mercoledì, gennaio 17, 2024

film italiani

 


Oggi vediamo quanto e' malato il sistema cul-turale italico

Nel 2022 sono stati distribuiti in sala in Italia 498 nuovi film di prima programmazione
251 di produzione o co-produzione italiana per una quota del 50,4% sul totale
+95 di italici rispetto al 2021
+30 rispetto alla media 2017-2019
grandissimo successo italiano! 

Uno vedendo questa roba penserebbe che il cinema italiano e' vivo e produce bellezze incredibili che vogliono vedere tutti.
Del resto se un'industria produce qualcosa e' perché vi e' richiesta: mi fanno pena i SUV, ma sono oggettivamente ambiti e quindi ne producono tanti.
Corollario: se mettiamo in sala quasi 300 film italiani vi e' una spaventosa richiesta!

Quando hai OLTRE il 50% del mercato che e' dominato dalla produzione italiana vuol dire che tutti la desiderano.

Oppure no?

Andiamo a vedere altri dati.

l’incasso totale del cinema in italia e' stato di 306.622.567 E

l’incasso totale del cinema italiano (incluse le co-produzioni, anche solo marginalmente tali) in sala durante l’anno 2022 è stato di € 60.336.150 

In soldoni il 19% dell'incasso e' italiano.

Quindi, di fatto, distribuiamo OLTRE il 50% del prodotto, prodotto che e' in maniera specifica tarato per il ns mercato.
Nonostante questo incassiamo il meno del 20%.

Cominciamo a vedere qualcosa di strambo?

Tutto il ns cinema italiano incassa  come hanno incassato in Italia i primi 3 film visti (ovviamente non italiani)

1 AVATAR - LA VIA DELL'ACQUA  27.582.316E
2 MINIONS 2 -  14.777.235E
3 DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO  13.670.004E

Il film medio italiano ha incassato 240.383E

Il primo film italiano in classifica e' il 13mo posto
LA STRANEZZA (nome azzeccato per il post) con Ficarra e Picone 5.455.681E, perché il primo italico e' sempre con firma comico-televisiva, che se lo vede qualcuno al di fuori del bel paese galbani non capisce le citazioni.
 

Capiamoci TREDICESIMO POSTO.
Se non basta a definire la debacle cosmica vi basti sapere che ha incassato 5 milioni, ma fronte di una spesa di 10 milioni di euro.
In pratica sono andati ai finanziatori circa 1.5-3 milioni dopo averne spesi 10.
GeGnacci che sanno come far soldi Ficarra e Picone.
Se qualcuno pensa che ci siano grandi incassi dall'estero ancora oggi (sett 2023) non e' uscito nonostante gli accordi con  Spagna, Polonia, Portogallo, Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Taiwan e Bulgaria. Lascio solo immaginare gli incassi che puo' fare un film italiano in Argentina con i caspita di problemi che stanno avendo, forse incassavano di piu' in Ucraina.

Il problema e' che noi, come avviene per la cucina o l'arte, ce la raccontiamo e siamo cosi' polli da crederci.

 

Photo: la bat-caverna de noialtri, un box triplo senza neppur gli strumenti per cambiare una gomma e tutto molto WAF e pulito, manco la mappa del colpo.

Prendo Meddabolik come esempio perché ci hanno fatto un CU a padella come se fosse stato un eventone, ma  si e' guadagnato, udite udite, il 56esimo posto.
Probabilmente l'idea e' quella di "anche noi abbiamo un fumetto, facciamo come gli americani che la NOSTRA cul tura e' la migliore".

Esiste un piccolo problema.
I fumetti marvel/dc non solo negli anni si sono aggiornati a bomba, in pratica non hanno mai perso una base cambiando metamorficamente i personaggi e sub-brand, ma altri brand nati nel frattempo sono nuovi e piu' moderni.
Se personalmente il 90% dei prodotti video marvel/dc mi fa pena e sono ripieni di salti di squalo turbodiesel, bisogna dire che hanno svecchiato tanto l'immagine e fanno anche produzioni molto cool o divertenti (es Bird of prey, molto fresco) girate da registi giovani che allargano lo zoccolo.
Possiamo dire che batman e' svecchiato male e a forza di reboot ha problemi d'identita' (ci manca poco che sia un cyborg alieno capace di usare la magia essendo un vampiro).
Possiamo dire che l'uomo che stira faccia molta pena, ma e' comunque rimodernato, poi abbiamo the boys eccetera che controbilanciano.
Insomma se non son nuovi con una bella imbiancata, che non fa mai male alla casa.

Parliamo di roba che nel peggiore dei casi ha venduto miliardi di albetti, poster, magliette e gioppini.
Se vado in un posto sperduto e dico "batman" o mostro il logo, escludendo i posti dove non esiste l'energia elettrica, "tutti sanno" (cit)

Diabolik percorre la strada contraria:

Primo errore, prendere un fumetto ai margini del mercato e invenduto.

Secondo errore, il fumetto, come narrato dalle ideatrici, nasce per il pendolare del 1962 con la 5ta elementare.
Al confronto Lupin III (1967) e' avanguardia pura.

Risultato di un fumetto d'azione senza azione destinato ai novantenni illetterati usato come base filmica?
54esimo posto (hanno provato a rilanciarlo fino allo sfinimento, ma...).
L'incasso totale è stato di circa 2,6 milioni di euro in Italia, 3,2 milioni in tutto il mondo, di fatto meno di 6 milioni, ovvero una resa ai produttori di 2-3 su di un costo di 10.
Spendi 10 per metterti in tasca 2... fai prima a fare opere pie.

Come dire, un flop imbarazzante, il titolo potrebbe diventare "the bigger flop" perché era stato caricatissimo.

Perché mentre il flop imbarazzante bucava il fondo del barile questi erano le recensioni dei giornali italici:
"Diabolik, l’operazione dei Manetti Bros è filologica con certe nuance da cinema hitchockiano"

dimostrando ancora una volta che la trasposizione da fumetto a live 1:1 e' una bestialità, i casi di successo ci sono se si rinuncia alla fotocopia.

Non parliamo dei proclami di "grande successo all'estero" (3.2 milioni, di che caxxo stiamo parlando? del nulla sotto ghiaccio?) di questo e altri.
Sembra il "grande successo " della fiat panda 500 in America.
Cantiamo: "Non ci sono gatti in America".
Del resto se del famoso regista di grandi successi "De Sinistr" parlavano di colossale conquista USA con 200.000$, senza che nessuno rida, sia giornalisti che lettori.. evidentemente abbiamo un problema con la matematica, piantiamola di insegnare latino.

Ma la cosa che lascia stupiti e' la spesa di 10 milioni contro un guadagno di 2-3.
Ancora piu' stupefacente e' che dopo aver perso almeno 7 milioni si insiste per un secondo capitolo e poi un terzo (ovviamente sempre in fondo alle classifiche).
Del resto il pubblico e' fatto di 90enni che si eccitavano andando al lavoro da minorenni in fabbrica.

La cosa dei film debacle si ripete puntualmente tutti gli anni, salvo qualche comicoTV, valletta, persino youtuber,  faccia un rutto a pieno schermo:
l’elenco è vasto negli anni da ciccio&franco a Zalone.
Poi è roba invendibile anche solo a chiasso (zero Km dall'Italia).
Zalone, che comunque spara belle frecciate a certa poLLitica del sud, evidentemente non comprese dal pubblico che sta insultando, con 65.336.749E totali, è il secondo film con maggiori incassi in Italia di sempre dopo Avatar.

Perché, poi, al cafone, devi dare la scorengia tonante, la parolaccia unta e il parlare dialettale.
Devi dare il "a mi cuggi ci ha fatto un rutto in facc a bbella gnocc" e forse e' il motivo per cui nei film italiani si parla un pessimo italiano: per non spaventare il pubblico che non sa parlare bene.
Ma la cosa divertente di Zalone e' che nonostante entrambi i giornali leader usino sostanzialmente la stessa frase con in entrambe un errore
"Il film sta suscitando interesse all’estero per l’eccezionalità del risultato che polverizza gli incassi dei blockbuster Usa"
Roba da blog.
Polverizza vuol dire che ha fatto almeno 2G$, eppure non risulta neppure negli incassi totali.
Anche trovare l'incasso USA e' difficile, pare un segretissimo.
"trionfa nelle vendite internazionali: Checco Zalone dall'Australia al Medio Oriente"
Che ovviamente e' come la produzioni eco-wash: non si parli mai delle cifre!
Probabilmente all'estero non funziona se devono nascondere le cifre.

Se la popolazione e' terza media non e' che puoi dare una comicita' raffinata e quelli che pensano di essere istruiti, ma non lo sono, spesso guardano cose senza senso per credere di vedere cose cosi' complesse da essere criptiche.
Del resto il latino e' magico, si pregava in latino, con quelle formule maGGiche, no?
Le avete conosciute le vecchiette che si lamentavano che la messa non era piu' in latino?
Io si.
Non sapevano scrivere e parlare l'italiano ma ripetevano a vanvera formule magiche in latino, che poi era questo "pregare" a messa: recitare formule magiche, da cui derivano le formule in latino di mezza fantasy.
Questo "non comprendere" = "elevato" e' permeato da noi anche con i sindacati che sparando un "programmatico" zittiscono il popolano che e' felice di essere in mano ad un santo prete della chiesa CGiL.

Detto questo vi sarebbe da chiedere cosa spinge le persone a produrre 276 film all'anno e immetterle in distribuzione distruggendo denaro.
Certamente molti non arrivano a costare 10milioni, ma si tratta sempre di belle cifrette.
Solo entrare in distribuzione si parla di centinaia di migliaia di euro.
Pagare una colonna sonora (spesso costa meno che cercare i diritti, figuriamoci pagarli) non è propriamente economica.
La pubblicita' nazionale costa milioni, giusto per avere un'idea:
Uno spot di 10s nel prime  di Rai costa  50.000 euro, in pratica una campagna nazionale su piu' media che non faccia ridere i polli sono oltre i 500KE.
Alla fine parlimao sempre di decine di milioni di euretti fra produzione, distribuzione e marketing.
Ricordo: il film medio italiano distribuito nelle sale ha incassato 240.383E, manco i soldi per mandarlo in distribuzione.

