giovedì, aprile 02, 2026

il NO come simbolo dei conservatori


 

Mentre in tutta Italia tutti pensavano di sapere tutto sul referendum, io mi chiedevo dove trovare delle informazioni perché la maggior parte delle informazioni che avevo visto erano completamente sballate.

Non sballate in quanto io sia un grande esperto di legge o che cosa, erano sballate nel senso che lo stesso testo tendeva a contraddirsi e quando un testo si contraddice automaticamente non è veritiero o comunque chi l'ha scritto e' una scimmia o vuole prenderti in giro.

in questa situazione ci ho messo parecchio a trovare delle fonti che mi sembrassero qualche maniera attendibili e ovviamente andando lungo e capendoci qualcosa solo ben oltre la data in cui avrei dovuto votare se avessi voluto.

Mi viene da domandarmi come abbiano fatto tutti questi festanti votanti che si sono tuffati a votare gioiosamente, non solo, appena dopo festanti per la vittoria del no.

Abbiamo già trovato delle anomalie molto pesanti.

Da quello che ho capito una delle grosse anomalie che ho notato è che quella che si autodefinisce sinistra, era partigiana del voto no. 
Ma la cosa assurda è che in passato ha più volte sostenuto in passato cose simili a degli articoli importanti di questa proposta di legge (es Prodi). 
Possono aver cambiato opinione, certo, ma di questa cosa del cambiamento d'opinione non v'è traccia.

Altra cosa è quella che si autodefinisce destra, non aveva nel proporla le idee chiare su cosa andasse a toccare questa maledetta riforma. Ma non era proposta da loro?
Misteri...

Senza entrare troppo nel merito, tanto è una cosa che mai si farà, l'unica cosa che mi viene da dire di questa proposta e che pur non trovandola buona non era neanche così cattiva e qualche miglioramento lo dava
Pitost che nient, l'è mei pitost
(Piuttosto che niente, è meglio piuttosto)

per esempio una delle cose che tanto picchiavano forte è il fatto che si andava a diminuire la possibilità di avere delle correnti politiche all'interno della magistratura. 
Vorrei far notare quelle che hanno scritto migliaia di pagine sulla cosa che non è per fare politica, al contrario è uno strumento per applicare la legge.

Sarebbe come dire che anagrafe del Comune avesse delle correnti politiche da dover esprimere
La creazione della legge dovrebbe essere possibile solo come classe politica, se la legge ha qualche sentimento parte, per esempio spingere di più in una direzione nell'altra avrebbe dovuto essere formulate in maniera diversa, non è compito della magistratura in genere, salvo definire la specifica legge errata o inapplicabile.

Inoltre parte di questa proposta di legge va sicuramente applicata e' 40anni che parliamo della separazione della carriere sia a dx che a sx: facciamola!
Cosa necessaria.
La divisione del lavoro e la mitigazione di conflitti di interessi deve essere alla base della questione.

Se poi guardiamo agli altri stati  22 su 27 le carriere sono fortemente divise  (Europa con UK Stati Uniti, Canada)

Quello che invece molto chiaro e che poteva essere una riforma che avrebbe potuto dare un inizio una serie di modifiche, il fatto e'  che i tribunali italiani non fu funzionano in quanto non riescono a gestire il carico di lavoro vuoi per incapacità vuoi per quantità della manodopera vuoi per altri motivi.

Questa legge poteva essere per mettere le mani a un sistema purulento che ha distrutto una parte dell'economia, come del resto ha distrutto l'economia la nostra scuola e altre cose.

Andiamo a vedere alcuni numeri impressionanti della gestione di questi amministratori della giustizia che sono gia' perfetti secondo il NO.
Lasciamoli stare stanno lavorando bene.
il bene...

Nei soli ultimi anni abbiamo avuto più di 1.000 medi casi di ingiusta detenzione annua.
Dati della stessa giustizia che ha detto di aver preso una ingiusta, enorme, cappella. Tanto da doverli pagare cash.
Ci sta fare errori errori, ma alcune volte e' sciatteria (o peggio) che va PUNITA.
Nessun giudice e' stato sospeso o interdetto negli ultimi 8 anni (8000 casi). 
Il massimo e' stato in 8 anni un trasferimento (vai a far danni altrove?)
E parliamo solo di penale, di gente INGIUSTAMENTE sbattuta in galera, chissa' quante decine di migliaia nel civile.
Del resto se devi punire uno che lavora nel tuo stesso ufficio o giu' di li, che magari fra qualche mese potrebbe essere un tuo superiore o collega non e' che lo vai a riprendere.

La durata del processo penale italiano risulta essere di 361 giorni solo in primo grado. 
La durata più lunga d’Europa (tutto bene giudici?). 
Spagna, il Paese solitamente deriso dagli italioti, ci si ferma a 170, 
Portogallo a 205
Paesi Bassi a 104. 
Facciamo anche peggio della Turchia, dove ci vogliono 303 giorni.

la giustizia civile fa persino piu' ridere (o incaxx). 

Mediamente in 527 giorni nel primo grado, 
Spagna 362, 
Germania 220, 
Francia 420. 

Processo amministrativo, che, non ridete, dovrebbe tutelare gli interessi legittimi dei cittadini e delle imprese contro atti o comportamenti dello stato
889giorni. due anni e mezzo di incubi per un primo grado DI MEDIA. Per un processo completo spesso oltre un DECENNIO, spesso si fa prima a morire e lo stato vince facile.

Ma un processo finisce con 2 o 3 gradi.
Penale, la durata media del processo si attesta a otto anni e tre mesi, che ricordo vuol dire che e' la MEDIA, ovvero nel 17% dei casi, di oltre quindici anni di incubi e spese.

Preoccupante Il campo civile,  il 20% (UNO SU 5) dei processi accusa una durata media che oscilla tra i sedici ed i venti anni.
Ti fanno causa e tu passi 20 anni a tirarti fuori e magari sei innocente.

Inoltre una cosa su cui non si fanno statistiche perché moltissimi stati, tutti quelli con la common law per esempio, non esiste l'incertezza del giudizio soprattutto se l'antagonista è pubblico. 
Uno dei problemi delle grosse aziende che non riescono a capire come sia possibile,mi raccontavano dei avvocati che e' anche difficile anche spiegarlo, e' che se tu vai in tribunale con le stesse carte per la stessa cosa all'interno degli stessi parametri, potrebbe essere che cambiando giudice cambia completamente il risultato
Che  un giudice possa metterci parte del giudizio, soprattutto in zone incerte, è un conto, che un giudice su una questione finanziaria di applicazione di una norma ben precisa arrivi a quella che diventa alla fine un'opinione, non una norma, completamente difforme da un anno prima diventa difficile da far digerire a una dirigenza situata a ben altro. 

Secondo alcuni studi, per esempio l'OCSE, mi pare anche banca d'italia vada su dati similari, i tribunali italiani hanno distrutto oltre 35 miliardi annui di PIL rispetto ai competitor. 

Fra investimenti mancati, scarsa protezione dei diritti e altro un'azienda non rimane certo in italia.
Sono NUMERI nella documentazione che l'Italia ha giurato all'Europa che avrebbe posto rimedi in fretta per ottenere finanziamenti del PNNR usandoli poi  per migliorare la produttività della magistratura.  

Numeri che dovrebbero conoscere sia a destra che a sinistra (sempre che di destra o sinistra si possa parlare con sti branchi di gnu sotto acidi). 
vi ricordo che nel PNRR, fu un govero sx Conte due a dare il tema della magistratura come centrale,  con SPESE importanti che abbiamo chiesto in prestito

Adesso ci rimangiamo tutto: la magistratura va bene cosi'.
Avanti tutta.
Dopo non rompete il razzo se l'europa "cattiva" si incaxxa con la bava alla bocca contro noi santi italiani popolo che si spaccia per poeti e strimpellatori.

Ma rimane il dramma della lungaggine e della sofferenza delle aziende

Mettiamo che un azienda investa 500.000E per un nuovo prodotto e questo venga brutalmente copiato dal primo che passa.
Un prodotto ha un ciclo vita che va dai 6 mesi per la moda ai 5-6 anni, salvo che divenga un continuativo se hai mooooolta fortuna.
Fai una causa dopo una minaccia e dopo, se sei fortunato, 2 anni hai una sentenza di primo grado che ti e' costata un abominio di soldi.
Se sei sfortunato la sentenza la vedi dopo 3-4 anni.

Puo' succedere che anche in una cosa fraudolenta la controparte furbetta parta per il secondo grado: sei fregato, sai che la finiranno gli eredi mentre perdi soldi come da una ferita.
Se hai piu' cause in ballo sei in un dramma.

In pratica, come mi e' successo un paio di volte, il tuo prodotto non e' protetto dalla legge, soprattutto se la controparte e' grande e quindi non ha problemi a continuare per i prossimi 20 anni, o non ha nulla da perdere.

Se vai in tribunale e hai gia' qualche problema di cassa fallisci.

Costi che influiscono sugli investimenti, sui fatturati e sugli stipendi:
Quelli che hanno votato NO spero che non si azzardino a fare uno sciopero per avere degli aumenti, visto che un tale voto ha sostanzialmente diminuito del 5% il loro potere di acquisto futuro. 
Se dopo aver votato no sei andato a fare uno sciopero per avere 20 € di aumento sei un completo stolto decerebrato che fuma erba. 

Detto questo qualcuno mi ha fatto notare che e' un voto politico.

Al di la che non puo' essere un voto politico, se lo fosse allora anche quando rutto per troppa cola lo e'.

Anche ammettendo di seguire la logica di un gerbillo ubriaco sulla possibilita' di usare una vanga per accendere una sigaretta:
Se lo fosse vorrebbe dire che pur di dare un "segno" politico assai inferiore a mandare una cartolina da 1.3E al governo (forse l'italiano medio e' analfabeta?) si e' preferito bloccare una riforma che ci costera' in un decennio almeno 350 miliardi rischiando di venir aspirati dal dramma del tribunale infinito.

Davvero preferite "dare un segno" che vi costera' migliaia di euro per evitare di spendere 1.3E di cartolina?

Suvvia non potete essere piu' stolti di un gerbillo ubriaco

Inoltre una chiusura finale per cultori del NO.
Se davvero non vi piace questa roba, che non e' il massimo, ma almeno e' un inizio zoppo, dove sono le proposte alternative?
Perche' puo' non piacere, in alcuni articoli ci sono oggettivamente dei lati grigi, ma il NO e' assoluto.
Eppure come detto e' URGENTE sistemare quella roba, non vi piace questo inizio?
Proponetene uno diverso!
Del resto e' impossibile che una forza politica che voglia governare  non abbia pronto un sistema per sistemare una delle grandi fogne esplose. O no?

