mercoledì, ottobre 20, 2021

marrone non e' cioccolato

 


continua il bizzarro mondo della presa per il culo a quelli che pensano che un cellulare sia dotato di una fotocamera.

di questo passo i selfisti andranno con gli skate in mezzo al traffico sulla tangenziale, con articoli di giornale sul modello di skateboard migliore per l'alta velocita'... ah, gia', lo fanno gia' chiamandoli monopattini.
Scusate.
La realtà marrone slavina la fantasia.

Prendiamo questo delirante articolo, di un giornale online, certamente frutto di una bustarella (legale s'intende! si chiama publiredazionale), visto che altrimenti sarebbe follia.

"Recentemente abbiamo pubblicato la prova del VIVO X60 Pro .... sezione fotografica è effettivamente molto valida"

Potremmo piantarla qui: "sezione fotografica".
Giornale finito.
Spazzatura ready
La parte con "molto valida" potrebbe far accapponare la pelle a Stephen king.

Ma noi, noi, noi perché se mi seguite lo siete, siamo masochisti dentro e amiamo soffrire andiamo avanti.

"abbiamo quindi deciso di mettere in atto un 'pazzo confronto': il nuovo VIVO X60 Pro contro mitiche ottiche Zeiss Biotar e Tessar dei cui nomi lo smartphone si fregia."

Piu' che pazzo confronto, vedremo che e' il confronto del C&$$O.


"VIVO X60Pro vs Zeiss Biotar e Tessar"

e uno dovrebbe dire BUAHAHAHA come confrontare una scarpa e un aeroplano: 320*200 contro megapixel a nastro con profondità colore di 100 volte.

"Abbiamo scandagliato eBay.... Biotar 58mm f/2 nato nel 1939 e successivamente prodotto con attacco a vite, e uno Zeiss Jena Tessar 50mm f/2.8, sempre con attacco a vite M42......  il Tessar 50mm f2.8, .... versione di fine anni '50, a giudicare al numero di serie. ....il Biotar 58 mm f/2,... metà anni '50."

"Siamo consapevoli che il confronto è improprio, ma... "

Ecco, siete impropri.


 

Il tessar, che usano i furbetti ha molti problemi (parlo di questo perché e' il piu' famoso, ma in realta' non e' che cambia qualcosa per qualsiasi ottica antica).
-Primo: e' un ottica che e' vecchia fisicamente.
Dal 1950 ad oggi e' difficile che non abbia preso un pestone o che la colla che tiene assieme le lenti sia ancora a posto.
Non stiamo parlando di ottiche "usate" ma pezzi da museo e, soprattutto a diaframmi aperti, anche 1/20 mm possono far cadere la risoluzione.
La colla puo' essersi opacizzata, spostata, ammuffita, marcita o reticolata, riducendo la risoluzione.
Alcuni venditori sostituiscono la colla o lavano le lenti "hand made".
Infatti su queste ottiche e' relativamente facile intervenire, ma poi gli improvvisati rimontano senza strumenti di allineamento. Alcune volte con colle trovate nel reparto alimentari.
Per questo ottiche cosi' vecchie in vendita non e' raro che siano apparentemente messe meglio di ottiche degli anni 90. Se le guardate sono lucide, con lenti senza funghi, poco polverose, MA completamente fuori dalle performance originarie.
Dopotutto per smontarle bastano 10 minuti e 2 cacciaviti e si lavano con lo svelto se non sono azzurrate e alcuni lo fanno comunque.
Quindi un ottica di 80 anni NON e' un ottica con le performance di 80 anni fa, salvo che sia stata imbustata in azoto e conservata a bassa temperatura.

-Secondo: un design cosi' vecchio teneva conto DELLE PELLICOLE, non dei sensori ne della presenza delle microlenti. Il boato di peso che di recente abbiamo avuto sui 50mm passati da pochi grammi ai Kg e' dovuto anche a riportare le performance sui sensori.

-Terzo: il tessar e quelli dell'epoca nascevano per usare i materiali e la computazione esistente (il calamaio, che la biro non era ancora inventata). Successivamente furono usati  per prodotti economici o compatti. Queste ottiche come il tessar erano una semplice evoluzione della nota tripletta.
Anzi se ben guardate lo schema sopra sono si 4 lenti, ma in 3 gruppi. Se guardiamo il triotar, un semplice tripletto, non e' difficile vedere un'ampia parentela.

In pratica il tessar altro non e' che un triotar (ovvero un tripletto di Coke del 1893) con il posteriore che anziche' fatto da una sola lente e' fittato con due lenti incollate e una lente in piu' era tanta roba, tanti costi, in quelle epoche. Fare una lente passandola a mano nell'ossido di cerio che fosse precisa non era facile. Ore ed ore di un tecnico che controllava le tolleranze.
Non a caso i triotar aprivano generalmente al massimo a f4, ma sottintendendo che era meglio non stare oltre f5.6.
Se parlavate fino a pochi anni fa con dei vecchi fotografi il diaframma aperto era il male e anche quando avevano in mano pezzi eccellenti ben superiori a un ormai umile tessar aprire tutto era visto come disonorevole.
Certo che alcuni obbiettivi aprivano a fantasmagorici f2.8 e persino f2, ma i risultati erano, come dire, non buoni. 
Pero', ricordiamo, che le pellicole a colori erano in molti stati una rarita' fino agli anni 70, e sul BN certe magagne non solo non si vedono, ma hanno reso famose le stampe flou di certi anni del BN inizio secolo.
Giusto per capire cosa e' oggi un 50mm grazie ai rivestimenti sulle lenti che non puniscono il numero di lenti (15) per poter cacciare dentro nei pixel del segnale e poter lavorare a f1:1.4 senza paura, o quasi.


-Quarto: se proprio proprio dovete fare un confronto in digitale (che il sensore non e' nero) e tutto aperto dovete usare una versione dopo il 1972, non il tessar ma il tessar*.  Inoltre diminuiamo il rischio di aver subito cose.

Nel 1972 Zeiss insieme ad un altro gigante dell'ottica, Pentax, svilupparono il rivestimento multistrato antiriflessi, chiamato * o SMC a seconda delle case e imitato poi da tutti.
L'antiriflesso, per chi non e' introdotto, aumenta DRASTICAMENTE la MTF e la qualita' nonché la quantità di luce che a parita' di diaframma entra sul sensore (la trasmissione).
Le zone in ombra non saranno piu' velate e le zone e alla luce non saranno piu' sblaterate.

In pratica l’invenzione Zeiss-Pentax ha reso possibile non solo le ottiche moderne, ma anche le ottiche zoom. E da allora si sono cominciate a vedere ottiche che potevano aprire senza fare roba marrone nei pantaloni.
Ed e' sostanzialmente uno dei motivi che era meglio non aprire mai a manetta (cosa che i furboni invece faranno) che all'epoca era visto come stranezza andare oltre f4 sul piccolo formato.
Non a caso esistevano per i grandi formati quei burloni del f64 che erano famosi nel pre-guerra il cui credo era che sopra quel diaframma non esisteva definizione... e forse non avevano tutti i torti.

Prima del 1972 le lenti erano semplicemente in vetro o al massimo erano azzurrate, un rivestimento non solo raro, prima del 46 era solo destinato alle lenti militari, ma funzionava solo per una piccola porzione dello spettro (e' errato, ma non voglio entrare in sofismi).
Ovviamente per abrasione sia per pulizia anteriore che per smontaggio anche si l'ottica comprata fosse una lente azzurrata e' abbastanza raro che lo sia ancora e su tutte le superfici.

Cosi', dovendo comprare un tessar da non usare come soprammobile comprerei un leica o contax, al massimo un’imitazione (praticamente identico) di nikon POST 1972. 

un bel tessar* con l’asterisco derivato dagli studi con pentax che mostra i colori dell'antiriflesso nelle lenti e il simbolo T* che certifica la cosa.

Come si potra' notare in giro chi ha usato un tessar* su una digitale per fare foto, beh, non e' cosi peggiore delle ottiche moderne COSTRUITE PER I SENSORI come ci si puo' aspettare ed e' assurdamente compatto ed economico grazie ai macchinari odierni.

Quindi se devo parlare di fare un confronto fra una webcam e una fotocamera DIGITALE montante un ottica tessar devo prendere un ottica tessar* e controllare che sia ancora integra. Meglio sarebbe usare la pellicola, scandirla con uno scanner a tamburo... e vedere che non ci sono confronti.
Ma se proprio proprio non sono un caxxone e voglio farlo in digitale devo prendere comunque un tessar*. Non a caso un tessar* ben tenuto puo' valere 1000$ sul mercato.

Se invece voglio tentare di far sfigurare un'auto degli anni 20 come una ford T paragonandola ad uno scooter... almeno usa le gomme col pneumatico e raggi in metallo, non la versione col cerchio in legno

"I vecchi obiettivi con attacco a vite sono stati invece provati sulla Sony A7 III, salvati in RAW e sviluppati in Adobe Lightroom senza alcuna correzione di nitidezza

Il fatto che invece la webcam vederemo sara' pesantemente ritoccata dalla GPU.
Inoltre, come detto, l'interazione con i sensori non e' che sia un tocco di vita per una lente sostanzialmente dei primi del 900.

" il sensore principale (del citofono NdR) è da 48 megapixel, quello "tele" da 13 megapixel. Eppure, in termini di puro potere risolvente, il 13 megapixel è in leggero vantaggio."

questo e' rispondente a quello che ho sempre scritto: piu' ti allontani dai 2-3 megapixel che sono la risoluzione corretta di un simile sensore da telefono piu' LA PAGHI.

"I vecchi obiettivi? Beh, dobbiamo innanzitutto premettere che il Tessar e Biotar hanno mostrato comportamenti molto diversi, col primo che ha faticato non poco a raggiungere il suo piccolo omonimo per smartphone, di fatto superato solo a partire da f/5.6."

come vedremo dalle foto rilasciate non e' esattamente cosi'. Ma semplicemente perché il cellulare fa schifo e il secondo e' probabilmente guasto.

Il problema, i problemi, sono 2:
Non e' un ottica nata per stare a f2.8,  non si usava. Esattamente come non sia usava una ford T entrando in una rotonda a tuono a 100Kmph (vmax 65 ricordo), piantare una frenata (con i freni a nastro solo tragicamente sul posteriore) e poi percorrerla con il gas (sul volante) aperto mente le ruote (in legno) mordono. Se ci provate vi trovano al secondo piano di un fienile con al collo i rimasugli di un cerchione.
Nel 1950 non solo era un ottica "vecchia" ma F2.8 era li per situazioni emergenziali. Non a caso per i ritratti si usavano, e si usano ancora,  i 100mm che offrono la stessa sfocatura con un diaframma molto piu' chiuso.

