martedì, ottobre 28, 2008

MEEEeeeeerda!

Visto che con questa schermata mi incolpano di essere un copiatore quando non lo sono, visto che il mio tempo e' danaro, visto che mi capita circa 2 volte o 3 alla settimana di passare piu' di 15 minuti con quegli idioti del callcenter (il risponditore automatico e' idiota anch'esso visto che mi fa digitare 12000000 caratteri inutili) esigo l'asssegno che mi spetta degli ultimi 3 anni.
Tralascio le illazioni fattte su di me e le volte che capito' in mancanza di un telefono!

Con iva e tasse sono 4000 euro. A chi devo inoltrare la richiesta?

Altrimenti vuol dire che ho lavorato gratis per Bill Gates III...... .....Bleah!!!!!

sabato, ottobre 25, 2008

Sir Neville Marriner.




Sir Neville Marriner.
Il grande direttore d'orchestra, ormai ultraottantenne, aveva rilasciato un’intervista.
Molto bella a leggersi...
alcune perle.

Come fa a essere così in forma, alla sua età?
«mio padre è morto a 93 anni. Come vede, ho scelto molto attentamente i miei genitori!»

cosa ne sarà di lei fra dieci anni?”.
“Come mi vedo fra dieci anni? Beh, credo morto. Mia moglie metterà le ceneri in una clessidra. Così, agitandola, mi farà lavorare ancora!»..”

giovedì, ottobre 23, 2008

venticello


La ragazza produce un venticello cosi potente da dover avere l'espulsione diretta?

Non mi sento un bachettone ma l'ultima volta in pizzeria una ragazza abbondante aveva, di fronte a me, il buco del suo culo.

Sono stato costretto a mangiare con un buco del culo carico puntato su di me.

Ero indeciso se farle avere della carta igienica o andare a spiegarle che per cagare e' meglio il bagno.

Dopotutto, visto che ormai la cintura era oltre la rotondita', tanto valeva proseguire: avrei preferito una donna completamente nuda, non mi avrebbe dato fastidio, se avesse avuto contegno.

Invece questo sedere che tracima fuori sembra trovarsi nella fretta creata dalla necessita' di andare in bagno.

Sciatto!

domenica, ottobre 19, 2008

domande

Spesso mi fanno delle domande cosi' ben riassunta da questa

potrebbe allora dare un consiglio al consumatore sprovveduto su quale pannello acquistare???
Le ricordo che ormai nella grande distribuzione ormai si trovano solo schermi al plasma/lcd e non piu' a tubo catodico.
Lo dico perche' seguo il suo blog da qualche tempo, ma non riesco a decidere su quale TV acquistare o consigliare ad amici quando mi chiedono cosa comperare.
Sinceramente dire (anche se forse e' vero) che tutti gli schermi lcd non sono buoni e come dire all'acquirente fai un po' tu io non posso darti aiuto e' un po' limitante.
Spero che possa capire il senso del messaggio.


il senso del messaggio si e' capito eccome!
il tono del commento e' educato, cortese e chiaro. Sintetizza tanti commenti e messaggi di posta elettronica che ricevo.
Come nel messaggio commentato non e' un problema tecnico ma di poLLitica.


1
potrebbe allora dare un consiglio al consumatore sprovveduto su quale pannello acquistare???

al consumatore sprovveduto consiglio di ridivenire cliente. Il cliente ripone bidirezionalmente fiducia in un fornitore. Il cliente ha diritti e DOVERI non scritti che lo tutelano molto di piu' che alcune leggi che avvengono a frittata fatta.
Inoltre mediamente i negozi costano, come street price, similmente alla GDO rendendoli di fatto molto piu' economici come tco.

2
Le ricordo che ormai nella grande distribuzione....

nella grande distribuzione non esiste la figura del cliente ma solo del profitto fine a se stesso: nei PV il cliente genera profitto, nella GDO il marketing rende intercambiabili, usa e getta, i consumatori; e' la strategia che genera profitto.
il consumatore ha deciso cosa vuole ed il marketing ha ghettizzato i tecnici. Il risultato e' questo: il progetto viene sostaznialmente deciso dal consumatore (il potere al popolo!) ma il popolo e' ignorante. Dopotutto non è un progettista.

3
Lo dico perche' seguo il suo blog da qualche tempo, ma non riesco a decidere su quale TV acquistare o consigliare ad amici quando mi chiedono cosa comperare.

Mi trovo sempre in imbarazzo nelle stesse situazioni.
Tenuto conto che sono spesso di supporto ad un venditore consumer (in quel di Monza), non e' un handicap da poco:-)
Quando un amico mi chiede un cosiglio e desidera, come al solito "certe cose" il modello che mostro e' sempre al di la' delle volonta' pecuniarie: vorrei ma non posso. E' il senso del post commentato.

Qualche anno fa....
Carlo Voleva "pannello"
Carlo Voleva "roba buona"
Carlo Voleva FULLHD.
Carlo distava 4.5/6metri dal tv.
io consiglio panasonic 60" in versione figa, con elettronica esterna totale 14,000E
oppure VPR tripannello con elettronica esterna telo&c 120" goduriosi a 20000E

Carlo dice che io sono matto e vuole spendere 1000E per 40".
Carlo deve decidere se vuole "roba buona" e "FULLHD" o spendere 1000E.

Come ho detto con quella cifra, ma sono usciti di produzione da un pezzo,
si potrebbe comprare un plasma 576 (fullPAL?) da urlo e figosissimo delle dimensioni necessarie.

Carlo va in giro con la versione nuova della vecchia volkswagen vanette di figli dei fiori. Han tolto la vasca da bagno rovesciata sopra e gli hanno cambiato il nome in touareg ma gli hanno detto che e' piena di alta tecnologia.
Forse ho sbagliato io a consigliare qualcosa di serio dovrei prendere una vecchia radio valvole togliere il coperchio e farla pagare uno sproposito spacciandola per televisione.

4
Sinceramente dire (anche se forse e' vero) che tutti gli schermi lcd non sono buoni e come dire all'acquirente fai un po' tu io non posso darti aiuto e' un po' limitante.

Capisco. Ora immagina che esista una nuova categoria di esseri umani, i consumatori, che debbano decidere in base a pulsioni personali sulla progettazione di tutti gli oggetti in circolazione. Salvo alcune nicchie protette in ambiti pressoché professionali, con costi assai diversi, questi tizi hanno decretato lo sparire delle cose semplici e funzionali.
Sarebbe come dire dell'impossibilità di comprare una motocicletta senza aria condizionata, gps, dolby sourround, doccia e telefono.
Sarebbe come dire che queste motociclette non siano in grado di partire da ferme senza spinta salvo di acquistare delle versione dotate di turboreattore dal costo favoloso. Se uno volesse acquistare una semplice motocicletta con lo scopo di viaggiare sulle strade avrebbe due scelte: scegliere la meno peggio o passare al turboreattore.

Se permetti dal momento che so che la "roba buona" costerebbe molto meno della "meno peggio," mi sembrerebbe fuori luogo consigliare tout-court qualcosa che considero meno peggio.

Poi sicuramente dato un budget, una distanza di visione ed un determinato uso ci sono delle soluzioni preferibili ad altre.
Ma queste le reputo indicazioni minimali e non consigli per un ottima resa.


Faccio male a dire che se occorre un bullone inox da 5 su di una vite da 5, non posso consigliare un bullone da 10 con un adattatore in legno?

Sbaglio se non posso citare una singola marca quando all'interno di un normale catalogo e' normale che ci siano cose innominabili anche quando esiste eccellenza?

Schivo troppo se dico che cio' che mi piace e' qualcosa che non comprereste MAI e trovo imbarazzante sparare marche?

Io spero di instillare solo il dubbio che l'etichetta roboante non serva a nulla e che la qualita' e la quantita' (di pollici, di pixel, di watt, di fotositi, di millisecondi, di anitre) non sono la stessa cosa.

giovedì, ottobre 16, 2008

martedì, ottobre 14, 2008

nuovo gioco




Ho trovato un nuovo gioco: peccato che istantaneamente capisci di non essere andato da nessuna parte....



giovedì, ottobre 09, 2008

CVD!

"We hope to launch LCD and PDP TVs that use the super resolution technology after 2010," Nakagawa said.


la notizia è stata data dal direttore della ricerca di Hitachi Ltd e si può riassumere, dopo aver tolto un po' di marketing, in due parole coerenti con tutto quello detto prima in questo blog.

Abbiamo dei pannelli con una soluzione che non c'entra una Fava con quello che dobbiamo visualizzare, solo nel 2010 avremo computer di bordo sufficientemente economici per poter fare una elaborazione digitale sufficientemente performante che eviterà lo spiattellamento dell'immagine senza spendere cifre apocalittiche.

fino a quel momento per vedere il telegiornale sarà utile avere un pannello 840 per 576 (720 x 480 per l'ntsc) oppure 5000 euri da devolvere alla causa.


il resto e' noia.

sabato, ottobre 04, 2008

allarovescia



Esiste una situazione divertente, quella in cui indichi l'elefante ma vedono il dito.
Castighi una camionetta e ti rispondono che lo fai perche possiedi una 500.
Dici che il solare non e' un alternativa e ti dicono che sei contro le fonti alternative.
Probabilmente è perché la mia dialettica non è sufficientemente buona.

Nello specifico in diversi miei interventi in altre sedi e, vedo anche qui, mi si taccia di essere a favore del consumo del petrolio.

Sorry, non e' cosi'.

