lunedì, ottobre 11, 2021

alitaGlia e ITA

 

Il bello dei tetrini della poLLitica itaGliana e' che se vedi uno spreco miliardario puoi stare certo che verra' ingrandito.

 


 appena scrivi di una stronzata come ITA, ecco che emergono nuove "inquietanze".

Gli europei  sono stati chiarissimi che gli asset di alitalia (nome compreso) non sono di ITA.
Se, hanno detto, volete fare una compagnia NUOVA deve essere NUOVA.
Oppure trovate qualcuno che paghi i miliardi di buco alitalia e se la porti via... e ovviamente DEVE essere EU (esiste il vincolo del 49%).
In due parole deve arrivare qualcuno che prende le quote di Etihad e le paga 10 volte quello che le ha pagate in origine.
Altrimenti se cambiate il nome per aggirare gli aiuti di stato come al solito, prendendoci per fessi, arriviamo li con la mazza.
Ovviamente gli europei, secondo il grillino di turno,  sono kattivi conto gli italici.
Se ad ITA   serve uno o piu'  asset di Alitalia come gli slot, il nome, o il muletto dello scalo,  devono quindi essere messi all'asta per poter essere comprati da chi fa l'offerta piu' alta.

Oltretutto ricordiamo di tutti i creditori incagliati in alitalia che se non vengono liquidati almeno parzialmente non saranno altro che falliti, con tutto quello che implica la macelleria statale che ruba dal privato.
Dopo, mi raccomando, non lamentiamoci che in itaGlietta non si trova lavoro o si e' malpagati.

Interessante anche il commento di Michael O’Leary, l'uomo che costruì da zero per l'amico Ryan una piccola compagnia aerea, quando gli si chiede di Alitalia (ed e' condivisibile).

Non temiamo la concorrenza di Ita, perché sarà una compagnia molto più piccola, con 50-60 aerei, circa il 60% della compagnia precedente, mentre Ryanair in Italia, per l’estate 2022 dovrebbe avere circa 200 velivoli. Questa riduzione di capacità è una sfida per Ryanair per cogliere le opportunità aperte da questo disimpegno.


Ma questo e' nulla.

 Nel medio termine di sicuro Ita non farà utili: i conti non saranno sostenibili e avrà di nuovo bisogno dei soldi pubblici

D'altronde la DIMENSIONE di ITA non permette nel mercato attuale di avere un ruolo. Ricordiamoci che quando Ryanair parti' vi era un mercato vergine (nel low cost EU) e l'azienda prima di partire aveva fatto immensi studi su come diminuire i costi (es riuscite a distinguere gli aerei di ryan uno dall'altro?) mentre altre aziende hanno fatto di tutto per non poter comprimere i costi.

non a caso, dando un giudizio sulla compagnia:

Alitalia è una shitty airline.

Al solito dico che quando un grande dell'industria parla, ovviamente scontando la pare di spinta (ostificazione del discorso?), va ascoltato e pesato.
Poi, certo, ci sono personaggi che sono viscidi e parlano solo in maniera di portare i propri interessi a costo di dire balle (microsoft?), ma tanti altri pensano veramente che le loro azioni siano importanti.
Senza andare a veri benefattori, come Robert Bosch, quando un Akio Toyoda parla del mercato mondiale e delle analisi, quando lo fa un Michael O’Leary che ha piu' volte descritto esattamente i passi fatti nel mercato e perché li ha fatti, una volta detratti dei loro obblighi, spesso sono parole pesanti e importanti da valutare parola per parola.

Sono Importanti, perché loro non solo hanno una visione che voi non avete, non solo hanno dei numeri che voi non sapete, ma sono anche insider di aziende che hanno fette di mercato impressionanti.

Al Michelino gli da ovviamente fastidio che una compagnia verra' rompere il caxxo come concorrenza ingiusta con soldi regalati per poi neppure essere un vero concorrente (dei nemici si ha rispetto se si e' arrivati fin li per bravura, ma delle blatte...), gli da certamente fastidio se non puo' mettere mano ai tanto desiderati slot esclusivi di Milano (dovendo ripiegare su Varese o Bergamo), MA altrettanto vero che oggi con quella dimensione non ci fai nulla.

Va ricordato anche che ALMENO l'ultimo dei PRESTITI Alitalia (900milioni, 2017) vanno restituiti allo stato... e anche quello del 2019 che e' arrivato senza neppure avere il coraggio di chiamarlo tale.... dove li prendano non e' chiaro.
Quello che e' chiaro che l'EU si sta rompendo il caspita del modo italiano di trovare l'inganno.

 I nuovi  dipendenti  di ITA, ovviamente, saranno selezionati da zero (su un sito, pare, e sappiamo come vanno i siti in italia)
Immaginate un comandante con milioni di ore di volo (che ha preso stipendi congrui)  a fianco dei 20enni  con 2 lire. Magari Rumeni.

In totale i dipendenti saranno 3000, se non vi dice nulla sappiate che sono 9.000 in meno di quelli di Alitalia. 

9.000 in meno, non noccioline. (nota a seconda delle fonti e come sono misurati dovrebbero essere fra gli 8000 e i 11.000)


I sindacati, come e' avvenuto per le varie che abbiamo gia visto, evidentemente non hanno una grande fantasia e sia un mattone che un orologio vanno gestiti con la stessa mazzetta da 5Kg, hanno chiesto la cassa integrazione straordinaria per quattro anni, con un po di fortuna sono solo 2 miliardi di euro CHE PAGHERANNO ALTRI LAVORATORI.
Del resto a Termini Imerese si sta per passare da 10 a 12 anni di cassa integrazione, Alitalia e' ancora sotto i 10 anni di cassa, no?

I sindacati ormai servono solo a diminuire gli stipendi netti.

Questo implica anche che la famosa cassa integrazione Alitalia che ormai viaggia gia' in lustri potrebbe diventare pluridecennale come amano i sindacati con esborsi francamente ridicoli.
Del resto qualche anno fa incontrai una ragazza ex-fiat torino che era in cassa da 15 anni e tenuto conto che aveva 42anni e passava le giornate a dipingere e andare a vela... fatevi i conti di cosa era la sua vita lavorativa. D'altronde come darle torto, con le sue qualifiche la differenza di valore fra stare in cassa e lavorare era mangiata per meta' dai costi (trasporto e pranzo) e capiamo che la qualita' della vita e' molto differente.

Ma del resto, Ita costera' solo altri 5 miliardi come base di partenza, se va bene probabilmente 15. 3-4 miliardi per i dipendenti in cassa sono bruscolini

Perché tutti questi "aiuti" ad aziende decotte, a gente che potrebbe lavorare altrove (certo per Ryan uno steward e' poco piu' di un barista, in competizione con un irlandese o uno slovacco, non un figo come in alitalia) provocano anche quello strano fenomeno dei working poor: gente che NONOSTANTE il lavoro e' foxxutamente povera, che un affitto in zone calde in Lombardia sono minimo 800E al mese, uno di motivi per il quale il reddito di cittadinanza e' stato usato al sud.

Ricordo, perché i giornali e i sindacati sembrano dimenticarlo,  che in italia, compresi gli stagionali e quelli che hanno lavorato 2 giorni, ci sono 14 milioni di lavoratori dipendenti "regolari".

Se si prendessero i 15-20 miliardi che ITA spendera' in varie forme, cassa integrazione compresa, ai 14 milioni di lavoratori dipendenti che oggi hanno piegato le gambe a forza di tasse sarebbero 1000E a cranio. Solo con alitalia (poi ci sarebbero altre decine di buchi...).


Forse sarebbe il caso di formulare la domanda in maniera diversa che "aleee oh ho ci abbiamo il bandieron":
Volete voi lavoratori di tutta Italia PROLUNGARE il lungo periodo di cassa integrazione dei lavoratori Alitalia e far nascere ita al modico prezzo di 1000E a cranio?

Capiamo che non e' un gran cifra, ma per chi e' alla canna del gas lo e' eccome, soprattutto se non e' l'unico problema.
Ogni mese ne arriva uno.
Una volta sono 30E per l'azienda di cuscinetti, il mese dopo 1000E per alitalia, poi il mese dopo arrivano i 2500 per MPS, e a natale grande sciambola per pagare tutte le sagre delle regioni (solo al sud parlavano di 2 miliardi annui).
Provate a quantificarle all'operaio che e' al minimo sindacale e spiegare che la busta e' vuota perche' ai sindacati piace cosi'

Sindacati che stanno lanciando molti scioperi... dal film stanno facendo scioperare disoccupati che vorrebbero diventare occupati nell'azienda neonata contro cui manifestano. Molto furbo insultare il posto dove domani vado a fare un colloquio... Il passo dopo e' insultare il tizio dell'HR che vi sta selezionando.

Ma la questione che fa arrabbiare non e' un opera che POTREBBE servire a qualcosa, o potrebbe essere utile da qui a 5-10 o 20 anni. non e' una TAV, un TAP, un ponte o qualsiasi altra sigla od opera a cui si contesta una eventuale lenta curva di adozione.  E' chiaramente un operazione inutile per la banalita' della dimensione e della concorrenza.

Un vettore di bandiera era doveroso nel 1970, le eventuali perdite erano certamente compensate dal fatto che portavate persone altospendenti  a commerciare o vacanzare con voi.
Diverso e' sia l'italia odierna che e' servita e l'afflusso e' dato non dall'apertura di una nuova forzosa rotta Milano NY (che comunque Alitalia non faceva avendo castrato Linate) ma dal fatto che magari abbiamo una bassa tassazione, maggiori competenze nel lavoro e Hotel di qualita'.
Perché una volta connesso per bene porti certamente la gente in italia, ma anche il contrario.
Quando un posto di medda come in Puglia ad Otranto costa ad un milanese piu' che andare su mare di Seto (Giappone) cominciamo a capire che il gioco non e' piu' quello di avere un vettore nazionale, ma avere un'attrattiva diversa.

Molti paesi occidentali hanno ormai smesso di avere compagnie di bandiera, servono come starter ma poi non hanno utilita', persino IBERIA e' di bandiera per modo di dire, visto che solo il 5% delle azioni e' statale.

Poi se vogliamo paragonarci all'etiopia o all'angola...

Quando si tratta di spendere soldi PUBBLICI bisognerebbe avere una cosina che si chiama coscienza.

Ma le scimmie che sventolano il bandierone urlando "li migliori semo noi"  e "vi spaccheremo il rame perché siamo rurali italici" magari alzando la mano o il pugno da bravi -isti forse non e' il modo giusto di fare


 


mercoledì, ottobre 06, 2021

bio piaccio, scimmia mangia

Vai al super, un super normale, serio, non con i commessi rastamanni e trovi questa roba che definire assurda e' dire poco.

La follia e' forte nel consumatore e le aziende se ne approfittano con prodotti per scimmie: suv, 4k, 108 megacosi delle webcam...  ma dove si raggiunge il TOP e' nell'ecologia e nel biologico, due termini, spesso considerati sinonimi, che nella mente dei primati un po tardi sono la soluzione a tutto facendo tornare la realta' ad un tempo passato che e' perfetto essendo una mera costruzione fantasiosa.

