lunedì, ottobre 16, 2017

referendum lombardia



In questi giorni si sta dibattendo molto sul fatto che la Lombardia stia facendo, insieme al Veneto, un referendum che costoso e assolutamente inutile.

Di fatto non lo capiscono neppure i lombardi e soprattutto molte forze politiche stanno facendo pubblicare sui giornali che questo referendum è una sonora scorengia.

In realtà è una cosa vera e falsa allo stesso tempo ma per capirla bisogna risalire indietro a cosa si intende con la questione lombarda.

Al di là di alcuni proclami intesi a classificare come un popolo unito la Lombardia o peggio la Padania la natura orografica del territorio lombardo così esageratamente scomposto fa si che ci siano delle popolazioni che sono rimaste isolate fino a pochi anni fa e questo ha consentito addirittura dei dialetti assolutamente diversi come si può apprezzare facendo parlando per insieme un bergamasco e un milanese.

Delle popolazione così diverse come fanno ad essere così profondamente unite su qualcosa?
Bisogna fare un passo indietro.
Vi ricordate che esiste un partito che si chiamava lega lombarda?
In realtà, al di là di qualche pazzo estremista, è stata fondata da molte persone che erano tutto tranne ignoranti o di basso reddito. Queste persone hanno portato in evidenza un malessere trasversale di tutti i lombardi ma anche del Nord Italia in genere.

Vediamo un po' di capire di cosa si tratta di vedere che, forse forse, tutti i torti non li hanno.

Voglio sgombrare il campo da qualsiasi fraintendimento: Io sono perfettamente d'accordo nel aiutare le persone in difficoltà e quelle che vivono in regioni molto meno ricche.

Il principio della solidarietà non è in discussione.

Non è neppure in discussione il fatto che bisogna contribuire allo stato proporzionalmente al proprio censo.

Il problema nasce quando si passa dall'aiutare al regalare danaro per permettere una vita agiata a chi non desidera neppure mettersi a lavorare.

Le cronache quasi secolari raccontano spesso e volentieri di valanghe di denaro che finiscono in aree che ormai potrebbero essere delle piccole svizzere.
Poi si va a vedere il territorio e si scopre che sono conciate in maniera indecorosa.
Cosa può essere successo?
Banalmente i soldi che venivano accantonati per migliorare la vita erano stati utilizzati come banale stipendio.
Vi ricorda la grecia?

Prendiamo una delle cose più assurde che ci sono in italia: i forestali siciliani.
Questi amici del mattino sono la bellezza di 22.000, molto più di quelli del Canada, e rappresentano la maggior parte di quelli esistenti in Italia. 28.000 comprese le guardie forestali.
Costoro hanno dimostrato di non essere in grado di gestire correttamente il loro lavoro, viene sospetto che al lavoro ci vadano neanche.

La settimana scorsa, in odore di elezioni, il presidente della regione Sicilia ha dichiarato che anziché licenziare 20.000 forestali come dovrebbe, portandoli quindi ad un livello congruo, li manteneva tutti e proponeva loro un aumento di 80 euro a testa.
Se fossero soldi della regione Sicilia non ci sarebbero problemi cosi' grossi.  Sarebbero solo cassi dei siciliani che farebbero rivoltare il popolo contro Crocetta.
I problemi nascono quando questi soldi li paga qualcun altro. 
In particolare i 1200 euro al mese li paga lo Stato per sei mesi grazie all'Inps, poi dopo non lamentiamoci contro la Fornero o Dini ma contro Crocetta, e per metà li paga, con soldi che arrivano da altre regioni, la regione Sicilia. 
Con i contributi e le tasse sono grosso modo 6-700.000 euro, quasi un miliardino. 
Questi soldi sono destinati ancora aumentare con il fatto che manderanno in prepensionamento 5000 di queste persone entro il 2020.
Il problema che di queste situazioni, valanghe di soldi regalati anziché utilizzati per migliorare la scuola, le infrastrutture, gli ospedali e quant'altro si potrebbe definire un mondo civile, ne esistono a migliaia.
In pratica si tratta di soldi presi e buttati come stipendi inutili. 
Dopotutto, come abbiamo già visto per il reddito di cittadinanza, ad una persona a cui vengono dati dei soldi per passare la giornata a giocare a ruzzle ovviamente manca l'interesse per fare qualcosa di più.

