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giovedì, agosto 28, 2025

arrivare in italia

 

l'itaGlia, e' meglio?

Atterrare in aeroporto e' un biglietto da visita.
Ecco perche', anche paesi non ricchissimi, fanno dell’aeroporto un luogo brillante e sfarzoso con forme artistiche e ripiene di negozi di alto livello.

Gucci, YSL, cibo di qualita', e vari tipi di comfort.
Il luogo e' spesso un architettura da lunapark con una pulizia scintillante.
Un 
"ecco cosa sappiamo fare"
 o un 
"guardate come siamo bravi"
Senza arrivare a opere faraoniche come Seul, anche se atterrate per uno scalo in piena notte in un terminal alla fine del mondo e' WoW, la tendenza e' quella, di fatto e' raro non rimanere incantati dallo sfarzo.

In itaGlia 
"non ci stanno i sordi dotto' per il nodde, ce sevvono per i camminatò
e cosi' gli aeroporti lombardi sono una barzelletta. 

Tutte le volte che arrivo in italia, atterrando a malpensa, l'aeroporto espanso da Prodi probabilmente per prendere le bustarelle delle lottizzazioni della seconda pista di linate (si, danni miliardari annuali per costruire palazzi sopra la prevista 2da pista!), mi sembra di atterrare in qualche ameno paese comunista fuori mano, sembra un pochino l'aeroporto di Istanbul nel 1998 circa con i russi che portavano sottobraccio di tutto, dallo scarico completo di un'auto (un bagaglio a mano di 2.5m) alle borse con ogni necessita', dal cibo, ai vestiti alle pellicce occidentali che fuoriuscivano da incontinenti, ENORMI, borsoni.

La differenza e' che Istambul era piu' sgarruppato, con le carte d'imbarco scritte a mano, ma era piu' pulito di malpensa (oggi, mi pare di aver capito che e' chiuso, avranno avuto un Prodi).

Malpensa quello che vedi appena atterrato e' la coda infinita ai 2 bagni, quello prima dei bagagli (evidentemente l'esperto sapientemente in coda per evitare la trappola finale) e quello dove ci sono i tappeti mobili per le valigie, ove, 29+6 persone, erano in attesa di pipi' nonostante i pochi voli in arrivo, non avevano neppure ancora acceso uno dei 5 sparabagagli.
Lascio immaginare se arrivassero una decina di voli in contemporanea.

Segno evidente che a malpensa, dopo un volo, dovete farvela addosso, il progettista non ha pensato al fatto che dopo ore di volo uno puo' avere dei bisogni e non ha neppure pensato alla proporzione bagni/aerei (studiato il latino perdendo tempo?).

Se malpensa dovesse avere un traffico normale da aeroporto internazionale e non da aeroportucolo della provincia di Varese probabilmente vedremmo 300 persone in coda, con qualcuno che cede, del resto la popolazione sta invecchiando ed e' meglio liberarsi del carico che fare la fine di Tyco Brahe (la sua morte è stata causata da una vescica scoppiata in quanto si era rifiutato di lasciare il banchetto per pisciare: sarebbe stata una violazione dell'etichetta)

I bagni sono malconci, non solo usurati, ma malconci in tutte le maniere possibili.  
Le specchiere con l'argento corroso, come fossero reliquie 700ntesche, il distributore del sapone che non funzionava nelle 2 provate (mi sono dovuto accontentare della semplice acqua), il bofone asciugamani guasto al 50%.

Rientri all'attesa bagagli, dove il popolo italico, mai istruito, si accalca con pestoni come dei selfisti quali sono nei primi 5 metri dei 25 disponibili, come cani randagi davanti ad una bistecca. 
Del resto tutti hanno chiaro in mente il messaggio che se non immediatamente presa, nella terra dei ladri, potrebbe essere ghermita da chissa' chi.
Posto poco pulito, ma il peggio deve arrivare.

Esci nella hall, il pavimento e' LERCIO, opaco e con chewing gum neri che leopardizzano il pavimento.

Siamo stanchi dopo oltre 20 ore di viaggio e ci fermiamo a prendere 2 capuccini dal prezzo "glorioso" (5E), il freddo cosmico dei voli ci ha segnato, il cappuccino caldo e' un idea costosa, ma confortevole.
Nei molti tavoli scegliamo l'unico senza tazze o frammenti di cibo, e' comunque lercio e pieno di briciole.
Il cappuccino è decente, ma intorno a 30C, che poi mi devono spiegare come si riesce a fare un cappuccino gelato, forse mettendo la tazza in freezer?
Il posto, oltre ad essere lercio, e' disposto da  mensa aziendale operaia, forse per rappresentare l'italia e la sua scarsita', anche l'ordine e' penoso con pop ridicoli da 2m ("ricordati le scarpe antinfortunistiche!") che ammorbano i tavoli.

Mentre sorseggiamo nel lusso di una discarica il capuccino freddo ci viene in soccorso la spiegazione del motivo per cui la hall e' lercia. 

Appare dal nulla uno strano convoglio. 

L'uomo delle pulizie con una mano trascina stancamente il carrello con detergenti&c, che evita di usare, e con la sinistra spinge, svogliatamente, con un'impugnatura piu' idonea a sollevarlo come cartellone, il mop rasta asciutto, tanto pulito che era da lavarsi mesi fa, tenendolo davanti a se.
L'uomo, forse troppo come qualifica,  fa finta di fare un giro, spostando il lercio piu' che pulire, e dopo una 30na di metri passati a fare il trenino a zig zag con mop lercio, "uomo" e carrellino, se ne va via.
La "pulizia" dell'intera hall era evidentemente terminata.
Dopo il passaggio non sembra esserci un miglioramento significativo.
Del resto se l'ultima volta e' stato pulito a fondo 5 anni fa e' normale che sia un aeroporto lercio.

Abbiamo deciso di prendere il treno.
Per ragioni sconosciute il treno non connette direttamente che 2 dei 5 capoluoghi di provincia piu' vicini (e caxxo, sono ad uno sputo!), il pullman uno solo (Milano, il secondo e' stato interrotto a marzo, il terzo ancora prima).
Un biglietto da visita da profondo terzo mondo.

Per un altra ragione sconosciuta il biglietto dal terminal e' SOLO di prima classe, con prezzi congrui ad una prima classe. Non esistono treni in partenza da malpensa che non siano di prima classe!
Solo i veri ricchi prendono il treno, e per fortuna oggi esiste, pur essendo venerdì. 

I treni in itialia ci sono solo 4 giorni, il 5to cosi' cosi', il 6sto per meta' bucati e il 7mo ZERO. E' stato deciso dai sindacati, signori monarchici contrari all'aumento di ricchezza operaia.
Del resto vorrai mica far nascere dei ricchi plebei?

Un "pochino" meno e' il trattamento da prima classe: Il treno sembra uscito da un viaggio nel burkina faso (vado ad intuito, mai stato), ma piu' schifoso.
Il primo sedile e' scatarrato durissimo, sul tessuto una roba incrostata di 30cm, il pavimento lercio e tutta la cabina e' in uno stato pietoso. 
Il treno e' un Hitachi del 2020, ma sembra roba che ha 40 anni almeno di mancata manutenzione.
Lasciamo perdere il biglietto e la procedura di acquisto che meriterebbe una pagina a se.

Arriviamo al cambio,  nuovo biglietto, da operarsi obbligatoriamente con la APPestante piu' insulsa malprogettata e perversa che possiate mai pensare (che  dice che non avete pagato anche se non e' vero e che il biglietto non e' attivo anche se lo e').

Sia l'inutile APPestante trenord (che non serve a nulla, alla fine, mi chiedo perche' farla) che il sito di FS danno il treno in partenza al binario 2 e noi lo aspettiamo li.
Ad un certo punto non vedendo il tabellone aggiornarsi chiediamo ad un capotreno se e' in ritardo.
Il treno di medda non e' sul 2, ma sul 2 troncato, segnato in stazione come 7, e parte in meno di 3 minuti ed era gia' fermo li da 10 minuti.
Con 4 valigie e 2 zaini rotoliamo di corsa, per fortuna andavano tutti gli ascensori, roba rara, e lo prendiamo per pochi secondi.

Ovviamente il trattamento e' proporzionale alla classe, e se la prima classe italiana era peggio della tratta Bangkok Ayutthaya (treni centenari consunti e ruggini, con i buchi, ma puliti), la seconda sembra di essere finiti nella discarica.
Finestini incisi
sputate sui sedili
pavimento mai pulito dalla costruzione del treno (sempre un Hitachi quindi 2019-2023) con palta nera che sottolinea il design del pianale.
Sedili divelti
Sedili appiccicosi, come i poggiatesta.
Purtroppo i celli migliorano la visione:








 Ora vi faccio una domanda facile.
Siete uno straniero, che sia un inglese, un giappo o altro chissene.
Venite in Italia, atterrate a malpensa, prendete il treno per andare in un qualsiasi capoluogo della zona, cosa pensate:

a) meglio non fare affari con questi incapaci

b) meglio andare in vacanza in Indonesia, almeno non prendo il tetano, al massimo devo stare attento all'acqua

c) che medda! voglio tornare a casa 

d) ma dove caxx sono finito?

e) Milano deve essere una citta' ai confini, come Canicattì, meglio andare a fare business altrove, come Colonia.

f).... 

