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mercoledì, agosto 19, 2026

invalsi, l'itali sta balla, o bbella?

 

 Dell'invalsi 2026 non ne ha quasi parlato nessuno.
Perche' e' bello dire che abbiamo venduto ben 88 auto (probabilmente la meta' per venir smontate e analizzate) alla cina, dimenticando la foxxuta matematica nella quale in italia si sono importate nello scorso anno 128600 auto cinesi e se si mantiene il trend supereranno le 200K annue.
Perche' la matematica non e' molto compresa: si festeggia la vendita di 88 auto (il madeinitiali' spacca!) e non si notano 200.000 auto.

Vorrei che si ricordasse che i sindacati si sono opposti, STRENUAMENTE, ad un riconoscimento della qualita' dell'insegnamento, ad oggi l'unico vantaggio monetario agli insegnanti e' essere vecchi.
L'anzianita' e' premiata.
L'insegnamento no.

 Grazie sindacati che amate l'ignoranza, l'inquinamento e urlare forte dicendo cose matematicamente impossibili (aumentare bonus, vantaggi e stipendi netti, sostanzialmente aumentando le tasse, roba da Landini evidentemente scarsino di istruzione come tutti i sindacati)

 Lo stato ha sempre fatto finta di nulla come se l'istruzione non fosse importante. Al massimo assumificio.

16 luglio, è stato presentato il Rapporto Invalsi 2026 alla Camera dei Deputati, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. 
Gia' il nome MIM e' foriero di cose brutte che vengono anche scritte.



parla  il presidente dell’Invalsi Roberto Ricci 
" scuola primaria evidenziano una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso”.

Mi permetterei di dire "continuiamo a non voler migliorare nonostante i pessimi risultati"


 Tra i punti sottolineati, “un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base” in matematica. 

Ovvero non e' vera l'affermazione di cui sopra, abbiamo pure dei peggioramenti sensibili.
Il 3% non e' un 1% che e' un errore strumentale, un 2% che forse, e' un 3% che certifica che siamo di fronte se non ad un peggioramento netto e di certo ad una mancanza di miglioramento che era assolutamente necessaria. 
A casa mia si chiama DEBACLE.

Per quanto riguarda la secondaria di primo grado gli esiti mostrano “risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile”.

Ancora una volta abbiamo 2 scuole.
Quelle dell'italia A e dell'italia B
l'italia A e' un paese messo male, con indicatori pessimi, l'ultima ruota del carro, un disastro da sanare con fatica.
L'italia B e' un paese completamente perso da qualche parte in sud america. 

Roba da paura.

vi basti dire che alle elementari molte cose non vengono testate, per esempio le competenze digitali che oggi sono pesanti in qualunque lavoro voi andrete a fare.


 vediamo la prima immagine delle 217 pagine dell'invalsi, che ricordo funziona piu' o meno dal 2019, prima che "oddioh cielo chiede la perfida europa!" non avevamo un sistema per capire se la sQuola esistesse o meno.
Di fatto potevano uscire persone che non sapevano neppure parlare l'italiano, come del resto e' avvenuto.
Nel 2004 in salento ho dovuto chiedere a degli studenti delle superiori di parlarmi in italiano, altrimenti non capivo: loro erano stupiti, erano convinti di farlo. Ci ho messo ore a far capire cosa era italiano e cosa no. Loro dubbiosi delle mie parole. 
Negli scritti a sQuola scrivevano in un ibrido fra grico e italiano reputandolo italiano.
Superiori.
Io scrivo di medda, ma alla fine e' un brutto italiano, non e' un dialetto lombardo.
Lasciamo ovviamente perdere il cercare sugli orologi le 10:75, perché in puglia la matematica e' diversa.

Quello che raccorda il primo impatto  e' che la conoscenza e' rimasta invariata in 7 anni.
Cambiano i governi ma la medda e sempre quella.

Notate anche come e' fatta in maniera furba la cosa:
Meta' degli studenti e' sotto o uguale (al 100%?) al minimo. Meta' e' sopra.
Ma gli spot sopra sono  3 contro 2.
sembra di assistere ad un balzo in avanti, non ad una debacle.

Vediamo i numeri della V elementare.

 


 Partirei da una cosa:
Il 27% degli alunni non riesce ad avere un italiano BASE.
"Ho contento ci ho arrivato uno: l'italia e' bella"

ma fa ancora piu' ridere questo


 vorrei anche far notare che nei confronti internazionali il ns base e' pessimo.
In pratica e' chiaro perche' credono poi a tutte le castronerie che gli vengono propinate dal santone di turno.
Quasi il 40% degli studenti delle elementari non sa un caspita di matematica.
Ma fa piu' impressione il bassa, che come abbiamo visto all’inizio e' meno indagata dell'alta, che fa veramente paura con un 11% bello chiaro.
1 bambino su 10 potrebbe non essere in grado di fare la spesa da solo.
Se lo mandi a comprare il latte potrebbe avere problemi come del resto leggere l'ora come quelli delle superiori capitati.

vediamo le conclusioni dello stato sulle cause di tutti i numeri fallati:

Cosa incide sui risultati?

È possibile cercare di isolare il peso associato a ciascuno di questi fattori, stimandone l’effetto a parità di tutte le altre condizioni. La figura 3.2.2.1 confronta gli esiti degli alunni appartenenti al gruppo “tipo”, scelto su base puramente convenzionale (si tratta di un alunno non di origine immigrata, di sesso maschile, in regola con gli studi e che frequenta un istituto scolastico del Centro Italia) con altri gruppi
. 

Hanno fatto quello che ho fatto io con grade devastazione di tempo tempo fa quando facevo notare che la scuola e' da buttare.
Con una differnza: il mio studente era STUDENTE.
Se non siete in grado di prendere un immigrato e integrarlo (es in alcuni stati fanno dei corsi extrascolatici obbligatori) non accettqatelo neppure a studiare.

 • Sesso. Dopo cinque anni di scuola, si evidenzia già un’ampia differenza dei risultati a sfavore delle
bambine: -7,3 punti percentuali.

Le bambine sono da considerare dalla scuola di serie C.
La domanda, visto che non pensiamo certo che siano stolte, e' perche' un italiana del centro ha quasi il 10% meno di risultati.
Sono gli insegnati che le snobbano "tanto solo solo bambine"
Sono i genitori che non le lasciano studiare?
Sono le donne del centro ad essere meno intelligenti (il "gia' " usato apre ampie interpretazioni)?

Al provveditorato non interessa, interessa assumere.
Ma senza cause indagate non esiste soluzione.

 

• Percorso di studio. Gli alunni posticipatari e le alunne posticipatarie conseguono un risultato più basso: 4,7 punti percentuali. 

bisogna capire che cosa soo  i posticipatari: sono gli alunni che frequentano una classe inferiore rispetto a quella prevista per la loro età anagrafica. 
Nelle elementari sono semplicemtente iscritti un anno dopo, alcuni genitiri i novembrini o dicembrini li ritardano come per esempio problemi famigliari.
La roba e' complicata e raggruppata cosi' ha poco senso. 

• Background sociale. La provenienza da contesti sociali più favorevoli determina un vantaggio medio a livello individuale di 5 punti percentuali.

Grazie al ciuffolo, ho gia detto che questo e' sempre valido: una casa con libri e cultura e' difficile che il bambino arrivi alle elementari senza aver mai visto un libro manco illustrato.

• Background migratorio. Le prime generazioni conseguono complessivamente un esito inferiore di ben 9,6 punti percentuali rispetto ai compagni e alle compagne non di origine immigrata e per le seconde generazioni la differenza è di 5,3 punti percentuali.


• Territorio. A parità di tutte le altre condizioni precedentemente considerate, si osserva una lieve differenza negli esiti tra i diversi territori del Nord e del Centro mentre nel Sud e nel Sud e Isole il divario si fa significativamente più marcato: rispettivamente -2,8 e -4,1 punti percentuali

Lieve un ciuffolo, sono differenze che iniziano qui e proseguono ad allargarsi.
Parliamoci chiaro: un 3-4% indica che gia' alle elementari abbiamo un social divide misurabile.
In altre metriche che ho letto in realta' ci sono scarti piu' ampli.
Vi e' da chiedere se l'invasi non misura o qualcuno fa dei cheat.
Tenetene presente anche per le altre metriche


 Photo: cheating invalsi secondo uno studio da prendere con le pinze. Ops la solita italia tricolore, marrone medda, marrone scuro asai stagionata e feccia.

 

 Passiamo alle medie


 

alla fine della 3za media, fattualmente, il 40% degli studenti sarebbero da bocciare.
come dite?
non hanno raggiunto i traguardi previsti per avere la sufficienza?
E li mandiamo dove, be' alle sQuole dove si parla di latino e non si studia.
Com per esempio i nuovi licei, alcuni di 4 anni, che parlano di fare corsi di cosa?
di umanita' comparata a se stessi?
si studia la galvanoplastica del sorriso?
l’imbutitura della semantica?
la caduta di tensione durante l'interrogazione?
La forma cristallina della bugia?

 

ricordo che il livello 1 e' praticamente il base delle elementari, fattualmente si e' fermato li.
20%...
Basterebbe questo dato per squalificare l'intero sistema scolastico.
Il livello 3 e' la sufficienza.

vediamo cosa dice lo stato:

 Cosa incide sui risultati?
sempre prendendo uno studente non di origine immigrata, di sesso maschile, in regola con gli studi, che frequenta un istituto scolastico del Centro Italia, di condizione socio-economica e culturale pari alla media nazionale che permette di evitare domande.