Uno dei motivi per cui penso di venir additato di una cosa del genere è che non mi pongo come ecologista. Il motivo per cui non mi sento ecologista è perché mi piace la velocità, guidare sportivamente ed avere una casa molto ben riscaldata, tutte cose che un ecologista, se fosse tale, non potrebbe sopportare e non gli passerebbe neanche nell'anticamera del proprio cervello di appoggiare l'acceleratore al tappetino appena la macchina va in appoggio su quel libidinoso curvone ad esse.

Un'altra cosa è essere una persona di buon senso: l'energia e' limitata e buttarla senza motivo alcuno, neppure quello del divertimento, non ha senso. Trovo abominevoli le migliaia di massaie che aprono le finestre quando il riscaldamento è troppo alto anziché regolare il rubinetto. La buttano, non si divertono neppure. Tanto e' del condominio, ovvero se stesse.

l' uso di autofurgoni o camioncini per portare a scuola i bambini o prendere l'aereo per usare una piscina lontana 15000Km. Con questo non colpevolizzo tutti quelli che vanno in vacanza a Cuba o a Bali, ma per una percentuale importante il viaggio consiste nel rimanere nella struttura ospedaliera chiamata "villaggio" beh, forse entro POCHI Km si possono ottenere le medesime cose.

Anzi per quelli che non arrivano alla spiaggia (conosciuti!) forse e' meglio andare nella vicina piscina comunale. Per le prostitute, inutile girarci intorno il 30% del flusso in alcuni paesi e' motivato cosi', alla piscina comunale le potete portare... transitando prima dal vialone.
Meno esotico? Forse, come le malattie che potreste contrarre.

L'altro motivo, il più drammatico per coloro i quali non capiscono ciò che dico (sicuramente sono io che mi spiego male) consiste nelle mie affermazioni di semi-inutilità di alcune delle fonti rinnovabili.

Vedo di spiegarlo qui in maniera diversa.

Le fonti rinnovabili oggi conosciute come il solare, l'eolico e il recupero del metano dalla cacca dei maiali sono assolutamente da realizzare in quantità. Non mi sto assolutamente opponendo alla loro realizzazione ed installazione, al contrario di alcuni sedicenti ecologisti.

Il problema nasce NEL considerare queste come risolutive, non si può pensare di dare da bere a una città con un cucchiaino. La realizzazione di grossi campi di mulini a vento, pannelli solari e centrali solari termiche non possono sostituire, ahimè, il petrolio non perché, come dicono i sedicenti ecologisti, il rendimento delle celle non è molto, ma semplicemente perché la quantità di energia che dal sole arriva a terra non è così tanta. Anche ammettendo un incredibile raddoppio del rendimento di questi attrezzi rimane comunque poca cosa rispetto ai nostri consumi procrastinando la fine del petrolio di soli pochi mesi.

Il trucco consiste nel fatto che anche petrolio in realtà deriva dall'energia solare ma è stato creato in milioni di anni. Se dovessimo tappezzare la terra di pannelli solari non è detto sia tecnicamente fattibile in quanto occorrono materie prime come il gallio o il semplice ferro. Non possiamo coprire zone dove ci sono oceani o anche semplicemente erba poiché condanneremmo la produzione di ossigeno.

Non esiste neppure una tecnologia per produrre altre fonti di energia che "prima o poi dovranno essere sviluppate" in quanto non esiste nulla che non sia un'evoluzione di quello che c'è già. Lo SVILUPPO lo si fa' su di un seme. In soldoni non posso sperare che qualcuno si alzi la mattina e inventi una macchina nella quale mettendo un sasso ne esce l' energia di una centrale a carbone senza inquinare. Sarebbe bello se non fosse una fantasia messa in giro da chi non vuole farci preoccupare.

Ancora una volta e' da capire, quasi tutte le energie che vengono chiamate rinnovabili sono in realtà energia solare. Arriva dal sole l' eolico, giunge dalla nostra stella l' energia che muove le turbine nelle dighe, l'energia che serve al mais per crescere (bio-idiot-carburanti) figuriamoci il solare vero e proprio, termico o elettronico, l'unica fonte "ecologica" che non fa parte di quest famigliola è l' energia geotermica.

L' energia solare insomma è un'energia che implica enormi spazi se pensiamo ai lamenti inutili dei Verdi quando si installano un paio di pali con le eliche dei generatori, pensiamo, questa volta un po'più seriamente, quando si fanno delle enormi dighe come quella in Cina nelle tre gole o in Egitto: l' energia che verrà prodotta sarà mostruosamente grande per una centrale del genere ma i cambiamenti del clima causati non saranno banali così come non saranno banali quando si vorrà costruire delle centrali solari dirette grandi quanto una regione italiana.

Per questo motivo della fantascienza "tosta" degli anni 50 si ipotizzava di porre le centrali elettriche solari in orbita attorno a terra, avrebbero convogliato l' energia attraverso cavi, microonde oppure onde luminose. Data la pericolosità delle ultime due soluzioni in caso di fuorifuoco la NASA di recente su di uno shuttle ha testato un pezzo di quel cavo.

altra perla sempre sentita "troveranno qualcosa..." chi? i marziani?

Assomiglia molto alla favola che l'auto ad idrogeno non inquina.

È bello non preoccuparsi e fare la cicala pensando che ci sia qualcun ALTRO che ha già in tasca la soluzione. È bello ma è una favola.

Ci sono solo due cose che possono aiutarci fra quelle conosciute:

la prima è una fonte che potrebbe darci un respiro di qualche anno e consiste nell' energia nucleare, la fissione.
L'uso dell'uranio, e pensandoci bene il torio, potrebbe già oggi permetterci una diminuzione di consumo del petrolio non indifferente. Se poi si riuscisse a bruciare in reattori appositamente costruiti quelle migliaia di testate nucleari plutonose che ci sono sparse per il globo riusciremo ad avere una boccata di ossigeno notevole. Per quelli che si fanno delle domande su quelli che sono gli scarti di produzione di tale processo, domande molto importanti che necessitano di risposte molto responsabili, bisogna tener conto che altre energie, come il carbone, possono essere altrettanto radioattive con lo svantaggio di non essere localizzate in pochi metri cubi di materiale.
Bisogna ponderare bene se è meglio avere qualche bidone radioattivo oppure miliardi di tonnellate di gas cancerosi, magari radioattivi, che sequestrano l'ossigeno e aumentano l'effetto serra.


A lungo termine l'unica fonte di energia che oggi si può intravedere in fondo al tunnel consiste nella fusione nucleare. Riuscire a contenere una reazione nucleare di questo tipo ci darebbe la possibilità di disporre di notevoli quantità di energia. Purtroppo gli stanziamenti che vengono assegnati a questa ricerca sono tutto sommato piccoli per il compito dato: mano a mano che la ricerca è avanzata i costi per andare avanti aumentavano logaritmicamente al punto che alcune di queste ricerche vengono compiute solo a livello internazionale. Questa ad oggi rimane l'unica possibilità di fuga che abbiamo, se non dovesse essere possibile realizzarla in tempi relativamente brevi dovremmo assolutamente cambiare radicalmente il nostro stile di vita e consumare allincirca 1/20 di quello che facciamo oggi, se avete presente gli Amish e' quello che ci potrebbe aspettare.

Quindi realizziamo pure un sacco di pannelli solari ma con la consapevolezza che nei posti densamente popolati come l'Europa non possono essere sufficienti a sostentarci se non per percentuali minime.

Esiste un progetto lungo 30 anni per gli Stati Uniti d'America elaborato dal MIT, ricordiamoci che dispongono di enormi spazi deserti e sarebbe inattuabile in europa, per arrivare a produrre fino al 40% dell'energia oggi consumata attraverso il solare. Sebbene sia una possibilità essa non verrà probabilmente mai realizzata in quanto i costi, anche energetici, per la costruzione di quello che serve viene oggi considerato eccesivo dal bilancio dello Stato e domani potrebbe essere infattibile per mancanza dell'energia necessaria..


giovedì, ottobre 02, 2008

al solito





Al solito i giornalisti di merda...


In quasi tutti i siti si riporta:

"Il 2 ottobre, a Londra, Nokia presenterà il suo primo smartphone dotato di interfaccia touchscreen: il Tube. Il colosso finlandese accetta così la sfida lanciata da Apple con l’iPhone"

Balle,
BALLE
BALLISSIME
e OVVIAMENTE la repubblica delle balle



Uno dei VECCHI modelli touch di NOKIA e' questo

Edit:
Non sono stato chiaro:
NOKIA faceva gia' dei touch screen anni fa!!!!
quindi il primo smartphone NOKIA dotato di interfaccia touchscreen non e' il primo e neppure il secondo visto che il 7710 e' oramai fuori produzione

domenica, settembre 28, 2008

Tipi di immagine (4ta parte)




Misurati i parametri principali delle varie versioni di display disponibili, scoperto che nei pannelli ci sono dei problemi, viste le differenze specifiche tra i vari pannelli andiamo a cercare di capire perche i pannelli non si vedono come dovrebbero.


Questa è l'ultima parte della guida, è una specie di riassunto visto che ormai tutto quello che c'era da dire è stato detto....... dal punto di vista tecnico.

In realtà un prodotto non è affatto solamente prodotto dalla tecnica ma anche dal marketing e dalle richieste del consumatore, brutta parola per identificare un cliente frastornato da 1000 stupidi che lo vogliono irretire.

Abbiamo visto che il miglior sistema per visualizzare un'immagine televisiva consiste nel possesso di un cinescopio. La differenza qualitativa tra questo sistema è gli altri è talmente alta da non dover neanche ingenerare discussioni di sorta.
È anche vero che il caro amico cinescopio possiede un difetto dal punto di vista dimensionale non indifferente. Oltre i 40 pollici è praticamente ingestibile in un'abitazione normale, la moda di affossare i videoproiettori tri tubo ha fatto sì che il prezzo di questi ultimi schizzassero in orbite difficilmente raggiungibili.

