lunedì, maggio 10, 2010

3D 3za, arriva land.




Una delle strade per la ricerca della terza dimensione in maniera perfetta giunse grazie ad un geniale inventore:
Edwin Herbert Land un tizio che è stato definito "L'ultimo dei grandi geni", scusate se è poco.
Questo signore fra le tantissime invenzioni che partorì ci ci fu l'idea di come realizzare le filtri polarizzatori con un prezzo economico.
Proiettando l'immagine destinate ad occhi diversi con sul proiettore dei filtri polarizzatori inclinati in maniera difforme era possibile recapitare ad ogni occhio che fosse provvisto di una lente con la medesima inclinazione esclusivamente l' immagine corretta.
Anche questa è una tecnica di una semplicità notevole: bastano due proiettori, che siano foto, film o video che si ottiene un facile risultato.
È tanto semplice questo arcano che nel 1958 esistevano dei video-retroproiettori in grado di mostrare su di uno schermo un'immagine già tridimensionale. Possiamo quindi affermare che il televisore 3D non è certo nuovo.
Sicuramente esistono dei problemi, il fatto che un filtro polarizzatori riduce del 50% la luminosità, nel caso di un film è necessario sincronizzare due proiettori e nel caso della televisione occorre portare due canali poiché agli effetti pratici sono due trasmissioni completamente diverse.
Con le tecniche moderne è possibile ridurre queste cose negative.
Oggi proiettori dei cinema sono agli effetti pratici dei videoproiettori contenuti all'interno di un computer. Per questo motivo non esiste più un problema di sincronizzazione e l'uomo in cabina potrebbe essere anche una scimmia. Le nuove lampadine, infine, emettono molta più luce del tempo che fu.
Così molti dei film proiettati nei nostri cinema, ad esempio avatar, sono stati visti con questa tecnica.
A titolo di celia l'altissima qualità di visione, assolutamente fuori discussione, era nettamente inferiore a quello che dovrebbe essere la PROMESSA dell' alta definizione in casa.



Per quanto riguarda l'home video il retro proiettore o il videoproiettore rimarrebbero la scelta più semplice, così come sarebbe la scelta più semplice per l'alta definizione.
Purtroppo invece la maggior parte degli schermi sono LCD a visione diretta che per una loro ragione contengono già un polarizzatore. Per questo motivo non è possibile usare maniera semplice questa tecnica. Esisterebbero dei prototipi con il polarizzatore montato in maniera diversa in ogni cella ma possiede diverse controindicazioni:
innanzitutto bisogna andare a raddoppiare il numero di pixel, ogni pixel è infatti dovrebbe servire un occhio singolo. Oggi ci sono già dei problemi a gestire il numero di pixel che il marketing ha pompato come desiderabile.
In secondo luogo esiste un problema di allineamento fra i vari polarizzatori che compongono il panino imbottito dello schermo. Questo diminuisce la qualità di visione anche con immagini bidimensionali.

Nota: il retroproiettore del 1958 di cui sopra esisteva anche con 2 tubi: uno in alto e con gli specchi semiriflettenti era in grado di generare un'immagine 3D... ovviamente in bianco e nero.
Per il colore andava beneuna coppia di questi del 1966.
NB il sistema di per se papperebbe il 50% della luminosita' ma la maggior parte delle sale cinema usa un singolo proiettore con una singola lampada con un anteposto una coppia di polarizzatori che si alternano. Questo per evitare alla scimmia della cabina qualsiasi difficolta' come l'allineamento di 2 vpr. In soldoni si risparmiano anche i soldi di un secondo VPR ma si diminuisce la luminosita' al 25%, ovvero ne perde il 75%

venerdì, maggio 07, 2010

3D 2da, Semplicita' anaglifo


Dalla fusione delle tecniche viste prima nacque l'anaglifo che tanto imperversera' nei 70.
La separazione fra occhio sinistro e occhio destro veniva fatta attraverso filtraggio di un colore complementare per ogni occhio. In pratica nella visione di ogni occhio sarebbe mancato un colore, grazie a una lente colorata, e il cervello si sarebbe occupato di fondere colori così come se li sarebbe aspettati.

Il vantaggio di questo sistema consiste nel fatto di non aver bisogno di infrastrutture particolari tranne una buona gestione del colore e gli occhialini, solitamente rosso-cyano.
La tridimensionalita' non sarà cosi' colormetricamente perfetta, ma la facilità d'uso ha fatto sì che pure la NASA continuasse ad utilizzarla per la distribuzione delle proprie immagini delle sonda spirit. Gia', in ambito degli smanettoni la terza dimensione non si e' mai assopita.

Questa semplicita' diffuse la terza dimensione anche nelle immagini in movimento, gia' nel 1922 furono fatti film con questa tecnica, successivamente utilizzata anche dei programmi televisivi. I meno giovani ricorderanno per esempio in tv lo sfigato Remi' che ebbe diverse puntate 3D, le cassette VHS 3D eccetera. Molti film vennero editi in versione tridimensionale: Nightmare, Il mostro della laguna nera (1953),Il delitto perfetto (Alfred Hitchcock 1954).
Persino alcuni fumetti su carta furono resi in anaglifo.

Il difetto di questo tipo di visione consiste nello sforzo deputato alla CPU, ops, al cervello, nella fusione delle immagini: lo sforzo prolungato e' causa di cefalea in molti soggetti.

Ancora una volta nulla di nuovo sotto sole, la terza dimensione non è certo una cosa nuova.

mercoledì, maggio 05, 2010

3D, un vecchiume 1ma



è molto interessante vedere quanto il marketing debba continuare ad avere una serie di idee vecchie da contrabbandare per nuove.
Altrettanto curioso è che l'innovazione vera spaventi le masse e solo quando ormai sa di muffa viene tirata fuori come novità.
È questa infatti la sorte del 3D.

In questo momento ci troviamo infatti di fronte al pompaggio mediatico dalla terza dimensione, sembra che non ci sia altro. Ci continuano a dire che la grandissima novità è una cosa mai vista prima, ma guarda caso non è altro che la solita roba vecchia che per un motivo per l'altro ci si tirano fuori.

Nel cinema sembra sia arrivata l'ora cui esiste solo la terza dimensione come novità galattica. In realtà di nuovo c'è veramente poco: i film in terza dimensione esistono quasi da quando esiste il cinema ma ci sono due distinguo:
La prima cosa è che la terza dimensione nella nuova ondata è stata gestita inizialmente per i cartoni animati: essendo generati a computer ottenere la terza dimensione non vuol dir altro che lanciare un secondo render con costi molto contenuti.
La seconda cosa è l'arrivo dei videoproiettori anziché dei proiettori su pellicola: anche con una scimmia nella cabina di proiezione non ci possono essere errori. È ben diverso sincronizzare due proiettori classici, molto più semplice avere un coso in grado di fare tutto da se.
Queste due eventi uniti alla necessità di fermare l'emorragia di pubblico che disertava le sale ha creato questa simpatica accettazione di una vecchia gloria di ben 150 anni.

Questa situazione è stata colta al volo dall'industria consumer che a un problema mica da ridere:
dopo aver spacciato per alta definizione dei televisori che non sono in grado di far vedere un foruncolo enorme sulla faccia di Lilli Gruber si ritrovano in un pantano. I clienti infatti, OPS non sono così intelligenti sono solo dei consumatori, si sono convinti di avere l' alta definizione in casa.
Come competere in questo mercato nel quale un brutto televisore viene spacciato con successo per altissima qualità?
quale altra caratteristica numerica dopo il pixel e l'Hz può essere interessante a dei beoni rintronati?
il marketing di serie B, quello che non è in grado di andare a vedere nei laboratori delle proprie aziende il futuro perche' e' ovviamente complicato descrivere le cose che manco capisci perche sei idiota e ignorante si riduce alle sole 2 cose: il passato e gli altri che fanno marketing.

Così alle aziende che producono televisori dopo aver inondato il mercato di televisori di bassissima definizione ma venduti per alta definizione è venuta l'idea di continuare a vendere televisore di bassa qualità ma agganciandosi al treno del cinema.
Ritroviamo una parola bandiera del marketing imperante negli anni 80:
sinergia.

Se qualcuno mi dice che gli uomini del marketing sono qualcosa di più che delle scimmie o corrispondono a quello che dicono in giro di loro come fantasia, capacita' o altro posso solo dare una risposta: nel 90% dei casi si tratta di millanteria e metà del loro lavoro lo passano a fornire cifre e valori basati sul niente che indicano esclusivamente che loro sono qualcosa di diverso dal semplice seguire l'onda.



La ricerca della terza dimensione è una ricerca antica nella fotografia. Esistono macchine fotografiche, fotografie, visori e ingranditori tridimensionali costruiti prima che si riuscisse a ottenere una immagine a colori.
Gia' il 3D non e' un'invenzione recente, la prima fotocamera stereoscopica e' del 1852.
Proprio una cosa nuova!
Per la visione era necessario indossare degli occhiali nei quali veniva fissata la fotografia da vedere, così facendo ogni occhio avrebbe visto l'immagine a lui dedicata.
La cosa divertente nella storia della fotografia consiste nel fatto che le tecniche per la fotografia tridimensionale, sostanzialmente quella di avere due macchine fotografiche accorpate, vennero estese per riuscire a catturare l'arcobaleno.
Per ottenere l'evanescente cosa che era il colore inizialmente fu necessario adottare un set di tre macchine fotografiche con anteposto i tre filtri colorati necessari alla tricromia ed andare a fare una proiezione su di un telo. Questo ovviamente prima della fecola di patate, ma e' un'altra storia....
Per le reflex come non ricordarsi dell'aggiuntivo zenith?
E l'avventura di nimslo?
Nonostante tutto il fiorire del 3D il pubblico ha sempre pensato che la terza dimensione fosse inutile, perche' dovrebbe pensarla diversamente oggi? Semplice, oggi qualunque feature venga definita NUOVA e' bella.
Peccato che dopo 2 secoli che il 3D esiste rischia di divenire una schifezza.... come il FullHD.

sabato, maggio 01, 2010

La apple e' cara...


La apple e' cara....

Premetto che non sono pagato da Apple, non ho mai acquistato un prodotto apple, raramente ho consigliato un mac, non sono un apple fan.
L'unica macchia nera sul mio curriculum e' la mia bava che lasciai sulla vetrina dove vi era un apple III con un enorme profile da 5MB... tanti anni fa.
Quella non era ancora l'epoca che si dava apple come troppo cara. Questa storia è nata molti anni dopo. Molto dopo anche a "apple e' per strani".

