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lunedì, luglio 20, 2026

colpo di frusta

 Ho avuto un infortunio, regalato dal nostro bravissimo stato che se ne fotte della sicurezza stradale, salvo multare con l’inutile autovelox e rompere il caxxo ad auto ferme e accettare caxxate come i 30 in citta', mentre e' felice e contento che succedano cose turpi.

inoltre esistono cittadini di serie A completamente immuni da dover stare alle regole e cittadini di serie B. 
Chi ricade nelle due categorie cambia, ma si tratta, alla fine, chi chi e' piu' amicicio.

 La cosa "divertente" di un colpo di frusta che e' stato definito dalle lastre non grave, a caldo manco mi sono accorto della cosa, e' scoprire che e' molto doloroso e prolungato nelle settimane.

Pertanto scopri che tutti quelli sorridenti che millantavano un colpo di frusta sono dei foxxuti bugiardi.
Lascio sono a voi perche' raccontare tale balla e come sono gli italiani 

 

lunedì, marzo 09, 2026

Grande corso di marketingo!


 

Ho letto la presentazione di un corso di "grande" marketing assai costoso.
In realtà un'accozzaglia a caso di banalita', ma mi ha fatto riflettere.
Perche' le banalità, alla fine, sono vere.
Non meritano un corso intero, ma sono vere.
Come dice il motto puoi imparare sia da chi e' saggio sia da chi non lo e', o detto in maniera truce, capisci cosa fare o non fare.

Ma piu' nello specifico e' il motivo per cui molti "imprenditori" falliscono o sono obbligati ad un vivacchiare se non hanno un business plan che non sia un parto onirico sotto acido.
Perche' a scuola Catullo e' piu' importante di gretti numeri economici e snobbare la realta' del presente rifugiandosi in un passato immaginario causa problemi non da ridere.

Ricordiamo che in italia le aziende nel 90% dei casi o sono il lavorone sotto padron che che come business plan e' "fare come lui al 5% meno" o tizi che si alzano la mattina pensando che "se lo fa tizio lo posso fare pur io".
In pratica tentativi di fotocopia sbiadita di attività spesso alla frutta che ha ben poche possibilita' di esplodere.

Tanti conoscenti che vorrebbero far partire attivita' a me sembra che non sappiano neppure queste banalita' estreme come "se spendi piu' di quanto incassi sei nei premi" che era il vecchio motto del piccolo ignorante italiano anni 60. 

Pertanto vi ammorbo con considerazioni simili, ma piu' precise, della presentazione del corso prendendone spunto per capire il dramma imprenditoriale italiano.

Il tessuto imprenditoriale italiano parte dopo la WW2, di fatto in precedenza eravamo molto messi male che manco si puo' chiamare imprenditoria se non eccezionalmente.
 
Aprire un’attività nel 1950-60 in italia era quasi sempre "quello li' che fa quella cosa la".
Se non si facevano castronerie non avevi concorrenza alcuna, era il deserto.
Le attivita' erano per lo piu' tutte labor intesitive, ovvero difficilmente avevi bisogno di partire con ampi investimenti, le nicchie erano tutte vuote, bastava accomodarsi.
 
Se  nel 1960 apriva una pizzeria, era IL pizzaiolo, in città ne avevi pochi, potevi essere il primo.
Del resto la "pizza" era giunta in italia nel 45, pochi anni prima, e nel 1980 ha conosciuto un boom al nord, come cibo etnico, incredibile.
Negli anni 80 reggevano perche' lo stato regalava soldi all’economia, e il boom stava in piedi.
Dal 1960 al 1990 circa la pizzeria, l'ennesima, era un lavoro ad alta rendita nonostante la poverta' del prodotto/servizio. 
Scelgo la pizzeria e non cose piu' complesse, ma il discorso e' simile per la meccanica o altro.

 Poi avvenne un fatto, in citta' non accadeva piu' che i tuoi ti portassero in pizzeria alla domenica a mangiare "etnico" (che poi era estero ma non etnico, glissiamo).
In citta' fra asporto e seduti vi saranno state almeno 200 pizzerie.
Poi hanno cominciato a chiudere.
Prima abbiamo avuto gli anni 90 con il cinese (altro etnico) poi il giapponese e intanto i "panini" (con lo zundapp) avevano gia' destabilizzato. 
Oggi le pizzerie sono 1/5 almeno del picco.
 
Aprire oggi una pizzeria e' da poco furbi. 
Nella stessa via hai almeno una serie di concorrenti, inoltre hai le  APPestanti di delivery.
Anche cercare la nicchia e' difficile, "le pizze napoletane" o le "pizze gourmet", come quelle al rosmarino vegan free anti cruel superpixel le trovi gia' in citta'.  
 
Questo e' successo in ogni settore, non solo nelle pizzerie.
Mettere su un'aziendina metalmeccanica comprando 4 torni, pagandoli facendo le nottate in bianco, non basta piu'. 
 
Tuo nonno, tuo padre, con le elementari e una bottega ha fatto i soldi e tu, se ci provi, affondi male.
 
Mio padre era un elettrodomesticaro, ne ho conosciuti bene almeno 200, visti di sfuggita un migliaio.
Spesso erano negozi storici, che avevano aperto nei gloriosi primi 60, alcuni nei 70, raramente primi 80.
Gia negli anni 90 alcuni non capivano come avessero perso lo smalto e spendevano piu' dell'incasso.

Nel 1960 non serviva sapere come gestire un'azienda, non serviva studiare marketing, bastava aprire.
Alla fine della giornata guardavano nel cassetto.
 
Il numero dei negozi era da sempre salito, masticando i margini, ma l'idea e' che bastava stringere i denti e i soldi arrivavano.  
Le tasse e gli oneri erano bassissimi.
 
Il problema e' che nel frattempo erano arrivate altre realta', i salumieri, certo, ma anche le varie trony e saturn.
Quello che non capivano gli elettrodomesticari era che le catene non vendevano elettrodomestici.
Vendevano se stesse.
Del resto chi vendeva il negozietto spesso prendeva ZERO, del resto valevano piu' i muri, se malauguratamente erano di proprieta', che dell'attivita' una volta cessata la follia della "licenza". 
Per una catena, spesso, il prodotto e' la catena stessa.
 
Cosi' molti negozi di elettrodomestici sono diventati banche, flagship di giocattoli o di mutande, come del resto i pizzaioli sono stati sostituiti da sushi piuttosto che concessionarie o vestiario.
 
Oggi iniziare vuol dire lottare, per davvero.
Benvenuto in DOOM.
 
la teoria del "faccio pagare meno del concorrente" e' per lo piu' morta, ma far pagare un gelato 5E non e' facile, devi fare qualcosa di molto WoW.
 
"Il controllo di gestione della maggior parte delle PMI italiane è ancora fermo a "ho incassato più di quello che ho speso?". 
(una frase del "corso")
 
Siamo un mondo complesso, dove se sei una pizzeria i tuoi competitor sono McDonald's o altre catene che usano i dati e hanno gestioni finanziarie complesse, catene del valore controllate e non vincolate al semplice prodotto e hanno il marketing per stanare proprio il tuo maledetto cliente.
 
Se il tuo concorrente usa i dati per prevedere cosa ordinera' fra tre mesi, ha piazzato l'ordine per 300.000 panini che ha negoziato dalla parte del manico e bloccato per avere un prezzo certo, rivolgendosi ad un areale ampio e la sua catena del valore parte dalla pianta del grano tu cosa fai?
 
Tu stai ancora con exCCel usato male al posto di access, cercando di capire quanta roba hai nel frigo per andare dal grossista che e' parte di una catena del valore, che non conosci, molto costosa e dal prezzo e qualita' variabile?
 
In pratica hai allungato la catena del valore (piu' costo), resa meno prevedile (piu' costo), con prezzi non concordati (piu' costo) e hai comunque spese superiori (di certo non puoi fare uno spot TV)  
Di fatto non puoi investire nel KnowHow e nella pubblicita'.
Sicuro di poter competere?
Sicuro di guadagnare?
 
Oggi per fare imprenditoria bisogna iniziare a pensare: "Cosa posso fare che risolve un problema che magari la gente non sa nemmeno di avere?"
 
Per esempio io mi sono sempre chiesto, fra le migliaia, perche' non esistono societa' di cura&gestione PET. 
Perche' magari e' azzardato in un paese di straccioni con il suv, ma non e' certo mettendosi a fare una pizzeria o un officinetta sguarnita che riuscirete a non fallire.
 
il "corso" (piu' roba da blog) dice giustamente 
 
Il segreto? Non fare il clone sfigato: "Partecipare" non basta più. Il mondo Eldorado dei nostri nonni è finito, e no, non tornerà. 
 
Perche' era l’eldorado davvero, una terra vergine e una terra in cui lo stato, soprattutto al sud (che si riversava indirettamente anche al nord) versava danari a pioggia. 
Quindi piu' ricchezza, presa a prestito nei 60-80 dal post 2000 e terra vergine di conquista.
Ora si paga, buffoncelli.
 
Il problema e' scolare, chi con uno studio 3za media o peggio liceo ha davvero le armi per combattere o pensa, come il solito stolto in monopattino, di essere valentino rossi?
 
Nessuno che non voglia lottare con il primo "negher", che quel lavoro lo ha imparato in 2 anni sotto padrone, dovrebbe partire con un lavoro imprenditoriale che ha la sola forza nel "mi lavuri forte".
E' ovvio che il mondo e' di chi  evolve, non di chi pesta il martello piu' forte come nel 1940.
Nella realta' e' sempre stato cosi', solo che prima era piu' facile.
 
