giovedì, maggio 26, 2022

lo stato senza cervello


 


Dopo aver visto che i comuni non sanno contare neppure le fatture emesse, che e' questo fra le varie quello che sta succedendo con le concessioni, vediamo che lo stato non riesce neppure a capire se e quando ha pagato soldi e a chi.


Nei mesi scorsi lo stato ha dato soldi (pochi) alle aziende "in crisi" COVID attraverso 2 sole vie con un fine sistema che si puo' definire "a pioggia".
Per esempio attraverso un complesso articolo che faceva acqua da tutte le parti come il  DL n. 41 del 2021


In pratica pochi soldi dati male a chi aveva bisogno e tanti per altri.


Comunque sia, come avviene in Italia, chi ha preso e chi ha dato dipende piu' dalla fortuna che altro.
Adesso l'EU ci chiede un banale elenco di chi ha preso danari e quanti a fondo perduto, e ci mancherebbe, per fini statistici e di governo.
Quale e' il problema? direte voi...


Che il pollice non comunica con l'indice.

Questa roba e' stata erogata dall'agenzia delle entrate.

Ora l'agenzia delle entrate chiede....

“hei caxxoni ditemi chi ha preso i soldi che gli ho dato!
E, mi raccomando, se ci trovo un errore GALERA!”



non ci credete?
Ai fini di costituire il Registro Nazionale degli aiuti di Stato, il legislatore ha introdotto una nuova incombenza per i contribuenti:
un’ autodichiarazione degli aiuti percepiti.

L’autodichiarazione è sotto forma di atto notorio e quindi il rendere dichiarazioni mendaci ha risvolti di natura PENALE

La scadenza è il 30/6/2022

Ovviamente i commercialisti da qualche anno essendosi stufati di ridurre a cavolo i margini per compilare sta ciofega (penale, ricordiamo) richiedono l'ennesimo balzello dalle 100E ai 200E.

Del resto ci sono scorpori (alcune cose si , altre no, codici numerici appena inventati, interpretazioni da fare) e l'uso di SW statale che normalmente funziona persino peggio della fiat che fu.

Ora provate ad immaginare una piccola azienda, od un professionista,  che tutte le caxxo di settimane deve compilare una cosa, firmane altre, fornire dati o dare soldi al commercialista per.
La domanda pratica e': quando ci si mette a lavorare per guadagnare?

Ma anche,
“quanto influisce il costo di manutenzione e fissi di una piccola PIVA che all'estero e' vicina a ZERO”?
Qui parliamo di circa 3000/6000E anche se e' sotto il guadagno di una sciampista?

Perche' non facciamo una raccolta firme per farci commissariare dall'Europa, chiedendo che gente come il commissario Tronca venga a fare un po di sfoltirami, magari in 10-15 anni qualcosa fanno.

Quando si parla con lavoratori dipendenti, che per una mera questione di numeri saranno molti anche fra i miei pochi lettori, non capiscono lo scorno e la fatica.

Non e' solo il 200E, che comunque non essendo l'unico balzello diretto o indiretto alla fine dell'anno sono soldoni, e' lo stillicidio continuo ed incessante che alla fine fa saltare i nervi.
Tanti soldi, tanti oneri, tanti obblighi, tante norme (spesso in contrasto)...
Poi se arriva la GF (che dovrebbe aiutarti, non punirti, se non in casi di ovvio malaffare) ti caghi addosso perché sai che da qualche parte se vorranno trattarti da evasore ci sarà qualche cosa che non hai fatto/capito.


mercoledì, maggio 25, 2022

contare gli ombrelloni

 


So che questo generalmente e' un blog teNNico ai margini dell'universo conosciuto, i link che arrivano sono talmente pochi che se lo facessi per visibilità sarei disperato (3 annui su TW, per dire, e da tutti i forum 6) e quando parlo di roBBa seria spesso abbasso le poche visite, ovvero non piacciono.

Però se parlo delle TV e dei programmi televisivi e film non posso esimermi sull'arte dell'assurdo (Salvador Dalí spostati) del nostro governo che ogni tanto passa dall'operetta alla grande tragedia della colata di merda stagionata.

avevo gia' fatto un post, piu' un conato di vomito, che partiva dalla proroga al 31 dicembre 2023 come termine di validità delle attuali concessioni scadute, come dire che le concessioni ormai decotte possiamo portarle avanti fino al 2024 facendoci non solo quest'anno tranquilli come nulla fosse successo, ma anche un ulteriore bonus sul bonus mettendosi in tasca soldi degli italiani.

Perché, ricordiamo, il nostro paese non incassa un tubo dalle concessioni, ovvero i soldi che non incassa andrà a cercarli altrove.
DAI LAVORATORI

Uno sa gia' che poi il ns governo fa leggi di medda per favorire qualcuno, cosa che poi si ritorce trasformandosi in leggi di merda piene di buchi perché poco chiare (o chiarissime nelle intenzioni pro tizio o contro caio).

Cosi' il giorno 20, dopo un consiglio, partono le prime bordate assassine al limite del 2024, che si vorrebbero trasformare almeno in 2034 (Giuseppe Conte l'autoproclamatosi  grillino, che sarebbe già squalificante per un lavoro diverso dal badilografo, prorogò le concessioni al 2034 e si vorrebbe tornare li) perché troppo veloci.
Del resto nel 99% dei casi sono 4 ombrelloni, ma chiedo,  per gli ombrelloni il 2023 non andava bene?
Oltretutto andavano sistemate nel 2006 i comuni hanno avuto molto tempo...
Evidentemente, per i comuni, e' un disastro contare fino a 4 e il 2024 e' ancora troppo presto, soli 18 anni, e si vorrebbe il 2034!

Chissa' cosa succede con le auto elettriche nel 2030, dove e' un caos davvero,  esplodera' la nazione se per mettere a gare le concessioni si desiderano 28 anni, assolutamente si deve vietarle fino al 2645. Eppure non dicono nulla. O forse contare 4 concessioni e' piu' difficile che tirare una terna trifase HT in pieno centro e sono io che non lo so.

Cosi' basta aprire il  sole24  e leggiamo una serie di tragiche notizie che sembrano uscite dai miserabili di Hugo

"con possibili deroghe tecniche fino al termine del 2024 solo nel caso in cui i Comuni siano oggettivamente impossibilitati a ultimare in tempo utile le gare"

Si faranno tutta una serie di norme se il comune non riesce a fare una gara.
Voglio dire: il comune deve prendere il patrimonio che gestisce (e' uno dei compiti fondanti) e che conosce bene e deve indire una gara avendo ALTRI 18 mesi, non certo una settimana.
Del resto nulla vieta che la concessione non venga messa in gara e quindi per 1,2,3,4 mesi rimanere senza un concessionario per i casi piu' gravi e strani, non ci vedo nulla di male, del resto oggi il comune non incassa, al massimo non incassa per 2 mesi in piu' senza dare vantaggio a nessuno.

ma adesso aumentiamo la comica:

"Per una serie di motivi, legati all’incompletezza della mappatura del tratto costiero ad esempio"

Qui stiamo dicendo che il comune ad oggi non  ha nessuna idea di dove siano le concessioni.
Per questo può procrastinare la gara.
Ricordate la storia delle mappature del catasto?
Stessa minchiata.
Il comune, secondo questi geniacci, non ha nessuna idea di dove siano le concessioni e cosa rendano, cosa un pochino difficile se le STANNO CONCEDENDO.
Ci sara' un elenco delle concessioni attive, salvo che stiamo parlando di completi folli da commissariare domani mattina.
Oltretutto se non si sapesse il comune non ha un bilancio attendibile, le aziende per queste cose mandano in galera gli amministratori (il sindaco).
Se ci sono dei dubbi ci sono 18, diciotto, mesi per prendere e farsi un giro per il paese e chiedere.
Non stiamo cercando se qualcuno in cantina sta coltivando 2 piante di maria, stiamo parlando di cose ampiamente alla luce del sole, che sono registrate e che sono state gestite dal comune.

Ma la parte più tragica, piu' marrone non e' ancora arrivata:

o al mancato ricevimento della perizia sul valore aziendale che sarà la base per definire l'indennizzo ai gestori uscenti.

questa e' una vera puttanata di colossale e maledetta puzza.
Tralasciando i concessionari "più normali" che sicuramente ci saranno, stiamo parlando di tanta gente che dopo essere riuscita ad abbracciare una concessione anni fa hanno ricevuto un megabonus ogni anni fino ad ora.
Parliamo di gente che in maggioranza ha ricevuto un bonus che ha un valore di 50-200.000E eq annui per decenni.
A questa gente si vorrebbe riconoscere un indennizzo?
DAVVERO?

Mi sembra un pochino la questione della puxxanata delle concessioni dei taxi che tanto male fecero agli italiani.

e io non dovrei incazzarmi e ullulare a nastro?

 ditemi cosa ne pensate, vi fornisco anche possibili risposte:

1) il comune non incassa (aumentando a bomba le tasse agli italiani) perché in realta' il poLLitico, essendo in un paese del 3zo mondo abitato da imbecilli,  prende una stravaccata in bustarelle 

2) il comune medio  e' da commissariare: il sindaco, i sindaci degli ultimi 15 anni  mediamente erano canidi, hanno provato a metterci delle orche ma erano troppo intelligenti e le hanno cacciate.

3) si fa troppa fatica a prendere i soldi, tanto, dopo, pagano gli italiani con il fisco.

4) i benedetti votano, se incasso i soldi perdo voti e li guadagna la prossima giunta: con quei danari si iniziano tanti bei lavori.... e non saranno i miei.

5) Gli italiani  sono effettivamente diversi geneticamente dagli altri e sono imbecilli.

Comincio a pensare seriamente che il paese e' foxxuto se neppure per un niente come questo non riesce a mettersi in pista.


lunedì, maggio 23, 2022

scritte glitter 6-LED-qualcosa

 


 

ricapitoliamo, dopo aver capito le basi, alcuni dei nomi.

QLED
E' solo il nome dei “fosfori un po piu' fighi” in maniera che significa, a mio parere...
noi non sappiamo fare i LED e così sembra che anche noi vi diamo dei TV LED e non degli TV LCD come stiamo facendo”.
Un brutto nome per generare confusione.
Ricorda "TV LED" per vendere i TV LCD?
Chiamare le cose con il loro nome MAI, come quando chiamano i furgonetti da poco SUV per farle sembrare migliori.

Spectros
Siccome i nostri quantum dot sono piu' cool, hanno fatto la piega da Sciampierre (il visagista delle dive), dobbiamo avere un nome piu' cool.
Chiamare le cose con il loro nome MAI, come quando chiamano il camioncino da villico ignorante SUV.
 

