Gli alimentatori per pc sono assurdamente economici e oramai sono diffusissimi.
Tanto che alcuni polli li usano per l'audio
Ora giusto per capirci, visto che esiste sempre quello che mi dice
"a casa mia lo faccio e va benissimo"
guardiamo il risultato di un alimentatore da 150E e 550W enermax del 2013 che alimenta un carico COSTANTE al 50% del Pmax (ovvero eroga circa 200W)
bello, no?
questo e' quello di un alimentatore audio stabilizzato (ponte, grandi cap, eccetera)
Uguali, no?
Per la cronaca oltre ad essere ripploso all'incirca di 1/2-1/3 si nota che non e' pieno di armoniche ma oscillazioni a 100Hz date dal carico/scarico dei condensatori e relativa rincorsa dei transistor.
Sappiate comunque che i grafici sono su scale molto diverse ma comunque da un'idea generale del TIPO di ripple.
Gli alimentatori audio possono avere anche tanto ripple MA e' "morbido", una cosa e' avere un disturbo a 100Hz magari duale (e quindi poco influente) e una cosa e' avere armoniche sparse su tutto lo spettro audio e ben oltre dove anche un'eventuale controreazione nulla puo' e puo' essere rivelato dai semiconduttori.
Figuriamoci cosa succede in caso di improvvise richieste energetiche....
Non che tutti gli alimentatori sw siano pessimi ma per uso audio sono fatti diversamente da quelli che accendono una lampadina o alimentano un pc....
Almeno quelli seri (non cinokoreani).
venerdì, febbraio 27, 2015
lunedì, febbraio 23, 2015
test fiesta
Siccome sono curioso cerco sempre di cambiare marca modello ma soprattutto tipologia. Quest'anno la scelta è caduta sulla Ford Fiesta MkVI 1.2 16V 82cv 1242cc
Devo dire che mi è piaciuta parecchio.
Cominciamo dai difetti, io sono un noto rompi balle.
Premio
deficiente d'oro al designer che ha fatto degli specchietti
retrovisori così piccoli, ma così piccoli, che devi cercarli.
Io
capisco la necessità di avere delle cose che non rompano l'estetica
ma se poi accorciano tua vita...
Premio
deficiente d'oro al secondo posto ancora ai designer.
Io
capisco che per chi vorrebbe un auto più grande il fatto che se il
vetro anteriore sia più lontano e sei un po' stupidotto gli sembra
di avere una macchina più grossa ma non è che se metti il
parabrezza a metà cofano sia una cosa geniale.
Se
metti il parabrezza a metà cofano hai due grossi problemi oltre a
quello della manutenzione: un montante rompipalle che tutti tornanti
che fai devi avere la testa come quella dei cagnolini a molla che
negli anni 60 mettevano sulla cappelliera oppure non vedi un tubo e
un cofano cosi' alto che le volte che fare una strada particolarmente
in salita o in discesa non sa dove cavolo sta mettendo le ruote.
Io
non so se questa mania da monovolume derivi dal fatto che
l'acquirente medio di una fiesta (o di un'Opel corsa) desideri andare
in giro con una trans-sport
(http://en.wikipedia.org/wiki/Pontiac_Trans_Sport)
ma non abbia il coraggio di farlo per via dei 5,2 m. Però rendere
guidabile una piccolina come un siluro di oltre 5 m non mi sembra
comunque una grande idea.
Infine
la grande stronzata lo sterzo.
Citando
un noto telefilm anche qui abbiamo una sterzo che probabilmente stato
disegnato per compiacere a delle “donne dalla scarsa autostima”
che parlano con il cellulare tengono la sigaretta e pensano che se
hanno delle belle tette la macchina si possa guidare con le sole 2
dita rimaste. In montagna è un tedio avere per le mani anziché un
volante un paddle.
Sempre
lo sterzo a un'altra particolarità dovuta al disegno e non alla
tecnica: è disegnato da un settantenne che ha la Harley Davidson con
il manubrio modello scimmia. Lui pensa che sia la posizione giusta
per guidare il volante deve stare almeno a 30cm sopra il vostro naso.
Per
il resto la macchina è ottima: la tenuta di strada e' ineccepibile,
le sospensioni lavorano veramente bene e dando l'impressione di
essere su di una vettura decisamente più grossa, il cambio fa quello
che deve, i freni sono potenti eccetera.
Il
motore è un motore fantastico. Soprattutto se si pensa a quello
della skoda sfiga, ottimo come range extender ma pessimo come motore
per auto, è qualcosa di fenomenale. Non è il motore che consuma di
meno in assoluto, non è certo un motore da 250 cavalli, non è
neppure un motore particolarmente pronto. Ma è una media di tutto.
Se
il motore della PolLo turbo può dichiarare qualche cosa in meno di
consumi nella realtà delle cose poi i consumi si avvicinano molto
perché per mantenere un'andatura normale (normale per me che vuol
dire allegrotta) un motore turbo ti costringe a lavorare di cambio, a
insistere sull'acceleratore e stare sempre all'erta cosa che poi alla
fine consuma nettamente le gomme e crea situazioni di imbarazzo.
Un
motore invece che risponde sempre una maniera corretta come questo
forse alla fine consumerà anche un 2 un 3% in più anche se sarà
dichiarata una forbice maggiore perché la risposta immediata ai
comandi e la fluidità che ne consegue nel possedere una coppia alla
fine consente una guida meno tirata, più tranquilla.
Ed
in questo caso la guida tranquilla non vuole essere in assoluto una
guida che è meno efficace o veloce in complesso e' solamente
diversa: meno nervosismo, meno costo gomme, meno costo freni e meno
incidenti. E ai trasportati non sembra di essere al WRC.
Ho
iniziato questi mini test perché era tanto tempo che non guidavo
un'auto piccola. Ad oggi posso dire che non esistono più auto
piccole come una volta quando piccola voleva dire economica. È
sicuramente un pregio perché con un'auto così fare un incidente
vuol dire essere ubriachi o parlare al cellulare.
Al
tempo stesso è un difetto certe volte manca l'essenzialità: il
prezzo per iniziare è quello non più di una scatola del lucido ma
comincia ad essere impegnativo.
Inoltre
sono macchine che sono tutto tranne che spartane vuol dire che a
nessuno verrebbe in mente di dormirci mentre si va all'october fest o
ci si vorrebbe caricare una lavatrice.
Con
questa prova definitivamente abbiamo la certezza matematica che le
auto piccole non sono più auto dai piccoli contenuti ma sono delle
fotocopie in miniatura di quelle grandi con il solo difetto che per
accattivarsi del pubblico lasciano troppo fare a quelli del marketing
per quanto riguarda cose importanti come la visibilità anteriore o
quella posteriore.
Mentre
guidavo questa macchina mi venuto in mente che se avesse una
posizione di guida più bassa, il vetro anteriore in posizione giusta
così da abbassare 10 cm il muso, buttando il servo sterzo da
grillina e con un motore con qualche cavallo in più non sarebbe una
banale auto da città ma sarebbe una sportiva come fino a pochi anni
fa potevano permettersi in pochi.E la cosa divertente e' che costerebbe forse meno di questa.
lunedì, febbraio 16, 2015
PEC-id therevenge
Ho parlato a lungo su queste pagine di un oggetto software creato da chi di computer non capisce una beata fava: LA PEC.
La PEC (Posta Esteticamente Cretinetta)
e' un ossimoro legislativo atto a... considerare letta una mail
spedita.
Utile come una scorengia in ascensore.
Tanto sicura e furba che l'ente tecnico
delle comunicazioni della nazione interpellato sulla cosa ha
rilasciato una ricca documentazione, richiesta ovviamente dopo che i
poLLitici hanno reso obbligatoria la cosa, che si puo' riassumere in:
“tavanata mostruosa”
Ho parlato in piu' riprese della Posta
Esteticamente Cretinetta e di quanto sia preoccupante non solo
l'esistenza stessa della cosa ma anche del vagone di problemi che
crea.
giusto per un'infarinata.
Nel 2009 scrivevo fra l'altro: una
posta pseudocertificata che non certifica neppure che ci ci ha
inviato la posta sia effettivamente colui per il quale si spaccia,
serve come un frigo ad un orso polare.
Cosi' dopo 10 anni che ricevevano
bufale non certificate e scherzi per prenderli in giro sulla casella
PEC hanno pensato bene di fare l'unica cosa saggia?
Ovvero: hanno pensato di buttare una
delle piu' grosse pagliacciate informatiche italiane alle ortiche e'
adottare finalmente la posta elettronica certificata come tutto il
resto del mondo?
NOOOoooooo
Troppo semplice.
Prima hanno cancellato UN MILIONE di
caselle Half PEC.
Come dire che se la PEC e' una mezza
casella la CEC-PAC e' un quarto di casella mail normale.
Un quarto di sega.
La CEC-PAC (Cretinetta E Castrata (per dare)
Posta A Chiunque, informalmente, PACco)
Non sia mai che inizino ad usarla.
PEC-ID ( Posta Esteticamente Cretinetta
– Idiot version)
la idioti release ha in piu'....
tenetevi forte,
la certezza che se la mail risulta mandata da
Berlusconi Silvio effettivamente sia stata mandata da Berlusconi
Silvio. Non potete piu' fare scherzoni ai vostri amici di sinistra
con la PEC-ID.
Magari nel 2025 avremo la PEC-ID-RR
che certifichera' anche la ricezione.
Nel 2035 avremo la PEC-ID-RR-CERT che
certifichera' tutto il contenuto.
