venerdì, giugno 10, 2011

Cooperativa Gran Illustri Lupi


Come la CGIL mi ha fatto astenere dal voto referendario....


Oggi sono andato in un posto vicino a casa dove facevano di un convegno trattante il sisisisi dei referendum.


Sapete gia' come la penso a proposito del fatto che e' per me assurdo un singolo voto modello margherita quando si ha la possibilita' di gustare ben 81 tipi diversi di pizza. Sicuramente a qualcuno la Margherita piace, ma non per questo bisogna obbligare tutti da mangiare la stessa pizza.


Essendo la mia mente libera vado a sentire anche gente che la pensa molto diversamente da me, qualche volta lo trovo interessante ma spesso meno. Poche volte, come in questo caso, mi …... non trovo le parole adatte. Intristisco, incavolo?

Andiamo per ordine.

Il posto era una sala convegni della cgil.

La prima cosa che è capitata, è sicuramente un partire con il piede sbagliato, è stato l'inizio che è avvenuto con la bellezza di 50 minuti dopo l'ora prevista. Una grossa mancanza di professionalità.

La nota più stonata è stata la presentazione, l'apertura: un triste personaggio ha narrato di come, usando parole meno roboanti ma più veritiere, avevano avuto un grande successo e cortei dello sciopero generale e come agli “altri” avevano fatto un culo a padella nelle elezioni appena avvenute.

Il cretino, perché in un'altra maniera non si può definire, auspicava che La grande quantità di SI alle urne avrebbe fatto del male alla parte avversa. Non gliene fregava niente come rappresentante del popolo operaio della fine di quest'ultimo ma solo della sconfitta del nemico!


Per l’istituto referendario i Padri costituenti non hanno fatto un oggetto per essere snaturato e strumentalizzato da un'idiota qualsiasi per portare acqua al suo mulino, è uno strumento che nasce con l'intento di portare all'attenzione della popolazione una scelta difficile per la quale il governo non ha intenzione di prendere delle decisioni oppure che queste decisioni siano in contrasto con le volontà del popolo. Conseguenza diretta è che il popolo sia in grado di gestire le conoscenze e se ne prenda le responsabilità.

Il presentatore ci mancava poco che alzasse la mano, ops il pugno, in segno di appartenenza qualcosa per unificare la misera folla, una quindicina di presenti.

Siamo già partiti mooooolto male come vedete, ma il bello deve ancora venire.

Dopo molte parole politiche, e con politiche non intendo il senso della parola ma intendo da politicante, il discorso viaggia sull'acqua.

Siamo in Italia un posto dove l'acqua spesso esiste e non è possibile paragonare la nostra situazione al terzo mondo. Invece i relatori continuano a insistere che c'è gente in Africa che non ha l'acqua, e altre cose altrettanto simili, e che quindi noi dobbiamo votare sì perché in Africa non hanno l'acqua.

Molto interessante, probabilmente noi legiferiamo anche per il Burkina Faso.

Figo!

Mi squilla cellulare e mi perdo qualche minuto di vaneggiamenti.

Rientro quando sta partendo l'intervento di un personaggio che sembra veramente interessato alla questione il problema è che la sua comunicativa è molto confusa non si riesce a capire cosa voglia dire veramente. Sembra che conosca l'argomento, cita una serie di numeri di leggi a vanvera come se la platea li conoscesse tutti a memoria.

Peccato perché forse poteva dirci qualcosa di interessante visto che era molto preso dalla questione e non dalla morte dell' “altro”.

Mano mano che il tempo passava il suo discorso perdeva di coerenza fino a quando la sua richiesta di aggiungere un minuto all'intervento, che diventavano quasi 20, portava la confusione a livello tangibile, tattile.

L'intervento per il legittimo impedimento e' stato quello di una singola frase senza replica tipo:

”Be' li sapete gia' cosa votare veeero?” Con risolino sbilenco ammiccante sulle labbra.

Da questo momento persino le cazzate di berlusconi mi parranno sobrie!

L'unico intervento che aveva un capo una coda, più di due ore dopo l'inizio, era quello di una biondina che portava contro il nucleare punto di vista, sempre che sia sostenuto dei numeri, è di qualche interesse. Parlava anche in italiano!

La biondina sosteneva questa interessante asserzione da verificare: anche se il nucleare costasse meno dal momento che la borsa energetica italiana era dominata dall'incumbent, l'unico ad avere i mezzi per fare una centrale, noi non avremmo tratto beneficio alcuno e i prezzi sarebbero rimasti identici.

Per dire questa frase è andata avanti 20 minuti circa ad un certo punto ho alzato la manina e ho cercato di fare una domanda visto che dalle 17:30 alle 19:45 forse era il caso anche di evitare di far addormentare tutti.

La mia domanda è la solita da anni:

"visto che lei stessa ha raccontato che le turbo gas sono care piccole, quindi, come dice lei adatte principalmente a colmare i buchi produttivi; non volendo fare il nucleare dove andiamo a produrre i Twh che mancano all'appello visto che ne importiamo una vagonata?"

A questo punto dopo aver acoltato molti giri in giro rifaccio la domanda, sempre le stessa:

va bene tutto, possiamo essere d'accordo, ma come produciamo quella cinquantina di TWh che mancano all'appello?

Prende in mano il microfono la versione femminile di Mr. Magoo ma molto più scaltra. Questa persona è stata in grado di dire otto lunghe frasi frasi consecutive da 4 minuti con vocaboli completamente diversi altamente ampollosi lo stesso concetto: prima si fermava il nucleare poi forse, magari, che cazzo ne so io, si sarebbe fatto qualcosa.


Delirante ripetere sempre la stessa cosa, neppure Lubrano ci riusciva cosi' tanto! ma almeno lui era un comico.

Signora io lo so che dire frasi multiple da sotto il caschetto bianco come:

"la nostra visione che viene da lontano e pianifica programmando le strategie energetiche non nucleari può ottenere dei risultati che portano a una visione migliore della stesso concetto di sega mentale solo se, come ho gia detto, debbano essere programmatici alle esigenze in essere"

senza neppure prepararla prima possa farla sembrare intelligente ad una massa di scimmie ammaestrate ma la mia reazione ad essere preso per il culo sarebbe quello di prendere sua faccia e cospargerla con la stessa tipologia di cose che escono dalla sua bocca così da farle provare ciò che lei fa al suo prossimo....

Alla fine avevo fatto una sola BANALE domanda, il comitato seduto sugli scranni non aveva saputo rispondere e siccome ero l'unico ad aver avuto il coraggio di fare una domanda, si noti uno solo e una sola domanda vuol dire solo due cose:

La prima è quella che mi fa spavento: quelle persone non parlavano per trasmettere idee, non ce n'era bisogno. Qualunque cosa avessero detto andava bene. Approfittavano in maniera scaltra e cattiva delle persone senza ingegno o disagiate o con delle problematiche. E quelle persone sono tante.

La seconda è che non gliene fregava nulla dei risultati del referendum: E LE LORO CONSEGUENZE a loro interessava solo che il risultato potesse essere interpretato non come volontà delle persone su quegli argomenti ma come loro vittoria personale. il godimento del potere. (Piccoli Hitler)


Il convegno era voluto e proposto dalla stessa CGIL, i loghi erano sui volantini

La CGIL ha solo una scelta o disconoscere 3/4 dei mammalucchi che hanno fatto sta cazzata e rettificare oppure vuol dire che la societa' che dovrebbe proteggere i lavoratori in realta' fa l'esatto contrario.

Ma allora i lavoratori chi li protegge, Dio?


giovedì, giugno 09, 2011

suv e morte

Negli ultimi anni ho visto spesso delle auto, CATEGORIE DI AUTO, che per come entravano un curva e frenavano erano PERICOLOSE.
I SUV (furgonette) in particolar modo ma anche i furgoncini tipo il touran: Ne provai uno e rimasi sorpreso perche' andava troppo per il coso che era. Un motorone su di una sedia a sdraio.
Stessa sensazione per un Terrano2 e un ML . Tanto interessante il primo sullo sterratone bucoso tanto apprensivo sul pave'. il secondo inqualificabile.

Tutti a dirmi che mi ero sbagliato io e sopratutto le mamme a dire che invece per loro il pericoloso aggeggio le faceva sentire molto sicure e poi “vedevano tutto” assise come neo-principesse nell'alto della loro stupidita'.
Sicure di morire?
e' questo che vogliono per se e per i propri bimbocci?

Oggi degli inglesi hanno fatto una classifica annuale sul loro circolante e percentuale di incidenti e cosa e' venuto fuori?
Che sono stufo di aver ragione.

