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lunedì, luglio 06, 2026

blackout in nord italia

 


 blackout in nord italia

vediamo di capire un pochino dei vari blackout che ormai punteggiano tutte le estati il nord (non solo Milano dove oramai e' una costante estiva)
Quest'anno hanno fatto il pienone.
Cremona, Torino (dove ha bloccato pure l'acqua), Cologno, Lissone, Monza, Bergamo, Sesto, Brescia...
Ogni grossa citta' se non ha avuto il suo buio ci e' andata molto vicino.
Molte di queste citta' hanno avuto zone al buio per oltre 20 ore.
Ma sta iniziando anche al sud, vedi Napoli, latina...

La politica annaspa, associazioni hanno chiesto danni, altre vogliono le teste dei sindaci (se non altro per prenderne il posto), altre urlano all'untore.
Il 99% sono puxxanate cosmiche.

capire il problema e' il primo passo per risolverlo.
Altrimenti faremo altri buchi
 
 E no, non e' un problema del comune stavolta: anche se nel mio sono una massa di capre demoniache da 50 anni, stavolta ci azzeccano poco .
 
E' un problema che arriva da molto lontano. 

Fino agli anni '60  le case italiche avevano spesso due contatori e due impianti separati. 
C'era una linea a tariffa agevolata per l'illuminazione sui 150-200W e una separata per la "forza motrice", dedicata agli elettrodomestici, generalmente intorno hai 500-1000W, che pagava tariffe molto più alte. 
Adesso capite perche' abbiamo 2 spine diverse, la grande e la piccola: per evitare di pagare di piu' la corrente della lampada o cercare di far andare il frigo con la luce: bum.

Ancora oggi gli impianti di casa se fatti fino agli anni 80-90 da "vecchi dentro" hanno 2 tipi di spine (spesso con la stessa dimensione): metti l’aspirapolvere nella spina della luce e scatta il magnetico.


Nel 1962 avvenne il colossale dramma. L'energia, in un impeto comunista, diventava statale per decreto. 
Lo Stato ha espropriato e trasferito all'Enel tutte le aziende private e gli impianti del settore elettrico definendo un unico attore monopolista statale per tutti gli aspetti (produzione – distribuzione – vendita).
Ho visto piccole centrali idro (che rendererebero piu' di 10 campi di calcio solari) demolite con la ruspa per evitare espropri anche di terreni. Francis aperte come noci

Da un lato e' stata follia, dall’altra effettivamente era un gran caos in tutti i sensi, del resto collaborare e unificare sono cose che non ci vengono bene preferendo noi italici urlare credendoci cosi' dominatori sugli altri. Ancora nel 2026 manco riusciamo a coordinare i mezzi pubblici in "città" (quelle che altrove sarebbero una singola citta') con un solo biglietto e tratte unificate.
I contratti mano a mano divenivano standardizzati, in genere erano "piccolini"... ma cominciavano a crescere oltre i 2KW e in quel momento non andava bene.

Infatti la limitazione dei 3KW era nata per una situazione contingente del 1973 ed ispirata a quello che si faceva in tempo di guerra.
  
Nell'ottobre del 1973, Egitto e Siria attaccarono Israele. 
I Paesi arabi produttori di petrolio (OPEC) decisero di usare il "petrolio come arma" vietando le esportazioni verso i Paesi considerati filo-israeliani (aka occidentali).
Il prezzo del greggio subì un'impennata storica e una mancanza cronica, da qui Misure di "Austerità" in Italia:
Domeniche a piedi 
Chiusura anticipata di negozi 
l'illuminazione stradale e dei monumenti spenta.
Fra le varie menate la limitazione dei 3KW.

Alla fine della fiera nella meta' del 1974 rientrarono le cause e tutte le cose tornarono come prima tranne il prezzo del greggio che non sarà mai piu' cosi' economico.

L'unica cosa che non fu rimossa fu la limitazione dei 3KW che rientrava nel sentimento del tempo italiano molto maoista: si castighino i ricchi.
Di fatto chi doveva passare oltre i 3KW riceveva fattualmente una serie di sanzioni.
Un po come la lotteria fiscale sulla cilindrata o oggi il superbollo: bisogna castigare il ricco con 15KE di auto: kattivo rikko.
Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia.

A enel questa storia andava benone, avere di limiti "da guerra" permetteva enormi risparmi per una rete e generazione che gia' non era del tutto uniforme (ricordiamo che alcune zone d’Italia prima del 1950 erano alimentate a 110V, nei 60 110x2 bifase 220V che non e' la 220Vmonofase (380 trifase)) 
 
I soldi risparmiati andavano a fare un tesoretto (Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia)  per fare da assumificio con enel, come gia' altre realta' italiane da distruggere (alfa, IRI, SIP, POSTE...).
L'idea comunistoide era dare lavoro a tutti sottraendo risorse alla rete.  
I lavoratori enel li riconoscevi dal secondo lavoro, in qualche caso terzo, e dai soldini allegri e le facce gioviali.
Gente che non si rompeva le ossa in azienda insomma e probabilmente aveva il tesserino facile.
Un esercito di 150.000 lavoratori erano assunti da Enel in virtu' della necessita' di creare occupazione e distribuire quella ricchezza rubata dalla rete. 

Le cose cambiano con l’Europa che ci ha messo decenni per normalizzarci e solo nel 2017 cade anche l'ultimo muro (ma con un piccolo gradino) il limite dei 3KW.
Ma oramai il danno era fatto.
Decenni di limiti (e non vi racconto neppure cosa succedeva alle aziende! Poi non lamentiamoci degli stipendi) per evitare di evolvere ci hanno consegnato al presente un dinosauro un pochino andato a male.
 
Da decenni nessuno in Europa ha un contatore cosi' misero in casa.
Quando lo racconti ad uno straniero ti chiede se lo stai prendendo in giro o lo pigli per stolto.
 
Nel frattempo, cmq, i consumi domestici negli anni sono saliti tantissimo:
i TV sono diventi piu' grandi (altro che i 20" CRT)
I frigo saranno in classe AAAAA--++++*ullala', ma non sono piu' da 90 litri con la celletta a -4, sono Schwanzstück da 500 litri a -18/25 che alla fine bevono MOOOOLTO di piu'.
Videogiocare consuma
Internet consuma
i phon sono passati da 300W degli anni 70 a 2000W.
Idem i ferri da stiro.
Stessa evoluzione gli aspirapolvere passati ca 400W a 2000W.
eccetera.
 
Inoltre quando fa caldo, HARG!, il demone del lusso (probabilmente fascista!) dell'aria condizionata.
Ben 1KW.
Il problema e' che se fa caldo davvero, quei 3-4 giorni annui, il condi non la smette quasi mai arroventa le povere linee da pezzenti, per di piu' sotterrate (costose da ampliare), che ovviamente vanno incontro a grossi problemi.
Ora, visto che nelle lussuose magioni da 3KWp (ricordo che le case raramente vanno oltre ancora oggi) mettere un KW non e' cosi' facile sicuramente qualcosa verra' spento.
Rimane il fatto che UN KW che va per ORE di seguito senza fermarsi e' un carico bello robusto per via della sua persistenza che uccide il fattore di contemporaneita'.

Quello che prima per molti era un lontano limite massimo e' diventato quasi un contenitore da stipare e con consumi collaterali sulle reti (es cellulari, internet e server, per fare un esempio).

Ma il 3KW teneva politicamente, un dolmen, una certezza granitica unica al mondo, tanto che il 99% della popolazione manco sa che e' caduto il limite.
Per decenni era il contatore era il simbolo del limite. 
Per evitare di dover rifare la rete e i generatori e dare tutta (la poca) la birra all'industria (in realta' neppure a quella) era un comodo limite. 
Il perche' e' chiaro
Evitare di aggiornare rete e generazione.
Costa aggiornare e costa TANTO. 
Oltretutto un limite ottenuto abbattendo interi settori merceologici, ovvero deprimendo l'economia. 
 
La domanda e' perche' proseguire fino all'incaxxatura della UE come al solito?
L'assumificio era divenuto quasi un ricordo. Non si puo' fare con le norme EU (il caso fetido di poste e' creato con giri molto pesanti di sostanze dopanti).
Si puo' diventare europei (diciamo normali?) una buona volta?

Il primo che dice ancora che l’Europa non e' stata un bene per l’Italia merita 20 frustate con un gatto a 4 code (trifase + neutro con grandi capicorda crimpati). Magari in tensione.
  
Ma un nuovo Moloch bifronte e' arrivato: il microsolare e l'eccesso di solare. 
 
-Sono oltre 20 anni che si spinge forte sul solare DISTRIBUITO, oramai siamo a quasi 2.000.000 di centrali elettriche. Ogni allaccio ha per la rete costi sia one shoot, sia annuali. 
Un Delirio di costi
-Centinaia di miliardi spesi a pioggia per il solare (pagato in bolletta) come bonus
-Questo porta con se non solo ENORMI costi, ma anche squilibri devastanti sia di location che temporali.
-Per cercare di ovviare a questo quasi tutto il budget della distribuzione viene speso per oltre un decennio per interconnessioni che cercano (oramai inutilmente) di bilanciare il dramma.


Ovviamente grazie a questa combinazione drammatica, per fortuna non sono partite le auto elettriche (altro che un misero KW di un condi!), sta scontando il fatto che la manutenzione ordinaria e il potenziamento delle reti (cmq si chiede molta piu' potenza di una volta) vengano lasciati indietro rispetto all'inserzione OBBLIGATORIA di una nuova centrale o al fatto che questo non faccia esplodere tutto.
"Se va lasciala andare e quando collassa ci pensiamo: noi abbiamo problemi piu' grossi che un quartiere al buio per un paio di giorni"
 
I soldi non sono infiniti come qualcuno crede in politica. 
 
Del resto costa e abbiamo gia' la bolletta piu' cara di quasi tutto il mondo, aumentarla ulteriormente non ha senso.
Invece piace ai governi che trovano piu' premiante, agli occhi dei verdosky meno istruiti che votano, regalare i soldi al solare che migliorare la rete.
Perche e' greeeeen.
E' spendibile in voti di pocofurbi.
Il BONUS tira sempre nelle terre italiche.
 
L'italia, una repubblica fondata sui bonus. 
 
Altri stati si stanno italianizzando, ma non hanno una rete cosi' vecchia e decrepita "al risparmio" da mezzi secoli come la nostra, del resto in molti stati il contratto minimo da casa e' 10 o 15KW quando parli con le persone nel mondo e dici che non puoi far andare il phon e il microonde insieme ti danno del bugiardo...

