lunedì, giugno 08, 2026

Putenzaaa!! dumilaUatti

 

Photo: 13 megapixel, ops , canali, chi offre di piu'?

 

Dopo aver commentato sarcastico su "nota rivista" che un ampli con 7 (SETTE!) canali  (e uno con 11 canali (UNDICI))  che consumava 400W non potevano avere molto piu' di 25Wch (400/7=57 rendimento 50%=28 un po di fischietti luminosi, DSP e correnti a riposo fan 25W ad esser buoni) e non certo 100 per canale sono iniziate le comiche.

L'articolo, un pubbliredazionale probabilmente, spacciato come news molto felice dei Uatti messi come secondo paragrafo dell'articolo con la potenza in grassetto; 100UATTI
Fatto notare in commento che forse una pubblicita' dovrebbe essere piu' discreta da parte di una rivista teNNica e che questa roba era praticamente faccara.... si le avevo girate in quella ed ero stanco. Ma non si puo' piu' vedere, acciderbolina.

Uno dei redattori della rivista regolarmente registrata parte in resta come se gli avessi ucciso il gatto dandomi persino dell’analfabetizzato perche' il "coso" e' dichiarato  100Uatti circa, ma, se avessi letto (cosa che ho dichiarato di non aver fatto nelle premesse, fermandomi ai primi righi ove si lodava a' putenza increDDiBBile con il didietro dell'ampli), era solo su 2 canali.
Il che fa ridere, perche' se il limite dell'alimentazione e' quello, quasi 200W solo su due, allora la stima di 25W non e' sbagliata se il limite dell’alimentazione e' quello 200/7=28 che e' MOLTO lontano da 100Uatti.

Comunque tranquilli, neppure li era detto che tipo di segnale fosse usato ne che era potenza CONTINUA, ma poteva essere pure impulsiva.
Persino sul manuale (che poi andai a controllare) non e' detto se le potenze sono CONTINUE, per cui potrebbero essere impulsive, di picco.
Ovvero essere un ampli da 10W.
Del resto pesa 9Kg che fra la dimensione del case e le tante menate e' il peso di un 70-100Wx2 serio senza tutta quei fischietti

Stiamo parlando di un millino di euretti per un brand "abbastanza serio" non un samsugo 

Il tizio nella sua politica "difendiamo l'anima del povero gatto spetasciato" fa altre considerazioni interessanti che indicano bene lo stato comatoso delle riviste attuali (del resto se AR che in passato era un faro e recentemente il capo tecnico  era poco piu' di un appassionato, diciamo sotto il mio livello, ma con l'idea di saperne MOLTO di piu' di un Pass, e' tutto un dire.)

Alcune affermazioni del sacro difensore, come non comprendere cosa e' un W RMS, confondendo con breve termine o continuo la sigletta (ricordo che anche i W di di poche centinaia di ms vanno intesi comunque per efficaci, altrimenti andiamo a misurare i Vpp (i famosi PMPO) e non i Vrms anche per la P continua)

RMS, per chi non e' addentro, e' un approssimazione matematica che in teoria non andrebbe usata per un segnale musicale, infatti spesso nei test si usa spesso un approssimazione al segnale musicale e non e' una sinusoide.
Io trovo che RMS vada benone indicando che si intende "efficaci" e non letture bislacche.
Un pochino come  Kgm al posto di  Nm o l'uso di Atm, CV, pollici eccetera. L'importante che si capisca e che sia chiara ed esplicita la cosa. Oltretutto non mi pare che esita una sigla per dire "efficaci" in altra maniera.

Poi, in mezzo al delirio il prode difensore cita persino ampli in classe D (che con la qualita' "sventolata" degli apparecchi blasonati proposti nell'articolo non ci azzecca una mazza).
Peccato pero' che se e' vero che l'ampli in classe D arriva a performare oltre l'80% e alle volte persino oltre il 90%, spesso e' accompagnato da un PWM non altrettanto raffinato (altrimenti che risparmio ci sarebbe rispetto ad un AB?) che se va bene arriva intorno al 70%.
Va da se che se il coso consuma 600W siamo ancora a 45-50W, molto lontani da 100UATTI
Anche fosse con rendimento del 100%, fantascienza, di un classe D-alieno connesso direttamente alla 230V sarebbero comunque 80W.

Del resto persino un banale ponte di diodi consuma oltre la singola unita' percentuale perdendo 1,4V di salto, con un transito di 10A sono 14W. 

Non contento della sua frenesia omicida il difensore in ansia cita uno studio di "nota e potente rivista internazionale online audio" che dice che il numerino dietro non e' piu' da prendere per riferimento.

E qui e' molto interessante per vedere dove stiamo finendo con l'audio.

Lasciano perdere l'indirizzare su di una rivista "grande" concorrente il proprio' pubblico elevandola ad autorita'... cosa che evidentemente squalifica il contenuto e la capacita' di spieghe della rivistucola italica, la cosa e' interessante.

Di fatto la rivista citata fa vedere che un ampli marantz da 13ch (TREDICI canali tredici!) con 7 (sette) canali in funzione, forse non avevano piu' carichi nel loro laboratorio, pur essendo targato 800W di consumo ha prodotto 7*100W e consumato 1400W circa.

Verrebbe da chiedersi cosa succede con 13 canali in funzione: consumerebbe 2800W o scenderebbe a 50W per canale?
Andando un tanto al Kg, 17Kg, direi che ha meno birra del mio da 19Kg, in pratica il livello di potenza CONTINUA per canale si aggira, visto il numero di canali, sui 25W.

Se fai di piu' il trasfo prima si siede, poi si cuoce. Non e' un mistero che un buon trasfo lo puoi portare ben oltre il 100%. Quello che succede, come raccontano il blackout in Lombardia per avere tirato i trasfo oltre il 110% e' che o arriva il termico o poi fa bum, nel mentre cose brutte che aumentano la temperatura degli avvolgimenti "stufetta" e del ferro che diviene un piano ad induzione.
Quindi se chiedi potenza impulsiva per i tempi dei condensatori (qualche manciata di millisecondi) e sfori di un pochino te la cavi a forzare la mano oltre 100% del trasfo.
Oltre ancora la discesa di tensione comincia a fare ripple e toglie potenza rispetto alla richiesta cadendo la tensione, con l'ampli che cita i santi producendo ampie escalation di bestem  distorsione.
In soldoni dice anche che e' un ampli da poco idoneo solo a casse molto easy (le casse per le valvole).

Al che mi sorgono altre 2 domandine-ine. 

In genere le potenze di targa sono ottenute durante l'output di targa (Jacques II de Chabannes de La Palice). 

Il gioco semplice e' dichiarare che durante l'uso "normale" per arrivare al fattore di cresta di (poniamo) 10 volte il consumo e' fattivamente mediato dai condensatori, quindi quando si testa e' bastante dichiarare un diverso output max rispetto alla pubblicità. Ovvero dichiarare un ampli 25W continui.

E' un ampli quindi che chiamiamo 100W, ma e' testato per 25W e di conseguenza ha una sezione di alimentazione di 25W.
Strano, no?

Non a caso la rivistona, che probabilmente aveva qualche perplessita' come il sottoscritto, intervista per chiarimenti il reparto ingegneria della Sound united (oggi produce  Denon, Marantz, Bowers & Wilkins, Polk Audio, Classé, HEOS e Boston Acoustics, JBL, Harman Kardon, AKG, Mark Levinson, Arcam e Revel).
La contrazione dell'HiFi e' evidente se marche con un DNA agli antipodi sono praticamente diventate la stessa cosa.

Quelli papali papali affermano che per stare negli standard di sicurezza termici (che caso!) operano un derating delle caratteristiche come previsto dal loro buzzo quando le provano per i consumi. 
Ci credo hai messo un trasfo da ampli da 400W totali (addirittura la rivista fa notare che e' un 835VA manco a fare apposta)  su ampli raccontati come 13x140W (1.8KW, consumo 3.6KW alimentazione meno di 800W, alla faccia del derating)

OVVERO, come spiegano,  i test a potenza piena non sono piu' considerati una condizione di "funzionamento normale" in quanto mai e poi mai, secondo il produttore, quegli ampli sono strutturati per avere quelle potenze che potrebbero venir misurate su di una facile RESISTENZA in regime statico. 

Del resto non potevano certo dire "raga e' una porcata" altrimenti la prossima volta con il cavolo che gli rispondono o gli pagavano la pubbilicita' del prossimo ampli sulle pagine virtuali.

A questo punto vi e' da chiedersi se davvero abbia senso tutto il comparto delle riviste HiFi... se prima non erano certo stinchi di santo oramai con la contrazione del mercato manco fanno piu' test decenti.
Ormai le poche prove che fanno le fanno con una sinusoide su di una lampadina: sia mai che incappi in ampli stonati o un classeD e devi dire che il magnifico ed eccezionale affare e' un carciofo nel didietro.
Infatti nelle riviste e' praticamente scomparsa la figura del prodotto pessimo anche quando e' un immensamente costoso quanto ridicolo open baffle.

Queste affermazioni sul fatto di "derattizzare" le potenze porta con se PARECCHIE implicazioni rendendo ancor piu' ridicole le potenze dichiarate.

Se e' pur vero che un ampli da 100Uatti per non distorcere ed avere gran qualita' dobbiamo usarlo intorno ai 10W con un fattore di cresta di almeno 10dB  sono altrettanto vere anche altre cose:

1) Questi ampli non sono strutturati per avere 100Watt. 
Ovvero non sono 100W.
E' una questione di semplice correttezza nelle dichiarazioni.
Se mi dici che mi stai vendendo un cammello, voglio un cammello. 
Non una pecora che fa il cosplayer di un cammello.
Pago moneta per un cammello in vetrina, io voglio il cammello.
Mi vedi Watt e mi trovo Uatti.
E' una borsetta LuixVittuone, una Dolce e Gambbino o uno spumante Fellari
Indipendentemente dal fatto che sia il caso o mi servano veramente io la chiamo TRUFFA.
Magari sono strano io.

2) un ampli da 100W continui "per sul serio", salvo alimentazione particolarmente dura (stabile)  avra' una potenza di picco (la famosa musicale) a seconda di come misurata fra i 120-150W a seconda della tensione disponibile e dalla brevita' del picco.
Se dichiaro 100W non e' un ampli da 25W che puo' fare 100W solo se blabla con sole e poche nuvole.
E' invece un ampli da 100W certi che ne fa 150W sotto certe condizioni. 
Sono 2 cose diverse come 25E e 100E nel portafoglio quando vai a fare il pieno.