Capiamo sicuramente che ad una persona che magari lavora sbattendosi a mille e i suoi soldi siano utilizzati per pagare sollazzo di qualcun altro fa incazzare a manetta. 
Indipendentemente che si chiami locascio e lavori fonderia alla Falck sia che si chiami Brambilla e lavori come manager alla bayer uno si incazza. 
Quando poi a queste persone verrà detto che non avranno pensione mentre al forestale siciliano ha avuto un bel prepensionamento con una pensione superiore alla loro, se non partono con un lanciafiamme e' solo perché a 75 anni staranno ancora lavorando e non avranno la forza di abbracciarlo.

Così dopo grande casino per dare un contentino agli incazzosi finalmente nel 2001 viene fatto una legge che è decisamente poca cosa ma è meglio, come diceva cattivik, di un calcio nei denti.

La legge sostanzialmente dichiara che alcune funzionalità dello stato, in realtà poca cosa, possano essere gestiti direttamente dalla regione che a quel punto potrebbe trattenere la quota necessaria alla gestione. 
Se una regione riuscisse a gestire il bene pubblico in maniera più efficiente dello stato centrale se ne otterrebbe anche un risparmio che potrebbe essere riutilizzato sul territorio.
Come si vede è decisamente un contentino perché a fronte del fatto di non far fuoriuscire dei soldi è necessario essere in grado di gestire la questione in maniera efficiente. Per lo stano non e'  una perdita piu' di quel tanto, per la regione e' una scommessa che se vinta e' una boccatina di ossigeno.

Per attivare la legge dovrebbe bastare che la regione richieda l'attivazione della stessa.
Questo è il motivo per cui molti, soprattutto dalla parte sinistra dello schieramento, definiscono inutile il referendum che di fatto parla del nulla.

Ma nella realtà la richiesta di attivazione di questa legge (articolo 116 della Costituzione, dopo la riforma del 2001, comma 3) e' stata richiesta diverse volte da molte regioni e con modalità diverse. 

Il risultato dello Stato centrale è stato sempre quello di alzare le spallucce.

Sostanzialmente lo stato se ne sta fregando della legge che lui stesso considera fondante.
Il referendum quindi di per sé non serve un caspita.

Si vorrebbe solo come leva per far notare allo stato che i cittadini forse si sono accorti di essere stati presi in giro.

In pratica il presidente della regione con un buon risultato referendario in tasca potrebbe sicuramente avere un po' di potere contrattuale diverso quando dovesse richiedere per l'ennesima volta l'applicazione di una legge ormai vecchia.

Ci sarebbe anche da chiedersi se in tal caso lo Stato si rifiutasse per l'ennesima volta di applicare qualcosa che lui stesso ha promulgato. Forse tal caso converrebbe davvero che il presidente della regione andasse trattare con l'Europa per un'annessione forzata e diretta della Lombardia in Europa come Stato sovrano. Dopo mezzi secoli in cui i soldi sono affluiti in una direzione solamente, quasi strappati, è normale che i lombardi sia di nascita che di lavoro ne abbiano i cosiddetti pieni.


Sostanzialmente i 50.000.000 di euro che verranno utilizzati per il referendum tutto sommato non sono, da un punto di vista aziendale, un costo particolarmente elevato se questo farà sì di ottenere un risparmio nei prossimi anni decisamente superiore.
 Stiamo parlando di cifre apocalittiche che vengono drenate principalmente da poche regioni che quando devono fare qualsiasi lavoro non hanno i soldi per riuscire a creare le infrastrutture necessarie fino a sconfinare in quello che è diventato un sistema ridicolo come la pedemontana (per i non lombardi è una strada importante che si doveva costruire già negli anni 60 ma la realizzazione è tuttora incompleta ed è sfociata in una vicenda che ha del ridicolo)



Perché sembra questo testo ad alcuni sia un po' eccessivo andiamo a fare un po' di numeri. 
E vedremo che questo eccesso non è propriamente divertente,  mostra in maniera chiara e inequivocabile che esiste una disparità regionale che è fuori di ogni controllo
Perché ricordiamoci che una regione che produce tanto ha anche bisogno di tante infrastruttura che ovviamente hanno un costo elevato.

Continuare a drenare in maniera univoca porta con sé l'impossibilità, anche per chi è in grado di correre, di raggiungere velocità che è in grado di fare. Anzi potrebbe essere che riducendo percentualmente la quota di esborso dei lombardi nell'arco di qualche decina di anni le cifre possano tornare agli stessi livelli poiché si incrementerebbe la ricchezza complessiva. Poi ovviamente ci sarebbero altre richieste.

Ciò non toglie che in qualsiasi caso è necessario fare un profondo lavoro di revisione perché non è possibile assolutamente che ci sia un dislivello così elevato all'interno di una sola nazione. 
Se continua ad esserci questa enorme differenza vuol dire che il metodo adottato fino ad ora, cacciare al sud tonnellate di soldi, presenta qualche errore di funzionamento. 
È arrivato il momento di cambiare marcia se non vogliamo fallire tutti, lombardi compresi.

Vediamo un po' di cifre.


La Sicilia, ad esempio, Riceve 8,9 miliardi di euro, che si traduce in un dato procapite pari a 1.782 euro, bambini ultracentenari e disabili compresi.
In pratica non solo non contribuisce allo stato italiano, alla fiscalità e quindi quando si fanno delle opere da parte dello Stato o lo stato spende i soldi la regione non sta contribuendo. 
Ma anche che di fatto gli stipendi in Sicilia li paghiamo noi tutti. 
Qualunque lavoro fai Sicilia lo stipendio è pagato dallo Stato italiano. Quando mi vengono a dire che in sicilia lavorano oppure fanno turismo, come del resto nelle regioni che andremo vedere, a me viene un pochino da ridere.


La Calabria, riceve 4,7 miliardi di euro (2.408 euro procapite).
Già mi devono spiegare come fanno con il 22% dei lavoratori che sono pubblici a stare in piedi. Stiamo rasentando un quarto.
A casa mia un lavoratore pubblico non è quello che lavora in hotel.
La Calabria è la regione del Vecchio Continente che nel 2016 ha fatto registrare il maggior tasso di disoccupazione giovanile, con il 58,7% di giovani senza lavoro.
Eggia' basta spendere per gli stipendi, non fare scuole serie e lasciare le varie associazioni di criminali che taglieggino.
Così, anche se noi paghiamo quasi 7000 euro per ogni lavoratore esistente in Calabria, questi anziché vivere nell'oro grazie a questa enorme massa di soldi fanno la fame perché non riescono neppure ad usarli. Evidentemente essere ignoranti non paga. Paga pantalone.

in Sardegna ricevono 4,2 miliardi (2.566 euro ogni residente). Adesso chiaramente capite perché possono permettersi di fare una centrale elettrica che produce 66.000euro di energia ma ne costa 12.000.000. E possono anche dire che vogliono fare una incremento dimensionale portarla un costo di quasi 60.000.000 di euro. Tanto non li pagano loro. Se invece fossero furbi investirebbero sull'istruzione e forse eviteremmo di doverli pagare.

in Campania beccano 4,1 miliardi (714 euro per ciascun abitante): è un altro bel grasso d'arrosto.

Puglia a 3,4 miliardi di euro ( 861 euro cranio). La Puglia è un altro posto dove ti fanno incazzare perché quando ti dicono che non vogliono far passare un maledetto tubo perché loro lavorano e fanno tanto turismo mi devono spiegare come cacchio fanno a spendere tutti questi soldi ma non riescono assolutamente a guadagnarne. Poi si incazzano con  Briatore i furbetti.

