sabato, febbraio 02, 2008

Zeitgeist dicembrino

Quello che segue è semplicemente l'elenco di ciò che i nostri connazionali hanno ricercato attraverso il motore di ricerca della grande G durante il mese di dicembre.


1. auguri di natale
in testa alla classifica la richiesta degli auguri di Natale, probabilmente non si conosce a chi farli, oppure non si conosce la formula "buon Natale". Certe volte è proprio incredibile cosa si va a cercare a rete.

2. babbo natale

spero che questa ricerca sia stata compiuta da bambini sotto i 12 anni: in genere dopo quell'età non si crede più a buon Natale nonostante degli ottimi film hollywoodiani che ci possono far credere il contrario.

3. alitalia

questo è un argomento importante, l'asset della nostra compagnia di bandiera è una cosa che dovrebbe toccarci tutti. Mi meraviglia che per una volta gli italiani si siano informati su qualcosa che li riguarda.
Che stia cambiando qualcosa?

4. capodanno
in linea teorica non dovrebbero esserci sorprese, tutti gli anni capodanno arriva il 31 dicembre.

5. presepe

preparare il presepe è un'attività importante. Non ho provato a ricercare ma magari qualcosa di buono ne esce.

6. lotto
nc

7. motor show
se il numero di persone che sapesse guidare correttamente un'autovettura fosse la stessa di quelli che hanno ricercato questa parola avremmo molti meno problemi di traffico.

8. oroscopo 2008
nell'epoca dell'esplorazione spaziale, mentre ci dilettiamo a guardare le foto tridimensionali scattate su Marte, mentre nostri veicoli stanno sfrecciando verso lo spazio profondo, dopo aver spaccato l'atomo è cercato di vedere all'interno della fornace del sole qualcuno interpella cerusici, maghi e stregoni.

9. carla bruni
cavolo! Questa volta la gnocca arriva solo nona.

10. meningite

telegiornale docet


11. finanziaria 2008
incredibile, i risultati di questo mese sono da incorniciare: ben due ricerche importanti per capire come sta funzionando il nostro paese. Per forza che il governo e' caduto. Vista la qualità media dei nostri esecutivi c'è da chiedersi, se la gente continuasse a preoccuparsi di ciò che accade, se possibile l'esistenza stessa di un governo costituito da politici già presenti sulla piazza.


12. fate
dopo cerusici, maghi e stregoni abbiamo le fate.

13. new york
fantastica città dalle 1000 anime, 1000 volti e 1000 suadenti sguardi. Vorrei tornarci, una delle poche città che non è possibile comprendere con una singola visita. Non che sia possibile sapere tutto di una città vedendola una volta, ma New York è particolare non è possibile capire neanche che odore possiede.
È un caleidoscopio continuo e impressionante.

14. lapponia
ragazze, ma se dovete andare in vacanza ci penso io a portarvi in un bel posto.

15. la promessa dell'assassino
(a history of violence).

venerdì, febbraio 01, 2008

reset




Qualche sera fa ho visto un DVD di Beppe grillo, reset, dove il famoso comico genovese continua a prendersela contro i "cattivi".
Per quanto che mi sia stato molto simpatico fino ad oggi, nonostante le grandi cantonate che ha preso durante la sua carriera, comincio ad essere stufo.
Il suo modo di essere comico è sempre stato quello di essere sopra le righe, mostrare assurdità con una dose di ironia sufficiente ad abbattere un cavallo.
l'unico problema problema era che spesso non si rendeva conto delle cristallerie dette. È successo solo svariate volte fra le quali possiamo ricordare il tubo fluorescente appoggiato ad una antenna o quando demonizzava i computer non capendo cosa fossero.

Oggi se la prende con la politica, l'economia e l'ecologia facendone un pastone in cui il popolo appare come poveraccio schiacciato da queste forze immani che solo lui è in grado di dominare come paladino della cosa.
Se è vero che tutte le cose sono collegate è anche vero che se vanno la determinata direzione e perché il popolo lo desidera ardentemente e il comico in veste da profeta lo sa perfettamente.
Così di fronte ad alcune cose molto giuste punta il dito verso le multinazionali cattive che realtà fanno solo ciò che viene desiderato dal consumatore.

Così che se da un lato ci informa del fatto o che gli inceneritori, come qualsiasi altra attività umana, inquinano dall'altro non informa del fatto che il modo di vita ma soprattutto il desiderio del consumatore crea quell'immondizia e non è certo risparmiando i pannolini che possiamo fare a meno dell'inceneritore.

L'unica alternativa che avremmo a quelle migliaia di imballaggi che giornalmente riempiono la spazzatura di ogni caseggiato sarebbe semplicemente di tornare a non desiderare il tutto subito nel supermercato con la roba ammassata ma tornare allo spizzicagnolo che ci fornisce solo ciò che abbiamo bisogno in un contenitore povero come può essere la carta di giornale.
Caro Beppe sono sicuro che tu lo sai che andare a comprare la brioche dal panettiere sotto casa non produce quasi inquinamento mentre quella acquistata al supermercato soddisfa il bisogno di una confezione metallizzata in quadricromia con zone a specchio richiusa in una seconda confezione ad alta resistenza con ossatura in cartoncino ha prodotto, ancora prima di arrivare sugli scaffali con aria condizionata, notevoli quantità di inquinamento e la sua eliminazione produrrà ulteriore danno ambientale.
E lo sai che quella merendina (o quasiasi altro prodotto patinato_industriale) usa meno posti di lavoro di una brioche.

Caro Beppe sono sicuro che tu lo sai che la cattiva azienda multinazionale di proprietà dei soliti fa così solo perché la manina dei tuoi amici spettatori e' così stupida di dirigersi verso una confezione che luccica perché sono più stupidi dei tonni.
Quindi ti chiedo: prova ad arrabbiarti contro la stupidità del tuo pubblico anziché farlo semplicemente sentire come è un poveretto che è stato circondato.
Ma non è la vittima ma bensì il carnefice.

Dovrebbe essere chiaro che fra seppellire tonnellate di contenitori assolutamente inutili e bruciarli forse bruciarli non è peggio che trovarceli nella falda acquifera. L'unica soluzione è dare degli imbecilli a coloro i quali allungano la manina verso il prodotto ben confezionato.

Certo è difficile in quanto a quel punto non sei certo un poveretto come loro perché se sveli la magia magari non diventi più il Messia.

Ancora di scagli contro i gassificatori. Già, se consumi metano e arriva con delle navi è compresso o addirittura liquido. Durante la trasformazione da liquido ad areiforme si può ricavare pressione e freddo che si possono utilizzare per generare energia elettrica e surgelare qualcosa. Per quanto riguarda la pericolosità che spesso giornali verdi e persone verdi (forse perché non gli giunge sangue... alla testa ) citano riguarda un incidente avvenuto nel 1944 ad un impianto che era obsoleto già all'epoca e durante il funzionamento non emette nessun tipo di radiazioni, esalazioni o amenità.

Se la prende persino con una azienda che fornisce credito al consumo prevedendo il pagamento tramite il mezzo da loro meno gradito: il bollettino postale.
Mettiamoci nei panni di questa azienda: non ci conosce, non ci siamo mai presentati, non sa chi siamo se non quel poco che esiste negli archivi interbancari.
Nonostante ciò questa azienda ci presta i soldi e senza averci mai visto in faccia: mi sembra ovvio che prenda delle precauzioni in caso noi decidessimo di fare i furbi o di allungare in maniera unilaterale i termini di pagamento.
Se Beppe ritiene quelle clausole così vessatorie da considerarle una rapina vuol anche dire che senza quelle clausole fornire un finanziamento di questo tipo è comunque un affare. Propongo il nostro inquisitore di entrare nell'enorme mercato: scoprirebbe a spese sue che le cose non sono poi così rosee.


In questo momento il comico genovese sta avendo un successo veramente incredibile, blog, spettacoli dal vivo, presenze di vario tipo, gruppi di amici che si riuniscono al suo nome, veri e propri discepoli e citazioni sulla stampa.

Per quanto mi riguarda oggi lo trovo meno divertente, più ripetitivo e noioso, troppo pieno di sé e vecchio.
Vecchio.
Già i suoi concetti rivoluzionari si sono pian pianino uniformati ad uno standard che assomiglia più a quello di un vecchio incantatore televisivo che alla fantasia che conoscevo.

Caro Beppe dati una svecchiata e togliti la giacca da imbonitore televisivo e comincia a mandare a fare in culo, come tanto ti piace, non solo a concetti astratti come delle aziende molto lontane ma il tuo caro pubblico che ha desiderato con tutte le sue forze e tutte le sue energie delle situazioni veramente imbarazzanti
perché sono loro a comprare le merendine nel contenitore indistruttibile
perché sono loro che vogliono il prodotto che arrivi immediatamente a casa loro senza neppure un graffio sulla scatola.
Perché sono loro che aprono le finestre con il riscaldamento acceso.
Perché sono loro che vanno a fare un giro con la macchina solo per prendere un caffè.
Sono sempre loro che abitando in una metropoli giungono da te in auto.

Ma forse sei diventato una vecchia mummia che fornisce i ciò che loro desiderano cioè sentirsi dalla parte del giusto perché "io non ho fatto niente" quando hanno il dito ancora sul grilletto della pistola fumante.

A questo punto, così facendo, cosi' continuando, sei peggio degli altri. Il grande seguito discepolare ti imporrebbe GRANDE responsabilita' che non mostri.

Sei come Mastella.

martedì, gennaio 29, 2008

28 gennaio 1986


Attivissimo ricorda questo tragico evento (e gli copio la foto)

mi ricordo dell'avvenimento come se fosse ieri, vidi tutte le volte che veniva trasmesso il filmato in cui si vedeva benissimo il trasformarsi nell'astronave in un pezzo di lamiera che cadeva verso l'oceano. E nonostante che i nostri telegiornali negassero la possibilità che vi fosse qualcuno ancora in vita regolarmente sostenevo il contrario. Fino all'ultimo la struttura della cellula abitativa sembrava intatta e verso la fine, ma forse è stato solo un effetto dell'aerodinamica del velivolo, sembrava che ci fosse un richiamo, il tentativo di alzare il muso.

