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lunedì, ottobre 05, 2026

napoli, e' meglio che non ci guidi.

 

Photo: l'emergenza divenuta gold standard

 

Ci sono 3 italie in italia.
L'italia dei sfi-gatti, quelli che pagano le tasse (e stanno fuggendo correndo a gambe levate dall'italia se possono)
L'italia dei fubbi e/o amicici
L'italia degli Alti Nobili 

Fra i nobili intoccabili ci sono gli extra, ma anche i napoletani che possono fare cose per cui uno sfi-gatto verrebbe buttato in gattabuia.

A Napoli circa 37 auto ogni 100 (il 37%) circolano senza assicurazione.
Roba da Zimbabwe che ha le stesse cifre.

Se si considerano i motocicli, la situazione è ancora più grave: oltre 84 moto ogni 100 (il 84%) sono privi di copertura 

Il delirio!

le auto senza revisione sono il 35% (Campania 41% Sicilia 36,87% Calabria 35%).
Spesso l'ultima revisione risale ad anni prima. 

Come si giustificano le Forze dell'Ordine e il comune?

-Carenza di organico rispetto ai volumi
Questa e' una mezza bugia.
Anni fa a SestoSG una pattuglia ha massacrato la bellezza di 200 patenti giornaliere (non vi erano i punti, ma il ritiro immediato) per 6 giorni.
Inoltre, ricordiamolo sempre, le forze di polizia italiane sono fra le piu' grandi al mondo (+22% sopra la media EU, mica ciccioli)

altre "il compito lo ha mangiato il cane":

-Il parco circolante non assicurato supera i 700.000 veicoli. Fermarli tutti e' impossibile. 
-Il carro attrezzi e depositi "nun ce la fanno"

Ma la cosa divertente e' che se si fermano 100 veicoli al giorno sono 80.000E al giorno di multa, raggiungibili con una curva dolce. Si puo' organizzare il mondo con quei danari.
Giusto per capire: un capannone di 1000m2 a napoli citta' si affitta con 8000E mensili, evidente anche con il costo dei custodi che sono 2 soldi.


Quando tu martelli 100 veicoli al giorno e lo fai con costanza, non certo tutti i giorni, ma con regolar martello, dopo qualche mese a qualcuno comincia a stringersi il tralala' e quella cifra scende regolarmente da se.
Non devi prenderli tutti, basta ne prendi in quantita' industriali di tanto in tanto mantenedo una media significativa. La paura di esser beccati fara' il resto.

Inoltre una pattuglia può usare la foto di un autovelox per multare la mancata assicurazione  se il veicolo è stato fotografato prima per un eccesso di velocità.
Si sa perfettamente che nel napoletano vanno come disperati, soprattutto in certi orari.
Altre multazze.

Certo pero' che se si vuole far finta di niente perche' si vuole che napoli continui a fare napoli, che i bolli non si paghino, l'assicurazione niet e neppure la revisione si sa cosa sia.
Come del resto per alri obblighi e multe del comune, poi chiaro che fanno un buco di 10 miliardi.
Il popolo ignorante e scimmia e' contento, ci ha risparmiato, salvo piangere quando le cose vanno male.

Al danno la beffa.
E' anni che i napoletani insistono perche' le loro assicurazioni sono alte dando la colpa alla cupidigia o al sentito dire.
Cosi' continuano a chiedere che i loro costi siano a carico della collettività nazionale e non locale, invocando un prezzo uguale per tutta italia, prezzo raccontato come giusto, e qualche politico decisamente marrone prova pure a dare fiato a quella che e' follia da cocktail di sostanze in dosi per balene.

Sono alte perche' devono pagare i danni anche a chi non e' assicurato.
Sono alte perche' i napoletani quando fanno un incidente mediamente fanno il 300% in piu' di danni.
Sono alte perche' ci sono "furberie" (ho personalmente visto stipulare in meridione una polizza con data retroattiva e la constatazione posteriorizzata, tanto pagano i polli)
Sono alte perche' in realta' li nessun assicurazione vorrebbe davvero andarci.

Sono alte perche' e' GIUSTO.
E' un banale calcolo matematico: tanto esce tanto deve entrare.
non sarebbe giusto che pagassero i veneti o i genovesi. 

questi sono solo indicatori di 2 cose.
1) le persone oneste a napoli scarseggiano.
2) per numeri del genere bisognerebbe aver l'onesta di raccontare il fatto  non riuscire a governare un territorio e indire uno stato di calamita' ove si operano misure emergenziali.

Perche', diciamocelo bene e senza girarci intorno:
Quella roba non e' da paese civile, e' roba da 3zo mondo.
Possiamo smettere di dar soldi a chi se ne foxxe delle regole?

 

venerdì, ottobre 02, 2026

Cosa ha combinato?



 Circa 6-8 anni fa viaggio tranquillo (cosa rara) in uno stradone nella bergamasca essendoci un trafficone melassoso

Vengo spalettato da una pattuglia e invitato a fermarmi. 

La prima cosa che dice l'uomo in divisa dopo un giro indagatore dell'auto e' subito:
-ma lei lo sa cosa ha combinato? 
Lo sguardo e' quello che immagino si dovrebbe riservare ad un serial killer.

Io a quel punto percorro a memoria quello che ho fatto: 
Non andavo a 200 sulla statale, il traffico medio era sotto il limite inutile fare il cinema.
La macchina e' perfetta, ha tutti i vetri e le luci, salvo se ne sia bruciata una nelle ultime ore.
Non ho fatto sorpassi azzardati su 2 ruote
Non ho a bordo scimmie sedute fuori con un bandierone, del resto mai successo
Tutti hanno la cintura
Non ho suonato il clacson
Gomme brand new
Non ho nulla che mi faccia meritare tale disapprovazione.

Magari, penso, un suv in manovra mi ha rimosso la targa (capitato, per fortuna vista subito nel parcheggio arretrando), altrimenti non mi sovviene nulla di tale portata.
-Ehm, no....

-quindi non saprebbe cosa ha combinato?
dopo la seconda volta di questa frase foriera di grandi sofferenze chiede tutti i documenti persino quelli della passeggera, il bagagliaio durante il controllo invece rifiuta di dare le generalita'.

Mentre il collega controlla ribadisce nuovamente il carico da 90 
-Quindi non lo sa proprio cosa ha combinato?

Cosi' seccco, imperturbabile e sicuro.
comincio a preoccuparmi, magari una targa clonata e' stata usata per fare cose mortifere. 
Rimango abbastanza tranquillo, non ho fatto nulla, certo e' con o' stato emmedda, non si sa mai dove si va a finire anche se sei onesto

dopo un tempo sulla griglia di circa 15 minuti dove hanno cercato la qualsivoglia cosa fuori posto finalmente ci rivela la grande tragica verita'.
Era lunedì e la revisione era da farsi entro giovedì.
ORRORE!

La mia faccia incredula deve essere rimasta frezzata per almeno 10 secondi. 
Davvero?
non ci sarei mai neppure arrivato, mentre loro lo sapevano prima di fermarmi dal telecoso radar-cosante AI turbo.

Piccolo antefatto.
A poco piu' un mese (forse 2) dalla revisione un riscaldatore delle tante sonde lambda, il primo della  della bancata frontale (motore trasversale) ha cominciato a dar fuori di zucca. 
Potevo fregarmene perche' alla fine inquina meno di una panda diesel appena uscita dal conce.
Pero' preferivo andare "pulito", ma la sonda ordinata ci stava mettendo piu' del normale ad arrivare e anche trovarla e capire quale era (oggi e' molto piu' facile) e comprare la chiave per montarla ci ho messo tempo. 
Colpa mia. Assolutamente.
Il corriere in ritardo di 10 giorni aveva mandato in mattinata la mail dell'arrivo pacco per martedi'.

Insomma non mi andava di andare a fare la revisione con la spia accesa con il rischio dell’entrata dello stop oltre i 2900 giri. Non mi sembrava di dovermi preoccupare per una cosa del genere.

Mai pensato che 4-5 giorni di ritardo fossero un problema, non stiamo parlando di andare in giro senza revisione da mesi, ma non ho mai mai razionalizzato di prendere una multa per 2 giorni di ritardo. 

Alla notizia della "gravissima" infrazione da un lato mi sono tranquillizzato, ma dall'altro mi sono girate le palle. 
Neppure mostrare la mail del corriere che dava l'arrivo della sonda (secondo te che ci faccio con una sonda lambda?) ha attenuato la grinta del pulotto tutto intento a pugnare contro lo tremebondo criminale che tanto ha malvissuto.

Oltretutto la multa di questo tipo implica cartacce e limitazioni piuttosto notevoli.

Ricordo anche che e' una infrazione "invisibile", al contrario di altre in cui lo stato ti avverte
Per esempio alla caldaia era capitata una cosa simile (non sapendo poi quando era stata fatta l'ultima volta dal conduttore precedente. hint: mai, Neppure mai "avviata"). Lo stato ha mandato una lettera spiegando che ero fuori perimetro e di metterci una pezza e che veniva a controllare con tempi e modi accettabilissimi.
 

Un cittadino puo' anche scordarsi di aver da fare la revisione essendo muta, oramai abbiamo decine di scadenze, ma il 99% sono in qualche maniera automatizzate proprio per questo motivo come il bollo auto che lo fai girare come RID e cmq ti mandano una mail. Essere ultrafiscali e trattare il cittadino da malvivente forse non e' il caso.
Bastava che gli mandassi l'attestato di revisione via mail dopo 2 giorni, no?
Non era fuori dalla revisione da 2 anni, erano 2 giorni lavorativi.

Vorrei ricordare, inoltre, che alla fine degli anni 90 per fare una revisione potevi metterci mesi, spesso il revisore ti rimandava a casa con un "ci rivedremo oggi non ho tempo" 
Non parliamo poi quando dovetti fare la revisione alla mia prima auto, fu lo stato a metterci oltre 2 anni costringendomi poi ad un centro a 2 ore di distanza da quello di casa a 400 metri di distanza.

Io non sto dicendo che il pulotto doveva assolutamente chiudere un occhio, essendo parte in causa ovviamente lo penso, ma non e' che la vorace multa io la reputi errata a prescindere, non sono un landini del put.
Ero in torto?
si.
E' un banale dato di fatto.
Mi pertocca la multa?
certo, preferirei uno zic d'indulgenza, ma non sono cosi' landini da dire che era dovuta.

Il mio problema con lo stato precisetti e violento e' che e' tale sono nei confronti di uno come me, vessato, umiliato e punito SEMPRE.
Come vedremo nei prox, lo stato non si comporta egualitariamente con tutti i presenti sul territorio.
Ci sono i nobili e gli alti nobili che non possono essere giammai toccati, anche quando la multa viaggia sugli 8000E, la revisione non si sa che cosa sia e la targa e' optional.  

Al pulotto, se non avessi tutto da perdere, sarebbe stato 
"cicciobello rock, la vuoi piantare di scassare il caxxo?
Lo sappiamo entrambi che la moto appena passata ci si puo' fare i soldi facili (8000E di multe) e che su questa strada alle 2 di notte la V media e' verso i 120 e si tira tutti, me compreso, come asini.
Pero', diciamocelo, ci sono tante cose pericolose che ci sono sulla strada e questa non e' certo una, poco lontano le moto arrivano in strada saltando giu' dall'alto dai parapetti dalle stradine sopra."
 

