giovedì, settembre 10, 2026

gravi fatti della polizia

 


 

 una GRAVE violazione che avviene giornalmente.

E' sia una violazione delle libertà personali che una volontaria interruzione del servizio pubblico obbligatorio, Servizio di base, di interesse collettivo, e che dovrebbe essere di accesso universale.


Il servizio passaporti ha da decenni problemi.


Vediamo nel dettaglio l'avventura di un bistrattato cittadino come fa a prendere un appuntamento, come da storia personale, sovrapponibile a racconti di conoscenti e amici.
Non un eccezione, la regola.
Sul sito e' spiegato che dal primo marzo 2021 è possibile prenotare l'appuntamento solo tramite la propria identità digitale, entrando con SPID o CIE. Non esiste possibilita' di poter accedere in altra maniera.

Il cittadino allora entra nel sito con la CIE, ma il sito si rifiuta di fornire un appuntamento.
Il cittadino ci prova per decine di giorni di seguito, stesso risultato.
E' in manutenzione?
Sono tutti in vacanza?
E' sotto attacco?
Nessuno lo sa e sul sito non appare motivazione.
L'unica cosa certa: il sito si rifiuta di prendere un appuntamento per fornire un servizio basilare.


La cosa va avanti regolarmente tutti i giorni.
Un guasto di un sito del genere dovrebbe durare 1-2 giorni non i mesi come provato.


Il cittadino è stupito e telefona alla questura per capire quale sia la problematica.
Nella sua ingenuita', pensa, qualcosa non e' stato capito dallo stesso o, addirittura, la procedura sul sito sia errata (come nel 2016, venne persino redarguito per non sapere che il sito ufficiale diceva cose erronee: colpa del cittadino, certo).


In 3 giorni, 6 telefonate da piu' utenze, nessuno dell'ufficio passaporti rispose, la linea cadeva dopo diversi minuti di attesa e il sito continuava nel suo essere guasto da decine di giorni.

Ancora una volta il cittadino e' in un limbo e si chiede cosa e' capitato di cosi' colossale per far sparire un intero pezzo dello Stato.


La mossa successiva e' presentarsi fisicamente per vedere se esiste ancora la questura e, in tal caso, chiedere informazioni sulla procedura corretta.


La visita rasenta la commedia.

Il cittadino parla con un addetto.

L'operatore chiede se ha un appuntamento, il cittadino fa notare che non funzionando il sito è venuto a prenotare fisicamente.

La pantomima comincia con il fare sardonico dell'interlocutore che fa intendere che non sia vero che non viene dato appuntamento, evidentemente e' il cittadino ad essere in torto.
Lo scambio prosegue da qui in modalita' “avanspettacolo”.


Il presentatore fa notare:
se non vengono dati appuntamenti chi e' che tutti i giorni viene a fare il passaporto?” mostrando delle persone in attesa con il dito.

Il cittadino fa notare che e' almeno quattro settimane che non danno appuntamenti.
Inoltre non interessa chi sono “quei tizi che sono li”, il come hanno fatto a prendere appuntamento e per quale via: il sito, si puo' controllare in qualsivoglia momento, non va.


Continua il sorridente showman con il distintivo:
ma gli altri ce la fanno, siamo pieni di gente, puo' farcela anche lei” dice sorridendo con fare superiore e sottintendendo che il problema e' il presente stolto che e' incapace di usare i computer.


Il cittadino fa notare ancora, che il sito e' 30gg che e' morto e qui l'operatore con il sorriso serafico specifica che e' stato raggiunto il numero massimo giornaliero.
Il cittadino deve avere uno sguardo omicida.


L'operatore è in divisa, sorridente e con sguardo sornione, a quel punto, come a dare una notizia fantastica o una dritta di un gameplay ostico, fa sostanzialmente notare che bisogna partecipare al fast click delle ore 20.01, sottolineando che e' cosa che tutti sanno, e' il cittadino, ignorante come un fungo, a non sapere una cosa cosi' banale.


Il cittadino fa notare che tale cosa e' perlomeno ridicola soprattutto se dopo le 21 (quando cmq aveva provato diverse volte fin mezzanotte) e' già finito tutto.


Sembra una scena del teatro dell'assurdo.


Ancora il cittadino fa notare al graduato che se TUTTI i giorni si SUPERA SEMPRE il numero massimo di prenotazioni, oltretutto in un periodo di stanca, vuol dire che e' un grave errore di chi ne ha gestione, e' completamente fuori pianificazione
Essendo il bacino d'utenza ben chiaro e definito e' piuttosto semplice gestire la cosa.


