mercoledì, marzo 30, 2011

Beppone, beppazzo


Beppe grillo e' famoso per le sue sparate, tanti anni fa, troppi, era il mio comico preferito: irruente agitato e mostrava le idiosincrasie di noi tutti.

Poi ha cominciato a sparare su tutto senza capire che usciva dalle sue competenze di osservatore del comportamento. La pipi fuori dal vasino.

Beppe comicio' la crociata contro l'elettronica: Tv, Cellulari e Computer.

Scopri' che molti del pubblico lo snobbavano “AHO' vecchio!”.

Cosi in piena era berlusconi SI, berlusconi NO, cavalco' l'onda del poLLitici e dell'ecologia che tira sempre negli invasati.

Il risultato lo vediamo bene, Beppe non e' uno stupido, ebbe un seguito ma cosi seguito che si raccolgono in suo nome ripetendo, guardate su FB o sui blog, il verbo del messia.


In questi giorni cavalca l'onda dell'energia come fa ultimamente, approfittando del clamore in Giappone, il reattore non e' esploso, almeno al momento che scrivo, ma lui pompa il pippero SMERDANDO 20.000 morti.

Beppe Grillo: sei un /&%$£%!


Vediamo cosa dice quest'uomo:


Parliamo di impianti eolici che in molti Paesi ormai danno più energia del nucleare.

Quali paesi? Fuori i nomi! Visto che debbono essere cosi' TANTI....

In realta' e' solo uno: Il paese dei mulini a vento!. (dati 2008)

Ci sono invece MOLTI paesi, circa una decina che non usano questo tipo di energia, capirai molti di loro posseggono i pozzi.

Quindi il senso della frase?

Vi dico una bugia per convincervi, tanto siete stupidi?



“Basta volerlo. Bisogna lavorare molto sull’efficienza. Noi consumiamo 6 kilowatt per persona ogni anno.”


Noi chi?

Noi utenti casalinghi?

Non penso, il contatore arriva come P istantanea a 3Kw e le aziende molto di piu'!

Parliamo forse di Kilowattora?

Ma di chi? utenti casalinghi?

Non direi non penso: una stufetta caldobagno usata 3 ore si ciuccia quell'energia.

Noi tutti italiani?

Se ne consumiamo piu' di 6KWh (in realta' circa 4.000) a casa nostra figuriamoci quando usciamo di casa: alcune attivita' produttive si bevono i Gwh come noccioline.

Boooooo

yabba dabba numero yabba.



“In Germania si è dimostrato che a parità di servizi si può scendere a 2. Eliminiamo gli sprechi.”


Come sopra...yabba dabba numero yabba yabba dabba numero yabba..




lo sa che soltanto per mantenere in stand-by i nostri elettrodomestici se ne va il 5 per cento dell’energia? E io, porca miseria, devo costruire una centrale nucleare per tenere spente milioni di televisioni. Soltanto eliminando lo stand-by potremmo chiudere 17 centrali a carbone.


Vediamo un pochino: Un tv viaggia intorno allo 0.5W (quelli moderni 0.1, 0,03 es. Philips): vuol dire che consuma 4Kwh all'anno per ben un milione di TV fa 4Gwh. Sembra tanto, vero?

Spegniamolo TUTTO: all'accensione per fare un boot ci impieghera' una media di 3/4secondi in piu' a 140W se lo accendiamo anche solo 2 volte al giorno sono 0.3Kwh. A questo si aggiunge una ricerca settimanale del piano frequenze di 10 minuti: 1.2KWh il tutto facendoci perdere l'inizio della partita. Si vede che i costruttori non sono cosi' dementi come li fa apparire il beppe. Sprechiamo un paio di KWh (o molto meno se nuovo) per evitare di bestemmiare davanti al TV.

Al massimo ne chiudiamo una di centrale, ma non risolviamo certo il problema delle altre 16 che rimangono accese per gli utenti di e-mule che si scaricano i film.... ma sarebbe impopolare.


Oggi, dico oggi, possiamo puntare sulla luce fredda e non su quella a incandescenza. Sugli elettrodomestici di classe A. Soltanto con queste due soluzioni si possono risparmiare 38 mila megawatt l’anno. Sono tecnologie già disponibili. L’energia del futuro è l’intelligenza. Ma poi….


Diamo per scontato i Wh anziche' i W, dopotutto nel discorsivo l'importante e' intendersi, e' un errore banale.

Fa figo dire 38 mila megavattora vero?

Meglio dire 38GWh, sembrano meno vero?

Ormai tanta della luce e' fredda, ma soprattutto negozi e luoghi dal gran consumo sono passati alla luce fredda da tempo immemore, circa 35anni. Avere una bolletta di un milione di euro meno fa comodo, nevvero? Anche in casa e' ormai uso comune avvitare le fluorescenti compatte che non sono altro che la versione da ecotonto delle circoline degli anni 80. Al massimo potrebbe esserci un incremento dei consumi con le LED, ma per fortuna costano troppo.

Gli elettrodomestici NON in classe A sono introvabili: Quindi quale puo' essere l'origine di quel numero?

Yabba dabba ulla lalla un'altra volta?


Parliamo di fotovoltaico, di geotermia


La geotermia in Italia e' gia sfruttata quasi al 100%, raddoppiare questa quantita' vuol dire andare a generare terremoti come in america.

Il fotovoltaico ha dei limiti dimensionali che tutti i verdi ci ricordano quando arriva il momento di montarli con grandi manifestazioni contro questa energia.

In piu' il silicio chip grade per fare i monocristallini e' un materiale di recupero, salvo avere costi spaventosi, quindi contingentato.

L'eolico e' secondo i verdi e' assassino di volatili, rumoroso e brutto.

Comunque ti vedo Beppe bello agitato perche', grazie al mix sole-vento, in una sera estiva con una bella bonaccia tu cerchi di accendere il forno e/o il condizionatore e la terna ti fa un bel distacco per distribuire l'energia francese dove e' piu' necessaria.



E stimolerebbero la ricerca e l’economia dando lavoro a milioni di persone.

Milioni di persone lavorerebbero come lavavetri nelle tue centrali solari?

Ma quanto deve costare quel KWh?


E poi… puntiamo sulla micro generazione, piuttosto che sulla macro generazione di energia che serve alle multinazionali.

Gia', le multinazionali cattive! Mancavano nel novero degli slogan anni 60 che hai sparato: Beppe sei VECCHIO! Dai, agita il bikini e urla contro le 7 sorelle!

Prova a vedere la generazione con un wind mill grande quanti piccoli ne servono. Scoprirai che e' assurdo fare impianti troppo piccoli.

Stessa cosa con il solare: una centrale termica sotto certe dimensioni non e' conveniente.

Inoltre visto che tutti secondo te possono contribuire alla generazione e' perche' tutti vivono in una villa indipendente con ettari di giardino, ops non tutti hanno la tua ricchezza: ci sono gli operai da 1000euromese che vivono in un condominio senza tetto proprio e giardino.


Insomma, i cittadini producono l’elettricità e poi la mettono in rete, se la scambiano secondo le necessità. Eliminando gli sprechi.


Dimenticando una cosina: la rete e' una rete per modo di dire, assomiglia piu' alla fogna cittadina che ad una rete di computers, pompare roba dal water di tizio non vuol dire che arrivi al bidet di caio, anzi potrebbe non andare da nessuna parte. Una rete uno-a-molti e' molto diversa da molti-a-molti. Cosa succede se dobbiamo rifare la rete che abbiamo realizzato dai primi del 900? chi la paga?

