lunedì, settembre 28, 2026

stato incapace di leggere



 

Perche' lo stato italico e' una medda e non riesce ad essere autorevole, solo una palla al piede?
E' una storia di migliaia di piccoli e grandi escrementi che si accumulano giornalmente fino a divenire una montagna marrone.
Dopo il gioco e' che nessuna definizione, guardando la montagna marrone, puo' essere diversa da quella definizione facile da applicare.

Nello anno di grazia 2003 (circa) gestivo un azienda che soffriva per via di un combinato fra clienti che si credevano "piu' migliori", fornitori che fallivano come un nugolo di zanze davanti ad un lanciafiamme e un tonante e violento aumento di tassazione voluto da una politica affamata di soldi da distribuire agli amici (prevalentemente al sud, ma non solo).

Guardando i conti con una caduta libera dei guadagni, con la proiezione entro 2 anni di andare in profondo rosso, si e' deciso di chiudere fin che ce la si faceva.
Si puo' chiudere anche dopo, ma addio a tante cose come il bollino di essere persone serie, dopo diventi in automatico un fasciocomunista ladrone, soprattutto se "svuoti" l'azienda nel frattempo (oltre ad esserci beghe e rotture di caxxo che si prolungano per decenni) 

Cmq all'epoca della chiusura e i licenziamenti conseguenti vi era un pesantissimo bonus (che vita e' senza bonus?) che regalava una megabadilata di soldi a chi assumeva qualcuno licenziato da pochi mesi.

Prima hanno ridotto gli operai a colpi di tassazione&oneri chiudendo aziende, poi li vorrebbero riassunti con dei bonus pagati con i licenziamenti?
Fate pace con il cervello!
Oltretutto e' un saldo negativo.

Per ottenere la qualifica di disoccupato licenziato in italia non basta esserlo.
Per ottenere la qualifica e' necessario che tu, squallido imprenditore, debba fare un documento.
Perche' tu?
Non si sa.

Cosi' arriva, dal primo lavoratore che ha trovato accordi (molti sono stati instradati da noi), un modulo da compilare e timbrare come sacro ornamento da esibire cerimonialmente senza il quale nessun bonus-regalia e' lecito.

Il modulo da riempire che ci giunge e' la copia della copia della copia (andate avanti almeno 20 generazioni) di una fotocopia, storta di 15 gradi, in cui distinguere le lettere e' difficile.

Nella nazione del "latino che apre la mente" non si usano i PC, ma si usa il fotocopiatore, tenendo la copia e consegnando l'originale. 
Tanto aperta questa mente da non saper usare un fotocopiatore nel nuovo millennio.

Il modulo per fortuna e' una singola facciata in carta semplice con banali scritte, neppure grassetti o titoli centrati, nulla di complesso.
Non ha riferimenti, numeri di telefono, indirizzi prestampati, numeri di protocollo/modulo.
E' un semplice foglio con delle scritte con i puntini in cui mettere banali dati pubblici.

Si divide in 3 zone:

1) I dati dell'azienda e lo spazio di firma, nulla di strano, PIVA, CF, indirizzo e data.

2) i dati del lavoratore, CF, nome cognome eccetera.

3) i dati dell'ufficio competente sito nell'area di residenza DEL LAVORATORE, poche righe che vanno compilate con i soliti (indirizzo dell'ufficio e zona di competenza) e il timbro che permettera' al sacro foglio, quando portato allo sportello maGGico di divenire sacro per consentire l'aspersione dai cieli del grosso bonus.

Vorrei far notare che la firma del datore di lavoro e' fattualmente irrilevante, sono tutti dati pubblici, e' solo una dichiarazione che il lavoratore lavorava presso di noi.
Tutta roba che lo stato sa benissimo o roba che si puo' recuperare dal lavoratore o da una busta paga. 

Avendo 10 lavoratori che probabilmente ne avranno bisogno ricopio il modulo di medda (che non ha loghi ne stranezze) con openoffice, con font simili, mantenendo le stesse spaziature  cosi' da fare prima (i dati aziendali son sempre gli stessi), renderlo leggibile ed evitiamo di sembrare in Africa subsahariana.
Oltretutto sarebbe problematico compilare in maniera comprensibile quella roba zozza.

Cosi' mano a mano chiedono il modulo, accadra' per 9 su 10 lavoratrici, sono pronto.
Cosi' li stampo per tutti su richiesta mano a mano.  

Voi vi chiederete dove sta il problema nel paese delle menti eccelse.
Sta che 8 lavoratrici, una per volta, tornano incazzate come mine perche' il "padrone kattivo" le vuole ostacolare nel loro ridente percorso di vita e il sottoscritto e' un incapace.