La domanda continua ad essere:
se e' un’attività cosi' fallimentare come e' possibile che qualcuno investa ancora nel cinema italico?

Non bastano i posizionamenti (prodotti presenti nelle inquadrature), del resto se il film costa 4.000.000E e incassa 500.000E, ovvero 80.000 spettatori, 96ismo posto, non passando neppure in TV, non e' che puoi vendere davvero un posizionamento, forse ti danno in regalo un pacco di lattine di cola da scolarsi durante le riprese purché si vedano. Ci sono fiere di paese che fanno piu' visualizzazioni, manco e' massmedia.

Non puoi neppure sperare nei passaggi televisivi/streaming negli anni.
Il costo del danaro di 5-10 milioni produce a catasta oneri sempre piu' grandi mano a mano ritardi i pagamenti-guadagni ed e' il motivo delle windows odierne cosi' strette: 80-90% degli incassi al cinema avvengono nelle prime settimane, poi rallentano fino a diventare mesi, ma fino a che vi e' hype il passaggio in altri media puo' essere un secondo botto concentrato che puo' pagare subito i prestiti e farti entrare guadagni che divengono decenti.
I gestori di cinema si lamentano, ma solo loro.
Pochi, maledetti e subito e' meglio che tanti a babbo morto.

Oltretutto il grande ignorante Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (evidentemente avra' fatto il classico come fondamenta dell'ignoranza) ha buttato i soldi delle tasse per dimostrare una massima economica:
NON E' IL PREZZO A FARE LE VENDITE, almeno in un economia moderna e per un prodotto generico.
Ovvero puoi aumentare la platea vendendo a meno un oggetto ambito come un C-tofon 15 PRO note S salcazz.
Non aumenti le vendite diminuendo il prezzo del Pan Mataloc (un dolce del nord, Lariano, che ha la lievitazione del cemento armato e ha la tendenza se non lo innaffi con lubrificante e unta panna di fermarsi altezza trachea). Puoi regalarlo, ma non lo prendono lo stesso, tranne qualche vecchio locale o qualche turista che ricordera' per sempre lo spettro da morte per soffocamento.

Infatti, nonostante che META' BIGLIETTO del cinema per vedere le opere locali lo paga pantalone l’operaio in TASSE, ci sono state 2 chiare tendenze:
1) essere l'unico bonus che non sia durato 10 minuti dal click day, il bonus non riescono a spenderlo e hanno fatto decreti per ampliare le coorti
2) nessuno vuole il cinema italiano. Anche regalato: e' il pan mataloc del cinema.

In pratica l'utente del cinema preferisce spendere 12-14E (che per una famiglia possono essere 56E che non e' proprio 2 lire a cui si somma parcheggio e connessi)  per un film che gli piace e ben fatto che spendere 4E per una medda italiana.
Il pubblico sta dicendo che preferisce Barbie a qualsiasi castroneria italiana che non contenga almeno una battuta su seno e sedere.

La "commedia italiana" a me ha fatto sempre venire un immenso odio verso il genere umano o provocato sofferenza interiore (come Fantozzi), in entrambi i casi notti insonni, ma non posso parlare male di barbie.
Una volta spogliato dell'eccesso di femminismo e una trama inesistente ti chiedi come faccia a funzionare.
Un film senza trama che corre, come dire un centometrista ad ostacoli senza arti che fa il record mondiale. Eppure...
Aggiungiamo una scelta dei colori e dei vestiti audace quanto coerente, una fotografia ineccepibile e una recitazione perfetta rende il film...
"non ho capito cosa ho visto, probabilmente non mi piace, ma, caxxo, non era male!"
Perché, pensiamoci bene, chi ha fatto barbie e' un gruppone di pro con i controbiglioni.
Persino da una situazione disperata tirano fuori un qualcosa che funziona, probabilmente si fermera' oltre il miliardo di incasso.

Noi da un plot qualsiasi tiriamo fuori sempre un film da oratorio, che ovviamente non vale 4E, figuriamoci 14E.

Quindi chi paga questi film che non incassano?
Perché ad un privato, ad un certo punto, finiscono i soldi.

la questione e' che abbiamo le regioni (es la toscana 3 milioni con un singolo leggino, non l'unico della regione)
Abbiamo i comuni.
Abbiamo lo stato che se sei immanicato ti fa un credito d'imposta con aliquota del 40% delle spese di produzione (di fatto se fai anche altro e guadagni bene ti regala il 40%) 
E poi per quelli piu' furbi abbiamo delle cose "su misura".

In pratica una bella fettazza del cinema italico e' pagata dalle tasse, almeno che siano dichiarati dai produttori, ma la trasparenza in italietta... La beneficenza verso il cinema andrebbe dichiarata, e' turbativa di mercato grossa, molto grossa, vero antitrust?

Ecco quindi che il giornaletto di turno che percula i grandi flop americani esaltando i nostri successi, tralasciando la dimensione dell'investimento, si sta parlando della stessa cosa.

John Carter e' definito spesso come il piu' grande flop di tutti i tempi: 263 milioni di dollari per la produzione e un incasso di  $300millioni nel mondo che con le accessorie e' un buco spaventoso.
In pratica La disney ha speso quasi 3 dollari ogni dollaro di ritorno nelle casse con un rapporto vicino a 1:1 fra costi e ricavi.
Bello prendere per il didietro il colosso aMMericano....
Come i black stolt che spaccano le vetrine del bar di medda.
Ricordate e' un flop perché ha incassato più dell'incasso, ma poco di piu'.

Peccato che se andiamo ai film italiani il danno medio e' peggio di quello, certo non sono 200milioni, spesso sono 10 milioni, ma le proporzioni sono infami.
Diabolik (che non e' neppure il peggio) ha speso 10 e incassato 6, John Carter 256 incassati 300.

Se John Carter e' il piu' grande flop di tutti i tempi, e non e' neppure cosi' tremendo, Diabolik cosa e'?
I migliori film italiani spesso si attestano per essere flop di un ordine piu' grande di John Carter, per essere almeno uguali al film Disney dovrebbero incassare dal doppio a 5 volte tanto, quelli peggiori...

Se la Disney non ha prodotto il seguito ovviamente in italietta il diabolico filmetto marrone ha 2 seguiti.
Siamo diabolici?

E' evidente che l'incasso, ovvero il pubblico, non e' il cliente per il cinema italiano.
A questo punto perché far la fatica di mandarlo nelle sale?
Basta prendere i master e buttarli nella differenziata, si spende meno.

Ancora un triste final per un paese morente senza cultura pieno di bonus.

lunedì, gennaio 15, 2024

diabolik film

 


Diabolik il film.

Recensione breve:
tempo buttato.

Recensione organica:
Na medda vecchia.

Recensione "sono pazzo per farla":

 il problema di questo film, in cui vi e' da apprezzare il tentativo essendo in alcune scelte rasente il decente (illuminazione, per es), e' il solito dell'italietta: mancanza di professionalità a pacchi.

Prendiamo gli attori.



 questa dovrebbe essere una scena in cui la crema del capitalismo e dell'intellighenzia sono riuniti.
Pero' si comportano e sono vestiti come il tipico film B-italiano: la commedia dei poveracci, un filmato in cui il "ricco" altro non e' che un poveraccio che se la tira per la panda nuova, ma con i soldi e la ferrari (l'auto da ricchi per i poveri).

Stesso comportamento, recitazione sguaiata, non riescono neppure a bastonate ad uscire dall'avanspettacolo, quella schifezza nata per anticipare il filmo (si, filmo) fascista e far ridere la platea di gente tendenzialmente analfabeta per cui non potevi certo far cose complicate o calembour, ma la scorengia e la recitazione piatta ed evidente doveva condurre l'asino al desco della ridata asinina.

Ed ecco che il ricco e' un ragionier Filini grasso e dai modi grotteschi come del resto lo erano le narrazioni popolane primo 800 in stile Charles Dickens, ma piu' ridicolo.
Guardate l'immagine e capite subito chi e' la persona importante, come del resto accade in fantozzi.

in questa altra situazione arriva lei

Arriva la protagonista.
Le macchiette si prostrano, tutti schiavi del triangolino (ma non e' il metalmeccanico della fiat, stiamo parlando di gente al top dove gli ortaggi fanno la fila, non il contrario).

Oggettivamente e' un grandissimo piece of gnocca, ma si muove come avesse un problema fisico (del resto il rischio che cada fuori qualcosa di pxrn e' possibile con quel coso incollato con il nastro adesivo).
Il fatto che sia gnocca non lo mette in dubbio nessuno, ma notate:
-lei nuda, con tutta la mercanzia in vista modello St Tropez estate, ci sono costumi da bagno che coprono molto di piu'
-Le macchiette con vestito pesante, camicia, maglione spesso, giacca invernale...

La pura macchietta da avanspettacolo, con la perfetta mercanzia in vista museale, è nuda per sottolineare al povero ignorante che la gnocca e' diversa dalla moglie che ha nel sedile di fianco intabarrata perché il cinema del suburbe non ha il riscaldamento sufficiente.

scena simile (film condotto in maniera spettacolare per quando bizzarro)

Questo e' circa la stessa ambientazione (ovviamente nell'italia povera degli anni 60 non si usavano colori cool).
Vedete delle donne in costume da bagno contemporaneamente a gente con maglione pesante e giacca di fustagno?
no?
Secondo voi un maglioncino alla protagonista di diabolik avrebbe massacrato il budget?
Oppure pensate ad una scelta stilistica data dalla ignoranza crassa?

Quindi abbiamo la costumista animale e il regista che non capisce un ciuffolo?

Passiamo al Villain che tiene la bambolona inutile in scacco.

Leggiamo la scena.

"Ecco mi si consenta: sono uno sfigato e le guardo le poppe che non ne ho mai viste dal vero"
Se vi pare appena uscito da un film di fantozzi avete ragione, al massimo potrebbe ambire a fare una piece dell'oratorio su Poldo, l'amico di Braccio di ferro
L'espressione inoltre dice "porca miseria non ricordo in quale tasca ho messo le polpette".

