lunedì, giugno 29, 2026

ampli e corrente

 


 

In decine di post continuo a raccontare che gli ampli devono avere corrente e pesano.
E' vero, ma non solo per gli A in se.
Anche per la dissipazione.

Partiamo da una piccola lezione di elettrotecnica dove le cose sono semplicissime e facili essendoci una sola f, una sola sinusoide  ed e e' tutto piu' semplice e lineare, pur comunque  si considera  il carico rispetto ai folli che raccontano di ampli sotto-dotati come potenti..


Adesso capirete perche' un 2n3055 con il complementare MJ2955 che in tutto possono dissipare 220W e far passare 15A possono ragionevolmente fare solo un buon 20-30W (il nostro Nad dell'epoca) e non, come accadeva negli anni 70-80 (ma anche ora con le cinesate), un pessimo 100W da buttare.
Vedremo che non e' per l'efficienza delle classe AB che raggiunge il 50% (da cui le palle della D), il motivo e' che succedono cose brutte.

Eppure se guardiamo superficialmente potrebbe fare 100W in allegria:

-I 15A con la R di 8Ohm (R*I2= 1800W!) o la meta' a 4Ohm sembrano tanti, gli amperoni disponibili "potrebbero" far credere che "ci abbaimo mille uatti". 

-L'ampia dissipazione ad uno sguardo da baluba potrebbero farcela a fare 100W tranquilli, del resto dissipando il 50% dell'energia un classe AB da 100W ha bisogno di "soli" 50W di dissipazione, qui ne abbiamo il quadruplo, compito easy no?

Se dovete usare l'ampli su di una lampadina da 8Ohm per fare le luci "pissichedeliche" potreste  o forse no.

Abbiamo un primo sconto.
Se saliamo di potenza saliamo di tensione... ovvero non abbiamo piu' 15A

beh per fare 30W solitamente si sale a +-35V almeno. 
Come? 
non ci sono piu' tutti gli amperoni?
Se pensavamo di farci un 100W siamo al limite a farli su di una lampadina.

 

ma la realta' e la fisica sono arcigne...

Adesso andiamo a vedere quanto e' forte la corrente e la dissipazione "per sul serio"  

Peccato, per il discorso superficiale,  che l'altoparlante come gia' narrato decine di volte in queste pagine non e' UNA resistenza come una lampadina e' un cavolo di pastrocchio che nei casi piu' semplici e' questo incubo nel disegnino (solo 2 vie e solo un blando 12 dB/ott facile facile senza compensazioni di sorta), nei casi piu' difficili e' un trip venuto male con decine di componenti nel solo crossover e 3 o piu' altoparlanti.
Nota che lo schema non contempla la cassa acustica, essi' elettricamente fa differenza e andrebbe aggiunta...



guardatelo bene, perche' fra poco questa roba ci fara' divertire e capire perche' ampli che nelle misure fatte su di una lampadina vanno benissimo quando fate le misure per bene sono dei cassonetti dell'immondizia.


Nell'HiFi la roba e' MOLTO piu' difficile di come la narreremo poiche' il segnale e' MOLTO piu' complesso di una sinusoide.
Inoltre non e' un segnale "puro" potremmo avere parte della corrente in anticipo e parte in ritardo contemporaneamente e maledetti battimenti e risonanze dei componenti che complicano il tutto.

Pero' un discorso semplificato ci serve per vedere la profondità del pozzo guardando nel buco del coperchio. Del resto le semplificazioni come la mucca sferica ci aiutano a comprendere l'ordine dei problemi.

La prima cosa che imparate in elettrotecnica che e' V*I=VA (i VA non sono i W della corrente continua)

E cosa succede se il carico e' un induttore e non una lampadina?
Cose brutte!


 si usa dire che la corrente e' in anticipo o in ritardo rispetto alla tensione.


Se pensate che questo non accada sui vostri ampli... ecco un bell'esempio.
Nota per i non esperti: 90 gradi sono un induttore puro.


 Potete apprezzare un box da pavimento a 4 altoparlanti con le vie basse dei 2 woofer che sono gestite in maniera difforme (una cosa che in passato usavano in pochi come kef e oggi troviamo anche sulle indiana tesi) con il reflex in bicamera che aiuta a non avere numeri da circo. Lascio solo immaginare a cosa succede ad alcuni woofer in sospensione. 
Ci sono poi i superciofegoni e il car audio che fanno ben peggio.

Cosa vuol dire?
-La prima cosa e' che un altoparlante da 8Ohm scende anche a 3 Ohm come sale a 20.
-Che gli Ohm NON sono RESISTIVI, CAXXO!
-La terza e' che in corrispondenza di un allontanamento dallo 0gradi (sul grafico a dx e curva tratteggiata) sono volatili per tutti perche' quelli non sono una resistenza di 3Ohm, ma e' un "coso" complesso strz ed e' anche tanto bastrd.

Sete ancora convinti che il vostro ampli vada testato solo su di una resistenza? 

Torniamo al nostro amplificatore  e la nostra maledetta cassa da 8Ohm che e' appena scesa a  3-4Ohm a 65gradi. 
Una persona poco furba guardando il grafico penserebbe che sono "solo" 3Ohm, ma nella realta' sono molti meno.

Ricordo che l'ampli "funziona" in tensione, pilota la tensione, e' la tensione che vogliamo.
I watt sono "solo" una conseguenza del carico, gli Amperoni un collaterale, che pero'... harg... sono il costo dell'ampli.
Anche a casa: voi volete la 230V stabile e perfetta, ma pagate la corrente che e' un collaterale (il domestico paga apparentemente solo l'attiva, i Watt,  ma non gli altri consumatori).

Arrivo tranquillo tranquillo con i miei 17V e immaginiamo 8 Ohm come da etichetta. 
Ovvero 36W di out che vuol dire un nad un po pimpato come il 3031 con i suoi bei 2 TO3 scintillanti per canale per un totale di dissipazione di 220W 15W sono una passeggiata, neppure un pensiero, se ha tensione ci riesce. 
MA solo se e' e' una lampadina che stiamo alimentando.

Qui, con le casse, abbiamo questi improvvisi 3Ohm
I VU meter sull'ampli direbbero che stai ancora erogando 36W
Un amperometro e un voltmetro segnerebbero una potenza di 100VA. 
Peccato che la potenza ATTIVA in questione sarebbe "solo" di 45W.
Ma dovrebbe fornire anche  90VAr che provocano una corrente che provoca riscaldamento.
Potreste notare che apparentemente 45+85=100 sia sbagliato, ma e' maledettamente giusto e fa una magia:
Calore e ampere nei finali!
Il TRIPLO del previsto rispetto ad essere 3Ohm resistivi, e, visto che non e' piu' a 20C, e' finita la storia.
In pratica sarebbe piu' semplice alimentare una resistenza da UN Ohm che quella cassa da 8 che arriva a 3 molto reattivi.


E non e' neppure una delle casse piu' difficili, esistono casse, anche apparentemente banali, che fanno cose ben piu' complesse...
Ricordo sempre che siamo nel campo della mucca sferica, nella realtà le cose sono assai peggiori.


Ecco quindi che il nostro ampli tartuFON da 100Uatti con i 2n3055 con il suo complementare su pessime realizzazioni aumentando stoltamente la tensione, e' appena diventano un distorsore in quanto le protezioni per evitare che se ne vada nel paradiso del silicio stano lavorando alacremente per massacrare quel segnale in ingresso (e bruciando tweeter delle casse come se non ci fosse un domani).
Se pensate ai  kit di NE o gli ampli di marchio incerto ci avete azzeccato.

Questo e' un caso particolare, certo, di una  cassa comunque diffusa, ma neppure cosi' tanto estrema.
Infatti ci sono casse che partono da 4Ohm che scendono a 2 o a 1 con angoli ben allegri,  il nostro potente quanto incerto ampli per accendere le lampadine da 100 UATTI e' appena diventato un 5W da usarsi come pedale per chitarra (distorsore).

Avete appena capito a cosa serve misurare i "watt stabili sulle resistenze piccole" che non e' come pensano i cerebrolesi del car audio "miii ci poss mette à subbo da 2 ommini", ma invece e' la garanzia di avere  un ampli in grado di non mettersi a piangere appena si alza il volume trasformando un 100W dichiarati in un 5W.
Ovviamente l'alimentatore dell'ampli DEVE essere in grado di erogare tutta quella roba, amperoni a palate.

E' il motivo principale per cui negli anni 80 molti ampli facevano pena

Ora ne arriva una bella che anche spiega le cose di cui sopra e le peggiora. 

Partiamo dalla resistenza pura come carico

Photo: le scale delle unita di misura sono tutte a caso brutto cosi' si vedono bene, non me ne vogliano gli esperti.

Possiamo che notare che generalmente sul carico "lampadina" la sudata (in verde) della dissipazione i finali la fanno a meta' della curva, sudano poco quando la tensione e' bassa (e la corrente e' bassa) e poco quando la corrente e' alta e la tensione e' alta non dovendo "opporsi". 
Quando abbiamo entrambe le cose alte sono faticacce, cosa che avviene a meta' curva, a meta' potenza.
Ora abbiamo un carico diverso che li fa sudare a tuono in maniere impreviste se si fa il conto male senza tenerne conto. 

Abbiamo infatti altri problemi relegati al carico indutto-capacitivo.

Per un attimo parliamo di un carico puramente reattivo (e' semplice da spiegare con uno sfasamento di 90 belli puliti da mucca sferica anziché una via di mezzo piu' reale) in cui la potenza erogata a quelle frequenza e' ZERO. 0W


Stiamo infatti parlando del caso limite in cui stiamo alimentando un induttore o una capacita, non cambia molto in questo discorso, non capita mai in questa maniera "pulita" (tweeter piezzo o pannelli elettrostatici sono mooolto vicini), ma chiedetevi nel frattempo cosa di fatto fa un passa alto o un passa basso di un crossover se emettete nella banda "proibita", cmq tornate allo schema della cassa a 2 vie semplice di cui sopra con un segnale "non bello"...


 

Cominciamo a pensare al nostro ampli.
Il BLU e' la TENSIONE 
l VERDE e' la CORRENTE

Partiamo con il segnale audio che e' bello allegro ed e' al massimo, magari dei bei bassi di un organo.
La corrente in quel momento e' zero.
Sto pompando al massimo, ma il carico mi grazia, che cu...
Succede pero' una cosa ancora piu' contro intuitiva:
Mentre noi arriviamo piano piano verso zero volt la corrente SALE raggiungendo il massimo proprio in corrispondenza di zero Volt e a meta' e' imponente. Nel mondo reale il massimo potrebbe raggiungersi proprio nel momento peggiore.
Una sudata cosmica.
Vedere che la V/R=I della corrente continua non e' proprio la stessa cosa in alternata se guardiamo l'istante?
Cominciamo a capire le paturnie del passaggio per lo zero che non ne' esattamente come raccontato?
Capite che in quel momento i finali stanno facendo l'elenco dei santi silicei (Santa RCA prega per noi finali...)?
Ma il casino e' appena iniziato.
Perche' la corrente anziche' ANDARE ad una certa TORNA
Vuol dire che il generatore in quell’istante non e' l'ampli, ma la cassa.