Bastava esistere, aprire, fare e soprattutto copiare: il 90% delle aziende italiane sono nate da operai messi in proprio, che non ci sarebbe nulla di male se non fosse che e' una squallida copia, spesso a minor prezzo, del vecchio capo oramai con moglie e figli che non poteva permettersi lo svacco dei prezzi per inseguire un giovietto che lavora 14 ore al giorno in perdita.
 
Perché quando la tua tecnologia e' uguale ad altri, e pari a zero, se non ci sono motivi a parte il "ma io costo meno" sei fregato.

Il problema del "costo meno peCChe mi ci do da fare"  con il fatto che oggi puoi fare un ordine o una telefonata con pochi spiccioli in tutto il mondo fa ridere: diviene chiaro che se "altrove" fanno il tuo chiodo senza ricerca a meno sei fregato.
Negli anni 60 era gia' un problema far arrivare la roba dal sud, anche cose banali erano impossibili.

Oggi il 15enne ordina le cuffie BT bellissime in cina a 10E.
Tu sei rimasto agli auricolari a filo con diaframma tranciato in tolla brutto, facili da fare anche per un 3za media. 
Il tuo capo li ha prodotti cosi' per 30 anni campandoci bene, tu gli hai rubato il lavoro costringendolo a chiudere o non investire. 
Il capo non ha potuto evolvere e tu sei nei debiti per aver sbagliato business, chi paga l'evoluzione?

 
Ecco perche' oggi per partire ti serve un istruzione SUPERIORE, non nel senso che hai studiato alle superiori, ma che hai studiato tanti anni per bene partendo da subito con quello che ti serve e non hai perso tempo a cincischiare.
Alle superiori devi gia' iniziare a tromba, non puoi iniziare all'uni, altrimenti ti asfaltano.  
 

Qualcuno puo' contestarmi che trovare una via nuova e' difficile, e' per questo che le aziende hanno un ciclo e gli investitori investono scommettendo sulle nuove idee.

Ovviamente in italia mancando le idee e l'istruzione mancano sia le aziende in cui investire sia gli investitori che sappiano cosa vuol dire investire,non a caso le aziende italiche secondo i dati sono PESANTEMENTE SOTTOCAPITALIZZATE.

Non a caso le rare azinede appena fondate che hanno un quelche valore, le famose start-up, una volta che bruciano i soldi di parenti e amici (e per sbaglio qualche angel passato di li a caso) trasferiscono la loro sede all'estero. 
Per quanto nessuno ne parli non esiste solo una pesantissima fuga di cervelli e delocalizzazione, ma esiste una altrettanto pesante fuga di aziende appena nate.

Ora e' evidente che tizio puo' vcendere il corso a chi ha studiato Catullo senza mai leggere nulla fuori dalla sQuola, ma del resto essendo "maturo" pensava di non averne bisogno.
Il problema dell'italia e' tutto qui:
Troppi 3za media e troppo liceo.

 

 



lunedì, febbraio 02, 2026

Fantozzi

 

Fantozzi mi faceva raccapriccio, mi si contorcevano le budella.
E' un film dell'orrore, sadico e violento, ho provato piu' volte a guardarlo, ma mi dava gli incubi.
Il problema e' che all'epoca della mia giovinezza andavano di moda e nelle videoteche e indovinate cosa noleggiavano gli amici per una riunione?
Quella roba che davano tutte le settimane in TV: Fantozzi.
Anche mio cugino, all'epoca proprietario di una videoteca, non capiva perche' la roba che passavano in continuazione in TV era quella maggiormente richiesta in videoteca. 
Mistero.

Cosi' mi ritrovavo in preda al terrore mentre la gente rideva di questo film horror di inusitata violenza.

Se pensate che sia sensibile, per tanti versi lo sarei, ma vi assicuro non in quel senso.

Generalmente i film horror come genere mi fanno schifo come vedere un insetto spiaccicato nel water sporco e poi leccato. 
Non e' orrore, e' tremendo schifo che indugia mestamente sulla splatteritudine.

Una volta mi hanno obbligato a vedere quello schifo di Saw. 
Ho riso tutto il tempo facendo notare quanto era stupidamente parodistico il tutto (e facendo incavolare la tizia che aveva spinto per il pessimo filmetto pensando di fare l'alternativa). 
Non so cosa ci trovi la gente di horror in Saw, a me pare un raccontino bruttarello per 12enni che non notano le incongruenze, le caricature e, soprattutto, le pessime piastrelle che sono il vero attore principale. 
Fantozzi e' il vero horror.
 

Per me la gente non ha neppure capito il contesto di fantozzi, ho provato a spiegalo centinaia di volte, ma pare che nella mete dell'italiano si spengano i neuroni di colpo al sentir il cognome.

Cominciamo dall'inizio, il protagonista: Ugo. 
Il protagonista nasce come fiaba horror della buona notte, poi sulle pagine di una rivista negli anni 60, diventa libro raccolta nel 71 ed infine film.

Fantozzi vive le sue avventure probabilmente all'incirca nel 1960-62 e bisogna ricordare per bene cosa era l'italia in quell'epoca.

Ricordiamo: in Italia, l'italiano medio dell'epoca, era per lo piu' analfabeta (diretto o di ritorno) lo stipendio medio era all’incirca 1/2 di quello di un francese e i laureati pressoche' inesistenti.

Quelli che avevano studiato tanto erano geometri o per lo piu' ragionieri (poi ci torniamo e per legge avevano dei vantaggi per incrementarne le fila, alcune distorsioni permangono ancora oggi).
Essere ragionieri per molti era essere arrivati.

Ugo fantozzi infatti e' abbiente. 
Un realizzato adulto con prole del 1960.
La sua occupazione non e' quella dell'operaio, ma del quadro, forse dirigente.
All'epoca vi era un bel salto.

Ugo fantozzi possiede una casa, mantiene moglie e figlia e ha una vettura di lusso

 

La bianchina, tanto derisa dall'italico associandola al personaggio, non era una vettura base.
Era la vettura lusso, per di piu' in versione SW (panoramica).

Ricordiamo ancora una volta il contesto.
All'epoca era sostanzialmente vietato l'import estero.
Avevamo la lancia e l'alfa, che all'epoca erano come oggi la mercedes classe E.
Poi avevano le fiattone.
Le fiattone partivano dall'alto con la 125/4 che costava un pandemonio e appariva "grande", del resto non aveva concorrenza.
Macchina difficile mentalmente, ricordiamo che la dobbiamo vedere in contesto di prima motorizzazione, non solo di prezzo, ma anche il disagio del mezzo troppo grosso. 
Poi avevamo la sgraziata 850 figlia della vetusta 600 ancora in giro.
Ed infine, reginetta del ballo, la 500 che era costruita per farla sembrare nuova e moderna e con un prezzo d'attacco basso.

Ma ovviamente, pur appezzando il design e il praticame della 500,  i neo-abbienti volevano qualcosa di piu', pur rimanendo su di una vettura che non fosse un ammiraglia per via della dimensione che causava disagio, ma non puzzasse di tristezza essendo uguali all'operaio "specializzato" di alto livello (che all'epoca era praticamente quello che sapeva leggere e scrivere).

Cosi' usando la 500 come base l'Autobianchi con la Bianchina, interpreta per prima volta il ruolo di "utilitaria di lusso”, con finiture migliorate, una linea imitante le grandi estere dei film, cromature e vernici migliori, anche bicolore.
Insomma perfetta per chi cercava l'eleganza e il distinguersi anche nelle dimensioni ridotte 
Il prezzo partiva da almeno il 15% in più con il top di gamma della "panoramica" comprata da fantozzi che poteva arrivare al 50%.
Per questo ci furono momenti che si vendeva piu' della versione fiat nonostante il prezzo assai superiore.

Oggi possiamo pensare che l'auto di fantozzi molto probabilmente sarebbe questa: un suv derivato dal una piccola city nella sua versione piu' costosa essendo cessato il problema del "non troppo grosso" e innestato il "devo farla vedere grossa".


La new fantozzi car: il renegade superaccessoriato. 

Ovviamente oggi abbiamo anche le europee come le Q. Il Fantozzi odierno avrebbe snobbato la Q2?
Direi di no, estero per alcuni vuol dire migliore, sicuramente per un fantozzi.
Pensate a come e' cambiato il mondo percettivamente, all'epoca quella che diverra' AUDI fallendo propone la Prinz che, dovendo ricordare che gli stipendi erano 3 volte tanto, imita in piccolo le auto americane esattamente come fa la bianchina... TT dice nulla?
 

Le avventure di fantozzi erano probabilmente una presa in giro della nuova classe salariale medio-alta che non sapeva come spendere tutti quei soldi e, soprattutto, cercava di atteggiarsi in quello che gli pareva essere l'alto, con beni costosi o acconciature importanti prodotte dalla parrucchiera che manco parlava italiano con i risultati che ben conosciamo

 


 Non esiste nulla di sbagliato nella famiglia fantozzi, se non che sono i fantozzi.
La pina e' chiaramente ispirata nel vestire della foto alle modelle anni 50-60, ma ovviamente eccessiva e sul resto del look errato per l'eccesso mostrato e incastrato

chiara la differenza con sempre un parrucchiere esagerato?
E' una questione di atteggiamento e  abbinamenti accozzagliati, non di "accessori" piu' o meno belli.
Idem per il resto dei vestiti, il completo di fantozzi non e' il male in sintetico da venditore di pentolame porta a porta.

Cosi si narrava di un italia ignorante e disastrata, senza possibilita' di perdono, una gabbia in cui e' impossibile una vera evasione verso una normalita'.

Del resto chi erano i protagonisti?
Era gente che arrivava dalla piu' completa ignoranza di un popolo agricolo che si approcciava per la prima volta al mondo industriale. 
Nati intorno al 1930-40 i protagonisti hanno subito la pesante menata fascista con il latino e la grandezza italiana come faro.
Una grandezza raccontata come derivante dagli avi e meritata, ma inesistente.
Questi poveretti che dallo zappar terra (o poco piu') dei loro genitori, si ritrovavano nel mondo moderno che altrove era gia' giunto completamente impreparati da insegnati ancora piu' arretrati, tutto questo li faceva scontrare con la realta' durissima e cruda della loro ignoranza.

