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lunedì, gennaio 17, 2022

metaverso

 

Non capisco tutto questo abbaiare contro e dire stronzate sul metaverso di mrZuc.

Tempo fa, parlando di genshin, dissi, riportando qualcosa che dico da 20 anni:

“Quando arrivarono i giornali entrarono in competizione con tante cose: urlatori e libri principalmente.
Quando arrivo' la radio entro' in competizione con tante cose: urlatori, teatro, libri, cinema e giornali.…...
il teatro di strada e simili erano gia' defunti o quasi.

La tv regno' a lungo zappando cadaveri.
….....
Ora siamo forse su un nuovo crinale con i videogiochi.
i videogiochi gia' oggi sono una realta' importante della nostra vita, il fatturato dell'industria mondiale dei giochi e' 152 miliardi di dollari.
Di fatto i videogiochi hanno gia' asfaltato i media precedenti”

Poi parlavo dei concerti fatti nei giochi eccetera.


Vediamo di capire la questione.

I giochi da anni SONO piccole comunita'.
Conosco amici che si sono conosciuti su WoW.
Forse erano comunità da prima di facebook.

Nel frattempo i giochi si sono evoluti, sono diventati piu' immersivi, e oggi sono dei mondi fatti e finiti con regole tutte loro.

Quasi tutti parlano di second life, un triste esperimento che non aveva possibilita' di evolvere per vari motivi.

Second life e' un videogioco piuttosto limitato per le interazioni, ha un costo d'ingresso e non ha nessuno motivo di attrazione che il gioco stesso.
Uno a second life gioca a second life.
Meno esaltante, ma simile, di una partita a Doom.

Second life e' sostanzialmente sconnesso dalle nostre vite.

Fortnite, per esempio, meno.

Innanzi tutto bisogna sottolineare che spesso in giochi del genere vi e' un supporto audio, ad es esterno con discord, ma poi ci sono eventi e questi eventi sono le stesse cose che facciamo fuori come concerti di musicisti.
Il gioco e' stato platea di concerti veri e non di signor nessuno come Travis Scott ma persino di Arianna Grande, una tizia che macina alla grande, non una morta di fama che sta andando sull'isola degli infami per tornare in auge o divenire conosciuto.

Questo pero' non rende l'idea.

Abbiamo gia' detto che all'interno dei giochi si va a vedere un concerto e, in teoria, si puo' vedere e sentire molto piu' che in TV o su YT. Nulla vieta, per es, di avere un TV virtuale dentro un un gioco in cui posso lanciare un player youtube.

Ma non e' tutta la storia, i giochi sono costruiti attraverso motori 3D che sono gli stessi che usano brutti telefilm, come mandalorian.
In pratica in questi telefilm parte dell'immagine e' fatta da motori come Unreal, generalmente degli schermi 4k alti 3m usati come sfondo messi in semicerchio.
Pare che siano meglio del green come velocita' di ripresa e qualita' di recitazione, ma fa anche capire perché il mandolino sia uno sfaticato che non fa 2 passi di seguito in scena: uscirebbe dal piccolo semicerchio.

Certo i “pc” che usano in mandolino sono molto potenti, ma debbono ricalcolare un 4Kx6 con bumping ineccepibili. Nulla vieta di caricare le mappe di mandolino e vedere con una qualita' piu' bassa, ma con performance che un TV con un filmato non puo' fare.

Infatti i giochi hanno una differenza importante con un telefilm, sono 3D in tempo reale e nativi.

Ovvero, rispetto ad un film, e' un tempo reale, posso interagirci e cambiare l'angolo di prospettiva (quello che speravano di fare con i DVD/BD) e, se ho l'hardware, vederlo in 3D e anche in questo caso non e' il 3D quasi bidimensionale da effettaccio delle cartoline millerighe del film di medda come Thor, e' un 3D immersivo che asfalta avatar.

Posso essere li con mandolino, con baby Yogurt, girare la testa e vedere attorno, persino in tempo reale mentre l'attore recita.
Gia', posso essere li, e con “li” non un mero “ho visto” ma un “esserci” e interagire con i miei amici mentre sono, siamo, sul pianeta Plorg e andare nella taverna a giocare a carte dove a breve entrera' il mandolino e magari lo Yogurt spostera' una delle carte sul nostro tavolo.

Capiamo che' e' un bel salto dell'intrattenimento, ma ha ovviamente dei limiti nella grande organizzazione del set cinematografico (ve lo vedere il cinema itaGliano che non sa neppure montare 2 luci?) che ovviamente porta la cosa su di un'altro livello.
Quanti sarebbero disposti a pagare 10E per la serie mandolino immersiva?
Io direi molti. Ad un'impallinato di StarWars girare sulla motoretta di mandolino non SIMILMENTE al telefilm, ma IDENTICO al telefilm quanto riuscite a spillare?
E ad un impallinato trekker che eiacula per una brutta copia di un comunicatore cosa pagherebbe per poter girare fra i ponti della nuova astronave "the renaissance"  della serie star trek "l'ennesima solita pizza IX" completamente girata con sfondi digitali?

lo ricordiamo come e' fatto un set virtuale in cui l’eroe e' in mezzo al deserto?

 


questo e' quello della serie 2 che e' enormemente piu' grande della prima, potete notare, rispetto al green o altri crop, la presenza in tempo reale dello sfondo che permette molta piu' facilita' di ripresa e recitazione

 




Se tutto cio' non ci basta non lo posso copiare, perche' non e' un “prodotto” ma e' un flusso che e' specifico. Non posso prendere VLC e scrivere nella barra rstp:sitoconifilm o fare un download: non sarebbe piu' interattivo.
Potrei fare un serial TV di fatto incopiabile.
Fine della diatriba DRM

Di fatto, e' solo una questione di abitudine, ma di fatto, non si capisce cosa possa far si che non si veda un concerto o un telegiornale all'interno di un ambiente 3D.

Manca ancora qualcosa.

Il problema dei giochi, e del pluricitato second (o se preferite simcity), e' che non sono connessi alla NOSTRA realta'.

Proviamo ad immaginare una serie di mondi 3D che non si limitassero come fruizione solo a quel livello.
Perche il problema e' che se io gioco a second, minecraft, genshin. WoW o pacman la mia realta' e' lo schermo.
Quello che ci trovo e' quello predefinito o quello fatto dai giocatori.
I giocatori sono sconosciuti, o comunque che non sono i miei amici, salvo che decidiamo di entrare insieme in un gioco.

Provate a pensare a pokemon go, la realtà e il gioco sono divisi solo da un vetro.
Il vetro e' un vetro pesante, ma cominciamo a capire che si puo' fare meglio.

Crichton, in rivelazioni (1994), racconta di una realta' virtuale molto simile ad un gioco 3D con vista 3D e manipolatori in cui l'ambiente virtuale circostante sostituisce la GUI attraverso una metafora simile a quella che rappresenta la scrivania su di un desktop moderno.
Questo era frutto di visite alla valley che aveva fatto ed era un futuro che era disponibile a breve, il 3D era gia' une realta'.
Poi arrivarono gli LCD e i loro problemi.
Di fatto non e' una cosa nuova, non mancava la tecnologia, mancava la rete e il pubblico.

Del resto gli ambienti 3D negli anni 90 spopolavano come i caschetti, gli occhiali eccetera. Ogni cad o programmino per il disegno prima del 2000 era 3D e con vista 3D.
Poi sono spariti
Il fatto e' che e' arrivato un 3zo incomodo che si chiamava LCD.

Gia' perché tutta sta roba era basata sul fatto di avere display veloci, senza andare ai top di gamma oltre i 100Hz, il piu' scrauso monitor degli anni 90 poteva fare l'immagine per l'occhio sx, spegnersi, fare quella dell'occhio dx, spegnersi in mantenendo 60FPS, 30 per occhio.
Ci sentivamo sul bordo di una rivoluzione e vi erano gia' desktop 3D.

Poi si diffusero i monitor LCD e il 3D spari', ancora di recente monitor SPACCIATI per 144Hz in realtà non vanno oltre i 15 FPS per occhio, che, converrete, non e' propriamente una buona cosa.

Adesso pero' ci sono 2trick: un monitor LCD per occhio con giocattoli da indossare e monitor oled in arrivo che promettono di riportare i 60Hz sui PC e altrove.

La cosa e' inoltre spinta da avere anche PC tascabili che fungono da accentratore.

Certo spesso sono caricati di programmi anni 60 per minorati come whatsapp, ma il mondo rischia di divenire vasto.

Ora provate a mettere insieme queste cose e parliamo anche del mondo opensource (quello che fa muovere internette e i vostri celli)

Ci sono tutti i tasselli per creare mondi interconnessi come tutte le cose opensource che interagisce con il close... se solo qualcuno realizzasse le parti mancanti.

Provate ad immaginare un gioco/luogo/sito in cui potere invitare un amico, ricevere la posta elettronica, vedere youtube o streammare con gradi diversi di interazione a seconda se siete con una periferica come oculus, un cellulare, un pc (con o senza schermo 3D) senza problemi.

Ovviamente al contrario dei programmi da vecchi come WA e' intercambiabile come oggi lo e' internette.

Capiamo per per Zuc sarebbe un disastro.

Oggi quando usiamo l'open source o le regole definite a livello di ricerca viviamo in un mondo INTERCONNESSO e LIBERO anche se non sappiamo perche'.

Se io mando un messaggio di posta elettronica non e' importante che programma uso (thunderbird, apple mail...).
Non e' neppure importante chi pago per il servizio, se sono abbonato a gmail posso mandare una posta a microzozz e, davvero, funziona tutto.
Perché le REGOLE sono OPEN.

Posso usare qualunque PROGRAMMA con qualunque FORNITORE mandando il messaggio ATTRAVERSO i fornitori. 

Posso mandare un messaggio da hotmail a Gmail, libero.it, VK... e da, attraverso, verso, qualsivoglia programma e sistema operativo.

Lo stesso posso fare quando navigo su internette, non devo pensare che quel sito e' ospitato da tizio e quindi devi usare un browser speciale... qualcuno ci ha provato, microzozz, cercare di spaccare le regole open per aumentare il potere.

