sabato, febbraio 26, 2011

verdi, rossi, blu, MARRONI



I protoverdi si lamentano dell'uso dei terreni agricoli per mettere i pannelli solari: ma come dopo aver voluto il solare adesso vi lamentate? Dopo tutto sto caos la Regione Veneto ha deciso di stoppare l’installazione di nuovi maxi impianti fotovoltaici e cosi' hanno fatto molti come il piemonte, il comune di feltre eccetera.

La puglia dice:
L’emergenza causata dalla devastante speculazione della Green Economy Industriale nel Salento costituisce anche un’emergenza democratica, a causa dell’assurda carenza di informazione

Il problema del solare e’ che e stato bandiera di verdi e’ che da bravi IGNURANT pensavano che con il tetto di una villettina bucolicamente, mulinecamente bianca, rinfrescata dall’ombra dei tigli nel pomeriggi caldi si potesse alimentare la vicina citta’.

Qualsiasi cosa solare e' bella finche non esiste che sulla carta o non funziona (come abbiamo gia' visto decine di volte su questo blog). Tutti a strapparsi i capelli nel dire che e' bello, moderno e figo.

La causa dell’assurda carenza di informazione e' vera, bisogna smettere di ascoltare i proclami dei verdi.
Se uno si dichiara verde bisogna coprirlo di insulti?

Facciamo un esempio:

il propangadatissimo catamarano fintosolare Planet solar che con un dispendio enorme va meno delle caravelle di colombo, e' rimasto in panne esattamente come il navigatore genovese e non sta procedendo piu' velocemente di una piccola caracca di 21 metri del 1492 (che stacco' una media di circa 10knt).
Il fatto che il catamarano Planet solar sia lungo 31metri dovrebbe favorirlo: per chi non e' barcaiolo sappia che la velocita' e' proporzionale alla lunghezza della barca (il catamarano e' addirittura una nave). 95T per 31m di nave contro 21m di barca con a bordo pure degli armamenti.
Questo affare va 8 nodi Con un’altezza di 6 metri e una traettoria scelta per l’arrivo nelle antille e’ andato piu’ a “vela” che a motore.
Giusto per avere un confronto i CLIPPER del 1800, pieni di pesanti merci, come il famoso cutty sark, erano lunghi 70m e arrivavano a fare 20nodi. Piu' del doppio.

Se parliamo di un multiscafo a vela MODERNO della stessa lunghezza, 31m, si spara l'oceano ad una MEDIA di 30nodi. Lascio a voi calcolare la differenza con 8 nodi di picco del "fantastico" coso solare tanto osannato in cui l'alta tecnologia e' profusa a piene mani per.... stare all'ancora.

Alla fine e’ un lento water di plastica galleggiante che le prende da qualsiasi barchino sia in velocita che sicurezza.

Con motori dall’autonomia limitata e un’enorme superficie esposta per via delle murate alte 6m e’ anche un affare che puo’ diventare pericoloso, un ventone uggioso puo’ provocare ingovernabilita’ e quindi MORTE.

Una barca a vela nelle stesse condizioni puo’ ancora manovrare con vele ridotte
Cosi' per blaterare su di una ENORME nave a pannelli solari del 2010 che va peggio di una caracca del 1492 si fa un bel cinema e si parla dell'energia solare come salvifica.
E' bello perche' non prova nulla, se non che e' assurdo fare una barca solare.
PERO' tutti gli ecologisti verdi a cianciare del nuovo corso, del solare, del futuro.

Poi quando si deve arrivare al dunque e' cattiva perche' servono enormi superfici.


Corollario: Gli ecologisti sono contrari alle rinnovabili se non per farsi belli in TV; se compravano una barca a vela normale col cavolo che gli davano milioni di euri di sponsorizzazioni!

giovedì, febbraio 24, 2011

ecotonti


Il Ministero dell’Ambiente, Commissione Via-Vas, ha detto no al progetto di parco eolico off shore a Pantelleria distanti dalle coste tra le 35 e le 26 miglia nautiche dopo che i VERDI gli hanno rotto le scatole.


Ovviamente greenpace plaude!

50Km dalla costa e' fatidioso da vedere, no?

Da pure fastidio agli uccelli e' vero?

Fatemi capire gli uccelli seguono le correnti e chi pianta gli eolici deve fare la stessa cosa, altrimenti tanto vale non montare le pale...

Quindi gli ecologisti sono CONTRARI all'energia eolica a terra perche' rumorosa e in mare perche' infastidisce gli uccelli.

Corollario:

Gli ecologisti sono contrari alle rinnovabili.

martedì, febbraio 22, 2011

indovinello geek

cosa hanno in comune:

un C64
Bender (futurama)
terminator (il robot del film)

non e' facile...
:-)

domenica, febbraio 20, 2011

Gabibbo




Alcune entita' si spacciano per qualcosa che dovrebbe aiutare i consumatori.
La cosa divertente e' che alcune vogliono apparire come cavalieri senza macchia ne paura....


Il gabibbo rappresenta, non si sa per quale motivazione esattamente, come ultima spiaggia della giustizia italiana.
Beh, con processi che paiono ere geologiche, forze dell'ordine che arrestano per piccoli sotterfugi e lasciano impunite grosse nefandezze.
Con vigili che davanti alle scuole non multano, o perlomeno non riconducono alla ragione, MIGLIAIA di mamme imbizzarrite.

Con,con, con, con insomma alla fine uno deve sperare in qualcosa, no?
Anche fosse un orrido peluches.

Il prodotto mediatico, perche' tale e' , gabibbo diviene paladino della giustizia e quando pubblicizza articoli gia cassati dal giuri' della pubblicita' non viene notato neppure.

martedì, febbraio 15, 2011

tessuto genesi


per quanto può sembrare bizzarro anche il mondo dei vestiti ha una sua tecnologia, spesso molto antica e derivante da quella che è la nostra storia.


Ma la cosa più importante di un capo di abbigliamento e' sicuramente il tessuto.

Non si conosce l’ esatto momento in cui l’ uomo passo’ dal vestirsi di pelli all’ uso delle fibre facendo cosi’ nascere il tessuto. In Mesopotamia, dove il clima particolare ha permesso una notevole conservazione, sono stati rinvenuti dei tessuti datati 4000 aC.

Da quel momento l’ uomo ha percorso secoli di perfezionamenti per raggiungere la qualita’ odierna. Il telaio meccanico infatti occupa una parte rilevante di quella rivoluzione industriale che traghetto’ l’umanita’ dal mondo rurale a quello odierno.



i vari tessuti si distinguono in base al tipo di lavorazione ed al materiale utilizzato.

Oggi nell'industria della moda alcuni furbetti stanno propagandando alcune pseudo novità come novità migliorative: niente di nuovo su questo blog: il consumatore desidera che gli sia detto che ci sono delle novità o delle migliorie. Se poi il numero riguarda i pixel o il presunto tessuto in realtà poco cambia: il consumatore è sempre lo stesso e la richiesta è sempre la stessa.
Volendo poi parlare delle storture del mercato, delle leggende metropolitane e dei consumatori è necessaria fare tutto una serie di precisazioni in quanto ormai sembra che nessuno sia in grado di capire la differenza tra un bellissimo cotone, una splendida lana e un bel acrilico da pochi soldi.
Si arriva persino al punto che intromettendosi al battibecco di due femminucce che parlavano da mezz'ora di maglioncini si scopre che a loro la lana di capra fa schifo, ma il cachemire... no.
Sospetto che le capre Hircus che vivono nella regione del cachemire abbiano qualcosa da ridire.


Cominciamo a fare una differenziazione dal punto di vista dei materiali.

Il tessuto e’ un materiale complesso e sebbene si realizzino, come abbiamo visto, tessuti fin da epoche remote, non vuol dire che la tecnologia sia rimasta arcaica.

Il filo stesso oggi viene studiato, prodotto, analizzato con tecnologie ai limiti della fantascienza: microscopi ad emissione di elettroni, termografie e microscopia ottica a scansione sono solo alcune tecniche di indagine che si utilizzano per analizzare il filato.

Le tipologie di filato, grazie a queste ricerche millenarie, sono divenute centinaia. Una scelta ampia che permette di trovare per ogni utilizzo la combinazione tessuto/filato idonea:

Il tessuto giusto nel posto giusto.

La produzione del filato segue due strade principali:

Il filato di origine naturale

Il filato di origine artificiale.

giovedì, febbraio 10, 2011

Fi... o banda larga?

nel "lontano" 2009 scrissi in codeste pagine che la banda larga gli itaGliani non la volevano, salvo che fosse gratis, ci si possa scaricare l'ultimo di brano di paplone minghiuzzi e ci fossero delle belle immagini di pornoattrici (adesso arriveranno da G un sacco di imbecilli per questo lemma, lo so!).

Sostanzialmente ribadii quello che vado ripetendo da anni, gli itaGliani sono un popolo di ignoranti, non e' la banda ma la testa il problema.

In questi giorni si sta' ripetendo l'equivalenza del pestaggio dei tecnici Omnitel, non so cos'e' quindi mi oppongo!

Stanno cercando di fare delle zone cablate con fibra, 100Mbs, ma trovano le porte chiuse degli stabili.
Gli operai con fibra si presentano al campanello, i pirla non aprono le porte.
Gli amministratori succede che impongano l'alt ai provider impugnando chissa' quale ragione, certamente voluta dai peones.