Guardiamo uno schema ipersemplificato di un ampli (per cuffie DiY, ma ottimo per capire il problema) nella sezione dei due finali a dx.


fino ad ora il transistor di sopra ha fornito tensione che ha permesso lo scorrere di una corrente nel finale
Quando la corrente era inaspettatamente TANTA il povero finale era tutto sudato avendo pedalato durissimo sul Pordoi
Certamente voi penserete che "ok e' tanto ma prima ha sfangato e la media non e' infinita.

Ora parte quello in basso... ma
Guardate sul grafico: la nostra tensione e' negativa, MA (grande come una casa) la corrente e' ancora positiva!
O se preferite, in soldoni semplificando, anziché andare torna 
E dove va la stracaxxo di corrente in retromarcia?
Nei finali. 
Che scaldano.

Cominciamo a capire che non solo le correnti possono essere altissime anche per emettere ZERO watt, ma anche stiamo dissipando come un bue marino che scala un Everest, correndo da fermi.

Quindi ricordiamo:
Le correnti sono alte e provocano dissipazione
Le correnti di ritorno (date da capacita', induttanza e generazione data anche dal ritorno/inerzia dei coni, che e' piuttosto grande) posso arrivare a sestuplicare le richieste di dissipazione rispetto ad una lampadina da 8Ohm, visto che poi l'impedenza non e' piu' neppure 8Ohm...

Inoltre, ribadiamolo, le nostre "capacità" di corrente, dissipazione e menate non rimangono tali oltre i  20-25C (i data prendono quelle T per) e con il cavolo che rimangono tali per temperature che spesso raggiungono i dissipatori nel punto di interfaccia con il finale.

Torniamo al nostro ampli in condizione bizzarra che produce zero Watt ma sta pompando di brutto e scaldando grossi dissipatori di alluminio per sport.

Questo vuol dire che un ampli da 30W che non va in protezione impaurito con una cassa non solo deve essere in pratica essere piu' solido di un 100W su di un resistore, ma deve essere in grado di dissipare in allegria 100W, almeno se non si vuole  incorrere in sistemi per proteggere i finali che entrano spesso e in forze (aka superdistorsione) 
Il fatto che il NAD suonasse piuttosto bene e' dato dal fatto che per 20-30W (a seconda della versione) era banalmente equipaggiato con roba che si trovava su molti 100W che pero'  funzionavano solo su resistenze e avevano grandi protezioni blindate che chatteravano duro per evitare feroci dipartite esplosive. 

Questa roba, per quanto non capita direttamente dell'audiofilo medio, si e' sempre saputa e va sotto il termine di damping factor (fattore di smorzamento), un numero che scateno' piu' di una guerra di religione negli anni intorno al 70-80 (anche in virtù che alcuni valvoloni erano assai sottodotati).
Il fatto e' che si e' sempre misurato su di una R, ovvero in andata, tanto in retro e' correlato su di un ampli classico.

Il problema che risolve il damping (sostanzialmente la resistenza interna), oltre alla caduta di tensione che porta cose brutte anche in avanti, e' che il cono torna in posizione da solo e come vuole diventando un generatore, soprattutto se e' bello grosso o pesante.
Lo stesso cono lanciato in avanti deve fermarsi PRIMA di essere fermato dalla meccanica e continua ad essere un generatore.
Queste correnti su coni pesanti e/o caricati da una pesane molla (presente la sospensione pneumatica?) possono fare numeroni.
Un ampli con bassa impedenza (ovvero che dissipa quell'energia) controlla il cono, altrimenti e' allo sbando.

Per fare un test con casse che non vi interessano (o stando mooolto attenti) provate a picchiettare un woofer di una cassa e se sono scollegate sentirete chiaramente la f di risonanza ben chiara che ha un lento decadimento. 
Ora cortocircuitate i morsetti con un filo e picchiettate: un tund e' diventato un tud. 
L'energia prima a spasso e dissipata solo dalla meccanica della sospensione e' ora dissipata dalla bobina e dal resto. 
Il cono ora  e' controllato/frenato.

La questione chiarisce perche' un 100W non puo' essere piccolo. 
Comunque vada, salvo fare protezioni mannare, ci si deve aspettare che se escono 100W in alcuni momenti si possono avere dissipazioni MOLTO piu' alte di 50W, soprattutto per altoparlanti pesanti e in cassa chiusa.

questo e' un ampli da 100W 8Ohm  "per sul serio" in classe AB: pacchi di finali e dissipatori.
Non e' neppure dei piu' massicci

Se vediamo altri 100W o pessimi o di autocostruttori (pronti a giurare che vanno meglio di quelli titolati...)



Lamierino sottile sottile che non porta nulla anche ci metteste poi un dissipatore serio e solo due piccoli finali. Raccontano di avere 100W, ma questa roba genera un fenomeno di chattering delle protezioni che entrano ed escono causando badilate di distorsione, del resto, in caso contrario, vedreste un offerta sacrificale al Dio del silicio: cosi' diciamo tutti (un dio... Si-lone?)


Non si dice che un 100Wx2 deve sempre essere un mostro di 30Kg, ma neppure da 3.
Ecco quindi spiegato perche' un ampli che lavora su delle casse deve essere GROOOOOSSO, non e' una mania da fanboy, e' una necessita'.
Un 100W su 8Ohm in classe AB deve essere in grado di dissipare almeno 300W di picco e avere la possibilita' di correnti per almeno 5 volte rispetto ad una resistenza su 8Ohm, di piu' se vogliamo un prodotto senza compromessi.
Con lo sconto del fatto che un finale per semionda non basta quando vedete ampli da 100W con solo 2 piccoli quadrettini sapete subito che non e' un 100W.

Come dite, comincia ha non essere cosi' strano il classé dr3VHC o i tizi della Burrmeinstergranmacign (motto: noi vi pieghiamo la schiena... e il portafoglio!

Ma arriviamo ad un nuovo livello peggiore rispetto ai 100Uatti dei vecchi 100W per finta. 

Come giustificare quindi i dissipatori dei classe D?
Vediamo un ampli accreditato di oltre 200W*2


come dite?
non li vedete?
non vi preoccupate, neppure io. In pratica e' la scatolina liscia grande come un pacchetto di sigarette dovrebbe essere un dissipatore.

I fanboy giustificano la mancanza del dissipatore  con l'enorme efficienza dall'80 al 90% (piu' l'alimentatore PWM che scalda piu' dell'ampli). 
Ok diciamo che esci con 200W e rendi DI MEDIA l'85%
Su di una lampadina sono 25-30W dissipazione.
E su di un altoparlante?
Sono 30W dissipazione.

non ci credete?
Neppure io.

Proviamo a fare un altro tipo di analisi per similitudine. 

Se pensiamo bene esiste un altro modo di salire di efficienza ed e' meglio dei classe D, si chiama classe H (e la sua derivata G).
La classe H e' un affare che e' fattivamente un classe AB, ma quando deve fare una sudata (vedi grafico "sbagliato" sulla dissipazione) perche' abbiamo una distanza fra la tensione di alimentazione e la richiesta quel salto  viene abbassato dal fatto che viene alimentato con una tensione piu' bassa. 
Quando il segnale sale oltre un tot viene accesa la tensione piu' alta.
Un sistema che riduce le sudate!
Il deodorante per le ascelle degli ampli?

Abbiamo quindi un sistema che commuta le tensioni per cui il nostro ampli da 100W si comporta come se fosse un 40W quando deve sudare e poi MAGIA! diventa un 100W.
A seconda della potenza puo' avere 1, 2 o addirittura 3 alimentazioni diverse.
Quando il segnale audio è basso l'ampli è alimentato ad una tensione bassa, riducendo drasticamente la dissipazione, quando serve voltaggio la tensione di alimentazione viene aumentata. 

Il vantaggio ovviamente e' l'efficienza che e' fra il 70 e l'85% (ovviamente non e' gratis, ma esula dal discorso di oggi)
Non e' un invenzione recente, e' iniziata negli ampli PA degli anni 70 (es SOUNCRAFTSMAN), ma usata anche un HiFi (nad, rotel, arcam (G)  ecc)

Quindi stando ai fanboy della D con i loro ragionamenti avremo con un rendimento del 75-80% a 100W una dissipazione 20W (40W per un 200) 
Poco oltre il classe D (10W contro 20W entrambi molto distanti dai 50W persi da un AB) e "svangabile"  con un dissipatore poco piu' grande (due scatolini?).
Abbiamo pero' un piccolo problema in questo ragionamento semplicistico:



Questo e' un ampli da assai meno di 200W (diciamo pure poco oltre i 100) in classe H (consumo max con 2 ch in funzione 365W) con due tensioni di alimentazione
Vedete i 2x2 finali e i 2 commutatori, uno per rail, sulle alette per ogni canale
In linea teorica semplicistica dovrebbe dissipare una sessantina di watt secondo il contorto ragionamento semplificato, no?
Potete vedere invece un ENORME dissipatore con DUE ventole pesanti.
Torniamo a vedere il dissipatore di un 200Wx2 in classe D.



Grande due dita, nessuna ventola. 
Eppure dovrebbe dissipare la meta' di un H, il 50% non il 3%.

Qualcosa non torna.
Il classe H ha un rendimento di un classe A e il classe D ha SEMPRE rendimenti oltre il 99%? 
Oppure il classe H e' un 1000W e il D un 10W?
Perche' e' questo che raccontano quei dissipatori se non sappiamo le cose. 

La realta' e' molto piu' arcigna
Perche' quando hai spinto con 200W il pesante wooferone e quello torna quei watt di rientro e la corrente induttiva, che non sono pochi A, dove ciuffolo finiscono se non nei dissipatori?
Ecco perche' servono dissipatori.

ricordiamo che il coso in classe D in foto viene spesso usato per wooferoni in cassa chiusa.
Secondo voi quando quel groosso woofer viene tirato sulla molla pneumatica quando mollato e produce correnti non banali come fanno ad essere dissipate dal quel coso?

I classe D quando si parla del fattore di smorzamento barano misurandolo su di una R o in risalita, non in discesa...
Delle correnti inverse se ne fregano, soprattutto quelli con sono 2 finali e non 4.

In pratica non gestiscono le paturnie delle casse acustiche.

Dove finisce tutto quel massacro di roba nei classeD quando torna?
Fattivamente, se la tensione e il tempo lo permettono, nei condensatori di alimentazione che ovviamente salgono di tensione mentre si creano "cose brutte"
Nel frattempo, essendo il generatore la cassa e il carico (che ora e' l'ampli) molto blando i coni sono liberi di andare dove caspita vogliono.

Il risultato e' che l’alimentazione di un classe D ha sempre molto ripple (per i non iniziati e' rumorosa), che, come dicono anche i progettisti dei migliori classe D (anche il Brunazzo che racconta le cose a meta'), deve essere piu' stabile possibile: quella roba si sente.

