lunedì, giugno 21, 2021

elettriche sistema 5 finale

 

in quasi 20 anni non hanno saputo come far piacere l'auto eco:
elettrica, benzina, diesel, iBBrida e, dopo esser falliti 2 volte,
persino la caxata del pannelino solare, e questi sono i recenti

 ho pipponeggiato molto

straparlando

chiarificando 

aggiungendo 

e  

disintegrando

e siamo alla 5 puntata.

 
Tiriamo le conclusioni di questi lunghi pipponi.

L'auto elettrica per come viene spacciata ORA non ridurra' la CO2, non diminuira' l'inquinamento e, anzi, li aumentera'.
Non ci sono, al momento, possibilita' che succeda qualcosa di diverso per via delle premesse attuali.

La domanda e': perché puo' sembrare che sia il contrario?
La risposta arriva da lontano.
Quando si penso' al ritorno delle auto elettriche non si pensava a barconi banali e lussuosi (mi fanno sbavare le tesla S, ma, oggettivamente, sono i soliti barconi) da 100KE in stile tesla, ma, usando le tecnologie piu' evolute dell'epoca, a vetture EVOLUTE e diverse.




La EV1 di GM una grande azienda, non un furetto da competizione, pensava ad un'auto, che mi fa  sbavare di piu' del barcone telsa, che poteva essere per tutti.
Certo le batterie al Pb che erano adeguate gli anni 90 non erano il massimo, ma se ci pensiamo tutto nell'auto e' strutturato per essere efficace e che era applicabile alla serie di milioni di pezzi facilmente riciclabili.

Mentre la tesla e' sostanzialmente una vettura premium a benzina con un V8 modificata, roba anni 80, e non puo' scendere di prezzo salvo problemi,  la GM e' una vettura che poteva scalare e con soluzioni MOLTO innovative, alcune mai viste.

-Le gomme erano una novita' e studiate in maniera specifica per consumare poco (cosa che poi portera' ai pneumatici attuali).

-L'aerodinamica era estrema cx=0.19 A=1.932m² CX*A=0.367m² (a titolo di esempio squalificante il bidet con le ruote Kia rio Prona, ha un CX=.3 e un CX*A= 0.7/0.8 a seconda delle fonti, praticamente una penetrazione edile, un lancio del mattone, consuma il doppio secco solo con quello, figuratevi il resto)

-Con le batterie al piombo da 30KWh faceva molti piu' Km per KW della tesla con elettronica del 1996, ricordo che i PWM erano MOLTO diversi da quelli attuali e i chip di potenza cosi' grandi non esistevano.

 


-Il connettore magnetico (altro che lo schifo di apple) era quello che oggi gli idioti dei telefonini chiamerebbero wireless.
A GM non stava bene che la massaia sotto la pioggia infilasse un cavo con la 220V nella vettura e si inventarono con Delco un cavo sommergibile.
Funzionava pure sommerso, non e' uno scherzo.
Oggi non importa a nessuno di prendere in mano 800V, in caso tosti qualcuno le EV non sono piu' considerate pericolose e se rimanesse steccato qualcuno non sarebbe un morto che fa notizia piu' di quel tanto.
Le massaie urlanti terrorizzate dall'elettricita' non ci sono piu'.
Anzi mi chiedo perché non mettono 800V anche nelle case, si risparmierebbero milioni di euri al giorno, tonnellate di CO2 ogni ora, tanto basta una campagna contro il gas e un glissare sui morti presso i giornali... del resto se hanno messo i monopattini in strada si potranno mettere comodi 800V in casa.

-Il telaio dell'EV1 era uno space frame alluminio, con una tecnica ancora oggi rara, cosa che oggi nessuna EV fatta male prevede, la  tradizionale jag XJ350 (stiamo parlando di un pezzo da 90) e' piu' evoluta della tesla 3.

-La carrozzeria della vettura, sempre in ottica di autonomia e inquinamento, era completamente in plastica, come del resto, per motivi similari, le corvette. La corvette del 1956 spacca, le VW sono ferme agli anni 30.

- il parabrezza era riscaldato, per evitare che sprechiate prezioso riscaldamento per sbrinare o mandiate il condi a palla per spannarlo. Ancora oggi e' una rarita' visto su alcune Ford.

-le antenne erano inglobate nel telaio, cosa non ovvia nel 1996, ricordate l'antennone fiat o quelli della VW dell'epoca?

-i cerchi, ovviamente curati per l'aerodinamica,  erano in magnesio, un bel fan-Cu ci sta.

 

 




l'accelerazione, giusto per capire che non e' mai stata un problema per l'elettrico, anche su un veicolo che e' stato impostato non certo per fare i gradassi come quelle attuali, era 8 secondi dallo 0-100, meglio di una rampante golf GTI dell'epoca per cui si sprecavano bave dei miei amici per “u moTTore PuTTente”

Per dire che l'elettrico e' un pochino strano ricordo le parole nel 1999 del  responsabile del marchio per il programma EV1, Ken Stewart, a proposito dei rari guidatori di EV1 (non riuscendo a piazzarle dovevano ritirarle e questo era stranamente molto complesso) "fedeltà meravigliosamente maniacale”,  avrei detto fede.
Ed e' su questo che i vati markettari hanno fatto leva

Ma l'auto elettrica e' buona come raccontano i venditori di fumo o e' un disastro come appare dai miei scritti dove sembra che sia quasi un disastro di dimensioni epocali?

In realta'...
uno,
l'altro,
nessuno
ed entrambi.

 
Come ho detto fin dall'inizio il vantaggio dell'elettrico dipende solo ed esclusivamente dal contesto.
Oggi abbiamo città mal fatte perché governate da male a peggio e le auto sono ferme o si muovono alla velocita' di una golfcart.



 

E' ovvio che localmente l'inquinamento potrebbe essere drasticamente migliorato e una delle migliorie puo' essere l'adozione di veicoli come la AMI di citroen, veicoli molto leggeri con potenze molto basse che con soli 6KWh potrebbero fare in quelle condizioni molti Km, a patto di avere una seconda batteria per il riscaldamento (mettere un riscaldatore da 3KW su una batteria del genere vorrebbe dire a Milano un'autonomia di 10Km), non a caso e' stata lanciata con la bella stagione.
Anche fossero a benzina non sarebbe errato, ma roba cosi' e' facilmente elettrificabile e non peserebbe come una teslona o peggio un bidet.

 

Kia rio Prona, 40KE 39KWh: come pagare per una bell'auto
di media gamma portandosi a casa una citycar cessa per imbecilli



Usare un cassonetto del pattume come la kia Prona (non ha particolari antipatie per Hyundai, ma la pronaccia mi pare un esempio di rara bruttezza e ineleganza tecnica che causa immediata chinetosi) o  un SUV elettrico generico ha poco senso, si svuota di poco la città di inquinamento, ma si moltiplica altrove, con il bonus pack dei costi e delle autonomie ridicole.

L'hype odierno e' fine a se stesso, e' veloce e stupido (come il film a puntate per chi odia le auto “tropp veloci & tropp stupidi”).

Di fatto un Hype figlio del marketing che non sa cosa vendere dopo i cassonetti del pattume con motore diesel del trattorino lombardini dotato di triturbo.
Il percorso e' stato ultradecennale dopo che le auto sono diventate funzionali e comode.


-Prima vendo l'auto di lusso a tutti, le ultime auto “piccole” come la Fiesta sono tutto tranne che auto da poco. Alzo i prezzi e incasso tanto perché cosi' cambi auto e lo fai con una piu' cara.
 

-Poi vendi le prestazioni, ormai anche la misera panda ha quasi 200CV, e una vettura con meno di 80CV e' una rarita'. Alzo i prezzi e incasso tanto perché cosi' cambi auto e lo fai con una piu' cara. 

-Provi in EU a spingere il gasolone come economia in cambio di inquinamento, un gran schifo ma permesso anche dalla poLLitica perché il resto del mondo non lo produce eliminando cosi' la minaccia asiatica e americana. Vendo schifo esclusivo e posso alzare i prezzi.

-Vendi l'ego di dire “groooossa” ai poveri di autostima, la trista punto SUVvizzata a 45KE e' li da vedere. Alzo i prezzi, vedo merda da poco e incasso tantissimo perché cosi' cambi auto e lo fai con una piu' cara che a me costa poco.

-Vendi gli accessori, hai riempito di amenicoli tutte le auto, ormai e' un festival delle lucine e motorini inutili venduti come ESSENZIALI. Alzo i prezzi vendendoti il LED e incasso tanto.

-Hai anche venduto il cambio automatico a chi non lo voleva e quello manuale a chi voleva l'automatico con il cambio con le levette/tasti. 

Ma, poi, accade un fatto.


Come per l'alta definizione o o pixel sulle webcam arriva il momento che non sanno piu' cosa vendere come novita'.
Non sanno piu' cosa vendere, non sanno piu' quali sono i desideri del consumatore:
dopo quelli ragionevoli,
quelli meno ragionevoli
e quelli da idiota, come guidare un cassonetto del pattume con sopra un water,
tutti i desideri dell'idiota chiamato consumatore sono stati esauditi: il paradiso in terra del consumatore!
 