"L'aberrazione cromatica laterale è ben controllata sia dal VIVO X60Pro sia dal Tessar (meno di 0,5pixel il valore massimo per entrambi)"

Ricordo che il vivo, per quanto merda, ha sicuramente l'ottica mappata.
Questi confronti, il fatto di contare le linee eccetera possiamo farlo solo se dietro l'ottica abbiamo un sistema che conta le linee. Se abbiamo una fotocamera e l'ottica e' mappata non possiamo neppure sperare di avere il RAW.
Fino a qualche tempo fa il RAW era il segnale "puro" del sensore. Oggi non e' piu' cosi' tanto vero, come minimo sono state fatte deboli elaborazioni, ma per sensori con logica a bordo come quelli dei cellulari non forniscono certo un RAW (se non a parole) ovvero non puoi contare le linee.
Cosa significa?
Banalmente non e' possibile contare linee, perché non si sa se la linea o la MFT e' figlia di un'invenzione della GPU che ha sgamato il pattern o e' figlia di un ottica sorprendente come quella che narra il giornaletto.

vediamo le immagini del biotar della WW2. confrontato con la webcam dal loro articolo (del tipo: e' il massimo e ti facciamo vedere come va bene) partendo dalla webcam:

 Mentre guardate sta immagine consiglio "dimmi cosa pensi di me" (della qualita', non della tipa) di Olmo (Fabio de Luigi) che doveva essersi ispirato ad un telefono.

Vediamo che e' la solita roba che una usa e getta spaccherebbe di brutto: non solo il fondo e' completamente una smarmellata marrone, 5 o 6 risoluzioni diverse a macchie, con cerchietti disegnati a caso che sembrano di un cata (non si capisce cosa ci facciano li) e un motion blur trascinato che si mangia pure la colonna.  Il fondo ha risoluzione pari a 20*20 pixel (tranne sotto il polso). Tanto valeva farlo nero e poi uno ci incolla una foto delle Azzorre.
Ma il peggio e' il viso.

Il problema e' che si e' voluto fare una foto in controluce. Non avendo il povero cellulare una fotocamera ovviamente non e' dotato di flash, sarebbe uno spreco mettere ben 5E di flash su 4E di webcam (oltretutto le webcam dei citofoni non sono amicissime dei lampi, non e' che il corriere di amazon devi fotografarlo, no?).
Per questo motivo il viso e' fotoscioppato duro.

Il viso e' completamente senza pixel, gli occhiali sono fluo, dotati di lampadine, i capelli sono ridisegnati dalla GPU e gli occhi pure dotati di punto luce, a caxxo ovviamente, ma e' disegnato perche', come vedremo non esiste, non e' mai stata li.
In pratica questo e' il risultato del sito "questa persona non esiste" chiedendo che sia simile alla tizia inquadrata.
Se dovessimo parlare di risoluzione per questa immagine (foto non direi) come informazione siamo sui 320*200: e' tutto blurrato e non ci sono pixel significativi. Il viso e' medda, il fondo e' medda, i colori a caxxo.
Se ci guardate le guance non hanno neppure i 16 colori di una EGA.
Non parlo neppure dei capelli "strega disney" ridisegnati a caxxo con risoluzione ondivaga scontornati da mio cuGGino il tutto per mettere la fontana di "sembra cioccolato" come sfondo.

Diciamo cosi' che questa e' una "foto" come questa. Guarda caso ha lo stesso punto luce ma fatto meglio, le guance senza pori eccetera. Se e' un disegno e' buono, se e' una foto e' merda.

Voto fotografico al vivo 1- (uno per l'impegno, meno perché fa comunque cagare come un iphone qualsiasi)

Per il confronto, chissà come mai, usano il biotar (in realta' poi lo vedremo).

Come abbiamo visto usano per il ritratto un vecchio biotar, che  soffre di piu' ad aprire perché ha piu' lenti.
Inoltre usano una camera "pro".
Una delle differenza fra l’amatoriale ed il pro e' che si da per scontato che uno sia un PRO e porti una truppa.
Un amatore, per esempio, ha un flash integrato perché magari fa foto di viaggio o semplicemente si dimentica a casa il lampeggiatore.
Questa foto va fatta con il flash e sul pentaprisma della mia reflex AMATORIALE guarda caso basta accenderlo.
Ma se usi una roba PRO do per scontato che tu lo abbia portato in tasca.
Bene non hanno acceso un flash, non hanno pannelli e non sono dei PRO.
La usano uno strumento non-PRO come una compattina, e mi dispiace non sono strumenti analoghi.
Cosi' la tipa in foto e' maledettamente sottoesposta.
OVVIAMENTE con un ottica WW2 progettata nel 1939 che viene sbattuta a f1:2. Giusto per metterla in difficoltà risolutiva.
Nonostante il gonzo e gli errori di gestione il fondo e' un discreto sfuocato nonostante sia inficiato da tutto quello detto prima ma non e' neppure la merda del cellulare, e' compatto, pieno di informazione, forse  solo sovraesposto.
Ora guadiamo il particolare.


 se notate, pur essendo sottoesposta dura (il resto del corpo e' scurissimo), e leggermente fuori fuoco (il fuoco prende l'occhio di dx ma non quello vicino al fotografo) la pelle ha i pori, dei peli e le rughe come gli esseri umani. e i capelli sono i suoi e naturali (ha tolto la parrucca da strega nocciola?).

Cosa dice il vecchio biotar montato sulla imprevista digitale mal utilizzata?
Che anche un vecchio aggeggio fotografico del 1939, con 82 anni sulle spalle di progettazione e in pista da circa 70 le suona ad un cellulare modello zampogna anche se e' stato messo in grande difficolta'.
In pratica il biotar ha 20 volte i pixel del cesso della Vivo (che poi fa pena come qualsiasi cellulare della samsugo).

Per la cronaca il biotar prodotto in Russia negli anni 80 lo conosco piuttosto bene, come l'insalata di tendine della 122. Non era malaccio, soprattutto se chiudevi, ma posso dire che il contemporaneo economico Pentax 50mm SMC f2 lo sverniciava pesantemente (SMC, ricordate?).

questo e' il risultato:
un giovane palestrato assai muscoloso che si credeva "campione du mundo" e' appena stato pestato a sangue da un vecchio pensionato infartuato con le stampelle e senza una gamba. Fortuna che il loro testo dica il contrario.

 Vediamo il confronto proprio con il tessar partendo dalla webcam



e il tessar sminchiato


La prima cosa che vediamo e' una diversa esposizione che ovviamente influisce, la ricostruzione  dei fili da parte della GPU, ma alla fine un risultato migliore per il vecchio, un pochino piu' uniforme...

Passiamo poi alle foto successive.




anche qui e' evidente una diversa esposizione piu' scuro per  la merdaccia, gli permette piu' saturazione ma poi la paga in particolari in ombra. In pratica difficile da giudicarsi.

Sulla definizione ci sarebbe da dire. Visto che su quel sensore del cellulare e' come aver usato f 8 almeno, mentre sul decrepito zeiss stiamo usando un f2.8 e l'immagine ha un grande sviluppo in profondita' sarebbe stato d'uopo raccontarci dove e' stato messo il punto di fuoco... perché io sinceramente non lo trovo. Anzi mi pare che ci sia un po di mosso, ma potrebbe anche essere dovuto ad un disallineamento angolare di uno degli elementi non piu' perfettamente paralleli. Se notate alcuni particolari sono sfiammati a 30 gradi circa nella medesima direzione. 

Forse prima di fare un test con delle ottiche WW2 sarebbe stato furbo montarle su una strumentazione per controllare l'allineamento. Oppure per parificare inserire il morto, ops, il vivo in un pallone e farci un paio di partite per avere un senso.

 


 

Posseggo una rollei 35 dotata di triotar (tre lenti, la versione super-sfiga del tessar, il suo antenato, la tripleta di Coke) e vi assicuro che sebbene era inferiore al tessar, e addirittura anni luce dal sonnar, le immagini erano incredibilmente incise nstante abbia dovuto smontare l'ottica che era guasta.

La macchina la comprai perché mi aveva sempre fatto simpatia e la bancarella vedendola a poco e un po' maltrattata la portai via con 70.000 lire circa negli anni 99/01 ed era piu' o meno prodotta  nei primissimi 70.
Quando la usai rimasi a bocca aperta. Un ottica che proviene dal 1800 faceva risultati monstre. Oltretutto e' piccolissima e piu' tascabile di molti cellulari. Grossomodo e' un pacchetto di sigarette.

Per cio', conoscendo cosa e' in grado di fare un triotar, avendo usato un biotar russo per qualche centinaio di foto, e avendo provato cosa e' un tessar* mi dovete spiegare come cavolo fate a produrre questi risultati.
Perché e' vero, li avete usati in maniera illogica, ma comunque non bastante a produrre tale disastri.
Ma la cosa divertente del pazzo confronto e':

Anche un obbiettivo anteguerra GUASTO, USATO MALE e messo IN DIFFICOLTA' va meglio di un cellulare che viene suonato come una zampogna.

Ma del resto non e' una novita', nella foto dal balcone della tipa che e' stata smerdata dal Vivo andava meglio producendo immagini meno meddose con la fun saver.

Se ancora qualcuno ancora pensa che quelle ottiche fossero pessime come che abbiamo visto farei un giretto sulle foto di alta moda dei primi 60.
Certo, le medioformato erano ancora in grande sfarzo, del resto il biotar nasce per le reflex di grande formato dove era ben presente anche il tessar, ma cominciavano ad usarsi le 35mm e nei 60 la conversione era gia' in stato avanzato. Mi raccomando l'originale o la scansione a tamburo.
Ci sono foto che sono letteralmente incredibili tenendo conto che le tecniche di illuminazione moderne erano agli inizi (i flash, come i bank e simila,  si diffusero principalmente con i mecablitz intorno alla meta' dei 60)

Nota che prima dei 60 i biotar e soci erano montanti sulle 6*6 che ancora oggi sono foto che spaccano.

le foto di moda nel 1952 erano rare perche' era raro avere pagine a colori, ma se si scattava come su vogue di aprile...


 

si capisce che sebbene le pellicole erano ben lontane dalle performance  dell'apice raggiunto nella fine dei 90, non esisteva l'antiriflesso moderno, la tecnica moderna e' un risultato eccellente ancora oggi. Ovvero non avevamo i T-Grain, gli SMC, non vedevano il risultato e non avevano tante altre diavolerie, ma la sua porca figura con una digitale odierna la fanno.

giusto per avere un idea su cosa e' in grado di fare una webcam VS una reflex, magari ci faccio un articoletto, facendo un confrontino per ridere con un 50 megapixel isocel superfigo con binning che ha equipaggiato smartphone di fascia alta fino all'anno scorso e un soggetto per cui alcune cosine la GPU non puo' ricostruirle e se lo fa le sgami subito potendo scandire il soggetto...
Ho preso il probabile peggior obbiettivo zoom mai prodotto da pentax, una fotocamera da 6 megapixel del 2006 (*ist) che tutte le riviste snobbavano.

Poi ho chiesto ad entrambi gli apparecchi, mettendo una focale equiv simile, di mettere a fuoco e prendere la luce dallo stesso punto.

Questo e' il ritaglio non centrale similmente a sopra.
Prima il cellopessimo con tutte la sfume foxxute e le linee reinventate anche dove non ci sono, Infatti il foglio e' sbiadito ma il celloschifo ha tentato di restaurare i colori pensando che era il sensore che non poteva leggere per la cascata marrone di rumore dovuto ai 50megacosi a renderlo evanescente.


