mercoledì, agosto 15, 2012

Tasse e giustizia 8/10

Abbiamo visto che tutti gli attori sono ampiamente tassati, piu' i ricchi, tanto le aziende e meno gli operai di prima fascia.

Quindi quella sorta di inarrivabile giustizia sociale che tanto desiderano ottenere e di cui blaterano i sinistrosky (quelli di sinistra perche' gli hanno detto che lo sono ma in realta' sono piu' a destra di Rauti) in realta' esiste da un pezzo.

La domanda e' perche' tutti si lamentano e soprattutto perche' pare non funzionare?

Il fatto che non funziona e' chiaro per tutti, pare:
-Per i sinistroski, che inneggiano a ricavare piu' tasse prevalentemente dai "ricchi" dicendo che quelle dei "normali" sono troppe.
-Per gli organi dello stato che ogni anno chiedono piu' soldi dicendo di essere alla canna del gas, per cui evidentemente i soldi incassati sono pochi.
-Per la confindustria che ullula a destra e a manca perche' sborsa troppo.
-Per le piccole aziende che si stracciano le vesti.
-per gli amici e per i nemici

Tutti sono convinti che tutto sia sbagliato.

Gli unici che non piangono sono i dipendenti ignoranti fino a quando non gli dici cosa tu gli hai dato cominciano a razzi-onalizzare che con cifre di quasi 40.000E annuali si posso pagare taaaante cose...

vediamo di snebbiare:
In prima battuta pagare le tasse non e' mai bello, piacevole o simpatico.

Poi e' il caso di capire se veramente le tasse sono alte o sono basse.
Per capirlo guardiamo nel giardino altrui.

Prima di tutto dobbiamo chiederci che modello assomiglia piu' al nostro, ovvero che ci interessa assomigliare ai Croati che hanno un economia inesistente e mostruose tasse, alla Grecia con tasse simili alle nostre (iva al 23% dice nulla al Montipirla?) o a economie robuste come Germania, Francia, USA, Jap o onorevoli vie di mezzo.

Vogliamo uno stato assitennzialista nordeurepeo, alla francese o liberista al massimo stile USA?

A questo dobbiamo mettere un correttore, mai potremo sperare di avere l'iva del New Jersey (0%-4%), visto che alcuni stati beneficiano della presenza di materie prime o posizioni strategiche.

Altra correzione da mettere e' il tipo di applicazione: in USA una societa' mette in contabilita' TUTTO. Quindi a fronte di una percentuale di partenza quella in realta' applicata puo' essere notevolmente piu' bassa.

In italietta certe cose sono considerate troppo lussuose per essere business.
Se una Vodafone qualsiasi ospita il capo del governo del katangon non e' considerato normale che lo ospiti in un 5stelle!
Troppo lusso!

Infine pensiamo che sia meglio dare quasi tutti i soldi alla popolazione (che si becca 3000 euro mese) e lasciar decidere loro se spendere 100 o 3000 euro all'anno di sanita' (e altro) annue o dare solo come in alcuni paesi del nord mezzo stipendio ma dare al cittadino TUTTO persino gli asili nido o le tette siliconiche?

Come si fa a capire quale e' la pressione?
Beh in realta' e' semplice l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico da anni prende la somma dei redditi dei lavoratori e dei profitti delle imprese (PIL) e la confronta con il gettito fiscale.
Quindi che sia IVA, IRPEF o trik&track non ci tange: e' quello che lo stato succhia...


1 Danimarca 48,2
2 Svezia 46,4
3 Italia 43,5 (ora circa quasi 45)
4 Belgio 43,2
5 Finlandia 43,1
6 Austria 42,8
7 Francia 41,9
8 Norvegia 41
9 Paesi Bassi 39,1
9 Ungheria 39,1
10 Slovenia 37,9
11 Lussemburgo 37,5
12 Germania 37
13 Portogallo 35,2
14 Repubblica Ceca 34,8
15 Regno Unito 34,3
15 Polonia 34,3
16 Islanda 34,1
17 Israele 31,4
18 Canada 31,1
19 Nuova Zelanda 31
20 Spagna 30,7
21 Svizzera 30,3
22 Grecia 29,4
23 Slovacchia 29,3
24 Giappone 28,1
25 Irlanda 27,8
26 Australia 27,1
27 Corea del Sud 25,6
28 Turchia 24,6
29 Stati Uniti d'America 24
30 Cile 18,2

Tenete conto che montiman ha aumentato di piu' di 1 punto le tasse e si prepara ad altri traguardi.

La prima sorpresa e' che gli stati "alla inclusive" abbiano piu' o meno le tasse dell'italia dove lo stato e' quasi assente.
Ovvero paghiamo per un qualcosa che non esiste.
Parliamo di stati dove una multa per eccesso di velocita' puo' costare 100.000E.
Stati dove nessuno si sognerebbe di far pagare un qualcosa per un servizio necessario. Non pagando per cio' che e' dovuto i loro redditi sono piu' alti, anche di molto.

La seconda cosa e che l'unico stato "simile" al nostro, La francia, e' un posto dove lo stato e' quasi comunista essendo molto presente e tenta, nonostante tutto, di essere equo. Non solo gli enti locali non bruciano i soldi in eccesso ma mandano un assegno a casa del contribuente in caso di avanzo. Provate a parlar male dello stato e alcuni vi guarderanno straniti: una cosa e' il disaccordo e' l'altro la burla. Basta guardare alle aziende statali negli ultimi 15 anni: molte eccellenze!
Inoltre il reddito procapite medio dei francesi e' 7000E in piu': evidentemente lo stato funziona: non occorre ai francesi spendere quei soldi, li tengono in tasca.


Tutti gli stati che hanno "tenuto" meglio di noi la crisi e che sembrano solidi e PRODUCONO hanno una caratteristica comune: hanno almeno il 20% di tasse in meno.

Capire se hanno ragione le cassandre che dicono che le tasse devono essere maggiori di tutto il mondo conosciuto e quindi vanno aumentate ancora o forse hanno ragioni i cattivi, quelli che producono, quelli con i danari (e quindi cattivi per alcuni), che dicono che qualunque attivita' onesta viene bruciata come un fiammifero dalle tasse.

A me non sembra che ci debba pensare, sbaglio?

mercoledì, agosto 01, 2012

Tasse e giustizia 7/10

Lo stato, abbiamo visto, chiede ai lavoratori, fisici o giuridici non importa, parte del guadagno per autosostenersi e offrire tutti quei servizi imprendibili dal singolo: difesa, giustizia, strade, tav, portaerei, polizia e ospedali.

Per far questo normalmente si guarda l'annualita'.

Per un lavoratore dipendente e' facile: ogni mese prende una cifra CHIARA e spesso IDENTICA.
Alla fine dell'anno, dove spesso prende il doppio, e' facile capire come detrarre quelle spese, come la sanita', che non hanno in realta' a che fare con le tasse da lavoro e rappresentano delle banali somme e sottrazioni. Al ricevmento del 12esimo assegno e' tutto chiaro.

Il lavoratore giuridico e' molto complesso poiche' spesso i pagamenti sono posticipati, si comprano dei macchinari per lavori fatti prima o dopo, ci sono una marea di spese e regole di uno stato poco chiaro.
L'unica cosa CERTA e' l'iva: se hai speso o ricevuto soldi qualcuno paghera'.
Immediatamente.
Questo e' il motivo che ha fatto si che Monti ha ritoccato la gabella e i giornali non hanno capito il significato, soprattutto quelli sinistri: l'iva la paga il committente finale: il popolo.
Per un'azienda l'iva non e' un costo.
In realta' per un azienda e' problematica in quanto maggiore e' l'iva maggiore sono i prestiti che deve chiedere.
Soldi subito! disse montisan!
Chissa' come devono vivere male in quegli stati industrializzati con il 4% di iva...


Dopo l'iva ci sono le tasse vere e proprie spesso scaglionate in migliaia di maledetti rivoli che e' piu' costoso seguire che pagare: bolli, stampe, permessi, vidimazioni e menate molti dei quali assolutamente inutili.

Un'azienda di moda del 1903 che cambio' la targa all'ingresso intorno all'anno 1957 e' stata multata (500E) pesantemente perche la targa (meno di un A4, ma piu' di due interi centimetri di altezza consentiti) non aveva pagato il permesso di essere esposta nel 2003 per via di una legge del 1996(pare). Per fortuna non gli abbiamo detto da quanto quella cosa era li.

Un negozio dopo accurata misurazione dell'annonaria (12 ore) si scopre che anziche' 597m^ e' ben 604! L'architetto ha sbagliato il disegno, o i muratori 5cm i muri, o...
Insomma anche il catasto e' sbagliato!
Quindi dopo 12 ore di strisciare sul pavimento ci informano che con 602 si passa allo scaglione BIG che costa il doppio e dobbiamo pagare il conguaglio, gli interessi (e fino a qui ci potrebbe stare) degli ultimi 7 anni, 7 multe eccetera.
Ovviamente BIG CIFRON da pagare in 30gg.
Visto che la costruzione, e quindi la misurazione, e' precedente agli scaglioni e' ovvia la non volonta' di furberia. No?
Non basterebbe solo il conguaglio (con interessi sia chiaro) del mal versato? Giammai bisogna pagare il TRIPLO e diventa BIG CIFRON!

L'anno dopo facciamo un ripostiglio di 4m^2 per evitare big scaglion. Inutile dire che tornano incazzati. Successivamente dovremo poi sopportare visite continue (almeno 4 all'anno per 5 anni) e contestazioni sulla forma dei prezzi, sulla mancanza dei prezzi in vetrina (con la roba che cambia tutti i giorni ci vorrebbe una persona solo per fare cio') la semantica usata in una pubblicita' nazionale e accettata in 300 comuni ma non nel nostro e la mancanza di un listino al pubblico che notoriamente non esiste in quel settore.

Nel negozio gemello ci staranno piu' di una settimana, probabilmente i muri sono leggermente storti, abbastanza per farlo scendere a 585 e i due fessi striscianti nell'olio (e' un officina) non lo pensano possibile! Non vedono neanche che le cantine rientrano per 15cm nel locale!

L'insegna se la cambi con una IDENTICA diviene fuorilegge. Vorresti cambiarla perche' quella illuminata costa DI COLPO all'anno 3000E di tasse in piu'! E non si puo' semplicemente togliere le lampadine.

