domenica, luglio 28, 2019

fatto con un cellulare


ancora una volta un'immagine di una campagna pubblicitaria di "cellulari che fanno foto" che mostra come un 25mm cieco, che deforma le facce,  pieno di flare, rumoroso e dalla risoluzione infima e' "bellissime foto".

Ovvio che non si possa fare, potrebbe passare inosservata se vista sul web con un c-tofon galassia X, ma se schiaffi una merda di immagine magari in un mensile patinato con delle foto da urlo come fa una vanity o meglio un national rischi che a sinistra hai una FOTO e a desta hai uno schifo di telefonata.

Capisci che anche un babbeo vede la differenza fra una torta di vacca al pascolo e una saint honore' in quelle condizioni.

Che si puo' fare allora?
Be' la strada piu' semplice e' barare forte come fanno tutti: prendi una reflex da 4000E e un obbiettivo da 2500E e un gruppo di flash da studio da un paio di 1000. 
Cosi' hai una foto prospetticamente corretta, con la sfocatura "giusta" (oggi per i bimbiM boken), il rumore inesistente e i colori corretti.

Poi  la usi al posto del telefono per bimbiM.  Del resto lo fanno TUTTI i costruttori di telefoni.
Se si riesce a far dire alle riviste che un suv tiene la strada come una sportiva anziche cercare di ucciderti,  perche' un telefono con una webcam da 10E non puo' sostituirsi a una reflex?

Penso che potrei andare all'alpeggio e raccogliere roba e venderla come pasticceria. Magari lancio una moda. Se mangiano il detersivo, la vaccata potrebbe diventare cool: e' naturale, mica roba chimica.

Poi pero' il fotografo orgoglione del suo lavoro pubblica la caxxo di foto sui social, in fretta perche altrimenti muore.

dimenticandosi, ormai capita spesso, gli EXIF.


a dimostrazione che i cellulari non fanno foto.
Usate almeno una compatta, ma questa roba con un telefono, una scarpa e persino un monopattino e' impossibile strutturalmente.
le vostre scorenge non eliminano l'inquinamento, e i telefoni non fanno foto.

lunedì, luglio 22, 2019

finte foto

Quando mi dicono che è un telefono cellulare fa le foto, abbiamo già visto che non è possibile fare delle foto con un telefono cellulare e a dimostrazione le aziende fanno la pubblicità utilizzando immagini scattate con reflex FF oppure grande formato, rimango sempre perplesso.

Uno dei motivi per cui esiste questo problema è il fatto che spesso vengono fatte vedere delle foto nelle quali l'immagine al telefonino, per una serie di ragioni, è decorosa.
Generalmente è tale solo sul display dello stesso, o alla stampa ed è un'a medda.

Oggi andiamo a fare un confronto tra una reflex su, una compatta problematica, e un telefonino.
Nel fare questo confronto dobbiamo tener conto di diverse cose tra le quali che abbiamo

un'illuminazione perfetta che favorirà il telefonino

Un soggetto quasi bidimensionale che favorirà il telefonino

Il soggetto è ad alto contrasto cosa che favorisce gli algoritmi di tarocco del pixel presenti sui telefonini

il soggetto presenta una serie di marcature che permettono ai telefonini particolarmente aggressivi di uscire bene questi test con l'intelligenza artificiale, in condizioni d'uso comune fanno degli strafalcioni colossali


lo scatto è stato fatto lo in condizioni statiche mentre in realtà, come dicono gli americani nella natura, non è mai così e questo favorisce il telefono cellulare.

Potrei andare avanti per molto perché,Ricordiamo ancora una volta, la differenza nell'approcciarsi allo scatto di un telefonino di definizione bassissima, post elaborazione molto elevata, dinamica pessima, colori sballati mandati a saturazione folle.

In questo testo è abbiamo dei colori che sono molto saturi con linee di demarcazione né le permette un'aggressione da parte del processore e quindi il risultato permetterà al telefonino dimostrare il massimo possibile

Le foto di confronto Hanno un'altra pecca, stando ai dati in coda all'immagine (EXIF) il telefonino ha deciso di usare una sensibilità di 32 ISO Anziché i canonici 100.Non sembra ma una differenza così grande di sensibilità porta una notevole qualità in più in dote al telefono.Ancora una volta in the wild, questa scelta porterebbe con sé un mosso micidiale.

Queste premesse sono necessarie perché altrimenti non si ha il peso giusto per poter dare un giudizio

 questa è la foto di una reflex 35 mm pieno formato. Ovviamente è un ritaglio e soffrirà di tutta una serie di cose date dal vostro browser eccetera che lo uniformeranno alle altre immagini.
diciamo che questo oggetto è oggi acquistabile con l'obiettivo poco più di 2000 sacconi. Non è una cifra trascurabile ma non siamo neanche parlando dell'Everest della produzione.

quella che stiamo vedendo è un'immagine decisamente più scarsa. È stata fatta con una compatta  con troppo zoom.
La dimensione del sensore molto piccolo intorno a 1/2.3" e l'elevato zoom di 80 volte vengono bilanciati da un numero di pixel non eccessivo, 16 milioni, ma evidentemente ancora troppe visti i risultati scadenti.
Notiamo però che quello che sarebbe la fogna delle compatte nonostante un costo di  350 E non è del tutto disprezzabile. Anche se quel prezzo si potrebbe fare qualcosa che è molto più simile alla foto precedente.
Le compatte stanno un po' soffrendo del fatto che l'acquirente le compra solo se hanno caratteristiche poco fotografiche e le super zoom sono un po' l'avanguardia di questo pensare errato.


questo invece è il risultato di un oggetto che costa 1000 sacchi. Per carità oggi si riesce a trovare qualcosina meno, ma interessante pensare che questo risultato è fatto da un oggetto che in campagna pubblicitaria è stato molto, molto decantato.
Come abbiamo detto precedentemente, nonostante tre motivi, quest'immagine favorisce molto il telefono ed è una foto che dal punto di vista del cellulare è da considerarsi un'eccezione e non la regola.
Non è possibile nella situazione normale d'uso che le immagini siano così vicine.
Nonostante questo possiamo tranquillamente vedere che la risoluzione nonostante sia praticamente identica alla compatta in pratica lascia sul campo tre quarti della risoluzione.
Il numero di colori del rosso sono praticamente a livello di un manga.
Se potessimo fare il confronto a parità di sensibilità probabilmente non si riuscirebbe neanche capire che quelle sono scritte.


Con questa diciamo anche addio alla questione della risoluzione intesa come numero di megapixel visto che la reflex ne ha 24, la compatta 16 e il telefono 12. 
In linea teorica la compatta e il telefono sono pressoché identici e la reflex dovrebbe essere poco meglio se ci fosse una  relazione fra i pixel e la qualita'.

La realtà delle cose invece racconta che pur con un'immagine che non sollecita le capacità di un sensore di alta classe come quello contenuto in una fotocamera di fascia medioalta per ottenere queste differenze vuol dire che:
quando siamo all'aperto, i risultati vengono profondamente diversi.

Interessante anche notare un'altra cosa: continuano a spuntare come funghi tutta una serie di gare, conesst o gruppi di foto molto belle che dovrebbero essere state fatte con questo o quel cellulare.

CAGATA STELLARE!