Del resto tutti hanno voluto questo risultato, spesso gioendo della cosa e strillandolo sui giornali con gaudio, e ora abbiamo il risultato:
Una rete idonea all'austerity del 1973.

Il vostro TV e' ancora in bianco e nero?
Il vostro frigo e' di 90 litri?
La fonovaligia e' il vostro modo si ascoltare musica?
Il "compiutero" e' solo qualla roba che vedere nei film?
Ecco avete avuto cio' che desiderate.
 
Se non cambia nulla la situazione peggiorera' negli anni e peggiorera' male e in fretta.

Ululare politicamente contro un kattivo (che "ci arrubba a corrente"?) non ha senso alcuno, salvo voler fare come la CGIL che quando le cose vanno male porta le bandiere rosse in cortile per festeggiare i licenziamenti.

Anziche' ullulare sarebbe assai meglio fare delle domande sul fatto se e' una roba seria riempirci di pannelli ad oltranza
 
I pannelli non sono il male, lo diventano se sono l'unica cosa che riesce ad immaginare un grillino (anche loro li spingevano)

alla fine il menu' negli anni e' diventato strano:
Uovo e pannelli solari
Uovo, pancetta e pannelli solari
Uovo, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, uovo, pannelli solari 
pannelli solari, pancetta e pannelli solari
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, uovo e pannelli solari
pannelli solari, salsiccia, pannelli solari, pannelli solari, 
pannelli solari, pancetta, pannelli solari, pomodoro e pannelli solari 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, 
fagioli al forno, pannelli solari, 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari e pannelli solari 
pannelli solari al forno, pannelli solari freddi, salsa di pannelli solari e pannelli solari in agrodolce. 
 
il 90% dei problemi dei pannelli derivano da 2 caratteristiche di montaggio: 
sono troppi e sono polverizzati sul territorio
 
Ad oggi i pannelli sono stati "venduti" dai greenwash come:
-diminuzione dei costi energetici (hanno fatto nettamente il contrario)
-diminuzione della dipendenza dalle fonti estere (non hanno fattivamente cambiato il problema)
-diminuzione dell’inquinamento/impatto  (saliti oltre una certa soglia, no)
-aumento dell'energia disponibile (basta leggere i report di terna, un deciso NO)
-..

Alla fine parafrasando Clarke:
Qualsiasi tecnologia, anche se ha dei vantaggi, in mano ad un branco di scimmie diventa indistinguibile dallo sterco di mucca. 
 
Quindi cosa rimane da fare? 
Innanzi tutto come e' ovvio da eoni chiudere completamente i bonus al solare.
Da anni, un decennio,  e' diventato evidente che sia da togliere completamente ogni forma di aiuto al solare. Continuare e' da poco furbi

Perche' dopo oltre 20 anni di bonus&c DA CENTINAIA DI MILIARDI se una attivita' non sta in piedi e' perche' non puo' farlo.
Dovrebbe essere chiaro a tutti, o pensiamo che la produzione di energia vada sovvenzionata con delle pesantissime tasse?
 
Oltretutto sono bonus che chiamano altri bonus per evitare che si rimanga in braghe di tela. 
 
Inoltre parliamo di 2.000.000 di centrali energetiche: direi che se l'idea era quella di creare l'intera italia pannellata ovunque con soldi, fattualmente, pubblici... beh ci siamo riusciti.
Forse e' il caso di disintossicarsi.

martedì, maggio 19, 2026

dementia elettrica

 


Dementia non e' solo il nome di un personaggi della famiglia Addams, ma e' pure il sistema elettrico europeo che sconta una enorme itaGlianizzazione del sistema (in genere meglio gestito infrastrutturalmente avendo piu' grano)
O come dico io: piu' latino per tutti.

Abbiamo dei momenti in cui, PER UN ERRORE DI PROGETTAZIONE della rete, ci ritroviamo a buttar via energia, e momenti in cui siamo in forte ansia correndo scomposti sotto LSD sul bordo del burrone felici come pasque in attesa di fare come la Spagna (che comunque e' messa MOLTO meglio di noi). 

l'energia elettrica, il 1° maggio in tutta Italia il prezzo unico nazionale (PUN) ha toccato il valore di zero euro al MWh tra le 11 e le 17 circa. 
Dal film "oddio portatevi via tuttoooo aggratisse altrimenti SALTIAMOOOOoooooooo"
Il fenomeno era già accaduto nei giorni precedenti.
Maggiore offerta, minore domanda, gente in auto (e non la carica, ci viaggia!) che non e' a casa a far andare il forno con fabbriche e uffici chiusi
Inoltre in molte localita' si produce energia, ma la gente e' andata altrove

la bella stagione spinge al massimo la produzione di energia prodotta dal sole, ma non si vuole fermarla, anzi la si sovvenziona, con il risultato di un’offerta alta, ancora più alta della domanda

Dal film: 
come incentivare una sedia rotta II, il ritorno delle ruote mancanti

Questo porta a due conseguenze: 
-il crollo dei prezzi nelle ore di sovra-produzione o peggio
-lo spegnimento di alcuni impianti imposto (e remunerato) dal gestore di rete (si paga perche' fermare un affare da 2.000 tonnellate ha costi).
-un aumento dei problemi di rete per mal-progettazione 

Si noti che nella stessa giornata si e' arrivati a pagare  140 euro al MWh, alle 6 di mattino.
Oltre il danno, il danno. 

In pratica si e' pagato caro alle 6 di mattino e si e' pagato il gas bruciato mentre si regalava energia.

Come dire... progettazione della produzione inidonea alle richieste:
-Salve vorrei magiare un ghiacciolo alla menta (africa: fuori 45C, da 15 giorni richiesta per 50 ghiaccioli orari)
-Ok abbiamo in menu:
spam molto calda
uova e spam molto caldi, quasi roventi
uova pancetta e spam roventi
uova pancetta salsiccia e spam magmatici
spam uova spam&spam pancetta e spam al plasma
-MA io volevo solo un maledetto ghiacciolo!

Immagino che chiunque di voi si chieda: 
-perche' il barista non ha in negozio un caxxo di gelato o ghiacciolo vista la temperatura media della stagione?

I verdosky invece pensano:  
-si potrebbero montare dei turboconvettori derivati da un motore RR da aereo davanti al bar  per surgelare il tutto e mangiare la spam a guisa di gelato. Non viene in mente che la SPAM e' il problema.

in Italia attualmente dal punto di vista normativo non si può ancora scendere sotto lo zero, cosa che pone grossi problemi con la nostra follia da solare.

infatti i prezzi negativi sono sono comuni da diversi anni per via del solare in Europa. 
Ricordo che in un anno ci sono circa 8000h (mediamente 8766)
Nel 2025 la Spagna ha registrato circa 550 ore di prezzi negativi, in pratica vista la produzione di circa 4-6h al giorno di solare, sono la bellezza di oltre 100 giorni su 365. 
In pratica sempre quando il solare fa i rari numeri promessi che  abbiamo un problema di eccessi intorno a mezzodi' e crisi folli quando non va.
Francia oltre 500h, la Germania quasi 600h 

Le conseguenze sullo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio di carburante uccisi dal solare finto green le lascio immaginare. Il solare, la nuova spam.

Sono cose che dicevo sarebbero capitate 20 anni fa.
Tutto il budget e' finito in solare e un pochino in vento.
Ma l'unica cosa che producono e' danni.

Gli impianti solari si sono trovati a produrre elettricità gratuita, MA PAGATI COMUNQUE grazie a incentivi o contratti di fornitura a prezzo fisso (minimo concordato, dice nulla?)

Cosi' mentre la rete REGALA energia prodotta senza che fosse richiesta, questa energia e' pagata dallo strz che e' cliente nei famosi "oneri del caxxo"
Insomma "te la regalo ma me la paghi"

Il 1° maggio, nelle ore centrali della giornata, il mercato elettrico tedesco è andato a sondare un nuovo limite oltre il fondo del barile: il prezzo day-ahead è sceso fino a -499,99 euro per megawattora, il minimo consentito per legge, mentre nell’infragiornaliero si è arrivati a circa -855 euro per megawattora.

O se preferite "harg stiamo morendo!"
Salve siamo Pizza sfi, se prende una pizza da noi le diamo 1000E!
Prendete le nostre pizze!
Ti suonano il citofono quando hai ordinato una pizza da gustarti mentre la morosa e' fuori, ma arrivano con 50 pizze e un assegno da 2000E purche' te le prenda.
In forno programmato da mio cuggino latinista sta producendo 1970 pizze orarie e non sanno piu' dove metterle (e per buttarle il comune ci chiede 5000E)

Perchè essere pagati per ricevere elettricità va bene fino ad un certo punto. 
Domenica è domenica per tutti. 
Se in Germania tira vento, probabilmente tira vento anche in Svezia. 
Se in Germania abbiamo il sole, probabilmente anche di vicini abbiamo il sole
Se tira vento (brezza ad essere precisi), probabilmente abbiamo anche il sole
Capite il problema?
La GROSSA rete tedesca è di fatto una minaccia per la stabilità delle reti confinanti, sia sul piano strutturale che su quello economico.
L'italia la segue molto da vicino.


Del resto anche solo per mettere dei resistori per buttarla e' ancora troppo costoso (smaltire i MW non e' una passeggiata), ma se continuano con il solare potrebbe essere un idea di business: farsi pagare per arroventare delle resistenze nelle vicinanze dei nodi piu' solarizzati.

Tradotto: 
in quel momento il sistema era in evidenza di mal progettazione.
Devi frenare?
L'auto va a manetta perche' hanno connesso il freno con l'acceleratore.

Persino in economia dicono di differenziare il portafogli: il solare e' banalmente troppo e troppo pagato.

La Germania paga letteralmente i vicini per comprare elettricità che non sa come gestire. Chi sono i vicini che comprano in quelle ore? Praticamente tutti, dato che è pagano per portar via. Ma in particolare paesi come Austria, Svizzera, Norvegia, Polonia... Insomma chi puo' modulare ne piglia di piu'.

Il problema è che il fotovoltaico produce quando c’è sole, ovvero a caso, non quando la rete ne ha necessariamente bisogno o e' pronta a ricevere quella roba costosa. 

Cosi'  la sera e' necessario avere capacità stabile, AFFIDABILE con centrali a gas e carbone incentivate da sistemi per tenerla accese sempre a comunque.
Double incentivone
solare e gas.


 Il problema è aver costruito un sistema elettrico sbilanciato, pagando incentivi per renderlo zoppo.

Ma chi e' cosi' stolto da pagare per rendere il sistema costoso e inidoneo?
Chi CREDE in un un aulico mondo di solare.
Credere, non progettare: la differenza fra la religione e la scienza.  

