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lunedì, luglio 06, 2026

blackout in nord italia

 


 blackout in nord italia

vediamo di capire un pochino dei vari blackout che ormai punteggiano tutte le estati il nord (non solo Milano dove oramai e' una costante estiva)
Quest'anno hanno fatto il pienone.
Cremona, Torino (dove ha bloccato pure l'acqua), Cologno, Lissone, Monza, Bergamo, Sesto, Brescia...
Ogni grossa citta' se non ha avuto il suo buio ci e' andata molto vicino.
Molte di queste citta' hanno avuto zone al buio per oltre 20 ore.
Ma sta iniziando anche al sud, vedi Napoli, latina...

La politica annaspa, associazioni hanno chiesto danni, altre vogliono le teste dei sindaci (se non altro per prenderne il posto), altre urlano all'untore.
Il 99% sono puxxanate cosmiche.

capire il problema e' il primo passo per risolverlo.
Altrimenti faremo altri buchi
 
 E no, non e' un problema del comune stavolta: anche se nel mio sono una massa di capre demoniache da 50 anni, stavolta ci azzeccano poco .
 
E' un problema che arriva da molto lontano. 

Fino agli anni '60  le case italiche avevano spesso due contatori e due impianti separati. 
C'era una linea a tariffa agevolata per l'illuminazione sui 150-200W e una separata per la "forza motrice", dedicata agli elettrodomestici, generalmente intorno hai 500-1000W, che pagava tariffe molto più alte. 
Adesso capite perche' abbiamo 2 spine diverse, la grande e la piccola: per evitare di pagare di piu' la corrente della lampada o cercare di far andare il frigo con la luce: bum.

Ancora oggi gli impianti di casa se fatti fino agli anni 80-90 da "vecchi dentro" hanno 2 tipi di spine (spesso con la stessa dimensione): metti l’aspirapolvere nella spina della luce e scatta il magnetico.


Nel 1962 avvenne il colossale dramma. L'energia, in un impeto comunista, diventava statale per decreto. 
Lo Stato ha espropriato e trasferito all'Enel tutte le aziende private e gli impianti del settore elettrico definendo un unico attore monopolista statale per tutti gli aspetti (produzione – distribuzione – vendita).
Ho visto piccole centrali idro (che rendererebero piu' di 10 campi di calcio solari) demolite con la ruspa per evitare espropri anche di terreni. Francis aperte come noci

Da un lato e' stata follia, dall’altra effettivamente era un gran caos in tutti i sensi, del resto collaborare e unificare sono cose che non ci vengono bene preferendo noi italici urlare credendoci cosi' dominatori sugli altri. Ancora nel 2026 manco riusciamo a coordinare i mezzi pubblici in "città" (quelle che altrove sarebbero una singola citta') con un solo biglietto e tratte unificate.
I contratti mano a mano divenivano standardizzati, in genere erano "piccolini"... ma cominciavano a crescere oltre i 2KW e in quel momento non andava bene.

Infatti la limitazione dei 3KW era nata per una situazione contingente del 1973 ed ispirata a quello che si faceva in tempo di guerra.
  
Nell'ottobre del 1973, Egitto e Siria attaccarono Israele. 
I Paesi arabi produttori di petrolio (OPEC) decisero di usare il "petrolio come arma" vietando le esportazioni verso i Paesi considerati filo-israeliani (aka occidentali).
Il prezzo del greggio subì un'impennata storica e una mancanza cronica, da qui Misure di "Austerità" in Italia:
Domeniche a piedi 
Chiusura anticipata di negozi 
l'illuminazione stradale e dei monumenti spenta.
Fra le varie menate la limitazione dei 3KW.

Alla fine della fiera nella meta' del 1974 rientrarono le cause e tutte le cose tornarono come prima tranne il prezzo del greggio che non sarà mai piu' cosi' economico.

L'unica cosa che non fu rimossa fu la limitazione dei 3KW che rientrava nel sentimento del tempo italiano molto maoista: si castighino i ricchi.
Di fatto chi doveva passare oltre i 3KW riceveva fattualmente una serie di sanzioni.
Un po come la lotteria fiscale sulla cilindrata o oggi il superbollo: bisogna castigare il ricco con 15KE di auto: kattivo rikko.
Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia.

A enel questa storia andava benone, avere di limiti "da guerra" permetteva enormi risparmi per una rete e generazione che gia' non era del tutto uniforme (ricordiamo che alcune zone d’Italia prima del 1950 erano alimentate a 110V, nei 60 110x2 bifase 220V che non e' la 220Vmonofase (380 trifase)) 
 
I soldi risparmiati andavano a fare un tesoretto (Nulla di nuovo sotto il sole di un un paese disastrato nell'ideologia)  per fare da assumificio con enel, come gia' altre realta' italiane da distruggere (alfa, IRI, SIP, POSTE...).
L'idea comunistoide era dare lavoro a tutti sottraendo risorse alla rete.  
I lavoratori enel li riconoscevi dal secondo lavoro, in qualche caso terzo, e dai soldini allegri e le facce gioviali.
Gente che non si rompeva le ossa in azienda insomma e probabilmente aveva il tesserino facile.
Un esercito di 150.000 lavoratori erano assunti da Enel in virtu' della necessita' di creare occupazione e distribuire quella ricchezza rubata dalla rete. 

Le cose cambiano con l’Europa che ci ha messo decenni per normalizzarci e solo nel 2017 cade anche l'ultimo muro (ma con un piccolo gradino) il limite dei 3KW.
Ma oramai il danno era fatto.
Decenni di limiti (e non vi racconto neppure cosa succedeva alle aziende! Poi non lamentiamoci degli stipendi) per evitare di evolvere ci hanno consegnato al presente un dinosauro un pochino andato a male.
 
Da decenni nessuno in Europa ha un contatore cosi' misero in casa.
Quando lo racconti ad uno straniero ti chiede se lo stai prendendo in giro o lo pigli per stolto.
 
Nel frattempo, cmq, i consumi domestici negli anni sono saliti tantissimo:
i TV sono diventi piu' grandi (altro che i 20" CRT)
I frigo saranno in classe AAAAA--++++*ullala', ma non sono piu' da 90 litri con la celletta a -4, sono Schwanzstück da 500 litri a -18/25 che alla fine bevono MOOOOLTO di piu'.
Videogiocare consuma
Internet consuma
i phon sono passati da 300W degli anni 70 a 2000W.
Idem i ferri da stiro.
Stessa evoluzione gli aspirapolvere passati ca 400W a 2000W.
eccetera.
 
Inoltre quando fa caldo, HARG!, il demone del lusso (probabilmente fascista!) dell'aria condizionata.
Ben 1KW.
Il problema e' che se fa caldo davvero, quei 3-4 giorni annui, il condi non la smette quasi mai arroventa le povere linee da pezzenti, per di piu' sotterrate (costose da ampliare), che ovviamente vanno incontro a grossi problemi.
Ora, visto che nelle lussuose magioni da 3KWp (ricordo che le case raramente vanno oltre ancora oggi) mettere un KW non e' cosi' facile sicuramente qualcosa verra' spento.
Rimane il fatto che UN KW che va per ORE di seguito senza fermarsi e' un carico bello robusto per via della sua persistenza che uccide il fattore di contemporaneita'.

Quello che prima per molti era un lontano limite massimo e' diventato quasi un contenitore da stipare e con consumi collaterali sulle reti (es cellulari, internet e server, per fare un esempio).

Ma il 3KW teneva politicamente, un dolmen, una certezza granitica unica al mondo, tanto che il 99% della popolazione manco sa che e' caduto il limite.
Per decenni era il contatore era il simbolo del limite. 
Per evitare di dover rifare la rete e i generatori e dare tutta (la poca) la birra all'industria (in realta' neppure a quella) era un comodo limite. 
Il perche' e' chiaro
Evitare di aggiornare rete e generazione.
Costa aggiornare e costa TANTO. 
Oltretutto un limite ottenuto abbattendo interi settori merceologici, ovvero deprimendo l'economia. 
 
La domanda e' perche' proseguire fino all'incaxxatura della UE come al solito?
L'assumificio era divenuto quasi un ricordo. Non si puo' fare con le norme EU (il caso fetido di poste e' creato con giri molto pesanti di sostanze dopanti).
Si puo' diventare europei (diciamo normali?) una buona volta?

Il primo che dice ancora che l’Europa non e' stata un bene per l’Italia merita 20 frustate con un gatto a 4 code (trifase + neutro con grandi capicorda crimpati). Magari in tensione.
  
Ma un nuovo Moloch bifronte e' arrivato: il microsolare e l'eccesso di solare. 
 
-Sono oltre 20 anni che si spinge forte sul solare DISTRIBUITO, oramai siamo a quasi 2.000.000 di centrali elettriche. Ogni allaccio ha per la rete costi sia one shoot, sia annuali. 
Un Delirio di costi
-Centinaia di miliardi spesi a pioggia per il solare (pagato in bolletta) come bonus
-Questo porta con se non solo ENORMI costi, ma anche squilibri devastanti sia di location che temporali.
-Per cercare di ovviare a questo quasi tutto il budget della distribuzione viene speso per oltre un decennio per interconnessioni che cercano (oramai inutilmente) di bilanciare il dramma.


Ovviamente grazie a questa combinazione drammatica, per fortuna non sono partite le auto elettriche (altro che un misero KW di un condi!), sta scontando il fatto che la manutenzione ordinaria e il potenziamento delle reti (cmq si chiede molta piu' potenza di una volta) vengano lasciati indietro rispetto all'inserzione OBBLIGATORIA di una nuova centrale o al fatto che questo non faccia esplodere tutto.
"Se va lasciala andare e quando collassa ci pensiamo: noi abbiamo problemi piu' grossi che un quartiere al buio per un paio di giorni"
 
I soldi non sono infiniti come qualcuno crede in politica. 
 
Del resto costa e abbiamo gia' la bolletta piu' cara di quasi tutto il mondo, aumentarla ulteriormente non ha senso.
Invece piace ai governi che trovano piu' premiante, agli occhi dei verdosky meno istruiti che votano, regalare i soldi al solare che migliorare la rete.
Perche e' greeeeen.
E' spendibile in voti di pocofurbi.
Il BONUS tira sempre nelle terre italiche.
 
L'italia, una repubblica fondata sui bonus. 
 
Altri stati si stanno italianizzando, ma non hanno una rete cosi' vecchia e decrepita "al risparmio" da mezzi secoli come la nostra, del resto in molti stati il contratto minimo da casa e' 10 o 15KW quando parli con le persone nel mondo e dici che non puoi far andare il phon e il microonde insieme ti danno del bugiardo...

Del resto tutti hanno voluto questo risultato, spesso gioendo della cosa e strillandolo sui giornali con gaudio, e ora abbiamo il risultato:
Una rete idonea all'austerity del 1973.

Il vostro TV e' ancora in bianco e nero?
Il vostro frigo e' di 90 litri?
La fonovaligia e' il vostro modo si ascoltare musica?
Il "compiutero" e' solo qualla roba che vedere nei film?
Ecco avete avuto cio' che desiderate.
 
