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venerdì, aprile 28, 2023

opzioni pagate

 

 


Da molti anni so che ci sono prodotti con funzioni mascherate, non mi piace, ma in alcuni casi posso capirlo.

Per esempio la prima volta che mi capitò da bambino era con i motori fuoribordo: appresi che molti motori erano lo stesso oggetto con carburatori diversi.
Lo appresi perché il solito un furbetto di Napoli (era un abitante della cittadina che evidentemente aderiva al cliché per far sembrare stupidi gli abitanti)  narrava a tutti che lui aveva magicamente attraverso la sua potenza di cervello aumentato la potenza da 25CV (il massimo dei senza patente dell'epoca) a 40CV per andare piu' forte (beh, non tanto, era un gommone di medda) senza dover fare la patente.

Poco tempo dopo capii 2 cose, che plasmarono solo molto tempo dopo la mia stronzaggine:
La prima era che quell'importatore di merda aveva bustarellato per vendere da noi un 40CV depotenziato a 25 apposta e bloccato da una semplice ranella.
La seconda era che la gamma era fatta da una ventina di potenze, ma di fatto erano 5 motori al massimo e il 20CV e il 25CV (o cosi simili) erano MOLTO diversi.
In pratica era un funzionamento previsto.

La seconda volta che vidi bene quella cosa fu in un VTR panasonic con e senza rallentatore in cui la differenza era solo il telecomando, ma di fatto il prezzo era il 25% di differenza (e ricordo che costano ben oltre lo stipendio).

Queste differenze sono spesso accettabili.
Un'azienda non puo' fare 3000 versioni e spesso esiste il fatto che e' piu' costoso fare un prodotto inferiore che vendere a meno un prodotto leggermente superiore castrato.

Quando hai una linea enorme di 20 prodotti e' strano che siano veramente diversi.

Quindi ci sta che motori identici vengano venduti con tarature diverse, anche se trovo che alle volte si esagera (qualcuno ha detto turbo di medda con 10 pressioni diverse per i motori cavallati senza cubatura?).

Il videoregistratore poi lo trovai normale.
In Italia sbavavano per avere tante testine (che servono per avere il rallentatore), perché numero grosso è meglio di numero piccolo, ma il rallentatore non interessava a nessuno.
Interessava avere tante testine.
Non sembra la storia dei megapixel e dei TV 4k odierni?
Lasciare una sola velocità di rallenty dando come telecomando la versione del 2T e togliere un telecomando con il jog dial era ragionevole anche se mi indispettiva.
Ti do le santissime testine che desideri, ma non te le faccio usare facendoti uno sconto.
Ebbe un discreto successo.

 

 

Altra roba old-style, ma forse la prima newstyle, che vidi era quando fecero il passaggio delle fotocamere canon dalle vetuste T alle bizzarre EOS/rebel.
In pratica capitava che la stessa fotocamera, tecnicamente identica, fosse venduta con tastini mancanti per azzopparla pesantemente.
In un caso un consumatore conosciuto era esaltato per essere passato dal modello A a quello B... ed era IDENTICO. La funzionalità (adesso non ricordo quale fosse, son passati anni) era presente "meccanicamente" anche su quella vecchia, ma semplicemente non era possibile accedervi perché il tasto mancava fisicamente (e sospetto che smontando, come in altri apparecchi vari, si trovava il tasto della funzione senza il contatto e il foro sulla scocca).

 Ultimamente si sta andando verso una nuova era che mi piace poco.

 Le stampanti vengono vendute in perdita compensando poi sugli inchiostri perché gli stolti comprano la stampante guardando solo ed unicamente il cartellino del prezzo e non quello degli inchiostri.

Questo ha causato un mercato distorto in cui metà dei consumatori e' costretta per molti motivi a comprare inchiostri al decuplo del prezzo, praticamente pagando salato il consumo (perché compreso degli interessi)  tanto da pagare alla fine 5 volte il TCO.
L'altra meta' dei consumatori che ha traslato il prezzo della stampante sui primi pensa di risparmiare con gli inchiostri non originali che, diciamocelo, vanno fra il risultato brutto e la distruzione della stampante (anche se di recente e' più raro).

Questo tipo di politica del prezzo completamente slegata dal prodotto ha irretito altri produttori che hanno visto nell'accessorio o nel materiale di consumo un business che arriva al ridicolo come le cialde del caffè

E le cialde mi fanno molto arrabbiare (ovviamente usate molto dai verdosky).
Stanno li a vietare felici le cannucce e poi ogni caffe' che fanno buttano 15 cannucce di plastica?
Cari verdi, smettetela con le canne e fatevi vedere da uno bravo.
Io non sono un verde, anzi, ma mi sembra di esserlo diventato, almeno in confronto a coloro che si auto-dichiarano tali.
Sono uno sprecone, intendendo dire che se voglio qualcosa non e' che mi interessa la questione green, per esempio mi piace viaggiare.
Poi arriva un "verde" e ti dice di essere andato a fare il WE a Londra... Continuo a pensare che fare la lotta alle droghe sia il minimo.