Per questi motivi è comprensibile, ma non sempre condivisibile, la rinuncia qualitativa verso una migliore accessibilità dimensionale dell'apparecchio televisivo.

Entrano in scena i pannelli.

Visto che il contenuto del 99% del distribuito è in formato PAL, io link a 50 megabit secondo sincroni in casa per HDTV non ne ho ancora visti, in teoria un televisore al plasma 840 per 576 dovrebbe risolvere qualsiasi problema. Il prezzo di un affare del genere potrebbe essere oggi intorno al migliaio di euro per un prodotto di qualità (quasi paragonabile al cinescopio) intorno ai 32 pollici.
Purtroppo esiste il marketing e il consumatore.

Un affare del genere non viene prodotto poiché non inconterrebbe i favori del pubblico, il CONSUMATORE appunto, interessato al numerino molto alto. Non certo a vedere bene.

Risoluzioni bizzarre che necessitano di computer di bordo poderosi, richieste di accessori che non servono a nulla ma sono assai costosi hanno decretato, insieme alla richiesta di un prezzo basso, una diminuzione qualitativa notevole.

Nessuno dice che SI DEVE spendere tanto...
pero'...

se voglio il pannello
se voglio il pannello in risoluzione "sbagliata" quindi voglio il rescaler da 5000euro (ma voglio spenderne 200)
se voglio raster 1080 che comunque non vedrò se sarò oltre 1 m dal mio televisore da 32 pollici
se voglio lo schermo gigante da 50 pollici (e non voglio spendere)
se voglio l'anticopia HDMI, poi piango se non riesco a trasferire da un supporto all'altro il mio filmino
se voglio il digitale terrestre e lo compro senza connessione digitale perche' senno' costa!
se voglio il formato bizzarro 16/9 ( devo poi lamentarmi con la finta associazione consumatori del fatto di vedere le bande nere?)
se voglio il 100 hertz (utilizzando un economico pannello LCD da 40 hertz, altrimenti costa).
se voglio il DDT incorporato
se voglio il *°ç§+/*-+
se voglio il
se voglio
voglio
se
.

Beh, se voglio tutto TUTTO ma spendo meno di un fantastigliardo e' ovvio che fara' pena?
Pare di no!

e' questo il problema.
Andare al ristorante, scegliere tre primi, due seconde portate: pesce e grigliata di carne, quattro bottiglie di vino, stappare lo spumante esigere tutti gli accessori come caffetteria ed alcolici e pretendere che il costo sia Euri 12.
Forse era meglio limitarsi ad una buona bistecca in una trattoria "giusta".

un CRT 32" eccellente black matrix, invar, nicasil costava meno di uno stipendio medio.
Se voglio uno schermo con TUTTE le caratteristiche MODAIOLE debbo spendere ovviamente cifre automobilistiche.

Il grosso dei problemi infatti non è stato dato dall'evoluzione tecnologica, ma dalle scelte dei consumatori che hanno indirizzato la produzione verso degli ossimori. Se questi prodotti non sono in grado di visualizzare correttamente l'immagine non lo dobbiamo infatti imputare alle"cattive"aziende. Non possiamo neanche dire che la tecnologia non sia sufficiente. Ed anche la leggenda metropolitana secondo la quale esisterebbero nei cassetti delle "cattivissime" multinazionali chissà quali evoluzioni, come la retroilluminazione a led, laser, marziana o atomica, non basterebbe cio' a farci vedere correttamente la televisione. Gia', i complottisti dimenticano che le aziende sono in concorrenza è la prima che tira fuori una tecnologia più vendibile automaticamente guadagna quota di mercato incrementando sia il guadagno reale che quello del valore aziendale in azioni.
Per questo motivo succede esattamente il contrario, appena una società possiede una tecnologia nuova cerca di metterla sul mercato addirittura prima che sia matura, come del resto è successo con i pannelli LCD.

Se gli schermi non si vedono come dovrebbero la colpa è solo degli imbecilli che stanno acquistando i televisori.

Giusto per capirci le aziende che fanno semplicemente ciò che il consumatore, non più cliente come vedete, richiede hanno mostrato con grande successo di pubblico dei pannelli con l'indirizzamento 4000 per 2000 nella grandi fiere come il CES. Non solo e' una risoluzione inutile che comporterebbe l'uso di un elettronica talmente sofisticata da non poter essere prodotta a prezzi umani, ma anche il corollario di non essere in grado visualizzare correttamente qualsiasi risoluzione sul mercato.


lunedì, settembre 22, 2008

Watt


Di recente sono transitato in un supermercato, chiamatela grande area, ipermercato oppure salumiere come si faceva una volta non cambia nulla.

Mi cade l'occhio sopra un penoso affare coreano per produrre del suono. Secondo il cartello del salumiere l'affare è accreditato di 400 W, la scatola del produttore riporta altri sconvolgenti numeri: 160w, 80w, 40w. quale sia un valore confrontabile e' un mistero.

Inutile dire che l'oggetto multifunzione con un consumo, secondo l'etichetta posteriore, complessivo di una quarantina di watt al massimo potrebbe erogare una dozzina di watt per Canale.

Nel frattempo che osservo la mistica macchina da poco prezzo che dovrebbe essere in grado di bruciare amplificatori del peso di una dozzina di chili per comprare i quali bisogna sborsare altrettanto in moneta, noto delle persone che, con fare esperto, decretano misurazioni bislacche come watt reali, veri e non reali.

in prima cosa i Watt "reali" non esistono. La normativa non contempla una misura che si chiama "reale".

Il problema nasce dall'estrema ignoranza del consumatore, si badi bene il consumatore non è un cliente.

Il consumatore infatti parte dalla profezia che gli giunse dal famoso sacerdote di turno facente parte della casta del marketing: tu sarai esperto ed intelligentissimo leggendo il sacro libro "catalogo". Pregherai tutte le sere con il Vangelo della casella postale vomitata di opuscoli colorati così sarai dimentico delle tribolazioni umane, della fisica e dell'intelligenza.

Ed il consumatore, fatto esperienza che numero dev'essere grosso ed il prezzo basso, si consegna come un idiota nella Chiesa del consumatore: dal salumiere 2.0. Non scoprira', in quanto rincoglionito dal marketing, mai che il prezzo basso e' in realta' alto per il valore dell'oggetto e il numero grosso e' inutile come un cerino usato.

In realtà tutti quei numeri che sono stati visti prima sono reali ed esistono nell'ambito di un laboratorio. Infatti quando si fa un test di un amplificatore non si misura esclusivamente quanto forte suona e basta, ma è necessario sapere anche in determinati ambiti come si comporterà per sapere anche come dimensionare delle sue parti interne. Ecco quindi che è necessario sapere, per esempio, la massima corrente in uscita magari in corto anche se questa condizione capiterà solamente una volta nella vita di un amplificatore. Potrebbe essere necessario sapere la tensione massima per sistemare una protezione, insomma bisogna sapere che cosa si va a cercare, e per ogni ricerca esiste una misurazione che alle volte, incidentalmente, si puo' esprimere anche in watt.

Ma anche la semplice misura di potenza erogata può servire per evidenziare una cosa diversa.

La Potenza si può misurare immettendo nel amplificatore cose diverse che daranno risultati diversi:
un chilohertz
un rumore rosa
un rumore bianco
uno spettro iec
due toni
ecc.

Interessante è anche utilizzare tempi di misurazione diversi; i dati numerici che verranno rappresentati su di un grafico dovremo decidere se leggerli durante una sessione continua o impulsiva: minuti, secondi, decimi o addirittura millisecondi.

già da questa cosa potremo avere una rosa di risultati terribilmente diversi fra loro.

Lo stesso ampli potrebbe avere un'alimentazione tale data sembrare performante con un po'di roba da discoteca ma poi crollare miseramente al primo attacco di un organo, ecco perche' misure diverse.


Durante il test dobbiamo decidere che cosa collegare all'uscita dell'amplificatore:
una resistenza da quattro ohm oppure da otto
un altoparlante e quale
un circuito che emuli le condizioni di lavoro medie

dovremo anche pensare con che qualità vorremo ascoltarlo. Cioè con quanta distorsione dovremo fermare la misura. Se il nostro obiettivo è quello della fonovaligia o del giocattolo per bambini e un altro conto se parliamo di attrezzature ad alta fedeltà: e' completamente un altro pianeta.

purtroppo per ragioni di marketing il grafico viene spesso ridotto ad un mero dato numerico: il massimo raggiungibile da qualche parte nella curva, di una curva che non e' quella interessante da quardare.

cosi' puo' succedere di comprare un ampli che la potenza dichiarata e' ottenuta per un tempo inudibile (un tic) con uno spettro non riscontrabile musicalmente e con collegata non una cassa ma una lampadina...

Anni fa misurarai un ampli supertosto dichiarato sui 200W.

Potenza: 150 W circa RMS per canale su 8 ohm resistivi thd 0,1%.
Potenza erogata su un carico di 4 ohm: 275 W.
Potenza erogata su un carico di 2 ohm: 475 W.
Potenza erogata con uscita configurata a ponte (funzionamento monofonico): 1000 W su 2 ohm, 800 W su 4,
Pesava 15Kg

Poi misurai uno dei primi che dichiaravano potenze enormi, erano dei midi molto trendy e costosi dichiarava 150W PMPO. Potenza: 5 W circa RMS per canale su 8 ohm resistivi thd 0,1%. a 4 ohm si fermava a 6W, orribile!

L'autoradio montata sulla mia auto di serie e' dichiarata 40Wx4. smontata contiene questo: TDA7381.
Il power pack e'dichiarato dal costruttore 4 x 15W @ 13.2V 1KHz 10% oppure,
THD = 10%; VS = 13.2V 13W, oppure
THD = 1%; VS = 13.2V 11W
Ma se volete una distorsione ottima, thd 0.04% da vero HiFi, il risultato e' 4W.
Si noti anche che ad auto ferma,12V, la potenza e' destinata a calare sensibilmente.
Questo e' quello che descrive il costruttore, SGS, dell'ampli.
Il resto e' muffa.


La cosa divertente è che 150 W PMPO sono reali e giungono da un calcolo fatto su di una misurazione di nessuna importanza. Sarebbe un po'come dire che la velocità della Panda è intorno ai 600 km/h. Questo è assolutamente vero...... se essa viene lanciata da un aereo: è facile calcolare che in base alla penetrazione aerodinamica che quella sarebbe la velocità di discesa. Ecco quindi che se fosse venduta dal salumiere probabilmente apparirebbe fra le caratteristiche la velocità massima di 600 km/h. Ovviamente verrebbe scollegato il contachilometri per evitare lamentele immediate.

Ancora una volta in uno scaffale di un' altro salumiere 2.0 ho visto un amplificatore da auto da 300 W per canale. Insolitamente leggero. Il fusibile di alimentazione era di 5 A. È abbastanza facile intuire che se transitano 5x12= 60 W al massimo possiamo sperare in 20 W per canale.


Ma esiste un ulteriore cosa che ci permette di sorridere: il consumatore non chiede mai, ripeto mai, l'efficienza delle casse.
Il marketing ha tenuto nascosto questo parametro, molto costoso, per evitare domande imbarazzanti. Visto che la quantità di suono è calcolabile in LOG (Potenza) * efficienza=quantita di suono in db risulta molto chiaro che della potenza del amplificatore non ci interessa più di quel tanto mentre molti, TANTI altri parametri mai richiesti divengono assolutamente importanti e fanno la differenza.

Ma tanto un salumiere 2.0 cosa consiglia?
ampli koreano con spalmato stacchino?
Casse alla mortadella cinesi?
Tweeter? cosa saranno mai?
le casse sono casse! parallelepipedi di cartonato che emetono strani suoni e hanno dei watt dentro da quache parte, forse nel cartone!

La cosa più assurda e triste consiste nel fatto che i consumatori sono diventati la maggior parte, praticamente la totalità. Questo ha provocato la situazione che anche marchi seri hanno dovuto pubblicare i propri dati nella maniera sbagliata per evitare di essere annientati dalla concorrenza più subdola e poter accedere a canali di vendita senza scrupoli. Un esempio chiarificante e' il cambio di atteggiamento del marketing della macchina fotografica di sigma che oggi viene dichiarata con risoluzione interpolata come tutte le altre: il triplo del reale.

Prossima volta l'auto compratela dall'impresario di pompe funebri, consigliera' un modello nero,silenzioso e con finiture in mogano.
freni optional.





Ps
sopra e' il ritratto del Sig Watt: si dev'essere intristito per come lo hanno bistrattato.

martedì, settembre 16, 2008

Pirati e bambini

La storia di oggi parla di una mamma con un bambino handicappato (autistico) che decide di portare quest'ultimo in un luogo dove esiste una sola realtà, il massimo profitto, che piega tutti gli avvenimenti esistenti nel raggio di diversi chilometri.
Tale luogo non può che essere una catena di montaggio senza cuore e spietata come un sicario da film americano.
Durante la visita il bambino ha il grossissimo difetto di necessitare di attenzione, intralciando una sinergia fra società per azioni da ottenersi a basso costo: il bambino ha bisogno di più di 15 secondi per poter essere fotografato, ovviamente a pagamento, sul territorio di una società con il brand di un' altra alle spalle. Questa premessa ovviamente genera una situazione come la sabbia negli ingranaggi: il supermercato e' una macchina che distribuisce prodotti, ogni relazione umana o necessità dei clienti viene vista come costo: molto più semplice abolire entrambi per servire solo i consumatori.
La stessa pressione viene fatta verso i fornitori che così devono necessariamente profilare i loro prodotti per l'esigenza non del cliente finale ma della gestione corretta del flusso merci all'interno del punto vendita della distribuzione organizzata.


Dopo aver letto il post drammatico, indicato dal solito Andrea Beggi, mi vengono naturali dei pensieri (farneticazioni?) sparsi... Le idee che seguono non scaturiscono direttamente dalla disavventura accaduta ma principalmente dai commenti che inneggiano ad una fantomatica giustizia necessaria.

Ci sono delle situazioni che sono molto difficili di base.
Ci sono delle persone maleducate e arroganti.
Ci sono luoghi dove la persona non conta.
La sommatoria e' esplosiva.

Questa è una doverosa premessa non per giustificare qualcosa, ma per sottolineare che l'umanità non ha posto in determinati luoghi.
Ci sono volontà collettive per essere presi a pesci in faccia.

Sono praticamente vent'anni che faccio notare, spesso anche lo scrivo, che in Italia vi sono luoghi dove la persona perde ogni dignità e viene presa per un bipede idiota da calpestare.
Ovviamente i più deboli vengono calpestati meglio.

Una di queste realtà è il centro commerciale ove persone di qualsiasi caratteristica vengono spogliate di dignità e trattate come emeriti idioti. Questo avviene quotidianamente attraverso prodotti civetta, gestione allegra della salute, interpretazione della legislazione quantomeno bizzarra, lavoratori zombificati, vendita di apparecchi taroccati, vendita di prodotti rigenerati come fossero nuovi.

Tutte queste cose, ovviamente non riferite ad un singolo specifico marchio o catena, raccontano che in tali luoghi non esiste il cliente ma esiste una nuova figura: il consumatore. Quest'ultimo è un oggetto da spremere come un limone avendo come obiettivo il massimo profitto col minimo costo, ed in tale ottica tutti i servizi risulteranno scadenti qualitativamente parlando. Per il consumato, il limone assai schiacciato, non esiste neppure la giustificazione del prezzo per essere trattati in tal modo, come dicono alcune ricerche non "sovvenzionate" in cui si evidenzia nel luoghi in cui il commercio è gestito principalmente da tali entità il costo non è conveniente tout court.



E' MOLTO facile prendersela con carrefur: ha un nome un indirizzo ed e' capitato un caso specifico e puntato su di un bambino.

il problema e' un'altro: La gente, PRETENDE di essere trattata male scegliendo di sovvenzionare con questi acquisti codeste metodologie della GDO. Il risultato e' un continuo essere trattati malamente fino ai limiti del tragico. Ho visto persino esasperare i clienti fino a ingenerare una RISSA di consumatori adulti... (gigante) ed altre cose ben taciute dai media per favorire la GDO, big spender...

chi afferma: "Sono una vostra cliente, ma mi sa che inizierò a frequentare altri centri di grande distribuzione.." non ha capito la genesi del problema. Forse è istupidita dal marketing.

Se lanciandomi dal balcone mi faccio male non e' che se cambio balcone la situazione cambia: forse e' meglio usare le scale.

la frase giusta sarebbe stata:"Sono una vostra cliente, ma inizierò a frequentare la distribuzione fatta da esseri umani dove esiste ancora la parola cliente e il profitto non e' l'unico valore, pur rimanendo importante per un'azienda commerciale."


Tutti vorrebbero una qualche giustizia, ma quale giustizia può esserci in un caso come questo?

non un semplice risarcimento economico: una bambolina o una macchinina come quella del brand non è certo un umanamente accettabile.
Neppure può esser accettabile un grosso risarcimento economico: dopotutto il dolo non è tale da essere paragonato ad un braccio amputato.

L'unico risarcimento possibile sarebbe quello dell'introdurre il fattore umanità in un'azienda del genere. Ciò ovviamente non può accadere in quanto diminuirebbe in maniera sensibile i guadagni e quindi l'appeal da parte degli azionisti. Ricordiamoci che l' umanità ha un costo che perfettamente quantificabili nel tempo del commesso moltiplicato per la sua competenza. E per questo che in questi luoghi non esisterà mai commesso esperto che possa perdere più di pochi secondi per acquisto, in genere lasciano in piedi uno sfigato sotto pagato ogni 4 km di scaffale anche nei reparti ad alta tecnologia. Cosa possa fare o dire un personaggio mobbizzato, reso ignorante, con problemi economici, con l'alito del licenziamento sul collo in una situazione atipica è oggettivamente un punto di domanda.



Per condensare il mio farneticare potrei riassumere in codesta maniera:
è maledettamente vergognoso ciò che è capitato come sono gravi altre violenze che accadono in quel tipo di luogo. Trovo quindi molto brutto ciò che è capitato ma non mi meraviglia. Anzi.
Così come non mi meraviglierebbe se una situazione analoga capitasse in una bettola portuale ricolma di ubriaconi.
In tali luoghi e' poco furbo portare qualsiasi bambino.

Forse sarebbe il caso di darsi una svegliata per scoprire che il veleno in vendita (ad altezza bimbo) a 10cm da detersivo e biscotti, a 10metri da biciclette appoggiate sopra salumi.... non è il massimo se chi le propone non ha neppure una faccia da difendere....


no?

venerdì, settembre 12, 2008

Sfigati!


Ecco per gli sfigati che vogliono il numero grosso i due marchi marketing driven, Samsung e sony hanno presentato l'inutile novita' dei tv LCD (quindi 40Hz) ma pilotato da un'elettronica da 200Hz...

quindi visione a 40Hz di programmi a 50 tritati a 200.
Cosa rimarra'?