Qualunque risposta vogliate dare, dalla a alla zzz, converrete che l'aeroporto, e le sue connessioni,  rappresentante la zona produttiva del paese fa  ridere i polli ed e' pure una discarica. 
Non solo andrebbe rifatto e ingrandito, ma pulito in qualita' oro.

I mezzi collettivi sono una barzelletta triste di 2 ore raccontata da un automa balbuziente. 
Non fa ridere e si soffre.

Con queste cose, ogni anno, quanti miliardi di fatturato perdiamo?  

Cosi' per ridere.

Italia, un paese zombie che pensa di essere vivo. 

 

 

 

lunedì, agosto 25, 2025

italia zombieland

 


Da oltre un decennio parlo del fatto che il settore turistico, e il settore HoReCa in genere, in Italia e' morto e sepolto, solo che non lo sapeva ancora. In pratica e' uno zombie.

Da 2 anni, finalmente, i media tradizionali hanno cominciato a parlarne, ma ancora da ignoranti incapaci quali sono. 
Infatti anziché affidarsi ad analisi ben fatte preferiscono la sparata attira lick:  
Ombrelloni&sdraio affittati giornalmente al prezzo degli stessi
Coste vuote
overturism (dove non esiste turismo!)
Scontrini folli
eccetera

Il tutto. assolutamente riportato e condito in evidenza,  con il presidente di assobalneari, Fabrizio Licordari, che, probabilmente, dopo un paio di grappini di troppo, tuona:
 "spetta al governo continuare a difendere il settore balneare italiano dagli attacchi dei tecnocrati di Bruxelles, che vorrebbero mettere a gara le concessioni in modo illegittimo"
Il fatto che nessuno lo prenda per il gnao e' gia' indice della poca serieta' giornalistica italica.

Altra tromba (ta?) e' quella riportata da  Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari  Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari 
”La nostra balneazione attrezzata è modello da salvaguardare”

e nessuno ride ancora

Vien da chiedersi perche' chiedano abbonamenti per leggere quella roba marrone. 

Del resto se arrivi a dire che un terzamedia che sa giusto infilare un ombrellone nella sabbia e alle volte riesce a preparare pane e salame, scrivendo per ricordarsi l'ordine (si, sa persino scrivere! non e' dato sapere in che lingua), e' un modello o che e' illegittimo mettere a gare una situazione che era stata definita illegale gia' 25 anni fa, forse i nostrani giornali dovrebbero chiudere.

Ma, andando piu' nello specifico, il leitmotiv giornalistico e' sempre quello: scontrini pazzi contro servizi inesistenti, nonostante i giornalisti che vogliono fare un articolo PRIMA di avere i dati, qualcosa tutti questi articoli pazzi stanno indicando comunque.
E' un leccare il pelo alle masse che sono stufe di spendere stipendi sempre piu' miseri in servizi sempre piu' cari, e raccontare che l'ombrellone costa 400E al giorno fa godere l'operaio che lo ha pagato "solo" 20, quando in un carnaio, forse, dovrebbero farlo ad un decimo.

Perche' l'idea e' sempre quella che il turismo in Italia sia quella schifezza qui

 

Non so voi, ma quella roba mi fa venire il cimurro, non penso di essere mai andato in tali lager.

Tutta questa gente e' convinta che il massimo del turismo e' mettere fronte mare un cavolo di ombrellone e al massimo picchiare una pastasciutta scondita di fronte agli astanti a prezzo da chef.

Perche' i prezzi possono essere alti?
Banalmente perché la vulgata e' che l'italia e' il posto piu' bello del mondo, il mare italiano, e' il piu' bello del mondo. 
Almeno fino a che regge la balla.
Perche' oggi un aereo non costa piu' 2 stipendi a cranio, oggi non hai piu' la lira che quando andavi all'estero il cambio era un disastro di commissioni come quando cambiavi i Sucre o i bolivar, che spesso ti conveniva cambiare a casa in dollari, quando tornavi valevano piu' di quando eri partito, e ti beccavi una tripla commissione (o una doppia e ti tenevi i dollari per un futuro).
Oggi... 
hai l'euro, 
hai l'aereo low cost
e soprattutto hai informazioni sul fatto che se esci dall’Italia costa tutto meno, ma tanto meno.

Del resto la disorganizzazione e il caos italiano fa si che mangiare in italia costi una vera fortuna e' gia stato analizzato in un altro post

Ora voglio porvi un prezzo che ho appena pagato in  centrissimo per mangiare, ovviamente non italietta.
La morosa ed io avevamo voglia di strafogarci:
un filetto al pepe (200g, cotto giusto, rimane rosso, ma se lo tagli non sembra di sgozzare l'animale)
Una scaloppina di pollo 
Due gamberi alla griglia (gamberi, seri, non gamberetti per acquari spacciati per gamberoni)
Insalata
Patate al forno
Tre gamberi in umido
due capesante GRANDI
un filetto di orata
verdure calde
acqua gasata
acqua liscia
3 cioccolate
caffè espresso (neanche malaccio visto che era da macchinetta)

Tutto questo cucinato alla perfezione, non e' certo un 3 stelle, ma vi assicuro che mangiar cosi' in italia e' raro.

La questione e' il prezzo

Quanto abbiamo speso?

Se pensiamo ai prezzi italici e' uno spavento da 150E, solo di caffè e cioccolate, a dire il vero piuttosto piccole, e il costo della sedia (perche'?) le cifre si fanno consistenti.
Metropoli, in zone "polpa" 

ora lascio pensare allo scontrino pagato, fate la vostra immagine di prezzo per un centrissimo milano, roma o simili con l'ingresso vista cartier o bulgari (non tangenziale o pattumiera, per intenderci). 

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Al cambio attuale poco meno di 37E 


E' evidente che la pasta  (cruda o scottata) tipica del nostro horeca a 12E piu' accessori (2E di seduta, 2E di caffe', 2E di cioccolata, 2E di acqua), sullo scontrino per 2 persone sono 40E, non regge.

non parliamo della pizza, un mangiare povero per definizione, era infatti il cibo degli immigrati a NY, poi importato in italia, dapprima mantenendo il concetto di economia, ora si sta andando verso la follia.
Del resto la pizza E' un mangiare povero: un pezzo di pane condito.

Eppure, l’ultima volta che ho preso una pizza a Como, posto decisamente sottotono e non certo in zona polpa, 2 pizze una cola e acqua abbiamo rasentato i 30E.
Un vaffa ci sta tutto tutto.

E' evidente che come tutti i tonfi non avvengono istantaneamente, prima ci sono scricchiolii non sono bilanci aziendali improvvisamente in rosso, ma  segnali silenziosi e progressivi di una rovina.

Dopo gli scricchioliiarrivano i rumorini, che appaiono bene anche sui report dal 2000 in avanti

Poi rumori sempre piu' forti, ma nel frattempo ci avete fatto l'abitudine.

Le prime assi che si rompono pensate che siano la solita roba, eppure negli ultimi anni i numeri sono molto seri.

Poi, apparentemente all'improvviso, ricordate mivar?,  un rapito tracollo.

Ovviamente come avviene per tutte le cose, vista la dimensione di una nazione, avviene tutto al rallenty, ma deve preoccupare ancora di piu', come e' lento il precipitare tanto e' lento e faticoso il cercare di opporsi alla direzione presa.

 Potete cercare di raccontarvela come volete: l'italia e' uno dei paesi piu' cari del mondo, soprattutto al nord.

Forse ai poLLitici italici dovrebbe accendersi una lampadina prima o poi:
Quando neppure gli italiani in vacanza rimangono in italia, quando ho sentito italiani scappati all'estero sconsigliare di far vacanza in italia, quando per lavorare si scappa dall'italia hai voglia a sparare la castroneria del 
"turismo petrolio dell'italia" 

PERCHE'? 
Cosa ha di speciale l'italietta?

 
Di sole e mare, assai piu' belli, ne trovi in tutto il mondo.
Non costano cari 
Non ti rompono il caxx
e, da non disprezzare, in molti paesi non cercano di rubarti la valigia.