 

 

 




"Frollini con gocce di cioccolato"

 Anche una scimmia sa che se non e' una schifezza da discount il frollino è un tipo di biscotto che si differenzia dagli altri per avere l'impasto di pasta frolla.
Da cui "frollini" ovvero piccoli pezzi di frolla.
Se poi il biscotto e' premium, ovvero non costa meno del burro dello stesso scaffale, diamo per scontato che il frollino sia di frolla per davvero e il burro non sia olio di semi mai sentiti idrogenato.
E la frolla e' burro con un po di uova e una tonnellata di zucchero con  della farina.
Al massimo potete sostituire il burro con olio di palma per renderli piu' sani e leggeri... Come dire: non siete piu' investiti da un treno, solo da un TIR.


"Prodotto biologico dal grande gusto grazie a una costante e accurata selezione di materie prime di altissima qualità. Effettuiamo assiduamente controlli di qualità con personale qualificato, garantendo così l’unicità del prodotto."

Un prodotto controllato non e' unico, e' standardizzato.
Ma adesso arriva il bello e lo lasciamo dire a loro

" per rendere dolce il tuo risveglio. I nostri Biscotti, impastati con ingredienti naturali e genuini per un tocco d'energia e salute."

Nulla e' piu' naturale ed energetico del burro, uova e farina, magari non e' salutare vista la botta di grassi...

"Tutti i nostri biscotti sono privi:
ogm,"

il cattivo ogm mannaro

"conservanti,"
i biscotti non ne hanno bisogno.

"uova,"
Come caxxo fai un frollino senza uovo?
Ti viene che non sta inseme, se e' un frollino

"latte,"
Quindi senza burro...

"olio di palma."
ne sostituti.

infatti leggiamo gli ingredienti, ricordiamoci che sono in ordine di peso:

Farina di farro, farina di grano tenero tipo 1 macinata a pietra, olio di semi di girasole, zucchero di canna, acqua dinamizzata, gocce di cioccolato fondente (5%) (pasta di cacao, zucchero di canna, burro di cacao), sale marino. 

Forse non  e' chiaro che non solo non sono frollini, neppure da lontano, sono pezzi di cemento da costruzione per dighe e potrebbero spezzarti un dente. Probabilmente hanno un sapore deciso sia di farro che di olio e probabilmente, per evitare l'effetto cementizio, saranno praticamente crudi.

Ora confrontiamo con la frolla (magra) che faccio presa da un libro del tremendo
    Burro 200 g
    Miele 40 g
    vaniglia
    Zucchero a velo 75 g
    Tuorli 1
    Acqua 4 g
    Sale fino 2 g
    Farina 00 debole 300 g
    Scorza di limone

La frolla deve il suo sapore alla scorza che esalta, insieme alla vaniglia, gli aromi del burro.

Se non e' bastato il delirio della linea...


 


 

 

ecco qui, inorridite, il PanCrek con Semi di Chia e fiori di Bach!

ecco come si presenta

Prodotto biologico dal grande gusto grazie a una costante e accurata selezione di materie prime di altissima qualità. Effettuiamo assiduamente controlli di qualità con personale qualificato, garantendo così l’unicità del prodotto.
Senza lievito, uova, latte e olio di palma.


ovviamente io non so che caxxo sia un pancrek, probabilmente un cracker che fa fare crack ai denti visto che non ha lieviti.

il coso ha dei semi di Salvia hispanica, una pianta originaria del Messico che fa parte della salvia comune, menta eccetera e ha un enorme successo come pianticella decorativa in appartamento. sono circa 400 anni che si usa, meno come cibo.
I fiori di bach altro non sono che il 30% di brandy diluito.
Sono pacrack al brandy e alla chia, insomma.

Vediamo la ricetta:
Farina di multicereali
(farina di segale (16,74%), farina di riso (16,74%), farina d’orzo (16,74%), farina d’avena (16,74%)),
olio di semi di girasole,
semi di chia(3%),
acqua dinamizzata (22,83%),
sale marino,
fiori di Bach

Ora e' chiaro che l'obbiettivo era quello di metterci tutto il campionario dell'universo per cercare di rendere quella roba meno densa dell'uranio.
Lascio a voi giudicare la ricetta e l'eventuale assaggio non avendo gli stomaci di un ungulato.

ma non basta essersi coperti di ridicolo, sul sito insistono.



La storia di Bio Piaccio è una storia fatta di passione e amore per le cose semplici, fatte come una volta e di rispetto per la propria terra.

Potremmo essere molto cattivi, ma ci concentreremo su altro


Alla iniziale lavorazione di piadine si affianca presto quella di biscotti e snack salati, assieme all’importante scelta di produrre prodotti privi di lievito grazie all’utilizzo dell’acqua dinamizzata, un procedimento che per primi abbiamo brevettato. Evitiamo inoltre l’utilizzo di latte, uova, OGM e olio di palma per poter fornire prodotti eccellenti.

Ora non mi e' chiaro cosa intendano per "eccellenti".
Una piadina ha necessita' di GRASSI come lo strutto. Altrimenti e' qualcos’altro.
Il mondo e' pieno di pani sottili lievitati, per esempio, con l'evaporazione.
Sono anche buoni, come il naan o il chapati... ma non sono piadine, come del resto la carbonara senza uova e maiale non e' carbonara, e' pasta alla norma.


Amore e rispetto sono ciò che ci ha caratterizzato in questi anni

Sicuramente non e' il rispetto del cibo o il rispetto del consumatore (un frollino o una piadina sono una cosa ben precisa).
Poi certo in uno stato dove tutto e' un caos potete credervi supereroi.


E veniamo al clown

 

Che cos'è l'acqua dinamizzata?
Vi siete mai chiesti perché l’acqua di sorgente è così buona? Come mai è così leggera e non provoca fastidiosi reflussi dopo averla bevuta? E come mai quando la portate a casa già dopo qualche ora non è più digeribile come lo era prima?

Il motivo è che anche l’acqua di sorgente, nel giro di poco tempo, tende a diventare pesante e di difficile digestione . Per evitare ciò il metodo più semplice è quello di dinamizzarla o rivitalizzarla, metodica questa utilizzata sin dai tempi degli Egizi che consiste nell’emulare l’acqua di sorgente, la quale sbattendo contro le pietre, si vaporizza e si carica di ossigeno diventando così più leggera e digeribile.

E con questo siamo in orbita, stiamo sfidando ogni tipo di studio, da quello scientifico a quello storico.


Le nostre piccole esperienze quotidiane ci insegnano che ogni cosa, statica o in movimento che sia, emette e recepisce una sottile forma di energia: il mondo, l’universo, l’intero cosmo, tutto ciò che noi chiamiamo vita, è un fenomeno continuo di interconnessione vibrazionale

 

Minchia cioe' tu capisci, la senti, cioe' l'interconnessione,  la foZza dell'universo?
Perche', cioe', questa mmmedda che sto fumando e' forte, mi ci ho detto che la coltivano con delle ledde speciali.
Mo adesso ci ho la fame chimica, ci mangio sta rrobba biocosa che, capisci, rispetta il mio karma konnesso cioe' e proprio na cosa mondiale zio.

La stessa scienza, oramai arrivata ai limiti estremi dello scibile esperienziale lo comprova ed in ultima analisi questa, dagli studi del dott. Masaru Emoto, ha dimostrato che anche una sola goccia d’acqua ha la possibilità di ricevere e quindi donare informazioni vibratorie.

Il signor Emoto e' quello che in italietta sarebbe un Franceschini: uno che siccome e' forte nelle umanistiche pensa di piegare il mondo al suo volere solo perché lo pensa. Non sapeva il latino perche' era giappo, ma avete capito il genere.

Negli anni 90 il tipo se ne andava in giro con un affare che, connettendolo ad un capello, sarebbe stato in grado di diagnosticare QUALUNQUE malattia dalla vibrazione dello stesso.

Harriet A. Hall, scrivendo sullo Skeptical Inquirer, ha concluso che delle idee di Emoto è "difficile pensare che qualcuno possa scambiarle per scienza"

Parafrasando una recensione del NYT ad un suo libro, usare il nome di Emoto  mi fa dubitare della sanità mentale di chi lo cita sul suo sito e del compratore dei prodotti.

 


 

Continuo a pensare che le droghe in Italia girino troppo liberamente.

Ci meravigliano davvero dei BTC, del dimaio o dei NFT?

domenica, ottobre 03, 2021

NFT

 



Intanto che i btc sono in una tempesta mediatica e continuano imperterriti ad essere scambiati da gente poco preparata, non a caso non passa mese senza che un exchange si scopra fraudolento,  si comincia a parlare di NFT.

Cosa e' un NFT.
dell'acronimo non ce ne puo' fregar di meno, sappiate solo che e' un token che e' indivisibile e porta un carico... Hei, ma non e' il discorso del pollo da supermercato validato sulla chain?
Si e' identico, ma ovviamente se lo chiami con un altro nome sembra piu' figo e poi, vuoi mettere, e' fatto apposta per fare cose DeFi.

Ricapitolando il discorso, la chain e' un database COSTOSO E LENTO che ha la caratteristica di essere DISTRIBUITO e IMMUTABILE.

Cosa succede con questi NFT?


Vengono spacciati per poter essere sostituti dei certificati di proprieta', SOPRATTUTTO DI ROBA DIGITALE.

Quindi io compro una foto o un disegno e anziche' farmi rilasciare documentazione cartacea avro' nel mio wallet  ho un token (in italiano gettone) che e' in ID un numero di record.
Andando sul database troverò scritto
nome dell'oggetto
media (JPG, PNG, GIF...)
descrizione
proprietà
livelli
e statistiche

Si noti la prima cosa: il NFT non garantisce nulla. E' la PEC, anzi peggio.

Quando compro un NFT non sto comprando un opera, sto solo comprando un token.
Per esempio se compro una foto NFT non ho nessuna proprieta', compro solo un token che contiene un link ad un immaginetta e cioe' che il token (non l'immagine) e' mia.

Se io prendo un sasso e' ci scolpisco “il Colosseo e' di Claudio” il colosseo non e' necessariamente mio.
Eppure il sasso e' SICURO perche' e' molto piu' sicuro di un pezzo di debole carta.
Quello che i fan  De-Fi-cienti non hanno ancora capito e' la differenza fra una GARANZIA e la SICUREZZA.

I fan di CSI e simili ormai avranno capito che le prove hanno una CATENA DI CUSTODIA, che altro non e' che una CATENA DI GARANZIA. 

Perché non basta che la prova STIA AL SICURO nel deposito della pola. La prova al SICURO non basta.
Ovvero ci sono una serie di attori che GARANTISCONO che tutto sia svolto correttamente nel loro tratto e che ne va della loro persona.
Chi imbusta la prova GARANTISCE con la propria RESPONSABILITA' ed IDENTITA' che il contenuto sia corretto, prelevato in quel momento in quel posto. 