Qualcuno disperato che tirava la cloche verso di se' con tutte le sue ultime speranze.... questa era la mia tragica sensazione del momento.

Fu uno shock anche scoprire che quello che era un vanto mondiale, un manufatto che odorava di stelle, il protagonista dei miei poster diveniva un banale oggetto meccanico guasto la cui difettosità uccideva gli occupanti con la stessa enormemente tragica banalità di un furgone guasto.

lunedì, gennaio 28, 2008

Contagio!




Capita di attaccare il virus del weblog

per chi vuole assaggiare la cultura del sol levante

Hi!

domenica, gennaio 27, 2008

16:9, sedici noNNi

Diversi siti, cataloghi, pseudo-esperti ed aziende stanno pompando all' inverosimile un formato di visione che e' alquanto bislacco: il sedicinoni.

Sebbene io avessi mostrato più volte perplessità a proposito di questo bizzarro formato continuo a ricevere indicazioni devastanti anche le persone vicine che sono state rese edotte dalle fonti di cui sopra.

Innanzitutto è necessario sapere da dove arriva questo formato: quando si stava disquisendo sul formato da adottare nell'alta definizione DVB giunse la proposta di utilizzare una via di mezzo. A fronte di non poter utilizzare più gli obiettivi, i teloni, le macchine da presa ecc. degli altri formati avrebbe avuto il vantaggio di minimizzare le bande nere ma rendendole ovviamente sempre presenti.

In soldoni hanno fatto la media di tutti formati esistenti. E' una scelta come un'altra che qualcuno puo' anche condividere.

Questo vuol dire che se per progetto un tv 16: 9 avra' quasi sempre bande nere da qualche parte si ribadisce ancora piu' clamorosamente la mostruosa gaffe dell' Adiconsum gia' esaminata qui


Questo però non tiene conto di una cosa: che la media fra i formati non è la media di ciò che vediamo. Per fare un esempio se dovessi mettere una marcia unica fra 20 e 300 km/h è abbastanza facile intuire che essendo la velocità media delle nostre autovetture sui 60 km/h sarebbe una marcia inadeguata nell'99% delle volte.


La maggior parte dei contenuti disponibili in ambito televisivo possiedono due formati: la maggior quantità proviene dai cari amici quattro terzi, dopotutto i telefilm, i telegiornali, i documentari, le partite, lo sport in genere ovvero tutto ciò che era destinato alla televisione è stato prodotto in questo formato. L'altro formato e' quello vigente, se parliamo di film, nei cinema. Oggi è il formato cinemascope (22:9) qualche tempo fa era il panasvision e tornando ancora indietro nel tempo ritroviamo magicamente il quattro terzi: già, il formato televisivo che era identico a quello cinematografico per poterne utilizzare i contenuti.

Definito il formato è partita una campagna per far capire alla gente che questa scelta era assolutamente migliore. Il modo più semplice per ottenere questo era, ed è ancora, prendere un'immagine sedicinoni e mostrare troncandola ciò che si andrebbe a perdere se visualizzata su di un formato diverso: bella forrza!. Se notate quasi tutte le dimostrazioni promosse in tal senso mostrano gruppi di persone che si sviluppano in orizzontale oppure catene montuose.

Se facciamo il contrario, allarovescia non per nulla, forse scopriamo che il formato che ci stanno propinando forse non è così felice poiché manca dell' ariosità verticale nonostante le immagini che vedrete hanno sviluppo orizzontale.

4:3



16:9




cinema






4/3



16:9




dop aver visto cosa succede ad immagini con sviluppo MOLTO orizzontale.... scordiamoci infine di fare pan&scon di un mostro verticale




Alcuni di questi bei tomi che spingono sedicinoni parlano della zona di visione che avrebbero gli occhi dimenticando che la fovea e' grosso modo circolare. La visione periferica inoltre far sì che ci rendiamo conto di ciò che esiste sopra di noi a scopo difensivo una zona che non verrà più illuminata dagli schermi molto schiacciati.

Leggendo fin qui sembrerebbe che chi ha inventato il cinemascope sia sostanzialmente un idiota, cosa assolutamente non vera.

La realtà è che questo formato nasce per illuminare una parete, quella del cinema, che altro non è che un antico palco di un teatro. Già di base questo ambiente si sviluppa parecchio nella larghezza, la parte bassa è occupata dagli spettatori e se fosse illuminata le file posteriori non potrebbero scorgerla. Il formato cinemascope è perfettamente idoneo a illuminare questa parete, la parte rimasta scoperta, in maniera perfetta: e' come si dice un formato che ha una ragione di esistere.

Nelle nostre case accade invece di avere sulle pareti dei mobili, credenze, sedie e quant'altro, spesso il punto di visione non è una bassa poltrona ma una alta sedia. Queste premesse hanno fatto sì che il formato precedente fosse considerato idoneo. Almeno in Europa un locale ha le pareti intorno ai 4 m con un'altezza poco meno di tre. Dove possano esistere, come comunicato da Samsung, una dimensione di televisori media da 70 pollici in sedicinoni quando ci sono delle pareti che stentano a superare 2 m di larghezza non è dato sapere.

e... ricordiamoci che Dash lava piu' bianco!

Un affermazione vera e non tecnica.

Di cosa lavi piu bianco, cioccolato, sapone, cenere o limonata non e' dato sapere.

Anche qui' se partiamo da una prefazione errata e' normale che il 16-nonni sia meglio sempre. Se e' vero che potrebbe avere delle positivita' questo e' il modo migliore per nasconderle.


mercoledì, gennaio 23, 2008

Pro-Vista



" milioni di persone si trovano più che bene con XP, e non vedono motivo per passare a Vista. " La scadenza per XP sarebbe vista come "un avviso di sfratto da un appartamento in cui si è vissuto alla grande per anni"

La cosa divertente degli ultimi vent'anni consiste nel fatto che la maggior parte degli utenti tutte le volte che Microsoft rilascia una major release dei propri sistemi operativi, o della sola GUI, la gente si lamenta per anni del fatto che"quello vecchio era migliore" salvo poi cambiare idea al cambio successivo.

in realtà a quello che sta succedendo non è una cosa nuova, al limite La novità consiste che essendoci molti più computer di prima coinvolge un numero di persone decisamente più elevato. Ho conosciuto centinaia di persone, per via del mio lavoro, che si sono lamentati di quando la Windows 3 si è passati a Windows 4 ( quello comunemente chiamato 95). Le stesse centinaia di persone si sono lamentate quando è arrivato il service pack a pagamento chiamato 98.
Infine costoro che se si erano lamentati di Windows 98 erano pronti a strapparsi i capelli e piangere sull'avvento XP definendo addirittura quell'assurdo, anacronistico, malfunzionante, bradipesco, accrocchio a 16 bit migliore di XP.

Questa situazione dovrebbe già far riflettere ma in realtà ci sono molte motivazioni per questa resistenza al cambio di versione.

La prima io la chiamo la paura del nuovo. Quando si usa per sei anni la stessa attrezzatura è ovvio che si conosce dove sono le cose, soprattutto nel caso di un'interfaccia così poco coerente come quelle prodotte da Microsoft. Dopo aver perso giornate di lavoro per scoprire dove erano nascosti i comandi a trovare che questi ultimi erano scomparsi nuovamente non è certo piacevole. La stessa motivazione è quella che spinge la gente a continuare ad acquistare gli stessi programmi con cui erano abituati e non trovare nulla di nuovo come potrebbe essere ad esempio open office oppure linux. Meno le persone sono avvezze all'uso del computer più forte questa resistenza che diventa granitica quando la cultura della persona rasenta lo zero.

La seconda è la più ragionevole: uno dei motivi per cui si succedono le versioni in casa Microsoft è per divorare risorse e spingere le persone ad acquistare un computer più potente. Ovviamente chi pensa di aver investito delle cifre consistenti e pensava di mantenere per qualche tempo in più il proprio computer, magari aggiornando solo il soft, si ritrova fuori carreggiata. Non solo, quello che è successo con vista, era già capitato con XP e pure con 95: il computer minimo per il sistema operativo nuovo è praticamente il massimo costo esistente sul mercato. I computer in grado di far funzionare correttamente sistema operativo ad un prezzo" umano" giungono con un anno e mezzo di ritardo rispetto sistema operativo. Vista è sul mercato da circa un anno ma un PC sotto i € 1000 in grado di farlo funzionare perfettamente non sono ancora in commercio. Ridicolo il discorso BD/hdmi....

il terzo motivo, anch'esso molto ragionevole, consiste nel fatto che da sempre Microsoft rilascia un prodotto fatto metà, l'altra metà viene consegnata a spizzichi bocconi attraverso Internet. Passare da un sistema operativo ormai funzionante ad uno ancora non terminato ripetendo il travaglio già percorso è un bel disincentivo al passaggio.

In realtà bisogna dire che le versioni nuove del sistema operativo si sono sempre distinte per dei miglioramenti notevoli, ovviamente rispetto a quella uscente:
la GUI Windows 95 è realmente, oggi nessuno può dire il contrario, migliore di Windows 3. Erano state introdotte molte novità: interfaccia grafica che copiava spudoratamente il sistema operativo OS2 (ma quello era a 32bit ad oggetti), finalmente una gestione delle stampanti umana, una miglioria in tutti gli ambiti, rendeva di fatto molto meglio quest'interfaccia grafica.
Con il service pack chiamato 98 molti errori venivano corretti veniva migliorata la gestione della memoria, venivano introdotti il supporto ai nuovi media e venivano finalmente corretti molti bug che dalla versione 3 ci si era portati dietro alla 4.

Ma la grossa differenza veniva fatta con il prodotto chiamato Windows XP. All'inizio fu molto contestato soprattutto da coloro i quali facevano finta di capire i computer ma in realtà non capivano un accidenti. Finalmente Microsoft decide di abbandonare i 16 bit e il SO ms-dos e riunisce le due linee di prodotto consumer e professionali sotto un unico ombrello. Il solo pensiero di poter confrontare un sistema operativo 16 bit come MS-DOS rispetto ad un sistema operativo a 32 come XP (in realta' nt) o tutti quelli che esistevano da un decennio, mi sembra, e sembrava, alquanto ridicolo: eppure così succedeva.

