Dementia non e' solo il nome di un personaggi della famiglia Addams, ma e' pure il sistema elettrico europeo che sconta una enorme itaGlianizzazione del sistema (in genere meglio gestito infrastrutturalmente avendo piu' grano)
O come dico io: piu' latino per tutti.
Abbiamo dei momenti in cui, PER UN ERRORE DI PROGETTAZIONE della rete, ci ritroviamo a buttar via energia, e momenti in cui siamo in forte ansia correndo scomposti sotto LSD sul bordo del burrone felici come pasque in attesa di fare come la Spagna (che comunque e' messa MOLTO meglio di noi).
l'energia elettrica, il 1° maggio in tutta Italia il prezzo unico nazionale (PUN) ha toccato il valore di zero euro al MWh tra le 11 e le 17 circa.
Dal film "oddio portatevi via tuttoooo aggratisse altrimenti SALTIAMOOOOoooooooo"
Il fenomeno era già accaduto nei giorni precedenti.
Maggiore offerta, minore domanda, gente in auto (e non la carica, ci viaggia!) che non e' a casa a far andare il forno con fabbriche e uffici chiusi
Inoltre in molte localita' si produce energia, ma la gente e' andata altrove
la bella stagione spinge al massimo la produzione di energia prodotta dal sole, ma non si vuole fermarla, anzi la si sovvenziona, con il risultato di un’offerta alta, ancora più alta della domanda
Dal film:
come incentivare una sedia rotta II, il ritorno delle ruote mancanti
Questo porta a due conseguenze:
-il crollo dei prezzi nelle ore di sovra-produzione o peggio
-lo spegnimento di alcuni impianti imposto (e remunerato) dal gestore di rete (si paga perche' fermare un affare da 2.000 tonnellate ha costi).
-un aumento dei problemi di rete per mal-progettazione
Si noti che nella stessa giornata si e' arrivati a pagare 140 euro al MWh, alle 6 di mattino.
Oltre il danno, il danno.
In pratica si e' pagato caro alle 6 di mattino e si e' pagato il gas bruciato mentre si regalava energia.
Come dire... progettazione della produzione inidonea alle richieste:
-Salve vorrei magiare un ghiacciolo alla menta (africa: fuori 45C, da 15 giorni richiesta per 50 ghiaccioli orari)
-Ok abbiamo in menu:
spam molto calda
uova e spam molto caldi, quasi roventi
uova pancetta e spam roventi
uova pancetta salsiccia e spam magmatici
spam uova spam&spam pancetta e spam al plasma
-MA io volevo solo un maledetto ghiacciolo!
Immagino che chiunque di voi si chieda:
-perche' il barista non ha in negozio un caxxo di gelato o ghiacciolo vista la temperatura media della stagione?
I verdosky invece pensano:
-si potrebbero montare dei turboconvettori derivati da un motore RR da aereo davanti al bar per surgelare il tutto e mangiare la spam a guisa di gelato. Non viene in mente che la SPAM e' il problema.
in Italia attualmente dal punto di vista normativo non si può ancora scendere sotto lo zero, cosa che pone grossi problemi con la nostra follia da solare.
infatti i prezzi negativi sono sono comuni da diversi anni per via del solare in Europa.
Ricordo che in un anno ci sono circa 8000h (mediamente 8766)
Nel 2025 la Spagna ha registrato circa 550 ore di prezzi negativi, in pratica vista la produzione di circa 4-6h al giorno di solare, sono la bellezza di oltre 100 giorni su 365.
In pratica sempre quando il solare fa i rari numeri promessi che abbiamo un problema di eccessi intorno a mezzodi' e crisi folli quando non va.
Francia oltre 500h, la Germania quasi 600h
Le conseguenze sullo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio di carburante uccisi dal solare finto green le lascio immaginare. Il solare, la nuova spam.
Sono cose che dicevo sarebbero capitate 20 anni fa.
Tutto il budget e' finito in solare e un pochino in vento.
Ma l'unica cosa che producono e' danni.
Gli impianti solari si sono trovati a produrre elettricità gratuita, MA PAGATI COMUNQUE grazie a incentivi o contratti di fornitura a prezzo fisso (minimo concordato, dice nulla?)