Perche' e' come la "buona scuola" di Renzi, era pessima, ma era un timidissimo strambo inizio: completamente boicottata e' diventato il simbolo del fatto che la scuola non si tocca, deve rimanere fascista e con regole dettate non per insegnare, ma per dare stipendi.

 Vi dico solo che secondo ANSA
" Si canta 'Bella ciao' nella saletta dell'Anm del tribunale di Napoli dove una cinquantina di magistrati si sono radunati dopo le prime notizie sullo scrutinio referendario. Stanno arrivando bottiglie di champagne per brindare."

Sono intoccabili, come i taxi, o altri "santissimi".
Sono felici di fare cose senza aver alcuna responsabilità, nessuno li andrà mai a giudicare e vien da pensare che razza di cose abbiano fatto a napoli per essere felici che nulla cambi e che nessuno possa pensare di controllare il loro operato (che e' poi questo, un organo di controllo indipendente, lo spauracchio).

Infine la certificazione del fatto che, come avviene per altri uffici e per il referendum stesso, la certificazione di scambiare una forchetta per un automobile: intonare "bella ciao", un inno non ufficiale del PCI del 1962 che esplicita che a napoli l'associazione nazionale magistrati (vi sono iscritti il 93% dei magistrati italiani) non solo non persegue l'idea di una magistratura indipendente, ma e' di fatto quel caro fasciocomunismo di 60 anni per cui deve essere DIPENDENTE e SOTTOSTARE alle regole ideologiche imposte dall'alto.

In pratica a napoli, ma non solo,  non abbiamo un giusto processo, e' la logica conseguenza. 

l'italiano non vuole vivere in uno stato giusto che evolve. 

L'italiano e' un grande conservatore, nel senso piu' estremo e deleterio del termine. 

da wiki:
Il conservatorismo è un’ideologia che diffida dei mutamenti improvvisi e sostiene l’opportunità di preservare un determinato stato istituzionale, religioso, sociale, avversando o ritardando il progresso di idee, forme e istituti politici e sociali....
È anche una filosofia sociale e politicache si oppone al modernismo, tende a favorire pratiche migliorative per la continuità storica, ricerca un ritorno ai valori tradizionali.

E' divertente che se parli con la gente dica che e' roba di destra, quando e ampiamente chiaro che in italia e' tipico degli autoproclamati "di sinistra" come i sindacati, la scuola, i tribunali o i politici, che sono sempre per l'immobilismo totale, salvo che sia "assegno piu' grosso senza cambiare nulla".

 

lunedì, marzo 30, 2026

jaguar

 


 

La storia di jaguar, oggi indiana, e' ottima anche per altri marchi ed e' una spia sul fatto che il consumatore vuole quello che vuole.

Ad un certo punto jag ha smesso di vendere auto.
Apparentemente senza un motivo.
Ha presentato  un cifone brutto e rosa sparando castronerie "GGGiovani" e "supercollinclusive".

probabilmente ha toppato, ma non e' una mossa sbagliata di base (come al solito e' il come, piu' che il cosa)

Muso a parte quadro e cofano troppo alto, sedere motosegato, roba che va di moda, non e' brutta, quando poi verra' ingentilita per la produzione sara' meglio.

MA guardiamo il settore.

Jaguar ha il problema che i suoi clienti sono vecchi e stanno letteralmente morendo. 
Da qui il tentativo di acchiappare il GGiovane altospendente.

D’altronde le auto belle non vendono.


LA F-type ha comunque fatto numeri miseri, eppure e' tanta roba, e' bella ed elegante.
Inoltre ha una serie di motorizzazioni V6 e V8 che molti marchi "sportivi" sognano.
Il prezzo non era neppure fuori di zucca

 


 La vecchia  XK era bellissima, cofano un po alto, ma bella: vendeva molto poco.

le varie belinone  XJ che non erano cosi' male, non erano brutte, non piu' di altra roba di pari prezzo, erano evolute, ma non vendevano. Eppure e' roba seria, non e' una fiat punto sovrapprezzata.

Le XF non ne hanno vendute, eppure era tanta roba.
 

 

Le XE non ne hanno vendute neppure a piangere, molto bella,  tanta roba e con motori che altri si sognano prevalentemente ford (anche il 2000cc nel primo momento).
Sospensioni in alluminio a doppio braccio o multilink (alto che il solito McP), eccetera
Il motore e' molto arretrato pur non essendo centrale come le altre jag.
Bella e furba: eppure un flop che rivaleggia solo con la scrausa lancia tema e altre cosacce italiane.
Eppure rispetto a roba come certa concorrenza dovrebbero venderne a palate.

Insomma e' una lineup di prodotto invidiabile, di roba scelta con quello che si potrebbe dire intelligenza.
I prezzi non erano neppure cosi' fuori.
In pratica non era una mercedes, ma neppure da lontano una economica VW-audi.

Certo il motore "morti di fame" ingenium da 2000cc che ha sostituito l'ecoboost ha sofferto inizialmente  di guasti, soprattutto nella versione a gasolio che e' gia' un ossimoro: un piccolo 2000cc a nafta su di una vettura premium fa ridere.

Andare avanti continuando sulla stessa linea spegnendosi lentamente nel silenzio era un problema per la dirigenza.

Da qui l'idea di ripartire da zero puntando su clienti diversi.
Facciamola strana e bruttina.

Del resto i mezzi brutti da muratore in pensione come i Q vendono.
E vendono al doppio e al triplo che un furgone del genere meriterebbe.

I furgoni made in Ungheria by VW vendono pure spacciati per lusso estremo a 200K.
Il passo dopo e' il cassonetto del pattume con il motore V6 e i sedili in pelle.
Del resto il prossimo range freelander sara' un Orenda con il 1500cc, citycar 15.000E rialzata, con sopra un adesivo dal sapore inglese.

Le audi A4 e A6, che non sono assolutamente male intendiamoci, ma non sono certo mega premium, vendono a prezzi decisamente scollati dalla realta'. 
E se parliamo di design non sono belle, al massimo gradevoli, ben costruite e banali.

Del resto le banali audi vendono persino a prezzo di BMW e Merc, che come "roba" e' ben altro.

Non a caso, almeno le versioni base, delle 2 teutoniche lusso sono diventate simili a VW: 
mantengono il prezzo premium, ma il prodotto e' assai meno valoriale e assai piu' banale.

La differenza fra la serie 1 di BMW prima e dopo della banalizzazione e' quantomeno enorme: da piccolo gioiello a "caxxo un’altra cosa identica da 2 soldi"

Forse fra banalizzarsi completamente, cosa che significa anche ampi costi pubblicitari per vendere l'ennesima corolla o l'ennesima mazda 3 spacciata per premium al doppio o triplo del prezzo (ma con 300E di autoradio brutta aftermarket schiantata sul cruscotto a caso!), hanno pensato di provare a tirarsi fuori.

Mossa che puo' essere vincente o finire in un disastro, ma almeno non abbiamo l'ennesima economica fotocopia di una media con i sedili in pelle a 50.000E che sembra una vettura da 20K al massimo. 

La domanda e' chiedersi: perche' audi e VW riescono a vendere ai giovani e jaguar e altri no?.

Secondo me e' un marketing furbo

Quando ero alla medie durante un gioco "qual'e' l'auto piu' costosa?" me uscii con Bentley.
Dopo aver spiegato che non avevo inventato il marchio un paio ribatterono che non era ferrari (che costava meno), alfa o fiat: non la conosce nessuno quindi non vale niente.  
Cosa che ha un senso se ci pensate.

Il marchio VW/audi in italia ha 2 fonti: 
la prima e' che non si rompeva, al contrario delle nostre.
La seconda e' che per decenni per molte famiglie era inarrivabile.
La golf era lusso (piu tasse che lusso).
non posso permettermi una golf ripiego sulla fiat uno.

Quando poi, anche nella generazione successiva, il pargolo di anni 13 arrivava ai 18 si "faceva" l'ambita golf e sapeva che la versione "supertarro" era comunque inarrivabile.

A questi marchi come Jag manca il concetto di inarrivabile accessibile. 
Anche se prezzano meno di una maledetta golf.
L'iphone e' un inarrivabile accessibile: a 14 anni la mamma non te lo compra, ma a 18...

La jaguar, come altri marchi, se non e' in mano ad un pallonaro o un cantante che la sfoggiano i giovani alto-spendenti non la "conoscono".
Magari la vedono passare, ma preferiscono la golf da pezzenti con "motore grosso". 

Stesso ragionamento per i suv, che non importa quale, l'importate che sia grosso, meglio di un marchio cool (che poi e' lo stesso della golf operaia)

Inoltre ricordiamo che jag era un "economica" da sparo. 
Roba da sbarba con 4 palanche in tasca piu' di un medioman.

Seguendo la crescita del proprio cliente affezionato jag si e' raffinata fino a diventate roba veloce ma per gente meno giovane e "british" e l'auto doveva divenire "ineccepibile in societa' ". 
Ovvero eleganti berline zannute.
Chiara l'estrema verticalizzazione nella narrazione del marchio poco adatta al nuovo ricco: mutandaro, spacciatore o velina.

L'invasione delle Orenda (o era omoda?) jaquraqua' e simili, stiam sempre parlando di furgoncino con un motore simil fiat uno basic da 1500cc ansimanti,  che arrivano quasi a 60K in strada (non proprio low price), sta ad identificare che e' finita per molti la fascinazione del brand.

Quando uno compra una Jaecoo 8, che poi e' ancora il solito Chery tiggo venduto da DR, non stiamo piu' parlando del 
"compro il suv cinese a 12K che occidentale non me lo posso permettere, ma voglio spantegare almeno un po".

Parliamo del fatto che siamo ben piantati nel segmento premium come prezzi.
Eppure le caratteristiche non sono cosi' premium.
Inoltre le poche caratteristiche che si trovano sono per lo piu' il catalogo.

Cosa vuol dire?
Che il compratore di quella roba non vuole sentirti parlare di marchi, vuole solo il veicolo GROSSO, il piu' GROSSO possibile con i suoi soldi, e non e' un primo prezzo da 12KE. Lui VUOLE spendere.
Premium significa colmare il proprio desiderio di GROSSO.
Il catenone al collo piu' grosso.

Che motore abbia e come si guida e' una cosa secondaria, come del resto per un catenone al collo con pataccone se sia o meno comodo. 

