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lunedì, marzo 23, 2020

selfista 11/10


Ultimamente faccio sempre piu' fatica a capire il selfista, certo ne abbiamo gia' parlato in maniera estesa, ma alcuni comportamenti mi lasciano basiti.

Capisco che uno che usa il telefono per fare foto e' un idiota, altrimenti non ci sarebbero cellulari da 108 megapixel, ma ci sono dei casi molto difficili da capire anche ammettendo che il selfista abbia un cervello da petauro dello zucchero. Almeno il petauro e' simpatico questi no.

vado ad una mostra su Steve McCurry e ci sono le sue foto ben in grande.
Ovviamente sono sempre le solite nel 90% dei casi che potete vedere su internette 

nei pochi minuti che siamo stati li ci sono stati 4 selfisti che hanno preso tutte le immagini con il cellosfiga.

cosa cazzo puo' riprendere una maledetta webcam tenuta in piedi riprendendo un soggetto orizzontale, in penombra (notate quanto mosso) quando la stessa foto e' disponibile su internette a bomba






Voglio dire, vai ad una mostra perche' la foto stampata in un formato adeguato partendo da files non troppo piccoli fa una sua porca figura. 
Infatti dopo la mostra ho capito che sottovalutavo lo steve, a quella dimensione si apprezza davvero che e' un figo. Forse ritoccherei meno, ma e' uno dei grandi.

idem a una mostra di dali' con le serigrafie (in pratica fotocopie) che sono vedibili ovunque riprese da professionisti, con MACCHINE FOTOGRAFICHE e con illuminazioni decenti.

non riesco a capire proprio come un panda (uno degli animali piu' stupidi del regno animale, ma evidentemente piu' sveglio di un selfista) possa passare ore a webcammare TUTTE le opere di una mostra in malo modo, con immaginette di medda mosse e solarizzate quando queste sono disponibili su internet.




 

 

lunedì, luglio 08, 2019

i selfisti...

non e' una novita' che selfista e' sinonimo di diversamente intelligente: dopoturro usare come sistema di ripresa una scarpa un cavatappi o un telefono non e' certo dimostrazione d'ingegno.

Ora immaginiamo che una buzzicona di poco intelletto vada ad un concerto: che gli puo' rodere alla mentecatta che farsi un selfie di merda con il cantante BBono per dimostrare alle altre ottenebrate di essere riuscite a giungere persino ad un concerto?
Insomma dal punto di vista di un selfista arrivare ad un concerto, trovare il posto, non sbagliare giorno e data... insomma una vera impresa.

Cosi' la grillina decide di selfarsi con il cantante e in mezzo al concerto, fottendosene di tutti come solo un selfista sa fare, si arrampica sul palco e si piazza davanti al cantante da vera primadonna estraendo il patetico oggetto.
il cantante, probabilmente dopo aver pensato di calciare in faccia la tipa, ripiega per una sberla all'infame oggetto.

a mio giudizio la punizione e' poca roba.








Un post condiviso da FIDLAR (@fidlar) in data:
vista dal pubblico






io sarei per interdire i sefisti: sai quanti problemi in meno?

ricordo i tipi di selfisti esistenti in the wild

http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-410.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-910.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/selfisti-1010.html
;http://allarovescia.blogspot.com/2017/10/selfisti-video.html

come puo' finire in vacca
http://allarovescia.blogspot.com/2016/09/sesso-e-wa.html


e come comportarsi con una specie

domenica, agosto 22, 2021

il sefista 12/10 again

Tempo fa avevo fatto la descrizione delle variazioni della patologia mentale del sefismo.
Ovviamente le malattie mentali evolvono negli anni.

Quelli che giungevano a mostrarmi che potevano telefonare mentre cercavo di fare una fotografia, dopotutto telefonare e' per loro un attivita' complessa resa disagevole dalla copertina idiota


 potete notare la grande difficolta' del selfista nel cercare la rubrica vanificando la pretesa di mostrarsi splendido nel telefonare alla zia Cornelia per comunicare che gli scappa la pipi'.

Ma 2 minuti dopo fu peggio.


Quest'anno  infatti vado “in the land of silence”  per rilassarmi e nel silenzio...
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
Gia'.
Al confronto un 125cc da trial e' silenzioso.
Se volevo andare alla fiera del paltone a vedere il campionato  di regolarita' dei 2 ruote a combustione interna non sarei andato li


Sei davanti ad un panorama senza fiato nel totale silenzio e... BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaa AAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaa AAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammm Braaaaaaaaaaaaaa

Sei davanti a dei volatili in via di estinzione che cerchi di inquadrare....
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAw BRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAA wBRARRAAAAaaAAWaWWaAAww AAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
si, 2 idioti e anche dentro nell'inquadratura e a rischio collisione con i pennuti.



Non a caso un singolo selfista remoto a giugno ha distrutto 2500 nidi di sterna elegante in un colpo solo.
10 minuti di gioco con il drone, 2500 uccelli morti, forse il doppio.
Poi mi parlano dei cacciatori.
Al confronto sono irrilevanti rispetto ai selfisti.


selfista=idiota si conferma.
I danni fatti dai selfisti di vario tipo sono miliardi di dollari annui.

Provate a pensare di essere davanti ad una cascata montare il cavalletto, tempi lunghi e arriva un imbecille.
Mentre udite il  BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

arriva l'idiota con la morosa e si piazza davanti all'ottica.

