lunedì, gennaio 23, 2023

HiFi DIN ampli

 

 Prima di capire come vanno interpretate le cose ricordiamo ancora che nel 1965 era di alto livello un ampli così


che aveva tante valvole ed enormi trasformatori di adattamento


era montato a mano con pazienza e cura, pur rimanendo, per i parametri odierni, un carnaio


 

Questo e' un affare che ancora oggi vale  1500E, e' un ampli da 14W+14W (50Hz), con meno dell' 1% di distorsione dichiarata alla massima potenza.
Nel 1965 non era facile e ancora oggi fa una porca figura se si tiene conto della tecnologia dell'epoca (valvolazze in aria)

stiamo parlando di un luxman, non un affare italiano dell'epoca che voi non volete vedere.


la normativa DIN dice:


La risposta in frequenza è specificata da 40Hz a 16kHz con deviazioni consentite (a 6dB sotto la piena potenza di uscita) di ±1,5dB per ingressi non equalizzati e ±2dB per ingressi equalizzati. I controlli di tono possono essere regolati per garantire le migliori caratteristiche di risposta e i controlli del volume possono essere completamente avanzati.

notate che la normativa SA che le migliori prestazioni non sono a palla, chiede di dimostrare un 40-16K con una curva non eccessiva.
Diciamo che oggi è facile con 9E di elettronica fare di meglio, al solito gli oggetti che oggi vediamo in giro spesso non riescono neppure ad essere meglio di questa norma di 60 anni fa.

Giusto per capire cosa era la norma in quegli anni, noi non avevano la TV, era una cosa che si cominciava ad avere all'epoca, roba da ricchi, e l'auto di lusso era questa roba.




Il bilanciamento del canale su stereo dovrebbe essere migliore di 3 dB in assenza di un controllo di bilanciamento o migliore di 6 dB con un controllo, a condizione che ciò fornisca una variazione totale migliore di 8 dB tra 250 Hz e 6,3 kHz.

In soldoni, i canali debbono essere uguali (ricordiamo che i resistori nel 1965 non tutti erano meglio del 20%, oggi il minimo e' il 10, ma e' molto raro trovare resistori con tolleranza oltre il 5%.)

 

non so da quanto non vedo un resistore con fascetta diversa da oro (5%) quando iniziai non era raro incontrare l'argento... ma nel 1965 il 10% era sinonimo di aver fatto le cose per bene.




Il fattore di distorsione (misurato secondo DIN 45-403) non deve superare l'1% dai preamplificatori a piena uscita da 40Hz a 4kHz, e non deve superare l'1% dagli amplificatori di potenza e amplificatori integrati da piena potenza fino a -20dB su una larghezza di banda di potenza da 40Hz a 12,5kHz

insomma la distorsione deve essere al massimo 1%.
Anche questo e' fattibile oggi con un TDA da 6E pompa 100W.
Sarebbe anche da ricordare che un ampli "car" spesso supera installato quella distorsione e i classe D spesso lo fanno in allegria.
Insomma nonostante sia semplicissimo, oggi non si fa spesso.

Si noti la squisitezza di "piena potenza" che sottolinea bene che quando dichiari troppi UATTI te la vai a cercare.


"La distorsione di intermodulazione è considerata separatamente e dovrebbe essere inferiore al 3% massimo derivante da due segnali di prova di 250Hz e 8kHz con un rapporto di ampiezza da 4 a l."


 Questo e' molto interessante e anticipa di un decennio la scoperta del perché alcuni ampli mal suonavano.
Dal film  degli orecchiofili:
"ALCUNE misure sono ottime, la pUtenza è tanta, ma non e' un gran che: tutte le misure non servono". 

Il famoso gioco che anni dopo spopolava.

Molti geniali progettisti lavorarono a questo concetto, in particolare Matti Otala, arrivando poi alla TIM (non e' la societa' di telecacofonia), e capendo che il fattore di risalita era importante.
Nel 1966, alla pubblicazione, ancora non si sapeva questa cosa, ma la anticipava, Otala pubblico' le sue ricerche nel 74.
Sti crucchi come erano avanti.

 

La diafonia tra i canali stereo è data come -dB o migliore a 1kHz e 30dB o migliore tra 250Hz e 10kHz. Il breakthrough tra gli ingressi dovrebbe essere -50dB o migliore a 1kHz e -40dB o migliore tra 250Hz e 10kHz.

Oggi e' un po pochino, ma vi voglio ricordare  che con la filatura che vedete sopra, o peggio più tipica nei valvolari, ottenere una diafonia (separazione fra i canali) non e' proprio scontato.





I rapporti segnale/rumore sugli amplificatori di potenza e sugli amplificatori integrati fino a 20 W la cifra è di 50 dB per un'uscita di 100 mW.

idem come sopra, ancora una volta le valvole, i componenti eccetera, non permettevano di far in maniera semplice quei numeri



La potenza di uscita specificata è di almeno 10 W mono e almeno 2 x 6 W stereo e l'amplificatore deve essere in grado di produrre segnali sinusoidali a 1 kHz per un periodo di 10 minuti.

Nota che 5 anni dopo la potenza salì a 16Wch, si nota ancora un impronta "valvolare".


I seguenti fattori devono essere chiaramente indicati sull'apparecchiatura:
(i) ingressi di segnale (tensioni);
(ii) impedenze di ingresso (resistenze a 1kHz);
(iii) potenza nominale di uscita dell'onda sinusoidale;
(iv) resistenza al carico ottimale.


e questo mi pare il minimo, notate "carico ottimale", molto valvolare.

Giusto per capire la prestazione possibile un chip odierno "banal edition" che costa 6E, tutta la basetta costa sulla baya con il chip 10E, come il TDA7294 (esistite tutta una serie e altri chip piu' o meno riusciti di altre marche) se BEN ALIMENTATO fa questi numeri mentre dorme.

possiamo notare che la tutta componentistica e' disponibile all'interno del chip In pratica l'ampli ha giusto 6 componenti discreti di supporto


se poi guardiamo la THD ad 1KHz come da normativa, beh, a 55W e' 0,005%, un risultato degno di nota.

anche andando a rompere le scatole a 20KHz rimane sotto i lo 0.05%.

Stiamo parlando di realizzare un ampli 50Wx2 HiFi di qualità decorosa, con una P "musicale" fino a 100W con 6E di elettronica con 2 plus:
1) non e' il chip piu' potente
2) potete metterlo a ponte per un centinaio di wattonzi

Certo un trasformatore da 400VA costa 70E, ma confido che se ne comprate una carrettata costino una cifra più ragionevole che comprarli singolarmente sulla baya.
In pratica con 150E al pubblico potete fare un ampli facile e interessante, e con poco di piu' dei veri campioni.

Se poi dovessimo fare un audio per un TV con due coni da 16cm e un paio di TW,  un contenitore un pochino di corsa potremmo avere roba tosta intorno ai 400E al posto delle merdosounbar da 5W con mille lucine.

Rimane una domanda:
Se e' cosi' semplice fare un discreto ampli HiFi, perché esiste cosi' tanta medda in vendita?

ah, gia'.
Il fetente consumatore che preferisce il marchio sfiga con  megacosi subbocosi  e vuole  vedere 100E di pubblicita'.





giovedì, gennaio 19, 2023

PEC FINAL DESTINATION

 pec peeec pec peeeec


Ora a distanza di 15 anni da quando dico che la PEC e' una posta senza certificazione ci si accorge... che non e' una posta certificata!

 La botta e' stata ricevuta anche ufficialmente, la Agid ha scoperto che....
La PEC nazionale è carente della certificazione sull’identità di mittenti e destinatari, un fattore che non consente la qualifica di posta certificata

WoW 

in un altro documento 

Inoltre gli allegati  a un messaggio PEC [in realta' tutto il messaggio] possono essere valutati in sede di giudizio come privi di sottoscrizione [ovvero non inviati dal soggetto]

In pratica non e' neppure lontanamente una raccomandata AR.
Questo perché la posta non certifica
il transito,
la partenza e
l'arrivo...
perché non e' una posta certificata!
Per che legge la mie follie non dovrebbe essere una novita'

e ancora 

non soddisfa appieno i requisiti previsti sempre dal Regolamento per il servizio elettronico di recapito certificato qualificato. In particolare, attualmente non è prevista la verifica certa dell’identità del richiedente della casella di PEC. 