Cosi' mentre la rete REGALA energia prodotta senza che fosse richiesta, questa energia e' pagata dallo strz che e' cliente nei famosi "oneri del caxxo"
Insomma "te la regalo ma me la paghi"
Il 1° maggio, nelle ore centrali della giornata, il mercato elettrico tedesco è andato a sondare un nuovo limite oltre il fondo del barile: il prezzo day-ahead è sceso fino a -499,99 euro per megawattora, il minimo consentito per legge, mentre nell’infragiornaliero si è arrivati a circa -855 euro per megawattora.
O se preferite "harg stiamo morendo!"
Salve siamo Pizza sfi, se prende una pizza da noi le diamo 1000E!
Prendete le nostre pizze!
Ti suonano il citofono quando hai ordinato una pizza da gustarti mentre la morosa e' fuori, ma arrivano con 50 pizze e un assegno da 2000E purche' te le prenda.
In forno programmato da mio cuggino latinista sta producendo 1970 pizze orarie e non sanno piu' dove metterle (e per buttarle il comune ci chiede 5000E)
Perchè essere pagati per ricevere elettricità va bene fino ad un certo punto.
Domenica è domenica per tutti.
Se in Germania tira vento, probabilmente tira vento anche in Svezia.
Se in Germania abbiamo il sole, probabilmente anche di vicini abbiamo il sole
Se tira vento (brezza ad essere precisi), probabilmente abbiamo anche il sole
Capite il problema?
La GROSSA rete tedesca è di fatto una minaccia per la stabilità delle reti confinanti, sia sul piano strutturale che su quello economico.
L'italia la segue molto da vicino.
Del resto anche solo per mettere dei resistori per buttarla e' ancora troppo costoso (smaltire i MW non e' una passeggiata), ma se continuano con il solare potrebbe essere un idea di business: farsi pagare per arroventare delle resistenze nelle vicinanze dei nodi piu' solarizzati.
Tradotto:
in quel momento il sistema era in evidenza di mal progettazione.
Devi frenare?
L'auto va a manetta perche' hanno connesso il freno con l'acceleratore.
Persino in economia dicono di differenziare il portafogli: il solare e' banalmente troppo e troppo pagato.
La Germania paga letteralmente i vicini per comprare elettricità che non sa come gestire. Chi sono i vicini che comprano in quelle ore? Praticamente tutti, dato che è pagano per portar via. Ma in particolare paesi come Austria, Svizzera, Norvegia, Polonia... Insomma chi puo' modulare ne piglia di piu'.
Il problema è che il fotovoltaico produce quando c’è sole, ovvero a caso, non quando la rete ne ha necessariamente bisogno o e' pronta a ricevere quella roba costosa.
Cosi' la sera e' necessario avere capacità stabile, AFFIDABILE con centrali a gas e carbone incentivate da sistemi per tenerla accese sempre a comunque.
Double incentivone
solare e gas.
Il problema è aver costruito un sistema elettrico sbilanciato, pagando incentivi per renderlo zoppo.
Ma chi e' cosi' stolto da pagare per rendere il sistema costoso e inidoneo?
Chi CREDE in un un aulico mondo di solare.
Credere, non progettare: la differenza fra la religione e la scienza.
il motivo dello stop non è tecnico.
È antiverdosky.
Perche' eventuali vantaggi non verrebbero pagati abbastanza e l'europa sovvenziona interconnessioni ma aborre il nuke.
La Svezia vuole poter usare quei soldi per rafforzare la propria produzione elettrica con il nucleare e vendere a carissimo prezzo ai religiosi della Danimarca il prodotto delle centrali nucleari.
Non vuole insomma, come gia' detto altrove, che il prezzo danese e tedesco massacrino il mercato svedese. La via piu' ovvia e' chreare dei reattori per alimentare questi paesi a caro prezzo facendo soldoni.
Tanta roba.
Al massimo possono leggermente allontanarlo, fino a che esiste qualcuno a cui vendere l'eccesso e questo qualcuno non si trova a 5000Km di distanza, ma il problema si chiama "troppo solare"
O forse troppa grappa o troppo latino.
Questa è la condizione strutturale del mercato elettrico europeo nel 2026, non e' un picco o due e' una caratteristica di progetto fatto con il didietro.
Il progetto e' sbagliato, rifacciamo il progetto.
La valanga si soldi al solare e le necessita' solari spiegano la colossale bolletta italiana e la rampata di quella tedesca.
Modalita' grillina!
Trovare un colpevole e massacrarlo!
Dare un bonus ai produttori a gas per abbassare le loro offerte, riducendo così il prezzo pagato a tutti i produttori (ricordate come funziona il prezzo marginale? Si paga il prezzo piu' caro fra quelli economici).
Praticamente il bunus (l'ennesimo!) e' un triccone da roulette con il magnete.
Soluzione, nella migliore tradizione italiana: BONUS dalle TASSE che AUMENTERANNO per ridurre il prezzo elettrico, rischiando distorsioni a loop che aumentano i bonus (ricordiamo il 110%? 8 miliardi divenuti 250..)
Ovviamente una risata ci ha seppellito.
Ricordiamo:
Le rinnovabili chiedono "pochi" soldi ma vengono pagati come il gas.
-Corollario 1
il prezzo e' apparentemente meno del gas, il pagamento simile. Ricordatelo quando dicono che "costa poco" che non e' "costato poco"
E' una palla il fatto che costano meno come raccontano i verdosky
Il cartellino del prezzo e' 10, ma si paga 30 talleri a biscotto come il gas NONOSTANTE I BONUS.
-Corollario2
Se il prezzo che di fatto oggi e' identico al gas, in caso di split, cosa succede se le fossili scendono?
Perche' chi, svincolato dal saliscendi del solare, puo' consumare la meta' del gas il fossile scende di prezzo con una fornitura sulle 24h.
A) il prezzo delle rinnovabili davvero diviene 10 per davvero e falliscono come le videoteche
B) mantengono lo stesso prezzo del gas e nessuno sano di mente li sceglie perche' causano un overworking (aka oneri di sistema)
C) i colossali bonus vengono aumentati perche' e' bello vedere dei muratori africani montare pannelli cinesi
Nelle varie versioni della favoletta ci sono sistemi distorsivi per favorire il solare.
Come dire: soluzioni peggiori del problema.
Ricordo che il marginal pricing è ultra-premiante per chi spende poco a fare l'energia, permettendo quindi un extraprofitto incentivante per poter aumentare gli investimenti o, per dirla a lungo termine, far si che scendano i prezzi velocemente.
Dove abbiamo ciccia, da sempre, le aziende si tuffano!
Chiedi 10 ti danno 50: ultraciccia!
In pratica aumenta la ciccia quando la produzione e' economica, di fatto abbassando i costi di generazione.
La cosa non ha funzionato per via del solare con i BONUS e gli incentivi DISTORSIVI.
Gli incentivi distorcono il senso del margine come lo distorcono le intermittenti sincronizzate come il solare.
Se il profitto non viene piu' remunerato dal marginal pricing, ma dal bonus/incentivo, il marginal pricing viene distorto.
Un po come dire che il giudice di una gara di un appalto non viene pagato solo da chi vorrebbe che vincesse il meno caro, ma viene pagato anche da chi lo preferisce solare.
Il giudice nel sistema marginal pricing si chiama profitto.
In pratica il meccanismo premiante del marginal pricing e' stato avvelenato dai robusti bonus. Il profitto e' di fatto la somma fra il pricing e i (plurale) bonus sminuendo il profitto del sistema di marginalizzazione che divine secondario.
Insomma chissene se vendo a poco se poi i soldi li prendo comunque.
Inutile dire che tutto e' rimasto cosi' come ora perche' l'unica cosa che e' malata tanto sono gli incentivi che andrebbero tolti, ma i greeeen si oppongono al cessare delle vacche grasse (che poi, voglio dire, non esistono solo i pannelli nel mondo ci sono cose green per davvero...)
I bonus sono sempre un caxxo di problema quando vanno oltre i 2-3 anni o sono grossi (il solare sconta decenni di soldi a palate come bonus).
Ricordiamo che questi picchi influiscono sulla rete che deve gestirli: la rete a parita' di produzione con il solare deve costare il doppio.