Trent’anni fa sono stato in Giappone, in un supermercato c’erano delle lattughe che crescevano illuminate costantemente dall’energia prodotta dalle centrali nucleari. E sa perché? Per non dover essere lavate. Ecco, noi facciamo le centrali per non lavare le lattughe.

Facciamo le centrali per poter andare nella GDO (gigante, iper...), per vedere il gol di pincopallazzi o il tuo show, per scongelare la pasta in 6 minuti anziche' prepararla in 15, per andare in disco con 20.000W, per commentare il tuo sito.

Tutte cose INUTILI. Ma forse sono quelle da combattere ma sarebbe impopolare affermare che lo status di consumatore e' quello che genera la richiesta!


Noi abbiamo mille progetti, idee di sviluppo, parliamo di fonti di energia alternative e pulite. Loro hanno merda e cemento.

Noi chi? i tuoi discepoli? Perche' sai agli scienziani tutte queste modalita' sono sconosciute!

Mille progetti? Solare e vento sono 2, inoltre il solare porta parecchio cemento e asfalto, oppure vuoi assoldare un gruppo di extracomunitari (i milioni di prima), che si arrampicano sulle lastre di vetro a pulire con lo straccetto il pannello?

Il cemento e' tuo e la merda che spargi gratuitamente IDEM.

Sto ancora aspettando gli altri 998progetti.


Ma l’energia non deve essere più scambiata soltanto come una merce, deve essere pensata in modo etico, perché per la nostra vita è fondamentale, quasi come l’acqua.

La prima affermazione era il credo della ENRON e si commenta da sola.

La stessa cosa che si dice di internet e la stessa cosa che si diceva nei 70 del cibo. L'energia e' LAVORO, puoi iniziare tu beppe: d'ora in poi non percepire piu' soldi per quello che fai, dai il buon esempio.


Perché il nucleare è morto, questi che ci governano sono morti.

Questi sono dei morti.

Io non accetto più un dialogo tra “sì” e “no”. Siamo in guerra tra vivi e morti.


Di tutti questi morti ne vedo bene 2, il primo e' la tua etica. Sei diventato un politico come quelli che dici di combattere.

tecnicamente come tutti i vecchi che non capiscono quando smetterla sei un morto che parla.

Fortuna che ti lamenti dell'eta' dei plitici, ma tu sei piu' vecchio di una mummia balbetti slogan e menate simil figliodeifiori che saranno belle quanto inutili.


domenica, marzo 27, 2011

energia e popolo

In questo ultimo periodo si e' parlato molto dell'energia, spesso in maniera non corretta.
Il clamore successo in giappone, cavolo piu' sui mass-media che in Giappone, ha dimostrato che la popolazione non capisce neppure cosa chiede ma chiede di farlo e non farlo allo stesso tempo.
Vuole la bistecca ma che non si ammazzino animali.
Il popolo chiede energia atomica: basta che non si faccia con l'energia atomica.
Il popolo chiede energia piu' sicura: basta che si usino centrali che devastino la natura e uccidano migliaia di persone.

Il popolo non e' in grado di capire, in questi giorni e' dimostrato, ma vuole che si faccia come crede che sia meglio.

Bizzarro no?
Quando fai notare la cosa tirano in ballo Berlusconi!
Fatemi capire, del Berluscau e' stato detto il vero, l'impossibile, l'esagerato e il falso.
Abbiamo ancora bisogno di parlarne?
E mi spiegate cosa ammappalo ci azzecca?????
Anche se e' uno sparacavolate di prima grandezza, e mi sta' sugli zebedei, evidentemete chi contina a citarlo ne ha un amore o invidia infiniti.

un giorno o l'altro pubblichero' le mie idee poLLitiche che sostanzialmente sono bizzarre, tutti mi stanno sul pippero, qualcuno di piu'!

Ma noi stavamo parlando dell'energia e generazione dell'energia vuol dire gestione di grandi quantita' di pericolo.
Pensavo di procastinare a dopo ma mi prudono le mani.
Cominceremo con l'ignurantun: Beppe grillo, quello che diceva che il pc in casa e' una bestemmia.

sabato, marzo 26, 2011

tessuto animale



Le lane

Le lane si ricavano dal pelo che ricopre il corpo degli ovini, dei caprini e anche di altri animali come il cammello, il lama e l’ alpaca ed il coniglio.

Ogni animale ed origine possiede delle qualita’ diverse, per esempio:
Dalle capre della regione del Cashmere si ottiene una lana sottile e morbida,
dalle pecore delle Ande un filato molto “grezzo” e ruvido,
dalla pecora Australiana un prodotto di buona qualita’ ad un prezzo ragionevole.

Per la sua struttura morfologica e chimica, la fibra della lana presenta le seguenti proprieta’:
Elasticita’
elevata Igroscopicita’: Infatti, la lana puo’ trattenere fino al 30% di umidita’ senza sembrare bagnata.

Coibenza: molto alta, grazie all’azione isolante delle fibre.

Inoltre, per la sua struttura arricciata e pelosa, la lana puo’ trattenere un gran volume d’aria che, essendo un buon isolante termico, ne aumenta il grado di coibenza.

Feltrabilita’: e’una proprieta’specifica della lana.

Ultimo, ma non meno importante, l’ uso secolare di questo filato. La conoscenza approfondita di questo materiale e’ infatti il motivo per il quale con la lana si riescono ad ottenere filati, e quindi prodotti, apparentemente molto diversi.

giovedì, marzo 24, 2011


Dopo aver visto come non si fa un bidet fintoecologico ma dai molti ecosponsor ecco una barca veramente particolare.
Avevo detto che la velocita' di una barca e' proporzionale alla sua lunghezza ma ci sono 2 eccezioni: una sono gli hydrofoil.
Eric tabarly prima di scomparire ebbe un sogno relizzatosi molti anni dopo nel 2009.
I materiali adatti negli anni 90 non esistevano ma la strada era chiara:
Volare a vela sull'acqua, quello che planet solar racconta, materiali e studi, qui ci sono davvero!
i risultati non mancano di stupire:
Velocita continua di 50Knt (quasi 100Kmh) con un vento di 30.
Velocita' sotto raffica di 56Knt (104Kmh)
Non male rispetto agli 8 di picco del bidet solare solar planet, no?

Stranamente nessun giornale ne parla, andare a vela non e' ecologico come buttare via pacchi di cadmio.

Comunque sti tizi sanno progettando di spararsi l'oceano con una media di 40nodi per battere il record di 33.
Come faranno a dormire ad una simile velocita' lo sanno solo loro deve essere come andare su di uno sterrato pieno di buche con un fuoristrada a 200Kmh.

La barca e' lunga 28metri e pensano di fare con una gemella il giro del mondo in 40 giorni.

Prima che qualcuno pensi che vi siano errori nei numeri sparati: le barche a vela moderne, non la caracca S.Maria, possono andare piu' veloci del vento e sebbene questa cosa stupisca anche i velisti della domenica e' perche le vele sono ali e il vento in poppa e' tutt'altro che l'andatura piu' veloce. Il vento in poppa e' meglio che in prua ma non e' un augurio per una barca da sparo come un VOR o un multiscafo.

martedì, marzo 22, 2011

GiapponBlog

Questo ragazzo che tempo fa ha deciso di andarsene in giappone ha scritto un pochino di post mentre era non lontano dalla zona del disastro.
Sostanzialmente con una mitragliata di post da degli incompetenti cosmici ai giornalisti, ai verdi e tutti gli approfittatori che stanno mettendosi a sfruttare le carogne di circa 23.000 uomini, donne e bambini.
Il giovincello e' lucido e ben cattivello e descrive con chiarezza cosa succede in quelle terre.
Ovviamente deve essere anche lui strano come me visto che quello che dice assomiglia a quello che scrivo o dico e in netto contrasto con i mass media, i protoverdi e i venditori di fumo.

domenica, marzo 20, 2011

Inquinante e' ecologico!