La Honda FR-V e' uno spasso con quei montanti: su 10 acquirenti 2 hanno avuto un incidente, se la tenete per qualche anno, beh avete la certezza di rischiare la vita. Sinceramente non pensavo fosse la numero uno, ma forse e' anche preferita dalle spericolate mamme. Saranno cosi' stupide anche le suddite della corona?
La Volvo XC90 un secondo posto BEN meritato: grossa e alta un buon mix per farsi del male!
Terzo posto Lexus RX Alta e potente: due cose che non vanno bene insieme.
Quarto posto per la Mazda 5.
Honda Jazz al posto 5, assolutamente meritato
La CR-V invece la aspettavo al podio anziche “solo” al 6 posto delle auto piu' pericolose del regno. Un carrello del super lungo stretto e con maniglia.
La Volkswagen’s Touran e' assolutamente nel suo habitat al 7mo posto,
come la Hyundai Santa fe all' 8vo
La Toyota Rav sinceramente la aspettavo al 3 posto almeno anziche' al nono. Ma essere in questa classifica e' di per se conferma del fatto che e' un veicolo PERICOLOSO
La Mazda 3 incredibilmente segue da vicino nella top ten: e' l'auto degli sbarba?
Sarebbe interessante avere eta' media del guidatore incidentato e sesso (non del possessore) e le altre 10.
Sono abbastanza sicuro di trovarci altri suv. Pensavo di trovarci la bmw X5 e il touareg... pessimi mix. E forse, anche se e' poco che sono in giro, gli orridi quacKshai.
Comunque sia sulla top ten del pericolo il 50% sono suv e il 40%vagonette fa riflettere, molto.
La forma FA la tenuta di strada, e le auto, quelle vere, berlina e coupe', non sono in elenco fra le prime 10. Le 2 volumi sono piu' sicure dei “cosi”. Di 9 volte.
Ma tutto cio' non e' un segreto, qualche anno fa gli americani dell'NTSHA avevano detto che il light-truck (furgonette-caminonette, quelli che in milanese moderno sono suv e pickup) hanno IL DOPPIO di probabilita' di rimanere coinvolti in un incidente singolo. Ovvero di centrare un palo.
Qualcuno cerca ancora un suv?
Se si e' proprio uno che cerca l'adrenalina!

mercoledì, giugno 08, 2011

Verdoski


Ancora una volta mi imbatto in manifestazioni orgiastiche dei verdoschi che vedono in questa PALLA alta ben 11 metri 8 metri di diametro

"L’energia del Diamante servirà a alimentare le colonnine di ricarica per biciclette elettriche e auto elettriche dei servizi di bike sharing e car sharing."..."È in grado di produrre energia per 24 ore grazie a un sistema di accumulo per un totale di circa 11 kWh, il consumo medio di un condominio di 5-6 piani. È la dimostrazione che si può lavorare anche in un tessuto urbano articolato come quello di Roma"

Alloooora prima di tutto prendiamo l'ideatore e gli rovesciamo un secchio di sterco in testa: La forma e' sbagliata: solo un idiota metterebbe pannelli su di una superficie curva che si mettono in ombra da soli.
Poi la banale sfera geodetica, i verdosky la chiamano DIAMANTE per fare i fighi. ci stanno prendendo in giro con l'effetto didascalia.

Vediamo quanto "pompa" la cosa in questione.
Abbiamo un'area di 4*4*3.14=50m^2 che come vedete dalla quantita' di spazio trasparente e tralicci sporgenti va ridotta di un 40% andando quindi ad avere 30m^2 in grado di generare 180*30=5400KWh annui.
A questi si deve detrarre il costo dell'elettronica (4400KWh)
Scopo della struttura e' erogare anche di sera, le ore di sole sono meno della meta' quindi 2000KWh saranno immagazzinati nelle batterie cosa che li dimezzera'. Immagino per favorire la palla che il consumo sia prevalentemente durante le ore diurne.

La palla eroghera' in un anno 3400Kwh e STANDO AI VERDOSKY alimentare ( okkio al sistema di misura VIS: caniorari e Kilovecchietti) 24 case VIS (6 piani per 4 appartamenti).
Ora non so se voi vivete in qualche posto sperduto, in indocina o nei caraibi, ma 3400/24 sono 321KWh. Se per un mese accendete il caldobagno 1 ora la mattina sono 120KWh.
Al massimo puo' rifornire UN vano una persona.

Ma i verdoskoni non basta sparare numeri a manella parlano di ricaricarci delle auto elettriche!
Bene la scolleghiamo dalla casa dove ha fallito MISERAMENTE il compito pattuito
Compriamo la leggerissima e piccolissima TESLA che e' affamata di circa 56 kWh e la ricarichiamo usando 90KWh (il rendimento delle batterie non e il 100% come il CB) e l'enorme, come un condominio, PALLA chiamata diamante anche se e' una banale sfera geodetica esce con la scritta:
Guarda pezzo di salame che 7 giorni fa hai gia' caricato l'auto, non puoi pretendere di caricarla tutte le settimane!

L'ultima noticella riguarda le batterie, molto inquinanti, da buttare dopo un anno di funzionamento.... Spiegatemi il concetto di energia pulita, io non capiscosky.


Parafrasando:
È la dimostrazione che come buffoni si può lavorare anche in un tessuto urbano articolato come quello di Roma senza che a nessuno venga in mente di lanciarci pomodori.

martedì, giugno 07, 2011

corriere della pera e VIS


Anche il corriere della pera si e' messo ad utilizzare teNniche verdosky ed utilizzare il VIS (verdosky ignorant system - famiglie, case, cucce per cani e tane di conigli).

Dopo aver declamato misure di picco (in maniera multipla e carpiata) per omaggiare il solare che come abbiamo gia' detto ci interessano come l'aroma dei calzini di Obama, si dimenticano di dirci l'unica cosa importante:
MA QUANTO CA...SPITA PRODUCONO STI IMPIANTI?
il Wh questo sconosciuto.

Si noti anche la subdola frase:
«il più grande progetto fotovoltaico del mondo nel settore automobilistico», equipaggiando le sue fabbriche francesi di pannelli solari. Il progetto riguarda i siti industriali di Douai, Maubeuge, Flins, Batilly, Sandouville e Cleon. In totale saranno operativi 450 mila metri quadrati di pannelli

Sembra tanto vero? 450.000 metri^2
Peccato che usando una unita' piu acconcia per il solare sono solamente 0.45Km^2.
un bruscolino, visto che va divisa per 6, ve ne sono MIGLIAIA piu' grandi e QUESTI OSANNANO A MANETTA.

Ma non basta, ora arriva il VIS:
La potenza installata di 60 megawatt corrisponde al consumo annuale di elettricità di una città di 15 mila abitanti

HARGGgggg!
non vuol dire niente!!!!
La mia auto attraversa milano in 0.5 minuti!
(se fosse imbarcata su di un 747)

Un impianto da 60MWp e' grande 1,2Km^2... qualcosa non funziona....

Partiamo dalla dimensione 0.45Km^2 sono 45GWh....
hoh wow.... siamo un pochino ottimisti oltre ad aver sbagliato unita di misura!
La prossima volta, mi raccomando misuriamo l'energia con il fathom/settimana


Visto che in italia necessitiamo di poco meno di 400TWh di produzione
visto che in italia siamo 60M.
rimane il fatto che per vivere, lavorare, giocare e svagarsi ogni persona consuma nella citta' 6.5MWh


I 45GWh non bastano neppure a 6000 persone!
Anche usando ottimistici 65Gwh non bastano che per 10.000 persone.
Ma quanto siete contaballe?
scusate, ma usare come unita' di misura un vecchietto in pensione sposato e che non esce mai non mi sembra logico. persino un bambino con 450W di videogame rischia di superare questa soglia.

lunedì, giugno 06, 2011

OBBLIGHI tristi


In questi giorni alla radio, su FB, in TV e al BAR sono bombardato da scemenze colossali.
Sembra che tutti siano fermamente convinti di dire SI al referendum.
Chissa' perche' con milioni di itaGliani e 16 possibilita di scelta (in realta' 81) anche il responso debba essere solo uno: non e' che avranno un solo neurone? Un plebiscito di ignavi che rinuncia di scegliere...

Per l'acqua dicono corbellerie immani, ma non parlo perche' le soluzioni hanno dei pro e dei contro da valutare bene, anche se di base le infrastrutture (energia, autostrade, rotaie, cavo telefonico posato da sip e acqua) tenderei a tenerlo in mani statali.

Per il legittimo impedimento trovo che sia normale che in un paese cosi' caldo da parte dei magistrati chi formula le leggi venga separato da chi le applica.
Non e' una menata di colore o bandiera e' un fatto. Chi avesse letto "falce e carrello" sappia che mi sono trovato in situazioni, per quanto meno esagerate, simili.
In molti stati esistono norme siffatte. Al limite e' giusto chiedersi per cosa e per quanto questa legge debba valere: omicidio con testimoni? bustarella?, dicerie?
E poi e' solo un posporre? non sono cosi' attrezzato in materia: domani magari chiedo ad un avvocato.
Se ci fosse un governo fatto dal vostro bemianino preferito oppure da un santo senza macchia (SSM?) anziche dal berluscau come la fareste la norma? Perche e' quella che va fatta!