Appieno, per smorzare i toni,  o garantisci o non garantisci: o ci sei o non ci sei.
Non e' che non sono a Parigi "appieno" perché sono a Milano e non a NY.
 

Inoltre non è previsto che il gestore debba obbligatoriamente sottoporsi alle verifiche di conformità da parte degli organismi designati.

MA VA?
Fammi capire, se tu fornisci un sistema sicuro non fai nessun tipo di analisi di sicurezza?

Ragazzi mi sembra di ricordare il sito grillino, sicuro perché un amicone laureato in legge era davanti ad un server per vedere se nessuno toccasse la tastiera (da quando i server hanno la tastiera normalmente connessa?).
Qualsiasi sistema complesso che deve garantire qualcosa viene sottoposto ad un audit.
Se gestisce l'identita' dei clienti e CERTIFICA a livello GIURIDICO finendo persino nel PENALE, il minimo che succede è che sia CERTIFICATO  a sua volta come sicuro e funzionale attraverso audit TERZI che controllano penetrazione e gestione.

Il fatto che nessuno lo chiedesse per una mail non certificata e senza sicurezza di consegna come la PEC e' normale.
Del resto che testi, che non e' sicura?
Lo sapevamo gia'.
LA PEC ha la stessa valenza informatica del "mio cuggino ha sentito dire".

Come e' normale, e prevista anni prima dal pirla che scrive, l'enorme penetrazione con esfiltraggio di dati SENSIBILI capitata pochi anni fa con danni miliardari difficilmente quantificabili.
Che nessuno ha quantificato, perché nessuno doveva mettere in dubbio la PEC (Penetrazione Estrema del C di chi la usa).

Ma come e' nata questa presa di coscienza?

Torniamo indietro di  15 anni.

Il governo dell'epoca si inventa sta ciofega e cerca di renderla nazionale.
Come ha fatto per altre cose, nel frattempo, cerca di renderla internazionale per i soliti motivi di leadership:
Se il sistema italiano fosse usato da tutti, automaticamente, avremmo un grande vantaggio competitivo.
O se preferite piu' soldi.

Quindi da un decennio i propugnatori della PEC (posta enormemente cogli...) viene spinta per diventare un coso standard, se non mondiale (hanno anche infiltrato una RFC a caxxo), almeno europea.
Sono andati a Bruxelles e hanno detto: cari amici europei, facciamo tutti la PEC come la nostra, tutti amiconi, tutti felici pizza e mandolino con il sistema italianoooo, e l'italia vinceeee, campioni del mondoooo!

Il problema che su cose tecniche molti europei dopo aver letto tale medda hanno fatto finta di nulla.

Altri stati avevano gia' strumenti di vario tipo, il piu' simile al nostro e' quello dell’Islanda (fuori dall'EU, ma dentro nel giro di scambio e collaborazione), ma, in genere, non ne reputavano il bisogno.

Pero' noi si insisteva tirando la giacchetta:
Cari amici europei, facciamo tutti la PEC come la nostra, tutti amiconi, tutti felici pizza e mandolino con il sistema italianoooo!
Cari amici europei, facciamo tutti la PEC come la nostra, tutti amiconi, tutti felici pizza e mandolino con il sistema italianoooo!
Cari amici europei, facciamo tutti la PEC come la nostra, tutti amiconi, tutti felici pizza e mandolino con il sistema italianoooo!

Pero' a forza di rompere il birillo un giorno si e l'altro pure sti europei kattivi hanno acconsentito pur di levarseli dalla croste e hanno dato il compito all'ETSI di guardare alla ciofega.

l'Istituto Europeo per le norme delle Telecomunicazioni, quello che ha standardizzato cosine come il GSM e l'UMTS, dopo aver passato una giornata a vomitare, hanno formalizzato che una posta elettronica europea dovrebbe essere CERTIFICATA e ovviamente INTER-OPERABILE e ha sparato fuori un pochino di linee guida.

Ovviamente la nostrana PEC (Pusillanimi Estremamente Contorti) in quell'istante (2018) e' diventata fuori normativa EU ed esplicitamente non certificata, certificabile eccetera.
Non solo, ma di fatto impossibile da usarsi legalmente perché si evidenza la mancanza totale di sicurezze della transazione (il fax G3 e' meglio, per dire).
Un relitto.
Avete letto da qualche parte che la PEC non é piu' tecnicamente legale da settembre 2018?
Io no.
L’Italia e' andata avanti come nulla fosse successo.
Eppure, se la logica non e' un opinione, e' stato ribadito, come ai tempi da un nostrano organismo statale, che la PEC non certifica nulla se non la spedizione.

Lo standard ETSI EN 319 532-4, certifica cose come identità del mittente e del destinatario, contenuto delle comunicazioni e data/ora.

Non ho ancora letto lo standard ETSI, solo commentari,  ma nulla di quella roba e' garantita dalla PEC (di cui ho letto tutte le specifiche anni fa e non garantisce un ciuffolo, non piu' di una mail normale.).

Ovviamente i giornaletti italiani, che hanno pubblicità pagate dai vari ArruBBo, non hanno detto un piffero, del resto provate anche ad immaginare in un processo che una mail inviata con la PEC, magari prova importante come con le multe, venga dichiarata nulla perché mai inviata.

Parliamoci chiaro, se non sappiamo chi la invia e se il contenuto non e' valido, beh, le multe inviate via PEC non sono certo un avviso "5gg e poi muori".
Potrebbe esserlo un SMS, ma non una PEC.

Rimane un problema anche  il fatto che molti processi si sono basati sulla CERTEZZA che la PEC fosse certificata.
Cosa si fa ora?
Si rifanno?
Il giudice si scusa di aver accettato come un pirla una posta elettronica normale come certificata?

Le multe che sono raddoppiate?
Lo stato restituisce il MALTOLTO?

La questione e' cosa fare ORA delle PEC (Puttanata Estremamente Cinghialesca).

La cosa piu' ovvia, come dico da anni e' rottamare tutto, ripartire da zero e magari adottare uno standard meno scemo.

Il problema che oggi ci sono, 23 societa' (a seconda dell'ente si parla di 20-24) che hanno messo sul piatto un saccone di soldi per diventare fornitori di PEC (Pasta Ecologica alle Cozze, ovviamente DOP) e non puoi lasciarli a secco.
Gli hai promesso PROFITTI in cambio di SOLDI spesi.

Ci sono 14 milioni di poveretti  che hanno subito questo pericolo raccontando loro che era posta certificata, non e' che puoi dire loro che era tutta una balla, hanno usato la mail gratis di libero, ci siamo sbagliati, scusateci di quello che vi avevano detto non era vero niente, tornate ad usare la vostra mail gratuita che funziona meglio.

Vi chiederete come ho scoperto della cosa che viene cosi' bene taciuta.

La pulce nell'orecchio a ottobre 2022 mi e' stata messa da una frasina in un contratto che stavo leggendo per sapere se potevo evitare la PEC (Proprio Elevato Cesso) e relativi pericoli per la mia persona: la PEC e' pericolosa, ricordiamo?
Leggo...

"La PEC diventa interoperabile a livello europeo"

Siccome gli europei non sono tutti scemi, la frase mi aveva stupito.
Molto.
Non e' tecnicamente possibile.

La realtà come abbiamo visto è molto diversa gli europei hanno detto che la PEC non puo' essere interoperabile a livello comunale, figuriamoci europeo.

Idem dicono gli attori della commedia triste
"La PEC, quindi, è pronta a varcare i confini nazionali"
Marco Mangiulli, CIO & Head of Software Development arruBBa

Se mi avete seguito fino a qui negli anni sapete che e' impossibile: vorrebbe dire, fra le tante, che potete sparare mail anonime di SPAM in un sistema certificato spacciandovi per qualcun altro e truffarlo.
Come successo con la PEC (Profittosi Erculei Contraffattori).

Cosa sta succedendo nella realtà?
Semplice stanno implementando una nuova mail, pare che il nome sarà REM (come chiamare un giornale "giornale").

Ovviamente il cambio, stando a come leggo nelle varie informative che sono nascoste nei provider, sara' fatto come:
"hei stupido  consumatore, per colpa dell'europa ci tocca cambiare yabba dabba.
Da ora in poi XXX fornisce RAM la PEC europea plus"

Cosi' crederanno che sara' una PEC con qualcosa che i kattivi dell’Europa ci hanno imposto.