La scena tipo e' la lavoratrice che arriva incazzata dicendo che il modulo e' sbagliato, agitanto quello "giusto" eproferendo parole turpi e sceneggiando. 
Il modulo, infatti sarebbe SBAGLIATO, io avrei sbagliato il modello del modulo nella mia ignoranza e e bisogna compilare quello giusto, non questo "coso" che non ci azzecca nulla.

Le tizie agli sportelli di zona sono state durissime contro questi kattivi imprenditori che hanno mani sporche del sangue operaio. 

Il perche' di questa fiammata lo scopro leggendo i moduli.
I moduli sono tutti uguali, praticamente hanno le stesse frasi, le stesse parole e gli stessi gruppi di dati.

La cosa che cambia e' che in alcuni uffici la parte da compilare da parte dell'ufficio e' stata incollata sopra, in altri sotto come il primo.
In alcuni moduli il CF del lavoratore e' davanti al nome dello stesso, in altri dopo.

In pratica e' lo stesso modulo, stessi identici dati, la differenza principale e' che le 3 zone separate da uno spazio di 4 righe vuote non sono 123, ma 321, 312 e cosi' via.
Ci saranno alla fine, con il CF spostato di mezza riga prima, 5 versioni.

In un caso che aveva la fregola ho preso la forbice, tagliato, sbattuto nella fotocopiatrice ed era diventato idoneo (ovviamente non mi sono fatto vedere dalla iena di turno).
In pratica una semplice dichiarazione, perche' quello era il santo modulo, diviene errata in quanto in un ufficio non sanno leggere i dati se disposti diversamente?
DAVVERO?
Analfabetismo statale?

-Non solo lo stato mi chiede di lavorare INUTILMENTE, roba che sembra il certificato in vita di un presente.

-Non solo lo stato per una legge nazionale non ha pensato ad un modulo unico, non dico scaricabile da inet, ma neppure "pensato" visto che e' OBBLIGATORIO

-Non solo agli sportelli manco hanno accettato un modulo provenire da colleghi e comunque, visto che e' una banale dichiarazione in carta semplice, capire che era la stesso affare compatibile con la legge stessa.  

-Non solo ha fatto perdere ai lavoratori ORE.

-Non solo non ha accettato un proprio modulo che alla fine e' corretto.

-Mi ha anche messo contro lavoratori per i quali e' stato fatto tutto il possibile per il loro benessere, per decenni, facendo la figura del kattivo.
 

Come dire, stato fatto di medda. 

PS
qualcuno stolto potrebbe pensare che scrivere o pronunciare la frase "stato di merda" riferendosi all'Italia o alle istituzioni della Repubblica costituisca il reato di vilipendio delle istituzioni (si, esiste, salvo che siate dei Nobili intoccabili)
Signori e' come un nascondersi dietro una foglia.
Se lo stato si comporta in tale maniera, e ho riportato molte volte comportamenti che in uno stato civile non dovrebbero esistere, è quindi legato a fatti e argomentazioni, non e' un vilipendio da parte mia, e' un è un'offesa pubblica fatta da parti dello stato a carico dei cittadini.

E' il concetto per cui lo stato italiano ha AUTORITA' (puo' mandarti i carabinieri), ma non AUTOREVOLEZZA (il rispetto guadagnato grazie alla propria competenza e coerenza)
A forza di fare il buffone lo stato italiano e' oramai considerato da deridersi e non da ascoltarsi.
Ha la stessa autorevolezza di una montagna di roba marrone.


 

 

martedì, settembre 22, 2026

Mushoku Tensei

 


 

 Mushoku Tensei, o come accade per i titoli logorroici jap: Reincarnazione di un senza lavoro eccetera
o se preferite come lo chiamiamo io e la mia ragazza Paul, dal nome di uno dei personaggi più divertenti dell'anime, un puxxaniere cosmico che finisce per mettersi, grazie al suo birillo, in situazioni non edificanti

Questo anime è tipicamente il rappresentante più classico possibile della categoria isekai.

Ci sarebbe da dire parecchio sulla categoria degli isekai visto che oramai e' forzosamente infilato nella storia il fatto che per forza deve essere qualcosa che abbia a che fare con la questione isekai.
Abbiamo provato a vedere storie in cui il protagonista era un protagonista assolutamente normale che non aveva nessuna necessità nella trama di essere un isekai, tanto meno di un'epoca come la nostra.

