venerdì, febbraio 27, 2026

AI restia e auto elettriche


 

 

Ultimamente mi dicono "la AI dice cosi' tu sbagli"
Ora, tutti sbagliamo, ma la AI a casa mia non e' perfetta, soffre di allucinazioni, ma al popolino sembra un nuovo 
"ci ha detto a TV" 
"ha detto a mamma"
"ci ha detto al TG"

Ma la AI oltre ad avere allucinazioni da piu' peso alle cose lette spesso, per cui e' capitato, per esempio, che che avesse uscite nazi o da KKK. 
Non e' colpa della AI, e' il fatto, che ci piaccia o meno, che l'umano e' cosi' e produce anche quella roba in quantita' rilevante su certi argomenti.
L'AI semplicemente "clona" le cose lette piu' spesso e certi "ambienti" di robaccia ne producono. Tanta.

la AI alle volte e' meno precisa che andare a spanne e tirar fuori un dato per interpolazione a braccio ed  è di una pena mostruosa dovendo andare a specificare cosa vuoi esattamente e non vuoi il sentito dire che ha letto forum o cavolate.

Dinanzi alla domanda, che devi riformulare 2000 volte prima che "capisca", alla fine spesso ci arriva.

La cosa divertente e' che davanti alla stessa domanda, fatta senza altre domande precedenti, dara' risposte diverse semplicemente per come e' formulata, per che termini usi.
Perche' e' molto brava ad intuire che che bandierone sei, e' una grillina patentata, ovvero populista.
Del resto nasce per darti quello che pensi di cercare.

Inoltre probabilmente tende a confermare le domande maggiormente poste.

 Ma la cosa  che veramente gli piace e cercare di farti "felice" assecondandoti: perche' il fungo vuoi sentirti dire che lo puoi mangiare, hai fame.

e solo se insisti potrebbe darti una risposta completamente diversa e reale.
Oppure dirti che devi accorparti per curare i tuoi problemi (si, capitato).
 

Quindi se chiedi se la cosa e' cosi', e l'AI "pensa" che vuoi, come tutti, sentirti dire che la pasta della tua mamma e' la migliore ti dirà che e' la migliore.

Questa premessa e' necessaria per capire che ai chatbot le informazioni devi estrarle con una domanda dettagliata e ripetuta, alle volte chiedendo se ha veramente ha controllato tutti i dati ed elencando meticolosamente quello che vuoi, altrimenti tralascia delle parti come se fosse pigra.

Pero' la AI ha potuto RUBARE molti dati che se insisti ti fornira', anche se fanno parte di ricerche che sono dietro un paywall da 10.000E annui. 

Cosi' mi e' venuta un idea.

Visto che i miei dati sul futuro dei costi si basano su meno dati di quelli che una AI ha potuto rubare, mi sembrava che una domanda semplice come sapere quanto in totale sarebbe costato adeguare la rete elettrica italiana per far andare le auto elettriche al raggiungimento dei 30 milioni (ovvero la quasi totalita' di 42 milioni, vi ha detto che siamo il terzo al mondo per auto?) 
Autovetture, non autobus, camion o altro.

La risposta per diverse volte e' stata cangiante con la prima agghiacciante che parlava, probabilmente per aver letto vaiconlaspina o il  simpatico Attivissimo (che su questa roba, mi dispiace, toppa alla grande, forse per ingenuita') dei numeri folli come 32 miliardi e una stima solo di una manciata di TWh in piu'.

Mi pare di tornare al "mettiamo qualche pannello sul tetto e alimentiamo l'italia!"
Oggi ci sono quasi 2 milioni di centrali solari e fanno solo impazzire la rete donando piu' grattacapi che energia.


Solo dopo tanti tentativi facendo sempre la stessa domanda, alle volte con termini invertiti fa una risposta chilometrica che parzialmente si contraddice, ma meno di altre che sembravano piu' "quanto e' la ricarica dei cellulari in italia?" vito che parlava di meno soldi di quelli necessari a fare una singola centrale di livello "molto grande".