Ma non e' l'unica cosa, salvo di cambiare l'impianto generale, ricordiamo che la PEC e' prevalentemente una WEBmail sfigata, all'inizio non era neppure permesso usare un Thunderbird, dopo alcuni provider avevano un sistema errato di farlo: sara' divertente vedere come funziona l'accesso.

Perché, ricordiamo, non puo' essere il provider a fornire l'accesso ad una persona fisica, la persona fisica e' sconosciuta e non certificata, il mittente nella PEC e' ANONIMO per definizione di sistema.
Salvo che si richieda a TUTTI i 14 milioni di utenti PEC di verificare l'identità.
Lascio solo immaginare l'ondata di lavoro necessaria da parte dei provider, anche se fosse in qualche maniera automatizzato l'onda delle telefonate all’assistenza azzererebbe i profitti fino all'esaurimento del sole.

Se il sito viene fatto di merda come prima, o non si vuole spendere, potrebbe accadere di dover accedere per spedire una mail tramite autenticazione ESTERNA, che automaticamente determinerebbe l'identità, che se fatta bene si userà la CIE, se fatta in qualche maniera la CNS, o forse con una firma standard e se prodotta con il deretano potrebbe essere lo SPID.

Ma i problemi non finiscono qui.

Il nuovo sistema potrebbe essere la volta in cui si definiscono i nomi corretti alle cose, oltre al termine "certificata".
 

Perché, salvo mantenere il doppio di caselle di posta (COSTI) per avere disponibilità dei messaggi passati, la cosa che probabilmente faranno e' copiare le mail ricevute/inviate sui nuovi server, ovviamente saranno marcate come "non certificate"
Ma sorge un secondo problema semantico:
Come chiamare la ricevuta di spedizione che oggi viene spacciata per ricezione?

La domanda non e' peregrina.
La questione e' se considerare ancora le mail partite come "lette per legge"  o finalmente e' arrivato il momento di considerare letto l'avviso di una multa quando letto?
Non sembra ma ci sono ponti lunghi che sono piu' lunghi dei giorni concessi par pagare delle multe, soprattutto se spediti alle 18:00.

Insomma anche se l’Europa cerca di salvarci non solo noi diamo dei formidabili ID e fare delle leggi per renderla malfatta (come appunto considerarla letta appena spedita) puo' ancora essere fattibile.
Inoltre gli europei saranno mediamente piu' istruiti di noi, ma potrebbero comunque  fare, aver fatto, errori e cazzate.

Vedremo se questa REM sara' veramente buona come una S/mime (o addirittura meglio), se sarà solo un piccolo passo in avanti rispetto alla PEC, o sarà configurata come l'ennesima puxxanata.

Purtroppo, dipendera' dall'implementazione, anche legale.
Abbiamo visto i voli pindarici, i contorti balzi nel vuoto, le arrampicate sul vetro di decine di articoli di legge sulla PEC per rendere credibile la cretinata (Prototipo eccezionalmente cretino).

Ora non solo tutta quella legislazione, se si ha un minimo di coscienza, dovrebbe venir CANCELLATA, ma conoscendo l'amore per il caos verranno abrogati solo deicommi, uno al mese, richiamandolo da articoli che nulla hanno a che fare. Mille proroghe, la legge dei baluba, dice nulla?
Con il sostanziale rischio, di usare leggi per la PEC per la posta certificata, di fare errori enormi essendo due bestie molto diverse: un canarino non è un caimano da compagnia.
Il 90% della legislazione PEC e' un contorto ballo scalzo sui vetri per giustificare o glissare su errori d'impostazione tecnici con un condimento di punizione ai sudditi.
Ricordate l'articolo dove una mail era da considerarsi equivalente ad una firma elettronica (di un mittente sconosciuto)?

Se io legifero che le auto volano la logica vorrebbe che non volano.
Nel mondo italiano il giorno dopo mi si multa per non aver conseguito il brevetto di volo e mi si obbliga a partire non da casa ma da un aeroporto (ricorda gli NCC?).
E nessuno ride.
I giornali raccontano dei progressi di avere un paese con milioni di aerei, manco la Germania!
Un altro legislatore obbliga ad avere 20 paracadute a bordo e 10 salvagenti anulari.
Un altro il radar per l'alta quota
Danno autorizzazione per il volo oceanico anche alla panda 30
Fanno una legge per permettere alle auto  di muoversi sotto i 300m.
Ora immaginate che 200 leggi cosi' debbano essere sistemate...
Un carnaio.
Nessuno che faceva notare l’inconsistenza e i giornali che, dietro a pagamenti di pagine pubblicitarie, gioivano di questa nuova era con la PEC.
Quando dicevo cose o commentavo i vari (fra qui quelli da cui sono stato bannato) ero il pazzo o l'idiota.
Adesso?

Adesso vediamo

Perché il diavolo si annida nei dettagli di chi fa le leggi senza capire il sottostante.
Vedremo se la mail certificata verra' usata correttamente e se sarà un pericolo o una liberazione.

Il mezzo tecnico non e' santo o magico, dipendera' sempre dai limiti e da come vengono recepiti dalla legge.
Se la consegna e' la consegna, se la lettura e' la lettura o come oggi che la spedizione e' considerata identica alla lettura rendendo le auto aeroplani.

Io ho un pochino di paura.... 

Le puntate piu' assurde

http://allarovescia.blogspot.com/2016/05/peccato-che-esisti.html

http://allarovescia.blogspot.com/2018/07/la-pec-colpisce-ancora.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2018/12/pec-sfondata.html

http://allarovescia.blogspot.it/2009/10/pec-pac-puc-pic-splat.html


lunedì, gennaio 16, 2023

HiFi DIN casse

 


Quando sclero per la meddaccia koreana molti mi danno del pazzo. 

Forse e' vero, ma ricordiamoci delle prestazioni veramente meddose rispetto a roba antica, molto antica e, soprattutto COSA E' L'ALTA FEDELTA'?

Quali sono gli standard che un apparecchio deve raggiungere prima di poter essere giustamente chiamato hi-fi, o almeno "idoneo alla musica" e non essere la radiolina di fantozzi?

Nel 1966 era una questione di dibattito e un ente normante se ne usci' con la sua norma.

1966 l'ente tedesco DIN (Deutscher Industrie Normenausschuss) pubblico' la 45-500 che specifica i requisiti minimi per le apparecchiature non professionali.

Per contestualizzare: l'apparato con costi elevati del 1966 era la radio di cui sopra. Si trattava quindi di quello che si puo' fare ad un prezzo "da casa" e non professionale.

Ripeto "non professionale"

per facilitare la connessione arrivò anche un connettore easy plug che era bidirezionale e non potevate sbagliare ad infilarlo, con contatti sicuri a prova di meccanica del 1960 e utente non smaliziato.

 



altro che la problematica USB dalle infinite versioni.

non male, no?

Vediamo le specifiche partendo dalle casse e ricordiamo cosa era l'audio nel 1966 e che non esisteva neppure la plastica come la intendiamo oggi o i chip che erano una novita' introdotta sull'apollo.

 "L'altoparlante dovrebbe essere in grado di sviluppare una pressione sonora di 96 dB"
Insomma non puo' sentirsi basso come un citofono, deve pompare un minimo.

"La distorsione non lineare all'uscita specificata deve essere inferiore al 3% da 250 Hz a 1 kHz e inferiore all'1% a 2 kHz e oltre."

Questo non e' alla portata certo di certe scargnappole.
Diciamo che quasi tutti gli ampli classe D odierni alla potenza dichiarata non  sono in grado di ottemperare a questa norma di 60 anni fa, figuriamoci le casse...

"Per le coppie stereo, i due altoparlanti non dovrebbero differire l'uno dall'altro di oltre 3dB da 250Hz a 8kHz."

All'epoca gli altoparlanti erano fatti a mano, incollati a mano, avvolti a mano.
ottenere questo risultato non era facilissimo.
Oggi ci sono carlonate che fanno di peggio, ma in questo caso specifico e' abbastanza raro vedere tali differenze.

Le variazioni di impedenza (descritte nella DIN 45-573) non devono superare il ± 20% a qualsiasi frequenza all'interno della gamma di funzionamento.

 Questa cosa e' stata invece spesso disattesa.
Ci sono altoparlanti che lo fanno o che sono costruiti per, ma va contestualizzata.