Triluminus.
Come era la storia, diamo a Cesare...
Anche se non ci sono certezze (MAGIA)

NanoCell
Perché la vergogna non è misurabile, allora si può scendere negli abissi della porcheria: nel sito italiano dopo 2 pagine a parlare di stupefacenti termini fra cui nanocellule (nanoché?) e porcherie varie manco si capisce che caspita siano.
Ricorda la Provitamina V o il nome osceno dello yogurto?


Ve lo posso dire io, tutti questi nomi osceni sono i soliti quantum dot ovvero i soliti fosfori.
Notate anche che per risparmiare alcuni TV LCD hanno i QD solo con 2 fosfori e il terzo colore è il viola esfiltrato dai LED.
Quindi neppure la tecnologia per intero.

 Penso che chiamerò le scarpe "calunitres", i calzini "sacchiponetivos" e i pantaloni "zettoLED".
Vado a fare compere.
Pensate che la commessa del negozio dove sto per andare capirà cosa darmi?
No?
Pesate che si incazza se gli chiedo degli zettoLED del 50 con insistenza anche quando non riuscirà a capire cosa intendo dire?
Che strano, eppure suonano fighissimi.

Io sarei per boicottare chi usa nomi del genere.

Ma non e' finita....

martedì, maggio 17, 2022

italia di medda&bonus

 


In questi giorni, mentre si pensa gia' al mare, continua la lotta contro il lavoro e la lotta contro la diminuzione delle spese del governo.

Sembra che l'unica preoccupazione dello stato Italiano sia di spendere sempre di piu' e far diminuire i lavoratori.

Prosegue il 110%, una misura assassina che prende dai poveri e dona ai ricchi inondando di soldi i muratori, noto generatore HiTech e fonte di esportazione: le villettine della Bassa che esportiamo in Texas in pratiche scatole di cartone apri e abita (TM) definiscono il made in italy.

Il 110% e' il tipico caso per il quale si fa una legge che porta al furto.

-la norma che prevede lo spostamento del credito fiscale permette un gioco delle 3 carte fantastico, e anche ora che e' stata limitata, fa ancora ridere i polli. Nel pollai, infatti, non capiscono come gli italiani non capiscano cose cosi' semplici e non si lamentino.

-quando paga pantalone, viene a cadere il contrasto degli interessi fra chi paga e chi fornisce: non importa il prezzo, del resto se l'impresa fatturasse al doppio dando una piccola bustarella all’acquirente del bene.... 

-quando paga pantalone: in un ottica di un vero e proprio boom in cui i muratori vengono contesi il prezzo del lavoro e il prezzo delle materie prime sale. Ma chi se ne frega se il prezzo sale, tanto pagano gli italiani.

-salgono i prezzi per va del solare-eolico che ha spinto il metano sulla luna e di conseguenza le materie prime? Vi e' una guerra in Europa che ha peggiorato ulteriormente i prezzi?
Io ristrutturo la facciata adesso, senza aspettare, con i prezzi da gioielleria: tanto pagano gli italiani!

-non serve obbligo del visto di conformità per interventi edilizi sino a 10.000 euro, da cui sono stati per molti 10.000E in omaggio per nessun lavoro svolto. Piu' volte per gli stessi soggetti. 

-Ovviamente, visto il tipico fare dei controlli in italia (massacro a chi e' esposto e inesistente per i truffatori) lascio a voi capire quanto del 110% corrisponde a lavori effettivamente svolti.
Nel caso che il lavori siano reali scoprite se i mattoni sono prezzati come vili materiali da costruzione o come roba per orafi.

Gran parte dell’aumento del PIL che nei mesi scorsi faceva gongolare il politico di turno era il 110%. 

notiziona: non e' PIL, e' come se distribuissi soldi in strada fatturandoli: il PIL appare sui documenti, ma si chiama DEBITO non PIL.

insomma il 110% e' stato inventato da un gruppo di imbecilli che non hanno idea della parola conflitto di interessi, ne della banale contabilita' 

Il reddito di cittadinanza continua a falciare il bilancio italiano e se andiamo a vedere la norma, pressoche' immutata, continua a far ridere le chiocce padovane durante la covata.

-Il reddito di cittadinanza viene erogato ai possidenti di case.
Gia' qui si dovrebbe far ridere durissimo.
Uno che possiede un 200.000E o 500.000E di casa forse non e' propriamente povero da pesare sulle spalle dei lavoratori italiani.
300.000E sono 200 volte 1500E, come dire, 17 anni di stipendi. Ma vaffan
Vendila e non rompere i cosiddetti!

-puo' avere una seconda casa di valore fino a 30KE.
Nota che e' il riferimento del catasto che spesso e' fermo ai 40anni prima. Di fatto ci sono case accatastate per cifre ben inferiori che vengono scambiate per cifre con MOLTI zeri.
Rimane il fatto che viene considerato povero, in difficoltà, degno di aiuto, chi ha due case.
Non si puo' negare a chi è cosi' povero da avere la casa al mare di poter ricevere la carita' da un operaio single in affitto con 2 figli.
Perché la casa e' sacra e tu is megl che uan!

-ovviamente gli immigrati. Chi immigra e non trova fortuna se e' giunto in Italia, il bengodi con fiumi di cioccolato e fiori,  non è costretto a tornare al paese di origine come succede nel mondo.
In italia il titolare del diritto di soggiorno  se perde il lavoro non perde il diritto di soggiornare come capita altrove, ma guadagna un redditto!
WhoaH!


Per questo bengodi si sono create organizzazioni che importano persone che ottengono il permesso di soggiorno e vengono rimandate nel paese di origine una settimana dopo con un reddito per la durata del pezzo di carta. E' una figata avere il reddito italiano e i prezzi rumeni. Un singolo intermediario ha fornito 20 milioni di redditi senza neppure dover usare un pullman ma solo la posta. Lascio immaginare quanto sia diffuso il reddito di cittadinanza italiano all'estero.

-non poteva mancare la classica truffa del meridionale con il figlio che ha la residenza nella casa di villeggiatura per trasformarla in prima casa (questa assurda differenziazione fra case) e non pagare l'iva&c.
Oggi permette di fatto di essere una prima casa e avere un isee tale da avere il reddito.
Ricordo inoltre che in molte zone del sud il reddito di cittadinanza si somma a misure locali.
Alcune localita' del sudstanno avendo un boom di residenti...
Che anche qui ci sarebbe da ridere: dove la vita e' molto piu' cara i sussidi sono piu' bassi di dove la vita costa di piu' (e non volete sapere quanto e' la bolletta del metano quest'anno al nord: grazie solare per aumentare il prezzo del gas!)

-in compenso se il poveraccio possiede una VW passat degli anni 90 da 110CV viene considerato un ricco: e' oltre i 1600cc!
Va punito, l'infame!


 roba da maledetti ricchi come vedete
La cilindrata ritorna come misura del censo, gegniacci, nevvero? Nascate gli ami da pesca insieme alla cocaina?
Non a caso esistono i SUV con motori 1300 tuBBo grosso come la fiat punto smerda-strattone version, detto anche compass, da 50KE e da 240CV, potete averla insieme al reddito di cittadinanza se fate passare 6 mesi..
Ok che sotto la compass e' una punto allungata da sfigati, ma per averla 50K dovete metterli sul tavolo.
Se invece avete una VW di terza mano da polacchi (e' molto diffusa in quei luoghi), valore di mercato 1500E, siete dei foxxuti ricchi con una maledetta auto di lusso.

Ovviamente i bonus  megakiller di risorse  non finiscono qui.

Le concessioni in italia sono centinaia di migliaia, ma il gruppo piu' grosso sono quelle balneari.
Nel 2006 la EU scriveva una norma per uniformare la cosa. In sostanza se vi e' una risorsa appetibile deve essere fatta una gara pubblica e chiara e chi paga di piu' usera' la risorsa.
Non mi pare cosi' strano.

Eppure FORSE le si farà per il 2024.  Come dire che un azienda che deve fare il budget e fra pochi mesi pagare le tasse su incassi futuri (si, ricordiamo la follia italiana) non sa se ci sara' o meno una oppurtunita' di mercato?
Bersi il proprio cervello a colazione?
Snifare colla industriale?

E l'italiano paga le infrazioni.

Eppure le concessioni si rinnovano anno su anno, da decenni, arrivando addirittura ad essere subaffittate. Del resto se hai un affitto concesso decenni prima con i prezzi mai aggiornati...

Le concessioni balneari "regolari"sono circa 70.000

La concessione media pagherebbe 9000E

il 30% delle concessioni non paga, si dimenticano di pagare.

La domanda che sorge e' se questi guadagnano.
A fronte di un ricavo dello stato di 83 milioni i concessionari guadagnavano, secondo un'azienda di consulting economica, 15 miliardi. Poi aggiungiamo il nero in quel campo ben presente. Lascio a voi liberamente la quantita'.

Si parla, per i numeri facili da trovare, sempre delle balneari, ma ricordo che, ad esempio, nella mia citta' e' venuto fuori un putiferio perché il bar sportivo, dove nelle serate giuste giravano cocktail da 15E come se piovesse, dotato di 6 campi da calcetto che regolarmente affittava a caro prezzo, locato ad uno schioppo dal centro (negli anni 50 era zona industriale, ma attorno ormai e' tutto ricostruito da fighetti) pagava una concessione di 300E annui.
Giusto per avere un idea: un affitto di un monolocale in zona siamo sui 15.000E.

La questione e': perché le concessioni fanno pena?
La risposta e' che sono solo un altro bonus.

Il problema e' che l'itaGlia e' inefficiente ed inefficace.
La maggior parte delle famiglie italiane, diciamo almeno il 90%,  riceve un qualche tipo di bonus, dal monopattino, alla casa detassata.
Ogni volta che il poLLitico di medda vede dei votanti cerca di prenderli con un bonus e il bonus essere fatto per prendere grandi masse di persone.
Il risultato e' si lascia fuori chi ne ha bisogno davvero che sono pochi essendo spesso frammentati o non votano.

Le concessioni permettono a molte famiglie, perché spesso e' un attività che coinvolge un gruppo famigliare di ignoranti, di vivere benone.
Famiglie che spesso sarebbero nella fascia bassa del censo, ma facendo un lavoretto che ben ci tengono a far rimanere stagionale, possono campare benone per tutto l'anno e comprare casa non dovendo pagare i costi aziendali.
Se si mandassero all'asta queste concessioni potrebbe verificarsi che anziché essere un singolo muratore amico del sindaco che si e' messo a noleggiare sdraio con la famiglia arriverebbero le aziende specializzate, magari estere.