La responsabilità avviene perché il singolo attore e', a suo volta, identificabile e garante in un'altra sede e via cosi'.
L'attore se dovesse aver agito non in maniera conforme, ad esempio mettendo come prova qualcosa che sulla scena non esisteva, ne sarebbe responsabile in un altra catena, che e' quella giudiziaria.
Il giudicante a sua volta... (ok in italia l'ultima e' debole)
Comunque sia, siccome le garanzie sono importanti, per gli oggetti sopra un certo valore ci sono ulteriori catene di garanzia, alcune di queste dello stato (PRA, catasto...) altre a piacere.

Gli NFT sono oggetti che dichiarano, nelle favolette dei venditori, una proprieta' del token con grandissima sicurezza, ma nessuna garanzia.

Degli NFT&chain ne parlano in tanti perche' prendono bustarelle, cosa testimoniata dal fatto che pur essendo inutili girano soldoni veri, tanto veri da sponsorizzare la Formula 1, con Crypto.com, nella NASCAR ci sono i ponzi Dogecoin, e infine nel paese delle mutande sexy e del cosciotto sudato i pornoattori di inter e di milan con  socios.com.
Per chi sa come vanno queste cose sa anche che non solo indica un giro decisamente troppo grande per i fatturati delle aziende in questione (aka guadagnano un po' troppo), ma si sa anche che e' la via migliore per fare nero in azienda (pero' le porno cosce non si toccano).

Quindi con i proventi estremi, e in nero, queste aziende cercano di spingere i loro prodotti anche sui mainstream, molti articoli di testate online (toms?) sono nonsense, l'importate e parlare di qualcosa di crypto per prendere la busta e farlo sembrare normale, ma l'articolo non ha ne capo ne coda. Figuriamoci i siti specializzati in notizie cryptiche cosa scrivono.

Seguendo le istruzioni di un paio di noti siti di NFT per vendere una immagine devo:
avere un portafoglio anonimo di ETH.
Caricare sul sito l'immaginetta
Aspettare che una persona dotata di  un portafoglio anonimo di ETH la  desideri
La piattaforma prende dei token ETH per il lavoro, produce la riga del record, dove e' associato il numero del vs portafoglio, e vi consegna il numero di riga del database (l'indice) che voi diligentemente metterete nel vostro portafoglio.
Durante questo movimento la chain ha appeno richiesto la fee di registrazione pure lei (il gas).

Il problema della questione e' che tutto il processo e' DECENTRALIZZATO una parola che vi fanno passare come bellissima, ripetuta fino allo sfinimento, e significa che e' slegata da tutto, ovvero (in italiano), nessuno si prende una RESPONSABILITÀ su quello che succede perché nessuno ne ha un qualche controllo.

In soldoni avete appena comprato la gioconda da un etiope pagandola 19.99$ e nessuno dice nulla.

Vi sembra eccessivo? no e' capitato qualcosa di piu' assurdo.

Qualcuno ha detto di essere bansky e ha venduto un'opera su una piattaforma come quella citata a $341.000. (salvo poi scoprirsi su tweeter perche' e' un po ciula)
Nessuna garanzia, soprattutto se uno e' cosi' fesso da comprare su opensea.
La piattaforma ha dichiarato che loro non garantiscono un caxxo: il sistema e' perfetto, SICURO e IMMUTABILE.
Esattamente quello che e': stupidamente sicuro, certamente immutabile e completamente sprovvisto di GARANZIE.

E cosa succederebbe se la stessa immagine venisse venduta dai farlocchi di opensea e di Twinci o di  quelle altre 10 piattaforme come unica ed esclusiva?
Niente, puoi vendere il file esclusivo quante volte vuoi.

Non essendo un sistema che certifica il possesso non esiste un GARANTE che controlli, nessuno ha responsabilita' e le piattaforme usano sistemi diversi e non controllano neppure fra loro i casi piu' banali, come lo stesso ogetto digitale identico fino all'ultimo bit,  perche' vorrebbe dire cominciare a GARANTIRE qualcosa e quando cominci a garantire qualcosa poi e' finita la pacchia.
Viene il sospetto che io potrei mettere in vendita lo stesso esclusivo oggetto digitale ogni 6 mesi all'interno della stessa piattaforma e questa non accorgersene.

Quindi salvo che vai tu a controllare SU DECINE DI PIATTAFORME, e immagino ci riesci solo se il venditore e' stupido mantenendo tutti i pixel identici, non hai possibilita' di sapere se quello che stai comprando e' cosi' esclusivo, visto che si parla spesso di opere d'arte.
Forse abbiamo capito perché esiste solo UN ufficio anagrafe o UN catasto con competenze molto ristrette e precise eccetera. E anche cosi' ogni tanto ci sono casini.


Cosa succederebbe se io avessi comprato un opera d'arte  via NFT?
Mettiamo anche che sono cosi' furbo da volere l'opera firmata digitalmente dall'artista (il caso bansky insegna) e sono cosi' bravo da sapere che quella roba e' tipica del tizio.
Se lo faccio legalmente avrei anche una fattura, ma su NTF nessuno fa l'obsoleta fattura che ti costringe al pagamento delle tasse (lo ricordiamo che quelli truffati non hanno mai avuto fattura?), ma se apparisse uno con la fattura dell'opera antecedente al mio acquisto?
Sorry, e' lui il proprietario.
La fattura riportando una VENDITA certifica che hai fatto un acquisto e pagato le tasse che ti garantiscono l'esistenza di un sistema giudiziario e il suo accesso. La fattura permette di pagare il “gas” dello stato. In quella sede avrebbe valore anche se fosse posteriore: uno ha comprato l'immagine l'altro ha comprato un token.

Si comincia a capire a cosa servono le gallerie d'arte e la certificazioni d'autenticità che rilasciano.
Si capisce che una fotocopia di Dali' e' una fotocopia e ci sono tirature da migliaia di pezzi (chiamala se vuoi serigrafia, ma e' una fotocopia). Eppure una fotocopia puo' costare dei bel soldini SE AUTENTICATA.
Perche' il problema e' sempre quello, lo sappiamo che quello e' Dali', non garantiamo che quello sia DA  Dali'. Una fotocopia stampata oggi generica costa 50E in qualsiasi shop museale, una serigrafia autenticata, ovvero che posso dire che e' mia l'assicurazione la paga, non e' stata cambiata dallo stampatore e Dali' era d'accordo sul settaggio del fotocopiatore, costa 2000E.
Un'opera originale ha sempre un corredo di documenti DI GARANZIA.
Non e' solo una questione di sapere se e' autentica, cosa assai dibattuta nei film, ma anche che certifico che quella roba era quella e che era in mia mano attraverso un GARANTE.
Uno compra dalla costosa Christie's non perché vuole spendere di piu' o perche' gli piace la famigerata casa d'aste, ma perche Christie's GARANTISCE che  diventi tuo per davvero quello che vuoi comprare senza collaterali, o almeno il meno possibile.
E' per questo che il Bansky, che ultimamente e onnipresente, si e' preso gioco della casa d'aste con il trita documenti, ha preso un giro quella rete di garanzie che trasforma l'arte, come una macchina, in prodotto e denaro. Lui ha costruito una macchina che ha trasformato l'arte in niente inceppando la macchina dei soldi... salvo che e' andata male, l'opera distrutta ha acquisito piu' valore che da integra.

Ma il concetto e' che un NFT non e' che un numero e
non e' una proprieta' e
neppure una garanzia
come si vuol far passare.

In pratica se compro un NFT di un JPG anche FIRMATO (so fubbo io!) cosa mi trovo in mano?
E' come se andando a vedere la mostra su Go Nagai a Osaka lo incontrassi e gli chiedessi di firmare il volantino della mostra dove e' riprodotto devilman.
Se non fossi arrivato con 4 ore di ritardo sul mangaka il mio volantino per qualche fan avrebbe acquisito un valore speciale, soprattutto perché toccato dal “maestro”.
Ma non mi da nessun diritto sulla tavola riprodotta, ne sul nome di devilman, ne sul franchise di devilman.
L'unico diritto che ho e' di tenere quell'oggetto, il volantino, nel cassetto (o nel mio caso nel bidone bianco del pattume).
O nel caso degli NFT di possedere il numero d'indice dove e' conservato quel qualcosa che ha il valore del bidone bianco.

La nostra societa' si e' evoluta anche generando sistemi di garanzia che permettono al mondo di girare e uno dei piu' importanti e' la proprieta' privata.
Anche se siamo tutti d'accordo che il 90% degli avvocati, politici e notai siano zecche, comunque il 5%  di costoro negli anni, di secoli, hanno contribuito a costruire un'infrastruttura, che il piu' delle volte e' sensata, che permette alla societa' di funzionare .
Poi possiamo anche ridere della PEC, possiamo ridere di alcune, tante, cose, ma l'ossatura di base, pressoché identica nell'occidente, funziona. Il meccanismo della tassazione duale (irpef – iva) da noi introdotto solo nel 73 ha un senso. Al massimo sono i regalini, le innumerevoli tasse accessorie e bonus traditori della patria che non vanno. Sono le storture che causano problemi, non lo scheletro.
Il sistema del possesso funziona abbastanza bene, se non faccio il furbo generalmente ha un senso.

Gli NFT mancano di evoluzione, sono degli abbozzi appena accennati, oltre ad essere al di fuori della legislazione.
Sono illegali e non evoluti perché non posso definire di mia proprieta' un oggetto/servizio che ho pagato con un titolo del monopoli al portatore (con struttura ponzi) e il cui possesso e' registrato sull'elenco del telefono inalterabile della cabina SIP situata in viale Como fusa in un blocco di vetro.
Ovviamente ogni piattaforma ha i suoi titoli e le sue scritture come metterle gli elenchi negli orari dei treni della stazione di Viggiu'.
Lo capiamo che non ha senso?
Anche se fosse tutto perfetto e immutabile e' assurdamente complicato e favolosamente inutile.

Ma ancor prima di essere ILLEGALI, perché di fatto lo sono, si riesce a comprendere che non e' possibile rendere legale una tale compravendita?

Non e' legale perché nessuno ci mette la faccia.
Persino su piattaforme che si prestano a varie stranezze come e-bay esiste un minimo di garanzia, alla fine se il corriere (che GARANTISCE il trasporto) non arriva il garante del pagamento (paypal) ci mette la faccia.
Il successo di amazon non e' il prezzo, parliamoci chiaro il sito di ebay e le ricerche sono molto piu' semplici e veloci e costa generalmente meno.
Perche' amazon e' cosi' amata?
Semplice, se garantisce il venditore (puo' garantire un deposito, un sistema dei pagamenti, un trasporto...) e garantisce, anche troppo, l'acquirente diventa un successo. Il risultato e' che Amazon ci mette la faccia, sempre, ovvero GARANTISCE, e voi comprate.
Mentre non comprate su gennaro-ho-tutto che ha un bel sito, prezzi migliori di amazonia, ma non sapete se vi GARANTISCE. Non volete comprare.
Quando ho comprato l'ampli di seconda mano che e' arrivato con 2gg di ritardo sulla baia il venditore mi pareva a posto ma mi caxavo addosso.
Quando si son fregati il rumba da amazon e non e' arrivato me ne sono fregato: era GARANTITO. Gia', non mi interessava se era SICURA la consegna, ma ero CERTO che con una telefonata di risolvere perché amazonia era GARANTE (ovviamente se comprate roba venduta da loro).
Idem quando si e spaccato il vetro con autoeurope: loro GARANTIVANO i vetri, non mi interessava che il vetro fosse al SICURO nel box, potevo usarla senza patemi perche' era GARANTITA.