Alla fine sono arrivato a questo, dopo aver chiesto di non usare numeri presi dai forum o da fonti poco affidabili si arriva ad una:

"ti ho chiesto, cosa era il costo per adeguare l’infrastruttura elettrica italiana per supportare 30 milioni di auto elettriche: generazione, rete (fino all'ultimo miglio), stalli e loro costo.
Ovviamente va tenuto conto anche il valore di picco richiesto che deve rispecchiare l'andamento dei consumi di benzina giornalieri
"

Perche' ovviamente le auto a luglio si usano piu' che a febbraio. Se per voi non e' cosi' consiglio una abbondante dose di scolarizzazione elementare.

Insomma 30 minuti di bestemmie per una risposta sensata.

riporto le frasi piu' divertenti

Per elettrificare l'intero parco circolante di 30 milioni di auto, il costo totale stimato dell'infrastruttura (dalla centrale alla presa) si attesta tra i 350 e i 450 miliardi di euro.
Questa cifra non tiene conto del costo dei veicoli, ma solo del "sistema Italia" necessario a farli muovere. Ecco la scomposizione analitica dei costi

Qui fa poi un esploso che serve a poco, ne ho parlato fino alla nausea e son grossomodo quelli che ho sempre sottolineato, non sono molto d'accodo con molti numeri sia in su e in giu', ma non e' poi cosi' importante.
Vediamo che non risponde alla domanda fino in fondo perche' probabilmente, come ho notato, NESSUNO FA UN RAGIONAMENTO BANALE nelle famose ricerche busterellate: 
le auto non si usano nei mesi alla stessa maniera ma si calcola l'anno come fosse tutto di soli martedi' e di 12 mesi fatti di ottobri. 
Essendo l'AI di fatto piu' simile ad un bibliotecario che ad uno strumento di calcolo per come si comporta con quelle risposte, e' normale che si comporti come le migliaia di ricerche che fanno scenari che io ho sempre trovato stucchevoli.
Infatti "capisce" il trucco usato nelle ricerche dell'asilo, ma non capisce il significato del perche' dover paragonare l'uso e calcolarlo. Del resto e' un bibliotecario, non uno scienziato.

Il fattore "Picco Benzina" vs "Picco Elettrico"
 Senza una gestione intelligente (smart charging), i costi sopra citati potrebbero raddoppiare per sovradimensionamento della rete.

Vorrei far notare che gemini, sta dicendo che:
Togliendo la possibilita' di ricaricare quando si vuole, secondo lui bisognera' fare i turni come alla mensa o comprare a caro prezzo l'urgenza,  lo smart charging e' quello, alla fine, il costo e' 450 miliardi.


 

 Ma e' IMPROPONIBILE.
Ricordo che nei casi che e' stato applicato in altri ambiti (es riscaldamento piu' conveniente in cambio di variazioni di UN Centigrado in meno saltuario sull'impostato dal cliente via neatmo)  ha quasi creato rivolte popolari nonostante il grande sconto in contropartita offerto.

Perche' nessuno vuol trovare il giorno dopo, quando deve partire per il mare (o andare dalla mammetta), l'auto ancora in coda smart che deve ricaricare.
Le persone vogliono numeri certi e se a luglio il consumo e' il 20% di oscillazione, sulla giornata abbiamo, secondo alcune ricerche non troppo precise (del resto non interessa il dato con la benza potendosi accumulare sulla distribuzione), picchi anche di 10 volte rispetto al minimo e orario puo' andarci assai peggio. 
Per non parlare della disponibilita' locale (e' una rete, un infrastruttura, non e' benzina che e' logistica).
Nonostante cio' nessuno, ma proprio nessuno vuole aspettare 5 giorni per iniziare la ricarica smart: dalla gita sciistica vogliono tornare per il giorno previsto.

Altrimenti servono: 900 miliardi
24.000E ad auto.