 Ma la realta' e' un pochino diversa, il foglio e' effettivamente sbiadito dalla luce del sole di anni ed e' interessante notare che a forza di pompare i colori si sia giocato la texture del caimano e si e' inventato pure spennellate che non esistono nella realta dove esiste solo il foglio bianco. Pero' lo scudetto della lancia e le linee tese della 037, sebbene inferiori, sono quasi allo stesso livello segno evidente di un fotoritocco potente.
Idem le campiture "pure"
Perché se un particolare non esiste e un altro della stessa dimensione si che sono "simili" non e' un problema di HW, ma di SW, soprattutto se altri particolari che non esistono in realta appaiono.
Questo disegno per le sue caratteristiche e' impossibile da azzeccare per una AI o un algoritmo, banalmente perche non e' una classica figura da test o un particolare (come le tapparelle, le tegole, le scritte...) che i tester usano e con un illuminazione non propriamente di qualita'.
In queste condizioni il fotoritocco ci mostra le sue mutande e si vede non sono pulite: partendo dalle linee cerca di evidenziarle e separarle e uniforma le campiture evidenziandone le scabrosita' ridisegnadole. Peccato che non e' scabrosita' del muro, non ci sono tapparelle eccetera. Cosi' il SW ha cominciato a sbagliare nel fare il disegno da sovrapporre alla realta' cannandolo completamente.
Torna sempre la stessa domanda: dove si pone il limite fra fotografia e disegno?

infatti la reflex fornisce un risultato coerente con il povero disegno sbiadito.


In pratica il famoso sensore isocell smartiso tetrapixel quadrifotocamera e altre 10 parolacce che dovevano ridefinire il concetto di fotografia con 48megaschifi... le prende da una reflex con 6 megapixel che su ebay vale 50E con ottica schifo da kit, che ha fatto il giro del mondo cacciata dentro in zaini e prendendo piu' botte di un pugile. L'ottica ormai balla, ma evidentemente rimane coerente a sufficienza per disintegrare uno schifo.

Lascio solo immaginare cosa succederebbe a montare un obbiettivo "normale" sulla vecchia reflex.

Il cellulare avrebbe avuto un'immagine migliore con un sensore da 3 megapixel, avendo bisogno di meno fotoritocco sarebbe stato nettamente superiore al isocell smartiso tetrapixel quadrifotocamera 50MP.
E' tecnica.

Non e' che sia disutile avere webcam sui cellulari, sostituisce una usa e getta a fortune alterne e lo avete sempre in tasca.
E' una pratica e simpatica feature.

Il problema e' insistere a paragonarli a macchine fotografiche.

Se paragoni dei pattini ad un autobus si ride, se continui a farlo per anni sei un idiota.
I pattini sono belli, simpatici, utili e artistici.
Ma continuano a non essere degli autobus e non averne le caratteristiche.
Continuare a dire che ci puoi caricare una scolaresca su un paio di rollerblade mi fa incazzare.

E, sinceramente, ultimamente preferisco le immagini di quelli di fascia bassa che smerdano meno le immagini.

Vien voglia di fare un confronto serio cosi' la piantiamo di chiamare autobus dei pattini.

I cellulari, almeno fino a quando non cambieranno alcune cose, sono uno schifo.
E al momento non ci sono indicazioni per cui possano in un futuro vicino fare foto.

Ma forse se lo scopo e' essere selfista e dove smerdare il tuo amico sparando il numero di pixel o di webcam...




venerdì, ottobre 15, 2021

Montemagno e le pere

 Di recente e' successo un fatto divertente al Montemagno. Ma prendiamola larga.


 Avrete tutti notato una mia scivolata verso parole scurrili contro proto-umani.

questo lo posso fare semplicemente perché quello che scrivo può non è immediatamente riconducibile a me, non sono una persona pubblica e non campo grazie a questo sciagurato blog.

in effetti questo mi dà un ampissimo margine di movimento e se dovessi dire qualcosa che suona brutto verso una categoria, qualunque essa sia siano marziani, vecchi, giovani o diversamente bianchi. 

So perfettamente che anche se mi fossi spiegato male o loro abbiano capito male, non dimenticando di voler capir male, è ovvio che non frega  un caspita.
Capiamoci, mi dispiacerebbe che se la prendessero per qualcosa che non ho inteso, ma è altrettanto vero che se sono così decerebrati da non rendersi conto del discorso che stavo facendo, pensando invece che stavo semplicemente ghettizzando qualcuno, per me sono solo  stolti.
Del resto nella mia vita e anche in questo blog mi sembra di aver ampiamente dimostrato che non frega niente dell'origine, del colore, di come fanno sesso o della religione di una persona e al massimo fatto notare che i che DATI dicono che purtroppo in alcune zone del mondo o dell'Italia, o determinate tipologie di persone sono portate a fare errori per un tutta una serie di concause.
Insomma mi stanno sul cavolo tutti senza preferenze!
Se qualche volta vengo preso per -ista (capita spesso sui forum) amen, so di non esserlo, con i limiti dell'umano, e mi basta. Ok sono scimmista. :-)

Non mi frega nulla per il semplice motivo che questo non è il mio lavoro.  
Visti i numeri costanti da anni, ormai 15, non e' neppure possibile che lo diventi.
Questa non è la mia immagine pubblica e, salvo che vi impegnate, non sapete come mi chiamo e chi fa una ricerca su di me come persona fisica penso che sia difficile che arrivi al blog (il contrario e' piu' semplice) se non sono io ad averlo detto di persona. Non e' certo un anonimato, ma salva dagli imbecilli istantanei.

Non mi sto nascondendo, una semplice questione pratica.

Del resto per banalita' il grande  "chimico di quartiere" e' stato apostrofato da colleghi per usare fumetti nelle lezioni di cucina su YT, "Barbascura" ha un nickname per evitare che una ricerca su google riporti non ad un sano chimico ricercatore, ma ad un personaggio vestito da squalo che fa il cretino eccetera... 

Vedremo poi che questo HA importanza.

Il personaggio che vedete sopra è un giornalista che si è alzato la mattina che ha scoperto che spesso il marketing di basso lignaggio altro non è che un po' di paraculaggine mixato con i consigli della nonna.

Faccio una premessa. Due, no tre, beh... lo sapete sono logorroico.
Ascolto solo le "interviste" di Montemagno e solo quando riesco a non ricordarmi che mi infastidisce. Al massimo una volta al mese o ogni due.
Ogni tanto lo spilucco perché e' interessante capire come abbia raggiunto quella visibilita'.
Spesso spara cazzate, ma e' interessante il metodo comunicativo.
Per certi versi, in meglio, assomiglia al meccanico italiano piu' amato di YT che viene considerato da tutti espertissimo. Peccato che non sa neppure come funziona il carburatore o un iniezione: quando ha provato a spiegarli ha toppato in entrambi i casi.
Non parliamo di quello che prova i cellulari e TV, campandoci bene, che neppure sa usare un fonometro che mostra con tanta sicumera. Lascio a voi la ridicola prova fa fra una sonyA7 e un citofono.

Volendo aprire un canale da circa 6 anni, prima o poi inizio davvero, ovvio che controlli chi ha successo come "divulgatore"... scoprendo tristezze come queste.

Spezzo pero' una lancia sulle "interviste", spesso porta persone a parlare che normalmente non hanno voce sui media tradizionali o normalmente non ci sono e basta.
Anche se sono persone che hanno in tasca pezzi di PIL della nostra nazione non proprio trascurabili.
Oppure gente che non gli darei un soldo,  ma invece scopri che sono interessanti.
Il format ha una logica:
"ti lascio dire quello che vuoi mentre faccio finta di interagire facendo credere che sto usando una metafora del ping pong e annuisco sempre"
e al massimo
"faccio domande cretine a cui non risponderai a continuerai con il tuo monologo". 

Questo permette di arrivare a nomi importanti che non certo si lascerebbero battere come una cotoletta su YT  da uno sconosciuto.
Questo format e' amichevole, RASSICURANTE per l'intervistato, non pone domande pruriginose e permette di arrivare ai nomi della TV che a loro volta permettono ad altri nomi di arrivare perché sanno di essere in un luogo sicuro.

Se ci pensi e' geniale.

Certo che se fossi stato al suo posto la Hunziker sarebbe uscita male avendo fatto non una gran figura.
Ma quando uno e' bravo si morde la lingua, fa finta che tutto sia fantastico, e la Hunziker attira altra GGente e ti permette di arrivare a tizi come benetton o de bellis.
Capiamoci, io il tizio che prova l'elettronica lo avrei sputtanato gloriosamente immolandolo agli Dei dell'elettronica ed ai suoi profeti (Watt, Dolby, Bose, Small, Volta, Coulomb...) con grande spargimento di sangue metaforico.

Se Montemagno avesse disintegrato quello che non sa cosa sia un cellulare, ma li prova con grande sicumera usando un gergo pseudotecnico e paroloni che non comprende, facendogli notare gli ENORMI errori procedurali di misurazione, non avrebbe visto j-ax che non avrebbe portato la sventola che non avrebbe portato Benetton eccetera.
QUESTO e' marketing.
Ha DUE pubblici, il canale e l'intervistato.
Ed e' stato, in questo, geniale e bravo.

Poi ovviamente su questo successo prende una frase di un libro di marketing e ci fa degli orribili post. Quando poi sconfina un po...

Ovviamente non dice mai nulla di innovativo, veramente interessante o  che offre una visione strategica fuori dal convenzionale.
Il perche' e' ovvio, DEVE essere vecchia scuola, deve essere accettabile e pensare che il suo pubblico e' quello che pensa di poter acquisire competenze di marketing universitarie semplicemente guardando un video sul tubo in 5 minuti max.
Quel pubblico che comunque è culturalmente è arretrato.

Diciamocelo, questi video odierni su YT potrebbero insegnare molto ci sono delle lezioni di alcuni che reputo veramente incredibili tanto sono buoni, purtroppo la maggior parte inglese e sapete che il mio e' claudicante.
Il Montemagno però si rivolge a quello italiano, che non è particolarmente colto ed evoluto e deve rimanere nei binari della banalità usando preconcetti che questo pubblico ha

Quando si  opera una comunicazione questa comunicazione è fatta di parole queste parole hanno significato che dipende da basi comuni.

tanti anni fa quando io usavo la parola sito, parola italianissima che definisce una cosa italianissima, mi guardavano strano. Il perché è semplice la parola sito, inteso come luogo si usava molto al Nord, ma era praticamente sconosciuta a chi era di origine diversa e questo mi obbligava a non farne  uso.

Questo è solo un esempio banale del fatto che la stessa parola oggi ha un significato diverso e la cosa divertente e' che in realtà molti stanno usando il lemma  inglese site... con piccoli fraintendimenti.

Idem come sopra per migliaia di altre parole, ma le parole, come visto, possono anche cambiare di significato a seconda del tempo e del pubblico.
Se io parlo di cultura con uno che ha più di cinquant'anni non parlero' della mia conoscenza di quello che l'interlocutore immagina bizzarramente che siano prodotti per bambini, per es i cartoni animati, anche se quella roba nasce in realtà per gli adulti.
Non parliamo poi dei videogame (vero Franceschini?)
La cultura italiana moderna non solo è sostanzialmente importazione, ma è anche un'importazione molto limitata e scaglionata nel tempo per cui ci sono dei preconcetti che servono per definire qualsiasi cosa.

Se io dico la parola extracomunitario, se ci pensate bene, avete in mente ben definito personaggio, tipicamente scuro di pelle, africano o al massimo arabo e probabilmente  di religione musulmana. Perche e' questo che avete in mente come italiani, se non siete bugiardi con voi stessi.

Dopotutto il lemma extracomunitario è ampiamente utilizzato dai giornali, dal parlare comune questo significato e quando parlate dovete tener conto di questo erroneo preconcetto. 