Il mondo moderno gira sul concetto di garanzia, la sicurezza e' un collaterale che permette facilita', ma non e' essenziale che sia al 100% perfetto. Certo aiuta, ma e' meglio avere il 100% di garanzia.

A questo punto gli eroici sostenitori della De-Fi-cienza ti diranno le stesse cose che hanno detto sui BTC, che si evolvono, che diverranno migliori e una quantità impressionate di stolti li usano e tutti li useranno.
Probabilmente, come accade con la shit-coin BTC, alcune entita' per guadagnare quote di mercato potrebbero provarci, altre, come ha ben mostrato il furgone alfaromeo con il pattino, penseranno che un consumatore senza testa sia piu' facile prenderlo per il rame e farci piu' soldi.
Ma saranno sempre cose da biffone o cose che apparentemente avvengono come NFT, ma in realta' avvengono in parallelo alla solita maniera e forse puo' far gola il markerplace tizio o caio piu' che l'uso del ridicolo NFT.

Altra cosa e' quello del migliorare “l'algoritmo” il “codice” per rendere il povero NFT funzionante.
La risposta e' come il BTC: non esiste nessun sistema matematico slegato dalla realta' che possa interagirci.
Se dobbiamo rendere funzionale un contratto su internet (blockchain o meno) possiamo certo migliorarlo usando la firma digitale (sostanzialmente un ente terzo che paghi per GARANTIRE la tua identita'), ma siamo solo all'inizio.
Se devo vendere un'opera d'arte occorre un certificatore e questo e' per forza un terzo che ci mette la faccia (e il grano).
Occorre che la mediazione segua le leggi.
Stiamo reinventando Amazon, con i costi di Amazon e che, stranamente, non ha bisogno di blockchain per funzionare.

Ma la cosa divertente e', visto che parliamo di opere d'arte e cose simili, ANCHE REALI, per lo scambio su internet ci sono molti GARANTI. E non lavoroano con gli NFT.
Giusto per capire quanto e' diffuso il fenomeno,  in questo momento ci sono aziende che di lavoro GARANTISCONO che la scarpa da ginnastica usata che stai comprando sia in buone condizioni e negli USA puoi richiederlo ad eBay perche', sai, se compri una scarpa che sa di formaggino a 1000$ e poi e' pure stracciata e' un problema.  
Se poi nella scatola ci trovo il mattone o una scarpa della lidl potresti dar fuori di melone cosi' e' possibile chiedere un certificato di autentica che verifica lo stato della scarpa e questo, incidentalmente, GARANTISCE che la scarpa e' mia (eBay’s Authenticity Guarantee) per la quarta volta in una singola vendita.

Perché alla fine la sicurezza pura e semplice non serve a nessuno.
Quello che interessa a tutti e' che le cose siano GARANTITE e per essere GARANTITE servono i capitali.
Il sito di vendita, come opensea, non vuole garantire nulla.
Del resto per garantire vorrebbe dire verificare e/o esporsi  e questo ha un costo e una volta che TU GARANTISCI, beh, la blockchain non ti serve piu'

Ebay garantisce 4 volte che ho comprato le pumayuma mod boing-dfr21.
Compre una scarpa con un  NFT garantisce ZERO.

Inoltre, per avere un senso, dovresti essere compatibile con tutti gli NFT esitenti, e questo ti espone alla concorrenza, un po come dire che se compro su ebay, posso prendere oggetti di amazon. Perche qua si tratta che non solo vendita, ma garantisci la questione per almeno 100anni.
La chain sottostante, essendo fatta con i ponzi non ha capitali e non puo' garantire, oltretutto ETH non e' una societa' e lo sviluppatore ti dira' che lui non gli tocca quello che ci fai con la sua chain.

Capiamo che, tecnicamente parlando, quella che NFT chiama vendita di “oggetti” e' piu' simile ad all'acquisto durante una partita del monopoli di via Monterosa   che ad una vendita nel mondo reale. Finita la partita non e' che vai a Milano e urli MIAAAAA! Non esite nessun motivo perché quella via di Milano rappresentata sul tabellone diventi veramente tua.

Ed e' chiaro che rendere accettabile un NFT lo snaturerebbe oltre a renderlo piu' costoso di una vendita tradizionale. 

Quindi non solo NTF e' una cosa inutile, ma pure dannosa.

Poi esiterebbe il concetto di aver la sicurezza di non aver garanzia di rimaner vivi a breve, detto anche "andare a cercarsela" ma e' un'altra storia che illustriamo cosi'


lunedì, settembre 27, 2021

coppia e potenza

 


Anche se mi sembrava di averlo fatto gia' nel 2006, poi evidentemente non ho pubblicato, prendiamo nuovamente il toro per le corna: i diesel non hanno coppia... se usati sulle auto.

Il fatto che i guidatori di gasolone da sempre rompono il caspita con sta storia inventata della COPPIA. Coppia che i motori diesel non hanno. Almeno per un uso automobilistico.
Prima vediamo perché si gioca sporco, e qualcuno ci casca, poi lo vediamo numericamente.

Il fatto che in EU si sia voluto favorire, sia legislativamente che sui giornali, il motore tuRPo diesel attraverso potenti bustarelle ha fatto si che le normative euro fossero diverse per gasolio da tutti gli altri carburanti.
Un GPL un benzina, uno a miscela o un metano montati su una vettura debbono rispondere alla euro 4, i gasoloni ad una versione specifica piu' blanda.
Strano, vero?
Stessa cosa sui giornali, dovevano dare una cosa positiva a sti cessi, poi i primi erano veramente dei trattori, allora parlavano di coppia.... che non avevano.

Il problema e' stato che in EU non facciamo motori eccellenti, in USA hanno tradizioni di grandi motori, infatti i motori top di gamma di mercedes sono di derivazione americana, come i jag prima della cina.
Le lotus montano motori jap, quelli della aston eran 2 motori ford assemblati, i motori biturbo BMW sono riprogettati in USA eccetera,  non perche in EU non si fanno auto, ma perche' se dobbiamo andare sul top i motori EU decenti, e che non costino uno sproposito sono rari.
Se nella parte bassa del mercato peugeot e renault se la cavavano, nel mezzo i nostri motori facevano veramente caxare o erano vecchi, VW montava sempre lo stesso rottame 1781cc DKW (si, e' stato progettato in quell'epoca) che fino a che era base con i suoi 100-120CV era solo vecchio, ma poi lo hanno pistolato con 2 tuBBo e menate fino a 250CV e il 2012 (sulla TT).
Chiaro che nel 90 era solo molto, molto, vecchio, ma nel 2012 ormai faceva solo ridere i polli, le riviste, invece, lo incensavano.
Per evitare che si facessero confronti su motori di pari cilindrata, meno complicati e zeppi di roba come i jap che avevano potenze simili, consumi inferiori e una qualita' di guida superiore era strategico evitare l'invasione estera senza far incazzare il WTO e quindi lanciare il gasolio, inizialmente con la scusa che costava meno il carburante. 

Era un modo favoloso di scrollarsi la concorrenza.


 

Certo inquinavano come non ci fosse un domani, non riuscivi a leggergli la targa e non riuscivi a vedere il lunotto ma le riviste continuavano a ripetere la manfrina che l'occhio non e' un misuratore (il portellone e la targa, imbrattati dai grassi fumi, si sporcano per altri motivi... tipo gli alieni) e sono pulitissimi, non inquinano,  sono ecodiesel.
Affermazione parzialmente vera, l'occhio non misura, ma scorretta come un calcio nelle palle sul ring. Del resto eco=truffa quasi sempre, no?

Quando le accise sulla nafta sono salite, non solo in ita, si e' continuato a dire che erano puliti, ma, per evitare che  chi stava dietro in coda potesse essere incolpato di blackface, hanno dovuto investire una porcata di soldi per renderli, se non puliti, almeno non una discarica.

Questo pero' ha aggravato la situazione dei motori a benzina EU, di fatto con meno risorse di sviluppo e costringendo anche altri a cui non fregava molto a parlare di gasolio ed investire.
Perche' le prime auto a gasolio extraUE erano refittate, come ad esempio le santafe' con il tristo motore VM L4 TDI al posto del V6 a benza.
Ma poi non e' che gli atri siano idioti.
Certo non avranno la gamma estesa di naftoni EU, ma di certo non e' stato infinito, anche perche' gli americani facevano i common rail dal 1943, era solo una questione di tempo, non a caso molti motori EU montano roba delphi.
Poi e' ovvio non e' che molti stanno a fare motori diesel peggiorando i propri standard e guadagnandoci poco, insomma alla fine ha funzionato abbastanza. Infatti da noi un normale V6 a benza e' una cosa abbastanza rara, meglio allo stesso prezzo un 1300TDI sfiga che permette alle europee di guadagnare tanto per mancanza di concorrenza.

Adesso capiamo anche perché VW ha fretta di elettrico, e' la marca che, oltre ad essere piu' esposta con il diesel gate e' anche quella che ha motori piu' di merda che ha rabberciato con i tuBBo, ma dovrebbe rifare da zero le linee se dovesse rimanere sul benzina piu' di un paio di anni.
Il motore tuBBo della skoda polo sfiga e' l'unico che mi ha fatto rimpiangere i motori fiat.

Quindi come fare a raccontare MALE  la coppia?
Le riviste se ne uscivano come il fatto che il piccolo tuBBo medda aveva la coppia quasi di una ferrari. No, non sto scherzando hanno detto cose del genere.

Durante la prova di 4R dell'alfa 156 che montava un benza oggettivamente penoso, inneggiavano al TD della stessa come luce bellissima. Piu guardavi gli strani grafi, su scale diverse, e ci mettevi un po a capire che sebbene il colpo d'occhio premiasse il gasolio se guardavi bene il pessimo otto lo sverniciava duro.

Cominciamo a fare i compiti, la coppia e' il momento torcente su di un asse.

Il mio conoscente che poggia sul manubrio della bici la canna da pesca di 2m, fermandola con le mani, e' un idiota perche' sporgendo se tocca qualcosa, ammettendo che si rompa a soli 10Kgf di spinta, la  mano, avendo una leva minore, si troverebbe ad affrontare una coppia improvvisa di 50Kgf trovandosi a 20cm.
Capiamo che e' impossibile reggere quella spinta. Infatti il conoscente, non capendo cosa e' la coppia ha un auto diesel e per di piu' SUV, che e' sempre la coppia che lo condanna ad essere pessimo.
Come vedere la coppia e' una forza e puo' cambiare facile con un cambio come puo' essere il manubrio della bici.

