sto leggendo un po di roba a caso da qualche tempo.
Continuo a pensare che chi parla di CO2 siano per lo piu' truffatori e stolti.
Soprattutto in poLLitica.
E la cosa sta solo peggiorando.
La cosa principale degli effetti del greenwash deal sono stati la diminuzione dell’economia EU con il massacro di aziende manifatturiere.
Lo abbiamo visto bene con l'auto, come avevo predetto molti anni fa, ma anche altro con il distorsivo meccanismo ETS, che diventera' MOLTO piu' aggressivo, e' messo molto male.
Tutta la produzione e' sull'orlo del baratro rappresentato dall'ETS senza sconti e prezzi maggiorati
(Nota: il prezzo delle quote di emissione di CO₂ sul mercato EU ETS ha viaggiato storicamente su una media di circa 84 € a tonnellata negli ultimi cicli di mercato, Vuol dire in soldoni che un prodotto che contenga quell'energia, in pratica moltissimi prodotti, costera' produrlo a breve ben oltre 100E in piu', al pubblico 500E. Ovvero impossibile competere con chi non ha la palla al piede.)
In particolare in nazioni molto manifatturiere (Italia dice nulla?) saranno caxxi.
I verdosky parlano di risultati raggiunti, ma in realta' dietro al cherry picking si celano piu' ampi problemi.
L'europa ha dichiarato che con il greenwash deal ha ridotto del 40% la CO2 prodotta in EU.
Poi vai a guardare e scopri che il 50% delle aziende che sono connesse al sistema ETS (chi produce tanta CO2) hanno chiuso.
Al che vai a cercare chi produce quella roba e scopri che non potrebbe produrla nessuno. Troppo costoso.
Allora vai a vedere una delle produzioni piu' energivore che da anni sta delocalizzando come il cemento (e il suo precursore il clinker) come possono esistere.
Quindi, scartabellando semicasualmente, scopri che l'import e' aumentato del 120% in pochi anni. Anche dalla lontanissima Cina.
Rifai il giochino per le cose che "cosano" CO2 e il risultato e' lo stesso:
arrivano da fuori.
Il manifatturiero pesante soffre delle stesse problematiche.
Del resto se fermi un grosso impianto fermi i collaterali, le aziende satellite.
Il pesante, l'inquinante e il consumone, in una parola gli ENERGIVORI, stanno emigrando pesantemente da anni.
Ricordo ancora anni fa che dopo l'inasprimento delle norme sugli impianti di verniciatura un'azienda lombarda di biciclette che caricava i prodotti semifiniti sul camion (prevalentemente telai), li portava in Slovenia e, dopo verniciatura nell’impianto rimontato li, le riportava a casa per poi montare il tutto.
Sicuri che sia stato abbassato l'inquinamento o la CO2?
Un ulteriore step di inasprimento vuol dire delocalizzazione totale. Non a caso smisero di produrre ed importarono il prodotto completo intorno ai primi 2000.
Cosa vuol dire?
che sicuramente all'inizio con "tecnologie yabba dabba" si e' diminuita la CO2, mettiamo di un esagerato 10%.
Poi pero' i frutti facili sono finiti, per prendere quelli alti diventa ipercostoso e alla fine esistono frutti che non possono essere colti
Quando tu devi portare a 1450C milioni di tonnellate di materiale a ciclo continuo per fare il cemento puoi inventare il bla bla che desideri, ma di fatto fai CO2.
Quando devi fondere milioni di tonnellate di acciaio non e' che puoi farlo con del pannellini solari che stanno accesi solo 4 orette e producono il nulla a prezzi stratosferici.
In 4h manco parte, ci vogliono 170h solo per portalo a regime. Non a caso si usa il carbone. Pessimo, ma economico.
Quando insuffli il ferro con l'ossigeno fai palate di CO2 e non puoi dire "caro non ne produrre" perché lo scopo e' proprio quello di estrarre il carbonio legandolo all'ossigeno.
Perche' non vuoi la ghisa, vuoi l’acciaio e vuoi il ferro.
O lo fai o lo importi.
E se lo importi dalla Cina che usa il carbone anche per fare il caffe' addio riduzione di qualunque cosa, e la CO2 diventa l'ultimo dei tuoi problemi.
Idem l’agricoltura, non solo non sono state introdotte migliorie significative alla CO2, ma le serre sono aumentate.
Drasticamente.
Questo vuol dire non solo che i trattori continuano a disintegrare gasolio come se non ci fosse un domani, nessuno zappa a mano e non ci sono alternative, ma l’agricoltura ad alto guadagno fuori stagione sta macinando consensi in EU.
Si arriva a situazioni ridicole come Almería, nell'Andalusia sud-orientale.
Conosciuta come il "Mar de plástico" (mare di plastica, potete cercarlo senza confonderlo con le serie TV), è la più grande concentrazione di serre agricole al mondo.
Quando leggere made in Spain sulla lattughina o sulle fragoline fuori stagione adesso sapete da dove arrivano
Quello in foto e' largo circa 30Km, ma non e' da solo
Come dire, li vedete bene i trattori che vanno e vengono o la struttura e' "grandicella" e non si notano?
La plastica utilizzata per coprire le strutture milioni di metri quadri ogni anno, viene abbandonata sul posto quando il terreno sottostante non e' più produttivo
Del resto non sono "serre" in senso stretto, ma sono teli spessi di plastica improvvisati tenuti da pali sotto cui si muovono i trattori.
come era la storia della riduzione dell’inquinamento in eruropa?
Sotto di queste spesso bruciatori che si pippano gasolio e kerosene come se non ci fosse un domani.