Se non cambia nulla la situazione peggiorera' negli anni e peggiorera' male e in fretta.

Ululare politicamente contro un kattivo (che "ci arrubba a corrente"?) non ha senso alcuno, salvo voler fare come la CGIL che quando le cose vanno male porta le bandiere rosse in cortile per festeggiare i licenziamenti.

Anziche' ullulare sarebbe assai meglio fare delle domande sul fatto se e' una roba seria riempirci di pannelli ad oltranza
 
I pannelli non sono il male, lo diventano se sono l'unica cosa che riesce ad immaginare un grillino (anche loro li spingevano)

alla fine il menu' negli anni e' diventato strano:
Uovo e pannelli solari
Uovo, pancetta e pannelli solari
Uovo, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, pancetta, salsiccia e pannelli solari
pannelli solari, uovo, pannelli solari 
pannelli solari, pancetta e pannelli solari
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, uovo e pannelli solari
pannelli solari, salsiccia, pannelli solari, pannelli solari, 
pannelli solari, pancetta, pannelli solari, pomodoro e pannelli solari 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari, 
fagioli al forno, pannelli solari, 
pannelli solari, pannelli solari, pannelli solari e pannelli solari 
pannelli solari al forno, pannelli solari freddi, salsa di pannelli solari e pannelli solari in agrodolce. 
 
il 90% dei problemi dei pannelli derivano da 2 caratteristiche di montaggio: 
sono troppi e sono polverizzati sul territorio
 
Ad oggi i pannelli sono stati "venduti" dai greenwash come:
-diminuzione dei costi energetici (hanno fatto nettamente il contrario)
-diminuzione della dipendenza dalle fonti estere (non hanno fattivamente cambiato il problema)
-diminuzione dell’inquinamento/impatto  (saliti oltre una certa soglia, no)
-aumento dell'energia disponibile (basta leggere i report di terna, un deciso NO)
-..

Alla fine parafrasando Clarke:
Qualsiasi tecnologia, anche se ha dei vantaggi, in mano ad un branco di scimmie diventa indistinguibile dallo sterco di mucca. 
 
Quindi cosa rimane da fare? 
Innanzi tutto come e' ovvio da eoni chiudere completamente i bonus al solare.
Da anni, un decennio,  e' diventato evidente che sia da togliere completamente ogni forma di aiuto al solare. Continuare e' da poco furbi

Perche' dopo oltre 20 anni di bonus&c DA CENTINAIA DI MILIARDI se una attivita' non sta in piedi e' perche' non puo' farlo.
Dovrebbe essere chiaro a tutti, o pensiamo che la produzione di energia vada sovvenzionata con delle pesantissime tasse?
 
Oltretutto sono bonus che chiamano altri bonus per evitare che si rimanga in braghe di tela. 
 
Inoltre parliamo di 2.000.000 di centrali energetiche: direi che se l'idea era quella di creare l'intera italia pannellata ovunque con soldi, fattualmente, pubblici... beh ci siamo riusciti.
Forse e' il caso di disintossicarsi.

martedì, giugno 02, 2026

affiti e menate

 

Photo: questa cosina qui determina insieme ad altre distorsioni il prezzo degli affitti. Meta' delle cose che seguiranno esistono perche' chi gestisce le cose a livello governativo dimentica questa semplice cosa.

Ho parlato molte volte sul fatto che lo stato vuole che gli affitti siano alti per massacrare i meno abbienti, cosa che ha voluto in tutte la maniere possibili anche il potente governo nell'ombra: i sindacati che odiano gli operai.
Infatti Landini, capo dei cre_, regolarmente tuona sulla questione sparando proposte che porterebbero regolarmente all'aumento degli affitti.

Ora ci si mette anche il governo "per sul serio". 

Vorrei ricordare una cosa importante 
Se ci sono piu' offerte di immobili il prezzo naturalmente scende.
Si chiama concorrenza.
Inoltre se mancano mezzi pubblici  aumentano gli affitti.

Se io ho la metro che mi porta dal centro milano (o un centro di interesse lavorativo) ad una zona piu' economica posso decidere che quei 20 minuti di transito vagono la pena di passare da 2000E a 1000E al mese e, magari, 40 minuti valgono il passare a 700E.
Questo non solo abbassa all'istante il prezzo degli immobili per scelta, ma diminuisce anche il prezzo degli affitti centrali.

Se lo stesso percorso lo faccio in coda come un co$%£%ne in oltre 2 ore sfondando l'auto bloccato in tangenziale non posso certo pensare di economizzare l'affitto. Il mio desiderio sara' di minimizzare il transito A TUTTI I COSTI.
Con la eventuale (e a questo punto necessaria) moglie si cacceranno i 2000E e alla fine conviene. 
Questo alzera' gli affiti papabili. 
Ovviamente non si parla piu' di aver figli...

I numeri sono tragici.
Ma quello che i pollitici parlano sempre e' di LIMITARE o REGALARE.
Ultimamente si parla di LIMITARE gli affitti brevi (in passato di limitarli per decreto generando un tifone di nero sull'economia: il nero genera nero)  e/o REGALARE case popolari.

Ci sta fare bonifica, ci sono oltre 100.000 alloggi pubblici che pare siano inagibili perche', a quanto pare, si sono "dimenticati" di fare manutenzione. Per decenni.
Sono cose gia' pronte con costi minimi.

Del resto da sempre la PA italiana si dimentica che quando hai un opera devi poi avere un bilancio di manutenzione (vero signori del PNNR?), ma i nostri poLLitici, manco san giocare a simcity, dovevano studiar catullo.  

Altra cosa che sorregge il mercato e' la certezza del diritto.
In italia ci sono 6.000.000 di case non affittate a prender muffa.
Uno sproposito. 
Solo nell'arco di 50m da me ci sono  4 case che con certezza, conoscendo i vari che le possiedono, non sono affittate per "fatica". 
Altre sono affittate a prezzi risibili a conoscenti: in cambio di CERTEZZA si perdono soldi.
Le case si comprano e si vendono, ma non si affittano, spesso si lasciano vuote.
Quando si affittano, spesso, a prezzi molto alti.
Case spesso comprate con i soldi dello stato, lo ricordiamo i potenti sovvenzionamenti che ancora oggi ci sono?

Perche' lo stato massacra gli affittuari, ma regala soldi ai possidenti.
Che poi fa ridere visto che i governi italiani sono per lo piu' a "sinistra".

Perche' non si affitta?

fra le altre perche' la giustizia fa pena. 

Nonostante cio' ogni volta che arriva questa stagione i giornalisti finti se ne vengono giu' dal pero inventandosi nuove formule e nuove motivazioni.

La realta' e' che e' un atto di fede affittare un appartamento in Italia. 

Lo stato che dovrebbe proteggere le persone per bene e punire i MALVIVENTI si schiera regolarmente con questi ultimi.  

Lo Stato tradisce. 

Protegge chi sta rubando l'affitto, quando non l'intera casa o appartamento senza neppure che il proprietario sappia che e' l'occupante (ma, si noti bene, ha degli obblighi verso i ladri) 

Anni di mortificazioni e deliri.

Anni in cui l'occupante che di fatto e' abusivo e alcune volte lo e' in toto
cambia la serratura, 
si installa non pagando, 
resiste, 
ricorre in tribunale (ma ha figli poverino! il proprietario che vede andare in fumo un investimento se non ha i soldi per sfamare i propri chissene), 
distrugge l'appartamento
impugna. 
Alle volte, per sgarbo, l'occupante, finalmente sfrattato, fa danni per decine di migliaia di euro.


Intorno al 2015 un affittuario moroso da anni di un conoscente finalmente arriva ad aver lo sfratto.
Arriva un primo "condono" perche' ci sono 2 minorenni, 
poi arrivano i caramba e uno dei minorenni ha la febbre (no, non e' uno scherzo), 
poi non era possibile mandare i caramba... 
insomma dal momento che e' "sfrattato" e' passato quasi un altro anno. 
La famiglia di scimmie ha lasciato oltre 30.000E di danni, in parte volontari, fra cui mancavano le chiavi per cui si dovette chiamare un fabbro, mancavano molti frutti (prese ed interruttori) e mostrine, le tapparelle erano con i buchi (diametro palla da tennis) e i water erano spaccati a martellate e bloccati.

Fra avvocati morosita' e spese 60.000E di buco e anni di mal di stomaco. Piu' le tasse, il costo del denaro... quasi 100KE.
La domanda e': 
Valeva la pena affitare?
No, conveniva lasciarlo vuoto.
Se hai la sensazione che capiti anche una volata su 10 non vale la pena affittare: vendi tutto e comprati un fondo.

Perhe' se capitano "cose" sono anni di delirio.
Anni in cui il proprietario 
continua a pagare tasse di possesso (la tassa patrimoniale)
paga spesso tasse su un affitto che non prende (tassiamo pure un reddito inesigibile certificato come tale da un tribunale: la tassa sul furto)
paga l'eventuale mutuo 
Si deve impiccare per pagare non avendo possibilita' di rendita o cessione di quelle che e' oramai una perdita famigliare consistente.

Molti che hanno vissuto questa TRAGICA esperienza non affittano più. 
Chi ne ha sentito parlare da persone vicine nemmeno.

Unico escamotage, molto demonizzato di recente, il breve termine: una boccata di aria fresca nei conti devastanti.

 Il proprietario che non ha certezze non affitta. 
Se non affitta, l'offerta si contrae. 
Se l'offerta si contrae, soprattutto in zone gia' "tese" dai barbari della CGIL (contrari ai mezzi pubblici e pro inquinamento e auto) e dall'incertezza i canoni salgono. 
Oltretutto l'affitto e' tassato 4 volte rispetto all’acquisto, quindi un affittuario deve pure pagare le tasse che un possidente non versa.
Del resto le tasse sugli affitti pesano sugli affitti, nessuno ci e' ancora arrivato?

Insomma gli affitti crescono, persino meno di quello che dovrebbero.

Nel 2025 gli affitti sono cresciuti del 7-8 per cento su base annua, con picchi nelle grandi città. 
Chi ha prodotto questa emergenza? 
Lc CGIL (intesa i sindacati in genere).
Chi ha aumentato le tasse sugli affitti.
Chi ha protetto gli occupanti spacciando l'illegalità per solidarietà. 

Ma i cattivi sono quelli che mettono in affitto la casa.

Confedilizia: l'obiettivo non è avere più sfratti, è avere più affitti.
Perche', forse, lo scopo di chi mette una casa in affitto, non ci crederanno i sinistri da ZTL che non hanno problemi di reddito, e' fare soldi, non sbattere in strada la gente per godimento.

Ovvero scambiare un bene (l'usofrutto) per dei soldi.
Se non ci sono soldi non vi e' cammello.

Perche' lo sfratto da "o stato de sinistra" viene visto come una cattiveria contro la sfrattato.
Invece fermare uno sfratto e' una cattiveria conto una famiglia onesta che vorrebbe affittare.