 

sabato, ottobre 19, 2024

Prezzi pazzi per mangiare

La cosa divertente e' che in italia mangiare fuori costa tantissimo.
Ogni tanto qualcuno posta sui social degli scontrini elevati e poi vai a vedere bene non solo raramente sono oltre la media del paese, ma spesso si riferiscono a situazioni particolari dove e' giusto che ci sia uno scostamento verso l'alto..

Se vado da Cracco, che non solo ha una location di rispetto sotto i portici di milano, ma e' pure un brand visto in TV, non posso aspettarmi di pagare come "da cattuzzo" pizzeria semimarcia dove la legge in tutta evidenza latita, dai cavi scoperti alle dotazioni di sicurezza (e probabilmente con un nero pazzesco).

Idem come sopra se vado da crazy pizza dove ci sono barman e DJ non posso pensare che costi come un postaccio qualsiasi con tovaglietta in carta sul rude laminato plastico, ci manca poco alle posate in plastica, che millanta una possibile evasione fiscale.

Ma detto questo il prezzo per mangiare in italia e' decisamente fuori di ogni regola sana.

 Il fatto e' che si e' spacciato come RISTORANTE qualsiasi tavola calda.

Del resto la prima cosa che vendete in un ristorante e' il cameriere in camicia bianca che ha il panciotto e/o il gilet e, se il conto supera i 100E a cranio, i guanti.
Ci sono ragioni tecniche per cui la divisa e' quella.

Nelle tavole calde il grembiule, nelle bettole vestiti da muratore come pantaloni in denim, tshirt e altre amentita' (ho visto pure felpe da spaccia in sintetico!)

Io, sinceramente, di ristoranti con camerieri e tavaglie "normali" ne vedo poche.
Molte bettole con la "tovaglietta" in carta sotto il piatto e muratori che ti portano il piatto, bizzarramente con conti molto al di fuori del loro obbiettivo.

Sempre un'altra stranezza e' che di sera le tavole calde magicamente costano il triplo.
Verrebbe da dire che il menu' fisso, dalle mie parti ormai veleggia oltre i 12E, e' diverso dal cibo serale.
Sorry, di rado e' cosi'.
Il tipo di cottura, servizio e ambiente e' lo stesso.
La cosa che cambia e' che la sera sei alla carta... ma non sempre con prodotti piu' freschi o preparazioni piu' elaborate.
Non puoi certo chiedere ONESTAMENTE 30E a cranio per un posto da camionisti. Stranamente nessuno si lamenta che quello che mangi a 12E a 30E e' fuori luogo.
Queste tavole calde, spacciate per ristoranti, non e' che si mettono a fare cotture lunghe, preparazioni elaborate e altro.
Al massimo cambiano il sugo della pasta, la bistecchina e' meno triste e scegli dal menu' che contiene spesso gli stessi piatti del mezzodi'.

Inoltre anche le bancarelle oramai, seguendo tutta la filosofia che il cibo italiano e' speciale e unico, ovvero va pagato molto, sparano bordate da bipentola a pressione rotante magnetica.

 

10E per un panino dal baracchino.
Davvero?


15E per uno scartozzello misero misero, leggero leggero?



Vi assicuro che seduti a Manhattan quella roba, che dal vero e' di una tristezza cosmica, al massimo la paghereste 1/3 (non succede perche' si vergognerebbero).



13E un panino da un baracchino


 altro baracchino con manie di grandezza cosmiche con prezzi da ristorante e vi risparmio la pizza da 16E dal furgoncino.
SEDICI! Altro che Briatore, 16E che se passa il piccione o si piega la sedia in plastica, o la panchina e' del parchetto e' occupata...

Giusto per fare un confronto una cosa del genere nella via equivalente a via Montenapoleone a Milano in Giappone (che sia Tokyo o Osaka poco importa) seduti con acqua, te caldo, miso e menate: il combo costa al cambio fra i 5 e i 12E e la sera non cambia, del resto perche' dovrebbe?
Notate i gamberi king size



Chelsea a NY, Manhattan, un quartiere in esplosione molto cool, nella citta' considerata piu' cara davanti ad uno degli snodi piu' importanti: carne  BBQ BACK RIBS 19.99, Half Rack 12.99$ (al cambio poco meno di 12E)

Giusto per capire cosa e' un half rack...

ll "normale" vi danno due striscie.
Seduti, serviti, posate decenti, con (troppa) aria condizionata e un dollaro e rotti di mancia obbligatorio.

Vi assicuro che non e' una passeggiata, i piatti di ceramica sono oversize, non sono della misura che in italia sono standard, sono quasi da portata.
Con il combo potete mangiarci in 2 se non volete passare la notte a digerire il vagone ferroviario di roba.
E non e' che se andate in broadway o a times square poi i prezzi salgono cosi' tanto, anzi le ribs le ho trovate a meno.

Come e' possibile che in italia magiare costa cosi' tanto, e perché nessuno ride se un furgoncino anziche prezzare 3-4E un panino quando fa pagare 12E va tutto bene?

Bisogna fare un passo indietro.

L'italia ha un problema: poca istruzione e milioni di ricchi possidenti e aspiranti tali.
Quando vuoi diventare un ricco possidente con la casa di proprieta' devi guadagnare tanto e se anche lavori in un posto dove non si guadagna devi chiedere tanti soldi.

Il settore HoReCa nel mondo ha un PIL, vado a memoria non uccidetemi, non trovo piu' i dati, del 4% circa, ma ha un peso di lavoratori di oltre il 10% mondiale.
Vuol dire che e' un mercato povero per definizione, del resto un cameriere non e' pagato come un progettista di microchip, la cameriera che pulisce la stanza non progetta razzi e i costi sono alti.
In pratica se non lo fate industrialmente, e siete l'azionista, il settore e' medda.

In italia ci sono circa 360.000 pubblici esercizi e 1.500.000 occupati, il 7% della popolazione lavorativa italiana (ovviamente non si contano il nero, molto evidente al sud, e i familiari che soggiaciono ad antiche leggi)

Si noti che 953112 lavoratori, pressoché la totalita' e' impiegata in ristorantini o alberghetti sfortunelli (da 0-9 addetti)  e  400448 da 10 fino a 50.
Oltre il buio. 

Per la cronaca 95 988 aziende non hanno dipendenti, neppure un cameriere o un partimer che pulisce il pavimento. Tutti onebandman?


Di fatto in italia le catene o i grandi resort ad alto valore aggiunto sono praticamente sconosciuti.
Il fatturato e' 48KE per addetto, certo in fondo alla classifica, ma teniamo conto che gli alberghi del put una cameriera gestisce un sacco di stanze che ognuna fattura $$$, ma costa $$$ di oneri.

Non e' un caso che le imprese HoReCa anche in italia abbiano un margine operativo lordo di 148KE (in pratica una media spannometrica di 70KE netti annui) in cui esiste il pizzarolo d'asporto "fasotuttomi", catene del food e l'Hotel 5 stelle con 40 dipendenti.
In pratica e' il settore italiano con meno guadagni.
Non dovrebbero riuscire neppure a mettere insieme i soldi per il cibo.

Pero' tutti voglion fare il ristoratore e tutti guadagnano abbastanza da vivere relativamente bene quando e' un settore di medda a basso valore aggiunto.
Come funziona?

Banalmente, ovviamente con la strada di tonnellate di nero (GdF dove sei? annonaria, in meridione dove e' evidente che non rispettano neppure le basi, dove caxxo sei, devi rompere il cavolo solo a chi e' in regola?), vi e' la leggenda che se sei un ristoratore devi avere la BMW (rossa), oltre ovviamente alla case e al locale entrambi di proprieta!

Perche' i controlli si fanno solo a quelli che sono praticamente in regola?
E' forse un sistema di welfare contorto?

Detto questo e' ovvio che il pizzaiolo con il BMW nuovo di trinca e/o con la casa di proprieta' e il locale di proprieta' deve aver trovato il modo di diventar pluripossidente NONOSTANTE le enormi tasse.

Il modo si chiama alzare i prezzi.

Se un panino dal baracchino lo vendi a 10E e il barettino sotto casa ha prezzi similari, una pasta seduto in una tavola calda arriva a oltre 15E con una cocacola ecco la magia:
anche il tizio povero in canna che si danna per darti la "slice of pizza" da asporto (a mahattan si aggira fra 1 e 2$ e la  cola costa una scemenza), con un prezzo di 5 volte tanto diviene una persona che puo' permettersi tanto.

Il problema e' che questa modalita', siccome il target non era l'industriale, fa acqua non possiamo chiedere quei soldi all'operaio/impiegato ch va con la morosa a mangiare la sera, per un motivo molto semplice: non si creano soldi da nulla.

In passato dinamiche del genere creavano svalutazione e debito pubblico, ora solo il secondo.

Oggi non fai piu' svalutazione e appare nella sua evidenza il prezzo chiaro e semplice (e non possiamo chiedere all'impiegato di rinunciare a mangiar fuori).