Il poveretto continua a dire che l'unica strada possibile e' partecipare al “fast click” delle ore 20.00.

Alle 21, quando provato molte volte, e' tutto finito, e ne e' consapevole anche il poliziotto che fa notare che sono le 20 l'orario magico, non alle 21 dove e' tutto sell out.


Il cittadino sotto shock è un martello, dice ancora che il numero e' assolutamente insufficiente.
I numeri non sono opinione. Mai.


Ad un certo punto il polizionto dice che se loro danno appuntamento a 100 persone e se 100 persone prendono l'appuntamento alle 20 e' tutto giusto va bene.
Degno di Godot.


Se e' una gara al click, e dura meno di un ora in momenti off-peak, in automatico, ci saranno degli esclusi e i 100, per conseguenza diretta, sono ampiamente insufficienti.


Il discorso continua per vari minuti sul fatto che 100 son tanti o sono una dimostrazione di incapacita' quando una signorina appare e fa notare, con gran compiacimento, che “oggi ne abbiamo fatti 80+40 superprioritari
In pratica affermando che danno solo 80 appuntamenti standard, non 100, su una richiesta immensamente superiore.


Il fatto che quasi il 40% dei passaporti siano fuori dalla modalità standard indica un sistema che chi di dovere e' incapace di gestire. E' come rigirare il coltello nella piaga pensando di affermare che non esistono coltelli.


Ovviamente il muro di gomma fa si che il cittadino, dopo la potente presa in giro da parte di 2 inetti, provi secondo le regole del clickdate e la cosa si fa persino piu' strana.


Nell'arco dei 13 giorni con qualche centinaio di tentativi di accesso, con una connessione rapida e basso ping, la media e' questa.

-se si entra prima delle 20 si viene sbattuti fuori (poi capiremo perche')


-dalle 20 alle 20:04 circa il sito si comporta come sotto attacco DDoS.
Se per caso si riesce nell'accesso i menu' e i tasti non funzionano come dovrebbero.


-finita la crisi di nervi dei servers nella quasi totalita' dei casi il tempo di accesso e' grossomodo la durata degli infimi posti disponibili e ci si ritrova con un pugno di mosche.

Cosa deduciamo da questa follia?


100 passaporti al giorno per circa 300 giorni sono 30.000 passaporti annui, meno di 200.000 passaporti attivi, con l'area di impatto di questa questura, da quello che mi dicono, di una scala diversa.

O se preferiamo, il servizio pubblico dei passaporti nella provincia della Brianza e' ampiamente insufficiente, e lo e' da decenni, eppure nessuno lo sistema e nessuno ha gestito la cosa.
Chi e' il responsabile che non fa il suo lavoro?
Quale e' l'autorita' di controllo che ha permesso questa follia?

Tutto tace.


Ricordiamo anche: un sistema che sostanzialmente subisce un malfunzionamento tutti i giorni puo' essere facile violarlo con tutti i rischi di sicurezza nazionale conseguenti.


Ma non e' finita.

Dopo 13 gg si riesce nell'agognato appuntamento e si aspetta.

Nonostante il preciso appuntamento informatizzato ci si trova a dover fare una coda di quasi due ore, che, nel mondo civile, sono una grave mancanza di rispetto.
Il luogo dell'appuntamento ha dei problemi di varia natura.


Dopo l'appuntamento si attende altro tempo l'arrivo dell'agognato passaporto per un totale di tempo, modalita', accesso e impegno che definire ridicoli e' poco.


Vorrei a questo punto far notare che, quando racconto molte di queste cose italiane a conoscenti che abitano in altre parti del mondo mi sento dare del racconta-frottole, da nessuna parte, persino in stati che molti definiscono “terzo mondo” accadono cose cosi' gravi.


Al che mi chiedo:
Davvero non esistono sistemi di controllo?

Davvero dobbiamo essere presi in giro costantemente dai servizi che invece dovrebbero venire in nostro aiuto?
Davvero un simile comportarsi deve rimanere tale?


Le RESPONSABILITA' GRAVI causano una diminuzione di PIL e produttivita', ma, soprattutto, forma l'idea di uno stato che e' non solo inutile, ma addirittura una pietra al collo.


Lo stato percepito come barzelletta, non autorevolezza, crea poi la disaffezione che porta a decine di problemi gravi che lascio al lettore che guarda dalla finestra.
Del resto se un entita' del genere non riesce neppure ad operare per le funzioni base, come possiamo pretendere che funzioni per cose piu' complesse?
Oppure proteggerci?