La Svezia ha messo in pausa Konti-Skan Connect, il nuovo collegamento elettrico con la Danimarca.
Un cavo da 1.000 MW, in corrente continua ad alta tensione, pensato per sostituire due vecchie linee tra la Svezia sud-occidentale e lo Jutland danese.

il motivo dello stop non è tecnico. 
È antiverdosky.
Perche' eventuali vantaggi non verrebbero pagati abbastanza e l'europa sovvenziona interconnessioni ma aborre il nuke.

Quando la Svezia esporta elettricità verso un Paese dove il prezzo è più alto, praticamente quando il solare e' collassato. In pratica la Danimarca compra elettricità svedese quando il prezzo danese è più alto.
La Svezia vuole poter usare quei soldi per rafforzare la propria produzione elettrica con il nucleare e vendere a carissimo prezzo ai religiosi della Danimarca il prodotto delle centrali nucleari.
Non vuole insomma, come gia' detto altrove, che il prezzo danese e tedesco massacrino il mercato svedese. La via piu' ovvia e' chreare dei reattori per alimentare questi paesi a caro prezzo facendo soldoni.

La Danimarca, paese no-nuke (Dal 1985 vige un divieto legislativo sul nucleare), in pratica, finanzia il nucleare svedese che non era mai esistito: circa 5.000 MW in progettazione pronti alla prima pietra.
Tanta roba.

Bruxelles dice che invece dovrebbero fare piu' cavi, sponsorizzandoli,  come se i cavi risolvessero il problema.
Al massimo possono leggermente allontanarlo, fino a che esiste qualcuno a cui vendere l'eccesso e questo qualcuno non si trova a 5000Km di distanza, ma il problema si chiama "troppo solare"
O forse troppa grappa o troppo latino.

Questa è la condizione strutturale del mercato elettrico europeo nel 2026, non e' un picco o due e'  una caratteristica di progetto fatto con il didietro.
Il progetto e' sbagliato, rifacciamo il progetto.
No?
 
Ricordiamo che il prezzo marginale, come gia' spiegato su questo blog, sta regalando valanghe di soldi al solare e lo stesso e' pure incentivato.
La valanga si soldi al solare e le necessita' solari spiegano la colossale bolletta italiana e la rampata di quella tedesca.
 
Si noti che qualcuno pensa di svicolare dal sistema il solare, visto che produce "gratis" come certa gente continua a ricordarci mente suona la chitarra in spiaggia e non capisce un caxxo di economia, ma soprattutto crede, mentre fuma un cannone, che si possibile avere qualcosa gratis similmente ad un bonus miliardario per il mezzogiorno (200 miliardi annui, grazie).
 
Non a caso in EU si portano delle "nuove" modalita' per sostituire o modificare il marginal pricing che sembra essere il colpevole del prezzo alto. 
Modalita' grillina! 
Trovare un colpevole e massacrarlo!
 
Quella avanzata dall’Italia, che assomiglia molto ai nostrani bonus:
Dare un bonus ai produttori a gas per abbassare le loro offerte, riducendo così il prezzo pagato a tutti i produttori (ricordate come funziona il prezzo marginale? Si paga il prezzo piu' caro fra quelli economici). 
Praticamente il bunus (l'ennesimo!) e' un triccone da roulette con il magnete.
Soluzione, nella migliore tradizione italiana: BONUS dalle TASSE che AUMENTERANNO per ridurre il prezzo elettrico, rischiando distorsioni a loop che aumentano i bonus (ricordiamo il 110%? 8 miliardi divenuti 250..)
Ovviamente una risata ci ha seppellito.
 
La seconda proposta e' la solita che sentiamo berciare da anni dai verdosky: separare il mercato in due pool distinti, uno per le rinnovabili e uno per i fossili, con prezzi diversi.

Ricordiamo:
Le rinnovabili chiedono "pochi" soldi ma vengono pagati come il gas.
-Corollario 1
il prezzo e' apparentemente meno del gas, il pagamento simile. Ricordatelo quando dicono che "costa poco" che non e' "costato poco"
E' una palla il fatto che costano meno come raccontano i verdosky
Il cartellino del prezzo e' 10, ma si paga 30 talleri a biscotto come il gas NONOSTANTE I BONUS.
-Corollario2
Se il prezzo che di fatto oggi e' identico al gas, in caso di split, cosa succede se le fossili scendono?
Perche' chi, svincolato dal saliscendi del solare, puo' consumare la meta' del gas il fossile scende di prezzo con una fornitura sulle 24h.
A) il prezzo delle rinnovabili davvero diviene 10 per davvero e falliscono come le videoteche
B) mantengono lo stesso prezzo del gas e nessuno sano di mente li sceglie perche' causano un overworking (aka oneri di sistema)
C) i colossali bonus vengono aumentati perche' e' bello vedere dei muratori africani montare pannelli cinesi

Ovviamente siccome e' una soluzione da cantante sulla spiaggia non e' presa davvero in considerazione.
Nelle varie versioni della favoletta ci sono sistemi distorsivi per favorire il solare.
Come dire: soluzioni peggiori del problema.
 
La terza sostituisce il marginal pricing (pagare come l'ultimo meno peggio) con il pay-as-bid (si paga come quello che chiedi sul listino): ogni produttore riceve il prezzo che ha chiesto, anziché il prezzo marginale. 

Ricordo che il  marginal pricing è ultra-premiante per chi spende poco a fare l'energia, permettendo quindi un extraprofitto incentivante per poter aumentare gli investimenti o, per dirla a lungo termine, far si che scendano i prezzi velocemente. 
Dove abbiamo ciccia, da sempre, le aziende si tuffano!
Chiedi 10 ti danno 50: ultraciccia!
In pratica aumenta la ciccia quando la produzione e' economica, di fatto abbassando i costi di generazione.
La cosa non ha funzionato per via del solare con i BONUS e gli incentivi DISTORSIVI.
Gli incentivi distorcono il senso del margine come lo distorcono le intermittenti sincronizzate come il solare.

Se il profitto non viene piu' remunerato dal marginal pricing, ma dal bonus/incentivo, il marginal pricing viene distorto.
Un po come dire che il giudice di una gara di un appalto non viene pagato solo da chi vorrebbe che vincesse il meno caro, ma viene pagato anche da chi lo preferisce solare.
Il giudice  nel sistema marginal pricing 
si chiama profitto.

In pratica il meccanismo premiante del marginal pricing e' stato avvelenato dai robusti bonus. Il profitto e' di fatto la somma fra il pricing e i (plurale) bonus sminuendo il profitto del sistema di marginalizzazione che divine secondario.
Insomma chissene se vendo a poco se poi i soldi li prendo comunque.

Inutile dire che tutto e' rimasto cosi' come ora perche' l'unica cosa che e' malata tanto sono gli incentivi che andrebbero tolti, ma i greeeen si oppongono al cessare delle vacche grasse (che poi, voglio dire, non esistono solo i  pannelli nel mondo ci sono cose green per davvero...)
I bonus sono sempre un caxxo di problema quando vanno oltre i 2-3 anni o sono grossi (il solare sconta decenni di soldi a palate come bonus).
 
Alla fine l'eccesso di solare porta con se prezzi alti.
Ricordiamo che questi picchi influiscono sulla rete che deve gestirli: la rete a parita' di produzione con il solare deve costare il doppio.
 
In Inghilterra che hanno ancora il nostro sistema, che non e' sbagliato, da anni cercano di delinearlo in altre maniere, come del resto vorrebbero alcuni in italia.
Un sistema in cui una quota crescente di energia è contrattata fuori mercato, tramite contratti per differenza o accordi bilaterali
Il  contract for difference si garantisce al produttore un prezzo fisso per ogni MWh prodotto. 
Il produttore rinuncia alla volatilità in cambio di certezza dei ricavi.
Grossomodo come la differenza fra il tasso fisso e variabile nei mutui.

Il meccanismo funziona solo se i termini del CFD proposto sono sufficientemente generosi. 
Perche' i produttori non sono fessacchiotti, come del resto il mutuo a tasso fisso al 9% con il cavolo che lo sceglievano quando quello variabile era il 3%.
Se il prezzo fisso garantito è troppo basso, i produttori si godono il picco.
Inoltre e' chiaro che un contratto del genere, che e' gia' operativo per quantita' relativamente piccole, funziona solo se esistono una serie di garanzie.
Di fatto portebbe non solo una distorsione al pricing marginale, ma i produttori potrebbero chiedere, in cambio di un prezzo, una produzione costante, ovvero la morte del solare, perche' a quel punto o lo stacchi o lo stacchi.


 Altre proposte per calmierare il prezzo dagli scossoni drammatici sono le invenzioni folli come il MAVER (una proposta infame italica) o il distruttivo  CER  (distruzione di soldi messa in campo dall'italia che ha aumentato le bollette, in pratica trasporto gratis per il solare spalmato in bolletta come onere) che di fatto a medio termine incrementerebbero l'energia inutile e aumenterebbero la carissima bolletta italiana.
 
RIBADIAMO anche: il prezzo all’ingrosso è solo una componente della bolletta finale. 
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’espansione delle intermittenti (tipicamente il solare)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con il numero di centrali (tipicamente il solare che ormai siamo a quasi 2.000.000 solo in italia  che e' vera leader in tal senso)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’erogazione di bonus (tipicamente il solare) che vengono accreditati come se fossero oneri di rete (no, non lo sono, sono bonus del caxxo) che possono crescere per l'eccesso di solare (ovvero bonus alle fossili)

Le intermittenti richiedono investimenti enormi in nuove linee e interconnessioni tra sistemi di zona e nazionali. 
 
Dimenticavo
Per i verdosky che blaterano di spagna e solare, ormai non possono certo piu' farlo con una germania che e' stata persino perxulata da Ebba Bush e allora trovano nuove eroi... che vanno di nucleare ricordiamo:  -il 20% della rete spagnola e' tenuta su dal nucleare ed e' il motivo per cui non schianta regolarmente.
-Il solare spagnolo e' si  in Wh simile all'italiano, ma con impianti mediamente piu' grandi (meno caos)
-il mix e' piu' vario
-l'eccesso di solare ha comunque di fatto mandato giu' la rete.

Forse e' il caso di cercare nuovi eroi, e di certo non e' la cina alimentata dal carbone, il fatto che e' lontana e non si puo' verificare facile non e' un buon modo di cercare nuovi eroi: gli eroi pittati di verde non esistono!
Photo: l'eroe asso che si scopre essere un due.