Prima di andare a fare i maghi col programma di foto ritocco di turno, soprattutto per andare a Cancellare gli exif, vi do un piccolo consiglio: se usate ottiche tele che schiacciano una prospettiva da far paura, non è necessario sapere di informatica per smerdarvi. Quella è una foto e non è presa con un cellulare.

Idem come sopra per le immagini che cercate di far sembrare sfuocate: va bene continuare a smarmellare con le intelligenze artificiali o con il vostro programma di ritocco preferito: un piano perfettamente verticale in cui smette in maniera perfetta  e precisa di essere a fuoco puoi farlo solo con una fotocamera.
Quando le intelligenze artificiali o di Photoshoppattori ci provano solitamente c'è un problema di selezione e il piano non è mai parallelo al piano focale. 
Il ridicolo telefono di apple, anche nelle foto dimostrative al momento del lancio (alcune molto dubbiose), sbagliava clamorosamente le zone da mettere a fuoco o meno a seconda di quello che vedeva il sensore del tempo di volo che, oltretutto, che canna clamorosamente per via che la sua risoluzione non è la stessa del sensore principale e non è sensibile a certe cose confuse, come la barba, che viene messa più avanti o più indietro a seconda di come gli gira.

se volete far vedere di essere bravi con i telefonini la cosa principale che dovete fare è usare il telefonino. Altrimenti, come il 90% delle foto spacciate per fatte con il telefonino quando sono fatte con una macchina fotografica, so anch'io che vengono bene e non la frittata del telefono.

Pero' rimane un dubbio.
Se per fare un'immagine di merda  devo:
possedere un telefono che costa come una reflex pro, 
perdere una barca di tempo perche non e' agile con le foto,
sorpassare le limitazioni tecniche 
cercare di inquadrare senza mirino
accontentarmi di un'ottica grandangolare
accontentarmi di un singolo diaframma (ovvero accontentarmi di un tempo)
accontentarmi dei risultati modesti nonostante tempo, impegno e danari....

non conviene comprarmi 200E di compattina da infilare in tasca e un telefono da 150E?

Con i 650E mi faccio una vacanza dove scatterò foto decenti con la compattina...

giovedì, luglio 18, 2019

inquinamento?





All'inizio del caldo, un mese fa, sono andato in un centro commerciale per prendere una lattina. Avevo sete perche' faceva il primo caldo e stupidamente entro (perche' i centri commerciali non sono mai negli obbiettivi dei verdi e' un mistero): -15 e ci volevano gli scarponi da montagna.

Esco rabbrividendo, nella sana temperatura di 22C.

Entro con la lattina, che ormai ho in uggia nonostante la sete visto e' che fredda come una carota artica, in un ufficio statale con le finestre completamente spalancate... e i 6 fancoil che sparavano caldo a bomba (ma caxxo girare il rubinetto, no?). Li vedete nella roba del citofonino.

Tenuto conto che un fancoil puo' tranquillamente pompare 2KW stiamo parlando che per le 8 ore (forse 24) stiamo parlando 48KWh giornalieri, come dire 12 litrazzi di gasolio almeno. 
Non voglio neppure sapere se il resto della palazzina fosse alle prese con lo stesso problema.

Per i MW del centro commerciale?
Rimane solo da ridere.

Il primo che mi parla di inquinamento lo prendo a mazzate.

martedì, luglio 16, 2019

raccolta altoparlante

questa e' la raccolta dei post per scegliere l'altoparlante: un minimo per sapere cosa stiamo comprando

si parte da una bestemmiona sul sub, perche' oggi sembra essere l'unica cosa di un impianto, e si passa poi per tutti i componenti e i perche'.

Prima cosa si esamineranno i componenti: TW, WF e simili.
Poi si esamineranno i caricamenti dei woofer,  come i reflex, i sospensione, le linee di trasmissione e  vari 
Ricordando la forma e i materiali per la cassa
il perche sono assemblati cosi'
i target che si possono inquadrare
le soluzioni eccellenti
le mode
le tipologie 
i limiti
ed infine la conclusione.

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http://allarovescia.blogspot.com/2015/10/boxncone-2528.html


http://allarovescia.blogspot.com/2015/11/boxncone-2628.html

http://allarovescia.blogspot.com/2015/11/boxncone-2728.html

http://allarovescia.blogspot.com/2015/11/boxncone-2828.html

Per chi non ha ancora letto... spero possa essere utile :-)












giovedì, luglio 11, 2019

Chernobyl la miniserie




Ho appena finito di vedere il telefilm su Chernobyl.
Devo dire che come al solito il produttore HBO non si smentisce: i tecnici delle luci, la fotografia e gli attori sono credibili e solidi.

Raccontare in maniera abbastanza accurata, con un po' svarioni utili alla necessità di rendere comprensibile alla maggior parte della popolazione quello che probabilmente deve essere successo. Dopotutto non tutti avrebbero la cultura dei tecnicismi.

Entra anche in particolari abbastanza tecnici, nonostante tutto, con grazia: come il funzionamento della centrale nucleare, una cosa che non sarebbe così scontata visto gli altri film molto basati sulla paura e basta.

È interessante comunque notare il fatto che si è voluto concentrare l'attenzione sulla storia delle persone, non dei fatti.
Particolare punto di vista perché lasciando perdere un po' di fattualità e di realismo si può trasporre la paura anche chi non ha nessuna idea di cosa possa essere in un fatto del genere.
È bello anche vedere la paura di chi sa e contrapposta invece a quasi un'allegria nel vedere lo spettacolo dell'incendio di chi non sa.
Non sapere è una condanna.
Sempre.

L'eccesso di splatter, decisamente eccessivo con sangue a profusione, sono indeciso se giudicarlo come una gigantesca stupidata fatta per mettere paura, oppure per rendere visibile quello che altrimenti sarebbe una morte molto silenziosa e non sarebbe possibile mostrarla sullo schermo con il dovuto terrore.

Alla fine è sicuramente un prodotto ben riuscito con una sola grande, enorme, pecca: non traspare mai il motivo per cui questi reattori sono nati con questa configurazione e privi di parte del contenimento.
Perché alla fine la spiegazione dello scienziato parla di costi, sicuramente una gravissima culpa ma non così pesante come invece è la realtà.

Probabilmente non si è voluto calcare troppo la mano su una questione così pesante volendo distribuire il prodotto anche in paesi dell'ex blocco comunista.
Non viene detto che quella configurazione altro non è che un modo come un altro per nascondere sotto le spoglie della produzione energetica, che comunque veniva effettuata, la produzione di plutonio è a parer mio il più grave errore della serie. 

Bastavano due frasi messe in maniera giusta all'interno di un paio di puntate che il sapore di tutta la serie sarebbe stato molto più aderente alla realtà.

Si vede chiaramente infatti che gli scienziati possono vedere le barre di combustibile quando in un normale reattore non sono accessibili durante il funzionamento. Questo serve per poterle gestire in poco tempo durante un fermo veramente breve.
La grafite, tanto citata, anche quella contribuisce in maniera importante alla produzione di plutonio di qualità.

Alla stessa stregua la motivazione per il quale non erano accessibili agli scienziati alcuni documenti, nel telefilm sembra una segretezza senza senso, il motivo per cui ai conduttori era nascosta parte della documentazione e questo provocò un'errata interpretazione di quello che stava succedendo è dovuto al fatto che popolazione civile non doveva mettere il naso in affari militari.

