lunedì, luglio 13, 2026

ferrari luce

 

Photo: davvero il papa?
Il papa truzzone che sgomma con il fumone?
E che caxxo e' quel colore smunto da VW polo a nafta.

 

Visto che ne parlano tutti ne parlo pure io. 

La prima cosa da considerare e' la frase seguente. 

La ferrari, per quanto ne so, NON PRODUCE AUTO.
Scordatevi di bilanciare confronti con altre automobili attraverso le prestazioni, sbagliate campionato.
La ford mondeo e' un'auto, la mazda RX8 e' una vettura sportiva e la Oreca FLM09 e' un auto molto veloce.
La ferrari non produce ne vetture sportive ne auto veloci e tantomeno comode auto come la mondeo.

La ferrari produce oggetti di lusso per ricchi, se dovete fare un confronto a tutti i costi, paragonatela ad una borsetta da 5000E, un quadro di mondrian originale (50M), un motopesca di 22m ormeggiato a portorotondo che viene usato 5 giorni annui (meglio non sapere) o un vestito di Valentino di haute couture (50-200K).
Quello e' il campionato che gioca.
Non e' un auto.
Come non e' una borsa capiente la Birkin o non e' un vestito per andare a fare la sciampista quello di valentino.



Photo: non e' un vestito: e' una dichiarazione di guerra.

Una ferrari, che non e' un auto, e' un totem deve suscitare ammirazione, stupore sbavo.

Deve irretire persino il fessacchiotto con un naftone superturbo SUV, che e' nulla di piu' lontano da una vettura. 
Anche lui ha comprato il bidone per motivazioni similari; il SUV e' piu' grosso della panda del cuGGino.
Come del resto il fintolusso della apple: io apple, tu no.

La ferrari deve far sbavare persone non la possono comperare o che non hanno la patente.

E' un manifesto, 
una bandiera, 
un logo.

Il bandierone fa 2 annunci:
1) non sono come voi, un messaggio rivolto al pezzente.
2) sono del club: giochiamo. Messaggio rivolto alla cricca dei ricchi.
 

In questo club dei ricconi ci sono 2 tipi di bandieroni nel mondo auto.
-Quello discreto, che appare al piu' come un fazzoletto sgargiante su di un completo Zegna ed e' rappresentato dalle auto come le classe S, le Bentley e le Rolls.
-Quello da zarro, come un pesante catenone al collo che DEVE essere notato come la ferrari la lambo o qualche affare strano molto rumoroso.

il prodotto, ancora prima di essere un prodotto ben funzionante, deve essere un prodotto che urla 
"io sono costato un botto" 

Se non credete a questa cosa vi ricordo le ferrari con il 1999cc che le prendevano al semaforo gia' da auto da operaio e successivamente, non sempre ci azzeccavano con i motori, da berline da famiglia un po' tirate.

Certo era solo in rettilineo, diamine, ma siamo parlando di un affare che costava come 30 di quelle auto.

Eppure era "miii a ferrari sta veloce" anche se una normale classe C o una bima, dei barconi e neppure in versione AMG, se la lasciavano dietro brutalmente e non dovevano neppure fare il tristo rumore da ferraglia elaborata da un cugino qualsivoglia. 

Il concetto della ferrari era soprattutto per arricchiti.

Ora torniamo alla genesi del prodotto "ferrari".
All'epoca era l'idea di avere un giocattolo che fosse uguale a quello dei piloti: il compratore voleva la stessa auto del campione di turno (del resto in formula uno gareggiavano delle auto stradali..).

Il fatto era che la ferrari era un simbolo da mostrare come un catenone al collo per un rapper.

Quella roba sopra, la luce, assomiglia ad una cosa da zarro?
La risposta e' no.
Sembra una vettura normale, come una toyota.

Prendiamo la peggiore auto ferrari fatta dalla disperazione e dalla poverta' di mezzi.

superzarra
Con un alettone di 14 piani.
Presentata in rosso corsa
Non trovi il papa, ma sgomma sempre perche' non sta in strada.
Ma nessuno si e' lamentato, anzi, il pensare di domare il bidone fa parte del mito.

Perché la F40 con l'alettone grosso e il rumore fa spaventare il cipputi abbarbicato al volante della panda bicilindrica, il travet che con 150 rate ha comprato la golf 1600cc deve tramare al rombo. 
Deve farli spaventare. 
Brum Brum.
Del resto tutte insieme quelle poche migliaia prodotte forse tutte assiema non avranno fatto i Km di una singola fiat uno a nafta.

Questo e' quello che il tamarro compra come sogno

Poi la usa al massimo per andare al bar per farla vedere ed umiliare i pezzenti.

Anche gli interni, pur raffazzonati da una scarsa industrializzazione erano sempre "puzza rancing"
  


 Photo : sto pilota con tutti li manettini inutili sparsi ue'.

ue' quanto sto pilota io (poi cosi' colorato da rapper non si vede il sangue in caso di botto)

Vediamo la luce:


 


Volante color device cinese per playstation, 
2 pad quadrati da 50E, 
fascia di plastica "fiat pandina" che corre orizzontale. 

Maniglia della porta "fiat regata aftermarket"  e doppio portabicchieri "fiat panda 30 optional" completano l'opera.

Interni piu' simili al "gran risparmio" furgoncino tesla Y  idoneo a consegnare le pizze o alla dacia sandero che ad una vettura grintosa.
Perche', ricordiamo, chi vuole understatement in un auto ti compra una classe S o addirittura E.

Compri la luce e vai al bar a far lo strafottente con i poveracci, magari in quel color papamobile scolorito "siamo tutti uguali e tristi in azzurrino", roba da PD della Schlein?
Chiaro che poi quelli non sbavano.
Quelli meno esperti che non hanno visto l'adesivo ferrari ti chiedono se e' una nuova toyota venuta male. 

30K$ ben spesi. Uot a grinta (i speak broccolino veri bbene)

La domanda a questo punto diviene
Cosa volevano fare con la ferrari luce? 

I casi possono essere di fare la versione di lusso della tesla S o della xiaomi, dimenticandosi' pero' ch la prima e' fuori produzione (era quella venuta meglio del marchio) e la seconda costa 27K ed e' molto simile: hai voglia a metterci roba per giustificare il fatto che costa 550K.
Perche' non giochi piu' sul tavolo della tamarritudine ferrari, stai giocando in quel mezzo indefinito in cui non sei una bentley, ma non sei una lamborghini

Ricordiamocelo:

La classe S, la Rolls ti raccontano un mondo in cui sei un cumenda di 65 anni pelato con la pancetta arrivato al top, cominci con gli acciacchini pertanto la prendi comoda e la bandiera dice che sei arrivato senza se ne ma e neppure forse, ma detto con calma e gesso. I soldi sono concretezza massiccia, non siamo calciatori con la 3za media.

La ferrari o la lambo e' per un cumenda di 65 anni pelato con la pancetta, in piena crisi di mezza eta', che spera di ricordarsi come era a 25 anni quando pensava di esse niki lauda e aveva uno zazzerone.
Bonus Pack la bandiera urla a tutti "mii cielo faaattaaa e voi nooooo"
Al massimo sei un calciatore che deve impressionare una sciampista.

Non e' un caso che abbiano fatto la geniale Urus; un furgone ungherese da idraulico da 20.000E con il rumore di una lambo: ci sta la pancia che non tocca il volante e il tamarro non deve piegare le ginocchia con l'artrosi per salirci.
Il furgone lambo vuol comunicare al mondo che sei un ricco ex-pezzente e tamarro: i soldi vanno sbattuti in faccia a mazzette, non servono ad altro.

La ferrari luce non crea l'immagine di una vettura comoda per un cumenda.
La Luce non e' una roba da neoricchi tamarri in crisi da mezza eta'.
Cosa e' il posizionamento della luce?
Come si pone?
Un tentativo di una via di mezzo come una gallina in mezzo alla strada che non sa decidere da che parte andare?
Perche' se era quello di fare una berlina elettrica generica e' un pochino fuori prezzo con i 550KE

altri 27KE che fanno preoccupare... ed e' piu' bella della luce, diciamocelo.

Altra cosa che nessuno ha fatto notare e' che riprendeva l'idea interessante (ma con meno tecnologia) delle porte della mazda rx8, perche' nessuno o quasi ha mostrato i divanetti posteriori, anzi, spesso negli articoli si dava per scontato che non esistessero (del resto e' una ferrari da zarro 65 enne, no? I bambini sono grandi)


 


Peccato che la mazda e' venuta "un filo" meglio, e' molto piu' sportiva e ha un'identita' precisa

 

torna la domanda:
Per chi e' la vettura?
Perche' poi alla fine e' questo che non si capisce.

