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venerdì, novembre 22, 2024

battuta foto-telefonica


 

 Questa e' una famosa immagine, figlia di un programma per la cultura USA che ha prodotto sia una documentazione notevolissima, sia una marea di fotografi skillati che poi hanno reso la fotografia americana leader indiscussa.
Questa battuta social  mi ha ricordato una foto che ho visto di recente scattata ad una vecchia con un telefono di fascia alta (sono tutti medda, quindi e' inutile dire s aveva frutta o pesce sul retro)


 

mercoledì, giugno 12, 2024

japposegaioli

Sapete tutti che oramai sono entrato nel tunnel del giappominch, ovvero quel deprecabile personaggio che apprezza in maniera esagerata le "cose" che arrivano dalla terra del sol levante.
Ovviamente non posso che trovare incongruenze anche nei fanboy dell'oriente, fan si, rimba no.

Ovviamente essendo io un rompicaxx non sono un banale JM, ma ovviamente mi incavolo e non riesco a capire le cose piu' estreme.

Per esempio di recente sto cominciando a leggere qualche manga (cartaceo)...

Dovete sapere che in origine i manga venivano riflessi per avere l'impaginazione a cui siamo abituati, tipo topolino, per intenderci.

Per ragioni senza senso alcuno da qualche hanno hanno vinto i giappominch, le vignette vengono riproposte in originale, ovvero con gli albetti da leggere dall'ultima pagina verso la prima.

Ora, se permettete, e' una castroneria pazzesca.

Vi faccio esempi molto semplici prendete queste 2 foto e guardatele singolarmente in grande e cercate di capire cosa vi dice ognuna.

 




 


Se le guardate singolarmente, sebbene sia di fatto la stessa foto, hanno due pesi molto diversi.

La prima foto se e' fatta da un fotografo occidentale  viene letta da vostro cervello come la ragazza che soffia il fiore. probabilmente avete colto l'espressione della persona, il gesto.
La seconda foto se e' fatta da un fotografo occidentale  viene letta da vostro cervello come il fiore soffiato e sarete concentrati sul fluttuare e non avete visto bene l'espressione o gli occhi ma vi siete concentrati altrove.

Questo e' dato dalla lettura, dal fatto che leggete, piu' leggete e piu' siete schiavi di questo meccanismo, un ignorante sente meno il peso e un completo analfabeta probabilmente partirebbe dagli occhi comunque visto che e' un attrattore molto forte nelle immagini.

Basterebbe farvi questo test e farvi vedere in po di arte orientale per capirlo
Al solito vedetele in grande.

La famosa onda grossa che e' oramai a livello della gioconda, ma tutti si fermano all'onda stessa.
 Non a caso le repliche occidentali che la richiamano spesso non disegnano "la" barca che fra poco rischia di morire fra i tentacoli.
Per un europeo il soggetto e' l'onda.
 

Provate a vedere l'onda di Katsushika Hokusai specchiata

Molto diversa, vero?

mentre gli europei si concentrano sull'onda, messa cosi' adesso vi concentrate sulla barca e avete il terrore di quell'onda. IL soggetto e' il terrore dell'onda.
Anche il Fuji, di fatto lontana divinita' a cui pregare, su cui sperare, aumenta il peso ed e' centrale come deve essere il divino.
L'onda diviene cosi' sia minaccia che riquadro della vera azione: le barche.
Anzi potreste tirare una riga orizzontale e tagliare parte sopra del dipinto e onda che non cambierebbe moltissimo (pur peggiorando), mentre se lo fate con la prima distruggete tutto, banalmente perché non avete visto il sugo in quanto italiani (e questa volta non e' un insulto).

Anzi, se ci pensate bene e' un manga, una storia seguendo le barche come una sequenza e' circondata dalle onde, sbatte ed infine sale sull'onda grande venendo probabilmente poi distrutta.

Molto diverso dall'originale non tradotto e quella "tradotta" dalla specularita' che adesso leggete. No?

Basterebbe questo per definire una caxxata lasciare i manga "rovesci".

Ma andiamo avanti
Voi i manga non li leggete in giapponese, col ciuffolo, li leggete in una lingua "rovescia" rispetto al contenuto come l'italiano.
Le solite 2 foto con frase stucchevole da cioccolatino che mi e' venuta in mente, sempre da vedere in grande e singolarmente in alternanza

 

 

guardate come e' diversa

 

La prima immagine mostra coerenza fra messaggio ed azione, la leggete in una unica passata, una scansione unica.
La scrittura segue l'azione in un unico.

La seconda immagine e' faticosa, gnucca, stonata.
Eppure e' identica, tanta differenza per un semplice specchio.
Il motivo per il quale e' cosi' e' che voi leggete la scritta in una direzione, ma l'azione si svolge al contrario, quasi opponendosi.
Fossimo dei giapponesi la seconda sarebbe quella giusta per via della direzione
Notate che lo stesso problema lo hanno gli arabi

Anche questo motivo da solo e' bastante per smetterla con la storia di lasciarli in originale.

Ma non e' finita, anche l'impaginazione soffre della stessa problematica



questa e' una spiega delle tante che ho trovato in rete su come va letto e sottolinea il trucco: l'angolo (blu) che determina la sequenza.

Il post dove spiegano la cosa (e le decine di altri che dicono la medesima), fanno finta di non vedere che sono impaginazioni usate anche in occidente da mezzo secolo, ma devi spiegarlo perche' alla terza vignetta non ti trovi in lettura girato verso la sx contro il bordo pronto a risalire, ma stai viaggiando in retro verso destra e se leggi i baloon nella giusta sequenza ti trovi fra i baloon della 3 in direzione dx in mezzo alla piana e intuitivamente non sai dove andare e devi pensarci (scollegandoti dalla storia e dalla sospensione dell'incredulita').

Guardiamola girata

wow banale, giusta lineare.
Finisci la 3 e stai viaggiando a destra dove trovi la fine della 3za e risalendo il bordo dove hai sbattuto, la 4rta.

la sequenza di lettura del testo e' contraria non solo alla vignetta, ma alla pagina e alla doppia pagina

Prendiamo una pagina di Asadora (letti primi 2 e ve lo consiglio caldamente! tanta roba) specchiata: si legge esattamente come va letta.

 

potrei pensare che l'aereo e' storto per far seguire l'occhio tanto e' minuzioso nei particolari e la sequenza del dialogo e' perfetta, con 2 frasi descrive una situazione che e' insieme al contesto.
Guardate la risalita 4-5 che e' aiutata da una quinta scura, la 5 dove il testo vi fa sbattere in faccia al vecchio garantendo l'interazione fra personaggi (poi chiediti perche' sono leader)

Se lo tieni "alla giapponese" diventa questo delirio



Perche' alla fine del dialogo ti ritrovi nella direzione errata.
Dopo l'aereo non sei alla fine della pagina, sei in mezzo alla pagina, letteralmente in mezzo all'oceano, come del resto la vignetta precedente.
Spesso devi TORNARE nella vignetta dopo essere sbattuto fuori
Alla seconda vignetta (dove dice Eh! ma potrebbe essere anche una frase lunga) ti ritrovi sbattuto dal testo alla vignetta precedente, non sul viso di Asa. Tocca fare inversione di marcia, non ha senso alcuno.

Poi possiamo dire che ci potrebbero essere orologi portati a dx (un chissenefrega) e scritte da ruotare come targhe o menate, ma tranquilli con la qualita' di stampa dei vari albetti in italia il 90% non riuscite neppure a vederle.

Ma alla fine alcune tavole sono cosi' belle che queste sono solo cazzate, che al confronto di quello che si perde, pensiamo solo alla "fatica" di lettura quanti particolari si mangia o del fatto che le le tavole le godiamo rovesciate e' una banalita' estrema

Quindi diventa ovvio specchiare le tavole, poi visto che il prezzo e' circa il triplo che all'origine e se dovete girare qualche scritta non e' sto dramma, ci sono milioni di persone che non hanno un lavoro e potete farlo con poco

Sembra un discorso sensato?