Questi "sistemi" latinici non funzionano.
Non si puo' raddrizzare in 10 minuti un sistema mal progettato malato di incentivi semplicemente applicando complesse regole stratificate e altri incentivi.
Il 99% delle centrali sono diventate solari attraverso regali e si prosegue a regalare.
Ora si vorrebbe che il risultato fosse diverso dalle centrali solari regalando soldi per altre centrali solari.

Sarebbe come che l'apecar che e' stato dato in regalo a tutti gli automobilisti e impesta le strade ora, regalando altri apecar, si togliessero gli apecar dalle strade.
 
Qui esiste un problema:
Le centrali solari funzionano fra le 3 e le 6h, ma solo in alcune stagioni in  cui producono a tuono.
Se tutti gli stati ne hanno troppe la cosa dell'interconnessione funziona solo fino ad un certo punto.
Certo, la Polonia puo' succhiare l'eccesso di solare altrui, come del resto qualche altro attore che non si e' ingolfato.
Ma se e' un pochino e' un conto, se anche gli altri ne hanno un eccesso tutti cercheranno di vendere (e non e' possibile vendere al giappone o all'argentina!) e se tutti vendono diviene spazzatura.
Se e' spazzatura bisogna pagare qualcuno per rimuoverla, fino a 500E al MWh
Aumentare l'interconnessione come vorrebbe l'EU nel delirio green non funziona e ricorda il disastro delle auto elettriche.
 
Qualche latinista con un cannone in bocca e la faccia dipinta di verde potrebbe pensare ad una idea furba come una craniata su di uno spigolo di marmo:
Prendere la spazzatura facendoci pagare per portala via 500E al MWh, stivarla e rivenderla quando vale 200E. 
Un salto di 700E di guadagno e' megagalattico, altro che gli sfixati che producono il baseload a poche decine di euro.
Magari l'attore che lo fa ci guadagna pure, ma ricordiamo che quei 700E non sono nati dal nulla, non sono gratis.
Inoltre sono con perdite enormi, vuol dire che lo storage costa un botto, ovvero fattualmente prendera' 2000E di rimozione spazzatura e 200E di vendita.
Vuol dire anche che quei 2200E+oneri che potrebbero arrivare a 3 cifre... LI STA PAGANDO L'UTENTE!
Ovvero non abbassano sostanzialmente la bolletta.
Salvo crediate alla generazione spontanea (del resto ci sono i coiner....)
Non cambierà la sostanza della cosa perche' nonesiste sul pianeta un sistema per fare storage di quella roba.
Giusto per avere un idea il primo maggio hanno pagato per porta via 20GWh di spazzatura.
Anche ammettendo di usarli a breve la cosa implica con un coefficiente di riempimento del 50% per poter fare manutenzione, 10.000 container zeppi di batterie. Se li mettessiomo in fila con lo spazio per aprire il portellone e far girare dentro un muletto (per buttare le batterie che dopo 2-3 anni sono fumate) abbiamo fatto una fila lunga 10 cavolo di km, "0Km se non vogliamo fare inquinamento con le litio e magari costare un po meno di quai 5 miliardi annui che servono ad un affare del genere. 
Oppure faccimo un tenero doppio bacino che fra una cosa e l'altra andra' occupare una sessantina di km2
Questo PER UNA SINGOLA GIORNATA tedesca. Lascio immaginare cosa sia stabilizzare il mese o la stagionalita'.


 
 
Per noi italiani potremmo prendere una cosina come il lago di Bracciano e connetterlo al mare e poi riempirlo con acqua salata, lascio a voi se era meglio come ecologia bruciare carbone o fare una castroneria simile.

Ovvero se dovesse diventare di moda la leggenda dell'accumulo, come raccontano felici certi verdosky sotto acido andato a male, il prezzo dell'energia e' comunque destinato ad aumentare con tutti i problemi collaterali (siete tutti felici dei potenti aumenti del vostro stipendio? come? non li avete visti?)
Ripeto, non si starebbe prendendo l’energia aggratisse che diventa una risorsa, ma sarebbe prendere un costoso prodotto prodotto in maniera errata e venderlo a poco.

non si raddrizzano le banane, si cambia frutto. 
 
Ora la domanda e': come fare?
L'unica cosa che non sia una distruzione di danari e' cominciare a vietare a chi produce meno di un tot (0,05TWh annui?) o, meglio,  che abbia almeno tot ore annue di funzionamento
Eventuali raddrizzate di banane andrebbero in capo a chi produce male, non all'utente che si vede ridurre lo stipendio perche' l'azienda e' al collasso per bolletta.
 
 
 In pratica il problema nato da una distorsione data da IMMENSI regali attraverso bonus deve smettere completamente.
Con regali al solare, che poi innescano regali alle fossili, i bonus eccetera a zero nell'arco di qualche anno ci sara' un nuovo equilibrio nel mercato dell'elettricita' con una maggiore differenziazione.

Perche' il problema e' questo
Quando tu vieti il nucleare, gli olii pesantissimi e il carbone e hai salti del genere causati dal solare non puoi compensarli con nulla che non con il gas.
Visto che il carbone ha piu' di un problema, gli oli pesanti non tanto meno, rimane solo gas e nucleare, ce al di la dei 1500GE investiti in sole e vento non hanno prodotto risultati visto che la rete e' sostenuta ancora dal gas (ita) o da un mix di carbone, gas e nucleare (a seconda del paese)
Con questi consumi l'unica e' bruciare "qualcosa".
Spingere sul solare perche' e' cool ha portato costi diretti e indiretti che ora si stanno palesando.
Del resto il sistema sembrava funzionare solo perche' di fatto i pannelli andavano a metano: aumenta il metano aumenta il prezzo energetico.

La smettiamo  con i regali al solare o no?
Perche' se continuiamo la bolletta non fara' che salire.

Non era una cosa che ero pazzo a dire 20 anni fa, oggi abbiamo la dimostrazione pratica: 
entro una certa percentuale il solare e' ottimo, oltre e' una iattura.
L'unica cosa ce manteneva il prezzo basso era il prezzo del gas, nonostante l'enormita' del solare (di fatto gli impianti sono quasi tutti solari e i MWp sono per lo piu' solari, 50 su 150 totali, 1/3zo)  esso non fa mai il prezzo, al massimo fa la spazzatura, ovvero non e' rilevante, solo disturbante.

Eppure l'unica "soluzione" che danno e'....
SI AUMENTI IL SOLAREEEEEhhh
 
Propongo un test anti bamba obbligatorio nei governi Europei. 

martedì, marzo 24, 2026

a' lott fra pezzent eletticist

 

Photo: pensate che possano esserci contraddizioni nella foto?
2 colonnine ii benza e 3 di elettroni in un piazzale, e' un problema?
Se ci si mette la poLLitica greenwashwarrior si.

ultimamente sulle pagine degli entusiasti dell'auto elettrica vediamo una costante insofferenza per quella che indicano addirittura come una "guerra della spina" nei parcheggi: 

Auto termiche contro auto elettriche.

Almeno secondo questi bei tomi guerrafondai.

Con l'aumento delle piazzole di carica sulle nostre strade, i parcheggi con colonnine di ricarica sono diventati un vero campo di battaglia ideologico ecogreenwashwarrior. 
Quelli che pur di dimostrare amore verso gli animali metterebbero il proprio gatto nel frullatore.

I proprietari di auto a combustione interna, secondo gli elettrificati, occupano abusivamente gli stalli. 
Perché in tutta evedenza i possessori di auto a benza non hanno altro da fare nelle loro stolte vite che passare il tempo a bulleggiarli. 
Tutti "loro".

Ovviamente in Italia se ti beccano le multe sono salatissime per uno che ha parcheggiato nel posto "errato", ma guai a multare coop o poste per far finta di essere banche, sono solo "amici".

Se e' vero che in italietta  esiste una mancanza di senso civico, condita con invidia sociale, il 99% degli stalli hanno colpe piu' pesanti del parcheggiato esagitato.

Il problema delle auto a combustione esogena (visto che oggi in italia l'elettrico si chiama metano) ad oggi non garantiscono autonomie e tempi di rifornimento tali da concentrare le aree di rifornimento al pari delle auto a benzina.
Certo ci sono delle pubblicita' di folli che caricherebbero con MW come se fossero caramelle, ma al momento non sono praticabili salvo una diminuzione secca della vita delle batterie e un incremento molto ostico dell'infrastruttura, in pratica portare una dorsale in ogni dove e avere generazioni strong. 
In pratica costi poco percorribili, soprattutto in ambito italiano dove non ti danno energia neppure per gli amplificatori di un concerto.

Da qui l'idea di fare MIGLIAIA di stazioni di rifornimento sparse per le citta' per ottenere ricarica a pie' sospinto come i telefoni apple di qualche anno fa che non andavano oltre la mattina.

Di per se non e' una pessima idea ad un primo sguardo: e' un sistema per abbassare la pressione data dal tipo di rifornimento e dalla velocita' di rifornimento (se non vuoi svaccare le batterie e' di qualche ora)

Detto questo pero' e' difficile fane cosi' tante, le piazzole di rifornimento nelle citta' hanno un costo piuttosto alto, tanto altro che in alcuni comuni i distributori di benzina hanno dovuto emigrare e quei pochi rimasti non sono certo nelle zone calde.
Perche' il metro quadrato di terra COSTA.

Se avete presente Milano sapete che trovare un distributore di benzina in citta' non solo e' raro (300 colonnine per 700.000 auto),  ma di fatto nella circonvalla ci sono solo una decina di distributori e in centro sono solo un paio.
Ho provato a rimanere a secco a Milano per delle contingenze e vi assicuro che pensavo di spingere.

Avete appena capito che i distributori di benzina seguono la logica  della curva costi, prezzi e guadagni.
Non esiste vita dove un pieno costa piu' di un tot.

Vediamo il problema della lotta dei fintoeco come si forma 

L'idea degli entusiasti dell'eletrico e' stato di convertire parte dei parcheggi in distributori elettrici. 

Anche questa non e' un idea di per se sbagliata.
Se un parcheggio con 50 posti (o una via) ha un coefficiente di riempimento medio che e' sotto il 50% negli orari di ricarica va benone. 
Se il 100% si raggiunge meno di una volta la settimana va bene gestire quel "grasso" per altre maniere.

Il problema e' se il parcheggio ha un tasso di riempimento medio del 95% o addirittura oltre.

Vicino a casa nella "ridente" (con licenziamenti a turbonastro ride un caxxo) brianza vi e' una piccola piazza con 6 posti auto, mediamente parcheggiate ne trovavate 8-9 mezze schiantate sul marciapiede. 