Photo: Hey bro, il mio suv e' piu' groooosso del tuo. E "chi ha" l'autoradio grossa o i diamanti
 

Se frena e va a sbattere e' poco importante

Se ha un brand di lusso o conosciuto non gli interessa.

Non interessa neppure di cose pratiche come reti di assistenza o riparabilita' (che sono un problema non da ridere per molti marchi cinesi)

LA sola cosa che gli interessa e' arrivare al bar con un "coso grosso piu' grosso"

Il problema di questa roba e' che marchi che sviluppavano la loro strategia sul design del bello, sulle caratteristiche e/o il brand, come jag sono fregate.

Ma lo stesso rischiano quelle che non hanno ne il fascino di una merc o una jag, e non hanno neppure soluzioni tecniche particolari del livello di una bima.
Come le banali  VW/AUDI (che piu' che altro se le suonavano e cantavano da soli), ma anche come fiat o opel, che sono massacrabili da un prodotto a pari prezzo, ma piu' GROOOOOSSO. 

Il fatto che tutti i suv oggi siano identici la racconta bene, il design o le caratteristiche non importa: voglio una scatola grossa e ingombrante.
Davvero vedete differenze fra un suv e l'altro? 
Nel 90% sono tutti uguali.
Alle volte IDENTICI con adesivi diversi.

Perche', diciamocelo, se l'idea e' di avere "furgone grosso piu' grosso di quello di Gianni" tutti i sub marchi di VW sono fregati. 
Come del resto fiat o peugeot.
Certo, non ora, nei prossimi 2 giorni ma fra 5 o 10 anni?

Le pietre iniziano a rotolare, poi arriva la frana.
E la frana e' iniziata con le leggi folli sulle auto elettriche.

VW si sta portando avanti sta gia producendo furgoni in cina e importandoli in europa.
Mossa che sa molto di demenziale a medio termine.

Che differenza vuoi che ci sia fra 5 anni fra un furgoncino brutto fatto in Ungheria o Cina marcato Audi e uno fatto in Cina marcato Orenda o Jacculon, ma piu' grosso e progettato dagli stessi che producono oggi sostanzialmente il cassonetto Q3?

E cosa succederebbe se un marchio che ha bene in testa il fare brand, e' conosciuto, come Xiaomi o Oppo, per non parlare di BDY o addirittura un marchio ex europeo ma in difficlta' da comprarsi per una pizza come jaguar o aston, iniziassero a fare marketing serio su chi ancora e' sensibile?
 

Del resto se il pubblico chiede brutti furgoni quadrati, il piu' grossi possibile, cosa differenzierebbe un brand come Oppo da Mercedes?
Vi dico gia' da subito che Oppo ha di serie 120 giochi nell'autoradio e vi regala un cellulare con sopra il modello del furgone.

Mercedes e' foxxuta.

Adesso davvero pensate al marchio se comprate un PC o una lampadina?
Quanti seguono il brand comprando roba, pensata agli ultimi 10 aquisti non-food?
Magari non pensate al marchio neppure se comprate un telefonico (di fatto e' rimasto solo sony, apple e' un anomalia) 
Persino la "sacra" moda in cui hanno fatto dei libri "contro", di fatto il brand e' una eccezione, vedere un vestito di zegna o altro e' una stranezza statistica: fanno notizia, ma non sono nessuno percentualmente sulle vndite, sia di valore che  di pezzi.
Oggi il 90% della roba e' nobrand cinese, chiedete Temu. 

E' difficile parlare del futuro, magari un domani le persone penseranno alla sicurezza o al consumo, facendo sparire i furgonazzi o seguiranno strade impossibile da immaginare ora. 
O ci saranno obbligate da una scarsita' di energia arrivando a vetture alte 80cm.

Pero' le premesse per i marchi europei sono MOLTO grigie. 
Diciamo che dopo la pedata al masso data dalla legge sull'elettrico ora il sasso rotola e rotola male investendo tutti i brand europei e non solo.


 

 

 

giovedì, marzo 26, 2026

Elly che canta con chiarra

 


Vorrei farvi notare una simpatica crisi neuronale nella simpatica animatrice delle serate con chitarra e fuocherello sulle spiagge, al secolo Elly Schlein 

l Partito Democratico da anni  propone di ridurre pesantemente i Sussidi Ambientalmente Dannosi per finanziare  la qualunque 
la sanità,
Gli stipendi
misure sociali in varie forme
costose idiozie...

Ovviamente tutto costosissimo, ma si rifanno ai dati, pari a oltre 48 miliardi di euro, calcolati  da Legambiente, quei pazzi che hanno spinto l'uso del carbone per migliorare l’ambiente e hanno problemi con le 4 operazioni. 
Questi tagli pero' non possono piu' essere usati per la copertura finanziaria, ma il PD non lo sa

Perche' molti Sussidi Ambientalmente Dannosi sono per sostenere "cose"
Per esempio una grande botta viene data all'agricoltura, da sempre vive di sussidi. Carburanti quasi zero accise e metano trasformato sono 2 buconi multi miliardari.
Togli quella roba e smetti di avere l'agricoltura in Italia.

Dopo decenni ad opporsi alle grandi opere come la TAV (soprattutto grillini, ma anche piddini) e simili il trasporto italiano e' su gomma.
E gli autotrasportatori godono di imponenti sgravi su accise ed altro, roba che arriva a prezzare 1/4 del pieno. 

Non parliamo dei sussidi per tenere in piedi la rete dopo una abbuffata colossale di microsolare.

Per qualunque proposta costosa esiste la soluzione di riduzione Sussidi Ambientalmente Dannosi da cui elevare con TESORETTI di circa 2 miliardi entro il 2026 e 3,5 miliardi entro il 2030, proprio esattamente quanto serve per far passare spese importanti.
Domanda, cara chitarrista da spiaggia, quale settore vuol far schiantare?

In questo contesto che per ogni proposta esiste una facile riduzione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi per finalizzarla.
Del resto i Sussidi Ambientalmente Dannosi sono il nuovo nucleare per la Elly.

Il PD parla continuamente di Sussidi Ambientalmente Dannosi e ambiente.
Almeno fino a ieri
Perche', si sa, tutto e' bello quando sei in spiaggia.

Fino a quando non aumenta la benzina e la Elly urla contro l'aumento e chiede di usare Sussidi Ambientalmente Dannosi per abbassarla!

 Il governo, quasi in risposta,  ha introdotto un taglio temporaneo delle accise sui carburanti (fino a 25 centesimi al litro) per 20 giorni in risposta ai rincari.

Il PD allora ha tuonato con forza contro il governo definendolo immobile e in ritardo, sostenendo che le accise pesano ancora troppo sui cittadini e bisogna aumentare i Sussidi Ambientalmente Dannosi come la riduzione delle imposte sulla benza.

 Qui i casi sono 
1) Elly non ha capito cosa sono i Sussidi Ambientalmente Dannosi
2) Elly ci sta prendendo per il rame (Cu) come fossimo tutti imbecilli
3) il PD fa uso di grandi quantita' di canne vito che nessuno si e' opposto.
4) nel PD il QI medio e' a livello di un lemure.
Vi lascio votare.

Vorrei anche notare che la controparte e' altrettanto bruciata nel cervello, una simile assurdita' poteva essere adoperata per una presa in giro cosmica al PD.

Nessun giornalista ha fatto notare la figura di M del PD.

Del resto il sussidio e' male, e' uno SPRECO,  se lo danno agli altri, ma e' bello e GIUSTO se lo danno a me "che ci ho la mi automobbile".
Che sia Ambientalmente Dannoso o meno chissene, l’importante che io abbia l'assegno, il bonus, lo sgravio, il trattamento di favore e la mancetta. 
La legislazione italiana e' un dedalo di "bonus", perche' tutti devono avere il loro.

Vorrei fare notare che l'aumento e' dato dal fatto che vi e' mancanza dovuto per lo piu' all'impossibilita' di trasporto. 
Ovvero, se non si limitano i consumi, anche attraverso la leva del pricing, i costi voleranno alti anche in settori imprevisti. 
Sovvenzionare i consumi per non farli flettere di una risorsa che scarseggia non e' una mossa furba.

L'italia, uno stato fondato sul bonus e gestito da scimmie sotto farmaci. 

Ma davvero questa roba al governo e' il massimo che abbiamo?  

 

 

 

martedì, marzo 24, 2026

a' lott fra pezzent eletticist

 

Photo: pensate che possano esserci contraddizioni nella foto?
2 colonnine ii benza e 3 di elettroni in un piazzale, e' un problema?
Se ci si mette la poLLitica greenwashwarrior si.

ultimamente sulle pagine degli entusiasti dell'auto elettrica vediamo una costante insofferenza per quella che indicano addirittura come una "guerra della spina" nei parcheggi: 

Auto termiche contro auto elettriche.

Almeno secondo questi bei tomi guerrafondai.

Con l'aumento delle piazzole di carica sulle nostre strade, i parcheggi con colonnine di ricarica sono diventati un vero campo di battaglia ideologico ecogreenwashwarrior. 
Quelli che pur di dimostrare amore verso gli animali metterebbero il proprio gatto nel frullatore.

I proprietari di auto a combustione interna, secondo gli elettrificati, occupano abusivamente gli stalli. 
Perché in tutta evedenza i possessori di auto a benza non hanno altro da fare nelle loro stolte vite che passare il tempo a bulleggiarli. 
Tutti "loro".

Ovviamente in Italia se ti beccano le multe sono salatissime per uno che ha parcheggiato nel posto "errato", ma guai a multare coop o poste per far finta di essere banche, sono solo "amici".

Se e' vero che in italietta  esiste una mancanza di senso civico, condita con invidia sociale, il 99% degli stalli hanno colpe piu' pesanti del parcheggiato esagitato.

Il problema delle auto a combustione esogena (visto che oggi in italia l'elettrico si chiama metano) ad oggi non garantiscono autonomie e tempi di rifornimento tali da concentrare le aree di rifornimento al pari delle auto a benzina.
Certo ci sono delle pubblicita' di folli che caricherebbero con MW come se fossero caramelle, ma al momento non sono praticabili salvo una diminuzione secca della vita delle batterie e un incremento molto ostico dell'infrastruttura, in pratica portare una dorsale in ogni dove e avere generazioni strong. 
In pratica costi poco percorribili, soprattutto in ambito italiano dove non ti danno energia neppure per gli amplificatori di un concerto.

Da qui l'idea di fare MIGLIAIA di stazioni di rifornimento sparse per le citta' per ottenere ricarica a pie' sospinto come i telefoni apple di qualche anno fa che non andavano oltre la mattina.