E' un design da world-car quello che non scontenta nessuno, tipico di chi deve fare milioni di auto in 50 paesi e non puo' scontentare qualcuno e allora fa cose orrende come il quishquosh


 un disegno che non sa di nulla, di fatto una golf anni 90 gonfiata montata sopra un veicolo commerciale senza curve e sorprese: deve andare giu' come una supposta. Bonus pack fari malfunzionanti, ma "carini".
90% del design attuale per prodotti mass market e' fatto cosi': 
I tv oramai sono tutti uguali da decenni
Le auto sono per lo piu' fotocopie sbiadite quando non furgoni di fatto tanto uguali che devi leggere dietro per capire che marca e'.
Non parliamo dei telefonini (il primo che mi dice che "marca preferita" ha un design lo pesto con un nokia)

La luce, pero' non e' un mass market, e' un prodotto di nicchia di un logo che racconta la velocita', la tamarritudine, la pista, il "ti ricordi quando avevamo 25 anni? ops ho cambiato moglie con un modello nuovo!"

Vedete queste cose nella Luce?
Io no.
Anche se non ha capito il perche' la gente, quella gente per cui chi la compra vuole che sbavino a litri vedendolo parcheggiare, non sbava, rimane perplessa perche' non ha capito cosa sia.

Come del resto nessuno sbava e si fa il demenziale selfie davanti ad una classe S, perche' e' un auto "normale" nonostante i 200K, mentre si selfa davanti ad un carciofo di 3za mano della ferrari o una altra vettura da tarro che costa anche 1/10mo (presente le muscle car?).

La ferrari serve a far sbavare, a mostrare i muscoli del portafoglio.
Una vettura INUTILE se non ottempera al suo scopo.

E che nessuno mi venga a dire che e' una vettura "sportiva", con 2400Kg di guida abbiamo poco o nulla, siamo un pezzo sopra una classe S e a livello di una motrice da TIR.
Se vuoi una sportiva 4 posti, insomma non una lotus elise, ci sono molte alternative piu' convincenti con un prezzo di almeno uno zero in meno sull'assegno.
 
E quello che deve preoccupare tanto sta gente e' che i cinesi lo hanno capito benissimo cosa vuol dire "posizionare"

 


 

Photo: BDY non sta a pettinare le bambole.


Photo: saic, perche' tutti vogliamo il mercato premium&lusso 

eccetera per decine di affari simili alla luce, ma piu' idonei. 

Quando le auto cinesi saranno sdoganate e il popolino verra' a farsi i selfie con faccia bovina davanti a sta roba piu' che a una ferrari, davvero pensiamo che ul cumenda con la crisi compri 550K di luce quando puo' spendere solo un centone per lo stesso effetto di sbavo?

Certo, magari non succederà nei prossimi 10 anni, ma non e' una cosa da far finta di nulla se si fanno ste porcate.

 

 



 


 

 

 

lunedì, luglio 06, 2026

blackout in nord italia

 


 blackout in nord italia

vediamo di capire un pochino dei vari blackout che ormai punteggiano tutte le estati il nord (non solo Milano dove oramai e' una costante estiva)
Quest'anno hanno fatto il pienone.
Cremona, Torino (dove ha bloccato pure l'acqua), Cologno, Lissone, Monza, Bergamo, Sesto, Brescia...
Ogni grossa citta' se non ha avuto il suo buio ci e' andata molto vicino.
Molte di queste citta' hanno avuto zone al buio per oltre 20 ore.
Ma sta iniziando anche al sud, vedi Napoli, latina...

La politica annaspa, associazioni hanno chiesto danni, altre vogliono le teste dei sindaci (se non altro per prenderne il posto), altre urlano all'untore.
Il 99% sono puxxanate cosmiche.

capire il problema e' il primo passo per risolverlo.
Altrimenti faremo altri buchi
 
 E no, non e' un problema del comune stavolta: anche se nel mio sono una massa di capre demoniache da 50 anni, stavolta ci azzeccano poco .
 
E' un problema che arriva da molto lontano. 

Fino agli anni '60  le case italiche avevano spesso due contatori e due impianti separati. 
C'era una linea a tariffa agevolata per l'illuminazione sui 150-200W e una separata per la "forza motrice", dedicata agli elettrodomestici, generalmente intorno hai 500-1000W, che pagava tariffe molto più alte. 
Adesso capite perche' abbiamo 2 spine diverse, la grande e la piccola: per evitare di pagare di piu' la corrente della lampada o cercare di far andare il frigo con la luce: bum.

Ancora oggi gli impianti di casa se fatti fino agli anni 80-90 da "vecchi dentro" hanno 2 tipi di spine (spesso con la stessa dimensione): metti l’aspirapolvere nella spina della luce e scatta il magnetico.


Nel 1962 avvenne il colossale dramma. L'energia, in un impeto comunista, diventava statale per decreto. 
Lo Stato ha espropriato e trasferito all'Enel tutte le aziende private e gli impianti del settore elettrico definendo un unico attore monopolista statale per tutti gli aspetti (produzione – distribuzione – vendita).
Ho visto piccole centrali idro (che rendererebero piu' di 10 campi di calcio solari) demolite con la ruspa per evitare espropri anche di terreni. Francis aperte come noci

Da un lato e' stata follia, dall’altra effettivamente era un gran caos in tutti i sensi, del resto collaborare e unificare sono cose che non ci vengono bene preferendo noi italici urlare credendoci cosi' dominatori sugli altri. Ancora nel 2026 manco riusciamo a coordinare i mezzi pubblici in "città" (quelle che altrove sarebbero una singola citta') con un solo biglietto e tratte unificate.
I contratti mano a mano divenivano standardizzati, in genere erano "piccolini"... ma cominciavano a crescere oltre i 2KW e in quel momento non andava bene.

Infatti la limitazione dei 3KW era nata per una situazione contingente del 1973 ed ispirata a quello che si faceva in tempo di guerra.
  
Nell'ottobre del 1973, Egitto e Siria attaccarono Israele. 
I Paesi arabi produttori di petrolio (OPEC) decisero di usare il "petrolio come arma" vietando le esportazioni verso i Paesi considerati filo-israeliani (aka occidentali).
Il prezzo del greggio subì un'impennata storica e una mancanza cronica, da qui Misure di "Austerità" in Italia:
Domeniche a piedi 
Chiusura anticipata di negozi 
l'illuminazione stradale e dei monumenti spenta.
Fra le varie menate la limitazione dei 3KW.

Alla fine della fiera nella meta' del 1974 rientrarono le cause e tutte le cose tornarono come prima tranne il prezzo del greggio che non sarà mai piu' cosi' economico.

L'unica cosa che non fu rimossa fu la limitazione dei 3KW che rientrava nel sentimento del tempo italiano molto maoista: si castighino i ricchi.
Di fatto chi doveva passare oltre i 3KW riceveva fattualmente una serie di sanzioni.
Un po come la lotteria fiscale sulla cilindrata o oggi il superbollo: bisogna castigare il ricco con 15KE di auto: kattivo rikko.
Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia.

A enel questa storia andava benone, avere di limiti "da guerra" permetteva enormi risparmi per una rete e generazione che gia' non era del tutto uniforme (ricordiamo che alcune zone d’Italia prima del 1950 erano alimentate a 110V, nei 60 110x2 bifase 220V che non e' la 220Vmonofase (380 trifase)) 
 
I soldi risparmiati andavano a fare un tesoretto (Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia)  per fare da assumificio con enel, come gia' altre realta' italiane da distruggere (alfa, IRI, SIP, POSTE...).
L'idea comunistoide era dare lavoro a tutti sottraendo risorse alla rete.  
I lavoratori enel li riconoscevi dal secondo lavoro, in qualche caso terzo, e dai soldini allegri e le facce gioviali.
Gente che non si rompeva le ossa in azienda insomma e probabilmente aveva il tesserino facile.
Un esercito di 150.000 lavoratori erano assunti da Enel in virtu' della necessita' di creare occupazione e distribuire quella ricchezza rubata dalla rete. 

Le cose cambiano con l’Europa che ci ha messo decenni per normalizzarci e solo nel 2017 cade anche l'ultimo muro (ma con un piccolo gradino) il limite dei 3KW.
Ma oramai il danno era fatto.
Decenni di limiti (e non vi racconto neppure cosa succedeva alle aziende! Poi non lamentiamoci degli stipendi) per evitare di evolvere ci hanno consegnato al presente un dinosauro un pochino andato a male.
 