Nel 2045 avremo la PEC-ID-RR-CERT-cri
che permettera' la lettura al solo destinatario.
Nel 2055 avremo la
PEC-ID-RR-CERT-cri-inter che finalmente permettera' lo scambio di
posta elettronica certificata (s/mime) da e verso la "Posta
Esteticamente Cretinetta idiot RumbaRumba certamente cristina
intermilan(0-0)".
Perche' nel 2055 la PEC sara' FINALMENTE una posta certificata.
E forse saro' morto
Peccato che nel 2055 nel resto del
mondo la posta certificata sara' gestita tramite Rfid con chiave asimmetrica a 128
bit: basta appoggiare l'oggetto su di un dispositivo e si apre una
macchina virtuale protetta che ha la nostra identita' e certifica
TUTTA la posta e firmi e paghi con un solo dispositivo messo
nell'orecchino o nell'orologio.
O magari certificheremo con l'occhio semplicemente leggendo mentre veniamo scanditi.
Comunque sia al PEC-ID certifica una sola cosa: l'incompetenza del governo e il fatto che si spenderanno miliardi di euro per dare una raddrizatina ad una banana toroidale anziche' passare a qualcosa che esite gia' e' a basso prezzo e ha passato decenni di evoluzione.
Ma si sa in italia siamo tutti furbi
sabato, febbraio 14, 2015
adsl-the revenge
Come ho detto cercavo una ADSL.
Visto che in genere sono MOLTO piu' chiari i deplianti che i sitarelli fatti da omuncoli entro nei vari negozi della zona: tutti monomarca. In teoria se decidi di vendere solo quella minestra...
Siamo ai primi dell'anno.
Salve vorrei un ADSL.
Abbiamo la FIBRA velocissima che spippola cosi' cola'
Scusi ma i lavori di muratura?
Come di muratura?
Ha detto che mi vuole vendere la fibra: non ha ancora parlato di prezzo e soprattutto non ha ancora indicato a chi pertoccano gli oneri di lavoro sul condominio.
No, non serve.
Allora la fibra come ci arriva?
Ma non capisce: la fibra (agita le mani e sembra che veda il Divino) e' nella rete!!
Scusi, non per fare il saccente, ma le dorsali in fibra sono una cosa anni 80. Se poi finalmente anche la sua societa' ne ha messa con un ritardo di 40 anni e poi mi spaccia la questione come nuova ruzzandomi poi una qualche versione di A-DSL a me non interessa salvo che 10 euro mi dia una roba da 100Mbs...
Ma la nostra e' fibra.
Allora ci deve essere una fibra nel router
no ecco cosi, pomi.....
esco.
Salve vorrei un ADSL.
Si ecco questa: velocita' da datacenter (ma solo in discesa), TV, musica, telefono, donnine e prosciutto.
Quanto?
30 sacchi!
Ma e' il prezzo reale o l'amo per polli, sa a me non me ne frega niente di pagare 2 mesi un cavolo e poi venir bastonato: il prezzo mensile e' quello a regime o mi celia?(il tizio balbetta e nota la mia aria scazzata) cioe', si il prezzo e' quasi 120 sacchi.
Dunque io, come ho detto voglio solo una A-DSL. FINE. Se avessi voluto la televisione o altro le avrei chiesto altro.
Avete un'A-DSL o per comprarla devo andare da qualcuno che non cerca di vendermi un'auto.
Guardi il minimo e' questa con telefono infinito che parla italia, estero e puo fare il numero marziano di opportunity.
Non voglio il telefono, non mi interessa e oltretutto mi sembra stolto il voip. E poi opportunity ha detto che non rispondeva alle telefonate quando era al lavoro su marte.
Ma il minimo e' questo
Quanto?
Un fantastiglione
Entro da un'altro tizio che dopo una pippa con la fibra e chiarito che era un po' stronzo perche' sapeva che fibra era il Fiber to cabinet era alla centrale di zona (nella mia zona anche un km) e 10 anni fa doveva essere gia' la norma in una grossa citta'.
Dunque esiste un'offerta per chi non vuole 800Gbps, televisione, sim aggiuntive e hulahop?
No la minima e' questa (cifra scandalosa)
Ormai ero scazzatissimo...
Salve vorrei un ADSL senza nulla.
Si abbiamo fibra 100 mega a carrettata di danaro.
Megacosa?
100 mega no?
Certo, 100 megabit, 100 megabitper secondo, 100 megabyteper secondo, 100 megahertz, 100 megapanini... manca l'unita' di misura.
Mega?
Mega? salve vorrei un Kilo! persino dal fornaio mi chiede quale pane.
Hah si megabyte!
(alzo un sopraciglio) Ogni quanto al mese?
Al giorno?
Al secondo?
Si, si al secondo!
Quindi lei mi offre una A-dsl..
no, no: fibra!
Ok le mi offre una connessione da 100megabyte al secondo (800Mbps) a cifra divenuta molto contenuta?
Si si
Me lo mette per iscritto e lo firma?
Come?
Me lo mette per iscritto e lo firma?
Ma ci sono i contratti, le carte...
Certo, certo ma visto che mi sta offrendo una connessione dichiarando numeri e lei e' il venditore voglio solo che rispetti la SUA parola.
non si puo'
Cioe' vuol dire che lei dice che mi da, per esempio, un caffe' per un euro e poi non vuole scriverlo? non prende la responsailita' di quello che dice?
non e' la procedura.
Allora facciamo cosi' io firmero' un contratto SOLO se ci sara' scritto sopra quello che mi ha detto: 100megabytealsecondo.
no si scrive "essere felici con fibra"
Ok e lei di fianco scrive quello che ha detto e lo firma a sua volta.
ma non si puo'....
Forse perche o non sa quello che dice o e' un bugiardo? io come venditore ad una tal richiesta non avrei patemi.....
Potrei continuare.
Ma vediamo di capire.
In itaGlia non abbiamo avuto tante cose per ragioni poLLitiche, i loschi della SIP-telecom che erano (erano?) collusi con la sinistra (vedi ad es l'affaire dei fax olivetti).
Cosi per esempio non abbiamo avuto la TV via cavo, il FAX in ritardo, scarsa diffusione dei modem, abbiamo avuto internet molto dopo e i telefoni celli E-TACS non solo fino a ieri ma anche clonabili per fare un regalo agli extra che chiamavano casa (insegnando loro oltretutto che se in italia si e' furbi e appoggiati si vive gratis. Lezione imparata molto bene come vediamo oggi.).
Perche' il CAVO e' pericolossisssimo. Infatti poi in tanti stati ci veicolano internet. Ma negli anni 70/80 era solo una questione di presidio telefonico. La tassa sul fax, la ricordate?
Cosi' adesso vogliamo la tv via cavo. con 40 anni di ritardo.
E non dimentichiamo che questo e' uno dei motivi per il quale dopo 10 secondi e' possibile vedere se un telefilm e' americano o e' una cosa marrone italiana. SIP-telecom ha distrutto anche l'industria dei serial.
Se a NY si potevano avere centinaia di programmi nei lontani anni 80 ora lo vogliamo anche noi.
Ricordiamo che per 40 anni non abbiamo montato un cavolo. E milioni di cavi non si posano in una notte salvo che abbiate la slitta-astronave S-1.
Ora hanno fame e anziche' far passare inet sul cavo tv si fa il contrario e questo rende chiaro due cose:
1) a cosa serve una connettivita' da 100Mbs visto che 3/4 dei pc sono connessi in WiFi che quando va bene in condominio 20Mbps sono una rarita'?
In pratica se usate la WiFi IEEE 802.11N multipla (normalmente arriva DI PICCO a 75Mbps solo alcune schede e router arrivano oltre) e siete nella stessa stanza in campagna forse forse. Ma se siete in condominio e a piu' di 3-4m e' piuttosto difficile avere un buon transito. A milano mi e' capitato di ricevere 63 wifi contemporanee e alcune avevano piu' MAC (repeater).
Oltretutto alla maggior parte dei dispositivi la scheda di rete e' una "g" che quando va bene sono 25Mbps di picco.
Se poi avete connesso piu' apparecchi (telefoni, ipaddi...) la velocita scende ulteriormente.
Ad un informatico, ma anche un'utente, piu' di 10Mbps servono di rado, quando devi scaricare una ISO, ma soprattutto servirebbe per fare accesso ai dati propri un po' meno di A-ssimmetria visto che quado si caricano 2 foto sul web con alcune 7"megacose" l'upload va a 0.3 rendendo l'impresa LUNGA.
Pero' un TV connesso ad una 100megabitsecondo con un cavo CAT6 vuol dire avere un flusso dati continuo sperabile di oltre 10 con sicurezza (PAL) e tentare anche il 1080i un po scrauso con 20 garantiti.
Ma questa non e' piu' inet e' tv via cavo veicolata sul web.
2) 100megabitsecondo vuol dire, per i provider, buttare il vecchio HW per roba piu' moderna per poter entrare sul (RICCO) mercato della TV soffiando il posto a RAI e Mediaset incorporandone i ricchi danari.
Proporre poi sul cubobidon un film a 12E (casso, come comprare una videocassetta!!) vuol dire sperare di ciucciare dei soldi a Itunes.
Vuol dire server mostruosi, CDN, switch, router, HW su misura (come cubomerdovision) perche' se un palazzone di 20 famiglie guarda un 1080 di moda trasversale (downtown abey?) sono 500Mbps e se un'intero isolato fatto da una decina di palazzoni lo fanno sono 5Gbps.
Cominciamo a capire che solo per alimentare un maledetto telefilm in un maledetto isolato non esistono server in grado di fare cio' on demand.