La legge e' AUTOREVOLE quando non e' AUTORITARIA ma egualitaria e non deve essere dispensata a piacere creando caste intoccabili.
Deve assomigliare ad una macchina automatica, non ad uno anche al desco sceglie dal cesto quale frutto ha voglia di mangiare.

Vuoi multarmi per una roba da poco trattandomi da malfattore?
Va bene.
Fai bene!

Ma se sei cosi' aggressivo con me, poi, devi esserlo con tutti caro cicciobello rock. 
Anche con i Nobili.
Fare il Callaghan strafatto di coca con uno che ha tutto da perdere e poi lasciare in giro gente senza neppure il vetro del portellone, senza neppure un faro funzionante, con l'auto talmente fuori da andare storta o senza battistrada a parer mio e' prendermi per il ciapala'.

infatti il cittadino onesto che ha la sfixx tonante ad un mese dalla revisione successiva di quella narrata gli sbambola la sonda 2 e non ha il tempo di caxxeggire.
Porta la macchina cosi' come' un mese prima della scadenza e il controllore, che sa benissimo come e' tenuta quell'auto, la fa passare confidando che di certo, come poi accade, verra' cambiata la sonda lato abitacolo* 
Di fatto ho fatto una piccola truffa, il tutto per non aver rotture di caxxo.
Hai insegnato a truffare ad un onesto.



*una fila interminabile di grandi bestemmie nel tirarla giu', ma non possono fare i cofani piu' grandi?, 10cm di auto in piu' non fanno male a nessuno.
Se flippassero le altre sotto sai che cinema

lunedì, settembre 28, 2026

stato incapace di leggere



 

Perche' lo stato italico e' una medda e non riesce ad essere autorevole, solo una palla al piede?
E' una storia di migliaia di piccoli e grandi escrementi che si accumulano giornalmente fino a divenire una montagna marrone.
Dopo il gioco e' che nessuna definizione, guardando la montagna marrone, puo' essere diversa da quella definizione facile da applicare.

Nello anno di grazia 2003 (circa) gestivo un azienda che soffriva per via di un combinato fra clienti che si credevano "piu' migliori", fornitori che fallivano come un nugolo di zanze davanti ad un lanciafiamme e un tonante e violento aumento di tassazione voluto da una politica affamata di soldi da distribuire agli amici (prevalentemente al sud, ma non solo).

Guardando i conti con una caduta libera dei guadagni, con la proiezione entro 2 anni di andare in profondo rosso, si e' deciso di chiudere fin che ce la si faceva.
Si puo' chiudere anche dopo, ma addio a tante cose come il bollino di essere persone serie, dopo diventi in automatico un fasciocomunista ladrone, soprattutto se "svuoti" l'azienda nel frattempo (oltre ad esserci beghe e rotture di caxxo che si prolungano per decenni) 

Cmq all'epoca della chiusura e i licenziamenti conseguenti vi era un pesantissimo bonus (che vita e' senza bonus?) che regalava una megabadilata di soldi a chi assumeva qualcuno licenziato da pochi mesi.

Prima hanno ridotto gli operai a colpi di tassazione&oneri chiudendo aziende, poi li vorrebbero riassunti con dei bonus pagati con i licenziamenti?
Fate pace con il cervello!
Oltretutto e' un saldo negativo.

Per ottenere la qualifica di disoccupato licenziato in italia non basta esserlo.
Per ottenere la qualifica e' necessario che tu, squallido imprenditore, debba fare un documento.
Perche' tu?
Non si sa.

Cosi' arriva, dal primo lavoratore che ha trovato accordi (molti sono stati instradati da noi), un modulo da compilare e timbrare come sacro ornamento da esibire cerimonialmente senza il quale nessun bonus-regalia e' lecito.

Il modulo da riempire che ci giunge e' la copia della copia della copia (andate avanti almeno 20 generazioni) di una fotocopia, storta di 15 gradi, in cui distinguere le lettere e' difficile.

Nella nazione del "latino che apre la mente" non si usano i PC, ma si usa il fotocopiatore, tenendo la copia e consegnando l'originale. 
Tanto aperta questa mente da non saper usare un fotocopiatore nel nuovo millennio.

Il modulo per fortuna e' una singola facciata in carta semplice con banali scritte, neppure grassetti o titoli centrati, nulla di complesso.
Non ha riferimenti, numeri di telefono, indirizzi prestampati, numeri di protocollo/modulo.
E' un semplice foglio con delle scritte con i puntini in cui mettere banali dati pubblici.

Si divide in 3 zone:

1) I dati dell'azienda e lo spazio di firma, nulla di strano, PIVA, CF, indirizzo e data.

2) i dati del lavoratore, CF, nome cognome eccetera.

3) i dati dell'ufficio competente sito nell'area di residenza DEL LAVORATORE, poche righe che vanno compilate con i soliti (indirizzo dell'ufficio e zona di competenza) e il timbro che permettera' al sacro foglio, quando portato allo sportello maGGico di divenire sacro per consentire l'aspersione dai cieli del grosso bonus.

Vorrei far notare che la firma del datore di lavoro e' fattualmente irrilevante, sono tutti dati pubblici, e' solo una dichiarazione che il lavoratore lavorava presso di noi.
Tutta roba che lo stato sa benissimo o roba che si puo' recuperare dal lavoratore o da una busta paga. 

Avendo 10 lavoratori che probabilmente ne avranno bisogno ricopio il modulo di medda (che non ha loghi ne stranezze) con openoffice, con font simili, mantenendo le stesse spaziature  cosi' da fare prima (i dati aziendali son sempre gli stessi), renderlo leggibile ed evitiamo di sembrare in Africa subsahariana.
Oltretutto sarebbe problematico compilare in maniera comprensibile quella roba zozza.

Cosi' mano a mano chiedono il modulo, accadra' per 9 su 10 lavoratrici, sono pronto.
Cosi' li stampo per tutti su richiesta mano a mano.  

Voi vi chiederete dove sta il problema nel paese delle menti eccelse.
Sta che 8 lavoratrici, una per volta, tornano incazzate come mine perche' il "padrone kattivo" le vuole ostacolare nel loro ridente percorso di vita e il sottoscritto e' un incapace.

La scena tipo e' la lavoratrice che arriva incazzata dicendo che il modulo e' sbagliato, agitanto quello "giusto" eproferendo parole turpi e sceneggiando. 
Il modulo, infatti sarebbe SBAGLIATO, io avrei sbagliato il modello del modulo nella mia ignoranza e e bisogna compilare quello giusto, non questo "coso" che non ci azzecca nulla.

Le tizie agli sportelli di zona sono state durissime contro questi kattivi imprenditori che hanno mani sporche del sangue operaio. 

Il perche' di questa fiammata lo scopro leggendo i moduli.
I moduli sono tutti uguali, praticamente hanno le stesse frasi, le stesse parole e gli stessi gruppi di dati.

La cosa che cambia e' che in alcuni uffici la parte da compilare da parte dell'ufficio e' stata incollata sopra, in altri sotto come il primo.
In alcuni moduli il CF del lavoratore e' davanti al nome dello stesso, in altri dopo.

In pratica e' lo stesso modulo, stessi identici dati, la differenza principale e' che le 3 zone separate da uno spazio di 4 righe vuote non sono 123, ma 321, 312 e cosi' via.
Ci saranno alla fine, con il CF spostato di mezza riga prima, 5 versioni.

In un caso che aveva la fregola ho preso la forbice, tagliato, sbattuto nella fotocopiatrice ed era diventato idoneo (ovviamente non mi sono fatto vedere dalla iena di turno).
In pratica una semplice dichiarazione, perche' quello era il santo modulo, diviene errata in quanto in un ufficio non sanno leggere i dati se disposti diversamente?
DAVVERO?
Analfabetismo statale?

-Non solo lo stato mi chiede di lavorare INUTILMENTE, roba che sembra il certificato in vita di un presente.

-Non solo lo stato per una legge nazionale non ha pensato ad un modulo unico, non dico scaricabile da inet, ma neppure "pensato" visto che e' OBBLIGATORIO

-Non solo agli sportelli manco hanno accettato un modulo provenire da colleghi e comunque, visto che e' una banale dichiarazione in carta semplice, capire che era la stesso affare compatibile con la legge stessa.  

-Non solo ha fatto perdere ai lavoratori ORE.

-Non solo non ha accettato un proprio modulo che alla fine e' corretto.

-Mi ha anche messo contro lavoratori per i quali e' stato fatto tutto il possibile per il loro benessere, per decenni, facendo la figura del kattivo.
 

Come dire, stato fatto di medda. 

PS
qualcuno stolto potrebbe pensare che scrivere o pronunciare la frase "stato di merda" riferendosi all'Italia o alle istituzioni della Repubblica costituisca il reato di vilipendio delle istituzioni (si, esiste, salvo che siate dei Nobili intoccabili)
Signori e' come un nascondersi dietro una foglia.
Se lo stato si comporta in tale maniera, e ho riportato molte volte comportamenti che in uno stato civile non dovrebbero esistere, è quindi legato a fatti e argomentazioni, non e' un vilipendio da parte mia, e' un è un'offesa pubblica fatta da parti dello stato a carico dei cittadini.

E' il concetto per cui lo stato italiano ha AUTORITA' (puo' mandarti i carabinieri), ma non AUTOREVOLEZZA (il rispetto guadagnato grazie alla propria competenza e coerenza)
A forza di fare il buffone lo stato italiano e' oramai considerato da deridersi e non da ascoltarsi.
Ha la stessa autorevolezza di una montagna di roba marrone.


 

 

giovedì, settembre 10, 2026

gravi fatti della polizia

 


 

 una GRAVE violazione che avviene giornalmente.

E' sia una violazione delle libertà personali che una volontaria interruzione del servizio pubblico obbligatorio, Servizio di base, di interesse collettivo, e che dovrebbe essere di accesso universale.


Il servizio passaporti ha da decenni problemi.


Vediamo nel dettaglio l'avventura di un bistrattato cittadino come fa a prendere un appuntamento, come da storia personale, sovrapponibile a racconti di conoscenti e amici.
Non un eccezione, la regola.
Sul sito e' spiegato che dal primo marzo 2021 è possibile prenotare l'appuntamento solo tramite la propria identità digitale, entrando con SPID o CIE. Non esiste possibilita' di poter accedere in altra maniera.

Il cittadino allora entra nel sito con la CIE, ma il sito si rifiuta di fornire un appuntamento.
Il cittadino ci prova per decine di giorni di seguito, stesso risultato.
E' in manutenzione?
Sono tutti in vacanza?
E' sotto attacco?
Nessuno lo sa e sul sito non appare motivazione.
L'unica cosa certa: il sito si rifiuta di prendere un appuntamento per fornire un servizio basilare.


La cosa va avanti regolarmente tutti i giorni.
Un guasto di un sito del genere dovrebbe durare 1-2 giorni non i mesi come provato.