Poi udite un altro BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

e arriva un altro e prima posa con la morosa e poi da solo e poi fa le pose mentre il drone

BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

aleggia in posa statica.
Manco la fantasia, cazzo.

intanto...
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

stacco la macchina del cavalletto e nonostante i tempi lunghi fotografo il selfista remoto in tutta la sua belta'.
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa


BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

informo il cretino che sara' pubblicato sul mio blog come "idiot man" ed esso ride felice dicendo "yes yes" evidentemente ne sara' contento (o pensa che non daro' fede a quella che pensa essere solo una minaccia, mentre chiedevo un consenso alla pubblicazione, ma essendo un selfista tutto e' possibile) mentre il drone sottolinea felice BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAA AAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
evidentemente felice.

ora usciamo un attimo dal circolo degli idioti e pensiamo.

Quando vidi il primo elicottero radiocomandato la prima cosa che pensai furono le foto  aeree, all'epoca molto rare (erano oltretutto vietate in ita rurale) che comunque implicano una certa belta' per la visione inconsueta.
Mi fermo' il fatto che non solo costava come una motocicletta, come dire 10.000E odierne,  ma era anche di conduzione complicata: potenza, rotore, collettivo.... e chi li portava diceva che era normale prima di imparare avere qualche costosa distruzione essendo piuttosto difficile.

Ora il problema che i nuovi giocattoli non vengono PILOTATI, come invece credono gli acquirenti, ma e' PILOTATO da una CPU.
In pratica il proprietario spiega al drone dove andare e, nonostante tutto, il drone pilotera' per andare dove richiesto. In pratica anche una faccia da pirla in calzamaglia puo' operare un volo livellato e addirittura smettere di stare ai comandi per farsi un selfie, tanto la CPU e' piu' intelligente di lui e pilota in sua vece.

Con la discesa dei prezzi, oggi un drone con webcam sfiga della marca cool, costa 350E chiaramente a portata dell'idiota sia per cifra che per capacita' nulle d'uso.

E come succede con tutte le cose quando diventano di massa diventano un problema perche' nella massa ci sono gli imbecilli che sono i piu' entusiasti di questi nuovi mezzi perché "anche loro" possono fare cose straordinarie.
Perche il selfista pensa di fare grandi riprese come quelle del National, ma poi prende un telefonino o per le riprese "aeree" fa un hoovering a 2.5m di altezza per riprendersi con la morosa che se comprava una canna da pesca dai cinesi a 20E (non molto peggio di un idiot stick) risparmiavano 300E e la rottura di coglioni a 50 persone.
Perché una cosa e' tirar su un camcorder scegliendo angolazione e momento ideale della giornata per fare qualcosa di straordinario, una cosa che se devi pianificare ci metti giorni, se capita di rado potremmo anche giustificarlo.
Altro che ovunque abbiamo l'idiota che gioca con il giocattolino sperando per Cu di azzeccarla e rompe i cosiddetti a tutti per aver poi immagini da selfista a bassa qualita', mosse o peggio come quelle raccontate in cui il soggetto DEVE essere il proprietario che deve DIMOSTRARE non solo di essere andato in vacanza ma avere un telefono, visto che piu' grosso di 10" e' ingestibile,  che vola e quindi piu' figo persino del c-tofon 20 galaxy grosso piu' grosso (cit scottecs).

Il selfista e' il solito: un idiota e le sue motivazioni sono le stesse delle altre versioni delle patologia, solo che sono piu' "potenti" nella dimostrazione della propria idiozia, loro credono grande capacita' di fare vedere al mondo quanto sono grandi, ma risulta una dimostrazione di quanto sono idioti, solo a livello colossale.

Se siete andati nel deserto o nella land of silence per  rilassavi dagli idioti e diventare piu' accondiscendenti se arriva l'idiota che usa un megafono per raccontarvi la loro capacita' intellettiva con il BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
sapete subito che e' l'ennesimo idiota.

Penso che le mie prossime vacanze saranno nel Gobi, magari non vedro', e non sentiro', gli idioti.
Certo, il panorama e' un pochino poco vario... ma vuoi mettere la completa assenza di selfisti!


ricordo le altre 11 varianti della patologia.

http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-410.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-910.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/selfisti-1010.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/03/selfista-1110.html

 



lunedì, novembre 19, 2018

selfisti 10/10



Il selfista piu' puro, razza 100% selfista.

Il selfista mobbato
Come in molte specie esiste l'individuo che per una serie di ragioni non viene creduto.
Nei selfisti la violenza, tipica della stupidita', raggiunge vette colossali.
Ai selfisti mobbati nessuno crede. Facciamo degli esempi:
SM (selfista mobbato):”sono andato sulla luna”
S (selfista) “non ci credo”

SM “sono andato a Tokio “
S “ non crediamo a una cosa cosi' grossa“

SM “ sono uscito di casa“
S “ ma non scherzare, foruncolo“

SM “ho mangiato una pastasciutta al sugo “
S “ con quella faccia era al massimo scondita“

SM “ ho visto un'incidente“
S “ e io ho visto che sei brutto“

E via di questo passo. Con insulti a raffica.
Per questo SM si sente in dovere di illustrare a tutti la propria capacita' motoria includendosi nell'inquadratura.
Si reca a pisa?
Ecco il mobbato che si piazza davanti alla torre e prende un documento della sua presenza in tal luogo.
Va al grande tempio? Il SM si piazza proprio in braccio al budda e si selfa.
Il fatto che gli SM siano tantissimi fa sorgere qualche sospetto etologico.
Dinnanzi al budda non solo sono a decine a compiere il rito ma tutti nella stessa identica posizione: proprio in mezzo alle palle.
A loro non interessa che dimostrare a tutto il mondo di essere stati li.
Poi il fatto che la loro immaginetta mossa, deformata e simile a tante altre non convincerà nessuno: non solo non si capisce cosa siano quelle macchie, ma si potrebbe fare meno meccanica e credibile prendendo una cartolina e mettendo una fototessera adesiva sopra.
Stanno pensando di fare un telefono in cui scorri tutti i monumenti del pianeta e puoi mettere nella sagoma la tua immagine con 2 spippolate. Sarebbe la liberazione.

