martedì, febbraio 20, 2007

mio 701 un'occasione persa







Mi hanno rubato un telefono cellulare, mi tocca scegliere un nuovo compagno.

Per questo motivo, dopo lungo girovagare all'interno di cataloghi e siti Web, mi ero deciso ad acquistare un mio 701.

Il catalogo è molto prodigo di potenzialità:
un processore spaventoso a ben 500 e fischia MHz in tecnologia RISC un ricevitore GPS integrato un display molto grande l'uso di memoria flash di tipo standardizzato ovviamente TOUCH-SCREEN ed infine DESIGN compatto che cade in tasca meravigliosamente

Insomma cosa volere di più dalla vita?

E' tutto questo che mi ha fatto prendere in mano l'oggetto e portarlo a casa.

Sulla strada invece questo quest'oggetto fenomenale si è dimostrato tutt'altro che all'altezza di ciò che raccontava.
La cosa più stupefacente è la poca cura di chi ha prodotto il sistema operativo: è di una grettezza e sciattaggine veramente unici.


la localizzazione, svarioni come accensione al posto di spegnimento, l'uso del plurale, questo sconosciuto, e altre amenità

La funzionalità spesso messa a dura prova dall'inefficienza di questo software: le porte seriali che spariscono nel nulla, i tasti nell'uso telefonico veramente poco pratici.
Durante l'uso del telefono viene ucciso il funzionamento del gps e per ripristinarlo è necessario frugare nei menu per risincronizzare,
l'uso delle memorie del telefono è una modalità da dimenticare,

ma la cosa più incredibile e l'inno alla pirateria informatica del telefonino stesso.
La cosa più banale di un telefono di questa classe dovrebbe essere quella di dover prendere i dati contenuti e poter fare due cose:
un backup
un trasferimento dei dati verso altri programmi in nostro possesso per poter poi trattare questi dati che noi abbiamo faticosamente messo.
che in un oggetto di questo costo non ci si aspetta proprio.


Per i backup la soluzione semplice: bisogna sganciare altri soldi, circa 100 euri ancora.
Per il trasferimento dati è semplicemente impossibile. Il programma dato in dotazione alla macchina trasferisce solo verso un programma specifico: outlook in versione professionale, la versione insomma che costa la bellezza di 350 euri. Doppio errore primo perché trasferire verso un programma assai costoso, come il telefono, non è altro che un inno alla pirateria ma anche perché non è che un programma di posta che cerca di fare qualcos'altro. Esisterebbero anche è vero dei programmi che permetterebbero altre sincronizzazioni ma purtroppo hanno la tendenza a funzionare molto male. ne ho testati 3 e mi basta.

La velocità e tutt'altro che fulminea, per chi ha provato i prodotti di Nokia o di Ericsson dotati di processori ben meno performanti ci si aspetta che da queste tonnellate di ferraglia giungano delle performances ben superiori. La delusione nel vedere che la velocità praticamente la stessa di affari con un centinaio di MHz di battito cardiaco pone dei grossi punti di domanda a cosa succede al 90% di questa macchina durante il funzionamento.




A questo punto mi viene da chiedere a chi è destinato questo telefono:
non a professionista, egli ci tiene ai dati e non li porterebbe di certo esclusivamente in un programma di posta
non ad un utente smaliziato, questi problemi certo non se li vorrebbe portare a casa
l'unico utente che forse potrebbe essere interessato, e contento, di un oggetto simile è il ragazzino o l'ignorante che di fronte un grosso processore sbavano, che quando riproducono i video, cosa che riesce molto bene nonostante non si veda un tubo per le dimensioni del display (e' pur sempre un telefono!) , e' contento.
Il tipico utente che si trova ad avere un sacco di programmi copiati sul proprio computer compresi virus e quant'altro sara' felice dell'acquisto.

Io faccio un bel Hard reset e riporto il malcapitato preso mercoledi' in negozio.....
con un affare cosi' sfigato non ci convivo


Peccato perche' l'hardware meritava di meglio, symbian, e una buona dose di driver ben scritti sarebbe stato un killer invece e' una mozzarella, per questo mi dispiace un poco riportarlo, ha rischiato veramente di essere qualcosa di notevole.....

Ma non lo e' stato.

PS
La procedura e' segreta, non sui manuali, ne sul sito mio appare.

Durante il plenilunio permere, a telefono spento, il tasto volume giu' e contemporaneamente accendere.

mercoledì, febbraio 07, 2007

il mio avvocato e' piu' grosso del tuo!


Lo schifo che vedete qui sopra è stato brevettato.

Già la cosa di per sé sarebbe ridicola, brevettare qualcosa che non è tutto sto granché, il testo del brevetto è ben visibile sul suo sito.
La colossale stupidaggine e che sta inseguendo tutti coloro che mettono in scena codesto balletto: il balletto dell'asilo e' il mio e nessuno può portar via.
Con lo scopo di farvi capire che il suo balletto ha un valore monetario il nostro prendere un contratto con cui ha venduto il balletto a una grossa rete televisiva dimostrando così che non e' capace di usare lo scanner, o forse si ma vuol fare vedere che gli han dato in migliaio di dollari per non rompere.

il rompiscatole di turno non insegue solamente le televisioni, da cui potrebbe fare qualche soldino, ma persino tutti i ragazzini che avendo visto da una parte o dall'altra questo balletto idiota si sono ripresi durante i vari saltellamenti e hanno condiviso filmato sui vari siti di condivisione video, per esempio Google.
Ma la cosa più ridicola di tutto l'affare non è che il tipo stia denunciando Google ma il fatto che in contemporanea dal suo sito ci sia un link per vedere cose similari sullo google.
Forse il nostro si era accorto di non essere l'unico ad aver creato una cosa simile a questa: dopotutto i palchi sono corti e larghi, salvo di avere ballerini eccezionali quello che gli si può far fare non è certo qualcosa di molto diversa da questa. Se questo si aggiunge che i tralicci dell'illuminazione del palco sono lineari, non tutte le luci sono comandabili, e anche quando lo sono non sempre i ballerini stanno dove dovrebbero, è naturale che il ballo elettrico non è brevettabile: se ci fate caso in televisione spesso, quantità di giravolte e saltelli permettendo, non fanno vedere niente di diverso da ciò.
Sebbene sia vero che ogni opera dell'ingegno dovrebbe essere brevettabile, dopotutto costa fatica, dovrebbe esistere un minimo sotto il quale il valore e nullo. Sculettare un po' frammistando con due o tre applausi non mi sembra cosa brevettabile.
Se è tutto qua quello che può fare in coreografo abbiamo trovato qualcosa di più inutile degli interior designers specializzati in soprammobili.

penso che potrei brevettare una nuova cosa: camminata sbarcata di bipede. D'ora in poi tutti quelli che camminando lo fanno muovendo leggermente le anche, penso soprattutto a certe ragazze, mi devono pagare ricchi premi. Se poi sono particolarmente avvenenti accetto anche pagamenti in natura da reiterare ad ogni camminata particolare.

domenica, febbraio 04, 2007

11 settembre

L'immagine arriva da members.optusnet.com.au/~smaug/ poiche' mi sembrava piu' anni 70 delle mie.


Questo testo e' stato scritto il giorno 12 settembre mentre ero in ufficio e cercavo di capire se qello che avevo visto era un'allucinazione, se durante la notte avevo avuto incubi o se effettivamente a 20.000Km di distanza erano stati uccisi miliaia di uomini inermi ad opera di un manipolo di animali convinti che il male di alcuni sia il bene di altri. Il testo e' stato variato solo nelle spaziature, ora piu' adatte ad un weblog, per mantenere il momento di quel mattino.








le Twin Towers appaiono (apparivano ma non ci credo ancora...) subito a chi le guarda come qualcosa di grandioso, non e' solo una questione di sole dimensioni.Chi le ha volute o progettate sapeva quello che voleva: un simbolo ancora piu' forte dell' Empire.
le Twin Towers sono 2, sono alte, sono massicce sono imponenti. Oggettivamente non sono belle come il chrysler ma sono decisamente piu' impressionanti.

Fa niente se a Kuala Lampour ci sono edifici piu' alti, e' come una rivincita dell' ultimo arrivato.E' come il design del maggiolone VW: e' stato disegnato con un' idea in grandiosa in testa. Accumunarlo con la new beatle che e' semplicemente vano: Quest' ultima e' solo una povera banale auto simile a milioni d' altre.

Arte?
Poesia?
Non lo so.

Non si puo' paragonare la torre di Pisa al proprio soggiorno in condominio

Così probabilmente la pensavano i suoi abitanti. Avere un locale nelle Twin Towers doveva suscitare un orgoglio notevole del tipo:

“sono arrivato qui. Anch' io ho contribuito a creare questo”




Quindi un manipolo di stupidi ha ucciso migliaia di persone importanti, gente cioè che direttamente o indirettamente (lavorandoci, usandole, affittandole) hanno fatto qualcosa di grandioso.

Persone che fanno grande uno stato.
Persone che hanno fatto l' America .
Persone che hanno fatto stare meglio altre persone.
Persone che hanno fatto anche le Twin Towers.
Insomma gente che lavorava e si faceva un culo cosi'



Poi ci sono gli idioti.

Gente che non riuscendo a costruire un orologio, per invidia, lo scassano a martellate, anzi sono talmente invidiosi che aspettano che il proprietario se lo infili la mattina pensando così che il mondo non possa avere un altro orologio.

Idioti perché loro non hanno una grandiosa idea che li guidi (ammazzare e distruggere non e' mai una grande idea e' solo una scorciatoia)

Tanto idioti da apparire codardi , e' facile ammazzare colpendo alla schiena vero? Un altra scorciatoia per chi non sa fare. Per chi non ha ideali.

