E' uscito il report di terna sull’adeguatezza di rete.
Essere in Europa (mandiamo affan.. chi vorrebbe uscirne) vuol dire TANTE cose belle, come il fatto che gli enti cominciano a pubblicare obbligatoriamente le cose.
In realtà lo fa da qualche tempo, ma io non lo sapevo.
Come sapete meno il raviolo da molto, ma non pensavo che fossimo già a questo punto.
Siamo ancora in attesa di vedere i bilanci degli enti del sud (neppure lo stato li conosce), ma piano piano ci arriveremo se non vogliamo avere dei crucchi, o peggio, arrabbiati, e sappiamo che alla fine se si arrabbiano fanno danni.
Grazie europei.
Torniamo a terna che finalmente pubblica anche questo.
Qualcuno si chiedera' che caspita sia sta cavolo di adeguatezza di rete, in una frase e' la robustezza di rete.
Ovvero se ci saranno blackout usando una formula probabilistica che non sara' perfetta ma si avvicina alla realta'.
usando le parole di terna:
Con il termine “adeguatezza” si intende la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio.
Un sistema elettrico si può ritenere adeguato se è dotato di risorse sufficienti in termini di generazione, stoccaggio, controllo della domanda e capacità di trasporto per soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con un ragionevole grado di confidenza.
L'adeguatezza e' la differenza fra un paese industriale in cui potete mette un'industria e uno in cui e' meglio che evitate perché i blackout vi causeranno costi tali che potreste fallire.
Pensate solo che alcuni processi avvengono in archi temporali di settimane e una singola interruzione (che vada oltre le capacita' dei gruppi di continuità, che alle volte non sono presenti per dimensione) sono disastri.
Ovviamente poi, anche se riesce a superare l'emergenza con generatori che proteggono il singolo processo ci si ritrova con colli di bottiglia (=COSTI).
Non si parla di spicci, puoi voler dire di perdere miliardi di euro e mandare nella medda un'azienda
Nessuno ha gruppi a lungo termine, altrimenti vuol dire di essere in grado di fare a meno di TERNA, o, in soldoni, si sta dicendo di essere in una terra senza servizi del 3zo mondo.
ora vi faccio vedere un grafico su quanto siamo in grado di sfondare senza mandare giù una mezza regione o peggio.
wow che caspita e' successo?
Vuol dire che siamo sull'orlo del collasso di rete e per evitarlo qualcuno rimarra' improvvisamente senza brodo. Infatti a livello locale, pensiamo a certe zone di Milano, già succede, ma a livello nazionale e' molto piu' grave.
Come e' successa questa cosa tragica nell'unica cosa che in Italia funzionava alla grande?
e poi come e' successo così improvvisamente dal 2014 quando eravamo pasciuti?
lo stesso documento (che poi vi linko per facilitarvi) mostra questo
Fino al 2000 la produzione nazionale era fatto da grandi centrali che facevano il baseload e poi cesellato con l'idro che entrava quando necessario.
Inoltre, quando necessario, bastava lanciare un elicottero di soldi che un confinante arrivava felice all'incasso con un pochino di birra. (La storia delle nucleari di notte a 2 soldi e' una balla, si paga caro per i picchi, tendenzialmente alle 19)
In pratica rimanere senza birra era poco probabile.
Poi cominciarono a lanciare secchiate immani di danari nel cesso (si parla di 500 miliardi, abbastanza da riformare una nazione) per incrementare le intermittenti come solare ed eolico.
Ovviamente le fonti meno PAGATE (ricordiamoci cosa vuol dire la cazzata che il solare e' economico sulla carta ma non sugli assegni), come le termiche ad alta resa, hanno chiuso in favore delle turbogas per fare giusto un po di grana quando il solare rompe le scatole.
Quando arriva l'inverno e diventano pilastri, per incrementare il bassissimo rendimento, si vende lo spreco come teleriscaldamento.
Quanti di voi sono passati al teleriscaldamento?, bene e' per far funzionare una turbogas oltre il 30% di resa senza avere una vera centrale che ha tempi di reazione lenti, in pratica serve a pagare il solare nella bolletta del riscaldamento.
L'uso para-rame delle termiche convertite in turgogas ovviamente ha limiti essendo tarate per la sola sussistenza del denaro facile, ma limita il baseload, oltre a renderlo piu' costoso, soprattutto se non bevete in pieno inverno.
In pratica abbiamo fonti in cui la probabilità che ci mettano nella M e' elevata.
Una vota che si iniziera' a staccare immagino che il disastro sara' soprattutto in meridione, altrimenti le industrie, prevalenti al nord, fuggirebbero a nastro condannando l'Italia alla stregua della Tunisia, ma questo condannerebbe il sud a sprofondare nel medioevo.
ora a quelli che dicono, come Paolo Attivissimo che mi ha bannato per raccontare insistentemente queste cose, ai vari grillini, ai verdosky, e a vari altri che ripetono la leggenda che ci sarebbero CENTINAIA di GW a disposizione per le auto elettriche di dirmi su quel grafico dove cavolo sono.
Certo se sommi linearmente tutti i GW di produzione arrivi a quello, direi allora che se un operaio guadagna 10E orarie sono 240E al giorno: 7500e al mese,e' un riccone.
Forse non e' il modo giusto di fare i conti, almeno se hai passato l'asilo.
Per la nostra SCARSITA' PRODUTTIVA infatti importiamo TWh come se piovesse (l'ultima volta che guardai erano 60 su 320, non picchiatemi se e' variato) e, wow, nonostante ciò abbiamo un blackout a solo 0.5GW di distanza.
in pratica danziamo ridendo come imbecilli sull'orlo del baratro.
Quando si blatera di fast charger da 400KW ed oltre per caricare le auto in fretta, presto che e' tardi, vorrei fare notare che con le perdite di un "semplice", semplice per chi non capisce, enorme per gli altri, 100KW ha perdite che arrivano a definire il consumo fino a 150KW in produzione (che abbiamo gia' analizzato).
In soldoni sono 3000 auto in ricarica.
TREMILA.
Non 10 milioni o, almeno, 1 milione di auto contemporanee (che capiterà di certo in molti giorni), TREMILA auto che caricano nel momento sbagliato e siamo fregati.
Come dire il 24 luglio di domenica sei andato a "fa' u ggiro co a maccana" e lunedi' 25 (quando abbiamo sfiorato la tragedia) la carichi e... Beh, hai fottuto la capacita' di rete.
Come era la storia che doveva esserci disponibilità per centinaia di GW?
Ricordiamo che questa e' la storia COMPRESA della bontà dello straniero!
Straniero che, spesso, ha fatto stolte scelte similari, quindi meno incline un un futuro ad assegnare potenza all'italietta rurale rispetto al 2000.
Ma questa cosa non basta per bene a spiegare lo 0.5GW da baratro.
qui vediamo che mentre i picchi in passato erano invernali, oggi sono estivi.
Banalmente perché sono cambiate le abitudini.
Inoltre ricordiamo bene, nel leggere i dati, che il trend e' in salita e va letto tenendo conto del COVID e conseguenze.
Per esempio il boom dei condizionatori e' stato intorno alla fine del 90, ma di fatto era un boom perché era uno scoppio, ma non e' che si e' poi fermato, e' stato solo un riallineamento, un pochino come il turbo lag: sembra spinta, ma e' tristezza.
Inoltre lo spingere le pompe di calore non e' stato esente del problema.
Perché se in RARE condizioni puo' essere vantaggiosa, e' altrettanto vero che chi ha la pompa ha in automatico un condizionatore pronto all'uso... che in estate consumerà con un semplice tasto.
Se l'idea era di tentar di risparmiare in inverno per poi consumarli in estate, forse e' ancora meno una furbata.
Poi ci sono nuovi modi di consumare, modi che non variano nelle stagioni aumentando il carico estivo che era piu' leggero.
Come le piastre elettriche al posto dei fornelli,
phon sempre piu' potenti,
frigoriferi sempre piu' grandi (ricordiamo che un piccolo classe B consuma meno di uno enorme nofrost in classe A+++?)
Televisori piu' grandi (ne sono fan, ma tutto ha un prezzo)
macchine del caffe' anziché la moka
Le auto elettriche (se non sembra esserci stato un morso e' solo la storia del covid e dell'economia)
insomma ogni cosa e' pronta per essere un nuovo consumo o piu' grosso.
In tutto questo caos arriva la minchiata dell'auto elettrica per decreto e quindi la banda prevista di consumi nel 2030 che e' il doppio del 2021.
