lunedì, aprile 15, 2024

piracy shield

 

Nuove armi anticarro per la guerra guerreggiata all'italiana: il badile a razzo anticarro (per gli amici spalacacc). Nell'idea legislativa spala via tutti i nemici.

Sapete che quando la legge  italiana si scontra con la realta' cercando di vincerla solitamente vince la realta'.
Duramente.

Ma ovviamente chi ha fatto studi classici non ha la percezione della realta', l'uomo e' centrale nel racconto, ha dominio della realta' e piega il mondo, e le sue leggi, con la propria volonta'.
Se ci leggete discorsi di fascisti e comunisti non e' un caso: le ideologie fanno leva sulla superiorita' del singolo e/o delle masse coese (io sono parte di) o entrambi. Fulgidi esempi italici a bizzeffe con l'apoteosi del fascio che inneggiava ad entrambi e cosi' fotocopiato da certa sinistra italiana.

Inoltre i nostri legislatori, tutti molto latinici, desiderano piegare anche le cose che funzionano in una certa maniera, ragionata da ingeneri per anni, per piegarla al volere della loro volonta' fascio-comunista-latinica che vede nello status quo il mancato rispetto delle IDEE o dei PRINCIPI che contrastano con cose inutili come la legge di Ohm.

E ancora le prendono nei denti.
Che non sarebbe male se questa distruzione di denti fosse personale, purtroppo il karma e' a scoppio ritardato e le sofferenze le prendono, spesso a distanza di anni, gli italiani.
Poi bisogna dire che l'elettore ha selezionato in maniera stolta i manager dell'italia perche' pervaso da tutta questa ideologia.

Milioni di persone sono messe in pericolo, hanno avuto danni, e in qualche caso rischiano la vita perdendola.

Lo abbiamo visto con il dramma infinito della PEC che ha fatto danni per milioni (e l’incazzatura della EU).
Lo abbiamo visto con lo SPID, esempio ridicolo del "ti faccio u favore"
Lo abbiamo visto con i monopattini che solo un deficiente sotto sostanza potrebbe infilare nel traffico.
Finisce sempre cosi'.

Oggi abbiamo il problema di una nuova invenzione persino peggiore della PEC.

Partiamo dagli antefatti.

In internette dopo la prima abbuffata di far west, molto limitata in verita' per ragioni tecniche, si trovano contenuti "illegali".

Ovvero potete trovare un prodotto, esempio un film o una canzone, su di siti che non   hanno diritto di distribuzione.

In passato il detentore dei diritti, passando per ignoranti e lenti giudici, doveva dar atto ad una denuncia che con i tempi italiani voleva dire "lasciamo perdere che ci smeniamo soldi".
Poi mi dicono che la giustizia non cambia il PIL.

Oggi la normativa e' piu' ricca, alcune volte troppo,  e le piattaforme come YT e simili non solo collaborano in tempi ristrettissimi, poche ore addirittura, ma hanno sistemi automatici di rimozione contenuti fin troppo puntuali, tanto che moltissimi video vengono uccisi per errore e il ripristino non e' altrettanto veloce o semplice.

Quindi al momento la difficoltà per gli "editori" e' piu' che altro trovare dove e chi pubblica la loro roba.
Chi dovrebbe cercare, chi dovrebbe cancellare eccetera e' dibattito comprensibile.

Il problema dei diritti d'autore e comunque una cosa complessa che abbiamo già visto insieme in almeno 50 post in cui la maggior parte degli errori è stato fatto dagli editori che ad ogni novità urlavano  come se gli si fosse aperto un secondo buco didietro.

Si è passati infatti da una musica molto libera in cui gli artisti non venivano pagati dove non  esisteva un sistema industriale in grado di sfruttare musica, ad un sistema in cui l'industria gestiva l'intero pacchetto e alle estremità vi erano i consumatori e gli artisti.

Il problema è che chi è poco preparato in tecnologie ed molto puntato verso materie soft tende a non volere cambiamenti che non comprende e rimanere assiso sullo status quo.
Inoltre in Italia si e' messa al potere gente che nulla aveva a che fare con la posizione, gente che non era portata per fare ragionamenti complessi, il caso di SIAE farebbe ridere se non fosse tragico. Non che poi sia cambiato qualcosa.

All'arrivo delle videocassette l'industria americana aveva tuonato che queste avrebbero avuto un effetto così dirompente da distruggere completamente l'industria dei film e programmi televisivi. 

Dopo una guerra, con diversi colpi di scena, persa dall'industria dei film, nell'arco di pochi anni la maggior parte degli incassi dei film derivava dalla vendita delle videocassette.
Da Ragnarok a cornucopia. 

Ma la cosa divertente è che gli avvocati continuarono a massacrare il mondo delle videocassette, l'italico ricco equo compenso risponde a questo, sperando soluzioni magiche.

Nasce così tutta una serie di sistemi che dovrebbero permettere un blocco alle copie, peccato come al solito che al massimo si fermava l'amico che si copiava la videocassetta e si peggiorava la qualita' video, ma certamente non si fermavano i veri pirati che facevano gran parte del lavoro di distribuzione dei contenuti.
Perché il problema di chi tende allo studio classico è pensare che il numero di copie corrisponda in maniera uno a uno al numero di copie che sarebbero state vendute altrimenti. 

 



Questo è un grandissima vaccata,  perché come al solito esiste una curva di domanda offerta che debbono incontrarsi.
Se non si guarda questa curva (superipersemplificata e bidimensionale, certo, ma non del tutto errata se si mettono nel prezzo anche altre cose e si prede per quello che e': una semplificazione estremizzata) è ovvio che uno può incorrere nel miraggio per cui tutte le copie pirata siano automaticamente copie che si potrebbero vendere, al medesimo prezzo, di coloro che fanno uso di contenuti garibaldini.

Il problema di questo approccio è di non capire che se una parte di quei contenuti fossero completamente bloccati attraverso sistemi simile al macrovision, ma magici, l'aumento del fatturato probabilmente non salirebbe oltre al 10%.
Una parte della popolazione non è in grado dal punto di vista finanziario di accedere alla stessa quantità di prodotto che si procura illegalmente, un'altra parte magari usa quel tipo di distribuzione perché è più comoda e non accetterebbe comunque il prodotto regolare, non tanto per una questione di prezzo quanto per una questione di comodità (un onere e' comunque un prezzo).
In pratica una rilevazione in cui dicesse che il film stato piratato per metà dai fruitori in caso di distruzione della pirateria avrebbe un raddoppio delle entrate e' una boiata. Non avrebbe certo un raddoppio del fatturato, anzi, probabilmente mancando il passa parola non avrebbe miglioramento neppure per l'ordine di grandezza di coloro che possono accedervi davvero.

Questo tipo di politica, basato solo sul bastone senza carota, ha portato a scontri epici e gestioni fallimentari della gestione dei contenuti.

Una politica di prezzo o di distribuzione o di altro avrebbe generato sicuramente più vantaggi che il tentare di fermare le copie. come ha dimostrato il VHS.

La stessa lotta è avvenuta sul formato del DVD, considerato troppo perfetto dalle major e quindi passibile di un eventuale copia, ovviamente su videocassetta prima, su un DVD registrabile quando arrivò sul mercato.
La realtà è che il DVD non era così perfetto, sembrava migliore in quanto le videocassette VHS erano registrate molto male e spesso il videoregistratore in possesso del consumatore era pessimo e utilizzato a scarpate.
I VTR PRO avevano gia' percormance superiori, per non parlare dei SVHS poi arrivati e ipotizzare che un aumento di performance non sarebbe mai arrivato sul consumer era solo fa gente con tarpato il cervello.
Per poter dare questo nuovo media digitale, il DVD, le case obbligarono l'industria dell'hardware a integrare DUE  costosi sistemi di anti copia. Inutile dire funzionava solo per gli utenti finali, non certo per i pirati.

Ovviamente il mercato del DVD soppiantò completamente quello delle videocassette, che continuò per un certo periodo a coesistere, aumentando gli incassi dei film.

Nel frattempo un altro golem giungeva sul mercato: Internet.
Ovviamente l'industria, guidata dagli avvocati che sono come al solito poco lungimiranti non avendo fatto scuole di management o di gestione dei profitti, tuonavano contro questo nuovo media.

Ovviamente sono nate battaglie legali infinite.

Ovviamente sono nati nuovi sistemi anti copia.

Peccato che appena hanno aperto un paio di store (netflix?) dove vendere legalmente la roba ad un prezzo interessante per la curva di cui sopra il mercato sia esploso e la pirateria azzerata.
Almeno fino a quando non hanno ricominciato a sbagliare la politica e avere 200 store completamente diversi come contenuti.

Quello che ci insegnano cinquant'anni di storia dei contenuti dei libri, musica e film è una sola: se vuoi battere la pirateria aumenta la platea con una distribuzione facile e capillare e diminuisci i prezzi.
Se ti va male hai raddoppiato gli incassi.


In tutto questo caos di tira e molla si inserisce il calcio.
Quando si inserisce il calcio in italia, un intrattenimento  p0rn violento con 22 uomini muscolosi sudati in mutande,  si fanno bruttissime cose.

del resto è uno sport per i poveri, per i poveri di spirito, per i poveri d'istruzione e molto diffuso in Italia, posto dove certe tipologie di personaggio istruiti a badilate di latino e completamente ignorante della realtà, vivono felici credendosi intelligenti.