Chi deve votare su roba grossa e complessa dovrebbe, penso, come me farsi delle domande e le domande fanno sorgere DUBBI con tutte quelle risposte.

Invece gli idioti i dubbi non li hanno mai: come gli asini: ciapen la strada e gio drizz in avanti!
Dopotutto chi non ha neuroni non ha neppure tanti percorsi sinaptici.
Declamano le stupidate gia sentite come se fossero loro.
Teste vuote da riempire.




Ma la cosa che mi fa piu' orrore e la storia del nucleare, certe volte non riesco a capire se uno e' un agit-prop o e' semplicemente idiota.
Dopotutto la storia e' semplice: consumiamo 400 biberon, la produzione e' quella e si fa con quello. Semplicemente si sceglie se aumentare la quota di carbone nuke o petrolio.

Dire panzane come "bastera' fare qualche centrale idroelettrica" non e' un affermazione d'intento ma di ignoranza. Non e' che le centrali idroelettriche grandi come il lago nasser (o come il lazio se preferite) ne puoi mettere una decina dove vuoi....

Cosi' alcuni per non parlare di cosa succede senza atomo e per evitare la panzana delle rinnovabili facilmente accessibili iniziano a parlare di TERRIFICI incidenti che accaderebbero all' "atomo" facendone ELENCHI.
Si perche' oramai agli atomi accadono incidenti (quelli compresi nello scooter TarroMAX spiattellato sul ford Bunga sicuramente).

In questi ELENCHI ci trovi di tutto, hiroshima, madame curie, la centrale di fermi, bikini e, non poteva mancare, berluscao (azz ci azzecca?)

Mettere insieme usi MILITARI, BOMBE, piccoli incidenti di nessuna conseguenza, un paio di incidenti che riguardano un grosso gruppo di cose che solo un ignavo crede simili... porta ad un elenco INCLASSIFICABILE.

Equiparare una molotov in un bar ad un viaggio fuori porta e' divenuto uguale! Sempre di benzina si tratta!

Prossimamente prendiamocela con LA METALLURGIA, sai anziche' scrivere una pagina di accidenti potresti scrivere un libro per ogni anno, pensa solo alle mitragliatrici del 1918 o agli incidenti alla FIAT, e godere per la sua eliminazione.
OPS, ma dopo non vai al mare in auto. Non puoi neppure affettare il salame!



Continuo nella mia proposta che si faccia una legge con decorso immediato che chiunque pronunci opinioni sulla strategia della produzione elettrica italiana senza saper declamare al volo la legge di ohm e lo schema delle centrali venga punito FISICAMENTE con 30 frustate.
Purtoppo non mi danno la possibilita'.

Provare parlare pro o contro SENZA INVENTARE FANDONIE o fare elenchi DELIRANTI senza senso come questi sarebbe una possibilita' per scegliere ma visto che le stronzate peggiori le racconta chi e' contro le centrali blaterando a vanvera e non dicendo nulla di sensato.... vuol dire che ha torto marcio.

Alias e' un obbligo combattere CONTRO chi e' BUGIARDO e VISCIDO ovvero boicottare il referendum che a loro, ai bugiardi tanto piace.
Anche se non ci piace ma magari ci libereremmo di una parte marcia e malata se vedranno che le loro grida sortiranno l'effetto opposto.

giovedì, giugno 02, 2011

sondaggi...

Quando si fa un sondaggio e' necessario il cervello per capire COSA significa.
Se uno scrive che il prosciutto cotto gli fa schifo non vuol dire che non lo mangerebbe se ci fosse in ballo la sopravvivenza, ovvero ha fame.
Se uno dice che non vuole il nucleare, e mentre lo racconta ha appena messo l'aria condizionata a livello "tana dei pinguini", non vuol dire che rinuncerebbe al nucleare per davvero.

La UE ha fatto un sondaggio sulla questione energetica e ovviamente i commentatori filoverdosky giu' a godere nell'illustrare che la coscienza ecologica e' alta e splende come un faro nella notte.
Ma hanno veramente capito le risposte?
io non credo. Io penso che nella notte arrivi solo l'effetto secondario di una scorengia da un GW... e loro abbiano un rafreddore epico che gli blocca il naso e le sinapsi.


I cittadini dell’Unione europea chiedono più misure per risparmiare energia e ridurre il costo della bolletta.

Traduzione: vorremmo risparmiare ma non ne siamo capaci e quindi vorremmo che qualcun altro risparmiasse al posto nostro. Non toccate casa nostra ma legiferate perche' ALTRI risparmino.

Chi siano gli ALTRI non e’ chiaro.


i cittadini hanno chiaramente espresso interesse per la riduzione del consumo di energia, a patto, però, che vi siano incentivi per le spese di ristrutturazione energetica dell’abitazione o acquisto di una vettura ecologica.


Traduzione: noi abbiamo inquinato con auto fumogene a gasolio, acquistato costosi SUV e piuttosto che niente suv per fantozzi come il quackshai, il bunga o il merjuke.
ORA ci comprate VOI l’auto ecologica (mai con meno di 100CV!) o Voi ci pagate la casa nuova.
Chi siano i VOI non e’ chiaro.



dunque se l’80% si dice d’accordo nel voler risparmiare energia però poi non si trova accordo sul come.


Traduzione: vorremo spender meno ma non ce va’ de risparmia’. Chiedeteci di risparmiare ma non ci dite di portare all'asilo i bimbi a piedi.


Tra le misure pratiche adottate per diminuire il costo della bolletta energetica, il 47% indica di usare i contatori intelligenti per misurare i consumi

Traduzione: non ci crediamo che abbiamo consumato, vogliamo continuare cosi’ e voi dimostrateci che abbiamo consumato tanto per davvero!

Al massimo siccome consumiamo in fascia offpeak fateci pagare meno i nostri sprechi!



....prevede riduzioni fiscali...

Noi vogliamo pagare meno la nostra energia, cosi' possiamo aumentare la potenza del phon, del condi, della playstation e buttare un po di roba nel cesso per il gusto di farlo.


vorrebbe più concorrenza tra i fornitori di energia.

Gia’, alla fine si capisce cosa desiderano: non vogliono RISPARMIARE ENERGIA MA SOLDI.


Vogliono consumare piu’ energia!



Una sola e sentita argomentazione a tutti, quelli che hanno risposto e a quelli che esultavano:

Va da via i ciap!

venerdì, maggio 27, 2011

autoradio?


tanti anni fa...
Un brano del mio libro.
una situazione molto ridicola, non unica, non nuova, ma esemplificativa.


All'epoca un marchio relativamente modesto di contenuti in ambito audio consumer aveva appena deciso di entrare nel settore car audio.

È stato forse il primo marchio a capire veramente l'importanza del marketing rispetto alla qualità reale dell'apparecchio, per il suo ingresso nell'arena aveva speso molti soldi per convincere recalcitranti redattori e molti altri per spiegare grande pubblico che Sony voleva dire autoradio.

Di per se Sony non aveva fatto nulla di male: proclamava di essere in gamba.

In quell'ambito entra in un negozio un teppistello danaroso desideroso di "farsi" lo "stereo". (poche erano le auto con l'autoradio di serie)
Chiede ovviamente qualcosa di "figo" e che deve suonare sicuramente molto bene e che abbia un ottima sezione radio.

Per accontentare un cliente con qualcosa di buono viene mostrata un'autoradio Blaupunkt.

Il figlio di papà sprezzante socchiude gli occhi e fucila il commesso con una frase: "io voglio qualità e una marca che abbia esperienza: Blaupunkt non può avere l'esperienza di UNA Sony"

E' interessante notare che per un cerebroleso un'azienda che costruisce autoradio dal 1932 con la prima autoradio Blaupunkt, modello AS 5, ed una marca la cui prima autoradio era risalente a due anni prima, circa il 1985, e fondata nel 1946 sono visti alla rovescia.

Non solo, ai famosi 20 W del catalogo Blaupunkt e ottenibili con alimentazione 12V erano snobbati, su quello sony ne venivano dichiarati ben 54, forse trovati nel sacchetto delle patatine. Se a questo si somma la notevole difettosità degli apparecchi della casa (dopotutto e' la prima serie), un certo numero di ingenuità e, l'arroganza da ultima arrivata, il quadro è fatto: Il prodotto incontra il consumatore.

Oggi sta capitando esattamente la stessa cosa, nuovi marchi per l'ambito televisivo mai sentiti prima, Samsung, Goldstar (lg), Acer, eccetera, spesso con difetti ingenui dati dall' inesperienza, spesso difetti dati dalla scaltrezza, dal desiderio di arrivare in fretta per fare rientrare subito i capitali.