Migliaia di persone intente a bere il caffe', a scrivere, a telefonare, ruttare, pensare alle vacanze, cambiare una lampadina, a rosicchiarsi le unghie e quant' altro.

E' da grandi idealisti e uomini veri ammazzare un uomo disarmato che piscia tranquillo nella toilette di un ufficio dove lavora dandovi di spalle.

Proprio un compito difficile... per un idiota

Non sono mai stato un interventista, ho criticato centinaia di volte interventi in aree dove si stavano accoppando fra loro, dopotutto se due si odiano che si massacrino fra loro. Sono contrario alla pena di morte. Altra cosa e' questa. Se i colpevoli CERTI fossero impiccati o arsi vivi non mi susciterebbe nessun moto di compassione.

In tutto questo caos in uno stato di serie b. come il nostro che puo' sfornare dei campioni di cervello come PARISI che nel bel mezzo di una sciagura CAUSATA ed enorme come questa vorrebbe dirottare l' attenzione sui fatti del G8, possiede tante persone “che fanno”.
Questo puo' farci invidiare perche' qui si sta abbastanza bene la quantita' di quelli che fanno e' discreta. E poi abbiamo tanti che non fanno, parlano. Sono gia' meglio degli idioti.

Sconcerto per quelli che ballavano contenti per viuzze come se la morte di migliaia di persone fosse un evento calcistico. Superano anche i nostrani ultras, che pensavo veri campioni si stupidita'.

Peccato che come al solito sono dei vorrei ma non posso:
odiano tutto l' occidente ma guidano auto prodotte dai “cattivi” che allora tanto satanici non sono,
portano occhiali e lenti che , se non prodotti, sono fabbricate con stabilimenti tecnologie e materie prime di poche aziende occidentali,
usano piatti in plastica insomma vogliono e gia' in parte usano tutto cio' che ha l' occidente ma che loro, pur essendo spesso seduti sull' oro (nero), non riescono ad avere.

Forse e perche' si fa fatica lavorare?

Da queste zone non e' un caso che non arrivi nulla. Anche da paesi con grossi problemi come l' India o il Messico arrivano manufatti. Forse hanno ragione i razzisti e quindi alcune etnie sono composte da idioti?
O Forse si fa troppa fatica a lavorare ed e piu' bello farsi sovvenzionare come bombaroli? Tanto poi qualche pirla da mandare a morire si trova sempre.

Rimane il fatto che e' piu' facile tirare una martellata su di un orologio che costruirlo.

Rimane il fatto che gli idioti possono essere molto pericolosi.

domenica, gennaio 28, 2007

L'abolizione dei costi di ricarica

foto da http://www.zeusnews.it
e' incazzata mica per niente...



Questo e' il testo che si sta andando ad approvare dopo una bagarre estrema.

"sono vietati,da parte degli operatori della telefonia l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonché la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. "

al solito parliamo di demagogia: cavalchiamo l'onda di ciò che pare ingiusto.

I grandi gestori fanno mega guadagni?

ci sembra molto odiosa la ricarica?

Ci sembrano care le tariffe?

ecco abbiamo trovato l'argomento demagogico con cui occupare le menti deboli: aboliamo il balzello della ricarica.



Ma certo, parliamo della ricarica, ma vediamo di stare bene zitti su quella tassa di concessione governativa che ha praticamente ucciso le bollette telefoniche, un modo molto più economico e pratico per telefonare.
Certo non diciamo che grazie alla tassa da devolvere al governo ci sono milioni di euro che generano interessi favolosi che finiscono nelle casse dei gestori.


la cosa divertente di tutto ciò e che la posizione del governo, delle persone che hanno iniziato questa battaglia e ciò che è stato detto dai media sembrerebbe descrivere la situazione fantascientifica che i soldi della ricarica piovano dal cielo, oppure, il costo di ricarica venga pagato, anziché a società che operano per scopo di lucro, ad un ente benefico.

ci sono milioni di modi con i quali i gestori telefonici possono riappropriarsi di queste cifre che uscirebbero da loro bilanci, giacché il loro motivo di esistere consiste appunto in questo: avere degli ottimi bilanci......


potrebbero fare come in Francia, aumentare le tariffe del 25% ed, a seconda della dimensione della ricarica acquistata, fornire una scaletta sconti.

Aumentare le tariffe di un 10%

inventarsi tutta una serie di contributi

chiedere un canone, dopotutto alcune tariffe già lo prevedono sebbene con nomi diversi e meno odiati dalla popolazione italiana: wind 5 o infinity sono solo due esempi.

inventarsi delle promozioni incasinate e incomprensibili, come ce ne sono già state, che anziché dare un vantaggio l'utente lo mettano alla berlina: ogni riferimento alle ricariche di Telecom Italia non è puramente casuale.

altro effetto favoloso andrà a colpire le fasce più basso della popolazione, quelle che non possono appoggiare sul bancone 50 o 60 dollari per la ricarica in unica soluzione: e così ricarica comunque esistono e i tagli inferiori a queste soglie probabilmente spariranno.

Se poi accenniamo Alla non scadenza del credito, ci rendiamo conto che tutto ciò è molto pesante, il gestore è obbligato anche in caso di smarrimento di massima a mantenerla nel database con un aumento dei costi.
Così si rendiamo a proteggere leggermente coloro i quali telefonano poco andremmo ad impattare in qualche maniera su tutti gli altri. Potrebbero esserci aumenti di costi per tutti, oppure, per aggirare la legge, basterebbe che la morte della sim avvenisse non dall'ultima ricarica ma ad esempio dopo un mese dall'ultima telefonata. Per il rimborso del credito residuo operare come la vecchia Telecom 10 o quindici mesi da una richiesta bollata se tutto va bene.

proprio quando, dopo anni di cartello, le compagnie telefoniche cellulari stavano finalmente ricominciando ad avere una qualche concorrenza giunge questo governo, che di casini ha già fatti, ad imporre regole per alterare il regime di concorrenza.
Oltretutto ricordiamo che uno dei gestori non ha mai fatto pagare il famoso costo di ricarica. Così chi desiderava allontanarsi da questo odioso balzello lo poteva fare in un regime di libera concorrenza.

come dire... il problema non esisteva, ma forse tutto ciò che si paga è odioso: ma perché non abbassiamo le tasse che sono le più alte d'Europa?

sabato, gennaio 27, 2007

Veltroni + repubblica!




Veltroni + repubblica!
un fantastico connubio di ignoranti, già il titolo è un programma:

"Un clic, e sei dall'altra parte del mondo
ma non deve essere un privilegio di pochi"

il nostro eroe deve essersi montato la testa, non bastavano i proclami sulla moda, non bastavano tutta quella serie di cose che forse era meglio tacere ma ora cerca di cavalcare la nuova onda, il WEB, gli sfigati africani, le insopportabili differenze fra le popolazioni e, di nuovo, Internet.

Per il proclama viene scelto il migliore quotidiano nazionale: quello cioè che non distingue i pianeti dalle stelle, Internet da una banana, la velocità della luce è stata passata da un aereo di linea e Microsoft è l'unica produttrice di software al mondo.

E disgraziatamente han scritto di peggio.

Nell'articoletto non si riesce assolutamente capire se ne capisca meno Veltroni o i giornalisti: le domande evidentemente preparate a tavolino sono di un pressapochismo colossale, le risposte " vorrei ma non posso" altrettanto notevoli.


il politico deve aver scoperto l'esistenza dei blog o di myspace, parole come partecipazione condivisione sociale deve averli sentiti da qualche parte. Disgraziatamente non riesce capire a cosa si possono applicare, perciò rimane sul vago.


deve aver sentito parlare anche del computer a manovella, ma il nostro non è certo l'eminenza grigia che lo ha inventato, e anche qui non ha proprio l'idea di come venga applicato questo enorme progetto. Ecco quindi che parla i paesi lontani, ma non troppo, come la sempreverde Africa: si muore di fame anche altre regioni ma bisogna scavalcare una tigre ben conosciuta.


ed infine la chicca:

"Immaginate una mamma che, in un qualunque giorno della settimana, decide di portare il figlio a Villa Borghese e, mentre lui gioca, lei pu� pagare le bollette collegandosi a internet tramite il proprio computer, senza fili. Il tutto, in un contesto come quello, ad esempio, delle Ville storiche romane. Questo � il senso del progetto"

ma cazzo!!! neppure io che sono un drogato di tecnologia mi viene naturale fare cose di questo tipo! non solo ma forse il grande ignorante non arriva pensare che una connessione di questo tipo per pagare le bollette non è propriamente quello che si dice una connessione sicura. Forse fra 10 anni sara' normale, ma oggi e' fuori luogo una frase cosi'.



Ma forse il senso dovrebbe essere: stiamo spendendo sacco di soldi, prendiamo sacco di bustarelle, dobbiamo giustificare questo alla gente ignorante.


domenica, gennaio 21, 2007

senza parole

E' venuta uno schifo...
Maledetti automatismi
L'autosfocus che non capisce na mazza
le pile che terminano
il flash che sparazza perche' troppo vicino all'obbiettivo....
Bleurk!

correndo per NY

Una sera, a NY, tornando dal porto verso l' albergo passai vicino all'empire. Arrivai correndo sulle griglie d'areazione, diecine di homeless stavano prendendo i servizi dell' aria condizionata: divertente i ricchi desiderano il freddo ed i poveri il caldo.

In quella situazione avrei voluto riportare delle immagini che raccontassero le mie improvvise emozioni:
ero arrivato correndo e la situazione era apparsa come un lampo,
il vedere quella scena improvvisamente, i cartoni, le persone sdraiate, era una scena "forte".
Poi alcune cose mi fermarono.

Primariamente mi sentivo a casa d'altri, un po' come se mi venissero a fotografare sul mio letto senza permesso.