Se devo mandare un messaggio istantaneo i protocolli “normali” prevedono le stesse liberta' della posta: posso usare quello che voglio, come voglio per parlare con chi voglio.
Anche le reti non identiche avevano spesso dei modi per poter mandare un messaggio per una rete su di un'altra. IRC, per dirne uno, esiste ancora adesso dal 1988 dopo essere usato nella guerra del golfo e penso tutti quelli che hanno usato e-mule avranno notato di avere una finestra per chattare con altri condivisori, e' solo RFC 1459.

Il concetto di regole e di open sta a significare che una volta costruita la strada (mail, messaggi o web che sia) tutto possono percorrerla, ma per farlo ovviamente si devono porre SULLO STESSO PIANO, cosa per Zuc negativa.

Del resto potete usare l'auto per andare su qualunque strada, usando qualunque marchio e qualunque distributore.  Perché le regole (codice della strada, ISO, EN, DIN...) sono OPEN (open, ricordo, non e' GRATIS).

Questo per le aziende piu' arretrate e/o che vogliono mantenere la leadership senza faticare, o faticando meno dopo aver conquistato la vetta, e' un problema enorme.

Prendiamo il caso piu' arretrato possibile, e, guarda caso e' di Zuc: il fetido IM Whatsapp.
Con chi comunichi con WA: nessuno.
Chi puo' scambiare un messaggio con te cosa deve fare?
1) DEVE avere un software solo, quello di WA.
2) DEVE essere un telefonino dotato di SIM e solo di alcuni tipi.
3) DEVE essere sulla rete di Zuc
4) DEVE mandare roba SOLO ad altri che hanno le stesse "cose" molto limitanti
Il vecchiume non puo' neppure mandare messaggi ad uno degli altri IM di Zuc, facebook messenger, instagrammo &c, che e' abbastanza ridicolo, converrete.

Gli SMS sono estremamente piu' flessibili e moderni di WA.

In pratica WA e' uno strumento che vive con enormi limitazioni in un ristretto spazio che sta in piedi solo a minacce e, immagino, bustarelle.
Se ci pensate ha poco senso che io non possa mandare un IM a chi ha un PC, un TV o un telefono che non e' supportato.
In un mercato OPEN sarebbe arrivata l'azienda, o lo smanetta, e avrebbe creato il programma per funzionare  sugli orologi (che non funzionano con WA), sui TV eccetera.

Il rendere pessimo WA permette pero' controllo.
Divide et impera, come insegnano bene ai licei nati per controllare le masse.
Del resto MSNmessenger un po lo ricorda, no?

Idem succede con facebook: il territorio all'interno di FB e' mio. Puoi mettere FB messenger sul telefono, ma non puoi inviare un messaggio da FB a WA e neanche a instagram.
Se ci paensate e' ridicolo avere piu' programmi IDENTICI dello STESSO PRODUTTORE per fare le stesse maledette cose (fottendo la batteria, CPU e RAM per dare piu' controllo).

Provate ad immaginare se tutti i giochi su Unity cominciassero a parlare fra di loro, magari attraverso una spazio comune (Weta Digital e' appena stata pappata per fare metaversi... addio film).
E magari dentro questo spazio comune, divenuto social, e' possibile caricare video e foto, in “case” virtuali che ci rappresentano.
Un po come avviene nei browser, i giochi della X o della Y possono accedere a spazi, gli stessi spazi, come oggi posso usare firefox per accedere al YT o FB.
Posso andare a “casa” di Giorgio dove ci sara' una parte pubblica (giardino?) e una privata come ora su FB.
Posso lasciare un messaggio sulla porta di casa virtuale che Giorgio vedra' come messaggio sul telefonino o sul TV se ne avra' uno mentre guarda lupin IV. Rispondendo appare sul mio dispositivo, virtuale, sul display, sull'oculus o qualunque diavoleria io stia usando (altro che la merda di WA).

Questo chiaramente offre MOLTO di piu' che il piccolo giardino di FB, Tweeter, quora o cos'altro. Ed e' molto piu' remunerativo, perche' OPEN non e' GRATIS, manco per il ca..spita.

Non solo questo strumento potrebbe dare piu' info ai gestori, ma girerebbero piu' soldi.
Oggi nessun creatore vuole salire su FB, roba da vecchi e nessuno lo usa per i video (oltretutto e' pessimo), ma un mondo virtuale in cui ti addobbi la casa potresti volere la ferrari in giardino e ferrari chiederti 10E per averla (miliardi) o uno stuolo di programmatori/designer che ti arredano casa o ti scandiscono quella reale.

La domanda e' perche' ad ora non e' ancora stato fatto. Forse perche mancano dei pezzi.

Abbiamo capito che perché gente come facebook MS si stanno lanciando.

Fare una versione non compatibile, non connessa, da big player, PRIMA DI TUTTI, gia' in possesso di social, permetterebbe di CHIUDERE e reprimere.
Evitare l'interconnessione

Avremmo il metaverso di FB pieno di no-brain, quello di instagrammo pieno di tette e cani, quello di likedon, quello di... ovviamente per ognuno con un PROGRAMMA SPIA che impesta i device e ci rende la vita difficile come WA.

Ecco perche e' importante per Zuc non solo spingere per essere il primo, ma spingere per fare qualcosa di incompatibile con altri.
Chi e' con Zuc deve stare con Zuc.
Anzi chi e' con Zuc FB non puo' neppure stare con Zuc WA.
Da li capite anche perche' la periferica 3D DEVE avere un account FB per accendersi.
Eggia', l'hardware oculus non si accende neppure se non avete una pagina FB, il luogo ideale dove incontrare i vostri amichetti ed e' l'unica che possa connettere, male, device diversi nel mondo Zuc.

Voi siete SUOI.

Non e' che altri siano meglio: Provate a mandare un messaggio da linkedin a zoom o da skype a hotmail...

Provate ad immaginare che zuc solo per i sui 3 mondi chiede 3 volte i
30$ per arredare la stanza/casa virtuale personaggio e i suoi vestiti (certo ne puoi fare senza, ma fornite insegna...) che pagate a ikea, ma parte incassa Zuk. Se poi entra nel mondo business non puoi farti vedere con un avatar di medda.
100$ annui che becca di pubblicita' che vi appariranno in giro,
gli spettacoli, le convention che non saranno certo gratis
tutti i servizi virtuali disponibili o gli accessi a netfrixo o al mandolino di cui sopra (fino a quando non ci sara' disney+virtual+eDDiCSIONE, un solo canale distributivo ricordate come sembrava economico?) 

I soldi fatti con FB sono briciole da dare ai piccioni se si riesce a fare uno steccato e proteggere il brand.







sabato, dicembre 25, 2021

orologio computer

 Quando si inizia con  qualcuno di parlare di computer da polso molto potenti, a livello di PC, e chi li ha introdotti oggi gli ignoranti fanno vedere sto rottame inutile che molti mentecatti comprano a piu' del suo prezzo (30E).

un coso che con la tecnologia odierna e' merda:
non dura di batteria,
ha un design di medda, sproporzionato, come quelli dei sacchetti delle patatine,
ha input di medda, non potete scrivere nulla, non che l'iphone sia meglio....
ed e' tecnologia anni 80 con chip grossi attuali, insomma.

e' la brutta copia di questo:

un PC indossabile del 1984 (presentato 2 anni prima).

Tanto potente da avere una docking station (quella di apple e' una medda, converrete)


Qualche scimmia, come quelle che pensano che apple abbia introdotto il touch screen sul cellofoni (balla colossale), potrebbe dire che si l'i-watccc sia un bidone da 30E ma ha il touch screen che fa tanto appleeee.

A costoro do una cattiva notizia.
Nel 1984 non era facile, ma nel 1985...


abbiamo la versione touch screen in virtu' del nuovo processore di bordo (uno Z80, all'epoca tanta roba).
Dimenticavo, al contrario del cesso della apple si vedeva giorno e notte sempre attivo e solo in caso di buio pesto doveva retro illuminarsi. L'apple watch non sa neppure stare acceso a mostrare l'ora, si scaricherebbe dopo 2 ore e fa pena all'aperto.
L'epson vince a mani basse.


L'unico motivo per il quale non e' stato venduto?
Beh, la domanda e' quella odierna, a cosa serve davvero un orologio da caricare tutti i giorni che non ha un vera utilita' se non siete dei citrulli?


 


lunedì, ottobre 25, 2021

una promessa pericolosa

 


 

La cosa strana e' che oggi, con in uscita i nuovi portatili di apple si fa la hola alle grandi prestazioni... nessuno pone domande.

Non voglio dire che non siano, ne che siano, bei PC.
MA non sono confrontabili.

Chi dice che sono meglio, secondo me, sbaglia nel dirlo, anche se lo fossero.

Prima cosa: il primo M1 era una schifezza che era maledettamente limitata.
Certo ci sono miliardi di utenti che non necessitano di avere 2 monitor, di avere piu' di 16GB di ram CONDIVISA, eccetera.
E' una cosa “furba” e stupida alla stessa maniera.
Se dovete fare fotoritocco di una reflex molto piena di pixel con una fraccata di layer e finestre o siete de producer sono pochi.
Una VGA ha ormai 4GB di RAM di media e un PC con 32+8GB non e' solo una fantasiosa follia come poteva essere 15 anni fa, oggi su una WS portatile non e' cosi' strambo come si nota dai cataloghi dei PC portatili.
M1 nasce con un limite di 16GB totali... che e' pochino per un grafico al contrario di quello che dicono i giornalisti.

Avere un processore con un I/O debole permette di usare risorse per altro e consumera' di meno e andrà piu' veloce.

Ma non e' un processore generico.

Tanto per dare l'idea di quanto NON e' un processore generico la RAM, per avere piu' velocità e meno consumi e' montata come nei cellulari: cablata SUL processore.
Questi sono gli yabba dabba super tech che racconta apple tradotti in italiano: ram saldata sul processore.
In pratica non deve avere un controller di memoria e un canale dedicato.
Questo vuol dir che un upgrade e' impossibile.
Comprate il PC con 8GB di ram e fra 2 mesi scoprite che volete fare qualcosa di piu' che guardare FB?... comprate un pc nuovo.

Io non penso di aver mai avuto un computer, che non sia un telefonino, che sia rimasto con la stessa ram e li uso dal 1981. Su almeno 30 PC  ram e HDD si cambiano, sui fissi anche altro. Ma forse sono solo un vecchio babbione che non vuole buttare un PC dopo un anno o due.

Stesso approccio per gli HDD.
Il processore non ha una linea uscente che poi verrà connessa ad un HDD. Il NVME dell'SSD ci connette direttamente alla CPU. Certamente questo approccio aumenta la velocita' e diminuisce i consumi... ma al momento, a quanto pare, non puoi connetterne 2.

Qualcuno inoltre puo' dire che il nuovo processore M1max ha finalmente la ram di un processore di 10 anni fa al top. Ma, mi raccomando, dovete comprarlo solo in versione 64GB, almeno se lo usate /userete per quello che servono quelle RAM anche fra anni.
Perché se dovete fare lavori per cui vi serve una VGA da 8GB (qualcuno ne abbisogna) se avete preso la versione da 32 non vi trovate con una gran RAM.
Pero' la domanda e': e' ancora prestante?

Pare di si, ma non ha ancora tutti gli I/O. Per carita', e' diventato quasi standard come un AMD, ma manca ancora qualcosa e nel frattempo ha iniziato a consumare molto di piu'. Come volevasi dimostrare.

Quanto di piu', o di meno e' difficile da dire.

Poi esiste la questione dello stampaggio.

Oggi M1 e' un processore stampato o 5nm. E la dimensione CONTA.

Il processore x86 piu' vicino e' l'AMD con GPU. Amd e' per la maggior parte dei decenni stato il processore x86 piu' veloce.

Il fatto e' che pero' l'Amd e' stampato a 7nm dalla stessa azienda che produce gli M1, questo e' gia' interessante: cosa succede se stampiamo a 5nm gli AMD?
Quanto migliora?
Perche' oggi apple puo' stampare a 5nm perche' sono in grado di saturare la poca produzione. Ma se TSMC amplia la produzione fra 2 mesi?

Vale la pena ricompilare il mondo, o per un utente ritrovarsi un mondo nuovo, per un aumento di performance di breve periodo?

Poi oggi non possiamo far girare lo stesso programma con lo stesso OS su AMD e su M1, quindi non sappiamo se effettivamente e' cosi', nonostante le semplificazioni e i limiti di M1

Perché ricordiamo una cosina ina.
I confronti odierni vengono fatti solo fra MACx86 e MAC-acorn.

Stiamo parlando di un SO che, probabilmente, non veniva piu' aggiornato contro uno che non e' ancora “normale”.

MAC-acorn non deve prevedere una pletora di processori, non deve essere compatibile con niente che non sia M1.
Ricordiamo che sebbene MAC non prevede tutti i processori e tutte le VGA, come sanno i pazzi che usano gli hackintosh, essendo uno unix sarebbe semplice aggiungerle, basterebbe usare i driver di un BSD, ma il problema e' che mancano le fondamenta per farlo, ovvero se non metti mano alla parte proprietaria del codice non aggiungi un tubo.
Per aumentare l'efficienza e la pulizia del codice si e' deciso di non usare tutte le tecnologie esistenti, ma solo quelle scelte di anno in anno.
Questo ovviamente e' molto limitante, pensiamo solo a macchine costose che non possono usare processori AMD ed e' il motivo per cui non brillano nei videogame (Nvidia ottima solo per i gamer).

Il tunning e' molto costoso, del resto lo dimostra MS che ha toppato per anni con Amd e lo fa ancora con win11.

Normalmente un OS viene fornito con una serie di pre compilati che DOVREBBERO essere migliori per una serie di macchine, ma ci sono scelte che possono impattare a monte della compilazione.

Non a caso lo stesso programma che gira sotto linux rispetto a windows non e' raro che voli dal 5 al 20% in più.
Se poi si ricompila...

Gia', ai tempi le distro si usava compilarle come kernel e ci si metteva parecchio.
Se si escludevano cose che non si possedeva o non si intendeva usare come le USB o i floppy, alcune cose vecchie, si arrivava ad avere miglioramenti anche di due cifre. Mi ricordo anni fa che il mio PC, che tutti pensavano nuovo perché un missile, ci ho perso 2 giorni perche' avevo spento qualcosa che non ricordo e non riuscivo a far funzionare uno scanner che sapevo non avere problemi.

Ora immaginate il MAC-acorn che non deve prevedere 15 generazioni di processore, non deve prevedere di usare piu' di una certa RAM, non deve neppure prevedere di gestire un canale della RAM, che puo' cambiare al boot, non deve gestire una VGA, non deve gestire coprocessori esterni sul BUS di sistema.
In pratica e' un OS che andando ad occhio pesera' la meta' almeno di uno “normale”.
Del resto oggi potrebbe persino non gestire il bus PCI (l'anima di un pc odierno) completamente, non a caso nelle centinaia slide non e' neppure citato, non sappiamo che versione e' implementata nonostante e' una informazione essenziale nel mondo dei computers.
Sono solo citate le velocita' verso la RAM NEL processore (e ci credo) e altri vantaggi dati dal fatto che e' un processore da telefono.


Capiamo che non e' un confronto serio. Per due motivi.
Il primo che se dovesse essere di successo (e spero che non lo sia per paura che si diffonda altrove l'approccio minimalista blindato) comunque il SO diventera' piu' complicato con il passare degli anni.
Il secondo e' che se vuole sbarcare sul mercato generalista comunque dovra' cominciare a prevedere schede esterne. E sul desktop fare un PC da 3500E a cui non posso neppure aumentare la RAM o la VGA la vedo strana.


Anche in questo caso e' un vantaggio solo momentaneo e solo fra i due mac.

Capiamo: se costruissi un AMD R7-xxxxG senza un sacco di feature, con la ram nel processore e ci ricamassi una versione di linux compilata che non prevedesse gli intel, i vecchi R7/FX degli scorsi anni, le VGA eccetera, anche se fosse piu' veloce dell'attuale, e lo sarebbe di molto, non sarebbe un pc generico.

Magari e' la via del futuro.

Processori e PC usa e getta, SO compilati in maniera esclusiva sono gia' fra noi, ma si chiamano cellulari.
Non a caso si vorrebbe unificare e spostarsi verso il mondo desktop per semplicare il mondo ed eliminare alcuni fork.

Del resto molti utenti non hanno mai uppato il PC nella loro vita e non vedranno differenza essendo nati con i cellulari. Del resto un cellulare non dura 3 anni e un PC e' ormai normale che possa durare 10 anni (complice intel che per 5 non ha fatto innovazione).
Del resto, al contrario, negli anni 90 cambiare processore e mainboard era una cosa che avveniva molto spesso, oggi potrebbe diventare normale cambiare l'intero PC monolitico ogni 2 o 3 anni.

ARM e' certamente un processore che nasce piu' moderno, quando e' nato, 1985, non era malaccio, ma era sempre una versione ispirata ad un vecchio processore, il 6502, elegante fino a che vuoi, ma vecchio.

Quindi, in teoria, ARM e' meglio di x86, qualcosa che deve mantenere compatibilita' con il primo processore mai prodotto nato quando non si sapeva come fare un processore ne cosa avrebbe dovuto fare e con le velocita' difficilmente ipotizzabili ieri di oggi.
Pero' occorre ricordare che oggi un processore x86 e' tutto tranne che un CISC vero, e' un complesso oggetto che INTERPRETA istruzioni CISC con parolacce come microcodice, micro-ops eccetera da schiantarsi nelle pipeline. E questo affare e' nato con enormi finanziamenti perdurati per decenni.
Ma a quel punto vi e' da chiedersi perché non usare piattaforme che nascono proprio per staccarsi dal vecchiume come MIPS, SPARC, o… POWER10.

Perché non e' stato usato POWER?

Power oggi e' probabilmente il processore piu' notevole. In piu' oggi e' anche OPEN. Meno costi rispetto ad ARM

Un pochino di storia...

Ad un certo punto sia IBM che motorola si sono resi conto che i processori che vi erano in commercio erano un frutto di compromessi che stavano complicando le cose e sarebbe stato costoso, e francamente assurdo, proseguire su quella strada.
Cosi' IBM ha sviluppato il progetto POWER.
Motorola era in affanno.
Da un lato aveva dei processori che faticava a sviluppare sempre piu' complessi, il 68040 era in maledetto ritardo, dall'altro aveva un RISC (88000) che par non fosse malaccio, ma faticava sia a trovare clienti che ad essere sufficientemente finanziato.
Dopotutto una grossa parte del denaro dei processori proveniva da Apple, che ovviamente aveva anche prototipi basati sul 88000
Del resto intel, con un income mostruosamente piu' alto aveva gli stessi problemi a sviluppare quella ciofega del 80486. Diciamocelo, il primo pentium faceva pena.

Così motorola prese POWER e lo rese compatibile, semplificandolo, con le mainboard 88000 e quindi anche di apple.

Cosi' nascono i PowerPC che sono delle riduzioni di POWER.

Il fatto che power e' molto efficiente, ma ad ogni release di POWER si devono fare le modifiche per trasformarlo in PowerPC e puo' farle anche IBM.
Cosi' negli anni PowerPC incontra un discreto successo incapsulato in stampanti e altri chip non espliciti (embedded), successo ancora oggi importante dove l'efficienza conta.
Viaggia sui videogame dove diviene un monopolista (dalla nintendo Wii alla xbox passando per la sony PS) con il nome di CELL.

Pero' per piccoli volumi come quelli di Apple motorola non lo trova conveniente, le entrate non possono reggere lo sviluppo e motorola e' in leggero ritardo di sviluppo perche ovviamente sta gestendo 3 generazioni di PowerPC (odierna, prossima, futura).

Si arriva per apple all'assurdo di chiamare APPLE G5 il PowerPC G4 meglio stampato comprandolo da ibm snobbando motorola.
Il fatto che a quel punto non conveniva a motorola realizzare il PowerPC 7500, ovvero il PowerPC G5, ne il G6 gia' in pre-progettazione: il giorno dopo avrebbero potuto essere stampati da IBM. Apple non e' stato un partner affidabile.

Con la furbata di Apple motorola si ritira dal POWER e Apple non ha nessuna intenzione di accollarsi i costi per portare PowerPC G5, quello vero, sui propri PC, ne i costi per mettere un vero POWER sui sistemi desktop con il problema poi del mobile (i POWER pompano, ma bevono). IBM non ha intenzione di anticipare i soldi per la nuova generazione di PowerPC, cosi' che la gen G5 avverra solo dopo molti anni.
Si noti che ad oggi ci sono molti PowerPC in situazioni interessanti, come sul'F35 e sebbene d nicchia non e' certo un processore obsoleto sebbene non allineato al genitore.

Cosi', per risparmiare, apple decide che alla fine era meglio avere processori molto piu' lenti, ma che trova sullo scaffale anche dello spizzicagnolo gia' pronti e a prezzo concorrenziale visto che comunque intel, aveva una grossa pressione da parte di AMD e costavano una cifra molto contenuta con quei bidoni della serie E-XXXX.

Nel frattempo POWER e' giunto alla G10 e sulla carta e' tanta roba. Per la cronaca il POWER 9 motorizza dal 2018 summit che rimane ancora il secondo computer piu' veloce della terra dopo 4 anni dalla realizzazione, qualcosa vuol dire.

Pero' POWER ha nomea nel mondo consumer di essere lento perché una certa apple era d'uso usare le versioni vecchie e a bassa prestazione per i suoi prodotti di punta spacciandoli per novita'.

Quindi suonerebbe molto strano se apple oggi passasse nuovamente a POWER, dove avrebbero competenze superiori, e farebbe accendere un pochino di lampadine sulla gestione di apple.

Quindi certamente M1 non e' difficile che si possa paragonare ad un AMD di pari performance (ram, I/O…) e stampaggio, per molte ragioni e' difficile che sia meglio in maniera rilevabile in un uso normale.

Un processore piu' moderno come POWER e soci invece si. Pero' poi apple dovrebbe spiegare un dietrofront e ammettere sia impegni, errori valutativi e “bugie”.

ARM invece permette di usare un brand conosciuto per essere solido e sembra piu' nuovo di POWER al fanboy, che ironia!


Ancora una volta e' difficile a dirsi cosa e' migliore.
Certo per un 18enne abituato a buttare un HW per aumentare la RAM o chi compra un prodotto che mai upgradera' e che desidera entrare nel fatato mondo apple (quelli che chiamano “late 18” il proprio portatile) pare conveniente e certamente prestazionale rispetto agli stessi prodotti APPLE con un intel I5-U.

Sul fatto che un PC di apple, con meno RAM, da 3500$ sia in grado di piallare una WS di HP o simili, di prezzi similari, qui non si parla di affari da 299 con grafica discreta, HiEnd con a bordo linux non ci credo molto.
E' possibile, perdinci, ma e' poco probabile.

Quello probabile e' che sul PC “tradizionale” fra 2 anni posso raddoppiare la RAM, avere un HDD RAID e con un po di fortuna, persino cambiare la VGA o il processore che non sono saldati.

Ho una WS di HP elitebook (i5-3xxx) che ha 3HDD, una docking, 2 batterie con swap a caldo, cose che apple mai ha fornito. Vi assicuro che avere SSD+HDD e' un gran comodo se producete tanto.

Ma nulla mi vieta di incrementare la SSD a dimensioni che all'epoca non esistevano neppure e piantare un HDD di dimensione multi-tera.

La domanda che mi sorge in continuo a vedere questo procio e' sempre la stessa:
Vale la pena sacrificare la modularita' che e' stata inventata negli anni 70 da commodore PET,  apple II e replicata con i PC-XT per tornare agli home computer in stile sinclair ZX spectrum?

Se risparmio spazio sul DIE posso usarlo per aumentare la velocita', ma la velocita' non e' tutto.
Altrimenti avremmo avuto i 64 bit e gli SPARC e i POWER da anni nei nostri PC e invece abbiamo dei vecchi PC-AT pompati praticamente identici da 37 anni. Certo abbiamo aggiunto bus migliori, nascosto quelli vecchi, inglobato il nord bridge, pompato ovunque e di recente cambiato il BIOS.

Ma alla fine e' una serie di legacy che appesantiscono l'esecuzione, e le istruzioni sono sempre quelle che danno per scontato quell'architettura.

Per anni ho sperato in l'acorn archimedes si diffondesse. Ironicamente quando non mi pareva piu' il caso di volerlo e' apparso un clone nel mio telefono.

Poi mi sono innamorato delle SGI cosi' veloci con i loro BUS, i loro MIPS e le loro bellissime livree.
Ovviamente piallate dalla corazzata x86.

Questo mi sembra un miglioramento molto piu' corto si quelli che si possono fare o potevano farsi.

Inoltre ARM sui PC ha senso se le prestazioni sono almeno il 50% in piu' senza trucchi, che non e' proprio niente, perché bisogna ricordare che sotto il 10-15% un utente non vede differenza alcuna.
Se do ad un PC, di nascosto, un overclock del 10% ad un utente generico quasi sempre non vede nessuna differenza, perché le performance non sono solo date dalla CPU e non sono ovvie.
Solo nei siti di sexaioli stanno a fustigarsi per una cifra percentuale, tagliando i grafi perché sembri  molto di più (persino peggio dei giornali dieselisti che millantano coppia!), ma la realta' e' che oggi, per un uso normale la grande differenza fra alcun processori e' sostanzialmente una balla pur essendo vera.

Forse e' per questo che apple ha tenuto segrete le caratteristiche dei PC cosi da non poter far salire linux, e quindi fare i conti per bene su cosa manca, e fare un bench serio.
Perché probabilmente una Atom Ariel e' piu' veloce di una BMW M5, ma non ci posso andare a fare la spesa.

Per chi e' evoluto e laico e' 2 anni che si sta al balcone ad aspettare un benchmark che abbia un senso, magari corredato di quello che effettivamente puo' fare lo scaraffaggetto visto che anche con la seconda generazione non e' ancora chiaro.

La mia opinione e' che un chip M2 o M3 potrebbe essere anche leggermente piu' veloce di un x86 in generale. Per come viene gestito il silicio e per come, alla fine, gira il fumo e' possibile che lo faccia senza gli imbrogli della RAM incollata sul chip, una cosa che da sola lo boosta almeno di un 10%.

Il problema e' che oggi apple puo' riversare fiumi di soldi presi dalla vendita dei cellulari (ha il 50% dei guadagni nonostante il 15% del mercato, come dire, vender a tanto il poco), dei dischi pop e programmini su itunes (la vera gallina dalle uova d'oro) e cacciare dentro fiumi di denaro per realizzare compilatori, CPU e OS specializzati non e' un patema perdere soldi a fiumi.

Perdere soldi e' anche mantenere la leadership in un mercato che ha contribuito ad inventare il Woz, ovvero rendere prestante il marchio e rendere interessante apple anche ai pro, che se erano architetti lo mostravano sulla scrivania, ma poi usavano autocad su windows con un Dell e renderizzano sotto linux.

L'ecosistema ha spinto apple fino al 5%, in pratica i cellulari hanno spinto i PC, ma ricordiamoci che nel mondo non solo esistono mostri come lenovo (20%) e una grossa fetta sono piccoli assemblatori che non rientrano nelle classifiche perche' non sono un marchio. Quando comprate un PC “nome del negozio” non e' conteggiato.

Spendere una fraccata di soldi e fare cose costose come CPU con memoria e' OK fino a che hai 3 modelli, con solo 4 step (8,16,32,64) te la cavi con 12 menate.
Se tu dovessi avere una lineup di solo 7 versioni, 3 per i portatili, 3 per il desktop e una monstre, avresti un carnaio di 28-30 versioni da gestire come ordini e gestione del magazzino. Siamo ai livelli di una Amd con una line up che va dai cosini per i NAS ai server.

Prima o poi arrivera' un azionista che vorra' la tua testa perché gestire gli ordini di tutto quel caos sono costi.

Tenete conto che questo e' gia' successo ad AMD con le GPU RADEON che hanno una memoria simile (HBM, perché non e' che si inventa nulla) e sono tornati ad usare memorie DDR nonostante andasse MOLTO piu' veloce (da 3 a 5 volte). E non a caso fujitsu sui suoi processori usa la HBM saldata sopra con un interposer. Probabilmente "apple yabba dabba memoria figa" sono le HBM del 2015 di Amd.

Ancora una volta faccio fatica a comprendere questo dal punto di vista di apple se non agitare le acque e buttare soldi per fare computer che nessuno puo' dire lenti.

Ovvero rafforzamento del brand, che portera' ad un brand piu' forte come percezione.

Del resto se guadagni troppo e non investi sul marchio, non potendo certo investire in prodotti nuovi che causa problemi se non ben gestiti (kodak?) come le auto che tanto si vocifera, devi spenderli. Anche per abbassare le tasse. Insomma non puoi sperare di vivere sugli allori e continuare a guadagnare come nessun altro senza che qualcuno ti venga a ghermire. Del resto Amazon insegna, non e' certo vendendo carabattole che oggi fa il fatturato, anzi.

Come utente, beh, se sono un fanboy e' una cosa, ma se non lo sono... mi metterei al balcone a bere un the.

un discorso complesso e intricato, molto nebuloso.


 

lunedì, gennaio 25, 2021

ancora lampadine

 

 




In questi giorni (settembre 2020) per le ragioni che vi racconterò poi, ho telefonato ai due grossisti che ci sono  in zona di materiale elettrico.
Vorrei far notare che parliamo di professionisti che vendono a professionisti: dovrebbero essere molto preparati e non importarsene delle mode.

La conversazione più assurda, l'altra era semplicemente strana, e anche più esplicativa di quello che andrò a descrivere e' durata a lungo ed stata più o meno (faccio un riassunto e cerco di renderla comprensibile ai piu') così:

-ciao sono Tizio (in passato comprai qualche decina di migliaia di euro di materiale elettrico e quindi tutti i commessi mi conoscono) avrei bisogno di plafoniere aperte per fluorescenti da 58 e 18 W, per cortesia se mi dai il prezzo che la disponibilità.

-No, non le teniamo più, abbiamo solo quelle da esterno (sono grosse, brutte, impermeabili e costano almeno il triplo)

-ma non le fanno più per qualche legge, o non le tenete più?

-noi non le teniamo ma qualcuno come XXX potrebbe averle ancora nel catalogo

-ok, e 2 reattori elettronici sciolti (il termine con cui dalle mie parti viene chiamato l'alimentatore per le lampade fluorescenti) e poi faccio un tarocco?

-reattori sciolti qui non ne abbiamo (tenete conto che hanno 8 commessi al front, non un peracottaio di paese)  però se lo ordini posso fartelo arrivare in due giorni con un costo doppio e rotti di quello a cui sei abituato.
In compenso abbiamo delle bellissime reglette (i profilati di allumino illuminanti sono chiamati cosi') LED che comprano tutti a tuono e ormai hanno sostituito le fluorescenti.

-Si, ma costano un botto, forse il triplo se non di più, e non fanno luce.

-No, non è vero, costano poco le comprano tutti, non e' come lo schifo che si mette nelle plafoniere al posto delle fluorescenti che sono praticamente spente.

-Fammi un esempio

-guarda abbiamo qui una bellissima regletta da 2400 lumen e costa solo 35 € e ne vendiamo come noccioline.

-Quindi è circa una 25 W (sparo col numero tondo le migliori LED non vanno lontano da una FL) visto che il rendimento e' meno di una FL, per arrivare a 58W di una FL campa cavallo che l'erba cresce 

-no, aspetta non sono cosi' tanti watt, consuma molto meno, si risparmia con le LED.

-Ok, dimmi quanto

-Aspetta  (tramesca un bel 20 secondi buoni sul terminale perché a nessuno interessa quanto consumino i LED) è solo 23 W.

-Mi stai dicendo che, visto che bisogno di circa la potenza illuminante di una fluorescente da 58 Watt (5300 lumen, per la cronaca),  ne devo mettere un paio, ovvero 70 € contro una plafoniera al volo che sempre costata 15-17 € e una lampadina che ne costa 2.5E?

-Ma fa più luce! 

-mi ha appena detto che fa 2400 lumen per arrivare in quota 5000, che più o meno produce una 58W, me ne servono 2: non  di quella grandezza? 

-ma farà luce piu' concentrata

-certo, per operare in un ambiente solitamente serve sia la luce riflessa che quella concentrata, altrimenti non avremmo le lampade da scrivania. 

-Be, si in effetti se devi rischiarare bene un ambiente te ne servono due per sostituire una fluorescente (dal film adesso che ci penso dopo aver acceso il cervello...) 

-in più le TLD si sparano 20.000 ore certificate, alcuni LED sappiamo che non vanno molto lontano.

-in effetti (ridendo) le LED non durano un tubo, è raro che durino la metà dei vecchi tubi fluorescenti, ma spesso molto meno. Ci sarebbero delle philips, ma non le compra nessuno perche costano il triplo.
 

La conversazione è andata avanti ancora un po' e in realtà era un po' più particolareggiata.
(Poi ho guardato le reglette e per come sono fatte se fanno davvero 2400 lumen io sono un elicottero da trasporto.)

La cosa che lascia colpito non è semplicemente il fatto che il consumatore da bravo ignorante con la sua potente saccenza compri cose assurde come le cosacce megapixel, la cosa e' da lavaggio del cervello PROFONDO.
Il potere del marketing, soprattutto dell’autosuggestione,  sta facendo vedere le cose sotto un profilo decisamente più preoccupante.

Se riassumiamo quello che abbiamo scoperto appare ovvio che le lampade LED, che sicuramente sono più duttili dal punto di vista estetico, non ce lo scordiamo e non lo prendiamo come cosa secondaria, ma sono decisamente più costose e inefficaci stanno sverniciando qualcosa di più economico, efficace, e semplice.

Una banale plafoniera con una lampada per un totale che è  sotto i 20 € (ricordo più iva e con scontistica come il resto) viene snobbata per una soluzione che pur facendo meno luce costa 70 €.


Quello che molti non vi dicono è che la regletta ha, molte volte,  come lumen quelli misurati senza diffusore che e' nella scatola ma smontato (ricorda la itaGlianata della countach, vero?).
Normalmente al momento del montaggio il diffusore viene montato in versione opalina si mangia senza problemi un 20 - 25% di luce mentre è già integrato nella nuda lampada fluorescente.
Anche le rare volte che la misurazione viene fatta usando la copertura di serie la differenza efficienza è tale che tra una cosa e l'altra durante la vita avete risparmiato ZERO spendendo però più del triplo.

Anche da notarsi la quasi totale assenza nelle reglette LED di sistemi avanzati di gestione della luce, una cosa ovvia data dal fatto che pompando meta' della luce al triplo del prezzo se dovessero esserne provviste, oltre ad aumentare ulteriormente il costo, farebbero la luce buona per le scale di un cinema durante la proiezione.

A questo si aggiunge il costo nel tempo.
Fra 20.000h le FL avranno avuto un abbassamento dal 100% al 80% e i led moriranno, se siete stati molto fortunati (o avete speso 200E contro 20E), in quei tempi.
Cambiare fra 4 o 5 anni le lampade FL vi costera' 2.5E, che si traduce in un lavoratore non specializzato e, se siete furbi, del vetril (0.01E).
Se cambierete le lampade LED vi costera' 70E + operai specializzati e adattamenti che possono superare il costo della regletta. Provate a chiamare un elettricista e vedete che per cambiare la regletta un bel 200/300E forse basteran.

Stiamo parlando di professionisti, non gente che non ha mai visto una lampadina, eppure… 

E non è una cosa che sta succedendo solo punto di vista italiano, se andiamo grande costruttore di lampadine al mondo, è uno dei più seri, non riuscivo a capire perché non trovassi più le lampade che mi servivano e soprattutto gli alimentatori come li volevo io.

Solo gli alimentatori Philips per una fluorescente da 58 W, che prendo come paragone perché è una misura molto comoda ed efficace, nonché la più diffusa, sono spariti.
Era possibile avere una ventina di alimentatori diversi per soddisfare delle esigenze specifiche, sia come fattore di forma sia come capacità di vario tipo, come il diming (locale o remoto),  o la serie HF che permette un aumento del 15% di prestazioni.
Oggi Philips produce solo due alimentatori diversi.

Ma anche le colorazioni delle lampade disponibili  sono diventati un decimo di pochi anni fa. Sono sparite quelle per gli usi come le piante o la carne, o molte 3000K con Ra elevati.

In pratica il mercato e' fatto dalle LED.

Se a casa mia la differenza per le modifiche che andro' a fare e' circa 100E contro 400E, e a me non mi danno fastidio 300E in tasca, ci compro un 100mm macro e altre facezie, proviamo ad immaginare cosa avviene a chi ha magari un negozio con 600m2 con 2500W di luce ambiente piu' l'accento. 

Parliamo di differenze di migliaia di euro.  

Piu' la sfiga se non scegliete prodotti “Bbuoni”, ovvero un altro 10.000E tirato nel cesso,  di avere lampade che si siedono o crepano dopo poco tempo causando migliaia di euri di costi. 

Diciamo che in 10 anni avete una differenza tale di costi che anche se le LED consumassero ZERO costerebbero comunque di piu'.

Vedremo nel prox post del perché questo mercato pazzo ha influito sulla mia illuminazione e perché sono un pollo a non controllare le specifiche in un mondo che il consumatore desidera complicato.

Probabilmente sto rincitrullendo, oppure le cose sono diventate troppo assurde e ogni tanto faccio anche io la figura del pollo come vedremo su questi schermi.
 

PS
Sono sempre piu' convinto che il consumatore voglia essere fregato con cose complicate quando possono essere semplici.

lunedì, gennaio 11, 2021

monitor 60, 144, 240Hz fps pingpong

 



Continuo a vedere ignoranti, altro non sono, che inneggiano al fatto che l'occhio vedrebbe 500FPS.

Assomigliano molto a quelli che vedrebbero 500 megapixel, non trovate?


Se vedessimo tutta quella roba molti trucchi magici e  le lenti dei cecchini sarebbero inutili.

Ma forse e' solo un po di gente che si crede Dio e la prossima che ci dice e' che sanno camminare sulle acque.

Ovviamente quando poi porti motivazioni logiche a dimostrazione della questione essi partono con:

“ma io lo vedo”

“il test che ho fatto io”

“se tu provi cosi' cola'...”

Ovviamente tutti test che hanno problemi di uniformita' e mostrano difetti nel test piu' che rivelazioni che scardinerebbero 100 anni di scienza.

Esattamente come gli idioti del 4k.
Perché una cosa e' essere ignoranti, altro e' essere convinti del proprio credo facendo "test" che dimostrano che il gelato e' dolce e il testante capisce che la fronte e' fresca per la dolcezza.
Da cui: se il gelato e' dolce la fronte e' fresca: dolce=fresco.
Il fatto che il gelato sia freddo non entra nell'equazione di queste menti idiote. Se fai notare che il gelato e' a -18C ti dicono che a loro non interessa: a casa loro il gelato funziona: dolce=fresco
Certo che funziona, ma non perche e' dolce (o 4k).

Come le bestie da zoo che dicono che con un monitor da mille mega Hz vedono fluido il mouse o come spostano le finestre, pertanto loro vedono gli "erzi". Vien da pensare che i campi di rieducazione non erano tanto sbagliati.

Non parlo neppure del fatto che ci sono imbecilli che pubblicano su YT filmati a 60FPS che fanno notare la differenza fra 60 e 144FPS. Ops, la matematica questa sconosciuta,  per fare questo confronto il filmato dovrebbe essere da 300FPS e visto su un monitor da 300FPS. Oltretutto molti di questi sono fatti con webcam.
Questo racconta bene che quello che vedono e' tutto tranne l'aumento del framerate.
Potrei finirla qua.

Ma sono stolto.

Smontiamo uno per volta questi poveretti e partiamo dalle basi, per poi andare nel perché i loro test falliscono.
Partiamo dalle premesse:

-1 come avviene per la risoluzione l'occhio NON e' il sensore di una telecamera, non e' uniforme, quadrato e piano. Vedi il mio libro gratuito che entra nello specifico della disposizione.