Eppure in questi isekai "controvoglia" bisognava spiegare che proveniva dalla nostra epoca e assolutamente il mondo delineato doveva essere un qualcosa tipo il medioevo occidentale ma senza le sue problematiche: far morire di peste po di raffreddore il protagonista non molto vantaggioso per la trama.
Insomma gli isekai ci hanno rotto il rame lutezio (Cu Lu)
Possiamo dire che molti buoni anime sono isekai, ma di certo possiamo affermare che i peggiori di certo lo sono!
Ebbasta isekai :-)

 Questo anime punta tutto fin dall'inizio sulla metodologia iseki "standard" a mani basse aggiungendo carbone nella caldaia delineando come completamente inetto e non certo positivo il personaggio principale che si trova  in situazioni non piacevoli nella precedente realtà. 
Nella nuova realtà, nel nuovo mondo, il protagonista non può sfruttare, come avviene in altri esagerati prodotti attuali, la conoscenza dell'epoca di provenienza tranne giusto la coscienza o poco più.

Proprio qui che si gioca l'intera partita. 
Da un lato abbiamo questa persona spaesata, la forza della trama punta tanto su questo fattore di riscatto. 
Dall'altro abbiamo un mondo che è assolutamente preciso nei canoni ideali del genere: 
magia
creature
nobili
Dei
e tutti i collaterali fantasy fiabeschi che ci potremmo aspettare, nessuno escluso. 

Se da un lato può sembrare un panino eccessivamente imbottito, con tutti gli ingredienti possibili del supermercato, fino ad essere assurdamente banale, dall'altro riesce con degli escamotage di narrazione rimanere sempre leggero nonostante non sia così leggero come vuol far credere. 
Anche quest'ultima cosa è un classico della narrazione giapponese, introdurre cose tragiche e riuscire a raccontarle in maniera leggera.
E voi mangiate il panino Paul imbottito con alici, gorgonzola, tofu, pizza, fichi e torta come se fosse la cosa piu' normale dell'universo.

Anche la trama e' "salve, uno di tutto grazie!"
Si passa dalla slice of life campestre, alla nobilta', passando per la vita scolastica, l’avventuriero e l'ammogliato.
Quando sta per cadere nel cliche' piu' duro "ecco so gia' come andra' a finire" ecco che cambia prospettiva.
Ogni tot tutto quello che era in essere viene stravolto e si riparte da capo con una paradossale continuita'.
Come dite? nel panino con torta alle fragole prosciutto e crostata vi sembra strano il merluzzo alla griglia condito con asparagi e gamberi?

Le prime serie corrono dritte come un fuso e rappresentano un vero e proprio binario dritto che va quasi sempre dove ti aspetti, salvo poi ricominciare daccapo, e lo fa nella maniera migliore e improvvisamente introducendo roba a badilate senza causare troppi buchi di trama, ma sempre interessante nella metodologia. 

Se dovessi dire cosa e' il genere isekai direi Paul. 
Un istanto classico motto hotto.

Voto 8. 

 

giovedì, settembre 10, 2026

gravi fatti della polizia

 


 

 una GRAVE violazione che avviene giornalmente.

E' sia una violazione delle libertà personali che una volontaria interruzione del servizio pubblico obbligatorio, Servizio di base, di interesse collettivo, e che dovrebbe essere di accesso universale.


Il servizio passaporti ha da decenni problemi.


Vediamo nel dettaglio l'avventura di un bistrattato cittadino come fa a prendere un appuntamento, come da storia personale, sovrapponibile a racconti di conoscenti e amici.
Non un eccezione, la regola.
Sul sito e' spiegato che dal primo marzo 2021 è possibile prenotare l'appuntamento solo tramite la propria identità digitale, entrando con SPID o CIE. Non esiste possibilita' di poter accedere in altra maniera.

Il cittadino allora entra nel sito con la CIE, ma il sito si rifiuta di fornire un appuntamento.
Il cittadino ci prova per decine di giorni di seguito, stesso risultato.
E' in manutenzione?
Sono tutti in vacanza?
E' sotto attacco?
Nessuno lo sa e sul sito non appare motivazione.
L'unica cosa certa: il sito si rifiuta di prendere un appuntamento per fornire un servizio basilare.


La cosa va avanti regolarmente tutti i giorni.
Un guasto di un sito del genere dovrebbe durare 1-2 giorni non i mesi come provato.


Il cittadino è stupito e telefona alla questura per capire quale sia la problematica.
Nella sua ingenuita', pensa, qualcosa non e' stato capito dallo stesso o, addirittura, la procedura sul sito sia errata (come nel 2016, venne persino redarguito per non sapere che il sito ufficiale diceva cose erronee: colpa del cittadino, certo).


In 3 giorni, 6 telefonate da piu' utenze, nessuno dell'ufficio passaporti rispose, la linea cadeva dopo diversi minuti di attesa e il sito continuava nel suo essere guasto da decine di giorni.

Ancora una volta il cittadino e' in un limbo e si chiede cosa e' capitato di cosi' colossale per far sparire un intero pezzo dello Stato.


La mossa successiva e' presentarsi fisicamente per vedere se esiste ancora la questura e, in tal caso, chiedere informazioni sulla procedura corretta.