Altro ambito dove sembra funzionare e' in certi videogiochi che che dopo un primo esborso nel arriva un secondo o un terzo attraverso roba aggiuntiva (DLC, personaggi, espansioni o vere assurdita' come dover comprare armi senza cui non riuscireste a giocare)
Questo mi piace ancora meno.

Ultimamente però si cercano ancora nuovi modi di arraffare soldi, alcuni veramente ridicoli come Sonos (ma davvero qualcuno compra ancora quella spazzatura?), altri sempre piu' pesanti e sottili.

Prendiamo BMW

Inizialmente l'autoradio integrata di BMW che supportava CarPlay, lo faceva solo dietro un compenso,  prima come opzione una tantum da $ 300 per 20 anni e/o e successivamente come tariffa di $ 80 all'anno.
Giusto per capirci il prezzo dell'intera autoradio, GIA' PAGATA, da pagare una seconda volta per poter avere la connessione del display di apple.
Per la cronaca ci sono autoradio che fanno le stesse cose con android a bordo che costano 150E, se non fosse per cose che BMW fa per risparmiare duro sui tasti (5E!) converrebbe buttare l'autoradio di serie e comprarne una di marca seria.
Del resto, si saranno detti in BMW, se uno e' cosi' fesso da mettere sul tavolo 1200E per un telefono chiedere 300$ in più per l'autoradio non e' strano.

Beh, stranamente quelli che hanno un telefono da 1200E si sono lamentati e la cosa, PUF!, e' diventata gratis.
Valli a capire.

Ma la cosa era solo all'inizio e sta scadendo nel ridicolo.

come da una conferenza recente BMW
“Le funzionalità avrebbero potuto essere rese standard e il prezzo aumentato, ma in questo modo è più flessibile: spetta al cliente decidere. Alla fine, se il cliente desidera i sedili riscaldati, lo farà, ma se non desidera i sedili riscaldati non è necessario"

Per esempio fatto in conferenza con il pessimo cesso X1, che già uno dovrebbe chiedersi perché non si compra un'auto vera di BMW (la BMW fa ottime auto, magari non lo sapete se comprate i cessi X),  i sedili riscaldati costeranno $ 589 per tutta la vita del veicolo tramite acquisto digitale, e un supplemento di $ 349 per l'utilizzo del volante riscaldato.

Fermiamoci un attimo a capire.
Io ho una furgoncino del pattume X1 che e' dotato di sedile riscaldato e volante riscaldato, che e' stato montato su TUTTI i furgoncini, ed è già pagato,  e se sono lo sfigato che lo vuole accendere (anche solo perché sono andato in montagna e ho freddo, ma non so di averlo) il tasto viene nascosto sull'autoradio se non pago quasi 1000$?

Una volta pagato 1000$, non noccioline, 1000$, non ho neppure un comodo tasto fisico (5E) per attivarlo mentre guido, ma apparirà un merdoso sotto menù degno al massimo di una dacia sandero basic?

Ok, capisco che il cliente della serie X di BMW non sia molto sveglio, ma BMW per me sta facendo una figura marrone.

Mercedes e' su quella strada con le ruote sterzanti posteriori della sportiva: se paghi una seconda volta online sterzano di piu'.
Sul furgone elettrico di merc puoi "cambiare motore" da remoto con 50CV in piu... ma non in Europa perché altrimenti dovresti ri-omologare.
Ma mi stai prendendo per il rame?
Non mi stai cambiano il motore, quel motore e relativi accessori (raffreddamento, cambio...) sono gia' li.

Lasciamo perdere le figure di medda di tesla che fa scomparire gli optional quando si fa il passaggio di proprietà.
Del resto l'auto, non solo tesla, ha un account e registra il proprietario: cambia il proprietario?
Addio costosi optional che erano elencati.
Mi pare che adesso non li cancellino piu'... ma l'idea stessa e' un sintomo grave (come il tablet di medda in stile citroen ami  al posto del cruscotto come sulla serie 3, un insulto alla sicurezza di guida)

Queste follie arrivano persino all'HW puro come gli ultimi processori di intel (che oramai non sa piu' come fare a innalzare gli utili dopo aver speso troppo in pubblicità non esplicita, che a giudicare dalle recensioni prosegue a razzo) e si e' inventata il processore a pagamento rateale.

