Antefatto:
Netflix rimodula un abbonamento.
Sapete che passare in un DECENNIO dal 2015 ad oggi tante cose sono passate sotto i ponti.
Pertanto, sebbene io le trovi odiose, e le abbia criticate duramente per la maggior parte, in quanto se evitassero di farsi la guerra commerciale rimarrebbero relativamente stabili e basse, e' normale che le piattaforme cambino il prezzo.
Antipatico perche' si paga di piu'?
si.
Antipatico per ragioni condivisibili?
Certamente!
Pero' stiamo parlando di un servizio non necessario, non e' un servizio come il telefono o la banca.
Hanno dato un preavviso e il diritto dei clienti di recedere se non gli andava bene e bon morta li.
Non sono obbligato, come mi e' capitato con la banca, di un aumento di 1000 volte e ti tocca stare zitto.
Nel giovanissimo mercato dello streaming dal 2015 ad oggi ne sono cambiate di cose. Sembra un eternita'.
Abbiamo avuto un periodo di grande inflazione (e quella la devi recuperare!)
Abbiamo avuto un periodo di aumento cubico della concorrenza, con mostri tipo apple che non sanno cosa farsene dei soldi.
Abbiamo avuto 2 shock energetici.
Abbiamo avuto i sindacalisti folli (capita anche un USA)
Abbiamo avuto guerre...
Pretendere che il prezzo per 10 anni sia rimasto identico con quello che e' successo fa piuttosto ridere.
Dal primo abbonamento italiano del 2015 di 7,99 euro 8,99 Full Hd due dispositivi e poi il 11,99 con 4 dispositivi.
Oggi l'assetto e' molto diverso anche come scelte con piani con pubblicita', all'epoca inimmaginabili, Standard con pubblicità a 6,99€/mese, il piano Standard (senza pubblicità) a 13,99€/mese e il piano Premium a 19,99€/mese
Praticamente i prezzi sono raddoppiati.
Possiamo questionare che il doppio sia tanto o sia poco, ma e' una societa' privata di un prodotto non essenziale e il prezzo e' solo una decisione.
Sappiamo inoltre che un prezzo elevato potrebbe essere semplicemente gradito ad alcuni consumatori!
Ma in italia abbiamo avuto la conferma che i tribunali sono fuori di zucca e sono intoccabili.
Cosi' abbiamo una notizia:
Il MDC Movimento Distruzione del Cittadino fa una "class action" contro Netflix e l'italia.
“Aderisci all’azione se sei vittima dell’ennesimo abuso ai danni dei consumatori”
trad:
“l’azio' per accatta' li sordi da cattiv mulinazional, con la multinazionale imperialist ti stai a vittim e i consumator ci devono acchiappa' li sordi tutti”
Perche' in italia siano ladri di polli e i soldi vanno presi dove ci sono, come ebbe a dire un certo dirigente del PD senza neppure rendersi conto di aver appena parafrasato "Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti" del comico italiano Ettore Petrolini
Mdc quindi ha costituito un pool di legali per massacrare gli abbonati e la nota piattaforma di streaming.
Ad aprile il Tribunale di Roma, in clima lisergico, ha stabilito con sentenza immediatamente esecutiva, per adempiere ci sono 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza; in caso contrario scatterà una penalità.
Perche' in caso di cose serie ci si mette anni e menate, per sta robba si fa in fretta e tutto deve essere immediato?
Poi Netflix deve restituire (si perche' per il giudice li ha presi e messi sotto il letto, quindi immediatamente disponibili) ai clienti parte dei soldi ricevuti con gli abbonamenti entro 90gg.
Avendo di media 5 milioni di utenti (non sempre gli stessi visto che uno dei vantaggi e' avere la possibilita' dei micro abbonamenti) e una media di pochi al mese sono cifre nell'ordine del miliardo.
Non sono proprio bruscolini anche per una societa' di quelle dimensioni, in genere i soldi che stanno incassando ora sono gia' spesi.
Pero' i soldi la kkattiva mulinazZZionale imperialista deve cacciali entro 90 giorni.
Ricordo lo stato che mi pagava con 600 giorni di ritardo facendomi desistere (ero troppo economico?) e colleghi che si erano lamentati in tribunale erano stati trapanati con lo svasatore grosso.
Secondo i giudici (doppati?) le clausole dei contratti che prevedevano, senza giustificato motivo, l’aumento dei costi tra il 2017 e il 2023, con un contratto del 2015, sono illegittime perché “vessatorie” e quindi “nulle“. perche' nel contratto un appare "giustificato motivo" specifico.