Benvenuti nel futuro.
Il futuro e' il sogno del consumatore.


mercoledì, maggio 25, 2011

tessuto lino



Lino

La più antica tra le fibre vegetali è certamente il lino. Conosciuto nella regione dell’antico Egitto fin dal V millennio avanti Cristo, fu coltivato da Egizi, Fenici, Babilonesi e altri popoli del Medio Oriente che ne diffusero l’uso a Greci e Romani

Il Linum Usitatissimum e’ pianta dalla quale, a seguito della macerazione delle fibre è ricavato il filato. A seconda dello stadio di crescita del lino e’ possibile ottenere fibre piu’ o meno sottili e di conseguenza resistenti.

Il lino, un materiale fresco e traspirante, ideale d’ estate.

Le principali proprieta’ del lino:

Tenacita’: molto forte. Tra le fibre vegetali, infatti, il lino e’ quella piu’ resistente;

Elasticita’: non elastica. Per questo motivo, i tessuti di lino si sgualciscono facilmente;

Igroscopicita’: alta, come il cotone;

Coibenza: bassa.

giovedì, maggio 19, 2011

epopea del watt 3/3



In epoca non sospetta un ampli veniva dichiarato cosi':

nad (7Kg di ampli 1985 circa) Minimum power per channel, 20Hz - 20kHz, both channels driven in to 8 ohms with no more than rated distiortion (0.03% thd) 30W/ch


Arriviamo infine all'epoca in cui nasce il consumatore, gli anni 80.
Il consumatore ovviamente vuole un numero sempre più grande a parità di soldi.

A metà-fine anni 80 di fianco ai nomi storici dell'alta fedeltà e a qualche giapponese riuscito a guadagnare i gradi sulla spalla, annaspavano tanti nomi e nel frattempo cominciò una contrazione che portò, sostanzialmente, alla morte dell'Hi-Fi.

I produttori, se volevano ottenere quote di mercato, dovevano dimostrare di avere più roba e con roba s'intende potenza.
Il bastardo consumatore stava nascendo.

Anziché misurare come ormai era consuetudine la potenza in regime continuo, efficace (RMS), Specificando lo spettro e la resistenza usata come carico cominciarono a giocare la partita preferita dal consumatore: tanta roba.

Cosa sia la roba nessun lo sa!

Qualche furbacchione cominciò a misurare gli amplificatori, solitamente stereofonici utilizzando un solo canale. Già solo questo può portare in alcuni casi ad un raddoppio della potenza erogata.

Altri si lanciarono sulla potenza musicale, come abbiamo visto non è standardizzata ed è lasciata ad unica idea più o meno interessante che giace là nella testa di qualcuno.

Riducendo il tempo di misurazione aumenta la potenza soprattutto per quegli ampli un po' debolucci di costituzione.
In alcuni casi, verso la fine degli anni 80 inizio 90, si era già arrivati a misurare la potenza con un impulso di pochi millisecondi, sostanzialmente click o un toc di un vecchio disco in vinile sarebbe durato più tempo. Era l'era dei midi ed il ritorno dei compatti che non si chiamavano piu' cosi per evitare che si capisse che erano, appunto, i vecchi compattoni degli anni 70.
Ovviamente una misurazione così fatta non trova nessun motivo di essere pubblicata se non come presa per i fondelli. Improvvisamente molti amplificatori da 10 W si ritrovarono targati 80 W.
Arriviamo a doppiare il secolo, ultimamente l'alta fedeltà viene snobbata dal grande pubblico il quale oggi ha una necessità impellente: avendo FURBESCAMENTE acquistato un televisore sostanzialmente senza audio deve comprare un qualcosa per riuscire ad ascoltarlo.
E cosa vuole il consumatore? tanta roba!

Le grandi corporation, si noti non più costruttori di hi-fi, giocano alla guerra secondo le regole ormai ben definite dettate dal consumatore: poco costo tanti cosi, come si chiamano? Catt, matt, lapp aspetta; watt.
Cosa siano non e' importante!

Abbiamo già visto su questo blog che esistono impianti Surround Dichiarati 1000 W ma che sono in grado di avere meno di 10 W per cassa. Innanzitutto la misurazione anziché con tutte le casse in funzione viene effettuata con solo un canale funzionante. Non sembra ma dichiarare quel canale sei watt oppure 36 fa la sua differenza. La cosa e' MOLTO favorita da l fatto che il consumatore per ragioni non chiare desidera avere 6 casse anziche' 2. Forse hanno tanto spazio in casa...

Basterebbe questa dichiarazione di potenza, il risultato di un singolo canale in funzione moltiplicato poi come se stessero funzionando tutti senza che l'alimentatore si sieda, perché non solo le presupposte associazioni di persone si adirino, ma dovrebbe intervenire il gran giurì della pubblicità e il tribunale in quanto si sta dichiarando il falso.

Ma sappiamo che 36 W per quel povero ampli sfortunato di bassa qualità non basta per saziare quel mostro del consumatore. Occorre ancora più roba.

Allora misuriamo la potenza musicale di un istante lungo un battito di ciglia con una distorsione che neppure i paninari degli anni 80 avrebbero sopportato nella loro discoteca.

Trasformiamo un rullante in una scorengia tanto e' distorto ma però non possiamo neanche udire poiché troppo breve. Infine colleghiamo resistenze con un'impedenza diversa dai soliti 8ohm. Ecco il miracolo, i 6 W sono divenuti 150 e possiamo vendere il coso, chiamarlo con qualsiasi altro nome è offensivo per altre categorie, per 900 watt. Il consumatore è felice e finalmente compra.

Come vedete non sono le aziende cattive ma i beoti che le vogliono cosi'.

mercoledì, maggio 18, 2011

republica delle banane


Repubblica.it disse:

"Comprato per 60 dollari, di seconda mano, è stato trasformato da zio e nipote in un motorino a energia solare: quando il sole splende ha una autonomia di oltre 200 chilometri"

Io sono sicuro che in ranbatan, o comediavolosichiama, l'ignorantone ha messo il pannello sullo scooter pensando di fare una geGnialata ma non tollero che un quotidiano nazionale italiano diffonda tali menzogne.
Un pannello di un quarto di metro quadro riempito solo per meta' pompera' al massimo 20Wh al giorno, messi nelle batterie divengono 10.
Ora, qualuque bambino sa che se gioca tutto il giorno con 100g di macchinina le 4 stilo contenute (7Wh circa) vanno a ramengo.
Quindi qualsiasi bambino SA che non ci fai 200Km su di uno scooter con 2 persone (400Kg).

Quindi chiedo: Come fa un giornale che si reputa anche solo tale, non un semplice collect di vaccate, a pubblicare un'enormita' tale?
Volete giustificare gli antinuclearisti che dicono che con 2 pannelli tascabili si alimenta una fonderia?
Volete fare la figura dei polli da batteria?
Speravate che in india esisteva superman?
non vi eravate gia' resi ridicoli con il cesso di vetroresina solare galleggiante?

Qual'e lo scopo, per un'enormita' del genere deve esserci uno scopo....
Non ci credo che sia casuale.
e' troppo grossa!

lunedì, maggio 16, 2011

epopea del watt 2/3


Gli studi sugli amplificatori audio continuavano ad andare avanti e qualcuno si accorse Che alcune elettroniche suonavano significativamente più forte a parità di misura.
Questo e' stato uno dei tanti momenti in cui qualcuno metteva in dubbio le misure e i cospirazionisti successivamente arrivarono a dire che le misure non dicevano nulla.

Come poteva accadere?
In realtà in molti brani musicali la potenza massima è richiesta solamente per brevi istanti.

Cosa succederebbe se un particolare amplificatore fosse dotato di un alimentatore in grado per brevi istanti di erogare molta energia magari durante un bel colpo di cassa ? magari riuscirebbe nell'intento di riprodurre quel suono senza una grande distorsione. Alcuni progettisti pensarono degli amplificatori costruiti appositamente in questa maniera. Tanti condensatori e un trasformatore con una tensione relativamente elevata poteva giovare moltissimo alla qualità dell'amplificatore senza per questo dover montare dei finali più prestanti avendo la certezza che non sarebbero stati sfruttati.

Una grande pensata per economici piccoli ampli di solo 5 o 6 wattozzi.

Ovviamente un ampli così strutturato misurando le caratteristiche alla solita maniera, quella continua, appare decisamente sotto dotato. Per questo motivo molti costruttori cominciarono a dare due potenze, la solita e una chiamata musicale. Appare chiaro dal discorso che l'overboost dato dei condensatori è per ogni progettista una cosa diversa e ovviamente andrà misurato diversamente. Se l'obiettivo era quello di passare un colpo di timpani ogni tanto magari una misurazione di mezzo secondo è ragionevole.

