mercoledì, maggio 17, 2023

siae: the return of the zombie

 

Qualche tempo fa la SIAE aveva mandato a quel paese META.

In pratica SIAE voleva piu' soldi e META, mancando una base legale per poter proseguire aveva spento la musica&c italiani.

Qualche tempo dopo si sveglia l'antitrust dicendo che la vicenda puzza di posizione dominante:
"Miii non ci lo lo abbemo capisciuto senza di lei capo"

Godzilla che va a negoziare con il vostro rabbiosissimo chihuahua non e' una posizione dominante, noooooo, giammai.

cosi' tornano a negoziare dopo mesi.

Ora io sono molto arrabbiato con i monopoli, del resto alcuni mi stanno letteralemente sulle B.

Pero', parliamoci chiaro, alcune volte la posizione dominante nasce dalle pratiche della parte debole o da conseguenze ineliminabili.
Quando per anni siae ha fatto la guerra a tutto e tutti, tranne fare il proprio mestiere, e senza consorziarsi con le altre realta' europee e oltre, perché la musica e il cibo migliori sono italiani e gli altri si fottano, accadono cose.
Normale che il vostro rabbiosissimo chihuahua rimanga un  chihuahua ISOLATO.
Un  chihuahua isolato nella foresta e' un  chihuahua morto.
Un branco puo' ambire a prede enormi.

L'antitrust pubblica una sentenza che obbliga il proseguire del negoziato estendendo il periodo di grazia a ottobre 23, quindi altri 6 mesi, con un totale di un anno di gestazione, un piccolo di balena partorito da un litigio topolino.
La cosa divertente e' che e' una fortuna per SIAE in quanto non fa la figura di tornare al tavolo mendicando.

Sono interessanti le note dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato


"Nel corso dello svolgimento delle negoziazioni sarebbero dunque emerse difficoltà visto che SIAE ha sostenuto di aver elaborato un proprio modello per il calcolo dell'importo relativo alla “flat fee” "

Quando un affare come meta si muove si muove con sistemi che GROSSOMODO rispettino la legislazione mondiale, con particolare attenzione ai maggiori player.
Ovviamente i piccoli dovranno subile l'impostazione, del resto non e' ipotizzabile che per ogni entita' META si metta a riscrivere il codice e fatturare diversamente.
Solo in Italia in teoria ci sarebbero, a memoria, 3 entita' che possono raccogliere danari, moltiplicate per 127 nazioni e capite che sarebbe un incubo.

Ovviamente se altri pesci grossi hanno accettato il calcolo e' probabile che anziché riscrivere il codice e' piu' semplice chiedere piccoli scostamenti che coprirebbero gli svantaggi.
Come dicono i commercianti e' inutile cercare di avere tutto, meglio pochi maledetti e subito.

"a cui avrebbe chiesto di avere accesso ai suoi dati economici in modo da poter pattuire un corrispettivo proporzionato ai ricavi derivanti dall'uso dei contenuti musicali per ogni singola tipologia o sfruttamento."

Dateci i dati e quanto dobbiamo pagare lo decidiamo noi.
Voi andate dal panettiere e decidete il prezzo.


"La società avrebbe negato l'accesso ai dati economici e rifiutato la proposta avanzata da SIAE, formulando nel contempo un'ulteriore ultima controproposta per chiudere la negoziazione."

 Per meta i dati precisi sono fonte di reddito, la principale fonte di reddito, ovvio che chiedere dati molto precisi sulla granularita' e' esso stesso un pagamento.
META pur di non dare i profittevoli dati preferisce dare i dollari.
Quindi meta ha gia' proposto di dare piu' soldi a SIAE!


La AGCM spara gli articoli:

L'art. 9, comma 2, della Legge n. 192/1998 prevede infatti che l'illiceità della condotta che si traduce in abuso di dipendenza economica può anche consistere nel “rifiuto di vendere o nel rifiuto di comprare, nella imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie, nell'interruzione arbitraria delle relazioni commerciali in atto”.

