mercoledì, febbraio 18, 2026

iconoclastia del passeggino

 

 


sto cercando di uscire dalla posta, quel posto strano dove succedono cose strane.Sono nella bussola fra le porte insieme ad un secondo uomo che da diversi secondi ingombra (alcuni amano rompere il razzo), forse ha freddo.
Entra dall'esterno improvvisamente un forsennato che violentemente si appoggia con gli avambracci sulla porta, forse un germofobico, andando di gran carriera 
Un passeggino si fa largo sul gradino dietro di lui approfittando della foga ruzzando con il solito zigzag, zompando dietro il passista fifone.
Guardo basito questi ID che mi costringono ad una retro e sbotto: "l'educazione no?"
Mentre esco uno mi rimprovera "vi era un passsegggggiinooooo ha la precedenza!".
Mi giro e informo che "prima si esce, poi si entra".

Del resto anche il passeggino ha bisogno di spazio di manovra.
Uno puo' essere gentile, e spazio permettendo, cedere il passo a chi e' in difficolta', magari rientrando in posta in mezzo al caos.
Ma di per se il passeggino non fornisce un "esci di prigione gratis" di per se costringendoti ad un retrozompo.

Facciamo un assurdo ma non troppo, visto che spesso quella posta e' una calca infernale.
Il locale e' pieno e il passeggino manco ci entra, bisogna farlo passare comunque e qualcuno finisce seduto in braccio alla 90ntenne sulla sedia in attesa che il pupo corazzato faccia da spazzaneve verso il bigliettino?
Oppure facciamo uscire le persone in transito prima di entrare per aver maggio agio? 
E se fossimo stati in 3 nella bussola (e' un po grande)?
Ci saliva in testa?
Dovevamo sdraiarci e ci passava sopra?

La cosa piu' elegante e lasciar uscire chi sta gia' uscendo e poi entrare.
Come del resto avviene in tutti gli ingressi al mondo, mezzi pubblici compresi. 

Il passeggino, come altre cose,  in italia e' un mantra, un icona, una simbologia, e' un sacro bimbo.

Quando non si ha cultura  bisogna dare delle spiegazioni al mondo e queste spieghe vengono mediate dalla magia dei simboli:
-I bambini (sacri in quanto nei campi permettono la sopravvivenza famigliare nei campi con la magia della mano d'opera gratis)
-le donne (potenziali mamme produttrici di braccia, fulcri della famiglia, della casa casa e cucinatrici di cibo eccetera, Mai essere umani, al massimo istigatrici del peccato per via del possesso di patata)
-le mamme (Dee fattrici, segregate, ma non donne che rompono i co..)
-il crocefisso (perche' nell'ignoranza una religione e' istruzione, a noi e' capitata questa)
-la famiglia (che poi, non a caso, nelle religioni ha sacralita')
-Il cibo (sacro per tutte le religioni:vedi la comunione e il fatto che in politica e' il cibo, una piccolissima parte del PIL, a tener sempre banco) 
-La casa (vedi la sacralita', non a caso in italia si sono distrutti milioni di posti di lavoro per la casa)
-eccetera come il calcio e simili.

Il problema e' che non e' che queste cose non siano importanti, ma se nel 2000 occupano, come simbologia, un peso troppo ampio nel paese il paese e' un foxxuto paese del 3zo mondo. 
Perche' passando dal medioevo dove questa roba teneva banco per il popolino spaventato oggi dovrebbe essere una cosa con il giusto peso.

Ecco che in italia quando vengono toccate cose come le donne succede un patatrac.
Non piu', ad esempio, omicidi, ma, si noti bene, non e' stato ucciso un essere umano, e mi dovete dire cosa esiste di piu' grave, ma e' stato fatto, non ridete, un femminicidio! 
Quando inasprisci le pene per una versione di quello che dovrebbe produrre il massimo della pena devi chiederti che caxxo sta succedendo
Da li la china verso il ridicolo non ha mai fine. 

Si parla di leggi ecco che si parla di I bambini le mamme la famiglia  Il cibo  La casa le donne.... 
I politici parlano di questi sacri paletti, le "famiglie tradizionali" altro non sono che in modo di declamare le cose sopra in un colpo solo.
 

Cosi' dopo essere tornato a casa leggo 2 notizie che rientrano nella sacralita' dell’ignoranza;
I bambini
le mamme
la famiglia 
Il cibo  
La casa 
le donne
Diventano indicatori che si stanno sparando castronerie.
Magari la notizia e' vera di base, ma diventa sempre strana nel leggerla
 

La prima notizia e' la conseguenza della nazione "Ladri di polli Inc" 
I giornali la mettono giu' durissima, alla fine e' un bambino, sacrissimo.

Si noti che al solito i giornalisti incapaci si contraddicono, di fatto la notizia e' solo un modo per cui, distorcendo un racconto, si deve indignare il lettore. 
Il problema e' che non essendo giornalisti, ma la versione umana di G e sanno fare solo C&P il contenuto e la realta' divergono a seconda di quanti salti ha fatto, come nel gioco del telefono senza fili
Del resto i giornalisti non esistono piu' e di conseguenza neppure le notizie, da molto tempo

La notizia in breve e' piu' o meno questa:

-Un bambino che di norma e' portato da adulti a sQuola ogni tanto deve prendere il pullman quando fallisce la rete di conoscenze e in famiglia sono poco avvezzi al bus.

-Succede inoltre che la tratta di pullman decide di suo buzzo di passare da circa 2E a 10E rendendo carta igienica il carnet di biglietti.

-Il bimbo non puo'/non vuole (ovviamente non e' chiaro) pagare il biglietto al 500% e il carnet l'azienda non prevede che sia usato cumulativamente o mantenga la promessa pattuita di trasporto, ma diventa medda istantanea per decreto.

Ovviamente, fatte le premesse, il bimbo non puo' salire e il conducente/controllore se lo facesse incorrerebbe in sanzioni.
Pensate che ridere se il conducente  avesse per legge l'obbligo, come dice qualcuno, di far salire un minorenne comunque anche in mancanza del biglietto: conoscendo l'italiano ladro di pollame, nessun minorenne in italia pagherebbe piu' il biglietto!
Inoltre deve rispettare una tabella di marcia, gia' normalmente i bus italiani sono sempre in ritardo cosmico, se dovesse dar retta ad ogni pischiello...

Il bambino allora decide di non contattare nessuno, prende e va verso casa, 6km, a terra della neve. 

Tutti, poi amplificato dai social, pongono come immorale la qualsiasi dando colpe all'autista e sottolineando la gravita' di 6Km a piedi.
Poveri bambini, pensa le mamme, come si sente la famiglia... pattern da paese del 3zo mondo.

Peccato che non ha senso nulla e non si pongano le giuste domande.

La prima questione e:' perche' un aumento 5X del biglietto?
La domanda e': come stracaxxo e' possibile cio'?
Ricordiamoci che e' una azienda che doppiamente partecipata statalmente
Perche' un prezzo passa da 2 a 10 in una botta unica e senza motivo?
Perche' non ha potuto usare un biglietto promesso, magari in maniera multipla?
La risposta risiede nel siamo la  nazione "Ladri di polli Inc" 

Nella nazione dei ladri di polli inc, in cui lo stato e' un ladro di polli turbo, e' disdicevole guadagnare, e' visto come un onta, ma se si arraffa ad artiglio tonante va bene, il ladro e' ben visto e protetto.

Siccome e' previsto un notevole aumento del fatturato per via dei giochi questo non e'  bastante a far la gioia dei vertici, approfittando di essere un servizio non mediato dal mercato si puo' ARRAFFARE tutto il possibile.
Da qui invalidare i vecchi biglietti, cosa che in italia succede spesso e per avere indietro il maltolto spesso costa piu' del valore rubato.

Io sono stato all'estero in citta e paesi dove si stavano svolgendo manifestazioni simili come massa, mai visto un incremento di biglietto. Anzi, alle volte ho visto carnet specifici che permettevano di cumulare sconti.
Ma siamo in italia, il paese dei ladri di polli.

Inoltre in molti posti il biglietto di viaggio e' unico, pertanto, fino ad esaurimento del titolo, puo' essere usato sul circuito previsto che puo' essere piu' o meno ampio.
Se usi molto la metro di NY, per es, ad una certa smettono di chiederti soldi, anche se in citta' ci sono manifestazioni importanti, infatti superato il prezzo dell'abbonamento mensile il biglietto diviene un abbonamento in automatico.
Si arriva a "biglietti" ricaricabili come quello della metro di Tokyo che puo' praticamente essere usato per un autobus a Nagano o uno skytrain a Okinawa. 

Se andate in molti luoghi i bambini girano tranquilli, con gli eccessi del Giappone dove vedete scriccioli di manco 10 anni che fanno da soli diversi cambi treno-metro per spararsi 50Km senza problemi.
Ovviamente l'uso del biglietto e' unico.
Cambia la civilta' che da noi manca essendo ladri di polli dentro.

E poi arriviamo ai tragici 6Km

Io ricordo che andavo alle medie a 2.7Km (misurato con G al volo). 
L'autobus lo prendevo di rado, soprattutto rarissimamente con pioggia o neve perche' gli immigrati degli anni 60, che arrivavano dalle profonde campagne  negli anni 70/80 non tutti avevano ancora scoperto la gioia dell'acqua corrente, in quei giorni di maltempo erano piu' stipati e sudati del solito in un sistema gravemente insufficiente.
Il servizio faceva pena, non solo era sempre in ritardo con bus che arrivavano con tanto ritardo da arrivare a trenino con quello dopo che aveva un ritardo inferiore, facevo prima a percorrere il tratto del bus di linea a piedi, non avevo puzze e non venivo calpestato (ero molto mingherlino). Bonus mi alzavo 5 minuti dopo.
Qualche volta sono tornato a casa per uno sciopero facendo oltre 6Km (spesso allungavo in quei casi)

Quindi per un bambino di 11 anni 6Km e' una bella faticaccia lunga, pur avendo oggi zaini piu' leggeri, ma ampiamente fattibile. 
 

E' un notevole disagio?
Certo!
Era evitabile?
certo!
sarebbe stata buona cosa evitare il disagio?
Certo che si.
Vi erano molti modi, per esempio facendo FORMAZIONE al guidatore (hah, i latinisti che aborrono istruzione dopo lo esser definiti maturi come antichi saggi!), una direzione vicina e rapida che potesse esser in grado di rispondere al volo e magari un integrazione con le forze dell'ordine.