Perché se la concessione di 50m lineari di spiaggia con il barettino a 2500E di affitto annui permette al bifolco di vivere come un dirigente di razza, un'azienda potrebbe cercare di rilevare una ventina di concessioni adiacenti decidendo di pagarli cifre molto diverse, presentando un progetto serio, spodestando una massa di poggiasedie che chiede solo un rinnovo, per costruire un sistema integrato dove, con le economie di scala, si guadagna parecchio di più fornendo servizi differenziati e integrati.

Pensiamo solo a cose come un bus navetta o alla possibilita' di comprare o pagare online, ma anche a servizi aggiuntivi come SPA, eventi nella mezza stagione o animazione di livello.

Ci sono bagni che a giugno sono ancora chiusi come a settembre: un azienda potrebbe avere la possibilita' di sfruttare molto piu' tempo.
Più PIL... Quello vero.

ma vorrebbe dire che ci sarebbero decine di migliaia di bifolchi a spasso che devono trovar lavoro come barista o magazziniere a 800E mese.

Perché, certo, ci sono sicuramente fra i "bagni" dei grandi pensatori, ma diciamocelo, tranne i soliti Briatore (che ovviamente approfitta della situazione pagando per il Twiga 18.000E che incasserà grossomodo in mezza giornata di noli, se guardate la foto sopra solo ogni gazebo sono 1K al giorno), il resto sono bifolchi che danno una mano di bianco DIY all'inizio stagione e si vede bene che le strutture sono praticamente quelle degli anni 70 in un vortice di tristezza assoluta.
Il massimo dell'innovazione e' chiamare "a SIPP per facci mettere o wifi che ce lo vogghiono": hanno 30 anni ma non sanno che la SIP e' morta quando sono nati.

e poi le case, il famoso CATASTO che come abbiamo visto influisce su tutto sto caos.

Il catasto e' una vergogna e spesso non ha neppure i catastali sensati, ancora oggi non corrisponde il mappale con il proprietario o si deve fingere una ristrutturazione per farli coincidere. 

Il valore catastale, su cui si pagano le tasse, negli anni e' stato definito in varie maniere partendo dal prezzo d’acquisto (piu' o meno in nero) per poi definirne il valore.
Non e' difficile vedere appartamenti nella stessa palazzina con valori estremamente diversi.

Siccome negli anni mai si e' andato a ritoccare quei valori e a controllare la veridicita' dei mappali ad oggi il catasto e' un vero incubo.

Si vorrebbe oggi riformarlo, in realtà lo sarebbe gia', solo che le leggi non sono mai state applicate.

Il perché e' semplice. Negli anni milioni di italiani hanno fatto i furbetti dichiarando il falso.

Inoltre in italia vi e' un investimento colossale sul mattone (spinto anche da infiniti bonus pagati anche dagli affittuari).
Milioni di italici che hanno deciso anzichè istruirsi, aprire un'azienda o di comprarsi una Lamborghini, che dovevano comprasi lo sfizio di una casa  di proprietà.

Andare ad applicare una legge giusta (e magari piantarla con la la storiella della prima casa)

E anche Draghi, che penso sia ormai prossimo all'infarto visto che mandarli tutti a far marchetta non e' il suo stile, sta cercando di raddrizzare il catasto che altro non e' che un bonus ambulante.

1) gli immobili attualmente non censiti o che non rispettano la reale consistenza di fatto, la relativa destinazione d’uso ovvero la categoria catastale attribuita

Perché ancora nel 2022 abbiamo comuni in cui esistono costruzioni di cui nessuno sa nulla. Viene da chiedersi se questi comuni siano conniventi o solo stupidi.

inoltre ci sono i famosi "immobili di pregio in zona semicentrale con un elevato grado di rifiniture" come dicono le agenzie (A1), magari in villa (A8) che al momento del rogito si trasformano in A2 e A7, molto diversi, e sul catasto appaiono meno cool
"A2: abitazioni di tipo civile o economico. A/7: abitazioni in villini. Fabbricati corrispondenti alle abitazioni di tipo civile ma con l’aggiunta di aree esterne ad uso esclusivo"

Praticamente nel catasto non sono mai "con elevato grado di finiture".

Per la cronaca le case A1 in Italia sono 29.000 con stranezze come il fatto che a Firenze sono quasi la meta' di Genova (oltre 4000), a venezia 228 (si, davvero?) e a Roma sono pochissime, meno che a Milano o Torino. Tutta l'Italia e' furbetta.

Ed esiste un motivo per il quale si stringe il rame al politico piacione leccastringhe: A2 e A7 non prendono il bonus all'acquisto (18% paga pantalone) e di tasse annuali (l'IMU lo paga pantalone).
Prova a vendere la casa che hai a 500 o a 600K perché debbono pagare una vaccata di tasse poi vedi quanto si svaluta. Se prendi 200K in meno dalla vendita non sarei meravigliato.
Figurati come si incazzano.

Bonus eccessivi portano a storture eccessive.

L'idea generale che si evita da anni, e' di allineare il valore del catasto al valore di mercato, attraverso anche sistemi automatici.
Il problema e' fare incazzare quelli del nord.
Perché e' ovvio che un milanese sara' molto piu' colpito di uno di San Pancazio salentino dove tutta la casa vale come un box.
E' il classico problema di dover rendere le banane raddrizzate di nuovo curve.
Se da un lato e' giustissimo che il milanese paghi di piu' (e potrebbe essere molto di piu') dall'altro e' che qual deretano e' stato sfondato troppo e alla fine un po di bonus, anche solo per invidia, piaceva.

Quindi l'ennesima tassa sul nord mentre continuano i bonus al sud, converrete che non piace, soprattutto alla lega. E' una lotta fra i galli di Renzo, giusto lamentarsi dell’asimmetria, sbagliato rompere le balle su sta roba, ma è comprensibile dei perché vogliano un po di droga, almeno una sniffata a natale.

Il problema di tutti i bonus e' che sono droga e togliere la droga e' un compito impossibile perché il drogato ne vuole ancora e di piu' (avete presente che stando alle ultime il 30% dell’Italia, la zona piu' economica come costi,  potrebbe bersi il 60% del prestito PNNR?).
Invece adesso si dovrebbe arrivare a togliere la droga, ma ovviamente il drogato urla, si sbatte, insulta, mente e picchia i piedi. Non vuole l’astinenza.
Avete presente le storie delle mamme che andavano dalla disperazione a comprare la droga al figlio?
Non e' da tutti legarlo al letto e far finta di niente.

Se avete letto qualche giornale locale del sud spesse volte sono veramente espliciti definendo LORO quei soldi (il PNNR, gli aiuti nazionali, i soldi dei bonus o soldi per coprire gli ammanchi causati da bonus locali),  è solo che li arriva la TAP della droga monetaria ed e' alla luce del sole senza vergogna alcuna, tanta è l'abbondanza.
Perché se arrivano 200 miliardi annui da mezzo secolo, senza che gli si chiedano contropartite,  capiamoci, quella roba gli spetta.
Per quale motivo non deve arrivare?
E' come il sole, dai per scontato che domani sorge, non serve essere un astronomo, la tua esperienza dice che tutti i giorni arriva la luce e tutti i giorni arriva il bonus ovvero i soldi.
Fa parte della natura delle cose, dal cielo cadono miliardi senza far nulla.
Se gli levi la luce sei tu a toglierla.
A loro spetta.

Non capiscono da dove arrivano...



lunedì, maggio 16, 2022

scritte glitter televisive 5-quantum

 


ora che abbiamo visto le cose di base andiamo sulle etichette glitter recenti.


Cosa si intende per quantum dot?

Il quantum dot è... un fosforo (tanto per cambiare... di nuovo) e, nel 90% dei casi e' un LED blu che illumina un fosforo usato per retroilluminazione di un LCD.

Dove sta la novità?
Il dubbio viene giustamente
, visto che il 90% degli LCD e' fatto cosi' da 10 anni.
Avete ragione, e' la stessa cosa di quella. Quasi...

Facciamo un po di... luce

Si... e' il capitolo dei puntini di sospensione...

Vediamo di nuovo come funziona un LCD.

Parte la luce bianca dalla fonte e una volta incontrava una volta un diffusore che si pappava il 20% della luce.
Certo oggi mettendo una luce piu' diretta e brutale si e' recuperata molta dell'energia, ma come detto e' una retroilluminazione brutale  e comunque si beve un 5-10%.

abbiamo il 90%

Al secondo step (in realtà in molti TV sono 2 o e' dopo, ma non cambia molto) la vostra luce bianca incontra un polarizzatore e vi siete pappati il 50% della luce.

abbiamo il 45%

Il 66% della luce, in linea teorica e utopica, viene pappato di filtri colore.
Non dimentichiamo che nel momento che noi vediamo un punto bianco stiamo vedendo 3 punti colorati in cui ognuno di loro sta fermando il 66% della luce e facendo passare il 33% del suo colore (di media, ovviamente) e dovrebbe fermare il 66% dei colori antagonisti.

Abbiamo il  15%

Quello che non è chiaro nei raccontini dei cataloghi è che un filtro non ha una risposta come un grafico che mostra un onda quadra:
arriva il “rosso” è ON, non e' “rosso” è OFF.

i passa banda, siano essi ottici o elettronici, nella realtà hanno una campana non ripidissima, poi ci sarebbero i dicroici dei proiettori, ma sarebbe un altro discorso.


 


La realtà è ancora meno perfetta, e' una campana non con al centro la lunghezza d'onda desiderata. Se la retroilluminazione e' abbastanza buona i margini della campana si mangiano un altro 20% e la distanza fra le campane un altro 5-10%.
In piu' se la luce bianca e' fatta solo da una coppia di fosfori, o fosfori non tosti, sul leddino potrebbero non essere perfettamente centrati sui filtri colore del pannello mangiandosi un altro 5-10%.

Provate ad immaginare di dover prelevare il colore verde con una campana da questa roba (una lampadina LED molto economica da soli 8E per esagerare un pochino), quanto e' lo spreco?
E il rosso?

Se ricordate assomiglia ad un problema della dimensione del pixel dei disegnini dei sensori fotografici e del pixel vero “vero” e che punisce molto più duramente i “troppi pixel” e i sensori piccoli (e in caso di entrambi come sui celli la realtà e' molto più hard del disegnino colorato).


In pratica un LCD recente ha una sorgente di luce (che consuma) a cui detraiamo il 10+50+66+40% di luce. Si avete capito, ben oltre il 90% della luce finisce nel cesso (o in calore se non siete scurrili).
Contemporaneamente avete capito perché per fare piu' luce i colori sono peggiori, peggio sono piu' roba passa.

 

Quello  che cambia con i QD e' lo spettro piu' stretto, praticamente come quello delle lampade a sodio.