3) la "potenza vera"
Tutti questi numeri del caxxo sono per lo piu' presi su una resistenza.
Ma non penso compriate 4000E di ampli per fare le luci psichedeliche attaccandolo a 13 lampadine.
Un ampli che viaggia a 100W su R8Ohm dovra' pompare MOLTO di piu' su di un altoparlante e consumare MOLTO di piu'.
Se avete una cassa che non e' 8Ohm e magari sfasa e un 100W deve pompare come un 300W, ma un ampli da 25 tirato dritto potrebbe scendere ancora di disponibilita' sotto i 10W.

Spesso una cassa da 8Ohm diventa 5-4 con un angolo di 45 gradi o peggio.
In soldoni l'ampli dovrebbe sbuffare come se fosse un 400W anche se ufficialmente e' un 100W, il tutto, spesse volte,  per volumi non certo a fondoscala.
Un ampli che e' in grado con sicumera di fare 100W su di una lampadina garantisce solo di avere alimentazione per fare almeno 25-50W nel mondo reale.
Se l'alimentazione "derattizzata" e' per un 25W o diventa un 10W o avra' una distorsione da cinokoreano su una cassa difficile.
Questi ampli su casse difficili diventano "robetta da poco".

4) se piu' di tutto e' un problema termico, ricordiamo anche la dissipazione,  un dichiarato 100W AB puo' arrivare  a dissipare sulle alette quasi 500W. Non a caso ci sono casse chiamate killer di ampli e ampli che hanno piu' che dissipatori cave di alluminio.

Ora capiamo perche', al contrario di quello che sembrano indicare questi redattori, la P consumata al massimo non solo non e' decaduta per fissare un minimo servizio, ma e' assolutamente diventata il minimo per capire se ci stanno cacciando palle.

Ma e' da un pochino che e' cosi' ed e' diventato peggio con l'ingresso in arena dei classeD che hanno spodestato i marchi come irradio Inno-Hit o simili. 
Con la storiella del "tanto consumiamo poco" che gli ampli sono diventati straordinariamente piccoli con la scusa del rendimento. 
Troppo.

Prendiamo questo rottame in classe D per alimentare i palchi DJ e simili (e poi capite perche' fanno sempre pena se sono intelligenti come dei cambiadischi) che e' molto rappresentativo del mercato del genere di appartenenza.



 Questo affare dovrebbe essere un 2x6000W (insomma non ciccioli) eppure e' grande come un 2x200W AB.
E' uno dei tanti made in china che impestano l'ambiente con l'arrivo dei classeD come soluzione a tutti i problemi di potenza, anche se poi alcune volte hanno meno birra di un AB e vengono distrutti da un H fatto con giudizio.
Dovrebbe quindi consumare all'incirca 14/18KW 
Leggiamo il consumo: 1050W (1/8Power)

una persona normale si chiede perche' non scrivere direttamente 8000W anziche' 1050W (1/8Power).
Era troppo corta la scritta?
Piacevano le frazioni?
Che poi 8000W non bastano neppure per fare 2x3000W sulle lampadine, figuriamoci 2x6000W su di una cassa.

A questo punto, come ci raccontano quelli di HK, cosi' fan tutti.

Questo ampli  da 2000E per live e DJ alla fine non e' certo un 2x6000W.
Questo ampli e' un ampli da 2x350W continui, che non sono pochini, con una riserva dinamica per un colpo di bassi estemporaneo che puo' arrivare a 3000W di picco per un paio di frazioni di secondi senza entrare in protezione se non e' angolare e se la cosa non si ripete spesso.

Ovviamente il tarro con 12KW pensa di alimentare una platea enorme e qui casa l'asino, ha noleggiato 2 ampli e ne servivano 20... da cui l'audio pessimo distorto appena alzano il volume che ormai sentiamo spesso.

Perche' questo coso che in omologazione e' stata derattato lo e' stato per un unica ragione: schiatterebbe se dovesse fare la piena potenza  quasi regolarmente come capiterebbe, per esempio, se fosse connesso ad un sub o usato per fare casino con manettini un pochino allegri.

Sul palco semplicemente ad un certo punto va in protezione durante la performance accendendosi le lampadinette rosse con distorsione del 30-50% e chattering (microspegnimenti) e oltre visto che la carrozza si trasforma in zucca sul piu' bello.
Del resto, salvo avere un turboelica nel case, col cavolo che estrai migliaia di wattonzi lasciandolo sotto i 60C con quelle piccole fessure
Rende tanto e se ne frega di controllare le casse, ma alla fine sono comunque 4000 watt da estrarre tenendo i finali sotto i 60C.
Ci vorrebbe il motore di una 15na di asciugacapelli: immagino il fonico che rimane con la faccia succhiata sul pannello anteriore per essersi avvicinato troppo.
Spiegherebbe anche perche' nei concerti degli inutili appena alzano il volume e parte la corrente nelle casse l'audio diventa incomprensibile.

Aho' er damiano ci pensava de avere cientomila uatti come er bowie. Ci ha comprato er cuGGino su aBBaia dei cosi in offerta 2x1 da 50.000uatti: ao' ci stanno 100.000 uatti come er biondino.

Photo, "er biondino" nel 1987 con 130KW


Poi appena alzano il volume a chiodo i 100.000Uatti si trasformano in 15.000W, con la protezione dal "male" (quello che per gli ampli veri si chiamano "altoparlanti" qui e' il male) diventano 8.000W che sembrano tanti, ma con l'aggravante che gli altoparlanti di moda oggi, sono piu' sordini (per via delle cancellazioni) e vanno equalizzati pesantemente. Sembrano 2000W, che per il palamedda sono pochini se vuoi alzare il volume a livello dolore: distorsione di ben oltre il 50%: manco nelle feste dei 13enni "co a radia della mamma".
Il famoso "a cuggino ci fa il fonico pe' damiano BBello"


in pratica, al di la delle castronerie che raccontano, vi e' una GRANDE correlazione tra l'info del panello in sede di omologazione e il  power rating che ci possiamo aspettare.
Quando gli amplificatori sono azionati a pieno o trovano impedenze basse e/o biricche e' chiaro che la speranza di trovare la birra richiesta e' limitata di progetto.
1050W (1/8Power) significa che il funzionamento normale e' 1050W di consumo, quindi certo non oltre i 400W canale, e' ogni tanto, non certo ogni spesso, con un po di fortuna puoi pompare 8 volte tanto, soprattutto a freddo e se non alzi il volume.
 

Torniamo all'HiFi. 

Fare la follia di 13 canali, ovvero TREDICI amplificatori in un singolo case pone delle sfide di consumo e di dissipazione notevoli.
Chiaro il tentativo di limitare la potenza media affamandoli con una alimentazione non elevata e' una strada ovvia.
Lo avevamo gia' visto negli anni 80, vero?

Si basa di certo sul fatto che in casa, una casa MEDIA, comunque una potenza di una 15na di wattonzi medi possono, potrebbero,  bastare e con la potenza musicale che e' ben elevata, cosa possibile anche dal fatto che raramente vanno tutti a tuono contemporaneamente e se le posteriori erogano per es "solo" 5W sono altri 60W che puoi usare, per esempio per il destro. 

Al di la della "frode" ci sono altri problemi.

Pensate se il nostro prode affare con 13 canali si trovasse un pazzo che mette casse "stranine" come i frontali a torre "grossi&pesanti" e per caso pure dei TW piezo (fattualmente condensatori) o peggio e magari queste casse sono ufficialmente delle 4Ohm di partenza....
Quanti watt avrebbe davvero per canale?
15?
10?
5?
E se le casse fossero sorde like campanaccio come alcune ben volute dalla rivistucola italiana (82dB 4Ohm assai osannate)?
Servirebbero ben 250W, ma con una corrente tonante,  per fare un volume come quello previsto per "sono 25W medi che caxxo vuoi ancora?" come previsto in origine.
Del resto uno ha comprato un possente 140Wx13, 4000Euri, non si aspetta certo che suoni moscio, che vada in tilt o che vada in distorsione dura.

A questo punto vi e' da chiedersi se non sia assai meglio in questi casi avere solo un elaboratore e preamp e poi avere una catasta di amplificatori esterni.
Anche se fossero basici e low price probabilmente sarebbero ampli migliori di quelli interni di moltissime realizzazioni.
Un T-amp800 in classe H costa 180E, 6 canali sono 3 pezzi (540E) e come minimo ha veramente 100W con un picco promesso di oltre il doppio (non a caso avendo un rendimento del 70% consuma 363W).  Viene affamato per evitare che se ne esca con 500W allegri facendo esplodere i finali "veri" che sono solo 2.

Le ottime recensioni (in taluni casi straordinarie nei forum) che trovate del tamarrone cino-crucco sono dovute al fatto che svernicia molta concorrenza avendo davvero solidamente 100W e dei musicali ben maggiori. Bonus: controlla bene le casse al contrario di un D.
Io dico che il rischio che suoni meglio in molte situazioni del "grande coso da 13ch" e' piuttosto concreto, se poi si potesse alzare un cicinin la corrente a riposo... certo e' un ampli bidone che ha paura della corrente avendo pochi finali (costano!), ma almeno ha birra da vendere.
Con lo stesso prezzo si potrebbe fare un 65Wx2 AB senza gravi compromessi o 250E per un 100W.
Inoltre uno decide quanti canali ha davvero bisogno e compra di conseguenza.
Vuoi 2 canali ? metti li 250E
Vuoi 4 canali? 500E
Vuoi 8 canali? 1000E.
Ovviamente il trippone rimanendo solo un pre non costerebbe piu' 4000E, ma se chiedono 500-1000E e' Ok.
Per un pre a 7 canali come quello dell'inizio della conversazione basterebbero forse 200-500E.

E' indubbio che il mondo dell'audio sta sempre piu' andando verso il delirio, quando marchi storici dichiarano una potenza musicale e non una continua siamo ai livelli di marchi non tanto seri e ci avviamo verso irradio o samsung.
Da qui anche il successo di tanti pseudomarchi come fosi, wiim o ayima e altre simili brutture. 
Suonano clamorosamente male, ma alla fine metti li 100E e, se non ti fregano sull'alimentatore, comunque una 50ntina di watt li tirano fuori "per sul serio" e, per quel prezzo, suonano maledettamente bene.

Perche' quando tu compri un ampli da 4000E  forse ti aspetti che suoni da 4000E.
Fa niente che avere 13 canali ha condannato la cosa ad aver problemi, voglio solo immaginare quanti finali ha per canale avendo indicato 140W per ch. Se ha un solo paio di finali, come sospetto, si pone al livello di corrente come il T.amp800. 
Che per carita' non e' male se lo dichiari 40W o lo racconti come 100W PA con truccone un poco tarrone, ma se lo dichiari 140W HiFi le cose cambiano. Molto.
Ma anche a 40W non hai alimentazione.