L'assessore microcefalo cercando dentro di se una risposta greeeeen cosa ha fatto?
Ha messo 4 stalli nella micropiazza ed e' rimasto solo un paio di parcheggi (non potendo piu' salire..).
Lascio solo immaginare come e' peggiorata la zona e non e' raro vedere gente che si insulta perche' non puo' uscire di casa. 
La fame di parcheggi e' tale che i portoni sono alla disperazione e nei 100 m avanti sono regolarmente con una vettura parcheggiata davanti.
Chi esce di casa deve andare alla ricerca del parcheggiatore maleducato, che da problema e' diventato dramma
Perche' il problema nella scarsita' cronica  e' che un piccolo peggioramento fa una grande differenza.

Esiste una fame incomprimibile se non con una soluzione chiamata "mezzi collettivi" che sono ASSENTI e mal gestiti.

La vicina Milano ha un ENORME problema di parcheggi.
E' una citta' praticamente senza mezzi pubblici non avendo mai avuto i soldi per farli (bisognava spenderli per il sud?).
la metro e' ha la dimensione di una linea che tagliata che viene spacciata per piu' linee, peccato che ne avrebbe necessita' di una decina.
I bus, sporchi, sono quantitativamente degni di un paesotto
La parola taxi e' solo il nome leggendario di qualche raro violento stolto che ogni tanto appare e sfreccia con spocchia tagliando la strada a chiunque. Si narra che esista la possibilita' di farsi scarrozzare, ma e' un mito che si narra nelle sere invernali davanti al camino.

Da qui la conseguenza: una enormita' di 700.000 auto immatricolate e almeno altrettante in transito che vengono da fuori per venire a lavorare o semplicemente fornire servizi.

I box auto in molte zone sono una chimera, per anni sono stati considerati inutili simboli della decandenza, del resto l'auto, come altre cose, era una cosa da schifosi ricchi e quindi da ostacolare (come le autostrade, i fax, i telefonini...).

Pochissimi, visto l'aver puntato tutto sulle auto come trasporto locale e nazionale, i parcheggi, 300K.
La grandissima parte dei parcheggi, 180K, non puo' usarli chiunque, sono vincolati. Spesso dalla colossale imbecillita' del comune, dal parcheggio per il residente (20%) alle zone chiuse, disabili, eccetera
Inoltre quando paghi oltre 5E orarie non e' sosta, e' una rapina non essendoci in questo caso alternativa di trasporto.

Quando hai un movimento di una milionata di auto e  120K parcheggi liberi, soprattutto in molte zone calde, quello, nei numeri,  si chiama disastro

Ovvero parcheggio selvaggio tonante.
(vorrei ricordarlo anche ai fessacchiotti dei biciclisti che vogliono la loro fetta di parcheggi da usarsi come ciclabile)

Non e' solo maleducazione e' non poter fare diversamente.
L'obbligo all’illegalità.
Come conseguenza le eventuali multe non sono una punizione per un comportamento non civico, sono un DAZIO ESTORTO CON VIOLENZA, una RAPINA.

Ogni singolo posto auto tolto dal pool diventa un aumento quadratico di problemi nella zona.

In una zona del genere, gia' infetta dalla cronica mancanza di parcheggi, dovrebbe essere ovvio che trasformare MIGLIAIA di parcheggi, circa 4000 (quattromila), in stazioni di servizio per meno dello 1% del circolante, soprattutto nelle zone caldissime, diventa non solo poco furbo, ma intelligente come un sasso.

Ricordo che in italia nel 2026 ci sono 380.000 auto elettriche circolanti su 41.500.000: praticamente una curiosita', ci sono piu' veicoli da corsa probabilmente.

I casi sono:
O si lascia alla piazzola un dual use di parcheggio e stazione di rifornimento, con la certezza di essere utilizzato solo come parcheggio il 99% delle volte (salvo drammatici cambi di direzione negli acquisti nei prossimi 10 minuti e risultati fra anni)
O si mettono i distributori per le elettriche fuori dalle zone calde (dubito che chi fa il pieno voglia pagare un vero affitto).

Se, come oggi, si tolgono parcheggi in zone calde per mettere distributori per fare il pieno alle elettriche:
-si sta facendo uno sgarbo al 99% delle persone
-si sta facendo un regalo ad una piccolissima parte della popolazione (l'1%)
-si sta aumentando l’inquinamento per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta notevolmente aumentando il traffico per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta creando due schieramenti contrapposti fra "santi" e " sfixati"

Non e' un caso che le persone che ho conosciuto che hanno comprato auto EV, se scavi con le domande, hanno motivazioni che risiedono su 2 fronti
1)  auto putente no superbollo (aka lo stato mi regala 5000E annui di bollo assicurazione e accise)
2)  vado in centro e zero sbatti.

Perche' alla fine e' tutto grasso fiscale regalato.
Vado in centro e non  pago la maledetta ZTL 
5E per volta dopo un mese di assistenza presso uno studio  vi assicuro che son soldi 
25E di parcheggio non ne parliamo.
Dopo non chiedete perche' le cose costano quando gli oneri pesano sui prodotti che comprate.

Pero' se setti l'auto per fare la ricarica lenta come mi spiegavano questi simpatici entusiasti dell'elettrico con fare cospiratorio.... ecco che puoi risparmiare MOLTI soldi usando il parcheggio trasformato in distributore come parcheggio. 
Basta solo non caricarla a casa al 100% anche se potresti farlo.
(colonna sonora: the circle of life: mi raccomando da cantare con un gatto innalzato fra le mani)

Parcheggio in centro a pochi spiccioli e niuna tassa che  oscura la tua gioia di vivere.

Altrettanto comprensibile l'incaxxatura di chi, dopo aver parcheggiato con enorme fatica e in un posto scomodo la panda di 15 anni, spendendo 30 sacchi, vede il teslaro con 100K di auto nuova che spende praticamente zero sul comodo parcheggio che fino a qualche mese fa poteva essere (con molta fortuna) usato.

Non e' solo una questione di elettrico contro benza o di incentivo all’elettrico, ma di equita'.

Ci sono a milano 300 punti di ricarica per il benzina e 4000 per l’elettrico. 
Non ci vedo nulla di male, si sa delle debolezze delle elettriche.

Il problema non e' avere tanti punti di rifornimento per poche auto, ma che questi sono stati PAGATI da tutta la comunita' per pochi privilegiati.
Non sono soldi pagati dagli "elettrici" per gli "elettrici" ma sono soldi e risorse ad ALTO VALORE  pagate dal 100% della popolazione per meno dell'1% di quelli che divengono fattualmente dei privilegiati che usufruiscono di infrastruttura privilegiata.
La legge non e' uguale per tutti.

Quindi forse, oltre ad aumentare drasticamente i parcheggi (visto che non si cambiano le cose in uno snap), autobus, treni e metropolitane sarebbe il caso che eventuali stazioni di rifornimento per i veicoli elettrici non vadano ad occupare lo spazio dei parcheggi in zone "calde".
Se vuoi il distributore prendi e paghi la struttura come tutti senza diminuire i parcheggi.

Altrimenti il passo successivo come demenzialita' e' destinare alcune autostrade (es A4) ad uso gratuito ed esclusivo alle auto elettriche.
Dopo non lamentiamoci dell’ennesimo aumento del traffico.

Se accade non e' ecologia, ma pazzia di organismi pseudoumani con nessuna capacita' di discernimento.

Del resto se l'ecologia e' diventata comprare piu' auto o auto nuove fa dubitare del cervello dei verdosky a prescindere 

 

 


 

 

 

venerdì, febbraio 27, 2026

AI restia e auto elettriche


 

 

Ultimamente mi dicono "la AI dice cosi' tu sbagli"
Ora, tutti sbagliamo, ma la AI a casa mia non e' perfetta, soffre di allucinazioni, ma al popolino sembra un nuovo 
"ci ha detto a TV" 
"ha detto a mamma"
"ci ha detto al TG"

Ma la AI oltre ad avere allucinazioni da piu' peso alle cose lette spesso, per cui e' capitato, per esempio, che che avesse uscite nazi o da KKK. 
Non e' colpa della AI, e' il fatto, che ci piaccia o meno, che l'umano e' cosi' e produce anche quella roba in quantita' rilevante su certi argomenti.
L'AI semplicemente "clona" le cose lette piu' spesso e certi "ambienti" di robaccia ne producono. Tanta.

la AI alle volte e' meno precisa che andare a spanne e tirar fuori un dato per interpolazione a braccio ed  è di una pena mostruosa dovendo andare a specificare cosa vuoi esattamente e non vuoi il sentito dire che ha letto forum o cavolate.

Dinanzi alla domanda, che devi riformulare 2000 volte prima che "capisca", alla fine spesso ci arriva.

La cosa divertente e' che davanti alla stessa domanda, fatta senza altre domande precedenti, dara' risposte diverse semplicemente per come e' formulata, per che termini usi.
Perche' e' molto brava ad intuire che che bandierone sei, e' una grillina patentata, ovvero populista.
Del resto nasce per darti quello che pensi di cercare.

Inoltre probabilmente tende a confermare le domande maggiormente poste.

 Ma la cosa  che veramente gli piace e cercare di farti "felice" assecondandoti: perche' il fungo vuoi sentirti dire che lo puoi mangiare, hai fame.

e solo se insisti potrebbe darti una risposta completamente diversa e reale.
Oppure dirti che devi accorparti per curare i tuoi problemi (si, capitato).
 

Quindi se chiedi se la cosa e' cosi', e l'AI "pensa" che vuoi, come tutti, sentirti dire che la pasta della tua mamma e' la migliore ti dirà che e' la migliore.

Questa premessa e' necessaria per capire che ai chatbot le informazioni devi estrarle con una domanda dettagliata e ripetuta, alle volte chiedendo se ha veramente ha controllato tutti i dati ed elencando meticolosamente quello che vuoi, altrimenti tralascia delle parti come se fosse pigra.

Pero' la AI ha potuto RUBARE molti dati che se insisti ti fornira', anche se fanno parte di ricerche che sono dietro un paywall da 10.000E annui. 

Cosi' mi e' venuta un idea.

Visto che i miei dati sul futuro dei costi si basano su meno dati di quelli che una AI ha potuto rubare, mi sembrava che una domanda semplice come sapere quanto in totale sarebbe costato adeguare la rete elettrica italiana per far andare le auto elettriche al raggiungimento dei 30 milioni (ovvero la quasi totalita' di 42 milioni, vi ha detto che siamo il terzo al mondo per auto?) 
Autovetture, non autobus, camion o altro.

La risposta per diverse volte e' stata cangiante con la prima agghiacciante che parlava, probabilmente per aver letto vaiconlaspina o il  simpatico Attivissimo (che su questa roba, mi dispiace, toppa alla grande, forse per ingenuita') dei numeri folli come 32 miliardi e una stima solo di una manciata di TWh in piu'.

