Premessa: NON sono un CONVINTO NUCLEARISTA, ma trovo che in taluni casi anche uno strumento che non mi piace sia necessario o sia “menopeggio” di altri. Quindi gli animi caldi leggano bene prima di partire a razzo.
l'energia atomica è il tipo di energia più discusso, additato, narrato e chiacchierato persino nei bar.
Mentre nessuno parla all'interno di un bar di una centrale a carbone e i danni a medio lungo termine che essa comporti, salvo che la costruiscano nello stesso quartiere, tutti si sentono in dovere di commentare la costruzione e la conduzione di eventuali centrali nucleari.
Questo porterebbe con sé un paradosso evidente: abbiamo solo qualche fuochista che va al bar ma molti ingegneri nucleari.
Tutti questi personaggi che non riescono a sintonizzare il proprio videoregistratore, sono riusciti solo dopo anni a mandare degli sms con il telefonino ma non sia mai che debbano sistemargli l'apn, si sentono in dovere di capire non solo l'esatta pericolosità dell'energia atomica ma pure come gestirla.
La prima accezione che si sente nel parlare dell'energia atomica non è se conviene o meno ma se è SICURA.
La risposta ovviamente non può che essere che l'energia atomica non è sicura, come non è sicuro attraversare la strada o peggio ancora andare in giro in scooter. La sicurezza assoluta non esiste, solo la morte e' certa.
La vera domanda da farsi è se è sicura come altre fonti e capire cosa vuol dire sicurezza.
Nei mezzi di trasporto per anni si è considerato insicuro l'aeroplano poiché poteva cadere. Oggi penso che nessuna persona si sogni di dire che l'aeroplano è un mezzo poco sicuro. La stessa cosa era accaduta molti anni prima ai treni: la grande velocità avrebbe sicuramente portato con sé grande insicurezza, dicevano. Ancora una volta i tempi odierni hanno insegnato che è il mezzo più sicuro.
Ma cosa vuol dire sicuro? O meglio; cosa vuol dire più sicuro di qualcos'altro?
La cosa più semplice è trasformarsi in ragionieri, piatti, venali, squallidi e tristi ragionieri: contare i morti. La produzione di energia elettrica da una determinata fonte andrà conteggiata come sicura o meno in base ai danni, ai morti e ai feriti causati a parità d'uso rispetto ad un'altra fonte.
In base ai dati in mio possesso, che chiunque può confutare se ne trova di diversi in giro, si può tranquillamente affermare che l'energia elettrica più sicura sia quella prodotta dal metano. Pochi gli incidenti rilevanti. Solo che e' un peccato usarlo cosi'.
Sul solare ed eolico i dati sono sostanzialmente mancanti poiché la produzione mondiale è solo una piccola percentuale, meno di un'unità e nessuno vuole parlare di inquinamento da metalli.
La peggiore fonte pare che sia il carbone, tanti morti durante l'estrazione, tanti feriti durante la combustione e un bilancio ecologico difficilmente trascurabile.
Usando questi riferimenti possiamo tranquillamente affermare che il nucleare, stando ai risultati di ciò che è accaduto fino ad oggi, è sicuramente più pericoloso e meno sicuro del metano ma molto più sicuro del carbone.
Sempre stando ai fatti: è più sicuro dell'idroelettrico con cui oggi condivide le percentuali di produzione ma piu' inquinante soprattutto per via dell'estrazione.
Durante il suo funzionamento della radioattività immessa nell'atmosfera è comunque una quantità ragionevole. La parola ragionevole potrà fare orrore ma sta solo significare che salvo stranezze se consideriamo accettabile morire a migliaia per l'idroelettrico o per il carbone dovremmo farlo anche per il nucleare, no?
Cambia qualcosa?
