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lunedì, aprile 27, 2026

Angine de Poitrine

 

 

Da qualche tempo sui miei feed capitano di continuino foto e commenti entusiasti di questi tizi pallinati.
Sembrerebbe che siano figaccioni mai visti prima.

Ascoltandoli mi sembra che siano simpatici, pero' mi sembra che essere solo un duo per il tipo di musica scelta stia pesantemente limitando il risultato.

Leggendo degli articoli fanno, sostanzialmente, le lodi al fatto che fanno gli strambi. 

Partiamo dal look, sono strepitosi.
Hanno capito tutto del minimalismo 

"less is more" non e' come racconta apple o tesla "risparmiamo sui tasti e guadagniamo milioni facendoli scomodi", ma giocare con il meno possibile per ottenere un risultato
Sono dei geni che con il bianco e il nero, condito con dei pois, hanno fatto il look dei costumi, le scenografie, e persino gli strumenti (altro che prince).

Il fatto che nascondano il viso potrebbe avere dei motivi secondari (es non voglio che il mio datore di lavoro lo sappia o hanno 50 anni) del resto sia Crichton, con uno pseudonimo che Asimov, che venne beccato,  nascondevano la loro attivita' di scrittori come studenti all'uni.

Altre lodi vengono dall'uso di un metronomo non consueto.
Nulla di particolarmente strano, ma non consueto, non che non si siano sentiti mai tempi diversi da una disco 4/4, ma questi ne fanno un simbolo tanto da essere chiamati math rock in quanto ne usano di inconsueti e giocano su multipli e sottomultipli.

Idem sul fatto che le chitarre non hanno l'accordatura temperata.
Anche qui non e' certo una novita', le spinette, gli organi eccetera esplicitavano quello che il temperamento e' stato nei secoli

Del resto il pich e i violini raccontano che il temperamento occidentale che ha portato a quella che molti definiscono "musica classica" (con quella piu' vecchia che e' in realta' violentata con questo temperamento) non e' l'unica cosa possibile. Anzi.

Altra stramberia per la musica attuale e' la mancanza di un cantante, sostituita da mugolii campionati. 

In pratica un duo, chitarre e batteria, che suonano con tempi strani e accordi strambi e con un look studiato.
Ognuna di queste cose e' immediatamente riconoscibile, di fatto riconoscibile al cubo.
Non mi meraviglierei se sono degli uomini di marketing di qualche marchio marketing driven.
Geniali

Diciamo che hanno reinventato qualcosa che non si vedeva dal glam rock, ma tutto insieme e' assai piu' ripetitivo
Il problema piu' grosso e' che sono un duo senza voce (che di fatto e' uno strumento in piu') 
Penso che sarebbero piu' completi con un paio di strumentisti in piu' si eviterebbe l'effetto di sentire solo la linea base (che spesso per evidenti limiti e' sovente sorretta da un loop campionato dall'infinita pedaliera del chitarrista)

Ovviamente una cosa cosi' inconsueta che e' arrivata a bomba non e' passata inosservata.

Ma a mio giudizio, piu' che la musica che trovo un po troppo ripetitiva come le vecchie colone sonore videogame anni 80, sperando che evolvano, trovo interessanti i commenti sotto ai loro video, ve ne riporto alcuni perche quelli si che sono un godimento:


Spesso mi ritrovo a scuotere la testa e a ridere di quanto sia dannatamente bello

Quindi l'equipaggio di Artemis 2 è in missione segreta per scoprire da dove vengono questi tipi? 


Sono felice di vedere che i miei amici immaginari d'infanzia stanno bene

Mia moglie, mio ​​figlio ed io siamo bloccati in macchina perché la musica non è ancora finita..

Fate matrimoni?

Quando annunceranno un tour mondiale, spero che specifichino di quale mondo si tratta

Di nuovo qui oggi? Sì, anch'io, ci vediamo domani.

È come essere dentro un'asciugatrice piena di bulloni e chiodi

Ecco come appare la fine di π.

Stavo facendo colazione quando è partita questa canzone. Ho pensato "è davvero buona". Il mio waffle ha detto "è meglio dello sciroppo d'acero". Non potevo certo contraddirlo.


Il piede del chitarrista è praticamente il terzo membro della band.

Questa sezione commenti ha bisogno di una sezione commenti.

La parte strana inizia a 0:00

Quindi questo è ciò che l'equipaggio di Artemis 2 ha riportato a casa

Ho iniziato a rollare una canna mentre ascoltavo questo. Ora la sto fumando per smaltire la sbornia.

Quando la tua nave è rotta e devi trovare un lavoro sulla Terra.

Al diavolo Marte. Io resto.

È il 2026, ho 43 anni e riesco ancora a trovare musica che mi piace e che farà infuriare mio padre.

L'ho guardato 14/8 volte.

Ero sordo, ora ci vedo...

Ho iniziato confuso, poi sono diventato felice e ora sono un triangolo.

Aspettate un attimo. Li vedete anche voi?

Spero di vedere un milione di questi costumi da parte dei bambini questo Halloween.

Questo è il suono di una batteria da 9 volt che viene leccata.

Ho appena licenziato il mio terapeuta.

Non posso credere di essere stato vivo per assistere all'uscita di Music 2.

Ecco cosa succede quando si divide per zero.

Sono un grande fan di qualunque cosa ci sia di sbagliato in questi due.

C'è la musica che "senti" e poi c'è la musica che "senti".
Questa è musica che annusi.

Non mi aspettavo di guardarlo tutto. Ma nemmeno tu.

La vera sfida è convincere la mia ragazza che questo è il nostro costume di coppia per Halloween.

L'ho mostrato al mio forno a microonde.
Ora è un microtono.

Curiosità: in realtà non usano un filtro di distorsione/voce quando parlano, è semplicemente il suono del francese del Quebec.

Li ingaggerò sicuramente per suonare al mio rapimento.

Quando il naso ciondola, la batteria spacca

Sono così contento che il gatto di mia nonna me l'abbia consigliato in sogno

Le mie orecchie hanno appena subito un reset di fabbrica

La cosa più bella che abbia mai visto dall'ultima volta che l'ho visto

Sembra che io e mia figlia di 4 anni abbiamo trovato la nostra band preferita. Mia moglie è felice per noi.

L'ho visto domani per la prima volta e tornerò ieri per rivederlo.

Ho lasciato il lavoro e mi sono unito alla loro setta, e ora vado di porta in porta a mostrare questo video. La migliore decisione di sempre.

Ho 51 anni e lo guardo e riguardo come un bambino con Baby Shark.

Sembra un viaggio negli anni '70... (Il decennio dal 2970 al 2979)

Adoro il fatto che anche dei ragazzi dall'aspetto così normale possano suonare a KEXP, è tutta una questione di musica.

Il mio caffè ha sentito questo ed è diventato espresso.

Scusate ragazzi. Le ultime 50.000 visualizzazioni sono state mie.

Non posso preoccuparti di farlo ogni giorno.

Dovrebbero fare uno spettacolo davanti alla piramide di Giza

Ho contato 2891 punti

Come ciliegina sulla torta "anti-IA", adoro il fatto che il loro gesto del "triangolo" richieda entrambe le mani. Significa che il pubblico è più propenso a essere presente e a godersi lo spettacolo, dato che sta ricambiando un gesto invece di alzare i propri stupidi telefoni.

Non so dove mi porterà questa musica, ma ho sempre desiderato andarci.

Non importa da quale dimensione temporale o universo proveniate, possiamo tutti concordare sul fatto che questi alieni spaccano e portano speranza all'umanità!8

Sto togliendo il like a tutti i commenti che mi sono piaciuti così posso tornare indietro e mettere di nuovo like mentre ascolto questo.

La patafisica di questo trio è fantastica

Il giorno in cui ho deciso di bere una buona birra forte come ai vecchi tempi, mi sono imbattuto in questo.

Ho appena perso la «H» nella mia sindrome ADHD! Grazie ADP!

il giorno in cui ti rendi conto che i tuoi vecchi disegni da bambino hanno formato una band senza di te

Finalmente ho trovato la colonna sonora per "Dimenticare di prendere le medicine"

Questa è musica pazzesca: tutti i miei vicini si sono trasferiti! Ora credo davvero in ADP 

Chiunque abbia sbagliato la prenotazione creando le circostanze che hanno scatenato questo fenomeno nel mondo merita un premio Nobel per la pace

L'ho ascoltato mentre organizzavo il mio workshop e ora non riesco a trovare una presa che non sia un numero primo.

No mamma, ti giuro che posso smettere di ascoltarlo se voglio, non sono dipendente...

Immagina di svegliarti quella mattina con questo in testa...

Voglio andare al loro concerto, sedermi in prima fila e fare il gesto di un tesseratto che ho inventato io.

Dopo aver ascoltato questo, ora guido, ma il mio cane guarda la strada.

Un piccolo passo sulla pedaliera, un grande passo per il mondo.

I miei vicini ascolteranno questa musica, che lo vogliano o no...

Era inevitabile che Matrix prima o poi smettesse di produrre gli Eletti e creasse i Due.

Spero che ai miei vicini piaccia questa musica, perché la sentiranno spesso.

Ho mal di schiena quando mi concentro su Khn... Santo cielo, questo ragazzo dovrebbe passare molto tempo in palestra per rafforzare la schiena

Signore e signori, stiamo per arrivare alla fine del groovetrain. 
Vi preghiamo di controllare di avere tutti i vostri effetti personali e di non lasciare nulla in giro per la cabina.

"Immagino che non siate ancora pronti per questo... ma i vostri figli lo adoreranno"...

Grazie a questa band ho scoperto il clowncore, e dovete assolutamente ascoltarlo ora

Stavo per impazzire e poi ho trovato questo, ora non voglio più tornare sano di mente!

La prima volta "wow fantastico", ascoltando la seconda volta... "cazzo"... dopo di che "MA CHE CAZZO!!"

Influenze country.

Guardandolo per la x volta, mi sono ritrovato a formare un triangolo con le mani per accoglierle sulla terra 

L'ho appena guardato e ora posso assaporare i colori

Quel piede ha il suo cervello.

Potremmo aver perso Chuck Norris ma abbiamo guadagnato Angine de Poitrine

È la musica ad ascoltarci e non il contrario.

Ieri mio padre mi ha detto di dare un'occhiata a questo, ha una grande conoscenza di buona musica e gruppi, oltre a qualche scoperta strana di tanto in tanto, per usare le sue parole mi ha detto 
"figlio, non ho idea di come spiegarti cos'è questa roba, ma guardala e poi fammi sapere". 
Finora so solo che "angine de poitrine" si traduce con angina al cuore ed è esattamente quello che sembra.

Una domanda sincera per Khn e Klek: la risposta a tutte le cose nell'universo è davvero 42 e quanto tempo ci vorrà prima che la Terra venga demolita per far posto all'autostrada intergalattica?

Per prima cosa ho pensato: WTF. Poi ho pensato: come diavolo fanno a fare questo groove di merda come questo? Ora penso: sono delle bestie assolute con i loro strumenti e lo adoro!
Non pensavo di testimoniarlo

Niente di NUOVO E ORIGINALE nella musica occidentale nella mia vita, ma eccoci qui.

Ora sì, Aliens"

Travi di vetro da guardare

La casa rimane fresca d'estate e calda d'inverno.

È esattamente quello che si prova ad ascoltare i colori

Credo di averli visti in TV da bambino, ma non riuscivamo ancora a capire, quindi lo chiamavamo semplicemente rumore statico.

Mi sta piacendo molto, mi ricorda la band di Star Wars

Che bello vedere i mostri che vivevano sotto il mio letto trovare un nuovo lavoro.

Vorrei che la mia connessione dial-up suonasse così

Questo mi ha dato uno sballo da contatto.

Sì, capisco.

i visi sono davvero belli

Zitto e prenditi i miei soldi!!!

Vivo grazie all'energia delle piramidi!

Quando torneranno nel loro mondo, li contatterò direttamente!

 Se continui a guardare YouTube abbastanza a lungo, non ti ritroverai con infinite pubblicità, ma su un'astronave con Khn e Klek che viaggiano alla velocità della luce attraverso la materia oscura inesplorata tra le dimensioni conosciute.
E potresti chiederti: "Come sono arrivato qui?"
E potresti chiederti: "Come funziona?"
E potresti chiederti: "Dov'è quella grande automobile?"
E potresti dirti: "Questa non è la mia bella casa"
E potresti dirti: "Questa non è la mia bella moglie"
E saprai che la risposta è 42. Come la chiave di decrittazione delle firme temporali di AdP. 
E l'incantesimo non si spezzerà. 