 


 fosfori normali da illuminazione


Fosfori QD, come vedete di fatto identici, cambia la chimica e la distribuzione colore risultante, permettendo su alcuni schermi un cambio della retro da LED con fosfori a led con fosfori Quantum Dot senza neppure cambiare la linea di produzione. In pratica cambiando il modello della lampadina.

Se poi mettessimo un foglio  faremo a meno di parte anche delle strutture di diffusione/concentrazione. Se ci va male abbiamo gia' recuperato un 5% e un'immagine migliore, se ci va bene un 10%.


I quantum dot sono fosfori “precisi”: hanno la caratteristica di risuonare a livello quantico (da cui il nome) per una frequenza ben precisa più stretta della campana dei filtri e possiamo decidere che sia perfettamente centrata su quella dei filtri colorati... e ci pappiamo un altro 25% almeno di rendimento.


 

In piu' i QD sono un po piu' efficienti dei normali fosfori degli anni 40.

In pratica siamo passati da un efficienza del 10% ad una del 15-25% almeno, il 50-120% in piu'.
Converrete che non è poco.
In momenti in cui il consumatore cerca anche il nit fra le scritte glitter e' molto cool e permette consumi minori, uno dei problemi degli LCD, il consumo.

Insomma un LCD migliorato.

Inoltre, alla presentazione del QD era stata fatta una promessa poi non mantenuta ancora, il QD DAVANTI e non DIETRO allo sfigato LCD.

L'idea di base è questa: uno dei problemi degli LCD e' che emette luce per trasparenza.

In piu' gli LCD, anche TFT-TN-IPS, pur migliorando molto non si vedono bene di lato e/o se siete “vicini” e gli IPS costano un casino se sono buoni, i brevetti si pagano.
La pensata e' questa:
Prendiamo un LCD, priviamolo dei filtri di plastica colorata, usiamo anche un economico LCD-TFT-TN e davanti gli mettiamo un foglio di... fosfori.
Si, sempre i soliti cavolo di fosfori.

BUM!

Prestazioni migliorate di molto e costi quasi da povero LCD sfiga.
Ma in commercio non e' ancora arrivato, del resto l'etichetta glitter è identica sia per la versione basica che per la versione top della cosa.

Verrebbe anche da chiedersi come sarebbe un plasma aggiornato con i QD.

Ricapitolando: con QUANTUM DOT si intende per il momento (2022) solo
“fosfori un po piu' fighi che consumano meno”.

Come è il TV o che uso ne fanno... beh dipende quale TV... e oggi trovare un qualcosa che non sia una scritta glitter urlata senza senso perché isolata dal contesto, come appunto quantum dot, nei pessimi cataloghi di aziende non serissime e' particolarmente difficile.

Pensate che ci sono TV LCD con la scritta roboante appiccicata in grande ma non sono neppure IPS.
Come dire, immagine pessima, ma molto luminosa.

Forse per il consumatore è meglio smettere di pensare che X (tecnologia a caso bellissima) sia una cosa vantaggiosa possederla se poi ti ritrovi con un televisore da poco.


giovedì, maggio 12, 2022

costruire in italia

 


Come spesso accade FARE in Italia  vuol dire essere idioti.
Anche quando fai quello che desidera lo stato.

Oggi ci sono stravalangate di soldi (bonus) per qualsiasi cosa sia di nome  ECO, ma per l'eolico e il solare lo stato vi sommerge d'oro e vi porta come salvator di patria.

Nonostante le carrettate di soldi non vediamo molti impianti, certo il furbetto dell'inutile tetto si pappa gran soldi, ma alla fine non produce nulla.
Che da un lato abbiamo visto che non e' negativo, di negativo ci sono i 15 miliardi annui ad una tecnologia che non vuole diventare fruttifera ma si spendono perché e' cool e prendi i voti.

Cosi' qualcuno decide di mettere  al largo di Taranto dei ventoloni.
Fanno tutta la procedura complessa all'italiana e gli uffici tecnici del Municipio forniscono un parere positivo.
Visto si stampi?
NOooooo

Il comune prende lo scettro e decide, sostanzialmente, che i suoi uffici sono caxxoni teste di rapa e fa ricorso al TAR (sostanzialmente contro se stesso).
Lo perde. Ovviamente.
Finalmente si parte?
Nooooooo

Il comune, incarognito,  prende e fa ricorso al consiglio di stato.
Perdere contro se stessi lascia l'amaro.
E poi, se ci pensiamo, non è solo la mano sinistra contro la destra, ma anche la politica fatta di aulici latinismi contro la becera parola "tecnici" degli uffici. Bisogna mettere le cose in ordine, la fantasia malata al potere!
Lo perde.
Finalmente si parte?
Nooooooo

Arriva la regione Puglia che e' contraria, tuona contro i Filistei nel tempio sacro della regione e, guarda caso, arriva subito la Soprintendenza ai Beni paesaggistici con parere negativo.
L'azienda privata si rivolge a Roma direttamente al ministero dei Beni culturali.
La sovraintendenza-regione perde.

eccetera.

nel frattempo il bando dello stato, incurante che lo stato si mette di traverso, decade.

Anche i fornitori cambiano e alla fine comprano delle elicazze cinesi, perché in Italia non abbiamo un'industria aeronautica, tutti impegnati per prendere bonus e andare di mattone, lavorare come gente occidentale, mai.

Dopo 12 lunghi anni riescono a montare gli aerogeneratori e i giornali inneggiano.
Inneggiano sempre al colossale e "produttivo" green usando come unita' di misura del grande impianto colossale: 
persone
case
appartamenti,
quartieri....
mai si osa usare i  Wh, vietato.

Ora penserete che hanno fatto tutto questo per produrre i 20TWh di una grande termica, i 30 di una nucleare, che sia un colossale impianto di 10000 pale, che illuminerà il mondo chiamato Puglia tutto in maniera abbagliante...

Avete capito male.

no, si tratta... di 10 (dieci) turbine, non 100, non 200, non 500,  non 1000.
dieci.
DIECI foxxuti pali della luce.

Potenza nominale:
3 MW
Velocità di accensione: 3.0 m/s
Velocità nominale del vento: 9.3 m/s
Velocità di spegnimento: 20.0 m/s
Velocità di sopravvivenza: 52.5 m/s
Rotore Diametro: 135.0 m
circa 200T piu' basamento.

Praticamente 30MWp che se va bene, visto che sono molto sotto costa, vivranno principalmente di brezze e se produrranno tanto saranno intorno ai 10-20GW.
Praticamente niente.

0,02TWh

il nulla

Giusto per capirci quanti sono 20GW, ovvero in TWh annui con unita' di misura che "la GGente capisce" e che siano corrette?

questo


 si, un singolo motoscafo, o se preferite un paio di gommoni da cafonauta.

Poi mi parlano di far diventare le barche elettriche...


Ma l'unica cosa sui giornali che manca, oltre a quanto produrranno nelle  misure VIS (verdosky ignorant system) come case, persone, cani, quartieri e città, e' una sottolineatura dei 12 anni.

12 anni.

aspetta, forse non e' chiaro, per una cosa per cui lo stato sbava, vi da il via libera e vi riempie di soldi fino al buco del rame ci sono voluti

12 foxxuti anni! 

12 anni per 10 pali!!!

E' chiaro che se dovessero fare un vero impianto energetico vero, con qualunque tecnologia, solare, eolico, nucleare o alle scorenge pasta e fagioli, dovrebbero metterci almeno 2 secoli.

Poi per forza che si dice nella sinistra chic verdosky alleata sindacabilmente
"gli impianti nuVcleari ci mettono oltve 25 lunghi anni a montarVli",
ci sono gli stronzi ed e' una minaccia, non una previsione.

In italia la legge è sempre un problema, non ci sono regole certe ma solo interpretazioni date da azzeccagarbugli approfittanti di un sistema malato di tonnellate di norme poco chiare.
O una cosa non e' possibile, e deve essere scritta nero su bianco, semplicemente ed esplicitamente, oppure ci saranno sempre i furbetti che per bustarelle, favori pubblicistici  mero "sentire", in pratica il poLLitico e' il male (e i presidenti pugliesi sono famigerati per fare il male dei cittadini)

Nel frattempo vorrei mandare a fare un giro per "paesi lontani" coloro che fra il 2000 e il 2010 continuavano a sbrodolarsi la bocca con "ma le centrali nucleari ci vogliono piu' di 10/15/20 anni a costruirle e per allora noi andremo tutti con il solare e l'eolico".

Voglio vedere il primo che cerca di fare una centrale solare per produrre davvero qualcosa di classe TWh. Come minimo esplode la testa di un ministro in diretta. D'altronde le piccole teste non sono progettate per grandi cose.

Cambiano i tempi ma gli idioti continuano a dire le stesse cose.


mercoledì, maggio 11, 2022

bu-cacca

 


Ricordate El Salvador, quel posto dove accettano anche i BTC (no, non ha corso legale, sistemate wiki, vi prego! i prezzi sono sempre in $) e per cui tutti i coiner e le riviste tech per prendere i soldi dei furbetti inneggiavano come favolosa e simpatica idea?

Secondo stime del finacial times, da cui l'immagine sopra, e del National Bureau of Economic Research danno che l'idiota ha perso 31 milioni su 70.
Per un paese MOLTO indebitato non e' una buona notizia.

Il FMI ha già chiarito le sue opinioni: un paese che probabilmente era in bancarotta ora è quasi certamente in bancarotta.

Ma la questine non e', come pensano gli idioti dei coiner, che ha perso o ha guadagnato, il problema e' che con una fluttuazione IMPREVEDIBILE del 50% anno su anno in qualunque direzione rende impossibile fare progetti.

Se bu-cacca deve fare una grande scuola e spendere un paio di milioni in 5 anni fra stipendi e infrastrutture non ha la certezza di averli.
Non puo' dire al proffo: caro oggi non ti pago, aspetta 2 mesi che risale. Quello deve mangiare oggi, non quando la luna e' in opposizione di marte.
Oppure al costruttore che ha ingaggiato 4 anni prima: scusa, devi aspettare a prendere i soldi ora non li ho... 

Mentre il PIL cade (3800$ procapite, in italia per confronto 35.000) e la nazione e' in preda di gang il presidente ha perso da solo 6$ procapite in un paese dove la maggior parte zappa la terra e guadagna 266$ al mese quando in regola.

Verrebbe da pensare che stia accumulando un tesoretto per scappare, del resto basterebbe avere le pass dei wallet...

Inutile dire che dall'ultimo post ogni mese circa un servizio di criptocose e' "stato rubato" di miliardi.
Inutile persino farne dei post ogni volta che succede.
Piu' interessante e' capire perché nonostante l'estrazione di valore esso apparentemente non cambia e gli hodl non si caxano sotto come hanno fatto con netflix perché ha perso i russi.