Per essere un uomo di potere che sta ricattando una donna, quindi inferiore (questa è la narrazione del film), vi sembra una buona recitazione?


Lo vediamo con l'espressione del grande ricattatore (filini ci a prova a toccare le te..) "posso toccarle? la prego, la supplico!"
L'unica cosa sbagliata qui sono gli attori, l'ufficio e' credibile e le luci sono quasi a posto.

 

Anche qui le luci sembrano quasi a posto.
Peccato che la direttrice di banca (destra, vestita come una povera alla festa) sembra una comica pronta al sparare il tormentone "la sai questaaaaa?"
Innanzi tutto non ha il phisique du role e il sesso giusto. 

Ricapitoliamo:
Il film e' ambientato in un immaginario italico anni 50 dove la donna e' sempre una sfigata e tonta, la moglie del protagonista e relative amiche lo ribadiscono apertamente, come i comportamenti vari che costellano il film, in pratica lo spiegano in maniera costante.
Pero' la direttrice della banca e' una donna.
Ok.
Finiti gli attori maschi disponibili?

Ammettiamo per un attimo che la mega direttrice della MEGA-banca mega sicura sia una donna nonostante le pesanti premesse.
Voi come immaginate una donna di potere?

 

Nel film diabolik scordatevi Diane Lockhart e le leggende di Broadway, trovate una insicura nanetta vestita come un salame imbottito che saltella felice in attesa di una carezza.
Potrebbe non essere gnocca come la 70nne Christine Baranski, ma non avrebbe comunque lo sguardo da scaffalista al supermercato: uno squalo non e' un cagnolino.
Del resto fuori dalla politica una donna di potere non ha lo sguardo da rimbambita con una cofana imbarazzante.

 



ma la cosa peggiore e' il protagonista che dovrebbe essere un freddo ladro e pluriomicida.
non ha lo sguardo da duro neppure se gli mettete un sigaro, e' floscio come la vela, ed e' mono espressione senza nulla dentro che manco i  Kraftwerk riescono.

Una cosa e' essere spietati e freddi, altro e' essere vuoti come il nulla cosmico.
Freddo non vuol dire tonto.
Consiglio una carriera da manichino, al piu' da fattorino amazon.

Glissiamo sulla storia che non sta in piedi e sugli escamotage del plot: fare un film d'azione nel 2020 con il budget di un film da sala posa non e' una grossa idea.

Parliamo del GRANDE errore, prendere un fumetto ai margini del mercato e invenduto, pare che tutte le pubblicazioni periodiche sommate siano meno di quello che ha fatto Demon Slayer in Italia in 3 anni, non in 60 anni nel mondo.

Se sono convinto del prodotto dovro' spendere in pubblicita' come un nuovo personaggio, di fatto e' inutile come brand storico, lo si sceglie al massimo perché il personaggio e' ben costruito ed e' originale.
 

Non e' che di  uomini in calzamaglia che ruBBano non è pieno il mondo della fantasia e crearne uno in piu' costerebbe meno e renderebbe attuale la storia (il film di robin hood nel 1922 aveva gia' la calzamaglia, non proprio quindi un genere poco esplorato quello del ladro freddoloso).
Si usa un brand storico per irretire il pubblico che gia' lo conosce come interessante: topolino, Batman, guerre Sperlari, Galactica, superman e paperino, che che sia almeno a livello locale come molti manga.

Invece il fumetto, come narrato dalle ideatrici, nasce per il pendolare del 1962 e non si e' mai evoluto mantenendo una granitica formula che fotocopia cliché semplificati idonei alla popolazione target:
5ta elementare e poca lira (ricordiamo come era la forza lavoro italica dell'epoca?).
Bastava un  macchinone, gioielli e annuso di gnocca per far sembrare interessante una storia.
Al confronto Lupin III (1967) e' avanguardia pura.

Vecchio, sconosciuto e poco originale, come dire: grande scelta. 

Il minimo per un film odierno era attualizzare, per esempio fare come fecero per altri brand con il banale "passare degli anni", che modernizza subito.
Fai una storia di Diabolik 65enne che rimane figo e puoi usare anche 2 o 3 microgag sul fatto che non ha più 20 anni per stemperare e rendere piu' simpatica la storia.

Invece la storia e' trita e piena di quelli che vorrebbero essere omaggi e invece sono tristezze di cattivo gusto come l'inquadratura del coltello volante (che spara a km di distanza) che era invece al necessita' delle disegnatrici di risparmiarsi il disegno di una vignetta e tirarla a lungo

Infatti le 2 sfigate economizzavano disegni a bomba e usavano le cell (o la cartavelina o il fotocopiatore) in maniera intensiva.
Oltre a fare immagini di coltelli volanti il prode assassino (ma ricco e con patata) e' spessissimo ripreso nella stessa identica posizione.
IDENTICA
Con le stesse proporzioni e punti di vista.
In pratica una fotocopia.
Io me ne sono accorto perche' da un cugino TANTI anni fa vidi 3 albetti e i disegni mi parevano tutti uguali (all'epoca avevo 11 anni e non capivo il problema, mi sembrava solo di vedere un pied de poule e non un fumetto).
Gli autori dovrebbero chiamarsi XeroX e Ricalco, non  Angela e Luciana.

Non ci credere?


 vi risparmio le decine di fotocopie in cui cambia solo il coltello e poco altro

 cancelli il braccio e lo disegni altrove con il risultato che lei e lui sono illuminati da luci diverse e qualcuno sta per andare al tappeto, SPLAT!.



fino a farlo sembrare che inciampa perché a forza di dover variare gli cambi una gamba, notate l'illuminazione identica a tutta la serie, gamba uguale compresa.

 Metti sotto alla tavola una lampadina e ricalchi con il turbo.
La fogna del fumetto, al confronto Lupo Alberto e' megagalattico.
Il fatto e' che manca cultura e queste tizie non sapevano disegnare molto bene, avrebbero dovuto almeno trovarsi dei collaboratori.
Ovviamente in Italia questo schifo, mancando alternative, viene mitizzato a bomba.
Qualsiasi fumettista mondiale sa perfettamente come rendere quella roba, ma XeroX e Ricalco ovviamente non sono neppure il minimo sindacale.

Ancora oggi, ci sono gli eroi che dicono che il fumetto italiano e' fighissimo.

Il fumetto italiano e' fatto di escamotage dei poveri di capacita'.

Farci un film senza migliorare il plot e il sentiment, con in piu' i grandi drammi del cinema nostrano, ha ovviamente condannato la pellicola:
voto zero+. + per il tentativo meglio di altri

La domanda pero' rimane:
Perche' il sistema italiano continua a produrre cacca?
Ho visto produzioni di tutti i paesi che cercavano di sfare sforzi per uscire dalla melma, spesso a risultati alterni, ma la granitica costanza verso il basso delle produzioni italiane lascia sconcertati.

Ho visto di recente anche una produzione polacca, POLACCA, decente (le prime 2 puntate di 1670), ritmo, inquadrature, sarcasmo... tutto corre.
Del resto i polacchi nel rappresentare il 600 sanno che era pessimo, noi italiani facciamo un 600 in cui mancano le auto, ma tutto e' come oggi.
Produzioni persino Turche, eppure l’Italia e' diabolikamente pessima.
Evidentemente il latino non e' cultura.

 







venerdì, gennaio 12, 2024

lucarelli...

 

Oggi mi girano questa pxrla di saggezza della Lucarelli, una che ho sempre pensato essere una grandissima strz, che ovviamente si riconferma.

"  Ricorderemo questo periodo storico come quello in cui Chiara Ferragni e Fedez erano i cattivi e Rosa e Olindo i buoni.
E non è una battuta.
Questo paradosso in una strana coincidenza temporale, di là dei fattori scatenanti (la beneficenza, il caso Erba), spiega l’immenso potere dei media.
Come possano maciullarti o riabilitarti, chiunque tu sia, se è arrivato il tuo momento.
"
Selvaggia Lucarelli, su X.

Aspetta ha detto quello?
Davvero?

Evidentemente, visto che per molte cose, non solo queste, il problema e' lei,  i casi sono 2:
a) non e' connessa con il suo cervello.
b) i suoi lettori non sono connessi con il cervello e non si ricordano che per anni ha massacrato la Ferragni che ha appena citato come "buona" massacrata dai media?

Confermo, la Strz e' strz, approfittatrice e il suo pubblico e' di scimmie sotto canna.
La realta' italiana e' oltre qualsiasi opera di fantasia visto che non ha avuto un ritorno di fiamma da incenerirla per sempre.

del resto se continuano a votare i grillini... si meritano una che si crede figa a sparare cazzate ossimoriche.

mercoledì, gennaio 10, 2024

auto e valore

 


Il problema di raccontare frottole è che la realta' poi ti viene a prendere.

Si e' raccontato che passare dalla auto a benzina all'elettrico era gratis, anzi piu' economico, e il pollo GRATIS era li per tutti.

la realta' delle cose era moooolto diversa.

Per incrementare la velocita' di ricambio era necessario per i costruttori avere una VALANGA di soldi presi anche aumentando fino al 100% in piu' il prezzo del nuovo. Non e' stato neppure necessario fare cartello, la fame di soldi ha permesso una cessazione della concorrenza (antitrust, te ne sei accorto?).
Cosi' si ottenevano soldi da spendere nel gratis e si diminuiva la differenza con le auto elettriche.

la popolazione pero' non ha deciso di spostarsi sull'elettrico in massa solo perché poi costava poco di piu' (ci sono case che raddoppiando il termico e avendo l'elettrico con batteria sfigoman costavano "solo" il 40% in piu'), ma si sono rivolte all'usato.

Queste persone sull'usato non comprano volentieri elettrico  della mancanza di sussidi, del resto se ti fanno uno sconto di 4000E presi dalle tasche operaie l'usato deve essere proporzionalmente piu' economico: durante gli antieco-bonus l'usato lo compravi con poco.
Alla fine gli incentivi hanno molti prezzi che paga anche l'acquirente che pensa al soldo gratis.