Poi mi sembrava strafotente tirar fuori dalle borse, eravamo in 2, telecamere e fotocamere per milioni di lire quando questi non avevan che di mangiare.

Se ci avessero dato una tappata in testa come ringraziamento dei ritratti avrebbero fatto bene.


Non tutto vale una buona immagine.

sabato, gennaio 20, 2007

Canzoni d'amore....

per chi non e' un indigeno sara duretta...


E me canzòn d'amuur en scrivi mea
ma g'ho el coer in soe la punta del furcòn
e g'ho la scüsa che pèli una scigùla
e g'ho i öcc cumè un para de scerees

I mè amiis disen ropp che sann de gràpa
e henn leoni faa de carta e de verniis
e la sann che sun pioe bon de giügà a scupa
quaand te vedi giò al cunsorzio o al caamp di bucc

E a questa edera che la rampéga
dai mè scarponi al mè capèll
ghe foo i carèzz intaant che me suféga
da giardinieer sun diventaa un restèll

E al tramuunt quand che'l suu el betéga
prepari i röös che riessi mai a dàtt
g'ho un sentimeent che l'è una motosega
e un coer stremmii che solta cumè un sciàtt

E me canzon d'amuur en scrivi mea
e cun la vanga scundi i pass di mè pensee
el merlu el riid, ma urmai chi se ne frega
l'erba la crèss per vedè cussè che foo

El tò muruus el gira el muund in barca a vela
e me sun mai naa foe de sto giardén
me sunt un fiuur che anziché verdess el se sàra
e di mè röös i henn restaa lé dumà i spénn

E a questa edera che la rampéga
dai me scarponi al mè capèll
ghe foo i carèzz intaant che me suféga
da giardinieer sun divantaa un restèll

E al tramuunt quand che'l suu el betéga
prepari i röös che riesi mai a dàtt
gh'ho un sentimeent che l'è una motosega
e un coer stremmii che solta cumè un sciàtt

E me canzòn d'amuur en scrivi mea
e me canzòn d'amuur en scrivi mai....

i quiz mi rovinano



You are The Sun

Happiness, Content, Joy.

The meanings for the Sun are fairly simple and consistent.


Santa cipollina matire incensata...

cosa han bevuto quelli di www.flarn.com?

venerdì, gennaio 19, 2007

MICROSOFT spara balle


da tom's hardware:
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Intervistato da InformationWeek, il CEO di Microsoft critica il prezzo, la mancanza di una tastiera e afferma che molti altri produttori integrano tutte le caratteristiche dell'iPhone a un prezzo più concorrenziale. Ma non solo, secondo Ballmer è tutta una questione di hype: "Se non avessimo il nome Apple nell'equazione, non sono sicuro del modo in cui la gente lo avrebbe valutato".

Secondo Ballmer il prezzo è cinque volte più elevato di un telefono dalle medesime caratteristiche: "Oggi, potete comprare per 100 dollari un telefono che vi permette di guardare le e-mail, navigare, guardare video e lavorare su programmi di produttività. Questi sono i telefonini con Windows Mobile".

"Ci sono molte innovazioni in arrivo da aziende come Motorola, Samsung, HTC - un nostro buon partner in Cina - e Palm dai prezzi bassi, dai volumi elevati e dalla buona qualità".
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La cosa divertente e che questa notizia viene riportata da tutti i media senza commenti, l'unico commento possibile sarebbe: bugiardi e stronzi.

Come possa l'agente comprare per 100 dollari un telefono quando il costo di licenze Microsoft si attesta a poco meno?

Bugiardo in quanto pochi palmari posseggono la memoria del nuovo prodotto di Apple, meglio, nessuno se non attraverso schede di memoria opzionali.

Bugiardo perché basta andare su qualsiasi forum per scoprire che il loro tipo di prodotto spesso e volentieri si blocca: è uno dei motivi per cui il mio smartphone è equipaggiato di sistema operativo symbian.

Bugiardo perché basta fare una qualsiasi ricerca di prezzo per scoprire che uno smartphone targato Microsoft con fotocamera e memoria flash in paragonabile, pur non avendo tutte le caratteristiche del prodotto Apple ma con un design improponibile, costa molto di più.

L'azienda citata dalla scimmia produce infatti questo:

QTEK S200, costo 472,00 EURI a cui vanno aggiunti, e non è certo che ci sia compatibilità, altri 75euri per la memoria da 4GB: 547 euri.

A questo prezzo, più alto del prodotto Apple e sei volte quello accennato nell'intervista, si verrebbe in possesso di un oggetto assai brutto, dall'assistenza evanescente, con un display inferiore e più piccolo, un brand inesistente, più tozzo di dimensioni e con tutte le interessanti caratteristiche, come i virus, di Microsoft.

I veri concorrenti del prodotto Apple sono Nokia o ericsson, aziende che producono già da anni prodotti con lo stesso obiettivo, in particolare Nokia vende un prodotto specifico per la musica. Ericsson produce da anni uno smartphone decisamente superiore come usabilità a qualsiasi dispositivo Microsoft.

Quindi o domani mattina tutti prodotti motorizzati Microsoft avranno un crollo di prezzo del 87% oppure, ancora una volta, l'amministratore delegato di Microsoft nell'ennesima intervista ha detto una totale bugia.

Come ci si possa fidare di un'azienda che dica bugie colossali, e come possa rimanere sul mercato, questo è un mistero ben nascosto.

Le bottiglie a capodanno


una tipica scenetta che si ripete a Capodanno, l'ultimo passato non fa eccezione, è la libidine dello champagne, anzi, per essere precisi della bottiglia di champagne.

passi che non sanno versare, accettiamo che sia più quello che finisce sulla tovaglia che nei bicchieri, accettiamo di buon grado che lo sforzo necessario per strappare il turacciolo renda necessarie manovre bizzarre che si concludono alla partenza improvvisa del povero pezzo di sughero.

La cosa veramente più incredibile è la parola magnum:
la bottiglia di champagne deve essere sicuramente magnum
non esiste più la marca dello champagne ma esiste la magnum
non esistono più parole come champagne, spumante, qualsiasi cosa si possa bere, ma esiste una sola cosa "magnum "
magnum diviene la soluzione dei problemi
magnum è la parola più grossa
magnum è la crasi
magnum è il massimo.

la parola magnum va ripetuta ossessivamente da tutta la tavolata come fanno i gabbiani del cartone animato nemo.
magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum, magnum.....

Peccato che pero'non solo la bottiglia magnum non è la più grande, ma addirittura è la più piccola di quelle maggiori di 0.75: una roba da sfigati.


Queste sono le altre bottiglie:
Magnum 1,5 lt - 2 bottiglie,
Jéroboam 3 lt - 4 bottiglie,
Réhoboam 4,5 lt - 6 bottiglie,
Mathusalem 6 lt - 8 bottiglie,
Salmanazar 9 lt - 12 bottiglie,
Nabuchodonosor 15 lt - 20 bottiglie,
Balthazar capacità pari a 12 litri equivale a 16 bottiglie,
Melchior - 18 l - 24 bottiglie,
Primat - 27l - 36 bottiglie,
Melchizedec - 30l - 40 bottiglie.

tutto cio è comunque sempre meglio dei cretini che bevono champagne con la cannuccia.

martedì, gennaio 16, 2007

che tempo fa ora?

Ho aggiunto una cosa carina alla barra laterale: una rappresentazione grafica del tempo...

The WeatherPixie

venerdì, gennaio 12, 2007

un sito carino


Questo sito
propone di costruire CENTINAIA di oggetti con un banale, semplice, foglio di carta.

mettete sta caspita di psw!

1)La norma 196/03 prevede l' uso di password e di misure atte a limitare gli accessi, e' abbastanza evidente che ad un utente amministratore non sia possibile dare limiti ovvi, dopotutto se puo' installare programmi puo' scavalcare i limiti posti.

2)Per lo stesso motivo questi limiti possono essere scavalcati inconsapevolmente e dall' esterno, la stessa microsoft mette in guardia dall' utilizzo degli account da amministratore in svariate documentazioni, per es: http://www.microsoft.com/italy/technet/security/bulletin/ms06-001.mspx
"Sia nel caso di attacchi basati sulla posta elettronica che in quelli basati sul Web, il codice verrebbe eseguito nel contesto di protezione dell'utente connesso. Pertanto, gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione."

3)Sempre microsoft (nella KB) sull'opportunita' di usare un account admin per connettersi ad internet riuscendo nel contempo a proteggersi da eventuali attacchi dice: "Questa configurazione richiede una procedura complessa e software aggiuntivi .... ed entrambe le cose non sono certificate da Microsoft"

Sostanzialmente Microsoft dice che usare un sistema operativo con privilegi di amministratore e senza password navigando su internet e' la cosa piu' stupida da farsi e lo ribadisce CENTINAIA di volte.

Questa volta come non essere d'accordo con Bill Gates? Certo ci sarebbe da dire che la procedura di install si dimentica di offrire, come succede su tutti gli altri OS, immediatamente la possibilita' di creare codesti account, ma una mancanza (grave) in tal senso non giustifica il fatto che alcuni milioni di utonti si becchino virus a manetta per non aver letto il manuale istruzioni o le migliaia di siti che raccontano di non andare in giro come admin.

questo comportamoento assassino e' addirittura DESIDERATO dagli utenti italiani....
Ma lo sappiamo gia' dai risultati......

Quello che ci dimentica di dire:

chi impesta la rete impesta pure te!

Zupperman, l'uomo zuppa?

Santa cipolla apostolica!!!!


Your results:
You are Superman
























Superman
90%
The Flash
85%
Supergirl
75%
Spider-Man
60%
Robin
57%
Green Lantern
50%
Batman
50%
Wonder Woman
40%
Hulk
40%
Catwoman
30%
Iron Man
30%
You are mild-mannered, good,
strong and you love to help others.