La coppia infatti e' spesso una rottura di scatole quando progetti perché e' quella che rompe gli assi, quella che sgrana gli ingranaggi, quella che ti sfascia la frizione, quella che devi vincere per evitare cose brutte.
Una vettura da poco con un motore che ha coppie relativamente  vicine ad una supercar dovra' avere cambio e frizione grossi e costosi.

inutilmente in questo caso.

Inutilmente perche' una vettura viene mossa da quello che e' la potenza, ovvero il lavoro che puo' svolgere il motore in un dato tempo.
Ovvero piu' potenza ho piu' veloce faccio un lavoro.
La potenza e' quindi il metro con cui si potrebbe (poi le cose non sono semplici) definire quanto posso fare con quel mezzo.
La potenza/numero di giri=coppia.
Quindi, per un uso non progettuale coppia e' potenza  A PARITA' DI ROTAZIONE.


MA perche' si parla di coppia, allora?
Questo, come ormai sappiamo da tante altre cose, e' che e' tradizione dirlo.
Del resto usiamo i pollici per definire gli schermi LCD o i sensori CMOS delle videocamere, no?

In passato una vettura era sempre equipaggiata da un motore aspirato e a benzina. Succedeva quindi che quando anziche' il motorino da 700cc dell'utilitaria si provava il 2.5 di una berlina si apriva il mondo e guardando il grafo quello che si vedeva era una diversita' estrema della coppia.

Infatti il 2500 non sempre aveva 4 volte la potenza, anzi quasi mai, ma quello che aveva per una mera dimensione geometrica era una coppia (o potenza, ma si vede meno) che iniziava robusta in basso.
Gli americani venivano derisi da noi perche facevano motori da 3000cc con 120CV, noi svegli italici li facciamo con il 1300cc inchiodato a palla con orgoglio, ma gli ammericans non erano stupidi. Quando poi uno capiva e gli spiegavano che “aveva coppia” diveniva un'illuminazione.
Ovviamente la cosa di confrontare la coppia max ha un senso se i motori sono molto simili.
Perche', come ho fatto notare, parliamo di auto e non di una macchina per movimento terra a trasmissione idraulica dove i problemi sono molto diversi e il diesel e' una manna.

In realtà non e' che il motorone grosso “aveva coppia max”, ma aveva un ARCO di potenza piu' ampio, permesso dalla maggior cubatura.
Il regime massimo era quasi quello ma quello minimo e quello medio diventava migliore.
Al popolino parlare dell'area sotto la curva e' complesso... in numero singolo e' piu' facile per la scimmia.
Pero' se i motori sono confrontabili, del resto il 90% dei motori erano entrambi aspirati, 8 valvole e a benzina un idea di massima con "coppia max"ce la puo' dare, no?
Il fatto e' che nei 90 tutto cambio', vi fu la follia tuBBo nei diesel e li divenne il delirio

cominciamo a dare un po di esempi.
 

Questo e' il grafo della prova dell'alfa 159, se non ricordo male,  dell'epoca:
Grandi fighi e cotillon per il diesel da parte di 4R


La grande figata a gasolio e la merda a benzina, sembrerebbe a vedere sti grafi, come da prova che lo ribadiva in tutte le salse previste, pure BBQ...
Io la ricordo molto bene sebbene siano passati anni, una era osannata come incredibile (gasolio) e una come na medda (benzina).
La GRANDE COPPIA del gasolio contro le curvettine del misero benzina... Le vedete bene, no?
Peccato che, come sempre,  che quella roba dica il contrario.
Si chiama effetto didascalia.
Lo conservai scandito perché li capii che mi stavano ampiamente prendendo per il culo e che squalificava la serieta' del giornalismo italiano visto che tutte le prove dicevano esattamente la stessa cosa, le famose prove fotocopia tanto amate dei giornalisti da scrivania.
Gia' il fatto di considerare equivalenti un motore atmosferico da  un turbo (lo vedere dalla curva che e' tuBBo) fa abbastanza ridere.
E' bastato cambiare scala ai grafi che fa sembrare che le cose siano molto diverse dalla realta'.

Ecco come appare sulla stessa scala




comincia ad essere un pochino diverso, neeee?
Il gasolone avrà certo una "coppia" (vedremo di chi figlia), ma guardate bene la potenza (giallo su blu) comincia a non essere piu' cosi' diversa, ma con una grande differenza: a 4000 giri e' morta.
Ovviamente nei primi 4000 giri il gasolio e' piu' potente, d'altronde se deve arrivare a potenze simili prima e' meglio che si sbrighi e questo produce la coppia puntuale di cui sopra nettamente superiore al benzina, lo vediamo in arancione e potremmo chiamarla "addio frizione".
Ma non serve ad un ciuspo mentre guidate sui tornanti.
E' gia' comunque MOLTO diverso dai grafi di quattroruote, riguardate le potenze come pubblicate e poi guardate quelle normalizzate. Fa ridere, no?
Ssoprattutto la potenza non sembra completamente diversa?
Esiste un solo motivo quando confrontate 2 motori cosi' diversi di mettere 2 grafi cosi difformi: fare sembrare uno migliore dell'altro e fare dire "minc quanta roBBa!" a quello scarso.

Pero' abbiamo ancora un problema, una cosa e' il motore, altro sono le ruote!
Gia' perche' il cambio non e' uguale, altrimenti se la benzina il 5ta facesse i 180 la massima velocita' della versione a gasolio sarebbe di 120Kmph e dubito che ne venderebbero molte, in piu' avresti sempre in mano il cambio come un ragazzino in sala giochi e un sorpasso dovresti farlo piu' con il cambio che con il pedale (che poi sui diesel e' un po cosi').

La rapportatura cambia e cambia tanto.
Cosa succede se mettiamo un rapporto tale per cui diventano equivalenti in giri e non ci tocca avere 8 marce (che poi e' quello che in pratica succede di recente)?

Succede questo:


 Le curve di potenza (in KW per la cronaca) diventano sovrapponibili e con lo stesso "arco". Siccome la potenza e' grossomodo la stessa, nonostante il gasolio sia piu' cilindrato e pure turbo (che equivale ad un raddoppio della cilindrata, a seconda della pressione) anche le coppie non sono diverse, anzi, il benzina ha piu' coppia!
Evidentemente il redattore della prova era un rincoglionito o un furbetto.

Questo e' un esempio estremo di [inserite a piacere].

Possiamo fare questo giochino con tutti i motori, ma se non confrontiamo mele con pere generalmente i risultati SUL GRAFO sono simili, alle volte e' migliore il benza alle volte il gasolone per pochi punti percentuali, di fatto ininfluenti.
MA con una grande differenza: a parita' di performance il gasolone e' MOLTO piu' complicato, costoso ed e' tuBBo. Generalmente, se non stanno attuando una qualche poLLitica, il diesel costa un bel tot in piu'.

Faccio notare come il contemporaneo motore della celica (montato anche sulla corolla, sulla elise, su alcune monovolume eccetera) quanta elasticita' possiede. Chi ha comprato alfa per il motore osannato dalle riviste puo' andare in un angolino a piangere.

 


Potete notare non solo una amplissima curva flat del 1796cc ma un andamento di coppia pressoche' piatto e "infinito" visto che arriva a 8000 giri. Non stiamo parlando di un motore esplodente come una ferrari, stiamo parlando di un motore montato persino sulle monovolume. Si noti anche che e' un motore con le valvole che non solo possono cambiare fasatura, ma (lo vedete dal ginocchio) ha 2 camme per valvola intercambiabili che cambiano anche l'alzata. Anche il contemporaneo honda, VTEC, offre prestazioni simili.
Provate ad immaginare questo motore comparato con gli altri due che figura barbina fanno.
Oggi ci sono motori migliori.

Se poi saliamo di cubatura e lo tariamo per essere facile e comodo, se vogliamo esagerare, questa e' il vecchio vortec 6000cc (quello nuovo e' meglio ed e' meno cubato, sotto i 4000 se non ricordo male, ma non ricordo dove ho messo il grafo visto che ha un nome diverso) tarato per essere tranquillo, ci sono anche le versioni da sparo.



 Adesso capiamo perche' si parla di coppia in basso, perche' la coppia in basso e' una buonissima cosa perché AMPLIA l'arco di funzionamento di un motore in una parte difficile (il vortec ha 70CV a 1000 e a 150CV a 2500) e se vogliamo un motore idoneo ad un mercato (come negli USA) che vuole motori con manutenzione ridotta e' molto difficile salire oltre i 6500 giri del classico motore da berlina tranquillozzo.

Ovviamente il discorso della coppia in basso va a ramengo se tolgo la parte alta.
Quello che importa e' la lunghezza della coperta, non se copro i piedi scoprendo la pancia.

Se io accorcio l'arco sto in pratica mettendo una marcia piu' bassa, non sto migliorando la guida o la coppia alle ruote, se la coppia in basso senza un arco di funzionamento ha un senso per voi consiglio di andare in autostrada con innestate le ridotte.

Per i consumatori italiani essere costretti dalla cricca politico-industriale amica della mancanza di cultura ad andare in giro con il trattore inquinante  tremendamente brutto da guidare...
Certo anche che non so se era peggio guidare cessi mostruosi (che essendo difficili causano anche incidenti) o far fallire fiat nel 95 con tutti i problemi connessi e ridimensionare VW.
Ed e' anche chiaro l'abisso fra i motori fiat e VW e quelli evoluti.

Il tuBBo e' un altro problema.
Avete notato che per il momento, sul benzina ho parlato solo di aspirato e di motori "tranquilli".
Esiste un perche' sulle vetture da utente non pilota deve essere cosi'.
Quello che vediamo solitamente e' un grafico tipico che rilasciano le case che ha 3 caratteristiche:
E' a piena potenza con tutto a tavoletta
E' a pieno carico
E' in regime statico raggiunto, e, nel caso del tuBBo, e' durante l'overboost.

Giusto per capire che nulla ci dice di come si guida, al massimo la curva di coppia ci fa notare che ha l'overboost e la parzializzazione del tuBBo, cose carine, ma anche no.
Quindi per LEGGERE un grafico e' necessario saper la lingua e le lingue per un turbo e per un aspirato sono diverse.

Per overboost, per esempio, si intende un funzionamento del motore nel quale il turbocompressore garantisce potenza supplementare per un lasso limitato di tempo.
Comodo e utile, ma essendo un extra dovrebbe essere conteggiato a parte e dare i tempi e le modalità con 2 grafi diversi.
Alcuni overboost durano pochi  secondi, alle volte un paio, quelli che permettono al concessionario di parlare dello 0-100, ma di fatto inutili su uno stradone in salita.
Per esempio alcuni motori non operano l'overboost a freddo e ho un conoscente che con il land nuovo (erano i primi 2000) non tirava su il carrello con le moto sulla rampa dei box, cosa che faceva con quello vecchio con quasi la meta' dei cavalli (un diesel aspirato, per la cronaca). Deve prendere, fare il giro dell'isolato 2 volte, e poi, magia, entra il tuBBo... oppure doveva mettere le ridotte e metterci quello che ci mette.
Adesso capite perché chi fa fuoristrada vuole V6, V8 L6, magari con convertitori di coppia? Un vecchio FJ 70 L6 a benzina e' spesso venerato come soluzione a tutte le piste desertiche.
L'applicazione oggi dipende da molti fattori generalmente sconosciuti al compratore.