Perche' e' vero che una famiglia puo' avere delle difficolta'.
Ma e' davvero giusto che sia talmente a carico del privato tanto da diventare un sistema per evitare di pagare?
Fra conoscenti e famigliari posso tranquillamente affermare che TUTTI i non pagatori avevano reddito bastante a farlo. 
Certo, 20 casi su 20 non e' statistica, ma e' un primo indicatore.
Non pagare l'affitto e' un modo come un altro per far soldi facili: non sembra ma 24 mesi sono assai piu' di vincere il 13 a totocalcio.


I numeri raccontano il disastro. 
Nel 2024, 81K richieste di esecuzione di uno sfratto. 
Ne sono stati eseguite 21K. 
La forza pubblica non arriva sempre, un problema perché altrimenti nessuno se ne va, del resto sono crediti che e' costosissimo far rientrare e il ladro lo sa che peggiorando le cose non incorrera' in problemi. 
Mandi lo sfratto e quello se ne sta li bello pacifico ad attendere che arrivi il caramba, quando e se arriva.

In tre casi su quattro, secondo istat, la causa per lo sfratto è la morosità: non si paga, non si esce, il proprietario aspetta.
Gli onesti che vorrebbero affittare hanno un aumento di affitto e costi.

Ma il dato che andrebbe scolpito nel marmo è un altro: 22.700 alloggi pubblici occupati illegalmente. 
Si arriva a casi in cui ci sono case popolari sottratte ad anziani che tornano dalla spesa e trovano la serratura cambiata, a ricoverati che dall'ospedale scoprono di non avere più una casa.
E' giusto?
Gente che per poter pensare di rientrare deve continuare a pagare l'affitto.
Altra gente che dopo aver scalato una gara e avuto l'assegnazione si reca alla casa e MAGIA! e' gia' occupata. 
Altre case ancora che non finiscono nelle assegnazioni in un attesa infinita di risolvere un problema che non si vuole risolvere.

Case rubate a famiglie non ricche di certo in cima alla graduatoria (ovvero poveracci) che aspettano rispettando le regole. 
Ogni abusivo che resta è un onesto che lo prende nel didietro.

La risposta alla povertà non è occupare la casa di un altro. 

Non e' neppure regalare case 

È costruirne di nuove, senza soldi pubblici, grazie alla certezza del diritto che permette al capitale di investire

E' costruire senza norme del caxxo: in questi tutti i comuni e' considerato scempio salire oltre il secondo o terzo piano.
Dei miei parenti vivono in una casa limitata dal comune. 
Vi erano, per i vari proprietari consorziati 40 anni fa, risorse per salire al 4to, ci si e' fermati al 2do.
Costruire 2 o 4 piani cambia molto poco, cambia in maniera drammatica il numero di alloggi, le case affittabili eccetera.
Il comune ha scientemente e a tavolino decretato, 40 anni fa e per il mezzo secolo posteriore, che gli affitti devono salire.
La casa avrebbe dovuto avere 3/4 degli alloggi in affitto, in zona richiesta. Ad oggi solo 2 alloggi sono in affitto.

Quello della "casa che deve essere bassa" e' un male del mio comune, ma anche dell'italia intera.
L'italia e' uno degli stati al mondo con le case piu' basse in numero di piani.

Vorrei far notare che aumentare i piani rende possibile costruire a basso costo e permettono di fornire abitazioni in zone altrimenti senza alloggi.
Inoltre, sempre per limitare l'altezza delle case (chi cax gli frega allo stato) le abitazioni hanno pure i soffitti piu' bassi.
Quindi nella citta' non esistono "grattacieli" e nella mia citta' dove "il grattacielo" (si e' chiamato cosi' perche' unico) piu' alto, nonostante una grave mancanza di alloggi, e' di ben 14 piani uno scivolone nel piano "siete degli sxigati" fatto nel 1953 e mai piu' ripetuto in citta' ("orroreh!").

Vorrei fare una noticella ai verdosky che comprano rombanti auto pensando di fare ecologia: un palazzo con molti appartamenti e' MOLTO piu' efficiente di uno piccolo, costa meno ed e' piu' facile applicare sistemi di risparmio energetico.
Inoltre non rompiamo il caxxo con il consumo di suolo, se non sali allarghi.

La prima cosa da fare per "o' stato"  dovrebbe essere quindi restituire al mercato quelle case  che i proprietari tengono chiuse per paura e' un lavoro che dipende dal di rendere funzionali, CERTI  e rapidi i tribunali.
Una cosa che abbiamo promesso all'europa chiedendo in prestito dei soldi per farlo. Abbiamo iniziato a farlo e poi abbiamo cambiato idea. Ci piace troppo cosi' come sono le cose.

Il capitale che ha paura non investe e non affitta, comprera' azioni apple o un bel BOT del caxxo.
 

Il risultato e' un mercato immobile in cui vince chi eredita.
Negli edifici residenziali (32M) il 78,4% delle  abitazioni (25M) è occupato da famiglie residenti, numero che arriva ad oltre 85% (a seconda della statistica 85-88-91%) da famigliari dei proprietari.

Con un complesso algoritmo capiamo che ci sono 7 milioni di case potenzialmente in affitto.
Ma le case affittate sono 4M... compresi affitti semestrali o simili che vengono registrati spesse volte doppiamente. da cui il totale.
Se abbiamo tolto 6 milioni di appartamenti dall'equazione, compresi quindi appartenenti a cui non si vuol far manutenzione per ovvi motivi,  capiamo che le case vuote son quasi il doppio quelle affittate.
Ovviamente non saranno nei posti giusti, ma anche fossero il 30% nelle zone polpa sovvertirebbero il mercato.

Infine sistemiamo quel cavolo di catasto, cosi' eviteremo di avere numeri incerti e non sapere il valore degli immobili (ovvero tassazioni piu' alte a chi ha immobili di pregio come da legge) 
Senza catasto e' difficile gestire la cosa, ma del resto stiamo ancora aspettando da 30 anni la messa in regola delle concessioni.

Ricapitoliamo.

-Non e' cosi' necessario fare case statali con i soldi dei contribuenti per abbassare gli affitti, lo stato non e' un padrone di casa. Farebbe altro nella vita.

-l'elevato costo della casa e del suo costo di mantenimento e' stato alzato da norma assurde in voce di una presunta difesa dell’italianità' e del bello. 
Come dire che un palazzo brutto diventa bello se e' solo di 2 piani e non 4.

-Si devono far rispettare i diritti di tutti in fretta e in maniera chiara.

-si devono abbassare le tasse sugli affitti 

-si devono mettere mezzi collettivi di trasporto pratici

Queste 4 cose da sole, con il tempo, produrranno imprese che possono fare business e rendere gli affitti competitivi.

facciamo 2 conti stolti
Paghiamo ora 1400E di affitto.

Solo passando ad una fiscalita' simile all'acquisto mediano degli ultimi anni vuol dire pagare 1200 circa.
Come dite? e' gia' una fixata?

Ora immaginate che il padron di casa che ha messo in conto di beccare la sola sia sicuro di non averla e sia disposta a scendere nella valutazione "rischio d'impresa" a 1100E
Tanto?
Non direi, e' poco, un'assicurazione contro la morosita' e la distruzione volontaria si aggira intorno al 10% della locazione e non copre oltre il primo anno di inizio morosita'.
Quindi che il proprietario decida di rischiare in prima persona o decida di fare l'outsourcing del rischio il discorso non cambia: la giustizia che non funziona ha un costo per tutti.

Se vediamo solo con i primi passaggi, spostamento dei benefici fiscali dal ricchi possidenti ai poveri affittuari e facendo funzionare la giustizia l'affitto e' passato da 1400E a 1100E.
Roba che si puo' fare in MESI (certo, dobbiamo cambiare un po di cose nei tribunali e l'italiano non vuole).

Ora immaginate che in zona, diciamo 100m, appaiano 3-4 unita' immobiliari simili in affitto perche' ora possono farlo senza rischiare costi che, magari, non sono in grado di sostenere (ricordiamo che sono tutti micropossidenti).
Secondo voi il prezzo rimarra' stabile o scendera'?
Come dite il prezzo e' sceso a 1000E in zona?

Vista la stabilita' si muoveranno i capitali che non amano il rischio (senza vantaggi) e mettiamo che le unita' in affitto aumentino di altre 10 nei soliti 100m perche' costruiscono un palzzone da affittare (in italia una cosa RARA).
L'affitto proposta continuera' a stare stabile o scende? 
Io non credo che rimanga stabile, inoltre, come avviene nelle metropoli, potrebbe esserci una differenziazione spinta che permetterebbe di esplorare casi che oggi non sono coperti (come le case per gli studenti da 30m2) che porta ad una minore pressione generale.

Ad occhio siamo scesi a 900E circa.

Abbiamo abbassato del 40% il prezzo dell’affitto facendo una sola cosa: facendo funzionare meglio lo stato.
Come dite?
Landini o la chitarrista da spiaggia con annessa okkupatrice di case non ci arrivano?
Non e' colpa mia. 

Quanto scenderebbero ancora facendo funzionare i mezzi collettivi?
Perche' a quel punto posso anche prendere l'affitto che a pochi km che sente la concorrenza della zona polpa oramai discesa... In pratica l’affitto da pagare potrebbe essere ASSAI meno della meta' di prima con poco sbatti in piu'.

Cavolo abbiamo risolto il prezzo degli affitti!
Inoltre un calo degli affitti aumenterebbe (double Win!) doppiamente gli stipendi:
Non occorrendo piu' comprare (oltretutto il prezzo di molti immobili scenderebbe), potendo affittare a prezzo, la disponibilita' crescerebbe e questo causerebbe un aumento dei consumi.

Ovviamente tutto cio' e' MOLTO semplicistico, perche' tali condizioni idilliache richiamerebbero in zone polpa gente rialzando parzialmente i prezzi.
Le cose non vanno mai come sembra e basta che un imperatore di morti di fame usi il metano per invadere in pace uno stato eccetera...  

Rimane il fatto che prima di fare opere faraoniche senza testa spendendo miliardi forse bisognerebbe togliere le distorsioni di prezzo in essere e le distorsioni oggi sono per lo piu' verso l'alto e provocate dallo stato.

 

lunedì, maggio 25, 2026

La pace? non ci importa!

 


 

Mi e' appena sfilato davanti, rendendomi perplesso, un gruppo di tizi che, leggero' poi, doveva essere una "marcia per la pace". 
Pensavo fosse il solito gruppo che protesta contro l'uso dei mezzi pubblici (gruppo ViVa l'auto?) a giudicare dalle bandiere.

Questa gente ha rotto il birillo a tutta la citta', in concomitanza di altri eventi che gia' ingolfano la questione della viabilita'.

Il problema al solito e' che la pace e' un concetto molto labile, come puoi vedere in una qualsivoglia riunione di condominio.

Certo che e' un momento un pochino cosi':
Abbiamo il kattivone Putin che ha invaso interi stati
Abbiamo il solito menu arabo palestinese
Ed oggi abbiamo pure un caos dopo che il biondone ribamba ha spiegato ai bombaroli dell'Iran che avevano un arma piu' grossa e spaventosa di una banale atomica.