Certo erano dei ragionieri o dei geometri (in realta', se non ricordo male, il titolo era differente all'epoca ed e' stato probabilmente adattato per la comprensione dei contemporanei), quindi pensavano di essere ai vertici, ma la realta' era tutt’altro che quella che immaginavano.

Non solo era la prima generazione che provava lo schiaffo fra una scuola sbagliata e realta', perche' da sempre le nostre scuole nozionistiche aborrono il mondo reale creando una scollatura fra mondi che dovrebbero essere connessi.

Ecco che i fantozzi &c si ritrovavano a vivere in un mondo estraneo in cui le aspettative dovute al censo, alla posizione elevata, all'essere "studiati" ed elevati dalla massa gli mostrava la loro completa inadeguatezza al ruolo.

I superiori, che avevano visto il mondo, erano visti come alieni che chiedevano cose incomprensibili. 
Del resto chi faceva l'universita' all'epoca normalmente era ricco. Iniziava solo allora l'ascesa delle classi.

Molti ricchi, non gli arricchiti, spesso andavano all'estero a studiare, al minimo in ricognizione.
Questi "superiori" quindi erano un pianeta diverso e se il fantozzi che, a parer suo, parlava italiano, cosa che i suoi sottoposti e cittadini per strada non facevano, portandolo a pensare di essere in cima alla collina, ecco che arrivava una sberla in faccia che mostrava che esser il re della collina davanti all'Everest non valeva un caxxo.

Ricordiamo: il megadirettore era visto come Gomez Addams, che nel 1930 mostrano delle persone che fanno cose incomprensibili alla massa. 
Mangiano cose strane, probabilmente sushi o qualhe altra roba di paesi lontani
Fanno cose strane con i fiori, probabilmente ikebana
Hanno pet strani...
Ovviamente tutto e' estremizzato fino al ridicolo, come visto da un lavoratore della rust belt del 1930.
Diventa divertente perche' e' visto dalla parte di Gomez che non capisce il disagio altrui e viene spezzata la connessione con il mondo reale per via di cose strane, soprannaturali, come mano.

Fantozzi nella realta' aveva spesso un accento locale, inesistente nei film, e un vocabolario estremamente ristretto, come le sue vedute della realta'. 

Cosi' il direttore megagalattico e' un alieno che parla una lingua diversa indecifrabile e fa cose incomprensibili.
Tutte le cose del mondo industriale sono percepite come un intrusione, un incomprensione, un’anormalità con un Addams.
I tentativi di team building e simili vengono visti come  cattiverie e violenze nonsense imposte dall'alto che non hanno senso per uno zappaterra e vengono presi non come occasione relazionale, ma come sofferenza fine a se stessa in cui la paura dell'ignoto e del superiore, visto come un entita' astratta e punitiva, un demone giunto chissa' da dove, non gli permette di uscire dalla loro bolla.

La sofferenza, infatti, e il senso di annegamento nel presente, erano una costante del personaggio che si affannava a rimanere a galla in un contesto a lui incomprensibile che vede deformato da lenti di ignoranza.

E' la storia che narra del dolore, del terrore e della sofferenza di un uomo che non capiva un mondo in cui viveva e nel quale era cieco. 
In tale contesto il protagonista pensava che i pali della luce che lui centrava camminando da orbo fossero invece sadiche bastonate inferte dal feroce superiore/sistema che lo costringevano alla sofferenza continua.

Se ci pensiamo e' in un certo senso la narrazione speculare in chiave horror di Marcovaldo. 
Marcovaldo e' un ignorante zappaterra che si deporta da solo in citta', un mondo, la citta', l'azienda e gli altri che non capisce a cui cerca di opporsi persino cercando modi per trasformare la città e le sue regole nelle sue regole villiche.
Il salario di marcovaldo che e' senza istruzione è molto basso e maledice la cosa, non capendo che aver fatto 6 figli non e' stata una furbata, altro tentativo per sentirsi ancora nel mondo originario fatto di campi e zappa dove 6 figli e' censo e non costi.  
Cerca così di approfittare di ogni occasione per ricavare qualcosa, finendo persino nel furto, ma quasi ogni volta le soluzioni improvvisate finiscono per rivelarsi inadeguate quanto la persona che le ha provate.

La differenza fra marcovaldo e fantozzi, che operano negli stessi anni nello stesso ambito (del resto potrebbe addirittura essere la stessa azienda), oltre ad un posizionamento sociale molto differente, al pavimento per l'emigrato, in alto nella piramide aziendale per il fantozzi, e' il tipo di narrato.

Schifosamente da occhiali rosa per il marcovaldo, un inno latinico alle origini dell'uomo, il "buon selvaggio" e lo stato di natura buono in contrapposizione ai mali della società cattiva.
Quel vomito dolciastro tanto amato da filosofi e letterati cittadini che mai hanno avuto contatto veramente con i poveracci che zappano la terra.
Calvino, che racconta da osservatore esterno e benevolo esterno all'azione, spinge sul binario del marcovaldo santo e buono, come del resto ancora oggi i comunisti/sindacati italiani proseguono nella barzelletta che l'operaio e' buono per definizione e l'azienda-mondo cattivi, ma nulla sappiamo veramente del protagonista che si da per scontato esser bambino dall'animo candido pur essendo di mezza eta' e con 6 figli affamati.
Perche' se sapessimo veramente chi e' e cosa pensa il Marcovaldo medio non farebbe certo qual poetico e un po patetico personaggio ispirante simpatia. E' solo il filtro standard in stile Iphone di calvino in cui la vecchia incazzata e sboccata sembra una ventenne sexy a modo. 

Fantozzi invece e', all'incirca, un figlio di un marcovaldo di anni prima, che ha avuto accesso all'istruzione, ma non e' ancora uscito dal tunnel evolutivo "da servo della gleba a cittadino" soli 4 volumi di 324pag. Ed. LaVita SpA.

Il racconto fantoziano e' cinico e iperbolico delle difficolta', molto simili al marcovaldo, ma con molta piu' sofferenza per il fatto che quello che uno non comprende e basta vivendo in un immaginario trip positivista, l'altro pensava di aver compreso, ma la meta e' sempre piu' lontana mano a mano cerca di correre in avanti.
Piu' cerca di afferrare quello che pensa  essere suo, di aver compreso, piu' il mondo gli si rivolta contro in maniera violenta e inequivocabile dimostrandogli, con violenza, che non aveva capito nulla.
Non e' la semplice fame o la meraviglia fanciullesca ad esser raccontata, ma un massacro psicologico senza fine.

In questo boato di sofferenza l'italiano degli anni 80/90 guarda il fantozzi, di fatto nel 90% il suo superiore, e ride. 
Gli chiedi perche' ride e capisci subito che pensa che il fantozzi sia un suo inferiore nella scala sociale, lo reputa del livello inferiore del suo.

Guardi il tizio che immagina di essere diversi livelli sopra il fantozzi: fiat uno bianca di ordinanza, vestito da povero di fantasia oltre che di censo, dall'istruzione 3za media, peggio liceale o al massimo uguale al fantozzi (ma 20 o 30 anni dopo ha un senso diverso).
Pensi di aver capito male.
Chiedi spiegazioni e scopri che il fantozzi fa ridere perche'... e' reputato piu' povero e piu' sfigato... da uno piu' povero e sfigato di lui.
Perche' il concetto e' che il fantozzi e' rassicurante per via che e' percepito come l'ultima ruota del carro.
Peccato che non e' quello che pulisce il pavimento, non e' neppure un operaio, dal contesto uno delle migliaia di dipendenti dell'azienda, ma lavora nella sede centrale e non per svuotare i cestini, ma e' o un quadro o un dirigentino. 

E' tutto una deformazione del percepito banalmente, per come tante altre cose, l'italiano non solo non si ricorda, o probabilmente non vuole ricordarselo, cosa era l'italiano prima degli anni 70.
Non vuole neppure essere associato al mondo del fantozzi, non si sente il fantozzi: fantozzi e' peggio di lui.

E' lo stesso meccanismo per cui i grandi "kattivi" dal popolino bue erano reputati solo cattivi e stupidi. 
Non mi sembra che baffetto e mascellone hanno fatto quel po di caos perche' 2 stolti senza cervello hanno preso il potere, come spesso narrato dalla vulgata.
E' solo un modo per evitare di guardare che l'orrore erano loro, e i "kattivi" erano tante cose, ma non stolti.

Cosi' l'italiano reputa il fantozzi un essere inferiore per non guardare che il fantozzi e' assai meglio di loro, una volta fatto questo vedono solo le gag che comprendono solo superficialmente come avanspettacolo: il rutto, la scorengia, l'espressione devastata e altre mimiche. Fossero clip di 10 secondi sarebbero uguali, che conta e' la tranvata in faccia, il tormentone e la scorengia.

Io vedo nel fantozzi l'italia che non ci riesce, che non cresce di cervello e che si arrabatta come puo', mentre annega sempre piu'.
E' un horror che anni prima spiegava cosa sarebbe successo dopo se non si cambiavano quelle cose.
Le cose non sono cambiate.

 

 

 

 

 

 

 


 

lunedì, gennaio 26, 2026

cortocircuito del credersi superiori

 

Da un bar sardo il compendio sulle origini dell'odio di chi credendosi nel giusto detta legge e l’alfabetismo di ritorno dato dal credesi superiori a qualsiasi regola, anche grammaticale.