Non basta la gratuità o la promessa di nuovi servizi: la risposta è la stessa di sempre."I lavori al Fleming (Fibra per l'Italia) sono finiti e Telecom va avanti a passo ridotto"
La Repubblica. (anche se essendo un giornaletto poco serio e' da prendere con le pinze).

ma la cosa interessante e', come diceva Bernabe', che gli abbonati latitano!

sabato, febbraio 05, 2011

trON

il film TRON
"Il nostro computer aveva 2 MB di memoria e il nostro disco - che aveva le dimensioni di una lavatrice - aveva solo 330 MB di storage",

Wedge

Chissa' oggi un ragazzino con il suo PC cosa dovrebbe fare.... ah si, chatta su msn lamentandosi che 2000MB di ram sono insufficienti...
Boh!

domenica, gennaio 30, 2011

Tecnico, forse

Quando parlo del mio blogghettino alcuni rimangono stupiti del fatto che non lo considero tecnico, non e' nato come blog "tecnico" in senso stretto ma come "quella roba li scritta su quel giornale (o sentita al bar) e' una bestialita' immensa!" non voleva essere semplicemente tecnologico.
Era, inoltre, la trasposizione delle guide che fornivo ai clienti per la scelta o il collegamento degli orpelli che vendevo.
il tecnico e' arrivato dopo.
Gia', se "la repubblica" dice che una aereo va piu' veloce della luce o che esistono in commercio i TV a LED e' facile dire che e' una grandiosa boiata come se avesse detto che 2+2=132,14.

Piu' difficile entrare nei meandri delle cose umane come la politica, faccio un esempio nel presente:
chi dice che Berlusconi e' un gran XYZ (a vostro piacere uno degli innumerevoli epiteti scritti, letti e detti) probabilmente ha ragione, ma cominciamo con i probabilmente.
Alcuni lo scrivono con la sola iniziale, Mr B o solo B, manco fosse l'innominabile, Lord Voldemort o chissacosaltro.
E, se permettete babbani miei, Voldemort e' peggio di qualsiasi Berluscau.
:-)

Questa roba, sensazioni di stomaco, gia' identifica che ci sono persone che la fanno piu' grossa di quello che e' impuntandosi poiche' abbisognano di un punto fermo nello spazio delle loro poche idee.
Quando poi, fosse anche per motivi dovuti alla sua prostata, l'innominabile ne facesse una che puo' tornare utile direttamente od indirettamente... non sia giammai! e' un parto luciferino!
E' divertente questionare su di un argomento, gia' contorto di suo come la legislazione poiche' se va a pro di qualcuno andra' a scapito di altri, quando non vi sono evidenze nei vantaggi immediati ma molte nuvole dovute ai sentir di pancia essendo di parto luciferino?
No, non ci sono divertimenti o schermaglie ma DOGMI..
Indipendentemente dai vantaggi collettivi la rissa scaturira' e non si parlera' con la testa ma con la pancia ed il sedere.

Persino quando si dicono cose banali come "l'occhio piu' di quel tanto non vede" ci sono delle persone che contestano il fatto che la tabella e' vecchia, e con vecchia non intende 200 anni ma 10 dove nessuna scoperta sul funzionamento di questo mirabile strumento di mamma natura mi pare sia stata fatta, ne possiamo esserci noi evoluti. Cose successe su questo blog.

Questo e' il motivo per il quale mi sono tenuto sul tecnico: e' facilmente verificabile!

Nonostante cio' scrivero' nuove linee di post.

Dopotutto mi sono un po' annoiato di scrivere per 20 anni (Ok, il blog e' arrivato dopo) le stesse cose:
gli ampli pesano
1000W non servono
le valvole son valvole.

Salvo l'invenzione della reflex e la, pessima, qualita' del digitale negli ultimi 50anni le menate sono sempre le stesse.
il manico e' il manico e parla di luce, tempi, inquadratura, diaframmi e fuoco.

i videoproiettori sono l'unica via facile per HDTV (1992) e questa non si e' ancora fatta vedere. All'epoca si disse
" HDTV buona solo se da satellite e anche satellite grosso avere pochi canali HAUG!" (1987 circa)
cosa ancora vera sotto certi aspetti.

Tutti blablablablabla e nessuno che in estate spegne il condizionatore impostato su DICEMBRE (18c) da Tizio nonostante abbia appena tuonato contro qualche cospirazione di cattivi, solitamente petrolieri o atomici.

Il marketing si e' fatto diverso, piu' in gamba e il cliente e' sparito per lasciare lo spazio ad una cosa nuova che non esisteva: il rintron, ops, il consumatore!
Qui si e' cambiato qualcosa. Ma al nuovo nato non interessa sapere quanto e' manovrato.

Comunque per farla breve voglio aprire nuove etichette

La prima e' 3zomondo
L'italia e' il terzo mondo, la gente e' incivile, sporca, distrugge e lascia che tutto si degradi.
Gode dell'inequita'.
Quando lo fai notare ti guardano strano.
Quando ti arrabbi perche' il povero extracomunitario prende a calci un cane ti fanno notare che e' un intoccabile e fai meglio a stare zitto. Se ti piscia sul portone l'unicoa cosa che puoi fare e' pulire; se dovessi farlo io e' "danneggiamento della proprieta' privata"
Quando cerchi di migliorare una citta' ED IL LORO GUADAGNO e chiedi 100.000 euro ti dicono che non li hanno. Soldi finiti.
Hanno gia' speso 1.230.000 euro per portare la banda cittadina (10 elementi in una vacanza di 8 mesi!) in un tour fino in cina a suonare il balletto folk. E non e' una battuta come non lo sono i 5.000.000 per la squadra del paese in serie B che si cucca anche gli sponsor.

La seconda, COUTURE, e' riguardante la moda.
Fino ad un certo periodo a scuola si studiava economia domestica, oggi non si fa piu'.
Oggi la gente mette vestiti che PUZZANO, o sono orribili. Va bene la disinvoltura ma per abbatter le regole bisogna conoscerle, altrimenti e' ignoranza senza giustificazioni.
Quando sento dire che un capo in plastica, modello sacchetto di plastica per la spesa, e' traspirante..., e' come dire che il gas nervino e' un'ottima cura per i brufoli.

Un'altra cosa che non mi spiego: i consumatori comprano 200 euro di tv cercando lo sconto a tutti i costi costringendo i negozianti a rifornirsi in posti eticamente scorretti per proporre 5 euro in meno: il ricarico e' il 10%. Nonostante questo il consumatore (orrida parola squalificante) vuole lo sconto.
Poi va a comprare i pantaloni made in cina a 200 euro con il negoziante che ricarica il 100-130% e NON SI LAMENTA DEL PREZZO.
Al massimo aspetta la stagione del prezzo alto chiamato "saldo" dove il ricarico sara' solo del 30%.
MISTERI!

mercoledì, gennaio 26, 2011

terzigno e balle 2

Dopo aver parlato dei "poveri" abitanti di terzigno, si quelli che i giornalisti dicono assediati dalle discariche e che invece sono loro delle discariche viventi, leggo un'intervista all'amministratore dell'INPS che dice, sul settimanale "panorama" che il 57% degli abitanti di quel fetente luogo viene pagato dall'INPS.
Cari giornalisti anziche' buttar via carta e bits su questi poveri e simpatici personaggi che parrebbero, secondo voi, subire una discarica vicino alle loro curate magioni pesate a VERIFICARE le cagate che scrivete:
Un paese (Terzigno) di truffatori, lavoratori in nero (adesso si spiegano, un handicappato non puo' risultare essere hulk) costruttori abusivi, evasori di tasse, attentatori alla vita e chissa' cos'altro non posso certo farsi sfuggire la gestione della spazzatura, no?

Almeno googlate: su internet di notizie vere e proprie non esiste molto ma se non altro un quadro superficiale lo fate, dopotutto non andando a vedere come fate a scrivere?

sabato, gennaio 22, 2011

balena...


A Liverpool è caccia all'animale misterioso. Apparso in un'immagine satellitare rintracciata su Google Earth da un ragazzo inglese nella zona portuale di Albert Dock, nel quartiere Merseyside, l'animale marino sembra più grande delle imbarcazioni ancorate nel porticciolo. Secondo un biologo di Liverpool il grosso animale potrebbe essere uno squalo elefante, magari un vecchio squalo in cerca di un posto dove morire

http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/18/foto/liverpool_caccia_all_animale_misterioso_apparso_su_google-10353733/1/

Certo che solo un imbecille, e il quotidiano repubblica, potevano confondere una barca planante e i suoi CARATTERISTICI baffi in dislocamento per una balena.
Di vede chiaramente le bolle della partenza e i baffi identici a quelli dell'altra foto.

Per i non iniziati: quasi tutte le barche a motore hanno una carena che lascia molto a desiderare e che e' comunque fatta per un determinato range di funzionamento: sotto ad una determinata velocita' l'onda prodotta e' consistente e sarebbe meglio in porto andare molto MOLTO piano altrimenti si causeranno molti danni.
I cafonauti sono tristemente famosi insieme alla loro sottospecie "gommonauta convintus" ed entrano sparati nei porti facendo addirittura battere gli alberi (le crocette) delle barche fra loro.
Quella che si vede e' appunto l'enorme onda di un affare a motore troppo veloce per essere in porto: un classico dei nostri lidi evidentemente esportato.

venerdì, gennaio 21, 2011

urca

Mentre ascolto ashes to ashes mi rendo conto che se pubblicassi i post pronti a distanza settimanale arriverei a Luglio...
Hic!

mercoledì, gennaio 19, 2011

Sacchettino



Per qualche motivo i cattivi devono essere i negozianti e i buoni i consumatori: sorry, ma solitamente e' il contrario.

I sacchetti ecologici esistono sostanzialmente da sempre ma costano il triplo. Il consumatore fare qualcosa per l'ambiente? MAVA'! solo se lo costringono con il fucile!
Dinnanzi alla scelta del sacchetto ovviamente scegliera' quello antiecologico.

Cosi', finalmente per qualcuno, hanno fatto una legge per costringere quel fetentone del consumatore ad allungare la manina verso il sacchetto ecoqualcosa.
Tutti contenti?
No, ora i consumatori rompono le scatole che costano di piu'!
Fammi capire vuoi il sacchetto stupendoso (la borsa della Chanel?) e vuoi che l'arcangelo te lo doni o sei sulla terra e se vuoi un Kg di paglia o un Kg di pasta barilla li paghi diversamente!
Oltretutto una richiesta nuova dovra', almeno i primi mesi, scontare il prezzo della novita': un'improvvisa richiesta fa si che si generino nuovi investimenti e costi!