Cosa vendi dopo il paradiso?
Niente, il paradiso e' il massimo...
Pero' esisteva una nicchia, piccola, un tarlo, una vecchia idea, che oggi si puo' sfruttare.
Vendi l'elettrico.

Per case senza concreta tecnologia (vendere una vettura “sportiva” da 60K con motore a sbalzo sul muso non e' tecnologia, men che meno un interconnessa da 45KE, vero crucconi?) sbattere un motore elettrico sopra e' salvifico agli occhi dei poco svegli.

allora lobbifichi duro e spingi i governi a fare leggi assurde. Del resto la potente lobby del verdosky spinge da anni e prendere une decisione greenwash e' facile, nessuno si oppone, sposta l'attenzione dai veri problemi e dalle vere porcate ecologiche,  nessuno OSA, anche se nella realta' e' una "svolta" molto poco ecologica.

Prendiamo questa notizia data in festosa maniera da tutti i giornalisti decerebrati:
"Nel pacchetto clima del 14 luglio, la Commissione europea potrebbe proporre il 2035 come l'ultimo anno in cui sarà possibile vendere auto a benzina o diesel in Europa. Secondo le indiscrezioni ... direttore generale clima della Commissione Mauro Petriccione aveva menzionato la possibilità di un target al 2030 di 40 grammi di CO2 al chilometro"

Nessun mezzo oggi consuma cosi' poco, ricordiamo che la CO2 e' fattivamente il consumo, neppure uno scooterino 50cc emette solo 40g.
Di fatto applicando quel limite ad una vettura stai di fatto abolendo i motori sull'auto per sbarcarli altrove. E' impossibile fare un'auto da 40g al km, qualunque energia ci mettiamo dentro.
In definitiva tale legge ha lo scopo azzerare le auto a benzina, ibride o dotate comunque di motore endotermico a bordo ENTRO il 2030: 8anni

Pero' questo approccio presenta tutti i problemi detti prima nelle puntate precedenti.
Come dice Akio Toyoda:
se il Giappone è troppo frettoloso nel vietare le auto a benzina, l'attuale modello di business dell'industria automobilistica crollerà, causando la perdita di milioni di posti di lavoro.

Diciamolo, a lui come industria potrebbe anche essere comodo, ma come industriale a qualcuno devi vendere e apri le porte ad auto cinesi non non hanno certo quei problemi di conservazione dei posti di lavoro.
Akio non e' stupido come dicono i verdosky che lo prendono in giro sui siti vaiconlaspina.com. greenoggi.it, o e-vaiveloceafariculide.it.
La considerazione e' seria, ponderata e le parole PESANTI.
Quando un CEO della piu' grande casa automobilistica mondiale, operante in un mercato del lavoro compatto e non diviso come siamo abituati in italietta a far barricata, pilota, collaudatore ed entusiasta della mobilita',  parla del mercato forse un pochininetto andrebbe ascoltato.
Non e' ne il tornitore di provincia con la 3za media diventato padroncino ne un dimaio qualsiasi che per ragioni astrali si e' trovato sul ponte di comando, e' una personalita' che pesa le parole. Come minimo e' il caso di dargli attenzione.

Il costo più elevato dei veicoli elettrici renderebbe anche la proprietà del veicolo troppo difficile per alcuni membri della società
Certo, oggi puoi offrire veicoli a 10.000E allround, un usatone 3000E,  ad oggi un veicolo similare, neppure uguale,  per prestazioni elettrico costa 60-100K, non proprio alla portata di tutti.

Quando i politici dicono: 'Liberiamoci di tutte le auto a benzina', capiscono le implicazioni?"
Questo e' quello che continuo a sostenere: non e' sbagliato l'elettrico di per se, e' sbagliato cosi'.

il problema principale è l'infrastruttura necessaria per alimentare i veicoli elettrici del mondo.
Ma va'?
Dubito molto che mr Toyoda mi legga, ma il fatto che lo ripeto da... decenni? In tempi non sospetti (anni pre 2000?)

in Giappone tra 135 e 358 miliardi di dollari dovrebbero essere spesi solo per le infrastrutture se la flotta di veicoli del paese diventasse completamente elettrica.
Ma va II, la vendetta, che e' quello che sostanzialmente sostengo da decenni.
Anche qui la forbice e' ampia per i problemi detti ormai da quando, boh, il blog e' solo del 2006.

in Giappone la maggior parte dell'elettricità è generata bruciando carbone e gas naturale, il che significa che più veicoli elettrici non ridurranno necessariamente le emissioni.
Ma va III, il ritorno dell'ovvio.

I verdosky si sono scagliati duro contro le affermazioni di Toyoda dicendo che parla cosi' perché il poveretto non ha in catalogo una EV o non sa costruirle. Non accenniamo neppure dei lemmi che ho letto sui sitarelli del caxxo da parte dei commentatori.
Vorrei ricordare a questi tonti che la Prius, prodotta dal 1997, di fatto basta sbarcare il termico e imbarcare altre batterie, dopotutto fa intere tratte andando solo in EV.
Non devono inventarsi la luna come VW, basta solo che aggiungano batterie: la tecnologia di ricarica, gestione, i vari inverter, e persino il recupero in frenata sono tutte cose che tecnologicamente fanno da 25 anni su vetture decisamente piu' vendute di qualunque altro produttore, piu' complesse di una tesla e con casistica di guasti alla “toyota”.
Fare auto piu' semplici, basate sugli stessi componenti non e' certo un problema per Toyota.


Stessa idea di Carlos Tavares (non proprio l'ultimo pirla, ma l'amministratore di Stellantis), gente che ha diverse piattaforme elettrificate come ex-PSA, non saranno il massimo, ma non si puo' dire che non sappiano farle.

Il passaggio ai veicoli elettrici è una decisione calata dall'alto e imposta in qualche caso anche con brutalità dai governi nazionali.
Ricorda un po' alcuni articoli del mio maledetto blog di 4/5 anni fa sulle auto elettriche?
Bello diretto, senza giri di parole orientali, "brutalità", pensate bene a questo lemma che alla fine e' il sugo della storia.

Se offri una mobilità pulita accessibile solo agli acquirenti più abbienti, non avrai un impatto significativo sulle emissioni di carbonio. È difficile vendere un'auto a batteria da 30 mila euro quando le persone possono acquistare il corrispondente modello tradizionale a metà prezzo
Ma va IV, la risurrezione dell'ovvio.

Nota anche che le affermazioni di Tavares e Toyoda le sto leggendo solo ora che tiro le conclusioni per il finalone... Eppure stanno arrivando a dire le stesse cose che dico da anni.

E' una pietra tombale alle vetture elettriche?
No, non direi.
Del resto ho sempre sognato le auto elettriche.

Per avere le auto elettriche, per davvero, non per capriccio di governi lobbificati dai verdosky e dalle societa' che ne hanno vantaggio come A2A o tesla, e' necessario un duro lavoro preparatorio.

La prima cosa da fare e' svecchiare la rete elettrica che ha costi e perdite immani per una serie di ragioni di voto.
I famosi NIMBY-BANANA e i verdosky: produrre PEDESTREMENTE dove dice il votante e QUANDO dice il votante non e' fare una buona politica energetica, sono TWh di carburanti persi nel nulla per mantenere la poltrona.
Inquinamento GRATIS a caro prezzo.

Una volta che hai una rete “NORMALE”, se eviti l'hype, potresti avere un cambio, sempre che la gente lo voglia, tale da spalmare i costi come sempre accade sugli early adopter in maniera non cruenta.
Sinceramente pensavo che l'epoca degli early potesse essere nei 90, ma evidentemente cosi' non e' stato.

A quel punto e' ovvio che una fetta delle casalinghe ricche che puo' permettersi una clio che costa come un jaguar fornendo una base d'installato che e' propedeutica al passo successivo e ha gia' fornito una piccola parte di rete e generazione.


 


Vetturette come la AMI, o altre che sbarcano un 500cc bicilindrico e imbarcano un elettrico come la key car mitsubishi (venduta anche con il badge delle varie PSA) possono essere un formidabile tassello, anche se competere con le stesse endotermiche e' dura visti i costi di batteria. Pero' hanno un senso: facili, semplici, indistruttibili e comode da parcheggiare.
Certamente non proponendo una microcar da 5.000E a 30.000E come quei matti di smart (o smerd a questo punto?) perche io, non so voi, se metto sul tavolo 30K voglio un'auto vera, non  il sulky (Il sulky si sbagliava a venderlo a poco?) che va lo 0-100 in 3 secondi e poi, al contrario del tristo sulky, non riesci neppure ad andare fuori porta?

Il tutto con una penetrazione dell'ibrido, quello vero, non quello con la batteria di avviamento rinforzata spacciata per iBBrido quando e' solo uno start&stop un po piu' potente.

Passare ad una mobilita' elettrica a quel punto si tratta di stendere CON CALMA l'ultima rete e finire di installare installare una 20na di piccoli reattori nucleari (piccoli perché veloci a seguire il flusso, altrimenti ne basterebbero 4 enormi)
L'elettrico e il nucleare vanno a braccetto in una maniera eccellente.

