Come succede solitamente in un paese
senza cultura quando avviene un piccolo cambiamento è un grosso
problema.
Ecco quindi i grossi disastri italiani
che abbiamo già visto negli scorsi spot:
gli idioti che legiferano sulla posta
elettronica creando
quel disastro della PEC in cui ho scritto almeno
10 aggiornamenti e poi mi sono rotto le scatole perché è stato
crivellato il sistema come avviene durante un film di Rocco e,
nonostante questo, si continua utilizzare senza correzioni.
I fessi che hanno organizzato la
fattura elettronica, una cosa che avrebbe anche un senso se non fosse
è stata realizzata dei imbecilli.
Ed oggi parliamo della banale carta
d'identità.
Nel mio Comune non è più possibile
avere la carta d'identità cartacea o comunque di plastica.
Il Comune ha deciso che o rilascia la
carta d'identità elettronica oppure morte.
Già qui ci sarebbe da questionare
perché come cittadino io sono obbligato al possesso e alla
detenzione sulle ventiquattr'ore del documento d'identità e tu mi dici che devo pagarti per averla o sbattermi, ma vabbe'.
Di fatto, essendo la carta d'identità
elettronica non propriamente economica, si tratta dell'ennesima
gabella che va a finire allo stato senza entrare nel monte delle
tasse. Se teniamo conto che abbiamo l'introito delle tasse più alte
del pianeta “occidentale” viene un po' da ridere.
Questa questione la scopro quando
recandomi per rinnovare la carta d'identità e mi vien detto che non
solo è necessario sganciare l'obolo pesante, ma è obbligatorio
fare la prenotazione on-line (con gioia degli italiani anziani che si sono rifiutati di usare i compiuteri quando arrivarono). Dopo qualche mese era possibile prenotare anche allo sportello.
Andato a casa, erano i primissimi di
luglio, scopro che il primo posto libero per andare a fare la carta
d'identità, non contando il 14 agosto e simili, erano i primi di settembre.
Anche in questo caso gli imbecilli
attraverso quella che dovrebbe essere una semplificazione, traggono
beneficio e rallentano le nostre vite. Quello che prima potevi fare
con una coda importante, ma limitata ad una visita, diviene un percorso
ad ostacoli.
Una volta che mi sono recato, 2 mesi dopo, con tutto
il necessario e il grano (23E) scopro che non entro il possesso
immediatamente dell'orpello, ma mi verrà spedito successivamente dopo
più di una settimana. Caxxo sono gia' qui stampala al volo e consegnala!
Oltre all'imbecillità di chi gestisce
il mio Comune, immagino assimilabile a tanti altri, viene da chiedersi
perché.
Abbiamo già visto il dramma di fare un passaporto che
sembra di essere dei russi che vanno negli anni 70 al supermercato.
Ma non riesco a capire il perché.
Perché uno Stato che mi dà l'obbligo
di andare in giro con la carta di identità in tasca non sia in grado
di fornire la stessa nell'arco di 10 minuti al massimo e mi lasci per
due mesi senza un documento di riconoscimento e' un'assurdità che
non ha scusanti.
Perché lo Stato chiede una cifra che
per qualcuno potrebbe essere non nulla dopo averlo tassato a morte? Capisco in UK dove l'identita' e' sulla parola, ma qui vi e' l'obbligo di essere muniti di CI.
Perché lo Stato non permette
l'apertura degli sportelli quando la gente non è sul posto di
lavoro, non ho mai capito perché gli sportelli del Comune debbano
rimanere chiusi il sabato alla domenica.
Perché se lo Stato mi obbliga alla
carta d'identità elettronica che certifica la mia identità anche in
quell'ambito debba esistere pure lo Spid che è a pagamento ulteriore:
Decidetevi se volete proprio uccidere
la CNS con lo spid di merda, a cosa serve ancora la carta d'identità
elettronica?
Perché nessun giornale ha mai fatto
notare queste cose?
Ma forse perché gli italiani sono un
enorme massa di idioti a cui va bene qualsivoglia cosa contro loro
stessi e poi si lamentano per stronzate che non hanno ragione di
esistere.
Eggià perché ci si è lamentati moltissimo del fatto che
agli immigrati poteva essere un obbligo memorizzare le impronte
digitali.
Evidentemente ai negri (visti gli articoli riportano quelli con la pelle scura...) viene tolta l'anima se si fotografo i polpastrelli.
Perche lo Stato italiano a un
italiano qualsiasi legga i due indici quando fa la carta d'identità (obbligatoria, ricordo),
e non parliamo neanche di quando fa il passaporto.
Vi e' da chiedersi ad un italiano negro, magari adottato, e' possibile fare una carta d'identita' per costoro?
Forse lo Stato italiano fatto di
cialtroni e ignoranti e' l'esatto specchio degli idioti che abitano in
quelle terre.
PS
ovviamente non sanno neppure flashare i
dati sui chip....
Nonostante la lentezza e la complessita' dei modi di acquisizione dati, riescono pure a sbagliare.
Le Carte d'identità elettroniche (CIE) emesse
tra Ottobre 2017 e Febbraio 2018 presentano un difetto nel chip: la
data di emissione, stampata correttamente sul documento, è
memorizzata in modo non corretto.
Il Ministero invierà una comunicazione
agli interessati per informare che il loro documento falrocco che
potrebbe dare problemi, pur presentando un’anomalia in una
struttura dati nella eprom che fa fede dei dati stessi, è da considerarsi
valido perché non si ha voglia di spendere danari a rifare un
documento sbagliato.
Se volete un documento serio dovete andare a rifarla e pagare di tasca vostra nonostante le leggi sui prodotti difettosi che evidentemente non valgono per lo stato (come al solito, direi).