Sono solo parte di quelle decine di cose che cambiano di continuo, aumentano e ti assillano.
Spesso si deve attraversare la citta' per una vidima da 15E, altre volte recuperare un bollo che era necessario da 2 anni ma che non ne sapevi neppure l'esistenza. Telefonate e ricerche per una settimana per pagare 5 euro all'anno.

Se compri il pulisci testine come azienda nella confezione da UN litro devi fare una stanza apposta vidimata, con serratura, elenco degli accessi e controllo (a pagamento) della ASL.
Se compri 10 barattolini di quelli che vendi al pubblico e ti costano 5 volte va tutto bene. Non e' neppure scritto che non va dato ai bambini o che e' tossico.

non parliamo della spazzatura!


L'imprenditore e' il cattivo
L'imprenditore e' l'evasore
L'imprenditore e' il cattivo

il lavoratore in nero e' il buono...
il consumatore che froda lo stato e' bello...

martedì, luglio 31, 2012

tasse e giustizia 6/10


un altro fatto che il governo monti sia squisitamente politico e' che non colpisce il consumatore.

Abbiamo visto che spesse volte il nero dipende dal lavaggio dell'Iva, una grossa piaga che non viene sistemata perché in mezzo alle scatole ci sono i supermercati grandi foraggiatori di buste.

Per la legge che deve pagare l'Iva anche ad anni di distanza è il consumatore finale.

Sebbene le cifre sembrano modeste in realtà non lo sono più di quel tanto che pagare qualcuno perché vada recuperarle non è poi così bizzarro.

Quando un singolo consumatore si è fumato l'Iva di due telefoni cellulari da € 400 sono la bellezza di € 160 di evasione!

Non parliamo poi di quelli che comprano le macchine fotografiche volanti.
Sebbene molte di queste cose sono assolutamente irrintracciabili nella realtà delle cose alcune di queste parlano.

Tutti i distributori di queste cose portano con sé i numeri di serie in fattura dei vari apparati dei quali è possibile ricavare semplicemente battendo l'IMEI il nome, cognome e indirizzo di chi li sta utilizzando e dove si trova in quel momento come nei cellulari, ipaddi e menate varie.

A questo punto è abbastanza semplice andare a beccarli. Non ce n'è neppure la scusa del fatto che è stato regalato dal cugino, sarà quest'ultimo allora a dover pagare.

Non sembra, ma una singola cartiera ha provato ad importare qualcosa come 400 fra telefoni cellulari e Tablet in un giorno.
Andare a localizzare solamente questi può voler dire una quantità di impiegati stipendiati che vanno semplicemente recuperare il maltolto. Vuol dire gente che trova un lavoro.

Pensate ad una situazione nella quale un impiegato riesca anche solo a recuperare un telefono al giorno, anche se pagato a cottimo (oggi contratti a progetto) vuol dire uno stipendio, tasse ed altro. Il suo costo viene pareggiato dal maltolto MA generando posti di lavoro.
Il consumatore puo', con apposita legge, fatto pagare in origine attraverso il datore di lavoro se dipendente se invece autonomo la bastarda mano della legge sappiamo che e' purtroppo molto convincente (INequitalia).


Però questo vuol dire anche inimicarsi il consumatore idiota che pensa di aver risparmiato burlando l'Iva. l'idiota in Italia e' sempre protetto e considerato risorsa.

Anni fa qualcuno aveva fatto una proiezione che solo per quanto riguarda il mercato dei telefoni cellulari l'Iva che veniva smarrita era superiore alla manovra economica dello stesso anno.
Per quanto le proiezioni possano essere sbagliate il calcolo era abbastanza facile la somma delle vendite dei tre gestori esistenti all'epoca con quelle delle due marche più vendute in assoluto (70% del mercato in funzione sulle celle) paragonate al numero di attivazioni. Ovviamente andavano ad aggiungersi anche i cambio gestore (pochi, non esisteva la portabilita') e coloro i quali avevano Più sim per lo stesso telefono ma tutto ciò non toglieva fascino alla cifra calcolata.

Lo stesso giochino hanno provato a farlo anche con le autovetture, sebbene non conosca quel mercato immagino che continuino a farlo ed è il motivo per cui alcune autovetture proposte come kilometro zero da altri paesi europei puzzano alquanto.
Essendo dei beni registrati, come del resto i cellulari, è abbastanza semplice andare a recuperare il maltolto. Quando era stato fatto in provincia di Milano erano state identificate otto auto per un valore significativo (50.000E cad) che siccome non era mai stato fatto un intervento del genere per poterle bloccarle il finanziere di turno si era inventato di smontare le targhe non riuscendo a trovare i proprietari.
I giornali avevano seguito la cosa come se fosse stato un sacrilegio contro i possessori di autovetture di lusso e massacrarono il finanziere.
La cosa divertente è che la concessionaria in questione è sempre stata una concessionaria mormorata e anziché esplodere un caso, visto che mi sembra strano che un reato del genere avvenga frammentato in soli otto casi distribuiti in due anni e su di una singola concessionaria, tutto andò a tacere nell'arco di un mese.
Il consiglio, guarda caso viene dato anche da quattroruote, e': se dovete acquistare un'autovettura che non proviene dall'Italia dal distributore ufficiale anche se siete in un concessionario di bandiera chiedete una dichiarazione in cui si dice che l'Iva è stata versata correttamente.
Non succedera' ma se l'Italia diventasse civile nei prossimi 7 anni anche se avete buttato l'auto la cifra e' comunque dovuta.
Qualcuno ne sa di piu' sul giro delle auto?

Ancora una volta vediamo che per recuperare cifre importanti non è assolutamente necessario inventarsi degli strumenti che ledono l'attività delle aziende o che in qualche maniera cozzano con loro ma il mercato viene creato solo ed esclusivamente a immagine e somiglianza del consumatore (un ladruncolo).

Compito dello stato e' controllare che il mandante, il consumatore, faccia le cose in regola.
Certamente anche l'esecutore ha colpe, ma e' il mandate ad avere RESPONSABILITA'!


non trovate giusto punire chi cerca di evadere o pensate come dicono i pollitici e i giornaletti che gli italiani (consumatori li chiamano) siano stinchi di santo da proteggere dalle aziende cattive?

PS
Per chi non e' avezzo sappia che nella mia attivita' B2C piu' volte mi hanno chiesto di non fare lo scontrino
"ao' nun me faccia o scontrino ma me faccia o sconto dotto' " come classico ma anche in
varie forme bizzarre poiche' avendo tutto il possibile fatturato non produrre uno scontrino e' stupido (tanto entra tanto esce, ricordate?). Arrivare spesso a tale sfacciata richiesta vuol dire che molti altri pur non arrivando a tanto... lo cercano lo sperano e...
ottengono.

Il consumatore e' il grande evasore, gli altri si piegano al suo volere.

domenica, luglio 29, 2012

tasse e giustizia 5/10


Il fatto che il governo monti sia squisitamente politico come tutti gli altri, e con politico s'intende che pensa ai casi propri, lo si vede dal fatto che pur non dovendo cercare approvazione presso il popolo sta cercando approvazione presso popolo.

Come visto prima gli studi di settore sono una farsa pazzesca perché se possono misurare l'emerso sicuramente non possono misurare il sommerso poiche' non e' proporzionale.

L'unica cosa che hanno in comune tutte le attività che generano in qualche maniera del nero e' che devono avere due cose a loro volta sommerse.

In un'azienda tanto entra tanto esce.

Da sempre la presenza costante del nero sta a significare una certezza: dei dipendenti che non sono in regola.

Per scavare, produrre, montare, gestire qualunque attività occorre personale. A questo punto anziché fare gli studi di settore sulle aziende che sono solamente dei contenitori in cui quello che entra esce e quindi se UFFICIALMENTE paritetico non e' misurabile sarebbe molto più semplice verificare attraverso qualche strumento la popolazione nel suo insieme.

Quando si offre pagamenti rateali come ho fatto per più di vent'anni ci si ritrova molte volte in situazioni che non esiterei a definire imbarazzanti come famiglie intere che ufficialmente non percepiscono reddito ma che pagano regolarmente un mutuo di 15 anni per una casa di tre piani di quasi quattrocento metri quadri e nel modello unico si evince che parte del mutuo (bustarella?) è ovviamente pagato dallo Stato per via delle normative vigenti. E si arrabbiano perche' non possono pagare a rate. La banca non presta soldi a chi non ne ha mai percepiti.

Ma senza arrivare a questi eccessi per un modesto impiegato dell'Enel è difficile spiegare come negli ultimi trent'anni abbia potuto acquistare due appartamenti nella grande città e due in località di villeggiatura senza lasciti. Certo potrebbe aver dato via il didietro ad insaputa della moglie ma come guadagno andava comunque dichiarato (almeno io sono dell'idea che se esiste un lavoro che genera guadagno, per quanto non mi piaccia la sua presenza, DEVE essere tassato).

O come la mamma del muratore e sua sorella, pur avendo fatto vita di stenti improvvisamente si ritrovino a possedere 150m^2 di casa a cranio. Dopotutto con 10.000E lordi all'anno e' ovvio che l'impresa edile possa fornire al parentado tutto quel ben di Dio.

Tutte queste cose come il lavoratore non in regola che viene assolutamente dimenticato dai sindacati e tollerato dalle forze di sinistra che lo definiscono una vittima intoccabile è invece la pietra angolare su cui il 70% del sommerso viene creato.

Stessa sorte per il cugino “doppio lavoro” spinto a non dichiarare anche dall'impossibilità di fatto di regolarizzare una quantità di lavoro non permessa fino a qualche anno fa.

Lavorare tanto in Italia è vietato se sei un lavoratore dipendente.

Altro giochino in voga fino ad una 10ina di anni fa era il pensionato di ritorno che a 60 anni non era stanco e non voleva giocare a briscola ma non voleva vedersi annullata la pensione. Oggi finalmente che si puo' mettere a norma anche se non e' piu' cosi' tanto diffuso.

Se invece sei un libero professionista è meglio che ti massacri di lavoro se si vuole riuscire a pagare le tasse. La pensione e' un miraggio.


Da qualche anno un grosso quantitativo di evasione fiscale viene ottenuto dai prodotti d'importazione.

In precedenza quello che arrivava dall'estero arrivava per lo più da grosse aziende che non avevano nessun interesse ad avere un mercato drogato e comunque l'import non era totale.

Agli inizi degli anni 90 qualche furbetto aveva notato che si poteva eludere tranquillamente l'Iva attraverso una falsa esportazione attraverso l'Europa.