Salvo mettere decine e decine di condensatori di fascia altissima (aka costosi come i vecchi panasonic e i flash grade) in parallelo sui finali che da soli costerebbero qualche 1000E, altro che il misero prezzo per esotici GaN-fet, per RIDURRE il problema del ripple senza eliminarlo.
Certo che se gli ampli  li provi su di una resistenza tutto cio' non e' un problema. 

Inoltre i coni (tutti) sono liberi di risuonare a caso di fatto facendo rumore.
Cosa per alcuni sordi del car audio o delle boombox non dispiace, del resto piace anche quando le bobine picchiano sul fondo, ma di fatto non e' HiFi: e' far casino. Consiglio i petardi e i motorini con gli eccentrici.

Ed e' anche il motivo per cui se esiste gente che prova gli ampli "normali" su carichi ostici con segnali furbetti per capire se se possono cavarsela, ma non ho mai visto fare simili misurazioni sugli ampli ad impulsi. 
Forse si scoprirebbe che il re e' nudo.

In condizioni piu' normali tutto questo delirio e' per dire che un ampli da 100W deve essere in grado di erogare enormi correnti e dissipare enormi potenze, drasticamente piu' di quanto farebbe su di una banale lampadina da 8Ohm.

Se un ampli e' DAVVERO da 100W su 8Ohm deve essere in grado di portare correnti come se fosse in grado di alimentate almeno una resistenza da 2Ohm e dissipare almeno 200W.
Se leggete che l'ampli da 100W@8Ohm su 2Ohm non arriva, non dico a 400W, ma almeno a 300W non e' un 100W. 
Che puo' star bene se e' un prodotto primo prezzo, meno se avete cacciato soldoni grossi.
Chiaro che un ampli integrato da 600E nomenclato come 100Wx2 non mi aspetto neppure dal lontano che sia 100W "per sul serio comunque sempre"
Poi ci sono ampli che anche sulle resistenze non vanno.

Adesso avete capito perche' gli ampli HiFi seri da 100W non possono essere piccoli e non possono consumare e dissipare poco, alla faccia di ampli da 100W con alimentatori da 50VA.

Le casse non sono resistenze da 8Ohm, per cui basterebbero miseri 4A di un piccolo chippino tipo tda 2030 per fare 100Uatti.

La casse da 8Ohm possono chiedere ad un ampli che eroga 100W su delle casse che sia che sia in grado di versare ben oltre una decina di ampere, di cui una gran parte reattivi, e che sia in grado di incassare in "retro" una bella fettazza della potenza prodotta che va a sommarsi al resto.
Se poi parliamo di ampli di fascia alta che non debbono aver paura di nulla... parliamo di 50A per 100W e incasso relativo.

Cominciamo a capire i grossi dissipatori degli amplificatori e gli alimentatori che debbono essere in grado di fare il doppio dei Watt di targa dell'out?


PS
Da questo ne deriva che i classe D divengono ottimi solo per roba Low-Fi, certo, meglio di un classe B sottoalimentato come si usava anche nel car audio, ma assolutamente non  paragonabile a qualsiasi ampli oggi in produzione.
Se un domani oltre all’acceleratore inventeranno i freni potrebbe essere che potranno avere qualche opportunita', ma ad oggi nessuno ha inventato i freni, se non a parole.

PS2
Da questo e' evidente che i tizi del car audio siano spesse volte dei turbolesi che vanno a cercarsela con altoparlanti che PARTONO da 2 o 1 Ohm. 

 




 

lunedì, giugno 22, 2026

il tragico caso delle soundbar

 Il dramma delle barre spacciate come HiFi.

Photo: roba che sarebbe inutile con tv decenti.

Il problema delle sound-bare e' che ad un certo punto, per risparmiare soldi grossi e fare un design di plasticone, ma WAF-compatibile in economia massima (manco mivar!) ad un certo punto dai TV sono scomparsi gli altoparlanti.

Il consumatore, bestia non sveglissima,  anziché rimanere su quei TV che avevano l'audio ha trovato la cosa molto buona.
1) costavano 40-60E meno: mii si siscpammia!
2) miii sta piu' sottile!

Molti di loro si sono accontentati dei gracchiolini sostitutivi, ma in tantissimi si sono resi conto che era difficile capire persino cosa diceva il mezzobusto al TG.

 Da qui un boom spettacolare di un oggetto bizzarro: gli altoparlanti che si sono dimenticati di comprare.
Ovviamente non costano piu' 60E, perche' devono avere contenitore, alimentazione, scatola, trasporto, pubblicita' e vari bla bla.
Diciamo che quelle che suonano come quello che ci si aspetta da quello che  doveva esserci nel tv con 60E sono intorno ai 200E.
In pratica come buttare allegramente 140E nel water.

La storia dovrebbe finire li, del resto per motivi non chiari le barre, che potevano sbizzarrirsi in dimensioni o forma, hanno dovuto aderire alla poca fantasia del consumatore, sono praticamente tutte identiche e piace soprattutto che siano sottili e senza interruzioni, belle lissciiie (ancora il fattore WAF Wife Acceptance Factor o piu' semplicemente "non vogliamo delle cose con i buchi")   
Purtroppo la forma condanna le prestazioni.

Ovviamente in un settore cosi' malato ci sono marchi che, con o senza tecnologia, cercano di spillare piu' soldi ai peones.

Ad un certo punto si e' cominciato a parlare di stereofonia.
Le "anime semplici" (come hanno chiamato certi politici i propri adepti) ci hanno creduto e da li il caos

Una escalation di canali. 
Prima 3, poi 4, 5, 7 ed infine atmos. Un happy-end se siete passivi e vi piace non richiesta.

non vorrei dare una brutta notizia a chi ha comprato quella roba credendo nel mago Otelma: dire che e' mono e' molto piu' corretto.

E' vero: con DSP, altoparlanti angolati, una decina di altoparlanti si puo' avere una cera ambienza... ma su di un locale sconosciuto e magari inidoneo al gioco e' giusto un po di ambienza, la barra rimane MONO. 
Del resto sappiate che moltissime hanno i midrange nella stessa camera: Anche appoggiando il naso in centro alla barra essa soffrirebbe di pesante diafonia fra i canali.

Fatevi questa domanda:
Se funzionasse la magia di fare un audio multicanale con un singolo "oggetto" secondo voi nei cinema dove hanno costi di installazione spaventosi (pensiamo solo alle norme) non ridurrebbero almeno un pochino il numero di casse?
Stiamo parlando ci un locale preparato per, non un locale casuale.
Il fatto che di recente siano aumentati di numero (oramai 100 casse non sono una rarita') dovrebbe raccontare qualcosa.

Altrettanto assurde, del resto stiamo parlando di un prodotto per poco avvezzi all'audio, di potenze stratosferiche, persino di 1000W.

Vista la dimensione i coni sono giocoforza piccoli (vedremo i numeri).
Piccini vuol dire che in un contenitore piccolo (hah, la fisica strz!) saranno sordi come una campana e di escursioni problematiche.
Cosa vuol dire?
Semplice: che un cono da 10cm in cassa piccola non solo suona molto poco, anche 1000 volte meno a parita' di watt di una cassa acustica normale, ma non puo' accettare watt salvo di andare oltre la breve corsa disponibile.
Sordo e non puoi alimentarlo con piu' di 3-4W, ma sulla pubblicita' raccontano di 500 o 1000UATTI.

Come dire: suona come una cassa alimentata con 0,3W o poco peggio di un vecchio TV economico.

Perche' efficienza, la discesa verso i bassi, sopportazione, dimensione dei box, dimensione di coni sono strettamente legate.
 (Hah, la Dea Fisica grandissima strz!) 

Pero' il mano armato della legge serve solo se si parla di pandori rosa, che, ORRORE!, erano illegali! 

Quindi se fate un coso del genere e avete un altoparlantino da 10cm (o meno per essere sottili!) state certi che: 
-non suonera' molto forte, spesso meno di alcuni TV di epoche passate.
-avra' al massimo dei "bassi" da 200Hz  
-non accettera' piu' di una 15na di watt (di certo non 800).
-Suonera' forte come una cassa HiFi alimentata con 0,3W
-sara' mono o giu' di li (THX 1.0)
La Fisica e' forte in questo universo, quasi quanto i bugiardi.

Chiaro che a questo punto, visti i limiti imposti dalla Fisica qualcuno vorrebbe di piu' e mette un coso accessorio che cosa qualcosa che se va bene suona male, se va peggio suona malissimo.

Seguendo la moda il "coso che cosa" per cercare di raddrizzare il Titanic mentre si inabissa viene chiamato in maniera impropria subwoofer. 

Capisco che  uno compra la barra da mettere sotto il tv, con un misterioso scatolo (chiamato in maniere TRUFFALDINA sub-woofer) e pensa di avere i bassi.
Ma non serve a quello.
Serve a dare un po di volume alla radiolina: cono piu' grande = volume ascoltato maggiore, ricordate?
Il problema che quella roba colora "abbestia" il suono manco un car audio indonesiano.

vale la pena spendere piu' di 200E per la barra brutta? 

Abbiamo vere opere di ingegneria, come sony, ma si tratta di cifre che una volta attrezzate superano di slancio i 1000E, come altri marchi storici. Per non parlare di certe radioline nonsense.

Come vanno?

Sono un pochino meglio dei concorrenti da 200E, ma non cosi' tanto quanto i 1500E sull'assegno farebbero supporre e sono anni luce di distanza da una coppia di indiana line da 350E che li massacra selvaggiamente come un puzzolente troll con una grande e possente ascia da guerra mentre macella un pollo.

Le economiche indiana hanno queste differenze rispetto ad una bar:
1) suonano molto piu' forte delle barre, anche con solo un watt.
2) accettano per i picchi, in un filmato ne avete a badilate, un centinaio di watt o in soldoni possono suonare anche un migliaio di volte piu' forti. Il 100000%
3) hanno piu' bassi degli scatoli 
4) hanno un suono migliore come risposta.
5) sono stereo e non mono!

Ovviamente hanno la forma rettangolare da cassa e un lobotomizzato potrebbe non trovarle di forma modaiola attuale. E HARG!, hanno persino un buco davanti!11!!

Aggiungiamo che poi che come vantaggio non abbiamo "lo scatolo brutto", il colorizzatore brutto che impesta. 

Ovviamente  sui social ho provato ad accennare che "quel coso" non e' un subwoofer e un superlobo mi ha detto che il SUO costosissimo bidone arriverebbe a 25Hz di gran carriera: 
"io lo sento i bassi fino a 25Hz"
disse lo sventurato.

Evidentemente sente anche i santi che gli sussurrano (spiegherebbe l'effetto surround che ascolta con un altoparlante mono)

Vorrei far notare che 25Hz con quasi  un centinaio di dB (che e' il minimo se con UN watt di una cassa banale fai 92dB) e' una chimera anche con altoparlanti "grossi tanto". 
Se funzionasse "magia yabba dabba" non dovremmo piu' avere scomodi woofer da oltre 40cm di diametro con casse dimensione frigorifero.
Se andiamo sul sito del produttore infatti ci racconta di mistici 25Hz, ecco perche' il peone parla di quel numero impossibile incompreso.
Cosa abbiamo nel distorsore del tizio?