Perche' certamente si poteva anche imbarcare il pargolo abbandonato dai genitori, ma a condizione di identificarlo correttamente e sicuri, a posteriori, di aver il pagamento del biglietto (per quanto ingiusto di prezzo e' cosi', salvo che siate quelli sinistrati che dicono che apple dovrebbe far pagare 500E il cellofono da 1400E perche' potrebbe) o usando in maniera non lineare il carnet. 

Ma in italia aver pagata una fattura e' un problema, del resto siam ladri di polli, da qui la rigidita', come quei bar frequentati da sfigati cronici in cui devi pagare prima che arrivi il cibo al tavolo per evitare il fugone del ladro di pollame.
Quindi abbiamo gia' il problema che in italia il paghero' non esiste, equivale al ti freghero'

Da qui l'aumento dei problemi e il PamPino SaCCro che e' stato abbandonato dai genitori e el migliaia di pagine folli...

 

l'altra notizia 
I bambini
le mamme
la famiglia 
Il cibo  
La casa 
le donne
il crocefisso sacro caduto (pagine inutili sulla cosa) 

Dei buontemponi costruiscono sopra un accumulo di sabbia (o giu' di li)
La sabbia l'argilla o altro con la pioggia si muovono, ma, come spesso accade, con i tempi geologici essendo una massa GRANDE, non ha l'accellerazione della panda 30. 
Per quella enorme massa 30 anni sono un piccolo momento, ma di tanto in tanto una pioggia piu' intensa del solito riesce a insinuarsi fra le costruzioni e asporta la roba.

Da li migliaia di articoli a tuono su famiglie che perdono la casa e simili castronerie da poveracci tragici. 
Ma la cosa peggiore e' un insistente richiesta di valanghe di soldi PER RIPRISTINARE IL PAESE.

Vorrei fare 3 premesse:
1) quando si costruisce dalle mie parti ormai e' piu' la carta che il mattone e di recente bisogna portare anche la marca di mutande che usano le talpe in zona.
2) anche per le ristrutturazioni la carta e' veramente tanta.
3) soprattutto per esercizi commerciali i controlli sono tanti da piangere, prima, durante e dopo. Tutti gli anni avevamo un po di romicaxx che veniva a cercare il pelo nell'uovo.

Al che la domanda diviene: chi e' qual pazzo che da il permesso di costruire e ristrutturare in loco? 

Dove sono i controlli che dalle mie parti spaccano il capello in 4 sulle questioni borderline?

Perche' basta fare 2 passi con Gmaps nel paese per vedere migliaia di situazioni che una multa a 4 zeri non te la leva nessuno:
ZERO idea delle norme CENELEC, cavi a vista fermati in maniera creativa e connessioni molto naif, balconi pericolanti sopra il passaggio pedonale, tante case inagibili, ma in evidenza abitate.
Tantissime ristrutturazioni fresche, molte parziali eccetera.
Dove sono stati i controlli?

10 anni fa ho visto in un negozio contestare come era montata una curva di un tubo rigido elettrico che entrava in una plafoniera a soffitto: HarG! si sarebbe potuta smontare non essendo inserita correttamente. 
Si sarebbero potuti intravedere i cavi. 
Lavoro di maeedda, ma di fatto non rilevante in un contesto ampiamente accettabile.

A Niscemi siamo al punto che i cavi ESTERNI sono sorretti dalle fascette e connessi con ampie dosi di nastro adesivo per renderli a prova di intemperie.
Cavi nastrati che corrono fissati con fascette sottili sulle grondaie in corrispondenza dei supporti e sopra entrambi un tubo, sostenuto dall'immancabile fascetta maxi, che potrebbe essere dell'acqua o del gas fuorinorma pure lui.
Cavi a caso e fissati con la fantasia del momento sopra ad altri cavi di altra natura e al primo tubo che passa.
Come facciano a non venir giu' o rimanerci secchi non e' dato sapere.

E' chiaro che e' una situazione dove non solo la legalita' e' una chimera, ma il menefreghismo e' un sistema di vita da paesotto di ladri di polli.
Non e' italia, visto che non rispetta la normativa italiana neppure da lontano.
E' un enclave tipo san marino con leggi tunisine?

Ovviamente in un ambiente di tale vastita' di "chissene" e "io faccio quel che mi pare" vince chi e' piu' aggressivo e la sicurezza non esiste.

Cosi' il pessimo esempio di urbanizzazione e' un coacervo stratificato in un paio di secoli dove chi esagera di piu' riesce a fare la casa anche dove non si puo'.
Tanto chi dice che non si puo'?
Lo stato emmedda che non controlla?
Il cuGGino studiaTTo che non ci riesce manco a zappa?

Rimane il fatto che nonostante ci siano delle evidenze si continua a costruire, ristrutturare, tramescare eccetera.

I geologi che hanno parlato, pochi che altrimenti si disturbano gli esperti di filosofia, hanno parlato del fatto che, sostanzialmente, e' il proseguo di una frana lenta iniziata decenni fa quando ci furono altri crolli. Inoltre e' da sempre un area instabile dove non costruire.
Come conseguenza spiccia nessuno ha chiesto negli ultimi 100 anni ad un geologo come caxxo era la situazione.
Nel 1823 era scusabile, nel 1975 no.

Anche se uno non e' geologo come quelli che hanno parlato, ma un pirlotto come il sottoscritto mostro delle foto da gmaps PRIMA della frana




si puo' notare i bordi del panettone che franano nonostante il cemento e le tante code delle frane.

vediamo piu' in dettaglio uno dei punti divertenti recenti,  accaduto di certo dopo il 2022 per G che riporta foto precrolli in quella data (del resto se non cresce nulla sulla discesa e' recente anche senza G).


  

 

questa roba a pochi metri da dove cedera' sotto le case finendo sui giornali nel 2026, mostra un orticello che se e' ne bello che andato di recente, ma il tizio continua ad arare e piantare, magari e' quello che ha la casa a 30m da li e non gli passa nell’anticamera del cervello che  come viene dilavato l'orto lo sara' anche la casa.
In montagna solitamente le case al bordo poggiano su di una roccia.
L'orticello dimostra che potrebbe non essere roccia quell'altopiano.
Il minimo che dovrebbe fare uno che vede quella roba a meno di 100m da casa sua e' chiamare un geologo.

Tutto il bordo e' rosicchiato, non solo in questo punto, e non ci sono piante o altro che possono tenerlo (se mai in questo caso potesse servire a qualcosa).
Questo discorso pare che sia piu' complesso a Niscemi, ma rimane il fatto che se vedi continue piccole frane sul bordo, ogni 30 anni una grossa che tira giu case intere, e tu hai una casa sul bordo magari dovresti preoccuparti, no?
Chiami un caxxo di geologo.
No?
Salvo che il tuo problema e' che non vuoi sentirti dire che la tua casa e' una medda e andrebbe abbattuta non avendo neppure l'abitabilita'.
Allora fai il ladro di polli: fai il fubbo e taci.

Il geologo probabilmente avrebbe fatto delle ricerche e detto che l'intero altopiano era da sgomberare.
Perché se e' vero quello che ho letto, ovvero che sostanzialmente il paese se ne sta andando, e' l'unica cosa ragionevole.
Infatti non solo nel 1997 vi e' stata una frana grossa (uno scivolamento come ho letto) che parzialmente si sovrappone a qualla attuale, ma ogni tanto hanno un franino piccolino.

Il Geologo avrebbe letto la documentazione pubblicata nel  2006 la mappa 077-2NI-079 del PAI (Piano Assetto Idrogeologico) dice papale papale che Niscemi e' una grossa frana in atto.
Il geologo poteva dirvi solo una cosa: scappate.

Vivere sul bordo di una panettone marcio e' da folli, una roba da diga di saddam, ma senza "acchiappa la talpa" per prendere i soldoni della grande produzione.

Cosa vuol dire questa sparata?
Che e' inutile parlare della perdita di case o fare centinaia di pagine sulla "fatalità", persino rivangando le vite delle famiglie senza case (oh, poverini!), alcuni arrivando a parlare di militari (i NO MUOS sono l'ennesimo gruppo di no-brain).

Sicuramente non bisogna neppure versare 1E per il paese in se.
E' un paese condannato, almeno se le analisi che ho letto sono veritiere, e se si dovesse lasciare le cose cosi' fra 10, 20 o 50 anni si tornera' ad avere un problema identico.
E' condannato, non so se in toto o in parte, ma almeno una parte e' certamente "non abitabile".

-La prima cosa da fare dopo un analisi geologica seria con carotaggi o sonar e' definire quanta parte del paese e' da sgombrare.
Cosa politicamente difficile per quelle forze poLLitiche che hanno cospirato con il popolino per arrivare al folle momento attuale.

-La seconda cosa e' mandare in galera per direttissima, altrimenti passano gli anni e si va in prescrizione, di tutti gli attori coinvolti: sindaci assessori al territorio eccetera. 
Anche i possessori di case che fanno sempre finta di non sapere. 
Possidenti, spesso costruttori, ma in caso di problemi, poveretti senza responsabilita' come fossero affittuari.
Deve passare l'idea che il sindaco non e' un distributore di occhi chiusi e bonus, ma uno che paghiamo per controllare quello che non sappiamo fare da soli.
Deve passare l'idea che un possidente e' tale, non e' che perche la casa e' piccola e non e' un palazzo le regole non valgano per lui. NON E' UN AFFITTUARIO.

-La terza e' non dare soldi a nessuno.
Se e' vero che il popolo bue poteva non sapere, e' altrettanto evidente che il popolo se ne foxxeva allegramente di qualunque legge e norma
Definire DOVE si fermasse questo foxxersese, non e' un bel modo di passare il temPo se non siete latinisti. In tali essessi e' probabile che se ne sono fregati di tutto.
La maggior parte delle case che ho visto a Niscemi, nel milanese per essere messe a norma fai prima ad abbatterle e rifarle, ti costa meno.
Quindi pagare delle case che valgono meno della messa a norma, ovvero meno di zero, con i soldi dei contribuenti mi pare una follia. 
Se poi i possidenti sono cosi' pazzi di avere pagate... se e' il male che desidera noi che caxxo c'entriamo?

Inoltre sarebbe FOLLE: un paio di progetti edili assolutamente banali io li ho dovuti abbandonare per aspettare i comodi dello stato.
In altre occasioni e lo stesso stato mi ha MINACCIATO per RUBARMI soldi che non gli dovevo (migliaia di euro, per la cronaca).
Sarebbe oltremodo estraniate che lo stato va a rubare ai corretti per regalarli a chi ha fatto lo strnz.

