domenica, aprile 20, 2008

gli figati


Questa sera grazie alla segnalazione di Paolo attivissimo mi sono diretto al festival di fantascienza che si teneva a VillaSanta.

Mi sono detto: leggo gli scritti di Paolo da una vita, ci siamo scambiati anche delle e-mail, mi è capitato di vederlo in video, sarebbe una cosa carina interagire dal vero con una persona che mi sembra, a sproposito, di conoscere da tempo...

Avevo letto solo qualcosa riguardo all' astracon e sembrava una cosa carina.

Arrivo sul luogo del delitto e trovo davanti all'unica porta aperta da tizi che stanno chiacchierando, li saluto e loro in risposta grugniscono continuando a chiacchierare per i fatti loro.
Chiedo di gentilmente di passare visto che tutti cartelli, in realta' una mezza dozzina di fotocopie A4, indicano grandi cose in quella direzione, la porta ostruita dalla loro presenza, mi butto spedito seguendo i messaggi di altri cartelli.
Mi ritrovo in uno scantinato male illuminato con altri due tomi che stanno chiacchierando. Mi guardo in giro non vedo niente, passo l'altra porta non c'è nulla, torno all'aperto.
Giro attorno alla struttura, nel grande cortile, mi mi convinco di essere al posto giusto poiché è pieno di volantini che inneggiano codesta cosa e l'unica apertura possibile rimane quella dello scantinato.

Torno di gran carriera nel bugigattolo, cerco di capire dove possa tenersi una conferenza degna di questo nome, le mostre che sono indicate dai cartelli appiccicati con nastro adesivo sui muri. Non trovo nulla.
I due che sono nella scantinato molto gentilmente mi comunicano che tutto quello che c'era come mostre e similari è stato smantellato per la gioia di coloro i quali vengono a vedere la conferenza.

L'apertura era al piano terra di fianco a quella in cui sono entrato la porta veniva ermeticamente chiusa per via dell'eventuale freddo e non mi è passato neanche nell'anticamera del cervello che una porta in cui l'anta sinistra e' bloccata da una scrivania con un tizio che gioca con un pc portatile e quella destra dalla schiena di una persona appoggiata dall'interno potesse essere un'apertura per accedere ad una sala conferenze. Nessun cartello nessuna indicazione conferiva a quella povera porta un'importanza di qualche tipo. Pareva la luce di un corridoio.

Ho già perso 20 minuti, la conferenza avrebbe dovuto partire alle ore 21 e, complice un mio ritardo ormai erano le 21.30. Ma tanto non e' iniziata, la gente cazzeggia e scarpina.
Mi fiondo dentro, l'ambiente e' alquanto squallido, tipo oratorio per intenderci, quattro tavolini con appoggiato sopra lo stesso libro qualche quadretto simpatico di astronavi e compagnia bella attaccati al muro.

Entro nella sala conferenze: siamo ben lontani da qualsiasi tipo di inizio, una persona sul palco ha l'aria di essersi persa, un personaggio scrive dediche sulle copertine, quattro sfigati, una ragazza carina e due convinti fanno il pieno. i 3/4 dei presenti sono letteralmente svaccati sulle sedie.
Mi dico che sebbene siamo solo in una ventina fra relatori e pubblico potrebbe essere una bellissima riunione tra la tarallucci e vino tra squinternati.
A rompere l'incantesimo della riunione di famiglia, o ecumenica se preferite l'oratorio, e' il giungere di un tizio che mi fa notare di non aver sborsato l'obolo obbligatorio alla biglietteria...

E' come sentire il pickup graffiare il disco.

ragazzi mi dispiace per una riunione in pizzeria o poco di più non reputo di dover pagare nessun biglietto, non ho chiesto neppure il prezzo, prendo le mie scarpe e le porto fuori da quel luogo alle 2140 quando l'unica cosa che sembrava in programma poteva essere al massimo una partita di ping-pong.

che ci siano dei peones siamo tutti d'accordo ma sinceramente per pagare un biglietto ci vogliono delle regole, si chiama professionalità.



Arrivato a casa, cioè ora, sono andato su siti ufficiali di questa manifestazione scoprendo che il biglietto della giornata di oggi e sarebbe stato di € 10 così come di tutti i giorni e solo per la sera e per la conferenza finale sette euro.

Ora per quanto bello, devo ancora vederlo e quindi non mi sbilancio, la proiezione di DARK RESURRECTION, scaricabile gratuitamente, non può costare come la visione di STAR WARS originale.

Così come una riunione di amici, per di più sponsorizzata da ben SETTE aziende non può avere un biglietto d'ingresso.

Oppure non ho capito che i relatori fantasmagorici in un tempo record ci fanno vedere le stelle.

Oppure non ho capito la convenCION parte molto lentamente perche' termina alle 3 di notte...

Sono contento di abitare a pochi chilometri ,5, dal luogo incriminato altrimenti la mia incazzatura sarebbe stata notevole.


monkey




la scimmia, prima di venire l'Europa, mi ha mandato questo messaggio chiedendo di installare un nuovo programmino motivandolo in questa maniera:

Le notifiche di Office Genuine Advantage fanno parte dell'impegno Microsoft per ridurre la pirateria software.

Potrei dire: chi se ne frega, i problemi della pirateria nel caso specifico non mi toccano è un problema di Microsoft che cercano di risolvere esclusivamente per loro.

Grazie all'installazione di questo software, è possibile confermare che la copia di Office installata nel computer è originale e provvista di una licenza valida.

Chi se ne frega n. due: penso che tutti sappiamo se abbiamo una versione legale o illegale dei software che abbiamo caricato, l'alternativa è che siamo delle scimmie australopiteche, al massimo magari non sappiamo che si finisce in galera con molto meno.

Se la copia di Office installata nel computer non è originale, verranno visualizzati periodicamente dei promemoria con le azioni più appropriate da intraprendere per proteggersi dalle minacce rappresentate dal software contraffatto.

Le minacce rappresentate dal software contraffatto sono sostanzialmente due:
La prima minaccia è dato dal fatto che se una rappresentante della legge scoprisse ciò finiremmo in galera.
La seconda monaccia è più articolata: abbiamo fatto un programma pieno di buchi, forse perché non siamo in grado di assumere programmatori o forse perché siamo degli stolti frettolosi, e non dandoti gli aggiornamenti necessari a chiudere quei buchi colpevoli dati dalla nostra poca serietà di troveresti in braghe di tela insieme ad altri milioni di persone che hanno fatto la stessa cosa.

Per ulteriori informazioni su questo aggiornamento, vedere la pagina all'indirizzo

e poi magari scoprire che spesso e volentieri non funziona neppure: controllo che il mio software è originale per avere le riparazioni dei guasti da errata progettazione ma anche il controllore è bacato.


Consiglio di andare a vedere un indirizzo diverso da quello proposto da Microsoft: open Office risolve tutte le questioni che Microsoft indica come problematiche nel software contraffatto, possiede delle caratteristiche che saranno integrate nella prossima versione di Microsoft office facendoci quindi provare alcune delle cose promesse tra due anni già oggi!


ma non bisogna dimenticare che esistono tante altre cose il perché si siano tutti fossilizzati su quella che reputo la più complicata da utilizzarsi è un mistero.


venerdì, aprile 18, 2008

INDOVINELLO! Low-Tech


si usa per molte attivita'.
ne possiedono in quantita' gli uffici, le poste ma anche in casa e' spesso presente.

Esiste in tutte le avventure che si rispettino.
e' citato in libri e modi di dire.
la sua composizione e' spesso incerta quanto economica...

INDOVINELLO! Hi-Tech


è un oggetto che almeno il 60% della popolazione italiana ha visto o utilizza.
È molto, MOLTO, simile ad un altro oggetto utilizzato da più del 90% del popolazione.
Le parole sono
rame
pvc (plastica)
altri metalli e qualche volta oro
twist

Dimensioni dell'oggetto in foto in mm

11.7
6.6
22.8

mercoledì, aprile 16, 2008

Criceti




Arriva la primavera e per qualche motivo che non comprendo ci si tuffa tutti a comprare degli animali da compagnia... da abbandonare quest'estate.
sempre per motivi strani la scelta del cucciolo da comprare non viene effettuata pensando alle sue esigenze ma alle nostre applicate a lui.
Il povero criceto rientra in questi.
Il criceto è un animale di terra, una talpa in miniatura, un animale che passa la vita a scavare nella soffice crosta terrestre.


Anziché preparare un terrario a L dove dall' apposito vetro si possono vedere le varie stanze che creerà l'animale dalla dispensa alla stanza da letto lo si sbatte in una cruda gabbia in filo d'acciaio.

Il poveraccio comincerà un'esplorazione forsennata cercando di sgranocchiare l'acciaio, raspando il fondo senza darsi pace.

Se questa condizione sembra poca cosa i più cattivi possessori dell'animaletto metteranno nella gabbia un diabolico strumento di tortura: la ruota.
Il nostro piccolo eroe alla ricerca di uno sbocco si inerpichera' sul diabolico attrezzo, nel momento stesso che cercherà di guardarsi attorno la forza di gravità lo riporterà giù. L'animale, stupito, riguadagnerà la posizione persa ma qualcosa di arcano lo riporterà nuovamente giù. In un'escalation di fatica e stupore continuerà all'infinito di cercare di guadagnare quella posizione che gli è negata in una crisi isterica di lunga durata.

Pensare che l'amico criceto è uno degli animali in grado di stupire per la loro intelligenza, organizzazione della casa e gestione del cibo. Un animale favoloso che rimane tale solo se accudito in una gabbia idonea a lui e non certo ad un trasportino utilizzato come residenza definitiva.

La prossima moda sara' quella di mettere le aquile nell'acquario dicendo che si divertono a beccare il vetro superiore mentre invece stanno cercando di non annegare.

lunedì, aprile 14, 2008

sesso, why not?

