lunedì, maggio 25, 2026

La pace? non ci importa!

 


 

Mi e' appena sfilato davanti, rendendomi perplesso, un gruppo di tizi che, leggero' poi, doveva essere una "marcia per la pace". 
Pensavo fosse il solito gruppo che protesta contro l'uso dei mezzi pubblici (gruppo ViVa l'auto?) a giudicare dalle bandiere.

Questa gente ha rotto il birillo a tutta la citta', in concomitanza di altri eventi che gia' ingolfano la questione della viabilita'.

Il problema al solito e' che la pace e' un concetto molto labile, come puoi vedere in una qualsivoglia riunione di condominio.

Certo che e' un momento un pochino cosi':
Abbiamo il kattivone Putin che ha invaso interi stati
Abbiamo il solito menu arabo palestinese
Ed oggi abbiamo pure un caos dopo che il biondone ribamba ha spiegato ai bombaroli dell'Iran che avevano un arma piu' grossa e spaventosa di una banale atomica.

Gli organizzatori del corteo-marcia-protesta-pasta con le acciughe vomitano nonsense caxxaro-grillinici-ZTL (o qvesto o qvello, cavi!) come:
"Portiamo il nostro diritto alla salute in piazza per chiedere che quei soldi tornino dove servono: nelle nostre corsie, nei nostri ambulatori, nelle nostre scuole, nelle nostre case, in investimenti concreti nella sanità pubblica, nel rafforzamento dei servizi territoriali, in nuove assunzioni di personale sanitario e in una reale e definitiva riduzione delle liste d’attesa.👩‍🔬👨‍🔬👩‍⚕️👨‍⚕️ È il passo fondamentale per ottenere tutto questo è ribaltare la logica guerrafondaia…NO ALLE GUERRE, NO AL RIARMO, NO ALL’ECONOMIA DI GUERRA. "

MA la cosa piu' folle consiste gli sfilanti ognuno con il suo bandierone che spesso ha veramente poco a che fare con la pace.

Molti bandieroni infatti non erano certo per la pace:
Avevamo i guerrafondai della CGIL e i violenti della USB.
Forse erano erano in saldo per via di rimasugli da sbandieramenti in cui ne avevano ordinate troppe..
Perche' tu porti in una marcia della pace i simboli di chi minaccia il cittadino e fra le altre cose aumenta l'attrito nella zona araba... senza vergogna.
Quelli che portavano le bandiere dei sindacati non solo erano simbolo di guerra, ma, si guardi bene, non sono bandiere di pace ma di un brand!
La prossima volta sarebbe il caso di andare ad una manifestazione della pace con le bandiere di cocacola, Apple o Google.
La prossima volta facciamo sponsorizzare le bandiere non da CGIL ma dal MAGA. Pagano sicuramente di piu'.

Avevamo le bandiere del PD, davvero. 
Tu vai ad una marcia della pace, ma invece di dire che vuoi la pace, sei cosi' strx di affermare la tua appartenenza ad un partito politico?
immaginiamo qualcosa si simile:
Ti vai ad un pranzo di nozze a ad un certo punto, anziche' andare a fare le "condoglianze" tiri fuori un bandierone e urli "VIVA NAPULI" senza sapere neppure che gli sposi seguono solo la nazionale di curling.

E poi se tu sei tanto convinto della tua appartenenza ad un partito poLLitico da andare cretinamente con il simbolo del partito "PD" sull'enorme bandierone? 
Cosa fai se trovi uno altrettanto intelligente con il bandierone con sopra la faccia di Salvini?
Fra te e lui, due teste cosi' di caxxo che portano la simbologia partitica ad una manifestazione della pace, non e' che poi venite alle mani dimostrando di essere 2 scimmie sotto acido? 

Non parliamo delle tantissime bandiere della palestina, spesso tenute in mano, da quanto mi risulta in genere, da chi non trova neppure la palestina "libera" (nel senso che non e' di nessuno) su di una cartina.
Non sa neanche cosa ha dato l'inizio dell’ultima fase piena di sangue, pensa che basti fermare esclusivamente gli israeliani.
Dimenticando che la cosa e' partita per FAME e una situazione assurda voluta da chi voleva che i palestinesi facessero... NIENTE. 
E' una questione complessa&incasitata, ma il bandierofilo vuole solo che... non si capisce cosa vuole, perche biascica qualcosa come "tana tutti liberi e belli in mezzo al deserto" come un bambino, dimenticando che il giorno dopo morirebbero di fame tanto e' incasinata l'area (e quella roba e' solo conseguenza di chi pensava che regalare soli come lavaggio coscienze fosse il non plus ultra mega pacifiacatorum semilatinorum).  

Lasciamo perdere le altre menate viste scritte: brivido terrore e raccapriccio 

In pratica sembrava un accozzaglia di gente che pensata a tante cose, di certo non la pace come concetto di mancanza di validi motivi di conflitto. 

 Forse andava chiamata per quello che era: 
Marcia per fare casino e mettersi in mostra con i simboli preferiti di appartenenza.
La prossima volta potrei andarci con una bandiera con sopra uno spaccato di un generatore trifase o uno schema di Nelson Pass, roba bella pacifica rispetto ai bandieroni che ho visto. 
Viva gli ampli HiFi!

 

martedì, maggio 19, 2026

dementia elettrica

 


Dementia non e' solo il nome di un personaggi della famiglia Addams, ma e' pure il sistema elettrico europeo che sconta una enorme itaGlianizzazione del sistema (in genere meglio gestito infrastrutturalmente avendo piu' grano)
O come dico io: piu' latino per tutti.

Abbiamo dei momenti in cui, PER UN ERRORE DI PROGETTAZIONE della rete, ci ritroviamo a buttar via energia, e momenti in cui siamo in forte ansia correndo scomposti sotto LSD sul bordo del burrone felici come pasque in attesa di fare come la Spagna (che comunque e' messa MOLTO meglio di noi). 

l'energia elettrica, il 1° maggio in tutta Italia il prezzo unico nazionale (PUN) ha toccato il valore di zero euro al MWh tra le 11 e le 17 circa. 
Dal film "oddio portatevi via tuttoooo aggratisse altrimenti SALTIAMOOOOoooooooo"
Il fenomeno era già accaduto nei giorni precedenti.
Maggiore offerta, minore domanda, gente in auto (e non la carica, ci viaggia!) che non e' a casa a far andare il forno con fabbriche e uffici chiusi
Inoltre in molte localita' si produce energia, ma la gente e' andata altrove

la bella stagione spinge al massimo la produzione di energia prodotta dal sole, ma non si vuole fermarla, anzi la si sovvenziona, con il risultato di un’offerta alta, ancora più alta della domanda

Dal film: 
come incentivare una sedia rotta II, il ritorno delle ruote mancanti

Questo porta a due conseguenze: 
-il crollo dei prezzi nelle ore di sovra-produzione o peggio
-lo spegnimento di alcuni impianti imposto (e remunerato) dal gestore di rete (si paga perche' fermare un affare da 2.000 tonnellate ha costi).
-un aumento dei problemi di rete per mal-progettazione 

Si noti che nella stessa giornata si e' arrivati a pagare  140 euro al MWh, alle 6 di mattino.
Oltre il danno, il danno. 