-La quarta e' chiedere ai comuni se si trovano in situazioni altrettanto critiche.
In alcuni casi si puo' fare qualcosa, altrimenti la prevenzione si chiama sgomberi.
Ma i comuni DEVONO saperlo, sarebbe folle il contrario.

-La quinta e' controllare le concessioni edilizie se sono a norma, in caso contrario non solo i proprietari perdono la casa messa sul panettone marcio, ma devono pagare anche le relative multe per inadempienza alla normativa.
Perche' io di case non abitabili e/o fuori norma ne ho viste MOLTE nelle immagini di G. Figuriamoci dal vero. 

Qualcuno puo' pensare che sono irrazionalmente cattivo e basxardo, il problema non sono io.

La vera cattiveria e' che quando hai un piccolo problemuccio in italia si fanno spallucce.

Poi diventa un problema e allora si deve intervenire con un po si soldi ma si da un calcio alla lattina, spesso per girare i soldi che sarebbero necessari a bonus o per amicarsi il popolo.

Il problema poi diventa grande, abbastanza grande da richiedere molti soldi e/o risorse che a qual punto diventano lesive anche di altre iniziative necessarie altrove. Ma ancora si lascia correre, quai soltdi servono per altre cose piu' tangibili. 

Ad un certo punto diventa molto difficile o impossibile, soprattutto per un autorita' locale, sistemare le cose e ci si siede al bar con i pop corn ad attendere il dramma.

Lo vediamo tutti i giorni con i buchi nelle strade, la prevenzione e' faticosa, con l'immigrazione, con le pensioni, con il debito pubblico,con le metropolitane mai realizzate...
 

Inoltre i soldi si prendono dove sono piu' stolti.
Tutto viene lasciato correre, salvo che abiti al nord.
Allora vai di autovelox, multe sui documenti non perfettissimi, massacri sul bollo mancante che pero' era stato allegato (capitato), 4 controlli per verificare l'aeroilluminante e areazione del negozietto di  50m^2,  multe automatiche se non hai fatto questo o quello eccetera.

In sicilia ci sono miliardi all'anno di tasse che neanche si fa la fatica di emettere il bollettino per richiederle (Chiedere al siciliano Fiumefreddo, eroe defenestrato), non bruscolini, tanto le pagheranno "altri" (fattivamente altre 4 regioni)

E' chiaro che quando uno, dopo aver subito le punizioni per essere stato perfetto, ma non sver interpretato il codicillo come si conviene,  vede questo  scempio delle norme come a niscemi, dove potrebbero fare 1000E di multa al minuto senza fatica, dove sai che e' roba da galera ad ogni 100m, se senti che potrebbero dar loro piu' di un euro dai fuori di melone.

Perche' alla fine e' questo.
A forza i parlare di 
bambini
mamme
famiglia 
cibo  
casa 
come simulacri ci si e' dimenticati a cosa serve veramente il gioco.  

Il gioco dello stato serve a proteggere i cittadini ed evitare che facciano cazzate.
Non a punirli
Non a massacrarli di costi.
Non a regalare soldi.
Nulla di tutto questo.
Lo stato serve a dare una regolazione gentile, ma ferma, per evitare che la gente si faccia male e protegga i deboli (es chi e' invalido, che oggi prende meno del baby-pensionato).
Lo stato deve per AIUTARE il cittadino in difficolta, indipendentemente dal sesso o eta'.
Non serve a regalare soli a chi ha deciso di foxxere lo stato.
 

Parlare di bambini e' una cazzata, certo hanno delle particolrita' dovute al minore sviluppo: un adulto che mena uno di 5 anni vi e' uno squilibrio di forze in tutti i sensi. Ma rendere speciale  un bambino "santificandolo" spesso fa perdere il quadro generale.
Il quadro, per esempio, che non si capisce perche' non esiste un trasporto scolastico in italia, roba che esiste in tutto il mondo, Thailandia compresa.

Parlare di mamme come fattrici rende di medda il nostro stato, dando per scontato che essa non sia in grado di far altro, non e' un caso la bassa presenza nel lavoro. E un freno anche psicologico.

La famiglia non e' solo un dogma, una santificazione con leggi fatte per il 1400. Perche' poi, quando lo stato serve veramente alla famiglie e' assente in maniera drammatica.

Idem il cibo, portato come identita' localissima, tanto da spaccare l'itaGlia, peccato che quel cibo regimale spesso e' una bugia. Bugia che serve solo a spaccare uno stato che forse non esiste.

E la foxxuta casa, che queste cose aberranti succedono solo perche' BISOGNA comprare, lo stato di ultrapezzenti, ma con una delle piu' alte percentuali al mondo di possidenti di casa.
Cosi' poi non esiste mai un colpevole: tutti colpevoli, nessun colpevole: paghiamoli.

Forse bisognerebbe finalmente unificare le varie italie, con leggi uguali per tutti.
Oppure splittare.
Altrimenti diventa il carnaio da pollaio che e'.

Insomma io di questi discorsi sulle famiglie, case e bambini, e poi vedere sto schifo, vuol dire che non avete neppure capito cosa sono davvero famiglie, case e bambini.

Ma forse all'italiano va bene cosi', tanto domani e' un altro bonus.

 

 

venerdì, febbraio 13, 2026

il CD ha distrutto l'HiFi?

 

Negli anni prima del CD l'impianto HiFi era diviso in 2.

I compatti, una famiglia estesissima, non sempre HiFi, ma sempre un tentativo non sempre riuscitissimo.


 I compattoni erano un modo ragionevole per le masse meno intenzionate a spendere per ascoltare musica.
Erano prodotti in varie qualita', ma il sottotesto era avere tutto il possibile con il meno possibile di prezzo.
In genere era un giradischi, un amplificatore, l'immancabile radio e delle casse, spesso con il deck, dal prezzo popolare.
Le casse erano affari di truciolarino sottile alle volte chiuse posteriormente da un foglio di cartone sparato con delle graffette, spesso erano dei 2 vie con il wooferino da 10/13 veramente modesto.
Il giradischi era il solito lesa, dual o similare con un chiodo piezo piantato malamente nei dischi.
Tralascio il deck che era ovviamente da poco e raramente stereo8.

Pero', possiamo dirlo senza essere picchiati? 
non erano poi cosi' male.
Non sto dicendo che suonassero bene, giammai, ma stiamo parlando che con cifre contenute un po di casino e musica potevi averla e rispetto ad epoche appena passate per moltissimi era un gran passo in avanti.
Che poi e' quello che conta.

Poi  se era marcato "orgoglio nazionale" era costoso, ma altrettanto pessimo, l'orgoglio malcompreso e' sempre pessimo.


Altro affare  a meta' strada era il sintoampli. 

 

La fonte principale della musica all'epoca era la radio, negli anni 70 la grande qualita' FM (ricordate sempre il contesto, non fate come con le auto) spinse verso l'HiFi molte persone.
E' una soluzione sensata: concentrare il soldo dove serve.
L'affare era spesso aperto all'espansione, ma era inizialmente concentrato sui bisogni con il bonus di non aver in giro piu' pezzi e menate.
Ad un prezzo superiore, ma non troppo, del compattone, poteva gia' dare delle soddisfazioni e alcuni sintoampli non erano neppure modesti con le prestazioni, soprattutto se corredato con casse furbe.
In Italia non aveva successo, l'italiano vuole DI PIU'.

 

 


 Questo raro affare pioneer del 1982, in vita mia ne ho visti solo 2, che aveva per l'epoca un colore coraggioso e non il solito spazzolato, rappresenta bene l'idea (notate il particolare giradischi motorizzato).
L'idea del rack era la modularita'. 
Sia per comprare solo cio' che serve, sia per poter integrare pezzi, anche da marchi differenti (del resto era tutto abbastanza standard, sia preesistenti.
Inutile dire che in italia non esisteva modularita'.

La domanda piu' inutile che si potesse fare era:
"quali pezzi desidera comprare?"
Perche' le risposte erano: 

"TUUUUUUUTTTIIII"

o, se erano ben educati 

"di più, grazie."

Per aggiungere pezzi ormai non si sapeva piu' cosa fare
Prima l'equalizzatore
Poi l'orologio/timer (ne avessi mai visto uno con l'ora regolata) che costava mezzo ampli.
Poi l'eco (che razzo gli interessa ad uno dell'eco, forse era la moda del Boss aMMericano) schifando il riverbero che nessuno sapeva a cosa servisse.
Mi raccomando 2 cassette!
Piu' uno aveva soldi piu' voleva piu' cose.
E le casse idem, 2 vie era per poveracci: "ma come? non avete casse a 4 vie?"
Le ottime HPM100 si vendevano perché erano 4 vie, non perche' suonavano.

Al di la delle follie quello che era certo era che, nonostante tutto, le cose andavano sempre meglio.

Quello che pero' era strano e' che era sempre nel mobiletto, che era imprescindibile, altrimenti come fai a farlo vedere al cuggino se e' nascosto in libreria?
Infatti erano sempre in bella vista: mobilettone e casse tutti messi sul pavimento vicini insieme, il peggior modo di metterli in casa, mono e larsen garantiti.

Ma un'altra cosa era stramba: nello spazio per i dischi al massimo se ne vedevano un paio.
Qualche cassetta, per lo piu' al ferro di primo prezzo con l'etichetta scritta con la BIC sbavata con dentro chissà che cosa registrata chissà come.
In pratica il rack era solo "ci ho comprato anchiò" e se non bastava nei quartieri popolari il tamarro, che non era ancora Max con 2 ruote rumoreggianti, spalancava le finestre, anche in inverno,  per far sentire la sua canzonetta napoletana, sempre la stessa che "ci aveva" un solo disco, a tuono per tutti i primi 6 mesi dall'assegno pagato per il rack.

Ma di fatto l'italiano non ascoltava musica.
Del resto senza istruzione come poteva?

In quella situazione arrivano i CD nel 1982, ma in forze dopo il 1983-4.
Io amo i CD, e' un formato di una eleganza straordinaria di una furbizia estrema.
Fossero tutti cosi' gli standard...