In un contesto del genere non solo l'inquinamento scenderebbe drasticamente, ma, la temuta dai gretini, CO2 calerebbe drasticamente (solo per quella piccola parte che riguarda i carburanti per autotrazione, ovviamente) e, incidentalmente, la netta diminuzione del costo dell'elettricita' (per tutti i fattori visti anche prima) permetterebbe, attraverso la rateizzazione finanziaria, l'accesso di veicoli elettrici, con formule di noleggio di tipo nuovo, anche a fasce che non vogliono/possono pestare sul tavolo 100K.
Si parla di un percorso di decenni, partendo oggi si tratta di avere il 50% dei veicoli privati elettrificati nel 2050/60, non entro il 2024/26 come alcuni sindaci vorrebbero.

Rimarrebbero certamente delle domande, come i 30 miliardi di accise (magari traslando gli inutili aiuti al solare verso la contabilita' nazionale), ma nel breve periodo di pochi decenni gli income dati dalla costruzione di rete e di impianti potrebbe parzialmente sopperire. Cosa che non fa uno scimmione che con il camion scarica un gruppo elettrogeno cinese integrato per sopperire a zone in affanno sempre piu' numerose mentre altrove si carica con il carbone.

In un mondo di auto elettriche vi e' un grande spazio per il nucleare e per reti fatte con la testa.

In un mondo di scimmie che sbraitano per la novita', con sovvenzioni a raffica, l'elettrico si chiamerà carbone ed olio pesante con un forte aumento dell'inquinamento e di CO2. Per non parlare di blackout.
Scordatevi di fare quelle ricariche con il solare come narrano i furbetti: il solare funziona solo per 4 ore e in inverno e' defunto.
La gente torna a casa e vuole ricaricare e il sole, di notte o quando voglio io che pago, non esiste, nessun solare e' "quando voglio".

Alla fine, come vedere, e' solo uno strumento come un altro e l'effetto dipende dal contesto.
Se non vi piace il nucleare per ragioni poLLitiche la benzina e' la vostra scelta obbligata, neppure da discutere. 

Se vi piace tifare per qualcosa tenetevi l'inquinamento attuale, facciamo prima ed evitiamo di diventare poveri.

Se pensate che le rivoluzioni siano una cosa buona siete poveracci, l'evoluzione ci porta alle stelle, le rivoluzioni... dipende e intanto morti e feriti.

Parafrasando i verdosky che dicono che si vuole rimanere al trasporto equino:
Non si tratta di voler rimanere al calesse, si tratta, se lo vogliamo, di passare alle auto, non di passare al cavallo con inserito nel didietro un razzo monouso per farlo andare a 200Kmph sparando budella di quadrupede fino al terzo piano.
La tesla S mi piace un casino, ma non e' che una vettura a benzina a cui hanno sbattuto sopra un motore elettrico sperando che il restante 90% del lavoro lo faccia qualcun altro.

Infine gli utenti:
Molti si stanno avvicinando all'elettrico perché gli stanno sbandierando falsita' o vantaggi che poco hanno a che vedere con l'ecologia.
Del resto, lo sappiamo, gli ecologisti sono un entità astratta che non esiste nella realtà. Parliamo di gente che dopo aver fatto la hola per il vietare quattro cannucce compra milioni di gioppini
Alcuni comprano l'elettrico pensando di “risparmiare”, cosa che abbiamo visto essere una colossale bugia. Salvo di fare il prostituto con il sedere altrui sia guadagnare, allora risparmiano. Sembra un po la storia che prendendo 17 milioni su 19 dallo stato per fare un impianto solare, il solare e' conveniente.
Altri comprano per fare i fighetti, come mostrare l'iphone nuovo (non a caso apple sta pensando di entrare per impattare su costoro)
Pensate solo che alcuni possessori di tesla, fra le righe, mi hanno fatto capire che a loro che sia elettrica non interessa.
La realta' come al solito si chiama “stupidita dell'assessore”.
In Milano&c dove un parcheggio costa come un pranzo, alcuni parcheggi sono magicamente diventati ricarica.
Comprare l'elettrico in posti idioti come Milano vuol dire avere un parcheggio garantito nel posti “impossibili” a prezzo modico e senza le limitazioni dei comuni mortali.
Come era la storia del greeEEN? Cavolo aumenti l'inquinamento diminuendo i parcheggi! Molto eco questo elettrico.

Insomma ad oggi le motivazioni non sono ecologiche, sono spacciate per ecologiche (MOLTO diverso) e provocano aumento dell'inquinamento.

Piaccia o meno.

Se si vuole la mobilita' elettrica forse e' meglio decidere cosa fare (pianificare), esplicitare chi paga  e quando (essere chiari), dichiarandolo ESPLICITAMENTE e prima di avere amare sorprese fra 20 anni.

Perche' una cosa e' fare l'elettrificazione dei veicoli, che potrebbe anche essere una cosa molto buona se fatta con il nucleare, con i cavi stesi in un arco temporale decente e iniziando a produrre auto piu' evolute, diversificate,  e specifiche per l'uso.

Altro e' fare bidet a benzina elettrici (come la prona&C), frettolosamente,  immessi su infrastrutture insufficienti che saranno patchate con generatori a gasolio, e generalmente alimentati a carbone.
Questo si chiama inquinare.

L'auto elettrica e' solo un mezzo, se e' buono o cattivo dipende da come lo usiamo.
Al momento sta prevalendo la seconda: le scimmie hanno visto una banana e urlano che e' bella verde.
In questa felicita' quadrumane vogliono infilarla in tutti i buchi posteriori che trovano.
Se hai una banana tutti i fori sono portabanane.

PS
Ovviamente ricordiamoci che l’inquinamento da benzina, soprattutto dopo le euro 4 (non diesel),  e' solo una piccola parte del totale, forse non e' che e' solo un modo per non guardare altrove?
Per esempio allo specchio....?

venerdì, giugno 18, 2021

le elettriche vanno forte

 

le innumerevoli ampie ali tipiche di una vettura "formula"
Permettono grandi carichi con tanta penetrazione
Si noti anche l'ala che permette lo scavallo della gomma



e' anni che mi sento dire che le auto elettriche sverniciano tutto e tutti:
al ringone sverniciano
a lagunazza seca sverniciano
Al picco dei picchi vincono
E l'ultima teslata del caxxo che nello 0-400m si spolperebbe una bugatti (metteteci la risata di skeletor)

Questo e' come rompere il caxxo, rovinare la reputazione, dare false speranze.

Adesso ho letto che a monaco vanno fortissime ed e' stato un successone da impensierire la F1.
Tutti i giornali hanno fatto grandi geremiadi masturbatorie.
La mia prima frase in testa e' stata:"mavaff..."
Premesso che non seguo da decenni la F1, divenuta confusa, ipernormata e alla fine poco interessante visto che ormai sono degli enormi go-kart in plastica che nulla hanno a che vedere con le autovetture.

Lo abbiamo detto 10000 volte, nelle piccole tratte il fatto di poter bruciare tutto il serbatoio in 2 minuti (o almeno fino a quando l'elettronica ti ferma prima della fusione) e' una gran figata e molto divertente, ma non e' che tutto positivo...

quando fanno il tempone sul giro in pista e' un giro in cui sono appena entrati e dopo UN giro vanno ai box, ne escono subito.
Non fanno 20 giri a razzo come qualsiasi auto a benzina, e' una performace unica, che assomiglia molto all'uso del protossido da parte di tarri di provincia nel film "piu' veloci e piu' imbecilli": inutile quanto una scorengia nell'abitacolo. Del resto nel film le auto con il telaio piegato si raddrizzano magicamente pochi fotogrammi dopo, la velocita' del titolo probabilmente e' quella oltre i 20Kmph se la fanno con il telaio piegato.

La tesla fa il tempone al Ring?
No, non e' un tempone, e' un caso, perche se la metti in pista con una honda civic e provi a fare 10 giri la tesla S AWD sticaxxi  plaid della nonna  da enormi 130.000E se non rientra ai box subito ci sono buone probabilita' che venga doppiata dalla economica media da 40.000E.
Questo non vuol dire che la tesla faccia schifo, ma non e' il Ring il suo posto, come non vado in pista con la carriola a cercar di competere con le bici.

Giusto per avere un'idea della differenza fra una benzinaccia e un'elettrica e prendiamo quelle che vengono definite le maggiori formule, generalmente non corrono sullo stesse piste... ma con un'eccezione, il GP di monaco (con piccole differenze)

LA F1 che su questa pista non e' certo indicata e quindi favorita, fa questi numeri:
    Numero di giri : 78
    Lunghezza del circuito : 3,34 km
    Distanza di gara : 260,52 km
    Vincitore 2018 : 1:42:54.807
    Record del giro 2018 :  1:14.260

La FE fa il gran premio... e iniziano le stranezze.

Lunghezza del circuito : 3,32 km
Praticamente equivalente...   

Record del giro:  1:31.317

Cominciamo a vedere che anche se una comune berlina raccontano che si pippa una bugatti veyron in teoria una formula E dovrebbe spazzare via la F1 come un fuscello.
Come detto la tesla S plaid sulle ginocchia in pista  darebbe da torcere ad una panda tuBBo, ma non ad una vera sportiva da 37KE come una Z370 o una GT86... almeno dopo il primo giro o due.

infatti...