Photo: un volume gia' scarso riempito di elettronica, due coni con una faccia in sospensione e l'altra in, boh, quella roba non caricherebbe un ciuffolo.
Probabilmente serve per le medie (non e' un sub, ricordo) e generare un pochino di ambienza e rumore.

Il diametro dei due coni e' ad occhio un 13.5.
Di fare bassi e' escluso, saranno 2 litri vuoti con lo spazio dei coni stimo parlando di meno di mezzo litro a cono.
Di salire almno a 30 litri in reflex non e' possibile, si creerebbe un buco con la barra che non scente neanche a mazzate, dovreste migliorare anche quella.

Il volume di una sospensione pneumatica e' legata sia alla dimensione del box che a quanto vuoi scendere. 
E' una banale formula matematica: tanto litraggio tanti bassi a tanto volume.
Come dite?
Non abbiamo volumetria?

non ci credete?

Proviamo a fare un esempio REALE prendendo questo:

Photo: un 13cm caricato in fibra di carbonio sensibile e bello togo (150E, altro che le cose da radiolina di cui sopra).
secondo il produttore "Adatto in piccoli box in scatola chiusa da 2-3 litri."
Se lo mettiamo un cassa chiusa da un paio di litrazzi (quasi 4)... oh wow cadiamo gia' da 200Hz...
Perche' semplicemente e' leggero e piccolo in un contenitore piccolo.

dal grafico vediamo una discreta efficienza, 90dB con un Watt, ma, come e' giusto per un affare del genere, a 200Hz precipita. Se ci pensiamo non e' male.
Possiamo allinearlo piu' basso?
ni, sono piu' i caos che il resto, poi avremmo un armadio da 200 litri che sarebbe ridicolo e piu' di quel tanto non scende comunque. 
  
Come si fa per far scendere questo piccolo cono in sospensione pneumatica?
Lo raccontano bene gli zarri del car audio con i coni verniciati di brutto o con masse incollate che infatti suonano sordi (per quello che poi li vedere come zombi mentre si trascinano con le braccia in avanti mentre dicono waaat waaaat, waaaaaaat...).

Possiamo mettere l'abominio di 20 grammi di massa...




ecco che il grafico APPARENTEMENTE dice che siamo lineari fino a 50Hz, ma ora anziché avere 90dB ne abbiamo meno di 80.
Cosa vuol dire?
Che per fare lo stesso suono di prima con 5 watt ora dobbiamo mettere dentro  50W, come dire, abbiamo perso un "pochino" di efficienza
Uno zarro del car audio potrebbe pensare "chissene io ci ho ampli groooossooo" magari con Ohm bizzarri...
La fisica, Dea particolarmente democratica quanto strz, su quel grafico vi dice che la potenza massima che ORA puo' sopportare quel cono sono 2W.
Si avete capito cari amanti dei sub-radiolina: Potenza massima 2W, altro che le centinaia raccontate spesso.
Quindi a volume massimo non riuscite a fare neppure quello che prima facevate con un Watt.

Le cose si pagano, anche negli anime il mana non e' infinito e persino zupperman ogni tanto le prende dal cattivo che qui si chiama Fisica. 

Eggia' con la discesa verso il basso e' aumentata l'escursione, dopotutto e' piccolino,  e quindi..
In pratica si scende a 50Hz, ma e' diventato da sala d'aspetto (lo sentite pochissimo perche' l'orecchio sotto certi volumi e' sordo sulle basse)

uno puo' anche mettere 40 grammi e scendere davvero a 25Hz, ma si tratta di avere un efficienza di 70dB per cui fare il volume che all'inizio vi bastavano 10W ora vi servono 1000W.
Pero' abbiamo un problema, ora il massimo che potete usare e' mezzo watt, quindi il massimo suono che potete fare sono 67dB.
Praticamente spento

Se tenete conto che in casa ci sono da 20 a 50dB di rumore a seconda dell'ora, della location e vari, capite che se in strada si ferma un diesel di un pullman lo sentite piu' forte.

Se e' vero che ci sono coni piu' adatti di questo per fare queste cose visto che nascono appesantiti e progettati per, rimane il fatto che in sospensione con un litraggio piccolo e coni piccoli la regola e' quella e non si va molto lontani. 


 

In pratica l'unico modo per far suonare quel coso senza che alcuni lo riportino in assistenza pensando ad un guasto "hurg, non suona!" e' farlo salire a bomba in pratica facendolo arrivare almeno a 10-20 volte piu' in alto di dove dovrebbe stare un subwoofer.
Immagino che a 150Hz suoni molto forte, probabilmente sale fino a 300Hz
Decisamente e' una boombox. Un animale molto diverso.

Questo ragionamento e' valido sia per il bidone  che par la barra che, paradossalmente, non e' molto lontana.

Cosa vuol dire?
-probabilmente i 25Hz sono ottenuti in condizioni di bassissimo volume (es via DSP), ad un livello del tutto inutile in stile dieselgate quadratico.
-Che quello e' una celia, una presa per il Cu.
-Che essendo un midrange basso DEVE essere messo appoggiato sulla barra altrimenti di saranno ULTERIORI problemi non da poco.

Di fatto potrebbe sentirsi piu' correttamente la barra senza il boombox colorizzatore brutto. 

In effetti il bidone piccolo (ne ha anche la forma, no?) come altri simili serve solo a "fare casino" e non certo a migliorare qualcosa che non sia il volume.
Del resto se fosse un vero sub avremmo anche il problema dell'altoparlante mono (la barra) che fermandosi a 200Hz e il sub che inizia in maniera "seria" intorno ai 60-70 lasciando un bucone ridicolo.

Ma la cosa piu' assurda sono le recensioni dei giornaletti.
Ovviamente il 90% dei loro si guardano bene di fare una lettura della risposta di affari simili, soprattutto nessuno a volume "normale" che per un affare del genere vuol dire alzare fino alla distorsione prevista.

Va tutto bene fino a che non misuriamo.
Ricordiamo il corriere della sera quando prova una radio portatile sonos con un 8cm di woofer, piu' o meno delle dimensioni della radio di fantozzi e ne parla come se avesse preso una singola JBL con doppio woofer da 40cm. 
del corriere la AI infatti dice 
"offre una copertura costante sul mondo Sonos, proponendo recensioni, interviste e notizie di mercato. Le analisi si concentrano sulle novità del marchio per l'ascolto domestico e in mobilità, con particolare attenzione alle caratteristiche tecniche e al design"

io lo tradurrei "ci prendono i soldi?" 

pronti alla recensione folla della radiolina?
Stiamo parlando della radio di fantozzi con UN singolo 8cm di woofer, che abbiamo visto e' per forza sordo come una campana e di certo non ha bassi:
"Sorprende che una sola cassa riesca a riempire così bene lo spazio, fingendo di non essere sola...Calco quindi la mano sul volume e non avverto distorsioni di sorta. .... la potenza è tale che  puoi tranquillamente organizzare una festa e far ballare tutto il salotto" 

Eggia', i coni da 30cm non servono piu', basta la radio di fantozzi.
Pompo il volume e faccio una festa a tuono?
la potenza è tale che  puoi tranquillamente organizzare una festa e far ballare tutto il salotto?
Davvero con dei bassi, che racconta bene in altre frasi che inneggiano al pompo con il PinkFloyd, da far tremare tutto?
Quanto puo' fare a 40Hz quella roba? 40dB? ci sono sale d'aspetto dei medici e ascensori con piu' volume musicale...
Oppure il recensore aveva bevuto molto forte, 2 bottiglie di vodka?

Chiaro che quando provano una bar, che probabilmente va meglio della radiolina piccola, ne parlino come se fosse esploso il monte Fuji. 

Capiamo il livello di cosmiche bugie?

Ovviamente questo fa si che la gente creda di ascoltare bene.
Se da un lato su puo' e si vuole scendere a compromessi, non e' il male accettare grandi compromessi CONSAPEVOLMENTE, dall'altro pensare che si stia ascoltando bene per aver speso 1000E e' molto male.
Magari alcuni si sono pure impegnati finanziariamente per comprare le barre da 200E a 2000E sperando in miracoli.
Pertanto e' peggio dei superciofegoni da 1/4 di milione di euro, se uno ha quelle diponibilita' e non sa come spenderle chissene.

Ma raccontare che le barre siano come un HiFi anche da poco... e' proprio da persone cattive.
Perche' poi il pollo ci crede, va li e, dopo aver picchiato 1500E, pensa di essere a posto.
Rischia che quando sente bene lo trovi strano, come del resto fanno i selfisti quando vedono una foto, e si metta a criticare impianti seri facendo figure cosmiche (si, capitato) o cerchino poi prodotti "storti" perche' pensano che sia normale essere senza bassi e con un eccesso di mediobasso e trapano sulle alte.

Da qui evitera' anche di ascoltare musica/film decenti, su quelle cose suonano veramente male.

 

 

 

lunedì, giugno 15, 2026

ciofegoni

 


 

Se sul livello basso da un lato e' difficile fare "BBuono" e dall'altro vanno evitati per lo piu' quai marchi che spendono piu' nel vendervi pubblicita' che costruire il prodotto, o le cinocoreanate, e' interessante notare che le riviste incensano prodotti pessimi.

Vorrei portarci questa prova di un altoparlante che oggi viene proposto a 233.000E.
Avete letto bene, un quarto di milione di euro, il prezzo di una casa in provincia, un paio di autobus o una barca a vela di 14m. 

Immaginate quindi che 2 altoparlanti da casa di quel prezzo siano affari che hanno una risposta in frequenza eccellente, non uccidano gli ampli (anche se avete un centinaio di watt della accuphase o krell e' un aumento di distorsione) e suonino abbastanza forte che quella volta che volete metter su  un po di metallo a volume adeguato non si mettano a piangere come una indiana line da 250E.

iniziamo delle riviste che provano il ciofegone e cosa ne dicono. 
Ricordiamo che non danno da provare un coso da 1/4 di milionazzo al primo che passa.
Da diverse riviste e vari redattori, compresa rivistucola italiana di HiFi che non sa cosa siano gli RMS.

- questi straordinari altoparlanti da pavimento ridefiniscono le prestazioni a livello di riferimento

Letto questo vuol dire che sono semplicemente ul massimo du mundo. 
Non esiste nulla di meglio in nessun campo dell'altoparlantitudine.

-Richiede un ambiente di ascolto spazioso

eggia', pompano come delle dannate... 

- la sua dimostrazione del modo in cui spostare, l'uno con l'altro ha effettivamente funzionato in una situazione musicalmente dinamica è stata quasi incantevole.

vorrei ricordare che la dinamica e' figlia del volume: pompa tanto!
Altro che un JBL...

-La stanza dovrebbe preferibilmente essere più grande di 50 m2, e nella piccola sala demo gli altoparlanti suonavano decisamente enormi.  

una presentazione della real casa. dalle foto piu' grande di 50m2, ma alla fine vuol dire che pompa.