Da decenni nessuno in Europa ha un contatore cosi' misero in casa.
Quando lo racconti ad uno straniero ti chiede se lo stai prendendo in giro o lo pigli per stolto.
 
Nel frattempo, cmq, i consumi domestici negli anni sono saliti tantissimo:
i TV sono diventi piu' grandi (altro che i 20" CRT)
I frigo saranno in classe AAAAA--++++*ullala', ma non sono piu' da 90 litri con la celletta a -4, sono Schwanzstück da 500 litri a -18/25 che alla fine bevono MOOOOLTO di piu'.
Videogiocare consuma
Internet consuma
i phon sono passati da 300W degli anni 70 a 2000W.
Idem i ferri da stiro.
Stessa evoluzione gli aspirapolvere passati ca 400W a 2000W.
eccetera.
 
Inoltre quando fa caldo, HARG!, il demone del lusso (probabilmente fascista!) dell'aria condizionata.
Ben 1KW.
Il problema e' che se fa caldo davvero, quei 3-4 giorni annui, il condi non la smette quasi mai arroventa le povere linee da pezzenti, per di piu' sotterrate (costose da ampliare), che ovviamente vanno incontro a grossi problemi.
Ora, visto che nelle lussuose magioni da 3KWp (ricordo che le case raramente vanno oltre ancora oggi) mettere un KW non e' cosi' facile sicuramente qualcosa verra' spento.
Rimane il fatto che UN KW che va per ORE di seguito senza fermarsi e' un carico bello robusto per via della sua persistenza che uccide il fattore di contemporaneita'.

Quello che prima per molti era un lontano limite massimo e' diventato quasi un contenitore da stipare e con consumi collaterali sulle reti (es cellulari, internet e server, per fare un esempio).

Ma il 3KW teneva politicamente, un dolmen, una certezza granitica unica al mondo, tanto che il 99% della popolazione manco sa che e' caduto il limite.
Per decenni era il contatore era il simbolo del limite. 
Per evitare di dover rifare la rete e i generatori e dare tutta (la poca) la birra all'industria (in realta' neppure a quella) era un comodo limite. 
Il perche' e' chiaro
Evitare di aggiornare rete e generazione.
Costa aggiornare e costa TANTO. 
Oltretutto un limite ottenuto abbattendo interi settori merceologici, ovvero deprimendo l'economia. 
 
La domanda e' perche' proseguire fino all'incaxxatura della UE come al solito?
L'assumificio era divenuto quasi un ricordo. Non si puo' fare con le norme EU (il caso fetido di poste e' creato con giri molto pesanti di sostanze dopanti).
Si puo' diventare europei (diciamo normali?) una buona volta?

Il primo che dice ancora che l’Europa non e' stata un bene per l’Italia merita 20 frustate con un gatto a 4 code (trifase + neutro con grandi capicorda crimpati). Magari in tensione.
  
Ma un nuovo Moloch bifronte e' arrivato: il microsolare e l'eccesso di solare. 
 
-Sono oltre 20 anni che si spinge forte sul solare DISTRIBUITO, oramai siamo a quasi 2.000.000 di centrali elettriche. Ogni allaccio ha per la rete costi sia one shoot, sia annuali. 
Un Delirio di costi
-Centinaia di miliardi spesi a pioggia per il solare (pagato in bolletta) come bonus
-Questo porta con se non solo ENORMI costi, ma anche squilibri devastanti sia di location che temporali.
-Per cercare di ovviare a questo quasi tutto il budget della distribuzione viene speso per oltre un decennio per interconnessioni che cercano (oramai inutilmente) di bilanciare il dramma.


Ovviamente grazie a questa combinazione drammatica, per fortuna non sono partite le auto elettriche (altro che un misero KW di un condi!), sta scontando il fatto che la manutenzione ordinaria e il potenziamento delle reti (cmq si chiede molta piu' potenza di una volta) vengano lasciati indietro rispetto all'inserzione OBBLIGATORIA di una nuova centrale o al fatto che questo non faccia esplodere tutto.
"Se va lasciala andare e quando collassa ci pensiamo: noi abbiamo problemi piu' grossi che un quartiere al buio per un paio di giorni"
 
I soldi non sono infiniti come qualcuno crede in politica. 
 
Del resto costa e abbiamo gia' la bolletta piu' cara di quasi tutto il mondo, aumentarla ulteriormente non ha senso.
Invece piace ai governi che trovano piu' premiante, agli occhi dei verdosky meno istruiti che votano, regalare i soldi al solare che migliorare la rete.
Perche e' greeeeen.
E' spendibile in voti di pocofurbi.
Il BONUS tira sempre nelle terre italiche.
 
L'italia, una repubblica fondata sui bonus. 
 
Altri stati si stanno italianizzando, ma non hanno una rete cosi' vecchia e decrepita "al risparmio" da mezzi secoli come la nostra, del resto in molti stati il contratto minimo da casa e' 10 o 15KW quando parli con le persone nel mondo e dici che non puoi far andare il phon e il microonde insieme ti danno del bugiardo...

Del resto tutti hanno voluto questo risultato, spesso gioendo della cosa e strillandolo sui giornali con gaudio, e ora abbiamo il risultato:
Una rete idonea all'austerity del 1973.

Il vostro TV e' ancora in bianco e nero?
Il vostro frigo e' di 90 litri?
La fonovaligia e' il vostro modo si ascoltare musica?
Il "compiutero" e' solo qualla roba che vedere nei film?
Ecco avete avuto cio' che desiderate.
 
Se non cambia nulla la situazione peggiorera' negli anni e peggiorera' male e in fretta.

Ululare politicamente contro un kattivo (che "ci arrubba a corrente"?) non ha senso alcuno, salvo voler fare come la CGIL che quando le cose vanno male porta le bandiere rosse in cortile per festeggiare i licenziamenti.

Anziche' ullulare sarebbe assai meglio fare delle domande sul fatto se e' una roba seria riempirci di pannelli ad oltranza
 
I pannelli non sono il male, lo diventano se sono l'unica cosa che riesce ad immaginare un grillino (anche loro li spingevano)

alla fine il menu' negli anni e' diventato strano:
Uovo e pannelli solari
Uovo, pancetta e pannelli solari
Uovo, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, uovo, pannelli solari 
pannelli solari, pancetta e pannelli solari
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, uovo e pannelli solari
pannelli solari, salsiccia, pannelli solari, pannelli solari, 
pannelli solari, pancetta, pannelli solari, pomodoro e pannelli solari 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, 
fagioli al forno, pannelli solari, 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari e pannelli solari 
pannelli solari al forno, pannelli solari freddi, salsa di pannelli solari e pannelli solari in agrodolce. 
 
il 90% dei problemi dei pannelli derivano da 2 caratteristiche di montaggio: 
sono troppi e sono polverizzati sul territorio
 
Ad oggi i pannelli sono stati "venduti" dai greenwash come:
-diminuzione dei costi energetici (hanno fatto nettamente il contrario)
-diminuzione della dipendenza dalle fonti estere (non hanno fattivamente cambiato il problema)
-diminuzione dell’inquinamento/impatto  (saliti oltre una certa soglia, no)
-aumento dell'energia disponibile (basta leggere i report di terna, un deciso NO)
-..

Alla fine parafrasando Clarke:
Qualsiasi tecnologia, anche se ha dei vantaggi, in mano ad un branco di scimmie diventa indistinguibile dallo sterco di mucca. 
 
Quindi cosa rimane da fare? 
Innanzi tutto come e' ovvio da eoni chiudere completamente i bonus al solare.
Da anni, un decennio,  e' diventato evidente che sia da togliere completamente ogni forma di aiuto al solare. Continuare e' da poco furbi

Perche' dopo oltre 20 anni di bonus&c DA CENTINAIA DI MILIARDI se una attivita' non sta in piedi e' perche' non puo' farlo.
Dovrebbe essere chiaro a tutti, o pensiamo che la produzione di energia vada sovvenzionata con delle pesantissime tasse?
 
Oltretutto sono bonus che chiamano altri bonus per evitare che si rimanga in braghe di tela. 
 