Mi pare di tornare al "mettiamo qualche pannello sul tetto e alimentiamo l'italia!"
Oggi ci sono quasi 2 milioni di centrali solari e fanno solo impazzire la rete donando piu' grattacapi che energia.


Solo dopo tanti tentativi facendo sempre la stessa domanda, alle volte con termini invertiti fa una risposta chilometrica che parzialmente si contraddice, ma meno di altre che sembravano piu' "quanto e' la ricarica dei cellulari in italia?" vito che parlava di meno soldi di quelli necessari a fare una singola centrale di livello "molto grande".

Alla fine sono arrivato a questo, dopo aver chiesto di non usare numeri presi dai forum o da fonti poco affidabili si arriva ad una:

"ti ho chiesto, cosa era il costo per adeguare l’infrastruttura elettrica italiana per supportare 30 milioni di auto elettriche: generazione, rete (fino all'ultimo miglio), stalli e loro costo.
Ovviamente va tenuto conto anche il valore di picco richiesto che deve rispecchiare l'andamento dei consumi di benzina giornalieri
"

Perche' ovviamente le auto a luglio si usano piu' che a febbraio. Se per voi non e' cosi' consiglio una abbondante dose di scolarizzazione elementare.

Insomma 30 minuti di bestemmie per una risposta sensata.

riporto le frasi piu' divertenti

Per elettrificare l'intero parco circolante di 30 milioni di auto, il costo totale stimato dell'infrastruttura (dalla centrale alla presa) si attesta tra i 350 e i 450 miliardi di euro.
Questa cifra non tiene conto del costo dei veicoli, ma solo del "sistema Italia" necessario a farli muovere. Ecco la scomposizione analitica dei costi

Qui fa poi un esploso che serve a poco, ne ho parlato fino alla nausea e son grossomodo quelli che ho sempre sottolineato, non sono molto d'accodo con molti numeri sia in su e in giu', ma non e' poi cosi' importante.
Vediamo che non risponde alla domanda fino in fondo perche' probabilmente, come ho notato, NESSUNO FA UN RAGIONAMENTO BANALE nelle famose ricerche busterellate: 
le auto non si usano nei mesi alla stessa maniera ma si calcola l'anno come fosse tutto di soli martedi' e di 12 mesi fatti di ottobri. 
Essendo l'AI di fatto piu' simile ad un bibliotecario che ad uno strumento di calcolo per come si comporta con quelle risposte, e' normale che si comporti come le migliaia di ricerche che fanno scenari che io ho sempre trovato stucchevoli.
Infatti "capisce" il trucco usato nelle ricerche dell'asilo, ma non capisce il significato del perche' dover paragonare l'uso e calcolarlo. Del resto e' un bibliotecario, non uno scienziato.

Il fattore "Picco Benzina" vs "Picco Elettrico"
 Senza una gestione intelligente (smart charging), i costi sopra citati potrebbero raddoppiare per sovradimensionamento della rete.

Vorrei far notare che gemini, sta dicendo che:
Togliendo la possibilita' di ricaricare quando si vuole, secondo lui bisognera' fare i turni come alla mensa o comprare a caro prezzo l'urgenza,  lo smart charging e' quello, alla fine, il costo e' 450 miliardi.


 

 Ma e' IMPROPONIBILE.
Ricordo che nei casi che e' stato applicato in altri ambiti (es riscaldamento piu' conveniente in cambio di variazioni di UN Centigrado in meno saltuario sull'impostato dal cliente via neatmo)  ha quasi creato rivolte popolari nonostante il grande sconto in contropartita offerto.

Perche' nessuno vuol trovare il giorno dopo, quando deve partire per il mare (o andare dalla mammetta), l'auto ancora in coda smart che deve ricaricare.
Le persone vogliono numeri certi e se a luglio il consumo e' il 20% di oscillazione, sulla giornata abbiamo, secondo alcune ricerche non troppo precise (del resto non interessa il dato con la benza potendosi accumulare sulla distribuzione), picchi anche di 10 volte rispetto al minimo e orario puo' andarci assai peggio. 
Per non parlare della disponibilita' locale (e' una rete, un infrastruttura, non e' benzina che e' logistica).
Nonostante cio' nessuno, ma proprio nessuno vuole aspettare 5 giorni per iniziare la ricarica smart: dalla gita sciistica vogliono tornare per il giorno previsto.

Altrimenti servono: 900 miliardi
24.000E ad auto.

Cifre grossomodo quelle che dico da sempre, ma di certo non comprensive del costo del denaro visto che la domanda era one shot: ho una lampadina, cosa mi costa accenderla con i prezzi correnti per magia.

L'AI prosegue: 

Sintesi Finanziaria:
Costo per veicolo supportato: circa 12.000€ - 15.000€ di infrastruttura per ogni singola auto elettrica immessa in strada.

24.000E ad auto.

Ammettendo che siano giuste, del resto non distanti da quello che "tiro a spanne" non rubando ricerche facciamo 2 riflessioni.
La prima sulla AI e' che e' un nuovo strumento che non e' facile da padroneggiare 

Ma la domanda rimane sempre quella
Questi veicoli come pagano queste 20.000E di HW di rete?
Perche' spero che non le paghi al solito chi potrebbe andare in giro in bici, cosi' come non deve pagare la stessa cifra la famiglia con 4 auto. 
Neppure lo deve pagare la pensionata con il suo gatto o l'azienda che poi evita di dare aumenti.

Attenzione, se dico che vanno a pagarle mano a mano che crescono non cambia molto, ma se le pagano in 10 anni diventano 30.0000E in 20 si passano i 40K.
Prendiamo l’automobilista che oggi compra una vettura (che siano tutte insieme o graduali non cambia molto se non la fattibilita')
Mettiamo che debba pagare la rete con le ricariche (impossibile: troverebbe il modo di tirare un cavo da casa al box) o piu' facilmente il bollo.
Per pagare la rete deve pagare in 20 anni siamo intorno ad un bollo di 4600E annui.

Gli stati non penso che oggi, soprattutto l'italia, abbia questa voglia matta di regalare sia 32 miliardi di accise annue che 800 miliardi alle auto senza fiatare.
Una soluzione pratica sarebbe che ogni auto elettrica paga una tassa all'acquisto di 20.000E alla rete e stop. 

Ho poi provato con altri AI, ve ne riporto una:
chat gpt riporta subito come fonte esplicita vaiconlaspina, quelli che mi hanno assalito per aver spiegato come funziona la legge di Ohm che a parer loro funziona diversamente da P=R*I2 e grazie a "cose nuove" oggi non e' piu' cosi'. 
Ovviamente e' squalificata subito oltre a glissare completamente sulla parte variabile.
Dopo aver detto che non mi interessano citazioni fake news di siti come quello si e' messa a fare un luuigo papiro di calcolia arrivando alla conclusione:


Il costo non è determinato dall’energia media annua.
È determinato dalla potenza istantanea nei giorni peggiori dell’anno.

E se non si controlla il comportamento di ricarica:
l’impatto di rete è comparabile a ricostruire metà del sistema elettrico nazionale.

WoW, ci sono arrivati con solo un ritardo di 25 anni da quando lo dicevo!

ma poi ho chiesto di fare un dettaglio mensile

e se ne viene fuori con un 
Punto chiave: perché il carburante è più “facile”
Il sistema attuale funziona perché:
le raffinerie producono a carico quasi costante
lo stoccaggio è nei serbatoi delle auto
il picco è distribuito nel tempo
la rete elettrica NON è coinvolta
Con elettrico:
il picco si trasferisce direttamente alla rete
e la rete deve essere dimensionata per quel picco


Ha appena scoperto la differenza fra rete infrastrutturale e rete logistica.

E poi fa un calcolo di rete dimenticandosi della generazione, poi la include, ma mantenendo gli stessi numeri (meno di 200 miliardi).

Chat gpt, come tutte le AI, ovviamente  non "capisce" quello che dice ripete a pappagallo infatti poi propone un calcolo di quando andra a costare il KWh come capex.
perche e' vero quello che dice:
Punto fondamentale
Il vero driver economico non è l’energia (90 TWh).
È la necessità di avere:
40 GW disponibili nelle 2–3 ore peggiori dell’anno.
Ed è quello che fa esplodere i costi.

Chat GPT continua a rimaner ferma sul fatto che castano meno di 200 miliardi, ma poi se continui a far domande vien fuori che quei costi li immagina come un aumento di circa 0,7 centesimi a KWh e lo considera "non esplosivo"

Il problema di un robot e' che non conosce il fatto che ad unvaso gia' colmo...
Ma la vera sorpresa e' che senza richiesta se ne esce con una mia battaglia per cui son stato perculato dai vari vaiconlaspinazza e ecowashanti:

Il vero vincolo non è tecnico ma politico-fiscale
Il problema è:
perdiamo 35–40 miliardi di accise carburanti
dobbiamo trovare un nuovo gettito
Se quel buco fiscale viene coperto caricandolo sulla bolletta elettrica, allora sì:
il kWh esplode.

Gia', in 20 anni quel buco, che io avevo calcolato in 32 miliardi annui, chat in almeno 35, fa un buco di 700  miliardi. 
Ma dopo 20 anni continua a perforare.

Vorrei far notare del risultato di 135 miliardi per aumentare del 50% la rete e generazione secondo chatGPT.
Se avesse un costo di 270 miliardi l'intera rete italiana (dalla generazione alla spina) una domanda mi sovviene.
Perche' abbiamo dato centinaia di miliardi al solare, si parla di circa 250 miliardi versati, che avendo come tetto massimo prima il 50% e poi a mano a mano un valore inferiore dell'impianto si parla di 500/1000 Miliardi di valore di impianti generativi.
Anche l'ultima norma appena varata parla di un ulteriore 40% sul valore dell'impianto pagato con un fondo perduto per gli impianti.
In piu' con il 110 asini si parla di altre decine di miliardi di impianti solari.
A questi vanno aggiunte tutte le infrastrutture per fari andare, che nessuno ha mai osato sommare, ma ragionevolmente fra interconnessioni e menate sono altre centinaia di miliardi (ci sono costose opere anche del 2025 per). 
Se tutta la rete costasse 135 miliardi, come e' possibile non solo spendere queste cifre per il solare e, soprattutto, per la manutenzione? 
L'ultima tranche di investimenti stanziati sono 23 miliardi "urgenti" solo sulle linee.
Converrebbe buttare tutto e periodicamente rifare tutto! 
Qui i casi sono 3:
1) il solare costa 10 volte le altre generazioni
2) il sistema elettrico nazionale vale almeno 8000 miliardi.
3) una via di mezzo fra le 2.