Numero di giri : 26   
Distanza di gara : 86 km

gia' perche' quando si spinge si consumano KWh e quelli a bordo della povera elettrica sono meno di 60KWh (circa 6 Kg di benzina) e, guarda caso,  una clio elettrica (zoe o leaf) con quella roba non fa 200Km con i limiti del codice, quindi non riuscirebbe neppure con andatura da bradipo a fare i Km di una formula uno mettendoci una giornata. In pista la strategia e' probabilmente fare curve di merda (rispetto ad una F1, non ad una stradale!) e rettilinei lampanti.
Un carico aerodinamico serio disintegrerebbe l'autonomia che e' gia' ottima, tanto ottima che e' quasi incredibile.

Il tempo di percorrenza e' interessante 47:20" che in soldoni vuol dire 109Kmph contro 152Kmph della F1, ricordiamoci che la difficolta' e' quadratica, oserei dire che e' una differenza MOSTRUOSA.

Quando vai veloce la resistenza e' quadratica, ma poi devi riuscire a frenare e curvare a quella velocita', quindi aumenti il carico aerodinamico che ti punisce ulteriormente perdendo altro CX che ti punira' all'aumentare della velocita'.

Avere velocità da formula uno avrebbe la necessita di quadruplicare almeno le batterie e raddoppiare il raffreddamento/motori, ma questo avrebbe fatto mettere su almeno un'altra tonnellata che vuol dire altre batterie per spostare quella tonnellata di batterie, ovvero ancora piu' gomma, pi' carico aerodinamico e in sostanza altre batterie.
Insomma per fare soli 26 giri a velocita' F1 significava avere degli autobus poco agili che scarpavano l'asfalto dalla strada.


 

Giusto per capire che una formula da pista le prende da una vettura stradale molto  pimpata, le gare delle 911 GT3rs-r (una GT3RS senza targa, fatta di plastica e a prezzo "modico", sostanzialmente).
La prendo ad esempio perché e' l'unica recente che so che gira sulla pista di Monaco similcompleta, in passato erano diverse a correrci e ne esisteranno altre che non conosco.

La 911 a monaco fanno solo 19 giri visto che si devono togliere dal caspita in fretta poiché fanno da supporter a formule maggiori e si sparano quei giri in  26:42 ad una media di  120 enormemente lontano dalla F1, ma molto piu' veloci dei 109 della formule E.

Ma la cosa strana e' che la 911 e' nettamente soverchiante una vettura di "formula" come la FE che ha una forma da pista e quindi enormemente avvantaggiata sia di distribuzione pesi che di aerodinamica con ali anteriori, posteriori, laterali, superiori e scivoli ovunque.
Praticamente la formula E va poco piu' veloce veloce come un'auto targata che potete comprare dal concessionario a prezzo operaio come una Z o una civic, non certo un'auto da rimaner a bocca aperta.

Evidentemente lo 0-100 non e' tutto se una vettura cosi' complessa le prende sonoramente da una 911 quasi stradale.
Ogni minuto la 911 fa 2Km, la E fa 1816m, ovvero dopo 18 minuti le formula E a Monaco sono doppiate, dopo 36 minuti sono indietro di 2giri e questo su un circuito favorevole alle elettriche, a Monza sarebbe da ridere, forse le passerebbe pure la fiat punto abborth di serie.


martedì, giugno 15, 2021

elettriche sistema 4

 


 

Dopo aver visto che cambia parecchio se metto nel serbatoio una cosa o l'altra, e che se vado in autostrada non e' come stare fermo in coda, vediamo altre particolarita'.

Quando si cambia paradigma in maniera drammatica ci sono un casino di costi nascosti.
Ci sono state, anche nell'industria, tecnologie che promettevano immani vantaggi, ma poi, alla fine, sono rimaste di nicchia o scomparse perche i vantaggi, beh, erano controbilanciati da costi nascosti.
Del resto da queste cose sono nati tutta una serie di studi per farci capire come puo' impattare uno strumento, il TCO, ormai, e' solo una base anche per una semplice stampante.
Il costo di gestione e rendimento di un macchinario o di una gestione in un industria strutturata e' un delirio poco compreso nell'italietta dove il responsabile ti dice “ma noi facciamo cosi' da sempre!”, spiegando poi, insieme al salariato poco preparato e a base di latino per via del fetente liceo, perché l'italia ha un rendimento PIL-ore lavorate degne di un paese rurale quale e'.

Si tratta, secondo i felici propugnatori dell'elettrico, di stravolgere a breve il mercato automotive e le catene del valore ad esso relative in maniera selvaggia e VELOCE.
Se stiamo a sentire le aziende coinvolte parliamo di diversi milioni di veicoli entro il 2021 e decine di milioni entro il 2023 eccetera. Alcuni danno con granitica sicumera la fine di carburanti liquidi (sparando la castroneria che sia la fine del fossile)  entro il 2030.
Come dire: 8 anni da ora.
Se Preferite, DOVETE comprare un'auto NUOVA ENTRO 8 anni. Anche chi ha una auto di 3za mano e/o ha appena fatto un acquisto e tutto verra' buttato. Tutto molto ecologico e senza produzione di CO2, inquinamento e distruzione del valore.


Capiamo che chi fa le auto non ha piu' la concorrenza dell'usato e chi fa le auto quando legge sta roba sui giornali, mentre eiacula, stappa ormai tutti i giorni una bottiglia Melchizedec di  Armand de Brignac Brut Rosé Ace Of Spades Midas che manco un rapper si sogna (quei discreti 30 litri dal nome samsungo per farsi una doccia da 100.000E).
Del resto se ci andate a lavoro nella metropoli e questa fra 4 anni decreta che la combustione interna e' kaputt non avete molta scelta, molti con i mezzi "ben" presenti (per l'italietta sfigata e' ben) del milanese ci metterebbero 6  ore di viaggio contro 2 ore per andare al lavoro, figuriamoci altrove.
Sarete COSTRETTI, se non cambieranno idea, dall'assessore (lo stesso che vi costringe a stare in coda perché e' un'incapace) a COMPRARE un'auto NUOVA. Anche se siete un leccafrancobolli di infima preparazione.


Foto di una tipica stazione multicarburante 
fuori dalla citta' in Indonesia


Tutti questi numeri da clown sono implicitamente localizzati nel mondo “occidentale”, altrove dove la benzina te la danno con un pompa a mano appena esci dalla citta',  perché non esistono neppure le lampadine (o se esistono una pompa da 50E e 100W e' un affare costoso ad incerto da alimentare), l'auto elettrica fa ridere.
Incidentalmente questo racconta anche ai verdosky “ma anche la benzina ha una rrrreeeeteee” che non sono paragonabili per complessita', pianificazioni e costi, sono su 2 pianeti diversi.
Una cisterna che porta a spasso 50T di benzina che rifornisce a distanza di 1000Km al giorno senza problemi con un costo del camion e di una cisterna (ne trovi usati in buone condizioni a 60KE, 20K scalcinati). Piu' la mano d'opera che altro. Un cavo di 1000Km in grado di fare la stessa cosa, anche usato, anche solo di materiali, costa miliardi. Ovviamente e' un esempio estremo ed inutile, ma rende l'idea del perche' non ci sono cavi dove non esiste un'industria, alcune zone, tipicamente le isole (ma non solo) sono configurate appunto “ad isola” con un generatore che serve solo la zona: un cavo costa piu' di una cisterna.

Questo e' un distributore con integrata la cisterna di trasporto
Vende solo la super in pratici contenitori da asporto


Ovviamente, nel bailamme,  i politici  volendo portare a casa i voti dei deboli di mente hanno dichiarato l'estinzione della combustione interna entro 4-5 anni come cosa bellissima.
Addirittura alcuni stati hanno gia' legiferato in tale, assurdo, senso, non solo assessori per il prungamento code.
Molte citta' hanno già legiferato, del resto Milano ha gia' in alcune zone vietato l'accesso alla combustione interna.
Questa non e' una transizione, che potrebbe avere dei vantaggi (qualcuno lo ha, per carità), e' una foxxuta rivoluzione.

Le rivoluzioni hanno la costante particolarità di essere costose e che fanno morti e feriti.
Per capirci il telefono cellulare ci ha messo mezzo secolo per diffondersi, persino il PC ci ha messo 40 anni, il cavo con internet e' ancora sconosciuto in molte zone italiane (e si tratta di un cavettino da 2 soldi, non un elettrodotto) e lo vediamo ora con persino le scuole, che dovrebbero essere il luogo con piu' preparazione (altrimenti che insegnano?) hanno i proffi non sanno neppure usare una videochat.. dopo 40 anni che si usano i PC e 60 che i computer sono nelle aziende.
I fessi  parlano di un adozione di massa in 4-5 anni ovvero soldi SOLDI e ancora SOLDI.
WoW, e' cosi' semplice trovare soldi?
Crescono sulle piante?


La domanda vera' e' CHI PAGA la follia?
Quando faccio questa domanda la risposta e' sempre una arrampicata sui vetri che “Messner spostati” o racconta di gattini alieni con proprieta' totipotenti.
Certo, chissenefrega delle aziende cattive che fanno le parti per i motori odierne (in EU prevalentemente le italiane).
Dimenticandosi che aziende=dipendenti.
Con questo non sto dicendo che, come il dice il tipico verdosky idiota che “voglio salvare lo stalliere perché sono arrivate le auto”

Non sono certo uno che ama gli aiuti/intromissioni di stato, anzi, ma se un governo parlasse di auto elettriche, obbligasse come sta facendo (intromissione) e avesse un botto di aziende che lavorano sul termico un pensierino sulla riconversione e preparare il terreno, almeno a livello sQuola e ricerca... Altrimenti saranno masse enormi di disoccupati di stato, oltre a decine di pirla alla ricerca della ricarica perduta.