E' questo che differenzia il mobizzato dallo smemorino o altri, il proprio corpo DEVE essere ripreso: davanti alla pizza, davanti alla statua, davanti alla torre e davanti a tutti i fotografi che, nella sua testa lo osservano con malcelata invidia di essere in tal luogo. E' talmente idiota da non accorgersi che anche il fotografo e' arrivato li se e' li. Lo sguardo, inoltre, non e' invidia, ma furore assassino.



Come tutti i selfisti non e' in grado neppure di capire cosa sta succedendo e spesso riprende, come altri del suo genere, situazioni che non sarebbe il caso.
Ma il SM ha una particolarita gia' vista: DEVE essere nella mossa inquadratura e deve sorridere per dimostrare che lui e' felice di trovarsi li.



Ieri sono morti sulla costa concordia?
Il selfista mobbato si piazza davanti alla metallica tomba e si selfa: io sono stato li, che bello che siano morti!


Stanno tenendo degli ostaggi in banca?
SM supera i cordoni, anche se e' 180Kg, si piazza in mezzo, davanti ai cameraman, e si fa un simpatico selfie con sgignazzo davanti alla tragedia. Che bello il selfie con alle spalle gente minacciata di morte!


Scoppia un tragico incendio al village?
Un gruppo di SM si riunisce sorridendo a crepapelle per selfarsi davanti alle fiamme sul percorso dei VVFF.


Crolla il ponte morandi?
Bisogna affrettarsi prima che sia un argomento desueto e selfarsi davanti al tragico evento, chiaramente ridendo di gusto.

Tutte cose, che nei casi piu' gravi, animali che ancora non vengono creduti dai consimili, evidentemente, pubblicano su internet senza neppure rendersi conto che ridere come delle oche strafatte (le anatre sono gia' piu' austere) in un monastero calpestando i fedeli e' alquanto grave, ma ridere sulla tomba di 50 persone appena defunte e' proprio da selfisti.

Ancora non capisco perché sui dizionari che riportano il lemma "selfista" non ci sia nella spiega che il sinonimo e' "idiota" e non ha alcuna attinenza, come vorrebbero alcuni poco informati,  con la fotografia.




venerdì, novembre 13, 2020

Emily in paris

 


 Emily in paris e' un esempio concreto della tecnica e potenza senza controllo.

Emilia la zozza e' un prodotto americano di grande professionalita' tecnica:
Le luci sono perfette,
il trucco buono,
i cameramen fighi.

Insomma non la roba da italiani dove manco sappiamo come tenere in mano una lampadina.
Pero' ecco che arriva il disastro: manca la trama, la storia.
Sembra che una persona che non sia mai uscita da Dickville nel Nulland a 12 anni si sia messa a scrivere una storia.
Essendo lo scrittore un minorenne non sa come sia il mondo del lavoro, non conosce altro che il suo paesino e immagina che basti essere del proprio paese per essere nel giusto e fare le cose meglio.

Quando si parla di cultura si parla a 360, in questo caso esiste la cultura del saper fare, ma manca quella del narrare e il sapere cosa sia la Francia, il lavoro e la moda. Jackpot.

La storia:
Immaginate una giovanissima cretina  che non conosce il francese e pur essendo praticamente una stagista, viene mandata come dirigente supervisore (evidentemente si puo' passare da stagista a megadirigente in singolo step) in Francia.
Questa  appare improvvisamente come controllore in un distributore di ALTA moda, mondo che non conosce, comincia  a sparare caxxate che non funzionerebbero nel mondo reale, ma nel telefilm funzionano perche i francesi sono tutti stupidi e si comportano come se fossero venditori di cipolle non avendo inventato mai nulla e lei, essendo un genio del marketing, vuole portare l'alta moda e i vestiti da 15.000E a tutti perche' bisogna democratizzare: tutti gli operai vorranno vestiti da 15KE.

Mentre succedono queste cose e la fa annusare qui e la,  lei incontra un manzo kobe che e' gestisce un bistrot, ma anche esso e' un genio e, quando serve, si trasforma in cuoco stellato.

In questo mondo fatato dell'alta moda dipinta come una succursale di venditori di cacciaviti in laminato plastico (cit) i personaggi improbabili si muovono e fanno cose senza senso che vengono descritte come meravigliose.

Questo sottolinea che anche nel 2020 e anche se vieni prorotto in USA da cast americano e trovi una protagonista gnocca e si vede perfettamente sul tuo TV, il prodotto puo' fare schifo pena e pieta'.