Ovviamente dopotutto questo calvario e dopo aver provato l'ebbrezza di un sistema operativo a 32 bit finalmente funzionante mi sembra normale che ci sia della gente che abbia paura a tornare qualsiasi altra condizione precedente: chissà cosa succederebbe a far provare a costoro un sistema operativo professionale come può essere linux, Solaris o os2.

Sebbene le caratteristiche salienti di vista verranno consegnate attraverso il service pack nei prossimi mesi probabilmente è veramente migliore come racconta Microsoft, rimanendo ferme le necessità, oggi considerate mostruose, di macchina e la pazienza di possedere i prossimi aggiornamenti sistema. Rimaner arretrati in teoria non dovrebbe giovar nessuno a meno di voler comprare oggi un computer portatile a € 500 e pretendere di montarci sopra quel mostro vorace del nuovo vista. Ma forse non e' un problema di MS ma dell'utonto.

Indipendentemente che piaccia o no l'azienda Microsoft l'unica cosa vera e questa: se si desidera usare prodotti di questa azienda, se si decide che vanno bene forse sara'meglio ad ascoltare quello che ha da dire. Se Microsoft dice che il sistema operativo oggi e' vista, con tutte le sue conseguenze economiche (699 euri non son bruscolini), è giusto che sia così.

Altrimenti faccio la figura di quello che va dal dottore, lo paga, e appena uscito straccia la ricetta delle pillole blu e va a comprare le pillole verdi di sua sponte.

Se non mi fido, forse è meglio cambiare fornitore.
no?


venerdì, gennaio 18, 2008

Download illegali chi li vuole?





Regolarmente, vuoi anche attraverso pubblicità tremende al cinema, si viene a contatto con il piagnisteo dell'industria dei contenuti.
Industria discografica continua a piangere miseria, continua a informarci di aver perso un sacco di soldi per via del download dei loro materiali attraverso Internet.
Sempre con la stessa regolarità ci viene spiegato da costoro che il 90% della popolazione sono ladri, pirati o altri malfattori.

Talmente malfattori d'aver pagato perché gli Stati formulassero legislazioni così bizzarre da punire maggiormente coloro i quali producevan un copia di un CD piuttosto che accoppare il vicino di casa. Se queste frasi sembrano eccessive potete vedere qui, o qui. E la mia etichetta.

Comunque ricordo, in Italia, chiunque effettua il download di un'opera protetta dal diritto d'autore e la mette in condivisione commette un reato penale (è l'art. 171, lett. a-bis, lda).

La norma è chiarissima: è punito chiunque lo fa "senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma."

"a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un'opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette in circolazione nello Stato.."

inquietante e' il "recita in pubblico a qualsiasi scopo" : se canto per la via pubblica una canzone....


La realtà dei fatti per chi ha seguito la storia dell'inizio è semplicemente che discografici, prima, e le case di distribuzione dei film, dopo, abbiano fatto tutto ciò che era possibile per produrre la situazione attuale. Guardandola fin dall'inizio sembra la situazione in cui il cane da pastore spinge lentamente le pecore verso la stalla, che in questo caso corrisponde alla situazione di copia selvaggia.

Fin dagli albori la copia e' sempre esistita, era normale e considerato banale comprare un lp fra quattro amici e produrre quattro cassette. Il costo complessivo era ridotto notevolmente e la qualità del prodotto diveniva superiore. Già, non bisogna dimenticare che spesso le cassette vendute da queste aziende erano talmente orripilanti da danneggiare fisicamente i deck migliori, le altre spesso si suicidavano. Io ad esempio, salvo rari casi, non avrei mai messo in una piastra della Nakamichi una cassetta di tal fatta.

Successivamente arrivò sul mercato il CD, supporto fantastico e ben studiato. Le case discografiche inizialmente proposero un prezzo"novità" per giustificare gli investimenti delle fabbriche di stampaggio. La promessa, che ricordo detta più volte nelle varie conferenze stampa, era quella di riallineare il prezzo di questo nuovo supporto quando questi investimenti fossero stati ammortizzati. Ovviamente questo non è mai stato fatto ed io sono qui ancora ad aspettare questo abbassamento di prezzo.
Nel frattempo il prezzo della musica continuava a salire mentre la tecnologia rendeva possibile, sebbene a caro prezzo, incidere dei CD vuoti.
La cosa che ricordo bene di quegli anni che era della presenza di alcuni personaggi che compravano il masterizzatore ed i CD vuoti con il solo scopo di risparmiare pochi soldi: la differenza tra il supporto vergine e quello registrato che era minima e il costo dell'hardware faceva sì che difficilmente il costo complessivo dell'operazione sarebbe stato vantaggioso per costoro. Semplicemente "faceva figo" incidere questi dischi e a regalarli come reliquie agli amici.

In quel momento, in quell'istante, sarebbe stato semplicissimo, e mi chiedevo perché non stava succedendo, uccidere questo fenomeno, antipatico pure a me perché puzzava di spocchia, abbassando il prezzo della musica di una percentuale tutto sommato accettabile. Allineando la musica supporto vergine, o poco più, si sarebbe ottenuto uno spazio di un paio d'anni di tregua che avrebbe potuto evitare il divenire di questa mania un'abitudine.

L'abitudine e' ciò contro cui è difficilissimo combattere poiché ha tendenza a divenire un fatto culturale. Persino K. Lorenz si è in trattenuto parecchio su questa forza della natura, presente in tutti gli animali.

Quello che era un passatempo da sfigati, registrare i CD, con l'abbassamento verticale dei costi del masterizzatore, un abbassamento consistente del supporto vergine, ma soprattutto una costante e inesorabile crescita del prezzo della musica proveniente dalle case discografiche, divenne piano piano conveniente economicamente e un modo di fare non solo socialmente accettato ma addirittura cultura popolare. Per dirlo con parole semplici " con quello che costano i CD sei un pirla se non li copi". A guardare bene c'erano delle ragioni: un'autoradio costava come un CD di Jovanotti.

Ancora una volta industria discografica decide di continuare in una politica suicida. Come risposta a questa situazione il prezzo della musica continua a salire e in contemporanea si diffidano e si portano in tribunale delle aziende che avevano creato un nuovo dispositivo, mai visto prima, che permette di riprodurre musica senza nastri: la Rio aveva inventato il lettore MP3. Sempre in questo momento c'è richiesta di musica proveniente da un nuovo canale, un affare che fino a pochi anni prima veniva utilizzato solo da qualche hacker e da qualche professore universitario: Internet.

Anziché di saltare sul cavallo che sta galoppando cercano di tagliargli la gola, denunciano la Rio in maniera plurima, e intimano a chiunque di non poter vendere musica su Internet.

Ma queste due cose sono frutto del mondo che avanza non si possono fermare nonostante discografici proseguono a suon di bustarelle e convincimenti a imporre nei vari Stati la loro idea di giustizia: un mondo dove bisogna carcerare chi scarica un brano di musica dal CD regolarmente acquistato sul proprio lettore MP3 e dove è Internet deve continuare esclusivamente a proporre del semplice testo.

L'opposizione alla vendita su Internet è un'altra spinta verso l'illegalità: non esistendo servizi a pagamento è normale che l'unica fonte di musica in quel mondo sia sostanzialmente illegale.

Siamo arrivati al punto in cui ormai è divenuto prassi procurasse la musica illegalmente e usufruirne tramite computer, o per pochi con un lettore MP3.

Industria discografica cerca di correre ripari ma ormai la frittata è fatta e la loro ignoranza del mezzo, la diffidenza dei discografici verso il mezzo Internet prosegue e li porta a fare degli esperimenti senza troppa convinzione.

Convinzione che invece proviene da una azienda di computer, la Apple.
Costoro conoscono bene il mezzo, Internet, conoscono il software ed infine producono da qualche tempo lettori MP3. Da questa posizione privilegiata e iniziano vendere musica nonostante le cassandre gli diano contro. In realtà l'unico 'motivo dell'eventuale insuccesso non sarebbe insito in ciò che è proposto ma bensì nel fatto che ormai è divenuto normale, abitudinario, associare la musica a Internet esclusivamente nell'accezione di gratuito. Nonostante tutto questo in pochi anni un singolo sito, itunes, ha venduto la bellezza di 4 miliardi di brani (leggi 4 miliardi di euri) . Il record sarebbe stato raggiunto nel giorno di Natale 2007, con 20 milioni di brani venduti nelle 24 ore (leggi 20 milioni di euri) . Ci sarebbe da chiedersi cosa sarebbe successo se anziché snobbare questo modo di vendere si fosse partiti per tempo.

Nonostante questo successo che porta un fiume di denaro esagerato nelle casse dell'industria musicale, quest'ultima continua a proseguire nella sua linea di pensiero: aumentare il costo dei CD, aumentare il costo dei brani anche nel negozio Apple (gli scontri con l'amministratore delegato per ottenere un aumento del prezzo di vendita sono ormai finiti nella leggenda), cercare di imporre nuove leggi e cercare di dare delle limitazioni mostruose all'acquirente che tira fuori i soldi e, non ultimo, bruciare i brani gia' acquistati dal cliente per ottenere un riacquisto (vero microsoft? pray for sure!).

Un'industria discografica è arrivata addirittura ad infettare ai propri clienti il personal computer per evitare che colui che aveva pagato il CD non potesse farsene una coppia neppure da tenere in auto: grazie Sony.

La morale di questa storia, a mio modesto e sindacabile parere, e' che è impossibile criminalizzare o punire coloro i quali oggi copiano musica per il semplice motivo che quello che è stato perseguito e desiderato fino in fondo dalle case discografiche. Oggi si copia musica a tutti i livelli della popolazione sia se lo si guarda dal punto di vista anagrafico che di censo, e le case discografiche hanno fatto di tutto perché questo risultato sia stato possibile ed adesso, sempre per via dell' abitudine, sarà molto difficile che si torni indietro ai livelli di quando incidere una cassetta non era reato.