Chissenefrega anche della grande chimica italiana.
Facciamoli chiudere tutti che sono Kattivi... (7 sorelle, 12 cuGGini e un fratello scemo)
Perche' quelli che preparano i carburanti non sono piu' necessari, le centrali usano carburanti piu' grezzi (e sporchi). Pero', preparare per tempo le persone per passare dalla chimica all'elettrotecnica per la distribuzione non lo vedo.

Anche ammettendo la stoltaggine che l'auto elettrica sia eco-qualcosa, morirai di inquinamento fra anni, ma di fame crepi subito.

Tornando a noi e fregandocene di milioni di poveri strz che perderanno il lavoro, rimangono altri costi.
Quelli diretti, come la nuova infrastruttura, che abbiamo visto Bilionaria (non esiste nel correttore e mi verrebbe da dire fantastigliardi, che ci sono, di zio Paperone...).
Costi ENORMI.
La domanda e' ancora CHI PAGA?

Nella maggior parte dei casi le nazioni non hanno mai regalato soldi a casso, salvo il solare e altre stronzate verdosky come i pellet che hanno aumentato l'inquinamento.
Generalmente, storicamente, l'aiuto di stato e' stato un pilastro fondante dell'aumento dell'inquinamento, a esempio magnifico gli “ecoincentivi” sull'auto degli anni scorsi che hanno raddoppiato l'inquinamento.
Generalmente le reti, al contrario, sono state molto tassate.
Telecom sottraeva soldi dall'utente vessandolo (per fare finti operai, il reddito di cittadinanza non nasce oggi).
All'arrivo del GSM furono chiesti molti soldi ad OPI (omnitel), poi a wind e poi i festini miliardari.
All'arrivo del 3G fecero fallire aziende tanto forte fu la tassa, al 4G non gli ando' cosi' bene (blu?) e il 5G e' un delirio di onnipotenza dello stato.
Di fatto lo stato non ha mai favorito reti e varie se non con piccoli contributi ma tassando voracemente tutto con tasse dirette, indirette e persino occulte come i 32 miliardi annui per le rinnovabili che paghiamo in bolletta.
Idem con le banche, perché le reti sono comode, ma il contante in sacoccia dello stato di piu'.
Non penso che lo stato possa mettere sul piatto per anni 100-200 miliardi annui per fare una rete, anzi se potra' fara' il contrario.

Chi paghera' per lo sviluppo di rete e generazione, chi sazierà i no-centrale che fanno casino per avere piu' soldi?

Altrettanto il generico “pagheranno gli utenti” non regge, il pieno alla tesla non costera' 600E, nessuno potrebbe pensare che sia possibile. Capite che non ha senso?
Come del resto dubito che i verdosky lascino mettere 10.000E di bollo alle elettriche.

Prepariamoci a fare due conti con la mobilita' elettrica

La cosa strana e' che per la “riconversione” all'elettrico lo stato ha gia' speso cifre da far tremare i polsi.
Regala il bollo e ha gia' detto che a regime l'elettrico avra' uno sconto del 90%.
Se compro una camaro pago 4500E di bollo annuo perche', come ci hanno spiegato bene al governo,  e' un'auto da ricchi con il suo costo da 35.000E di listino (28KE in originale) e una tesla, evidentemente da povery costando solo 100KE, stando ai parametri dovrebbe pagare 7000E paga ZERO per i primi 5 anni (in alcune regioni per sempre) e poi 200E.
Perche', per ragioni oscure, un'auto come tesla che a catalogo ha almeno 600 cavalloni e, grazie a questi, fa uno 0-100 in rettilineo degno di una sportivona... magicamente (bustarelle?) sul foglio di circolazione possiede i cavalli di una berlina qualsiasi ed esattamente sotto alla soglia della “tassa al lusso”.
Forse non solo sarebbe ora di capire che una Camaro di seconda mano da 10K non e' lusso, ma una tesla da 100K magari si, e usare la potenza non solo non definisce il lusso, ma anche che la legge deve essere uguale per tutti.
Per legge, se sei un elettrico, ma non un benzina, paghi per una potenza virtuale che e' data da quanti cavalli puoi mettere in rettilineo se fai un tour di 30 minuti da distributore a distributore. Siccome una Tesla a palla 30 minuti non puo' andare (ricordate i problemi precedenti?) dopo 4 minuti a bomba si ferma. I restanti 25 minuti sono a prestazione velosolex per raggiungere il distributore e lasciare raffreddare il tutto.
Ricordo che ci sono auto che avrebbero meno cavalli di tesla in quelle condizioni, per esempio i dragster.
Ancora una volta in italiaetta di medda abbiano eccezioni per gli “amici” e non solo e' una cosa assurda ma rende la legislazione incasinata.
Non ricorda la legge Zan, quella contro i gay?

La domanda e': la differenza, il mancato introito per lo stato, chi lo paga?
In Italia il bollo sono 7 miliardi di euro, non sono noccioline, chi li va a pagare in sostituzione?
E no, non vale dire "ma lo stato li trovera' " o "lo stato ne fara' a meno" o, al solito, ci pensa' babbo natale, perche non sono 10 o 2000E sono 7 caxxo di miliardi!

Idem sul carburante.
La benzina, oltre iva e tasse varie, paga per l'autotrazione una serie di tassettine che portano il valore ad un 100% in piu' di valore.
Le auto elettriche non pagano nulla di tutte queste accise.
Anche questi non sono noccioline, sono 36 miliardi sulle vetture e piccola mobilita'.
Eppure nessuno parla e, diciamocelo, non e' neppure il caso di spalmare ANCHE QUESTO sulla bolletta elettrica di tutti, aziende comprese  cosi' se ne vanno altrove a cercar respiro.

Giusto per capire come solo queste 2 voci “gratis” sull'elettrico influiscono (ovviamente in un ottica di cambio epocale) sullo stato sono 7+36=43 miliardi su 470 che e' l'incoming annuale dell'intero stato: l'auto paga con solo queste 2 imposizioni quasi il 10% delle tasse nazionali.
Se l'auto elettrica non li paga... dubito che lo stato riduca le sue necessita' del 10% quando gia' abbiamo le tasse piu' altre dell'intero mondo occidentale paragonabile e dovremo ripagare il NextGen.
Chi paghera' per questi 43 miliardi?
Le tasse sul lavoro?
L'operaio?
Le tasse sulle aziende, che gia' sono cosi' alte da far scappare a gambe levate (e quando poi si trasferiscono i sindacati trovano che non sia giusto che un'azienda che funziona sia spostata “solo” perché risparmia miliardi spostandosi in Svizzera o Germania facendo la manifestazioncina che intorno al 2000 era ormai mensile nella mia zona)?
Le tasse sull'elettricita' che gia' ora sono gravate in maniera tanto ridicola da aver fatto scappare altre aziende?
Questa “piccola” domanda che vale 15 volte (1500%) il gran caos per i 4 spicci dell'IMU che debbono pagare i possidenti  hanno tenuto banco per ANNI nel nostro dibattito politico producendo l'ennesima legge ingiusta (non tutti i possidenti sono uguali, alcuni sono diventati piu' uguali di altri).

Ma la strage non e' ancora finita.
Per chi compra un'auto elettrica oggi lo stato regala un bel pezzo di torta.
Lo stato regala un bonus (sappiamo di essere nello stato dei bonus, vero?) che va da 6.000E ad un massimo di 20.000E.
Piccola postilla: nelle pratiche per ottenere questi soldi si pagano tasse via marche da bollo, sarebbe gia' follia il fatto che si debba pagare una tassa su soldi che lo stato ti versa, ma via bollo e' la finitura che rende l'idea che questo stato e' fermo al latino e al 1863.
L'unica fortuna e' che le richieste sono ancora poche e non si arriva al miliardo stanziato, ennesimo miliardo, ma dovessero portare questa pazzia allo stadio successivo sono altri soldi.

Vorrei che vi fermaste a pensare a QUANTO e' un miliardo.
Perché a forza di usarlo, nei tg, niei giornali e anche qui,  alla fine sembra poco, ma e' una grande cifra. Provate a pensare a come cambierebbe la vita di migliaia di persone versando un miliardo annuo. Sono 500E al mese in meno di tasse per ogni lavoratore per 200.000 occupati sui 23 milioni (1% della popolazione di lavoratori, dato 2019). Vorrebbe dire che tutti gli operai che veramente sono POVERI pur lavorando avrebbero un drammatico cambio del loro stile di vita e si potrebbe dare accesso ad una vera formazione che permetterebbe un cambio drammatico dei loro guadagni e vita... con UN, ripeto, UN miliardo, non 44 annui.

Ora penserete che il massacro danaroso sia finito.
Sorry, abbiamo appena iniziato con le cifre piccole.
Adesso iniziamo con le cifre grosse.