La cosa che continua a lasciami basito e': come sia possibile che questa situazione folle non abbia causato ampi terremoti apicali nella questura e altrove.
Evidentemente, lo stato italiano non e' uno Stato, e' un modo di dire.
Del resto se non riesce a produrre neppure i documenti d'identità che obbliga ad avere, e' uno stato fallito.

Dobbiamo veramente accettare una simile situazione?


8 commenti:

Havokhin ha detto...

Ma davvero va fatta sta trafila.

Non ricordo quando lo feci, ma se vale 10 anni é stato nel 2021 o nel 2022, e che ricordi non ebbi nessun problema per la prenotazione o altro (questura di bergamo).

L’unica accortezza fu la solita di dire che era per lavoro, che oramai è la prassi per non averlo nel duemilamai.

Anonimo ha detto...

Io l'ho fatto a Napoli nel 2024, mi aspettavo problemi simili invece è tutto filato miracolosamente liscio, dall'appuntamento fino ad avere in mano il passaporto non saranno passati nemmeno 20 giorni nonostante si fosse in piena estate (appuntamento preso verso metà agosto, ritirato a settembre), da quello che leggo qui è stato praticamente un miracolo

Fred ha detto...

L' Italia è un paese basato sulle lotterie. Se azzecchi il clic giusto riesci ad avere il bonus che ti spetta per diritto, nonché il passaporto se sei nato nell' anno giusto vai in pensione molto prima, se abiti nel posto giusto riesci a curarti, almeno in parte, eccetera.
Una nota : se non sbaglio il passaporto si può richiedere anche in molti uffici postali.

Giggino ha detto...

soluzioni:
1. trasferisci la resisdenza in un comune dove puoi farlo alle Poste Italiane
2. acquisti biglietto low low cost per destinazione che richiede passaporto e vai di procedura di urgenza
4. socializzi in modo di avere amici che lavorano all'ufficio passaporti, o loro amici, parenti e congiunti
3. ti informi presso il mandamento criminale locale di come avere un passaporto equivalente nuovo

Anonimo ha detto...

Uno che ti dice "se il sito non funziona da dove viene questa gente?" deve vivere in un mondo parallelo: la gente che è OGGI a fare il passaporto ha prenotato almeno due mesi fa, e magari allora il sito funzionava.

Anonimo ha detto...

Per Havokhin: 10 anni fa era un altro mondo in termini passaportistici. Ho fatto il mio primo passaporto una dozzina di anni fa, nessunissimo problema: appuntamento preso nello stesso mese, avevo anche urgenza ma non è stato necessario tirare in ballo l'azienda per avere precedenze. Però non ero a Milano, non so come fosse la situazione a Milano allora, ma non credo fosse una schifezza totale come è ora.

Ho rifatto il passaporto, a Milano, uno o due anni fa, delirio totale. Il sito allora "funzionava" e dico "funzionava" nel senso che era tecnicamente attivo, ma ti fissava appuntamenti a sei/otto mesi di distanza, c'era scritto chiaramente che "potevi prendere appuntamento in qualunque comune della provincia" e infatti potevi scegliere ad esempio Sesto San Giovanni, trovavi lo slot, poi nel campo "NOTE" della tabella c'era scritto "Solo per residenti a Sesto San Giovanni, Cinisello di Stocavolo e Puzzo Boscone". E tanti asluti ai servizi in TV "finalmente potete fare il passaporto dove voleteeee".

L'altra grande bufala era "finalmente il passaporto in postaaaa" ma per farlo telematicamente ti devi autenticare usando IL LORO servizio di autenticazione, non lo SPID di chicchessia, solo il loro.

Havokhin ha detto...

Si, ma io lo ho fatto nel ‘21 o ‘22; o bergamo é un porto sicuro per queste cose o sono stato fortunato.

In ogni caso consiglierei a Blu di spostarsi di provincia, a meno che non sia lui il parafulmine di qualunque inefficienza italiana!!!

Si scherza Blu, ma leggendo il tuo blog hai una esperienza in situazioni al limite del paradossale da stranire scrittori fantasy eheheh

Anonimo ha detto...

Fred: si e no. Si può fare ma per prenotare online devi avere o un account poste o lo spid con le poste. Loro ti dicono che puoi usare lo spid, ma se fai la procedura arrivi a questa pagina: https://securelogin.poste.it/jod-fcc/fcc-authentication.html dove puoi 1) usare l'account delle poste 2) usare l'app delle poste 3) usare PosteID. Ho guardato un po' e non mi pare proprio si possa usare semplciemente lo SPID di altri fornitori