Quello che a molti sfugge e' che la CREAZIONE DI VALORE non e' una mano d'opera uguale per tutti, solo i marxisti (che sono vetero perche' non hanno in genere capito Marx) e i grillini lo pensano.

Lasciando perdere artigiani o artisti di grandi capacita' un oggetto con 1h di mano d'opera e' ancora lo stesso oggetto con 1h di mano d'opera.
Non ha un grande valore aggiunto e vale dove quell'ora costa meno.
Se ho un palazzo e lo faccio pulire e' piu' vendibile, ma se lo faccio pulire il doppio o il triplo non e' che diventa di un valore diverso, e' solo pulito.

E' un servizio a BASSO VALORE AGGIUNTO pulire per terra.
Vale il "dovecostameno"

Fare una pizza puoi prendere uno che ha fatto le elementari e dopo una settiman di full immerSCion diventa piuttosto bravo se non e' una scimmia di rara mancanza.
Quanto vale una pizza d'asporto in un posto organizzato per?
Poco piu' che la materia prima e le tasse.
La pizza d'asporto e' un prodotto da 2-3E.
Adesso capite il motivo per cui alcune pizzerie che fanno il doppio servizio vi lasciano avere il mal di sedere e fame nera, alcuni addirittura dando priorita' all'asporto.
Del resto se l'italiano e' cosi' stolto da pagare l'asporto la stessa cifra del seduto, dovrebbe costare circa 1/3, il gestore e' ovvio che guadagnando 5 volte preferisca l'asporto. 

Idem molti lavori.
Sono necessari, ma non hanno valore, brutto da dirsi, ma e' cosi'.
Sono lavori di basso valore aggiunto.

L'ALTO VALORE AGGIUNTO accade solo se hai un plus, un qualcosa che aggiunge possibilita'.
Per esempio il fatto che per fare quella roba hai uno stabilimento alle spalle, allora aggiungi valore.
Se lo stabilimento e' avanzato (ovvero hai speso) e fa cose particolari.
Oggi un motore elettrico lo fanno tutti con macchinari diffusi da decenni (ormai pagati) e solo un Dimaio pensa che sia roba di alto valore.
Un motore elettrico generalmente costa poco piu' del peso del ferro e rame.
La situazione cambia quando lo devo PROGETTARE su misura, oppure lo devo fare con caratteristiche molto particolari inconsuete.

Parliamoci chiaro, far da mangiare da "tavola calda" non e' un lavoro difficile o che ha degli skill particolari.
Ovviamente poi ci sono i cuochi che vanno oltre, anche se sono decisamente sopravvalutati, non fanno certo le patate al forno come le fate voi a casa.
Per andare oltre, e si tratta della punta della piramide che non e' per tutti, bisogna studiare chimica e fisica, diciamo che se avete fatto il classico e avete perso tempo con catullo e' piu' difficile.

Del resto anche una semplice preparazione per portarla al top, quello che gli ignoranti chiamano "trucchi" altro non sono che la comprensione dei fenomeni scientifici, molto lontani dai licei.
Qualsiasi lavoro AD ALTO VALORE AGGIUNTO porta con se verticalizzazione (aka specializzazione), professionalita' ed esperienza.

In pratico AD ALTO VALORE AGGIUNTO vuol dire che non sei un one band man della domenica, salvo rarita' sei uno acculturato che collabora ad alto livello.
Un pizzaiolo non e' in progettista di AMD.

In italia per diminuire il divario fra la sciampista e il ricercatore si e' pensato di premiare la prima e punire il secondo.
Per decenni.
Perche' anche gli ignoranti devono vivere bene e avere tanti soldi per comprarsi la casetta (poi perche'?), l'automobilina (almeno una per famigliare) ecc.
In altri stati ci sono mezzi pubblici e l'affitto permette tutta una serie di vantaggi.
Andate a chiedere ad una persona di Tokyo o NY se ha la patente auto...
Non e' che non hanno i soldi per comprarsi 12.000E di auto (la stessa che noi bramiamo a 26K), del resto il loro stipendio netto e' piu' ampio del nostro.

La domanda e':
E' davvero giusto chiudere la forbice fra "lavoro pessimo" e "lavoro buono"?
Da un lato fa sembrare che possa aumentare la "giustizia sociale" prendere a chi ha di piu' e regalarlo a chi ha meno.
Certamente un pochino fa bene, del resto non possiamo certo far dormire in strada la sciampista o il cameriere della bettola.

Quando pero' questo meccanismo e' eccessivo porta con se distorsioni a tuono.

Perche' e' giusto che il pizzaiolo di medda che si crede ristoratore e si ca un cu cosi' (e ha il rischio d'impresa) debba guadagnare di piu' di un operaio di basso livello. Penso che nessuno sano di mente possa pensare del contrario.

Mancando un sistema EQUO, chi ti vende un fritto misto (spesso stile 4 salti in padella) non ha molte vie per accaparrarsi cio' che reputa giusto: aumenta il prezzo verso il ridicolo e ruba (aka nero).
Se poi e' una cosa "tradizionale" non si sente neppure in colpa.

Il fatto che lo stato cerca di fare delle grida manzoniane non cambia la situazione:
Il pane della pianura padana e' diventato introvabile da decenni, quando ero piccolo era praticamente l'unico esistente, solo gli immigrati compravano altri tipi di pane.

Ha conosciuto la morte per legge (altre al fatto che non e' facile farlo e dura mezza giornata se lo fanno di notte piena).

Capiamo che un sistema iniquo porta a distorsioni e queste si moltiplicano lungo la catena del valore.

Ecco che andare a mangiare la sera diventa non un atto conviviale fra amici a poco prezzo come avviene altrove, ma impegno finanziario.
E diventa normale che un caxxo di panino imbottito superi i pochi euro arrivando a cifre dove altrove mangi una bistecca con contorno e beveraggio seduto e servito.

Siamo veramente un paese strano.






mercoledì, agosto 30, 2023

Turismo e vaticinio

 

Ormai le cose che ho "prevveggiuto" sia su questo blog che altrove cominciano ad essere parecchie (alcune le ho che toppate, ma sono una minoranza e quasi sempre date da mode, quindi illogiche).

Non e' che io abbia la palla di cristallo o sia particolarmente intelligente, anzi.

Il "trucco" e' cercare di non farsi affascinare dalla proprie convinzioni, siano esse endogene che esogene.
Già, perché spesso le "nostre" idee sono una forzatura altrui, come quando dicono che l'Italia è il paese più bello ed evoluto del mondo, che con 127 stati in giro sarebbe un culo pazzesco.
Pure io in passato credevo a "cose" come questa.
Dopo un pai di spiattellate su di un muro che non doveva esistere, con il naso rotto, ho capito che il mio ragionamento faceva acqua. I muri esistono, non sono leggende metropolitane!

Detto questo e' da 30 anni che dico che il turismo in Italia e' in chiusura, soprattutto al sud, ovviamente.

Lo dico da anni, perché i numeri lo dicono.
Stagione assurdamente corta, manco vivessimo in Tibet.
Gente che piu' che vacanzare va a trovare i parenti
Mancanza drammatica di infrastruttura
Istruzione grandemente mancante, al sud drammatica.
Abusivismo edilizio da paura.
PREZZI ASSURDI

Di fatto e' assurdo fare le vacanze in Italia, men che meno nel tragico sud.

Ovvero se non cambia, in maniera drammatica, la rotta... il turismo e' destinato a sparire.

Il mio vaticinio è sempre stato che quando gli abitanti del sud, immigrati al nord, avessero rotto i legami con i parenti mai sarebbero andati al sud d'estate.
Beh, il tempo fa sparire le generazioni... e quelle nuove non sono più legate alla regione dove NON sono nate e dove NON hanno radici per ottenere benefici rispetto agli Sr del nord... perche uno del sud che non e' subito riconoscibile come "del paese" e' automaticamente del nord. Alla faccia da dove parte l'etnicismo.

lo dissi diverse volte anche nei boom dovuti alla situazione araba e successivamente delle guerrette varie.
Mi hanno dato del &%$&£% (mettete voi almeno 20 epiteti molto poco lusinghieri) perché
"lo vedi: il fatturato sale e tu non capisci un ciuffolo: stai zitto".