Penso che faccia parte dello stesso progetto che usava denigrare OS/2 facendo girare i programmi di MS-DOS e additare la questione della lentezza dell'emulazione come lentezza endemica. Non vedo perché oggi non giudicare sullo stesso parametro il fatto che Windows non è utilizzabile poiché non ci girano i programmi di LINUX.
Uno dei momenti più alti dello sputtanamento è stato il 2003: vediamo cosa c'era in commercio.


PC Professionale - dicembre 2003
Apple Power Mac G5
Euro 5.072,40 Iva inclusa
principale accusa: Costo elevato.
Il case in alluminio presenta un estetica invidiabile con un'attenta costruzione senza fili che ballano. I processori, praticamente il massimo che esisteva, sono raffreddati con un sistema a pompa di calore (heat pipe) per avere anche una silenziosità favolosa. Gia', alluminio + pompa + attenta costruzione = 1 sola ventola.
Apple ha ottimizzato kernel e librerie matematiche per sfruttare le potenzialità dei G5 a 64 bit. Il kernel era gia' in grado di indirizzare oltre 4 GByte di Ram sui PowerMac G5.

settembre 2003
Doppio PowerPC G4 1,33 GHz 512 MByte Ddr 333 Mac OS X Server (client illimitati)2 porte Gigabit Ethernet 5.038,80


Ora possiamo tranquillamente vedere cosa piaceva a questa rivista nel 2003 dopo aver gigionato sul fatto che erano troppo costosi.

1)
Ergo Krono Alluminium 3000
Euro 3.999,00 Iva inclusa
Microsoft Windows XP Professional Edition SP1
Processore: Intel Pentium 4 3,06 GHz / Fsb 533 MHz
chipset: Asus P4G8X Deluxe
PNY Quadro FX 1000 / 128 Ddr

Questo nelle intenzioni della rivista dovrebbe essere una macchina professionale: con un case da gamer (max 14 anni pero'), un gran rumore di ventolame (5), con cavi che ballano, marchio sconosciuto e Sistema operativo parziale.
Oserei dire che portando il Sistema operativo ad un gradino superiore, Windows 2003, passiamo di slancio entrambe le macchine che ci sono qua sopra ma continuiamo ad avere un processore singolo.
Ovviamente è una macchina a 32 bit e non a 64.
1000 euri di differenza? a me sembran pochi!


2)
Next Sirio Xeon Project
Euro 3.981,00 Iva inclusa
Microsoft Windows XP Pro (32bit)
Processore: dual Intel Xeon 2 GHz / Fsb 533 MHz
Scheda grafica / memoria locale (MByte):ATI FireGL X1 / 128 Ddr
Disco rigido / capacità (GByte): Maxtor DiamondMax Plus 9 / 200

WoW che grande economia due processori e una scheda grafica di quelle che non hanno problemi di driver. A questo punto aggiungiamo una licenza d'uso per almeno 50 client..... OPS ma siamo arrivati a spendere molto di più delle macchine che costano tanto rimanendo a 32bit.


3)
Hyundai Henix XM2776
Euro 2.499,00 Iva inclusa
Intel Pentium 4 3,06 GHz / Fsb 533 MHz
Memoria installata : 512 MByte Ddr PC2100
Scheda madre / chipset: Asus P4B533 / i845E
Scheda grafica / memoria locale (MByte): Hercules 3D Prophet
9700 Pro / 128
Disco fisso / capacità (GByte): Samsung SP8004H / 80
Sistema operativo: Microsoft Windows XP Home Edition


Questa macchina considerata molto interessante come si può notare non è assolutamente paragonabile alle macchine di cui sopra, ma comunque è cara rispetto ad altri computer di Apple. Addirittura questa macchina non consente neppure un semplice backup.

.
Per dirla in soldoni oserei dire che le macchine provate nel 2003 non erano così care ma semplicemente avevano configurazione più spinta delle altre. Dire che una macchina doppio processore con un sistema operativo a 32 bit che costa € 4000 sia molto più economica di una che mi costa 1000 euri in piu' ma ha un SO a 64 bit e una configurazione/montaggio migliore... Se prendiamo un tecnico e aggiungiamo ad un assemblatone win 2003 , una heat pipe, tutte le ventole con il servo, un case in alluminio SERIO verdremo che il prezzo e' alto... Per l'assemblato!
Come una workstation, sempre di non marchio, un'assemblatone, dotata di ben 4 dischi raid e dual xenon dal costo di ben 7000 euri sempre provata nel 2003 e non criticata per il prezzo fuori di zucca.

Forse parla l'invidia: non posso comprare il berlinone di marca e parlo del fatto che la mia panda con 45Cv e' piu' economica. Ma forse non sono direttamente confrontabili.

mercoledì, aprile 28, 2010

Posta elettronica certificata

Per chi non ha tempo da perdere e SOPRATTUTTO, non vuole farsi ridere dietro da mezzo mondo puo' farsi con il solito indirizzo di posta la certificazione, si quella vera non la pec: l'urlo di tarzan dell'avvocato sfigatello e del politico in crisi di astinenza da voti.

https://www.globaltrust.it/modulo_reg_smime.asp

Interoperabile come dice la legge, e con molti vantaggi. Puo' funzionare sui palmari, sui pc e anche in tram. La pec si ferma ai server. Se non avete milioni di euro non avete garanzie.

lunedì, aprile 26, 2010

halal

Alcune culture, come l'Islam e l'Ebraismo, prescrivono che gli animali siano macellati senza preventivo stordimento. In Italia questo tipo di macellazione è stato per la prima volta autorizzato con il decreto ministeriale congiunto (Sanità e Interni) dell' 11/06/1980 e tale deroga è stata confermata da tutti gli atti legislativi successivi in materia. E poi mi dicono che ebraismo e islamismo sono diversi. La differenza e' che spesso gli islamici sono rimasti fino a ieri nelle capanne di fango e sono ancora a civilta' ver 0.15. Perche il mondo arrivi a civilta' 1.0 sara' luuunga prevedo.

La legge islamica, cioè l'insieme dei precetti del Corano e dei Hadith, prescrivono una serie di regole per la macellazione del bestiame affinché la carne sia considerata commestibile. Per i musulmani tali regole appaiono mutuate dalla tradizione ebraica del cibo Kosher e di fatto coincidono nelle due culture: quanto segue elenca i precetti del Corano, ma vale anche per la religione ebraica come idea generale.

1. L'uccisione halal (cioè lecita) di animali deve essere effettuata in locali, con utensili e personale separati e diversi da quelli impiegati per l'uccisione non Halal;
2. L'uccisore deve essere un musulmano adulto, sano di mente e a conoscenza di tutti i precetti della religione islamica e sulla macellazione halal;
3. Gli animali da uccidere devono essere animali halal e devono poter essere mangiati da un musulmano senza commettere peccato;
4. Gli animali devono essere coscienti al momento dell'uccisione.
5. L'uccisione deve avvenire recidendo la trachea e l'esofago: i principali vasi sanguigni verranno recisi di conseguenza. La colonna vertebrale non deve invece essere recisa: la testa dell'animale non deve essere staccata durante l'uccisione.
6. L'uccisione deve essere fatta in una sola volta: il movimento di taglio deve essere continuo e cessa quando il coltello viene sollevato dall'animale. Non è permesso un altro taglio: un secondo atto di uccisione sull'animale ferito rende la carcassa non halal.
7. Il dissanguamento deve essere spontaneo e completo.
8. La macellazione deve iniziare solo dopo aver accertato la morte dell'animale.
9. Gli utensili per l'uccisione e la macellazione halal devono essere usati solo ed esclusivamente per animali leciti.

A nessuno fa un po' di orrore?

venerdì, aprile 23, 2010

Giornali nonsense


L’informazione fatta con il culo dilaga, soprattutto in televisione.
Servizi sugli occhiali alla moda, sull'unltimo disco del cantante di turno che ha pagato la redazione, sulle avventure sessuali delle veline (ci mancano solo le posizioni), sul regalo da acquistare per san Valentino, eccetera.
Il 90% del prodotto e' omologato, ma sarebbe megio dire... CLONATO.
È molto divertente notare l'origine degli articoli:

Arriva una notizia nelle agenzie italiane e immediatamente viene copia incollata sulla maggior parte dei siti Web, anche alcuni come la Repubblica. Quindi non si tratta di un semplice per venire ma di una pura e semplice e brutta copia. Parola per parola.

Altro caso risulta essere quello della copia degli articoli provenienti dall'estero, solitamente passa qualche ora in più rispetto al caso precedente. In questo caso la maggior parte delle traduzioni indica come un bel corso di inglese si confà al redattore sfigato. Da questa origine nascono anche alcuni bislacchi mostri: il tradurre una cosa per l'altra trasforma un aereo più veloce di qualsiasi altro in un aereo più veloce di qualsiasi altra cosa, trasforma l'elettrodomestico potenzialmente pericoloso in assolutamente pericoloso.

Ancora una volta l' origine proviene dal nulla: l'articolista legge un sito Web, un blog o addirittura un tweet e lo copia pari pari. Ovviamente senza chiedersi se quello che sta leggendo ha un senso o meno.

Cosa accomuna le origini di cui sopra con il decadimento mostruoso della qualità dei giornali?
ma è semplice: l'assoluta ignoranza di chi scrive a proposito dell'argomento trattato. Non si può pretendere infatti che un ragazzino sottopagato, € 30 ad articolo, possa con quei soldi, dopo aver saziato le tasse, passare un paio di giornate ad informarsi di quale sia la storia dell'aviazione. Il pseudo giornalista semplicemente dirà che in quelle foto vi è il primo aeroplano ad energia solare che sia mai stato costruito giacché lui è troppo giovane per aver visto gli altri tre. Questa panzana per esempio è stata distribuita su tutto il Web italiano, anche se questo blog ha fatto notare che appunto era una stronzata, e successivamente è stata anche pubblicata su di un paio di giornali a tiratura nazionale.

Quindi ci si trova nella situazione in cui i giornalisti non esistono più, l' informazione seria non esiste più, i giornali riportano solamente le misure della bambola di turno ma questa informazione la si trova anche sul sito della velina o meglio su gossip.it.
Il risultato normale di questa situazione consiste nel fatto che la gente compra meno i giornali. Può avere le informazioni che appaiono di prima mano, senza traduzioni bislacche. Possono avere lo stesso identico articolo da un'altra fonte gratuita.
Perché mai la gente dovrebbe comprare un giornale se non per il fatto che può leggerlo in tram? un vantaggio che può andare scomparire presto.

Cosi' la Così la Fieg (Federazione Italiana Editori di Giornali) vorrebbe far pagare a chiunque abbia una connessione il loro crack, una caduta evidentemente desiderata. Mi sembra un po'il giochino dei venditori di compact disc: quando hanno visto che ne vendevano meno hanno dato la colpa a Internet e hanno aumentato i prezzi. Alla stessa maniera gli editori che hanno desiderato abbassare i costi mettendo degli scribacchini al posto dei giornalisti, gli stessi che hanno speso cifre immani per essere su Internet ora vogliono che Internet paghi loro la stupidità che hanno avuto.