Il problema e' che chi comprava il rack lo voleva.
Ricordate al domanda e la risposta?
Cosa desidera signore?
"TUTTOoooh!"
Non voleva rinunciare al resto, neppure ad un componente, in alcuni casi neppure all'orologio! 
Voleva TUTTO.
Il fatto e' che un impiantino "standard" andava con cifre tipo  1.200.000 ai 2.000.000 di tristi lirette circa, non mi uccidete se non le ricordo giuste,  ma il CDP costava da solo oltre  600.000 lire, il pezzo piu' costoso di tutto il coso.
Nulla valeva consigliare di rinunciare al CD o alla seconda cassetta: ci vuole TUTTO.
Ovviamente spendendo sempre le stesse cifre di 6 mesi prima.

La parte bassa fu immediatamente saccheggiata dai rackioni, come chiamavamo fra pischielli i compattoni brutti di bassa qualita' cubici. (non e' che ora e' design shamingo?)
Il rackione era tipicamente la nuova fascia bassa del compattoni di cui sopra, ma, ed e' qui la furbata, fatti a cubo cosi' che si potessero mettere nei mobiletti appositi per i rackioni e, grazie al design furbetto, poter essere confusi con un vero HiFi.


Potete notare il mobiletto speciale per nascondere il fatto di essere un cubo (quindi non necessitante di mobiletto) e la disposizione delle casse che era piuttosto tipica in quelli senza vetri, tanto i dischi chi se li compra, e' un totem, un simbolo, non ha nessuna altra funzione.
La richiesta quindi passava da avere un impiantino da 1,2Mlire ad un coso come questo corredata da un CDP il tutto a 1,2Mlirette.
"Perche' se ha il CD suona bene!"
Dopo pochi mesi cominciarono ad apparire e rimanere stabili nelle vendite dei rackioni con il CD integrato

Notate la forma a cubo senza logica se non a mimare un rack, e, mi raccomando, con tutto quello che si puo' desiderare, tante cassette e persino l'equalizzatore!

Ovviamente poi bisognava risparmiare dove si vedeva meno e avevano casse di cartone 1 o 2 vie che pero' sembravano averne regolarmente 3 grazie a vernice o adesivi furbi.
Con 4 nasceva il sospetto, 2 erano pochi per l'ego del compratore. 3 e' il numero perfetto e magico, dai fantasmi formaggini alle religioni.


 Quasi meta' del mercato erano cubi, dopo le tappe di miglioria avvenute nei decenni precedenti i passi in avanti erano stati azzerati: pero' si sente bene perche' e' digitale!

Caxxo voleva dire digitale con quel suono di medda, ben peggiore di una sonos, nessuno lo sa.
Infatti quella roba oggi e' difficile trovarne una foto nonostante se ne siano venduti migliaia di pezzi al mese solo in italia.

Il resto del mercato non e' che non avesse subito, gli impianti da 2M rimanevano impianti, solo che ora erano impianti da 1,2M con il CD da 6-800.000 lirette appiccicato.
E questa roba,era molto lontana da un impianto da 2M, faceva davvero pena.

Ecco quindi la ricerca spasmodica dei marchi nell’introdurre di ampli e casse (e altro) da poco all'interno della gamma, gamma che spesso non aveva mai avuto roba cosi' economica in catalogo.
E adesso avete capito a cosa serviva quella immonda roba narrata nell'articolo con la grande Sanyo.
Serviva a produrre un intero rack che costasse la meta' di prima per permettere di venderlo allo stesso prezzo di prima, ma con il CD. 
Le radio tornavano all'ago e con la manopola direttamente connessa al condensatore (altro che i bilanciati) che sembrava ruvida come la radiolina di fantozzi, i deck DOVEVANO essera a due vani e costare poco, ma suonavano come un mangiacassette e ovviamente l'ampli era scarsessimo come le casse che erano leggerissime e spesso prodotte in loco (vorrai mica la roba jap!).
Certo, meglio di un rackione, ma rispetto a 2 anni prima erano pessimi.

Per anni avere un "HiFi", vero o finto, era avere una "torre" con 2 casse e un CD, cosa che fece anche buttare molti dei compattoni precedenti che in questo confronto con i rackioni non eran neppure peggio, anzi.
Dalla padella alla brace, ma con il CD.

Quando i CDP scesero LENTAMENTE di prezzo, discesa lenta poiché  cinesi non facevano ancora dumping e altre sevizie nell’elettronica complessa, come avvenuto con il DVD, il mercato era ormai abituato ai prezzi dei bidoni e nessuno voleva spendere piu' del bidone minimo a cui erano abituati per il resto dell'impianto.

Certo, la fascia alta non aveva avuto problemi cosi' gravi, ma l'intera industria, che come sempre e' sostenuta dal prodotto a volume, stava per crollare.
Il fascino dell'impianto di razza, o di lusso, era ormai tramontato era oramai un oggetto come tanti, spesso in plasticone. 
Era finita la MAGIA...

E con la fine della magia l'interesse dei consumatori. 

Finito il ciclo "ci accatto anche me U Ch De" che aveva pompato il mercato con grandi vendite, per quanto abbassando la qualita',  il mercato si avviava verso una discesa inesorabile.
Del resto se il CD rende automaticamente ben-suonante "grazie ai bitti" la roba, qualunque cosa abbia i bitti suona bene.  
E di recente piu' bitti hai meglio e', no?
Nulla di nuovo sotto il sole che troppi prendono in testa.

Il corollario di questo ragionamento scimmiesco e' che non serve piu' avere un HiFi, ma avere i bitti. 
La conseguenza spiccia e' che la qualunque cosa abbia bitti e' sufficiente per un uso personale, no?
Se non vi ricorda la televisione HD, siete anime candide.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ovviamente non e' l'unico motivo per la scomparsa dell'HiFi, ma ha dato di certo un bel contributo.
Le rivoluzioni, come hanno dimenticato in EU sparando sulle auto, non e' mai come speri e CERTAMENTE non e' mai senza collaterali dolorosi.
Il CD e' un formato straordinario, ma e' anche stato uno dei chiodi nella bara che hanno ucciso il mercato che andava a completare nelle intenzioni degli inventori. 

Non per sua colpa, ovviamente, ma per un pubblico che non ha capito un caspita, complice l'esaltazione della qualita' del CD stesso, all'eccesso di narrazione che lo ha reso magico: se esiste il CD tutto e' BBello. (vi ricorda ABS, ASR e varie su veicoli che non stanno in strada?)

Il CD ha abbassato la qualita' media degli impianti per anni, di fatto avere il CD voleva dire per milioni di famiglie un pessimo impianto che, paradossalmente, sarebbe suonato MOLTO meglio con un LP non comprando il CDP.

La rivoluzione del CD prometteva di portare IN TUTTE LE CASE alta qualita' per saziare gli HiFi, piu' o meno decenti, ma con prestazione in grande crescita da decenni, HiFi che erano piuttosto diffusi e che si vendevano a palate.

L'idea era che con questa roba gli HiFi sarebbero esplosi ancor dipiu' e la qualita', mediamente gia' interessante, sarebbe migliorata spingendo il mercato verso impianti migliori per sfruttare questa enorme qualita' divenuta disponibile.
Come avvenuto in passato con alte novita' teNNiche.
Insomma un futuro fatto di fiumi di latte, manna, miele e risotto alla milanese.

Nessuno avrebbe immaginato che dopo 20 anni dalla presentazione, praticamente 15 anni dal boom del CD, gli HiFi sarebbero scomparsi dalla maggior parte dei negozi e il trend fosse oramai in picchiata durissima facendo chiudere aziende a raffica.

Fatevi due conti: 
-in quante case oggi  vedete un affare che puo' definirsi a livello di un HiFi degli anni 60?
-quanti di questi impianti sarebbero veramente in grado di sentire una differenza fra un buon giradischi e un CD?

Come dite?
Gli HiFi sono stati rimossi dalle case?
Il CD e' diventato inutile?
Davvero in quante case percentualmente che conoscete esiste un impianto che per cui un CD ne vale la pena e non basta una qualita' FM da mp3 da 96Kbps o poco piu'?
E quella rara volta che ne vedete uno, funziona?
Perche' io ne ho visti persino con scollegata la spina e lo lasciano li per coprire il buco che ha sempre avuto. Mobilio.

Le rivoluzioni sai quando le inneschi, pero' vanno dove caxxo vogliono loro.
Anche in direzioni decisamente impreviste. 

Ripetere con me:
Le rivoluzioni non sono un te con i pasticcini. 
Le rivoluzioni sono lacrime, sangue e imprevisti.  

 

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Notarella PS che accentua il problema nell'HiFi nostrana:
All'epoca vi furono un sacco di indagini sul mondo della musica che si aspettava in previsione da questa rivoluzione digitale un incremento a bomba dei numeri. 
Ma non avveniva, le rivoluzioni non vanno mai come ti aspetti, le vendite di dischi non decollavano e allora si guadarono i numeri per vedere se esisteva dell'installato a sufficienza.
Si, esisteva, il boom degli acquisti di "piu' o meno HiFi" con il CDera avvenuto di certo.

Il fatto e' che gli italiani non ascoltano musica.

Alcune di queste statistiche dicevano che tolti i CD omaggio e simili (spesso venivano regalati con i lettori, Zucchero nel 1987, per dirne una, scalo' le classifiche cosi') ci furono mesi interi in cui si vendevano piu' CDP che CD.
Compri un CDP per non usarlo. Interessante, vero?
All'interno di un certo anno intero il numero medio di CD comprati per CDP venduto si attestava sotto i 2. 
O se preferite 0,X% vs  installato
Compravano il lettore per non usarlo.
Non sono sicuro che fossero analisi fatte per bene, anzi, ma il problema era visibile: nessuno voleva comprare un maledetto CD, in giro non si vedevano, i mobiletti erano vuoti.
Le rivoluzioni sono sempre un incertezza.

(Per chi pensa subito al taroccatore, semo italici, no?,  ricordo che non esistevano i CD-R e quando arrivarono per anni non era conveniente la copia: nel 92 un CDR da PC costava cifre da comprarci una valigia di CD musicali, il laser durava poco e il CD-R costava poco meno dal CD con la musica. Il contesto e' importante.)

 

 

giovedì, febbraio 12, 2026

BTC?

 

 


 Io, sinceramente, continuo a non capire perché, porco mondo infestato e avariato, si continui a parlare della nullita' del BTC.
Come mettersi a parlare dell'andamento del totocalcio, un argomento certamente valido per qualcuno, ma sicuramente assai marginale.

Circa 4 mesi fa durante un rally in salita dissi che  la festa con lo spumantizzino non era da farsi, perché il problema non era il valore che stava raggiungendo, ma COME lo stava facendo.