La visita rasenta la commedia.

Il cittadino parla con un addetto.

L'operatore chiede se ha un appuntamento, il cittadino fa notare che non funzionando il sito è venuto a prenotare fisicamente.

La pantomima comincia con il fare sardonico dell'interlocutore che fa intendere che non sia vero che non viene dato appuntamento, evidentemente e' il cittadino ad essere in torto.
Lo scambio prosegue da qui in modalita' “avanspettacolo”.


Il presentatore fa notare:
“se non vengono dati appuntamenti chi e' che tutti i giorni viene a fare il passaporto?” mostrando delle persone in attesa con il dito.

Il cittadino fa notare che e' almeno quattro settimane che non danno appuntamenti.
Inoltre non interessa chi sono “quei tizi che sono li”, il come hanno fatto a prendere appuntamento e per quale via: il sito, si puo' controllare in qualsivoglia momento, non va.


Continua il sorridente showman con il distintivo:
“ma gli altri ce la fanno, siamo pieni di gente, puo' farcela anche lei” dice sorridendo con fare superiore e sottintendendo che il problema e' il presente stolto che e' incapace di usare i computer.


Il cittadino fa notare ancora, che il sito e' 30gg che e' morto e qui l'operatore con il sorriso serafico specifica che e' stato raggiunto il numero massimo giornaliero.
Il cittadino deve avere uno sguardo omicida.


L'operatore è in divisa, sorridente e con sguardo sornione, a quel punto, come a dare una notizia fantastica o una dritta di un gameplay ostico, fa sostanzialmente notare che bisogna partecipare al fast click delle ore 20.01, sottolineando che e' cosa che tutti sanno, e' il cittadino, ignorante come un fungo, a non sapere una cosa cosi' banale.


Il cittadino fa notare che tale cosa e' perlomeno ridicola soprattutto se dopo le 21 (quando cmq aveva provato diverse volte fin mezzanotte) e' già finito tutto.


Sembra una scena del teatro dell'assurdo.


Ancora il cittadino fa notare al graduato che se TUTTI i giorni si SUPERA SEMPRE il numero massimo di prenotazioni, oltretutto in un periodo di stanca, vuol dire che e' un grave errore di chi ne ha gestione, e' completamente fuori pianificazione
Essendo il bacino d'utenza ben chiaro e definito e' piuttosto semplice gestire la cosa.


Il poveretto continua a dire che l'unica strada possibile e' partecipare al “fast click” delle ore 20.00.

Alle 21, quando provato molte volte, e' tutto finito, e ne e' consapevole anche il poliziotto che fa notare che sono le 20 l'orario magico, non alle 21 dove e' tutto sell out.


Il cittadino sotto shock è un martello, dice ancora che il numero e' assolutamente insufficiente.
I numeri non sono opinione. Mai.


Ad un certo punto il polizionto dice che se loro danno appuntamento a 100 persone e se 100 persone prendono l'appuntamento alle 20 e' tutto giusto va bene.
Degno di Godot.


Se e' una gara al click, e dura meno di un ora in momenti off-peak, in automatico, ci saranno degli esclusi e i 100, per conseguenza diretta, sono ampiamente insufficienti.


Il discorso continua per vari minuti sul fatto che 100 son tanti o sono una dimostrazione di incapacita' quando una signorina appare e fa notare, con gran compiacimento, che “oggi ne abbiamo fatti 80+40 superprioritari”
In pratica affermando che danno solo 80 appuntamenti standard, non 100, su una richiesta immensamente superiore.


Il fatto che quasi il 40% dei passaporti siano fuori dalla modalità standard indica un sistema che chi di dovere e' incapace di gestire. E' come rigirare il coltello nella piaga pensando di affermare che non esistono coltelli.


Ovviamente il muro di gomma fa si che il cittadino, dopo la potente presa in giro da parte di 2 inetti, provi secondo le regole del clickdate e la cosa si fa persino piu' strana.


Nell'arco dei 13 giorni con qualche centinaio di tentativi di accesso, con una connessione rapida e basso ping, la media e' questa.

-se si entra prima delle 20 si viene sbattuti fuori (poi capiremo perche')


-dalle 20 alle 20:04 circa il sito si comporta come sotto attacco DDoS.
Se per caso si riesce nell'accesso i menu' e i tasti non funzionano come dovrebbero.


-finita la crisi di nervi dei servers nella quasi totalita' dei casi il tempo di accesso e' grossomodo la durata degli infimi posti disponibili e ci si ritrova con un pugno di mosche.

Cosa deduciamo da questa follia?


100 passaporti al giorno per circa 300 giorni sono 30.000 passaporti annui, meno di 200.000 passaporti attivi, con l'area di impatto di questa questura, da quello che mi dicono, di una scala diversa.