Quindi siccome non e' dato sapere il motivo fra i molti, la maggior parte neppure ipotizzabili all'epoca del 2015, per cui se netflix aumenta il prezzo il contratto e' un illecito.
infatti le clausole fino al 2024 erano:
3.5 Modifiche al prezzo e ai piani di abbonamento.
Di tanto in tanto potremmo modificare i nostri piani di abbonamento e il
prezzo del nostro servizio; tuttavia, qualsiasi modifica del prezzo o dei
piani di abbonamento avrà decorrenza non prima di 30 giorni dalla data
in cui ti invieremo la relativa comunicazione. Se non desideri accettare
la modifica del prezzo o del piano di abbonamento, puoi disdire
l'abbonamento prima che la modifica entri in vigore.
invieremo una notifica almeno 30 giorni prima che tali modifiche si
applichino a te. Se non desideri accettare le modifiche, puoi disdire
l'abbonamento prima che entrino in vigore”.
il giudice probabilmente sotto "roba" ha detto
Mancava qualsivoglia riferimento all’indicazione, nel contratto, dei motivi di tali
modifiche.
Quindi per Cristina Pigozzo e il Dott. Giuseppe Di Salvo nel contratto
E' NECESSARIO COMUNICARE I MOTIVI INDUSTRIALI PER CAMBIAMENTI DEL PREZZO ALL'UTENTE FINALE, che spesso non lo comprende neppure.
Vorrei far notare che neppure i fornitori lo sanno fino in fondo e sicuramente non possono saperlo prima, SAG-AFTRA (Screen Actors Guild - American Federation of Television and Radio Artists) vi dice nulla su un aumento drammatico dei costi di produzione?
Provate ad immaginare il contratto che preveda tutto, comprese agitazioni sindacali, crisi medio orientali, e semplicemente necessita' di fornire maggiori danari agli investitori che altrimenti andrebbero su di un'altra azione piu' remunerativa.
Inoltre basta vedere i post sul solare ed energia per capire che il consumatore non e' in grado neppure da lontano di comprendere i motivi della costruzione del prezzo.
Non si conoscono a priori e non e' possibile spiegarli.
Per questo, non aver detto perché vi e' stato un aumento, Netflix è stata condannata a dei maxi rimborsi collettivi che variano tra i 500 euro, per i clienti premium, e i 250 euro per quelli standard.
L’aumento dei prezzi, secondo gli mbecilli, deve scaturire da un motivo chiaro e fondato e il consumatore deve essere informato in modo trasparente.
Vorrei che vi soffermaste sulla catena del valore di netflix che e' multipla e lunga.
Neppure il CEO ha un idea precisa dei costi operativi.
Quando ci mette a produrre un contenuto il prezzo sballa per almeno 100 ragioni diverse da 1000 fornitori diversi.
Basta una arri alexa che arriva in ritardo per un danno da un nolo precedente e i costi salgono, un cameraman che inciampa in una luce, un attore in preda a Montezuma....
Sballano milioni
Idem uno sciopero degli attori, roba miliardaria
Idem il costo di AWS che a loro volta puo' dipendere da migliaia di motivi.
Il costo del servizio dipende da una catena del valore che e' lunga sia fisicamente, partendo dal fornitore del petrolio per il polistirolo per le rocce della scenografia, sia temporalmente partendo anche 4 anni prima della messa in onda.
Mettere un "motivo chiaro" non ha senso, del resto al consumatore non interessa.
Come del resto non interessa un caxxo un motivo fondato dell'aumento (altrimenti la renegade o la tonale non hanno nessun motivo fondato di costare piu' di 15.000E)
Anzi un motivo fondato (che andrebbe messo quindi in clausola) e' che
"l'aumento di prezzo puo' esser fatto per aumentare la percezione di comprare un prodotto premium".
Il gruppo VW insegna.
Se ciò non avviene, come stabilito dai giudici di Roma, si crea uno squilibrio ai danni dell’abbonato che non leggendo i giornali si trova in balia delle modifiche unilaterali della piattaforma kattiva.
Perche' l’abbonato a netflix, secondo i giudici, non puo' disdire e comprare amazon o crunchyroll.
DEVE rimanere con netflix.
Ho piu' volte criticato questo aumento di prezzi, ma questa sentenza mi pare una buona ragione per far fare un controllino antidopping regolare ai giudici.
Perche' se non erano pesantemente imbenzinati andrebbe completamente rivista la nomina di costoro e un pochino di questa gente deve tornare a zappare.
