Visualizzazione post con etichetta mezzi-elettrici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mezzi-elettrici. Mostra tutti i post

giovedì, aprile 04, 2024

assessori rin...

 

Photo: 4kW medi.

Gli assessori del mio (solo il mio?)  comune sono ignoranti della situazione cittadina.
Evidentemente o non mettono mai piede fuori di casa, e dubito visto che in comune devono arrivarci o... a pensare male eccetera.

Oggi parliamo di MOTORINI ILLEGALI.
Come gia' detto la piccola mobilita' e' stata molto penalizzata, un pochino a ragione e un pochino con i soliti strali all'italiana dove i problemi si risolvono inasprendo le leggi e non gestendoli.

Per i mezzi a motore la legislazione italiana ci va giu' pesante, anche un banale 30cc da 300Wp e' esposto ad una serie di menate, alcune giuste alcune opinabili nell’applicazione fattuale.
Numero di telaio registrato
Immatricolazione (ovvero a monte certificato di omologazione)
Targa
Patentino
14 anni
casco
Assicurazione
Revisione
Bollo

Per i mezzi a propulsione umana le regole sono poche, del resto di media hanno alla ruota 50-100W (salvo che crediate agli alieni).

Poi abbiamo un "ibrido" le bici elettriche che sono, come dice il codice, sono "a pedalata assistita"

Salvo che la lingua italiana sia cambiata  l'assistenza e' un aiuto, non una sostituzione.
Diciamo che se la spinta motorizzata e' certamente oltre il 50% e' un motorino.
Altrimenti se pedalo sul Piaggio Ciao o ho una vespa 50 che ha la manetta un pochino dura posso dire che è assistenza.
-Se la spinta e' data prevalentemente dal motore (come avviene con un velo-solex) e' un motorino.
-Se vedo partire dal semaforo spedalando a tuono con una velocità consona e' una bici.
-Se parte a sparo una "bici" dallo stop e il tizio non pedala o pedala lentamente come se fosse in discesa dal trampolino per lo sci quella roba sta buttando dentro una cavallate senza nessuna forza umana: e' una moto con potenza da maggiorenne e patente A.


Photo: 6KW, 12 di picco, come potete dalla dimensione generosa delle batterie

Se definisco dei moltiplicatori oltre il raddoppio, anziche' un aiuto,  con un Kg di manetta un pochino dura posso avere 100Kg di spinta, in pratica permetterebbe al nostro motorino spacciato per bici di competere con gli scooter tamarri da 250cc.
E allora anche il garelli 50cc e' una bici a pedalata assistita, del resto ha i pedali, se li agito un pochino...

Photo: bici assistita garelli?


E' ovvio, se la logica non e' una meretrice, rimane una bici se l'energia in gioco e' prevalentemente umana, altrimenti e' una moto.

Eppure basta aprire la finestra per vedere dei motorini senza targa in cui non solo con il 99.9% dell'energia proviene dai motori, ma hanno anche motori dimensionati per avere potenze alla ruota da 6kW

Giusto per avere un'idea di massima un Piaggio Ciao ha una P alla ruota di picco sotto al kW, ma, sulla curva del motore, siamo di media intorno allo 0,3kW, molto lontano dai 6kW pieni di questi motorini elettrici bici-spacciati.
Infatti hanno sprint notevoli.

Non a caso, per evitare di sbattere il grugno a terra pattinando come una supermotard, con queste curve di potenza spesso sono dotati di enormi gomme da ciclomotore che da muovere per piu' di qualche metro con i muscoli sarebbe improbo, soprattutto se non si e' nella squadra olimpica.

Ripeto, senza divenire elettrotecnici, dimostrazione delle potenze disponibili slegate dalla pedalata questi oggetti partono dai semafori a tuono senza pedalare e fanno salite impensabili per molti 50cc, il tutto senza pedalare o al massimo una pedalata moscia ogni 100m che e' giusto per far finta di farlo (in pratica a vuoto come quando su di una bici vera si gira all'indietro).
In un caso ho visto questi motorini elettrici sorpassare di potenza un Tamarro-Max che cercava rumorosamente di non rimanere indietro al semaforo, segno che i kW per chilo erano sbilanciati a favore della moto stargata.

 

Photo: la notevole batteria e la trazione integrale, altro che i piccoli 125cc, notate il pacco batterie congruo.

 

Se la logica non e' stata bandita dal comune, ripeto, i casi sono solo 2:

1) Le bici sono solo quelle muscolari, con un massimo 1:1 di "assistenza".
    Le altre (il 99%) vanno multate come motorini stargati. se non succede i vigili sono da rifare da zero

2) Liberi tutti e possiamo togliere entro potenza XX kW a scelta (con un sistema di limitazione visibile e comprensibile da un vigile) le targhe e gli oneri da tutti i mezzi a motore. Come del resto era simile negli anni 70. Ovviamente si tratta di  prendersi responsabilità.

Ancora una volta non riesco a capire la gestione del territorio con Vigili urbani che pensano che il loro compito sia completamente diverso dalla mission prevista (evidentemente sono come il nostro comune, ignoranti da sostituire).

Quando ho fatto notare ad un vigile che stavano passando sotto il suo naso motorini elettrici in allegria senza targa, BIZZARRAMENTE, mi ha detto che lei non si occupava di quello e dovevo rivolgermi al capo che era li in fondo a fare il boss mentre osservava dei prati.

Già abbiamo un problemone: stai gestendo il traffico e non sai di cosa parlo?
Sei un vigile con il compito di gestire la viabilita' e non sai cosa e' un mezzo di trasporto?
Andrebbe licenziata all'istante (e probabilmente tolta la patente automobilistica).

Cmq vado dal boss, un tronfio impettito con la divisa denotante la mancanza di usura che cercava di non essere infastidito dal "scusi, vorrei chiederle una cosa" che faceva finta di non sentire.
Del resto lui era li solo per mostrare la divisa con mostrine appena stirata visto era a far da palo da minuti in zona "scarica".
Il tronfio graduato, a questo punto imbecille, dopo le mie domande sul  perché giravano allegri decine di motorini elettrici senza targa mi squadrava schifato e sparava un "a noi non risulta" (notate l'uso del plurale).
Al che indicavo un proiettile che passava e lui "noi non vediamo quello che mi sta dicendo", evidentemente ha affermato di essere cieco. Ok.
Possiamo licenziarlo per cecità e fornirgli la pensione per invalidità

Si noti che la stessa domanda e' stata negli anni rifatta diverse volte a vigili di passaggio, sempre con risposte oniriche, che i vigili cittadini siano una congrega di fattoni dediti alla bamba?
Perché l’alternativa "ordini superiori" sarebbe di ENORME GRAVITA'

A questo punto direi che TUTTE le multe dei vigili degli ultimi 10 debbano essere automaticamente considerate nulle per manifesta incomprensione della realtà e ordinare un lavoro sull'analisi di quali vigili sono veramente idonei al posto di lavoro assegnato (e visto l'assurdità delle risposte anche un test sulle droghe).

Del reso il corpo dei Vigili che sarebbe IMPORTANTE è  posto alle dipendenze amministrative e funzionali del sindaco o dell'assessore delegato, probabilmente subisce le ingerenze della piccola politica che fa a gara con quella statale per determinare un basso quoziente intellettivo della catena.
Del resto si vuole aumentare il lavoro di qualcuno fregandosene delle leggi.

 


Perché se e' possibile montare fino a 6kW (8CV, in pratica piu cavalli di una vespa PX250 alla ruota)  su di su di telaio deboluccio senza omologazione ne revisioni, beh, forse e' il caso di evitare per tutti i 2 ruote casco targa&c, del resto sono piu' sicuri.

Inoltre, ricordiamo cosa vuol dire confrontare una vespa PX 200, targata, con queste "bici"

 Grafico: potenze dei motori delle moto elettriche spacciate per bici e la PX200, sostanzialmente equivalenti

Il tratto blu e' di una PX 200 e  arancione di una "bici"
La differenza, la curva gialla, racconta che solo per una piccola parte del tempo il monocilindro e' nettamente superiore.
In sostanza e' ovvio che non esiste paragone fra la moto senza targa garibaldina e il vecchio PX il quale si riprende solo dopo un lungo lancio, ma dovessero fare lo 0-100metri senza trucchetti e' chiaro che il risultato non depone a favore della lenta vespa

 La domanda a questo punto e':
Permettiamo tali cose per incapacità dell'amministrazione, e come conseguenza commissariamo il comune e i vigili, oppure vi e' un dolo e allora le forze dell'ordine dovrebbero attivarsi?

Io direi il primo, perché in un intero organismo di tali dimensioni se non ci si accorge neppur di questo e non ci sono anticorpi... beh vuol dire che e' tutto di bassa lega, dall'assessore per la viabilita', al sindaco passando per il capo dei vigili:
vanno tutti rimossi e va effettuata perizia psichiatrica se hanno incapacità totale o parziale d'intendere e volere e di conseguenza, oltre all'ovvia sospensione dei ruoli da parte di un giudice di questi casi di demenza che ovviamente dovranno essere accuditi dai famigliari e dallo stato.

Se non pensate che siano  idonei al compito, siano persone capaci, allora il problema e' molto, molto, piu' grave... 

Perche' non stiamo parlando di qualche "furbetto" ma di un migliaio di motorini sul piccolo territorio comunale, di fatto in una giornata di sole vi mettete comodi ad un incrocio e di queste motociclette ne passano almeno 6 o 7 a gas aperto in pochi minuti (magari vi mettete in una tratta in salita dove si vede all'istante che hanno spalancato il gas!).
Visto che rompono il ciuffolo che rattoppare le buche servono soldi, faccio notare che circolare con una moto senza targa, non omologata, né assicurata, se non ho fatto male i compiti a casa, si arriva a  28 mila euro di multa.
Nell'arco di 1 ora si raccatta un 300K

Per tanto gradirei capire UFFICIALMENTE come si mettono i vigili e il comune dal quale dipendono. 

Se l'idea e' quella di una zona franca ho in giro sia un motorino elettrico che costruii a 15 anni con batterie al Pb che un rugginoso Piaggio SI che potrei usare senza le pastoie burocratiche (ha i pedali se importa!)

Se invece la posizione UFFICIALE e' quella che la citta' deve considerare le moto come tali, qualunque potenza abbiano, e non riescono a vederle, proporrei un commissariamento della citta' intera: forze di polizia e l'intero municipio.



lunedì, ottobre 02, 2023

piazzola

 

Quello che vedete e' il punto di ricarica piu' grande del UK, uno dei piu' grandi d'europa e uno dei siti che ho letto godeva per l'enormita' di 180 stralli con una "putanza" colossale, Wiva lo strallo elettrico che nell'articolo avrebbe ricaricato migliaia di auto di passaggio al giorno.

Si noti che quest'affare si loca all'intersezione di DUE arterie importanti ed e' a ridosso di un polo fieristico, usato per manifestazioni di natura B2B, B2C e spettacoli,  dotato di sale conferenze ed hotel.

Cominciamo a capire che fra le toccate e fuga per fare il pieno e gente che andra' ad una "cosa" di 2 o 3 ore parliamo centinaia di migliaia di visitatori giornalieri


si tratta di un affare con 25 aree di parcheggio con bus interni che ti vengono a prendere visto che parliamo di un affare in cui fra il parcheggio S e quello N ci saranno oltre 2Km... di parcheggi.

Cominciamo a capire che 180 stralli non sono un piffero?

Adesso andiamo alla tipologia che i verdosky immaginano sicuramente tutti del tipo ultra mega IV -the explodetor- da 600KW, del resto molti articoli, per come ne parlano (caricare al volo non lo fai con 3K...) sembrerebbe cosi'.
Sorry.

i caricabatterie potenti ne hanno 16, ma con dei pero' che vedremo poi.
Il sito, chiamato Gigahub (il nome vi avevo detto che e' verdosky), dispone di
15 caricabatterie da 300 kilowatt.
Con un avvertenza, se connettete altri  15 veicoli  scendono a 150 kW ciascuno selezionati a coppie (in pratica se dopo un minuto arriva a fianco un veicolo avete max 150KW).
Con un CHAdeMO e non CSS2 scende a 120KW comunque (ricordate la storia del BUS?).

Inoltre sono disponibili 150 unità di ricarica (AC) da 7 kW ciascuna, che significa che sono quelli destinati a chi andra' per diverse ore a qualche conferenza, ma non troppo, in quanto alla fine carica (se mai ci arrivaste con 7KW) dovete rimuovere il veicolo.

Vi sembrano pochi, beh, no poter poter avere quella disponibilita' il gestore fa notare che hanno dovuto richiedere, descrivendolo con molta e giusta enfasi, una costosa disponibilita' di 6MVA. 

Non a caso, se ci pensate bene, 2 auto in carica di picco consumano ben piu' di tutti gli stalli lenti messi assieme.

Usando le verdoscate, ovvero le case (ma io saro' clemente andando a prendere solo quelle con 4 persone, secondo ARERA) per far vedere quanto pompano le distese di inutili pannellini costosi, le 15 auto in ricarica consumano di media come 20.000 case.
Se usassi i dati verdosky sono 100.000 case, per ripeto, 15 vetture, non centinaia.

Prezzo .8E al KWh.
Fare il pieno non e' regalato, l'infrastruttura qualcuno deve pagarla.

Cominciamo a capire come si evolve la situazione, ma a cosa corrisponde in distributori di benzina?

