martedì, agosto 25, 2026

l'impressione della fogna

 


Quando atterri a milano linate puoi assaporare fin da subito i sapori del paese.

Niente hall faraoniche, niente negozi di lusso vero, cose opzionali, ma di certo danno una certa impressione.

Quello che sostituisce la cosa sfarzosa non e' una semplice grigia presenza di un meccanismo atto a dare servizi, ma un colore ben conosciuto dagli italiani che ormai ne fanno una bandiera. 
Marrone scuro, marroncino, e smerdolento: il classico tricolore

Atterri, la prima cosa che vedi e il bagno.
Piu' pulito di quello di malpensa, ma ci pensi bene a far qualcosa che una semplice visita: Il lavabo multifunzione con specchiera acqua, sapone e getto  e' costellato da "rugosita' gialle accessorie" e manca di sapone (2 su 3 provate) e il getto non me la sono sentita.

Esci dall'aerostazione e decidi di prendere la metropolitana, quella roba che si sono ricordati solo dopo mezzo secolo di connettere, perche' i soldi vanno mangiati, non usati.
Mezzo uovo di quaglia entro 10 minuti e mai 10 tacchini domani.

la metropolitana ha l'ingresso deserto, sono le 10 di mattina, non le 4 di notte.
Nessuno che vende il biglietto.
Stazione decisamente secondaria secondo ATM e comune, una terra di nessuno... abbiamo solo un aeroporto...
I viaggiatori cercano di capire come comprare il biglietto mistico che va ad aree ma il SW del totem e' fatto da un cugino di qualcuno che doveva piazzare il parente con dei deficit mentali. 

Decidiamo per l'uso della carta di credito sul corsello.

Mentre operiamo le scelte di ripiego (non tutta la tratta supporta la modalita' di pagamento raddoppiando fattualmente il costo, perche' mai unificare, ma dividere) arrivano tre baldi giovani black editon che si muovono a trenino come i videogame degli anni 90.

Prendono a spallate i vetri degli scomodi (per chi ha valigie) portali che ovviamente cedono. Immagino la manutenzione per quei cosi.

Nessuno prende provvedimenti per quello che sicuramente non e' un operazione che allunga la vita al portale e il silenzio rende la vicenda "normale" come e' normale per gli imbecilli pagare.

Gia' perche' con il nervoso addosso del totem al cittadino viene de chiedersi: perche' loro possono usare gratis e noi no? 

Perche' nessuno li ferma e sembra che lo fanno da una vita? 

 La metro parte e sale una extra con il motorino.

Cambiamo a S.Babila e assistiamo ad altri 3, stavolta ultra black editon (scurissimi!), che si stanno producendo in un assalto all'uscita.

Altra follia e' che non ci sono ascensori per andare in S.Babila. L'eventuale carrozzinato rotellante dovrebbe chiamare un operatore... che non esiste... per usare il montascale.
Chi ha una valigia o e' messo un po male sono caxxi suoi.

Sulla rossa, insieme alle persone, contiamo 6 monopattini, un motorino e una moto ad alta cavalleria.
Vi e' da chiedersi se qualche parte ci sia un ottenebrato sotto sostanze pesantissime che abbia dato il permesso di salire con mezzi contundenti sulla metro o sia che "chissene siamo nel paese marrone e ognuno fa quello che fa". 
Il passo dopo e' caricare un T-Max, il tamarro non dovra' piu' mescolarsi al traffico.
Interessante notare che questi mezzi a motore poi viaggiano nelle banchine come se fossero in strada.

Si arriva alla connessione con i treni (che avrebbe dovuito esser compresa, ma tant'e').
Il bigliettaio parla con un collega fuoriservizio che e' in piedi davanti allo sportello che non vede da qualche mese chiedendo se aveva gia fatto le ferie e se aveva la stessa ragazza.
Dopo un minuto buono, spazientito faccio notare che sarebbe una biglietteria.
Il tizio chiacchierante mi guarda come se avessi ucciso qualcuno: lui ha diritto alla chiacchiera con il collega allo sportello.

Il bigliettaio fornisce il biglietto e da informazioni errate sul cambio da farsi fra 10km da li.
Per quello opteremo per non arrivare alla stazione finale fermandoci non  alla stazione prevista (e pagata 2 volte), ma prima e chiedendo ad un famigliare di venire a prenderci (diluvia copiosamente).
 

Per uscire dalla stazione dei treni  l'ascensore e' guasto.
Quell'ascensore di quella importante stazione, come del resto gli altri 3, e' sempre guasto perche' e' un pochino corto e le pesanti moto che per ragioni non chiare nessuno multa quando messe sui treni, vengono caricate "impennandole" nel povero ascensore. 
Ovvia la distruzione regolare del povero ascensore che dura poche ore.
E il cittadino rispettoso, con 35x2Kg di valigie, postumo ad un tentato omicidio e ancora claudicante, lo prende nel didietro.
Immagino solo l'eventuale povero rotellante su sedia

Questa e' l'immagine dell'italia: il marrone. 

