lunedì, marzo 23, 2015

cialde, ultima cazzata.




Ci dicono che siamo in crisi, che non ci sono soldi ma io vedo 2 cose:


1) la gente che non ha piu' lavoro ha problemi
2) gli imprenditori si leccano le ferite e pensano a chiudere o contenere i danni
3) i lavoratori in proprio sono ormai allo stremo
4) i lavoratori dipendenti sono in un momento di grazia con i soldi che tutti i mesi arrivano e i prezzi assai convenienti, sebbene spaventati e quindi con braccino corto. Quando poi si trovano 4 palanche in tasca nate dall'austerita' li spendono in puttanate.


Non si spiegherebbero gli iphone come se piovesse e le cialde per il caffe'

L'Italia è al dodicesimo posto della classifica mondiale bevitori, con 5,9 kg di caffè pro-capite.

In pratica se escludiamo i bambini, quelli che non bevono caffe' eccetera parliamo di quasi 10Kg a testa.

Soprattutto, l’effetto è che milioni di persone sono disposte a spendere 48 euro al chilo per il caffè, contro i 10 euro o meno della moka/macchina con pompa, in anni in cui tutti gli altri consumi sono precipitati (principalmente in valore).

Voglio dire: per una famiglia spendere 200E di caffe o 960E... cambia, no?

nespresso Italiana nel 2013 ha realizzato da sola quasi il doppio delle vendite nella GDO:
240 milioni di euro. Le previsioni per il 2014 sono di chiudere a 260 milioni.

Capiamoci 260 milioni di euro incassati abbellendo un prodotto che ne varrebbe circa 90, alla faccia del guadagno e pagare George il re della giungla (attento a dove vaiiiii) e' un bel record.

In pratica hanno sverniciato tutta la vendita al coperto con un prodotto ad alto prezzo.

Lavazza fa scattare da gennaio la cassa integrazione per una parte dei dipendenti di Torino, dove si producono le classiche confezioni di caffè, perche' ovviamente non e' che le multinazionali sono cattive e bastarde perche vogliono venderci il caffe in capsule costose come gioielli, e' solo che i cosumatori preferiscono le scatoline colorate come scimmiette.

E' infatti contrario al trend generale del mercato italiano è la categoria delle capsule, che hanno conquistato i consumatori ottenendo una crescita a doppia cifra tanto a volume (+20,1%) quanto nel fatturato (+16,6%, per un totale di oltre 146 milioni di euro).

Dal 2011 a oggi il numero di famiglie che usa questo prodotto è quasi raddoppiato, passando da 1,5 a 2,6 milioni (pari all’11% delle famiglie italiane).

Tutti felici, quindi?

L'industria che ha trovato il modo di rivitalizzare un prodotto decotto e assaltato dal no-brand con nessuna prospettiva di crescita.

Il consumatore peone che a fronte dell'ennesimo pacchetto colorato e' disposto a spendere piu' per la confezione che per il contenuto, una cosa che sappiamo gradisce molto gia' vista in altre tipologie di prodotto.

Insomma era stufo di comprare il SOLITO caffe'.

Ma una volta, in questa sventurata nazione, non parlavano mica di ecologia, di ridurre i consumi o altre fesserie cosi'?

Se fai il caffe sfuso per .5Kg di caffe la spazza e' circa 20 grammi di confezione sottovuoto.

Il resto lo puoi usare in giardino, nell'umido.


Oppure bruciato come legna.

Una cialda contiene circa 5g di caffe' e ' il contenitore e' ancorato assieme.
Prendiamo il caso del diffusissimo nespresso che e' un una confezione di alluminio rivestito un plastica e verniciato.
500g/5 sono 100capsule che pesano, stando ad info trovate qua e la, 30g di alluminio e 10 di detriti vari.

Non sembra, ma con una vendita di 270ME ad un prezzo di .5E vogliono dire grossomodo 400milioni di capsule all'anno 12.000.000Kg annui solo di alluminio.

Se poi fai il caffe in cialde con la plastica e' quasi 0,2Kg di plastica ogni Kg di caffe'!