I documenti nel telefilm sembrano nascosti solo per scherno o segretezza fine a se stessa.
La mancanza di conoscenza sembra che sia dovuta ad altra segretezza nonsense o a ignoranza.

In pratica il disastro di Chernobyl viene fatto passare come un errorino dovuto ad un risparmio di qualche rublo quando invece si tratta di segreti militari perché quello è un impianto militare.

Se si riguarda la serie avendo ben in mente che
quello è un impianto di produzione di plutonio
pero' viene gestita da personale civile
nonostante sia un impianto militare....

di colpo metà della trama ha un significato completamente diverso e molto più chiaro:
non sono disponibili documentazioni perché è militare,
il KGB Interferisce tanto perché è militare,
non sanno quello che stanno facendo perché i militari hanno nascosto delle parti per evitare che si sappia che cosa stanno facendo: Plutonio (come per dire che un tecnico nucleare non ci arriva).

Una volta acceso questo interruttore la serie molto più godibile ed è anche molto più comprensibile il comportamento degli attori e la sequenza degli eventi.
Inoltre si evita di far sembrare un reattore civile pericoloso come uno militare.

Certe volte manca un niente per passare da uno ottimo prodotto ad uno eccezionale.
Ma forse e' ancora troppo presto per urlare banalita'

lunedì, luglio 08, 2019

i selfisti...

non e' una novita' che selfista e' sinonimo di diversamente intelligente: dopoturro usare come sistema di ripresa una scarpa un cavatappi o un telefono non e' certo dimostrazione d'ingegno.

Ora immaginiamo che una buzzicona di poco intelletto vada ad un concerto: che gli puo' rodere alla mentecatta che farsi un selfie di merda con il cantante BBono per dimostrare alle altre ottenebrate di essere riuscite a giungere persino ad un concerto?
Insomma dal punto di vista di un selfista arrivare ad un concerto, trovare il posto, non sbagliare giorno e data... insomma una vera impresa.

Cosi' la grillina decide di selfarsi con il cantante e in mezzo al concerto, fottendosene di tutti come solo un selfista sa fare, si arrampica sul palco e si piazza davanti al cantante da vera primadonna estraendo il patetico oggetto.
il cantante, probabilmente dopo aver pensato di calciare in faccia la tipa, ripiega per una sberla all'infame oggetto.

a mio giudizio la punizione e' poca roba.








Un post condiviso da FIDLAR (@fidlar) in data:
vista dal pubblico






io sarei per interdire i sefisti: sai quanti problemi in meno?

ricordo i tipi di selfisti esistenti in the wild

http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-410.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-910.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/selfisti-1010.html
;http://allarovescia.blogspot.com/2017/10/selfisti-video.html

come puo' finire in vacca
http://allarovescia.blogspot.com/2016/09/sesso-e-wa.html


e come comportarsi con una specie

venerdì, maggio 31, 2019

game of thrones


 




Dopo la prima serie scrissi questo:

una volta li chiamavano romanzi di cappa e spada e poi cominciarono a cacciare dentro più roba nel panino imbottito. Ma alla fine rimane sempre quella la storia clangore di spade, merda di cavallo e qualche armatura mentre la gente si massacra allegramente.
Di telefilm così, anche molto simili come concetto, ne hanno prodotti una carrettata.
Di film con questo argomento o similari ci si potrebbe riempire un Tir di pizze.
Spesso e volentieri i risultati non sono stati un granché ed infatti è un genere che, salvo qualche eccezione, è abbastanza snobbato dal pubblico.

Qui esiste però un cambio di marcia,  non da poco.
Nell'imbottitura del panino un cast veramente notevole sia per quantità, i personaggi principali non sono certo 4 o 5 ma ci sono almeno 20 o 25 interpreti  principali, e per qualche motivo molti sembrano azzeccati per il ruolo come il piccolo lannister con la sua faccia da serial killer.

I costumi sono molti, diversi, sembrando arrivare da luoghi lontani misurandone così la ricchezza della casa del leone o la pochezza di danari del Nord. Si, chi ha fatto i costumi ha una cultura nella moda mostruosa. GOT e' da riguardare solo per costumi, altro che gli stilisti di M che vendono una felpa acrilica a 200E spacciandola per "stile".

Le riprese non usano sotterfugi e sono “normali” perché non è necessario usare effetti speciali quando,  grazie la professionalità, un normale primo piano ben eseguito con tutto a posto e' la cosa giusta per la scena.
Poi ci sono gli effetti speciali che servono solo per raccontare e raramente indugiano più del dovuto.
La serialità, intesa come ripetizione, e' ai minimi storici non è possibile vedere una puntata fuori dal contesto senza perdere molto.
Si vede subito che è un prodotto di alto livello, probabilmente se non il più costoso uno dei più costosi mai realizzati, è probabilmente uno dei pochi  ad avere la trama già completamente scritta dal primo episodio.
I panorami, le location si adattano correttamente alla bisogna.
Questo telefilm non è un telefilm ma è un lungo film che, se sarà portato a termine, avrà 12 o 13 stagioni almeno ma già oggi ha spostato l'asticella delle aspettative per il piccolo schermo distruggendo tre quarti dei  prodotti per il grande schermo.
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detto questo ad oggi vediamo che il 90% delle premesse si sono ampiamente mantenute sebbene con una discesa.
E' evidente che nonostante il notevole successo GOT risenta degli enormi costi sostenuti.
In questi 8 anni HBO ha dovuto ridurre la qualita' di produzione degli altri prodotti. Il successo non e' sempre vantaggioso.
Dover anticipare enormi cifre ha un costo di raccolta che era ragionevole quando era l'unico player che faceva tv di qualita' in circolazione. Oggi con netflix, hulu e amazonia sono cavoli. Inoltre e' sempre un'azienda piccola nel colosso warner.
Normale che impegnare ingenti capitali per una singola serie, per quanto all'apice del successo, probabilmente sia troppo oneroso per dei serial. Ricordiamoci anche il fatto che gli attori, mano a mano una serie va avanti richiedono stipendi sempre piu' alti facendo precipitare le cose.

Questo giustificherebbe una serie 7 accorciata e non eccellente , una ottava rabberciata per chiuderla in fretta (usando un eufemismo) e portare a casa il grano con meta' episodi e ritardata di un anno.
Per questo motivo dubito che vedremo roba di questo livello per qualche tempo. Il mercato e' in movimento, in attesa di nuovi asset.
Da un'altro punto di vista ha definitivamente sdoganato le serie. 
Oggi, dopo 9 anni, nessun attore del “grande” schermo rifiuterebbe una parte per la televisione solo per una questione di “piccolo” schermo.
Oggi la gente parla di serie al bar come una volta parlava di cinema. Del resto al cinema mandano molte produzioni seriali di bassa qualita' (thor& soci sono un calzante, pessimo, esempio). Fra 20 anni probabilmente non esistera' confine alcuno, come del resto e' per me lo e' sempre stato: buono o cattivo, non esiste il mezzo ma il risultato.

martedì, maggio 21, 2019

indovinello 20


visto che gli indovinelli vi piacciono e li avete risolti quasi tutti a tuono ve ne produco l'ennesimo perché quando ho letto su di un sito  la notizia mi son detto "ma va' che roba".