 

nel 1964-66, e si puo' immaginare che la norma sia stata redatta persino prima, come si usava, con calma e ragionandoci bene prima (insomma non e' la vaccata HDR 4k fatto all’ultimo senza senso alcuno), l'ampli era un affare a valvole  e queste avevano problemi inenarrabili con le variazioni di impedenza, che in soldoni significa casse reattive .
L'arrivo degli ampli a transistor, inizialmente esageratamente costosi e un pochino problematici comunque, sebbene già meno, e la successiva  generazione dello stato solido con swing di corrente allegrotta non pose piu' grossi problemi... sempre se non si esageri.

Ovviamente se l'ampli e' ben progettato e non certo uno con l'alimentatore appena sufficiente su di una resistenza in stile cinokoreano, l'impedenza anche se un pochino ballerina non e' un problema.

Da questi brevi estratti della norma capite che non era campata per aria, ma una seria pensata e valida ancora oggi per tante cose.

Passiamo poi agli ampli....

 

mercoledì, gennaio 11, 2023

il cliente VW

 


 E' strano che il consumatore si reputa mediamente intelligente, mentre le aziende, spesso, dopo analisi precise, considerino i propri consumatori una massa di idioti.
Direi che, solo per le risorse impegnate nella ricerca, hanno ragione le aziende.

Perché una cosa e' considerare i consumatori un pochino stolti, facendo prodotti non tanto intelligenti. 

Altro è prenderli per il culo apertamente e questi neppure se ne accorgono, anzi comprano pure il prodotto che li sta perculando.
"siii, prendimi per il didietro, picchiami, saro' il tuo burattino, trattami male: sarò tuo!" (teorema?)

Quindi non solo l'azienda li considera scemi in maniera esplicita, ma il pubblico senza cervello manco si accorge che li hanno considerati scemi come un cirripede.

Se io scrivessi sul giornale
"se sei scemo compra X"
la gente vedrebbe "scemo" e immediatamente gli si accende la lampadina da cane pavloviano
"mi stai dando dello..?".

Tanto che se dite ad uno, come ahimè mi accade, di dire cose come
"stai attento che rischi di fare la figura da scemo"
o
"rischi di fare lo scemo" (avrete ormai capito che essere lecchino non e' il mio forte)
molti si irrigidiscono e pensano che tu gli stia dando dello scemo, indipendentemente che sia così o meno.

la parola X, se e' quelle nell'indice sacro delle "parolacce offensive", e' il trigger che fa alzare le difese del coda di paglia e imbracciare il fucile contro il piromane della propria paglia.

 Quando sono cattivo e riposato di fronte a casi di pochezza che mi limitano faccio dei voli pindarico-offensivi in cui affermo la pochezza d'intelletto dell'interlocutore e spesse volte manco capiscono dandomi ragione o rimanendo storditi.

Il marketing va ben oltre, riuscendo a prendere in giro in maniera puntuale, costante, brutale ed incredibile,  pur senza offendere esplicitamente, del resto hanno interi uffici di creativi della celia.

Il messaggio diviene:
"Se il tuo intelletto è quello che tu speri e che tutti i tuoi bellissimi preconcetti a cui sei affezionato corretti allora sei intelligente a comprare X".
Ecco quindi che nelle pubblicita', spesso, ci sono cose che non hanno senso logico, ma lo divengono per un idiota che si crede un figo: "sio pronto per" e l'idiota risponde "certo che io sono pronto per, sonbo un figo, io"

Ho gia' parlato che il suvvista e' considerato il più becero imbecille, il caso dei concessionari del furgone sfiga alfa Stelvio e' li a dimostrarlo, e con questo spero che si capisca che non e' una quastione di marchio. Ovviamente ci dono claim piu' aggressivi di altri.

Perché alla fino quando vi dicono che il prodotto "ha ben 4 yabba!" e il 90% della popolazione non sa che caspita siano gli yabba, vi stanno ampiamente prendendo per stupidi.

Quanti di voi sanno al volo cosa e' la "provitamina V?
Eppure milioni di italiani comprano lo sciampo con la scritta: hanno paura dell'olio di palma ma mettono sulla pelle un composto chimico sconosciuto, e tutta una serie di porcherie altrettanto sconosciute.
Persino ACIDI, ma l'acido megapixel reclamizzato e' buono sulla pelle, no?

Vogliamo parlare di energia?
A giudicare dagli articoli di "repubblica" oserei dire che il W/Wh escono dritto dritto dalle pagine di harry potter, anzi l'universo del maghetto e' molto piu' plausibile degli articoli deliranti del produttore di carta per insalata... o anche loro fanno parte del
"il mio lettore e' un colossale imbecille certificato e scriviamo annunci pubblicitari che sembrano notizie"
E repubblica, manco e' sola...

Parliamo di finanza?
Tutti a parlare di massimi sistemi, poi guardi i numeri e l'italiano medio (quasi il 50%) non e' in grado di capire percentuali semplici.
Qualsiasi capacita' di capire se stai guadagnando o perdendo non rientra nelle loro capacita' e dovrebbe venir interdetto loro l’acquisto a rate o il mutuo (e infatti si era visto che lo stato dovette andare in soccorso con le tasche degli italiani meno ignoranti).
Quindi le pubblicità dei prodotti finanziari, come quella di poste, che oramai sono i piu' grandi venditori di piani d'accumulo, evidentemente funzionano: trattarli da imbecilli funziona.

E lasciamo perdere le discussioni dei coiner in italia: poca istruzione matematica e finanziaria, ma tanti possessori di crypto.
Del resto, come gia' detto, le "riviste" online di informatica hanno piu' articoli sulle crypto che sulle stampanti, alcune anche sulle CPU.

Vediamo le auto.

La prima cosa che dovrebbe interessare e' se frena e quanto frena, e visto certi cessi con i freni a tamburo a 80.000E o altrettanto stolti alti mezzi, non e' cosi' ovvio salvare la pelle.

Hai speso per la tua clio 5000E di zeppa ai tacchi e 1000E di strisce colorate.
Poi hai comprato un groooosso turbo.
MA non sai neppure se frena o meno?

un'altra cosa che immagino  interessi e' se riesce a stare in strada


Sono cose che importanti, dovrebbe essere la prima cosa da guardare.
O sbaglio io?

Eppure oramai per capire se un modello ha le sospensioni da carrello della spesa o qualcosa di piu' serio e' diventato difficilissimo, segno evidente che non interessa.

Del resto la gente se ne frega di morire, basta vedere il tipo di veicoli di medda che compra, ma perché li compra?
Banalmente perché sono cosi' idioti da comprare il dato veicolo per:
il colore
L'autoradio
il display dell'autoradio in tinta con la borsetta
Ha il posto per la lattina raffreddata (cosa che "nota rivista" tuona se non presente)
E' grossa!
Ha i cerchioni colorati, WoW!
Il fatto che quel modello, che vi fa caxare, potrebbe far morire d'invidia il cugino...

Insomma il tipico idiota che compra il SUV è evidentemente idiota:
Che rivela o denota una sconcertante stupidità
persona rozza, priva d’istruzione
spesso titolo d’ingiuria: è un perfetto i.; ha una faccia da i.; per estens., solo come agg., di atto o parole che rivelano idiozia: espressione i.; una risposta idiota.
In medicina, persona affetta da idiozia.
Avv. idiotaménte, in modo stupido, da idiota: comportarsi, rispondere, sorridere idiotamente.


Ovviamente l'idiota, se tale è, e le aziende sono convinte che lo sia veramente, va trattato da idiota se volete fare circonvenzione d'incapace... e farlo... sorridere idiotamente.

Ma, se permettete esiste un'azienda, giudicata per truffa, che viene osannata perché essere truffati e' bello se vi danno dell'intelligente  essere imbecilli.

Veniamo al sugo che mi ha fatto sbottare.

Ascolto un podcast e l’annuncio  dice con voce femminile, squillante, leggermente sexy, felicemente idiota:

"avevi ragione è proprio bello"

notate BENE, non si sa cosa sia: un gelato, un frigo o un giocattolo per adulti.
Si parte con la bellezza, devo convincere che l'oggetto sia bello.
Implicitamente si da ragione ad un UOMO, la donna sta parlando con un uomo, il suo capo marito, dal tono lo si capisce subito.
Perché alla fine, nei paesi rurali ed ignoranti, l'uomo ha sempre ragione, decide i grandi acquisti e la donna deve avere rispetto!

Come era la cosa dell'inclusività e uguaglianza?
Per il marchio in Italia non e' mai arrivata, e non posso che dare ragione al marchio, siamo un paese di medda.