Leggendo le riviste dal parrucchiere mi sono sempre domandato quante dovessero esser le donne che non riescono a raggiungere l'orgasmo. Siccome nella mia, per quanto minima, esperienza sono delle eccezioni, spesso motivate, per parlarne in quella maniera e con quei toni la casistica doveva essere percentualmente e diversa in maniera devastante dalle mie esperienze personali. A questo si aggiunge il silenzio delle donne quando si parla di determinati argomenti assai prurigginosi.
Insomma ci sarebbe da pensare che io abbia incontrato esclusivamente delle eccezioni ma evidentemente non è così:
questo è un post che risolleva il morale.


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che si, può essere stupendo condividere sensazioni e sentimenti con la persona che si ama, ma quando nel mentre si prova anche un piacere molto forte ci si prende più gusto…
E non venite a negarlo che non ci credo…non venite a dirmi che vi farebbe schifo sentire le lacrime uscirvi involontariamente dagli occhi perchè state provando troppo piacere…
E’ impossibile affermare che non si vorrebbe provare un orgasmo ogni pochi minuti…
Se c’è qualcuno che ha il coraggio di farlo sono qui ad ascoltare…

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come non essere d'accordo?

lampde tipologie




Ultimamente capita spesso che molti attori dell'informazione abbiano qualcosa da dire sulle l' lampadine "a risparmio energetico". Qualche giorno fa per esempio ad una trasmissione Rai della mattina si faceva la solita sparata sul trovare il prezzo minimo quando queste lampadine possono essere molto, ma molto, diverse le une dalle altre.

Per meglio comprendere come si fa a produrre la luce è meglio passare in esame le lampadine che normalmente forniscono la luce all'interno della nostra abitazione escludendo quindi quelle che normalmente non vedremo mai. Anche in questo caso mi prenderò la libertà di fare alcuni voli pindarici visto che chi conosce già bene questa materia è inutile che legga questo testo.

La prima lampadina, la più economica, la più antica e la più diffusa nelle nostre case è la lampadine a incandescenza.
Questa lampadina possiede un filamento di tungsteno che viene arroventato dal passaggio di corrente. Come la maggior parte dei metalli ad una determinata temperatura divengono incandescenti e mettendo quindi luce. Sostanzialmente abbiamo uno scaldino un pezzo di metallo che diventa rosso, la luce che vedremo sarà appunto tendente a questo colore e la maggior parte dell'energia immessa nel sistema è utilizzato per tener caldo quel pezzo di metallo. L'elevata temperatura porta parte del filamento ad evaporare o sublimare e depositarsi sull'ampolla. Dopo qualche tempo la lampadina si interromperà.

Per scavalcare parte di questi problemi è stata inventata la lampadina alogena che rimane comunque una lampada a incandescenza ma grazie al ciclo di funzionamento può salire molto di più in temperatura aumentandone il rendimento e migliorando la qualità della luce emessa.
Il trucco consiste nel costruire l'ampolla di dimensioni estremamente compatte e di un materiale che possa resistere a queste temperature, inizialmente si utilizzava il quarzo ed è questo il motivo per cui alcuni le chiamano ancora così, un composto chimico all'interno dell'ampolla stessa, ecco il motivo dell'altro nome: alogena.
Questi accorgimenti provocano il grande vantaggio che l'eventuale tungsteno che si sia staccato dal filamento non condensa sulla superficie del bulbo in quanto questo è molto caldo ma tenda a interagire con i composti chimici all'interno o a riposizionarsi sul filamento stesso. Dal momento che il tungsteno non torna esattamente da dove è partito anche questa lampadina non è eterna, anzi, ma comunque dura decisamente di più della lampadina classica.


Le lampadine al neon propriamente dette non vengono utilizzate normalmente per l' l'illuminazione degli ambienti di casa ma al massimo per formare delle scritte.



I tubi a fluorescenza sono una grandissima famiglia e nascono in formato lineare.
Questa lampadina per funzionare non può essere collegata direttamente alla 220 V ma ha la necessità di essere equipaggiata di altri due componenti il reattore, un'impedenza sostanzialmente, ed uno starter. Di recente,20 anni, sono comparse ad opera di Philips, poi seguita da tutti gli altri, delle lampadine chiamate fluorescenti compatte costituite da un tubo a fluorescenza molto piccolo e ripiegato equipaggiato da un circuito elettronico facente funzioni di reattore tali per le quali è possibile montarle al posto delle lampadine comuni. Sono queste le lampadine che vengono impropriamente chiamate"a risparmio energetico" visto che risparmiano solo verso le arcaiche lampade ad incandescenza ma non verso altre tipologie.
I tubi a fluorescenza non emettono luce per via di uno scaldino ma vengono percorsi da un flusso di elettroni i quali eccitano una polvere che è depositata sulla superficie del tubo la quale a sua volta emette luce. La fluorescenza è la proprietà tipica di alcune sostanze di emettere radiazioni luminose di frequenza diversa da quella della radiazione che determina l’eccitazione degli atomi che a essa danno luogo decadendo.(demauro)
Questa polvere, la sua applicazione e la sua produzione sono particolarmente importanti. Se si guardano le stesse lampade di uno dei due o tre costruttori maggiori di tubi a fluorescenza si potrà notare che lo stesso oggetto può costare apparentemente fino al 20 volte tanto.
La qualità del fosforo e determina la qualità della luce, la rispondenza dei colori, la durata della lampada, la rispondenza delle specifiche durante la vita della lampada e la quantità di luce effettivamente emessa.
Giusto per capirci basta guardare il catalogo Philips e confrontare una lampada con colorazione 33 e una con sigla 860. Apparentemente sono simili ma la seconda offre un'ottima qualità luce una garanzia di durata nettamente superiore e una quantità di luce pressoché doppia. Ciliegina sulla torta di colore 33 è assolutamente inadatto all'uso in casa se non volete vedere i vostri cari con un viso tendente al verde e non riuscire più a capire se la bistecca e cotta o meno semplicemente guardandola.

Oggi grazie ad una banalizzazione del prodotto, come la trasmissione di cui sopra per la quale esiste un solo parametro: il consumo, assistiamo ad un peggioramento delle caratteristiche delle lampade ed in particolar modo nelle fluorescenti compatte. Io stesso ho comprato delle lampade di provenienza cinese le quali oltre ad emettere una luce non particolarmente buona dopo poche centinaia di ore hanno avuto un calo di luminosità notevolissimo ed uno scarto di colore vanificando notevolmente le scritte gioiose sulla risparmio energetico poste sulla scatola.

Ricapitolando le fluorescenti compatte sono oggetti di alta tecnologia chimica, cercare di risparmiare andando su marchi sconosciuti o prezzi particolarmente convenienti non è certamente un vero risparmio visto che la quantità di luce potrebbe non essere quella promessa o il colore non essere corretto così da dover integrare l'illuminazione del locale con altre fonti di luce. il risparmio VERO e' possibile solo se si utilizzano affari di qualita'


Un'altra grande famiglia che nelle case si vede molto raramente ma avrebbe un gran motivo di esserci sono le lampade ad IDRURI.
Queste lampade sono decisamente efficienti con una rispondenza ai colori fino al 95%.
Hanno solo due difetti: il primo che l'accensione è lenta, qualche minuto. Ma il motivo più grosso è che la gente abituata all'acquisto a basso prezzo, a tutti i costi, si spaventa davanti al costo dell'apparecchio illuminante, un centinaio di euro.

venerdì, aprile 11, 2008

shado 2008

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contribuisci al progresso dell'umanità
firma e preparati per la più grande scoperta del 3° millennio

con questa petizione chiediamo all'onu di stabilire una missione pubblica per abbattere un ufo che violerà il nostro spazio aereo senza la necessaria autorizzazione diplomatica!
Chiediamo ai "visitatori", qualsiasi sia la provenienza, di scendere e presentarsi, altrimenti dovranno sottostare alle nostre leggi ed in particolare al trattato internazionale di Montego Bay il quale dice che qualsiasi aeromobile deve avere un autorizzazione diplomatica per sorvolare il nostro spazio aereo.
missione

l'onu dovrà tenere un caccia stealth in ogni paese pronto ad intercettare ed abbattere un ufo che violerà il nostro spazio aereo sprovvisto della necessaria autorizzazione diplomatica.

i dettagli della missione possono essere decisi dall'onu e tenuti segreti
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Visto che ci sono quelli che pensano che la termite sia esplosiva e abbia tirato giu' le Twin Towers, questo non delira neppure piu' di quel tanto.....
=:-P

Lo mettiamo insieme al coro della SAT, il livello alcoolico e' lo stesso.

Meucci: 200 anni

Meucci nacque a Firenze il 13 aprile 1808, e domenica saranno esattamente 200 anni.
inutile scrivere cio' che han gia' detto altri.

martedì, aprile 08, 2008

Peto player


Ci sono delle aziende che hanno nel loro DNA poca serietà ed altre che invece per anni perseguono una politica di prodotti sempre orientati al cliente. Sicuramente alcune di queste incorrono in scivoloni ma la storia ci dice che sono appunto eccezioni.

Poi ci sono le trasformazioni, piu' uniche che rare.

Cosa stia succedendo all'azienda che risponde al nome di Adobe sinceramente non è dato capire.

Il suo prodotto più famoso, l'acrobata da circo, era di una genialità incredibile: adattare il linguaggio post script ad un file e poco altro. La leggerezza, la semplicità, la chiarezza di questo file ne hanno fatto un passepartout trasversale che è piaciuto sia agli amanti dei software aperti che a quello dei software chiusi, agli arrabiati ed ai felici, ai rossi ed ai neri.