 

• Sesso. Mediamente le ragazze conseguono un punteggio più basso di 8,7 punti rispetto a quello dei
ragazzi, vantaggio stimabile in circa l’apprendimento di metà anno scolastico.

Dai, lo sapevamo, pero' splittare il perche' e' importante: 9 punti non sono un anomalia statischica sono un caxxo di problema.
 

• Percorso di studio. Coloro che hanno accumulato almeno un anno di ritardo, al termine del primo ciclo d’istruzione conseguono un risultato mediamente più basso: -19,8 punti; questo gap è stimabile in oltre un anno di apprendimento.

Evidentemente e' un problema del sistema scolastico ch non ha presisposto, come altrove, strutture pper recuperare le manchevolezze accumulate.
Guai a dirlo.

• Background sociale. Gli studenti e le studentesse di famiglie avvantaggiate dal punto di vista socio-
economico e culturale ottengono in media 6,7 punti in più mentre è stimato in +10,6 punti l’effetto di coloro che frequentano scuole che accolgono prevalentemente studenti e studentesse provenienti da contesti più avvantaggiati.

come sopra 

• Territorio. A parità di tutte le altre condizioni precedentemente considerate, resta comunque una differenza significativa negli esiti tra i diversi territori, a netto vantaggio del Settentrione (Nord Ovest +7 punti e Nord Est +7,7 

vedi sopra.

Si nota anche che i problematici, femmine, sud, isole gente in ritardo, non hanno nessun tipo di salvataggio previsto e nel proseguo continuano il crollo che si accumula. 

 infatti alla fine delle superiori grande sorpresone

 

Quello che fa piu' ridere, essendo per la maggior parte LICEI, ovvero orientati all’italianità, alla tenace lingua aulica tanto amata dal fascio, all'umanita' eccetera e' il risultato dell'italiano.


 Se e' vero che il livello 1 (e non abbiamo un livello zero che servirebbe...) non e' uno in grado di capire un testo normale, certo meglio di uno delle medie, ma non tanto avanti.
non e', per esempio, in grado di rilevare informazioni all'interno del testo e, anche se guidato, non comprende un testo che non sia assolutamente famigliare.

In pratica pur avendo fatto dell'istruzione SUPERIORE imperniata sull'italiano (liceo) il 21% degli italiani "studiati" non comprendono un testo complicato come il manuale istruzione di una lavatrice neppure se lo si spiega loro con un aiutino.

Capite il successo di whatsapp in italia, un affare nato per il 3zo mondo e i vecchi?

Possiamo dire che la scuola superiore e' fallita?

idem per la matematica


 ricordo che  il livello 1 e' prevalentemente dato da capacita' 3za media solo se sono problemi posti semplicemente.
Del resto avete fatto il liceo dell'applicazione smalto sulle unghie.


 se lo interfacciate con il censo, localita' eccetetera, aggiungete che ultimamente i licei scientifici sono anche affari che sono di fatto in ITIS o un ibridone fra ITIS+ITC+pizzico minimo di liceo (e allora perche caxxo chiamarlo cosi', ne ho uno enorme vicino a casa che prima faceva solo ITC e professionale ed ora e' un liceo con anche corsi identici a prima...) la cosa fa un pochino ridere.
Nota anche che in italia al professionale vanno solo quelli indigenti, spesso extra e durano 3 anni o meno. Ovvio concentrarsi sulla materia di specializzazione. 

 

 Cosa incide sui risultati?

come potremmo dire? la palice?


• Sesso. Mediamente i ragazzi conseguono un punteggio più alto di 4,5 punti rispetto a quello delle ragazze, vantaggio stimabile in circa l’apprendimento medio di circa metà anno scolastico.

Abbiamo un problema, che dura da sempre ed e' chiaro: perche' non esiste il modo di sanarlo?
Perche' non si indaga sulle motivazioni?
Perche' la sQuola e' pessima!


• Percorso di studio. Coloro che hanno accumulato almeno un anno di ritardo conseguono un risultato mediamente più basso: -9,8 punti, pari a oltre un anno di apprendimento presunto.

Perche' non esistono reti di salvataggio-
Quando bocciano si da per scontato che le difficolta' della persona vengano risolte dal fatto che da solo lo studente ci metta una pezza avendo capito dove sbaglia e rifacendo l'iter.
In pratica ti si dice che sei un cogl... e tu: "si grazie ho capito il mio errore e divento un genio"

La cosa e' piu' complessa: chi ripete lo fa perche' ha sbagliato qualcosa, sia per indole, punto di vista dell'organizzazione che per capacita'.
Ripetere l'anno vuol dire semplicemente far ripetere gli errori.
Non dare tutoraggio dopo una bocciatura vuol dire non essere un sistema scolastico. ma uno scaricabarile. 


• Macro-indirizzo di studio. Chi frequenta il liceo scientifico consegue mediamente un risultato più elevato di 22,5 punti mentre coloro che sono iscritti a uno degli altri licei ottengono 10,3 punti in meno,confermando ancora una volta che gli esiti in Matematica in questi licei sono mediamente più simili a quelli dell’istruzione tecnica rispetto a quella di un liceo scientifico.

Quelli dell'invalsi  stanno scoprendo quello che dico da anni: semplicemente molti ITIS stanno cambiano nome: quando fai un LICEO informatico e fai sparire l'ITIS informatico dallo stesso istituto non hai un nuovo liceo, hai un ITIS zoppo.
E' chiaro che e' sbagliato a prescindere mettere tutti i licei scientifici, oramai affari molto diversi fra loro, insieme.
Diciamo che FORSE e' arrivato il momento di abbandonare il nome LICEO e dare una forma al caos?
Magari evitando di far tornare a casa gli studenti per fare la pappa come dei bambini?

 Si osserva, infine, una considerevole distanza 
tra istituti tecnici e coloro che frequentano un istituto professionale (-19,8 punti).


vorrei far notare che la maggior parte degli studenti dei professionali, che non hanno un cattivo iter sulla carta, hanno situazioni problematiche come Background sociale e il corso dura 3 anni e non 5.
Quindi fra una cosa, che e' misurata dal prox trafiletto, e l'altra e' in linea con il resto della sQuola.

• Background sociale. Gli studenti e le studentesse di famiglie avvantaggiate dal punto di vista socio-
economico e culturale ottengono in media 1,4 punti in più mentre è stimato in +11,4 punti l’effetto di coloro che frequentano scuole che accolgono prevalentemente studenti e studentesse provenienti da contesti più avvantaggiati.


La scuola dovrebbe servire ad accorciare, magari via tuttoraggio, questo gap, ma volendo mandarli a casa per le 13...

• Territorio. A parità di tutte le altre condizioni precedentemente considerate, resta comunque una differenza significativa negli esiti tra i diversi territori, a netto vantaggio del Settentrione (Nord Ovest +12,9 punti e Nord Est +14,8 punti) rispetto al Centro e soprattutto al Mezzogiorno (-2 punti per il Sud e -6,2 punti per il Sud e Isole).

 Si chiama FALLIMENTO della scuola.

altro report sull'abbandono:

 

Puo' essere colpa dello studente, certo, ma piu' della scuola e della cultura.
Vai a scuola in sicilia e gli insegnanti ti faranno pensare che la scuola e' inutile.

vorrei che inoltre confrontaste l'eccellenza nella preparazione nelle varie regioni con l’enormità dei "con lode" nelle stesse: una risata seppellira' le scuole del sud.


 Questa e' una stat su qualli che si sono iscritti alle superiori nel 2021:
Sono iscritti al V anno delle superiori (regolari) 377.306 73,2%
Hanno accumulato almeno un anno di ritardo (posticipatari) 59.174 11,5%
Usciti dal sistema (ELET) 37.624 7,3%
Formazione Professionale  35.361 6,9%
Emigrati 5.917 1,1%
TOTALE 515.382 100,0%

 cosa si desume?
Che il 10% circa sono stati bocciati, spesso hanno solo cambiato indirizzo perdendo un anno.
essendo un sistema rigido come una ringhiera previsto per solo un indirizzo, il classico, e uno secondario, il poco scientifico, con rigide idee sulle materie, non e' previsto, come in moltissime scuole concorrenti, un fluido movimento fra discipline. 
Nessun esploso di questo dato.
Del resto il Gentile era convinto che esistesse una sola strada, la sua. 
Le altre erano un abominio.
Chi, come me, pensa che tutte le conoscenze sono interconnesse trova da cavernicoli queste limitazioni.

Altra cifra spaventosa quelli che non hanno completato la scuola prima di finire il ciclo. 
7% a cui si aggiungeranno altri 
Praticamente l'8% circa non finiranno le superiori.
Tantino, non trovate?
Lo stato ci informa che siamo in linea con l'EU, dimenticando che nelle metriche siamo indietro.
Vien da pensare che per aumentare il numero lasciamo correre.

nessuna conclusione e' data, lasciando al lettore cosa puo' essere l'invalsi come sistema di feedback.

 

Ricapitolando:
La scuola, fino dalle elementari, sconta gravi lacune che nessuno imputa alla scuola, fatta spesso da prof incapaci senza cultura specifica e strutturalmente inadatta al mondo moderno.
Una scuola rimasta all'epoca di "cuore" e ai fasti del mascellone, da cui ancora il nome liceo.
Da pochi anni, con un ritardo di quasi mezzo secolo, sta iniziando a considerare l'esistenza di materie come l'inglese o l'informatica, cosa difficoltosa da integrare con l'idea della superiorita' dell'uomo fascista e pregno del suoi avi che tutto avean capito dello mondo tutto.