L'unica spiega e' che i coiner immaginano che il "valore" di BTC e di qualsiasi cryptocosa puo' essere come minimo un milione di euro.

e' una moda?


 


lunedì, maggio 09, 2022

scritte glitter televisive 4-LCD

 

 


 


Gli LCD sono gli schermi piu' diffusi al mondo dal 2010, in occidente dal 2005.

Sostanzialmente oggi sono IL TV.

Il concetto generale e' che esistono dei composti, detti cristalli liquidi, che permettono di polarizzare la luce.
Questa polarizzazione può variare d'angolo perché il composto può venir allineato sottoponendolo a tensione.


 

Ricordiamo che due polarizzatori incrociati fanno passare poca luce, se li allineiamo fanno passare quasi il 50% di luce.

L'idea per farne un display e' antica ma era un problema  la questione velocistica, del resto i primi schermi LCD-TN che giugavano sui PC e non sui TV se muovevi il mouse non si muoveva, svaniva.

Ne esistono quindi varie sotto-versioni che sono maturate con immensi investimenti produttivi per, alla fine, raddrizzare le banane.

La prima e' la TN, quella classica.
Per uso TV e' inadatto sebbene i primi erano così: lentissimi, alcuni ci mettevano 0,4s a cambiare un frame, e con un allineamento non precisissimo, che si traduce in un immagine ridicola a chiazze. In pratica sono piu' che altro monitor cinesi dumpizzati e piccoli tv della stessa origine.

La seconda iterazione e' stata aggiungere un transistor per pixel per aumentare la velocita' di commutazione, cosi' nasce il LCD-TFT-TN.
Sebbene ancora inadatto per l'uso TV, le marche cino-korea ne hanno vendute a tonnellate e purtroppo ancora oggi ne girano ancora molti, purtroppo e non sempre fra i piu' economici.
Molto amati dai gamer che sono giovani ed inesperti.

Poi venne applicato un diverso schema di costruzione, inventato alla fine dei 90, e abbiamo gli LCD-TN-TFT-IPS.

Finalmente abbiamo un LCD che non cambia colore fra bordo e centro ed è anche migliore di gamma perché più controllabile.

Ovviamente i brevetti per fare gli IPS sono costosi e ci sono vari escamotage (es VA) che si avvicinano come risultati.

Negli ultimi 25 anni gli LCD hanno dominato il mercato in virtù del fatto di essere facili da costruire, hanno il vantaggio di poter scalare di numero di pixel senza incrementi di costo sostanziale (per accontentare le scimmie del “di più”) e questo ha permesso immani investimenti a fronte di vendite di centinaia di milioni di pezzi annuali.

Gli LCD sono schermi che producono un immagine per trasparenza ed allineamento.

Questo vuol dire che la luce arriva da una fonte posteriore, in precedenza quasi sempre una lampada FL. Sempre li caschiamo.
Ci sono casi di TV LCD con retroilluminazione da lampade ad incandescenza e luce solare.

Oggi, per una questione di velocità di dimming, trasporto e costi gli LCD sono da un decennio nel 90% dei casi retroilluminati da LED di varia natura, spesso un classico LED blu-violetto che eccita una superficie fatta da... fosfori in terna per produrre luce bianca.


 Certo la leggenda dice che i LED sono colorati per nascita... ma non sono così efficienti come  racconta la vulgata e il modo più efficace è farli funzionare dove pompano di più e poi convertire quell’energia nel colore desiderato attraverso i fosfori.
Di fatto replicando le lampade fluorescenti.
Tutto torna.
Ancora.

La retroilluminazione puo' essere diffusa o concentrata.
Quella diffusa da un migliore corrispondenza colore, un minor affaticamento, una migliore immagine in generale. Però ha costi, spessori e consumi leggermente maggiori.

Quella concentrata ha un'immagine più aggressiva e consuma e costa meno. In piu' in negozio ha piu' effetto WoW.

I problemi comunque che gravano sugli LCD è che rimangono lenti, l'allineamento essendo un processo fisico non è istantaneo, e che fra il bianco (50%) e il nero (circa 0,05%) e' evidente che non esiste il nero anche se parliamo di un pannello BN utopico.
Adesso avete capito perché un LCD, anche che che sia un LCD-TN-TFT-IPS è praticamente improbabile attualmente che vada oltre un contrasto di 5000:1 anche con i pannelli migliori delle marche migliori.
Quando lo fa lo fa con il trucco, beh, sono errori grossi se lo porti come i TV “grande etichetta” a 1.000.000:1.
E' un pochino come la compressione, un pochino va bene, una fettazza ancora puo' funzionare, ma se la variazione di luce e' fatta piu' dalla retro che dal display forse e' il caso di evitare il display, no?

Infine i consumi, per farli luminosi ormai si sbattono dentro watt a palate, spesso, con le nuove normative, neppure ben rappresentati dalle etichette.
Un LCD non e' trasparente, ricordiamo,  perde il oltre il 90% della luce prodotta dalle lampade.

Per la cronaca trasformare un LCD in lampada e' una cosa molto interessante, se ne avete uno da buttare.

I vantaggi degli LCD si riassumono in
tutti li sanno costruire
spesso costano poco
sono leggeri
possono essere MOLTO luminosi
e se sono di fascia alta possono avere un immagine statica decente.

mercoledì, maggio 04, 2022

guerra e media

 


Come avete notato non mi piace scrivere della guerra, avrei tonnellate di cose che mi sembrano intelligenti da dire, ma rimango sempre "allarovescia" e in questo argomento ancora più lontano dal mainstream.

Ma la guerra per me, anche solo parlarne, e' qualcosa come il post vomito che avete quella sensazione in gola e quel sapore... perché significa la morte della ragione.

Non e' giusta o sbagliata, e', banalmente, da insetto e fa ricordare che siamo uguali allo stupido stercorario.

Quello pero' che tutte le cavolo di volte che gli umani decidono di regredire sulla scala evolutiva cercando di distruggere i confini, di fatto e' questa la guerra (i confini si levano unendosi o picchiandosi), i giornali partono non quel non so che di paternalistico.

E il paternalistico a me ha sempre fatto girare i coxioni, fin da piccolo.

Per quelli che non pensano che le bestie non facciano guerre, pensiamo solo ai canidi che tracciano confini di piscio sul mio ingresso di casa,  e' solo perché l'uomo si sente superiore e non comprende che quel canide,  trattato come "dolce amico peloso" è  in realtà un feroce assassino stragista e  sta dichiarando guerra al mondo.

Se non credete a questa versione dei fatti, in cui "l'amichetto dolce e peloso" e' un piccolo e sanguinario fetente con manie di cancelliere baffettato, possiamo passare ad un animale piu' simile a noi, la scimmia.
Magari riconoscete lo schema.

Sono state notate varie guerre di scimmie, la prima che e' stata documentata (perché noi ci sentiamo cosi' migliori che non pensiamo di essere animali) e' la guerra degli scimpanze del del Gombe, nota anche come guerra dei quattro anni del Gombe.
Una storia oltremodo interessante.
Sostanzialmente nazioni di scimmie facevano una pantomima dei romani (sarebbe piu' corretto il viceversa) con tanto di ratto delle sabine.
All'epoca (1974) desto' vari insulti dai vari benpensanti che fra "la natura e' BBuona" e la teoria dell'indigeno buono pensarono che fosse una burla.
Nella realta' dei fatti una guerra guerreggiata piena di morte e sangue, attacchi a sorpresa e genocidi pianificati come siamo abituati a leggere sui libri di storia, con l'evidente differenza che gli scimpanzé non parlano e non forgiano armi.  

Torniamo ai casti e puri che schifano la guerra dal loro scranno di perfezione.

Questo tono paternalistico irrompe particolarmente quando si vuole mostrare che cosa fanno “alcuni” o “altri” di brutto in guerra, come se la cosa non solo non era degna dell'uomo, ma non ci riguardasse, perché NOI, solitamente inteso come noi stato (italiani) santi e civilizzati non lo faremmo MAI.

Cosi' girano immagini e commenti sulla violenza della guerra.
Come dire: in guerra si uccide, ma noi, italiani santi, mai lo faremmo di uccidere il prossimo.
Guardate cosa fanno la QUELLI.
Come dire, nessuno in Italia e' ladro, figuriamoci assassino. Ho subito decine di furti alle attivita', ma devono essere stati i russi.
Mai che ne avessero beccato uno neppure quando ho trovato, per una casualita', un ricettatore.

Passano i giorni e arrivano nuove immagini e commenti sulla violenza della guerra.
Ci fanno vedere i civili in difficoltà, spesso uccisi, come se fosse una novità che in guerra si uccide e quando spari, beh, qualche morto lo si fa.
Non sono caramelle.
La guerra e' una cosa da scimmie, non è una roba da astronomi, e' una cosa da spaccatori di pietre imbruttiti che spaccano teste.
Ma i media sottolineano:
guardate cosa fanno la QUELLI, che VIOLENZA.
Con il sotto inteso paternalistico “noi non lo faremmo mai, non siamo cosi' violenti”
Se per un convegno economico o per una gara SPORTIVA in cui quelli che ti stavano piu' simpatici hanno perso hai devastato una città, chissà cosa fai in caso di guerra.
Evidentemente fracassare la faccia di un carabiniere con un estintore o gambizzare un manager Fiat in tempo di pace non e' violenza
MA la dialettica paternalistica e' “noi siamo i buoni...”

Passano ancora i giorni e arrivano nuove immagini e commenti sulla violenza della guerra.
Ci fanno vedere i cumuli di cadaveri, come se fosse una novità che in guerra si uccide e quando spari, beh, qualche morto lo si fa. Anche collaterale.
La guerra e' una cosa da scimmie... eccetera
Ma i media sottolineano:
guardate cosa fanno la QUELLI.
Con il sottinteso paternalistico “noi non lo faremmo mai, noi siamo civili”
Come per dire che noi in guerra non abbiamo fatto roba del genere. Suvvia, resistenza (dalle mie parti si ricorda che non erano santarelli), camicie nere, tutta brava gente, parecchi ancora in giro.
MA la dialettica paternalistica e' “noi...”

