Quando si lamentano della crisi delle vocazioni della chiesa cattolica ci si dovrebbe porsi delle domande.
Dopotutto ci sono zone del primo mondo dove non avviene una crisi cosi' dura come quella cattolica.
Un tempio e', volenti o nolenti, tanto luogo di preghiera che luogo di testimonianza del passato, arte e aggregazione.
Quello che non dovrebbe essere e' un posto non connesso con la realta' che schifa la popolazione.
Ovviamente in italietta non e' chiaro.
Sono in Duomo a Como, giorno infrasettimanale, prima meta' di settembre 2020 lontano dalle messe e la chiesa e' pressoche' deserta:
3 personaggi in cerca d'autore all'ingresso che contano le presenze e altri 2 messi li per prendere offerte.
un nucleo famigliare con disabile motorizzato (5 in totale)
una coppia che declama da un leggio progenie bibliche
e una turista di non ben identificata origine.
Praticamente, nella grande basilica, il deserto del gobi.
Mancano solo le raffiche di vento
La chiesa e' buia e con un tempo di 10 secondi verrebbe benone.
Ho la reflex appesa al collo e penso che le vetrate illuminate esattamente dal sole frontale con raggi che cadono sul pavimento siano perfette e estraggo il piccolo cavalletto da viaggio (500g) dallo zainetto per riprendere la luce che penetra e rende la chiesa un buono scatto.
Non infastidisco nessuno nella posizione scelta, la chiesa e' deserta: un momento perfetto in tutti i sensi.
Il tempo di allungare le 3 gambe e neppure di poggiarlo a terra e arriva correndo un personaggio di scarso spessore, italiano imperfetto (filippino?), che mi apostrofa con durezza indicandomi come un peccatore.
-tu non puoi!
Mi giro vedendo il tipo in posa plastica, da manga, dito puntato come un novello inquisitore, inarco un sopracciglio (troppo potere piccolo cervello, penso), ma non voglio storie, la chiesa non e' di mia proprieta', sono li per diletto e per apprezzare e non discutere.
Inoltre ho già altri soggetti in zona che mi piacerebbe osservare e fotografare.
-ok, niente foto, me ne vado. (intanto per mostrare la mia buona volonta', non voglio confronti, chiudo la prima gamba)
-tu puoi fare foto.
-ok (riallungo le gambe e penso a che ha nel cervello)
-tu non puoi (vabbe, facciamoci vedere collaborativi e sgancio il cavalletto dalla fotocamera, ormai è persa e mi sono gia' girati)
- La posso fare la foto o non la posso fare. Basta che ti decidi.
-no tu non puoi con quello (adesso indica chiaramente il cavalletto ormai disgiunto dalla macchina con il braccio teso come indicare un simbolo satanico)
Al che capisco che il piccolo cervello a cui hanno dato troppo potere ha un'avversione per la fotografia, o non gli hanno spiegato bene la fisica che implica il cavalletto.
-ok, va bene, vado via, niente foto, era cosi' difficile? (e rimetto il minitreppiede nello zaino)
-no, tu puoi fare (sempre impettito con aria imperiale e posa di conseguenza).
al che sono indispettito
-caxxo fare cosa?
si, in chiesa ho usato tale espressione, me ne dispiaccio tantissimo, mi dispiace anche che mi sono trovato involontariamente a seguire il volume crescente dell'idiota nelle ultime battute. Non e' mia consuetudine.
-tu chiedere permesso (Mentre lo guardo attonito il tipo parte di corsa salendo verso l'altare urlando)
-a chi?
-tu peermeeessooooo (svanisce dietro alle quinte, ops, dietro all'altare).
Follia?
Per essere una persona che non alza mai la voce, neppure in una riunione di condominio, mi rendo conto di essere finito in una situazione per me strana.
Non vogliono che faccia foto e di conseguenza mi dirigo verso l'uscita vedendo 3 vecchi moschettieri in parata, evidentemente erano curiosi sul bizzarro scambio di battute dall'altro lato della basilica. Non si sara' compreso il battibecco, abbiamo alzato la voce per il luogo, ma non stavo certo urlando, ma avranno subodorato qualcosa.
Li vedo cosi' sull'attenti impettiti e curiosi, praticamente mi si parano davanti quasi ad annusarmi, roba che devo farmi pagare la perfomance, che chiedo:
-scusate ma il tizio che era la (indico) diceva che devo chiedere un permesso per fare le foto, lo date voi o altri?
Rispondono inizialmente in un coretto
-no le foto si possono fare, non bisogna chiedere un permesso!
-scusate ma il tipo ha cominciato ad urlare per il cavalletto
-potete fare le foto che volete, MA senza cavalletto (non che lo sapessero fino a 10 min prima).
-quindi, non potendo usare il cavalletto, la chiesa e' buia, se prendo i miei 5 flash li porto qui e illumino a giorno la basilica sono a posto? (sorridendo, ormai capisco che sono solo dei poveretti messi li a caxxo e almeno faccio un po di show, facciamoli divertire)
Uno degli 3 amigos fece la faccia angosciata, un altro fece un dinniego agitando entrambe le mani e il terzo gesso. Sembrava un film.