Partiamo dal costo del sacchetto: Prima, tanti anni fa, erano tutti gratis (compresi) poi qualche furbo ha deciso che siccome era un consumatore gli "toccava" portare a casa tutta la risma da 200 sacchetti. Tanto pagava qualcuno che non era lui.
Quando gestivo un negozio ho sempre preferito "omaggiare" il sacchetto MA questo mi esponeva a litigi, almeno settimanali, con chi anziche' accettare un sacchetto tipo quello del pane voleva un sacchettone con manici per una misera pila da 9V o una lampadina da mille lire. Questo per gli affari non e' buono anche se il costo era il minore per il cliente.
La maggior parte di negozi ha cosi deciso di chiedere un contributo per il sacchetto, si perde tempo (e costa di piu'): quanti sacchetti? quali? e il consumatore paga il tempo perso e non ha possibilita' di avere una gamma di sacchetti ampia. Io avevo 5 sacchetti diversi per evitare sprechi: oggi una grande area ne ha in genere 2.
Il sacchetto in realta' costa molto piu' delle 100 lirette chieste. Il contributo serve appunto ad evitare incetta.
Purtroppo tutto questo scotto lo paga anche il cliente che non puo' certo andare in giro con un adesivo che lo distingua dal fetido consumatore.

Ora si debbono pagare i sacchetti ecologici e ci si lamenta; vediamo di non farlo troppo forte altrimenti daranno retta ancora ai consumatori: il sacchetto ci verra' "regalato" a 10 centesimi e il resto del costo raccolto in altra maniera.
Io che sono un cliente preferisco pagare per cio' che acquisto in maniera chiara cosi' che se non uso il sacchetto non mi verra' addebitato.
Pagare per cio' che si consuma non pensate che sia piu' giusto?

sabato, gennaio 15, 2011

RAEE

http://www.greenpeace.org/italy/news/rifiuti-elettronici-inchiesta

Greenpeace ha fatto un'inchiesta sul raee dicendo che non funziona e mettendo dei punti di domanda critici sia sulle manovre comunali sia, un po' piu' con decisione, sui negozi.
Inutile dire che i negozi ci azzeccano poco anche se il RAEE, come dicono, non funziona.

Altri populisti convinti hanno ripreso la notizia con decisione addossando tutte le colpa alla catena distributiva.
Gia' il cattivo e' sempre il rivenditore, sempre che non venda vestiti od oro.
Punto informatico, ecoblog e tutti, sopratutto nei commenti si sono lanciati nel dire che l'obbligo e gli oneri di questa raee doveva ricadere sui "lestofanti" dei rivenditori.
Ora che posti come merdiaworld non siano propriamente miei beniamini e' un conto ma questi che parlano in maniera filo-qualcosa (aho' dimme qualcosa de sinistra!, ricordate?) dovrebbero riavviare il cervello.
Un PV (punto vendita) e' un tizio che paghi per fare un lavoro: mostrarti la merce, spiegartela, aiutarti nell'acquisto e portartela a casa. In base a quale sia il servizio reso avra' diversi costi di gestione: ALIAS prezzi al pubblico diversi.
Tutti lavorano per danaro, eldo, IBM, il tuo idraulico, la fiat e persino il fantozzi di turno.

E questi si sono sprecati a dare del ladri e barboni ai rivenditori come se fossero zecche che non vogliono fare nulla se non grattarsi il naso.

Vediamo un po':
Il raee si paga all'acquisto, come lo pagano gli utenti finali.
Un negoziante, come l'utente, ha gia' saldato la tassa e i costi...
Pagati i costi di smaltimento non dovrebbero esserci problemi salvo ostruzioni, no?
APPARENTEMENTE.
Pero' succede che per smaltire la roba bisogna pagare una serie di
personaggi AUTORIZZATI ad un prezzo che e' simile al guadagno sul nuovo!
come, non si era pagato il RAEE, perche' pagare ancora?

Gia', non e' possibile portare la "roba" ai centri di raccolta ma rivolgersi a personaggi AUTORIZZATI che possono farlo.

un aumento nei costi di consegna dei prodotti nuovi come compensazione occulta del ritiro dell'usato Permette di fasi carico dei costi aggiuntivi occulti della nuova legislazione. Gia', non e' gratis, quindi chi lo deve pagare se non chi usufruisce del servizio?
Comincia a cadere uno dei punti considerati critici.


nel 12 per cento dei casi i negozianti si sono limitati a consigliare una telefonata all'azienda locale di gestione dei rifiuti che, sui privati, viene a prendere l'elettrodomestico a domicilio facendo funzionare la tassa-servizio.
Anche qui nulla di strano come vorrebbero mostrare gli "amici dei consumatori" ma solo una strada per far funzionare il biglietto del circo GIA' PAGATO!!!

il trasporto dei RAEE - sempre a opera del cliente - direttamente nei centri di raccolta specifici organizzati dal comune di appartenenza E' possibile in quei comuni che non hanno la raccolta domiciliare a richiesta. OVVIAMENTE AL CENTRO DI RACCOLTA E' VIETATO L'INGRESSO DEL NEGOZIANTE.
E' cosi' strano consigliare al consumatore di richiedere il funzionamento di un servizio gia pagato 3 volte?


Su "ritirare gratutitamente"
uno si spara 5 piani di scale a chiocciola con una lavatrice e poi non possibile l'immediato smaltimento.
Il ritiro e' MENSILE e capisci che 30 frigo...
Inoltre il cliente pensa che la gente che trasporta su per le scale il tv sia GRATIS. Tu lavori gratis?
No, e se il ritiro avviene LONTANO dal PV e' normale che venga pagato, proporzionalmente alla distanza, altrimenti una quota del RAEE e' giusto che venga versata al trasportatore. Se cosi' non fosse acquisterei una radio a palermo e chiederei il ritiro a torino.

Altre assurdita'
custodire la copia del documento....
Accompagnare il trasporto dei RAEE con un documento di trasporto , numerato, in tre esemplari....
con una fotocopia, firmata dal distributore....
trasportati, compilate con la data e l'ora di....

Carta, carta, carta, carta= costi, costi, costi..
Chi sei Prodi?
MA E' UN TV O E' CRIPTONITE?
cosa faranno con gli olii usati: un trasporto blindato con motociclisti armati di scorta??

Solo in un paese di cialtroni si pensa che aumentando la carta si aumenti la qualtita': solitamente e' il contrario!!!!

La domanda e'
Cosa dovrebbe fare il negoziante per non essere fuori mercato (alias chiudere) in un mercato competitivo (non vende magliettine al 100% di ricarico) dove ci sono le grandi aree?
1) non ritirare nulla
2) smaltire fuori legge
3) evadere le tasse
4) fingersi peones e con una station wagon comprata appositamente andare ai centri di raccolta, bustarellando di tanto in tanto il personale perche' non trovi strano che buttate 2 frigo al di'.
5) collegarsi a degli EXTRA che disassemblano nel piu' colossale spregio normativo per spedire in africa le componenti di 2da mano.
6) io ho visto le prime 5 voi?


se voi riuscite ad evitare di pagare 2 volte una tassa, smaltimento rifiuti e RAEE, fate un fischio ma non incolpate chi e' preso fra martello e incudine.

Pagate le 3 (tre) tasse il resto DOVREBBE essere gestito e pagato da chi ha incamerato i soldi, sbaglio? Si paga la spazza del compratore, paga la (carissima) spazza del rivenditore e si paga il RAEE. Se si quantifica il tutto parliamo di diecine di euro al Kg per i prodotti.
Se i soldi non sono risultati sufficienti, ci credo poco vista la doppia tassa, che la si aumenti e si centralizzi il tutto!

lunedì, gennaio 10, 2011

vivisezione 3



Vediamo cosa fa la la multinazionale cattiva bastarda alle povere cavie secondo gli antivivisezionisti.
Gli animali vengono:

* modificati geneticamente
* avvelenati
* ustionati
* accecati
* mutilati
* costretti ad ingerire sostanze chimiche di ogni genere
* irradiati
* cosparsi di insetticidi, disinfettanti,conservanti
* inoculati con virus e batteri
* resi dipendenti da droghe

Mmmm interessante vero? Messa cosi sembra che i campi di concentramento siano un posto da sollazzo!

Ma vediamo di cosa ci si preoccupa.
I topi sono tecnicamente dei costosi OGM come dicono, sono effettivamente modificati geneticamente.
Altrimenti come si potrebbe pensare di fare dei test RIPETITIVI.
Se devo testare un nuovo modo per irradiare i tumori mi occorre un topo malato di cancro, se ne e' disponibile uno che tenda ad ammalarsi e' piu' facile.
Come potrei sapere se il sistema funziona se non ne avessi uno IDENTICO che sviluppa in maniera IDENTICA la malattia come controllo?
Magari e' guarito perche' doveva gia' guarire. Invece con il topomalato(TM) so che morira' di cancro all'orecchio sinistro a 8 mesi dal ricevimento. Se non crepa la terapia funziona.
Sembra incredibile ma ci sono societa' che vendono topi con timer, cataloghi raccapriccianti e bizzarri con animali destinati ad ammalarsi in maniera precisa e puntuale.
Ovviamente per curare qualcuno, o per provare a farlo, occorre che sia malato: lapalissiano, vero?
Cosi se devo provare una NUOVA pomata per le scottature dovro' ustionare qualcuno ed un compagno NELL'IDENTICA MANIERA FRA LORO E NELLA STESSA MANIERA del danno che devo curare.

Tragico ma necessario.

Ecco quindi tutta la sequela di avvelenati, ustionati, irradiati (come lo curate il cancro voi?), inoculati con virus e batteri (fatti ammalare per poi tentane la cura).... eccetera.
resi dipendenti da droghe? ma e' semplice, se gli umani smettono di farne uso non e' piu' necessario drogare animali. Si fanno anche ubriacare! ma e' meno impattante immaginare un cane ubriaco e quindi taciuto. Per la cronaca non si possono fare ubriacare i topi: divengono dei baccala'.

Barnard si esercito' con un centinaio di cani, scimpanzé, orangutan e babbuini, su cui provo' il trapianto del cuore. Da queste ricerche sono nate tutte una serie di modalita' operatorie che hanno salvato molte migliaia di persone.
Scrivendola trucida come sopra, barnard avrebbe squartato centinaia di animali rubandone organi per altri scopi.
Avrebbe inoltre sezionato altrettanti animali sapendo che avrebbero sicuramente avuto morte certa.
In un video trendy di oggi Barnard sarebbe molto splatter e verrebbe dipinto come un boia.

Persino Louis Pasteur, due secoli fa, stecco' un centinaio di pecore e innumerevoli polli.
Per fortuna nessuno gli disse che era un errore metodologico, o meglio qualcuno oso' farlo ma rimane fra le piu' grandi cantonate della storia umana e ricordato con derisione.

Dottore mi aiuti, ma non usi nulla che sia passato per gli animali!
Ecco, prenda un'aspirina!
ma io ho la polmonite!
Abbiamo l'aspirina
Sto morendo!
Ma deve prendere l'aspirina.
Bleaurg!

Dietro a una piccola anonima pastiglietta ci sono delle persone che hanno passato la vita, animali sacrificati, uomini che hanno osato.
Chi non lo desidera puo' stare lontano da farmacie ed ospedali e morire a 40 anni vivendo da Amish, oppure, accettare che qualcuno accoppi animali per allungarci la vita.
Non si puo' avere entrambi, giusto?

sabato, gennaio 08, 2011

2010

Rimango sempre stupito di quanta gente viene a trovarmi, molta piu' di quanto appaia dai commenti.
Sinceramente rimango piu' stupito che repubblica.it abbia piu' vistite, ma questo e' un'altro affare....
=:-)

nel 2010 ho avuto
Visite
per 27.582 volte.
Alcuni ci sono stati sopra per meno di 1 secondo e altri ci hanno passato 6 ore. La media e' di 1 minuto circa.

Come sono giunti qui i pellegrini?

per il 32,27% Traffico diretto, ovvero mi conoscono gia'!

Per il 43,35% Siti referenti, ovvero link da siti, ma principalmente post in siti e blog fatti da me o da altri, tutto sommato sembra che a qualcuno non pare disutile questo sito.
Interessante notare che sono finito su di un libro SERIO fatto da una persona che pare seria.
Grazie perche' non sempre chi legge ringrazia e alcune volte interi post sono finiti su pubblicazioni locali come farina di altrui sacco. Sebbene stanziale non sono inchiodato qui.

22,24% Motori di ricerca: quasi la totalita' e google.
Palando di big G viene da chiedersi cosa cercavano i viandanti:
La cosa si fa complessa.

La cosa piu' ricercata e'..... "san google"!!!!
Cioe' il fatto che un paio di volte io abbia chiamato cosi' il famigerato motore di ricerca ha fatto si che ben 348 persone lo abbiano cercato. Forse e' piu' spaventoso che ci siano milioni di persone che cercano un santo che si chiama google!

al 4rto posto il fetentone markus friedli 133 persone seguono un comico che pubblicizza un'industriale che vorrebbe montare pannelli solari anche in cantina. Non dico che il suo prodotto sia buono o meno, non dico che sia di per se' un personaggio ma semplicemente se migliaia di persone cercano questo signor nessuno vuol dire che il Beppe Grillo dovrebbe stare attento a cio' che dice. Cosa che non fa.

5. nikon 3000 81 esce la macchina e tutti a cercarla: piu' fantasia nel secondo, no? Comunque erano 500 richieste nel 2009

6. iunika 75 (ma molte di piu' con altre ricerche) i cinesi non sono stupidi: gli ecotonti vogliono il solare e loro gli fanno il fintopcsolare.

vendo pentax lx 66 ricerche: io lo so che e' una macchina fantastica ma era poco capita nonostante sia rimasta sul mercato piu' di 20 anni. E' l'unica ad avere certe tecnologie ed e' l'unica ad averne piu' d'una di altre. Ad oggi l'unico appunto e' il sincroX ma per il resto e insuperata. non penso che in tutt'italia ne siano state vendute piu' di 60 all'anno!

8. benzina tasse 60 gia', lo sappiamo tutti, nevvero?

9. led 60 come non si potevano avere delle ricerche (abbiamo anche lampade led) sul tormentone del 2010? Il led fa schifo! lo posso dire? ops, gia detto! Come al solito iln realta' dipende dall'applicazione.

Altre ricerche lasiano basiti:
faccia stupita
bombole idrogeno
eolo
facce stupite
quanto consuma un forno a microonde
laura pausini
inquinamento idrogeno
apple troppo cara
classe
televisore finto
bombola idrogeno
scatole del lucido
venticello
faccina stupita
google san
gli idioti in marcia
la coop sei tu
la marcia degli idioti
lavagna luminosa usata
miranda reflex
trasformare scacciacani
trasformare scacciacani in pistola vera
trasformare una scacciacani
auto di carta da costruire
babilon
bottiglia primat
costo bombola idrogeno
stefano scozzese
turbina elicottero
tv lcd finti
videoproiettore autocostruito
gennaio
baionetta rectaflex
blogspot alla rovescia
corrispondenza led incandescenza
ferro da stiro dimenticato acceso
finto televisore
forno microonde cancro
forno microonde per camion
iunikacom
materiale pashmina
memoria flash vs hard disk
office genuine advantage
pashmina anello
prezzo nikon
quanto consuma un forno a microonde?
resuscitare batterie ni-cd
schema scacciacani ultrasuoni
t-amp
universal stupid bus
a cosa serve il timer no frost nei frigo
aforismi van halen
alimentatore per classe t
amplificatori classe d rotel come vanno
aumentare il livello culturale
auto americane anni
auto americane usate
autobus turbina
autovetture con pannelli solari
babylon forum
bombola idrogeno prezzo
bombole d'idrogeno
bottiglie magnum
buco del
chip yamaha classe d
colori pastellati agfa
come farsi un proiettore
come funziona turbina elicottero
come scegliere la macchina fotografica digitale
come si trasporta idrogeno
comunicazione di non possesso tv
consumi litri/ora airbus a
contare i pixel
conto alla rovescia nasa
cooperativa tasse
costameno frigorifero incasso a+
costo bombole idrogeno
dimensionamento cella gsm
dischi flash vs hard disk
eccologia
effetto memoria nicd
elenco canali bcch
elenco canali gsm
evoluzione fotografia
faccia stupita tastiera
filtro polarizzante videoproiettore
foto faccia stupita
fotografia ala test


Be', non male no.... per esempio il voler modificare le scacciacani e' presente dal 2006.
Come vi sembra questo elenco?


Altro capitolo e' come sono attrezzati i visitatori:
Firefox 12.793 46,38%
Internet Explorer 6.825 24,74%
Chrome 4.207 15,25%
Safari 2.085 7,56%
Opera 1.485 5,38%

Il sorpasso qui e' avvenuto nel 2008/9.

Il SO e' sorprendentemente sempre quello.
1. Windows 23.760 86,14%
2. Macintosh 1.995 7,23%
3. Linux 1.345 4,88%
4. iPhone 230 0,83%
5. (not set) 123 0,45%
6. iPad 41 0,15%
7. SymbianOS 34 0,12%
8. Android 20 0,07%
9. Playstation 3 12 0,04%
10. iPod 11 0,04%

Forse il motivo non sta nel fatto che la PS3 non naviga bene o non lo faccia un nokia qualsiasi ma che non ci siamo abituati.
Pensavo che ad oggi almeno il 20% delle visite non fosse da un PC.

Le risoluzioni ve le risparmio: andiamo verso il formato antilettura 16/9 con un numero di pixel sempre piu alto. Io in giro continuo a vedere pochi schermi oltre i 21 (idonei al 1024x768) e sempre piu' programmi che invadono quantita' di pixxelli non coerenti: sbaglio?

Tutti hanno impestato il browser con flash, poi si lamentano dei virus. Oltretutto con
67 versioni diverse alcune con dei buchi colossali.

i post piu' visti sono sempre quelli, da 3 anni la pausini: le sue ghiandole attirano, quelle dei led (lo sturbo del 2010) e il forno a microonde.
Comunque questo lo vedete a fianco come elenco in tempo reale, viene aggiornato da giugno 2010.

Tutto sommato sembra che G mi indicizzi meno, e i risultati siano meno precisi.
Le varie tendenze come l'ecologia viene sostituita dal led o Le macchine fotografiche sono sostituite dall'idrogeno.
Le tendeze a chi a piu' pixxelli e' costante e l'uso di win e totale.
Incredibile che ExploDer sia in calo mostruoso, perche sia successo vuol dire che doveva essere assai drammatica la differenza. Strano, ancora, l'assenza di OPERA.
Le persone sembrano compatte pecoriformi.

Comunque rispetto alle altre statisctiche del 2009 e 2008... nulla di nuovo sotto il sole: cosa ne pensate?

giovedì, gennaio 06, 2011

vivisezione 2

Ancora gli "antivivisezione ad ogni costo" MIMANO le domande & risposte tipiche degli ambienti scientifici, ma decontestualizzando le affermazioni altrui e negando brutalmente e violentemente ogni possibilita' che gli "altri" (ai guerrafondai piace il concetto ALTRI) abbiano delle ragioni. Come vedremo la negazione e' l'unica arma: nessun dubbio e' possibile per le armate... ma non erano i buoni?

Anche se gli esperimenti sugli animali non sono del tutto predittivi per le finalità umane, servono comunque a fornire delle indicazioni.
No. Le similitudini non possono essere impiegate per dimostrare un'ipotesi scientifica. Il 90% dei farmaci testati sugli animali non supera le prove cliniche sugli esseri umani.