Si noti una cosa, per coloro i quali sono ignoranti, che lo Stato italiano versa, REGALA, ai giornali dei soldi col solo scopo di veder incrementata la cultura:700 milioni di euro, mica bruscolini...

La domanda è lecita: quanti professionisti si pagano con € 700 milioni? e allora perché non li pagano? perché gli servono soldi? Ma ci va bene che prendano altri soldi o e' meglio togliere anche i contributi statali?

mercoledì, aprile 21, 2010

la Coop SEI TU, SFIGATO

"la Coop SEI TU", l'ecologista sfigatello che vibra alla parola ECOLOGICO basta che non costi

"la Coop SEI TU" la conoscevamo gia su questo blog per essere un'azienda che dichiara allo stato di non essere un'azienda per poter LEGALMENTE non pagare le tasse.


Cosi' sperava di essere un'altra volta sopra le parti, inventare il sacchetto BIODEGRADABILE che in realta e' solo DEGRADABILE e dirtelo fra le righe. Sono solo 3 caratteri.
In realta' e' FOTOdegradabile: anziche' essere MANGIATO dai batteri si autosminuzza con la luce.

"Nuovi sacchetti Coop degradabili al 100%. Per essere utili anche alla natura"
"100%"/"DEGRADABILE", a caratteri cubitali VERDI
"TI AIUTANO A FARE LA SPESA, TI AIUTANO A RISPETTARE LA NATURA"

dopo aver fatto incazzare le aziende di riciclaggio, con MIGLIAIA di sacchetti DI PLASTICA che finivano nel compost, dopotutto un sacchetto verde, naturale e degradabile quanti capiscono che non va nell'umido?
Cosi' alla società cooperativa Coop Italia, seconda solo alla FIAT, giunge una enorme sanzione amministrativa pecuniaria pari 31.100 euro (trentunomilacento euro) e due gelati (quattroeuro e venti centesimi) per i nipoti del giudice.

sabato, aprile 17, 2010

Apple A4 meno magico Ipad


Apple A4 meno magico, il cuore è Cortex A8

Questo e' il titolo di molti giornalisti.

Dopo MOLTI giorni dalla presentazione del mitico, perche' per forza dev'essere tutto mitico quello che si presenta, iPad qualcuno si e' accorto che il processore di bordo non e' quello che si e' vociferato fino alla noia ma suo padre, la generazione precedente. Apple dal canto suo non ha mai ufficialmente sostenuto la tesi che dentro il prodotto vi fosse un processore di un determinato tipo.
Durante le presentazioni, i test, le prove su strada dei vari "esperti" si sono trovati in accordo nel dire che le prestazioni erano ottime o adeguate.
il fatto che nessuno si e' accorto che e' "meno magico" vuol dire, come si e' sempre sostenuto dagli anni 80 che l'hardware e' poco importante rispetto ad un soft fatto o meno con i piedi e quello che conta e' il risultato. In oltre un prodotto all in one ha molto di piu' del processore in ballo.
Adesso si ullula al fatto che il procio non e' "l'ultimo" che da un prodotto cosi' ci si aspettava una CPU idonea al 500.org....

Domanda:
Se prima avete creduto che ci fossero dentro piu' cavalli
Se prima il prodotto andava bene
Se...

Allora i casi sono:
1) non sapete fare il vostro lavoro nel distinguere un salto generazionale: a casa.
2) non sapete fare il vostro lavoro perche' pensate che il processore sia un computer: a casa.
3) non sapete fare il vostro lavoro perche' credete alle favole: a casa.

In ogni caso vuol dire che Apple ha fatto una scelta adeguata di processore.

venerdì, aprile 16, 2010

Momenti di misticita'




dopo la galvano plastica del sorriso e la toponomastica della patata possiamo arrivare ad un nuovo concetto:
la misti-città del compasso.


Il compasso è un simbolo forte, e unico ma dai molteplici usi, una singolarità che è moltitudine.
Nel disegnare un cerchio il compasso trasforma una misura lineare e finita in un'entità bidimensionale dotata di un'area.
Si potrebbe quasi dire che crea una dimensione.
La creazione, ricordiamo, è la scienza de gli dei.
Nel far questo iniziale compito percorre sei volte la misura nativa, per alcuni un numero mistico: basta questo con pochi movimenti per disegnare un fiore completamente simmetrico che ricorda un Fleur de Lys.
La letteratura, la storia e alcuni scrittori hanno perso molto del loro tempo per descrivere questo forte simbolo floreale che si rincorre attraverso i secoli dove spesso va ad indicare particolarità da celare.
Insomma il giglio e' il simbolo onnipresente per la comunicazione, dall'ardire di passione per quacuno al sigillare le cose del re.
Se cio' non bastasse La presenza sule vesti papali, nel simbolo degli scout, in bandiere dello stato, su alcune tombe, all'improvviso su alcuni muri antichi, sugli scettri, nel guidone delle scottish royal arms e simbolo di molte casate.
La regalita' del simbolo e' fuori discussione come la misticita'.

Il cerchio disegnato possiede, contiene e ne è attraversato da un'altra particolarità notevole: il numero del Pi greco.
Con un semplice scorrere il nostro compasso ha appena pronunciato un numero irrazionale e trascendente.
Sembra incredibile che con un semplice movimento del polso sia possibile generare così tante cose, quasi fosse una bacchetta magica o una pietra filosofale della matematica, e in particolare parliamo di un numero che l'uomo cerca da quando ne ha memoria. Dopo gli scritti che ne ricercavano la misura nel 1800aC da parte di uno scriba altri, come Eulero, Archimede e Newton si sono cimentati nella conquista del Numero. Vi e' persino uno dei tanti che spese la sua vita per arrivare a calcolare le prime 35 cifre, ne fu cosi' felice di questa vetta che volle il Numero inciso sulla sua pietra tombale. Un testamento cabalistico.

In molti ambiti il compasso serve come misurazione ed in tutti questi viene eletto spesso come simbolo della cosa in sé.
Pensare ad un film sulla navigazione senza che appaia anche questo strumento è sostanzialmente impossibile, non per nulla in molti loghi riguardanti la marineria appare un compasso, generalmente di ottone.
Nel design, sempre come strumento di misura o di generazione delle curve, assume grande importanza e rispetto: molti studi lo possiedono marchio e viene a riverito persino dall'ambito premio dell'Associazione Disegno Industriale: Il Premio Compasso d'oro.

In araldica il compasso è simbolo di giustizia, profondità di senno, conoscenza del mondo, misuratezza.

Sostanzialmente parrebbe che solo il grande Giotto potesse fare a meno di questo fenomenale strumento.
Ad elevazione, ricordo continuo, di questo umile strumento è stata anche intitolata una costellazione vicino a centauri, giusto per rimanere nel mito.

Uno strumento decisamente metafisico, porta in sé la possibilità d'uso come strumento di misurazione volgare come quello fatto da architetti di provincia alla generazione di domande sull'universo dei numeri, di conseguenza, di ciò che circonda l'uomo:
l'universo.

domenica, aprile 11, 2010

forza itaGlia


poi si chiedono perche' mai quando un tedesco e' andato al cesso in aeroporto sa di essere in italia PRIMA di essere uscito dalla struttura.

lunedì, aprile 05, 2010

Joanna Rutkowska

http://en.wikipedia.org/wiki/Joanna_Rutkowska

Il rootkit di "livello kernel" è quello che riceve più attenzioni dai media. Questo tipo di malware compromette direttamente il kernel del sistema operativo e, visto che non c'è nulla con un accesso più alto, non c'è modo di "guardare giù" e cercare il virus. Con un rootkit per kernel, quindi, un antivirus può facilmente essere eluso senza che nessuno se ne accorga. Il vantaggio dei rootkit a livello kernel, rispetto a quelli a livello utente, è diventato palese dopo che i vari antivirus hanno cominciato ad introdurre moduli che agisicono a livello kernel, che permettono le cosidette funzioni antirootkit.

Avere due elementi (un rootkit e un antivirus) con gli stessi privilegi (livello 0) non implica che entrambi vincano, a lungo termine. In effetti, la verità è che c'è sempre un pareggio, a lungo termine: per il malware è sufficiente sopravvivere qualche settimana, per raggiungere i suoi obiettivi.

Un attacco migliore, dal punto di vista del malware, sarebbe colpire semplicemente il browser; il difetto principale di questo approccio, invece, starebbe nel fatto che un antivirus con privilegi kernel potrebbe individuarlo, almeno in teoria, perché in realtà fanno tutti pena.

Non importa se si sceglie un PC o un Mac, l'unica risposta seria, oggi, al problema della sicurezza è la virtualizzazione, per ottenere l'isolamento necessario tra le varie applicazioni, o almeno tra i browser

Un antivirus, almeno uno di quelli odierni, sarebbe uno spreco di denaro e di risorse, per come la vedo io. È successo persino che l'antivirus stesso avesse dei bug, che introducevano delle vulnerabilità ai sistemi che dovevano proteggere! Io non uso nessun antivirus...