Perche' chi e' nel giusto puo' fare tutto senza peccato. 
Che sia un massacro nel nome di una religione o un furto perche' l'altro non merita non cambia.
Si e' ciechi perche' abbagliati da proprio credo, bias, sentito dire, leggenda metropolitana o rivista sui monopattini.
Semplicemente perfetto.

Inoltre se davvero il cartello fosse preso alla lettera, nessuno potrebbe entrare, perche', siamo onesti, tutti siamo un pochino quella roba anche se crediamo o speriamo di no. 

PS
Spacciato da un conoscente, se e' una fake di chi aodia il bar me ne scuso, ma e' troppo indicativo tanto da essere perfetto.

giovedì, dicembre 04, 2025

il macismo? il femminicidio?

 


Ultimamente per rompere il caxxo alcune anti-femministe che si spacciano per femministe stanno cavalcando l'idea che il maschio sia una bestia immorale e violenta e le donne, poverine!
Massacrate e uccise da questi scimmioni da cui devono solo difendersi.

Da li una sequenza di milioni di pagine sulla mascolinita' tossica.

Per dire queste cose, in caso succeda un omicidio di una donna, partono per settimane decine di pagine, sui giornali di questa roba sui "maschi" sul macismo eccetera.
I giornali, oramai ridotti a redazioni che non basterebbero a riempire un semestrale, ma debbono riempire le pagine giornalmente o al piu' settimanalmente, per supplire spacciano per propri articoli proclami precucinati da associazioni, alcune  deliranti in cui si descrivono questi delitti con tinte fosche sul genere maschile e numeri di omicidi annuali mostruosi.

E, poi, il morto vende, devi parlarne a lungo, ti serve combustibile. 

La gente ci fa quindi l'idea che le donne sono massacrate dai barbari maschi e sta avvenendo un vero e proprio MASSACRO, che poi e' quello che questi articoli dicono che sta succedendo.

Ovviamente anche i TG televisivi, con redazioni che al massimo potrebbero scrivere e filmare un servizio e non un intero TG, si appoggiano al primo dato che trovano, che per via della sovraesposizione  delle nazi-anti-femministe e della loro potenza di fuoco (hanno piu' personale di una redazione) divengono un punto di riferimento.

Ci sarebbe da definire la parola "femminicidio, che gia' fa ridere, come se fosse meno, o di piu', di un omicidio.
Immagino che non sia un "omicidio di una donna", altrimenti vi ricadrebbero i casi, ad esempio, di omicidio colposo. 
Ho un amica che, negli anni, in retro ha ucciso 3 gatti, non saprebbe strano che uccidesse il marito (maschicidio?), ma non mi pare che sia questo il caso per identificare un omicidio di genere.
Idem per rapine, scippi, e altre storie ugualmente con scopi "rapinosi" o "furtanti".

Dobbiamo eliminare anche malattie mentali, per quanto non sembri fra bipolarismo (che spesso finisce nel suicidio, ma puo' essere anche rivolto all'esterno) e schizzo ai freni i numeri non sono proprio banali, In Italia, si stima che circa 1.2 milioni e  245.000 persone siano affette da queste 2 patologie (alle volte associate) e con altre menate non e' proprio un numero irrilevante.

Potremmo definire quindi, in base alle descrizioni, "femminicidio" quando un "maschio" durante la sua smania di controllo "maschia" deve sottomettere una "donna" alla propria maschitudine con violenza?

Auguri a capire se l'omicidio e' stato per una questione di personalita' border line o magari desiderato dalla donna che e' finito male per la donna per il semplice caso che gli uomini sono, per natura, piu' robusti.

Abbiamo gia' una parola non verificabile.

Pronti che si ride (sono comunque cose tragiche, ma come vengono irrispettosamente trattati fa comunque ridere, amaro, ma e' follia) 

Adesso andiamo sul ridere dei giornali. 
Vediamo un pochino di numeretti RCS-rizzoli il piu' grande impero mediatico cartaceo italiano ha 3000 dipendenti (compresi quindi manutentori, pulitori, segretarie, CED ecc) che debbono scrivere 15 giornali, 14 settimanali, 12 mensili, 2 tv e infiniti siti WEB di queste testate. Migliaia di pagine giornaliere.
Non a caso il corriere pare che paghi un articolo 12E lordi, 6 netti, agli "esterni" che fanno la fame.
Cominciamo a capire che i redattori manco hanno il tempo di leggere bene o verificare le fonti quello che verra' pubblicato, figuriamoci verificare che non siano pubblicita' di associazioni.

"la repubblica" ha pubblicato come 
"Una produzione Gedi Visual Coordinamento editoriale Annalisa D'Aprile Grafica e sviluppo Accenture MediaTech" 
un abbellimento dell’associazione "Osservatorio femminicidi Non Una Di Meno" as is, senza neppure farsi UNA domanda (del resto se le balene hanno un fuoribordo come appare su Repubblica... tutto e' possibile!)

Geopop da un significato ampio a femminicidio:
i femminicidi .... donne uccise da un partner o ex partner ... uccise da un altro parente... uccise da conoscenti.
Per geopop le donne che sono uccise da qualcuno che conoscevano, non importa chi, se il macellaio sotto casa o la dirimpettaia, e' femminicidio.

Anche ELLE cita ripetutamente i numeri di  Non Una Di Meno, che di fatto viene considerato il posto facile per i giornalisti di medda dove raccatare numeri grossi, per fare show, senza fatica.
Come era la storia di verificare i dati?
Chissenefrega, poi diciamo che intenetternette (intercosa, quella roba li, insomma) produce fake e nessuno controlla noi paladini della pagina aulica.

Anche l'avvenire, che, voglio dire, dovrebbe esser timorato da Dio dal dir bugie, riporta senza citazione, paro paro, zitto zitto, i numeri di Non Una Di Meno senza neppur chiedersi se siano sensati o meno. 

Potete andare su qualsiasi giornale nazionale: i datio sono di 2 o 3 associazioni, quando viene usata la roba di istat, addirittura citandola e/o usandone i grafici (roba di difficile comprensione per il latinico), il risultato e' lo stesso: morti a cannone.

Spesso usano i numeri di Non Una Di Meno con le percentuali dell'istat, che capite non hanno senso:
Si stanno usando delle percentuali riferite a coorti diverse, come dire parlare di percentuale di latte nei gelati industriali mostrando le percentuali di latte trovate nel frigo del bar comprensivo di ghiaccioli e torte.
Quelli non sono GIORNALISTI, sono ANALFABETI FUNZIONALI.

Voi un articolo che dovreste scrivere in 3-4 ore, ma rubacchiate qui o la senza comprendere di cosa si sta parlando, e' giusto che vi diano 10E o che qualcuno pensi di sostituirvi con l'IA, tanto un bimbo di 12 anni o un PC peggio di cosi' non puo' fare. 

Se si cerca bene alla fine i dati usati da tutti i giornali si riferiscono a 2 o 3 associazioni (che fatica prendere i dati ISTAT che non dicono quello che si vuole!) principalmente da Non Una Di Meno (sottotitolo: siamo bugiarde).

Secondo la piu spaccacoxioni delle associazioni nel 2023 abbiamo avuto 120 femminicidi.
Secondo istat nel 2023 si sono verificati 334 omicidi
Gia' basterebbe questo dato per seppellirli nella vergogna, ma sono molto cattivo:
Secondo istat nel 2023 si sono verificati 334 omicidi:117 donne e 217 uomini

Secondo l’Osservatorio nazionale sui femminicidi "NON UNA DI MENO", in sostanza, 
ci sono stati 120 femminicidi di 117 donne.

ci sono state 3 risurrezioni che poi sono state uccise nuovamente?

Non solo tutte le donne che sono morte son morte per omicidio di genere, e gia' qui e' follia da TSO, ma alcune sarebbero risorte per farsi uccidere una seconda volta.
Le donne che vissero 2 volte.
State ridendo?
No?
Io neppure, sono incaxxato nero.

Alla faccia dell'osservatorio, osservano ad occhi chiusi o vi prendono per il didietro?
Come sia possibile lo spiegano loro stessi con una ingenuita' squalificante che ha dell'incredibile:
104 femminicidi,
1 transcidio, perche' i trans sono femmine (e se uno si informa bene ci sarebbe da obbiettare su questa associazione 1:1 trans=femmina generica) 
8 suicidi di donne, 
1 suicidio di un uomo, 
1 suicidio trans
5 morti  di vario sesso "sospetti indotti da violenza e odio eterocispatriarcale"

Quindi non solo mettiamo nel femminicido i trans, che ci potrebbe starci o meno (io direi MENO), ma persino UOMINI ETERO, suicidi e SOSPETTI morti che potrebbero...
Allora diciamo che se in auto tiro sotto un monopattinista non e' piu' selezione naturale, ma femminicidio.

Piu' che una statistica mi pare una buffonata da clown.

ora guardiamo invece ISTAT, che ovviamente si riferisce agli omicidi (117) generici di donne:
Per le donne il rischio di restare vittima di omicidio cresce con l’età e raggiunge il suo picco nella
classe delle molto anziane (con più di 84 anni), soprattutto per  mano di partner o familiari. 
Questi ultimi motivano l’omicidio spesso con l’idea di mettere fine alla sofferenza della donna, o con segnali di squilibrio psicologico, nel caso delle donne più anziane questi aspetti rappresentano più della metà dei casi di omicidio (55,5%)

il grosso degli omicidi alle donne si puo' ricondurre all’eutanasia e sono di donne MOLTO anziane, con il picco over 84, al contrario del raccontino di belle donne giovani trucidate dall'amante "eterocispatriarcale".
Non dimentichiamo, negli anni, la "strage" delle pensionate che si ostinavano a recuperare la pensione in posta. Del resto degli analfabeti, come quelli che compilano certe stats, hanno problemi con un conto corrente.

il 10% degli omicidi non ha un colpevole, quindi non si puo' parlare di omicidio di genere.