Potremmo chiamarlo il SUV dei telefilm: ha bei sedili, i fari led e HID, l'autoradio e' bellissima con un 14” e 15 casse, il volante e' un pelle di scimmia estinta e il cruscotto e' di radica di rosa delle serre reali.
Pero' non andate in strada perché e' ancora una bianchina del 1960 rialzata e non frena neppure se sfondate il pedale.

del resto che e' una merda lo vediamo da una delle immagini pubblicitarie (e' quando prende possesso della casa pagata dall'azienda


 La cretina, emily altro non e', SPERA da seflista di avere una leica, ma ha un foxxuto telefono con cui si selfa, come una cretina appunto, continuamente. E questa dovrebbe essere un pezzo grosso? SPERA di essere un pezzo grosso, ma e' un personaggio di una lavapavimenti e le sue fantasie selfiste

Ricordo a una che al massimo spazzerebbe gli uffici i perché del selfismo e come si sviluppa nelle menti colpite da questa pesante malattia


http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-410.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-910.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/selfisti-1010.html
;http://allarovescia.blogspot.com/2017/10/selfisti-video.html

 

domenica, gennaio 12, 2020

pellicola VS digitale



Incredibilmente hanno smesso di confrontare la pellicola con il digitale.
Ormai con i peoni che parlano di cellulari che provocano il vomito (ma sono bellissimimissimi) il discorso e' caduto in terzo piano

Parliamoci chiaro, tutti danno i numeri come era del resto capitato per altre cose come i pixel o i vinili.
Insomma con tutti quei caxxo di megapixel sembra che la pellicola sia medda e chi ne parla bene e' un maledetto babbione da considerare peggio degli imborniti dei vinili.

Eggia', perche per i selfisti con il misero cello da 108megapixel, che ne tira fuori 3 interpolati a strozzo, il digitale e' il mondo perfetto... basta la parola, digitale. (per chi e' Ggiovane e' il claim del lassativo falqui)

Vediamo di andare a capire quale sia veramente la questione visto che anche autori importanti, forse pagati dalla canon di turno (visto che la maggior parte di loro sono ambasciatori dell'arretrata), dicono che bastavano 6 megapixel per disintegrare la pellicola. Ma e' capibile, ti danno i soldi per dire che canon e' figa avendo 8megapixel e tu dici che 6 battono la pellicola.

Ma andiamo a fare qualche considerazione.

L'elemento sensibile della pellicola e' il cristallo d'argento (piu' correttamente un alogenuro). La pellicola in BN e' tanto semplice che si puo' preparare in casa.



Questo cristallo (il pixel, sostanzialmente) ha una dimensione che e' piccola e nel 1983 KODAK, sempre lei, per cercare di far progredire il formato DISC (in pratica un 110 modernizzato) riesce a produrre cristalli che non solo sono ancora piu' piccoli, ma avendo le facce parallele (t-gain, grani tabulari) offrono maggiore sensibilita' e, dal momento che (come accade sul digitale) la dimensione e la sensibilita' alla luce sono facce della stessa medaglia, aumentano la risoluzione reale.

Ovviamente nell'arco di pochi anni tutti fanno queste pellicole molto pompate.

Detto questo sembrerebbe che essendoci i grani di 1-2 micron possiamo avere una risoluzione mostruosa di 500-1000megapixel per una fullframe....
In realta' non e' proprio cosi'.
Anzi
Siamo molto distanti da risultati del genere

Infatti i “pixel” di sali di argento sono di quella dimensione solo da “nuovi”.
Lo sviluppo non solo li fa ingrandire ma li fa anche raggruppare mandando in valanga quelli vicini attivandoli. Mentre quelli inattivi tendono a “stare larghi”
Questo e' uno dei motivi per i quali la pellicola ha quell'aspetto che solo di recente i soft come rawtherapee che da sempre cercano di imitare la curva e la taglienza sono riusciti ad avvicinarsi.
Questo comportamento, attiva i grani vicini aumentando i valori nelle zone di luce e contemporaneamente deprime le zone appena oltre il fenomeno aumentando la sensazione di definizione ovvero la taglienza.
Avvenendo a dimensioni che sono inferiori alla quaterna del pixel digitale non sono imitabili da questi.

Ovviamente questo ha un prezzo: la pellicola non e' un continum come una griglia di un sensore digitale ma e' piu' una cartavetro di seconda mano.


Ovvero la dimensione del grano non solo non e' uniforme passando da 1 a 10 micron (circa 9 megapixel) ma la scabrosita' fa si che ci siano zone “vuote” e cosi' sembrerebbe che i tonti che inneggiano al digitale che dicevano, all'arrivo delle reflex da 6 megapixel, che effettivamente abbiano ragione. Come vedremo sono pagati da chi spingeva il digitale... 


Infatti l'argento non viene deposto in un solo strato alto un solo gruppetto di atomi del singolo cristallo ma e' un pattonazzo con uno spessore di diversi pixel alla rinfusa.



Inoltre le diapositive a colori sono composte da piu' strati (da 3 a 7), le negative arrivano ad 11 strati e persino le bianconero possono avere piu' strati.
Oggi si tende a semplificare e una velvia ha solo 3 strati sensibili e 16 stratificazioni



Inoltre un sensore da 10 megapixel, salvo sia un foveon, un sensore bayer VENDUTO per 10 megapixel non ha 10 megapixel.
Ha 10 subpixel... che e' una cosa MOOOOOLTO diversa. 

Se stiamo riprendendo un oggetto rosso puro parliamo di 3 megapixel non certo gli strombazzati 10. Se ci da buono sono 5.

Allora possiamo parlare di quante linee pompa la pellicola.
Si noti che al contrario del digitale non ci sono chip che inventano le linee e la misurazione e' “vera”.

Una T-max 400ISO, pellicola sempliciotta e non certo apprezzata per la definizione,  arriva a 60 linee per mm che su 36mm sono 14 megapixel e una diapositiva velvia da 25 iso si spinge a 160 linee che sono  90 megapixeloni. Non interpolati, quindi confrontabili 30 e 180 almeno.