Questa situazione e' durata anni ed il formato PDF è diventato la chiave di volta di numerose operazioni e nessuno ha mai avuto il coraggio di dire che è stato imposto oppure che avesse limitazioni o imposizioni bislacche.
Ultimamente le versioni di acrobat hanno cominciato a prendere pieghe molto strane: il lettore è diventato di dimensioni enormi ed il formato è stato espanso frettolosamente per accogliere funzionalità dubbie con possibilità di exploit e necessita', come accade in questi casi di patch a manetta.

Forse questo fa il paio con l'acquisto dell'azienda macromedia una società che viveva in quel sottobosco di quelli che avrebbero voluto essere un Web designer ma che non lo erano assolutamente.
Per costoro "faceva figo" non un sito perfettamente funzionante e rispettoso degli standard ma un affare facile da fare che impressionasse il cliente pagante, magari in nero, per poter vendere un sito portando via ai professionisti che di mettere tali schifezze nelle pagine non ci pensavano proprio. Se poi i l' utente del sito ci mettesse tre giorni per caricare l'animazione e quindi dopo aver fatto scattare il contatore della visita se ne andasse senza aver letto una riga....
beh, al finto Web designer non importava. Lui aveva preso i soldi!

Con l'andare del tempo il team di sviluppo, che sicuramente visti i risultati è sempre lo stesso, aggiungeva a ripetizione funzionalità alquanto discutibili senza curarsi di effetti collaterali, di qualità del software e rispetto dell'utente finale.

Nel frattempo per non perdere clienti affascinati da ciò che si muove sullo schermo, anche insospettabili Web designer di qualità adottavano l'uso, cercando di circoscriverlo a margine, facendo esplodere il fenomeno Flash Player.
Ad oggi la maggior parte dei computer che gli girano su Internet sono dotati del pericoloso orpello.

Per chi è un programmatore è abbastanza facile comprendere che qualunque cosa possa far girare una sequenza di operazioni complesse quando queste devono interagire in qualche modo con il computer (a questo punto) della vittima è abbastanza difficoltoso capire come permettere ciò senza permettere un uso illecito della cosa.

Un po' come dire permettere l'introduzione di una pistola allo stadio da usarsi come generatore di rumore e cercare una modalità per la quale non venga utilizzata per sparare ad altri.

A dimostrazione di ciò che dico due cose:

La prima fresca fresca una notizia di un bollettino emanato da Adobe: sta mettendo a punto un aggiornamento per Flash Player capace di risolvere una "vulnerabilità che, negli ultimi tre mesi, ha permesso ai cracker di violare migliaia di siti web".
Se vi sembra già poco bello avere sul vostro computer questa roba qui che a tutt'ora ci stanno dicendo guasta, sappiate che negli ultimi due anni è capitato molte altre volte. Se ancora pensate che avere flash Player sul vostro computer sia una bella cosa dovete ancora sapere l'ultima notizia: esiste un altro buco di sicurezza ancora più serio che è stato trovato nelle stesse ore in cui il produttore diceva di aver QUASI trovato dopo mesi il cerotto per quello precedente.

Una situazione non nuova: 6 mesi fa Le falle sono state classificate da FrSIRT e Secunia di pericolosità "critica".

Un'anno fa era anche peggio.



La seconda cosa è che i buchi che in questo momento ci sono su questo programma al momento non possono essere rilevati da nessun antivirus e l'exploit funziona tranquillamente non solo sotto Windows ma persino sotto quei signori che avendo comprato un Mac si sentono tanto sicuri.

Ricapitolando: Adobe sta facendo la figura dello scrittore di virus. I loro prodotti possono consentire per costituzione e progettazione fallace un sacco di problemi anche gravi.

I loro prodotti sono spesso necessari in quanto persino alcuni siti istituzionali prevedono l'uso esclusivo di questi.
Sicuramente si tratta di una questione di "sponsorizzazione" ma dovrebbe essere buona regolae poter navigare su di un sito senza aver la necessità di un programma così pericoloso.

E' quindi normale nomenclare fra i maleducati, i pericolosi ed i cafoni eventuali siti che non permettano la navigazione senza questo pericoloso accessorio inutile.

domenica, aprile 06, 2008

addio BlogBabel

Mi ha molto colpito la faccenda del sito BlogBabel: pare che molti bloggers abbiano ritenuto che la pubblicazione delle statistiche sul mondo dei blog all'interno del suddetto sito non sia cosa gradita.
Per intenderci e per chi non conosceva il servizio del sito, gratuito e convincente.
BlogBabel era una sorta di motore di ricerca che dietro suggerimento all'interno di un apposito form aperto tutti leggeva i contenuti dei vari blog e li metteva in relazione utilizzando tutti i dati pubblici e il contenuto, sempre pubblico, del blog suggerito.
Da questo lavoro il sito BlogBabel pubblicava una classifica dei blog e della loro interazione con quella che veniva chiamata la blogosfera ed Internet stessa.
Come è facile intuire questo motore di ricerca semplicemente dragava tutto ciò che era pubblico per trovare una connessione e non pubblicava che i risultati delle interazioni. Ovverossia non si appropriava del parto della mente altrui, non pubblicava dati che possono rientrare nella privacy poiché già pubblici e pubblicati con il consenso dell'autore con visibilità mondiale.

Con questo tipo di filtraggio ci sono migliaia di siti, sebbene alcune volte sono stati posti dei dubbi sulla liceità o meno della pubblicazione di link o altro, l'esistenza stessa di mostri tipo Google dimostra che tutto sommato i vantaggi sono maggiori degli svantaggi.

Ad un certo punto, pare, che alcuni detentori di blog si siano lamentati presso BlogBabel per togliere dal motore di ricerca la loro pubblicazione. Sebbene apparentemente corretta questa richiesta nasconde dietro delle difficoltà tecniche e, se fosse accolta, diminuirebbe l'interesse o il valore delle classifiche pubblicate del sito. In parole povere se fosse possibile per un 10% degli analizzati togliere il proprio blog dalle statistiche le statistiche stesse perderebbero qualità.
Nonostante ciò sembrerebbe che queste richieste siano divenute asfissianti e i creatori e manutentori del sito non abbiano più voluto subire queste continue, dal loro punto di vista, angherie e abbiano chiuso.
Ne è scaturita una polemica è uno dei richiedenti la cancellazione è stato additato come esemplificativo. Mi raccomando non prendete paul come pietra dello scandalo ma utilizzatelo come simile ad altre richieste.


Vediamo perché, a mio giudizio, la richiesta di paul è illegittima.

La maggior parte di blog ha la possibilita di restringere gli accessi.
PERCHE' NON E' STATO FATTO?
Perche' voleva esser tracciato, letto ed introdotto nei motori di ricerca.
Al di là di tutto chi pubblica un blog lo fa soprattutto per raggiungere la maggior parte di lettori. Se così non fosse basterebbe stampare su un bel foglio e chiudere quest'ultimo nel cassetto.
Ovviamente esiste la via di mezzo, che Paul si è ben guardato dal fare, l'accesso per la visione solo dietro password.
In parole povere di contenuti sono di chi li produce ed è lui l'unico a decidere come vanno usati inserendo o meno i permessi sui files:
se metto i permessi (uso la sintassi MS) "a tutti"... rimane la visione a tutti i compresi i robot che viaggiano su Internet. E se alcuni motori di ricerca permettono di escludere dai risultati usando appunto un file che si chiama robots.txt ciò non garantisce che i contenuti di un eventuale sito siano presenti anche negli hard disk nei motori di ricerca che gestiscano la negazione. A ciò si aggiunge che molti spider se ne freghino bellamente visto che il file robots.txt non e' una parte di internet ma una semplice scappatoia per problemi similari, inventata da google. Quindi non e' un file STANDARD, o previsto ma semplicemente un escamotage.
Giusto per capirci...

Paul e' presente in tanti posti ....

www.splinder.com
ma anche qui
www.megite.com
www.bookmark.it
xmau.com
oknotizie.alice.it
mag-magazine.blogspot.com
www.blogitalia.it
libero.it (non solo come motore)
www.loveberryz.net

E via cosi in altri 20 aggregatori e centinaia di siti.....
cosa ha di diverso BB?

Forse che paolol'avvinazzato ha esagerato con le libagioni?

venerdì, aprile 04, 2008

MS... eccetera



qualche post orsono dissi che non mi sarei piu' trattenuto.......

1)
Quando uscì vista si era notato che nessun computer dal prezzo semplicemente umano era in grado di far girare il nuovo sistema operativo: ancora oggi è necessario spendere circa un migliaio di euro per ottenere un computer che giri correttamente con la nuova bestia. Ovviamente vi erano richieste da parte del mercato di poter vendere al supermercato oggetti a prezzo contenuto ma con la novità. Ovviamente i geni della terra vanno al supermercato per comprare un computer, immagino che ad acquistare le susine vadano in un negozio di computer.

Ora nella nazione dei supermercati con l'associazione dei consumatori più forte esistente stanno cercando di fare una class action contro Microsoft perché stando alle dichiarazioni attuali di un boss MS:

"In sostanza, abbiamo abbassato il requisito per consentire ad Intel di raggiungere i propri risultati di trimestre, consentendo loro di continuare a vendere motherboard con il chipset 915.
Windows Vista Capable" anche ad hardware non perfettamente "capable" per venire incontro a certe esigenze dei partner."

...e cercano di dare la colpa ai partner
Se avessereo dato le specifiche corrette: "funziona solo su di un astronave" non e' ipotizzabile la vendita di massa che ne e' stata fatta.

Ora sostanzialmente è abbastanza chiaro che stanno dichiarando di averci preso per il culo.
Ma forse hanno fatto bene. La gente desidera"l'ultima novità", comprata nella grande area, tirandola giù dallo scaffale poiché tanto siamo tutti esperti e sappiamo cosa stiamo comprando, è inutile pagare uno stronzo che ci consigli su computer da acquistare, non è necessario configurare il computer quando si compra un sistema operativo molto complicato come quelli di Microsoft....

poi ci si lamenta che la colpa è degli altri.