Di per se non e' una pessima idea ad un primo sguardo: e' un sistema per abbassare la pressione data dal tipo di rifornimento e dalla velocita' di rifornimento (se non vuoi svaccare le batterie e' di qualche ora)

Detto questo pero' e' difficile fane cosi' tante, le piazzole di rifornimento nelle citta' hanno un costo piuttosto alto, tanto altro che in alcuni comuni i distributori di benzina hanno dovuto emigrare e quei pochi rimasti non sono certo nelle zone calde.
Perche' il metro quadrato di terra COSTA.

Se avete presente Milano sapete che trovare un distributore di benzina in citta' non solo e' raro (300 colonnine per 700.000 auto),  ma di fatto nella circonvalla ci sono solo una decina di distributori e in centro sono solo un paio.
Ho provato a rimanere a secco a Milano per delle contingenze e vi assicuro che pensavo di spingere.

Avete appena capito che i distributori di benzina seguono la logica  della curva costi, prezzi e guadagni.
Non esiste vita dove un pieno costa piu' di un tot.

Vediamo il problema della lotta dei fintoeco come si forma 

L'idea degli entusiasti dell'eletrico e' stato di convertire parte dei parcheggi in distributori elettrici. 

Anche questa non e' un idea di per se sbagliata.
Se un parcheggio con 50 posti (o una via) ha un coefficiente di riempimento medio che e' sotto il 50% negli orari di ricarica va benone. 
Se il 100% si raggiunge meno di una volta la settimana va bene gestire quel "grasso" per altre maniere.

Il problema e' se il parcheggio ha un tasso di riempimento medio del 95% o addirittura oltre.

Vicino a casa nella "ridente" (con licenziamenti a turbonastro ride un caxxo) brianza vi e' una piccola piazza con 6 posti auto, mediamente parcheggiate ne trovavate 8-9 mezze schiantate sul marciapiede. 

L'assessore microcefalo cercando dentro di se una risposta greeeeen cosa ha fatto?
Ha messo 4 stalli nella micropiazza ed e' rimasto solo un paio di parcheggi (non potendo piu' salire..).
Lascio solo immaginare come e' peggiorata la zona e non e' raro vedere gente che si insulta perche' non puo' uscire di casa. 
La fame di parcheggi e' tale che i portoni sono alla disperazione e nei 100 m avanti sono regolarmente con una vettura parcheggiata davanti.
Chi esce di casa deve andare alla ricerca del parcheggiatore maleducato, che da problema e' diventato dramma
Perche' il problema nella scarsita' cronica  e' che un piccolo peggioramento fa una grande differenza.

Esiste una fame incomprimibile se non con una soluzione chiamata "mezzi collettivi" che sono ASSENTI e mal gestiti.

La vicina Milano ha un ENORME problema di parcheggi.
E' una citta' praticamente senza mezzi pubblici non avendo mai avuto i soldi per farli (bisognava spenderli per il sud?).
la metro e' ha la dimensione di una linea che tagliata che viene spacciata per piu' linee, peccato che ne avrebbe necessita' di una decina.
I bus, sporchi, sono quantitativamente degni di un paesotto
La parola taxi e' solo il nome leggendario di qualche raro violento stolto che ogni tanto appare e sfreccia con spocchia tagliando la strada a chiunque. Si narra che esista la possibilita' di farsi scarrozzare, ma e' un mito che si narra nelle sere invernali davanti al camino.

Da qui la conseguenza: una enormita' di 700.000 auto immatricolate e almeno altrettante in transito che vengono da fuori per venire a lavorare o semplicemente fornire servizi.

I box auto in molte zone sono una chimera, per anni sono stati considerati inutili simboli della decandenza, del resto l'auto, come altre cose, era una cosa da schifosi ricchi e quindi da ostacolare (come le autostrade, i fax, i telefonini...).

Pochissimi, visto l'aver puntato tutto sulle auto come trasporto locale e nazionale, i parcheggi, 300K.
La grandissima parte dei parcheggi, 180K, non puo' usarli chiunque, sono vincolati. Spesso dalla colossale imbecillita' del comune, dal parcheggio per il residente (20%) alle zone chiuse, disabili, eccetera
Inoltre quando paghi oltre 5E orarie non e' sosta, e' una rapina non essendoci in questo caso alternativa di trasporto.

Quando hai un movimento di una milionata di auto e  120K parcheggi liberi, soprattutto in molte zone calde, quello, nei numeri,  si chiama disastro

Ovvero parcheggio selvaggio tonante.
(vorrei ricordarlo anche ai fessacchiotti dei biciclisti che vogliono la loro fetta di parcheggi da usarsi come ciclabile)

Non e' solo maleducazione e' non poter fare diversamente.
L'obbligo all’illegalità.
Come conseguenza le eventuali multe non sono una punizione per un comportamento non civico, sono un DAZIO ESTORTO CON VIOLENZA, una RAPINA.

Ogni singolo posto auto tolto dal pool diventa un aumento quadratico di problemi nella zona.

In una zona del genere, gia' infetta dalla cronica mancanza di parcheggi, dovrebbe essere ovvio che trasformare MIGLIAIA di parcheggi, circa 4000 (quattromila), in stazioni di servizio per meno dello 1% del circolante, soprattutto nelle zone caldissime, diventa non solo poco furbo, ma intelligente come un sasso.

Ricordo che in italia nel 2026 ci sono 380.000 auto elettriche circolanti su 41.500.000: praticamente una curiosita', ci sono piu' veicoli da corsa probabilmente.

I casi sono:
O si lascia alla piazzola un dual use di parcheggio e stazione di rifornimento, con la certezza di essere utilizzato solo come parcheggio il 99% delle volte (salvo drammatici cambi di direzione negli acquisti nei prossimi 10 minuti e risultati fra anni)
O si mettono i distributori per le elettriche fuori dalle zone calde (dubito che chi fa il pieno voglia pagare un vero affitto).

Se, come oggi, si tolgono parcheggi in zone calde per mettere distributori per fare il pieno alle elettriche:
-si sta facendo uno sgarbo al 99% delle persone
-si sta facendo un regalo ad una piccolissima parte della popolazione (l'1%)
-si sta aumentando l’inquinamento per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta notevolmente aumentando il traffico per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta creando due schieramenti contrapposti fra "santi" e " sfixati"

Non e' un caso che le persone che ho conosciuto che hanno comprato auto EV, se scavi con le domande, hanno motivazioni che risiedono su 2 fronti
1)  auto putente no superbollo (aka lo stato mi regala 5000E annui di bollo assicurazione e accise)
2)  vado in centro e zero sbatti.

Perche' alla fine e' tutto grasso fiscale regalato.
Vado in centro e non  pago la maledetta ZTL 
5E per volta dopo un mese di assistenza presso uno studio  vi assicuro che son soldi 
25E di parcheggio non ne parliamo.
Dopo non chiedete perche' le cose costano quando gli oneri pesano sui prodotti che comprate.

Pero' se setti l'auto per fare la ricarica lenta come mi spiegavano questi simpatici entusiasti dell'elettrico con fare cospiratorio.... ecco che puoi risparmiare MOLTI soldi usando il parcheggio trasformato in distributore come parcheggio. 
Basta solo non caricarla a casa al 100% anche se potresti farlo.
(colonna sonora: the circle of life: mi raccomando da cantare con un gatto innalzato fra le mani)

Parcheggio in centro a pochi spiccioli e niuna tassa che  oscura la tua gioia di vivere.

Altrettanto comprensibile l'incaxxatura di chi, dopo aver parcheggiato con enorme fatica e in un posto scomodo la panda di 15 anni, spendendo 30 sacchi, vede il teslaro con 100K di auto nuova che spende praticamente zero sul comodo parcheggio che fino a qualche mese fa poteva essere (con molta fortuna) usato.

Non e' solo una questione di elettrico contro benza o di incentivo all’elettrico, ma di equita'.

Ci sono a milano 300 punti di ricarica per il benzina e 4000 per l’elettrico. 
Non ci vedo nulla di male, si sa delle debolezze delle elettriche.

Il problema non e' avere tanti punti di rifornimento per poche auto, ma che questi sono stati PAGATI da tutta la comunita' per pochi privilegiati.
Non sono soldi pagati dagli "elettrici" per gli "elettrici" ma sono soldi e risorse ad ALTO VALORE  pagate dal 100% della popolazione per meno dell'1% di quelli che divengono fattualmente dei privilegiati che usufruiscono di infrastruttura privilegiata.
La legge non e' uguale per tutti.

Quindi forse, oltre ad aumentare drasticamente i parcheggi (visto che non si cambiano le cose in uno snap), autobus, treni e metropolitane sarebbe il caso che eventuali stazioni di rifornimento per i veicoli elettrici non vadano ad occupare lo spazio dei parcheggi in zone "calde".
Se vuoi il distributore prendi e paghi la struttura come tutti senza diminuire i parcheggi.

Altrimenti il passo successivo come demenzialita' e' destinare alcune autostrade (es A4) ad uso gratuito ed esclusivo alle auto elettriche.
Dopo non lamentiamoci dell’ennesimo aumento del traffico.

Se accade non e' ecologia, ma pazzia di organismi pseudoumani con nessuna capacita' di discernimento.

Del resto se l'ecologia e' diventata comprare piu' auto o auto nuove fa dubitare del cervello dei verdosky a prescindere 

 

 


 

 

 

venerdì, marzo 20, 2026

ennesimo referendum inutile


 

L'ITALIA DEL BLABLA e della SICUREZZA delle argomentazioni.
SU TUTTO.

Del battere i piedini.

Dello sventolare il bandierone. 

Questi bambini non sono mai cresciuti, mai hanno studiato, rimangono SCIMMIE.

Alla fine siedono in comune, regioni, provincie e parlamento e fanno DANNI.

Dopo aver  riempiono piazze mentre andavano con le moto, alle volte elettriche e senza targa, sopra il monumento ai caduti.

Dopo aver protestato conto l'inquinamento andando alla manifestazione con un mezzo a gasolio o euro zero (real facts) 

Dopo aver  balterato di vaccini, calcio e xilella (cosa appena conclusa dopo anni), massacrato la produzione di acciaio italiana ora parlano di una riforma della magistratura che la maggior parte di loro non ha nemmeno letto.

Perche' questi 
giornalisti
politici 
cittadini su internette
forze strambe
immotivatamente e forzosamente poLLitiche (sindacati)

non devono aver capito.
Perche' se tu commenti una legge e riesci a contraddirti da solo o contraddire la realta' i casi sono 2

1) mi stai prendendo per il Cu, ed e' gravissimo perche' dai delle scimmie agli italiani facendo circonvenzione di incapace manco fossi una samsuga o volgsvegana qualsiasi che fa i suoi interessi dicendo "compra i pixel, stolto!".