Il rifiuto di comprare è abbastanza di barba caprina.
Certo META si e' rifiutata di comprare, ma alle condizioni di SIAE.
Sarebbe come dire che coca cola si rifiutasse di vendermi delle lattine al prezzo che decido io solo perché altrimenti io chiudo il baracchino in spiaggia.
Una cosa e' imporre condizioni che sono inaccettabili (quindi nessun al mondo le considera), altro e' volere, come sembra, il 310% in piu' del mercato.

 

L'obiettivo è quello di assicurare che le negoziazioni si svolgano riducendo l'asimmetria informativa tra le parti per poter addivenire alla definizione di una remunerazione per l'utilizzazione delle opere ancorata ai ricavi dell'utilizzatore e all'uso effettivo delle stesse.

L'asimmetria informativa e' un problema ed e' il mercato odierno stesso.
Senza asimmetria informativa il 90% del mercato odierno sarebbe diverso, non ci sarebbero TV 4k, non esisterebbero SUV o non ci sarebbero state percentuali bulgare si auto a gasolio in Italia.
Purtroppo, nel mercato consumer, l'asimmetria e' un importante vantaggio commerciale (vero VW?).
Diverso e' il concetto B2B, sarebbe il caso di esplicitare in cosa consista.


"L'interruzione della negoziazione produrrebbe infatti un pregiudizio immediato sulle dinamiche competitive andando ad incidere in via diretta ed indiretta su tutti i soggetti che compongono la filiera dei mercati dell'intermediazione dei diritti d'autore delle opere musicali."

Spero che AGCM stia parlando a tizio per far capire a caio.

"L'AGCM ha pertanto evidenziato la necessità di un intervento cautelare che garantisca la riattivazione del processo di negoziazione nel rispetto dei canoni della buona fede, trasparenza ed equità, in modo da pervenire alla conclusione di un accordo entro un termine ragionevole."

insomma si torna a prima che SIAE rompesse.

"Per l'AGCM il processo di negoziazione dovrebbe innanzitutto fondarsi non solo su una tempestiva disclosure delle informazioni indispensabili a determinare una remunerazione proporzionata dei ricavi derivanti dalle utilizzazioni, ma anche sulla condivisione dei modelli economici sottostanti alla elaborazione della stessa."

anche qui yabba dabba, salvo che si stia chiedendo veramente a META quanto ci guadagnano con quei contenuti:
non solo è di fatto un segreto industriale, provate a chiedere a VW i progetti dei loro motori, ma di fatto non sarebbe comunque chiaro per una societa' che viene sostenuta attraverso pagamenti multipli.
Nel vendere un pacchetto di informazioni sugli utenti, quanto pesa la musica italiana sul valore del pacchetto?
Non penso sia possibile saperlo.

"È stata infine avvertita la necessità di ripristinare la disponibilità dei contenuti musicali tutelati da SIAE per tutto il tempo necessario alla conclusione delle negoziazioni e per tutta la durata del procedimento."

Stiamo IMPONENDO a siae di tornare sulle sue decisioni, di fatto SIAE torna indietro senza perdere la faccia.

Il fatto e' che META ha una granularita' limitata,  nella rimozione di SIAE, ha eliminato anche altre società come Soundreef eccetera. Sia perche ad esempio SIAE ha accordi con, sia perché una singola opera puo' avere diritti diversi che vengono coperti da agenzie diverse.
Un brano musicale puo' avere autori, esecutori e diritti di sincronizzazione che provengono da 3 società distinte.

Forse sarebbe il caso di prevedere un consorzio almeno europeo in cui si decidono i contratti internazionali.
Posso mandare un bonifico ovunque ma non posso pagare una canzone italiana in italia (se ci siete riusciti avete uno studio di avvocati alle spalle)




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