Serve un cluster di server con dischi RAID cattivissimi (15.000giri) e una vagonata di RAM.
Giusto per capirci ogni disco da 0.6GB costa 600E e su di un server ne vanno 9.
http://www.senetic.it/product/759212-B21?gclid=CPzz44mY4cMCFRMatAodLUEA-Q
In pratica se vogliamo dare ai 10 palazzi la TV on demand su internet dobbiamo avere un datacenter che costa un botto. Dobbiamo avere i palazzoni collegati in fibra, o almeno TUTTE le nostre centrali connesse all'ultimo miglio. Dobbiamo avere router che quando arrivano Tbps a palate non si spaventano e cisco li fa pagare cariole di soldi (giusto per capirci 12Tbpps costano con gli add-on necessari circa 400.000E http://www.enterprisenetworkingplanet.com/nethub/ciscos-crs-x-router-packs-12.8-tbps.html). A questo si aggiungono i costi reali che sono la ruspa che posa i cavi la bustarella al comune per non rompere, i cavi eccetera.
Stiamo parlando di cifre COLOSSALI se li rapportiamo prima dall'isolato ad una citta' come roma o milano e poi ad un bacino di 60.000.000 di anime.
Miliardi di euro.
Molto piu' che i quattro soldi che i dementi degli early adopter sono in grado di sborsare per avere la libidine di una tv peggiore ma molto cara (gli stessi che hanno creato il mercato delle TV LCD). Pero' molti di questi non sborseranno un soldo perche sanno cos'e' netfix e conoscono l'anglolingua.
Quindi se vuoi fare soldi devi essere online prima di netfix, microsoft, apple &c che provengono da posti dove se apri un'azienda ricevi un'applauso non una lettera da qualcuno che vuole fermarti perche' l'estetica del capannone non e' carina o che il tuo concorrente e' piu' amico di qualcuno.
Ovviamente se vai da una banca che e' gia' esposta con o addirittura azionista di mediaset, apple, RAI o altro e chiedi quei 20 miliardi di euro (mica noccioline) per fare le scarpe a questi attori ovviamente non sono molto contenti.
Anche quando trovi qualche fesso che li presta sono sempre 100milioni di euro di interessi annui.
Cosi' visto che hanno milioni di utenti se riescono a farli pagare il doppio del dovuto affibbiandogli telefonate che mai faranno draghi soldi facili.
10 euro in piu' al mese sono 120 annui che sono 120milioni se hai un milione di utenti. Che non devi neppure restituire.
Ecco perche le tariffe di internet sono salite tanto:
Vogliono i soldi per pagare la prossima mossa: La tv via cavo senza cavo tv.
In pratica dopo 40 anni che SIP anziche' investire in infrastrutture pagava politici per mantenere il controllo, dopo 40 anni che la TV non ha potuto montare il cavo si vuole fare il lavoro di 80 anni in 5 anni al massimo. SERVONO SOLDI.
TANTI.
Devono fregare l'impero mediaset.
Devono fregare la possente RAI
Devono fregare...
E' lo stesso motivo per il quale stanno fanno trafic shaping e sara' sempre piu tosato: dopo aver preso i soldi agli utenti per rubare un settore non vogliono che succeda a loro.
E' il discorso della net neutrality perche comunque e da chiunque venga fatto i provider dovranno sopportarne il carico.
Gli utenti la tv via cavo la vogliono.
E il cavo TV non e' nelle nostre strade e nessun singolo attore ha abbastanza soldi per farlo.
I provider inet nel suo insieme si.
A me non frega nulla voglio una foxxuta A-DSL per farmi i fatti miei.
E con la fibra, se ne magi troppa, si va a cag...
giovedì, febbraio 12, 2015
ADSL
Al di la che i prezzi dell'A-dsl stanno raggiungendo comiche cifre ma anche le aziende che le spacciano sono sempre piu' frodose.
Prima si comprano le piccole del mercato, tele2/tu, per segarle e poi freschi freschi visto che per l'Adsl gli itaGliano sono disposti a tutto e spendono un casino...
Prendiamo costoro
Cerco un Adsl pura, senza telefono, tv, vidogames, sesso a pagamento e piripiri.
Semplice semplice, no?
21,90
21,90
21,90
21,90 in tutte le pagine anche quella di approfondimento come questa.
22 sacchi al mese (21.9 che sembrano 19 ma sono 22...) piu' un centone.
Un sacco di grano.
Ma po fate il contratto e SORPRESA!
Cazzo e' successo?
40 sacchi!
Per una Adsl scrausa di marca politicamente scorretta?
Se tornate alla figura precedente in basso vi era una "canone linea" di una "linea" over-IP facente finta di essere una POTS che costa piu' di una POTS d'altri tempi, che almeno serviva a qualcosa.
Una linea non solo NON richiesta ma anche dello stesso colore del fondo (non come qui che balza all'occhio) e sotto alla pagina (non vedete se non scrollate).
E comunque riportato solo li, nell'approfondimento.
Io i telefoni POTS li ho buttati nel 2003 sta roba mi serve come un foruncolo su di una chiappa.
Ma da telecom, come anche da altre compagnie, non e' possibile scorporare il telefono (almeno a gennaio) perche' mai uno dovrebbe comprare una linea overIP come skype a 20 sacchi quando con quella cifra ho TRE cellulari con 300 minuti cad?
Uno lo lascio in casa,
uno lo do alla morosa,
Uno lo uso io,
uno lo do al cane, cosi' so quando abbaia. Tanto con 900minuti (15 ORE!)...
E se permettete si sentono meglio di una VOIP di roba marrone. Spesso ormai ti chiama la gente che sembra un visitor (quello degli anni 80).
le adsl da 10-15E circa sono sparite.
Prima si comprano le piccole del mercato, tele2/tu, per segarle e poi freschi freschi visto che per l'Adsl gli itaGliano sono disposti a tutto e spendono un casino...
Prendiamo costoro
Cerco un Adsl pura, senza telefono, tv, vidogames, sesso a pagamento e piripiri.
Semplice semplice, no?
21,90
21,90
21,90
21,90 in tutte le pagine anche quella di approfondimento come questa.
22 sacchi al mese (21.9 che sembrano 19 ma sono 22...) piu' un centone.
Un sacco di grano.
Ma po fate il contratto e SORPRESA!
Cazzo e' successo?
40 sacchi!
Per una Adsl scrausa di marca politicamente scorretta?
Se tornate alla figura precedente in basso vi era una "canone linea" di una "linea" over-IP facente finta di essere una POTS che costa piu' di una POTS d'altri tempi, che almeno serviva a qualcosa.
Una linea non solo NON richiesta ma anche dello stesso colore del fondo (non come qui che balza all'occhio) e sotto alla pagina (non vedete se non scrollate).
E comunque riportato solo li, nell'approfondimento.
Io i telefoni POTS li ho buttati nel 2003 sta roba mi serve come un foruncolo su di una chiappa.
Ma da telecom, come anche da altre compagnie, non e' possibile scorporare il telefono (almeno a gennaio) perche' mai uno dovrebbe comprare una linea overIP come skype a 20 sacchi quando con quella cifra ho TRE cellulari con 300 minuti cad?
Uno lo lascio in casa,
uno lo do alla morosa,
Uno lo uso io,
uno lo do al cane, cosi' so quando abbaia. Tanto con 900minuti (15 ORE!)...
E se permettete si sentono meglio di una VOIP di roba marrone. Spesso ormai ti chiama la gente che sembra un visitor (quello degli anni 80).
le adsl da 10-15E circa sono sparite.
lunedì, febbraio 09, 2015
frigo
MOOOLTE spesse volte ho detto che la classe del frigo o altro dipendeva piu' dall'utente che dall'apparecchio stesso.
Basti per tutti il frigo ad incasso che consuma di piu' (fino al 90% in piu') ma nessuno se ne preoccupa, anzi.
Oggi vi allieto con il risultato dato da un'incasso fai da te che lasciava la battuta della porta perfetta sul mobile (AKA pessima sul frigo) e che ha consumato come una petroliera Post-Panamax.
In pratica 40Kg di ghiaccio.
venerdì, febbraio 06, 2015
metz
Per qualche motivo che mi sfugge il consumatore vuole spendere di piu' per avere meno crendendosi per di piu' furbo.
Se devo spendere 50E di flash prendo un cinoyumo
Se devo spendere 100E posso andare anche con l'ultimo dei moicani come canon, sunpack, nikon, pentax o unomat.
Ma se devo spendere una barcata di soldi vado sulla rolls dei flash: un metz.
Non dovrebbe neppure passarmi per l'anticamera del cervello di comprare un canon a (ridiamo!) 400E. Casso e'? un corpo macchina o un flash?
Poi l'etichetta uguale alla macchina: sono un brand victim come un'ochetta che compra i sacchetti del pattume YSL a 50E l'uno o un fotografo?
Evidentemente non e' cosi'.
Non esagerare chiamando un flash 46NG come 46 quando la norma e' dichiara un 28 almeno 60 (si, cara kwanon, il piu' potente flash che hai e' la meta' del mio mecablitz! sembrano i watt della samsung!) non paga.
Ecco il massimo dei flash che non diventano azzurri, con tanta potenza, solidi, tosti e crucchi.
bene, oggi sono ufficialmente falliti.
Se volete un flash che sia il massimo potete ancora trovarlo.
Per qualche tempo.
Pero' se la gente compra schifo non e' che puoi dare le perle ai porci.
Stai sbagliando.