In questo blog semiserio e completamente incorrect abbiamo gia' visto che se guardiamo le cose alla rovescia rispetto a come cu dicono di guardarle la cose sono, sembrano o diventano assurdamente contrarie alla didascalia.

I verdi si autoproclamano un popolo, un popolo che non vuole le rinnovabili se non quando non servono.
Oggi proseguiamo con questo bel tomo.
La didascalia dice che va un bici "ecologica" da Bozen a Lampedusa per "crescere facendo arrivare in alto la voce di chi come noi crede che lo sviluppo sostenibile non sia un'utopia ma una necessità concretizzabile".

Gia' la parola "sviluppo sostenibile" mi fa venire il cimurro.
sviluppo sostenibile per chi? per il propugnatore, per l'economia per mio zio?
sviluppo sostenibile era una parola da industriali, come e' finita in mano agli ecologisti?

Vediamo come si fa "Un viaggio che attraversa tutto il territorio nazionale.... seguendo il filo conduttore della natura..."

Il viaggio si fa in bici inquinante: la bici ecologica e' quella normale e migliaia di persone, tra cui mia nonna come viaggio di nozze (dopo la Guerra), hanno fatto il giro d'Italia con quello strumento.

Gianluca ha aggiunto un bel pacco di metalli pesanti per renderla... ...cosa?
oltretutto la bici e' da donna cittadina, vedi la struttura per la gonna, e non e' della sua misura, basti vedere il canotto della sella che rischia di spezzare il blocco facendosi del male.

Quando procede a pedali fara' una fatica doppia rispetto ad una bicicletta da viaggio moderna con le ruote ed il telaio idonee al suo corpo.
ripeto la domanda: Perche' fare i Km con la graziella della zia, quella bassina, elettrificandola anziche' con una bicicletta seria ed ecologica?

Qual'e il messaggio tecnico?
usare la bici della zia e' meglio che comprarne una nuova?
usare una bici da donna e' faCSion?
usare una bici della sorellina piccola is better?
usare una bici da citta' per spararsi 2000Km e' furbo?
usare una bici di 5 misure meno e' da tosti?
Usare un pacco batterie anziche' i pedali e' da ecologisti?

Immagino che in caso di gara podistica questo signore usera' le scarpe del 36 rosa con i tacchi usando poi uno skate motorizzato perche' fan male i piedi.

e' come la storia del solare, facciamo una cosa solare cosi' ci sponsorizzano ma non proviamo a mettere i pannelli sulla terraferma?

Serve per avere sponsor andare su di un'inefficente bici cittadina da donna bassa anche si e' alti e si deve andare, nientepopodimeno, da Bolzano a Lampedusa?


Ma forse sono io che penso male e pur avendo avuto un nonno che costruiva bici, una mamma esperta di cicli&motocili, uno zio che vende cicli e avendo sempre fatto manutenzione alle mie biciclette non capisco nulla.

venerdì, marzo 18, 2011

cibo!

L'indice dei prezzi degli alimentari la dice tutta sulla situazione in Egitto e in Nord-Africa.

Paesi economicamente deboli, sovrappopolati rispetto alla loro capacità agricola, colpiti dalla siccità e dall'aumento dei prezzi del petrolio, che si riflette su quello dei fertilizzanti, pesticidi, meccanizzazione agricola, eccetera.

Ma qualcuno ha notato che il prezzo del cibo in africa e' aumentato in concomitanza alla nostra adozione del sacchetto della spesa in mais? Sicuramente non e' stata l'unica motivazione ma.....


martedì, marzo 15, 2011

hanno detto: anna

In una testimonianza di un processo per pubblicita' occulta il direttore della rivista ANNA riferisce:

IL direttore non e' libero di scegliere cosa pubblicare, arrivano ordini, anche scritti, sul fatto che si debbano fare articoli contenenti cose gradite all'ufficio pubblicita'....
... che siano inerenti alle tematiche delle pagine pubblicitarie...
.... il risultato e' che chi non fa pubblicita' giace in un limbo....


Per fortuna che ANNA ha meno credibilita' di topolino e non e' repubblica o il corriere dove queste cose sicuramente non succedono.
Mi sento spesso dire che io dico cose non coerenti con i mezzi di disinformazione...
Sono io che sono un balcone, sono io che vedo le storture e le ingigantisco o sono cose macroscopiche che dovrebbero essere importanti?
ma l'etica e' cosi' brutta?

domenica, marzo 13, 2011

Fukushima

Capita una grandissima tragedia: un terremoto colossale al confronto del quale le nostre irpinia e abruzzo sono sciocchezze.
Il terremoto irpino di 6,5 sulla scala Richter e' una bazecola come quello dell'aquila di 5.9.

Buffetti al confronto dei quasi 9 del giappone, ricordo che la scala e' logaritmica.
Questo ha causato ingenti morti, le cifre come in questo caso sono ballerine e dipendono anche dall'indole catastrofista dell lucratore di turno, ops, giornalista. Stime parlano da 8mila a 20.000 morti.
Sebbene un terremoto del genere in italia determinerebbe milioni di morti, anche solo 10.000 sono una quantita'che dovrebbe essere definita enorme e la cosa dovrebbe essere fermata a questa cifra cosi' colossale. Molti di noi non stringeranno neppure la mano a 10.000 persone nell'intera esistenza: tutte le persone che conosciamo e relativi parenti MORTE.
Una citta' intera svanita.
Ai morti si sommano i feriti, menomati e quelli che moriranno a breve.
Quante decine di migliaia di persone hanno la vita rovinata da tale evento.

Una volta a tale cose si dedicava del silenzio poiche' nessun atto avrebbe riportato in vita qualcuno e nessuna parola sarebbe sembrata adeguata.


Purtroppo dove e' avvenuto il patatrac ci sono molti impianti industriali fra i quali alcune centrali nuleari.
In una di queste quello che ha fatto il terremoto e' passato quasi inosservato, nel senso che tutto e' andato come doveva, e stiamo parlando di quello che e' il piu' grande terremoto mai registrato in ambito di un centro densamente abitato ed il sencondo mai letto da un simografo.
Poi e' arrivata una bella ondata stile film catastrofista che si e' portatata via i generatori a gasolio (cosine grosse come una villetta messe sul tetto alto 40m). Tutto sommato e' andata bene, sempre che non accada qualcosa di nuovo.

In tale marasma invece le zecche che ormai son divenute socialmente accettabili poiche' portano il "buon verbo" si sono scatenate.
Gli ecologisti da sbarco hanno iniziato un tam tam mediatico sulle centrali nucleari, carta, tv, blog e siti paventando la fine del mondo.
Piu' di meta' degli articoli su internet parlano della centrale nucleare, il numero di link all'esplosione balzano a cifre stratosferiche come il vomitarsi dei commenti su facebook.
Dei 600 cadaveri sulla spiaggia, una cosina da nulla, poco o nulla.

Meglio fare un bla bla sul megaboom,no?

E' tutto assurdo che i morti gia avvenuti sianno dimenticati in cambio di una possibile, si noti possibile, problematica da aggiungersi di dimensioni ignote: dall'unghia incarnita alla fusione del nocciolo.

Ammettendo anche che nella centrale nucleare danneggiata si verifichi un incidente come Cernobil, il peggiore incidente mai avvenuto, dove si sono verificati 65 decessi e 4000 morti in 70 anni (qualcuno dice 40.000), equiparabili a dei feriti, il computo sarebbe comunque una goccia nel mare del disastro.