La prima negazione è senz'altro curiosa, se il 90% dei farmaci non passa o dire che il 10% lo passa è la stessa cosa. Se il 10% dei farmaci testati sugli animali passa anche le prove cliniche sugli esseri umani oserei dire che un grandissimo successo sarebbe qui davanti ai nostri occhi.
Purtroppo, in realtà, loro lo sanno bene se sono informati, che purtroppo il 99% dei test non compie l' iter completo e parte da un'ipotesi verificata prima su organismi meno complessi e finisce in un trial in ospedale. Se così non fosse avremmo, per esempio, forse un'arma decisamente superiore a quella cosa sfigata che stanno diventando gli antibiotici.


Gli animalisti quando esagerano mettendo un completo veto sono contro il progresso e la ricerca scientifica.
No. Gli animalisti sono a favore di una ricerca responsabile ed efficiente. Una ricerca che non faccia uso di animali

Qui e' molto semplice. Non userete animali!
Certo, e poi i chirurghi anziche' impratichirsi sui maiali ci proveranno su vostra sorella, moglie o marito.
Perche' non vi prenotate per far provare qualche nuova tecnica di sutura dell'aorta. Cosi', per evitare di usare animali.


La sperimentazione animale è necessaria. Deve solo essere regolamentata.
No. La sperimentazione animale è una pratica crudele e un errore metodologico. Deve essere abolita.

Un errore metodologico. Fantastico.
Ammettiamo che sia vero: sperimentare sui cani il farmaco pincopallo per l'alzheimer. Si scoperto causare effetti collaterali a carico del cuore: muoiono 10 cani, gli altri 10 di test rimangono vivi e cio' e' sbagliato. Quale metodo usare? Anche se e' vero il fatto della diversa sensibilita' degli animali ai farmaci chi si fiderebbe a testare sugli umani un farmaco funzionante ed utile che ha fatto schiattare 10 cani? Al massimo si puo' pensare di abbandonare il farmaco (miliardi buttati) o provare su di una specie piu' simile.
Io, sinceramente, non proverei un nuovo farmaco, come ad esempio insinuano alcuni, con un percorso non facente uso di animali.
Chi si sentirebbe poi in grado di dire a qualcuno "ho steccato tua moglie con un nuovo farmaco, mi dispiace" senza aver fatto QUALUNQUE ALTRA COSA.
Certo dire, come puo succedere e come sottolineano incessantemente in anti-vivisezione dire "ho steccato tua moglie con un nuovo farmaco, che pero' funzionava su topi, gatti cani e scimmie... mi dispiace" e' apparentemente molto ridicolo ma porta con se' il fatto di aver fatto tutto il possibile, e, almeno dal punto della coscienza, e' molto, molto diverso.



La cosa divertente di molti che si autoconsiderano molto buoni, molto giusti ma soprattutto contro le multinazionali cattive bastarde è che le considerano senza scrupoli e avide di denaro solo quando fa comodo loro.
Il costo di un topo di laboratorio geneticamente modificato in maniera di essere scientemente predisposto una determinata malattia o una scimmia in perfette condizioni di salute non sono propriamente due cose a basso costo.
Neppure tenere in batteria una trentina di cani di razza scelti perché siano assolutamente simili, geneticamente identici, soddisfare i loro bisogni di cibo, acqua e di pulizia per evitare infezioni vadano a inficiare l' esperimento non è una cosa economica.
La domanda che dovrebbero farsi soprattutto coloro i quali hanno come partito preso la cattiveria e l'avidità delle multinazionali e questa: come mai una società che ha come scopo primario quello di essere avida butta centinaia di migliaia di euro in un errore metodologico quando potrebbe ottenere gli stessi risultati con una banale capsula di petri?
l'unica possibilità per rispondere a questa domanda è pensare che la multinazionale cattiva bastarda, nonche' avida e tagliagole, pensi che le informazioni che si estraggono da questo costoso iter valgano più dei costi esborsati.
In una sola frase non era possibile ottenerli altrimenti.

Nel prossimo post ci vedremo cosa "fanno" i "cattivi" secondo i "buoni".

lunedì, gennaio 03, 2011

vivisezione 1



Questo post e nei seguenti, parla di esperimenti sugli animali.
Sicuramente molta gente non si troverà d'accordo con quello che sto per dire, ma forse bisogna evitare di far finta che la scaloppina che troviamo supermercato oppure le crocchette di pollo che troviamo tanto invitanti non derivino dalla morte di animali.
Altre cose seguono la medesima via.
Mi piace non fare finta di essere buono, a me piace rovesciare, mettere in dubbio le cose e vedere se cosi' rovesciate hanno senso.
Oggi rovesciamo la VIVISEZIONE:
"qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale" (De mauro)




Vi e' troppa gente sana che gode di aver una spettanza in vita oggi definita ragionevole ottenuta con sacrificio anche di umani.
Gente che alla prima sofferenza si arrabbia perche' la scienza non provvede a far star bene loro od un parente. Peccato che in tempi di vacche grasse facevano ostracismo a cio che in seguito avrebbe potuto guarirli.
Ogni tanto mi trovo a chiacchierare con gente che pensa di poter vivere in un mondo agricolo ottocentesco idilliaco e contemporaneamente avere tutte le "cose" dell'epoca fortemente industriale in cui viviamo.
Il vantaggio della casa nella prateria con i cavalli (magari senza la loro puzza), l'aria pura e il profumo della primavera, la possibilità del dentista sotto casa, facebook, la discoteca, la macchina TURBO il riscaldamento con la caldaia, non certo la stufa, e la televisione.
La produzione di molti oggetti, tra i quali anche le medicine, avviene con un processo industriale e alcuni di questi processi coinvolgono esseri viventi tra i quali quelli sui quali vengono fatte delle sperimentazioni.
Così vediamo quali sono le leggende che ci raccontano queste persone che vorrebbero i vantaggi senza gli svantaggi.

una delle prime cose che affermano è la seguente:

"La sperimentazione sugli animali viene molto spesso taciuta e, quando finalmente se ne parla, si cerca di ridurre le vittime a dei semplici “numeri”

Santa cipolla!
solo adesso si sono accorti anche loro che l'industrializzazione è arrivata persino nella produzione farmacologica. Inoltre essendo una banale lavorazione, per quanto possa apparire scabrosa, non viene pubblicizzata nella stessa maniera che non viene pubblicizzata la località o la modalità con cui vengono prodotti di bulloni per la Fiat.
Alla richiesta di quanti bulloni vengono prodotti ovviamente un'industria fornisce solo ed esclusivamente numeri.
Sinceramente non lo vedo un ragioniere che parla con iperboli sull'autopsia di topi affetti da cancro.
Voi lo credete possibile? Il ragioniere e' generalmente una persona ottusa.
Certo e' raccapricciante che la modernita' tratti esseri viventi e bulloni in medesima maniera ma tutti possono prendere un aereo e fare come bernard moitessier e vivere su di un isolotto senza tv, medici, auto, inquinamento e altre brutture...
MA,
MA non lo fa nessuno!
Come mai nessuno sceglie di non avere l'inquinamento?
Come mai nessuno sceglie di non vivere nelle megalopoli e non goderne nemmeno i frutti?
Perche' la vita e' migliore se prendiamo i frutti della tecnica.
E' bello sapere di non dover morire per un banale ascesso!



Quando si fa notare che la sperimentazione sul vivo è quindi necessaria codesti personaggi ribattono con un DRAMMATICO "Non è vero" e partono giustificando le loro affermazioni con una serie di leggende mal studiate come la seguente frase:

Esistono molti metodi di ricerca utilizzabili senza ricorrere all'uomo, tra cui: i modelli matematici, gli studi clinici, i test su cellule, i tessuti coltivati in vitro

E' bello essere ignoranti, vero?
I modelli matematici di una cosa tutto sommato più semplice come le previsioni del tempo non riusciamo a oggi ad avere un modello matematico che ci consenta di sapere se piove o ci sarà il sole con una buona certezza all'interno di un arco temporale di QUATTRO giorni. Figuriamoci se riusciamo a sapere se una molecola complessa interagisce e come interagisce con un intero organismo a lungo termine. Io direi di vietare a costoro di vedere star trek.

Gli studi clinici sono appunto studi clinici. I trial clinici possono essere condotti solo dopo che siano state raccolte sufficienti informazioni sulle caratteristiche del prodotto e sulla sua sicurezza preclinica, attraverso una serie di procedure fra le quali ci sono esperimenti su animali, ed un comitato etico che garantisca l'esperimento.
Oserei dire che non sanno che stanno dicendo visto che consigliano di non far esperimenti sugli animali facendo esperimenti sugli animali. Non trovate che sia favoloso?

I test sulle cellule vanno bene per un primo approccio, quando possibile, ma purtroppo ci si allontana molto da quello che sarà l'obiettivo della nostra ricerca. I test sulle cellule vengono molto utilizzati poiché, ricordiamoci che siamo in un mondo industriale, sono meno costosi che test similari fatti su animali completi. MA come si potrebbe sperimentare un farmaco per aumentare la libido su di un'ameba? Ve lo vedete un'amebozzo che sbava?




E' stato scientificamente dimostrato che i metodi alternativi sono più efficaci e predittivi (ovvero sono in grado di fornire informazioni utili e attendibili su ciò che accadrebbe sull’uomo) dei test sugli animali.

Ok, mi sta bene.
In quale ambito i metodi alternativi sono stati più efficaci? silenzio
quali sono stati gli studi scientifici pubblicati che hanno mostrato quello di cui sopra? silenzio
è successo veramente che nell'ambito di questa dimostrazione si sia continuato ad anni di distanza ad utilizzare metodi meno efficaci? silenzio

bene, tutto questo non viene detto. Solo foto di animali SQUARTATI. Sembrerebbe quasi che vogliano tener nascosto solo ed unicamente ciò che conta e che affermano di essere dimostrato.
Li tirerebbe fuori dal senso del ridicolo che sta permeando questa serie di affermazioni sempre più selenite.

martedì, dicembre 28, 2010

stereo & surround for dummies THX

La storia del THX e' una di quelle strane.
Mi accorsi della presenza del logo all'incirca negli anni intorno al 95 quando cominciarono a chiedermi degli apparecchi con la FUNZIONE THX.