L'ingresso dei cinesi in odore di dumping ha causato una feroce guerra dei prezzi in occidente guidata da Tesla che  deprimono i valori delle auto nuove e usate.
Ovvero se vedo che una tesla scende di 5000E sul nuovo e ha 5000E di tasse altrui a bordo l'usato DEVE costare almeno 15.000E meno di prima.
Perché chi compra usato non e' stupido, sa a quando hai comprato quella roba e non ti da 25.000E per un carciofo che hai comprato a 20.000E 5 anni fa con folli incentivi.
Mi pare una cosa ovvia, no?
Eppure non pare ovvio ai venditori di EV.

Poi abbiamo anche le leggende, per fare in modo che tutti credessero alla caxxata del "tutti elettrici in 10 anni" si e' favoleggiato per 20 anni di fantomatiche batterie orgonicoballanti da capacita' infinita e durate da poxnostar.
Gli acquirenti di nuovo, ed usato soprattutto, si aspettano un basso prezzo essendo, ai loro occhi, tecnologia vecchia.
Per la roba vecchia... non si spende, tanto vale un bel benzina.

 lasciamo perdere le continue carenze nelle infrastrutture di ricarica.
Un riccone che mette li 100KE per una tesla S avra' anche i soldi per avere una villettina con 15KW che tira nel box, ma un operaio in condominio che comprava la fiat punto da 10KE (ormai oltre i 30KE) ha una storia narrata diversa, manco ha il box per ogni auto (per istat l’ultima volta che ho guardato il 30% dei veicoli non ha box o posto auto).

Altra determinate sono i costi di manutenzione. Certo viene raccontato che le auto elettriche non hanno nessuna manutenzione, ma se ti capita il limone a cui devi cambiare la batteria sei fregato costando piu' del prezzo del veicolo usato.
Un benzina, salvo stramberie, un costo di riparazione puo' essere alto ma non superiore al prezzo della vettura (salvo stiamo comprando un veicolo maggiorenne).

Inoltre le flotte, in particolare l'autonoleggio, fanno business sul fatto che comprano con fortissimi sconti (anche il 60% dal listino) in cambio della mancanza di assistenza e rivendono dopo 3 anni sul mercato dell'usato.
In pratica: parte del guadagno e' dato dalla vendita del veicolo usato ad un prezzo superiore al nuovo, con il prezzo del danaro il veicolo e' costato zero o addirittura fa margine.
Se l'usato non tiene il valore il costo operativo sale, ovvero si dovrebbe aumentare a bomba il costo del noleggio giornaliero, cosa non fattibile.
Pare, fra l'altro, che per le flotte i costi di manutenzione siano mediamente piu' alti (anche se non son chiare le motivazioni che possono essere collaterali)
Come conseguenza diretta Sixt ed Hertz hanno dichiarato che non compreranno piu' veicoli elettrici, la stessa cosa stanno facendo molti gestori di flotta per i medesimi motivi.
E' un chiaro dietrofront rispetto agli ordini fatti nel 2022-23 che parlavano di decine di migliaia di auto, alcune ancora da consegnare.

Questo deprimerà il numero di EV vendute nel 2024.

Incidentalmente, a livello globale, questo causa un aumento dell'inquinamento per colpa dell'Europa.
Da un lato abbiamo le auto elettriche ferme in un piazzale.
Dall'altro abbiamo un aumento delle richieste delle auto usate e l'eccesso non viene piu' esportato.
Questo causa le esportazioni verso l’Africa di auto a combustione di qualita' rottame, roba che prima erae destinata alla discarica, ma divengono interessanti nonostante lo schifo quando quelle decenti ritornano ad essere  desiderate dagli europei.

Del resto cose bizzarre succedendo anche in cina per vampate di sussidi, al cambio del sussidio aumentano i cimiteri di auto EV, pare che continuino ad aumentare. 

Uno dei grandi portali USA per la vendite  descrive cosi' l'andamento 2023 dell'usato

-I prezzi dei veicoli elettrici usati sono scesi del 33,7%, le ibride -9,2% e il prezzo medio delle auto usate è sceso solo del 5,1% rispetto al nuovo.
In sostanza il prezzo dei veicoli a benzina e' in leggero aumento da un anno.

-I nuovi veicoli elettrici impiegano quasi tre volte più tempo per essere venduti rispetto a un anno fa

-Sette delle 10 auto nuove più rapidamente vendute sono ibride, tra cui Ford Maverick, Kia Sportage e Toyota Grand Highlander

-Tre delle 10 auto usate più rapidamente vendute sono veicoli elettrici, tra cui la Kia EV6, la Ford F-150 Lightning e la Polestar 2

In sostanza, nonostante il calo dei prezzi, le EV non le vuole nessuno, mentre le ibride hanno un buon andamento, ma il grosso del mercato e' a benzina.

uno dei motivi e' banale, nessuno vuole spendere piu' di un tot per una vettura usata
Tutte le auto usate costano mediamente $30,972
Veicoli elettrici $34,994
Ibridi $31,511
Come dire che se uno spende per una vettura usata non vuole pagare come una vettura nuova, anche di altro tipo.
Va bene spendere 3000E inn piu' se e' elettrica, ma non raddoppiare il prezzo.
Meglio una lexus V6 o una meddosa kia rio a batterie di seconda mano?

lo stesso problema lo abbiamo in EU:
"Parte del problema è che l’industria gestisce per la prima volta veicoli elettrici di seconda mano. Mentre le auto con motore a combustione possono essere rapidamente valutate in base all'età e al chilometraggio, non esistono test ampiamente utilizzati che determinino la qualità di una batteria"
Weddigen von Knapp Präsident des Volkswagen und Audi Partnerverbandes e.V

Ovvero se si sfonda la batteria e non si sa quanto piffero puo' durare manco si puo' fornire garanzia aggiuntiva senza rischiare di farsi del gran male, e se qualche cliente subodora che, in caso, butti l'auto, il prezzo crolla.
Del resto non e' chiaro a nessuno come sapere se la batteria fa i 500 cicli previsti o a 150 si pianta perché usata al caldo, al freddo o si usano cariche oltre i 30KW.
Del resto stiamo vendendo batterie con incollate delle auto, non il viceversa.

A tutto cio' si aggiunge il mercato cinese.
La cina in questo momento ha un bisogno estremo di inondare il mondo di prodotti.
Dopo aver puntato in maniera intensiva sil mattone, una cosa che funziona se sei un terzo mondo in ascesa di anagrafica e PIL, si e' ritrovata come altri stolti (italia dice nulla?) ad avere problemi di finanza e anagrafica che cerca di risolvere con robusti siringoni statali.
Come e' successo in italia con un sistema diverso questo si chiama disastro, ma la Cina non permettera' una svalutazione a 2 cifre dello yuan ne un cumulo di debito che sta in puedi solo grazie agli amici europei chhe non ha.
La cina sta facendo il solito, ovvero una specie di dumping, che causera', sta gai' avvenendo da almeno un anno, una pioggia di prodotti che ricevono sovvenzioni piu' o meno dirette dallo stato per far ripartire l'eocnomia e di conseguenza chiudere le voragini.
Giusto per avere un'idea delle cifre, un singolo promotore edile, evergrande, ha fatto 330miliardi di buco e non e' il solo a soffrire, non e' chiaro quanti bilioni di buco ci siano.
Le auto rappresentano quindi per la cina un ancora di salvezza. Secondo alcuni analisti ogni auto cinese prodotta potrebbe aver ricevuto 8000E di "sussidi" che possono andare da prestiti "statali" ad acquisti azionari passando da veri e propri regali.
Ovviamente si chiama dumping, e la commissione europea lancerà un'indagine sui sussidi statali alle auto elettriche cinesi,  ma se e' fatto in questa maniera non e' tecnicamente sussidio e i conti cinesi sono da sempre indimostrabili (chi e' quel fesso che ha detto che la Cina doveva entrare nel WTO?, come dite? in italietta D'alema?)
Lascio a voi intuire perché le iniziative di fabbriche varie di auto-batterie stanno fermandosi o bloccandosi sul nascere e sulla possibilita' che fra 20 esistano ancora marchi di auto europei.
Quanti milioni di posti di lavoro sta per costare l'auto elettrica?
E ora, con quegli investimenti assurdi, anche tornare indietro e' un massacro.

Come si vede quando un mercato e' complesso, al contrario di quello che pensano gli ecotonti per cui basta mettere 2 pannelli sul tetto per diventare vergini e santi, e se mal gestito diviene un disastro.
Il problema diventa quadratico per gli ENORMI soldi che sono stati strappati dai portafogli dei cittadini.

Qualunque cambio di traiettoria che non sia naturale implica sangue morti e feriti.
La transizione e' stata venduta come semplice accellerazione verso qualcosa che sarebbe stato naturale e che comunque sarebbe accaduto.
Questo implica che dopo una spinta di 1,2 o 3 anni il nuovo mondo satrebbe apparso.
Il problema e' che DATO IL CONTESTO, che nessuno ha voluto metterci mano, il percorso e' invece innaturale.
Dopo gli early adopter che davanti alla tesla hanno movimenti di mano a stantuffo, la strada e' in salita.
Non sono bastati i regali di miliardi (anche quest’anno solo in italia 1 miliardo per per cambiare auto)
Non sono bastati i parcheggi gratis in zone impossibili ad altri (altro miliardino?)
Non sono bastate le esenzioni dal bollo (quanti milioni ad oggi?)
Non sono bastate le esenzioni alle accise (miliardino annuo in forte ascesa?)
Non sono bastati altri bonus ancora piu' forti (esenzioni alle ZTL e addirittura passaggio dove nessuno puo' passare) biglietti d'oro che sul mercato valgono da soli 5 miliardi almeno, altro che il palco d'onore alla scala.

Eppure non si sono lanciati tutti a pesce a comprare auto elettriche nonostante i miliardi di euro di vantaggi (che in alcuni stati sono assai piu' che i nostri).