Alcune Legislazioni folli digitale le ho citate già sopra, Ma qui le legislazioni o "amicizie" sono FOLLI tanto da rendere  sante le societa' con leggi su misura.
Spicca la norma "salvacalcio", una porcata ignobile da stato corrotto per cui dopo anni in cui le societa' calcistiche facevano furbizie contabili vengono salvate in nome dello sport corrotto.
Porcate contabili  per cui in caso di controlli (per i santi in genere non avvengono!) le aziende calcistiche sarebbero quasi tutte portate in tribunale per falso in bilancio e, guardando i libri, chiuse per fallimento.
Finalmente ci sarebbe stato un business sano anche nel calcio (si noti che le societa' calcistiche italiane non macinano danari come in altri stati perché inefficienti, tutte prese a frodare) e le societa' che avrebbero soppiantato le varie ladrone fallite avrebbero, con un po di fortuna, prodotto tasse e introiti nettamente superiori.

Torniamo ai diritti SW.

Le società calcistiche in questo momento hanno esattamente replicato tutti i passaggi cui sopra e, ovviamente, sono poco preparate dal punto di vista tecnico, pensando ancora che i pirati si battano uccidendoli.
Dimenticandosi così che il famoso pirata è in realtà il CLIENTE una persona che potrebbe fornire più soldi, ma non lo fa in quanto qualcosa non funziona: il suo portafoglio o quanto  sedere pesante possiede nell'alzarsi dalla sedia.

Mi dicono conoscenti che per vedere i beniamini servirebbero 3 o 4 abbonamenti, di fatto ridicolo, un buon modo per aumentare la pirateria.

L'idea queste persone ignoranti al timone del calcio diventa quindi di trovare degli amici al governo che possano bloccare in qualche maniera la distribuzione delle partite.

Purtroppo il calcio avendo molti amici nel governo, vista la tipologia degli utenti era probabile, puo' trasformare i desideri in realtà legislative.

Il nostro governone, sempre in ritardo per tirar  su un maledetto ponte, sempre manchevole per quelle parti della popolazione bisognose, quello stato sempre latitante quando gli chiedi aiuto o una spiegazione su come dargli soldi, ovviamente diventa pronto sull'attenti come un cagnolino ubbidiente quando una lobby di quattro stronzio paga la sua bustarella.
Ovviamente la legge e' spacciata per proteggere  TUTTI i contenuti, non solo il calcio: crediamoci.

Con queste bellissime premesse, e vedrete che sono tutte premesse che hanno un senso per come e' stato realizzato questo progetto, si crea il piracy shield (se lo urlate tenebrosamente con un pochino di eco rende bene cosa volevano).
Lo scudo anti-pirateria è stato istituito con la legge 93 del 14 luglio 2023 ed e' attivo quasi immediatamente, altro che i mesi per attendere un caxxo di timbro.

Un applauso ulteriore  al nome piracy shield (gia' detto come pronuciarlo?)

come funziona questa nuova legislazione?

Innanzitutto è una legislazione che impone un hardware molto pesante, infatti va interferire direttamente con il routing dei pacchetti, pensate al prezzo della vostra ADSL quando ci pensate.

La procedura è piuttosto semplice nella sua tremenda follia latinista:
Quando un presunto detentore di un diritto, Dazn, amazonia, la lega calcio o altri circa 200 "qualificati", scopre un sito "kattivo" cosa fa?
Va sul sito di AGCOM scrive l’indirizzo IP  ed entro 30 minuti i 309 operatori di servizi internet  hanno l’obbligo di rendere l'IP irraggiungibile.

Se capite come funziona internet e' follia allo stato puro, se non capite bene rileggete sopra una seconda volta per partire con le spieghe.

La prima cosa che ha creato il 90% della follia è il solito motto italiano "presto che è tardi".

Avere 30 minuti fra il premere invio e far scomparire qualcosa da Internet implica necessariamente un discorso completamente automatizzato senza controlli.
Niente forze di polizia
Niente giudici
Niente controlli
Niente di niente.
È impossibile per un operatore che ricevesse  una cinquantina di segnalazioni contemporanee controllare singolarmente queste richieste.
Vorrebbe dire, altrimenti, semplicemente che per questo sistema servono almeno qualche centinaio di persone presso AGCOM sempre disponibili 24 ore al giorno, ovviamente poco probabili.

La prima cosa errata è il fatto che non controllando nulla si va a bloccare anche i famosi errori di digitazione, un detentore dei diritti cui impiegato buttasse dentro un numero anziché un altro verrebbe comunque considerato valido.

Inoltre un sito potrebbe essere considerato erroneamente da un impiegato molto zelante pirateria quando invece non lo è.
Ma noi abbiamo dato la possibilità di essere sia giudice che carceriere all'impiegato di una società privata. L'esecuzione della pena, può valere anche parecchi soldi, viene sostanzialmente delegato di all'impiegato o peggio una segretaria che ha in mano le credenziali per accedere al sito dell'agenzia.

Sempre in odore di poca furbizia, un impiegato che dovesse avere dell'astio contro qualcuno, mi viene in mente alcuni personaggi del Codacons, potrebbe decidere di oscurare un sito non coerente con la missione tanto controlli non ci sono. E se ci sono sono molto posteriori e, ops, mi sono sbagliato. Intanto ha fatto milioni di dollari di danni.

Per la questione del disegnarlo male e a membro di cane, non è rilasciata da nessuna parte l'elenco di questi 200 personaggi che hanno la possibilità di vita o di morte sui server altrui.

A questo si aggiunge la grassa risata che non è disponibile da nessuna parte l'elenco dei server bloccati. Sembra una banalità ma sicuramente già questo ha causato decine di migliaia di euro di danni.

le assurdità non hanno mai fine e dopo il blocco non esiste una data di rilascio né esiste un elenco dei siti bloccati, questo causa dei danni esagerati.

Il disegno generale inoltre, è stato fatto sicuramente da uno che studiato latino perché come detto va a bloccare gli IP.

Queste premesse hanno creato una misura che è di una demenzialità tale che mi aspetto che a breve venga fatta una legge per cui la cura del cancro verra' fatta per tutti con una pastiglia di cianuro per il malato e per i famigliari fino al secondo grado.

Se non sapete bene come funziona Internet vi do un piccolo corso gratuito.

Il numero IP solitamente non identifica un singolo server, ma può indicare un bilanciatore di carico o un servizio che è utilizzato per sveltire o alleggerire il server stesso.

Per esempio il classico server Web che corrisponde un determinato indirizzo IP potrebbe aver a bordo tranquillamente decine di siti.
Anzi la media, se non ricordo, è intorno alla quindicina, con casi di MIGLIAIA di siti.
 
Bloccare un indirizzo IP vuol dire di media bloccare 15 siti per tutta Italia.
Se mio blog, per esempio, fosse sullo stesso server che è stato bloccato per ospitare contenuto X, poi non vedreste più il blog alla rovescia che non ha nessuna colpa.

E' un pochino come dire "blocchiamo via Lunga 15 a Milano" che abbiamo un malvivente con refurtiva facendolo morire di fame.
Potremmo trovarci la villettina come il palazzone multiplo da 12 piani con 100 famiglie che costringiamo ai domiciliari per mesi, bambini di 7 anni compresi.
Inoltre ci sono dei servizi che alleggeriscono il traffico, alcuni fanno transitare qualche milione di siti Web.
Per non  parlare dei servizi come AWS, pensate se per una partita garibaldina ospitata su AWS  mandano giu' persino netflix (e' ospitato li...).

Il fatto che esista il momento di lock, e non esista il momento di release e' da latinisti.
I grandi sistemi di streaming illegale spostano regolarmente i contenuti dove l'hosting costa meno o lo cambiano per evitare che il provider mangi la foglia.
L'indirizzo IP dopo un tempo molto variabile, alle volte ore, torna ad essere NON ospitante di contenuti e lo spazio ceduto a nuovi clienti, nel 99% dei casi leciti, ma e' bloccato dallo scudo marrone.
Provate ad immaginare la piccola azienda di SW italica che dopo tutti i test va in produzione e il database del sito non va (o non si vede proprio la landing del sito) le bestemmie o i costi per capire che quell'IP assolutamente lecito e' finito nel braun-latin-scield.

E' chiaro che tutta la storia e' alquanto latinica:
un ignorante immagina una punizione divina che immagina dentro di se a la vuole applicare al mondo reale.

infatti guardiamo cosa dice Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega di smutandati serie A, che evidentemente ha studiato latino a profusione (probabilmente guida un suv):

 «Parliamo di 300 milioni di euro l’anno»
Ovviamente non dice calcolati come, se e' latinico:
numero di pirati*cifra 3 abbonamenti=milioni tantoni

«In soli sessanta giorni sono già stati bloccati più di diecimila siti illegali. Il sistema funziona: frequentiamo le chat di Telegram dove i pirati si scambiano informazioni e sappiamo che c’è fermento dopo l’avvento della piattaforma». 