Alcune delle funzionalità di intel, fra cui la velocità dell'accesso alla memoria, dipendono da un abbonamento che puo' essere temporale o definitivo e mi viene da ridere a pensare cosa succede se cambio mainboard e al sistemista che deve ricordarsi cosa e' attivo e cosa no su quel processore, come se già con alcuni OS ricordarsi delle licenze e' abbastanza ridicolo (vero cari Sr &%$& di M$ con le vostre CAL meddose?).
Funzionalità che, ripeto, sono gia' state PRODOTTE.
Stiamo parlando di processori buoni, ma non eccezionali soprattutto per i prezzi base che parlano di cifre con 3 zeri (quelli in vendita ora sono quotati fino a 2700E, ma ci si aspettano modelli ben superiori). Roba da passare ad AMD solo per quello, prima che venga adottato su tutti i processori di intel perché "vende bene".

La mia sensazione è che il consumatore continui nella sua folle corsa verso il cartellino del prezzo e alla fine il prodotto diverrà costoso o costosissimo una volta configurato.

Del resto il consumatore continua solo a guardare il cartellino del prezzo e quasi mai il costo.

consumatore è un insulto.
Voi i suv ve li meritate



lunedì, gennaio 25, 2021

ancora lampadine

 

 




In questi giorni (settembre 2020) per le ragioni che vi racconterò poi, ho telefonato ai due grossisti che ci sono  in zona di materiale elettrico.
Vorrei far notare che parliamo di professionisti che vendono a professionisti: dovrebbero essere molto preparati e non importarsene delle mode.

La conversazione più assurda, l'altra era semplicemente strana, e anche più esplicativa di quello che andrò a descrivere e' durata a lungo ed stata più o meno (faccio un riassunto e cerco di renderla comprensibile ai piu') così:

-ciao sono Tizio (in passato comprai qualche decina di migliaia di euro di materiale elettrico e quindi tutti i commessi mi conoscono) avrei bisogno di plafoniere aperte per fluorescenti da 58 e 18 W, per cortesia se mi dai il prezzo che la disponibilità.

-No, non le teniamo più, abbiamo solo quelle da esterno (sono grosse, brutte, impermeabili e costano almeno il triplo)

-ma non le fanno più per qualche legge, o non le tenete più?

-noi non le teniamo ma qualcuno come XXX potrebbe averle ancora nel catalogo

-ok, e 2 reattori elettronici sciolti (il termine con cui dalle mie parti viene chiamato l'alimentatore per le lampade fluorescenti) e poi faccio un tarocco?

-reattori sciolti qui non ne abbiamo (tenete conto che hanno 8 commessi al front, non un peracottaio di paese)  però se lo ordini posso fartelo arrivare in due giorni con un costo doppio e rotti di quello a cui sei abituato.
In compenso abbiamo delle bellissime reglette (i profilati di allumino illuminanti sono chiamati cosi') LED che comprano tutti a tuono e ormai hanno sostituito le fluorescenti.

-Si, ma costano un botto, forse il triplo se non di più, e non fanno luce.

-No, non è vero, costano poco le comprano tutti, non e' come lo schifo che si mette nelle plafoniere al posto delle fluorescenti che sono praticamente spente.

-Fammi un esempio

-guarda abbiamo qui una bellissima regletta da 2400 lumen e costa solo 35 € e ne vendiamo come noccioline.

-Quindi è circa una 25 W (sparo col numero tondo le migliori LED non vanno lontano da una FL) visto che il rendimento e' meno di una FL, per arrivare a 58W di una FL campa cavallo che l'erba cresce 

-no, aspetta non sono cosi' tanti watt, consuma molto meno, si risparmia con le LED.

-Ok, dimmi quanto

-Aspetta  (tramesca un bel 20 secondi buoni sul terminale perché a nessuno interessa quanto consumino i LED) è solo 23 W.

-Mi stai dicendo che, visto che bisogno di circa la potenza illuminante di una fluorescente da 58 Watt (5300 lumen, per la cronaca),  ne devo mettere un paio, ovvero 70 € contro una plafoniera al volo che sempre costata 15-17 € e una lampadina che ne costa 2.5E?

-Ma fa più luce! 

-mi ha appena detto che fa 2400 lumen per arrivare in quota 5000, che più o meno produce una 58W, me ne servono 2: non  di quella grandezza? 

-ma farà luce piu' concentrata

-certo, per operare in un ambiente solitamente serve sia la luce riflessa che quella concentrata, altrimenti non avremmo le lampade da scrivania. 

-Be, si in effetti se devi rischiarare bene un ambiente te ne servono due per sostituire una fluorescente (dal film adesso che ci penso dopo aver acceso il cervello...) 

-in più le TLD si sparano 20.000 ore certificate, alcuni LED sappiamo che non vanno molto lontano.

-in effetti (ridendo) le LED non durano un tubo, è raro che durino la metà dei vecchi tubi fluorescenti, ma spesso molto meno. Ci sarebbero delle philips, ma non le compra nessuno perche costano il triplo.
 