Perche' quello indica l'andamento e' la piu' completa inutilita' del BTC e per tutti gli attori era inutile che dicessero fesserie, del tipo "raggiungera' i un anno 200K$$" perche e' solo una scommessa a chi fugge prima, ma non troppo. Che raggiunga veramente 30 o 500K$ non ha nessuna differenza. E' il come.
Non avendo un utilita' o un valore dipende solo dal numeri di polli che comprano nel dato arco temporale.
Utile come una puzza in ascensore.
Indovina un po?
Ora vale la meta' dei 120K$ raggiunti 2 mesi fa.

Ma il problema non e' che ora e' caduto gne gne.
Il problema e' anche quando sale, solo che ai coiner entusiasti il quel momento possono raccontare guadagni inesistenti,  non interessa il problema della salita, ma possono reclamizzare "soldi aggratisse".

Cosa non e' un BTC:
-Non e' una moneta, oramai anche il 70% coiner ci sono per lo piu' arrivati che non e' un sistema di pagamento.
-Non e' una riserva di valore, lo abbiamo visto: quando serve crolla peggio di un birillo davanti al sesso sbagliato
-Non va in controtendenza all'economia, ma ne e' influenzato gravemente.
-Non va come l'oro che almeno ha un suo trend, per quando bollato.
-Di sicuro non e' un investimento.
-Non e' slegato ai "poteri forti", l’ultimo rally e' stato praticamente il risultato di qualche frase di trump, come del resto precedentemente certi discorsi di Musk e prima ancora di altri che ancora lo controllano. Diciamo che e' piu' legato ai poteri forti di una azione mediana.

insomma se senti  o leggi i coiners esperti nessuno sa davvero cosa guidi il prezzo visto che ogni volta se ne inventavano una diversa. 
non è riserva di valore,
non è sconnesso dai mercati non vivendo in paradiso 
Allora cos’è? 

Possiamo finalmente dire che e' solo scommesse, ludopatia?
Ne piu' ne meno del totip?

Il BTC & soci sono il piu' grande casino' del pianeta.

Non a caso Strategy di Michael Saylor, di cui avevo parlato la scorsa volta nel link sopra, stanno pompando aumenti di capitale ad acquisto di.... DOLLARI

cosa e' il BTC? 
La questione e' che i fessacchiotti sono tali e possono confondere un tavolo verde per un prato verde.

 

lunedì, febbraio 09, 2026

vintage pazzi

 


Prima di iniziare con la storiella un lungo pippozzo storico dei miei.
Dovete sapere che esisteva un marchio che in italia era snobbatissimo che era Sanyo.
Sanyo non aveva speso nel marketing come Sony, non era cool come la grande grundig e soprattutto non aveva dei leccapiedi come le schifezze di casa nostra come brionvega (il solito successo con i numeri di una debacle con conseguente sperpero di pubblico danaro in prestito che ora paghiamo).

Sanyo cosi' campava sia di marchio proprio sia, soprattutto, producendo apparecchi completi per terzi, kit di assemblaggio ed infine pacchetti veneziani "faso tutto mi"

In questa sua attivita' spaziava dai top di gamma al minimo indispensabile. 

Per esempio: quando arrivarono i CDP vi fu un momento in cui il 70% dei CD altro non erano che philips o Sanyo con una bella etichetta essendo sulle dita di una mano le aziende in grado di costruire un CDP in tutte le sue parti.

Se era con la meccanica verticale era con buona probabilita' un sanyo al 100%, anche se costava 10 volte tanto
Spesso questi CDP philips o sanyo erano pasticciati (es spostando il cassettino in centro e il posto dei tasti) spacciandoli per prodotti dal suono unico personale e favoloso. In genere suonavano uguali all'originale o peggio.
Poi con gli anni questa tecnologia e' stata compresa anche da altri costruttori e dal kit completo mano a mano  compravano solo una parte ed infine il mercato e' cambiato e non vi e' piu' stato questo dominio.

Altro goal di sanyo e' la straordinaria serie STK 

 

Photo: un stk sacrificato per far vedere cosa e', visto che li fanno ancora persino in classe H.

L'idea e' interessante, n on completamente nuova, ma realizzata con intelligenza: tutto quello che serve ad un ampli dentro una cartuccia.
Il costruttore deve solo mettere l'alimentatore e 2 componenti in croce, notate anche che quando sono nati non esistevano gli integrati odierni e la serie TDA 20XX era ancora da divenire e quando arrivo' non era migliore.
In pratica una quantita' imbarazzante di ampli, fra i 20 e i 150W/ch per diversi decenni era di fatto un pacchetto Sanyo e 2 foglie di insalata di contorno.
Se volete vedere le primissime versioni della serie STK in azione potete vedere il Sanyo DCX 3300 K del 1973 dove ancora molti componenti sono esterni alla cartuccia, un sintoampli da 50W quadrifonico (la mania di riempire di casse un soggiorno non e' nuova, all'epoca era considerato il futuro) con ben 4 STK 4241. All'epoca non era neppure cosi' malaccio.

La serie, molto variegata, ebbe un ottimo successo ed era molto furba riducendo errori e tempi di montaggio.
Equipaggiava ogni tipo di amplificatore, da quelli scrausi a ottimi prodotti degni di nota.
Non si e' mai parlato molto di questa roba perche' il problema e' che rischiava nel popolo di accomunare prodotti molto cheap mal suonanti ad apparecchi decenti (es onkio, ma anche sony).
Infatti per anni gli arrabbiati sbavano di fronte ai "componenti discreti": poteva esser fogna, ma essendo a componenti discreti era in automatico ottima.

Per la cronaca gli ampli technics, che erano tutto tranne che pessimi, usavano degli STK su misura, cosa facilitata dal fatto che i presidenti erano "imparentati". Oggi Sanyo e' stata assorbita da Matsushita che continua ad essere leader di KnowHow nell'elettronica, bizzarramente non di vendite.

 La fregatura e' che oggi se dovete riparare un ampli con questa roba guasta trovate solo dei fake cinesi che nulla ci azzeccano con l'originale e/o con sigle tarocche. Anche se, onestamente, se sono rotti e' stata fatta grande sevizia.

Prima della serie STK Sanyo forniva anche PCB di amplificatori e addirittura interi ampli, come del resto facevano anche altre aziende giapponesi (es Hitachi) che all'epoca erano considerate come oggi la Cina. Furnitura che poi e' proseguita negli anni sia per motivi di marketing "harg, il power pakk nooooo" sia perche' gli STK comunque non erano regalati.

In pratica questa cosa era considerata normale per ampli MOLTO economici, del resto il Giappone non era ancora considerato di livello come oggi, risentiva ancora dell'idea degli anni 60/70.
Ricordiamo ancora che in quel momento anche un singolo transistor "serio" costava l'equivalente odierno di diversi euri, non e' come oggi che un chip con dentro una badilata di roba e dissipazione monstre costa 1E, quindi bisognava risparmiare sull'HW innanzi tutto.

Cosi' arriviamo al motivo del post dopo aver descritto il contesto senza il quale potreste pensare che lo schifo e' schifo senza motivo.

Dovete sapere che ogni tanto faccio lunghi poXn sulla baia e altro dei vari "cosi", dagli ampli ai flash.
La morosa mi prende per il didietro chiedendomi se non posso vedere le donnine come tutti. 

Ultimamente i prezzi degli ampli vintage stanno arrivando a prezzi che definire folli e' solo una lontana approssimazione.
Ampli decenti a prezzi del nuovo, paradossalmente quelli di alto livello davvero sono meno quotati.
Sistemini koreani  a prezzi del nuovo, che gia varrebbero 40E al massimo se siete furbi, venduti a centinaia di euro. Non hanno neppure la scusante del vintaggione visto che al massimo hanno 15 anni tristi.

Ma la sorpresa, come ho gia' accennato tempo fa, e' che anche i bidoni peggiori vengono quotati altissima purissima penosissima cifrissima.

Ampli che all'epoca erano fatti per contrastare i compattoni che erodevano quote, anche per colpa del CD, ci faro' un post. 
All'epoca era "prendili tutti".

Cosi' questi bidoni, perche' tali sono, li vedi a 150, 200 e anche 250E.
Roba che al massimo varrebbe 15E con l'incertezza che i condensatori saranno oramai passati a miglior vita.
Quelli che comprano sta roba a quel prezzo non hanno diritto di deridere i classe D, che con quelle cifre comunque sono un altro pianeta. Perche' i D non saranno il massimo, ma non sono neppure a questo basso livello. 
Forse i D sembrano buoni perché chi li compra vien da sta roba?
Potrebbe essere una spiega.


Parlero' di sanyo perche' e' piu' semplice, ma ci sono centinaia di modelli, prodotti anche da marche sconosciute, che venivano cacciati nei rack con un loghi di marchio "accettabile", oltre ovviamente a schifi totali.
In pratica tutte le marche e tutte le seri di HiFi avavano in catalogo almeno un prodotto con queste tare.

La versione ultrabase del kit Sanyo ha dato vita ad almeno 10 ampli con leggere modifiche nel pre e nel design estetico e qui vediamo uno di quelli "buonissimi", un grundig assai piu' gradito rispetto all'originale marchio reo di essere uno "sconosciuto" giapponese.

Lo possiamo vedere insieme all'originale Sanyo ja220 che era la versione piu' economica della linea.
Lo stesso sanyo era proposto con varie estetiche, diversi pre che lo miglioravano con piu' o meno pomelli, alcuni con EQ (che qui fa solo del grandissimo male) integrato e persino versioni "di lusso".


 Questo specifico ampli e alcuni dei suoi derivati hanno dato origine ad una serie di litigi su forum&c

Io non mi addentrero' in analisi folli, se volete si trovano facile, ma il fatto e' che straordinariamente semplice  capire che sono cose da poco e questo non e' perche' Sanyo non sappia fare ampli, anzi, e' un marchio che ha dato prova di essere ottimo in molte cose, del resto aveva un KnowHow piuttosto solido, ma per il fatto che per rientrare nei parametri dati non si puo' fare altrimenti.
Come vedremo lo si sa persino da spento che fa pena.