Questo sopra sta a significare che e', per un utente normale, obbligatorio usare un antivirus ma e' altrettanto vero che non deve fare cappellate come mandare stronzate via email, scambiare fetide chiavette eccetera poiche' i virus piu' banali saranno fermati e gli altri so azzi vostra!



venerdì, aprile 02, 2010

Pirla della jungla d'asfalto

Luogo: arteria milanese trafficata durante le prime ore della sera.
Soggetto: imbecille con la smart nera.
Bestemmia:
ma pezzo di pirla non ti viene in mente che se uno che ha la fortuna di andare in giro con una Lamborghini nera come un pianoforte con i denti e dotata di 600 cavalli e va tranquillo come la Porsche gt3 color argento che lo segue con altri 400 cavalli forse non si può andare da nessuna parte?
nessun neurone in quella disboscata mente che pilota quel triciclo su quattro ruote di fa sospettare che se anche la jaguar verde che segue il duo dotata di soli miseri 200 cavalli se ne sta ronfando placida non c'è davvero nessun posto dove andare?
pensi davvero che in rettilineo il tuo triciclo a cui hanno fatto l'errore di aggiunge un terzo cilindro possa veramente sorpassare 1200 cavalli 10 ruote motrici e 24 cilindri?
perché cerchi di infilarti e sorpassare per circa 1 km a tutti i costi e rischiando l'incidente per passare con il tuo apecar che non riesce a fare una curva neanche a pagarlo?
Ti ripeto non ci sono gli spazi.
la prossima volta, mi raccomando, potresti provare a volare piu' in alto di un Boeing 747, usando la tua bicicletta e una qualsiasi pista che finisca a strapiombo.
Almeno cosi' vincerai il premio Darwin.

mercoledì, marzo 31, 2010

Pollitica coccode'

Che troppa gente fa della politica presa di posizione vendicativa o affermazione di uno status o simpatia.
Gia' in questi giorni gente che inneggia al "cattivo" berlusconi o al "figo" bossi. Gente che e' contenta / scontenta che la squadra del cuore vinca o perda.
Cosi', grazie a questi MILIONI di idioti la politica e' sempre piu' uno spot pubblicitario per accontentare i PEONES infolarmati.
Basti a vedere quante volte si pronuncia la parola "berlusconi".
Ma siamo pazzi?
Parliamo di un pirla o di milioni di italiani?
La politica e' il mezzo con cui un governo affronta temi e problemi:
LA politica e' attività esercitata in qualunque campo in vista del raggiungimento di determinati fini.
Qual'e' il nostto fine: fare la ola?
Se poi vogliamo fare come Grillo che dice che per eliminare la spazzatura basta non eliminarla o come chi dice che il solare su 4 tetti e' la panacea a tutti i mali andiamo a votare solo con la nostra ideologia: Abbasso i rossi, Via berlusconi, no al nucleare, no all'eolico, no al solare che e' brutto, che belli i soldi a pioggia, viva i prodotti cinesi....
Bene, se continua cosi' faremo peggio della grecia, il primo partito che azzecca Leitmotiv, motto e jingle ci portera' allo sfascio.
Forse in qualunque gestione ci sono delle cose poco piacevoli che vanno fatte... ops ma siamo in itaGlia dove non si riesce a fare una riunione di condominio.

sabato, marzo 27, 2010

sony





Rudy Zerbi presidente della Sony music Italia ha rilasciato un'intervista il 18-02-2010
http://www.poliziadistato.it/articolo/18294-Rudy_Zerbi_chi_ama_la_musica_non_deve_rubarla
dice

"Internet è una grande opportunità. Il problema consiste nel'uso che se ne fa. Bisogna trovare per chi ama la musica il modo di fruirne legalmente."

HARG! HAAAA! Cosa succede! Sono atterrati gli alieni? il grande karma li ha avvolti?

dunque vediamo di capire, quella azienda che ha fatto di tutto per evitare che se ne potesse fruire semplicemente, la stessa che ha prodotto dei dischi che ufficialmente erano CD ma non lo erano tanto da provocare l'impossibilità di lettura su molti apparecchi come le autoradio della Ford.
Parliamo di un'azienda che per evitare la fruizione di un CD sopra ad un computer andava ad installare un virus, piu' correttamente un rootkit, rendendo inutilizzabile il computer stesso.


"per una cifra aggiuntiva mensile o annuale di pochi euro, permettere all'utente di avere a disposizione l'intero catalogo dei produttori musicali con un download ufficiale e garantito, anzichè cercare file rubati. In questa direzione ormai stiamo lavorando"

Gia', per un cliente è molto più facile selezionare un titolo da un Web server e vederselo recapitare istantaneamente anziché cercarlo faticosamente dentro in qualche motore di ricerca più o meno funzionante. Ed è quello che dice il nostro.
Santa cipolla! Ma è quello che ho sempre detto negli ultimi 15 anni. Riscuotere un euro da ogni connessione oggi in Italia al mese equivarrebbe sicuramente di più di tutto il comparto videocassetta, DVD, CD e similia. Il perché non si sia mai pensato rimane un mistero.
Ma forse perché mettono nei posti chiave delle persone che non capiscono niente. È più facile dare addosso ad un singolo napster cercando di mantenere lo status dei 33 giri che innovare. La cosa divertente e' ricordarsi che in origine dischi venivano regalati per favorire l'acquisto del grammofono. Solo successivamente con l'evoluzione tecnologica sia potuto vendere i dischi, quando cioè vi fu una base di installato sufficiente, per quanto riguarda le connessione è stata raggiunta molto tempo fa.



"Si possono comprare online brani a pochi centesimi di ottima qualità ed evitare il fastidio della ricerca di file illegali di pessima qualità con seri rischi di scaricare sui propri computer pericolosissimi virus"

Dopo tutto questo ben di Dio scivola su di una banana, fino a prova contraria il file scambiati per la musica non possono contenere virus, certo che alcune aziende poco serie che vogliono imporre il proprio formato esclusivo possono andare incontro a cose di questo tipo ma i cari e vecchi .MP3 che rappresentano ancora la scelta più interessante non possono farlo così come non possono farlo una copia precisa di un eventuale CD una bella .iso
certo che ci sono state delle aziende, per esempio Microsoft, che hanno voluto integrare all'interno del loro file oltre all'audio e al video qualcos'altro.
Rimane il fatto che come al solito non bisogna scambiare su Internet file non previsti per questo uso.

Ma ripeto anche qui e' stato detto tutto piu' e piu' volte

lunedì, marzo 22, 2010

car audio 12V part 8 conclusione

perché condensatori non sono una buona idea da mettere nel bagagliaio.

quello di cui sopra è un amplificatore in grado di erogare la bellezza di 40 watt per Canale. Non è poco.
Per i discorsi fatti in precedenza rimane ovvio che l'unica strada per aumentare la potenza è l'aumento della tensione, quando si superano i 20 W diviene obbligatorio aumentare la tensione sopra i 12 V.
Per questo motivo all'inizio della circuitazione, se guardate, vi è un qualcosa di simile a questo:


un circuito di controllo che pilota un transistor oppure un fet per poter essere collegato ad un trasformatore per poter elevare la tensione. non contenti di questo dovremmo anche raddrizzare la corrente alternata in continua e, guarda caso, avere dei condensatori.
Spesso questi survoltori hanno rendimenti relativamente bassi fino al 50%.

sostanzialmente stiamo usando l'energia di un condensatore per caricarne un altro, in più transitando attraverso qualcosa che ci toglie parte della carica.
In soldoni questo ci dice una cosa molto banale che se mettiamo un condensatore all'esterno che ha la possibilità di essere drenato da altre fonti e che non sarà mai carico al 100% sarà nettamente inferiore ad un condensatore 10 volte più piccolo situato all'interno del prodotto che non potrà essere scaricato da altre utenze e si troverà ad una distanza di pochi millimetri dall'amplificatore.
Se questo non vi sembra abbastanza pesante poi al fatto che esiste una latenza tra quando l'amplificatore ha fame di energia e il survoltore capisce di aver bisogno di cambiare passo per poter erogare l'energia richiesta. Nel momento che il colpo di bassi è finito si comincerà a riempire nuovamente il condensatore interno all'apparecchio continuando a drenare dall'esterno. A quel punto il condensatore esterno comincerà la sua fase di ricarica stressando la povera batteria. Potrebbe non aver ancora finito di caricarsi e il programma musicale richiedere nuovamente energia. In quel momento il super condensatore, panacea di tutti i mali, risulterà non solo inutile ma addirittura controproducente.
È abbastanza ovvio questo punto che anziché spendere 100 o 200 eurozzi per un condensatore esterno alla bistecchiera renderà molto meno che spendere una cinquantina di euri per un amplificatore migliore che sicuramente integrerà già di suo dei condensatori maggiorati.
E' per questo motivo che da pischiello taroccavo gli ampli sostituendo i condensatori interni con dei Panasonic da urlo. Sono passati 20 anni ma non e' cambiato nulla, montate dei costosi condensatori flash grade (i panasonic non vengono piu' distribuiti) e scoprirete un pianeta nuovo.

concludendo l'unico modo per poter alimentare qualche centinaio di watt in auto e' fornire ad ogni amplificatore una sua batteria scegliendo magari fra quelle con una bassa resistenza interna e caricate con un alternatore separato. Tutto il resto sono bugie.

Per lo stesso motivo, salvo limitare l'autonomia a pochi minuti o rendere l'automobile un macigno poco guidabile, non si dovrebbe andare oltre i 1000 W (500x2) RMS continui per l'alimentazione dei quali sono già necessarie un paio di batterie del peso complessivo di 60 Kg e una linea di alimentazione gia' poco malleabile.


Una soluzione piu' elegante sarebbe modificare l'alternatore per erogare una tensione piu' consona, 80V (magari duale +-40), e trasferirli nel bagagliaio dove una batteria della stessa tensione alimenterebbe direttamente i finali.
Anziche' lavorare con un centinaio di ampere e relativi smazzi ci si porterebbe a spasso poco piu' di 10A, una corrente molto piu' gestibile. Le perdite sarebbero molte meno e la potenza, a parita' di tutto il resto, sarebbe almeno il doppio.

la cosa strana di tutta la storia che nessuno ci provi: ma e' piu' bello avere le lucine albero natalizie che un suono migliore.

sabato, marzo 20, 2010


Scusate se mi incazzo sempre quando vedo cessi televisivi che DICHIARANO di avere 100 Hz o addirittura 200 o 300.
Scusate se mi incazzo sempre quando dicono di avere contrasti milionari.
Scusate se mi incazzo sempre quando dicono di avere tutti i colori del mondo.

Soprattutto quando parliamo di televisori LCD tft di marchi sconosciuti e pompati come pseudoled.

evidentemente NEC per un 24 pollici a elevate prestazioni: P-IPS, contrasto 1000:1 e straordinariamente veloce (60Hz) dichiarare

"Il MultiSync PA241W si pone come il nuovo indiscusso riferimento nel settore professionale desktop" ....Dimenticavo: chiedono 1500 euretti per la bestiolina...


e' forse eccessivo o sono imbecilli coloro i quali pensano di avere un tv da 200Hz lcd con contrastone da 1000000000000000:1?

venerdì, marzo 19, 2010

car audio 12V part 7

questo è lo schema di come dovrebbe essere collegato correttamente, o quasi, un condensatore enorme ai nostri amplificatori.
Come prima cosa dovrebbe avere un dispositivo che a riposo scarichi attraverso la resistenza r3 la carica del condensatore. Cosa migliore sarebbe poter andare in questa configurazione attraverso un sistema automatico sensibile anche agli urti. questo serve ad ottenere che il condensatore, se non stiamo ascoltando della musica, sia scarico.
All'accensione dell'autoradio la posizione intermedia del commutatore prevede di caricare condensatore attraverso una resistenza limitatrice che evita lo stress al nostro impianto e contemporaneamente evita la bruciatura del fuse a monte. Dopo quei 4 o 5 s necessari alla ricarica morbida si può inserire a pieno titolo nel circuito. Il diodo ha una doppia funzione, come del resto avveniva con la seconda batteria, evitare di scaricare il condensatore sugli utilizzatori meno nobili come il clacson ed evitare di dover mettere un secondo fusibile a protezione della linea.
ovviamente l'installatore pongide dirà, come mi è capitato, che tutto ciò che c'è sulla linea, fusibili compresi, diminuiscono la resa. Un po'come dire che il peso dei freni peggiora le prestazioni alla nostra automobile, sicuramente vero ma poco importante.
ma la cosa più divertente è che il condensatore serve a poco come vedremo.