In tutta evidenza abbiamo un problema di ignoranza del nostro fessacchiotto.
Se tu blocchi 10K di IP non fermi 10K si siti pirateschi. Lo pensi sono se sei un cxretino e dovresti essere immediatamente licenziato, o peggio, se un bugiardo (e comunque il giornalista del corriere che non ti ride dietro, Monica Colombo, va licenziato SUBITO)
Se tu blocchi 10K di IP  danneggi 100K siti LEGALI. e non blocchi neppure un sito pirata.
Infatti i siti pirata hanno un font end "legale" (o un sistema di inviti di vario tipo) e i contenuti sono generalmente disposti su un ventaglio di server in hosting. Un singolo sito puo' avere 100 o 1000 server hostati dove poi l'utente va a prelevare il contenuto. A rotazione i server vengono cambiati per evitare interferenze.
Se fosse vero il contrario, come pare pensarla il latinista, basterebbe fare una singola azione legale al sito e la storia finirebbe li.

infatti il 24 febbraio queste amebe, neppure scimmie, hanno messo nel blocco uno dei tanti IP di una  CDN di Cloudflare.
Per farvela molto semplice per alleggerire il traffico i siti pagano dei sistemi per erogare "da vicino" i contenuti. Uno di quesi sistemi e' la CDN e uno dei piu' grandi che lo fanno e' CloudFlare.
Praticamente hanno potenzialmente bloccato qualche milione di siti.

La stessa AGCOM deve essere in mano a latinisti politicizzati con la laurea in soft skill scrivono:

"Il reclamo può essere presentato entro cinque giorni dalla pubblicazione della lista dei blocchi effettuati sulla presente pagina internet. La presentazione del reclamo non sospende l'efficacia del provvedimento. I soggetti interessati dai blocchi di indirizzi IP eseguiti nelle seguenti giornate possono rivolgersi alla Direzione Servizi Digitali attraverso i canali riportati di seguito e indicando nell'oggetto Provvedimenti di blocco Piracy Shield".

La prima cosa della pagina in questione che si riesce a raggiungere faticosamente e' che e' in ITALIANO!
I siti spesso sono ospitati all'estero anche di aziende italiane, ma i servizi toghi sono sempre operati dall'estero, basta vedere i nomi di Azure, AWS...
Quindi nel 90% dei casi e' probabile che chi stia cercando di capire perché il sito o servizio non funziona piu', e già immaginare la follia di un simile utensile non e' facile, si trova una scritta in turco.
Follia grossa!

Ma se il reclamo può essere presentato entro cinque giorni, dopo, non po piu' essere chiesto?
O si deve operare diversamente?
Gli sventurati tacciono.

Se la presentazione del reclamo non sospende l'efficacia del provvedimento, quali sono gli step?
non e' chiaro.

poi abbiamo delle quantita' abnormi non chiare
"Nella giornata del 7 aprile 2024 sono stati eseguiti n. 34 blocchi di indirizzi IP"
come faccio a capire se il mio e' presente?
Ricordo che se ho un server SQL o comunque non WEB, la maggior parte, non e' istantaneo capire se sono stato fregato.
Persino un blog tipico ha si un web server, ma ha solitamente altri 2 server o piu' di contorno con la parte del leone del mySQL.

Photo: location dei primi lotti di IP bloccati.
 

una fuga di notizie ha decretato (oltre ad un problema di sicurezza) che in poche settimane abbiano bloccato oltre 2000 indirizzi IP, e con la lista segreta si evince che hanno bloccato roba ridicola, con questa lena in un anno potrebbero arrivare a superare i 100.000.
Non sembra ma si tratta di non vedere piu' la maggior parte dei siti!
Giusto per dare un ideuzza i indirizzi IP V4 sono 4 miliardi ma moltissimi sono riservati, la maggior parte sono utenti e ai server non e' che ne rimangono poi' cosi' tanti.
Si parla di circa 50 milioni a seconda delle stime.
AGCOM sta prevedendo entro 10 anni di bloccare il 5% di internet (e se contiamo i servizi e che anche un umile blog usa 2-4 server oltre il 50%)?
La Cina ha fatto meno.

Ma la cosa piu' divertente di usare una bomba da 10Kg nel salotto di casa, uccidendo tutti i condomini, per fermare una zanzara e' che basta una VPN inutile di quelle in vendita a 3E all'anno per aggirare l’esplosione: hai ucciso 100 famiglie, ma la zanza e' sanissima (ed e' finalmente chiaro a cosa servano quelle "VPN" per "tutti" in vendita)

Cosa facciamo ora, rendiamo illegali le VPN come in cina?
Poi lo spieghi tu alle aziende che le usano per accedere ai loro uffici da remoto che sono illegali?

Renderemo illegali tutte le tecniche di tunneling?

Al solito uno stato di medda.

giovedì, aprile 11, 2024

Taxi fantasmatici e NCC

 


 Da anni, da prima persino del b-log, sapete che dico che e' assurda la situazione dei taxi italiani.

Negli anni intorno al 2000 non solo ho dovuto usare molto i taxi nell'area milanese, e posso dire che spesso sono come i fantasmi: se esistono, cosa non certa, si manifestano a loro volonta'.

Non solo mi ha costretto a una serie di recuperi da circo, come muoversi per andare a prendere chi atterrava all'aeroporto di Varese malpensa, dopo la disperazione 1.5h ad aspettare la mia venuta, ma anche a infilare un illegale passeggero nel pianale del furgoncino aziendale omologato per 2 per evitare che, dopo attese ridicole dei fantasmi, uno dei nostri fornitori perdesse l'aereo.
Quando si e' disperati si fanno anche cose assurde rischiando forte.

Ovviamente questo ha influito pesantemente, parliamo di centinaia di migliaia di euro, sul fatturato aziendale, nessun buyer ama rimaner disperso nel nulla cosmico.
Del resto manca una metropolitana degna del nome nel milanese e i taxi non esistono: MANCANO LE BASI di una zona industriale degna del nome, servono almeno altri 400km di metropolitane in zona.

Quindi, da sempre, dico che le licenze dei taxi vanno DECUPLICATE e le tariffe dimezzate almeno.

Non e' un segreto, una magia o uno studio sulla spinta di motori del saturnV: basta aver provato a chiamare un taxi.
Se dopo sembra ancora normale, andare a visitare una qualsiasi localita' al mondo che non sia in mezzo al Sahel, se tornate ancora pensando che in Italia ci siano i taxi, beh, vi conviene un ricovero in qualche struttura ben imbottita.

 In questi anni i pazzi furiosi al governo hanno reso LEGALE la compravendita di beni dello stato (licenze).
Il prossimo passo e' risolvere il problema delle spiagge rendendo le concessioni cedibili, che di fatto eterne lo sono (siamo il paese dei bonus, no?).
Ovvio che l'aumento delle stesse, ora illegalmente legali nella loro folle compravendita (si spera che divengano non cedibili), se si dovesse almeno triplicare il volume, appena sufficiente per vedere piccolo miglioramento, precipiterebbe di valore.
Ma un bel CHISSENEFREGA?

Abbiamo un'idea dei posti di lavoro persi per la mancanza dei taxi?

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dopo solo 30 anni di una situazione che definire da malati mentali e' buona cosa si sveglia, fa colazione con dei preziosissimi pandori rosa, e fa dei report.

Comune     Licenze    ogni1.000     ogni km2     ultime    licenze
Roma         7.692         2,8                 6,0                2005
Milano      4.853         3,5                 26,7                 2003
Napoli       2.364        2,6                20,1                 1998
Palermo    319
Firenze            

 Al di la che il garante ha qualche problema con le unita' SI scambiando superficie con radioattivita' e altre paturnie, rimane solo l'ambito italiano, non fanno confronti sulla mobilita' ma prendono solo i dati a ciuffolo come un liceale.
Meglio di nulla, ma non a livello di una agenzia governativa degna di rispetto.

La prima cosa che notiamo dai loro dati e' che sono eoni che non si danno piu' licenze, ma in piu' le ultime sono aggiunte per modo di dire, non per creare equilibrio.
Per un esempio nel 1998 a Napoli le ultime licenze sono state 11.
UNDICI.
Non 1100, 11.
Probabilmente erano per degli amici di bevuta.


Se vi chiedete perche' AGCM non parla di tutt'Italia  o perché citta' importanti non sono state prese in considerazione, ve lo dico io:
L'AGCM non ha fatto una vera ricerca, ha solo chiesto i dati a regioni o comuni comodi comodi dalla loro poltrona.
Una ricerca simile la potrei fare io, su di un b-log di medda scritto durante l'insonnia, non una AGENZIA GOVERNATIVA.
In varie riprese, in indagini di vari giornalisti meno stolti della media, molte citta' e regioni hanno ammesso candidamente... di non sapere quante licenze esistono sul territorio.


Corollario:
Lo stato non solo non sa quante licenze esistono, non ha mai gestito la cosa o chiesto di gestirla, e non e' possibile fare operazioni.
I vari decreti sulla questione sono puxxanate: se non hai dati non sono leggi, sono proclami.

Per esempio le tariffe, decise dalle regioni, non possono essere decise se non si sanno le condizioni. Ovvero se non sanno neppure il numero e le medie... parlano di cosa di cui non hanno idea.
La domanda e' chiedersi PERCHE' non ci sono taxi, se si guarda in EU ci sono citta' che hanno....

come dire qualche taxi in piu'.