9 donne hanno ucciso altre 9 donne.
Anche questi casi, salvo considerare quelle 9 delle lesbiche con manie macho patriarco sbadabam in curva con il suv sul pino, stiamo parlando di "altro"

"Dall’analisi d... nell’87,9% dei casi il rapporto tra autore e vittima è di uno a uno. 
Il 9,1% dei casi ha evidenziato un autore con più vittime, mentre il 12,1% delle sentenze riguarda episodi con più autori a danno di una o più vittime."
 

Tutto patriarcato, certo. 

 

E che sia altro IN genere, e non DI genere lo vediamo qui.

questo grafichetto racconta che:
Uccide piu' l'ignoranza del machismo, salvo definire macho uno sfixato che arriva dall'africa e che sa parlare piu' con le pecore che con chi lo circonda, ricordo la composizione dei nostri extra.

una di 85 anni ha piu' probabilita' di essere accoppata di una di 24, smitizzando molte cose.


 


 Comunque l'ignoranza gioca un ruolo, sovrapponete gli omicidi con l'istruzione media di chi deambula in regione (anche non registrato) e banalmente abbiamo una qualche correlazione.

Detto questo continuiamo a non capire che cavolo possa essere questo femminicidio a colpa di maschi etero cis (alpino?)  patriaco macismi insurrezionalisti con miscela al 2% con il castrol.

Perche' il problema del cherry picking, e mi ricorda moltissimo il discorso delle auto elettriche, e' che se modifichi il contesto anche di poco fai apparire con la magia che vuoi (bidi di bodi...), qui la magia viene ottenuta contestualizzando l'ambito di applicazione del femminicidio a quello che e' "qualsiasi omicidio che sia di una donna o qualcosa che ci assomigli" tirandoci dentro anche uomini etero. 

Se guardiamo le cifre reali di ISTAT che sono quelle del 2023 (le stats se non vuoi far castronerie ci metti del tempo) non giustificano questo clamore.

Visto che la parola "femminicidio" e' non definita, se la confiniamo al "possesso della donna maschilista" o similari stiamo parlando di 10, 15 donne. ad esagerare con un muflonissimo 30 se proprio chiamiamo femminicidio anche roba che non e' certo tale.

numeri inesistenti sulla popolazioni di 60M 

Qualcuno potrebbe dirmi che 10-20 persone (non mi frega nulla se son donne, bambini, handicappati, suore o santi) e' comunque una grossa cifra tragica.
Ci sta.
Pero'..........

A questo punto parliamo del 
3934 suicidi?
Avvelenamento       214     
Impiccagione e soffocamento        1891     
Annegamento       148     
Arma da fuoco e esplosivi        393     
Fuoco e oggetti molto caldi     33     
Oggetti appuntiti      91     
Precipitazione       819     
eccetera

Ora 20 contro una qualsiasi di queste tragiche voci, pensiamo solo a quanta sofferenza dietro il giungere all'estrema conseguenza, surclassa le 20 persone, eppure non sento clamore per la morte di queste 4000 persone.
Ma, diranno le false femministe molto maschie, se la sono cercata e se la meritano, perche' devono essere come noi: perfette!
Conseguenza: chissenefrega di 4000 morti, badilate di feriti, quattromila, non 10 o forse 20.

Ma non basta, se parliamo degli incidenti stradali  sempre nello stesso anno  3.039 decessi, che per come misurati saranno oltre 5000 e almeno 10.000 feriti seri.
Eppure, tranne caxxate  non hanno fatto nulla per migliorare la sicurezza, anzi!
Nessuno fa campagne sui difficili SUV, controlla l’illuminazione stradale o toglie pericolosi dossi...

Non vogliamo parlare di incidenti stradali?

Rimane silenzio assoluto su 8000 (OTTOMILA) morti per incidenti domestici, con pericolosissime scale senza manutenzione usate per cambiare le lampadine e altri scoraggianti utensili.
Si potrebbe fare una grande prevanzione con cifre, tutto sommato, modeste.

Ci sono decine di cose come questa che causano morte, inutile elencarle. 

Parliamo della droga?
I morti rilevati dalle forze di polizia e attribuiti per via diretta all'abuso di sostanze stupefacenti sono stati 227, per via traversa a seconda della stats possono superare i 1500. 
Ma degli sporchi drogatoni chissene!
Tanto sono solo 1500, al minimo 227. Sono pochi rispetto ai 10-20 (sembra tanto il solare, vero?)

In pratica avvengono ogni anno migliaia di morti, alcuni evitabilissimi (per esempio i monopattini che son piu' dei femminicidi?), altri che sarebbero evitati con una sana informazione.
Eppure non esiste tutto quel clamore che si fa per 20, ripeto 20 persone.
Salvo che alcune persone siano piu' importanti di altre.

Ma esiste un motivo per il quale, probabilmente, questa roba viene sia moltiplicata per 10 come numero, che poi sarebbe comunque un anomalia statistica su 60 milioni di persone, ma viene trattata come se morissero almeno 10.000 donne, perche' fra i vari morti accennati prima, a migliaia, ci sono badilate di donne.

Perche' QUESTE donne, e non altre, sono cosi' importanti? 
Negli altri migliaia di morti, fra cui gli 8000 domestici, non e' che sono tutti uomini, no?

Il che mi viene in mente motivo e' la perdita di potere dei circoli delle pseudo femministe. 

Facciamo un recap
Negli anni che furono le femministe, e comunque le donne in genere, si conquistarono dei diritti importanti:
il diritto allo studio
il diritto di voto
eccetera.

Lotte potenti
Lotte giuste
Quanto sofferte e difficili. 

le sostenitrici del femminismo miravano a ottenere la parità di genere e l'emancipazione delle donne attraverso la critica della condizione esistente, per lo piu' contadina: 
la fattrice contro la cittadina.

La cittadina liberata dalle mansioni di fattrice (sempre che non morisse prima) con 5, 6 o persino 8 figli (del resto molti morivano prima dei 15), ambisce ad occupare il suo tempo e il suo cervello (visto che cominciano a studiare, cosa che non era neppure concessa, alcune uni non accettavano studentesse fino a poco fa).
Del resto, non dovendo avere mani in piu' per zappare e liberata dalle mansioni grazie all'energia elettrica a basso costo, la donna poteva ambire a "fare cose", cose che ovviamente nulla avevano a che fare con  il mondo agricolo.
Insomma fuori da quell'ambito, sempre piu' ristretto nel mondo che cambiava, potevano pensare a fare la stessa parte degli uomini. 

Con il tempo i circoli da roba seria si e' sposta sempre piu' verso le sfumature, oggi, di fatto, nella parte piu' occidentale del mondo ci si batte al massimo peche' ci possono essere delle differenze, praticamente minime, di stipendio fra uomini e donne (nota: per le aziende hanno persino una giustificazione numerica)
Inoltre alcune donne non hanno nessuna intenzione di avere una parita', perché, alla fine, essere "donna" puo' avere dei vantaggi.

I gruppi di femministe sono cosi' diventati pressoche' inutili e non si sono mai stati integrati nella poLLitica generale, del resto non aveano gli stessi obbiettivi martellando per uno specifico target. 
Inoltre quel poco che vi e' da fare oggi puo' essere, spesso per finta come e' accaduto con la lega, attuato dai sistemi di governo standard.

Cosi' circoli di femministe, da parecchio malvisti dal partito centrale (qualunque colore), hanno perso il loro significato. Del resto persino le donne sanno perfettamente che sono per lo piu' antiche vestigia.

Del resto i loro veri obbiettivi nell'italia odierna sarebbero gli extra, che di fatto sono impermeabili essendo spesso figli di un mondo agricolo 700tesco e si ritrovano piantati nel 2025, ma non e' piu' una lotta PER CAMBIARE la legge, ma una lotta, molto difficile e faticosa, di cambiare le persone piu' arretrate che ancora sono abituati a non far studiare le donne e conservarle a casa a figliare.
Diversi casi di cronaca, poco documentati, che non finiscono nelle stats per vari motivi (come la deportazione ai paesi d'origine) raccontano di un mondo tanto lontano nel tempo che e' difficile da razionalizzare.
Piu' faticoso, meno bella da conquistare.
Soprattutto senza eco mediatica.

Cosi' questi circoli, ufficialmente di femministe, nella realta' di gente arrabbiata di non essere piu' considerata, vuole scalare le classifiche di visibilita', di potere.
Del resto non possono certo lottare per l'uguaglianza dei sessi, di fatto sulla carta non solo e' tale, ma e' addirittura cosi' ampia a favore delle donne che per meccanismi perversi alle volte le sfavoriscono o causano problematiche alla societa'.

Neppure si puo' lottare per il fatto che alcune uomini sono maschilisti e tamarri, non solo non e' possibile lottare contro la scimmitudine o le intenzioni, ma e' evidente che a molte donne piace un sacco. Di fatto se esistesse la bacchetta magica per rendere persone a modo tutti gli uomini (non le donne che sono ovviamente sante?) sarebbero questi circoli sarebbero rasi al suolo.
Perche' a molte l'uomo maschilista piace, il nerdone, il timidone, o il banalotto fanno pena.
Poi quando si ritrovano con lo scimmione che si comporta da scimmione, piangono.
Non capiscono.
Si chiedono perche'.