Mettiamo per assurdo che tutti decidano di caricare alla massima potenza, che gia' non e' detto.
Mettiamo anche che la batteria sia mediamente da 80KWh (direi che il minimo sarebbe 100, ma siamo buoni)
Mettiamo di dover caricare solo 60KWh

In pratica ogni ora stiamo immettendo 5500KWh orari che equivalgono a 92 auto orarie.

un distributore di benzina eroga 35 litri al minuto, mediamente i serbatoi sono fra i 40-60 litri, mettiamo di riempirli per 50.
Sono 84 pieni per ora a erogatore bipompa.

questo quadrato di cemento chiaro svernicia duramente il costoso piazzale.

Adesso capite perché, dopo una logorante sequela di castronerie, pro-auto-verdosky  hanno iniziato ad intonare la litania del caricare da casa come chiave di volta?
Certo vuol dire che se vado in giro al WE con la Tesla S 95 megapixel  non e' il caso che il raggio sia superiore a 200Km (ovvero 400Km AR), ma la domanda, oltre a quanti possono pagare 100K di auto, e':

Lo sappiamo che in Italia il box e' per 1 auto su 3?
Gli altri 2?

Una volta che il 30% del mercato decide veramente di andare sull’elettrico, gli altri?

e non e' "metto colonnine", la "colonnina" non e' neppure la punta dell'iceberg, almeno l'iceberg non nasconde il 99% della roba.

quel piazzalino sono 6MVA e ha richiesto , pur essendo su una dorsale gia' esistente, investimenti bestiali.
In quell'ambito e' possibile che si ripaghi da se, del resto e' una risorsa scarsa in un contesto particolare, ma in genere... chi paga?

Perché alla fine non e' che sta roba non sia fattibile, cavolo siamo andanti sulla luna e questa e' tutta roba elettrotecnica dei prima anni del 900.

il problema non e' "possibile" tecnicamente, tecnicamente potresti fare tutti e 180 gli stralli a 300KW, del resto basta tirare "un cavo" e mettere una sottostazione.
Il problema e' che un "cavo" del genere dovrebbe portare 60MVA e comincia a non essere piu' un cavetto ma un elettrodotto serio che costa milioni al Km.
Poi avresti trasformatori che pesano un centinaio di tonnellate (non a caso il rame ormai ha prezzi da gioielleria) e quando inseriti, usati o  non usati, perdono KWh a palate.
Tralasciamo la generazione, giusto per avere un'idea, la centrale nucleare (oggi ovviamente dismessa) di Garigliano potrebbe caricare solo 2 piazzali.

Sarebbe interessante sapere il consumo giornaliero di benzina durante luglio e agosto, giusto per ridere e calcolare quello che servirebbe in caso di conversione. 

Salvo che i piazzali diventino ad isola con un bel turbodiesel di medda piantato nel mezzo delle colonnine... e allora diventerebbe abbastanza ridicolo.





lunedì, agosto 07, 2023

vedosky a spasso

 


 

 un bel giorno (fine giugno 2021) un gruppo di verdosky decide di andare a fare un giro con un pullman e ne fa allestire uno.

Anziché votare per un classico motore diesel fogna con 450 litri di nafta e un autonomia di 300km circa decide, sarebbe troppo semplice,  di montare le batterie di un autobus cittadino dando un'autonomia di meno di 200Km (dicono 200 miglia, ma sono molto, molto, virtuali)

 

Probabilmente, visto che in 200 pagine di fasti nel bruciare gas metano, come da mappe di questi giorni mentre scrivo (estate 23, ma nuvolo in UK),


 

 

non appare quanto hanno a bordo dobbiamo andare a naso.
Io dico ad occhio circa 200KWh, che su un affare del genere e un pochino di condi se arriva a 200Km e' perché sei in discesa.
Servirebbero almeno 500KWh su di un pulman autostradale, che poi una sberla del genere costi 2 milioni solo lei non importa: grandi imprese necessitano di grandi risorse. Corollario: il gasolio e' comodo.

Ovviamente la batteria e' comunque grande e non possono certo aspettare 150h ad ogni ricarica, questo implica che, come loro progetto, stabiliscono di fermarsi solo dove esiste una ricarica da ALMENO 100KW e al minimo 50KW e, da alcune frasi strane, ho capito che  hanno le CPU di bordo impostate per questo valore minimo: Sotto i 50KW non parte la ricarica

Voi magari non lo sapete, loro certamente no, ma il caricabatterie per potenze sopra i 15KW e' nella colonnina,  ma le batterie sono nel veicolo.
Non tirate fuori la batteria e la connettete al CB
Non fornite energia al veicolo e poi il CB e' nel veicolo come fanno i cellulari di oggi, altrimenti dovereste portarvi in giro parecchia roba, non sono i 15W di un cellulare (e anche li vi sono delle storie digitali).
Questo implica che il veicolo sa cosa gli serve, la colonnina no.
Ricordo anche che la batteria, oltre a parametri propri, oltre l'80% del contenuto deve rallentare la carica e deve farlo anche in condizioni di T non ideali.

In soldoni nel connettore vi e' non solo "la corrente" come la spina di alimentazione,  ma questa viene modulata su richiesta del veicolo con delle richieste attraverso un bus digitale.
Per esempio la colonnina dice al veicolo quali disponibilita' possiede e il veicolo sceglie, istante per istante, le sue esigenze in base a quello. Ci sono 5 standard di parlottaggio al mondo, di cui 3 IEC.

La stessa colonnina ha delle esigenze, se la piazzola ha un trasformatore (o un contratto da tot KVA, la disponibilità costa cara) di 120KVA e siete soli la supercolonnina potrebbe fornirvi 100KW, ma se avete un paio di auto in ricarica la piazzola potrebbe limitare la potenza disponibile a 20KW, fanno cosi' per esempio quelle di tesla.
Che vi piaccia o meno.
Volevate caricare in 2h?
beh, ora sono 6h.
E quando dovete riempire 200KWh, beh, anche con 10KW diventano 24h.

La vostra auto parla di continuo con la colonnina e la colonnina parla di continuo con l'auto. 

Adesso avete anche capito perché esistono un sacco di connettori diversi, alcuni compatibili con adattatori meccanici, altri elettronici, e altri no.
Per esempio il connettore tesla NACS non e' il  chademo o il CSS combo1 (notate i nomi che gia' da soli narrano una pletora di problemi)
Per esempio Tesla ha rilasciato l'adattatore CCS Combo 1 per 300$, ma può essere utilizzato solo con Model 3 e Model Y che hanno ricevuto un aggiornamento SW, quindi non può essere utilizzato su Model S e Model X dove non funzionerebbe.
Sempre Tesla, che fa tanto la "abbiamo i nostri modi e sono quelli giusti" usa NACS in USA, CSS2 in EU, GBT in Cina.

La cosa divertente e' quindi  che la tesla europea potrebbe non venire ricaricata nei mercati asiatici.


Quindi anche se vi dicono che avete la possibilita' di usare un connettore diverso, magari tramite adattatore, non sempre riuscirete ad utilizzarlo al massimo come credete.