"guarda quante luci!
Sono tutte colorate!"

quindi è un albero di natale, magari scemo con la "app" per poco dotati?
Ormai quando sento una pubblicità penso al peggio....



"e' bello grande per i regali di natale" 

Ok e' un albero di natale!
Siamo a metà dicembre e' normale.


"e li in giardino sta proprio bene"

cavolo e' un albero da esterni

 



"e i vicini resteranno a bocca aperta"

 e io comincio ad immaginare questo bello pacchiano per stupire, essendo io tarro dentro potrei non trovarlo disdicevole se fatto bene.



"certo che potevi parcheggialo un po meglio"

 PARCHEGGIARLO?
Un albero di natale?

"è natale e c'è una nuova icona a rubare la scena"

 ICONA?
Immagino allora una bizzarra icona russa di dimensioni abnormi, piena di luci, con delle ruote parcheggiato in giardino.

e poi in frettolosissima biscicando un pochino

"il nuovo ID as il an 100% elettrico con i fari yabba dabba matrix fantaghirò tubbo
con 30 colori di illuminazione"

Li capisci che il messaggio non e' diretto a te  non comprerai certo una medda  che ormai immagini così

il messaggio  prosegue dicendo che e' un affare elettrico (nota: per come recitato fino alla 3za volta pensavo fosse la ID3)

in realtà alla QUARTA VOLTA che VW IMPONE il delirante messaggio nello stesso podcast (evidentemente bisogna ripeterlo all'infinito per farlo diventare vero e capire che si parla di un veicolo) scopri che e' un furgoncino commerciale stile doblo', ma imitante in maniera poco originale il design dei furgoni toyota giapponesi tanto tipici da decenni nel paese del sol levante.
La fiat multipla era avanguardia di design.
Rivalutiamo fiattaccia.

Proseguiamo

a chi lo stai vendendo?
Quale è il tuo riferimento di pubblico?

Semplice, il tuo riferimento, stando al raccontino,  e' vendere un furgone ad una coppia senza figli di bassa istruzione che e' cosi' idiota da sceglierlo perché:
-Essendo grosso svernici il vicino che magari ha "solo" una vettura li a fianco,
-Sempre perché e' GROSSO in giardino (inteso l'aulico di "in strada") non possono non vederlo tanto e iconograficamente BRUTTO.
-Ha gadget immediatamente spendibili ad un non istruito come i 30 colori: difficile spiegare perché una vettura e' migliore in curva, facile mostrare i 30 colori (magari da cambiare via "app" da un display balengo, il mezzo per minorati mentali).

E' solo una mia impressione?

Se andate sul sito e' pure peggio.

Quali sono le prima cose che dicono sul sito?
Ha delle sospensioni di un certo tipo?
non ho trovato sul sito nessun accenno alle sospensioni

Ha dei freni buoni?
non si sa, magari ha freni a cinghia come nel 1870.

E' progettato per fare meno incidenti?
non trovo nessun accenno agli incidenti medi previsti.

Ah un baricentro centrale e basso?
Nessun accenno alla facilità di conduzione.

ha un drag aerodinamico basso (consumi)?
non è dato nessuno dato.

Per la cronaca ho appena scoperto che le auto con la migliore drag aerodinamico in commercio in Italia, fra quelle che pubblicano dati raggiungibili, sono le classi C ed E di mercedes. Ce ne saranno sicuramente di migliori, ma non li ho trovati.
Il che fa ridere, lussuosi transatlantici che hanno un miglior risultato di piccoli apecar fantozziani come il Ta-Rocco e simili.

nulla di tutto ciò è scritto, vediamo le preziose informazioni che deve avere chi deve comprare una vettura o furgone VW.

"Completamente elettrico"

 mi pare come alcune confezioni di zucchero che recitano che il loro zucchero e' fatto veramente con il 100% di zucchero (capitato anche con il sale).

" interamente connesso" 

 Ok,
Come la novita' negli anni 90 dell’autoradio DI SERIE...
dopo aver venduto l'autoradio negli anni 2000 che non sembrasse uscita dagli anni 60,
dopo aver venduto l'autoradio negli anni 2010 dicendo che ha gli MP3,
oggi, finalmente, vendi un nuovo accessorio: l'autoradio

200E di autoradio su una furgonetta da 15.000E, una parte importante.
Mi sento preso per il rame

"totalmente innovativo."
Scusate, dove sta l'innovazione?
Ci sono auto innovative, anche tanto, ma qui cosa abbiamo di innovativo, al momento ancora nulla andiamo avanti a leggere, magari scopriamo che è una citroen DS o una Ferguson FF e non un furgoncino del panettiere da 15.000E.


Benvenuto nella Famiglia ID

ok avete fatto un nuovo gruppo di vetture, del resto vendere le polo  in 20 salse come famiglia era stufoso ne avete fatte altre.
Ma a me cosa ne viene?
Chissene che e' una famiglia, vuol dire che costerà meno avendo pezzi in comune, magari meno di 12.000E.

L'icona di una nuova era
Quando un'attitudine prende forma nasce un'icona.
È questo il caso di ID. Buzz, il nuovo van dell'era elettrica.

 

 Ancora, ma non abbiamo visto nulla di iconico, certo, tutti sperano di fare una nissan Z, ma devi pedalare per sperarci e lo sai DOPO se e' iconica se non hai fatto un qualcosa di veramente mega, a forza di menarla mi aspetto almeno che vada sull'acqua o sia in grado di solcare i cieli.

Andiamo avanti e vediamo se vola.

"100% elettrico, e completamente connesso.
Il suo fascino incomparabile, .... rendono ID. Buzz un'ispirazione ....
Ora anche tu puoi scrivere la storia."

Il suo fascino incomparabile?
Un brutto furgoncino, non e' una Rolls Royce Silver Dawn o meglio, no e' un furgoncino da magutt (muratore).

un'ispirazione incomparabile, meglio di  un quadro di Johannes Vermeer o  una barca di Fife (William Fife,1857 – 1944) che sogna di volare?


 


Ma invece scopri essere un furgone da panettiere?
L'OM lupetto che cosa e', estasi suprema?
Mi state prendendo in giro?

Anche tu puoi scrivere la storia mi pare proprio da
"non so che cazzo dire di piu' all'idiota e diciamo che il nostro acquirente puo', comprando un furgonaccio finestrato, pensare di essere a livello di madam Curie"


 Vorrei farvi notare la pesante economia della plancia in stile "uso un tablet da 100E per sostituire 1500E di plancia e comandi, facendoti poi fare incidenti" e la mancanza di parte dell'arredamento.
Moda lanciata da tesla e tutti si sono buttati a pesce "caxxo si risparmia, chisenefrega dell'utente stupido"

vediamo sul sito il paragrafo "tecnologia" dove uno si immagina freni speciali e sospensioni mega toste.

scorriamo via le varie come la ricarica che carica e altre banalità.
L'autoradio usa OTA (aggiornamenti via etere) e si spera che l'OTA dell'auto sia su di un'altra rete rispetto alla LAN dell'ECU, ma guai a dire se si e' fatto o meno la porcheria, la SICUREZZA INFORMATICA è assente dal sito. Io avrei un pochino di fifa a sapere che l'ECU e' esposta nella DMZ e raggiungibile, sarebbe il caso di un interruttore HW per separare i 2 mondi.
Neppure e' scritto chi paga gli abbonamenti al servizio di connessione, magari fra 3 anni e' obbligatoria e costa migliaia di euri.
I clienti VW sono beceri ignoranti informatici.
O la VW se ne fotte di essere SICURA.

Sempre nel "tecnologia" arrivanoi famosi fari con il none yabba dabba assurdo si capisce finalmente cosa sono:
i fari Matrix a LED ruotano elettricamente dal basso verso l'alto e si accendono, creando l'effetto di un amichevole “battito di ciglia”.
L'illuminazione interattiva ID. Light ti dà il benvenuto con un effetto luminoso e un delicato effetto sonoro.