-no non puoi usare il flash
-allora non posso fare foto
-no, puoi farle senza flash e senza cavalletto.
-quindi non posso fare foto, o posso farle molto mosse da buttarle quando arrivo a casa.
-non e' vero, le foto si fanno anche senza. (tutti sorridenti e d'accordo: noi sappiamo! A noi l'Ansel ci fa un baffo)
Al che prendo la reflex la porgo, l'appoggio sulle mani ai 3 esperti fotografi, nessuno la prende, mentre chiedo:
-bene, fatemi vedere come ci si riesce, perche io non son capace di fare quello che affermate. (sorrisone di compatimento come quello che fareste al bimbo che dice di saper correre a 100Kmph a piedi)
Fuga al galoppo di 2 dei 3 caballeros, stile dipendente statale “non e' colpa mia io non c'ero il mio capo mi ha detto, il mio collega e' incapace e se sono morti io non lo so”
Il tutto per aver chiesto “il permesso” che se viene citato in quella maniera evidentemente deve esistere a portata di mano.
uno dei volontari e' rimasto li e il tono e' divenuto meno surreale, era curioso sulle mie affermazioni, per quanto strano: sembrava che sapessero poco di chi gestiva il duomo, chi era il prete o chi era a capo della cosa.
Come se i caballeros fossero arrivati per posta.
Per capire che non cerco ne la lite, ne scontri, fotografo molte chiese.
Nel nostro paese raccontano piu' del comune o di molti libri.
Messaggi in una bottiglia che parlano dal passato.
Molte volte, la maggior parte, o non mi notano o non si curano di me: sono silenzioso, non rompo le scatole e se vi e' gente me ne vado (oltretutto darebbero piu' fastidio a me che io a loro).
Qualche chiesa la trovate aperta e deserta, tipicamente in zone tranquille e di gente rispettosa.
Alcune chiese hanno addirittura del personale che e' felice che voi andiate per osservare il vanto della zona.
Delle suore mi hanno raccontato l'edificazione della minibasilica e, vi assicuro, tanta roba.
In alcuni casi vi aprono porte che non sapevate neppure che esistessero e in un caso quando passo da quel paese, se ho tempo, entro a salutare il volontario che mi fece vedere i fantastici dipinti seminascosti: tanta roba, davvero. Ci sono opere favolose non citate da nessuno che valgono km.
In un caso, e sono stati assai gentili e chiari, hanno richiesto una specifica lettera da parte mia, alla curia provinciale, nella quale specifico che non lucro sui diritti d'immagine.
Si noti che in quel caso non era per delle banali foto che avevo gia' scattato, ma per poter fotografare per ore con tutti gli attrezzi (flash, riflettori, ombrelli...) la basilica.
Non e' piu' “fare qualche foto”, ma un servizio in piena regola non solo del corpo centrale, ma anche dei luoghi non certo consueti. Normale e giusto richiedere qualche assicurazione e le generalita' a chi scorrazza a piacere a casa tua.
Molti casi, invece, direi la maggioranza, le chiese sono chiuse e blindate.
Non potete entrare neppure a pregare.
Questo lo trovo un male.
Il 90% delle chiese apre solo per rare funzioni e spesso neppure in maniera continuativa.
Una chiesa che apre solo per rari servizi, per lo piu' con la capienza al 10% non e' piu' una chiesa: non fa servizio spirituale ma solo consegna pizza, ovvero trattare la messa come un servizio catering di serie B: ci tocca fare.
Si arriva ad una chiesa di cui ha sentito parlare su di un altro lago: un avamposto della fede nella zona, ricca di storia e blabla vari.
Prendo, mi sparo Km a nastro e...
Indovinate?
Chiusa se non 2 ore settimanali per la messa.
Ed e' GRANDE.
Non e' la cappella persa nel nulla, e' una basilica importante per la cristianita' che se andate a vederla potete solo vedere le porte e un esterno molto spoglio come spesso accade al nord.
In un altro caso strano passo davanti ad una chiesa che in 10 anni in cui transito davanti e' la prima volta che e' aperta.
La mia morosa, che non ha la fotocamera, sbircia dentro ed esce subito uno nervoso che la apostrofa dicendo che non vogliono foto perché e' un funerale. Con una vocina bassa bassa che mi sono girato dall'altro lato della piazza.
La morosa ha dovuto far notare che non si doveva permettere di apostrofare cosi le persone e se voleva davvero delle foto andava a casa a prendere la macchina fotografica.
Essi', la chiesa era tanto blindata e tenuta in gelosia che e' bastato passare sul piccolo marciapiede della via, girandosi a vedere l'interno per essere attaccati.
La chiesa e' mia e la apro solo per i miei parenti. Tu non la guardi neppure!