Inoltre tutti gli standard evolvono e potreste non essere in grado di chiedere alla "colonnina" cose che, come SW, non sapete esistano, pure se usate lo stesso standard e come HW non ci sono problemi.

Come dite?
Manco sul connettore sono riusciti a mettersi d'accordo?
Avete ragione, le auto elettriche non sono neppure embrioni, non sono neppure come quelle a benzina nel 1910.
Neppure una cavolo di semplice spina sono riusciti a standardizzare.

Torniamo al nostro gruppo di verdosky che bruciano fossile per combattere duramente la CO2 con una grossa, ma ridotta, batteria sul pulmone a spasso per l'UK, dove  sono diffuse spine diverse da quelle italiche.

Per essere sicuri di trovare tutte queste spine, e del tipo GGiusto,  usano la solita roba APPestante sul cello che reclamizzano ferocemente, probabilmente in cambio di danari

Prima di arrivare in cornovaglia da Londra alla Cornovaglia devono gia' ricaricare una prima volta e trovano che ben 5 stazioni non gli funzionano.
Ma non viene il sospetto di chiedere troppo.

 Il gruppo CRAL "vacanze metalmeccanica filippuzzi" finalmente arriva in cornovaglia dove ci sono poche decine di punti di ricarica, ma loro troveranno ristoro con il primo cavo e metteranno birra metanifera nelle batterie.


Arrivano in centro a Bodmin cittadina di 14.000 anime senza aziende di industria pesante, esistono solo piccoli centri commerciali e con  la piu' grande fabbrica (produce bistecche) si trovano in periferia.
La grande risorsa e' il castello super very inglaise molto well.
Se preferite metterla in soldoni non vi sono motivi per portare un elettrodotto milionario dell'accidente in pieno centro per alimentare il vostro pulmone e 4 londinesi frettolosi che se la tirano arrivando in tesla con correnti MW (6 stalli da 150KW son un megaUatto) da grande industria.

la prima piazzola con fornitura FINO a 50KW (quindi gia' un ripiego)  non funziona, la APPestante Zapp Map non ha segnalato nessun problema.

Al secondo punto di rifornimento di Bodmin, 50kW sempre, ha riconosciuto la CPU ma non è partita la ricarica.

Canno a Kingsley alla Shell,  170 kW, vede il  pullman, le CPU blaterano, ma non carica

vanno a Cornwall,  50 kW,  il caricabatterie (quale parte?) da errore. Alle 23:00 hanno incontrato un guidatore di Nissan Leaf che aveva provato altre tre stazioni di ricarica riscontrando problemi (ma su vaiconlaspinadotcom sono cose che non capitano MAI! sono i benzinisti che le dicono!).

Altro point  Point - 50 kW - ha riconosciuto il pullman ma non è partita la carica.

Probabilmente il pullman veramente non accetta la ricarica sotto una certa e questa certa non era disponibile.

Di chi e' la colpa?

Io direi di planet mark che non solo proclama una lotta alla CO2 andando in giro con un pullman elettrico caricato a metano, ma, cosa più importante, con una ENORME batteria troppo piccola per il camion e confidando che una debole infrastruttura (che non sono le colonnine!) sia idonea a sorreggere la tua insufficiente, ma enorme, batteria in una zona di castelli e maiali.

Perché pretendere di caricare oltre 100KW sembra semplice ma 100KW per ore di seguito non sono proprio una passeggiata e' da piccola azienda metalmeccanica.
Capisco anche che caricare una batteria da 200KWh con 5KW (50h con le perdite) sia una rottura di birillo di 2gg, ma non puoi pretendere che siano tutti li ad erogare tutta quella roba per te, salvo che tu PAGHI l’infrastruttura e l'infrastruttura sono milioni al Km.

ma occhio come gira la frittata 

Steve Malkin, fondatore e CEO di Planet Mark, ha dichiarato:
"Il Carbon Battle Bus ha la portata e la capacità per fare facilmente questo viaggio, ma il cattivo stato dell'infrastruttura di ricarica del Regno Unito ha fatto si che abbiamo trovato un solo caricabatteria funzionante sulla nostra rotta da Londra alla Cornovaglia."

Colpa degli altri se chiedo una fucilata di energia nel nulla!

"Abbiamo identificato un problema immediato nel fatto che solo un punto di ricarica su 10 carica il nostro pullman e abbiamo incontrato molti proprietari di veicoli elettrici ad ogni fermata con le stesse frustrazioni."

Ma come, se leggi i vari vaielettrico-com verdefigo-com eccetera sono tutti entusiasti e non ci sono mai problemi!

I problemi li raccontano quelli contro l'elettrico!
Basta la spina!
Sono tutte balle!
Sono quelli che non sono capaci di pianificate!
Io con la mia elettrica ci metto meno di un Diesel (che poi perché devi paragonarti al peggio?)!

Ma quanto e' difficoltoso il viaggio della speranza?

450Km, dove  avevano fatto rifornimento e dopo altri Km... a secco.

Ci sono 2 considerazioni da fare facendo finta che stupidaggini come presunte tensioni oltre stoltaggini raccontate  dai pullmisti in questione non esistono, poiché esistono standard e o li rispetti o non li rispetti e il CENLEC e simili sono piuttosto severi e precisi su queste cose.
La parte elettrotecnica non puo' essere messa in dubbio anche per motivi banali (non porti 200KW a 12V neppure se te lo ordina il dottore).

Primo: se hai necessita' di autonomia devi avere TANTA batteria e tanti Km, piu' che un veicolo a benza.
Sono i tempi di ricarica a ordinartelo e se pretendi che la gente sia li a sparare 10 miliardi di euro per cablare il paesino fuori mano per incassare 50E nei Week End quando arrivi dalla citta' tronfio scordatelo, salvo pagare il pieno 4000E. 


Oppure pensare che il paesino compri un motore diesel CAT biturbo V12 per caricare la tua foxxuta tesla, ma a quel punto scordati tutti i discorsi ecologici, se mai ci sono stati.

 

Photo: un gasolone 32.000cc biturbo (dove il turbo serve a tanto) V12 1491 kilowatts (puo' caricare 8 affari a 100KW con sicumenra) 4 tonnellate di roba in ordine di essere connesso ad un generatore e produrre fumi tossici piu' di aver messo il gasolio nel mezzo.

 

secondo non chiedere l'infrastruttura se non vuoi pagarla.
Le auto a benzina non hanno bisogno di "infrastruttura"

Oggi, salvo leggi per evitare furbizie e incidenti, questo e' tutta l' infrastruttura  che serve.
Alle auto a benzina serve solo la logistica, non l'infrastruttura.
Salvo che voi chiamate 50E di bidone e pompa a mano "infrastruttura" per darvi arie.

diverso e' il caso dell'elettrico.
Non vi serve a molto la colonnina, di fatto e' solo un guscio per dare facilita' d'uso.
vi serve davvero l'infrastruttura che e' questa

e non misura 80cm di metallo, misura  decine, centinaia di Km.

forse al solito le parole hanno un senso.