Notate che ha moltissimi fanboy del vintage a tutti i costi che se ne escono con cose come imbarazzanti come queste:
"Per chi non c'era, stiamo parlando di un nanerottolo che... in maniera imbarazzante l'accoppiata pre Mark Levinson - finali Nuforce che pilotava diffusori Thiel, il tutto in un ambiente ben più ampio di qualsiasi salone domestico. " 

Ok che lo confronti ad un classe D che non gli darei 200E, ma il sanyo ha i suoi limiti. Soprattutto con casse non sempre facili da pilotare (forse e' per questo che il D crolla cosi' tanto da essere peggio di sta roba?) 
Del resto se tizio connette un pre top di gamma ad un classe D da 200E non e' uno tanto sano di testa. 

Vediamo altri estimatori:
"dalle caratteristiche musicali eccezionali."
Se ne sei convito.... 

oppure:
"è il miglior prodotto che Grundig ha fatto"
See credici, in stanza da letto ho un grundig che gli fa le scarpe e probabilmente e' precedente.

Ne trovate a centinaia, ma la realta' e' che hanno le orecchie panate o molte sostanze psicotrope in corpo.
Ormai mentre assumono un cannone partono da un presupposto: se e' vecchio e' buono. Manco fosse liquore.
Io ho ascoltato anni fa almeno 5-6 versioni di questa roba e vi assicuro che il piu' sano aveva piu' di qualche demone. La roba persino peggiore si trovava a badilate. 

Cominciamo con la prima cosina la potenza dichiarata: 
2x25 Watt an 8 Ohm. 
Poi guardiamo il peso:
3.1 kg.
Potremmo gia' finirla qui, bastano quei 2 dati, ma e' assai peggio: i diffusori crucchi erano 4Ohm quindi gia' in zona "attenzione alla corrente perdinci!"

Ok che e' fatto con il frontale di plastica, ma qui mancano proprio i presupposti di massa per essere un ampli da 25W, mancano all’appello un paio di Kg. 
Con quel peso andando a occhio, manco faccio i calcoli, al massimo tiratissimi  sono 8-10W

Poi guardiamo l'immagine sopra e guardiamo i finali montati e i datasheet si trovano facile grazie a sanG.
Collector current :I =4A 
Collector dissipation P=30W@T=25°C

Vuol dire in soldoni che quell'ampli se supera i 4A ciao ciao no more ampli
Vuol dire che con il complementare se dissipa piu' di 60W a freddo ciao ciao adieu ma bau bau.

Se ricordiamo gli ampli dell'epoca solitamente alle volte usavano una coppia di complementari 2n3055 (230W 15A)  per avere 20W decenti (NAD) o 80-100W pessimi (decine di altri), questo la dice lunga su cosa aspettarci.

Banalmente perche' una cassa 8Ohm durante il funzionamento puo' scendere all'equivalente di un paio di ohm, ovvero dovendo mantenere la tensione sono una decina di amperoni almeno. Una da 4Ohm come tradizione crucca lo fa di certo.
In pratica se dovesse mantenere il punto o entra brutalmente in protezione con la richiesta di 4W o trova un altro sistema per non soccombere.
Sei un ampli da 25W su 8 "omini". Vuol dire che stai uscendo con oltre 14V e 2A.
Arriva una combinazione per cui la cassa da 4Ohm (crucca) e' appena scesa a 2 o peggio: la richiesta e' appena passata a 7A, hai fulminato i finali. 
Anche fosse rimasta a soli 4Ohm, perché nominalmente erano 8, hai sforato (3,5 su 4 non e' un margine credibile a caldo eccetera)

Del resto se erogasse 25W "per sul serio" la coppia dovrebbe dissipare 25W circa, con la retro, il riposo e menate almeno 35W (e quando aumenta la distorsione e altre menate diventano 45W), sembrano sufficienti, ma alla temperatura che abbiamo nel case dobbiamo per lo meno avere 60W di dissipazione a 20C. 
In pratica la dissipazione dei transistor sarebbero sempre in zona cesarini e basta la giornata calda con un po' troppo volume, una cassa non collaborativa, o altre castronerie che 10 minuti dopo e' di certo morto non avendo margini.

Del resto la richiesta del mercato e' "fare di piu' con il minimo dell'HW

Per cercare di portare a casa il risultato Sanyo fa l'unica cosa fattibile.
Metter un alimentatore piu' morto che vivo (i 3.5Kg di tutto l'affare) e con condensatori che muoiono appena iniziano le richieste di corrente, infatti li vedere piccolini.
Questo consente un ulteriore risparmio: double win.
La scarsa alimentazione protegge i finali mosci sia dalla dissipazione che dalla corrente, che comunque sara' protetta.

Il gioco funziona nel senso che su una resistenza nei test, o casse molto educate (praticamente inesistenti), puo' effettivamente avere 25W e comportarsi anche bene.
Appena iniziano le richieste, la potenza si siede con la calma di un vecchio per mancanza di fiato e non per improvvisa interruzione da protezione, molto piu' improvvisa e fastidiosa, come avveniva spesso nel 1980/85.

In pratica il morto di fame vince sui morti di fame meno scaltri che dichiaravano qualche "Uatto" in piu' e la protezione aveva la scure grossa sempre in azione.

Un altro problema e' che questo ampli, i suoi tanti derivati e alti simili che hanno imparato alla scuola della fame con finali inesistenti sono sovente chiamati killer di casse.

Del resto e' ovvio, e' un 4+4W e se non hai delle klipschorn appena cerchi di alzare il volume oltre la sala d'aspetto del dottore sei in perenne clipping acuto e in pratica mandi tutto quello che hai, anche 25W, al povero tweeter che se e' una cassa primo prezzo da 50W come ci si aspetta per il prodotto al massimo regge 3-5W e lo bruci in tempi molto brevi.
All'epoca non era raro che le persone avessero le casse bruciate dai primi giorni e cercavano ampli piu' grossi per suonare piu' forte, ma suonavano poco perche' le casse da 100Uatti erano semplicemente bruciate dalla prima settimana di possesso.

Cosi' possiamo tranquillante dire che questo e' un ampli da 4-5W con una potenza dinamica fino a 25W dall'uso sicuramente poco HiFi.
Ripeto: a questo punto o costa 15E e va bene, altrimenti ci sono strumenti migliori.
Non e' neppure di particolare valore storico, salvo pensare che la sxiga sia da conservare.

Questo tipo di ampli ha anche altri problemi, ma, in realta', bastano due dati, la potenza e peso, per far capire che roba era.
Ne ho parlato solo per capire il momento, dire che i prezzi del vintagione non anno senso alcuno, e poi avere la scusa di spiegare successivamente perche' nel 1984 improvvisamente divennero cosi' diffusi questi bidoni.

 

 

 

 

 

 

giovedì, febbraio 05, 2026

anche nell'audio gli erzi

 

Photo: voglio piu' roba da mangiare, 10 polli non mi bastano piu'! 

Ultimamente possiamo notare che a fronte della scomparsa dell'HiFi abbiamo un fiorire di nuove offerte per la musica. 
Se ne ascolta sempre meno, ma se ne vende sempre di piu'.
Misteri dell'economia.

Posso capire il ritorno dell'LP, spesso sono suonati da giradischi che definire problematici e' un favore.
Del resto ha una sua logica contorta: se l'impianto medio peggiora drasticamente e' ovvio che non e' piu' in grado di discernere fra un LP sporco e scavato da un chiodo storto rispetto ad un CD.

Quello che mi fa specie e' la grandissima offerta di musica con contenitori, spesso in streaming, che dovrebbero avere qualita' enormemente superiori al CD.

Ancora prima di vedere se e' un passo avanti o uno indietro vien da chiedersi con cosa ciuffolo ascoltano quelli che usano quei contenitori, visto che ormai un altoparlante decente e' piu' raro di un panda in Lombardia.

Innanzi tutto, come spesso avviene di recente mancando marchi seri e consorzi di aziende che hanno ingegneri seri, non esistono standard per questi nuovi servizi "alta qualità" e anche i termini per definire la cosa sono diversi. 
Vi ricorda la storia del video recente?

Altrettanto sono diversi i container, i codec, le obbligatorie APPestanti e i formati, giusto per  far caos.
Infatti molti HW e SW possono leggere questo e non quello causando segmentazione di mercato e menate.

La cosa piu' divertente di questa ondata che la gran parte di questi oggetti "compatibili"  con l'altissima fedelta' e' di fatto composta da oggetti che hanno problemi a riprodurre fedelmente un podcast, roba da cornetta telefonica, non HiFi, cosa strana non credete?

 



Non a caso Sonos ne e' grandissima paladina, leggendo le sue pagine sembrerebbe roba che cambia in maniera drammatica l'ascolto... mah, forse con dei prodotti che faranno, di certo non gli attuali...

Apple Music offre lossless fino a 24 bit/192 kHz di campionamento
Amazon offre anche lei  lossless fino a 24 bit/192 kHz
Qobuz ovviamente fa lo stesso, vorrai mica offrire meno della concorrenza.
Tidal sinceramente non ho capito, sembra che si fermino al flac 16/44.1, praticamente il CD, ma altre fonti parlano di hi-res o altre parolacce, forse ho capito male io.

Anche altri fornitori piu' piccoli si sono allineati a 96 o 192KHz di campionamento e 16 o 24 bit a seconda del brand.

Serve davvero sta roba in maniera cosi' solida come dicono le riviste, i venditori e i proponenti?
Perche' MOLTI si stanno esponendo parecchio (hifi prestige o RGsound, per dirne 2 neache dei piu' convinti).

Partiamo dai bit.
In pratica sono la dinamica, in soldoni la differenza fra il suono piu' forte e quello piu' debole che potete sentire.
Normalmente la dinamica e' fermata in basso dal rumore ed in alto dai limiti massimi della catena (di cui fa parte si il DAC, ma anche l'orecchio e la stanza)

Ricordiamo che il rumore accorcia la questione nella catena HiFi e' anche quello ambientale, del resto se sulle attrezzature car-audio si accetta fino all'1% di distorsione anziché lo 0,00X% e ampli piu' rumorosi e' per il fatto che sarebbe del tutto inutile perseguire lo stato d'arte che oltretutto sarebbe piu' costoso che a casa. Le auto sono molto rumorose, no?

Tenete conto che il silenzio notturno casalingo corrispondono a 15-30 Decibel. 
Un ambiente domestico di giorno si attesta solitamente sui 25 – 50 Decibel a seconda di come e' fatta e dove si trova casa vostra.
In inverno, nella maggior parte di case, io sento il rumore della pompa della caldaia, di notte si ode il generatore di alta tensione della stessa da molti ambienti. Il traffico e' una forte sorgente anche se avete tripli vetri e siete oltre il 4to piano. Per chi abita fuori citta' le foglie fanno rumore.
Per dire, anche le lampade ad incandescenza fanno rumore, figuriamoci le LED.