Quindi è così che appaiono i fuggitivi della Zona 51?

Dovrebbero trasmetterlo nei supermercati.

 il suono del dial-up degli anni '90 resuscitato in quelli che sembrano essere due personaggi di una versione alternativa del Muppet Show

Soffrivo di disturbo bipolare prima di ascoltarlo. Ora è tripolare.

SANTO CIELO, QUEL TOAST HA UN PROFUMO DELIZIOSO!

È così che parla mio zio quando è ubriaco!

questo mi fa sentire come se stessi inciampando nei funghi anche se sono completamente sobrio.

Ero sotto l'effetto dell'LSD ieri sera quando l'ho sentito per la prima volta e mi ha fatto un trip pazzesco.
L'ho riascoltato stamattina e mi è sembrato uguale. 
Quello che pensavo fosse LSD erano solo caramelle gommose vitaminiche.

martedì, novembre 18, 2025

il prezzo della musica 2

 


Abbiamo visto che in italia il prezzo e' fuori di melone per concerti eccetera.

Ma uno si chiede: perche' la musica estera non arriva qui a fare concerti suonado bene e a basso costo sverniciando i local?
Del resto avviene per il 90% dei prodotti, no?
Inoltre avviene di fatto per cose simili, la musica riprodotta, i film eccetera...

Beh e' semplice, perche' gli italiani sono costosi e ladri.

Mi e' sempre piaciuta la musica, sapete che ho progettato casse, ampli e seguito un gruppo emergente mai emerso (a ragione).
Quindi mi piace la musica, solo che in italia non e' possibile frequentarla, costa troppo, e' rara e spesso fa pena. 

Pero' quando trovi il gruppo che suona libero dopo la performance o scopri che il tizio con cui parli fa qualcosa nella musica, o vedi un intervista underground con un manager che vorrebbe portare il metal finlandese in Italia generalmente chiedo, faccio domande e ascolto.

La narrazione e' estremamente compatta, coerente, e si puo' riassumere in una frase:
In italia?  
Manco disegnato sul muro.

Perche' questo?

Un pezzo lo abbiamo gia' visto: i gadget non si vendono.
Se sei un pezzo grosso avrai il ladro che clona, spesso male, il tuo prodotto.
Se sei un nessuno il pubblico pensa che sia la solita magliettina di M malcucita da 3E venduta a 50E, del resto il clone e' quello, no?

Nella realta' molti gruppi, persino emergenti, fanno un merchandising verticalizzato sull'evento (ovvero qualcosa di specifico) o comunque molto particolare.
Questi ladri italiani non solo rovinano l'esperienza, ma ovviamente rendono piatto anche il prodotto rendendolo meno appetibile.
Bonus pack: per vendere in italia occorre una burocrazia infinita.

Il risultato che il gadget non si vende, vuoi perche' viene reputato caro, vuoi perche' viene reputato una fregatura dal fan abituato alla fregatura nelle bancarelle di ladri, e quel poco comprato e' ladrato senza che la GdF ci metta il becco, al contrario se fai le cose per bene, costosamente, rischi che la GdF rompa il caxxo.

Il risultato e' ovvio, non solo le revenue dello spettacolo scendono in maniera consistente, cosa importante soprattutto per gli emergenti, ma uccide anche la diffusione del brand in generale.
Double lose.
Ecco che  un tour italiano rende gia' molto meno di uno altrove.

Gli italiani inoltre non sono avvezzi ad andare ad uno spettacolo: chiedete a qualsiasi amico quando e' andato a teatro l'ultima volta (non contano se recitate da famigliari o "biglietti che arrivano da vie strane"!) e avrete un quadro sconsolante medio di una singola cifra in un decennio o spesso in una vita.
Se poi togliamo "tizio che mi fa ridere sulla TV" (oggi YT) scendiamo a numeri medi sconsolanti.

Non esistono "circuiti" o location che fanno concerti a nastro consolidati, quindi il fatto che voi fate un concerto sara' nel 90% un evento a conoscenza di pochi.
I giornali parlano di concerti, spesso incensandoli come grandi successi se di stirpe nobile italiana, solo DOPO.
Andate sul giornale di zona e guardate se esiste un elenco di concerti: e' una cosa che non esiste.
Si arriva al ridicolo che non esiste neppure sul sito del comune l'elenco degli eventi per cui hanno dato degli aiuti, solo andando a scavare trovate qualcosa sepolto, spesso in ritardo.

Salvo facciate una pesante campagna pubblicitaria, ovvero enormi costi che erodono il business, nessuno sa del vostro show. 
Roba che ha un qualche senso se pensate di riempire S.Siro per 3 date,  ma se pensate di fare 5 concerti sparsi in location da 2-400 posti vi costa piu' del valore del biglietto.

Quindi e' sempre un rientro economico dubbioso che porta a pagare le band poco e/o a trattarle di conseguenza, non a caso alcune affermano che in Italia si mangia molto male (una pizza surgelata rianimata nel microonde o simili).
Questo si riversa anche sul livello del service (qualita' del suono-luci) e dei turnisti

Inoltre hai il problema degli aiuti di stato, il manager "giusto" con il gruppo italico accede a fonti statali, che per il gruppo estero non ci sono. 
Alcune di queste "fonti" sono perdite aziendali che andranno ad abbassare la tassazione aziendale.
Ecco che il manager preferisce lavorare con un italiano, magari pessimo, che con un ottimo gruppo inglese o tedesco (con il quale, poi, ci deve anche intendersi, vista la qualita' della seconda lingua degli italici).

Ma il divertimento non e' ancora finito.
Una delle cose per cui si lamentano regolarmente le band, del resto la media non si chiama certo Taylor Swift, e' che in italia rubano gli strumenti.

Infatti in italia abbiamo un problema, un'altissima percentuale di ladri e la polizia che dorme nei letti pacifica anche se non funziona!
Da cui il proverbio:
L'occasione fa l'italiano ladro!

Se tu carichi nottetempo tutti i tuoi strumenti sul furgone, dove passeranno la notte mentre ronfi distrutto in una bettola, e passa l'italiano, esso non pensa:
"cavolo, pensa che fatica stanno facendo per cercare di sfondare, pensa ai sacrifici che stanno facendo e quanto e' massacrante il tour, poverini"
L'italiano invece pensa:
"mii, ma questi addess andann a dormi e io ci facc il rubbo!"

L'italia infatti e' famigerata per essere in grado di far volatilizzare i furgoni degli strumenti. 
Harry Potter non sei nessuno e la bacchetta di sambuco sai dove puoi metterla.
O se la metti in bisisinesse managger languaggero:
Vai in italia e poi fallisci.

Ricapitoliamo:
una band che fa tour in italia andra' incontro a fatica accessoria, costi e furti con il "vantaggio" di avere un basso guadagno.

E' talmente una cosa ovvia che l'italiano che vuol fare musica "per sul serio" la prima cosa che fa e' emigrare in EU e ci sono badilate di gruppi italiani, molti oggettivamente senza grandi possibilita' di carriera, che sono di stanza all'estero.
Quella rara volta che arrivano in Italia, evento spesso utilizzato per diminuire i costi di visita annuale ai genitori come mi e' stato confessato piu' volte, se li beccate vi raccontano che piuttosto che tornare si fanno picchiare: una data in italia spacciata per grandiosa rende meno che suonare in una birreria di Monaco.

Cominciate a intravedere il solito schema?
L'italia odia chi ha successo e punisce.
Chi sa fare e' preso in giro e deve emigrare e qui sei funzionale solo se sei amico del potente.
Il politico di turno, cecchetto, celentano (Marta Donà)...

Ma la musica non puo' certo crescere come altrove visto che di fatto un gruppo emergente non ha neppure un posto dove esibirsi.

Dopo non lamentiamoci che la cultura in italia non vede: non esiste.

da SEMPRE, non e' una novita'. 
Del resto non si inventa nulla nella terra dei cachi.

Vi lascio con il tragico video della massima manifestazione canora degli emergenti  nel milanese nel 1990 sponsorizzata dal tragico comune di Milano (in collaborazione con altri enti e menate) dove potete vedere impreparazione certo dei gruppi, ma un palco oscenamente illuminato e gestito con le presentatrici incapaci (per quanto fra le piu' gettonate prima o dopo)
Certo al nord i soldi non ci sono, tutti portati via, ma la professionalita' latita.

Lo stesso comune non ricorda dove e come e' stata fatta la manifestazione visto che non sa neppure ne dove ne quando e' stata fatta.
Comunque questo era lo stato d'arte (orpolina!) dei gruppetti che popolano la scena musicale milanese in quel 1990 nella finale dei migliori al rolling stones, cosa doppiamente tragica visto che la media e' da spettacolino da scuola elementare.
Alcuni diu quei guppi era "certo" secondo gli organizzatori che avessero un futuro glorioso, io ho pure litigato perche' nessuno, a mio giudizio, aveva la stoffa. Il migliore aveva la peste.
Del resto se definiamo damiano un grande e' solo il risultato di questa roba.

Il video e' tagliato in 5 parti perche' all'epoca era impossibile caricare lunghezze maggiori ed inoltre la gia' pessima qualita' data dalle luci di medda[TM]  e' stata peggiorata dalle periodiche riconversioni di YT che trova ostico il 576 che chissa' perche' ha pure pensato, ad un certo punto, che non fosse in 4/3 per via dell’illuminazione del palco.

scorribande 1990: essere tragici non basta



  

  

 

 

venerdì, novembre 14, 2025

il prezzo della musica 1

 

Photo: non e' italiano, ma il signor nessuno che pensa di essere il top al mondo esistite ovunque, solo che da noi esiste solo quello.

Al solito il prezzo della cultura in italia e' mostruoso.

Una delle cose che devono essere chiare e' che al contrario di quello raccontato dai latinisti non si nasce "con dentro" l'universo, ma e' attraverso lo studio che si migliora fino a diventare migliori e completi.
Ovviamente se la cultura non si fruisce, anche per un costo elevato, come avviene per musei, libri eccetera, quelli che saranno in grado di produrre cultura saranno pochi e questi pochi preferiranno fare il metalmeccanico perche "non rende".

Molti "artisti" italiani oggi si lamentano sui media del fatto che quando non riescono a riempire una location DEVONO (?) comprarsi i biglietti e "regalarli" a 10E, alcuni persino regalati proprio, per fare il sellout che fa tanto figo.

Una cosa che non ha senso alcuno ne come si racconta ne come si giustifica. 

In giro per il mondo, ma gia' in eu, vai ad un concerto e paghi, per degli sfigati come Britti, Damiano (un emergente) o baglioni (una vecchia cariatide), 5-10E.
Per arrivare a 30E devi essere un pezzo grosso internazionale, per arrivare a 50E devi essere qualcosa che ha rivoluzionato la musica o comunque fare uno show pazzesco (aka costi).

Per dire gli ACDC, non uno sfigato locale come vasco, l'ubriacone al massimo mi puo' chiedere 5E, in EU vanno dai 40E ai 70E (Berlino, non in cima al monte polenta o a puzzo calabro). Gli AC/DC, non paola e chiara.
I metallica, che probabilmente cominciano ad essere passotti, chiedono 30E in ogni nazione che fanno tour.

Tranne in una nazione, dove se arrivano fanno una sola data: in italia. 
Giusto per confronto, gli ACDC fanno una sola data, (Verona) e costa 150 euro di base, IL TRIPLO.
Il triplo.

Se poi vai oltre l'EU, un buon concerto lo trovi a veramente a poco, in jap fanno addirittura della jam in mezzo alla strada (montando il palco a velocita' incredibili) GRATIS. 
E non stiamo parlando di sfigati...
Un concerto delle AKB48 a Sendai siamo sui 45E, un concerto di livello al Nippon Budokan, la location considerato il punto di arrivo assoluto e molto caro, fra i 40 e 150E.
In Giappone di rado si superano i 50E, bisogna ricordare pero' che quando lo fanno le coreografie sono pazzesche e hanno pure palchi speciali fino ad arrivare ai palchi 2.5D.
Insomma il concerto e' un evento, non uno che canta o poco piu'.