Tutto ovviamente crolla se il regime musicale scelto è molto diverso da quello pensato per questa scorciatoia: mettete un po' di pedaliera di una toccata e fuga di Bach e vedrete Immediatamente che i watt musicali servono per qualcos'altro.


giovedì, maggio 12, 2011

epopea del watt 1/3

L'epopea Eroica dei watt.
Per quanto può sembrare incredibile oggi sembra impossibile sapere che Potenza possiede un amplificatore, e non sto parlando di sapere esattamente che Potenza possiede vedendone la curva distribuita su vari tipi di carico, roba da impallinati, ma uno schifosissimo dato numerico giusto per sapere se stiamo parlando della fonovaligia della nonna o dell'amplificatore idoneo a sonorizzare un concerto di David Bowie a San Siro con 100.000 persone.

Ancora una volta bisogna ringraziare quel personaggio di poca testa chiamato consumatore.

Fino a qualche anno fa, esistevano solo le valvole, si usava definire la potenza di un amplificatore in base a quanta corrente anodica beveva quest'ultimo. È abbastanza semplice capire che se entravano 100 W non ne potevano uscire che meno.
Mancando degli strumenti in grado di leggere l'intero spettro audio si utilizzava un sistema abbastanza semplice quanto geniale: collegando al posto degli altoparlanti una banale resistenza con sopra un termometro si risaliva alla potenza efficace, quella cioe' che era equivalente a provocare l'EFFETTO in corrente continua. Si noti che questo sistema era lo stesso per misurare le potenze Di tutta l'elettromeccanica in generale e il termine stesso di potenza efficace (http://it.wikipedia.org/wiki/Valore_efficace)è rimasto fino ai giorni nostri.

Gli anglofoni la chiamano RMS.
Quando comprate una lampadina da 15W sono 15W RMS.

Come al solito passano i decenni, i mezzi secoli e i governi ma la tecnica non cambia per nulla.


Quindi le prime misurazioni erano alquanto semplicistiche, alzare il volume è vedere quanto riesce ad uscire. Immediatamente qualcuno si accorse che non basta che esca qualcosa ma è necessario che esca quello che interessa a noi. Per vedere se esce lo stesso segnale che entra è relativamente semplice: si prende il segnale uscente lo si attenua con delle resistenze e lo si sottrae a quello entrante. Se non rimane nulla i due segnali sono identici altrimenti vuol dire che si è aggiunto o tolto qualcosa. Anche questa misurazione è fattibile a casa nostra con una manciata di resistenze e un paio di potenziometri.

Ovviamente la distorsione THD NON è l'unica che dovrebbe interessarci ma è sicuramente la più semplice da comprendere.
Ancora una volta, sempre nel tempo delle valvole, qualcuno definì che per Misurare la potenza non si doveva eccedere così tanto con la manopola del volume da trasformare il segnale audio da rullo di tamburi a Pernacchie a raffica.


In questa accezione scopriamo quindi la prima misurazione moderna della potenza per gli amplificatori audio: Potenza continua efficace con una distorsione che dipende dall'uso che ne andremo a fare.
Alla fine degli anni 60 hi-fi voleva dire per le normative tedesche al massimo 1%. Un ampli economico da casa anni 80 aveva lo 0.01%.

Ma tutto ciò non bastava ancora, si poteva misurare quanta potenza usciva, si poteva misurare solo quella che era utile poiché sufficientemente indistorta ma quale segnale utilizzare per effettuare la misurazione non tutti si sono mai messi d'accordo: lo spettro proposto dai tedeschi o dagli americani, ovviamente diversi, oppure un tono sinusoidale su di una frequenza media, solitamente 1000 Hz. La questione non è peregrina alcuni ampli offrono prestazioni significativamente diverse poiché variando la distorsione, ricordate sopra, varierà anche la potenza misurata.

domenica, maggio 08, 2011

SuperHero


Il concetto di supereroe


molto spesso parlando con la gente avviene un fatto strano: invocano l'arrivo superman.


Si parla dell'inquinamento da traffico ed esce la frase che SICURAMENTE qualcuno scoprirà (nelle piramidi egizie) delle auto magicamente in grado di non inquinare o fare 500Km/l.


Si cerca di spiegare che i pannelli solari più di quel tanto non possono aiutarci e il verde turno ci contrasta dicendo che ALTRI (il dott No), non lui che i suoi danari non li molla, spenderanno di più in ricerca e inventeranno nuovo pannello che erogherà più di quanto il sole ci fornisca.


Il problema dei rifiuti? Ma sicuramente gli scienziati (come archimede pitagorico) inventeranno un modo per eliminarli diverso che sotterrarli o bruciarli.


Non è possibile parlare con qualcuno, tutti hanno in mente che i loro problemi verranno risolti nel futuro da altre persone.


Penso che questo sia un comportamento che ha origine sia dalla nostra specie, la mamma che ci difende dal gatto di casa, sia dalla società che ci ha abituato che per i vari problemi noi non dobbiamo preoccuparcene poiché esistono tutta una serie di organismi, polizia, spazzini e burocrati che prenderanno i nostri problemi e li risolveranno senza le nostre preoccupazioni.

Ancora l'evoluzione tecnologica a portato l'ignorante a pensare che la tecnica come ha potuto fare dei miracoli negli ultimi 100 anni ne possa fare non solo altri, ma quelli che noi desideriamo! Manco che la ricerca fosse Jeannie (strega per amore) pronta ad esaudire i desideri.


Esiste la limitazione data dal fatto che non sempre a determinati problemi esistono soluzioni e il nostro comportamento non fa che peggiorare le cose.


A esacerbare la cosa, gia nebbiosa nella testa di molti, esistono i cerusici di provincia I quali vendono acqua fresca, anzi, la promessa dell'acqua fresca, in cambio di danari veri come cura.



Una delle preoccupazioni di questo nuovo secolo sarà di tipo energetico: probabilmente finirà il petrolio entro un tempo molto più breve di quello che la popolazione pensa.

Già, cosa pensa la popolazione quando acclama uno che gli racconta di un futuro nei quali i carburanti saranno sostituiti dall'idrogeno, nel suo libro anche lui attende un superman che gli fornisca una magica trasformazione prelevando l'energia da dove non si capisce.

Grazie testa di rapa Jeremy Rifkin di aver illuso tante persone dell'esistenza di nembo kid.


Anche senza arrivare a temi così caldi come quello dell'energia o dell'inquinamento la stessa cosa avviene in campo dell'economia: non ci sono i soldi per pagare tutti anziché licenziare qualcuno bisogna tenerli tutti e a stipendio pieno! Da dove vengano i soldi non è un problema per i sindacati, l'azienda deve farsene carico! Sei mesi dopo chiude lo stabilimento e si trasferisce nella vicina Svizzera. Si vede che batman non è giunto in tempo.


Stesso ragionamento fatto sul problema delle importazione dai paesi orientali: cosa diamo in cambio di prodotti che loro ci forniscono? La risposta solitamente è soldi. La domanda è quando ci restituiranno i soldi cosa ridiamo in cambio visto che non possiamo sperare che si riprendano sempre i loro prodotti ad un prezzo maggiorato? Alcuni hanno delle risposte così complesse che la risposta reale dopo una sfoltita è solamente una: soldi. Dal momento che penso che i cinesi ed i coreani non siano così stupidi da scambiare carta all'infinito o cediamo l'Italia in blocco o attendiamo l'arrivo dei fantastici sette; quattro non sarebbero sufficienti.


Per qualsiasi problema che esula dalla capacità di comprensione esiste una sola risposta che è quella del supereroe con l'unica eccezione della scorie nucleare che a ben guardare in tutto questo casino è veramente una goccia nel mare.


Per coloro che nella tecnologia, che guarda caso sono i consumatori dei telefilm di fantascienza soft (CSI, Alias..), i problemi siano sempre risolvibili a suon di palanche e o preghiere e manifestazioni in piazza.

La cosa strana e che le palanche non siano le proprie ma di un ipotetico stato di cui non facciamo parte e che l'equazione in questione POSSA EFFETTIVAMENTE RISOLTA magari da Emmett L. Brown.


Evviva il flusso canalizzatore!

mercoledì, maggio 04, 2011

Chi sono i cattivi?

Da molto tempo, ma i miei pochi lettori lo sanno, io mi sento strano perche' tutto cio' che viene passato come “normale” a me sa di bufala. Il problema grosso che alcune volte, in particolar modo quando si parla di matematica o scienza, e' verificabile che il sentir comune e' errato.

Viviamo in uno stato dove molti dicono che e' dominato da un supercattivo (si il mitico berluscau) che avrebbe compiuto mille nefadezze (magari vere non questiono su questo) e SOPRATTUTTO negherebbe la LIBERTA' DI STAMPA e DI PAROLA facendo poi circolare NOTIZIE FALSE.