In pratica si e' pagato caro alle 6 di mattino e si e' pagato il gas bruciato mentre si regalava energia.

Come dire... progettazione della produzione inidonea alle richieste:
-Salve vorrei magiare un ghiacciolo alla menta (africa: fuori 45C, da 15 giorni richiesta per 50 ghiaccioli orari)
-Ok abbiamo in menu:
spam molto calda
uova e spam molto caldi, quasi roventi
uova pancetta e spam roventi
uova pancetta salsiccia e spam magmatici
spam uova spam&spam pancetta e spam al plasma
-MA io volevo solo un maledetto ghiacciolo!

Immagino che chiunque di voi si chieda: 
-perche' il barista non ha in negozio un caxxo di gelato o ghiacciolo vista la temperatura media della stagione?

I verdosky invece pensano:  
-si potrebbero montare dei turboconvettori derivati da un motore RR da aereo davanti al bar  per surgelare il tutto e mangiare la spam a guisa di gelato. Non viene in mente che la SPAM e' il problema.

in Italia attualmente dal punto di vista normativo non si può ancora scendere sotto lo zero, cosa che pone grossi problemi con la nostra follia da solare.

infatti i prezzi negativi sono sono comuni da diversi anni per via del solare in Europa. 
Ricordo che in un anno ci sono circa 8000h (mediamente 8766)
Nel 2025 la Spagna ha registrato circa 550 ore di prezzi negativi, in pratica vista la produzione di circa 4-6h al giorno di solare, sono la bellezza di oltre 100 giorni su 365. 
In pratica sempre quando il solare fa i rari numeri promessi che  abbiamo un problema di eccessi intorno a mezzodi' e crisi folli quando non va.
Francia oltre 500h, la Germania quasi 600h 

Le conseguenze sullo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio di carburante uccisi dal solare finto green le lascio immaginare. Il solare, la nuova spam.

Sono cose che dicevo sarebbero capitate 20 anni fa.
Tutto il budget e' finito in solare e un pochino in vento.
Ma l'unica cosa che producono e' danni.

Gli impianti solari si sono trovati a produrre elettricità gratuita, MA PAGATI COMUNQUE grazie a incentivi o contratti di fornitura a prezzo fisso (minimo concordato, dice nulla?)

Cosi' mentre la rete REGALA energia prodotta senza che fosse richiesta, questa energia e' pagata dallo strz che e' cliente nei famosi "oneri del caxxo"
Insomma "te la regalo ma me la paghi"

Il 1° maggio, nelle ore centrali della giornata, il mercato elettrico tedesco è andato a sondare un nuovo limite oltre il fondo del barile: il prezzo day-ahead è sceso fino a -499,99 euro per megawattora, il minimo consentito per legge, mentre nell’infragiornaliero si è arrivati a circa -855 euro per megawattora.

O se preferite "harg stiamo morendo!"
Salve siamo Pizza sfi, se prende una pizza da noi le diamo 1000E!
Prendete le nostre pizze!
Ti suonano il citofono quando hai ordinato una pizza da gustarti mentre la morosa e' fuori, ma arrivano con 50 pizze e un assegno da 2000E purche' te le prenda.
In forno programmato da mio cuggino latinista sta producendo 1970 pizze orarie e non sanno piu' dove metterle (e per buttarle il comune ci chiede 5000E)

Perchè essere pagati per ricevere elettricità va bene fino ad un certo punto. 
Domenica è domenica per tutti. 
Se in Germania tira vento, probabilmente tira vento anche in Svezia. 
Se in Germania abbiamo il sole, probabilmente anche di vicini abbiamo il sole
Se tira vento (brezza ad essere precisi), probabilmente abbiamo anche il sole
Capite il problema?
La GROSSA rete tedesca è di fatto una minaccia per la stabilità delle reti confinanti, sia sul piano strutturale che su quello economico.
L'italia la segue molto da vicino.


Del resto anche solo per mettere dei resistori per buttarla e' ancora troppo costoso (smaltire i MW non e' una passeggiata), ma se continuano con il solare potrebbe essere un idea di business: farsi pagare per arroventare delle resistenze nelle vicinanze dei nodi piu' solarizzati.

Tradotto: 
in quel momento il sistema era in evidenza di mal progettazione.
Devi frenare?
L'auto va a manetta perche' hanno connesso il freno con l'acceleratore.

Persino in economia dicono di differenziare il portafogli: il solare e' banalmente troppo e troppo pagato.

La Germania paga letteralmente i vicini per comprare elettricità che non sa come gestire. Chi sono i vicini che comprano in quelle ore? Praticamente tutti, dato che è pagano per portar via. Ma in particolare paesi come Austria, Svizzera, Norvegia, Polonia... Insomma chi puo' modulare ne piglia di piu'.

Il problema è che il fotovoltaico produce quando c’è sole, ovvero a caso, non quando la rete ne ha necessariamente bisogno o e' pronta a ricevere quella roba costosa. 

Cosi'  la sera e' necessario avere capacità stabile, AFFIDABILE con centrali a gas e carbone incentivate da sistemi per tenerla accese sempre a comunque.
Double incentivone
solare e gas.


 Il problema è aver costruito un sistema elettrico sbilanciato, pagando incentivi per renderlo zoppo.

Ma chi e' cosi' stolto da pagare per rendere il sistema costoso e inidoneo?
Chi CREDE in un un aulico mondo di solare.
Credere, non progettare: la differenza fra la religione e la scienza.  

La Svezia ha messo in pausa Konti-Skan Connect, il nuovo collegamento elettrico con la Danimarca.
Un cavo da 1.000 MW, in corrente continua ad alta tensione, pensato per sostituire due vecchie linee tra la Svezia sud-occidentale e lo Jutland danese.

il motivo dello stop non è tecnico. 
È antiverdosky.
Perche' eventuali vantaggi non verrebbero pagati abbastanza e l'europa sovvenziona interconnessioni ma aborre il nuke.

Quando la Svezia esporta elettricità verso un Paese dove il prezzo è più alto, praticamente quando il solare e' collassato. In pratica la Danimarca compra elettricità svedese quando il prezzo danese è più alto.
La Svezia vuole poter usare quei soldi per rafforzare la propria produzione elettrica con il nucleare e vendere a carissimo prezzo ai religiosi della Danimarca il prodotto delle centrali nucleari.
Non vuole insomma, come gia' detto altrove, che il prezzo danese e tedesco massacrino il mercato svedese. La via piu' ovvia e' chreare dei reattori per alimentare questi paesi a caro prezzo facendo soldoni.

La Danimarca, paese no-nuke (Dal 1985 vige un divieto legislativo sul nucleare), in pratica, finanzia il nucleare svedese che non era mai esistito: circa 5.000 MW in progettazione pronti alla prima pietra.
Tanta roba.

Bruxelles dice che invece dovrebbero fare piu' cavi, sponsorizzandoli,  come se i cavi risolvessero il problema.
Al massimo possono leggermente allontanarlo, fino a che esiste qualcuno a cui vendere l'eccesso e questo qualcuno non si trova a 5000Km di distanza, ma il problema si chiama "troppo solare"
O forse troppa grappa o troppo latino.