Come in qualsiasi altra azienda che ha compiuto dei gravissimi errori a livello di pianificazione a lungo termine oggi l'intera industria discografica si ritrova nella situazione che per fermare veramente questa situazione che si è venuta a creare sarebbe necessario quello che gli americani chiamano lacrime e sangue. Una rivoluzione dal punto di vista della distribuzione, della gestione di queste aziende e notevoli variazioni verso il basso del prezzo del prodotto stesso. In soldoni evitare di guadagnare per un periodo le cifre a cui sono abituate e far cadere la maggior parte di teste che fanno parte dei direttivi. Solo così, dopo un tempo non brevissimo, sarebbe possibile riportare nella stalla molti dei buoi che sono scappati.

Negli ultimi due o tre anni non si sono viste queste misure e solo nell'ultimo semestre qualcuno ha iniziato a parlare della distribuzione dei brani a pagamento su Internet senza sistemi di bloccaggio che lo ancorino ad un lettore specifico.

La diffidenza dei nuovi mezzi è ancora una volta rimarcata dal fatto che quelle rare promozioni che avvengono nella musica arrivano da un canale bizzarro, l'edicola, a cui viene fatto distribuire impropriamente il prodotto CD ad un prezzo interessante: cinque euro.

Questa è una tipica dimostrazione bocconiana del come far cassetta: il manager dimostra che nel semestre ha fatto salire gli incassi e porta a casa i relativi premi. Il premio reale per l'azienda consiste nella diminuzione a lungo termine dei guadagni, sempre molto più importanti degli incassi. L'effetto collaterale infatti è molteplice:
da un lato si crea di disaffezione del cliente verso il negozio di dischi che è stato l'artefice dei guadagni ottenuti finora ottenendo così una diminuzione delle vendite del supporto fisico.
Dall'altro lato il cliente assegna un valore a questo supporto simile a quello della promozione, cinque euro, non capendo perché è la stessa cosa debba essere poi acquistata a quasi 10 volte tanto.
Infine l'acquirente che non va più nel negozio di dischi a farsi consigliare, necessita di maggior pubblicità, quindi costi, per poter essere informato del catalogo esistente e in contemporanea migliorerà verso tipologie di acquisizione difficili da controllare in quanto una volta che si trova su Internet è spesso più complicato acquistare un brano anziché copiarlo o nella maggior parte di piazze italiane il marocco di turno prende pure le ordinazioni senza incontrare difficolta'. Non parliano poi della GDO.

Forse questa lunga sparata si può racchiudere una frase

chi è causa del suo mal pianga se stesso e non sbatta in galera i suoi clienti ma faccia ammenda.


domenica, gennaio 13, 2008

HDTV e prese in giro




Ogni tanto mi sembra di avere la sfera di cristallo, come anticipato qui, altre aziende, sicuramente da classificare fra le meno serie e le più bastarde nei confronti dell'utente finale si accodano nei confronti del volantino del post precedente.
L'utente ignorante desidera vedere un numero di pixel grande sul catalogo? ecco ci scriviamo il primo numero che ci viene in mente. La matematica non è una scienza è un'opinione da piegare dinanzi al dio marketing. Il consumatore è solo una pezza da piedi che non capisce nulla e bisogna raccontargli tante frottole per entrare nei suoi favori.
Giusto ieri guardavo il piccolo pop di cartone che viene incollato sul lato di un televisore di una famosa marca giapponese che era già rea di altre amenità del genere.

Sul televisore infatti, splendeva una etichetta che parlava di 6 milioni di pixel.
Andando sul sito di questa marca, vedi i link, ( saranno assai contenti i miei tre commentatori ) si descrive la seguente oscenità:

"Pannello a 10 bit di Sony con risoluzione a 6,2 megapixel per una qualità video fantastica "

ma la cosa più divertente è che gli apparecchi della stessa marca in vendita in altri paesi riportano esattamente cio' che dico.

"Full HD 1080 There are a lot of ways to define high-definition but BRAVIA® Full HD means you’re getting the best resolution that high-definition has to offer consumers. With Sony BRAVIA HDTVs, Full HD 1080 means 1920 x 1080 pixels and 1080p video inputs. Your lifestyle demands the best in high-definition and with BRAVIA Full HD 1080 products you get it. 1920 x 1080 Native Panel ResolutionWhen it comes to high-definition TV the pinnacle of performance is achieved by using display panels. Full HD 1920 x 1080 panel resolution with over 2 million pixels 5(more than twice that of 720p HDTV) is exactly what you need to reproduce the 1080p content that can be delivered by our cutting edge 1080p Blu-ray disc™ player."

Insomma, il sito americano di questa strana azienda dice che la vetta raggiungibile, il massimo dell'alta definizione, il full HD, tutto ciò che si può a desiderare nella televisione sono 2 milioni di pixel.
A questo punto anche un completo ignorante dovrebbe pensare che o è diventato matto oppure lo stanno prendendo in giro.
Sicuramente è vera la seconda per la stessa operazione, 1920 x 1080, non è possibile avere due risultati.
Visto la stronzata, non è possibile nomenclarla in un'altra maniera, viene da fare il cattivo: come sempre quando si vede un adulto grande e grosso che picchia senza nessuna ragione un bambino solo perché non può opporre resistenza.
La legge italiana prevede in caso di applicazione di segni mendaci sui prodotti il carcere. Perché questo non venga fatto, o comunque perché nessuno prenda provvedimenti non mi è chiaro.

Altra cosa non chiara, ma forse è talmente chiara, sono fogli di carta in contenitore cartaceo, da non meritare commenti, è questa:
visto che in Italia ci sono diverse sedicenti associazioni dei consumatori che quotidianamente si lanciano in proclami, agenzie stampa, comunicati e altre amenità a loro care.
Visto che in Italia c'è una trasmissione popolata da una decina di persone che continua a dichiararsi amica dei consumatori strappandosi i capelli per questi ultimi senza far nulla per loro.....

insomma non riesco a capire perché nessuno di costoro si attivi per una roba che, dal punto di vista della prese in giro, è colossale ed e' semplice da capire.


giovedì, gennaio 10, 2008

idrogeno, inquinamento!





Per qualche motivo quando si parla di ecologia si tende a confondere la causa con l'effetto, il processo per lo scopo, l'energia di un fiammifero con quello posseduto da una centrale nucleare ed infine l'inquinamento globale di una nostra azione per quello istantaneo.

Molti ricordano per esempio lo show del simpatico beppe grillo:"sul palco per tutto il tour è il pioniere svizzero dell’energia solare Markus Friedli con il suo furgone a idrogeno. Grillo inala i fumenti di vapor d’acqua, spalmando di balsamo all’eucalipto il tubo di scappamento. Trascinati da Grillo sul palco, diversi sindaci, tra cui quello di Milano, sono costretti alle inalazioni" (tratto dal blog del comico)

I sindaci hanno appreso la lezione di marketing, un processo che somiglia molto a quello dell' illusionismo: nascondi quello che sta facendo una mano mostrando l'altra. Nascondi il processo inquinante che produce l'idrogeno e mostra il tubo di scappamento. Infatti ogni due o tre anni un sindaco, un presidente della regione o che altro in augurano un distributore di idrogeno, che verrà chiuso per la sua completa inutilità dopo due giorni, pontificano su inesistenti nuovi sistemi per procurarsi l'energia per farsi beffe di coloro i quali li hanno votati.

Dimenticavo, seppur pochi, anche i motori a combustione interna alimentati con l'H producono diversi inquinanti per via della presenza dell'azoto (N) e della CO2 nell'aria. Non e' quindi il caso di nascare con cotanta verve....

C'è da chiedersi perché lo sviluppo di queste tecnologie SEMBRA arenato: la demagogia non era ancora arrivata, la sette sorelle erano ancora in fasce e persino la benzina come la conosciamo oggi non esisteva ancora.

La realtà è molto più semplice:
l'idrogeno non è una fonte di energia ma va prodotto, per scinderlo dall'acqua occorre tanta energia, almeno il 140% (addio Kioto) di quella che poi verra' utilizzata dalle ruote. Se poi si crea attraverso il reforming i costi ambientali salgono in verticale.
La questione non e' neppure far funzionare un auto ad idrogeno, saranno 50 anni che tutti i problemi funzionali del motore sono stati risolti. Spesso ci si dimentica di una cosa banale, le auto elettriche ci sono da sempre. Addirittura la prima autovettura a superare i 100 km/h, sembrerà strano, era una vettura a batterie dal corpo siluriforme. le auto ad idrogeno, prima della definitiva svolta verso la benzina, non erano una rarita' piu di quelle, precedenti, a vapore.

Sostanzialmente, insomma, si brucerebbe molto più petrolio usando l'idrogeno che immettendo direttamente la benzina nel serbatoio dell'autovettura.

Ma la storia non è finita qua, occorre una grande quantità di energia per comprimerlo o addirittura una enorme quantità di energia per liquefarlo rendendo così molto inquinanti, sicuramente MOLTO piu' di un'auto a benzina, le autovetture che producono il balsamo del comico. Ma questa non è una novità.

Ma la domanda furba e': dove si trova questa energia necessaria a PRODURRE l'H?
Bruciando metano, petrolio, olii pesanti, carbone o utilizzando centrali atomiche.
Questo vuol dire che l' auto ad idrogeno brucera' ancora benzina o anche di peggio come il canceroso e radioattivo carbone!!!!

Sempre alcuni ecologisti parlano di produrre energia con l' idroelettrico o l' eolico...... salvo poi opporsi quando si desidera installare queste attrezzature enormemente ingombranti. Altri personaggi parlano di costruire enormi campi di celle solari, dimenticando che la loro produzione richiede ingenti quantitativi di energia. In alcuni casi la cella deve funzionare 6 anni prima di arrivare al bilancio energetico; in piu' ogni cella richiede una accurata manutenzione (almeno qui' sulla terra) ed occupa enormi superfici non disponibili.

Ovviamente il crucco svizzero dell’energia solare Markus Friedli con il suo furgone a idrogeno immagina di produrre l'energia che ci serve usando un pannello solare da lui prodotto, un bel business visto che dovrebbe ricoprire l'intera terra e forse anche qualche altro pianeta. Ma anche questo è roba vecchia.