L'arrivo sul mercato di personaggi molto più spregiudicati come i supermercati che si sono messi a vendere di tutto e le aziende cinocoreane con la voglia di battere in marchi importanti che da sempre sono assisi nelle loro roccaforti di "purezza" (o anche di controllo continui) hanno creato situazioni in alcuni casi imbarazzanti come ad esempio nel mercato della telefonia cellulare in cui intere regioni viaggiavano intorno al 90% dei prodotti irregolari.

In Puglia, per esempio, è oggi sostanzialmente impossibile acquistare dei supporti digitali che abbiano pagato le tasse visto che costano al pubblico meno delle accise che andrebbero applicate.

Anche in questo caso è molto semplice fare un controllo: basta guardare il cartellino del prezzo Per capire se un telefonino o un DVD è stato lavato o meno.

Però forse non interessa ai controllori quando andando a fare un controllo che evade per singolo punto vendita milioni di euro al mese se l'Italia ha un problema: è molto meglio avere dei foglietti di carta in tasca di provenienza non ben chiara.

Ecco che da questa piccola panoramica si evince che la pollitica non cerca la lotta all'evasione, altrimenti controllerebbe l'input delle aziende in nero: lavoratori e merci.

Ma per fare questo occorre essere forti e senza peccato.

controllare i lavoratori e non e' politicamente vantaggioso perche' significa scontentare centinaia di migliaia di persone.

Addio voti.

Controllare parte dello stato e puntare il dito su un sistema corrotto: dire sostanzialmente che lo stato e' corrotto, andare contro a poteri forti e rinunciare a parte delle bustarelle non e' facile. Chi diceva che le lobby erano perverse e controllavano lo stato si metta a piangere.

E' molto piu' semplice per un demagogo alzarsi in piedi eretti su un piedistallo di false vitu' indicando come marescente il ricco invidiato ma lasciando tutti i furbetti a furbare.


sabato, luglio 28, 2012

tasse e giustizia 4

Per completare l'opera Distruttiva ci sono i famigerati studi di settore.

Abbiamo mandato al governo sempre e solo una serie di personaggi che sanno blaterare cose come "programmatico", "sociale", "politica" e tutte quelle cose che fanno effetto sugli ignoranti ma che agli altri vien voglia di far uso di scarpone nel didietro.

Ora abbiamo esagerato definitivamente con il professorino mari e monti: abbiamo mandato alla Scala al posto della etoile un professorino vecchio e rimba che ha scritto molti manuali sui teatri ma non e' mai uscito dalla biblioteca. Ora gli si mette il tutu' e si pretende che danzi come la Fracci.
E non stiamo scherzando.
Purtroppo.

Il problema nasce dal fatto che lo Stato non conosce quanto voi guadagnate davvero. Non hanno mai lavorato, non sanno come e perche' uno lavora.

Dovrebbe essere ovvio che un ristorante da 200 tavoli non possa incassare € 20 al giorno e se succede probabilmente sta per chiudere. Ma nulla vieta anche che sia un pazzo che vuole avere una sala da pranzo enorme o perche' siete "IL" Serbelloni e siete in ristrutturazione.

Così lo Stato accorpa determinate categorie merceologiche e settoriale e pensa dopo un'attenta ponderazione che ci siano dei minimi sotto il quale in teoria non dovrebbe essere normale trovarsi.

Anche se oggettivamente esiste una certa ovvietà alla cosa è anche vero che ci sono molte situazioni tra le imprese familiari dove spesso conta molto di più riuscire a tenere in piedi un'azienda che è reputata una persona di famiglia che arrivare a guadagnare cifre superiori a quelle che si otterrebbero andando a lavorare come impiegato.

Per questo motivo sullo studio, o come si chiamava in precedenza redditometro, Esiste un forte odio da parte del piccolo imprenditore. Spesso inoltre categorie merceologiche molto differenti dal punto di vista dell'incasso o peggio ancora del guadagno vengono equiparate

si assiste così per evitare di essere dentro negli scelti per un controllo che alcuni imprenditori decidano di dichiarare maggior guadagno di quello effettivamente percepito con il solo scopo di allontanare il temuto evento. Cosi' facendo si tirano la zappa sui piedi "aggiustando" i parametri della prox versione. Ma quando si naviga nella tempesta si guarda piu' all'ora che al dopo.

Il problema del redditometro, come di qualsiasi altra cosa eccessivamente semplicistica e automaticamente punitiva consiste in un'altissima fallibilità.

È un meccanismo perverso che consiste nel fatto che lo Stato non essendo in grado di gestire e conoscere quali sono i redditi e dando per scontato che la maggior parte degli imprenditori sia sostanzialmente un ladro cerca di punirli in maniera automatica senza tener conto dei parametri sommersi.

Sostanzialmente si cerca di colpire il sommerso utilizzando i parametri dell'emerso. Questo è semplicemente folle come cercare di misurare la massa della luna partendo dal peso medio dei bassethound.

Se un'azienda fattura solamente il 10% del suo prodotto molto probabilmente, se non sono degli idioti colossali, non ci saranno documenti che ne descrivono questa attività. Oppure pensiamo come nei film della Walt Disney che il cattivo è un idiota che parla con la bocca storta e si dimentica di aver acceso una bomba che tiene in mano?

Un'azienda che fa il 90% del nero farà in modo che sia, appunto, sommerso e non dichiarerà certo su uno studio di settore di avere 40 dipendenti quando in busta paga ne ha solo due e gli altri 38 lavorano da casa?

Per esempio gli studi chiedono:
quanti dipendenti uno paga, vorrai mica che elenchi quelli in black?,
quanti servers si hanno in azienda?, quelli locali, in host, virtuali o in Virginia pagati con carta di credito del nipote?
Quanti clienti possiedi e quanto tempo gli dedichi?: vorrai mica che con 2 dipendenti dichiari 120.000 ore lavorate?
i metri quadri dedicati alla produzione, gia' perche la seconda sede all-in-black intestata a Muhamed secondo te la dichiaro?
eccetera.


Nel tessile le aziende che fanno molto nero si appoggiano ad entità completamente sommerse, non vorrai mica presentare un'azienda con 400 macchine da cucire in un palazzo di sei piani con solo tre salariati.

Le aziende edili che non hanno una vera è propria sede semplicemente pagano in nero alcuni dipendenti e la materia prima.

Sostanzialmente il nero proviene da altro nero e cercare di quantificare questo sommerso attraverso le cifre emerse è un'attività da povero imbecille: mette paura a coloro i quali se non pagano tutto poco ci manca e non colpiscono quelle che sono le vere centrali del danno erariale.

Di aziende completamente sommerse, o comunque con oltre il 50% del fatturato non dichiarato, ne esistono veramente tante e sono anche abbastanza facili da trovare poiché per fare un grande fatturato se è necessario del macchinario purtroppo, in questo caso per fortuna, è necessario un punto di raccolta.

Ci sono interi distretti in particolar modo in Toscana ma anche in altre zone d'Italia in cui basta passare per le strade che si vedono capannoni con il nastro adesivo e i sacchi della pattumiera che chiudono le finestre mentre telecamere curiosano all'esterno. Se il contratto di locazione non parla di una società che sta lavorando qualche tonnellata d'oro io un pensierino ce lo farei. Ma forse qualcuno il pensierino lo si fa per una cosa chiamata bustarella.

Quando in televisione o sui giornali si sente continuamente parlare di percentuali così precise da avere una virgola a proposito del sommerso in Italia mi chiedo regolarmente come cazzo fanno a calcolarle se non è possibile avere una stima affidabile se non si vada a toccare l'unica parte che serve a gestire la cosa.



giovedì, luglio 26, 2012

tasse e giustizia 3/10



Le tasse vengono pagate su quello che avete GUADAGNATO.

Cosa vuol dire guadagnato? Il guadagno e' quello che una volta che avete sfangato tutto l'anno guardate nel portafoglio e ci trovate dei soldi. E' in relazione all'incasso ma non sempre va a braccetto: potete avere grandi incassi MA fallire comunque. E' un calcolo complesso che ha molte regole ma un solo spirito:

Ricavi-spese=guadagno.

tot guadagno=tot tasse.


Il guadagno e' quello che vi permette di andare a fare il giretto domenicale e a comprare la pasta.

Per un prestatore di mano d'opera e' facile: ha spalato per 10 ore a 30E sono 300E e tra la rava e la fava paghera' 150E di tasse. Il doppio che nei paesi civili.

Ma ora ammettiamo che lo spalatore non sia un mero spalatore ma un qualcosa di piu': un muratore con Piva.

Il muratore quindi possiede un martello una cariola ed un badile.

Pisapia che ha messo il limite dei 30Km/h in milano per favorire i mezzi pubblici non lo fa salire in metro con la cariola. Gli tocca, “e' obbligato”, a comprare un furgone.

Ma non basta un furgone qualsiasi da 3.000E di 4rta mano mezzo scrostato, deve essere nuovo di pacca euro12 con tutte le menate. Altrimenti il Pisapia gli manda a casa 700E di multa al giorno.

E' ovvio che il muratore finche' non ha pagato i 20.000 euri del doblo' tuBBo nafta non sta guadagnando come prima o no?

Ecco lo scopo dello “scaricare”, quell'ambito nemico pubblico numero uno che i sinistrosky sul palco citano spesso con malaffare e i coglioni ignoranti maledicono al bar.

Vediamo come funziona visto che il 90% degli itaGliani sembra cosi' stupido da ignorarlo pur parlandone spesso. Sembrano le centrali nucleari, non trovate? Non capisco la fisica ma ho una MIA idea inculcata da altri. Qui e' uguale: non conosco la fiscalita' ma se non e' operaio e' cattivo!

Se un entita' prende 100E ma ne spende per la sua sopravvivenza 50 (martelli cemento&C) il suo guadagno ovviamente sara' circa 50.

Ma come calcolarlo GIUSTAMENTE?

Facciamo un esempio pratico (scusate le inesattezze e le facinolerie come la mancata gestione degli scaglioni i e altre corbellerie per mostrare il nucleo piu' semplicemente)

Compra il trapano e cemento per 12.000E

incassa 60.000E

paga il commercialista con assegno di 2400E

Adesso prende l'iva e versa quella delle fatture emesse trattenendo quella delle fatture ricevute. (paga allo stato 7600)

E qui si scatenano tanti polli che sulla detrazione parlano spesso al bar a cui non viene in mente che se non succedesse il committente, magari un operaio che ha rifatto il bagno della mamma, pagherebbe 2 o 3 volte l'iva: e' una tassa che spetta, come tutte le tasse in realta', al mandante.