Gli organizzatori del corteo-marcia-protesta-pasta con le acciughe vomitano nonsense caxxaro-grillinici-ZTL (o qvesto o qvello, cavi!) come:
"Portiamo il nostro diritto alla salute in piazza per chiedere che quei soldi tornino dove servono: nelle nostre corsie, nei nostri ambulatori, nelle nostre scuole, nelle nostre case, in investimenti concreti nella sanità pubblica, nel rafforzamento dei servizi territoriali, in nuove assunzioni di personale sanitario e in una reale e definitiva riduzione delle liste d’attesa.👩‍🔬👨‍🔬👩‍⚕️👨‍⚕️ È il passo fondamentale per ottenere tutto questo è ribaltare la logica guerrafondaia…NO ALLE GUERRE, NO AL RIARMO, NO ALL’ECONOMIA DI GUERRA. "

MA la cosa piu' folle consiste gli sfilanti ognuno con il suo bandierone che spesso ha veramente poco a che fare con la pace.

Molti bandieroni infatti non erano certo per la pace:
Avevamo i guerrafondai della CGIL e i violenti della USB.
Forse erano erano in saldo per via di rimasugli da sbandieramenti in cui ne avevano ordinate troppe..
Perche' tu porti in una marcia della pace i simboli di chi minaccia il cittadino e fra le altre cose aumenta l'attrito nella zona araba... senza vergogna.
Quelli che portavano le bandiere dei sindacati non solo erano simbolo di guerra, ma, si guardi bene, non sono bandiere di pace ma di un brand!
La prossima volta sarebbe il caso di andare ad una manifestazione della pace con le bandiere di cocacola, Apple o Google.
La prossima volta facciamo sponsorizzare le bandiere non da CGIL ma dal MAGA. Pagano sicuramente di piu'.

Avevamo le bandiere del PD, davvero. 
Tu vai ad una marcia della pace, ma invece di dire che vuoi la pace, sei cosi' strx di affermare la tua appartenenza ad un partito politico?
immaginiamo qualcosa si simile:
Ti vai ad un pranzo di nozze a ad un certo punto, anziche' andare a fare le "condoglianze" tiri fuori un bandierone e urli "VIVA NAPULI" senza sapere neppure che gli sposi seguono solo la nazionale di curling.

E poi se tu sei tanto convinto della tua appartenenza ad un partito poLLitico da andare cretinamente con il simbolo del partito "PD" sull'enorme bandierone? 
Cosa fai se trovi uno altrettanto intelligente con il bandierone con sopra la faccia di Salvini?
Fra te e lui, due teste cosi' di caxxo che portano la simbologia partitica ad una manifestazione della pace, non e' che poi venite alle mani dimostrando di essere 2 scimmie sotto acido? 

Non parliamo delle tantissime bandiere della palestina, spesso tenute in mano, da quanto mi risulta in genere, da chi non trova neppure la palestina "libera" (nel senso che non e' di nessuno) su di una cartina.
Non sa neanche cosa ha dato l'inizio dell’ultima fase piena di sangue, pensa che basti fermare esclusivamente gli israeliani.
Dimenticando che la cosa e' partita per FAME e una situazione assurda voluta da chi voleva che i palestinesi facessero... NIENTE. 
E' una questione complessa&incasitata, ma il bandierofilo vuole solo che... non si capisce cosa vuole, perche biascica qualcosa come "tana tutti liberi e belli in mezzo al deserto" come un bambino, dimenticando che il giorno dopo morirebbero di fame tanto e' incasinata l'area (e quella roba e' solo conseguenza di chi pensava che regalare soli come lavaggio coscienze fosse il non plus ultra mega pacifiacatorum semilatinorum).  

Lasciamo perdere le altre menate viste scritte: brivido terrore e raccapriccio 

In pratica sembrava un accozzaglia di gente che pensata a tante cose, di certo non la pace come concetto di mancanza di validi motivi di conflitto. 

 Forse andava chiamata per quello che era: 
Marcia per fare casino e mettersi in mostra con i simboli preferiti di appartenenza.
La prossima volta potrei andarci con una bandiera con sopra uno spaccato di un generatore trifase o uno schema di Nelson Pass, roba bella pacifica rispetto ai bandieroni che ho visto. 
Viva gli ampli HiFi!

 

martedì, maggio 05, 2026

lavoro e sindacati

 

I sindacati italiani potremmo definirli "gli inutili" o forse "i mentecatti".
Negli ultimi 30 anni sono piu' i danni che i vantaggi che hanno dato e spesso altro non sono che l'ennesimo attrito inutile in questioni da se complicate.

 

Photo: al contrario di molti marchi amati dal peone italiano possiamo vedere una stampa che collima, fatta su misura per l'abito, tessuto sostenuto e che necessita di mano d'opera che sa tenere in mano una forbice.
Insomma e' roba migliore di Uniqlo, marchio che svernicia moltissimi pseudo stilisti che tagliano a materasso e non sanno come si fanno le stampe.
Che ormai a milano vedi per lo piu' sfilare roba che andrebbe su di una bancarella a 10E in tinta unita e persino T-shirt in tinta unita.

Forse non conoscete lo stilita Alexander McQueen, del resto noi italici perfino su wiki non lo caxiamo, perché chissene non ha un nome italiano.
In realtà il tizio era molto italiano come molti stilisti che si installano nel milanese (unico posto europeo in italia e uno dei luoghi della moda), ma forse era troppo gay per l'italiano medio...

McQueen ha messo in scena molti dei suoi spettacoli, perche' le sfilate serie questo dovrebbero essere, in modo insolito o drammatico. Del resto era un vulcano di idee
McQueen da bravo creativo non si limitava al proprio giardinetto ha creato disegni personalizzati per gli artisti musicali David Bowie e Björk, che sono stati utilizzati nelle loro copertine e tour, ma anche come Lady Gaga che  ha indossato diversi disegni McQueen (es Bad Romance) 
 

Dopo aver lavorato a milano per vari stilisti e fondato la propria casa di moda cede il 51% del pacchetto ai francesi di Gucci che, ricordo, sono un brand di kering. Solito discorso della finanza italiana stracciona e aziende sottocapitalizzate per via di tasse e stato.
Cosi' il nostro eroe fa soldi a profusione 

Il problema e' che nel 2010 finisce la sua vita da impiccato (andate su wiki se volete piu' roba sulla sua vita, ovviamente non quella italiana). 

Come spesso accade in questi casi con un ultimo boom di vendite alla morte del fondatore poi l'azienda tende a collassare, salvo che il brand riesca a trovare una sua realta', ma e' raro.
Inoltre se brand meno interessanti che guadagnano poco come ferrari avevano una base negli italiani arricchiti, McQueen era da intenditori e gli italiani non lo conoscevano.

ora e' arrivata l'ora funesta.

il gruppo Kering,  e' ora guadato da  Luca de Meo, quel de Meo ex amministratore delegato del gruppo Renault. 
Appena insediato vista la situa mondiale,  ha preso subito decisioni di rilievo, come la cessione della divisione Beauty a L'Oréal e... la riorganizzazione di McQueen che non sta piu' in piedi dopo il boom del post mortem. 

"In casi complessi come quello di McQueen, dove il brand registra perdite significative, la soluzione è molto semplice: dobbiamo ristrutturare."

del resto le soluzioni sono solo 3: 
1) vendi il doppio dei pezzi con gli stessi prezzi
2) puoi permetterti un aumento del triplo dei prezzi senza diminuire i pezzi
3) hai meno costi (aka dipendenti)
Caso italiano nel mattone, maglio se puzza di solare: ti fai dare un bonus.

Visto che  vendere il doppio non e' che puo' capitare perche' il CEO e' simpa, visto che nessuno puo' permettersi di triplicare i prezzi senza un vendor lock-in o scenari molto particolari e questo non e' un muratore che monta dei pannelli solari direi che rimane una sola cosa da fare:
Meno costi (aka dipendenti)

Alexander McQueen (la societa', ovviamente) ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede esuberi pari a circa un terzo della forza lavoro, 54 persone.
Non dovrebbe essere una sorpresa.
Avete alternative come CEO?

inoltre altri nomi del guappo si trovano, anche per la congiuntura mondiale (gli oligarchi russi che compravano MOLTE badilate di sta roba hanno i loro problemi, per dirne una) 

Questa e' stata la risposta dei sindacati:


cosa dicono?
sindacati in piazza contro "l’arroganza del gruppo"

"si è registrata una chiusura preconcetta al dialogo. 
Le decisioni sembrano arrivare da precise direttive del gruppo, che stanno determinando un arretramento nelle relazioni industriali, negli accordi sindacali e nei diritti dei lavoratori”.

Capisco tutto quello che volete ma una cosa dovrebbe essere chiara a costoro: 
i soldi che servono per fare le vostre buste paghe dipendono dal fatturato dell'azienda. 

Senza fatturato perche' crollato i casi sono due  
si fallisce 
oppure devono diminuire gli stipendi. 

Terza via non esiste, salvo che si possa credere al fatto che i soldi piovano giù dal cielo crescano sugli alberi 
Questa situazione e la più classica delle cose che non riescono a capire quei menteccatti dei sindacati che invece in queste situazioni potrebbero aiutare i lavoratori, non danneggiare l'azienda causando altri disoccupati.

Siccome i sindacati non possono certo aumentare le borsette da 2000E vendute, salvo comprarle in blocco con gli stipendi dei lavoratori e' chiaro che non e' che possano fare molto. 

Ora vi faccio una domanda:
Questo inutile sbandieramento di bandiere rosse come lo vede l’azienda?
Lo vede come un aumento di costi senza aumentare il fatturato.
Ovvero meno dipendenti nei prossimi mesi.

Eppure ci sono molte cose che i sindacati potrebbero fare in Italia, cose che incrementerebbero gli stipendi e aumenterebbero i posti di lavoro.

Sentiamo cosa ha detto il primo maggio Landini (capo dei cret..?): 
“La vera emergenza? I salari. Ma il governo non fa nulla per aumentarli”

Il problema, per landini e' solo il governo che non aumenta per decreto "bacchetta magica" i salari.
Puo' anche essere vero che il governo non fa molto, il governo puo' fare molte cose (scuole, zappare i bonus, togliere la pioggia al sud...) se non si oppone "qualcuno" come succede tutte le volte in 40 anni.
E' un lavoro complesso di durata decennale, il governo puo' fare molto. Ma non aumentare gli stipendi per decreto.
Vediamo come dovrebbe agire secondo il decerebrato landini.

“Occorre introdurre sistemi che permettano annualmente di aggiornarli [gli stipendi] in base all’inflazione. ... Oggi noi abbiamo un problema salariale grande e il problema vero è aumentare i salari”.