Ma il consumatore e' una bestia cosi diffusa?
l'intelligenza sta scomparendo dal pianeta?

lunedì, settembre 08, 2008

Galopp!


Vista la qualita' degli applicativi made in wind/spal e immaginando che la sicurezza informatica venga sistemata dalle medesime scimmie facenti parte della medesima agenzia comici, mi sono sempre chiesto perche' non ci sono orde di crackers che galoppano attraverso i sistemi dell'azienda come i barbari di Attila.

Quale di queste?

1) i cracker nostrani sono incapaci
2) la manutezione viene fatta da altri
3) nessuno si e' accorto della cosa (si da par scontato di non usare 13enni in nero all'interno di una multinazionale)
4) la fortuna aiuta gli audaci risparmiatori
5) succede ma per non farsi chiudere le porte vedono di non fare danni troppo grossi


NB
la forza vendite consiglia per il pretrattamento dati presso i rivenditori di COPIARE (ACDsee) un programma fregandosene del fatto che sia necessario pagarlo. Quando feci notare la cosa mi dissero che nessuno aveva fatto STORIE ed io ero l'unico strano. Andava fatto in quella maniera: scaricarlo dal sito di spal installarlo. io presi il link e feci leggere la licenza d'uso dove era chiaramente scritto che rimaneva gratuito solo nel caso dell'utilizzo da parte di un privato cittadino sicuramente non da parte di un negoziante o di un'azienda di telefonia. grazie a Wind oggi ci saranno qualche decina di migliaia di programmi rubati.
Bisognerebbe entrare in un negozio diretto WIND e prelevare qualche telefonino aggratis.
Quindi wind/spal ha portato quasi tutti i rivenditori ad essere passibili di RECLUSIONE fino a 3 anni e migliaia di euri di multa. Chissa' il loro sistemi come sono conciati!

domenica, settembre 07, 2008

furfantPASS





ecopass


Innanzitutto è una gabella assolutamente ingiusta, se tutti i comuni facessero la medesima cosa per transitare attraverso la Lombardia bisognerebbe pagare decine di gabelle nell'arco di una giornata. Non si capisce infatti perché Milano possa farlo e Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza non possano fare la stessa cosa. Un rappresentante dovrebbe suicidarsi. Propongo una legge per la quale i residenti nel comune incriminato debbano pagar gabella all'ingresso di qualsiasi altro comune che non sia il loro. Dopotutto questa cosa assomiglia molto alle strisce per il parcheggio dei residenti poste sulla pubblica via: un ossimoro legislativo che non dovrebbe neanche attraversare la mente di un legislatore.

Questa è l'analisi fatta dal comune di Milano pochi giorni prima della partenza dell' eco pass, d'ora in poi gabella.
I RISULTATI ATTESI · riduzione delle autovetture in ingresso all'area del 10%; · riduzione del 30% delle emissioni di PM10 allo scarico nell'area della Cerchia dei Bastioni, senza aumenti fuori dell'area dove il livello delle emissioni resta invariato; · maggiore controllo della circolazione dei veicoli per il trasporto merci; · incremento della velocità commerciale dei mezzi di trasporto pubblico.



Vediamo di analizzare i risultati a posteriori dopo quasi 6 mesi.

· riduzione del 30% delle emissioni di PM10 allo scarico
questa è la più divertente: se la riduzione di autovetture aspettata è il 10% come è possibile? visto anche i trend delle immatricolazioni di autovetture che si stanno spostando decisamente verso il gasolio raggiungendo il picco del 64% del immatricolato con ciclo diesel sarebbe lecito un aspettarsi un equivalenza. Forse occorre la bacchetta di un mago. Forse portando al comune di Milano autovettura a gasolio loro ne forniscono una a benzina.
Inutile dire che sebbene l'inquinamento non è possibile paragonarlo rispetto all'anno precedente per le diverse condizioni ambientali di due anni nessun osservatore scientifico si era azzardato a confermarono stupidate del genere. comunque i dati danno un 3% seguendo l'estapolazione
MANCATO

maggiore controllo della circolazione dei veicoli per il trasporto merci;
alcuni corrieri si sono organizzati in maniera da inviare anziché un camion singolo diversi furgoni. Questo ha determinato anche un incremento del costo di alcuni generi.
MANCATO

incremento della velocità commerciale dei mezzi di trasporto pubblico.
Questa incremento avrebbe dovuto essere dovuto all'energia divina. Una preghiera dell'assessore ai trasporti tutti i giovedì mattina avrebbe consentito un'accelerazione sensibile e sicuramente misurabile dovuta questa pratica. Peccato che gli Dei abbiano decretato che la questione non meriti la loro attenzione.
MANCATO

In compenso stando alle statistiche e a ciò che si vede sul campo l'unica cosa ottenuta è stato un aumento del nervosismo generale del traffico, con maggiori probabilità di incidenti, e un maggiore deprezzamento locale delle autovetture con più di un paio di anni di vita costringendo le famiglie che fino ad oggi non avevano cambiato autovettura confidando nel buon cuore e nell'intelligenza ecologica dei vigili. Questo ha sicuramente incrementato globalmente l' inquinamento e per via del downsizing
ad una minore sicurezza sulle strade.

L'Ecopass non ha migliorato l'aria di Milano, lo dice Laboratorio ricerca ambientale della Società italiana di medicina generale (Simg).

Comunicato di Milano: "In questo senso è stata riscontrata un’associazione significativa tra ricoveri per patologie respiratorie e concentrazione media giornaliera di PM10 le ospedalizzazioni sono state 6.026, nell’anno precedente, il 2007, erano state 6.182 "
a questo punto chi mastica appena appena un pochino di matematica dovrebbe subito arrabbiarsi. Già perché sebbene vengano presentati degli studi che in qualche modo raccontano che determinate patologie sono legate ai PM 10, e su alcune di queste non ci piove, le comunicazioni fornite dal comune di Milano assolutamente sono inesatte. Nel fornire cifre si sono semplicemente dimenticati di fornirci di quanto i PM 10 siano diminuiti: non è presente il dato le comunicato stampa, non è presente nelle laide allegate in un formato segreto Microsoft. Potrebbe anche venirci sospetto che questo inquinante addirittura è aumentato. Si porta inoltre una cifra di ospedalizzazione in come se fossero collegate in maniera automatica immediata e proporzionale alla concentrazione degli inquinanti, che ricordo sconosciuta.
Dare una fluttuazione del 2% senza sapere qual è la fluttuazione degli anni precedenti potrebbe semplicemente rientrare nei dati statistici. È normale che se la riduzione non è netta, ed anche in quel caso va ricercata l'esatta causa della variazione, una riduzione inferiore al 10% si presta a giochini, anzi all'inizio del provvedimento quando si suonavano trombe e clamori vi è stato anche un aumento dell'8%. È anche vero che non è solo il traffico il generatore di questo tipo di inquinanti. Voglio ricordare che in piazza Duomo a Milano le centraline di greve rilevazione dello smog sono andate a fondo scala per il fumo delle sigarette che migliaia di fumatori accendevano in zona.

Questo vuol dire che alcune di queste patologie sono legate anche a questi fenomeni, potrei anzi dire che il divieto di fumo nei locali ha sicuramente diminuito i ricoveri per asma molto di più dell'eco pass. Anzi visto che alcuni locali cominciano solo adesso a risultare puliti, lo dice qualcuno che appena arriva il fumo di sigaretta si ritrova il naso nel fazzoletto, sicuramente questo ha contribuito a diminuire quel numero è stato utilizzato a provar la bontà del provvedimento automobilistico.
Ancora una volta una cosa è sicurissima: chi ci governa pensa che siamo una massa di idioti, pensa che la matematica si un' opinione da piegare alle loro intenzioni, ci fornisce dati falsi e tendenziosi. Tutto ciò indipendentemente dal colore politico. L'unica differenza tra due schieramenti e la modalità: la destra la fornisce appoggiando la nessun banco con nonchalance, la sinistra la ripeta pappagallo illustrandola come se fosse una divinità.


Un altro dato che emerge tranquillamente dai dati forniti dal comune di Milano è l'aumento netto dei veicoli nuovi di pacca: ancora una volta i cittadini hanno dovuto pagare per cambiare automobile, questo ha fatto sì che l' inquinamento locale diminuisse di poco ma contemporaneamente aumentasse di parecchio l' inquinamento globale: ricordiamoci che costruirono autovettura non è propriamente una cosa ecologica.

Per lo stesso motivo possiamo tranquillamente dire che fra l'aumento dei costi dei servizi che si sono dovuti adeguare alla nuova boutade è al diminuito potere economico dovuto all'onerosità dell'acquisto della nuova autovettura per coloro i quali non ne possono fare a meno Milano è diventata una città più povera e più cara. Altro effetto collaterale di questa tendenza è durante l'acquisto di nuovi veicoli è il downsizing: meglio automobile economica ed insicura ma ottemperante alle ultime norme che un veicolo sicuro. Dopotutto andando così le cose l'auto nuova sarà cambiare tra pochi anni, all'arrivo della nuova normativa. Meglio risparmiare.