- Il suono dell'Extreme è un evento da solo in cui l'altoparlante stesso scompare completamente come fonte sonora, sostituendo la sua presenza con il luogo in cui è stata effettuata la registrazione

Tenuto conto che per vari motivi il 99%  dei dischi non e' una ripresa binaurale con setto la vedo un impresa alquanto ostica. Come dire che dalla salsiccia ha estratto un maiale. Un miracolo incredibile sti cassettoni.

- praticamente mi è piaciuto tutto! 
-Diffusore pensato per un ambiente di grandi dimensioni

Vi ho risparmiato quella che e' una sviolinata di 2 pagine su ogni aspetto del ciofegone motorizzato.

 


 

Partiamo dalla descrizione del "coso".
E' un enorme altoparlante con coni costosi e la parte superiore motorizzata con il telecomando (se vi ricorda pessimi rakkioni della jvc dei primi anni 90 non e' solo una vostra impressione)

L'altoparlante e' staccato dalle pareti, questo vuol dire che si e' appena foxxuto i bassi (e altro) come raccontava bene mr Allison

La prima cosa che andiamo a vedere e' che cosa connettere a questo santissimo coso come ampli che, vista l’efficienza dichiarata di 91dB non e' neppur altissima e prendiamo una misurina fatta da un super entusiasta

aspe', dal momento che sta roba non e' a potenza piena, spero, sara' con un singolo watt... 82dB?
Davvero?
E' sordo quasi come una soundbar coreana?
Ma non era dichiarato 91?
Quindi per fare 91dB non basta piu' 1W, ma ne servono 10?
davvero davvero?

Quindi per fare quello che una indiana line (il massimo nel minimo) fa con  20W qui ne servono 200?
Da sapersi quando comprerai per necessita' il massimo che esiste sul mercato HiEnd per un volume di suono tutto sommato modesto come una indiana con uno yamaha da 600E.
Diciamo che tutti quelli che parlavano di ambienti grandi... forse stavano provando delle klipshorn che erano nella stessa stanza di queste.

Idem l'ariosita', lo vedete che svaccano dagli 8KHz? 

se guardiamo un'altra misura la cosa rimane da punto di domanda


 sorda come una campana e senza alti, i bassi a 50Hz cominciano a picchiare giu' di brutto e a 40 sono gia' fuori (per il tipo di prodotto, fosse un indiana da 600E era un gran goal)

rimane certo il problema dei bassi che sono massacrati dalla posizione dei woofer.

uno potrebbe pensare che hanno "qualche" problema ma, almeno, schiantandoci un 500W per canale...
Certo arriverebbe di picco solo a 108 dB, per un HiFi di caratura non sono tantissimi, ma SPERANDO che fossero educati in altri ambiti...
Purtroppo non e' tanto facile riuscirci, il ciofegone ha un altro problema GRAVE, sembra robaccia da car audio molto villano.


 Vediamo un pochino, questa e' roba che arriva, con una sinusoide, a meno di 2 Ohm,  non contenta ha sfasamenti fino a 45 gradi.
Cosa vuol dire?
Che anche se tu comprassi il meglio del meglio (accuphase, krell, pass...) con il ciuffolo che hai 400W indistorti per avere il volume che avresti con una indiana line e un yamacone per un totale di 1200E

Stiamo parlando di potenze che e sfasamenti che mettono a dura prova anche il finale piu' grosso di accuphase (2x30.000E per la cronaca, vi lascio trovare il prezzo del pre) che rimane insufficiente come birra.

Immagino che anche il piu' potente Pass in AB (oVVoVe!), visto che per tale fatica la classe A abbiamo visto e' insufficiente,  2x20.000E, 110Kg, penso che tiri giu tutti i santi del paradiso siliceo, da S.Farchild a S.Zilog. 
Parliamo di correnti istantanee fra reali e immaginarie che sono a livello di quasi 1A per ogni W...

Il superciofegone, insomma, produce un audio di poco volume, quindi SCARSO DI DINAMICA, non certo idoneo a locali grandi e/o assorbenti.
Dimenticatevi il rock... qui al massimo plim plim in stanze piccole. Non certo quello raccontato.
Necessita di GROSSI mostri allo stato solido che comunque verranno messi a dura prova, tanto dura che non e' cosi' certo che rimarranno cosi' precisetti e puliti 

Ma la cosa piu' imbarazzante d tutta la storia non e' tanto del superciofegon[TM] ma da fatto che le riviste sono entusiaste del rottame. 

Voglio dire: hai un auto che e' dichiarata  10 litri per 100Km e trovi una discrepanza, oltretutto narrata sui grafici della rivista, in cui fa un litro al Km... 
Non e' una discrepanza da poco, non stiamo parlando del fatto che sul circuito di test non nel traffico, l'affare consuma 10 volte tanto il dichiarato.

Pensavi di aver comprato una classe E e ti ritrovi con i consumi di un carro armato
Tu articolista taci e dici che con un pieno vai in groenlandia (vedi le prove di certe auto elettriche?).

Taci su di una cosa non da poco, vien il sospetto che non puoi parlarne male, oppure, non sai cosa sono i grafici che hai prodotto tu stesso.

Neppure dici che sara' una prova drammatica anche per l'impedenza, magari il cliente vorrebbe alimentare sta robaccia con un ampli a valvole (ha ha ha) perche' ha il pallino mistico delle valvole. Ovvero pilotarlo con potenze piu' umane del pass e con correnti NETTAMENTE inferiori. 
Parliamoci chiaro, un ampli valvolare che costa il doppio dei mostri sopra non e' in grado di pilotare questa roba. A memoria non me ne sovviene neppure uno a qualsivoglia prezzo.

Se glissano sulla qualita' del superciofegone, e vedremo che non e' un eccezione, su di un prodotto normale cosa fanno?
Fanno come il corriere della sera che prende una radiolina per i podcast e dice che suona con dei bassi spaventosi e va bene per fare una festa?

Chiaro che pone due problemi

1) a che caxxo servono le riviste e i siti specializzati, quello migliore ha la rogna. 

2) che fine fanno i prodotti buoni o ottimi.

 

Dopo e' chiaro che il cliente si fida solo di se stesso, del resto se deve sbagliare almeno e' un errore suo.
Io ricordo l'uscita della fiat punto alfa (mito): leggevi recensioni in cui sembrava che stessero parlando della lotus elise e non di una banale piccola con un motore tutto sommato tranquillo.
E non parliamo dei furgoncini del lattaio, spesso derivati da banali piccole, come la punto, che sembrava di leggere la recensione di una classe E AMG sebbene non stanno in strada neppure a martellate.

Non parliamo del mercato TV o delle webcam spacciate per fotocamere (vero jobbo?).

Il fatto dell'HiFi, che per la popolazione attuale non cosi' necessario, fa si che dopo aver preso una ciofega, non necessariamente milionaria, basta che sia da 500E, fa si che il loro pensiero sia una cosa del tipo: 
"sai che c'e'? 
suona meglio del cello appoggiato sul tavolo, ma non e' cosi' esaltante come pensavo
"
Se la premessa era suono divino, e si ritrova la radio della nonna, beh, la loro avventura HiFi finisce li.
Perche' l'hype non e' stato rispettato.
Al massimo serve a far vedere all'amico le "funzioni" che ha (sonos?) praticamente inutili.

Come dire: fine di un mercato.


 

 

 

 

lunedì, giugno 08, 2026

Putenzaaa!! dumilaUatti

 

Photo: 13 megapixel, ops , canali, chi offre di piu'?

 

Dopo aver commentato sarcastico su "nota rivista" che un ampli con 7 (SETTE!) canali  (e uno con 11 canali (UNDICI))  che consumava 400W non potevano avere molto piu' di 25Wch (400/7=57 rendimento 50%=28 un po di fischietti luminosi, DSP e correnti a riposo fan 25W ad esser buoni) e non certo 100 per canale sono iniziate le comiche.

L'articolo, un pubbliredazionale probabilmente, spacciato come news molto felice dei Uatti messi come secondo paragrafo dell'articolo con la potenza in grassetto; 100UATTI
Fatto notare in commento che forse una pubblicita' dovrebbe essere piu' discreta da parte di una rivista teNNica e che questa roba era praticamente faccara.... si le avevo girate in quella ed ero stanco. Ma non si puo' piu' vedere, acciderbolina.

Uno dei redattori della rivista regolarmente registrata parte in resta come se gli avessi ucciso il gatto dandomi persino dell’analfabetizzato perche' il "coso" e' dichiarato  100Uatti circa, ma, se avessi letto (cosa che ho dichiarato di non aver fatto nelle premesse, fermandomi ai primi righi ove si lodava a' putenza increDDiBBile con il didietro dell'ampli), era solo su 2 canali.
Il che fa ridere, perche' se il limite dell'alimentazione e' quello, quasi 200W solo su due, allora la stima di 25W non e' sbagliata se il limite dell’alimentazione e' quello 200/7=28 che e' MOLTO lontano da 100Uatti.

Comunque tranquilli, neppure li era detto che tipo di segnale fosse usato ne che era potenza CONTINUA, ma poteva essere pure impulsiva.
Persino sul manuale (che poi andai a controllare) non e' detto se le potenze sono CONTINUE, per cui potrebbero essere impulsive, di picco.
Ovvero essere un ampli da 10W.
Del resto pesa 9Kg che fra la dimensione del case e le tante menate e' il peso di un 70-100Wx2 serio senza tutta quei fischietti

Stiamo parlando di un millino di euretti per un brand "abbastanza serio" non un samsugo 

Il tizio nella sua politica "difendiamo l'anima del povero gatto spetasciato" fa altre considerazioni interessanti che indicano bene lo stato comatoso delle riviste attuali (del resto se AR che in passato era un faro e recentemente il capo tecnico  era poco piu' di un appassionato, diciamo sotto il mio livello, ma con l'idea di saperne MOLTO di piu' di un Pass, e' tutto un dire.)

Alcune affermazioni del sacro difensore, come non comprendere cosa e' un W RMS, confondendo con breve termine o continuo la sigletta (ricordo che anche i W di di poche centinaia di ms vanno intesi comunque per efficaci, altrimenti andiamo a misurare i Vpp (i famosi PMPO) e non i Vrms anche per la P continua)

RMS, per chi non e' addentro, e' un approssimazione matematica che in teoria non andrebbe usata per un segnale musicale, infatti spesso nei test si usa spesso un approssimazione al segnale musicale e non e' una sinusoide.
Io trovo che RMS vada benone indicando che si intende "efficaci" e non letture bislacche.
Un pochino come  Kgm al posto di  Nm o l'uso di Atm, CV, pollici eccetera. L'importante che si capisca e che sia chiara ed esplicita la cosa. Oltretutto non mi pare che esita una sigla per dire "efficaci" in altra maniera.