Questo vuol dire che 135 miliardi sono un a punta dell'iceberg.

Cmque per quello che riguarda il costo del solare italiano, facendo notare l'incongruenza dei 135 miliardi rispetto al costo del solare (che di per se e' il nulla rispetto l'aumento richiesto) chatGPD dice
Non c’è dubbio: scelte politiche, non ottimizzazione tecnica.
Era importante “far partire” una tecnologia emergente
Si voleva creare l’illusione di leadership verde
Si sottostimava la capacità di assorbimento del mercato e le rendite create
In termini di conti pubblici:
soldi bruciati sotto il profilo del risultato effettivo.
Questo è un giudizio oggettivo basato su numeri.
 

Dal film: sono 20 anni che lo dico. 
Abbiamo tirato nel water quasi 1000 miliardi e continuiamo ANCORA OGGI a generare stipendi bassi e disoccupati inseguendo l’illusione di leadership verde.
Del resto se dopo 5 anni di incentivi al 50% non parte e' una cosa morta, se fai 22 anni di pesanti incentivi o sei bruciato nel cervello o sei bustarellato.

 

Facciamo un megarecappone.

Se guardiamo bene la storiella a seconda di come la giriamo che i chatbot, se insisti per avere numeri seri, chiedendo che si usino dati certi dicono le seguenti:

1) la rete attuale manca del 50% di birra. Conseguenza va espansa al doppio se non vogliamo aver paturnie visto che ci sono altri consumi che vorremmo addossare alla rete (IA, riscaldamento, autobus, camion e menate) e mancano gia' parecchi TWh all'appello come racconta l'import netto e pesante.
Sono TANTI soldi, soprattutto per chi ha bruciato il futuro con il 110.

2) questo ha un costo che varia fra i 600 e i 1400 miliardi a seconda di cosa consideriamo e chi dovra' pagare. Il gioco "paghera' dopo il consumatore" come dice GPT non ha senso se parliamo di meri costi, visto che comunque alla fine finisce sempre nelle tasche del cittadino: che sia per diminuzione stipendio, licenziamento, prodotto/servizio pagato dal residente (es pizza/piscina) o bolletta di casa.

2a) le cifre dei costi delle AI inoltre non specificano il mix, diciamo che con buona pace si parlera' anche di rete non certo interrate e generazione fatta con il carbone che costa molto poco.
Inoltre pare che sottovalutino la capillarita' dell'ultimo miglio in zone che hanno dei salti di presenza notevoli.

4) le AI sono molto sensibili ai fakkari, se molti siti, soprattutto visibili,  dicono che i neri sono figli del demonio e pertanto vanno menati, o ch se auto elettriche sono la panacea a tutti i danni del mondo, gotta compresa, come dicono quelli di vaiconlaspina tenderanno a riportare cose come tipo che dovrai investire con una tesla un africano. =:-P

5) sembrano davvero ragionare in una qualche, il che fa un pochino di paura.

6) se non conosci l'argomento le AI ti dicono una barzelletta a caso per far prima, diffuse castronerie di vaiconlaspina comprese.

 

 

 

venerdì, novembre 28, 2025

alstom dice che l'H e' fuffa

 


Stampatevolo in testa, quando l'oste dice che "il vino non e' molto bevibile" e' in realta' e aceto:
 "La tecnologia dell'idrogeno non è ancora pienamente matura"
Henri Poupart-Lafarge, CEO di Alstom

O se preferite "l'idrogeno sui treni solo un imbecille poteva pensarla"

Alstom dopo aver venduto i costosissimi treni nel  novembre 2020 per conto di Fnm (Ferrovie Nord Milano), ben 6 convogli a celle a combustibile a idrogeno, con opzione per ulteriori 8 (che evidentemente per fortuna mai verranno consegnati) nell'ambito del progetto 'H2iseO Hydrogen Valley' (bustarell valley?) SMETTERA' DI FARE TRENI AD IDROGENO.

Conseguenza logica: treni nuovi di pacca verranno dismessi a brevissimo


Infatti Alstom avrebbe infatti sospeso le attività di sviluppo dei treni a idrogeno, chiudendo la divisione Alstom Hydrogène, per mancanza di fondi pubblici

Perche' tutte queste puxanate stanno in piedi solo bruciando biglietti di banca in grandi fornaci che alla prima mancanza di carta si spengono improvvisamente.

Ancora una volta ecologia=grande inquinamento e bustarelle. 

 questo e' dove parlavo della follia dell'idrogeno nei treni italici, mentre giornalisti ebbri di auliche paroele e satolli di latino osannavano la grandezza di una cosmica discarica di soldi.

mercoledì, giugno 18, 2025

diesel e seghe

 

Photo: quando il governo produce piu cacca di quanto si possa misurare e' normale che poi non si creda piu' al governo.

La notizia, che poi e' un a non notizia, visto che e' un bel po, 2 anni, che gira e':
 Le auto diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna a partire dal primo ottobre 2025, cioè quelle immatricolate tra il 2009 e il 2015, non potranno più circolare liberamente nei comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti

non e' una cosa nuova, 12 settembre 2023, ma come al solito ci si sveglia tardi e all'ultimo.

Ancora e' una norma che va a colpire il nord italia (poi stavolta potrebbe avere ragioni, ma piove sempre sul bagnato).

La prima cosa che mi sovviene: e' giusto?

Narro da 20 anni, fin da prima del B-LOG che le auto DIESEL non capisco come sia possibile che rispettino perfino le norme pre-euro.
Non capivo come potessero rispettare le norme euro e non capivo perche' le norme euro per le diesel fossero cosi' lassiste.

Quando comprai la vetturona attuale mi proposero anche dei dieseloni, ma erano anni che pensavo:
Tanto adesso le fermano
Adesso le fermano tutte 
Adesso le faranno rottamare tutte, non possono fare altrimenti!

Del resto se parli di ECOLOGIA e' una scelta obbligata.
E' successo solo in parte, le 2 diesel che mi proposero, sembrava che esistessero solo naftone e ho trovato difficile trovare un benza, le proposte erano E3 e le avrei buttate per blocchi. 
Da anni
Ma le diesel hanno continuato a vendere e vendere sempre piu'.

Perché' LO STATO ha detto che le auto diesel nuove erano ECOLOGICHE. 
Non mia nonna Teresa (pace...), non mia sorella, non il cuggino: lo stato.

Io rimanevo perplesso,  fare le auto a naftona pulite e' maledettamente costoso e io non vedevo dei motori puliti o dei motori costosi.
Col senno di poi avevo maledettamente ragione, i giornali dicevano balle e nei forum e fra amici sono arrivati insulti e ban.
Per non parlare che si guidano di medda non avendo coppia.
Per una serie di motivi i diesel devono essere di grande cilindrata e un 4 cilindri a nafta dovrebbe costare come un V6 a benza.
Peugeot aveva gia' detto che andava obbligatoriamente fatta la post combustione per le euro 3, pur essendo lassiste e specifiche per favorire i diesel, dovevano aver un  serbatoio di cerina, non vi era altro modo. 
Poi trovarono il modo... il modo che decenni dopo venne chiamato dieselgate.

Solo di recente con l'elettrico, essendo un poco totano ci ho messo tempo, ho capito che il Diesel era un sistema di barriere doganali, la nafta inquina, ma non arriva lo straniero (USA & JAP)

Da un lato, se fossi ecofolle, direi che tutti i diesel senza fap dovrebbero venir distrutti su tutto il territorio nazionale e anche alcune con il FAP hanno i loro problemi.

Pero' capite che e' ingiusto.
Probabilmente pure poco ecologicodubito che diminuirebbe l'inquinamento globale fermare anzitempo una vettura per costruirne una seconda.
Ma e' ingiusto verso i CLIENTI.

Un cliente "timorato e ligio" gli viene detto che la sua auto Km0 del 2017, sulla carta superecologica, pagata in 4-5 anni di maledette e pesanti rate fino al 2022, quando comincia a tirare il respiro e godersela nel 2025  dicono che va buttata?
Va buttata una vettura di OTTO anni?
Ma scherziamo?
Ma vi siete bevuti il cervello?

Questa e' una Classe C, auto da buttare?
Non e' neppure una medda come un cayenne che e' da buttare il giorno che vai a comprarla, stiamo parlando di una signora auto che merita 25-30 anni di viaggio almeno per le premesse.
Pur non essendo al livello della merc ci sono tonnellate di VW A4-6 venute come nuove o Km0 intorno a quel periodo.
Tutte da buttare come se fossero un juke, un vero instant-trash?

Non sono auto 30tennali, sono auto decennali. 

Non parliamo delle varie punto, tipo e via discorrendo. 

Ridiamo poi di chi ha comprato l'usato: potrebbe esser costretto a buttare la vettura, relativamente nuova, che sta ancora pagando! 
E il tizio, poverino!, pensava di tenerla almeno 5-6 anni ancora. 

Si, la butti, la regali ad uno del sud, con la marea di auto nel tuo stesso stato il tuo mezzo vale come il ghiaccio al polo: nulla.

Questa e' una cosina che riguarda milioni di persone. 
Persone ingannate dallo stato.

Quante sono e' difficile, lo stato blatera che l'accesso e' vietato dentro i comuni con piu' di 30Kab e che all'interno sono immatricolate "poco piu' di un milione di auto"

Come al solito il numero e' troppo tondo, inoltre nelle mie zone, colpite dal decreto, i naftoni sono TANTI.
Che poi, voglio dire, basterebbe fare una query al database della motorizzazione per sapere il numero preciso all'unita', 1M e' una cosa, 1,01M e' la stessa, ma 1,4 e' una storia molto diversa come 1,6...

Secondo le statistiche le E5 a ciclo diesel sono circa il 9% del circolante, in Lombardia ci sono  6M di auto, ovvero 600.000 auto E5 a nafta.
In soldoni vuol dire che se non abiti in valle nel paesino di monte-san-qualcosa, ovvero la quasi totalita' di costoro, devono buttare l'auto.
Perche' certamente non abiti a milano citta', magari abiti a Pogliano o a Lesmo, ma alla fine tu a lavorare vai in un posto con piu di 30K o ci transiti obbligatoriamente per arrivarci.
Inoltre al nord le auto sono piu' nuove, e queste sono auto nuove.
In pratica saranno almeno 4 milioni di veicoli del nord Italia da buttare (come era la storiella dell'inquinamento? buttare il nuovo, nuovo sport verdosky.)