 

giovedì, dicembre 07, 2023

foto dei burloni di apple

 

questa, secondo quei burloni di apple, dovrebbe essere una foto (non che le altre marche siano diverse).

Per farle questo obbrobrio nonsense a mano occorre, oltre che un esposizione multipla, anche un luuuungo lavoro di fotoritocco e illustra bene perche i cellulari non potendo fare foto al livello di una usa e getta prima modifichino TANTO e poi vanno giu' pesante di ritoccone.

Questa e' quella che un fotografo definisce foto impossibile.

Cioe' senza attrezzature come flash&modificatori non e' possibile fare una cosa decente e il citofono non ha neppure un flash.
La ripresa iniziale doveva essere una cosa del genere.


 

 ovvero (non volevo perdere tempo scusate la cianfronata spannometrica) con un sensore cosi' pessimo il vestito sparato perché bianco e illuminato da dietro, salendo meno luce e negli specchi in particolare quello a sx.

Uno si chiede come caspita fa un cesso come l'iphone a fare un'immagine intellegibile, per quanto tanto falsa da non poter essere neppure piu' usata come testimonianza: oggi vieterei le immagini da cellulare nei dibattimenti, in particolare i video visto che in quelli gli aerei volano in retro.

La prima cosa che fa quando nonostante i 100.000ISOeq non arrivano allo scopo e' accendere a tuono il fotoritocco.
Certo puoi abbassare la zona dei visi a 320*200 (come era la cosa dei 20-50-100 megapiZZel?), puoi uccidere i colori, spiattellare il tutto per nascondere il rumore... ma alla fine se il segnale non esiste non esiste e basta. Se non esiste rischi di fare i capelli di marta biondo platino a cresta, peccato che Marta e' rossa e per il momento anche un selfista, pur trovando OK che la nonna 90nne abbia l'aspetto di una di 50,  si accorge ancora che i capelli a caschetto rossi non sono una cresta biondo platino.

Eppure qui i dati per partire con un disegno ci sono, come fa?

Ci torna la questione degli aerei che volano in retro nei video del citofono in questione.
Come fa in un video un aereo a volare in retro per un paio di secondi?
Banalmente perché l'iphone compie un delitto nel dominio del tempo (e in caso di un ammazzamento fra umani io non prenderei un video di un cello come prova di chi ha sparato per primo o come e' avvenuto un incidente).


Il perché il cello lo fa e' ovvio.

Il furbastro ha un radar 3D TOF che si spinge fin quasi 2m.
La fetecchia nota che esiste un primo piano, un probabile soggetto, e uno sfondo che essendo tale non se lo filera' nessuno.
Quindi fa una decina di riprese con tempi diversi, tanto anche se e' maledettamente mossa non importa per 2 motivi:

1) con tutto il rumore che dovra' piallare per la CPU un po di mosso non cambia il problema, abbassando la risoluzione dove si vede di piu' il peone medio manco si accorge di essere tornato ai tempi della EGA.
D’altronde grazie alla AI molto del contenuto non e' una foto, ma un disegno, dei dati generati dal sensore rimane poco, che facciano pena chissene.

2) sta dando per scontato che quello e' sfondo, ricordiamo la portata del piccolo radar infrarosso TOF (lo stesso che fornisce i dati all'impastatore per far finta di avere lo sfuocato martoriando la gia' pessima immagine), il fatto che una nuvola sullo sfondo sia piu' a destra o sinistra, o un piccolo aereo in volo sia un immagine presa prima o dopo, non importa... se non stiamo parlando di fotografia.

quindi il citofono di i-medda cosa fa?

Scatta diverse immagini con impostazioni diverse le elabora singolarmente e le incolla.



Alcuni celli di medda prendono dei fotogrammi che provengono persino da istanti PRECEDENTI al tap sullo schermo, che quindi potrebbero avere particolari indesiderati (pruriginosi ad esser buoni) se mai fossero distinguibili.
Se devo fare 10 integrazioni da 1/10 medio ci metto oltre un secondo buono.

Questa e' una tecnica fotografica che si usa da sempre con diversi pero'.
Si fa su cavalletto molto solido
Si fa per edifici o comunque per cose non in movimento
Non si elabora a caxxo.

Non lo fai a mano libera con un umano che gesticola come soggetto.

Certo che se lo fai a mano libera e per soggetti in movimento poi devi usare l'AI per ridisegnare il tutto e non solo non e' piu' una foto... ma compi anche errori nel dominio del tempo e della luce.
Del resto il tempo di scatto sara' stato intorno al 1/4, fai 5 scatti e sono oltre il secondo.


 

vorrei favi notare il supporto in basso dove il riflesso del vestito e' piu' luminoso dell'originale e l'angolo buio e' diventato leggibile.
Come sia possibile con un attrezzo che costa 10E a mano libera in interni e' una bella domanda, probabilmente neanche una nikon Z9 (fra ottica e corpo quegli economici 12.000E) ci riuscirebbe.

La risposta banale e' che non e' piu' una foto, e' un disegno ricalcato da delle foto.

come queste, se l'i-phone di medda [TM] fa foto, gli anime non diventano piu' un opere di fantasia, ma "foto".

E' una cosa che avviene REGOLARMENTE, non una su un milione come narrano alcuni siti stolti per minimizzare il grave problema di coerenza con la realtà, che anche fosse cosi' sarebbero migliaia di casi al giorno con il numero di celli in circolazione.
Le stramberie sono regolari e capitano spesso, come gli aerei in retro sullo sfondo (ne ho visti ben 4 e non vado a cercarli), solo che in questo caso e' evidente anche alla signora Maria che qualcosa non e' al posto giusto perché quello che e' il tanto vituperato sfondo (ovvero dietro al soggetto per il TOF&GPU) qui e' i realta' dove la gente vede il soggetto.
La prox gen di AI sono sicuro che non fara' questo errore, allontanando sempre di piu' il risultato dal concetto di FOTO.

Del resto sono piu' vicini alla realta' gli anime che una porcheria del I-bidone di turno.




PS
dopo aver scritto sta roba ho visto che moltissimi siti nelle settimane hanno scritto articoli strani su questa foto che nel frattempo e' diventata virale anche fuori dai forum di impallinati di fotografia e nei giornaletti, che comunque non si spiegavano bene il come e il significato.
Strani articoli perché non azzeccano il punto, in molti sembra persino una cosa divertente, positiva.
E' imbarazzante il fatto che un dispositivo che si spacci per fotocamera sia invece un sistema di invenzione e cambiamento immagini e nessuno lo faccia notare, il problema e' che non ci si puo' piu' riferire ad un sistema per "ricordare" o "mostrare il presente" come accade con una banale fotografia. 

Come ho detto piu' volte bisognerebbe inventare un nuovo nome per le opere delle AI, non piu' foto ma:... qualcuno vuole dare un nome a questi disegni automatizzati? 

Io farei pure per legge un tasto per le "photo" a fianco di quello "false world" odierno in cui non possono essere usati tricks. Certo farebbero veramente pena, ma almeno farebbe pensare.


giovedì, settembre 07, 2023

blateraggio fotografico nonsense

 

Sapete gia' che pur considerando i marchi equivalenti, alle volte ho anch’io simpatie e antipatie date dalla mia storia personale, ovvero (HiHi)  le considero giustificate, altre volte semplicemente non condivido le politiche aziendali... ognuno ha i suoi bias.

Le stranezze dei marchi le iniziai a scoprire anche nel mercato fotografico, forse iniziai li a capire cosa era un "fanboyo" e iniziarono a darmi fastidio gli ultras (che per inciso e' uno dei motivi per i quali il gioco del calcio lo trovo urticante).
All'epoca i marchi di fotocamere erano molti, decine, a me sembravano tutti interessanti, quasi tutti avevano una logica, a mio parere.
Quando a, mi pare, 13 anni diedi fondo al mio salvadanaio dopo tempo immemore ad accumulare mancette e lavoretti (volevo una fotocamera seria gia' a 11 anni) potevo permettermi giusto 2 delle entry level e se una era veramente basic (nikon) l'altra era piu' accettabile ed economica (pentax k1000 per la cronaca).