Poi, in mezzo al delirio il prode difensore cita persino ampli in classe D (che con la qualita' "sventolata" degli apparecchi blasonati proposti nell'articolo non ci azzecca una mazza).
Peccato pero' che se e' vero che l'ampli in classe D arriva a performare oltre l'80% e alle volte persino oltre il 90%, spesso e' accompagnato da un PWM non altrettanto raffinato (altrimenti che risparmio ci sarebbe rispetto ad un AB?) che se va bene arriva intorno al 70%.
Va da se che se il coso consuma 600W siamo ancora a 45-50W, molto lontani da 100UATTI
Anche fosse con rendimento del 100%, fantascienza, di un classe D-alieno connesso direttamente alla 230V sarebbero comunque 80W.

Del resto persino un banale ponte di diodi consuma oltre la singola unita' percentuale perdendo 1,4V di salto, con un transito di 10A sono 14W. 

Non contento della sua frenesia omicida il difensore in ansia cita uno studio di "nota e potente rivista internazionale online audio" che dice che il numerino dietro non e' piu' da prendere per riferimento.

E qui e' molto interessante per vedere dove stiamo finendo con l'audio.

Lasciano perdere l'indirizzare su di una rivista "grande" concorrente il proprio' pubblico elevandola ad autorita'... cosa che evidentemente squalifica il contenuto e la capacita' di spieghe della rivistucola italica, la cosa e' interessante.

Di fatto la rivista citata fa vedere che un ampli marantz da 13ch (TREDICI canali tredici!) con 7 (sette) canali in funzione, forse non avevano piu' carichi nel loro laboratorio, pur essendo targato 800W di consumo ha prodotto 7*100W e consumato 1400W circa.

Verrebbe da chiedersi cosa succede con 13 canali in funzione: consumerebbe 2800W o scenderebbe a 50W per canale?
Andando un tanto al Kg, 17Kg, direi che ha meno birra del mio da 19Kg, in pratica il livello di potenza CONTINUA per canale si aggira, visto il numero di canali, sui 25W.

Se fai di piu' il trasfo prima si siede, poi si cuoce. Non e' un mistero che un buon trasfo lo puoi portare ben oltre il 100%. Quello che succede, come raccontano il blackout in Lombardia per avere tirato i trasfo oltre il 110% e' che o arriva il termico o poi fa bum, nel mentre cose brutte che aumentano la temperatura degli avvolgimenti "stufetta" e del ferro che diviene un piano ad induzione.
Quindi se chiedi potenza impulsiva per i tempi dei condensatori (qualche manciata di millisecondi) e sfori di un pochino te la cavi a forzare la mano oltre 100% del trasfo.
Oltre ancora la discesa di tensione comincia a fare ripple e toglie potenza rispetto alla richiesta cadendo la tensione, con l'ampli che cita i santi producendo ampie escalation di bestem  distorsione.
In soldoni dice anche che e' un ampli da poco idoneo solo a casse molto easy (le casse per le valvole).

Al che mi sorgono altre 2 domandine-ine. 

In genere le potenze di targa sono ottenute durante l'output di targa (Jacques II de Chabannes de La Palice). 

Il gioco semplice e' dichiarare che durante l'uso "normale" per arrivare al fattore di cresta di (poniamo) 10 volte il consumo e' fattivamente mediato dai condensatori, quindi quando si testa e' bastante dichiarare un diverso output max rispetto alla pubblicità. Ovvero dichiarare un ampli 25W continui.

E' un ampli quindi che chiamiamo 100W, ma e' testato per 25W e di conseguenza ha una sezione di alimentazione di 25W.
Strano, no?

Non a caso la rivistona, che probabilmente aveva qualche perplessita' come il sottoscritto, intervista per chiarimenti il reparto ingegneria della Sound united (oggi produce  Denon, Marantz, Bowers & Wilkins, Polk Audio, Classé, HEOS e Boston Acoustics, JBL, Harman Kardon, AKG, Mark Levinson, Arcam e Revel).
La contrazione dell'HiFi e' evidente se marche con un DNA agli antipodi sono praticamente diventate la stessa cosa.

Quelli papali papali affermano che per stare negli standard di sicurezza termici (che caso!) operano un derating delle caratteristiche come previsto dal loro buzzo quando le provano per i consumi. 
Ci credo hai messo un trasfo da ampli da 400W totali (addirittura la rivista fa notare che e' un 835VA manco a fare apposta)  su ampli raccontati come 13x140W (1.8KW, consumo 3.6KW alimentazione meno di 800W, alla faccia del derating)

OVVERO, come spiegano,  i test a potenza piena non sono piu' considerati una condizione di "funzionamento normale" in quanto mai e poi mai, secondo il produttore, quegli ampli sono strutturati per avere quelle potenze che potrebbero venir misurate su di una facile RESISTENZA in regime statico. 

Del resto non potevano certo dire "raga e' una porcata" altrimenti la prossima volta con il cavolo che gli rispondono o gli pagavano la pubbilicita' del prossimo ampli sulle pagine virtuali.

A questo punto vi e' da chiedersi se davvero abbia senso tutto il comparto delle riviste HiFi... se prima non erano certo stinchi di santo oramai con la contrazione del mercato manco fanno piu' test decenti.
Ormai le poche prove che fanno le fanno con una sinusoide su di una lampadina: sia mai che incappi in ampli stonati o un classeD e devi dire che il magnifico ed eccezionale affare e' un carciofo nel didietro.
Infatti nelle riviste e' praticamente scomparsa la figura del prodotto pessimo anche quando e' un immensamente costoso quanto ridicolo open baffle.

Queste affermazioni sul fatto di "derattizzare" le potenze porta con se PARECCHIE implicazioni rendendo ancor piu' ridicole le potenze dichiarate.

Se e' pur vero che un ampli da 100Uatti per non distorcere ed avere gran qualita' dobbiamo usarlo intorno ai 10W con un fattore di cresta di almeno 10dB  sono altrettanto vere anche altre cose:

1) Questi ampli non sono strutturati per avere 100Watt. 
Ovvero non sono 100W.
E' una questione di semplice correttezza nelle dichiarazioni.
Se mi dici che mi stai vendendo un cammello, voglio un cammello. 
Non una pecora che fa il cosplayer di un cammello.
Pago moneta per un cammello in vetrina, io voglio il cammello.
Mi vedi Watt e mi trovo Uatti.
E' una borsetta LuixVittuone, una Dolce e Gambbino o uno spumante Fellari
Indipendentemente dal fatto che sia il caso o mi servano veramente io la chiamo TRUFFA.
Magari sono strano io.

2) un ampli da 100W continui "per sul serio", salvo alimentazione particolarmente dura (stabile)  avra' una potenza di picco (la famosa musicale) a seconda di come misurata fra i 120-150W a seconda della tensione disponibile e dalla brevita' del picco.
Se dichiaro 100W non e' un ampli da 25W che puo' fare 100W solo se blabla con sole e poche nuvole.
E' invece un ampli da 100W certi che ne fa 150W sotto certe condizioni. 
Sono 2 cose diverse come 25E e 100E nel portafoglio quando vai a fare il pieno.

3) la "potenza vera"
Tutti questi numeri del caxxo sono per lo piu' presi su una resistenza.
Ma non penso compriate 4000E di ampli per fare le luci psichedeliche attaccandolo a 13 lampadine.
Un ampli che viaggia a 100W su R8Ohm dovra' pompare MOLTO di piu' su di un altoparlante e consumare MOLTO di piu'.
Se avete una cassa che non e' 8Ohm e magari sfasa e un 100W deve pompare come un 300W, ma un ampli da 25 tirato dritto potrebbe scendere ancora di disponibilita' sotto i 10W.

Spesso una cassa da 8Ohm diventa 5-4 con un angolo di 45 gradi o peggio.
In soldoni l'ampli dovrebbe sbuffare come se fosse un 400W anche se ufficialmente e' un 100W, il tutto, spesse volte,  per volumi non certo a fondoscala.
Un ampli che e' in grado con sicumera di fare 100W su di una lampadina garantisce solo di avere alimentazione per fare almeno 25-50W nel mondo reale.
Se l'alimentazione "derattizzata" e' per un 25W o diventa un 10W o avra' una distorsione da cinokoreano su una cassa difficile.
Questi ampli su casse difficili diventano "robetta da poco".

4) se piu' di tutto e' un problema termico, ricordiamo anche la dissipazione,  un dichiarato 100W AB puo' arrivare  a dissipare sulle alette quasi 500W. Non a caso ci sono casse chiamate killer di ampli e ampli che hanno piu' che dissipatori cave di alluminio.

Ora capiamo perche', al contrario di quello che sembrano indicare questi redattori, la P consumata al massimo non solo non e' decaduta per fissare un minimo servizio, ma e' assolutamente diventata il minimo per capire se ci stanno cacciando palle.

Ma e' da un pochino che e' cosi' ed e' diventato peggio con l'ingresso in arena dei classeD che hanno spodestato i marchi come irradio Inno-Hit o simili. 
Con la storiella del "tanto consumiamo poco" che gli ampli sono diventati straordinariamente piccoli con la scusa del rendimento. 
Troppo.

Prendiamo questo rottame in classe D per alimentare i palchi DJ e simili (e poi capite perche' fanno sempre pena se sono intelligenti come dei cambiadischi) che e' molto rappresentativo del mercato del genere di appartenenza.



 Questo affare dovrebbe essere un 2x6000W (insomma non ciccioli) eppure e' grande come un 2x200W AB.
E' uno dei tanti made in china che impestano l'ambiente con l'arrivo dei classeD come soluzione a tutti i problemi di potenza, anche se poi alcune volte hanno meno birra di un AB e vengono distrutti da un H fatto con giudizio.
Dovrebbe quindi consumare all'incirca 14/18KW 
Leggiamo il consumo: 1050W (1/8Power)

una persona normale si chiede perche' non scrivere direttamente 8000W anziche' 1050W (1/8Power).
Era troppo corta la scritta?
Piacevano le frazioni?
Che poi 8000W non bastano neppure per fare 2x3000W sulle lampadine, figuriamoci 2x6000W su di una cassa.

A questo punto, come ci raccontano quelli di HK, cosi' fan tutti.

Questo ampli  da 2000E per live e DJ alla fine non e' certo un 2x6000W.
Questo ampli e' un ampli da 2x350W continui, che non sono pochini, con una riserva dinamica per un colpo di bassi estemporaneo che puo' arrivare a 3000W di picco per un paio di frazioni di secondi senza entrare in protezione se non e' angolare e se la cosa non si ripete spesso.

Ovviamente il tarro con 12KW pensa di alimentare una platea enorme e qui casa l'asino, ha noleggiato 2 ampli e ne servivano 20... da cui l'audio pessimo distorto appena alzano il volume che ormai sentiamo spesso.

Perche' questo coso che in omologazione e' stata derattato lo e' stato per un unica ragione: schiatterebbe se dovesse fare la piena potenza  quasi regolarmente come capiterebbe, per esempio, se fosse connesso ad un sub o usato per fare casino con manettini un pochino allegri.