Inoltre parliamo di 2.000.000 di centrali energetiche: direi che se l'idea era quella di creare l'intera italia pannellata ovunque con soldi, fattualmente, pubblici... beh ci siamo riusciti.
Forse e' il caso di disintossicarsi.

lunedì, giugno 29, 2026

ampli e corrente

 


 

In decine di post continuo a raccontare che gli ampli devono avere corrente e pesano.
E' vero, ma non solo per gli A in se.
Anche per la dissipazione.

Partiamo da una piccola lezione di elettrotecnica dove le cose sono semplicissime e facili essendoci una sola f, una sola sinusoide  ed e e' tutto piu' semplice e lineare, pur comunque  si considera  il carico rispetto ai folli che raccontano di ampli sotto-dotati come potenti..


Adesso capirete perche' un 2n3055 con il complementare MJ2955 che in tutto possono dissipare 220W e far passare 15A possono ragionevolmente fare solo un buon 20-30W (il nostro Nad dell'epoca) e non, come accadeva negli anni 70-80 (ma anche ora con le cinesate), un pessimo 100W da buttare.
Vedremo che non e' per l'efficienza delle classe AB che raggiunge il 50% (da cui le palle della D), il motivo e' che succedono cose brutte.

Eppure se guardiamo superficialmente potrebbe fare 100W in allegria:

-I 15A con la R di 8Ohm (R*I2= 1800W!) o la meta' a 4Ohm sembrano tanti, gli amperoni disponibili "potrebbero" far credere che "ci abbaimo mille uatti". 

-L'ampia dissipazione ad uno sguardo da baluba potrebbero farcela a fare 100W tranquilli, del resto dissipando il 50% dell'energia un classe AB da 100W ha bisogno di "soli" 50W di dissipazione, qui ne abbiamo il quadruplo, compito easy no?

Se dovete usare l'ampli su di una lampadina da 8Ohm per fare le luci "pissichedeliche" potreste  o forse no.

Abbiamo un primo sconto.
Se saliamo di potenza saliamo di tensione... ovvero non abbiamo piu' 15A

beh per fare 30W solitamente si sale a +-35V almeno. 
Come? 
non ci sono piu' tutti gli amperoni?
Se pensavamo di farci un 100W siamo al limite a farli su di una lampadina.

 

ma la realta' e la fisica sono arcigne...

Adesso andiamo a vedere quanto e' forte la corrente e la dissipazione "per sul serio"  

Peccato, per il discorso superficiale,  che l'altoparlante come gia' narrato decine di volte in queste pagine non e' UNA resistenza come una lampadina e' un cavolo di pastrocchio che nei casi piu' semplici e' questo incubo nel disegnino (solo 2 vie e solo un blando 12 dB/ott facile facile senza compensazioni di sorta), nei casi piu' difficili e' un trip venuto male con decine di componenti nel solo crossover e 3 o piu' altoparlanti.
Nota che lo schema non contempla la cassa acustica, essi' elettricamente fa differenza e andrebbe aggiunta...



guardatelo bene, perche' fra poco questa roba ci fara' divertire e capire perche' ampli che nelle misure fatte su di una lampadina vanno benissimo quando fate le misure per bene sono dei cassonetti dell'immondizia.


Nell'HiFi la roba e' MOLTO piu' difficile di come la narreremo poiche' il segnale e' MOLTO piu' complesso di una sinusoide.
Inoltre non e' un segnale "puro" potremmo avere parte della corrente in anticipo e parte in ritardo contemporaneamente e maledetti battimenti e risonanze dei componenti che complicano il tutto.

Pero' un discorso semplificato ci serve per vedere la profondità del pozzo guardando nel buco del coperchio. Del resto le semplificazioni come la mucca sferica ci aiutano a comprendere l'ordine dei problemi.

La prima cosa che imparate in elettrotecnica che e' V*I=VA (i VA non sono i W della corrente continua)

E cosa succede se il carico e' un induttore e non una lampadina?
Cose brutte!


 si usa dire che la corrente e' in anticipo o in ritardo rispetto alla tensione.


Se pensate che questo non accada sui vostri ampli... ecco un bell'esempio.
Nota per i non esperti: 90 gradi sono un induttore puro.


 Potete apprezzare un box da pavimento a 4 altoparlanti con le vie basse dei 2 woofer che sono gestite in maniera difforme (una cosa che in passato usavano in pochi come kef e oggi troviamo anche sulle indiana tesi) con il reflex in bicamera che aiuta a non avere numeri da circo. Lascio solo immaginare a cosa succede ad alcuni woofer in sospensione. 
Ci sono poi i superciofegoni e il car audio che fanno ben peggio.

Cosa vuol dire?
-La prima cosa e' che un altoparlante da 8Ohm scende anche a 3 Ohm come sale a 20.
-Che gli Ohm NON sono RESISTIVI, CAXXO!
-La terza e' che in corrispondenza di un allontanamento dallo 0gradi (sul grafico a dx e curva tratteggiata) sono volatili per tutti perche' quelli non sono una resistenza di 3Ohm, ma e' un "coso" complesso strz ed e' anche tanto bastrd.

Sete ancora convinti che il vostro ampli vada testato solo su di una resistenza? 

Torniamo al nostro amplificatore  e la nostra maledetta cassa da 8Ohm che e' appena scesa a  3-4Ohm a 65gradi. 
Una persona poco furba guardando il grafico penserebbe che sono "solo" 3Ohm, ma nella realta' sono molti meno.

Ricordo che l'ampli "funziona" in tensione, pilota la tensione, e' la tensione che vogliamo.
I watt sono "solo" una conseguenza del carico, gli Amperoni un collaterale, che pero'... harg... sono il costo dell'ampli.
Anche a casa: voi volete la 230V stabile e perfetta, ma pagate la corrente che e' un collaterale (il domestico paga apparentemente solo l'attiva, i Watt,  ma non gli altri consumatori).

Arrivo tranquillo tranquillo con i miei 17V e immaginiamo 8 Ohm come da etichetta. 
Ovvero 36W di out che vuol dire un nad un po pimpato come il 3031 con i suoi bei 2 TO3 scintillanti per canale per un totale di dissipazione di 220W 15W sono una passeggiata, neppure un pensiero, se ha tensione ci riesce. 
MA solo se e' e' una lampadina che stiamo alimentando.

Qui, con le casse, abbiamo questi improvvisi 3Ohm
I VU meter sull'ampli direbbero che stai ancora erogando 36W
Un amperometro e un voltmetro segnerebbero una potenza di 100VA. 
Peccato che la potenza ATTIVA in questione sarebbe "solo" di 45W.
Ma dovrebbe fornire anche  90VAr che provocano una corrente che provoca riscaldamento.
Potreste notare che apparentemente 45+85=100 sia sbagliato, ma e' maledettamente giusto e fa una magia:
Calore e ampere nei finali!
Il TRIPLO del previsto rispetto ad essere 3Ohm resistivi, e, visto che non e' piu' a 20C, e' finita la storia.
In pratica sarebbe piu' semplice alimentare una resistenza da UN Ohm che quella cassa da 8 che arriva a 3 molto reattivi.


E non e' neppure una delle casse piu' difficili, esistono casse, anche apparentemente banali, che fanno cose ben piu' complesse...
Ricordo sempre che siamo nel campo della mucca sferica, nella realtà le cose sono assai peggiori.


Ecco quindi che il nostro ampli tartuFON da 100Uatti con i 2n3055 con il suo complementare su pessime realizzazioni aumentando stoltamente la tensione, e' appena diventano un distorsore in quanto le protezioni per evitare che se ne vada nel paradiso del silicio stano lavorando alacremente per massacrare quel segnale in ingresso (e bruciando tweeter delle casse come se non ci fosse un domani).
Se pensate ai  kit di NE o gli ampli di marchio incerto ci avete azzeccato.

Questo e' un caso particolare, certo, di una  cassa comunque diffusa, ma neppure cosi' tanto estrema.
Infatti ci sono casse che partono da 4Ohm che scendono a 2 o a 1 con angoli ben allegri,  il nostro potente quanto incerto ampli per accendere le lampadine da 100 UATTI e' appena diventato un 5W da usarsi come pedale per chitarra (distorsore).

Avete appena capito a cosa serve misurare i "watt stabili sulle resistenze piccole" che non e' come pensano i cerebrolesi del car audio "miii ci poss mette à subbo da 2 ommini", ma invece e' la garanzia di avere  un ampli in grado di non mettersi a piangere appena si alza il volume trasformando un 100W dichiarati in un 5W.
Ovviamente l'alimentatore dell'ampli DEVE essere in grado di erogare tutta quella roba, amperoni a palate.

