lunedì, ottobre 24, 2016

turismo itaGliano 2


Abbiamo visto che in Italia i turistivanno solo al Nord mentre al sud non si fa nulla e i turisti si cacciano via a pedate nel culo.
In quest'anno abbiamo avuto una situazione che , per quanto preoccupante dal punto di vista geopolitico, potrebbe portarci decine di milioni di turisti in questo sfigato paese.
Invece noi siamo degli idioti, nonostante l'autostrada per andare su uno qualsiasi dei nostri laghi erano ingolfate di crucchi quando usciranno i dati non sono così sicuro che l'incremento sia stato così generoso. Probabilmente il grosso dei turisti se la sono beccato gli spagnoli o i francesi. Comunque lo vedremo a marzo aprile quando cominceranno uscire le statistiche ma abbiamo già delle belle premesse.








La ridente cittadina nel 2014 vince un bando per diventare capitale mondiale della cultura.

Come ci sia riuscita è un grande mistero: o ha promesso cose incredibili oppure ha fornito a coloro i quali dovevano decidere questa cosa un sacco di foglietti di carta.

Comunque sia essendo sostanzialmente capitale della cultura potrebbe con un po' di sbattimento veramente incrementare la quantità dei turisti che arrivano in una zona che e' asfittica.

Ora vediamo come il Comune di Matera si sta attrezzando per dimostrare al mondo che noi italiani siamo la capitale della cultura mondiale e abbiamo tanta storia, tanta musica, tanta letteratura e che tutte queste cose le comprendiamo magari miscelandole con qualcosa di più moderno come già soleva fare un certo pascal.

Il momento in cui bisogna essere pronti e' il 2019 e dal momento in cui è stato vinto il bando sono già passati due anni nei quali sicuramente hanno preparato almeno metà delle opere.


Partiamo dei libri.
Una capitale della cultura sicuramente non può fare a meno di una serie di biblioteche ripiene di libri come otri ubriachi di vino.
Cominciamo a dire che a Matera non leggono, esiste una sola biblioteca. 
Avete capito bene!, stando al Comune biblioteche degne di questo nome ce n'è solo una. 
A questo punto cominciamo a pensare che sia una cosa enorme, almeno del tipo che assomigli ai sogni di Umberto Eco nel suo romanzo. 
Sempre stando il Comune la biblioteca possiede l'enormita' di 30.000 volumi.
Aspetta, 30.000 volumi.
Nella capitale italiana, Milano, Di biblioteche che raggiungono i 50.000 volumi ce ne sono diverse e la maggior parte di queste hanno la possibilità di consultare il catalogo on-line.
Cosa possiede in più questa biblioteca?
La specialita' e' che apre solo 4 giorni alla settimana e non sempre.

Lo spiegano bene i residenti:
La biblioteca provinciale Tommaso Stigliani, sconta le conseguenze della dismissione delle Province che qui significa riscaldamenti e ascensori che si guastano o impossibilità di acquisire nuovi libri e giornali. È più facile trovare un quotidiano di vent’anni fa che uno di oggi.
Pasquale Doria, giornalista locale

Nella città di Matera però possono vantare lo scheletro più grande di una balena fossile. 
Una bella botta di culo, direte. 
Disporre di un tale enorme gioiello fa la sua porca figura soprattutto se è stato illuminato a regola d'arte in un contesto che ne valorizzi la dimensione pantagruelica. 
Bisogna però tener conto che il fossile più grande del pianeta di una balena è stato smontato e messo in una serie di casse. Capite che vederlo è un pochino difficile. Forse sarebbe meglio venderlo a qualche museo americano.

Visto che la biologia non c'interessa, la letteratura ci fa schifo, proviamo con il teatro.
Il teatro, notate che le le questioni sono dotate di una singolarità e mai di un pluralismo, quando i locali ne parlano e parlano come una cosa enorme.
Enorme?
1000posti.
Il motivo è semplice: è un'opera costruita da un architetto famoso nativo di questa città e intitolata ad un altro locale sempre famoso.