La realtà del mercato dice che il prezzo delle auto elettriche e' errato per l'utilita' generata.
Il prezzo delle auto elettriche deve essere almeno il 60% piu' basso.
Perché se il risultato di tali bonus non e' una corsa all'acquisto, qualcosa non funziona.


Ricordiamo gli incentivi della storia italiana?
No?


Gli incentivi del 1997 fanno scattare le vendite di auto. Nel primo semestre crescono del 29,6%, e nell'anno del 38%. 
Un boato.

Nuovo incentivo 1998 e le vendite crescono di un altro 6,2% di fatto rendendo l'incremento di vendite stabile quasi al 50%.

Smette la droga e le auto precipitano nel baratro, quello che si e' venduto prima ha ovviamente paralizzato il mercato del dopo sbornia per anni.

Arriva  il bonus del semestre 2002 rallenta la caduta delle immatricolazioni dell'anno al 5,5%, dal -12,9% del primo semestre dell'anno. Come dire, se regali soldi la gente li prende.
 

il bonus 2006 induce un aumento delle vendite del trimestre del 8,1%. L'anno chiude con un incremento del 4%.

Il 2007 (Il bonus, sempre piu' piccolo, è di 800 euro e l'esenzione del bollo per due anni) registra il record di vendite di auto in Italia di immatricolazioni (+7,2%).

Ora e' chiaro che basta dare dei soldi e le vendite in Italia esplodono.
Ci sono i dati, le serie storiche e tutto quello che volete.
Per le auto elettriche ci sono stati bonus assai maggiori di qualsivoglia bonus.
Ricordo che ancora oggi si arriva a 6000E (prima si poteva arrivare a 24000, non noccioline!) esenzioni dalle accise (per un uso medio 1-2000E annui), esenzioni dal bollo (da 400 a 5000E annui), biglietti d'oro e potenze fuori scala (e si sa quanto ai consumatori piaccia il numero grosso e lo snobbismo!).

Eppure le vetture full electric  sono state scelte nel 2023 da 46.642 automobilisti italiani, un numero di pezzi del 4,2% (+0,5% rispetto al 2021) decisamente pessimo viste le regalie, di fatto una debacle.
Pensiamoci, con un incentivo decisamente piu' contenuto si aumentano le vendite del 7,2-45% alle vetture incentivate.
Sono numeri.
E, se avete visto i bonus in azione, hanno azzerato intere classi di auto facendole sparire dall'oggi al domani.
Eppure con un grosso pacchetto di incentivi, anche ammettendo che tutte le elettriche siano comprate per per incentivi e non da impallinati (sarebbero numeri ancora peggiori), l'incremento e' del 4%.
Vuol dire una sola cosa: le EV sono rette solo dagli incentivi miliardari.
Senza non si venderebbero.
Incentivi alle auto a benzina +30%
Incentivi alle auto EV +0.5%, ovvero rende stabile il numero continuare con gli incentivi.

il 4% del mercato e' un artificio.

Se non fossero sovvenzionate la quota sarebbe solo degli impallinati o di quelli che non usando l'auto per lavoro hanno avuto in regalo un impianto FV, forse l'1% della popolazione, ovvero la quota di elettriche e' gia' satura, probabilmente sarebbe gia' in calando a 2 cifre.

in soldoni se non sovvenzionate non esistono. 

Cosa bisogna fare per arrivare al 100, questo livello di elevati bonus difficile da tenere a questo passo ci si metterebbe 240 anni.
Per arrivare al 2035 al 100% vorrebbe dire incrementi del 8% annui, non lo 0.5%.
Cosa bisogna fare, regalare auto bollo e ricariche?

Capiamo che qualcosa nella narrazione non funziona?
Cosa succederebbe se passando faticosamente dal 4% al 10 % lo stato finisse i soldi (oltretutto visto che i privati fanno pernacchia i 600 miliardi di infrastruttura li mettera' lo stato) chi vorra' ancora l'auto elettrica?
Cosa si fa si vieta la vendita delle benzina nuove?
Vien da pensare che fino a che non saranno vietate quelle usate si terranno in vita auto con 30/40 anni almeno sulle spalle, del resto e' evidente il rifiuto.

Ance regioni a noi affini dove ci sono bonus ancora poiu' ampi, cosi energetici bassi e contatori minima d 12KW come la Germania non si riesce a superare il 20% in calo: segno evidente di una saturazione di mercato.
O se preferite l'80% dei tedeschi non reputa conveniente l'auto elettrica nonostante ampi stipendi e disponibilita' di sussidi.

Cosa succederebbe al mercato dell'auto allo swich off?
Partiti secondari che vogliono reintrodurre le ICE?
Sollevazioni?
Tonfo del 50% con migliaia di lavoratori persi?
Oppure obbligo per tutti e tutti zitti ad obtorto collo?

Come era la storia che le auto elettriche costano poco, consumano poco, tutti la vogliono e sarebbe stato tutto gratis senza sbatti?

Per il momento non esiste nulla nella narrazione che sia anche lontanamente una cosa vera 

PS
antitrust, dove caxxo sei finito?
A mangiare pandori?


lunedì, gennaio 08, 2024

ferragni 2

 


 

 Si torna ancora sul discorso della Ferragni per cui non ho ancora capito perche' attaccata dall'antitrust, non ha senso alcuno. Oltretutto se vista nel contesto del mercato.

O forse si

E' incredibile che con tutte le truffe che i peggiori brand di Caracas (che tanto piacciono ai peones) fanno giornalmente (ricordiamo le migliaia di altoparlanti mono da 10W spacciati per eptafonici a 1000W?) e le costanti furberie sul greenwash e benewash.

Fra l'altro viene fuori che se le cose fossero state eseguita come desiderato dall'antitrust, ovvero una percentuale sui guadagni, l'ospedale avrebbe al massimo dovuto pagare soldi, non prenderli.

 La Balocco è andata in perdita con l'operazione Pink e ha mandato al macero molti pandori rimasti invenduti.
Non sempre una COSTOSA confezione e un brand-etichetta consentono di fare margini, alle volte si, alle volte no.
Puo' essere che l'adesivo "Chiara" venda pattini, ma non pannocchie.
Si chiama rischio d'impresa.

Se la donazione fosse stata legata ai guadagni del Pandoro come pare giusto allo stato, non avendo la campagna prodotto alcun guadagno non ci sarebbe stata donazione.
Quindi, a logica:
il pandoro è stato punito perché si è fatta beneficenza e non quello considerato corretto, ovvero ZERO.

Anche se i fessi dell'antitrust, che a questo punto indagherei loro visto che non vedo neppure apparire UNA delle centinaia di casi di frodi "facili da beccare" che vedo.

Antitrust, segui anche tu quello che dice Swarzy: puoi farcela a passare dalle caxxate a fare robe serie: è tutto nelle tue mani: desciulati!

Non vedo ancora nell'elenco indagati un facile bersaglio come l'azienda che vende la piu' grande quantita' di "audio di medda" spacciata per potenze da concerti rock.
Dite che hanno fatto troppo latino?
Eppure tanto entra e tanto esce, non ci vuole la laurea in meccanica celeste o è cosi' complesso da capire come il panettone e le lunghe frasi in italiano, basta il manuale di istruzioni dove, in genere, la bugia e' bella chiara!
300x6 in uscita=50 in ingresso, una matematica bellissima, la voglio anche per il mio conto in banca, compro 6 flash tosti da 300E con gli ombrellini e pago 50E.

Salvo che a forza di liceo non sapete usare la calcolatrice e pensate che moltiplicazione dei pani e dei pesci possa esistere in un oggetto tecnico, sorry: quella si chiama truffa.
Con il fatto che sono 3 miliardi di fatturato in Italia, almeno altri 10 dai concorrenti, la multa potrebbe essere, beh, parecchio allegra.
Perché quindi prendersela con una persona fisica che e' un pesce piccolo?
Oltretutto con una multa simile al fatturato dell'operazione, manco fossero soldi rubati.
Mi aspetto grandi multe per almeno 10 spot dell'ultimo anno e un massacro cosmico sui gioppini "gratis".

Strano anche l'intervento della Meloni sull'affair.

 «noi difendiamo davvero il Made in Italy. Quello dei produttori, non quello di influencer milionari che indossano abiti griffati e promuovono, fingendo beneficenza per poi incassare un cachet milionario».

"Sul ritorno di Chiara Ferragni sui social non ho nulla da dire, figuriamoci... Quello che mi ha colpito è stata la reazione della sinistra. Credevo fosse un valore da condividere il fatto che ha più valore chi produce un pandoro che chi lo promuove, invece se la sono presa, sembrava che avessi attaccato Che Guevara".

Per citarne un paio.

Da quando un presidente del consiglio si scomoda ripetutamente per qualche migliaio di pandori neppure velenosi?
Non si e' ferito nessuno, sono stati regalati dei soldi, ma il presidente del consiglio ne parla RIPETUTAMENTE.
Quando mi hanno puntato una pistola non si e' manco scomodato neppure un sottosegretario e mi pare che sia piu' grave dell'affair farragni.

Nel 2022 si sono verificati 322 omicidi (196 uomini), e rapine denunciate in Italia sono state 25.642 che ovviamente non sono certo commesse da una singola persona e sono in aumento, segno che nascono piu' rapinatori di quelli che vengono presi.
In sostanza vuol dire che ci sono migliaia di malviventi violenti in circolazione che non vengono arrestati o messi in gattabuia.
Eppure con almeno 5 milioni di italiani che hanno subito una rapina il presidente del consiglio perde tempo con la ferragni?
Glissiamo sui furti.
Fortuna che era di destra e le sx paventavano uno stato di polizia e manganelli. :-P

Le stranezze aumentano.

Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco, probabilmente un piccolo uomo in cerca di una grande visibilità, scatena  GdF per compiere accertamenti pure sull'operazione legata alle uova pasquali della Ferragni.
Non per fermare le cartiere (che per anni hanno fatto fino al 70% del fatturato di certi settori),
non per fermare l'enorme e alla luce del giorno, evasione fiscale di certe zone (Prato? Montappone?),
non per fermare l'evidente (altrimenti non si spiegherebbero molte cose) problema di bustarelle nella GdF di alcune zone
(e potrei proseguire per 2 pagine con cose evidenti e facili che basta camminare per le vie).
No, delle uova di pasqua della ferragni.
Un uomo, Eugenio Fusco, e le sue priorita'.
La prossima indagine: la deviazione del peso delle bustine di zucchero al bar: giammai ce ne siano di 0.1g meno del dichiarato!

In tutto questo putiferio arriva il CODACONS un famigerato blob proto-de-sinistra (perche' mai dovrebbe essere orientato ad una parte politica io non mai capito, a tutti conviene un ambito pulito, anzi).
Il codacons e' famigerato per essere abbastanza ignorante sulle cose di cui prende posizione.
Per esempio quando il codacons pensava che lercio fosse un giornale di notizie o per decreto si potesse cambiare il prezzo del metano nel mondo. Salvo che volesse fare una guerra, sarebbe nelle loro corde guerrafondaie.
Quando il codacons voleva che l'area C-retini di Milano coprisse l'intero milanese.
E tanti altri casi in cui la vergogna non fa parte dei sentimenti dei direttori della ridicola associazione.
Si noti anche che Fedez aveva osato denunciare il codacons per un banner furbetto durante il coronoavirus.


 La "battaglia contro il coronavirus"  e' ovviamente "mantenere la cassa del codacons piena" che contro il coronavirus ha fatto piu' l'Elettra Lamborghini.
Secondo i giudici e' molto chiaro che non era per la lotta AL coronavirus, ma "come supportare il codacons DURANTE" (poi "nella battaglia contro" chissene).
Siete d'accordo con i giudici che parafraso con "ma tanto poi si capiva"?
Se non siete d'accordo quanto vale in proporzione a 1.5ME dati per la comunicazione "si poteva intendere = si e' inteso" del pandoro?
Io sono dell'idea che se e' sbagliato il pandoro il codacons è peggio di almeno di 10 volte, e' esplicito "contro il coronavirus" io lo leggo cosi'.
Quindi o si ritirano le accuse contro la mostraculi o il codacons deve pagare almeno 15 milioni.
Siete d'accordo?

Il codacons contro la ferragni, in stile "ripicca bimbi 11enni", ora  fa 2 cose

- fa un esposto... particolare, no 104.
facciamo una premessa per capire l'enormità dei numeri, vi sono 27 procure generali in Italia, una presso ogni Corte d'appello più una presente nella sede della Corte di Cassazione. Le corti d'appello raccordano 165 circondari di tribunali.
La prima cosa che fanno in codacons e' depositare, tenetevi forte perché è demenziale:
“la presentazione di un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché valutino l’apertura di una indagine per possibili profili penali a seguito della sanzione inflitta dall’Antitrust”
Woh
Stiamo parlando di un tentavo di rendere PENALE (gattabuia quindi) il discorso molto border line del pandoro.
Scusate, con tutto quello che capita in Italia, dai mezzi motorizzati senza freni sulle strade alle truffe colossali, voi spendete tempo e danaro per questa caxxata?
Viene il sospettone che il codacons sappia che e' una colossale stoltaggine che in un mondo perfetto causerebbe un indagine all’associazione per abuso di strumenti e non alla ferragni per truffa, ma un un mondo molto imperfetto si chiama "proviamo a trovare un giudice stupido che ci caschi in ricerca di luci della ribalta"
Poi, dopo, non lamentiamoci se i tribunali sono lenti, e' anche colpa del codacane che li usa SPESSO come agenzia pubblicitaria.

-la seconda e' provare a muovere una specie di class action (in italia e' diversa da quella che vediamo nel mondo anglofono) per far si che chi ha comprato il pandoro possa riavere il prezzo speso.
Anche qui siamo al livello del ridicolo.
Oltretutto come dice il sito degli ixbecilli:
"I CONSUMATORI CHIEDONO INDIETRO I SOLDI SPESI!"

io non sono sicuro di questo, a me sembra che quella gente TORBIDA cerchi di provocare, con una bugia, delle richieste dai consumatori.
Forse, se fossero delle persone oneste, sarebbe
"Il codacons spera che i CONSUMATORI CHIEDaNO INDIETRO I SOLDI SPESI per fare casino!"
Ma ovviamente con la schiuma alla bocca nella spasmodica ricerca della carne non si rendono neppure conto della loro cecità, e ancora una volta, della loro poca serità.

Poi esiste la fattibilità di una cosa del genere, ma se hai la bava alla bocca e sei intelligente come un canarino con un mitragliatore sono cose che non ti sfiorano.
Non solo il compratore dovrebbe avere uno scontrino parlante (quelli dove le righe sono esplicite), ma dovrebbe averlo conservato per oltre un anno.
Inoltre, dubito che non si sia cibato del pandoro lasciandolo scadere.
Altrimenti e' normale che "la restituzione dei 9,37 euro spesi per il pandoro “PinkChristmas”" non avvenga integralmente in quanto il consumatore ha comunque beneficiato sia del prodotto che delle principali motivazioni d'acquisto (la costosa scatola splendente), che, come fanno notare i conti, e' il grosso del prezzo.
Quindi anche immaginando di avere lo scontrino il codacons sta cercando di lanciare una COSTOSA azione legale per...
Zero?
0.09E?
0.35E?
0.5E tutto intero per un giudice da pugno alzato che odia la Balocco?
Con tutto quello che succede in Italia ai consumatori, situazioni dove il codacons non ha mai mosso un dito, neppure scritto un rigo, stiamo ancora parlando della ferragnetta?

Come per l’antitrust anche per il codacons, ma al quadrato visto che non ne trovano una neppure con il lanternino, vige la domanda:
Con tutto lo schifo a tonnellate, la cacca sparata a cannone, siamo qui a parlare di un pandoro rosa?

Che poi il pandoro fa schifo per definizione (roba da giargiana).

Viene il sospetto che codacons sia un associazione per far politica, al fine di trovare un seggiolone a palazzo.
Se scorriamo le pagine troviamo banner da sopracciglio alzato e denunce contro il funzionamento del mercato che manco un vecchio sinistro duro e puro dopo un bottiglione di barbera da poco, con vimini regolamentare, da litri 1.5 arrivava a tanto.

Quale e' la motivazione da destra a sinistra contro la ferragni?
Deve esserci un motivo.
Dopotutto e' un signor nessuno, non ha fatto nulla da ricordarsi o di importante.

Il problema che mi sovviene per giustificare tutta questa violenza dialettica e di munizioni e' che la poLLitica abbia paura.
Del resto sono decenni che i cittadini chinano il capo dinanzi a soprusi dei ladri nella metropolitana, nessun giornale osa parlarne, basta un singolo post di una ferragni che causa ondate di sdegno (e un sindaco incensato strilla come una bambinetta capricciosa).
Anche altri influencer hanno fatto cose simili.

In pratica prima i giornali si amicavano la parte politica di turno (vedi l'eclatante fake news generator repubblica) rendendo le cose fumose e incerte poiche' non e' mai chiaro chi o cosa e un Abdul diventa "cittadino italiano" (non che non lo sia tecnicamente) sui giornali o che come dice il commissario della mia citta' sulla stampa "citta' sicura, furti in diminuzione" (durata media di una bici senza catenaccio 12 minuti) per non spaventare la popolazione e far accettare il ladrocinio alle pecore e conigli promettendo loro bonus.
E i giornali hanno un tacito accordo a non uscire dai binali e oltretutto non hanno neppure la forza economica per verificare la qualsiasi.

Oggi abbiamo nuovi sistemi di comunicazione che cercano di essere cavalcati dalla politica
lo vediamo con i grillini, i piu' grandi possidenti di siti fakkari.
Lo vediamo con chi odia i social, ma si butta dicendo castronerie, l'esempio della pessima persona di Vendola e' un classico.
Lo vediamo da come sparano cazzate a nastro su TW, salvo "mi hanno ruBBato l'account".
Lo vediamo che tutti i politici amano auto-contraddirsi sui social, anche all'interno dello steso post.
La inquietante presenza massiccia della Meloni non fa eccezione.

Ma rimangono inetti, non padroni del mezzo.
Una ferragni, ma non solo, fa paura. Tanta.
Una farragni, o anche un Khaby o una qualsiasi tettona con 10 milioni di seguaci dovesse dire "alle elezioni votero' Pippo" e' ovvio che potrebbe spostare piu' voti di un'intera faticosa lunga campagna marketing attuata durante la corsa alle elezioni, di fatto in Italia oramai dura dal giorno dopo le elezioni tanto siamo alla frutta.

Come al solito anziché gestire uno stato e imparare a gestire un social e' piu' semplice concettualmente cercare di azzerarlo, forse queste azioni da parte di entita' statali, governanti e associazioni solo di facciata, vogliono mandare un messaggio mafioso di non toccare la loro "roBBa".

Capisco che e' una visione complottista, piu' da disperati, ma ha un senso.
Trovatene altri se riuscite, questo ha un qualche senso pur bizzarro.
 

Giorgia Meloni ha 2 milioni di follower, comprese le parti avverse che la curano solo per poterla impalare e i giornalisti&c per potene parlare. Seguaci reali forse saranno sotto il milione. 

Elly Schlein l'altra tonante cazzara (e non pensavo che riuscisse a sorpassare cosi' alla grande le castronerie della prima, ma d'altronde il Partito Demenzialità deve essere alimentato) ha 800.000 seguaci, detrattori e giornalisti compresi. 

Giornalisti che sono al lumicinino, oramai i BIG fanno 150.000 copie, contano come una formica in giardino. Amici quanto vuoi ma non sono piu' importanti come quando arrivavano a sfiorare un milione di copie, ormai sono letteralmente DECIMATI.
Il corriere, come sito, fa meno di 250.000 visite al giorno, di fatto un articolo dubito che di media vada oltre le 10.000 letture.

Un signor nessuno come la ferragni ha 30-40 milioni di seguaci, di cui 15 milioni italiani e un suo post viene visto da 25 milioni di italici capiamo che e' LA stampa.
40 milioni contro 400.000.