Click here to take the Superhero Personality Quiz

mercoledì, gennaio 10, 2007

italiani, gente hitech


Queste sono in ordine di richiesta le parole più cercate attraverso google nel mese di novembre in Italia.
Roba da fantascienza.


1. babbo natale
visto il periodo è abbastanza normale la ricerca di babbo Natale, magari non avrei detto la parola più cercata, però siamo nella normalità.

2. goku
il secondo posto è raccapricciante, con tutto quello che succede, con i casini che sta facendo il nostro governone, ecc. ecc. La seconda parola più cercata essere un affare che non saprei descrivervi se non copiando spudoratamente da qualche parte "Goku è il protagonista della serie di Dragon Ball. Quando la serie ha inizio, è un ragazzino di circa 12 anni che vive da solo sulle montagne "
mi lascia alquanto basito


3. winnie the pooh
il terzo posto, sebbene inaspettato e meno peggio di di altri, un tenero orso di pezza.....



4. amore
una cosa importante, peccato che anche cercarla con Google sia difficile trovarsi


5. riccardo scamarcio
riccardo scamarcio, ma chi è. Domandare al motore di ricerca chi e' costui è il minimo. Si scopre che questo personaggio che ha recitato in un paio di film, possiede un bislacco sito Internet, deve avere un ufficio marketing veramente poderoso, sicuramente migliore delle sue capacità recitative. Se dovessi divenire un attore, sicuramente, mi farei dare l'indirizzo del suo team.


6. hilary duff
un'altra perfetta sconosciuta, accidenti! Ma le producono a raffica. Chi distrae un attimo e hanno creato l'ennesima ragazzina, sicuramente carina, che canta. Come sia riuscita a salire sesta posizione..... forse lo stesso ufficio marketing del 5?

7. juventus
gli italiani, si sa, sono tutti tette e pallone.

8. tre metri sopra il cielo
altro mistero glorioso, di cui non ho voglia di andare in ricerca

9. milan
no, mi sbagliavo, gli italiani sono pallone e pallone.

10. valentino rossi
Valentino rossi, incredibilmente dietro al marcio e all'ochetta, forse forse è l'unica cosa normale, fino ad ora, di questo elenco, insieme a babbo Natale ovviamente. NB non lo seguo ma almeno e' un qualcuno.


11. musica
la musica importante, molte delle ricerche contengono la parola musica: normale che compaia

12. laura pausini
caspita! I casi sono due o è uscita con un nuovo lp, oppure ha veramente tanti fans

13. tatuaggi
l'orrido del momento, non si chiedono neanche che cosa stanno applicando, donne miti che portano simboli di libertà sessuale, uomini con disegnati simboli di fertilità.....

14. beppe grillo
il simpatico Beppe ha scoperto la sua strada, il suo blog è uno dei siti più visitati del Web italiano.

15. isola dei famosi
Questo avrei preferito non non leggerlo.




Quando mi dicono che Internet è importante perché porta cultura, conoscenza e migliora la qualità della vita, tanto da usufruire incentivi statali, tanto da scomodare dotte citazioni, forse basterebbe la lettura di questa top ten per capire come viene utilizzata dall'italiano medio che dopo aver tifato per la squadra preferita ed aver osservato le tette della cantante si sceglie il tatuaggio migliore da impastare sul pube, magari una scritta d'amore recuperata da Google.

martedì, gennaio 09, 2007

marketing

Da quando il marketing ha preso sopravvento rispetto al reparto progettazione succede una cosa molto divertente: quello che per un progettista e' una cosa banale e vecchia oppure abbandonata perché ritenuta inutile per il reparto commerciale, ignorante, e una cosa nuova.

Per un bocconiano, per esempio, un interruttore a battito (quegli interruttori che si usavano negli anni settanta per stupire gli amici: un applauso e si accende la luce, un applauso e la luce si spegne) e' una novità stratosferica e' un affare mai visto prima, una roba tecnologicamente avanzata.Peccato che qualsiasi appassionato di elettronica vi possa dire che gli interruttori a battito non solo sono un vecchiume ma avevano anche di effetti collaterali tutt'altro che comodi.

Ma in genere al bocconiano non viene assolutamente niente di chiedere consulenza ad un ingegnere serio. All'ignorante sembrerà di aver scoperto la ruota.

Forte di queste convinzioni riuscirà sicuramente a trovare uno slogan, un modo d'utilizzo, una pseudo qualità, un nuovo nome, per riuscire a piazzarlo sul mercato. Il risultato di una manovra del genere consisterà nell'abbassamento di ore di sonno dei clienti del tapino.

Se lo scenario che sembra eccessivo e' perché non vi siete ben guardatati attorno:

auto che non frenano

fuoristrada che non frenano nella neve

milioni di ore perse negli uffici

auto che durante una frenata partono in testa coda

vestiti che puzzano

deodoranti ascellari specifici per vestiti che puzzano

computer che funzionano male

telefonini che fanno foto ma non si sentono

televisioni che si vedono male e contemporaneamente costano 10 volte quelli che si vedono bene

Hi-Fi con sette casse settanta lucine il telecomando e molte sigle strane che suonano peggio di un vecchio grammofono. In compenso non gracchiano


questi, se ci pensate bene, sono alcune degli esempi eccezionali che incontrate nella vita di tutti i giorni.
La chimica, la fisica, la tecnica, l'umano sapere ci ha portato dall'età della pietra allo sbarco sulla luna grazie alla conoscenza......
Oggi grazie all'uomo di marketing spesso percorriamo percorso inverso: dimentichiamo i traguardi raggiunti immolandoli all'altare dell'ignoranza e vendiamo quest'ultima come unica novità possibile.

chi sono i cattivi?




Ancora una volta un fatto di cronaca:
Corriere della Sera giorno 21 maggio 2005


Alla stazione di servizio arrivano due balordi in motorino, chiedono il pieno, i soldi, puntano la pistola in faccia al malcapitato lavoratore.
il benzinaio arretra lasciando che la pompa continui ad erogare benzina.
Forse lo fa per un instupidimento, forse lo fa con la precisa intenzione di affermare: se tu spari prendi fuoco.

Comunque sia andata il balordo,
con la fedina penale sporca,
appena reduce da uno scippo,
e' tanto stupido da sparare.

Per fortuna del benzinaio la pistola era una scacciacani, una volta tanto il benzinaio rimane vivo.
Il rapinatore ed il suo degno compagno di merende finiscono all'ospedale con gravissime ustioni.


Anche questa volta e' che il benzinaio viene quasi processato e castigato ancora prima di aver visto un tribunale.
Per i carabinieri, per le forze politiche di sinistra e per qualche cittadino rincitrullito i cattivi non sono coloro i quali tengono in mano una pistola e minacciano un cittadino disarmato.

I cattivi non sono coloro i quali hanno una fedina penale sporchissima, che hanno appena fatto uno scippo e che vanno in giro armati.

I cattivi sono quelli che si alzano la mattina presto per farsi un culo cosi', sono quelli che pagano le tasse, sono quelli che vedono la pistola dal lato del buco, sono quelli che andando in giro disarmati spererebbero che lo Stato, i carabinieri, l'esercito o qualsiasi forza dell'ordine li protegga.

I cattivi non sono quelli con la pistola che fa bang ma quelli con la pistola del rifornimento.


Ps, si lo so e' passato un po', ma e' una discarica digitale, no?

domenica, gennaio 07, 2007

42


Per anni ho sentito parlare di questo libro, guida galattica per autostoppisti, sempre in maniera positiva, mitica o referenziale.
In ogni dove vi sono citazioni, appoggiate di quasi per caso, che danno per scontato che tutti gli uomini sulla terra abbiano letto, se non l'intero ciclo, almeno il primo della serie.

tanto per dare l'idea di quanto possa essere diffuso il culto a questo libro ne do un riferimento eccellente: andate su google e digitate la seguente:

the answer to life, the universe, and everything

la risposta che darà quello che agli effetti pratici e' il computer più grosso della terra sarà un numero: 42. è questo infatti il risultato al quale giunge l'intero ciclo, l'universo intero è semplicemente 42.

Così,preso o sospinto dal fervore di questa enorme popolarità ho deciso di leggere il famigerato libercolo.
Sinceramente non mi è sembrato un granché, slegato, pieno di eccessi non supportati da una logica narrativa ed infine noiosetto. Convinto di essere io in errore ha deciso di leggermi tutta la serie. Dalla padella alla brace. Forse è colpa della traduzione, forse le freddure sono molto inglesi, rimane il fatto che trovo ingiustificato tanto fervore intorno quest'opera.
l'unica nota positiva e che ora riesco a capire i doppi sensi quando sono riferiti alla guida galattica per autostoppisti.

sabato, gennaio 06, 2007

Gentiloni:Ignorante!


noto con mio grande dispiacere che codesto governo insiste a legiferare anche quando non sarebbe il caso.
Non che la pedofilia sia una cosa secondaria, ma che non si può usare una bomba a mano in mezzo alla gente per fermare un pedofilo.
il solito politico ignorante individua due azioni che i fornitori di servizi dovrebbero prendere anche se la procedura, vista l'ignoranza della legislatore, non è ben chiara.