E' il motivo principale per cui negli anni 80 molti ampli facevano pena

Ora ne arriva una bella che anche spiega le cose di cui sopra e le peggiora. 

Partiamo dalla resistenza pura come carico

Photo: le scale delle unita di misura sono tutte a caso brutto cosi' si vedono bene, non me ne vogliano gli esperti.

Possiamo che notare che generalmente sul carico "lampadina" la sudata (in verde) della dissipazione i finali la fanno a meta' della curva, sudano poco quando la tensione e' bassa (e la corrente e' bassa) e poco quando la corrente e' alta e la tensione e' alta non dovendo "opporsi". 
Quando abbiamo entrambe le cose alte sono faticacce, cosa che avviene a meta' curva, a meta' potenza.
Ora abbiamo un carico diverso che li fa sudare a tuono in maniere impreviste se si fa il conto male senza tenerne conto. 

Abbiamo infatti altri problemi relegati al carico indutto-capacitivo.

Per un attimo parliamo di un carico puramente reattivo (e' semplice da spiegare con uno sfasamento di 90 belli puliti da mucca sferica anziché una via di mezzo piu' reale) in cui la potenza erogata a quelle frequenza e' ZERO. 0W


Stiamo infatti parlando del caso limite in cui stiamo alimentando un induttore o una capacita, non cambia molto in questo discorso, non capita mai in questa maniera "pulita" (tweeter piezzo o pannelli elettrostatici sono mooolto vicini), ma chiedetevi nel frattempo cosa di fatto fa un passa alto o un passa basso di un crossover se emettete nella banda "proibita", cmq tornate allo schema della cassa a 2 vie semplice di cui sopra con un segnale "non bello"...


 

Cominciamo a pensare al nostro ampli.
Il BLU e' la TENSIONE 
l VERDE e' la CORRENTE

Partiamo con il segnale audio che e' bello allegro ed e' al massimo, magari dei bei bassi di un organo.
La corrente in quel momento e' zero.
Sto pompando al massimo, ma il carico mi grazia, che cu...
Succede pero' una cosa ancora piu' contro intuitiva:
Mentre noi arriviamo piano piano verso zero volt la corrente SALE raggiungendo il massimo proprio in corrispondenza di zero Volt e a meta' e' imponente. Nel mondo reale il massimo potrebbe raggiungersi proprio nel momento peggiore.
Una sudata cosmica.
Vedere che la V/R=I della corrente continua non e' proprio la stessa cosa in alternata se guardiamo l'istante?
Cominciamo a capire le paturnie del passaggio per lo zero che non ne' esattamente come raccontato?
Capite che in quel momento i finali stanno facendo l'elenco dei santi silicei (Santa RCA prega per noi finali...)?
Ma il casino e' appena iniziato.
Perche' la corrente anziche' ANDARE ad una certa TORNA
Vuol dire che il generatore in quell’istante non e' l'ampli, ma la cassa.

Guardiamo uno schema ipersemplificato di un ampli (per cuffie DiY, ma ottimo per capire il problema) nella sezione dei due finali a dx.


fino ad ora il transistor di sopra ha fornito tensione che ha permesso lo scorrere di una corrente nel finale
Quando la corrente era inaspettatamente TANTA il povero finale era tutto sudato avendo pedalato durissimo sul Pordoi
Certamente voi penserete che "ok e' tanto ma prima ha sfangato e la media non e' infinita.

Ora parte quello in basso... ma
Guardate sul grafico: la nostra tensione e' negativa, MA (grande come una casa) la corrente e' ancora positiva!
O se preferite, in soldoni semplificando, anziché andare torna 
E dove va la stracaxxo di corrente in retromarcia?
Nei finali. 
Che scaldano.

Cominciamo a capire che non solo le correnti possono essere altissime anche per emettere ZERO watt, ma anche stiamo dissipando come un bue marino che scala un Everest, correndo da fermi.

Quindi ricordiamo:
Le correnti sono alte e provocano dissipazione
Le correnti di ritorno (date da capacita', induttanza e generazione data anche dal ritorno/inerzia dei coni, che e' piuttosto grande) posso arrivare a sestuplicare le richieste di dissipazione rispetto ad una lampadina da 8Ohm, visto che poi l'impedenza non e' piu' neppure 8Ohm...

Inoltre, ribadiamolo, le nostre "capacità" di corrente, dissipazione e menate non rimangono tali oltre i  20-25C (i data prendono quelle T per) e con il cavolo che rimangono tali per temperature che spesso raggiungono i dissipatori nel punto di interfaccia con il finale.

Torniamo al nostro ampli in condizione bizzarra che produce zero Watt ma sta pompando di brutto e scaldando grossi dissipatori di alluminio per sport.

Questo vuol dire che un ampli da 30W che non va in protezione impaurito con una cassa non solo deve essere in pratica essere piu' solido di un 100W su di un resistore, ma deve essere in grado di dissipare in allegria 100W, almeno se non si vuole  incorrere in sistemi per proteggere i finali che entrano spesso e in forze (aka superdistorsione) 
Il fatto che il NAD suonasse piuttosto bene e' dato dal fatto che per 20-30W (a seconda della versione) era banalmente equipaggiato con roba che si trovava su molti 100W che pero'  funzionavano solo su resistenze e avevano grandi protezioni blindate che chatteravano duro per evitare feroci dipartite esplosive. 

Questa roba, per quanto non capita direttamente dell'audiofilo medio, si e' sempre saputa e va sotto il termine di damping factor (fattore di smorzamento), un numero che scateno' piu' di una guerra di religione negli anni intorno al 70-80 (anche in virtù che alcuni valvoloni erano assai sottodotati).
Il fatto e' che si e' sempre misurato su di una R, ovvero in andata, tanto in retro e' correlato su di un ampli classico.

Il problema che risolve il damping (sostanzialmente la resistenza interna), oltre alla caduta di tensione che porta cose brutte anche in avanti, e' che il cono torna in posizione da solo e come vuole diventando un generatore, soprattutto se e' bello grosso o pesante.
Lo stesso cono lanciato in avanti deve fermarsi PRIMA di essere fermato dalla meccanica e continua ad essere un generatore.
Queste correnti su coni pesanti e/o caricati da una pesane molla (presente la sospensione pneumatica?) possono fare numeroni.
Un ampli con bassa impedenza (ovvero che dissipa quell'energia) controlla il cono, altrimenti e' allo sbando.

Per fare un test con casse che non vi interessano (o stando mooolto attenti) provate a picchiettare un woofer di una cassa e se sono scollegate sentirete chiaramente la f di risonanza ben chiara che ha un lento decadimento. 
Ora cortocircuitate i morsetti con un filo e picchiettate: un tund e' diventato un tud. 
L'energia prima a spasso e dissipata solo dalla meccanica della sospensione e' ora dissipata dalla bobina e dal resto. 
Il cono ora  e' controllato/frenato.

La questione chiarisce perche' un 100W non puo' essere piccolo. 
Comunque vada, salvo fare protezioni mannare, ci si deve aspettare che se escono 100W in alcuni momenti si possono avere dissipazioni MOLTO piu' alte di 50W, soprattutto per altoparlanti pesanti e in cassa chiusa.

questo e' un ampli da 100W 8Ohm  "per sul serio" in classe AB: pacchi di finali e dissipatori.
Non e' neppure dei piu' massicci

Se vediamo altri 100W o pessimi o di autocostruttori (pronti a giurare che vanno meglio di quelli titolati...)



Lamierino sottile sottile che non porta nulla anche ci metteste poi un dissipatore serio e solo due piccoli finali. Raccontano di avere 100W, ma questa roba genera un fenomeno di chattering delle protezioni che entrano ed escono causando badilate di distorsione, del resto, in caso contrario, vedreste un offerta sacrificale al Dio del silicio: cosi' diciamo tutti (un dio... Si-lone?)


Non si dice che un 100Wx2 deve sempre essere un mostro di 30Kg, ma neppure da 3.
Ecco quindi spiegato perche' un ampli che lavora su delle casse deve essere GROOOOOSSO, non e' una mania da fanboy, e' una necessita'.
Un 100W su 8Ohm in classe AB deve essere in grado di dissipare almeno 300W di picco e avere la possibilita' di correnti per almeno 5 volte rispetto ad una resistenza su 8Ohm, di piu' se vogliamo un prodotto senza compromessi.
Con lo sconto del fatto che un finale per semionda non basta quando vedete ampli da 100W con solo 2 piccoli quadrettini sapete subito che non e' un 100W.