Il salario si aumenta per decreto: fine.
È da qui che parte e finisce la complessa, sofferta e ragionata riflessione del sofisticato Maurizio Landini.
sim sala bim e lo stipendio e' raddoppiato!

il fatto e' che landini e' rimasto fermo agli scritti del Marx del 1860 dove uno zappaterra analfabeta e un trilaureato sono la stessa cosa, e infatti dice:
 "Nei contratti di lavoro ci sono tre voci. 
La principale è la paga oraria. 
È quella che determina quanto si guadagna, incide sui turni, sui contributi, sulla pensione. 
Se vuoi aumentare davvero i salari, devi aumentare la paga oraria"

Eggia', li sordi e il tempo.
Peccato che in molte aziende i soldi e il tempo valgano solo per chi sta svuotando i cestini o pulendo le finestre.
La paga per un azienda e' data da quanto sei utile, non da quante ore stai in azienda.
Perche, ricordiamolo: 
Il fatturato crea la paga.

Landini e' fermo a Marx dove l'orario crea il valore (le sue valutazioni implicavano anche questo).
Oggi non lo dovrebbe neppure affermare uno che ha fatto ragioneria.
Del resto landini e' uno con la sQuola media, che ne sa di bilanci: ha letto marx, che era destinato a chi sapeva leggere e scrivere nel 1800 e ha preso per oro colato quei primi tentativi di capire il nuovo andazzo.
Pero' l'ignorante parla e non e' a pulire i water a malpensa (dove ne hanno assai bisogno).

Dovrebbe essere chiaro che se uno che pulisce i cestini un europa prende X e uno che sa progettare un "qualcosa" prende 10X e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.
Neppure il "decreto"

Perche se uno con skill prende in 4 ore quello che un unskilled come landini prende in 40 ore e' evidente che non e' il numero di ore che fa la busta paga.

Anche nei sogni bagnati di landini, mentre cerca di capire perche' Pierino ha piu' mele di Pippo nel problemino delle medie, al massimo possono esserci aumenti di stipendio del 2-4% (che causerebbero disoccupati come sta avvenendo in UK), ma una differenza del 1000% lo fa una voce che si trova in busta paga come implicita, ma un analfabeta non sa leggere: gli skill.

Alla fine, salvo che tiriate il bullone, lavori che non esistono piu' massacrati da robot e vietnamiti, all'azienda di quante ore fate, e di conseguenza quale sia la vostre paga oraria, non frega nulla. 
All’azienda interessa se un lavoro viene fatto. Il fatto che ci mettiate 1h o 100h non interessa.
Anzi se lo fate in meno tempo vi paga di piu'.
Chiaro che del costo orario, tanto caro a landini e ai sindacati arteriosclerotici, non interessa nulla.
Non e' mai interessato nulla, salvo che siate la tizia che apre la porta e quindi dovete essere li davanti 8h al giorno perche' il vs compito e' essere li.

Quando gli stipendi aumentarono negli anni 80 i italia non fu grazie ai sindacati (che volevano spostare la produzione al sud per abbassare gli stipendi al nord), ma fu perche' l'istruzione saliva da zero a "leggere E scrivere" e ci furono tanti che facevano persino ragioneria come le scuole professionali.

Poi si fermo' li come gli stipendi che si fermarono nella salita.
Oggi un laureato "utile" in italia e' piuttosto raro come un ITIS.
Spesso sono 3za media o similari (es laurea in filosofia dopo un classico)
Da qui i bassi stipendi

Cosa hanno fatto i sindacati per aumentare gli stipendi?
NULLA
Neppure proporre in contratto la formazione continua (che e' spendibile anche in caso di licenziamento e causa aumenti di occupati!) 

I sindacati italiani hanno sempre l'idea del confronto violento, della GUERRA.

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda e' in difficolta'? 
Sciopero violento: guerra contro l'azienda!

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda chiude? 
Sciopero violento che si riapra con i soldi dei contribuenti (e iscritti al sindacato!). 
Se poi, rubati i soldi,  giustamente chiude di nuovo dopo lo spreco pubblico che ha causato licenziamenti collaterali?
Sciopero violento II

Ci sono dei licenziamenti perche' l’azienda ha problemi logistici (presente la ns situazione, vero?) o energetici?
Sciopero violento 
Al massimo si chiede un bonus dalle tasche dei lavoratori nazionali (aka licenziamenti collaterali).
Finisce il bonus finito tutto.
Altro sciopero violento contro l'azienda kattiva
(presente le fonderie di alluminio morte di solare?)

Nel frattempo nei negli ultimi 6 mesi in italia abbiamo assistito ad oltre 100 scioperi nel trasporto nella mia area (spesso ho dovuto prendere l'auto o spostare/rinunciare a dei movimenti) cosa che ha causato costi alle aziende (meno stipendi) e piu' costi ai lavoratori (lo stipendio non basta piu')
Quindi complimenti ai sindacati di medda.

Forse bisogna ricordare che lo sciopero e' un sacrosanto DIRITTO per portare voce alle proprie giuste necessita' e richieste legittime che potrebbero essere messe in discussione da posizioni di forza non paritetiche.

NON e' un modo per CALPESTARE i DIRITTI della popolazione che ti circonda cagandogli in testa a raffica, cosa che avevo detto anche per quei trattoristi del latte che avevano fatto meno danni pur rompendo i cosiddetto regolarmente (poi quando hanno, dopo decenni di lotta, ottenuto quello che volevano hanno assurdamente protestato per tornare indietro).

A quel punto il DIRITTO allo sciopero non e' piu' un DIRITTO, ma andrebbe ABOLITO in quanto e' semplice VIOLENZA sui DIRITTI degli ALTRI cittadini.
E' questo che vogliono?
Violenza gratis?

Ci sono tante cose che i sindacati possono fare.
Delle persone cosi' ottuse e senza capacita' come Landini e soci, gente che non riuscirebbe neppure a fare il lavoro di uno zappaterra, e' chiaro che non possono arrivarci.
 

Ad oggi i sindacati sono per lo piu' impegnati per diminuire il numero dei lavoratori e diminuire il loro potere d'acquisto. 



giovedì, aprile 30, 2026

robe inutili che diventano notizia

 

la Confederazione Generale Italiana anti Lavoratori (CGIL) è un partito italiano ideologicamente socialista,  con due forti e solide componenti interne: una legata al produrre disoccupati e l'altra dedita ad abbassare gli stipendi.
Oltre a queste due mission ha spesso prodotto vocalita' sugli altri partiti in carica ufficialmente (la CGIL opera in fuorisalone attraverso sistemi di ricatto). 
Produce spesso comici non riusciti come Camusso e Landini che vocalizzano dei sermoni nonsense, che dovrebbero, immagino, provocare risa con frasi assurde, ma provocano tristezza. Per ragioni ignote i giornali riprendono le barzellette nei loro titoli, sperando forse che il pubblico apprezzi quel tipo di comicita' non riuscita. 
 

 Oggi si apre una nuova pagina del partito anti-lavoro, che ha usato molte risorse per una nuova avventura.

Paolo cappuccio e' un evidente imbecille, come ho gia' detto altrove del cuoco che dovrebbe tacere, ma abbiano un nuovo vincitore nella gara della perdita di neuroni in autostrada.

Stando ai media  la Cgil del Trentino, assistita dagli avvocati Giovanni Guarini e Alberto Guariso fanno causa all'imbecillone.
Voglio solo far notare l'immagine simbolo sulla landing dello studio pagato per la causa, che gia' racconta il fumo.


 

La questione e' che non si puo' discriminare per razza (?), cosa voti, od orientamento sessuale eccetera.
Che poi fa abbastanza ridere, come farebbe a discriminare roba del genere?

Salvo che si presenti il lavoratore al colloquio in maniera bizzarra:

-Buongiorno sono Giacomini Filippetti, anni 21, single, liceo classico, amo guardare la serie A e voto estrema sinistra sempre e comunque. 
Abbasso l'imprenditoria! 
Morte al capitale e ai datori di lavoro!
Mi assuma!

 -Buonasera sono Emilio Zuccettoni, anni 25, aVchitetto, sono appassionato di cucina, giocaVe a golf e mi piace pVenderlo nel didietro.

Capite, fa gia' ridere di suo.
Immagino di aver interagito con decine o centinaia di gay che non ho mai saputo che fossero tali (e sinceramente non me ne fregava nulla)
Oltretutto conoscevo diversi imprenditori che Vichi era a sinistra, ma in genere raramente invisi ai dipendenti. Uno di questi durante i colloqui, portando addosso un simbolo di mascellone, se ne usciva con "ue', non farai mica le robe da comunista quando sarai qui, vero?" (in dialetto), ma era rispettato anche dagli ultrasinistri.
Perche' alla fine si e' tutti sulla stessa barca, cosa che Cgil spesso non comprende.

Se dovessi fare una roba per i Gay discriminati nel lavoro in maniera da scuotere le acque sulla questione parlerei dei gay nel calcio e di come vengono repressi i loro diritti ad esprimersi correndo in mutande nei prati come fanno gli etero.
Dal momento che ci sono 600 giocatori nella sola serie A, visto che i gay sono circa 1% della popolazione (stat danno fra 1 e 3%, io penso piu' verso 1%, ma con i biplani immagino si raggiungano i 2) vuol dire che almeno una decina di giocatori della serie A sono gay, o dovrebbero esserlo, con almeno altrettanti nella B eccetera.
Non risultano negli ultimi 30 anni giocatori gay.
Nessun gayo su decine di migliaia di lavoratori!
Neppure uno (in realta' ne esiste uno a fine carriera che ha fatto outing dopo avrer dichiarato di esser sciupafemmine).
Quindi sono stati tutti licenziati o mobbizzati?
Quindi Cgil del Trentino fa causa alle squadre del calcio o alla lega cacio che hanno sempre licenziato o dove MAI e' stato assunto un gay?
Neppure come allenatore?
Dobbiamo davvero parlare delle cose insultati dette dalle figure apicali anche IN TV?
Cgil del Trentino TACE.
 

Forse  Cgil del Trentino, volendo fare qualcosa di buono, dovrebbe fare causa contro Cgil per gli scioperi del trasporto che hanno fatto mostruosi danni agli iscritti al sindacato, roba piu' importante di 2 fesserie di un cuoco che spadella sparando castronerie.
Danni per tutti i 6 milioni di iscritti, non quello che succede in un cavolo di ristorantino del put. Cali di potere di acquisto del 10% in milioni di lavoratori, non smanettamenti di mano.
Danni pesanti a gente che ha davvero problemi di soldi, i famigerati working poor, insomma violenza gratutita di Cgil.

Comunque si il ricorso e' accolto dal tribunale di Trento, del resto fino a qui erano normale procedura.

Meno il fatto di urlare “una sentenza storica, quella scritta dalla giudice Giuseppina Passarelli” come scrive la Cgil in un comunicato.
Di comunicarci il perche' passa in secondo piano, evidenza che non esiste motivo per tale roboante frase comica.
Vi lascio solo con una affermazione delirante della giudice 
"Sono pienamente convinta che il MoVimento 5 Stelle sia l’unica scelta valida"
Che gia' un giudice sia attivo in politica su cose che in italia siano considerate a torto politica, fa un pochino ridere.