Il cittadino è stupito e telefona alla questura per capire quale sia la problematica.
Nella sua ingenuita', pensa, qualcosa non e' stato capito dallo stesso o, addirittura, la procedura sul sito sia errata (come nel 2016, venne persino redarguito per non sapere che il sito ufficiale diceva cose erronee: colpa del cittadino, certo).


In 3 giorni, 6 telefonate da piu' utenze, nessuno dell'ufficio passaporti rispose, la linea cadeva dopo diversi minuti di attesa e il sito continuava nel suo essere guasto da decine di giorni.

Ancora una volta il cittadino e' in un limbo e si chiede cosa e' capitato di cosi' colossale per far sparire un intero pezzo dello Stato.


La mossa successiva e' presentarsi fisicamente per vedere se esiste ancora la questura e, in tal caso, chiedere informazioni sulla procedura corretta.


La visita rasenta la commedia.

Il cittadino parla con un addetto.

L'operatore chiede se ha un appuntamento, il cittadino fa notare che non funzionando il sito è venuto a prenotare fisicamente.

La pantomima comincia con il fare sardonico dell'interlocutore che fa intendere che non sia vero che non viene dato appuntamento, evidentemente e' il cittadino ad essere in torto.
Lo scambio prosegue da qui in modalita' “avanspettacolo”.


Il presentatore fa notare:
“se non vengono dati appuntamenti chi e' che tutti i giorni viene a fare il passaporto?” mostrando delle persone in attesa con il dito.

Il cittadino fa notare che e' almeno quattro settimane che non danno appuntamenti.
Inoltre non interessa chi sono “quei tizi che sono li”, il come hanno fatto a prendere appuntamento e per quale via: il sito, si puo' controllare in qualsivoglia momento, non va.


Continua il sorridente showman con il distintivo:
“ma gli altri ce la fanno, siamo pieni di gente, puo' farcela anche lei” dice sorridendo con fare superiore e sottintendendo che il problema e' il presente stolto che e' incapace di usare i computer.


Il cittadino fa notare ancora, che il sito e' 30gg che e' morto e qui l'operatore con il sorriso serafico specifica che e' stato raggiunto il numero massimo giornaliero.
Il cittadino deve avere uno sguardo omicida.


L'operatore è in divisa, sorridente e con sguardo sornione, a quel punto, come a dare una notizia fantastica o una dritta di un gameplay ostico, fa sostanzialmente notare che bisogna partecipare al fast click delle ore 20.01, sottolineando che e' cosa che tutti sanno, e' il cittadino, ignorante come un fungo, a non sapere una cosa cosi' banale.


Il cittadino fa notare che tale cosa e' perlomeno ridicola soprattutto se dopo le 21 (quando cmq aveva provato diverse volte fin mezzanotte) e' già finito tutto.


Sembra una scena del teatro dell'assurdo.


Ancora il cittadino fa notare al graduato che se TUTTI i giorni si SUPERA SEMPRE il numero massimo di prenotazioni, oltretutto in un periodo di stanca, vuol dire che e' un grave errore di chi ne ha gestione, e' completamente fuori pianificazione
Essendo il bacino d'utenza ben chiaro e definito e' piuttosto semplice gestire la cosa.


Il poveretto continua a dire che l'unica strada possibile e' partecipare al “fast click” delle ore 20.00.

Alle 21, quando provato molte volte, e' tutto finito, e ne e' consapevole anche il poliziotto che fa notare che sono le 20 l'orario magico, non alle 21 dove e' tutto sell out.


Il cittadino sotto shock è un martello, dice ancora che il numero e' assolutamente insufficiente.
I numeri non sono opinione. Mai.


Ad un certo punto il polizionto dice che se loro danno appuntamento a 100 persone e se 100 persone prendono l'appuntamento alle 20 e' tutto giusto va bene.
Degno di Godot.


Se e' una gara al click, e dura meno di un ora in momenti off-peak, in automatico, ci saranno degli esclusi e i 100, per conseguenza diretta, sono ampiamente insufficienti.


Il discorso continua per vari minuti sul fatto che 100 son tanti o sono una dimostrazione di incapacita' quando una signorina appare e fa notare, con gran compiacimento, che “oggi ne abbiamo fatti 80+40 superprioritari”
In pratica affermando che danno solo 80 appuntamenti standard, non 100, su una richiesta immensamente superiore.


Il fatto che quasi il 40% dei passaporti siano fuori dalla modalità standard indica un sistema che chi di dovere e' incapace di gestire. E' come rigirare il coltello nella piaga pensando di affermare che non esistono coltelli.


Ovviamente il muro di gomma fa si che il cittadino, dopo la potente presa in giro da parte di 2 inetti, provi secondo le regole del clickdate e la cosa si fa persino piu' strana.


Nell'arco dei 13 giorni con qualche centinaio di tentativi di accesso, con una connessione rapida e basso ping, la media e' questa.

-se si entra prima delle 20 si viene sbattuti fuori (poi capiremo perche')


-dalle 20 alle 20:04 circa il sito si comporta come sotto attacco DDoS.
Se per caso si riesce nell'accesso i menu' e i tasti non funzionano come dovrebbero.


-finita la crisi di nervi dei servers nella quasi totalita' dei casi il tempo di accesso e' grossomodo la durata degli infimi posti disponibili e ci si ritrova con un pugno di mosche.

Cosa deduciamo da questa follia?


100 passaporti al giorno per circa 300 giorni sono 30.000 passaporti annui, meno di 200.000 passaporti attivi, con l'area di impatto di questa questura, da quello che mi dicono, di una scala diversa.

O se preferiamo, il servizio pubblico dei passaporti nella provincia della Brianza e' ampiamente insufficiente, e lo e' da decenni, eppure nessuno lo sistema e nessuno ha gestito la cosa.
Chi e' il responsabile che non fa il suo lavoro?
Quale e' l'autorita' di controllo che ha permesso questa follia?

Tutto tace.


Ricordiamo anche: un sistema che sostanzialmente subisce un malfunzionamento tutti i giorni puo' essere facile violarlo con tutti i rischi di sicurezza nazionale conseguenti.


Ma non e' finita.

Dopo 13 gg si riesce nell'agognato appuntamento e si aspetta.

Nonostante il preciso appuntamento informatizzato ci si trova a dover fare una coda di quasi due ore, che, nel mondo civile, sono una grave mancanza di rispetto.
Il luogo dell'appuntamento ha dei problemi di varia natura.


Dopo l'appuntamento si attende altro tempo l'arrivo dell'agognato passaporto per un totale di tempo, modalita', accesso e impegno che definire ridicoli e' poco.


Vorrei a questo punto far notare che, quando racconto molte di queste cose italiane a conoscenti che abitano in altre parti del mondo mi sento dare del racconta-frottole, da nessuna parte, persino in stati che molti definiscono “terzo mondo” accadono cose cosi' gravi.


Al che mi chiedo:
Davvero non esistono sistemi di controllo?

Davvero dobbiamo essere presi in giro costantemente dai servizi che invece dovrebbero venire in nostro aiuto?
Davvero un simile comportarsi deve rimanere tale?


Le RESPONSABILITA' GRAVI causano una diminuzione di PIL e produttivita', ma, soprattutto, forma l'idea di uno stato che e' non solo inutile, ma addirittura una pietra al collo.


Lo stato percepito come barzelletta, non autorevolezza, crea poi la disaffezione che porta a decine di problemi gravi che lascio al lettore che guarda dalla finestra.
Del resto se un entita' del genere non riesce neppure ad operare per le funzioni base, come possiamo pretendere che funzioni per cose piu' complesse?
Oppure proteggerci?

La cosa che continua a lasciami basito e': come sia possibile che questa situazione folle non abbia causato ampi terremoti apicali nella questura e altrove.
Evidentemente, lo stato italiano non e' uno Stato, e' un modo di dire.
Del resto se non riesce a produrre neppure i documenti d'identità che obbliga ad avere, e' uno stato fallito.

Dobbiamo veramente accettare una simile situazione?


martedì, agosto 25, 2026

l'impressione della fogna

 


Quando atterri a milano linate puoi assaporare fin da subito i sapori del paese.

Niente hall faraoniche, niente negozi di lusso vero, cose opzionali, ma di certo danno una certa impressione.

Quello che sostituisce la cosa sfarzosa non e' una semplice grigia presenza di un meccanismo atto a dare servizi, ma un colore ben conosciuto dagli italiani che ormai ne fanno una bandiera. 
Marrone scuro, marroncino, e smerdolento: il classico tricolore

Atterri, la prima cosa che vedi e il bagno.
Piu' pulito di quello di malpensa, ma ci pensi bene a far qualcosa che una semplice visita: Il lavabo multifunzione con specchiera acqua, sapone e getto  e' costellato da "rugosita' gialle accessorie" e manca di sapone (2 su 3 provate) e il getto non me la sono sentita.

Esci dall'aerostazione e decidi di prendere la metropolitana, quella roba che si sono ricordati solo dopo mezzo secolo di connettere, perche' i soldi vanno mangiati, non usati.
Mezzo uovo di quaglia entro 10 minuti e mai 10 tacchini domani.

la metropolitana ha l'ingresso deserto, sono le 10 di mattina, non le 4 di notte.
Nessuno che vende il biglietto.
Stazione decisamente secondaria secondo ATM e comune, una terra di nessuno... abbiamo solo un aeroporto...
I viaggiatori cercano di capire come comprare il biglietto mistico che va ad aree ma il SW del totem e' fatto da un cugino di qualcuno che doveva piazzare il parente con dei deficit mentali. 

Decidiamo per l'uso della carta di credito sul corsello.

Mentre operiamo le scelte di ripiego (non tutta la tratta supporta la modalita' di pagamento raddoppiando fattualmente il costo, perche' mai unificare, ma dividere) arrivano tre baldi giovani black editon che si muovono a trenino come i videogame degli anni 90.

Prendono a spallate i vetri degli scomodi (per chi ha valigie) portali che ovviamente cedono. Immagino la manutenzione per quei cosi.

Nessuno prende provvedimenti per quello che sicuramente non e' un operazione che allunga la vita al portale e il silenzio rende la vicenda "normale" come e' normale per gli imbecilli pagare.

Gia' perche' con il nervoso addosso del totem al cittadino viene de chiedersi: perche' loro possono usare gratis e noi no? 

Perche' nessuno li ferma e sembra che lo fanno da una vita? 

 La metro parte e sale una extra con il motorino.

Cambiamo a S.Babila e assistiamo ad altri 3, stavolta ultra black editon (scurissimi!), che si stanno producendo in un assalto all'uscita.

Altra follia e' che non ci sono ascensori per andare in S.Babila. L'eventuale carrozzinato rotellante dovrebbe chiamare un operatore... che non esiste... per usare il montascale.
Chi ha una valigia o e' messo un po male sono caxxi suoi.

Sulla rossa, insieme alle persone, contiamo 6 monopattini, un motorino e una moto ad alta cavalleria.
Vi e' da chiedersi se qualche parte ci sia un ottenebrato sotto sostanze pesantissime che abbia dato il permesso di salire con mezzi contundenti sulla metro o sia che "chissene siamo nel paese marrone e ognuno fa quello che fa". 
Il passo dopo e' caricare un T-Max, il tamarro non dovra' piu' mescolarsi al traffico.
Interessante notare che questi mezzi a motore poi viaggiano nelle banchine come se fossero in strada.