Ovviamente una scuola, come ho detto piu' volte, all'italiano e latino usati come posa e che snob le cose pratiche e reali fa fatica ad integrare la novita' del presente essendo rivolta ad un lontano passato glorioso e dorato.
Perdendo su 2 fronti, l'italiano e' insegnato male, per posa e non come strumento, e il nuovo da sempre e' "il male".

L'invalsi anche quest'anno racconta che se piccoli aggiustamenti hanno prodotto comunque risultati nei nuovi corsi, la storia narrata dovrebbe essere "la scuola fa schifo, facciamo qualcosa"

 L'invalsi servirebbe a questo, porre il mirino sui problemi.
Poi il ministero dovrebbe prendere e preparare contromisure che per cose del genere si chiama cannone grosso.

 

il ministro invece sembra ottimista. 
Anzi, proprio per quanto riguarda la scuola primaria, crede di essere già corso ai ripari e di aver preso la direzione giusta. “Ci avevamo visto giusto, bisogna rifare i programmi delle elementari”


“Così abbiamo fatto e dal prossimo anno ci saranno appunto le Nuove Indicazioni Nazionali. Più grammatica, più sintassi, una nuova didattica della matematica che consenta di appassionare anche quei bambini che non sono interessati. Poi, ancora, abbiamo fatto bene ad eliminare il cellulare a scuola, meno tablet e più libri”

evidente la cronica assenza di pianificazione, soprattutto se leghiamo questi dati ai soliti EU/OCSE.
Con il trovare un colpevole nel cellulare.
Scusate, nelle scuole i cellulari si lasciano in un cassetto.

ricordiamo i nuovi argomenti di studio per il Valditara...   

La questione e' che il sistema intero che sta arretrando, non ci sono metriche sulla preparazione degli insegnati, formazione continua e' all’acqua di rose e la struttura stessa scolastica non prevede l'uso di strumenti.
La retroazione dell'invalsi ci dice poco sullo studente, ma non ci racconta nulla sulle scuole (tranne che al sud siamo in un altro stato) e zero sugli insegnanti che non sono minimente connessi alle statischiche che servirebbero a loro in primis.
Per esempio non sappiamo se i nuovi corsi preparino ad insegnare, una connessione fra risultati e tipologia di insegnante (scuole fatte, eta', origine).
Per esempio i migliori insegnanti che avevo spesso avevano una storia aziendale, i peggiori, mediamente, erano sempre stati insegnanti.
I peggiori erano i piu' anziani (all'epoca non esisteva neppure l'idea della formazione continua!), un paio facevano fatica con l'italiano.

Dopo e' ovvio che i vigili non sappiano la differenza fra una grossa moto 250cc e una bicicletta e il PIL per persona precipiti.

Ma il liceo, simbolo del mascellone, si salvi come il latino di Don Abbondio! 

martedì, agosto 11, 2026

costruire i disoccupati

 


 In un’epoca fortemente orientata alla tecnologia e alla produttività immediata, studiare il pensiero, la storia e la cultura può sembrare a qualcuno un esercizio astratto. Eppure, le scienze umane sono l’unica vera bussola che abbiamo per non perderci nel cambiamento e per dare un senso etico al progresso.
Gli studi umanistici non nascono per fornire risposte preconfezionate, ma per insegnarci a porre le domande giuste. Quelle che servono a interpretare e governare il futuro. Investi sulla conoscenza che unisce pensiero, cultura e innovazione.  Dona il tuo 5x1000 all’Università degli Studi di Milano.
Codice Fiscale: 80012650158

 

Oserei dire che qui stiamo toppando grande 
E' vero, gli studi umanistici non sono inutili.
Detto questo e' altrettanto vero che il percorso di studi deve riflettere cio' che si andra' a fare "da grande".
Se il mio sogno e' progettare ponti il grosso deve essere ingegneria strutturale, non certo la storia della musica del 1400.
Alla stessa maniera se la mia idea di futuro e' fare il chitarrista in una band e' probabile che io voglia affinare composizione musicale, magari sapere di bus digitali o modulazioni su piu' quadranti non mi interessa molto.
Per carita', tutto fa brodo, ma il nostro tempo non e' infinito e 3 lauree non tutti possono permettersele.

" In un’epoca fortemente orientata alla tecnologia"
Allora lo riconoscete, dannati.

"alla produttività immediata,"
fatemi capire.
A voi non fa piacere che dopo la scuola uno si trova a poter subito produrre e guadagnare sesterzi?
Per voi e' meglio navigare con calma da sinistro ZTLlino immendiatamente nel mare della disoccupazione per un occupazione non immediata ma differita in un indefinito tempo?
DAVVERO?
Siete sicuri?

" studiare il pensiero, la storia e la cultura può sembrare a qualcuno un esercizio astratto."
Al solito dipende sempre dal contesto, quale cultura, e quale storia.
Se parliamo di insegnare la storia babilonese per 400 ore ad un elettrotecnico avete preso una cantonata pazzesca.
Quello che posso dire e' che, da divoratore compulsivo di libri, la cultura che in genere e' insegnata in italia nella letteratura e' zoppa, monotematica e poco lungimirante.


 "Eppure, le scienze umane sono l’unica vera bussola che abbiamo per non perderci nel cambiamento e per dare un senso etico al progresso."

diciamo che e' scritta a caxxo di cane, peggio dei miei scritti, ma di fatto e' l'unica cosa che abbia un senso. 

"Gli studi umanistici non nascono per fornire risposte preconfezionate, ma per insegnarci a porre le domande giuste."

direi di no.
La scienza e' quella che cerca nuove risposte, il 90% degli studi umanistici sono rivolti al passato lontano.
il "si fa cosi'" e' il sottotesto di molte materie umanistiche, soprattutto insegnate in italia.
Persino la storia, che oggi e' una materia molto piu' viva rispetto a decenni fa, in italia rifiuta tecnologie, metodologie e mezzi che causerebbero un aumento delle produttività immediatamente (ovvove catialistva!)

Se pero' andiamo a vedere i corsi proposti, di fatto per lo piu' tecnologici, ci accorgiamo che a parte delle follie i corsi sono molto piu' normali di quanto scritto sulla pubblicita' regresso.
Viene il sospetto che lo scopo della pubblicita' fosse tutt'altro che rendersi semplicemente ridicoli (e perdere iscritti), ma un calcolo molto piu' feroce.

-La perdita di iscritti non sussiste: le universita' italiane del nord sono per lo piu' overbooked: perdere dei richiedenti non fa differenza. Gli iscritti di certo non cambieranno per una caduta del 10% di richieste.  

-si va a colpire una serie di persone "il latino apre la mente" che sborsano per la loro convinzione e nel contempo sono magari stati studenti dell'ateneo con corsi umanistici 30 anni fa.

-si va a colpire la solita coppi/bartali con l'ateneo "supertech" del polimi. 
Una differenziazione che puo' giovare: noi abbiamo la PRO-vitamina V

La domanda e' la solita: davvero anche le uni devono fare questo?
Non lo lasciamo alle marchette che devono vendere la soundbar mono?

 

 

lunedì, aprile 13, 2026

MIM

 Vorrei farvi leggere quello che il MIM (che se non hai un acronimo di 3 lettere confusionario e ridicolo non va bene) ha deciso per i cittadini.

In prima battuta non e' piu' il  Ministero dell'Istruzione, non si istruiscono piu' le persone (oddio era anche il ministero per l'assunzione...), ma, rullo di tamburi:
Ministero dell'Istruzione e del Merito

Treccani
Il merito è il diritto a una ricompensa, lode o riconoscimento, acquisito tramite azioni, capacità o qualità personali. Indica valore o pregio 

Cavolo ci azzecca lo san solo loro.
Forse e il rigurgito degli anni che furono contro il 6 politico?
Forse vogliono istruire solo i meritevoli?
Gia' il nome del ministero fa ridere.

"La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali."

Aspe', a uno di 5 anni la cosa importante non e' leggere e scrivere e direi sapere l’italiano visti i risultati, per integrarsi nel luogo ed essere socialmente integrato.
Abbiamo milioni di cittadini che non sanno fare una frase in italiano, pero' gli insegnoamo i diritti?
Quindi va tutto bene quando si presenta un "coso" in negozio dicendo cose come "mi ce sta a chemmo che  ha malesse butto co tre, ma ci pugnu, sta primma" e tu dovevi capire che aveva l'antenna della TV che non riceveva rai tre nonostante avesse scazzottato la TV. 
Pero', a suo figlio (sono passati anni da quei momenti) prima di imparare a parlare gli spieghi che ha dei diritti?
Adesso mi spiego perche' come imprenditore le centinaia di scimmie che pretendevano cose.
Pensano di aver diritti, non capendoli perché "io ci hao dirutto hurg!"
L'importante e' sapere i propri diritti!
Quali?
Insegnato come?
in Swaili, napoletano o in grico?
E poi i DOVERI, non li insegni?
Non esistono DOVERI, solo diritti?

" Alle bambine e ai bambini che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili."

Al di la che i bambini debbano imparare le dimensioni religiose a scuola fa ridere. 
Idem con "bambine e ai bambini" anziche' ai bambini
Dal vacca-bolario
bambino:
/bam·bì·no/
sostantivo maschile
L’individuo umano nell’età compresa tra la nascita e l’inizio della fanciullezza: allattare, allevare, educare un bambino.

L’individuo umano e' indipendente dal sesso (il corpo stipendiati del MIM dovrebbe rifare le elementari?)
Inoltre "bambine e ai bambini" come concessione alle mode attuali si presta che la prossima volta divenga:
"bambine, ai bambini, ai gay, trans, non binari, cyborg...."