Ricordate avevamo parlato di uno scenario per il quale una  parte, ma non irrilevante, delle auto passavan all'elettrico e avrebbero consumato circa 80TWh?
Bene, la domanda e' chi paga?
L'idea del verdosky e' che io attacco la spina o faccio la colonnina e “che bello carico l'auto come il telefonino”.
Il telefonino carica 5W, l'auto vogliono farle persino da 500.000W.
Lo capiamo che e' diverso?
Che ci sono 7 zeri di differenza?
Pagare un operaio 3000E e' una cosa, pagarlo 300milioni di euro al mese e' un altro concetto.

Il problema e' molto crudo per una questione di contemporaneita'.

La domanda chi paghera' queste centinaia di miliardi annui di infrastruttura per molti anni?
Non diciamo “tutti quelli che comprano energia” perché se facciamo cosi' l'unica cosa che otteniamo e' una fuga a gambe levate di tutte le aziende che gia' oggi pagano, per esempio, 30 miliardi per il solare&c. Per questo molte realtà si sono gia' involate, diminuendo l'occupazione,  ma non e' che puoi spremere il limone all'infinito: sotto un maglio da 200T non e' spremitura, e' distruzione di valore.

Non le pagheranno attraverso le accise, ti voglio vedere sapere se la vettura e' caricata dalla spina “accisata” o da quella senza
Non le potranno pagare le persone, non potrai mettere l'accisa su tutto il contatore, la bolletta schizzerebbe sulla luna e poi “carrico da mi cugino che ci ha u fabbbrica”
Non potranno essere imputabili sui contatori delle aziende, salvo vedere l'ennesima migrazione aziendale come quella intorno al 2000.
Alla fine pagheranno i tonti che lavorano, prevedo molto lavoro in nero, un bel 500E di tasse per tutti in piu', partendo dai "ricchi" (che per la politica sono ormai quelli che hanno un reddito di 3500E, ovvero 1600E in busta netto). Perché non sia mai di guadagnare come dei ricchi, per tutti 1100E netti!

Prima di iniziare una rivoluzione pianificata (che e' gia' un ossimoro), perché una transizione e' troppo ragionevole e qualcuno avrebbe il tempo di fare domande,  dovrebbe ALMENO essere detto  chiaro a tutti che una rivoluzione porta con se, sempre, morti e feriti, in questo caso inquinamento e soldi buttati.

Nei  mesi scorsi avete visto tutti i commentatori felici, di costruttori di auto che dicevano di fare un paio di colonnine, di auto sempre piu' belle e “PUtenti”, di bellissimi cassonetti del pattume economicissimi che costavano solo il doppio (ma con le rate uguali) e progetti per vendere le colonnine (A2A, EnelX..)
Se notate nessuno vi ha detto dove le colonnine avrebbero preso l'energia,
chi avrebbe pagato l'incremento di produzione,
Chi avrebbe contribuito per i cavi.

Si da per scontato che uno compra un contatore e poi, quello che succede dietro e' magia.
L'energia appare per magia nel contatore.
Se la magia e' forte e' pure energia greeen che non si sa cosa sia ma e' buono almeno quanto 100 megapixel.
Con la magia degli arconti di Inazuma e Moonstad l'energia e' green e GRATIS.

Capite che qualcosa non funziona nella narrazione e nella narrazione mancano gli aspetti negativi?
Voglio dire, persino mangiando le torte ci sono del collaterali, non solo le torte buone costano, ma la mia pancetta che e' ormai al 4to mese dice che mangiare i biscottini fatti di burro che tanto amo produrre ha collaterali.

martedì, giugno 08, 2021

elettriche sistema 3

 

 

intanto si preparano a fare dell'elettrico il newgasolio
dove non arriva abbastanza rete ci sono gia' affari integrati

 

Dell'elevato costo dell'auto elettrica ne abbiamo gia' parlato, del resto se uno la vuole, paga , sono cavoli suoi.... piu' o meno, come vedremo.

Passiamo dall'infrastruttura, che nessuno vede, al veicolo.

Il problema dell'auto elettrica sono le batterie.
Dopo anni a ripeterlo ora anche l'omino della strada ci e' arrivato.

Quando ero Ggiovane l'auto era la liberta'.
In un paese rurale senza infrastrutture muoversi era (era?) possedere un mezzo a motore.
Anche se avevi uno scassone tenuto insieme con il nastro adesivo mettevi un soldo e andavi ovunque.
Poi, chissa' perche', andavano tutti a capo nord.
Capo Nord era il confine del mondo.

Fra gli amici ci andarono con panda 30, renault4 venti-trentenne-chilosa' (con ancora la manovella di avviamento) e svariati mezzi a 2 o 4 ruote, piu' o meno sani persino con un 50cc.
La panda 30 arrivo' in 3 giorni a tappe forzate e tornarono disintegrati e felici in una settimana manco avessero attraversato il polo a piedi.
Perché un'auto, anche la misera, triste, sfigata, panda bicilindrica figlia della triste e rurale italia e' una vera auto totipotente.
Non e' comoda, ti rompe il rame, e' rumorosa come un aereo al decollo, i freni sono persino peggio di molti SUV, la tenuta di strada e' peggio della maggior parte di SUV (che pero' non hanno solo 30CV ribaltandosi copiosamente) anche se asfalta i suv sulla neve. Ed era spartana in una maniera oggi impensabile... ma era un'auto.

Torniamo all'elettrico, magari prima che io vada a vedere cosa cacchio e' caponord, magari e' bellissimo,  e vediamo perché TESLA, che non e' un'idiota, spinge per vendere auto premium.

Oggi si parla che su una tesla da 100KWh che vien venduta a quasi 100KE e oltre 1/3 pare che sia il valore relativo del pacco batterie (involucro e confezionamento).
Sotto i 100KWh comincia a non essere piu' una vettura a tutto tondo, si trasforma, mano a mano,  in un trasporto locale.
Che ci potrebbe anche stare, deleghiamo l'automobile al raggio di 10Km e poi oltre andiamo di altri mezzi... ma non e' la pubblicita' e le aspettative di chi compra l'elettrico.


Perché per avere un raggio di 10 o 20 Km non compro un furgoncino da gelataio che se la tira da 50KE, qualcosa come la daewoo matiz ha piu' senso.

Parliamo di 30KE di valore di batterie che ci stanno su una vettura da 100K, meno su una da vendersi a 20KE, e improbo per una da 10KE.
Non a caso anche sulla “3” tesla vende batterie da 70 e persino 60KWh che cominciano ad essere ridicole.
 
Tesla continua a fare confronti in rettilineo con Bugatti e soci, nessuno nega che un motore da 70W possa funzionare 5 minuti a 1000W, lo trovate scritto in ogni etichetta dei frullatori da poco e di quelli ad immersione.
Il limite e' la dimensione dell'alettone, altrimenti le gomme scivolano e poi ti voglio vedere a fare la curva o frenare. Infatti muscone non dice cosa succede DOPO.
Il problema e' che dopo la sgasatona in rettilineo anche una umile camaro da 25.000E, che non va poi cosi' meno,  gira lo sterzo e finisce il giro, la tesla e' andata in cottura e il giro non so se riesce a finirlo visto che anche quando fanno un tempone su qualche pista il giro dopo sono regolarmente ai box. La Camaro da operaio tarro (mi sento tarro dentro quando ne vedo una, e' grave?) si fa generalmente 20 giri di pista senza problemi.

La questione e' capire quello che si puo' fare come AUTO, non come “ci ha i megapixel piu' dell'iphone di medda gnagnagnaaaa”.



Prendiamo la CLIO, in versione elettrica si chiama LEAF o Zoe. 

Giusto per vedere cosa succede se uno non ha 100KE da cacciare, il prezzo di un incrociatore stellare.
Io prendo la mia clio a benza e se voglio andare da qualche parte ci vado.
Anche a caponord, 4000Km.
Comunque la morosa di alcuni amici e' oltre la capacita' del veicolo elettrificato (e' un preservativo naturale?), ma caponord mi piace perche' rappresentava la liberta' di andare in capo al mondo.
Se ho la versione elettrica entro in autostrada a sparo (romba piu' di una sportivona nello 0-100), bello comodo, non e' piu' la pandazza 30 di medda con quel sapore cosi' italiano e marrone, e dopo 120km (180 se sono fortunato) circa devo ricaricare.
2 ore.
Piu' del tempo di viaggio.
Ma non e' finita, a 240Km le batterie sono caldissime, la ricarica ci mettera' 8 ore.
Per arrivare a 4000Km, come hanno fatto i miei amici alterandosi alla guida, ci metto un tempo imbarazzante, verro' sverniciato dal piaggio ciao smarmittato: inquinera' come la Exxon Valdez, verro' sbertucciato da ciclisti piu' veloci, ma alla fine arrivero' prima che con la clio elettrificata.

ok, e' un SI, ha piu' tenuta di strada e non rompe il Cu.



Perché per poter vendere la clio elettrica a poco hanno fatto due cose: la prima una batteria microbica da 40KWh, la seconda il pacco batterie non ha i costi di tesla mancando tutta la gestione del liquido di raffreddamento e gestione, anche se negli ultimi pacchi hanno messo un ventilatore.