Si arriva alla connessione con i treni (che avrebbe dovuito esser compresa, ma tant'e').
Il bigliettaio parla con un collega fuoriservizio che e' in piedi davanti allo sportello che non vede da qualche mese chiedendo se aveva gia fatto le ferie e se aveva la stessa ragazza.
Dopo un minuto buono, spazientito faccio notare che sarebbe una biglietteria.
Il tizio chiacchierante mi guarda come se avessi ucciso qualcuno: lui ha diritto alla chiacchiera con il collega allo sportello.

Il bigliettaio fornisce il biglietto e da informazioni errate sul cambio da farsi fra 10km da li.
Per quello opteremo per non arrivare alla stazione finale fermandoci non  alla stazione prevista (e pagata 2 volte), ma prima e chiedendo ad un famigliare di venire a prenderci (diluvia copiosamente).
 

Per uscire dalla stazione dei treni  l'ascensore e' guasto.
Quell'ascensore di quella importante stazione, come del resto gli altri 3, e' sempre guasto perche' e' un pochino corto e le pesanti moto che per ragioni non chiare nessuno multa quando messe sui treni, vengono caricate "impennandole" nel povero ascensore. 
Ovvia la distruzione regolare del povero ascensore che dura poche ore.
E il cittadino rispettoso, con 35x2Kg di valigie, postumo ad un tentato omicidio e ancora claudicante, lo prende nel didietro.
Immagino solo l'eventuale povero rotellante su sedia

Questa e' l'immagine dell'italia: il marrone. 

 

Il giorno dopo, ore 11.30, incontro nella stessa cittadina della stazione con l'ascensore sfondato, due ragazzi, che poi scopriro' australiani,  con 2 valigioni che stazionano davanti ad un negozio in Monza in zona semicentrale.
Esco dal negozio perche' dopo 15 minuti in cui continuano a tappare sul celli mi appaiono disperati e cerchiamo di capire cosa abbisognano.
Devono arrivare a Milano centrale.

Cercano di prendere un taxi ma:
1) la APPestante dei taxi (chissa' poi quale) dice che i taxi che dovevano arrivare non arrivano
2) il numero dei taxi non parla inglese manco per il caxxo. Del resto il taxi e' noto per essere un trasporto ad uso esclusivo degli indigeni.

Al che cerco di spiegare che e' normale cosi', in una citta da oltre 100.000 ab ad agosto ci saranno 2 taxi attivi per tutta la citta' e in tutta italia non ci sono i taxi di parigi.
Pensano ovviamente che io li stia prendendo in giro, lo sguardo e' incredulo.

Gli consiglio di usare Uber, loro sorridono perche' conoscono la APPestante (e di certo non funziona marrone come quella dei taxi).
Dopo un paio di minuti li vedo interdetti, scopriro' poi che il problema e' il prezzo inaspettato: per 15Km chiede oltre 60E 
Io gli faccio notare che con il taxi avrebbero speso grossomodo la stessa cifra (hanno provato a chiedermi 50E 15 anni fa, perche' a mezzogiorno si fa fatica, altrimenti aspetti il servizio locale quando riprende, se riprende). 
Sbiancano.

Chiamo al volo un NCC che spara 150E (evidentemente le norme anti nemici dei taxi stanno avendo effetto).

Gli consiglio di farsi un paio di Km a piedi e giungere alla stazione centrale  e dal li prendere il treno per milano.

Del resto il taxi e' un servizio PUBBLICO, in italia a forza di giochi di potere e' diventato un servizio per ricchi, ad un australiano sembra follia spendere piu' di 10E per un servizio che fattualmente assume lavoratori disperati. 
In italia si e' preferito dare una "dignità" a questi lavoratori andando a colpire i restanti 60 milioni.

Vi e' da chiedersi se e' piu' dignitoso che un 35.000 partime possano sostenere facilmente una famiglia e gli altri fanno la fame o se e' meglio avere oltre 100.000 lavoratori di minor "pregio", ma non disoccupati,  con un fatturato nettamente superiore e contributo accessorio al PIL.

Vorrei fare notare che nella maggior parte degli stati, politicamente, il punto di partenza sarebbe un quartiere di milano e non una città considerata a parte. 

 


 

  

 

 

 

sabato, agosto 22, 2026

spruzzatori e ladri

 


girano i video di, inseguimenti e risse davanti a turisti e cellulari a Venezia:
Alcuni YTuber hanno deciso di marchiare pubblicamente persone indicate come presunti borseggiatori.

Ovviamente finisce in rissa e la cosa disturba tutti (ma evita i borseggiati, che sono inconsapevoli dei danni enormi che un ladro puo' causare). 


Molti stolti condannano gli ytuber.

Come dire che la causa di gente che lucra sulla ripresa di un ladro non sia la bizzarra presenza di ladri.

La domanda è un’altra: com’è possibile che il fenomeno dei borseggi nelle città  sia diventato così esasperante?
Come e' possibile che sia cosi' enorme da pensare addirittura di essere cosi' semplice trovarli per riprenderli e fare un contenuto di facile realizzazione?

Salvo che siano in una quantita' abnorme tanto da essere percentualmente ridicolo. 

Perché in uno Stato di diritto non dovrebbero esserci persone da “verniciare” o riprendere. 

 

ci sono reati da prevenire, prevenzione, cosa che non viene esplicitamente MAI fatta come da mie conversazioni con i caramba e pola.
Perche' la prevenzione in italia si chiama ARRANGIATI, del resto partono gli avvisi sui mezzi pubblici: arrangiatevi ad identificarli e a sfuggire alle loro mani malandrine.

I responsabili da identificare sono facili, le prove ci sono, a decine, ma i giudici stentano ad intervenire.
Dicono che e' un problema di leggi, con il razzo, ho visto decine di volte, anche sulla mia pelle, che le leggi sono applicate come a desiderio del giudice.


La sensazione e' impotenza e l’impotenza non può diventare normalità.
L'impotenza  È ARRIVARE A QUESTO


Un metodo che non può sostituire la pola, non puo' sopperire al caramba inesistente, al tribunale menefreghista e alle garanzie date al malfattore seriale (incarognendosi invece su chi ha fatto magari solo degli errori).
La giustizia fai-da-te può trasformarsi rapidamente in violenza, io ho subito un violento torto marcio, poi raccontero', ma quando vedo un extra  che se ne frega tranquillo e pasciutto di 40 leggi in un colpo solo da 2 mesi a questa parte vorrei avere in mano una vanga e spaccagli la testa.
Non e' razzismo e' sentirsi impotenti cittadini di serie B.
Il fatto che il tizio fosse un extra e' solo un tassello che delega ad una fascia di residenti il permesso di essere sopra la legge.
LA COLPA NON E' DELL'EXTRA, E' COLPA DELLO STATO.

Lo stato italiano ha perso completamente la capacita' di definirsi stato, e' incapace di mantenere il controllo della legalita'.
Certo, al cittadino modello fioccano multe (come il divieto di sosta spesso provocato dal comune stesso che non ha gestito correttamente i parcheggi per la massa di auto che ha desiderato), divieti e difficili percorsi di legalita' molto bizantini.
Ma al malfattore tutto e' spesso concesso.

Vogliamo uno stato o vogliamo gente che racconta, come nel mio comune, che il "partito" non importa di che colore, ha fatto le aiuole carine o che la pavimentazione e' carina. 

Nel frattempo qualcuno viene ferito, altri derubati e altri ancora avranno delle brutte giornate.
Per non parlare dell'ansia e della paura.

Le risorse in realta' ci sono, le forze di polizia italiane hanno, rispetto alla media europea, il numero fra fra i piu' elevati (del 13% superiore) e fra quelli popolosi siamo circa al 20% in piu'.

Quindi non mi si parli di mancanza di agenti.

Qui esiste un problema di pura logica e legalita'.
Manca uno stato degno di esser chiamato come tale.  

 

Dimenticavo: 

Questa roba, oltre a causare danni inenarrabili (pensate solo ad uno straniero che perde i documenti e soldi che calvario di spese e tempo dovra' incontrare) ed emotivi al target pensate che danni reputazionali fa all'italia.

Ci sono canali YT e giornali esteri che SCONSIGLIANO la visita in italia per questi e altri motivi, soprattutto se di origine orientale (es korea) dove i borseggiatori sono una anomalia statistica.Ma non solo fanno danni per miliardi nel turismo, ma squlaifinco anche litaliaetta come stato: pensare di fare affari con un paese poco per la quale non e' bello, quindi si perdono affari.
In pratica si perdono MILIARDI di fattutrato.
Se costasse qualche milione eradicare questa feccia vuol dire guadagnare.

martedì, luglio 28, 2026

Mario Roggero

 


 

Mario Roggero e' l'ennesima vittima dell’Italia.

In questi casi al solito abbiamo 2 schieramenti, ormai lo abbiamo visto decine di volte su sto caxxo di blog di medda.
Chi lo definisce eroe e lo vuole in parlamento (del resto non puo' essere peggio di un grillino) 
Chi lo definisce omicida e lo vuole gattabuiato a vita.

entrambi gli schieramenti sparano solo castronerie. 

Vediamo di fare un recap

Il tizio era gia' stato minacciato, se non ho capito male, 5 volte, ma forse solo 2. 
Era gia' stato rapinato.
Vi assicuro che non e' una bella sensazione anche se il mio era piu' professionale di questi.

Nel 22 maggio 2015, venne brutalmente aggredito, tra le altre lesioni, la frattura del naso e una prognosi di 25 giorni. Durante l'assalto venne scaraventato a terra e picchiato, mentre anche una delle figlie fu ripetutamente minacciata.
Quindi e' gia' stato caricato nella molla e pestato.
e' un uomo sul chi vive.
Che ha paura.
Che e' da solo.
Che sa che lo stato ride di lui perche' e' uno stz che lavora.

in questo contesto di uno stato ladro e violento arrivano altri cittadini modello.

Nel negozio entra Andrea Spinelli che inizia a parlare con la figlia di Roggero come se fosse un cliente, poi lo raggiunge Giuseppe Mazzarino. 
Spinelli minaccia la figlia con una pistola e lega la figlia del gioielliere alla sedia (secondo alcuni e secondo altri faccettata solo alla schiena) con alcune fascette di plastica ai polsi per immobilizzarla.
l'altro invece punta un coltello  alla moglie del gioielliere (72 anni) perche' non si muova. 

Entra in scena il gioielliere dal retro del negozio,  gli puntano la pistola

Lascio immaginare la tensione:
Vedi la figlia legata, la moglie con il coltello, il cannone che minaccia tutti.
Caxxo, chissa' cosa succede questa volta.

Vi assicuro che in tali circostanze quelli che rimangono normali sono pochi e solitamente non sono quelli che dicono di poterlo fare. Non sono neppure quelli che dopo dicono di essere rimasti in palla.

I ladri lo costringono aprire la cassaforte. 
I due rapinatori a quel punto escono con una refurtiva del valore di 68mila euro.

Poi i  ladri fuggono dal retro andando scoordinati verso l’auto. 