Se la gente avesse un po'più di umiltà tornerebbe nel negozio di informatica dove, salvo qualche mela marcia che è sempre esistita, nessuno ha mai consigliato (salvo insistenza del cliente che ha sempre ragione) con una macchina base con 1/10 della memoria necessaria e meno della metà del processore sufficiente l'installazione di un sistema operativo assai vorace. Se anche voi avete acquistato il portatile da mercatone Brandone o dalla mondomediatico grandi aree (bassa tecnologia) è probabile che abbiate acquistato un bradipo morto.



2)
un report sui crash di Windows Vista durante i primi mesi di vita riporta oltre un milione e seicentomila crash registrati: se ogni blocco ha causato fra dati persi e tempo di riavvio e ripristino della macchina 1 ora, se teniamo conto che quelli non segnalati perche non collegati ad internet sono ameno altrettanti e che la stima di un ora e' decisamente ottimistica poiche' esistono quelli non segnalati perche' la macchina ha fulminato il filesystem (aka ore di ripristino) possiamo dire:

MS ha causato ALMENO 3.000.000 di ore di lavoro perse pari a 12.000 anni lavoro pari a 300 MILIONI DI EURO di danni in pochi mesi!
Certificandolo pure!

3
l'affaire ISO.
Chi mi conosce sa che contemporaneamente amo l' alta tecnologia e la lenta marcia della standardizzazione.
Il perché è molto semplice: se da una parte lo standard resiste all'innovazione dall'altra permette una vita lunga ai contenuti. Oggi posso permettermi di vedere una cassetta (vhs) che ho inciso molti anni fa: fino a quando non è arrivato lo standard dell'unione europea JPEG le foto scattate o scandite dello stesso periodo non posso oggi vederle.
Per questo motivo ho applaudito quando è stato formalizzato il formato ODF, con i sui pro e i suoi contro era la stele di Rosetta nell'ambito delle suite da ufficio.
Non c'era nessun motivo per rendere standard un coso concorrente a pochi mesi di distanza. Anche se fosse stato maledettamente superiore, e molti esperti concordano nel contrario, vi è una sola ragione plausibile e ragionevole per ributtare nel caos un intero settore disastrato da anni di formati proprietari: mazzette di foglietti di carta.
Molte suite per ufficio molto performanti in passato, Lotus 123 vi dice niente?, stavano riprendendo vita.

Dal punto di vista della concorrenza Microsoft a pagare i votanti ha delle ragioni.

Dal punto di vista dello stile il rutto libero nel ristorante da cinque stelle è uno sfregio.

Dal punto di vista degli utenti come noi equivale ad essere equiparati a merci di nessun valore: delle merde, insomma...

giovedì, aprile 03, 2008

Tipi di immagine (1ma parte)




Ogni tanto mi sento dire che non capisco un tubo poiché definisco molti i televisori che si possono acquistare oggi praticamente guasti. Certo più facile osannare pedestremente quello che spinge la pubblicità o quello che in un circolo vizioso la gente vuole maggiormente.

Rimane il fatto che io sono abbastanza fatto alla rovescia come appunto il nome di questo blog. Prima di dire che una cosa è migliore lo deve essere veramente. Per questo motivo non discuto che da spento un televisore LCD sia decisamente più piacevole di chi un vecchio catafalco, sono altrettanto d'accordo che un televisore a tubo catodico da un centinaio di pollici sia ingestibile dimensionalmente.

Però non fatemi assolutamente dire che l'immagine di un televisore LCD sia qualcosa di migliore di un gruppo quasi casuale di macchie colorate.

Le specifiche che sto per dare sono state rilevate su televisori dell'anno 2004, ma se qualcuno insinua che OGGI queste differenze non ci sono ricordo che sono state prelevate da oggetti veramente top di gamma non certo un televisore coreano da soli € 2000.

NOTA BENE: ESEMPLIFICHERO' PARECCHIO, non me ne vogliano i precisetti.


Normalmente per controllare un televisore si parte sempre dall'immagine in bianco e nero: è più facile vedere così eventuali difetti grossolani senza essere distratti dalla colorimetria.
Per prima cosa si controlla il nero. Per evitare prese in giro come la retroilluminazione variabile, l'iride ecc. si utilizza, sia per questo test che per altri, sistemi per evitare che il gioco intervenga.

Il caro vecchio cinescopio su di immagine nera eroga questa quantità di 0.01 cd/m2

l'amato dalle masse LCD rimane praticamente acceso 0.72 cd/m2

Se la cava molto meglio il plasma: rimane acceso quasi la metà 0.42 cd/m2

risultato discreto per un videoproiettore DLP 0.26 cd/m2

Il risultato è abbastanza disastroso per le tecnologie acerbe il 3000% di differenza circa


Il passo successivo è il bianco: quanta luce e in grado di erogare il nostro dispositivo. Come vedremo nella misura successiva importanza maggiore è data dalla lettura contemporanea di questi due valori ma il bianco è importante quando nella stanza vi è una illuminazione molto forte.


Il caro vecchio cinescopio su di immagine nera eroga questa quantità di luce176 cd/m2


L' LCD se la cava piuttosto bene è idoneo per essere esposto quasi al sole 428 cd/m2
Per il plasma c'è da fare un discorso particolare, a seconda delle condizioni dell'immagine per evitare le problematiche si tende a variare la quantità di energia complessiva immessa: diciamo che il risultato è intorno a 100 cd/m2



Per quanto riguarda il DLP cambia molto a seconda della dimensione dello schermo però possiamo dar buono questo valore 350 cd/m2


Questa misurazione ha visto trionfare la retroilluminazione, questo vuol dire che se avete bisogno di un display in una fiera all'aperto l' LCD ha una buona probabilità di garantirvi la riuscita.



La misurazione successiva è la dinamica: è una delle misurazione più importante di un display, la ricchezza di colori, le sfumature, e la capacità di gestire tono su tono dipingono da questo parametro.


Il vecchio cinescopio 17,600
LCD 595
Plasma 500-126
dlp 1,381

Ancora una volta quello considerato arcaico è una performance che non è solo superiore, è già a ci sarebbe da chiedersi tante cose, ma lo è in maniera drammatica. Sostanzialmente è l'unico mezzo in grado di passare tranquillamente dal immagine buia ad un'immagine molto illuminata in maniera progressiva e senza perdere toni. È questo uno dei motivi per cui molti i pannelli LCD al di là dei roboanti cataloghi per allocchi sono pilotati con un numero inferiore di bit: tanto la dinamica è quello che è.
Discreta uscita della tecnologia DLP, ma come vedremo verrà inficiata da un altro problema.


martedì, aprile 01, 2008

WM..erdacc 6.0

Sono stato costretto a fare una cosa illegale: copiare un programma craccato.
come sono giunto questo?

semplice, ho comprato un telefono nuovo.


Da come si comportava era evidente che il firmware aveva dei grossi problemi: la batteria non durava molto, aveva dei problemi di impuntamento non propriamente piacevoli, non riusciva a stare acceso senza bloccarsi per più di qualche giorno, tipicamente un paio, alcune funzioni anche banali manifestavano problematiche, la ricezione degli essere messe poteva comportare lo spegnimento del telefono, rispondere al telefono poteva crashare il telefono, la gestione BT è quantomeno bizzarra eccetera eccetera. Per farla breve un telefono pagato € 500 dava grossi dispiaceri.

Chiamando l'importatore si scopre che non ha praticamente legami con il costruttore.

Ho parlato col centro assistenza. La loro risposta è stata: per questi problemi noi carichiamo il software nuovo. Peccato che il nuovo software sia lo stesso che io già posseggo il numero 65.

Il centro pilota mi dice che qualsiasi problema viene risolto sistematicamente da loro, indovinate in quale maniera? ma certo! mettendoci sopra la nuova release del software: guarda caso la versione 65.

Per questo motivo mi sono rivolto direttamente al costruttore che possiede un sito Internet con cui è possibile introducendo quelle due o 300 risposte comunicare con loro.
Peccato che poi loro non vogliano comunicare con te.

Continuando scorato a cercare di far funzionare quello che per me era diventato il telefono "merdaccia" ho scoperto che le stesse magagne erano presenti in telefoni anche abbastanza diversi ma dotati dello stesso sistema operativo (HTC, QTEK, MIO...). L'ovvia conclusione è che non si trattava, come pensavo in un primo momento dell'adattamento su quel modello o delle particolarità di quel telefono, ma bensì una serie di errori di programmazione del sistema operativo stesso.

Un nuovo giro di telefonate mi faceva intendere che non esisteva possibilità di sistemare o correggere il sistema operativo in quanto "non faceva parte" del telefono.
Come dire che io comprato il telefono e successivamente ho montato "quel" sistema operativo.

Mentre facevo questo una rutilante campagna pubblicitaria mi portava a conoscenza di un nuovo parto di Microsoft: Windows mobile 6.0.

Scoprivo dopo qualche mese ancora che centinaia di persone si stavano scambiando i contenuti della Rom taroccati con la nuova versione che per l'esattezza non è una versione nuova come vorrebbe intendere la pubblicità ma è semplicemente una versione un po' sistemata tanto che andando a vedere nelle caratteristiche la versione si passa dalla 5.0 alla 5.2.
Al di là dell'ufficio marketing la nuova versione installata sul vecchio telefonino, vecchio si fa per dire visto che ha meno di un anno, risolve circa un terzo dei problemi e comunque più della metà di quelli gravi.

Dal punto di vista legale io dovrei restituire, dopo una lunga lotta in tribunale, un apparecchio mal funzionante in cambio di uno funzionante o la restituzione completa della cifra che io spesi.