L'alluminio e' un pregiato materiale assai energivoro ed e' il motivo che sebbene contribuisca a fare auto piu' leggere e che quindi consumano MOLTO meno e FRENANO e STERZANO molto meglio diminuendo i morti sulla strada non vengono comprate per costi.
GM’s EV1, Honda NSX , Jaguar Sport XJ220 e Jaguar XJ sono auto eccezionali.


Bene, con queste cifre, PER UNA SOLA MARCA DI CAFFE' in italia, si potrebbero costruire 30.000 auto in alluminio all'anno risparmiando tonnellate di CO2&c.

vi ricordate i dementi che raccolgono i tappi?
Bene dove sono costoro che credono che un tappo valga oro?
La capula di alcune marche contiene il TRIPLO della plastica di un tappo.

I casi sono 2:
o costoro dovrebbero lanciarsi davanti ai punti vendita in una manifestazione antispreco
o dovrebbero raccogliere queste plastiche, smontarle, e portarle al riciclo.

Non solo, per produrre le capsule ci sono laminatoi, sfridi, costi energetici, petrolio o miniere....
Dove sono i fessi che hanno votato contro il nucleare?
Perche' stanno votando pro nucleare mentre bevono il caffe'?
Sono tutti disagiati mentali che in cabina elettorale cambiano personalita'?
Dove sono i fessi che danno milioni di euro a greeporc?
Dove sono i fessi della LAV?
Dove sono le sedicenti associazioni di/dei/pro consumatori?
Dove sono i giornalisti che si indignano?

A farsi un caffe' in cialda laminata. Altrimenti chi caccia milioni di euro?

La discesa verso gli inferi passa a coloro che comprano le capsule ricaricabili: ditte cinesi vendono sostanzialmente l'oggetto che in fabbrica viene caricato con il caffe'.

L'imbecille si mette sul tavolo e con calma A MANO riempie ed incolla i vari cosini.

Quale sia il vantaggio di tale procedura confrontata con la macchina da caffe' classica con il filtro da riempire di caffe' non e' dato sapere.


Ma i malati piu' bestiali sono quelli che ricaricano le capsule USATE!
Si, avete capito bene.
Prendono il pezzettino di Al, pet &c sforacchiato dalla macchina e lo ricostruiscono pazientemente uno per uno. Immagino lordandosi clamorosamente.

Esistono vari trics in questo sottobosco e l'utilita' sinceramente mi sfugge.

Per concludere:


La capsula e' bellissima: pur di averla si e' disposti a tutto!

22 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa incredibile è che anche nei distributori automatici di caffè vengono usate le cialde!

_Jack_ ha detto...

Per quanto mi riguarda, costringerei i furbi proprietari di macchine a cartucce, a disassemblare le capsule usate, una per una, riciclando separatamente umido, metallo e plastica (con multa se sbagliano).
Perchè è esattamente questo che si meritano.

_Jack_ ha detto...

@anonimo Magari i distributori automatici usassero le cialde! Purtroppo usano le cartucce.

Le cialde sono bustine tipo quelle del the.
Al supermercato hanno un costo circa doppio rispetto alla polvere ma tutto sommato sarebbero abbastanza ecologiche, non fosse che vengono imbustate singolarmente, in un incarto non proprio ecologico.

Enrico G. Lupo ha detto...

Incredibile, sinceramente non avevo pensato che si potessero ricaricare le cialde ma soprattutto che ci fosse gente disposta a farlo.
A giudicare dal numero di video e relative visualizzazioni sono tanti (i babbei...)

Ricaricare una cialda richiede, altre a costi ecologici indiretti, una quantità di tempo che ci fai una moka da almeno 2 tazze che ti profuma la casa ed inquina quasi zero.

Magari sta gente che ricarica poi è contenta di farsi un caffè in 10 secondi invece che 3 minuti...e il tempo per "ricaricare"

Povera itaglia!

Stefano ha detto...