Metz ha sbagliato: troppa qualita', poca pubblicita'.
requiem
Ecco perche' in questo blog leggo la morte di chi ha reso grande la tecnologia come un bollettino di guerra contro la mediocrita' che sta stravincendo
rendiamo onore agli eroici caduti contro la stupidita' in una guerra senza fine:
philips
telefunken
grundig
blaupunkt
nordmende
minolta
contax
psion
....
...
...
..
.
sig!
lunedì, gennaio 19, 2015
multe bastarde
Come sapete ho un netto e potente odio
verso il movimento Grillini poiché non mi è mai piaciuto ne chi e'
bugiardo ne chi si dichiara Salvatore del mondo quando invece sta
parlando solo ed esclusivamente di riempirsi la pancia.
Però spesso mi ritrovo a parlare con
persone che hanno votato il comico furbetto con l'intenzione di
sperare che lo Stato cessi la vessazione verso di loro.
E li capisco, pur non capendo perche'
votano un Grillo che e' piu' bugiardo del politico comune (e mi
sembrava gia' il fondo del barile).
Perché bisogna ben capire che in
Italia lo Stato è un padrone figlio di zoccola il cui interesse è
spremere i cittadini versandoli e trattandoli male.
E quando questo è insufficiente li
ingiuria pure.
Oltre alla splendida quantità
di tasse,
piccole tasse,
medie tasse,
frammenti di tasse,
grandi tasse
e tasse sul respiro
grazie al fatto che l'economia sta
andando giù non sanno più dove prendere soldi e quindi nei comuni,
nonostante la messe di tasse, i soldi per pagare un sacco di persone
impiegate a fare sostanzialmente nulla non bastano mai.
Perche' per mantenere i voti bisogna
mantenere i nullafacenti votanti.
Bisogna trovare altre tasse.
Così adesso i Comuni si stanno
inventando tutta una serie di tasse che però non chiamano tasse ma
dovrebbero essere uno strumento punitivo per chi si comporta male.
Tu ti comporti male? ecco io ti chiedo
dei soldi.
Siccome le multe, così si chiamano
queste cose che dovrebbero essere il bastone, diventano sempre più
numerose.
Ovviamente tutto questo avviene senza
la carota: bastone e basta.
Bastone comunque.
Se ancora qualcuno si meraviglia del
successo dei Grillini, che promettono di “far del male al governo”,
in una popolazione rintronata dalle continue bastonate da parte del
governo... e' stolto.
Parliamo per esempio di una SOLA voce
delle bastonate.
Le multe sul traffico.
Le multe sul traffico continuano a
diventare sempre di più:
abbiamo già parlato dell'ecopass una
tassa che pur aumentando l'inquinamento e il traffico punisce coloro
i quali abitano in centro e punisce chi si per lavoro è costretto ad
arrivare a Milano. In pratica e' una multa per l'accesso.
L'eco pass punisce lavoratori che hanno
la colpa di lavorare.
In pratica chi arriva a Milano deve
mettersi il cuore in pace e cercare di capire come funziona il
sistema dell'area a pedaggio che incassa così bene che persino altri
comuni l'hanno adottata.
25 milioni di euro per la tassa sul
sale solo a milano.
29,1 milioni di euro dalle sanzioni per
quelli che non hanno pagato la tassa di transito
54.100.000 di euro sostanzialmente che
cadono dal cielo nelle casse del Comune solo per poter appoggiare i
pneumatici sulle sue strade.
Non contenta di questa situazione la
giunta milanese per esempio offre le famose strisce per i residenti
così da ottenere un doppio scopo: prendere voti che permettono di
mantenere la sedia e contemporaneamente punire quei bastardi che per
lavoro devono giungere a Milano.
Sono proprio dei luridi bastardi quelli
che lavorano.
Così tra una cosa e l'altra i vigili
hanno appioppato a Milano la bellezza di 130.000.000 di euro di multe
varie.
Questo accadeva nel 2013.
Siccome non dev'essere sufficiente
vessare in questa maniera hanno aggiunto altri sette autovelox
all'interno di Milano che da soli hanno appioppato, state pronti a
non ridere, la bellezza di quasi 800.000 multe da marzo 2014 a inizio
novembre 2014.
La cifra reale e' sconosciuta anche
perché sembrerebbe che non abbiano personale sufficiente per leccare
francobolli.
Però visto che una multa varia tra i
168 e i 821 euro più le spese e tenuto conto che chi decide di
regalare questi soldi immediatamente al Comune ottiene uno sconto
possiamo tranquillamente definire che se riescono nell'incasso,
leccare francobolli abbastanza velocemente (in 2 mesi), un biglietto da 200 euro
sarà la media che ci sfilano per un totale di altri 160.000.000 euro
che il Comune si intasca.
Questi autovelox montati di recente
vanno ad impattare in quelli che alcuni definiscono dei piccoli
autodromi, con qualche ragione per altro.
Mi sono sempre chiesto perché questi
vialoni così importanti per il traffico milanese e così trafficati
non fossero chiusi definitivamente con una barriera per evitare
quegli accessi bizzarri come l'ubriaco o la mamma incinta rintronata
che decide di scavalcare il jersey al buio con i suoi due scarrafoni
nel tentativo di rivendicare il possesso della strada.
Si, e' successo, con tragiche
conseguenze.
Mi dispiace ma una metropoli ha fame di
movimento e questa fame deve avere necessità di connettori ad alta
velocità che permettano l'interscambio di del traffico.
Invece in questi punti strategici
necessari a mantenere la vitalità della capitale d'Italia, Milano,
dei geni anziché trovare una soluzione come per esempio un
sopraelevata che sorvoli intere zone hanno deciso di piazzarci degli
autovelox che puniscano tutti coloro che frettolosamente stanno
andando a lavorare.
In una città tutto sommato non
particolarmente grande di 1.400.000 abitanti come xazzo fa ad avere
punizioni per 344.000.000 di euro?
Cioe' stiamo parlando solamente di
sistemi punitivi per quanto riguarda il traffico, poi vanno aggiunti
quelli che riguardano l'agenzia delle entrate, i bolli non pagati, la
spazza……
Quello che cercano di dire e che queste
sono manovre punitive che andrebbero applicate a coloro i quali fanno
qualcosa di sbagliato e quindi giustamente vanno puniti.
Se ogni cittadino milanese si becca
tutti gli anni trecento euro di punizione evidentemente qualcosa non
funziona:
nel caso sta funzionando tutto
correttamente i cittadini milanesi sono tutti criminali e quindi
giustamente vanno puniti gloriosamente come stanno facendo. Perché
trecento euro di media vogliono dire che se qualcuno l'ha scampata,
qualcun'altro paga 20E ma qualcun altro si trova ad avere 2000 euro
di multe.
Se invece, come pare a me, questo è
semplicemente stupidità cosmica vuole sottolineare che le multe
vengono applicate per molta parte a gente assolutamente onesta e
ragionevole che sta solo compiendo il proprio dovere.
Arrivare in auto da un cliente con i
propri attrezzi e non trovare possibilità di parcheggiare
l'automezzo senza rimediare una punizione sta a significare che la
multa dovrebbe prenderla il Comune.
Giungere da un connettore autostradale
che porta in un hub e poi smisterà al traffico con un improvviso
limite di 50 km all'ora in una città famigerata per la sua fretta
non vuol dire che 2500 persone al giorno solo su quel tratto vanno
punite perché stanno andando a lavorare ma che il Comune è incapace
di aver trovato un connettore autostradale in grado di fare quel
lavoro oppure che il connettore autostradale è stato degradato a
strada pubblica per far cassa.
La gente non potendo fare la
rivoluzione perché siamo in un'epoca moderna dove tutti abbiamo
qualcosa in più da perdere che da guadagnare si ritrova in una
situazione di vessazione continua: molte tasse, multe, bolli, tasse…
È indubbio che una situazione del
genere generi un nervosismo molto elevato che causa incidenti,
malcontento e comunque tutto una serie di situazioni che rende la
vita di tutti i giorni molto più pesante di quello che dovrebbe
essere.
A questo si aggiunge che il
telegiornale anziché dirci chiaramente che comuni sono alla canna
del gas perché hanno troppi impiegati e basterebbe licenziarne
qualcuno come dovrebbero fare molte regioni fanno finta di niente per
il quieto vivere e vanno alla ricerca di quello che è un produttore
di nervosismo.
Si spiegano, anche se non sono
giustificabili ovviamente, certe sparate degli automobilisti che
appena vedono 50 m liberi vanno a velocità relativistiche anche in
pieno centro come sfogo personale. E' come dopo aver trattenuto il
respiro prendere una boccata d'aria scevra da autovelox, mamme,
colonne, tappi ecc.
Si spiegano anche in una maniera molto
più semplice di come ce la raccontano i trend delle varie violenze
(financo fisiche) che di tanto in tanto vengono cavalcate dal
politico merdoso di turno.
Perché quando uno viene oppresso,
oppresso in milioni di maniere poi è normale che cercano sfogo:
quelli più controllati si mordono la lingua ma purtroppo non siamo
tutti dei Lord inglesi e certe reazioni che sono assolutamente
condannabili perché possono portare a incidenti non ci sarebbero in
queste quantità. E quelli che gia' sono oltre la linea rossa magari
picchiano la moglie, il tifoso, il figlio che ha graffiato la
panda...
