martedì, maggio 05, 2026

lavoro e sindacati

 

I sindacati italiani potremmo definirli "gli inutili" o forse "i mentecatti".
Negli ultimi 30 anni sono piu' i danni che i vantaggi che hanno dato e spesso altro non sono che l'ennesimo attrito inutile in questioni da se complicate.

 

Photo: al contrario di molti marchi amati dal peone italiano possiamo vedere una stampa che collima, fatta su misura per l'abito, tessuto sostenuto e che necessita di mano d'opera che sa tenere in mano una forbice.
Insomma e' roba migliore di Uniqlo, marchio che svernicia moltissimi pseudo stilisti che tagliano a materasso e non sanno come si fanno le stampe.
Che ormai a milano vedi per lo piu' sfilare roba che andrebbe su di una bancarella a 10E in tinta unita e persino T-shirt in tinta unita.

Forse non conoscete lo stilita Alexander McQueen, del resto noi italici perfino su wiki non lo caxiamo, perché chissene non ha un nome italiano.
In realtà il tizio era molto italiano come molti stilisti che si installano nel milanese (unico posto europeo in italia e uno dei luoghi della moda), ma forse era troppo gay per l'italiano medio...

McQueen ha messo in scena molti dei suoi spettacoli, perche' le sfilate serie questo dovrebbero essere, in modo insolito o drammatico. Del resto era un vulcano di idee
McQueen da bravo creativo non si limitava al proprio giardinetto ha creato disegni personalizzati per gli artisti musicali David Bowie e Björk, che sono stati utilizzati nelle loro copertine e tour, ma anche come Lady Gaga che  ha indossato diversi disegni McQueen (es Bad Romance) 
 

Dopo aver lavorato a milano per vari stilisti e fondato la propria casa di moda cede il 51% del pacchetto ai francesi di Gucci che, ricordo, sono un brand di kering. Solito discorso della finanza italiana stracciona e aziende sottocapitalizzate per via di tasse e stato.
Cosi' il nostro eroe fa soldi a profusione 

Il problema e' che nel 2010 finisce la sua vita da impiccato (andate su wiki se volete piu' roba sulla sua vita, ovviamente non quella italiana). 

Come spesso accade in questi casi con un ultimo boom di vendite alla morte del fondatore poi l'azienda tende a collassare, salvo che il brand riesca a trovare una sua realta', ma e' raro.
Inoltre se brand meno interessanti che guadagnano poco come ferrari avevano una base negli italiani arricchiti, McQueen era da intenditori e gli italiani non lo conoscevano.

ora e' arrivata l'ora funesta.

il gruppo Kering,  e' ora guadato da  Luca de Meo, quel de Meo ex amministratore delegato del gruppo Renault. 
Appena insediato vista la situa mondiale,  ha preso subito decisioni di rilievo, come la cessione della divisione Beauty a L'Oréal e... la riorganizzazione di McQueen che non sta piu' in piedi dopo il boom del post mortem. 

"In casi complessi come quello di McQueen, dove il brand registra perdite significative, la soluzione è molto semplice: dobbiamo ristrutturare."

del resto le soluzioni sono solo 3: 
1) vendi il doppio dei pezzi con gli stessi prezzi
2) puoi permetterti un aumento del triplo dei prezzi senza diminuire i pezzi
3) hai meno costi (aka dipendenti)
Caso italiano nel mattone, maglio se puzza di solare: ti fai dare un bonus.

Visto che  vendere il doppio non e' che puo' capitare perche' il CEO e' simpa, visto che nessuno puo' permettersi di triplicare i prezzi senza un vendor lock-in o scenari molto particolari e questo non e' un muratore che monta dei pannelli solari direi che rimane una sola cosa da fare:
Meno costi (aka dipendenti)

Alexander McQueen (la societa', ovviamente) ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede esuberi pari a circa un terzo della forza lavoro, 54 persone.
Non dovrebbe essere una sorpresa.
Avete alternative come CEO?

inoltre altri nomi del guappo si trovano, anche per la congiuntura mondiale (gli oligarchi russi che compravano MOLTE badilate di sta roba hanno i loro problemi, per dirne una) 

Questa e' stata la risposta dei sindacati:


cosa dicono?
sindacati in piazza contro "l’arroganza del gruppo"

"si è registrata una chiusura preconcetta al dialogo. 
Le decisioni sembrano arrivare da precise direttive del gruppo, che stanno determinando un arretramento nelle relazioni industriali, negli accordi sindacali e nei diritti dei lavoratori”.