La k 1000 e' stata usata per anni, poi comprai una MX usata che considero una vera figata (e' molto piu' compatta di qualsiasi mirorless attuale).

Per decenni mi sentii ripetere castronerie di vario tipo dai vari fanboy, castronerie variabili a seconda del decennio. 


 

Inizialmente i piu' fanboy erano i nikonisti.
Stando a loro erano le migliori ottiche "du mundo".
Peccato che in genere avevano montato il classico 50mm di serie, non male, ma non certo top of the pop della dimostrazione dell'ottica figa essendo in genere la solita riproposizione che usano tutti, da Zeiss a Zenith (per citare gli antipodi) e generalmente dalla buona riuscita.
Capisco che nikon facesse delle ottiche cool, ma al di la che non le possiedi la cosa era ridicola in un momento in cui il brand Zeiss era cosi' pesante (e alla fine in nikon cercavano di imitare i rivestimenti dei pentax o degli zeiss senza pestare i calli ai brevetti) non era il caso di tirarsela.

Forse assomigliava a qualli che comprando un telefono che non e' X perché costa troppo devono dimostrare che ha piu' cose di Y e loro, pur avendo risparmiato, devono far vedere quanto sono fighi ad aver preso tanto a poco. Del resto Zeiss&c costano moltissimo e il giap era considerato come la cina oggi.

Ma il gran casino, che divenne strano forte, avvenne verso il 1988.
Prima partirono le minolta


 La minolta se ne era uscita con questo affare che razionalizzava l'AF (la prima fu pentax, ma era un approccio meno razionale) e spostò sui tastini le funzioni.... ORRORE massimo come gia' successe per la MEsuper (della solita pentax).
La Minolta era diventata la progenitrice delle reflex elettroniche-AF come la pentax lo era stata delle reflex moderne anni prima.
MA ovviamente questo scollamento creo' due schieramenti: chi era dynax e chi no.
I piu' ridicoli erano i canonisti forti delle loro macchine full metal hard rotell.

quando poi canon come risposta fece la canon T90, il delirio.


 Harrg, l'autofocus non serve, il fuoco automatico non e' da uomini veri [TM] solo noi abbiamo le vere maCCNiche.
Del resto avevate buttato le ottiche del momento "le vere macchine da uomini veri non sono reflex", la T90 era un grande investimento per il futuro costando un megabotto.
Ovviamente facendo finta di non vedere vere perle come la Olympus che anticipava grandemente sto bidone che quando cambiavate un ottica ci dovevate mettere 3 mani, che 2 non bastano.
L'unica cosa nuova era il design fatto da Colani che diventera' sempre piu' estremo.

Questo e' il periodo che iniziava la conta "io ho piu' ottiche di te", ma se uno guardava bene erano un decimo rispetto al pentax K che era un attacco usato da 20 marchi almeno.

ovviamente canon sapeva di essere MOLTO indietro e pochissimo dopo (un anno) disse
"hei ci siamo sbagliati, buttate tutto, ricomprate l'intero corredo"

Arriva l'era EOS, di fatto un incrocio fra le dynax e la pentax con un pizzico di Praktica (la prima a comunicare elettronicamente con l'ottica).
Probailmente la T90 era la fotocamera che avevano in mente progettata da anni, del resto nella sua arretratezza non era neppure male.
La EOS era frutto di una rincorsa all'ultimo: era un cesso, era probabilmente progettata di corsa grazie agli enormi investimenti del colosso canon (che non e' certo gente che fa solo fotocamere) e spacciata come notevole grazie a campagne pubblicitarie mai viste prima


 Tutti i rappresentanti canon, e le riviste che sbavavano, quindi erano degli stro.. visto che "la migliore fotocamenra du mundo", per uomini veri [TM] era tanto evoluta da dover essere erasa a zero lei, le sue sorelle le ottiche e tutti gli accessori pre 1988.
Solo un anno dopo.
Per la terza volta.
Mentre continuavano a dire che COMUNQUE aveva un futuro essere uomini veri [TM] e presentavano la T60, tutti si strappavano le braccia perché era da veri uomini verissimi [TM], e quindi non era vero che canon rinnegava i tanto declamati uomini veri [TM] visto che stava completando la line-up della serie T-x0....
Ma la T60 era una buona fotocamera solo perché in realta' era una bellissima  CT-1 di Cosina, un'azienda seria.
La CT-1, ops, la T60, in realta serviva solo per quei fessi che avevano appena investito in ottiche canon quando l'azienda, aveva gia' in produzione l'idea di debellare la serie T. Era un riempitivo del catalogo, la T90 era morta gia' il primo giorno.

 I giornali generalmente reputavano bellissima la canon e cosi' cosi' la ccosina... il che fa un po pensare cosa sia la bolla e il giornalismo.

la Cosina con marchio serio originale che fa notare che col l'attacco standard K, all'epoca chiamato universale, puo' montare le ottiche chinon, ricoh, pentax, cosina...

Ma canon non solo vuole farsi valere, ma sconfiggere quella che era universalmente conosciuta come PRO, nikon (che poi non era niente di che era "solo" una gran ferramenta indistruttibile)

Nikon dal canto suo gli si stringeva il Cu e passava anche lei al designer di fama, Giuggiaro (che in realta' era già stato interpellato per la f3 e seguenti, ma poco ascoltato), e si arriva alla grande pensata, la riga rossa sulla F4 del1984: molto toga, molto moderna, non sfigurerebbe in una vetrina a fianco del nuovo.

mi dispiace per gli altri, ma questa bestia e' non solo la migliore nikon, ma l’unica cosa che un pro 35mm dell'epoca doveva considerare.
La chiamerei full metal photographer.
Eppure per molti non era da da uomini veri [TM].

E pentax, nel frattempo, direte?
Pentax fa delle macchine particolari, straordinarie da certi punti di vista, ma mancano dell'AF.
In pratica, dopo aver fatto l'AF per primi, e non aver venduto, lo tolgono dal catalogo.
Alle volte arrivare primi non e' sano, e l'AF non era stato un gran successo, un flop clamoroso, e solo con la SF1 tornano all'AF, siamo  nel 1987, ma e' un ritorno all'AF poco convinto, manca una lineup di prodotto. 
Oltretutto nel complesso vende piuttosto bene le non-AF e non vede la fine della strada, o forse a forza di essere sempre nel 60% dei casi "The world's first camera" nel mondo delle reflex hanno speso tutti i soldi in ricerca e poco nel marketing, tanto se sei migliore... vendi.
Che e' una palla incredibile a cui credono solo i nerd che passano il tempo ad ascoltare il rumore delle tendine e degli specchi.


 Vorrei che notaste la finezza di mettere il flash sull'impugnatura per evitare si strambarvi il polso (ma nessuno lo ha piu' fatto? tutti a metterlo in mezzo alle p..), cosi' facendo rimane un ampio display sulla calotta e un enorme flash.

Ed e' indubbio che un amatore non pro, poco idoneo quindi a beccarsi un pesante e costoso martello da fabbro come l'F4, potesse giovare di pentax o anche di marchi meno impegnativi.

Nel frattempo tutte le fotocamere passano all'AF, ma e' inizialmente un passaggio lento che lascia molti morti sul campo.
Morti di buon artigianato, come Cosina, di interessante come Ricoh, di storico come Topcon (la prima TTL con un ingegnoso specchio), di pracktica che e' originale nei contenuti, ma anche gente illustre come Contax che di fatto produce la, probabilmente,  migliore reflex non AF mai prodotta la RTSIII, ma nel 1990 non fa testo come la follia di avere l'AF in camera nel 1996.
Persino minolta ha il fiatone.


 con la contrazione dei brand le cose si fanno ancora piu' strane.

Diventa tutto un "io ho piu' otturatore" o "il mio AF e' piu' veloce" o "ha piu' programmi".
Si arrivava alla follia suvviforme della minolta con centinaia di programmi da selezionare/caricare con un bar code reader da tasca linkato ad infrarossi.