In realtà si continua a voler propinare cose vecchie, cosi' dimenticate da sembrare nuove, come una panacea a tutti i mali La cosa sorprendente è che la gente ci casca abboccando all'amo della straordinaria novità che ci salverà tutti.
In qualsiasi scienza umana dalla tecnologia alla matematica dalla robotica alla psicologia non avvengono mai, o quasi, salti epocali ma sempre evoluzioni lente da un passo dietro l'altro. Come sia possibile credere che qualcosa di assolutamente nuovo ci possa risolvere dei gravi problemi come quello dell'energia ed il suo corollario, l' inquinamento, è semplicemente da stolti.

Così ci abbiamo messo circa un milione di anni per passare dalla legna al petrolio. L'atomica, come era, è iniziata l'altro ieri e molti sperano che ci regalerà grandi quantità di energia, l'unica cosa che possiamo fare per il momento è evitare buttare via quel dono divino del cadavere di dinosauro bruciandolo in maniera sconsiderata ed inutile. Peccato che per le scimmie bruciare inutilmente risorse è considerato figo poiché dimostra la propria appartenenza a una determinata categoria sociale, vedi il fenomeno Hummer ed affini.


30 anni fa l' auto ad idrogeno veniva vista come possibile conseguenza dell' installazione di tante, ma tante, centrali nucleari a fissione, con la latente promessa della fusione.

E' ancora cosi'.

lunedì, dicembre 31, 2007

eolo, la calunnia e' un venticello


Ricevo l'ennesima catena di S.Antonio....

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EOLO l'auto capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica
mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
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Se ancora dopo tanti anni ti gira ancora questa bufala, era una scusa per poter frodare allo Stato francese qualche milione di euro, vuol dire che in Italia la fisica non è che una strana opinione.
Innanzitutto com'era costruita la Eolo?
era leggerissimo traliccio paragonabile all'antico ape car, un affare che non passerebbe un crash test pure con un santino sul cruscotto.
Ma questo è nulla vediamo le dichiarazioni fatte:


"Non essendoci sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta."

Quest'affermazione, molto più delle altre, si presta a ilarità. Non solo le sollecitazioni termiche e meccaniche sono mostruose. L'aria compressa a 200 atmosfere espandendosi diminuisce di temperatura, banale affermazione della fisica ottocentesca, per questo motivo tutto il motore, soprattutto l'equivalente della camera di scoppio, scendono brutalmente di temperatura. I metalli portati a temperature così basse divengono fragili, gli oli perdono le loro caratteristiche di viscosità, sarebbe addirittura necessario inventare una nuova classe di lubrificanti per riuscire a sostenere quella mostruosa escursione termica necessaria a questa vettura.
Se ancora questo non vi sembra nulla, un blocco di metallo così freddo posto in atmosfera provocherebbe dapprima condensa e poi ghiaccio. In parole povere dopo pochi chilometri l'intero blocco motore sarebbe rivestito da una coltre di ghiaccio che ne bloccherebbe il funzionamento per decine di ore. Mettere bruciatori di benzina per scaldare il motore porterebbe il consumo pari a quello di una portaerei.


"100 Km con 0,77 euro":
visto che 1 kWh costa circa € 0,2, visto che il rendimento del motore elettrico, delle cinghie dei pistoni, del raffreddamento dell'aria e tutte quelle altre cose contenute nell'oggetto compressore fanno sì che l'energia che finisce nella bombola sia più o meno la metà di quella che arriva dalla presa di corrente vuol dire che questa vettura dovrebbe fare con 2 kWh 100km. Giusto per capire che fantascienza è divenuta normalità, se andasse a 10 km/h, difficile ipotizzare che possa viaggiare più velocemente, è interessante notare che piu' metà del energia finirebbe nei fanali. Quindi abbiamo automobile il cui motore consuma meno dei fanali, da cosa prendano l'energia questi ultimi non è dato sapere.



"Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore riempiva le bombole di aria compressa."

In 6 h il contatore domestico può erogare al massimo 12 kWh, sostanzialmente pari a (uno) 1 l di benzina dopo la compressione (6KWh), e stando all'affermazione precedente, dovrebbe permettere all'autonomia di 300 km. Forse abbiamo trovato come sono stati costruiti i motori degli ufo. Nelle dieci ore promesse i fanali, le spie eccetera doverebbero consumare circa 2KWh, se ammettiamo un rendimento del motore e dell'alternatore pari al 50% (e siamo buoni) ci siamo bevuti 4KWh, quasi il 70% dell'energia solo per stare fermi al semaforo con i fari obbligatori. Se poi volessimo il riscaldamento....


L'unico uso di questa vettura, stando alle caratteristiche diffuse, e' stare immobili per 10 ore con i fari accesi ed al freddo polare.... se guardiamo la realta' si ghiaccia moooolto prima.


È sicuramente più figo raccontare di aver scoperto un complotto ordito da qualche entità particolare che scoprire che l' ecologia si fa tutti i giorni, una cosa banale e noiosa come vuotare il sacco del pattume.
E siccome cosa noiosa e molto più divertente dire che la soluzione a tutti i problemi è un oggetto impossibile da aversi per colpa degli altri mentre nel contempo si fa tutto ciò che riusciamo per ottenere un peggioramento della situazione.
Sostanzialmente a nessuno interessa l'ecologia: auto insicure (NTSA) e consumone come le furgonette (alias suv se NON hanno la scritta carabinieri) o degli autofurgoni finestrati (oggi monovolume) stanno a dimostrarlo, come del resto la diffusione delle auto a gasolio e la fine delle EV1.

Persino i fantomatici verdi si adirano quando si costruiscono centrali rinnovabili (il RUMORE dell' eolico e' un divertente ossimoro) dimenticando che MAI si ha qualcosa in cambio di nulla, tantomeno in fisica.

E' il pubblico la figura alla quale NON interessa l' ecologia se non come raccontino domenicale.
La eolo, assurdo prototipo di motore, ottempera a questo: raccontino che serve per mettere in pace la nostra coscienza quando andiamo a fare il pieno di gasolio del nostro furgone che usiamo per andare a far la spesa. Così possiamo dire che la soluzione esiste e ci verrà consegnata quando sarà il momento.

Chi e' credente in qualsivoglia confessione e' pregato di pregare per la nostra sorte.

sabato, dicembre 29, 2007

Abbiam scritto sulla fronte...


ieri, durante la un'intervista rilasciata da Romano Prodi alla radio 24, mi è venuta un l'illuminazione.

Dal momento che non credo che un italiano normodotato, abitante in Italia, che non sia culturalmente come una piadina romagnola, possa assolutamente non sapere che ruolo ha un aeroporto chiamato HUB nella rete di trasporti internazionali.

Ne deduco che il signor Prodi sia finto, sia una marionetta, sia insomma il front-end di qualcosa.
Bisognerebbe capire questa scatola vuota, che al massimo potrebbe dirigere una drogheria di piccole dimensioni, di chi sia la faccia.
Dei marziani modello Hollywood?

Le risposte che dava, le ipotesi che faceva, possono assegnarsi al massimo ad una quindicenne che legge "cioè", sempre che lo stampino ancora.


Faccio alcuni esempi di ciò che ho sentito:
l'aeroporto della città di Bergamo fa concorrenza a Malpensa. Già un aeroporto cittadino fa paura ad un hub a, a questo punto dovrebbe essere più preoccupata più Fiumicino o, seguendo il discorso, punta Raisi.
I francesi hanno interesse a mantenere i nostri due hub. Come per dire che i francesi non hanno uno snodo spaventoso che è grosso una città, possiede sette terminal, almeno io ho corso dal due al sette, serve mezz'Africa e un bel pezzo di Sudamerica, per non parlare delle terre d'oltremare... vogliono altri 2 hub?



La realtà è molto più cruda.
1)Prodi non capisce niente, non s'è informato sulla realtà aeroportuale italiana e non connette, almeno stando a quello che dice ed e' un dato di fatto verificabile.
2)In Italia si è promosso un nodo, a Roma, lontano dalle realtà produttive del paese che stavano in ben altro posto. Quando queste esigenze si sono fatte stringenti è emersa la necessità di spostare questo nodo mal fatto. Anziché chiudere uno per l'altro si è deciso di mantenerli entrambi dimenticando che il traffico generato dagli italiani giammai poteva sostenere due concentratori di quella classe, non succede in paesi con compagnie e traffici ben piu tosti come la Francia, la Germania, Inghilterra. Per Malpensa, poco servita e fuori mano per un milanese, dopo una robusta iniezione di denaro, è cominciata la guerra per accaparrare ciò che rimaneva del traffico disponibile, principalmente dall'aeroporto di Milano, Linate, spesso passato come agnello sacrificale da immolare sull'altare del aeroporto del Varesotto. Ancora Prodi durante l'intervista allungava fra le linee del discorso che Milano e Bergamo rubavano a quelli di Varese. Come se sullo stesso piano.... In realtà la Malpensa dovrebbe rubare a Roma, Parigi, Londra e New York. Se non lo fa è perché non è un hub e non lo è mai stato. Il traffico destinato a Varese è quello di Roma, chiudendo Roma (l'errore) si può far partire Malpensa. Per i francesi è normale, è giusto, considerare questo abominio di aeroporto semplicemente l'aeroporto della città di Varese quale è.


La domanda che nasce spontanea e che ha dato il nome al weblog che scrivo e':

MA NESSUN GIORNALE HA MAI FATTO NOTARE IN 20 ANNI QUESTO?
Ed ora perche' continuano a stare zitti e dire le stesse baggianate?

lunedì, dicembre 24, 2007

Office ProFFesCional 2007

Secondo Reed Shaffner, product manager for enterprise di Microsoft, l'update ad office contiene circa 2500 bug fix, di cui il 20% sono stati segnalati in vario modo dagli utenti e più di 500 correggono problemi di sicurezza.