Se le cose non cambiano, ovvero le minacce di comuni e di alcuni poLLitici dal poco cervello e grande bocca, potrebbe esserci un escalation piu' rapida del previsto e quel 71 essere un 100-120 che in pochi anni arriva a 150.
Altra cannonata e' la prevista, ma non ancora definita (giusto sottostimarla in un report ufficiale), sostituzione delle caldaie con l'elettrico... meno folle delle auto, ma impressionante comunque per le cifre coinvolte (e ditemi quale potrebbe essere il vantaggio di bruciare gas da remoto con perdite anziché localmente).
Sarebbe anche da ridere il fatto che e' in contrasto con lo spostare i costi del solari nel riscaldamento.
Del resto il documento prevede un aumento del fabbisogno da 320 TWh 2021 ai 366TWh del 2030.
In pratica una simile stima prevede una delle due:
- una impressionante riduzione dei consumi industriali, ovvero spostamento della produzione dei beni altrove (e gli stipendi?) o auto-produzione per le aziende con motori CAT turbodiesel (ovvero strage di aziende).
-Auto elettriche e riscaldamento elettrico nel 2030 non saranno ancora realta' sostanziali nello scenario in esame
-nessun. o quasi, riscaldamento elettrificato.
Scenari che molti darebbero come pazzia.
O forse in TERNA danno per scontato che la pazzia dell'elettrificazione dell'universo non si fara' se non molto lentamente.
Illusi, hanno speso troppi soldi
e quando si spendono troppi soldi si spera che con altri "pochi" soldi poi si arrivi al traguardo,
salvo che poi per il traguardo mancano ulteriormente dei soldi,
ma avendone spesi troppi e altri troppi si spera di arrivare aggiungendone altrettanti...
in un ciclo infinito di perdite.
Tante aziende si sono impiccate così e l’Europa lo sta facendo con l'elettrificazione.
Anche gli scenari di TERNA di aumentare l'accumulo da 7GW odierni (che sono sempre vincolati da una serie di limitazioni e velocità di ri accumulo come gia' visto) per un totale di pochi TWh a numeri almeno quadrupli sono abbastanza improbabili.
Stiamo parlando di portare la potenza istantanea degli accumuli da 7GW (usandone 2 regolarmente +5) a 22GW.
Oltre il TRIPLO, ma ovviamente non si espongono sulla capacita' che dovrebbe avere entro la data dello scenario (2030) in quanto essa dipende dalla velocità di accumulo e dalla capacita' di breve e lungo termine, ma andando a spanne, di almeno un fattore 10 X.
E' ovvio che se devo coprire parte del picco delle 19 come oggi 2TWh veloci mi bastano. Se devo traslare meta' della potenza del solare in inverno mi servono decine di TWh come caramelle.
Una cosa e' un condensatore da 15GW che tiene banco per qualche femtosecondo, probabilmente grande come un capannone, altro e' un affare che deve stare in pista 10 giorni di tempo uggioso (circa 4TWh) e non solo e' grande per km e km, ma poi DOPO devi avere quei 4TWh in eccesso da qualche parte per "ricaricarlo".
In soldoni devi normalmente a poche ore di distanza avere un eccesso di rete almeno simile, non puoi sperare che in un momento critico lo svuoti e poi speri nella divina provvidenza che non accada di nuovo nel periodo brutto (oggi tipicamente a luglio) fra qualche giorno.
Adesso avete capito perché non si usano i pompaggi a jojo in maniera profonda anche quando si potrebbe, devono essere pronti carichi per sparare, sono TWh pronti per evitare la caduta di rete.
Piu' e' tirata, meglio e' che siano carichi.
Da qui nasce un altro problema.
GROSSO.
Si noti che alla rete non frega se le centrali sono ecobelle o super inquinanti, interessa se possono o non possono fare o meno il loro lavoro.
A voi non interessa che la chiave esagonale da 22 sia di acciaio prodotto con il carbone o sia prodotta in materiale alternativo, come marzapane profumato smaltibile nell'umido: a voi interessa che sviti quel cavolo di bullone, se il marzapane lo fa bene, altrimenti e' inutile.
Una chiave in acciaio inquilina come 100 in marzapane o 25 in cioccolato, ma voi, imperterriti, comprate quella in acciaio, che stupidi che siete!