Le Marche di 2,5 e l’Umbria di 1,1 miliardi. In pratica non contribuiscono in maniera sostanziale allo stato italiano, di fatto sono regioni che non contribuiscono allo sviluppo dell'Italia.
La Liguria dà al resto del Paese 1 miliardo di euro, pari a 701 euro per ogni cittadino

La Toscana caccia di 8,3 miliardi di euro, come si dice fra quelli di una certa parte politica, quello che è tuo è mio e quello che e' mio rimane il mio.

Ma adesso cominciamo a ridere.

L’Emilia Romagna, viene munta di 17,8 miliardi di euro, devolve ben 4.076 euro per ciascun abitante. Neonati compresi. Evidentemente da quelle parti sono molto generosi perché vuol dire grosso modo che ogni lavoratore ha un prelievo di quasi il doppio di quella cifra. La prossima volta quando sentiamo parlare qualcuno che dice che in Romagna sono scostanti potremmo anche capirne il perché.

Il Veneto, invece, 18,2 miliardi di euro che si traduce in 3.733 euro conferiti da ciascun residente. Bevono per dimenticare e poi costruiscono i carri non armati.

In Piemonte, che nel rapporto dare/avere elargisce agli altri territori 10,5 miliardi di euro, il residuo fiscale medio per abitante è di 2.418 euro

La Lombardia viene munta di 53,9 miliardi di euro, che in valore procapite è pari a 5.511 euro. Questo vuol dire che ogni cittadino lombardo (neonati e ultracentenari compresi) dà in solidarietà al resto del Paese oltre 5.500 euro all’anno. 
Visto che il reddito viene prodotto dai lavoratori parliamo di 19.000 euro annui sottratti al lavoratore. Provate a dirlo ad un Operaio che in un'area costosa come quella di Milano dove gli affitti possono arrivare a prosciugare l'intero stipendio. Un povero Cristo che con i suoi 1300 euro netti fa fatica a sopravvivere.
Provate a dirgli che direttamente o indirettamente sono disponibili altri 20.000 euro all'anno, 1600 euro al mese. 
Ma questi verranno versati al camminatore del Comune del sud, al forestale siciliano e per fare la grande opera di nessuna utilità in Sardegna.
Provate a dirlo al disoccupato che ha già girato come una trottola alla ricerca del posto di lavoro e sta pensando di emigrare all'estero.
Per me si incazzano come una mina.

È pur vero che questi soldi debbano essere spesi in gran parte per aiutare il sud, pero' senza fornirne reddito diretto come avviene ora.
Ma da qui a dover poi piangere perché
non esiste una metropolitana seria in quel di Milano,
Al fatto che non si costruisce piu' un tubo perché mancano i soldi,
Al fatto che se vai alla Camera di Commercio dove ti chiedono 4000 euro per una stampa di 100 pagine
Se chiedi una merda di TAC aspetti 8 mesi
Se chiedi una visita oculistica 12 mesi
Se vuoi un asilo sono cassi tuoi
Se vuoi aumentare la tua aziendina la terna NON te lo permette perche' il cavo costa. Manco sei libero di assumere!

Ci arrivate che ad uno che si fa un Rame cosi' tutto il giorno e trova muri di gomma, difficolta', leggine ad hoc, mancanza di servizi e tasse che ti uccidono fa girare a elica molte cose.