Insomma inutili, fastidiosi e possono rompere le scatole ad utenti della strada o vicini (come il mio vicino che faceva BIP BIP alle 3 di notte).
Da nessuna parte e' scritto se si puo' levare la stronzata per idioti che ti identifica subito come cretino esattamente come quello che fora il silenziatore con il trapano per sgasare da tarro con gelatina al posto del cervello.
Persino piu' medda delle frecce scorrevoli per minorati in stile "insegna circense".

schermo touch a colori del sistema di infotainment di dimensioni fino a 12 pollici, e da lì puoi divertirti a gestire le sue tante funzioni.

in italiano: come accade, fra sottomenù e cagate del tablet che sostituisce i tasti, e' un maledetto incubo, ma noi ti diciamo che e' divertente cercare il comando sprecando minuti per scoprire come si attiva quello che dovrebbe avere un tasto dedicato che costa, ORRORE, 10E.
Quindi dovrai fartelo diventare divertente perché noi risparmiamo una botta a farti perdere tempo e sicurezza.

Per VW tecnologia= lucine & display colorati.
Immagino il corollario: freni=pongo

dopo una pubblicita' di 30 secondi, 150cm di informazioni del mio schermo (praticamente la superficie di una decina di pagine) e 4 articoli di "note testate" ancora non so nulla dell' ID buzz (IDiot Buzzurro?) o della linea IDiot.
OK, so molto del tablet, di lucine e il fatto che SPERANO che lo si scambi con un icona o con un auto degna di nota.

Per davvero sul prodotto non ho imparato NULLA, so solo che la racchia vuol essere figa e immagino che il resto della linea IDiot si la stessa pessima medda  in cui avendo PROBABILMENTE delle scarsissime caratteristiche tecnologiche non bisogna assolutamente parlarne e se non siete idioti non siete il loro cliente.

Perché se uno nasconde cosi' bene le caratteristiche di base diamo per scontato che siano pessime.
Il mondo dei TV lo hanno insegnato bene, no? non si parla delle cose in cui sono bidoni.

Ora guadiamo il prezzo e le prestazioni del furgoncino del panettiere che cercano di vendere agli ID (ormai sappiamo cosa vuol dire la sigla).

Il furgone da 15.000E si scopre che costa... 70.000E nonostante abbia una FAMIGLIA e con solo 85KWh (poco piu' di 10 litri di benza) che con il design "mattone edile" non e' che vai cosi' lontano!
Non venitemi a dire che elettrico e' ecologico con un pessimo instabile mattone che sgomma come un dragster.

Un po tanto per un affare del genere, se devo spendere cosi' tanto compro l'originale, il toyota 


MOLTO più di "lusso" per essere comunque un furgone tirato dritto

non e' il tablettino buttato li, certo non e' come lo vorrei e troppi tasti sono finiti nell'autoradio, ma rispetto al ID sembra molto meglio e i sedili sembrano piu' curati.

il prezzo?

in giappone 30KE per la versione 2WD e per la versione megaiBBrida bimotore 4WD campanelli e fischietti 40KE.
Con motori gia'  nella versione base 6 cilindri in linea 2.5 VVTI (roba che VW spesso non riserva neppure  a vetture classe 100KE) con una grande guidabilità.
Sempre caro, intendiamoci, ma non sono 70K di una vettura di alto profilo.

Furgoni che se non siete imbecilli comprate solo se avete almeno 3 figli o lo usate per lavoro come trasporto cose e persone.

Del resto non e' solo VW a dire che siete cretini, fiat dice che se compri la fiat sei un tamarro cosmico.

Ma forse il problema non e' neppure VW, è il consumatore che e' veramente idiota.

Anni fa smisi di vedere la TV.
Dovete sapere che sono una testa di ca...spita (questo ormai lo sapete) e quando uno mi dice di fare qualcosa d'imperio mi arrabbio.

"tu! fai questo!"
lo dici ad uno schiavo,
"compra questo!"
lo dici al tuo cuginetto di anni 7 che mandi a fare la spesa, non ad un maggiorenne che non conosci.

Alcune pubblicita' mi infastidivano tanto che lanciavo le ciabatte contro la TV.
Alla fine per ripicca non compravo nulla che appariva in TV.
Ho persino smesso di bere la coca cola per un anno.
Poi ho smesso, per 10 anni, di avere una TV.

un'altra cosa che mi infastidisce e' la noia, e la noia e' grande quando mi mandi 10 volte la stessa cosa CHE IO NON VOGLIO.
Se devi fare 10 messaggi al giorno per un mese devi almeno farli tutti diversi, almeno per rispetto del pubblico.
Costa?
Costa che io non compro da chi mi tratta di merda.

Ho ricominciato a vedere la TV con download "non tanto legali" intorno al 2006.

Pensate che mi fa abbastanza innervosire persino la pubblicita' su Amazzonia-TV.

Scusate sto guardando, non senza difficoltà con il mio traballante inglese, la fattoria di Clarckson e mi dite di guardare:
"a mii che vo tu sparo ahò wiscimo acabbbimmo cabbammo aarsranno".
Senza neppure sottotitoli.

E' piu' comprensibile quello che ripara i muretti della fattoria (Nota: parlava probabilmente gaelico e nessuno capiva quello di cui parlava, C faceva finta di capire).
Se devo guardare qualcosa o in italiano o in inglese, non in dialetto di qualche parte del meridione (farei fatica pure con il settentrione, ma il 90% degli attori italici sono del sud e non sanno parlare italiano)

Oppure mi hanno proposto di guardare 22 maschioni in mutande che si ricorrono giocosamente in una notte di mezza stagione nei prati scambiandosi in maniera equivoca una palla e rotolandosi per terra simulando, male, del dolore dovuto al pittoresco scambio (anale?).
Scusate se devo guardare roba gay, non dovendo nascondere la mia sessualità alla mamma (etero, per la cronaca, quindi facile), preferisco "queer as folk".
Pur avendo più fan service di GOT (odio l'eccesso di fan service, figuriamoci gay) rimane una serie piacevole (ho visto la ver canadese, solo le prime 2 stagioni).
Per quanto non certo eccellente e' molto piu' bella da vedere 22 maschioni sudati in mutande che svolazzano nel prato per quasi 2 ore.

Ma rimane il fatto che NON DEVI DIRMI COSA DEVO VEDERE cara Amazzonia, lo scelgo io: invece metti un'interfaccia meno orripilante che sembra fatta da un bimbo sotto acido.

Forse il problema è che alla gente piace sentirsi dare ordini e i masochisti, probabilmente una percentuale a 2 cifre, anziché andare a pagare una mistress che li frusta a sangue ripiegano sul sentirsi umiliati da fiat, VW  e la maggior parte dei marchi vincenti....
poi per forza che cercano l'uomo forte o votano grillino.

Il fatto e' che i marchi sono ormai bravissimi a fare tutto quello che fa gola all'idiota: dargli del cretino facendolo sentire orgoglioso della sua sfiga.

Mi sa che Cyril Michael Kornbluth non aveva troppo torto con il suo racconto sugli idioti.



lunedì, gennaio 09, 2023

costo finto accumulabili 5

  



E abbiamo anche i folli con i volani.

Cosa e' un volano?

e' una cavolo di trottola che potrebbe, per rotazione accumulare energia.

Per evitare che, come la trottola di un bambino, dopo 2 minuti sia ferma esistono un pochino di trucchetti.

uno dei problemi e' l'effetto ventilazione: come soluzione sbattiamo la trottola dentro un un contenitore sotto vuoto.

uno dei problemi è che il cuscinetto si mangia energia (e queste sono molto veloci e i cuscinetti perdono tantissimo ad alta velocita', soprattutto se devi reggere tonnellate di spinta: mai provato muovere a mano una vettura?): come soluzione usiamo un cuscinetto magnetico come le trottole che girano sospese.

uno dei problemi sarebbe che l'asse che esce e va al motore sarebbe fregato da una guarnizione: mettiamo il motore/generatore nel vuoto insieme al resto

Ok abbiamo un affare che puo' ruotare per mesi e produrre energia rabbiosamente senza i problemi delle scorse puntate... ma il problema e' la quantita'.

Il primo problema e' che l’energia dipende dalla massa del volano moltiplicata grossomodo con la velocita' di rotazione al quadrato e il diametro al quadrato.

La velocità e' il primo problema, ma anche il diametro aumenta i problemi.

Quando tu hai un grosso affare pesante che gira a 20.000giri minuto cominciano ad essere volatili per diabetici

Il carico deve essere perfetto, a quella velocita' basta un niente per fare danni. Stiamo parlando di una precisione sconosciuta al mondo delle auto o dei generatori generici, piu' verso gli HDD.
Il carico deve essere, oltre che massivo, anche FORTE. La forza centrifuga  cercherà di aprirlo come una noce piu' è grande di diametro e piu' gira veloce. Non puoi farlo di materiali come il piombo, si spaccherebbe.
Il carico deve essere protetto dalla fuga, provate ad immaginare un "coso" che gira a velocita' folle che viene, per un guasto, sparato fuori dal contenitore e che e' propulso dalla stessa energia che ha accumulato: se lo lasciate in una via in centro passerebbe le case come burro.