I verdi fingono di ignorare che in un tale disastro QUALSIASI attivita' umana ha causato problemi:
Le barche e navi, roba banale, presenti in porto scagliate nelle citta' secondo voi non hanno avuto conseguenze?
I loro serbatoi pieni di tonnellate di gasolio?
Le industrie chimiche non avevano nulla in pancia prima di essere risciaquate?
Per i semiconduttori non si usano cosine come l'arsenico?
Una centrale a olio non rischia di sversare?


Tutte queste cose poi formano parte del conteggio.

L’incidente giapponese, per il momento, ha dimostrato che il nucleare e’ molto sicuro.
Tanto sicuro che una centrale degli anni 60 ha sopportato un terremoto superiore al peggiore previsto in sede di progetto seguito pure da uno tsunami e da altri 20 terremoti piu' forti di quelli italiani!
Oserei dire che e' un miracolo ingegneristico.
Le morti peggiori previste nel tempo saranno quelle non per irraggiamento ma perche’ non essendoci piu’ la centrale l’aumento di inquinamento necessario per mantenere la produzione elettrica con il petrolio si aumentera’ l’inquinamento di parecchio.

http://bravenewclimate.com/2011/03/13/fukushima-simple-explanation/


Si fa bene a tenere d'occhio le centrali ma indicare quese come unica fonte di catastrofe, beh ne corre.
Gli antinuclearisti dovrebbero rendersi conto che se non accade piu' nulla, rispetto all'esplosione di un tetto, hanno glorificato i pro-nucleare a forza di cianciare.
I verdi anno sottolineato che una vecchia centrale e' molto piu' sicura di quanto promettono i costruttori.

Dinnanzi a tutti questi morti e MOLTE decine di migliaia di feriti continuo a dispiacermi che qualcuno poco corretto cerchi di farli passare in secondo piano per mettere in luce le proprie convinzioni.

sabato, marzo 12, 2011

tessuto naturale



Le fibre naturali sono quelle che l’ uomo conosce meglio: effetti collaterali e tecniche di filatura, tintura o tessitura sono spesso note da centinaia d’ anni e le loro evoluzioni sono passi in avanti di una tecnica matura.

Questa favorevole situazione rende possibile una rapida scelta oculata nella fibra da utilizzare.

Il filato naturale puo’ avere diverse origini.

Una prima differenziazione puo’ essere data dall’ origine animale o vegetale delle fibre utilizzate come materia prima.

giovedì, marzo 10, 2011

assessori 4



Ogni tanto, ultimamente spesso, i nostri eletti intraprendono azioni che nulla hanno a che fare con il discorso del buon governante.

Queste azioni demagogiche vengono intraprese solo ed unicamente per far vedere qualcosa o per dimostrare che loro sono presenti, pensando bene di evitare di andare a toccare quelle corde che possono irritare i votanti

La cosa divertente è che in questi casi dato nuoce gravemente alla Risoluzione del problema.

In questi giorni in Lombardia abbiamo inquinamento veramente notevole risultato del fatto che abbiamo notevoli quantità di autoveicoli a gasolio, bruciamo del carbone per riscaldarci e immettiamo nell'atmosfera da diverse fonti particolato.

Anziché intraprendere azioni a lungo termine, come convertire il riscaldamento carbone in metano o andare alla caccia delle fonti particolato i politici si svegliano e legiferano un qualcosa: cosa sia questo qualcosa non lo sanno neanche loro.


Cosa hanno trovato queste teste d'uovo che abbiamo stipendiato lautamente per la risoluzione dei problemi?

Hanno formato una task force per il carbone?

Hanno studiato di togliere dei dossi sulle strade e altri rallentamenti che causano frenate e code?

Hanno studiato il flusso del traffico?

Hanno controllato gli scarichi dei camion?

Hanno chiesto a qualche esperto di elencare le fonti di particolato?

Hanno fatto analisi e benefici delle soluzioni che gli venivano in testa?

Hanno cercato se le ciminiere erano a posto?

Hanno favorito gli spostamenti su mezzi pubblici, attraverso ad esempio un giorno o una settimana a costo zero?

Hanno azzerato il costo dei parcheggi evitando Km a ufo?

Hanno controllato le caldaie a gasolio se non bruciano olii pesantoni e zolforosi?

Naaa troppo complesso!


No signori, i nostri hanno fatto esattamente il contrario: hanno deciso di abbassare i limiti di velocità in maniera indiscriminata su strade urbane ed extraurbane!

30Kmh in citta'

70Kmh fuori.


Fammi capire in zone dove la V media e' 15Kmh tu abbassi a 30 quella di picco?

Un genio!

Anche in quelle poche tratte dove si puo' andare si rimane fermi.


Parliamo della tangenziale dove quando vedi il cartello dei 90 sorridi ironico mentre innesti, finalmente, la seconda?

Limitiamo a 70!


Certo ci sono ANCHE bei momenti dove si va di piu', anche chi non e' un piede di cemento oramai trova liberatori questi momenti meno impegnativi.

Cosa succede?

Secondo il volpotto di turno si inquina meno.

I verdi si lanciano in una massiva ola dimostrando la loro colossale ignoranza!


Abbiamo gia' visto in occasione degli assessori che chi si occupa di traffico non conosce le auto, un ossimoro dal grande danno.

http://allarovescia.blogspot.com/2010/02/assessori-1.html

http://allarovescia.blogspot.com/2010/03/assessori-2.html

http://allarovescia.blogspot.com/2010/03/assessori-3-parking.html


Vediamo che cosa succede ad un'auto che procede ben al di sotto la velocita di progetto (tipicamente 90Kmh)



Le perdite di carico della farfalla chiusa (1KW?), esclusi i ciclo diesel, aumenta il consumo.

lo stesso la pompa dei freni (o la sua depressione)

lo sterzo continua ad assorbire se idraulico come a 90 e se elettrico a basse velocita'....

l'ABS ha fame

i fari,

Gli stop,

la ventola dell'abitacolo deve andare di piu'

Il raffreddamento (la ventola da 300W, 600 i turbodiesel, con un basso regime e basse velocita diviene sanguisuga vedi l'alternatore)

l'alternatore merita un discorso: e' eccitato e quindi a bassi regimi se ha bisogno di energia la richiede. Diviene isomma molto piu' costoso perche' aumenta la coppia assorbita mantenendo i suoi W. E i motori endotermici tirano saracche perche' se in movimento consuma 600W andando molto piano ne consuma magari 1000 ma che “costano” a quel regime come se fossero 2000W

non parliamo se attacchiamo il condizionatore a bassi regimi: il motore deve erogare quei 2000W che a basso regime costano molto, sommati al basso rendimento dato dalla poca ventilazione consumano il triplo del solito.

Alla fine fanno KW che vanno nella stessa maniera che tu stia a 10 o 130Km/h, anzi qualcosa meno a 130.

La nostra auto si mette a consumare piu' elettricita' e potenza che vanno a sostituire parzialmente quelle che non abbiamo piu' bisogno per spostare l'aria ( e altro) che incontriamo alle velocita' da pedone.


Alla fine il consumo ORARIO differisce meno di quello che ci si aspetta MA la strada percorsa e' parecchio diversa.


Infine un ragionamento:

Anche se si dovesse abbassare la V autostradale dei 130 a 90 eed ottenere un miglioramento di circa il 5% con gomme olii e tutto siamo sicuri che questo non inciderebbe piu' pesantemente sul PIL?

E cosa dire della soglia di attenzione? Ricordo che in america si sono raggiunti un paio di volte cumuli da 300 auto: 88Kmh + cruise + suv (loro li hanno da un po')+ settimana egnimistica sul volante...