Poi toglie il valore residuo dei costi all'incasso per verificare il guadagno lordo (38KE).

A questo punto paghera' la tassa vera e propria (12.000E) e quindi capira' che se gli sembrava di avere un bel contante (60KE) alla fine gli rimarranno 26.000E e deve ancora decidere se e' il caso di assumere qualcuno... o comprarsi il furgone Pisapia-formigoni compliant.



martedì, luglio 24, 2012

tasse e giustizia 2/10




La giustizia, si dice, che deve essere uguale ed equa per tutti.

In linea teorica uno che guadagna 100 paghera' 30

uno che guadagna 200 paghera' 60.

Indipendentemente se e' un'azienda e/o un dipendente.

Fino a qua le cose paiono semplici. Ma purtroppo ci sono subito delle complicazioni.

La prima la piu' semplice che tratteremo e' il fatto che uno che guadagna 70 netti magari non riesce a sbarcare il lunario perche' il cibo&affitto (sussistenza) costa circa 70 e quindi sara' infelice&incazzoso.

Cosi' lo stato decide che i “meno ricchi” devono pagare meno (o i piu' ricchi di piu' e' solo semantica). Questo e' lo scopo delle aliquote irpef (che cambiano negli anni spesso con informazioni tardive).

No tax area (intorno ai 3000E)

redditi fino a 15 000 euro, aliquota al 23%;

  • tra 15 000 e 28 000 euro, aliquota al 27%

  • tra 28 000 e 55 000 euro, aliquota al 38%

  • tra 55 000 e 75 000 euro, aliquota al 41%

  • oltre i 75 000 euro, aliquota al 43%


uno che guadagna 100 paghera' solo 20

uno che guadagna 200 paghera' non 40 ma bensi' 70!


Quindi quando sentite un amicosky che dice che debbono essere tassati di piu' i ricchi voi ora potete dirgli che pagano fino al doppio.
Capitera' cosi' anche a voi allora che l'invasato di dottrina vi dira' che non capite niente e che i ricchi devono pagare di piu'.
Quanto?, voi chiedete, “I ricchi devono pagare di piu'!” vi dira' l'ignorante invasato.
A questo punto voi richiederete Quanto? E lui rispondera': “I ricchi devono pagare MOLTO di piu'!”
A questo punto voi riririchiederete Quanto di piu'? E lui rispondera': “I ricchi devono pagare SEMPRE MOLTO di piu'!”
e via cosi'.

Inoltre per chi e' sotto i 10-15.000 esistono tutta una serie di altre scontistiche che pero' sono spesso applicate localmente e ciucciate negli ultimi anni quasi esclusivamente dagli extracomunitari come gli alloggi da 60m^2 appena ristrutturati a 500m dal duomo a 200E mese. Per gli altri nella stessa via tocca spendere 1100E.

Adesso arriva la parte difficile.

sabato, luglio 21, 2012

tasse e giustizia 1/10




In Italia è da quando sono nato che sento parlare del fatto che alcune tasse sarebbero ingiuste o meno.

Tutte le volte che sale un governo parla di giustizia fiscale, non ultimo quello di monti, che ha spiegato che l'equità fiscale e' semplicemente aggiungere tasse e colpire i “ricchi”.

Quando si colpiscono i ricchi è sempre giusto.

Nessuno difende i ricchi, oltre al fatto che si sanno difendere benissimo da soli in genere, mettersi dalla parte di coloro i quali sono invidiati genera automaticamente antipatia anche per coloro che ne prendono le parti.... ma i ricchi ci servono per poter essere tassati! Se li estinguiamo ci rimane solo il poveraccio da tassare!

Alcuni partiti hanno spinto molto sul fatto che se uno è ricco deve essere per forza un truffatore, non parliamo poi di cosa hanno detto e fatto i sindacati.

Certo, qualcuno puo' diventare ricco non solo con l'onesto lavoro ma anche con il raggiro. Nessuno nega che per arrivare a certi livelli e' necessario pelo sullo stomaco. Ma questo e' compito di altre istituzioni controllare che non succeda nulla di illegale. Vedremo poi come.

Le tasse non sono un paracadute per controlli mal fatti, le istituzioni non vanno? colpiamo quelle.

Io non voglio difendere una categoria semplicemente perché è malvista o perché semplicemente devo essere un bastian contrario (cosa che mi piace tantisssimisssimo), semplicemente ODIO errori camuffati da soluzione per compiacere il pubblico. Lo fa gia' Beppe Grillo, no?

Il battere sempre lo stesso tasto, il cattivo ricco, come fonte di tutti problemi e di tutte le centinaia di problematiche che pesano sul nostro sfortunato paese porta a due grandi problemi: distoglier lo sguardo da quello che effettivamente la causa del malessere e allontanare i paperoni col portafoglio grasso.

Se si va a colpire il riccone che gira a Cervinia non preoccupatevi che la prossima volta quando andra' a sciare semplicemente andrà a S.moritz.

Lo Zaca (il fantastico Yacht di errol flynn) quando fecero roba punitiva assurda in Sardegna spacciata per sinistroide, semplicemente fece vela per la prima volta dopo anni di mallereddu a Zacinto.

Conflitto per loro chiuso.

Quello che non è chiuso e' che il personale dell'albergo dove lui normalmente andava a fare lo sbruffone non avrà di che lavorare, il gioielliere per l'amante non prendere soldi e non chiederà a voi magari un lavoro per sistemare la sua casa o il suo negozio. Questo ovviamente seguendo quello che nella leggenda metropolitana fa il riccone medio.

Io seguo una piccola manifestazione dove l'interesse incentrato sulle automobili sportive di fascia altissima diciamo che la media rasenta i € 150.000 di valore. Sono coinvolte in questa piccola cosa 30 persone a vario titolo tra i quali il sottoscritto, piu' che altro uno spettatore che quando va bene rimedia un pranzo self-service.

Quando il Paperino pasticcione monti sguinzagliò i suoi cani da una presenza di 30 auto si passò a quattro. Poi per fortuna i cani smisero di fare gli scemi e tutto tornò nella norma ma se fosse stato altrimenti ci sarebbero state 20 persone, regolarmente stipendiate, senza quel flusso di soldi banalmente quindicinale ma abbastanza interessante.

Questo per dire che semplicemente sparare contro un ricco SENZA MOTIVO non è una buona idea.

Ma alcuni politicanti pensano persino che sia una buona idea sparare contro le aziende perché le aziende hanno i soldi, tanti. Se fosse vero le aziende non fallirebbero MAI.

Comunque sia immaginiamo una piccola PMI che deve competere facendocela a malapena con i crucchi o peggio i korean e riesce nonostante tutto cio'... e arriva Montiman: chiude.

Immaginiamo ora una multinazionale con 30 operai in brianza, arriva Dalemone e questi leggono il bilancio preventivo per l'anno successivo e si chiedono se non sia il caso di spostare lo stabilimento 30Km piu' a nord, in svizzera.
Secondo voi a black&dekker frega qualcosa che lo stabilimento si sposti di 30Km quando gli uffici sono a 6000Km di distanza?
In compenso i sindacati dicevano che la multinazionale era stronza, il governo (quello che aveva fatto chiudere l'azienda) doveva intervenire e che andava bene fermare il traffico stradale per protesta per consentire anche ad altri di essere licenziati.
Che cavolo puo' fare il governo a pro di una SINGOLA situazione non penalizzando le altre? Niente di buono.

Ma forse e' meglio capire COSA e' GIUSTO e cosa e' la giustezza e capire che inveire contro i ricchi e' solo presa per il sedere.

Vediamo come vengono supposte queste cose e come vengono applicate e perche' le eccezioni sono errori.



giovedì, luglio 19, 2012

Tasse ed economia 0/10

In questi giorni ho messo in ordine un pochetto di post scritti negli ultimi 2 anni e mai pubblicati.
Sono 10 e spiegano perche' le tasse vanno in una certa maniera.

E' incredibile ma circa il 90% della popolazione non sa cosa siano e come vengano applicate.
Qualcuno puo' affermare che non e' importante, sicuramente ad un manovale con busta paga potrebbe non interessare.
Il problema nasce quando l'impiegato comincia a rompere le scatole, magari aizzato da un gran figlio di che si spaccia per suo amico, su come ANDREBBERO applicate le tasse e cosa non funziona dicendo cose che non possono accadere.
Per esempio

La barzelletta dell'imprenditore cattivo che scarica il porsche della festa e' 30 anni che la sento.
Peccato che fino a prodi, che ha preso una multa spaventosa dalla UE per questa faccenda essendosi rifiutato per l'ennesima volta di rendere scaricabili le auto maggiori della panda cio' non era possibile.
Dopo, forse per evitare di ricordare che un "compagno" con la sentenza del 14 settembre 2006 (C-228/05) ha fatto danni nessuno ha piu detto la boiatazza.
Nonostante cio' il nostro fece leggi per evitare di restituire il maltolto CERTIFICATO.

oppure il dire che il dipendente e' santo e l'imprenditore e' il diavolo.

Ammettendo che sia cosi' la merce di contrabbando, in nero, tarocca chi la compra? Tutta gli imprenditori?

Negli anni 80 vendevo plance per autoradio...
Quando vendo 20 plance al giorno e tutti dicono di aver cambiato auto e lasciato la controparte su quella vecchia pensate di vivere in un grande benessere o pensato che l'italiano medio sia un ladro di autoradio puzzone?
Sono tutti imprenditori quei 20? non credo.

Quindi nei prossimi 10 post cerchero' di spiegare a coloro i quali non sono addentro che avere il 60% di roba che va allo stato e' un suicidio e che la cosa va riformata all'istante se non vogliamo finire come una Grecia qualsiasi.

Mi scuso fin d'ora degli errori dovuti all'eccessiva semplificazione ma essendo la media assai ignorante sull'argomento desidero che il quadro abbia un senso per tutti.

Sono stufo di leggere sui giornali cavolate e poi sentire stupidate da parte di chi non ha ancora capito che la barca e' una sola e bucarla per chi gli e' antipatico vuol dire annegare tutti.