Questa è la condizione strutturale del mercato elettrico europeo nel 2026, non e' un picco o due e'  una caratteristica di progetto fatto con il didietro.
Il progetto e' sbagliato, rifacciamo il progetto.
No?
 
Ricordiamo che il prezzo marginale, come gia' spiegato su questo blog, sta regalando valanghe di soldi al solare e lo stesso e' pure incentivato.
La valanga si soldi al solare e le necessita' solari spiegano la colossale bolletta italiana e la rampata di quella tedesca.
 
Si noti che qualcuno pensa di svicolare dal sistema il solare, visto che produce "gratis" come certa gente continua a ricordarci mente suona la chitarra in spiaggia e non capisce un caxxo di economia, ma soprattutto crede, mentre fuma un cannone, che si possibile avere qualcosa gratis similmente ad un bonus miliardario per il mezzogiorno (200 miliardi annui, grazie).
 
Non a caso in EU si portano delle "nuove" modalita' per sostituire o modificare il marginal pricing che sembra essere il colpevole del prezzo alto. 
Modalita' grillina! 
Trovare un colpevole e massacrarlo!
 
Quella avanzata dall’Italia, che assomiglia molto ai nostrani bonus:
Dare un bonus ai produttori a gas per abbassare le loro offerte, riducendo così il prezzo pagato a tutti i produttori (ricordate come funziona il prezzo marginale? Si paga il prezzo piu' caro fra quelli economici). 
Praticamente il bunus (l'ennesimo!) e' un triccone da roulette con il magnete.
Soluzione, nella migliore tradizione italiana: BONUS dalle TASSE che AUMENTERANNO per ridurre il prezzo elettrico, rischiando distorsioni a loop che aumentano i bonus (ricordiamo il 110%? 8 miliardi divenuti 250..)
Ovviamente una risata ci ha seppellito.
 
La seconda proposta e' la solita che sentiamo berciare da anni dai verdosky: separare il mercato in due pool distinti, uno per le rinnovabili e uno per i fossili, con prezzi diversi.

Ricordiamo:
Le rinnovabili chiedono "pochi" soldi ma vengono pagati come il gas.
-Corollario 1
il prezzo e' apparentemente meno del gas, il pagamento simile. Ricordatelo quando dicono che "costa poco" che non e' "costato poco"
E' una palla il fatto che costano meno come raccontano i verdosky
Il cartellino del prezzo e' 10, ma si paga 30 talleri a biscotto come il gas NONOSTANTE I BONUS.
-Corollario2
Se il prezzo che di fatto oggi e' identico al gas, in caso di split, cosa succede se le fossili scendono?
Perche' chi, svincolato dal saliscendi del solare, puo' consumare la meta' del gas il fossile scende di prezzo con una fornitura sulle 24h.
A) il prezzo delle rinnovabili davvero diviene 10 per davvero e falliscono come le videoteche
B) mantengono lo stesso prezzo del gas e nessuno sano di mente li sceglie perche' causano un overworking (aka oneri di sistema)
C) i colossali bonus vengono aumentati perche' e' bello vedere dei muratori africani montare pannelli cinesi

Ovviamente siccome e' una soluzione da cantante sulla spiaggia non e' presa davvero in considerazione.
Nelle varie versioni della favoletta ci sono sistemi distorsivi per favorire il solare.
Come dire: soluzioni peggiori del problema.
 
La terza sostituisce il marginal pricing (pagare come l'ultimo meno peggio) con il pay-as-bid (si paga come quello che chiedi sul listino): ogni produttore riceve il prezzo che ha chiesto, anziché il prezzo marginale. 

Ricordo che il  marginal pricing è ultra-premiante per chi spende poco a fare l'energia, permettendo quindi un extraprofitto incentivante per poter aumentare gli investimenti o, per dirla a lungo termine, far si che scendano i prezzi velocemente. 
Dove abbiamo ciccia, da sempre, le aziende si tuffano!
Chiedi 10 ti danno 50: ultraciccia!
In pratica aumenta la ciccia quando la produzione e' economica, di fatto abbassando i costi di generazione.
La cosa non ha funzionato per via del solare con i BONUS e gli incentivi DISTORSIVI.
Gli incentivi distorcono il senso del margine come lo distorcono le intermittenti sincronizzate come il solare.

Se il profitto non viene piu' remunerato dal marginal pricing, ma dal bonus/incentivo, il marginal pricing viene distorto.
Un po come dire che il giudice di una gara di un appalto non viene pagato solo da chi vorrebbe che vincesse il meno caro, ma viene pagato anche da chi lo preferisce solare.
Il giudice  nel sistema marginal pricing 
si chiama profitto.

In pratica il meccanismo premiante del marginal pricing e' stato avvelenato dai robusti bonus. Il profitto e' di fatto la somma fra il pricing e i (plurale) bonus sminuendo il profitto del sistema di marginalizzazione che divine secondario.
Insomma chissene se vendo a poco se poi i soldi li prendo comunque.

Inutile dire che tutto e' rimasto cosi' come ora perche' l'unica cosa che e' malata tanto sono gli incentivi che andrebbero tolti, ma i greeeen si oppongono al cessare delle vacche grasse (che poi, voglio dire, non esistono solo i  pannelli nel mondo ci sono cose green per davvero...)
I bonus sono sempre un caxxo di problema quando vanno oltre i 2-3 anni o sono grossi (il solare sconta decenni di soldi a palate come bonus).
 
Alla fine l'eccesso di solare porta con se prezzi alti.
Ricordiamo che questi picchi influiscono sulla rete che deve gestirli: la rete a parita' di produzione con il solare deve costare il doppio.
 
In Inghilterra che hanno ancora il nostro sistema, che non e' sbagliato, da anni cercano di delinearlo in altre maniere, come del resto vorrebbero alcuni in italia.
Un sistema in cui una quota crescente di energia è contrattata fuori mercato, tramite contratti per differenza o accordi bilaterali
Il  contract for difference si garantisce al produttore un prezzo fisso per ogni MWh prodotto. 
Il produttore rinuncia alla volatilità in cambio di certezza dei ricavi.
Grossomodo come la differenza fra il tasso fisso e variabile nei mutui.

Il meccanismo funziona solo se i termini del CFD proposto sono sufficientemente generosi. 
Perche' i produttori non sono fessacchiotti, come del resto il mutuo a tasso fisso al 9% con il cavolo che lo sceglievano quando quello variabile era il 3%.
Se il prezzo fisso garantito è troppo basso, i produttori si godono il picco.
Inoltre e' chiaro che un contratto del genere, che e' gia' operativo per quantita' relativamente piccole, funziona solo se esistono una serie di garanzie.
Di fatto portebbe non solo una distorsione al pricing marginale, ma i produttori potrebbero chiedere, in cambio di un prezzo, una produzione costante, ovvero la morte del solare, perche' a quel punto o lo stacchi o lo stacchi.


 Altre proposte per calmierare il prezzo dagli scossoni drammatici sono le invenzioni folli come il MAVER (una proposta infame italica) o il distruttivo  CER  (distruzione di soldi messa in campo dall'italia che ha aumentato le bollette, in pratica trasporto gratis per il solare spalmato in bolletta come onere) che di fatto a medio termine incrementerebbero l'energia inutile e aumenterebbero la carissima bolletta italiana.
 