2) sei una scimmia che dovrebbe tacere.
 
Del resto secondo l'ultimo rapporto OCSE il 35% degli adulti italiani è analfabeta funzionale. 
Una persona su tre tra i 16 e i 65 anni sa leggere, ma non è in grado di comprendere un testo articolato. 
Figuriamoci oltre i 65 dove votano ancora e in italia stanno ben stretti al timone aziendale, spesso abbarbicati fino ai 90... non sia mai che i giovani (di fatto 60enni) possano prendere in mano le redini.

si puo' notare che era un terribile il 28% di analfabeti nel 2012, ma siccome non si e' riformata la sQuola, sempre di piu' considerata inutile, soprattutto al sud, in pochi anni è persino peggiorato. 
Oramai sapremo fare solo i camerieri di bettola.
Se chiedi in giro il PC non serve piu' "tanto ci ho il cello con la APPPc"

Ricordiamo che il voto e la direzione del paese e' stata sempre data dai vecchi
Negli anni Cinquanta L'Unità tuonava contro l'Autostrada del Sole: 
opera per i ricchi,
motorizzazione forzata, 
non esiste uno studio serio sulle conseguenze economiche (tipo tav)

Nel 1987 il primo No al nucleare sulle spalle di una centrale militare che faceva la centrale militare.
"tutte le centrali nucleari esplodono harg!" 

Bis nel nel 2011 fra false informazioni di repubblica dove inventava inviati in giappone che rimanevano a scrivere nella stanzetta dei genitori in provincia italiana e non e' stata neppure fatta una lettera di scuse ai lettori quando beccati a narrare di gente morente intervistata dal redattore che esisteva solo nelle fantasie malate.

Grande sostegno ideologico dei venditori di pannelli da parte di alcuni giornali.
risultato?
l'Italia paga l'energia il doppio e compra elettricità atomica e dal carbone d'importazione spacciandola per rinnovabile. 
Licenziamenti a tuono
Perche' il solare e' bello.

Negli anni 80 i pseudocomunisti (chi del PCI e chi della DC) ostacolarono l'introduzione del sistema TV a colori in italia, spingendo fra l'altro il sistema franco-soviet (allora e' male solo quando non e' comunista?) o pagando per svilupparne uno autoctono.
Il risultato?
Moria devastante di aziende e posti di lavoro e distruzione del mercato TV italiano. 
Pero' la colpa era dei datori di lavoro se ci sono stipendi bassi. Evviva lo schierarsi.

 
Nel 1995 nasce il movimento No-TAV per fermare la costruzione di quello che era gia' un ritardo cosmico: 40 anni di ulteriore ritardo, ad oggi non abbiamo una rete di treni decedenti. 

Perche' il treno non lo usa nessuno fu la tesi argomentata in migliaia di pagine: e grazie al razzo, non esiste una rete di treni usabile e la gente passa la vita in coda in auto.
E' evidenza di ignoranza in tutte le migliaia di pagine su questa storia


Il No-MUOS contro le parabole satellitari americane in Sicilia che avrebbero emesso "radiazioni".
Parabole riceventi, ma anche fossero state in trasmissione il latinorum da vecchia che ripete la preghiera senza capirla non permette di comprendere il rapporto fronte-retro

Quelli che si opponevano ad internette perche' "e' un covo di poxnone e assassini!"
Ve li ricordate i servizi conto internette sui TG.
Ve li ricordate gli show di grillo e soci conto i computer?

Idem conto i cellulari:
contro i GSM con gente che si organizzava per picchiare i tecnici che montavano i ripetitori.
Contro il 3G che faceva cose
Contro il 4G
Ed infine contro il 5G
In tutti i casi gente che veniva alle mani o tuonava contro la disgrazia di avere antenne che "causavano cose", dalla morte di bambini a devastazioni architettoniche.
Migliaia di pagine e politici "dalla parte dei diritti del cittadino".
Gli stessi esagitati contro le paline che se gli spegni il cellulare dopo 3 minuti sono presi dalle convulsioni.
 

Il cervello dei primati percepisce ogni cambiamento come una perdita, inoltre esiste uno bias di giustizia "sociale" nel condiviso del gruppo.

Se il gruppo, che sia chi usa apple per non-scelta o aderisce al gruppo sinistro-destro legge qualcosa che non e' come professato dal vangelo (sito o giornale di bestie) e' un dramma, una perdita, lo sconfessare il proprio IO.
 Pensano di venir fregati e inizia la paura dell'ignoto (del resto non sono in grado di comprenderlo, 3za media e liceo, per di piu' dimenticati, no?).

La paura dell'ignoto sovrasta qualsiasi azione che non sia la paura stessa di essere fregati.
E quando la paura non basta, scatta la difesa massima: lo fanno per ruBBare.
Presente quando davano la colpa a berluscau del DTT terrestre, quando il tizio avrebbe voluto il contrario e aveva spinto in tal senso perché gli costava?
Ecco che il "kattivo", identificato o segreto/i, ha la kolpa dei mali e lo fa per GUADAGNARE.


Poi arriva lo sviamento  
Non serve risolvere o opporsi o altro.
Basta indicarne un altro "coso" più grande:

Non ci serve l'internette, servono piu' ospedali.

Non ci serve il TVcolor, ci servono piu' stipendi! 

Le scuole fanno pena? inventiamo i femminicidi! 

La questione sulla giustizia oramai e' in una caciara talmente esagerata che non si sa neppure se il si o il no fanno partire la riforma. Perche' dopo 2 pagine non si sa neppure quello, solo che l'articolista predilige il dato risultato.
Cosa il SI o il NO, non cosa implicano


Affermazioni nonsense colossali se cercano di spiegare cosa implica una scelta non desiderata: la logica questa sconosciuta.
Gente che racconta di possibili crolli della giustizia (davvero puo' essere peggio?)
"il governo vuole sottomettere i giudici" (aspe, vogliamo ricordare le ultime figure di M dei giudici nella questione?)

Via di meme che nulla ci azzeccano, uno slogan è più che sufficiente.
"chi non salta e' un culatt..." tipico di menti elevate, che a me vien voglia di non saltare solo per oppormi alla bassezza, pur rischiando poi di avere avance non richieste (si mi e' capitato MOLTO spesso ed e' piuttosto fastidioso).
Perche il meme porta al poco dotato di sentirsi furbo, quando e' solo un burattino.

Impossibile fare riforme, non ho ancora guardato questa seriamente, ma ricordo che la scuola ne avrebbe bisogno una ENORME da 60 anni e sempre ostacolate di brutto persino quelle irrilevanti.
Ogni riforma necessaria affossata è un mezzo secolo perso.

Questa sille carriere e' sbagliata? 
Forse, ma se lo e' allora facciamone una diversa, e' indubbio che la giutizia e' MOLTO malata e messa male, ne servirebbero decine.
Una cosa che sia peggiorativa, altro che non hai dato alternative per sanare un problema che sussiste.
Ho una braccio rotto: parliamo di cosa fare, magari metterci l'impacco di tua nonna non e' il massimo, ma proponi un'alternativa, altrimenti un NO-TAP.

Forse prima di tutto andrebbe cambiata la scuola, eliminato il liceo, portata a 16 anni la sQuola obbligatoria e pensato bene il sistema scolastico con sistemi di feedback (un po ci vuole, anche nei classe A) che gestiscano chi non e' in grado di insegnare.
Non tutti sono in grado, non tutti sanno come fare.
Quando tengo corsi, da sempre, faccio alla fine dei questionari di circa 40 domande pallose sul corso, mi pare strano che un sistema scolastico non faccia praticamente nulla pur essendo decisamente piu' importante.

Vanno fatte decine di riforme URGENTI, sulla RESPONSABILITÀ' dei dirigenti della PA, giustizia compresa, che devono mostrare MIGLIORAMENTI delle metriche.

Pero leggo solo frasi fatte e bugie che non stanno in piedi.
Sembra piu' che se e' buona la legge Nordio o meno sia una cosa "se se nostro amico allora vota così", Come del resto e' stato per il nucleare e simili.
Lo ricordate che Nucleare era equivalente di "amici di berlusconi"?
Certo me lo vedo il silvione nazionale a parlare di protoni e neutroni.
(per la cronaca sono stato appena bandito da "l'avvocato del sole" per aver detto che non si puo' accumulare energia in quelle quantita' con i blocchi in cemento appesi)

Perche' tutto e' partigiano: o sei con noi o contro.
Non sappiamo perche', ma o se con noi o non lo sei.
Ogni discussione e' il male.

Del resto le vecchie con la seconda o terza elementare pregavano in latino, non sapevano neppure il significato della cantilena, come mi spiegava la nonna, la messa andava recitata con tanti orabrobis, oraprioniobi, orapronobi e via cosi'.
Del resto la religione era magia, prima di apple. 
Dici una formula magica (eravamo gia' nel 1970 con le messe in latino...) e BUM! accadono cose.
Del resto mia nonna era gia' istruita avendo fatto le elementari per intero, raro alla sua epoca.
Ma non ce la vedo a dire "ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostrae."
Immagino poi la sua vicina, vecchina squisita, che era meno istruita probabilmente diceva 
"oraprobis peccabus, nu e ora morti nosta AMEN". 
L'āmēn (in ebraico così è, in verità) pensavano di averlo capito, ma neppure quello era compreso, solo apparente facile da pronunciare se distorto all'italiana.
Del resto in aeroporto ero rimasto incastrato con un controllo bagagli che stava arrabbiandosi con un grosso problema di sudori con colgate (cool-gheit) dove mi sembrava essere un contrabbandiere preso in fallo (mi stava solo chiedendo se era mio. Probabilmente era usato come contenitore) scoprendo cosi' che tutti gli italiani non sanno pronunciarlo. 
Del resto ti agitano un dentifricio e ti dicono una parola mai sentita, che per loro e' ultrabanale, ma tu non connetti "parola sconosciuta" a "dentrificio": quello si incazza. Poi la cosa si e' risolta.
Il caxxo di colgate. 

Pero' paradossalmente la vecchina parlava un italiano migliore dell'italiano medio: non aveva grossi accenti ed erano poche le parole in dialetto se parlava in italiano. Poi faceva il caffe' con la cicoria, ma e' altro.