Chiaro che se poi arriva uno con un ampli cinese da 100E in classe D se e' ben alimentato suonera' peggio, ma, sai, non costa 4000E e spinge.

Non so voi, ma io 4000E mi aspetto qualcosa di piu' dell'HiFi "normale", voglio iniziare ad annusare la roba tropp-top e voglio dati precisi, non solo voglio il cammello, ma anche sapere quante gambe ha.

Il problema pero' e' da parte del consumatore megapixel.
Facciamo finta per un attimo di fare davvero un ampli da 13 canali da 140W... Al di la del fatto di mettersi in casa davvero 13 casse di cui parecchie attaccate al soffitto (con tutta quella roba niente scorciatoie, vero?)....

La prima cosa che andiamo a comprare consumando 3600W e' un trasformatore da 4KVA (avete aggiornato il contatore a 10KW? quanto vi e' costato l'adeguamento dell'impianto e la certificazione?). 

Se fatto bene parliamo che solo con ferro e rame saremo oltre i 800E e peseranno 50Kg (andando a occhio, se volete potete fare i conti del peso del ferro e del rame) 

Le alette di raffreddamento con sopra 2/3 finali per ramo, 4/6 per canale (per un totale di 52/78 finaloni). Quella roba se di qualita' non e' regalata ancora oggi. Se non sono piu' gioielleria come una volta, comunque non costano come una CPU che te la tirano dietro a 50 centesimi e ne avete bisogno ben 78.
Mi raccomando, un contenitore bello sodo che non si deforma mentre lo posizionate con un paio di amici nerboruti.

Diciamo che solo di ampli vero e proprio siete arrivati ad un coso intorno ai 75-80Kg, un paio di frill, come una seconda alimentazione per il pre&c o troppe USB e siete oltre i 100Kg di slancio.
Ovviamente sara' un affare alto almeno 50cm con dei bei maniglioni grossi.
Come dite?
assomiglia sorprendentemente ad un Krell di quelli grossi come alcuni HiEnd "folli"?
Tranquilli, anche il prezzo non e' cosi' lontano.


Photo&claim: 
Noi qui  alla Burmester siamo dei veri duri, ascoltiamo solo la purezza del mono. 
Ma con 170Kg di ampli, puro come le vette innevate e il nostro candido alluminio. 
Burmester, noi vi spacchiamo le ossa... della schiena. 


Adesso lo facciamo andare visto non si siede in caso di casse difficili iniziando a spernacchiare. Non si suicida per volumi allegrotti, no, ora e' un HiFi di tutto rispetto.
Immaginiamo che ora nel salottino abbiate delle casse almeno  da sufficienza, diciamo delle indiana line o poco meglio incollate ovunque: poca spesa (ma son 13) tanta resa e una efficienza decorosa intorno ai 90-96dB per watt.
come dite?
abbiamo "qualche" watt?
Ora ammettiamo che arrivi un problema come un gatto sul telecomando o uno stream malformattato (mai capitato?) o persino una pubblicità a +12dB (con tutte le leggi che fanno non si possono vietare?) rispetto ad un volume che avete gia' allegrotto.
Di picco con i famosi musicali, siamo ben oltre i 2KW
Fate i conti, ma sappiate che potreste cercare sulla baia se ci sono orecchie di ricambio, sempre che abbiate trovato prima le ossa della schiena quando avete fatto l'install.

Il problema e' praticamente non serve a nessuno una bestia del genere, ma soprattutto, nessuno vuole pagare per una bestia quando "ci dicono" che ha la stessa roba di una piu' economica.

Avete notato che oramai tutti gli ampli sono circa 100W?
Avete notato che quelli, anche delle stessa marca, piu' costosi sembrano identici TRANNE PER UN DATO CHE E' IL PESO?
Una cosa che notai gia' all'epoca quando comprai il mio.
Tutti hanno 100W, solo che quelli da 400E hanno 10W e quelli piu' costosi da 2000E ne hanno 70, ma dichiarati entrambi 100W. 


Una volta quando gli ampli AV erano piu' onesti (l'epoca dei primi prologic) erano sempre dei derivati dal modello stereo.
Perche' le casse importanti sono quelle principali.
Per avere le casse supplettive, le posteriori e la frontale, quando non ci schiantavano un saggio modulo STK con 3 canali, a completamento dei frontali, ci mettevano ampli diversi, molto piu' contenuti rispetto al principale.
Doppio vantaggio: 
l'ampli rimaneva HiFi con i compromessi della sua classe di appartenenza originaria.
La potenza ridotta sugli altri canali permetteva un risparmione senza dover ingannare nessuno.
Quello che e' cambiato e' il passaggio dal cliente al consumatore ed oggi al consumatore megapixel: il numero deve essere ENORME sempre e comunque.

Cosi' le vecchie glorie che erano dichiarate qualcosa del tipo 
2x70W + 25Wx2+25W continui IEC 8Ohm THD trallala'
che non erano pochini ed era furbo andando a spendere dove era importante: le casse frontali principali.

Chi voleva fare di piu' erano sempre disponibili le versione solo pre dei "cosi" oggi molto rari.
Anzi inizialmente esistevano solo quelli.
Si comprava un pre e ci si attaccava i 2/3 ampli che si voleva.
Il consumatore ha snobbato il comparto fino al giorno che ha cominciato a prendere affari da 5W per canale con casse che se va bene sono 70dB watt al metro: ci sono TV che suonavano meglio, piu' forte e non avevano in giro trecentodiciassette casse.


Vorrei far notare che del bidone 13 canali da 4000E ne esistono anche rarerrime versioni solo pre (anche uno praticamente  identico).
Se andate a vedere le caratteristiche noterete che non solo costano assurdi 2000E (davvero cosi' tanto?), non solo non ne parla nessuno come se fosse da evitare (hanno la peste?), quando invece ha decisamente senso, e consuma 60W (definendo che la parte pre di un affare 7-13 canali con USB, WiFi e fischietti non puo' essere molto distante, da detrarre alla birra) e PESA oltre10Kg (uno simile 13Kg)
Cosa vuol dire?

con la bellezza di 7Kg (l'ampli integrato sono 17Kg),  si parla di fare 13 ampli, ovvero un ampli stereo da 1Kg circa.
Parliamo di roba da chiodi, non di HiFi, forse un aletta con la ferramenta per fermarla di un 140Wx2 serio pesa quasi di 1Kg, figuriamoci il trasfo.

Ma la cosa piu' folle e' che anche alla presentazione della gamma i pre mono sono neppure citati dalle riviste, manco fossero fantasmi.

Scusate, avete deciso di mettere per casa 13 casse.

Gia' li io avrei delle domande da farvi sull’opportunità di avere l'atmos in casa che vi costringe ad avere almeno 10 casse INCHIODATE (non vorrete che vengano spostate da chi pulisce per perdere l'angolo o la posizione?) a pareti e soffitti.
Mettiamo che a voi un sourroundo non basti perche' vostro cuGGino col suv vi ha detto che bingobonagos era "meglio".

Diciamo che mettiate delle casse di medio rango da 500-1000E cadauna, non stiamo parlando di affari biblici (Burmester, la carriola e' il  nostro portafoglio), siamo appena oltre la tipica indiana line  da operaio (in effetti ne fa di piu' care)

Solo di casse stiamo parlando di 13.000E

Se poi mettiamo un sub in grado di seguire quelle casse (perche' guai a fare o' sorroundo senza subbo) sono almeno altri 5000E, probabilmente il doppio se non volete salire di dimensione.
siamo a 20-25KE.
Poi chiamate per 2 vistiate il fonico, questa roba non vorrete certo sprecarla, e vi chiedera' se e' bravo ed molto economico piu' di 1000E.


Questo e' 2 canali multiamp, lascio immaginare un 13 con sub e cavi che corrono ovunque soffitti compresi.
Nella mia casa, molto polverosa, dopo 10 giorni paghereste 5h di pulizia...

Cosi' chiamate il muratore, salvo che vogliate fare gli "esteti della polvere" che dopo aver visto la presentazione dei cavi li lasciano cosi', e per 14 canaline piu' quelle del "TV" con stuccatura, staffaggi e imbianco se vi chiede 3000E e' poco.

Siamo a 24-28KE, continuiamo ad essere sicuri che sia cosi' meglio di un impianto classico stereofonico?

Capiamo che la parte dei finali audio e' il costo minore, di fatto. 
Risparmiare un paio di 1000E di finali non ha molto senso. 

La questione e' che se ora prendete un carciofo integrato da 4000E molta di quella roba non la piloterete certo con una grande qualita' essendo roba magra di corrente.
Converrebbe certo prendere un pre da 2000E e comprare dei finali di vario tipo con una manciata di migliaia di euretti.

Perche', parliamoci chiaro, con una spesa di 28-32KE spendere 3-5000E in piu' e' davvero cosi' problematico?
Ricordiamoci anche cosa costa il resto della stanza, quello non e' certo un posto in casa dove fate giocare i nipotini (sapete cosa fanno i bambini alle casse soprattutto se non hanno dei copripolvere seri come le canton?) o ci mangiate la pepata di cozze con 20 ospiti.

Come dite?
"MA io ci faccio con meno"?
mi dispiace, l'atmos ha le sue regole.
Se devo mettere poche casse o mettere delle casse che non sono fatte con i parametri "giusti" e in numero acconcio mi vado a giocare il  vantaggio dell'atmos sul normale DTS/AC-3 con 5 casse 

Se metto casse da 200E posso certamente abbassare il prezzo, ma a quel punto il caos di avere 13 casse+ eventuiali, vale la pena?
Anziché mettere 13 casse da 100E (1300E) va a finire che suona meglio comprare 2 casse da 1300E zero sbatti.

Perche' anche se spendo poco va poi moltiplicato per 13.

Forse per casa non era meglio limitarsi alle solite 5 casse (FR, FL, voci, RL, RR) con una differenza forte fra frontali ed effetti?

Perche' qui non stiamo parlando di 2 soldi, con cifre da 30K si accede al massimo esistente di casse e ampli.
Sicuri che alla fine si sentano ai punti meglio che un BUON impianto anteriore da 7K e 2kE di effetti suuroundoo classico ben tarato poco sbatti?
Stiamo confrontando una follia da oltre 30K con un impianto da 9-10K furbo.