Intanto i fanboy si scannavano per dire che minolta o canon erano state "la prima" ad avere l'AF.
Non solo la prima reflex AF 35mm era una Pentax, ma la prima fotocamera reflex in toto era... rullo di tamburi, una POLAROID, che converrete e' maledettamente avanzata, non certo faceva come certe che se la tirano ma non hanno birra.

La classica  delle lotte era tornata: "io ho piu' ottiche di te".
Inizialmente era perdente per canon dovendo ricostruire l'intera lineup, soprattutto l'utente aveva dovuto buttare l'intero investimento fatto, ma la cosa, anziché mandare a fondo  la canon, si rivela vincente: dopotutto ha obbligato il fanboyo a comprare doppio: doppia vendita doppio guadagno.
E poi con il tempo nessuno si ricorda che avevano 2 ottiche e un ciuffolo fino a 2 giorni fa.

Intanto dai camcorder arriva una novita': lo stabilizzatore.
Con la pellicola, o i tubi saticon, l'unica scelta fattibile era spostare l'ottica, ovviamente non potendo fisicamente farlo si era introdotto un prisma (che ha una perdita) sul percorso luminoso. Con un sensore di 576*200 ha un ottimo senso.
Ovviamente questo i vari vari panasonic lo facevano negli anni 80, spostare il sensore all'epoca era impossibile.

Con molta calma questa novità arriva nelle fotocamere a pellicola e costa uno sproposito. Ancora nel 2015 un'ottica da 300E con lo stabi costa esattamente il doppio, 600E (molti marchi avevano delle ottiche con e senza lo stabilizzatore), figuratevi prima.
Il costo dello stabilizzatore e' all'incirca il 30-50% dell'ottica a seconda del diametro e focale.

La fregatura e' che lo stabi arriva in forze sul cambio generazionale fra pellicola (dove aveva un senso) e digitale.
Ora il digitale era fatto da leggeri CCD (poi diverranno MOS) che si possono spostare, non sono piu' gli anni 80/90 dei camcorder.
Cosi' Minolta introduce il sensore mobile, seguito dopo qualche anno da Pentax.
Cosa succede se avete speso miliardi a reclamizzare ottiche (peggiori, piu' pesanti e costose) stabilizzate?
Raccontate che lo stabilizzatore nell'ottica e' migliore.
Certo, stabilizzare un 600mm e' una rogna con un CCD mobile (cosa che rimarcano pesantemente pur essendo un ottica con percentuali da 0,0%), ma il sensore puo' stabilizzare ottiche che non possono essere stabilizzate, difatti in canon nelle ottiche premium spesso non ha stabilizzatori, sebbene racconti che e' la panacea a tutti i mali (anche quelli che uno stabi, di qualunque tipo, non fa differenza).

Arriviamo ad oggi e la cosa divertente e' questa, con un bizzarro ribaltamento di ruoli.

Nikon, da sempre "martello grosso hurg" che e' per PRO, si ritrova ad avere in giro forse l'unica mirrorless che ha un senso (Z8-9) e di fatto e' passata a fare roba evoluta (non era il suo ambito, del resto un PRO non e' detto che voglia o necessiti l'evoluzione, ma certamente ha altre cose che reputa importanti).
Ovviamente le ottiche sono poche.

Canon non solo ha appena detto, per al 3za volta, che tutto quello detto prima sono balle.
Lo stabilizzatore in camera semplicemente non volevano metterlo perché costava troppo: dovete comprare roba da poco e pagarla tanto.
Inoltre e' decisamente sprovvista di ottiche: chi compra canon, che ha fatto battaglie legali sul connettore RF, DEVE comprare ottiche canon, che diciamolo non sono ne il massimo, ne le migliori come rapporto prezzo prestazioni, ne hanno ottiche "particolari".
Quindi, stando alle affermazioni canon: non dovete assolutamente comprare canon!
Del resto, secondo canon, la serie R e' tutto cio' che una fotocamera non doveva avere (o forse sono loro ad essere in ritardo di 20 anni?)... oppure canon e' una bugiarda, i giornali decisamente, e allora abbiamo un altro buon motivo per non comprare.
Anche sui sensori e' dannatamente indietro, la marca piu' arrretrata ha sensori che in canon, dopo 3 anni, non ha ancora montato su nessuna macchina).
Quindi canon ha
la peggiore line-up di ottiche,
i peggiori sensori
e, stando alle affermazioni precedenti di canon passate, secondo canon la macchina e' pessima.
Eppure la comprano a fiumi, sono davvero così stupidi questi consumatori?

Minolta, oggi sony, guida la leadership delle mirrorless.
Di fatto e' il corredo piu' ricco in assoluto, ha da sempre lo stabilizzatore, e ha riportato le mirrorless in pista.
Inoltre per alcuni modelli ha pure chicche masturbatorie come il flash a 1/400s che e' una vera manna dal cielo per un matrimonialista o uno che fa ritratti all'aperto.
Se non siete PRO e non volete spendere 4000E per un corpo macchina potrebbe essere una scelta non stolta.

Pentax continua in una strada particolare (per chi fa foto sensata), ma folle, di reflex che sono evoluzioni, lente, di un prodotto buono.
Ma ormai si vede che mancano i soldi anche per fare da lepre come sempre.
L'ultima evoluzione e', di fatto, il modello vecchio con schiaffato dentro il miglior sensore della piazza e altre cosette, ma non possiamo certo paragonarla al meglio per un paio di diffettucci dati dal contesto:
Per una serie di assurdita' (anche comprensibili) i produttori stanno limitando gli accessori e le ottiche al K.
Per esempio ho un ottica sigma che esiste in catalogo e potete comprarne quante ne volete... ma da 2 anni non fornita con l'attacco K, potete averla, ma non per pentax.
Idem per altro.
In pratica si trova con un corredo dell'ordine di grandezza persino peggiore di canon se non si va sull'usato.
I giornali manco hanno testato gli ultimi 2 modelli della casa, vien da chiedersi a cosa servano.

 

Si potrebbe parlare di olympus, che naviga in cattivissime acque, eppure non e' male.
Potremmo parlare di fuji, ch e' ADORATA di giornali, capisco la medio formato, ma la lineup generale sembra una pentax in versione sfiga.

Il mercato si sta contraendo e spesso questo non e' un bene.
E' interessante che venda non la tecnica, ma la capacita' di farsi sponsorizzare dai giornali.

Quando comprai la mia K5 i giornali non parlarono molto della fotocamera, ne delle funzioni secondarie (intervallometro e altre facezie...)
Certo non tutti usano l'intervallometro, ci puo' stare, e poi con 100E lo metti esterno con alcuni limiti.
La canon non lo aveva, come non aveva tante cose.
il modello successivo di canon continuava a non avere queste simpatiche cose, ma poi consegnarono 3 firmware nuovi che introducevano in  pompa magna alcuni di questi "mai piu' senza".
Quello che mi ha lasciato sorpreso e' che gli articoli dedicati al nuovo firmware erano piu' pasciuti di un test di una nuva fotocamera pentax.
Capisco che vai ad impattare su piu' persone, ma davvero occorre lodare chi ti ha dato una fotocamera incompleta e solo DOPO anni, quando hai magari dovuto aggiungere accessori, arriva un firmware che colma parte del gap?
E sventoli le mutande?

E' ovvio che se una singola fotocamera ha, come e' successo con la recente canon, sulla rivista 11 articoli su una delle riviste top internazionali, e una fotocamera come la pentax uno solo e incompleto il risultato di vendite e' ovvio.
Meritato o meno, ma e' ovvio.

in tutto questo caos:
nessuna azienda ha parlato della soluzione del piu' grande problema delle digitali:
La polvere!

Anzi le nuove fotocamere mirrorless sono piu esposte, l'unica ad offrire una piccola mitigazione, a livello di "poco e' meglio di nulla e prima era meglio" e' la nikon Z8-9, ma di fatto e' piu' esposta di una D6.
In pratica il grande disastro della polvere e' peggiorato mostruosamente!

Misteri.
Forse vogliono fare fotocamere che dopo 8 anni di uso sono talmente impestate che non basta neppure pulirle, bisogna buttarle. Del resto fra 10 anni cambieranno ancora l'attacco... bisogna comunque buttare tutto.