Il fatto e' che quando esiste un fatturato per cause esterne, come 3 crisi internazionali, si puo' nascondere un bubbone perfino uno che e' gia' esploso.
Piccoli incrementi per grandi boost raccontano un decremento della stabilità.

le affermazioni che ho letto sui giornali in questi giorni erano MOLTO pesanti, se, prima di avere i dati definitivi che arriveranno fra 6 mesi, urlano cosi' di dolore e' in atto qualcosa di molto grave.

vediamo le affermazioni:

"agosto registra un calo di almeno 800mila presenze rispetto al 2022."
Assoturismo Confesercenti,

non sarà un’estate da tutto esaurito.
L’aumento dell’inflazione ha eroso il potere d’acquisto dei turisti e ha costretto le aziende a rivedere i loro prezzi al rialzo 
Mentre le città d’arte italiane rimangono popolari, le destinazioni meno tradizionali stanno registrando un calo significativo delle visite, fino al 20-30%.

Federturismo, Confindustria.

Innanzi tutto non è che "ci ha stato" l'inflazione del 2023, i prezzi sono sempre stati altissimi negli ultimi 20 anni.
Quando un albergo di bassa caratura in Puglia o in Toscana costa come un Hyatt in centro NY e oltre il doppio di uno a Tokyo nel quartiere "giusto" io qualche domandina-ina me la porrei.
Giusto per capire, ho fatto il conto che per un milanese costa meno andare a fare vita di mare nel mar di Seto (Giappone) o nella spiaggia di Rockaway Beach (Queens, New York) aereo compreso che in Puglia. Non che siano luoghi migliori o peggiori, ma sono luoghi in cui fra areo e costo della vita non possono certo paragonarsi alla Calabria o alla Sicilia.

La domanda sorge spontanea: cosa da di piu' un posto italiano medio del resto del mondo (con quei prezzi vai veramente ovunque)?

ma i pazzi continuano:

Dobbiamo fare fronte a una serie di sfide, tra cui il cambiamento climatico e l’inflazione, che stanno cambiando il volto del turismo.

il cambiamento climatico.... IL CANE MI HA MANGIATO I COMPITI!
Dopo "eco" e "green", che significano "inquiniamo di più", abbiamo un nuovo termine (ta da daaaaa):
"cambiamento climatico"
che significa:
"non ha colpa nostra, stato cane"

La solita cosa all'italiana: identificare la causa errata per dare una risposta sbagliata, ma veloce che accontenta tutti perché non incolpa nessuno (il cane, il fato, gli alieni e la pizza con l'ananas).

Non e' certamente il cambiamento climatico, non puo' esserlo, come capita all'Italietta capita, a maggior ragione, all'Egitto o alla Spagna che stanno facendo il rame a strisce alla pensioncina sfigata.

L'inflazione non solo e' altrettanto vero che e' di portata globale. Non solo siamo in un mercato comune, con la stessa moneta, ma ci sono stati che ne hanno avuta di piu'.

Quindi cosa stiamo dicendo: non sappiamo cosa sta succedendo e abbiamo trovato qualcuno a cui dare la colpa?

«l’ estate 2023 non sta dando una buona performance per ciò che riguarda il nostro mercato interno, in sostanza il turismo italiano ha subito una flessione».
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi

Miii, stiamo in recessiooo'.
Ma prima non te ne eri accorto?

"Si predilige l’auto, segno che i trasferimenti in treno e in aereo hanno raggiunto prezzi non accessibili a tutti."

anche questa e' una PALLA colossale.
Certo rispetto al 2022 la benza e' leggermente calata, ma rimane sostenuta rispetto a pochi anni fa.
Inoltre, vanno calcolati i costi di manutenzione, se faccio un MI-RC e ritorno sono 2500Km che se ho un SUV disegnato da un edile non solo ha cucciato almeno quei 300 litri di broda, ma ha anche pelato in maniera non indifferente i treni di gomme che, in quelle misure, non sono regalati (un amico ha appena cambiato il treno al suo cesso e costano 3 volte una mia 225-17) e le forme edili triturano molto di piu' gomme freni e ammo, tutta roba che non e' certo scesa di prezzo.
Quindi spenderemo 600E circa di cui 140 di pedaggi e 100-150 di usura&c.
A questi numeri bisogna aggiungere 3 soste cibo per tratta (se siete in 2 vuol dire almeno altre 12 spese per un totale di almeno 150E, salvo portarsi trucidamente il cibo nei contenitori da veri immigrati africani) e siamo arrivati a 750E.

Salvo tratte "problematiche" 750E circa andate dappertutto in Europa e non avete la problematica di un viaggio che con le soste arriva facile a 15h per tratta con tutti i problemi che comporta, sia di rischio, sia di aver buttato 3 giorni per viaggiare... Per non parlare dei bastardissimi autovelox messi per far cassa ai comuni sulle TUE spalle di coxlione che passa di li.

Capiamoci che per una coppia milanese spendere la stessa cifra, o meno, per andare in Spagna,  per andare in Croazia o  simili in 2-2.5h cambia il mondo.

Quindi no, l'auto costa piu' per andare nel profondo meridione (e non parliamo della Sicilia con il salasso dello stretto): le affermazioni SONO TUTTE BALLE.

La questione e' che non esistono i treni e ci sono pochi aerei, gli aeroporti sono piccoli, malgestiti e disconnessi con la realta'.

Turchia  crescita del 17% e un +27% per le spese dei turisti
La Spagna registra un +24%

Demoskopica 

non esiste uun CALO del turismo, esiste un calo del turismo italiano al sud fatto al 99% da italiani, una tipicita' tutta italica.

ma la cosa divertente e' vedere l'unica regione che fa vero turismo a 360, il Veneto.
«La stagione turistica estiva 2023, nonostante il maltempo e l'aumento generalizzato dei prezzi, registra dati incoraggianti.
A luglio, la Costa Veneta ha registrato ottimi risultati: il tasso di occupazione negli alberghi è superiore all'80%.
Il turismo è in buona salute»

il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. 

"Le spiagge registrano un'occupazione media vicina all'80% con Jesolo al top."
l’assessore al Turismo veneto, Federico Caner

Vi ricordate i post precedenti?
3-4 regioni al nord fanno l'80% del fatturato turistico con il Veneto in testa.
Nessuna sorpresa: preparazione ed efficienza (in realta' basse, ma confronto al sud...).

Un racconto molto diverso rispetto alla bugia reiterata tutti gli anni scorsi in cui i milioni di turisti al sud erano piu' degli abitanti italiani.
Milioni, decine di milioni, miliardi di turisti al sud, secondo i giornali e i TG, poi guardi le statistiche e il sud non fattura un caxxo.

Ripeto, sono dati da prendere con le pinze essendo dati non ancora verificati, ma dietro un urlo cosi' forte da tutte le voci, ne ho riportate solo alcune, uno dovrebbe preoccuparsi di brutto.

la cosa divertente e' che in questo grido d'allarme, per la prima volta in italia, la Santanchè che deve fare la figura della politica italiana (ovvero dimostrare idiozia)
" I dati che abbiamo a disposizione ci spingono all’ottimismo e dimostrano che, anche in ambito turismo, abbiamo iniziato a liberare le energie dell’Italia"

Qui deve girare molta droga o fra i lavoratori del settore HoReCa o nella testa della poLLitica.

Io direi nella seconda.

la ministra addirittura ha ipotizzato che potrebbe essere il primo comparto dell'Italietta, il famoso "petrolio dell'italia" la frase presa per il Cu quando vuoi fare sbavare gli idioti...
"ci siamo dotati di un piano industriale e della chiara determinazione a far diventare il turismo la prima industria della Nazione. Questo è il contesto che io vedo oltre i dati"

Ci sarebbe da ricordare alla Scemanchè che nei paesi piu' "ricchi"  dove accade il PIL procapite e' circa 1/4 del nostro.
In pratica sta impegnandoci per farci perdere 3/4 del nostro reddito?
MAVAFF...
Bisogna pensare che il settore HoReCa nel mondo e' il 4% del PIL, ma impegna oltre il 7% dell’occupazione mondiale.
In soldoni per analfabeti numerici: mediamente il settore offre stipendi che sono la meta' secca della media.

Del resto un cameriere da bettola, la piu' diffusa (anche se in Italia si fa chiamare ridicolmente "ristorante") , non e' che ha lo stipendio di un chip designer o di un progettista di elicotteri.
Lo stesso possiamo dire degli eserciti di persone che puliscono le stanze.
Non a caso codesti lavori in italia vengono svolti da extra o da disperati, non a caso a Napoli stanno protestando per evitare di andare a fare un simile lavoro, quasi una rivolta: non e' bello pulire le stanze dei turisti, meglio i soldi a manna.


sempre la ministra:

 "assistiamo a riposizionamenti di alcune Regioni in termini di mercato turistico. Prendiamo a esempio la Puglia, che sta guardando anche a un mercato altospendente, e quindi sta modificando la propria offerta."

Non so cosa pensano di fare, ma la Puglia non e' strutturata per il turismo di livello: manca tutto.
Diciamo che alzano i prezzi sperando che i gonzi pensino che caro=lusso.
E' vero che la Fiat vende la panda e la punto fino a 50K spacciandole per auto di lusso anziche misere cose da 10K, ma almeno giri la chiave e vai.
In Puglia atterri negli aeroporti e capisci subito di esser stato fregato perché non vai da nessuna parte.