 Perche', poi, ricordiamolo, per ogni veicolo che anche riesci a regalare al residente pugliese esso buttera' il veicolo che sta usando ora. Quindi butti o butti per interposta.

E' evidente, visto che una E5 naftona inquina circa come una E1 a benza, che qualcosa non ha funzionato.

Pero' io non mi sento, pur trovando il naftone pessimo sul l'inquinamento e sulla guida, che queste vetture sia giusto buttarle.
Sono auto recenti, sotto la media italiana, ai compratori hanno detto che erano all'avanguardia delle norme ecologiche, sono costate un botto, e molti clienti credevano davvero che fossero ecologiche.

Il peccato originale e' stato non fare una normativa seria con la euro 1 parificandola ai benza, certo il diesel sarebbe scomparso, VW avrebbe dovuto correre, il tracollo di fiattona sarebbe stato piu' veloce (o si starebbero messi a studiare?)  eccetera.

Adesso, per bugie sconsiderate che apparivano suoi giornali, quelle che io deridevo da qui e altrove, siamo arrivati al gran finale e alla fine i nodi arrivano al pettine, alle volte subito, alle volte ci mettono i decenni:
Le auto diesel, salvo costino "a very botta", non sono ecologiche. 
Mi chiedo cosa succedera' per le elettriche... ma e' altro.

E' giusto che 4 milioni di tonti paghino per le bugie decennali?
Con dentro tanti usatoni di personenon certo in grana?

Certo, ci sono alcuni di questi tonti con in mente solo il costo al litro ed erano consapevoli di fare i furbi.
Ma alla fine non e' comunque colpa loro. 
Tutti spingevano per aumentare la quota gasolio.
Possono non essere esperti di auto, del resto alcuni comprano persino i suv che e' un indicatore di quanto sono ignoranti, ma, ripeto, non e' colpa loro
Adesso a questi a cui era stato detto che erano vetture ecologiche scoprono, improvvisamente, che sono rottami come un benzina euro 1 del 1993.

E poi cosa fanno?
Comprano il nuovo?
Ricordo che pre pandemia, quando i prezzi erano gia' saliti per l'elettric gate, il prezzo medio di una vettura era gia' 19K, ma oggi 32KE.
Tutto il listino oramai parte da 45K se non vuoi prendere una medda che prima costava 10K
Prendiamo la classica focus, ne esiste solo una versione ultrapessima a strattini da ridicoli 3 cilindri spompi che parte da quasi 40K, immagino che se avesse un normale 1800cc potrebbe andare sui 50.
La VW jetta (che ora chiamano passat per confondere le acque) robetta da  17K al massimo, ora costa 45-50K
Il fatto che cercano di imbellettare le auto basiche per venderle care, come la citycar da 10K venduta come alfa junior, ma auto decenti a prezzo decente non esistono piu', bisogna al massimo presentarsi con un assegno che pochissimo tempo fa voleva dire jag, merc classe E, lexus  e simili affari che non sono certo una fiattona-polo-trabant rialzata male.
Capisco i soldi persi dalle aziende, ma capisco anche che se mi chiedi 50K per una citycar puoi andare affanzum

Non tutti i 4 milioni di stolti potranno (o vorranno) accedere a 50KE per una vettura, tutto sommato, basic.
Io avessi 50-60K che mi avanzano allegri sul conto con il caxxo che li spenderei per qualcosa meno di una classe E, una lexusona bella toga, non certo di un bidone come l'alfa junior o altre cose che sono veramente cheap come la golf basic con il 1400 che era gia' cara quando la vendevano a 16K, oggi viene proposta, ridiamo, a 35K.
35KE la golf ultrabase sfixa trustezza maxima e' come dire "ti prendo in giro", anche se assurdamente costa meno della tonale, al male non vi e' mai peggio.

Andranno sull'usato, che ormai e' diventato un investimento, un mercato che ha guadagnato piu' valore di molti fondi. 
Oppure faranno finta di nulla sperando di non essere beccati dalle telecamere, sempre piu' intelligenti, che sono piazzate da uno stato sempre piu' stupido.

In tutto questo marasma stato e regioni stanno dando incentivi alle auto piu' costose.
Perche' nella nazione con piu' auto, dove nelle grande arre urbane ultra concentrate non esistono  mezzi collettivi, le metropolitane sono praticamente assenti, bisogna incrementare il numero di auto sovvenzionandole e far buttare auto nuove.

Persino 4R, che ricordo ha spinto tantissimo il diesel gia' dall'epoca dell'ecodiesel euro 0 e osannato veri catorci a caro prezzo purche' indigeni, arriva a dire 2 banalita' che racconto da tempo.

"Gli italiani non comprano auto nuove perché troppo care"
"in italia ci sono troppe auto"

Pellegrini, Il direttore di Quattroruote 

E se ci sono arrivati pure loro, che non si sono fermati davanti a nulla per aumentare il parco e raccontare di vetture care, ma a lor parere di prezzo adeguato purché pagassero le pagine della pubblicita', vuol dire che siamo ben oltre la fascia rossa del manometro: il fondo scala di puxxanate e' ormai passato da un pezzo.

Proviamo a vedere cosa offre il mercato per una paciosa vettura base come era la ford focus o la mondeo, auto dove ci puoi caricare 3 o 4 persone con i bagagli ed essere una vettura allround senza impazzire.
Una vettura, insomma, con un pacioso 1800/1900cc tranquillone per portare i cari a spasso senza fare le gare e senza smanettare con il cambio come un 15nne sulla playstaSCion 

troviamo l'alfa giulia, foerse la migliore auto italiana mai prodotta, ma con un poco opportuno tubbocacca e prezzo da 60K, non certo 2 soldi.

stesso prezzo e problemi per la inferiore la DKW VW jetta-A3-sedan che oltre ad essere inferiore alla giulia e' pure piu' piccola. Il resto del catalogo sale vertiginosamente a prezzi da elicottero.

Stesso prezzo per la BMW serie 1, la peggiore BMW mai prodotta, come era bella la precedente!
Non certo un macchinone.
Paradossalmente la serie 3 costa uguale, roba che fa pensare che il mercato non sia cosi' furbo se allo stesso prezzo compra la 1 o peggio la jetta.

 Il listino si fa paradossale quando la camaro costa come sta roba ed e' in quella quota anche con il 6000cc.

Qualcosina meno, siamo sui 50K, per la VW leon, una vettura che al massimo gli dareste 13K, 50K fa veramente ridere. A me fa comunque ridere il numero di rebrand europei, come se mettere una scritta la fa diventare migliore.

Stesso concetto da risolini per i 60K per la fordazza mustanga da 5000cc e quasi 500CV. Un mito a prezzo di utilitaria basic europea un po racchia.

Prezzone incredibile (per il 2025 in italia) per la  civic 2.0 e pure iBBrida. 40K. dovrebbero stapparsela dalle mani.

idem per un'altra jap. La mazda 3 2.0 costa 30K iBBrida. Mi chiedo come mai non le comprino a tuono.

 la classe A costa 50K, sara' la seconda peggiore merc di sempre, ma visto che costa meno di una VW jetta di medda fra le due non avrei dubbi, se non altro per il peso del marchio e il fatto che mi tengo in tasca i soldi per la benzina dei prossimi 5 anni.

La corolla e' ben sotto i 40K ed e' ibrida, se si siete saliti e' tanta roba. 

la cinese volvo S60 costa 50K, se vi fidate e' bella grande, siamo fra le piu' spaziose del mercato.

Cosa abbiamo visto?

che per una normale vettura oggi sono 50K, salvo qualche jap ha la strana nomea di essere cara. 
Una normale auto paciosa che e' sempre stata sotto i 20, 25K oggi si parla di 50-60, ma non per il motivo che stai comprando chissa' che cosa, ma per il bizzarro motivo che l'eletric gate e queste puxxanate spingono verso l'alto i prezzi.
Non esiste che una scrausa jetta costi come una camaro o una bima serie 3, oltretutto se avete visto le finiture delle ultime VW non potete neppure parlare di quello rispetto alle aMMericane.

Piu' le aziende si sono scontrate con la legislazione piu' hanno subito perdite che pagheranno i consumatori.
Le jap e le americane sono evidentemente piu' economiche.
Del resto se andate a vedere il prezzo di queste auto fuori dall’Europa scoprirete che i prezzi sono dal 30 al 50% meno. 

In pratica in EU, in italia soprattutto, il prezzo una volta tagliato fuori il lusso, e' un flat price.
50-60K qualunque esigenza vogliate.
Abbiamo persino delle fiat punto molto pimpate e taroccate a 60K, abbiamo delle serie 3 a meno della punto tarocc, oramai e' tutto 50-60k 
Si salva giusto un paio di modelli  molto strani o ultrabasic, poco idonei come auto all-round, come la panda vecchia, raddoppiata quasi di prezzo a 17K, che gia' fa ridere, alla sandero che non si capisce perche' hanno tolto un cilindro rendendola zoppa, ma aumentata di prezzo drammaticamente a 14K, una volta e mezza con un motore che vale la meta' di prima.
17K per il massimo del minimo!
14K per quello che era l'obbiettivo della panda 30 di una volta, ma senza neppure il coraggio.

La cosa divertente e' andare a vedere i prezzi dell'usato.
Se non e' uno staspompo oramai si avvicinano in maniera divertente ai prezzi del nuovo extraEU, ormai hanno superato di gran carriera il prezzo a cui sono stati acquistati! 

Del resto e' l'unico modo per accedere a un auto utilitaristica come le varie piccole che hanno dominato il mercato negli ultimi 30 anni.
E' quantomeno assurdo che la vw jetta da sxigato costi piu' di uno small block o una serie 3.
E' evidente che esiste un problema, il fatto che sotto i 50K non conviene piu' vendere auto europee, 60K per le aziende che hanno seguito le mode.

E' ovvio che che molti di quelli che hanno comprato un naftone E5 si butteranno sull'usatone che costera' prezzi da gioielleria.

Secondo me sono tutti pazzi e questa cosa delle auto elettriche e del presunto green e' piu' simili ad un trip lisergico che sta andando molto male e non ci si puo' svegliare urlando sperando che la gamba riappaia, durante il trip di fungoni verdi marziani verdosky la gamba e' stata veramente amputata per diletto.

Prima la smettono di fare i salvatori del pianeta partendo da ideologie da festa della salamella prima la smettiamo di vedere questo cumulo si sciocchezze.
Vi dico solo: quanto costano 4.000.000 di auto? 
Ai prezzi attuali sono uno scherzettodi 200 miliardi  di TASSE  se le auto costano 50K, costassero 25 non cambierebbe molto la sostanza.

Soldi veri, non proclami. 

eco=green=fregatura e antiscienza.