Ci sono distributori che usano sia capsule (di primaria marca...)che caffe' in grani (macinato al momento, quindi aroma garantito).
Il caffe' "in capsula" oltre ad avere tutti i nomignoli idioti "di primaria marca", costa da 1.5 a 2 volte quello normale.
Quello in grani, potenzialmente di qualita' incomparabilmente migliore se usato con miscele di qualita', viene immancabilmente caricato con miscele degne della ghiaia da asfalto, il cui costo e' molte volte solo leggermente minore di quelle di alta qualita', in modo da spingere a prendere quello in capsule.
Risultato: se si usasse il costo esorbitante delle capsule per prendere una miscela di caffe' di alta qualita', potresti avere il migliore caffe' del mondo, anche se esce da una macchinetta, invece ti sorbisci un costossissimo caffe' che se va bene e' mediocre e sa di plastica...

Stefano ha detto...

Dimenticavo: la loro utilita' e' sempre stata (da tempo immemore, con le piu' semplici cialde) nei piccoli negozi o piccole aziende in cui un distributore altezza frigo sarebbe sproporzionato e maneggiare polvere sarebbe antigienico, scomodo e fonte di perdite di tempo.

In casa no. E' come se qualcuno volesse mettersi in casa un distributore di merendine con le molle, da sbatacchiare quando si incastrano.

Ops... stai a vedere che ho trovato un nuovo business...!!!!?????

oro thebest ha detto...

I miei sono 10 anni che fanno il contratto con la lavazza per prendere le capsule di caffè. E no, questi contratti non li si fa perchè si è idioti, ma perchè il caffè è molto più buono di quello della semplice moka. Se prendiamo anche il qualità oro della moka (100% arabica) e lo confrontiamo col qualità oro delle cialde, quest'ultimo sarà sempre più buono perchè è molto più pressato e la macchina usa più pressione per farlo rispetto alla moka. Comunque il rappresentante della lavazza ha detto che alla fine un caffè di cialda costa 0.50 € quando invece al bar lo paghi più di 1 €. La questione sta tutta li: vuoi bere un caffè di qualità o vuoi bere acqua nera calda pagata un cazzo al supermercato?

blu-flame ha detto...

"ma perchè il caffè è molto più buono di quello della semplice moka"

Ok, rispetto ad una moka (che ha molti estimatori) ci possiamo stare.
La pressione data dall'espansione dell'aria non e' altissima.

Pero' se devo spendere ci sono fior fiore di macchine che fanno caffe' strepitosi come la compianta quickmill, o affari piu' moderni come questi:
https://it.jura.com/it/prodotti-per-la-casa/macchine-da-caffe

Nonostante l'elevato costo fanno un caffe' che e' appena macinato, con 2 step di pressione
e non solo non finisce particolato di plastica/Al nel caffe'
non solo non inquinano come una portaerei
ma dopo un anno avete il pareggio.

Inoltre non ho mai capito il paragone del BAR, mi e' sempre parso da dementi, in quanto
paghi il caffe'
paghi l'usura della tazza
paghi il lavaggio della stessa (es riparazione lavasoviglie)
paghi la corrente elettrica
paghi l'eventuale zucchero
paghi l'affitto dei locali
paghi il lavaggio del pavimento
paghi l'usura della macchina e il tecnico eventuale
paghi l'assicurazione
paghi il registratore di cassa (un botto)
paghi il riscaldamento
paghi le tasse, una decina, che sono un botto sull'insegna per dirtene una
paghi, la parte grossa, il costo di quel pirla che ti serve la tazzina..

Tutta sta roba la paragoni alla materia prima.
Capisci da solo che non sta in piedi?
La coca al super la pago tot al litro se la prendo al bar mi costa 6 volte tanto se mi va bene.

Vuoi bere un caffe di qualita'?
Sorry ma il fatto che sia in una confezione o un'altra non intacca il fatto che sia buono o meno, anzi una macchina del caffe' tosta con una grande caldaia e pressione a volonta' e raro trovarla nel mondo cialda.

Manuel ha detto...