Questo e' perlomeno un grave problema.

Io non so se questi sono solo piccoli scricchiolii prima del tonfone, che per le dimensioni del problema non avverano certo in 10 minuti, di solito, date le dimensioni del fatturato, e' un tonfo che avviene alla Willie:
prima sei fermo appoggiato nel nulla e fai lo gnorri,
poi hai sospetto che le cose siano problematiche
dopo ti rendi conto di essere nella M con certezza
e, quando ormai non puoi piu' fare nulla per fermare la corsa verso il fondo del burrone, precipiti in una lenta agonia e dolore.

Ripeto, non sono sicuro che sia iniziato il tonfo, non ho dati BBuoni, ma se le urla di dolore sono giustificate siamo almeno alla fase 2, per arrivare alla fase 4sono 20 anni, se siamo alla fase 3 sono 10.

Cambiano i governi, ma non cambia il fatto che si scelgano incompetenti, sebbene dopo i fasti grillini sembrano tutto dei geni di alta caratura, ma è solo un'impressione data dai fasti delle menti vuote pneumaticamente

mercoledì, gennaio 01, 2020

musei in italia


Generalmente vado ad un museo se mi trovo all'estero.
Di conseguenza non sono certo uno che ne frequenta molti....

I motivi sono 2:

Primo: i musei italiani sono foxxutamente costosi. 
Capita spesso che superano di slancio i 10E, che sarebbe accettabile se il contenuto e' polposo, ma spesso fanno ridere.
La cosa rasenta il ridicolo come una mostra di leonardo a Milano che era una singola stanza di media grandezza a 12E.
Non parliamo della mostra del giappone a palazzo reale che costava piu' del louvre, ma dal contenuto ben diverso.
Stessa mostra fotografica vista in Spagna GRATIS in lombardia 14E.

Quando hai in mente delle tante mostre, castelli e ville, alcuni veramente incredibili, a cifre risibili ottenuti sia direttamente che tramite carnet a cifre intorno ai 4-5 Euri e torni a Milano per vedere un piccolo plastico di 2*7 metri fatto con il lego a 9E (visto di straforo per vedere se ne valeva la pena grazie ad un'amica e ripieno di paganti) viene da prendere la mazza e disintegrare il pur carino tavolone. Con quelle cifre ci sono palazzi pieni di roba del genere

La seconda cosa e' che dopo aver speso mediamente come andare a vedere il louvre, quando non nettamente di piu', ci si trova di fronte alla tristezza assoluta.

La mostra di Dali' (Intero: € 10) sono 270 FOTOCOPIE sotto vetro illuminate da un demente con i LED senza strumenti di diffusione (lascio immaginare i riflessi sui vetri fatti dal demente che pensa led=risparmio perche' lo ha detto suo cuGGino) che manco apprezzi le povere serigrafie.
Una povera mostra con una brutta illuminazione puo' valere al massimo 2-3E, 4 ad esagerare. 10 e' uno sfregio.

L'ultima volta che sono passato al museo della scienza e della tecnica milanese, solo in parte per una consegna, ho visto tristezza, sporco e persino svarioni possenti nel campo AV e, ripeto, ero di fretta, errori cosmici altrove. Spazi vuoti, molte foto perché anche cose “economiche” non erano in possesso, salti di nodi epocali,  roba muffa e interattivita' fakkata.
Per enormi 10E.
La morosa e' andata a quello naturale insieme ad un'amica al museo di storia naturale ed e' stato un altra tragica esperienza fra roba rotta e polverosa.

Capisco chi al posto della cultura fa altro (compra il telefonino o compra la TV).

Questo per dire che non e' che che non vado al museo perche' non ci voglio andare o non mi piace, ma non vado nei musei ITALIANI perche' costano e fanno schifo. 
Che per carita', ho visto musei penosi, ma se costano 2E ci puo' anche stare che prendi una sola.
E' anche interessante notare che i posti con i musei piu' cari, in relazione alla vita, sono quelli dei paesi peggiori, del 3zo mondo, ma alcuni di questi per i cittadini hanno sconti importanti.
Questo ci classifica dritti dritti nei peggiori paesi del 3rzo mondo

Ecco che scopro a settembre 2019 un'incredibile cosa: le regioni Lombardia e Piemonte offrono (separatamente ma cumulabile) per un vasto gruppo di musei convenzionati abbastanza esteso un tesserone per singola regione di 50E al you can eat 365gg.

Ci ho messo un po a prenderla perche, capirete, non ci credevo. 

Dove una mostra del caxxo costa come il louvre, 50E per tutta quella roba sembra poco probabile: bastano 3 ingressi per andare alla pari (uno degli ingressi che intendo fare costa 19 euro e un secondo 17...).
In un solo luogo in una giornata per un ingresso totale a tutte le ali dell'edificio possono chiederti 39E, (e non e' neanche lontanamente il louvre che costa 17E, gratis per i cittadini europei minori di 26 anni) capiamo che 50E nel paese dello stato succhia  sangue senza servizi appare un piccolo miracolo. Per quello leggo 4 volte cosa dovrebbe permettere in cerca di fregature

Cosi', in quella del 20 dicembre 2019 decido di vedere se i musei e mostre italiani sono ancora medda e decido di elargire altri 50E alla sanguisuga italiana.

Vado sul sito e prendo la tessera, dopotutto, sebbene lento, il sito che esiste, pare, dal 2007 sembra permetterlo ma non riesco a farlo.
Leggo nella FAQ che “momentaneamente” non e' possibile farlo online.
Fammi capire, tu fai un coordinamento fra centinaia di musei, notoriamente ripieni di statali duri di comprendonio, tiri su un sito che potenzialmente impatta nel caso ne vendi pochi almeno 3 milioni di clienti, 150 milioni di euro, e la vendita online non ti funziona?
Chi ti ha fatto il sito, tuo cuGGino, quello che e' cosi' pirla che scendendo dal suv ti consiglia le LED per la mostra?

Poco male, a poca distanza esiste un museo di arte lombarda (e si, nonostante le leggende erronee, per quanto abbastanza bacchettoni, anche i lombardi hanno un 800 e 900 artistico, pochi caxxi e molte madonne si potrebbe dire)

Dopo coda e attesa tipici del nostro stato scopriamo che il nostro tempo e' devastato dal solito personale “pubblico” ovvero ignoranti coatti che non sapendo usare una stampante (chissa' dove mandava la stampa) ci informava che avremmo potuto darle i soldi e passare dopo qualche giorno a ritirare una fantomatica ricevuta che avrebbe permesso di richiedere la tessera.
TRE addetti e manco uno che era in grado di fare una stampa A4 e sorvolo sulla telefonata all'assistenza: il poveretto ha tutta la mia comprensione.
Di pagare e non aver ricevuta alcuna ci sembrava troppo foriero di problemi e, soprattutto, non capivamo perche' avere una richiesta e non la tessera direttamente. 
Comprare banana tu dare banana a me.

Per fortuna abitiamo in una citta' che ha piu' luoghi deputati alla produzione della tesserina.
Sebbene un po sopra le righe, penso che si reputasse un grande bigliettaio (in giappone sarebbe la normalita'), il tipo spiega che ci sono 2 modalita':
La prima e' beccarti la tessera, cosa semplice e pratica.
La seconda e' beccarti al prova di aver sganciato il grano. Quando arriverai in un museo ti produrranno la tesserina e partiranno i 365gg. Ha un senso, soprattutto se la regali. Aggiungo, se riusciranno nel luogo a gestirla.

Facciamo le tessere e, fra le righe, fanno notare che e' necessaria, oltre alla tessera, portare con se un “comodo” foglio A4 con le cose scritte in grande.
Eggia', molti musei pare che non abbiano un lettore per barcode e altri non sembra che lo sappiano usare.
L'informatica, quella strana cosa arrivata tardi in italia e rifiutata dalla sQuola italica, dal popolo italiano che la considera inutile (“si e' sempre lavorato senza, cosa me me faccio?”) e poi e' tanto pirla da installare WA su una workstation tascabile con localizzazione.
Proprio mente parliamo, allo sportello adiacente, un poveretto ha una tessera che pur essendo nuova di pacca risulta inattiva.

Capiamo che anche nel 2020 questo paese di merda che non riesce a fare una carta d'identita' in tempi normali, il passaporto e' un delirio (tanto che alcuni rivendono le prenotazioni), ha la tassazione RISCOSSA in pratica piu' alta del mondo continua a dimostrarsi un posto di merda.