Salvo che poi mandiate il volume al punto di farvi sanguinare le orecchie per aumentare il segnale, e qualche migliaio di watt, avere dei bei limiti. 
Ricordiamo per l'ennesima volta che i dB sono un valore LOGARITMICO e quindi per passare da 50 a 53dB, ovvero aumentare il volume di 3 "miseri" dB, dovete raddoppiare la potenza e la capacita' di sopportazione e/o escursione delle casse. 
Lascio a voi cosa ci vuole per contrastare una casa rumorosa e passare da un settantina di dB di segnale per sovrastare appena i rumori in una casa non silenziosissima a 150 (e finire in ospedale)

La prima cosa che un progettista considera nel progettare e' "quanto ci serve e quanto ci servira' in futuro".
Quando philips presentò al mondo il CD nel 1979 ci avevano pensato molto.

Uscivano da un flop cosmico, il favoloso videodisco, e non volevano ripetere la cosa e avevano curato maniacalmente la cosa e, come poi sappiamo, chiesero un secondo parere a sony per fare un consorzio.

Decisero che 14 bit erano piu' che sufficienti per surclassare qualsiasi supporto allora esistente e bastanti per garantire longevita' al supporto.
Del resto 14 bit garantiscono 86dB di dinamica mica ciccioli.

Quando Philips si consorzio' con Sony il formato passò da 14bit a 16 bit.
Forse per facilitare sviluppi futuri allineandosi con un numero tondo allineato al Byte, forse per non lasciare il formato identico alla progettazione originale, forse per essere al di sopra di ogni sospetto di qualita': non e' molto chiaro, ma col senno di poi 16 e' piu' comodo da computazionare.
Il formato a 16bit porta la dinamica a 96dB, il sampling, nel contempo fu portato da 44.3 a 44.1.
Fecero dei passi avanti anche in altre cose che non ci interessano (ci sono interi libri che parlano solo di questo, del resto e' un parto epocale per MOLTE ragioni)

Piccola nota: tutte le caratteristiche, che non erano ne banali (come incidere i dati e con che modulazione, per es) e ne scevre da conseguenze come triplicare il prezzo di produzione fu fatto in sole 6 riunioni da senior manager in poco piu' di un anno. Dopo un solo anno dall'ultima riunione uscivano i prodotti.
Questo rende evidente che manager preparati ambo parti non necessitino di 100 riunioni fiume per 3 anni per fare un sito che funziona male (riferimenti a grosse societa' italiane di SW e' puramente voluto)

Questi nuovi formati formati favolosi con 24 bit che propongono oggi avrebbero la capacita' di una enorme dinamica di 144dB

Aggiungiamo una nota.
Quando si progetta o si fa una registrazione la leggenda, neanche errata, dice che a -60dB si trova il silenzio assoluto.  
Quando state ascoltando un segnale il vostro orecchio la roba piu' bassa di un tot non siete in grado di percepirla.
Nella realta' i mascheramenti avvengono MOLTO prima. Il gioco degli Mpeg&c gioca proprio su quello: togliere dal segnale cio' che non potete vedere o ascoltare piu' di quel tanto.

In pratica per ascoltare "vicino" (stiamo sempre parlando di scale log e' vicino per un ciuffolo) ai 144dB, visto che l'orecchio oltre i 120-130 non va, e non va sotto gli 0dB, dovreste fare una camera, preferibilmente sotto terra, galleggiante, anecoica per le pareti, soffitto e per il pavimento e ci siete solo voi e le casse.
Come dite? 
volevate del mobilio piacevole e una luce gradevole?
Magari un TV e la ventola del videogioco?
Suvvia, state ascoltando i 120dB magipixxelli, non vorrete farlo in casa!

Per la cronaca quando partì la commercializzazione nel 1983 dei CD molti CDP di derivazione Philips funzionavano a 14 bit buttando i 2 bit LSB per evitare di riprogettare parte delle elettroniche e dei chip.

Si, avete capito bene, philips prendeva i 2 bit che sulla carta erano responsabili della precisione e li buttava nel water rendendo molto meno precisi i propri CDP.
Se tenete conto che per anni i fonici raramente usavano tutti i bit, possiamo tranquillamente affermare che molti dischi andavano su quelle macchine con di 12-13bit, del resto il mixaggio era fatto in analogico e/o con fonici che tenevano un margine. 
Inoltre, al contrario di ora, in regia si usavano gli stessi bit del CD e le elaborazioni come volume, mix e toni mangiano bit come se piovesse (ed e' il motivo per il quale i primi CD erano AAD e solo dopo molti anni DDD e inizialmente non sempre i DDD erano migliori)

Nasceva quindi la domanda che assillava molti in maniera profonda e sembrava una roba assai piu' importante della guerra fredda (era in un momento critico): 14 bit zoppi, ottenuti buttando la finezza, possono essere veramente HiEnd rispetto ai 16bit pieni e cicciosi?
Ovviamente i fanboy del numero GROSSO giuravano che era impossibile e ullulavano pieni del loro bit guardando d'alto i sottodotati.

Per anni con i migliori impianti, non certo un telefonino del cavolo magari con un altoparlantino da 50E, si e' andati a fare analisi, test, e menate sul fatto se si sentisse o no tale enorme differenza (2 bit e' il quadruplo di informazione, dopotutto).
All'epoca i recensori erano decisamente piu' onesti dell'attuale e alcuni di questi erano coinvolti nella progettazione di oggetti, come le casse, che poi avrebbero riprodotto quella roba.
Non erano rari, infatti, gli interventi o le interviste a veri e propri guru che oggi sappiamo dalla vista molto lunga.

Quello che poi era venuto fuori e' stato che neppure le migliori orecchie sui migliori impianti milionari sentivano una differenza certa, neppure sulle alte frequenze che sarebbero le piu' colpite.

Perche', alla fine, 14 bit sono sufficienti

Giusto per aver un idea di massima gli amplificatori sono quelli che sulla catena sono piu' facilitati ad avere "tanti dB".
Un ampli di fascia altissima, diciamo Krell e amichetti, roba da 20.000E,  ha un rapporto segnale rumore  intorno a 106dB.
Ovvero e' in grado di produrre un segnale 106 "volte" (e' improprio adesso mi cazziate come sui D, ma e' per renderlo chiaro) del pavimento del rumore degli elettroni che se ne vagano a spasso (io li immagino che cantano "andiam andiam", ma i motivi principali sono 4 e dipendono dalla T, reiezione eccetera) e nelle realta' del'uso e' molto meno.

In soldoni pero' vuol dire che un maledetto krell non e' in grado di dare un segnale alle casse da 24 bit.
Figuriamoci un ampli dal costo piu' umano che non costi come una vettura.

Notarella, molti ampli MOLTO controreazionati con il solito KHz sulla resistenza da 8Ohm mostrano a freddo THD da favola, numeri che essendo appunto favole poi si schiantano duramente contro la realta' quando poi si ascoltano normalmente. (qualcuno ha detto classe D che oggi sostituisce la roba scarsa degli anni 80?)

Altro tassello sconosciuto ai numeristi della cabala e' ricordarsi nella realta' essendoci rumore di fondo non solo nelle elettroniche, che salvo economie esagerate e' solitamente bastante a qualsivoglia, ma anche ambientale.
E' difficile riprodurre un segnale fuori dal rumore di oltre un 80na di dB ed e' anche UNO dei motivi per cui una cassa HiFi appena decente deve superare l'emissione di questo rumore, ovvero produrre almeno 100-103dB ad un metro. Ovviamente per l'HiEnd si deve parlare almeno di 115.

Aver dB on e' una questione di "dover suonare forte" come un tamarro con il ridicolo Tamarr-Max, e' una necessita' per superare il rumore di fondo ambientale, che e' sempre presente, in quantita' tale da non poter far apprezzare le sfumature se non si sale con il segnale.

Concludendo potremmo fare questa affermazione:
Parlare di bit oltre i 16 standardizzati da sony/philips nella quantizzazione di un flusso destinato alla fruizione e' una puttanata clamorosa degna di 2 bambini di 10 anni che giocano a chi la spara piu' grossa. 
E' una mera mossa di marketing che vi sta dicendo che siete cosi' stupidi e beoti da comprare cose controproducenti.
Infatti non potete usarli facilmente, implicano stream e supporti MOLTO piu' grossi, insomma costi a pioggia per non aver vantaggio alcuno.

 

Adesso guardiamo "gli erzi"

Mister nyquist che cazzia tutti gli amanti del digitale sia per il troppo che per il poco, dice che per campionare un segnale serve piu' del doppio rispetto al segnale stesso.
In soldoni per andare a 20KHz bastano circa 40KHz di campionamento.

Sony philips convennero che dare il 10% in piu' poteva portare ad una certezza inconfutabile che i 20KHz fossero risolti e anche le orecchie d'oro potessero essere soddisfatte.

Ci sono un paio di cosine da dire.
Dopo i 35 anni con il caxxo che sentite 20KHz e anche le orecchie d'oro non e' che sentano sta grande differenza.
Da GGGiovane riuscivo a sentire 23KHz, di piu' non esistevano alla mia portata strumenti sicuri per vedere come andavo. 
Alle superiori con il prof abbiamo testato 65 persone ed ero l'unico che riusciva a sentire quella roba (molti poi hanno cercato di fregarmi perche' non credevano che sentivo quella roba, ma sono sempre stato in grado di dire se era attivo o meno).
Pero' non e' che lo "senti", senti che il generatore di sinusoidi e' accesso, una specie di pressione non senti un vero e proprio suono, quasi una presenza.
Inoltre, non amavo stare in un locale con un TV, il tono da 15625Hz era per me sempre molto molto fastidioso e si sovrapponeva a tutto, tanto da far fatica a stare in compagnia se un tv era acceso. Amavo i tv odiandone il noioso fischione brutto.

Ancora oggi se entro in una stanza con un tv accesso e devo parlare, maleducatamente, spengo subito il tv altrui perche' non riesco a concentrarmi avendo l'idea che faro' fatica a capire l'interlocutore anche se non fanno piu' rumore (e io probabilmente non lo sentirei piu' cosi' forte essendo ben oltre i 30).
Come il cane di pavlov, bau bau.
Avevo scoperto che la maggior parte di persone non sentiva quel forte sibilo dell'EAT e quel raro che lo sentiva lo sentiva molto attenuato. Alcuni TV erano cosi' rumorosi che li sentivi dalla strada.
15KHz sono ancora ben definiti e chiari, ben lontani dai 20KHz dove in mezzo senti ancora tanta roba comprensibile.
Eppure pochi sentivano quel fischio opprimente continuo.