Comunque pare che la giudice dice che 
"quelle parole costituiscono una discriminazione in materia di occupazione, in quanto stabiliscono una distinzione tra lavoratrici e lavoratori basata non su ragioni oggettive, impersonali e tecniche, ma su questioni che attengono la sfera personale dell’individuo."
ripeto PAROLE.

 
Non ci vedo nulla di storico.
Il cuoco ha dichiarato di fare cose non belle, non verificate e a quanto pare ed e' stato punito per (non esiste sui media una straccio di motivazione della sentenza) istigazione o qualcosa del genere.

Se io dicessi che vado a menare con il randello i gay tutti i giovedi' sera (cosa per chi mi conosce poco probabile odiando la violenza) il giudice puo' punirmi per aver istigato, ma di certo non per il fatto non verificato.
Continuo a non trovare "storico" questo affare triste.

Ma la cosa diventa piu' strana.
Io non conosco la legge, non e' chiara la motivazione del giudice, ma questa deve essere causa>effetto.
E qui stiamo nei latinismi.

Cappuccio ora dovrà risarcire al sindacato di Via Muredei una somma pari a 6mila euro, più le spese legali.

Se perdi e' normale che le spese le paghi.
Se ti viene commissionata una sanzione la paghi.
La domanda, magari rivolta ad un legale, perche' caxxo devono andare 6000E di sanzione ad un ente privato?
O i 6000E li tiene lo stato o abbiamo un problema. GROSSO.
Di logica.
Perché CGIL non e' la parte che ha subito un torto e viene risarcita, ma al massimo saranno i lavoratori eventualmente idonei, ma discriminati.
Altrimenti voglio dei soldi pure io facendo una denuncia miliardaria che finisce nel mio IBAN contro gli scioperi del venerdi' (anche questa settimana...) che sono discriminatori molto piu' di un cuoco del cavolo. 
Faccio causa anche contro i monopattini, che chi li permette o agevola e' un omicida.

Cgil puo' agire in ricorso per tutelare un interesse collettivo, puo' farlo chiunque, ma non e' rappresentativa dei lavoratori specifici colpiti, che non verranno risarciti da cgil, e quindi non puo' ricevere al posto loro un risarcimento oltre alla mera copertura delle spese giudiziarie.

Il tribunale ha stabilito, inoltre, che la sentenza dovrà essere pubblica su un giornale nazionale, che e' l'unica cosa quasi ragionevole di questa roba.
Pero' esiste il discorso della proporzione.
La cosa deve essere diffusa SUGLI STESSI MEDIA con cui sono state dette le puxxanate.
Cosa ci azzecchi la stampa cartacea giornaliera a diffusione nazionale non e' dato sapere.

ancora una volta questa cosa scoperchia il divario fra realta' e finzione, cosa non chiara al giudice e ai comici di cgil.
Alle volte differenze apparentemente non importanti stabiliscono una distinzione tra lavoratrici e lavoratori basata non su ragioni che non sarebbero oggettive, impersonali e tecniche, ma su questioni che dovrebbero essere nella sfera personale dell’individuo. Se sono, o divengono, esplicite sono poi oggettive.

Perche' come e' una differenza fra un laureato e un terza media (una distinzione oggettiva, impersonala e tecnica) altre possono esserlo o meno.
Se metto in un certo posto un giargiana che quando parla fa "ao' sto caldo che ci hai da aprire a finestra" puo' non fare differenza o farla a seconda del compito.
Idem se il personale e' nero, gay, o fancazzista.
Apparentemente non sono una distinzione oggettiva, impersonala e tecnica, ma agli occhi di un imprenditore, anche in base alle esperienze passate (preconcetti)  SONO una distinzione oggettiva, impersonale e tecnica: nell'azienda il compito da svolgere e' ostacolato dal fatto che sia un nero o una donna.

Anni fa MAI avrei preso come commesso un nero, un orientale o un gay frufru (una cosa e' che sei gay, altro che un uomo sculetti, la capite la differenza nell'esplicito?).
Sono  razzoanticoso?
No, e' una questione di opportunita'.

Un azienda ha lo scopo di guadagnare, non di EDUCARE, quello spetta allo stato e sta facendo di tutto per il contrario (facciamo na causa?).
Per il mio tipo di clientela avevo la certezza che mettere uno "strano" al bancone poteva portarmi ad avere gravi problemi.
Ma non solo per persone colorate od effeminate (con le quali ho gia' detto che ci lavoravo bene, io personalmente non ho problemi), ma anche se avessi messo li un commesso con la maglia di una specifica squadra o, all'epoca, con l'anello al naso.
 

Giusto per capire come pensa la clientela ho dovuto litigare con una cliente (che ovviamente non si e' piu' vista) perche' dopo l’acquisto e installazione, con gia dentro tutta la roba, di un frigo LG essa ha realizzato che non era lombardo come pensava dopo avermi fatto una domanda sul fatto che LG fosse un marchio brianzolo ma non sapeva dove era lo stabilimento (e io pirla a dire che era di Seul, Seul?, Seul in Corea....).
Ha capito che era koreano!
Da li un tormento di oltre 15 minuti sul fatto che "le schifose e luride manine dei cinesi" hanno toccato il SUO frigo. Nulla e' valso spiegare che la Cina e la corea del sud non sono la stessa, eche il 90% della roba arriva dall'oriente,  una spiega che ha fatto ancor piu' arrabbiare la tizia che per fortuna aveva gia' pagato.
Se pensate che sia un eccezione, no, non lo e'.
Adesso comprano samsung ed LG, solo perché sono normalizzati come marchi, ma le generazioni over 40 hanno ancora sacche enormi di queste persone che semplicemente non si ricordano da dove arrivano quei prodotti. Come le crocchette di pollo o gli hamburger che nulla hanno a che fare con le mucche.
O fanno finta di non vederlo perche' un prodotto occidentale costa 10 volte tanto.

Fino a che il "coso scatenate" e' segreto APPARENTE, come i sostenitori della "famiglia tradizionale" con amanti, divorzi e coppie aperte taciuti, tutto va bene.
Ma quando mettessimo un negrone al bancone (che fa pure rima), anche che avesse una bilaurea rotante con doppia propulsione a 110 laudanti e un savoir faire eccellente da insegnante di buone maniere, i riflessi pavloniani di questi decerebrati innescherebbero tutta una serie di problemi,rendendo non idoneo il canditato.
Quindi e' inadatto per il mero colore della sua pelle (una distinzione oggettiva, impersonale e tecnica sull'efficienza del lavoro: banalmente e' inadatto).
La stessa cosa per tatuaggi rilevanti, soprattutto sul viso.
In centro Milano da Rinascente hanno un ottimo colorato giovane, veramente bravo come venditore, ma e' lasciato a vendere in un angolino, mentre altri commessi bianchi incapaci sono in pole: non e' discriminazione aziendale, ma di popolo italiano. 
Vi dico solo che se mettete una femmina o un uomo in un negozio di elettrodomestici a vendere TV cambiano MOLTE cose, la maggior parte non positive.

Per il negozio, e posso immaginare anche in altri ambiti, un lavoratore fru fru, del sesso sbagliato, del colore sbagliato, persino dell'eta' sbagliata, causa una differente efficienza nel ruolo in alcuni casi.

Provate a vendere ad una compagnia araba il vostro prodotto con una venditrice che ridere. 
E' gia tanto che salutano, poi si siedono ad aspettare l'uomo.
E' discriminatorio per quelle aziende assumere venditori solo maschi?

Questo in italia, visto l'andazzo, probabilmente diverra' la norma per molti settori: front-end uomini. 
Le donne non sono considerate da molti immigrati arabi o se ci devono interagire lo fanno con una frizione (provare per credere).
Sanzioniamo anche l'azienda che volendo evitare di fallire snobba i venditori donna?
Sicuri che sia una buona idea?

L'unica cosa di positivo in questa accozzaglia di imbecilli (oltre al fatto che siano per l'ennesima volta esplicitiamo che siano tali) e' aver fatto emergere che l'italia e' un posto ridicolo, con una giustizia malata, e che purtroppo gli stereotipi e gli idioti ci sono e sono qui per convivere con noi.


lunedì, aprile 20, 2026

Tribunali ubriachi

 

 


 

Antefatto:
Netflix rimodula un abbonamento.
Sapete che passare in un DECENNIO dal 2015 ad oggi tante cose sono passate sotto i ponti.
Pertanto, sebbene io le trovi odiose, e le abbia criticate duramente per la maggior parte, in quanto se evitassero di farsi la guerra commerciale rimarrebbero relativamente stabili e basse, e' normale che le piattaforme cambino il prezzo.

Antipatico perche' si paga di piu'?
si.
Antipatico per ragioni condivisibili?
Certamente!

Pero' stiamo parlando di un servizio non necessario, non e' un servizio come il telefono o la banca.
Hanno dato un preavviso e il diritto dei clienti di recedere se non gli andava bene e bon morta li.
Non sono obbligato, come mi e' capitato con la banca, di un aumento di 1000 volte e ti tocca stare zitto.

Nel giovanissimo mercato dello streaming dal 2015 ad oggi ne sono cambiate di cose. Sembra un eternita'.
Abbiamo avuto un periodo di grande inflazione (e quella la devi recuperare!)  
Abbiamo avuto un periodo di aumento cubico della concorrenza, con mostri tipo apple che non sanno cosa farsene dei soldi.
Abbiamo avuto 2 shock energetici.
Abbiamo avuto i sindacalisti folli (capita anche un USA)
Abbiamo avuto guerre...

Pretendere che il prezzo per 10 anni sia rimasto identico con quello che e' successo fa piuttosto ridere.
Dal primo abbonamento italiano del 2015 di 7,99 euro   8,99  Full Hd  due dispositivi e poi il 11,99 con 4 dispositivi.
Oggi l'assetto e' molto diverso anche come scelte con piani con pubblicita', all'epoca inimmaginabili,  Standard con pubblicità a 6,99€/mese, il piano Standard (senza pubblicità) a 13,99€/mese e il piano Premium a 19,99€/mese
Praticamente i prezzi sono raddoppiati.
Possiamo questionare che il doppio sia tanto o sia poco, ma e' una societa' privata di un prodotto non essenziale e il prezzo e' solo una decisione.
Sappiamo inoltre che un prezzo elevato potrebbe essere semplicemente gradito ad alcuni consumatori!

Ma in italia abbiamo avuto la conferma che i tribunali sono fuori di zucca e sono intoccabili.

Cosi' abbiamo una notizia:

Il  MDC  Movimento Distruzione del Cittadino fa una "class action" contro Netflix e l'italia. 
“Aderisci all’azione se sei vittima dell’ennesimo abuso ai danni dei consumatori”
trad:
l’azio' per accatta' li sordi da cattiv mulinazional, con la multinazionale imperialist ti stai a vittim e i consumator ci devono acchiappa' li sordi tutti

Perche' in italia siano ladri di polli e i soldi vanno presi dove ci sono, come ebbe a dire un certo dirigente del PD senza neppure rendersi conto di aver appena parafrasato "Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti"  del comico italiano Ettore Petrolini  

Mdc quindi ha costituito un pool di legali per massacrare gli abbonati e la nota piattaforma di streaming.

Ad aprile il Tribunale di Roma, in clima lisergico,  ha stabilito con sentenza immediatamente esecutiva, per adempiere ci sono 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza; in caso contrario scatterà una penalità.
Perche' in caso di cose serie ci si mette anni e menate, per sta robba si fa in fretta e tutto deve essere immediato?
Poi Netflix deve restituire (si perche' per il giudice li ha presi e messi sotto il letto, quindi immediatamente disponibili) ai clienti parte dei soldi ricevuti con gli abbonamenti entro 90gg.
Avendo di media 5 milioni di utenti (non sempre gli stessi visto che uno dei vantaggi e' avere la possibilita' dei micro abbonamenti) e una media di pochi al mese sono cifre nell'ordine del miliardo.
Non sono proprio bruscolini anche per una societa' di quelle dimensioni, in genere i soldi che stanno incassando ora sono gia' spesi.
Pero' i soldi la kkattiva mulinazZZionale imperialista deve cacciali entro 90 giorni.
Ricordo lo stato che mi pagava con 600 giorni di ritardo facendomi desistere (ero troppo economico?) e colleghi che si erano lamentati in tribunale erano stati trapanati con lo svasatore grosso.

Secondo i giudici (doppati?) le clausole dei contratti che prevedevano, senza giustificato motivo, l’aumento dei costi tra il 2017 e il 2023, con un contratto del 2015, sono illegittime perché “vessatorie” e quindi “nulle“.  perche'  nel contratto un appare "giustificato motivo" specifico.

Quindi siccome non e' dato sapere il motivo fra i molti, la maggior parte neppure ipotizzabili all'epoca del 2015, per cui se netflix aumenta il prezzo il contratto e' un illecito.

infatti le clausole fino al 2024 erano:

3.5 Modifiche al prezzo e ai piani di abbonamento.
Di tanto in tanto potremmo modificare i nostri piani di abbonamento e il
prezzo del nostro servizio; tuttavia, qualsiasi modifica del prezzo o dei
piani di abbonamento avrà decorrenza non prima di 30 giorni dalla data
in cui ti invieremo la relativa comunicazione. Se non desideri accettare
la modifica del prezzo o del piano di abbonamento, puoi disdire
l'abbonamento prima che la modifica entri in vigore.
invieremo una notifica almeno 30 giorni prima che tali modifiche si
applichino a te. Se non desideri accettare le modifiche, puoi disdire
l'abbonamento prima che entrino in vigore”. 

il giudice probabilmente sotto "roba" ha detto

 Mancava qualsivoglia riferimento all’indicazione, nel contratto, dei motivi di tali
modifiche.


Quindi per Cristina Pigozzo e il Dott. Giuseppe Di Salvo nel contratto 
E' NECESSARIO COMUNICARE I MOTIVI INDUSTRIALI PER CAMBIAMENTI DEL PREZZO ALL'UTENTE FINALE, che spesso non lo comprende neppure.

Vorrei far notare che neppure i fornitori lo sanno fino in fondo e sicuramente non possono saperlo prima, SAG-AFTRA (Screen Actors Guild - American Federation of Television and Radio Artists) vi dice nulla su un aumento drammatico dei costi di produzione?

Provate ad immaginare il contratto che preveda tutto, comprese agitazioni sindacali, crisi medio orientali, e semplicemente necessita' di fornire maggiori danari agli investitori che altrimenti andrebbero su di un'altra azione piu' remunerativa.
Inoltre basta vedere i post sul solare ed energia per capire che il consumatore non e' in grado neppure da lontano di comprendere i motivi della costruzione del prezzo.
Non si conoscono a priori e non e' possibile spiegarli.

Per questo, non aver detto perché vi e' stato un aumento,  Netflix è stata condannata a dei maxi rimborsi collettivi che variano tra i 500 euro, per i clienti premium, e i 250 euro per quelli standard. 

L’aumento dei prezzi, secondo gli mbecilli,  deve scaturire da un motivo chiaro e fondato e il consumatore deve essere informato in modo trasparente. 

Vorrei che vi soffermaste sulla catena del valore di netflix che e' multipla e lunga.
Neppure il CEO ha un idea precisa dei costi operativi.

Quando ci mette a produrre un contenuto il prezzo sballa per almeno 100 ragioni diverse da 1000 fornitori diversi.
Basta una arri alexa che arriva in ritardo per un danno da un nolo precedente e i costi salgono, un cameraman che inciampa in una luce, un attore in preda a Montezuma....
Sballano milioni
Idem uno sciopero degli attori, roba miliardaria
Idem il costo di AWS che a loro volta puo' dipendere da migliaia di motivi.
Il costo del servizio dipende da una catena del valore che e' lunga sia fisicamente, partendo dal fornitore del petrolio per il polistirolo per le rocce della scenografia, sia temporalmente partendo anche 4 anni prima della messa in onda.
Mettere un "motivo chiaro" non ha senso, del resto al consumatore non interessa.
Come del resto non interessa un caxxo un motivo fondato dell'aumento (altrimenti la renegade o la tonale non hanno nessun motivo fondato di costare piu' di 15.000E) 
Anzi un motivo fondato (che andrebbe messo quindi in clausola) e' che 
"l'aumento di prezzo puo' esser fatto per aumentare la percezione di comprare un prodotto premium".
Il gruppo VW insegna.

Se ciò non avviene, come stabilito dai giudici di Roma, si crea uno squilibrio ai danni dell’abbonato che non leggendo i giornali  si trova in balia delle modifiche unilaterali della piattaforma kattiva.
Perche' l’abbonato a netflix, secondo i giudici, non puo' disdire e comprare amazon o crunchyroll.
DEVE rimanere con netflix.

Ho piu' volte criticato questo aumento di prezzi, ma questa sentenza mi pare una buona ragione per far fare un controllino antidopping regolare ai giudici. 
Perche' se non erano pesantemente imbenzinati andrebbe completamente rivista la nomina di costoro e un pochino di questa gente deve tornare a zappare.
I tristi casi delle acciaerie (con miliardi di danni al PIL) e altri fanno ben capire che il sistema va pesantemente riformato, altro che "mii va tutt bene"

In passato ho preso una multa par non aver dichiarato al comune ESATTAMENTE che sconti andava a praticar e che giorno (cosa fattualmente impossibile come del resto il dover mostrare il listino ufficiale che non esisteva nel ns settore). 
Perche' l'itaGlia ladra di polli non si smentisce nei decenni.
Alla fine ci hanno spiegato dei dirigenti della GDO (che e' molto furbetta) che il 2 gennaio bastava prenderli in giro e scrivere che nell'anno avremo fatto degli sconti in vari giorni dell'anno dall'1% fino al 99%. Per il listino si stampa una anagrafica di magazino con i prezzi di acquisto raddoppiati.
Netflix potrebbe scrivere che da oggi cambia i prezzi in base alle volubilita' del CEO alla mattina appena sveglio e ha risolto il problema.

Vorrei fare notare che:
1) molti operatori telefonici, che non e' un filmetto, ma dipende da questo anche il proprio tenore di vita eccetera, hanno fatto rimodulazioni PESANTISSIME e regolari semplicemente per posizioni di mercato dominanti
2) molti di questi, uno in particolare, tim, ha fatto delle tariffe che definire controverse e' dire poco: sembravano fatte apposta per creare asimmetria informativa

in tutto questo giudici muti.
Per decenni
Per rimodulazioni anche di 5 volte tanto in un colpo (si mi e' capitato)

Ma se andiamo a vedere tutti i contratti sono carenti, non solo le banche cambiano clausole e costi a raffica (oltretutto con governi pazzi come quelli che ci ritroviamo, Bersani ci sei?, si sono trovate a fronteggiare costi mai immaginati che ovviamente hanno dovuto riversare sui correntisti.

Colpiamo anche loro?
Cosa dovevano scrivere sui contratti?
"se arriva una legge pazza aumenteremo i canoni"?
Del resto anche sui telefonici era accaduto diverse volte (chi non ricorda la stagione degli aumenti dovuti alla soppressione di Blu e soprattutto delle ricariche che ha triplicato i prezzi?)

Colpiamo anche booking di cui manco sappiamo i costi?
Per non parlare di glovo&c!
Del famigerato CLOUD dove ormai sembra un maipiu'senza.

Tutti i fornitori di servizi, HW o SW, persino l'abbonamento alla spesa di esselunga potrebbero essere rimesse in discussione RETROATTIVAMENTE. 

 Pero' piu' che netflix che potrebbe abbandonare un piccolo mercato che necessita pure di una remota lingua, parliamo di perdite miliardarie, o rifarsi con prezzi raddoppiati per i prossimi abbonati della terra dei ladri di polli io mi concentrerei sui danni miliardari di tale sentenza.

Se non fanno un passo indietro si rischiano danni permanenti miliardari all'economia (aka stipendi che non crescono per l'ennesima volta)
Perche' chi caxxo investe in un paese di ladri di polli?

Qualcuno lo ha detto meglio:  

 “Un’economia liberale fiorisce dove esiste certezza del diritto e dove i contratti, una volta sottoscritti liberamente, vengono rispettati. 
Intervenire a distanza di quasi dieci anni su clausole che sono state lo standard dell’industria per un intero decennio genera un clima di instabilità 
Le multinazionali potrebbero percepire l’Italia come un mercato “ad alto rischio regolatorio”, dove le strategie di prezzo possono essere annullate da decisioni giudiziarie retroattive” 

Carnevale Maffè (docente di Strategia presso la Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi e responsabile del corso di Business Strategy per il Bachelor in International Economics and Management..)

Perche' l'importante e' picchiare duro sulle multinaZZZionali KKcattive e imperialiste che fanno cose kkattive.


Poi pero' lasciamo agire indisturbata poste, che se ne frega di qualsivoglia regolazione. 
Una roba che dovrebbe far esplodere l'antitrust e i tribunali di azioni legali
invece nulla.
Sono decenni che la valanga marrone puo' scorrere indisturbata sulla testa degli italiani senza che i giudici aprano bocca.

 

Ma l'italia deve essere sfiga SEMPRE, la troppa autonomia di Cingolani come manager dalla politica (non ciela detto che cosa stiava faciendo e non si prostra alle niostre ecciellenze) nella  gestione di Leonardo (performance ottima +300% del valore aziendale dall'insediamento) e' il perché non è stato riconfermato in Leonardo. 
Il titolo alla notizia va giù in Borsa 

martedì, marzo 24, 2026

a' lott fra pezzent eletticist

 

Photo: pensate che possano esserci contraddizioni nella foto?
2 colonnine ii benza e 3 di elettroni in un piazzale, e' un problema?
Se ci si mette la poLLitica greenwashwarrior si.

ultimamente sulle pagine degli entusiasti dell'auto elettrica vediamo una costante insofferenza per quella che indicano addirittura come una "guerra della spina" nei parcheggi: 

Auto termiche contro auto elettriche.

Almeno secondo questi bei tomi guerrafondai.