Pero' il grafo visto prima indica quella potenza come sempre disponibile.

In realta' dipende da molti fattori: temperatura motore, marcia inserita, angolo del gas, velocita', pressione, temperatura dell'aria, da quanto pompa la turbina... e soprattutto e' in ritardo di secondi; il turbo lag e' piccolissimo RISPETTO ad una volta, ma sempre ben presente.
Piu' il turbo aggiunge cavalli rispetto al medesimo motore aspirato piu' ci sono problemi dovendo esserci una girante piu' grande (piu' lag) e piu' intercooler (piu' lag), da qui i biturbo prima paralleli e poi sequenziali.
Se fosse ormai mimino il lag, come vorrebbero i fanboy, fare un'incubo come un turbo sequenziale dovrebbe essere inutile, no?

Basta vederlo sulle strade, il tipico utente del megatubbo:
accellera di poco, ma la vettura rimane tranquilla, basterebbe attendere un po...
Allora il peone, dopo un secondo o due,  spazientito, affonda il pedale ATTENDENDO l'effetto Il tuBBo, che era gi'a in risalita, parte e pompa a cavallo arrapato (cavolo, e' giu' tutto,  ha chiesto un pompone, pompiamo!) e in quel momento, finalmente,  hai il grafo dellabrochure patinata che quattroruote mostra bene.
Pero' il peone (senti che coppia, pensa) dopo il ruzzone di raccordo fra realta' e grafo si rende conto che va  improvvisamente  troppo (caxxo non volevo andare cosi' forte!) veloce (caxxo non volevo andare cosi' forte!) e usa i freni.
La CPU e la/le turbine si quietano.
Lui, dopo aver rallentato ripremde un poco, non succede nulla, e il ciclo ricomincia.
L'elastico di merda che vorresti uccidere il peone infastidente in strada.

Verrebbe da chiedersi perché si usa il turbo.
In realta' ci sarebbero buone motivazioni in alcuni ambiti.

Il primo e' di peso/potenza. In una vettura da competizione un 3000cc L6 sara' pure migliore di motore, ma pesa molto di piu' di un 1500cc L4 turbo che grossomodo ha la stessa potenza.
Il peso e' nemico delle prestazioni e la difficolta' di guida e' compensata dal fatto che al volante abbiamo un professionista che lo fa di lavoro. Fa anche cose, impossibili nel traffico, come spalancare mentre imposta una curva che ul tuBBo arrivera' nel momento giusto (non ha un monopattinista in mezzo alla strada da falciare).
Una cosa e' il piacere o la facilita', altro e' il lavoro e la pista.
Un professionista gestisce il problema e la sua fatica e' pagata dai $$$.
Sappiamo che il monopattinista alla guida del suv si crede piu' figo di valentino rossi, ma la realta' e' un pochino diversa: quando arriva il pompone nel momento sbagliato ti ribalti.
Avete visto quante auto si ribaltano di recente? Non e' solo suv.

Il secondo motivo e' di efficienza, a seconda dell'approccio puo' esserci una miglioria dell'efficienza, che diventa importante per i diesel, essenziale per alcuni.
Efficienza vuol dire consumo, non necessariamente risparmio.
Per esempio, se l'auto diviene inguidabile o aumenta la possibilita' di un'incidente siamo da capo. Se il "ruzzone" che riporta al livello del grafico il motorino asfittico (come se l'acceleratore arrivasse di colpo al livello richiesto) aumenta il consumo delle gomme o altre componenti meccaniche...
Se vai ad elastico, alla fine consumi comunque di piu'.
Insomma dipende caso per caso. Infatti se guardate i grafi dei generatori elettrici, che girano a 3000giri per via della f di rete, il risparmio del turbo e' consistente, essenziale.

Ed infine, la piu' importante, quella che ha riportato il turbo sulle strade dopo l'ubriacatura degli 80, permettere a dei motori diesel di avere potenze comparabili ai benzina senza dover avere un 3000cc sulla panda, dove non ci sta fisicamente, o trovarsi ad avere 50 cavalli asfittici su di una berlina di lusso (i soliti di AUDI lo facevano nei gloriosi anni 90).
Certo che prendere lo stesso motore e picchiare dentro quasi il triplo di combustibile rende apparentemente confrontabile un motore da 50CV con uno da 150, ma e' un trick.
Un trick che puo' funzionare benone in alcuni ambiti, per esempio a potenza costante, ma ovviamente tutte le scorciatoie pagano pegno.
Non si puo' avere tutto, non posso mangiare i miei biscottini tutto il giorno e non ingrassare come un bue marino.

la domanda, visto che la tecnologia del turbo groooosso, a forza di montarla su milioni di auto, e' ormai consolidata e ormai regge anche le temperature dei benza, cosa succede se mettiamo su di un benzina di media cilindrata, 2700cc, un turbo con la stessa aggressività di un diesel.
Beh, creiamo un mostro. In GM ci sanno fare.


come era la storia che solo i diesel hanno coppia?
Proviamo a confrontarlo con il pluri decantato (e immensamente costoso) 2.7 TDI di Audi venduto dalle riviste nostrane come irraggiungibile e superfigo da tutti i giornalisti che lo hanno sempre decantato per la sublime coppia (nota 340 ft∙lb sono 461 N*m) con

Nella pratica il decantato audi non e' lusso, e' solo scomodo. Quando il diselone costoso ti muore in mano ansimante e cominci a mettere dentro marce a piu' non posso, beh, il tubbo a benza non ha ancora iniziato a sudare.

Vi assicuro che non volete vedere questi 2 motori sullo stesso grafico, non si paragonano i motori degli scooter alle auto.

Adesso e' anche chiaro perché le auto americane "di una volta" avevano cambi al volante di 3 marce, in alcuni casi 2, in un ottica di semplificazione meccanica, riparabilita' e facilita' di guida con il bonus di robustezza per fare i Km che erano necessari.
L'alta mobilita' del lavoro USA fa si che per andare dai parenti devi fare 2000 o anche 3000Km, un andata e ritorno che le caxxutissme italiane necessitavano di una revisione completa con i loro motori a 4 o 5 marce di pari epoca.
Provate ad immaginare di rimanere con un fiattone esploso in mezzo alla 66 con il sole a picco e poca acqua... non non esistevano i cellulari e dubito che in alcune zone funzionino ancora oggi.
In australia ci sono zone dove i morti stradali sono principalmente turisti in panne ancora oggi.

quando hai una fracassata di coppia, coppia vera non ottenuta riducendo i giri, puoi permetterti di vere un cambio con solo 2 automatici  o 3 rapporti manuali come questa chevelle con lo small block. 


Quando compri una piccola vettura sfiga come un 2.0 TDI senza coppia come questa DEVI avere un ENORME multitronic da 8 marce che paghi salato.

Comincia ad essere chiara la corsa alle marce di VW che i nostrani giornali non hanno spiegato correttamente?
Con 8 marce puoi avere le stesse cose che hai con 4 marce con un benza decisamente piu' modesto, salvo il tempo di cambio, lo scossone (ecco il doppia frizione) e il lag.

Ma siamo sicuri che tutta quella complicazione sia meglio?
Fra qualche anno quelle centinaia di pezzi in piu' quanto si romperanno in piu'?

Del resto una chevelle del 68, che non e' certo una vettura di lusso o di particolare interesse costa in ordine fra 20 e 60K$ l'audi 8 marce TDI 6000$.
Non e' neppure una questione di antichita', non e' che la roba del gruppo VW degli anni 70 valga... una DKW  della stessa epoca68-69 vale circa 3000-5000E.
Perche una DKW o una fiat 128 (auto dell'anno 1970) usarla oggi e' un delirio, con un odore di sfiga lungo km. 

 


Una Camaro, beh, sara' stata una economica pony, sara' ignorante come una mazza da muratore, ma appena ti siedi sopra senti gli AC/DC o peggio gli Scorpion che cantano Rock You Like A Hurricane, perché li si che ha coppia che ti strappa i pantaloni, non e' una fiat 128 (er meio del mondo 1970) e comprarla oggi marciante vuol dire 35-80KE.
Perché HA coppia =;-)

se poi parliamo di altro oltre alla coppia, ok.



venerdì, settembre 24, 2021

roma, caput medda

 


 Dei grillini, di atac e altre forme di assistenzialismo coatto italiche, cose che i tedeschi saranno molto felici di pagare quando non restituiremo il next-gen che noi abbiamo rinominato recovery, ne ho parlato lungamente. 


Perche noi siamo maestri dello cambiare nome alle cose reali per farle diventare "altro" attraverso la semantica.
Noi italiani, forti del nostro potente latino, che basta pronunciare una frase nella mistica lingua, magari contaminata da altre lingue che non conosciamo (come il mistico e sconosciuto inglese), o acronimi neoformati per cambiare come in Harry Potter la realta'.
Il green pass, una parola che trasforma una cosa in un altra, come la PEC, il recovery e ora anche l'edilizia vuole la sua dose di magia latininica.

Ecco quindi che pensiamo di poter sconvolgere la realtà con la forza dell'immaginazione, ricordate "l'immaginazione al potere" degli studenti ormai pensionandi non ha funzionato molto bene.

Eppure si mette a governo di una fogna di citta una cretinetta bella ripiena di latino e poco piena di management.
L'unico che ha fatto qualcosa per roma e' stato il commissario Tronca, ovviamente la prima cosa che ha fato la cretina e' stato troncarlo.

Francesco Paolo Tronca, calabrese di adozione, siciliano d'origine, dimostra che se hai le palle tronchi gli idioti, ma in un paese di idioti vieni troncato. Fine comune con Fiumefreddo.

Comunque ATAC, che la Raggi ha detto piu' volte di aver risanato per via dei versamenti di 70, 512 (ufficialmente un prestito, ma dopo 4 anni...) e 11 MILIONI di euro, e un congelamento di 1,5 miliardi (sostanzialmente un prestito che diverra' versamento da parte di privati che falliranno o licenzieranno).
Del resto se fai dichiarazioni del tipo
«Risaneremo Ama come fatto con Atac» (2019) o sei cretina o sei bugiarda
Giusto per capire nel 2019 il buco ATAC  nei conti si stimava sui 13 MILIARDI, oggi dovrebbe essere sui 15 da stime di giornali economici.