RIBADIAMO anche: il prezzo all’ingrosso è solo una componente della bolletta finale. 
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’espansione delle intermittenti (tipicamente il solare)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con il numero di centrali (tipicamente il solare che ormai siamo a quasi 2.000.000 solo in italia  che e' vera leader in tal senso)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’erogazione di bonus (tipicamente il solare) che vengono accreditati come se fossero oneri di rete (no, non lo sono, sono bonus del caxxo) che possono crescere per l'eccesso di solare (ovvero bonus alle fossili)

Le intermittenti richiedono investimenti enormi in nuove linee e interconnessioni tra sistemi di zona e nazionali. 
 
Dimenticavo
Per i verdosky che blaterano di spagna e solare, ormai non possono certo piu' farlo con una germania che e' stata persino perxulata da Ebba Bush e allora trovano nuove eroi... che vanno di nucleare ricordiamo:  -il 20% della rete spagnola e' tenuta su dal nucleare ed e' il motivo per cui non schianta regolarmente.
-Il solare spagnolo e' si  in Wh simile all'italiano, ma con impianti mediamente piu' grandi (meno caos)
-il mix e' piu' vario
-l'eccesso di solare ha comunque di fatto mandato giu' la rete.

Forse e' il caso di cercare nuovi eroi, e di certo non e' la cina alimentata dal carbone, il fatto che e' lontana e non si puo' verificare facile non e' un buon modo di cercare nuovi eroi: gli eroi pittati di verde non esistono!
Photo: l'eroe asso che si scopre essere un due.

Questi "sistemi" latinici non funzionano.
Non si puo' raddrizzare in 10 minuti un sistema mal progettato malato di incentivi semplicemente applicando complesse regole stratificate e altri incentivi.
Il 99% delle centrali sono diventate solari attraverso regali e si prosegue a regalare.
Ora si vorrebbe che il risultato fosse diverso dalle centrali solari regalando soldi per altre centrali solari.

Sarebbe come che l'apecar che e' stato dato in regalo a tutti gli automobilisti e impesta le strade ora, regalando altri apecar, si togliessero gli apecar dalle strade.
 
Qui esiste un problema:
Le centrali solari funzionano fra le 3 e le 6h, ma solo in alcune stagioni in  cui producono a tuono.
Se tutti gli stati ne hanno troppe la cosa dell'interconnessione funziona solo fino ad un certo punto.
Certo, la Polonia puo' succhiare l'eccesso di solare altrui, come del resto qualche altro attore che non si e' ingolfato.
Ma se e' un pochino e' un conto, se anche gli altri ne hanno un eccesso tutti cercheranno di vendere (e non e' possibile vendere al giappone o all'argentina!) e se tutti vendono diviene spazzatura.
Se e' spazzatura bisogna pagare qualcuno per rimuoverla, fino a 500E al MWh
Aumentare l'interconnessione come vorrebbe l'EU nel delirio green non funziona e ricorda il disastro delle auto elettriche.
 
Qualche latinista con un cannone in bocca e la faccia dipinta di verde potrebbe pensare ad una idea furba come una craniata su di uno spigolo di marmo:
Prendere la spazzatura facendoci pagare per portala via 500E al MWh, stivarla e rivenderla quando vale 200E. 
Un salto di 700E di guadagno e' megagalattico, altro che gli sfixati che producono il baseload a poche decine di euro.
Magari l'attore che lo fa ci guadagna pure, ma ricordiamo che quei 700E non sono nati dal nulla, non sono gratis.
Inoltre sono con perdite enormi, vuol dire che lo storage costa un botto, ovvero fattualmente prendera' 2000E di rimozione spazzatura e 200E di vendita.
Vuol dire anche che quei 2200E+oneri che potrebbero arrivare a 3 cifre... LI STA PAGANDO L'UTENTE!
Ovvero non abbassano sostanzialmente la bolletta.
Salvo crediate alla generazione spontanea (del resto ci sono i coiner....)
Non cambierà la sostanza della cosa perche' nonesiste sul pianeta un sistema per fare storage di quella roba.
Giusto per avere un idea il primo maggio hanno pagato per porta via 20GWh di spazzatura.
Anche ammettendo di usarli a breve la cosa implica con un coefficiente di riempimento del 50% per poter fare manutenzione, 10.000 container zeppi di batterie. Se li mettessiomo in fila con lo spazio per aprire il portellone e far girare dentro un muletto (per buttare le batterie che dopo 2-3 anni sono fumate) abbiamo fatto una fila lunga 10 cavolo di km, "0Km se non vogliamo fare inquinamento con le litio e magari costare un po meno di quai 5 miliardi annui che servono ad un affare del genere. 
Oppure faccimo un tenero doppio bacino che fra una cosa e l'altra andra' occupare una sessantina di km2
Questo PER UNA SINGOLA GIORNATA tedesca. Lascio immaginare cosa sia stabilizzare il mese o la stagionalita'.


 
 
Per noi italiani potremmo prendere una cosina come il lago di Bracciano e connetterlo al mare e poi riempirlo con acqua salata, lascio a voi se era meglio come ecologia bruciare carbone o fare una castroneria simile.

Ovvero se dovesse diventare di moda la leggenda dell'accumulo, come raccontano felici certi verdosky sotto acido andato a male, il prezzo dell'energia e' comunque destinato ad aumentare con tutti i problemi collaterali (siete tutti felici dei potenti aumenti del vostro stipendio? come? non li avete visti?)
Ripeto, non si starebbe prendendo l’energia aggratisse che diventa una risorsa, ma sarebbe prendere un costoso prodotto prodotto in maniera errata e venderlo a poco.

non si raddrizzano le banane, si cambia frutto. 
 
Ora la domanda e': come fare?
L'unica cosa che non sia una distruzione di danari e' cominciare a vietare a chi produce meno di un tot (0,05TWh annui?) o, meglio,  che abbia almeno tot ore annue di funzionamento
Eventuali raddrizzate di banane andrebbero in capo a chi produce male, non all'utente che si vede ridurre lo stipendio perche' l'azienda e' al collasso per bolletta.
 
 
 In pratica il problema nato da una distorsione data da IMMENSI regali attraverso bonus deve smettere completamente.
Con regali al solare, che poi innescano regali alle fossili, i bonus eccetera a zero nell'arco di qualche anno ci sara' un nuovo equilibrio nel mercato dell'elettricita' con una maggiore differenziazione.

Perche' il problema e' questo
Quando tu vieti il nucleare, gli olii pesantissimi e il carbone e hai salti del genere causati dal solare non puoi compensarli con nulla che non con il gas.
Visto che il carbone ha piu' di un problema, gli oli pesanti non tanto meno, rimane solo gas e nucleare, ce al di la dei 1500GE investiti in sole e vento non hanno prodotto risultati visto che la rete e' sostenuta ancora dal gas (ita) o da un mix di carbone, gas e nucleare (a seconda del paese)
Con questi consumi l'unica e' bruciare "qualcosa".
Spingere sul solare perche' e' cool ha portato costi diretti e indiretti che ora si stanno palesando.
Del resto il sistema sembrava funzionare solo perche' di fatto i pannelli andavano a metano: aumenta il metano aumenta il prezzo energetico.