Se la scimmia ti piace, la scimmia e' scimmia, non e' neppure maschilista, la violenza fa parte del linguaggio, non e' una questione di genere.
La scimmia non solo arrivera' ad allungare qualche sberla alla moglie, ma lo ha fatto anche alla partita di calcio, all'amico che non gli prestava "la cinque" eccetera. Basta vedere le manifestazioni per la pace... violenta.
Ma la donna non e' meno scimmia, non solo e' la stessa che puo' iniziare a menare il marito, scelto per le caratteristiche scimmiesche, dimenticando poi, come fanno i chihuahua che attaccano i molossi, che non e' una strategia furba.
Anni fa, quando le cose erano piu' esplicite, si arrivava a donne che contrariate se ne uscivano con frasi del tipo "allora ti mando Vito" intendendo che il fidanzato o marito potesse usare violenza a comando. 
In pratica rendendo esplicito che sapevano benissimo di essere con una scimmia violenta.
La vera differenza fra queste scimmie e' il dimorfismo sessuale che fa si che il maschio sia piu' grosso e in caso di gara di sberle il risultato e' scontato nel 90% dei casi.

In pratica la violenza in molti casi non e' "maschilismo" inteso come violenza di genere, ma violenza tout court, solo che ovviamente e' piu' facile, anche come occasioni, che ad esplicitarla fisicamente siano maschi. 
Vi assicuro, essendo un invisibile per le donne, che tante volte mi sono trovato ad ascoltare discorsi fra donne che erano di una violenza tale che mai mi e' capitato ascoltare da uomini. La violenza di fatto non e' esclusiva dell'uomo, ma, fra i sessi, e' piu' facile che sia fisica e semplice per i maschi e contorta e ugualmente bestiale per le donne. 
Ripeto: non scambiamo la violenza di genere, che esiste, con la violenza che sfocia fra le persone di sesso opposto.

Torniamo al grande problema di associazioni che oramai sono diventate inutili non avendo da mettere il segno su grandi traguardi, oramai raggiunti, o incapacita' dei piccoli traguardi molto difficili, complessi e poco raggiungibili (se non impossibili)?  

Come fare a prendere visibilita'?

Associazioni che non fanno nulla di nuovo per le donne, ma qualcosa, qualche CAUSA devono prendere!
Altrimenti e' meglio sciogliere il gruppo, del resto non sono li per giocare a ramino o far la maglia, sono li riunite per le donne!
Solo che non interessano alle donne.

Si inventa una presunta emergenza nazionale con 200 morti annui e strazio a tuono per farlo sembrare almeno da 2000. 

Perche' si, esiste un problema, ma queste non lo comprendono e nel 99.99% per fortuna non finisce con il morto ma al massimo on i lividi.
Esistono modi per evitarlo?
Penso di no, fa parte dell'indole delle donne.

Faccio un paio di esempi che ben conosco.
Nella mia vita le donne mi hanno sempre evitato, non sono bello, ma neppure sgraziato. Il problema era che sembravo piccolo, a 25 anni mi davano del minorenne. 
Ben due delle ragazze che mi piacevano mi hanno snobbato cosmicamente, una terza peggio.
Una di queste, intelligente e una gnocchissima, e' tornata a vivere a casa della mamma a 30 anni dopo percosse tonanti.
La seconda, mooolto carina, dottorato e menate, si e' trovata "il figo". Meglio che non sappiate.
La terza, dopo rapporti e matrimoni tumultuosi, sempre uomini "alfa della savana" si e' trovata pure uno che la menava 

Cosa hanno in comune queste donne?
La spasmodica ricerca dell'hommo vero, capace di fare il duro,  con l'atteggiamento dell'alfa della foresta.
Finita la prima pachia di un paio di anni, spesso con la coincidenza del vendor lock-in dei un figlio o due, smetteva la recita di lasciar fuori dalla violenza il partner.
Del resto se porti a casa il pesatore decorato da palestra, l'amante delle armi, er piu' figo del gruppo di scalzacani prima o poi cede.
Cede perche' la sua tensione e' alta, nella vita le pressioni sono alte e trovi sempre chi e' piu' alfa, quello nuovo della palestra che ti pesta eccetera.
Alla fine molti di questi scimmioni sono in realta' creati dalle aspettative delle donne, e' faticoso fare il figo  "er di più" sempre e comunque. 
In genere lo scimmione riesce a spiccare in piccoli stagni, ma generalmente non e' tutta questa roba, ha spiccato solo perche' e' uno strz che ha piegato gli altri subdolamente.
Sono rari i veri fighi, ne ho conosciuti veramente pochi e solitamente se la tirano meno della scimmia.
 

Con questo non voglio dire che e' "colpa" delle donne, la colpa la si da alle elementari, ma e' un concorso di cose dove le donne e gli uomini si trovano.
Lo scimmione non va certo a pesca della donna forte, del resto alla prima increspatura di caxxobubbole "guarda come sto figo" si metterebbe a ridere o nei casi piu' gravi come una sberla ad una amico (piu' uno dei branco) al bar per ribadire la posizione farebbe ghosting. Tempo perso
La scimmietta instabile non va alla ricerca di un uomo normale, non gli basta. Vuole un leone che compensi le sue insicurezze e anche se e' un leone di paglia non va troppo per il sottile e si porta la belva in casa.
Lo scimmione inoltre esagera a far finta di esser leone perche' ha visto che rende, con i suoi gregari e con le "tipe" che sono alla ricerca di quel tipo figo.
A scuola o al mare i piu' drammatici e ignoranti scimmioni non avevano problemi di rimorchio, contava piu' la spavalderia che altro.

Poi, negli anni, molte hanno scoperto che scegliere cosi' il compagno e' un problema.
Ma alla fine, davvero queste associazioni pensano di combattere il problema della violenza sulle donne, che certo, provoca 10-20 morti, ma soprattutto molte sofferenze psicologiche che non vengono certo sistemate o corrette FALSIFICANDO BRUTALMENTE I DATI.

A dirla tutta a me pare che si voglia perpetuare o incrementare il problema: come in tutte le cose con dati errati si possono dare solo soluzioni errate, vero sindacalisti, giornalisti e insegnanti? 

 

giovedì, ottobre 30, 2025

novita' maGGiche

 

Photo: ennesimo macchinario che nella mente del redattore medio dovrebbe, con un costo di 3 monete da un euro, rifornire l'intera Europa di energia.

un rant, una raccolta di rant, sui vari articoli che commento. 

Di "prototipi" di pannelli, motori e pale che dovrebbero spaccare il sedere ai passeri sono 40 anni ne ne vediamo a badilate, come di batterie sante, di reattori tascabili, di auto che consumano uno sputo, di lampadine sante  e di altre puxxanate.

Non passa mese degli ultimi 30 anni in cui arriva il prodotto SALVIFICO, ultimamente andiamo nel ridicolo:
Batterie che durano il doppio
Pannelli solari che, ovviamente, rendono il doppio.
centrali elettriche che producono il doppio.
lampadine che di luce fanno il doppio.
Batterie che a parita' di peso il doppio (doppio cosa boh).
Auto elettriche che di Km fanno il doppio. 
Auto non elettriche che consumano 1/10 (che fa un po ridere se poi vedi i SUV per rintronati!)
eccetera 
Per tutte le categorie merceologiche, meglio se di energie e inquinamento, quando non e' il doppio e' la meta'
Batterie che costano la meta'
Pale che costano il nulla.
Auto
Gatti
bici
orologi
Pannelli che... 

Per non parlare di follie di arei di linea elettrici o auto elettriche che caricano in 4 minuti che, stando alle previsioni, dovrebbero essere oramai operative da anni insieme a case che non necessitano di energia esterna e connessione alle reti.

Poi, dopo la sparata cosmica del prodotto che dovrebbe arrivare, ovviamente per circa ieri, passano i mesi, passano gli anni, passano i decenni.

Passa un rotolacampo nel deserto delle idee con il classico woooosh.
A parte la Salsola rimbalzante spinta dal vento tutta quella roba non la vediamo, neppur nella foto.
DESERTO.

Dove e' finita quella roba?

Quella roba e' figlia di raccontini che sono stati dati in maniera molto entusiastica.
Il redattore ha capito male essendo ignorante.
Il redattore e' stato pagato per.
Il redattore e' stato ingannato nella sua ignoranza per dare luce al progetto e beccarsi round
Il redattore e' stato pagato per.
Il redattore pensa che parlando di "cose belle" per lui esse succedano
Il redattore e' stato pagato per.
Il...
ma piu' sovente penso che il redattore e' stato pagato per. 
Solo cosi' si spiegherebbero molte cose fakkare.
In una frase:
Il redattore dovrebbe cambiare lavoro!

Gia' perche' sono 30 anni che le pale eoliche e i pannelli dovrebbero, entro 5 anni al massimo, alimentare il mondo.
Perche' sono, oramai, decenni che le auto a batteria a 8.000E (assolutamente sovrapponibili alle termiche!),  dovrebbero invadere il mondo, 
"costano meno di quelle a pistoni!", gia' sentita, vero?, 
del resto la tesla 3 da 25K$ con capacita' superiore alla S doveva uscire a breve. 

Poi, arrivata, costava quasi uguale e non aveva la stessa autonomia, ma vabbe'."costano meno di quelle a pistoni!" e' rimasto un claim che ancora qualcuno usa.

Tutte queste cose portano seco anche una forma mentale dei consumatori: prova a dire che il 90% dell'energia e' fossile e il carbone e' il re della collina,  molti ignoranti scattano come avessi detto che sono dotati di corna.

il sentiment e' anche quello che poi usano i muratori che si spacciano per elettrotecnici per vendere insulsi pannelli solari montati a nord in ombra. Tanto verranno pagati per lo piu' da quei tonti che pagano le tasse.

Lasciamo perdere le bizzarre cose come altoparlanti da 1650W korerani che consumano 40W, ovviamente ogni anno piu' "UATTI" che escono, e stendiamo definitivamente un piumone artico (il telo certo non basta) sui telefonini da 200 megacosi quad tubbo, con tiranaso artificialmente intelligente che dovrebbero fare addirittura foto...