E' chiaro perche non si cambia ATAC, se si ferma ATAC i romani dovrebbero pagare i debiti che hanno fatto non pagando i biglietto (lo dice atac) piu' gli interessi negli anni e stando al fatto che ci abitano 3.000.000 di persone e al massimo 1.2 saranno lavoratori su di questi graverebbe un debitino di 10.000E.
Capiamo che andare da tutti i romani perche' da GGiovani, il loro padre, i loro figli, loro zio, i loro amici non pagavano il bus, ruBBavano il gasolio, facevano sega anziché guidare, tramescavano in gomme (tutte cose beccate da Tronca santo subito), e dire loro:
Beh oggi ci dovete 10.000E a cranio da versarsi entro 30gg e non ci frega nulla se avete 1300E netti in busta e dovete pagare ancora 20 rate della fiat tuPPo gasolica pagata come una lexus V6.
Una famiglia avrebbe 30.000E da pagare, li vedete come sarebbero felici?

Oppure li carichiamo come al solito, e' gia' successo per Roma, agli operai del nord?
Sempre felici di aiutare, ma musoni, o forse ad essere incazzati e non simpatici...

Oltretutto sarebbe solo la prima rata, non e' che AMA sia messa meglio.... diciamo che per risanare Roma, nonostante le immense regalie dello stato, servirebbero 30/40 miliardi, ma ve li vedete chiesti ai romani?
Eppure sono loro il problema, e' giusto se  li chiediamo al Cipputi che tira il bullone alla Breda di Sesto SG?
O vuoi chiederli allo zappaterra veneto che ghe piase ul vin?
Perché poi, come e' sempre stato in Italia, si giustifica l'azzardo morale, intanto io rubo o mi comporto male, tanto qualcun altro paghera'.

Provate ad immaginare il capannone di cui sopra, messo all'asta da ATAC giusto per pagare qualche giorno di interessi senza sprofondare.
Descrizione dell'immobile “complesso immobiliare realizzato in varie fasi dal 1928 al 1955, costituito da quattro corpi di fabbrica adibiti ad autorimessa, officina e uffici, per una superficie complessiva di circa 16.119 mq.”
Inorridisco per l'uso del mq (cazzo vuol dire, millibarn malscritto? e' radioattivo) suvvia non sara' certo m^2 e' troppo distante come grafia.

Si interessa all'acquisto una azienda, Vailog, una che opera per player cicciosi come Leroy Merlin, Zalando, Jaguar, Ovs e Poste Italiane. Ma soprattutto e' conosciuta per trovare i posti per AMAZON.
La cattivissima AMAZON la McD della vendita!

Cosi' si scatena la bufera dei benpensanti:

Il primo ad essere tirato dentro e' ovviamente l'ignorante franceschini che su queste pagine ha gia' dimostrato di vivere nel 1200 e non capire un caxxo della realta', certo meno peggio degli ultimi governatori pugliesi, ma certamente uno che la fisica la si combatte con latinica potenza.
Ma in realta' e' la destra che stavolta svetta

Maurizio Gasparri,“l'ennesima offesa verso la Capitale d'Italia; un'offesa verso le imprese italiane che arrancano nella crisi e vedono portarsi via da colossi internazionali, a prezzi d'occasione, pezzi importanti della città. Vogliamo sapere la verità, subito, senza ulteriori tentennamenti e meline". 

Dopo che Vailog si e' aggiudicata l'asta, poi chiedetevi perche non si fa impresa e le aziende si spostano altrove dove le regole sono regole, interviene il comune.

Gia' perche in tiGlia sono tutti bravi a parlare di regole quando si parla di 44 cosce sexy sudate, si parla per ore che il piede qui e' una cosa e il piede la e' un'altra.
Cambiare la dimensione della porta durante una partita di mutandati, magari da un solo lato, sarebbe visto come tradimento al popolo.
Quello che succede quotidianamente con il merdastato italico e' invece normale e non e' tradimento del popolo.

Cosi' il comune decide di cambiare idea, l'asta non e' piu' valida, il deposito e' mio, il privato deve prenderlo nel rame.
Prima si parte dalle dichiarazioni, la Sindaca Virginia ostaggi “questo deposito ce lo andiamo a riprendere!”
Che gia sarebbe ridicolo essendo ATAC del comune, di conseguenza, il capannone era del comune.

Poi si giustificano cosi':

“Si era definita un’aggiudicazione provvisoria" - ha spiegato Raggi, ricostruendo le fasi dell'asta -  "ma entro 10 giorni eventuali altri interessati potevano presentare un’altra offerta e così abbiamo fatto noi”

Soprattutto conoscendo bene le offerte altrui, come minimo e' insider trading.

ma dove trovano i soldi, 11 milioni di euri (milioni di euri, sempre) piu' almeno 5 di ristrutturazione, nel disastrato comune?
Gia' in totale per i due depositi (si, ce ne sono due) vengono estratti dal bilancio 33 milioni (chi paga?) in 5 giorni. 

Poi Virginia scoppiati continua.

Quest'obiettivo è stato raggiunto approvando l’ultimo assestamento di bilancio di quest’amministrazione. Con il contributo dell'opposizione, dal PD a Fratelli d'Italia

Insomma nessuno vuole sentirsi dire dai comitati cittadini CHE VOTANO di essere stati quelli che hanno provocato il viavai di camion fra le 3 e le 6 di notte.
L'importante e' essere citati per aver contribuito a dissestare il comune, tanto pagano ALTRI,  e non avere i soldi per fare la manutenzione, sistemare le sQuole, gli asili, e alla fine ridurre Roma ad una merda. Un merda, pero' senza i camion di amazon sotto le case di un paio di mille votanti.
La differenza fra governare ed essere scemi compiacenti.

Adesso che li hanno comprati da ATAC che non li aveva piu' bisogno (immagino che venda prima quello che serve meno) e dalle foto sono da ristrutturare essendo in stato di abbandono (chi paga?) COSA SE NE FARANNO?

qui arriva la follia fatta sindaco.

“Sulla base del nostro Pums abbiamo avviato la progettazione per una serie di linee di tram, rigenerazione di alcune linee bus e l'elettrificazione di alcune rimesse..."

Come al solito di aggiunge su tutte le stronzate che non si sa chi paga qualche cosa di elettrico/elettrificazione, che dopo green che aveva sostituito  eco, e' divenuta la nuova buzzword che metti quando non sai che caxxo dire.
Oltretutto il PUM o il PATATAM, che immagino sia il piano dei trasporti nella vecchia merda, e' ovviamente cambiato in 5 giorni. Velocissimi! Chissa come e' la storia che non riescono in decenni neppure a organizzare la pulizia delle stazioni della metro. Mistero.

Ricapitoliamo il senso della notizia:

Il COMUNE, attraverso ATAC, vende dei depositi dismessi che ATAC non usa piu' considerandoli inutili.   Il COMUNE compra a caro prezzo i depositi da ATAC per donarli ad ATAC, attraverso il COMUNE, perché ATAC ne ha assoluto bisogno.

L'amministratore capo del comune, Virginia volpotti, e' felice della transazione.

Poi vogliono legalizzare la cannabis, ne gira gia' troppa.

E come al solito paga l'italia intera.. o quasi.

E ancora nessuno sui giornali nazionali da risalto a questa cosetta, d'altronde non sono porno-cosciotti sudati e i sindacati non fanno reclame e non esistono giornalisi.

E poi, sono solo 33 milioni di euro, qualche stronzo, come i liberi professionisti, da tassare per cosi' poco lo si trova.

 

lunedì, settembre 20, 2021

la plastica inquina?


 

 

 E' una vita che sento ragliare i verdosky.
Da sempre sento dire che green e' bello, la tecnologia bumba bumsba ci salverà e qualcuno o qualcosa e' cattivo... ma il POPOLO SANTO, in un rigurgito cattocomunista, mai ha colpe.
Perche il popolo e i lavoratori sono sempre SANTI.
Se poi son poveri: santissimi!

Su questo ci hanno giocato in molti, dalle multinazionali come Greenpeace a piccoli partitucoli locali (ricordiamo le bestialita' grilline?) ma in mezzi secoli la cosa non cambia: qualcuno guadagna ma la parte "green" e' data piu' dall'evoluzione tecnologica in se e dall'economia che dai verdosky.

Una delle ultime battaglie che sta raggiungendo il climax verdosky, oltre alle auto da gran sgommo ipercavallate,  e' la Kattivissima plastica.

La plastica che e' un fantastico prodotto industriale e' colpa di tutti i mali.

La plastica inquina.

la plastica uccide le tartarughe. 

Sempre la plastica produce cose cattive perche' ama bruciare.

I verdosky, come tutti i complottisti, hanno trovato un'altro nemico.

Ecco il divieto alle cannucce che hanno una loro utilita', salvo poi impestare 10 volte con i gioppini di merda che sei costretto a comprare all'esselunga (di cui, pare, i verdosky sono molto ghiotti).

Ecco il divieto al sacco di plastica in favore di quello di plastica drogata, nel frattempo si comprano le capsule del caffe' di plastica.

e via cosi'.

Ma il problema non e' neppure QUANTA plastica usiamo, al limite il problema e' di esaurimento del petrolio, il problema e' COME la gestiamo.

Se io compro la mia bottiglia di plastica, e alcune cose non possono certo andare nel vetro o nel metallo come gli acidi, e poi la conferisco ad un inceneritore previsto per, non e' che ci siano grossi problemi.

quello su cui i verdosky picchiano duro e' la dispersione, ma la dispersione non e' colpa della plastica e, come vedremo, non cambia di una virgola neppure se la eliminiamo dall'europa.

Di recente e' stata fatta una mostra fotografica, in realta' molto simile a quelle che continuano a spaccarci gli zebedei tutti i santi giorni, sulla cattiva plastica ma le didascalie e spesso chi ha ripubblicato le foto e' un verdosky, ovvero uno stronzo.
La teoria che viene propagandata e': la plastica e' causa di tutti i mali

quando sono stato in Asia, non quella iper civilizzata del Giappone per intenderci, devo dire che l'asia ha un profumo ben preciso.
Il profumo dell’Asia e' la plastica bruciata.

Gia', perche' in Asia, ma presuppongo in tutto il 3zo mondo, noi europei abbiamo regalato le nostre tecnologie e loro sono felicissimi.
Provate ad immaginare gli italiani del 1200, quando gente ignorante (come il bruto Dante che voleva far la pelle ad alcuni della avversa famiglia)  pensava che il mondo tutto era il paesotto, che il cavallo per andare a vedere terre lontane (20Km) era esclusiva dei ricchi e che una semplice bisaccia era un oggetto di  valore.

Provate ad immaginare in quel contesto se arrivano i prodotti HiTech come i motori, la chimica moderna che permette infinite cose e persino i cellulari.
Possono andare in giro motorizzati, usare i sacchetti di plastica anziché stare a costruire per 2 settimane una gerla, mettere un cappellino in testa anziché metterci 3 settimane a prepararne uno... eccetera eccetera. 


Ma la popolazione non e' preparata a tutto cio', da noi ci ha messo 100 anni, e ancora non siamo ben preparati (come dimostrano i suv, WA, 4K...), la plastica e' arrivata con la bachelite, il rayon e' dell'ottocento,  ma la  plastica di sintesi ha ottenuto un boom immediatamente dopo la seconda guerra mondiale con un percorso espansivo.
In pratica usiamo le plastiche da un secolo e abbiamo avuto modo in oltre 100 anni di abituarci.
Da loro arrivano in pochi mesi in maniera esplosiva, non un boom, ma un PUM!
Un pum multiplo: provate a dare a Dante un cellulare e vedere come fa a liberarsene.