A quel punto Roggero, con la molla ben caricata che si e' appena liberata,  apre un cassetto vicino alla cassa, estrae la sua pistola, esce e spara all'auto (che ovviamente non essendo un film viene passata come fosse carta velina) che era stata parcheggiata come per un lungo ricovero e si foga pistolettando a nastro in un impeto liberatorio. 
2 muoiono e il terzo viene ferito

La prima cosa che mi viene da dire?
STATO FALLITO!!

Certo la rapina puo' capitare ovunque, ma se le cronache sono quello che sono le rapine e i furti sono da stato fallimentare.
Far west.
Almeno ditelo chiaro e chi come me non ama la violenza che se vada altrove e mi si paghi il trasferimento con i soldi che date ai caramba.
Quelli che rimarranno imbracceranno il fucile e smetteranno di pagare delle forze di polizia che non servono a nulla.

 la seconda cosa che viene da chiedersi e' giusto mandarlo in galera?
Secondo me SI.
e' un eccesso di difesa sicuramente, di fatto la rapina era terminata.

E' giusto dare 15 anni?
Vediamo:
 27 anni di carcere per omicidio volontario, disastro e lesioni personali abbattendo un intero palazzo e mandando in fiamme (morta fra atroci dolori) la persona sbagliata durante la distruzione del fabbricato.
12 anni di reclusione per aver pestato a morte il cognato, con pugni e bottigliate in testa.
17 anni di reclusione per un killer che ha freddato un altro tizio con un colpo di pistola.
21, 25, 28 anni per aver pestato a morte un buon samaritano che cercava di difendere un altro sfortunato che stavano pestando in gruppo "per sport".
15 anni per un forse minorenne di Napoli, ha ucciso con un singolo colpo di pistola alla testa uno che voleva "solo" spaventare.
24 anni per aver spiacicchiato il cranio ad una rivale amorosa.

Ora, non so voi, ma se queste sono le premesse, crimini efferati e pianificati fattualmente, salvo che per voi andare in giro con in tasca una pistola non registrata sia normale, e non parliamo di abbattimento di interi palazzi, sia confrontabile con la reazione di uno che, sicuramente eccessivo, ha subito due rapine a mano armata.

Come ho detto e' per me giusto che un eccesso di difesa, anche con adrenalina a 1000, venga punito con l'unica cosa che non puoi comprare.

Vorrei solo che chi legge questo scritto mi scriva nei commenti quanti anni, proporzionalmente a  quello che e' lo standard italiano che per una cacciavitata nel cuore per rubare degli occhiali ad un passante sia punito con 7 anni, sia per lui giusto dare al gioielliere:
1, 2, 10, 15,  50, ergastolo...

perche' la legge deve essere uguale per tutti e proporzionale: se per divertimento ammazzo le persone o lo faccio per lavoro forse gli conveniva dire che si stava solo divertendo o era stato pagato per...

Mentre una cosa che a mio giudizio fa piu'  ridere e' la storia del risarcimento.
Certo e' obbligatoria per il ns codice, ma il giudice ha disposto un deposito prima di dare le cifre di quasi mezzo milione, che in soldoni vuol dire che ci si puo' aspettare 1-2 milioni di risarcimento.

Scusate, davvero deve pagare piu' dei fiori sulla tomba?
non a caso le zecche si sono buttate:
 "Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà". 
Trad:
" miiii sta ricco e quindi ce deve paga' molto"
Qui si sta dimenticando che in genere si dovrebbe essere risarciti non certo in base alla ricchezza dell'eventuale colpevole.
Altrimenti se un Cipputi tira sotto voi in auto prendere 1400E e 2 buoni pasto.

cosi la compagna le figlie,  la madre e i fratelli di Giuseppe Mazzarino, il patrigno  di Andrea Spinelli e Alessandro Modica, il superstite si stanno dando alla festa grande tutti insieme presenziando la festa. 

Qui mi dispiace, a pagare non deve essere la vittima, ma l'assicurazione sul lavoro dei 3 ladri.

Se questi non hanno stipulato la polizza "rubo sicuro" che copre gli inevitabili incerti del mestiere nulla gli deve essere dovuto, al massimo, ripeto, i fiori al funerale. 
Propongo allo stato di medda di fare una legge monopattinosa per cui e' vietato rapinare o ladrare senza polizza.

Sono in attesa di vedere i cospicui risarcimenti versati dalle famiglie dei ladri che hanno accoppato i rapinati...  

Alla fine e' normale 
Stato che fa solo multe per divieto di sosta, sosta selvaggia che e' causata da grossi errori dello stato.
Demenziale.

 



 

lunedì, luglio 20, 2026

colpo di frusta

 Ho avuto un infortunio, regalato dal nostro bravissimo stato che se ne fotte della sicurezza stradale, salvo multare con l’inutile autovelox e rompere il caxxo ad auto ferme e accettare caxxate come i 30 in citta', mentre e' felice e contento che succedano cose turpi.

inoltre esistono cittadini di serie A completamente immuni da dover stare alle regole e cittadini di serie B. 
Chi ricade nelle due categorie cambia, ma si tratta, alla fine, chi chi e' piu' amicicio.

 La cosa "divertente" di un colpo di frusta che e' stato definito dalle lastre non grave, a caldo manco mi sono accorto della cosa, e' scoprire che e' molto doloroso e prolungato nelle settimane.

Pertanto scopri che tutti quelli sorridenti che millantavano un colpo di frusta sono dei foxxuti bugiardi.
Lascio sono a voi perche' raccontare tale balla e come sono gli italiani 

 

martedì, maggio 05, 2026

lavoro e sindacati

 

I sindacati italiani potremmo definirli "gli inutili" o forse "i mentecatti".
Negli ultimi 30 anni sono piu' i danni che i vantaggi che hanno dato e spesso altro non sono che l'ennesimo attrito inutile in questioni da se complicate.

 

Photo: al contrario di molti marchi amati dal peone italiano possiamo vedere una stampa che collima, fatta su misura per l'abito, tessuto sostenuto e che necessita di mano d'opera che sa tenere in mano una forbice.
Insomma e' roba migliore di Uniqlo, marchio che svernicia moltissimi pseudo stilisti che tagliano a materasso e non sanno come si fanno le stampe.
Che ormai a milano vedi per lo piu' sfilare roba che andrebbe su di una bancarella a 10E in tinta unita e persino T-shirt in tinta unita.

Forse non conoscete lo stilita Alexander McQueen, del resto noi italici perfino su wiki non lo caxiamo, perché chissene non ha un nome italiano.
In realtà il tizio era molto italiano come molti stilisti che si installano nel milanese (unico posto europeo in italia e uno dei luoghi della moda), ma forse era troppo gay per l'italiano medio...

McQueen ha messo in scena molti dei suoi spettacoli, perche' le sfilate serie questo dovrebbero essere, in modo insolito o drammatico. Del resto era un vulcano di idee
McQueen da bravo creativo non si limitava al proprio giardinetto ha creato disegni personalizzati per gli artisti musicali David Bowie e Björk, che sono stati utilizzati nelle loro copertine e tour, ma anche come Lady Gaga che  ha indossato diversi disegni McQueen (es Bad Romance) 
 

Dopo aver lavorato a milano per vari stilisti e fondato la propria casa di moda cede il 51% del pacchetto ai francesi di Gucci che, ricordo, sono un brand di kering. Solito discorso della finanza italiana stracciona e aziende sottocapitalizzate per via di tasse e stato.
Cosi' il nostro eroe fa soldi a profusione 

Il problema e' che nel 2010 finisce la sua vita da impiccato (andate su wiki se volete piu' roba sulla sua vita, ovviamente non quella italiana). 

Come spesso accade in questi casi con un ultimo boom di vendite alla morte del fondatore poi l'azienda tende a collassare, salvo che il brand riesca a trovare una sua realta', ma e' raro.
Inoltre se brand meno interessanti che guadagnano poco come ferrari avevano una base negli italiani arricchiti, McQueen era da intenditori e gli italiani non lo conoscevano.

ora e' arrivata l'ora funesta.

il gruppo Kering,  e' ora guadato da  Luca de Meo, quel de Meo ex amministratore delegato del gruppo Renault. 
Appena insediato vista la situa mondiale,  ha preso subito decisioni di rilievo, come la cessione della divisione Beauty a L'Oréal e... la riorganizzazione di McQueen che non sta piu' in piedi dopo il boom del post mortem. 

"In casi complessi come quello di McQueen, dove il brand registra perdite significative, la soluzione è molto semplice: dobbiamo ristrutturare."

del resto le soluzioni sono solo 3: 
1) vendi il doppio dei pezzi con gli stessi prezzi
2) puoi permetterti un aumento del triplo dei prezzi senza diminuire i pezzi
3) hai meno costi (aka dipendenti)
Caso italiano nel mattone, maglio se puzza di solare: ti fai dare un bonus.

Visto che  vendere il doppio non e' che puo' capitare perche' il CEO e' simpa, visto che nessuno puo' permettersi di triplicare i prezzi senza un vendor lock-in o scenari molto particolari e questo non e' un muratore che monta dei pannelli solari direi che rimane una sola cosa da fare:
Meno costi (aka dipendenti)

Alexander McQueen (la societa', ovviamente) ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede esuberi pari a circa un terzo della forza lavoro, 54 persone.
Non dovrebbe essere una sorpresa.
Avete alternative come CEO?

inoltre altri nomi del guappo si trovano, anche per la congiuntura mondiale (gli oligarchi russi che compravano MOLTE badilate di sta roba hanno i loro problemi, per dirne una) 

Questa e' stata la risposta dei sindacati:


cosa dicono?
sindacati in piazza contro "l’arroganza del gruppo"

"si è registrata una chiusura preconcetta al dialogo. 
Le decisioni sembrano arrivare da precise direttive del gruppo, che stanno determinando un arretramento nelle relazioni industriali, negli accordi sindacali e nei diritti dei lavoratori”.

Capisco tutto quello che volete ma una cosa dovrebbe essere chiara a costoro: 
i soldi che servono per fare le vostre buste paghe dipendono dal fatturato dell'azienda. 

Senza fatturato perche' crollato i casi sono due  
si fallisce 
oppure devono diminuire gli stipendi. 

Terza via non esiste, salvo che si possa credere al fatto che i soldi piovano giù dal cielo crescano sugli alberi 
Questa situazione e la più classica delle cose che non riescono a capire quei menteccatti dei sindacati che invece in queste situazioni potrebbero aiutare i lavoratori, non danneggiare l'azienda causando altri disoccupati.

Siccome i sindacati non possono certo aumentare le borsette da 2000E vendute, salvo comprarle in blocco con gli stipendi dei lavoratori e' chiaro che non e' che possano fare molto. 

Ora vi faccio una domanda:
Questo inutile sbandieramento di bandiere rosse come lo vede l’azienda?
Lo vede come un aumento di costi senza aumentare il fatturato.
Ovvero meno dipendenti nei prossimi mesi.

Eppure ci sono molte cose che i sindacati potrebbero fare in Italia, cose che incrementerebbero gli stipendi e aumenterebbero i posti di lavoro.