Tranquilli,  con 10K l'atmos non lo fate in maniera che ne valga la pena. Meglio non fate nulla che non vi faccia rimpianger uno impianto stereo.

Questi ampli mi hanno fatto rivalutare quelli che comprano un ampli stereo, lo piazzano su  di una madia, appoggiano 2 casse a caso da poco ai lati e, BUM!, con 600-1000E suono decente e sbatti e zero paturnie. 
Perche' ok lo sbatti, ma se ha un fine.
Alla fine il rischio che si senta meglio l'impianto HiFi "casual" e' consistente.

Il problema, alla fine, e' il numero sproporzionato di canali e il voler un solo oggetto.
Insomma il numero di megapixel, che siano UATTI o CANAGLICI nulla cambia.

Il mercato ha definitivamente  perso il lume della ragione.

Quando pensi che sia arrivato sul fondo del barile bucano e iniziano a scavare per terra, arrivati alla roccia pensi: piu' di cosi' non possono. Finalmente.
Arrivano con la  dinamite.

Fra un po' arriveranno gli ampli  con consumo 10W (1/100Power) o a 24 canali sempre consumando 500W.
Ampli che consumano un centesimo della potenza in uscita, che tanto non e' un funzionamento normale accenderlo.

Siamo tornati alla prima ondata di prodotti cinesi come quando erano alimentati dalla usb da 2,5W e in grande trovavi scritto 100Uatti  PMPO. Roba da solare.
Entrano 2,5 escono 100. 
Va tutto bene.
I cattivi sono solo i pandori rosa, HARG!


Poi non lamentiamoci che il mercato continua a contrarsi e i GGiovani non si fidano dei vari marchi "seri" e godono con le supposte BT.


Parliamoci chiaro prendendo un prodotto che spacca:
Il WIIM con dentro l'ampli e' di una porcheria immane. 
Costa 600E per via che ha tutti i ninnoli "che piacciono"  e ha una manciata Wch  istantaneo, oltre i 100W su di una lampadina.

Costa troppo per il prodotto che e'?
Si, probabilmente andrebbe venduto sui 200-250E, ma, un MA grosso come una casa, e' perfetto per il nuovo utente megapixel con cui oggi si fanno i soldi.

Pensateci: e' perfetto, ha tutto quello che chi soffre di asimmetria informativa desidera. 
-Tutte le sigle (wifi, usb, 5.3, 6, 2.1, Hi-schif, Genoveffa, romba, super-patapam, piruli pirula').
-Un costoso display "tesla" (che fa le cose carine) che un HiFi serioso inorridirebbe
-Viene dichiarato 100W (100Uatti e' il riferimento! tutti hanno sempre e solo 100W!)
-Ha pure un inutile attacco per un subbo" amplificato (ci ha subbo!) 
-Costa 600E, che e' una cifra che molti spendono senza pensarci troppo.

E' il prodotto Killer per quando avevo 13 anni.
Solo che oggi e' il prodotto perfetto e assolutamente ben pensato, per chi non sa cosa sia l'HiFi.
Chi arriva con un nad classico, anche se suona decisamente meglio, fa solo la figura di un patetico matusa.
Perche' e' come presentarsi con una lamborghini miura ad una live di GTA (Grand Theft Auto): 
hei nonno, io ho portato il joystick da paura, tieniti pure il tuo vecchiume nel parcheggio e vai a mangiare il gelato mentre noi facciamo le nostre cose. 
Grazie di avermi portato, ma la prox usa la monovolume della mamma cosi' chatto comodo.

E parliamoci chiaro, a forza di fare porcherie sia come prodotto HW che come musica ormai nessuno sa cosa sia l'HiFi.
E' un trend consolidato.


il prodotto per uno di 13 anni da lasciare sotto il monitor e' diventato il prodotto per tutti.
Notate che e' una cosa che e' capitata anche in altri settori dove i marchi storici sono stati spazzati via, alcune volte a ragione, spesso pero' i "nuovi" fanno piuttosto pena.

Continuiamo a sparare minchi... cosi' grosse 
Vogliamo ricordare quei preamp costosissimi come un auto che di fatto erano un ottimo potenziometro della alps e un commutatore senza di fatto elettronica alcuna?
Una vera e propria presa in giro.
Quelle casse (ricorda un nostrano marchio?) che spendevano, spendono,  piu' di laccatura che di altoparlanti? 
Poi certo, uno si stufa.

Inoltre se un marchio "serio" fa cose del genere, lascio solo immaginare cosa fanno le cose meno serie.

Continuiamo a sparare minchi... e il wiim, il fosi eccettera diverranno il prodotto standard e non ci saranno piu' prodotti seri a cifre normali "operaie" ma solo a cifre di 
"Burmester
 Burmester
, noi vi spacchiamo le ossa... e anche il portafogli"


PS
e' possibile che trovi ridicoli quelli di Burmester, gia' solo dal nome ultrapossente?
Per inciso, non conosco bene il loro prodotto, mi fa ridere e basta l'eccesso in se.
Per la cronaca il duro che ascolta in mono ha un ampli da 170Kg e 300.000E 
Avete letto bene: una coppia supera il mezzo milione di euro e 340Kg, per quello che si e' messo ad  ascoltare in mono. :-)

 


 




martedì, giugno 02, 2026

affiti e menate

 

Photo: questa cosina qui determina insieme ad altre distorsioni il prezzo degli affitti. Meta' delle cose che seguiranno esistono perche' chi gestisce le cose a livello governativo dimentica questa semplice cosa.

Ho parlato molte volte sul fatto che lo stato vuole che gli affitti siano alti per massacrare i meno abbienti, cosa che ha voluto in tutte la maniere possibili anche il potente governo nell'ombra: i sindacati che odiano gli operai.
Infatti Landini, capo dei cre_, regolarmente tuona sulla questione sparando proposte che porterebbero regolarmente all'aumento degli affitti.

Ora ci si mette anche il governo "per sul serio". 

Vorrei ricordare una cosa importante 
Se ci sono piu' offerte di immobili il prezzo naturalmente scende.
Si chiama concorrenza.
Inoltre se mancano mezzi pubblici  aumentano gli affitti.

Se io ho la metro che mi porta dal centro milano (o un centro di interesse lavorativo) ad una zona piu' economica posso decidere che quei 20 minuti di transito vagono la pena di passare da 2000E a 1000E al mese e, magari, 40 minuti valgono il passare a 700E.
Questo non solo abbassa all'istante il prezzo degli immobili per scelta, ma diminuisce anche il prezzo degli affitti centrali.

Se lo stesso percorso lo faccio in coda come un co$%£%ne in oltre 2 ore sfondando l'auto bloccato in tangenziale non posso certo pensare di economizzare l'affitto. Il mio desiderio sara' di minimizzare il transito A TUTTI I COSTI.
Con la eventuale (e a questo punto necessaria) moglie si cacceranno i 2000E e alla fine conviene. 
Questo alzera' gli affiti papabili. 
Ovviamente non si parla piu' di aver figli...

I numeri sono tragici.
Ma quello che i pollitici parlano sempre e' di LIMITARE o REGALARE.
Ultimamente si parla di LIMITARE gli affitti brevi (in passato di limitarli per decreto generando un tifone di nero sull'economia: il nero genera nero)  e/o REGALARE case popolari.

Ci sta fare bonifica, ci sono oltre 100.000 alloggi pubblici che pare siano inagibili perche', a quanto pare, si sono "dimenticati" di fare manutenzione. Per decenni.
Sono cose gia' pronte con costi minimi.

Del resto da sempre la PA italiana si dimentica che quando hai un opera devi poi avere un bilancio di manutenzione (vero signori del PNNR?), ma i nostri poLLitici, manco san giocare a simcity, dovevano studiar catullo.  

Altra cosa che sorregge il mercato e' la certezza del diritto.
In italia ci sono 6.000.000 di case non affittate a prender muffa.
Uno sproposito. 
Solo nell'arco di 50m da me ci sono  4 case che con certezza, conoscendo i vari che le possiedono, non sono affittate per "fatica". 
Altre sono affittate a prezzi risibili a conoscenti: in cambio di CERTEZZA si perdono soldi.
Le case si comprano e si vendono, ma non si affittano, spesso si lasciano vuote.
Quando si affittano, spesso, a prezzi molto alti.
Case spesso comprate con i soldi dello stato, lo ricordiamo i potenti sovvenzionamenti che ancora oggi ci sono?

Perche' lo stato massacra gli affittuari, ma regala soldi ai possidenti.
Che poi fa ridere visto che i governi italiani sono per lo piu' a "sinistra".

Perche' non si affitta?

fra le altre perche' la giustizia fa pena. 

Nonostante cio' ogni volta che arriva questa stagione i giornalisti finti se ne vengono giu' dal pero inventandosi nuove formule e nuove motivazioni.

La realta' e' che e' un atto di fede affittare un appartamento in Italia. 

Lo stato che dovrebbe proteggere le persone per bene e punire i MALVIVENTI si schiera regolarmente con questi ultimi.  

Lo Stato tradisce. 

Protegge chi sta rubando l'affitto, quando non l'intera casa o appartamento senza neppure che il proprietario sappia che e' l'occupante (ma, si noti bene, ha degli obblighi verso i ladri) 

Anni di mortificazioni e deliri.

Anni in cui l'occupante che di fatto e' abusivo e alcune volte lo e' in toto
cambia la serratura, 
si installa non pagando, 
resiste, 
ricorre in tribunale (ma ha figli poverino! il proprietario che vede andare in fumo un investimento se non ha i soldi per sfamare i propri chissene), 
distrugge l'appartamento
impugna. 
Alle volte, per sgarbo, l'occupante, finalmente sfrattato, fa danni per decine di migliaia di euro.


Intorno al 2015 un affittuario moroso da anni di un conoscente finalmente arriva ad aver lo sfratto.
Arriva un primo "condono" perche' ci sono 2 minorenni, 
poi arrivano i caramba e uno dei minorenni ha la febbre (no, non e' uno scherzo), 
poi non era possibile mandare i caramba... 
insomma dal momento che e' "sfrattato" e' passato quasi un altro anno. 
La famiglia di scimmie ha lasciato oltre 30.000E di danni, in parte volontari, fra cui mancavano le chiavi per cui si dovette chiamare un fabbro, mancavano molti frutti (prese ed interruttori) e mostrine, le tapparelle erano con i buchi (diametro palla da tennis) e i water erano spaccati a martellate e bloccati.