Questo ovviamente e' un problema, la plastica e' una "cosa" e come tutte le "cose" che abbiamo usato fino ad ora la usiamo nelle stesse modalita'.
D'altronde perché cambiare?

In Tunisia ebbi l'idea di percorrere tutta la costiera (in pullman per la cronaca).
La costa e' una discarica di 1000Km principalmente di sacchetti...
Quando si alza il vento in molte zone e' lanterne cinese senza fiamma.
D'altronde il capraro usa il sacchetto come usa qualunque cosa e poi, visto che e'' un transumante, quando non ne ha piu' bisogno abbandona il pattume come ha sempre fatto con la borsa in pelle, i contenitori di legno che portano le bestie, il bastone che usa per legnare le pecore, i rimasugli di cibo... tutta roba che ha SEMPRE abbandonato e che non sono certo un problema... fino a che sono materiali poco lavorati e siett 4 caprari.

Poi arrivano i prodotti HiTech, ma lui e' sempre un capraro (anche se ora magari lavora diversamente) e quando porta la roba nel sacchetto che si rompe, il sacchetto e' banalmente abbandonato, d'altronde, dal suo punto di vista, non e' diverso da tutto il resto. Non e' diverso da chi pensa che mettere una foto in bacheca su internette del figlio (internette e' arrivata di botto alle ns masse ignoranti) sia uguale a metterla nella bacheca del salotto. CHI POTRA MAI VEDERLA, oltre ai miei amici.
La CONSUETUDINE e L'IGNORANZA sono PERSISTENTI e puo' portare le persone ad abbandonare il sacchetto (visto in Puglia) sotto la sabbia anche dopo 100 anni. 
Tanto la spiaggia e' grande e il sacchetto (uno) e' piccolo (ricordate i discorsi sull'auto elettrica? uno non e' milioni.)

In Asia tendono a raccogliere i rifiuti a lato della proprieta' o in mezzo ai campi. Al tramonto gli danno fuoco.
Del resto e' una cosa buona, fino a quando nel mucchio vi troviamo i rimasugli dell'epoca contadina del 1200, al massimo troverai 2 chiodi se sei ricco.
Se siamo nel 2000 e usiamo prodotti HiTech come un sacchetto di plastica o un TV  bruciarlo sopra un campo di zucchine non e' particolarmente geniale.
Magari con dentro delle batterie, plastiche caricate per le alte temperature e solo Budda sa cosa.
In Indonesia quando ho visto cosa ne facevano ho posto domande chiedendo perché bruciassero la plastica in quella maniera.
Quella roba, ho cercato di spiegare, deve essere raccolta e gestita.
Era tanta la distanza dei punti di vista che mi hanno chiesto loro perche' mai uno dovesse pagare per la spazzatura quando basta fare un buco o dargli fuoco (e poi la plastica brucia bene, ah, ah.)
Per loro siamo pazzi.
Ho cercato di spiegare che bruciarla senza una "macchina" (prova a spiegare come funziona un coso che brucia senza bruciare male) che li tratta causa malattie e morte.
Ridevano. Nessuno muore per un fuocherello. Nessuno e' mai morto per quello.
Quando poi ho detto che se uno bruciasse sul lato strada della plastica in EU sarebbe stato multato, magari anche arrestato, tanto e' tossico, la reazione e' stata: il governo vuole i soldi delle multe (e tu sei un credulone era il sottotesto) .
L’Indonesia sono 255 milioni di persone che usano sacchetti di plastica in quantita' che non pensavo possibile e non sanno cosa sia un inceneritore o una gestione dei rifiuti.
La stessa cosa la fanno in Thai.

Forse comincia ad essere chiaro che il problema non e'  della cannuccia che per un errore e' finita nel fiume. Del resto un anno fa abbassando il finestrino dell'auto un risucchio ha sparato dal mio finestrino una mascherina (100% plastica) mentre ero in tangenziale. Capita.

La questione non sono i 2g di mascherina, il grammo di cannuccia.

Il problema e' aver voluto dare tecnologia a chi non era pronto, in quantità di miliardi di persone, ne piu' ne meno che oggi si parli di auto elettrica in italia senza avere una rete (costi e inquinamento a randello) o fornire una workstation UniX tascabile a chi non sa programmare la radiosveglia.

L'ONU, evidentemente deve tenersi BBuono i grennsalcaxxo,  con una nuova mostra fotografica online intitolata Plastic is Forever

vediamo l'effetto dida (didascalia) partendo dall'immagine sopra.

Una manta mangia tra la plastica...[]. Recenti ricerche hanno dimostrato che queste mante ingeriscono fino a 137 pezzi di plastica all'ora, il che espone la loro popolazione a rischi sconosciuti a lungo termine

Se fosse metallo, cambierebbe qualcosa? Forse in peggio.
E gli scarichi urbani con rifiuti tossici?
Guarda caso in Indonesia.


 Vista aerea della laguna di Korle, soffocata da plastica monouso. I principali sistemi di drenaggio ad Accra, la capitale del Ghana, svuotano i rifiuti di plastica monouso nell'oceano attraverso la laguna di Korle.  Foto ©BRS / Muntaka Chasant (Ghana)

notate l'accento sulla cattivissima plastica monouso che e' finita in mare, quella che prima o poi arriva negli oceani.
Ma forse non e' un problema della plastica, ma che si e' voluto date roba evoluta a chi non e' in grado di usare la roba HiTech: Dante avrebbe cercato di piantare i chiodi con il telefonino, questi buttano la plastica nella fogna a cielo aperto e poi finisce in mare. Se il vento spinge la roba indietro si forma il traffico.

E' colpa della plastica?


Un tempo importante corso d'acqua commerciale, il fiume Buriganga nella periferia sud-ovest di Dhaka, in Bangladesh, è ora trasformato in un fiume di plastica. Foto ©BRS / Shahriar Hossain (Bangladesh)

E' stato trasformato in un fiume di plastica dai residenti, non dalla plastica, fosse legno (che e' bio) con lo stesso volume non sarebbe cambiato molto, con quelle quantita' sarebbe persino peggio.
Il problema e' dare tecnologia, ormai a basso costo, a chi non e' pronto.


Pescare nel fiume Brantas della provincia di East Java, in Indonesia, significa attraversare montagne di rifiuti di plastica, scartati dagli abitanti di migliaia di edifici. Foto ©BRS / Completamente Syafi Handoko (Indonesia)

eggia', il problema e' della PLASTICA o  degli abitanti di migliaia di edifici che sono ignoranti?

E' un problema di pochezza culturale o un problema di materiale?
E' il monopattinista che va in strada il problema o chi produce un oggetto che deve stare in cortile?

 


 Il fiume Njoro scorre dalla foresta di Mau, proseguendo lungo diverse aree residenziali. Quando raggiunge il lago Nakuru, patrimonio mondiale dell'UNESCO in Kenya, è pieno di plastica. Foto ©BRS / James Wakibia (Kenya)  

E' colpa del fiume Njoro che vuole la plastica o e' colpa degli abitanti idioti di diverse aree residenziali?
E' pieno è pieno di plastica perche' esiste la plastica o perché esistono le scimmie che la buttano nel fiume?

e ovviamente anche in adriatico, non penserete che i Croati siano cosi' abituati alla tecnologia a basso costo...

 

L'unica cosa e' che la plastica, soprattutto quella voluminosa delle bottiglie, si vede.

Ma, sinceramente, e' il problema minore.

Provate ad immaginare cosa avviene quando su di un fiume Thai uno dei barconi deve cambiare l'olio... Anzi ho visto fare lo stesso dai pescatori pugliesi nel 2007.
L'olio che viene cambiato, e non sono i miseri 3L netti del vostro motorino a benza dell'auto 1600cc a benza euro4, ma sono 10 litri sporchi, lo si lascia in sentina perche' la leggenda e' che "protegge" il legno e di fatto verra' sversato nel fiume, mare, oceano. 

E quelli non si vedono.
MA sono peggio.

Per dirne uno, ma sono centinaia, se non migliaia, le tipologie di inquinamento duro, certo le bottiglie fanno effetto perché si vedono e i verdosky cavalcano la visibilita' per fare business.

MA il problema e' in realta' un altro, lo stesso che avviene con tutta la tecnologia, lo split fra la tecnologia e l'utente.

Dare tecnologia a tutti senza "manuale d’istruzione" causa problemi.
Che sia la scimmia che butta il sacchetto in Ghana, il coglione che butta la roba dal finestrino in strada in italietta (ultimamente meno ad essere onesti), al cretino che va in monopattino in mezzo al traffico milanese, passando dal no-tap che vuole accendere a bomba il condi.

In tutti avviene uno scollamento dalla realta', banalmente perche non capiscono la realta', sono rimasti al caro vecchio mondo antico.
Pero' usano la robba HiTech perche e' BBella.

Alcuni, come i nostrani viaggiano di echi latinici e sono fermi a decenni o secoli prima, altri, come in Asia o Africa, ad un millennio prima.
Ma tutti loro sono sparati nel mondo HiTech ad alta densita' e complessita' tecnologica e la vogliono usare senza imparare.
Se la signora di Ancona con l'iphonazzo da 1200E che manco ha configurato la mail  lo sventola in giro (usando una scusa) mentre e' in vacanza per far vedere alle amiche che lei e' un tonno con il citofono nuovo, un Africano si mostra in giro con una bottiglia di orangina sventolandola a ruttare per far vedere agli amici che lui puo' e butta perche manco sa cosa ha in mano: esattamente come la signora che sventola il citofono sparando la cazzata di fare foto, sono entrambi slegati dalla realta' ed entrambi (con pesi diversi) sono scimmie slegate dal presente.

Anziché intitolare queste mostre come
"Plastic is Forever" (e l'olio motore no?)
"How Plastic Waste is Polluting Our Planet" (il carbone e' una botta di salute)
"la plastica inquina" (e il condi a palla e' ecologico)
"plastic pollution" (andare a fare "il giro co a maccna" no)

dovremo pensare a qualcosa di diverso, tipo:
L'ignoranza uccide
Gli stupidi dominano il pianeta
La scimmitudine non e' un vantaggio
L'uomo ignorante inquina di piu'
L'inquinamentro e' stupidita'.
L’ignoranza inquina.

Il fatto che esplicitamente dai alle popolazioni "amate dalle sinistre" degli ignoranti coatti.
Non si puo'.
Non e' ammissibile dare ad una intera nazione, molte, dei cretini.
Ti fai dei nemici, anche in EU.

Allora e' colpa della plastica.
Del resto e' colpa di Mcdonalds il G7.

Vieteremo i coltelli in italia, ci si puo' tagliare le dita, del resto se li diamo ad una tribu' che non ne ha mai visto uno, potrebbero farsi molto male.