Cambia l'ordine di grandezza, indipendentemente come lo andiamo a misurare la tizia in bikini svernicia il corriere.
Prendiamo anche degli YTuber, stiamo parlando che un cicciogamer qualsiasi fa 2 milioni di seguaci e i videopost vengono visti da centinaia di migliaia di persone, non va peggio a Balini.
Capiamo che un Balini visualizza molto piu' del programma TV mediano italiano, come Shy viene visto piu' di un TG RAI... alcuni hanno effettivamente un problema.
Soprattutto per via che i vecchi che guardano rete4 stanno passando a miglior vita.

Cosa succederebbe se un paio di questi signori dei social decidessero di prendere le parti di uno schieramento?
E se si proponessero loro stessi in politica?
Penso che uno Shy se non facesse la castroneria di finire in un partito di perdenti (PdD?) potrebbe fare piu' voti del PD stesso.

La Ferragni e' una preda facile, del resto a dispetto del fatturato sono aziende piccole, poco strutturate e per di piu' non puoi fare loro del male con un decreto come un berlusconi qualsiasi.
Non puoi perché non ha centinaia di interessi che vanno a ramengo, sostanzialmente prendesse casa a Chiasso (come molti professionisti italiani) non gli cambierebbe nulla, salvo pagare la meta' delle tasse.

Alla fine l'unica motivazione reale contro gli influencer&affini e' che la politica, soprattutto quella di sinistra che e' molto conformista e contro i cambiamenti, e' che sono diventati i nuovi fornitori d'informazione.
La chiara e' solo un simbolo come tanti, nel momento che ha messo il piede nel mondo "antico" con un azienda di comunicazione e la sua faccia sulla merdentina e' divenuta un bersaglio fisico da poter colpire.
Ripetutamente.
Per farne un esempio, un emblema.
Per mandare un messaggio mafioso: non ci provate!

Questa sarebbe una spiegazione a 2 anni di cannonate.
Ne trovate altre?


mercoledì, gennaio 03, 2024

recap 2023


 

 Faremo un riassuntino del fantastico mondo delle cose successe nel 2022, ops, 2023, sembra che le cose non cambino mai.
Neppure io che parto per la tangente brandendo lo scopettone come scettro e incoronato di scolapasta come scudo.

La prima cosa assurda e' il costante deperimento italiano dei servizi base I.
Tutte le volte che si avvicinano zone calde fanno 2 articoli sciapi in 12sima pagina sui passaporti e dopo 3 giorni tacciono perche' guai a tirar fuori i motivi per cui i passaporti non vengono prodotti ingessando l'economia abbassando la ricchezza degli italiani tonti.
Manco si dice che e' ormai un problema da tanti anni, guai a dire che il re e' nudo.
L'italia manco riesce a produrre i documenti obbligatori.

Ma e' sempre l'italia che continua ad essere cool: dal calcolo dell'ISEE sono stati esclusi i titoli di stato come dice il comunicato stampa.
Rimane esclusa anche la casa (che fa ridere)

"La misura rientra nel pacchetto famiglia annunciato dalla ministra Eugenia Roccella.
Quest’anno il ministero dell’Economia ha effettuato due emissioni del Btp Valore, il titolo pensato appositamente per i piccoli risparmiatori
"

Come dire un possidente con una bella casa di proprieta' e 3 milioni di euro in titoli EU...  e' UN POVERO e necessita delle misure di sostegno alla poverta'.
Dove non arriva la follia arriva il nostro stato cosi' generoso con chi non ne abbisogna (ogni riferimento al reddito e' puramente un illazione)
Un possidente con casa non dovrebbe avere sostegni, figuriamoci uno con titoli.

Il salario minimo, narrato come salvatore di anime, e' stato un grande show del 2023.

Il nostro stato again...
Quello che dopo aver regalato in pochi anni 250 miliardi di euro da regalare soldi ai ricchi (secondo le stats il grosso e' stato preso da chi non aveva necessita' di essere sovvenzionato e poteva ampiamente permettersi i lavori di abbellimento) adesso che arriva l'inflazione non sanno piu' come gestire il monte premi miliardario che sta causando costi per interessi mostruosi, oltre che arrampicate su specchi per cercare di allontanare (vade retroooo!) il momento di saldare qual cumulo di roba marrone che lievita pure.
La meloni non mi sta certo simpatica, diciamo che mi fa prudere alle mani tutte le volte che la sento dire corbellerie (non dice quasi altro), ma il cumulo di medda grillino (forse il peggior governo mai avuto, e spero che lo rimanga) oggettivamente e' un bel problema.

Del resto il ns stato si comporta come se ha le saccocce piene: al ns stato non servono i soldi, ne hanno in abbondanza per scialare in bonus e lo evidenziano con quel ritardo sulle concessioni oramai verso la maggiore età: chissene di prendere i soldi dagli amicicici!
Le vicende sul come dire alla UE che le spiagge davanti al tubo di scarico della cloaca non sono in concessione, e quindi non e' necessario gestirle in toto, rasenta la farsa vanziniana.
Evvai di infrazione!
Ormai in europa non sanno piu' come ritardare le infrazioni all’Italia, del resto rischierebbero di intaccare la ns stabilita' facendo il giusto.

I sindacati, altri con il neurone solitario che naviga perso nel vuoto celebrale.
Dopo un multi mega sciopero turbo di dicembre, anticipato da 11 mensilita' di scioperi nei trasporti a mitragliatore multiplo  con canne rotanti, a Gennaio i clown hanno gia' dichiarato 4 date per gli spettacoli Barnum.
Oramai molti non usano i mezzi perché non sanno se arriveranno. Mi ricordate la storia sull'inquinamento?
Ma siete stolti o cosa?

I polli-tici hanno scopertoi i social e fanno come faceva il fesso pugliese: a caxxo.
Se la meloni ciarla cose incomprese dalla medesima il PD riesce regolarmente a contraddire se stesso su X: Luigi Marattin (professore associato di Economia politica, evidentemente "politica" in italia e' un problema, del resto ha fatto il liceo) riesce a dire che gli stipendi sono alti per le tasse (vero), quindi per aumentare gli stipendi occorre aumentare le richieste con contratti piu' alti.
Cosa non funziona nella testa di alcuni?
Non stiamo parlando del grillino medio, questo e' professore, imxecille evidentemente, da licenziare subito, ma professore: "ci ha stuDDiato".
Questi sono quelli che si lamentano della melonazza?
Per carita' io la meloni la manderei subito in discarica al volo, ma la domanda fra destra, grillini e sinistra fa venire brividi.
Voto la statua del cane Hachiko, peggio non puo' essere.

Hanno dichiarato che nel 2024 ci sara' l'ennesimo tentativo di piazzare ALITALIA, altro circo in discontinuita', per come raccontato all'UE, in continuita' come e' convintissima la nostra magistratura che ovviamente sta chiamando un'infrazione da 2 miliardi almeno "hiuuu siamo qui!".

I monopattini senza freni proseguono, insieme ai motorini stargati spacciati per bici, a percorrere le nostre strade, dove ci sono autovelox a 30Kmph e autostrade con tratte a 60Kmph "per la vostra sicurezza".
Siamo andati oltre alla comicità surreale.

Ma i megamiliardi stanno per abbattersi su di noi.

La cosa che andremo a vedere è come sono diventate green le produzioni energetiche dell’Europa per essere pronte per le auto elettriche, stando ai proclami ormai e' tutto solare ed eolico...
O forse no.

Secondo gli sbandieratori l’energia elettrica e' divenuta tutta green, per questo la vogliamo usare per sostituire il gas nella abitazioni, la benza nelle auto e il carbone nelle aziende.
Questo e' quello che sento ripetere da 30 anni: fra poco l'energia sara' tutta green.
Del resto dopo aver speso centinaia di miliardi per ogni stato (solo in italia ben oltre i 500) uno si aspetterebbe, giustamente, che oramai siamo ad oltre il 70% di fonti rinnovabili.

Produzione annuale 2023?
Scordatevi quelle roba.

(nota: i dati cumulativi in W non sono esattissimi tendendo a favorire picchi e certi andamenti. I dati precisi ci saranno fra 6 mesi, rimane un buon sistema per farci un'idea al volo, visto che se il 90% del grafico e' marrone, marrone rimane)

WoW, nonostante una stagione che ha favorito eolico e solare... il grosso delle rinnovabili, diciamo l'unica rinnovabile, e' l'idro.... che e' stabile da decenni.
Persino dove i verdosky raccontano green al massimo e' nucleare.
Non ci credete?

l’Italia va a metano.
il FV e' solo un abbellimento, l'eolico idem.
Del resto se si abolisse il FV ci si potrebbe permettere un aumento del rendimento del gas: la striscia "gas" sarebbe piu' lunga, ma non tanto il metano consumato che rimarrebbe quasi uguale.



La Polonia e' nel medesimo stato, del resto e' un terzista trasformatore come l'Italia.
L'unica differenza e' l'uso del carbone al posto del metano.




 

Idem la Grecia: 4 gatti per lo piu' stipati in una singola cittadina, motorizzati a gas.
Se si tiene conto del Meltemi (un vento che soffia per giorni senza una pausa con direzione e forza costanti), le isole eccetera oserei dire che la Grecia e' la dimostrazione che l'eolico non e' una soluzione economica anche se si hanno condizioni molto interessanti. Se lo fosse si sarebbero tuffati a nastro con i numeri che hanno anche un singolo ventolone di ultima generazione lo vedreste su quel grafico in maniera netta.


 La Turchia sta diventando la parte bassa della produzione metalmeccanica EU.
Di fatto si appresta a fare la fascia che neppure Spagna e Polonia vogliono piu', ovviamente la vogliamo noi italiani e i grillini anelavano ai compressori, di fatto la Turkia si appresta a diventare il produttore del 70% del "bianco" europeo
Per farlo ha bisogno di energia, non raccontini, e carbone e gas pompano a tuono con una buona fettazza di idro.

 

Adesso passiamo agli esempi di rettitudine "da domani noi come loro" dei verdi.