 


Il tutto per fermare l'astina del prezzo a 35KE contro la versione termica da 15KE.
E' vero che molti usano l'auto solo nella zona limitrofa alla propria abitazione, ma vuol dire che o in casa abbiamo una SECONDA vettura (e con inquinamento brutto produttivo) allround o dobbiamo metterci in testa di aver vicino un noleggio auto quelle volte che abbisogniamo. Magari tutti insieme, strappandocele di mano.

Che, ripeto, potrebbe anche starci se uno ha i soldi da spendere, ma non e' il messaggio che gira su quattroruote dove fanno vedere  che con il furgoncino del gelataio della Kia Prona (al ridicolo?) fanno il giro dell'italia con 40KWh e dove, fra le righe, capisci che qualcosa non quadra.

Sinceramente non e' una cosa necessariamente brutta produrre auto con 50Km di raggio certo come la LEAF o peggio la smart con 25Km.
Siamo ai livelli che su alcune auto siamo in procinto di veder accendersi la riserva, o nel caso della smart e' gia' accesa, ma capisco che se nel box hai un incrociatore galattico nulla vieta di usarla per fare la spesa, ma forse ti conviene l'esselunga a casa.

Non so voi, ma per un'auto inchiodata alla citta' la spesa per un cassone dei rifiuti come la Kia rio suv, o una clio, io non spenderei 35-40.000E. Siamo quasi ai livelli di prezzo di una merc classe E non di una kia rio. Hai voglia a giustificare l'elettrico

Al massimo spendo 10-12KE per la kia rio suv o la clio.
Il problema che con quella cifra ci compri le batterie e una bicicletta.

questa costa in strada poco meno di 10K. 

Di entrare in autostrada non se ne parla, neppure in tangenziale, velocita' 45Kmph, autonomia intorno ai 22/25Km, un raggio inferiore ai 10.
Diciamo che ha molto piu' senso della Prona ed esteticamente e' persino meglio (meglio e' un parolone).
Non mi aspetto da questa roba di andare in discoteca, andare in vacanza o a sciare. Tutta roba troppo lontana.
E' DICHIARATAMENTE da tenere nelle mura cittadina con i suoi miserrimi 6KWh
Se a quel prezzo mettessero 20KWh sarebbe una cosa molto sensata, perfetta per la citta', la sciura maria che ingolfa il traffico.
Ma e' quello il trucco, 6KWh, la batteria costa.



I soliti fanboy ullulano di discese di prezzo immense e importanti.
Le batterie, e' vero, scenderanno di prezzo.
Ma non diverranno la meta', salvo botte di rame.
La batteria al litio e' un prodotto industriale maturo e con problemi di sicurezza ingenti, li ricordate i PC portatili esplosivi?
Inoltre i contenitori e la gestione devono essere fatti bene: li ricordiamo i samsughi esplosivi?
Una vettura che facesse lo stesso implicherebbe distruzione di palazzi interi.
Oggi la batteria e' un prodotto che viene stirato in milioni di pezzi, ovvero ha le economie di scala tipiche dell'industria e non sono possibili discese notevoli.
Lo spostamento produttivo verso luoghi del terzo mondo come la Cina fara' scendere il prezzo, ma non diventeranno la meta' perche la Corea non e' che costa come il Giappone e LG chem e' gia' in pista da un po. E poi, se il prezzo non e' tanto diverso, vorrete delle panasonic.
Inoltre produrre in cina vorrebbe dire che e' piu' semplice far arrivare l'intera auto... E' per questo che hanno tutti paura a rimanere indietro e anche quei penosi di VW stanno montando fabbriche di batterie.
Interessante che sulle auto a benza vi parlino di particolari allo sfinimento, mentre sulla parte centrale di un'elettrica non e' neppure citata la tipologia della batterie, raramente la sua struttura e mai il produttore.

Comunque delle batterie da 2000E e 100KW non le vedremo di certo. I fanboy si mettano l'anima in pace.

Poi esiste la questione della durata degli accumulatori.
Per girarci in giro Tesla ha di fatto sostituito le batterie gratuitamente a tutti quelli che ne facevano un uso intenso o erano stati sfortunati.
Lo ha potuto fare come azienda ripiena di soldi per una serie di supervalutazioni (del titolo e altre cose) e di fascia premium.
Il gruppo Renault, che e' comunque il piu' grande venditore di elettrico alla facciazza di tesla, ha nascosto parte del problema, sia con politiche simili a Tesla, sia con il fatto del dare “a noleggio” le batterie ad un costo di 120E al mese, 1200E annui e in 5 anni quando venderai l'auto senza batteria avrai pagato altri 6000E. Chi la compra di seconda mano  paghera' 150E al mese con un massimo di 30.000Km annui.
In pratica, se l'auto costasse come quella a benzina, in 10 anni hai speso una piccola fortuna di batterie.
Hai pagato una clio, con il comfort, la sicurezza e la guida di una clio come una grossa jaguar.

In tutti i casi devi anche fare una assicurazione furto, incendio e danni (aka kasco) con beneficiario il possessore della batteria. Se non lo fai pagherai un valore prefissato della batteria usata pari a 7000E.
E son altri soldini.

Cito questi dati perché son di un contratto che mi hanno inviato essendo un fanboy delle elettriche

Sul mercato dell'usato piu' “umano” possiamo gia' vedere le prime tranche di leaf, soprattutto negli states dove il mercato EV e' partito prima e in maniera consistente, e ci sono decine di LEAF a prezzo di rottame perche la batteria ormai insufficiente costa piu' del valore residuo del mezzo.
Perché generalmente il prezzo di una batteria oggi  parte da 7000E piu' montaggio, parliamo di 10-12KE  come ridere.
La domanda e': vuoi una clio usata con molti Km a cui devi mettere 10K di batteria o allo stesso prezzo vuoi una clio a benzina nuova di pacca con 3 anni di garanzia e un anno di pieno?
La durata dell'auto e' la durata della batteria.

Su poi quanti Km duri una batteria pare essere la cosa piu' bizzarra del mondo: mentre ci sono fanboy che mostrano con orgoglio di aver superato 300milionidimiliardi di Km ci sono sostituzioni sotto i 60Mm.
Evidentemente non esistono ancora dati certi, regole generali, viste le differenze fra le batterie, da come sono impaccate, e come sono caricate. Dopotutto ci sono moltissimi fattori che influiscono sulla cosa.
Capiamo da soli che una PICCOLA batteria koreana stressata senza raffreddamento in un paese molto caldo/freddo e una ENORME panasonic in mano a chi non fa partenze da tarro in luogo mite, raffreddata e riscaldata, in pianura, con carica “giusta” possono avere durate radicalmente diverse.

Infine quando ci sara' un certo business del ricambio potrebbe essere necessaria una bella stangata sullo smaltimento sul povero possessore di EV.
Perche quando nelle varie interviste su cosa si faccia con le batterie esauste partono tutta una serie di balletti, di mezze frasi e giochini che, sostanzialmente, dicono che ci si pensera' quando sara' il momento.

Non a caso il gruppo renault di fatto risponde da anni con la tiritera che ricicla i pacchi batterie trasformandoli in armadi di batterie, sviando su cosa succede alle celle che non diventano un armadio.

Di fatto non e' neppure sbagliato, quella che diviene una batteria piu' grande e pesante se ha ancora della capacita' non e' male riusarla, no?
La domanda sul perché non si fa con le altre batterie dovrebbe essere spontanea come diceva il fetentone lubrano circondator di fessi.
La realta' e' che le batterie al Pb si riciclano facile e una volta spogliate del contenitore (che nelle versioni industriali puo' essere riutilizzato essendo scomponibile), si recupera l'acido, si scambia il metallo nel liquido,  si fonde il piombo, si lamina e abbiamo una nuova batteria.
Non a caso le batterie se le portate nelle fonderie ve le pagano come metallo o giu' di li.

Se parlate delle batterie al litio ancora oggi non si sa come fare industrialmente e montarle in massa in un armadio, dove non solo non avranno una lunga vita, ma avranno anche un rendimento pessimo, e' un buon modo per procrastinare la cosa di 5 o 10 anni (dipende come usate) sperando che nel frattempo arrivi chi e' in grado di operare un riciclo vero.

Se non vi e' stato un aggiornamento, il “riciclo” consiste nel dargli fuoco e andare a frugare nella cenere.
Non a caso ogni 6 mesi arriva il titolone alla maniera dei fessi di lifegate sui vari giornali nazionali:
“svolta per le batterie: arriva il riciclo”
oppure
“dall'univestita' di PincoPallo un rivoluzionario sistema per riciclare le batterie”
E via discorrendo
Segno evidente che non si ricicla, altrimenti non sarebbero notizie da strillare.

La realta' e' che purtroppo si portano a 1500C e vrooom si formano ammassi di leghe e schifezza da poi sistemare insieme a fumi che definire ridicoli e' almeno riduttivo. Un modo veloce e inquinante che e' ok per un paio di batterie di un cellulare da 5Wh, anche ne arrivino un 100.000 pezzi all'anno per tutt'italia son sempre 500KWh di batterie, e' piu' l'etichetta in plastica che altro.
Per fare la stessa spazzatura bastano 5 batterie tesla. Quando ne arriveranno milioni?
Capiamo che e' un quadro diverso?
Non puoi piu' dargli fuoco e fischiettare?