Dopo tutto questo capisci che il referendum non è inutile. 
È come un modo di chiedere che l'ossigeno che  era stato promesso per evitare di morire, quel poco ossigeno, lo si desidera.
È un cucchiaino di aria che si vorrebbe avere qui In maniera che risparmiando parte serva a migliorare le cose, non morire. 
Ma ricordiamoci che comunque non basta.
La città di Milano, come molte del Nord, ha bisogno necessariamente di infrastrutture molto più avanzate di quelle che possiede perché rispetto alla concorrenza europea è un miracolo incredibile che riesca ottenere quello che ottiene. 
Purtroppo la competitività fa si che ci si sta allontanando troppo e questo può mettere in discussione la possibilità che continui a guadagnare.
Anzi i profondi aumenti delle tasse sottolineano che i soldi non bastano. Perche' chi guadagna lo fa meno di prima e sta morendo.
È necessario assolutamente che la macchina dello Stato italiano distribuisca molto meglio le risorse e soprattutto smetta di dare redditi di cittadinanza spacciati per stipendi perché questi sono stati un male per molte zone.

Un caro amico mi ha fatto notare che se io dovessi, avendone il potere, licenziare quei 22.000 guarda alberi, vista la quantità immagino seduti su una sedia guardare il pino crescere, le loro famiglie "poverine". 
Mi dispiace ma non mi frega niente come a questi ultimi non è fregato niente di centinaia di migliaia di lavoratori che sono stati licenziati per mancanza di competitività in Italia causati da quei 22.000. Vadano a fare un'altro lavoro.

Aumentando la competitività attraverso infrastrutture meno costose e servizi migliorati è possibile fare scendere tantissimo costi aziendali i quali generano posti di lavoro. 
Una scuola seria soverchiando completamente il concetto di liceo che prepari veramente le persone al mondo nuovo che e' ormai arrivato e' l'unica cosa percorribile. 
È necessario impostare un discorso di formazione continua per persone che spieghi loro in un mondo così avanzato quali cose possano fare.
Delle famiglie di coloro i quali vogliono vivere espressamente sulle spalle degli altri sinceramente non me ne frega un casso. 
Se vogliono imparare cose nuove possono farlo in entrare nel mondo del lavoro, se non interessa studiare, impegnarsi possono andate a fare in Rame.

Io mi preoccupo di tutte quelle famiglie che sono state disintegrate per poter dare un reddito ai menefreghisti che sono state persone che si sono impegnate e che sono finite sul lastrico con pianti e suicidi.
Bisogna assolutamente cambiare.

Questo per me e' il voto regionale del 22 ottobre 2017. 
Si tratta di un’operazione squisitamente politica, un messaggio: ci siamo rotti le scatole di continuare a vivere nell'800 e non avere i soldi di innovare perche' regalati a chi, pur avendo speso 2 BILIONI (no, non e' un errore) di Euri con un solo canale omaggio, non ha realizzato NULLA e continua a bruciare 100 miliardi annui senza andare avanti.
La domanda e'

Siete ancora convinti che sia inutile?
Perche', se fosse inutile, e' necessario qualcosa di piu' grosso. Poi si arriva a casini come la catalogna.

PS
I dati sono del 2012 Purtroppo questo è l'ultimo anno in cui questi numeri sono stati resi disponibili in forma che sia possibile operare questo dettaglio. I dati più freschi disponibili che sono del 2014 non hanno la possibilità di fare questo confronto però è possibile interpolare un andamento sostanzialmente similare con un andamento leggermente più marcato dato dalla perdita di competivita' del sistema italiano.


12 commenti:

Ficusretusa ha detto...

Standing ovation 👏👏👏👏

Rettiliano Verace ha detto...

Ottimo post. Da ex siciliano emigrato non posso che essere d'accordo. Solo un piccolo appunto: quale politico sarebbe talmente suicida da mandare in mezzo alla strada ventimila famiglie in un'economia atrofizzata come quella sicula? Tale politico si metterebbe contro tali forestali, le loro mogli e famiglie e tutti quelli che campano su tali stipendi. La sua vita politica (e fisica) sarebbe misurabile in secondi. Ricordo ancora quella volta in cui l'allora sindaco di Palermo si provo' a temporeggiare sul rinnovo del contratto dei LSU palermitani. Gli fecero saltare la macchina la sera stessa. Indovina chi ebbe il contratto rinnovato in settimana?

blu-flame ha detto...