Come dite, comincia ha non essere cosi' strano il classé dr3VHC o i tizi della Burrmeinstergranmacign (motto: noi vi pieghiamo la schiena... e il portafoglio!

Ma arriviamo ad un nuovo livello peggiore rispetto ai 100Uatti dei vecchi 100W per finta. 

Come giustificare quindi i dissipatori dei classe D?
Vediamo un ampli accreditato di oltre 200W*2


come dite?
non li vedete?
non vi preoccupate, neppure io. In pratica e' la scatolina liscia grande come un pacchetto di sigarette dovrebbe essere un dissipatore.

I fanboy giustificano la mancanza del dissipatore  con l'enorme efficienza dall'80 al 90% (piu' l'alimentatore PWM che scalda piu' dell'ampli). 
Ok diciamo che esci con 200W e rendi DI MEDIA l'85%
Su di una lampadina sono 25-30W dissipazione.
E su di un altoparlante?
Sono 30W dissipazione.

non ci credete?
Neppure io.

Proviamo a fare un altro tipo di analisi per similitudine. 

Se pensiamo bene esiste un altro modo di salire di efficienza ed e' meglio dei classe D, si chiama classe H (e la sua derivata G).
La classe H e' un affare che e' fattivamente un classe AB, ma quando deve fare una sudata (vedi grafico "sbagliato" sulla dissipazione) perche' abbiamo una distanza fra la tensione di alimentazione e la richiesta quel salto  viene abbassato dal fatto che viene alimentato con una tensione piu' bassa. 
Quando il segnale sale oltre un tot viene accesa la tensione piu' alta.
Un sistema che riduce le sudate!
Il deodorante per le ascelle degli ampli?

Abbiamo quindi un sistema che commuta le tensioni per cui il nostro ampli da 100W si comporta come se fosse un 40W quando deve sudare e poi MAGIA! diventa un 100W.
A seconda della potenza puo' avere 1, 2 o addirittura 3 alimentazioni diverse.
Quando il segnale audio è basso l'ampli è alimentato ad una tensione bassa, riducendo drasticamente la dissipazione, quando serve voltaggio la tensione di alimentazione viene aumentata. 

Il vantaggio ovviamente e' l'efficienza che e' fra il 70 e l'85% (ovviamente non e' gratis, ma esula dal discorso di oggi)
Non e' un invenzione recente, e' iniziata negli ampli PA degli anni 70 (es SOUNCRAFTSMAN), ma usata anche un HiFi (nad, rotel, arcam (G)  ecc)

Quindi stando ai fanboy della D con i loro ragionamenti avremo con un rendimento del 75-80% a 100W una dissipazione 20W (40W per un 200) 
Poco oltre il classe D (10W contro 20W entrambi molto distanti dai 50W persi da un AB) e "svangabile"  con un dissipatore poco piu' grande (due scatolini?).
Abbiamo pero' un piccolo problema in questo ragionamento semplicistico:



Questo e' un ampli da assai meno di 200W (diciamo pure poco oltre i 100) in classe H (consumo max con 2 ch in funzione 365W) con due tensioni di alimentazione
Vedete i 2x2 finali e i 2 commutatori, uno per rail, sulle alette per ogni canale
In linea teorica semplicistica dovrebbe dissipare una sessantina di watt secondo il contorto ragionamento semplificato, no?
Potete vedere invece un ENORME dissipatore con DUE ventole pesanti.
Torniamo a vedere il dissipatore di un 200Wx2 in classe D.



Grande due dita, nessuna ventola. 
Eppure dovrebbe dissipare la meta' di un H, il 50% non il 3%.

Qualcosa non torna.
Il classe H ha un rendimento di un classe A e il classe D ha SEMPRE rendimenti oltre il 99%? 
Oppure il classe H e' un 1000W e il D un 10W?
Perche' e' questo che raccontano quei dissipatori se non sappiamo le cose. 

La realta' e' molto piu' arcigna
Perche' quando hai spinto con 200W il pesante wooferone e quello torna quei watt di rientro e la corrente induttiva, che non sono pochi A, dove ciuffolo finiscono se non nei dissipatori?
Ecco perche' servono dissipatori.

ricordiamo che il coso in classe D in foto viene spesso usato per wooferoni in cassa chiusa.
Secondo voi quando quel groosso woofer viene tirato sulla molla pneumatica quando mollato e produce correnti non banali come fanno ad essere dissipate dal quel coso?

I classe D quando si parla del fattore di smorzamento barano misurandolo su di una R o in risalita, non in discesa...
Delle correnti inverse se ne fregano, soprattutto quelli con sono 2 finali e non 4.

In pratica non gestiscono le paturnie delle casse acustiche.

Dove finisce tutto quel massacro di roba nei classeD quando torna?
Fattivamente, se la tensione e il tempo lo permettono, nei condensatori di alimentazione che ovviamente salgono di tensione mentre si creano "cose brutte"
Nel frattempo, essendo il generatore la cassa e il carico (che ora e' l'ampli) molto blando i coni sono liberi di andare dove caspita vogliono.

Il risultato e' che l’alimentazione di un classe D ha sempre molto ripple (per i non iniziati e' rumorosa), che, come dicono anche i progettisti dei migliori classe D (anche il Brunazzo che racconta le cose a meta'), deve essere piu' stabile possibile: quella roba si sente.

Salvo mettere decine e decine di condensatori di fascia altissima (aka costosi come i vecchi panasonic e i flash grade) in parallelo sui finali che da soli costerebbero qualche 1000E, altro che il misero prezzo per esotici GaN-fet, per RIDURRE il problema del ripple senza eliminarlo.
Certo che se gli ampli  li provi su di una resistenza tutto cio' non e' un problema. 

Inoltre i coni (tutti) sono liberi di risuonare a caso di fatto facendo rumore.
Cosa per alcuni sordi del car audio o delle boombox non dispiace, del resto piace anche quando le bobine picchiano sul fondo, ma di fatto non e' HiFi: e' far casino. Consiglio i petardi e i motorini con gli eccentrici.

Ed e' anche il motivo per cui se esiste gente che prova gli ampli "normali" su carichi ostici con segnali furbetti per capire se se possono cavarsela, ma non ho mai visto fare simili misurazioni sugli ampli ad impulsi. 
Forse si scoprirebbe che il re e' nudo.

In condizioni piu' normali tutto questo delirio e' per dire che un ampli da 100W deve essere in grado di erogare enormi correnti e dissipare enormi potenze, drasticamente piu' di quanto farebbe su di una banale lampadina da 8Ohm.

Se un ampli e' DAVVERO da 100W su 8Ohm deve essere in grado di portare correnti come se fosse in grado di alimentate almeno una resistenza da 2Ohm e dissipare almeno 200W.
Se leggete che l'ampli da 100W@8Ohm su 2Ohm non arriva, non dico a 400W, ma almeno a 300W non e' un 100W. 
Che puo' star bene se e' un prodotto primo prezzo, meno se avete cacciato soldoni grossi.
Chiaro che un ampli integrato da 600E nomenclato come 100Wx2 non mi aspetto neppure dal lontano che sia 100W "per sul serio comunque sempre"
Poi ci sono ampli che anche sulle resistenze non vanno.

Adesso avete capito perche' gli ampli HiFi seri da 100W non possono essere piccoli e non possono consumare e dissipare poco, alla faccia di ampli da 100W con alimentatori da 50VA.

Le casse non sono resistenze da 8Ohm, per cui basterebbero miseri 4A di un piccolo chippino tipo tda 2030 per fare 100Uatti.

La casse da 8Ohm possono chiedere ad un ampli che eroga 100W su delle casse che sia che sia in grado di versare ben oltre una decina di ampere, di cui una gran parte reattivi, e che sia in grado di incassare in "retro" una bella fettazza della potenza prodotta che va a sommarsi al resto.
Se poi parliamo di ampli di fascia alta che non debbono aver paura di nulla... parliamo di 50A per 100W e incasso relativo.

Cominciamo a capire i grossi dissipatori degli amplificatori e gli alimentatori che debbono essere in grado di fare il doppio dei Watt di targa dell'out?


PS
Da questo ne deriva che i classe D divengono ottimi solo per roba Low-Fi, certo, meglio di un classe B sottoalimentato come si usava anche nel car audio, ma assolutamente non  paragonabile a qualsiasi ampli oggi in produzione.
Se un domani oltre all’acceleratore inventeranno i freni potrebbe essere che potranno avere qualche opportunita', ma ad oggi nessuno ha inventato i freni, se non a parole.