Fra avvocati morosita' e spese 60.000E di buco e anni di mal di stomaco. Piu' le tasse, il costo del denaro... quasi 100KE.
La domanda e': 
Valeva la pena affitare?
No, conveniva lasciarlo vuoto.
Se hai la sensazione che capiti anche una volata su 10 non vale la pena affittare: vendi tutto e comprati un fondo.

Perhe' se capitano "cose" sono anni di delirio.
Anni in cui il proprietario 
continua a pagare tasse di possesso (la tassa patrimoniale)
paga spesso tasse su un affitto che non prende (tassiamo pure un reddito inesigibile certificato come tale da un tribunale: la tassa sul furto)
paga l'eventuale mutuo 
Si deve impiccare per pagare non avendo possibilita' di rendita o cessione di quelle che e' oramai una perdita famigliare consistente.

Molti che hanno vissuto questa TRAGICA esperienza non affittano più. 
Chi ne ha sentito parlare da persone vicine nemmeno.

Unico escamotage, molto demonizzato di recente, il breve termine: una boccata di aria fresca nei conti devastanti.

 Il proprietario che non ha certezze non affitta. 
Se non affitta, l'offerta si contrae. 
Se l'offerta si contrae, soprattutto in zone gia' "tese" dai barbari della CGIL (contrari ai mezzi pubblici e pro inquinamento e auto) e dall'incertezza i canoni salgono. 
Oltretutto l'affitto e' tassato 4 volte rispetto all’acquisto, quindi un affittuario deve pure pagare le tasse che un possidente non versa.
Del resto le tasse sugli affitti pesano sugli affitti, nessuno ci e' ancora arrivato?

Insomma gli affitti crescono, persino meno di quello che dovrebbero.

Nel 2025 gli affitti sono cresciuti del 7-8 per cento su base annua, con picchi nelle grandi città. 
Chi ha prodotto questa emergenza? 
Lc CGIL (intesa i sindacati in genere).
Chi ha aumentato le tasse sugli affitti.
Chi ha protetto gli occupanti spacciando l'illegalità per solidarietà. 

Ma i cattivi sono quelli che mettono in affitto la casa.

Confedilizia: l'obiettivo non è avere più sfratti, è avere più affitti.
Perche', forse, lo scopo di chi mette una casa in affitto, non ci crederanno i sinistri da ZTL che non hanno problemi di reddito, e' fare soldi, non sbattere in strada la gente per godimento.

Ovvero scambiare un bene (l'usofrutto) per dei soldi.
Se non ci sono soldi non vi e' cammello.

Perche' lo sfratto da "o stato de sinistra" viene visto come una cattiveria contro la sfrattato.
Invece fermare uno sfratto e' una cattiveria conto una famiglia onesta che vorrebbe affittare.

Perche' e' vero che una famiglia puo' avere delle difficolta'.
Ma e' davvero giusto che sia talmente a carico del privato tanto da diventare un sistema per evitare di pagare?
Fra conoscenti e famigliari posso tranquillamente affermare che TUTTI i non pagatori avevano reddito bastante a farlo. 
Certo, 20 casi su 20 non e' statistica, ma e' un primo indicatore.
Non pagare l'affitto e' un modo come un altro per far soldi facili: non sembra ma 24 mesi sono assai piu' di vincere il 13 a totocalcio.


I numeri raccontano il disastro. 
Nel 2024, 81K richieste di esecuzione di uno sfratto. 
Ne sono stati eseguite 21K. 
La forza pubblica non arriva sempre, un problema perché altrimenti nessuno se ne va, del resto sono crediti che e' costosissimo far rientrare e il ladro lo sa che peggiorando le cose non incorrera' in problemi. 
Mandi lo sfratto e quello se ne sta li bello pacifico ad attendere che arrivi il caramba, quando e se arriva.

In tre casi su quattro, secondo istat, la causa per lo sfratto è la morosità: non si paga, non si esce, il proprietario aspetta.
Gli onesti che vorrebbero affittare hanno un aumento di affitto e costi.

Ma il dato che andrebbe scolpito nel marmo è un altro: 22.700 alloggi pubblici occupati illegalmente. 
Si arriva a casi in cui ci sono case popolari sottratte ad anziani che tornano dalla spesa e trovano la serratura cambiata, a ricoverati che dall'ospedale scoprono di non avere più una casa.
E' giusto?
Gente che per poter pensare di rientrare deve continuare a pagare l'affitto.
Altra gente che dopo aver scalato una gara e avuto l'assegnazione si reca alla casa e MAGIA! e' gia' occupata. 
Altre case ancora che non finiscono nelle assegnazioni in un attesa infinita di risolvere un problema che non si vuole risolvere.

Case rubate a famiglie non ricche di certo in cima alla graduatoria (ovvero poveracci) che aspettano rispettando le regole. 
Ogni abusivo che resta è un onesto che lo prende nel didietro.

La risposta alla povertà non è occupare la casa di un altro. 

Non e' neppure regalare case 

È costruirne di nuove, senza soldi pubblici, grazie alla certezza del diritto che permette al capitale di investire

E' costruire senza norme del caxxo: in questi tutti i comuni e' considerato scempio salire oltre il secondo o terzo piano.
Dei miei parenti vivono in una casa limitata dal comune. 
Vi erano, per i vari proprietari consorziati 40 anni fa, risorse per salire al 4to, ci si e' fermati al 2do.
Costruire 2 o 4 piani cambia molto poco, cambia in maniera drammatica il numero di alloggi, le case affittabili eccetera.
Il comune ha scientemente e a tavolino decretato, 40 anni fa e per il mezzo secolo posteriore, che gli affitti devono salire.
La casa avrebbe dovuto avere 3/4 degli alloggi in affitto, in zona richiesta. Ad oggi solo 2 alloggi sono in affitto.

Quello della "casa che deve essere bassa" e' un male del mio comune, ma anche dell'italia intera.
L'italia e' uno degli stati al mondo con le case piu' basse in numero di piani.

Vorrei far notare che aumentare i piani rende possibile costruire a basso costo e permettono di fornire abitazioni in zone altrimenti senza alloggi.
Inoltre, sempre per limitare l'altezza delle case (chi cax gli frega allo stato) le abitazioni hanno pure i soffitti piu' bassi.
Quindi nella citta' non esistono "grattacieli" e nella mia citta' dove "il grattacielo" (si e' chiamato cosi' perche' unico) piu' alto, nonostante una grave mancanza di alloggi, e' di ben 14 piani uno scivolone nel piano "siete degli sxigati" fatto nel 1953 e mai piu' ripetuto in citta' ("orroreh!").

Vorrei fare una noticella ai verdosky che comprano rombanti auto pensando di fare ecologia: un palazzo con molti appartamenti e' MOLTO piu' efficiente di uno piccolo, costa meno ed e' piu' facile applicare sistemi di risparmio energetico.
Inoltre non rompiamo il caxxo con il consumo di suolo, se non sali allarghi.

La prima cosa da fare per "o' stato"  dovrebbe essere quindi restituire al mercato quelle case  che i proprietari tengono chiuse per paura e' un lavoro che dipende dal di rendere funzionali, CERTI  e rapidi i tribunali.
Una cosa che abbiamo promesso all'europa chiedendo in prestito dei soldi per farlo. Abbiamo iniziato a farlo e poi abbiamo cambiato idea. Ci piace troppo cosi' come sono le cose.

Il capitale che ha paura non investe e non affitta, comprera' azioni apple o un bel BOT del caxxo.
 

Il risultato e' un mercato immobile in cui vince chi eredita.
Negli edifici residenziali (32M) il 78,4% delle  abitazioni (25M) è occupato da famiglie residenti, numero che arriva ad oltre 85% (a seconda della statistica 85-88-91%) da famigliari dei proprietari.

Con un complesso algoritmo capiamo che ci sono 7 milioni di case potenzialmente in affitto.
Ma le case affittate sono 4M... compresi affitti semestrali o simili che vengono registrati spesse volte doppiamente. da cui il totale.
Se abbiamo tolto 6 milioni di appartamenti dall'equazione, compresi quindi appartenenti a cui non si vuol far manutenzione per ovvi motivi,  capiamo che le case vuote son quasi il doppio quelle affittate.
Ovviamente non saranno nei posti giusti, ma anche fossero il 30% nelle zone polpa sovvertirebbero il mercato.

Infine sistemiamo quel cavolo di catasto, cosi' eviteremo di avere numeri incerti e non sapere il valore degli immobili (ovvero tassazioni piu' alte a chi ha immobili di pregio come da legge) 
Senza catasto e' difficile gestire la cosa, ma del resto stiamo ancora aspettando da 30 anni la messa in regola delle concessioni.

Ricapitoliamo.

-Non e' cosi' necessario fare case statali con i soldi dei contribuenti per abbassare gli affitti, lo stato non e' un padrone di casa. Farebbe altro nella vita.

-l'elevato costo della casa e del suo costo di mantenimento e' stato alzato da norma assurde in voce di una presunta difesa dell’italianità' e del bello. 
Come dire che un palazzo brutto diventa bello se e' solo di 2 piani e non 4.

-Si devono far rispettare i diritti di tutti in fretta e in maniera chiara.

-si devono abbassare le tasse sugli affitti 

-si devono mettere mezzi collettivi di trasporto pratici

Queste 4 cose da sole, con il tempo, produrranno imprese che possono fare business e rendere gli affitti competitivi.

facciamo 2 conti stolti
Paghiamo ora 1400E di affitto.

Solo passando ad una fiscalita' simile all'acquisto mediano degli ultimi anni vuol dire pagare 1200 circa.
Come dite? e' gia' una fixata?

Ora immaginate che il padron di casa che ha messo in conto di beccare la sola sia sicuro di non averla e sia disposta a scendere nella valutazione "rischio d'impresa" a 1100E
Tanto?
Non direi, e' poco, un'assicurazione contro la morosita' e la distruzione volontaria si aggira intorno al 10% della locazione e non copre oltre il primo anno di inizio morosita'.
Quindi che il proprietario decida di rischiare in prima persona o decida di fare l'outsourcing del rischio il discorso non cambia: la giustizia che non funziona ha un costo per tutti.

Se vediamo solo con i primi passaggi, spostamento dei benefici fiscali dal ricchi possidenti ai poveri affittuari e facendo funzionare la giustizia l'affitto e' passato da 1400E a 1100E.
Roba che si puo' fare in MESI (certo, dobbiamo cambiare un po di cose nei tribunali e l'italiano non vuole).

Ora immaginate che in zona, diciamo 100m, appaiano 3-4 unita' immobiliari simili in affitto perche' ora possono farlo senza rischiare costi che, magari, non sono in grado di sostenere (ricordiamo che sono tutti micropossidenti).
Secondo voi il prezzo rimarra' stabile o scendera'?
Come dite il prezzo e' sceso a 1000E in zona?