Un sistema in cui una quota crescente di energia è contrattata fuori mercato, tramite contratti per differenza o accordi bilaterali
Il contract for difference si garantisce al produttore un prezzo fisso per ogni MWh prodotto.
Il produttore rinuncia alla volatilità in cambio di certezza dei ricavi.
Grossomodo come la differenza fra il tasso fisso e variabile nei mutui.
Il meccanismo funziona solo se i termini del CFD proposto sono sufficientemente generosi.
Perche' i produttori non sono fessacchiotti, come del resto il mutuo a tasso fisso al 9% con il cavolo che lo sceglievano quando quello variabile era il 3%.
Se il prezzo fisso garantito è troppo basso, i produttori si godono il picco.
Inoltre e' chiaro che un contratto del genere, che e' gia' operativo per quantita' relativamente piccole, funziona solo se esistono una serie di garanzie.
Di fatto portebbe non solo una distorsione al pricing marginale, ma i produttori potrebbero chiedere, in cambio di un prezzo, una produzione costante, ovvero la morte del solare, perche' a quel punto o lo stacchi o lo stacchi.
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’espansione delle intermittenti (tipicamente il solare)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con il numero di centrali (tipicamente il solare che ormai siamo a quasi 2.000.000 solo in italia che e' vera leader in tal senso)
I costi di trasmissione e distribuzione crescono con l’erogazione di bonus (tipicamente il solare) che vengono accreditati come se fossero oneri di rete (no, non lo sono, sono bonus del caxxo) che possono crescere per l'eccesso di solare (ovvero bonus alle fossili)
Le intermittenti richiedono investimenti enormi in nuove linee e interconnessioni tra sistemi di zona e nazionali.
Per i verdosky che blaterano di spagna e solare, ormai non possono certo piu' farlo con una germania che e' stata persino perxulata da Ebba Bush e allora trovano nuove eroi... che vanno di nucleare ricordiamo: -il 20% della rete spagnola e' tenuta su dal nucleare ed e' il motivo per cui non schianta regolarmente.
-Il solare spagnolo e' si in Wh simile all'italiano, ma con impianti mediamente piu' grandi (meno caos)
-il mix e' piu' vario
-l'eccesso di solare ha comunque di fatto mandato giu' la rete.
Forse e' il caso di cercare nuovi eroi, e di certo non e' la cina alimentata dal carbone, il fatto che e' lontana e non si puo' verificare facile non e' un buon modo di cercare nuovi eroi: gli eroi pittati di verde non esistono!
Questi "sistemi" latinici non funzionano.
Non si puo' raddrizzare in 10 minuti un sistema mal progettato malato di incentivi semplicemente applicando complesse regole stratificate e altri incentivi.
Il 99% delle centrali sono diventate solari attraverso regali e si prosegue a regalare.
Ora si vorrebbe che il risultato fosse diverso dalle centrali solari regalando soldi per altre centrali solari.
Sarebbe come che l'apecar che e' stato dato in regalo a tutti gli automobilisti e impesta le strade ora, regalando altri apecar, si togliessero gli apecar dalle strade.
Le centrali solari funzionano fra le 3 e le 6h, ma solo in alcune stagioni in cui producono a tuono.
Se tutti gli stati ne hanno troppe la cosa dell'interconnessione funziona solo fino ad un certo punto.
Certo, la Polonia puo' succhiare l'eccesso di solare altrui, come del resto qualche altro attore che non si e' ingolfato.
Ma se e' un pochino e' un conto, se anche gli altri ne hanno un eccesso tutti cercheranno di vendere (e non e' possibile vendere al giappone o all'argentina!) e se tutti vendono diviene spazzatura.
Se e' spazzatura bisogna pagare qualcuno per rimuoverla, fino a 500E al MWh
Aumentare l'interconnessione come vorrebbe l'EU nel delirio green non funziona e ricorda il disastro delle auto elettriche.
Prendere la spazzatura facendoci pagare per portala via 500E al MWh, stivarla e rivenderla quando vale 200E.
Un salto di 700E di guadagno e' megagalattico, altro che gli sfixati che producono il baseload a poche decine di euro.