Quando parlo di un giapponese, di uno statunitense, di un inglese, a nessuno viene in mente di chiamarlo extracomunitario. Pure è il nome corretto che non dareste ad uno statunitense di origine svedese alto 2.20 m, biondo, ricco e bianco come un lenzuolo che passeggia per Milano per diletto.

La comunicazione avviene solo se chi è pool che comunica ha le stesse chiavi, la stessa cultura e se non e' cosi' ci si deve ADATTARE al ricevente. Probabilmente non posso darvi questo testo su floppy come non posso usare immagini .pcx

Sono anche sicuro che se vi dicessero che costui e' il chirurgo che vi opererà non siete molto tranquilli.


 Il perché è ovvio: anche il comportamento e l'aspetto di una persona è un discorso e la comunicazione di questo tipo sta dicendo che lui non è interessato a ricoprire posti di alto livello.
Conseguenza spiccia è che una parte del vostro cervello pensa immediatamente che questa  persona con l'anello al naso non sia un bravo chirurgo.
Sinceramente qualcuno pensa che costui sia un lavoratore di fascia alta?
Magari e' un genio di rara capacita', ma dubito che sia oltre il magazziniere e anche in quello avrei dubbi.

Ora senza andare a questi estremismi è chiaro che se la vostra carriera e' quella deve ispirare fiducia, e oltre un certo livello è un prerequisito essenziale, probabilmente non vi fate un tatuaggio, o fate cose stupite che possono solo non dare fiducia a parte dei vostri clienti, ma anche poter essere utilizzate per gettare discredito.

Che questo sia giusto o meno e' un discorso complesso, ma come la società non cambia nell'arco di 10 minuti ne di un anno, per voi rimane essenziale, se il vostro obiettivo è quello di entrare in certe stanze, di non avere pendenze.

Cosi' il Montemagno fa notare che mostrare le pere o il proprio corpo sui social media non è la cosa più furba del mondo, ovviamente, siccome il suo pubblico è tendenzialmente un certo tipo, e i corpi mostrati sono principalmente quelli di donne giovani e gnocche, è chiaro che il discorso sia riferito a queste.

Inoltre si lascia fregare da un battibecco di becco con una che mostra il proprio corpo.

il montemagno ha infatti detto
"«È pieno di ragazzette che mostrano le pere su TikTok e fanno girare il culetto così.
Apro parentesi, amiche mie credete allo zio vecchio.
Questo non è un modo di esprimere la vostra libertà, è purtroppo un modo di dimostrare una grande inferiorità perché una non è in grado di fare nient’altro che far girare le chiappette. Anche perché immagina quando poi cazzo crepi e sulla tua lapide c’è scritto “Eh come faceva vedere le pere su TikTok era da numero uno”. Non lo so se vuoi essere ricordata così»."

Vorrei fare notare una cosa: il Montemagno ha ragione e torto allo stesso modo. I modi sono da vecchi, paternalistici, bozzi e brutali, ma la sostanza ci puo' stare.
Se avete 15-16 anni e vi atteggiate in una certa maniera a 30 potreste pentirvene.
Internet non dimentica. E un domani potrebbe trovarvi anche piu' velocemente di ora senza neppure sapere il vs nome.

Le ragazze che mostrano le pere possono avere un successo talmente planetario da essere quello che faranno per una certa quantità della loro carriera.
Ci sono perivendole ticktockkare miliardarie, dopotutto.
Le top influencer spesso sono piuttosto ose'.
Il problema è che certamente possono avere un discreto successo, ma quelle che veramente sono in grado di guadagnare dei numeri grossi tanto da farne una carriera lunga e ben impostata si possono contare sulle dita di un paio di mani, diciamo una decina per nazione ad essere molto gentili (tranne in Cina dove ci sono farm e situazioni molto, per noi, bizzarre. Non e' detto che non possa diventare un nuovo tipo di industria anche da noi in un futuro).

Il problema è che se tu sei la sventola di turno che riesce ad avere l'impatto di una Ferragni, ce ne sono altre 50.000 che non arriveranno mai a quel livello perché quel livello non è dato solamente dal fatto che ha mostrato un pezzo di carne, ma la Ferragni è anche una che ha un piano di marketing strepitoso con una truppa di fotografi che fa paura.
Non è una banale carnivendola, ma è una macchina da guerra spaventosa.

La maggior parte di quelle che mostrano brani di pelle sono semplicemente ragazzette che non hanno una pianificazione e questo le condannerà migliore dei casi ad avere  un successo molto breve quando comunque non bastante per definirsi una carriera.
Ovvero, e dopo?
Quando la meteora ha finito di brillare cosa succede?
In quest'ottica bisogna pensare di poter avere un piano B.
Ed essere conosciute come ragazzine leggere non e' che ti aiuta se vuoi diventare l'amministratore della Stellantis.

È anche certo che se io arrivo dai social media  con il mio nome e ho un successo tutto sommato interessante ma insufficiente a definirlo carriera e desidero poi rientrare in quello che è il "normale" mondo non virtuale non posso aspettarmi di poter accedere a determinate  professioni anche se io sono molto bravo.

Per esempio la minorenne (forza) Chiara ebbe piu' di un problema, e capiamoci, mi sarebbe piaciuto parlare con lei per capire quanto negli anni avesse influito. E, ok, mostrava piu' di 2 pere, ma quello che mostri (in quel caso non consenziente) non mi pare fosse di certo anormale: diciamo che non mi scandalizza, al contrario di un discorso di Dimaio el bibitaro che pero' passano in TV con i bambini che possono guardarlo. Pensate a dei minorenni che aspirano ad essere un Dimaio.
Eppure e' la Chiara che venne additata, non l'osceno grillino che fa porcate.

Il motivo per cui signor Barbascura quando veste da pirata non si fa chiamare con nome cognome, anche se pare sia molto preparato come ricercatore. È banale che se un'azienda gli  da da fare una ricerca  dai costi multi milionarii faccia prima delle ricerche su questa persona e l'ultima cosa che vuole vedere è che sia un coglione che parla in falsetto come primo risultato della ricerca su bigG.

Metodo opinabile, ma alla fine un messaggio: attenti a quello che postate che e' eterno.
Soprattutto se siete molto giovani.

ovviamente interviene una cretina che racconta:

"Chissà cosa succederà quando ammetteranno che l’idea di egemonia maschile che vorrebbero perpetuare per sempre sta già morendo schiacciata dai nostri culi.
Nel dubbio, attendendo una gentile risposta di Montemagno, salutiamo cordialmente, un po’ confuse e in attesa di ulteriori direttive."

Se il Montemagno ha esagerato, questa la fa fuori dal vaso in toto.
Se ci pensiamo non e' un problema di "egemonia maschile", poi certo il Montemagno ha fatto un discorso sulle pere, ma se ci pensiamo ci sono piu' pere che carote in esposizione, fosse anche perché i maschietti sono piu' allupati (segaioli?).
in realta' e', se lo capiamo, di "egemonia del pregresso sul presente"

Qui non e' a mio giudizio, come detto dalle neo-femministe (il mio corpo non e' un oggetto, salvo che lo oggettizzi io) che gli uomini non possono parlare dell'uso che le donne fanno del corpo.
Certo e' raccontato di merda, con fare moralista, da quello che svacca qualsiasi teoria che deve raccontare, ma e' banalmente che se esageri a mostrarti con alcuni modi poi puoi pagarla, e la paghi anche se hai il pisello.

Mettiamo il caso che un ragazzo si ubriaca e viene ripreso sui socialmedia mentre a torso nudo fa qualcosa di spettacolarmente stupido.  Ho avuto amici che bevevano parecchio e non era una cosa inconsueta. Mettiamo che succede molte volte.

Dopo 5 anni, che per un ventenne paiono un’eternità, Tizio Caio va a fare una selezione per un posto che non sia il magazziniere.
Si siede davanti al tipo dell'HR e questo, che ha fatto i compiti a casa, ma ormai l'appuntamento era gia' fissato 2 settimane prima e non vuole apparire cafone a disdicendo 2 ore prima.
Cosi', per far capire che aria tira HR sorride e dopo una partenza "normale" con due domande serie fa finta di notare la cosa solo ora e con aria paternale annuncia "mi dicono che lei e' quello sa vomitare dalle auto in corsa, notevole schizzo, davvero"
Tizio Caio ovviamente sbianca e balbetta "ma e' una volta, di tanto tempo fa, ero giovane, ero ubriaco, capita a tutti..." Che e' vero, quanto e' vero che rimane.
HR rincara con "beh, quando agitava sul tavolo della birreria lo scopino del cesso credendosi cavaliere..."

E' ovvio che la storia e' finita, perché se un qualsivoglia cliente googla il nome del rappresentante dell'azienda (sia esso uno sportellista, un venditore o un manager) e' ovvio che l'azienda non voglia essere associata a quello che nella mia compagnia facevano un po' tutti (io ero lo strano).
Solo che non essendoci selfisti oggi possono anche essere super-manager (e uno effettivamente lo e') e quella cosa e' sepolta solo nei ricordi dei presenti.

Se io digito i nomi delle piu' grandi manager, e ce ne sono di molto belle, guarda caso non trovero' foto con la tetta al vento come primo risultato, salvo siano state rubate DOPO la loro ascesa, e generalmente meno interessanti perché la popolazione ha piu' interesse per la velina che per la Marissa Mayer (stipendio nel 2012 1.000.000$) che concorderete e' una bella gnocca.
Io le pagine piene delle nudita' della Mayer o della Catz (40 megadollari annui che anche 60 anni rimane elegante e sexy) non ne ho viste, mentre e' difficile non incappare in quelle delle insipide veline.

 


Perche' possiamo anche pensare che una persona possa aver posato per foto semivestite, ma la nudita' e' altro e la pornografia mascherata ancor altro. L'atteggiamento da troione sciatto e' altro ancora.

La domanda e' se voi, avendo bisogno di un consulente finanziario, in prima battuta dareste i danari a chi come primo risultato di google e' questa citofonata brutta in cui manco si sa vestire (è la tizia che si e' lanciata con piu' veemenza contro il rimbambito).

o questo risultato

 Idem se dovete cercare un'insegnante, una manager. Fa parte dei nostri preconcetti, spesso per delle ragioni.

Quella sopra la prendo in considerazione per un bar, magari mercificando con abiti che mostrano, tanto e' abituata...

Ricordiamo anche che ieri su bigG dovevi scrivere un nome, oggi puoi cercare un immagine, fra 5 anni (FB in realta' lo fa da un lustro per associare) potrebbe essere disponibile "trova tizio" dandogli in pasto un volto e un ricercatore russo ha gia' detto che e' in grado di associare tutti i film porno a profili FB dei protagonisti/e che sono presenti come normali cittadini.
Pensiamola applicata a dei google glass... Entra un cliente in uno studio di avvocati e, cavolo, la receptionist che fa girare il culetto e ballare le tettine con tanto di nome cognome e profilo.

Ma non perche' "donna sotto egemonia del maschio padrone bovino" ma perche' COMUNICA sciatteria.

Dimostrazione facile:
Pensatela al maschile, e' cambiato qualcosa?