 

 


Una buona soluzione è farne di non grandi e interrati.

Comunque il materiale, salvo voler ridurre la capacita', non puo' essere roba economica, perché deve reggere a stress incredibili

ricapitoliamo:
Un aggeggio fatto con precisione che gli orologiai sono buffoni, sottovuoto, con tonnellate acciaio, con cuscinetti pazzeschi (questi delle foto dovrebbero essere fluidi) preferibilmente con location dedicata, di complessa installazione e gestione il tutto genera costi folli.

 


 

L'impianto piu' grande al mondo e' vicino a  NY come stabilizzatore di carico e frequenza  costato 69 milioni di dollari nel 2011.

E' composto da 200  volani interrati
ogni volano da 100 kWp 25 kWh cad.
Massa rotante 1000Kg
16.000giri minuto max per farli "economici" e non usare acciai particolari.
Un totale di 20 MWp e 5MWh
Rendimento medio previsto 85%.

Il problema, al solito, e' il costo del denaro.

Quando e' entrato in funzione pensavano in un boom di rinnovabili e facendo arbitraggio nel tempo, comprando a poco durante la sovrapproduzione e vendendo a tanto di sera, si sarebbero ripagati l'impianto da 70 milioni in pochi anni.
In realta' le cose sono andate diversamente e qualcun altro ha deciso di aggredire un mercato cosi' ricco che Beacon Power stimava essere intorno agli 800milioni annui.

il problema di un ricco mercato oggi è che non sei più l'unico figo della compa, le notizie girano e fanno gola a tutti e... il metano costa poco.

Non a caso in zona hanno installato quello che era un nuovo giocattolo di MTU specifico per il mercato ballerino che poteva modulare benone e costava poco.

Beacon si e' vista disintegrare di un fattore 20 la fame (ovvero il prezzo) dell'energia anticiclica al solare.

Quando il solare e il vento sono in vacanza il tipo che ha comprato  il motorone gira la chiave (anche remota) e in 5 minuti di orologio può attivare la bestia e arrivare con un prezzo che e' giusto quello del gas (44% di efficienza e può diventare combinato) pagandolo solo sulla necessità del momento e generare in 2 ore il contenuto del casino occupando lo spazio di una villetta non del caos del volano.


 cominciate a vedere quanto e' grande quel coso rotante?

Intanto tu, mentre cerchi di vendere la tua energia dei rotori perfetti stai pagando gli interessi di 70 milioni maledetti milioni... e fallisci, 2 volte.




mercoledì, gennaio 04, 2023

freschino

 


Da un vostro commento sono andato a controllare se la follia di uno stadio refrigerato fosse veramente stato fatto... Beh, si e' stato fatto.

 Lo stadio di Kalifa non solo non e' l'unico in zona e... ha dei numeri... impressionanti.

Questo stadio e' l'unico di cui ci sono ALCUNI dati certi e narrazioni coerenti

Se qualcuno e' riuscito a trovare dati più specifici di tale follia e' pregato di aggiungerli per aumentare la follia di questa storia.

La prima follia e' data dal fatto che tutti i complessi collegati devono essere refrigerati, altrimenti, come insegnano le massaie poco sveglie che aprono in inverno le finestre "per cambiare aria", si ingenererebbe una cannonata che sposterebbe fronti d'aria a velocita' ridicole.
Le massaie raffreddano casa in 2-3 secondi espellendo tutta l'aria calda, poi siccome non capiscono di aver fatto una minchiata, lasciano aperto per minuti per far raffreddare anche il contenuto per essere sicure di bruciare gas in quantita' industriali.

Inoltre nello stadio abbiamo potentissimi ventilatori che debbono ottemperare a due assurdi compiti contrastanti:
mescolare l'aria ed evitare che sia in movimento.

Se l'aria fosse turbolenta si mescolerebbe con quella del "buco" (che mi chiedo perché l'abbiano lasciato...) e contemporaneamente devono mescolarla per evitare che  sugli spalti e la pista ci siano 20C di differenza.

Se infatti mettessimo l'aria sugli spalti  ci sarebbero temperature da inverno alpino sul fondo e dovremmo farlo in continuazione perché cadrebbe ancora verso il fondo... che dopo qualche ora sarebbe a temperature da freezer.

Del resto mettere il freddo sul fondo non cambierebbe la follia degli spalti a 40C e il fondo dove si puo' fare pattinaggio on ice.

Ma non passiamo neppure mettere ventilatori che sparano l'aria verso l'alto perché si inizierebbe a mescolare l'aria esterna e quella interna.

Il sistema preferibile e' migliaia di lente bocchette che aspirano da ogni dove e reimmettono aria ovunque spostando da sotto a sopra.
MW solo di ventilatori e scambiatori.

Adesso arriviamo alla parte divertente, i motori per raffreddare l'acqua che poi verra' portata in giro per lo stadio e utilizzata per scambiare con l'aria il calore



i compressori sono queste bestie, per quanto ne so io sono i piu' grandi prodotti e sono stati modificati perché... non abbastanza grandi.

sono dotati di doppio compressore centrifugo monostadio in parallelo 

Queste bestie sono sistemate in una batteria di 18 per un totale di 183MW di produzione di freddo.

Con questo salto termico, che influisce anche sulla velocita' e superficie degli scambiatori lato caldo, e con queste difficoltà di rimescolamento non e' difficile ipotizzare consumi intorno ai 120-150MW.

Siccome non puoi avere uno stadio che puo' piombare nel buio e nel caldo, pensiamo solo alla condensa che problemi potrebbe dare oltre a migliaia di persone che, mentre si agitano,  di colpo passano da 22C a 45C con i pavimenti che diventano scivolosi per la condensa, che ridere, abbiamo una massa di generatori diesel pronti all'accensione.

Ora immaginiamo cosa vuol dire una partita nello stadio in questione.

Almeno 20h prima attiviamo l'impianto, lo dobbiamo fare per evitare il famoso problema dell'irradiamento.
Se ricordate in estate con 22C in casa state benone, alcuni hanno cosi' caldo che si vestono molto leggeri (io sono freddoloso e sto bene). Ma la stessa temperatura d'inverno avete freddino.
In realta' se misurate la temperatura dell'aria leggete meta' del problema e voi scambiate sia per convezione che per irradiamento.
I muri se sono freddi o caldi  influiscono sulla vostra percezione.
Ed e' il motivo che mettere a bomba un condi a 20C, o meno,  serve solo a farvi prendere un raffreddore, ma non a sentir fresco se lo avete acceso da pochi minuti.

In pratica l'idiota che accende l'aria condizionata a bomba solo quando arriva nella stanza sta commettendo un errore: potrebbe aver freddo e sudare come un maiale lo stesso (soprattutto se e' cosi' poco furbo di aver vestiti sintetici) anche se il condizionatore ha portato l'aria ad una bassa T.

Lo stesso succede con il riscaldamento: sono stato in case che la T era alta, ma avevo freddo e dopo 2-3 ore avevo caldo con la medesima T.

Per evitare questo l'aria condizionata va accesa un paio di ore prima almeno in un locale, ma ovviamente qui parliamo di altre inerzie termiche.

in pratica una partita, e sappiamo che  ci sono allenamenti e simili, vuol dire che di media questo affare rimane acceso circa 40h che in soldoni sono 6GWh.

Non sono cifre elevate in assoluto, nel senso che ci sono delle navi che consumano di piu', ma fa abbastanza ridere.

se fossero alimentati con "pannelli yabba dabba" come raccontato dai calciatori nel 2019, beh, per quel singolo stadio sarebbe il campo solare piu' grande del pianeta.

visto che le partite dovrebbero essere 32, non capisco un razzo di calcio quindi se erro non picchiatemi, siamo parlando, se gli altri stadi sono simili, di  192GWh solo di aria condizionata.

La piu' grande centrale solare italiana non li produce in 2 anni.

se lo mettiamo in un generatore a turbogas come amiamo in italia per fare quella roba sono all'incirca...

 70.000.000 litri di gasolio o se preferite
un milione di pieni alle auto.

Solo per il raffrescamento.