27 verticale: chi non pare avere adeguate capacità intellettive e si mette a fare il politico, 6 lettere.

domenica, marzo 06, 2011

Prodotti nei cassetti

Ogni tanto arriva alle mie orecchie la bufala secondo la quale le aziende terrebbero nascosta chissà quale tecnologia, ovviamente sempre fantastica, per motivi non ben chiari.

Spesso addirittura viene immaginato che la tecnologia nascosta da una fantomatica cospirazione od ombrosa necessita' sia una tecnologia onnipotente, una di quelle cioè che sia in grado di risolvere tutti i problemi del mondo: l'automobile che funziona d'acqua fresca, il pannello solare che produce più energia di quanta il sole ne butti giù, o qualche dispositivo antinquinamento.

Qualche altra volta sono oggetti d'uso comune con caratteristiche semplicemente favolose come fotocamere da miliardi di pixel o televisori dall'immagine favolosa.

Dopo un riscaldamento in cui i presenti, al bar o su di qualche forum, arrivano a sospettare complotti di varia natura anche fra aziende diverse: l'azienda automobilistica che non produce certe cose per favorire un'azienda amica nel comparto petrolifero e' un classico.
Il tutto finisce con un gran finale, l'uccellino della comare, indicando il fatto che le aziende facciano tutto per soldi: il problema del mondo sia quello.

Gli imbecilli non notano neppure l'ossimoro che essi stessi producono: se
l'azienda che ha speso molti soldi e progettare una determinata tecnologia, si noti applicabile e pronta al mercato, sarebbe così stupida da non rientrare.

In realtà succede esattamente il contrario, molte tecnologie non ancora completamente sviluppate, non pronte quindi per raggiungere il mercato, vengono immesse per rientrare degli investimenti o per far vedere di essere i primi ad arrivare sul mercato occupandolo precocemente per sfavorire la concorrenza.

Facciamo degli esempi:

e' lampante l'occupazione di mercato dei TV LCD. Una tecnologia immatura dai risultati deludenti che ha favorito chi e' entrato sul mercato con prodotti pessimi. Marchi sconosciuti oggi sono leader di vendite.
Stessa cosa con le prime macchine fotografiche digitali.


Parliamo anche dei prodotti incompleti per buttare sul mercato la roba il prima possibile?
Oggi si chiama update. Cambiare il firmware. L'IPHONE e' un buon esempio.


Vediamo aziende rimaste indietro che immettono prodotti che dovrebbero avere quella tecnologia ma non e' vero o non lo e' del tutto. Questo accade perche la concorrenza e' avanti e per divesi motivi non si vuole competer con essa.
Possiamo ravisare in questo comportamento in microsoft: parlava di essere giunta ai 32bit con msdos (pakage win9x), salvo affermare sostanzialmente il contrario con NT (2000-xp).


Alcune volte i consumatori vogliono la tecnologia un tanto al kilo. Non vogliono spendere per quella tecnologia e non la useranno.
Possiamo vedere la scalata dei pixel presunti nele macchine fotografiche digitali: vera gara a chi piscia piu' lontano, la risoluzione e' un'altra cosa.

Notiamo l'invasione dei cosi porcosurround 5.1 da 600Watt. Peccato che siano mono e 10W.

Le aziende propongono spesso prodotti che assomigliano di nome a qualcosa di completamente diverso:
I televisori LCD spacciati per LED sono un esempio ecclatante per essere sul mercato ancora prima di riuscire a produrre alcunche'. Han venduto la pelle dell'orso e la gente ha ritirato il coniglio.

Intel disse nel 2004 che i processori a 5Ghz sarebbero giunti l'anno seguente. Parlava inoltre di processori a 10GHz entro 3 anni.
I 4GHz non si sono ancora visti nel 2010. Hanno parlato di vendere fra 6 mesi oggetti che non fuzionavano neppure in laboratorio ma solo nella testa dei progettisti. Il tutto mente AMD gli faceva la pelle.
I cosumatori hanno avuto fiducia nelle balle!

Altre volte la vera tecnologia e' un contrasto con il desiderio del consumatore.
Le auto sicure, che consumano poco ed ecologiche sono state proposte molte volte, il consumatore preferisce il SUV che e' pericoloso, antiecologico ma GROSSO.
Grosso fa trendy.

L'alta definizione e' legata da 30anni ai videoproiettori: quanti ne vedete?
Il consumatore vuole un affare da appoggiare sulla mensola e che non sia troppo grande!

Infine bisogna vedere se la tecnologia e' idonea alle infrastrutture: in citta' le auto elettriche, tecnologia oramai centenaria precedente a quelle a benzina, consumerebbero meno ma mancano le infrastrutture per caricarle; non basta certo fissare al pavimento 2 colonnine! Mancando centrali atomiche e linee ad alta tensione che portano la corrente, imporre le auto elettriche vorrebbe dire condannarle ai box.

Quindi possiamo ricapitolare che: le aziende appena hanno qualcosa di concreto lo sbattono sul mercato anche se non e' del tutto pronto, sempre che la moda non sia in contrasto.

Dov'erano le tecnologie segrete e rivoluzionarie mantenute a macerare nei cassetti?
io ho visto solo roba immatura lanciata sul mercato senza essere pronta.

giovedì, marzo 03, 2011

veneto?

Varda che storia, ła Wikipedia en łéngua vèneta xe na notizia de sciopa'!
http://vec.wikipedia.org/wiki/Pajina_prinsipa%C5%82e

Al savevi minga che ghera anca fata su in lubard: me burlen giu' i bai, capisi no come un milanes e vun de bergum poden scriv e lec la stesa roba.

Piu' giu' non riesco ad andare :-P

Ho appena scoperto Wiki in dialetto!
Per chi non ha capito un tubo: Acciderbola pure le varianti locali, tenuto conto che a 100Km non si capiscono come fara' un milanese ed un bergamasco a leggere lo stesso testo?

Nulla di nuovo al sud con, ad esempio il grico, no?

lunedì, febbraio 28, 2011

tessuti-sintesi


I materiali di sintesi, definiti “tecnici”, appartengono a due gruppi:

Il primo gruppo appartiene a quei tessuti come il nylon o gli spalmati che offrono una caratteristica che i tessuti naturali non offrono:

La notevole resistenza alla trazione del Nylon permette la realizzazione dei paracadute e di alcune tensostrutture che sarebbero sostanzialmente irrealizzabili con tessuti come il cotone o la lana.

L’ enorme resistenza alla trazione delle fibre di carbonio permette vele migliori e indeformabili come non ne sono mai esistite neppure nei sogni dei grandi navigatori del passato.

L’ assorbenza nulla dei sintetici, sia come fibra che come tessuto, permettono la realizzazione di capi impermeabili decisamente superiori alla vecchia cerata. Gli ombrelli di oggi sono leggeri, efficienti ed economici.

La diversa composizione rispetto ai “naturali” permette di avere abiti che proteggono da ambienti di lavoro pericolosi, resistenti agli acidi od al calore come alcuni composti con ceramiche. I vigili del fuoco, i meccanici dei pit-stop e persino i cuochi traggono enormi vantaggi dall’ uso dei nuovi materiali.

Possibilita’ di colorazioni particolari: il colore non viene applicato con una tintura, ma e’ parte integrante del filo. Colori cangianti, vellutati traslucidi o metallizzati sono esclusiva dei tessuti costruiti con queste nuove tecniche.

Il secondo gruppo e’ quello degli imitatori: tessuti che dovrebbero essere uguali ai loro corrispettivi naturali. Il motivo del loro utilizzo puo’ essere ecologico: evitare di uccidere un animale per la sua pelliccia o economico: il sintetico costa meno.