Cifre grossomodo quelle che dico da sempre, ma di certo non comprensive del costo del denaro visto che la domanda era one shot: ho una lampadina, cosa mi costa accenderla con i prezzi correnti per magia.

L'AI prosegue: 

Sintesi Finanziaria:
Costo per veicolo supportato: circa 12.000€ - 15.000€ di infrastruttura per ogni singola auto elettrica immessa in strada.

24.000E ad auto.

Ammettendo che siano giuste, del resto non distanti da quello che "tiro a spanne" non rubando ricerche facciamo 2 riflessioni.
La prima sulla AI e' che e' un nuovo strumento che non e' facile da padroneggiare 

Ma la domanda rimane sempre quella
Questi veicoli come pagano queste 20.000E di HW di rete?
Perche' spero che non le paghi al solito chi potrebbe andare in giro in bici, cosi' come non deve pagare la stessa cifra la famiglia con 4 auto. 
Neppure lo deve pagare la pensionata con il suo gatto o l'azienda che poi evita di dare aumenti.

Attenzione, se dico che vanno a pagarle mano a mano che crescono non cambia molto, ma se le pagano in 10 anni diventano 30.0000E in 20 si passano i 40K.
Prendiamo l’automobilista che oggi compra una vettura (che siano tutte insieme o graduali non cambia molto se non la fattibilita')
Mettiamo che debba pagare la rete con le ricariche (impossibile: troverebbe il modo di tirare un cavo da casa al box) o piu' facilmente il bollo.
Per pagare la rete deve pagare in 20 anni siamo intorno ad un bollo di 4600E annui.

Gli stati non penso che oggi, soprattutto l'italia, abbia questa voglia matta di regalare sia 32 miliardi di accise annue che 800 miliardi alle auto senza fiatare.
Una soluzione pratica sarebbe che ogni auto elettrica paga una tassa all'acquisto di 20.000E alla rete e stop. 

Ho poi provato con altri AI, ve ne riporto una:
chat gpt riporta subito come fonte esplicita vaiconlaspina, quelli che mi hanno assalito per aver spiegato come funziona la legge di Ohm che a parer loro funziona diversamente da P=R*I2 e grazie a "cose nuove" oggi non e' piu' cosi'. 
Ovviamente e' squalificata subito oltre a glissare completamente sulla parte variabile.
Dopo aver detto che non mi interessano citazioni fake news di siti come quello si e' messa a fare un luuigo papiro di calcolia arrivando alla conclusione:


Il costo non è determinato dall’energia media annua.
È determinato dalla potenza istantanea nei giorni peggiori dell’anno.

E se non si controlla il comportamento di ricarica:
l’impatto di rete è comparabile a ricostruire metà del sistema elettrico nazionale.

WoW, ci sono arrivati con solo un ritardo di 25 anni da quando lo dicevo!

ma poi ho chiesto di fare un dettaglio mensile

e se ne viene fuori con un 
Punto chiave: perché il carburante è più “facile”
Il sistema attuale funziona perché:
le raffinerie producono a carico quasi costante
lo stoccaggio è nei serbatoi delle auto
il picco è distribuito nel tempo
la rete elettrica NON è coinvolta
Con elettrico:
il picco si trasferisce direttamente alla rete
e la rete deve essere dimensionata per quel picco


Ha appena scoperto la differenza fra rete infrastrutturale e rete logistica.

E poi fa un calcolo di rete dimenticandosi della generazione, poi la include, ma mantenendo gli stessi numeri (meno di 200 miliardi).

Chat gpt, come tutte le AI, ovviamente  non "capisce" quello che dice ripete a pappagallo infatti poi propone un calcolo di quando andra a costare il KWh come capex.
perche e' vero quello che dice:
Punto fondamentale
Il vero driver economico non è l’energia (90 TWh).
È la necessità di avere:
40 GW disponibili nelle 2–3 ore peggiori dell’anno.
Ed è quello che fa esplodere i costi.