Se ci pensate per degli emirati non sono neppure cifre folli.

giusto per capirci sono grossomodo 10-15 anni di funzionamento della nave più ecologica di greensttronz e sinceramente non so cosa sia piu' inutile.


grossomodo consuma il doppio dell'altro cesso, ma il secondo e' molto piu' lento

ma il piu' fetente e' il terzo


 

Perché tu puoi verniciare con tutto il verde che vuoi la tua nave, ma quando hai 2 fetenti V12 da 2.2MW per un totale di 4.5MW e 24 cilindri puoi cosi' consumarne di vernice, ma rimane un caspita di motore del 1984 a olio pesante e con un design di chiglia polacco senza fronzoli per la marina russa.

In pratica visto che il calcio si disputa ogni 4 anni, il consumo degli stadi e' in linea con il consumo di nafta della flotta di greenpeace, ed entrambi hanno altri costi ecologici.
Diciamo che se i mondiali di calcio riescono a non fare andare in auto milioni di persone contemporaneamente per qualche decina di ore ha fatto piu' il calcio condizionato che greenpeace per l'ecologia del pianeta.

Diciamo che la prossima cosa green di questi mattacchioni greenstrz è consigliare di andare tutti in vacanza in micronesia con un volo privato.

Rimango dell'idea che raffreddare uno stadio sia a livelli di demenzialità assoluta, ma esistono veri campioni mondiali di inquinatori seriali che sono su di un livello molto diverso come greenpeace.

E diciamocelo chiaro, chi dice di non inquinare spesso non e' verde come dice, ma uno strz che non ha i soldi per inquinare come vorrebbe.

Mi sovviene una conoscente assai  verdoski che odiava l'inquinamento e le pellicce... fino a quando non arrivo felice e festante con la sua pelliccetta tanto ambita poiché l'aveva trovata di seconda mano ad un prezzo stracciato.
Tutte le sue pesanti bordate contro le scuoiatrici di animali, il mercato delle pellicce, le petizioni... erano solo che lei voleva vietare ad altri di avere una pelliccia, una cosa molto diversa dal suo "so' verde de sinistra e le kattive son le signore impellicciate".

Che poi e' il discorso del suvvista, prima era cattivo, inquinava, perché costava tanto, poi quando fecero medde come il Ta-rocco e la punto rinnegata, che inquinano altrettanto male con il loro design per mentecatti, ma sono a portata di portafoglio degli ullulatori invidiosi, adesso il suv, che continua ad essere esattamente la medda di prima, il finto verde non rompe più il caspita.
Anzi, "guarda che bello il mio merdacchione grooooossso nuovo"

Eppure e' invece il momento di capire che prendere un mezzo tecnicamente errato è stupido, perché la diffusione è la chiave di volta per menate come inquinamento, incidenti e CO2.
Pero' puoi dare dei porco ad un ricco, ad un bell'uomo, ma non ad un nero o ad un brutto.
Alla stessa maniera non puoi dire che l'operaio in fregola di sembrare ricco e' cosi' scemo da comprare il Ta-rocco (162000 pazzi annui solo in EU, con le permutazioni piu' del doppio,  dimostrando che l'idiozia e' distribuita), non puoi piu' dire che che il SUV e' cattivo, perché hai appena definito che TUTTI sono cattivi e se tutti sono cattivi non abbiamo piu' un simbolo da poter odiare

Io non mi strappo i capelli per uno stadio condizionato, o 5, sul pianeta, rimango perplesso per migliaia di centri commerciali cubici con aria condizionata a 16C e il tetto nero.



lunedì, gennaio 02, 2023

costo finto accumulabili 4

 Dopo la fantascienza basata su strani orpelli che cercano di fregare la fisica adesso ne abbiamo uno basato sul cercare di fregare la chimica.

l'accumulo ad idrogeno.


 L'idrogeno oggi si basa o su spurie di produzioni industriali o, nel 90% dei casi,  su reforming del metano (CH4) che consiste di fatto nel "bruciare" il carbonio, liberando l'H, ma generando anidride carbonica a pacchi.

L'idea invece dell'idrogeno "verde" (che è, sta male?) e' di usare l'energia a sproposito di vento e sole ed utilizzarla per produrre idrogeno attraverso elettrolisi.

L'idea e' poter conservare, anche per elevati tempi, l'idrogeno come calmierante della produzione fuori sincro dell'eolico e solare.

Quindi si partirebbe dall'acqua.
Ricordiamo che l'acqua deve essere H2O, non va bene quella del rubinetto as is, e abbiamo un primo consumo energetico che può andare in alcune località da un passaggio su resina molto blando a processi che hanno gia' abbattuto di 2 cifre il gioco.
Perché, chi ha degli acquari lo sa, non esiste l'acqua, ma le acque sono un mondo piuttosto grosso.

Poi l'acqua, che non e' conduttiva, va resa conduttiva aggiungendo acido e durante il processo di elettrolisi si riscalda implicando sistemi di raffreddamento.
La stessa elettrolisi ha un rendimento piuttosto basso, un impianto industriale e' raro che arrivi al 60%.

Il problema e' che l'idrogeno ha si una bassa massa, ma un volume enorme (che poi e' la stessa cosa).

Quindi, salvo di dotarci di serbatoi grandi come un autobus per alimentare un aspirapolvere, l'unica via soddisfacente e' liquefarlo.

il problema e' che voi dovete costruire un enorme frigorifero che tenga il serbatoio a -260C.
Comprimere e raffreddare l'idrogeno ha un costo del 50% dell’energia contenuta con la fregatura di doverla mantenere.


 

Non a caso i serbatoi, spesso sferici per diminuire la superficie, sono una vera impresa ingegneristica dovendo resistere a temperature criogeniche, ad azioni infragilizzanti tipiche dell'idrogeno e solitamente sono contenuti in un secondo serbatoio dove si e' fatto, e mantenuto, il vuoto per diminuire la necessità di ri-liquefazione dell'idrogeno che e' bollito per scambio termico.

Si noti anche che e' meglio che le strutture di deposito dell'idrogeno siano all'aperto in quanto, a seconda di umidita', ossigeno e presenza di acqua (che puo' fungere da catalizzatore) le cose possono mettersi male e la combustione e' quasi invisibile:
il disastro del hindenburg era pittoresco con le sue fiamme per via della struttura esterna infiammabile, non per l'idrogeno.

Se si vede questo grafico la curva a) e' posta a 42C 100Kpa (1 atmosfera circa, quindi nella norma), sostanzialmente un ambiente abbastanza normale.
In pratica basta un pochino di umido, poco H2 e un tizio che arriva con una sigaretta per fare brutte cose.

Infine quella roba dobbiamo ritrasformarla in energia elettrica, in maniera rapida (serve per i picchi, no?) e senza menate da fantascienza: sostanzialmente una turbina o un motore otto connessi ad un generatore che loro volta hanno rendimenti intorno al 35-40% nei casi migliori.
Le celle a combustibile non sono mai divenute "industriali" e in grado di operare in quella maniera.

Cosa vuol dire?

Semplicemente che abbiamo un sistema molto costoso, ingombrante, pericoloso dalla grande manutenzione che ha un rendimento quasi del 20% e che mentre e fermo a far nulla costa altro tot%.

Il perché ci sbavano dietro e' abbastanza ovvio, quel 20% scarso  rispetto agli altri accumuli pazzi sono almeno il doppio.

Pero' vorrei fare notare che buttare aoltre l'80% dell'energia non e' furbissimo, certo e' meglio di buttare il 95%, ma alla fine vuol dire che devo produrre 5 per avere 1.

Oppure in soldoni devo produrre 5 TWh per aver 1TWh.

se pensiamo che quel singolo TWh lo abbiamo con la turbogas impiantata all'interno dell'impianto di accumulo (che da sola e' grande come un container e con il secondario siamo a livello di un capannone), per l'eventuale solare che alimenta questo enorme parco di serbatoi parliamo di un affare largo 5Km e lungo 25Km, 5 volte il mostro gia' visto.

In pratica, se l'idea e' calmierare il solare, sotto il 70% di rendimento e' meglio non andare.

Il fatto che poi non abbiamo neppure parlato degli immani costi dei serbatoi e dei compressori è perché fa gia' ridere cosi'.

Il fatto che con la POLITICA attuale ci siano momenti in cui l'energia e' GRATIS per errori di impostazione dei prezzi non vuol dire che quell'energia sia GRATIS, vuol dire solo che abbiamo uno spreco che potrebbe essere tolto politicamente.