Bisogna continuare a dire che le cose migliorano e e questo si scontra con la realta': non possono farlo a ritmi folli che vorremmo.
A dirla tutta ci sono cose che proprio non si possono fare.
Perche' dai, speriamo tutti di poter avere soldi gratis, che poi e' il sottotesto di avere energia che non dobbiamo pagare, no?

Se avessimo auto che fanno 200Km con un litro, non dovremmo pagare la benza.
Se avessimo pannelli gratis che producono energia gratis la bolletta sarebbe gratis, no? (in realta' no, ma vabbe')
Se avessimo...

Da li basta che qualcuno che abbia un mezzo studio o un prototipo che un giorno ogni 10 riesce a fare cose dopodiché esplode, e i falchi predatori di notizie cool  si avventano per descrivere prevalentemente un futuro "aggratisse, grazie".

Pero' non e' che se uno pensa di fare un nuovo oggetto si puo' dire che funziona

Quando tu fai un "coso di laboratorio", pannello solare, cacciavite sonico o batteria, che non puoi neppure chiamare prototipo, che funzionicchia sul tuo tavolo con un rendimento del XX% merdaviglioso devi poi realizzare un PROTOTIPO vero e INDUSTRIALIZZARLO.

In questo processo molte cose possono andare male nell'iter, alcune molto male, altre malissimo a tromba.

Puoi scoprire, per es, che quando fai il prototipo quello che funzionava grande 0.5mm non funziona a scale di metri (o almeno non nella cella standard di diversi cm).
Oppure esplode passando dai microWatt alle centinaia di Watt.

Oppure scopri che quando fai un pannello solare intero il costo dei materiali e' tale che ci compri 80 pannelli standard, il gallio e il titanio non sono regalati e lo comprendi correttamente solo quando sei nella scala corretta e ne hai fatta una piccola serie, che le scale spesso non sono lineari.

Alle volte quello che funziona non e' pratico per 100 motivi.

Cosi' devi fare la prima serie fatta a mano 

La piccola serie ti permette di verificare che funzioni anche a temperature, utenti animali e meteo avverso.
Se scopri che se va sotto zero lo devi buttare o che se supera i 50C prende fuoco, beh, non va bene per un pannello solare o una batteria o un qualunque oggetto da grande pubblico.

Se invecchia in 3 anni e poi si siede, beh, non serve a nulla. 
I pannelli solari di qualche anno fa che avrebbero dovuto risolvere tutti i problemi dei pannelli, gli amorfi, solo 10 anni dopo scoprirono che morivano a pacchi in pochi anni con l'uso e si prese una via diversa.
Eccetera.

Ecco che la tua piccola serie verra' sottoposta a tanti test e alla fine dei test deve rimanere con standard di produzione energetica elevati se un pannello, se una batteria deve continuare ad avere dati di targa accettabili, se e'....
Oltre l'80% delle novita' si ferma qui


Una volta che hai il prototipo e:
non e' fatto con 3.000.000E di materiali
non occorre montarlo sottovuoto usando maghi potentissimi,
non serve la quantita' di energia di un buco nero per realizzarlo,
funziona in scala, che non e' cosi' banale,
eccetera
devi passare all'industrializzazione.

Industrializzazione vuol dire che il processo deve avvenire in maniera automatizzata, ripetibile, con costi accettabili eccetera.
Della batteria che "tiene" 5 volte quelle attuali, roba da fantascienza, ma costa circa come un lingotto di rodio di pari peso... funzionera' anche, ma di fatto e' come non esistesse

Per esempio i pannelli solari, quelli attuali, si ipotizzava che sarebbero costati di piu' dell'energia prodotta se si fossero diffusi, non potendo piu' usare silicio di scarto in quelle quantita'. 

Per ridere, OGGI, la stessa cosa si pensava dell'industria dell'acciaio, magari ci faccio un post su cosa vuol dire fare una scoperta che cambia le sorti del mondo. 
Ma fino a che non esiste la scoperta, e non e' detto che sia possibile o che arrivi in tempi accettabili, ciao ninetta.

L'uso del carbone  per produrre pannelli (come era la storia dell'ecologia?), con nuovi processi e tipologie di celle hanno cambiato la prospettiva.

Alle volte l'industrializzazione non e' fattibile, costa troppo.
Alle volte non ci sono le catene del valore, nessuno ti vende quel tipo di materiali e in quella quantita'.
Anche se esiste il materiale non ci sono le infrastrutture per lavorare i materiali o non sono reperibili in quella quantita'.
Anche se e' realizzabile ci vogliono decenni perche' sia fattibile davvero per imbastire tutta la catena del valore.
Alle volte sono processi mai tentati prima e occorre una lunga fase prototipale, non solo del prodotto, ma anche dei fornitori e dei processi connessi, per capire se e' fattibile davvero. 
Alle volte l'industrializzazione cambia il prodotto snaturandone le caratteristiche, quello che fai in laboratorio non e' quello che fai per davvero nella vita reale.

Alle volte le aziende che fanno cose non sono semplicemente in grado per vari motivi: Apple montava dei display tecnologicamente assai inferiori ai vecchi Nokia di 25 anni fa banalmente perche' nessuno negli anni e' in grado di produrli a quel prezzo, dimensione, indirizzamento e, soprattutto, in quelle quantita'. 

Non e' che era "impossibile" per tecnica, ma lo era fattivamente. 
Diventava impossibile per motivi multipli che non hanno a che vedere con il "possibile" in senso ampio.
Quello che molti siti pseudo ecoqualcosa non comprendono.
Non puoi andare dallo spizzicagnolo all'angolo e chiedere:
"salve mi da 100.000.000 di display OLED kodak?"
oppure
"salve mi da 400 Tonnellate di quella cosa semplice che nessuno ha mai prodotto in piu' di 40Kg?"

Non e' che quella roba non esista, o che sia difficile, solo che nessuno e' in grado di farlo cosi' su 2 piedi:
Mancano gli impianti, le catene del valore eccetera. 

Alle volte le cose vanno male anche se sei riuscito a produrre il prodotto con tutti i casini di cui sopra e venderlo.

Giusto per capire che non e' una cosa cosi' peregrina e non facile da investigare. 
Negli anni del primo boom solare il silicio amorfo era considerato una vera chicca non costando come il monocristallino e piu' facile da realizzare e impaccare.
Costruiscono i processi, le linee di produzione, mettono in vendita i pannelli che costano poco e vanno relativamente bene.

Abbiamo risolto i problemi dei pannelli!

Peccato che dopo 8 anni l'effetto Stabler–Wronsky ha fatto si che hanno dovuto buttare tutto, anche la piu' grande centrale solare del pianeta e' stata smantellata visto che costava piu' la manutenzione che l'energia prodotta.
I pannelli con il nuovo processo perdevano almeno il 10% annuo dopo i primi 4-5, dopo pochi anni erano praticamente dei paravento. 
Da li la leggenda che tutti pannelli non durano 10 anni.

In ognuno di questi passaggi e anni ci vogliono montagne di soldi che qualche entita' ti deve prestare e aspettare che tu riesca. O no.
Piu' ci sono passaggi e tentativi piu' il prodotto costera' indipendentemente dal costo fisico.
Il tempo ha un costo finanziario, il famigerato costo del denaro.
I rami secchi dei tentativi sono costi che si riverseranno anche sui vincitori.
Perche' chi presta soldi a 100 tentativi se uno solo riesce quell'uno deve pagare le perdite degli altri.
Per un unicorno ci sono milioni di capre e qualche ronzino.

Alcuni prodotti ci mettono secoli, altri solo decenni.
Chi e' disposto a mettere sul tavolo dei bei soldi per 30 anni senza avere idea se la cosa puo' funzionare?

Di pannelli solari magici ne esistono a centinaia, nessuno in produzione.
Delle batterie al sodio ne sento parlare da prima delle litio.
Degli aerei elettrici ne sento parlare dal 2010 circa.
Delle batterie a liquido (come rifornimento) da quando ero piccolo.
Del...

Hai visto di recente delle batterie al sodio da qualche parte, nel tuo cellulare, per esempio?
Nel tuo PC?

Gli schermi OLED sono in commercio dal 1999, nel 2000 i nokia N avevano lo schermo OLED e infatti erano ottimi.
Ma solo nel 2017 le marche come apple ne montarono una versione castrata, prima nessuno era in grado di avere una catena del valore in grado di fare quei pezzi, soprattutto a prezzo basso.
Solo di recente vediamo TV LED, diciamo dal 2018.
Eppure dei TV LED ne sentiamo parlare da prima dei TV LCD, invece solo nel 2020 i TV LED hanno avuto oltre il 2% della produzione, ancora nel 2024 sono cifre risibili sotto le 2 cifre.

Kodak non ha ricevuto soldi per fare schermi oltre i 14" e l'industrializzazione era costosa.
Gli LCD sono invece facili da industrializzare e sono molto economici, non hanno bisogno di un impianto speciale (pare che solo un'azienda al mondo sia in grado di produrre gli impianti di stampaggio OLED e ci mette anni a installarlo).
Adesso capisci perché il tuo TV nuovo di pacca ha una tecnologia LCD quando nessuno di serio ha mai pensato di farli per il tuo salotto all'epoca?

Banalmente perche' non dipende solo dal "i televisori saranno LED" detto nei primi anni 80, cosa che era apparentemente ovvia, ma nella realta' dipende da una badilata di fattori che dopo 45 anni fanno si che rimangano rarita' e non e' detto che facciano la fine dell'ottimo plasma (anche le paturnie del consumatore possono determinare la sorte di una tecnologia!).