Cioe', tradotto in italiano, compro un oggetto qualsivoglia che costa 1200euri nella versione + sciccosa (Project Professional) e tu dopo qualche mese dici che aveva "qualche" errore di progettazione, praticamente non esiste ambito in cui non ci siano errori. Non solo, questi pare che siano solo quelli trovati.
La domanda e' naturale vista la naturalezza del portavoce: ma qualcosa che funziona e' mai stata costruita da voi?

Se la vostra auto avesse anche solo 5 GRAVI problemi, ed altri 100 "stupidi" come l'accendisigari che non va' o il bagagliaio che non si chiude.... come interverreste sul produttore? Come vi sentireste anche se dopo un annetto QUESTI venissero quasi tutti sistemati?

MADAI!!!



Io cambierei fornitore.....



martedì, dicembre 18, 2007

WM, PPC,4-5-6-7-8--9--




Microsoft ha lasciato trapelare alcune informazioni sulle future versioni del suo sistema operativo Windows Mobile per smartphone e palmari. Attualmente giunto alla versione 6, presto sarà rilasciata la versione 6.1, che apporterà piccoli miglioramenti all'interfaccia. In futuro, Windows Mobile 7 aggiungerà diversa "roba"



Dopo essere stato scottato da Windows mobile, sinceramente non pensavo un disastro così grosso, sono certo che non comprero'mai più un telefono con detto sistema operativo. Le mie disavventure le già raccontate.
Tutti possiamo sbagliare a dare una seconda possibilia'. Purtroppo anche nel mobile MS fa schifo, anzi piu' che nel computing tradizionale.

Notevole invece l'assuefazione alla gente che ho incontrato che dopo aver preso in mano un prodotto sbilenco è determinata a passare alla versione successiva poiché sicuramente migliore. Costoro fra 10 anni avranno quello che io avevo sul mio vecchio Ericsson cinque anni fa.

Maledizioni a chi rubò l'apparecchio.

Attualmente l'abominio è giunto alla versione 6, come del resto confermato da Microsoft, non è altro che un service pack a caro prezzo del cinque. Siccome le cose vengono sempre fatte in malo modo presto sarà rilasciata la versione 6.1, che apporterà ancora una serie di miglioramenti, in italiano, rimetteranno posto ciò che hanno fatto di sbagliato. In futuro, Windows Mobile 7 correggerà sicuramente altri errori di progettazione rimasti fin qua dimenticati. Sicuramente nel frattempo verrà resa, a piccoli passi per far notare miglioramenti, più cool l'estetica dell'interfaccia.
Non è detto comunque che si riesca sempre telefonare senza che cada il sistema operativo.

Esistono molte interfacce molti sistemi operativi per i telefoni, io ne ho provate molte, peggio di questa penso che sia impossibile.

lunedì, dicembre 17, 2007

auto elettriche


L'energia elettrica viene prodotta da Enel (2006) in circa 600 centrali su tutto il territorio italiano, per una potenza installata pari a circa 42.000 MW. Tenuto conto che molte centrali sono "quando va va" come le idroelettriche, eoliche, solari eccetera, che esiste la manutenzione delle centrali, teniamo condo che NON e' lontanamente possibile disporre di questa potenza

la produzione totale di energia elettrica italiana del 2005 netta e' stata di 304.000GWh e tolte le perdite, di rete & compagnia bella, 263.000GWh (fonte terna)

per quelli che vogliono attaccare la spina dell'auto elettrica l'istat (2004) dice che per autovetture e' stato bruciato 21.235.000 tonnellate di combustibile pari a 169.000GWh pari a 600.000MW di picco. Se si tiene conto che non e' bruciato in maniera uniforme, si pensi alle code del rientro, anche ammettendo del miglior rendimento dell'auto elettrica (od a idrogeno) e' necessario costruire una quantita' enorme di centrali, sostanzialmente raddoppiare la rete odierna assemblata in 100 anni.

se per una sola centrale si litiga un decennio.... fra 10.000 anni...

Se non credete che la fantascienza sia realta', "inventeranno qualcosa di nuovo", e pensate che la fusione non sia pronta domani mattina l'unica alternativa e' bruciare combustibili fossili....

OVVERO: anche se mettessero in vendita auto elettriche non solo NON converrebbe cambiarle rispetto ai BENZINA ma non sarebbe neppure possibile caricarle.

lunedì, dicembre 10, 2007

San'n'Max


ibecilsplatter?

Potrebbe essere un regalo per quel simpatico coniglietto tenero e batuffoloso...
Si Ok, ti do' la bambola da mettere sopra le termiti velenose ma non picchiarmi con la dentiera dell'agente Sherman!

San'n'Max che ricordi......

domenica, dicembre 09, 2007

repubbicaaaaa!


repubblica: fai schifo!!!



http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/commodore-25-anni/commodore-25-anni/commodore-25-anni.html


“Buon compleanno al Commodore 25 anni per il primo computer al mondo

di LUIGI BIGNAMI”


Caro Luigi, cara Repubblica (delle banane?), forse la cronologia degli eventi e' per voi una banale opinione.

Il primo computer e' di molto precedente e pur volendo incensare il primo computer “comprabile” da un privato forse e' necessario ricordare l' Apple II. Anche volendo posticipare il primo vero successo fu lo ZX80/81, venduto anche come Timex.



“La sua potenza si limitava a 64 chilobytes,”

Forse capacita', la quantita' di memoria, altrimenti la potenza della vostra auto e' 4 cilindri....



"fondatore della Commodore, il quale lunedì prossimo inaugurerà un museo dedicato al C64 a Mountain View...”


HAAAaaaa forse e' questa la notizia, il resto sono stupidate


“La fortuna del C64 è da imputare alla semplicità di utilizzo che era molto superiore ai due concorrenti che ebbero ben poca fortuna, il PET e il VIC-20.”

la cronologia degli eventi e' per voi una banale opinione. Adesso ne siamo certi! Il Vic 20 era la versione ridotta, 3.5KB ed un audio/video ridotti, comunque venduto in milioni di pezzi, del CBM64. Il PET era la versione professionale SEMPRE della Commodore. Come possano essere due concorrenti....

I concorrenti cari IGNORANTI, un momento di grande fermento e innovazione erano tanti, macchine come l' oric, il TI99, il tandy, ma qui in Europa il concorrente principe era la creatura di Sir Clive, lo Zx spectrum. Inenarrabili le celie fra i due schieramenti: Che Bidone Mamma contro Chewing gum.


Consiglio, assai vivamente di evitare di pubblicare stupidate e arricchire cosi' l'elenco che provoca ilarita' nella rete. Che siate un giornale poco serio si e' gia' visto, ma perche' demolire quel poco di creibilita' che e' rimasta? Forse il vostro target di mercato e' simile a “Topolino”?



Modifica:

Dopo la mia segnalazione hanno parzialmente modificato il brano... CHE CONSERVO IN PDF

lunedì, dicembre 03, 2007

morti trascurati


" un recente studio dice che negli USA ogni anno ci sono 2600 morti e 330.000 feriti per incidenti automobilistici causati dall'uso del cellulare durante la guida."

Negli USA il 41% degli incidenti stradali avviene nei periodi di massima predisposizione all'assopimento (fra le 2 e le 7 del mattino e fra le 14 e le 17) ed il 54% degli incidenti mortali si verifica nelle ore notturne.


Sommato agli ubriachi, fumati, impillolati (anche con prescrizione, vedi i farmaci ipnotici benzodiazepinici ed ansiolitici, specie a emivita lunga, antiistaminici, alcuni antipertensivi e antidepressivi. ) e perati..... credete ancora come il ministro Bianco che l'unica causa di morte sia la velocita?

Un cocainomane o un ubriaco che corre a 120 in citta'.... L'incidente credete che sia dato dalla velocita' o da qualcosa d'altro?

Le statistiche sono prese da un paese, gli usa, che le sa fare....

Aggiungiamo che gia' anni or sono gli USA dicevano che uno "small truck", in Italiano furgonetta, in marketinghese SUV, ha una probabilita' NOTEVOLEMENTE piu' alta di rimanere coinvolto in un incidente, il 30% in piu' mi pare di ricordare. Per questo motivo all'acquisto sul cruscotto e' obbligatorio un adesivo che ricorda la pericolosita' del mezzo.

In italia si dice che una Furgonetta e' sicura.

Pensate che i ministri Bersani e Bianco del Governo Prodi siano a conoscenza di queste statistiche?

NOoooo, assolutamente! sono dei fieri alfieri dell' autovelox & tutor!

Di fare rilevamenti con il palloncino o analisi del sangue NISBA.
Evidentemente non si sa neppure che esistono MOLTE leggi in italia che parlano di questo problema ma che vengono ignorate dalla polstrada&c.

IGNORANTI! Adatti ad andare a fare i bidelli!

domenica, dicembre 02, 2007

Veleggiare



Sul mare estivo, mentre si gonfiano le vele la barca prende a galoppare fremendo, il vento accarezza la pelle, scompiglia i capelli e i pensieri si fanno giocosi.

sabato, dicembre 01, 2007

Gli idioti fannno il mercato





Che ne pensate, sono tutti come nel " la marcia degli idioti"?

Ho in mano un volantino di Samsung. Il motto di ingresso è
"scegli la qualità dell'alta definizione".

In qualche nulla di strano ormai i siamo destinati a essere massacrati da questo modo di dire.

Quello che lascia molto basito e quello l che trovo in fondo alla pagina una frase sibillina,"e tu dì che definizione sei?"La cosa divertente è che dimostrano di non sapere fare calcoli o meglio di prendere per il culo corposamente il lettore del giornaletto.

Stando a quanto descrive la didascalia il televisore HD ready sarebbe proprietario della bellezza di 3,1 milioni di pixel mentre quello Full HD sarebbe proprietario della bellezza di 6,2 milioni di pixel. A queste risoluzioni nessun pannello può oggi arrivare, esiste giusto qualche videoproiettore normalmente non in commercio e qualche affare sperimentale.
Da dove saltano fuori questi numeri bislacchi? 1920 è a 1080 a casa mia fornisce come risultato 2073600 mentre 1366 per 768 da poco più di un milione.