Sul palco semplicemente ad un certo punto va in protezione durante la performance accendendosi le lampadinette rosse con distorsione del 30-50% e chattering (microspegnimenti) e oltre visto che la carrozza si trasforma in zucca sul piu' bello.
Del resto, salvo avere un turboelica nel case, col cavolo che estrai migliaia di wattonzi lasciandolo sotto i 60C con quelle piccole fessure
Rende tanto e se ne frega di controllare le casse, ma alla fine sono comunque 4000 watt da estrarre tenendo i finali sotto i 60C.
Ci vorrebbe il motore di una 15na di asciugacapelli: immagino il fonico che rimane con la faccia succhiata sul pannello anteriore per essersi avvicinato troppo.
Spiegherebbe anche perche' nei concerti degli inutili appena alzano il volume e parte la corrente nelle casse l'audio diventa incomprensibile.

Aho' er damiano ci pensava de avere cientomila uatti come er bowie. Ci ha comprato er cuGGino su aBBaia dei cosi in offerta 2x1 da 50.000uatti: ao' ci stanno 100.000 uatti come er biondino.

Photo, "er biondino" nel 1987 con 130KW


Poi appena alzano il volume a chiodo i 100.000Uatti si trasformano in 15.000W, con la protezione dal "male" (quello che per gli ampli veri si chiamano "altoparlanti" qui e' il male) diventano 8.000W che sembrano tanti, ma con l'aggravante che gli altoparlanti di moda oggi, sono piu' sordini (per via delle cancellazioni) e vanno equalizzati pesantemente. Sembrano 2000W, che per il palamedda sono pochini se vuoi alzare il volume a livello dolore: distorsione di ben oltre il 50%: manco nelle feste dei 13enni "co a radia della mamma".
Il famoso "a cuggino ci fa il fonico pe' damiano BBello"


in pratica, al di la delle castronerie che raccontano, vi e' una GRANDE correlazione tra l'info del panello in sede di omologazione e il  power rating che ci possiamo aspettare.
Quando gli amplificatori sono azionati a pieno o trovano impedenze basse e/o biricche e' chiaro che la speranza di trovare la birra richiesta e' limitata di progetto.
1050W (1/8Power) significa che il funzionamento normale e' 1050W di consumo, quindi certo non oltre i 400W canale, e' ogni tanto, non certo ogni spesso, con un po di fortuna puoi pompare 8 volte tanto, soprattutto a freddo e se non alzi il volume.
 

Torniamo all'HiFi. 

Fare la follia di 13 canali, ovvero TREDICI amplificatori in un singolo case pone delle sfide di consumo e di dissipazione notevoli.
Chiaro il tentativo di limitare la potenza media affamandoli con una alimentazione non elevata e' una strada ovvia.
Lo avevamo gia' visto negli anni 80, vero?

Si basa di certo sul fatto che in casa, una casa MEDIA, comunque una potenza di una 15na di wattonzi medi possono, potrebbero,  bastare e con la potenza musicale che e' ben elevata, cosa possibile anche dal fatto che raramente vanno tutti a tuono contemporaneamente e se le posteriori erogano per es "solo" 5W sono altri 60W che puoi usare, per esempio per il destro. 

Al di la della "frode" ci sono altri problemi.

Pensate se il nostro prode affare con 13 canali si trovasse un pazzo che mette casse "stranine" come i frontali a torre "grossi&pesanti" e per caso pure dei TW piezo (fattualmente condensatori) o peggio e magari queste casse sono ufficialmente delle 4Ohm di partenza....
Quanti watt avrebbe davvero per canale?
15?
10?
5?
E se le casse fossero sorde like campanaccio come alcune ben volute dalla rivistucola italiana (82dB 4Ohm assai osannate)?
Servirebbero ben 250W, ma con una corrente tonante,  per fare un volume come quello previsto per "sono 25W medi che caxxo vuoi ancora?" come previsto in origine.
Del resto uno ha comprato un possente 140Wx13, 4000Euri, non si aspetta certo che suoni moscio, che vada in tilt o che vada in distorsione dura.

A questo punto vi e' da chiedersi se non sia assai meglio in questi casi avere solo un elaboratore e preamp e poi avere una catasta di amplificatori esterni.
Anche se fossero basici e low price probabilmente sarebbero ampli migliori di quelli interni di moltissime realizzazioni.
Un T-amp800 in classe H costa 180E, 6 canali sono 3 pezzi (540E) e come minimo ha veramente 100W con un picco promesso di oltre il doppio (non a caso avendo un rendimento del 70% consuma 363W).  Viene affamato per evitare che se ne esca con 500W allegri facendo esplodere i finali "veri" che sono solo 2.

Le ottime recensioni (in taluni casi straordinarie nei forum) che trovate del tamarrone cino-crucco sono dovute al fatto che svernicia molta concorrenza avendo davvero solidamente 100W e dei musicali ben maggiori. Bonus: controlla bene le casse al contrario di un D.
Io dico che il rischio che suoni meglio in molte situazioni del "grande coso da 13ch" e' piuttosto concreto, se poi si potesse alzare un cicinin la corrente a riposo... certo e' un ampli bidone che ha paura della corrente avendo pochi finali (costano!), ma almeno ha birra da vendere.
Con lo stesso prezzo si potrebbe fare un 65Wx2 AB senza gravi compromessi o 250E per un 100W.
Inoltre uno decide quanti canali ha davvero bisogno e compra di conseguenza.
Vuoi 2 canali ? metti li 250E
Vuoi 4 canali? 500E
Vuoi 8 canali? 1000E.
Ovviamente il trippone rimanendo solo un pre non costerebbe piu' 4000E, ma se chiedono 500-1000E e' Ok.
Per un pre a 7 canali come quello dell'inizio della conversazione basterebbero forse 200-500E.

E' indubbio che il mondo dell'audio sta sempre piu' andando verso il delirio, quando marchi storici dichiarano una potenza musicale e non una continua siamo ai livelli di marchi non tanto seri e ci avviamo verso irradio o samsung.
Da qui anche il successo di tanti pseudomarchi come fosi, wiim o ayima e altre simili brutture. 
Suonano clamorosamente male, ma alla fine metti li 100E e, se non ti fregano sull'alimentatore, comunque una 50ntina di watt li tirano fuori "per sul serio" e, per quel prezzo, suonano maledettamente bene.

Perche' quando tu compri un ampli da 4000E  forse ti aspetti che suoni da 4000E.
Fa niente che avere 13 canali ha condannato la cosa ad aver problemi, voglio solo immaginare quanti finali ha per canale avendo indicato 140W per ch. Se ha un solo paio di finali, come sospetto, si pone al livello di corrente come il T.amp800. 
Che per carita' non e' male se lo dichiari 40W o lo racconti come 100W PA con truccone un poco tarrone, ma se lo dichiari 140W HiFi le cose cambiano. Molto.
Ma anche a 40W non hai alimentazione.

Chiaro che se poi arriva uno con un ampli cinese da 100E in classe D se e' ben alimentato suonera' peggio, ma, sai, non costa 4000E e spinge.

Non so voi, ma io 4000E mi aspetto qualcosa di piu' dell'HiFi "normale", voglio iniziare ad annusare la roba tropp-top e voglio dati precisi, non solo voglio il cammello, ma anche sapere quante gambe ha.

Il problema pero' e' da parte del consumatore megapixel.
Facciamo finta per un attimo di fare davvero un ampli da 13 canali da 140W... Al di la del fatto di mettersi in casa davvero 13 casse di cui parecchie attaccate al soffitto (con tutta quella roba niente scorciatoie, vero?)....

La prima cosa che andiamo a comprare consumando 3600W e' un trasformatore da 4KVA (avete aggiornato il contatore a 10KW? quanto vi e' costato l'adeguamento dell'impianto e la certificazione?). 

Se fatto bene parliamo che solo con ferro e rame saremo oltre i 800E e peseranno 50Kg (andando a occhio, se volete potete fare i conti del peso del ferro e del rame) 

Le alette di raffreddamento con sopra 2/3 finali per ramo, 4/6 per canale (per un totale di 52/78 finaloni). Quella roba se di qualita' non e' regalata ancora oggi. Se non sono piu' gioielleria come una volta, comunque non costano come una CPU che te la tirano dietro a 50 centesimi e ne avete bisogno ben 78.
Mi raccomando, un contenitore bello sodo che non si deforma mentre lo posizionate con un paio di amici nerboruti.

Diciamo che solo di ampli vero e proprio siete arrivati ad un coso intorno ai 75-80Kg, un paio di frill, come una seconda alimentazione per il pre&c o troppe USB e siete oltre i 100Kg di slancio.
Ovviamente sara' un affare alto almeno 50cm con dei bei maniglioni grossi.
Come dite?
assomiglia sorprendentemente ad un Krell di quelli grossi come alcuni HiEnd "folli"?
Tranquilli, anche il prezzo non e' cosi' lontano.


Photo&claim: 
Noi qui  alla Burmester siamo dei veri duri, ascoltiamo solo la purezza del mono. 
Ma con 170Kg di ampli, puro come le vette innevate e il nostro candido alluminio. 
Burmester, noi vi spacchiamo le ossa... della schiena. 


Adesso lo facciamo andare visto non si siede in caso di casse difficili iniziando a spernacchiare. Non si suicida per volumi allegrotti, no, ora e' un HiFi di tutto rispetto.
Immaginiamo che ora nel salottino abbiate delle casse almeno  da sufficienza, diciamo delle indiana line o poco meglio incollate ovunque: poca spesa (ma son 13) tanta resa e una efficienza decorosa intorno ai 90-96dB per watt.
come dite?
abbiamo "qualche" watt?
Ora ammettiamo che arrivi un problema come un gatto sul telecomando o uno stream malformattato (mai capitato?) o persino una pubblicità a +12dB (con tutte le leggi che fanno non si possono vietare?) rispetto ad un volume che avete gia' allegrotto.
Di picco con i famosi musicali, siamo ben oltre i 2KW
Fate i conti, ma sappiate che potreste cercare sulla baia se ci sono orecchie di ricambio, sempre che abbiate trovato prima le ossa della schiena quando avete fatto l'install.

Il problema e' praticamente non serve a nessuno una bestia del genere, ma soprattutto, nessuno vuole pagare per una bestia quando "ci dicono" che ha la stessa roba di una piu' economica.

Avete notato che oramai tutti gli ampli sono circa 100W?
Avete notato che quelli, anche delle stessa marca, piu' costosi sembrano identici TRANNE PER UN DATO CHE E' IL PESO?
Una cosa che notai gia' all'epoca quando comprai il mio.
Tutti hanno 100W, solo che quelli da 400E hanno 10W e quelli piu' costosi da 2000E ne hanno 70, ma dichiarati entrambi 100W. 


Una volta quando gli ampli AV erano piu' onesti (l'epoca dei primi prologic) erano sempre dei derivati dal modello stereo.
Perche' le casse importanti sono quelle principali.
Per avere le casse supplettive, le posteriori e la frontale, quando non ci schiantavano un saggio modulo STK con 3 canali, a completamento dei frontali, ci mettevano ampli diversi, molto piu' contenuti rispetto al principale.
Doppio vantaggio: 
l'ampli rimaneva HiFi con i compromessi della sua classe di appartenenza originaria.
La potenza ridotta sugli altri canali permetteva un risparmione senza dover ingannare nessuno.
Quello che e' cambiato e' il passaggio dal cliente al consumatore ed oggi al consumatore megapixel: il numero deve essere ENORME sempre e comunque.