Quando il motivo di utilizzo del tessuto artificiale e’ esclusivamente una mera ragione di costi, il prodotto che ne scaturisce e’ solitamente di bassa qualita’.

Il tessuto Hi-Tech dovrebbe essere impiegato solo con l’ ausilio di un know-how specifico.

Questo contrasta con la ricerca del basso prezzo.

In questi casi il tessuto giusto nel posto giusto diviene un’ utopia: tessuti impermeabili a contatto con la pelle umana, maglioni freddi, e T-shirt estive che fanno sudare sono alcune delle decine di inconvenienti ad usare il sintetico con l’ intenzione del risparmio.

Questo e’ il motivo per il quale La quasi totalità dei capi di vestiario contenenti il filato di sintesi sono prodotti scadenti.

Il produrre prodotti di qualità alta che non necessitino delle caratteristiche specifiche del sintetico hanno addirittura costi superiori al filato di origine naturale: tanto vale usare quest'ultimo.

sabato, febbraio 26, 2011

verdi, rossi, blu, MARRONI



I protoverdi si lamentano dell'uso dei terreni agricoli per mettere i pannelli solari: ma come dopo aver voluto il solare adesso vi lamentate? Dopo tutto sto caos la Regione Veneto ha deciso di stoppare l’installazione di nuovi maxi impianti fotovoltaici e cosi' hanno fatto molti come il piemonte, il comune di feltre eccetera.

La puglia dice:
L’emergenza causata dalla devastante speculazione della Green Economy Industriale nel Salento costituisce anche un’emergenza democratica, a causa dell’assurda carenza di informazione

Il problema del solare e’ che e stato bandiera di verdi e’ che da bravi IGNURANT pensavano che con il tetto di una villettina bucolicamente, mulinecamente bianca, rinfrescata dall’ombra dei tigli nel pomeriggi caldi si potesse alimentare la vicina citta’.

Qualsiasi cosa solare e' bella finche non esiste che sulla carta o non funziona (come abbiamo gia' visto decine di volte su questo blog). Tutti a strapparsi i capelli nel dire che e' bello, moderno e figo.

La causa dell’assurda carenza di informazione e' vera, bisogna smettere di ascoltare i proclami dei verdi.
Se uno si dichiara verde bisogna coprirlo di insulti?

Facciamo un esempio:

il propangadatissimo catamarano fintosolare Planet solar che con un dispendio enorme va meno delle caravelle di colombo, e' rimasto in panne esattamente come il navigatore genovese e non sta procedendo piu' velocemente di una piccola caracca di 21 metri del 1492 (che stacco' una media di circa 10knt).
Il fatto che il catamarano Planet solar sia lungo 31metri dovrebbe favorirlo: per chi non e' barcaiolo sappia che la velocita' e' proporzionale alla lunghezza della barca (il catamarano e' addirittura una nave). 95T per 31m di nave contro 21m di barca con a bordo pure degli armamenti.
Questo affare va 8 nodi Con un’altezza di 6 metri e una traettoria scelta per l’arrivo nelle antille e’ andato piu’ a “vela” che a motore.
Giusto per avere un confronto i CLIPPER del 1800, pieni di pesanti merci, come il famoso cutty sark, erano lunghi 70m e arrivavano a fare 20nodi. Piu' del doppio.

Se parliamo di un multiscafo a vela MODERNO della stessa lunghezza, 31m, si spara l'oceano ad una MEDIA di 30nodi. Lascio a voi calcolare la differenza con 8 nodi di picco del "fantastico" coso solare tanto osannato in cui l'alta tecnologia e' profusa a piene mani per.... stare all'ancora.

Alla fine e’ un lento water di plastica galleggiante che le prende da qualsiasi barchino sia in velocita che sicurezza.

Con motori dall’autonomia limitata e un’enorme superficie esposta per via delle murate alte 6m e’ anche un affare che puo’ diventare pericoloso, un ventone uggioso puo’ provocare ingovernabilita’ e quindi MORTE.

Una barca a vela nelle stesse condizioni puo’ ancora manovrare con vele ridotte
Cosi' per blaterare su di una ENORME nave a pannelli solari del 2010 che va peggio di una caracca del 1492 si fa un bel cinema e si parla dell'energia solare come salvifica.
E' bello perche' non prova nulla, se non che e' assurdo fare una barca solare.
PERO' tutti gli ecologisti verdi a cianciare del nuovo corso, del solare, del futuro.

Poi quando si deve arrivare al dunque e' cattiva perche' servono enormi superfici.


Corollario: Gli ecologisti sono contrari alle rinnovabili se non per farsi belli in TV; se compravano una barca a vela normale col cavolo che gli davano milioni di euri di sponsorizzazioni!

giovedì, febbraio 24, 2011

ecotonti


Il Ministero dell’Ambiente, Commissione Via-Vas, ha detto no al progetto di parco eolico off shore a Pantelleria distanti dalle coste tra le 35 e le 26 miglia nautiche dopo che i VERDI gli hanno rotto le scatole.


Ovviamente greenpace plaude!

50Km dalla costa e' fatidioso da vedere, no?

Da pure fastidio agli uccelli e' vero?

Fatemi capire gli uccelli seguono le correnti e chi pianta gli eolici deve fare la stessa cosa, altrimenti tanto vale non montare le pale...

Quindi gli ecologisti sono CONTRARI all'energia eolica a terra perche' rumorosa e in mare perche' infastidisce gli uccelli.

Corollario:

Gli ecologisti sono contrari alle rinnovabili.

martedì, febbraio 22, 2011

indovinello geek

cosa hanno in comune:

un C64
Bender (futurama)
terminator (il robot del film)

non e' facile...
:-)

domenica, febbraio 20, 2011

Gabibbo




Alcune entita' si spacciano per qualcosa che dovrebbe aiutare i consumatori.
La cosa divertente e' che alcune vogliono apparire come cavalieri senza macchia ne paura....


Il gabibbo rappresenta, non si sa per quale motivazione esattamente, come ultima spiaggia della giustizia italiana.
Beh, con processi che paiono ere geologiche, forze dell'ordine che arrestano per piccoli sotterfugi e lasciano impunite grosse nefandezze.
Con vigili che davanti alle scuole non multano, o perlomeno non riconducono alla ragione, MIGLIAIA di mamme imbizzarrite.

Con,con, con, con insomma alla fine uno deve sperare in qualcosa, no?
Anche fosse un orrido peluches.

Il prodotto mediatico, perche' tale e' , gabibbo diviene paladino della giustizia e quando pubblicizza articoli gia cassati dal giuri' della pubblicita' non viene notato neppure.

martedì, febbraio 15, 2011

tessuto genesi


per quanto può sembrare bizzarro anche il mondo dei vestiti ha una sua tecnologia, spesso molto antica e derivante da quella che è la nostra storia.


Ma la cosa più importante di un capo di abbigliamento e' sicuramente il tessuto.

Non si conosce l’ esatto momento in cui l’ uomo passo’ dal vestirsi di pelli all’ uso delle fibre facendo cosi’ nascere il tessuto. In Mesopotamia, dove il clima particolare ha permesso una notevole conservazione, sono stati rinvenuti dei tessuti datati 4000 aC.

Da quel momento l’ uomo ha percorso secoli di perfezionamenti per raggiungere la qualita’ odierna. Il telaio meccanico infatti occupa una parte rilevante di quella rivoluzione industriale che traghetto’ l’umanita’ dal mondo rurale a quello odierno.



i vari tessuti si distinguono in base al tipo di lavorazione ed al materiale utilizzato.