L'unica spiegazione plausibile è che anziché contare i pixel costoro si siano inventati di contare subpixel, i terzi di pixel , un po' come dire che quando passano le automobile anziché contare le targhe, i telai o il corpo vettura uno spiritello decida di contare le ruote.

I casi sono due, l'ignorante sarà contento perché vede il numero grosso, la persona normale decide che Samsung non è sicuramente una marca seria. Nessuna azienda che non riesca a operare una semplice moltiplicazione e degna di esistere sul mercato. Per essere cattivi nessuna azienda che celia così gravemente il pubblico non dovrebbe esistere sul pianeta terra: le vecchie aziende che puntavano alla qualità del prodotto, non alla qualità percepita che piace tanto al marketing, non avrebbero mai osato una cosa del genere.


Ho parlato di Samsung perché è la prima che mi capita sott'occhio e non è escluso che ce ne siano delle altre che viaggiano sulla stessa strada. Ma come siamo giunti a questo punto?

Il problema è che l'acquirente è spesso ignorante ma vuole sentirsi edotto, per questo motivo desidera avere un parametro, si noti bene un parametro solo numerico e ben definito che definisca un oggetto che spesso è molto complesso, che gli faccia dire a è più grosso di B.

Qualche tempo fa avevano iniziato alcuni produttori delle memorie di massa a confondere il KByte con le migliaia di byte. Agli informatici aveva dato molto fastidio la gente aveva scelto di preferire le aziende che baravano. Prossimamente contate i nibble!

Nelle fotocamere digitali la bassa qualità dei sensori fa si che fin da subito non si parlasse di risoluzione reale ma interpolata. Oltretutto sarebbe stato difficoltoso spiegare che le risoluzioni dei tre colori primari fossero difformi per facilitare la potente interpolazione che ancora oggi permane in tutte le fotocamere vendute. Le tre fotocamere sul mercato, tra cui un'ottima sigma, che portavano come bandiera la risoluzione reale, all' incirca un terzo del interpolato, furono schifate dall'acquirente ignorante. Ovviamente nelle versioni successive delle stesse macchine si guardarono bene dal parlare di risoluzione reale. la gente aveva scelto di preferire le aziende che baravano.


Nelle automobili la fantascienza della coppia per le automobili a gasolio, e potenze spropositate per tutti: quattroruote provando la Panda dichiara che 90 cavalli sono pochi, ricordo che la Lotus elise ne possiede 120. Anche qui un parametro singolo: cavallo! Come freni un'automobile non interessa nessuno.
Giusto Domenica a monza una exige si e' bevuta sul misto una ferrari 430 e una porsche accreditata di 480CV. Chissa', l'intenzione, la necessita', e' di far correre anche la scatola del lucido della fiat in pista.




Adesso arriviamo ai televisori: visto che acquirente compra un numero più grosso contiamo qualcosa di diverso e chiamiamolo pixel. Prossimamente, visto che i pixel in queste macchine viene ottenuto in digitale potrebbero contare i Byte, il nostro televisore avrà 24 milioni di pixel o addirittura, in bit, 192 milioni di pixel. Anzi, visto che pannelli moderni sono fatti da più strati di LCD moltiplichiamo ancora per tre almeno!

Il televisore tafanazz 1miliardo di pixel lo comprano?

domenica, novembre 25, 2007

widescreen e volpe!





«Consumatori state attenti, guardare correttamente i programmi televisivi in 4/3 con i nuovi televisori LCD o Plasma a 16/9 può causare la rottura del televisore, rottura che non è coperta da garanzia».
"Adiconsum lancia l'allarme, manuale Samsung alla mano, e avverte che se i broadcaster non adotteranno al più presto lo standard 16/9, i consumatori potrebbero ritrovarsi con i nuovi televisori, pagati da 700 a oltre 3.000 euro, con lo schermo danneggiato e senza avere la possibilità di riparazione."

Questa affermazione ha già in sé qualcosa di ridicolo, fortuna che è un'associazione a difesa dei consumatori, ma è stata ripresa da diversi giornali, tra cui la fantastica Repubblica, con un tenore di questo tipo: accidenti! Se quei porci delle televisioni non iniziano a trasmettere come devono ci rovinano anche i televisori.

Cara associazione, cari giornali, forse vi è sfuggito qualcosina:
1)in Italia il sistema di trasmissione è il PAL, inequivocabilmente quattro terzi.
2)Il sintonizzatore incorporato in questi televisori da quando sono stati immessi sul mercato è nel 99% dei casi PAL
3)in ambito televisivo la maggior parte dei sistemi televisivi e' quattro terzi
4)in ambito digitale il 90% dei formati è quattro terzi oppure tre mezzi.
5)Il perché di questi formati nasce per ottemperare sia ad una tradizione sia ad una motivazione tecnica. La prima ricorda i formati in pellicola e la seconda la questione che un obiettivo genera un cerchio di copertura.

In tutto questo caos esiste solo una manciata di formati, io ne conosco solo tre, che hanno una proporzione di 16:9.

Se gran parte della popolazione si è gettata a pesce nell'acquistare televisori in quattro terzi dotati però di un pannello dalle proporzioni diverse da utilizzare comunque in un ambito quattro terzi....Forse più che spingere su coloro che trasmettono i programmi nel cambiare addirittura un sistema televisivo sarebbe auspicabile spiegare qual'è il problema: si è sbagliato comprare il televisore. Alias Pane e volpe

Le scelte possibili per trasmettere in sedicinoni sono le seguenti:
trasmettere in anamorfico, perdendo la possibilità di utilizzare i televisori non previsti.
Utilizzare un nuovo sistema televisivo, costringendo poi gli incauti acquirenti 16quasi9 a cambiare ancora televisore o di dotarsi di un ennesimo sintonizzatore esterno e giustiziando tutti i televisori quattro terzi
trasmettere con le famigerate bande nere, un buon sistema per ottenere lo stesso problema sui televisori acquistati correttamente. Inoltre questo sistema avrebbe l'effetto collaterale di dimezzare la qualità di trasmissione.

Oltretutto sarebbe interessante capire se questa associazione, dopo ovviamente che tutti i media si siano adeguati alla richiesta, se ne esca con un grido di pericolo quando verranno trasmessi i film.

Già, per chi se ne fosse dimenticato i film sono girati oggi in cinemascope nella proporzione di 22:9....... ovvero due belle bande nere che danneggiano lo schermo (vedi foto sul post) né più né meno di quanto oggi facciano le trasmissioni normali sul formato bizzarro.
La soluzione coerente con la proposta adiconsum sarebbe COSTRINGERE i cineasti a utilizzare il 16/9!!

Perbacco!

giovedì, novembre 22, 2007

Un'altro piscchiello giovine ed inesperto....

Un'altro piscchiello giovine ed inesperto, e' l'ennenesima volta che si prende il primo che parla con parolacce tecniche e lo si schiaffo in un ambito serio a far recensioni.
Il mio è un blog semiserio, per questo mi prendo delle ampie libertà, nonostante ciò mano a mano ho postato gli articoli è successa una cosa: mi sono accorto che erano molto più seri e spesso più avanzati e precisi di quelli di alcune riviste. Proprio una cosa alla rovescia. Strano, erano nati solo con l'intenzione di far casino. inoltre alcuni erano stati redatti tanti anni orsono.

Prendiamo queste frasi prese da una recesione AUDIO di un siti moltocostoso e figoso:
"ha portato ad un suono di migliore qualità e di tipo stereo, che poteva anche essere convertito in suono surround tramite il Dolby Pro Logic."

Si tratta di un'incapsulamento Ciccio, non di una conversione. il meccanismo della doppia D comprime i dati relative ai canali in sole 2 tracce., Altrimenti il Pal covertirebbe il BN in colore.... sarebbe bello ma impossibile
Non esistono solo gli mpeg: anche in analogico si comprime.


"Il LaserDisc, nonostante i suoi innegabili vantaggi, ha avuto vita molto breve perché è stato spazzato via dall'arrivo sul mercato del DVD,"

BREVE?????? "IL" i formati di laser disc erano TRE, come avviene oggi con i DUE quasi hd... Il sistema dominante era quello di Philips-pioneer con lettura laser e non strisciante, sistema che verra' ripreso nei CD, in vendita nel 1978 e morto negli anni 90


" LaserDisc, versioni comunque non molto diffuse e che richiedevano un sistema di riproduzione molto costoso."

Certo, ora mi venite a dire che un sistema di 5 casse che non sia una schifezza da patatine come quelle comprate dal salumiere all'angolo non sia costoso. Mi e' capitato a casa di un conoscente che spegnendo le 6 patatine e accendendo le 2 schifide casse incorporate nel tv si sentisse meglio... bleurg!



"Dopo circa 10 anni di onorata carriera, i DVD cominciano ad essere lentamente sostituiti dai nuovi standard"

se quasi 30 anni era una "vita breve" quella dei DVD cosa e'? un flash?


" I nostri test sono stati realizzati un salone di circa 30 metri quadrati ed un volume approssimativamente di 140 metri cubi."

Siamo imbianchini? o stiamo parlando di un'acquario?

Inoltre contrariamene al testo che afferma che in un prossimo futuro nel cavo HDMI sarà veicolato il dato grezzo permettendo maggiori qualità è d'obbligo ricordare che il collegamento anticopia HDMI e' stato voluto cosi' per evitare di veicolare i dati grezzi (e relative chiavi) altrimenti il caro stupendo FW ormai 20nnale sarebbe bastato.

domenica, novembre 18, 2007

Domeniche a piedi






Domeniche a piedi

«Dall'inizio dell'anno il Pm10 ha superato la soglia di attenzione per 114 giorni, 7 volte solo negli ultimi 10 giorni - ha detto il consigliere comunale - Continuando così arriveremo per la fine dell'anno a 150 giorni di sforamento».

Sciur si rende conto che da ANNI con l'incremento delle auto a ciclo Diesel e' in costante aumento il PM10?
Insomma con tanta fatica abbiamo cambiato la formulazione della benza, aggiunto il catalizzatore, riprogettato un sacco di roba per poi andare in giro con un trattore a gasolio senza nulla di tutto cio'?