Per la cronaca ho montato direttamente, senza adattatori o ciarpame, un ottica del 1977 (su per giu') ed e' pure stabilizzato, se avesse avuto 10 anni di meno sarebbe andata pure in automatismo come l'ottica che comprai da ragazzino negli anni 80.
L'ottica macro che ho appena comprato funziona alla grande sulla mia K1000 (certo perde l'AF e quello che la vecchietta non faceva...).
Mai dovuto buttare un obbiettivo.
Nello stesso arco di tempo in canon avete dovuto buttare tutto 4 volte. Decidete voi quale marca e' un investimento.
Evidentemente alla gente puzzano i soldi.


martedì, maggio 02, 2023

intelligenza artificiale

Vediamo il caos degli ultimi tempi fatto da quelli "contro" passando dalle foto, perché illustrano cosa è l'errore di percezione e perché e' gia' 20 anni che e' sotto attacco delle GPU.

e' un po lunghetta, faro' un luuuuungo giro.


Qualche tempo fa questa immagine probabilmente presa con telefonino ha innescato una diatriba per il fatto che secondo alcuni quelle persone non indossavano la mascherina  e che era stata dipinta a posteriori da un software e da un operatore poco bravo.
Insomma si voleva nascondere che non avessero le mascherine e un porcoscioppatore della domenica aveva dipinto le mascherine perché il politico di turno, cattivo, non le metteva.

In realtà è accaduto il contrario, grazie ad un miglioratore d'immagine. (se questo e' il concetto di migliorare, chiediamoci cosa vuol dire peggiorare), ma nessuno ha centrato il punto.

nessuno, ripeto, nessuno ha avuto nulla da dire sul fatto che i telefonini o i software automatici di miglioria o altri programmi taroccano le immagini.
Il concetto che e' passato fino ad ora e' che
"si vede meglio"
e il concetto e' stato traslato come
"si vedono piu' particolari"
Perché nel 1950 era giusto così
Oggi abbiamo un problema a dare questa uguaglianza.

Avevo già fatto vedere immagini, addirittura della campagna pubblicitaria apple, in cui le foto erano state ritoccate PESANTEMENTE in automatico dal bidone del citofono in questione.
Tanto che vuoi che sia  si vedono piu' particolari....  il problema e' che questi non necessariamente esistono nella realtà.


E a parte una piccola diatriba sul fatto che il telefonino coreano se pensa che stai inquadrando la luna la ridipinge da zero (abbiamo piu' particolari, no? chissene se oggi abbiamo le nuvole) meno effetto sembra aver sortito il fatto che aggiunge denti ai neonati gli toglie il moccio e spiana le imperfezioni della pelle dei neonati... 


 come cazzo fate a chiamare foto sta roba?

disegno,
render,
realta' aumentata,
anime,
pittura....
ma, certamente, non foto.


Del resto il telefono con la mela sbianca i visi dei neri, fra poco, non ricordandoci che i telefonini non fanno foto,  verra' fuori qualcuno che i neri di un futuro oggi sono piu' neri del passato: ci sono le "foto" a testimoniarlo.

In pratica si può tranquillamente dire che un telefono odierno non è in grado di ottenere una foto, almeno se con foto intendiamo qualcosa che rappresenta in qualche lontana maniera la realtà, nei casi più leggeri vostra nonna 90tenne non non ha più le rughe.
Una volta i cibi piu' sani non facevano venire le rughe, guarda la nonna Carletto: ha meno rughe di tua moglie.

Questo assalto che avviene ormai da più di 15 anni nel campo della fotografia dei malati di mente chiamati selfisti, ma sta raggiungendo anche altri ambiti, dove però non sembra che ci si strappi i capelli.
Sono l'unico a trovarlo folle.

L'intelligenza artificiale è arrivata nel campo del disegno, della creazione, della scrittura e si accinge a fare la stessa cosa che era successa con la fotografia uccidendo però altri lavori oltre al fotografo.

Tutto questo perché la fotografia, fra le varie arti, è la più sfigata: le vecchie arti vengono considerate un parto completamente umano, proveniente dall'anima e altre castronerie similari.


 

Quando però si può costruire un'immagine da zero semplicemente scrivendo voglio una bella ragazza sotto la torre di Pisa mentre indossa qualcosa come dico io, cominciamo ad avere un problema. 

Perché non è solo il fotografo che viene snobbato come in precedenza quando si diceva che con il telefonino non hai più bisogno del fotografo. 

Che bello! Non devi imparare a fare le foto hai il telefono con l'AI e quello stronzo del fotografo che di lavoro schiaccia solo il tastino non ne abbiamo piu' bisogno, come della costosa macchina fotografica.

Non a caso nei matrimoni i fotografi, considerati feccia, vengono derisi, picchiati, fatti mangiare per terra o costretti a digiunare per 12 ore consecutive.
Ci sono racconti da tutto il mondo occidentale di violenze del genere. Italia compresa.
Paradossalmente in molto 3zo mondo il fotografo e' tenuto in considerazione.
Banalmente perché l'arte non è vista alla stessa maniera.
Sono solo fotografi del resto, lavoratori di basso rango per molti committenti.

E poi che bello risparmiare 300E di fotocamera se posso farlo con solo 2000E di telefonino con il software di medda.

Perché alla fine era questo che si raccontava.
Non era vero, non è vero, ma il fotografo viene visto dalla cultura "alta" come un'unità meccanica, un operaio,  estensione della fotocamera, pertanto meccanico senza arte. Un lurido che ha RUBATO ai pittori.
Non è certo un artista, solo un operaio, e come certa sinistra dice: due braccia senza cervello.

Però, la modella, beh, la modella un'altra cosa.
E' umana e' la musa, e' il centro d'azione, sulle modelle dei pittori, che spesso se le bombavano selvaggiamente. Si sono spesi libri di santita' assoluta su queste donne (perché donne perché l'altissima arte era in genere un poster da camionista più fine) che avevano la caratteristica di esser gnocche e darla al pittore. Fino a Courbet che finalmente taglia la testa ad un dipinto e nostra quello che poi il committente vuole, e all'epoca da scandalo.

Infatti i pochi fotografi che il pubblico considera controvoglia artisti (ma di serie B) sono quasi sempre pornografi.


 Photo credits: una delle meno "patata e meloni" di H Newton...

Quindi la modella e' un' artista ed è idolatrata, il fotografo no.
Del resto al fotografo la cosa che chiedono e' che fotocamera ha o quanti pixel ha la fotocamera, provate ad immaginare se andate da un pittore di fama e come domande chiedete che modello e marca di pennello ha, se il manico ha le l'anellino oro e quante setole possiede il pennello.
Andate dal Banksi e chiedete che marca di bombolette usa.

Capite la differenza percettiva fra una foto, un cui il fotografo e' solo secondario, e la pittura dove la tecnica e' secondaria?
Ma la modella, in entrambi i casi, è considerata determinante, nella fotografia piu' dell'artista.
Molti ricordano i nomi delle modelle fotografate, es Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Kate Moss, Linda Evangelista, Naomi Campbell.
Provate a ricordare i nomi dei fotografi che le hanno riprese, come dire, avete un pochino di buio?

Perché dalla modella all'attore il passo è molto breve.
L'attore e' importante perché il film, venuto dopo la foto che ha la colpa di Prometeo, ovvero  aver rubato il fuoco sacro dell'arte dalle mani dei pittori,  viene considerato ARTE, inizialmente secondaria.

Perché, per questo modo malato di vedere l'arte da parte di chi ha la puzza sotto il naso,  il film e' la versione plebea del teatro.
Il teatro, fulgida arte dei romani, greci, ittiti e uomini delle caverne, essendo antico, e' molto arte.
Vecchio e polveroso = figo, ricorda l'amore per il latino da parte dei nostrani latinisti che hanno orrore della tecnologia lamentandosi poi che la produzione artistica arriva dall'estero e bisogna tassarla a sbafo?