Ma esistono veramente i supercattivi?

Non lo so, esistono pero' i lupi travestiti; coloro che da BUGIARDI PATENTATI raccontano cose non vere per farle diventare bandiera.

Costoro hanno imparato la CENSURA dalla pravda e il discorrere dal DUCE.

In questo momento e' ben visibile a tutti il loro nome:


Beppe grillo che dice cose come “abbiamo asini volanti nel box e voi che siete intelligenti ci credete perche NOI siamo intelligenti”.


Greenpeace che ruba il grip usato tristemente dalla sinistra italiana e massacra un simbolo, sempre lo stesso: berluscau. Non si parla di Kwh, metri, uranio, radiazioni gamma o ettari ma mettono la faccia di berluscau. Vota no (con il si) al nucleare perche' vuoi far dispetto a berlusconi!!! Cazzo! Allora non vado piu' a lavorare cosi' berlusconi ha i conti statali che vanno male?

Non guardo piu canale5...? no canale5 trasmette la partita! Non si puo' fare. Allora diamo i soldi a berlusconi ma votiamo no al nucleare non perche' sia per noi giusto ma perche' lo faremo incazzare.

Quando succedono cose enormi come questa emerge la vera natura di chi la racconta: Greenpeace italia ha appena dimostrato di NON essere in grado di gestire una comunicazione sull'ecologia e ha sparato sui soli simboli che conosceva scoprendo la pelliccia: non gruppo di persone dedite alla salvaguadia ambientale ma frequentatori assidui di circoli politici dove il verbo e sparlare-invidiare il loro messia: berlusconi.

Tristezza.


Ecoblog e' la massa di personaggi tristi che ha "prodotto" questo post.

Stiamo parlando di un'azienda, Blogo.it P. IVA 04699900967. Come tutte le aziende GIUSTAMENTE devono proteggere il proprio business da chi forse non vorrebbe che loro siano uno dei siti piu' visti d'italia, vuol dire grossi introiti pubblicitari.

Succede pero' che all'interno del gruppo di subriviste una, ecoblog appunto, abbia un comportamento bizzarro.

Da bravi fintocologisti continuano a pubblicare post su ogni stronzata che puzzi di verde, tralasciando per altro le vere scoperte eco che esistono.

Ovviamente capita che chi ha un minimo di cultura scriva sui commenti che FORSE 10 pannelli solari non alimentano una citta', che FORSE usare copertoni da bicicletta, chiamandoli camere d'aria, per fare cinture non e' proprio una cosa a basso impatto, che forse.....

Tutte queste diecine di commenti sono ovviamente rase al suolo.


Non stiamo parlando solo di roba offensiva, vengono cancellati anche i post che asseriscono che lo scribacchino di turno e' assolutamente ignorante sull'ecologia dell'energia scambiando carbone per neutroni ma persino commenti che parlano del fatto che i post sono errati perche' la cosa non sta in piedi... MATEMATICAMENTE.



Arriva un bel giorno che un certo Dario Bressanini commenta un post sulle banane.

Dario e' uno stimato professore universitario (Chimica Fisica per Scienze Ambientali ), scrive su “le scienze” (mica topolino o focus) ha scritto dei libri sull'argomento e quindi posta un commento garbato sul fatto che sulle banane in oggetto il redattore non capisce molto. Nel farlo invita a leggere con 2 link cose che scrisse in passato SULLA STORIA DELLA BANANA.

L'idiota di turno ovviamente cancella il commento perche' contraddice duramente le idee espresse sulla storia delle banane, che essendo storia certa non e' opinabile. La strategia dei PALADINI DELLA VERITA' ECOLOGICA consiste infatti nello scrivere principalmente cose piu' o meno astruse scopiazzate da articoli preferibilmente in italiano, non verificare nulla e sperare che nessuno lo noti. Se cio' accade cancellare il commento SACRILEGO e' la loro scelta come mi accade un 30% delle volte.


Vengo a conoscenza della cancellazione ripetuta e successivo banning del Prof su facebook (vuoi vedere che serve a qualcosa?)

Mi piace lo stile di Dario, preciso, tecnico, scorrevole e corregge i testi prima di pubblicarli (non come faccio io). Il suo blog e' gia' stato citato sul mio 2 volte in passato. Cosi' pubblico un commento sul fatto che non e' molto serio comportarsi in quella maniera da parte di ecoblog.

Vengo ERADICATO da ecoblog e da TUTTO il NETWORK.

uno shock, e' la prima volta che vengo bannato come account dal 1985.

Stessa sorte per un commento fatto precedentemente nel quale indicavo che un pannello da “600kwt” (600kilotonnellateperwatt?) anche ammettendo che fossero 600KWh 200 famiglie (altra unita' del sistema Vis?) non le puo' alimentare manco in odore di santita'. Il post viene parzialmente corretto (adesso mostra “600milaKwt” 600.000KWh deve essere una sigla sconosciuta) ma il mio commento e' stato spazzato via.

Tenuto conto che anni fa mandai una mail dicendo che se non volevano cambiare i baluba scriventi potevo fornire un check sulle cose che scrivevano vuol dire che erano informati del problema, non e' certo cosa nuova. Vuol dire che basterebbe PAGARE un fisico qualunque che dia l'OK alla pubblicazione o meno per evitare di scrivere cazzate cosi' colossali come quelle che puo' scrivere solo chi non ha mai letto neppure la bolletta elettrica di casa!


La diatriba intanto del Prof e' andata avanti ma qualcuno deve aver fatto notare che il sciur Dario non era un pirla qualsiasi ed e' quindi stato reintegrato il commento adducendo comunque che violava le regole della casa, sentiamo cosa dice:


- Link: sono graditi i link che portano informazione alla conversazione, viceversa non sono graditi link autopromozionali.

Gia' ed uno ti fa il copiancolla di roba che non entra nello spazio commenti o e' magari in copyright su di un'altra testata... voi lo fate ma non vuol dire che altri stirino il diritto alla citazione: piu' elegantemente si pone il link a cio' che si e' gia detto.



- Se annunciate al mondo che: siete stufi, il blog non piace, gli autori sono mosci, la community è composta da idioti - sappiate che potete andare subito su di un altro sito, anche perchè qui non siete benvenuti in quanto persone ostili e prive di rispetto.

Gli autori non sono mosci, stanno solo dimostrando di essere ignoranti e saccenti. Ma questo rimane nel post non nel commento. Se un redattore piega la matematica, la logica e la storia a proprio uso ed il commento senza usare parole sconvenienti fa notare che dite cose non corrispondenti al reale la reazione dovrebbe essere di verifica.
Se si volesse evitare la verifica allora si dovrebbero accettare anche le critiche



- Critiche ai blogger e al sito: errori e altre mancanze succedono. Vi ringraziamo per segnalare via mail al blog le eventuali rettifiche, miglioramenti e correzioni da apportare: cercheremo di metterci mano appena possibile. Per i motivi esposti sopra, non sono tollerati thread ostili e lunghi flame sulla qualità editoriale o umana dei nostri autori

errori e altre mancanze succedono, un errore ogni 100 e' nella natura umana ma quando gli errori grossolani superano le due cifre e quando alcuni scribacchini fra errori, piccole inesattezze e castronerie arrivano a produrre quasi la meta' degli articoli azzoppati io qualche GROSSA domanda me la porrei. Dovro' anche tener conto che le uova sul palco giungeranno. Fermare solo la traettoria dell'uovo porta con se una cosa semplice: la discesa negli inferi della qualita' del prodotto.



E’ troppo facile dire (e soprattutto è falso) che ecoblog censura quelli che cercano di confutare gli articoli.

Infatti ho al mio attivo forse 100 confutazioni CANCELLATE, sempre roba dimostrabilissima come fuffa. Oserei dire che per me e' troppo facile dire che ecoblog ha tendenza a censurare quelli che cercano di confutare gli articoli. Va anche a periodi. Dimostrabile il mio eradicamento.



....se invece vogliamo guardare il dito e ignorare la luna parlando di “ecocensure”, allora il professor Bressanini e il sottoscritto non si incontreranno più per parlare di ogm. Né su questo blog, né sul Fatto né su Le Scienze.

Qui e' un bel tentativo di voltafrittata, e' Bressanini ad aver iniziato una querelle cancellando i post... e per questo che con uno cosi' poco socievole non e' il caso di parlare. No aspetta, che caspiterina sta dicendo? tizio is out?



Cosa insegnano le cose di cui sopra?

Che il marcio proviene a grandi carrettate da chi si proclama portatore della liberta' e della trasparenza.

Un blog ha di base la possibilita' di cancellare i commenti. E' casa mia ci faccio quello che voglio.