La conversazione è andata avanti ancora un po' e in realtà era un po' più particolareggiata.
(Poi ho guardato le reglette e per come sono fatte se fanno davvero 2400 lumen io sono un elicottero da trasporto.)

La cosa che lascia colpito non è semplicemente il fatto che il consumatore da bravo ignorante con la sua potente saccenza compri cose assurde come le cosacce megapixel, la cosa e' da lavaggio del cervello PROFONDO.
Il potere del marketing, soprattutto dell’autosuggestione,  sta facendo vedere le cose sotto un profilo decisamente più preoccupante.

Se riassumiamo quello che abbiamo scoperto appare ovvio che le lampade LED, che sicuramente sono più duttili dal punto di vista estetico, non ce lo scordiamo e non lo prendiamo come cosa secondaria, ma sono decisamente più costose e inefficaci stanno sverniciando qualcosa di più economico, efficace, e semplice.

Una banale plafoniera con una lampada per un totale che è  sotto i 20 € (ricordo più iva e con scontistica come il resto) viene snobbata per una soluzione che pur facendo meno luce costa 70 €.


Quello che molti non vi dicono è che la regletta ha, molte volte,  come lumen quelli misurati senza diffusore che e' nella scatola ma smontato (ricorda la itaGlianata della countach, vero?).
Normalmente al momento del montaggio il diffusore viene montato in versione opalina si mangia senza problemi un 20 - 25% di luce mentre è già integrato nella nuda lampada fluorescente.
Anche le rare volte che la misurazione viene fatta usando la copertura di serie la differenza efficienza è tale che tra una cosa e l'altra durante la vita avete risparmiato ZERO spendendo però più del triplo.

Anche da notarsi la quasi totale assenza nelle reglette LED di sistemi avanzati di gestione della luce, una cosa ovvia data dal fatto che pompando meta' della luce al triplo del prezzo se dovessero esserne provviste, oltre ad aumentare ulteriormente il costo, farebbero la luce buona per le scale di un cinema durante la proiezione.

A questo si aggiunge il costo nel tempo.
Fra 20.000h le FL avranno avuto un abbassamento dal 100% al 80% e i led moriranno, se siete stati molto fortunati (o avete speso 200E contro 20E), in quei tempi.
Cambiare fra 4 o 5 anni le lampade FL vi costera' 2.5E, che si traduce in un lavoratore non specializzato e, se siete furbi, del vetril (0.01E).
Se cambierete le lampade LED vi costera' 70E + operai specializzati e adattamenti che possono superare il costo della regletta. Provate a chiamare un elettricista e vedete che per cambiare la regletta un bel 200/300E forse basteran.

Stiamo parlando di professionisti, non gente che non ha mai visto una lampadina, eppure… 

E non è una cosa che sta succedendo solo punto di vista italiano, se andiamo grande costruttore di lampadine al mondo, è uno dei più seri, non riuscivo a capire perché non trovassi più le lampade che mi servivano e soprattutto gli alimentatori come li volevo io.

Solo gli alimentatori Philips per una fluorescente da 58 W, che prendo come paragone perché è una misura molto comoda ed efficace, nonché la più diffusa, sono spariti.
Era possibile avere una ventina di alimentatori diversi per soddisfare delle esigenze specifiche, sia come fattore di forma sia come capacità di vario tipo, come il diming (locale o remoto),  o la serie HF che permette un aumento del 15% di prestazioni.
Oggi Philips produce solo due alimentatori diversi.

Ma anche le colorazioni delle lampade disponibili  sono diventati un decimo di pochi anni fa. Sono sparite quelle per gli usi come le piante o la carne, o molte 3000K con Ra elevati.

In pratica il mercato e' fatto dalle LED.

Se a casa mia la differenza per le modifiche che andro' a fare e' circa 100E contro 400E, e a me non mi danno fastidio 300E in tasca, ci compro un 100mm macro e altre facezie, proviamo ad immaginare cosa avviene a chi ha magari un negozio con 600m2 con 2500W di luce ambiente piu' l'accento. 

Parliamo di differenze di migliaia di euro.  

Piu' la sfiga se non scegliete prodotti “Bbuoni”, ovvero un altro 10.000E tirato nel cesso,  di avere lampade che si siedono o crepano dopo poco tempo causando migliaia di euri di costi. 

Diciamo che in 10 anni avete una differenza tale di costi che anche se le LED consumassero ZERO costerebbero comunque di piu'.

Vedremo nel prox post del perché questo mercato pazzo ha influito sulla mia illuminazione e perché sono un pollo a non controllare le specifiche in un mondo che il consumatore desidera complicato.

Probabilmente sto rincitrullendo, oppure le cose sono diventate troppo assurde e ogni tanto faccio anche io la figura del pollo come vedremo su questi schermi.
 