Passano ancora i giorni e arrivano nuove immagini e commenti sulla violenza della guerra.
Ci parlano degli STUPRI, come se fosse una novità che in guerra si uccide e tanto la devi accoppare, e' un morto, un oggetto inanimato che però ancora respira e ne approfitti. Non condivido, ma non sono mai sto in guerra e immagino che per sparare devi degradarti di testa e quello, ormai, e' un corpo senza vita, solo che ancora respira.
Per i media è piu' importante che il soldato stupri una tizia che il soldato uccida la tizia, la famiglia e il resto del quartiere.
Lo stupro e' un must, e' pruriginoso.
Lo stupro è la notizia, perché il sesso è la notizia, non i 20 morti fatti in contemporanea dallo stesso tizio.
La guerra e' una cosa da scimmie... eccetera
Ma i media sottolineano:
guardate cosa fanno  QUELLI.
Con il sotto inteso paternalistico “noi non lo faremmo mai”
Come per dire che noi in guerra non lo facciamo, lo stupro lo facciamo in metropolitana e questo va bene, ma in guerra no!
Giammai!

MA la dialettica paternalistica e' “noi... brava gente”

Bravissima gente con il 110%.

Mi permetto di guardare un attimo nel 1992, non troppo tempo fa, la Somalia cadde nel caos incredibile che sfociava in una guerra civile fra poveri e affamati: la comunità internazionale decise di portare il proprio sostegno alla popolazione somala, compresi aiuti militari per evitare quello che i gallinacei di Renzo facevan sulle sue spalle, mal comune doppie botte.
Le prime truppe ad arrivare furono quelle americane e altri paesi ONU mandarono i propri soldati fra cui la brava gente santa subito del bel paese di cioccolato chiamato itaglia, ilia, ita, taglia, beh, quelli santi.

Non era una guerra, era una sorveglianza, ma l’accoglienza non fu per nulla calorosa: i ricordi di quanto eravamo brava gente decenni prima ancora era trasmessa intensamente fra generazioni.

Cosi' i soldati italiani cominciarono a fare cosine carine come  quando entravano nei villaggi per perquisire alla ricerca di armi: distruggevano le capanne o rovesciavano le riserve d’acqua, di fatto condannandoli all'addiaccio, alla sete e alla fame. In pratica alla morte.

Da li i Somali divennero ancora piu' simpatici e allora gli italiani cominciarono a fulminare testicoli (letteralmente) e a pestare gente seguendo poderosa e ferrea logica che se non riescono a stare in piedi non possono rompere i coxlioni a chi e' venuto a salvarli dalla violenza.

Ovviamente i civili ogni tanto ci lasciavano la pelle.

Poi, siccome una cosa tira l'altra, non vi e' 2 senza 3 e il resto vien da sé,  cominciarono a stuprare, pare anche bambine. 

ricordo, 1992.

Chissà gli italiani, brava gente simpatica, cosa fa in guerra se come poliziotto fa quello.

Il problema e' che tutti vogliono sentirsi superiori, pensare di essere santi, illuminati eccetera.
I media rispondono alla domanda di troculenza filmica inondandoci sia della violenza richiesta dal consumatore, sia nella rassicurazione di non essere assassini o ladri mentre si ruba la bici e si gode dei morti.

La guerra e' la parte piu' bassa dell'umano, che piaccia come a molti, o meno. 

L'unica cosa che ci separa dagli animali e' la capacita' di leggere e studiare, chi e' molto educato non si mettera' a defecare sull'angolo della piazza come fanno a 50m da me con tutti i problemi sanitari di conseguenza, ma trovera' un bagno e quello sara' disponibile e pulito perché e' ovvio che se lo lasci così lo ritrovi tale.

La violenza e la guerra e' solo una risposta che puo' dare chi non ha argomenti.
E l’Italia e' un paese poco istruito e quindi violento, non possiamo certo parlare dall'alto di qualcosa.

lunedì, maggio 02, 2022

scritte glitter televisive 3 PLASMA

 

 



Il plasma, se possiamo dirla facile (inutile parlare di qualcosa di così odiato dal consumatore), è un enorme campo di lampade fluorescenti incredibilmente piccole che eccitano i soliti fosfori.

Gia' la luce, e l'immagine, dipendono sempre dai maledetti fosfori.

Ovviamente abbiamo la fregatura: queste lampade non si possono regolare, possono essere solo accese o spente.
Per fare una via di mezzo devano essere accese e spente tanto velocemente da far credere all'occhio di essere accese a meta', tanto l'occhio è molto lento e se io vado a 1000-1500FPS la lentezza dell'occhio mi fa credere di vedere le sfumature.... che non ci sono.
Inoltre scaldano e non e' facile raffreddarle, da qui dei limiti di luminosità

Quindi, in pratica, per l'utente, il plasma e' un CRT spesso 5cm, con lo svantaggio che ha una sola definizione perché gli emettitori sono fisici e immutabili.

Il vero problema del plasma, per il quale e' stato osteggiato, è che è una tecnologia complessa e questo non solo ne faceva un TV che veniva prodotto solo da 7-8 aziende al mondo (ma venduto da un migliaio di marchi), ma 6 di quelle erano giapponesi e 2 koreane che, diciamocelo, non erano certo paragonabili ai top.

In pratica il problema era che erano un po più costosi non essendo prodotti da cinesi, necessitando anche di elettronica molto veloce (costosa ai tempi) e chi non produceva doveva comprarlo altrove subendo il produttore giapponese.
Un po quello che succedeva negli anni 70-80 con i cinescopi: chi aveva accesso ai migliori, o pagava salato, era in vantaggio netto.
Chi non aveva accesso al sugo era una marchetta come tante, non certo qualcosa di cui preoccuparsi.

Ma non era certo l'epoca dei 70 dove i piccoli erano piccoli finanziariamente e i plasma subirono tutta una serie di attacchi dalle marchette, comprese quelle di certe multinazionali del green bustarellate e la diffusione di leggende metropolitane come la ricarica del gas con una fantomatica pompa.
Ancora oggi un plasma nuovo, tirato fuori dalla scatola, probabilmente svernicerebbe il 90% della produzione attuale, posso solo immaginare se anziché essersi fermato ai kuro del 2008 si fosse lasciato evolvere visto che nel frattempo sono nate molte tecnologie applicabili e molte non arrivarono per economia di scala.

Il fatto di essere ad illuminazione diretta permette di vederlo bene sia da “vicino” che angolato.
Il fatto di essere veloce non fa gli strafalcioni che oggi vediamo ancora
Il fatto di avere un alimentazione dell'illuminazione permette il nero e un contrasto milionario.

 

 

giovedì, aprile 28, 2022

scritte glitter televisive 2-CRT

 



Sebbene reso obsoleto dal mercato il CRT (cinescopio) rappresenta il culmine di un avventura durata ben piu' di mezzo secolo la cui evoluzione e' stata fermata nella metà degli anni 90.
Curiosamente alcune delle tecnologie dei CRT sono apparse, spalmate, nel ventennio successivo dal suo improvviso declino iniziato intorno al 2004.
Ne parlo come preparazione al resto, visto che oggi è fuori produzione.




Il cinescopio è un sistema per cui un flusso di elettroni, generati da un cannone elettronico, focalizzato da una lente elettrostatica, deflesso (indirizzato) magneticamente e/o elettrostaticamente dall'elettronica, eccita un letto di fosfori con velocità pressoché istantanea.

In pratica: una macchina immateriale con lenti magnetiche ed elettrostatiche.

I colori RGB sono dati dal fatto che il letto di fosfori è fatto da terne che, quando eccitati dalla “cannonata”, emettono il colore necessario

Per via che il “pennello” che disegna le immagini non è “fisico” ma e' un indirizzamento elettronico il CRT non ha una risoluzione, ma dei limiti di vario tipo che non analizzeremo per i soliti motivi: è morto.

Un CRT può cambiare la risoluzione e passare da 576, 720, 768, 1080 senza grossi problemi, mentre un pannello se e' 1080 sarà solo ed esclusivamente 1080 e non potrà vedere correttamente un DVD 576 (il famoso detto dell'ignorante “la HD si vede meglio” perché? perché io la vedo così).

Ovviamente ci sono prezzi da pagare, per esempio la dimensione enorme, ma anche la luminosità massima degli schermi, l'energia portata dal pennello “eccitante” non può essere enorme per molti motivi, gli schermi 8” dei VPR, per es, erano raffreddati a liquido.


 

Quindi il CRT è uno schermo che ha un'immagine a creata direttamente e con qualità altissima. Certo che ha i suoi limiti e problemi, ma ad oggi appare ancora come una macchina fantastica.

Purtroppo è enorme, soprattutto per dimensioni e peso oltre i 45” (sarà una macchina immateriale, ma deve funzionare nel vuoto) dove diventa un affare ingestibile in una casa normale e per schermi sotto i 20” ha un consumo via via più elevato percentualmente più diventa piccolo.
Per questo si usavano i CRT da proiezione costruendo i retroproiettori oltre i 42"

Inutile andare sullo specifico.

E' importante notare però, ancora una volta i vantaggi e perché molte cose successive saranno quasi sempre imitazioni di alcune cose del CRT, come i fosfori che torneranno sempre.

Il fatto di essere ad illuminazione diretta permette di vederlo bene sia da “vicino” che angolato.
Il fatto di essere veloce non fa gli strafalcioni che oggi vediamo ancora su schermi spacciati per TOP.
Il fatto di avere un alimentazione dell'illuminazione permette il nero e un contrasto milionario (HDR?).
Il fatto di cambiare frequenza e definizione permette di vedere un 576 a 50Hz, un 1024 a 80Hz o un 480 a 200Hz sullo stesso schermo senza problemi è nella natura delle cose. 

 


 

lunedì, aprile 25, 2022

scritte glitter televisive 1

 


Come dicevo nel libro, la tecnologia del display non e' molto importante ma e' importante il risultato.
Però con queste sigle ci hanno rotto le scatole.

Certo, un plasma kuro confrontato con un LCD TFT-TN puro da gamer e' difficile che faccia pena, ma è altrettanto ovvio che se ho a bordo un alimentatore traballante o una GPU insufficiente posso avere tutta la roba del mondo come tecnologia del display, ma, alla fine, ci saranno problemi.
Inutile avere il motore di una camaro se poi e' montato sul telaio di una panda 30, almeno se parliamo di prestazioni.
Certo se compro un Pioneer e' difficile che faccia storditaggini, ma se compro un prodotto di marchi meno attenti tutto e' possibile.
E oggi i prodotti di marca, quelli che volevano mantenere un alture di serietà, sono scomparsi o sono nelle retrovie costretti dal consumatore a comportarsi il più possibile come un cinese.

Avete visto di recente prodotti di marca nel settore AV?

I grandi produttori di TV al mondo oggi sono produttori che nel migliore dei casi 20 anni fa erano considerati barzellette di cui non preoccuparsi, nel medio non facevano televisori, e una bella fetta non esistevano neppure: aziende apparse dal nulla e immediatamente nei top.