La barca e' una ed e' piena d'acqua: quando vogliamo iniziare a sgottare?
da morti?

giovedì, luglio 12, 2012

giornalisti


Ho scoperto dove quelli di repubblica prendono le notizie
http://www.harrr.org/trascendentale/




http://www.harrr.org/trascendentale

mercoledì, luglio 04, 2012

la tenologia? meglio vecchia!

Si parlava delle nuove tecnologie, sul fatto che oggi molte sono embionali e qualcuno disse:

Ogni tecnologia passa da queste fasi:
-- non si può fare
-- si può fare, ma costa troppo ed è difficile
-- si può fare ma è difficile
-- [ha anche delle applicazioni sessuali]
-- si può fare ed è facile
-- lo fanno tutti
-- ma come facevamo a vivere senza?


Vero ma MA alle volte la tecnologia non e' cosi' pervasiva o vincente o conveniente.

Non tutto e' il telefono, internet e la TV.

E' come un film, un libro o una biografia.
La storia passa sempre da situazioni simili
--era un uomo normale
--non era in pericolo
--accade un evento (dipende se parliamo di un giallo, della storia di una amore o della biografia di un sopravissuto della WWII)
--il protagonista passa attraverso cose brutte (viene mollato dalla tipa)
--il protagonista la scampa (trova l'Ammmore, rimane vivo, uccide il cattivo o vince le olimpiadi)

Le altre storie o non sono interessanti, come la forma dei manici della spesa o la vita di Rossi (impiegato statale in posta per 40 anni e morto nel suo letto a 89 anni), o non possono essere raccontate perche' morti e quindi non si conosce la storia.

Ci sono tante tecnologie che spariscono nonostante i pronostici (laserdisc?)
Ci sono tante tecnologie che vengono imposte e nonostante questo spariscono per riapparire a ritmi altalenanti.
Altre che dopo una snervante attesa di 40anni quando finalmente arrivano e sono ubique nessuno le usa. Il videotelefono e' dagli anni 60 che domina la fantascienza. Oggi in italia abbiamo 20.000.000 di videotelefoni ma avessi visto una telefonata in cui non viene spento il video... si puo' fare e' facile e lo possiedi MA giammai lo usi!

Gli hard disk SSD: nel 1987 mi dissero che avrebbero soppiantato quelli meccanici entro 4 anni. Cosa che sentii anche nel 2005. Ad oggi comprerei volentieri dei raptor per un fisso ma mai degli SSD...
Forse fra 4 anni?

Parliamo dei cellulari nell'orologio?

Poi ci sono le tencnologie che non vengono capite: nel 1987 alla presentazione dell'HDTV era pensiero comune che le tv ad appoggio non avessero futuro, neppure quelle a plasma: per avere HDTV e' necessario avere oltre 80" e la tv ad appoggio e' automaticamente obsoleta.

Nonostantte cio' il 99% del venduto e' tecnologia vecchia.
I videoproiettori che fanno cio' che viene solo PROMESSO (HDquaicos) dal tv ad appoggio, non occupano spazio, consumano meno, costano meno ma non sono compresi dal pubblico che vuole vedere l'oggetto fisico. E' difficile levarlo dalla testa!

Quando usci' os2 2.0 nessun commentatore penso' che windows sarebbe andato oltre la ver 3.1 per manifesti limiti. Ricodiamo gli articoli dei vari guru d'otreoceano?
Nonostante PM sia superiore a vista7 per molti aspetti architetutturali pur essendo uscito solo 20 anni prima, alla comparsa di win95 i peones comprarono in massa un affare scomodo, arcaico e instabile solo per l'effetto di 1.600.000.000.000 lirette (se non ricordo male il costo) di pubblicita'. Forse avremo quella roba con win9 visto che con win 8 e' arrivato il touch e forse il riconoscimento vocale ma mancano altre 10 cosette.

Quindi per un acquisto in massa occorre che sia:

idiot-proof (per chi ha usato un ericcsson P910 l'i-phone e' follia distillata)

reclamizzato (conviene spingerlo a qualcuno. Sono convinto che l'italian crackdown non sia stato casuale nelle tempistiche)

accettabile socialmente ( ricordiamo come venivamo trattati quando si diceva di possedere un computer? oggi dire "ho un apple" e' da splendidi!)

simile a prima ma non troppo diverso.



Nonostante la gente viva in questa maniera GRAZIE alla tecnologia che li sfama, riscalda, porta a spasso e li guarisce la gente considera la conoscenza e la tecnica nemiche perche' gli mostra le proprie limitazioni, senza filtri.

Per essere accettata una nuova tecnologia deve arrivare alla chetichella, essere utilizzabile da un bambino delle elementari e non essere considerata nerd.

un computer e' ancora nerd (con *nix poi...)
ma un ipad che e' un computer (con *nix) non lo e'
e un tv sony (che e' la stessa cosa) meno ed e' "piu' uguale" a quello della nonna ma piu' sottile.

Il tv ad appoggio e' rassicurante.

lunedì, luglio 02, 2012

Geografia sordida anti verdosky

Fukushima, riparte il reattore nucleare

Se l'italiano e l'intendimento non e' quello di un fattone da crack io dico che e' ripartito un reattore nucleare dove ci sono stati tantissimi NON morti e che il simbolo verdosky di come si possa cagare in testa a 20.000 morti e' stato riattivato.

Il titolo e' chiaro:
Milano: cade cassaforte in tesa a comico genovese. Risate nonostante la tragicita'.
Ovvero la cosa non e' accaduta a parigi, roma, losanna ma a MILANO.

Il come possa capitare che un reattore innondato di acqua di mare possa ripartire e' un mistero: potrebbe assomigliare a qualche accrocchio fabbricato da Pippo in quel di topolinia.

In realta' e' il solito COGLIONE che non sa che per andare da fukui, dove viene accesa mezza centrale, a fukushima ci vogliono 567 km, 7 ore di viaggio in auto. non sa neppure usare google maps e gli fanno fare un articolo!!!!!!!!!!!!!!!!
A ZAPPAREEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Un po' come dire:
Milano: la festa della birra come sempre attrae molti visitatori da tutta europa.
Milano: nella sede della Mercedes verra' presentato il nuovo modello della classe C.
Lecce: manifestazioni contro il leader turco durante l'insediamento.


Oppure, a scelta, il BASTARDO sa perfettamente che i reattori sono dalla parte opposta del giappone ma siccome e' stronzo e vuole soffiare sul fuoco dell'imbecillita' umana stila un titolo semplicemente allucinante.

Quando vi diranno che prodi ha fondato la lega lombarda, sara' tutto sommato piu' credibile.

Robe da pazzi.

sabato, giugno 30, 2012

crisi 3/3


Mentre si discuteva su cio' che poteva essere piu' o meno importante nella finanza, dimenticandosi di dire perche' era iniziata, contemporaneamente un nuovo mostro alieno si protendeva sul mondo.

Gia' perche dire che la crisi economica nel 2008 ha avuto un netto peggioramento.

Ma a guardar bene negli stessi mesi cominciava un'arrampicata enorme del prezzo del greggio.

Dal momento che i consumi erano in calare era alquanto strano il fatto che il prezzo di una risorsaCon meno richiesta aumentasse di prezzo, no?

I casi erano 2: era aumentata la domanda o era diminuita la produzione.

Se si guardano le statistiche sia dei produttori di petrolio sia delle agenzie energetiche si può scoprire tranquillamente che ormai da almeno un decennio la produzione di petrolio è pressoché piatta.

Nel 1956 un certo hubber, che non era un pistola qualsiasi, disse che il pertrolio sarebbe finito e ne descrisse ls modalita'. Chi arrivo' dopo di lui usando quelle basi arrivo' a pensare ad un declino intorno al 2005-2015.

Cominciate ad avere paura?

All'aumentare della richiesta se non aumenta la produzione automaticamente vi deve essere un aumento del prezzo al barile: è quello che è successo durante il 2007.

Se si guarda bene l'aumento del prezzo del greggio ha coinciso con la definitiva entrata in vigore della crisi. Il petrolio quindi è ridisceso momentaneamente di prezzo, le persone senza lavoro e le aziende senza commissioni non possono consumare energia, appena ci sono stati dei piccoli segni di ripresa il prezzo del petrolio è immediatamente tornato ai livelli del 2008.

Sebbene un piccolo quantitativo di petrolio potrà essere messo in circolo a questi prezzi, per via degli alti costi di estrazione dalle sabbie bituminose, il prezzo del petrolio non potrà che rimanere molto alto e salire ancora in caso le aziende inizino nuovamente a lavorare.

La situazione soprattutto per paesi come il nostro nei quali le superfici sono molto basse e importiamo tutto dall'estero, pummarola compresa, potrebbe riflettersi in costi nella vita di tutti giorni molto, molto, elevati.

Purtroppo non è a breve possibile pensare di avere fonti energetiche altrettanto notevole come quella rappresentata dal greggio e il rifiuto all'energia nucleare, che potrebbe procrastinare di qualche anno queste vampate, non sembra una strada politicamente percorribile.

La cosa assurda di questa situazione è che la gente continua a pensare che basti protestare perché il prezzo di questa risorsa finita e non modificabile possa scendere.

Ci sono centinaia di petizioni su Internet per manifestare contro il caro benzina, ci sono una serie di scioperi da parte di svariate organizzazioni sindacali per imporre una diminuzione al gasolio. Se le associazioni dei pescatori e quelle degli autotrasportatori sono Imbecilli o peggio ancora arraffone. Quello che invece so è che è sbagliato che costoro chiedano il loro carburante ad un prezzo diverso da quello di altri attori ma soprattutto è molto sbagliato che lo Stato conceda, come ha fatto in più occasioni, dalle sovvenzioni per comprare altro carburante defiscalizzato. Finche' accade i consumatori saranno abituati al “subito”.

Questa azione, quella di far credere che il carburante abbia un prezzo elastico modellabile dalla politica o da chissà cos'altro, costituisce nella testa delle persone un pericoloso precedente perché non fa capire che è una risorsa finita e che sta finendo.

Nella storia degli ultimi cinquant'anni il prezzo è andato sempre in salita e proporzionalmente alla quantità di persone che erano agganciate al mondo industriale.

Negli anni 60 di industriale c'era sostanzialmente poco e anche il nostro paese era sostanzialmente un paese quasi agricolo. Gli anni 80 hanno coinciso con l'esplosione dell'economia e anche il prezzo del petrolio ha seguito questa linea. Possiamo tranquillamente vedere e tutte le volte c'è un minimo problema nella produzione della petrolio esso cresce in maniera notevole.