Vediamo di capirci: se un sindaco non e' in grado di gestire la citta' vada a fare lo spazzino.
Certo, licenziare 20.000 inutili vuol dire beccare 40.000 voti in meno.
Come ha fatto renzi quando ci ha aummentato i debiti si puo' dare la colpa a qualcun'altro.
Si puo' far commissionare l'ente
Si possono fare TANTE cose.

Se un presidente di regione ha tanta paura di pochi nullafacenti e per questa paura mette in merda la sicilia intera, i figli dei siciliani e fa si che la futura sicilia sia la solita merdosa sicilia che piuttosto che andarci in vacanza la gente si fa picchiare. FORSE dovrebbe essere il resto dei siciliani a minacciarlo.

Il perche' non succede e' che siccome in una maniera o l'altra TU pagando le tasse fai arrivare soldi per una fetta ENOPRME della popolazione sembra impossibile avere limiti.

Infatti CGIL ha chiesto un aumento consistente dei forestali(causando altri disoccupati).

Cominciamo a dare dei limiti, senza soldi sono obbligati a licenziare.
Poi diamo solo quello che serve alle specifiche strutture per garantire i servizi dello stato togliendo la minchiata delle regioni autonome.

Per alcune regioni, partendo dalle citta', io sono cattivo: commissariamento.
Roma ha dimostrato di migliorare solo in quella situazione. La vicenda di ATAC e' lampante: tornata la politica ricomnciati i casini.

D'altronde, senza istruzione, siamo scimmie e di istruzione in alcune parti del paese e' persino peggio di quella pessima Lombarda.
Non e' possibile che se uno nasce a pochi metri di distanza siccome i genitori sono cosi' stronzi da mettere paura ad un sindaco uno e' condannato alla scimmitudine.

Rettiliano Verace ha detto...

Forse ci siamo capiti male. Da ex siciliano emigrato all'estero posso confermarti che l'unico modo per risanare quel posto sarebbe una scarica di meteoriti infestate da Genoraptors stupratori malati di AIDS alieno. Purtroppo cio' non e' praticabile, cosi' come non e' praticabile mettersi contro 50-60.000 votanti. Anche nel caso si comportassero col massimo della civilta', ti voterebbero contro e la tua carriera politica sarebbe finita. That's democracy for you, baby!

blu-flame ha detto...

avevo capito perfettamente.
Anche se non arrivavo ai cosi che cosano malati :-)
Intendevo dire che sono state fatte cose peggiori in italia dando la colpa alla merkel, all'europa, a babbo natale eccetera. Non parliamo della "colpa dell'euro": anche persone mediamente intelligenti ci sono cascate.

Alla fine un modo si trova soprattutto se si fa alla chetichella o dandogli un nome diverso.
Dopotutto Renzi dopo averci coperto di debiti e aver dato della cattiva alla merkel perche' ha limitato questa cosa e' ancora in giro.
La raggi sta facendo esattamente il contrario di una miglioria (diamo pure atto che roma e' quello che e' ma non e' proprio governare, no?) ma ha sostenitori sempre piu' convinti.
Quindi teoricamene qualcosa si puo' fare.
Dare 80E in piu' in busta paga ai forestali per qualsiasi lavoratore italiano dovrebbe causare una milza esplosiva e il rifiuto di votare non solo crocetta ma qualsiasi stronzo del suo partito. Certamente dovrebbe essere cosi' in sicilia.
Se non succede lo storytelling e' molto buono.

evidentemente esiste il modo.
Io sarei per il commissariamento. Si inizia con le citta' e poi vedi se i poLLitici in odore di commissariamento se non alzano il dito dalla sedia.

Giuspi ha detto...

Secondo me l'unica cosa utile di questo referendum è dare un po' di soldi a chi va a fare lo scrutatore o il digital assistant e ne ha bisogno. Ritengo che se anche venissero lasciati più soldi alla Lombardia, questi comunque verrebbero spesi male dalla classe politica che abbiamo.