La scuola secondaria di primo grado (medie)

"evita la frammentazione e un’impostazione trasmissiva dei saperi, favorendo negli studenti un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato"

vaste programme nonsense. 


" organizza e accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea"

io di alfabetizzati digitali che hanno appena finito le medie non ne vedo.
Anzi.
Idem il resto della scienza.
La tradizione culturale e' scarsa e io non continuerei a picchiarci sopra come un mantra. Se pesti su un incudine e poi e' fatto di cartone...
 

"fornisce occasioni per acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse, svolgendo un fondamentale ruolo educativo e di orientamento per il successivo percorso di istruzione e formazione
    alla lingua inglese, introdotta a partire dalla scuola primaria, affianca lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea."

Tutta questa roba sono solo PAROLE. 
io vedo il contrario.


I LICEI

"I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realta' "

Vorrei far notare che i programmi dei licei non seguono questo approccio. 
Ho ascoltato un report di una associazione di storici che lamentano del fatto che neppure la storia e' insegnata in tale maniera e ci sono dei gravi motivi per cui e' cosi.
Motivi che, a mio giudizio, risalgono all'impostazione stessa del liceo come scuola non per comprendere, ma per apparire colti.
Poi, certo ci sono insegnanti che vanno oltre, istituti particolari, ma per quanto riguarda la situazione generale il liceo non risponde alla frase di cui sopra.
Anzi alcuni licei si vantano anche sul loro sito di non essere fatti cosi': la realta' la lasciamo ai teNNici, si potrebbe riassumere la loro presentazione.

 

"acquisisca conoscenze, abilita' e competenze coerenti con le capacita' e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro."

l'inserimento nella vita sociale non possiamo saperlo, e' un dato difficile da comprendere. 

le capacita' e le scelte personali non vengono prese in considerazione per via del rigido sistema liceale, non a caso in mezzo mondo e' un sistema abbandonato.

l'inserimento nel mondo del lavoro sappiamo che il liceo non e' neppure lontanamente strutturato per, quindi e' UNA PALLA COLOSSALE: ci sono dati a palate per dire che e' contrario all'inserimento nel mondo del lavoro. 
Basta solo chiedere all'istat: un liceato e' peggio di un terza media.

il proseguimento degli studi di ordine superiore con i dati in nostro possesso direi che e' toppato alla grande, il tasso di abbandono dei liceali iscritti  alle universita' non ha eguali in nessuna parte del mondo

Quindi il MIM e' un bugiardo di prima grandezza.

Se queste sono le intenzioni andrebbe abolito il liceo, salvo voler andare di UCAS e fabbri per raddrizzar banane
 

"I percorsi liceali hanno durata quinquennale."

Il MIM lo sa che esistono licei quadriennali che ha approvato? 

  

GLI ISTITUTI TECNICI

"Gli istituti tecnici propongono un numero limitato di ampi indirizzi, collegati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese."

Per tutti gli indirizzi visti ora si perdevano in auliche arrampicate che ho tagliato brutalmente per risparmiarvele per via che esulavano dal discorso e non posso sempre fare un pippone di 10 pagine.
Per una sQuola collegata a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del paese, un rigo 
UNA FRASE.

Evidente che dei settori collegati a settori fondamentali del paese non frega a nessuno
l'ITIS chissenefreg noii vcogliam il lice' e declamar catuttlo bbelll
Tanto che ci dia i soldi l'europa
Siamo diventati un enorme meridione che chiede i soldi ai paesi del nord?


GLI ISTITUTI PROFESSIONALI

Essi formano gli studenti ad arti, mestieri e professioni strategici per l’economia del paese. 

2 righe, piu' degli ITIS, ma assai chiaro che della gente che fa il professionale STRATEGICO non frega nulla a nessuno.
Caperemo solo di scrittori e poeti, con settori MARGINALI.

Ma ancora meno frega delle altre sQuole che vengono rinominate alla bisogna come l'ITC (ragioneria) e ITT ora rinominati istituto tecnico economico (ITE), istituto tecnico settore economico (ITSE) e liceo del made in italy o altro.

in questa che avete letto che e' il nuovo sistema didattico presentato dal nuovo governo, il post  e' in caldo da "un pochino",  assai identico a quelli precedenti, e' ben chiaro che l'italia non concepisce l'istruzione, ma parla per massimi sloGGHi

Siamo fighi, siamo grando, simo li migliori, ci abbemo arrivato uno
E, ovviamente: ciabbemo a migghioe squola che esite su terra! 

Il liceo insegnera' a parlare, ma il pensiero rimane incoerente. 

E' evidente che la peggiore scuola che andava estirpata per i danni che aveva compiuto, il liceo, viene invece potenziata e le altre scuole che sono piu' moderne, per quanto comunque inadeguate, vengono distrutte.

 Il pensare alla scuola come luogo dove si insegna "per sul serio" seguendo le necessita' dell'alunno, e non imponendo un percorso dato da una tradizione e da una granitica certezza scaturita da IDEALI, per lo piu' del 1800 e/o fascisti, manca completamente.
Sembra la pubblicita' di un pasticcino piu' che una vera presa di posizione.


Ora, mentre correggo, questa boiata e' integrata nel sito istituzionale sottolineando che non e' intenzione formare popolazione in grado di produrre PIL e stare bene, ma si antepongono miti e idee mitizzanti.

 Del resto Valditara aveva gia detto che voleva aumentare i disoccupati incidendo dai primi gradi

 

la sQuola italiana va riformata.
SUBITO. 
Poi come non e' facile, ma ci sono i numeri per dire che andava fatto 40 anni fa.

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-1.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-2.html


http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-3.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-4.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/09/scuola-riforma-5.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/10/scuola-rifoma-6.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/10/scuola-riforma-7.htm

https://allarovescia.blogspot.com/2023/07/scuola-riforma-8.html

 

giovedì, marzo 06, 2025

macchina da scrivere?

 

Photo: splash screen di marzo 2025 di latinisti che progettano un futuro passato. Fra 6 mesi l'evento di 19 mesi prima.

 

E' evidente che alcuni retrogradi* siano sempre abbarbicati al mito con dita strette allo spasimo, sanguinanti dal dolore, per non far sfuggire il passato ed evitare che il presente invada dolorosamente la vita del latinista costringendolo ad atterrare nella realta'.
Realta' che il retrogrado non riesce a comprendere perche' non riesce a comprendere il mondo di cui fa parte e causa disperazione.
La disperazione porta a mitizzare le cose dalla gioventu', "ai miei tempi era tutto piu' bello" dove eri un incapace comunque, MA almeno eri GGiovane e spensierato, oggi e' tutto piu' difficile!
Difficile perche' non ti hanno mai insegnato che roba morta, morente e, sostanzialmente inutile.

Ovvio che insegnanti del genere, attaccati al passato, altro non possono che "consigliare" come fuga mentale il passato reiterando il passato nelle nuove generazioni che porteranno nuovamente la sofferenza del desiderio del passato, la paura del futuro e l'odio di un presente incompreso.

* Retrogradi: quelli che chiamo latinisti, perche' la sQuola orientata al passato ha spesso con iniezioni di lingue morte che rendono semplice l'identificazione al passato porta a questi spaventosi risultati.

 In italia per ovvie ragioni il "copiuter" e' arrivato tardissimo.
Quando oramai era ineluttabile, tanto che si stavano chiudendo le aziende che facevano macchine da scrivere, panasonic tenno in vita le proprie scoprendo che l'italia aveva appena scoperto, con un boom di vendite, le macchie da scrivere con la margherita.
La cosa era alquanto ridicola con i negozi che facevano incetta da tutta europa di questi affari (alcune venivano vendute con gli adesivi sopra la tastiera).


 la richiesta feroce di questa "modernità" da parte delle sQuole creava bagarinaggio e per assicurarsi un blocco di almeno 20 pezzi i regali non si contavano.

Ma la cosa divertente e' che all'epoca non costava molto meno di un PC. 

Questo, per esempio, costava praticamente come la versione di olivetti o quella che poteva cancellare la riga.


 era un PC Z80 CP/M con una suite di programmi da ufficio preinstallati in ROM e floppy Hitachi 3" (diversi dai sony 3.5" piu' diffusi) e stampante dedicata, tutto di serie, tutto per costare un nulla rispetto ad un GEM/windoze/DR.DOS...
Da noi non ebbe molto successo mancando i giochi.

Poi, di colpo, intorno al 1992-4 chisseloriorda, dopo 4-5 anni a passare giornate alla ricerca del prodotto arcaico la richiesta cesso'. Come una ghigliottina, come mai fosse  stato interessato qualcuno.

La macchina da scrivere, finalmente, poteva morire anche in italia.
Certo qualche disadattato sui giornali cantava i miti della lettera 32, una macchina per scrivere portatile ancora meccanica prodotta dalla Olivetti firmata da Marcello Nizzoli nel 1962 che introduceva di rilevante il colore del mobiletto, che evidentemente ricordava la propria gioventu' quando i giornali non usavano i "compiuteri" e Ventura pro non aveva coperto di ridicolo i retrogradi.

 La storia delle macchine da scrivere, direte, puo' chiudersi qui, lasciando a qualche ZTLlino sotto canne i rimembri come qualche folle usa le fotocamere folding 6x6 basic di epoche lontane.

Ma la SQuola fatta di professori latininici disadattati  decide che non e' finita ancora: bisogna tornare ai "bei tempi" 

I.C. Principe Amedeo - Gaeta (LT)
https://www.icpagaeta.edu.it
Via Calegna, 20, 04024 Gaeta (LT) Tel - 0771 471 392 ltic82300d@istruzione.it ltic82300d@pec.istruzione.it C.F. - 90027990598 Cod. Minist. - LTIC82300D.