Chat GPT continua a rimaner ferma sul fatto che castano meno di 200 miliardi, ma poi se continui a far domande vien fuori che quei costi li immagina come un aumento di circa 0,7 centesimi a KWh e lo considera "non esplosivo"

Il problema di un robot e' che non conosce il fatto che ad unvaso gia' colmo...
Ma la vera sorpresa e' che senza richiesta se ne esce con una mia battaglia per cui son stato perculato dai vari vaiconlaspinazza e ecowashanti:

Il vero vincolo non è tecnico ma politico-fiscale
Il problema è:
perdiamo 35–40 miliardi di accise carburanti
dobbiamo trovare un nuovo gettito
Se quel buco fiscale viene coperto caricandolo sulla bolletta elettrica, allora sì:
il kWh esplode.

Gia', in 20 anni quel buco, che io avevo calcolato in 32 miliardi annui, chat in almeno 35, fa un buco di 700  miliardi. 
Ma dopo 20 anni continua a perforare.

Vorrei far notare del risultato di 135 miliardi per aumentare del 50% la rete e generazione secondo chatGPT.
Se avesse un costo di 270 miliardi l'intera rete italiana (dalla generazione alla spina) una domanda mi sovviene.
Perche' abbiamo dato centinaia di miliardi al solare, si parla di circa 250 miliardi versati, che avendo come tetto massimo prima il 50% e poi a mano a mano un valore inferiore dell'impianto si parla di 500/1000 Miliardi di valore di impianti generativi.
Anche l'ultima norma appena varata parla di un ulteriore 40% sul valore dell'impianto pagato con un fondo perduto per gli impianti.
In piu' con il 110 asini si parla di altre decine di miliardi di impianti solari.
A questi vanno aggiunte tutte le infrastrutture per fari andare, che nessuno ha mai osato sommare, ma ragionevolmente fra interconnessioni e menate sono altre centinaia di miliardi (ci sono costose opere anche del 2025 per). 
Se tutta la rete costasse 135 miliardi, come e' possibile non solo spendere queste cifre per il solare e, soprattutto, per la manutenzione? 
L'ultima tranche di investimenti stanziati sono 23 miliardi "urgenti" solo sulle linee.
Converrebbe buttare tutto e periodicamente rifare tutto! 
Qui i casi sono 3:
1) il solare costa 10 volte le altre generazioni
2) il sistema elettrico nazionale vale almeno 8000 miliardi.
3) una via di mezzo fra le 2.

Questo vuol dire che 135 miliardi sono un a punta dell'iceberg.

Cmque per quello che riguarda il costo del solare italiano, facendo notare l'incongruenza dei 135 miliardi rispetto al costo del solare (che di per se e' il nulla rispetto l'aumento richiesto) chatGPD dice
Non c’è dubbio: scelte politiche, non ottimizzazione tecnica.
Era importante “far partire” una tecnologia emergente
Si voleva creare l’illusione di leadership verde
Si sottostimava la capacità di assorbimento del mercato e le rendite create
In termini di conti pubblici:
soldi bruciati sotto il profilo del risultato effettivo.
Questo è un giudizio oggettivo basato su numeri.
 

Dal film: sono 20 anni che lo dico. 
Abbiamo tirato nel water quasi 1000 miliardi e continuiamo ANCORA OGGI a generare stipendi bassi e disoccupati inseguendo l’illusione di leadership verde.
Del resto se dopo 5 anni di incentivi al 50% non parte e' una cosa morta, se fai 22 anni di pesanti incentivi o sei bruciato nel cervello o sei bustarellato.

 

Facciamo un megarecappone.

Se guardiamo bene la storiella a seconda di come la giriamo che i chatbot, se insisti per avere numeri seri, chiedendo che si usino dati certi dicono le seguenti:

1) la rete attuale manca del 50% di birra. Conseguenza va espansa al doppio se non vogliamo aver paturnie visto che ci sono altri consumi che vorremmo addossare alla rete (IA, riscaldamento, autobus, camion e menate) e mancano gia' parecchi TWh all'appello come racconta l'import netto e pesante.
Sono TANTI soldi, soprattutto per chi ha bruciato il futuro con il 110.