Se poi aggiungi che citta' del genere hanno qualche centinaia di Km di metropolitane, da noi inesistenti, capiamo subito che il gap e' assai piu' ampio in quanto la richiesta e' certamente non mediata da altri sistemi di trasporto.
La fermata della metro che connette l'aeroporto di Milano esiste dal 2022, solo 60 anni di ritardo.
La connessione con Varese e' ancora incerta.
O se preferite i numeri di Milano o Roma andrebbero considerati come se fossero la meta' di quello che sono.
 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, inoltre, fa notare che secondo la loro ricerchina non sono alcuni comuni come firenze non sanno neppure da lontano cosa stanno combinando i taxi, ma almeno il 50% delle richieste di taxi in italia non vengono esaudite.




  Cosa significano questi grafici piu' o meno identici nelle, poche, citta' esaminate?

La prima cosa che dobbiamo dire è che questi dati sono SOLO dati MISURABILI senza strutture di controllo, non quelli che si potrebbero misurare, l'agenzia non ci arriva (hanno mangiato troppi pandori?) e non lo cita neppure.
Questi sono i dati per i quali
lo sventurato cliente telefona,
la centralista e' presente sul posto di lavoro,
il taxi viene NEGATO e mai arriva.
Il tutto fornito dall'oste (come e' il vino?)

Ovvero solo uno dei veri casi di mancata fornitura del servizio PUBBLICO.

Cosa che succede nella pratica?

mi e' capitato che un taxi che doveva apparire dopo 15min e' stato dato per disperso dopo oltre un ora e hai rifatto la prenotazione, come e' capitato che la signorina candidamente ammettesse che non avevano taxi disponibili (eccecaxxo e' l'ora di pranzo/cena non rompermi li co... faccio il metalmeccanico, non il tassista, o no?).
Questi sono CONTEGGIATI

Ma  sono in maggioranza quelli non conteggiati se non hai un sistema di rilevamento!
Nella mia beata esperienza sono almeno il doppio le chiamate in cui il telefono squilla a vuoto o parte una segreteria con messaggi che arrivano al ridicolo: da "chiamate domani" a "non siamo presenti".
Per non parlare del prenotato che ufficialmente ha fatto la corsa, ma non e' mai giunto a prelevare il cliente perché "troppo sbatti" (nella mia esperienza in certi orari la norma sorpassando il 90%).
Come dire un gran servizio pubblico.

In sostanza per fare una stima quei dati vanno almeno raddoppiati: dopo cena i taxi non esistono.

Ma i dati ci raccontano comunque tante cose!

Il primo dato che ci illustrano e' che e' un mercato, e come tutti i mercati e' STAGIONALE.
Se siete abituati all'azienda statale o "u pustu fisso" non fate l'imprenditore.
Per quanto sia servizio pubblico non e' un servizio per i tassisti, ma per i clienti, ci saranno MESI in cui e' meglio che molti vadano in vacanza.
Se avete un negozio sapete che ci sono dei mesi in perdita e dei mesi wow, come chi produce gelati, telefonini o dolciumi.
Solo chi produce/vende certi beni, come i chiodi, puo' lavorare con un pochino di pianificazione tutto l'anno
Questo ci porta al secondo punto.

Nelle metropoli italiche i taxi toppano dal 25% al 50% delle chiamate secondo l'oste, ma e' piu' probabile che sia un 50-70%.
In pratica provate ad immaginare un negozio, l'unico delle citta' per legge,  in cui cercate qualcosa da mangiare e trovate questo nel 70% dei casi.


 Ragazzi i gelati sono tutti impegnati!

Basterebbe questo numero per dover decuplicare il numero di licenze.
D'altronde se il 50% almeno delle volte va a vuoto se si raddoppia il numero di auto non si satura per via che ci saranno orari e picchi, ma si riduce solo di una certa percentuale, per vedere un miglioramento netto si parte dal triplo.
 

In pratica un disastro di proporzioni bibliche.

Perché mancare il trasporto di MILIONI di persone e' un problema.
Quei dati ci dicono che OGNI MESE CON CERTEZZA, ci sono milioni di persone che rimangono a piedi in mezzo alla strada.
Avete capito bene, solo a roma parliamo di 1.500.000 di persone mensili in piedi come dei fessi che attendono con la loro valigina un taxi che mai verra'.
O se preferite ad occhio ci sono in un anno in italia 100.000.000 di persone che non hanno ricevuto un passaggio e hanno dovuto trovare soluzioni creative.
Solo di business tassistico abbiamo tirato nel water qualche miliardo e perso milioni di tasse.

Provate solo ad immaginare, con il fatto che non esiste il taxi,  che razza di danno  MILIARDARIO alla nazione.
Sono tasse mancanti
Sono lavoratori licenziati
Sono uno spuxxanamento all'Italia.

Il primo che parla di turismo prima di aver sistemato questo problema e' uno strz.
Il turista atterra e lo prende nel didietro. Prende l'aereo di rientro e mai piu' Italia.
Il manager o il buyer fa affari con la Francia o la Spagna.
Possiamo dire che i tassisti hanno causato almeno 50 miliardi di danni annuali?

Forse e' anche per questo che molte aziende di moda italiane ormai sfilano a Parigi?

Inoltre, togliendo l'assurdita' della vendita della licenza fra privati, non solo si puo' aumentarne il numero, ma si puo' anche ridurne il numero in caso di eccessi: chi va in pensione e' automaticamente un sistema di riduzione e, incidentalmente, obbliga chi gestisce le licenze a produrne di nuove.
Oppure si fanno delle licenze per un certo numero di anni (5 o 10) come avviene ovunque.

Le licenze eterne non esistono, altrimenti e' REGALO, non una CONCESSIONE.
Altrimenti e' una vendita e lo stato non esiste che venda un pezzo di stato.
Pensate al fatto di una licenza a vendere le lampadine allo stato in esclusiva eterna. Preferite le auto?
Capite che razza di assurdita' sia?

Quei dati raccontano anche un'altra storia.
tra il 2017 e il 2019 i tassisti hanno dichiarato in media poco più di 1.250 euro lorde al mese.
Lo dice lo stato sui siti istituzionali, non e' necessario fare magie per saperlo.

Basta fare 2 conti e si capisce che i tassisti sono dei foxxuti ladri.
-Se e' vero, come raccontano, che le licenze non possono essere svalutate perché vagono 150KE, se l'auto, che viene  certamente scontata al tassista, prevede un impegno economico di circa 40K, si tratta con il costo del denaro di avere un’attività che o frutta almeno 50K all'anno, altrimenti questi sono tutti in perdita.
Pagano per lavorare.

-se e' vero che le corse sono tutte piene, di fatto lavorano tutti quasi 8h al giorno piene, sono false le dichiarazioni dei redditi, ovvero la licenza diventa oro e i tassisti ladri (e stolti per aver detto che valgono piu' di 2000E in pubblico).

Capiamo subito che non solo ogni dato ne contraddice un secondo, ma di fatto sono tutti incoerenti, salvo di immettere nella variabile il dato che il 90% del loro lavoro sia sommerso, allora tutti i dati acquistano un senso.
La logica non fa sconti: i tassisti sono ladri o bugiardi.
Ma questo i pandoriani della AGCM non lo dicono, non ci arrivano, sono latinisti e la logica gli e' a noia.

Chiediamoci perche' la GdF che tanto fa la spavalda non colpisca questa gente.
La GdF vi sembra troppo?
Abbiamo i vigili dell'annonaria, cosi' puntuali a rompere il caspita a mitraglia.
Ma abbiamo anche i caramba che spesso intervengono su cose similari, m non beccano mi un tassista neanche loro.
Ancora una volta in Italia un piccolo gruppo dalle potenti bustarelle tiene in ostaggio una nazione?

Ora pensiamo una cosa:
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato scopre che le città italiane:
-Azzoppano l'offerta nel mercato dei taxi
-Deformano i mercati connessi (tutti: dall'industria alla pizzeria)
-creando una lobby di potere che sovrasta lo stato e il mercato del trasporto stesso.
-sono un monopolio in concessione che non funziona per gestione errata e spesso illegale
-Fanno nero a tuono deformando l'offerta concorrenziale.

Ok, direte, se per 4 pandori del valore ridicolo quelli dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno sparato 1.5milioni di multa, a costoro che fanno decine di miliardi di danni annuali da decenni cosa gli fanno?
Ghigliottina?
100miliardi di multa?
fustigazione in piazza?
esilio?
gattabuia e poi buttano la chiave?

tenetevi forte:
3, dicosi TRE....
Lettere di richiamo.

Forti con i deboli, deboli con i tassisti.

Giusto per capire come va l'andazzo, che tanto a fare i ladri nulla succede se si hanno appoggi in alto, decide di intervenire poco dopo la politica.
La politica piu' truce, quella che pensa di avere LA soluzione.
Siete pronti?

Dal ministero:
3 aprile 2024 - Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, presenti anche i rappresentanti dei ministeri dell’Interno e delle Imprese e del Made in Italy... la bozza dei tre decreti attuativi, attesi da anni, che metteranno ordine nel settore.
 