Vista la stabilita' si muoveranno i capitali che non amano il rischio (senza vantaggi) e mettiamo che le unita' in affitto aumentino di altre 10 nei soliti 100m perche' costruiscono un palzzone da affittare (in italia una cosa RARA).
L'affitto proposta continuera' a stare stabile o scende? 
Io non credo che rimanga stabile, inoltre, come avviene nelle metropoli, potrebbe esserci una differenziazione spinta che permetterebbe di esplorare casi che oggi non sono coperti (come le case per gli studenti da 30m2) che porta ad una minore pressione generale.

Ad occhio siamo scesi a 900E circa.

Abbiamo abbassato del 40% il prezzo dell’affitto facendo una sola cosa: facendo funzionare meglio lo stato.
Come dite?
Landini o la chitarrista da spiaggia con annessa okkupatrice di case non ci arrivano?
Non e' colpa mia. 

Quanto scenderebbero ancora facendo funzionare i mezzi collettivi?
Perche' a quel punto posso anche prendere l'affitto che a pochi km che sente la concorrenza della zona polpa oramai discesa... In pratica l’affitto da pagare potrebbe essere ASSAI meno della meta' di prima con poco sbatti in piu'.

Cavolo abbiamo risolto il prezzo degli affitti!
Inoltre un calo degli affitti aumenterebbe (double Win!) doppiamente gli stipendi:
Non occorrendo piu' comprare (oltretutto il prezzo di molti immobili scenderebbe), potendo affittare a prezzo, la disponibilita' crescerebbe e questo causerebbe un aumento dei consumi.

Ovviamente tutto cio' e' MOLTO semplicistico, perche' tali condizioni idilliache richiamerebbero in zone polpa gente rialzando parzialmente i prezzi.
Le cose non vanno mai come sembra e basta che un imperatore di morti di fame usi il metano per invadere in pace uno stato eccetera...  

Rimane il fatto che prima di fare opere faraoniche senza testa spendendo miliardi forse bisognerebbe togliere le distorsioni di prezzo in essere e le distorsioni oggi sono per lo piu' verso l'alto e provocate dallo stato.

 

lunedì, maggio 25, 2026

La pace? non ci importa!

 


 

Mi e' appena sfilato davanti, rendendomi perplesso, un gruppo di tizi che, leggero' poi, doveva essere una "marcia per la pace". 
Pensavo fosse il solito gruppo che protesta contro l'uso dei mezzi pubblici (gruppo ViVa l'auto?) a giudicare dalle bandiere.

Questa gente ha rotto il birillo a tutta la citta', in concomitanza di altri eventi che gia' ingolfano la questione della viabilita'.

Il problema al solito e' che la pace e' un concetto molto labile, come puoi vedere in una qualsivoglia riunione di condominio.

Certo che e' un momento un pochino cosi':
Abbiamo il kattivone Putin che ha invaso interi stati
Abbiamo il solito menu arabo palestinese
Ed oggi abbiamo pure un caos dopo che il biondone ribamba ha spiegato ai bombaroli dell'Iran che avevano un arma piu' grossa e spaventosa di una banale atomica.

Gli organizzatori del corteo-marcia-protesta-pasta con le acciughe vomitano nonsense caxxaro-grillinici-ZTL (o qvesto o qvello, cavi!) come:
"Portiamo il nostro diritto alla salute in piazza per chiedere che quei soldi tornino dove servono: nelle nostre corsie, nei nostri ambulatori, nelle nostre scuole, nelle nostre case, in investimenti concreti nella sanità pubblica, nel rafforzamento dei servizi territoriali, in nuove assunzioni di personale sanitario e in una reale e definitiva riduzione delle liste d’attesa.👩‍🔬👨‍🔬👩‍⚕️👨‍⚕️ È il passo fondamentale per ottenere tutto questo è ribaltare la logica guerrafondaia…NO ALLE GUERRE, NO AL RIARMO, NO ALL’ECONOMIA DI GUERRA. "

MA la cosa piu' folle consiste gli sfilanti ognuno con il suo bandierone che spesso ha veramente poco a che fare con la pace.

Molti bandieroni infatti non erano certo per la pace:
Avevamo i guerrafondai della CGIL e i violenti della USB.
Forse erano erano in saldo per via di rimasugli da sbandieramenti in cui ne avevano ordinate troppe..
Perche' tu porti in una marcia della pace i simboli di chi minaccia il cittadino e fra le altre cose aumenta l'attrito nella zona araba... senza vergogna.
Quelli che portavano le bandiere dei sindacati non solo erano simbolo di guerra, ma, si guardi bene, non sono bandiere di pace ma di un brand!
La prossima volta sarebbe il caso di andare ad una manifestazione della pace con le bandiere di cocacola, Apple o Google.
La prossima volta facciamo sponsorizzare le bandiere non da CGIL ma dal MAGA. Pagano sicuramente di piu'.

Avevamo le bandiere del PD, davvero. 
Tu vai ad una marcia della pace, ma invece di dire che vuoi la pace, sei cosi' strx di affermare la tua appartenenza ad un partito politico?
immaginiamo qualcosa si simile:
Ti vai ad un pranzo di nozze a ad un certo punto, anziche' andare a fare le "condoglianze" tiri fuori un bandierone e urli "VIVA NAPULI" senza sapere neppure che gli sposi seguono solo la nazionale di curling.

E poi se tu sei tanto convinto della tua appartenenza ad un partito poLLitico da andare cretinamente con il simbolo del partito "PD" sull'enorme bandierone? 
Cosa fai se trovi uno altrettanto intelligente con il bandierone con sopra la faccia di Salvini?
Fra te e lui, due teste cosi' di caxxo che portano la simbologia partitica ad una manifestazione della pace, non e' che poi venite alle mani dimostrando di essere 2 scimmie sotto acido? 

Non parliamo delle tantissime bandiere della palestina, spesso tenute in mano, da quanto mi risulta in genere, da chi non trova neppure la palestina "libera" (nel senso che non e' di nessuno) su di una cartina.
Non sa neanche cosa ha dato l'inizio dell’ultima fase piena di sangue, pensa che basti fermare esclusivamente gli israeliani.
Dimenticando che la cosa e' partita per FAME e una situazione assurda voluta da chi voleva che i palestinesi facessero... NIENTE. 
E' una questione complessa&incasitata, ma il bandierofilo vuole solo che... non si capisce cosa vuole, perche biascica qualcosa come "tana tutti liberi e belli in mezzo al deserto" come un bambino, dimenticando che il giorno dopo morirebbero di fame tanto e' incasinata l'area (e quella roba e' solo conseguenza di chi pensava che regalare soli come lavaggio coscienze fosse il non plus ultra mega pacifiacatorum semilatinorum).  

Lasciamo perdere le altre menate viste scritte: brivido terrore e raccapriccio 

In pratica sembrava un accozzaglia di gente che pensata a tante cose, di certo non la pace come concetto di mancanza di validi motivi di conflitto. 

 Forse andava chiamata per quello che era: 
Marcia per fare casino e mettersi in mostra con i simboli preferiti di appartenenza.
La prossima volta potrei andarci con una bandiera con sopra uno spaccato di un generatore trifase o uno schema di Nelson Pass, roba bella pacifica rispetto ai bandieroni che ho visto. 
Viva gli ampli HiFi!

 

martedì, maggio 19, 2026

dementia elettrica

 


Dementia non e' solo il nome di un personaggi della famiglia Addams, ma e' pure il sistema elettrico europeo che sconta una enorme itaGlianizzazione del sistema (in genere meglio gestito infrastrutturalmente avendo piu' grano)
O come dico io: piu' latino per tutti.

Abbiamo dei momenti in cui, PER UN ERRORE DI PROGETTAZIONE della rete, ci ritroviamo a buttar via energia, e momenti in cui siamo in forte ansia correndo scomposti sotto LSD sul bordo del burrone felici come pasque in attesa di fare come la Spagna (che comunque e' messa MOLTO meglio di noi). 

l'energia elettrica, il 1° maggio in tutta Italia il prezzo unico nazionale (PUN) ha toccato il valore di zero euro al MWh tra le 11 e le 17 circa. 
Dal film "oddio portatevi via tuttoooo aggratisse altrimenti SALTIAMOOOOoooooooo"
Il fenomeno era già accaduto nei giorni precedenti.
Maggiore offerta, minore domanda, gente in auto (e non la carica, ci viaggia!) che non e' a casa a far andare il forno con fabbriche e uffici chiusi
Inoltre in molte localita' si produce energia, ma la gente e' andata altrove

la bella stagione spinge al massimo la produzione di energia prodotta dal sole, ma non si vuole fermarla, anzi la si sovvenziona, con il risultato di un’offerta alta, ancora più alta della domanda

Dal film: 
come incentivare una sedia rotta II, il ritorno delle ruote mancanti

Questo porta a due conseguenze: 
-il crollo dei prezzi nelle ore di sovra-produzione o peggio
-lo spegnimento di alcuni impianti imposto (e remunerato) dal gestore di rete (si paga perche' fermare un affare da 2.000 tonnellate ha costi).
-un aumento dei problemi di rete per mal-progettazione 

Si noti che nella stessa giornata si e' arrivati a pagare  140 euro al MWh, alle 6 di mattino.
Oltre il danno, il danno. 

In pratica si e' pagato caro alle 6 di mattino e si e' pagato il gas bruciato mentre si regalava energia.

Come dire... progettazione della produzione inidonea alle richieste:
-Salve vorrei magiare un ghiacciolo alla menta (africa: fuori 45C, da 15 giorni richiesta per 50 ghiaccioli orari)
-Ok abbiamo in menu:
spam molto calda
uova e spam molto caldi, quasi roventi
uova pancetta e spam roventi
uova pancetta salsiccia e spam magmatici
spam uova spam&spam pancetta e spam al plasma
-MA io volevo solo un maledetto ghiacciolo!

Immagino che chiunque di voi si chieda: 
-perche' il barista non ha in negozio un caxxo di gelato o ghiacciolo vista la temperatura media della stagione?