PS
Sono sempre piu' convinto che il consumatore voglia essere fregato con cose complicate quando possono essere semplici.

venerdì, agosto 31, 2018

divieto alogene


In questi giorni sembra che ci sia una libidine collettiva dei giornalisti ignoranti sulla questione delle lampadine alogene. Saranno vietate dal primo settembre.

Evidentemente, come al solito, i giornalisti e i politici non capiscono un piffero. Eppure i dati sono molto chiari.


Il giornalista di turno, mentre si fa del gran gratuito autoerotismo, non manca di sottolineare che verranno tutte sostituite dalle lampadine LED.
Lo schizzo impregna ancora la carta umida di tanta soddisfazione.

Il corriere, altro sex toy, dice che e' giusto e si consumera' il 30% in meno con questo divieto.
Led consentono un risparmio di energia di circa cinque volte rispetto a quello delle alogene (inoltre il loro ciclo di vita è di circa 20 anni contro i massimo quattro delle alogene)
I vantaggi non riguardano solo le bollette, però. Secondo i calcoli degli esperti l’impatto delle emissioni di CO2 dovrebbe ridursi di circa 15 milioni di tonnellate entro il 2025, ma si risparmieranno anche 75 milioni di barili di petrolio.

Il braccio e' ancora intorpidito dal tanto smanettare.
Farsi meno viagra dovrebbe essere salutare.

Proviamo a vedere se e' vero:
Il forno della XXX (non ricordo, mi sembra gasfire), come tanti apparecchi similari, ha dentro una piccola halo bispina da 20W. Te la vedo la LED a 280C... Mi spiegate cosa casso ci si deve mettere dentro?

La mia cappa ha 2x20W G4 halo. 
Vai dallo spaccia e di fa notare che le bispina da 20W al massimo le tiene da 1.5W. 
Va bene un rendimento superiore, ma 20 volte...
“e' quello che mi chiedono”
Non bisogna dimenticare che il peones non vuole spendere.
Allora fai arrivare delle costosissime COB (ma forse SOB SOB sarebbe meglio) che hanno 2 chip cadauna bifacciali molto grandi, 4W per lampada e una pseudolente integrata.
Controlli che il Ra sia umano come i K.
Ufficialmente il rendimento e' cosmico (ma il risultato cartaceo e' comunque lontano dalle halo philips).
Costo follia di 16E l'una. 
Le solite philips di alta qualita' non erano disponibili, adesso capisco perche'.
Le monti e puoi preparare il buio pesto alla genovese.
Prima rischiaravi la stanza con il riflesso sull'acciaio dei fornelli della lofra, adesso devi strizzare gli occhi sul riso venere.
Inoltre la forma d'emissione e' molto diversa.
32 euro per non vedere un piffero. Fra qualche mese vediamo se durano piu' di un'alogena da 4E. Dubito.
L'unico vantaggio e' che non ti scotti a rimontare il vetro.




Non parliamo poi di illuminazioni RS7 (le halo a sigaretta). In genere sono montate in apparecchi piccoli ma dall'enorme flusso luminoso. Due cose che non vanno bene insieme con le LED.
Il mercato, come retrofitting, mostra dei ridicoli oggetti da infilare al posto delle esili halo.
Sono delle pannocchie enormi di plastica con, distribuiti a casaccio, dei LED sulla superficie.

Gia' questo mina clamorosamente il funzionamento dell'apparecchio illuminate mandandolo fuori fuoco. Spesso l'ombra che fanno e' piu' grande del restante della bocca di emissione.
In pratica oscurano se stesse.
Ma non basta, per sostituire una halo che beve dai 250W ai 500W si usano, tenetevi forte, 10W.
Sappiamo che le LED sono piu' efficienti di una halo (e meno di qualita'). Ma forse il senso del ridicolo non e' ancora giunto a tutti.
Costo di quelle misurate correttamente 30E.
Eggia' perche' come da ricerche serie (lightning europe) il 47% delle lampade led e' completamente fuori specifica. E parliamo solo di quelli nei negozi... sull'e.comm... ridiamo.



Ma la chicca finale la vediamo bene dai mobilieri improvvisati elettricisti, diciamo ikea, dove il retrofitting di una G9, superficie di emissione di 1cm, che era in vendita generalmente da 70W (dai 42W ai 90W) e' sostituita clamorosamente con ben 2W. 
Il lumino dei morti.
Visto che mi pareva strano, ed ero gia' dal mobiliere truciolare, chiedo all'inserviente dove trovo la versione standard. 
Lo so che le lampadine ikea fanno pena, ma non avevo voglia di sbattermi per andare dallo spacciatore vedendola li davanti a me.
L'inserviente mi fa notare che anche se e' 2W farebbe la stessa luce della versione da 70W richiesta.
Faccio notare che e' una colossale menzogna, uno e' un lumino e l'altra e' un faro, richiedo se ha qualcosa di piu' performante.
La tipa insiste come se fosse una grillina:
la luce e' la stessa!!
e lei lo sa bene perche' ha fatto il corso ikea dove spiegano tutto.
Lei e' depositaria della VERITA' del credo della LED.

Mentre le dico: “io sono un elettrotecnico e lei dice una mareeee.... haaarg” la mia gnara mi trascina via, violentemente, prima che arrivi a darle della stupida scimmia idiota, senza cultura, compratrice di suv, amante dei dossi e degna di un gelato in fronte per le corbellerei con cui infogna poveri peones.


Le LED non sono cosi' lontane, come efficienza, dalle alogene di qualità, per questo all'utente purtroppo potrebbe accadere di avere aumenti di consumi e/o peggioramenti dell'illuminazione piuttosto importanti quando si cerca di sostituire un affare da 100W con uno da 3W.



Bisogna fare un piccolo passo anche per capire che l'illuminotecnica non è un porta lampada appeso in malo modo come in un capanno o in cantina ma anche una banale plafoniera ha una progettazione che può essere importante, sempre che non siate così stolti da comprarla in uno dei tanti supermercati del mobile o del salume.

Per via della sorgente quasi puntiforme le lampadine alogene hanno conquistato un enorme mercato. Aggiungendo il fatto che possiedono una luce con una qualità ineccepibile il loro posto nel mondo, è assolutamente importante.
Lampade molto piu' efficienti esistono da quasi 100 anni.

Generalmente il porta lampada di una bispina da 50 W prevede un emettitore delle dimensioni di pochi di millimetri con emissione quasi 360° sia sul piano orizzontale che in quello verticale e una insensibilità alle temperature elevate.
Facile da gestire il flusso e facile come montaggio.
Sostituire una 50Wcon un LED è una cosa assolutamente errata poiché per ottenere la stessa quantità di luce un LED dovrebbe essere in grado di dissipare almeno 15-20W. Il rendimento&c fa si che per produrre lo stesso flusso luminoso più o meno consumi sono quelli.
Ad una persona stolta potrebbe sembrare un vantaggio ma in un porta lampada o in una location da alogena la lampadina a LED salirebbe facilmente ben oltre i 30° necessari per una vita lunga e probabilmente morirebbe dopo pochi mesi.
Inoltre esiste un altro problema: la lampadina a LED solitamente emette in maniera completamente diversa, in alcuni casi solo su un lato, generalmente con due chip uno frontale e uno posteriore di dimensioni nettamente superiori all'emettitore precedente.
Questo fa sì che essendo sbilanciato non solo la luce uscente dall'apparecchio è nettamente inferiore, necessitando ancora potenze superiori e, quindi, consumando di più di un'alogena, ma non basta: esiste un problema di flusso che sarebbe completamente diverso e quindi errato.
Questo implica meno luce slla superficie con necessita di potenze ancora piu' alte andando a uguagliare quelle delle halo ma con effetti collaterali.

Queste cose si vedono molto bene in quelle schifezze che sono i proiettori a LED da supermercato.

Infatti con le alogene che emettono su 360° gestire il flusso in maniera grezza e spannometrica è abbastanza semplice: Basta fare un bel riflettore ottenuto con una banale stampata in un metallo riflettente. Avremo una parte della luce, circa il 30%, non controllata e il restante gestito dal riflettore che la porta esattamente dove vorremmo. Montando la lampada in piedi si può aumentare nettamente la percentuale di luce controllata, sono fatti così per esempio i fari delle autovetture.

Gestire la luce di una emissione LED è molto più difficoltoso poiché l'emettitore e' planare. Non che non si possa fare ma con un riflettore serio si necessita di puntare l'emettitore verso il riflettore perdendo cifre più alte di emissione e, soprattutto, imponendo difficoltà di raffreddamento. Si perderebbe parte del numero grosso strombazzato, insomma. Meno megapixel.


Per le LED la via più semplice è montare anteriormente una lente ma per le potenze di cui stiamo parlando non è una lente ne piccola ne poco costosa e necessita di una focalizzazione (aka dimensioni).
Se usassimo che il banale policarbonato da pochi soldi andare incontro nell'arco di poche centinaia di ore di funzionamento a un ingiallimento, con perdita sia di quantità e di qualità.
In pratica è il motivo per cui di apparecchi illuminanti per le LED decorosi non ce ne sono in giro molti e, generalmente, se trovate su una scatola la parola LED vuol dire che quell'apparecchio fa schifo.