Questo, a mio giudizio, e' valido per un blog di un privato cittadino che racconta delle avventure di miss Piggy. Per me e' sexy e bellissima chi non e' di questa idea viene bannato.

Quando si parla di una TESTATA GIORNALISTICA e uno dei siti piu' visti della blogosfera italiana le regole devono essere diverse. Non perche' lo dice la legge, e in alcuni stati lo dice, ma perche' (fatto salvo il segare i troll) se tu metti la possibilita' di mettere dei commenti saranno appunto COMMENTI (Sabatini Coletti :giudizio espresso su qlco. o qlcu.; in partic. osservazione critica).

Se non si desiderano commenti negativi sull'argomento, sui modi o sul post esiste un modo elegante, semplice e sano: eliminare la possibilita di commentare.


Chi ha un grande potere ha anche delle responsabilita' che ecoblog non e' in grado di tenere. Nega di fatto la liberta' di parlole e fa girare informazioni false?


Beppe grillo che inneggia al solare non ha idea di cosa sia, a lui serve solo come mezzo per irretire le masse: non e' diffondere informazioni false e tendenziose?

E greenpace italia non sta' forse usando i modi dei piu' scarsi politici in circolazione per ottenere scopi nascosti?


i cattivi son divenuti buoni e viceversa?

i buoni son stati sostituiti da cattivissimi?

I buoni ci sono mai stati?


non so voi ma mi sembra di essere immerso nella cacca fin qui...

domenica, maggio 01, 2011

tessuto cotone


Il cotone, il cui termine deriva dall’arabo katun ovvero "terra di conquista". Già presente prima del secondo millennio avanti Cristo in India ed anche in Perù, fu introdotto dai Saraceni prima in Sicilia nel IX Secolo e poi in tutta Europa attorno al 1300. Considerato un prodotto d’importazione, e per di più difficile da filare e tessere, rimase per lungo tempo un tessuto di lusso al pari della seta.

Il nome con cui gli antichi lo chiamavano era: “oro bianco”

Materiale di eccellenti e ben conosciute caratteristiche di igrospicita’, traspirazione e freschezza, intreccia la sua storia con quella recente del genere umano, basti pensare alla storia Americana.

Ancora oggi e’ importante in quanto rappresenta il 46% delle fibre consumate nel mondo (19MT nel 1997) e gode, grazie al suo prezzo relativamente basso, rispetto alle eccezionali caratteristiche, di un buon consumo anche nelle zone d’origine.

Negli ultimi anni si e’ fatto strada una novita’ nel cotone che ho usato dal 1995 (circa): Il cotone biologico. La novita’ consiste nel fatto che il seme del cotone spesso non nasce con la peluria bianca. Selezionando appositamente le varieta’ e’ possibile avere dei cotoni in alcuni colori che non sono stati ne’ sbiancati ne tinti. La cosa curiosa e’ che si tratta di una tecnica inventata dalle popolazioni andine precolombiane e riscoperta solo ora.

Date le sue caratteristiche morfologiche e chimiche, il cotone presenta le seguenti proprieta’:

Tenacita’: forte, soprattutto in ambiente umido;

Elasticita’: molto debole

Igroscopicità: alta;

Coibenza: media.

sabato, aprile 30, 2011

elettricita' Sconcusioni

Per diverse volte ho scritto e poi cancellato i post che riguardavano il petrolio e il metano: tante tonnellate al secondo tanto schifo prodotto eccetera.

Una noia.

Troppo simili ai post appena pubblicati e troppo alta la produzione con queste fonti perche' OGGETTIVAMENTE si possa pensare di abbassarne la quantita' in maniera significativa in poco tempo.

Ed e' un peccato.

Non tanto per l'inquinamento, gia nefasto di suo, ma perche' con il petrolio ci si fanno tante cose: plastica, molta della chimica moderna e tantissime cose che riguardano la cura delle malattie ed il nostro cibo.

Sprecarlo dandogli fuoco non e' il massimo.

Stesso discorso per il metano: anche avessimo la centrale a ecobbufale che produce 1000TWh al secondo come motorizzeremmo cose come falciaerba e auto?

Non venitemi a parlare dell'idrogeno: ce lo vedo il nonno che tira su l'Harley (il tipico veicolo da ultrasessanta) con 300Kg di bombolame in mezzo alle gambe a -200C.


Nella scelta della fonte energetica e' necessario mettere in frigo gli animi e le idee da seguace di qualcosa: viva questo e abbasso quello non e' certo il modo corretto di fare una scelta intelligente.


In questi giorni sono stato investito da parecchi insulti perche' davanti ad esagitati “contro” il nucleare non annuivo pedestremente come tutti.

Notate bene, non dicevo di essere PRO (dopotutto non lo sono) ma semplicemente quando uscivano con la cazzata dell'energia gratuita o della fusione dei ghiaccioli alla menta facevo notare che non era proprio energia GRATIS ed IN quantita'.

A quel punto, dopo avermi dato del nuclearista (anche se non avevo parlato di nuke), ripartivano con la balla dei petrolieri cattivi: se sorridi dopo aver combinato una cazzata hai trovato a chi dare la colpa.

Hai consumato una carrettata di energia?

E' colpa dei cattivi!

E' colpa dei politici che fermano le rinnovabili!

E' colpa della banda del nucleare!

E' colpa dei petrolieri!

“I petrolieri NASCONDONO/bloccano tecnologie segrete degne di 007 per la produzione di energia pulita.”. Questa e' la convinzione degli IDIOTI.


I petrolieri, fra l'altro, sono stati i primi investitori del solare: la piu' grossa azienda di pannelli americana per un decennio, la arco solar, e' stata un'azienda di una delle sette sorelle.

Vendere dei pannelli di PLASTICA in quantita' non dev'essere sembrato vero.

Le aziende investono, cosi' come investono anche in campi non conseguenti: la gilette che compra la braun che acquista la oral-b, il barone Bich voleva costruire barche e la swatch auto; sono solo un esempio che dove girano soldi si investe e chi se ne importa se e' il solare il futuro: l'importante e' esserci.

Poi scoprirono che il solare non era cosi' sexy ed investirono in altro.


Ma gli IDIOTI incolpano i petrolieri per aver la colpa di fornire l'energia nei tempi e nei modi che gli idioti richiedono.

MAI e' colpa dei 60 milioni di idioti che richiedono carrettate di energia con prodotti e servizi.

MAI.


Poi proseguono con frasi del tipo:

“il nucleare e' peggio a prescindere”

“ faremo tutto con il fotovoltaico: il sole e' gratis!”

“ studieranno cose nuove”

“per la sera si usano delle batterie”


Cosi mi viene da aprire bocca ed e' la fine. Come si fa davanti a chi pensa che basta mettere un paio di batterie che alimentano 40 grammi di telefonino per tenere accesi le migliaia di tonnellate di un impianto siderurgico?


Quindi il problema non sono i petrolieri, l'energia ecologica e gratuita e' come il pollo fritto e i biglietti da 500 euri: ditemi chi li distribuisce a gratis e poi parliamone.


Tutti questi verdosky parlano di fonti VERDI (se hanno la faccia cosi' ricoveratele) a basso prezzo, a basso impatto e NUOVE.

Parlano di fusione fredda perche' non esiste,

parlano di solare perche' non esiste (salvo ostacolarlo quando diviene reale per via del grande impatto, ma non volevano la bici?),

parlano di idroelettrico FUTURO quando e' gia' spremuto a mo di limone,

parlano di geotermico perche' non sanno cosa sia (parlero' dei terremoti a breve),

parlano di usare le maree oggi come se fosse una cosa fatta tutti i giorni e non in un ipotetico FUTURO,

blaterano di usare concept, ipotesi scientifiche, che forse in FUTURO ci daranno dell'energia.

Cianciano di grandi quantita' di energia prodotte da fonti che non producono che briciole usando anziche' i TWh, l'unica unita' che serve a qualcosa in un mondo industriale e multiplo dei Watt, con unita' di misura fuori dal SI o dal mKs ma dentro nel Vis (verdosky ignorant system) come famiglie, case, cucce per cani e tane di conigli.

Nel Vis una famiglia di 2 persone a quante case equivale? Ma una casa sfitta che equivalenza ha con i single veneti e questi si possono equiparare a doberman televisivi?

E' giusto dire che se un pannello romano che alimenta 10 famiglie, solo il martedi' grasso ovviamente, (non e' uno scherzo: faro' un post) non solo non riesce ad alimentare un single lombardo tutto l'anno ma non riesce neppure a caricargli la bicicletta?

Quando poi vengono messi alle strette parlano di GW... di picco. Dimenticando che quel generatore, al contrario ci una centrale termica, e' off peak per il 95% del tempo.


Blaterano, parlano, vanverano, cianciano e di nuovo
blaterano, parlano, vanverano, cianciano....