Ops non e' cambiato nulla, se adesso il tizio che si sta indicando il pacco depilato se ne esce con "Aho'  l’idea di egemonia femminile che vorrebbero perpetuare per sempre sta già morendo schiacciata dalle nostre zone eroGGene" io, se permettete, gli scoppio a ridere in faccia dandogli del coxlione.

Rifate tutti gli esempi fatti al femminile, funzionano.

Voi come risultato su internette VOLETE sempre la seconda foto, non la webcammata sciatta, salvo che vogliate un tizio che spala il cemento. 

Se il vostro futuro e' di certo lo spettacolo, e non tutto lo spettacolo, avere tatuaggi, foto biotti e pose o-sceme non sono un problema.
Anzi magari lo esteriorizzate pubblicamente facendo spettacoli in cui cavalcate un pene gigante di 2m mentre cantate, cosi' evitate che vi considerino una bimba Disney troppo vecchia (ancora comunicazione)...
Ma se il futuro nello spettacolo (online o meno) non e' certo, beh... bruciarsi il piano B non e' furbo, soprattutto se andiamo ad impattare in certi ambiti, del resto alcuni contratti di lavoro indicano esplicitamente in clausole che  certi comportamenti, che non sono specifici per un sesso, implicano il licenziamento.

Poi per il Montemagno che e' stato coperto dalla shit-storm e' stato necessario fare ammenda, un ammenda che aveva del tragico.
Vero, lo YTuber non e' stato corretto, lo sappiamo che e' un po coglione, ma vederlo cosi' bastonato come un cane e' francamente ridicolo.
"mi frusto da solo, guardatemi, mi punisco con il cilicio, pestatemi, sono qui per essere sodomizzato... anzi mi sodomizzo da solo se volete!"
Ovviamente e' una reazione OBBLIGATA, del resto non puo' fare altrimenti.
Messo con le spalle al muro.

Qualche troll insinua che non sia sincero o che non la pensa come dice.
Certo, allo YTuber in quel momento non passava neppure per l'anticamera del cervello il discorso fatto, se era giusto o sbagliato.
In quel momento sta solo pensando di salvare il lavoro in maniera ridicola come l'operaio che sventola il bandierone davanti all'azienda chiusa, con la differenza che se si prostra bene, ed e' quello che riempie la sua mente, salva la pagnotta, mentre l'operaio farebbe bene a cercare lavoro altrove anche se e' uno sbandieratore da concorso.

Quando una persona e' OBBLIGATA il risultato e' un OBBLIGO.
Le tempeste di merda non cambiano la sostanza, spingono solo verso il politicamente corretto.

Gia' perché che avesse torto marcio o ragione e non fosse solo un pirla ma un genio, e' stato messo in una situazione in cui non poteva fare altro.
Costretto ad una ritrattazione da cane bastonato al sangue da chi dice di volere liberta' di espressione.

infine una notarella sul sessopositivismo e compagnia cantante:
Quelle che si mostrano, lo fanno per il proprio piacere?
Perchè a casa mia al massimo e' il piacere di essere viste suscitando inturgidimenti (e ancora non ci sarebbe nulla di male se non ci si nasconde dietro falsita'), e quindi perpetrare la bavosita' maschile.

Certo che sarebbe bello vivere in luoghi dove la sessualita' e' cosi' permeata nella societa' e nella coppia (o qualunque forma voi vogliate) da essere banale se siete nudi o vestiti, se siete porcellini/e o santarelline e comunque, tutti saziati da sesso e sessualita'.
Un mondo dove se una donna desidera fare sesso puo' dirtelo apertamente, o un uomo non venga tacciato di "volere solo quello". Del resto per mia limitata esperienza sono piu' gli uomini ad essere emotivi.
Se tutti fossero espliciti sessualmente e nella sessualita' si vivrebbe meglio.
Un mondo dove, oltretutto, una pera ballonzolante sui social non prenderebbe piu' un like essendo una cosa normale che vedi ovunque.

Purtroppo non solo non e' cosi', ma non sara' mai cosi'.

In primis perché non tutti sono a proprio agio con il corpo, certo se sei giovane sana/o e gnocca/o potresti non aver problemi.
Se sei un po' sovrappeso, cominci a superare gli anta, magari hai qualche problemino di mostrare le tue nudita' non solo non ne hai voglia, ma e' comprensibile che possa infastidirti chi ti sbatte in faccia di essere piu' molto fortunato di te.
Basta vedere come e' stata assalita la minetti, non certo la peggiore politica che abbiamo avuto, massacrata perché era carina e velina, mentre nessuno ha mai dubitato della Bindi che non solo diceva castronerie, ma veniva pure osannata.
Perché si puo' dire che una ragazza carina e' stupida, non lo si puo' dire di un cesso.
Paradossalmente gli uomini brutti si possono prendere in giro, sempre in politica, alcune personalita' sono state lungamente celiate in base all'aspetto.
Come si nota non solo non esiste parita', ma e' pure contorta.

Inoltre bisogna ricordare che la nostra societa' cosi' libera da permettere ad una minorenne di mostrarsi un una quasi pornografia da lolita sugli autobus (ricordate alcune pubblicita' di un noto marchio?) e' appena nata e figlia del petrolio e del carbone che hanno reso le masse libere.
Ma fino a 2 giorni fa non era cosi' e in molti luoghi non lo e' ancora.

Le società cristiane (ma non solo), che conosciamo cosi' bene essendo la ns genesi, derivano dalla vita nei campi (vita tradizionale) e la loro morale sessuale è 'tradizionale'.
La dottrina dei campi e degli zappaterra: l'attività sessuale deve avvenire solo nel matrimonio e deve essere compiuta con l'intendo di generare prole, tanta, perché la prole e' un valore, e' risorse, e' capitale (il lemma proletario, dice nulla?).
Gli atti sessuali al di fuori del matrimonio e il "sesso innaturale" (cioè che non genera figli e a maggior ragione gay) sono proibiti.
Come conseguenza tuttavia il rapporto sessuale forzato all'interno del matrimonio non è considerato immorale da molte religioni con risultati che scadono nell'assurdo come le spose bambine, persone di 10 anni che vengono sposate da uomini di mezz’età a decine di  milioni all'anno.  

Con questo non vorrei che qualcuno capisse che sono per lo status-quo. Ma solo ricordare che comunicare e' complesso e siamo in un mondo complesso con eredita' e preconcetti complessi.
Sperare di cambiarlo agitando una pera non e' possibile, anzi.
Se una agita una pera lo sta facendo per i like, per il soldo, per trovare sesso o per far parlare DI SE.
Non di certo per affermare la liberta' della donna, il fatto che lo possa fare e' gia' indice che e' libera e non sta aumentando la liberta' altrui ne sta affermando che il corpo femminile puo' essere mostrato, un concetto che e' assurdo: se lo stai facendo e' ovvio che lo puoi fare.
Se invece pensa che agitare una pera  su instagrammo e' affermare un concetto o e' giovane ed ingenua (e allora ha ragione il pirla) e/o andrà in contro a conseguenze impreviste o e' idiota.
Poi ovviamente ci sono eccezioni, ma il grosso dei presenti e' questo.

Comunque essere sessualmente liberi ed esteticamente fortunati non implica in automatico di essere sciatti e incapaci di produrre bellezza come la tizia in foto che si webcamma brutalmente con il medio alzato (ma non e' un simbolo di egemonia maschilista?).

Concludendo: andate tutti a farvi una bella scopata che forse si eviterebbero situazioni cosi' stupide da dover discutere su una pera e discutere su quello che commenta le pere. 


lunedì, ottobre 11, 2021

alitaGlia e ITA

 

Il bello dei tetrini della poLLitica itaGliana e' che se vedi uno spreco miliardario puoi stare certo che verra' ingrandito.

 


 appena scrivi di una stronzata come ITA, ecco che emergono nuove "inquietanze".

Gli europei  sono stati chiarissimi che gli asset di alitalia (nome compreso) non sono di ITA.
Se, hanno detto, volete fare una compagnia NUOVA deve essere NUOVA.
Oppure trovate qualcuno che paghi i miliardi di buco alitalia e se la porti via... e ovviamente DEVE essere EU (esiste il vincolo del 49%).
In due parole deve arrivare qualcuno che prende le quote di Etihad e le paga 10 volte quello che le ha pagate in origine.
Altrimenti se cambiate il nome per aggirare gli aiuti di stato come al solito, prendendoci per fessi, arriviamo li con la mazza.
Ovviamente gli europei, secondo il grillino di turno,  sono kattivi conto gli italici.
Se ad ITA   serve uno o piu'  asset di Alitalia come gli slot, il nome, o il muletto dello scalo,  devono quindi essere messi all'asta per poter essere comprati da chi fa l'offerta piu' alta.

Oltretutto ricordiamo di tutti i creditori incagliati in alitalia che se non vengono liquidati almeno parzialmente non saranno altro che falliti, con tutto quello che implica la macelleria statale che ruba dal privato.
Dopo, mi raccomando, non lamentiamoci che in itaGlietta non si trova lavoro o si e' malpagati.

Interessante anche il commento di Michael O’Leary, l'uomo che costruì da zero per l'amico Ryan una piccola compagnia aerea, quando gli si chiede di Alitalia (ed e' condivisibile).

Non temiamo la concorrenza di Ita, perché sarà una compagnia molto più piccola, con 50-60 aerei, circa il 60% della compagnia precedente, mentre Ryanair in Italia, per l’estate 2022 dovrebbe avere circa 200 velivoli. Questa riduzione di capacità è una sfida per Ryanair per cogliere le opportunità aperte da questo disimpegno.


Ma questo e' nulla.

 Nel medio termine di sicuro Ita non farà utili: i conti non saranno sostenibili e avrà di nuovo bisogno dei soldi pubblici

D'altronde la DIMENSIONE di ITA non permette nel mercato attuale di avere un ruolo. Ricordiamoci che quando Ryanair parti' vi era un mercato vergine (nel low cost EU) e l'azienda prima di partire aveva fatto immensi studi su come diminuire i costi (es riuscite a distinguere gli aerei di ryan uno dall'altro?) mentre altre aziende hanno fatto di tutto per non poter comprimere i costi.

non a caso, dando un giudizio sulla compagnia:

Alitalia è una shitty airline.

Al solito dico che quando un grande dell'industria parla, ovviamente scontando la pare di spinta (ostificazione del discorso?), va ascoltato e pesato.
Poi, certo, ci sono personaggi che sono viscidi e parlano solo in maniera di portare i propri interessi a costo di dire balle (microsoft?), ma tanti altri pensano veramente che le loro azioni siano importanti.
Senza andare a veri benefattori, come Robert Bosch, quando un Akio Toyoda parla del mercato mondiale e delle analisi, quando lo fa un Michael O’Leary che ha piu' volte descritto esattamente i passi fatti nel mercato e perché li ha fatti, una volta detratti dei loro obblighi, spesso sono parole pesanti e importanti da valutare parola per parola.

Sono Importanti, perché loro non solo hanno una visione che voi non avete, non solo hanno dei numeri che voi non sapete, ma sono anche insider di aziende che hanno fette di mercato impressionanti.

Al Michelino gli da ovviamente fastidio che una compagnia verra' rompere il caxxo come concorrenza ingiusta con soldi regalati per poi neppure essere un vero concorrente (dei nemici si ha rispetto se si e' arrivati fin li per bravura, ma delle blatte...), gli da certamente fastidio se non puo' mettere mano ai tanto desiderati slot esclusivi di Milano (dovendo ripiegare su Varese o Bergamo), MA altrettanto vero che oggi con quella dimensione non ci fai nulla.