In realta' cercavo la ricetta di alcuni spaghetti con l'uovo crudo ma lo spaghetto caldo... che non ho trovato. La magia di inet ancora funziona nonostante sciachimisti, grillini e terrapiattisti 4k.

Le regole son sempre quelle: non vale fare una ricerca su internet, cosi' sono capaci tutti. Tranne i giudici che deliberano che il tecnezio sia prodotto da uno sparo.

e' un gioco, provate a spararla. Se non ci riuscite aggiugero' dettagli.

molto prima di minolta (oggi sony) una casa propose come prototipo semifunzionante una mirrorless con mirino elettronico, stabilizzatore e sagoma stolta.

Era il 1997 e venne esposta al pubblico dopo qualche anno, in versione rinnovata, alla photokina del 2006
Giusto per dare un contesto quando arrivo' questa sassata, nel 2006,  minolta-camera non si chiamava ancora sony e le mirrorless non si chiamavano ancora cosi.
Sony era ancora quella che faceva le compattine.






Ma in realta non e' la prima ad essere andata un commercio, la prima ad andare in commercio (2004) e' una stramberia che, avendo il galileano e solo il display grosso (qui non visibile perché ruotato cosi non leggete il marchio), non e' esattamente una mirrorless come la intendiamo oggi.

Quali sono questi 2 innovatori?

ta-da daaaaa...


come al solito aggiungiamo degli aiutini

la seconda macchina e' un collage di 2 aziende: il corpo macchina da un fornitore piuttosto bravo: alcune macchine fotografiche di costui vengono vendute con nomi molto reclamizzati.
La parte elettronica-digitale e' di un orologiaio, che poi mette il logo.

La prima macchina dovete solo pensare al marchio lepre, quello che al solito, per decenni, era avanti 5 anni rispetto agli altri.

altro aiutino
La prima e' del solito costruttore che ha inventato tutto, dalla reflex 35mm moderna, a quella con l' AF, a quella... Insomma ne non e' minolta e' pan bagnato. Dai, non esistono molte marche che hanno fatto innovazione sulle reflex 35mm e si contano sulle dita di una mano o poco piu', aggiungendo  che 3/4 sono morte prima di quella data, una ho gia detto (minolta) che non e', un'alta pure... ne rimane una.

La seconda, per chi ha l'occhio, e' un famoso costruttore secondario. Ha fatto molte reflex tanto interessanti che altri vendevano la loro roba cambiando l'etichetta: la seguace etichettosa canon, la poco interessata alla fascia amatoriale nikon e alle poco attrezzate produttivamente yashica e olympus. Ovviamente vende anche con il proprio logo. Intorno al 2000 capisce che non e' piu' una gara a chi fa la macchina fotografica migliore ad un prezzo conveniente, ma e' un gioco al massacro di marketing: vince chi racconta piu' balle. 
Cosi' si ricavano una nicchia di alta qualita' e sviluppano delle galileane con telemetro (rangefinder per gli anglofoni) rimarcandole con crukken loghen comprato di fresco. In realta' e' una nicchia molto piccola e non fa certo i numeri precedenti.
Una famosa azienda di cronometri voleva penetrare la fotografia e aveva un buon knowhow sull'elettronica e sbatte sul corpo della macchina galileana un bel sensore (lo stesso della costosa D100 nikon, o della plebea *ist pentax, a riprova che spendere non e' automatismo di alta qualita') e lo vende con uno dei propri brand.
Essendo una galileana, come ho gia' detto, non e' una mirrorless come la intendiamo oggi, ma e' molto interessante. Cosi' e' divertente anche per chi non gli e' capitata in mano.



martedì, maggio 07, 2019

indigen tarro

anche se vai in posti lontani il cafone e' sempre presente, probabilmente non riusciamo proprio a scrollarci di dosso la nostra scimmitudine.

Gli italici sono spesso il numero uno, ti trovi a 15.000Km e se vedi un cafone tarro ci sono probabilita' estremamente elevate che sia un italiano.
Qualche, relativamente rara, volta ti vedi un indigeno fare i numeri, come farsi la toilette nella hall dell'aeroporto internazionale facendosi pure la barba.
Altrimenti che serve il rasoio ricaricabile?

lunedì, aprile 29, 2019

candy requiem



Vorrei parlare di un caso importante che sottolinea bene la situazione italiana.
Certamente non è un post squisitamente tecnico come molti vorrebbero, ma e' piu' importante. Uno di quelli vomitati.

E' lungo perche, sebbene parli di uno dei marchi che non mi stavano particolarmente simpatici, e' comunque triste e sbagliato che sia finito cosi'.
Una cosa e' che non sia il massimo, altro che meriti di morire. Ne ucciderei molti, ma non questo.

È un post che racconta bene che cos'è il mercato, ma soprattutto che cos'è la stupidità dell'italiano.

Esiste un'azienda chiamata Candy, è un'azienda che sostanzialmente ha inventato la lavatrice moderna e occidentale: asse orizzontale e capacità di lavaggio nettamente superiore a quelle che si trovano nei mercati asiatici o americano da cui nascono.
Un'azienda che nasce nel 1946 con un'idea innovativa. A quei tempi si partiva sostanzialmente a bocce ferme con la maggior parte degli europei e quindi diventare leader in un settore non era così improbo anche per un paesaccio di serie C come il nostro.

Candy, già 10 anni dopo vende lavatrici ai francesi e tedeschi, sottolineando la questione: non erano proprio gli ultimi arrivati.
L'espansione verso l'estero e l'acquisizione di marchi non si arresta, già perché nella stagione degli anni 70 comincia comprare a mani basse per acquisire gente come kelvinator.

Il problema però e' che Candy si trova in Italia.
Il mercato italiano è un mercato che negli anni 80 era protetto e aveva svariate caratteristiche di punizione verso le aziende.

Queste due cose spinsero moltissimi industriali ad operare delle scelte che andavano in questa direzione:

1 un abbassamento generale della qualità poiché tanto il prodotto veniva venduto lo stesso.

2 Una ricerca inferiore perché, tanto, non vi era nessun altro che potesse competere (cosi' fan tutte).

3 I soldi fatti dall'industria non era bello reinvestirli nell'industria poiché il governo era punitivo verso le aziende, i sindacati rompevano le scatole spesso senza motivo e il mercato finanziario (in pratica erano altre aziende in luoghi più sani) dava più soldi a parità di investimento. 

4 Aggiungete una svalutazione (i bei tempi della liretta marrone a 2 cifre che i beoti rimpiangono) che rende il vostro rendimento aziendale una barzelletta 

ora  avete un'idea.

Così la famiglia Fumagalli, proprietaria del vapore, fece quello che fecero tutte le aziende italiane.

Da un lato gli investimenti furono usati solo per comprare altri marchi, la parola sinergia era all'epoca il verbo dei manager usciti dalla Bocconi.

Dall'altro verso investimenti che mai finivano nella produzione, diventando una barzelletta rispetto ad altri marchi.