In primis alterare i dns: cosa che funziona poco e un tubo. all'utente basta cambiare i dns con altri esteri (es opendns)

Come seconda cosa bloccare gli IP.... Da pirla.
vediamo un po': se sull'equivalente tedesco di un libero.it ci schiaffo un bel sito pedopornografico otterrò, in un colpo solo, di mandare fuori linea centinaia di siti del provider. Un bel sistema in mano a eventuali ricattatori. E se metto del materiale su splinder o blogspot? chissà magari riesco anche mandar giù l'intero universo dei blog in solo due giorni! Le botnet sono una passeggiata


l'unica cosa che ci salva e che sicuramente questa è una legge che verrà presa con la serietà tipica di chi scritta, un po' come successo con il bollo auto.

comunque mi rimane una domanda perché mai delle persone di debbano continuare a legiferare su tutto tu tutti quando non conoscono assolutamente la realtà che circonda gli oggetti che intendono normare. Può darsi che questo sia un tic gli prudonole mani e debbono assolutamente prendere la penna e scrivere, scrivere qualunque cosa capiti loro per la testa, fossero fumetti magari potrebbero essere anche divertenti purtroppo questi immani stupidi scrivono leggi che ci vanno toccare, che modificano la nostra vita, che, spesso, rendono ancora più complicata la nostra esistenza.

Perché gli supidi non se ne vanno a......

Diventano in gamba solo quando si parla di bustarelle.

Come scegliere una macchina fotografica digitale 3


dopo aver visto come funziona una macchina fotografica digitale
post1
post2
possiamo riassumere il come sceglierla:



WEB
se la macchina sarà destinata a pubblicare le fotografie sul Web, via posta elettronica e non verranno mai stampate o comunque non ci sono grossi problemi di qualità (il classico cliente di una usa e getta) allora non dovete farvi problemi. Qualsiasi fotocamera digitale oggi in commercio e' tranquillamente in grado di ottemperare alle vostre esigenze.


fotoclick
Esiste il cliente " vacanziero ". Codesto individuo, il maggior utilizzatore di fotografia a livello di popolazione, scatta principalmente le foto ai propri cari durante le vacanze estive. Qualche volta stampa anche le fotografie. Non è in genere un cliente particolarmente esigente, non cerca grandi qualità, desidera compattezza, semplicità d'uso ed è spesso a digiuno delle tecniche fotografiche e quindi desidera quella che gli americani chiamano punta e scatta.
Per questo cliente buona parte delle macchine fotografiche digitali in commercio sono adeguate. Dovrà scartare le macchine di primo prezzo, quelle con un obiettivo poco luminoso (si misura in f, minimo f2.8 meglio f2...), per via della sua abitudine di scattare con luci ostili. Altro consiglio ESSENZIALE e' di acquistare la macchina fotografica con la distanza fra il flash e l'obiettivo maggiore possibile: gli occhi rossi sono dati esclusivamente dalla troppa vicinanza di queste due elementi, vicinanza che viene considerata esteticamente appetibile dal Pollo di turno durante l'acquisto ma che gli causerà il problema evidenziato.



fotopassabili
Per chi invece è attirato dalla qualità, ma non è un amatore, dovrà necessariamente orientarsi su macchine fotografiche che avranno una serie di caratteristiche, oltre quelle necessarie viste prima, di miglioramento della qualità.
Sicuramente la prima cosa da guardare sarà l'escursione dell'ottica. Primo parametro è che NON sia esagerata: un 10X costruito decorosamente per un ccd da qualche milione di foto sensori, insomma che non lo deturpi, costa qualche migliaio di euro. È ovvio che una fotocamera dotata di tale obiettivo che non costi cifre apocalittiche automaticamente non avrà una gran risoluzione, è necessario quindi non andare oltre la soglia di tre volte (3X). Inoltre l'escursione stessa deve garantire le possibilità di riprese moderatamente grandangolari, almeno equivalenti ad un 28mm del caro formato leica a pellicola. Se così non fosse, come spesso accade, molte riprese ci saranno precluse. Guarda caso questa e' la scelta dei vecchi fotografi: il 28-70 (2,5X) e' ancora oggi l'obbiettivo piu' equilibrato che ci sia.
Ovviamente non dovrà tralasciare la dimensione del sensore, più la diagonale sarà estesa maggiori saranno le performance.


Fotocarine
Infine coloro i quali dopo aver scattato una bella foto vogliono essere sicuri che non sia solo una bella inquadratura ma divenga qualcosa da guardare con estremo piacere.
Pur rimanendo valide tutte le cose dette fin qua l'amatore non vorrà assolutamente utilizzare un sensore di dimensioni inferiori a quello che viene definito APS-c (15,6x23,6 mm). La dimensione, in questo campo, conta.
Ovviamente qualcuno si chiederà perché non parlo di famigerati pixel: è semplice, rimane molto più performante un sensore 24 per 36 con 6 megapixel che un sensore targato 12 megapixel ma dalle striminzite dimensioni di 1/6 di pollice: Nessun obiettivo ragionevolmente economico riuscirà ad illuminare quel povero sensore che sarà tale anche in virtù del notevole pompaggio che dovrà essere operato dal processore contenuto una macchina. Altra scelta probabile sarà quella di andare verso le reflex; macchine dalle infinite possibilità.



Pensando ai cataloghi, dopo aver scritto queste brevi noticelle, penso che chi segua ciò che ho detto troverà molte,la maggior parte, delle fotocamere distanti da queste linee guida. È normale perché la gente al momento di acquistare sceglie l'estetica più piacevole, per esempio sceglie il flash vicino obiettivo, l'estetica risulterà più equilibrata ma la foto avrà spesso e volentieri l'effetto degli occhi rossi.
Questa pazzia collettiva permette alle aziende di vendere altri due prodotti, un software per ritoccare le pupille degli indemoniati e una nuova macchina fotografica dotata di un dispositivo mirabolante per cercare di limitare questo poco grazioso fenomeno. Così com'è inutile dotare una macchina fotografica con un sensore di piccola taglia con un obiettivo 12X e poi strombazzare che possiede 8 megapixel: tanto non li risolverà mai, anzi è possibile che una macchina fotografica targata con la metà dei megapixel, ma con un obiettivo serio (addirittura fisso harg!), possa ottenere delle foto decisamente migliori e con una risoluzione nettamente superiore.


giovedì, gennaio 04, 2007

design o scarabocchi?

una volta i disegnatori erano coloro i quali rendevano piacevole un oggetto rendendolo ergonomico e anche bello a vedersi.

Poi l' ufficio markting ha cominciato a parlare di arte e artisti, tutto per vendere quel che non esiste, e i designers si son sentiti degli dei.

Il risultato e' il coso informe di plastica disegnato secondo i dettami "famolo strano" e la scuola di pensiero "gli idioti hanno il portafoglio".

Impossibile sedercisi sopra essendo liscio ed inclinato, economico al tatto, doloroso nei confronti delle chiappe, offensivo come forma in se.

Prima domanda: chi e' la volpe che e' riuscita a fare un coso cosi'?

secondo: voglio vedere la faccia di chi ha firmato un assegno per portarselo nel bar dove ho fatto questo pessimo incontro?


Dopotutto qualcuno vende merda d'artista in scatola: il mercato e' sorprendento come l'idiozia

splendida ignoranza?

gia' il nome "time in jazz (trance)"...

comunque sia voi, in una manifestazione blues... mettereste un rabbino pregante come simbolo?
Io spero di no!!!!!!!

Ovvero il disegnatore MOOOOOOOLTO ignorante, il tipografo, il comune che ha dato l'ok e tutti quelli che hanno contribuito a tapezzare l'uscita del porto di Olbia con una serie di Dervisci rotanti mentre pregano per reclamizare del jazz... ma non gli e' venuto a nessuno un sospettino?

Vilipendio alla religione, basta per metterli dentro?

Il bello che nessuno ha notato l'anomalia, tutti impegnati a scrivere sulla questione dei crocefissi in classe in italia, un affare che meriterebbe al massimo un alzata di spalla alla richiesta assurda. Il passo dopo e' la rimozione della madunina......

Le grandi stupidate hi-tech del 2006



alta definizione


tutti ne parlano, tutti la vendono, molti la comprano, tutti la desiderano ma nessuno la possiede,
se consideriamo cosa occorre per vedere l'alta definizione scopriamo che tre quarti di queste cose sono mancanti nei prodotti chiamati HD.

Per quanto incredibile non solo stanno vendendo il gatto prima di averlo preso ma addirittura non è mai stato visto in questo areale tale animale.

I) per vedere un immagine ad alta definizione occorre un televisore ad alta definizione (monsieur Jacques de La Palice...): occorre un televisore in grado di tracciare 1080i righe, il raster che oggi viene definito "High Definition". Deve essere di qualità notevoli, altrimenti è inutile avere un grande ritracciamento quando comunque l'immagine fa schifo. I televisori fatti così sono una chimera tanto da costringere i costruttori a tutta una serie di bollini con scritto "HD qualcos'altro" a dimostrazione del fatto che non siano alta definizione. Il massimo del minimo si raggiunge con la scritta HD e ridi OPS, ready. La cosa divertente e' che l'unico televisore d'appoggio HD "vero" in grado di leggere correttamente anche il PAL che sia mai stato in vendita e' un tv Thomson-Nordmende di oramai 15 anni fa: Il coso legge tutto fino a 1250i righe, lo standard HDTV, il HDMAC, il MUSE (1125i), risolvendo qualsiasi risoluzione da 525 righe un su senza dover ritoccare l'immagine con fantastici pastrugni digitali. Era in grado di ritracciare perfino con doppio interlaccio! Altrimenti ci resta qualche videoproiettore tritubo dai costi poco economici. Ovviamente, come accade oggi, il nordmendone era provvisto di sintonizzatore PAL. I "cosi" LCD ovviamente di HD hanno ben poco.