Con l'aumento delle piazzole di carica sulle nostre strade, i parcheggi con colonnine di ricarica sono diventati un vero campo di battaglia ideologico ecogreenwashwarrior. 
Quelli che pur di dimostrare amore verso gli animali metterebbero il proprio gatto nel frullatore.

I proprietari di auto a combustione interna, secondo gli elettrificati, occupano abusivamente gli stalli. 
Perché in tutta evedenza i possessori di auto a benza non hanno altro da fare nelle loro stolte vite che passare il tempo a bulleggiarli. 
Tutti "loro".

Ovviamente in Italia se ti beccano le multe sono salatissime per uno che ha parcheggiato nel posto "errato", ma guai a multare coop o poste per far finta di essere banche, sono solo "amici".

Se e' vero che in italietta  esiste una mancanza di senso civico, condita con invidia sociale, il 99% degli stalli hanno colpe piu' pesanti del parcheggiato esagitato.

Il problema delle auto a combustione esogena (visto che oggi in italia l'elettrico si chiama metano) ad oggi non garantiscono autonomie e tempi di rifornimento tali da concentrare le aree di rifornimento al pari delle auto a benzina.
Certo ci sono delle pubblicita' di folli che caricherebbero con MW come se fossero caramelle, ma al momento non sono praticabili salvo una diminuzione secca della vita delle batterie e un incremento molto ostico dell'infrastruttura, in pratica portare una dorsale in ogni dove e avere generazioni strong. 
In pratica costi poco percorribili, soprattutto in ambito italiano dove non ti danno energia neppure per gli amplificatori di un concerto.

Da qui l'idea di fare MIGLIAIA di stazioni di rifornimento sparse per le citta' per ottenere ricarica a pie' sospinto come i telefoni apple di qualche anno fa che non andavano oltre la mattina.

Di per se non e' una pessima idea ad un primo sguardo: e' un sistema per abbassare la pressione data dal tipo di rifornimento e dalla velocita' di rifornimento (se non vuoi svaccare le batterie e' di qualche ora)

Detto questo pero' e' difficile fane cosi' tante, le piazzole di rifornimento nelle citta' hanno un costo piuttosto alto, tanto altro che in alcuni comuni i distributori di benzina hanno dovuto emigrare e quei pochi rimasti non sono certo nelle zone calde.
Perche' il metro quadrato di terra COSTA.

Se avete presente Milano sapete che trovare un distributore di benzina in citta' non solo e' raro (300 colonnine per 700.000 auto),  ma di fatto nella circonvalla ci sono solo una decina di distributori e in centro sono solo un paio.
Ho provato a rimanere a secco a Milano per delle contingenze e vi assicuro che pensavo di spingere.

Avete appena capito che i distributori di benzina seguono la logica  della curva costi, prezzi e guadagni.
Non esiste vita dove un pieno costa piu' di un tot.

Vediamo il problema della lotta dei fintoeco come si forma 

L'idea degli entusiasti dell'eletrico e' stato di convertire parte dei parcheggi in distributori elettrici. 

Anche questa non e' un idea di per se sbagliata.
Se un parcheggio con 50 posti (o una via) ha un coefficiente di riempimento medio che e' sotto il 50% negli orari di ricarica va benone. 
Se il 100% si raggiunge meno di una volta la settimana va bene gestire quel "grasso" per altre maniere.

Il problema e' se il parcheggio ha un tasso di riempimento medio del 95% o addirittura oltre.

Vicino a casa nella "ridente" (con licenziamenti a turbonastro ride un caxxo) brianza vi e' una piccola piazza con 6 posti auto, mediamente parcheggiate ne trovavate 8-9 mezze schiantate sul marciapiede. 

L'assessore microcefalo cercando dentro di se una risposta greeeeen cosa ha fatto?
Ha messo 4 stalli nella micropiazza ed e' rimasto solo un paio di parcheggi (non potendo piu' salire..).
Lascio solo immaginare come e' peggiorata la zona e non e' raro vedere gente che si insulta perche' non puo' uscire di casa. 
La fame di parcheggi e' tale che i portoni sono alla disperazione e nei 100 m avanti sono regolarmente con una vettura parcheggiata davanti.
Chi esce di casa deve andare alla ricerca del parcheggiatore maleducato, che da problema e' diventato dramma
Perche' il problema nella scarsita' cronica  e' che un piccolo peggioramento fa una grande differenza.

Esiste una fame incomprimibile se non con una soluzione chiamata "mezzi collettivi" che sono ASSENTI e mal gestiti.

La vicina Milano ha un ENORME problema di parcheggi.
E' una citta' praticamente senza mezzi pubblici non avendo mai avuto i soldi per farli (bisognava spenderli per il sud?).
la metro e' ha la dimensione di una linea che tagliata che viene spacciata per piu' linee, peccato che ne avrebbe necessita' di una decina.
I bus, sporchi, sono quantitativamente degni di un paesotto
La parola taxi e' solo il nome leggendario di qualche raro violento stolto che ogni tanto appare e sfreccia con spocchia tagliando la strada a chiunque. Si narra che esista la possibilita' di farsi scarrozzare, ma e' un mito che si narra nelle sere invernali davanti al camino.

Da qui la conseguenza: una enormita' di 700.000 auto immatricolate e almeno altrettante in transito che vengono da fuori per venire a lavorare o semplicemente fornire servizi.

I box auto in molte zone sono una chimera, per anni sono stati considerati inutili simboli della decandenza, del resto l'auto, come altre cose, era una cosa da schifosi ricchi e quindi da ostacolare (come le autostrade, i fax, i telefonini...).

Pochissimi, visto l'aver puntato tutto sulle auto come trasporto locale e nazionale, i parcheggi, 300K.
La grandissima parte dei parcheggi, 180K, non puo' usarli chiunque, sono vincolati. Spesso dalla colossale imbecillita' del comune, dal parcheggio per il residente (20%) alle zone chiuse, disabili, eccetera
Inoltre quando paghi oltre 5E orarie non e' sosta, e' una rapina non essendoci in questo caso alternativa di trasporto.

Quando hai un movimento di una milionata di auto e  120K parcheggi liberi, soprattutto in molte zone calde, quello, nei numeri,  si chiama disastro

Ovvero parcheggio selvaggio tonante.
(vorrei ricordarlo anche ai fessacchiotti dei biciclisti che vogliono la loro fetta di parcheggi da usarsi come ciclabile)

Non e' solo maleducazione e' non poter fare diversamente.
L'obbligo all’illegalità.
Come conseguenza le eventuali multe non sono una punizione per un comportamento non civico, sono un DAZIO ESTORTO CON VIOLENZA, una RAPINA.

Ogni singolo posto auto tolto dal pool diventa un aumento quadratico di problemi nella zona.

In una zona del genere, gia' infetta dalla cronica mancanza di parcheggi, dovrebbe essere ovvio che trasformare MIGLIAIA di parcheggi, circa 4000 (quattromila), in stazioni di servizio per meno dello 1% del circolante, soprattutto nelle zone caldissime, diventa non solo poco furbo, ma intelligente come un sasso.

Ricordo che in italia nel 2026 ci sono 380.000 auto elettriche circolanti su 41.500.000: praticamente una curiosita', ci sono piu' veicoli da corsa probabilmente.

I casi sono:
O si lascia alla piazzola un dual use di parcheggio e stazione di rifornimento, con la certezza di essere utilizzato solo come parcheggio il 99% delle volte (salvo drammatici cambi di direzione negli acquisti nei prossimi 10 minuti e risultati fra anni)
O si mettono i distributori per le elettriche fuori dalle zone calde (dubito che chi fa il pieno voglia pagare un vero affitto).

Se, come oggi, si tolgono parcheggi in zone calde per mettere distributori per fare il pieno alle elettriche:
-si sta facendo uno sgarbo al 99% delle persone
-si sta facendo un regalo ad una piccolissima parte della popolazione (l'1%)
-si sta aumentando l’inquinamento per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta notevolmente aumentando il traffico per via dei disperati alla ricerca del parcheggio
-si sta creando due schieramenti contrapposti fra "santi" e " sfixati"

Non e' un caso che le persone che ho conosciuto che hanno comprato auto EV, se scavi con le domande, hanno motivazioni che risiedono su 2 fronti
1)  auto putente no superbollo (aka lo stato mi regala 5000E annui di bollo assicurazione e accise)
2)  vado in centro e zero sbatti.

Perche' alla fine e' tutto grasso fiscale regalato.
Vado in centro e non  pago la maledetta ZTL 
5E per volta dopo un mese di assistenza presso uno studio  vi assicuro che son soldi 
25E di parcheggio non ne parliamo.
Dopo non chiedete perche' le cose costano quando gli oneri pesano sui prodotti che comprate.

Pero' se setti l'auto per fare la ricarica lenta come mi spiegavano questi simpatici entusiasti dell'elettrico con fare cospiratorio.... ecco che puoi risparmiare MOLTI soldi usando il parcheggio trasformato in distributore come parcheggio. 
Basta solo non caricarla a casa al 100% anche se potresti farlo.
(colonna sonora: the circle of life: mi raccomando da cantare con un gatto innalzato fra le mani)

Parcheggio in centro a pochi spiccioli e niuna tassa che  oscura la tua gioia di vivere.

Altrettanto comprensibile l'incaxxatura di chi, dopo aver parcheggiato con enorme fatica e in un posto scomodo la panda di 15 anni, spendendo 30 sacchi, vede il teslaro con 100K di auto nuova che spende praticamente zero sul comodo parcheggio che fino a qualche mese fa poteva essere (con molta fortuna) usato.

Non e' solo una questione di elettrico contro benza o di incentivo all’elettrico, ma di equita'.

Ci sono a milano 300 punti di ricarica per il benzina e 4000 per l’elettrico. 
Non ci vedo nulla di male, si sa delle debolezze delle elettriche.

Il problema non e' avere tanti punti di rifornimento per poche auto, ma che questi sono stati PAGATI da tutta la comunita' per pochi privilegiati.
Non sono soldi pagati dagli "elettrici" per gli "elettrici" ma sono soldi e risorse ad ALTO VALORE  pagate dal 100% della popolazione per meno dell'1% di quelli che divengono fattualmente dei privilegiati che usufruiscono di infrastruttura privilegiata.
La legge non e' uguale per tutti.

Quindi forse, oltre ad aumentare drasticamente i parcheggi (visto che non si cambiano le cose in uno snap), autobus, treni e metropolitane sarebbe il caso che eventuali stazioni di rifornimento per i veicoli elettrici non vadano ad occupare lo spazio dei parcheggi in zone "calde".
Se vuoi il distributore prendi e paghi la struttura come tutti senza diminuire i parcheggi.

Altrimenti il passo successivo come demenzialita' e' destinare alcune autostrade (es A4) ad uso gratuito ed esclusivo alle auto elettriche.
Dopo non lamentiamoci dell’ennesimo aumento del traffico.

Se accade non e' ecologia, ma pazzia di organismi pseudoumani con nessuna capacita' di discernimento.

Del resto se l'ecologia e' diventata comprare piu' auto o auto nuove fa dubitare del cervello dei verdosky a prescindere