Inutile dire che io vorrei un telefono funzionante, avevo un Ericsson funzionante splendidamente, a distanza di tre anni speravo che anche marchi minori e che spendono molto meno in ricerca come htc qtek mio e compagnia bella fossero arrivati a produrre cose similari.
La realtà è molto più cruda: i chip sono gli stessi per tutti e per assemblare basta seguire le istruzioni dei produttori come qualcom texas &c mentre per farli funzionare bisogna metterci un software che li coordini. Caricare in malo modo il primo software che passa di lì non è una procedura corretta. Proseguendo in questa direzione potrebbe succedere quello che è successo in altri contesti: visto che la ricerca costa e il pubblico non capisce la differenza anche marchi seri potrebbero decidere di non investire nello sviluppo dei modelli successivi ma seguire la strada di installare un software precotto e stantio adornandolo di un pochino di lucine o megapixel.

Dallo stesso punto di vista io ho commesso un illecito per avere un prodotto che comunque possiede ancora tanti difetti.
Ma forse il GRANDE ILLECITO e il NON RISPETTO Per IL CLIENTE e' la reiterata, miloni di volte, FREGATURA di aver fornito una cosa GUASTA O INCOMPLETA.
La verifica di cio' e' che i problemi esistono e sono stati parziamente risolti dalla release successiva che non e' un'evoluzione quindi come vorrebbe la pubblicita' ma una sistemazione comunque ancora assai perfettibile.
Insomma sono passato dalla alfa alla beta. La commercial non esiste ancora!

MS replay



Ogni tanto quando parlo di Microsoft mi succede di sentire gli echi di chi mi accusa di essere a favore de "il nemico giurato di Microsoft di quel momento" o di essere "quello che parla sempre male di MS".

In realtà non è così.

Se parlo male del mercato dei televisori e cito tre o quattro marchi per una cosa che non mi piace ed altri due per qualcos'altro. Lo stesso non posso fare nel mercato dei computer: essendo dominato da una singola marca non posso che citare quella e per una serie di ragioni che nascono dalla loro leggerezza nel considerare le cose a mio giudizio importanti non posso che sottolineare cose negative nella maggior parte delle volte.
Ancora spesso mi sembra di esagerare nell'indicare ossessivamente il discorso dei computer.
Ecco quindi perché per qualche tempo ho cercato di non parlare della peggior softwarehouse a grande diffusione....

ma non ce la faccio.

Purtroppo noi, la nostra vita, dipendiamo dal buon funzionamento di questi oggetti: è bastato ad un sistema operativo squinternato ed ad un amministratore di rete non attentissimo per far sì che in Italia, UNA NAZIONE INTERA, per quasi una settimana non esistesse la possibilità di mandare un pacco, una raccomandata, pagare un vaglia o altre cose che se non fatte per tempo possono portare con sé effetti nefasti come multe e simili. La nostra vita è dominata dalle macchine che ci impongono quando attraversare un incrocio o ci informano attraverso un complesso test in ospedale sulla nostra salute. Il nostro portafoglio è in mano a dei computer come la nostra vita quando premiamo il freno della nostra automobile, gia', immagiginiamo se si inchioda il soft dei freni...
La pervasività del marketing sta spingendo ad usare sistemi operativi non propriamente a prova di bomba anche per alcune di queste attività.


Non e' che il monopolio sia vietato. Se un'azienda ottiene il monopolio nel suo settore per comprovate capacita' e lungimiranza, non c'è nulla da dire.
Il problema è che in un settore qualsivoglia dotato di monopolio ottenuto in questa maniera è abbastanza normale che spuntino immediatamente dei concorrenti che approfittano della situazione anomala: la piazza del mercato possiede una sola bancarella ed i prezzi sono ovviamente una pacchia per il venditore.
È per questo motivo che in caso di monopolio nella totalità dei casi è normale scoprire politiche predatorie per ottenere la leadership: nessuna citta' calda e affollata possiede una sola gelateria. Se succede vi e' un'anomalia conclamata.
Il monopolio ottenuto in questa maniera non è cosa buona: io amo la coca-cola, per quanto si possa sembrare strano mi piace TANTO così come la Pepsi cola non mi piace. Nonostante questo trovo molto negative le politiche di vendita di questi due marchi poiché mi piacerebbe trovare all'interno dello stesso bar, supermercato, ristorante o drogheria la possibilità in presenza del marchio dominante anche di altre bibite come il chinotto o da altre ancora che non ho mai avuto la possibilità di conoscere poiché schiacciate con tecniche predatorie di cui si sono occupati diversi tribunali.

Ovvero: amo alla follia il prodotto coca-cola ma odio la politica di mercato prevaricante operata dall'azienda coca-cola.
Se il ristoratore volesse proporre sia la Pepsi, coca cola e chinotto dovrebbe essere libero di farlo.

Quindi non ho problemi con il marchio MS, ogni tanto combinano anche qualcosa di buono, sommerso dalle cannonate del loro esaltante ufficio marketing teso ad glorificare il nulla non se ne accorge nessuno, ma e' talmente presente, pervasivo e spocchioso che ogni "errore" loro diviene un problema per tutti.
Ricordatevelo tutte le volte che usate un loro prodotto: inviate alle poste italiane una lettera, ricevete una multa, leggete una fattura, acquistate in un negozio usate l'automobile, prelevate dal Bancomat, telefonate, andate a sciare e, persino, usate il computer.
Pensate che in tutte queste occasioni state utilizzando, o rischiate di utilizzare, un prodotto della Microsoft.
Qualsiasi debolezza del loro software, ed essendo un oggetto costruito dall'uomo è normale che ce ne siano, può causarvi problemi. Anche gravi.

L'arrabbiatura nasce dalla possibilità, spesso solo indiziaria, che queste debolezze siano state create consapevolmente per sciatteria o per mero calcolo.



La prima cosa che c'è da dire è che ne hanno combinata un'altra.
MMmm, hu!
una serie...
HiC!
Ricomincio :-)

lunedì, marzo 31, 2008

tartarughine....

immagine linkata da wiki


Alcuni comprano gli animali come se fossero dei peluches: immaginano che non siano da nutrire, rimangano sempre uguali, non figlino e non abbiano necessita' oltre al posto nello scaffale.

Acquistano in preda a pulsioni che sono moda, bellezza od altre spinte consumistiche. Si compra il SUV (la macchina che ti uccide, fonte NTSA) o il grintoso cane della pubblicita': un cocciuto border collie che se non gli dai quello che abbisogna diventa un ringhioso devastatore.

Oggi mi sono scontrato con una domanda fattami sulle tartarughe.

Il fatto che tu abbia acquistato un animale appena uscito dall'uovo non ti deve lasciar pensare che la dimensione rimanga La stessa!
Quelle che tu chiami quella maniera, TARTARUGHINA, e' la Trachemys scripta elegans oppure la scripta scripta. Le tartarughe dalle "Orecchie Rosse", sono dei siluri che da adulti possono raggiungere fuori tutto il mezzo metro.

Spero che tu abbia GIA' predisposto gli spazi necessari per poter, fra cinque o sei anni, avere un aqui-terrario di un 4 di metri almeno per lato per lasciar scorrazzare le tue bestiole che avranno già raggiunto dimensioni importanti (circa 10 /20 cm a seconda del sesso).

se ciò non ti bastasse è un animale abbastanza nervoso, appena le di dimensioni lo consentono tende ad essere aggressivo. Dopotutto e' un carnivoro cacciatore, cosa ti aspetti da una tigre corazzata?

Temperatura dell'acqua e illuminazione
La temperatura ideale dell'acqua e' di 24-26°C di giorno, con una riduzione di circa 5°C di notte. come molti rettili appena nate hanno bisogno di cibo abbastanza di frequente, nell'età adulta potrai dare il cibo una volta ogni qualche giorno. la regola generica è di dare quel cibo che possono consumare nell'arco di un paio di minuti.

Purtroppo molte persone abbandonano i cani, le tartarughe nei vari parchi italiani dove fanno strage di fauna locale (ricordiamo che sono carnivore e cacciatrici) oppure le sopprimono.
Altre ancora le tengono recluse in contenitori troppo piccoli e le affamano per evitare che crescano.

E' stato calcolato che solo il 2% delle tartarughe vendute riescano ad arrivare nell'età adulta e non vengono neppure utilizzate per farci un brodetto.... vengono BUTTATE nella spazzatura (umido, please)

cara, cerca di farle morire di vecchiaia fra trent'anni e non prima di stenti.


E spiega alla tua mamma che un essere vivente, te compresa, non e' un oggetto.

INDOVINELLO! 5


questo fotoindovinello e' molto difficile...
L'oggetto non e' normalmente visibile se non in condizioni particolari perche' contenuto all'interno di un oggetto piu' grande.
La diagonale della foto e' circa di un cm

Secondo una ricerca del 2000 almeno il 60% delle famiglie ne possiede uno ed aggiungo che alcuni lo stanno portando in cantina. Che spreconi!

Tanti aiuti:
TFK
cuscino d'aria
biazimutale
senza prato
elicoidale
Victor company
molti i materiali ripresi nel fotogramma: acciai, rame, ferro....


Forse gia' solo con gli aiuti.....

venerdì, marzo 21, 2008

cina & europa




gli schiavi cinesi che costruiscono i prodotti per noi supera l'immaginazione: si lavora a temperature sottozero in inverno all'interno di capannoni senza riscaldamento, d'estate non importa la temperatura raggiunta in alcuni settori tanto, senza guanti, senza mascherina, senza nessun tipo di protezione a contatto diretto con veleni di ogni tipo non è certo un po' di caldo in più il problema.
I turni sono di 12-15 ore al giorno e non si fanno distinzioni fra giovani, vecchi o donne. Spesso vengono impiegati anche bambini, ma non è questo il problema se ci pensate bene. Tutti, in ogni caso, mangiano all'interno dell'azienda e dormono ammassati su letti a castello sempre in fabbrica.
Se vi sembra una cosa strana pensate che alcune delle foto che documentano cose di questo tipo, i refettori, i letti a castello e alcune delle zone produttive sono spesso indicate all'interno dei siti di molte aziende cinesi come pregio, innovazione o miglioramento. Figuratevi le aziende che non sono così avanzate.
Voci di corridoio dicono che in Cina chi monta un iPod riceve uno stipendio di 40 euro assolutamente inadeguati quindi per poter far sì che l'operaio possa acquistare non solo merci estranee alla Cina ma anche ciò che gli serve per potersi mantenere in salute.