“È dedicato compositore materano Egidio Romualdo Duni, vero e proprio genius loci musicale. Il cinema teatro Duni appartiene al patrimonio della cultura e dell'architettura nazionale; accuratamente fotografato da Vasari, è stato recensito su diverse riviste di settore da L'Architectures d'Aujourd'hui a Domus, da Metron a Casabella. Attualmente il cine-teatro è in funzione e vi si svolgono eventi di svariato genere.”

come al solito e' una balla, il teatro è stato chiuso nel 2015 per inagibilità, insomma cadeva a pezzi, e l'unica cosa di nota dell'architettura che si può notare e che era l'unico oggetto in cemento armato piazzato in quell'epoca dove si era fermi all'anno zero.

Il sito ufficiale oggi vende una serie di articoli come macchine per fare il pane e disegni per realizzare tatuaggi.
In pratica non è prevista una riapertura.

Anche con il teatro c'è andata male, proviamo con l'architettura antica e scopriamo che esiste un bellissimo castello e simbolo della zona. 
La costruzione è del 1500 ma non fu mai compiuto completamente perché il proprietario venne ucciso prima del termine dei lavori. Secoli di abbandono e di cura non propriamente rispettosa hanno fatto sì che nel 2008 venisse dichiarato inagibile e iniziarono i lavori per mettere in sicurezza. Indovinate un po'?
È tutt'oggi inagibile.

Potrei andare avanti veramente lungo su questa strada indicando cosa non c'è a Matera dal punto di vista culturale e voglio risparmiarvelo. Pesino su wiki molti musei e chiese vengono dati come visitabili ma sono chiusi, spesso da decenni (ho modificato alcuni di questi ma in genere quando scrivo si wiki mi cazziano). In un paio di casi chiusi il giorno dopo l'inaugiuraziuone. I siti mostrano orari in bianco e i giornali locali berciano sulle questioni.

Vi dico solamente che i siti degni di essere visti sono veramente pochi e l'unica vera attrattiva della città dal punto di vista turistico sono quelle che i locali chiamano sassi. 
In pratica fino a quando Alcide de Gasperi decise che andavano sgombrati una grande parte della popolazione locale viveva in grotte adattate a case in cui non si capisce bene dove finisca la grotta e dove inizi la casa. In queste grotte i locali vivevano in una promiscuità animalesca insieme ai loro beni che sovente erano bestie come asini o galline.
Lascio immaginare  i servizi igenici.
Oggi quella parte della città viene utilizzata come set cinematografico o richiamo turistico.

Ancora una volta non solo viene da chiedersi come si fa a candidare una cittadina culturalmente deserta come simbolo della cultura stessa ma c'è da chiedersi perché mai un turista dovrebbe venire a stare più di una notte in un posto in cui l'unica cosa da vedere è la tristezza di genti che abitavano in stalle.

Non esiste un sistema integrato per trattenere questi turisti se non contro la loro volontà tagliando le strade di accesso: se vuoi venire qua devi far fatica e quindi è meglio che stai a dormire.
Il collegamento con l'aeroporto è difficoltoso per una strada tribolata. Non ci sono stazioni del treno. Gli autobus non sono prenotabili da remoto.

Non esiste un'offerta culturale che faccia pensare a un villeggiante nelle vicine coste di venir qui durante una giornata di pioggia.

 

2 commenti:

Enrico gi.elle ha detto...

Ovviamente d'accordo su tutto, d'altronde non si può negare che il cielo è azzurro.
Aggiungo solo un pensiero


modalità riflessione profonda on

Non liquiderei i sassi solo come bassa civiltà e oltretutto retrograda. Visitare i sassi di Matera è un'esperienza che, personalmente, mi ha colpito perché è impressionante vedere come solo pochi decenni fa si rischiava di vivere in molte parti d'Italia e dopo una simile esperienza ringrazi di non essere nato lì o in qualche altro posto simile. Insomma ti rendi conto che la sfiga è sempre pronta a colpirti e vivi la tua vita in maniera più intensa, godendo di quello che hai.

modalità riflessione profonda off

Anonimo ha detto...

Si gli uomini si adattano a tutto. Ancbe a una vita bestiale fra i triboli. Con cio' resta appunto un posto di merda. Ds vedere forse una volta, ma potrebbe andar bene anche un casone veneto, un block of flats di minsk o le fogne di bucarest. Che c=entra con la cultura in zenso stretto, boh. Visitate piuttosto chrtres o una citta' d'arte.