La smettiamo  con i regali al solare o no?
Perche' se continuiamo la bolletta non fara' che salire.

Non era una cosa che ero pazzo a dire 20 anni fa, oggi abbiamo la dimostrazione pratica: 
entro una certa percentuale il solare e' ottimo, oltre e' una iattura.
L'unica cosa ce manteneva il prezzo basso era il prezzo del gas, nonostante l'enormita' del solare (di fatto gli impianti sono quasi tutti solari e i MWp sono per lo piu' solari, 50 su 150 totali, 1/3zo)  esso non fa mai il prezzo, al massimo fa la spazzatura, ovvero non e' rilevante, solo disturbante.

Eppure l'unica "soluzione" che danno e'....
SI AUMENTI IL SOLAREEEEEhhh
 
Propongo un test anti bamba obbligatorio nei governi Europei. 

giovedì, maggio 14, 2026

wired italia

 


Chiude Wired italia e alcuni sono stupiti.
Stupiti di che? 

 Esiste un problema ce si chiama ITALIA: un luogo senza cultura e laureati e quando questi ci sono declamano catullo.

Wired inizialmente si poneva come una rivista americana bimestrale che esamina l'impatto delle tecnologie emergenti sulla cultura, l'economia e la politica. 
Wired divenne rapidamente riconosciuta come la voce  della cultura digitale fra i meno esperti, ma che volevano essere "piu' avanti"
Ci scriveva anche gente veramente tosta.
Poi e' stata comtprata  da Condé Nast. 
Questo ha ampliato il target, ma ha anche dovuto abbassare il tiro.

Nel frattempo nascevano le localizzazioni e quella italiana in brevissimo ha dovuto passare a raccontare di caxxobubbole. 

Wired italia oltre ad essere MOOOOLTO easy, spesso sembra di leggere un manifesto green con gli stessi errori sulla fisica e chimica.
Wired ita non e' un giornale tech, e' un gionaletto generico che e' meno preciso di un blog di passaggio.
Di fatto inutile

Del resto Toms italia subisce la stessa sorte: un affare che parla di auto, moto e prende della cantonate pazzasche su audio e video (scambiare una radiolina da 3W per un HiFi da stadio da 900W f gia' ridere di suo)
Non parliamo di bustarelle e mazzette, molti piu' articoli su BTC che stampanti, come dire, follia
Altri hanno fatto anni a pralare di BTC  piu' che di CPU.
In un paese con la conoscenza economica cosi' basse (siamo al livello del brasile, per intenderci) sottolinea il problema del giornalismo italiano e del fatto che l'italiano si crede furbo.

Ma e' necessario ad un popolo che non sa fare una percentuale (dati certificati) o non ha idea di cosa sia la cosa

Inoltre 15 licenziamenti (4 giornalisti, 3 grafici, 8 dell’area tech): mi si deve spiegare come fanno a fare notizie.
Per il mio foxxuto blog per fare un articoletto easy easy per non prendere cantonate manco fossi repubblica, un post che non sia una sparata necessita di ORE.
Alcuni ci ho messo mesi.


Mettiamo che io voglia parlare seriamente del museo della scienza di milano e del suo tragico stato con persino cartellini errati e sono un wired o un giornale serio nazionale.
Prima di parlarne dovrei almno sentire il direttore e visitarlo.
Vuol dire che fra telefonate e visita del museo, 2 foto (permessi per farlo), intervista, documentazione da leggere, viaggio (se non fossi del milanese) eccetera vanno via se mi va bene 10 giorni.

Vuol dire che se ben organizzato un giornlista produce 2-3 "notizie" NUOVE al mese.

Poi esistono le elaborazioni cme spesso le mie o quelle del sardo su YT.
Se parliamo di ELABORATI ci vuole almeno una giornata.

Infine esistono i "riportati": si va dalla sintesi di una piccola parte di articoli al becero C&P, al massimo con 2 righe di commento su qualcosa che non si e' fatto proprio.
E li si pu' andare anche a pochi minuti, ma lo fa meglio gemini e scrive meglio.

Con solo 4 giornalisti vuol dire che i contributi sono esterni e la massa di articoli prodotti quei "giornalisti" non fanno tempo neppure a leggere BENE tutta la roba che finitra' sul giornale e sito.
Vuol dire che wired compra articoli sul mercato a caso, senza neppure una buona selezione preventiva, del resto se ricevi ogni giorno un centinaio di articoli al giorno devi leggeri e quelli papabili li devi VERIFICARE soprattutto quelli che andrai a pubblicare.
Un modo per evitare di farlo e' pubblicare articoli meno teNNici, alla fine opinioni. Metti l'ennesima cartella stampa sul kit per elettrificare la vespa, l'ennesima bufala sulla prima stazione di rifornimento per l'idrogeno auto (immancabilmente verra' chiusa dopo 6 mesi servendo solo per la cartella stampa, prima erano le giap, ora anche la koreana, entro 10 anni sara' una notizia per le cinesi aprire 10 minuti un presunto distributore di idrogeno)
Cosi' ti ritrovi l'ennesimo giornaletto per incartare l'insalata che non sa di nulla.
 
Significa che wired e' inutile non ha un suo core.
Se ci pensiamo il motivo del successo di byoblu e' lo stesso motivo per cui in italia sostanzialmente non esistono giornali tecnici o comunque di spessore se non traduzioni o peggio.

La conoscenza non vende in un mondo di 3za media o peggio latinisti che pensano di saperla lunga.


lunedì, maggio 11, 2026

altra sprangata sui denti

 


 

Antefatto: 
Max Mara ha circa 6mila dipendenti in tutto il mondo e un fatturato di circa 2 miliardi di euro 
Ripeto 6000 dipendenti.
Ad occhio il 90% della produzione sono terzisti 
Nonostante i costi eccetera il gruppo voleva riqualificare l'area dell'ex fiera di reggio emilia per insediarsi li.
L’azienda voleva creare lì un cosiddetto “polo della moda”, un grande centro dove mettere la logistica dei suoi diversi marchi e alcuni showroom e uffici. 

I soldi, 110 milioni per l'intero polo e lavori, erano gia' stati accantonati e  firmato il preliminare di vendita e definito il giorno del rogito.
Il comune (nella precedente giunta), la regione e tutto il distretto vedevano con gran favore il progetto che portava a MOLTI $$$


triplewin per tutti:
-Greeeeen (piu' che altro spazi pubblici)
 la rimozione di quasi il 30 per cento dell’asfalto e del cemento, che sarebbe quindi tornato a essere suolo verde. Sarebbero stati piantati 2mila tra alberi e arbusti, e ci sarebbero stati 25mila metri quadrati di parco pubblico, con viali alberati e passeggiate GRATISSE con parcheggi. 
Al centro dei negozi&uffici un altra corte verde.

-Un aumento della forza lavoro, 300 NUOVE assunzioni dirette su 900 persone che avrebbero lavorato nel nuovo polo e probabilmente altrettante sul suolo, per non parlare delle ore di lavoro par fare quella roba.