Magari l'attore che lo fa ci guadagna pure, ma ricordiamo che quei 700E non sono nati dal nulla, non sono gratis.
Inoltre sono con perdite enormi, vuol dire che lo storage costa un botto, ovvero fattualmente prendera' 2000E di rimozione spazzatura e 200E di vendita.
Vuol dire anche che quei 2200E+oneri che potrebbero arrivare a 3 cifre... LI STA PAGANDO L'UTENTE!
Ovvero non abbassano sostanzialmente la bolletta.
Non cambierà la sostanza della cosa perche' nonesiste sul pianeta un sistema per fare storage di quella roba.
Giusto per avere un idea il primo maggio hanno pagato per porta via 20GWh di spazzatura.
Anche ammettendo di usarli a breve la cosa implica con un coefficiente di riempimento del 50% per poter fare manutenzione, 10.000 container zeppi di batterie. Se li mettessiomo in fila con lo spazio per aprire il portellone e far girare dentro un muletto (per buttare le batterie che dopo 2-3 anni sono fumate) abbiamo fatto una fila lunga 10 cavolo di km, "0Km se non vogliamo fare inquinamento con le litio e magari costare un po meno di quai 5 miliardi annui che servono ad un affare del genere.
Oppure faccimo un tenero doppio bacino che fra una cosa e l'altra andra' occupare una sessantina di km2
Questo PER UNA SINGOLA GIORNATA tedesca. Lascio immaginare cosa sia stabilizzare il mese o la stagionalita'.
Ovvero se dovesse diventare di moda la leggenda dell'accumulo, come raccontano felici certi verdosky sotto acido andato a male, il prezzo dell'energia e' comunque destinato ad aumentare con tutti i problemi collaterali (siete tutti felici dei potenti aumenti del vostro stipendio? come? non li avete visti?)
Ripeto, non si starebbe prendendo l’energia aggratisse che diventa una risorsa, ma sarebbe prendere un costoso prodotto prodotto in maniera errata e venderlo a poco.
non si raddrizzano le banane, si cambia frutto.
L'unica cosa che non sia una distruzione di danari e' cominciare a vietare a chi produce meno di un tot (0,05TWh annui?) o, meglio, che abbia almeno tot ore annue di funzionamento
Eventuali raddrizzate di banane andrebbero in capo a chi produce male, non all'utente che si vede ridurre lo stipendio perche' l'azienda e' al collasso per bolletta.
Con regali al solare, che poi innescano regali alle fossili, i bonus eccetera a zero nell'arco di qualche anno ci sara' un nuovo equilibrio nel mercato dell'elettricita' con una maggiore differenziazione.
Perche' il problema e' questo
Quando tu vieti il nucleare, gli olii pesantissimi e il carbone e hai salti del genere causati dal solare non puoi compensarli con nulla che non con il gas.
Visto che il carbone ha piu' di un problema, gli oli pesanti non tanto meno, rimane solo gas e nucleare, ce al di la dei 1500GE investiti in sole e vento non hanno prodotto risultati visto che la rete e' sostenuta ancora dal gas (ita) o da un mix di carbone, gas e nucleare (a seconda del paese)
Con questi consumi l'unica e' bruciare "qualcosa".
Del resto il sistema sembrava funzionare solo perche' di fatto i pannelli andavano a metano: aumenta il metano aumenta il prezzo energetico.
La smettiamo con i regali al solare o no?
Perche' se continuiamo la bolletta non fara' che salire.
Non era una cosa che ero pazzo a dire 20 anni fa, oggi abbiamo la dimostrazione pratica:
entro una certa percentuale il solare e' ottimo, oltre e' una iattura.
L'unica cosa ce manteneva il prezzo basso era il prezzo del gas, nonostante l'enormita' del solare (di fatto gli impianti sono quasi tutti solari e i MWp sono per lo piu' solari, 50 su 150 totali, 1/3zo) esso non fa mai il prezzo, al massimo fa la spazzatura, ovvero non e' rilevante, solo disturbante.
Eppure l'unica "soluzione" che danno e'....
SI AUMENTI IL SOLAREEEEEhhh



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