giovedì, marzo 18, 2010

car audio 12V part 6



l'apocalisse del bidello che si eleva a progettista non è finita, questo è un altro abominio che non è difficile trovare sulle auto con grossi amplificatori.
Per evitare il costo ed il peso di una batteria il nostro genio decide di collegare un enorme condensatore, ancora piu' costoso ma trendy, sperando così di porre fine al problema.
quando dico enorme intendo enorme in una maniera eccezionale, capacità solitamente che si scontrano solo nelle grosse cabine elettriche dell'industria delle quali per entrare è necessario operare precauzioni altrettanto particolari.
Pensando ad un ragionamento superficiale l'idea viene: un condensatore è in grado di erogare enorme quantità di energia in minimo tempo e la natura del segnale musicale spesso è di natura impulsiva. Per questo motivo all'interno degli amplificatori ci sono dei gruppi di condensatori.
Vedremo poi perché la cosa non può funzionare,se non molto marginalmente rispetto a quanto aspettato, ma lo schema di cui sopra ci pone grossi interrogativi.
Il condensatore offre all'impianto elettrico dell'automobile sicuramente una marcia in più che calmierando le richieste energetiche da parte di molti utilizzatori riducendo quindi le oscillazioni... ma di poco.
La cosa invece che farà sicuramente è un aumento dei consumi energetici, per caricare contestatore dovrà transitare dai cavi l'energia a lui destinata. All'accensione di una freccia la stessa energia vera richiesta parzialmente anche dal condensatore che diverrà di fatto interrogato in continuazione. Questo porterà ovviamente a una minore quantità di energia globale.
Un altro problema di un circuito così fatto consiste nella natura stessa del condensatore: la capacità di rilascio istantanea di enormi quantità di energia. Durante il primo collegamento, la sostituzione della batteria, una qualsiasi motivazione per la quale venga sezionato l'impianto, ovvero qualunque manutenzione potrebbe rendere pericoloso quest'oggetto.
Anche un incidente potrebbe provocare la fusione della lamiera e conseguente versamento di metallo liquido, o addirittura aeriforme, verso contenitore della benzina normalmente di materiale plastico.
ecco facilmente spiegato il perché i rifasatori sono solitamente blindati.
Il genio della lampada per i motivi descritti sopra solitamente non mette il fusibile, gli succedono le stesse cose che capitano con il precedente discorso dalla batteria ma in maniera ancora più grave. l'installatore vuole collegare i condensatore, non sa progettare la linea e per evitare sforzi collega in maniera brutale in parallelo tutto questo.
In caso di guasto, per esempio una guaina che si danneggia per il sole o per un topo il risultato potrebbe essere simile a quello di una saldatrice ma molto più violento. Provate a pensare a schizzi di metallo che volano all'interno dell'abitacolo di un'autovettura perforando deboli corpi di carne.

mercoledì, marzo 17, 2010

phenom

Il prezzo del phenom II e' mooolto interessante, prestazioni molto vicine agli I7 ma prezzo da 775.
In piu' le mainboard hanno grafica integrata che non rallentano il processore, interessante, no?
Nei negozi sembra non esistere e dai grossisti solo su ordinativo.

Si vede che son tutti ricchi.

car audio 12V part 5

per caricare una o più batterie secondarie lontane anche molto l'industria ha costruito dei carica batterie appositi. La differenza sostanziale rispetto al solito alternatore consiste in due sottili fili suppletivi che partono dall'apparecchio che vanno direttamente sui morsetti della batteria per leggere correttamente la tensione che questa possiede. In questa maniera si potrà regolare la corrente di carica in maniera perfetta indipendentemente dalla resistenza dei conduttori, che comunque dovranno essere sufficientemente grossi per far transitare correttamente l'energia che serve.

In teoria questa dovrebbe essere la soluzione finale ma ovviamente qualche genio ha deciso che una soluzione del genere è troppo complicata e allora prova a vendere un condensatore.

lunedì, marzo 15, 2010

car audio 12V part 4

un discreto sistema per evitare tutto il caos di prima è quello di montare due carica batterie, uno è il solito dell'automobile con la sua batteria e tutto rimarrà come nell'automobile di serie. Il secondo alternatore verrà trascinato dalla medesima cinghia e spesso si riesce a montare al posto di qualche altro accessorio magari previsto ma non montato in quella versione.
Così facendo si ottiene un completo controllo di entrambe le batterie, si evitano ritorni e tutta una serie di problematiche come quelle che avevo visto prima.
L'unica cosa a non essere perfetta al 100%, ma cmq assai vicina, è la ricarica delle batterie secondarie ma a questo vi è una soluzione assai elegante.

PS
si noti che non e' disegnato per i fini del ns articolo ma la R del primo fusibile va conteggiata 2 volte. Per proteggere la linea serve un fusibile anche all'ingresso della batteria. Mentre non e' necessario con il diodo se montato vicino alla 2nda batt non permettendo il ritorno.

venerdì, marzo 12, 2010

car audio 12V part 3



questa bruttura è un brutto scherzo che spesso ho visto installato da alcuni dei"migliori"installatori di autoradio. Sostanzialmente è una buona intenzione che ha portato all'inferno.

La prima cosa brutta è la mancanza della protezione della linea. Il fusibile che manca immediatamente dalla partenza dell'alternatore verso la batteria secondaria è considerato inutile da molti con scuse variegate.
Si parte dal "tanto brucia sempre"poiché non si mette uno specifico per questo uso a quello "tanto non serve a nulla perché non brucia" che viene detto da chi continua a pensare che il fusibile bada in base al carico e non alla dimensione del cavo che deve proteggere.
Già, anche un bistrattato fusibile va progettato e porta con se qualche calcolo.
se provate a calcolare la corrente di un eventuale cortocircuito della resistenza R3 alimentata dalle due batterie potreste capire che può succedere qualcosa di molto brutto.

La seconda bruttura consiste nel fatto che le due batterie sono interconnesse e verranno utilizzate da tutti indifferentemente. Quindi se ho acceso i fari o qualsiasi altra cosa in auto la tensione scenderà rendendo inutile il "guadagno" ottenuto non mettendo il diodo. Per lo stesso motivo le batterie tenderanno a rubarsi la carica l'un l'altra. Sostanzialmente avro' 2 batterie mai cariche.
Nonostante sei in giro in auto con un impianto pericoloso per la tuasalute non avrai comunque la tensione corretta per via del fatto che comunque la batteria non sarà caricata integralmente. L'alternatore vedrà la carica della prima batteria ma non della seconda poiché esiste la resistenza della linea che porta al bagagliaio.

car audio 12V part 2


per ovviare all'inconveniente di avere una sorgente di energia troppo lontana, perché poi tutto sommato è quello il problema, un installatore diligente dovrebbe configurare la questione come sopra:
nel bagagliaio dove dovrà normalmente montare gli amplificatori metterà una o più batterie che alimenteranno da vicino le sorgenti di potenza.
per caricare queste batterie è necessario avere un fusibile che protegga la linea, un diodo che eviti un ritorno e comunque un alternatore che sappia farsi carico delle nostre bistecchiere.


per via del diodo che perde della tensione e della resistenza del cavo le batterie secondarie non saranno mai cariche oltre l'80% e comunque, anche motore acceso, ci sarà una tensione inferiore rispetto a quella prevista. Dal momento che la potenza deriva dal quadrato della tensione, se l'alimentatore interno all'amplificatore non è stabilizzato vi è la possibilità che il il grandioso amplificatore da 200 W ne eroghi solamente 170. Per l'amante dei numeri un vero disastro.
ovviamente per la stessa motivazione, in particolar modo se pensiamo di utilizzare l'autoradio anche a vettura ferma, dovremmo pensare di comprare una batteria maggiore almeno del 30% e aggiungere anche un disgiuntore.

Installatore dell'autoradio per evitare di acquistare una batteria più grande ma soprattutto di calcolare il diodo necessario o di pensare che esiste già pronto utilizzerà una scorciatoia che vedremo nel prossimo articolo.

giovedì, marzo 11, 2010

car audio 12V part 1


il bello di aver fatto un blog che parla di qualcosa che non sono la FUFFA inventata dal marketing e che le cose mantengono il loro valore, nel bene e nel male, a distanza anche di molto tempo.

Negli ultimi tempi qualcuno mi ha fatto notare qualcosa che dissi qui
http://allarovescia.blogspot.com/search/label/audio

in particolar modo sembra suscitare molte cose il post in questione
http://allarovescia.blogspot.com/2008/05/7000watts.html

La famosa autoradio da 7000 W era collegata con uno schema simile a quello di sopra, idoneo solamente fino a un massimo di poco più di un centinaio di watt COMPLESSIVI. Il perché è molto semplice: la resistenza del cavo e quella interna alla batteria sollecitata anche da quello che sono i carichi normali dell'autovettura portano un abbassamento di tensione tale per cui la distorsione diverrebbe molto alta. Aumentando ancora la potenza si andrebbe incontro anche alla possibilità di avere una serie di guasti come già descritto nel post precedente.

per ovviare a ciò gli installatori di idraulica, OPS, di autoradio, utilizzano tutta una serie di procedure, molte sbagliate, che andremo ad analizzare una per una.