Pero' ricordiamo per bene che la grana non e' ordinata, quello e' il valore medio e quando andremo ad ingrandire vedremo una fastidiosa non uniformita'.
Questo perturba la qualita'. TANTO.
Possiamo dire che siano 25-40 megapixel a seconda del tipo di pellicola a allo sviluppo che e' stato fatto... ma non e' la risposta definitiva, come vedremo. Perche la definizione non e' tutta la storia.

Ricordiamo anche che la pellicola non ha piu' subito novita' ed evoluzione da almeno 25 anni e le pellicole odierne sono di fatto piu' un prodotto artigianale che industriale come avveniva prima. In pratica una pellicola odierna media non e' al livello di una prodotta nel 1990.

Pero' le reflex full frame da 40 megapixel non esistono, la piu' pixelosa e' al momento la sony alfaR IV che pero' ha dei picchi, non interpolati, di 30 (60 interpolati).
Alla fine fra i difetti di grana e quelli vari,avere tutti i sensori disposti regolarmente in maniera uniforme ha il suo porco perche', possiamo dire che la sony e' allo stesso livello di RISOLUZIONE del SENSORE e non e' tutto.

Esiste  un piccolo problema.
La risoluzione delle lenti.

Mettiamo che voi prendiate una macchina supersonica, una nikon D5, una pentax K1 e vale anche per quel costoso ma non eccelso sensore di una EOS D5 mark vattelapesca. 

Insomma senza arrivare alle vette della mirrorless sony, che come vedremo e' abbastanza inutile (non e' un caso che la versione ad alta qualita' abbia 25 megapixel interpolati) ci sono dei problemi.
La pentax ha un sensore “pulito” senza pastrugnatore di 36 megapixel (sempre interpolati) per un 7360x4912.

In soldoni sono 204 subpixel al mm, parliamo di necessita di segnale molto pulito. 
Se prendiamo una focale fissa, molto aggressiva rispetto ad uno zoom, magari uno zeiss fisso da 1400E e andiamo a vedere le curve si parla di arrivare a 40linee. Non li testano piu' in la per un motivo molto semplice: e' piu' importante avere una curva buona che avere i piCSel.

Probabilmente lo zeiss arriva a 100 linee e probabilmente si spinge piu' in la. Ma arriva a stento riempire tutti i subixel. Figuriamoco ad avere un sensore con il doppio dei pixel e la risoluzione di uno zoom. O peggio una reflex con lo zommettino da 50E da kit.

Con queste risoluzioni basta un nulla per far crollare la risoluzione (e adesso cominciate a capire perche molti non riescono a fare confronti).

Un'ottica che arrivi a fare quei numeri come un 50mm di classe a tutta apertura spesso rimane non eccelso (per un risultato del tipo “sfrutto queste robe alla morte”) a tutta apertura.
Se poi chiudi il diaframma inizia a pompare... ma arrivati a passare f5.6 peggiora nuovamente e le centriche ti fanno pagare pegno (ed e' il motivo per i quali i cellulari sono medda pura).

Il micromosso, un baubau degli anni 80-90, racconta che basta un niente per far crollare la qualita'. Dopotutto basta una vibrazione, un movimento o altro per far crollare il castello di carte. A testimonianza che chi cercava la qualita' a manetta si era gia' scontrato con questa cosa.

Le lenti, anche quelle serie, sono strumenti delicati.
Chi ha provato come il simpatico mr Cicala una decina di ottiche commerciali ufficialmente identiche ha misurato una notevole varianza.
Dopotutto fra taratura, temperatura e trasporto un'ottica non rimane sempre al top anche se nuova.
Forse la storia di avere ottiche con barilotto in ferro non era del tutto errata, soprattutto se vedi certi barilotti AF plasticosi che ballano di interi mm.

Infine il gioco della separazione spaziale dei colori.
Per il teorema di nyquist, che taluni non pensano, errando, che si possa applicare ad una fotocamera (consiglio di leggere una trattazione di sigma sulla questione) a parita' di risoluzione un sensore bayer ha bisogno del doppio della risoluzione da parte dell'ottica.
Aggiungiamo che il digitale necessita anche di raggi perpendicolari e abbiamo fatto bingo.
Il digitale narra oggi risoluzioni che sono, di fatto, balle.
Certo, ci sara' chi scatta sul cavalletto, con uno zeiss 85 a f4, ma, in the wild, e' un setup abbastanza raro. 

Pero' anche le pellicole hanno i loro problemi. Se il difetto di reciprocita', un dramma per gli astrofili, ci puo' venire in aiuto nelle notturne ed e' facile da gestire, ce ne sono altri che sono una bella palla al piede.
Il 90% dei problemi GROSSI e' dato dalla qualita' dei vostri fornitori.
Sebbene tutti i quartieri negli anni 90 avevano un laboratorio fotografico era abbastanza raro che questi strnzi lavorassero bene.
Il consumatore aveva sempre fretta (li ricordate i laboratori 1h in risposta alle pressanti richieste?) e voleva un prodotto economico, sempre in 1h. 

Peccato che alle pellicole non interessava la fretta. 

Ho un rullino di dia sviluppate a Londra nel 1998 che sono una bomba e della stessa confezione da 50 che hanno fatto lo stesso viaggio sviluppate in lombardia hanno perso il colore, oltre ad essere ben peggiori gia' all'epoca. A riprova anche pellicole sviluppate prima del viaggio a londra (del pacco da 50) che sono pessime rispetto al rullino londinese che ho dovuto sviluppare localmente.

Lo sviluppo esausto, l'inversione fatta con lampade morte, e il FISSAGGIO DEFUNTO condannano allo sbiadimento precoce in solo 20 anni e a performance ben lontane da quello che puo' fare quella pellicola.

Ci sono rullini a colori, sicuramente provenienti da uno stesso lotto, dei miei parenti, scatti di 60 anni, perfetti e altri conservati nello stesso stipo che hanno perso tutto virando verso il blu. 
 Cambia dove e come e' stato sviluppato. 
Ho foto fatte negli anni 2000 che stanno gia' invecchiando: roba da andare a prendere a sberle quei tizi.

Cominciamo a comprendere definitivamente perche' e' difficile fare un confronto sereno e si sono tirati le sedie in testa senza capire.

Parliamoci chiaro, un imbecille che compra una reflex  con ottica kit da 50E (300 solo perche ha lo stabi se comprate canon) o, molto peggio, con un 28-200, e ne ho visti molti con tale outfit (evidentemente urlare "ho piu' pixel" e' liberatorio) non ha diritto di parlare di risoluzione visto che tali ottiche non riempirebbero sensori di 15 anni prima.

Infine, diciamocelo, le pellicole hanno una dinamica spaventosa rispetto ai sensori.
Attenzione, alcuni fanno test di dinamica attraverso scanner di bassa qualita'.
Alcune riviste e blog hanno fatto test usando uno scanner piano per fogli con retrolampada.
Puoi settarlo come vuoi ma e' morto in partenza.
Idem, sebbene e' gia' un salto enorme, gli scanner per film.
Confrontare le foto analogiche con strumenti digitali e' un pochetto complicato perché introduci i limiti dello scanner.
Ho provato per anni a fare delle scansioni per portare i miei film in digitale, ma sono sempre rimasto deluso. Certo meglio di una webcam, ma se m chiedi piu' 1E a fotogramma (oltre ad essere improponibile per il costo totale di migliaia di euri) per una scansione PRO e poi mi dai un file in cui non vedi neppure la meta' della roba che esiste appoggiando la pellicola su un tavolo luminoso abbiamo un problema.

Non e' un caso che chi abbia provato una scansione a tamburo sia rimasto di stucco. L'unico problema e' che costa 50E a scatto e produca file eccentricamente enormi.

Infine le digitali come le sony e le pentax, hanno feature impossibili ad oggi sulle pellicole come lo stabilizzatore. Lo stabilizzatore per le ottiche puo' fare una traslazione, ma una rotazione data dalla semplice pressione sullo scatto non puo' essere compensata: una buona soluzione per la pellicola, limitata per una digitale.

In pratica, facendo un suntone a naso potremmo dire che:

Sebbene la pellicola rimanga superiore per pochi aspetti, una fotocamera al top odierna come una pentax K1 o una sony 7r III equipaggiate con ottiche specifiche per il digitale (aka molto costose) possono considerarsi ai punti, in foto generiche senza attenzioni particolari,  superiori alla pellicola e nettamente superiori al film per immagini da conservarsi.

La pellicola rimane superiore solo per 2 aspetti, la dinamica e il fatto che sfrutta molto meglio le ottiche, non e' un caso che vecchie ottiche economiche un po' scialbe sul digitale divengano pessime. Ovviamente una buona ottica, che sulla pellicola e' buona,  sul digitale non e' altrettanto buona, ma diviene normale

Di fatto, se non esagerano con i pixel nelle prossime  generazioni, rimanendo non superiori ai 30-40 subpixel e immaginando sensori meno rumorosi, la pellicola sarà sorpassata in ogni aspetto che non sia di pretesa sulle ottiche, non e' un caso che si vocifera che la prossima nikon D6 potrebbe essere di 25 megapixel ed essere molto simile alla pentax K1 per molti versi.





lunedì, settembre 17, 2018

il selfista 1/10





I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.
Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.
Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.
Proviamo ad esaminarli come giovani etologi.




Il primo selfista che esaminiamo e' il selfista autoerogeno.
Egli e' convinto di essere bello in maniera imbarazzante.
Anzi, bella, visto che spesso e' una femmina, quella piccola imbecille.
L'autoerogeno e' impegnato alla masturbazione visiva continua ottenuta prendendo immaginette mosse e deformate della propria persona, con ben in evidenza il muso, quasi irriconoscibile per via della scelta caricaturiale di usare un grandangolo per un ritratto.
La mancanza di luce, o le condizioni impossibili di ripresa non fermano questi animali che debbono produrre almeno 400 immaginette di se per settimana.
I risultati sono all'altezza dei loro cervelli.

Ne esistono di varie sottospecie:
Segaioli convinti: devono raggiungere il piu' alto numero di immaginette. Arrivano in un punto a caso (per esempio davanti all'inquadratura di un tramonto) e mettono nell'immagine la sabbia o il fotografo (ovvero il sottoscritto) schisciano il display e si dileguano.
Dopotutto lo scopo e' l'eiaculazione, perche' soffermarsi in un luogo per guardarsi attorno? Il veloce gioco di mano e, alla soddisfazione, via di corsa verso altri godimenti.



Autoerogeni faschionist: sono convinti della propria bellezza. Li riconoscete dalla cura con cui si sistemano il ciuffo o altre parti come vestiti o accessori. Nel farlo si prendono 10 immaginette. Poi, se arrivano in 2, mettono nella stessa posa l'amica che poi mettera' nella stessa posa la prima, che poi... in un rituale meccanico, come il beccare degli uccelli, che, apparentemente, e' senza fine.

Autoerogeni di coppia: assomigliano ai convinti ma sono una coppia. Prima si telefonano con il telefono di lei e poi di lui, poi di lei, poi di lui... Il bluetooth questo sconosciuto. Passeranno l'inverno a non sapere neppure quante immaginette hanno prodotto, 2000 a settimana, 100000 annue.



Come tutti i sefisti emettono un richiamo, simile ad una reflex anni 70 guasta, che richiama altri animali davanti alla vostra ottica.
Il motivo per il quale non producano direttamente il verso tipico della specie, ma debbano mandarlo in playback, non e' chiaro. Dopotutto anche le taccole non necessitano di registratore.
Alcuni suppongono che per le pose e rumore vogliano mimare, evidentemente molto da lontano, a dei fotografi per ingannare eventuali animali feroci.
Come mimetismo quello era il suono che nelle loro deboli menti era il suono tipico: forte, sferragliante e fastidioso.
Rimane il fatto che ad un passante, al quale sei salito sulla borsa 4 volte, bizzarro rumore meccanico o meno, e' ben chiaro che sei uno stupido selfista e la ferocia degli insulti non cambiera'.

martedì, settembre 25, 2018

il selfista 3/10


I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.
Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.
Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.
Proviamo ad esaminarli seguendo K. Lorenz.









Il selfista pescatore
Il selfista pescatore e' dotato di un oggetto che si chiama “idiot-stick” e che tiene impugnato come se fosse una canna da pesca.
Secondo alcuni ricercatori sarebbe una specie di segnale, come una bandiera, per indicare un particolare stato di demenza (da cui il nome “idiot-stick”).
Alzando il segnale si vuol far sapere di essere particolarmente privi di capacita' intellettive.
Per altri etologi e' invece un richiamo sessuale, come mostrare il pene. Alcuni selfisti infatti lo impugnano a 2 mani con un movimento equivoco. Inoltre e' un bastone che puo' assumere colori sgargianti e diametri di una certa importanza, per non parlare di quelli motorizzati. Queste evidenze par che permettano di attirare meglio i partner sessuali.
Non si spiegherebbero altrimenti le danze dimostrative nei luoghi affollati: ecco mostro a tutti il mio pen nacchio
Altri ancora sono convinti che “idiot-stick” sia un retaggio culturale come quelli che avvengono fra alcune colonie di ratti.



La cosa che nessuno capisce e' perche ci mettano sopra il cellulare: se e' scopo quello di prendere immaginette, perche peggiorare ancor di piu' il mosso endemico di un cellulare? O forse il goal e' di avere le peggiori immaginette di sempre?
Una spiegazione e' che serva a mostrare il cellulare stesso ai partner sessuali: "io posso spendere 1000E per il telefono, guardatelo!"

MacGyver stesso non ha mai capito l'utilita' dell'utensile: in possesso di un idiot-stick, un cerino e un coltellino svizzero, dovendo costruire una centrale nucleare, la prima azione che fece fu aprire la finestra e lanciare fuori l'idiot-stick. Dopo inizio' a lavorare.
Percio' nessuno piu' veramente spiegare il motivo dell'esistenza di tale utensile e la ricerca e' basata solo su supposizioni.


lunedì, settembre 24, 2018

il selfista 2/10




 Sono in bagno!

I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.

Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.

Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.

Proviamo ad esaminarli sotto il profilo etologico.



Il selfista smemorino:
Il selfista smemorino non ricorda neppure il proprio nome. E' per questo che si alza la mattina e telefona alla colazione.
Poi esce prende il tram e selfa se stesso sul tram, cosi' se si perde i soccorsi sanno chi e'. Poi selfa ogni sua azione fino a sera.
Produce una serie di insulse immaginette mosse che anche per un anatra sarebbero troppo. L'anatra emetterebbe degli squak di disapprovazione dinniegando con il crapino.

Ovviamente esiste la variante di coppia che spesse volte si mette in posa “innamorati persi” per ricordarsi qual'e' il partner con il quale si accoppiano. Se non hai cervello, e mancando l'immaginetta promemoria, il rischio di far sesso con una macchina da cucire diventa importante.

Questa sottospecie ha un'aggravante che mostra a tutti le immaginette mosse e sgranate su internet per permettere ad amici e parenti di ritrovarli in caso si smarrissero. Attraverso un portale chiamato instagram si controllano anche vicendevolmente per permettere all'inutile specie di sopravvivere. Es:
“aiuto mi sono perso”.
“ dopo la brioche sei andato al colosseo quindi, secondo internette, sei in Italia”.
“Ok, grazie. Pensavo di essere in Kenya”


mercoledì, ottobre 24, 2018

il selfista 6/10




Il grande dimostratore
Il grande dimostratore e' un esibizionista che deve mostrare a tutti il fatto di avere appena acquistato il cellulare. Tenuto conto che ormai lo posseggono anche i barboni capiamo gia' che non e' una grande mente.
Ovviamente deve trovare una scusa per l'estrazione del gingillo che lo ha impegnato in 40 comode rate perche', ovviamente, non poteva prendere una versione normale da 200E ma era obbligato per mostrare la sua potenza sessuale a spendere almeno 700E.
Dopo aver passato i primi tempi a sembrare un cospiratore che blatera all'apparecchio fingendo di avere grandi cose da dire, dopo i primi 2 giorni i suo conoscenti lo hanno bannato, ha scoperto che cosi' non poteva mostrare il pe... ssimo acquisto.
Poi ha installato l'applicazione spia che, incidentalmente, e' in grado mandare le catene di S.Antonio. Alla 49sima visualizzazione del cane che scorengia in faccia al bambino anche un povero d'intelletto non sorride piu'.