Giusto per capirci: nonostante la Cina si appresti a vomitare quantità di autovetture a bassissimo prezzo che soverchierà lo status quo dei lavoratori europei, nonostante il governo di Pechino abbia più volte affermato che non ci sono problemi di qualità del lavoro all'interno degli stabilimenti dei grossi costruttori automobilistici cinesi, fino a oggi nessun giornalista è mai stato ammesso ai reparti produzione...


Perché dovremmo preoccuparci dal fatto che i cinesi nelle fabbriche muoiono come mosche?
perché dovremmo preoccuparci dal fatto che in Cina gli operai non hanno diritto a nulla?

Forse anche coloro i quali preferiscono seguire le sorti del panda anziché degli esseri umani dovrebbero fare un pochino di attenzione: la bassa paga dei cinesi non deriva dal fatto che, come vorrebbe la leggenda metropolitana, "essi mangiano solo un pugno di riso", ma bensì dal fatto che non devono pagare ospedali, strade, medicina, giustizia e tutto quello a cui normalmente noi siamo avvezzi.
In un contesto fortemente voluto dal pubblico, "è meglio comprare una borsetta a € 10 meno" indipendentemente da ciò che comporta, l'effetto collaterale di questa corsa al ribasso è l'entrata in competizione del nostro mercato del lavoro con quello cinese.
Esemplificando col dire che o rinunciamo a tutto quello che abbiamo guadagnato negli ultimi 200 anni per poter avere gli stessi prezzi oppure siamo obbligati a far salire le loro necessità.
La seconda opzione, trasformare i cinesi in europei, non è praticabile in quanto deriva da tutta una serie di evoluzioni e rivoluzioni che sono durate quasi un millennio.
L'abbassamento qualitativo della nostra vita lo stiamo vedendo: l'abbassamento del nostro potere di acquisto, che alcuni furbescamente hanno insegnato ad incolparne la moneta unica europea, è solo un piccolo segnale dello smottamento che precede un grosso terremoto.
In Veneto molte fabbriche di biciclette esportano i telai da verniciare nella vicina Jugoslavia ed il montaggio viene fatto un territorio italiano da lavoratori in nero, spesso anche i neri di pelle. Alle mie domande la risposta era se preferivo una bicicletta cinese o una prodotta in Italia in nero. Voi cosa preferite?
fra il 2001 ed il 2005 alle circa il 20% delle aziende mie fornitrici in ambito tessile hanno chiuso i battenti e la stessa azienda per la quale lavoravo non si è più potuta sostenere. Le sole tasse che andavamo pagare erano superiori al costo degli oggetti finiti se fossero arrivati dall'est.
Chiaramente ai manager tutto ciò non interessa, spesso vengono giudicati a brevissimo termine, sei mesi od un anno, il loro obiettivo è l'incremento del fatturato o del guadagno. Ecco quindi che tutte le aziende si sono riversate in Cina e fra loro nomi insospettabili. Mercedes,bmw, Armani, Renault, Candy,Prada, Canon.... e molti fabbricanti di PUMMAROLA. Da stime spannometriche derivanti dai sequestri di navi intere ricolme della rossa sostanza, sommate a marchi di cui non è chiara quale sia la sede sociale potrei azzardare che un quarto della pummarola venduta in Italia sia di provenienza asiatica.

Nasce la domanda banale: con cosa stiamo pagando la Cina?
certo con foglietti di carta con scritto euro, ma a cosa corrispondono?
non certo con prodotti: spesso anche con i nostri marchi li producono loro. L'unica risposta sensata è che li stiamo pagando con quello che non dovremmo mai cedere: tecnologia e territorio. Il primo sta finendo, ormai fanno cose che noi non possiamo fare, il secondo è comunque una risorsa finita.

Continuando su questa strada potremmo trovarci nell'impossibilità tecnica di avere risorse per poter continuare a vivere in una società così fantastica.


ma tutti zitti zitti....

mercoledì, marzo 19, 2008

INDOVINELLO! 4


facile,
facile,
facile.
e' in acciao, esistono in platino e placcate in oro.
e' grande 1 cm ed e' parte di un oggetto lungo circa 15.

Arthur C. Clarke





Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza e' morto.
Addio.




L'idea dei satelliti geostazionari e' un'invenzione letteraria contenuta all'interno di una sua opera.
Per questo motivo quando si e' deciso di costruire satelliti geostazionari e posizionarli nell'area prevista dallo scrittore questa zona e' stata chiamata FASCIA DI CLARKE.

Per quelli che pensano che la SCI-FI sia inutile e/o ridicola come i romanzi, ops, risme di carta harmony sono pregati di non usare i cellulari, i computer e soprattutto buttare il decoder di SKY.

lunedì, marzo 17, 2008

Zeitgeist




Zeitgeist è un'espressione, della filosofia e della cultura crucca-ottocentesca, che indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca.
Da qualche anno questo termine è diventato nuovamente in auge perché il motore di ricerca Google lo utilizza per rappresentare le classifiche di ricerca avvenuta tramite lo stesso.



Le motivazioni che mi hanno portato a vedere questo film sono state principalmente le recensioni di cui ho sentito parlare: talmente positive e notevoli che il film poteva essere solamente eccezionalmente fantastico o talmente criptico che la gente pur di non subire vergogna del non aver capito ne parlasse bene. Eccezionalmente, come successe con il libro"il nome della rosa"può essere entrambe le cose, solo sotto tortura alcuni ammisero di non averlo neanche letto per intero.

Questa piccola premessa era necessaria per indicare cosa mi aspettavo ieri sera quando sono stato ad una proiezione di un film che come titolo ha proprio questa parola: Zeitgeist.


Così parto all'avventura della visione di "… Un film per ampliare la nostra visuale delle cose, per guardare dietro la facciata degli eventi, per comprendere che non tutto è come sembra… Un film che scuote la coscienza e la visione del mondo."

L'opera si divide in tre parti in un'atmosfera cupa, montaggi lenti ed ansiosi con contorno di immagini di guerra.

Nella prima parte sostanzialmente si fa la scoperta che la maggior parte delle religioni sono molto simili: legate da un filo sia perché tutte legate ai ritmi della natura sia perché tutto sommato si scimmiottano le une con le altre. Per come sono esposte le cose fa una certa impressione, ma pensandoci bene è abbastanza normale: l'umanità ha sempre adorato il sole e la sua presenza eccessiva o mancanza ripetuta può determinare abbastanza agevolmente la vita o la morte. Il colonnello bernacca era ancora a divenire
e le favole che poi diedero vita a molti miti e religioni hanno gli stessi semi.

La nota stonata, molto stonata, e' la cattiveria, l'insistenza e la mancanza di rispetto per coloro che credono nella religione cattolica dipingendoli come arraffoni di danari ed implicitamente creduloni imbecilli.
Ed io odio chi non ha rispetto per gli altri.
Non penso che un cattolico consideri alla lettera un libro scritto inizialmente in aramaico dopo essere stato trasmesso verbalmente, la cui traduzione in greco sia avvenuta nelle notti dei tempi e la traduzione nella lingua che oggi parliamo sia avvenuta dal latino. Se così fosse non sarebbe un credente ma sarebbe un personaggio che crede nella magia delle parole scritte. A questo punto Harry Potter è una lettura decisamente più adeguata.

La seconda parte è la peggiore delle tre, tutte le stupidate che sono state mai dette su quella tragedia umana che è stato l'11 settembre sono qui replicate, persino alcune che sono state ritrattate persino da coloro i quali le avevano inventate. Può darsi che ci sia qualcosa di poco chiaro in quello che è successo in quella tragica occasione, ma nessuno può prendersi gioco e non avere rispetto delle vittime inventando bugie colossali che da un punto di vista della banale e fisica ottocentesca non stanno in piedi.
Un Fatto di dovrebbe rimanere un Fatto, non correrebbe a tradurlo perché autoconsistente nella sua flagranza e per questo oggettivo e decodificabile da chiunque. Queste persone vorrebbero convincerci che un fatto è qualcosa che può venire piegato insieme alle leggi della fisica che governano la nostra realtà.
Una ammirazione per il World Trade Center, per la fisica ottocentesca e la sua splendida coerenza e per tutto quanto riguarda ciò che vola e sia tecnologico hanno fatto si da farmi balzare agli occhi distonie fra ciò che veniva detto il ciò che è fisicamente possibile.
Alcune delle decine di perle:
Foto tagliate per non mostrare particolari che negherebbero la bugia in arrivo.
Ridicolizzare eventi, come quello del passaporto, quando perfettamente plausibile.
Paragonare un aereo ad un altro quando il primo potrebbe starci nella stiva del secondo.
Dimenticarsi delle interviste fatte dai giornali e da alcuni poliziotti nei confronti di circa una cinquantina di testimoni per poter affermare dell'inesistenza di un oggetto.
Fregarsene tranquillamente dei rapporti del NIST, della FAA, del contenuto delle scatole nere, degli atti del processo Moussaoui (6GB liberamente scaricabili), della Federal Emergency Management Agency (FEMA), del progettista delle torri gemelle, dei vari convegni fatti dai costruttori di grattacieli definendoli tutti semplicemente balle.
Insomma questi tizi che probabilmente vivono su una nuvoletta scendono dal cielo e indicano, senza portare a ragioni plausibili, qualche migliaio di persone e con voce tonante urlano" bugiardi". Ma non erano atei?
Il mio banale parere è che questi personaggi senza nessun background tecnico, lo si evince facilmente, non possa nei modi cafoni adottati arrogarsi il diritto di dare dei bugiardi a migliaia di tecnici di decine di aziende.
Continuo a pensare che le persone violente ed irrispettose che cercano di prevaricare ed ingannare gli animi più ingenui siano da emarginare.