Cosi' le vecchie glorie che erano dichiarate qualcosa del tipo 
2x70W + 25Wx2+25W continui IEC 8Ohm THD trallala'
che non erano pochini ed era furbo andando a spendere dove era importante: le casse frontali principali.

Chi voleva fare di piu' erano sempre disponibili le versione solo pre dei "cosi" oggi molto rari.
Anzi inizialmente esistevano solo quelli.
Si comprava un pre e ci si attaccava i 2/3 ampli che si voleva.
Il consumatore ha snobbato il comparto fino al giorno che ha cominciato a prendere affari da 5W per canale con casse che se va bene sono 70dB watt al metro: ci sono TV che suonavano meglio, piu' forte e non avevano in giro trecentodiciassette casse.


Vorrei far notare che del bidone 13 canali da 4000E ne esistono anche rarerrime versioni solo pre (anche uno praticamente  identico).
Se andate a vedere le caratteristiche noterete che non solo costano assurdi 2000E (davvero cosi' tanto?), non solo non ne parla nessuno come se fosse da evitare (hanno la peste?), quando invece ha decisamente senso, e consuma 60W (definendo che la parte pre di un affare 7-13 canali con USB, WiFi e fischietti non puo' essere molto distante, da detrarre alla birra) e PESA oltre10Kg (uno simile 13Kg)
Cosa vuol dire?

con la bellezza di 7Kg (l'ampli integrato sono 17Kg),  si parla di fare 13 ampli, ovvero un ampli stereo da 1Kg circa.
Parliamo di roba da chiodi, non di HiFi, forse un aletta con la ferramenta per fermarla di un 140Wx2 serio pesa quasi di 1Kg, figuriamoci il trasfo.

Ma la cosa piu' folle e' che anche alla presentazione della gamma i pre mono sono neppure citati dalle riviste, manco fossero fantasmi.

Scusate, avete deciso di mettere per casa 13 casse.

Gia' li io avrei delle domande da farvi sull’opportunità di avere l'atmos in casa che vi costringe ad avere almeno 10 casse INCHIODATE (non vorrete che vengano spostate da chi pulisce per perdere l'angolo o la posizione?) a pareti e soffitti.
Mettiamo che a voi un sourroundo non basti perche' vostro cuGGino col suv vi ha detto che bingobonagos era "meglio".

Diciamo che mettiate delle casse di medio rango da 500-1000E cadauna, non stiamo parlando di affari biblici (Burmester, la carriola e' il  nostro portafoglio), siamo appena oltre la tipica indiana line  da operaio (in effetti ne fa di piu' care)

Solo di casse stiamo parlando di 13.000E

Se poi mettiamo un sub in grado di seguire quelle casse (perche' guai a fare o' sorroundo senza subbo) sono almeno altri 5000E, probabilmente il doppio se non volete salire di dimensione.
siamo a 20-25KE.
Poi chiamate per 2 vistiate il fonico, questa roba non vorrete certo sprecarla, e vi chiedera' se e' bravo ed molto economico piu' di 1000E.


Questo e' 2 canali multiamp, lascio immaginare un 13 con sub e cavi che corrono ovunque soffitti compresi.
Nella mia casa, molto polverosa, dopo 10 giorni paghereste 5h di pulizia...

Cosi' chiamate il muratore, salvo che vogliate fare gli "esteti della polvere" che dopo aver visto la presentazione dei cavi li lasciano cosi', e per 14 canaline piu' quelle del "TV" con stuccatura, staffaggi e imbianco se vi chiede 3000E e' poco.

Siamo a 24-28KE, continuiamo ad essere sicuri che sia cosi' meglio di un impianto classico stereofonico?

Capiamo che la parte dei finali audio e' il costo minore, di fatto. 
Risparmiare un paio di 1000E di finali non ha molto senso. 

La questione e' che se ora prendete un carciofo integrato da 4000E molta di quella roba non la piloterete certo con una grande qualita' essendo roba magra di corrente.
Converrebbe certo prendere un pre da 2000E e comprare dei finali di vario tipo con una manciata di migliaia di euretti.

Perche', parliamoci chiaro, con una spesa di 28-32KE spendere 3-5000E in piu' e' davvero cosi' problematico?
Ricordiamoci anche cosa costa il resto della stanza, quello non e' certo un posto in casa dove fate giocare i nipotini (sapete cosa fanno i bambini alle casse soprattutto se non hanno dei copripolvere seri come le canton?) o ci mangiate la pepata di cozze con 20 ospiti.

Come dite?
"MA io ci faccio con meno"?
mi dispiace, l'atmos ha le sue regole.
Se devo mettere poche casse o mettere delle casse che non sono fatte con i parametri "giusti" e in numero acconcio mi vado a giocare il  vantaggio dell'atmos sul normale DTS/AC-3 con 5 casse 

Se metto casse da 200E posso certamente abbassare il prezzo, ma a quel punto il caos di avere 13 casse+ eventuiali, vale la pena?
Anziché mettere 13 casse da 100E (1300E) va a finire che suona meglio comprare 2 casse da 1300E zero sbatti.

Perche' anche se spendo poco va poi moltiplicato per 13.

Forse per casa non era meglio limitarsi alle solite 5 casse (FR, FL, voci, RL, RR) con una differenza forte fra frontali ed effetti?

Perche' qui non stiamo parlando di 2 soldi, con cifre da 30K si accede al massimo esistente di casse e ampli.
Sicuri che alla fine si sentano ai punti meglio che un BUON impianto anteriore da 7K e 2kE di effetti suuroundoo classico ben tarato poco sbatti?
Stiamo confrontando una follia da oltre 30K con un impianto da 9-10K furbo.

Tranquilli,  con 10K l'atmos non lo fate in maniera che ne valga la pena. Meglio non fate nulla che non vi faccia rimpianger uno impianto stereo.

Questi ampli mi hanno fatto rivalutare quelli che comprano un ampli stereo, lo piazzano su  di una madia, appoggiano 2 casse a caso da poco ai lati e, BUM!, con 600-1000E suono decente e sbatti e zero paturnie. 
Perche' ok lo sbatti, ma se ha un fine.
Alla fine il rischio che si senta meglio l'impianto HiFi "casual" e' consistente.

Il problema, alla fine, e' il numero sproporzionato di canali e il voler un solo oggetto.
Insomma il numero di megapixel, che siano UATTI o CANAGLICI nulla cambia.

Il mercato ha definitivamente  perso il lume della ragione.

Quando pensi che sia arrivato sul fondo del barile bucano e iniziano a scavare per terra, arrivati alla roccia pensi: piu' di cosi' non possono. Finalmente.
Arrivano con la  dinamite.

Fra un po' arriveranno gli ampli  con consumo 10W (1/100Power) o a 24 canali sempre consumando 500W.
Ampli che consumano un centesimo della potenza in uscita, che tanto non e' un funzionamento normale accenderlo.

Siamo tornati alla prima ondata di prodotti cinesi come quando erano alimentati dalla usb da 2,5W e in grande trovavi scritto 100Uatti  PMPO. Roba da solare.
Entrano 2,5 escono 100. 
Va tutto bene.
I cattivi sono solo i pandori rosa, HARG!


Poi non lamentiamoci che il mercato continua a contrarsi e i GGiovani non si fidano dei vari marchi "seri" e godono con le supposte BT.


Parliamoci chiaro prendendo un prodotto che spacca:
Il WIIM con dentro l'ampli e' di una porcheria immane. 
Costa 600E per via che ha tutti i ninnoli "che piacciono"  e ha una manciata Wch  istantaneo, oltre i 100W su di una lampadina.

Costa troppo per il prodotto che e'?
Si, probabilmente andrebbe venduto sui 200-250E, ma, un MA grosso come una casa, e' perfetto per il nuovo utente megapixel con cui oggi si fanno i soldi.

Pensateci: e' perfetto, ha tutto quello che chi soffre di asimmetria informativa desidera. 
-Tutte le sigle (wifi, usb, 5.3, 6, 2.1, Hi-schif, Genoveffa, romba, super-patapam, piruli pirula').
-Un costoso display "tesla" (che fa le cose carine) che un HiFi serioso inorridirebbe
-Viene dichiarato 100W (100Uatti e' il riferimento! tutti hanno sempre e solo 100W!)
-Ha pure un inutile attacco per un subbo" amplificato (ci ha subbo!) 
-Costa 600E, che e' una cifra che molti spendono senza pensarci troppo.

E' il prodotto Killer per quando avevo 13 anni.
Solo che oggi e' il prodotto perfetto e assolutamente ben pensato, per chi non sa cosa sia l'HiFi.
Chi arriva con un nad classico, anche se suona decisamente meglio, fa solo la figura di un patetico matusa.
Perche' e' come presentarsi con una lamborghini miura ad una live di GTA (Grand Theft Auto): 
hei nonno, io ho portato il joystick da paura, tieniti pure il tuo vecchiume nel parcheggio e vai a mangiare il gelato mentre noi facciamo le nostre cose. 
Grazie di avermi portato, ma la prox usa la monovolume della mamma cosi' chatto comodo.

E parliamoci chiaro, a forza di fare porcherie sia come prodotto HW che come musica ormai nessuno sa cosa sia l'HiFi.
E' un trend consolidato.


il prodotto per uno di 13 anni da lasciare sotto il monitor e' diventato il prodotto per tutti.
Notate che e' una cosa che e' capitata anche in altri settori dove i marchi storici sono stati spazzati via, alcune volte a ragione, spesso pero' i "nuovi" fanno piuttosto pena.

Continuiamo a sparare minchi... cosi' grosse 
Vogliamo ricordare quei preamp costosissimi come un auto che di fatto erano un ottimo potenziometro della alps e un commutatore senza di fatto elettronica alcuna?
Una vera e propria presa in giro.
Quelle casse (ricorda un nostrano marchio?) che spendevano, spendono,  piu' di laccatura che di altoparlanti? 
Poi certo, uno si stufa.

Inoltre se un marchio "serio" fa cose del genere, lascio solo immaginare cosa fanno le cose meno serie.

Continuiamo a sparare minchi... e il wiim, il fosi eccettera diverranno il prodotto standard e non ci saranno piu' prodotti seri a cifre normali "operaie" ma solo a cifre di 
"Burmester
 Burmester
, noi vi spacchiamo le ossa... e anche il portafogli"


PS
e' possibile che trovi ridicoli quelli di Burmester, gia' solo dal nome ultrapossente?
Per inciso, non conosco bene il loro prodotto, mi fa ridere e basta l'eccesso in se.
Per la cronaca il duro che ascolta in mono ha un ampli da 170Kg e 300.000E 
Avete letto bene: una coppia supera il mezzo milione di euro e 340Kg, per quello che si e' messo ad  ascoltare in mono. :-)