L'unico posto dove mi sento di dire che costa piu' dell'italietta e' a NY al madison, ma ricordiamo che il madison&c sono veramente sellout per i prossimi 2 anni.
Giusto per capire la questione, al madison il Cirque du Soleil in dicembre 25, ovvero fra 8 mesi da quando scrivo, ha 20 date quasi consecutive, la giornata piu' vuota e' oltre il 50% di riempimento, con prezzi quasi "italiani", ma se volete entrare ad un concerto settimana prossima e' meglio se fate un assegno da 300E, 600E se e' un artista top, i pochi posti rimasti vengono veduti carissimi.
Pero' al madison, se volete pagarne di bassi, sono da spulciare, ne trovate e i prezzi sono sotto il livello italiano.
Se invece cercate qualcosa di meno esagerato concerti ed eventi a 2 soldi, diciamo 10$, ne trovate a pioggia anche in centro NY in teatri cool.
Davvero vendere un biglietto a 10E secondo gli "artisti" italiani e' perderci?
Mi state prendendo in giro?

Torniamo alle lamentazioni dei nostrani gallinacci.

Prima di piangere "oddio non riempiamo una location" dobbiamo chiederci:
1) perche' il biglietto costa piu' di 10E se sul palco non ci sono vere star?
2) perche' i prezzi italiani sono alti per la cultura in genere?
3) davvero e' un problema non arrivare a riempire la location?

Se all'estero, sia EU che mondo occidentale in genere, i prezzi sono dalla meta' ad un quarto dei nostri, salvo qualche rara eccezione di luoghi cosi' cari come vita da essere veramente esclusivi, dobbiamo farci una badilata di domandine prima di piangere parlando di finti o veri biglietti. 

Prima cosa parliamo degli artisti... 

L'artista italiano ha diversi problemi, alcuni risolvibili, altri meno. 
1) e' di bassa qualita'.

Possiamo raccontarcela come vogliamo, ma quando proviamo ad esportare qualcuno che e' appena oltre la sufficienza al massimo impatta i nostalgici espatriati.
Infatti i piu' venduto all'estero sono più di 70 milioni di dischi e'... ennio morricone (non certo categoria mainstream), 
al secondo posto Tozzi, 
al terzo Cotugno.
Ovviamente numeri non chiari, probabilmente falsati perche' il numero al latinista fa paura, ma che danno comunque un'idea.

Si noti anche che generalmente il numero di dischi venduti all'estero non vengono dati, il 90% del dichiarato e' 
"hanno venduto xxx milioni di dischi nel mondo"
Ovviamente italia compresa dove hanno fatto il 98% dei numeri, il vero "mondo" e' un incidente.
Perche', diciamocelo, ad un abitante del mondo "sfera e basta" non interessa.
Toto cotugno star internazionale?
brividi!
La realta' e' che quando ci sono numeri non vi ae' fatturato impattando su zone di ex-italiani nostalgici (sud america dice nulla?)

2) la bassa qualita' si riverbera anche sulla gestione finanziaria.
Un artista, generalmente, ha 4 tipi di input 
-concerti
-dischi
-riproduzioni (licenze...)
-gadget

 Soprattutto all'inizio i concerti sono un massacro (tanto sbatti poco grano), ma tengono in piedi la band, i soldi dei dischi arrivano molto piu' tardi.
In italia nessuno fa concerti, non ci sono molti locali che fanno concerti e il 99% e' medda fumante.
Infatti dove ci sono palchi anche per manifestazioni "ampie" il palco e' spesso occupato da un sedicente DJ che manda il volume al 400% facendo piangere l'impianto. 

Le radio, inoltre, durante gli eventi che organizzano si guardano bene di usare un palco vuoto e gia' pronto, che di fatto sarebbe inutile se usi un DJ, per far suonare nuovi talenti: lascio a voi se mancano i talenti o manchi la capacita' della radio di fare la radio.
Se il palco serve solo a scaldare il pubblico che mangia salamelle perche' non alternare lo sfondacasse con un gruppo o un cantante emergente?
Forse il problema sarebbe che il DJ che e' un animale non saprebbe gestire la cosa, ma, del resto, basta un corso...

Quindi i nostrani non ricevono soldi dai concerti che non fanno, neppure pochi spiccioli, e non facendo concerti non sono allenati a tenere il palco. 
Ovvero, quando poi capita l'occasione, e' un concertino da poco molto sotto le righe.

Molti artisti mondiali hanno fatto migliaia di concerti, persino un Bowie, quando gia' famoso, si travestiva e andava a suonare il pianoforte nei bar di Berlino preparando LOW.
I beatles prima di sfondare avevano girato mezza europa a suonare dopo la prima gavetta in Inghilterra.
Tutti i gruppi di un certo spessore, se si va a vedere, hanno fatto un enorme quantita' di mini e micro concerti prima di essere famosi, con la formazione "vincente". 
Alcuni suonavano gia' dai tempi delle medie sui palchi scolastici (che ovviamente, come insegna il latino, da noi le performance le devi imparare declamando Catullo nell'interrogazione).

In italia abbiamo gente che dopo 10 concerti in croce vuole riempire San Siro e gli sembra una cosa normale. 
Non solo, San Siro viene fatta pagare piu' di 10E, che e' una location che non e' che suoni bene o sia comoda (il sindaco di milano e' un animale come i gestori dei mutandari).
Voi ad un "nuovo artista" dareste piu' di 10E?

Passiamo poi alla questione importante dei gadget. All'estero non si fermano alla T-shirt o bottiglietta da 3-4E venduta a 30-40 con sopra il nome del gruppo.
Mi dispiace, ma i gruppi esteri spesso fanno molte volte dei gadget che sono di fatto opere d'arte, la maglietta non e' solo il logo, spesso e' un dipinto, magari diversi per location, come del resto le personalizzazioni varie.
Mancando la cultura in italia e' difficile far incontrare arte all'arte, e' poi vorrai mica pagare uno che ti disegna la maglietta... hai sempre "u cuGGino" che fa i disegnini bbelli.

A questa cosa si aggiunge che in italia se fai un concerto "grande" arriva il ladro che ti copia male la magliettina o il cappellino, ovviamente venduto con un prezzo inferiore, di fatto uccidendo una preziosa fonte di guadagni. 
Ricordiamo, gli emergenti chiudono il cerchio non andando in perdita, e spesso lo fanno con i gadget, non con il prezzo del biglietto: il ladro non fa un prezzo migliore, lo sta aumentando. 
Normale in un paese di medda.

Queste situazioni, che vanno dal ridicolo al folle, dipendono anche dalla gestione statale dei concerti e della, inesistente, polizia e comune. 
Molte scartoffie e oneri, pero' nessuno tocchi la SIAE e nessuno sfiori chi copia le magliette.

Bonus pack: al concerto spesso si deve andare per obbligo statale in auto, ma la zona e' certamente senza parcheggi, qui pochi carissimi (anche 40E) e fino a 900 multe per una serata e 10.000 nel mese top di concerti... In pratica il comune ha incassato fino a 90.0000E per un concerto. Che sia quello il motivo che i sistemi di parcheggio sono follia allo stato puro?
Poter dare le multe?

ma il dramma non e' finito.

 

 

 


 

giovedì, ottobre 09, 2025

Damiano, chi sarebbe?

 


 

Per una serie di coincidenze sono stato portato ad ascoltare tal Damiano David al Uchemmerda-pala (il nome che merita ha un senso letterale, come vedremo) di Assago come tassista.

La cosa comunque mi pareva una buona idea, alla fine capire come si era evoluta tutta una serie di cose e che razza di enorme spettacolo avevano tirato fuori a quel prezzone.
Certo, non mi aspettavo lo show di alto livello american style, ma le aspettative sono altine, per quella cifra il minimo accettabile non e' "fiera di paese con le casse da casa del cuGGino".

Prima di partire in quarta diciamo  non riesco proprio a capire come vada per la testa di fare dei concerti nei palazzetti sportivi e non fare luoghi specifici. 
Certo la richiesta di musica in italia e' bassa, non avendo cultura, ma un minimo, cribbio!
Non e' che sera chissa' quale teNNologia segreta: e' un capannone un pochino storto da tutte le parti con due soldi di pareti (non si cerca la perfezione di un auditorium di alto livello con pannello mobili e altre sciccherie, una decente via di mezzo)

Per via della forma, per lo piu' simmetrica e ad ellisse, se non circolare, sonorizzare quella roba e' un discreto incubo. 
Ci ritroviamo ad avere onde stazionarie e riflessi veramente rognosi.
Certo oggi abbiamo DSP e programmi di gestione ad-hoc  potenti e "facili" da usare, ma e' sempre una gran rogna, pertanto non e' facile.
Gia' il fatto che a seconda del riempimento cambi notevolmente la taratura dell'impianto vi fa capire il livello di difficolta'.
Pertanto il palco di un evento in un palazzetto sportivo dovrebbe essere gestito da gente molto skillata.

Sono seduto nei seggiolini microbici: la prima cosa che salta all'occhio e' una straordinaria quantita' di signore attempate, molte extracomunitarie.
La cosa che noti e' che sono per lo piu' basso spendenti, salvo qualche raro caso.
La vera domanda e': davvero una 40-60tenne spende big money per andare a vedere un giovin ragazzotto a cantare?
Potrei capire se vanno a vedere vasco, fa pena, ma e' sicuramente parte della loro colonna sonora di gioventu'. 
Del resto me lo vedo poco la signora media di 50 anni picchiare li cifre pesanti per il concerto di un pischiello che canta in inglese. 
Forse gli costerebbe meno affittare per una sera un escort, probabilmente sarebbe piu' appagante.

E' evidente, come in un altro post, che una fetta importante non ha pagato il biglietto come avrebbe dovuto... del resto dire di aver riempito il palazzetto, come una star, ha ripercussioni d'immagine che puo' essere conveniente pagare regalando biglietti.
Ovviamente chi rimane come pagante paga il triplo.

Seconda cosa che e' evidente e' che il palco e' molto scarno, sembra un service dell'ultimo minuto.
6 line array  messi giu' in maniera "vediamo che siano veloci da montare" e una montagna di woofer ai piedi del palco.
Perche i line array tendono a focalizzare e sono interessanti per grandi palchi, ma sono affari parecchio rognosi da tarare. Ogni fornitore infatti ha dei SW, praticamente dei CAD, per gestirli e non puoi farne senza.

Inoltre, per la dimensione delle platee, e' NORMALE ascoltare non bene: scordatevi la stereofonia e soprattutto scordatevi l'ascolto HiFi di livello visto che quello che si ascolta in fondo, davanti, o di lato sara' necessariamente diverso: 
I miracoli non esistono nonostante quello che leggete sui sitarelli pagati osannanti le soundbar MONO che si spacciano per multicanale.   

Poche luci, per lo piu' fari led, montati per la maggior parte dietro alla band appoggiati a terra.

la mia posizione e' laterale, quindi ascoltero' prevalentemente l'array di un solo lato (focalizzazione e DSP, ricordiamo). 

Lo spettacolo inizia e inizia una impressionante debacle di quelle che lasciano il segno.

Il problema maggiore e' dato dall'eccesso di volume sui manettini.
Ok e' un problema tipico del DJset italico che ha l’impiantino da 1KW e vorrebbe far suonare 100KW e allora gira il pomello con forza.
Qui di birra ne abbiamo, ma il risultato e' simile.
Quando il cantante canta senza che la ritmica suoni va cosi' cosi'.
Quando suona la batteria il suono e' tellurico, ma la voce svanisce a tratti, la chitarra elettrica la vedi che si dimena sul palco, ma non la senti.

Solo arrivati ad un brano di voce+chitarra riesci a capirci qualcosa: la chitarra e' riprodotta di medda e la voce gracchia, ma possiamo dire che almeno sarebbe accettabile ad un concerto gratuito, sebbene ne ho ascoltati molti nettamente superiori. 
Quando torna il resto della band torna tutto in una nebbia marrone.

Arriva una guest star, Cremonini.
Scusate, forse non ero attentissimo, ma la voce di Cremonini la conosco bene, faceva parte di un set che usavo per vendere gli impianti: era impossibile da riconoscere. 
Al concerto sembrava un amico che era venuto per fare il coro, le due voci non si distinguevano.
Ho saputo che era Cremonini perche' 2 persone all'uscita in coda al bagno stavano parlando: "quello, sai, era cremonini". Segno che non solo io avevo perso dei pezzi.
Cremonini era arrivato per allungare il brodo con una sua canzone, meno confusa,  ma sembrava troppo simile a tutte le altre, segno evidente che qualcosa non funzionava.

Sembra che la taratura fosse "ao'  sta a pomp tappo con un sacc di bum bum che li insupidiam"
Ma la cosa piu' assurda e' che sembrava certi ampli che sono arrivati alla frutta, ma in un sistema multiamplificato e' raro che i bassi si tirino dietro tutto il resto.
I bassi erano infatti tellurici, ma sembrava persino che non andassero a ritmo del resto della batteria e basso (che era difficile da distinguer nel marasma) come non fossero prodotti dagli stessi.
Quando partiva il rumble rumble il resto erano cacche mobili che inghiottivano tutto.
Abbassare TANTO il volume non avrebbe risolto tutti i problemi, ma almeno li avrebbe fortemente limitati.
Ciliegina sulla torta di vacca il masterista ogni tanto alzava di piu' il volume gia' ben oltre il massimo da mezza manetta. Inutile dire che quello che era gia' tragico diventava piacevole come una martellata sui piedi.
Il volume non si tocca durante l'esecuzione, cribbio!
Forse avevano anche un problema di alimentazione per avere un problema di energia sulla alte quando partivano le basse?
Beh, bastava abbassare i mantettini, tanto la differenza d'impatto dimezzando la potenza e' appena percepibile. ma il miglioramento e' colossale se hai sforato. Soprattutto con i classeD.
Fate conto che nell'unica canzone in italiano pensavo, nonostante fosse stato annunciato, che stesse ancora cantando in inglese, poi emergeva qua e la mez_ paro_ in li_ ital_.

Sembrava un treno infinito contro un muro

Bene passiamo alla parte "visual"
Abbiamo un palco che, come si e' poi confermato durante il live, e' poco attrezzato per il livello di prezzo che si prefigge.
Per fare una grande performance visual senza ammennicoli devi essere un grande artista, con preparazione da urlo e la coreografia deve essere studiata a puntino. 
Nulla di tutto cio' accade.
Nessuna coreografia, tutti pressoche' immobili.
Abbiamo un tizio che spesso e' appeso all'asta, cammina avanti indietro, spesso di lato, ogni tanto saltella, si toglie la camicia manco fosse Iggy e, bon, via con le luci psichedeliche anni 60.

Uno direbbe, ok, ma hai tanto da raccontare...
No, il suo carnet da spendere e' scarso.
Diversi momenti di stop dello spettacolo e castronerie con "Milano" sola o accompagnata da: siamo a, eccoci a, bene... e alcune filippiche sul fatto che vuole tornare con il gruppo. 
Ok, abbiamo capito che pensi di essere a Milano e lo ripeti di continuo per ricordarti che non sei a Sulbiate o a Ostia, come stai mandando un messaggio di aiuto ai companeros che ti riprendano.
Un paio di frasi del tipo "io sono figo, guardate come sono figo" chiudono le ardite pause fra le canzoni e altre pause in toto.
Capisco che i 12enni vogliano l'uomo forte che si sente figo, ma "er di più" esplicito generalmente e' uno sfigato tamarro, non un figo.
Mi ricorda tanto la tragica figura di jovanotti.

Totale delle canzoni + pause parlate + pause totali = 1h15m.
Sono dovuto andare a controllare perche' 2 canzoni parevano famigliari, con quell'audio non avrei potuto riconoscere neppure le mie preferite:
breaks like a heart di Miley Cyrus e Mark Ronson 
Locked out of heaven di Bruno Mars

Poi, dopo aver fatto finta di chiudere tutto, dopo qualche minuto torna sul palco per altri 5 minuti. 

Tenuto conto degli stop e della guest, delle cover (che ci starebbero in altro contesto) non arriva neppure all'oretta da emergente primopelo e sottolinea la pochezza del materiale, insufficiente per un concerto piu' grande di una location da 300 persone, ottimo sotto dove prima o dopo di te ci sara' un secondo gruppo che prosegue per un ulteriore ora.

Io non dico che tutti debbano fare un grande show da WoW, del resto non tutti sono bestie da palco e contemporaneamente musicisti da urlo, ma ovviamente esiste una scala fra il mostro da concerto e la sagra della salamella di Portosguazzo minore.

Qualche anno fa a NY ho sentito artisti da strada che polverizzavano questa roba, alcuni manco avevano un vero palco, pero' showavano durissimo. 
Chi suonava BENE, chi aveva una presenza decente, chi prendeva il palco, chi...  5 minuti li passavi volentieri, se avessi avuto piu' tempo anche la mezzora.
In una parola PROFESSIONISTI.

 

Questo signore si e' fatto circa 4h di concerto con i suoi 4 compari e il livello era piuttosto alto, erano una macchina da guerra inarrestabile. Ho deciso di prendere il gelato li davanti e starmene 20 minuti, erano troppo bravi, non il mio genere, ma una performance accattivante, solida e navigata. Voto 7+

In giappone non era raro vedere su di un sovrappasso pedonale (non pensate che siano come i nostri!) o una piazza dei mini concerti improvvisati (alcuni montavano batteria e tutto)  che arrivano ad attirare fan e picchiavano decisamente duro. I concerti gratuiti potevano essere anche "previsti" in una versione da piazza con camioncini delle "salamelle" acclusi. Il valore si impennava.

Questa gente con uno sgabello, una chitarra e un microfono fanno show, perche' nell'ambito valoriale, sia esso musicale o di palco, qualche numero lo potevano fare. 

Il concertino del cugino del gestore della festa dell'unita' di David mi ha profondamente intristito.
Perche' se questo, come alcuni giornaletti (satirici?) dicono, e' un grande nel panorama italiano... siamo foxxuti.
Un grande artista?  
A quel punto non saprei come nomenclarlo, come chiamare gli artisti veri e attenti al proprio pubblico.

Certamente il fatto che un 12enne oggi che ascolta da un telefono o da una supposta BT poteva sembrare non tanto pessimo, magari e' abituato a vedere i video su di un 3" e quello che non nota il cervello per sua natura migliora. 
Ma qui la roba che non funzionava era tanta.

Magari in studio mr David e' bravo, magari le canzoni sono bellissime, ma se ha messo cosi' poco dentro al concerto permettetemi di dubitarlo.

Certo che il service magari non lo senti mentre performi, ma dovresti avere delle persone che verificano, ma le scarse performance sul palco non hai bisogno che le spieghi qualcuno; sai perfettamente quello che stai facendo.
Per mettere su uno spettacolo, di quelli che non vagono 3E di ingresso salamella inclusa, un minimo di coreografia doveva studiarla ed e' evidente che non lo ha fatto.

Cavolo persino artisti talentuosi si inventano qualcosa, si sa da 100 anni. 
Non e' una gran novita'

Vediamo che anche nel 1956 jerry lee lewis mentre suona il pianoforte qualcosa inventa.
Non potevi certo fare 2 ore di concerto con uno seduto al piano che cantava dandoti la schiena, no?
sarebbe irrispettoso

The killer aveva imparato un modo un pochino energico di suonare il piano, lo show era garantito :-)

Diciamo che se fossi stato da solo dopo l'inizio del secondo brano al pala, che confermava il disastro, me ne sarei andato. 
Non e' la prima volta che lo faccio e l'ho fatto anche per un concerto che probabilmente e' costato 10 volte questo, ma, purtroppo, era migliore.
E' il motivo per cui da anni non vado ad un concerto, in Italia la fregatura galoppa, dopo un paio di fregature poi ti stufi.

Del resto a molti "artisti" appena sanno tirare 2 accordi sembra loro di aver raggiunto il top e smettono di evolvere.
L'industria musicale italiana ovviamente prende quello che trova e ogni anno ci propina i nuovi "talenti", perche' ovviamente nessuno e' piu' emergente, mancando la polpa appena non sbavi cantando o riesci a tenere in mano una chitarra senza usarla come pala diventi automaticamente "er topp".
Ovviamente devi essere "amico", Cecchetto e' garanzia, anche se questa volta non ha colpa.

Nella realta' qualcuno in italia e' veramente bravino, ma, come accade per i laureati STEM, fa un fugone verso l'estero dove non solo prende altri soldi, ma riescono a distinguerlo dalla fogna. 
Oppure va a fare l'impiegato visto che non deve sgomitare con dei signor nessuno: meno sbatti.

Voto dello show 0-.
Oggi non si puo' fare di peggio, neppure sotto acido. 

Non so per quale motivo perverso dopo il concerto mi e' venuta l'improvvisa voglia di ascoltare  Going Under  e My Immortal degli Evanescence, forse la pulizia con la voce ultradettagliata e potente che si staglia sopra il resto.

 

Notarella della location
il palamedda e' ovviamente poco connesso, certo abbiamo (incrediBBile) una metro, ma se non sei in rotta e' poi impossibile poi fare il cambio per altrove che non sia la zona ristretta servita dalla stessa piccola e minuta MM. 
Diciamo che lo puoi raggiungere con qualche fatica, ma poi non torni. Sempre che nel frattempo non ti abbiano rapinato.
Certo non e' colpa del palazzetto, ma delle interconnessioni mancanti, pero' e' il risultato se devi andare ad un evento serale.
Giusto per capire la debacle san G  informa che all'uscita i mezzi ci avrebbero messo quasi 6h, 15 minuti in meno che andare a piedi.
Altro motivo per cui la musica vende poco, ve lo vedete un 15-17enne (o un maggiorenne che non ha i soldi di un euro59-bis-ter da 30 stipendi?) che si spara 6h a piedi per andare ad un concerto? 
Anche fosse molto piu' vicino, diciamo 10 minuti in auto, non ci puo' andare se non accompagnato dal genitore che puo' non avere la possibilita' di.
Del resto aver trasformato le stazioni in zone in mano al crimine e' qualcosa che il palazzetto subisce.

I bagni sono ovviamente strutturati per una partita di basket, ci sono molti tempi morti e perdere 2 passaggi di solito non e' un problema.
Inoltre, in italia, i fan sportivi sono prevalentemente maschi.

Cosa capita in un evento del genere?
1) i momenti d'uso sono solo 2 concentrando le necessita', ovvero gli slot devono essere di piu'
2)  le signore, in maggior numero e che abbisognano di piu' slot, invadono i pochi bagni praticabili degli uomini con code strong.
3) i bagni non vengono puliti durante ritrovandosi con, letteralmente, cascate di medda in diversi slot, scenografiche quanto orribili,  di certo da scimmie di passaggio dalla grande operosita', ma del resto non siamo di certo nel primo mondo, lo sai.
4) trovi il 50% degli orinatoi fuori uso, cosa che, visti i punti precedenti, causa code assolutamente inutili (e gli slot occupati-smerdati non aiutano).
Inoltre per un concerto il palazzetto non e' il massimo per decine di motivi, oltre a quelli citati in precedenza, che lascio a voi pensare

 

 

 

 

 

 

 

 


 

mercoledì, febbraio 19, 2025

auto-latinorum nella canzone italica

 

Photo: qualcosa di serio?

Ero rimasto stupito dall'eco data ad una nullita' intervistata quando aveva detto:

"attualmente, l'autotune è quello che la chitarra elettrica distorta è stata per il rock"
(medovanotti)

Quello che ho pensato:
Dopo non lamentiamoci che grazie al liceo e alla grande cul-tura italiano noi abbiamo merdonavotti e sfera e basta. Non avendo musicisti da intervistare devono portare una nullita' come fini poeti cosmici.

Ma l'eco era fin troppo grande per uno come medonavotti che dopo anni da quando irretiva le 12nni mentre sputava nel mic era tornato nel nulla.

Qualche giorno dopo la castronerie sui feed di big G appare che un certo Carlo Conti che declama la bontà dell'autotune. 

"L'autotune ci sarà perché non ammetterlo significherebbe andare contro la logica della discografia di oggi, di certe sonorità, di certi modi di cantare"


E chi razzo e' sto Carlo?
Ammetterlo?
E poi perché appare sto tizio in tutti i feed?
Viene fuori che e' un presentatore di merda, del resto non ho mai visto nessuna trasmissione del tizio per cui immagino o sia il solito raccomandato che quando lo vedi devi cambiare canale altrimenti ti viene l'orticaria o i programmi che presenta sono pura medda. Anche entrambi.

E cosa ci azzecca con lo sputacchino?

Viene fuori che e' il lento riscaldamento per mettere nel Cu del pubblico l'osceno uso dell'affare in quanto mister Conte sara' il frontman della porcheria chiamata sanremo.
Quando senti spesso una bugia diventa realta'.