Quando cercavi di spiegare che non era una funzione se ne andavano arrabbiati.

Poi per forza che gli ignavi hanno fatto la fortuna dei costosi centri commerciali.
Comunque sia c'era una richiesta del simbolo, non era ancora di moda il modo osceno di chiamare un surround 4.0, 5.1 e pippo.filippo.
Cominciavano a chiedere "qualcosa di piu' ma spendendo uguale" cosa quantomeno impossibile, no?

Il THX non e' di per se un'idea malvagia, visto che i cinema spesso suonavano in qualche maniera e le cose di casa non sempre erano eccellenti (ma un wf da 20 e un tw a cupola non lo si negava quasi mai) una certificazione da parte di una major non era un'idea malsana.
L'idea, penso, era quella di un sigillo di qualta': sotto questi standard se e' bollinato non si va.

Bello, no?

Avere la certezza che la roba che compri non sia scoria di vacca e' un desiderio condivisibile.
Se questo poi avviene in maniera facile, vedendo il bollino THX, anziche passando le notti sui fintocataloghi e cercando di sentire dal vero, cosa sempre piu' difficile vista l'avanzata delle grandi aree, parrebbe una cosa molto buona.
In poco tempo pero' il logo apparve anche su apparecchi non propriamente ben suonanti.
Era difficile spiegare perche un ampli Onkio e casse Warfedale non avessero la "funzione" thx quando un orrido cubone la metteva ben in evidenza ad un prezzo nettamente inferiore.
Probabilmente e' successo che il test sugli apparecchi venisse delegato a terzi o concesso sulla fiducia. Una volta concesso a qualcuno un risultato, tipo dare il thx a chi non e' neppure hifi, qualcuno di grosso ha preteso il medesimo trattamento.

Prendiamo questa frase:
In the world of THX Certified speaker systems, a 12-inch or 2×10-inch subwoofers is a minimum requirement.

WoW, come non essere d'accordo! Un bel 30cm con un megamagnetone.... non e' un sollazzo?
Peccato che roba con 8-inch sia certificata!
Ora, un woofer da 20cm puo' fare la sua porca figura specie se alimentato bene e con magari un B4, ma purtroppo anche il resto dell'affare non sembra cosi' performante.
Ad oggi sono meno i prodotti THX pessimi, ma qualcuno rimane.
La domanda e':
Quali sono i parametri che un impianto deve avere?
Quali caratteristiche l'apparecchio singolo?
Il sito thx.com e' assai vuoto, parla di noiose qualita', di coerenze ma senza essere chiarificante...
Pero e' implicita una cosa una cosa: gli apparecchi certificati non mantengono la certificazione se non installati dal personale THX.
THX, al di la delle brutte figure rimane un'idea simpatica.
Quando saranno un pochetto piu' espliciti ne parleremo ancora.
Ad oggi e' stata un'occasione persa.

sabato, dicembre 25, 2010

stereo & surround for dummies Kg e salumi 2/2

continua....
Contemporaneamente stavo imparando a leggere la roba di Bo Arnklit e Renato Giussani sulle casse e cominciavo a sospettare il fatto che non fossero delle resistenze impostate su 8ohm come delle lampadine ma che fossero oggetti piu' complessi.
Gli iniziati commenteranno con un "ma va' che scoperta!" , ma per me allora fu lo schiudersi di un mondo chiamato thiele&small
Le casse, quegli affari sembrava dovessero avere un'impedenza quantomeno bizzarra, di conseguenza gli ampli avrebbero dovuto possedere una buona dose di amperoni selvaggi. Amperoni sicuramente erogati da un'elettronica generosa ma forniti da un alimentatore.

Non me ne rendevo ancora conto nonostante anni di pensieri impuri ma dopo aver letto tonnellate di schemi e spiegazioni sul cosi' perche cosa', sulle casse da connettere a questi schemi, sul perche' era stato usato un esotico mosfet o un hexfet anziche' un banale 3055 da due soldi che era giunto il momento di trasformare in realta' un'elucubrazione durata anni. Nel partire dal trasformatore, di una misura non in commercio, cominciai a calcolarlo per poi avvolgerlo.

Lo schema, sempre usato come base di partenza, parlava della tensione ma non della corrente e iniziai a scartabellare tutti gli schemi che avevo accumulato per cercar consiglio.
Quando non vi erano dati, molto strano poiche' alcuni si rivolgevano a gente principiante che comprava il kit premontato da 30W, fornivano un alimentatore generico. Che cosa avrebbe dovuto acquistare uno (l'acquirente tipo del premontato) che non reggeva un saldatore in mano?
Comunque notai che il trasformatore medio consigliato per un 100Wx2, la misura piu' ambita, era un affare di notevole tensione, -+60V e una corrente da 1 a 3A.
Nuova elettronica, una delle riviste pornografiche, forniva anche case, tasti, lancette e alimentatore.
Per il 30Wx2 addirittura alcuni fornivano un 12V 1A!Mi sembrava strano.
Se avessi attaccato quell'alimentatore consigliato per un ampli da 100W, per godermi il ronzio della 50Hz, DIRETTAMENTE sulle casse da 4 ohm non avrei tirato fuori piu' di 20W prima di far sedere la tensione del trasformatore....

Numble numble. mi dicevo.

L'amico amplificatore deve essere un generatore di tensione ma se l'alimentatore cede con l'aborrita controreazione puo' compensare un po' ma con piu' compensa piu' l'altro si siede.

La controreazione era il diavolo in quell'epoca: tutte le interviste ai vari mark Leviston e relativi gatti descrivevano la fine della fame nel modo e il cessare delle guerre con la semplice eliminazione delle controreazioni. Chissa' se avessero visto i cosi che si sarebbero venduti 30 anni dopo!


Come spesso accade venne l'illuminazione, forse anche in quell'occasione ero sul water ma esisteva gia' il flusso canalizzatore: per fare musica servono Ampere!

Stavano progettando ampli da 10W e io non me ne ero reso conto.
Che ignorante!

Gli ampli autocostruiti per fare vedere che erano economici rispetto al "pronto" non esitavano a mettere alimentatori ridicoli. Cosi' uno dei motivi dell'autocostruzione, l'economia, diveniva bella evidente e l'ampli da 100wattonzi, il desiderio del numero tondo, anziche' costare 600.000lire costava 100.000.
Cosi' il tremendo e poderoso ampli da 100Wattoni veniva equipaggiato da un trasformatorino che a 20W su di una resistenza da 4ohm l'alimentatore urlava pieta' da un pezzo.

Un'ampli da 100W per canale dovra' farlo a 8 come a 4 ohm e se la cassa sara' reattiva, come spesso accade, ci saranno momenti in cui l'impedenza sara' meno o di piu'.
Nel primo caso eroghera' sqrP/R=I 3.5A (x2)

R*I=V all'altoparlante arriveranno 28V, con gli stessi su 4 ohm (se la cassa scende) erogheremo 195W e 7A.
Se dovessimo pensare che a 4ohm ci basta comunque erogare 4 o 5 ampere lasciando sedere l'alimentatore e finendo per erogare 60- 70W circa vorrebbe dire che ci sta bene il fatto che abbiamo appena deformato il segnale d'ingresso. Stiamo distorcendo non di poco visto che in quel momento dovevamo erogare quasi il triplo.
La variazione dell'impedenza di una cassa e' continua e non prevedibile, nel senso che ogni cassa ha la sua, ed e' un mix di condensatori, induttanze e resistenze non note. Alcune casse hanno dei momenti che scendono sotto i 2ohm, altre che si mettono a fare il generatore.

Per avere un ampli da 100W su 8ohm che non si metta a piangere se scende l'impedenza della cassa durante un colpo di bassi dovremmo avere un alimentatore da 200W se non fosse che il rendimento di un classe AB e' circa il 50% e i canali son due l'alimentatore dovrebbe essere da 800VA.
Se non stiamo facendo l'ampli super figo e abbiamo un bel pacco di condensatori possiamo permetterci un grosso sconto, il 30% e comprare un 600VA.
un ulteriore sconto fara' si che avra' peggior risultato con casse difficili: distorsione, bassi mollicci, alti duretti e ruvidi...

Cosi' basta prendere la tabella di un qualsiasi costruttore di trasformatori e leggere i pesi.
50VA 1.1 Kg
100VA 1.7.Kg
200VA 3.2 Kg
300VA 4.5 Kg
500VA 5.9Kg (buono per un 80WX2)
750VA 8.9 Kg (100-110W)
1000VA 10.9Kg
1500VA 12.5 Kg
2000VA 18.0 Kg (come era la storia dei surround da 1000W e 3Kg?)
3000VA 21.2 Kg (e avete bisogno di un contatore nuovo)

A questo va aggiunto ovviamente altro peso per la scatola: avere un trasformatore da 10Kg vuol dire che non si deve sfondare il pannello frontale tutte le volte che lo spostate dalla mensola, no? Allora un altro 10% vanno nel contenitore. Un altro 5-10% vanno nel pre se e' un'integrato, e nei connettori...

Andiamo a verificare:
Se andiamo sul professionale (bassa qualita' ma nervi saldi) e guardiamo l'erogazione continua RMS... SORPRESA!
i conti torneranno!
Il KARMA 60Wx2 pesa 5Kg
il modello PA6500 da 2*275 a 8ohm pesa 19Kg
e il 375Wx2 su 8 (pa 33V) pesa oltre i 24Kg. Costa anche poco 799 euretti: in bridge eroga piu' di 1000W

Il motivo e' semplice: quando si deve fare un progetto di una sala da ballo o di un concerto sappiamo cosa facciamo e se lo spacciatore di ampli ci tira una bufala cinocoreana (1000W che sono 10) solo al momento del montaggio scopriamo di essere stati fregati... perdiamo molti soldi: si ferma la baracca, si devono cercare di corsa altri ampli... e cosi' via. Ovvio che quelle aziende smettono di lavorare.