II) per vedere l'alta definizione occorre un cavo che trasporti l'alta definizione.
Peccato che una volta ogni anno questo cavo cambi, nelle intenzioni dell'industria, rendendo di fatto impossibile connettere una sorgente ad un monitor in maniera semplice. La cosa strana consiste nel fatto che esisterebbe un cavo (connessione digitale) standardizzato in tutto il mondo che si chiama firewire, e' più di dieci anni che esiste funziona bene ed è perfettamente idoneo alla bisogna. Non essendoci televisori dotati di questa connessione, ma solo fonti, sostanzialmente, è difficile parlare di alta definizione.
Se poi non si desidera il digitale (non e' mica obbligatorio, no?) le contestatissime, dall' industria dei contenuti, care vecchie e possenti prese RGB, magari dotate di sfarzosissimi bnc dorati, tutto possono!... dopotutto la presa VGA che usate, magari con un raster di 2048 righe, deriva da li' e i professionisti i monitor con cosa pensate che li colleghino?


III) per vedere l'alta definizione, incredibile, occorre una sorgente in alta definizione... Che oggi non esiste. Alcuni operatori di telefonia raccontano di fornire l'alta definizione: chissà come fanno con una larghezza di banda mcr dichiarata che è MOLTO meno della metà di un normalissimo DVD, in teoria dovrebbe essere minimo 4volte un DVD (quindi 32MB/s). Operatori satellitari tacciono completamente sulla larghezza di banda assegnata: alias meno di un decimo del necessario, vedere per credere. I due formati che si stanno contendendo le spoglie del DVD sono tutt'altro che nei prodotti commerciali. Le videocamere digitali hanno l'uscita digitale, firewire, che ovviamente non hanno i televisori.
Forse fra un anno il costo di un BD sara' umano, ma non il fatto che, magari fra due anni, la connessione non sara' la hdmi ma la hdmu 2.9 e il BD sara' un bidone se connesso su di un tv piu' giovane. Forse e' meglio equipaggiarlo con i santi RGB!!



PS
hdmi
questa è la grande presa in giro dell'anno 2006, viene spacciata per la connessione HD di nuovissimo tipo. In realtà questo tipo di connessione non è assolutamente nuovo. Non è altro che un incapsulamento di una vecchia connessione (dvi, che a sua volta...) che di nuovo possiede solo un sistema per evitare che si possa registrare quello che transita. In parole povere è una connessione che funziona solo metà. Non solo, quando non funziona puo' abbassare la qualita' del segnale ma non vi avverte. Potreste avere la situazione che il filmato ripreso durante le nozze possa vedersi male solo perché non autorizzato: a voi capire se è un guasto, se ricordavate dei colori migliori di quelli che sono, se si è rovinato nastro oppure possedete la stronzissima hd-minch...

mercoledì, dicembre 27, 2006

gay orgogliosi

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Ennesimo polverone sollevato da due deputati della RnP, che hanno sistemato nel presepe di Montecitorio due Barbie e due Ken, più alcuni post-it inneggianti al riconoscimento dei matrimoni fra omosessuali e ai pacs, com'è nella Spagna di Zapatero
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si sta facendo un polverone per nulla:
tutti gli strumenti giuridici e tecnici ci sono per tutelare gli interesse delle coppie di fatto (etero, gay o lsb che siano).

Quindi non e' una considerazione di vil denaro.
Non e' una problematica giuridica, dopotutto, salvo il si davanti al sindaco o al parroco... rimane poco altro.

cosa rimane?
Che vogliono cambiare la gente gente che li chiama culattoni!
Beh, quella non la cambieranno mai, ci sono cafonerie piu' grosse e pericolose che nessuno vuol cambiare come quelle sulle strade.

Forse il modo scelto e' da cafoni, come l'orgoglio che quando e' in eccesso trasforma in orgoglioni che non capiscono che il mobiliere della bassa alla vista di due uomini che si baciano rimarra' scosso e fara' gli scongiuri (se non i gargarismi) perche' non gli capiti mai di baciare un uomo.

Dopotutto il mondo e' bello perche' e vario, piacerebbe cambiare la testa a quegli utonti che mi obbligano ad usare l'arcaico windows ma haime' non mi e' permesso girare per gli uffici ministeriali a distribuire adesivi di os/2, pinguini in peluche, mele vere e marziani sco.

Come direbbe qualcuno: "forse sarebbe meglio che si facessero i CaXXi propri".
Mai frase e' piu' idonea =:-)

sabato, dicembre 16, 2006

PASHMINA = truffazze a gogo'




Ormai trovi la PASHMINA anche allegata ai giornali (ma non dovevano fare informazione?) e sulle bancarelle a poco prezzo: come e' possibile?

Semplice! i pastori del tibet non avevano, soprattutto qualche secolo fa, un ufficio brevetti.


La PASHMINA e' uno scialle, lo scialle dei maraja, deriva dall'antico nome persiano del cachemire, la lana della capra di razza hircus.


Per produrla si usa il sottovello del collo, e si lavora a telaio a mano su telai tramandati da generazione in generazione con la trama in seta. Il passo successivo è quello di lavarlo e asciugarlo al sole ed infine intrecciare la particolare frangina che viene eseguita solo dalle donne più esperte che impiegano quasi otto ore per ogni pashmina.

"Se prendi una PASHMINA passa attraverso un anello"... non e' una leggenda. Io ho avuto in mano una sola volta una pashmina, tanti anni fa, posso assicurare che con quello che vedo sulle bancarelle e nei negozi c'entra veramente poco.
Grazie alla caratteristica del pelo e' compatto, non e' trasparente, ma assolutamente morbido e leggero. Con lo stesso pelo 20 anni fa fu realizzato un cappotto che costo' lo spettacolare costo di 50.000.000 di lirette: come un appartamento a milano.

Grazie allo sfruttamento intensivo operato da operatori senza scrupoli, il nome PASHMINA non e' registrato, le comunita' montane che originariamente producevano e' ovvio che non possono competere con le tonnellate di materiale, il piu' vario possibile dalla viscosaccia alla seta, che hanno snaturato il prodotto.

E' anche vero che era un prodotto da intenditori, non tutti potevano permettersi una PASHMINA ma la sparizione di qualcosa di eccezionale dispiace sempre un poco.

Infine:
LA PASHMINA, come abbiamo visto, come materiale NON ESISTE, se sull'etichetta ci trovi quello, come accade sempre piu' spesso, commettono una violazione dell’articolo 517 del codice penale (“vendita di prodotti industriali con segni mendaci”) e del decreto legislativo sull’etichettatura tessile, e del Il decreto legislativo n° 194 del 22 maggio 1999...
Quindi si va in galeraaaaa.....


Questa e' la PASHMINA il resto son sciarpe, banalissime sciarpe.

mercoledì, dicembre 13, 2006

Fotografia digitale: evoluzione




Fotografia digitale: evoluzione del marketing


una delle cose più scioccanti degli ultimi dieci anni non è evoluzione, enorme, che c'è stata della tecnologica digitale, ma bensì di come stata spinta al grande pubblico.
Prendiano il concetto della risoluzione fotografica:
prima dell'avvento fotografia digitale alta qualità alta risoluzione erano delle cose ben precise. Anche l'uomo della strada si lanciava in discorsi a proposito della qualità fotografica confrontando macchine blasonate, veri propri punti di arrivo, con macchine di ottima qualità.

Mai sarebbe accaduto di operare in confronto tra una reflex top di gamma ed una compattina da poche migliaia di lire.

I discorsi del bar, vertevano tutti sulla necessità di dover equipaggiare macchine fotografiche pesanti, anche dal punto di vista dei costi, con obbiettivi altrettanto virtuosi per poter ottenere risultati al di sopra di ogni sospetto.

Con il digitale si è sovvertito tutto ciò.
Ricordo ancora alla presentazione di una macchina fotografica minolta: un adesivo tutto colorato ricordava che la macchine fotografiche in questione era dotata di qualità fotografica.
La quantità di foto sensori di cui era dotata l'affare era 640 * 480 e pretendeva con quella magrezza di sensori di eguagliare una pellicola fotografica.

Due anni dopo alla presentazione del modello successivo con una quantità di foto sensori raggruppati in una matrice di 800 per 600 un'altro adesivo ricordava che quella era una risoluzione fotografica.

Neppure un anno dopo una pubblicità sul giornale ricordava che con una risoluzione fantasmagorica di 1024 per 768 era certamente una risoluzione fotografica. A questo. Sicuramente gli altri step ve li risparmio.

Tutto questo ampiamente confermato dalle riviste, fotografiche e non, intente a lodare la immensa qualita' di un fotosensore "identico" alla pellicola di mezzo megapixel interpolato.
Sempre con la frase "ormai di qualita' identica alla pellicola". Nessuno (o quasi: fotografare) che faceva il bastian contrario.

A questo punto qualsiasi personaggio che non sia un grosso esperto dovrebbe riuscire ad avere una confusione più totale. Bisogna aggiungere sicuramente che gli stessi passi compiuti fin qua dai sensori ccd, dal puto di vista delle etichette, di sono stati fatti anche delle stampanti simil fotografiche, che a tutt'oggi rimangono simil.

Quale sia la risoluzione fotografica necessaria per una foto paragonabile al "vecchio sistema" diviene simile al mistero di Fatima.

L'enorme spinta data dall'industria internazionale per operare la sostituzione delle macchine fotografiche basate su pellicola con quelle digitale ha creato dei veri propri mostri.
La massa di esperti e vecchietti che prima affollavano i negozi di fotografia solo per comprare un rullino e far sì che venisse introdotto direttamente dal venditore nella macchina fotografica, guai a riuscire a montare un rullino della macchina fotografica!, oggi compra macchine fotografiche che per essere maneggiate è necessaria una complicazione veramente notevole: è necessario saper usare un PC è necessario sapere che cos'è una crash è necessario conoscere un rapporto di compressione è necessario conoscere tutto una serie di nomi tecnici, per noi italiani, quantomeno esotici: JPEG, usb, link, FIREWIRE, card. E tutto questo va comunque ad aggiungersi alle conoscenze precedenti che sono COMUNQUE necessarie.