Queste bozze cosa contengono?
Misuratore fiscale per i tassisti?
Sistema di tracciamento integrato nel tassametro?
Fine delle assurde licenze eterne?
Aumento della concorrenza?
3000Km di metropolitane?

tenetevi forte.


obbligo per i vettori NCC di attendere un’ora tra la fine di un servizio e l’inizio di un altro;

In pratica li uccidono.
Provate ad immaginare che un operaio debba fermarsi 4 o 5 ore, in 5 volte separate, tutti i giorni senza retribuzione.
Basterebbe renderli illegali, no?
Visto che spesso costano meno dei taxi, hanno auto tenute maniacalmente e arrivano in giacca mi vien da chiedere tante cose.
Si, per la cronaca ne ho usato qualcuno per levarmi d'impiccio.

divieto di usare qualunque forma di intermediazione per la prenotazione del servizio

In pratica niente piattaforme online come uber (orrrrore!)
Un hotel 4-5 stelle non puo' chiamare una vettura (visto il servizio taxi fantasmatico deve consigliare al clienti di farsi a piedi il tragitto fino all'aereo, 50Km con valigie riducono la pancetta del manager)
L'agenzia di viaggio non puo' organizzare un tour della citta' con un beo mercedesone
Non possono fare cooperative
Le aziende di moda non possono piu' appoggiarsi a societa' che li portano alle sfilate milanesi (addio miliardi di fatturato)


obbligo per gli operatori di specificare il tragitto del servizio richiesto dal cliente e in quali orari, con indicazione della destinazione e del nominativo del cliente stesso


 In pratica si vorrebbe, alla prenotazione, scrivere esattamente il percorso e, di conseguenza, il cliente che volesse cambiare il ristorante o altro...
 

obbligo del  rientro in rimessa per gli operatori del noleggio con conducente, inoltre  luogo di raccolta delle richieste di servizio;

In pratica non solo se un NCC di Bergamo porta un cliente a Milano deve poi fermarsi per un ora, ma se un altro cliente di da Milano volesse andare a Bergamo (magari lo stesso) l'autista prima deve tornare a Bergamo per prendere al chiamata e poi tornare a Milano.
Fa prima a suicidarsi.
Oltretutto e' una norma antiecologica a tuono.
Il primo che mi parla di auto elettriche con norme cosi' e' folle.

Ricordiamo il gia' attivo articolo 85 del Codice della Strada
 In caso di un’infrazione inerente il servizio di NCC, si prevede  il fermo amministrativo del veicolo da due a otto mesi.
In pratica un agente scimmietta "amico per emolumenti" dei tassisti potrebbe di bloccare per anni un servizio NCC locale beccando piccole violazioni e decidendo in aperta ostilita' sanzioni bloccanti.

Mi pare evidente che la situazione sia oltre la parola ridicolo sia per l'agenzia di pandoriani che per lo stato che di fronte a certe proposte non le blocca immediatamente.
Anche solo presentare, come hanno fatto, una proposta come quella di salvini indica la mancanza di anticorpi del nostro stato cialtrone.
Altri anticorpi mancanti quelli dei giornalisti che non rimpion di ridicolo nel merito tali boutade che se diverranno legge massacreranno sempre piu' l'economia.

Il prossimo passo e' dare un bonus annuale al tassista di 10KE per il faticoso servizio reso, un bonus di 50K per l'auto nuova grEEEEEEn, mentre l'agenzia pandori multa gli NCC per 32 miliardi per occupazione di suolo pubblico.

Dei lavoratori e aziende italiani chissenefrega.

martedì, aprile 09, 2024

la meraviglia dei giornalisti italici

 


 

Molti giornali e commentatori rimangono stupiti che stanno smantellando alcune linee di produzione della 500 elettrica e stanno rimettendo su le linee di quella a benza.

Facciamo 2 conti.
La panda stondata, che e' questa la 500, e' un veicolo che e' sempre costato un pochino piu' della versione standard. Anziché costare 10K circa di street chiedevano circa 13 per i lamierati che non sembrassero parenti dalla rinnegata tagliati con la scure.
Ma, diciamocelo, pur essendo una vettura triste e costosa era a portata della massaia o del ragazzino.

La 500e nella versione appena sufficiente per uscire dal box costava oltre 50K ed ora 40K.
In pratica con il prezzo della misera 42KWh, tutto tranne che paragonabile alla vecchia versione a benza, potete comprare auto a benzina per tutto il parentame.

Giusto per capire il sulcesso della povera vettura ne hanno vendute 6 al giorno.
La maggior parte dei concessionari non sa neppure che faccia abbia.
Per avere un idea delle vendite delle sue gemelle, nel frattempo salite di prezzo per pagare la linea di produzione dell'elettrica, facciamo i numeri di Fiat Panda  96.736, Lancia Ypsilon con 38.380,  e Fiat panda 500 con 32.803.
In pratica 167K, 457 al giorno.
Ma anche prendendo la versione identica perché la si vende solo perché piace il design dell’Italia nella poverta' sono 90 al giorno, non 6.

Bastano questi numeri per capire quale e' il problema nei prezzi di vendita delle auto elettriche:
Da un lato batterie che sono la meta' di quello che servirebbe, per abbassare il prezzo di listino di un 15K
Dall'altro un prezzo che per il tipo di mezzo low budget fa ridere.

Anche aver aumentato il prezzo delle termiche di un 30-40% non basta, al massimo rende l'usato un mercato con prezzi cosi' alti che non si sono mai visti.
In pratica negli ultimi anni le auto che vedo per "pxrno" sui siti dell'usato sono praticamente raddoppiate di prezzo.
Prima con 15K portavi a casa degli affari incredibili con pochi anni, alcuni fine leasing erano da leccarsi le orecchie con poco di piu'.
Ora sono affari che non prezzano meno di 30K, per scendere devi andare sul 20nnale.
Quelli che rimangono bassi e' per la storia dell'euro 1-2-3-4-X, ma se rientrano nelle "storiche"...

del resto il mercato italiano e quello estero la raccontano da anni questa cosa, no?

Dove sta la meraviglia?

 

Nessuno inoltre, salvo il Tavares che fa incazzare i verdosky e i fanboyazzi, dice quello che e', e sui giornali latita la questione.
Una vettura da famiglia, come una focus o una astra per intenderci, con circa 100KWh e che costi 20-22K si puo' fare o no?
Una citycar da usarsi anche fuori con almeno 60KWh, come la vecchia panda, dal costo intono ai 15K si puo' fare o no?
Se la risposta e' no, cosa guideranno per quel prezzo?

Spero non il merdolino, che sarebbe simpatico a 3000E, ma a poco meno di 25K fa solo impressione, tanta.


 La spacciano per auto, ma non ha neppure il cruscotto e il riscaldamento.



Comunque la pubblicita' di fiat la racconta bene perche' comprare elettrico e ve ne faccio un C&P commentato da mie frammentazioni.

"Accesso ZTL"
In soldoni incentivi statali, regali per gli abbienti.

"risparmio su parcheggio"
In soldoni incentivi statali, regali per gli abbienti.
    
"Incentivi statali"
Stavolta detto chiaro: incentivi statali, regali DALLE TASSE dagli stxronzi che le pagano a tuono.

"agevolazioni (es. esenzione bollo)"
Altri incentivi statali, regali per gli abbienti.

"Guida silenziosa e con accelerazione fluida"
La mia auto e' silenziosa e abbastanza fluida. Quindi?
Vale un costo quadruplo e limitazioni d'uso?

secondo fiat non esistono altri motivi per comprare una vettura elettrica: incentivi, incentivi, incentivi, incentivi, incentivi  e incentivi.

Ovviamente parliamo solo del costo auto, ovviamente dovete pensare alla rete come altri 20.000E di incentivi pagati da qualche strzo .

Non sarebbe meglio incentivare le molto silenziose metropolitane?


giovedì, aprile 04, 2024

assessori rin...

 

Photo: 4kW medi.

Gli assessori del mio (solo il mio?)  comune sono ignoranti della situazione cittadina.
Evidentemente o non mettono mai piede fuori di casa, e dubito visto che in comune devono arrivarci o... a pensare male eccetera.

Oggi parliamo di MOTORINI ILLEGALI.
Come gia' detto la piccola mobilita' e' stata molto penalizzata, un pochino a ragione e un pochino con i soliti strali all'italiana dove i problemi si risolvono inasprendo le leggi e non gestendoli.

Per i mezzi a motore la legislazione italiana ci va giu' pesante, anche un banale 30cc da 300Wp e' esposto ad una serie di menate, alcune giuste alcune opinabili nell’applicazione fattuale.
Numero di telaio registrato
Immatricolazione (ovvero a monte certificato di omologazione)
Targa
Patentino
14 anni
casco
Assicurazione
Revisione
Bollo

Per i mezzi a propulsione umana le regole sono poche, del resto di media hanno alla ruota 50-100W (salvo che crediate agli alieni).

Poi abbiamo un "ibrido" le bici elettriche che sono, come dice il codice, sono "a pedalata assistita"

Salvo che la lingua italiana sia cambiata  l'assistenza e' un aiuto, non una sostituzione.
Diciamo che se la spinta motorizzata e' certamente oltre il 50% e' un motorino.
Altrimenti se pedalo sul Piaggio Ciao o ho una vespa 50 che ha la manetta un pochino dura posso dire che è assistenza.
-Se la spinta e' data prevalentemente dal motore (come avviene con un velo-solex) e' un motorino.
-Se vedo partire dal semaforo spedalando a tuono con una velocità consona e' una bici.
-Se parte a sparo una "bici" dallo stop e il tizio non pedala o pedala lentamente come se fosse in discesa dal trampolino per lo sci quella roba sta buttando dentro una cavallate senza nessuna forza umana: e' una moto con potenza da maggiorenne e patente A.