I vigili hanno da tempo smesso di
essere un corpo necessario al cittadino ma semplici travet che
erogano multe a comando del sindaco: solo quelle di sosta e mai
quelle serie come le gomme lisce, si a firmare multe elevate da robot
no a fermare auto senza luci, fermare solo italiani e non auto non a
norma come quelle degli extra (protetti politicamente)
http://allarovescia.blogspot.it/2011/11/vigili-o-multografi.html
Poi gli assessori:
Nella mia città per esempio ci sono
due nodi principali d'ingresso in uno dei due è stato rifatto
completamente l'assetto sottraendo le tre corsie per parte e
trasformandole in un piccolo budello circondato da un bel giardino
con due piste ciclabili per parte. Inutile dire che dall'apertura di
quello che è diventato un piccolo stradello 10 minuti di coda non ve
li toglie più nessuno nonostante il traffico passante, quello che
non entra in città, sia stato spostato altrove. Grazie alle rotonde
ai continui singhiozza menti della velocità il traffico pesante ha
già stracciato l'asfalto a meno di un anno dall'apertura di un'opera
costata milioni di euro.
A due anni dall'apertura la contorta
stradina ha ormai crateri grandi come un 33 giri e profondi quattro
dita mentre sulle quattro piste ciclabili circondati da quello che
avrebbe dovuto essere un giardinetto ed invece e' un pastone sono
arrivato contare sei biciclette tanto che quando vidi la prima volevo
immortalarla con (orrore!) il cellulare da mostrare agli amici come
prova che esiste veramente qualcuno che possa andare in periferia nel
grande traffico in bicicletta.
Anche questa situazione a mio giudizio
punitiva: io, comune, obbligo te fetido cittadino che torni dal
lavoro a passare ore nel traffico senza motivo alcuno.
Io centralizzerei le multe per
violazione del codice della strada in maniera che vengano utilizzate
per un'ente NON comunale. Oppure un'obbligo per il quale il valore
ricavato non entri nella contabilita' comunale.
Altrimenti ci metteranno tratti di
tangenziale a 30Km/h con relativo autovelox.
Dopotutto il bombarolo sindaco di milano ha gia detto di essere favorevole ai 30, per lui il futuro insieme alla biga e alla portantina.
venerdì, gennaio 16, 2015
rotative gangbang
Poco tempo fa feci notare una cosa molto simpatica, è ironico ovviamente, che i giornali non avendo più giornalisti e non volendo più pagare collaboratori rubavano le notizie ormai è social network. La cosa era talmente evidente che persino delle bufale venivano scambiate per verità in quanto quello che per lo scrivente era un gioco, uno scherzo, quando veniva tradotto in automatico da qualche motore di ricerca sembrava abbastanza vero al rincoglionito che doveva scrivere per la rivista.
Il fatto che non esistono più giornalisti lo si è visto piuttosto bene in questi giorni quando tutte le riviste riportavano se non le stesse cose addirittura le stesse frasi. Le stesse di altri media come le televisioni.E stiamo parlando di un grave atto terroristico avvenuto in una delle più grosse città del pianeta dove si presuppone che tutte le redazioni abbiano almeno una sede.
A questo punto è interessante notare un cortocircuito mediatico mica da ridere: come fare senza giornalisti a produrre qualcosa di diverso dagli altri usando le stesse fonti.
Ricordiamo che un giornale senza giornalisti accedendo come fonti quello che arriva dalle forze pubbliche, i comunicati stampa, la televisione, i social media come Facebook o i blog come questo, le notizie d'archivio o più banalmente un insieme di questi Non può certo produrre qualcosa di originale..
Il direttore del Corriere della Sera passando sotto una scala troppo bassa avuto una grandissima pensata: noi facciamo come un profilo Facebook in maniera definitiva.Insomma abbassandosi in maniera completa e senza vergogna allo stesso livello.
La maggior parte dei profili Facebook in questo momento riporta rubacchiate qua e la varie vignette nuove vecchie che poi alla fine sono sempre le stesse.
Spopola tantissimo quella di Allah dalla nuova pagina del redivivo giornaletto francese ma anche molte altre sono state ripubblicate infinite volte.
Allora il direttore del corriere decide, come un novello profilo del sito colorato di blu di fare una piccola pubblicazione rubacchiando le vignette a destra manca.
Costo dell'operazione è di zero euro.
La prima cosa che ha uno viene da chiedersi è se legalmente lo può fare, può rubare l'immagine presenti su Facebook o su un blog qualsiasi. La risposta è no. Non può farlo.
È piuttosto chiara la differenza che c'è fra pubblico, libero e pubblicato.
Nel momento che io metto un foto, un testo, una vignetta su di un blog è come se la mettessi sulla pagina di un giornale.
L'immagine è pubblica, perché pubblicata, ma è assolutamente di mia proprietà che ho prodotto questa creazione.
Lo stesso si può dire di Facebook: le complesse norme che mi hanno fatto firmare sostanzialmente dicono che l'immagine che ho messo su Facebook è, con alcuni piccoli limiti, non solo mia ma anche di Facebook. Ovverosia che Facebook può farne quello che vuole come ripubblicarla in un suo pubblicità, cosa che a quanto sembra non ha mai fatto fino ad oggi, ripubblicarla in tutto il mondo attraverso le decine di siti locali come Facebook.de piuttosto che .it. Quell'enorme sostanzialmente servono per poter dar agio a Facebook di rimando appare quanto vuole ma non sicuramente al primo pirla che passa.
Prendere una di queste foto o vignette e metterla sul sito del Corriere della Sera piuttosto che su una rivista stampata non è possibile se non dietro l'autorizzazione dell'autore che l'unico che può definire questo permesso e quantificare l'obolo da versare poiché non esiste una disciplina certa di questi casi.
Nonostante ciò il Corriere della Sera decide di fare un libro da vendere per tirar su dei soldi senza interpellare gli autori e prendendo le vignette a risoluzione infima del Web o addirittura in alcuni casi a vignette semplicemente riprese con quella merda del cellulare.
Come vedete è l'apoteosi di quello che non si dovrebbe fare nel campo dei diritti d'autore altrimenti vuol dire che se valido ragionamento che hanno fatto domani mattina io scandiscono le pagine del Corriere della Sera le pubblico online per le otto di mattina In maniera che qualcuno possa leggere il corriere senza dover recarsi in edicola. Dopotutto si tratta solo di una decina di immagini.
Il perché non si siano pagate queste vignette o meglio perché non si sia neanche chiesto agli autori di essere ubicati in un libro che potrebbe non essere condiviso, ricordiamoci che esiste anche non solo il diritto d'essere retribuiti per il lavoro di creazione di queste vignette ma anche il fatto che un artista possa non voler essere associato a un determinato marchio o logo. Immaginiamo il ritratto di Beppe grillo in una pubblicità pro Berlusconi.
Dopo questo scempio il corriere risponde tramite un'affermazione del suo deus ex macchina
“L’operazione è nata con le migliori intenzioni. È possibile che ci sia stata un po’ di confusione, siano stati commessi errori, qualcuno non sia stato consultato. Abbiamo raccolto i disegni in rete e poi abbiamo lavorato al volume. Se avessimo dovuto attendere oltre, l’iniziativa non avrebbe più avuto significato. Mi scuso comunque con quanti si siano sentiti a disagio, e tengo a dire che siamo a disposizione di tutti per riconoscere i diritti di autore”
Per prima cosa mi piacerebbe sapere come si fa a riconoscere, ad esempio, il diritto d'autore inteso come la non volontà di essere pubblicato insieme ad altri nel libretto una volta che libretto stesso sia stato già venduto. Capite che non è proprio possibile.
Per esempio io mi sarei arrabbiato tantissimo, come hanno fatto alcuni vignettisti, il fatto che mio una mia opera sia stata stampata a risoluzione indecorosa perché presa con un cellulare. Ragazzi e telefoni cellulari, le scarpe, le penne biro, alcune bambole e orsacchiotti, ippici portatili, i libri digitali una milione di altre cose sono in grado di produrre un'immagine ma sicuramente a un livello non certo eccelso. Diciamo pure spesso una merdaccia.
Anche in questo caso non è possibile anche se si fosse deciso di fornire la vignetta gratuitamente avere la possibilità di avere una stampa decorosa.
Il corriere inoltre dice che siccome dovevano fare in fretta per assalire il mercato prima che chi pensasse qualcun altro con una bieca operazione di marketing non hanno avuto tempo di interpellare i vignettisti. Visto che la maggior parte di vignette su state prese da Facebook ed blog dei proprietari scrivere due righe e mandarle via con copia incolla ci si mette proprio due minuti e una squadra di poche persone lo fa in un'oretta circa. Il non avere tempo vorrebbe dire semplicemente non avere personale sufficiente.
Non avere personale sufficiente?
Prima di capire con chi stiamo parlando, quella che non è certo una sparuta redazione di quattro fessacci in una cantina, guardiamo cosa pubblica la proprietà del corriere:
|
RCS Libri
- Rizzoli Editore
- Bompiani
- Fabbri Editori
- BUR
- Sansoni
- La Nuova Italia
- Marsilio Editori
- Sonzogno
- Archinto
- Etas
- Adelphi
- Skira
- Lizard
Perdindirindina stiamo proprio parlando di gente senza soldi e che non ha neppure una segretaria in grado di fare due righe.
Mi sembra ovvio questo punto che il gigante che ha rubato le vignette da Internet senza neanche provare a connettersi è creatore delle stesse e lucrando sulle loro fatiche sia semplicemente un bastardo.
Il corriere cerca di farla passare come una cosa nella quale i proventi verranno dati alle vittime ma non ha senso comunque.
Non è che se io rubo qualcosa per le regalarla ad un altro non ho rubato.
Adesso io prendo dei blockbuster di Adelphi e il pubblico su queste pagine: tanto non c'è scopo di lucro no? oppure peggio metto della pubblicità ma poi dichiaro di versare l'intero obolo ai bambini orfani.