-2 per alcuni parlare di FPS di un occhio e' “digitale”. Secondo loro e' un continuo.
Ni. E' continuo e questo peggiora le cose, non le migliora, e il tempo d'integrazione comunque non cambia anche se la scansione non e' uniforme e sincronizzata. Non e' che perche' non esistendo un clock che automaticamente questo ne aumenta la velocita' di scansione/velocita' all'infinito. Altrimenti potremmo  udire gli ultrasuoni e forse i radar con il nostro orecchio continuo. Esistono sempre dei limiti nella cosetta che si chiama realta'.

-3 l’occhio non va oltre i 10fps nella piccola e misera zona buona e si spinge fino ai 20 nella periferia per poi giungere intorno ai 25 nella zona dove e’ praticamente un bagliore in bianconero, non certo immagini. In realta' la coda dell'occhio vede oltre, ma si tratta di bagliori che possono in situazioni particolari essere notati, non certo di visione stiamo parlando.


Si noti anche che se noi facciamo una foto con 1/10mo di secondo e muoviamo la fotocamera potremmo trovare segni di velocità molto piu' alte, come ad esempio i lampi del DLP, non perche', come mi ha puntato una ricerca un'imbecille su di un forum, la fotocamera, magari digitale, e' infinita, ma perche' un movimento della testa o del bulbo possono far stampare lampeggi singoli anche se parliamo di DUE FPS.
E' il famoso problema del rainbow dei mono DLP con la ruota colore da soli 3 segmenti. Non a caso quelli che usano una ruota colore da 6 segmenti sono quasi immuni.
Non confondiamo il fatto che un sensore in movimento puo' notare discontinuità: io vedo la meddata delle vetture crucche che pilotano gli stop a 30-40Hz, ma non perche' vedo 100Hz, ma perche il progettista stolto non ha pensato che i fari si muovessero sulla strada.

 

questa foto a "0,05FPS" riprende un LED rosso da 5Hz spiegando perche' e percome
gli occhi potrebbero vedere un battimento sui 24Hz del cinema un qualcosa se muovete la testa
o su un mono DLP che viaggia a 3x60Hz
Ovviamente vedete benone la mia faccia a fianco della modella
(ok, non e' una grande foto ma era idonea)


Per via di questa roba molte cose funzionano benone nonostante siano ben lente:

Guarda caso il cinema spazia fra 18 e 24fps.

Guarda caso la tv viaggia a 25fps (pal)

Guarda caso le lampadine FL lampeggiano a 50Hz

Se fossimo in grado di vedere a 144Hz (numero GROOOOOSSSOOOO) FPS semplicemente rimanere in casa con le luci a 50Hz sarebbe un delirio e gli epilettici sarebbero preda di crisi.

Nessuno, onestamente, e’ in grado di vedere la differenza fa un’immagine a 60fps (tipica dei PC) e 144Hz. In realta’ sui CRT a 60Hz che generano l’immagine MOLTO velocemente si vedeva un piccolo battimento con la coda dell’occhio, muovendosi, eliminabile portandolo a 75Hz. Ma era un effetto del fatto che erano monitor che passavano l’ 80% del tempo spenti mentre mostravano un’immagine.

Come nasce la leggenda dei 144Hz come minimo dei peones?

Avrete notato che tutti i peones convinti parlano di giochi o sono videogamers.

Ci sono diverse ragioni.

in una ripresa a basso fps come il nostro occhio e’ normale che l’immagine sia mossa, un’esposizione di 1/30 su di una carrellata DEVE produrre una tale immagine e nel cinema prodotto via computer si introduce un calcolo di motion blur.
Se manca l’immagine e’ “strana”.

 anche con l'equivalente di 180FPS esiste il mosso.

 

E' strana perche' se vado a 24FPS, ovvero copro bene i 10FPS dell'occhio, ho un piccolo problema:

La palla che era a sinistra scompare e appare a destra.

Non e' quello che accade nella realta'. Le palle non svaniscono nel nulla e non hanno il teletrasporto.

Il mio occhio, nella realta', vede una palla a sx e poi un strisciata che la PORTA a destra, proprio perche' l'occhio e' lento. Basta quindi avere un'immagine “mossa” per replicare la realta' che ci aspettiamo, a cui siamo abituati.

E' ad esempio per questo che chi usa una fotocamera o un cello per fare video sbaglia clamorosamente. Sulla fotocamera si puo' anche fare ma e' complicato, sulle videocamere e' invece insito nella progettazione e fa parte del flusso di lavoro. Il camcorder e' ancora un altro pianeta per i video.

Questo e' il primo problema: i giochi non calcolano il motion blur e sembrano andare a scatti anche quando non lo fanno.

Perché i videogamer continuano a rompere il caxxo per cose che non possono vedere come il 144Hz?

I monitor LCD di rado (anche quando vi e’ scritto 144 milioni di miliardi di bau bau) vanno oltre i 40FPS.
Perche' i nostri eroi comprano monitor con l'elettronica che ha un
FRAME RATE da 240Hz pagandolo una barcata, ma ha un pannello che ha un
REFRESH RATE elettronico da 60Hz e una
VELOCITA' FISICA da 40FPS o peggio.

Gia', molti monitor gamer vanno a 40FPS o meno... se si leggono i data sheet dei pannelli montati

Eppure tutti questi tonti si sveneranno tagliandosi le vene in strazianti ulluli per giurarvi con il sangue appena estratto dalle vene con cotanto dolore che LORO VEDONO UNA DIFFERENZA fra un monitor scrauso e uno a 240Hz.

La risposta e' Si, idixta, vedi una differenza, ma non e' perche vedi piu' di 10FPS e continui a vedere 10FPS circa. E' perche' stai barando, tonto.

Ci sono 2 motivi per i quali vedi delle differenze e gran parte e' di cheat (o speranza di).

La prima cosa e' storica.

I videogiochi per anni raramente andavano a piu' di 10FPS e quando le scene complesse arrivavano non era strano scendere sotto, molto sotto.

Inoltre i sistemi erano a 50Hz e il sinc deve essere perfetto.

Se tu generi un'immagine in un decimo di secondo (0.1) e poi devi aspettare un altro cinquantesimo perche' e' appena passato il sincro (0.1+0.02=0.12) non solo e' passato un bel po di tempo ma hai appena causato un ritardo al prossimo frame.
Oltre tutto stai arrivando con un fotogramma che arriva dal passato. Alla fine e' un bel po', piu' di 0.22s ed e' incostante.

Parte di questo problema venne risolto iniziando a produrre il fotogramma successivo mentre si attendeva l'arrivo della scansione, in pratica guadagnando preziose decine millisecondi.

Inoltre aumentare la potenza dei computer portava a grandi miglioramenti della giocabilita' dei giochini alla doom in ambito multiplayer.
Si era notato che aumentando i FPS diminuivano le latenze. Ricordiamo che non era raro vedere cali sotto i 6FPS.

Perche', ricordiamoci, doom era fatto cosi' perche' all'epoca non si poteva diversamente. Oggi e' da roba di serie B.
Si era notato inoltre che la modalita' di test in cui ci si sganciava dal sinc era piu' performante al salire di FPS, in genere perche il gioco e' di medda.

Le latenze spesso, oltre a sommarsi, si influenzano fra loro. Avere un mouse con il cavo magari guadagni un centesimo, che si somma a quello della connessone con un router piu' sveglio, che si somma a quella dei FPS o causa un ritardo ad altro.
Alla fine per molti era ovvio che portasi dai 20FPS di picco a “riempire” i 60 era un vantaggione monstre e andare oltre sulla carta era qualcosina di piu'.
Ricordiamo che l'immagine che si vede e' comunque quella del passato.

Gli ultimi monitor LCD, riprendendo quello che facevano suii CRT dell'epoca d'oro per i test, possono iniziare a ricevere lo schermo quando il frame e' pronto e non quando arrivera' modificando il proprio clock.
Ma e' una stronzata, in pratica si inizia a rifare un'immagine prima che quella precedente e' stata presentata, se e' molto diversa anche su un lento LCD si vedra' la linea d'interruzione del flusso dati, se e' poco diversa ci saranno immagini fantasma date dalla persistenza (ovvero lentezza) dello schermo LCD.

La cosa e' pure standardizzata con il nome di freesync (idiotsync sarebbe meglio)
Serve a zero e combina solo danni.

a questo punto riprendiamo il discorso del ritardo della presentazione fuori sincro.

Quando hai un monitor da 60Hz e vuoi essere sul pezzo devi avere un sistema o che e' completamente sincronizzato, come puo' essere un VHS una DV o i primissimi giochi pong style, oppure devi essere IN GRADO DI poter operare ad oltre 144Hz di minimo anche se poi vai a 60 di prodotto perche il monitor e' da 60.
Facciamo l'esempio di una scheda che arrivi si a 140FPSdi picco, ma debba scendere a circa 60FPS per gravosita' (nella realta' ci sono piu' escursioni). La cosa drammatica e' che ci saranno fotogrammi che arriveranno in tempo per i 60Hz e al massimo saranno presentati con un ritardo di 1/60, ma ci saranno anche fotogrammi che avranno un ritardo complessivo di 2 fotogrammi mancandone uno. Per arrivare bello fresco a 60FPS centrando sempre l'obbiettivo devi essere in grado di elaborare in 1/120 di secondo.

Mancare un fotogramma, o due come nella realta',  si vede perche' DISCONTINUO.

Anche in questo il peone con il monitor da 60Hz (targato 200Hz) presentando 144Hz non vede tutti scatti, scatti che ci sono comunque  perche' la VGA non e' in grado di mantenere i 144Hz, non perché l'occhio vede piu', ma perche' i rallentamenti non sono cumulati e la lentezza del povero LCD mischia con un bel effetto cometa il tutto rendendo la cosa progressiva.

Ecco perche gli LCD da 144Hz montano pannelli da 40FPS, i 144Hz servono per diminuire la latenza e diminuire i ritardi di quadro, non per andare a 144Hz "per sul serio".

Anche la visione cambia PER UN GIOCO MALFATTO che non ha il discorso del motion blur.