I tristi casi delle acciaerie (con miliardi di danni al PIL) e altri fanno ben capire che il sistema va pesantemente riformato, altro che "mii va tutt bene"
In passato ho preso una multa par non aver dichiarato al comune ESATTAMENTE che sconti andava a praticar e che giorno (cosa fattualmente impossibile come del resto il dover mostrare il listino ufficiale che non esisteva nel ns settore).
Perche' l'itaGlia ladra di polli non si smentisce nei decenni.
Alla
fine ci hanno spiegato dei dirigenti della GDO (che e' molto furbetta)
che il 2 gennaio bastava prenderli in giro e scrivere che nell'anno
avremo fatto degli sconti in vari giorni dell'anno dall'1% fino al 99%. Per il listino si stampa una anagrafica di magazino con i prezzi di acquisto raddoppiati.
Netflix
potrebbe scrivere che da oggi cambia i prezzi in base alle volubilita' del CEO
alla mattina appena sveglio e ha risolto il problema.
Vorrei fare notare che:
1) molti operatori telefonici, che non e' un filmetto, ma dipende da questo anche il proprio tenore di vita eccetera, hanno fatto rimodulazioni PESANTISSIME e regolari semplicemente per posizioni di mercato dominanti
2) molti di questi, uno in particolare, tim, ha fatto delle tariffe che definire controverse e' dire poco: sembravano fatte apposta per creare asimmetria informativa
in tutto questo giudici muti.
Per decenni
Per rimodulazioni anche di 5 volte tanto in un colpo (si mi e' capitato)
Ma se andiamo a vedere tutti i contratti sono carenti, non solo le banche cambiano clausole e costi a raffica (oltretutto con governi pazzi come quelli che ci ritroviamo, Bersani ci sei?, si sono trovate a fronteggiare costi mai immaginati che ovviamente hanno dovuto riversare sui correntisti.
Colpiamo anche loro?
Cosa dovevano scrivere sui contratti?
"se arriva una legge pazza aumenteremo i canoni"?
Del resto anche sui telefonici era accaduto diverse volte (chi non ricorda la stagione degli aumenti dovuti alla soppressione di Blu e soprattutto delle ricariche che ha triplicato i prezzi?)
Colpiamo anche booking di cui manco sappiamo i costi?
Per non parlare di glovo&c!
Del famigerato CLOUD dove ormai sembra un maipiu'senza.
Tutti i fornitori di servizi, HW o SW, persino l'abbonamento alla spesa di esselunga potrebbero essere rimesse in discussione RETROATTIVAMENTE.
Pero' piu' che netflix che potrebbe abbandonare un piccolo mercato che necessita pure di una remota lingua, parliamo di perdite miliardarie, o rifarsi con prezzi raddoppiati per i prossimi abbonati della terra dei ladri di polli io mi concentrerei sui danni miliardari di tale sentenza.
Se non fanno un passo indietro si rischiano danni permanenti miliardari all'economia (aka stipendi che non crescono per l'ennesima volta)
Perche' chi caxxo investe in un paese di ladri di polli?
Qualcuno lo ha detto meglio:
“Un’economia liberale fiorisce dove esiste certezza del diritto e dove i contratti, una volta sottoscritti liberamente, vengono rispettati.
Intervenire a distanza di quasi dieci anni su clausole che sono state lo standard dell’industria per un intero decennio genera un clima di instabilità
Le multinazionali potrebbero percepire l’Italia come un mercato “ad alto rischio regolatorio”, dove le strategie di prezzo possono essere annullate da decisioni giudiziarie retroattive”
Carnevale Maffè (docente di Strategia presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi e responsabile del corso di Business Strategy per il Bachelor in International Economics and Management..)
Perche' l'importante e' picchiare duro sulle multinaZZZionali KKcattive e imperialiste che fanno cose kkattive.
Poi pero' lasciamo agire indisturbata poste, che se ne frega di qualsivoglia regolazione.
Una roba che dovrebbe far esplodere l'antitrust e i tribunali di azioni legali.
invece nulla.
Sono decenni che la valanga marrone puo' scorrere indisturbata sulla testa degli italiani senza che i giudici aprano bocca.
Ma l'italia deve essere sfiga SEMPRE, la troppa autonomia di Cingolani come manager dalla politica (non ciela detto che cosa stiava faciendo e non si prostra alle niostre ecciellenze) nella gestione di Leonardo (performance ottima +300% del valore aziendale dall'insediamento) e' il perché non è stato riconfermato in Leonardo.
Il titolo alla notizia va giù in Borsa
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