Secondo me mi aprono in due.
Io spero, e lo spero tanto, che la legge italiana questa volta non si dimostri piccola con i grossi e grossa con i piccoli ma si inalberi vada dal Corriere della Sera e chieda due euro a vignetta per ogni copia venduta da darsi ai vignettisti.
Solo così si può definire civile questo paese.
Perché altrimenti come già dimostrato su questo blog sebbene dal punto di vista legislativo e umano tutto questo gran copiare gli ha audiovideo e prossimamente di libri sarà anche illegale ma diventa comprensibile e quindi normale. Dopotutto se Corriere della Sera può permettersi di rubare delle vignette o come ha fatto delle notizie senza essere punito perché devo essere punito io se dovessi scaricarmi un libro qualsiasi ds un e-reader?
Altra cosa divertente di questi giorni sui giornali e che per alcuni i terroristi sono tornati ad essere terroristi.
per una serie di ragioni ho avuto in azienda e extracomunitari che arrivavano da molti paesi tra i quali il Marocco, le Filippine, il Madagascar e perfino Israele.
Ma la cosa divertente è che quando una giovane ragazza si racconta di come vanno in discoteca in preda alla paura perché ci sono degli stupidi che fanno saltare l'intero locale capisci molte cose.
Capisci per esempio che sono dei conigli perché non hanno preso di mira le caserme, la polizia o la sede del governo. Prendono di mira gente disarmata che non sta neppure facendo niente di male. Vanno sul morbido.
Costoro, queste persone senza spina dorsale, gli arabo palestinesi sono spesso stati giustificati dalla stampa italiana quali poveri che non sapevano e non potevano fare altro che far saltare in aria delle discoteche o dei bar.
Come se far saltare per aria un bar sia una cosa che non puoi rifiutarti di fare quando sei oppresso. Diciamo che è facile. Diciamo che se sia la popolazione transumante e hai deciso di rompere le scatole è una via facile perché usi arme contro gente inerme.
Diciamo che non invita al dialogo.
Molta stampa italiana giustificava molto queste azioni Abbiette perché…… Gli arabo palestinesi sono meglio dei palestinesi di diversa etnia.
La stessa stampa adesso non giustifica la stazione che, a mio parere, è molto simile: gente armata fino ai denti contro gente disarmata.
Seguendo il loro ragionamento costoro si sentono oppressi e quindi è giusta la loro reazione di questo tipo e sparare con i mitragliatori contro dei disegnatori è assolutamente all'interno dello schema che fino ad oggi è stato accettato.
Aggiungendo il fatto che anziché far saltare per aria 40 o 50 adolescenti e morti qui sono molti meno.
Ci sono svariate ragioni per le quali questa svolta ha un senso:
innanzitutto si è svolta non lontano lontano dove, tanto chi se ne frega, moriranno degli israeliani ma sono morti degli europei in una città europea.
Dire che è giusto ammazzare degli europei anziché "quelli" vuol dire mettersi dentro nel cerchio da soli.
Poi la stampa pensava di essere intoccabile, soprattutto se di sinistra terzomondista, e qui c'è un errore di percezione.
Non è che non toccavano la stampa amica e semplicemente che non fanno di tutta l'erba un fascio basta una virgola fuori posto e voi non siete più amici.
Quindi anche gli amiconi che inneggiavano all'arabo palestinese con addosso la sciarpetta tanto di moda negli ambienti di sinistra negli anni 80 scoprono che non possono assolutamente fiatare su Maometto altrimenti sciarpetta o meno il mitragliatore è uguale per tutti.
Poi c'è il fatto di non essere ebrei che la maggior parte dei commentatori, soprattutto di sinistra, confondono con gli israeliani che non è proprio la stessa cosa visto che c'è stato addirittura un momento che all'interno dello Stato di Israele gli arabi non erano poi pochissimi (adesso non lo so).
Adesso scoprono che non è più necessario essere ebrei, abitare in Israele è portare il barbone.
Alla fine magari si svegliano
è interessante notare che un singolo atto di cronaca sveli molto su quello che sono i giornali e come vengano date le notizie.
domenica, gennaio 11, 2015
LAV
La cosa divertente degli ultimi 15 anni
e' che tutte le associazioni di fuffa che hanno sempre impestato
l'ambiente sono diventate facili da sputtanare: basta leggere quello
che scrivono.
Internet se fosse usata servirebbe
finalmente a qualcosa.
E' così con i Grillini che tanto amano
Internet tranne quando riguarda loro che ben si guardano dal
riprendere le riunioni alle quali partecipano mentre invece lo
pretendevano per gli avversari. Non parliamo poi del loro programma
di governo: solo un imbecille potrebbe votarli dopo averlo letto.
Abbiamo visto anche che Greenpeace
altro non è a detta degli stessi, leggendo il loro bilancio,
un'agenzia pubblicitaria dedica unicamente alla raccolta di fondi e
all'affissione di poster più o meno grandi.
Adesso vorrei leggere con voi che cos'è
la lav.
Stando l'acronimo vorrebbe dire la lega
antivivisezione. Dopo aver appurato che cos'è la vivisezione
proviamo ad andare avanti.
Ma a loro la vivisezione interessa solo marginalmente.
Per Loro stessi un'entità che si
chiama LAV ovvero lega per la antivivisezione sta invece per
qualcos'altro.
Prendiamo queste frasi dal loro
statuto:
La LAV ha per fine la Liberazione
animale,
Fammi capire la Liberazione animale
con la L maiuscola?
Ma che cos'è la liberazione, come al
solito chi viene in aiuto il vocabolario:
L’atto, il fatto di liberare, di
liberarsi o di essere liberato (da una soggezione, da un male, da un
vincolo, da un controllo, ecc.):
la l. degli schiavi,
dei prigionieri; dalla schiavitù,dalla
prigionia, da un pericolo, da un obbligo; l.
di un detenuto, l. di un fondo, di una
casa dalle ipoteche, l. d’un titolo azionario...
Stando a questa parola costoro si
dovrebbero battere per qualsiasi forma di intrattenimento forzato o
forzoso degli animali di qualunque tipo.
In pratica l'allevamento,
la
detenzione, ad esempio di un cane all'interno di un appartamento,
un
terrario con le formiche
o un acquario
sono tutti banditi da questa
associazione.
Io sinceramente persone vegane che non
hanno animali in casa e che non indossano niente che sia derivato da
pastorizia o allevamento sinceramente ne conosco molta poca.
Inoltre aggiungono:
Si batte per l’abolizione della
vivisezione,
della pesca,
della caccia,
delle produzioni animali,
dell'allevamento,
del commercio,
degli spettacoli con animali e
dell'utilizzodi qualsiasi essere vivente.
E a questo punto almeno c'è una certa
coerenza: qualunque attività umana che contempli l'uso di animali,
fosse anche per tirare il carretto, è vietata.
Qua invece abbiamo qualche problema
perché l'utilizzo di qualsiasi essere vivente, salvo non considerare
gli esseri umani come esseri viventi, vuol sostanzialmente dire che
l'unico modo per vivere a costoro della lav consiste
nell'arrampicarsi su un ramo mangiando un po' di frutta e aspettando
di morire intorno ai 15-18 anni.
D'altronde non può essere che questa
l'ottica, la visione, di chi ha redatto il documento perché
qualsiasi società umana, qualsiasi industrializzazione porta con sé
dei processi che contemplano questa cosa.
Se pensiamo Alla quantità
di prodotti oggi in commercio che in qualche maniera contengono un
prodotto che ha a che fare con gli animali come può essere un
gelato, una sciarpa o una piadina capiamo che questa associazione sta
cercando azzerare il prodotto interno lordo.
Difende la Terra e i suoi ecosistemi.
La solita frase ad effetto che non vuol
dire un tubo: difendere la terra veramente dalla presenza umana vuol
dire semplicemente una cosa: un suicidio di massa.
La LAV combatte lo specismo lottando
contro
ogni forma di violenza,
prevaricazione e sfruttamento,
per il rispetto del diritto alla vita,
alla dignità e alla libertà di ogni
individuo umano e non umano.
Anche in questo caso si stanno dando
la classica legnata sugli zebedei da soli: basta vedere molti
fotogrammi da loro pubblicati sulla pagina di Facebook
dell'associazione e capiamo che loro stessi sono i primi che legano
il cane al guinzaglio negandogli la libertà e le sue volontà che
sarebbero quelle di girare libero ad annusare i boschi.
Quindi o cambiano lo statuto oppure
detengono in cattività animali come i cani.
Ma forse e' come al solito:
Neghiamo la detenzione animale agli altri!
La LAV ha inoltre lo scopo della
salvaguardia della salute degli umani anche attraverso la diffusione
della cultura tecnico scientifica indicando con tutti i mezzi a
disposizione, come convivere con gli
altri animali in modo corretto e
Premesso che il mio vocabolario la
parola biocentrica non la possiede. Immagino che voglia dire che
l'uomo ha la stessa valenza di una formica o qualsiasi altra Forma
vivente come può essere un lievito o un virus.
Mi dispiace per voi ma per me i
milioni di piccole vite contenute nella bustina del lievito, che poi
vengono uccisi in maniera orribile nel forno dopo aver copulato
nell'impasto della mia pizza, valgono poco.
Inoltre c'è la questione nel modo
corretto non conflittuale che è sempre una esagerazione perché in
qualsiasi sorta di convivenza, pensiamo semplicemente a delle
banalità come madre figlia, coniugi, suocera e persino amici la
conflittualità è sempre presente.