Anche nell'HiFi seria ma economica i pesi sono quelli, anzi di piu':
Per evitare comiche sedute della tensione spesso si avvolgono trasformatori "duri" che, ovviamente, pesano di piu'.

un rotel 920 AX da 20W del 1996 pesava piu' di 5 Kg
Il nad 3020, quello che ha fatto scoprire l'HiFi low budget negli anni 70 era accreditato di 20W e anche lui era del peso di piu di 5Kg.
il technics del 1991 100W no compromise pesava 25Kg
Technics SU-V7a 90W nel 1982 pesava 10Kg
Technics SU-V6X 100W nel 1983 pesava 11Kg
Technics SU-V8X quello grosso che mi dispiaque vendere era dell'83, sempre 100W (avevo detto che 100 era il desiderio, no?) pesava 13Kg
Il techincs grosso era il finalone se a5 da 120W e quasi 20Kg. Mi e' rimasto in mano solo una settimana....
Il pionerone grosso,nell 1981 era l'A9 2x110W con 16Kg
Il NAD di oggi, 2011, e' dichiarato 40W e pesa 5.6Kg.. la versione da 80W c355bee pesa 11Kg.

Come si vede non e' cambiato molto in 30 anni nel campo dell'economico... 80-100W x2 vuol dire sempre almeno 11Kg.
Visti gli ampli da sbarco e gli ampli Hi fi diamo un occhio a quelli Hi-End.
Quelli insomma che non ci possiamo permettere.

Partiamo dal mio preferito il CLASSE' DR3 da 40W.... 45Kg (si avete letto bene... 1Kg per ogni watt... scalda come una stufetta essendo un classe A)

THRESHOLD S300? 150Wx2 con 30Kg!
ACCUPHASE P-300X? 150Wx2 18Kg.
Nakamichi pa5 (100Wx2) 16Kg
Nakamichi pa5 (150Wx2) 27Kg

Potrei andare avanti all'infinito, il peso dei mostri a stato solido veniva fermato piu' dalle necessita' di trasporto che altro. Alcuni fecero dei finali 2 telai per poter mettere dentro piu' "roba". Comunque senza battere, in peso, mai il DR3, vero monoblocco di rame e ferro.

Rimane vero nel novero delle cose una cosa interessante: gli ampli che erano buoni 20-25 anni fa, come i NAD, i Rotel, alcuni panasonic e pioneer non solo non sfigurano ancora oggi ma fanno anzi un'ottima figura.
Questo vuol dire che i progettisti avevano veramente messo molto dentro a quei progetti e che la gente successivamente non ha richiesto di piu'. O forse non era il caso di andare oltre.

Nei supermercati invece gli utenti sono molto felici di NON avere 1000W perche' 24Kg darebbero fastidio ma l'adesivo 1000W e' bello e vale la fregatura.

Prima che alcuni furbi mi dicano che il loro cinocorea da 9*100 alias 1000W da 4Kg e' tutto un classe D e l'alimentatore e' pwm sappiate 2 cose:
1) alla classe D solitamente stanno MOLTO antipatici gli alimentatori switching. Inoltre se aveste un alimentatore da 1500VA computer like quanto sarebbe grosso?
2) anche se consuma la meta' o QUASI un quarto di un classe AB la classe D ha comunque bisogno di energia: se escono 1000W ne debbono entrare al minimo 1300-1500... no?



Sciura fan 20Kg! le va bene un 300W o le taglio giu' ancora 2 fette?
La mozzarella da 5Watti la incarto insieme o vuole un pacchetto separato?

venerdì, dicembre 24, 2010

stereo & surround for dummies Kg e salumi 1/2

UE' sciura!, mi ha detto 10Kg di ampli?
mi e' venuta giu' un'altra fetta: cosa faccio lascio dieci e due, va bene uguale?

Ultimamente quando parlo di potenze e Kg di ampli mi prendono per rintronato.
Pero', pero....
Tanto peso, tanta energia, tanti watts...
no?




Gli amplificatori audio generalmente non usano alimentatori pwm poiche' generano spurie poi difficili ad abbatersi. se cio' non bastasse essendo un po' lenti a rispondere non amano quei preziosi condensatori presenti vicino agli ampli, non amano passare da 0 a 30A in una frazione di secondo...
Certo gli alimentatori switching si possono progettare anche in versione tosta, ma poi non costano piu come l'alimentatore ECONOMICO ripploso e scorbutico da 50 euri per 500VA di un pc.
Cosi', anche per la facilita' di progettazione, quando un progettista audio Hi-Fi compra un alimentatore da +0-60V e' ovvio che lo faccia guardando il mercato del ferro e rame e non a quello piu economico del silicio. Sostanzialmente rimangono fuori da questo ragionamento gli ampli da auto dove hanno l'obbligo per via della CC.

Vediamo un po' per capire la proporzione Watt>Kg.

Ve la racconto come la vissi:


Quando progettavo ampli, ho iniziato intorno ai 13-14 anni, PENSANDO STUPIDAMENTE DI RISPARMIARE, oltre che ottenere risultati particolari al momento di farli funzionare spesso lasciavano a desiderare. Avevo a disposizione una sala con 20 ampli e 80 casse ma le realizzazioni commerciali anche relativamente economiche come gli ampli technics in newclassA suonavano maledettamente meglio dei miei "cosi".
Il mio orecchio funzionava assai bene ed era allenato: giocavo ad indovinare quale accoppiata ampli casse fosse in funzione al piano inferiore del negozio; gli ampli sulla commutazione erano 3 e quando il suono era buono si restrigeva ad una manciata di casse e un ampli e mezzo. Mezzo perche' alcune casse non gradivano uno dei due.

Il doppio cieco era comunque obbligatorio poiche' mi ero reso conto di essere accondiscendete verso le mie creature costruite spesso con pezzi di recupero.
In parole povere regolarmente i miei ampli venivano derisi da roba che non era certo High End.
Il perche' erano ancora tanti misteri ma uno incombeva su tutti.

Tutti noi autocostruttori pendavamo dalle labbra, dalla carta, delle varie riviste
di elettronica che consigliavano schemi piu' o meno complessi che noi cercavamo di replicare cercando, illusi, di poterli anche migliorare. Nessuno di noi aveva l'ardire, la conoscienza, di partire da zero.

Mi ricordo bene un ragazzo che aveva un conto aperto con lo spacciatore di elettronica piu' vicino, e si mise in testa di realizzare un ampli di "nuova elettronica" dotato di EXFET, mistico componente dalle capacita semi taumaturgiche.
Inutile forse dire che tutto sommato suonava cosi' cosi', ovvero, meno bene di un'ampli commerciale di prezzo simile che oltretutto non sembrava arrivare da una cantina.

Tornai a guardare dopo tutti quei mesi a disegnare gli ampli nella sala d'ascolto e mi resi conto che non preferivo gli ampli grossi perche' erano grossi (il fascino dei watts), ma preferivo gli ampli grossi perche' non erano... piccoli!
Non suonavano come i piccoli anche quando non ci davi dentro.
Il suono degli ampli "grossi" aveva delle eccezioni.
I technics suonavano anche se non erano grossissimi e altri come un Sony da 150W (sempre per canale) non mi piaceva nonostante i Watts, i grandiosi dati del catalogo e la heatpipe tanto reclamizzata ma che ci misi mesi a capire cosa cavolo era: non esisteva wikipedia & internet ed era una cosa nuova quanto inutile per quell'ampli.
Cosa distigueva i grossi pioneer dai medi mal suonanti e perche' l'anno prima anche i medi di pioneer suonavano meglio?
Cominciavo a sospettare che non era la newclassA a definire la bonta' della technics quando un mostriciattolo da 20W entro' in sala: il piccolo NAD non era grosso ma filava. Certo se si doveva fare casino il pionerone grosso era un'altra cosa e il technics enorme da 120Wx 2 era uno sbrodolo e rimaneva superiore anche a bassi volumi... ma costava... Aveva due sexy bellissimi vu meters a lancetta frenata!
il sansui da 60W stava li a guardare incartapecorito e mezzo morto anche se era il primo che anticipava la moda del nero e la manopola della radio girava da sola perche' motorizzata.
Cosa distigueva gli ampli BUONI da quelli cosi' cosi?
Oltre che grossi di numero, ma non sempre, spesso erano grossi anche fisicamente quando suonavano bene!
Anche un'altro affare a mosfet di un'altra rivista che accarezzai bene lavorandoci PER MESI sullo schema (ho sempre avuto un debole per i mosfet, soprattutto non vanno in valanga se fai una stupidata) eliminando tutto l'eliminabile per semplificare, cio' che non esiste sul percorso non puo' rovinare il suono. O almeno cosi' avevamo imparato dal famoso GATTO.
Segue...

martedì, dicembre 21, 2010

stereo & surround for dummies monobars


Molti consumatori, persone e' troppo per loro, si sono accorti che il surround era impegnativo, 5 o piu' casse, relativi cavi da nascondere o murare e altrettanti battibecchi con la moglie che ha visto su merd decor la solita casa giapponese che sembra una stanza d'isolamento.
La voglia di numerini (5.1, 7.1) fa fremere il nostro squallido personaggio alla ricerca di "qualcosa" nomeclato come surround ma scevro dall'installazione complessa. Se poi ha un costo che e' un decimo di cio' che occorre, tanto meglio.
Cosi' e' nata la sound bar, ci schiaffiamo dentro tutti gli altoparlanti e raccontiamo con un po di yadda yadda ualla catalla manga che ricreera' comunque un'immagine non solo sterefonica ma addirittura surround.
Tutti i tecnici audio del pianeta fino a ieri sono fessi?
Quelli che continuano da inchiodare alle pareti 20 casse sono degli ignoranti?

Non penso, e voi?