Immagino che la chiesa si molto bella e a piu' di qualcuno non si sembrato vero poterla rivedere APERTA e si sara' fiondato dentro incurante della funzione.
Il risultato e' che le chiese sono sempre piu' distanti, certo quelle in zone pop vengono prese d'assalto dalle persone meno interessate per dire “io ci sono stato” con il bollino della webcam geolocalizzata del cello su instagram dove il povero gesu' blurrato dal movimento e' pure reso con gli occhi a lampadina, la barba tinta e senza quelle brutte macchie rosse perche l'AI dello smartcoso ha deciso cosi'.
Magari con l'aggiunta delle orecchie da coniglio rosa.
Pero' il selfista mai sarà un “cliente” delle chiese: visita veloce, solo per fare muro davanti “all'attrazione” mentre si auto includono festosi e saltellanti nella blurrata contenete, nello sfondo un Gesù crocifisso (che ormai rivolgerà gli occhi al cielo non per la ricerca del padre, ma per sfinimento), un'anatra o un campo di sterminio... tanto si riconoscono appena questi inutili sfondi mossi da collezionare.
Per la cronaca questa e' stata la visita precedente al Duomo di Como prima di quella con la fotocamera.
Gesu' disegnato con le orecchie da coniglio, con idioti saltellanti e selfanti che fanno casino e' OK, foto KO
non so che senso abbia, magari mi sfugge.
Capisco che per la chiesa italiana tenere aperto tutte quelle chiese e' costoso e sembra inutile.
Il problema e' chiedersi perché e' divenuto inutile, e in questo testo ci sono un paio di spunti.
Non che dopo 50 anni si possa tornare indietro a razzo.
A quel punto, se lo e' veramente, inutile intendo, sconsacratele e mettetele sul mercato come noleggio, vendita o affitto: io continuerò a non vederle, ma, almeno, qualcuno se le godra' come residenza, hotel o centro congressi.
Sai che figata una gelateria nella chiesa chiusa poco a fianco del duomo in pieno centro?
Lasciare ammuffire tutta quella roba e' inutile.
Suvvia vendete il duomo di Como ad un Hilton, almeno quando qualcuno si bomba l'amichetta di turno nel week end, almeno lo fa lo fa in un bel posto.
Per me e' comunque un luogo off-limits e nulla cambia.
Poi non lamentiamoci che non produciamo cultura, ma la consumiamo solamente.
Per quanto riguarda la chiesa, o si da una bella regolata, o sara' destinata ad estinguersi.
Non e' solo una questione di valori oggi non sempre condivisibili dalla popolazione, ma soprattutto nei modi in cui vengono proposti che andavano bene in una societa' contadina spaventata dalla morte.
Oggi arrivare alla vecchiaia e' considerato normale, tanto da essere cosi' poco spaventati dalla morte da usare monopattini a motore senza freni, sostanzialmente molti si credono immortali.
Avere un approccio dall'alto, certo un Dio lo e' per definizione, ma i suoi ministri non e' che possono tirarsela tanto e soprattutto se sono sempre assenti.
Ormai una chiesa, anche se e' enorme, ha un prete, che ovviamente sara affaccendato in tante cose, di fatto non presente. Nei miei giri ne ho incontrati pochi, in decenni. Certo, non devono sprecare tempo con me, ma e' strano non incrociarli quasi mai in luoghi di culto.
Cosa e' un "luogo di culto" se non un posto in cui ci si riunisce?
Stavolta possimo anche tirare in ballo gli inutili graco&latino, che vanno bene per obe cosi' vecchie:
La chiesa deriva dal latino ecclesia "riunione dei fedeli; luogo di culto", nel greco classico ekklēsía significa "adunanza, assemblea".
In ogni assemblea, adunanza e simili, anche nelle riunioni di condominio, abbiamo un officiante.
Un luogo come una chiesa senza officiante, con i portoni chiusi, non e' piu' una chiesa, non e' piu' niente, neppure le discoteche stanno chiuse tanto.
Il problema di tale approccio e' destinato a soccombere al primo fast food, sia esso una religione che un credo ben piu' semplice come il selfismo, che e' un movimento di malati di mente che si riuniscono estemporaneamente per mostrare telefonini.
Il tempo di un selfista e' piu' correttamente impiegato nella ricerca dei propri simili in adunanze confortanti apparentemente senza senso per un normodotato, ma ben piu' interessanti di una riunione religiosa (del resto anche un selfista puo' essere cattolico, no?) in luoghi a cui non ha accesso o non vi e' un conforto.
Con questo passo il cattolicesimo in Italia e' spacciato e, diciamocela, e' decenni che cercano di suicidarsi.
Se si tolgono i 70+ enni attuali, che sono in diminuzione per ovvie ragioni, il consumatore di cattolicesimo e' praticamente inesistente: siamo un paese di cattolici a parole, penso che oggi ci siano, fattivi, piu' mussulmani che cristiani. Forse le chiese, come accaduto a S.Sofia, diverranno moschee.






