Photo: 6KW, 12 di picco, come potete dalla dimensione generosa delle batterie

Se definisco dei moltiplicatori oltre il raddoppio, anziche' un aiuto,  con un Kg di manetta un pochino dura posso avere 100Kg di spinta, in pratica permetterebbe al nostro motorino spacciato per bici di competere con gli scooter tamarri da 250cc.
E allora anche il garelli 50cc e' una bici a pedalata assistita, del resto ha i pedali, se li agito un pochino...

Photo: bici assistita garelli?


E' ovvio, se la logica non e' una meretrice, rimane una bici se l'energia in gioco e' prevalentemente umana, altrimenti e' una moto.

Eppure basta aprire la finestra per vedere dei motorini senza targa in cui non solo con il 99.9% dell'energia proviene dai motori, ma hanno anche motori dimensionati per avere potenze alla ruota da 6kW

Giusto per avere un'idea di massima un Piaggio Ciao ha una P alla ruota di picco sotto al kW, ma, sulla curva del motore, siamo di media intorno allo 0,3kW, molto lontano dai 6kW pieni di questi motorini elettrici bici-spacciati.
Infatti hanno sprint notevoli.

Non a caso, per evitare di sbattere il grugno a terra pattinando come una supermotard, con queste curve di potenza spesso sono dotati di enormi gomme da ciclomotore che da muovere per piu' di qualche metro con i muscoli sarebbe improbo, soprattutto se non si e' nella squadra olimpica.

Ripeto, senza divenire elettrotecnici, dimostrazione delle potenze disponibili slegate dalla pedalata questi oggetti partono dai semafori a tuono senza pedalare e fanno salite impensabili per molti 50cc, il tutto senza pedalare o al massimo una pedalata moscia ogni 100m che e' giusto per far finta di farlo (in pratica a vuoto come quando su di una bici vera si gira all'indietro).
In un caso ho visto questi motorini elettrici sorpassare di potenza un Tamarro-Max che cercava rumorosamente di non rimanere indietro al semaforo, segno che i kW per chilo erano sbilanciati a favore della moto stargata.

 

Photo: la notevole batteria e la trazione integrale, altro che i piccoli 125cc, notate il pacco batterie congruo.

 

Se la logica non e' stata bandita dal comune, ripeto, i casi sono solo 2:

1) Le bici sono solo quelle muscolari, con un massimo 1:1 di "assistenza".
    Le altre (il 99%) vanno multate come motorini stargati. se non succede i vigili sono da rifare da zero

2) Liberi tutti e possiamo togliere entro potenza XX kW a scelta (con un sistema di limitazione visibile e comprensibile da un vigile) le targhe e gli oneri da tutti i mezzi a motore. Come del resto era simile negli anni 70. Ovviamente si tratta di  prendersi responsabilità.

Ancora una volta non riesco a capire la gestione del territorio con Vigili urbani che pensano che il loro compito sia completamente diverso dalla mission prevista (evidentemente sono come il nostro comune, ignoranti da sostituire).

Quando ho fatto notare ad un vigile che stavano passando sotto il suo naso motorini elettrici in allegria senza targa, BIZZARRAMENTE, mi ha detto che lei non si occupava di quello e dovevo rivolgermi al capo che era li in fondo a fare il boss mentre osservava dei prati.

Già abbiamo un problemone: stai gestendo il traffico e non sai di cosa parlo?
Sei un vigile con il compito di gestire la viabilita' e non sai cosa e' un mezzo di trasporto?
Andrebbe licenziata all'istante (e probabilmente tolta la patente automobilistica).

Cmq vado dal boss, un tronfio impettito con la divisa denotante la mancanza di usura che cercava di non essere infastidito dal "scusi, vorrei chiederle una cosa" che faceva finta di non sentire.
Del resto lui era li solo per mostrare la divisa con mostrine appena stirata visto era a far da palo da minuti in zona "scarica".
Il tronfio graduato, a questo punto imbecille, dopo le mie domande sul  perché giravano allegri decine di motorini elettrici senza targa mi squadrava schifato e sparava un "a noi non risulta" (notate l'uso del plurale).
Al che indicavo un proiettile che passava e lui "noi non vediamo quello che mi sta dicendo", evidentemente ha affermato di essere cieco. Ok.
Possiamo licenziarlo per cecità e fornirgli la pensione per invalidità

Si noti che la stessa domanda e' stata negli anni rifatta diverse volte a vigili di passaggio, sempre con risposte oniriche, che i vigili cittadini siano una congrega di fattoni dediti alla bamba?
Perché l’alternativa "ordini superiori" sarebbe di ENORME GRAVITA'

A questo punto direi che TUTTE le multe dei vigili degli ultimi 10 debbano essere automaticamente considerate nulle per manifesta incomprensione della realtà e ordinare un lavoro sull'analisi di quali vigili sono veramente idonei al posto di lavoro assegnato (e visto l'assurdità delle risposte anche un test sulle droghe).

Del reso il corpo dei Vigili che sarebbe IMPORTANTE è  posto alle dipendenze amministrative e funzionali del sindaco o dell'assessore delegato, probabilmente subisce le ingerenze della piccola politica che fa a gara con quella statale per determinare un basso quoziente intellettivo della catena.
Del resto si vuole aumentare il lavoro di qualcuno fregandosene delle leggi.

 


Perché se e' possibile montare fino a 6kW (8CV, in pratica piu cavalli di una vespa PX250 alla ruota)  su di su di telaio deboluccio senza omologazione ne revisioni, beh, forse e' il caso di evitare per tutti i 2 ruote casco targa&c, del resto sono piu' sicuri.

Inoltre, ricordiamo cosa vuol dire confrontare una vespa PX 200, targata, con queste "bici"

 Grafico: potenze dei motori delle moto elettriche spacciate per bici e la PX200, sostanzialmente equivalenti

Il tratto blu e' di una PX 200 e  arancione di una "bici"
La differenza, la curva gialla, racconta che solo per una piccola parte del tempo il monocilindro e' nettamente superiore.
In sostanza e' ovvio che non esiste paragone fra la moto senza targa garibaldina e il vecchio PX il quale si riprende solo dopo un lungo lancio, ma dovessero fare lo 0-100metri senza trucchetti e' chiaro che il risultato non depone a favore della lenta vespa

 La domanda a questo punto e':
Permettiamo tali cose per incapacità dell'amministrazione, e come conseguenza commissariamo il comune e i vigili, oppure vi e' un dolo e allora le forze dell'ordine dovrebbero attivarsi?

Io direi il primo, perché in un intero organismo di tali dimensioni se non ci si accorge neppur di questo e non ci sono anticorpi... beh vuol dire che e' tutto di bassa lega, dall'assessore per la viabilita', al sindaco passando per il capo dei vigili:
vanno tutti rimossi e va effettuata perizia psichiatrica se hanno incapacità totale o parziale d'intendere e volere e di conseguenza, oltre all'ovvia sospensione dei ruoli da parte di un giudice di questi casi di demenza che ovviamente dovranno essere accuditi dai famigliari e dallo stato.

Se non pensate che siano  idonei al compito, siano persone capaci, allora il problema e' molto, molto, piu' grave... 

Perche' non stiamo parlando di qualche "furbetto" ma di un migliaio di motorini sul piccolo territorio comunale, di fatto in una giornata di sole vi mettete comodi ad un incrocio e di queste motociclette ne passano almeno 6 o 7 a gas aperto in pochi minuti (magari vi mettete in una tratta in salita dove si vede all'istante che hanno spalancato il gas!).
Visto che rompono il ciuffolo che rattoppare le buche servono soldi, faccio notare che circolare con una moto senza targa, non omologata, né assicurata, se non ho fatto male i compiti a casa, si arriva a  28 mila euro di multa.
Nell'arco di 1 ora si raccatta un 300K

Per tanto gradirei capire UFFICIALMENTE come si mettono i vigili e il comune dal quale dipendono. 

Se l'idea e' quella di una zona franca ho in giro sia un motorino elettrico che costruii a 15 anni con batterie al Pb che un rugginoso Piaggio SI che potrei usare senza le pastoie burocratiche (ha i pedali se importa!)

Se invece la posizione UFFICIALE e' quella che la citta' deve considerare le moto come tali, qualunque potenza abbiano, e non riescono a vederle, proporrei un commissariamento della citta' intera: forze di polizia e l'intero municipio.



lunedì, aprile 01, 2024

codacons, la stizza come vangelo

 


 Ho sempre pensato che il CODACONS fosse un associazione per distruggere i poveri consumatori già vessati dai propri neuroni, oggi abbiamo una verifica da parte del loro presidente.

Altra cosa strana e' chiedersi come fa un'entità dedicata la massacro dei consumatori, purtroppo non l'unico, a far parte del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e interagire con lo stato, al massimo dovrebbe interagire con il cugino del presidente della bocciofila di Vertemate ovest.

Sono molte le sigle che si spacciano per "amici dei consumatori"  che se va bene sono riviste che cercano di fare il verso "amici del conumatore".
Mi sembrano tanto come quei circoli di sinistroidi che se ne escono con "famo quaccosa de sinistra" o l'arna "e sei subito alfista". Sono nonsense dediti solo ai fanboy beceri e solitamente il risultato e' molto opinabile.
Purtroppo le cose mai sono semplici e tutte le soluzioni semplici, soprattutto se partigiane, sono sbagliate e portano a casini maggiori.
Del resto non dicono CLIENTI, ma parlano di CONSUMATORI.
Differenza solo sottile, ma essenziale.