È un po' quello che succede in buona parte delle città italiane dove una serie di scimmie sta sostituendo i lampioni dotati di lampade tradizionali con quelli a LED.
Nella maggior parte dei casi, ovviamente ci sono eccezioni, la quantità di luce diminuisce, le lampade al sodio sono più efficienti, ma soprattutto accade un bizzarro fenomeno: sotto il lampione la quantità di luce è molto forte causando abbagliamento ma appena ci si allontana dal lampione la luce crolla improvvisamente. 
In piu' e' fastidioso a tutte le distanze.
Avete notato?
Questo fenomeno non accade con le vecchie lampade perché non solo la lampadina veniva opacizzata per garantire una emissione “più morbida” seppur inferiore,  ma il riflettore sovrastante aveva spesso delle forme per distribuire la maggior parte di luce non sotto il lampione, ma lontano dal lampione. L'emissione asimmetrica e controllata sui due assi garantiva una luce costante all'approssimarsi del lampione o allontanandosene.
Diverso un LED a vista che emette un beam molto confuso e frontale. Diverso per ogni modello. Dopotutto gia' la luce e' meno ma se dovessimo controllarla sprecandola anche i piu' stolti capirebbero di essere rimasti al buio.
Fare una sparata con tutte le polveri sotto il lampione da l'illusione di esserci piu' luce, cosa vera ma solo se siete esattamente a tiro del piccione appollaiato sopra.
Opacizzare con un foglio l'emissione e poi controllarla con delle lenti prodotte per quello specifico apparecchio illuminante non solo  non solo costerebbe il doppio ma evidenzierebbe che il lampione led, a parita' di emissione, consuma un botto in piu' e costa cifre relativistiche.

Quindi il divieto alle alogene potrà dare i seguenti risultati:
Quei poveracci che non butteranno via l'apparecchio illuminante, che potrebbe essere un intero controsoffitto, si ritroveranno con un calo del 90% della quantità di luce. Per i motivi esposti sopra non esistono LED così compatte che siano in grado di produrre quelle quantità di luce e il fuori fuoco e l'ombreggiatura non aiutano certo.

Chi invece vorrà ottenere gli stessi risultati dovrà rivolgersi a
lampadine molto tecniche, ben raffreddate, che costano circa 60 euro l'unaper le potenze basse,
un apparecchio illuminante nuovo che costerà almeno un centinaio di euro.

Per chi ha potenze elevate non esiste soluzione paragonabile se non andare sulle HQI&c che pero' non sono direttamente confrontabili (es accensione lunga).

Il tutto per ottenere un risparmio energetico del 30-50% circa.
Per chi possiede, per esempio, una fila di faretti orientabili parliamo di una spesa fra elettricista e hardware di qualche migliaio di euro.
Alla fine di questa tribolazione avranno comunque una qualità di luce inferiore.
Trascurando casi specifici, siamo sicuri che sia un vantaggione?

Sinceramente mi sembra un po' da imbecilli questo divieto.
Forse, prima di chiedere che venissero eliminate le incandescenza, sarebbe stato piu' acconcio eliminare i vecchi connettori della seri E (es E27) che sono controproducenti per i LED e successivamente i connettori G9, GU eccetera. 

Promuovendo nel frattempo i connettori per i LED. 
OPS. Tranne PHILIPS su lampade da 5000E non esistono connettori standard per i LED.
Essendo un'illuminazione immatura e di scarse qualita' nessuno ne ha mai fatti.
Questo accade perche il mondo e' cambiato. 

Comprare un prodotto di marca che investe in ricerca a tutto tondo oggi e' considerato poco da furbi. E' da furbi comprare un prodotto con tanti COSI (lumen, watt o pixel) al prezzo minore possibile di marche sconosciute o non del settore.
Telefonini coreani snobbando gli ericcsson (ci ha tanto processore!)
Televisori di medda ma con tanti pixel, 10 volte quelli che possiamo vedere! Ovviamente di marchi mai sentiti (samsung, tlc, haier...)
eccetera.

Cosi' nessuno si e' preso la briga di definire un set di connettori standardizzati per le lampade LED. In pratica succede che in molti casi si arriva a perdite del 90% della luce e/o a non illuminare il bersaglio.
In pratica l'illuminazione a LED deve ancora nascere.

E' quasi peggio degli stolti quadratici che sostituiscono le fluorescenti con i LED.

venerdì, ottobre 09, 2015

diselgate e stupidita'

Ancora non si ferma la polemica che riguarda i motori diesel, si dice di VW ma com'è facile dimostrare il problema è la categoria naftaroni.

Dal punto di vista “meccanico” ne ho già parlato ed è inutile proseguire.

Quello che però sta accadendo è lo sviscerarsi del fatto che nessuno ammette di essere un completo ignorante.
nessuno capisce cosa e' successo e perche'

venerdì, settembre 17, 2010

idioti al volante

forse forse sto diventando marziano, le persone che mi circondano le capisco sempre meno.