Altra differenza e' che i FILM, come la pittura o le altre arti in genere, sono esclusiva dei PROFESSIONISTI, mentre la fotografia fin da subito ha brutalizzato e falciato interi comparti di "artisti" che campavano sul ritratto o sulle vedute.

Sapete tutti che un video su YT generalmente non e' in grado di competere con un vero film (tranne le produzioni italiane che sono un video di YT che per errore finiscono sul grande schermo), ma nessuno oggi si scandalizza di mostrare "foto"  di un telefono e dire che e' bellissimo.
Mentre non direbbe mai di aver fatto un Film con un telefonino.


Oggi un telefono, soprattutto di fascia alta, e' completamente slegato dalla realta': produce immagini oniriche che sono disegni, invenzioni, castronerie o fumetti.
Le riprese non sono di quel momento, ma ASSOMIGLIANO a quel momento.
Il prossimo step potrebbe essere che se documento un incidente dove uno Sr mi ha sfondato  un faro in una protofoto telefonica apparira' come appena uscito dal concessionario.

Capite come funziona l'AI?
Cerca di omogenizzare al "gia' visto negli esempi corretti" che siano la luna ripresa dalla nasa, un ritratto generico senza mascherina, una vettura immacolata, o il bimbo della pubblicità dei pannolini con i colori del tramonto con tanto di palma...

Ovvio che se applichiamo queste cose non ad un processore da 4W affamato di fresco ed energia, ma ad un PC top class da 900W   le cose possono degenerare in fretta.

Ecco che per fare le "foto" non abbiamo piu' bisogno delle fotocamere, delle modelle e neppure di uscire di casa.

Ma non solo foto, 

anche piu' semplici audio,

anche banali scritti

E non dimentichiamoci i video. 

E' quello che dico da 20 anni, ma nessuno ha visto il futuro?
Davvero?

E' sbagliato chiamare foto un invenzione perché abitua a considerare le invenzioni come realtà?

E questo oggi ne parlano tutti e IMPROVVISAMENTE sembra  un problema da innescare tonnellate di inutili dibattiti.
Se non erano dibattiti necessari prima, e solo io ero il pazzo, non sono necessari oggi.

Oppure avevo ragione?
Eppure ancora non stanno parlando di immagini riprese. Solo di immagini ricreare da zero, ma e' solo l'ultimo gradino di una lunga strada di falsificazioni.

Perché oggi si e prima no?
Perché oggi si leggono buffonate su CHAT-GPT o DALL-E?
Se ci pensate non cambia un piffero, e' solo piu' profonda, ma neppure tanto.
DALL-E e' tanto, ma tanto, simile ad un immagine di un telefono di fascia alta recente.

Se ne parla OGGI perché perché questa strada puo' essere applicata facilmente anche all'audio, ai libri, ai video, è solo una questione di quanti W mettiamo a cuocere in un rack di PC.
In pratica posso fare brevi video libri, articoli, concerti, disegni e fumetti completamente inventati con risorse relativamente modeste.

A breve si potrà video completamente fake, in cui mio cugino canta, con la sua voce, un rap.
Rap inventato, suonato cantato e composto da varie IA al soldo di un tizio che non sa neppure suonare un bongo.

Non solo per il rap, che potrebbe non esistere e quasi non ce ne accorgiamo, ma per tutto quello che è il mercato della creativita', TUTTA.

Il problema e' enorme perché si rischia che non solo i fotografi, che oggi sono gia' decimati (oramai lavorano solo per la pubblicita' e i matrimoni), ma lo stesso capiterà a tantissime categorie molte che pensavano di non essere toccate dall'automazione, altre che non lo sanno ancora.

Perché oltre al fatto in se della IA (piu' correttamente deep learning) che ruba il lavoro si avra' un appiattimento mostruoso dei gusti come oggi nelle foto

Prendiamo le foto di moda

1953

foto complessa ancora oggi.
Primo piano, sfondo, rette che corrono meravigliosamente, luci perfette...
Ricordo che all'epoca non esistevano i flash come li intendiamo oggi, figli della crucca Metz,  e probabilmente fatto in luce continua con pellicole  lente e ottiche buie.

galliano  dior 2005


gia' mooolto meno.
E stiamo parlando di Galliano forse il piu' grande stilista in circolazione (almeno fino quando, probabilmente fatto come un riccio, non ha lanciato insulti antisemiti nel 2010 ed e' sparito) e attento al dettaglio.

ma se andiamo su altro e piu' recente... il gusto vediamo che e' da selfista.

Ortiz 2022

davvero?
Scattata dal cuGGino?
Nulla di questa foto ha un senso.

tom ford 2022 

contrasti a caxxo per cercare di saturare e far sembrare la cosa una foto di una usa e getta.

krizia 2022

davvero non e' in regalo con il pieno di benzina con l'immagine presa dalla sorella "che io ci ho il meddofone 12PRO"?
Ho visto foto migliori sui cataloghi in stile postalmarket.

ora non e' che gli stilisti, e vi ho fatto vedere nomi grossi, non le etichette minori fatte da aziende da 10 persone, dove la cosa e' nettamente piu' pronunciata (in molti casi passati anche da cellullari o SW di bordo), il gusto e' piatto, le foto oscene.

Il perché e' semplice: una bella foto allontanerebbe il peone che si selfa con C-tofon, si riconoscerebbe nell'immagine di krizia: con i colori sballati, ripesa dall'angolo sbagliato (quasi quella che usano i selfisti) e l’illuminazione alla meno peggio.

Il peones selfista non si riconosce nella foto del 53, non per il vestito, che se lo vede sbava, ma perché e' avulso dalla sua realta' fattuale.

Come quando vedi il suvvista che sbava per il macchinone parcheggiato, addirittura arrivando a narrare che e' una "cosa da ricchi": spesso gli fai notare che "la cosa da ricchi" costa come la sua utilitaria suvvizzata e rimane li con lo sguardo da stolto adducendo castronerie nonsense che si concretizzano in una negazione della realtà.

Del resto le pressioni sociali e la realta' fattuale (tutti i tuoi conoscenti lodano il suvvismo?
Compri un suv), non ti riconosci nell'avere un auto di lusso, ti riconosci nell'avere la punto suvvizzata pagandola uno sproposito, doppio se con il marchio NSU.

Sandrò 2022


 Gia' ci sarebbe da dire quanto sei truzzo&cafone con i sandali in città in vero stile raccoglitore di banane che e' arrivato nella civiltà per vedere i palazzi, non che la tutina con le maniche a 3/4 sia haute couture, ma almeno con delle runner poteva passare per un incauto acquisto destinato all'attivita' sportiva e non un vestito come sembra voler vendere Sandrò (2022).
Se notate seno sempre di piu' quelli "vestiti" così. Poi che stiano spendendo come andare da Zegna pur sembrando raccoglitori stagionali in libera uscita è altro.

Il fatto che questi marchi non sono scemi, e' solo che se uno usa un telefonino per far foto questo produce un risultato e questo risultato e' di un certo tipo.

Se devi vendere a queste persone, abituate a immagini di medda, devi fornirgli un immagine che li faccia sentire al sicuro psicologicamente e ci si sente "a posto" quando la nostra realta' non e' messa in dubbio.
Quando e' uguale alla roba marrone del telefono.

Ma la cosa divertente, per come abbiamo descritto il funzionamento dell'AI, e' che l'AI appiattisce meravigliosamente.

Arriviamo ora, dopo questo percorso, al fatto e' che ora che abbiamo zappato fotocamere e fotografi per 20 anni ci prepariamo a zappare gli "artisti".
TUTTI.

questa immagine ha vinto un concorso fotografico.
Ma non esiste un fotografo, non esistono le modelle, non esistono i vestiti e non esiste nulla.

E' giusto che vinca un concorso fotografico?
Se quelle cose che produce l'iphone vengono da tutti chiamate foto e sono tutti convinti che lo siano SI.
Non e' cosi' diversa.
Per me l'iphone non fa foto, ma se il 90% dice il contrario allora anche questa è una foto e il premio va consegnato.
O chiamiamo i risultatati di una pesante elaborazione, come quella dei telefonini o dei SW come luminar o autoretouch, in maniera diversa (fakefoto, neofoto, render....) o se continuiamo a chiamarli foto e parliamo di un concorso di foto allora devono ricevere un premio.
E' logica, caxxo.