Quando comprò zerowatt, un marchio specializzato nelle lavatrici di dimensione fuori standard, quelle cioè che hanno una dimensione più piccola di 60 × 60 × 85, ci rimasi male perché nel 1985 erano, per il panorama italiano non malaccio: ricordiamo le Candy dalla durata non eccelsa, le orride sangiorgio passando per le tragiche ariston? Non cito neppure la melma sul fondo del barile.

Bisogna però capire il contesto dello Stato che odia sia le aziende che i lavoratori.
A tutti i livelli, dallo stato centrale al piccolo comune sfigatello.

In quel di Brugherio, dove ha sede l'enorme stabilimento principale, anziché favorire i lavoratori che danno lustro ad un paesotto costruito da un branco di dementi e con la viabilità da gelato in fronte, la via principale del paese mise il divieto di transito negli orari di ingresso e uscita degli operai, per accedere direttamente all'azienda dovete fare un giro ridicolo se abitare dal lato errato.
Bisogna punire il lavoro.

I grillini nemici del lavoro, evidentemente, non nascono oggi.

Nella zona non è l'unico comune così idiota, potrei farne un elenco pressoché infinito in quella tragica terra che si chiama Italia, vero Carugate?, per citarne uno a poca distanza altrettanto demenziale.

Questi sono solo dei piccoli esempi tangibili delle migliaia di problematiche che un'azienda italiana deve subire per poter produrre.

Piccolo excursus (non serve il latino per usare una parola latina d'uso comune)
Vorrei ricordare quello che doveva essere il più grande ed evoluto stabilimento di frigoriferi europeo (pagato da goldstar, seconda meta anni 90)  e futuro centro del mondo LG in EU.E' stato montato nel sud Italia. 
Primo caso di frigoriferi in EU stampati sottovuoto: roba fina.
Per problemi analoghi, dopo essere stato edificato e attivato, è stato abbandonato dalla disperazione (ceduto nel 98 per un tozzo di pane a chi, Siltal,  poi lo ha chiuso continuando ad aver problemi). I proprietari, LG, hanno detto, condensando liberamente,  in diverse interviste  del CEO italiano: “mai piu' in italia per favore, non abbiamo avuto problemi con le maestranze ma con gli stolti al potere, qualsiasi potere”.  
Ricordo le grida rilasciate sulle riviste del settore a stabilimento in apertura "aiuto, non capiamo perche non ci lascino lavorare!, come caxxo fate!". Detto da chi 10 anni prima era praticamente in una guerra civile infinita, faceva specie.
Addio a 3.000 posti di lavoro subito e ad altri 40.000 del decennio successivo che oggi lavorano per LG a Breslavia (nuovo luogo scelto per il piano B: "addio agli stronzi") in ben 6 stabilimenti, piu' di fiat in italia, per capire. Con gli indotti il PIL privato di intere regioni italiane. Stabilimenti che producono anche cose impossibili in italia, come la fascia alta di SMEG. Il Latino evidentemente non e' utile se devi costruire un frigo.

Torniamo a candy.

In un proseguo della politica aziendale, fare il massimo con il minimo e conquistare altri mercati con il solito, la politica aziendale prosegue senza variazioni acquisendo marchi a ripetizione: Hoover, Vyatka, Otsein, Iberna, Jinling, Rosières, Süsler, Gasfire e Baumatic.
Insomma, passano i decenni e non cambia nulla.
Chi e' cosi' stupido da investire in uno stato che si intraversa?
Se vi sembra di vedere la storia di fiat in versione snella, o benetton, o migliaia di altre, non sbagliate.

Dopotutto che senso ha investire in Italia quando i ritorni dell'investimento non solo sono piccoli perché massacrati dalle tasse, ma anche difficoltosi perché trovare un operaio che non sia una scimmia, per di più irascibile e' difficile?

Si fa fatica, si guadagna poco, perché la produzione per persona e' bassa. Ancora nel 2017 e' fra le piu' basse della UE. Non sappiamo fare.
La produzione per persona e' bassa perché la cultura è inesistente,
si guadagna niente perché quel poco che c'è viene mangiato dallo Stato carnivoro che deve dare soldi a qualcun altro per renderlo ricco.
Appare ovvio per una Candy che investire sul mercato finanziario in aziende favorite dallo stato e diversificare pesantemente, persino creando dal nulla enormi villaggi turistici (es punta Aldia) diviene molto attrattivo per chi e' al comando. Se il settore metalmeccanico viene castrato, lo Stato italiano è molto favorevole ai muratori: possono impiegare la forza lavoro completamente non specializzata (e senza cultura), almeno fino ad oggi.

Ricapitolando: 
l'azienda è stata spinta a cercare di ottenere il più basso prezzo di produzione per poter riuscire a rimanere su di un mercato distorto, ha estratto soldi destinati alla ricerca aziendale per essere investiti in mercati meno punitivi.

Nel frattempo che Candy rimaneva una piccola realta' di qualita' incerta, in Europa le realtà si stavano consolidando, in primis zanussi ( Castor, Zoppas, REX, Stice, triplex) che seguiva una strategia meno estrema, sebbene poi bevuta da electrolux che era in cerca di affermazione globale. In pratica in electrolux erano gia europei, con qualita' europea, ma senza soldi, nel 1984. Poi divenne electrolux.

E' ovvio che in tale mercato una realta' “piccola” e di qualita' incerta anche se ha messo il wi-fi al frigo o il display alla lavatrice (il consumatore chiede...) non funziona, se non hai i miliardi al mese di pubblicita' per dire che il tuo frigo e' 4k, facendo dimenticare che fa pena.

Appare ovvio che arrivati nel 2017 Candy non e' certo un player che puo' competere ad armi pari con i grossi, o i migliori grandi come zanussi,  pero' non e' neppure un player che gioca nell'alta qualita' come Miele. 

In piu' arrivano marchi mai sentiti da altri settori pieni di megapixel e 4k: i cinokoreani.
Questi sono molto forti nel marketing e sono, di conseguenza, molto profittevoli: il consumatore e' disposto a pagare il display a colori sulla lavatrice come un'intera candy. Se poi guardiamo le caratteristiche CK, come il motore ortonico e il lavaggio con il vento della terra dei chi, non e' facile competere con desideri cosi' profondi appena scoperti. FDai la figura di essere la copia se non li scopri prima.

Colpo di grazia i cinesoni puri.
Questi sanno entrando di forza in EU. Pero' i marchi che possiedono sono abbastanza vergini, quando va bene sono nati negli anni 90, ma raramente hanno venduto in occidente se non di recente. Una cosa e' vendere in un mercato chiuso, altro e' vendere seguendo le pazzie del consumatore che PREFERISCE vedere piu' spot nel film in tv che avere una lavatrice migliore a pari prezzo.
Serve una testa di ponte che sia gia' conosciuta, si spendono molti meno quattrini.

Ecco che arriva haier, una marca cinese che ha gia conquistato il terzo mondo come india e pakistan, fa una marcia di avvicinamento con la turchia e poi l'italia.... 
Ma serve qualcosa di piu'.
Trovare un marchio conosciuto, di quelli che si sentono da bambini, che costi niente.

nel 2018 Haier si compra candy. 475 milioni di euro piu' debiti 650.
Un tozzo di pane. 
Per haier i soldi del monopoli, li spenderebbe il marketing in un lustro solo in EU per competere ad armi con altri cinokorea. Qui ha anche il bonus pack della catena distributiva, dei, pochi, brevetti e la conoscenza territoriale.