Ma poi, onestamente, a cosa è servito devolvere le competenze alle regioni, dal 2001 in poi, se non a far esplodere la spesa pubblica? In Italia servirebbe un centralismo assoluto, con politici capaci e che abbiano una strategia vincente sul medio/lungo corso.

blu-flame ha detto...

giuspi la nostra politica e' malata perche meta' della nazione vive a spese dell'altra menta e' l'unico compito di quella classe pollitica e' chiedere piu' soldi.
Detto questo e' un cancro che si e' diffuso anche da noi al nord.
Il centralismo seve a risolvere i problemi di vasta scala e a creare quelle cose come la politica energetica.
Detto questo e' il motivo per cui credo ad un'europa "vera".
Pero' ci sono cose che e' meglio sviluppare localmente: i lander crucchi la insegnano bene, comunque molti stati sono insiemi (USA per es)

Il centralismo assoluto non lo predicano piu' neanche a sinistra dopo il crollo dell'URSS.
Ci sono cose che a livello centrale non si possono fare. E viceversa.

In realta' e' necessario che gli italiani diventino piu' onesti. Ma io ci credo poco: basta andare sulle strade per vedere masse di poco di buono.

Anonimo ha detto...

Questi numeri sono impietosi, volevo diffonderli in ufficio...
...ma non trovo le fonti,
dove hai trovato il netto dei trasferimenti da alcune regioni ad altre?

Andrea c.

blu-flame ha detto...

Andrea il netto gia' pronto non lo trovi.
ISTAT fornisce solo alcuni dati e altri siti della PA altri cone RGS.
Sinceramente non ricordo quale sito della PA avevo trovato una tabella responsive in cui cambiando i dati richiesti generava la tabella occorrente. Sempre pero' di solo in o out. Poi, certo, basta fare una sottrazione ma e' palloso rifarlo ci ho messo una vita...

Comunque se cerchi "disavanzo fiscale regionale" e' un'argomento che da decenni e' alla ribalta e tutte le associazioni di lavoro come confindustria e imprese lo hanno strillato per anni e trovi altra pappa pronta. Spesso ripresa dai giornali come il sole (generalmete abbastanza attendibile).

Per fermare questi articoli che mostrano l'incompetenza governativa, ed evitare una rivolta quando, come ora, Roma chiede soldi per l'atac, dal 2013 lo stato non pubblica piu' dati che possano essere utilizzati per evidenziare correttamente il disavanzo.
Comunque se vai sui siti di RGS, ISTA e corte dei conti ci si rende conto che PROBABILMENTE e' leggermente peggiorata la situazione. direi a NASO che la lombardia dovrebbe pompare almeno 60 miliardi.
I dati sull'istruzione, penosa al nord e tragica al sud con la disoccupazione dei non statali a palla la trovi su EUROSTAT.

Quindi sono dati certi che puoi confrontare e mostrare ai tuoi colleghi di uffucio e sbalordirli.

Su questo blog di merda ci sono sicuramente errori, a palate, ma i dati di partenza, anche per le mie foxxute elucubrazioni, sono sempre a posto. :-)

Giuspi ha detto...

Vabbè alla fine ho votato sì.

Spero proprio (da terrone trapiantato) che serva a qualcosa

blu-flame ha detto...

giuspi non e' essere terroni o meno. e' essere giusti.
Penso che se la cosa dara' l'impatto giusto fra 20anni anche il meridione potrebbe averne vantaggio.
Certo, inizialmente potrebbe essere un dramma ma il messaggio e' chiaro.

Poi che si lasci fallire l'atac o si levi lo statuto speciale alla sicilia la vedo difficoltosa. Ma sperare e' sempre possibile.

Anonimo ha detto...

Ho trovato i dati, grazie
http://www.cgiamestre.com/articoli/22230
in pdf:
www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2015/02/residuofiscale.pdf

Andrea C.