-riqualificare quelle aree che non si sa mai come fare.

A pochi giorni dal rogito, quindi con costi aziendali, con progetti pagati e commesse pronte MaxMara e' fuggita a game levate.

Perche'?
Perche', da quello che si capisce, i sindacati volevano entrare sulla torta.
E cosa fanno?
Fomentano un piccolissimo sciopero di forse 30 addette.

secondo CGIL questi sono piu' di 50 manifestanti, notate l'importanza della bandiera
La bandiera, GRANDE ROSSA in primo piano.
I lavoratori?
Chissene dei lavoratori, importa il brand, samsun, ops, CGIL
Il brand occupa piu' spazio del lavoratori e l'intera bandiera il triplo.
Sulle bandiere non ci sono i MOTIVI, i LAVORATORI, ma il brand che vende il brand, come un azienda marketing driven stanno vendendo loro stessi.
Non leggo neppure la parola "sciopero", potrebbe essere che stanno andando al cinema.

le lavoratrici dello stabilimento produttivo hanno scioperato sotto la spinta della CGIL-Filctem.

Max Mara infatti non applica il  CCNL nazionale, applica invece accordi aziendali, cioè contratti fatti ad hoc, che l’azienda dice (oste come e' il vino?) essere migliorativi rispetto al CCNL.

Del resto quello che serve ad una azienda e' stabilita' e margini e ai dipendenti che siano rispettati gli accordi. Entrambi potrebbero essere felici di perdere qualcosa per le certezze.
Le incertezze fanno danni economici.

Per questa situazione i sindacati non sono praticamente presenti dentro l’azienda ed erano quarant’anni che in Max Mara non c’era uno sciopero. 
Ripetete con me: 40 anni senza uno sciopero, e non serve certo la CGIL per farne uno.

Infatti le lavoratrici hanno scioperato per diverse ragioni, fra cui, parafrasando, "lavorare nei settori pesanti e' pesante", ma spicca  proprio la mancata applicazione del CCNL, che invece secondo i sindacati darebbe più tutele. 
Quali tutele non e' ovviamente esplicitato neppure sulla pagina CGIL.
Nessuno ha riportato quali tutele mancano.
L'unica cosa che trovate e' quanto e' duro cucire i tessuti pesanti (fanno prevalentemente capi spalla), e un bel grazie al razzo missile.

Intervistate (non e' chiaro da chi) le 20 scioperanti hanno rilasciato solo lamentele sulla pesantezza di un pesante lavoro fisico simil-fordista quale e' appunto quello del tessile (ricordo che gestivo un brand di haute couture). Se non ti viene mal di schiena e non ti si storta qualche osso e' perche' non stai lavorando in produzione, ma in ufficio.

Non e' cosi' pesante come quelli che scaricano cemento a pacchi dal camion, ma non e' neppure una passeggiata.

Mi dispiace ma non e' uno dei lavori che si passano davanti a solitario con le unghie lunghe da meretrice.


Photo: cara che lavoro fai? Pompo il capo.

 Alla richiesta di commentare questa roba la dirigenza di MaxMara che detto: «La nostra azienda non è abituata a commentare, ma a lavorare».

Visto il successo della penetrazione, il primo in 40 anni, viene indetto un nuovo sciopero di cui il primo era preparatorio, un allenamento, il giorno in cui veniva presentato al pubblico il progetto del polo della moda: le lavoratrici hanno scioperato lì davanti, pur non centrando una caxxo, serviva per avere piu' visualizzazioni. CGIL vive di like, alla fine
Presentazione=fotografi, giornalisti, veline e orsi ballerini.


Photo: piu' gli spettatori e coordinatori che scioperanti. Per CGIL "200 dipendenti che ora hanno deciso di dire basta" In CGIL hanno problemi a contare.
Come potete notare sempre bandieroni nuovi di pacca per la manifestazione, con ben in evidenza il brand da vendere. 
Compra CGIL-Filctem, lava piu' bianco!

Immediata la reazione della proprieta' che si e' rotta il razzo e ha piantato li tutto il progetto.
Perche' se arrivano i sindacati ITALIANI poi vuol dire che sono beghe a non finire, come sanno bene gli imprenditori.
Del resto se fai 300 scioperi uno in fila all’altro nella medesima azienda (piu' di un caso) forse sarebbe il caso di chiedere se ci sono o ci fanno e la cosa certa e' che servono solo a causare costi a tutti gli attori, soprattutto ai lavoratori.

Quello che non pensavano (perche non sono esseri pensanti, ma solo arraffoni) i venditori dell'azienda CGIL e' la composizione dell'asset di MaxMara. 

Innanzi tutto solitamente manifestano per acquisire contro la classica azienda italiana: 
poco finanziata da banche che pensano piu' al mattone che al lavoro, sottocapitalizzata e con bilanci asfittici.

Oppure da 20 anni alla canna del gas con la dirigenza che fa salti mortali per non morire domani sul presto e ogni investimento e' un salto nel vuoto.

Tralasciamo le decotte che sono prede facili anche per un bradipo che ha fumato cose.

Un azienda all'italiana non puo' fermare un simile investimento: e' morte certa.
Da qui l'ìdea di rompere il caxxo sul piu' bello. 
Tanto non possono certo fare nulla questi sfigatoni delle aziende manifatturiere.

Il problema che questi venditori di bandiere rosse non hanno capito e' che maxmara e' si un colosso con  35 brand,  Sportmax, Sportmax Code, Marella, Pennyblack, iBlues, MAX&Co, Marina Rinaldi... ma non e' con i piedi di paglia.

Questa roba e' fatta in italia solo per una piccola parte, la maggior parte viene prodotta "ovunque" Cina compresa.
Spostare anche il poco italiano ci vorrebbe veramente poco.

La seconda cosa e' che normalmente le aziende hanno una dirigenza che deve rendere conto agli azionisti, veri proprietari, e non si puo' certo bloccare investimenti pianificati da tempo, facendo un bel buco nel bilancio, e poi giustificare la cosa con gli azionisti che hanno dato il mandato per fare quella roba. Ricordate il bonus di Tavares che i giornalisti non capivano?
MaxMara ha una struttura piu' agile: i proprietari sono fra i dirigenti e hanno in tasca piu' di 2 miliardi.
Questa e' una perdita, certo, ma non a lungo termine.

La decisione di non impelagarsi e' istantanea, la catena di comando breve: per evitare caos e costi (anche umani di sbattimento) perdere una manciata di milioni non e' un grave danno per un azienda solida, costerebbe di piu' negli anni avere degli scioperi a caxxo.

Ricordiamoci che in passato ci siano state RARE aziende con buoni margini che pur di evitare i sindacati davano trattamenti notevoli. Persino FIAT, nella disperazione, per far smettere i tumulti incessanti, aveva accettato proposte considerate assurde, cosa che non ha fermato i bandieroni se non per pochissimo.