D'altronde Candy, come tutte le italiane (ricordate i post sulla fiat che ha solo 2 auto?) sono realta' che sono grandi solo come mano d'opera (ricordate la produttività per persona italiana scesa ancora rispetto alla DE?) con 4000 addetti piu' indotto. Ma quegli addetti, queste aziende, sono contenitori vuoti senza tecnologia alcuna. Sono solo un parco di buoi senza futuro che sanno solo tirare il bullone.
E' la testa di ponte per perdere almeno altri 40.000 posti di lavoro in italia.

Certo, ora e' tardi. Col senno di poi ci riempiamo le fosse.
Ma forse, non eravamo tutti idioti quando urlavamo dell'iceberg al capitano che continuava a tuonare tasse, tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse. 
Non ero stupido quando dicevo, gia' negli anni 90, che le scuole erano da cambiare. 
Non ero evidentemente stolto quando dicevo che continuare a  rendere ricco il sud semplicemente scaricando soldi dall'aereo in testa ai residenti non era una buona strategia per far crescere una nazione.

E di iceberg se ne possono evitare molti ancora, pur essendo sempre piu' difficile, ma l'Italia continua ad andare verso le masse bianche come una falena felice.

Sara' un caso che lo spread greco e' cosi' simile al nostro e ci apprestiamo a imitarne l'iva e passarla, cosa che causera' lo stesso con lo spread?

posso dire una frase a tutti i governi degli ultimi 30 anni, con una sottolinetura particolare per quello attuale?
"che vi venga una dissenteria fulminante che vi faccia soffrire per anni sul water" 



martedì, aprile 23, 2019

risposte?

Innanzi tutto voglio ringraziare per tutti i commenti che avete lasciato sul post precedente.
Non ho voluto rispondere fra quelli perche mi ha preso un'emozione, mi sembravano bellissimi da lasciare intonsi dalla mia presenza claudicante.

Si, certo, avete anche criticato, fin troppo dolcemente a mio giudizio, ma traspare in maniera chiara e distinta che, sebbene non siate centinaia (migliaia, milioni, miliardi, eccetera), avete seguito con passione i miei parti notturni.

Questo lo trovo molto confortante.
Molto, molto, piu' del previsto.
Mi avete stupito.
Vi ringrazio.
Lacrimuccia.

Cerco di fare una risposta unica, onnicomprensiva.

Una lunga sbrodolata, una carbonara all'americana (si, quella con la besciamella) per citarvi. Purtroppo e' il caos che ho in testa.

Partiamo dal motivo per cui ho aperto sto rottame di blog.
La genesi spiega molte delle cose che avete sottolineato.
Ho sempre scritto.
In passato scrivevo su carta 2 cose:
Dei manualetti per i clienti, una sorta di raccolta di schemi e frasi golden bullet per risolvere quei problemi che incontravano i clienti.
Ad esempio come connettere un VTR.
Stampato ad aghi.
Hai un problema, anziche scrivere (altrimenti il cliente quando arriva a casa si e' gia dimenticato) prendi il libretto, lo apri nel posto giusto e lo picchi in mano del disperato.

Uno sfogo, un libro di 500 pagine, sui bizzarri personaggi che affollano un negozio.
Vi assicuro che la fantascienza e' generalmente senza fantasia rispetto alla realta'.
Dagli spogliarelli, alla sceneggiata napoletana, alla richiesta del fon a batterie “come quello che ha la mia amica ed e' pure bello potente”. Nel 1990 esistevano fon a batterie brandeggiabili con piu' energia a bordo di uno scooter elettrico da 300Kg... stando ad alcuni

Il libro e' stato scritto come sfogo per non dover colpire parte della clientela con mazze da baseball sui denti. Un capitolo e' stato pubblicato anche qui.
Purtroppo negli anni il pubblico si trasformo': da clientela con alcuni problemi, diciamo il 5%, a “siamo tutti pazzi”.
Quando ti dicono in faccia piu' volte al giorno che non capisci nulla perche XXX e' il miglior coso perche' e' dotato di TRCsdkee, capisci che i negozi hanno i giorni contati, non servono piu'.
All'epoca mi davano del pazzo, come quando alla fine degli 80 andavo avanti a ripetere che i prodotti cinesi sarebbero diventati il 90%: avevo visto una radio con cassetta di medda ma perfettamente assemblata, in maniera migliore di quelle italiane: esteticamente perfetta.
Se questo e' il primo prodotto della cina continentale che arriva, mi dicevo, siamo fregati. Il secondo era anche meglio. 1+1=2
Il tracollo e' stato molto piu' rapido di come ho previsto.

Spostatomi nell'alta moda sono arrivato a conoscere stilisti che non sapevano cos'e' la seta, confusa con la iuta, o non sapere cosa sia un raso. La richiesta di un top manager (500KE di stipendione, mica un babau qualsiasi) di un raso opaco urlandomi al telefono per aver osato accennare che i rasi sono lucidi, come il codice richiesto di un raso di seta, e' una vetta difficile da dimenticare.
(il raso e' un movimento (il modo in cui “intrecciare”) a telaio per creare tessuti che siano lisci e, di conseguenza, lucenti. Esistono rasi di seta, cotone, viscosa, misti eccetera). Il latino colpisce ancora.

In pratica il blog e' nato un po' per condividere cio' che ho imparato, ma anche come sfogo, cercando di stare sull'utile per gli altri.

Il fatto di parlare di argomenti apparentemente lontani e' dato da questa visione del veder tutto collegato, connesso.


Il 90% dei nuovi clienti dei computer sono cinesi, indonesiani, thailandesi, congolesi... che non hanno mai visto dell'elettronica fino a 10 anni fa.
Devono poterli usare.
Non e' che i telefoni oggi facciano pena perche' fanno pena e stop, come le auto del 1910.
Tecnicamente sono incredibili, ma devono essere profondamente limitati perche' altrimenti non incontrerebbero i gusti del pubblico.
Win 8.10 e' peggiore di win 7 perche deve seguire chi e' ignorante.
E' giusto dover tutti sottostare alle limitazioni di un iphone?
A mio giudizio no.

Vedere un indonesiano con un cellulare e', vi assicuro, uno spettacolo che vi spiega molto del perche' quel bidone di google maps e' invece eccellente e DEVE essere preinstallato.
Magari un giorno vi racconto.
Non e' fatto per chi nel 1985 aveva la tv, i primi pc eccetera, e' fatto per chi ha scoperto l'elettronica ieri.
L'uomo appena nato tecnologicamente e' l'obbiettivo di apple, microsoft o android.
Se parliamo di un cellulare non dovremmo tralasciare l'uso che ne fa una persona immensamente ignorante che certamente vuole tanti “cosi” mai avuti prima, obiettivi, pixel, icone animate...
la condizione umana e' assolutamente importante se si parla di un telefono.
O no?