Le chiavi alternative come marzapane, cioccolato e pretzel vengono snobbate.... kombloddo!
Se si stanno incentivando e favorendo le intermittenti, chi paga le altre?
Questo e' il problema, potrebbe divenire necessario per la rete non solo PAGARE i produttori per non produrre, ovvero pagare i costi di gestione di strumenti non utilizzati, ma persino costruire o incentivare le termiche come oggi si fa con il solare... per consentire di usare il solare.
In pratica il solare e' sovvenzionato sia direttamente che indirettamente attraverso i costi al fossile e il teleriscaldamento.
Un domani è possibile che avverrà anche attraverso incentivi al fossile (immagino i verdosky ullulanti).
In pratica oggi lo paghiamo 3 volte, e forse domani 4.
Comincia ad essere difficile digerire questo livello valore di costi.
La cosa diverrebbe, insomma, persino piu' ridicola di quella attuale nel quale il costoso solare prezza apparentemente meno con i verdosky che ullulano all'eco-omicidio delle favolose ed economiche solari che sono incentivate solo 3 volte, ma non mettiamolo nei conti.
Altra cosa bizzarra e' la relativa poca preoccupazione di terna del futuro, del resto lo scenario non e' rilassato visto che e' ovvio che:
-dipendiamo dallo straniero che andra' in contro a problemi similari
-potrebbero esserci scenari di consumo elevati che potrebbero erodere sia i margini che la produzione
-la dismissione del termico per concorrenza di valore (ti pago meno di altre fonti) e' un fatto assodato
-mancano gli enormi e costosi sistemi di accumulo ipotizzati per far quadrare i conti e non sono in costruzione.
del resto il documento TERNA dice
L’entità e la frequenza con cui tali fenomeni si manifestano sono ormai talmente evidenti da richiedere una profonda riflessione strategica soprattutto in uno scenario di medio-lungo termine in cui l’elettrificazione dei consumi ci rende sempre più dipendenti dalla sicurezza ed adeguatezza dei sistemi elettrici:
soprattutto per paesi, come l’Italia, fortemente dipendenti dal contributo dell’import per il soddisfacimento del proprio fabbisogno
Un giro di parole per dire che dipendiamo dallo straniero e che stiamo andando a prenderci dei guai con l'elettrificazione del tutto.
Stupisce MOLTO quindi la conclusione in antitesi:
in assenza di ulteriori dismissioni oltre a quelle già previste per gli impianti a carbone e in assenza
di drastiche riduzioni del contributo dell’import alla frontiera Nord, il sistema elettrico italiano risulta mediamente adeguato e non necessita di nuova capacità.
che e' gia' contraddittorio in se:
le dismissioni ci saranno se si incentiva ancora il solare&c, e' ribadito dallo stesso documento.
Quindi e' impossibile "assenza di ulteriori dismissioni"
idem "assenza di drastiche riduzioni del contributo dell’import alla frontiera Nord" per i motivi gia' visti, salvo voler pagare l'energia estera uno sproposito da far lietezza del fornitore che si mettera' a costruire un paio di centrali nucleari di grande dimensione solo per noi se gli paghiamo l'energia uno sproposito.
Come dire:
vi abbiamo dato uno scenario devastante, ma nessuna preoccupazione, va tutto bene.
In Italia tutto è tragico, ma nulla è serio.
Viene il sospettone che le conclusioni siano un sistema per ingraziarsi lo spettatore (lo stato) che oggi non può spendere, con il sistema del calcio della lattina.
Quando le misure saranno obbligatorie, pensiamo solo alla pervasivita' della rete dell'ultimo miglio o alle necessita produttive o di accumulo feroce, gli attori saranno obbligati a fornire improvvisamente ENORMI quantita' di danaro subito e senza trattative in modalità "presto che e' tardi".
I giornalisti, che sono completamente ignoranti sull'energia (laureati in lettere antiche, conoscitori dello latino, mica roba turpe e sconveniente come elettrotecnica) andranno solo alle conclusioni dove e' scritto "tutto bene" e non faranno nessun redazionale sul documento.
quindi un triple win, l'uovo subito, la gallina domani e il pollaio settimana prossima.
il documento e' liberamente scaricabile, da leggersi con i soliti occhiali del "non possono andare contro i mulini a vento" e "devono fare analisi credibili per gli azionisti" (che ricordo essere principalmente il governo).