"Per i giovani la macchina per scrivere è come un tapis roulant della mente. Stiamo verificando sul campo che si può arrivare a un corretto equilibrio fra contenuti analogici e digitali, di cui fruiscono i ragazzi in fase di sviluppo, attraverso un’attività che sul piano formativo si sta rivelando efficace e anche molto divertente»

 Enrico Sbandi,  che ha ideato e promosso le lezioni. 

follia.

Del resto il rifiuto del PC a scuola e' potente e PERICOLOSO

e poi conoscere un Sistema Operativo vuol dire "non so usarlo" 

Partiamo toccandola piano.

Cosa vuol dire " Per i giovani la macchina per scrivere è come un tapis roulant della mente"?
Niente, e' come
la galvanoplastica del sorriso
Il guardare la nuova alba del sentire
Il sentire il vento del mistero

Non ha significato, roba divertente, anche se preferisco i calembour.
I poveri di mente usano queste figure pompose per cercare di incantare altri scarsi come i vecchi prelati con la magia delle formule in latino.
E visto che il destinatario sono menti giovani, non ancora attrezzate, facile dare l'idea che la propria ignoranza sia virtu'.
Insomma sono le frasi del razzo cercando i imitare un razzaro come

Le stronzate non finiscono qui.
La parte piu' ossimorica e' "contenuti analogici e digitali"
Vorrei fare notare che il tizio non ha capito un ciuffolo e bisogna spiegarglielo.
Cosa e' un "contenuto digitale"?
un CONTENUTO come una lettera non diventa digitale o analogico se e' riprodotto da un macchinario diverso.
"operazione sottoveste" (1959) posso riprodurlo con:
A Pellicola
A VHS
D DVD
D PC
D sreaming
A videodisco
A betacam
...
Ma non cambia se lo vedo con un media A o D.
Idem se guardo un cartone.
Certo che oggi sono PRODOTTI in digitale, dal 2D al 3D, ma agli effetti pratici non direi che e' un contenuto digitale.
Stiamo usando mezzi o media digitali per produrre o far transitare un campionamento, ovvero una cosa analogica.

Diventa un CONTENUTO digitale solo se uso un ORIGINE digitale, ad esempio un videogame, ma anche quello, spesso, ha parti analogiche per quanto e' tipicamente digitale.
Programmare e' digitale.
Scrivere e' analogico.

Probabilmente da bravo fanboy dei tempi andati, dove il digitale non esisteva perché molto vecchio o perche' i suoi pari lo hanno rallentato fino a ieri, oggi odia la modernita' e definisce digitale tutto quello che non gli va a genio.
Si arrivano a casi gravi in cui escono con frasi come "odio i compiuteri" e poi in tasca ha una workstation che ovviamente non capisce, ma ama sventolarne il possesso ai passanti.

Capito che per lui "digitale" e' "dopo il 1970 e quello che non capisco o non mi piace" le cose cominciano ad avere un senso. 

" si può arrivare a un corretto equilibrio fra contenuti analogici e digitali, di cui fruiscono i ragazzi in fase di sviluppo "

Ecco che diventa
"stiamo cercando di limitare l'uso di strumenti avanzati, cercando di allontanarli dalla modernità che non comprendiamo" 

 Altra affermazione:
"attraverso un’attività che sul piano formativo si sta rivelando efficace"

TRAD:
"crediamo", d'obbligo perché questi non verificano un ciuffolo,  "di riuscire a limitare la loro creativita' facendoli rimanere nella palta dell’ignoranza"

Il problema della sQuola italiana non e' solo il media arcaico, del resto scrivere a penna o con il PC e' solo una questione di velocita' e integrazione che ci permette di integrare media, come le foto nel testo.
La cara vecchia macchina da scrivere MECCANICA e' solo un dolore ai polpastrelli se non sono abbastanza allenati, oltretutto puo' causare (come li ha causati a me che ero obbligato in un'azienda retrograda) problemi con la tastiera visto che la disposizione delle lettere e numeri e' assi diversa.

Ricordo infatti che la tastiera italiana, presente anche sugli M20/24, non ne' la tastiera che oggi usiamo sui PC per evitare conflitti grossi con quella inglese/US  


Oltre a delle lettere spostate, i numeri invertiti, il back altrove e parecchi tasti di punteggiatura e accentate sparse ai 4 venti la tastiera italiana e quella italianizzata per il PC sono due bestie diverse.
Fare dattilografia su di una tastiera caduta in disuso fa gia' ridere, e' di fatto un esercizio inutile.

Quando faccio i corsi di fotografia porto magari una folding anni 50, ma mai mi verrebbe da far fare delle foto con quella roba. Puo' essere curioso, ma ha poco senso.
Come puo' essere curioso guidare un velocipede (non a caso i giuristi, latinisti, lo confondono con la bicicletta).

Ma la cosa divertente  e' oramai il giornalismo italiano che e' ridotto a buca delle lettere.
Arriva un volantino, un comunicato, una notiziola e il "giornale" la pubblica con un commento gioioso e festante.
Ci manca poco che in caso di malfattori essi vengano portati a guisa di eroi.

Anche in questo caso, soprattutto per il fatto che il giornalista medio ha fatto scuole latiniche con latino e latino, e' facile vedere yes man.
Oggi, per fortuna, stanno cambiando anche le scuole di giornalismo, ma non abbastanza e dovrebbero partire dalle superiori vista l'ampiezza del trattabile.

Rimane il fatto che con cotanti inutili latinisti riciclati giornalisti (o pubblicisti) e' normale che non facciano i giornalisti, ma, se va bene, un banale C&P con 2 parole cambiate per evitare che l'articolo sia identico alla cartella stampa.
Oppure scopiazzano da altri giornali o, peggio, inventano da zero storie (R dice nulla?) spacciandole per notizie e non narrativa.

Cosi' nessuno si strappa i capelli per un'iniziativa demenziale, fantoziana.
Del resto e' tutto normale, come e' normale leggere notizie di gente che racconta di superare la fisica o l'economia.
Nessuno dice nulla.
Ovvio che il giornalismo vada a morire, per diffondere le cartella stampa bastano i social.
Rimarranno 10 giornali in tutto il mondo, come al solito americani, che faranno notizie e gli altri puro feed automatizzato.

Qualche titolo da follia.

Gaeta, addio pc: ora a scuola si usa la vecchia macchina da scrivere Olivetti
Clarida Salvatori, corriere della sera

i benefici cognitivi e didattici dell'approccio analogico

La macchina da scrivere torna in classe, a Gaeta in una scuola un progetto innovativo che guarda al passato: i benefici cognitivi e didattici dell’approccio analogico

La Macchina da Scrivere come Strumento Educativo 

Addio al PC in una scuola di Gaeta, ritorno al passato con la macchina da scrivere: i benefici

 

 Il giornalismo e' morto, ma non e' colpa dei lettori.
E' colpa di giornalisti latinisti.

Direi che una riforma, da zero, della sQuola e' d'obbligo per ieri al massimo.

lunedì, gennaio 27, 2025

il latino per aumentare i disoccupati.

 


 

Come tutti i governi anche quello della meloni vuole mettere un bollo alla sQuola.
E' una cosa di prestigio, salvo il fatto che generalmente sono peggiorative, o le parti migliori vengono soppresse o distrutte dai sindacati (presente renzi?) rendendole peggio di quello che sono.
Insomma da decenni ci dibattiamo su castronerie ma non mettiamo niente di sano in pentola.

Basterebbe guardare l'invalsi per capire che un aiuto sarebbe, per esempio, unificare le sQuole del regno del sud a quelle del nord.
Perché i casi sono due:
O al sud non hanno cervello, in pratica credete all'esistenza delle razze e date per quella dei suDDisti (suddari, mezzogiornaidi, bon dai, texxoni cosi' ci becchiamo dei...) inferiore.
O i sistemi scolastici sono cosi' diversi da essere di nazioni diverse, e oramai, a forza di leggere dati sulla qualunque che da dati di due mondi diversi ormai posso crederci.

Quindi un primo punto dovrebbe essere quello.

invece le indicazioni del politburo sono, come dire, strane.

Innanzi tutto il ministro, Giuseppe Valditara, non e' un manager.
Valditara e'  docente ordinario di diritto romano e diritti dell'antichità  (753 a.C.-565 d.C.), e' sostanziamene un giurista storico che ha lavorato in politica.
I suoi libri spiccano per l'argomentazione gia' da come si pone il titolo, gli ultimi 3
-Civis Romanus Sum
-Auctoritas fra autorevolezza e autocrazia.
-Il dictator tra emergenza e libertà

E' ovvio il tipico fare latinista, in questo caso il piu' grave ed esplicito. Gia' dal titolo si vuole allontanare il lettore "non amico". Sono libri quindi per essere ostici, non per portare cultura.
Se ci sono per il mondo testi, anche di materie ostiche, che cercano di attrarre pubblico usando metodologie di scrittura o escamotage per rendere il mattone meno indigesto, qui e' chiaro gia' dal titolo:
NOI siamo gli eletti e la materia te la caliamo dall'alto e devi soffrire, anzi, manco te la diciamo tutta cosi' devi impazzire.
Questo stile "latinico" pervade tutta la nostra produzione di libri, da quelli per la progettazione del software alle ricette di cucina.
Deve sempre sembrare qualcosa di criptico e arcano che ti si vuole, da parte dell'altissimo che scrive, donarti, ma non troppo perche' i discepoli debbono rimanere una casta di eletti che deve soffrire il piu' possibile nell'apprendere.