Si parla anche di una cultura
tecnico scientifica e stando a tutta la documentazione fornita dal
sito dell'associazione stessa i mezzi tecnico scientifici a
disposizione sono pari a zero.
Non ci sono infatti all'interno della
LAV dei laboratori in grado d'insegnare procedure,
non ci sono biblioteche LAV da
consultare per contesti scientifici e neppure ci sono pubblicazioni
edite da loro stessi che rispettando peer rigorosi possano in una
qualche maniera fare ciò che la lega si prefigge di fare.
Quindi sostanzialmente questa frase è
completamente vuota perché sarebbe come dire che la “trafelati
trasporti spa” mette tutti i suoi mezzi a disposizione per andare a
sciare in compagnia e poi si scopre che tutto ciò che è inteso come
mezzo tecnico disponibile e' un paio di pattini. Guasti.
La LAV inoltre promuove e garantisce i
diritti degli individui che aderiscono e perseguono i principi della
Liberazione animale in ogni sede opportuna, anche giudiziaria, e si
batte contro discriminazioni o distorsioni che hanno ad oggetto tali
principi.
In pratica se fate abbastanza casino da
finire sulla prima pagina di un giornale di forniscono l'avvocato
però in galera ci andate voi.
La LAV riconosce nella scelta vegana un
principio fondante dell’Associazione.
E questo mi sembra quanto meno ovvio:
se uno si fa una fetta di salame distrugge completamente il 100% di
tutto quello detto prima. Quindi uno che da i soldi a lav per statuto deve essere anche vegano.
L'attività della LAV è svolta
attraverso i volontari che operano in modo personale, spontaneo,
gratuito, senza fini di lucro, con gli scopi di solidarietà.
Voi lavorate noi NON vi paghiamo.
Possono essere soci dell'associazione
le persone fisiche, senza limitazione di cittadinanza o di residenza.
L'iscrizione all'associazione avviene con il versamento della quota
di adesione. Tutte le quote sono annuali, non trasmissibili
Alla fine a noi importa solo il vil
denaro.
L'aspirante socio non deve svolgere
attività contrastanti o incompatibili con i fini dell'associazione.
In pratica il socio LAV e' un Vegano
che non ha animali da compagnia, non lavora con gli animali, non fa
un lavoro che in qualche maniera abbia a che fare con gli animali (es
il barista, il cameriere o il panettiere) tenda a divenire un
disoccupato se gia' non lo sia e il suo sogno sia quello di vivere
come nelle foreste del Congo ma sia troppo stupido per riuscire a
prendere l'aereo e arrivarci.
Perché alla fine quest'associazione
come tante di verdosky propongono un'idea di natura libera e bella ma
non forniscono mai il rovescio della medaglia che sarebbe necessario
per ottenere veramente questo obiettivo. Perché per avere gli
animali liberi occorre la banalità che non siano chiusi fra sbarre o
mura: in pratica l'uomo deve abbandonare una società moderna e
vivere di stenti in maniera peggiore che nell'età della pietra. Non
bisogna dimenticare che la coltivazione in tempi antichi veniva fatta
usando per tirare gli aratri animali. Non è neanche ipotizzabile
utilizzare qualcosa di moderno perché qualunque cosa moderna si
utilizzi vuol dire ripristinare il mondo industriale che tanto sembra
voler male agli animali.
Intorno al 2011 quest'associazione per
il ritorno dell'umanità sugli alberi ha deciso di succhiare del
carburante anche dallo Stato attraverso la disciplina dell'8 × 1000.
La pubblicità in tal senso è illuminante ed esplicita quello che
vuole sentirsi dire il pubblico.
Fai come Mario Rossi
contribuisci a tutto senza fare nulla.
Dona il tuo 5xMille alla LAV.
Ti basta una firma.
contribuisci a tutto senza fare nulla.
Dona il tuo 5xMille alla LAV.
Ti basta una firma.
Contribuisci senza far nulla,
senza
impegnarti,
senza tirar fuori di tasca tua
è la classica trappola di
alcune associazioni verdi o alcuni miti come quelle che abbiamo già
esaminato dei tappi di plastica che stanno inquinando la nostra
penisola.
Alla persona sembra di non spendere, come per dire che quei
soldi non fanno parte della comunità e che quindi arrivano come
pioggia da un'entità astratta lontana come un abitante di Marte.
In pratica nella testa, nella
psicologia, del verdosky pare che possa continuare a fare la sua vita
di sempre come mangiare la pizza con la mozzarella, utilizzare
strumenti come gli ospedali che devono molto agli animali in
cattività, e con una banale firma sul modello unico da farsi
sbarcati su quella comoda poltrona nel caldo della propria casa
riscaldata con combustibili che provengono dall'altra parte del
pianeta fare in maniera che gli animali corrano liberi in una qualche
fantasia remota.
Così grazie queste donazioni fatte con
il sangue dei lavoratori la lav incamera quasi 1.500.000 di euro che
a casa mia non sono propriamente noccioline.
Tutti questi soldi che raccolgono sono
talmente tanti, parliamo di quasi 7.000.000 di euro (6,8
milioni di euro), che negli ultimi anni non riescono neppure
a spenderle e alla fine li bruciano in varie maniere. Purtroppo il
bilancio come accade in piccole associazioni con idee non chiare non
è molto esplicito su dove finiscano i soldi.
Ad esempio abbiamo
visto che quelli di Greenpeace sebbene non pubblicano esattamente
tutto è abbastanza chiaro a cosa siano serviti soldi.
Qui neppure
questo e l'unica cosa chiara è che costoro sono grandi proprietari
di immobili perché possiedono circa 2.700.000 euro di roba e
durante l'annualità non riescono neanche spendere tutti i soldi che
ricevono. Probabilmente hanno una decina o quindicina di sedi che
sono già di loro proprietà.
Per una società che dovrebbe spendere
tutto per gli animali suona un po' strano, non trovate?
In pratica Alla fine dell'anno aprono
al cassetto, il conto corrente, e si ritrovano ad avere che
ballonzolano nel cassetto un'eccedenza di circa 3.000.000 di euro in
un momento di crisi come questo sono tanti soldi.
Giusto per capirci
l'orgoglio Grillino che tanto ci hanno massacrato le scatole per anni
e hanno basato la campagna elettorale su questo ammonta a poco di
più di questo tesoretto.
Nonostante questo, il fatto che hanno
più o meno il doppio dei soldi di quelli che riescono a spendere,
l'associazione continua a chiedere soldi.
Ogni mese.
Il problema di questa associazione,
oltre al fatto di essere un'idrovora per soldi, e' che non ammette
nessuna base per poter costruire un futuro coerente con quanto
richiesto dallo statuto.
È abbastanza ovvio che il mondo
odierno si basa su quella che è il contrario di un'interazione tra
mondo animale e mondo umano e per funzionare come sta funzionando è
purtroppo necessario che le cose siano esattamente quelle che sono.
Se decidiamo come hanno fatto a Macerata di liberare gli animali di
un circo, non conoscendo gli ippopotami le regole stradali, a quanto
mi risulta nessun ippopotamo ha mai passato l'esame della patente,
l'unico risultato è la morte per incidente stradale di un ippopotamo
che non ha rispettato la precedenza.
Ed è già buono che il
guidatore della Polo completamente distrutta sia ancora vivo.
A me non piace vedere un ippopotamo in
gabbia, penso che non piaccia a nessuno da un punto di vista logico ed
emotivo.
Però bisogna dire che se non fosse stato per queste
opportunità io un ippopotamo dal vero non l'avrei mai visto.
È
necessario quindi pensare se è meglio tornare ad arrampicarsi sugli
alberi e vedere tutti gli animali che vogliamo incarnando alcune
volte la preda anziché il predatore oppure aderire al mondo moderno
dove le mucche vengono ricoverate in stalle, le galline nei capannoni
e possiamo permetterci il lusso di farci una frittata.
Perché in nessun modo lasciando le
galline libere è possibile avere un flusso di uova così grande da
permetterci di avere in tavola biscotti e frittate.
Mi dispiace per i
vegani ad oltranza ma non solo mi piacciono le frittate ma adoro il
pan di Spagna benfatto.
Inoltre ho uno stupendo acquario dove
i pesci si riproducono e sono felici. Come posso definire la
felicità di un pesce ovviamente è solo un dato che posso
interpolare in base al fatto che molti di questi animali in natura
vivono in pozze che non sono di dimensioni molto diverso dal mio
acquario e la loro vita in natura e circa la metà della durata che
riescono ad ottenere nell'ambiente artificiale che ho creato.
Sinceramente a me non sembra di essere
contro gli animali, anzi, ma mi rendo conto che in una società
moderna bisogna scendere dei compromessi tra i quali l'uso di materie
prime per la cucina derivanti da allevamenti sono la norma.
Mi rendo
conto che con il mio tipo di vita un cane se ne soffrirebbe, abito in
una città ed è stupido avere un cane senza un grande giardino in
una città. Il motivo per cui sono Giunto a un acquario.
Mi rendo conto, ancora, che vorrei che la mia vita fosse lunghissima e
la medicina moderna mi ha evitato già di morire almeno tre volte
quando alcune malattie che mi hanno attaccato piuttosto duramente
sono state debellate da cose come vaccini o antibiotici: oggetti che
non possono essere sviluppati semplicemente senza l'ausilio di un
allevamento.
Non è che non mi interessa che gli
animali siano tenuti in cattività ma il contrario, avere ippopotami
che circolano in tangenziale o vivere sugli alberi,, sono opzioni che
non mi sembrano ragionevoli.