Alla stessa maniera non considero diverso il know-how informatico da quello chimico, fisico, etologico, storico, elettronico o musicale, perche poi, tutti i saperi sono piu' o meno connessi agli altri.
Del resto Pascal insegna.
La storia puo' essere letta come la storia della tecnologia o dell'energia piu' che come quella immorale sequenza di inutili nozioni fatte di piccole sanguinose battaglie o di nomi di uomini come se i singoli fossero il fulcro di qualcosa. (esagero, ma poi non troppo)

Cosi' capite perche', per chi se lo e' chiesto nei commenti, il blog non sembra avere una linea di confine. Tranne qualche rant, tratta di tutto cio' che e' immediatamente connesso.
Per me e' ben netta la linea.
E' solo inconsueta: tutto cio' che dovrebbe essere la cultura base di un uomo medio del 1990.

Allarovescia perche' questa roba non dovrebbe stare su di un blog di un singolo pixla qualsiasi scrivente con il Cu, ma sui giornali a tiratura nazionale.
Invece questi ultimi erano pieni di inutili e devianti fake news, vero repubblica?, da qui il nome ALLAROVESCIA scelto nel 2005.
Il pixla che narra cose contrastanti rispetto al giornale fakkaro in uno scambio di ruoli, uno specchio che restituisce un immagine rovesciata della realta'. Una realta fatta di riveste specializzate che manco hanno letto il manuale istruzione del prodotto dove sconsiglia l'uso che viene proposto dal redattore accalorato dal fanboysmo da etichetta cool. (true story)

Parlare di come e' realizzato un ampli (come quello citato nei commenti) o un TV (necessariamente sottolineante le richieste del pubblico), salvo voler dare degli imbecilli ai progettisti, non e' fatto cosi' per caso o per errore.
I progettisti sbagliano di rado.
Solo che sono ormai solo l'ultima ruota del carro.

Un tecnico e' quello che ha portato la morte la grandiosa Telefunken: ha semplicemente fatto buoni prodotti, un errore colossale.
Per lo stesso motivo, sono le due facce della stessa medaglia, e' ovvio perche faccio 5 post sulla PEC, alcuni sulla fattura elettronica e 2 sullo spid.
Tutti gli italiani dovrebbero sapere cosa sono.
La diminuzione dell'efficienza e aumento di licenziamenti a raffica sono molto piu' importanti del fatto di vedere male la tv. Parliamo di miliardi persi tutti gli anni.
Sono connessi a tutta la cultura di cui sopra, il minimo necessario all'uomo comune.

Un passaggio verso YT con un taglio da podcast il montaggio e' easy rispetto ai video delle tall o altri che feci (provengo dall'epoca del montaggio lineare).
Le luci per chi sa usare una reflex sono una passeggiata.
Anzi al limite ho notato che un po' di sgarruppo pare sia molto gradito. Sembra quasi che la perfezione sia un problema.
E si i contenuti devono essere liofilizzati: non posso dire perche', ma solo cosa.Limite enorme.


Son altresi d'accordo che e' uno spreco di banda da paura da far urlare le anime degli Z80 e 6502 defunti usare YT per fare podcast. Per non parlare dei KWh che ci vanno appresso, poi si parla di inquinamento, maddai.

Sono altresi' d'accordo che un articolo lo leggi in 5 minuti e ti ha dato quello che un video ti da in 40.
Quando mi tocca vedere qualcosa che ho bisogno di info disponibili solo su YT comincio a saltellare sulla barra, ma ovviamente YT non ha previsto lo zampettatore seriale e va pure in bomba. Infatti se e' necessario lo scarico e lo vedo con VLC che ha la migliore velocita' regolabile mai vista.

Mi preoccupa di piu' la microfonia, non sono dotato di un levalier, provero' a costruire un direzionale con un vecchio dinamico degli anni 60,mi preoccupano le stazionarie e i rumori.
Mi preoccupa che quando parlo sono un camminatore, anche senza rendermene conto.

Ovviamente dovro' dare un taglio moooooooolto piu' limitato, sia in profondita' che nel genere. Insomma basta con i grillini e l'economia, per intenderci.
Soprattutto non sono simpatico, bello o affascinante.
Neppure cazzone.
Sono piuttosto banale con una voce piatta.

Insomma, ci sono tante parti negative, incognite ecc.

Allora perche' aprire l'ennesimo canale con tutte queste difficolta' evidenti che avete ben sottolineato?

Ci sono diversi motivi.

Da quando ho chiuso il negozio, circa il 2008, non posso sventrare impunemente gli oggetti.
Provate ad immaginare quante domande ho, molte risolvibili con un cacciavite, per esempio sugli ampli recenti.
Per fare questi test occorre presentarsi con un pacco di visualizzazioni per aver accesso ai brand, sperando poi che non si incaxxino. E soldi per poter andare a trattare perdendoci tempo e avere strumentazione che non ho piu'.
Con un po di rame lutezio, si possono raggiungere.

Il blog, che se contiamo sulle pure visualizzazioni andiamo a impattare piu' di molti YT che se la tirano, ma sono numeri da nulla, oggi.

Per chi e' curioso questo e' il traffico dal 2006
Utenti 224.774
Visualizzazioni di pagina 590.889

e piu importante
Durata sessione media00:01:52
Pagine/sessione 1,53

Pero' se vado da panasonic a chiedere la DVX200 da provare (mi pare un gran pezzo di ferraglia entry level) sicuramente mi ridono in faccia.
Qualche anno fa avevo una reputazione da essere invitato diverse volte in sede per spalpeggiamenti privati.
Altri mi mandavano prodotti per darne una valutazione.

In pratica sarebbe come aprire un negozio in un centro commerciale.
Hai tanti lati negativi come l'affitto, la gestione degli orari e molto altro.
Sai gia' che sara' un negozio non specializzato, destinato al ceto mediobasso, se non di censo culturale.
Pero' avrai una marea di clienti che transitano davanti.
Non potrai aprire un ristorante vero (almeno in italia) ma con la pizza e il cibo surgelato puoi avere molti clienti. Milioni. (poi arriva dimaio che apre bocca, mentre ti firmavano l'assegno, e la tua catena di surgelati scaldati improvvisamente non vale piu' nulla. Non e' una battuta, e' un triste fatto.)

Probabilmente continuero' a pubblicare qualcosa anche sul blog, visto il calore che avete manifestato, ma mi sembra che il blog, come detto molto bene anche dal Bressanini, e' di fatto morto.
Mi dispiace molto, non so se saro' in grado di fare qualcosa di buono, ma il fax e' stato sostituito dalla email. Il libro e' sparito (in italia non e' mai stato molto presente) e i giornali di carta sono in agonia.
Persino repubblica, non certo esperti hitech, sta puntando forte sui video.

Quello che mi sembra chiaro e' che o riesci ad entrare un un giro (tv, radio o simili) che ti diano un push up e allora arrivi a dei bei numeri o ti impicchi.
Lo stesso attivissimo, che stimo moltissimo (tranne quando spegne il cervello sulle elettriche) e merita tutto il successo che ha, il suo blog arriva a fare numeri perché e' in radio, in tv e in passato dai giornali.
Di fatto nel suo piccolo, oltre ad essere quello che e', ovvero un eccellente divulgatore con ottima forma e contenuti, e' anche spinto da altri media.

Ci sono contenuti s YT decisamente mal prodotti e fakkari che fanno numeroni.
Per esempio non esiste nessuno in italia che provi un oggetto elettronico. Salvo che dica “tuttobbbello”

E i numeroni, salvo mi allunghiate cospicui assegni, come abbiamo visto servono per aprire un po di porte, di cui una e' quella che vi ho accennato, non sono inutili.