Il piu' grosso incidente atomico mai accaduto e' la famosa chernobyl: 68 morti, 4000 feriti. Anche ammettendo cospirazioni a nastro come dice greenpeace abbiamo meno di 200 morti e un numero sempre cangiante di feriti; diciamo 8000? Bazzecole contro i morti delle varie dighe negli ultimi 50 anni.
In verita' la cosa strana e' voler mettere i reattori atomici relativamente vicini ad aree densamente popolate.
Quindi e' pericolosa una centrale nucleare? SI
Quanto?
Abbastanza. Molto meno di una a carbone.
Quindi sostituendo il carbone con l'atomo avremo un mondo piu' sicuro, alias meno morti?
Probabile.
La seconda accezione e' quella delle scorie sempiterne.
In realta' le scorie, qualunque sia la fonte, sono un problema. Non e' che una tonnellata di arsenico sia una bella cosa. La differenza e' che spesso le scorie le respiriamo, le beviamo e le mangiamo diluite nel pianeta.
Il nucleare non funziona cosi', le scorie sono concentrate in un solo punto.
Quando usiamo una centrale a carbone abbiamo un ipotetico treno di infiniti vagoni pieni di gas tossico, altri reali pieni di polveri che vengono sversati ovunque.
Cosa succederebbe se tutto quello schifo di migliaia di vagoni si riuscisse a schiacciare, a comprimere in un volume grande come una lattina?
Avremo la possibilita' di gestire questa cosa. Ovviamente essendo un concentrato di schifo sara' pericolosissimo problematico da maneggiare.... come una scoria nucleare!
Negli anni 50 - 60 si volevano diluire nell'oceano queste scorie nucleari per farle divenire accettabili alla stessa stregua di tutte le altre. Poi pero', per fortuna, altri interessi hanno prevalso.
La domanda e': meglio avere tonnellate di roba da buttare pericolosa o avere una sola lattina complessivamente meno pericolosa ma concentrata in un solo punto?
Meglio 300 Tonnellate di carbone (un po' come dire 250 autovetture) e relative scorie (nulla si distrugge...) o tre lattine di pelati (2Kg di uranio)? Sono sempre 1GWh come le due cariche da 1GWh della foto.
La risposta dovrebbe essere automatica.
Perche' allora tutto questo astio verso il nucleare?
In realta' ci sono delle ragioni storiche.
Il nucleare nasce in america dove si progetto' anche la bomba. E' un po' come le radiazioni: tanta gente pensa che il microonde sia radioattivo e lega atomo con atomo!
Ma non basta: esiste un legame molto forte fra LA bomba ed i reattori.
In realta' i legami sono 2.
Per fare una buona bomba serve un reattore per produrre plutonio. Per i figli dei fiori negli anni 60 erano quindi sinonimi ed il messaggio centrale = pericolo = guerre e' passato ad oggi.
Sostanzialmente per un decennio la produzione di energia elettrica atomica era GRATIS: con quello che ti pagavano i militari l'energia elettrica era sostanzialmente uno scarto. Fingevi di produrre elettricita'.
Cosi' sono nati tutti i primi reattori, molto diversi da quelli produttivi. Un esempio di reattore costruito per massimizzare la resa militare e' quello di Chernobyl.
Tutto il mondo stava armandosi!
Per contrastare il pericolo di proliferazione nucleare l'America che deteneva il Know-how scelse di imporre tecnologie meno efficienti e dalle scorie piu' radioattive in cambio della difficolta' di trarne plutonio. La nostra Caorso e' fatta cosi'.
La cosa divertente e' che tutto cio non ha fermato la conversione di plutonio. Non piu' di quel tanto.
E' chiaro che queste cose non vengono citate dai Verdi che ignorano la loro stessa genesi, e seppellita dai verdosky.
Molti parlano di reattori di varie generazioni, addirittura questionando sulle mezze generazioni, ma non capiscono neppure la differenza fra acqua pressurizzata o acqua bollente come quella della pasta.
In realta' quasi tutti i reattori sono identici, salvo che siano stati progettati in differenti epoche e portano con se le SOLO migliorie della tecnica ma il progetto e' lo stesso.