Un'altra cosa che si può notare, per chi ha l'occhio allenato, e che alcune di queste soluzioni sono le stesse che alcuni installatori, e addirittura alcuni cantieri, usano sbagliando sulle barche.

venerdì, marzo 05, 2010

asSESSOri 3 parking


Parcheggio
L'assessore alla mobilità ha il compito di provvedere alla distribuzione del parcheggio.
E infatti noto che una volta finito di utilizzare l'oggetto autovettura è necessario parcheggiarla. Questa caratteristica, apparentemente banale, è pressoché sconosciuta all'assessore medio che ha una sola ed esclusiva intenzione: boicottare il motivo della sua esistenza in cambio di una serie di populiste cazzate necessarie alla sua rielezione.
Ecco quindi il nostro assessore al traffico che decide che la zona debba essere abbellita, si tolgono 20 o 30 parcheggi, si mette una pista ciclabile che non usa nessuno, 12 alberelli e due panchine in acciaio inox neorealiste e costose come opere d'arte.
Lo scopo della questione è farsi amare da coloro i quali abitano nella via, far vedere alla popolazione una miglioria, beccare una bustarella consistente per aver speso un milione di euro e poter rilasciare un paio di interviste sull'opera al giornale locale.
Gli effetti collaterali saranno cadute sul pavè dei due ruote quando piove un aumento della pressione nervosa degli automobilisti che saranno in giro cercando parcheggio nella zona.
L'aumento di inquinamento di quest'opera corrisponderà circa a 10 anni di progressi tecnologici nel mondo del autovettura poiché il percorso medio in città va dai tre ai 5 km (enea.it) ed il poveraccio che arriva in zona anziché sbattere la auto dove poteva prima dovrà percorrere un paio di giri dell'isolato incrementando l'inquinamento del 20% poiché il suo percorso diventerà 600 o 700 m in più a velocità non corretta e rallentando anche coloro i quali devono transitare nella zona.
La zona divenuta carina di carina ha solo il rossetto per il resto è un bidone.
Non contento di questo il personaggio che ha tradito i suoi elettori decide che il parcheggio è diventato una risorsa di valore, certo quando di una qualsiasi cosa non ve n'è a sufficienza diventa più cara. L' assessore decide quindi dopo aver fatto sparire parte della risorsa di rendere il parcheggio un introito per il comune e mette le famigerate strisce blu.
Per l'automobilista diventa un dramma, non ci sono più parcheggi e quei pochi che ci sono sono diventati a pagamento. Nella speranza di trovare un posto senza dover sborsare quei soldi imposti, in realtà già versati una prima volta attraverso la tassa di circolazione, compie un ulteriore giro dell'isolato aumentando ancora di più l' inquinamento.
A questo punto possiamo tranquillamente affermare che un quarto del inquinamento nelle metropoli è dato dall'impossibilità di parcheggio.
Basterebbe togliere qualche sfigato alberello messo per compiacere qualche verde ipocrita, segare qualche altalena utilizzata 30 ore l'anno per prendere i voti delle mamme idiote e sistemare un po' di altre cose per incrementare i parcheggi in maniera consistente e diminuire l'inquinamento dato dal traffico cittadino almeno di 5%.
A Milano hanno avuto un'idea geniale: togliere i parcheggi alla città per donarli ai presidenti. Il risultato è stato quello di un aumento netto del traffico delle zone interessate. Meno del 10% dei parcheggi sono liberi i rimanenti hanno una qualche forma di coercizione. Stando al balcone di una di queste zone si può giocare con i bambini, come ho fatto a casa di amici, al toto passaggi: bisogna indovinare se un'auto ripasserà e quante volte. È interessante notare che ci sono delle autovetture che passano fino a otto volte girando attorno all'isolato. Se le statistiche non sono un' opinione, quelle autovetture stanno inquinando esattamente il triplo di quello che dovrebbero.
Se ciò non bastasse alla tartassata città milanese hanno inventato i parcheggi a pagamento senza parcometro, un sistema che ottiene due ottimi effetti: il primo incassare soldi ancor prima che la auto sia parcheggiata, il secondo è una diminuzione della produttività del sistema Milano a favore della ricerca del maledetto posto dove vendono il grattino di turno.
Nella città dove abito, giusto per avere un riferimento certo, negli ultimi 10 anni e nell'arco di 500 m attorno alla mia casa hanno tolto circa 600 parcheggi, trasformato una piazza e tre vie con un arredamento urbano scic, trasformato in sosta limitata ad 1 h tutti i parcheggi rimasti nell'arco di 150 m i pochi rimasti sono letteralmente assaliti.
Quando le mamme lobotomizzati vendono a prendere i loro pacchi bambino la via di viene impraticabile costringendomi a percorrerla contromano, tanto nella parte sud non uscirò comunque.
I miei amici, quando vengono a trovarmi allla sera, mi raccontano di inenarrabili percorsi alla ricerca del parcheggio, solitamente arrivano a parcheggiare, non dopo due giri del isolato ovvero due semafori, nei posti riservati ad un condominio che stanno finendo di vendere a 420 m di distanza. Quando sara' abitato sara' da ridere. La loro auto per far questo ha inquinato come fare 10 km a 90 all'ora. Sostanzialmente gli è costato / inquinato di più arrivare al parcheggio da casa mia che a casa mia.
Nonostante questa sia una situazione facilmente comprensibile, stanno pensando di togliere anche una zona di parcheggio dove in questo momento sostano 20 auto.
Il cartello dice, stiamo MIGLIORANDO le strade per VOI.
Dove stia la miglioria ad allargare il marciapiedi fino a meta' carreggiata facendo sparire i parcheggi ditemelo voi.

lunedì, marzo 01, 2010

asSESSOri 2




L'assessore alla mobilità ha il compito di provvedere alla diminuzione della trafficosita'.
Deve quindi favorire gli spostamenti all'interno della propria città, regione, nazione. L' aumento degli spostamenti tipicamente è un aumento della produttività, del Pil e del benessere.
Il suo compito è favorire attraverso strade, rotaie e regole che un maggior numero di persone e merci si possano spostare il più favorevolmente possibile. Ovviamente dovranno altresi' evitarsi, per quanto possibile, eventuali effetti collaterali come rumore, smog, costi, incidenti e similia.
Per questo gli viene dato un mandato.
Questa qualità, apparentemente banale, è pressoché sconosciuta all' assessore medio che ha una sola ed esclusiva intenzione: boicottare il motivo della sua esistenza in cambio di una serie di populiste cazzate necessarie alla sua rielezione.
Molte delle cose che fa un politico della mobilità hanno spesso conseguenze a distanza di decenni.
Alcune città (giappone, usa) già negli anni 60 obbligavano all'acquisto di un box al neo possessore di una autovettura o in altre al possesso di un contratto d'affitto di un posto auto all'interno di un silo. In Lombardia si è fatto di tutto per rendere difficoltoso la costruzione di un posto auto, si è favorito la costruzione di abitazione in raso la strada così da non poter neppure costruire un marciapiede.
Anziché allargare le carreggiate all'interno dei centri storici quando ancora era possibile in maniera da operare una specie di tangenziale passante si è preferito chiudere centri storici facendo passare le auto all'esterno. Aumentando il traffico, a quel punto, sembrava normale aumentare il cerchio di chiusura aumentando contemporaneamente la lunghezza della percorrenza delle autovetture, dei camion e spesso anche degli autobus.
La cosa più assurda e che questa tendenza in atto anche nelle cittadine di strada, quei piccoli agglomerati urbani che sono nati attorno una grande via di comunicazione e la loro genesi è proprio quella di essere stati come un fungo appiccicati a questa arteria. Ovviamente i residenti che hanno acquistato la casa proprio in virtù della vicinanza a quella strada oggi schifano il rumore e l'inquinamento. Ma non erano andati li proprio per la strada?
Il peggio che abbia mai visto e' la piu' completa idiozia del comune di villasanta nell'arco di 25 anni dove l'imbecille di turno chiuse la cittadina al traffico mano a mano fino alla paralisi da sensounico per favorire la nuova strada parallela e poi su questa, quando finalmente scaricava li traffico con un percorso DOPPIO in lunghezza, mettere semafori un restrigimento di carreggiata 3 rotonde e, udite udite, 5 pericolosi dossi sulla tangenzialina!
Per le migliaia di auto che giornalmente siano obbligate al tragitto, chissenfrega!
Se non e' essere stupidi questo nulla lo e' piu'.

venerdì, febbraio 26, 2010

asSESSOri 1

È interessante notare che spesso i giornali e la gente siano sinenergici e la politica gli vada dietro.
Si parla spesso di inquinamento per il traffico e nella città dove abito addirittura si blocca completamente per giornate intere la circolazione delle autovetture. Sinceramente trovo alquanto interessante queste manie nelle quali nessuno dice una cosa diversa perché a tutti sembra giusto così.
Saranno due anni che si ciarla del miglioramento, attraverso l'uso di automobili ibride, dello smog cittadino.
Così come si sperava anni precedenti di migliorare con il passaggio alla marmitta catalitica, cosa poi vanificata parzialmente dall'uso di automobili a gasolio.
In realtà è tutto una buffonata il vero responsabile del inquinamento non è il fatto che l'autovettura inquilini di più o di meno, dopotutto un progresso del 10% implica sforzi immani, ma bensì dipende molto, molto, molto di più ad un personaggio misconosciuto che viene piazzato in quei luoghi per preferenze politiche anziché realizzative.
È abbastanza semplice capire che qualsiasi oggetto costruito dall'uomo ha un rendimento che dipendente da una serie di parametri nel caso specifico di sono due oggetti, l'auto ed il percorso, che interagiscono fra di loro.
L'auto è abbastanza semplice: ha una velocità di crociera dove consumo e di inquinamento sono al minimo possibile. Il punto normalmente scelto dal costruttore non è con l'automobile quasi ferma altrimenti in movimento diventerebbe un disastro ma non è neppure a 200 all'ora poiché è una velocità che normalmente non si utilizza. Solitamente viene scelta una velocità di circa 90 km/h. Allontanarsi da questa velocità vuol dire aumentare inquinamento e consumi. Automaticamente, se la matematica non è un'opinione, la velocità più favorevole non dovrebbe essere inferiore ai 40 km/h e superiore ai 150. Costringere un' autovettura a scendere sotto i 40, come vorrebbero alcuni, equivale automaticamente a morire di cancro e di tedio.
Un altro momento dei consumi e del inquinamento è dato dai rallentamenti: quando si frena si prende dell'energia cinetica prodotta dalla nostra benzina e la si traduce in calore dei freni dove verrà smaltita tirandola nel cesso.
Definito che cosa è una automobile è abbastanza semplice capire come dovrebbero essere fatte le strade:
con pochi rallentamenti, visuale chiara in maniera da poter evitare di frenare all'ultimo e parcheggio facile. Tutto ciò è compito degli amministratori.
Possiamo tranquillamente affermare che gran parte dell'inquinamento cittadino derivi da un errata scelta di un personaggio solo.


nota, le foto sono prese da una banale ricerca della grande G con la frase assessore alla mobilità. non è detto che magari quelli delle foto siano gli unici a non comportarsi come detto sopra.

domenica, febbraio 21, 2010

install2

Recupero un portatile con centrino, ho intenzione di utilizzarlo più o meno come un netbook ma con uno schermo più grande. Per via dei soliti due programmi verticali scritti da scimmie in Visual Basic avrà un'installazione doppia.
Installiamo Windows:
prendiamo il dischetto del service pack tre, il più recente disponibile. Dopo alla solita ora e rotti ci ritroviamo con una macchina che non è neppure in grado di andare su Internet.
Grazie ad un altro PC, si vede che possessori di Windows ne hanno almeno due, recupero e driver dal costruttore, acer. Il sito molto lento e molto caotico. Installando i driver molte funzionalità continuano a non andare come dovrebbero...
Perche'? semplice: alcune cose come la scheda audio provegono da marche diverse a seconda del momento di fabbricazione o del subfornitore. Cosi' il pc acer con una sigla di ben 9 caratteri puo' corrisponde a 2 pc abbastanza diversi con 3 schede grafiche diverse: si deve scaricare tutto ed andare a tentativi, una roba da deficienti.
Ovviamente 2 orette per installare il tutto non basterebbero se non si dispone di un secondo pc, anche la scheda di rete ha la necessita' di un driver
Poi viene il momento dei programmi e il divenire disk jokey per un'altra oretta. Programma di posta, FF, OOo, masterizzazione, gimp... insomma i soliti programmi per usare il pc.
Utenti, e amenita' come il dsadf-sdfsaf-safee-fssaf-dedw, il WGA da scaricare, i vari "si lo voglio".
Totale 5 ore e rotti + update.