INFRASTRUTTURA
Struttura fra le parti, che unisce le parti.
Ovvero un manufatto di metallo (ferro, rame e alluminio) di tonnellate che giace fra la colonnina e il produttore di energia.

Le infrastruttire qualcuno deve pagarle, se vendono fatte per fare 40E di energia, anche facendola pagare il doppio, capisci che giustificare un miliardo di elettrodotto a Tucculufundo (300Ab) per ripagarsi in 20 anni la ricarica dovrebbe costare almeno 2000E.

Altrimenti la domanda e' 

CHI PAGA?

e non ditemi le tasse.






mercoledì, aprile 12, 2023

adeguatezza terna

 


 E' uscito il report di terna sull’adeguatezza di rete.
Essere in Europa (mandiamo affan.. chi vorrebbe uscirne) vuol dire TANTE cose belle, come il fatto che gli enti cominciano a pubblicare obbligatoriamente le cose.
In realtà lo fa da qualche tempo, ma io non lo sapevo.
Come sapete meno il raviolo da molto, ma non pensavo che fossimo già a questo punto.

Siamo ancora in attesa di vedere i bilanci degli enti del sud (neppure lo stato li conosce), ma piano piano ci arriveremo se non vogliamo avere dei crucchi, o peggio, arrabbiati, e sappiamo che alla fine se si arrabbiano fanno danni.
Grazie europei.

Torniamo a terna che finalmente pubblica anche questo.


Qualcuno si chiedera' che caspita sia sta cavolo di adeguatezza di rete, in una frase e' la robustezza di rete.
Ovvero se ci saranno blackout
usando una formula probabilistica che non sara' perfetta ma si avvicina alla realta'.

usando le parole di terna:
Con il termine “adeguatezza” si intende la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio.
Un sistema elettrico si può ritenere adeguato se è dotato di risorse sufficienti in termini di generazione, stoccaggio, controllo della domanda e capacità di trasporto per soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con un ragionevole grado di confidenza.

L'adeguatezza e' la differenza fra un paese industriale in cui potete mette un'industria e uno in cui e' meglio che evitate perché i blackout  vi causeranno costi tali che potreste fallire.
Pensate  solo che alcuni processi avvengono in archi temporali di settimane e una singola interruzione (che vada oltre le capacita' dei gruppi di continuità, che alle volte non sono presenti per dimensione) sono disastri.
Ovviamente poi, anche se riesce a superare l'emergenza con generatori che proteggono il singolo processo ci si ritrova con colli di bottiglia (=COSTI).
Non si parla di spicci, puoi voler dire di perdere miliardi di euro e mandare nella medda un'azienda

Nessuno ha gruppi a lungo termine, altrimenti vuol dire di essere in grado di fare a meno di TERNA, o, in soldoni, si sta dicendo di essere in una terra senza servizi del 3zo mondo.

ora vi faccio vedere un grafico su quanto siamo in grado di sfondare senza mandare giù una mezza regione o peggio.


wow che caspita e' successo?

Vuol dire che siamo sull'orlo del collasso di rete e per evitarlo qualcuno rimarra' improvvisamente senza brodo. Infatti a livello locale, pensiamo a certe zone di Milano, già succede, ma a livello nazionale e' molto piu' grave.

Come e' successa questa cosa tragica nell'unica cosa che in Italia funzionava alla grande?

e poi come e' successo così improvvisamente dal 2014 quando eravamo pasciuti?

lo stesso documento (che poi vi linko per facilitarvi) mostra questo


 Fino al 2000 la produzione nazionale era fatto da grandi centrali che facevano il baseload e poi cesellato con l'idro che entrava quando necessario.
Inoltre, quando necessario, bastava lanciare un elicottero di soldi che un confinante arrivava felice all'incasso con un pochino di birra. (La storia delle nucleari di notte a 2 soldi e' una balla, si paga caro per i picchi, tendenzialmente alle 19)

In pratica rimanere senza birra era poco probabile.

Poi cominciarono a lanciare secchiate immani di danari nel cesso (si parla di 500 miliardi, abbastanza da riformare una nazione) per incrementare le intermittenti come solare ed eolico.

Ovviamente le fonti meno PAGATE (ricordiamoci cosa vuol dire la cazzata che il solare e' economico sulla carta ma non sugli assegni), come le termiche ad alta resa, hanno chiuso in favore delle turbogas per fare giusto un po di grana quando il solare rompe le scatole.
Quando arriva l'inverno e diventano pilastri, per incrementare il bassissimo rendimento, si vende lo spreco come teleriscaldamento.
Quanti di voi sono passati al teleriscaldamento?, bene e' per far funzionare una turbogas oltre il 30% di resa senza avere una vera centrale che ha tempi di reazione lenti, in pratica serve a pagare il solare nella bolletta del riscaldamento.

L'uso para-rame delle termiche convertite in turgogas ovviamente ha limiti essendo tarate per la sola sussistenza del denaro facile, ma limita il baseload, oltre a renderlo piu' costoso, soprattutto se non bevete in pieno inverno.

In pratica abbiamo fonti in cui la probabilità che ci mettano nella M e' elevata.
Una vota che si iniziera' a staccare immagino che il disastro sara' soprattutto in meridione, altrimenti le industrie, prevalenti al nord, fuggirebbero a nastro condannando l'Italia alla stregua della Tunisia, ma questo condannerebbe il sud a sprofondare nel medioevo.

ora a quelli che dicono, come Paolo Attivissimo che mi ha bannato per raccontare insistentemente queste cose, ai vari grillini, ai verdosky, e a vari altri che ripetono la leggenda  che ci sarebbero CENTINAIA di GW a disposizione per le auto elettriche di dirmi su quel grafico dove cavolo sono.

Certo se sommi linearmente tutti i GW di produzione arrivi a quello, direi allora che se un operaio guadagna 10E orarie sono 240E al giorno: 7500e al mese,e' un riccone.
Forse non e' il modo giusto di fare i conti, almeno se hai passato l'asilo.

Per la nostra SCARSITA' PRODUTTIVA infatti importiamo TWh come se piovesse (l'ultima volta che guardai erano 60 su 320, non picchiatemi se e' variato) e, wow, nonostante ciò abbiamo un blackout a solo 0.5GW di distanza.

in pratica danziamo ridendo come imbecilli sull'orlo del baratro.

Quando si blatera di fast charger da 400KW ed oltre per caricare le auto in fretta, presto che e' tardi, vorrei fare notare che con le perdite di un "semplice", semplice per chi non capisce, enorme per gli altri, 100KW ha perdite che arrivano a definire il consumo fino a 150KW in produzione (che abbiamo gia' analizzato).
In soldoni sono 3000 auto in ricarica.
TREMILA.
Non 10 milioni o, almeno, 1 milione di auto contemporanee (che capiterà di certo in molti giorni), TREMILA auto che caricano nel momento sbagliato e siamo fregati.
Come dire il 24 luglio di domenica sei andato a "fa' u ggiro co a maccana" e lunedi' 25 (quando abbiamo sfiorato la tragedia) la carichi e... Beh, hai fottuto la capacita' di rete.
Come era la storia che doveva esserci disponibilità per centinaia di GW?
Ricordiamo che questa e' la storia COMPRESA della bontà dello straniero!
Straniero che, spesso, ha fatto stolte scelte similari, quindi meno incline un un futuro ad assegnare potenza all'italietta rurale rispetto al 2000.

Ma questa cosa non basta per bene a spiegare lo 0.5GW da baratro.



qui vediamo che mentre i picchi in passato erano invernali, oggi sono estivi.
Banalmente perché sono cambiate le abitudini.
Inoltre ricordiamo bene, nel leggere i dati, che il trend e' in salita e va letto tenendo conto del COVID e conseguenze.

Per esempio il boom dei condizionatori e' stato intorno alla fine del 90, ma di fatto era un boom perché era uno scoppio, ma non e' che si e' poi fermato, e' stato solo un riallineamento, un pochino come il turbo lag: sembra spinta, ma e' tristezza. 

Inoltre lo spingere le pompe di calore non e' stato esente del problema.
Perché se in RARE condizioni puo' essere vantaggiosa, e' altrettanto vero che chi ha la pompa ha in automatico un condizionatore pronto all'uso... che in estate consumerà con un semplice tasto.
Se l'idea era di tentar di risparmiare in inverno per poi consumarli in estate, forse e' ancora meno una furbata.

Poi ci sono nuovi modi di consumare, modi che non variano nelle stagioni aumentando il carico estivo che era piu' leggero.
Come le piastre elettriche al posto dei fornelli,
phon sempre piu' potenti,
frigoriferi sempre piu' grandi  (ricordiamo che un piccolo classe B consuma meno di uno enorme nofrost in classe A+++?)
Televisori piu' grandi (ne sono fan, ma tutto ha un prezzo)
macchine del caffe' anziché la moka
Le auto elettriche (se non sembra esserci stato un morso e' solo la storia del covid e dell'economia)
insomma ogni cosa e' pronta per essere un nuovo consumo o piu' grosso.

In tutto questo caos arriva la minchiata dell'auto elettrica per decreto e quindi la banda prevista di consumi nel 2030 che e' il doppio del 2021.
Se le cose non cambiano, ovvero le minacce di comuni e di alcuni poLLitici dal poco cervello e grande bocca, potrebbe esserci un escalation piu' rapida del previsto e quel 71 essere un 100-120 che in pochi anni arriva a 150.

Altra cannonata e' la prevista, ma non ancora definita (giusto sottostimarla in un report ufficiale), sostituzione delle caldaie con l'elettrico... meno folle delle auto, ma impressionante comunque per le cifre coinvolte (e ditemi quale potrebbe essere il vantaggio  di bruciare gas da remoto con perdite anziché localmente).
Sarebbe anche da ridere il fatto che e' in contrasto con lo spostare i costi del solari nel riscaldamento.

Del resto il documento prevede un aumento del fabbisogno da 320 TWh 2021 ai 366TWh del 2030.
In pratica una simile stima prevede una delle due:
- una impressionante riduzione dei consumi industriali, ovvero spostamento della produzione dei beni altrove (e gli stipendi?) o auto-produzione per le aziende con motori CAT turbodiesel (ovvero strage di aziende).
-Auto elettriche e riscaldamento elettrico nel 2030 non saranno ancora realta' sostanziali nello scenario in esame
-nessun. o quasi, riscaldamento elettrificato.

Scenari che molti darebbero come pazzia.
O forse in TERNA danno per scontato che la pazzia dell'elettrificazione dell'universo non si fara' se non molto lentamente.

Illusi, hanno speso troppi soldi
e quando si spendono troppi soldi si spera che con altri "pochi" soldi poi si arrivi al traguardo,
salvo che poi per il traguardo mancano ulteriormente  dei soldi,
ma avendone spesi troppi e altri troppi si spera di arrivare aggiungendone altrettanti...
in un ciclo infinito di perdite.
Tante aziende si sono impiccate così e l’Europa lo sta facendo con l'elettrificazione.


Anche  gli scenari di TERNA di aumentare l'accumulo da 7GW odierni (che sono sempre vincolati da una serie di limitazioni e velocità di ri accumulo come gia' visto) per un totale di pochi TWh a numeri almeno quadrupli sono abbastanza improbabili.

Stiamo parlando di portare la potenza istantanea degli accumuli da 7GW (usandone 2 regolarmente +5) a 22GW.
Oltre il TRIPLO, ma ovviamente non si espongono sulla capacita' che dovrebbe avere entro la data dello scenario (2030) in quanto essa dipende dalla velocità di accumulo e dalla capacita' di breve e lungo termine, ma andando a spanne, di almeno un fattore 10 X.

E' ovvio che se devo coprire parte del picco delle 19 come oggi 2TWh veloci mi bastano. Se devo traslare meta' della potenza del solare in inverno mi servono decine di TWh come caramelle.
Una cosa e' un condensatore da 15GW che tiene banco per qualche femtosecondo, probabilmente grande come un capannone, altro e' un affare che deve stare in pista 10 giorni di tempo uggioso (circa 4TWh) e non solo e' grande per km e km, ma poi DOPO devi avere quei 4TWh in eccesso da qualche parte per "ricaricarlo".
In soldoni devi normalmente a poche ore di distanza avere un eccesso di rete almeno simile, non puoi sperare che in un momento critico lo svuoti e poi speri nella divina provvidenza che non accada di nuovo nel periodo brutto (oggi tipicamente a luglio) fra qualche giorno.

Adesso avete capito perché non si usano i pompaggi a jojo in maniera profonda anche quando si potrebbe, devono essere pronti carichi per sparare, sono TWh pronti per evitare la caduta di rete.
Piu' e' tirata, meglio e' che siano carichi.

Da qui nasce un altro problema.
GROSSO.

Si noti che alla rete non frega se le centrali sono ecobelle o super inquinanti, interessa se possono o non possono fare o meno il loro lavoro. 


 


A voi non interessa che la chiave esagonale da 22 sia di acciaio prodotto con il carbone o sia prodotta in materiale alternativo, come marzapane profumato smaltibile nell'umido: a voi interessa che sviti quel cavolo di bullone, se il marzapane lo fa bene, altrimenti e' inutile.
Una chiave in acciaio inquilina come 100 in marzapane o 25 in cioccolato, ma voi, imperterriti, comprate quella in acciaio, che stupidi che siete!
Le chiavi alternative come marzapane, cioccolato e pretzel vengono snobbate.... kombloddo!