Un'altra cosa che mi dà prurito e mi piacerebbe sapere che questa: visto che le telecamere in grado di fare ocr sulle targhe sono state montate poco prima dell'inizio della gabella, visto che non esisteva questa struttura informatica in precedenza come sono stati ottenuti i dati di variazione che è soprattutto all'inizio corrispondevano così clamorosamente con le aspettative del comune? dal momento che non pensa che ci fosse un plotone di vigili che prendeva nota di tutte le 100.000 le auto che giornalmente passano i bastioni mi devono dire come hanno ottenuto i dati. Forse le telecamere hanno già installate ma visto che in alcuni varchi sono state montate in quel di ottobre e novembre.... il sospetto che non sia variato più di quel tanto... e.....



altro report divertente:
http://www.comune.milano.it/dseserver/ecopass/report/report_febbraio2008.pdf
se letto con una certa cattiveria si può tranquillamente affermare che l'eco pass e nei primi due mesi dell'anno ha aumentato il PM 10 nell'area milanese. Nell'area eco pass infatti è continuata la discesa che esisteva già precedentemente, ricordiamo che le automobili nuove a gasolio vanno molto meglio di quelle vecchie ed è normale un ricambio generazionale che prosegue più o meno linearmente. Per questo motivo la diminuzione verso il basso del inquinante dopo il piccolo ha avuto negli anni scorsi con successo del automobili a ciclo diesel era in netta discesa costante. Nelle adiacenze invece dell'area protetta i poveri disgraziati che non volevano non potevano entrare in quest'area hanno cominciato a percorrere più chilometri per fare le medesime cose aumentando così l' inquinamento all'esterno dell'area. Questa cosa è bene evidenziata nella bellezza di diverse tabelle e sarebbe necessario fare un preciso studio. Uno studio preciso come quello che avrebbe fatto nelle zone dove togliendo i parcheggi aumenta il tempo di percorrenza e l' inquinamento. Va di moda infatti specie in alcune zone che sono ben evidenziate dalla tabella trasformare i posti auto pubblici in posti auto pagamento con il risultato che la gente preferisce percorrere 1 km o due in più alla ricerca del posto libero anziché fermare subito la macchina.


L' unica cosa veramente certa è l'enorme introito del comune di Milano.
parlano di 40.000.000 euri 77.450.800.000 lirette all'anno.


Al solito,
i dane'!

mercoledì, settembre 03, 2008

auto elettriche a pedali




Sembrerebbe leggendo i vari articoli che le auto elettriche risolveranno tutti i problemi energetici esistenti.
Se è vero che le auto elettriche sono nettamente più efficienti delle auto a combustione interna dobbiamo comunque ricordarci del fatto che l'energia non viene prodotta a bordo di queste autovetture ma deve essere distribuita prelevandola chissà da dove diminuendo il rendimento mostruosamente. Se ci pensiamo bene non ci importa che dal tubo di scarico non esca nulla ma dovrebbe importarci che il processo che ci permette di muovere l'auto abbia un tubo di scarico il meno invasivo possibile.

La nuova leggenda metropolitana è questa autovettura
La vediamo qui, qui, qui.

Sono tutti contenti del favoloso risultato della carica della batteria nell'arco di una decina di minuti.

Ma andiamo per gradi.
Il costruttore nelle specifiche tecniche dimostra ignoranza delle unità di misura confondendo una misura di potenza istantanea con una di capacità. Comunque stiamo per scontato che la capacità delle batterie sia di 36 kWh come raccontano.
Dovendo caricare le batterie completamente in 10 min serve una linea elettrica in grado di erogare 300kW con un transito quindi di 130 A a 220 V. Un eventuale linea a 380 V non cambierebbe di fatto le cose: la corrente che scorrerebbe sarebbe di gran lunga superiore a quella che si usa nelle piccole e medie imprese.
E quindi escluso a priori di potersela caricare nel box di casa, se ci fossero 10 posti auto il cavo che dovrebbe venir steso sarebbe costoso quanto un box in centro Milano. Non solo, una corrente così alta non è certo gestibile da un utonto qualsiasi abituato ai 0,02 A del carica batterie del cellulare.


Ma le domande che mi girano in testa sono sempre le tre solite:
visto che non è possibile fare il raddoppio delle centrali che possediamo nell'arco di pochi anni: le eventuali auto elettriche con cosa le carichiamo?

Una volta raddoppiate le centrali elettriche per poter generare l' energia elettrica necessaria a muovere qualche veicolo elettrico quanti decenni ci vorrebbero per triplicare la rete di distribuzione elettrica per portare l'energia vicino ai luoghi di consumo?

visto che molto più della metà del costo della benzina è fatto di tasse, alimentando le auto ad energia elettrica che oggi è così apparentemente conveniente se fosse gravata del costo dell'imposta mancante nella stessa proporzione chilometrica di oggi non è forse vero che l'auto elettrica non potrebbe mai decollare per gli esorbitanti costi?

sabato, agosto 30, 2008

c'ho cotendo usio copiutero anche me!




il risultato di una ricerca commissionata da Unisys e' che i navigatori italiani sono i meno preoccupati d’Europa in fatto di truffe collegate a Internet . gli italiani sono molto sotto la media per quanto riguarda la sensibilità al problema.

Sostanzialmente la loro preoccupazione è meno della metà dei colleghi europei.

Anche questo e' normale in un paese in cui l'informatica era un'aula dove esisteva un M24 rigorosamente spento in una scuola tecnica composta da 50 classi da 30 persone.
Negli altri paesi europei esistevano strutture costituite da decine di piccoli computer, di emittenti televisive nazionali che trasmettevano non solo corsi di informatica, da noi tutt'oggi sconosciuti, ma addirittura progettavano computers per poter seguirne la costruzione e l'assemblaggio da casa in contemporanea a ciò che avveniva nel programma.
Durante questa manifesta arretratezza di fine anni 80, un ministro dell'istruzione fra le varie idee malsane che propugnava all'epoca cercò di spingere la reintroduzione del latino nelle nostre scuole tralasciando ovviamente computers e lingue straniere. Inutile dire che questo ameno personaggio sia ancora oggi fra le alte cariche quando era chiaro a tutti noi che cercavamo di imparare l'inglese su improbe riviste underground che giungevano alternativamente da oltre oceano o oltre manica che questo personaggio era da considerarsi un totale imbecille. Grazie rosa. Grazie di aver dato l'impossibilità di competere oggi quando trovare chi parla l'inglese in maniera fluente in Italia è problematico. Grazie di aver ricoperto una carica, ministro dell'istruzione, quando hai dimostrato di non conoscere neppure l'italiano, l'umiltà, l'inglese, il lavoro in team, le tecnologie che si insegnano nelle scuole, la competizione globale e l'onestà. Ti ringraziamo per aver fatto perdere miliardi di euro alla nostra Italia.

Grazie all'ignoranza spinta come bandiera l' italiano medio non può capire quali siano i problemi di un computer zombificato che si trova in una casa, magari connesso al nostro telefonino, magari dotato dell'amata dagli italiani webcam che ci riprende, a nostra insaputa, durante le nostre effusioni con il partner.
Con un ritardo di molti anni di computer sono arrivati anche in Italia ma gli italiani non sanno ancora cosa siano. Se riescono nel miracolo dell'accensione non si può pretendere che conoscano le regole del traffico per bontà divina: come dei boscimani che vengano posti alla guida di un'autovettura nel pieno traffico di Milano la loro preoccupazione è riuscire a innestare la prima, gli incidenti e le multe sono un problema secondario.

"tanto devo SOLO usare internet" e' il loro credo.
e' simile al motto del boscimane che infilandosi in autostrada in contromano dice "tanto devo SOLO fare 100Km"

Spesso vedo di computer assolutamente distrutti, pieni di virus, troiani e incapaci di lanciare correttamente un programma senza incorrere in qualche problema. Il possessore mi mostra computer non per sistemare tutte queste magagne ma semplicemente perché non riesce a installare l'ennesimo troiano incorporato nel crack del programma pubblicizzato e molto costoso.

Volete che un utilizzatore di questo tipo riesca anche a preoccuparsi della sicurezza?
ma dai!!!!!!!!!!!!

gia' e' tanto che riesca ad accenderlo!

lunedì, agosto 25, 2008

maxi scoooooter!



Da qualche anno esistere una nuova figura nel traffico: lo scooterista grosso.
Inizialmente, per i primi anni, erano solo ragazzini che avevano deciso di morire come le zanzare sul parabrezza: tale infatti era il loro comportamento: cervello da insetto e nessuna conoscenza delle regole stradali e fermavano spesso la loro corsa casuale improvvisamente su di un vetro.
Grazie al poderoso marketing e alle mode il bacino si è allargato e nuove sottospecie sono apparse. La più notevole consiste nel possessore del maxi scooter, già il nome stesso è un ossimolro: come può essere maxi la motoretta a scorengetta? come dire una maxi bicliclettina!

i veicoli più gettonati hanno nomi simbolici: Tamarro massimo,T-Max per gli iniziati, e poldo hamburgherman e cosi' via.

Finita infatti l'epoca della catena d'oro al collo come simbolo fallico è stato necessario riconvertirsi a qualcosa di più moderno e motorizzato: lo scooter. Il problema è che comunque come veicolo sarebbe roba da poco, la versione da ragazzino era troppo sbarazzina.
Ecco quindi arrivare per l'ennesima volta in soccorso di questi poveri consumatori il marketing che ha creato degli scooter con un motore enorme, una lunghezza superiore a quella di alcune autovetture, un peso superiore a una maximoto e una larghezza degna dell'obeso. Addirittura hanno recuperato il vecchio triciclo dandogli un nome alla moda (MP3), sovramotorizzandolo e facendolo passare per trendy nonostante che questa riedizione dell' ape car sia prodotta dalla stessa azienda dell'originale.
Recentemente la parola scooter ha cominciato a stare stretta ai consumatori che hanno dinominato le loro motorette MOTO: "Ho una grossa moto", uno si aspetta una kawa da urlo e questo arriva con la versione agli steroidi della lambretta: patetico.

Insomma il classico veicolo pericoloso da guidare con molta calma e cautela.