Non e' compito di terna fare analisi del mercato dell'auto o su future legislazioni in cantiere, ma prendere solo delle ipotesi altrui possibilistiche e non estreme.
Anche giustamente, del resto nessuno sa se veramente saremo cosi' pazzi da fare vendite 100% elettrico in 5 anni (che vuol dire che fra 3 nessuno osera' comprare un benzina perché i comuni minacceranno ancora).
Idem Terna non può pensare a scenari estremi, ma possibili, di isteria collettiva.
Ancora TERNA fa distribuzione, non può, per quanto ne so, comprare una decina di centrali (altrimenti avremo di nuovo la vecchia enel), avvisa solo che devono esserci.
Se da un lato e' quindi giusto che le grandi previsioni di enti ENORMI siano conservative e poggiano su dati di ricerche o analisi di grandi player che hanno lo stesso difetto, e' pur vero che il dato di confidenza che vedete sulla barra del grafico dei 71GW vada decisamente espanso per un'incertezza che, a mio giudizio, e' reale e si basa sui mercati dell'auto e simili.
Il problema degli approcci conservativi e' che funzionano bene nei mercati maturi.
Anzi possiamo prendere i dati della produzione del 75% dei beni e spacciarli per "previsione" e nessuno avrebbe da dire che abbiamo toppato alla grande, perché l'errore e' piccolo.
Come dire di prendere il meteo di ieri e spacciarlo per previsione. Se ci provate scoprirete di azzeccarci tantissimo, piu' di quello che arrivava dalla TV quando la guardavo.
Del resto anche la produzione di energia elettrica non ha avuto grossi scossoni negli ultimi anni, grossomodo un'interazione fra PIL, rapporto industria/terziario e popolazione.
Ma oggi tutto sta cambiando.
Non solo la generazione, ma anche i consumi.
Il mercato elettrico sta, per via della politica, per salire su un ottovolante.
Fare una previsione attendibile e' difficile, ma sono abbastanza certo che, se non cambia la poLLitica, questa sia errata.
Questo errore causerà, prima o poi, costi collettivi.
LA cosa più assurda è che nel report e' scritto, nero su bianco, che la conclusione e' errata.
Ditemi cosa ne pensate di questa situazione, e se per voi l'elettrificazione galattica totale megatonica avverra' o si fermera' prima.
PS
certamente avrei potuto fare una analisi migliore e piu' seria, non usando lemmi sconvenienti e anzichè
"lanciare secchiate immani di danari nel cesso "
avrei potuto dire, come fa TERNA:
"soprattutto per la spinta di importanti politiche incentivanti"
il problema e' certo che nel primo caso e' un linguaggio poco serio, da caxxone (mio termine), come dice giustamente Schnibble (un commentatore) e' poco erudito, quasi sconveniente, ma il secondo riduce molto l'impatto non mostrando il perno con altrettanta severita'.
Si dice la stessa cosa, TERNA sa che sono stati, come dico da 20 anni oramai, soldi buttati con tutto quello che e' derivato e che potrebbe anche essere peggio (vai al prezzo del metano 2021-23).
Ma la domanda è che tipo di messaggio voglio dare, insieme al fatto di non scrivere particolarmente bene?
Se ad un erudito, beh con amici o conoscenti che sanno fare 2+2, sono anni che ridiamo di questa follia, persino in ambito accademico (dove lavorano un paio di amici) si sa che e' una stoltaggine, si ride, ma non si fa nulla.
Perché appena esci da chi "ne sa" sei un paria, sei uno che racconta balle, un venduto agli "altri" (tipicamente altra forza politica, ma non solo).
Per chi non conosce l'argomento leggere 200TWh non sono un numero tangibile, come il peone che andava nei negozi a chiedere "4 gigabau (leggendo 4G pensava fossero i "giga" non la generazione), quanti minuti sono?".
Certo da un blog di medda oggettivamente non penso di aver fatto capire la questione a tanti, ma l'idea e' usare un linguaggio terra a terra, dissacrante e POCO AMPOLLOSO, SEMPLIFICATO, purtroppo prolisso, per illustrare concetti che sono banali solo se li conosci
Banalmente questi numeri dovrebbero spaventare piu' di altre cose, la mancanza di energia fa danni e morti,
morti veri.