Oggi nell'industria della moda alcuni furbetti stanno propagandando alcune pseudo novità come novità migliorative: niente di nuovo su questo blog: il consumatore desidera che gli sia detto che ci sono delle novità o delle migliorie. Se poi il numero riguarda i pixel o il presunto tessuto in realtà poco cambia: il consumatore è sempre lo stesso e la richiesta è sempre la stessa.
Volendo poi parlare delle storture del mercato, delle leggende metropolitane e dei consumatori è necessaria fare tutto una serie di precisazioni in quanto ormai sembra che nessuno sia in grado di capire la differenza tra un bellissimo cotone, una splendida lana e un bel acrilico da pochi soldi.
Si arriva persino al punto che intromettendosi al battibecco di due femminucce che parlavano da mezz'ora di maglioncini si scopre che a loro la lana di capra fa schifo, ma il cachemire... no.
Sospetto che le capre Hircus che vivono nella regione del cachemire abbiano qualcosa da ridire.


Cominciamo a fare una differenziazione dal punto di vista dei materiali.

Il tessuto e’ un materiale complesso e sebbene si realizzino, come abbiamo visto, tessuti fin da epoche remote, non vuol dire che la tecnologia sia rimasta arcaica.

Il filo stesso oggi viene studiato, prodotto, analizzato con tecnologie ai limiti della fantascienza: microscopi ad emissione di elettroni, termografie e microscopia ottica a scansione sono solo alcune tecniche di indagine che si utilizzano per analizzare il filato.

Le tipologie di filato, grazie a queste ricerche millenarie, sono divenute centinaia. Una scelta ampia che permette di trovare per ogni utilizzo la combinazione tessuto/filato idonea:

Il tessuto giusto nel posto giusto.

La produzione del filato segue due strade principali:

Il filato di origine naturale

Il filato di origine artificiale.

giovedì, febbraio 10, 2011

Fi... o banda larga?

nel "lontano" 2009 scrissi in codeste pagine che la banda larga gli itaGliani non la volevano, salvo che fosse gratis, ci si possa scaricare l'ultimo di brano di paplone minghiuzzi e ci fossero delle belle immagini di pornoattrici (adesso arriveranno da G un sacco di imbecilli per questo lemma, lo so!).

Sostanzialmente ribadii quello che vado ripetendo da anni, gli itaGliani sono un popolo di ignoranti, non e' la banda ma la testa il problema.

In questi giorni si sta' ripetendo l'equivalenza del pestaggio dei tecnici Omnitel, non so cos'e' quindi mi oppongo!

Stanno cercando di fare delle zone cablate con fibra, 100Mbs, ma trovano le porte chiuse degli stabili.
Gli operai con fibra si presentano al campanello, i pirla non aprono le porte.
Gli amministratori succede che impongano l'alt ai provider impugnando chissa' quale ragione, certamente voluta dai peones.

Non basta la gratuità o la promessa di nuovi servizi: la risposta è la stessa di sempre."I lavori al Fleming (Fibra per l'Italia) sono finiti e Telecom va avanti a passo ridotto"
La Repubblica. (anche se essendo un giornaletto poco serio e' da prendere con le pinze).

ma la cosa interessante e', come diceva Bernabe', che gli abbonati latitano!

sabato, febbraio 05, 2011

trON

il film TRON
"Il nostro computer aveva 2 MB di memoria e il nostro disco - che aveva le dimensioni di una lavatrice - aveva solo 330 MB di storage",

Wedge

Chissa' oggi un ragazzino con il suo PC cosa dovrebbe fare.... ah si, chatta su msn lamentandosi che 2000MB di ram sono insufficienti...
Boh!

domenica, gennaio 30, 2011

Tecnico, forse

Quando parlo del mio blogghettino alcuni rimangono stupiti del fatto che non lo considero tecnico, non e' nato come blog "tecnico" in senso stretto ma come "quella roba li scritta su quel giornale (o sentita al bar) e' una bestialita' immensa!" non voleva essere semplicemente tecnologico.
Era, inoltre, la trasposizione delle guide che fornivo ai clienti per la scelta o il collegamento degli orpelli che vendevo.
il tecnico e' arrivato dopo.
Gia', se "la repubblica" dice che una aereo va piu' veloce della luce o che esistono in commercio i TV a LED e' facile dire che e' una grandiosa boiata come se avesse detto che 2+2=132,14.

Piu' difficile entrare nei meandri delle cose umane come la politica, faccio un esempio nel presente:
chi dice che Berlusconi e' un gran XYZ (a vostro piacere uno degli innumerevoli epiteti scritti, letti e detti) probabilmente ha ragione, ma cominciamo con i probabilmente.
Alcuni lo scrivono con la sola iniziale, Mr B o solo B, manco fosse l'innominabile, Lord Voldemort o chissacosaltro.
E, se permettete babbani miei, Voldemort e' peggio di qualsiasi Berluscau.
:-)

Questa roba, sensazioni di stomaco, gia' identifica che ci sono persone che la fanno piu' grossa di quello che e' impuntandosi poiche' abbisognano di un punto fermo nello spazio delle loro poche idee.
Quando poi, fosse anche per motivi dovuti alla sua prostata, l'innominabile ne facesse una che puo' tornare utile direttamente od indirettamente... non sia giammai! e' un parto luciferino!
E' divertente questionare su di un argomento, gia' contorto di suo come la legislazione poiche' se va a pro di qualcuno andra' a scapito di altri, quando non vi sono evidenze nei vantaggi immediati ma molte nuvole dovute ai sentir di pancia essendo di parto luciferino?
No, non ci sono divertimenti o schermaglie ma DOGMI..
Indipendentemente dai vantaggi collettivi la rissa scaturira' e non si parlera' con la testa ma con la pancia ed il sedere.

Persino quando si dicono cose banali come "l'occhio piu' di quel tanto non vede" ci sono delle persone che contestano il fatto che la tabella e' vecchia, e con vecchia non intende 200 anni ma 10 dove nessuna scoperta sul funzionamento di questo mirabile strumento di mamma natura mi pare sia stata fatta, ne possiamo esserci noi evoluti. Cose successe su questo blog.

Questo e' il motivo per il quale mi sono tenuto sul tecnico: e' facilmente verificabile!

Nonostante cio' scrivero' nuove linee di post.

Dopotutto mi sono un po' annoiato di scrivere per 20 anni (Ok, il blog e' arrivato dopo) le stesse cose:
gli ampli pesano
1000W non servono
le valvole son valvole.

Salvo l'invenzione della reflex e la, pessima, qualita' del digitale negli ultimi 50anni le menate sono sempre le stesse.
il manico e' il manico e parla di luce, tempi, inquadratura, diaframmi e fuoco.

i videoproiettori sono l'unica via facile per HDTV (1992) e questa non si e' ancora fatta vedere. All'epoca si disse
" HDTV buona solo se da satellite e anche satellite grosso avere pochi canali HAUG!" (1987 circa)
cosa ancora vera sotto certi aspetti.

Tutti blablablablabla e nessuno che in estate spegne il condizionatore impostato su DICEMBRE (18c) da Tizio nonostante abbia appena tuonato contro qualche cospirazione di cattivi, solitamente petrolieri o atomici.

Il marketing si e' fatto diverso, piu' in gamba e il cliente e' sparito per lasciare lo spazio ad una cosa nuova che non esisteva: il rintron, ops, il consumatore!
Qui si e' cambiato qualcosa. Ma al nuovo nato non interessa sapere quanto e' manovrato.