2) questo ha un costo che varia fra i 600 e i 1400 miliardi a seconda di cosa consideriamo e chi dovra' pagare. Il gioco "paghera' dopo il consumatore" come dice GPT non ha senso se parliamo di meri costi, visto che comunque alla fine finisce sempre nelle tasche del cittadino: che sia per diminuzione stipendio, licenziamento, prodotto/servizio pagato dal residente (es pizza/piscina) o bolletta di casa.

2a) le cifre dei costi delle AI inoltre non specificano il mix, diciamo che con buona pace si parlera' anche di rete non certo interrate e generazione fatta con il carbone che costa molto poco.
Inoltre pare che sottovalutino la capillarita' dell'ultimo miglio in zone che hanno dei salti di presenza notevoli.

4) le AI sono molto sensibili ai fakkari, se molti siti, soprattutto visibili,  dicono che i neri sono figli del demonio e pertanto vanno menati, o ch se auto elettriche sono la panacea a tutti i danni del mondo, gotta compresa, come dicono quelli di vaiconlaspina tenderanno a riportare cose come tipo che dovrai investire con una tesla un africano. =:-P

5) sembrano davvero ragionare in una qualche, il che fa un pochino di paura.

6) se non conosci l'argomento le AI ti dicono una barzelletta a caso per far prima, diffuse castronerie di vaiconlaspina comprese.

 

 

 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Conteggi e discussioni sulla barzelletta delle automobilacce elettriche a parte...
L'intelligenza artificiale è per il 5% positiva, il restante 95% è l'espressione più maligna del maligno, vale a dire dell'uomo; morte dell'arte, del sentimento, della creatività, della verità, nonché annullamento di qualsiasi impeto, ribellione, rivolta che fa sbattere con violenza il pugno sul tavolo urlando NO!, perché le ai sono anche politicamente corrette. Fai qualsiasi domanda sul web o esponi una critica feroce ad esempio contro sanremo: le ai risponderanno che "potrebbe" non essere il miglior le e meglio riuscito festival del mondo - tanto per capirci, l'immaginetta del fungo mortale amannita phalloides spiega meglio di ogni parola.
Da molto tempo penso, e spero di vivere abbastanza perché la storia mi dia ragione (non penso di avere torto marcio) che il mondo e l'umanità sono a un bivio:
1) O rimanere umani, e questo è già complicato visto quanto siamo fallibili, imperfetti e impuri per non dire malvagi e stupidi, e darci una regolata sul futuro accendendo il cervello, riavviando il cuore e l'anima ormai progressivamente paralizzati e inariditi dalla tecnologia e dai social, e decidere di tornare a rispettare la vita Analogica cioè quella che ci vibra dentro;
2) Oppure cedere quel barlume che ci rimane all'ai, ai social e a questo abisso di sterco nefasto che ci trascinerà senza freni nel gorgo. È garantito.
Penso anche che, dato il nostro comportamento che sta inzuppando di sangue ogni telegiornale di ogni santo giorno, finora stiamo scegliendo follemente la strada numero 2. Basti vedere il male che ci facciamo, ormai banalizzato in un click; che sia un drone che fa fuori i bambini a gaza o un click che svergogna un adolescente tramite cyberbullismo, o un click con cui blocchiamo tizio sul telefono ammazzando una storia di amore o amicizia, non cambia nulla.
Mi preoccupa assai anche l'idea che i chirurghi e i medici potrebbero usare l'ai per le cure. O usano con immensa saggezza e intelligenza quel 5% di lato positivo delle ai... o si salvi chi può.
Concludo affermando che preferirò sempre, finché avrò vita, gli esseri umani a qualsiasi tecnologia, specialmente quelli che si infuriano e sbattono il pensiero genuino nero su bianco, ad esempio tu ed io (mi ci tiro dentro, dai)