Sentiamo cosa ha detto il primo maggio Landini (capo dei cret..?): 
“La vera emergenza? I salari. Ma il governo non fa nulla per aumentarli”

Il problema, per landini e' solo il governo che non aumenta per decreto "bacchetta magica" i salari.
Puo' anche essere vero che il governo non fa molto, il governo puo' fare molte cose (scuole, zappare i bonus, togliere la pioggia al sud...) se non si oppone "qualcuno" come succede tutte le volte in 40 anni.
E' un lavoro complesso di durata decennale, il governo puo' fare molto. Ma non aumentare gli stipendi per decreto.
Vediamo come dovrebbe agire secondo il decerebrato landini.

“Occorre introdurre sistemi che permettano annualmente di aggiornarli [gli stipendi] in base all’inflazione. ... Oggi noi abbiamo un problema salariale grande e il problema vero è aumentare i salari”.

Il salario si aumenta per decreto: fine.
È da qui che parte e finisce la complessa, sofferta e ragionata riflessione del sofisticato Maurizio Landini.
sim sala bim e lo stipendio e' raddoppiato!

il fatto e' che landini e' rimasto fermo agli scritti del Marx del 1860 dove uno zappaterra analfabeta e un trilaureato sono la stessa cosa, e infatti dice:
 "Nei contratti di lavoro ci sono tre voci. 
La principale è la paga oraria. 
È quella che determina quanto si guadagna, incide sui turni, sui contributi, sulla pensione. 
Se vuoi aumentare davvero i salari, devi aumentare la paga oraria"

Eggia', li sordi e il tempo.
Peccato che in molte aziende i soldi e il tempo valgano solo per chi sta svuotando i cestini o pulendo le finestre.
La paga per un azienda e' data da quanto sei utile, non da quante ore stai in azienda.
Perche, ricordiamolo: 
Il fatturato crea la paga.

Landini e' fermo a Marx dove l'orario crea il valore (le sue valutazioni implicavano anche questo).
Oggi non lo dovrebbe neppure affermare uno che ha fatto ragioneria.
Del resto landini e' uno con la sQuola media, che ne sa di bilanci: ha letto marx, che era destinato a chi sapeva leggere e scrivere nel 1800 e ha preso per oro colato quei primi tentativi di capire il nuovo andazzo.
Pero' l'ignorante parla e non e' a pulire i water a malpensa (dove ne hanno assai bisogno).

Dovrebbe essere chiaro che se uno che pulisce i cestini un europa prende X e uno che sa progettare un "qualcosa" prende 10X e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.
Neppure il "decreto"

Perche se uno con skill prende in 4 ore quello che un unskilled come landini prende in 40 ore e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.

Anche nei sogni bagnati di landini, mentre cerca di capire perche' Pierino ha piu' mele di Pippo nel problemino delle medie, al massimo possono esserci aumenti di stipendio del 2-4% (che causerebbero disoccupati come sta avvenendo in UK), ma una differenza del 1000% lo fa una voce che si trova in busta paga come implicita, ma un analfabeta non sa leggere: gli skill.

Alla fine, salvo che tiriate il bullone, lavori che non esistono piu' massacrati da robot e vietnamiti, all'azienda di quante ore fate, e di conseguenza quale sia la vostre paga oraria, non frega nulla. 
All’azienda interessa se un lavoro viene fatto. Il fatto che ci mettiate 1h o 100h non interessa.
Anzi se lo fate in meno tempo vi paga di piu'.
Chiaro che del costo orario, tanto caro a landini e ai sindacati arteriosclerotici, non interessa nulla.
Non e' mai interessato nulla, salvo che siate la tizia che apre la porta e quindi dovete essere li davanti 8h al giorno perche' il vs compito e' essere li.

Quando gli stipendi aumentarono negli anni 80 i italia non fu grazie ai sindacati (che volevano spostare la produzione al sud per abbassare gli stipendi al nord), ma fu perche' l'istruzione saliva da zero a "leggere E scrivere" e ci furono tanti che facevano persino ragioneria come le scuole professionali.

Poi si fermo' li come gli stipendi che si fermarono nella salita.
Oggi un laureato "utile" in italia e' piuttosto raro come un ITIS.
Spesso sono 3za media o similari (es laurea in filosofia dopo un classico)
Da qui i bassi stipendi

Cosa hanno fatto i sindacati per aumentare gli stipendi?
NULLA
Neppure proporre in contratto la formazione continua (che e' spendibile anche in caso di licenziamento e causa aumenti di occupati!) 

I sindacati italiani hanno sempre l'idea del confronto violento, della GUERRA.

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda e' in difficolta'? 
Sciopero violento: guerra contro l'azienda!

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda chiude? 
Sciopero violento che si riapra con i soldi dei contribuenti (e iscritti al sindacato!). 
Se poi, rubati i soldi,  giustamente chiude di nuovo dopo lo spreco pubblico che ha causato licenziamenti collaterali?
Sciopero violento II

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda ha problemi logistici (presente la ns situazione, vero?) o energetici?
Sciopero violento 
Al massimo si chiede un bonus dalle tasche dei lavoratori nazionali (aka licenziamenti collaterali).
Finisce il bonus finito tutto.
Altro sciopero violento contro l'azienda kattiva
(presente le fonderie di alluminio morte di solare?)

Nel frattempo nei negli ultimi 6 mesi in italia abbiamo assistito ad oltre 100 scioperi nel trasporto nella mia area (spesso ho dovuto prendere l'auto o spostare/rinunciare a dei movimenti) cosa che ha causato costi alle aziende (meno stipendi) e piu' costi ai lavoratori (lo stipendio non basta piu')
Quindi complimenti ai sindacati di medda.

Forse bisogna ricordare che lo sciopero e' un sacrosanto DIRITTO per portare voce alle proprie giuste necessita' e richieste legittime che potrebbero essere messe in discussione da posizioni di forza non paritetiche.

NON e' un modo per CALPESTARE i DIRITTI della popolazione che ti circonda cagandogli in testa a raffica, cosa che avevo detto anche per quei trattoristi del latte che avevano fatto meno danni pur rompendo i cosiddetto regolarmente (poi quando hanno, dopo decenni di lotta, ottenuto quello che volevano hanno assurdamente protestato per tornare indietro).

A quel punto il DIRITTO allo sciopero non e' piu' un DIRITTO, ma andrebbe ABOLITO in quanto e' semplice VIOLENZA sui DIRITTI degli ALTRI cittadini.
E' questo che vogliono?
Violenza gratis?

Ci sono tante cose che i sindacati possono fare.
Delle persone cosi' ottuse e senza capacita' come Landini e soci, gente che non riuscirebbe neppure a fare il lavoro di uno zappaterra, e' chiaro che non possono arrivarci.
 

Ad oggi i sindacati sono per lo piu' impegnati per diminuire il numero dei lavoratori e diminuire il loro potere d'acquisto. 



giovedì, aprile 30, 2026

robe inutili che diventano notizia

 

la Confederazione Generale Italiana anti Lavoratori (CGIL) è un partito italiano ideologicamente socialista,  con due forti e solide componenti interne: una legata al produrre disoccupati e l'altra dedita ad abbassare gli stipendi.
Oltre a queste due mission ha spesso prodotto vocalita' sugli altri partiti in carica ufficialmente (la CGIL opera in fuorisalone attraverso sistemi di ricatto). 
Produce spesso comici non riusciti come Camusso e Landini che vocalizzano dei sermoni nonsense, che dovrebbero, immagino, provocare risa con frasi assurde, ma provocano tristezza. Per ragioni ignote i giornali riprendono le barzellette nei loro titoli, sperando forse che il pubblico apprezzi quel tipo di comicita' non riuscita. 
 

 Oggi si apre una nuova pagina del partito anti-lavoro, che ha usato molte risorse per una nuova avventura.

Paolo cappuccio e' un evidente imbecille, come ho gia' detto altrove del cuoco che dovrebbe tacere, ma abbiano un nuovo vincitore nella gara della perdita di neuroni in autostrada.

Stando ai media  la Cgil del Trentino, assistita dagli avvocati Giovanni Guarini e Alberto Guariso fanno causa all'imbecillone.
Voglio solo far notare l'immagine simbolo sulla landing dello studio pagato per la causa, che gia' racconta il fumo.


 

La questione e' che non si puo' discriminare per razza (?), cosa voti, od orientamento sessuale eccetera.
Che poi fa abbastanza ridere, come farebbe a discriminare roba del genere?

Salvo che si presenti il lavoratore al colloquio in maniera bizzarra:

-Buongiorno sono Giacomini Filippetti, anni 21, single, liceo classico, amo guardare la serie A e voto estrema sinistra sempre e comunque. 
Abbasso l'imprenditoria! 
Morte al capitale e ai datori di lavoro!
Mi assuma!

 -Buonasera sono Emilio Zuccettoni, anni 25, aVchitetto, sono appassionato di cucina, giocaVe a golf e mi piace pVenderlo nel didietro.

Capite, fa gia' ridere di suo.
Immagino di aver interagito con decine o centinaia di gay che non ho mai saputo che fossero tali (e sinceramente non me ne fregava nulla)
Oltretutto conoscevo diversi imprenditori che Vichi era a sinistra, ma in genere raramente invisi ai dipendenti. Uno di questi durante i colloqui, portando addosso un simbolo di mascellone, se ne usciva con "ue', non farai mica le robe da comunista quando sarai qui, vero?" (in dialetto), ma era rispettato anche dagli ultrasinistri.
Perche' alla fine si e' tutti sulla stessa barca, cosa che Cgil spesso non comprende.

Se dovessi fare una roba per i Gay discriminati nel lavoro in maniera da scuotere le acque sulla questione parlerei dei gay nel calcio e di come vengono repressi i loro diritti ad esprimersi correndo in mutande nei prati come fanno gli etero.
Dal momento che ci sono 600 giocatori nella sola serie A, visto che i gay sono circa 1% della popolazione (stat danno fra 1 e 3%, io penso piu' verso 1%, ma con i biplani immagino si raggiungano i 2) vuol dire che almeno una decina di giocatori della serie A sono gay, o dovrebbero esserlo, con almeno altrettanti nella B eccetera.
Non risultano negli ultimi 30 anni giocatori gay.
Nessun gayo su decine di migliaia di lavoratori!
Neppure uno (in realta' ne esiste uno a fine carriera che ha fatto outing dopo avrer dichiarato di esser sciupafemmine).
Quindi sono stati tutti licenziati o mobbizzati?
Quindi Cgil del Trentino fa causa alle squadre del calcio o alla lega cacio che hanno sempre licenziato o dove MAI e' stato assunto un gay?
Neppure come allenatore?
Dobbiamo davvero parlare delle cose insultati dette dalle figure apicali anche IN TV?
Cgil del Trentino TACE.
 

Forse  Cgil del Trentino, volendo fare qualcosa di buono, dovrebbe fare causa contro Cgil per gli scioperi del trasporto che hanno fatto mostruosi danni agli iscritti al sindacato, roba piu' importante di 2 fesserie di un cuoco che spadella sparando castronerie.
Danni per tutti i 6 milioni di iscritti, non quello che succede in un cavolo di ristorantino del put. Cali di potere di acquisto del 10% in milioni di lavoratori, non smanettamenti di mano.
Danni pesanti a gente che ha davvero problemi di soldi, i famigerati working poor, insomma violenza gratutita di Cgil.