PS2
Da questo e' evidente che i tizi del car audio siano spesse volte dei turbolesi che vanno a cercarsela con altoparlanti che PARTONO da 2 o 1 Ohm. 

 




 

lunedì, giugno 22, 2026

il tragico caso delle soundbar

 Il dramma delle barre spacciate come HiFi.

Photo: roba che sarebbe inutile con tv decenti.

Il problema delle sound-bare e' che ad un certo punto, per risparmiare soldi grossi e fare un design di plasticone, ma WAF-compatibile in economia massima (manco mivar!) ad un certo punto dai TV sono scomparsi gli altoparlanti.

Il consumatore, bestia non sveglissima,  anziché rimanere su quei TV che avevano l'audio ha trovato la cosa molto buona.
1) costavano 40-60E meno: mii si siscpammia!
2) miii sta piu' sottile!

Molti di loro si sono accontentati dei gracchiolini sostitutivi, ma in tantissimi si sono resi conto che era difficile capire persino cosa diceva il mezzobusto al TG.

 Da qui un boom spettacolare di un oggetto bizzarro: gli altoparlanti che si sono dimenticati di comprare.
Ovviamente non costano piu' 60E, perche' devono avere contenitore, alimentazione, scatola, trasporto, pubblicita' e vari bla bla.
Diciamo che quelle che suonano come quello che ci si aspetta da quello che  doveva esserci nel tv con 60E sono intorno ai 200E.
In pratica come buttare allegramente 140E nel water.

La storia dovrebbe finire li, del resto per motivi non chiari le barre, che potevano sbizzarrirsi in dimensioni o forma, hanno dovuto aderire alla poca fantasia del consumatore, sono praticamente tutte identiche e piace soprattutto che siano sottili e senza interruzioni, belle lissciiie (ancora il fattore WAF Wife Acceptance Factor o piu' semplicemente "non vogliamo delle cose con i buchi")   
Purtroppo la forma condanna le prestazioni.

Ovviamente in un settore cosi' malato ci sono marchi che, con o senza tecnologia, cercano di spillare piu' soldi ai peones.

Ad un certo punto si e' cominciato a parlare di stereofonia.
Le "anime semplici" (come hanno chiamato certi politici i propri adepti) ci hanno creduto e da li il caos

Una escalation di canali. 
Prima 3, poi 4, 5, 7 ed infine atmos. Un happy-end se siete passivi e vi piace non richiesta.

non vorrei dare una brutta notizia a chi ha comprato quella roba credendo nel mago Otelma: dire che e' mono e' molto piu' corretto.

E' vero: con DSP, altoparlanti angolati, una decina di altoparlanti si puo' avere una cera ambienza... ma su di un locale sconosciuto e magari inidoneo al gioco e' giusto un po di ambienza, la barra rimane MONO. 
Del resto sappiate che moltissime hanno i midrange nella stessa camera: Anche appoggiando il naso in centro alla barra essa soffrirebbe di pesante diafonia fra i canali.

Fatevi questa domanda:
Se funzionasse la magia di fare un audio multicanale con un singolo "oggetto" secondo voi nei cinema dove hanno costi di installazione spaventosi (pensiamo solo alle norme) non ridurrebbero almeno un pochino il numero di casse?
Stiamo parlando ci un locale preparato per, non un locale casuale.
Il fatto che di recente siano aumentati di numero (oramai 100 casse non sono una rarita') dovrebbe raccontare qualcosa.

Altrettanto assurde, del resto stiamo parlando di un prodotto per poco avvezzi all'audio, di potenze stratosferiche, persino di 1000W.

Vista la dimensione i coni sono giocoforza piccoli (vedremo i numeri).
Piccini vuol dire che in un contenitore piccolo (hah, la fisica strz!) saranno sordi come una campana e di escursioni problematiche.
Cosa vuol dire?
Semplice: che un cono da 10cm in cassa piccola non solo suona molto poco, anche 1000 volte meno a parita' di watt di una cassa acustica normale, ma non puo' accettare watt salvo di andare oltre la breve corsa disponibile.
Sordo e non puoi alimentarlo con piu' di 3-4W, ma sulla pubblicita' raccontano di 500 o 1000UATTI.

Come dire: suona come una cassa alimentata con 0,3W o poco peggio di un vecchio TV economico.

Perche' efficienza, la discesa verso i bassi, sopportazione, dimensione dei box, dimensione di coni sono strettamente legate.
 (Hah, la Dea Fisica grandissima strz!) 

Pero' il mano armato della legge serve solo se si parla di pandori rosa, che, ORRORE!, erano illegali! 

Quindi se fate un coso del genere e avete un altoparlantino da 10cm (o meno per essere sottili!) state certi che: 
-non suonera' molto forte, spesso meno di alcuni TV di epoche passate.
-avra' al massimo dei "bassi" da 200Hz  
-non accettera' piu' di una 15na di watt (di certo non 800).
-Suonera' forte come una cassa HiFi alimentata con 0,3W
-sara' mono o giu' di li (THX 1.0)
La Fisica e' forte in questo universo, quasi quanto i bugiardi.

Chiaro che a questo punto, visti i limiti imposti dalla Fisica qualcuno vorrebbe di piu' e mette un coso accessorio che cosa qualcosa che se va bene suona male, se va peggio suona malissimo.

Seguendo la moda il "coso che cosa" per cercare di raddrizzare il Titanic mentre si inabissa viene chiamato in maniera impropria subwoofer. 

Capisco che  uno compra la barra da mettere sotto il tv, con un misterioso scatolo (chiamato in maniere TRUFFALDINA sub-woofer) e pensa di avere i bassi.
Ma non serve a quello.
Serve a dare un po di volume alla radiolina: cono piu' grande = volume ascoltato maggiore, ricordate?
Il problema che quella roba colora "abbestia" il suono manco un car audio indonesiano.

vale la pena spendere piu' di 200E per la barra brutta? 

Abbiamo vere opere di ingegneria, come sony, ma si tratta di cifre che una volta attrezzate superano di slancio i 1000E, come altri marchi storici. Per non parlare di certe radioline nonsense.

Come vanno?

Sono un pochino meglio dei concorrenti da 200E, ma non cosi' tanto quanto i 1500E sull'assegno farebbero supporre e sono anni luce di distanza da una coppia di indiana line da 350E che li massacra selvaggiamente come un puzzolente troll con una grande e possente ascia da guerra mentre macella un pollo.

Le economiche indiana hanno queste differenze rispetto ad una bar:
1) suonano molto piu' forte delle barre, anche con solo un watt.
2) accettano per i picchi, in un filmato ne avete a badilate, un centinaio di watt o in soldoni possono suonare anche un migliaio di volte piu' forti. Il 100000%
3) hanno piu' bassi degli scatoli 
4) hanno un suono migliore come risposta.
5) sono stereo e non mono!

Ovviamente hanno la forma rettangolare da cassa e un lobotomizzato potrebbe non trovarle di forma modaiola attuale. E HARG!, hanno persino un buco davanti!11!!

Aggiungiamo che poi che come vantaggio non abbiamo "lo scatolo brutto", il colorizzatore brutto che impesta. 

Ovviamente  sui social ho provato ad accennare che "quel coso" non e' un subwoofer e un superlobo mi ha detto che il SUO costosissimo bidone arriverebbe a 25Hz di gran carriera: 
"io lo sento i bassi fino a 25Hz"
disse lo sventurato.

Evidentemente sente anche i santi che gli sussurrano (spiegherebbe l'effetto surround che ascolta con un altoparlante mono)

Vorrei far notare che 25Hz con quasi  un centinaio di dB (che e' il minimo se con UN watt di una cassa banale fai 92dB) e' una chimera anche con altoparlanti "grossi tanto". 
Se funzionasse "magia yabba dabba" non dovremmo piu' avere scomodi woofer da oltre 40cm di diametro con casse dimensione frigorifero.
Se andiamo sul sito del produttore infatti ci racconta di mistici 25Hz, ecco perche' il peone parla di quel numero impossibile incompreso.
Cosa abbiamo nel distorsore del tizio?

Photo: un volume gia' scarso riempito di elettronica, due coni con una faccia in sospensione e l'altra in, boh, quella roba non caricherebbe un ciuffolo.
Probabilmente serve per le medie (non e' un sub, ricordo) e generare un pochino di ambienza e rumore.