Va ricordato anche che ALMENO l'ultimo dei PRESTITI Alitalia (900milioni, 2017) vanno restituiti allo stato... e anche quello del 2019 che e' arrivato senza neppure avere il coraggio di chiamarlo tale.... dove li prendano non e' chiaro.
Quello che e' chiaro che l'EU si sta rompendo il caspita del modo italiano di trovare l'inganno.

 I nuovi  dipendenti  di ITA, ovviamente, saranno selezionati da zero (su un sito, pare, e sappiamo come vanno i siti in italia)
Immaginate un comandante con milioni di ore di volo (che ha preso stipendi congrui)  a fianco dei 20enni  con 2 lire. Magari Rumeni.

In totale i dipendenti saranno 3000, se non vi dice nulla sappiate che sono 9.000 in meno di quelli di Alitalia. 

9.000 in meno, non noccioline. (nota a seconda delle fonti e come sono misurati dovrebbero essere fra gli 8000 e i 11.000)


I sindacati, come e' avvenuto per le varie che abbiamo gia visto, evidentemente non hanno una grande fantasia e sia un mattone che un orologio vanno gestiti con la stessa mazzetta da 5Kg, hanno chiesto la cassa integrazione straordinaria per quattro anni, con un po di fortuna sono solo 2 miliardi di euro CHE PAGHERANNO ALTRI LAVORATORI.
Del resto a Termini Imerese si sta per passare da 10 a 12 anni di cassa integrazione, Alitalia e' ancora sotto i 10 anni di cassa, no?

I sindacati ormai servono solo a diminuire gli stipendi netti.

Questo implica anche che la famosa cassa integrazione Alitalia che ormai viaggia gia' in lustri potrebbe diventare pluridecennale come amano i sindacati con esborsi francamente ridicoli.
Del resto qualche anno fa incontrai una ragazza ex-fiat torino che era in cassa da 15 anni e tenuto conto che aveva 42anni e passava le giornate a dipingere e andare a vela... fatevi i conti di cosa era la sua vita lavorativa. D'altronde come darle torto, con le sue qualifiche la differenza di valore fra stare in cassa e lavorare era mangiata per meta' dai costi (trasporto e pranzo) e capiamo che la qualita' della vita e' molto differente.

Ma del resto, Ita costera' solo altri 5 miliardi come base di partenza, se va bene probabilmente 15. 3-4 miliardi per i dipendenti in cassa sono bruscolini

Perché tutti questi "aiuti" ad aziende decotte, a gente che potrebbe lavorare altrove (certo per Ryan uno steward e' poco piu' di un barista, in competizione con un irlandese o uno slovacco, non un figo come in alitalia) provocano anche quello strano fenomeno dei working poor: gente che NONOSTANTE il lavoro e' foxxutamente povera, che un affitto in zone calde in Lombardia sono minimo 800E al mese, uno di motivi per il quale il reddito di cittadinanza e' stato usato al sud.

Ricordo, perché i giornali e i sindacati sembrano dimenticarlo,  che in italia, compresi gli stagionali e quelli che hanno lavorato 2 giorni, ci sono 14 milioni di lavoratori dipendenti "regolari".

Se si prendessero i 15-20 miliardi che ITA spendera' in varie forme, cassa integrazione compresa, ai 14 milioni di lavoratori dipendenti che oggi hanno piegato le gambe a forza di tasse sarebbero 1000E a cranio. Solo con alitalia (poi ci sarebbero altre decine di buchi...).


Forse sarebbe il caso di formulare la domanda in maniera diversa che "aleee oh ho ci abbiamo il bandieron":
Volete voi lavoratori di tutta Italia PROLUNGARE il lungo periodo di cassa integrazione dei lavoratori Alitalia e far nascere ita al modico prezzo di 1000E a cranio?

Capiamo che non e' un gran cifra, ma per chi e' alla canna del gas lo e' eccome, soprattutto se non e' l'unico problema.
Ogni mese ne arriva uno.
Una volta sono 30E per l'azienda di cuscinetti, il mese dopo 1000E per alitalia, poi il mese dopo arrivano i 2500 per MPS, e a natale grande sciambola per pagare tutte le sagre delle regioni (solo al sud parlavano di 2 miliardi annui).
Provate a quantificarle all'operaio che e' al minimo sindacale e spiegare che la busta e' vuota perche' ai sindacati piace cosi'

Sindacati che stanno lanciando molti scioperi... dal film stanno facendo scioperare disoccupati che vorrebbero diventare occupati nell'azienda neonata contro cui manifestano. Molto furbo insultare il posto dove domani vado a fare un colloquio... Il passo dopo e' insultare il tizio dell'HR che vi sta selezionando.

Ma la questione che fa arrabbiare non e' un opera che POTREBBE servire a qualcosa, o potrebbe essere utile da qui a 5-10 o 20 anni. non e' una TAV, un TAP, un ponte o qualsiasi altra sigla od opera a cui si contesta una eventuale lenta curva di adozione.  E' chiaramente un operazione inutile per la banalita' della dimensione e della concorrenza.

Un vettore di bandiera era doveroso nel 1970, le eventuali perdite erano certamente compensate dal fatto che portavate persone altospendenti  a commerciare o vacanzare con voi.
Diverso e' sia l'italia odierna che e' servita e l'afflusso e' dato non dall'apertura di una nuova forzosa rotta Milano NY (che comunque Alitalia non faceva avendo castrato Linate) ma dal fatto che magari abbiamo una bassa tassazione, maggiori competenze nel lavoro e Hotel di qualita'.
Perché una volta connesso per bene porti certamente la gente in italia, ma anche il contrario.
Quando un posto di medda come in Puglia ad Otranto costa ad un milanese piu' che andare su mare di Seto (Giappone) cominciamo a capire che il gioco non e' piu' quello di avere un vettore nazionale, ma avere un'attrattiva diversa.

Molti paesi occidentali hanno ormai smesso di avere compagnie di bandiera, servono come starter ma poi non hanno utilita', persino IBERIA e' di bandiera per modo di dire, visto che solo il 5% delle azioni e' statale.

Poi se vogliamo paragonarci all'etiopia o all'angola...

Quando si tratta di spendere soldi PUBBLICI bisognerebbe avere una cosina che si chiama coscienza.

Ma le scimmie che sventolano il bandierone urlando "li migliori semo noi"  e "vi spaccheremo il rame perché siamo rurali italici" magari alzando la mano o il pugno da bravi -isti forse non e' il modo giusto di fare


 


mercoledì, ottobre 06, 2021

bio piaccio, scimmia mangia

Vai al super, un super normale, serio, non con i commessi rastamanni e trovi questa roba che definire assurda e' dire poco.

La follia e' forte nel consumatore e le aziende se ne approfittano con prodotti per scimmie: suv, 4k, 108 megacosi delle webcam...  ma dove si raggiunge il TOP e' nell'ecologia e nel biologico, due termini, spesso considerati sinonimi, che nella mente dei primati un po tardi sono la soluzione a tutto facendo tornare la realta' ad un tempo passato che e' perfetto essendo una mera costruzione fantasiosa.

 

 

 




"Frollini con gocce di cioccolato"

 Anche una scimmia sa che se non e' una schifezza da discount il frollino è un tipo di biscotto che si differenzia dagli altri per avere l'impasto di pasta frolla.
Da cui "frollini" ovvero piccoli pezzi di frolla.
Se poi il biscotto e' premium, ovvero non costa meno del burro dello stesso scaffale, diamo per scontato che il frollino sia di frolla per davvero e il burro non sia olio di semi mai sentiti idrogenato.
E la frolla e' burro con un po di uova e una tonnellata di zucchero con  della farina.
Al massimo potete sostituire il burro con olio di palma per renderli piu' sani e leggeri... Come dire: non siete piu' investiti da un treno, solo da un TIR.


"Prodotto biologico dal grande gusto grazie a una costante e accurata selezione di materie prime di altissima qualità. Effettuiamo assiduamente controlli di qualità con personale qualificato, garantendo così l’unicità del prodotto."

Un prodotto controllato non e' unico, e' standardizzato.
Ma adesso arriva il bello e lo lasciamo dire a loro

" per rendere dolce il tuo risveglio. I nostri Biscotti, impastati con ingredienti naturali e genuini per un tocco d'energia e salute."

Nulla e' piu' naturale ed energetico del burro, uova e farina, magari non e' salutare vista la botta di grassi...

"Tutti i nostri biscotti sono privi:
ogm,"

il cattivo ogm mannaro

"conservanti,"
i biscotti non ne hanno bisogno.

"uova,"
Come caxxo fai un frollino senza uovo?
Ti viene che non sta inseme, se e' un frollino

"latte,"
Quindi senza burro...

"olio di palma."
ne sostituti.

infatti leggiamo gli ingredienti, ricordiamoci che sono in ordine di peso:

Farina di farro, farina di grano tenero tipo 1 macinata a pietra, olio di semi di girasole, zucchero di canna, acqua dinamizzata, gocce di cioccolato fondente (5%) (pasta di cacao, zucchero di canna, burro di cacao), sale marino. 

Forse non  e' chiaro che non solo non sono frollini, neppure da lontano, sono pezzi di cemento da costruzione per dighe e potrebbero spezzarti un dente. Probabilmente hanno un sapore deciso sia di farro che di olio e probabilmente, per evitare l'effetto cementizio, saranno praticamente crudi.

Ora confrontiamo con la frolla (magra) che faccio presa da un libro del tremendo
    Burro 200 g
    Miele 40 g
    vaniglia
    Zucchero a velo 75 g
    Tuorli 1
    Acqua 4 g
    Sale fino 2 g
    Farina 00 debole 300 g
    Scorza di limone

La frolla deve il suo sapore alla scorza che esalta, insieme alla vaniglia, gli aromi del burro.

Se non e' bastato il delirio della linea...


 


 

 

ecco qui, inorridite, il PanCrek con Semi di Chia e fiori di Bach!

ecco come si presenta

Prodotto biologico dal grande gusto grazie a una costante e accurata selezione di materie prime di altissima qualità. Effettuiamo assiduamente controlli di qualità con personale qualificato, garantendo così l’unicità del prodotto.
Senza lievito, uova, latte e olio di palma.


ovviamente io non so che caxxo sia un pancrek, probabilmente un cracker che fa fare crack ai denti visto che non ha lieviti.

il coso ha dei semi di Salvia hispanica, una pianta originaria del Messico che fa parte della salvia comune, menta eccetera e ha un enorme successo come pianticella decorativa in appartamento. sono circa 400 anni che si usa, meno come cibo.
I fiori di bach altro non sono che il 30% di brandy diluito.
Sono pacrack al brandy e alla chia, insomma.

Vediamo la ricetta:
Farina di multicereali
(farina di segale (16,74%), farina di riso (16,74%), farina d’orzo (16,74%), farina d’avena (16,74%)),
olio di semi di girasole,
semi di chia(3%),
acqua dinamizzata (22,83%),
sale marino,
fiori di Bach

Ora e' chiaro che l'obbiettivo era quello di metterci tutto il campionario dell'universo per cercare di rendere quella roba meno densa dell'uranio.
Lascio a voi giudicare la ricetta e l'eventuale assaggio non avendo gli stomaci di un ungulato.

ma non basta essersi coperti di ridicolo, sul sito insistono.