L'ignoranza porta al culto e alla certezza.
Culto che oggi e' rappresentativo di "eroi" fisici o aziendali.
Il partito o la apple
Il berlusconi o la meloni.
Il capo del partito o il santone del sindacato

La chiesa sostituita dall'azienda (i grillini  sono stati il top)
Il capo dell'azienda e' il papa.

Conseguenza il leggere intere pagine di castronerie senza poter bestemmiare contro il giornalista/editor.

E inutile votare, dipende solo dove si muoveranno le scimmie, il 35% e' la certezza matematica che chi intortera' le scimmie vince.
E spostare la parte rilevante del 35% vuol dire vincere.

Vincere oggi in politica non vuol dire portare a casa l'accesso ad un percorso, come esempio la riforma SI/NO, ma si vice un aumento del "fatturato" ovvero si fa crescere l'azienda.
Delle coseguenze non frega nulla a nessuno, importa solo aumentare il controllo sul 30% di bestie senza cervello.

I monopattini in strada li meritare tutti, cogxioni.




lunedì, marzo 16, 2026

classe D again 5+1 /5

 Ho trovato un paio di discussioni di gente che "ne capisce", gente che viene osannata per i classe D, gente cosiderata "il massimo", ma fa praticamente un massacro su molti punti delle puntate precedenti. 

Partiamo dal  problema del "finale al gallio figo maggico" (aka GaN FET che dopo mi caxxiate) non risolve nulla.
Perche' quando hai un problema di distorsione del 20% e porti questa roba al 15% non hai risolto nulla. Perche' il problema non e' del solo finale. 
Diventerebbe determinante se hai risolto gli altri problemi che costituiscono il grosso.
Pero' era una mia idea malsana, no?

Da qualche mese ho scoperto, ricordate che i post escono con anche 2 anni di ritardo, che anche  i piu' grandi costruttori della classe D stanno dicendo che "cosi fighi al gallio" che tanto piacciono in certi ambienti che se la tirano (e fanno ampli da casa in classe D da 20.000E) sono IRRILEVANTI nella pratica.
Del resto migliora la storia, di certo, ma non rende un ampli economico (ma venduti a grande cartellino di prezzo) in grado di battersi con un ampli di buona qualita'.

Perche' il problema e' che non puoi fare fare un onda quadra con quelle potenze su quei carichi senza sputare sangue (ovvero andare su prezzi da classe A HiEnd per un risultato non equivalente)

Del resto se migliorasse di colpo semplicemente cambiando dei finali che costano al pubblico sciolti  ben 2E in piu' (prezzo drammatico, vero?) lo farebbero tutti.
Per la cronaca sono finali che costano, ma non cosi' tanto (ricordo che per dei "buoni" classe D sono 4 per canale) 1pezzo  $5, 10 pezzi  $3, 100 $2, 500 $1.8,  2,500pz $1.6.

Non ho idea se si possa integrare a basso costo nei chip come i TPA (qui verra' a spiegarcelo Gate)

Vediamo cosa dice ICE power, della questione 
(se non pensate che ICE non sia ai vertici, con dietro il sedere ben 2 universita', avete dei problemi)

"I risultati mostrano lievi miglioramenti nelle prestazioni audio e circa l'1% di migliore efficienza quando si utilizza GaN, ma soprattutto il consumo di inattività è inferiore del 20%"

Ovvero consuma meno a bassi volumi.
Quando tu hai efficienze che arrivano in casi particolari a vicino al 90% cambia veramente poco passare a poco di piu'.
Poi infatti aggiungono che in genere spreca piu' l'alimentatore che l'ampli, del resto il PWM degli alimentatori e' generalmente meno raffinato dell'ampli stesso.

"Ma i miglioramenti non sono gratuiti. Il costo è significativo a causa del prezzo elevato per il GaN stesso, dei circuiti di azionamento del gate più avanzati e dei circuiti di protezione più complessi."

Essendo piu' veloci le f di commutazione tutto il resto deve andare di conseguenza e puo' mettersi nei guai piu' in fretta  Stiamo sempre parlando di pochi euro, non stiamo paranldo di chip da 400E cadauno, su prodotti finali che non definirei da 2 soldi.

"Inoltre, la disponibilità e la fornitura di opportuni interruttori GaN è ancora limitata rispetto ai MOSFET"
Come tutte le cose vale di piu' "la cosa giusta" che "la cosa piu' toga".
Forse e' da ricordare a tutti quelli che comprano "l'offerta speciale del TV piu' scontato" al posto del "piu' idoneo" al supermercato del salume o ai valvolisti che oramai hanno 4 valvole come scelta.

 

Dopo ICE sentiamo cosa ha da dire Bruno Putzeys, quello che ha fatto la fortuna della Hypex che fa gli ampli da pompa NCORE e per Purifi sviluppa la gamma  per sbarbi “Eigentakt”.
In pratica e' la figura dietro il 70% degli ampli osannati  in classe D di marchi diversi degli ultimi anni.
Abbiamo le mode.

Sempre roba non certo ai vertici degli ampli in genere, ma i fanboy le reputano il massimo.
Notate il controsenso in cui alcuni fanboy santificano un prodotto snobbando l'altro pur essendo di fatto figli dello stesso padre.

Cmq Putzeys ha imparato quella roba mentre lavorava in Philips, azienda che ricordo ha di fatto inventato tutta quella roba. Se oggi non fosse snobbata probabilmente farebbe come una volta roba di riferimento praticamente assoluta nella loro fascia. 

il nostro spiega, in un lungo articolo,  che il successo iniziale del classe D  fu proprio il nome

"Purtroppo, quella lettera, combinata con la natura binaria dello stadio di uscita, convinse anche le persone intelligenti che rappresentava “digitale”
.....
il lessico tecnico tedesco non ha una parola per “classe D”. Lo chiamano Digitalverstärker, così come i giapponesi (dijitaru ampu)."

E come ricordo spesso, per molti "digitale=buono" anche se fa pena.

" le convenzioni AES hanno ospitato carta dopo carta che descrive algoritmi sempre più complessi con un miglioramento graduale della linearità.
Dopo un po ‘, anche l’osservatore più generoso non ha potuto fare a meno di sospettare che i vari autori stessero cercando di rimandare i problemi reali, che sono lo stadio di alimentazione e il filtro di uscita"

Ora, capisco che questi siano fighi pazzeschi, ma e' quello che ho sempre sostenuto dal boom incomprensibile dei tripath di medda. Puoi "fare cose", ma se non hai birra non hai birra.
Quando non hai sistemato i fondamentali puoi tirartela come vuoi sul dittering e modulazione: comunque non vai da nessuna parte.

Io non sono cosi' esperto di auto, non so progettare un motori o pneumatici, ma se vedo una vettura senza ruote che poggia sui freni possono raccontarmi del motore piu' bello del mondo a 12 cilindri in linea alimentato dalle preghiere dei santi tutti quei discorsi ci puliamo il didietro.
Questa e' la situazione dei classe D: il problema e' delle basi, non di miglioria.

MA il nostro  gira il coltello nella piaga.

"quando i transistor di potenza vengono rapidamente accesi e spenti, non c'è modo di farlo infinitamente velocemente. Uno si spegne gradualmente mentre l'altro si accende gradualmente, e in questo intervallo l'impedenza di uscita è elevata
....40 ns rappresenta oltre un per cento che... traduce direttamente in una cifra di distorsione simile." 


 Qua vediamo un risultato di una torta facile, banale seno su resistenza, probabilmente alimentato con un apparecchio lab, che comunque e' in crisi con distorsione dell'1% senza neppure fare le cose difficili, il "salvataggio" lo fa una pesante retroazione.
Quando le cose si fanno difficili... sono retroazioni degne dei peggiori degli anni 80.

Il santone continua, di fatto sta dicendo che un classe D non e' HiFi:

Ricordiamo che dato un segnale PWM... Qualsiasi increspatura nell'alimentatore finisce per modulare l'ampiezza del segnale audio. 

Lo ricordiamo che l'alimentazione dei classe D viene modulata dall'ampli quando di fatto, mentre modula un carico non resistivo, diviene un alimentatore?

Ed ancora sembra che il nostro amico voglia disintegrare gli ampli in classe D parlando di quello che avevo parlato dei filtri in uscita che sono a caso.

"un filtro passivo, la risposta dipende interamente dal carico."

WoW,  quando accenno a sta roba nei forum sembra che vado contro una divinità bestemmiando.
Adesso la divinità padre dice che quel filtro non sta in piedi.

 Ad esempio, ecco un insieme di curve per lo stesso filtro con carichi da 4 ohm (rossi), 2-ohm (verdi) e 8-ohm (magenta) e la traccia blu è un carico di altoparlanti simulato.

 


 come dice il nostro progettista di classeD 
"Apprezzerete questo tipo di errore non è qualcosa che si consiglia per un amplificatore per Hi-Fi."

e non e' di fatto risolvibile come si fa con un DAC, il perche' e' banale: non stiamo parlando di segnale che poi appoggia su un carico conosciuto (che poi e' quello che decidiamo noi), ma di roba a caso e si deve cacciare amperoni su carichi brutti. 

"Potresti rendere il problema dieci volte più piccolo aumentando la frequenza angolare di dieci volte, ma dovresti aumentare la frequenza di commutazione anche di un fattore di dieci. E questo aumenta la distorsione, secondo quanto sopra"

Soluzione a tutti i problemi di un ampli che ha una risposta in frequenza degna di un mangiadischi fisher price da anni 5?
Feedback, Feedback, Feedback e ancora Feedback.

Ricordiamo un attimo.
Per evitare quella roba sopra con il FB vuol dire che sia la distorsione a 2 cifre, sia la risposta in frequenza data dal filtro "sbagliato" verra' per magia corretta dal segnale differenziale... che a quel punto e' piu' grande del segnale stesso.
In pratica e' un ampli per amplificare il FB.
 

Abbiamo distorsione a 2 cifre piene, intermodulazione, risposta in frequenza che pare un ottovolante, il raffreddore e la moglie che ci fa le corna, ma, basta pregare l'unicorno rosa e tutto andra' bene.


Quali sono allora le caratteristiche che debbono quindi essere essenziali per un ampli audio?
"a putenza"
Qualsiasi altro parametro mancante verra' creato dal FB.
Vi e' da chiedersi perche' non ci abbiamo pensato prima.