Pero' qui siamo su un gradino diverso, che non piace ai latinisti: non ci sono modelli e attori.
Ci fosse un dispositivo di rilievo, fosse anche un radar, essendoci attori per loro sarebbe foto.

 


Questa invece la AI ha vinto un concorso artistico.
Oltretutto con una delle prime versioni della IA, questa era una pietra di selce rispetto alle attuali.
Subito commenti come:
“la morte dell’arte” (non e' una balla, e' uno dei commenti piu' detti anche da artisti di grido)

La morte dell'arte perché non vi e' piu' un pittore che dipinge?
Sicuri sicuri che gli artisti non abbiano mai usato i filtri digitali?
Sapete ci sono aziende che vivono su strumenti e plug-in pittorici.

Vogliamo parlare di chat-GPT 4?
Parliamoci chiaro, GPT fa articoli del livello gran fogna.
Ma il problema e' che ci sono giornali in cui "fogna" e' il voto per la maggior parte degli articoli (Re...a?).
I sacrissimi giornalisti fogna, spacciati come baluardo della Verità, hanno, di fatto, perso il lavoro.
Siamo sicuri che sia peggio del giornaletto in questione?

Ma ci sono tante altre professioni zappate.
Possiamo tranquillamente dire che la traduzioni dall'inglese di DeeepL siano mostruosamente migliori della mie?
Posso prendere il risultato, togliere le 2-3 castronerie nonsense su cui ha sbagliato o capito male, la stranezza delle frase fatta che non ha contesto da noi,  e il mio risultato non e' distante da un professionista, e superiore a quello di un professionista che non conosce l'argomento.
Addio traduttori di basso rango.
Quanto tempo ci vorra' perché comprendano il parlato?
10 anni? Addio traduttori in tempo reale.

ci sono oramai casi in cui il risultato dell'AI e' di tutto rispetto.

Se sono un negozio che deve fare una foto generica per il catalogo non userò un fotografo, neppure un agenzia dove pago gia' 1/100mo, paghero'  un misero dollaro di GPU ai vari server e non ho neppure il problema dei diritti se voglio usarla altrove come sui giornali o yoyotube.

Idem per il giornale: scrivo alla AI cosa voglio e mi risparmio di pagare il giornalista, neppure le famose, spesso assurde, immagini di repertorio.

Ma anche il mobiliere.

Non parliamo dell'avvocato, scrivere una tesi difensiva su di un argomento e' decisamente alla portata di una AI espressamente creata.
Una domanda ben posta potrebbe fare miracoli rispetto ad uno staff di pischelli sottopagati.
In Italia sarà una strage biblica.

In pratica e' una questione di prestigio e danari.

I danari sono quelli che molti perderanno insieme al lavoro.

Non e' una questione di "l'arte oggi ha perso l'arte", o qualche frase da sinistro con i soldi del padre industriale che sbevacchia il drink in quel di Brera a colpi di 100E, ma e' una chiara falce su quei lavori che negli ultimi 250 anni non hanno ricevuto il massacro dell'automazione.
E' stata una zona franca in cui non solo il numero di lavoratori non e' mai calato in ogni branca (con la sola eccezione dei fotografi), ma ANZI, le tecnologie di contorno hanno spinto danari nei vari settori.
Oggi qualsiasi industria della creazione, che siano film, musica o libri, e' letteralmente esplosa grazie al digitale, alla meccanica eccetera.
Se lo confrontiamo con qualsiasi branca di lavoratori e' stato un eden.
Quanti tornitori o lavoratori al telaio conoscete?
Magari molti non sanno piu' neppure in cosa consistono questi lavori che occupavano intere città con percentuali oltre il 50% (lo standard della Brianza negli anni 40, o era tessile o era meccanica).

Bene ora e' arrivato un nuovo turno.

Il secondo e' di prestigio.
In questo Eden immacolato e intoccabile si erano rifugiati anche incapaci.
Per carità abbiamo avuto moltissimi geni, non tutti riconosciuti, anzi, anche nell'ultimo mezzo secolo.
Pero', per ragioni viste sopra, vi e' stato un appiattimento al conformismo e chi era incapace si e' spesso rifugiato in settori dove, siccome era tutto uguale, roba meno uguale ma ben venduta ha avuto un successo spaventoso.
Questa roba banale, che poi e' la maggior parte del sugo oggi avendo fruitori ignoranti.

Se ci pensiamo molta della musica oggi e' gia' meccanizzata da sequencer programmati male che fanno assomigliare molti brani, come quando 40 anni fa negli oratori  si usavano le basi della Bontempi.
E se qualcuno dice che gli strumenti veri suonano diversamente, o si riconoscono subito,  do 3 risposte:
1) Voi al 90% non li riconoscete
2) e' una diatriba da vecchi che e' gia' stata superata dai fatti (Eno? Europe? tutta la musica con i vari DX Yamaha...)
3) compressorheads (a me fanno troppo ridere)

Appare ovvio che quello che era dire "sono un giornalista" o "sono un autore musicale" potevi fare la fame ma eri un figo incensato da film che descrivevano la professione come mitologica.
Oggi, beh, un caxxo di computer fa il tuo lavoro come oggi una CNC lavora al posto del tornitore e rimane giusto un tizio che cambia i pezzi ogni 10 o 20 torni a seconda di quanto e' spinta la tecnologia.

Ovvio che se, fra un paio di anni, tutti i ragazzini possono scrivere sul loro PC
"fai un rap come quello di Rimbambito, MA come piace di piu' a me" (un pochino piu' particolareggiato)
il giorno dopo l'intero rap e' in bancarotta perché in quel caso, salvo perversioni sessuali per il cantante, la macchina vincera' sempre.
Come fare un tiro alla fune con un trattore.
Probabilmente la musica sara' uno scambio di like come oggi e' quella medda di instagram (saro' vecchio, ma dopo 2 minuti mi fa incaxxare).

I giornali spariranno, d'altronde bing (che vi obbliga ad usare edge per cercare di alzare l'uso dallo 0,x%) pensa gia' di sostituirli.
La frase con cui lo pubblicizzano per fare un esempio e'
"Devo organizzare una cena per 6 persone che non mangiano noci o crostacei. Puoi suggerire un menu con 3 portate?"

come vedete giocano sulla personalizzazione: non solo sostituisce i giornali e gli innumerevoli (e ben finanziati) siti food, ma personalizza la ricetta per dimensioni e gusti usando una frase in linguaggio naturale.
Capiamo che una volta che migliorerà, e puo' solo farlo, e si diffonderà su FB, google e i soliti big five... a chi servirà un giornale di cucina?
Siti di cucina?
A nulla, i siti di cucina non vi cambiano la ricetta per la dimensione e le vostre preferenze (sparirà la carbonara senza panna, immagino)

Rimarranno queste fonti come oggi sono i Blog, che ormai sono sostanzialmente estinti, nonostante ne state leggendo uno.

Ricapitoliamo

Perché oggi gridano alla virtù rapita?

Banalmente perché entro 5-20 anni al massimo tutta quella gente che non ha mai avuto un problema di meccanizzazione, al contrario degli ultimi 150 per tutti gli altri, di colpo si trovera' con una falciata incredibile.

Prima sara' poca roba, poi diverra' una vera e propria ecatombe.
E questa cosa in tanti l'hanno capita.
E hanno paura.
Tanta.

La cosa divertente e' che non si fermerà banalmente perché gli stessi stronzi che da oggi subiranno hanno spiegato al popolo per 20 anni che non e' un problema se colpisce il gusto o altre categorie.