Basta semplicemente pensare alla guerra del Golfo dove se ci pensiamo bene le nazioni coinvolte sostanzialmente erano un paio. Nonostante ciò quell'anno il petrolio costava notevolmente di più.

Il problema è dato dal fatto che se negli anni 50 il carbone era il combustibile piu' utilizzato dagli anni 70 il 90% dell'energia alla fin fine arriva dal petrolio. Con buona pace dei verdosky che pensano di esser verdi.

Quindi vedendo i grafici del 2006, 2008 eccetera, nel contesto del prezzo degli ultimi 30 anni si puo' vedere che il prezzo del greggio e' fin troppo similile all'andamento della crisi.

Con questi dati, il prezzo del graggio e le importazioni dall'oriente (Cina intesa come tutta l'area) senza export che sembrano ricalcare fedelmente i picchi della crisi qualcuno pensa che sia colpa di qualcun altro o del popolo che consuma carrettate di energia e acquista prodotti solo se fatti a 5000Km di distanza da un bambino vietnamita?

Alla luce di questi dati non vi sembra che i giornali siano stolti e i governi azzardati?

giovedì, giugno 28, 2012

crisi 2/3





La maggior parte degli analisti concordano nel dire che La crisi iniziò all'incirca nel 2006 per arrivare nel picco del 2008. Nonostante le notevoli misure messe in atto dopo sei anni è tutto uguale.

A parer mio, signor nessuno, piccolo bottegaio di provincia e jolly di una piccola azienda, quando cominciò ad accadere non fu una sorpresa.

Era più di 10 anni che speravo che NON arrivasse. Forse ho portato sfiga.

Quando si fanno certe scelte è alquanto banale che ci siano, per ogni situazione, delle conseguenze.

Non possiamo mai pensare che tutto ciò che facciamo e senza conseguenze. Altrimenti facciamo come alcuni verdi che non vogliono una centrale nucleare accendendo i condizionatori.

Negli anni 80 vendevo impianti Hi-Fi. Quelli di produzione italiana erano alquanto scadenti e parlando con i produttori veniva fuori una situazione assai bizzarra: era difficoltoso anche solo reperire i prodotti semifiniti come potrebbe essere un copri tasto o un telecomando. Questo stava accadendo perché la maggior parte della produzione si stava spostando verso HK o Taiwan, la Cina non era ancora partita.

Anche chi rimaneva come produzione localmente doveva scontare un abbassamento degli standard qualitativi dei propri fornitori o addirittura la mancanza degli stessi. Erano le stesse cose che avevo già sentito in ambito fotografico con le aziende che facevano fare obiettivi e macchine fotografiche in Giappone negli anni 70.

Negli anni 90 non era rimasto più nulla. Quel poco che rimaneva era qualche azienda di altoparlanti che non faceva altro che comprarli dall'estero e montarli in un mobiletto di legno, senza quindi tecnologia particolare di montaggio, e poche altre cose che si spacciavano di alta qualità quando invece era meglio abbandonarne l'acquisto. La Cina stava partendo alla grande producendo oggetti che comunque esteticamente erano assai convincenti. La Corea minacciava timidamente a importare oggetti funzionanti.

Dopo pochi anni, diciamo a metà degli anni 90, era abbastanza ovvio che i prodotti elettronici in Europa non venivano più costruiti come del resto in tutto il mondo occidentale.

Nella seconda metà degli anni 90 lavorando nel tessile stavo cominciando a vedere le stesse cose, ma che accadevano in maniera molto più rapida, di quello che era successo pochi anni prima nell'elettronica e comunque nel mondo dell'alta tecnologia.

Era abbastanza ovvio quello che stava per accadere: tutti gli operai avrebbero perso il lavoro

non sapevo dire quando, non sapevo dire in che maniera sarebbe capitato e sinceramente pensavo che durasse ancora un pochino ma la domanda è: se tutte le merci arrivano dalla Cina o dalla Corea e noi non produciamo più nulla in cambio di queste merci noi cosa possiamo offrire ?

Incredibilmente anche a persone apparentemente acculturate quando ponevo questa domanda negli anni 90 le risposte erano solo due.

La prima era sostanzialmente soldi.

Come se i soldi hanno un valore di loro. I soldi sono un comodo mezzo di scambio ma per funzionare dietro devono avere un valore. Quando abbiamo dato al cinesino che ha fornito 12.000.000 magliette dei foglietti di carta questo magari pretende di venire da queste parti e in cambio di quei foglietti di carta portarsi a casa qualcosa che non sia ancora la sua maglietta con magari un adesivo appiccicato sopra e che non sia la 3za ferrari.

Lui vuole, come tutti, un TV, un frigo, del riso, della pummarola eccetera. MA VUOLE che non siano costruiti da suo cugino Wang che e' in grado ovviamente di venderli direttamente a lui. Ma noi non abbiamo nulla di cio', neppure la pummarola visto che il 30% di quella “italiana” e' di Chung.

La domanda “cosa gli possiamo dare?” e' importante perche' una volta vendute le aziende (rover, jaguar e un domani fiat e il colosseo) non possiamo farlo una seconda volta.



La seconda risposta era spesso un arzigolo smontato il quale appariva la frase “qualcosa inventeremo”. Questo qualcosa è bizzarro perché delle cose che abbiamo inventato al momento le abbiamo date, cedute, a poco prezzo sotto forma di brevetti ai cinesi e non è pensabile che qualcosa che non è neppure ipotizzabile si possa realizzare in breve termine.

Appare quindi banale se si è notato tutto questi segnali che continuavano ad esserci per più di vent'anni che uno dei due grossi motivi della crisi finanziaria non è problema finanziario ma un problema del fatto che si è pagato qualcuno per lavorare al posto nostro e questo qualcuno va pagato con i soldi REALI (non foglietti di carta) che se non lavoriamo non guadagniamo.

Moltissime persone che avevano stipulato un mutuo, ed è successo anche in Italia basti vedere le leggi che si sono fatte su questo tipo di credito, si sono trovate senza lavoro e hanno dovuto vendere la casa.

Questo ha fatto abbassare il valore degli immobili e persone che contavano sulla crescita di valore per andare in pensione o semplicemente per avere dei soldi che occorrono per superare un momento difficile dovuto al lavoro che non è più brillante come una volta si sono trovate in difficoltà enormi.

Ecco quindi che milioni di persone si sono trovate nell'impossibilità di proseguire nel pagamento del mutuo o nell'impossibilità di prendere dei soldi attraverso quest'ultimo per superare quel momento di difficoltà che in realtà sta durando un decennio.

La crisi è stata definita finanziaria in realtà ha delle solide basi nel mondo reale e il voler competere con miliardi di persone abituate a standard molto diversi di vita non può avvenire in una piattaforma di disparità relativa interna. Il libero mercato è tale quando tutti quelli in competizione hanno le stesse opportunità ma quando una delle due entità accede a risorse diverse accade che il mercato non è più libero ma drogato.

Se le aziende come APPLE può permettersi di di delocalizzare ed accedere a queste opportunità l'azienda se e i suoi dipendenti, almeno quelli che rimangono, vive bene. Ma Apple ha un operaio in USA ogni 100 in cina, vuol dire migliaia di ex operai USA. Vuol dire che Apple e' cinese.

L'entità ancora più piccole come sono i lavoratori, gli operai, impiegati ecc. non possono fisicamente delocalizzare e per quanto non la vogliono capire perché inneggiano a stupidi slogan quali “ il lavoro è un diritto” non riescono a capire è finito il tempo del padrone e dei pantaloni bianchi ed è iniziata una competizione selvaggia nel quale l'altra parte della barricata non è più il datore di lavoro ma è operaio cinese a 50.000 km di distanza. Anzi dovrebbero capire che in molti casi e' meglio che si alleino con quel padrone che e' sulla stessa barca e ha una fifa maledetta perche' dalla coffa vede bene quanta me_rda sta per arrivare.

O si sistema questa cosa attraverso barriere contro la delocalizzazione, e a me viene in mente solo un sistema di dazi, magari un po' intelligente legato ad indici, oppure TANTA gente è destinata a perdere il lavoro non potendo competere con un'entità completamente diversa.

Perche' non si opera in quella direzione? Semplicemente perche nessuno vuole inimicarsi gli USA, un grande mercato, che a sua volta non puo' inimicarsi la Cina che con quei foglietti ha in mano molte azioni e titoli di stato amenricani. Basterebbe una vendita di quei valori in cambio di qualcosa di piu' reale (oro, giappone o colossei) per mandare in rovina la borsa americana. I Cina non sono scemi e tengono il mondo per le palle.

Qualcosa con i foglietti di carta, tutto sommato, hanno comprato: NOI


Siamo ancora convinti che e' colpa delle banche?

Siamo ancora convinti che la crisi dei mutui sia causata dai mutui?

Il primo motivo grave e concausa del secondo e' stato di esportare mano d'opera.



martedì, giugno 26, 2012

crisi 1/3


in questo momento si continua a parlare di una crisi in atto ormai da anni.

Ci sono tavole rotonde, si scrivono libri, ne parla persino la radio e molti programmi di intrattenimento.

La cosa più assurda a parer mio che molti hanno la ricetta in tasca, secondo loro, oppure pensano di poter in qualche maniera evitare la questione. La applicano secondo i dettami del mese o dell'anno e le cose in genere vanno peggio.



Ancora più pazzesco è che tutti commentatori dando per scontato il sapere perfettamente quale sia stata l'origine della grande depressione in atto e nel farlo ovviamente incolpano qualcuno.

Come ricordava il grande libro di arthur bloch: se qualcuno sta sorridendo mentre va a male ha semplicemente trovato qualcuno a cui dare la colpa.



La maggior parte dei commentatori insiste che la colpa sia fatta esclusivamente dalle banche. La parte politica tendenzialmente avversa alle banche come la sinistra o i sindacati hanno dipinto in questi anni i banchieri con belle figurine di uomini neri vestiti come i banchieri dell'ottocento con il cilindro e il frac mentre i loro visi posseggono sguardi arcigni o vampireschi. Ne hanno commissionate molte di queste vignette ai loro squadristi: sicuramente ne avete viste diverse, anche in versione cartone animato.

E' bello incolpare chi possiede soldi, invidia si chiama, e le banche sono il top. E non essendo avversari politici e spesso di un'alta nazione non ci sono ritorsioni!