In tutto cio' oserei dire che sono tutti blabla: nella realta' il popolo ha gia votato, ha votato tutti gli anni e tutti gli anni ha detto:

VOGLIAMO inquinamento,

VOGLIAMO carbone e

VOGLIAMO nucleare.


E' il popolo sovrano a decidere con I CONSUMI, come stabilito dal fatto che se vuoi la bici devi pedalare ed il popolo ha gia' deciso con i fatti!!!
E’ inutile sperare che arrivi batman con la centrale a succo di pesca… gia’ oggi mancano 40TWh che prendiamo dalle centrali nucleari estere.


la domanda, l'unica vera domanda a cui i verdosky ovviamente non rispondono, e’ come li produciamo, visto che nessuno vuole diventare amish, senza ricorrere ad altro carbone o ad un paio di nucleari?


1) prendiamo la sicilia la sfolliamo e facciamo una centrale solare
2) montiamo 50.000 pali eolici come assaggio
3) altro gas e alto petrolio in decine di centrali che vomiteranno fumo e tossicita’
4) mettiamo delle ) RADIOATTIVE centrali a carbone
5) un paio o tre di grosse centrali nucleari
6) chiediamo alla CH di montarci altre centrali oltre a quelle gia’ realizzate per noi e alla FR di darci ancora roba aumentando il prezzo della bolletta.


Oppure


1) si obbliga forzosamente in odore soviet agli ignavi di non poter far uso di energia, chiudendo ad esempio i centri commerciali, e rischiare il sollevamento popolare
2) si produce quello che serve finche' non si svegliano (non puoi mica prenderli a sberle se vogliono mettersi la camicia in sintetico e relativo condi in ufficio) ridendo grassamente quando si lamentano dell'inquinamento.
3)li accoppi tutti!
4)non usi piu atomo e carbon: la penuria di energia fara' un po' di morti: alcuni useranno il condi o faranno l'ape in posto in ad altri si spegnera' il frigo a seconda del censo: tutti perderanno progressivamente il lavoro.
5) boh


L'unica cosa certa di questo mio sproloquio con troppa carne al fuoco e': La gente e' IMPREPARATA per costituzione a parlare di energia la desidera e basta anche quando dice il contrario perche' e' cosi' crassamente ignorante da non sapere neppure come vanno infilate le pile nel telecomando.

Queste persone che non sanno neppure se stanno leccando il gelato o spalmandoselo in fronte sono le stesse che quando ero alle medie mi dicevano che le materie scientifiche non erano importanti. Ed ora siamo qui.

Le stesse che dicono che la tecnica e' un'opinione “perche' sul nucleare tutti debbono avere un'opinione anche se non sanno cos'e' un kilowatt” mentre il condizionatore romba perche' non sia mai che 25 gradi uccidano qualcuno.


Io proporrei che si faccia una legge con decorso immediato che chiunque pronunci opinioni sulla strategia della produzione elettrica italiana senza saper declamare al volo la legge di ohm e lo schema delle centrali venga punito FISICAMENTE con 30 frustate.

Stessa condizione per chi vuole andare a votare sul nucleare.

Secondo me il 99% delle stronzate che leggo o sento sparirebbero..... insieme ai verdosky


Non pensate?

mercoledì, aprile 20, 2011

elettricita' 5 Eolo




L'energia eolica e' un'altra delle cose che mi piacciono assai, essendo un velista e' comprensibile, no?

E' una risorsa sfruttata gia' nel 1600, ricordiamo le immense vele su pale dei paesi bassi, alias mulini, se non vogliamo pensare alle barche antecedenti.

Con gli studi fatti negli ultimi 500 anni e' possibile ovviamente fare qualcosa di meglio, no?

Vediamo in cosa consiste sfruttare industrialmente un vento. Innanzi tutto le brezze sono causate dal sole, dalla terra, e dal mare.
Avrete tutti notato che quando andate al mare in italia il vento si alza intorno alle 10 italiane e aumenta fino al pomeriggio arrivando dal mare dopodiche' dopo il tramonto succede l'opposto.
Il vento vero e proprio e' invece causato dalla rotazione terrestre.
Altri movimenti sono dovuti al cambiamento del tempo: dove fa piu' caldo la pressione spinge l'aria verso zone piu' fredde.

Avete appena capito che salvo poche zone la quantita' di vento e' molto variabile e va a sommarsi o cancellarsi di continuo e mari e montagne non favoriscono la costanza.

La costanza e' il trucco, la necessita': e' inutile avere TANTO vento se poi soffia per 10 giorni al mese, meglio poco vento sempre della medesima quantita'; si progetteranno pale con un'incidenza per quella velocita' e sapremo che cosa aspettarci come produzione.

Appare ovvio che i paesi favoriti sono quelli con ampie zone pianeggianti, come la spagna e i paesi bassi, mentre sfavoriti sono quelli con un'orografia tormentata. Per ovviare a parte di queste problematiche i paesi del nord usano porre le turbine in acqua lontano da perturbazioni.

La dimensione degli impianti rimane molto grande, anche se i dati non sono chiarissimi (fra poco vedremo perche'), ma MOLTO meno grande del solare.

L'eolico funziona meglio all'aumentare del diametro della pala diminuendo costi e superficie occupata ed il perche' e' ovvio: l'area del rotore e' quadratico rispetto alla pala. A cio' si somma che un generatore ha un rendimento maggiore piu' e' grosso.

Abbiamo visto le necessita' di un'impianto eolico: spazi piani, dimensioni grandi e luoghi con venti costanti. Anche alcuni crinali e canaloni sono intreressanti ma in genere si tratta di poche pale.

Adesso vediamo la politica e i verdi: entrambi si lamentano per l'istallazione in luoghi idonei per via dell'impatto estetico e sulla fauna proponendo addirittura il micro eolico; una variante dell'idiozia del FV sul tetto.
Come dire che 10.000 pale consumer da un metro di diametro non producono soddisfazione come una grossa messa nel punto giusto. Senza contare cosa chiedono le assicurazioni di premio per il ventolone casalingo.

L'anev ('Associazione nazionale energia del vento) non riporta i valori di produzione ma solo quelli di picco nei vari comunicati vanificandone la credibilita'.

Da questi attori vengono prodotti comunicati come quello del picco avvenuto in spagna come grande successo: veramente un gran successo produrre un picco non ripetibile di energia in un momento, la notte, dove le centrali termiche non sanno dove mettere la produzione. In pratica un'enorme quantita' di energia imprevista finita nella tazza. Capirai che sucCESSO.

Alcuni comunicati verdosky danno la Spagna come patria delle rinnovabili per via dell'eolico e solare dimenticando 2 cosine piccole piccole: l'enorme superficie nazionale e il fatto che producono il doppio del FV+eolico con l'aborrito atomo.
Semplicemente la Spagna sta differenziando e lo fa correttamente.

Per le rinnovabili e' importante chiarificare la differenza fra potenza di picco e potenza prodotta: la mia auto fa 250km/h; permetterebbe di attraversare Milano in 4 minuti (16km) Per attraversare Milano nella realta' ci si mette 60minuti circa. E' giusto reclamizzare la velocita' dicendo che PERMETTEREBBE di attraversare Milano in 4 minuti? Evidentemente NO.

L'anev dice che l'installazione di una centrale eolica e' veloce, meno di un'anno, ma non dice che servirebbero dei dati di piu' anni per sapere se il sito e' profittevole.
Ricordiamoci che la potenza minima prodotta e' quella che ci interessa di piu' perche' e' quella CERTA: e' certezza che vogliono i nostri impianti industriali, i nostri telefoni, i nostri uffici.
Inoltre si e' notato che sfruttale canalizzazioni naturali per l'eolico puo' portare a rallentamenti del vento che non sempre sono cosa buona: in alcuni casi si e' notato che l'inquinamento locale cittadino e' aumentato perche' il vento, fermato dalle vicine pale, non porta piu' via lo smog.

Comunque sia le pale eoliche sono una risposta interessante, molto piu' del solare, e produciamo 4TWh con 3GW installati: molto piu' degli 0.1TWh del solare. Inoltre il rotore e generatore sono concettualmente semplici: qualunque azienda aeronautica ha il know-how: non e' certo il FV o il nucleare!

Per questi motivi e' auspicabile una maggiore penetrazione dell'eolico e sarebbe il caso che tutti i verdosky finiscano di rompere le scatole visto che hanno gia' bloccato 4 grandi istallazioni in Italia.

Incredibile verdi e anev sono i peggiori nemici dell'eolico, fantastico non credete?

Se per il solare il massimo considerabile sano e' un 5% del prodotto, con il vento possiamo andare un po' piu' in la' avendo un pochino meno di salti (se ben progettato) e raggiungere il 15%circa.

Evviva l'eolico abbasso i verdosky che non lo vogliono!