lunedì, settembre 17, 2018

il selfista 1/10





I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.
Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.
Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.
Proviamo ad esaminarli come giovani etologi.




Il primo selfista che esaminiamo e' il selfista autoerogeno.
Egli e' convinto di essere bello in maniera imbarazzante.
Anzi, bella, visto che spesso e' una femmina, quella piccola imbecille.
L'autoerogeno e' impegnato alla masturbazione visiva continua ottenuta prendendo immaginette mosse e deformate della propria persona, con ben in evidenza il muso, quasi irriconoscibile per via della scelta caricaturiale di usare un grandangolo per un ritratto.
La mancanza di luce, o le condizioni impossibili di ripresa non fermano questi animali che debbono produrre almeno 400 immaginette di se per settimana.
I risultati sono all'altezza dei loro cervelli.

Ne esistono di varie sottospecie:
Segaioli convinti: devono raggiungere il piu' alto numero di immaginette. Arrivano in un punto a caso (per esempio davanti all'inquadratura di un tramonto) e mettono nell'immagine la sabbia o il fotografo (ovvero il sottoscritto) schisciano il display e si dileguano.
Dopotutto lo scopo e' l'eiaculazione, perche' soffermarsi in un luogo per guardarsi attorno? Il veloce gioco di mano e, alla soddisfazione, via di corsa verso altri godimenti.



Autoerogeni faschionist: sono convinti della propria bellezza. Li riconoscete dalla cura con cui si sistemano il ciuffo o altre parti come vestiti o accessori. Nel farlo si prendono 10 immaginette. Poi, se arrivano in 2, mettono nella stessa posa l'amica che poi mettera' nella stessa posa la prima, che poi... in un rituale meccanico, come il beccare degli uccelli, che, apparentemente, e' senza fine.

Autoerogeni di coppia: assomigliano ai convinti ma sono una coppia. Prima si telefonano con il telefono di lei e poi di lui, poi di lei, poi di lui... Il bluetooth questo sconosciuto. Passeranno l'inverno a non sapere neppure quante immaginette hanno prodotto, 2000 a settimana, 100000 annue.



Come tutti i sefisti emettono un richiamo, simile ad una reflex anni 70 guasta, che richiama altri animali davanti alla vostra ottica.
Il motivo per il quale non producano direttamente il verso tipico della specie, ma debbano mandarlo in playback, non e' chiaro. Dopotutto anche le taccole non necessitano di registratore.
Alcuni suppongono che per le pose e rumore vogliano mimare, evidentemente molto da lontano, a dei fotografi per ingannare eventuali animali feroci.
Come mimetismo quello era il suono che nelle loro deboli menti era il suono tipico: forte, sferragliante e fastidioso.
Rimane il fatto che ad un passante, al quale sei salito sulla borsa 4 volte, bizzarro rumore meccanico o meno, e' ben chiaro che sei uno stupido selfista e la ferocia degli insulti non cambiera'.

Nessun commento: