lunedì, ottobre 12, 2020

l'alfasud, morte desiderata dell'alfa



rispetto al merdolina chiaro
lo scuro si scrostava meno


 Alfa un caso esemplare di morte programmata, desiderata e perseguita da una serie di forze con lo stesso obbiettivo: il suicidio collettivo.
Tipica favola italiana con il "solito triste final" (pueblo, elio)

Per decenni da pischiello mi sono chiesto perché la gente osannasse l'alfa.

Carina per carita', ma da quando esisto consapevolmente ha fatto qualche auto caruccia ma niente da strapparsi le braccia e inneggiare come una ragazza pon pon.

La realta' e' piu' complessa e interseca con la politica e l'italiano che hanno entrambi deciso di uccidere questa realta'.

Infatti, se risaliamo all'epoca di Mattei a cui piaceva parecchio il marchio ed era un manager vero quando da noi il dirigente medio era una zappaterra, i veicoli erano arretrati ma interessanti.

 


Ma alla mia epoca le vetture erano poche, rugginose e tristi. L'hype non aveva senso.

Da piccolo fui bersagliato dalla pubblicita' della poderosa alfasud, tipicamente color diarrea smunta, dopo 2 estati tendente all'opaco a chiazze.

Il tipico possessore dell'alfasud era grandemente orgoglioso poiché poteva avere il marchio (all'epoca non capivo cosa fosse un marchio e quindi mi sembravano persino piu' stolti di quello che erano) probabilmente osannato nella sua gioventu' a prezzo accessibile e quindi “finalmente tua”.

L'alfasud non una macchina pessima per l'epoca, non come sbavarono sulle riviste, ma era comunque molto interessante... sulla carta. Soprattutto per la triste esperienza italiana.

Il motore boxer permetteva un bel baricentro basso,
4 dischi,
masse non sospese ridotte grazie ai freni al differenziale,
facile da guidare per la trazione anteriore,
e alcune soluzioni furbe al retronaccio interconnesso.
Ancora oggi in curva farebbe la sua porca figura con una VW odierna da 35KE come la cessomobile dkw Q2, sempre sulla carta.

Non solo e' stata venduta dal 72 all'84, ma con 2 lamierati diversi, e molte cose in meno, e' stata venduta con il nome di, alfasprint e alfa33 fino al 95. La poderosa 33 che ci hanno stracciato i cosiddetti era infatti la versione peggiorativa di un'auto che era vecchia.

Insomma cosa poteva andare male vendendo una vettura che sulla carta aveva molte soluzioni tecnologiche rare ancora oggi?

Il problema che dai primi del 900, il 21 per essere esatti, cioe' 99 anni fa, alfa era gia' statale.

E come si conviene all'azienda statalona italiana non andava bene, ma alla chiusura prevista nel 1933 si oppose Mussolini che la riteneva probabilmente un lustro. Ricordiamo che nel 1933 l'auto era altissimissimmissima tecnologia.

Per fortuna anziché ad un latinista venne diretta da un ingegnere e fece un buon lavoro, forse i latinisti lo lasciarono in pace.

Nel 1952 anche in alfa giunse l'industrializzazione moderna con la catena di montaggio, con solo mezzo secolo di ritardo (non battiamo i piedi quando si dice che altrove sono avanzati, noi siamo indietro da sempre).

La vita di alfa prosegue ancora abbastanza bene nel periodo successivo grazie al boom economico che permette di vendere tanto agli italiani.

Questo e' il periodo d'oro della produzione alfa, non eccezionale e solo locale.

 


Giusto per capire "l'oro" il duetto che tanto ci hanno rotto gli zebedei per averlo venduto in tutto il mondo e che tutti, ma proprio tutti, lo volevano (stando alla vulgata e ai giornalisti) dal 66 al 95 ha venduto la miseria di 124K auto 30K in USA, 4K all'anno nel mondo. Tutti non erano proprio tutti. Come era il recente sbarco della fiat 500 ultrarichiesta in USA? Uguale.

Per capire che i sonagli di felicita' italiani sono in realta' una debacle visto che alfa aveva accesso a mercati vietati ai giaps, la nissan fairlady Z (detta anche datsun Z) dal design che andava all'epoca, entrambe copiate dall'e-type, che e' in vendita ancora oggi dal 69 (z370 e costa come la panda 595tuBBo miseria): era decisamente superiore e a prezzo inferiore vendeva quei pezzi in un anno non in mezzo secolo e lo faceva nei poderosi '70.
Se la Z e' un mito in mezzo mondo non e' un caso, no?

Comunque i numeri di alfa erano piccoli, ed e' gia' un problema per un'azienda.

Come e' successo che un'azienda tanto amata in Italia, e non era neppure cotanto in cattive acque per essere l'inizio dei 70, crollasse definitivamente?

Il libri parlano spesso di crisi del petrolio, ma e' una scusa come abbiamo visto, altre auto andavano via come il pane.

Il fatto che alfa passava dal farsi i cavoli suoi, pur essendo vessata dal governo, ma nel contempo era automaticamente fornitrice allo stesso per migliaia di auto.
Poi e' improvvisamente  passata anche per assunzioni a raffica per aiutare il sud.

Perche' il piccolo stabilimento di Pomigliano, che dopo la guerra era di fatto una piccola fabbrica cacciavite delle renault4, sembrava alla politica un bel sistema per dire che al sud “ce pensa roma” per l'ennesima volta e prendere i voti di questo omaggio.

Cosi' presero un crucco che fece un bello stabilimento in tempi record (e risparmiando quindi sul budget) e progetto' con i milanesi tonti una piccola auto furba che avrebbe permesso ad alfa di sfondare.

Il ragionamento era valido solo a meta'.

La fabbrica era all'altezza

Il progetto era molto interessante.

Quello che non andava era la location e il fatto che fosse "regalata".

Nel napoletano non esisteva abbastanza mano d'opera in gamba o, in altre parole, skillata e istruita, cosa che non e' cambiata molto.
Inoltre stavano per iniziare gli scioperi duri.

I fornitori, gia' all'epoca piccoli, brutta cosa italiana non migliorata, non erano all'altezza di una tale operazione.
Ma la mazzata piu' grande era il problema del metalmezzadro.

Cosi' durante tutta la vita dal modello che fara' colare a picco in maniera insanabile il marchio ci sono gli italiani e maggiormente i campani che si reputano furbi.

I fornitori ovviamente forniscono roba non certo di pregio, causando una certa mortalita' dei particolari.

Ma gli operai di Pomigliano sono delle bestie che per incapacita' o per ripicca ne combinavano piu' di Bertoldo, dal dimenticarsi di stringere bulloni o montare parti, fino a “dimenticarsi” di verniciare l'auto ed infine gambizzare il direttore dello stabilimento. Alcune auto, narrano le leggende, avevano scatole di pelati (o altro) saldati sulla scocca, giusto per ridere, per ridere come delle scimmie.

Per esempio nei libri narrano che nessuno capisce perche' all'epoca nello stabilimento avevano sempre problemi di ossidazione sulle carrozzerie. Come se fosse un grande mistero la tecnologia del ferro.
Sarebbe interessante capire se in realta facessero cose come rubare gli elettrodi “giusti” (belli per i ladri perche' costosi) per cambiarli con quelli generici (non titolati per lo specifico lamierato): si farebbe fare una figura pessima agli opeladri e si capirebbe perché gli elettroni migrassero. Oppure semplicemente non erano in grado di costruire un'auto e non facevano tutti i passaggi necessari.
Sta di fatto che le auto prendevano la ruggine brutalmente nonostante il progetto non sia cosi' malmesso.

Ma la cosa piu' problematica era il metalmezzadro.

Questi non erano operai, erano zappaterra che pensavano (cambiano i tempi...) che il lavoro era un diritto inalienabile e garantito dallo stato come regalo per la loro provincia.

Come conseguenza spiccia ad ogni ciclo stagionale dove i famigliari mezzadri erano impegnati nella semina, raccolto, spremitura di qualunque affare facessero crescere, il metalmezzadro era certo che il suo vero dovere era quello di andare a lavorare la terra piantando lo stabilimento nel caos. Tanto e' un regalo e quando si torna e' ancora li. Non possono riprendersi il regalo, ormai e' regalato.

Provate ad immaginare che alla partenza del turno si volatilizzano fino al 50% dei lavoratori. Basterebbe un 10% per fermare l'intero stabilimento, lascio immaginare quanto tempo funzionasse quell'affare e come erano assemblati quei prodotti fermati e ripresi all'infinito sulla linea di montaggio.

Non si poteva neppure pensare di licenziare gli stronzi che andavano a zappare, il clima era già teso e il lavoro al sud e' un regalo, non un dovere.

Tutto questo insieme creava dei costi di produzione elevati, un pessimo prodotto, una nomea pessima eccetera.

Ecco che l'auto dotata di tante cose carine, strombazzata come favolosa, diveniva nelle mani dei metalmezzadri quel rottame dal rumore cigolante, dalle plastiche incerte, con i tasti che collassavano e la verniciatura opacizzata a chiazze dal sole estivo che io conoscevo bene da bimbo: l'alfasud.

Mentre al sud, in uno stabilimento fantastico ed avanzato distruggono auto e raccolgono patate, al nord i macchinari sono ormai obsoleti da tempo e necessitano di avanzamento per poter competere.

 

 

alfetta

 

Sono anni che l'alfetta e' montata da un impianto tanto obsoleto che ogni auto venduta costa il doppio del prezzo di vendita. Non troppo furbo, no?

Dopotutto il Know How alfa, arriva da Arese e un pochino dalla Germania. Sarebbe folle castrare la testa, no?
Eppure nel 1974 lo stato, che ricordiamo e' proprietario dell'alfa, non solo si rifiuta di aggiornare i vetusti macchinari al nord, ma chiede come soluzione alla richiesta di migliorare gli impianti di Arese di aumentare la produzione al sud prendendola dal nord.

Per la politica gli operai di Arese sono un nessuno perche' al nord, in un tessuto sociale funzionale che e' impegnato a crescere non basta dare la mancetta per farti votare, al sud invece si ricordano. I soldi spesi per la campagna elettorale, presi dalle tasche italiane, rendono molto di piu' al sud.

Cosi' danno altri soldi al sud e li tolgono al nord. I manager  provano a protestare, si licenziano pure per contestare la follia, ma se si devono spendere soldi si spendono al sud, e' deciso!

Se l'alfasud e' stata la bara dell'alfa, questo e stato il coperchio inchiodato di quella maledetta bara.

Alfa da ora in poi ALFA produrra' solo alfasud o derivati, l'alfetta appena uscita e derivati. Con poche eccezioni. Il motore del marchio e' stato piegato di fronte all'ennesima necessita' di fornire aiuti al sud che vota per regali.

Infatti appena hanno bisogno, 1977,  di un modello nuovo prendono l'alfetta e la producono al sud con un design “alfasud” con un prezzo piu' basso e la chiamano giulietta.

 

Ecco la versione ridotta dell'alfetta->giulietta
Nel tipico colore smerdolino autopacizzante

ovviamente la versione apparentemente piu' grossa, 1979, e' sempre una alfetta a cui hanno cambiato i fanali e alzato il bagagliaio (cosa che si ripetera' piu' volte fino al bagagliaio altissimo della 75) spacciandola per una nuova auto: l'alfa 6

 

Alfetta 6, potete notare le porte, e tutto l'impianto centrale dall'auto,
aeratori sul montante compresi, identici

Ettore Massacesi, all'epoca messo li a capo dell'alfa dal governo, era piu' interessato a diventar politico che a capirci di auto e vedeva un escamotage nel di fare soldi a palate avendo promesso di riportare dal profondo rosso operativo al guadagnare a palate in 4 anni.
Capiamo che fa un po ridere passare da perdere sodi da pazzi a guadagnarli a tuono in 4 anni su una struttura cosi' grande con gia' i suoi problemi di know how avendo praticamente zappato tutta la conoscenza e senza investire in ricerca: e' sperare che gli alieni ci facciano credito.
Ma ha un piano e non e' quello dei tostapane, il suo e' un piano geniale, appoggiato dalla politica affamata di bustarelle e ridicolo come un gelato in fronte.

L'alfasud e' ormai un modello vecchio e quando occorre cambiarlo, visto che la capacita' era diventata molto bassa al nord messo in ginocchio e dove licenziavano a manetta, si pensa alla nissan, quella nissan che sta facendo la Z , quellavettura  che sul mercato americano li sta facendo neri a colpi di 50.000 auto annue solo per quel modello e con affidabilita' notevoli.

L'idea degli stolti per evitare di investire e' prendere una Cherry, una piccola nissan da 2 soldi, calarci dentro l'intero avantreno adeguatamente semplificato dell'alfasud, e BUM ecco una vettura nuova senza bisogno degli stronzi del nord, senza dver fare progetti e da vendersi al prezzo di un alfasud senza bisogno di aggiornare Arese. 

Tanto, che conta, e' l'alfitudine.


Arna e sei subito alfista.
Che caxxo volesse dire non ho mai capito.

Bonus pack fare a meno di un po degli degli scioperai del sud che una volta alla settimana (700 in 13 anni) facevano sciopero, soprattutto in concomitanza di qualche necessita' campagnola. I jap erano precisi come un orologio.

Il problema che a forza di fare le cose in fretta e senza tecnica quando arrivano le scocche dal giappone si scopre che l'avantreno dell'alfasud, pur semplificato e spogliato delle primizie, quell'affare che finalmente i campani hanno piu' o meno imparato a fare non ci sta.

Non hanno preso bene le misure, non ci hanno pensato, hanno barato per delle bustarelle.... non si sa come possa essere successa una tale cosa.
Ma il blocco preparato per finire nel cofano non si puo' infilare.

Ci si mette un anno a capire come fare a modificare quella povera nissan cherry senza rifarla mezza e alla fine e' un bagno di sangue perche' le scocche van pagate e l'auto, beh, si vede che e' un'auto che non era certo un'auto costosa.

Inoltre queste modifiche da fare ad ogni scocca costano.

Nel frattempo del taglia e salda, grazie alla liretta di medda che gli stolti rimpiangono, le scocche aumentano di prezzo in lire da urlo e il bagno di sangue e' un bagno fatto in una piscina.
I Jap son mica stolti, li avevan gia' fregati con la liraccia, i contratti con l'italia sono tutti  in YEN. E lo yen non perde il 15% del valore ad ogni starnuto.

Cosi' dopo il bagno di sangue, il tuffo carpiato nel sangue e il sangue a schizzi si vende poco e spesso si svende.
Evidentemente fare i furbi per guadagnare in fretta nonostante gli stabilimenti che girano male e senza fare la fatica di gestirli non e' stato un buon piano.

Mentre tutto questo accade ad Arese i 4 gatti snobbati hanno una pensata: prendere le semplificazioni applicate all'avantreno della povera alfasud per infilarle nella piccola cherry e rimontarle sull'alfasud stessa, semplificando anche altre cose, cambiandone un poco l'estetica, e, voila',  nasce l'alfa 33 che rispetto all'alfasud sulla carta e' un bel passo indietro tecnicamente parlando.
Ovviamente cambiando 2 lamierati non si vede tanto che e' ancora l'alfasud.

 

alfasud 33

Anche la 33, nonostante forti investimenti nello stabilimento del sud, soffre molti dei malanni della sorella, roba che non funziona, montaggio ridicolo eccetera.

Evidentemente l'introduzione dei robot sulla verniciatura che dovrebbero risolvere la ruggine e i parabrezza a tappo di spumantino, nulla possono se ci sono scimmie sulla linea di produzione.
I giornali incensano la versione sfixa dell'alfasud in continuo, cosi' si vende nonostante i problemi

Nel frattempo l'alfa ha bisogno di nuovi modelli e cosa fa non avendo piu' i milanesi che fanno nuovi modelli?

Semplice, si prende l'alfetta e si paciuga un po sulla vecchia linea di produzione e la spaccia per roba di lusso grosso chiamandola alfa 90. Il sedere posticcio e il muso che sembra che arrivi da altrove sottolineano che avevano una certa fretta di mascherare la solita alfetta che, se guardate bene e' ancora la stessa auto, mancano solo gli aeratori.

 


Per capire l'enormita' della cosa, per i giornali avrebbe dovuto competere con la mercedes classe E W124, un pianeta stellare di comfort, design e finiture. Oltretutto una delle migliori merc di sempre.

 


Capiamo che comprare a caro prezzo nel 1985 una vettura del 1972 taroccata non era una cosa furbissima. Oggi lo fanno in tanti, al 90% compratori di SUV che, si sa, non sono molto svegli come genere, ma all'epoca non ci cascarono in molti.

Ci cascarono di piu' quando presero l'alfetta del 72 e gli cambiarono solo l'estetica senza paciugare troppo e fu un discreto successo con il nome di alfa75.
L'alfetta non era male, certo, ma oltre al fatto che non tutti ci cascavano, l'alfetta era una macchina costosa che era costruita per gli impianti scrausi del nord e all'epoca del 1972 erano arretrati, con i tempi di costruzione del 1965, non del 1984 con gli impianti del 1984.

 

Si puo' notare nell'alfett-alfa-75
il cartonato "sono qui per sbaglio" nastrato al posteriore che crea
un look moderno alla vecchia cariatide.
Notate la parte centrale della vettura immutata dal 72

In pratica ogni alfetta-alfa75 che si vendeva era un altro bagno di sangue proveniente dalle tasche degli italiani.

Nel 1986, quando Prodi regalo' l'alfa alla fiat e si pose fine al massacro nato per aiutare il sud, ma, ovviamente, non e' certo conteggiato nella finanza italiana come tale.

Nel volgere di pochi anni tutte queste auto ormai antiche, ma ancora in vendita, cessarono finalmente di esistere.
Costruire la solita alfasud o la alfetta provenienti, soprattuto l'alfetta, dagli anni 60 negli anni 90 era certamente vintage e cool, ma era fuori luogo.

Molti le rimpiangono perche', si diceva, che le alfa avevano una guida alfa.
Ci credo, erano solo 2 modelli: alfasud e alfetta per la bellezza di un quarto di secolo con un cartonato diverso. Piu' che una guida tipica del marchio oserei dire del modello.

Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, che di lombardo ormai non aveva piu' nulla da anni, cessa di avere roba inventata dai lombardi e diventa fiat.

Solo gli accordi con lo stato permisero allo stabilimento di Pomigliano di non chiudere il giorno dopo, ma scontera' una drammatica riduzione del personale. Dai picchi di 30.000 persone circa (i dati non sono chiari. fra i 20 e i 30K) in 5 anni passarono a 5000 spine nel fianco.

Gli operai napoletani non cambiano la solfa, certo ora non ci sono piu' gli zappaterra con regalo, la raccolta dei pomodori e delle patate non viene piu' fatta a mano o da italiani, ma l'alto tasso di assenteismo e' elevatissimo per divenire ridicolo quando ci sono le partite dell'Italia e durante le elezioni: un terzo circa dei dipendenti prende il permesso per stare ai seggi elettorali, come scrutatori, rappresentanti di lista o calciatori in erba.
Fiat come incubatore di politici e calciatori! MA non facevano auto?

Nel 2007 Pomigliano era pronto alla dismissione: Tra gennaio e novembre 2007 ci furono 150 micro-scioperi, interruzioni senza preavviso che bloccano la produzione.
Da anni al venerdì i tassi di assenteismo gia' elevati si triplicavano dal 5 al 17 per cento.

Pomigliano non era una fabbrica, era un organismo che perdeva soldi tenuto in piedi attraverso regali al sud pagati dallo stato attraverso FIAT. Ancora soldi al sud che venivano gestiti come aiuti a FIAT, ma erano aiuti al sud.

Ma nel 2007 soldi alla fiat in regalo non potevano piu' esserci, ormai le norme europee non consentivano piu' certi giochini e tutti i manager, che ne avevano i cosiddetti pieni,  ne chiesero la morte purificatrice. Dopotutto in giro per il mondo nessuno aveva questi problemi, neppure in Brasile (ok, li tutte le fabbriche hanno i picchiatori-autisti per prendere gli operai dal letto la mattina, ma e' un'altra storia)
Si salvo' di nuovo dalla chiusura chiesta da tutti manager nel 2007 per la benevolenza di Marchionne che, guardacaso, spese piu' per la formazione delle scimmie che per l'impianto stesso.

La Fiom, che evidentemente era rimasta al “dacce li sordi e nun rompe li cojoni” come negli anni 50, protesta per non essere stata consultata in via preventiva per la contrattazione concertata programmatica sulla gestione integrata del gradino discendente in salita dell'anzianita' della giovinezza dell'operaio... e fece molto show non capendo cosa stava accadendo. La fiom odia i lavoratori.
Ovviamente Marchionne fu odiato anche per questo anziché baciargli il rame.

Il piano di Marchionne ha un certo successo, in pochi mesi l'impianto passo' da “feccia” a medaglia d'oro World Class Manufacturing (WCM) mantenendola per anni, per quanto e' doppiamente tardivo.

Tardivo per la location, ormai in Italia si fanno poche auto e fare qualche migliaio di vecchie panda in competizione con dei polacchi non e' certo il modo di rendere grande uno stato. Salvo voler essere polacchi con stipendi polacchi e tasse italiane (in pratica 400E netti mensili).

Tardivo perché FIAT  ha subito comunque la poca cultura italiana e il pesante stato carnivoro (mediato da alcuni regali e bonus molto opinabili) ha bevuto tutto.
Ormai in italia oltre a panda e punto non si produce nulla da anni.

Fiat  come predetto su questo blog prima dell'accordo con PSA e ripetuto ancora, cessera' di fatto di fare auto italiane e le piccole e medie saranno Peugeot. Non ho la palla di cristallo e' semplice banalita'. Solo i nostri giornalisti, governanti e sindacati non lo hanno capito nella loro idea di "la tecnica e' poco importante W catullo e gli italiani belli e scrocchi".

Di fatto FIAT stava esattamente facendo come alfa precedentemente: cambiando il design a prodotti vetusti vendendoli a caro prezzo. Gli va un po meglio perché un suvvista compra persino una punto come la renegade a caro prezzo con gaudio, anche perché non gli rimane in mane il pomello del cambio come su una alfasud.

Il problema e' stato che al sud si pensa vada aiutato con regali a caxxo.

Regali enormi e continui che in un secolo avrebbero dovuto, in una situazione normale, trasformare l'intero meridione in una svizzera o al piu' in una silicon valley.

Quello che dimenticano i poLLitici nostrani e' che se tu dai mele alle scimmie l'unica cosa che fanno e' mangiarle e cercartene ancora, non certo costruire un frutteto.
Se metti un bellissimo impianto in una zona con pochi skill al massimo riuscirai a produrre con poca efficienza quello per cui e' stato fatto lo stabilimento.
Poi ti fermi li.

Prima di fare uno stabilimento in meridione, che non e' di per se errato, prima bisogna formare gli operai, i caporeparto e gli ingegneri. E siccome sei in una zona ostile, avere ampio margine sugli operai.
Ancora oggi esiste l'errata convinzione, i grillini ci hanno fatto un partito fondato su questo, che uno vale uno.
Non e' vero, spostare un posto di lavoro o creare un posto di lavoro non serve a nulla.
Il compito dello stato deve essere di creare la terra in cui sorge il lavoro.
il compito del contadino non e' costruire mele, ma coltivare alberi in salute.
Perche', come ancora oggi pensano i sindacati, non e' il lavoro o il posto di lavoro l'obbiettivo, ma il lavoratore.

Il lavoratore alfa del nord perdeva soldi a raffica perché statalone, ma realizzava nuove auto, quello del sud ha fatto fallire l'azienda perche' le perdite erano su di un'altro livello.
Uno vale uno.
E' stato furbo?
No.

Prima si parla di lavoratori.

Dopo possiamo parlare di impianto.

Inoltre va benissimo parlare di lotte sindacali e contrapposizioni fra le aziende e i lavoratori... ma quando fai 700 scioperi in 13 anni e' evidente che qualcosa non va.

O e' un problema dell'azienda e allora, sopratutto se e' statale, chiudiamola subito visto che produce questi enormi problemi ai poveri lavoratori, altrimenti licenziamo definitivamente questi operai che si lamentano di cose inventate o assurde.

Se poi questi operai sono a fare un altro lavoro mentre sono in sciopero vediamo di punirli, perché stanno mettendo in ginocchio i loro pari. E questo i furbissimi sindacati italiani tanto politicizzati si guardavano bene dal proporre.

Al sud, ancora oggi,  continuano a riversarsi grossomodo 500 milioni di euro al giorno che non provengono dal cielo, ma da chi lavora, eppure non migliora.

La domanda e', visto che questo modo di fare non solo non e' servito al sud, ma ha pure azzerato molte aziende, alfa e' solo una di queste, non viene il sospettino piccolino che il modo non sia corretto?

aiutare non e' regalare.

Ci arriveranno prima o poi?

 

PS

Vorrei che alcuni di quelli che oggi piangono perche hanno uno stipendio di medda o, peggio, se sono disoccupati se hanno un parente che lavorava a Pomigliano o uno che era dentro nelle decisioni di non licenziare o negli aiuti a caxxo, in pratica politici a vario titolo (si parla di circa 150.000 persone a vario titolo ovvero parliamo di milioni di italiani "parenti") vadano dal padre, dallo zio, dal nonno eccetera e lo percuotano urlandogli chiedendo perche e' stato cosi' stronzo.

Perche in italietta la colpa, come ha capito bene Grillo, e' sempre degli ALTRI, ma pensiamoci bene:
L'alfasud per l'epoca era molto avanzata, non un'astronave come le citroen, ma si posizionava bene.
L'alfasud era esteticamente gradevole di carrozeria.
VW era ancora al maggiolone anteguerra.
Anche quando arrivarono, dopo 2 luuunghi anni, le golf e le audi 50, oltretutto scarse di design, anche se dentro meglio rifinite (e un mobiletto di plastica e' un'attimo), confrontate con l'alfasud erano nettamente inferiori di soluzioni tecniche.
Cosa sarebbe successo se anziche' subire la golf che ancora oggi si vende per affidabilita', fossimo stati noi a vendere ai crucchi e agli europei in genere?
L'alfasud era molto meglio delle crucche dell'epoca, non era al livello delle inglesi, o di alcune francesi ma era piu' carina. Alfa avrebbe potuto, azzeccando almeno un secondo modello, essere la VW odierna. Dopotutto la VW ha venduto golf come unica auto da numeri per molto tempo, l'alfasud era superiore.

Se a napoli uno e' disoccupato deve andare dallo zio (padre, nonno, cuGGino) e chiedergli "che caxxo hai fatto, stronxo!".
Perche se l'alfasud avesse prodotto 1000 auto mensili previste dal progetto iniziale entro qualche mese (dopo 5 anni non erano neppure la meta') e senza scimmiate, oggi a Pomigliano non sarebbero in 5000 pronti al licenziamento, sarebbero 50.000 piu' altri 150.000 indotti e con il bonus di avere una bilancia commerciale mooolto diversa.
La politica inizia da casa propria.
Nel paese dei ladri dove ti bombano la bici all'edicola in 2 minuti e' inutile parlare di colpe ai politici eletti.
L'onesta' e il lavoro non calano dall'alto.
Se fai pipi' su un TV in produzione per sfregio e poi tuo figlio dopo 20 anni non trova lavoro e' alla canna del gas e' colpa della tua pipi', non dello stato, non della merkel, di berlusconi, della germania, dell'euro, della divinita', degli ammerikkani, ma della tua pipi'.

L'alfa e' stata certamente uccisa dallo stato (ovvero dagli italiani), ma, soprattutto, dai napoletani che hanno tanto, ma tanto desiderato essere disoccupati e rovinare gli altri italiani.

 

sabato, ottobre 10, 2020

curon le xe un bidon



Parafrasando una celebre frase:
Qualcuno ha  perso l'occasione di NON fare un telefilm

Partiamo dalla parte scandalosa: L'audio
Il plot parte da una famiglia di origine TRENTINA di un piccolo paese che da Milano giunge alla terra natia.
La domanda e': che lingua parleranno il 90% dei protagonisti?

teoria loro parlare kome tuttti treNtino in perfette maniere, kvelli ta Milano poko meno.

La cosa strana e' che il 90% dei protagonisti parla con potente accento de Roma.

A complicare la cosa o gli attori sono dei cani  che non leggono neppure la sceneggiatura, la piatta e insignificante dialettica che e' poco caratterizzante dei personaggi e' da un liceo dei sobborghi (gia' un ossimoro)
Anche lo scrittore e' un romanazzo de roma, quindi, che non e' mai uscito dal raccordo anulare.

Solo cosi si puo' concepire un trentino che dice: “se pazzo" e "te voio bbene", "ce sta un probblema”
E no, non basta biascicare per fare il trentino.
Se non volevate assoldare veri attori o muratori trentini si poteva banalmente farlo con dizione  italiana, non in romanaccio. 

Complica veramente la gestione dell'audio fatta da un fonico pirla con effetti speciali a bomba e musica a volumi da stadio. Evidentemente uno di quelli che pensa che per fare il mix vadano prese le minicasse che non disturbano il design e che stanno in cameretta.

Il canale voci oltre ad essere basso, tranne quando sussurrano, sprofonda soprattutto quando parlano piu' romanazzo, probabilmente per mascherare il biascico, con il risultato di non  comprendere il significato delle frasi, sempre che parliamo il romanazzo.

Insomma l'audio e' gestito dal cuGGino della tuscolana che ci ha preso li soldi: che ce vo, so solo du migrofoni.

La trama fa cagare. Intendiamoci, l'idea e' carina, ma la realizzazione e' diarrea liquida.

Le luci fanno meno cagare della media italiana, e con la qualita' che ondeggia a caso (un'immagine e' carina, l'inquadratura dopo e' cacca), lontano anni luce dagli americani, canadesi, inglesi e, di recente, francesi e persino spagnoli.
Persino gli spagnoli ci fanno il rame a strisce

Gli attori hanno le capacita' recitativa del muratore bergamasco. Se ne salvano giusto un paio. Ma la vera star della recitazione che appare di sfuggita e' il lupo che ha un espressivita' che svernicia i colleghi.

Il plot scimmiotta sia situation che ambiti americani, che stridono nel contesto, Chi li applica non ne ha capito stilemi e contesti. 

Lo scenografo fino a ieri ha fatto il saggio di fine anno delle elementari, mettendo alci e mobiletti a caxxo per fare sembrare interni da citta' metropolitana baite montane.

Il regista (o forse il direttore alla fotografia?) e' un cane sotto acido, non solo perde i pezzi: tante situazioni non si comprendono perfettamente. Se uno rompe una foto, forse, ma dico forse, e' il caso che il pubblico veda bene cosa caxxo vi e' sulla fotografia, scimmiotti altri ma non capisci la scena. Sempre cosi'.

Curon, un modo per dimostrare scientificamente che in italia non abbiamo cultura. 

Non abbiamo cultura

Non studiamo la cultura 

Non creiamo cultura.

Italia il deserto della cultura e delle capacita'

Il primo che dice che in italia vi e' cultura scarponate in faccia fino a perdere i sensi.




lunedì, ottobre 05, 2020

cani e padroni di cani

oggi mi faro' odiare. :-)

Sapete che vado giu' di motosega.


il problema, come al solito, non è il cosa ma il come.
Sono millenni che l'uomo ha addomesticato animali come il cane.
Il cane, però, è anche un animale che viene usato come animale non domestico ma "in casa". Casa, intesa quella dove le capre non entrano, non una situazione da spelonca come nel rurale di uno stato rurale di inizio 1900 dove le famiglie dormivano con la mucca, e in alcune zone fino agli anni 60.
E qui iniziano i problemi.
Come altri animali considerati domestici di cui abbiamo parlato la società moderna li rende qualcosa di diverso di quello che sono.
So gia' che ci saranno molti che odieranno questo post: chissenefrega e' scienza e la terra non e' piatta.


immagine fluffosa di un cane 
phonato e con balsamo di pino silvestre


in un'economia contadina, praticamente quella di solo pochi anni fa delle persone comuni, vi era un animale da usare. Il tempo passa  ma rimane il retaggio culturale  e  ci si ritrova ad avere un animale utilitaristico che permane anche se ne e' cessata l'utilita'.
Tutti gli animali che abbiamo addomesticato hanno un uso specifico: maiali, capre e anche il cane.
Non a caso esistono razze che sono studiate per la caccia o per l'allevamento.
Le forme, i modi, permangono anche quando l'utilita' che li ha plasmati e' cessata. Ci sono migliaia di casi, questo del cane non e' diverso, ma ha generato altre stranezze

Il problema poi peggiora con con la nascita dei cani di compagnia, versione geneticamente modificate dei cani di qualche utilità lavorativa: Il giocattolo per bambini.
Stiamo ancora parlando di una visione contadina della cosa, un cane era un giocattolo per una famiglia ricca quando non esisteva la PlayStation: vieni giu' a giocare con il cane. O, tanto le case non erano certo pulite come intendiamo ora, il cane veniva su.

Quando l'economia cambia, e cambia in fretta, nascono le città e le metropoli. Ma il cane non e' scomparso e quello che era "roba da ricchi" diviene "del popolo" come spesso accade. E quando accade vi e' una distorsione: brutto da dirsi, ma un povero non e' un ricco. Anzi neppure il ricco e' ricco alla stessa maniera, non ci sono piu' i ricchi di una volta con case enormi e appezzamenti infiniti se non una manciata in tutta la nazione.

Oggi il proprietario di cane generalmente e' una persona che abita in città, spesso in condominio, e non è certo una persona che abita in campagna con ettari di bosco attorno a sé. Non ricorda l'operaio invidioso del range rover che compra un suv o l'arricchito sfigato che si fa il cayenne? Nasce per un esigenza e si trasforma da necessita' a stoltaggine modificandosi.

Cominciamo a capire che esiste un cambio di paradigma fra il cane del 1600 e il cane oggi?

In questa nuova situazione si creano contrasti che sono quantomeno assurdi fra il desiderio e la realta'.

Se fosse per me, che passavo i miei pomeriggi della scuola media in un laboratorio con circa 50 specie di animali, per il mio piacere  metterei in casa di tutto e di più: 

una scimmia  Platyrrhina, o una Catarrina
15 cavie,
5 enormi terrari a L per criceti cosi' li vedo scavare felici,
un boa,
i topi per il boa,
un gatto, o un felino piu' grosso, per insidiare i fuggitivi, il gatto e' una macchina da guerra senza pieta' con tutta la roba precedente, boa compreso (almeno fino a che non e' molto grosso e ha fame).
e almeno un gruppo di pirana con le loro livree fantastiche e un affare strano per killifish.
Giusto per iniziare. Mi piacciono tanto gli animali.

invece gli unici animali che si trovano casa mia sono dei piccoli pesci in un acquario che pesa mezza tonnellata di specie che normalmente abitano in pozze d'acqua. Il motivo e' che i miei animali, se non esiste motivo, devono vivere decentemente.

I proprietari dei cani cittadini sono tutti convinti di trattare la propria bestia in maniera ineccepibile, buonista direi.
peccato che il cane in questione la pensi molto diversamente.
Certo, sono sfamati e con un cibo assolutamente ineccepibile nella maggior parte dei casi.
Un trattamento di vitto che i loro avi non si sognavano di certo.
Stanno al caldo, anche se sono husky.
Infatti vivono straordinariamente a lungo.
Un'altra cosa che non si sognavano certo gli antesignani della bestia comprata su amazon (o quasi) era di vivere prigione.
Prigione fisica e morale: una casa in muratura.

Nella testa del possessore dei cani scattano molti meccanismi di autopompaggio:
la bestia è non solo giocattolo, ma anche propagazione del proprio io e il confonderlo con un umano per esaltare le proprie doti.
Come succede con i figli o le auto, il mio figlio ha fatto la mia auto fa. Fantozzi all'ennesima potenza.

Non è certo un caso, ma banale conseguenza, che quando parlate con un possessore di cani esso parte per la tangente con il discorso amore.
Una parola tanto abusata in 1000 ambiti, spot televisivi compresi,  che anche qui fa una sua certa impressione.
AMORE, sentimenti.

La dialettica è che il cane restituisce un amore incondizionato o giù di lì.
In alcune spiegazioni si rasenta il sesso inter specie e sembra la descrizione di un sito porno se togliete la parola cane.

Del resto i discorsi che fanno i padroni schiavisti sono incredibili:
"gustavo attento hai velocipedi che sopraggiungono da dietro!" (no, non sono inventate)
"Guarda che di li non non puoi andare"
"la palla rossa non e' tua, restituiscila al bambino biondo" (il cane ha dei recettori in lunghezze d'onda diverse e vede colori diversi)
Tralascio i lunghi discorsi... impressionanti.
E' assodato un livello di comprensione del parlato superiore al livello di molti umani. Sembrano quei film in cui ci si rivolge ad uno straniero dando per scontato che capisca la lingua solo perche non parliamo veloce, solo che non parlano lentamente.
Del resto un amico e' del vostro livello, no? Che amico sarebbe? E allora si IMMAGINA, potenza dell'immaginazione umana che si autoinganna per moltissime cose (scie chimiche?), che sia al nostro livello.
Mi dispiace, per il cane voi siete solamente leader e/o tavole calde. E, no,  non capisce la vostra lingua.

Certo che al cane fanno piacere i grattini, del resto lo dimostrano anche gatti quando si strofinano da sé sulla palizzata, soprattutto se arrivano, come se fossero approvazione, dal capobranco.
State regnando, non state sullo stesso livello. Il re che approva il sottoposto premiandolo con carezze e ciotole.

Fa piacere al cane mangiare bene senza sbattersi a cacciare, anzi per quella crocchetta sono disposti a qualsiasi cosa voi riusciate a spiegargli o lui a comprendere con le sue limitazioni. La bestia vive per procurarsi il cibo, altrimenti morirebbe.
Impara subito quale sia lo sguardo per ottenere il risultato, nonché a lui freghi più di quel tanto ma da per scontato che tale comportamento porti a tale risultato.

Non e' un caso crederlo "amico" (un amico, vero, sincero...) perché qualsiasi mammifero gioca a fare lo specchio: i topi imitano sia le loro genti che altri se vedono un'azione. E' fantastico vedere i topi che imparano dai criceti. I topi sono molto svegli ma non direi che topi e criceti si AMINO. Alla stessa stregua, seppure piu' limitato, un ratto potrebbe fare le stesse cose del cane: chissa' perché i ratti non ispirano amore. Eppure in alcuni risvolti del pensiero sono piu' svegli di un cagnaccio.

Il cane, inoltre, è un animale sociale e gerarchico, come lo siamo noi.
Questo causa interazioni sociali complesse e molto diverse se viste  dagli occhi del cane o dagli occhi dell'umano.

All'occhio del cane voi potreste essere il leader del branco quello che si dice e' legge, il cane si adatta perfettamente a tutti i vostri voleri.
Ne e' obbligato dal suoi geni.
Uno schiavo in miniatura che pende dalle vostre gesta.
All'occhio umano imbecille che umanizza il canide vede con uno specchio falso ( pensiamo al tipo con l'auto grossa che pensa di essere "piu' grosso") una sorta di amico che eroga amore incondizionatamente.
Del resto alcuni dicono di aver ADOTTATO un cane, come se fosse un figlio o un umano.
Del resto l bestie capiscono l'italiano perfettamente, no?

Questo e' il contesto di follia che porta ad estreme conseguenze di ordine pratico.

Cominciamo con il pratico terra a terra da marciapiede.

Il cane produce, e voi siete in una giungla d'asfalto densamente popolata, non in una foresta con 2 bestie per Km^2 nella foresta.

qualche anno fa con l'abitudine alla città si era assistito ad un certo rallentamento nel possesso del cane da parte di persone deboli  in zona urbana. Poi, con la crisi riproduttiva attuale, vi è stato un aumento esponenziale di chi si portava in casa una bestia.

Il risultato cittadino è stato un'esplosione di merda e di piscio.
Non che prima non ce ne fossero, ma in tempi recenti ormai era difficile fare 20m senza avere la montagnola marrone.
Incredibilmente la maggior parte proprietari si e' resa conto del problema, forse perché tornare a casa il cane curioso che scorrazza ovunque, divani compresi, con una zampa intinta nella merda non è il massimo, che era il caso di fare qualcosa e si è importato anche in Italia il buon gusto di raccogliere gli escrementi.
Anche se, purtroppo, non tutti.
 
Rimane però il problema del piscio.

il problema del cane, che nasce evoluzionisticamente non certo per fare da PlayStation, e' che piscia ovunque perche' marca il territorio. Il cane parla con il piscio.
Il problema del proprietario del cane e' che pensa che il cane sia suo pari e lo lascia officiare ovunque pensando che sia lecito.
Il cane piscia cosi', cosa dovrei farci oltre a lasciarlo pisciare ovunque tranne a mie cose?
Il risultato è che il pieno centro cittadino, nella vietta dietro il Duomo è letteralmente impossibile passare senza che un acre odore ci faccia lacrimare gli occhi, nella altre vie ci sono piu' pisciate che vetrine.

È bello andare in centro con il cane al guinzaglio a guardarsi in giro come 2 umani. Il cane preferirebbe altro anziche vedere un cubo di plastica con una scritta e ci prova a credere che quel vaso che viene spostato tutti i giorni a mai nude sia una quercia che segnalera' il territorio di caccia.
Bella la maniglia sella serranda che proviamo a credere sasso.

Senza arrivare a questi massimi miasmi del lago di 50m, tutto il centro è costellato di piscio di cani e la mattina, dove ci sono i negozi, la maggior parte degli imprenditori ha come scopo il lavare i generosi lasciti fatti durante la giornata dai padroni di cani. Tanto che ormai fino a 40 cm i muri sono disintegrati dal piscio e dai lavaggi.

Le serrande sono particolarmente ambite, ed è bello la mattina alzarle impugnando il lascito serale di una bestia.
Non parliamo poi dove ci sono delle sporgenze, per il cane posto giusto dove ricordare ad un proprio simile di andarsene.
Se si guarda bene tutto il centro storico cittadino fino all'altezza pisciocane è completamente rovinato. Monumenti del 1578 e il duomo del 1300, iniziato nel quarto secolo insieme alla casa dirimpetto unica testimonianza nazionale del suo genere, compresi. Tutto pisciocanato duro.

Abito in una casa con la porta che dà sulla strada, ovviamente la porta è leggermente rientrata producendo due spigoli. È bellissimo la mattina quando si esce dovere scavalcare una pozza di 40 cm di piscia, non vi dico quando ci entro con le scarpe per errore. See poi devo entrare in auto...

il costo di questo lavaggio che devo fare anche sulla mia porta di casa almeno settimanalmente ovviamente non e' a carico del pisciante, ma il mio tempo, saponi e schifo nel dover rimuovere piscio rancindo e' a carico mio avendo la colpa di dare sulla pubblica via.

Passiamo alla questione del lavoro.
Si, il padrone del cane non lavora come cacciatore, pastore e non vive nelle campagne del boffonchioshire.
Vive a sesto SG nel 2020 con vista acciaieria o tangenziale.
Il cane e' un capriccio che si adopera il WE.
Il cane, spesso abituato ad una iperattenzione malata durante la presenza del leader, durante il giorno e' in un ambiente poco idoneo alle sue necessita' e senza il faro faro attento ed esagerato. Molti cani danno fuori di zucca e iniziano ad abbaiare nella prigione pensando cosi' di richiamare indietro il supremo. Un cane non pensa che e' in ufficio a caxxeggiare a 20Km di distanza e tornera' fra tot ore. Il tempo e' un problema per le bestie, non lo concepiscono come un umano.

Conosco un beagle che passa la giornata da solo abbaiando regolarmente come una sveglia rotta con frequenza di un abbaio ogni secondo o 2 per tutto il tempo.
Un martello in grado di far impazzire tutti i condomini: ma come e' cosi' bravo il mio fuffi! dice la padrona rimbambita.
Si, quando ci sei non abbaia. Grande scoperta. Mi sa che hai pochi neuroni, ne?
Lascio in bianco la cattiveria del bastardo che ha comprato un alano in viale Padova a Milano con un monolocale di 30m^2 e la gioia dei mobili e dei condomini.

si perche' al proprietario di cani, essendo l'oggetto dell'aMMore non frega niente di nessuno, solo del cane. In realta neppure di quello, ma del fatto che e' li.

 
Il cane, anche il padrone idiota arriva a capirlo, quando vede un prato da fuori di melone.
Quella e' la sua casa, non il bilocale in zona semicentrale (leggi suburbe).
Il padrone allora lo porta a pisciocagare in posti BBelli, ma possibilmente a vicini e/o con un parcheggio comodo.
Non sia mai che bisogni fare anche fatica a gestire un cane.
Cosa fai? vai un una villa di alto livello aperta al pubblico che per favorire il transito lungolago ti permette di passare con il cane AL GUINZAGLIO, sali sulle aiuole e ti metti a giocare a riporto sul prato inglese  scavando fosse e chiami altri amici (il gruppo fa la forza) e fate rincorrere i cani fra loro.
Ovviamente le bestie sono felicissime, non e' la foresta, ma vuoi mettere rispetto all'appartamento?
I poveri animali  non mettono neppure una zampa fuori dalle aiuole e i padroni dietro felici come bambini decerebrati. 
Si fa quello che dice il cane: ci stupiamo della Bindi?
 

Devo parlare anche del piscio e delle cagate, o vi basta aver visto la foto di villa olmo (CO) mentre scavano le aiuole? Gli umani stanno sui vialetti e i cani sulle aiuole con i padroni.
Tutti i giorni.
Tutto regolare.

Questo avviene anche a livelli piu' alti come la villa reale. 
Provate a dire ad un francese che volete portare i cani a Versailles, immagino che vi chieda se state scherzando o fate sul serio perché avete usato troppe canne. 
Da noi e' norma.
Da qualche tempo gli animalisti (quelli che odiano gli animali e le cose belle?) hanno vinto l'ennesima battaglia. Si puo' portare il cane, anche se legato e museruolato, nei giardini reali italiani. Del resto gli strz lo facevano gia' foxxendosene allegramente.
Fra poco si potranno portare anche in sala operatoria e nelle piscine pubbliche.
Inutile a dirsi che nei giardini della villa dei reali italiani i cani non solo accedono, ma non sono mai legati e fanno, letteralmente, stragi di anitre, scoiattoli e altri pochi rimasti. Ho intravisto una volpe segnata e conigli mezzi sbranati camminare ancora. Le buche e il pisciocane e' l'ambiente e l'aroma giusto per vedere l'opera del Piermarini venendo quasi investiti da scooter spacciati per monopattini e motorini spacciati per bici che sparano ghiaia fin sul vostro viso.
Piu' che villa reale direi rotonda nel traffico cittadino.

Lascio solo pensare a cosa succede nelle aiuole cittadine, che certo raccolgono (non sempre), ma rimane sporco e smerdolento... sai non sempre e' composta e comunque timbra.
In pratica in citta' un ciuffo verde significa un mare di roba canina. I giardinetti non sono per i bambini, nonostante lo scivolino triste, ma per cani e spaccio (e questa e' un'altra storia)

Proiettare sul cane tutto il proprio io vuoto.

Tutte queste cose derivano dal fatto che mancando connessioni umane il tapino eleva il bestio e lo trasforma nella sua mente malata a livello umano.

Oltre alle varie amicizia e amore la non conoscenza  del comportamento e dell'indole.

Il cane, abbiamo detto, e' un animale sociale che vive in branco seguendo un leader e con creazione di una gerarchia abbastanza precisa.

Questo non e' assolutamente tenuto in considerazione dai proprietari dei cani e danno al povero canide feedback strani.
Certo il fatto che dai da mangiare ti fa leader. Ma darlo prima che tu mangi e' il contrario.
Un  leader deve essere chiaro su chi e' chi. Considerare il cane al proprio livello o un gioco da segnali errati e provoca problemi al povero cervello canino. Se un cane si comporta strano e sembra idiota avete scoperto perche', il padrone si sente padrone perché ha comprato il cano, come l'auto, li possiede, sono suoi e come conseguenza diretta devono ubbidire.

Persino i libri sui cani sono ridicoli e scritti da chi non ha idea di cosa sta dicendo:
Decine di pagine sul cibo, sulla cura del pelo (devo far vedere il cane BBello) e su come obbligarlo a fare cose nei casi piu' completi, spesso sbagliando.
Molto di rado direbbe che e' un canide, Canis lupus familiaris, e' un lupo essendone una sottospecie perfettamente compatible.
Nessuna pagine sul PERCHE' o come e' impostato il cane. Se il libro dicesse COSA e' il cane non venderebbe, se narrasse le necessita' del cane come far parte di un branco di simili il Re diverrebbe nudo.

il problema e' anche che le gerarchie cambiano, il cane ad un certo punto deve provare a diventar leader. Se siete fermi e pacati non e' un problema, se il canide e' piccolo gli tirate una sberla (in maniera da leader, altrimenti cercherà sempre di aver ragione di voi pensando di essere come voi e non 6Kg di canide). Il fatto che se un cane e' un molosso ed e' di indole importante potrebbe farvi male. Il cane che e' impazzito e aggredisce il padrone sta solo facendo una scalata e, no, non e' impazzito, pensa solo che puo' farlo ed e' venuto il momento.

questo perche' il cane che vedono i padroni del giocattolo e' questo:

Anche se sono 50Kg di bestia zannuta.

Una dimostrazione e' quando lo schiavista di cani va nella natura.

Egli e' convinto che il suo animale sia puccioso e va in giro con questi giocattoli. Abitando in una zona densamente popolata le poche foto agli animali che riesco a fare sono ovviamente su sentieri e zone dove passano molte altre persone.
Fino a qua normale.
Il problema e' che se stai inquadrando un animale e tutto svanisce sai che sta arrivando un animale sanguinario.
Il cane.
Gia' perche' il cane e' quello, un cacciatore che fa a pezzi topi, scoiattoli e uccelli. Certo alcuni un po', sbagliando, si sono abituati, ma comunque se svaniscono tutti di colpo e' perche' arriva la bestia sanguinaria. Tu che ti sei appostato e sei stato silenzioso per 15 luuuunghi motivi sei scocciato.

L'imbecille che porta a spasso la bestia ti guarda nella tua immobilita' e si sofferma per curiosare (miii ci ha a maccana fotocamenra che sa a fa'?) facendo si di creare il deserto per 50 metri e 20 minuti. Se sta li per piu' di 2 minuti lo guardo male e al che mi chiede cosa vedo.
"Non vedo nulla fino a che vi e' la bestia sanguinaria." 
Ovviamente l'imbecille considera il suo giocattolo inoffensivo e non certo portatore di tale sventura. Perché il SUO cano non e' pericoloso per gli altri animali.

L'imbecille, per tutti i motivi di cui sopra guarda la bestia sanguinaria e vede questo:

un giocattolo bellissimo e inoffensivo.
Il problema e' che inoffensivo per lui per 4 motivi
1) e' di taglia contenuta rispetto ad un umano
2) sei dello stesso branco
3) crede di essere un umano.
4) ha la pancia ripiena da esplodere.
Trovati un branco di cani tornati selvatici "padrone di nessuno" e poi ne riparliamo.
Non sono i cartoni della Disney dove il cane e' buono perche' umanizzato come un fine abitante dell'upper.
Il cane e' una bestia sanguinaria, un fatto chiaro e semplice.
Ogni tanto si cibano di umani (o ci provano), oltre a fare strage di altri animali, fino a cani di piccola taglia che non riescono a gestire il discorso gerarchico. Per questo vanno catturati e gestiti i cani senza padrone e o soppressi. 

Perché il padrone stronzo di cani vede il fluffy di cui sopra, ma gli scoiattoli che volevo fotografare (e che sono stati sicuramente mangiati con tutti i cani che passano) vede piu' correttamente cosa e' la bestia sia per indole che per dimensioni questo

 

 

Mi sembra tanto la storia di quello con l'acquario da 2m con dentro lo squalo che ormai era otre i 50cm. Lo squalo era molto bello. Peccato che ci mettesse una vita solo per voltarsi perché  pestava il muso e aveva uno sguardo... il padrone rideva della manovra. Del resto era un pesceCANE con relativo "padrone".
Evidentemente mancava solo il collare e lo avrebbe trascinato ai giardinetti per mostrarlo... facendolo defecare sui fiori della bordura, come tutti.

Dimentichiamo nei libri per amanti di cani anche le razze OGM piu' simpatiche che producono cose come mal di testa perenni (prince charles per dirne uno dei tanti), alla congiuntivite perenne, ai funghi della pelle passando per poderosi mal di schiena eccetera. Perché il padrone vuole l'auto, ops, il cane piu' figo del vicino: guarda che cane bello POSSIEDO.

Perche secondo voi questi sono cani?

no, non sono cani, sebbene dubito che siate in grado di distinguerli da un maremmano al volo se non per l'atteggiamento.

Il voler per forza mettere in piena citta', dove gia' gli umani non stanno benissimo, un'animale sanguinario non e' una grande idea. Pone problemi sanitari, di sofferenza della bestia e l'unico vantaggio apparente  e' dare supporto psicologico, ma e'  nella direzione sbagliata: il cane non e' una bambola o un umano succube.

Cane e citta' non vanno bene assieme.

Volete un cane?
Ci sono poderi anche a poco in mezzo a bellissimi prati e boschi.
Andateci a vivere con il vostro cane trattandolo da cane.

altrimenti ha ragione costui:

Cani e padroni di cani
Posso stringervi le mani molto forte
In uno strumento di tortura e di morte?

(elio e le storie tese)





domenica, ottobre 04, 2020

Breaking Bad

 


trasmesso nel 2008.

Questo è un altro prodotto di alta qualita' e ancora una volta può essere prodotto solamente da chi ha due sfere di acciaio come industria cinematografica.

Una di quelle cose che deve molto, se non tutto, a “i soprano” riprendendone, amplificandoli, i temi fra cui l'uomo con problemi e i suoi sgherri teste di caxxo.


La storia è deprimente e comunque la depressione e lo sconforto viaggiano su e giù per le puntate. Viene a mancare la serialità, ma è sostanzialmente una serie di tappe verso un disastro più volte annunciato e mancato.

La storia banale come inizio, ma con un sacco di domande e queste domande generano una storia: un professore di chimica alquanto banale e tristo scopre che da lì a poco morirà di cancro e per evitare di lasciare debiti alla famiglia decide di fare dei soldi in fretta utilizzando le proprie capacità per produrre metanfetamine.

Nel far questo coinvolge uno spaccia di piccolo cabotaggio, spesso fatto come un riccio.


Le stagioni si dipanano con un crescendo degno di un bolero di Ravel nonostante rimanga costante e volutamente fastidiosa una certa noia e tedio che realtà sono il vero nemico del professore: la sua vita noiosa di medda.  

Medda che pervade noiosa il narrare.

Lo spaccia dal canto suo cresce pur cadendo più volte cresce anche se non a sufficienza.

Le interpretazioni sono potenti la sceneggiatura anche come la credibilità della chimica che ci sta sotto.

Anche in questo caso per avere un prodotto eccezionale come questo si scopre che il lavoro che è stato fatto a monte è veramente notevole quanto faticoso.

Un telefilm assolutamente da non perdere se riuscite a sopportare la sensazione di tedio che e' manifestata istante per istante dal personaggio principale che non riesce a trovare un proprio posto nell'universo e quindi alla ricerca continua della perfezione che poi si rivela essere molto diversa da quellche che aveva condotto fino a quel momento.

Se non fosse per una certa lentezza sarebbe eccellente e senza riserve.

Se lo vedere a 1.25-1.5X (grazie VLC!) e' perfetto evitando l'effetto “film francese”.

Anche questa volta il tutto e' costato, e tanto, 3 milioni ad episodio. 
Teniamo pero' conto del fatto che i protagonisti ormai non prendono 2 lire ed e' girato in pellicola per dare quel tipo di resa, ma non e' particolarmente costoso di per se.
Ma alla fine, se ci pensiamo, il gioco non e' costoso di per se, cioe' non andiamo a far esplodere auto costose o ad affondare navi. Neppure parliamo di effettoni speciali alla game of thrones.
 

Anche questa volta il successo planetario e' dato dalle idee, dalla cultura. Quello che si dice vendere cultura e' questo, non quello che immagina il tristo Franceschini sculturato legato ai valvassori.
Ricordiamo che solo per il primo giro di giostra BB e' rientrato del 50% dei costi, con le repliche ha sicuramente coperto i costi e con le vendite all'estero e presso altri network, per non parlare dei DVD e gioppini, ha fatto soldi a palate.

Giusto per avere la dimensione del flop, in italia il film italiano che ha incassato di piu' di tutti i tempi al botteghino e' quovado con un incasso di 75 milioni, di cui 22 in Italia  3 millioni in Spagna Australia 0.5, Argentina 0.25, Uruguay 0.1, Portugal 0.08 and Russia... Pericolosamente vicino al numero degli immigrati italiani nei vari paesi. Segno che e' un progetto specializzato per il popolo locale.

Se teniamo conto della pioggia di soldi sui film da parte del governo, che paga pero' solo alcuni amici che fanno inguardabili cose, viene da chiedersi se puo' una serie TV muovere piu' soldi di tutto il cinema italiano (togliendo i soldi governativi che se non ho fatto male i compiti e' sui 300 milioni$ fra stato regioni, sconti fiscali e compagnia cantante, qualcuno puo' confermare?).



sabato, ottobre 03, 2020

CSI

 

 



anno 2000-
Questo è un altro pezzo da 90 sparato dall'artiglieria pesante che ha dietro di sé delle fonderie che lavorano tutto spiano.

Perché tutti possono iniziare a sparare ed entrare in guerra, ma, se non vuoi essere schiacciato dalla vergogna dopo 2 minuti come i nostri film “d'autore”, devi avere dietro di te una struttura organizzata.


CSI poggia i suoi cardini su due pilastri ben precisi.

Il primo cardine è il solito poliziesco trito ma ripreso con una professionalità elevata, attori, camera e luci assolutamente impeccabili.

Non e' caBBiGnieri, per intenderci.

È abbastanza chiaro che non e' solo un prodotto ben fatto, comunque, ha qualcosa in più e questo lo è sicuramente quando si guardano le riprese gli stacchi eccetera è raro vedere le ombre che si spostano e bicchieri che si riempiono e svuotano di continuo come accade nelle produzioni italiane
Perché, se può capitare qualche volta non ci si fa caso, se accade regolarmente, alla fine, si nota.

Il taglio contrastato, netto, pulito, da prodotto di gran classe.


Il secondo cardine è una grande idea.

Quasi tutti i polizieschi parlano di prove balistiche, DNA, microscopi, “la scientifica” o altre cose astruse che ormai vengono ripetuti a noia da decenni.

Il classico poliziesco spesso viene risolto grazie all'impronta digitale, o dal DNA, ma che rimane nella narrazione semplicemente una parola vuota dentro nella trama, ma ha di fatto generato conseguenze nodali nel plot raccontato.

Così dopo decenni in cui i colpevoli venivano inchiodati narrativamente dalle impronte digitali, piuttosto che dalle fibre di un tappeto, si è deciso di dare un aspetto concreto a qualcosa che in realtà il 99% del pubblico reputa una frase vuota, quasi un escamotage.

Come il salto spaziale nella fantascienza: una nonsense che serve solo a tener insieme la trama.
Ecco l'idea: dare un aspetto tangibile pirotecnico, luccicante, alla tecnologia che permette di trovare il colpevole e di inchiodarlo.

La prima serie di CSI Ridefinisce tutti gli standard del genere sia dei telefilm sia dei film ed oggi qualsiasi film poliziesco tende a far vedere le attrezzature di laboratorio che prima erano semplicemente un sentito dire dal protagonista o dalla spalla.

Termini come DNA, AFIS, prove balistiche, eccetera, acquisiscono nuovo peso e cambiano.

Quanto e' talmente una novita che va a cambiare drasticamente il mondo del racconto per immagini, nei libri e persino il mondo reale degli assassini che oggi hanno imparato parecchio da quello che rimane un banale telefilm.

Il mondo del crimine ha un maestro manzi.


Potrà piacere, potrà non piacere ma questo telefilm ha ridefinito gli standard narrativi ed è un punto fermo della cultura del pianeta, ha cambiato le regole anche nel mondo reale per quanto riguarda le scienze forensi che oggi si ritrovano a dover lottare con criminali molto più preparati e in italia a giudici e polizia che ancora non sanno nulla.

Le serie successive e gli spin off si sono poi mossi molto di più verso la fantascienza dove da un singolo pixel o dall'odore di qualcosa è possibile tirar fuori il ritratto di un'intera squadra di calcio.

lunedì, settembre 28, 2020

telelavoro e italietta



 

Questo e' un luuuuungo pippone cosmico sul telelavoro.

Nei mesi del covid si e' parlato molto del telelavoro. 

Manco fosse una novita'

La prossima parliamo, non so, dell'uso del mouse o del DVD.



Partiamo dalla follia della pubblica amministrazione, secondo la quale vi erano percentuali bulgare di persone che stavano lavorando da casa, ma con un supporto informatico tipico degli anni 40.
Come al solito dal nostro governo bugie, ma nella PA i lavoratori lavoratori pubblici pagati per non far niente, e non lo dico io, lo dicono i numeri forniti dallo stesso stato,  oggi lo fanno anche da casa.
Quando vi sara' un sistema di valutazione performance nella PA che evitera' i fancaxxisti io saro' morto.

Parliamo anche per poco della strategia degli ormai inutili sindacati italiani. Una forza destinata solamente a rompere le palle agli imprenditori, tuonare "cose di sinistra", ma ostacolare qualsiasi vero vantaggio a chi li paga: i salariati.

I nostri sindacati sono rimasti fatti fermi al lavoro manuale, alle mondine, e tutto quello che è un mondo immaginario più o meno stabile agli anni 50.
Il loro presente e' un Happy Days in versione pezzenti fantozziano.
Il fatto che il lavoro oggi sia competenza e non fatica a questi idioti non passa neanche nell'anticamera del cervello e qualsiasi tipo di innovazione viene scambiata come presagio della fine dei tempi e prevaricazione degli operai.
Le frasi sconnesse urlate dalla Camuso sono il tipico problema:
necessita' di mantenere i lavori, di mantenere i lavoratori chissenfrega.

Come prima cosa andiamo ad analizzare quest'enorme boom di telelavoro italico come puo' essere capitato. Ovviamente lascio immaginare le societa' meccaniche o il muratore in telelavoro.

La prima cosa potrebbe essere il fatto che eravamo già pronti, le aziende avevano già una costosa infrastruttura a bordo e non veniva utilizzata per diverse pastoie burocratiche.
Sinceramente io ci credo poco perché, se è possibile che una società abbia VPN con una decina di slot per poter gestire qualche venditore, non è detto che quell'infrastruttura possa reggere il carico di una stravaccata di persone che lavorano da casa. E un azienda PRIVATA, non compra un routerone e una connessione da $$$$$ per lasciarla inutilizzata.

Potrebbe essere che le aziende si sono precipitate a fare, in fretta e furia, del telelavoro utilizzando strumenti non del tutto adeguati, come forare il router esponendo il windoze per dare accesso alla garibaldina all'impiegato comune per gestire una situazione di emergenza.
Così facendo l'unica cosa reale e' che si sono messi nelle tipiche condizioni di essere trapanati a sangue dal primo piccione che passa. Ho sentito di diversi server Microsoft che sono stati semplicemente esposti all'esterno per permettere l'uso del programma di contabilità.
Ridiamo anche di quelli che stanno usando teamviewer...

Infine, l'unico caso che ha un qualche senso, erano quelle poche società piuttosto strutturate di servizi che avevano già una sistemazione in grado di funzionare, ma il lavoro da casa era utilizzato come premio da usarsi per qualche giorno al mese.
Gia', il lavoro come premio, figo.
In realta', il tipico lavoratore di bassa qualita' italiano sappiamo tutti che se non lo guardi a vista produce poco o niente.
Chi ha avuto lavori dirigenziali, sa.
Lo schiavo dal poco cervello ha bisogno di essere frustato per lavorare. In altri luoghi non e' necessario la funzione dell'aguzzino, ma in italia o in brasile ci sta.
Ecco che il lavoro da casa e' premiante: so che lavorerai meno e se ti giudico molto produttivo (ovvero non fai parte della massa di lavativi) in generale ti do il premio di lavorare (meno) da casa incitandoti cosi a lavorare complessivamente di piu'.
In pratica do il contentino all'impiegato che si sbatte a tuono per permettere al resto dell'ufficio di guardare facebookko e idiot-app.

Questo boom di telelavoro, anche nelle quantità REALI, e' un evento mal gestito che non rimarrà certo a questi livelli quando il covid  si sara' levato dalle scatole.
Torneremo ad essere la barzelletta dell'EU anche in questo. Altri ne faranno di piu', diverranno meno costosi di noi e alcuni tuoneranno, come fanno contro l'Irlanda oggi, dicendo che lo stato X ci ruba le aziende in maniera illegale non facendo andare in ufficio gli impiegati.

Se tutto cio' vi sembra una caricatura o pensate che io sia pazzo (perche' no?) vorrei ricordare che in italietta la produttivita' di un salariato e' fra le piu' basse d'europa: servono  piu' ore di un italiano per fare le stesse cose di un crucco.

Parte di questo e' dovuto all'automazione e ai macchinari vecchi dovute allo stato ladro (altra definizione la vedo difficile). 

Parte deriva dall'incompetenza del salariato italiano che in alcuni casi sarebbe pure messo in difficolta' dai nuovi macchinari.
In pratica, se ricordate la barzellette dove servono 3 carabinieri per avvitare una lampadina, basta metterla in “quanti italiani servono per fare il lavoro di un crucco?” per far cadere in depressione chiunque.  Chiunque sia italiano, s'intende. I crucchi alle barzellette del fantasma formaggino non ridevano, ma potrebbero ridere della REALTA'.

Quello di cui hanno paura veramente i sindacati e che vorrebbero fermare, insieme all'automazione, al fast food e agli smartphone (parto del diavolo di certo!) e' la concorrenza.

Fino ad oggi un lavoratore del sud era “poveretto” perche' era nato in un posto NARRATO  come poco amico dei lavoratori perche' boh, ci sono i cattivi del nord, il calcionapoli ha perso, il palermo basket e' nessuno  e sangennaro...

I sindacati anziche' spingere per migliorare il contesto e il lavoratore spingevano per creare aiuti per regalare soldi agli sfortunati.
Il governo di turno era ben felice di apparire salvifico.
I regali, sotto forma di cattedrali nel deserto o assegni devono avere carattere temporaneo così che si abbia sempre necessita' di intermediazione.
Come non ricordare le ridicole manifestazioni fatte da centinaia di ottenebrati guidati da stronzi per l'aumento dei forestali siciliani?
La centrale solare sarda?

Se il lavoratore era di zone del nord per i sindacati, dopo le lotte piu' o meno giuste,  era un nessuno: semplicemente doveva lavorare o fare casino fine a se stesso per ricordarsi che il sindacato esiste. I sindacati non davano nessun aiuto salvo mettersi a fare caos folkloristici che hanno piegato l'industria italiana.
Di recente indicono scioperi selvaggi DOPO che l'azienda fallisce.
Non e' da ora che sono fuori sincro con il tempo.

Il fatto che la formazione oggi e' importante, per i sindacati e' chissene, il lavoratore non deve studiare, deve lavorare sudato e con fatica.
Meglio se e' meno skillato cosi' abbisogna di una spinta sindacale per mantenere il reddito e se perde il lavoro intermediare un regalino tramite giudice (vedi caro che il sindacato ti ha fatto avere 5.000E con la causetta che e' costata al "padrone" 20KE cosi' hai anche vendetta)?, ringrazia e trovati un nuovo lavoro di medda).
Evitare di perdere il lavoro aumentando le competenze?
Mai.

Con il lavoro remoto, per i lavoratori non sono piu' del nord e del sud.
Si scoprirebbe che quelli del sud, per via delle scuole peggiori, sono lavoratori meno efficaci.
Meno di come appare ora.
Subirebbero una pressione dal nord anche sul territorio e si metterebbero a piangere: lo ricordiamo il solito discorso poLLitico (Giuseppe Provenzano, ma non solo) che Milano dovrebbe regalare soldi perche' RUBA il lavoro al sud? 

Con Milano o la Lombardia il politicastro oggi  puo' tuonare cotro un simbolo, come un blackblok contro la panineria McD, ma come farai contro Fabio rossi, Gianni perego e Carmine Catozzo (terrone emigrato di 2da generazione e genio del CAD-CAM al politecnico).
Perche e' la scuola e la cultura, non il DNA la differenza.
Che sia magari un negretto del Ghana nato a Torino che ha studiato al nord il rischio che apra in due un calabrese e' piu' che una possibilita' remota se i genitori non sono teste di rapa. La low class non ha proprio tutti i torti ad aver paura dei negri se non corre.

Pero' quello che nessuno ha ha ancora notato per bene...

Si scoprirebbe, anche, che i lavoratori del nord non sono certo i migliori nonostante le invettive del sud... Le scuole del nord italia sono molto buone se le confrontiamo nel piccolo stagno dell'italietta. Ma se passiamo ad un mare... sono cassi.

Cosa succederebbe se io avessi bisogno di un consulente grafico remoto per la mia azienda e, remoto per remoto, trovassi un tizio di Portland che vive sulla spiaggia in Thailandia?
Di gente così in Asia vi assicuro ne trovate talmente tanta che ci sono dei bar/uffici collettivi con una internet da paura e la sabbia sotto i piedi.
A parita' di costi, un superskillato di Boston che in 2 mesi vi fa una progettazione che in Italia manco sapete come iniziare, lo assumereste?
Nessuna pastoia sindacale, a progetto e costa niente.

E poi, per tutti quei lavori di basso skill, siamo proprio sicuri che un cinesino o un indiano non costino un botto meno?
Per tante cose vi rispondono gia' al telefono, per i problemi di licenza telefonate a Milano a Microsoft, ma vi rispondono dall'india nei turni in piena notte.

Una volta che sei in remoto non importa dove sei, ma solo se fai.
Prendiamo la classica segretaria che avete preso per rispondere al telefono e non e' certo un mostro di simpatia, va a capire perché non gli piace prendere la cornetta visto che e' stata assunta per quello.
Un superclassico.
Se costasse 1/10 e siete organizzati per il remoto, anche una piccola azienda sparerebbe il lavoro fuori, in Albania o in Ucraina, di gente che parla italiano se ne trova, e per prendere 400E al mese, anziche 200E come al solito, si mettono a studiare come muli. E da azienda anziche' pagare una strza 3000E e una lavoratrice 500E con tasse e tutto... sceglie l'albanese in telelavoro.

Una volta codificato il problema che risolve il lavoro remoto di bassa qualita', siamo sicuri che serva ancora un umano, o almeno che tutti i lavoratori debbano essere ancora tutti umani?
Ormai L'AI sta entrando in forze e alcuni lavori, pensiamo ai traduttori, sono diventati molto efficienti grazie alla premasticazione delle CPU che costano un'inezia rispetto all'umano.
Interi uffici potrebbero diventare frazioni in remoto.

Il continuare ad insistere con i romani fighi (e noi di conseguenza per il solo fatto di essere lontani discendenti) e il loro latino ha creato non  solo una spaccatura lavoratore e il lavoro moderno.
Il  posto di lavoro viene assegnato al meno peggio disponibile localmente.

Se il meno peggio e' tale all'inizio, poi, rifiutando ulteriori studi dopo l'assunzione, diventa pessimo in pochi anni: la  difficolta' di licenziare una palla al piede incancrenita che costa di piu' perché anziano, evidentemente per i sindacati fare il lavoro automaticamente ci rende piu' esperti delle tecnologie che cadono giu': per i sindacati un disegnatore mecccanico a penna con 30 anni di anzianita' sa usare uno scanner laser per via del latino e greco del liceo.

Cosi', se non skilliamo subito i Ggiovani togliendo i licei (o stravolgendoli) e introducendo l'obbligo di formazione continua nelle aziende ci ritroveremo ad esportare posti di lavoro per la seconda volta.
il meno peggio disponibile localmente non e' piu' necessario, diventa il migliore remoto.

Sono convinto che nei prossimi 5, forse10 anni il lavoro remoto non sara' cosi' elevato da soverchiare nel breve tutto come descritto, ma lo fara'.
Iniziera' a farlo e prima lo sentiranno bar e  palestre.
 
Citta come Milano sono agonizzanti e sofferenti.

il traffico di Milano e della brianza  e’ una medda, e i servizi pubblici sono ridicoli.
Le strade sono poche e caotiche non ci sono sovrappassi nelle citta' e non ci sono metropolitane (quella milanese e' ridicola, l'interland non e' connesso).
In pratica spostarsi vuol dire un ora minimo. Di fatto si lavora 10-12 ore con pagate 8.

si e’ voluta una speculazione immobiliare old fashion con palazzi vecchi e niente torri moderne che ha portato i prezzi alle stelle, cosa che impedisce ai dipendenti di essere vicini al lavoro. Palazzoni tristi anni 60 con decine di proprietari che pensano che possedere una casa di medda sia cool. Abbatterli e' impossibile.

la citta’ e’ carente di scuole e asili (spesso destinati ai non residenti, va a capire perche' cara Bindi), cosicche’ i genitori sono costretti a portare i figli in scuole molto lontane da casa, cosa che li costringe ad essere presenti in varie strade  aumentando il traffico a bomba. Se a tokio un nano di 6 anni prende la metro a milano la mamma fa 4 ore in auto.

Immaginate se di tutta questa gente un piccolo 10% passeranno in tempi relativamente brevi (10 anni?) ad un lavoro remoto.
La palestra in centro costosa con cui attendi alla sera che si svuoti la tangenziale non ti serve piu'
Il barettino che ti chiede 10 euro per uno strzissimo panino non ti serve piu'.
La macchinetta del menrendero in ufficio
il soldone al comune per il parcheggio
Il taxi carnivoro

Non sembra, ma e' un mare di PIL in meno, con chiusure a raffica,  per solo un 10% di remoto.

Ma chissene, in Sicilia hanno appena detto che dovranno aumentare i forestali: facciamo tutti il concorso, tanto 2 o 3 milioni di forestali per regione si possono avere, no?
Non so chi paghera', ma noi cominciamo ad assumere forestali.
Poi si vedra'.

venerdì, settembre 25, 2020

referendum 2020

 come al solito in Italia si scambia il referendum per politica.

il referendum del nord che era fatto perche' al sud vogliono continuare a definire la politica nazionale: voi lavorate e le leggi le facciamo noi.

il trivellon day, che doveva servire per consolidare una parte politica: intanto ci sono nazioni che stanno  godendo come ricci della nostra stupidita'.

il quadruplo referendum, di fatto ridotto a un singolo si e no contro berlusconi (il nemico non era ancora la merkel e l'europa e salvini era un nessuno) nonostante il cavaliere non ci azzeccasse affatto. I risultati di questa fesseria si sono visti....

cosi', in una democrazia malata piena di vermi, si decide di tagliare una parte a caso della mela sperando che questo permettera' alla mela di divenire mangiabile.

Hints: non e' la mela, ma i vermi il problema.

penso che l'italiano sia un cretino. Al 69,64%.

 Ma forse va bene cosi': alla fine tutti hanno vantaggi, il cuGGino che e' camminatore, l'imprenditore che sa a chi dare l'obolo per poter lavorare e il soldo dallo stato fra i 600 bonus lo si becca facile.
Sembra bello essere ladri di galline.

Dico spesso che in Italia non abbiamo cultura, qualche volta la esportiamo: la brexit che in questi giorni sta diventando ridicola come un grillino sembra uscita dal nostro paese.

ricordo i post sulla brexit.

http://allarovescia.blogspot.com/2017/01/europa1-lo-stato.html

http://allarovescia.blogspot.com/2017/01/europa2-la-cee.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2017/02/europa3-la-grexit.html

http://allarovescia.blogspot.com/2017/02/europa-4-brexit.html

http://allarovescia.blogspot.com/2017/02/europa-5-conclusioni.html





mercoledì, settembre 23, 2020

madmen raccolta

 

Raccolgo la follia dei madman sparati nel lockdown dal momento che a breve non ho voglia di aggiungerne altri, non che non ce ne siano di altrettanto folli. 

Perché la pubblicita', la reclame, l'adv o come volete chiamarla e' specchio dell'anima.
L'anima oscura e nera del consumatore....

:-)


http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/il-peone-non-nasce-oggi.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/mal-di-denti-e-cocaina.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/cocaina.html 

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-radioattivo-italiano.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-quando-non-bevi.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-lattato.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-fumetto.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madman-sessista-1.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-2.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-3.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-4.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-5.html

 

http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-6.html 

http://allarovescia.blogspot.com/2020/04/madmen-sessista-7.html 

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-radiopixel.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-radio-splendore.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sessista-8.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sessista-9.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-razzista.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-pedoporno.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-pedoporno-2.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-pugnetta.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni2.html 

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-3.html 

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-5.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/reclame-sfigatoni-4.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-6.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-7.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-8.html

 http://allarovescia.blogspot.com/2020/05/madmen-sfigatoni-9.html

 

Ovviamente il nome dei post e' ispirato da questo

http://allarovescia.blogspot.com/2020/08/mad-men.html 

 

 

venerdì, settembre 18, 2020

samsung M 21 test drive


 


Dopo che il povero xiaomi 9s si e' suicidato lanciandosi da un tavolo grezzo, essere troppo finito e' stato un problema, decisi come stizza di provare l'altro contender che avevo individuato.

Il problema e' che e' di un marchio che non mi fa impazzire. Ma io, duro e puro, non mi faccio condizionare dalle simpatie!

infatti ho molte cose di marchi strani, e molte hanno dato soddisfazione.

Per carita' Samsung e' la fabbrica piu' avanzata del pianeta, per cio' e' assemblato con molta cura&precisione... ma in generale sono poveri prodotti che sono ok in fascia economica, ma in fascia medioalta (234E, vedi nota.) non e' il marchio giusto. Per questo nicchiavo.

Gia', se samsung va bene per la fascia bassa dove ti chiedi  a quella cifra come fa a funzionare, e ci riesce bene, a cifre piu' alte vi e' da chiedersi chi cavolo compra (evidentemente io)

Dopo 2 mesi d'uso posso recensirlo, no?
 

Appena apri la scatola noti istantaneamente 2 cose;
la prima, positiva, per evitare di lasciare sporgenti quelle inutili webcam di medda hanno fatto una batteria piu' spessa da 6Ah e questo e' molto, molto buono. Un applauso.


La seconda, negativa, la scocca fatta andando al supermercato a comprare una coppetta di gelato.
la scocca e' praticamente questa




Ragazzi, va bene risparmiare, ma schifezze cosi' pesavo che fossero solo il ricordo del bidoni come l'S4, non pensavo che continuassero a farne.
Infatti dopo poche settimane la scocca era gia' segnata, piu' dell'asus che dopo aver avuto in 2 anni le sue disavventure e' terminato in lavatrice.

 

Ovviamente le webcam sono 4, mai metterne una sola decente, sono tante e son di medda:
La webcam grandangolare, sa solo il mostro delle tenebre a cosa serva
La webcam principale e' quella comica da 50megapixel (la versione depotenziata di quella dei celli da 1400E da 108 mega gelati), con la potente funzione “accorpiamoli a 12 megapixel per ridurre il rumore” anche detta isocell (e cosi' abbiamo piu' rumore di una webcam da 25 nativi).
Solo chi ha fumato canne a ripetizione capisce il motivo di fare una webcam con tanti pixel di un sensore grande come mezzo telefono mettendoli pero' su di una briciola e poi accorparne una parte.
La webcam “trasformo in merda mezza foto” anche detto lidar ottico adibito alla trasformazione merdosa di gram parte dell'immagine.
Poi esiste la webcam per la videochiamata.

Passiamo al processore che nella sua classe di prezzo non e' un gran che. Piccola differenza con lo snap, ma si vede.

Passiamo al software; una medda. Il peggiore cellulare mai avuto in 30 anni.

Samsung ha in questo telefono infilato una serie di bug incredibili. Voglio dire se vai al risparmio usa la versione stock, mica devi inventare monnezza, no?

La prima cosa da ricordare e' che io compro uno smartphone per usarlo come smartphone.
Sembra lapalissiano, ma il mercato e' fatto dalla signora che lo usa come videogame ruzzoloso come il figlio che gioca a fornite 12, il tizio che lo usa solo come telefono e l'idiota che lo usa con un IM di merda che ruba i dati. Poi ci sono gli ottenebrati, noti con il nome di selfisti.
Io lo uso per fare tante cose e tutte queste cose danno per scontato che sia uno smartcoso, non un giocattolo,  e quando lo metto in tasca DEVE continuare a funzionare.

Io so che samsung vende delle cose di supermerda  (S20 ultramedda?) che avrebbero bisogno di 15Ah di batteria, ma vengono montati con batterie pari a zero e se non vuole che durino 2h di stby deve metterci degli ENORMI limiti. Ma questo e' molto piu' equalibrato di un telefono per autoerotisti.
Ditelo: non e' uno smartphone e ci sono limiti per il background (per esempio spegne il GPS)!
Ho perso veramente TANTE, MA TANTE ore a far andare roba come ORUX per non perdermi in montagna.
Poi, magicamente, dopo 3 aggiornamenti correggono il buco.


Scusa samsung di merda, produrre un videogioco con scritto “smartphone” e' da stronzi e non provarlo prima di andare in produzione e' anche peggio. Comunque la roba che gira in back e' sempre strana... anche dopo la patch tardiva.

 Ancora ogni tanto programmi che uso da sempre (dai tempi di symbian) si imballano.

Altro problema e' la luminosita' automatica. Da sempre uso regolare a mano ma con un aiuto dalla fotocellula, altrimenti appena esci all'aperto e' impossibile trovare come alzare la luce.
Beh, questa funzione principale non va.
Che culo e' la prima volta in 25 anni che uso smartphone in cui capita sta roba, siamo tornati ai... no, neanche gli etacs avevano sti problemi.
Penso inoltre, come peggiorativo,  che usi la fotocamera: esci, accendi lo schermo e lo trovi buio, devi attendere 4 secondi buoni che capisca. Poi se per caso va a zero si blocca il cursore: devi andare a sbloccare l'automatismo nel pannello secondario e alzare il cursore 2 volte. Comodo con il display nero, vero?



Tante volte esce con messaggi del cazzo:
Sei sicuro di voler alzare la luce a palla? Sai che si consuma la batteria?
Si stronzo, ci arrivo che se fai luce consumi, pero', se hai un modo alternativo perche funzioni all'aperto... ok ALTRIMENTI NON ROMPERE IL CAXXO TUTTE LE VOLTE bloccandomi la possibilita' di alzare la MIA maledetta luminosita'!

Anche perche all'aperto, diciamocelo, non e' luminosissimo anche a palla.


Idem l'interfaccia merdosa della webcam.
Devo prendere i dati da un'etichetta di un macchinario smontato in una posizione di medda e premo, poi mi sfilo a fatica e vedo: "guarda che le foto" (ndr: da quando fai delle caxxo di foto?) "vengono meglio con l'HDR! Accendilo!".
Mavadffaccule, ho dovuto strisciare sotto una seconda volta, prendi l'immagine senza lamentarti che sono il il padrone, tu non intrometterti e togli FOTO da quel vocabolario. HDR lo dici a te e al tuo amministratore delegato che manco sai cosa sono.
Tutte le volte sto messaggio di merda: anziché un'immaginetta mossa magari evita di avere tutti quei merdosissimi 48 megapixel e fanne trovare in HW solo 2 magari riesci a fare immagini migliori di quella merda che fai, io leggo bene l'etichetta  e non mi rompi il caxxo tutte le volte che devo prendere un appunto.

 Tante funzioni non esistono, il feedback del tocco puoi attivarlo solo con programmi di terze parti (altro tempo perso). Io capisco che tu debba vendere prodotti piu' costosi, ma questo non e' regalato e do per scontato che l'aptico ci sia se e' un android e ha il vibratore.

Idem con le “app” (ma perche non li chiamiamo programmi!) del costruttore koreano: merda pura. Vanno tutte sostituite, dalla tastiera che non e' aptica nonostante l'attivazione da OS, in avanti.
Gia' perché i furboni vorrebbero un ecosistema: vogliono fare l'apple e non vogliono pagare google nonostante gli fornisca la pappa pronta.
Io capisco che essere apple e' bello, avrà tanti difetti, ma ha creato con itunes&c un ecosistema invidiabile e coerente. Su di un mercato maturo non puoi entrare con un SW che e' una merda e aspettarti che siano li tutti a darti in cloud i loro dati e sperare nel whatsappista imbornito.
Dovete passare molto tempo a bloccare i programmi di samsung.

Anche l'alimentazione e' di merda:
Dopo ore che la ricarica e' terminata da ore il terminale e' rovente: segno che sta buttando energia nel cesso, la MIA energia
Idem l'alimentatore a muro: tutti quelli che possiedo da almeno 25 anni, sono tutti con auto power off: se io tolgo l'apperecchio spengono una parte cosistente di alimentazione: e' bizzarro prendere in mano la spinetta che e' senza telefono da giorni e trovarla rovente: altra MIA energia finita nel cesso.
E' proprio sciatteria da prodotto brutto brutto.

Il display e' l'unica cosa positiva:
e' un OLED di bassa qualita'. Non che mi aspettassi una gran roba, ma dopo aver sentito i tester osannare sta roba... aspettavo forse di vedere un CRT black matrix invar e tutte le parolacce di contorno.
Diciamo che la corrispondenza colori e' a livello di un LCD di pari prezzo con il difetto che scendendo la luce vira di colore e contrasto. Tararlo, no?
Il  bonus e' che se muovi la testa o lo tieni vicino non varia il mondo, e' piu' coerente e piacevole.
Altro bonus e' che io ho sempre odiato gli LCD perche' il mio occhio tende a mettere a fuoco l'illuminazione posteriore e non l'immagine. Sui primi LCD era cosi' evidente che se beccavo un TV/monitor LCD era mal di testa garantito se ero vicino. Con questo non mi capita e' come vellutato ai miei occhi.

Alla fine e' da chiedersi: se lo xiaomi costa circa 190E ed e' molto piu' “ricco” e stabile, questo e' nettamente inferiore, al massimo vale 150E, perché ho pagato 234E?
Forse sono stupido e ho fatto un pessimo affare.

Samsung, non mi vedrai piu' per mooooooooooooooolto tempo qualunque prodotto tu produca sia un asse del water o un'astronave

Lo so, dovevo fidarmi dell'istinto, invece  mi sono detto: cavolo, vuoi che non sappiano assemblare un cello nel 2020, lo sa fare la haier...  
Bonus pack la morosa che sa che non e' la marca preferita. Mentre blateravo turpi parole, lei con fare angelico si divertiva come una matta:
Ma come hai preso un samsung?
Ma dai, lascialo in pace, e' samsung...
o quando gli dico che sta sbagliando qualcosa mi rifaccia gioiosamente celiandomi “guarda che sei tu che hai comprato il samsugo, non che puoi parlare” (dolore)
 

Me la sono cercata.
Lo metto su ebay?


 

nota:
oggi un cellulare di fascia molto alta costa 300-350E.
Non e' piu' l'epoca del nokia comunicator dove era un affare di avanguardia.
Quelli che vanno oltre a questa cifra sono per forza compromessi o prese per il rame.

Se metto un processore GROSSO, devo salire con batterie a iosa e non piu' tascabile, o non lo sfrutto. Tecnicamente la differenza fra un cello buona da 300E e uno da 1200E e' sostanzialmente  pari a zero per il 99% degli usi.
Non posso fare finiture nettamente superiori a questa fascia, ok questo samsung e' pessimo, ma l'asus era accettabile e il note 9s era eccellente.
Non posso neppure migliorare i display: il fatto che siano tutti lucidi e sottili la racconta lunga. Il gamma puo' migliorare, ma solo al buio.
Sinceramente non capisco cosa abbia un cellulare da 1200E in piu' di un buon cello da 300E che non lo renda ridicolo.
Se metto un processore enorme e poi non posso alimentarlo o raffreddarlo e' inutile, le webcam sono praticamente le stesse (fanno pena) e l'esperienza d'uso identica.
Non esistono killerapp che cambino la percezione d'uso che non sia qualche videogioco, ma fino ad un certo punto.
Se parliamo dell'iphone e' un'altra storia: non stiamo comprando un prodotto fisico, compriamo un modo di essere esattamente come comprare una felpa in plastica da 10E con un brand “per Ggiovani” a 150E: e' un'altro discorso, ma possiamo farlo giusto per apple, forse sony e ci potrebbe stare e poco altro. Non certo uno xiaomi, uno zte, oppo  o un samsung.

martedì, settembre 15, 2020

Xiaomi note 9s


Recensione xiaomi note 9s

Il mio vecchio cello e' morto: la lavatrice ha avuto la meglio.
Dopo averlo sventrato il touch non si e' ripreso: occorreva un nuovo affare e ho scelto di andare su qualcosa di piu' elevato. Quasi 190E. Roba costosa.

Partiamo dal prezzo: per tanta roba il prezzo e' molto interessante, non si puo' dire che abbiano lesinato...

La scocca e' molto bella, premium, al di la di quello che dice colui che si spaccia per il piu' grande esperto italiano ignorante come una mucca d'alpeggio, il posteriore non e' in plasticaccia ma in un vetro ceramizzato superfinito, il bordo in metallo e un procio evoluto: completa la cosa una batteria adeguata da 5Ah.
RobBa buona insomma.
Da subito, in mano, da l'impressione di essere premium. Mi sento figo ede e' un colore stupendonso.

Il passaggio dal vecchio al nuovo non e' cosi' soddisfacente come appare, il display non e' che di poco migliore e il procio, sebbene enormemente piu' veloce non e' cosi' meglio come sulla carta dovendo riempire il quadruplo di pixel. Mi chiedo perché il 1080...
Ancora non capisco perche' mettere su un cosi' piccolo display cotanti pixel.
Poi la dimensione dello schermo, al contrario di quello che sembra, non e' piu' grande.

Certo, e' spacciato per quasi un pollice in piu', ma essendo piu' bislungo non e' un pollice in piu' ma mezzo. Poi devi toglierne un altro po perché non ha i tasti fisici ma solo gli ECONOMICI virtuali: quando ti abitui alla rapidita' dei tasti sempre attivi che sono ENORMEMENTE piu' immediati, capici subito che non e' la sola velocita' del processore che fa il TUO risparmio di tempo.
Come al solito il processore non e' tutto e una panda con il motore di un apache non vola.
Quando passai dal compianto XperiaZ all'asus i tasti fisici mi sembrarono una vera benedizione: beh, qui scordateli e vi pappano parte dello schermo.
Gia android (e ios) sono senza tasti di nascita, ma neppure quelli previsti, dai.

Il vibratore e' debole, poi capirete perche e' cosi': distruggerebbe il telefono in mezza giornata.

Il suono dell'altoparlante e persino piu' potente dell'asus, certo, ancora meno fedele, ma non e' quello il suo scopo, no?

Il design e' veramente figo... se non fosse per le webcam di merda. Sporgono un botto!
Molto piu' di quello che sembra.


Il problema di tutte queste inutili webcam di medda, come abbiamo detto, e' che sporgono.
In un primo momento pensai “wow, hanno aumentato lo spessore, magari riescono a produrre immagini migliori!”
L'entusiasmo duro' poco appena vidi che erano sostanzialmente appoggiate sopra all'elettronica.

Il fatto e' che in questo momento i peones continuano a chiedere un telefono “con fotocamera, ma senza fotocamera”.
Cosa sia questo concetto di fotocamera senza fotocamera, in pratica senza l'ingombro o il basso numero di pixel di una fotocamera, nella mente degli imbec, ops, consumatori, e' quantomai cangiante nel numero di pixel, numero di webcam, effetti come il blur e feature da bimboM varie.

Riprogettare un telefono ogni volta che un peone si alza la mattina a volere 2 webcam in piu' o in meno diventa difficile. 

Ecco la soluzione: anziché annegare la webcam nel telefono, dovendolo riprogettare in caso di mania autopersecutoria difforme, lo appoggiano SOPRA l'elettronica che rimane invariata. In pratica per aggiungere una webcam in piu' basta solo fare il foro sulla cover piu' grande. Anche poco tempo prima di andare in produzione.
Brutto e demenziale, ma in tempi in cui una sola webcam non basta per soddisfare il pubblico piu' ignorante, geniale.

La bellezza di 5 inutili webcam per il selfista una piu' meddosa dell'altra.
La prima e' per il macro, peccato che devi avvicinarti cotanto da essere piu' che macro a contatto, ma non fa meglio della principale.
La seconda e' per il grandangolare che e' piu' grande.
La terza e' quella comica da 50megapixel (la versione depotenziata di quella dei celli da 1400E da 108 mega gelati), con la potente funzione da gelato in fronte “accorpiamoli a 12 megapixel per ridurre il rumore” anche detta isocell (e cosi' abbiamo piu' rumore di una webcam da 25 nativi).
Al di la che se avesse 12 megacosi nativi farebbe alla distanza operativa macro migliori dell'ottica macro evitando di spetasciare il soggetto, ma se prendo la vecchia reflex del 2003 da 6 megapixel e la croppo a 3 riesce comunque a stirare la webcam: non sarebbe meglio abbassare a 3 megapixel la webcam principale che, forse forse, tirerebbe fuori qualcosa di meglio?
La quarta webcam e' il demone TOF per determinare cosa e' dove sulla scena.
Di fatto e' usato per dosare il meddosissimo blur che tanto piace nei c-tofon e fa pena e grande tristezza anche qua.
La quinta webcam e' quella lato display che non usa quasi nessuno e non ho mai attivato neanche una volta negli ultimi 6 telefoni che, chissà perché deturpa con un buco il display.

Alla fine nonostante il processore ultrapomposo non e' cosi' meglio del predecessore nei compiti reali (mi aspetavo di sentire i capelli ondeggiare per la PUTENZA) per via del display sbagliato, certo con i giochi e' certamente meglio, ha una WiFi migliore, ma sono passati anche molti anni dal processore 430 al 730G.
Capiamoci e' su un altro piano di quello vecchio, ma non cosi come la menano tutti.
 
La GUI di xiaomi, la miui, fa schifo, senza ne ma ne bah: e' fatta per chi non usa un cello, e' per chi non ha mai visto un affare elettronico. Ipersemplificare per il mononeurone e per i cinesi che arrivano dalla campagna. Dopotutto il pubblico chiede.

Insomma non e' cosi' WoW come potrebbe sembrare, ma solo una versione aggiornata, che dura tanto (5Ah come quello di prima)  un 15-20% piu' del precedente, ma con una brutta interfaccia.

Purtroppo il fatto di rimanere inclinato per le inutili webcam e appoggiare sulla parte curva di un vetro molto rifinito lo porta ad essere scivoloso. MOLTO.

Se lo mettete sulla coperta in montagna mentre mangiate un panino lo dovete, letteralmente, rincorrere per il prato come in un anime, se lo appoggiate sul libro sulla scrivania... scendera' da questo, percorrera' qualche cm sul legno e poi finira' sul pavimento. Se dopo un mese di queste performance siete, come me, cosi' stupidi di appoggiarlo su di un corrimano largo 18cm una folata di vento lo fara' cadere e scoprirete perché un display a filo bordo non e' una cosa furba.
Durata del telefono: 40 giorni.
Adesso capite perche nella scatola trovate di serie un'orribile custodia di silicone superfrenante che brutalizza tutto il telefono.

Ricordo che l'xperiaZ ha fatto 4m di volo, un tuffo in mare, un passaggio di 10 secondi nelle fiamme, una serie di tonfi fra i quali uno che ha percorso un intero veliero per il lungo. Ci ha messo 4 anni a spegnersi di tanto in tanto.

Questo e' il classico prodotto che come caratteristiche non sarebbe male, mostrando che xiaomi sa il fatto suo, il prodotto e' di per se ottimo, ma diventa meno buono per inseguire le mode dei sefisti videogamer.

Una sola webcam incassata, un retro meno tondo, un bordo piu' ampio che riparava dai colpi (oltre a evitare di premere con il palmo), un display con meno pixel e piu' gamma, niente miui e questo, oltre a costar meno, sarebbe stato un prodotto veramente da urlo, uno sballo cosmico.
Non penso che servirebbe di piu' da un cello ios-android, davvero.

Interessante che un'azienda fondata nel 2010 sia divenuta il 3zo costruttore di cellulari sul pianeta, indice della qualita' del prodotto, dell'andare incontro alle aspettative del cliente, ma anche il fatto che ormai questi device altro non sono che l'assemblaggio di parti: nessuna azienda puo' permettersi di competete in mercato maturo HiTech sverniciando in 10 anni veri e propri colossi se non perché esistono le parti prefinite.