Si confrontano compattine mostruose con reflex multimionarie.... non capendo nulla come questo ignorante che pensa di essere un gran figo e dimostra di non saper neppre cos'e' una foto sottoesposta! Incredibilmente il cretino allega anche il grafico, forse non sa neppure a cosa serve (oltre a dimostrare la sua incapacita' ad esporre)!!! in una ha esposto per le alteluci, nell' altra per le basse. i diaframmi e/o la focale differivano... come caspita ha fatto a fare un confronto? ma daaaaaiiiiiiiii.


Comunque sia, come certi vecchietti che erano prima in difficoltà con la cara vecchia compattina riescano oggi ad utilizzare un affare digitale resta per me un mistero


sabato, dicembre 09, 2006

Una dea dimenticata




In tempi recenti l'industria automobilistica si e' messa a propagandare un nuovo tipo di fari: i fari adattativi.

Per questa gran novità tutte le riviste automobilistiche si sono sperticate in centinaia di pagine di grandi spiegazioni.
Spiegazioni per quanto riguarda l'elettronica impegnata
spiegazioni a proposito dei vantaggi.
Spiegazioni in merito alla luce dei nuovi fari.
Spiegazioni del fatto che un congegno cos complesso può essere montato solo sotto molto costose.
Spiegazioni e perché un affare tecnologicamente nuovo debba costare uno sproposito
Spiegazioni che narrano della grande innovazione tecnologica resa possibile della tecnica moderna.

Per farla breve: i fari adattativi non sono altro che i fari che ruotano leggermente quando si gira lo sterzo. Lire 10.000 di motorino elettrico. O addirittura usano una seconda lampadina 1000 lire.

Nonostante tutto questo gran dispendio di carta, nonostante questo diluvio di parole, nonostante un enorme quantità di grafici, foto, diagrammi e paroloni nessuno, dicasi nessuno, ha mai citato il fatto che la grande novità presentata nel 2002, risultato del tecnica moderna e delle recenti possibilità tecnologiche, era stata presentata Parigi nel 1963.

Citroen in quell'anno presentava il suo nuovo modello DS, da pronunciarsi in francese come dea, quest'innovativa automobile presentava delle innovazioni tecnologiche che alcune case concorrenti riuscirono ad equiparare solo alla fine degli anni 90 e non tutte sono ancora giunte sulle auto di serie.

Il prototipo, e solo successivamente, per problemi di ossidazione al circuito idraulico, nall'auto di serie, possedeva dei fari che si muovevano in sincronia con lo sterzo.
c'e' da chiedersi adesso se c'era bisogno di far tanto casino semplicemente per dire che un affare nel 1963, che quasi nessuno ricorda piu', e' una cosa nuova.

Chissa' quando scopriranno le sospensioni autolivellanti!

Pentax *st DL



Dopo aver convissuto circa sei mesi con il mio nuovo giocattolo digitale, una Pentax *st D L, posso cominciare a tirare le prime conclusioni.


Fra le prime idee che mi sono fatto ci sono quelle che riguardano l'ambito comune delle macchine fotografiche digitali:

il digitale possiede una risoluzione molto,molto, bassa
sono sempre stato abituato a ritagliare le foto, dopotutto un po' d'ingrandimento non ha mai fatto male a nessuno. A nessuno in digitale. Ritagliare mezza foto per ribaltarla causava una differenza di qualità praticamente impercettibile, in digitale vuol dire passare da 6 megapixel (interpolati), il minimo indispensabile, a tre megapixel (interpolati) rimanendo quindi inchiodati alla stampa piccolina. Altro motivo di risoluzione tranciata e' sulle macro, non sempre si riesce o si può inquadrare ciò che si desidera.

Il digitale non ha il difetto di reciprocita'!
Beh, direte voi, se era un difetto meno male che e' stato eliminato! Da un lato certamente, ma ricoriamoci che esiste da sempre e tutto sommato e' bello da usare per la nostera bisogna! Le foto notturne, per "colpa" di questo effetto avavano una dinamica sfruttabile notevole e i lunghissimi tempi di otturazione ch ne scaturivano, come 20 secondi, permettevano di far scomparire il cretino che regolarmente passava davanti all'obbiettivo. Adesso basta: ZAC! 2 secondi il cretino immortalato e le ombre toppate.

Il digitale è corto.
La curva in digitale è ripida ed è una retta, il contrasto molto alto. Mi aspettavo delle differenze ma non pensavo che un sensore fosse più nervoso di un gatto lavato o di una diapositiva di bassa sensibilità. Giocare con luci e ombre, riempire le seconde con il flash o tirar dentro soggetti diversamente illuminati non è più una cosa che si può fare spannometricamente diviene una cosa di precisione. Ovvero bisogna operare con molta più attenzione, in taluni casi non si può fare nulla. Certo si può anche prendere il file raw e cercare di piegarlo al nostro desiderio, ma la qualità uscente come proporzionalità non è la stessa cosa di quello che si potrebbe fare in ripresa.

il digitale non è ancora pronto per essere commercializzato.
Ci sono delle cose, tante, per le quali sembra di avere in mano un prototipo , un apparecchio cioè ancora immaturo. La cosa più emblematica risulta essere la polvere. Il nostro mondo è mondo sporco, nell'aria girano milioni di cose, spore, virus, pollini, pelucchi, fibre, polvere e quant'altro voi riusciate ad immaginare. Non aver dotato una macchina fotografica ad obiettivi intercambiabili di un qualcosa per poter asportare dalla superficie del CCD, o evitarne l'ingresso nel box specchio, di tutti questi corpuscoli è quantomeno illuminante del fatto che sia un apparecchio messo insieme alla benemeglio. Anche scuotimenti improvvisati tramite piezo delle ultime creazioni non sono risolutivi, quando la tendina ripartirà a centinaia di chilometri all'ora la polvere tornerà sul sensore.

Il digitale ha una percezione dei colori abbastanza strana
forse sarà l'interpolazione, forse sarà questa fortissima sensibilità al verde, forse sono gli scuotimenti vari dei vari processi o forse ancora saranno le lunghezze d'onda catturate dal CCD. Rimane il fatto che ti aspetti certi colori e ne ritrovi di altri. Ho notato che questa cosa avviene in maniera più esagerata, sebbene nella stessa direzione, delle fotocamere compatte.

Il formato raw permette di guadagnare qualcosa
ho letto diverse discussioni a proposito dell'opportunità o meno di utilizzare il formato raw, accaniti sostenitori contro inutilità della cosa. Come al solito dipende da quello che si cerca e si vuole ottenere. La differenza qualitativa rispetto formato JPEG è assolutamente indiscutibile. Sicuramente chi usa il formato grezzo passerà molto tempo nella post-produzione, questo vuol dire che se scattate delle foto a una festa non è assolutamente il caso di utilizzare questo formato. Se invece preferite ottenere il massimo dal mezzo è una scelta obbligata.

In digitale si scatta molto di più
questo mi era già stato detto, ma non pensavo con queste proporzioni. Con il fatto che ogni scatto ufficialmente non costa un granché si ripetono gli scatti, si sperimenta di più e in definitiva si portano a casa tre o quattro volte la quantità di foto rispetto a prima. Così facendo anche se mi ero premunito con una scheda da due GB, 160 foto(una foto 11MB), nell'arco delle vacanze, per la prima volta, ho portato a casa più di 200 scatti, ho dovuto perciò scaricare la flash su di un DVD

in digitale si stampa molto meno
al di là la qualità dei risultati alla fine per motivo per l'altro le foto non si stampano più, oppure si stampano sulle stampanti, oggetti che qualitativamente non sono neppure l'ombra di una stampa fotografica. Ci si accontenta, si ecco è stampata, sappiamo che e' più o meno così. Poi per qualche motivo che non è ben chiaro alla fine ci dimentichiamo di portarla a stampare veramente. Tanto, sono già su Internet, sono già su carta, gli amici le hanno già viste sul televisore.


queste invece sono sensazione che ho avuto dal nuovo modo di realizzare le reflex

è praticamente scomparso il modo di esposizione del flash in TTL. Con la scusa di risparmiare chiamano e-TTL, super TTL, 3d-TTL. Una sfrontata bugia per non dire che il vecchio modo di esposizione, più semplice concettualmente ma più costoso da realizzare, è stato sostituito da un colpo di pre flash che verrà esaminato dalle cellule contenute pentaprisma anziché essere letto sulla superficie della pellicola, o del sensore, attraverso una cellula all'interno del box specchio. L'implicazione dal punto di vista della pubblicità consiste in una migliore precisione, l'uso del molti-zona e altre amenità. La realtà vuole che questa metodologia aumenta il tempo che intercorre tra la pressione del tasto e lo scatto vero e proprio, un aumento del consumo delle batterie, diminuzione della capacità del flash ma, in particolare, il dover buttare alle ortiche tutti flash posseduti fino a quell'istante.

Le nuove reflex non parlano più con i vecchi obiettivi, io sono stato fortunato la Pentax è quella che possiede la maggior retro compatibilità. Questo vuol dire che i banchetti dell'usato divengono molto meno attraenti, i vostri cassetti pieni di vetro acquistato a caro prezzo perdono immediatamente valore. Insomma tra una cosa l'altra vogliono vendere e rivendere le stesse cose o addirittura trasformare cose da poco prezzo come tubi di prolunga in oggetti molto costosi.

In conclusione posso dire che rispetto alla concorrenza, alias l'eos300 e la d70 ha un paio di plus in piu'
1 e' piu' facile da usare rispetto ad un eos od a una compattina
2 risulta fattibile usarla con qualsiasi accessorio dal telescopio alla lente autocostruita: nikon e canon perdono troppe funzionalita'

queste caratteristiche compensano largamente il fatto che come sensore la canon sia un filinetto migliore.


e' anche vero che rispetto alle mie vecchie macchine, una FM nikon, una MX, una K1000 e una Z1-p della pentax mi sembra di aver in mano un bidone logorroico. Si chiama involuzione del marketing, vero?

la marcia degli idioti

quest'immagine racconta più di qualsiasi discorso la preparazione informatica dell'Italia, secondo panda software, ma anche secondo altri fornitori di antivirus, l'Italia è uno dei paesi più impestati dell'intero pianeta.