Proviamo a capire cosa dice il tizio traducendolo: 
1)L’autotune ci sarà.
Non consentirlo significherebbe:
2) segarci tutti i 14enni odierni che, ignoranti come delle capre, ascoltano se va bene la trap fatta da un "artista" che se va bene ha studiato su YT.
3) il mercato italiano oggi, non che sia mai stato particolarmente evoluto, e' pari a zero.
Anche nella musica i migliori emigrano, meglio essere turnista estero che cercare di far fortuna in italia dove scambiano Vasco per una rockstar e Celentano per grande compositore e vate.
Andare contro il degrado e' come consigliare ad un latinista invasato di usare una fotocamera per far le foto e non un orologio.
Certe sonorità, di certi modi di cantare nascono proprio dalla necessita' di mascherare la mancanza di capacita' canore. Un po come la luminosita' a tuono degli LCD maschera la mancanza dei colori e delle scale.

Del resto, pur detestando sanremo, penso di aver visto giusto un 4 serate parziali in decenni, nella realta' sono stato massacrato da spizzichi e bocconi per tutta la vita, sanremo, dicevo, rappresenta appieno la canzone italiana.
Tutti DOVEVANO parlare di sanremo, dello squallido sanremo.
Su tutte le reti, su tutte le radio. Anche a non vederlo, lo vedevi, lo sentivi.
Obbligo di stato.

La canzone italiana e' infatti, come sanremo, sempre in rilancio, in un tentativo di apparire meno fossile.
Nel contempo un tentativo di allacciarsi alla musica estera attraverso "ospiti" che in genere fanno fare figure da incompetenti ai nostri incapaci sul palco.

Il motivo e' ovvio, nessuno raccoglieva e faceva crescere i virgulti.
Non lo faceva mediaset, non lo facevano i piccoli, non lo faceva la possente RAI.
Come risultato il festival dell'ignoranza canora diventava un produttore di contenuti musicali unici per cui la RAI attingeva e ne parlava per mesi auto-alimentando un mito inesistente, ma oramai solido come qualsiasi menata raccontata talmente a lungo da diventare verita' condivisa.

Altra triste parentesi e' il festivalbar, per certi versi straordinariamente simile a sanremo, ma piu giovane, e soffre la mancanza di autori italiani.

Ma il problema e' sempre quello: l'italia.

Da un lato la bassa istruzione, cosa che va tenuta conto quando devi fare un programma da grande share.
Non e' un caso che appaiano dei tentativi di irretire i GGiovani, ma, mi raccomando, con proposte che non urtino i vecchi.
Vecchi spesso convinti che la sceneggiata napoletana sia "LA" canzone italiana, anche se per me potrebbe essere turco, comprendo meglio l'inglese.
Vecchi che non parlano l'italiano e hanno la 5ta elementare.
Vecchi che rimpiangono i "bei tempi"  quando il bardo con il mandololino in piazza strillava un qualcosa. Quella era musica vera, strumenti manco accordati, cani con pestate le code.
I vecchi tanto orfani di Claudio Villa.
La stessa presenza infinita di BiBBo BBaudo, un presentatore che sembrava un cotechino troppo cotto, amicoco della poLLitica, straziante quanto era piatto, rappresentava bene l'idea di rimanere abbarbicati all'essenza del passato atroce quanto dorato in quanto incensato dalla propria gioventu'.

Non e' un caso che alla fine degli anni 80 videomusic, almeno dove veniva ricevuta, era l'unica cosa che molti teen avevano regolarmente sul TV.
Una ventata di musica che non fosse epigona di Nilla Pizzi.
Per noi italiani la scoperta del videoclip, con 20 anni di ritardo.
Un successo incredibile che venne rotto da cecchi gori che sperava di farla diventare una concorrente di canale 5 attraverso i film della sua distribuzione. Fallita quella roba divenne il trasponder di MTV dopo essere stata sbatacchiata da TIM. Perche' l'italia e' una repubblica fondata sugli amicici e le aziende di stato li salvano.

Il problema comunque e' sempre quello.
Se non hai musica in italia non puoi fare molti programmi musicali.
Come conseguenza concentri tutto in una sola trasmissione, oltretutto di solo 4 serate.

Se avessimo piu' cultura musicale avremmo delle trasmissioni piu' variegate, ognuna con un pubblico specifico. Del resto chi ascolta la trap non gli interessa il metal e il contrario.
Altra costante e' che chi e' in la con l'eta' sara' probabilmente un rocker, di certo non ascolta Nilla Pizzi, chi amava la Pizzi e' morto da anni.
Esiste una frammentazione che andrebbe coperta.

Abbiamo un problema: non abbiamo cultura musicale.
Del resto a sQuola non la insegnano, almeno senza farvela odiare imponendovi betownio a 10 anni.
Come conseguenza, anche se ci fossero artisti, non ci sarebbero abbastanza spettatori per mancanza di cultura.

Il solito problema italiano del cane che si morde la coda: l'istruzione e' bassa perche' nessuno per mezzi secoli ha fatto qualcosa e ora, anche se si incrementasse, non risolverebbe per la base d'installato frenante.
Che sia industria, musica o altro non cambia: il passato abbandonato e' marcito e puzza.
Ripartire da zero e' MOLTO piu' faticoso che partire con un abbrivio, soprattutto se devi inseguire gente che corre ed e' avanti centinaia di km.
Ecco che "oDDio la brutta egemonia dello straniero!". Aggiungete qualche parolaccia sinistra ZTL, destro polverosa e avete fatto la classica geremiade "se ci siamo tuffati nella roba marrone e' sicuramente colpa di altri".

Infatti se guardiamo gli artisti che appena appena sanno suonare sono in fuga.
I nanowar of steel, un esempio fra i tanti, un gruppo di simpatici caxxoni, fanno raramente concerti in italia (1 su 27), il sito e' in lingua inglese. Il mercato italiano e' un di piu'.
Sono una band in fuga, sono italiani come Mr Bean. Saranno nati anagraficamente in italia, ma di fatto non sono italiani.
I turnisti che sono fuggiti di origine italiana sono piu' dei partecipanti a Sanremo degli ultimi 10 anni.
La fuga di cervelli e' anche la fuga di chitarristi.
Fuggi fuggi dalla fognazza.

E', insomma, il solito problema che in italia uccide i film, i telefilm, i libri, la stampa e la musica: l'italiano e' una capra.
Pertanto non produce cultura e, se se la trova davanti, non la comprende o non e' disposto a pagarla.

Come risultato grezzo la maggioranza dei cantanti a sanremo 2025 pare abbia usato il sistema per far cantare anche chi e' stonato come 2 campane rotte (forse ce la fa anche con me), tra cui il vincitore.
Per quello che era prevalentemente un festival CANORO, visto che tradizionalmente in italia era piuttosto raro che l'interprete avesse studiato musica e spesso cantava a braccio qualcosa di preparato da altri. Altri tante volte sempre gli stessi.
In pratica la pasta con il sugo da vasetto.
Non a caso in italiano esiste il termine "cantautore" che definisce un granitico spartiacque.

Oggi il canoro manca, del resto basta un tizio che legge le previsioni del tempo e va benone come cantante, e' musica italiana con l'autotune.
Del resto CANTARE al festival CANORO era comunque gia' semi-opzionale, i playback negli anni si sprecavano.
Alle volte con gli applausi in playback da nazioni diverse.
Anche quando negavano tutto. 
Del resto se allontani, anche di soli 3 cm, il gelato e non cambia il livello e' playback.
Anzi, io ho il sospetto che certe strofe non erano neppure cantate dallo stesso interprete. Certo non erano i Milli Vanilli, ma la storia non era lontana.

Altra spia del playback nascosto e' la mancanza di problemi.
Quando tu fai esibire 40 persone diverse in una 60ntina di sessioni almeno, con persone che parlano altre lingue, la sbavatura e' li che ti aspetta alla fermata del bus in stile stalker.
Anche se sei bravo, e i teNNici RAI erano il massimo (meno i designer del palco probabilmente cuGGini), la rogna arriva.
Persino i concerti che sono macchine ripetitive ben rodate, non e' raro che incorrano in problemi, ho visto un Bowie che ha innescato un larsen sui bassi (e uno sguardo omicida) probabilmente perche' in quel palco le casse eran leggermente piu' vicine.
I Jethro Tull ci scherzavano su quella roba, con il service che spalava il carbone nelle tastiere esaurite.
Quindi anche se hai un mixer con gli slider motorizzati e galoppi stringendoti forte all'SMPTE,  la puxxanata e' sempre in attesa.
Soprattutto, se come accade a sanremo, gli interpreti sono cani.
Certo, puoi mettere 4 tonnellate di compressore e l'autotune e uno starnuto diventa parte della canzone al livello del resto, ma non e' "canzone" e l'errore ti aspetta facile.

Quando fai un festival canoro "vetrina sul mondo", "er meio de a naziò" e vai in playback e' evidente che qualcosa non funzioni.
Non e' una trasmissione comica come "domenica in" che per caso hai un cantante e non sei attrezzato per la cosa.
Stai parlando di un palco musicale.
Fai il favore di cantare e suonare.
Ti pagano per quello.
Se dite che alcuni "big" italiani hanno fatto concerti il playback e' solo una conferma del valore zero della ns cultura.

Senza neppure averlo visto possiamo vedere altre cose altrettanto truci.
E' noto, penso, che la musica sia soprattutto una roba da giovani.
I 40-50-60-70nni vi diranno che loro si che... ma e' vero che normalmente ci si tende a fossilizzare.
E' raro vedere un 60enne che compra un disco nuovo e rarissimo che sia di qualcosa di attuale, salvo che sia di cristallizzazioni come il blues o, peggio, la classica che hanno interi comparti "lo facciamo come al solito".
Nei mercatini della muffa i vecchi si aggirano curvi alla ricerca del vecchiume. Comprano i dischi che hanno almeno 40 anni.
Io stesso cercavo molti dischi a 20 anni, all'epoca raro trovarne e capire cosa fossero, prendendo belle delusioni. Dopo i 30 le mie esplorazioni si sono molto ridotte.
Salvo che siate eccezioni, il mercato e' quello che e'.
Cambiano anche i gusti, a 16anni sei incazzato conto i matusa, pensi che tutti siano campioni e bravi, sbavi per la patata.
A 30 anni sei sposato, sbavi diversamente per la patata, a certe cose non credi piu', sei un matusa, la tua incazzatura non e' contro i matusa ma contro il capo-ufficio, il collega, l'irpef eccetera.

Perche' in una societa' normale il giovane che ha energie, idee e una istruzione avanzata doverebbe spaccare il rame ai passeri, portare innovazione e poi dai 30-35 anni essere quello che ha beneficio delle sue fatiche.

In una societa' con istruzione latinica sempre uguale il giovane non ha armi, anche avesse idee non ha le capacita' di metterle in pratica e i vecchi, essendo assisi da decenni sullo scranno, sanno piu' cose e soprattutto non capiscono il potere dell'innovazione.
Del resto se devi fare lavori low-skill giovane o vecchio la fotocopiatrice la sai far andare, piu' o meno.
In italia il lavoratore gode dell'anzianita', un modo per dire che le sQuole valgono zero e vale l'esperienza su tutto.
Del resto non arrivando giovani competitivi non sono neppure necessari corsi di aggiornamento, no?
L'esperienza ti fa imparare a progettare chip anche se sei un latinico?
Ti fa imparare ad usare il foglio elettronico?
Ci sono tonnellate di 30nni oggi che non sanno usare decentemente un PC.

Ecco che il sugo viene gestito dai 60nni, al massimo 50 anni, ma non meno di 45 che diventano "i giovani".
Del resto se hai passato le sQuole a declamar Catullo non sei meglio di un 60enne a gestire la progettazione.

Lo stesso accade a sanremo e vediamo 2 cose: nessuno e' passato da sQuole di presentazione, quasi nessuno di musica.
Tutti autodidatti, e si vede, tanto.
Sul palco abbiamo una serie di mummie.

Conte, sono andato a vedere e' un ragioniere di 64 anni, insomma una giovane promessa autodidatta.

Nino Frassica, un tragico 71enne che ha distrutto la reputazione dell'italia.

Cristiano Malgioglio 80anni

Alessia Marcuzzi, bella gnocca per carita', ma ha 52 anni.

Presentato come giovanissimo dai giornali Alessandro Cattelan 44 anni.

Il soliti benigni, 74 anni, un altro iperverticale inutile, come dire: in mezzo secolo non abbiamo piu' creato comici, esiste solo il benigni che poi e' monco non essendoci piu' i suoi idoli sacri: berlucao, crazxi...

Pare che ci sia stato anche l'eterno "troppo giovane" Alberto Angela, che ricordo ha ormai 62 anni. Probabilmente smettera' di essere giovane a 75 o ai suo capezzale diranno che il "giovane Angela" di 103 anni...