Apprezzo quasi sempre i tuoi post, perché sono, in una parola, intelligenti.
Questo purtroppo è un po' sotto la media, a mio parere.
Ho una macchinetta del caffè a casa. So benissimo che ogni caffè mi costa 37€cent e so benissimo che mi sono dovuto pagare la macchinetta. Perché lo faccio? Perché il caffè della moka non mi piace per niente, preferisco non prendere il caffè piuttosto che bere quello della moka.
Il tuo discorso potrebbe reggere se parlassi di acqua invece che di caffè: avresti ragione a dire che è fesso chi si compra la Perrier e non beve dal rubinetto. Ma il caffè non è acqua, non è indispensabile. Se lo bevo, lo faccio per piacere, e mi compro quello che più mi piace. Non ci vedo niente di male.
Ah, mi sono sempre diviso l'alluminio dal caffè usato a mano, differenziando correttamente entrambi e no, non mi sono mai messo a ricaricare le capsule.
Da un po' di tempo Nespresso differenzia il materiale delle capsule usate al posto mio, quindi conservo le capsule usate e le porto in uno dei punti di raccolta.
Bere il caffè in capsula non sarà il modo più economico di bere caffè o il più ecologico, ma caspita, non mi sembra nemmeno così grave o così sbagliato da dover essere etichettato come meno intelligente.

blu-flame ha detto...

Probabilmente non ti e' piaciuto il discorso perche' ti sei sentito etichettato come meno intelligente.

Il fatto che molte cose che facciamo sono poco intelligenti.
Io, in effetti, non mi reputo particolarmente intelligente se guardo alle azzate che faccio.

La questione e' di fermarsi un attimo e capire SE effettivamente e' sbagliato.

E SI NON e' GRAVE.
Piu grave sono i SUV, il morto di domenica dopo la perdita di controllo del mezzo in piena citta' la dice lunga.
Piu' grave e' la gestione dell'energia, la morte dei marchi ecc.
Per non parlare delle cose gravissime, di cui un blog del cavolo come questo non puo' neppure sperare di entrare nel merito.

quindi non mi preoccuperei se mi dessero del poco intelligente.
So gia' di esserlo
:-)

Manuel ha detto...

Ti sei fermato sulle 2 righe meno importanti del mio commento e no, non sono così permaloso, se mi sono preso la briga di scrivere, non era perché volevo difendere la mia (presunta) intelligenza.

Volevo invece dire, secondo il mio personale parere, che questo post non è così valido perché suona un po' come "le capsule sono care e inquinano, il caffè della moka costa meno ed è più ecologico, tutti fessi quelli che non lo capiscono e vanno di capsule".
Il caffè della macchinetta a capsule a me piace di più, quello della moka mi sembra super-annacquato e senza schiuma. Pago di più perché consumo un prodotto che mi piace, non per moda. E' sbagliato?

blu-flame ha detto...

quello della moka mi sembra super-annacquato e senza schiuma.

La moka usa l'espansione dell'aria. Ovvio che non riesca nell'estrazione completa.

Una macchinetta a pompa, cialda o meno, e' un'altro affare fino ad arrivare a risultati degni di nota come le jura che ho citato nei commenti che sverniciano qualsivoglia cialda.

Sarei curioso di provare anche le nuove quick se sono come quelle della vecchia azienda o sono delle barbonate (alcune costano 1.5KE).

Inoltre la schiuma oggi non viene fatta piu' dalla buona estrazione ma dal passaggio forzoso attraverso un buchino che schiuma il caffe. E' un trucco come quello dei montacaffe' cinesi che vendevano da infilare nella tazzina se usavi la moka.
Questo avviene sia su quelle a cialda che a polvere.


Pago di più perché consumo un prodotto che mi piace, non per moda. E' sbagliato?

Come ho detto e' logicamente sbagliato come e' sbagliato il fatto che vado in giro con una petroliera (essendo un pesante V6 in una citta' idiota piena di semafori, rotonde, dossi e sensi unici arriva a fare i 5)

Perche', se il fine e' quello di avere un ottimo caffe', la strada transita da un'altra parte.

Il problema che tutti hanno comprato macchine da caffe scadenti comprandole dal salimiere "in offerta" e poi con le cialde (che pagano in parte o in toto la macchina) hanno scoperto che una macchina da 200E (o 100 senza montalatte) funziona meglio di una da 39.9

L'unico vantaggio che vedo e' la possibilita' di avere un sacco di miscele diverse a portata di mano come si fa per il te (earl grey, verde, cinese...) senza dovere comprare mezzo kg di caffe' a volta.