Qualcuno puo' dire che queste cose sono cose marginali rispetto alla cose grosse.
No, non lo sono.
Uno stato non e' un posto dove alcune cose sono eccellenti e altre una medda totale. Non accade, non accadra' mai.
Perche uno stato che funziona tende a funzionare. Per carita' ci sono sempre le eccezioni, i problemi e via dicendo. 
Ma  un posto dove se lasci una bicicletta e hai la certezza che entro 15minuti non la trovi piu' e' lo stesso dove lo stato ti mette in galera se sbagli a richiedere i soldi che ti deve, lo stesso che chiede a chi non e' dipendente ad anticipare il grano di quasi 6 mesi.
Te lo vedi il dipende che a dicembre gli arriva lo stato e gli chiede un anticipo del valore di 4 stipendi e se viene licenziato quei soldi li vede dopo 5 anni (ovviamente la disoccupazione non esiste)?

Cercare di sistemare le cose grosse e' impossibile se prima non si sistemano quelle piccole.
Se e' normale che un bigliettaio che usa 8 ore al giorno un PC non sappia stampare o gli fai un corso o se proprio non lo vuoi licenziare, lo fai spazzare per terra. Ma non lo metti li.
Se hai pessimi insegnati avrai pessimi cittadini. E' inutile avere insegnanti di ragioneria che non facciano usare il PC almeno il 50% del tempo o gente convinta che il latino abbia un senso per uno strutturista.
E' assurdo che la cultura in italia costi botte da capogiro. 
Dopo sono tutti conviti della grandiosita' della cultura italiana CHE NON HANNO MAI VISTO.
E' un classico che tutti ti citino la grandiosita' dell'italia, ma se hanno visto qualcosa sono sempre quei 4 cosi triti e ritriti spesso visti in foto.

Sorry, la cultura italiana e' a zero, non si produce piu' un piffero. 
Il perche' e' che come al solito si sale sulle spalle di chi e' venuto prima di noi. 
Ma noi consideriamo il sapere settario, sa nascondere e da dare a piccole dosi come il santo distribuisce benedizioni in latino, roba magica, riti arcaici e misteriosi, formule magiche. 
Non e' un caso che i libri italiani siano difficili da leggere e scritti, anche quelli tecnici, in maniere da rendere difficile la comprensione. 
Non e' un caso che i musei siano costosi e gestiti da gente "amica".
Non e' un caso che abbiamo i conti nella cacca
Non e' un caso che l'italiano sia idiota e di conseguenza il valore per ora lavorata sia ridicolo. Il lavoro dell'italiano non vale nulla e si comporta da scimmia.

Tutto il resto e' mera conseguenza.

il tutto pensando di vivere nel paese migliore "du mundo"

lunedì, febbraio 18, 2019

turismo itaGliano 4




Nel 2016 feci una serie di post per dimostrare la tesi, comprovata poi dai numeri statistici internazionali, che in Italia il turismo non esisteva se non in poche regioni al Nord Italia.
Non è che ci voglia una grande intelligenza per scoprirlo, ma penso che, tutto sommato, non si voglia vedere problema.

 
 con un ritardo di solo 2 anni parliamo degli infami toscani.
 
La Toscana è abbastanza ambita per quanto non fa i numeri che dovrebbe. La parte che gli permette di fare quel poco che fa e' che si trova in una posizione strategica.
È abbastanza a sud da non trovarsi al Nord, il polo industriale che motorizza tutto: dai pomodori, alla tecnologia passando per il turismo.
È abbastanza a Nord da non trovarsi nella zona arretrata e ignorante (dati EU) del paese.


Purtroppo non è un bel posto per andare in vacanza.
Le infrastrutture fanno letteralmente piangere.
Le strade, potenziate solo di recente in maniera bislacca, hanno sofferto per decenni dell'errata idea che si poteva fare un turismo di lusso solo se si manteneva senza strade la regione.
Andare al porto di Livorno era una vera e propria avventura nella pazienza, nella morte e nello smog.
Il turismo di lusso, più che di lusso era elitario, ovvero, gli amici dei potenti locali e i potenti locali andavano in vacanza in una piccola zona dove lo scambio con il popolame era assai ridotto.

Questi fortunati speravano di tener lontane le masse agendo sulla viabilità e costruendo le ville in una zona ben definita. Come risultato? una viabilità costipata e tremenda, dotata di mezzi pubblici praticamente inesistenti.

Le strutture ricettive e gran parte della popolazione sono convinte che, visto l'importanza dei 4 personaggi che vanno in vacanza da loro, il posto sia di fatto un eden.
Come diretta conseguenza gli operatori del turismo pensano di essere i dispensatori dell'unico posto sulla terra che si avvicini alla maestosità descritta nelle sacre scritture.
Ovviamente non sono tutti così, ma quando una percentuale rilevante lo pensa veramente capiamo che ci possono esserci dei grandi problemi..

La Toscana possiede un gruppo di isolette che sarebbero molto carine. Non conosco le altre, ma se andate su l'isola d'Elba è un carnaio decisamente poco pulito e, quando ci andai 20 anni fa, con i mezzi pubblici che definire insufficienti e alcune strade letteralmente coperte d'immodizia e' facile fare ironia. Potete sicuramente andare a stare in collina, ma, a quel punto, rimanete sul continente.

La Toscana possiede diversi porti.
Ovviamente sono completamente scollegati fra di loro.
Io stesso per poter andare da un porto ad un altro della stessa regione (2006) ho dovuto prendere quattro mezzi diversi, intendo diversi per tipologia, andando dal treno al taxi, passando per 2 pulman e un tender (guai ad avere una zona d'attracco come nella lontana europa!).
Dopotutto perché fare delle linee di pullman verso le stazioni o fare dei treni che arrivino nel porto stesso?
Quegli stronzi dei turisti non necessitano che venir giù con loro macchinetta e parcheggiare qui  da noi, cacciare i soldi senza motivo e andarsene affan...

Parcheggiare è un'altra delle cose molto divertenti.
Come abbiamo visto quasi obbligatorio.
In molte località turistiche non si e' previsto un fatto banale: la gente vuole andare al mare.

Per capirlo ci vuole un Rubbia, capite?
Il numero dei parcheggi nelle cittadine costiere è spesso idoneo al massimo a un 20% della necessita'.

Per risolvere il problema degli augusti personaggi che operano come piccoli re sulla loro poltrona di sindaci hanno pensato che il modo giusto per evitare il problema dei parcheggi non era quello di incrementarne il numero, un progetto costoso anche dal punto di vista della materia grigia, ma si sono limitati ad aumentare in una spirale crescente il costo del suolo pubblico per cercare di spostare “altrove” il parcheggio. Se poi l'altrove non esiste, sono caxxi vostri.

Se prendiamo il costo del parcheggio in un posto tipico della costa, non bello e triste, come il lido di Camaiore, scoprirete che parcheggiare sulla strada pubblica, non in un'autorimessa, dinnanzi all'hotel ha un costo più elevato di quello che sarebbe lecito aspettarsi per la camera d'albergo (20 euro per 24 ore). E non parliamo neppure del costo di quest'ultima.
Il perché  delle persone vogliano andare in un carnaio quando con gli stessi soldi puoi andare nei Caraibi, volo compreso, servito di tutto punto rimane un mistero. 
Devono essere le stesse che comprano una fiat punto suvvizzata con 40KE: la punto renegate ve la meritate!

Non parliamo poi del tanto citato entroterra.
Una serie di impreparati che cercano di aggredire il turismo proponendo prezzi stratosferici e servizi inesistenti.
In pratica sembrano quei paesotti di montagna tipici delle Alpi con la differenza di una spruzzata di negozietti pieni di prodotti similcinesi da vendere a prezzi come mai visti prima.
Ogni paesotto cerca di vendere un prodotto locale che può essere il classico vaso che trovavi  vecchio in casa di tuo nonno al modico prezzo di tre cellulari o mezzo rene, ne trovi di simili all'Ikea per 10E, alle statuette più o meno oscene di alabastro con la costante di un prezzo fuori scala.

Nei paesotti e' inutile dire che è difficile trovare da mangiare in maniera semplice “da turista”.
O ti siedi con un menù che cerca di fare l'importante, spesse volte non certo all'altezza, ma per chi vuole essere in giro tutto il giorno mangiare qualcosa di rapido è abbastanza difficile.
Fare un panino è un'operazione molto complessa e quando trovi qualcuno che ci riesce chiede un prezzo di conseguenza.
Insomma, il cibo, è cibo di lusso. Spesso discreto ma non certo da chef (con le dovute eccezioni).