Sarebbe divertente vedere una massa di incapaci cercare di fare lo slalom tra una vettura e l'altra, sorpassare in piena accelerazione dove potrebbe al massimo passare un vecchio ciao e vederli percorrere intere vie in contromano se dall'altra parte non ci fossi tu che devi scansarli per evitare di avere una vita sulla coscienza. Gli ignavi sono convinti di esserci passati per spazio esistente quando invece è stata la bontà di riflessi della controparte a evitare la loro fine.


mercoledì, agosto 20, 2008

Berlingo per polli






Ogni tanto viene da chiedersi perché uno debba acquistare un furgone Mercedes al posto di una vettura della stessa casa: il blasone e lo stesso ed evita di fare una figura da pollo.

Già, viene da chiedersi perché uno debba acquistare qualcosa a maggior prezzo che può avere la possibilità di accorciargli la vita.

Se guardiamo le caratteristiche del Mercedes GL possiamo tranquillamente scoprire che di fronte ai € 100.000 di esborso, stiamo parlando della versione 420, abbiamo acquistato un mezzo pericoloso.
Sicuramente non serve per andare fuoristrada, al di là della moquette festa degli acari, l'altezza da terra, i cerchi da 20 pollici in lega sconsigliano definitamente la cosa.

Su strada sembra, in rettilineo, agile, i 2500 chili spinti da 300 cavalli non sembrano così pesanti... fino a quando non si decide di cambiare rotta.

A quel punto la fisica chiede di pagare pegno e riuscire ad evitare un ostacolo può essere davvero un terno al lotto un cambio di corsia che su di una berlina normale si riesce a fare intorno ai 100 km/h qui è impossibile da farsi oltre i 70. Anche la tenuta di strada sconsiglia di viaggiare allegramente visto che è del 20% inferiore a una qualsivoglia berlina che costa € 25.000. La capacità del bagagliaio di tale siluro corrisponde a 467 l di fatto inferiore a qualsiasi familiare di poco prezzo.

In teoria dovrebbe rimanere il comfort dopotutto questo dispendio dovrebbe essere il minimo: non frenano, non sterzano ci facciano almeno morire in pace.
Divertente il fatto che non sia così.


Ricapitoliamo:
rispetto ad una berlina normale, di qualsiasi marca anche Mercedes, acquistare un furgone da € 100.000 oltre al prezzo che e' circa il quadruplo abbiamo le seguenti caratteristiche come differenza:
poca maneggevolezza
impossibilità di evitare ostacoli in alcune situazioni (possibilita' di morte)
minore tenuta di strada (possibilita' di morte)
minore comfort
minore spazio per caricare oggetti

Anche i crash test danno valori bizzarri per questo tipo di veicoli.

L'unico veicolo di cui ho memoria che sia simile a questo come pessime caratteristiche dinamiche, frena in rettilineo un po'meno ma è in grado di caricare molto di più, è il berlingo.
Berlingo per polli danarosi?

È ovvio che sia un successo!!!!

venerdì, agosto 15, 2008

Gli ecologisti della domenica


Gli ecologisti della domenica:
mi sembra impossibile che possa esistere la parola"ecologista"visto che non mi sembra di poterla associare a nessun essere umano che io abbia mai incontrato. Anche la parola ecologico, che dovrebbe indicare un prodotto di ridotto d'impatto ambientale mi sembra assai bislacca.
Se esistessero gli ecologisti non dovrebbero in teoria esistere altre cose, dal momento che basterebbe una piccola quantità di gente contraria ad operazioni contro l'ecologia per ottenere se non un successo almeno un piccolo putiferio.

Si parla spesso, complice anche quel mattacchione di Beppe grillo, dell'immondizia. Non ci sono realtà molte scelte oltre a seppellirla, bruciarla od inviarla nello spazio. Ovviamente tralasciamo fantascienza :-
)
l'unica cosa che veramente si può fare è ridurre in maniera sostanziale la produzione di spazzatura.
Se guardo nel mio bidone noto che gran parte di ciò che devo buttare consiste in imballaggi plastici.
Compro una mela e mi becco un vassoio di polistirolo espanso.
Compro del pesce e oltre al espanso mi trovo una scatola di cartone.
Alcuni biscotti sono confezionati in un affare che ha una massa superiore al biscotto stesso.
Perché trovo questi imballaggi così onerosi? semplice: la vendita non assistita della grande distribuzione organizzata non può permettersi il costo di qualcuno che serve il pesce ma il package deve essere autoesplicativo poiché gli azionisti necessitano di avere dei grandi guadagni, superiori al vecchio spizzicagnolo in periferia, nonostante abbiano dei costi di gestione decisamente superiori.
Insomma la carta di giornale e' idonea ad incartare le mele al mercatone ed e' ecologica ma poco "professionale" ed automatizzata.

Se poi andiamo sui prodotti "no-food" potremmo fare delle scoperte veramente micidiali.

Potremmo per esempio scoprire che il modo/mezzo di vendita, la parete attrezzata, che altro non è che un muro con dei chiodi a cui appendere la roba, necessita per la struttura stessa del supermercato che la merce relativamente costosa si venda da sola e che non possa essere facilmente rubata. Ecco quindi l'invenzione del blister: una conchiglia bivalva di plastica abbastanza robusta da poter essere chiamata anti taccheggio abbastanza bella e iridescente da esaltare il prodotto entro contenuto.
Si arriva al punto che l'imballo del blister pesa come quello che si andrà a disporre sulla parete e il prodotto finale peserà intorno al 15% di ciò che si butta.
Sostanzialmente il consumatore decide di acquistare l'imballo ed in omaggio troverà il prodotto.
Se il consumatore è così desideroso di acquistare così tanto imballaggio è normale che la spazzatura prodotta sia assolutamente in crescita visto che le aziende, soprattutto le multinazionali, sono molto attente alle necessità inespresse ma desiderate di questa categoria di persone: il consumatore.

Il consumatore è l'antitesi del ecologista ed è oggi una realtà al 99,9% della popolazione italiana.


Potremmo insomma scoprire che un ecologista non può andare in un supermercato.

Anzi, visto che inquina piu' di CAORSO dovrebbero pichettarli...

domenica, agosto 10, 2008

Gli ecologisti al sud italia non esistono.




Gli ecologisti al sud italia non esistono.

L'elevato numero di incendi che scoppiano nel sud d'Italia, nel 2007 fra Sicilia e Puglia più di un migliaio, far sospettare dell'inesistenza della figura del ecologista. Visto che spesso si tratta di incendi con un fronte di fiamma enorme, può essere stato appiccato solo da molte persone, alcune volte in aree non certamente deserte tutto ciò riconduce ad organizzazioni ed aree completamente sprovviste della figura del ecologista.

Questi roghi sono quasi sempre appiccati da chi vuole fare danaro, e sebbene non esista una certezza per mancanza di prove sul colpevole, ragionevolmente è intuibile chi può essere stato a volere un disastro ambientale sicuramente superiore a quello che hanno fatto tutte le centrali nucleari esistenti in Europa dalla loro nascita una cinquantina di anni fa.
Necessario corollario dovrebbe essere una manifestazione di ecologisti davanti ai cancelli delle ville dei presunti colpevoli di questo scempio.

Invece non accade, non accade perché non esiste l'ecologista, al popolino bue sta bene che i boss del disastro ambientale prendano i miliardi così che qualche briciola possa ricadere sui vicini se nel frattempo non sono morti carbonizzati.
Anche in questo caso non esiste la persona che guarda al proprio giardino, alla propria città e al proprio futuro. Esistono solo persone che guardano, spesso sbagliando anche lì, al proprio portafoglio IMMEDIATO sopra tutto, anche al proprio portafoglio a medio termine.

lunedì, agosto 04, 2008

caffe'





Spesso litigo con le mode, per qualche motivo che non mi è chiaro, forse sono caduto dal seggiolone troppe volte da piccolo, non mi sono mai adeguato alle mode.
Ultimamente quando transito dei bar ho il problema del caffè.
Se chiedo un caffè spesso e volentieri mi erogano due cucchiaini di liquame sul fondo di una tazzina. Una volta che s'inclina la tazza per bere la maggior parte del liquido è rimasto nel contenitore per bagnarne le pareti.

La moda esige che il caffè si prenda molto più che ristretto!

Così tutte le volte devo fare la fatica di ricordarmi di chiedere un caffè "molto lungo"
La cosa divertente è che dopo questa richiesta spesso mi viene servito un caffè ristretto: il liquido marrone arriva sino ad un dito di altezza.

Una cosa tragica.



Dobbiamo anche mettere a tacere le nostre ire quando chiediamo un caffè d'orzo, il famoso simulacro di caffè per evitare di diventare nervosi come un automobilista in colonna.
La mia richiesta solitamente consiste in questo: "un caffè d' orzo molto lungo in tazza grande" questa esplicita richiesta è formulata per mettere molto in evidenza che voglio tanta broda. Anche in questo caso La moda del ristretto colpisce molto bene e spesso mi viene fornito l'equivalente di un caffè ristretto, meno di mezza tazzina, che si sente smarrito all'interno di una tazza da cappuccino. Mi piacerebbe sapere i neuroni del barista ha cosa pensano quando gli viene fatta richiesta dell'uso di un enorme tazza: il cliente la desidera per far vedere che sta sorbendo cappuccino, il fruitore del caffè desidera giocare a nascondino con il liquido acquistato, il cliente necessita di una grande tazza per bilanciare i grande ego che possiede, il cliente vuole mostrare la sua capacità di acquisto&c: dopo il fuoristrada, il catenone al collo e le biglie nelle tasche, la tazza grande.