Prima di tutto i norvegesi: 2 gatti, che la maggior parte erano emigrati per fame, per lo piu' concentrati nella capitale.
Quella produzione e' di idro, come dire che in Italia dovremmo fare 3 volte quello che facciamo totalmente con il solo idro. Come soluzione "praticabile", ripettando i consigli green,  potremmo costruire una piscina da Roma in giu', cosi' per fare un po di risatine e rendere produttiva la zona, gli abitanti li sposteremo sulle alture concentrandoli.
Del resto non saprebbe piu' assurdo di spendere le cifre investite per il greenwash, magari 3000Km di diga potrebbe costare meno.

Suvvia e' un caso particolare, prenderlo come esempio equivale a dimostrare idiozia verdosky.

Nonostante i ventosi mari del nord e il fatto sempre di essere colonie feline, l'eolico e' marginale e, nonostante cio', eccessivo tanto da aver contribuito (con gli UK&IRL) al casino del gas durante la pandemia.
Il grosso e' l'idro aiutato dal nucleare.
Anche la svezia non si appoggia sulle cose intermittenti.


 idem come sopra: nucleare,  idro che para l'eolico e il nucleare come baseload.

 

L'irlanda, nonostante l'accesso al mare del nord... Gas a tuono.
Poi chiediamoci perché un pochino di rallentamento del vento e un pochino di ghiaccio sulle pale ha causato casini in EU.

In europa, in soldoni, dove si produce e' carbone, gas e nucleare. L'idro e' l'unica alternativa, ma di fatto servono condizioni molto specifiche: non potete mettere una diga nel vostro corsello dei box.

Ma andiamo fuori dalla EU.
Andiamo in Australia che i verdosky per di anni ci hanno rot.., hem, detto che intere citta' vanno solo di green (balla colossale che i nostri giornali non hanno verificato),
hanno ENORMI appezzamenti di eolico (vero),
il sole picchia forte senza pioggia e hanno montato enormi quantita' di pannelli solari (vero) e
hanno il sistema di accumulo piu' faigo e big du mundo (vero) per di piu' firmato gucci, oppss,  tesla 

Quindi i risultati australiani saranno fantastici, no?

oh, wow, dopo aver sfoltito intere foreste di dollari il risultato 2023 e' questo?
Il problema al solito e' sempre quello in tutte le discipline.
Il primo 10% e' facile,
il secondo 10% lo e' MOLTO meno,
arrivare al 30% e' duro,
ma il 40% e' imprendibile, si conquista con le unghie e i denti e
il 50% e' fuori scala.
Quello che a piccole dosi e' semplice a grandi dosi e' folle, e' sempre lo stesso concetto di pipì.
La vera domanda da porsi all’aumentare della ripidita' della curva e' se sia la strada giusta.

Adesso guardiamo dove gli oggetti vengono prodotti, lasciamo fuori la Cina (oltre il 30% delle merci prodotte, anche con etichetta made in italy) e l'India dove i dati sono semplicemente assurdi (chiamalo se vuoi carboneee, per citare un pessimo strimpellatore)

Al solito: gas, carbone e nucleare.
Ricordo che le piu' grandi farm di FV esistente fra quelle reali e visitabili sono in questo paese da sempre.

Passiamo i prodotti tessili e paccottiglia, l’Indonesia e' un grande produttore tessile

Si noti che la produzione elettrica  privata delle grandi estrazioni minerarie non e' qui conteggiata: e' carbone e sono altri 200TWh circa (le cifre non mi sono chiare).
Si noti che l’Indonesia e' messa in maniera favorevole ai venti e ha beneficiato di un regalo COP di decine di miliardi dollarosi per la produzione di enegia green.
Questo e' il risultato.
Decine di miliardi non bastano perché il costo e' talmente elevato che la sovvenzione diventa spesa corrente per calmierare.
Per un economia basata sul prezzo di produzione raddoppiare i costi energetici siamo sicuri che e' una strada percorribile?

Passiamo al Giappone, vi piace il Giappone, vero?

Dopo che i verdosky (una cosa partita dall'Italia con le fake news di Repubblica, fra l'altro, non dite che non inventiamo nulla) hanno lanciato anche in Giappone lo spettro del "nuke clang clang harg!" (cit Asimov) abbiamo avuto un rilancio delle fossili in grandissimo stile.
Del resto la metro di Tokio o di Osaka non la alimenti con i pannelli solari, neppure volendo.

Ma andiamo nella economia post guerra del "tutto io" della Korea.
Un luogo dove aziende enormi soverchiano lo stato, nato ieri, e la produzione e' il mantra.

Gia' visto?
ok, ora sapete perché i prodotti koreani costano poco, non e' piu' la Cina versione seconda.

Riassumendo:
Dove esiste produzione industriale le fossili sono un mantra, al piu' coadiuvate dal nucleare.
L'unica alternativa solida e' l'idro.

Del resto se dovete fondere qualche tonnellata di stagno per fare saldature o stampate chip non solo non potete permettervi oscillazioni o rischi sulla rete, ma avete bisogno di costi stabili.

Potete aumentare le finto rinnovabili solo dove lo spreco energetico non e' un problema, vuoi perché avete un PIL enorme con produzioni "di concetto" o dove, come l’Italia, aumentare il debito e diminuire gli stipendi pare una scelta sensata.

In soldoni?
il carbone costa poco.

Potrei essere persino diventato pessimista, ma le notizie belle, le novita', sono sempre meno.
Forse i soldi spesi per castronerie come le auto elettriche vengono tolti dalla ricerca e dallo sviluppo, di fatto l'unica cosa nuova degli ultimi anni e' l'adozione dell' AI (e fara' bei danni, positivi o negativi vedremo).
Infatti le auto sono le stesse da decenni, i materiali sono sempre gli stessi e persino innovazioni come le sospensioni autolivellanti o attive (quelle vere) sono scomparse come le scocche in alluminio e i pesi in crescita.
La fotografia e' sul punto di essere un fenomeno di nicchia, i fotografi di professione oramai sono una specie in estinzione.
L'unico settore in cui vedo innovazione e crescita sono le serie televisive e gli anime.

Certo l’elettronica ogni anno ci da un % in piu' di densita' che porta ad una serie di vantaggi, come del resto altre cose, ma e' una evoluzione molto piccola, non e' piu' il periodo che ogni 2-3 anni raddoppiavi la RAM e il processore andava tanto piu' veloce da essere obsoleto.
Sto scrivendo da un PC che andra' presto in pensione del 2012, e' il pc piu' vecchio che abbia avuto sul tavolo.
Dopo 11 anni la velocita' del suo successore non sara' cosi' fulminante.
Quando sono passato dallo ZX81 al pommodore64 era un mondo, idem ogni salto fatto fra i vari 386, athlon e pentium2-3-4.
Il mio nuovo PC non avra' 512GB di RAM, di fatto ingestibili dal processore e dai SW, banalmente perché non ci sono tecnologie che li usano, avra' se non la stessa ram che ho ora (che e' il doppio di 12 anni fa) o il doppio ovvero 32GB.
Del resto le varie parti del PC non sono cresciute cosi' tanto.
Idem le casse acustiche, rimaste agli anni 70.

Diciamo che oggi e' "innovazione" mettere un processore nella lavatrice o nella caffettiera al posto di un timer o un tasto.
Ho visto un frigorifero da 700E che con un grosso tablet parlante nastrato sopra, con un uso che non ho ben capito (salvo voler sostituire un poster) con una etichetta di 5000E: 4300E per....?

La mia lavastoviglie si connette al WiFi, l'unico modo per sapere a che punto e' il lavaggio visto che quella vecchia aveva 6 LED e quella nuova 4 (ma usati per mostrare il WiFi attivo). In piu' spegne i LED da 0,05W per "risparmiare" (il WiFi CAXXO!) al termine e non sai se ha finito o non ti sei ricordato di accenderla (la APPestante non aiuta) Un LED di fine programma era una rovina economica.

Abbiamo decine di PC per casa e manco si parlano, se lo fanno lo fanno in maniera proprietaria e al massimo con una APPestante sul telefono semi inutile non essendoci standard e modi seri per farlo.
Non posso vedere il telefono in finestra se non con un arzigolo e non tutti e non su tutti i PC.
Philips negli anni 90 faceva di meglio con l'AV e con i vecchi linux almeno potevi avviare un X remoto.
Persino lo standard MIDI  1985, una cosa mimale, sembra alta tecnologia rispetto al ciarpame attuale (infatti il midi e' rimasto bloccato ai tempi del commodore 64).

Ad oggi non mi sovviene nessuna tecnologia recente da dire WoW.
Ci sono idee di anni fa che sono morte, come la cassetta digitale DCC, ma che avevano una logica ed erano una novita'.
Del resto il fallimento e' normale, ma la novita' di cose come la DCC o l'MD sono per vie traverse fra noi.

il bluetooth era una cosa nuova, che aveva un senso, oggi di fatto sottoutilizzato e relegato all'audio, il concetto di PAN e' andato a farsi foxxere.
In compenso oggi, molto piu' di ieri, i giornali sono pieni di fuffo-novità come presentazioni di aerei elettrici da 100 persone (son passati 5 anni dove si trova?) auto da 25K$ con 100KWh (tesla ogni 3 anni, dove si trova?), energie orgoniche solari con rendimenti raddoppiati rispetto all'anno prima (ormai dovrebbe produrre piu' di quanto ricevono, di fatto ben oltre il moto perpetuo) eccetera.

Avete una nuova tecnologia di impatto, che non sia la AI, che e' arrivata sul mercato consumer negli ultimi 5 anni?
A me ne viene in mente una sola, quella del tag di apple (che poi sia una cosa buona non mi e' chiaro), ma al solito funzionerebbe meglio se ci fosse uno standard che non esiste rendendo il futuro stesso dell'HW a rischio.

La domanda sorge:
Non e' che stiamo investendo biliardi per non diminuire l'inquinamento e abbassare la ricerca e lo sviluppo?

Del resto con i soldi delle auto elettriche potremmo fare in EU un traporto di massa pr il 90% della popolazione.