Il tipico libro che a me fa andare fuori di zucca, in questi casi gia' il titolo e' sfidante, non puoi leggerlo se non sei un eletto.

Da quello che vedremo mai si e' schiodato da li.
Dallo anno zero
.

Le dichiarazioni generali che fa sono quantomeno particolari

" Partendo dalla scuola costruiamo insieme una società fondata sulla legalità dove sia bandita ogni mafia e ogni prepotenza”

Ok, come?
Io mi ricordo scuole dove la violenza non era molto sgradita a certi insegnanti.
vaste programme

La prima cosa che vuole mettere le mani e' la parte medie ed elementari.
Fanno pena, intendiamoci, ma rispetto alla debacle delle superiori e universita' non darei certo priorita'.

State pronti perché i testi riportati, vanno oltre la piu' fervida immaginazione demenziale.
Consiglio come riscaldamento l'ascolto di Gabonzo Robot (anche su YT), perché poi si sale a vette piu' folli e bisogna acclimatarsi, la rarefazione delle alte quote colpisce durissimo.

"la riforma parte dalla necessità di combattere l'analfabetismo di ritorno. Il 35% degli italiani adulti (tra i 16 e i 65 anni) sono incapaci di comprendere una frase scritta in modo breve e semplice, venendo così tagliati fuori dal mondo produttivo e dalla cittadinanza."

Un'affermazione del genere mi fa sembrare di non essere l'unico stolto che dice cose del genere da anni.
Chi legge questa roba pensa subito a come ribaltare la scuola, insegnare ad insegnare e soprattutto esaminare DOVE, QUANDO  e PERCHE' succede. Non e' banale.
Ma al ministero hanno gia' le idee chiarissime!

Per questo, fin dal secondo anno delle elementari, si propone di aiutare nel campo della comprensione dei testi anche attraverso l'apprendimento a memoria di filastrocche, poesie e haiku.
I testi arriveranno non solo dalla letteratura per l'infanzia, ma anche da brani di autori moderni (Saba, Govoni, Pascoli, Gozzano e Penna).

dopo aver letto tali castronerie vien voglia di prendere la testa dei malati di mente al ministero e metterli sotto una troncatrice radiale per vedere se all'interno della scatola cranica si trova qualcosa, tanto per dire queste corbellerie non sono neppure umani e se crepano al massimo si muovono quelli della LIPU.

PRIMO non si aumenta la COMPRENSIONE DEL TESTO, imparandolo a memoria. Anzi.
Del resto le vecchine che facevano la messa in latino mica lo sapevano il latino e "orabronobis" (ora pro nobis) era l'unica felicita' rimasta alla magia della parola, mica COMPRENDEVANO il testo, lo recitavano.

La seconda colossale fesseria e' parlare di haiku. Un amico che ha scritto libri in giapponese per giapponesi sulla cultura giapponese, sostanzialmente mi ha detto, come sospettavo, che sono intraducibili per metrica e significato e "funzionano" solo in virtu' della follia della lingua giappa.
Ed essendo giappominc ho capito che i miei sospetti erano reali.

Ora ditemi: un bambino di 7 anni medio, che ha gia' i suoi problemi lo metti a leggere questa roba criptica che ha quasi sempre dei semi messaggi impliciti nell'esperienzalita' del lettore e altri persi nella traduzione, come puo'  capirli, apprezzarli o, semplicemente, come puo' renderlo meno analfabeta?

Yuki, nome proprio, come ad esempio reale e'  幸 ("felicità") o 雪 ("neve"); in alternativa, può essere formato da più kanji combinati, come 由 (yu, "ragione", "causa") e 貴 (ki, "prezioso") o 紀 (ki, "cronaca").
Spesso il gioco di parole che sorregge molta roba, anche un banale nome,  non e' traducibile, figuriamoci un haiku.
L'ignoranza e' uno stile di governo.

Terzo punto il mandare a memoria, nozionismo puro, e' la cosa piu' tediosa dell'universo e la cosa, per l'amore verso i libri, peggiore da farsi, nozionismo del 700 puro.
Uno delle cose piu' odiate dal sottoscritto inizia con "ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore orba di tanto spiro"
Ho cercato di dimenticarla, una delle debacle cosmiche del sottoscritto con 39C di febbre contro un maledetto insegnante delle medie che reputava il modo d'insegnare l'italiano punitivo e ripetitivo. Una persona che non riesce a recitare la pappardella non era degna.
Peccato che ho la memoria di un pesce rosso. Lascio immaginare la fatica e la possibilita' di ottenere un voto sopra la sufficienza.
Un insegnamento della grammatica e dell'analisi logica meccanicistica, e i risultati li state leggendo. Di fatto sono un autodidatta.
Perche', ovviamene, essendo l'insegnate medio italiano una donna di casa frustrata con una laurea inutile sul mondo lavorativo, per non parlare di quando e' uomo che diventa show, era costantemente alla ricerca di un porsi come guida come gli avevano insegnato al liceo: apparenza e non sostanza.
Ovvio che gli insegnati tendevano a suscitare meno interesse della sbavatura d'inchiostro sulla pagina dell'antologia (altra porcata cosmica).
Io avrei voluto parlare di LIBRI, avevo gia' all'epoca, 2da media, la tessera della biblioteca da tempo. Tessera che usavo regolarmente. 4 anni dopo avevo letto tutto quello che mi interessava e siccome non compravano libri (o forse lo facevano, ma affari come "la metafisica del sorriso a sinistra" non mi interessano, soprattutto come teen) la lasciai scadere.
Uno che ha sempre divorato i libri e non ha mai pensato di iscriversi a lettere, e non saro' di certo un'eccezione,  dovrebbe far pensare piu' di tante altre cose.

Quarto punto, autori "moderni" (Saba, Govoni, Pascoli, Gozzano e Penna). Piu' che moderni, li chiamavano cosi' ai loro tempi, sono passotti. se guardiamo alla modernita' come concetto  Jerome K. Jerome li svernicia duro.
Quella roba e' come far odiare leggere ai virgulti creando analfabetismo.
 Ricordiamo che il destinatario del messaggio e' un bambino che vive 2025-30, che ha un mondo accellerato e assai diverso della pesantezza del vivere di gente di fine 800 dove manco avevano il frigorifero?
Proporre degli antichi tromboni, avvezzi al mondo preindustriale, che hanno distrutto la voglia di leggere di milioni di persone non e' furbo. 

La prossima idea cos’è da far leggere ad un bambino di 7 anni?
Il profeta di  Khalil Gibran?
L'ulisse Joyce? Magari in lingua originale?
Il libretto rosso di mao cosi' si indemagogisce fin da piccolo e vuole accoppare i suoi compagni?
Aspetta ho trovato, Cuore, la roba marrone fatta in bagno da De Amicis, forse il piu' brutto e orripilante libro che io abbia mai abbandonato dopo poche pagine. Orribile e finto per far diventare bambini altro. Evidentemente non e' una cosa nuova cercare di insegnare senza ricordare di esser stati bambini. Fa rimpiangere di saper leggere.

Un bambino ha la caratteristica di voler apparire come grande, ad un certo punto i libri "per bambini" veri e propri non gli vanno piu' bene, li odia.
Ma altrettanto non vanno bene quelli per gli adulti, banalmente perche' una comunicazione si fa attraverso simbolismi condivisi.
Roba che in bambino manca, per mancanza della sua storia personale,  anche se vuole apparire grande e non vuole piu' i libri per bimbi. La cosa non avvien come per magia al compimento dei 12 anni, avviene gradualmente ed e' diversa per ogni bambino.
Un bambino puo' ridere fino ad un certo punto dei vitelli dai piedi di balsa (Elio), ma il contesto musicale e il finale, banalmente, non puo' capirli.

Oggi, per fortuna, non e' piu' come pochi anni fa, esiste una gradazione di grigi per bambini leggermente meno per bambini, o roba per bambini che non lo sembri troppo.
Roba che e' buona da quello che mi dicono.
Henry Potter e' chiaramente un libro non per bambini, ma che un bambino delle medie puo' benissimo leggere e rileggendolo negli anni successivi e comprenderlo sempre di piu'.

"dalla prima elementare, si avvicineranno i bambini alla musica"

 Sperando tutti che ad un bambino di 5 anni non facciano ascoltare la musica lirica o i mamuthones.
Visti i precedenti e' il minimo disastro prevedibile.

Novita' anche per le medie, brividi, vero?

alle medie arriva l’epica in forma moderna, con la saga di Percy Jackson, che si affianca comunque a Omero e Virgilio.

Anche qui, Mr Percy non che che mi faccia impazzire, visto solo il film e mi pare moderno, lo capisco, ma mi pare un contentino solitario nel discorso "mettiamo cosa fighe per gli adulti nella cose da studiare per un bambino di 7 anni. 
Almeno ritraducete in italiano moderno Omero&Virgilio o eliminateli che un bambino che legge dei pastori dello anno che fu si fa anche un'idea sbagliata della pastorizia.

Scusate, avete provato ad andare a chiedere nei posti dove la gente legge 1000 volte l'italiano cosa leggono?
Una cosa semplice, banale, che non necessita di un tavolo, una commissione, un gruppo, un seccavolo di ampolloso. Semplicemente si vanno a vedere statistiche di vendita o si chiede all’ambasciata se esiste uno studio sui noleggi in biblioteca.
Una giornata di lavoro produttiva, diciamo.
Si potrebbe scoprire, caro ministro ignorante di cose accadute nel mondo reale, che nessun bambino di 11 anni legge quello che avete scelto in nessun posto al mondo.
Leggono One piece e my hero accademia, leggono HP, leggono un sacco di roba.
Non leggono Saba.
Se e' vero che alle medie un pochino di roba "vecchia e pallosa" va certamente fatta, per dare un quadro anche dell'evoluzione del racconto, da dove veniamo e altre menate.
Ma se si fa solo roba maltradotta dal greco e dal latino, abbiamo un problema. Anche lo stesso italiano e' cambiato in 100 anni, ai miei tempi non capivo perche' scrivesse robaccia, oggi dico che la mia antologia banalmente riportava un testo tradotto troppo tempo addietro.
Lo stesso vale per certi testi di altre lingue, francese, inglese e via cosi'.
La roba tradotta durante il mascellone poi soffriva di una certa tendenza all'aulico fine a se stesso con parole roboanti non coerenti con il contesto.