Piu del Brasile, Argentina,Grecia e, probabilmente, Tanzania. Siamo il 4rto mondo informatico.

Il 27% dei PC infetti corrisponde alla spocchia che leggo nel viso dei clienti quando spiego cosa è cosa buona ed invece cosa non va fatto: "se fanno tutti così ci sarà una ragione" mi rispondono gli idioti, anzi sostengono che i miei sistemi sono sbagliati perche' sono io il diverso.

Gli imbecilli a forza di scambiarsi allegati divertenti in formati bislacchi imprestandosi a vicenda si ritrovano con computer molto lenti con il terrore che gli fumino la carta di credito.

la cosa divertente, visto che il 27% vuol dire che sono colpiti sia i computer dei privati che quelli delle aziende, vuol dire che almeno 10% delle aziende non ottemperano alla legge n. 196/03: abbiamo 10% degli amministratori delegati in Italia che rischiano la galera.

PS la marcia degli idioti e' un vecchio racconto di SF degli anni 50 o 60.

Lettore creative zen


Dopo circa otto mesi posso dire che il lettore di MP3 che ho acquistato, un Creative Zen lo conosco ormai abbastanza bene e posso dire cosa mi è piaciuto che cosa meno.

Cominciamo col dire cosa mi è piaciuto.

la cosa più bella è la durata della batteria, dichiarata ben 22 ore, mantiene vivo il lettore per tutto il tempo che serve. Il carica batteria a 5 V possiede un connettore standard di facile reperibilità. Quindi è facile da caricare, a un'autonomia notevole e non mi è mai capitato di trovarmi con le batterie a zero.

Altra cosa bella è la scocca robusta, un'impressione di solidità confermata dai fatti.
Il display, sebbene non al livello di altri lettori, è più che sufficiente per il lavoro che deve svolgere.
La capacità del hard disk è adeguata, non capirò mai come si faccia a comprare un lettore MP3 con una capacità inferiore ai 20 GB, ho 200 dischi e buonparte dell'esperienza di ascoltare la musica maniera diversa dal compact disc o dalle cassette consiste proprio nell'avere una quantità notevole di brani on-line.
Detto questo è abbastanza ovvio che dal punto di vista dell'hardware io sia più che soddisfatto, trovare un difetto consiste in una sega mentale: potrei dire che mi sarebbe piaciuto trovare una connessione fireware o una migliore qualità audio ma sarebbe stato improbo trovare queste cose a 149 euro.

Le cose si complicano parecchio se parliamo del software.
L'interfaccia utente del giocattolo è quantomeno micragnosa, è impossibile passare velocemente dall'ascolto casuale a quello sequenziale, è impossibile trovare un brano e continuare nello stesso LP, non è facile capire che brano si stia ascoltando, dopotutto cover hanno lo stesso nome dei brani originali, persino i telefonini di nokia degli anni 90 erano piu' immediati e flessibili.
Insomma questa gente non ha mai provato usare i programmi, come winamp, che esistono da anni sui volgari PC, tenendo conto che il processore di bordo del lettore MP3 cammina molto di più di quello che c'era su quei computer. Ricapitolando l'interfaccia è uno schifo.

Se a queste cose si aggiunge il brutto affare per fare scorrere i brani, praticamente impossibile da utilizzare senza guardare il display, il prurito alle dita vorrebbero prendere l'oggetto e scagliarlo attraverso la finestra, è giustificato.

Insieme a quest'oggetto viene consegnata la parte peggiore, il software di sincronizzazione per caricare brani sul lettore. Uno dei motivi per i quali non ho comprato l'ipod, oltre al costo consisteva nel itunes: un soft molto invasivo che installava parecchia roba, come quicktime, che io non desideravo sul mio PC. Dalla padella alla brace: non solo viene installato un programma molto complesso ma anche il coraggio di funzionare molto male. Il programma non funziona in secondo piano, vuole il computer tutto per sé, altrimenti si incarta. Nonostante questa mania di grandezza non è né semplice né facile da usare, possiede tutto un modo strano di classificare le canzoni, pretende di essere un player, pretende che non si segua una strana logica di classificazione, la stessa schifosa che ritroviamo nel lettore MP3.

Oltre questi grossi difetti del software di sincronizzazione non riesce neppure riconoscere quali brani ha già caricato sul lettore e quali non ha caricato, così facendo quando si richiede una sincronizzazione dichiara l'impossibilità di caricare brani per mancanza di uno spazio che in realtà c'è.

Insomma quello che fa arrabbiare di più è il fatto che è un'occasione mancata: il prodotto, l'hardware è perfetto il software, che non ha un costo di produzione ma solo di progettazione, è completamente sbilenco. C'è da chiedersi per quale motivo, visto che processore di bordo e più performante e un personal computer da tavolo di qualche anno fa, perché non ci sbattono sopra una bella distribuzione di linux, la troverebbero già pronta e con poco sforzo eviterebbero tutti quei casini che si sono andati a creare.

venerdì, dicembre 08, 2006

Come scegliere una macchina fotografica digitale 2


Il fotosensore, dovrebbe, per ogni punto raccolto, indicarci luminosita' e colore, oppure, se l' informazione e' in RGB, quanto rosso quanto verde e quanto blu possono formare, sempre PER IL NOSTRO OCCHIO (metamerismo), una tonalita' identica.


Ovvero il CCD dovrebbe scomporre ogni singolo raggio di luce nelle sue "componenti".

Questo pero' e' un processo costoso: i sensori a triplo ccd o il sensore foveon non sono propriamente economici o di normale produzione.

Si ricorre quindi ad un escamotage: si decide che un punto del sensore analizzera' solo per una componente, per es quella rossa, appoggiando su ogni sensore un piccolo filtro.

OK, se facciamo questo un ccd da 9.000.000 di sensori avra' una risoluzione (questa volta coincidente con l' output) di 3 milioni di punti...


Troppo poco per il costo dell' orpello... e per il pubblico voglioso di numeri.


Ma si noti una cosa: in realta' il punto corrispondente NON E' REALE ovvero non giace su di un punto preciso, ma su di una zona circondata dai sensori disposti a triangolo intorno alla zona stessa.

Cosa succede se definiamo un'altra zona utilizzando in parte altri sensori "gia usati"? Semplice, un altra zona di pari qualita'.

Con alla base di questo ragionamento, qui molto semplificato, e' nata la griglia di Bayer (vedi disegno) che equipaggia la quasi totalita' dei sensori oggi in commercio.

Si e' partiti dal fatto che l' occhio e' + sensibile al verde e si interpola e si pastrugna digitalmente fino a tirar fuori un output di 1 pixel per ogni sensore... peccato che i sensori verde, che rappresentano il 50% dei pixel, siano sordi agli altri colori.

Scopriamo cosi' che 10 megapixel finti su di un' immagine rossa possiedono una risoluzione di 2.5 megapixel..... al massimo.... e 5 sul verde.

Qui nasce un altro problemino: avendo a che fare con zone e non con punti le distorsioni ottiche degli obbiettivi, soprattutto le centriche, verranno moltiplicate per 4, la risoluzione ottica sara' necessiario che abbia una qualita' QUADRUPLA di quella apparentemente necessaria. Questo e' il motivo per il quale le ottiche per il digitale non chiudono i diaframmi piu' di quel tanto: si abbasserebbe la risoluzione sotto un limite critico. Inoltre per arrivare a risoluzioni "da pellicola" gli obbiettivi del digi dovrebbero costare il cubo.

Per questi motivi dopo il ccd viene posto un processorone che galvanizza quella che sarebbe una povera immagine, pompa i bordi e li scova, nasconde i dead pixel (ci sono e tanti), e da la parvenza che ci si aspetta. Addirittura, se l' ottica e' fissa, compensa parte delle distorsioni della stessa. Spesso arriva ad inventarsi roba che nella realta' non e' mai esistita.

Non e' un caso che gente che proviene dalle compatte digitali, passando ad una reflex digitale dove il pompaggio e' meno aggressivo trovi le immagini slavate, e' semplicemente perche' pompa e pompa si introducono artefatti, per quanto carini, non presenti certo sull'immagine ripresa e inadeguate alla classe di una reflex.

Perche' questi problemi non ci sono sulle macchine a pellicola?

In realta' alcuni ci sono, durante il processo di sviluppo si ottiene un aumento dei bordi, ma molto piu' preciso per due motivi: il processo avviene SOLO su di un colore, e di colori possono essercene 12!

Il secondo motivo e' qualitativo e si sposa con il fatto di sfruttare fino in fondo un obbiettivo: la risoluzione.... una dia a 12 strati avrebbe qualche megapixel per strato che interpolati alla digitale..... potremo equipararli forse a 100 megapixel.... di output. Quindi non avendo grosse difficolta' stringenti il sensore i limiti sono posti dalla risolvenza dell' ottica.


Qual' e' allora un parametro importante per aiutare nella selezione delle digitali?

La dimensione del sensore!!

A PARITA' DEL RESTO, un sensore piu' ampio ha meno necessita' di pompaggio elettronico, meno rumore, pecora nera dell'elettronica, ed infine necessitera' di obbiettivi ben meno costosi.

Oltretutto la riduzione dei sensori si sta' spingendo verso foto siti talmente piccoli da competere con la dimensione della lunghezza d'onda... insomma la luce fa fatica ad entrare nel fotosito con tutti i casini che ne derivano.


E questo e' solo un assaggio...