Se presentiamo 144 fotogrammi su di un mezzo che ne puo’ produrre 40 e non e’ definitivo (un LCD non genera da zero un’immagine in un 1/50000 di secondo come un CRT), ma ci mette tutto il luuungo tempo di 1/40 per assestarsi avremo degli innegabili vantaggi:

un motion aliasing “meccanico” dato dalla lentezza degli LCD. In pratica vedremo piu’ fluido un gioco. Vediamo “peggio”, ma il peggio che  siamo abituati grazie alla sommatoria di due errori.
Su un LCD scrauso (non IPS) potremmo addirittura vedere immagini con piu’ colori.
Non dovremo spendere soldi nella produzione del motion aliasing a livello ingegneristico e risparmieremo almeno il 60% sulla VGA.

Perche allora nessuno fa un gioco che calcola il motion blur?

Ci sono 2 problemi

Il primo, piu' grave, e' che un gioco che dichiarasse un limite di 60FPS o, peggio, 30FPS, completamente sufficienti per una visione perfetta farebbe dar fuori di cranio gli hardcore gamers che ormai esigono il piccolo boost che hanno rispetto ai casual gamers: Io so figo e tu che arrivi per caso devi morire.

Oggi e' normale vedere schermi assurdi da 17” in 4k ed oltre e persino a 240Hz. Poi gli mettono una tonnellata di anti aliasing, ma vabbe'.

Una VGA che costa 250E e' per costoro robetta.

Il secondo e' che dovrebbe presentare il presente (che e' gia' il passato) e calcolare il suo passato. In pratica diverrebbe molto passato. Per calcolare un 30FPS non solo dovrebbero esserci algoritmi che capiscono il moto, ma il calcolo computazionale e' grosso modo quello di un paio centinaio di FPS.

Quindi sarebbe costoso di calcolo senza pero' l'etichetta “140Hz turbo led megacosi”

Ricordiamo anche una cosa:

Tutto questo, il monitor pompato, il mouse speciale, la GPU grossa eccetera, e' CHEAT.
Lo so che al gamer non piacera', ma e' cheat, esattamente come lo era il joystick che spara velocissimo da solo per il C64, o i programmini per mirare in automatico che sono tanto diffusi fra i cheater, e siccome e' esterno non e' controllabile. Quasi.

Facciamo un esempio banale: io prendo un giochino  per android che e' giocato con un affare che consuma un tubo con una GPU da 3W, uno schermino da 5” e una WiFi che non puo' essere certo monstre, e lo sbatto su di un PC Ryzen 7 con una skedona da urlo da 200W, connessione in fibra, lan 1Gb e un monitor da 28” dove mirare benone.
Gia', perche android ci gira tranquillo sul mio x86, non ho ancora provato se funziona il touch, ma non ci hanno ancora pensato i cheater?

Secondo voi, che chance ho di sverniciare il tipo che ha in mano il telefonino con un R7 un 28" e una RX?

Ecco perche' un gioco appena appena che dovesse essere serio dovrebbe limitare i frame a 60FPS e dare un tetto alla velocita' di lettura periferiche, non piu' legate allo schermo, diciamo, 10Hz?

Il problema e' che un bimbo di 12 anni penserebbe subito che e' un brutto gioco perche' e' ha soli 60FPS.

Per i cheater dei 144Hz vorrei fare anche un'altra riflessione.
Gli esseri umani riescono a premere un pulsante vedendo la luce in 350ms se persone comuni e 200ms se piloti di auto o top gun.
Si noti che si tratta di attivare le parti che non “vedono” ma “percepiscono” la luce dell'occhio.

Sono 2 cose diverse intravedere una varianza di luminosita' e vedere un soggetto.
Giusto per capire quanto l'occhio e' maledettamente lento, uno stimolo audio permette al soggetto medio di reagire in 200ms anziche' 300ms. L'orecchio, e' molto piu' veloce e facile da elaborare.

Immaginiamo quindi il nostro top gamer che ha le reazioni da pilota che vede un nemico arrivare sulla scena, il suo cervello vede una varianza luminosa dopo 200ms, su un 60Hz sono passati 12, DODICI fotogrammi perche' abbia compreso che una esplosione lo ha colpito, un QUALCOSA sia arrivato o altro.
Perche ancora non ha visto nulla. dopo DODICI fotogrammi.
Ci vogliono altri 10 fotogrammi perche si renda conto se e' un nemico, un passante o un bonus. Figuriamoci mirare e sparare.

Capiamo che con un ritardo cognitivo di 0,3/0,4s il fatto che noi generiamo un immagine con un ritardo di 0,016s o in 0,008 non cambia sostanzialmente un caxxo.

Oltretutto se contasse veramente il tempo di visualizzazione i gamer farebbero carte false per i CRT strappandoseli di mano come nel black friday dei film di jerry lewis: per un CRT che fra il tempo di input e quello di visualizzazione a 60H dell'immagine definitiva guadagna quasi 0.02s sulla parte bassa dell'immagine e quasi 0.03s sulla parte alta. Decisamente di piu' che la presunta differenza fra un monitor da 60Hz e uno da 144Hz.
Sulle f piu' alte, ricordiamo che i CRT degli anni 90/00 arrivavano a 200Hz, la differenza e' ancora piu' alta.
Dovrebbero strapparseli dalle mani come reliquie.


Ricapitolando:

in un immagine video 24FPS e' decente e andare oltre i 48Hz e' poco utile e 60Hz sono moltissimi, già troppi da gestire.

In un monitor da ufficio LCD i 60Hz sono fin troppi, su un CRT 75Hz per i battimenti.

I giochi sono un mondo a parte e se aumentare oltre i 60Hz rende leggermente meglio l'immagine per problemi dovuti al design degli LCD e dei giochi, cosa in realta' non frega a nessuno visto il fatto che snobbano gli IPS e la grande libidine nel disattivare il sync. Ma quello che interessa e una VGA che POSSA, non DEVE, essere in grado di fare 144Hz per fare 60Hz su un monitor 60Hz.
In realta' la vendita di queste assurdita' e' che si tratta di una corsa agli armamenti  per un gamer che pensa di essere “pro” chiuso nella stanzetta in fondo alla classifica e' solo una vana speranza di avere un cheat “legale” che gli consenta piu' birra.

 Poi aggiungiamo che i monitor LCD piu' veloci quasi sempre si vedano da schifo completa l'opera.
Quindi quando leggete "gaming" 144Hz o peggio e' un monitor da evitare.
Soprattutto se non lo usate ESCLUSIVAMENTE per giocare.

domenica, gennaio 12, 2020

pellicola VS digitale



Incredibilmente hanno smesso di confrontare la pellicola con il digitale.
Ormai con i peoni che parlano di cellulari che provocano il vomito (ma sono bellissimimissimi) il discorso e' caduto in terzo piano

Parliamoci chiaro, tutti danno i numeri come era del resto capitato per altre cose come i pixel o i vinili.
Insomma con tutti quei caxxo di megapixel sembra che la pellicola sia medda e chi ne parla bene e' un maledetto babbione da considerare peggio degli imborniti dei vinili.

Eggia', perche per i selfisti con il misero cello da 108megapixel, che ne tira fuori 3 interpolati a strozzo, il digitale e' il mondo perfetto... basta la parola, digitale. (per chi e' Ggiovane e' il claim del lassativo falqui)

Vediamo di andare a capire quale sia veramente la questione visto che anche autori importanti, forse pagati dalla canon di turno (visto che la maggior parte di loro sono ambasciatori dell'arretrata), dicono che bastavano 6 megapixel per disintegrare la pellicola. Ma e' capibile, ti danno i soldi per dire che canon e' figa avendo 8megapixel e tu dici che 6 battono la pellicola.

Ma andiamo a fare qualche considerazione.

L'elemento sensibile della pellicola e' il cristallo d'argento (piu' correttamente un alogenuro). La pellicola in BN e' tanto semplice che si puo' preparare in casa.



Questo cristallo (il pixel, sostanzialmente) ha una dimensione che e' piccola e nel 1983 KODAK, sempre lei, per cercare di far progredire il formato DISC (in pratica un 110 modernizzato) riesce a produrre cristalli che non solo sono ancora piu' piccoli, ma avendo le facce parallele (t-gain, grani tabulari) offrono maggiore sensibilita' e, dal momento che (come accade sul digitale) la dimensione e la sensibilita' alla luce sono facce della stessa medaglia, aumentano la risoluzione reale.

Ovviamente nell'arco di pochi anni tutti fanno queste pellicole molto pompate.

Detto questo sembrerebbe che essendoci i grani di 1-2 micron possiamo avere una risoluzione mostruosa di 500-1000megapixel per una fullframe....
In realta' non e' proprio cosi'.
Anzi
Siamo molto distanti da risultati del genere

Infatti i “pixel” di sali di argento sono di quella dimensione solo da “nuovi”.
Lo sviluppo non solo li fa ingrandire ma li fa anche raggruppare mandando in valanga quelli vicini attivandoli. Mentre quelli inattivi tendono a “stare larghi”
Questo e' uno dei motivi per i quali la pellicola ha quell'aspetto che solo di recente i soft come rawtherapee che da sempre cercano di imitare la curva e la taglienza sono riusciti ad avvicinarsi.
Questo comportamento, attiva i grani vicini aumentando i valori nelle zone di luce e contemporaneamente deprime le zone appena oltre il fenomeno aumentando la sensazione di definizione ovvero la taglienza.
Avvenendo a dimensioni che sono inferiori alla quaterna del pixel digitale non sono imitabili da questi.

Ovviamente questo ha un prezzo: la pellicola non e' un continum come una griglia di un sensore digitale ma e' piu' una cartavetro di seconda mano.


Ovvero la dimensione del grano non solo non e' uniforme passando da 1 a 10 micron (circa 9 megapixel) ma la scabrosita' fa si che ci siano zone “vuote” e cosi' sembrerebbe che i tonti che inneggiano al digitale che dicevano, all'arrivo delle reflex da 6 megapixel, che effettivamente abbiano ragione. Come vedremo sono pagati da chi spingeva il digitale... 


Infatti l'argento non viene deposto in un solo strato alto un solo gruppetto di atomi del singolo cristallo ma e' un pattonazzo con uno spessore di diversi pixel alla rinfusa.



Inoltre le diapositive a colori sono composte da piu' strati (da 3 a 7), le negative arrivano ad 11 strati e persino le bianconero possono avere piu' strati.
Oggi si tende a semplificare e una velvia ha solo 3 strati sensibili e 16 stratificazioni



Inoltre un sensore da 10 megapixel, salvo sia un foveon, un sensore bayer VENDUTO per 10 megapixel non ha 10 megapixel.
Ha 10 subpixel... che e' una cosa MOOOOOLTO diversa. 

Se stiamo riprendendo un oggetto rosso puro parliamo di 3 megapixel non certo gli strombazzati 10. Se ci da buono sono 5.

Allora possiamo parlare di quante linee pompa la pellicola.
Si noti che al contrario del digitale non ci sono chip che inventano le linee e la misurazione e' “vera”.

Una T-max 400ISO, pellicola sempliciotta e non certo apprezzata per la definizione,  arriva a 60 linee per mm che su 36mm sono 14 megapixel e una diapositiva velvia da 25 iso si spinge a 160 linee che sono  90 megapixeloni. Non interpolati, quindi confrontabili 30 e 180 almeno.

Pero' ricordiamo per bene che la grana non e' ordinata, quello e' il valore medio e quando andremo ad ingrandire vedremo una fastidiosa non uniformita'.
Questo perturba la qualita'. TANTO.
Possiamo dire che siano 25-40 megapixel a seconda del tipo di pellicola a allo sviluppo che e' stato fatto... ma non e' la risposta definitiva, come vedremo. Perche la definizione non e' tutta la storia.

Ricordiamo anche che la pellicola non ha piu' subito novita' ed evoluzione da almeno 25 anni e le pellicole odierne sono di fatto piu' un prodotto artigianale che industriale come avveniva prima. In pratica una pellicola odierna media non e' al livello di una prodotta nel 1990.

Pero' le reflex full frame da 40 megapixel non esistono, la piu' pixelosa e' al momento la sony alfaR IV che pero' ha dei picchi, non interpolati, di 30 (60 interpolati).
Alla fine fra i difetti di grana e quelli vari,avere tutti i sensori disposti regolarmente in maniera uniforme ha il suo porco perche', possiamo dire che la sony e' allo stesso livello di RISOLUZIONE del SENSORE e non e' tutto.

Esiste  un piccolo problema.
La risoluzione delle lenti.

Mettiamo che voi prendiate una macchina supersonica, una nikon D5, una pentax K1 e vale anche per quel costoso ma non eccelso sensore di una EOS D5 mark vattelapesca. 

Insomma senza arrivare alle vette della mirrorless sony, che come vedremo e' abbastanza inutile (non e' un caso che la versione ad alta qualita' abbia 25 megapixel interpolati) ci sono dei problemi.
La pentax ha un sensore “pulito” senza pastrugnatore di 36 megapixel (sempre interpolati) per un 7360x4912.

In soldoni sono 204 subpixel al mm, parliamo di necessita di segnale molto pulito. 
Se prendiamo una focale fissa, molto aggressiva rispetto ad uno zoom, magari uno zeiss fisso da 1400E e andiamo a vedere le curve si parla di arrivare a 40linee. Non li testano piu' in la per un motivo molto semplice: e' piu' importante avere una curva buona che avere i piCSel.

Probabilmente lo zeiss arriva a 100 linee e probabilmente si spinge piu' in la. Ma arriva a stento riempire tutti i subixel. Figuriamoco ad avere un sensore con il doppio dei pixel e la risoluzione di uno zoom. O peggio una reflex con lo zommettino da 50E da kit.

Con queste risoluzioni basta un nulla per far crollare la risoluzione (e adesso cominciate a capire perche molti non riescono a fare confronti).

Un'ottica che arrivi a fare quei numeri come un 50mm di classe a tutta apertura spesso rimane non eccelso (per un risultato del tipo “sfrutto queste robe alla morte”) a tutta apertura.
Se poi chiudi il diaframma inizia a pompare... ma arrivati a passare f5.6 peggiora nuovamente e le centriche ti fanno pagare pegno (ed e' il motivo per i quali i cellulari sono medda pura).

Il micromosso, un baubau degli anni 80-90, racconta che basta un niente per far crollare la qualita'. Dopotutto basta una vibrazione, un movimento o altro per far crollare il castello di carte. A testimonianza che chi cercava la qualita' a manetta si era gia' scontrato con questa cosa.

Le lenti, anche quelle serie, sono strumenti delicati.
Chi ha provato come il simpatico mr Cicala una decina di ottiche commerciali ufficialmente identiche ha misurato una notevole varianza.
Dopotutto fra taratura, temperatura e trasporto un'ottica non rimane sempre al top anche se nuova.
Forse la storia di avere ottiche con barilotto in ferro non era del tutto errata, soprattutto se vedi certi barilotti AF plasticosi che ballano di interi mm.

Infine il gioco della separazione spaziale dei colori.
Per il teorema di nyquist, che taluni non pensano, errando, che si possa applicare ad una fotocamera (consiglio di leggere una trattazione di sigma sulla questione) a parita' di risoluzione un sensore bayer ha bisogno del doppio della risoluzione da parte dell'ottica.
Aggiungiamo che il digitale necessita anche di raggi perpendicolari e abbiamo fatto bingo.
Il digitale narra oggi risoluzioni che sono, di fatto, balle.
Certo, ci sara' chi scatta sul cavalletto, con uno zeiss 85 a f4, ma, in the wild, e' un setup abbastanza raro. 

Pero' anche le pellicole hanno i loro problemi. Se il difetto di reciprocita', un dramma per gli astrofili, ci puo' venire in aiuto nelle notturne ed e' facile da gestire, ce ne sono altri che sono una bella palla al piede.
Il 90% dei problemi GROSSI e' dato dalla qualita' dei vostri fornitori.
Sebbene tutti i quartieri negli anni 90 avevano un laboratorio fotografico era abbastanza raro che questi strnzi lavorassero bene.
Il consumatore aveva sempre fretta (li ricordate i laboratori 1h in risposta alle pressanti richieste?) e voleva un prodotto economico, sempre in 1h. 

Peccato che alle pellicole non interessava la fretta. 

Ho un rullino di dia sviluppate a Londra nel 1998 che sono una bomba e della stessa confezione da 50 che hanno fatto lo stesso viaggio sviluppate in lombardia hanno perso il colore, oltre ad essere ben peggiori gia' all'epoca. A riprova anche pellicole sviluppate prima del viaggio a londra (del pacco da 50) che sono pessime rispetto al rullino londinese che ho dovuto sviluppare localmente.

Lo sviluppo esausto, l'inversione fatta con lampade morte, e il FISSAGGIO DEFUNTO condannano allo sbiadimento precoce in solo 20 anni e a performance ben lontane da quello che puo' fare quella pellicola.

Ci sono rullini a colori, sicuramente provenienti da uno stesso lotto, dei miei parenti, scatti di 60 anni, perfetti e altri conservati nello stesso stipo che hanno perso tutto virando verso il blu. 
 Cambia dove e come e' stato sviluppato. 
Ho foto fatte negli anni 2000 che stanno gia' invecchiando: roba da andare a prendere a sberle quei tizi.

Cominciamo a comprendere definitivamente perche' e' difficile fare un confronto sereno e si sono tirati le sedie in testa senza capire.

Parliamoci chiaro, un imbecille che compra una reflex  con ottica kit da 50E (300 solo perche ha lo stabi se comprate canon) o, molto peggio, con un 28-200, e ne ho visti molti con tale outfit (evidentemente urlare "ho piu' pixel" e' liberatorio) non ha diritto di parlare di risoluzione visto che tali ottiche non riempirebbero sensori di 15 anni prima.

Infine, diciamocelo, le pellicole hanno una dinamica spaventosa rispetto ai sensori.
Attenzione, alcuni fanno test di dinamica attraverso scanner di bassa qualita'.
Alcune riviste e blog hanno fatto test usando uno scanner piano per fogli con retrolampada.
Puoi settarlo come vuoi ma e' morto in partenza.
Idem, sebbene e' gia' un salto enorme, gli scanner per film.
Confrontare le foto analogiche con strumenti digitali e' un pochetto complicato perché introduci i limiti dello scanner.
Ho provato per anni a fare delle scansioni per portare i miei film in digitale, ma sono sempre rimasto deluso. Certo meglio di una webcam, ma se m chiedi piu' 1E a fotogramma (oltre ad essere improponibile per il costo totale di migliaia di euri) per una scansione PRO e poi mi dai un file in cui non vedi neppure la meta' della roba che esiste appoggiando la pellicola su un tavolo luminoso abbiamo un problema.

Non e' un caso che chi abbia provato una scansione a tamburo sia rimasto di stucco. L'unico problema e' che costa 50E a scatto e produca file eccentricamente enormi.

Infine le digitali come le sony e le pentax, hanno feature impossibili ad oggi sulle pellicole come lo stabilizzatore. Lo stabilizzatore per le ottiche puo' fare una traslazione, ma una rotazione data dalla semplice pressione sullo scatto non puo' essere compensata: una buona soluzione per la pellicola, limitata per una digitale.

In pratica, facendo un suntone a naso potremmo dire che:

Sebbene la pellicola rimanga superiore per pochi aspetti, una fotocamera al top odierna come una pentax K1 o una sony 7r III equipaggiate con ottiche specifiche per il digitale (aka molto costose) possono considerarsi ai punti, in foto generiche senza attenzioni particolari,  superiori alla pellicola e nettamente superiori al film per immagini da conservarsi.

La pellicola rimane superiore solo per 2 aspetti, la dinamica e il fatto che sfrutta molto meglio le ottiche, non e' un caso che vecchie ottiche economiche un po' scialbe sul digitale divengano pessime. Ovviamente una buona ottica, che sulla pellicola e' buona,  sul digitale non e' altrettanto buona, ma diviene normale

Di fatto, se non esagerano con i pixel nelle prossime  generazioni, rimanendo non superiori ai 30-40 subpixel e immaginando sensori meno rumorosi, la pellicola sarà sorpassata in ogni aspetto che non sia di pretesa sulle ottiche, non e' un caso che si vocifera che la prossima nikon D6 potrebbe essere di 25 megapixel ed essere molto simile alla pentax K1 per molti versi.