Manuel ha detto...

La macchinetta che ho non costa 39.9€. Non ho nemmeno il modello da 599€, ma funziona egregiamente e applica 19 bar di pressione al caffè; mi dura da 7 anni.
Inoltre, come hai scritto anche tu, ho il vantaggio di fare caffè diversi senza doverne comprare ogni volta 0.5 kg. Da quando poi è scaduto recentemente il brevetto sul sistema di capsule in alluminio, diversi produttori terzi hanno iniziato a produrre capsule compatibili, con costo anche inferiore, ampliando ancora di più la scelta.
Paragonare il consumare caffè in capsule ad usare un SUV in città mi sembra eccessivo, ma ognuno ha il suo pensiero.

_Jack_ ha detto...

Le macchine automatiche hanno un problema: sono molto complesse (ci sono un sacco di valvole, motori e componenti in movimento soggetti a usura, a cominciare dal macinacaffè) e quindi piuttosto delicate.
In ufficio ne avevamo una ma con i nostri ritmi dopo 3 anni si è schiantata (riparata un paio di volte ma ormai era alla frutta).

Adesso abbiamo una onestissima ed economica macchina espresso per caffe in polvere con accanto un macinatore separato che macina al momento direttamente nel filtro. Si sporcaccia un po' di più l'arera caffè ma il risultato è identico.

blu-flame ha detto...

Le macchine automatiche hanno un problema: saeco e cloni.
Per 5 o6 anni le saeco duravano 10 minuti.
L'unica cosa che non si rompevano erano i tasti.
Adesso va molto meglio.


Per il traffico da ufficio e' meglio una zanussi o simili.
Certo il costo e' MOLTO piu' alto ma ci fai 100 caffe giorno senza paura.

oro thebest ha detto...

In effetti il tuo discorso sul bar è giusto, la si paga anche il servizio. Però quando dici che se uno deve spendere allora puo prendersi una macchina professionale da 1000 e passa €, allora li non sono d'accordo. Non è che il mondo si divida in prodotti di merda e prodotti super lusso, ci sono anche le vie di mezzo buone (ad esempio se devo prendermi una macchina, non ho solo la panda o la ferrari come alternativa). Comunque la macchina lavazza dei miei non è quella dei supermercati (quella a modo mio per farti capire) ma è un modello superiore, più professionale e che è disponibile solo facendo un contratto annuale di cialde. Queste sono diverse e più grandi (con una ci fai due caffè) e la macchinetta costa di più (anche se è compresa nel contratto). Per il discorso plastica e inquinamento, la plastica si ricicla e oltretutto c'è dappertutto, non possiamo smettere di usare le cose che ci servono solo per avere meno plastica (che ripeto si ricicla quindi il problema dove sta?). Insomma, il fatto che la gente scelga di pagare di più un caffè al posto di un altro è per il gusto e perchè non tutte le miscele sono uguali.

Filo Open ha detto...

Ho una saeco philips xsmall da quasi due anni , costo €200,00
Funziona ancora, spettacolare!!!
Automatica, uso un'acqua poco dura perché il nemico di queste macchine è il calcare.
Credo sia facile da riparare perché il gruppo caffè è comune a tante macchine.

Poi ci sono le cialde di plastica ricaricabili ma non le ho provate.
Ciao!!!

blu-flame ha detto...

ORO, non ho MAI parlato di macchine PROFESSIONALI.
Un aggettivo che ormai si autofregia pesino una auna qualsiasi.

Ho sempre parlato di macchine PER LA CASA.

Le macchine come quelle da bar o per comunita' (aka professionali) sono un'altra cosa.

Cio' non toglie che esistono macchine da oltre 2000E per casa.

Cosi' come piu' professionale o meno professionale non esiste (ci faro' un post sul termine).
O e' heavy duty o non lo e'.

La panda non e' professionale
il pulman iveco lo e'.

la stampante scrausa da 200E non lo e'
la stampate da 20000 pagine mese con una TCO e solidita' seria lo e'.

magari la stampante da casa stampa MEGLIO / fa un caffe' MIGLIORE di quella professionale.
Ma non e' da usarsi professionalmente!