Durante questo periodo le banche, che ricordiamolo sono delle aziende che fanno esattamente ciò che chiede il mercato, ovvero i clienti, sono state incolpate di tutta una serie di malaffari di non ben identificata la ragione.

Tutte le teorie IDIOTE partono dai mutui subprime.

Molti giornali si sono lanciati nella descrizione di questi mutui come nelle cose particolarmente complesse, scambiando questi con l'inscatolamento degli stessi che viene fatto a livello più alto.

Una traduzione che nessuno ha mai fatto del termine. Se da un lato è bello conservare il nome originale come il mouse del computer anziché uno squinternato topo da un altro punto di vista spesso è necessaria una traduzione soprattutto quando il 90% dei lettori non conosce i termini.

Io lo tradurrei con il lemma”meno di bello”.

Cosi i vari giornaletti di quartiere dopo aver dimostrato si scambiare i gommoni per balene e aver detto che gli aerei possono andare piu' veloci della luce con la stessa qualita', e gli stessi redattori, hanno iniziato a parlare di subprime.

Vediamo cose' con la solita semplificazione da oratorio che a me piace.

In America molte persone hanno acquistato la casa non solo per andarci a vivere ma anche pensando che questa aumentasse di valore fornendo quindi la possibilità di una qualche sussistenza. L'idea era quella di investire i soldi anziché nella pensione, non obbligatoria come in italietta, nella casa o comunque anche se il mutuo fosse salito parecchio vendendo la casa sul mercato ad un prezzo interessante per l'eventuale acquirente si sarebbe potuto “CERTAMENTE” recuperare il versato.

Questa moda ha fatto sì che parecchie persone richiedessero un mutuo anche se il loro potere di solvibilità era appena sufficiente a pagare le rate. Vi suona familiare con la crisi italiana dell'aumento dei tassi?

I problemi sono giunti quando molte di queste persone per tutta una serie di fattori, quindi QUESTI sono il vero motivo di tutta la storia non i mutui che sono una conseguenza, non sono stati in grado di continuare a pagare le rate che erano divenute insostenibili.

Questo è successo anche in Italia dove molta gente ha dovuto rinegoziare la lunghezza del mutuo e lo Stato è stato obbligato a promulgare delle nuove leggi per rendere possibile una rinegoziazione più snella e meno costosa.

Sostanzialmente la colpa che si dà alle banche è stata quella di concedere un prestito a dei lavoratori perché si potessero acquistare la loro casa. Ancora una volta è da notare che in Italia alcune forze politiche si sono lamentate più volte, insieme ad alcune associazioni di consumatori o presunte tali, del fatto che le banche non permettevano un facile accesso al credito per i mutui.

Quindi la colpa PRINCIPALE che si da alle banche e' stata di aver dato troppo retta a Bertinotto anziche' fare i propri affari ovvero aver sperato che l'economia funzionasse come gli ultimi 30 anni.

Nel credito prima casa italiano se ci pensate si sono riempite le pagine dei giornali per decenni per convincere le banche ad essere di manica larga.

Ora le si incolpa di essere state facili?

Non scherziamo, suvvia!



Molte altri commentatori hanno riempito pagine dei giornali, ore di televisione, siti Internet e persino libri sul fatto che questi crediti, chiamati successivamente avvelenati perche' impacchettati dentro altre entità, fossero stati ceduti ad altre banche, entità o altre amenità.

Ovviamente questo non è molto importante, penso che sia normale distribuire il rischio di impresa e ovviamente all'interno di un pacchetto ci sono molte cose.

Al di là del fatto che sia buono o meno tutto il mondo del credito funziona più o meno in questa maniera pensiamo solamente al mondo delle assicurazioni dove per molte tipologie assicurative esiste la questione della riassicurazione presso un altro istituto di credito solitamente più grosso.

Questa cosa avviene per evitare che in caso di problemi la singola azienda possa morirne e solitamente funziona.

Poi ci sono i rischioni che voglio un effetto leva, se vogliono impiccarsi rischiando di divenire Creso il problema non e' di chi ritorce il cordame.

Il sistema cessa di avere una sua logica e diviene insufficiente quando succede qualcosa che anziché grosso è maledettamente enorme. Le assicurazioni evitano questo mettendo la clausola che in caso di terremoto o uragani i loro contratti non sono validi ma quando si parla di finanza la clausola in questione non si può mettere.

Il problema è quindi il terremoto non l'assicurazione.

Torniamo a quello che e' la crisi.



sabato, giugno 23, 2012

cause ==> effetto

in questi giorni, sarebbe meglio dire in questi anni, sento spesso parlare di finanza a gente che, sinceramente, non è in grado di gestire un chiosco dei gelati. Persino dal giornale Repubblica ne sentite parlare, si, quello che dice che le tette fotovoltaiche salveranno il mondo!

Da quando poi è salito un certo monti sentiamo parlare continuamente di finanza, crisi, freni anticrisi, equità eccetera. Come si e' visto dalla padella alla brace.

Io non sono un economista, ma un tecnico. Per me causa ed effetto sono quasi (alcune vole non e' possibile sbrogliare la matassa) sempre chiari per formazione personale. Mi piace il perche', e mia madre odia quella parola: se la risposta non era esaustiva il perche' giungeva. Non mi bastava sapere che la lampadina si accende perche' giro l'interuttore ma volevo sapere come fa ad emettere luce e come, da dove, giunge la corrente e perche si fa cosi'.

Purtroppo ho continuato anche da grande. Cosi se mi dicono che il vino e' sul pavimento non mi puoi dire che e' perche' la bottiglia e' sul tavolo!

Per questo ODIO quando mi dicono che la causa e' l'effetto: BALLE!

L'uovo viene prima della gallina e su questo non ci sono storie... salvo che siate poLLitici o stolti.

venerdì, giugno 22, 2012

Energia elettrica Vs poLLitica

Nel mio vecchio vocabolario politica voleva dire comportamento da tenere per ottenere un determinato risultato.

In teoria per delle persone il risultato dovrebbe essere vivere nella maniera più semplice possibile, ovvero senza complicarsi la vita, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo cercando quindi di vivere in uno stato equo.

Nella realtà delle cose le persone sono litigiose e hanno come unico scopo cercare di portare l'acqua al proprio mulino. Per ottenere un beneficio non necessariamente monetario sono disposte a piantar grane.

Ovviamente è un sistema piramidale i piantagrane vengono utilizzati con grande soddisfazione da qualcuno sopra di loro e li controlla dicendo loro che qualcuno li sta fregando e che quindi devono agitarsi per evitare che qualcosa che al burattinaio non piace succeda. In alcuni casi l'agitazione fine a se stessa serve per affermare il dominio del burattinaio nei confronti degli indifesi. Sarà il dominio stesso fonte di reddito.

Tutto questo e' facilitato che per ragioni evolutive la popolazione ha tendenza ad essere gregaria, ovvero seguire pedestremente un leader (Hitler o Beppe Grillo non importa). Questo spiega cio' che e' la fede nel partito che non va mai messa in discussione fino a quando non arriva qualcuno dotato di maggiore leadership.

Se queste parole vi sembrano scritte sotto uso di abbondanti libagioni di birra scura può darsi ma non prendetelo troppo sottogamba.

Nel post precedenti abbiamo fatto una semplice constatazione, qualcuno dice che è stato trattato a livello di asilo, sul come viene generata l'energia elettrica e basta una semplice lettura da parte di uno dei frequentatori dell'istituzione primaria per rendersi conto che le cose sono nel loro insieme relativamente semplici: per avere energia bisogna produrla.

Successivamente abbiamo notato che alcuni bizzarri personaggi dopo aver cassato l'energia atomica per ragioni ideologiche si sono accorti che l'alternativa era peggio del nemico abbattuto. Non sono più i tempi che Berta filava e non possono dire dopo aver impiegato vent'anni di lotte per uccidere nucleare di aver fatto una cagata.
A questo si aggiunge il fatto che più volte hanno cercato di fermare eolico e solare quando si è deciso di implementarle in dimensioni almeno piccole e non lillipuziane.

A questi signori vorrei fare una domanda:
se non intendete produrre energia che non sia derivato dal petrolio, per il quale non vi lamentate più di quel tanto, come fate semplicemente a chiamare ecologiste le cose che fate?

La cosa strana dei burattini e' che prendono come oro colato le cose vengono dette e le ripetono senza nessun discernimento. Neppure quando queste sono consequenziali ad una risposta del "nemico" completandola.
Se protestano dicendo che i furgoni non devono essere rossi e la parte avversa, perché amano litigare come molti esseri umani, afferma che i furgoni devono essere blu a loro non va bene comunque perché semplicemente la frase non è "non rossi". Non capiscono neppure che stanno dicendo la stessa cosa.

Facciamo degli esempi pratici per vedere quanto sono rintronate alcune persone
molti verdosky fanno la seguente affermazione:
le centrali nucleari non potendo modulare sono costretti a buttar energia durante la notte ed è per questo che noi portiamo molta energia a basso prezzo nottetempo dalla Francia.

In realtà basta andare su qualsiasi sito di distribuzione elettrica del paese nei confinanti e si può tranquillamente affermare che compriamo quell'energia durante due picchi della giornata intorno a mezzogiorno (8 GW in fase diurna (ore 12-13) invernale, mica noccioline) e intorno alle 19 orari sicuramente non notturni.
Quando fai notare questa cosa il burattino di turno si inalbera dicendo che sono dati mistificati dal Tizio, Caio..
Peccato che su quei dati paghiamo delle fatture molto ingenti e gli stessi dati vengono ripetuti dalla maggior parte degli studi fatti sull'energia e pubblicati da mezzo mondo scientifico.
Sono dati che corrispondono e si incastrano a tutta una serie di valori di produzione, dimensione delle tratte (fisiche come diametri), progettazione di sistemi antinfortunistica e anche distruzione della rete stessa. Un'alterazione di quei dati vorrebbe dire un complotto a livello internazionale di dimensioni così colossale da non poter neanche rimanere nel silenzio per più di 10 minuti visto che coinvolgerebbe milioni di persone.
Inoltre, seppure con notevoli limiti, anche le centrali nucleari possono modulare la potenza In uscita.

Sempre questi verdosky :

Lo sapete che adesso l'ENEL per via di tutti i nuovi impianti fotovoltaici distribuiti sul territorio italiano è costretta per rientrare dalla perdita di introiti di notte è stata aumentata la fascia bioraria soprattutto nella parte notturna?
Altrimenti ENEL non incassa come prima?