Ho fatto piu' io in 15 anni da negoziante per i consumatori che gran parte di questi approfittatori per i consumatori.
Poi che i consumatori se ne ridevano "tu lo fai per fregarmi" e poi parte di costoro, dopo avr corso verso cio' che sconsigliavo,  venivano a piangere (in un paio di casi letteralmente) da me chiedendo di trasformare la frittata in uova (ovvia l'impossibilità)... Si noti che una delle cause di drammi era noto "santissimo amicone dei consumatore" che consigliava certi prodotti di M.
E ricordiamo le prove che lo stesso identico prodotto allo stesso prezzo con diverse etichette diventano buoni o cattivi: l'etichetta magica che modifica le caratteristiche teNNiche.

Ultimamente si continua a parlare della ferragni e del marito tamarro (che indica che di estetica non capisce un ciuffolo).

Non che mi interessi piu' di tanto, ma se per un anno intero vedo girare feed sulla cosa e se no occupano giudici e persino l'antitrust si muove, che e' li a non fare un caxxo mai se non hai ucciso almeno 20 bambini, beh e' una spia che in questo paese sta succedendo qualcosa di grosso.
Se poi la ferragni e' diventata una serial killer o lo stato e' impazzito lo lascio a voi (dopo il 110 direi la seconda).

Ho sempre trovato strano il modo di azionarsi di queste finte associazioni.
L'unico motivo plausibile per il loro comportamento assurdo e' essere legate a qualche forza politica che le protegge. Ovviamente, come tutti i rapporti, e' un dare e ricevere, in cambio di appoggio poLLitico.

In pratica quello che e' un complotto, quelli veri.

Ricordo il significato di complotto: Concorso di persone a un determinato fine  ai danni o pro delle autorità o entita'  da parte di persone private, il tutto non esplicito o non del tutto tale.
O se preferite gente che si spaccia per e invece sotto traccia collabora a qualcosa di diverso con altri.
La bandiera e' la difesa dei consumatori, la realta' e' un estensione partitica.

Il discorso della ferragni, che diciamolo e' un caxxo di nessuno, la metalmeccanica di 10 tizzi sotto casa e' piu' importante (ed e' fallita per tasse e import), riempie i giornali e i tribunali.

La ferragni per un misero fatturato di 4 pandolci, roba che non ha ucciso nessuno, non sono al veleno, sta sollevando un polverone oramai da DUE anni...
Non stiamo parlando del vino al metanolo (200 persone fra morti e feriti, il buon vino italiano), stiamo parlando di 100.000 panettoni che avevano,  leggendo le carte, il grave problema di costare di piu' di quelli nobrand, ma era comunque un prodotto decisamante low cost.

e' evidente che "qualcuno" stia fucilando la ferragni.
Lo vediamo bene dai toni usati dal fesso del codacons che e' talmente incazzato di non aver potuto radere al suolo la tizia e si comporta come un supercattivo degli anime degli anni 80.

Quando ormai non avrebbe piu' nulla da dire Carlo Rienzi, il capo del Codacons, si mette in testa, non ridete, di fermare l'apparizione della ferragni a "Che tempo che fa" del 3 marzo e vuole sequestrare il programma perché, a suo dire,  non ci sarà contraddittorio.
E' chiaro che dopo un tale pompaggio mediatico a colpi di denunce, che e' nato proprio dalle campagne contro la ferragni operate da lui e i suoi amici, e' divenuta una persona sulla bocca di tutti, non solo i suoi follower ne parlano.
Normale quindi non solo che essa vada su media che solitamente frequenta poco, ma anche che sia diventata una persona ambita dai media che presentandola sanno di incrementare gli ascolti.

Inoltre, caro latinista Rienzi complottonaro, ti svegli oggi con strali folli contro la ferragni che va in TV?
Al di la che non ho nulla contro questa cosa, ma ti faccio saccio una domanda banale banale come all'antitrust:
Abbiamo avuto in TV:
mafiosi e camorristi certificati
Ladri
rapinatori
Assassini
Frodatori di svariate tipologie
ricettatori
Per non parlare di madri, pardi, partner dei...
e ora, caro Rienzi il latinista, ti svegli dal sonno vampirico per una sciacquetta come la ferragni?
DAVVERO?
Davvero la ferragni è piu' pericolosa di uno che ha fatto uccidere qualche decina di persone e fatto rapine a ripetizione?
Davvero Rienzi?
Il grande cattivo in TV e' la ferragni?
Ma sei bevuto il cervello o ci prendi per il cu...?

Basterebbe questa mossa per far indagare, se non altro, di condotta contraria ai termini di servizio il CODACONS, quando non truffa.

Solo il fatto che si e' mosso indica che e' marcio, ma se non basta abbiamo un'intervista con  La Zanzara  del 22.2.2024 dal minuto 5, presente su anche YouTube oltre ad atri podcast e simili. (K6nfsXDPSP4)

"bellissimo per far capire quello che c'è dietro adesso io sto vedendo che Myrta Merlino, che una volta parlava di cose serie di problemi sociali dei consumatori eccetera
È da un'ora che c'ha tre persone intorno che parlano di questo matrimonio che si rompe tra Fede e Ferragni di cui non ce ne può frega di meno.
Ma la volete fini'?
Mo pure te che sei una persona intelligente capace che che ti occupi di temi importanti sociali eccetera ti metti a perdere tempo alla radio."

Premesso che non so chi sia questa sconosciuta,  la Myrta, che secondo wiki dovrebbe essere una giornalista.
Ma e' interessante che la prima frase del presidente del CODACONS ad un'intervista non e' riguardo ad esempio ai problemi delle COOP, dei taxi di M, agli scioperi di mezzi, al 110 superciuck, ai problemi dei prezzi gonfiati, al caos degli appartamenti in classe F e le loro prossime svalutazioni....

Nulla di tutto cio': la prima cosa che dice uno a capo del CODACONS ad un'intervista istituzionale e' una tuonata contro una giornalista rea di parlare di un divorzio!
Perché parlare di divorzio e' MALE, se implica parlare della ferragni!

E poi lui sa come si fa il giornalista e lo deve spiegare alla tizia in questione: un giornalista non deve parlare dei divorzi delle celebrità, sono roba inutile.
Andrebbe spiegato al grande e illuminatissimo presidente degli anti-consumatori che piu' di un giornalista ha pagato le bollette parlando delle veline e dei calciatori, che al confronto la ferragni sembra una gran cosa.
Insomma un personaggio che sculetta o corre in TV, in entrambi i casi in mutande, e' piu' accettabile per Rienzi della ferragni che mostra le mutande sui social.
Del resto ha piu' volte difeso i primi.
Santa mutanda se e' TV, mutanda malvagia se e' social.

Ci sarebbe da dire anche che e' un illetterato di medda che non parla l'italiano, ma del resto la scuola italiana e' quello che e'.

"Allora se allora se una un Fazio fa una trasmissione  nella quale Chiama una indagata di truffa aggravata nei confronti di 300000 000 consumatori e le fa spiegare perché per come secondo lei ha fatto bene innocente.. Questa è istigazione a delinquere"

l’istigazione,  indurre, con suggerimenti o incitamenti spesso subdoli, ad azioni riprovevoli o illecite, non e' certo quello che si prefigge un tremacoda con rotazioni a sinistra come Fazio.
In genere fazio gia' ha le convulsioni quando si parla del tempo atmosferico e le "interviste" assomigliano piu' all'osservazione di un bicchiere vuoto.
L'istigazione e' un accusa importante verso Fazio, che conduce di medda, ma evidentemente piace.
Il codacons, come al solito, ingolfa i tribunali allungando miseramente le gia' infinite geremiadi della giustizia italiana, o in poche parole: come al solito smeddando i consumatori.
Togliamo al codacons la possibilita' di andare in tribunale, lo sciogliamo e fine.
I consumatori verranno cosi' protetti da strz come il codacons che vuole il loro male.

" la deve fare deve chiamare anche un magistrato di Milano  poi faccio mi sta sulle a me mi sta sulle scatole"

Immagino che ci siano 2 soggetti, la TELEVISIONE, che manda in onda, e la ferragni che gli sta sulle scatole, quindi ammette che e' un astio personale o istigato.

 " Non se ma deve chiamare almeno un giurista un magistrato un avvocato, ma tu non puoi esaltare una criminale davanti a milioni"

Dunque per codacons un mafioso o un assassino in TV non induce criminalita' e il codacons conseguentemente non interviene, ma la CRIMINALE (nota che non sono passati tutti i gradi di giudizio e dubito molto che un avvocato sano riterrebbe normale quella multa, che se gia' versata e' di fatto non piu' criminale) degno di nota e' la ferragni.

Interessante.

Soprattutto quando i crimini efferati oggi fanno cassetta e si sprecano in TV le storie e le interviste ai criminali veri.
Successivamente "come fine giurista con 50 anni di esperienza" definisce CRIMINALE chi e' indagato.
Ok, la presunzione d'innocenza e' andata a fare in rame-lutezio. Cesare Beccaria era uno strz.

"per me e' un criminale"

Evidentemente la ferragni e' come Falqui: basta la parola.