Esistono pero' dei reattori DIVERSI che sono stati cassati dalla politica.
I reattori al Torio erano una scelta che voleva essere percorsa dagli Indiani ma accantonata in cambio di tecnologia USA a basso prezzo per i motivi di cui sopra. Il caro Rubbia parla di tecniche gia' pensate 50anni fa. I verdosky parlano di uranio che termina ma dimenticano che non e' l'unico elemento fissile.
Altre strade sono state percorse dalla Francia e Italia, il phenix-superphenix sono stati osteggiati fino dalla posa della prima pietra. Non tanto perche' sono macchine potenzialmente pericolose (probabilmente vero per il sodio) ma perche' meta' del nucleo e' plutonio...e il plutonio puzza di guerra.
La dismissione non e' solo causata dai guasti, tutto sommato normale in in oggetto poco piu' che prototipale ma perche' e' stata una lotta continua verso i manifestanti. Mettere a punto un terzo reattore ancora piu' grande voleva dire un caos.
Un'altra strada bloccata sul nascere era il CIRENE italiano, nonostante la fuga in massa dei nostri cervelli, nel nostro paese era rimasto l'odore di Fermi&c e fornivamo tecnologia al mondo. Grazie al referendum abbiamo perso anche quelle migliaia di posti lavoro “pesanti”
L'unica via alternativa oggi percorsa (32 reattori) e' quella dai CANADESI i quali non avevano i soldi per comprare roba USA, non volevano dipendere e costruirono un affare molto diverso dal bollitore con uranio arricchito.
I canadesi non avevano i soldi per gestire tutto il caos dell'arricchimento e pensarono cosi' ad un reattore molto diverso come geometrie.
Il CANDU cosi' si chiama l'affare, possiede un po' di caratteristiche simpatiche.
Puo' bruciare uranio non arricchito evitando l'inquinamento degli impianti.
E' piu' efficiente: puo' bruciare le barre considerate scorie dagli altri reattori abbassandone significativamente la pericolosita'.
Puo' bruciare le tonnellate di plutonio delle bombe smantellate. Energia da quello che altrimenti sarebbe solo un problema di quelli brutti.
Brucia anche il torio.
Se si usa l'alimentazione corretta le scorie sono meno radioattive dell'uranio naturale. Volendo si potrebbe rimetterlo al suo posto.
Funziona non-stop 365gg, eliminando il giro barre.
Vita prevista 60 anni.
Una singola centrale CANDU (6GW) ha prodotto nel 2008 35TWh di energia occupando un Km^2 , quasi l'energia idroelettrica italiana (47TWh) o la nostra importazione dall'estero di elettricita' (40TWh).
Ovviamente non esistono solo positivita': e' facile produrre plutonio ed emette trizio in atmosfera.
Da queste note si dovrebbe evincere che il nucleare e' una bambina e deve crescere ancora per capirne le potenzialita' reali.
Se ci si ferma alla scimmia che mette la legna sotto lo spiedo, come alcuni verdi che vorrebbero favorire la deforestazione, ci si ferma subito.
Se una nazione tutto sommato fuori dall'orbita hitech come il canada riesce a fare un reattore come il CANDU figuriamoci cosa si puo' realizzare.
Il nucleare e' acerbo per ragioni politiche:
Nessun politico voleva inimicarsi gli USA, gli americani hanno i danari.
nessun politico vuole inimicarsi i votanti. I votanti hanno paura perche gli e' stato detto cosi', e nessuno vuole remare contro, giusto o sbagliato che sia.
Cosi' si va avanti con la solita grossa pentola piena d'acqua con le solite pastiglie di uranio all'americana che ha piu' o meno funzionato fino ad oggi senza problemi e guai a cambiare.
Qualcuno, in caso di incidente, potrebbe perdere la faccia. Anche l'intera industria atomica.