Allora scopre che ci sono riunioni di animali che si incontrano per prendere immaginette mosse con un richiamo che, per mera' casualita', emette anche il suo fuxxuto simbolo da 1000E (in 40 comode rate). Allora si dirige in quel luogo, e come il giovane cuculo, fa finta di essere altro.

Lo riconoscete, giovani Lorenz, perché se il selfista medio inquadra di tutto ma ha, di tanto in tanto, delle mire specifiche per tutta la specie. In tal caso il branco si muove all'unisono come un branco di sardine arrivando ad azzuffarsi ad un parapetto, ma il grande dimostratore ha paura a rovinare l'oggetto sacro e rimane fuori sincro.
Spesso il GD si mette in posti sopraelevati in mezzo al caos da seflista a mo di statua reggente con sacralita': con singola mano regge l'orpello distante e lo sguardo perso verso l'oggetto pagato 40 comode rate. In quella maniera, pensa, lo guarderanno con invidia e se non lo faranno immediatamente lo riprenderanno sicuramente e a casa lo osanneranno a posteriori.
Peccato pero' che il selfista riprende con un telefonino spippolando sul display: con cotanto mosso, un ottica larga e con qualita' terribile: quando va bene lo scambiano per ronald Mcdonald o la statua della liberta' in vacanza alle Azzorre.



Conscio della difficolta' di mostrare a tutti le proprie pene, la sottospecie “babbeo-babbeo” fa un ragionamento: piu' e' grosso piu' si vede.
Inizialmente utilizza un costosissisimo telefono cinese da oltre 6” importato alla garibladina, ma sucessivamente si rende conto dell'inutilita': l'aumento dimensionale medio del mercato e i selfisti pocofurbi che hanno comprano l'iphone da 1300E non gli permettono di spiccare.
Allora decide che gli serve qualcosa di piu' grosso, imperiale.
Dopo aver pensato di portare in giro il TV da 40”, dopotutto ha la webcam anche quello, scopre che alimentarlo non e' facile e non fa il rumore giusto. Allora compra un tablet, e per non sfigurare come stolto, sceglie il piu' grosso e fastoso: apple pro air magic turbo ediSCion.
Adesso e' ben evidente la sua idiozia mentre cammina meccanicamente con le due mani tese in avanti a reggere un 11” argentato, impossibile da non vedersi nei nidi di selfisti.
Se lo guardate bene, se e' maschio, ha un'indurimento, per quello che cammina cosi' rigidamente. Sul fatto che anche le femmine della specie abbiano la stessa camminata e' un mistero ancora da risolvere.


lunedì, novembre 05, 2018

il selfista 8/10





Il selfista cariolante
il selfista cariolante e' una creatura ritenuta da alcuni mitologica: e' impossibile, si dicevano inizialmente i ricercatori, che si voglia veramente fare la fatica di ottenere strisciate poco artistiche peggiori, incredibile, alle immaginette del selfista medio.
Invece gli studi pongono questa specie al massimo livello oggi conosciuto di immaginette cagose.



Il cariolante, da cui il nome, ha deciso che dovra' prendere immaginette con un telefono tutte le volte che viene trasportato da un mezzo qualunque esso sia e a qualunque velocita' e illuminazione.
Sul perche' un alone di mistero ancora aleggia, per il momento sappiamo solo il come questa specie realizza i propri bisogni.

Ne esistono molte sottospecie che andremo a descrivere. Bisogna pero' tener conto che secondo alcuni studi potrebbe essere una specie unica o un piu' ristretto numero di sottospecie. Del resto anche altri animali cambiano livrea come i piranha o come i Pomacanthus che presentano aspetti straordinariamente diversi.

Alcune caratteristiche, oltre a quella di produrre porcherie da un mezzo in movimento usando un telefono, sono comuni alla sottospecie:
il verso, simile a quelli delle altre specie di selfisti,
Il braccio teso nell'espletare la funzione. Alcune volte si scontra con i finestrini non apribili causando piccoli ematomi. Altre volte sono bisogni che mettono in pericolo l'animale che rischia l'amputazione dell'arto.
La poca attenzione ad eventuali viaggiatori sul mezzo: raggiungere la postazione idonea all'espletamento diviene un problema altrui.

Il cariolante trenino. Non importa se e' su un TGV, vede qualcosa e lo deve immortalare. La variante locale prevede un braccio sporgente con lesioni, morte o, peggio, perdita del telefono.

Il cariolante GT. E' uno dei piu' fastidiosi, a livello delle zanzare. Si muove come un geco per la superficie vetrosa del pulman gran turismo lasciando centinaia di impronte sulla superficie intera. Poi prende l'immaginetta del finestrone azzurro cosparso delle proprie opere.

Il cariolante aereo: dopo una serie di telefonate compulsive al cibo, tipicamente appassionante la confezione dei crackers e la bustina di zucchero, decide di fare decine di immaginette alla carlinga dalla fila centrale.
E' probabile che sia particolarmente importante la distanza fra le poltrone, ma un ricercatore allude alla possubilita', davvero ridicola, che volesse fotografare l'esterno. Ma dai, con un cellulare, attraverso un doppiovetro e a distanza di 4 metri? Anche un varanidae ci arriverebbe!

Forse che i selfisti siano da considerarsi meno intelligenti delle Poecilia reticulata che in fatto di stupidita' sono campioni GTi?