Il risultato del sindacato e' quindi oggi:
1) diminuzione di 300 impiegati nel gruppo.
2) diminuzione degli stipendi (di solito un tale ampliamento delle sedi porta con se aumenti di livello e retribuzioni) 
3) probabile aumento delle produzioni all'estero o da terzisti malmessi (il dipendente visto come un problema e non come una risorsa)
4) diminuzione dei lavoratori secondari (tale struttura avrebbe avuto parecchia roba a seconda del target da altri 30 a 500)

In pratica il sindacato per cercare di entrare in una roccaforte poco sindacalizzata ha letteralmente distrutto 500 posti di lavoro e abbassato decine stipendi, cose secondarie di nessun valore rispetto alla diffusione del brand.

Vorrei solo ricordare che casino piantano i sindacati per "solo" 150 persone licenziate, qui sono 500: non vedo bandieroni davanti alla sede della CGIL per protestare contro i licenziamenti virtuali che ha causato.

Del resto se ci fossero davvero dei problemi nascosti in questi 40 anni sarebbe bastato aspettare l'inizio dei lavori e PRIMA dello sciopero interloquire con la proprieta' (di fatto quello per cui verrebbero pagati che non e' stampare bandiere e fare casino), cosa che, secondo le pagine delle CGIL piene di bandieroni, riprese da molti pseudo-giornalisti che non hanno neppure alzato il sedere dalla sedia bevendo tutto dalla cartella stampa fornita dal potente brand cocaco, ops, CGIL, non hanno certo potuto  mettere in dubbio.

Quando un sindacato pensa di essere una forza poLLitica come pensa Landini o immagina di essere un venditore di abbonamenti telefonici come Wind ci ritroviamo ad avere un problema grande come una casa: il sindacato smette di essere a favore dei salariati, diventa un entita' che vuole i soldi come un brand qualsiasi. Anche a costo di far danni agli operai: 
500 licenziamenti,  
diminuzione stipendi
diminuzione di PIL che vuol dire aumento di tasse per i lavoratori e minore welfare 

Grazie cgil, a quando uno sciopero indetto contro la cgil? 

 

martedì, maggio 05, 2026

lavoro e sindacati

 

I sindacati italiani potremmo definirli "gli inutili" o forse "i mentecatti".
Negli ultimi 30 anni sono piu' i danni che i vantaggi che hanno dato e spesso altro non sono che l'ennesimo attrito inutile in questioni da se complicate.

 

Photo: al contrario di molti marchi amati dal peone italiano possiamo vedere una stampa che collima, fatta su misura per l'abito, tessuto sostenuto e che necessita di mano d'opera che sa tenere in mano una forbice.
Insomma e' roba migliore di Uniqlo, marchio che svernicia moltissimi pseudo stilisti che tagliano a materasso e non sanno come si fanno le stampe.
Che ormai a milano vedi per lo piu' sfilare roba che andrebbe su di una bancarella a 10E in tinta unita e persino T-shirt in tinta unita.

Forse non conoscete lo stilita Alexander McQueen, del resto noi italici perfino su wiki non lo caxiamo, perché chissene non ha un nome italiano.
In realtà il tizio era molto italiano come molti stilisti che si installano nel milanese (unico posto europeo in italia e uno dei luoghi della moda), ma forse era troppo gay per l'italiano medio...

McQueen ha messo in scena molti dei suoi spettacoli, perche' le sfilate serie questo dovrebbero essere, in modo insolito o drammatico. Del resto era un vulcano di idee
McQueen da bravo creativo non si limitava al proprio giardinetto ha creato disegni personalizzati per gli artisti musicali David Bowie e Björk, che sono stati utilizzati nelle loro copertine e tour, ma anche come Lady Gaga che  ha indossato diversi disegni McQueen (es Bad Romance) 
 

Dopo aver lavorato a milano per vari stilisti e fondato la propria casa di moda cede il 51% del pacchetto ai francesi di Gucci che, ricordo, sono un brand di kering. Solito discorso della finanza italiana stracciona e aziende sottocapitalizzate per via di tasse e stato.
Cosi' il nostro eroe fa soldi a profusione 

Il problema e' che nel 2010 finisce la sua vita da impiccato (andate su wiki se volete piu' roba sulla sua vita, ovviamente non quella italiana). 

Come spesso accade in questi casi con un ultimo boom di vendite alla morte del fondatore poi l'azienda tende a collassare, salvo che il brand riesca a trovare una sua realta', ma e' raro.
Inoltre se brand meno interessanti che guadagnano poco come ferrari avevano una base negli italiani arricchiti, McQueen era da intenditori e gli italiani non lo conoscevano.

ora e' arrivata l'ora funesta.

il gruppo Kering,  e' ora guadato da  Luca de Meo, quel de Meo ex amministratore delegato del gruppo Renault. 
Appena insediato vista la situa mondiale,  ha preso subito decisioni di rilievo, come la cessione della divisione Beauty a L'Oréal e... la riorganizzazione di McQueen che non sta piu' in piedi dopo il boom del post mortem. 

"In casi complessi come quello di McQueen, dove il brand registra perdite significative, la soluzione è molto semplice: dobbiamo ristrutturare."

del resto le soluzioni sono solo 3: 
1) vendi il doppio dei pezzi con gli stessi prezzi
2) puoi permetterti un aumento del triplo dei prezzi senza diminuire i pezzi
3) hai meno costi (aka dipendenti)
Caso italiano nel mattone, maglio se puzza di solare: ti fai dare un bonus.

Visto che  vendere il doppio non e' che puo' capitare perche' il CEO e' simpa, visto che nessuno puo' permettersi di triplicare i prezzi senza un vendor lock-in o scenari molto particolari e questo non e' un muratore che monta dei pannelli solari direi che rimane una sola cosa da fare:
Meno costi (aka dipendenti)

Alexander McQueen (la societa', ovviamente) ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede esuberi pari a circa un terzo della forza lavoro, 54 persone.
Non dovrebbe essere una sorpresa.
Avete alternative come CEO?

inoltre altri nomi del guappo si trovano, anche per la congiuntura mondiale (gli oligarchi russi che compravano MOLTE badilate di sta roba hanno i loro problemi, per dirne una) 

Questa e' stata la risposta dei sindacati:


cosa dicono?
sindacati in piazza contro "l’arroganza del gruppo"

"si è registrata una chiusura preconcetta al dialogo. 
Le decisioni sembrano arrivare da precise direttive del gruppo, che stanno determinando un arretramento nelle relazioni industriali, negli accordi sindacali e nei diritti dei lavoratori”.

Capisco tutto quello che volete ma una cosa dovrebbe essere chiara a costoro: 
i soldi che servono per fare le vostre buste paghe dipendono dal fatturato dell'azienda. 

Senza fatturato perche' crollato i casi sono due  
si fallisce 
oppure devono diminuire gli stipendi. 

Terza via non esiste, salvo che si possa credere al fatto che i soldi piovano giù dal cielo crescano sugli alberi 
Questa situazione e la più classica delle cose che non riescono a capire quei menteccatti dei sindacati che invece in queste situazioni potrebbero aiutare i lavoratori, non danneggiare l'azienda causando altri disoccupati.

Siccome i sindacati non possono certo aumentare le borsette da 2000E vendute, salvo comprarle in blocco con gli stipendi dei lavoratori e' chiaro che non e' che possano fare molto. 