Capisco tutto quello che volete ma una cosa dovrebbe essere chiara a costoro: 
i soldi che servono per fare le vostre buste paghe dipendono dal fatturato dell'azienda. 

Senza fatturato perche' crollato i casi sono due  
si fallisce 
oppure devono diminuire gli stipendi. 

Terza via non esiste, salvo che si possa credere al fatto che i soldi piovano giù dal cielo crescano sugli alberi 
Questa situazione e la più classica delle cose che non riescono a capire quei menteccatti dei sindacati che invece in queste situazioni potrebbero aiutare i lavoratori, non danneggiare l'azienda causando altri disoccupati.

Siccome i sindacati non possono certo aumentare le borsette da 2000E vendute, salvo comprarle in blocco con gli stipendi dei lavoratori e' chiaro che non e' che possano fare molto. 

Ora vi faccio una domanda:
Questo inutile sbandieramento di bandiere rosse come lo vede l’azienda?
Lo vede come un aumento di costi senza aumentare il fatturato.
Ovvero meno dipendenti nei prossimi mesi.

Eppure ci sono molte cose che i sindacati potrebbero fare in Italia, cose che incrementerebbero gli stipendi e aumenterebbero i posti di lavoro.

Sentiamo cosa ha detto il primo maggio Landini (capo dei cret..?): 
“La vera emergenza? I salari. Ma il governo non fa nulla per aumentarli”

Il problema, per landini e' solo il governo che non aumenta per decreto "bacchetta magica" i salari.
Puo' anche essere vero che il governo non fa molto, il governo puo' fare molte cose (scuole, zappare i bonus, togliere la pioggia al sud...) se non si oppone "qualcuno" come succede tutte le volte in 40 anni.
E' un lavoro complesso di durata decennale, il governo puo' fare molto. Ma non aumentare gli stipendi per decreto.
Vediamo come dovrebbe agire secondo il decerebrato landini.

“Occorre introdurre sistemi che permettano annualmente di aggiornarli [gli stipendi] in base all’inflazione. ... Oggi noi abbiamo un problema salariale grande e il problema vero è aumentare i salari”.

Il salario si aumenta per decreto: fine.
È da qui che parte e finisce la complessa, sofferta e ragionata riflessione del sofisticato Maurizio Landini.
sim sala bim e lo stipendio e' raddoppiato!

il fatto e' che landini e' rimasto fermo agli scritti del Marx del 1860 dove uno zappaterra analfabeta e un trilaureato sono la stessa cosa, e infatti dice:
 "Nei contratti di lavoro ci sono tre voci. 
La principale è la paga oraria. 
È quella che determina quanto si guadagna, incide sui turni, sui contributi, sulla pensione. 
Se vuoi aumentare davvero i salari, devi aumentare la paga oraria"

Eggia', li sordi e il tempo.
Peccato che in molte aziende i soldi e il tempo valgano solo per chi sta svuotando i cestini o pulendo le finestre.
La paga per un azienda e' data da quanto sei utile, non da quante ore stai in azienda.
Perche, ricordiamolo: 
Il fatturato crea la paga.

Landini e' fermo a Marx dove l'orario crea il valore (le sue valutazioni implicavano anche questo).
Oggi non lo dovrebbe neppure affermare uno che ha fatto ragioneria.
Del resto landini e' uno con la sQuola media, che ne sa di bilanci: ha letto marx, che era destinato a chi sapeva leggere e scrivere nel 1800 e ha preso per oro colato quei primi tentativi di capire il nuovo andazzo.
Pero' l'ignorante parla e non e' a pulire i water a malpensa (dove ne hanno assai bisogno).

Dovrebbe essere chiaro che se uno che pulisce i cestini un europa prende X e uno che sa progettare un "qualcosa" prende 10X e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.
Neppure il "decreto"

Perche se uno con skill prende in 4 ore quello che un unskilled come landini prende in 40 ore e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.