"La commissione di esperti che ha assistito il ministero sostiene anche la visione di film e la lettura di romanzi a fumetti per agevolare la comprensione."

A mio giudizio un film estemporaneo non fa male, ma non deve essere preponderante, i fumetti, non capisco perche' chiamarli "romanzi a fumetti" mi fa strano, sembra un nome tirato su dalla polvere dei tempi del tex molto anni 20 del secolo scorso (e' posteriore, ma e' vecchio tanto).
Perché non "fumetti" e basta? Salvo che stimo parlando di una sottocategoria che non e' chiara.
Comunque buona parte dell'editoria mondiale della narrativa oggi si chiama "fumetti". Direi che se oggi non si considerano al pari della prosa si hanno problemi gravi.

"Restano Verne e Stevenson, ma si aggiunge Stephen King."

 Sono sempre stato un bookworm, il mio problema era la mancanza di libri nella scuola.
A 12 anni King?
Davvero?
Roba che non ha capo ne coda?
Ma davvero avete capito i libri di SK, piu' che altro, li avete letti veramente?
Mia nipote fa tanto la superpiu', va in terza media e la spacciano per sveglia, ma non ha assolutamente i mezzi per SK, magari fra 2-4anni ne riparliamo, ma e' come dare un apribottiglie ad un anatra.

Valditara, reintroduce poi la possibilità di inserire il latino a partire dalla seconda media. 

Ad una persona moderna, che non intenda fare lo storico o simili, il latino serve come le scarpe ad un lombrico.

"Studiare il latino, ha sottolineato Valditara, "vuol dire andare alle radici della lingua italiana e del significato delle parole”

Quante volte ho sentito questa str...

Quindi se io so che foto e' la particella che indica la luce e grafia significa scrivere non va bene.
Io devo sapere le radici
cavolo devo studiare anche il greco alle medie perche' φῶς e  γραφή sono roba dei greci, medda.
Adesso che so le radici?
Non e' che so cosa e' un diaframma, no?
A no aspetta devo sapere l’etimologia importantissima di diaframma.
E via cosi'.
La differenza fa i latinici, tutti presi dalla FORMA, intesa nel senso deteriore dell'etichetta e del tirarsela, e di quelli che le cose le sanno.
Magari gli acculturati veri non sanno declamare in greco fotografia, ovviamente con l'accento inventato, ma le foto sono spettacolari
Ovviamente i latinisti come Valditara inorridirebbero se in realta' scoprissero che, si, e' derivato dal latino, ma, come spesso accade, i nomi nascono dove esiste cultura e questo e' stato inventato di sana pianta da Sir John Herschel nel 1839 come photograph.
Si vede che tengo corsi di fotografia?
Ora sapete fare foto?
no.
Vi e' cambiato qualcosa?
no
Smetterete inorriditi di chiamare foto quelle cose fatte con le webcam?
Smetterete di fare immaginette penose e tristi  alla pastasciutta della trattoria?
L'unica cosa che e' cambiata e' che ora potete fare i fighetti al bar con gli amici, ovvero potete fare la posa plastica da latinista e declamare antiche gesta ottocentesche come vostra cultura personale.

Una cosa e' usare per tradizione, diciamo vezzo, il latino. Altro e' chiamare delle cose come Ba humbughi, Spongiforma squarepantsii, Harryplax severus e TANTE altre menate che hanno piu' ha che fare con la narrativa anglofona, che al latino di cui imitano, come le magie di HP, la sonorita' per scimmiottare quel fantastico mondo dorato antico inesistente che i latinisti e gli ignoranti pensano reale.
"facciamo tornare l'italia una potenza mondiale" sicuramente e' stata detta, magari raccontando la bufala che era la 3za, 4ta, 5ta potenza mondiale o giu' di li o forse no.


"Sulla polemica relativa all’idea dell’antico idioma come lingua morta e poco utile, il professore fa notare: “non direi che è morta, è silente. A Torino, ad esempio, sono presenti numerose lapidi. Ricordiamo, infine, come l’italiano sia la forma contemporanea del latino“. E conclude ricordando come parole quali “Costituzione” e “Repubblica” siano di origine latina."

Andrea Balbo: commissione delle nuove Indicazioni nazionali con il precipuo compito di reintrodurre il latino

Vorrei fare notare 3 cose all'ignorante

-ore, mesi, di lavoro per leggere le lapidi, davvero davvero?
-l'italiano deve molto anche allo spagnolo, al francese, al LONGOBARDO, l'ARABO e ai dialetti. Li studiamo tutti?
Immagino i leghisti contenti per il longobardo, meno per l'arabo. Eggai' abbiamo parole arabe, non quante gli spagnoli...
-Parole come computer, notes, réclame, plissé, garage, bidello, gonfalone, birra, grinza, milza, rocca sala... e migliaia di altre non sono italiane o latine.
Se e' sicuramente vero che il latino ne ha donate la maggior parte non e' che le parole ereditate definiscano il fatto che dobbiamo studiare la grammatica di uno pseudolatino. 

Inoltre gia' ai tempi in cui vi era l'impero romano i latini stessi prendevano parole dai popoli vicini, di fatto capire se il termine e' veramente "latino" (qualunque cosa significhi) e invece un barbarismo o un melting con qualcosa d'altro accaduto nel 0017dc e' difficile.
Se per alabarda lo sappiamo, non e' detto che per altri termini ci sia documentazione, e nulla vieta contaminazioni circolari come taxi, lungamente osteggiata come parola straniera quando era di origine italiana storpiata. Magari, non sono un esperto, poterebbero esserci parole irriconoscibili che sono state mutate piu' volte e/o poi tornate.

Questa gente andrebbe interdetta essendo incapace di intendere, di fatto sono analfabeti funzionali.

In ogni caso anche la castroneria che il latino apre la mente e il greco ti rende migliore, cose che ho sentito ripetuta centinaia di volte come mantra,  e' una colossale enorme bufala.

I dati ci dicono che chi ha fatto il classico non ha un miglior successo rispetto a qualunque scuola superiore  se interpoliamo i dati con il censo e l'istruzione della famiglia di partenza.
Se in famiglia siete tutti laureati ci sono probabilitita' piu' alte che il figlio si laurei, probabilità MOLTO piu' alte rispetto alla sQuola frequentata.
O se preferite e' piu' probabile che un benestante, che ha accesso piu' facile alla cultura, con 2 genitori laureati si laurei e guadagni pur avendo fatto ragioneria, che un ragazzo che ha genitori con la 3za media e ha fatto il classico raggiunga gli stessi obbiettivi.

In tutti gli studi, rari, che ho letto non ci sono evidenze di vantaggi se non pe anglofoni che vogliono imparare altre lingue.
In questo caso, pero', e' una storiella diversa, non ho evidenze, ma conosco relativamente poche persone che parlano OTTIMAMENTE 2 lingue (ovviamente escludiamo canadesi e gente con 2 passaporti e genitori da stati diversi). Quello che vedo e' che chi sa benone 2 lingue molto spesso ne parlotta almeno una terza o addirittura una quarta. Conosco almeno 10 persone che parlano piu di 5 lingue, mentre posso dire di non conoscere 30 persone bilingue (anche se stanno crescendo le persone che sanno l'inglese decentemente imparato post sQuola).
Cosa vuol dire?
Chi sa molto bene 2 lingue spesso ha i mezzi per imparare facilmente una 3za lingua e magari arrampicarsi malamente su di una quarta. Conosco 2 persone che vanno oltre la sesta lingua, se ci pensimo e' follia.
Se il latino lo chiamiamo "lingua" capiamo che tutto ha un senso, per un anglofono puo' fornire appoggio per lo spagnolo o l'italiano, ma se avessero immediatamente imparato lo spagnolo oggi lo saprebbero meglio e avrebbero avuto il tempo di imparare un'altra lingua viva.

Ma ogni cosa fa brodo.
Anni fa i videogames erano il parto del diavolo.
Cosi' si fecero ricerche in merito ed era venuto fuori che i videogame, ritenuti fonte di tutte le cose negative, non erano cosi' negativi. LA cosa negativa era il fatto che rubavano tempo, ma all'epoca non ci passavano le nottate, ma di fatto aggiungevano, non toglievano.
Ogni esperienza va bene.
Se uno studente vuol farsi un corso di latino extrascolatico va benone, alla stessa maniera di imparare il rumeno, l'oboe, la pittura, ceramica o di falegnameria. Forse di questi il latino e' il meno utile per la persona media.

Le proposte del ministro Vitaromana mirano in maniera evidente a valorizzare una immaginaria ricchezza culturale del passato, ovviamente inutili per preparare i giovani alle sfide del futuro.

Perché se andiamo a rispolverare gli antichi fasti, certo i romani sono importanti, alla loro epoca poche civilta' erano meglio. Ma sono passati 2000 anni.
Anche i Celti alla loro epoca erano qualcuno.
E i Sumeri, studiamo il sumero?