Questo, insieme a tante altre vaccate simili e' del tenore: "producono di meno ma bisogna garantirgli i soldi"
La realta' e' molto piu' bastarda.
I burattini, gli stessi che hanno appena detto che le centrali termiche nucleari non possono modulare dopo soli 10 minuti si sono dimenticati di averlo detto.
Nella centrali termiche non è possibile spegnere semplicemente il processo per molti motivi.
Innanzitutto la massa di acqua e vapore con relative condotte non può essere riscaldata o raffreddata così velocemente.
Pensiamo semplicemente alla nostra pentola per gli spaghetti pur pesando un paio di chili prima di bollire ci mette un certo tempo. Figuriamoci cosa succede ad un impianto intero che viaggia a qualche centinaio di gradi.
Aver aumentato oltre certe percentuali le fonti rinnovabili può, per assurdo che sembri, voler dire aumentare l'inquinamento o comunque non diminuirlo nella quantità prevista inizialmente da chi non conosce la semplice matematica.
Avere degli impianti solari o comunque qualunque cosa genera energia in maniera assolutamente discontinua di fronte ad una richiesta che deve essere assolutamente garantita, ricordiamoci che alcuni dei Verdosky hanno mandato una lettera ad Enel chiedendo rimborsi per il famoso blackout.
Il distributore di energia si ritrova quindi in una situazione abbastanza bizzarra, da un lato si vuole incrementare per una serie di ragioni etiche la quantità di rinnovabili a singhiozzo, dall'altro deve mantenere la possibilità di erogare le cifre richieste indipendentemente dal fatto che ci sia o meno il sole.
Per poter far questo il distributore possiede solo un'arma o due:
Le centrale turbo gas che sono piuttosto veloci essendo praticamente dei reattori come quelli degli aeroplani ma che hanno costi di gestione molto rilevanti bruciando spesso carburanti più nobili.
Tenere accese al minimo le centrali termiche per esempio quelle a carbone.
Il problema è che le turbine vengono attraversate da un flusso di vapore e sulla superficie di queste cambia la pressione. Il problema pare stupido ma se il vapore non è abbastanza caldo, asciutto, in quelle condizioni su quelle superfici tornerà ad essere acqua e la turbina non solo crollerà come rendimento ma potrebbe venire addirittura perforata dalla cavitazione.
Dovrebbe essere abbastanza banale per tutti che tenere qualche tonnellata di vapore e relativo contenitore, tubi, turbine e valvole intorno ai 400° non è certamente un'impresa a costo zero dal punto di vista energetico.
È questo il vero motivo inerziale e dispersivo per il quale qualsiasi centrale termica ha una notevole inerzia nella variazione potenza ed essendo le centrali nucleari tendenzialmente più grossa della media di altri impianti ne soffrono decisamente di più.

Ecco perché i possessori di impianti termici in Italia dopo la grande abbuffata di energia singhiozzo, il micro solare davanti a tutti, debbano essere pagati profumatamente perché Tengano accese le loro centrali a bruciare carburante senza produrre per poter sopperire alla prima nuvola di passaggio.

Sostanzialmente la produzione di energia elettrica da solare deve essere supportata da uno spreco di petrolio/carbone.

Divertente che i verdosky non mettano in relazione le frasi che usano di più: le centrali non modulano è valido sia quando va a pro loro che quando va contro di loro.

ma non sono le sole due accezioni schizzofreniche...

martedì, giugno 19, 2012

windows? abbandoned!

Ancora in questa giornata mi capita di ascoltare la seguente frase:

"...sulla maggior parte dei computer è installato Windows..."

al di là che non è mai stato completamente vero lo è ancora meno oggi.

Se andiamo a vedere il mondo del Web le percentuali di Windows sono alquanto bassine e comunque tutti i servizi che devono essere sicuramente funzionanti come per esempio le compagnie aeree o le transazioni finanziarie sono delle zone in cui Microsoft non è mai entrata veramente.

Quando si parla di queste cose fan di Microsoft puntualizza per bene che i server sono tutto sommato pochi ma quando i fan notare che un singolo sito come può essere Faccia libro circa 60.000 macchine cominciano a guardarti diversamente e cominciano a sospettare che la dietro alla connessione ADSL non ci sia un mondo di quattro computer attaccati con il nastro adesivo e cullati da personaggi in camice bianco come nei film di fantascienza dove persistono le lucine e le memoria nastro.

Possiamo anche addentrarci nel mondo dei super computer che oggi è dominato da conglomerati "banali" di personal computer che macinano dati in parallelo.
Un tipico esempio della classifica dei computer chiamati super è un affare composto da decine di migliaia di server dentro ad un capannone. Anche in questo ambito Microsoft non solo non è molto presente ma addirittura rappresenta percentuali sotto il 2%. Sostanzialmente inesistenti.

Quando fa notare questa cosa l'appassionato di Microsoft, uno strano personaggio che ne parla sempre male ma va a finire che non ci pensa assolutamente a cambiare il proprio sistema operativo, dice che se è pur vero che in ambito professionale non viene molto considerato il prodotto di Microsoft in ambito amatoriale è il numero uno poiché per far funzionare gli altri sistemi operativi è necessario essere dei grandi conoscitori di computer.

Secondo questo personaggio non è assolutamente possibile dare ad una persona normale qualsiasi altra cosa che non sia un prodotto Microsoft. per una persona normale e tutti gli altri sistemi operativi sono difficili da usare.

A quel punto mi fai notare una cosa molto banale: ci sono moltissimi televisori, videoregistratori, telecamere e molti giocattoli di plastica ma con dentro computer vero e proprio sebbene fuori non ci sia scritto nulla in realtà sono dei computer fatti finiti con sopra un sistema operativo che non è quasi mai chiamato Microsoft.

Così l'amante di Microsoft, che ne parla male ma lo ama alla follia e mai penserebbe di cambiare sistema operativo, parte con una filippica per spiegarti che secondo lui un computer che non assomigli a un computer non è un computer. Cercando spiegazioni sulla cosa alla fine razionalizzi che secondo le sue idee un computer è un affare che scrivendo su di una tastiera deve apparire qualcosa al monitor.

Cerchi di spiegargli che è semplicemente una scelta che non venga commesso un monitor e una tastiera tanto che molti telefoni cellulari, che tanto per cambiare se non hanno uno UNIX targato Berkeley ne hanno uno o targato linux possono essere connessi ad una tastiera reale e in un paio di casi anche a un monitor normale.

ancora una volta il poveraccio cerca di spiegarsi con sue parole del fatto che un computer con una tastiera e un monitor non è un computer rispetto quello che ha la tastiera monitor.
Ma la cosa che gli dà più fastidio è che in tutti questi casi il leader di mercato non solo non è Microsoft ma è un'entità più volte nomenclata dei vertici Microsoft come il male assoluto: il tanto odiato linux.

Già, il povero pinguino viene montato alle circa il 70% dei computer nel mondo,quelli enormi, quelli grossi, quelli piccoli, quelli nascosti, quelli sotto mentite spoglie e in quelli talmente piccoli da nascondersi all'interno di un orologio.

La vera domanda è perché il personal computer da tavolo e portatili (che non siano tablet) IBM compatibile sia dominio di Microsoft.

Qualcuno ha provato a giustificare la presenza mancanza di determinati programmi ma questo non giustifica integralmente la questione, sono tantissimi i personal computer che non hanno programmi a bordo che non siano i soliti quattro o cinque di cui esistono delle versioni anche per altri sistemi operativi o altri programmi che fanno esattamente le stesse cose. Inoltre nulla vieta appena vi e' qualche richiesta di trasportare il programma incriminato in quella architettura.
Il solo Comune di Milano dicevano che spendesse 2.000.000 di euro di licenze all'anno: pensate che con cifre simili sopra ad un assegno non sia possibile fare un porting di un programma? Se la regione lombardia decidesse di usare il sistema operativo PippoOS e volesse quei 4 o 5 programmi che usa sotto quel SO davanti a QUELLE cifre siamo sicuri che non sia possibile fare un porting? Non scherziamo.

Il marketing ha in realtà la risposta molto semplice: alla gente non piace cambiare, fare fatica a pensare e questo lo si vede bene ad esempio nell'ambito degli operatori telefonici dove per i clienti nuovi sono disponibili sempre delle promozioni fantastiche mentre per i clienti già acquisiti ci manca poco che vengano preparati dei pesci secchi per battere le loro facce.

La motivazione è semplice: per i consumatori che cambiare è un grosso problema psicologico per superare il quale è necessaria una grande forza, forza che viene generata dalla promozione spettacolare, da campagne pubblicitarie costate milioni di euro e quant'altro. Mentre per chi è cliente non è necessario spendere quei centinaia di milioni di euro poiché ben difficilmente se ne andrà per ragioni psicologiche.

Microsoft sta facendo lo stesso in qualche maniera si smutanda per farsi attraverso tutta una serie di meccanismi che i computer in vendita siano per la maggiore con il loro sistema operativo installato, pagano pubblicità enormi anche se spesso sono bustarelle perché nessuno abbia da ridire nulla, pagano alcune software mouse perché producano i loro software solo sulla loro architettura.
Il consumatore già abituato a Windows difficilmente sceglierà qualcosa di diverso salvo che per una spinta molto grande, persino il fascino generato intorno alla marca di Cupertino che in altri ambiti basterebbe per avere almeno il 50% del mercato, non riesce a spostare così tanto.
Anche un'attenta gestione della possibilità di copia e fonte di introiti poiché se un consumatore si abitua con Windows piratato preferirà un originale Windows a un'altra cosa da pagare.
Ecco perche condannare i pagatori a grandi difficolta' viste molte volte su questo blog e facilitazioni ai pirati.

Sostanzialmente il grande dominio Microsoft non solo non è grande ma deve essere continuamente rinforzato poiché il consumatore lo preferisce solo quando è immediatamente riconoscibile, ecco la motivazione delle etichette ready for, ma quando non è fortemente riconoscibile come quando è nascosto non avendo il consumatore di Microsoft vantaggi reali nell'uso dello stesso acquista quasi sempre altre cose.

Questo giustifica anche il boom di android, giocato principalmente sul prezzo, e nonostante Windows venga venduto in questo momento da un'azienda eccezzzionale che con questo scherzo è possibile che ci lasci le penne, Nokia, non riesce neppure a ottenere le quote di mercato che uno dei tre grandi giocatori del mondo dei telefonini dovrebbe avere.