O se preferiamo, il servizio pubblico dei passaporti nella provincia della Brianza e' ampiamente insufficiente, e lo e' da decenni, eppure nessuno lo sistema e nessuno ha gestito la cosa.
Chi e' il responsabile che non fa il suo lavoro?
Quale e' l'autorita' di controllo che ha permesso questa follia?

Tutto tace.


Ricordiamo anche: un sistema che sostanzialmente subisce un malfunzionamento tutti i giorni puo' essere facile violarlo con tutti i rischi di sicurezza nazionale conseguenti.


Ma non e' finita.

Dopo 13 gg si riesce nell'agognato appuntamento e si aspetta.

Nonostante il preciso appuntamento informatizzato ci si trova a dover fare una coda di quasi due ore, che, nel mondo civile, sono una grave mancanza di rispetto.
Il luogo dell'appuntamento ha dei problemi di varia natura.


Dopo l'appuntamento si attende altro tempo l'arrivo dell'agognato passaporto per un totale di tempo, modalita', accesso e impegno che definire ridicoli e' poco.


Vorrei a questo punto far notare che, quando racconto molte di queste cose italiane a conoscenti che abitano in altre parti del mondo mi sento dare del racconta-frottole, da nessuna parte, persino in stati che molti definiscono “terzo mondo” accadono cose cosi' gravi.


Al che mi chiedo:
Davvero non esistono sistemi di controllo?

Davvero dobbiamo essere presi in giro costantemente dai servizi che invece dovrebbero venire in nostro aiuto?
Davvero un simile comportarsi deve rimanere tale?


Le RESPONSABILITA' GRAVI causano una diminuzione di PIL e produttivita', ma, soprattutto, forma l'idea di uno stato che e' non solo inutile, ma addirittura una pietra al collo.


Lo stato percepito come barzelletta, non autorevolezza, crea poi la disaffezione che porta a decine di problemi gravi che lascio al lettore che guarda dalla finestra.
Del resto se un entita' del genere non riesce neppure ad operare per le funzioni base, come possiamo pretendere che funzioni per cose piu' complesse?
Oppure proteggerci?

La cosa che continua a lasciami basito e': come sia possibile che questa situazione folle non abbia causato ampi terremoti apicali nella questura e altrove.
Evidentemente, lo stato italiano non e' uno Stato, e' un modo di dire.
Del resto se non riesce a produrre neppure i documenti d'identità che obbliga ad avere, e' uno stato fallito.

Dobbiamo veramente accettare una simile situazione?


lunedì, settembre 07, 2026

toyota yaris quasi GR

 


 

ho provato una Toyota Yaris (XP210) per circa 2000Km in una configurazione particolare per noi.
In italia la yaris esiste nella versione piu' o meno ibrida con 2 ruote motrici (ultimamente solo le iBBride, per un problema poLLitico) e retrotreno da citycar interconnesso (o come direbbero i burloni di VW seminterconnesso o qualcosa del genere).
Oppure la assurda GR.

La versione provata invece e' dotata di sospensioni indipendenti, di fatto le stesse della GR.
Inoltre, sempre come la GR, e' un bestio 4 ruote motrici.

Il motore e' un incredibile 3 cilindri, forse il migliore 3 mai provato, con 88 kW (118 hp; 120 PS) @ 6,600 rpm 145 N⋅m (14.8 kg⋅m; 107 lb⋅ft) @ 4,800–5,200 rpm
Una roba che parte in basso, con un tono basso e incaxx,  e sembra non finire mai e solo il fatto che sferragli sulle alte fa intendere che e' un 3.

In pratica e' una GR senza turbo, in pratica una GR migliore, senza look tarro, ma con gomme piu' strette.

Partiamo dalla parte positiva.
Diciamo che comincio a capire gli amanti della yaris GR che con 23KE ci si porta a casa un missile (oggi per via delle tasse in italia costa oltre il doppio, ma del resto essere greenwash ha i suoi costi, no?)

LA vettura e' sanissima, ed hai paura a portarla al limite perche' piu' entri cattivo piu' non si schioda e la tua paura, visto che non sei un caxxo di pilota e la velocità oramai e' assai abbondante, e' cosa mai potra' succedere quando le tenere gommine da 175 potrebbero lasciare l'asfalto. 
Del resto su strada pubblica e guidando rovescio non e' proprio che puoi far numeri circensi.

Infatti inizialmente non sapevo che fosse 4x4 e indipendente e dopo la prima giornata mi e' venuto il sospettone grosso che fosse "strana" (nessuna vettura con un retrotreno interconnesso e' cosi' "piatta") e mi sembrava strano che non scivolasse sul bagnato pestando duro in curva. 
"caxxo e' una roba magica, mica e' possibile che tenga cosi sta citycar?" era il mio pensare...
Perche' poi il 90% del tempo ha piovuto.