La terza parte parla della storia americana e dei grandi buchi nel mercato azionario del 900 associando questo alle guerre mondiali e del Vietnam. La conclusione sarebbe per il film di queste cose verrebbero provocate per assoggettare la popolazione ed in particolare nel recente farli cadere nella rete degli RFID così che possano essere sempre controllati.
Sinceramente non sono così esperto da poter dire cosa di questa parte è vero che cosa no, non sono in grado di contestare le motivazioni hanno portano alle grosse crisi economiche nella storia dell'America.
Se la prima parte mi pareva un po'bislacca, e la seconda decisamente piena di panzane mi pare logica conseguenza che anche la terza sia quantomeno una forzatura per poter arrivare alle conclusioni che si vogliono ottenere.

La domanda che questo punto si materializza da sé e questa: cosa desiderano ottenere coloro i quali hanno montato questo film?
ovviamente non informazione: troppe bugie, chi vuol fare della buona informazione controlla bene le sue fonti.
Un'ipotesi potrebbe essere quella dei piccoli produttori indipendenti: se non sparano sensazionalismo non se li fila nessuno. Molti giornalisti di serie B alle prime armi tendono ad inventare o alterare la realtà per poter guadagnare posizioni importanti... non sarebbe quindi la prima volta.
Un altra ipotesi potrebbe essere quella del depistaggio: se si parla di qualcosa di molto inquietante ed apparentemente importante l'attenzione della gente può venir catalizzata così da permettere in altri ambiti di poter agire indisturbati. Sostanzialmente se si può pensare alla cospirazione in casa non si va certo a preoccuparsi che il proprio governo commercio a è tratta da amici i cinesi che tengono tutt'oggi invaso il Tibet o che il costo del pane stia aumentando.
Oppure è un buon modo per ottenere quell'ambiente di Fear, Uncertainty and Doubt (FUD) ("paura, incertezza e dubbio"), guarda caso identico a quello che"altri" starebbero producendo secondo il filmato ma in realtà e' prodotto dallo stesso.
Sarebbe geniale!

giovedì, marzo 13, 2008

8 marzo

Ricevo questa catena via mail.

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A tutte le belle donne (…e tutte sono belle…)

Lo sapevate che:

se i manichini nelle vetrine fossero delle donne vere,avrebbero le anche troppo strette per fare dei figli;
ci sono tre miliardi di donne al mondo che non assomigliano per niente alle super top model e solo 8 che sono davvero delle super top model;
Marylin Monroe indossava una 42, e la 42 di allora corrisponde alla 46 di oggi;
se la Barbie fosse una donna vera, potrebbe camminare solo carponi perche', con le sue proporzioni, non potrebbe stare diritta in piedi;
la donna media pesa 66 kg;
le top model sui giornali sono ritoccate al computer, quindi nemmeno loro sono perfette;
un sondaggio del 1995 rivela che il 70% delle donne si sente depressa e in colpa dopo aver sfogliato per 3 minuti una rivista femminile;
20 anni fa le top model pesavano 8 kg in meno della donna media, mentre oggi pesano 23 kg in meno.
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se i manichini nelle vetrine fossero delle donne vere,avrebbero le anche troppo strette per fare dei figli;

se fosse vero non si riuscirebbe a vestirli. Poi per una serie di ragioni molto contorte si comprano dei manichini che hanno la misura di di una bambina di 15 anni.... le donne sono strane.


ci sono tre miliardi di donne al mondo che non assomigliano per niente alle super top model e solo 8 che sono davvero delle super top model;


non sapevo che c'era un modello preciso di donna con il francobollo super top model appiccicato al sedere.
Ci sono molti stilisti e molti stili la Westwood utilizza donne stupende Armani, che è un gay, non si cura che siano belle.


Marylin Monroe indossava una 42, e la 42 di allora corrisponde alla 46 di oggi;

Nessuno ha mai detto che le donne "morbide" non siano belle, anche la storia recente italiana delle soubrette.....

Inoltre la signorina Marylin Monroe era americana ed era intorno all'1.70 quindi usava taglie DIVERSE dalle nostre:

Misura
FIANCHI
cm

Taglie


EU

Taglie


UK

Taglie


USA

100

44

L

30-34

102

45

L

31-34

104

46

XL

32-34

108

47

XL

33-34

112

48

XXL

/

88

38

XS

/

92

40

S

26-32

94

41

S

27-32

96

42

M

28-32

98

43

M

29-34






Il peso di un adulto dalla composizione corporea, oltre che dall’età. vorrebbe dire che sotto i 50 anni il peso medio dovrebbe aggirarsi sui 55...
comunque a me risulta che nelle donne europee la statura media risulta essere circa 160 cm tra 35 e 44 anni, 159 cm tra 45 e 54 anni e 158,6 cm tra 55 e 64 anni con un peso osservato pari rispettivamente a 60,3, 62,7 e 63,8 kg.
(Commission of the European Communities, 1993).


le top model sui giornali sono ritoccate al computer, quindi nemmeno loro sono perfette;



se il popolino bue desidera la perfezione degli dei, è normale che l'industria li scelga per esserne rappresentata. Non solo le modelle sono ritoccate, non solo la foto intiera e spesso parto bizzarro ma persino l'oggetto venduto non ha nulla a che spartire con la foto.
Giusto per fare un esempio: i biscotti che vengono ripresi per la foto della confezione sono spesso in gesso, plastilina o altri materiali decisamente poco commestibili, se non basta il ripieno proviene da una seconda foto di un qualcosa che non mettereste ma in bocca ed il tocco finale, la parte centrale, proviene da una terza foto magari di origine completamente sintetica.


20 anni fa le top model pesavano 8 kg in meno della donna media, mentre oggi pesano 23 kg in meno.


negli anni 80 destava scandalo il fatto che si utilizzassero come modelle in posizioni decisamente provocanti bambine di 15 anni. Anche se le modelle che vennero dopo erano drogate, cosa che notoriamente fa dimagrire al pari di altre torture, comunque non possono essere così lievi come le porno bambine che destarono tanto clamore.


un sondaggio del 1995 rivela che il 70% delle donne si sente depressa e in colpa dopo aver sfogliato per 3 minuti una rivista femminile;

anche questa affermazione si presta a dubbi: se è vero che molte riviste femminile assomigliano più a riviste pornografiche, si vede un pochettino meno di pelo ma forse sono anche peggio, presumo che sia normale avere una reazione similare. Non deve essere molto differente alla sensazione provata da un russo nel leggere la pravda: "ma che cazzo sto leggendo?"



se la Barbie fosse una donna vera, potrebbe camminare solo carponi perche', con le sue proporzioni, non potrebbe stare diritta in piedi;


se le affermazioni precedenti sono claudicanti è normale che anche questa non stia in piedi.... :-)




le donne portano con sé un dono che e' la loro femminilità, i maschietti anelano a quello ed altre cose che fanno parte di cio'.

Quando alle donne sarà stato fornito il dono di capire che agli uomini di non gliene frega assolutamente nulla del chilo a avanti o indietro, della simpatica ruga che dona "quel" sorriso gli occhi, della piccola imperfezione che le rende uniche e sicuramente non conosce la marca delle vostre scarpe poiché le scarpe sono scarpe (non per nulla si dice scarpa a qualcosa che non è un granché ).........
quando succederà quello che dicevo smetteranno di farsi tutte queste paranoie e saremo fregati.

martedì, marzo 11, 2008

fantasticita'

pur essendo dotato di una fantasia che non esito a definire galoppante, e che mi causa seri problemi, scopro che alcune volte è limitata.
Quello che vedete sopra è un affare così colossale che mai mi sarei sognato vedere.
Per le spiegazioni qui

lunedì, marzo 10, 2008

easy off




Sembra che la gente ultimamente stia facendo a gara per premiare i prodotti più stupidi.

Tutto nasce da importanti considerazioni di marketing per esempio quella di cui stiamo parlando nasce per impattare sul pubblico del comico genovese, grillo.

Beppe grillo spesso e volentieri, e anche intelligentemente, ha provato a prender sela con le lucine di stand-by dei vari apparecchi elettronici che possediamo in casa: piccoli vantaggi che moltiplicati per milioni di apparecchi assommano una quantità energetica pari a quella di una grossa centrale.

Se si può essere d'accordo sulla base di questa sua ennesima arrabbiatura è necessario anche capire che quella lucina consumista è stata desiderata, fortemente desiderata, dagli acquirenti.

Oggi un'azienda ha deciso di costruire un oggetto, easy off, che dovrebbe, stando alla pubblicità, ridurre tutti i mali provocati da queste lucine misteriose.
La pubblicità ci informa che l'oggetto in questione risolve problemi energetici dell'universo ed evita guasti e di incendi, manco a dirlo è una balla colossale.

Innanzitutto come funziona l'oggetto: togliere alimentazione quando la persona non fa uso diretto degli apparecchi. Sostanzialmente è la versione moderna del vecchio interruttore che usava la nonna per spegnere il televisore e lo stabilizzatore come era tipico quasi quarant'anni fa. Ancora una volta nulla di nuovo sotto il sole.
Il problema nasce dal fatto che queste interruttore"moderno"non tiene conto che le attrezzature in questi anni sono fortemente cambiate e non è possibile utilizzare le stesse strategie.