Evidentemente nessun barista possiede lontanamente la logica per la quale la richiesta di una tazza grande è stata fatta per poter ottenere un contenitore di maggiori dimensioni tale da poter trasportare una maggiore quantità di liquido rispetto a una misera la tazzina da caffè.

mercoledì, luglio 30, 2008

Gli ecologisti non esistono



Gli ecologisti non esistono.
Mezzi di trasporto
Il vero ecologista, figura come abbiamo visto mitologica, dovrebbe innanzitutto sapere che spostarsi con qualcosa differente da un veicolo collettivo produce molto più inquinamento. Così in teoria il vero ecologista non dovrebbe usare l'autovettura privata, acquistata ovviamente solo per necessità impellenti, per andare al mare.
Visti i quantitativi delle persone assiepate sulle nostre autostrade, e dalle riprese dei telegiornali possiamo vedere chiaramente che non sono presenti ecologisti, dovremmo dire che sicuramente l'80% degli italiani non è ecologista.
A questi aggiungiamo quella massa smodata di gente si fa il giretto con la macchina il weekend.
Sommiamoci pure quelli che vanno regolarmente farsi giretto Sharm, e precisi perché alcuni se gli dici che sono andati in Egitto non lo sanno neppure.
Aggiungiamo pure coloro i quali posseggono aun' autovettura a gasolio, il 63% delle vetture.
Davvero mi viene da chiedere quanti siano quelli rimasti.

Forse esser ecologisti si intende far parte dei grandi inquinatori ma protestare contro questo o quest'altro perché qualcun altro sia più ecologico così che si possa continuare imperterriti ad inquinare.

Ma forse il vocabolario ha una parola più idonea.....

lunedì, luglio 28, 2008

RM





Spesso leggo fra le cose ufficiali:
"la provincia di Roma deve essere indicata con la sigla RM"
il 10% dei romani sbaglia a pagare il bollo perche' vuole essere di Rovigo......

.......mi immagino un centurione di Uderzo che ubriaco di schiaffoni MA COMUNQUE PIENO DI SE' dice:

Hao! noi semo cosi' rintronati da nun sape' neppure a provicia nostra, che ce mporta.
HAO' eppoi semo er centro de monno so li altri a dove' impara dove semo.

sabato, luglio 26, 2008

veicoli strambi




Recentemente ho fatto la conta degli urti e danni che la mia autovettura in 17 anni ha avuto sulla sua carrozzeria.
Posso tranquillamente affermare che da questo osservatorio i veicoli meno sicuri sono quelli alti.

I due incidenti più grossi sono stati CAUSATI da una Fiat Uno e da un furgone Ducato maxi.

Anteriormente sul faro sinistro sono stato colpito da un'autovettura clio e sul faro destro da un furgone jeep gran cherokee .

Durante una retro altrui sono stato colpito sulla freccia anteriore di destra da un piccolo furgone Suzuki samurai e sempre sulla destra da una Fiat Tipo.

Già questo dovrebbe dare da pensare sulla percentuale di incidenti provocati dai mezzi alti. Nei 17 anni con cui ho percorso le strade con la mia Audi 80 la percentuale dei mezzi alti era tutto sommato contenuta visto che nel 1991 ad utilizzare un fuoristrada in città erano pochi impallinati. Estrapolando a naso una singola situazione si potrebbe dire che un fuoristrada viene coinvolto in un incidente il 2000% in più di un'autovettura.

Ma questo non basta.

Guardando bene la vettura è piena di piccoli ci bolli che sono praticati da appoggi, strisciate ed altre piccole difettosità che sono causate da altri veicoli durante le manovre di parcheggio. Se andiamo a vedere come sono disposti questi difetti scopriamo che la maggior parte è sopra la linea del mezzo metro dove una normale autovettura ha già terminato la parte che esce in favore di quella che rientra ma è compatibile con la posizione del paraurti o di altre parti sporgenti di fuoristrada e similia.
Se diamo retta tutte queste informazioni, ed estrapoliamo in maniera non troppo corretta come abbiamo fatto per gli incidenti veri e propri, possiamo tranquillamente affermare che i mezzi alti sono una causa costante di pericolo per gli utenti della strada, se per caratteristiche meccaniche o perché essi attirano incompetenti massimi non è dato sapere attraverso questa analisi claudicante.

martedì, luglio 22, 2008

alta confusione


Avendo studiato un po' di il marketing, certe cose le conosco ma una cosa è sapere che possono avvenire e l' altra cosa è vederle avvenire sotto i miei occhi.

Una delle cose principali del marketing e la comprensione che non esiste la qualità intesa come attributo tecnico: un oggetto è qualitativamente migliore quando risulta più adatto a compiere il lavoro che gli andiamo a chiedere.

Nel marketing la qualità è la qualità percepita: l'oggetto che maggiormente attrae il consumatore è automaticamente migliore. Infatti per il marketing l'unica funzione di un oggetto è quella di essere acquistato. Il fatto che riesca a ottemperare alla funzione primaria, quella che spesso dal nome all'oggetto, non è importante.

La cosa divertente è che ci crede anche il consumatore, come dire che alla selvaggina piace essere cacciata.

I piace ascoltare spesso sproloqui di conoscenti a proposito delle tecnologie audio video. Ultimamente dopo un orgasmo fatto di sigle astruse e incomprese da coloro i quali recitano come le preghiere in latino delle vecchiette di tanti anni fa, si finisce sempre a parlare della grandiosa qualità dei filmati scaricati da Internet in DivX.

È divertente vedere passare la disquisizione sulla miglioria che transita fra i DVD, otto gigabyte di roba, e i blu ray, una cinquantina di giga di roba, possono venir polverizzati da una merdaccia da pochi megabyte negli entusiasmi dei lobotomizzati.

Poi per forza che qualcuno riesce a vendere l'alta qualità d'immagine di un telefonino per vedersi le partite di calcio.

Normale poi che qualcun altro venda la parola"alta definizione" portandola attraverso un cavo che non sarebbe in grado di veicolare neanche un'immagine normale.

Sempre normale ancora che questi vadano a comprare televisori coreani da pochi soldi a caro prezzo.

Propongo il premio salame e DIvX.

Il primo che dice che il film scaricati da Internet di dimensioni inferiori al gigabyte si vedono come i DVD o quasi può ritirare un paio di occhiali costruiti utilizzando fette del gustoso insaccato, sicuramente con tale accessorio avrà una visione ad alta definizione così orgasmica da firmare un assegno importante intestato al sottoscritto.

sabato, luglio 19, 2008

olimpiadi

Fra poco inizieranno le Olimpiadi in Cina.

Non avevo ancora scritto poiché sinceramente pensavo che qualcuno facesse notare l'assurdità della cosa: le Olimpiadi moderne sono portatrici dell'amicizia tra i popoli, o almeno così le voleva il loro fondatore.

La Cina per il semplice fatto di non avere uno Stato civile degno di questo nome non poteva essere certo scelta come sede di questa manifestazione. Corollario avrebbe dovuto essere, se gli atleti fossero tali e non delle semplice manovalanze più ho meno ben pagati, uno sciopero di massa. Già, nonostante i proclami, si sciopera per aumentare il reddito e mai per i diritti altrui.

In uno stato di dove non esiste il diritto all'assistenza medica,

il diritto a scioperare,

il diritto ad avere ambienti di lavoro anche semplicemente non cancerogeni,

il diritto all'informazione,

il diritto a spostarsi liberamente all'interno di uno Stato,

il diritto di parola,

sostanzialmente il diritto di vivere nella maniera che si può definire civile.

Ciliegina sulla torta lo Stato che nega i diritti ai propri cittadini è anche lo Stato che tiene tuttora invaso un altro Stato.

Dove sono tutti quegli manifestanti che tanto caos hanno fatto e hanno detto a proposito dell'invasione dell'attacco in Iraq da parte, principalmente, degli Stati Uniti ?

Bene, queste persone si facciano un grosso esame di coscienza poiché quello era semplicemente uno scherzo rispetto a quello che tutti i giorni, da decenni, succede in quei luoghi.

Forse l'orrore reiterato non sconvolge come quello una tantum?

forse un morto cinese non è importante come uno iracheno?

dove sono quelli che boicottavano gli Stati Uniti d'America?

Forse è tutto molto più semplice:

Io penso che forse, forse non si parli mai negativamente della Cina come si dovrebbe perché preferiamo pagare la borsetta prodotta lì un po'meno.

La maggior parte di gente per un po' di sconto sulla borsetta è disposta a chiudere un occhio sulla morte altrui.

Una spiegazione semplice, banale ed efficace.

Triste.

venerdì, luglio 18, 2008

Grazie governi!


Troppo lunghi i tempi della burocrazia italiana per un ampliamento di Termini Imerese, secondo Sergio Marchionne. Il quale ha dunque scommesso sulla Serbia precisamente Kragujevac e le sue strutture produttive della Zastava. Motivo, la saturazione delle linee di Tychy in seguito al successo della 500

La paga media netta dell’operaio serbo arriva a 300 euro al mese, e il lordo per l’azienda a 450 (circa 3 euro l’ora)

Per cortesia qualcuno mi racconti la barzelletta che è stata la moneta unica europea a far perdere il potere d'acquisto agli italiani.

Così posso mettermi e il cuore in pace e pensare che la situazione attuale sia stata data da una causa bizzarra e non prevedibile anziche' un ottusismo generale irresponsabile.

chissa' perche mi risuonano le parole colpevoliste di un ministro per l'industria sul fatto che le aziende italiane non avevano saputo competere globalmente. Un'altro pollo da mandare a casa, ops, e' gia' andato prima del termine....