In realtà non sembrano ragionevoli a
nessun italiano, persino a quelle che sono iscritti alla lav, perché
nessuno di loro rinuncia a queste cose.
Altrimenti vivrebbero nella
maniera che DICONO di volere.
ma forse e' il modo che vogliono far vivere gli altri.
A loro va bene invece cosi', loro vendono sogni per gli altri come una samsung-apple qualsiasi.
venerdì, gennaio 09, 2015
armi
Mi vengono due riflessioni semiserie
sul potere nell'immaginario collettivo delle armi dopo due dosi di
diclofenac conseguenti ad un gran mal di testa.
Le pubblico oggi perche' un gruppo di
dementi dal QI inferiore ad una catarrina (Parvordine Catarrhini)
e' entrato con armi da guerra in piena citta' sparando a inermi
cittadini disarmati.
Forse i deficienti brandendo insulsi
oggetti di bassa qualita' e tecnologia come se fossero dei prodigi
tecnologici volevano affermare che i seguaci dell'islam sono
tendenzialmente degli idioti incapaci di giudizio.
Ma non sono solo gli idioti a mostrare
venerazione per le armi...
Ogni tanto mi capita di incontrare,
come è capitato di recente, di alcuni entusiasti delle armi, in
particolare le armi da fuoco portatili come pistole e fucili.
Questi strani personaggi, strani almeno
dal mio punto di vista, glorificano Le armi quasi fossero strumenti
di potenza assoluta e dalla costruzione assai raffinata.
In genere cerco sempre di sviare il
discorso perché uno che pensa una delle due cose secondo me è un
semplice deficiente. Eppure ho notato che quando parte una
discussione di questo tipo la maggior parte di gente e' della stessa
opinione del glorificante.
La potenza dell'arma infatti, alla
fine, è solo perché è in grado di togliere una vita.
Come se la vita di un uomo fosse una
cosa difficile da prelevare.
La vita è un incidente cosmico che e'
capitato sul nostro pianeta: un castello di carte chimico a cui basta
uno starnuto per venir giù.
Che poi lo starnuto sia dato da un
taglietto che vi siete fatti, una pallottola, perche' avete bevuto
troppa acqua, mangiato troppo sale o un raffreddore molto più
aggressivo del solito il risultato non cambia.
Siete morti per un nonnulla.
La vostra grande arma assoluta da
venerare ha ottenuto lo stesso effetto su quel budino del vostro
corpo di una banale sassata sulla testa.
La differenza tra il sasso e una
pistola e che questa è costruita in maniera specifica allo scopo di
sfasciare il budino anziché essere una casuale forma trovata sul
prato. E lo puo' fare anche da una piccola distanza.
Il nostro corpo è poco più solido di
budino, anche un culturista dovrebbe rendersene conto quando pensa di
avere muscoli d'acciaio che possono essere tranquillamente recisi dal
coltello del formaggio, da una piccola ape, da poche decine di anni
di esistenza e addirittura da una banale caduta mentre stavate
camminando sul marciapiede.
Basta solo che mangiamo del pomodoro
(si, e' velenoso!) in insalata per passare all'altro mondo.
Perché tutti si credono invincibili,
basta vedere come guidano nel più totale spregio del pericolo con
una mano manda un SMS con l'altra tengono la sigaretta e nel
frattempo pensano qualcos'altro dopo aver bevuto una bottiglia di
vino.
Il fatto di rompere questa invincibilità presunta con il tempo
di un clic, sarebbe forse meglio definirlo bang, sconvolge questi
poveri illusi.
La società moderna ci ha molto
protetto, la maggior parte di noi arriveranno a età molto avanzate
grazie a medicinali, uno stato civile, soffici cuscini tutto attorno
che come degli airbag evitano che il budino si spappoli.
Quando dico queste cose ovviamente gli
amanti delle armi mi guardano con fare minaccioso e mi raccontano
delle grandi tecnologie che queste armi potentissime e
fantasmagoriche dovrebbero avere.
Ovviamente evitando di pensare che le tecnologie adottate raramente nascono li.
E' come gli ignoranti motoristici che devono portare acqua al mulino di una povera nazione che e' scesa tanto in basso da utilizzare il gasolio nelle auto che ti dice che l'americanissimo common rail e' un'invenzione italiana. Per quattroruote, forse. Per repubblica certamente. Per gli incrociatori del 1942 no.
Alcuni ne citano addirittura
l'evoluzione con dovizia di particolari e date.
In realtà la storia dell'evoluzione
delle armi e' solo ed esclusivamente conseguente allo sviluppo del
trattamento dei metalli che ha permesso dapprima una semplice fusione
e poi successivamente tutti quei trattamenti che possono essere
aggiunti come la tornitura di precisione. Almeno fino agli anni 40.
Se guardiamo l'evoluzione degli orologi
e' decisamente più eccitante con una serie di invenzioni una piu'
fantasmagorica dell'altra. Basterebbe la parola turbillon (1801) per
far capire la grande complessita' che si era gia' raggiunta. Nello stesso periodo gli archibugi ad avancarica erano ancora la norma e solo delle rarita' appena apparse avevano l'accensione a percussione, sempre ad avancarica: la pietra focaia degna delle caverne dove giacevano i nostri avi era ancora la norma.
Certo neppure il tourbillon era la norma, cosi' come in realta' non lo divenne mai, ma se la migliore arma esistente era un rozzo spingardone dalle tolleranze millimetriche e dall'efficienza non dissimile da una balestra capite che se nel 1805 costruiscono questo e' fantascienza.
L'ora esatta serviva per fare il punto nave, ecco perche' l'orologeria era l'HiTech dell'epoca, insieme ad un altro avanzatissimo strumento giunto all'incirca nel 1730, il sestante, con cui si puo' archiviare il fatto che nei primi del 1800 le armi da fuoco sono embrionali (per quanto dannose).
L'evoluzione della pistola/fucile è
semplicemente l'evoluzione del tornio e della meccanica generale o
poco più.
E il tornio non e' certo un'invenzione dell'industria delle armi.
Persino il “grande” mitragliatore
può essere realizzato in un'officina odierna poco fornita. Se
vogliamo possiamo vedere delle cose simili ma meglio realizzate come
la spara chiodi che ne esistono di veramente notevoli. Eppure ne non
sento parlare così spesso, delle spara chiodi, con trasporto.
"mii hanno fatto la nuva stanley ER45 conficca 10 chiodi nel cemento in un solo minuto! Ne voglio una da appendere in una teca in salotto!"
Insomma passiamo dall'archibugio a
carica frontale (poco piu' che una fusione con un buco scavato
dentro: una campana e' piu' tecnologica) a qualcosa a carica
posteriore ed infine all'invenzione della cartuccia in metallo che è
stato per gli amanti un grande passo avanti.
La cartuccia, e' figlia
dell'evoluzione della chimica avvenuta nel frattempo (il fulminato)
Un passo avanti fermo al 1835-50.
A questo punto mancava solo una: cosa
l'arma a ripetizione, perché tanto sembra sempre meglio.
Pochi anni dopo è il mitragliatore a
manovella il leader ma e' solo un aumento della qualità della
lavorazione delle parti che permette recupero energetico del rinculo
permettendo la vera arma ripetizione che conosciamo oggi E siamo
arrivati nei primi del novecento.
Questa è la fine dell'evoluzione delle
armi da fuoco. Basti dire che alcune delle armi utilizzate nella
prima e nella seconda guerra mondiale sono le stesse.
Alcune di queste in uso ancora oggi.
Infatti le armi della seconda guerra mondiale e quelle in dotazione
oggi a distanza di quasi cent'anni in alcuni casi sono le stesse. I
marine combattono nel 2010 con lo stesso mitragliatore dei loro nonni durante la II guerra.
Quale tecnologia e' ferma al 1940?
Quella del lancio del sasso?
Persino la carta igienica ha avuto
grandi miglioramenti.
In realtà un'arma non ha necessità
di essere molto evoluta dopotutto è poco più di una fionda, una
fionda veloce, e con un proiettile veloce ma tutto sommato poco più
di una spara chiodi.
Dopotutto per smontare un po' di budino
basta usare il dito e se proprio uno oppone resistenza in teoria
potete ammazzarlo che con una mano sola che e' fatta di sole cinque
dita. È questo il motivo per cui non occorre una grande evoluzione
poiché non porterebbe benefici.
Se ci pensate anche il pelapatate o
il mattarello hanno un evoluzione finita.
Come le graffettattrici per
l'ufficio sono uguali da anni perché tutto sommato non è tutto
questo gran compito. Anzi le graffettatrici ci sono anche
automatiche, metti la risma e fa tutto da sola, anche identificare il
bersaglio.
La dimostrazione e' che a costruire un
fucile basta un'officina come ve ne sono tante, per costruire un chip
da cellulare, una CPU, ci sono solo 6 aziende che sono in grado di
farlo.
Costruire una stampante laser sono 4
gatti (e 2 coreani da risultato deludente).
Uccidere non e' un gran compito, e' una
cosa banale e semplice.
Costruire e' una cosa difficile e
necessita di fantasia.
Ecco perche per me un tornio mi da piu'
emozioni di una banale e stolta rivoltella.
Un tornio a 5 assi CNC e' creazione
pura un fucile e' una banale fionda chimica.
Poi se uno pensa di potersi sostituire
ad un qualsivoglia Dio impugnando un pezzo di ferro grezzo ullulando
come nei B-movie qualcosa di epico (es “la morte ti ha raggiunto”)
beh e' solo un cretino che andrebbe eliminato dal pianeta per il bene
dello stesso.
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