Parliamo della  cittadina di Lucca, un posto molto carino che meriterebbe una popolazione che se la tira un quarto di quello che fa.
Il vivere in una cittadina del genere non autorizza a considerare il turista un portafoglio su due gambe.
Se voglio quel tipo di attrazione posso benissimo andare in Isaan dove sventolando i soldi posso avere tutto ciò che voglio (f compresa).
Perché una cosa è cercare di fregare il povero turista per 3 dollari (miseri per l'europeo ed enormi per l'indonesiano o il pakistano), ma quando si cerca di fregarlo per 80 capisci che l'ordine di grandezza cambia e non sei più un inconveniente locale, lo scemo del villaggio e, per alcuni, addirittura un'attrazione. 
Comincia a diventare un problema importante da evitare con tutta la la schifosa cittadina che lo circonda.
Vendere un posso panino al prosciutto con dentro una, ripeto una, fetta di prosciutto crudo fa venire la voglia di tornare nel bar e infilarlo tutto in un orifizio non idoneo. Soprattutto se ti hanno chiesto 16 euro per 2 panini mal lievitati. Come fare il pane in 2 lezioni?
Il primo che si lamenta del McDonalds che hanno cacciato con grande autoerotismo  lo prendo a sberle. Voglio il McD, almeno se devo confrontare con sta roBBa.

Non saper gestire il tuo maledetto ristorante da poco, che chiede prezzi di però tutt'altro tenore, lasciandoti in attesa 85 minuti per un prodotto riscaldato al microonde non è una presentazione di un luogo che mi fa vacanza, è la presentazione di un luogo triste.

Mi aspetto questo tipo di trattamento in posti come la Cina oppure la Malesia. Con la piccola differenza che il conto, quando va male, è di 4 euri, non decine di euri come a Lucca.

Infine la qualità degli alberghi toscani e la loro gestione.
Sebbene mi è capitato in un paio di occasioni dei trattamenti di tutto rispetto, il 90% delle strutture che non siano top di gamma è operato in maniera garibaldina sotto il segno 
“semo li migliori e gli alti non sono nessuno”:
Abbiamo fatto il liceo classico e vogliamo fare gli albergatori.
Le scuole specifiche per fare turismo sono da pezzenti.
Con la nostra cultura millenaria siamo nati imparati.

Così ci troviamo nella situazione che dopo aver girato diversi continenti e ormai più di qualche nazione l'unico problema mai avuto con le prenotazioni è stato con la Toscana.

Evidentemente i toscani sono meno istruiti del contadino dell'Isaan che fa gestire le prenotazioni alla moglie perche' avendo preso un po di membri farang mentre cercava di cambiar vita al sud conosce 2 parole di inglese.
in toscano mi e' capitato mollte cosa brutte e uniche.

Si va dal prezzo che è diverso da quello concordato per telefono e quando sei li devi pagare.

si attraversa con le stanze che definire mal tenute e' per fare un complimento

Si spengono i riscaldamenti perche' il gasolio costa (un bel chissene?) lasciando a 12C il poveraccio freddoloso (2 volte)

e si arriva alla cancellazione della prenotazione da parte della struttura ospitante (7 volte) se non si accetta di pagare dal doppio al triplo.


Una cosa, la cancellazione da parte della struttura ospitante,  che in decenni non mi era mai capitata, escludendo la Toscana dove e' una costante.
Ormai siamo intorno alle 7 volte in cui l'albergatore mi cancella la prenotazione.
SETTE.
In decenni MAI mi era capitato. 7 volte in toscana in 3 anni.
Evidenza che i toscani son tendenzialmente idioti o drogati?

Costoro vogliono fare turismo ma non sanno neppure usare un calendario.
Pensa, voglio prenotare quando tu hai dimenticato che esiste un  festival o un evento che io posso non conoscere ma tu si.
Quando prenoto DOPO una settimana tu vuoi 5 volte tanto del pattuito perche ti sei accorto di aver fatto una caxxata?
Mi dispiace che tu sia stupido, ma essere toscano non ti autorizza a chiedere un prezzo che non vuoi ricevere.
Evidentemente i toscani sono spesso scimmie senza cervello? 
Forse per una selezione naturale sono stupidi?
Datemi una spiegazione!

Purtroppo mi e' toccato spesso transitare in toscana. 
Sto pensando di eliminare tutti i motivi che mi portano a pernottare in quella maledetta regione.
Mi e' talmente venuta a nausea che da quest'anno ho deciso di rinunciare al lucca comics e penso che non ci andro' mai piu': dopo l'ennesima problematica ho disdetto io l'hotel per Lucca. Mi dispiace per l'albergatore che pareva serio, ma io, se non disdicevo, in toscana ci arrivavo con un mitragliatore. Meglio non arrivare arrabbiato.
I soldi di lucca penso spenderli a Vienna e a Osaka.

Dopotutto ci sono posti piu' belli sul pianeta terra, hanno solo il difetto di essere piu' lontani. Ma forse un paio di ore in piu' di viaggio valgono la pena.
I toscani continueranno a montare pannelli solari per prendere sovvenzioni pagate dagli operai (a capalbio asfaltano per 6 km), ad essere ignoranti, sentirsi superiori  e a non capire nulla di cibo inneggiando all'Accademia Italiana del peperoncino.

Guarda caso l'Europa ha avuto un incremento medio di 8.4% di presenze.
Problemi geopolitici che hanno favorito il turismo EU.
La toscana 0.63%.
In pratica ha perso il 7.9%.
Quando e se rientrera' lo sport “tiro al turista” dell'africa, un posto ripieno di bellezze,  secondo voi che perdita avranno i toscani che ci hanno preso a sberle per un ventennio?
I cambi di direzione sono lenti, ma arrivano.
Gli africani smetteranno di spararsi e ci sono posti cosi' belli da perderci la testa.
Dopo aver cacciato i turisti, piangere pensando che si colpa degli altri, e' da toscani.

Cattivo, dipende.
Se uno mi dice che fa soldi con il turismo prendendolo a calci non merita che sberloni.

I toscani non vogliono i turisti?
Benissimo.
Basta che non se la tirino come fanno e non mi chiedano soldi dalle tasse quando saranno sul lastrico.
 
Possiamo dire che ANCHE in toscana non vogliono turisti?

lunedì, dicembre 10, 2018

turismo itaGliano CVD

il sindaco di Matera rappresentando lo spirito dei propri cittadini ha detto, in un'intervista al Times:
NOI NON VOGLIAMO TURISTI
Ci fanno schifo, mandateli altrove! 
 



Qualcuno si e' stupito.
Ti stupisci se e' una novita'.
Peccato che quando, leggendo le statistiche, dicevo che in quella regione non vogliono turisti mi davano del pazzo furioso. 
Non vi dico quando parlavo male di Matera, mi sono preso di quegli insulti incredibili. Su FB ho una bella fila di blocchi, ovviamente non prima di mandarmi a vendere il mio ano. Poiche' chi non ha argomenti insulta.

Ho sempre sostenuto che, salvo delle pregevoli persone, la maggior parte del sud non vuole che arrivino i turisti: sono da evitare.
Fanno di tutto per evitare di essere posti di villeggiatura, arrivano ad insultare Briatore quando dice, col suo fare "piacevole", che ci sono dei punti problematici.
Non potendo ribattere, come scimmie, iniziano a tirare la cacca pensando di sembrare piu' intelligenti del bri. Forse lo sono: prendono soldi senza sbattersi.

Se ci pensate e' un livello diverso pensare ad una tale enormita' e urlarlo al mondo dalle pagine del times in maniera cosi' esplicita.

Al sud perché fare la fatica  di lavorare, prendiamo le sovvenzioni e stiamo a campa' di quello. servire dei forestieri, la parola SERVIRE? 
Giammai! 
noi non siamo schiavi!
Noi siamo eroici e antichi popoli delle nostre meravigliose terre
Figli di qbert, nipoti di cart e benedetti da qix.
Noi non serviamo.
Noi,Noi,Noi,Noi...
Noi....


We don’t want tourists.
We don’t want to be occupied by tourists
Tourism will deplete a city of its soul , and this city has a prehistoric soul.


Ok smettiamo di regalare soldi a questi autodefiniti cavernicoli e possono tornare nelle spelonche dormendo con gli escrementi di capra.
Con quello che risparmiamo, se lo impieghiamo nelle scuole e nella formazione, raggiungiamo la Germania e tentiamo il sorpasso. 

Io di queste aluatte mi sono rotto le scatole.

lunedì, agosto 28, 2017

cerchi nel grano


Ogni tanto arriva l'idiota che dice che il cerchio nel grano e' fatto da forme aliene perche' "e' troppo complicato"
 oppure
e' troppo complesso da fare a mano.


a questi coiotes semi grillini farei notare questi campi di riso.

NB sebbene si opti per la progettazione a computer dei disegni oramai divenuti complessi le piantine sono messe in sede in maniera tradizionale 
Del resto anche i cerchi nel grano piu' belli sono disegnati prima a PC.