44.1KHz di campionamento, 22KHz quindi di risposta, e' una scelta saggia che certamente copre il 99.9999% della popolazione e mette a dura prova le attrezzature HiFi.
E anche da parte di chi li sentiva vi dico che 20 o 22 per me pari sono non dando certo vantaggi.

Rimaneva pero' il problema del video che, per la tecnologia dell'epoca, era legato al fotogramma. 
Usare 44 su di un video avrebbe potuto dare diversi problemi di gestione e del jitter.
Siccome i fotogrammi sono 24 il numero piu' basso accettabile era ovviamente 3X che in soldoni e' 48KHz.
Ecco i 48 che non sono, come molti stolti pensano, per avere piu' roba, ma banalmente per essere adatti al video, non a caso anche in molti SW commerciali audio midi, suono o luci si usa frazionare, seguendo l'esempio dell'SMPTE, il secondo in 24esimi e adottare il 48Khz di campionamento

il campionamenti a 192Khz presupporrebbero semplicemente un aumento, inutile, di banda fino a 96Khz?
Possiamo quindi dire, come molte cose, che andare oltre i 44-48KHz e' inutile?
No.
E' deleterio.

Perche' esiste un "piccolo" problemino grande come un everest.
Nessuno sa cosa succede a quelle vette cosi' alte.
Davvero, nessuno ci ha mai pensato.

Ci sono 2 problemi.
Il primo e' che il fonico che prepara il brano non e' in grado si sapere se esiste roba li.

Che sia una cosa nata da un battimento/armonica, da una spuria digitale di un effetto, che sia ambientale o altro non sai che e' li. 
E' inudibile dal fonico in regia.
L'unico modo che ha di sincerarsene e' analizzare su di un monitor i "fotogrammi": un lavoro tedioso e che necessita di skill e ore.
Perche' una volta anche se ascoltavi un problema avvenuto a 20KHz solitamente anche 15KHz sentivi degli  effetti (anche se all'inizio del digitale non pochi cd sulle alte avevano piu' di qualche problema, persino fischi o grattate, non essendo abituati i fonici a tale ampiezza, fonici anche di artisti navigati, McCartney per dirne uno), del resto gli LP che arrivano ai 20KHz "per sul serio" erano piu' una leggenda fatta da poche incisioni stratosferiche che un fatto.

Ma tra un 15KHz che si dovrebbe in qualche modo sentire. per giudicare 50, 70 o 96KHz e' un bel passo per capire se qualcosa e' andato storto. 
Sarebbe come dire che dovrei giudicare degli alti usando un altoparlante (aka orecchio) tagliato a 2KHz che manco la radiolina di fantozzi.

Devo farlo quindi computazionalmente e sono obbligato a farlo per tutta la lunghezza del segnale con velocita' in cui il mio occhio e' certamente in grado di vedere. Salvo parlare di SW magici o altre menate.
Non so voi, ma io non ce lo vedo in fonico che passa le giornate davanti al monitor a vedere le forme d'onda quando oggi fanno tutto alla carlona con minimonitor che fanno piuttosto ridere (ma costano poco!).

La seconda cosa che succede e' che quel segnale, voluto o indesiderato, puo' causare molti problemi.
Per esempio cosa succede ad un TW che si ritrova con un tono da 96KHz?

Molti di loro, anche di alta qualita', con roba oltre i 20KHz, oltre a ridurre la dinamica in maniera drastica, potrebbero iniziare a innescare una spaventosa distorsione poi udibile anche entro i 20Hz.

Un progettista di casse a quel punto o ci mette un ulteriore TW (o due) aumentando le complessita' e arrivando agli ultrasuoni in allegria o manda in corto oltre i 20Khz (con somma gioia degli ampli) con una bella pendenza ultraripida.

La stessa cosa capitera' anche agli ampli e simili.
Nel caso piu' fortunato verranno identificati come spurie e non passeranno gli ingressi che abbattono EMI, CC e ultrasuoni, cosa che pero' potrebbe pesare sulle performance del player (no more HiFi, suonava meglio con i 32KHz previsti per uso radioFM).
Oggi gli ampli per via del grande caos EMI sono piu' blindati, ma tutta questa roba ha un peso sulle performance.
Caosa succede che sun segnale inudibile, di fatto un fantasma, manda in saturazione un prepre?
Nel caso passino potrebbero dare dei problemi di stabilita' o addirittura innescare rinning o simili. 
Banalmente perche' 20-96KHz in quantita' non sono previsti, del resto non servono. 

La questione diventa: a cosa serve andare oltre i 20Khz, soprattutto fino ai 96Khz che non potete sentirli e non siete in grado di lavorarli?

Inoltre di cosa succede ai classe D che oltretutto DEVONO avere un passa basso che manda in corto oltre i 20Khz? Salvo che pensiate che il fitro uscente non abbia pendenza di 6-12dB/ott ma mostruosamente piu' ripido. Molti classe D modulano a frequenze variabile e scendono molto, diciamo anche sotto i 200KHz, dovrebbero "aprire" molto per fare 20-96KHz -3... addio tweeter....

Il marketing che ha scoperto che se vi da degli stupidi e beoti voi correrete a comprare cose controproducenti dando dei bei soldi.
Colpa vostra.

Ma in tutto questo giro non e' ancora chiaro da dove saltano fuori queste tracce ad alta densita' e bit.
i casi sono:

1) si ricampiona il 44.1 a 192. 
Inutile dire, penso, che il segnale puo' essere solo peggiore.

2) si prendono le tracce incise sul multitraccia (o supporto equivalente digitale o meno) che possono avere una qualita' variabile, si rifa' il mix (e ti voglio vedere trovare a nolo gli stessi effetti del primo mix).
Avendo un out piu' ampio la teoria mal letta dice che abbiamo perso meno bit. Del resto oggi i mixer hanno piu' bit eccetera.
Il problema, oltre a poter apparire fantasmi non voluti negli ultrasuoni, e' che un remix difficilmente va a migliorare un brano rispetto al tape finale come vi raccontano migliaia di dischi remixati.
  
Perche' l’artista magari voleva piu' sporco (deep purple, dice nulla?) o una cosa volutamente in secondo piano che ora svetta o...
Inoltre i monitor grandi hanno dominato fino a poco fa, del resto erano immarcescibili, oggi raramente trovi dei fonici abituati al rock o  ai pieni orchestrali avendo in troppi la fissa dei mini-me.
Vi voglio vedere fare il remix di Ziggy Stardust (to be played at maximum volume erano le precauzioni scritte sul disco)
Diciamo che e' una mossa demenziale in analogico come in digitale.

3) si prende il tape stereo digitale del tape finale, quelle rare volte in formato 192/24 o simili (per esempio alcuni banchi regia sono automatizzati e scrivono cosa stanno facendo) e non lo si riduce. E' rarissimo averlo, ma ne esistono
Sebbene possa sembrare una mossa furba, non lo e' del tutto. Il fonico aveva comunque previsto che prima di andare in stampa si sarebbe fatto un bel passa basso fatto in una certa e sicuramente non ha controllato cosa vi era nell'inudibile.

4) visto l'hype il fonico prepara in origine la versione per i fessacchiotti facendola per bene.
In tempi in cui gli artisti pubblicano le tracce da vendere e ascoltare per l'HiFi che sono peggio di quelle che si ascoltano sul TV in guitar hero (real fact!) direi che, per quanto l'unica sensata la vedo nettamente poco probabile fatta bene.

Per finire.
L'audio oltre i 44.1/16bit e' solo ed esclusivamente una colossale presa per il sedere da 20 rotoli di carta igienica al secondo.

Forse nasce per poter dire che lo streaming e' HiFi dopo anni che per risparmiare bande si fornivano compressioni enormi e persino riduzioni di campionamento (per migliorare la qualita') con quei tragici MP3 e affini a 32Kbps, quando andava bene 64Kbps.
D'altronde oggi non sarebbe un problema dare uno stream "pulito" da CD, ma come al solito reclamizzare di essere arrivati finalmente al 1982 suona poco cool perche' implica che per decenni vi hanno preso in giro.

Il problema al solito e' il consumatore che, nella sua spasmodica ricerca del "piu' grosso" chiede il suv della qualita' musicale: fara' pena, ma e' groooossso e tranquillizza l'ignorante di turno. 

Vince il consumatore becereo che ora pensa di avere piu' banane.
Vince l'azienda di streaming che ora ha la nomea della qualita'
Vince l'azienda di streaming che puo' chiedere piu' soldi per il coso che cosa PREMIUM superciuk IIIs
Vince l'azienda di giocattoli audio da 50E che essendo compatibili con il servizio puo' chiedere 500E alla scimmia che e' convinta che suonino come un HiFi.

Perde solo la qualita' della musica, una cosa che oramai non frega piu' a nessuno, percentualmente parlando, pertanto non e' un problema.

 PS
Ricordo agli stolti "che io pero' sul mio tv vedo gli alieni" (o era il 4k?) che stanno impestando le rete dicendo di sentire differenze di campionamento oltre i 44.1 che il loro "test" dimostra solo di avere una zucca vuota.
Prendono infatti 2 file di provenienza a caso (es lo stesso brano da un MP3 e un file da amazionia) e ascoltati non in switch istantaneo, vanificando cosi' il doppio cieco in almeno 10 modi diversi.
La via corretta e' prevedere lo stesso file preso a f piu' alte e abbassato ai 2 che intendiamo ascoltare con un algoritmo che non fa stramberie. 
Oppure una ripresa da un microfono (es davanti ad un orchestra) e convertita immediatamente in 2 stream compatibili, ma confrontabili.
Poi si prendono 2 DAC IDENTICI E AL DI FUORI DI SOSPETTI (non certo robetta da 30E) con commutazione istantanea senza click e con lo stesso volume (non banale)

Altrimenti, come spesso accade, non state ascoltando la differenza 4kili di bit del cavolo e non 2 etti, ma un differente mixaggio, un differente dittering, una compatibilità diversa del DAC del caxxo e le decine di pistolate che possono avere un effetto che fa dire, come in alcuni forum  "ma io sento una differenza fra X e Y" che probabilmente esite, ma di certo non e' dato dal numero di bit (hahah) o dagli "erzi" (Buahahah!)