Anche nei sogni bagnati di landini, mentre cerca di capire perche' Pierino ha piu' mele di Pippo nel problemino delle medie, al massimo possono esserci aumenti di stipendio del 2-4% (che causerebbero disoccupati come sta avvenendo in UK), ma una differenza del 1000% lo fa una voce che si trova in busta paga come implicita, ma un analfabeta non sa leggere: gli skill.

Alla fine, salvo che tiriate il bullone, lavori che non esistono piu' massacrati da robot e vietnamiti, all'azienda di quante ore fate, e di conseguenza quale sia la vostre paga oraria, non frega nulla. 
All’azienda interessa se un lavoro viene fatto. Il fatto che ci mettiate 1h o 100h non interessa.
Anzi se lo fate in meno tempo vi paga di piu'.
Chiaro che del costo orario, tanto caro a landini e ai sindacati arteriosclerotici, non interessa nulla.
Non e' mai interessato nulla, salvo che siate la tizia che apre la porta e quindi dovete essere li davanti 8h al giorno perche' il vs compito e' essere li.

Quando gli stipendi aumentarono negli anni 80 i italia non fu grazie ai sindacati (che volevano spostare la produzione al sud per abbassare gli stipendi al nord), ma fu perche' l'istruzione saliva da zero a "leggere E scrivere" e ci furono tanti che facevano persino ragioneria come le scuole professionali.

Poi si fermo' li come gli stipendi che si fermarono nella salita.
Oggi un laureato "utile" in italia e' piuttosto raro come un ITIS.
Spesso sono 3za media o similari (es laurea in filosofia dopo un classico)
Da qui i bassi stipendi

Cosa hanno fatto i sindacati per aumentare gli stipendi?
NULLA
Neppure proporre in contratto la formazione continua (che e' spendibile anche in caso di licenziamento e causa aumenti di occupati!) 

I sindacati italiani hanno sempre l'idea del confronto violento, della GUERRA.

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda e' in difficolta'? 
Sciopero violento: guerra contro l'azienda!

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda chiude? 
Sciopero violento che si riapra con i soldi dei contribuenti (e iscritti al sindacato!). 
Se poi, rubati i soldi,  giustamente chiude di nuovo dopo lo spreco pubblico che ha causato licenziamenti collaterali?
Sciopero violento II

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda ha problemi logistici (presente la ns situazione, vero?) o energetici?
Sciopero violento 
Al massimo si chiede un bonus dalle tasche dei lavoratori nazionali (aka licenziamenti collaterali).
Finisce il bonus finito tutto.
Altro sciopero violento contro l'azienda kattiva
(presente le fonderie di alluminio morte di solare?)

Nel frattempo nei negli ultimi 6 mesi in italia abbiamo assistito ad oltre 100 scioperi nel trasporto nella mia area (spesso ho dovuto prendere l'auto o spostare/rinunciare a dei movimenti) cosa che ha causato costi alle aziende (meno stipendi) e piu' costi ai lavoratori (lo stipendio non basta piu')
Quindi complimenti ai sindacati di medda.

Forse bisogna ricordare che lo sciopero e' un sacrosanto DIRITTO per portare voce alle proprie giuste necessita' e richieste legittime che potrebbero essere messe in discussione da posizioni di forza non paritetiche.

NON e' un modo per CALPESTARE i DIRITTI della popolazione che ti circonda cagandogli in testa a raffica, cosa che avevo detto anche per quei trattoristi del latte che avevano fatto meno danni pur rompendo i cosiddetto regolarmente (poi quando hanno, dopo decenni di lotta, ottenuto quello che volevano hanno assurdamente protestato per tornare indietro).

A quel punto il DIRITTO allo sciopero non e' piu' un DIRITTO, ma andrebbe ABOLITO in quanto e' semplice VIOLENZA sui DIRITTI degli ALTRI cittadini.
E' questo che vogliono?
Violenza gratis?

Ci sono tante cose che i sindacati possono fare.
Delle persone cosi' ottuse e senza capacita' come Landini e soci, gente che non riuscirebbe neppure a fare il lavoro di uno zappaterra, e' chiaro che non possono arrivarci.
 

Ad oggi i sindacati sono per lo piu' impegnati per diminuire il numero dei lavoratori e diminuire il loro potere d'acquisto.