Oggi infatti, anche nei top 5 che si alternano spesso i posti fra il 2do e il 5to posto,
abbiamo l'importatore alimentare Samsung (da sola il 25% del mercato mondiale, nel 2000 era comprato da quelli che non potevano permettersi il mivar)
TCL (inizia a fare incerti TV nel 2002 10% circa del mercato globale)
Goldstar (LG con un altro 10% circa)
HiSense (un ENORME conglomerato statale come la nostra piccola REL, stabilizzato nel 94, vi lascio la storia a voi)
Xiaomi (nata nel 2010, il primo TV nel 2014).
Queste 5 società rappresentano oltre il 60% del mercato, di fatto IL mercato.

Capiamoci, io trovo simpatica Xiaomi (idem  altri marchi, e' solo per esemplificare), ho comprato anche dei prodotti, ma non mi pare che si possa definire "fonte di tecnologia" in qualsivoglia maniera: è un mero assemblatore di fascia bassa.

A memoria, quindi mi potrei sbagliare, nessuna di queste ha prodotto novità, al massimo elaborazioni di tecnologie esistenti, acquisto di brevetti o acquisizioni di aziende che hanno fatto innovazione.
Dal 5to al 15mo posto, tranne eccezioni (che ovviamente seguono il flusso non introducendo novità), continuiamo a non avere eccellenze.

E' il motivo per cui non abbiamo un cambio di passo da 20 anni.
Quello che esiste OGGI sul mercato e' quello che esisteva nel 1998.
Mai successo prima.

Certo i pannelli LCD in 20 anni sono piano piano passati da inguardabili a sufficienti, ma se osserviamo bene le tecnologie di base adottate per fare questa lenta marcia non arrivano da queste 5 aziende, ma da gente, come Hitachi (IPS, per es), Sharp, Panasonic, philips eccetera che sono bizzarramente mal considerate dal pubblico.

Purtroppo il mercato sta perdendo serietà e se non funzionano bene, non uccidono nessuno, si vedono solo strani e le cose si fanno più ridicole come quei TV 4K con Quantum Dot, HDR, SMART e dal prezzo non basilare che manco sono IPS. A quel punto era meglio un TV 576 da poco senza nessuna di quelle cose ma IPS.

Ecco perché non sempre un TV con cose “più meglio” è necessariamente meglio.

Ultimamente è persino diventato uno sproloquio senza senso: quando trovi la sigla glitter è sinonimo non di miglioria, ma di fregatura.

Forse è necessario almeno dare un idea del significato dei vari termini come O-LED, PincoLED, priffo-quantum-slurp o svaccatorXV-LED 10+ e simili, ormai la china che stiamo prendendo è questa: nomi assurdi senza senso per la maggior parte delle persone.

 

Dare un significato a tutte questi nomignoli da etichetta partendo prima da un paio di cosucce.... e con queste cosucce e vedrete che e' ancore più inutile sapere cosa e' una sigla. Come ho sempre affermato.

La prima e' il funzionamento dei fosfori, vedrete che permea tutta la produzione dal 1940 ad oggi.

 


 

I fosfori sono generalmente sotto forma di polvere e l'applicazione più comune sono i tubi fluorescenti, quelli che l'italiano, quando molto ignorante, confonde con i Neon (per la cronaca e' solo una cosa italiana, vai a capire perché) che sono una cosa completamente diversa.

 

In pratica la FLUORESCENZA e' la capacita' di un composto, una volta eccitato, di emettere luce su di una lunghezza d'onda diversa.

Nelle lampade fluorescenti (e nei LED da illuminazione) un emettitore di luce nell'ultravioletto eccita una superficie che poi emetterà luce con grandissima efficienza e qualità... e del colore che vogliamo.


Un tubo ultravioletto con davanti materiali fluorescenti.


La seconda è capire che l'occhio ha una velocità molto bassa e una persistenza enorme.
Quindi un buon sistema di riproduzione video sarebbe meglio che mostrasse un'immagine in poco tempo e il blur venga fatto in ripresa. Meglio avere 30FPS che vengono generati in un decimillesimo che 240FPS che vengono generati in un lungo ventesimo di secondo (qualcuno ha detto monitor gaming?).
Ecco perché, uno schermo LCD da 144Hz e' lento mente il cinema con 24FPS e' abbastanza OK.

Quindi partiamo dal CRT, perché poi tutti i numeri partono da quello.


 

domenica, aprile 24, 2022

sQuola barza

 Mentre sto scrivendo un luuungo post sulla sQuola italica leggo questa roba che riassume un centinaio di mie righe.

In un colloquio di lavoro, dopo che il candidato ha millantato grande sicumera della lingua della regina, l'esaminatore chiede di tradurre:
"A Milano il cane cadde nell'acqua e affogó"
lo sventurato rispose:
"in Milan the dog cataplum in the water and no more bau bau"

non so per quale motivo, ma "no more bau bau" mi ha colpito, mi pare di rara genialità

giovedì, aprile 14, 2022

kodak

 

 

Per capire il collasso di kodak e' necessario portare a spasso il cane.

ci sono errori di base nella narrazione degli eventi trascorsi da parte dei media e ci sono dei motivi per il quale non se ne parla correttamente.
Per esempio perche' le auto elettriche non sono decollate negli anni 80, e ovviamente i complottisti poi si lanciano a pesce contro dei poteri forti.
Del resto lo abbiamo visto con testate e profili social che sono passati da qualche tipo di pseudo-ecologia (no-quest-e-quello, energia orgonica gratis...) a raccontare un boccone piu' figo, perché la narrazione vuole spettacolo:
no-virus
no-vaccino
no-greenpass
e sulla guerra “ma putin ha ragione”.
Certo sono casi estremi, quel salto multiplo e carpiato non certo tutti lo hanno fatto fino in fondo e con quegli step, ma fa un po ridere che in una manifestazione contro i vaccini ci siano cartelli pro-putin e contro Draghi “affarista venduto”.

Perché alla fine, i complottisti, altro non sono che noi stessi, se ci pensate bene.
Capiamoci, non siamo tutti idioti, ma alla fine, in fondo, una vocina vorrebbe trovare qualcuno a cui dare la colpa, vorrebbe trovare soluzioni ai nostri problemi con motori perpetui che producono dal nulla (Schietti, Rossi...) e togliendo dalla visuale qualcosa che non capiamo (la finanza?, la legge?), soprattutto se qualcosa di queste cose  limita la nostra liberta' di fare qual caxxo che ci pare. Come prendere il mio V6 e lanciarmi felice in un nasto d'asfalto a 250 fino al mare, senza costi enormi di autostrada, di limiti di velocita', di tempo, di traffico...

Se poi la colpa la si puo' dare ad una multinazionale fallita e' il massimo:
ecco, vedi, eri figa, RICCA, prendevi i MIEI soldi, ma non capivi un piffero, neppure come me che sono un muratore (che ho il senno del poi), ora muori anche tu

Grande soddisfazione della parte scimmiesca del piccolo uomo.
Se poi il servizio del giornalista entra nel solco tutti i lettori saranno felici di essere nel giusto.  

Quando si parla di kodak hanno provato a fare 4 pagine sui giornali o 60 minuti di servizio, filippiche sui blog, dicendo che kodak non credeva al digitale, voleva solo vendere pellicole, non aveva competenze nel digitale e per questo e morta ed e' morta male.
Ben gli sta. Retrograda!
(in realtà non e' neppure fallita, tecnicamente, ma diciamo che praticamente lo ha fatto)

Kodak era MOLTO avanti, le compatte DIGITALI, ne aveva una serie completa, nel 1999, per dine una, e non avevano un fetido LCD su cui kodak sapeva che non si puo' mettere una foto (ancora oggi ci sono dei limiti) ma aveva inventato e prodotto gli OLED e contemporaneamente  stava investendo per portarli a competere con i plasma.


Il problema e' che negli anni 80 nascevano le aziende marketing driven che poi nei 90 e nei 2000 diventarono leader di mercato.
Kodak era una azienda tecnology driven.
Un azienda leader indiscussa dai prodotti migliori che ha venduto per 100 anni solo ed unicamente perché non esisteva nulla di meglio (o quasi) ha un problema se il gioco cambia: non capire che oggi a nessuno frega nulla se, per esempio, l'immagine si vede bene o se si vede male.

Kodak negli anni 90 aveva pianificato di divenire leader della fotografia digitale come degli schermi (e molte altra cose) con compattine, reflex, dorsi di fascia alta e TV.
Non certo prodotti low tech e ancorati alla pellicola.
Non era quindi impreparata e nella fine dei 90  aveva in mano una line up di prodotti che nessuno aveva.

Il problema, comune ad altre aziende che oggi sono morte o giu' di li, partiva da un presupposto banale quanto errato:
se noi siamo il massimo della tecnologia, avanti di 20 anni, gli altri non sono nessuno.
Dei moscerini non ci interessiamo.

La realta' odierna e' molto diversa e tocca il fatto che molti consumatori non sono in grado di distinguere un'immagine decente da una pessima e se ben venduta persino un tv guasto con la scritta "sono er meio" sara' migliore (HDR e 4K suona famigliare?).
Del resto molti dicono che i telefoni fanno foto migliori di una reflex perché hanno 100megacosi.
E quando si dice “molti” si intende che se prendi quegli imbecilli hai gia' fatto i numeri per stare sul mercato alla grande.

 

Torniamo al 2004-6 e kodak vuole entrare sul mercato dei TV ma ecco la pensata: molte aziende senza tecnologia decidono di vendere su orridi TV le seguenti

-Tv con etichetta LED (scritto su un LCD) per evitare che i LED di kodak e sony arrivino.
Paradossalmente i migliori OLED odierni, arrivati post 2017, usano i brevetti kodak immessi sul mercato con le compatte del 2000.

-megacosi. Aumentare i megapixel non solo e' peggiorativo, ma inutilmente costoso.
kodak non lo fa sui sensori (tanto i nostri sono migliori, che ce frega del pixel),lo si fa sui TV.
Del resto aumentare i pixel avendo un raster standardizzato diversamente vuol dire dimezzare la risoluzione (nyquist) e chi e' cosi' scemo di farlo?

MA il consumatore e' idiota e non comprende che ci sono dei "ci sono dietro dei LED" al tuo tv (con la scritta "ci sono dietro" scritta in piccolino) non e' un  LED.
In piu' viene messa in giro la favola che il "gas di plasma" (qualunque cosa voglia dire) va ricaricato ogni 5 anni con una pompa. Non avete idea di quante volte ho sentito sta castroneria.
 
Gli LCD supportati dalle aziende senza tecnologia che producono LCD piu' o meno su licenza riescono a vendere miliardi di pezzi.
Gli OLED rimarranno una barzelletta fino a quando, crollata kodak, sara' costretta a cedere i brevetti.
I pixel tirano, e l'idiota ne vuole tanti, cosa che ha messo fuori gioco le aziende che non hanno pianificato la pixel war pensando di giocare alla guerra del migliore prodotto.