Partizione linux:
poco piu' di un'ora dal disco di sistema funzionava tutto. Per gli update non bisogna essere li davanti come un pirla.

giovedì, febbraio 18, 2010

BIGAZZI cat




"Sospensione doverosa" ,"Ci auguriamo che Bigazzi e gli autori della trasmissione - ha sottolineato Morelli in una nota - vogliano tornare sui loro passi e scusarsi con i tanti telespettatori che, come noi Verdi, si sono indignati di fronte a tale episodio".secondo Cristina Morelli, responsabile Diritti dei Verdi
"L'Enpa - afferma in una nota il presidente, Carla Rocchi - apprezza la tempestività con cui l'azienda ha saputo sanzionare un comportamento che riesce a essere al tempo stesso un reato - istigazione al maltrattamento di animali - e una iniziativa di totale povertà di spirito"





Non ho visto la scena e sinceramente non mi interessa neanche vederla, se sia stata fatta con intenzione di suscitare polemiche o è stata data la ricetta per ragioni storiche. Non cambia nulla.

La polemica sul programma TV La prova del cuoco e sulle ricette per cucinare i gatti dimostra quanto siamo ipocriti. Già, protestare contro la ricetta di un gatto ci fa sentire magari meglio, dimostrando quanto siamo bastardi.
In fatto di cibo facciamo strane distinzioni tra una specie e un’altra.
Per alcune specie come cani e gatti forniamo cibo uccidendo altri animali come conigli, asini, pesci e buoi.
Diamo delle cure a questi animali migliori che alla maggior parte degli esseri umani, ma poi ci mangiamo delle mucche cosi' maltrattate che ci provocano la morte.
Già, per altre specie siamo capaci di ogni genere di tortura, finalizzata alla massimizzazione dei profitti derivanti dal commercio di carne e altri derivati animali con i quali ci laviamo, ci spalmiamo o addirittura bruciamo.
Viene da chiedersi come mai andiamo allo zoo a commuoverci per l’orsetto, la tigre e il maialino che ci ricorda tanto la saga disneyana... e mentre guardiamo tutto ciò ci mangiamo, un hot dog comprato da baracchino vicino fatto con la carne di un altro maialino del quale non ce ne frega niente.
In realtà la ragione è solo una: ci siamo allontanati con le città dall'origine di noi stessi e vogliamo ripudiarla per dimenticarci del fatto che siamo animali e non perfetti dei o cyborg.
La bistecca del supermercato è un prodotto industriale, le mucche sono su un altro pianeta. Il salame non ha nessun apparente legame con il maialino babe e le uova vengono probabilmente prodotte dalla Fiat. Le cosce di pollo e la gallina non hanno nessuna relazione come potete chiedere a qualsiasi bambino messo di fronte all'animale.
Al di là delle mosse populiste mangiare un cane un gatto, un tacchino un coniglio non dovrebbe cambiare e di quel tanto. Se lo pensate veramente chiudetevi in una stanza buia e cominciate a pensare chi siete. La dimostrazione di questo e la presenza del coniglio sia del cibo sia a quello che gli anglofoni chiamano PET.

Quelli che si sono lamentati con la Rai non sono altro che dei grandissimi ipocriti.





Prima che ci sia qualche imbecille che nei commenti straparli voglio far notare due cose: la prima che ho curato topi, criceti, cavie, una moltitudine di pesci e serpenti.
Per questo motivo, aver ad esempio allevato dei conigli, non mi è più riuscito di mangiare alcuni animali fra i quali quaglie e, appunto, conigli.
Nonostante ciò, invitato a cena dove hanno servito entrambi questi animali, non mi sono alzato a protestare contro cuoco poiché le abitudini di altri possono essere molto diverse dalle mie. Certo, l'odore del coniglio mi infastidisce, ma ciò non toglie che sia un animale commestibile e non mi fa diventare migliore o peggiore mangiarlo o non mangiarlo. Non lo mangio perche' la cosa mi "infastidisce".
La vera differenza sta nel fatto che trattare gli animali come esseri umani psicologicamente li fa divenire tali e a quel punto si diviene cannibali con tutto l'orrore che ne deriva.

Ma forse l'orrore consiste nel fatto che nelle grandi metropoli, comunque nella società moderna, abbiamo così pochi interscambi corretti con i nostri simili da dover importare nella nostra sfera di affettività conigli e gatti.

martedì, febbraio 16, 2010

install

Ho sempre sentito in giro, letto sui giornali e blog che LinuX e' difficile da installare, mancavano i driver ed era difficile da usare rispetto a windows.....


genesi: cambio mainboard, non processore, e sckeda grafica.
In laboratorio non ho una lan ethernet ma solo WiFi

Linux
Hei la scheda Wi fi e' diversa: mi ricordi la password di rete?
Hei! la skeda video e' diversa! passo in vga vesa.
Risoluzione: boottare in testo e lanciare la configurazione automatica di Xorg, copiare la configurazionione in /etc/X
Tempo 20 minuti caffe' e boot compresi.

Windows
CRASH!
risoluzione: ripristino di sistema
tempo quasi 1 ora
riavvio
COPIA NON AUTENTICATA MALEDETTO PIRATA!
non puoi entrare nel tuo account, puoi solo attivare.
Soluzione connettiti ad internet... ma la scheda Wi Fi non e' installata.
Ci provi istallandola dalla modalita' provvisoria ma scopri che non puoi configurarla: gia', la modalita' provvisoria con rete e' vietata al MALEDETTO PIRATA che ti ha dato 100 euro per il bollino.
Lo stesso problema sovviene a chi ha una lan strana (es driver sis).
Ho perso altri 30 minuti.
Prendo il pc lo porto dal vicino supplicandolo di farmi connettere la lan, ma non funziona.
torno nella mia spelonca hitech e riavvio e procedo con l'attivazione telefonica.
Ho perso un'altra ora.
Il computer dovrebbe tirar fuori un codice misterioso composto dalla bellezza di 48 numeri un affare tipo 1234567890123456879098765432106549871230874561231 da battere correttamente e senza errori sul telefono e da leggere su di una risoluzione non supportata dal monitor. Se tutto va bene una voce sintetica dovrebbe darci in risposta un codice gli elementi più corto per attivare il sistema operativo spaventato.
Telefono al numero verde una bastarda voce mi informa che io ho la colpa di dover attivare un prodotto Windows con il telefono cellulare, vi ho già detto che dalle mie parti è tutto wireless.
In poche parole per Microsoft il fatto di non poter riuscire con un sistema operativo che è stato volutamente castrato da loro a connettermi ad Internet è un mio problema.
Chiamo quindi con il cellulare un numero pagamento, schiaccio i tastini sperando di non sbagliare, attendo le elucubrazioni del sistema che ho pagato due volte ma questo mi risponde che non va bene.
Mi passano un'indiana, non è una battuta probabilmente è una delle tante lavoratrici dell'est che nottetempo risponde a noi europei, mi dice che il codice interminabile che ho battuto sui tastini e ripetuto a voce alla pulzella non è in qualche maniera corretto. Non è possibile sapere per quale motivo il sistema non dice per quale motivo la mia copia regolarmente acquistata non è affidabile sulla macchina per la quale ho pagato. La litania che continua a ripetere la poveraccia, la storiella che le hanno insegnato a ribadire, insiste sul fatto che io ho utilizzato un disco per il service pack tre quando la licenza e' per il due. Sappiamo tutti che il problema nasce da versioni diverse del sistema operativo, non certo per i service pack.
Chiedo di parlare con un supervisore e mi passano un altro indiano. Mi chiede di fare un po' di manovre io ribadisco di averle già provate e anche lui ricomincia con La litania del disco diverso rispetto al numerino. Ad un certo punto mi spazientisco ed esco con la frase che contiene la parola "balle" a proposito del fatto della non coerenza del numero sottolineando che io sono al telefono per una loro incapacità di connettersi a rete non certo per un mio problema. L'indiano risponde dicendomi di non usare parolacce, evidentemete balle e' una parolaccia in india, e sembrava di aver offeso nessuno dicendo che era una bugia e dando dell'incapace ad un sistema volutamente castrato.
Dopo più di 20 min d tronco la telefonata, non mi porterà da nessuna parte ed il costo e' troppo.
Da un vecchio case recupero una licenza d'uso, una delle tante che ho pagato, riguardante un service pack 1. Con una versione ancora più distante da quella del dischetto opero un'attivazione telefonica, pagando ancora per un servizio che ho già pagato per la terza volta.
Probabilmente il mio numero di matricola per qualche motivo era finito in una black list.
Siamo arrivati a 4 h, con le necessarie pause come mangiare e leggere dei forum posso affermare di aver buttato via una giornata.
Pensate che sia finita? No e' agli inizi.
Windows parte, ovviamente avevo già procurato tutti i driver necessari tramite un altro computer ed in stallo tutto ciò che riguarda la nuova scheda grafica, il chip set e la wireless, faccio per lavorare su di un mdb ed esce un bellissimo messaggio:MALEDETTO PIRATA.
Già, è bello aver acquistato una versione particolare di Access ed averla pagata circa € 1000 per sentirsi dare del pirata. Così mentre la rete a balzelloni va devo andare a recuperare il dischetto originale dalla cantina dentro una scatola enorme con dentro manuale pressoché inutile: per fortuna questa volta mi chiede anche un dischetto preciso visto che nella confezione c'è ne la bellezza di otto.
Arrivo a sera una seconda volta quando capisco che la versione in mio possesso del driver della scheda wireless sul CD-ROM ed identica a quella un sito del distributore coreano (kraun) è poco più di un'Alfa. Scopro anche che la DELL fornisce dei driver per una scheda identica integrata nei suoi notebook che sono praticamente in beta, va veramete male. Solo da un sito sconosciuto parzialmente in lingua cinese riesco a prelevare una versione dei driver funzionanti.
Giustamete poi patch per tutti: "vuoi scaricare update nuovo?"
Per la cronaca l'etichetta del mio PC su di un altro PC funziona perfettamente. In teoria questo contravviene alla licenza d' uso ma forse solo con questa installazione Microsoft dovrebbe fornirmi 10 copie omaggio come scusa. Accetto anche la presenza di Bill a casa mia in ginocchio. La scimmia non la voglio e' anche peggio.
Ricapitolando 3 giorni di bestemmie 3 o 4 euro di telefonate e 2 licenze per fare funzionare il tutto.
Dall'altra parte 20 minuti.
Ps alcune funzioni di access non vanno mi danno del... MALEDETTO PIRATA!

venerdì, febbraio 12, 2010

Winblows

Ho sempre sentito in giro, letto sui giornali e blog che LinuX e' difficile da installare, mancavano i driver ed era difficile da usare rispetto a windows.....