Lo yadda yadda parla di una serie di cose come la riflessione, quella cosina che porto' 30 anni orsono allo sviluppo delle casse 901 di un cero Amar Bose, di multipath, che si puo' fare solo se le figure di interferenza sono ben conosciute: alias il vostro locale e' presente al cm nel DSP delle bar.
Sostanzialmente le soundbar funzionano sugli stessi principi della sterefonia e surround che tutti ben conosciamo e che raccontano, salvo di tarature noiose e precise, che questo affare e' sostanzialmente MONO.
Visto che la richiesta e' mostruosa anche costruttori relativamente seri o seri, come Polk, Yamaha &c si sono messi a costruire questi affari: dopotutto debbono mangiare.

Ma forse il vero target non e' cosi' male, guardando bene la figura sopra questi sono gli altoparlanti che dovrebbero esserci dentro nel televisore. Alcune marche come Loewe li montano di serie, altre per ragioni di posizionamento (per fare il prezzo basso) si dimenticano dell'esistenza dell'audio.
Cosi' la soundbar ha una sua funzione: ridare l'audio ad un TV sostanzialmente muto.
Meglio mono ma con alti e bassi, e questo e' positivo, ma chiamarlo surround e' triste, no?

sabato, dicembre 18, 2010

fintosOurrondO for dummies 9.2

Fintosourround 9.2
Lo scenario attuale e' bizzarro.
Negli anni il consumatore, alias l'idiota, ha preferito le marche di televisori low cost che hanno sempre piu spinto verso un'abbassamento qualitativo di video e audio. In pratica nei televisori non troviamo neppure l'altoparlante tipico del portatile del 1980 da schiaffare in cucina, pero' e' chiamato stereo, hifi ed altro.
Nelle menti bacate dei consumatori ci si e' convinti del fatto che certi contenuti andavano ascoltati con un impianto surround. Un successo di marketing: dopo aver venduto un tv mal funzionante adesso vendiamo allo stesso peones un impianto che non e' un'impianto ma gli altoparlanti che mancavano prima.
Vediamo qual' e la media di quesi "cosi" chiamati 5.1 (anche 6.1, 7.1)



Innanzitutto partiamo dai 2 satelliti principali, quelli che dovrebbero reggere l'immagine stereofonica. Nel 90% dei casi troviamo un driver a cono intorno ai 6cm.
Gli alti sono gabbati: addio stereofonia = addio surround. Potremmo finire qua, dopotutto siamo gia' sotto a qualsiasi tv hifi del 1985.
I bassi, il satellite, con quella cosa non li puo' fare: suona come una radiolina portatile.
Ok, non abbiamo una stereofonia, non abbiamo gli alti e non abbiamo i bassi.

Definito che abbiamo in mano un'apparecchio MONO con 6 scatolette e nelle prime 2 abbiamo i coni della fisher price cosa saranno mai le altre 4 scatolette?
altre 3 scatolette servono da disporre intorno a noi per avere un'effetto fintorund, visto che non abbiamo dx e sx le altre "casse" non servono a molto. Spesso nelle case le vedi accatastate in fianco alle altre. Chissa' perche le comprano.
Poi abbiamo una scatola con l'etichetta SUBWOOFER. Osserviamo il cosiddetto subwoofer scoprendo che solo un bugiardo piu' definirlo tale. Peccato sia un WOOFER e neppure tanto basso. Il wooferino da 10cm sbianca davanti ai bassi di un radiolone portatile degli anni 80 modello Harlem sulla spalla di un nero che cammina con fare tipico. Siccome i pseudo satelliti non hanno bassi ma solo medie la scatola grossa deve salir ben oltre i 100Hz distruggendo qualsiasi velleita' di stereofonia rimasta.

Abbiamo capito che gli scatolotti vanno meglio come materiale edile che come casse acustiche, ma cosa dire degli ampli forniti assieme?
Guardi la scatola e leggi 600Watt. WoW! 100W per canale, 100W per cassa. Poi ritorni a guardare l'altoparlante della chicco e pensi che se gli arrivano piu' di una diecina di watt fa una brutta fine.
Ti appresti a collegarlo, tiri su le maniche preparandoti allo sforzo di reni, un 600W pesa 15Kg piu' le pistolate, lo branchi e sollevi con forza schizzando all'indietro! Pesa solo 3Kg... 5W per cassa... e tu mentre ancora hai in mano l'amplificatore delle patatine ti chiedi se siano ma esistite le associazioni, i giornalisti e il gran giuri'.

La domanda e':
Perche' comprare 6 o 8 "casse" per ascoltare MALE e in mono quando con solo 2 casse si ascolta in stereofonia senza dover sventrare casa?

mercoledì, dicembre 15, 2010

stereo & surround for dummies 7.0



Per quelli che non sono mai contenti di essere rintronati esiste la possibilità di mettersi in casa degli oggetti nati per regolarizzare la qualità audio nei cinema. Ricordiamoci infatti che nonostante tutte le belle promesse i cinema hanno grossi problemi con l'audio, un grosso locale dove ci sono disposti ovunque degli ascoltatori rende sostanzialmente impossibile fornire la stessa qualità a tutti. Per migliorare un po' le cose nei cinema si usano anche altri canali dall'avvento delle nuove tecnologie rese disponibili dall'azienda leader nel settore: Mr. Ray Dolby.
Il sourround esiste anche con un numero superiore di altoparlanti:
il Dolby Digital porta con sé la codifica del canale posteriore con due segnali
questo vuol dire cinque casse, cinque amplificatori e almeno una dozzina di altoparlanti.
Gli imbecilli chiamano questo 5.0.
La versione estesa porta altre casse, sempre con l'idea di migliorare l'uniformità d'ascolto all'interno di una sala enorme.
Gli imbecilli chiamano questo 7.0.
Ovviamente si tratta di avere 7 casse, 16 altoparlanti, 7 ampli....

E se scoprissero che esiste anche la versione con 13 canali?
E quando scoprono che i dsp di alcune sale comandano indipendentemente 20 casse?
Preparatevi: gli imbecilli vogliono il numero alto: 13.2 sara' il futuro per ascoltare male.

domenica, dicembre 12, 2010

stereo & surround for dummies X.1

Negli anni che furono ci si rese conto che le casse avevano dei limiti. Come ci fu' la moda di taroccare le auto aggiungendo un turbocompressore anche nell'audio giunsero tali manie che si concretizzarono nei supertweter e nei subwoofer.
In realta' la mania si concentro' soprattutto nella parte alta dello spettro, per quella bassa bastava aver comprato una grossa cassa dotata di un bel 20-30cm di woofer, un oggetto ben presente nei cataloghi degli anni '50, ma il tweeter era sempre difficoltoso.
I supertweter con membrana in plasma (non e' un errore erano fatti... d'aria!) o quello di heil a fisarmonica o altre ardite costruzioni con trombe chilometriche rappresentavano il sogno degli appassionati.
Contemporaneamente dei matti producevano subwoofer in grado di scendere a 20Hz o meno usando gruppi di altoparlanti di dimensioni cosmiche, gli rcf da mezzo metro di diametro, o roba ancora piu grande.
Le casse erano spesso le stanze adiacenti...
Mitsubishi realizzo' poi un woofer da 2metri, jbl un woofer a tubo lungo 8 metri.


Questa mania ci porto' un po' belle cose, studi sulla forma delle casse, sulla dispersione delle alte e l'inutilita' di salire oltre i 20KHz se prima non si era guardato all'insieme. Avere casse che producevanono alti a 50.000Hz dettagliati era inutile se a 5000 la distorsione era alta. Cosi' i costosi supertweeter morirono lasciando in eredita' degli ottimi tweeter bensuonanti.


I matti dei subwoofer fecero meno strada, sotto i 20Hz subiscono piu' le finestre che i presenti, ma ci si rese conto nello sperimentare che l'orecchio sotto certe frequenze (e' piu' complessa e contorta ma prendetela per buona) e' MONO, non essendo in grado di distinguere da che parte proviene il suono. Questo avviene sotto i 120Hz.
Nel frattempo l'HiFi cominciava ad essere utilizzata da chi non ha gli spazi, una sala per la musica, per mettere una coppia di Tannoy, 140Kg cadauna per un ingombro da lavatrice e costo automobilistico, e il posizionamento delle casse diviene importante non potendo spostare casa per degli altoparlanti. Cosi' nascono i subwoofer moderni, come le canton plusS+C (rimaste in commercio 20 anni almeno) e le jbl control 5.
Sostanzialmente si prendono delle casse da scaffale dotate di un woofer ma non troppo grande e quando comincia ad entrare in crisi un subwoofer da 30cm prosegue l'opera.

Il vantaggio e' ovvio: minor impatto estetico e la maneggevolezza delle casse principali, chiamate satelliti, permettono un miglior posizionamento, di conseguenza, un miglior suono.
Ancora una volta appare la posizione delle casse.
Alcuni dicono che due casse full range suonano nettamente meglio di 2 satelliti con un sub, e' probabilmente vero che una cassa come una tannoy westmister, una everest JBL, una irsV infinity, o una molto meno esagitata canton o indianaline possano suonare meglio di un subwoofer e satelliti di pari prezzo ma sono oggetti ingombranti da sistemare alla perfezione.
Posizionare casse alte piu' di un metro nel luogo corretto per l'ascolto puo' essere difficoltoso o impossibile in una casa che non sia versailes: una cassa mal posizionata deforma l'immagine stereofonica: in una parola suona PEGGIO.

Perche' tutto funzioni come deve i satelliti debbono avere un buon tweeter, altrimenti e' tutto inutile, un woofer decoroso che scenda allegramente sotto i 100Hz. Il subwoofer per non essere integrato nella cassa non puo' emettere sopra i 120Hz altrimenti ci rovinera' l'eventale stereofonia.
Il taglio di frequenza solitamente e' fatto passivamente ma alcune volte si usa un ampli separato per il sub per usare un Xover attivo. Questo e' utile per adattare un sub ad una coppia di casse diversa da quella di origine o per aumentarne la dinamica.
Dal discorso fatto e' chiaro che un subwoofer accompagna una coppia di woofer e un paio di tweeter almeno.

Gli imbecilli chiamano questo 2.1, 3.1, 4.1, 5.1, 6.1.....