Comunque per farla breve voglio aprire nuove etichette

La prima e' 3zomondo
L'italia e' il terzo mondo, la gente e' incivile, sporca, distrugge e lascia che tutto si degradi.
Gode dell'inequita'.
Quando lo fai notare ti guardano strano.
Quando ti arrabbi perche' il povero extracomunitario prende a calci un cane ti fanno notare che e' un intoccabile e fai meglio a stare zitto. Se ti piscia sul portone l'unicoa cosa che puoi fare e' pulire; se dovessi farlo io e' "danneggiamento della proprieta' privata"
Quando cerchi di migliorare una citta' ED IL LORO GUADAGNO e chiedi 100.000 euro ti dicono che non li hanno. Soldi finiti.
Hanno gia' speso 1.230.000 euro per portare la banda cittadina (10 elementi in una vacanza di 8 mesi!) in un tour fino in cina a suonare il balletto folk. E non e' una battuta come non lo sono i 5.000.000 per la squadra del paese in serie B che si cucca anche gli sponsor.

La seconda, COUTURE, e' riguardante la moda.
Fino ad un certo periodo a scuola si studiava economia domestica, oggi non si fa piu'.
Oggi la gente mette vestiti che PUZZANO, o sono orribili. Va bene la disinvoltura ma per abbatter le regole bisogna conoscerle, altrimenti e' ignoranza senza giustificazioni.
Quando sento dire che un capo in plastica, modello sacchetto di plastica per la spesa, e' traspirante..., e' come dire che il gas nervino e' un'ottima cura per i brufoli.

Un'altra cosa che non mi spiego: i consumatori comprano 200 euro di tv cercando lo sconto a tutti i costi costringendo i negozianti a rifornirsi in posti eticamente scorretti per proporre 5 euro in meno: il ricarico e' il 10%. Nonostante questo il consumatore (orrida parola squalificante) vuole lo sconto.
Poi va a comprare i pantaloni made in cina a 200 euro con il negoziante che ricarica il 100-130% e NON SI LAMENTA DEL PREZZO.
Al massimo aspetta la stagione del prezzo alto chiamato "saldo" dove il ricarico sara' solo del 30%.
MISTERI!

mercoledì, gennaio 26, 2011

terzigno e balle 2

Dopo aver parlato dei "poveri" abitanti di terzigno, si quelli che i giornalisti dicono assediati dalle discariche e che invece sono loro delle discariche viventi, leggo un'intervista all'amministratore dell'INPS che dice, sul settimanale "panorama" che il 57% degli abitanti di quel fetente luogo viene pagato dall'INPS.
Cari giornalisti anziche' buttar via carta e bits su questi poveri e simpatici personaggi che parrebbero, secondo voi, subire una discarica vicino alle loro curate magioni pesate a VERIFICARE le cagate che scrivete:
Un paese (Terzigno) di truffatori, lavoratori in nero (adesso si spiegano, un handicappato non puo' risultare essere hulk) costruttori abusivi, evasori di tasse, attentatori alla vita e chissa' cos'altro non posso certo farsi sfuggire la gestione della spazzatura, no?

Almeno googlate: su internet di notizie vere e proprie non esiste molto ma se non altro un quadro superficiale lo fate, dopotutto non andando a vedere come fate a scrivere?

sabato, gennaio 22, 2011

balena...


A Liverpool è caccia all'animale misterioso. Apparso in un'immagine satellitare rintracciata su Google Earth da un ragazzo inglese nella zona portuale di Albert Dock, nel quartiere Merseyside, l'animale marino sembra più grande delle imbarcazioni ancorate nel porticciolo. Secondo un biologo di Liverpool il grosso animale potrebbe essere uno squalo elefante, magari un vecchio squalo in cerca di un posto dove morire

http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/18/foto/liverpool_caccia_all_animale_misterioso_apparso_su_google-10353733/1/

Certo che solo un imbecille, e il quotidiano repubblica, potevano confondere una barca planante e i suoi CARATTERISTICI baffi in dislocamento per una balena.
Di vede chiaramente le bolle della partenza e i baffi identici a quelli dell'altra foto.

Per i non iniziati: quasi tutte le barche a motore hanno una carena che lascia molto a desiderare e che e' comunque fatta per un determinato range di funzionamento: sotto ad una determinata velocita' l'onda prodotta e' consistente e sarebbe meglio in porto andare molto MOLTO piano altrimenti si causeranno molti danni.
I cafonauti sono tristemente famosi insieme alla loro sottospecie "gommonauta convintus" ed entrano sparati nei porti facendo addirittura battere gli alberi (le crocette) delle barche fra loro.
Quella che si vede e' appunto l'enorme onda di un affare a motore troppo veloce per essere in porto: un classico dei nostri lidi evidentemente esportato.

venerdì, gennaio 21, 2011

urca

Mentre ascolto ashes to ashes mi rendo conto che se pubblicassi i post pronti a distanza settimanale arriverei a Luglio...
Hic!

mercoledì, gennaio 19, 2011

Sacchettino



Per qualche motivo i cattivi devono essere i negozianti e i buoni i consumatori: sorry, ma solitamente e' il contrario.

I sacchetti ecologici esistono sostanzialmente da sempre ma costano il triplo. Il consumatore fare qualcosa per l'ambiente? MAVA'! solo se lo costringono con il fucile!
Dinnanzi alla scelta del sacchetto ovviamente scegliera' quello antiecologico.

Cosi', finalmente per qualcuno, hanno fatto una legge per costringere quel fetentone del consumatore ad allungare la manina verso il sacchetto ecoqualcosa.
Tutti contenti?
No, ora i consumatori rompono le scatole che costano di piu'!
Fammi capire vuoi il sacchetto stupendoso (la borsa della Chanel?) e vuoi che l'arcangelo te lo doni o sei sulla terra e se vuoi un Kg di paglia o un Kg di pasta barilla li paghi diversamente!
Oltretutto una richiesta nuova dovra', almeno i primi mesi, scontare il prezzo della novita': un'improvvisa richiesta fa si che si generino nuovi investimenti e costi!

Partiamo dal costo del sacchetto: Prima, tanti anni fa, erano tutti gratis (compresi) poi qualche furbo ha deciso che siccome era un consumatore gli "toccava" portare a casa tutta la risma da 200 sacchetti. Tanto pagava qualcuno che non era lui.
Quando gestivo un negozio ho sempre preferito "omaggiare" il sacchetto MA questo mi esponeva a litigi, almeno settimanali, con chi anziche' accettare un sacchetto tipo quello del pane voleva un sacchettone con manici per una misera pila da 9V o una lampadina da mille lire. Questo per gli affari non e' buono anche se il costo era il minore per il cliente.
La maggior parte di negozi ha cosi deciso di chiedere un contributo per il sacchetto, si perde tempo (e costa di piu'): quanti sacchetti? quali? e il consumatore paga il tempo perso e non ha possibilita' di avere una gamma di sacchetti ampia. Io avevo 5 sacchetti diversi per evitare sprechi: oggi una grande area ne ha in genere 2.
Il sacchetto in realta' costa molto piu' delle 100 lirette chieste. Il contributo serve appunto ad evitare incetta.
Purtroppo tutto questo scotto lo paga anche il cliente che non puo' certo andare in giro con un adesivo che lo distingua dal fetido consumatore.

Ora si debbono pagare i sacchetti ecologici e ci si lamenta; vediamo di non farlo troppo forte altrimenti daranno retta ancora ai consumatori: il sacchetto ci verra' "regalato" a 10 centesimi e il resto del costo raccolto in altra maniera.
Io che sono un cliente preferisco pagare per cio' che acquisto in maniera chiara cosi' che se non uso il sacchetto non mi verra' addebitato.
Pagare per cio' che si consuma non pensate che sia piu' giusto?