Comunque si il ricorso e' accolto dal tribunale di Trento, del resto fino a qui erano normale procedura.

Meno il fatto di urlare “una sentenza storica, quella scritta dalla giudice Giuseppina Passarelli” come scrive la Cgil in un comunicato.
Di comunicarci il perche' passa in secondo piano, evidenza che non esiste motivo per tale roboante frase comica.
Vi lascio solo con una affermazione delirante della giudice 
"Sono pienamente convinta che il MoVimento 5 Stelle sia l’unica scelta valida"
Che gia' un giudice sia attivo in politica su cose che in italia siano considerate a torto politica, fa un pochino ridere.

Comunque pare che la giudice dice che 
"quelle parole costituiscono una discriminazione in materia di occupazione, in quanto stabiliscono una distinzione tra lavoratrici e lavoratori basata non su ragioni oggettive, impersonali e tecniche, ma su questioni che attengono la sfera personale dell’individuo."
ripeto PAROLE.

 
Non ci vedo nulla di storico.
Il cuoco ha dichiarato di fare cose non belle, non verificate e a quanto pare ed e' stato punito per (non esiste sui media una straccio di motivazione della sentenza) istigazione o qualcosa del genere.

Se io dicessi che vado a menare con il randello i gay tutti i giovedi' sera (cosa per chi mi conosce poco probabile odiando la violenza) il giudice puo' punirmi per aver istigato, ma di certo non per il fatto non verificato.
Continuo a non trovare "storico" questo affare triste.

Ma la cosa diventa piu' strana.
Io non conosco la legge, non e' chiara la motivazione del giudice, ma questa deve essere causa>effetto.
E qui stiamo nei latinismi.

Cappuccio ora dovrà risarcire al sindacato di Via Muredei una somma pari a 6mila euro, più le spese legali.

Se perdi e' normale che le spese le paghi.
Se ti viene commissionata una sanzione la paghi.
La domanda, magari rivolta ad un legale, perche' caxxo devono andare 6000E di sanzione ad un ente privato?
O i 6000E li tiene lo stato o abbiamo un problema. GROSSO.
Di logica.
Perché CGIL non e' la parte che ha subito un torto e viene risarcita, ma al massimo saranno i lavoratori eventualmente idonei, ma discriminati.
Altrimenti voglio dei soldi pure io facendo una denuncia miliardaria che finisce nel mio IBAN contro gli scioperi del venerdi' (anche questa settimana...) che sono discriminatori molto piu' di un cuoco del cavolo. 
Faccio causa anche contro i monopattini, che chi li permette o agevola e' un omicida.

Cgil puo' agire in ricorso per tutelare un interesse collettivo, puo' farlo chiunque, ma non e' rappresentativa dei lavoratori specifici colpiti, che non verranno risarciti da cgil, e quindi non puo' ricevere al posto loro un risarcimento oltre alla mera copertura delle spese giudiziarie.

Il tribunale ha stabilito, inoltre, che la sentenza dovrà essere pubblica su un giornale nazionale, che e' l'unica cosa quasi ragionevole di questa roba.
Pero' esiste il discorso della proporzione.
La cosa deve essere diffusa SUGLI STESSI MEDIA con cui sono state dette le puxxanate.
Cosa ci azzecchi la stampa cartacea giornaliera a diffusione nazionale non e' dato sapere.

ancora una volta questa cosa scoperchia il divario fra realta' e finzione, cosa non chiara al giudice e ai comici di cgil.
Alle volte differenze apparentemente non importanti stabiliscono una distinzione tra lavoratrici e lavoratori basata non su ragioni che non sarebbero oggettive, impersonali e tecniche, ma su questioni che dovrebbero essere nella sfera personale dell’individuo. Se sono, o divengono, esplicite sono poi oggettive.

Perche' come e' una differenza fra un laureato e un terza media (una distinzione oggettiva, impersonala e tecnica) altre possono esserlo o meno.
Se metto in un certo posto un giargiana che quando parla fa "ao' sto caldo che ci hai da aprire a finestra" puo' non fare differenza o farla a seconda del compito.
Idem se il personale e' nero, gay, o fancazzista.
Apparentemente non sono una distinzione oggettiva, impersonala e tecnica, ma agli occhi di un imprenditore, anche in base alle esperienze passate (preconcetti)  SONO una distinzione oggettiva, impersonale e tecnica: nell'azienda il compito da svolgere e' ostacolato dal fatto che sia un nero o una donna.

Anni fa MAI avrei preso come commesso un nero, un orientale o un gay frufru (una cosa e' che sei gay, altro che un uomo sculetti, la capite la differenza nell'esplicito?).
Sono  razzoanticoso?
No, e' una questione di opportunita'.

Un azienda ha lo scopo di guadagnare, non di EDUCARE, quello spetta allo stato e sta facendo di tutto per il contrario (facciamo na causa?).
Per il mio tipo di clientela avevo la certezza che mettere uno "strano" al bancone poteva portarmi ad avere gravi problemi.
Ma non solo per persone colorate od effeminate (con le quali ho gia' detto che ci lavoravo bene, io personalmente non ho problemi), ma anche se avessi messo li un commesso con la maglia di una specifica squadra o, all'epoca, con l'anello al naso.
 

Giusto per capire come pensa la clientela ho dovuto litigare con una cliente (che ovviamente non si e' piu' vista) perche' dopo l’acquisto e installazione, con gia dentro tutta la roba, di un frigo LG essa ha realizzato che non era lombardo come pensava dopo avermi fatto una domanda sul fatto che LG fosse un marchio brianzolo ma non sapeva dove era lo stabilimento (e io pirla a dire che era di Seul, Seul?, Seul in Corea....).
Ha capito che era koreano!
Da li un tormento di oltre 15 minuti sul fatto che "le schifose e luride manine dei cinesi" hanno toccato il SUO frigo. Nulla e' valso spiegare che la Cina e la corea del sud non sono la stessa, eche il 90% della roba arriva dall'oriente,  una spiega che ha fatto ancor piu' arrabbiare la tizia che per fortuna aveva gia' pagato.
Se pensate che sia un eccezione, no, non lo e'.
Adesso comprano samsung ed LG, solo perché sono normalizzati come marchi, ma le generazioni over 40 hanno ancora sacche enormi di queste persone che semplicemente non si ricordano da dove arrivano quei prodotti. Come le crocchette di pollo o gli hamburger che nulla hanno a che fare con le mucche.
O fanno finta di non vederlo perche' un prodotto occidentale costa 10 volte tanto.

Fino a che il "coso scatenate" e' segreto APPARENTE, come i sostenitori della "famiglia tradizionale" con amanti, divorzi e coppie aperte taciuti, tutto va bene.
Ma quando mettessimo un negrone al bancone (che fa pure rima), anche che avesse una bilaurea rotante con doppia propulsione a 110 laudanti e un savoir faire eccellente da insegnante di buone maniere, i riflessi pavloniani di questi decerebrati innescherebbero tutta una serie di problemi,rendendo non idoneo il canditato.
Quindi e' inadatto per il mero colore della sua pelle (una distinzione oggettiva, impersonale e tecnica sull'efficienza del lavoro: banalmente e' inadatto).
La stessa cosa per tatuaggi rilevanti, soprattutto sul viso.
In centro Milano da Rinascente hanno un ottimo colorato giovane, veramente bravo come venditore, ma e' lasciato a vendere in un angolino, mentre altri commessi bianchi incapaci sono in pole: non e' discriminazione aziendale, ma di popolo italiano. 
Vi dico solo che se mettete una femmina o un uomo in un negozio di elettrodomestici a vendere TV cambiano MOLTE cose, la maggior parte non positive.

Per il negozio, e posso immaginare anche in altri ambiti, un lavoratore fru fru, del sesso sbagliato, del colore sbagliato, persino dell'eta' sbagliata, causa una differente efficienza nel ruolo in alcuni casi.

Provate a vendere ad una compagnia araba il vostro prodotto con una venditrice che ridere. 
E' gia tanto che salutano, poi si siedono ad aspettare l'uomo.
E' discriminatorio per quelle aziende assumere venditori solo maschi?

Questo in italia, visto l'andazzo, probabilmente diverra' la norma per molti settori: front-end uomini. 
Le donne non sono considerate da molti immigrati arabi o se ci devono interagire lo fanno con una frizione (provare per credere).
Sanzioniamo anche l'azienda che volendo evitare di fallire snobba i venditori donna?
Sicuri che sia una buona idea?

L'unica cosa di positivo in questa accozzaglia di imbecilli (oltre al fatto che siano per l'ennesima volta esplicitiamo che siano tali) e' aver fatto emergere che l'italia e' un posto ridicolo, con una giustizia malata, e che purtroppo gli stereotipi e gli idioti ci sono e sono qui per convivere con noi.


lunedì, aprile 20, 2026

Tribunali ubriachi

 

 


 

Antefatto:
Netflix rimodula un abbonamento.
Sapete che passare in un DECENNIO dal 2015 ad oggi tante cose sono passate sotto i ponti.
Pertanto, sebbene io le trovi odiose, e le abbia criticate duramente per la maggior parte, in quanto se evitassero di farsi la guerra commerciale rimarrebbero relativamente stabili e basse, e' normale che le piattaforme cambino il prezzo.

Antipatico perche' si paga di piu'?
si.
Antipatico per ragioni condivisibili?
Certamente!

Pero' stiamo parlando di un servizio non necessario, non e' un servizio come il telefono o la banca.
Hanno dato un preavviso e il diritto dei clienti di recedere se non gli andava bene e bon morta li.
Non sono obbligato, come mi e' capitato con la banca, di un aumento di 1000 volte e ti tocca stare zitto.

Nel giovanissimo mercato dello streaming dal 2015 ad oggi ne sono cambiate di cose. Sembra un eternita'.
Abbiamo avuto un periodo di grande inflazione (e quella la devi recuperare!)  
Abbiamo avuto un periodo di aumento cubico della concorrenza, con mostri tipo apple che non sanno cosa farsene dei soldi.
Abbiamo avuto 2 shock energetici.
Abbiamo avuto i sindacalisti folli (capita anche un USA)
Abbiamo avuto guerre...

Pretendere che il prezzo per 10 anni sia rimasto identico con quello che e' successo fa piuttosto ridere.
Dal primo abbonamento italiano del 2015 di 7,99 euro   8,99  Full Hd  due dispositivi e poi il 11,99 con 4 dispositivi.
Oggi l'assetto e' molto diverso anche come scelte con piani con pubblicita', all'epoca inimmaginabili,  Standard con pubblicità a 6,99€/mese, il piano Standard (senza pubblicità) a 13,99€/mese e il piano Premium a 19,99€/mese
Praticamente i prezzi sono raddoppiati.
Possiamo questionare che il doppio sia tanto o sia poco, ma e' una societa' privata di un prodotto non essenziale e il prezzo e' solo una decisione.
Sappiamo inoltre che un prezzo elevato potrebbe essere semplicemente gradito ad alcuni consumatori!

Ma in italia abbiamo avuto la conferma che i tribunali sono fuori di zucca e sono intoccabili.

