2016
il 2016 si pone come un'altro punto
importante.
La prima morte importante e' il
videoregistratore a cassetta. L'ultimo VTR VHS esce dalla linea di
produzione.
Ci sono 2 buoni motivi per il quale muore.
Il primo e' che nell'ambito consumer
il pubblico meno istruito identifica la videocassetta con il vecchio
mondo.
Il flop del formato DV la dice molto
lunga, ma neppure le versioni migliorate (oggi si direbbe stoltamente
2.0 e 3.0) del VHS avranno mai un qualche successo. Il SVHS si e'
visto solo sporadicamente e sempre in casa dei videomaker. Il SVHS aveva una
qualita' non trascurabile e paragonabile ad un DVD. Il D-VHS ancora
peggio: non e' mai neppure arrivato ai confini del mondo, in italia
non e' mai stato importato ufficilamente.
Il secondo e' il fatto che la gente
non REGISTRA piu'.
I film che arrivano dai media non
finiscono registrati, anche perche' grazie alle presa ambita dai
consumatori, hdmi, non e' piu' neppure fattibile. I consumatori
scaRRRiGano da internette con i vari e-mule, e' piu' facile che fare
qualcosa di legale. Vista la fretta e la banda in quell'ambito girano
di rado file da 8GB di qualita' DVD PAL o da 50GB di un BD.
Contemporaneamente si diffondono usb-drive (per gli imborniti:
chiavette) che sarebbero messi in difficolta' dalle velocita' e
capienze necessarie per un PAL di razza. Cosi' non e' piu' necessario
di un contenitore capiente (leggi: lento) per una qualita' a cui
nessuno e' abituato piu' e che difficilmente puo' vedere per via
degli LCD cinocoreani.
E' quindi la morte sia del VHS sia
del video su nastro, 76 anni ben portati.
Morte anche dell'oggetto
videoregistratore in toto nell'ambito consumer quasiasi tecnologia
possieda.
Il 2016 e' la definitiva affermazione
del 4k casalingo. In pratica la certificazione della stupidita' del consumatore.
Il 4K nasce per il cinema. Dopo
accurati studi viene definito non necessario per un telone da
centinaia di pollici salire oltre.
Infatti un normodotato (10/10) non e'
in grado di apprezzare oltre quella definizione, per farlo dovrebbe
essere tanto vicino da trovare fastidiosa la visione. Inoltre il 45%
della popolazione mondiale ha difetti di vista. In pratica
riuscirebbero a gustarsi risoluzioni superiori solo un pool di
persone veramente ridotto che, tolti coloro i quali non interessa il
cinema, si riducono vicini allo zero.
Per vedere tale qualita', avendo
almeno 10/10, in un tipico setup casalingo occorre un tv di 200/250”.
I consumatori che riescono a spendere anche dopo una lobotomia chiedono a gran voce di
sostituire i loro fintoHD (per i quali occorre un 80”) in
4k e l'industria accorre. Il prossimo passo la biciletta con il condizionatore (1000W almeno!) alimentato dalla pedalata.
Ora il problema si riduce al fatto di
avere 3 tipi di trasmissione incompatibili fra loro a livello di
pannello: il vecchio 576, il 1080 e il 2160. Inutile dire che se
avete il tv sbagliato vedrete male.
Dubito che uno in salotto abbia
tutti e 3 i pannelli.
Dimenticavo: il 4k del cinema e' un formato
ancora diverso.
Con questa manovra dei consumatori
siamo condannati a vedere male ancora per 20 anni, sempre che non
siano cosi' idioti da cercare il 6,8,12,o 16K...
Le puntate si fermano qui perche' non
e' possibile prevedere il futuro.
Probabilmente, se le cionokoreane
saranno ancora leader come penso, ci saranno televisioni a 8K. Magari
con telecomando da acquistare a parte.
I televisori saranno sempre piu'
strambi: curvi o mossi, con videogame integrato, con funzione
“illlumina la stanza” o “ordina un caffe'”.
Il gioco sara' “famolo strano”:
con antifurto integrato o visualizzatore per la lavatrice (si ferma
il film per stendere). Difficilmente si vedranno molto meglio se non
per l'accresciuta banda, sempre che non saranno da collegare via
e-sim.
L'audio sara' sempre piu' marginale e
un'ampli in classe AB sara' strano come oggi lo e' un classe A pura.
La percezione e' questa,
l'innovazione si e' fermata agli anni 80/90. Dopo, salvo rare
eccezioni, si e' solo sviluppato il precedente.
Poi neppure quello.
Abbiamo mangiato decenni di cinescopi
in-line, ma dire che esisteva di meglio, esiste, e' difficile. Ma
ogni volta che tiravi fuori un TV nuovo dalla scatola era un nuovo
traguardo.
Certo gli LCD hanno ORA i loro
vantaggi. Per esempio la luminosita' imbattibile ma la qualita' e'
ancora bassa. In pratica buono se avete uno stand ad una fiera.
Sicuramente per chi non vuole il
videoproiettore il TV a pannello ha dato la facolta' di salire di
dimensione, ed e' un grande vantaggio. Probabilmente saliranno ancora un pochino.
TV di dimensioni HD ne vedo
poche ma soprattutto sembrano strane a chi non e' dl settore.
L'abbassamento coatto dei costi di
produzione permesso dal basso costo dell'LCD ha permesso di fare tv
da 50” a 299E. E questo e' innegabile.
Continuando la discesa se non ci saranno stoltaggini "qualificanti" come il raccontare le barzellette la discesa ulteriore dei prezzi consegnera' la produzione a sconosiuti cinesi come xiaomi o Tlc (chi non la conosce sappia che e' gia' il 4 produttore mondiale)
Dopotutto una samsung o una pingpong che differenze possono avere?
Perche' alla fine, nonostante
l'evoluzione del povero LCD che ci e' stata, sono state privilegiate
dall'acquirente delle caratteristiche piu' importanti come
L'abbassamento della qualita'
(sottile)
L'abbassamento della qualita' ( mii
cehe beddo luccido!)
L'abbassamento della qualita' dopo il
passaggio della nipotina (il vetro: che costo, crack!)
la possibilita' di vedere “a
chiavett” piuttosto che un video migliore.
l'abbassamento bestiale della
qualita' (4k)
Sono TV usa e getta che non possono
neppure essere spolverati e non sempre costano 200E.
Se il mercato e' in mano ad aziende
molto scaltre che per tradizione non investono in ricerca chi ci
inventera' la prossima generazione?