Poi certo, il rischio di fare anche piu' schifo che nel blog... esiste
:-)








lunedì, aprile 15, 2019

video e dubbi




In questi giorni sto testando un canale YT perche' intendo svecchiare questo bloggaccio.


Certo, ho circa 200 post lasciati a meta' da pubblicare ma alla fine, parliamoci chiaro, sono sempre le stesse balle:


spiegare all'idiota che pensa di vedere il 4K su di un 40” (un tecnico sa gia),
redimere quello che pensa di poter comperare un tv 4k a meno di 10.000E (un informato sa gia')
chetare il furbo che pensa che 500W di ampli siano pochi e necessita di 1650W andando da un
nessuno koreano con in mano 300E, pretendendo inoltre di avere nel prezzo anche le casse.
L'economia spiegata con “se spendi 1000E non li hai piu' in tasca”. Roba che dovrebbero spiegare alle elementari ma sconosciuta persino da chi ha la PI che non sa il funzionamento delle tasse.


Ci sarebbero anche temi piu' complessi appena iniziati con 2 o 3 post nella main directory, come ad esempio il vero e proprio progetto di una cassa acustica (40 post), oppure la scelta dell'autovettura (ben 60post!). 

Ma si tratta di un impegno oneroso perché dovrei essere piuttosto preciso e ci sono cose che non conosco, come cosa esiste oggi in commercio in altoparlanti sfusi. 

Tutta roba che e' giustificata solo se accompagnata da una diffusione importante. 
Se devo buttare 300 ore per qualcosa e poi la cosa viene letta da 400 tizi, di cui la meta' se ne vanno dopo qualche secondo perche' o sono BOT o gente infastidita, capiamo che non serve a nulla. 

Gia', Gli umani che leggono sono pochi e quelli interessati meno ancora.

Alla fine non so se il gioco del blog valga la candela. Sono un po' stufo.
Non dico che tutt'italia debba leggere le mie, pessimamente scritte, elucubrazioni, ma almeno essere utile a piu' di qualche decina di persone, visto che scrivo qui da 2006, si. Non pretendo i numeri di attivissimo o un personaggio TV, sono conscio di non essere mainstream e non simpatico, ma neppure di aver piu' BOT che umani.

Alla fine se faccio una pizzata potrei raccogliere piu' persone.
Se diamo un valore del livello “costo spazzino” del tempo impiegato, convertendolo in “pizza d'asporto” e distribuendola gratis, potrei certamente attirare in piazza molta piu' gente di quella che ha mai letto il blog.

Anche i commenti sembrano quelli di un luogo morto. 
Ogni tanto si accendono per post imprevisti, per post fatti su cose che trovo esaltanti come i Wintergatan (la macchina lignea dalle palle saltanti) pare che non siano interessanti. 
Forse il mio mood non incontra o forse sono un idiota a guardarmi tutta la costruzione della macchina e di come ha risolto molte menate o aver visto quel video almeno 10 volte. 

Non riesco a dare una direzione, forse dovrei scrivere piu' delle porte che si aprono verso l'esterno con la gente che non riesce ad aprirle (molti commenti) piuttosto che fare un post in cui ci metto un mese solo per recuperare numeri che non esistono sul solare (1 commento) di qualcosa che e' oggettivamente importante visto che ci butteranno 59 milioni di NOSTRI, VOSTRI soldi?


Il libro sui tv, scritto in anni, ha avuto 300 download.
Una miseria.

I casi sono 3:
Il taglio non interessa, e' bello comprare una tv 4k e vantarsi con l'amico di far uso di droghe.
Il media e' errato.
Il libro e' una medda atroce.


Certo, scrivo da cane rognoso, ma vedo di peggio su alcuni giornali nazionali (quelli che parlano di vermi alieni e scooter elettrici da 20$). 
Ogni tanto, quando li leggo e non capisco il senso del discorso, devo chiedere alla morosa, molto piu' attrezzata sull'italica lingua: 
“ma secondo te, questa frase del giornale xxx e' in italiano? Perche' non riesco a capire cosa voglia dire” 
Alla risposta negativa mi chiedo se gia' in seconda pagina l'attenzione del direttore e' andata in vacanza. 

Almeno “ho contento, ci ho arrivato uno” tanto deriso dal mainstream quando pronunciato dallo sportivo illetterato lo capisco, e' meno conciato di "giornale fakkaro" perché non cerca subordinate a raffica credendosi un Baricco.

Inoltre il libro contiene meno mincxiate di un paio da 60E redatti da proffi universitari indigeni che lessi. Per cio' non dovrebbe essere proprio cosi' pessimo. Magari mi sto illudendo?
Non pensavo certo di raggiungere milioni di lettori, ma neppure, tolti i BOT&c, circa 300.


Intanto provo come funziona YT, nei test carico 2 video che avevo in giro: ero parte dei senior,  il capitano in seconda del vascello che abbiamo portato in regata: uno shooner di 22m in acciaio da 80T.


Questi video sono stati ripresi durante la regata “the tall ship mediterranea 2007” organizzata da Sail Training International. 
Sono stati fatti per documentare per noi e per i ragazzi la manifestazione. 

La regata nasce, nel 1952, con l'intendo di creare una comunità transnazionale per unire i popoli che uscivano dalla guerra. In pratica un ambiente dove diverse culture potessero incontrarsi e formare cosi' l'EU.
Nel 2007, guarda caso,  Sail Training International è stata nominata per il Premio Nobel per la Pace per il suo lavoro nel promuovere la comprensione e l'amicizia internazionale.
Vi assicuro che e' cosi'.


Il video e' stato ripeso, montato, e sonorizzato in barca, in navigazione, durante la tallship.

E stato girato con una telecamera DV PAL panasonic consumer del 2005 3ccd, purtroppo YT non prevedendo la risoluzione europea, e con uno stream mooooolto lontano dai 25Mbps della videocassetta ha peggiorato la qualita' non di poco.
E' stato montato usando un PC portatile PII acer con la barca in navigazione con il mouse che se ne andava a spasso da se sul tavolo da carteggio. Vi lascio immaginare.
E' stato commentato con un microfono costruito artigianalmente partendo da una cuffia ad archetto che regalavano nelle stazioni di servizio per un pieno: sapete, in mezzo al mediterraneo potete trovare dei tonni, ma non rivenditori di materiale audio. e nelle cassette degli atrezzi si trova un tesoro.

Nonostante cio' e' stato trafugato dallo stato e da emittenti locali pugliesi che non hanno neppure detto “grazie”




Vorrei dei pareri
Voi cosa ne pensate, apro un canale?
A qualcuno e' utile il mio blog di serie b, devo continuare?
Meglio pensare a qualche altro media, come YT, ricominciando a raccontare sempre le stesse cose da capo in una maniera nuova?
Magari rischiando di aver la presenza scenica di un cotechino, dopotutto non e' una materia particolarmente divertente, non mangio schifezze e non apro scatole.
Meglio lasciar perdere e basta?
Sinceramente ho qualche piccolo dubbio (fate il gesto di spalare il carbone in una locomotiva).....


aye aye sir!