Mi pareva impossibile e ha una grinta completamente diversa dalla yaris che conoscevo. Carina, ma non troppo.
Cosi', pensando ad un qualche cosa strana, inizialmente pensavo piu ad un taroccone (tipo una vettura preparata che era finita per errore nell'autonoleggio), ho cacciato la testa sotto il sedere (con la morosa che mi attenzionava sui pantaloni).
Mentre ero con la teata sotto il paracolpi davanti non solo una sospensione verniciata a modino di nero, non certo da cittadina scrausa, ma anche un piccolo differenziale color alluminio che mi guardava sornione e li ho capito che la cittadina che avevo noleggiato come honda  e trasformatasi in toyota aveva avuto un generoso upgrade non scritto da nessuna parte, neppure nel portellone.
Manco sapevo esistesse questa versione che forse e' la piu' interessante del catalogo.

In pratica e' piatta sempre e comunque e anche se pesti in curva sul bagnato non si scomoda.
L'unico appunto e' che il dietro tende a saltellare sullo sconnesso o sui pozzangheroni, cosa che e' data dal fatto che rimane una vettura con un motore molto a sbalzo, il fatto di essere rigida e avere una dimensione compatta.
Anche se e' straordinaria la fisica e' la fisica. 


Avesse le ruote anteriori piu' in avanti sarebbe a caccia di supercar visto l'esuberante motore che, a parte un certo rumore di ferraglia sulle alte, e' roco e pienissimo di coppia a tutti i regimi nonostante la cubatura assai modesta. 
Diciamo che molti 2000cc 4 cilindri molto osannati dagli "esperti" devono andare a nascondersi come del resto tutti i turbo che ho provato di potenze solo apparentemente superiori di qualche cavallo (audi, stellantis...) questo e' un altro pianeta.

I freni sono molto modulabili, pronti e svelti. Con la tenuta che si ritrova, profondi. 
Ti ritrovi con il sapere che ti trovi al sicuro.

Il cambio non e' un banale CVT e' una dichiarazione di forza che dice: 
"noi siamo toyota e possiamo, voi potete solo nascondervi con le vostre vergogne". 

Non ho provato molti automatici, in genere non andiamo d'accordo. Diciamo che ho provato qualche "americano" qualche attuato e un CVT di honda notevole che fa ricredere sui CVT. 

Qui siamo decisamente su di un altro livello.

La cosa bizzarra e' che un CVT che si crede un manuale.
In pratica emula una decina di marce con le prime 6 vicine ad un manuale e le alte lunghissime.
Durante i cambi infila le presunte marce a filone ed e' rassicurante sentire che in partenza fa 1,2,3...  il salto fra prima (che e' fisica) e le altre e' molto interessante ed omogenea. 
Non che mi piaccia del tutto, ma quando entri in curva e appoggi mette marce normali e non la decima.
In oltre puoi selezionare una "marcia" (al contrario della GR non ci sono le palette, ma il concetto e' lo stesso fatto con la leva) e non cerca di togliertela subito mentre sei in discesa come fa l’automatico della classe E che provai.
E' educato e quindi poi quando arrivi alla curva hai ancora la marcia prevista che hai richiesto.
Certo senti ancora un pochino che scivola, che e' "strano", ma e' eoni davanti anche a molti automatici classici e robotizzati di vetture piu' importanti.

In pratica il cambio e' ottimo in coda e nel traffico, dove molti automatici mi rendono ansioso, e probabilmente ci si puo' convivere anche fuori dal traffico dove il selezionatore della marcia virtuale non e' cosi' impositivo.

Lo sterzo, quando non viene azzoppato dagli ADAS (Ansia Depressione & Alta Spetasciata) e' un elettrico un po leggerino, poco comunicativo, ma interessante per la classe di prodotto.

Diciamo che per una scatoletta da 15KE in strada (ricordate che in italia abbiamo la tassa del 130% del green wash e un iva monstre) e' un maledetto mostro, altro che le nostre bare con le ruote (panda 595, polo, presente?) da 2 soldi.

Altra spettacolarita' e' che nonostante la potenza esuberante sulle strade di montagna, la compostezza in citta' con tiri divertenti, basta fare pochi Km in autostrada per avere un mix intorno ai 20Km con un litro: con una guida morigerata puo' far di meglio. Immagino che con una guida da pensionato si arrivi a sfiorare i 30.
Vi e' da chiedersi se serva veramente il discorso dell'ibrido o peggio dell'elettrico, al massimo dello start&stop. E' roba che serve solo se l'assessore del traffico della vostra citta' e' generalmente uno dei figli del demonio.