I verdosky invece pensano:  
-si potrebbero montare dei turboconvettori derivati da un motore RR da aereo davanti al bar  per surgelare il tutto e mangiare la spam a guisa di gelato. Non viene in mente che la SPAM e' il problema.

in Italia attualmente dal punto di vista normativo non si può ancora scendere sotto lo zero, cosa che pone grossi problemi con la nostra follia da solare.

infatti i prezzi negativi sono sono comuni da diversi anni per via del solare in Europa. 
Ricordo che in un anno ci sono circa 8000h (mediamente 8766)
Nel 2025 la Spagna ha registrato circa 550 ore di prezzi negativi, in pratica vista la produzione di circa 4-6h al giorno di solare, sono la bellezza di oltre 100 giorni su 365. 
In pratica sempre quando il solare fa i rari numeri promessi che  abbiamo un problema di eccessi intorno a mezzodi' e crisi folli quando non va.
Francia oltre 500h, la Germania quasi 600h 

Le conseguenze sullo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio di carburante uccisi dal solare finto green le lascio immaginare. Il solare, la nuova spam.

Sono cose che dicevo sarebbero capitate 20 anni fa.
Tutto il budget e' finito in solare e un pochino in vento.
Ma l'unica cosa che producono e' danni.

Gli impianti solari si sono trovati a produrre elettricità gratuita, MA PAGATI COMUNQUE grazie a incentivi o contratti di fornitura a prezzo fisso (minimo concordato, dice nulla?)

Cosi' mentre la rete REGALA energia prodotta senza che fosse richiesta, questa energia e' pagata dallo strz che e' cliente nei famosi "oneri del caxxo"
Insomma "te la regalo ma me la paghi"

Il 1° maggio, nelle ore centrali della giornata, il mercato elettrico tedesco è andato a sondare un nuovo limite oltre il fondo del barile: il prezzo day-ahead è sceso fino a -499,99 euro per megawattora, il minimo consentito per legge, mentre nell’infragiornaliero si è arrivati a circa -855 euro per megawattora.

O se preferite "harg stiamo morendo!"
Salve siamo Pizza sfi, se prende una pizza da noi le diamo 1000E!
Prendete le nostre pizze!
Ti suonano il citofono quando hai ordinato una pizza da gustarti mentre la morosa e' fuori, ma arrivano con 50 pizze e un assegno da 2000E purche' te le prenda.
In forno programmato da mio cuggino latinista sta producendo 1970 pizze orarie e non sanno piu' dove metterle (e per buttarle il comune ci chiede 5000E)

Perchè essere pagati per ricevere elettricità va bene fino ad un certo punto. 
Domenica è domenica per tutti. 
Se in Germania tira vento, probabilmente tira vento anche in Svezia. 
Se in Germania abbiamo il sole, probabilmente anche di vicini abbiamo il sole
Se tira vento (brezza ad essere precisi), probabilmente abbiamo anche il sole
Capite il problema?
La GROSSA rete tedesca è di fatto una minaccia per la stabilità delle reti confinanti, sia sul piano strutturale che su quello economico.
L'italia la segue molto da vicino.


Del resto anche solo per mettere dei resistori per buttarla e' ancora troppo costoso (smaltire i MW non e' una passeggiata), ma se continuano con il solare potrebbe essere un idea di business: farsi pagare per arroventare delle resistenze nelle vicinanze dei nodi piu' solarizzati.

Tradotto: 
in quel momento il sistema era in evidenza di mal progettazione.
Devi frenare?
L'auto va a manetta perche' hanno connesso il freno con l'acceleratore.

Persino in economia dicono di differenziare il portafogli: il solare e' banalmente troppo e troppo pagato.

La Germania paga letteralmente i vicini per comprare elettricità che non sa come gestire. Chi sono i vicini che comprano in quelle ore? Praticamente tutti, dato che è pagano per portar via. Ma in particolare paesi come Austria, Svizzera, Norvegia, Polonia... Insomma chi puo' modulare ne piglia di piu'.

Il problema è che il fotovoltaico produce quando c’è sole, ovvero a caso, non quando la rete ne ha necessariamente bisogno o e' pronta a ricevere quella roba costosa. 

Cosi'  la sera e' necessario avere capacità stabile, AFFIDABILE con centrali a gas e carbone incentivate da sistemi per tenerla accese sempre a comunque.
Double incentivone
solare e gas.


 Il problema è aver costruito un sistema elettrico sbilanciato, pagando incentivi per renderlo zoppo.

Ma chi e' cosi' stolto da pagare per rendere il sistema costoso e inidoneo?
Chi CREDE in un un aulico mondo di solare.
Credere, non progettare: la differenza fra la religione e la scienza.  

La Svezia ha messo in pausa Konti-Skan Connect, il nuovo collegamento elettrico con la Danimarca.
Un cavo da 1.000 MW, in corrente continua ad alta tensione, pensato per sostituire due vecchie linee tra la Svezia sud-occidentale e lo Jutland danese.

il motivo dello stop non è tecnico. 
È antiverdosky.
Perche' eventuali vantaggi non verrebbero pagati abbastanza e l'europa sovvenziona interconnessioni ma aborre il nuke.

Quando la Svezia esporta elettricità verso un Paese dove il prezzo è più alto, praticamente quando il solare e' collassato. In pratica la Danimarca compra elettricità svedese quando il prezzo danese è più alto.
La Svezia vuole poter usare quei soldi per rafforzare la propria produzione elettrica con il nucleare e vendere a carissimo prezzo ai religiosi della Danimarca il prodotto delle centrali nucleari.
Non vuole insomma, come gia' detto altrove, che il prezzo danese e tedesco massacrino il mercato svedese. La via piu' ovvia e' chreare dei reattori per alimentare questi paesi a caro prezzo facendo soldoni.

La Danimarca, paese no-nuke (Dal 1985 vige un divieto legislativo sul nucleare), in pratica, finanzia il nucleare svedese che non era mai esistito: circa 5.000 MW in progettazione pronti alla prima pietra.
Tanta roba.

Bruxelles dice che invece dovrebbero fare piu' cavi, sponsorizzandoli,  come se i cavi risolvessero il problema.
Al massimo possono leggermente allontanarlo, fino a che esiste qualcuno a cui vendere l'eccesso e questo qualcuno non si trova a 5000Km di distanza, ma il problema si chiama "troppo solare"
O forse troppa grappa o troppo latino.

Questa è la condizione strutturale del mercato elettrico europeo nel 2026, non e' un picco o due e'  una caratteristica di progetto fatto con il didietro.
Il progetto e' sbagliato, rifacciamo il progetto.
No?
 
Ricordiamo che il prezzo marginale, come gia' spiegato su questo blog, sta regalando valanghe di soldi al solare e lo stesso e' pure incentivato.
La valanga si soldi al solare e le necessita' solari spiegano la colossale bolletta italiana e la rampata di quella tedesca.
 
Si noti che qualcuno pensa di svicolare dal sistema il solare, visto che produce "gratis" come certa gente continua a ricordarci mente suona la chitarra in spiaggia e non capisce un caxxo di economia, ma soprattutto crede, mentre fuma un cannone, che si possibile avere qualcosa gratis similmente ad un bonus miliardario per il mezzogiorno (200 miliardi annui, grazie).
 
Non a caso in EU si portano delle "nuove" modalita' per sostituire o modificare il marginal pricing che sembra essere il colpevole del prezzo alto. 
Modalita' grillina! 
Trovare un colpevole e massacrarlo!
 
Quella avanzata dall’Italia, che assomiglia molto ai nostrani bonus:
Dare un bonus ai produttori a gas per abbassare le loro offerte, riducendo così il prezzo pagato a tutti i produttori (ricordate come funziona il prezzo marginale? Si paga il prezzo piu' caro fra quelli economici). 
Praticamente il bunus (l'ennesimo!) e' un triccone da roulette con il magnete.
Soluzione, nella migliore tradizione italiana: BONUS dalle TASSE che AUMENTERANNO per ridurre il prezzo elettrico, rischiando distorsioni a loop che aumentano i bonus (ricordiamo il 110%? 8 miliardi divenuti 250..)
Ovviamente una risata ci ha seppellito.
 
La seconda proposta e' la solita che sentiamo berciare da anni dai verdosky: separare il mercato in due pool distinti, uno per le rinnovabili e uno per i fossili, con prezzi diversi.

Ricordiamo:
Le rinnovabili chiedono "pochi" soldi ma vengono pagati come il gas.
-Corollario 1
il prezzo e' apparentemente meno del gas, il pagamento simile. Ricordatelo quando dicono che "costa poco" che non e' "costato poco"
E' una palla il fatto che costano meno come raccontano i verdosky
Il cartellino del prezzo e' 10, ma si paga 30 talleri a biscotto come il gas NONOSTANTE I BONUS.
-Corollario2
Se il prezzo che di fatto oggi e' identico al gas, in caso di split, cosa succede se le fossili scendono?
Perche' chi, svincolato dal saliscendi del solare, puo' consumare la meta' del gas il fossile scende di prezzo con una fornitura sulle 24h.
A) il prezzo delle rinnovabili davvero diviene 10 per davvero e falliscono come le videoteche
B) mantengono lo stesso prezzo del gas e nessuno sano di mente li sceglie perche' causano un overworking (aka oneri di sistema)
C) i colossali bonus vengono aumentati perche' e' bello vedere dei muratori africani montare pannelli cinesi

Ovviamente siccome e' una soluzione da cantante sulla spiaggia non e' presa davvero in considerazione.
Nelle varie versioni della favoletta ci sono sistemi distorsivi per favorire il solare.
Come dire: soluzioni peggiori del problema.
 
La terza sostituisce il marginal pricing (pagare come l'ultimo meno peggio) con il pay-as-bid (si paga come quello che chiedi sul listino): ogni produttore riceve il prezzo che ha chiesto, anziché il prezzo marginale. 

Ricordo che il  marginal pricing è ultra-premiante per chi spende poco a fare l'energia, permettendo quindi un extraprofitto incentivante per poter aumentare gli investimenti o, per dirla a lungo termine, far si che scendano i prezzi velocemente. 
Dove abbiamo ciccia, da sempre, le aziende si tuffano!
Chiedi 10 ti danno 50: ultraciccia!
In pratica aumenta la ciccia quando la produzione e' economica, di fatto abbassando i costi di generazione.
La cosa non ha funzionato per via del solare con i BONUS e gli incentivi DISTORSIVI.
Gli incentivi distorcono il senso del margine come lo distorcono le intermittenti sincronizzate come il solare.

Se il profitto non viene piu' remunerato dal marginal pricing, ma dal bonus/incentivo, il marginal pricing viene distorto.
Un po come dire che il giudice di una gara di un appalto non viene pagato solo da chi vorrebbe che vincesse il meno caro, ma viene pagato anche da chi lo preferisce solare.
Il giudice  nel sistema marginal pricing 
si chiama profitto.