Detto questo,
se uno puo' permettersi di pagare almeno 600E in piu' all'anno di caffe(6000E in 10 anni, la durata di un elettrodomestico) puo' sicuramente permettersi una macchina di un certo "peso" ottenendo risultati congrui.

Filo Open ha detto...

Ma che mi dici della xsmall?

Stefano ha detto...

In tutto questo bailamme scordiamo la cara e vecchia cuccuma.
Ho rifiutato piu' volte macchine a cialde/capsule in REGALO e senza vincoli (tramite parenti che hanno negozi e macchine del genere ne hanno piu' d'una) perche' dopo pranzo o a colazione per me, mezzo rincoXlionito dal sonno o in preda al postprandiale, riempirmi la cuccuma, versare il caffe' nel filtrino, battendolo appena appena, avvitarla e appoggiarla sul fuoco, al minimo, aspettando quei 5-10 minuti di relax finche' non borbotta e spande il profumo di caffe' per la casa, per me e' un rito. Poi fara' anche schifo rispetto a quello del bar, ma per me casa=caffettiera, ce la portiamo anche in ferie. Se voglio il "caffe' del bar" vado al bar, con l'atmosfera del bar.


Bere a casa mia il caffe' del bar sarevve come andare al bar e farmi servire un caffe' da moka.

Anonimo ha detto...

@blu-flame

Per quanto concerne la macchina espresso casalinga come sai oggi vi sono almeno 3 scelte possibili in ordine crescente di costo:

a) polvere
b) cialde ESE (in cellulosa)
c) capsule (in plastica/alluminio)


Ciò che qualifica una scelta "intelligente" (o stupida) da parte del consumatore dipende dal significato che decidiamo attribuire al termine.
1) Sono più intelligente se spendo meno?
2) Lo sono se inquino meno?
3) Lo sono se ottengo la migliore esperienza d'uso possibile?
4) Oppure lo sono se ottengo il massimo gusto/piacere possibile?

Un consumatore con scarsa coscienza ecologica e con disponibilità di denaro potrebbe perseguire gli ultimi due obiettivi. La sua scelta ricadrà sulla capsula: migliore esperienza d'uso e di gusto, chissenefrega se una tazzina costa il triplo e inquina 10 volte tanto.

All'altro estremo troviamo il consumatore che predilige i primi due obiettivi: la polvere sarà la sua scelta, basso costo ed alta qualità organolettica spendendo ed inquinando poco ma con una esperienza d'uso pessima (si sporca la macchina, il piano di lavoro, le mani, ecc).

Come vedi esiste anche un buon compromesso, rappresentato dalla cialda ESE, che permette di ottenere la stessa alta qualità di gusto ottenibile con polvere e capsule (a parità di materia prima e meccanica ovviamente), ottima esperienza d'uso (la cialda non sporca, la prendi con due dita e la butti nell'umido), basso inquinamento (la cialda è cellulosa biodegradabile, la confezione protettiva è di alluminio riciclabile), il costo è intermedio rispetto polvere e capsula.

Se esistesse una metodica in grado di primeggiare in tutti e quattro gli obiettivi allora potremmo dire di avere trovato la scelta più intelligente in assoluto.
Purtroppo il sistema ideale ancora non esiste (sono uscite le capsule biodegradabili ma rimangono ancora molto costose).

Ad oggi il punteggio più alto lo attribuisco alle cialde ESE, le capsule hanno un costo vergognoso in termini economici ed ecologici, la polvere un'esperienza d'uso pessima.

La moka ovviamente non la prendo neanche in considerazione sebbene so esistono estimatori, de gustibus...

Tamerlano

_Jack_ ha detto...

2 anni fa eravamo rimasti che:
Zanetti: pollice su,
Saeco e controllate: pollice giu.

Nel frattempo è passata tanta acqua sotto i ponti: Saeco è tracollata passando di mano prima a Philips e poi al gruppo N&W (Necta Wittenborg) dove Necta non è altro che Zanussi... Insomma ci si è mescolata la m... con la cioccolata...
E adesso che macchine s'ha da comprare?