Forse e' l'idea che raccontando del NOSTRO passato inventato possiamo forse intravedere degli sprazzi di civilta', o il poter dire che quando avevamo i romani, o quando regnava mascellone non ci rubavano la bicicletta o i treni arrivavano in orario tanto che li prendeva anche Cesare?
Il famoso passato antico glorioso che tutti i popoli pezzenti cercano di raccontarsi, scommetto che oggi in UK ci sia molto separatismo e gente che racconti con la lacrimuccia che "si però" loro erano l'impero che possedeva mezzo mondo, dimenticando che l'80% dei loro, tanti, casini attuali hanno un solo nome: brexit.

L'italia era un paese povero e di pezzenti, la cultura e l'evoluzione la fai con la pancia piena.
Prima dell'italia i popoli che hanno abitato la zona, tranne rare accezioni, non erano messi molto bene.
Certo ci sono eccezioni, come le repubbliche marinare, dimenticando che erano parzialmente su territori non oggi italiani e che e' roba che comunque che ha circa 800 anni, roba millenaria, non certo italiana e non certo che ha legami forti con il mondo attuale.
Nei primi del 900 arriva in forte ritardo la modernita', cavalcata a tuono dai fascisti che si sono ritrovati un treno sotto il sedere.
Ma ovviamente del fascio non se ne puo' parlare, anche se quella parte non e' detto che ci fosse GRAZIE al fascio, ma DURANTE il fascio.
E' una distinzione importante, altrimenti facciamo come e' stato fatto che le costruzioni liberty, dal valore inestimabile, vengano fatte a pezzi dalle ruspe, dimenticando che l'Art Nouveau non era un prodotto del fascio, ma del mondo.
Dopo il fascio mezza italia era ancora nel 700, l'altra meta' si leccava le ferite. Ma mai e' stato fatto qualcosa per l'arte o la letteratura, sono casi isolati e non certo straordinari.
L'ondata della cultura anglofona e statunitense ha un motivo molto banale: erano nazioni piu' istruite, non bombardate e perfino che la guerra non l'avevano sentita come gli USA.
Quando stai bene, hai i piedi al caldo, fai cose, altrimenti ti alzi la mattina alle 5 e vai al verziere (cit:elio)

le evidenze scientifiche disponibili offrono certamente un quadro complesso sia da comprendere che da gestire.
Ma al ministro la complessita' non interessa, non interessa il destino degli studenti interessa avere un FACILE valore simbolico, il potersi pavoneggiare di un antico fasto e raccontare di un idea culturale significativa solo nella narrazione dello stesso.

Del resto nessuna materia come chimica, fisica, informatica, inglese, insomma, qualunque cosa servira' davvero ai bambini e' stata citata dal ministro. Tutta fuffa.

Da qui il massacro di povere menti sempre piu' allontanate da un futuro tutt'altro che dorato come vengon raccontati gli antichi fasti.
Perche', alla fine, per un latinista, importa la forma esteriore, il cool di una citazione dotta, non il mondo reale e la roba seria che puo' portare ad una vita migliore.
La vita migliore, per un latinista, e' sempre quella degli antichi, da qui le enormi lotte che abbiamo visto negli ultimi decenni contro i
videogiochi,
la TV,
i fumetti,
la letteratura straniera,
la letteratura di generi scambiati per nuovi (es fantascienza e fantasy),
La musica "moderna" (ogni 10 anni cambia...)
la fotografia,
Il cinema,
La fotografia
il...
Ogni 5-10 anni tutti i latinisti se la prendono con qualcosa.

Ogni decennio ha il suo moloch da indicare come fonte di tutte le brutture solo perche' non culturalmente "classico".
Le scene di un Grillo contro i PC "che solo chi e' meno di scimmia userebbe" io li ricordo benissimo e ricordo di come tutti i latinisti appoggiavano la cosa, del resto, i computer non interesseranno mai a nessuno.
A nessuno che vuol avere un lavoro, un latinista non vuole un lavoro, vuol essere pagato per la sua grandiosita' da ammirare, per la sua grande mente aperta.

Intanto gli altri progettano cose, fanno business e ci si domanda perche' non le facciamo noi.
Non lo facciamo perche' sappiamo tutto di Virgilio, ma non sappiamo accendere un PC.


Cosa ne penso della sQuola italiana e come va riformata.

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-1.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-2.html


http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-3.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/07/scuola-riforma-4.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/09/scuola-riforma-5.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/10/scuola-rifoma-6.html

http://allarovescia.blogspot.com/2022/10/scuola-riforma-7.htm

https://allarovescia.blogspot.com/2023/07/scuola-riforma-8.html

giovedì, agosto 01, 2024

la professionalità italiana

 Vengo colpito da questo cartellone in mini metro come una sassata.

Leggiamo un attimo questo cartellone triste.
Vorrebbe essere di una scuola del design della comunicazione.
Secondo voi, questo tristo cartellone tono su tono vi da l'idea di una scuola di design o di una scuola di ragionieri un pochino fantozziani?
Ci sono svariati modi di fare comunicazione e design in una réclame, che con la mia solita sottilezza (:-P) tagliero' in due:

1) Woah. E' il piu' difficile si tratta di aggredire l'occhio, tipico ad esempio l'esempio dei cartelloni delle suole top dove la bravura e la novita' sfidano l'occhio o quelle aziende che vogliono aprire in 2 il mercato. Un po sul p0rno potete pensare a kalvin klein, ma anche altri che arrivano ad usare pittori di fama o sistemi tecnologici. Il top si e' avuto negli anni 80.

2) Bau bau house, come la chiamo io. In pratica ipersemplificare, generalmente con un tocco di Mondrian  e non sbagli piu. Una versione sfortunatadi questo concetto lo vedete applicato da Apple: quello che non avete messo non potete sbagliarlo (e grazie al ca...). Se avete paura e' ottimo.

La 3za via scelta e' un cartellone con una "modella" che non si capisce cosa faccia li, forse perché avevano troppo spazio in orizzontale e i libri non sono neppure dritti.
Facciamo finta che non sia conciata come una povera ghetto style con un espressione ebete, evidentemente non hanno un direttore di design nella sQuola che non si sia strappato i capelli dopo aver visto una foto del genere, corollario: non hanno idea del design.
Provate a togliere il bollino di medda e tagliare il poster all'altezza del naso della modella e rimuovetela dal poster dove e' inutile.  Lasciate solo la scritta e lo sfondo.
Già meglio, no?
Togliendo gli orrori piu' grossi localizziamo il design della comunicazione e non un confuso messaggio di una sciattona "vorrei ma non posso" che fa un tentavo di diventare una modella da passerella.
Lasciamo perdere gli altri errori.

Se vi sembra niente potete andare sulla home del sito

WoW.
Whatammedda!

Questo si chiama body shammingo durissimo.
Prendi una persona non bella, con piu' di qualche Kg rispetto alla forma,
la conci da sciattona,
la illumini di medda,
la spettini
ritocchi brutalmente l'immagine in maniera da esaltare il peggio, naturale o aggiunto.

Poi la metti in pole position nella home che tutti possano vedere lo scempio che hai fatto a quella poveretta... ho visto donne delle pulizie di 60 anni piu' curate.
Se volevi farla vergognare, beh, hai fatto veramente tutto il possibile.

Lasciamo perdere la barra gialla degli open day che e' cacciata sopra a razzo del messaggio che a sua volta e' sopra al vestito collassato brutalmente a nero.

"Lo spirito dell’Accademia è creazione e collaborazione."
Collaborazione o casotto litigioso?


"Lo respiri nei corsi di
Fashion Design"

Scusate avete un corso di fashion design e le modelle che vi rappresentano sono una con una  felpa di plastica e l'altra con una roba informe che "mio signore dove razzo sei riuscito a scovare un tale schifo?"?
Questo e' il biglietto da visita?
Il massimo che riuscite a fare?
E vi risparmio le altre immagini.
Non dico di fare haute couture, ma neppure quello scempio d bancarella cinese da tutto a 3 euro. 

La scuola di design di Mombay ha un sito che rappresenta cosi' il corso di moda (visto che collaborano con riviste internazionali e' d'archivio, una stilista libanese, ma da bene l'idea dello stacco)



E le foto degli studenti sul sito non sembrano poveri cristi, ma con le loro creazioni alcuni sono roba interessante. Ci provano.

Vedete la differenza fra l'italia, che non ha cultura, e l'India che ci prova e vuole sorpassare, e spesso lo fa gia'?


Capiamo subito che la cultura se non la possiedi non la puoi insegnare, magari sembri figo perche' fra i ciechi l'orbo e' re, ma puoi tirartela nella pozza di quelli che hanno fatto il liceo e di moda e design, salvo interessi personali, arrivano non sapendo un razzo.

Se pero' parliamo di quello che e' la realta' all'estero, ho parlato dell'india per far capire che tutto il mondo si muove, quando hanno fatto 5 anni di superiori hanno gia' approcciato concetti simili se non equivalenti.
In pratica il liceale ignorante va in questi posti (ve ne sono anche di migliori, per fortuna, es lo IED) e studiano 3 o 5 anni con una preparazione di 3 o 5 anni.
I loro colleghi, con lo stesso sforzo, hanno studiato 6 o 8 anni e hanno avuto contatti con aziende, metodi produttivi e mondo del lavoro che e' tanto odiato dai licei.

Capite che non solo e' facile che gli italici finiscano in universita' di basso livello, ma comunque e' molto difficile che possano essere meglio di altri.
Se volete piangere consiglio la scuola di moda di NY.

Come era la cosa che in italia facevamo moda ovunque e bellissima?
La cultura e' poca e le scuole sono di medda.