Ovviamente per coltivare in maniera cosi' densa badilate di concime, che se ricordate bene e' fatto immettendo CO2 in atmosfera partendo dal metano.
una singola serra puo' avere tranquillamente 10 bruciatori da 400KW, parliamo di 4MW che vanno soprattutto di notte.
Lo ricordiamo che gran parte dell’agricoltura viene fatta dove esiste imprenditoria?
Per esempio in italia una parte significativa dell'agroalimentare viene fatto in Lombardia (fa ridere ma e' cosi').
Photo: una serra classica, ogni affare che vedete ogni 10m e' da 250KW.
Pensavate che i peperoni a dicembre e le melanzane a gennaio venissero su tramite declamazione di Catullo o di un qualche Dio?
O forse pensate che ogni bruciatore potrebbe andare a batteria caricata da un solare grande come un foglio A4?
Ricordo che quel coso brucia il contenuto di una batteria da 50KE in meno di un ora e per caricarsi quel nulla necessita di un campo solare piuttosto esteso (sicuri che avrebbe meno CO2?).
Ovvero frutta e verdura fuori stagione si chiama CO2
Ma quella follia non si tocca: le verdurine buone, le fragoline a dicembre, sono cose sante, che piacciono e non hanno odiatori da poter aizzare come le auto o le fabbriche.
Se non si fanno enormi serre si importano da zone piu' calde:
ogni giorno un 747 cargo parte (almeno era cosi' quando sono passato da li e mi hanno mostrato la follia) da Quito alla volta dell’Europa con le rose in gambo gia' tagliate e inscatolate singolarmente per evitare che si schiaccino.
Vederlo caricare e' estraniante.
Regalare una rosa che ha viaggiato oltre 10.000km perche' lo si vuole fare fuori dalla primavera ha un prezzo anche di CO2.
Comprate la rosa, sulla carta e' zero emissioni (ricorda le auto elettriche?), ma di fatto un aereo si e' spupazzato 20.000Km usando circa 12 litri di carburante per ogni chilometro percorso, 10.000 litri all'ora (circa 4 litri al secondo) o se preferite il pieno del boeing 240.000 litri.
Quando comprate una rosa ecuadoregna non e' che in europa abbiamo fatto zero emissioni come dice la commissione EU, abbiamo fatto un delirio di inquinamento.
Semplicemente si "dimenticano" di contarla per dimostrare di essere bravi.
Ovviamente non solo delicate rose recise da tenere a T controllata e trasportare in fretta.
Anche frutta e verdura, come acciaio e gas, viaggiano per migliaia di km, ahc quelche Km non e' il male (una produzione verticale contiene la CO2, il Km zero e' una buffonata tanto quanto l'eccesso di Km)
Viaggiano in nave e le navi si usurano e dopo circa 10-20 anni vanno cambiate, anche per norme furiose che dovrebbero salvare il pianeta.
Sono navi che bruciano fino a 12.000 litri ora, 250.000 litri al giorno (uso unita' per la gente comune) di carburante spesso infimo e inquinante.
E poi vengono rottamate causando un mare di problemi raccapriccianti.
Ma importare gas liquefatto (ovvero aver raddoppiato la CO2 per comprimerlo) da 10.000Km di distanza spendendo 4000T di IFO per trasportarlo e' ottimo.
Come ottimo il fatto di buttare la nave intera.
L'Europa è un continente che continua a importare tanta energia, specialmente gas e derivati, ma di fatto soprattutto carbone e nafta incorporata in prodotti.
Fattualmente in EU non abbiamo una diminuzione di CO2, probabilmente un grosso aumento in quanto se tu dai da produrre i prodotti a chi usa pesantemente carbone e non ha quelle normative (ormai diventate eccessive) che vincolano l'EU quello che e' uscito dalla porta e' rientrato dalla finestra con interessi da strozzino.
L'errore e' stato pensare che aumentando i prezzi sulla CO2, in pratica multandola, se ne sarebbe prodotta meno.
E' il solito ragionamento latinista della superiorita' morale.
Ma il consumatore se ne sbatte.
Va a comprare la BDY (xiaomi, TCL l'acciaio cinese, la tazza...) che non solo non e' gravata da feroci limitazioni, ma ha pure meno welfare diminuendo i costi del personale e degli oneri.
Puoi raccontala come vuoi ma se punisci la CO2 localmente (ed e' impossibile da farci globalmente mancando un governo sovranazionale) non colpisci la CO2.
Colpisci la produzione e basta.
La tassa intelligente non funziona, in italia abbbiamo centinaia di tasse intelligenti e hanno SEMPRE avuto l'effetto di colpire lateralmente. Nella maggio parte di casi colpiscono piu' chi dovrebbe, nei proclami, esserne esplicitamente esente che quelli nel mirino.
Perche' la tassa, usata come punizione divina per ideologia, non ha mai funzionato.
Usando l'ideologia si puo' tranquillamente affermare che con l'eccesso normativo contro la CO2 in EU probabilmente il -40% dichiarato sia in realta' un +15%.
Perche' la realta' e' una colossale strz per chipensa che basti tassare e vietate in maniera ideologica senza pensare bene ai collaterali.
che poi, con i ragionamenti ecofolli si puo' ricordare la massima
"chi troppo vuole nulla stringe"
Soprattutto dare in mano le leve del potere a chi non capisce nulla e fa cose per ingraziarsi il popolino non e' furbissimo.
Continua la massima che le etichette green sono etichette che sottolineano le truffe.
eco=pollastro preso un giro.




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