La storia di Bio Piaccio è una storia fatta di passione e amore per le cose semplici, fatte come una volta e di rispetto per la propria terra.

Potremmo essere molto cattivi, ma ci concentreremo su altro


Alla iniziale lavorazione di piadine si affianca presto quella di biscotti e snack salati, assieme all’importante scelta di produrre prodotti privi di lievito grazie all’utilizzo dell’acqua dinamizzata, un procedimento che per primi abbiamo brevettato. Evitiamo inoltre l’utilizzo di latte, uova, OGM e olio di palma per poter fornire prodotti eccellenti.

Ora non mi e' chiaro cosa intendano per "eccellenti".
Una piadina ha necessita' di GRASSI come lo strutto. Altrimenti e' qualcos’altro.
Il mondo e' pieno di pani sottili lievitati, per esempio, con l'evaporazione.
Sono anche buoni, come il naan o il chapati... ma non sono piadine, come del resto la carbonara senza uova e maiale non e' carbonara, e' pasta alla norma.


Amore e rispetto sono ciò che ci ha caratterizzato in questi anni

Sicuramente non e' il rispetto del cibo o il rispetto del consumatore (un frollino o una piadina sono una cosa ben precisa).
Poi certo in uno stato dove tutto e' un caos potete credervi supereroi.


E veniamo al clown

 

Che cos'è l'acqua dinamizzata?
Vi siete mai chiesti perché l’acqua di sorgente è così buona? Come mai è così leggera e non provoca fastidiosi reflussi dopo averla bevuta? E come mai quando la portate a casa già dopo qualche ora non è più digeribile come lo era prima?

Il motivo è che anche l’acqua di sorgente, nel giro di poco tempo, tende a diventare pesante e di difficile digestione . Per evitare ciò il metodo più semplice è quello di dinamizzarla o rivitalizzarla, metodica questa utilizzata sin dai tempi degli Egizi che consiste nell’emulare l’acqua di sorgente, la quale sbattendo contro le pietre, si vaporizza e si carica di ossigeno diventando così più leggera e digeribile.

E con questo siamo in orbita, stiamo sfidando ogni tipo di studio, da quello scientifico a quello storico.


Le nostre piccole esperienze quotidiane ci insegnano che ogni cosa, statica o in movimento che sia, emette e recepisce una sottile forma di energia: il mondo, l’universo, l’intero cosmo, tutto ciò che noi chiamiamo vita, è un fenomeno continuo di interconnessione vibrazionale

 

Minchia cioe' tu capisci, la senti, cioe' l'interconnessione,  la foZza dell'universo?
Perche', cioe', questa mmmedda che sto fumando e' forte, mi ci ho detto che la coltivano con delle ledde speciali.
Mo adesso ci ho la fame chimica, ci mangio sta rrobba biocosa che, capisci, rispetta il mio karma konnesso cioe' e proprio na cosa mondiale zio.

La stessa scienza, oramai arrivata ai limiti estremi dello scibile esperienziale lo comprova ed in ultima analisi questa, dagli studi del dott. Masaru Emoto, ha dimostrato che anche una sola goccia d’acqua ha la possibilità di ricevere e quindi donare informazioni vibratorie.

Il signor Emoto e' quello che in italietta sarebbe un Franceschini: uno che siccome e' forte nelle umanistiche pensa di piegare il mondo al suo volere solo perché lo pensa. Non sapeva il latino perche' era giappo, ma avete capito il genere.

Negli anni 90 il tipo se ne andava in giro con un affare che, connettendolo ad un capello, sarebbe stato in grado di diagnosticare QUALUNQUE malattia dalla vibrazione dello stesso.

Harriet A. Hall, scrivendo sullo Skeptical Inquirer, ha concluso che delle idee di Emoto è "difficile pensare che qualcuno possa scambiarle per scienza"

Parafrasando una recensione del NYT ad un suo libro, usare il nome di Emoto  mi fa dubitare della sanità mentale di chi lo cita sul suo sito e del compratore dei prodotti.

 


 

Continuo a pensare che le droghe in Italia girino troppo liberamente.

Ci meravigliano davvero dei BTC, del dimaio o dei NFT?

domenica, ottobre 03, 2021

NFT

 



Intanto che i btc sono in una tempesta mediatica e continuano imperterriti ad essere scambiati da gente poco preparata, non a caso non passa mese senza che un exchange si scopra fraudolento,  si comincia a parlare di NFT.

Cosa e' un NFT.
dell'acronimo non ce ne puo' fregar di meno, sappiate solo che e' un token che e' indivisibile e porta un carico... Hei, ma non e' il discorso del pollo da supermercato validato sulla chain?
Si e' identico, ma ovviamente se lo chiami con un altro nome sembra piu' figo e poi, vuoi mettere, e' fatto apposta per fare cose DeFi.

Ricapitolando il discorso, la chain e' un database COSTOSO E LENTO che ha la caratteristica di essere DISTRIBUITO e IMMUTABILE.

Cosa succede con questi NFT?


Vengono spacciati per poter essere sostituti dei certificati di proprieta', SOPRATTUTTO DI ROBA DIGITALE.

Quindi io compro una foto o un disegno e anziche' farmi rilasciare documentazione cartacea avro' nel mio wallet  ho un token (in italiano gettone) che e' in ID un numero di record.
Andando sul database troverò scritto
nome dell'oggetto
media (JPG, PNG, GIF...)
descrizione
proprietà
livelli
e statistiche

Si noti la prima cosa: il NFT non garantisce nulla. E' la PEC, anzi peggio.

Quando compro un NFT non sto comprando un opera, sto solo comprando un token.
Per esempio se compro una foto NFT non ho nessuna proprieta', compro solo un token che contiene un link ad un immaginetta e cioe' che il token (non l'immagine) e' mia.

Se io prendo un sasso e' ci scolpisco “il Colosseo e' di Claudio” il colosseo non e' necessariamente mio.
Eppure il sasso e' SICURO perche' e' molto piu' sicuro di un pezzo di debole carta.
Quello che i fan  De-Fi-cienti non hanno ancora capito e' la differenza fra una GARANZIA e la SICUREZZA.

I fan di CSI e simili ormai avranno capito che le prove hanno una CATENA DI CUSTODIA, che altro non e' che una CATENA DI GARANZIA. 

Perché non basta che la prova STIA AL SICURO nel deposito della pola. La prova al SICURO non basta.
Ovvero ci sono una serie di attori che GARANTISCONO che tutto sia svolto correttamente nel loro tratto e che ne va della loro persona.
Chi imbusta la prova GARANTISCE con la propria RESPONSABILITA' ed IDENTITA' che il contenuto sia corretto, prelevato in quel momento in quel posto. 

La responsabilità avviene perché il singolo attore e', a suo volta, identificabile e garante in un'altra sede e via cosi'.
L'attore se dovesse aver agito non in maniera conforme, ad esempio mettendo come prova qualcosa che sulla scena non esisteva, ne sarebbe responsabile in un altra catena, che e' quella giudiziaria.
Il giudicante a sua volta... (ok in italia l'ultima e' debole)
Comunque sia, siccome le garanzie sono importanti, per gli oggetti sopra un certo valore ci sono ulteriori catene di garanzia, alcune di queste dello stato (PRA, catasto...) altre a piacere.

Gli NFT sono oggetti che dichiarano, nelle favolette dei venditori, una proprieta' del token con grandissima sicurezza, ma nessuna garanzia.

Degli NFT&chain ne parlano in tanti perche' prendono bustarelle, cosa testimoniata dal fatto che pur essendo inutili girano soldoni veri, tanto veri da sponsorizzare la Formula 1, con Crypto.com, nella NASCAR ci sono i ponzi Dogecoin, e infine nel paese delle mutande sexy e del cosciotto sudato i pornoattori di inter e di milan con  socios.com.
Per chi sa come vanno queste cose sa anche che non solo indica un giro decisamente troppo grande per i fatturati delle aziende in questione (aka guadagnano un po' troppo), ma si sa anche che e' la via migliore per fare nero in azienda (pero' le porno cosce non si toccano).

Quindi con i proventi estremi, e in nero, queste aziende cercano di spingere i loro prodotti anche sui mainstream, molti articoli di testate online (toms?) sono nonsense, l'importate e parlare di qualcosa di crypto per prendere la busta e farlo sembrare normale, ma l'articolo non ha ne capo ne coda. Figuriamoci i siti specializzati in notizie cryptiche cosa scrivono.

Seguendo le istruzioni di un paio di noti siti di NFT per vendere una immagine devo:
avere un portafoglio anonimo di ETH.
Caricare sul sito l'immaginetta
Aspettare che una persona dotata di  un portafoglio anonimo di ETH la  desideri
La piattaforma prende dei token ETH per il lavoro, produce la riga del record, dove e' associato il numero del vs portafoglio, e vi consegna il numero di riga del database (l'indice) che voi diligentemente metterete nel vostro portafoglio.
Durante questo movimento la chain ha appeno richiesto la fee di registrazione pure lei (il gas).

Il problema della questione e' che tutto il processo e' DECENTRALIZZATO una parola che vi fanno passare come bellissima, ripetuta fino allo sfinimento, e significa che e' slegata da tutto, ovvero (in italiano), nessuno si prende una RESPONSABILITÀ su quello che succede perché nessuno ne ha un qualche controllo.

In soldoni avete appena comprato la gioconda da un etiope pagandola 19.99$ e nessuno dice nulla.

Vi sembra eccessivo? no e' capitato qualcosa di piu' assurdo.

Qualcuno ha detto di essere bansky e ha venduto un'opera su una piattaforma come quella citata a $341.000. (salvo poi scoprirsi su tweeter perche' e' un po ciula)
Nessuna garanzia, soprattutto se uno e' cosi' fesso da comprare su opensea.
La piattaforma ha dichiarato che loro non garantiscono un caxxo: il sistema e' perfetto, SICURO e IMMUTABILE.
Esattamente quello che e': stupidamente sicuro, certamente immutabile e completamente sprovvisto di GARANZIE.

E cosa succederebbe se la stessa immagine venisse venduta dai farlocchi di opensea e di Twinci o di  quelle altre 10 piattaforme come unica ed esclusiva?
Niente, puoi vendere il file esclusivo quante volte vuoi.

Non essendo un sistema che certifica il possesso non esiste un GARANTE che controlli, nessuno ha responsabilita' e le piattaforme usano sistemi diversi e non controllano neppure fra loro i casi piu' banali, come lo stesso ogetto digitale identico fino all'ultimo bit,  perche' vorrebbe dire cominciare a GARANTIRE qualcosa e quando cominci a garantire qualcosa poi e' finita la pacchia.
Viene il sospetto che io potrei mettere in vendita lo stesso esclusivo oggetto digitale ogni 6 mesi all'interno della stessa piattaforma e questa non accorgersene.

Quindi salvo che vai tu a controllare SU DECINE DI PIATTAFORME, e immagino ci riesci solo se il venditore e' stupido mantenendo tutti i pixel identici, non hai possibilita' di sapere se quello che stai comprando e' cosi' esclusivo, visto che si parla spesso di opere d'arte.
Forse abbiamo capito perché esiste solo UN ufficio anagrafe o UN catasto con competenze molto ristrette e precise eccetera. E anche cosi' ogni tanto ci sono casini.


Cosa succederebbe se io avessi comprato un opera d'arte  via NFT?
Mettiamo anche che sono cosi' furbo da volere l'opera firmata digitalmente dall'artista (il caso bansky insegna) e sono cosi' bravo da sapere che quella roba e' tipica del tizio.
Se lo faccio legalmente avrei anche una fattura, ma su NTF nessuno fa l'obsoleta fattura che ti costringe al pagamento delle tasse (lo ricordiamo che quelli truffati non hanno mai avuto fattura?), ma se apparisse uno con la fattura dell'opera antecedente al mio acquisto?
Sorry, e' lui il proprietario.
La fattura riportando una VENDITA certifica che hai fatto un acquisto e pagato le tasse che ti garantiscono l'esistenza di un sistema giudiziario e il suo accesso. La fattura permette di pagare il “gas” dello stato. In quella sede avrebbe valore anche se fosse posteriore: uno ha comprato l'immagine l'altro ha comprato un token.

Si comincia a capire a cosa servono le gallerie d'arte e la certificazioni d'autenticità che rilasciano.
Si capisce che una fotocopia di Dali' e' una fotocopia e ci sono tirature da migliaia di pezzi (chiamala se vuoi serigrafia, ma e' una fotocopia). Eppure una fotocopia puo' costare dei bel soldini SE AUTENTICATA.
Perche' il problema e' sempre quello, lo sappiamo che quello e' Dali', non garantiamo che quello sia DA  Dali'. Una fotocopia stampata oggi generica costa 50E in qualsiasi shop museale, una serigrafia autenticata, ovvero che posso dire che e' mia l'assicurazione la paga, non e' stata cambiata dallo stampatore e Dali' era d'accordo sul settaggio del fotocopiatore, costa 2000E.
Un'opera originale ha sempre un corredo di documenti DI GARANZIA.
Non e' solo una questione di sapere se e' autentica, cosa assai dibattuta nei film, ma anche che certifico che quella roba era quella e che era in mia mano attraverso un GARANTE.
Uno compra dalla costosa Christie's non perché vuole spendere di piu' o perche' gli piace la famigerata casa d'aste, ma perche Christie's GARANTISCE che  diventi tuo per davvero quello che vuoi comprare senza collaterali, o almeno il meno possibile.
E' per questo che il Bansky, che ultimamente e onnipresente, si e' preso gioco della casa d'aste con il trita documenti, ha preso un giro quella rete di garanzie che trasforma l'arte, come una macchina, in prodotto e denaro. Lui ha costruito una macchina che ha trasformato l'arte in niente inceppando la macchina dei soldi... salvo che e' andata male, l'opera distrutta ha acquisito piu' valore che da integra.

Ma il concetto e' che un NFT non e' che un numero e
non e' una proprieta' e
neppure una garanzia
come si vuol far passare.

In pratica se compro un NFT di un JPG anche FIRMATO (so fubbo io!) cosa mi trovo in mano?
E' come se andando a vedere la mostra su Go Nagai a Osaka lo incontrassi e gli chiedessi di firmare il volantino della mostra dove e' riprodotto devilman.
Se non fossi arrivato con 4 ore di ritardo sul mangaka il mio volantino per qualche fan avrebbe acquisito un valore speciale, soprattutto perché toccato dal “maestro”.
Ma non mi da nessun diritto sulla tavola riprodotta, ne sul nome di devilman, ne sul franchise di devilman.
L'unico diritto che ho e' di tenere quell'oggetto, il volantino, nel cassetto (o nel mio caso nel bidone bianco del pattume).
O nel caso degli NFT di possedere il numero d'indice dove e' conservato quel qualcosa che ha il valore del bidone bianco.

La nostra societa' si e' evoluta anche generando sistemi di garanzia che permettono al mondo di girare e uno dei piu' importanti e' la proprieta' privata.
Anche se siamo tutti d'accordo che il 90% degli avvocati, politici e notai siano zecche, comunque il 5%  di costoro negli anni, di secoli, hanno contribuito a costruire un'infrastruttura, che il piu' delle volte e' sensata, che permette alla societa' di funzionare .
Poi possiamo anche ridere della PEC, possiamo ridere di alcune, tante, cose, ma l'ossatura di base, pressoché identica nell'occidente, funziona. Il meccanismo della tassazione duale (irpef – iva) da noi introdotto solo nel 73 ha un senso. Al massimo sono i regalini, le innumerevoli tasse accessorie e bonus traditori della patria che non vanno. Sono le storture che causano problemi, non lo scheletro.
Il sistema del possesso funziona abbastanza bene, se non faccio il furbo generalmente ha un senso.

Gli NFT mancano di evoluzione, sono degli abbozzi appena accennati, oltre ad essere al di fuori della legislazione.
Sono illegali e non evoluti perché non posso definire di mia proprieta' un oggetto/servizio che ho pagato con un titolo del monopoli al portatore (con struttura ponzi) e il cui possesso e' registrato sull'elenco del telefono inalterabile della cabina SIP situata in viale Como fusa in un blocco di vetro.
Ovviamente ogni piattaforma ha i suoi titoli e le sue scritture come metterle gli elenchi negli orari dei treni della stazione di Viggiu'.
Lo capiamo che non ha senso?
Anche se fosse tutto perfetto e immutabile e' assurdamente complicato e favolosamente inutile.

Ma ancor prima di essere ILLEGALI, perché di fatto lo sono, si riesce a comprendere che non e' possibile rendere legale una tale compravendita?

Non e' legale perché nessuno ci mette la faccia.
Persino su piattaforme che si prestano a varie stranezze come e-bay esiste un minimo di garanzia, alla fine se il corriere (che GARANTISCE il trasporto) non arriva il garante del pagamento (paypal) ci mette la faccia.
Il successo di amazon non e' il prezzo, parliamoci chiaro il sito di ebay e le ricerche sono molto piu' semplici e veloci e costa generalmente meno.
Perche' amazon e' cosi' amata?
Semplice, se garantisce il venditore (puo' garantire un deposito, un sistema dei pagamenti, un trasporto...) e garantisce, anche troppo, l'acquirente diventa un successo. Il risultato e' che Amazon ci mette la faccia, sempre, ovvero GARANTISCE, e voi comprate.
Mentre non comprate su gennaro-ho-tutto che ha un bel sito, prezzi migliori di amazonia, ma non sapete se vi GARANTISCE. Non volete comprare.
Quando ho comprato l'ampli di seconda mano che e' arrivato con 2gg di ritardo sulla baia il venditore mi pareva a posto ma mi caxavo addosso.
Quando si son fregati il rumba da amazon e non e' arrivato me ne sono fregato: era GARANTITO. Gia', non mi interessava se era SICURA la consegna, ma ero CERTO che con una telefonata di risolvere perché amazonia era GARANTE (ovviamente se comprate roba venduta da loro).
Idem quando si e spaccato il vetro con autoeurope: loro GARANTIVANO i vetri, non mi interessava che il vetro fosse al SICURO nel box, potevo usarla senza patemi perche' era GARANTITA.

Il mondo moderno gira sul concetto di garanzia, la sicurezza e' un collaterale che permette facilita', ma non e' essenziale che sia al 100% perfetto. Certo aiuta, ma e' meglio avere il 100% di garanzia.

A questo punto gli eroici sostenitori della De-Fi-cienza ti diranno le stesse cose che hanno detto sui BTC, che si evolvono, che diverranno migliori e una quantità impressionate di stolti li usano e tutti li useranno.
Probabilmente, come accade con la shit-coin BTC, alcune entita' per guadagnare quote di mercato potrebbero provarci, altre, come ha ben mostrato il furgone alfaromeo con il pattino, penseranno che un consumatore senza testa sia piu' facile prenderlo per il rame e farci piu' soldi.
Ma saranno sempre cose da biffone o cose che apparentemente avvengono come NFT, ma in realta' avvengono in parallelo alla solita maniera e forse puo' far gola il markerplace tizio o caio piu' che l'uso del ridicolo NFT.

Altra cosa e' quello del migliorare “l'algoritmo” il “codice” per rendere il povero NFT funzionante.
La risposta e' come il BTC: non esiste nessun sistema matematico slegato dalla realta' che possa interagirci.
Se dobbiamo rendere funzionale un contratto su internet (blockchain o meno) possiamo certo migliorarlo usando la firma digitale (sostanzialmente un ente terzo che paghi per GARANTIRE la tua identita'), ma siamo solo all'inizio.
Se devo vendere un'opera d'arte occorre un certificatore e questo e' per forza un terzo che ci mette la faccia (e il grano).
Occorre che la mediazione segua le leggi.
Stiamo reinventando Amazon, con i costi di Amazon e che, stranamente, non ha bisogno di blockchain per funzionare.

Ma la cosa divertente e', visto che parliamo di opere d'arte e cose simili, ANCHE REALI, per lo scambio su internet ci sono molti GARANTI. E non lavoroano con gli NFT.
Giusto per capire quanto e' diffuso il fenomeno,  in questo momento ci sono aziende che di lavoro GARANTISCONO che la scarpa da ginnastica usata che stai comprando sia in buone condizioni e negli USA puoi richiederlo ad eBay perche', sai, se compri una scarpa che sa di formaggino a 1000$ e poi e' pure stracciata e' un problema.  
Se poi nella scatola ci trovo il mattone o una scarpa della lidl potresti dar fuori di melone cosi' e' possibile chiedere un certificato di autentica che verifica lo stato della scarpa e questo, incidentalmente, GARANTISCE che la scarpa e' mia (eBay’s Authenticity Guarantee) per la quarta volta in una singola vendita.

Perché alla fine la sicurezza pura e semplice non serve a nessuno.
Quello che interessa a tutti e' che le cose siano GARANTITE e per essere GARANTITE servono i capitali.
Il sito di vendita, come opensea, non vuole garantire nulla.
Del resto per garantire vorrebbe dire verificare e/o esporsi  e questo ha un costo e una volta che TU GARANTISCI, beh, la blockchain non ti serve piu'

Ebay garantisce 4 volte che ho comprato le pumayuma mod boing-dfr21.
Compre una scarpa con un  NFT garantisce ZERO.

Inoltre, per avere un senso, dovresti essere compatibile con tutti gli NFT esitenti, e questo ti espone alla concorrenza, un po come dire che se compro su ebay, posso prendere oggetti di amazon. Perche qua si tratta che non solo vendita, ma garantisci la questione per almeno 100anni.
La chain sottostante, essendo fatta con i ponzi non ha capitali e non puo' garantire, oltretutto ETH non e' una societa' e lo sviluppatore ti dira' che lui non gli tocca quello che ci fai con la sua chain.

Capiamo che, tecnicamente parlando, quella che NFT chiama vendita di “oggetti” e' piu' simile ad all'acquisto durante una partita del monopoli di via Monterosa   che ad una vendita nel mondo reale. Finita la partita non e' che vai a Milano e urli MIAAAAA! Non esite nessun motivo perché quella via di Milano rappresentata sul tabellone diventi veramente tua.

Ed e' chiaro che rendere accettabile un NFT lo snaturerebbe oltre a renderlo piu' costoso di una vendita tradizionale. 

Quindi non solo NTF e' una cosa inutile, ma pure dannosa.

Poi esiterebbe il concetto di aver la sicurezza di non aver garanzia di rimaner vivi a breve, detto anche "andare a cercarsela" ma e' un'altra storia che illustriamo cosi'