Come chicca il nostro eroe mostra come "soluzione finale" il portare il segnale di retroazione non con una resistenza, ma con 2 resistenze e un condensatore. 
Che vien da chiedersi perche' non possa funzionare per un ampli lineare, del resto negli anni 70 ne eravamo convinti con ampli con lo 0,00003% di THD che suonavano di medda quando connessi alle casse.
Poi qualcuno misuro' che su una cassa quel THD notevolissimo diventava il 5% e aggiungendo un segnale musicale il 20% a piena potenza.
Ancora negli anni 90 molti ampli molto controrezionati da 100W riuscivano a fare solo una 15na di watt con un THD dello 0.1% se trovavano segnali complessi su carichi complessi. Ampli spesso amati da "certe" riviste sensibili a buste di carta.

"qualcuno pronto a fornire una dichiarazione generale per l'effetto che "il feedback negativo è dannoso per il suono...  il documento che ha reso popolare il concetto di distorsione “TIM” (intermodulazione transitoria) ha identificato correttamente la causa principale, ma nessuno ha letto. Invece, la distorsione è stata attribuita all'uso di feedback negativi."

Banalmente perche' si e' notato, come sopra, che gli ampli con feeback negativi IMPORTANTI aumentavano la TIM. Incidentalmente funzionano malamente sui carichi rettivi.

Probabilmente il perche' e' banale, se io faccio un brutto ampli e lascio che sia la correzione a raddrizzare le banane ottengo 2 cose: L'ampli avra' con se sempre delle magagne congenite e il FB non e' un miracolo.

Il nostro eroe ribalta la frittata dicendo che "pero' il suo e' pensato per il feddbaakko" 
Se si fa per il feebbakko il fedbakko va bene.
Potrebbe forse riuscirci su di un carico resistivo.
Inoltre l'autore di "dimentica" del fatto banale che i classe D possono certo feddbackkare un segnale in positivo, ovvero fornire piu' tensione, ma non possono farlo in negativo, soprattutto su di un carico complesso non potendo "togliere" corrente ma solo tensione (e non e' neppure da lontano la stessa cosa).

Qui non si sta parlando di un operazionale lineare che sta pilotando con un paio di volt e corrente vicino a zero, magari con una salvifica resistenza in serie che lo separa dal carico. Parliamo di un centinaio di volt e decine di A istantanei in una circuitazione complessa.
Un segnale correttivo quanti cicli ci mette passando per il comparatore, modulatore, e finali a fare effetto e stabilizzarsi? 
Volendo si possono fare 2 calcoli, ma del resto, come i test audio su questi ampli, non ho mai sentito parlare, come del resto nessuno ha mai parlato seriamente di buttare tutto lo schema in chiaro di prodotti commerciali.
Capisco che non tutti sono dei Nelson Pass, ma neppure puoi tirartela per i tuoi schemi "speciali" e poi non farli vedere. 
Altrimenti Apple e' meglio: parla di magia e finisce li...

poi parla a sua volta dei GaN:

" i GAN FET sono più veloci e facili da usare rispetto al silicio. Ma a causa i livelli di potenza audio, il divario è ristretto. I 150V GaN FET sono circa due volte più veloci delle loro controparti in silicio molto più economiche. Ciò significa che se si rilasciano i FET GaN in un amplificatore di classe D esistente, si può solo sperare di migliorare la distorsione di un fattore di 2 o giù di lì.
Ma cos’è una riduzione a una cifra, considerando che negli ultimi anni, abbiamo ridotto la distorsione diverse migliaia di volte
"

Infatti giustamente dice che i GaN sono un adesivo glitter che una rivoluzione, e si sa, niente vende piu' di un adesivo glitter.
Altrettanto dice che la distorsione non e' un problema, perche' e' corretta dal santo FB.

Cominciamo a sospettare che qualunque problema di linearita', errori di progettazione del passabasso, distorsione, risalita e gotta siano tutti risolvibili da una sola cosa: il feedback.

nel lungo articolo troviamo altre chicche molto interessanti: 
"Tecnologicamente, la classe D è difficile. 
Solo il layout PCB è un incubo da capire, per non parlare del circuito. 
Tutti i design ad alte prestazioni sono realizzati da una manciata di persone che hanno fatto carriera. E non stanno esattamente pubblicando guide how-to"

 

Beh, e' ovvio: il PCB deve fornire correnti spettacolari in istanti, come del resto il circuito, non stiamo parlando solo di corrente, ma corrente HF improvvisa, in pratica stiamo parlando che e' di fatto peggio di un amplificatore di un trasmettitore FM di pari potenza (che almeno ha una portante e un'impedenza molto stretta).
In pratica sono stregoni che dicono di aver scoperto la magia.
O forse, alla fine, non vi e' nulla da sapere ed e' tutta fuffa, pur rimanendo le PCB difficili da fare bene.

Poi fa una filippica contro gli impianti componibili

"La vera risposta è il commercio grossolano. Se il cliente può scambiare componenti a piacimento, i negozi possono vendere aggiornamenti a piacimento. Si chiama “l’hobby”. Non si compra un sistema audio; si inizia in un viaggio

 Certo che e' un viaggio, stolto.
A 14 anni non si hanno le risorse di comprarti 5000E di ampli e 7000E di casse 
Per non parlare delle casse Kii del nostro amico che hanno anche il pre integrato, le full range vanno intorno i 35.000E.
Ho 14 anni e chiedo a papà: 
"ao' me dai 40Kili per komprarmi le Kii, cioe' capisci babb, no? so' definitive..."

Chiaro che e' un viaggio, non e' che uno butta tutto, del resto spesso uno all'inizio del primo cambio non e' che compra subito cifre pesanti: ne vale la pena?
Anche il mio impianto, dopo un lungo viaggio, costa meno di un decimo delle casse fullrange del tizio.
Capisco volere di fatto vendere l'all-in-one, ma e' una puxxanata.
Il primo pezzo "nuovo" comprato dal cubone iniziale, le casse e poi subito 2 giorni dopo l'ampli per evidenti limiti del primo, per approdare in un ventennio alla config attuale figlia anche degli spazi (no le JBL L112 non ci stanno, sig!).

Inoltre, come insegnano i VHS e i PC allinone, sono una pessima idea.

Anni fa si usavano i dischi poi arrivo' il CD
Con un impianto come vuol vendere a 33KE il nostro eroe butteresti tutto (all'epoca si chiamavano in altra maniera).
Con un impianto modulare attacchi il tuo CD senza paura

Poi arrivarono i registratori digitali
Con un impianto come vuol vendere a 33KE il nostro eroe butteresti tutto 2.
Con un impianto modulare attacchi il tuo Zen creative senza paura

Poi arrivarono i DVD/VHS-HiFi e cose simili
Con un impianto come vuol vendere a 33KE il nostro eroe butteresti tutto 3.
Con un impianto modulare attacchi il tuo coso video senza paura 

Poi arrivarono tutte le menate da musica liquida
Con un impianto come vuol vendere a 33KE il nostro eroe butteresti tutto 4
Con un impianto modulare attacchi il tuo affare senza paura 

 Poi arrivarono le menate sourround
Con un impianto come vuol vendere a 33KE il nostro eroe butteresti tutto 5.
Con un impianto modulare attacchi il nuovo ampli e 2 casse in piu'. Ma alla fine non butti troppo del tuo impianto del 1960... salvo capire che in 70 anni le cose sono migliorate

Per non parlare di guasti, un guasto ad una parte del bidone da 33.000E lo azzererebbe costringendoti a costi di riparazione monstre o ad accrocchi se i componenti non esistono piu'. lo butto la 6ta volta.
Per quanto ci sono dei vantaggi nell'avere ampli e casse integrate, Audiopro insegna.

E' chiaro perche' gli all-in-one sono al 90% la scelta errata in tutti i campi.

Ovviamente il tipo vuol vendere il proprio, ovviamente non ha parlato dei problemi gravi, se non dicendo: io correggo il problema con un FB durissimo.

Nel prox vediamo parche' non e' mai una buona idea sperare di correggere tutto, anche funzionasse "per sul serio" perche' non si puo' con un classe D.

 

 


 

 

 


 

giovedì, marzo 12, 2026

Xilella, the end

 




 

Vi ricordate la vicenda intorno al 2017 che aveva fatto raggiungere un nuovo standard fra politica di medda e popolazione idiota?

Le aluatte inneggiavano al sacro suolo di una regione poco abitata dall'intelligenza i giudici si lanciavano verso il complottismo alla grillina. Anzi appoggiati proprio dai soliti 5 deficienti.
Perche' la poca istruzione, STEM che schifo i compiuteri sono inutili, creava una contrapposizione netta fra due gruppi:
1) gruppone misto giudici, politici populisti, latinistti "io ho sempre fatto così" e "io voglio continuare a fare il mio e voi risolvete il problema seza che io debba fare nulla".
2) gli agronomi.

Se vi ricorcate avevo gia' sclerato male

Il 6 febbraio 2026 il GIP archivia la denuncia "contro Gli SCIENZZIATTI"

Per capire cosa significa, bisogna tenere a mente la denuncia: 
gli scienziati avrebbero chiesto troppi abbattimenti, dichiarando infette piante che non lo erano, per giustificare abbattimenti di massa a vantaggio delle multinazZZionali (??). 

Non dovevano essere abbattuti i santissimi alberi santi, probabilmente la cosa veniva vista come lotta di classe (una cosa che in italia non si e' capito ancora cosa sia. No, non e' la pincopalla contro la squedsa di rosso-arancioni)

L'archiviazione giunta solo a  febbraio 2026 è una buona notizia nel risultato, ma e' anche in ritardo cosmico denunciando che la lentezza della magistratura e' un danno continuo.

 
Conoscenti mi dicono che il paesaggio del Salento è  irriconoscibile rispetto a vent'anni fa.
Chi e' un local dice che l'olio salentino di fatto non esiste piu' (di fatto girava tutto in black&dekker).

 

lunedì, marzo 09, 2026

Grande corso di marketingo!


 

Ho letto la presentazione di un corso di "grande" marketing assai costoso.
In realtà un'accozzaglia a caso di banalita', ma mi ha fatto riflettere.
Perche' le banalità, alla fine, sono vere.
Non meritano un corso intero, ma sono vere.
Come dice il motto puoi imparare sia da chi e' saggio sia da chi non lo e', o detto in maniera truce, capisci cosa fare o non fare.

Ma piu' nello specifico e' il motivo per cui molti "imprenditori" falliscono o sono obbligati ad un vivacchiare se non hanno un business plan che non sia un parto onirico sotto acido.
Perche' a scuola Catullo e' piu' importante di gretti numeri economici e snobbare la realta' del presente rifugiandosi in un passato immaginario causa problemi non da ridere.