Se la recensione fosse finita qui avremmo da dire che una vettura del genere e' assolutamente perfetta per quel prezzo, ma, purtroppo, oltre alla visibilita' posteriore pessima e un cofano anteriore troppo alto (ma non come altre attuali) non si sono fermati.
Purtroppo oggi mettono cose pericolose a bordo. 

Ora che abbiamo visto le parti positive arriviamo a quelle negative che fanno si che la prima cosa che dovrebbe fare un acquirente e' sbarcare il tablet, tagliare i cavi delle casse e togliere un pochino di moduli dal cofano per rendere sicuro il mezzo.

Gli ADAS (Assolutamente Da Accecare e Sbarcare) rovinano l'esperienza e la sicurezza del piccolo missile.
La prima e' la ricerca della linea.
Fino a prova contrario la linea a bordo strada non e' un muro, se ci si appoggia la ruota non devi ruotare il volante!
Certo lo fa con piu' grazia, quasi solo un consiglio, di altre che ti strappano il volante dalle mani, ma rimane sempre fastidioso.
Come e' fastidioso il concerto metal mono-tono mentre fai la retro che ti fa completamente perdere la concentrazione
Come e' inutile e pericoloso il beep quando prendi un tombino, buca o giunzione (e ti chiedi cosa caxxo ha stavolta)
Come e' inutile e pericoloso il bran di quando sei vicino davanti
Come e' inutile e pericoloso il beep il dietro
Come e' inutile e pericoloso il beep se il semaforo e' verde
Come e' inutile e pericoloso il beep se....
Ci saranno almeno 40 beeppi.

in pratica ogni tot hai un beep o uno sbrang (spesso identici che si sovrappongono) che ti raccontano di emergenze che non ci sono.

Il problema degli ADAS (arresto demenziale con assicurazione stupidita') e' che cantano al lupo al lupo.
Quando effettivamente il beep o lo sbrang, sempre a forte volume, stanno effettivamente indicando qualcosa di pericoloso a cui prestare attenzione, l'arrivo del lupo, oramai e' tardi: il guidatore assuefatto dal 100 beeppi sul pericolo pensa giustamente che sia l’ennesima segnalazione inutile del caxxo.

Sono talmente tanti che in un frangente avevo 6 fra beep e sbrang che arrivavano in contemporanea sovrapponendosi. Ma era una banale situazione di traffico, non di pericolo, solo complessa e diventava pericolosa solo per l'enorme distrazione dell'autoradio ADAS (perche' alla fine e' un autoradio con delle telecamere che rompe il caxxo agli strumenti di guida).

La cosa divertente e' che un ostacolo, cosa per cui blaterava di continuo, che era sotto il cofano troppo alto ho deciso di fidarmi un po (come un cogl...) pur essendo un muretto di 40cm non lo ha visto: nessun beep e uno scronk in pieno splitter (leggero perche' comunque non mi fido di chi e' costruito per fare piu' incidenti come gli ADAS) 

Idem come sopra l'autopilota.
Anche questa piccola ha il suo autopilot, in pratica il radar aggancia la vettura davanti e rimane in mezzo alla carreggiata. Apparentemente anche in strade di montagna, giro lo sterzo sicura come l'ignoranza.
Ovviamente e' molto comodo se la strada e' dritta, senza intersezioni e tu presti MOLTA attenzione.
Il problema e' ci si assuefa' facile e si perde attenzione.
Questi aggeggi hanno l'intelligenza di un animale da compagnia.
Se il semaforo e' rosso arrivano a tuono piantando un'inchiodata se chi e' davanti non sa guidare e fa una strzata
Se il tizio davanti svolta, non trovando davanti nessuno,  parte a razzo anche se davanti succedono cose da star lontani
eccetera eccetera oltre a cose date da una segnaletica errata (spesso quella orizzontatale dove mi trovavo)

Il problema degli ADAS e degli Autocosi in generale e' che non ragionano non capendo il contesto.
Quando vi dicono che fanno meno incidenti (vedi i test drive delle varie tesla) dell'umano questo avviene solo dove ci sono maree di dati e scansioni.
Certo che in queste aree, in generale citta', ogni centimetro e' stato scandito in 3D decine di volte REGOLARMENTE, ogni semaforo si conosce al cm dove si trova, ogni tombino, marciapiede, striscia e posizione dei tossici che sono seduti sul marciapiede.
Scansioni che vengono ripetute TANTE volte e caricate sulla CPU aggiornate al cm.
Ovvia la superiorita' del mezzo meccanico rispetto ad un umano che puo' avere assunto droghe, alcool o semplicemente aver avuto una pessima giornata o essere inidoneo alla guida (e ce ne sono tanti).