Adesso stanno scoprendo che la stessa cosa del catalizzatore, postbruciare un po' di schifo, sulle auto a gasolio si ottiene con un affare, che caso, molto simile.... non e' meglio equiparare TUTTE LE GASOLONE sprovviste dell'affare ad un benza euro 0?

Come, la gente con l'auto nuova di trinca si incazza? Affari vostri!!!!! Vio fatto casino Voi, PERSONALMENTE, pagare!


Inoltre, come e' la questione che dietro ai camion si faccia fatica a vedere il veicolo che ci precede?
Aaaah siete troppo occupati con il tutor, i divieti di sosta e gli ausiliari.
Chissenefrega dell'inquinamento color inchiostro che tanti bocchettoni da 10cm vomitano copiosamente, tanto e' tanto denso che aleggia entro un metro per minuti e ci pensiamo noi, con i nostri, ormai cancerosi, polmoni a levarlo di li.
E poi si ragiona sul poveraccio che va in giro con la sua vecchia panda, ce ne vogliono 100 per fare la nebbia di un tubo da 10.


La ztl fa aumentare lo smog, presente?

Le striscie gialle per residenti fanno aumentare lo smog, ma lo sa gia', vero?


Infine provi a pensare che anche i dossi fanno particolato, tanto.




Si compri un paio di libri di fisica e chimica per dummy e poi rifletta sulle domeniche a piedi.

mercoledì, novembre 07, 2007

Il rosso ferrari non esiste!!!




Le ferrari sono gialle, giallo ferrari, al piu' vengono pittate di nero, bianco o piu' spesso del "rosso italia" (chiamato da alcuni rosso gara) poiche' le auto correndo per l'italia dovevano avere la livrea rossa, come de resto accadeva anche alle alfa. Le frecce d'argento, chiamate cosi' dopo la sverniciata, correvano in bianco come le dkw (audi..), le lotus in verde e le francesi, come citroen, in blu... il rosso ferrari NON ESISTE!

Perche' il giallo? Perche la madre del più grande pilota di caccia della storia dell’ areonautica italiana, “tale” Francesco Baracca, abbattuto nella prima guerra mondiale,la Contessa Baracca, alla partenza di una gara alla quale il giovane Enzo Ferrari partecipava come pilota, gli donò come portafortuna l’ insegna del Cavallino Rampante, che Baracca aveva dipinto sulla carlinga.

Un quarto di secolo dopo, tale Cavallino, riportato su fondo giallo in onore della città di Modena della quale il giallo è il colore, divenne il simbolo delle automobili Ferrari.

lunedì, novembre 05, 2007

cretini al governo.



da repubblica il giornale che pubblica senza vergogna

"la Polizia Stradale che ha appena reso pubblici i dati sull'uso del Tutor, il sistema di rilevazione automatica della velocità media in autostrada. I risultati sono clamorosi e una cosa del genere - va detto - non si era mai vista nella storia della sicurezza stradale: da un anno all'altro su alcuni tratti autostradali il tasso di mortalità diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34%.
Il Tutor insomma funziona: dove è montato - 1.120 km di carreggiate che diventeranno 1.700 entro la fine del 2008 - il tasso di mortalità è letteralmente crollato. Soprattutto considerando che nella rimanente rete autostradale la diminuzione è stata appena del 6,71% e, per quanto riguarda i feriti, solo dell'11,44%.Dove c'è il Tutor infatti si rispettano in pratica i fatidici 130 orari: le velocità medie sono diminuite di 16 km/h e quelle di punta addirittura di 23 km/h."



Sarebbe molto interessante cercare di capire da dove vengono fuori queste stupidate, perché sicuramente di queste cose si tratta.
In tutto il mondo ci sono una serie di ricerche che cercano di stabilire una qualche relazione fra gli incidenti e le loro cause. Sebbene gli Stati Uniti d'America siano abbastanza convinti dell'equazione della velocita' uguale mortalità in tutti gli studi veramente seri si può notare una costante: un incidente e spesso causato da più fattori fra i quali i più pesanti sono da scrivere alle condizioni del guidatore, ubriaco come una scimmia, o alle condizioni della strada stessa.
Ammettiamo però secondo che il ministro bianchi, probabile inetto, abbia ragione e la quantità di incidenti sia linearmente legata alla velocità: stiamo facendo a gara a ministro poiché con una differenza del 17% abbiamo una diminuzione di mortalità del 50% suggerendo quindi un legame logaritmico. Stando così le cose negli Stati Uniti d' America dove vige un limite di velocità a medio di 88 km/h non dovrebbero praticamente avvenire incidenti rispetto alle nostre strade, dopotutto la velocità è la metà, mentre in Germania dove è esistono dei bei pezzi da percorrere ad oltre 200 km/h dovrebbe essere una carneficina.
Peccato che avvenga esattamente il contrario, in Germania avvengono meno incidenti che da noi ed è un caso studiato fino alla noia. Bisogna fare un punto necessario, i crucchi la manutenzione alle strade la fanno davvero e non è possibile trovare così tanti buchi nel manto d'asfalto come invece è regola delle nostre parti. Più volte mi è capitato di telefonare col cellulare per segnalare oggetti che ingombravano la carreggiate e sentirmi rispondere che il 113, il numero di emergenza del cellulare, non è in grado di smistare correttamente l'informazione e quindi avrei dovuto telefonare al numero dei vigili locali, vai a sapere quale possa essere il numero del telefono dei vigili di Passerano di sotto. Prendete nota ed alzate il culo o pensate che in auto possieda gli elenchi telefonici d'italia?

Sempre per paragone ricordiamo che 88 km/h sono stati bastanti a creare incidenti in cui vi erano coinvolte centinaia di autovetture dotate di guidatori disattenti per la noia di questa velocità.


A questo punto anche un idiota dovrebbe sospettare dell'impossibilità di queste cifre: sarebbe bello aver trovato un sistema per abbassare i morti ma forse è solo uno per alzare i voti dei vivi o le loro casse....

La scelta che si pone è la seguente:
i dati sono taroccati, la vergogna dovrebbe calare su coloro che han dato queste notizie.
I dati sono corretti perché dove è stato montato il grande fratello nel medesimo periodo sono state effettuate delle migliorie alla carreggiata come possono essere il rifacimento di parte del manto stradale. le segnaletiche orizzontale o verticale oppure è stata migliorata l'illuminazione con lo scopo di un migliore funzionamento delle camere.
Anche in questo caso si ha dato la notizia è un imbecille.

Zone protette per residenti






In Italia si legifera con il solo scopo di complicare la vita dei cittadini: in questi giorni si stanno espandendo a Milano le zone in cui il parcheggio non è permesso.

problemi legati al parcheggio a Milano sono molteplici:
carenza di posti auto, per via di una incomprensibile incapacità di pianificazione che perdura a tutt'oggi. L'unico motivo possibile di questa mostruosa carenza è modificare l'assetto urbanistico in cambio di bustarelle. Solo così il souk risultante ha una spiegazione logica.

mezzi pubblici poco efficenti, costano alla comunità un botto ma servizio è inesistente. C'è da domandarsi come fanno in tutte le altre metropoli.

Stupidità delle persone che pensano che il mezzo più immediato sia anche il più veloce indipendentemente dal percorso da effettuarsi. Altresì la dimensione dell'autovettura acquistata inversamente proporzionata ad altre capacità.

Ancora una volta c'è da chiedersi come possono fare in molte metropoli da New York ad Amsterdam da Londra a Monaco, città che ho visto e conosciuto e in cui ho percorso molti chilometri senza aver necessità di un'auto e senza che a nessuno sembrasse strano che io arrivassi in pullman.

In tutto questo caos anziché aumentare il numero di parcheggi si inventa una nuova norma, unica sul pianeta, destinare i parcheggi ai residenti e quei pochi rimasti a pagamento.


Il parcheggio per i residenti è un ossimoro:
nel prezzo della casa, basta guardare sul rogito, non è compreso posto auto.
I residenti di Milano pagano le stesse tasse dei residenti di Sesto San Giovanni. Per quale motivo è possibile per un residente di Milano parcheggiare a Milano ad un prezzo MOLTO diverso, addirittura gratis, di colui che abita a 2 km?
se la legge uguale per tutti dovrebbe esserlo anche il parcheggio: agli abitanti di Milano verrà interdetta la porta la possibilità di parcheggiare in tutta la Lombardia!!
oserei dire che diviene una città non accogliente, stizzosa, con la puzza sotto il naso per coloro i quali non sono milanesi

Se poi si guarda all'estero, magari in paesi dove la motorizzazione è stata studiata tempo prima, può accadere che la soluzione trovata dopo grandi studi effettuati dalle varie università sia esattamente l'opposto di questa: sei un residente? se vuoi comprare l'auto devi di dimostrare di possedere un box perché per la comunità cittadina non è possibile che tu parcheggi la tua auto sul suolo pubblico, essendo tale non è al tuo servizio.

Come è possibile che in Italia si è giunti senza aver fatto studi così complessi a risultati esattamente contrari? semplice, noi siamo piu' furbi di tutti, noi siamo attenti ai voti: sono i cittadini che votano per il sindaco ed il sindaco gli offre il contentino del posto auto. Poi fa niente che la città venga paralizzata, ci siano in circolazione guidatori tanto incazzosi così da rendere nervoso persino cittadino col posto auto, così come non importa a nessuno di non poter neppure invitare degli amici poiché non esistono posti per loro.

A pensarci bene, visto che la legge uguale per tutti, in quei posti auto possono parcheggiarci tutti i residenti in Italia, ma sarebbe da far una figura da cafoni se un francese venendo in Italia si trovasse nell'impossibilità di parcheggiare....
sollecito quindi una legge nazionale che diritti di posti destinati a residenti e vieti nel raggio di 200m un numero di posti a pagamento superiore al 50%. La stessa legge dovrebbe obbligare i comuni ad utilizzare il 90% degli introiti derivanti dai parcheggi a pagamento e delle multe per divieto di sosta esclusivamente per la creazione di parcheggi se non gratuiti a prezzo molto calmierato.

Tutto resto è fumo.






La prossima cazzata la suggerisco io: nella metropoli potranno entrare solo i residenti in Milano.