 

Il giorno dopo, ore 11.30, incontro nella stessa cittadina della stazione con l'ascensore sfondato, due ragazzi, che poi scopriro' australiani,  con 2 valigioni che stazionano davanti ad un negozio in Monza in zona semicentrale.
Esco dal negozio perche' dopo 15 minuti in cui continuano a tappare sul celli mi appaiono disperati e cerchiamo di capire cosa abbisognano.
Devono arrivare a Milano centrale.

Cercano di prendere un taxi ma:
1) la APPestante dei taxi (chissa' poi quale) dice che i taxi che dovevano arrivare non arrivano
2) il numero dei taxi non parla inglese manco per il caxxo. Del resto il taxi e' noto per essere un trasporto ad uso esclusivo degli indigeni.

Al che cerco di spiegare che e' normale cosi', in una citta da oltre 100.000 ab ad agosto ci saranno 2 taxi attivi per tutta la citta' e in tutta italia non ci sono i taxi di parigi.
Pensano ovviamente che io li stia prendendo in giro, lo sguardo e' incredulo.

Gli consiglio di usare Uber, loro sorridono perche' conoscono la APPestante (e di certo non funziona marrone come quella dei taxi).
Dopo un paio di minuti li vedo interdetti, scopriro' poi che il problema e' il prezzo inaspettato: per 15Km chiede oltre 60E 
Io gli faccio notare che con il taxi avrebbero speso grossomodo la stessa cifra (hanno provato a chiedermi 50E 15 anni fa, perche' a mezzogiorno si fa fatica, altrimenti aspetti il servizio locale quando riprende, se riprende). 
Sbiancano.

Chiamo al volo un NCC che spara 150E (evidentemente le norme anti nemici dei taxi stanno avendo effetto).

Gli consiglio di farsi un paio di Km a piedi e giungere alla stazione centrale  e dal li prendere il treno per milano.

Del resto il taxi e' un servizio PUBBLICO, in italia a forza di giochi di potere e' diventato un servizio per ricchi, ad un australiano sembra follia spendere piu' di 10E per un servizio che fattualmente assume lavoratori disperati. 
In italia si e' preferito dare una "dignità" a questi lavoratori andando a colpire i restanti 60 milioni.

Vi e' da chiedersi se e' piu' dignitoso che un 35.000 partime possano sostenere facilmente una famiglia e gli altri fanno la fame o se e' meglio avere oltre 100.000 lavoratori di minor "pregio", ma non disoccupati,  con un fatturato nettamente superiore e contributo accessorio al PIL.

Vorrei fare notare che nella maggior parte degli stati, politicamente, il punto di partenza sarebbe un quartiere di milano e non una città considerata a parte. 

 


 

  

 

 

 

3 commenti:

docelektro s.a.s. ha detto...

si chiama degrado ed è causato da tante cose messe insieme.
Intanto si pensa che tutti abbiano ste razzo di auto e che per ogni persona che scende dall'aereo ci sia qualcuno che la vada a prendere. O abbia l'odiosa auto in uno dei parcheggi.

Il software della macchinetta dei biglietti deve essere imarentato con quello di certi bancomat alla ricarica telefonino dove quando devi scegliere certe compagnie telefoniche devi girare pagina e non ci sono i tasti per farlo.

Ma del resto siamo il paese dove alla rottura di un vetro in una stazione si mette un altro vetro e non magari una lastra di lexan balistico che ferma rosate come ridere. Del resto non c'è controllo e non c'è punizione per chi delinque.

Mi sembra quasi di ricordare quando avevo 12 anni che entravi in un ufficio postale o in una banca e la gente stabaccava cancro di stato a manetta. E magari 10 sportelli,due aperti e agli altri gente dietro che leggeva il giornale.

E se questo vi sembra la peggio venite a farvi un giro con i mezzi pubblici in provincia di cuneo dove abito...

Bisogna vendere auto,mettere benzina come imbecilli e tenere alto il pil...chi lo aveva detto? Non io l'ho solo riportato.

Anonimo ha detto...

Ti accorgi di vivere in uno stato del terzo mondo quando vai all'estero e vedi che tanti servizi funzionano bene ad un prezzo risibile. Un italiano impara presto che è meglio non fare, imboscarsi, far passare la nottata, girarsi dall'altra parte perchè non esistono incentivi e si pagano i buoni lavoratori come i pelandroni, il politico che vuole fare bene si trova contro tutte le mafie e mafiette ecc. ecc.

docelektro s.a.s. ha detto...

detto molto male ma...è così!