Se si stanno incentivando e favorendo le intermittenti, chi paga le altre?

Questo e' il problema, potrebbe divenire necessario per la rete non solo PAGARE i produttori per non produrre, ovvero pagare i costi di gestione di strumenti non utilizzati, ma persino costruire o incentivare le termiche come oggi si fa con il solare... per consentire di usare il solare.
In pratica il solare e' sovvenzionato sia direttamente che indirettamente attraverso i costi al fossile e il teleriscaldamento.
Un domani è possibile che avverrà anche attraverso incentivi al fossile (immagino i verdosky ullulanti).

In pratica oggi lo paghiamo 3 volte, e forse domani 4.
Comincia ad essere difficile digerire questo livello valore di costi.

La cosa diverrebbe, insomma, persino piu' ridicola di quella attuale nel quale il costoso solare prezza apparentemente meno con i verdosky che ullulano all'eco-omicidio delle favolose ed economiche solari che sono incentivate solo 3 volte, ma non mettiamolo nei conti.

 

Altra cosa bizzarra e' la relativa poca preoccupazione di terna del futuro, del resto lo scenario non e' rilassato visto che e' ovvio che:
-dipendiamo dallo straniero che andra' in contro a problemi similari

-potrebbero esserci scenari di consumo elevati che potrebbero erodere sia i margini che la produzione

-la dismissione del termico per concorrenza di valore (ti pago meno di altre fonti) e' un fatto assodato

-mancano gli enormi e costosi sistemi di accumulo ipotizzati per far quadrare i conti e non sono in costruzione.

del resto il documento TERNA dice
L’entità e la frequenza con cui tali fenomeni si manifestano sono ormai talmente evidenti da richiedere una profonda riflessione strategica soprattutto in uno scenario di medio-lungo termine in cui l’elettrificazione dei consumi ci rende sempre più dipendenti dalla sicurezza ed adeguatezza dei sistemi elettrici:
soprattutto per paesi, come l’Italia, fortemente dipendenti dal contributo dell’import per il soddisfacimento del proprio fabbisogno

Un giro di parole per dire che dipendiamo dallo straniero e che stiamo andando a prenderci dei guai con l'elettrificazione del tutto.

Stupisce MOLTO quindi la conclusione in antitesi:

in assenza di ulteriori dismissioni oltre a quelle già previste per gli impianti a carbone e in assenza
di drastiche riduzioni del contributo dell’import alla frontiera Nord, il sistema elettrico italiano risulta mediamente adeguato e non necessita di nuova capacità.

che e' gia' contraddittorio in se:
le dismissioni ci saranno se si incentiva ancora il solare&c, e' ribadito dallo stesso documento.

Quindi e' impossibile "assenza di ulteriori dismissioni"
idem "assenza di drastiche riduzioni del contributo dell’import alla frontiera Nord" per i motivi gia' visti, salvo voler pagare l'energia estera uno sproposito da far lietezza del fornitore che si mettera' a costruire un paio di centrali nucleari di grande dimensione solo per noi se gli paghiamo l'energia uno sproposito.

Come dire:
vi abbiamo dato uno scenario devastante, ma nessuna preoccupazione, va tutto bene.

In Italia tutto è tragico, ma nulla è serio.

Viene il sospettone che le conclusioni siano un sistema per ingraziarsi lo spettatore (lo stato) che oggi non può spendere, con il sistema del calcio della lattina.

Quando le misure saranno obbligatorie, pensiamo solo alla pervasivita' della rete dell'ultimo miglio o alle necessita produttive o di accumulo feroce, gli attori saranno obbligati a fornire improvvisamente ENORMI quantita' di danaro subito e senza trattative in modalità "presto che e' tardi".

I giornalisti, che sono completamente ignoranti sull'energia (laureati in lettere antiche, conoscitori dello latino, mica roba turpe e sconveniente come elettrotecnica) andranno solo alle conclusioni dove e' scritto "tutto bene" e non faranno nessun redazionale sul documento.

quindi un triple win, l'uovo subito, la gallina domani e il pollaio settimana prossima.



il documento e' liberamente scaricabile, da leggersi con i soliti occhiali del "non possono andare contro i mulini a vento" e "devono fare analisi credibili per gli azionisti" (che ricordo essere principalmente il governo).
Non e' compito di terna fare analisi del mercato dell'auto o su future legislazioni in cantiere, ma prendere solo delle ipotesi altrui possibilistiche e non estreme.
Anche giustamente, del resto nessuno sa se veramente saremo cosi' pazzi da fare vendite 100% elettrico in 5 anni (che vuol dire che fra 3 nessuno osera' comprare un benzina perché i comuni minacceranno ancora).
Idem Terna non può pensare a scenari estremi, ma possibili, di isteria collettiva.
Ancora TERNA fa distribuzione, non può, per quanto ne so, comprare una decina di centrali (altrimenti avremo di nuovo la vecchia enel), avvisa solo che devono esserci.

Se da un lato e' quindi giusto che le grandi previsioni di enti ENORMI siano conservative e poggiano su dati di ricerche o analisi di grandi player che hanno lo stesso difetto, e' pur vero che il dato di confidenza che vedete sulla barra del grafico dei 71GW vada decisamente espanso per un'incertezza che, a  mio giudizio, e' reale e si basa sui mercati dell'auto e simili.

Il problema degli approcci conservativi e' che funzionano bene nei mercati maturi.
Anzi possiamo prendere i dati della produzione del 75% dei beni e spacciarli per "previsione" e nessuno avrebbe da dire che abbiamo toppato alla grande, perché l'errore e' piccolo.
Come dire di prendere il meteo di ieri e spacciarlo per previsione. Se ci provate scoprirete di azzeccarci tantissimo, piu' di quello che arrivava dalla TV quando la guardavo.
Del resto anche la produzione di energia elettrica non ha avuto grossi scossoni negli ultimi anni, grossomodo un'interazione fra PIL, rapporto industria/terziario e popolazione.

Ma oggi tutto sta cambiando.
Non solo la generazione, ma anche i consumi.

Il mercato elettrico sta, per via della politica, per salire su un ottovolante.
Fare una previsione attendibile e' difficile, ma sono abbastanza certo che, se non cambia la poLLitica, questa sia errata. 
Questo errore causerà, prima o poi,  costi collettivi.
LA cosa più assurda è che nel report e' scritto, nero su bianco, che  la conclusione e' errata.

Ditemi cosa ne pensate di questa situazione, e se per voi l'elettrificazione galattica totale megatonica avverra' o si fermera' prima.