Del resto sono arrivati i duran duran, Le bon ha 66 anni, era l'idolo delle smandrappate che oggi hanno 55anni e sono nonne, una band che e' praticamente 40 anni che non ha piu' nulla da dire, del resto i panini ora non vestono piu' moncler, calze fluo e timberland.

Premio alla carriera, e li ci sta che sia vecchio, Antonello Venditti di anni 75, un tragico interprete prevalentemente locale, quindi poco a che fare con "italiano". Mancando materiale musicale non e' che puoi dare un premio alla carriera musicale a Federico Faggin. Prendi il primo randagio e lo incensi.

Ovviamente non poteva mancare un muscoloso uomo in mutande, quello si abbastanza giovane, immagino, altrimenti non si metterebbe in mutande, a 60 anni i peli bianchi delle parti molli che strabordano non sono un bel vedere.

Consiglio per la prossima edizione come presentatore il centenario in sedia a rotelle e la cassa contente un cantante del passato remoto, Nilla Pizzi e' un ottimo esempio, ma si puo' pensare anche a Carosone.

Carosone perche' anche i cantanti non sono da meno.
L'eta' media e' 38 anni, insomma quasi 40, con anni recenti con la MEDIA di 50.
Anni prima non ci metto la mano sul fuoco, penso che potevano essere oltre i 55.


Poi abbiamo i dati bizzarri che il metodo di conteggio che fa dire oscenita' come "Con l’84,3% di share tra i giovani".
Perche', visto che auditel ha deciso di conteggiare in maniera barocca anche la differita,
vorrebbe dire che solo il 15% dei GGiovani 15 enni hanno video-giocato, visto un anime o altro?
Io non credo.
Si chiama cherry picking estremo, siamo arrivati primi fra gli ultimi 10.

Ma forse avere un pubblico over 65, il segmento più fedele e costante di RAI1, se scende a 50 diventa
"grande successo fra i giovani"

Se andiamo nei commenti vediamo enormi inconguenze:
"Secondo i dati di RAI ogni sera sono stati mediamente 576 mila i device collegati in diretta che hanno generato in totale 13 milioni e mezzo di visualizzazioni  e 12 milioni di ore di fruizione, con la serata finale che ha registrato 642 mila device"

Vediamo di capire.
576K device sono stati visti da 13 milioni di persone. Ovvero si sono messi davanti in 35 ad un ipad?
Certo ci saranno stati VPR, ma una media di 23 e' questo.
E' chiaro che qualcosa non torna, probabilmente era: 12M comprensivi, oltre ai TV via antenna, di 576K device.
Idem con i milioni di ore di fruizione, perché se il dato e' reale, la maggior parte ha cambiato canale dopo pochi minuti visto che dura la bellezza di 5 ore.

non e' un caso che a seconda del giornale gli ascolti siano ballerini ora 55, ora 62, ora 71.
Sempre, ufficiale, sempre, a parole, la stessa statistica.
E' evidente che i latinisti litigano con la matematica, anche di base.
Sempre con virgole. Se dici 83,4% vuol dire che hai una confidenza almeno dello 0,3%, ma io non vedo tutta questa precisione.

Forse sarebbe il caso di spacchettare quei numeri e darli piu' grezzi e non legati allo share presunto calcolato bizzarramente, ma al numero di visitatori unici e/o ai minuti visti, perche il dato e' assai bizzarro.

Ricordiamo che 4 serate da 4-5 ore con share del 70% ogni sera, streaming compreso, vuol dire che almeno l'80% della popolazione ha visto una puntata.
Popolazione comprensiva di neonati, centenari, immigrati che non spiccicano una parola d'italiano e simili.
Se invece lo share e' proiettato a chi "sta guardando qualcosa" compreso il bimbo sul seggiolone incollato a disney channel sull'ipad e al marocco che sta guardando al jazeera, come al pischiello che sta guardando crunchyroll... la vedo altrettanto male. 

 In realta' la storia, andando a scavare, e' persino piu' ridicola e latinista.
ci sono 2 problemi.
Il prima e' dato dal fatto che il sistema somma due dati disomogenei, banane con aerei.
Il primo e' il solito di 16K famiglie (e gia' qui sarebbe divertente vedere la trasversalita' della cosa) che hanno il misuratore (che cosa e' in grado di coprire?), in pratica un box/sintoniuzzatore.
Un dato INTERPOLATO a tuono.
La seconda e' bere i dati online, dai server, da piattaforme SELEZIONATE: Discovery, La7, Mediaset, RAI e Sky.
Un dato REALE numerico.

Va da se se vedo netflix non faccio parte dello share. Non sono mai nato o sono cieco.
Inoltre nella piattaforme online viene conteggiato il doppione essendo calcolato a parte e sommato brutalmente.

Faccio esempi a braccio:

Sono la famiglia di 3 persone che guarda sanremo. La mamma mette su il giorno dopo la trasmissione dal telefono mentre lava: abbiamo il 133% di share?

Se lo vedo 2 volte su due device e non sono la "famiglia spiata" vale doppio? 200% di share?

Se sono la famiglia spiata e guardo in TV saremo con la moglie, il figlio guarda YT sul divano con un telefono, sono 3 persone che vedono le mummie o 2?

Se guardo netflix, amazone, dazn, YT, maramao... durante il festival non faccio parte del 100% di riferimento?

Quindi se, ipotizziamo numeri,  durante sanremo, il 50% dei TV/device guardassero piattaforme non controllate lo share di sanremo del 60% sarebbe in realta' del 30%?
Con i differita 25%?
Nom mi sembra che le VHS siamo mai contate come share, o sbaglio?

Comincia a farsi una sgretolatura anche nei dati di share assoluti: come erano ottenuti quei numeri?
12M spettatori non e' che sono compresi quelli che sono andati sul sito, hanno visto facce mummiofile e hanno cambiato canale dopo 20 minuti e sono conteggiati come uno spettatore?
Sul sito di auditel e' chiaro come sono ottenuti i dati dello scatolotto, meno cosa e' in grado di intercettare.
Non sono chiari i dati online, non sembrano ottemperare alle stesse metriche.
Men che meno come sono fusi, sembra quasi che siano sommati e basta, non a caso auditel lo sa.

"Nelle evoluzioni già allo studio, infatti, si prevede di avere un dato di Total Audience per singolo contenuto televisivo e un numero maggiore di indicatori d’ascolto, tra cui le metriche che richiedono l’applicazione di algoritmi di deduplicazione"

O se preferite OGGI i dati sono un pastone ignobile. Ma non sanno come gestirli.
Per sommarli sarebbe stato sufficiente in tutti i device della "famiglia tipo" (gia' un problema statistico) un banale programmino che andava a vedere cosa si stava riproducendo.
Si poteva, per esempio, avere un dato su piattaforme come netflix o crunchy con lo stesso peso del resto usando le stesse metriche.
Certo un browser puntato su crunchy&YT non ci avrebbe qualificato il programma (si puo' fare ma e' faticoso e non funziona con gli APPestanti), ma era qualificante dello share.
Basta mettere un agent che legge l'indirizzo del browser o l'uso del programma della piattaforma "on top", no?
Effetto collaterale sarebbe la rilevazione statistica del ponno e del problema dei pirati.
Non male, no?
Perche' si fa diversamente?

Invece i dati vengono letti un po alla fonte, i server, un po al rubinetto, lo scatolotto, un pochino con una metrica e un pochino in un altra e sommando mele con pere.

Viene il sospetto che sia fatto apposta per favorire certe categorie e punirne altre.
Per esempio 
5,4 milioni di abbonati Netflix non e' che quei giorni avevano smesso di guardarla, no?
1,x milioni di disney?
Quelli di amazonia?
Quelli di...
tutti erano offline e tutti a vedere sanremo?

Ai fini statistici era meglio avere solo i dati dello scatolotto, si riferivano solo ad una specifica coorte, oggi assai ridotta, ma almeno sensata.
Se poi si voleva dare un dato sui server era a parte, perche di fatto stiamo conteggiando solo 3 attori: Rai, Mediaset e Sky. Fare uno share monco fra questi 3 (gli altri conteggiati vengono impaccati assieme) non e' fare uno share, e' dire che fra questi 3 e' il piu' forte.
Fare una statistica su 3 attori su oltre 20, oltretutto a caxxo, ha lo stesso valore di chiedersi chi e' il piu'

Forse il problema sarebbe stato che il numero di spettatori conteggiati BENE non avrebbe superato i 9M e in gran parte eta' superiore ai 50 con uno share del 25%?

 Del resto se si catturano i dati facendo selezione possiamo dire, tirandola su per le orecchie, che l'80% dei giovani che stano vedendo sky o RAI stavano vedendo sanremo.
Peccato che probabilmente il 90% dei GGiovano non stavano usando quelle piattaforme ma piattaforme piu' GGiovani (netcrocs, crunch, tubo, animequalcosa, picpoc, pingplong...) che non sono nel campione.
Ovvero il famoso 80% era l'80% del 10%, ovvero l'8%.
E allora ci credo.
Ma una statistica cosi' ha la stessa utilita' di un paio di mutande bagnate.

il famoso titolone diventa:
"Con l’84,3% di share tra i giovani che stavano guardando la tv via antenna o SKY o mediaset..."
Ovvero un probabile
"Con 8% di share dei giovani che stavano vedendo un contenuto video sanremo non se lo stanno filando..."

Mi sembrano tantissimo i numeri del turismo dei giornali e TV dove ogni settembre ci sono decine di milioni di turisti ch sono andati al suDD ad agosto.
Se fai due conti i posti letto presenti in area dicono che ci sono rimasti al massimo una notte.
Guardi gli aerei e scopri che solo qualche migliaio e' arrivato volando.
Immagini quindi la scena di milioni di folli che si triturano in auto 5,10,20 ore di viaggio, arrivano nello splendido suDD, si schiantano a letto e il giorno dopo ripartono per altre 5,10,20h di viaggio avendo compiuto cosi' la lunga vacanza al ricco sudd pieno di meraviglie meravigliose.
Del resto il fatturato ISTAT racconta bene che quei villeggianti si sono portati il panino nel bagagliaio e non interagiscono molto con i local, del resto hanno fretta di tornare a casa per sera.
Forse dormono in auto.

Stessa cosa per i fantasmagorici numeri del greeeeen.

Tutto questo triste sproloquio sulle mummie per dire che sanremo ha da sempre dei problemi, i cantanti che hanno una possibilita' di farcela al massimo ci vanno una volta, del resto 10 minuti sulla RAI sono sempre un paio di centomille di euro di pubblicita' gratis, piu'  annessi di essere pacchettizzati su altre emissioni RAI, ospitate, menate e compilation.
In pratica hai vinto almeno mezzo milione di euro se ti scelgono grazie agli spintoni dei tuoi portatori d'interesse.
Ma e' come un ospitata da qualunque trasmissione di pari fama.
Nulla ha a che fare con la musica.

Ecco la quadra:
sanremo non e' una manifestazione musicale, e' una trasmissione di intrattenimento a base di amarcord triste per vecchi con anche dei "giovani", che ai vecchi piace sentirsi in mezzo ai giovani per non sentirsi dimenticati.
Ovviamente la presenza di cantanti e' una scusa, e' piu' divertente di una partita di ramino, del resto.

Se la quadra e' questa ha tutto senso:
i vari bibbo bbaudo, gli ospiti vecchi "anche alla nostra eta' siamo ancora toghi", i cantanti giovani, ma non troppo e intervallati che altrimenti abbiamo un gap generazionale monstre, la gnocca ultracinquantenne "

 e come al solito:
siamo i primi degli ultimi 10!

 

PS
Gruppo heavy metal di 4 elementi cerca, da integrare nella band, un cantante trap da menare ai concerti.

lunedì, gennaio 27, 2025

il latino per aumentare i disoccupati.

 


 

Come tutti i governi anche quello della meloni vuole mettere un bollo alla sQuola.
E' una cosa di prestigio, salvo il fatto che generalmente sono peggiorative, o le parti migliori vengono soppresse o distrutte dai sindacati (presente renzi?) rendendole peggio di quello che sono.
Insomma da decenni ci dibattiamo su castronerie ma non mettiamo niente di sano in pentola.

Basterebbe guardare l'invalsi per capire che un aiuto sarebbe, per esempio, unificare le sQuole del regno del sud a quelle del nord.
Perché i casi sono due:
O al sud non hanno cervello, in pratica credete all'esistenza delle razze e date per quella dei suDDisti (suddari, mezzogiornaidi, bon dai, texxoni cosi' ci becchiamo dei...) inferiore.
O i sistemi scolastici sono cosi' diversi da essere di nazioni diverse, e oramai, a forza di leggere dati sulla qualunque che da dati di due mondi diversi ormai posso crederci.