Diverso il fatto di mandare una vettura in una zona che non ha a bordo il contesto al cm, magari ci arriveremo fra 40 anni, magari quando si faranno i lavori verranno trasmessi gli aggiornamenti e le auto parleranno fra di loro e con i semafori, ma ora non e' cosi'.

La Golf nuova di pacca della sorella ha pestato duro sul freno perche' ha visto un grossa pozzanghera.
La yaris ha cercato di portami fuori dalla sicurezza e ha avuto comportamenti che di certo non definirei di buona guida (tipo sgommare a tuono in mezzo ad un incrocio dove potenzialmente potevano arrivare delle persone poco attente o in bici) tanto che se appena si devia dal "trenino" in rettilineo senza intersezioni e' il caso di disattivare gli "aiuti".

Oggi gli ADAS (assai demenziali aggeggi stupidi) stazionano in mezzo ad una strada come una gallina sciocca.
La gallina deve decidere se stare al sicuro nel suo lato della strada (ovvero gli aiuti e adas si devono fermare al massimo all’acceleratore a V costante, ABS e poco altro) o andare alla guida autonoma completa.
Ad oggi la guida autonoma e', diciamo le cose come stanno, IMPOSSIBILE.

Visto che l'auto non e' in grado di guidare fargli prendere in mano il volante e i freni appare con la gallina in mezzo alla strada che e' indecisa su che lato deve andare mentre arriva un camion.
Da un lato e' il marciapiede della sicurezza, dall'altro  l'impossibilita' di raggiungere il marciapiede della guida autonoma: che si tolga di li in mezzo.

Questi ADAS e simili non sono in grado di guidare, sono straordinariamente lontani dal farlo
Tecnicamente quindi gli ADAS non sanno guidare e non sanno cosa fare in caso di eccezioni.

Uno che non sa guidare, come un bambino di anni 5, puo' certamente far finta di guidare, ma non sta guidando, sta solo cercando, in qualche modo, di non andare a sbattere.
Ottimo in cortile, sbagliato in strada.
Io un bambino di 5 anni non lo farei guidare.
Quindi perche' a questo bambino di 5 anni gli facciamo mettere mano ai comandi al posto nostro che preme senza chiedere il permesso?


Per carita' magari va a sbattere meno di un ubriaco (che semplicemente, come gli adas va allontanato dai comandi), ma fino a quando non e' in grado di guidare non va messo alla guida.
Voi vi fidereste se un bambino di anni 3 cominciasse ad aiutare il papa' con freno acceleratore e sterzo?
"Giacomino tieni in mano il volate un attimo grazie che devo cercare il cellulare dietro nella giacca"
Io no.

Gli adas che non sanno guidare, non hanno la patente, non devono guidare.
Dovrebbe essere semplice, no?

Un adas sicuro e' solo quello che puoi spegnere o quello che sa guidare.


Con guidare non si intende "cerco di non andare a sbattere" con risultati che vanno dal comico al drammatico, ma capire il contesto: non entri a tavoletta in un incrocio perche' quello davanti ha girato, non pianti una frenata per una pozzanghera e non cerchi, come la honda, di entrare in pieno un jersey perché le strisce ci vanno sopra.

E soprattutto non devi limitare l’attenzione del guidatore con lucine, display tropo alti e luccicosi, blateraggi e beep.


Si risolverebbe la follia dando la responsabilita' dell'incidente al costruttore: il giorno dopo gli ADAS scomparirebbero dalle auto e se ci fosse una legislazione cosi' ottunda da chiederli si ritroverebbe senza auto da vendere.
Perche' quando la Honda stava andando a sbattere non era colpa mia, era colpa della vettura che spingeva con forza il volante verso il muro, ne piu' ne meno come se avesse deciso di smettere di frenare accelerando di colpo.
A casa mia si chiama GUASTO, se poi volete chiamarli ADAS fatti vostri.
Se una vettura non frena la responsabilita' e' del costruttore. Se gira il volante sul jersey la colpa e' del costruttore, mi sembra logico, no?
L'incidente, se ci fosse stato, non sarebbe stato mio, sarebbe dato di honda e quindi deve pagare Honda.
E' chiaro come il sole.
Invece sarebbe stata colpa mia.
Perche'?
Se e' colpa mia devo decidere io e le decisioni degli ADAS devono poter essere accese o spente (ovvero e' mia responsabilita' accenderle o spegnerle.

Consiglio di far firmare, se avee la sventura (obbligatoria) di comprare una vettura con il sistema incidentoso, al concessionario una presa di responsabilita' sulle decisioni degli ADAS che non sono spegnibili con un semplice tasto. 

Alla fine quella che sarebbe un sicuro missile terra terra diviene un mezzo incerto per colpa di accessori assurdi e immagino in italia peggio.
E questo e' un peccato grave.