Come vediamo esistono problemi irrisolti anche a bordo della vettura, il fatto che nessuno ne parli e' indicativo del glissare dei problemi.
Se fanno intere paginate sul fatto che, la fiattona di turno ha le valvole diverse, il solito articolo annuale di 5 pagine masturbatorio sulle superbenzine (che giusto le subaru STI e poche altre possono sfruttare) e nessuno parla neppure della differenza delle celle di un marchio o di un altro, delle differenza sugli impaccamenti (salvo fare il C&P di tesla con le celle di diametro maggiore che ormai ci ha scassato) capiamo che qualcosa non sta andando verso il verso giusto.

ma come ho detto la scorsa puntata... abbiamo appena iniziato


venerdì, giugno 04, 2021

videogiochi e non capire un ca...

 

 

Francechini, lo vedi la quantita' di roba disegnata in questo quadro,
hai idea di quanti anni uomo ci vogliono?

 

Ancora una volta i nostri poLLitici  danno l'idea di non capire un ca...spita.

in questi giorni i nostri poLLitici si sono accorti che esistono i videogiochi e che sono una voce che fattura un bilancio statale ma noi, da bravi snobboni pieni di latino che declamiamo catullo con fare si colto, non ci siamo accorti di non essere piu' nell'anno di grazia 1370 dove "essere colti" era saper scrivere e l'elite era chi sapeva pure una lingua morta...

cosi' dopo aver perso il treno circa 40 anni  fa ci presentiamo in stazione piagnucolando e chiediamo al controllore, tirandogli la giacchetta, se e' possibile prendere un treno per giochilandia che quello espresso di mezzogiorno del 14 settembre 1979 e' partito.

Il controllore ride e vi fa notare che servira' comprare un mazzo di saturnV per raggiungere il treno che ormai ha passato Giove e il capostazione era suo nonno all'epoca. Per prenderlo ora, quel treno,  servono molti soldini e CULTURA.

allora, come al solito, l'italietta pensa di avere gia' tutto dentro di se', pensa di aver cultura, e allora vara 2 misure.

La prima e' "azz ci siamo accorti che i videoGGiochi da altre parti sono arte".

infatti il coglione sculturato che tanto mi fa incazzare, il Ministro Franceschini,  ha detto
“I videogiochi sono frutto dell’ingegno creativo ed è giusto che, analogamente a quanto avviene per il cinema e l’audiovisivo, possano ricevere un sostegno, se riconosciuti come opere di particolare valore culturale

ovviamente lo ha fatto come direbbe lui da ignorante crasso "a obtorto collo" perché chi non ha cultura deve stupire con parole morte di medda.
Si vede che gli stanno sul caxxo tutte queste cose nuove, come la musica amplificata (lui ama la spinetta non temperata), la televisione e tollera il cinema a malapena. Solo nel 1400 facevano vera cultura, pensa l'imbornito.

tanto ci fa e tanto e' che fa una legge che i videogiochi sono paragonati a film e musica MA SOLO SE PASSANO IL VAGLIO DI CENSORI. 

"se riconosciuti come opere di particolare valore culturale, ricordate?

cavolo vuol dire?
Evidentemente i videogiochi ammessi devono parlar di Dante e di Boccaccio, ma senza le sconcerie che allor si usava, perche oggi noi vogliam credere che fosser ere pure, e devon qundi esser adatti agli ingenui bimbi dell'oggi. Se poi guardan porn, non e' peccato che ci riguarda, noi siam seguaci delle di fico foglie.

"a disposizione riconosce un’aliquota del 25% del costo di produzione a favore delle imprese produttrici di videogiochi di nazionalità italiana, riconosciuti di valore culturale da un’apposita commissione esaminatrice, fino all’ammontare annuo massimo di 1 milione di euro"

coglioncello, ti faccio una domanda caro pollo dario franceschini re di tutti i cretini:
Se sono un producer fondo l'azienda  dove SPERO di avere una tassazione a seconda di come gli gira ad un gruppo di folli ed in un paese di incompetenti o vado dove avro' competenza e regole certe?

Per la cronaca in Giappone viene riconosciuto di eccezionale valore artistico (e premiato con un premio in danaro dallo stato) l'anime Cowboy Bebop, che non ha caso ha ispirato alcune scene di Kill Bill. Franceschini, l'illuminato, lo ha guardato o "che schifo i cartoni giapponesi li guardano solo i bambini un adulto non guarderebbe mai un cartone diomio che schifo" oltretutto sbagliando metro culturale (aka non hai capito nulla della parola cultura) e avendo una colonna sonora da URLO che ignori.

cosi' per ridere caro poco istruito di cose accadute dopo lo anno 1000.

Sempre per ridere e' in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dello Sviluppo economico che assegna soldi.
First Playable Fund, questo il nome stupido, mette a disposizione 4 milioni di euro per l’industria dei videogiochi. 

4 milioni non sono molti, ci fai partire una decina di progetti solo se hai universita' dentute.
ma vediamo come vengono dati:

"Una forma di supporto alle società con sede legale in Italia che intendono realizzare prototipi di videogiochi destinati alla distribuzione commerciale."

a me puzza di aiuto di stato, ma poi uno cosa fa, sede in Italia e poi importa gente culturalmente preparata dall'estero?
Alla fine conviene solo se i danno una bella botta di soldi tutti insieme, oggi con i costi EU si parla di 300KE solo per iniziare.

Mirella Liuzzi: “Con il decreto ministeriale di attuazione della norma introdotta nel Dl Rilancio”, continua Liuzzi, “vengono previste misure di finanziamento a fondo perduto per il 50% delle spese sostenute nelle fasi di concezione e pre-produzione, come per esempio costi per hardware, software e professionalità coinvolte”.

Quindi presenti il progetto e ti allungano qualche 100K?
Ti danno 500K se apri un azienda?
Ti fanno il 50% dei sconto sulle tasse per portarti alla tassazione occidentale?

"È prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili e per un importo compreso da 10 a 20mila euro per singolo prototipo."

capiamoci, oggi con quella cifra, 20K, non ci fai un PROTOTIPO, ci fai un disegnino su carta.
una workstation con tutti gli annessi costa 10K, un singolo personaggio ben fatto implica fra capture, designer e render circa 10-20KE di costi. In EU dubito molto che tu possa fare un prototipo con meno di 200K, pensiamo solo al costo di un ufficio attrezzato. 

se gli allunghi 10.000E dovendo passare da una procedura di valutazione (che deve piacere al politico?) ancora da definirsi perché nessuno ha capito d cosa stanno parlando:   "agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura di valutazione, attraverso uno sportello telematico a cui presentare tutti i documenti che saranno specificati da un provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise."

capiamoci e' piu' lo sbatti che il resto, potrebbe interessare solo micoentita' che dopo aver prodotto l'ennesimo platform anni 80 che non si e' filato nessuno cadono nell'oblio meritato sprecando soldi pubblici.

"Un passo importante che ci auguriamo possa contribuire a sostenere l’industria creativa italiana e un settore dalle grandi prospettive, votato all’innovazione e all’aggiornamento ciclico e con una preziosa componente fatta di talento e sapiente artigianalità”, conclude Liuzzi.

Come ho gia' detto introducendo il tema videogame nel Blog, non e' che l'artigianalita' (nel senso so tirar di raspa) ha oggi tanto senso.

Oggi l’artigiano informatico, quello musicale, quello del design eccetera che insieme producono i videogiochi devono avere competenze ENORMI perché non devono saper strimpellare ma adattare il design al movimento, la musica al momento e il coding alla storia.

Non interessa oggi  chi fa degli apercar elaborati con il divanetto in pelle e il cassonetto colorato, poteva esserlo nel 1950, interessa che sappiano fare un'automobile, quello e' il business. Ci sono giochi che guadagnano piu' delle piu' grandi aziende italiane.

Lo ricordiamo che APPLE GUADAGNA piu' vendendo videogame che vendendo PC?

Per questo serve gente ultrapreparata e non e' un 10KE come mancetta al bambino che serve a qualcosa perché un buon designer quei soldi li becca come stipendio mensile, quando settimanale,  non per fare un intero gioco.

Oggi salvo dei giochini casual, ci sono aziende che sono zeppe di gente preparata, grandi musicisti, grandi designer eccetera.
Noi abbiamo sfera e BBasta, con quello non ci fai dei videogame, neppure space invaders.

4 milioni potevate prendere grandi professionisti e portarli come docenti nelle universita' facendo un bel corso di 3 anni su come fare i videogiochi e poi togliere ste caxxo di tasse che fanno scappare le aziende.

Fra 3 anni avreste potuto, se non tassavate ancora a manetta, sperare di avere una nascente industria artistica.

Cosi' avrete un'industria di furbetti capaci di prendere 10K per sbarcare il lunario quest'anno, che il prossimo faranno il forestale che ci si sbatte meno.

Forse 4 milioni per formare i vari ministri con corsi non sarebbe male: un franceschini viene eletto, passa 3 anni a formarsi con cultura moderna, gestione dello stato, tassazione eccetera,  e se passa l'esame fatto da un pool di esperti internazionali, puo' insediarsi altrimenti viene scartato.
Avrebbe anche l’effetto di una separazione fra le elezioni e le castronerie dette per ingraziarsi gli stupidi.