PS
certamente avrei potuto fare una analisi migliore e piu' seria, non usando lemmi sconvenienti e anzichè
"lanciare secchiate immani di danari nel cesso "
avrei potuto dire, come fa TERNA:
"soprattutto per la spinta di importanti politiche incentivanti"

il problema e' certo che nel primo caso e' un linguaggio poco serio, da caxxone (mio termine), come dice giustamente Schnibble (un commentatore) e' poco erudito, quasi sconveniente, ma il secondo riduce molto l'impatto non mostrando il perno con altrettanta severita'.
Si dice la stessa cosa, TERNA sa che sono stati, come dico da 20 anni oramai, soldi buttati con tutto quello che e' derivato e che potrebbe anche essere peggio (vai al prezzo del metano 2021-23).

Ma la domanda è che tipo di messaggio voglio dare, insieme al fatto di non scrivere particolarmente bene?

Se ad un erudito, beh con amici o conoscenti che sanno fare 2+2, sono anni che ridiamo di questa follia, persino in ambito accademico (dove lavorano un paio di amici) si sa che e' una stoltaggine, si ride, ma non si fa nulla.

Perché appena esci da chi "ne sa" sei un paria, sei uno che racconta balle, un venduto agli "altri" (tipicamente altra forza politica, ma non solo).

Per chi non conosce l'argomento leggere 200TWh non sono un numero tangibile, come il peone che andava nei negozi a chiedere "4 gigabau (leggendo 4G pensava fossero i "giga" non la generazione), quanti minuti sono?".

Certo da un blog di medda oggettivamente non penso di aver fatto capire la questione a tanti, ma l'idea e' usare un linguaggio terra a terra, dissacrante e POCO AMPOLLOSO, SEMPLIFICATO, purtroppo prolisso,  per illustrare concetti che sono banali solo se li conosci 

Banalmente questi numeri dovrebbero spaventare piu' di altre cose, la mancanza di energia fa danni e morti,
morti veri.

lunedì, agosto 15, 2022

fuoco differenza

 

 Parlando con un conoscente di storie di batterie mi ha fatto notare che gli autobus bruciano e non sono a batteria.



 

Proprio in questi giorni l'ATAC (Azienda Temerari Associati Comici di Roma) ha avuto 30 autobus bruciati in un deposito (lo trovate facile se vi interessa), erano in ritardo con gli incendi e hanno dato fuoco a 30 bus in un unica soluzione, poi sono arrivati i pompieri.
Ovviamente sono arrivati i pompieri quando ormai era propagato a mezzi lontani 50m ed e' stato un megarogo. Sconosciuti i motivi... (cerino?)

Comunque sapete tutti che a Roma un autobus di ATAC brucia in onore della divinita' del momento una volta al mese seguendo le fasi lunari. Secondo alcuni che ne tengono conto dovremmo essere dal 2014 circa 250... Quindi si bruciano, a Roma in particolare. a Milano e' una rarita' seppure i 1300 veicoli hanno un'eta' di 11 anni media.

Si noti che sono autobus con milioni di Km e... di atac.
ATAC da anni e' diretta da fubbi  e ora tre dipendenti Atac sotto inchiesta con l'accusa di "Mezzi riparati per anni con pezzi di ricambio taroccati e vecchi" stando ai giornali e' l'accusa precisa, ma si sa che in italia i virgolettati sono quello che sono.
Si sapeva dall'ovvieta', ma non sono solo 3, saranno almeno 30.
Ricordate che all'epoca di Tronca (santo subito) beccava un ladrocinio alla settimana nelle municipalizzate?
Pneumatici cambiati dopo 1000Km, gasolio dei pullman usato per le auto dei dipendenti e tanicato, pezzi di ricambi bizzarri...

vorrei fare notare come brucia un bus ATAC (media 16anni e meccanici di merda) con il pieno.

non abbiamo l'inizio, comunque classico se andate a cercare e dopo un po brucia.


 

 vorrei fare notare come brucia un autobus costato uno sproposito, 0.9 milioni di euro cadauno,  in quel di Parigi e che hanno cominciato a consegnarli un anno fa e ha di media 6 mesi.



 

come dire, wow.

 Giusto per capire quanto puo' essere di lusso spendere quasi un milione di euro di euro per autobus (un grande sconto dato dal contratto quadro di un lotto di 150 da consegnare in lunghi 2 anni) se andate in concessionaria e comprate un iveco a gasolio mettete sul piatto per un 12m 200.000E (a Parma che ne hanno comprati solo 15 la cifra e' stata quella con condi, USB e WiFi).

Stiamo parlando di un autobus che non è fatto un "pochino meglio", stiamo parlando della perfezione fatta autobus, del top dei top degli autobus, dell'autobus piu' figo dell'universo.

un po la differenza che avete comprando una fiat panda e una Mercedes classe S.

Voglio dire: succederanno cose anche con il gasolio, anzi no.

Quello che molti non sanno e' che il gasolio non prende fuoco in condizioni "normali".
E' per questo che in barca a vela e' preferito da sempre nonostante:
Puzza il carburante
Puzza lo scarico
Il motore costa quasi il doppio
Non si avvia a mano
In alcune zone si fa fatica a reperire o e' di infima qualita'
e' un casino da riparare
Soffre di piu' gli sbandamenti

In pratica fa schifo, ma siccome lo chiudete dentro un contenitore di plastica dove vivete se sputacchia un po di carburante non morirete in un rogo.
I motori a benzina sono migliori in tutto, ma vanno bene sulle auto che hanno un vano ventilato.

Quando un mezzo a gasolio brucia non e' per il carburante.
Una perdita di gasolio non è un rischio d'incendio. Potete tentare di accenderlo con un accendino e non ci riuscirete.
Affinché il gasolio bruci esso deve venire vaporizzato o portato oltre i 50C.
Ovvero l’autobus ATAC una volta che e' un rogo il serbatoio comincera' a bollire sui 150C e i vapori prenderanno fuoco.
Come si vede non e' un problema di motore, carburante eccetera.
Salvo che il vostro common rail surriscaldato e forato cominci a pisciare sulla turbina di scarico mentre vi sono scintille o ha preso fuoco la riparazione fatta con il nastro adesivo in PVC.
Livello di manutenzione ATAC.
Molto piu' banalmente il vostro bus avrà preso fuoco per un eccesso di lubrificazione "piu' grasso piu' dura" tipico del meccanico unskilled che farebbe incendiare anche una bicicletta alla prima frenata.
Certamente se l'autobus inizia a bruciare per vari motivi poi alla fine brucera' anche il gasolio.

La differenza e' che in questo caso la batteria da 200KWh posizionata sul tetto (che cazzo ci fa sul tetto 2T di batteria?) ha deciso di prendere fuoco e quando una cella parte le altre, invidiose, fanno lo stesso.

Perché quello che mi preoccupa, come gia' detto, non e' la sicurezza di un mezzo da un milione di euro che per caso esplode con l'attivissimo che dice che brucionao piu' autobus a gasolio che elettrici.
Quello che mi preoccupa e' se ATAC (o altri) compra un pullman con milioni di Km di seconda mano e poi comincia una manutenzione "romana", o se preferite, quello del nostro parco automobilistico riparato da unskilled...

ma abbiamo già visto cose simili