 " un altro interviste uno che ha stuprato 10 donne Allora quello lo considereresti giusto? non è div"

Quindi la ferragni è uno che ha stuprato 10 donne e' la stessa cosa per il codacons (e visto che Rienzi e' ancora li tutto l'apparato e' consenziente alla stupro della realtà).


Allora ti spiego che cos'è il sequestro: quando viene a conoscenza di una persona che sta per commettere un crimine, mi segui?, e chi lo commetterebbe  questo previene il crimine"

Evidentemente la trasmissione di Fazio e' un crimine e va sequestrata,  sarei d'accordo in senso lato, nella definizione del codacons fa impressione.
Evidentemente al codacons sono nella stratosfera dei fumi di sostanze molto pesanti, questi fumano il bitume. 

Dopo che il presentatore della zanzara, che e' notoriamente fuori di testa, ma non stupido, fa notare che e' una follia, il Rienzi fra i fumi dell'asfalto ribadisce che e' farina dell'intera associazione ed e' GRAVISSIMO mandare la ferragni in puntata.

 "se tu esalti una persona che commette crimin o ha commesso dei crimini così gravi come riteniamo noi fai un'istigazione a delinquere perché esalti un crimine"

Vorrei far notare che non solo sono state intervistate persone che hanno fatto veri crimini contro la finanza e le persone, ma quando era ovvio a tutto il mondo che VW e altri avevano taroccato i dati di omologazione nulla e' stato fatto in Italia, ancora nel 2022 il codacons era alla ricerca di sponsor.
Il diesel si continuava a vendere e con cilindrate unitarie e potenze impossibili (almeno se non vuoi inquinare il 500% di un benza).
Il codacons in Italia serve solo per urlare a caso.

 

  "quando l'abbiamo tanato con le mani della marmellata si è scatenato,  non ti ricordi gofund me Ti ricordi la raccolta di Fondi fatta attraverso gofund me dove bloccata perché si fottevano il 10%"

 Questo e' un altro affare che il codacons non ha capito e risalgo ai blateri fatti dal codacons.
Nel momento della donazione ci sono dei COSTI.
Le carte di credito non fanno beneficenza, se le usi PAGHI.
Se vuoi pagare meno fai un bonifico direttamente all'ente, cosi' i tuoi 1000E arrivano con spese minime.
Il sito gofound
ha pagato i programmatori,
paga i server,
la corrente,
la manutezione SW e HW.
Se non ti va fai un caxxo di bonifico.
Oggi i costi sono 2.9% + 0,25 € per transazione su carta, che su piccole transazioni sono cifre importanti, ma chiare, all'epoca era il 5% (a scelta il 10).
Del resto e' una piattaforma di raccolta, ci sono entità decisamente piu' costose.
Per esempio i vertici del codacons, Carlo Rienzi ha un reddito di 3-400KE annui, non certo da lottatore di ingiustizie di censo come si spaccia.
Un personaggio che si e' AUTO-CANDIDATO ALLA PRESIDENZA RAI attraverso l'ente anti-consumatori guidato.
Alla faccia del contrasto d'interessi, magri sparlava di berlusconi questa scimmietta.
Come dire che l'antitrust candidasse il presidente dello stesso alla guida della cocacola.

Per il Codacons i server sono gratis, le banche lavorano gratis, i bancari, i programmatori lavorano gratis come l’energia elettrica e' gratis (forse per quello che molti proto cosi spingono sulle vetture elettriche)

"Fedez io  lo considero un personaggetto, invece di cantare parla scusa invece di cantare parla e questo ti sembra un grande talento non sa non sa nemmeno le note musicali un rapper non è un cantante Vale meno di niente Meno di gniente vabbbè"

Stiamo parlando della persona che sta rappresentando un ente, una figura ISTITUZIONALE APICALE.
Non stiamo parlando del blog di medda che state leggendo scritto da uno sxigato un po sopra le righe che non solo non ricopre piu' cariche, ma non e' neppure in un ambito istituzionale.

Se dovessi essere ad un convegno a parlare di energia di certo non direi che i politici sono tutti caxxoni e scimmie latiniste senza cervello drogate di LSD, ma userei, magari, giri di parole che indicano la poca formazione nella scuola e di conseguenza la poca preparazione per legiferare su temi energetici della classe politica, ovviamente senza dare del cxetino ignorante esplicito al Franceschini di turno.

Alla stessa maniera trovo il RAP un genere dagli scarsi contenuti, del resto nasce nella very low class, ma nessuno oggi, penso, direbbe che i canti degli schiavi americani valgono meno di Gniente.
Del resto anche il rap fra 20 anni potrebbe evolvere.

E' raccapricciante che una persona istituzionale spari roba marrone su di una persona, "personaggetto" con stizza, vomiti sopra un genere in quanto collegato al tipo, continui a dargli dell'ignorante nel suo lavoro eccetera.
Che poi non sappiamo neppure se il fedez conosca o men o le note musicali, in teoria nella sQuola le insegnano, ma evidentemente al Rienzi non sembra avendo sicuramente fatto il liceo dove cancellano la cultura: del resto non sa argomentare da bravo liceale di serie C (in italia conta piu' la classe e l'istituto che il percorso di studi avendo sempre rifiutato metriche di misurazione).

E' ovvio quindi che una persona che mal si presta a ricoprire ruoli istituzionali in quanto non e' un grado, come vediamo nel contesto, di
-portare argomentazioni sensate (la logica caxxo!)
-Parlare istituzionalmente nelle vesti di rappresentante
-evitare di avere pesantissimi accenti da mal istruito.

Codacons:

Centro
Ospitante
Distruttori
Assoluti
CONsumatori.

Solo cosi' si giustificherebbero meta' delle cose che vedo.

Comunque del codacons ne ho gia' parlato almeno 10 volte, spesso non belle, diciamo che "Lercio" al confronto e' fonte di verita' assoluta, tutte le volte che vedo una dichiarazione mi chiedo:
Come fa un entita' cosi' scarsa, che evidentemente cerca di nascondere la verita' (dicendo anche fesserie per essere gentili) possa anche solo essere citata dai giornali o essere presa in considerazione dai giudici.
Fosse per me io archivierei in toto qualsiasi richiesta, del resto se spari sempre castronerie e' indubbio che fai solo perdere tempo e se ti prendono in considerazione stai solo mostrando che il giornalista e' uno stolto o il giudice un perditempo.


  

lunedì, marzo 25, 2024

rispetto italiano

 

mezzogiorno, pieno centro, pieno di gente.

Arriva la scimmia con il cane, il cane ovviamente non capisce perché gli e' capitata la sventura di essere prigioniero in citta'.
Il cane-ratto vede il pop del bar-tavola calda e tira la corda, alza la gamba e piscia sul cartellone.
LA padrona manco un plissé, lascia la corda lasca e aspetta che finisca la minzione del cane-topo-giocattolo-suddito

Come dire chi ha  cani in citta' e' uno strz, ma per l'italiano il RISPETTO ha questa forma.

Quasi tutti i POP del centro sono pisciati, anche a 30cm.
Lascio immaginare il godimento del personale che ritira alla sera, il fatto che è danneggiato, il fatto che stiamo parlando che li si mangia e il pop finira' nel locale di notte.
 

sabato, marzo 23, 2024

frigorifero ribaltato sportivo

Avevamo gia' fatto la conoscenza del fatto che VW considerava i propri clienti come se fossero, se non imbecilli totali, almeno fessi con un frigorifero appoggiato di lato descritto in pubblicita' come un albero di natale per sorvegliare i regali.

Forse all'agenzia non capivano neppure a cosa possa servire un frigo che non produce molto freddo con 4 ruote e delle lucine.
Hanno provato a spiegare che non era una vendita stagionale natalizia, ma la scarsa coerenza del prodotto (serve davanti a casa come addobbo o come deposito della legna?) non ha permessoi di orientare la campagna.
Del resto probabilmente la serie ID, come da pagina del sito VW, e' piuttosto inutile, forse volevano dei veicoli per combattere la panda 30 di fiat (riprendono il lusso del cruscotto), ma non ci sono riusciti


Insomma: non si capiva cosa vendessero, solo dopo aver letto molto si scopre che l'albero di natale da installare davanti a casa e' in realta' un brutto furgone dalle caratteristiche che non vogliono assolutamente scrivere (evidentemente il costruttore si vergogna della medda da 12.000E).

Cosi' non riuscendo a vendere il frigorifero appoggiato su di un lato che non riescono a descrivere producono un frigorifero che definiscono "sportivo" 
Voi avete mai visto un frigorifero Liebherr sportivo?
Uno della Bosch?
Io no.
Eppure dicono che e' sportivo

L'unica caratteristica del new frigorifero, che immagino vada venduto a 15.000E, altrimenti e' follia, e' un motore di 340CV, ben 300CV oltre quello che il veicolo e' in grado di gestire in sicurezza, altrimenti ci avrebbero comunicato delle caratteristiche, no?
Dopo il frigorifero sportivo VW audi proporra':
il fermaporta agile
La lavatrice d'attacco
Il cubo aerodinamico
la sedia da ufficio con 370CV
il cassonetto del pattume supermotor... (quello lo fanno gia', la serie Q)
La scrivania da pista
l'asino volante intercontinentale
e magari un bel monopattino stradale per chiudere in bellezza.