Quando tu fai le batterie al pirlofosfato levogiro acrobatico (PILLA) e tuuuuutta la costosa ricerca e' andata bene dovrai trovare
chi ti fornisce i composti di base
Chi e' in grado di preparare la chimica 
Chi e' in grado di fare il produttore di base
Chi e' in grado di produrre il contenitore
Chi e' in grado di fare l’assemblaggio
Le centinaia di pazzi che sovvenzioneranno ANCHE questa gente nella catena del valore. 
Tutta la catena del valore dovra' investire poco o tanto.

Ci metti anni, se non ci sono paturnie almeno 5 o 6 per un prodotto BANALE.
E quando partira' prima partira' in piccole serie per poi consolidarsi a numeri importanti.

Ricordate tesla che voleva fare milioni di banali auto (e non vi e' nulla di innovativo nell'HW di una tesla, tutta roba banale)?
La produzione non saliva, banalmente perche' per aumentare la produzione, anche di cose "banali", ma leggermente diverse, ci sono sempre problemi.
Se vai da azienda X e gli dici "raddoppia il numero di oggetti che mi consegni" non e' detto che possa farlo senza metterci tempi tecnici. 
E i tempi, spesso non sono "paralleli", ma "seriali" propagandosi nella catena del valore, diventando maggiori maggiori sono gli incrementi.

Per 15 anni tesla ha lottato contro la produzione che non riusciva a salire nonostante le richieste (li ricordate i bei tempi delle prenotazioni a 24 mesi che gli hanno fatto da banca gratis?).
Eppure nulla nella vettura e' particolarmente innovativo, il telaio e' abbastanza normale, la disposizione dell'abitacolo e del motore sono relativamente banali. 
Possiamo dire che la tesla S e' una vettura a benzina con un motore elettrico? 
I motori elettrici si fanno da 2 secoli, le batterie sono quelle che trovate in ogni apparecchio ricaricabile, e gli inverter sono sempre esistiti. 

La 3 e' persino molto meno originale, ma la produzione era inchiodata, nonostante oramai non dovevano esserci problemi.

Tutta la progettazione era finita, le preserie erano in strada, perche' la produzione delle S non saliva nei mesi?
Banalmente perche' la produzione e' sempre un incubo di complessita' e basta un granellino di sabbia virtuale che tutto rallenta, basta che manchino le ranelle, magari cromate in maniera strana, all'interno di un fornitore di un componente, viene a mancare il componete  e si ferma tutto.
Alle volte si fanno ordini con anni di anticipo con contratti quadro anche per cose banali.

Come pensate che si sapesse, 3 anni prima, che nintendo stava facendo la Switch nuova e che HW (tutto sommato banale e "vecchio") avrebbe usato?
Le aziende devono ordinare i componenti anni prima, se non vogliono che la produzione collassi sul piu' bello. I fan boy si lamentano che il procio non e' l'ultimo esistente, in realta' l'ultimo e' quello che ti mette nei guai, salvo che ti porti la catena in casa (apple) o che ti affidi ad un esterno con un contratto quadro.

Tesla ci ha messo 15 anni a stabilizzare la produzione di qualcosa di non innovativo.

Se voi arrivaste con il pannello o batteria PILLA che va solo in lab, prima che sia disponibile in quantita' quanti decenni ci vogliono?

Eppure tutti scrivono che e' tutto fattibile in poco tempo, come le auto elettriche in europa, una roba che costera' almeno 5000 miliardi mettendo in ginoacchio le economie piu' deboli (italia?).
Che passi hanno fatto sull’infrastruttura ENORME di costruzione?
Produzione auto e materiali delle batterie? 
Produzione e distribuzione elettrica, roba ENORME?

Come dite?
vicino a zero?

Ok, adesso sapete che semplicemente non era possibile avere nel 2025 il 50% delle auto elettriche come preventivato.
Non perche' IMPOSSIBILE semplicistaicamente, ma perche' se non di fanno PRIMA le strade non si puo' passare con il carro.
Diciamo che e' stato, tutto sommato, una fortuna che non abbiano avuto successo, ma sono costate un migliaio di miliardi almeno gia' ora.

Sono  moltissime altre cose sui giornali che "domani mattina ci saranno".

Quando si legge della cosa che "entro 5 anni rivoluzionerà il mondo", beh, ricordiamoci che chi scrive l'articolo e' spesso una capra sotto acido e se poi ha bandierine ecototont probabilmente sta scrivendo castronerie.

 

 



giovedì, gennaio 16, 2025

calcio

 

Photo: portatrice sana di patata, orrore!

Il calciatore turco Demir Bey (a seconda della translitterazione, suppongo), un tizio che dopo un paio di major crucche e' passato alla societa' di produzione soft ose' Galatasaray è stato redarguito con il segnale rosso da un arbitro tedesco. 

Demirbay ha detto all’arbitro Bibi Steinhaus la frase 
«le donne non hanno alcun posto nel calcio».

Ed e' giusto, se lo spettacolo e' diretto a chi vuole godersi della vista di 22 maschioni sudati in mutande, una ragazza non ci azzecca.
Per altro esiste il calcio femminile.

Pensate da etero (e il contrario se siete gay): state guardando un "filmino" con una bella gnocca che sta piacevolmente, come dire, avete capito.... e nell'angolo vedete due maschioni, come quelli del calcio che si tolgono pure le mutande e iniziano a fare cose.
La magia e' terminata.

L'arbitro donna ha scritto  nel suo rapporto l'accaduto e la FIFA, essendo ormai in odore di caccia alle streghe,  ha sospeso Demirbey per 5 partite e gli ha ordinato di arbitrare una partita di calcio femminile compiendo un altro errore.

Il calcio, come ho sempre immaginato, e' un modo per fornire contenuti soft, come poster, magliette e altri simulacri alle regine chiuse nell'armadio.
Demirbey lo ha dimostrato perfettamente perche' sapeva che quella presenza e' una scaccia utenti.
Se fosse destinato ad etero una donna arbitro avrebbe incremento delle visualizzazioni televisive, magari con arbitri formosi, roba molto desiderabile.

vi lascio con un calciatore che ha aperto su only fans, lascio a voi l'idea a chi puo' essere diretto il suo canale, vi dico solo che come maschio etero quelle pose mi fanno solo sbellicare dalle risa.



domenica, dicembre 22, 2024

e' natale...

 Domenica mattina sul presto, il don locale vuol farci sentire il sentimento del natale alzando il volume delle campane.

Quella sana voglia di violenza gratuita che contraddistingue questo periodo dell'anno in cui tutti devono dare il loro peggio e la cosiddetta bonta' e' quella che ci trattiene dall'uccidere qualcuno mentre ardiamo dal desiderio di vedere qualcuno che pone in essere il nostro desiderio splatter.

Altro che CD musicali e renne in cosplay, il vero regalo sono scene del crimine purificatrici che metterebbero per qualche secondo leggerezza nella nostra tormentata mente.



PS
Avete un po di dinamite per un campanile e una vergine di ferro double slot per cani e padroni?
Chiedo per un amico...

mercoledì, settembre 27, 2023

DC3 immarescibile

 storielle divertenti.

 

Quando si parla di durata bisogna sempre ricordare che oggi si costruisce "piu' economico".

l'aereo che vedete sopra e' stato costruito nel 1943.
Volare era un lusso ed inoltre questo era un aereo fatto per combattere.

nasce come C-47A-60-DL presso la douglas di log beach SN 13798 

il 6 giugno 1944 è aereo di testa del 61° TCG, trasportava i paracadutisti del 2° battaglione, 507° reggimento di fanteria paracadutisti in una zona di lancio vicino a Saint-Mere-Eglise, in Normandia.

nel  1966 viene ceduto alla Soundlock Corporation di Hazlehurst, GA c/r N625SL come  DC-3.

ma nel 1967 cambio di piani, diventa aereo di linea.


nuovo proprietario dal 17 dicembre 1997 per Catalina Air Inc, Alcoa, TN con nuovo certificato

e dal 17 giugno 2016 per Mission Boston D-Day Llc, Newport Beach, CA vola rievocando il DDday con la livrea degli inizi


Vola ancora bello pacioso.

direte: WoW, ma e' un caso, no.

un fratello dello stesso aereo C-47A-60-DL  prese parte alla Missione Boston durante il D-Day.
Partecipò anche all'operazione Market Garden.
Dopo la guerra fu venduto alla Canadair Ltd modificato come DC-3C nel 1946.
Fu poi consegnato alla DNL (Det Norske Luftfartselskap) in Norvegia e chiamato Nordfugl.

 

dopo aver volato in condizioni non certo facili cambia bandiera


Nel 1960, stufo di volare regolarmente, sui arruolò nell'esercito. Questa volta per l'aeronautica svedese.


non convinto torna civile...


 


il fatto e' che sebbene i DC-3, che dominavano il mercato, ne furono costruiti circa 800, di questa subversione, una derivazione per la guerra, ne furono costruiti 10.000.
Capiamo subito che la guerra non poteva finire molto diversamente.
L'industria US e' su un altro pianeta rispetto a quella tedesca.

Migliaia furono poi convertiti per uso civile e storie del genere non sono rarità.

Capiamo anche del perché negli USA nacque l’aviazione civile come la conosciamo oggi.

Giusto per avere l'idea della quantita' cosmica prodotta, il 747, rimasto in produzione 50 anni durante il boom dei trasporti aerei, ha fatto "solo" 1600 pezzi.

in pratica il DC3 e relativi e' stato un masterpiece e centinaia di aerei volano ancora da qualche parte.

cosa bizzarra: nel 1939 i russi ebbero la licenza e ne costruirono 7000 pezzi, in pratica l'aereo russo standard e' americano.


 in pratica fra le varie licenze e versioni il DC3 e derivati potrebbero esserne stati prodotti oltre 20.000.

E' abbastanza comprensibile, visto che molti nel dopo guerra comprarono i DC3 come aerei privati (aziendali o delle tante starlette), ne volino ancora a carrettate.