Vediamo cosa succede applicando questa stupidata ai vari apparecchi:

televisore
i televisori moderni contengono, o vengono affiancati con, un sintonizzatore digitale che deve essere in grado di essere operativo anche nottetempo, alcuni hanno un timer che riaccende il sinto periodicamente, per cercare aggiornamenti software.
Il risultato consiste nel avere malfunzionamenti di svariato tipo per non avere caricato software corretto. Aggiungiamo inoltre che gli alimentatori moderni non gradiscono particolarmente accensione o spegnimenti fatti dall'esterno.
Per i televisori dotati di disco rigido valgono le considerazioni fatte sotto.


Videoregistratore
indipendentemente dal fatto che si usi un DVD o d'un vecchio nastro questo apparecchio pone immediatamente un primo problema: la cessazione completa di una delle funzionalità più importanti della macchina, la videoregistrazione con il timer.
Secondo effetto la perdita dell'ora dell'orologio interno, non tutti i videoregistratori possiedono l'orologio che cammina anche con la sola batteria interna.
Lo spegnimento improvviso"da fuori"potrebbe danneggiare il file system dei videoregistratori dotati di hard disk costringendo ad una riparazione in alcuni casi onerosa. Anche i vecchi videoregistratori a nastro potrebbero non aver ritirato dal percorso il nastro e cessando di esistere il cuscino d'aria per mancanza di alimentazione rovinare le testine e la cassetta.

Gli apparecchi più complessi come ad esempio i computer, proprio per la loro complessità non è assolutamente il caso di collegarli a un oggetto del genere.

regola generale che vale per tutti gli apparecchi e anche il fatto che nessun costruttore prevede un utilizzo impegnativo delle batterie di backup interne, il costo di sostituzione anche di una sola di queste reggerebbe qualsiasi risparmio fin qui accumulato con easy-off.

Arrivati fin qui dovremmo avere già le idee chiare sul fatto che sicuramente lo stand-by è un problema, alla gente non è mai interessato perché ha preferito apparecchi con molte funzionalità attive a freddo e l'unica soluzione percorribile e' comprare apparecchi con alimentatori efficienti per permettere uno stand-by di basso consumo o prodotti dotati di tasto di spegnimento totale e non certo l'acquisto di un prodotto posticcio da appiccicare in qualche maniera ad un oggetto tecnologicamente avanzato.

Ma vediamo che cosa dice un l'azienda produttrice dell'orpello:
già quello che loro chiamano sito è in flash, io la considero una maleducazione allo stato puro e poca serietà.

Durante l'animazione danno dei dati ENEL.
Secondo questa tabella, tenetevi forte, un ricevitore del digitale terrestre consumerebbe acceso la bellezza di 130 watt e spento quasi 14. Dove abbiano veramente trovato questi dati io sinceramente non lo so: un sintonizzatore acceso consuma circa 10 W e da spento dipende dal' efficienza del timer, comunque direi una media di cinque. quello dei miei, per esempio, consuma sempre e comunque 7 W: cari buffoni ditemi dove sono finiti gli altri 123.
Stesse follie per gli altri apparecchi, devono dirmi che razza di televisore è quello che consuma 220 W, sicuramente almeno 40 pollici! Un tv medio italiano va dai 3" ai 100" con una media di 20" circa e 100W
Anche l'amplificatore Hi-Fi pecca di stranezza: mediamente in casa un amplificatore che eroga in classe AB, se non sto dando una festa, consuma una manciata di watt. Inoltre se non si tratta di un amplificatore a audio video ma hi-fi il tasto di spegnimento è totale. Secondo questi signori invece dovrebbe consumare la bellezza di 65 W da acceso e 11 da spento.

Quindi anche questa tabella è abbastanza bizzarra, forse è stata veramente presa da un sito dell'Enel ma o faceva riferimento a prodotti diversi, oppure parlava di condizioni particolari o, per esempio anziché televisore riportava televisore da 40 pollici.



L' unica cosa che rimane incerta e che l' oggetto in questione non solo potrebbe non servire un granché ma addirittura in alcuni casi danneggiare le apparecchiature collegate ed aumentare il consumo: già, perché non penserete mica che il sensore del telecomando oppure che i due rele dichiarati nelle caratteristiche pseudotecniche siano alimentati ad energia divina?

Adesso vediamo se qualche giornale o associazione ha il coraggio di informare.

venerdì, marzo 07, 2008

tassa possesso televisore




Da qualche tempo sto meditando l'idea di acquistare per il mio impianto audio video un sintonizzatore: mi manca un po'il telegiornale&c.


Ci sono delle ragioni per le quali procastino ripetutamente da mesi questa decisione.

Una decina d'anni fa andai a vivere con una pulzella e iniziai a pagare il canone Rai, all'epoca era ancora tale. Ovviamente questa ragazza smise di pagare quello intestato a lei in un altra casa, disdicendo nella apposita cartolina, il canone a lei intestato.

Per quanto vi sembrerà ridicolo non è possibile smettere di pagare il canone.

Regolarmente giungevano missive minatorie riguardanti l'impossibilità di essere abitanti dello stesso appartamento, ad ogni lettera ricevuta per i mandavamo l'apposita cartolina con scritto che il ruolo era cambiato in quanto con abitante con me, pagatore di canone numero tal di tale e che quindi nulla era dovuto.
Ad un certo punto il tono dello scontro si è alzato: da Torino sempre più spesso giungevano lettere sempre più folli.
Cosicché abbiamo dovuto iniziare a spedire raccomandate, questa volta in duplice copia una al richiedente ed una all'esattore contenente un po' di tutto: dalla nostra carta d'identità al certificato di residenza. Il problema maggiore consiste che siccome questi bastardi, non è possibile nomenclarla diversamente, non leggono assolutamente le tue risposte devi andare per tentativi; è un discorso tra un muto ed un sordo: tu non sai che cosa vogliono i loro una volta ricevuto qualcosa che non gli piace non specificano cosa desiderano al suo posto e tu devi ricominciare da capo.

Nonostante questo enorme flusso di dati la questione è andata avanti per anni.

Dopo cinque anni finalmente passano mesi senza ricevere nulla: forse le ultime sei disperate raccomandate dirette contemporaneamente ad ogni indirizzo esistente in terra italica riguardante la tassa di possesso di un televisore e contenenti anche il nominativo dell'eventuale avvocato che si sarebbe premunito di operare un'azione legale nel loro confronti per molestie forse ha scaturito un suo effetto.

Ma questa prima parte della storia non è ancora terminata: scopriamo dopo altri 8/9 mesi una storia strana: l'agenzia delle entrate ci rivela di aver levato un blocco amministrativo su di un veicolo intestato alla mia ragazza.
A questo punto la giustizia è un terno al lotto:
nonostante noi abbiamo risposto correttamente attraverso i mezzi che ci sono stati dati, le cartoline contenute nelle missive.
Nonostante abbiamo ribadito in tutte le maniere possibili ed immaginabili, telefonate e lettere raccomandate e normali le nostre parole sono state considerate di nessun valore
le nostre cose sono state sequestrate senza avvisarci che si stava procedendo contro di noi
siamo stati ritenuti colpevoli senza prove, visto che è arrivata una sanzione, per aver pagato delle tasse.
La pena inoltre è sproporzionata al valore dell'eventuale dolo: per pochi euro divenuti qualcuno in più poiché non avete risposto alle nostre cartoline, sequestrate un veicolo da € 10.000.
La comunicazione del cessato fermo amministrativo ovviamente non riporta la motivazione che ha provocato il sequestro: visto che non era possibile che fosse nient'altro che vi era un riferimento ad indirizzi situati a Torino non poteva essere che quello.

Comunque sia La prima parte dell'incubo pare finita.
Rimango comunque in attesa da parte dei simpatici burloni del costo, sia postale che di produzione, di una trentina di raccomandate e di una lettera di scuse che non si fermi al semplice"ci dispiace" ma sia piu' concreta. L'assegno possono recapitarlo dove sanno


La simpatica fanciullina decide di mollarmi.

Questo semplice fatto provoca l'abbandono della nostra residenza ed il televisore, di sua proprietà, se ne vola via con la sua padrona. Nel box avevo un vecchio televisore ormai non funzionante che decido di buttare. Visto che prima di andare a convivere non guardavo la televisione decido di non acquistarne una nuova.
Scrivo una bella letterina raccomandata ai signori della Rai usando le istruzioni che loro stessi mi mandarono, per essere sicuro controllo sul loro sito che non sia cambiata la procedura. Inutile dire che le istruzioni sul sito sono nascoste in impervi luoghi non raggiungibili dalla home, ma anche in questo caso il poderoso Google ci rivela la magica strada che porta a questa pagina derelitta, abbandonata e figlia di nessuno.

Dopo qualche tempo che sono nella nuova casa cominciano ad arrivare le solite lettere minatorie ed io da bravo comincio a compilare la prima dicendo che non possiedo un televisore.
Compilo la seconda che ricevo dicendo che ho già dichiarato di non possedere un televisore, e che non procederò ad acquistarne uno.
Sulla terza che ricevo metto i riferimenti numerici che mi avevano assegnato precedentemente, ammetto di non avere un televisore e scrivo che preferisco andare in barca a vela.
Alla quarta cartolina ricevuta cominciano a girarmi le scatole e rispondo invitandoli a casa mia.
Alla quinta mi girano a elica: impugno mentre sono arrabbiato la matita e scrivo che non devono più tediarmi poiché i loro sistemi sono da cafoni incivili.
Nonostante le male parole scritte sulla cartolina il loro invio prosegue così dalla sesta ho deciso di non rispondere più: dopotutto che io risponda o meno non cambia assolutamente nulla.


Ancora oggi ogni circa sei mesi mi arriva una lettera che finisce dritta nella carta riciclata dopo avermi provocato un'incazzatura.

Ora dopo tutto ciò, dovrei trovarmi nuovamente nella situazione di versare dei soldi a chi mi ha vessato psicologicamente e maltrattato in tutte le maniere possibili?
Con che coraggio potrei pagare la tassa di possesso per il televisore?
che diritto hanno di tediarmi?