Cosi' abbiamo una notizia:

Il  MDC  Movimento Distruzione del Cittadino fa una "class action" contro Netflix e l'italia. 
“Aderisci all’azione se sei vittima dell’ennesimo abuso ai danni dei consumatori”
trad:
“l’azio' per accatta' li sordi da cattiv mulinazional, con la multinazionale imperialist ti stai a vittim e i consumator ci devono acchiappa' li sordi tutti”

Perche' in italia siano ladri di polli e i soldi vanno presi dove ci sono, come ebbe a dire un certo dirigente del PD senza neppure rendersi conto di aver appena parafrasato "Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti"  del comico italiano Ettore Petrolini  

Mdc quindi ha costituito un pool di legali per massacrare gli abbonati e la nota piattaforma di streaming.

Ad aprile il Tribunale di Roma, in clima lisergico,  ha stabilito con sentenza immediatamente esecutiva, per adempiere ci sono 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza; in caso contrario scatterà una penalità.
Perche' in caso di cose serie ci si mette anni e menate, per sta robba si fa in fretta e tutto deve essere immediato?
Poi Netflix deve restituire (si perche' per il giudice li ha presi e messi sotto il letto, quindi immediatamente disponibili) ai clienti parte dei soldi ricevuti con gli abbonamenti entro 90gg.
Avendo di media 5 milioni di utenti (non sempre gli stessi visto che uno dei vantaggi e' avere la possibilita' dei micro abbonamenti) e una media di pochi al mese sono cifre nell'ordine del miliardo.
Non sono proprio bruscolini anche per una societa' di quelle dimensioni, in genere i soldi che stanno incassando ora sono gia' spesi.
Pero' i soldi la kkattiva mulinazZZionale imperialista deve cacciali entro 90 giorni.
Ricordo lo stato che mi pagava con 600 giorni di ritardo facendomi desistere (ero troppo economico?) e colleghi che si erano lamentati in tribunale erano stati trapanati con lo svasatore grosso.

Secondo i giudici (doppati?) le clausole dei contratti che prevedevano, senza giustificato motivo, l’aumento dei costi tra il 2017 e il 2023, con un contratto del 2015, sono illegittime perché “vessatorie” e quindi “nulle“.  perche'  nel contratto un appare "giustificato motivo" specifico.

Quindi siccome non e' dato sapere il motivo fra i molti, la maggior parte neppure ipotizzabili all'epoca del 2015, per cui se netflix aumenta il prezzo il contratto e' un illecito.

infatti le clausole fino al 2024 erano:

3.5 Modifiche al prezzo e ai piani di abbonamento.
Di tanto in tanto potremmo modificare i nostri piani di abbonamento e il
prezzo del nostro servizio; tuttavia, qualsiasi modifica del prezzo o dei
piani di abbonamento avrà decorrenza non prima di 30 giorni dalla data
in cui ti invieremo la relativa comunicazione. Se non desideri accettare
la modifica del prezzo o del piano di abbonamento, puoi disdire
l'abbonamento prima che la modifica entri in vigore.
invieremo una notifica almeno 30 giorni prima che tali modifiche si
applichino a te. Se non desideri accettare le modifiche, puoi disdire
l'abbonamento prima che entrino in vigore”. 

il giudice probabilmente sotto "roba" ha detto

 Mancava qualsivoglia riferimento all’indicazione, nel contratto, dei motivi di tali
modifiche.


Quindi per Cristina Pigozzo e il Dott. Giuseppe Di Salvo nel contratto 
E' NECESSARIO COMUNICARE I MOTIVI INDUSTRIALI PER CAMBIAMENTI DEL PREZZO ALL'UTENTE FINALE, che spesso non lo comprende neppure.

Vorrei far notare che neppure i fornitori lo sanno fino in fondo e sicuramente non possono saperlo prima, SAG-AFTRA (Screen Actors Guild - American Federation of Television and Radio Artists) vi dice nulla su un aumento drammatico dei costi di produzione?

Provate ad immaginare il contratto che preveda tutto, comprese agitazioni sindacali, crisi medio orientali, e semplicemente necessita' di fornire maggiori danari agli investitori che altrimenti andrebbero su di un'altra azione piu' remunerativa.
Inoltre basta vedere i post sul solare ed energia per capire che il consumatore non e' in grado neppure da lontano di comprendere i motivi della costruzione del prezzo.
Non si conoscono a priori e non e' possibile spiegarli.

Per questo, non aver detto perché vi e' stato un aumento,  Netflix è stata condannata a dei maxi rimborsi collettivi che variano tra i 500 euro, per i clienti premium, e i 250 euro per quelli standard. 

L’aumento dei prezzi, secondo gli mbecilli,  deve scaturire da un motivo chiaro e fondato e il consumatore deve essere informato in modo trasparente. 

Vorrei che vi soffermaste sulla catena del valore di netflix che e' multipla e lunga.
Neppure il CEO ha un idea precisa dei costi operativi.

Quando ci mette a produrre un contenuto il prezzo sballa per almeno 100 ragioni diverse da 1000 fornitori diversi.
Basta una arri alexa che arriva in ritardo per un danno da un nolo precedente e i costi salgono, un cameraman che inciampa in una luce, un attore in preda a Montezuma....
Sballano milioni
Idem uno sciopero degli attori, roba miliardaria
Idem il costo di AWS che a loro volta puo' dipendere da migliaia di motivi.
Il costo del servizio dipende da una catena del valore che e' lunga sia fisicamente, partendo dal fornitore del petrolio per il polistirolo per le rocce della scenografia, sia temporalmente partendo anche 4 anni prima della messa in onda.
Mettere un "motivo chiaro" non ha senso, del resto al consumatore non interessa.
Come del resto non interessa un caxxo un motivo fondato dell'aumento (altrimenti la renegade o la tonale non hanno nessun motivo fondato di costare piu' di 15.000E) 
Anzi un motivo fondato (che andrebbe messo quindi in clausola) e' che 
"l'aumento di prezzo puo' esser fatto per aumentare la percezione di comprare un prodotto premium".
Il gruppo VW insegna.

Se ciò non avviene, come stabilito dai giudici di Roma, si crea uno squilibrio ai danni dell’abbonato che non leggendo i giornali  si trova in balia delle modifiche unilaterali della piattaforma kattiva.
Perche' l’abbonato a netflix, secondo i giudici, non puo' disdire e comprare amazon o crunchyroll.
DEVE rimanere con netflix.

Ho piu' volte criticato questo aumento di prezzi, ma questa sentenza mi pare una buona ragione per far fare un controllino antidopping regolare ai giudici. 
Perche' se non erano pesantemente imbenzinati andrebbe completamente rivista la nomina di costoro e un pochino di questa gente deve tornare a zappare.
I tristi casi delle acciaerie (con miliardi di danni al PIL) e altri fanno ben capire che il sistema va pesantemente riformato, altro che "mii va tutt bene"

In passato ho preso una multa par non aver dichiarato al comune ESATTAMENTE che sconti andava a praticar e che giorno (cosa fattualmente impossibile come del resto il dover mostrare il listino ufficiale che non esisteva nel ns settore). 
Perche' l'itaGlia ladra di polli non si smentisce nei decenni.
Alla fine ci hanno spiegato dei dirigenti della GDO (che e' molto furbetta) che il 2 gennaio bastava prenderli in giro e scrivere che nell'anno avremo fatto degli sconti in vari giorni dell'anno dall'1% fino al 99%. Per il listino si stampa una anagrafica di magazino con i prezzi di acquisto raddoppiati.
Netflix potrebbe scrivere che da oggi cambia i prezzi in base alle volubilita' del CEO alla mattina appena sveglio e ha risolto il problema.

Vorrei fare notare che:
1) molti operatori telefonici, che non e' un filmetto, ma dipende da questo anche il proprio tenore di vita eccetera, hanno fatto rimodulazioni PESANTISSIME e regolari semplicemente per posizioni di mercato dominanti
2) molti di questi, uno in particolare, tim, ha fatto delle tariffe che definire controverse e' dire poco: sembravano fatte apposta per creare asimmetria informativa

in tutto questo giudici muti.
Per decenni
Per rimodulazioni anche di 5 volte tanto in un colpo (si mi e' capitato)

Ma se andiamo a vedere tutti i contratti sono carenti, non solo le banche cambiano clausole e costi a raffica (oltretutto con governi pazzi come quelli che ci ritroviamo, Bersani ci sei?, si sono trovate a fronteggiare costi mai immaginati che ovviamente hanno dovuto riversare sui correntisti.

Colpiamo anche loro?
Cosa dovevano scrivere sui contratti?
"se arriva una legge pazza aumenteremo i canoni"?
Del resto anche sui telefonici era accaduto diverse volte (chi non ricorda la stagione degli aumenti dovuti alla soppressione di Blu e soprattutto delle ricariche che ha triplicato i prezzi?)

Colpiamo anche booking di cui manco sappiamo i costi?
Per non parlare di glovo&c!
Del famigerato CLOUD dove ormai sembra un maipiu'senza.

Tutti i fornitori di servizi, HW o SW, persino l'abbonamento alla spesa di esselunga potrebbero essere rimesse in discussione RETROATTIVAMENTE. 

 Pero' piu' che netflix che potrebbe abbandonare un piccolo mercato che necessita pure di una remota lingua, parliamo di perdite miliardarie, o rifarsi con prezzi raddoppiati per i prossimi abbonati della terra dei ladri di polli io mi concentrerei sui danni miliardari di tale sentenza.

Se non fanno un passo indietro si rischiano danni permanenti miliardari all'economia (aka stipendi che non crescono per l'ennesima volta)
Perche' chi caxxo investe in un paese di ladri di polli?

Qualcuno lo ha detto meglio:  

 “Un’economia liberale fiorisce dove esiste certezza del diritto e dove i contratti, una volta sottoscritti liberamente, vengono rispettati. 
Intervenire a distanza di quasi dieci anni su clausole che sono state lo standard dell’industria per un intero decennio genera un clima di instabilità 
Le multinazionali potrebbero percepire l’Italia come un mercato “ad alto rischio regolatorio”, dove le strategie di prezzo possono essere annullate da decisioni giudiziarie retroattive” 

Carnevale Maffè (docente di Strategia presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi e responsabile del corso di Business Strategy per il Bachelor in International Economics and Management..)

Perche' l'importante e' picchiare duro sulle multinaZZZionali KKcattive e imperialiste che fanno cose kkattive.


Poi pero' lasciamo agire indisturbata poste, che se ne frega di qualsivoglia regolazione. 
Una roba che dovrebbe far esplodere l'antitrust e i tribunali di azioni legali. 
invece nulla.
Sono decenni che la valanga marrone puo' scorrere indisturbata sulla testa degli italiani senza che i giudici aprano bocca.

 

Ma l'italia deve essere sfiga SEMPRE, la troppa autonomia di Cingolani come manager dalla politica (non ciela detto che cosa stiava faciendo e non si prostra alle niostre ecciellenze) nella  gestione di Leonardo (performance ottima +300% del valore aziendale dall'insediamento) e' il perché non è stato riconfermato in Leonardo. 
Il titolo alla notizia va giù in Borsa