Il diametro dei due coni e' ad occhio un 13.5.
Di fare bassi e' escluso, saranno 2 litri vuoti con lo spazio dei coni stimo parlando di meno di mezzo litro a cono.
Di salire almno a 30 litri in reflex non e' possibile, si creerebbe un buco con la barra che non scente neanche a mazzate, dovreste migliorare anche quella.

Il volume di una sospensione pneumatica e' legata sia alla dimensione del box che a quanto vuoi scendere. 
E' una banale formula matematica: tanto litraggio tanti bassi a tanto volume.
Come dite?
Non abbiamo volumetria?

non ci credete?

Proviamo a fare un esempio REALE prendendo questo:

Photo: un 13cm caricato in fibra di carbonio sensibile e bello togo (150E, altro che le cose da radiolina di cui sopra).
secondo il produttore "Adatto in piccoli box in scatola chiusa da 2-3 litri."
Se lo mettiamo un cassa chiusa da un paio di litrazzi (quasi 4)... oh wow cadiamo gia' da 200Hz...
Perche' semplicemente e' leggero e piccolo in un contenitore piccolo.

dal grafico vediamo una discreta efficienza, 90dB con un Watt, ma, come e' giusto per un affare del genere, a 200Hz precipita. Se ci pensiamo non e' male.
Possiamo allinearlo piu' basso?
ni, sono piu' i caos che il resto, poi avremmo un armadio da 200 litri che sarebbe ridicolo e piu' di quel tanto non scende comunque. 
  
Come si fa per far scendere questo piccolo cono in sospensione pneumatica?
Lo raccontano bene gli zarri del car audio con i coni verniciati di brutto o con masse incollate che infatti suonano sordi (per quello che poi li vedere come zombi mentre si trascinano con le braccia in avanti mentre dicono waaat waaaat, waaaaaaat...).

Possiamo mettere l'abominio di 20 grammi di massa...




ecco che il grafico APPARENTEMENTE dice che siamo lineari fino a 50Hz, ma ora anziché avere 90dB ne abbiamo meno di 80.
Cosa vuol dire?
Che per fare lo stesso suono di prima con 5 watt ora dobbiamo mettere dentro  50W, come dire, abbiamo perso un "pochino" di efficienza
Uno zarro del car audio potrebbe pensare "chissene io ci ho ampli groooossooo" magari con Ohm bizzarri...
La fisica, Dea particolarmente democratica quanto strz, su quel grafico vi dice che la potenza massima che ORA puo' sopportare quel cono sono 2W.
Si avete capito cari amanti dei sub-radiolina: Potenza massima 2W, altro che le centinaia raccontate spesso.
Quindi a volume massimo non riuscite a fare neppure quello che prima facevate con un Watt.

Le cose si pagano, anche negli anime il mana non e' infinito e persino zupperman ogni tanto le prende dal cattivo che qui si chiama Fisica. 

Eggia' con la discesa verso il basso e' aumentata l'escursione, dopotutto e' piccolino,  e quindi..
In pratica si scende a 50Hz, ma e' diventato da sala d'aspetto (lo sentite pochissimo perche' l'orecchio sotto certi volumi e' sordo sulle basse)

uno puo' anche mettere 40 grammi e scendere davvero a 25Hz, ma si tratta di avere un efficienza di 70dB per cui fare il volume che all'inizio vi bastavano 10W ora vi servono 1000W.
Pero' abbiamo un problema, ora il massimo che potete usare e' mezzo watt, quindi il massimo suono che potete fare sono 67dB.
Praticamente spento

Se tenete conto che in casa ci sono da 20 a 50dB di rumore a seconda dell'ora, della location e vari, capite che se in strada si ferma un diesel di un pullman lo sentite piu' forte.

Se e' vero che ci sono coni piu' adatti di questo per fare queste cose visto che nascono appesantiti e progettati per, rimane il fatto che in sospensione con un litraggio piccolo e coni piccoli la regola e' quella e non si va molto lontani. 


 

In pratica l'unico modo per far suonare quel coso senza che alcuni lo riportino in assistenza pensando ad un guasto "hurg, non suona!" e' farlo salire a bomba in pratica facendolo arrivare almeno a 10-20 volte piu' in alto di dove dovrebbe stare un subwoofer.
Immagino che a 150Hz suoni molto forte, probabilmente sale fino a 300Hz
Decisamente e' una boombox. Un animale molto diverso.

Questo ragionamento e' valido sia per il bidone  che par la barra che, paradossalmente, non e' molto lontana.

Cosa vuol dire?
-probabilmente i 25Hz sono ottenuti in condizioni di bassissimo volume (es via DSP), ad un livello del tutto inutile in stile dieselgate quadratico.
-Che quello e' una celia, una presa per il Cu.
-Che essendo un midrange basso DEVE essere messo appoggiato sulla barra altrimenti di saranno ULTERIORI problemi non da poco.

Di fatto potrebbe sentirsi piu' correttamente la barra senza il boombox colorizzatore brutto. 

In effetti il bidone piccolo (ne ha anche la forma, no?) come altri simili serve solo a "fare casino" e non certo a migliorare qualcosa che non sia il volume.
Del resto se fosse un vero sub avremmo anche il problema dell'altoparlante mono (la barra) che fermandosi a 200Hz e il sub che inizia in maniera "seria" intorno ai 60-70 lasciando un bucone ridicolo.

Ma la cosa piu' assurda sono le recensioni dei giornaletti.
Ovviamente il 90% dei loro si guardano bene di fare una lettura della risposta di affari simili, soprattutto nessuno a volume "normale" che per un affare del genere vuol dire alzare fino alla distorsione prevista.

Va tutto bene fino a che non misuriamo.
Ricordiamo il corriere della sera quando prova una radio portatile sonos con un 8cm di woofer, piu' o meno delle dimensioni della radio di fantozzi e ne parla come se avesse preso una singola JBL con doppio woofer da 40cm. 
del corriere la AI infatti dice 
"offre una copertura costante sul mondo Sonos, proponendo recensioni, interviste e notizie di mercato. Le analisi si concentrano sulle novità del marchio per l'ascolto domestico e in mobilità, con particolare attenzione alle caratteristiche tecniche e al design"

io lo tradurrei "ci prendono i soldi?" 

pronti alla recensione folla della radiolina?
Stiamo parlando della radio di fantozzi con UN singolo 8cm di woofer, che abbiamo visto e' per forza sordo come una campana e di certo non ha bassi:
"Sorprende che una sola cassa riesca a riempire così bene lo spazio, fingendo di non essere sola...Calco quindi la mano sul volume e non avverto distorsioni di sorta. .... la potenza è tale che  puoi tranquillamente organizzare una festa e far ballare tutto il salotto" 

Eggia', i coni da 30cm non servono piu', basta la radio di fantozzi.
Pompo il volume e faccio una festa a tuono?
la potenza è tale che  puoi tranquillamente organizzare una festa e far ballare tutto il salotto?
Davvero con dei bassi, che racconta bene in altre frasi che inneggiano al pompo con il PinkFloyd, da far tremare tutto?
Quanto puo' fare a 40Hz quella roba? 40dB? ci sono sale d'aspetto dei medici e ascensori con piu' volume musicale...
Oppure il recensore aveva bevuto molto forte, 2 bottiglie di vodka?

Chiaro che quando provano una bar, che probabilmente va meglio della radiolina piccola, ne parlino come se fosse esploso il monte Fuji. 

Capiamo il livello di cosmiche bugie?

Ovviamente questo fa si che la gente creda di ascoltare bene.
Se da un lato su puo' e si vuole scendere a compromessi, non e' il male accettare grandi compromessi CONSAPEVOLMENTE, dall'altro pensare che si stia ascoltando bene per aver speso 1000E e' molto male.
Magari alcuni si sono pure impegnati finanziariamente per comprare le barre da 200E a 2000E sperando in miracoli.
Pertanto e' peggio dei superciofegoni da 1/4 di milione di euro, se uno ha quelle diponibilita' e non sa come spenderle chissene.

Ma raccontare che le barre siano come un HiFi anche da poco... e' proprio da persone cattive.
Perche' poi il pollo ci crede, va li e, dopo aver picchiato 1500E, pensa di essere a posto.
Rischia che quando sente bene lo trovi strano, come del resto fanno i selfisti quando vedono una foto, e si metta a criticare impianti seri facendo figure cosmiche (si, capitato) o cerchino poi prodotti "storti" perche' pensano che sia normale essere senza bassi e con un eccesso di mediobasso e trapano sulle alte.

Da qui evitera' anche di ascoltare musica/film decenti, su quelle cose suonano veramente male.