Ho la sfortuna di avere il cancello sul lato sinistro della mia via. Quando arrivo a casa metto la freccia a sinistra, rallento ed inizio la manovra che mi permette di mettere il muso della mia auto nella posizione corretta per entrare. Durante questa manovra ci sono spesso dei pirla (Persona sciocca, sprovveduta: Sabatini Coletti Dizionario) che per evitare di passare dietro di me anziché rallentare accelerano decisamente cercando di passare sulla sinistra nello spazio che si sta restringendo fra il cancello e il muso della mia auto sorpassando un auto con la freccia a sinistra che si muove verso sinistra . Spesso sono motorini con il pensiero di essere più veloci della luce o immortali ma la massa di idioti più comune è l'automobilista che pensa di poter passare attraverso il mio cofano.
Se termini che uso come "massa" di idioti pare eccessivo sappiate che il teatrino appena descritto accade come minimo 5-6 volte la settimana.
Succede nonostante io stia molto attento con lo specchietto retrovisore e quando mi metto a suonare il clacson dopo aver piantato l'ennesima frenata spesso vedo delle gesticolazioni indirizzate al sottoscritto più idonee ad un ambito calcistico. Ti ho salvato la vita, imbecille, e non te ne rendi neppure conto.
Oggi abbiamo scritto nuovo capitolo:
arriva il motorino in velocità ma nonostante sia abbastanza lontano da non dover frenare, ed abbastanza vicino per vedere la freccia posteriore e laterale dell'automobile, apre completamente il gas ed io mi ritrovo per l'ennesima volta a dover affondare il mio piede nel freno.
Il copione si svolge come al solito: io salvo la vita ad uno scooter elaborato di motore e rintronato di conduttore e la manovra prosegue dopo una strombazzata.
Nonostante questo piccolo dramma, che dimostra per l'ennesima volta la quantità dell'intelligenza sulla terra, arriva una signora in auto che cerca di infilarsi in uno spazio ormai decisamente insufficiente.
Io la guardo e le faccio osservare che un pirla non è stato bastante ma oggi ce ne sono voluti due.
Mentre il cancello si apre la signora in questione scende dalla macchina ed intavola una discussione sul fatto che lei non è stata pirla, in realtà dice che nessuno al mondo, neppure Sua figlia di 42 anni, può permettersi di dare un tale epiteto alla sua persona.
Io faccio solo notare che esclamazioni e parole brevi atte a descrivere la situazione, ahimè, non me ne sovvengono; Lei stava provocando un incidente. Nel frattempo le urla richiamano il figlio che era poco lontano il quale ha avuto da dire che l'epiteto "pirla" mal si adattava a colei che l'aveva partorito mentre la madre sempre urlando faceva notare che "al massimo avremmo bocciato". Bocciato, gia', per lei non deve essere un problema. Per me sarebbe un grosso problema.
A quel punto ho lasciato perdere mentre continuavano a urlare a pieni polmoni che mi avrebbero denunciato per la mia esclamazione cosi' turpe.
Veramente per la manovra che stava facendo questa signora l'epiteto più corretto, visto che pensavo avesse fatto solo una manovra sciocca e sprovveduta era quello ma...
"ma pezzo di cretina che sei al volante di un'auto non riesce neppure a rendersi conto che è stato evitato un incidente e tu vuoi provocare un altro identico? Non conosci il codice della strada? se non riesci a capire quello che hai fatto chissa' quali altre cose hai combinato nella vita pensando di essere magari nella ragione. CRETINA (Stupido, imbecille: che denota stupidità) e' l'epiteto giusto per te che non conosci neppure la tua lingua."
e' forse mooolto piu' corretto per chi cerca di trasformare un incidente reale in uno dialettico...

venerdì, aprile 02, 2010

Pirla della jungla d'asfalto

Luogo: arteria milanese trafficata durante le prime ore della sera.
Soggetto: imbecille con la smart nera.
Bestemmia:
ma pezzo di pirla non ti viene in mente che se uno che ha la fortuna di andare in giro con una Lamborghini nera come un pianoforte con i denti e dotata di 600 cavalli e va tranquillo come la Porsche gt3 color argento che lo segue con altri 400 cavalli forse non si può andare da nessuna parte?
nessun neurone in quella disboscata mente che pilota quel triciclo su quattro ruote di fa sospettare che se anche la jaguar verde che segue il duo dotata di soli miseri 200 cavalli se ne sta ronfando placida non c'è davvero nessun posto dove andare?
pensi davvero che in rettilineo il tuo triciclo a cui hanno fatto l'errore di aggiunge un terzo cilindro possa veramente sorpassare 1200 cavalli 10 ruote motrici e 24 cilindri?
perché cerchi di infilarti e sorpassare per circa 1 km a tutti i costi e rischiando l'incidente per passare con il tuo apecar che non riesce a fare una curva neanche a pagarlo?
Ti ripeto non ci sono gli spazi.
la prossima volta, mi raccomando, potresti provare a volare piu' in alto di un Boeing 747, usando la tua bicicletta e una qualsiasi pista che finisca a strapiombo.
Almeno cosi' vincerai il premio Darwin.