Kodak non e' che e' arrivata impreparata al digitale, la prima fotocamera digitale al mondo, 1975, e' stata kodak.

Prego notare la cartuccia di memorizzazione
 



Kodak e' stata la prima ad avere una linea completa di compatte digitali.

Kodak e' la prima a fare SLR


 Prego notare la cartuccia di memorizzazione

Avete notato che molte fotocamere usano chiamare le foto con uno strano nome, es DCS00034.jpg?
Nel 1991 kodak lancio' la kodak DCS (Digital Camera System. Quel prefisso vi sta raccontando che la vs fotocamera si ricorda di essere una kodak, poi quacuno la  cambio in DSC, DS, eccetera... ma alla fine...

Mentre apple vendeva la quicktake, 1994, i consumatori snobbavano kodak.
Apple e' in nuovo cool.
Quick era il vecchio I-, altrimenti oggi avremmo il quickphone.
La rivista Time ha definito QuickTake come
"la prima fotocamera digitale di consumo"
e l'ha classificata tra i
"100 gadget più grandi e influenti dal 1923 ad oggi".
Peccato che Time non ricorda che la quicktime fosse una fotocamera kodak assemblata da chinon (nomi grossi, altro che apple).
Ma nessuno voleva una chinon o una kodak.
Apple aveva capito tutto, kodak nulla.
Apple vendeva a 4 stipendi una cosa sostanzialmente inutile alla massa, ma importante per l'Hype.

Anche nelle stampanti il gioco e' stato lo stesso.
Stampanti costose, ma economiche da usare, altro che regalare la stampante e massacrare il consumatore con gli inchiostri.
Perché kodak, non si abbassa a questi mezzucci!
E kodak perdera' milioni di dollari con le stampanti.

Nella caduta di kodak non vediamo la storia che viene raccontata, il gigante cosi' scemo da non volere il digitale, ma vediamo un'azienda che non capisce che il consumatore e' cambiato.
Raccontare la storia di kodak vuol anche raccontare che il consumatore, per estensione il fruitore dell'articolo/documentario, e' diventato un puro imbecille.
Per raccontarla devi dare dell'imbecille a chi legge.
O a molti di loro.
Perché, alla fine, siamo tutti imbecilli, almeno un po.
Alcuni lo sono MOLTO.

Un imbecille, per esempio,  che preferisce spendere il doppio, basta che il cartellino del prezzo sia basso.

Quando kodak intorno al 2001 pubblicizza a nastro la pellicola la pellicola, cosa che dai piu' oggi e' scambiata per “hei guarda come e' abbarbicata al vecchiume analogico” era in realta' una scelta ragionevole.
Ragionevole perché non pensava che il pubblico fosse stupido.

 


 
Nel 2001 una compattina dimage minolta costava  lo stesso prezzo di una Hasselblad con ottica (oggi la digitale costa 40KE), lo so perché cercavo di capire dove stava la convenienza.

La memoria, il vero punto dolente, per 64MB costava 800.000L.
L'unica possibilita' erano i microdrive, ma al di la del costo, in italia nel 2001 il 340MB costava sui 500E, era usabile solo dalle reflex e il GB superava i 1000E.
Visto che il numero di pixel era gia' alto, voleva dire che con 1000E archiviavi come una rail di diapositive.
Tenuto conto che un rullino costava 3000L e altri 3000 di sviluppo la semplice compattina con un rullino digitale costava come comprarsi una reflex e rullini sviluppati per l'intera vita.
Parliamo di migliaia di rullini da 36.

In teoria non aveva senso.
Chi e' cosi' imbecille da comprare una compattina che costa come un'ammiraglia, che fa foto pessime e che dopo 10 foto ha la scheda piena?

Pensandoci bene nel 2000/2001 non era ancora il momento.

Ma invece capita il contrario, i giornalisti dicono che e' economicissimo fare foto digitali, le puoi cancellare (e allora che le scatti a fare?), e poi puoi elaborarle con il computer (un pentium II con meno RAM della foto aperta con msdos98?)!

Kodak, che ha in mano un prodotto che ancora straccia per economia e performance il digitale non trova furbo spingere una costosa vacca morta e prosegue per la sua via, tranne per le nicchie come il fotogiornalismo o i dorsi di altissima qualita', dove e' effettivamente utile.

Questo e' l'errore:
Dare per scontato che il consumatore generico sia una bestia senziente e parca.

Il mercato invece e' disposto a spendere cifre immani, comprare schede di memoria usa e getta, fotocamere “metti nel cassetto e poi butta” che costano 3 stipendi che usano memorie proprietarie che svaniranno dopo 2 anni (e se ci infili una prodotta dopo non va).


 


Fotocamere che verranno vendute in quantita' colossali, producendo un abbassamento dei prezzi imprevisto da tutti in 5 anni, e facendo scomparire la pellicola per il semplice motivo che non e' digitale, qualunque cosa voglia dire digitale (e se avevate consumatori che vi chiedevano dove si trovava il rullino della fotocamera digitale comprata altrove capite bene la cosa).

Kodak non si aspetta che un prodotto costoso e peggiore, oltretutto spinto all'inverosimile da aziende che sono inferiori nel digitale, possa aver successo.
La grande kodak produce compatte, reflex, medioformato e persino grande formato.

Chi spinge sul digitale al massimo ha una o due linee di prodotto scalcinate e non certo al top.
Pero' se guardate la famosa minolta dimage proposta a cifre vergognose ha tutte le etichette “a posto” "milioni di pixel avanti a tutti" e' lo slogan e l'estetica sembra una reflex di fascia alta, non la compattina che e'. 

Ovviamente lanciarsi nel digitale senza tecnologia digitale al top e marketing a fiumi ha un prezzo, minolta lascera' la fotografia svendendo a sony solo 6 anni dopo aver spinto il digitale.
Ma ci sono alcuni piu' aggressivi, con poca tecnologia, ma poca è meglio di niente, come canon che diverra' leader.

Il bello del digitale, dal punto di vista aziendale, e' che dava opportunita' a chi era nelle linee secondarie o chi non era del settore di fare takeover.
Mangiare dal piatto delle fotocamere leader.
Non solo Canon, ma anche Sony (ci ha messo un pochino), HP, Olympus, Epson, apple, eccetera, Vogliono i soldi che girano in nikon, pentax, minolta, kodak, fuji, 3M, cosina eccetera.
Un mercato miliardario che potrebbe spostarsi.

Nota che e' il discorso fatto con le lampadine LED e le auto elettriche: spostare il mercato vuol dire uccidere i vecchi, per esempio un domani potrebbero esserci auto Haier, LG o apple e VW e fiat sparire (adesso capite la corsa all'elettrico di VW o le cose che dice Tavares o racconta Toyoda?).

Kodak e' presa alla sprovvista.
Nessuno immaginava che pur di avere il digitale la gente era disposta a spendere tanto,
mettere in un cassetto,
spendere ancora una seconda volta,
e poi ancora spendere.

Tutto pur di andare dall'amico e dire di essere digitale.
Perché dopo soli 5 o 6 anni tutte quelle fotocamere dotate di smart media, XD, memory stick (1,2,3, magica, duo, e' fantastica) venivano regolarmente buttate.


 


Quante mavica con il floppy da 1,44MB avete visto dopo 6 mesi?
Perché la mavica 75 aveva non solo tutta la tecnologia che canon avrebbe distribuito 20 anni dopo, era una mirrorless con sensore con microlenti, zoom 10X (etichettona!), ma alla fine costava come un abominio. E su un floppy ci stavano 20 foto, da 72KB.... bellissime per l'utilizzatore (ne ho conosciuti 2).


Quanti usano una compatta comprata all'epoca, anche solo 6 anni dopo con il prezzo di 2 o 3 stipendi?
I mercatini sono pieni di quelle cose che ora vengono svendute a 20E in mezzo alle cianfrusagli e quando in buona compagnia con instamatic o Haking a pellicola di fascia bassa, roba che all'epoca era costata 2 gelati, non 3 stipendi.
 
In questo scempio colossale non solo sono morte aziende che non si sono reinventate del tutto, ma anche veri e propri leader di innovazione.

Oggi e' facile dire, con il potente senno del poi, “si sono sbagliati”.
Ma non e' vero.
Tuffarsi a pesce sulle fotocamere digitali era un gesto da disperati in cerca di nuovi mercati salvifici o cercare di emergere in nuovi mercati buttando soldi.

Le aziende che più hanno spinto il digitale, trovandosi incredibilmente un mercato molto ricettivo, se si guarda bene non erano messe benissimo o non erano del settore.
Non a caso le piu' proattive sono scomparse dal mercato della fotografia e solo un paio hanno conquistato il trono scalzando i vecchi leader che nel frattempo sono stati, spesso, devastati.

E' stato una scommessa mettendo pacchi immani di danaro in una roulette vanesia.
Un azienda seria, come poteva essere kodak, vedeva la cosa senza senso, il mercato non aveva senso e le tecnologie sarebbero state perfette per il pubblico in 7-10 anni e probabilmente era quello il tempo previsto per il cambio di passo.

Il consumatore, come sempre amante delle puttanate, ha permesso un cambio di paradigma in 2-3 anni. Poi che le fotocamere servissero come fermacarte e si innescasse un enorme mercato di sostituzione mai visto ad ogni miglioramento, alla ricerca della qualita' perduta, era oggettivamente imprevedibile.
Gente che per 20 anni aveva tenuto la stessa fotocamera, magari ereditata, e probabilmente sarebbe rimasta a quella per altri 10 anni, che comincia ogni 5 anni a cambiare fotocamera per 2 o 3 volte innescando la piu' grande marea di soldi mai giunta ai costruttori da sempre?

E' stato cambiare da conquistare UN cliente, vendendo una fotocamera, a conquistare il mercato vendendo 3 fotocamere alla stesso consumatore. Ho un paio conoscenti che dal 2000 hanno cambiato 4-6 fotocamere canon e si approssimano alla settima (buttando le ottiche). Evidentemente le 4-5 precedenti erano pessime se dopo 3 anni sono vecchie (no, non e' usura).

Non a caso che dal 2013-5 il mercato delle fotocamere subisce un crollo costante, dopotutto una volta arrivati grossomodo alle performance della pellicola non si puo' certo chiedere alle persone di cambiare ancora...
Beh, la mirrorles e' il motivo per cui esiste, far cambiare la fotocamera,  e potete stare sicuri che kodak, fosse una persona, riderebbe di quanto il consumatore e' cialtrone.

ricordo le date delle reflex