Quindi un primo punto dovrebbe essere quello.

invece le indicazioni del politburo sono, come dire, strane.

Innanzi tutto il ministro, Giuseppe Valditara, non e' un manager.
Valditara e'  docente ordinario di diritto romano e diritti dell'antichità  (753 a.C.-565 d.C.), e' sostanziamene un giurista storico che ha lavorato in politica.
I suoi libri spiccano per l'argomentazione gia' da come si pone il titolo, gli ultimi 3
-Civis Romanus Sum
-Auctoritas fra autorevolezza e autocrazia.
-Il dictator tra emergenza e libertà

E' ovvio il tipico fare latinista, in questo caso il piu' grave ed esplicito. Gia' dal titolo si vuole allontanare il lettore "non amico". Sono libri quindi per essere ostici, non per portare cultura.
Se ci sono per il mondo testi, anche di materie ostiche, che cercano di attrarre pubblico usando metodologie di scrittura o escamotage per rendere il mattone meno indigesto, qui e' chiaro gia' dal titolo:
NOI siamo gli eletti e la materia te la caliamo dall'alto e devi soffrire, anzi, manco te la diciamo tutta cosi' devi impazzire.
Questo stile "latinico" pervade tutta la nostra produzione di libri, da quelli per la progettazione del software alle ricette di cucina.
Deve sempre sembrare qualcosa di criptico e arcano che ti si vuole, da parte dell'altissimo che scrive, donarti, ma non troppo perche' i discepoli debbono rimanere una casta di eletti che deve soffrire il piu' possibile nell'apprendere.

Il tipico libro che a me fa andare fuori di zucca, in questi casi gia' il titolo e' sfidante, non puoi leggerlo se non sei un eletto.

Da quello che vedremo mai si e' schiodato da li.
Dallo anno zero
.

Le dichiarazioni generali che fa sono quantomeno particolari

" Partendo dalla scuola costruiamo insieme una società fondata sulla legalità dove sia bandita ogni mafia e ogni prepotenza

Ok, come?
Io mi ricordo scuole dove la violenza non era molto sgradita a certi insegnanti.
vaste programme

La prima cosa che vuole mettere le mani e' la parte medie ed elementari.
Fanno pena, intendiamoci, ma rispetto alla debacle delle superiori e universita' non darei certo priorita'.

State pronti perché i testi riportati, vanno oltre la piu' fervida immaginazione demenziale.
Consiglio come riscaldamento l'ascolto di Gabonzo Robot (anche su YT), perché poi si sale a vette piu' folli e bisogna acclimatarsi, la rarefazione delle alte quote colpisce durissimo.

"la riforma parte dalla necessità di combattere l'analfabetismo di ritorno. Il 35% degli italiani adulti (tra i 16 e i 65 anni) sono incapaci di comprendere una frase scritta in modo breve e semplice, venendo così tagliati fuori dal mondo produttivo e dalla cittadinanza."

Un'affermazione del genere mi fa sembrare di non essere l'unico stolto che dice cose del genere da anni.
Chi legge questa roba pensa subito a come ribaltare la scuola, insegnare ad insegnare e soprattutto esaminare DOVE, QUANDO  e PERCHE' succede. Non e' banale.
Ma al ministero hanno gia' le idee chiarissime!

Per questo, fin dal secondo anno delle elementari, si propone di aiutare nel campo della comprensione dei testi anche attraverso l'apprendimento a memoria di filastrocche, poesie e haiku.
I testi arriveranno non solo dalla letteratura per l'infanzia, ma anche da brani di autori moderni (Saba, Govoni, Pascoli, Gozzano e Penna).

dopo aver letto tali castronerie vien voglia di prendere la testa dei malati di mente al ministero e metterli sotto una troncatrice radiale per vedere se all'interno della scatola cranica si trova qualcosa, tanto per dire queste corbellerie non sono neppure umani e se crepano al massimo si muovono quelli della LIPU.

PRIMO non si aumenta la COMPRENSIONE DEL TESTO, imparandolo a memoria. Anzi.
Del resto le vecchine che facevano la messa in latino mica lo sapevano il latino e "orabronobis" (ora pro nobis) era l'unica felicita' rimasta alla magia della parola, mica COMPRENDEVANO il testo, lo recitavano.

La seconda colossale fesseria e' parlare di haiku. Un amico che ha scritto libri in giapponese per giapponesi sulla cultura giapponese, sostanzialmente mi ha detto, come sospettavo, che sono intraducibili per metrica e significato e "funzionano" solo in virtu' della follia della lingua giappa.
Ed essendo giappominc ho capito che i miei sospetti erano reali.

Ora ditemi: un bambino di 7 anni medio, che ha gia' i suoi problemi lo metti a leggere questa roba criptica che ha quasi sempre dei semi messaggi impliciti nell'esperienzalita' del lettore e altri persi nella traduzione, come puo'  capirli, apprezzarli o, semplicemente, come puo' renderlo meno analfabeta?

Yuki, nome proprio, come ad esempio reale e'  幸 ("felicità") o 雪 ("neve"); in alternativa, può essere formato da più kanji combinati, come 由 (yu, "ragione", "causa") e 貴 (ki, "prezioso") o 紀 (ki, "cronaca").
Spesso il gioco di parole che sorregge molta roba, anche un banale nome,  non e' traducibile, figuriamoci un haiku.
L'ignoranza e' uno stile di governo.

Terzo punto il mandare a memoria, nozionismo puro, e' la cosa piu' tediosa dell'universo e la cosa, per l'amore verso i libri, peggiore da farsi, nozionismo del 700 puro.
Uno delle cose piu' odiate dal sottoscritto inizia con "ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore orba di tanto spiro"
Ho cercato di dimenticarla, una delle debacle cosmiche del sottoscritto con 39C di febbre contro un maledetto insegnante delle medie che reputava il modo d'insegnare l'italiano punitivo e ripetitivo. Una persona che non riesce a recitare la pappardella non era degna.
Peccato che ho la memoria di un pesce rosso. Lascio immaginare la fatica e la possibilita' di ottenere un voto sopra la sufficienza.
Un insegnamento della grammatica e dell'analisi logica meccanicistica, e i risultati li state leggendo. Di fatto sono un autodidatta.
Perche', ovviamene, essendo l'insegnate medio italiano una donna di casa frustrata con una laurea inutile sul mondo lavorativo, per non parlare di quando e' uomo che diventa show, era costantemente alla ricerca di un porsi come guida come gli avevano insegnato al liceo: apparenza e non sostanza.
Ovvio che gli insegnati tendevano a suscitare meno interesse della sbavatura d'inchiostro sulla pagina dell'antologia (altra porcata cosmica).
Io avrei voluto parlare di LIBRI, avevo gia' all'epoca, 2da media, la tessera della biblioteca da tempo. Tessera che usavo regolarmente. 4 anni dopo avevo letto tutto quello che mi interessava e siccome non compravano libri (o forse lo facevano, ma affari come "la metafisica del sorriso a sinistra" non mi interessano, soprattutto come teen) la lasciai scadere.
Uno che ha sempre divorato i libri e non ha mai pensato di iscriversi a lettere, e non saro' di certo un'eccezione,  dovrebbe far pensare piu' di tante altre cose.

Quarto punto, autori "moderni" (Saba, Govoni, Pascoli, Gozzano e Penna). Piu' che moderni, li chiamavano cosi' ai loro tempi, sono passotti. se guardiamo alla modernita' come concetto  Jerome K. Jerome li svernicia duro.
Quella roba e' come far odiare leggere ai virgulti creando analfabetismo.
 Ricordiamo che il destinatario del messaggio e' un bambino che vive 2025-30, che ha un mondo accellerato e assai diverso della pesantezza del vivere di gente di fine 800 dove manco avevano il frigorifero?
Proporre degli antichi tromboni, avvezzi al mondo preindustriale, che hanno distrutto la voglia di leggere di milioni di persone non e' furbo. 

La prossima idea cos’è da far leggere ad un bambino di 7 anni?
Il profeta di  Khalil Gibran?
L'ulisse Joyce? Magari in lingua originale?
Il libretto rosso di mao cosi' si indemagogisce fin da piccolo e vuole accoppare i suoi compagni?
Aspetta ho trovato, Cuore, la roba marrone fatta in bagno da De Amicis, forse il piu' brutto e orripilante libro che io abbia mai abbandonato dopo poche pagine. Orribile e finto per far diventare bambini altro. Evidentemente non e' una cosa nuova cercare di insegnare senza ricordare di esser stati bambini. Fa rimpiangere di saper leggere.

Un bambino ha la caratteristica di voler apparire come grande, ad un certo punto i libri "per bambini" veri e propri non gli vanno piu' bene, li odia.
Ma altrettanto non vanno bene quelli per gli adulti, banalmente perche' una comunicazione si fa attraverso simbolismi condivisi.
Roba che in bambino manca, per mancanza della sua storia personale,  anche se vuole apparire grande e non vuole piu' i libri per bimbi. La cosa non avvien come per magia al compimento dei 12 anni, avviene gradualmente ed e' diversa per ogni bambino.
Un bambino puo' ridere fino ad un certo punto dei vitelli dai piedi di balsa (Elio), ma il contesto musicale e il finale, banalmente, non puo' capirli.

Oggi, per fortuna, non e' piu' come pochi anni fa, esiste una gradazione di grigi per bambini leggermente meno per bambini, o roba per bambini che non lo sembri troppo.
Roba che e' buona da quello che mi dicono.
Henry Potter e' chiaramente un libro non per bambini, ma che un bambino delle medie puo' benissimo leggere e rileggendolo negli anni successivi e comprenderlo sempre di piu'.

"dalla prima elementare, si avvicineranno i bambini alla musica"

 Sperando tutti che ad un bambino di 5 anni non facciano ascoltare la musica lirica o i mamuthones.
Visti i precedenti e' il minimo disastro prevedibile.

Novita' anche per le medie, brividi, vero?

alle medie arriva l’epica in forma moderna, con la saga di Percy Jackson, che si affianca comunque a Omero e Virgilio.

Anche qui, Mr Percy non che che mi faccia impazzire, visto solo il film e mi pare moderno, lo capisco, ma mi pare un contentino solitario nel discorso "mettiamo cosa fighe per gli adulti nella cose da studiare per un bambino di 7 anni. 
Almeno ritraducete in italiano moderno Omero&Virgilio o eliminateli che un bambino che legge dei pastori dello anno che fu si fa anche un'idea sbagliata della pastorizia.

Scusate, avete provato ad andare a chiedere nei posti dove la gente legge 1000 volte l'italiano cosa leggono?
Una cosa semplice, banale, che non necessita di un tavolo, una commissione, un gruppo, un seccavolo di ampolloso. Semplicemente si vanno a vedere statistiche di vendita o si chiede all’ambasciata se esiste uno studio sui noleggi in biblioteca.
Una giornata di lavoro produttiva, diciamo.
Si potrebbe scoprire, caro ministro ignorante di cose accadute nel mondo reale, che nessun bambino di 11 anni legge quello che avete scelto in nessun posto al mondo.
Leggono One piece e my hero accademia, leggono HP, leggono un sacco di roba.
Non leggono Saba.
Se e' vero che alle medie un pochino di roba "vecchia e pallosa" va certamente fatta, per dare un quadro anche dell'evoluzione del racconto, da dove veniamo e altre menate.
Ma se si fa solo roba maltradotta dal greco e dal latino, abbiamo un problema. Anche lo stesso italiano e' cambiato in 100 anni, ai miei tempi non capivo perche' scrivesse robaccia, oggi dico che la mia antologia banalmente riportava un testo tradotto troppo tempo addietro.
Lo stesso vale per certi testi di altre lingue, francese, inglese e via cosi'.
La roba tradotta durante il mascellone poi soffriva di una certa tendenza all'aulico fine a se stesso con parole roboanti non coerenti con il contesto.

"La commissione di esperti che ha assistito il ministero sostiene anche la visione di film e la lettura di romanzi a fumetti per agevolare la comprensione."

A mio giudizio un film estemporaneo non fa male, ma non deve essere preponderante, i fumetti, non capisco perche' chiamarli "romanzi a fumetti" mi fa strano, sembra un nome tirato su dalla polvere dei tempi del tex molto anni 20 del secolo scorso (e' posteriore, ma e' vecchio tanto).
Perché non "fumetti" e basta? Salvo che stimo parlando di una sottocategoria che non e' chiara.
Comunque buona parte dell'editoria mondiale della narrativa oggi si chiama "fumetti". Direi che se oggi non si considerano al pari della prosa si hanno problemi gravi.