Ricordiamo che in italia le aziende nel 90% dei casi o sono il lavorone sotto padron che che come business plan e' "fare come lui al 5% meno" o tizi che si alzano la mattina pensando che "se lo fa tizio lo posso fare pur io".
In pratica tentativi di fotocopia sbiadita di attività spesso alla frutta che ha ben poche possibilita' di esplodere.

Tanti conoscenti che vorrebbero far partire attivita' a me sembra che non sappiano neppure queste banalita' estreme come "se spendi piu' di quanto incassi sei nei premi" che era il vecchio motto del piccolo ignorante italiano anni 60. 

Pertanto vi ammorbo con considerazioni simili, ma piu' precise, della presentazione del corso prendendone spunto per capire il dramma imprenditoriale italiano.

Il tessuto imprenditoriale italiano parte dopo la WW2, di fatto in precedenza eravamo molto messi male che manco si puo' chiamare imprenditoria se non eccezionalmente.
 
Aprire un’attività nel 1950-60 in italia era quasi sempre "quello li' che fa quella cosa la".
Se non si facevano castronerie non avevi concorrenza alcuna, era il deserto.
Le attivita' erano per lo piu' tutte labor intesitive, ovvero difficilmente avevi bisogno di partire con ampi investimenti, le nicchie erano tutte vuote, bastava accomodarsi.
 
Se  nel 1960 apriva una pizzeria, era IL pizzaiolo, in città ne avevi pochi, potevi essere il primo.
Del resto la "pizza" era giunta in italia nel 45, pochi anni prima, e nel 1980 ha conosciuto un boom al nord, come cibo etnico, incredibile.
Negli anni 80 reggevano perche' lo stato regalava soldi all’economia, e il boom stava in piedi.
Dal 1960 al 1990 circa la pizzeria, l'ennesima, era un lavoro ad alta rendita nonostante la poverta' del prodotto/servizio. 
Scelgo la pizzeria e non cose piu' complesse, ma il discorso e' simile per la meccanica o altro.

 Poi avvenne un fatto, in citta' non accadeva piu' che i tuoi ti portassero in pizzeria alla domenica a mangiare "etnico" (che poi era estero ma non etnico, glissiamo).
In citta' fra asporto e seduti vi saranno state almeno 200 pizzerie.
Poi hanno cominciato a chiudere.
Prima abbiamo avuto gli anni 90 con il cinese (altro etnico) poi il giapponese e intanto i "panini" (con lo zundapp) avevano gia' destabilizzato. 
Oggi le pizzerie sono 1/5 almeno del picco.
 
Aprire oggi una pizzeria e' da poco furbi. 
Nella stessa via hai almeno una serie di concorrenti, inoltre hai le  APPestanti di delivery.
Anche cercare la nicchia e' difficile, "le pizze napoletane" o le "pizze gourmet", come quelle al rosmarino vegan free anti cruel superpixel le trovi gia' in citta'.  
 
Questo e' successo in ogni settore, non solo nelle pizzerie.
Mettere su un'aziendina metalmeccanica comprando 4 torni, pagandoli facendo le nottate in bianco, non basta piu'. 
 
Tuo nonno, tuo padre, con le elementari e una bottega ha fatto i soldi e tu, se ci provi, affondi male.
 
Mio padre era un elettrodomesticaro, ne ho conosciuti bene almeno 200, visti di sfuggita un migliaio.
Spesso erano negozi storici, che avevano aperto nei gloriosi primi 60, alcuni nei 70, raramente primi 80.
Gia negli anni 90 alcuni non capivano come avessero perso lo smalto e spendevano piu' dell'incasso.

Nel 1960 non serviva sapere come gestire un'azienda, non serviva studiare marketing, bastava aprire.
Alla fine della giornata guardavano nel cassetto.
 
Il numero dei negozi era da sempre salito, masticando i margini, ma l'idea e' che bastava stringere i denti e i soldi arrivavano.  
Le tasse e gli oneri erano bassissimi.
 
Il problema e' che nel frattempo erano arrivate altre realta', i salumieri, certo, ma anche le varie trony e saturn.
Quello che non capivano gli elettrodomesticari era che le catene non vendevano elettrodomestici.
Vendevano se stesse.
Del resto chi vendeva il negozietto spesso prendeva ZERO, del resto valevano piu' i muri, se malauguratamente erano di proprieta', che dell'attivita' una volta cessata la follia della "licenza". 
Per una catena, spesso, il prodotto e' la catena stessa.
 
Cosi' molti negozi di elettrodomestici sono diventati banche, flagship di giocattoli o di mutande, come del resto i pizzaioli sono stati sostituiti da sushi piuttosto che concessionarie o vestiario.
 
Oggi iniziare vuol dire lottare, per davvero.
Benvenuto in DOOM.
 
la teoria del "faccio pagare meno del concorrente" e' per lo piu' morta, ma far pagare un gelato 5E non e' facile, devi fare qualcosa di molto WoW.
 
"Il controllo di gestione della maggior parte delle PMI italiane è ancora fermo a "ho incassato più di quello che ho speso?". 
(una frase del "corso")
 
Siamo un mondo complesso, dove se sei una pizzeria i tuoi competitor sono McDonald's o altre catene che usano i dati e hanno gestioni finanziarie complesse, catene del valore controllate e non vincolate al semplice prodotto e hanno il marketing per stanare proprio il tuo maledetto cliente.
 
Se il tuo concorrente usa i dati per prevedere cosa ordinera' fra tre mesi, ha piazzato l'ordine per 300.000 panini che ha negoziato dalla parte del manico e bloccato per avere un prezzo certo, rivolgendosi ad un areale ampio e la sua catena del valore parte dalla pianta del grano tu cosa fai?
 
Tu stai ancora con exCCel usato male al posto di access, cercando di capire quanta roba hai nel frigo per andare dal grossista che e' parte di una catena del valore, che non conosci, molto costosa e dal prezzo e qualita' variabile?
 
In pratica hai allungato la catena del valore (piu' costo), resa meno prevedile (piu' costo), con prezzi non concordati (piu' costo) e hai comunque spese superiori (di certo non puoi fare uno spot TV)  
Di fatto non puoi investire nel KnowHow e nella pubblicita'.
Sicuro di poter competere?
Sicuro di guadagnare?
 
Oggi per fare imprenditoria bisogna iniziare a pensare: "Cosa posso fare che risolve un problema che magari la gente non sa nemmeno di avere?"
 
Per esempio io mi sono sempre chiesto, fra le migliaia, perche' non esistono societa' di cura&gestione PET. 
Perche' magari e' azzardato in un paese di straccioni con il suv, ma non e' certo mettendosi a fare una pizzeria o un officinetta sguarnita che riuscirete a non fallire.
 
il "corso" (piu' roba da blog) dice giustamente 
 
Il segreto? Non fare il clone sfigato: "Partecipare" non basta più. Il mondo Eldorado dei nostri nonni è finito, e no, non tornerà. 
 
Perche' era l’eldorado davvero, una terra vergine e una terra in cui lo stato, soprattutto al sud (che si riversava indirettamente anche al nord) versava danari a pioggia. 
Quindi piu' ricchezza, presa a prestito nei 60-80 dal post 2000 e terra vergine di conquista.
Ora si paga, buffoncelli.
 
Il problema e' scolare, chi con uno studio 3za media o peggio liceo ha davvero le armi per combattere o pensa, come il solito stolto in monopattino, di essere valentino rossi?
 
Nessuno che non voglia lottare con il primo "negher", che quel lavoro lo ha imparato in 2 anni sotto padrone, dovrebbe partire con un lavoro imprenditoriale che ha la sola forza nel "mi lavuri forte".
E' ovvio che il mondo e' di chi  evolve, non di chi pesta il martello piu' forte come nel 1940.
Nella realta' e' sempre stato cosi', solo che prima era piu' facile.
 
Bastava esistere, aprire, fare e soprattutto copiare: il 90% delle aziende italiane sono nate da operai messi in proprio, che non ci sarebbe nulla di male se non fosse che e' una squallida copia, spesso a minor prezzo, del vecchio capo oramai con moglie e figli che non poteva permettersi lo svacco dei prezzi per inseguire un giovietto che lavora 14 ore al giorno in perdita.
 
Perché quando la tua tecnologia e' uguale ad altri, e pari a zero, se non ci sono motivi a parte il "ma io costo meno" sei fregato.

Il problema del "costo meno peCChe mi ci do da fare"  con il fatto che oggi puoi fare un ordine o una telefonata con pochi spiccioli in tutto il mondo fa ridere: diviene chiaro che se "altrove" fanno il tuo chiodo senza ricerca a meno sei fregato.
Negli anni 60 era gia' un problema far arrivare la roba dal sud, anche cose banali erano impossibili.

Oggi il 15enne ordina le cuffie BT bellissime in cina a 10E.
Tu sei rimasto agli auricolari a filo con diaframma tranciato in tolla brutto, facili da fare anche per un 3za media. 
Il tuo capo li ha prodotti cosi' per 30 anni campandoci bene, tu gli hai rubato il lavoro costringendolo a chiudere o non investire. 
Il capo non ha potuto evolvere e tu sei nei debiti per aver sbagliato business, chi paga l'evoluzione?

 
Ecco perche' oggi per partire ti serve un istruzione SUPERIORE, non nel senso che hai studiato alle superiori, ma che hai studiato tanti anni per bene partendo da subito con quello che ti serve e non hai perso tempo a cincischiare.
Alle superiori devi gia' iniziare a tromba, non puoi iniziare all'uni, altrimenti ti asfaltano.  
 

Qualcuno puo' contestarmi che trovare una via nuova e' difficile, e' per questo che le aziende hanno un ciclo e gli investitori investono scommettendo sulle nuove idee.

Ovviamente in italia mancando le idee e l'istruzione mancano sia le aziende in cui investire sia gli investitori che sappiano cosa vuol dire investire,non a caso le aziende italiche secondo i dati sono PESANTEMENTE SOTTOCAPITALIZZATE.

Non a caso le rare azinede appena fondate che hanno un quelche valore, le famose start-up, una volta che bruciano i soldi di parenti e amici (e per sbaglio qualche angel passato di li a caso) trasferiscono la loro sede all'estero. 
Per quanto nessuno ne parli non esiste solo una pesantissima fuga di cervelli e delocalizzazione, ma esiste una altrettanto pesante fuga di aziende appena nate.

Ora e' evidente che tizio puo' vcendere il corso a chi ha studiato Catullo senza mai leggere nulla fuori dalla sQuola, ma del resto essendo "maturo" pensava di non averne bisogno.
Il problema dell'italia e' tutto qui:
Troppi 3za media e troppo liceo.