Ora vi faccio una domanda:
Questo inutile sbandieramento di bandiere rosse come lo vede l’azienda?
Lo vede come un aumento di costi senza aumentare il fatturato.
Ovvero meno dipendenti nei prossimi mesi.

Eppure ci sono molte cose che i sindacati potrebbero fare in Italia, cose che incrementerebbero gli stipendi e aumenterebbero i posti di lavoro.

Sentiamo cosa ha detto il primo maggio Landini (capo dei cret..?): 
“La vera emergenza? I salari. Ma il governo non fa nulla per aumentarli”

Il problema, per landini e' solo il governo che non aumenta per decreto "bacchetta magica" i salari.
Puo' anche essere vero che il governo non fa molto, il governo puo' fare molte cose (scuole, zappare i bonus, togliere la pioggia al sud...) se non si oppone "qualcuno" come succede tutte le volte in 40 anni.
E' un lavoro complesso di durata decennale, il governo puo' fare molto. Ma non aumentare gli stipendi per decreto.
Vediamo come dovrebbe agire secondo il decerebrato landini.

“Occorre introdurre sistemi che permettano annualmente di aggiornarli [gli stipendi] in base all’inflazione. ... Oggi noi abbiamo un problema salariale grande e il problema vero è aumentare i salari”.

Il salario si aumenta per decreto: fine.
È da qui che parte e finisce la complessa, sofferta e ragionata riflessione del sofisticato Maurizio Landini.
sim sala bim e lo stipendio e' raddoppiato!

il fatto e' che landini e' rimasto fermo agli scritti del Marx del 1860 dove uno zappaterra analfabeta e un trilaureato sono la stessa cosa, e infatti dice:
 "Nei contratti di lavoro ci sono tre voci. 
La principale è la paga oraria. 
È quella che determina quanto si guadagna, incide sui turni, sui contributi, sulla pensione. 
Se vuoi aumentare davvero i salari, devi aumentare la paga oraria"

Eggia', li sordi e il tempo.
Peccato che in molte aziende i soldi e il tempo valgano solo per chi sta svuotando i cestini o pulendo le finestre.
La paga per un azienda e' data da quanto sei utile, non da quante ore stai in azienda.
Perche, ricordiamolo: 
Il fatturato crea la paga.

Landini e' fermo a Marx dove l'orario crea il valore (le sue valutazioni implicavano anche questo).
Oggi non lo dovrebbe neppure affermare uno che ha fatto ragioneria.
Del resto landini e' uno con la sQuola media, che ne sa di bilanci: ha letto marx, che era destinato a chi sapeva leggere e scrivere nel 1800 e ha preso per oro colato quei primi tentativi di capire il nuovo andazzo.
Pero' l'ignorante parla e non e' a pulire i water a malpensa (dove ne hanno assai bisogno).

Dovrebbe essere chiaro che se uno che pulisce i cestini un europa prende X e uno che sa progettare un "qualcosa" prende 10X e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.
Neppure il "decreto"

Perche se uno con skill prende in 4 ore quello che un unskilled come landini prende in 40 ore e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.

Anche nei sogni bagnati di landini, mentre cerca di capire perche' Pierino ha piu' mele di Pippo nel problemino delle medie, al massimo possono esserci aumenti di stipendio del 2-4% (che causerebbero disoccupati come sta avvenendo in UK), ma una differenza del 1000% lo fa una voce che si trova in busta paga come implicita, ma un analfabeta non sa leggere: gli skill.

Alla fine, salvo che tiriate il bullone, lavori che non esistono piu' massacrati da robot e vietnamiti, all'azienda di quante ore fate, e di conseguenza quale sia la vostre paga oraria, non frega nulla. 
All’azienda interessa se un lavoro viene fatto. Il fatto che ci mettiate 1h o 100h non interessa.
Anzi se lo fate in meno tempo vi paga di piu'.
Chiaro che del costo orario, tanto caro a landini e ai sindacati arteriosclerotici, non interessa nulla.
Non e' mai interessato nulla, salvo che siate la tizia che apre la porta e quindi dovete essere li davanti 8h al giorno perche' il vs compito e' essere li.

Quando gli stipendi aumentarono negli anni 80 i italia non fu grazie ai sindacati (che volevano spostare la produzione al sud per abbassare gli stipendi al nord), ma fu perche' l'istruzione saliva da zero a "leggere E scrivere" e ci furono tanti che facevano persino ragioneria come le scuole professionali.

Poi si fermo' li come gli stipendi che si fermarono nella salita.
Oggi un laureato "utile" in italia e' piuttosto raro come un ITIS.
Spesso sono 3za media o similari (es laurea in filosofia dopo un classico)
Da qui i bassi stipendi

Cosa hanno fatto i sindacati per aumentare gli stipendi?
NULLA
Neppure proporre in contratto la formazione continua (che e' spendibile anche in caso di licenziamento e causa aumenti di occupati!) 

I sindacati italiani hanno sempre l'idea del confronto violento, della GUERRA.

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda e' in difficolta'? 
Sciopero violento: guerra contro l'azienda!

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda chiude? 
Sciopero violento che si riapra con i soldi dei contribuenti (e iscritti al sindacato!). 
Se poi, rubati i soldi,  giustamente chiude di nuovo dopo lo spreco pubblico che ha causato licenziamenti collaterali?
Sciopero violento II

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda ha problemi logistici (presente la ns situazione, vero?) o energetici?
Sciopero violento 
Al massimo si chiede un bonus dalle tasche dei lavoratori nazionali (aka licenziamenti collaterali).
Finisce il bonus finito tutto.
Altro sciopero violento contro l'azienda kattiva
(presente le fonderie di alluminio morte di solare?)

Nel frattempo nei negli ultimi 6 mesi in italia abbiamo assistito ad oltre 100 scioperi nel trasporto nella mia area (spesso ho dovuto prendere l'auto o spostare/rinunciare a dei movimenti) cosa che ha causato costi alle aziende (meno stipendi) e piu' costi ai lavoratori (lo stipendio non basta piu')
Quindi complimenti ai sindacati di medda.

Forse bisogna ricordare che lo sciopero e' un sacrosanto DIRITTO per portare voce alle proprie giuste necessita' e richieste legittime che potrebbero essere messe in discussione da posizioni di forza non paritetiche.

NON e' un modo per CALPESTARE i DIRITTI della popolazione che ti circonda cagandogli in testa a raffica, cosa che avevo detto anche per quei trattoristi del latte che avevano fatto meno danni pur rompendo i cosiddetto regolarmente (poi quando hanno, dopo decenni di lotta, ottenuto quello che volevano hanno assurdamente protestato per tornare indietro).

A quel punto il DIRITTO allo sciopero non e' piu' un DIRITTO, ma andrebbe ABOLITO in quanto e' semplice VIOLENZA sui DIRITTI degli ALTRI cittadini.
E' questo che vogliono?
Violenza gratis?

Ci sono tante cose che i sindacati possono fare.
Delle persone cosi' ottuse e senza capacita' come Landini e soci, gente che non riuscirebbe neppure a fare il lavoro di uno zappaterra, e' chiaro che non possono arrivarci.
 

Ad oggi i sindacati sono per lo piu' impegnati per diminuire il numero dei lavoratori e diminuire il loro potere d'acquisto.