"Restano Verne e Stevenson, ma si aggiunge Stephen King."

 Sono sempre stato un bookworm, il mio problema era la mancanza di libri nella scuola.
A 12 anni King?
Davvero?
Roba che non ha capo ne coda?
Ma davvero avete capito i libri di SK, piu' che altro, li avete letti veramente?
Mia nipote fa tanto la superpiu', va in terza media e la spacciano per sveglia, ma non ha assolutamente i mezzi per SK, magari fra 2-4anni ne riparliamo, ma e' come dare un apribottiglie ad un anatra.

Valditara, reintroduce poi la possibilità di inserire il latino a partire dalla seconda media. 

Ad una persona moderna, che non intenda fare lo storico o simili, il latino serve come le scarpe ad un lombrico.

"Studiare il latino, ha sottolineato Valditara, "vuol dire andare alle radici della lingua italiana e del significato delle parole

Quante volte ho sentito questa str...

Quindi se io so che foto e' la particella che indica la luce e grafia significa scrivere non va bene.
Io devo sapere le radici
cavolo devo studiare anche il greco alle medie perche' φῶς e  γραφή sono roba dei greci, medda.
Adesso che so le radici?
Non e' che so cosa e' un diaframma, no?
A no aspetta devo sapere l’etimologia importantissima di diaframma.
E via cosi'.
La differenza fa i latinici, tutti presi dalla FORMA, intesa nel senso deteriore dell'etichetta e del tirarsela, e di quelli che le cose le sanno.
Magari gli acculturati veri non sanno declamare in greco fotografia, ovviamente con l'accento inventato, ma le foto sono spettacolari
Ovviamente i latinisti come Valditara inorridirebbero se in realta' scoprissero che, si, e' derivato dal latino, ma, come spesso accade, i nomi nascono dove esiste cultura e questo e' stato inventato di sana pianta da Sir John Herschel nel 1839 come photograph.
Si vede che tengo corsi di fotografia?
Ora sapete fare foto?
no.
Vi e' cambiato qualcosa?
no
Smetterete inorriditi di chiamare foto quelle cose fatte con le webcam?
Smetterete di fare immaginette penose e tristi  alla pastasciutta della trattoria?
L'unica cosa che e' cambiata e' che ora potete fare i fighetti al bar con gli amici, ovvero potete fare la posa plastica da latinista e declamare antiche gesta ottocentesche come vostra cultura personale.

Una cosa e' usare per tradizione, diciamo vezzo, il latino. Altro e' chiamare delle cose come Ba humbughi, Spongiforma squarepantsii, Harryplax severus e TANTE altre menate che hanno piu' ha che fare con la narrativa anglofona, che al latino di cui imitano, come le magie di HP, la sonorita' per scimmiottare quel fantastico mondo dorato antico inesistente che i latinisti e gli ignoranti pensano reale.
"facciamo tornare l'italia una potenza mondiale" sicuramente e' stata detta, magari raccontando la bufala che era la 3za, 4ta, 5ta potenza mondiale o giu' di li o forse no.


"Sulla polemica relativa all’idea dell’antico idioma come lingua morta e poco utile, il professore fa notare: “non direi che è morta, è silente. A Torino, ad esempio, sono presenti numerose lapidi. Ricordiamo, infine, come l’italiano sia la forma contemporanea del latino“. E conclude ricordando come parole quali “Costituzione” e “Repubblica” siano di origine latina."

Andrea Balbo: commissione delle nuove Indicazioni nazionali con il precipuo compito di reintrodurre il latino

Vorrei fare notare 3 cose all'ignorante

-ore, mesi, di lavoro per leggere le lapidi, davvero davvero?
-l'italiano deve molto anche allo spagnolo, al francese, al LONGOBARDO, l'ARABO e ai dialetti. Li studiamo tutti?
Immagino i leghisti contenti per il longobardo, meno per l'arabo. Eggai' abbiamo parole arabe, non quante gli spagnoli...
-Parole come computer, notes, réclame, plissé, garage, bidello, gonfalone, birra, grinza, milza, rocca sala... e migliaia di altre non sono italiane o latine.
Se e' sicuramente vero che il latino ne ha donate la maggior parte non e' che le parole ereditate definiscano il fatto che dobbiamo studiare la grammatica di uno pseudolatino. 

Inoltre gia' ai tempi in cui vi era l'impero romano i latini stessi prendevano parole dai popoli vicini, di fatto capire se il termine e' veramente "latino" (qualunque cosa significhi) e invece un barbarismo o un melting con qualcosa d'altro accaduto nel 0017dc e' difficile.
Se per alabarda lo sappiamo, non e' detto che per altri termini ci sia documentazione, e nulla vieta contaminazioni circolari come taxi, lungamente osteggiata come parola straniera quando era di origine italiana storpiata. Magari, non sono un esperto, poterebbero esserci parole irriconoscibili che sono state mutate piu' volte e/o poi tornate.

Questa gente andrebbe interdetta essendo incapace di intendere, di fatto sono analfabeti funzionali.

In ogni caso anche la castroneria che il latino apre la mente e il greco ti rende migliore, cose che ho sentito ripetuta centinaia di volte come mantra,  e' una colossale enorme bufala.

I dati ci dicono che chi ha fatto il classico non ha un miglior successo rispetto a qualunque scuola superiore  se interpoliamo i dati con il censo e l'istruzione della famiglia di partenza.
Se in famiglia siete tutti laureati ci sono probabilitita' piu' alte che il figlio si laurei, probabilità MOLTO piu' alte rispetto alla sQuola frequentata.
O se preferite e' piu' probabile che un benestante, che ha accesso piu' facile alla cultura, con 2 genitori laureati si laurei e guadagni pur avendo fatto ragioneria, che un ragazzo che ha genitori con la 3za media e ha fatto il classico raggiunga gli stessi obbiettivi.

In tutti gli studi, rari, che ho letto non ci sono evidenze di vantaggi se non pe anglofoni che vogliono imparare altre lingue.
In questo caso, pero', e' una storiella diversa, non ho evidenze, ma conosco relativamente poche persone che parlano OTTIMAMENTE 2 lingue (ovviamente escludiamo canadesi e gente con 2 passaporti e genitori da stati diversi). Quello che vedo e' che chi sa benone 2 lingue molto spesso ne parlotta almeno una terza o addirittura una quarta. Conosco almeno 10 persone che parlano piu di 5 lingue, mentre posso dire di non conoscere 30 persone bilingue (anche se stanno crescendo le persone che sanno l'inglese decentemente imparato post sQuola).
Cosa vuol dire?
Chi sa molto bene 2 lingue spesso ha i mezzi per imparare facilmente una 3za lingua e magari arrampicarsi malamente su di una quarta. Conosco 2 persone che vanno oltre la sesta lingua, se ci pensimo e' follia.
Se il latino lo chiamiamo "lingua" capiamo che tutto ha un senso, per un anglofono puo' fornire appoggio per lo spagnolo o l'italiano, ma se avessero immediatamente imparato lo spagnolo oggi lo saprebbero meglio e avrebbero avuto il tempo di imparare un'altra lingua viva.

Ma ogni cosa fa brodo.
Anni fa i videogames erano il parto del diavolo.
Cosi' si fecero ricerche in merito ed era venuto fuori che i videogame, ritenuti fonte di tutte le cose negative, non erano cosi' negativi. LA cosa negativa era il fatto che rubavano tempo, ma all'epoca non ci passavano le nottate, ma di fatto aggiungevano, non toglievano.
Ogni esperienza va bene.
Se uno studente vuol farsi un corso di latino extrascolatico va benone, alla stessa maniera di imparare il rumeno, l'oboe, la pittura, ceramica o di falegnameria. Forse di questi il latino e' il meno utile per la persona media.

Le proposte del ministro Vitaromana mirano in maniera evidente a valorizzare una immaginaria ricchezza culturale del passato, ovviamente inutili per preparare i giovani alle sfide del futuro.

Perché se andiamo a rispolverare gli antichi fasti, certo i romani sono importanti, alla loro epoca poche civilta' erano meglio. Ma sono passati 2000 anni.
Anche i Celti alla loro epoca erano qualcuno.
E i Sumeri, studiamo il sumero?

Forse e' l'idea che raccontando del NOSTRO passato inventato possiamo forse intravedere degli sprazzi di civilta', o il poter dire che quando avevamo i romani, o quando regnava mascellone non ci rubavano la bicicletta o i treni arrivavano in orario tanto che li prendeva anche Cesare?
Il famoso passato antico glorioso che tutti i popoli pezzenti cercano di raccontarsi, scommetto che oggi in UK ci sia molto separatismo e gente che racconti con la lacrimuccia che "si però" loro erano l'impero che possedeva mezzo mondo, dimenticando che l'80% dei loro, tanti, casini attuali hanno un solo nome: brexit.

L'italia era un paese povero e di pezzenti, la cultura e l'evoluzione la fai con la pancia piena.
Prima dell'italia i popoli che hanno abitato la zona, tranne rare accezioni, non erano messi molto bene.
Certo ci sono eccezioni, come le repubbliche marinare, dimenticando che erano parzialmente su territori non oggi italiani e che e' roba che comunque che ha circa 800 anni, roba millenaria, non certo italiana e non certo che ha legami forti con il mondo attuale.
Nei primi del 900 arriva in forte ritardo la modernita', cavalcata a tuono dai fascisti che si sono ritrovati un treno sotto il sedere.
Ma ovviamente del fascio non se ne puo' parlare, anche se quella parte non e' detto che ci fosse GRAZIE al fascio, ma DURANTE il fascio.
E' una distinzione importante, altrimenti facciamo come e' stato fatto che le costruzioni liberty, dal valore inestimabile, vengano fatte a pezzi dalle ruspe, dimenticando che l'Art Nouveau non era un prodotto del fascio, ma del mondo.
Dopo il fascio mezza italia era ancora nel 700, l'altra meta' si leccava le ferite. Ma mai e' stato fatto qualcosa per l'arte o la letteratura, sono casi isolati e non certo straordinari.
L'ondata della cultura anglofona e statunitense ha un motivo molto banale: erano nazioni piu' istruite, non bombardate e perfino che la guerra non l'avevano sentita come gli USA.
Quando stai bene, hai i piedi al caldo, fai cose, altrimenti ti alzi la mattina alle 5 e vai al verziere (cit:elio)

le evidenze scientifiche disponibili offrono certamente un quadro complesso sia da comprendere che da gestire.
Ma al ministro la complessita' non interessa, non interessa il destino degli studenti interessa avere un FACILE valore simbolico, il potersi pavoneggiare di un antico fasto e raccontare di un idea culturale significativa solo nella narrazione dello stesso.

Del resto nessuna materia come chimica, fisica, informatica, inglese, insomma, qualunque cosa servira' davvero ai bambini e' stata citata dal ministro. Tutta fuffa.

Da qui il massacro di povere menti sempre piu' allontanate da un futuro tutt'altro che dorato come vengon raccontati gli antichi fasti.
Perche', alla fine, per un latinista, importa la forma esteriore, il cool di una citazione dotta, non il mondo reale e la roba seria che puo' portare ad una vita migliore.
La vita migliore, per un latinista, e' sempre quella degli antichi, da qui le enormi lotte che abbiamo visto negli ultimi decenni contro i
videogiochi,
la TV,
i fumetti,
la letteratura straniera,
la letteratura di generi scambiati per nuovi (es fantascienza e fantasy),
La musica "moderna" (ogni 10 anni cambia...)
la fotografia,
Il cinema,
La fotografia
il...
Ogni 5-10 anni tutti i latinisti se la prendono con qualcosa.

Ogni decennio ha il suo moloch da indicare come fonte di tutte le brutture solo perche' non culturalmente "classico".
Le scene di un Grillo contro i PC "che solo chi e' meno di scimmia userebbe" io li ricordo benissimo e ricordo di come tutti i latinisti appoggiavano la cosa, del resto, i computer non interesseranno mai a nessuno.
A nessuno che vuol avere un lavoro, un latinista non vuole un lavoro, vuol essere pagato per la sua grandiosita' da ammirare, per la sua grande mente aperta.

Intanto gli altri progettano cose, fanno business e ci si domanda perche' non le facciamo noi.
Non lo facciamo perche' sappiamo tutto di Virgilio, ma non sappiamo accendere un PC.


Cosa ne penso della sQuola italiana e come va riformata.

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