In pratica il meccanismo premiante del marginal pricing e' stato avvelenato dai robusti bonus. Il profitto e' di fatto la somma fra il pricing e i (plurale) bonus sminuendo il profitto del sistema di marginalizzazione che divine secondario.
Insomma chissene se vendo a poco se poi i soldi li prendo comunque.

Inutile dire che tutto e' rimasto cosi' come ora perche' l'unica cosa che e' malata tanto sono gli incentivi che andrebbero tolti, ma i greeeen si oppongono al cessare delle vacche grasse (che poi, voglio dire, non esistono solo i  pannelli nel mondo ci sono cose green per davvero...)
I bonus sono sempre un caxxo di problema quando vanno oltre i 2-3 anni o sono grossi (il solare sconta decenni di soldi a palate come bonus).
 
Alla fine l'eccesso di solare porta con se prezzi alti.
Ricordiamo che questi picchi influiscono sulla rete che deve gestirli: la rete a parita' di produzione con il solare deve costare il doppio.
 
In Inghilterra che hanno ancora il nostro sistema, che non e' sbagliato, da anni cercano di delinearlo in altre maniere, come del resto vorrebbero alcuni in italia.
Un sistema in cui una quota crescente di energia è contrattata fuori mercato, tramite contratti per differenza o accordi bilaterali
Il  contract for difference si garantisce al produttore un prezzo fisso per ogni MWh prodotto. 
Il produttore rinuncia alla volatilità in cambio di certezza dei ricavi.
Grossomodo come la differenza fra il tasso fisso e variabile nei mutui.

Il meccanismo funziona solo se i termini del CFD proposto sono sufficientemente generosi. 
Perche' i produttori non sono fessacchiotti, come del resto il mutuo a tasso fisso al 9% con il cavolo che lo sceglievano quando quello variabile era il 3%.
Se il prezzo fisso garantito è troppo basso, i produttori si godono il picco.
Inoltre e' chiaro che un contratto del genere, che e' gia' operativo per quantita' relativamente piccole, funziona solo se esistono una serie di garanzie.
Di fatto portebbe non solo una distorsione al pricing marginale, ma i produttori potrebbero chiedere, in cambio di un prezzo, una produzione costante, ovvero la morte del solare, perche' a quel punto o lo stacchi o lo stacchi.


 Altre proposte per calmierare il prezzo dagli scossoni drammatici sono le invenzioni folli come il MAVER (una proposta infame italica) o il distruttivo  CER  (distruzione di soldi messa in campo dall'italia che ha aumentato le bollette, in pratica trasporto gratis per il solare spalmato in bolletta come onere) che di fatto a medio termine incrementerebbero l'energia inutile e aumenterebbero la carissima bolletta italiana.
 
RIBADIAMO anche: il prezzo all’ingrosso è solo una componente della bolletta finale. 
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’espansione delle intermittenti (tipicamente il solare)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con il numero di centrali (tipicamente il solare che ormai siamo a quasi 2.000.000 solo in italia  che e' vera leader in tal senso)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’erogazione di bonus (tipicamente il solare) che vengono accreditati come se fossero oneri di rete (no, non lo sono, sono bonus del caxxo) che possono crescere per l'eccesso di solare (ovvero bonus alle fossili)

Le intermittenti richiedono investimenti enormi in nuove linee e interconnessioni tra sistemi di zona e nazionali. 
 
Dimenticavo
Per i verdosky che blaterano di spagna e solare, ormai non possono certo piu' farlo con una germania che e' stata persino perxulata da Ebba Bush e allora trovano nuove eroi... che vanno di nucleare ricordiamo:  -il 20% della rete spagnola e' tenuta su dal nucleare ed e' il motivo per cui non schianta regolarmente.
-Il solare spagnolo e' si  in Wh simile all'italiano, ma con impianti mediamente piu' grandi (meno caos)
-il mix e' piu' vario
-l'eccesso di solare ha comunque di fatto mandato giu' la rete.

Forse e' il caso di cercare nuovi eroi, e di certo non e' la cina alimentata dal carbone, il fatto che e' lontana e non si puo' verificare facile non e' un buon modo di cercare nuovi eroi: gli eroi pittati di verde non esistono!
Photo: l'eroe asso che si scopre essere un due.

Questi "sistemi" latinici non funzionano.
Non si puo' raddrizzare in 10 minuti un sistema mal progettato malato di incentivi semplicemente applicando complesse regole stratificate e altri incentivi.
Il 99% delle centrali sono diventate solari attraverso regali e si prosegue a regalare.
Ora si vorrebbe che il risultato fosse diverso dalle centrali solari regalando soldi per altre centrali solari.

Sarebbe come che l'apecar che e' stato dato in regalo a tutti gli automobilisti e impesta le strade ora, regalando altri apecar, si togliessero gli apecar dalle strade.
 
Qui esiste un problema:
Le centrali solari funzionano fra le 3 e le 6h, ma solo in alcune stagioni in  cui producono a tuono.
Se tutti gli stati ne hanno troppe la cosa dell'interconnessione funziona solo fino ad un certo punto.
Certo, la Polonia puo' succhiare l'eccesso di solare altrui, come del resto qualche altro attore che non si e' ingolfato.
Ma se e' un pochino e' un conto, se anche gli altri ne hanno un eccesso tutti cercheranno di vendere (e non e' possibile vendere al giappone o all'argentina!) e se tutti vendono diviene spazzatura.
Se e' spazzatura bisogna pagare qualcuno per rimuoverla, fino a 500E al MWh
Aumentare l'interconnessione come vorrebbe l'EU nel delirio green non funziona e ricorda il disastro delle auto elettriche.
 
Qualche latinista con un cannone in bocca e la faccia dipinta di verde potrebbe pensare ad una idea furba come una craniata su di uno spigolo di marmo:
Prendere la spazzatura facendoci pagare per portala via 500E al MWh, stivarla e rivenderla quando vale 200E. 
Un salto di 700E di guadagno e' megagalattico, altro che gli sfixati che producono il baseload a poche decine di euro.
Magari l'attore che lo fa ci guadagna pure, ma ricordiamo che quei 700E non sono nati dal nulla, non sono gratis.
Inoltre sono con perdite enormi, vuol dire che lo storage costa un botto, ovvero fattualmente prendera' 2000E di rimozione spazzatura e 200E di vendita.
Vuol dire anche che quei 2200E+oneri che potrebbero arrivare a 3 cifre... LI STA PAGANDO L'UTENTE!
Ovvero non abbassano sostanzialmente la bolletta.
Salvo crediate alla generazione spontanea (del resto ci sono i coiner....)
Non cambierà la sostanza della cosa perche' nonesiste sul pianeta un sistema per fare storage di quella roba.
Giusto per avere un idea il primo maggio hanno pagato per porta via 20GWh di spazzatura.
Anche ammettendo di usarli a breve la cosa implica con un coefficiente di riempimento del 50% per poter fare manutenzione, 10.000 container zeppi di batterie. Se li mettessiomo in fila con lo spazio per aprire il portellone e far girare dentro un muletto (per buttare le batterie che dopo 2-3 anni sono fumate) abbiamo fatto una fila lunga 10 cavolo di km, "0Km se non vogliamo fare inquinamento con le litio e magari costare un po meno di quai 5 miliardi annui che servono ad un affare del genere. 
Oppure faccimo un tenero doppio bacino che fra una cosa e l'altra andra' occupare una sessantina di km2
Questo PER UNA SINGOLA GIORNATA tedesca. Lascio immaginare cosa sia stabilizzare il mese o la stagionalita'.


 
 
Per noi italiani potremmo prendere una cosina come il lago di Bracciano e connetterlo al mare e poi riempirlo con acqua salata, lascio a voi se era meglio come ecologia bruciare carbone o fare una castroneria simile.

Ovvero se dovesse diventare di moda la leggenda dell'accumulo, come raccontano felici certi verdosky sotto acido andato a male, il prezzo dell'energia e' comunque destinato ad aumentare con tutti i problemi collaterali (siete tutti felici dei potenti aumenti del vostro stipendio? come? non li avete visti?)
Ripeto, non si starebbe prendendo l’energia aggratisse che diventa una risorsa, ma sarebbe prendere un costoso prodotto prodotto in maniera errata e venderlo a poco.

non si raddrizzano le banane, si cambia frutto. 
 
Ora la domanda e': come fare?
L'unica cosa che non sia una distruzione di danari e' cominciare a vietare a chi produce meno di un tot (0,05TWh annui?) o, meglio,  che abbia almeno tot ore annue di funzionamento
Eventuali raddrizzate di banane andrebbero in capo a chi produce male, non all'utente che si vede ridurre lo stipendio perche' l'azienda e' al collasso per bolletta.
 
 
 In pratica il problema nato da una distorsione data da IMMENSI regali attraverso bonus deve smettere completamente.
Con regali al solare, che poi innescano regali alle fossili, i bonus eccetera a zero nell'arco di qualche anno ci sara' un nuovo equilibrio nel mercato dell'elettricita' con una maggiore differenziazione.

Perche' il problema e' questo
Quando tu vieti il nucleare, gli olii pesantissimi e il carbone e hai salti del genere causati dal solare non puoi compensarli con nulla che non con il gas.
Visto che il carbone ha piu' di un problema, gli oli pesanti non tanto meno, rimane solo gas e nucleare, ce al di la dei 1500GE investiti in sole e vento non hanno prodotto risultati visto che la rete e' sostenuta ancora dal gas (ita) o da un mix di carbone, gas e nucleare (a seconda del paese)
Con questi consumi l'unica e' bruciare "qualcosa".
Spingere sul solare perche' e' cool ha portato costi diretti e indiretti che ora si stanno palesando.
Del resto il sistema sembrava funzionare solo perche' di fatto i pannelli andavano a metano: aumenta il metano aumenta il prezzo energetico.

La smettiamo  con i regali al solare o no?
Perche' se continuiamo la bolletta non fara' che salire.

Non era una cosa che ero pazzo a dire 20 anni fa, oggi abbiamo la dimostrazione pratica: 
entro una certa percentuale il solare e' ottimo, oltre e' una iattura.
L'unica cosa ce manteneva il prezzo basso era il prezzo del gas, nonostante l'enormita' del solare (di fatto gli impianti sono quasi tutti solari e i MWp sono per lo piu' solari, 50 su 150 totali, 1/3zo)  esso non fa mai il prezzo, al massimo fa la spazzatura, ovvero non e' rilevante, solo disturbante.

Eppure l'unica "soluzione" che danno e'....
SI AUMENTI IL SOLAREEEEEhhh
 
Propongo un test anti bamba obbligatorio nei governi Europei.