Personalmente ho usato molti sistemi operativi e una caterva di ambienti grafici, MacOs (finder), OS/2 (PM), GEM, Geos, vari X11 e tutte le versioni di MS sono proprio queste ultime che trovo difficili.
Se avete provato la pulizia di GEM e la facilita' d'uso di OS/2, Windows vi sembra una pietra di selce che non sai dove impugnare. Presentation manager a mio giudizio e' la summa delle interfacce grafiche: tutto e dragdroppabile, tutto e' facile. Forse fra 10 anni torneremo ad avere una GUI OOP.

Quindi e' una balla il fatto che sia semplice da usare.
Solitamente il facile riferito ad un qualsivoglia Windows esce dalla bocca di chi non ha provato altro.
Ho compiuto circa 2000 installazioni di windows, salvo quando la mainboard e le periferiche erano di riferimento come accadeva agli acquirenti attenti nell'epoca pentium+bx, vi erano sempre da piccoli problemi a drammi. Gia' perche' l'acquirente non si rende conto se vi e' un problema perche' lui ha il processore figo o la skeda per crysis... peccato che la macchina non allochi correttamente la ram o la ventola va sempre a manetta.
La situazione migliora per i computer di marca, uno dei motivi di successo dei portatili, ti danno un sistema QUASI perfettamente configurato fin quando tu non decidi di fare una stronzata: se non hai il disco di ripristino scordati di farlo semplicemente.
Se poi con alcuni pc portatili poco potenti decidi di passare dall'ingordo vista7 a xp molte periferiche non funzioneranno stop.
Non parliamo poi di far funzionare centianaia di stampanti "per windows" con windows!
Il problema delle stampanti, scanner e modem "disegnati per windows" e' molto banale e la scritta va intesa come "abbiamo sostituito hardware con un economico software". Il risultato e' che alla prima variazione dell'ecosistema tutto va in fumo. Già, l'economico software è economico. Tutti quelli che all'circa nel 2000/2 hanno acquistato scanner e stampanti di questo tipo si sono ritrovati che con l'aggiornamento da 16 a 32 bit di Microsoft le loro periferiche hanno deciso di smettere di funzionare. Altre periferiche hanno deciso di andare in pensione durante la aggiornamento al service pack di XP.

La cosa più assurda è che le periferiche che vantavano una compatibilità con linux sono rimaste compatibili anche con Windows.

Tutto questo ci sottolinea bene che la presunta assenza di driver esclusivamente nell'ecosistema di linux è assolutamente e sicuramente una balla: è vero ci sono delle periferiche che sotto linux non funzionano ma ce ne sono altrettante, per le quali abbiamo pagato, sulle quali vi erano degli autoadesivi inneggianti la compatibilità assoluta con Windows che non funzionano assolutamente con sistema operativo di Microsoft. Quindi se Canon, HP, Microsoft ci garantiscono la compatibilità assoluta sappiate che con l'arrivo del service pack potete buttare via a una stampante laser assai costosa con i suoi due toner di scorta semplicemente perché una stampante con 2600 pagine sulle spalle è considerata vecchia e da sostituire.
Se a tutto questo aggiungiamo la cosa molto semplice che sotto Microsoft non esiste un sistema centralizzato dei driver e solamente una minima parte di questi risiedono sul disco di installazione o siamo rapidamente affermare che da un lato all'installazione tutto funziona dall'altro durante l'installazione dobbiamo assolutamente avere un altro personal computer e passare le ore alla ricerca dei vari produttori delle periferiche che riconosciamo esclusivamente smontando il computer malcapitato.
Praticamente parlando possiamo affermare che Microsoft ha dei grossi problemi con l'hardware e molti driver che mancano o sono di difficile reperibilità mentre sotto linux quasi sempre funziona tutto al primo colpo.

Anche la questione dell'installazione e della quantità dei driver è quindi a favore di linux.

Si noti che fino ad ora ho parlato solo di esclusivamente di un confronto di installazione e facilità d'uso fra distribuzioni conosciute e facili come ubuntu o mandriva con XP. Mi sembra ovvio che un utente non smaliziato certamente non bada a a installarsi una slackware o costruirsi una distribuzione personalizzata. Altrettanto verrebbe da ridere il confronto con vista, si può tranquillamente affermare che non possiede driver.
La conclusione è che Windows è difficile da usare, complicato da installare e sostanzialmente con i driver di difficile reperibilità. Ancora una volta tutto quello che si sente sono balle.
A conferma di ciò postero' anche le ultime installazioni che ho fatto in dual boot: ho sempre avuto più problemi con la parte Windows che con quella linux.
Un caso?

sabato, febbraio 06, 2010

ancora pochi capiscono



Seguendo l'esempio del national geographic anche playboy vende l'hdd di tutta la vita del giornale a 300$
Il prezzo e' decisamente conveniente visto che gia' solo per un hdd brandizzato con un logo cosi' famoso si spendono cifre non lontane.
E' incredibile che ci siano cosi' tanti che chiedono cifre cosi' alte per giornali online di poco peso e alcuni che svendono l'intera storia di un mito ad una cifra cosi' interessante.
boh...
voi capite qualcosa?

lunedì, febbraio 01, 2010

Reflex 135 9-ultimo step



nel 2003 appare primo crollo dei prezzi e Canon grazie al fatto di avere un piede dentro anche nell'elettronica commercializza una reflex digitale a € 1100. Come si vede è un crollo netto e chiaro: il prezzo è all'incirca la metà dell'anno precedente.
Una scheda di memoria da 64 megabyte costava € 40. Con il prezzo di poco più di un anno fa, 400 sacchi, ci si porta a casa 1000 megabyte, erano le prime schede da un giga.
La musica portatile parla ancora, nelle pubblicità, della cassetta con Dolby e autoreverse. Solo qualche "strano" aveva l'ipod o il creative Zen.
nelle compatte il compratore ignorante aveva una certezza: la compatta deve essere digitale. E' che costi 500 eurozzi non importa, il consumatore e' deciso!
Questo è anche l'anno in cui il formato più stupido dell'universo, paragonabile solo al disc finalmente chiude la sua stolta carriera marketing driven. l'APS muore.
E' l'anno dei primi sensori full-frame, Canon, Kodak e nikon, ma e' una qualita' che per molto tempo rimarra' inavvicinabile dai portafogli.

nel 2004 oramai e fatta: la pellicola si appresta ad andare in pensione. Le novita', salvo qualche professionale, sono tutte per il digitale.
Le memorie costano meno: 1GB ora si aggirano sui 290 euri.


nel 2005 arriva una nuova generazione di reflex digitali: finalmente l'immagine comincia ad essere acquistabile
questo è un altro anno da funerale, contax uno dei grandi marchi di coloro che hanno fatto grande la fotografia viene chiuso. Non importa se fosse uno dei pochi a produrre su più formati, non importa se fosse il marchio che ha introdotto l'eccellenza della fotografia, non importa se ha fabbricato solo prodotti eccellenti, poco importa che ci siano almeno 20 aziende che sono nate facendo repliche delle sue progettazioni. I consumatori hanno deciso che l'eccellenza non è una caratteristica da acquistare.
Le memorie costano meno: 1GB ora si aggira sui 120 euri.

Nel 2006 konica-minolta annuncia il proprio ritiro dal mercato fotografico e dalla produzione di fotocamere e pellicole fotografiche la cessione della produzione di fotocamere SLR alla Sony. Una grande azienda, colei che ha inventato la reflex completamente elettronica, che ha spiegato a tutti come unificare AF, CPU e fotografia. Sony, senza colpo ferire si ritrova ad avere una tecnologia uguale, agli altri big della fotografia, senza doverne percorrere l'evoluzione.
Intanto i prezzi scendono ancora un po' e i pixel salgono ancora un pochino.
Qualcuno comincia a notare che i pixel stesso vanno in controtendenza numerica con la qualità.
Le memorie costano molto meno: 1GB ora si aggira sui 50 euri. Si puo' cominciare a mettere le foto dei sensori da qualche parte per poterle portare a casa.


Nel 2007 comincia anche nella fotografia quella moda nata dalle case costruttrici di software e ripresa dei peggiori fabbricanti di fornire un prodotto ancora incompleto e non perfettamente testato. Al cliente è richiesto di sostituire la parte zoppa con una nuova fornita via Internet. Ancora una volta nessuna rivista spiega che un errore di progettazione rimane tale anche se lo si chiama Bug.


Il 2009 Le fotocamere cominciano a livellarsi su di un prezzo interessante, la qualità comincia a non far rimpiangere la qualità della pellicola quasi centenaria. Gli obiettivi per chi può spendere cominciano a poter saziare l'elemento sensibile. Il marketing comincia a chiedersi cosa poter sventolare come innovazione tecnologica non volendo introdurre novità costose a prodursi o dimensionalmente inaccettabili.
e' l'anno del filmato. Mutuando una caratteristica che aveva preso piede ormai da anni nelle compatte viene, per la seconda volta dagli anni 40, introdotto anche nelle reflex una mania delle compatte. È divertente pensare che il mercato delle videocamere e' stato aggredito in passato con i prezzi qualità sempre più bassi fino ad allontanare lo zoccolo duro degli appassionati. Così ci si ritrova con fotocamere e possono riprendere anche filmati in risoluzioni strane cercando forse un allontanamento successivo del pubblico come e' avveunto altre volte.
Peccato che per dare differenziazione di fascia vengano nascoste o meno alcune virtu' presenti in tutte le fotocamere digitali: il flash meter, un comando diretto del diaframma, il controllo della profondita' di campo e vengano resi strani e costosi gli accessori necessari alla comune fotografia: i flash, il cavo per il flash, il cavo di scatto, i tubi di prolunga e tanti altri. Viene da chiedersi quando elimineranno la presa filettata per il cavalletto.
Pero' abbiamo il riconoscimento delle facce sorridenti in tempo reale!: un bel chissenefrega e' adeguato?