Quando tu spieghi al popolino che un telefono riprende meglio di uno zeiss (e racconti implicitamente che li sai usare, perche tanto un fotografo e' solo uno che schiaccia un bottone) e questi ci credono e si abituano a quella roba marrone, tanto un'immagine AI e uguale un'immagine di un nome altisonante, anche un articolo e' un articolo.
Basta che scrivi a GPT:
"scrivi un articolo di confronto fra una webcam e una reflex lodando la prima e notando dove il telefono è assai migliore, tacendo dove il telefono e' pessimo,  ricordando che marcaX ha tanta tecnologia e pixel. L'articolo deve essere di tot parole"
Secondo me dice meno stronzate della rivista in questione.

Sara' una cosa positiva?

Ni.

Ci sono dei pro, il piu' grande e' che ci sono nuovi strumenti e questi posso essere usati in nuovi modi, alcuni penso che saranno bellissimi, ne ho almeno una decina in mente che potrebbero sbancare.
Uno strumento in piu' e' sempre una cosa bella.

Il contro e' che uno strumento potente che può essere usato da un imbecille e' sempre un problema, abbiamo visto le bolle sui social, il boom dei BTC o gamestop, la meddata degli NFT, le catene sulla e-mail, le...

Sempre fra le cose negative ci sono quelle fantastiche persone che crescono.
Crescere e' faticoso.
Per essere un buon fotografo devi essere prima un fotografo pessimo.
Poi uno mediocre,
Poi uno bravino...

Il problema e' che quando mancano i gradini mancano.
Se i primi 4 sono zappati via dal mercato, non sarai mai bravo.

Oggi la fotografia, che ha gia' subito parzialmente (un algoritmo del 2000 non e' la AI del 2023) hai uno spartiacque:
Le foto oggi sono medda putuelenta o sono molto buone:
Mai visto tanta medda come oggi e in quantita' incredibili!
Ma, altrettanto, mai visto tante foto belle come negli ultimi 10 anni.

Pero' le foto belle sono raramente di fotografi professionisti.
Questo vuol dire che le foto belle non pagano.
Se leggi le storie di questi fotografi, spesso, VORREBBERO diventare pro, ne hanno gli skill, ma nessuno compra foto.
Questo però fa scomparire le foto eccellenti, perché quelle belle se ci metti TANTE ore può farle OCCASIONALMENTE un privato cittadino, ma quelle eccellenti e nuove non puoi farle senza una troupe o dei soldi, tanti.
Una vera modella professionista (non vuol dire solo gnocca) costa un botto e vi assicuro che rende il lavoro completamente diverso
Idem il tizio delle luci, o la costumista, lo scenografo...

Ho conosciuto un paio di "vecchi" fotografi pro (una ad una lezione uni dove mi sono infilato), gente che produceva bellezza... eppure oggi dicono tutti che non pagano piu'.
Banalmente perché e' inutile produrre bellezza.
Non vende, non viene capita.
Nessuno spende piu' 40.000E per una foto, banalmente perché poi non viene capita dal pubblico.
Si fa in uno studio, al chiuso, e poi si mette lo sfondo con il fotoritocco, tanto abituati al telefonino, magari il risultato visto sul telefonino, mica lo vedono che e' un tarocco.

Lo stesso capitera' per centinaia di lavori evidenziando, fra l'altro, che la gente non e' in grado di di capire cosa e' bello e cosa no.

In questi lavori sparirà, come sta sparendo, la possibilita' di crescita.
O sei uno arrivato, o non arriverai mai sia per una questiona di numeri, ma solo perché non hai potuto crescere dove vinceva l'AI.

Quando si arrivera' a fare le immagini o il claim di una campagna nazionale usando delle immagini AI pure senza inclusioni della realtà il discorso sara' finito.
Si lamenteranno, ma il trattore avrà vinto il turo alla fune.

Sugo del discorso: gli umanisti hanno paura di finire nella roba marrone sparsa da loro per decenni.
Chi e' colpa del suo male...

Come chiusura per noi italici del paese migliore du mundo abbiamo anche "lo straniero".

Ancora una volta a forza di parlare il latinorum e cercare di dividere gli stati europei, altrove si e' fatta ricerca e si rischia per l'ennesima volta di prenderla nel rame, come gia' nei film, nei telefilm, nell'elettronica, nei computer, nei social...
Questi strumenti hanno un costo che verra' pagato a chi ha server e/o piattaforme. Chi ha studiato e spende per la ricerca, non per la festa di paese.
Negli USA e' decenni che sento parlare di questa roba, in italietta no.
Oggi le maggiori ricerche sono USA e Cina.

Questo vuol dire che da un lato ci saranno persone che perdono il lavoro, ma altrove ci saranno persone che avranno un lavoro e verranno pagate da noi, come oggi paghiamo Google, amazon, apple microsoft, facebokko...

Lo straniero chiedera' dei soldi, giustamente direi, per questi tool e ci ritroveremo come tante cose che dovremo subire l'esportazione di mano d'opera.

Del resto a chi ha studiato giornalismo (e non solo) normalmente non gli hanno detto che ci sono cose chiamate computer, ma ha studiato per anni Catullo, sa leggere il greco e dira' che Aristotele è un grande e ha capito tutto tutte le volte che cercate di spostare l'argomento su qualcosa di tangibile.
Ora si arrabbia perché ha scoperto a cosa servono i computer.

Del resto noi edificheremo, alto come bastione maximo e sicumera pella virtude delli studenti virgulti, il novo LICEO dello made in italy' allo servizio estremo e bello dello nostro scopo disoccupatorio conclamato.

 




 







 

martedì, agosto 30, 2022

pulire un sensore

 


Chiunque abbia usato una reflex (o peggio una mirrorless) sa di avere un enorme problema rispetto a chi ha le lenti fisse:
LA MALEDETTA COLOSSALE STRZissima POLVERE!

Per quanto ci siano sistemi in vendita di varia natura hanno una caratteristica comune: non funzionano!

La maggior parte di aziende come canon, nikon e sony hanno tutte in comune l'idea che le mandi in assistenza il corpo e cacci 60E per pulire il sensore.
Con tutto quello che ne consegue (roba che non funziona piu', costi di presa e riconsegna, fermo macchina, smarrimenti... tutte cose che ho sentito da conoscenti)

Se appena appena fai foto spesso e fai lunghe esposizione, macro e simili non e' strano dover pulire il sensore un paio di volte all'anno.
Canon ha per esempio il costo di pulizia ufficiale a 49E e il saldo fattura, a quello che mi dicono conoscenti, 59E. 

120E annui tirati nel cesso solo perché le camere, TUTTE, non hanno sistemi di mitigazione.


Bisogna solo ricordarsi quale e' l'azienda che inventa la maggior parte delle novità nelle macchine fotografiche: PENTAX.

La solita pentax da 20 anni ha in catalogo LA soluzione che ho scoperto intorno al 2008 dopo aver litigato con swab e altre mixhiate che alla fine facevano piu' danni che pulizia.
Del resto e' impensabile proporre una digitale se non puoi pulirla.

 

Gia', bastava guardare sul sito Pentax. 

E, caxxo, si, l'appiccicone funziona.


il centro assistenza di altre marche?
Ma cosa usano questi laboratori per pulire i sensori?
Secondo mie indagini, prende un prodotto della concorrenza piu' evoluta e pulisce le fotocamere.

Come dire un ennesimo scollamento fra l'andamento di mercato e la qualita' del prodotto.

 Rimane da capire perché non integrino un sistema antipolvere, anzi abbiamo fotocamere come Sony che quando cambi l'ottica espone il sensore alla polvere per guadagnare inutili 2mm di spessore.
Solo a vederlo mi viene il cimurro.

 

PS

2 estati fa sono andato un un posto ventoso e un  possessore di Sony 6600, probabilmente scottato dai 60E, al cambio di obbiettivo, roba da stomaci forti, faceva questo:
-Toglieva l'ottica porgendola alla morosa
-Prendeva dalla tasca una perette e pompava POLVERE stampandola sul sensore per un buon 15 secondi
-rimontava un'ottica diversa che era rimasta in mano, scoperchiata in attesa da decine di secondi, della morosa
Potrebbe aver fotografato della polvere nella polvere mischiata a polvere.
Il mio stomaco era annodato.

Immagino che la prossima pulizia gli chiederanno un extra, tipo 150E.