lunedì, maggio 22, 2023

apricot portable

 

siamo nel 1984, a parte GRID, nel mondo avere un computer portatile voleva dire una cassapanca da 15-18Kg (tipicamente un CompaQ) che assomigliava ad una macchina da cucire nel box di trasporto e una volta in funzione con il design di un prodotto dimostrativo con ancora parte del cablaggio a vista e floppy da 360KB con sportellone duro.

Vi era pero' un’azienda che da sempre era e sara' attenta al design e innovazione.
No, non e' la schifezza di apple che giusto perché ha picchiato un piccolo CRT BN su di un grosso case corto di un fisso e dimenticato il tasto di espulsione dei floppy (nel cestino, per cancellarlo?, davvero?), viene considerata innovativa. Apple non immaginava ancora di fare un portatile (il primo, che era un vero cesso, arrivo' 5 anni dopo)
Apricot fa computer bellissimi e intriganti.

Fra questi computer bellissimi Apricot produce anche un portatile, e lo fa con la solita attenzione all'HW e alla qualità dell'esperienza utente, quella vera, non alle iconcine piu' colorate.

Da chiuso, nella sua custodia rigida di serie per portare cavi e tutto (cosa che ancora oggi non ho mai visto da altri) sembra un GRID un pochino ciccione, 


 

ma da aperto..


notate due cosine?

Come una fantastica enorme tastiera estesa?
Quanti anni dovranno passare per vedere a bordo di un portatile una tastiera del genere?
Come dite, mai?
Le tastiere con il numerico sui portatili arriveranno oltre 15 anni dopo?
Dite anche che ci sono PC fissi da 5000E con un altro frutto che hanno tastiere piatte e pessime rispetto a questa?
Vero.

E lo vedete quella specie di telecomando?
E' una trackball.
Quanti anni dovranno passare per vedere a bordo di un portatile  un sistema di puntamento?

Avete anche notato che non si vedono i cavi nella foto?
no, non e' il solito fotografo che taglia i cavi perché stanno male in foto come si usava, mancano proprio.
Quanti anni dovranno passare per vedere a bordo di un portatile regolarmente tastiere staccabili e senza fili?
Riformuliamo la domanda, quanti anni dovranno passare prima di vederli di serie su di un PC, anche fisso?

Non ci basta, adesso arriva il pezzo folle.

Sebbene molto limitato aveva un ricognitore vocale.
E si, funzionava. Pur con dei limiti notevoli.

ed era il 1984

1984, 40 anni fa.

Pensate ai PC odierni e piangete.

Cominciate a capire perché mi arrabbio quando vedo la pubblicita' e le RIVISTE che narrano di enorme innovazione quando fanno un PC uguale a tutti gli altri, ma con una virgola in piu' di qualcosa, non certo da WoW?
"hei abbiamo il 10% in piu' di processore!" e giu' tutti a smutandarsi mentre ballano ubriachi sul bancone per un portatile che e' una versione attuale di un GRID, aspetta, il grid non aveva il pad a dar fastidio alla tastiera e non aveva il giro l'alimentatore che non sai mai dove mettere.
Quindi una brutta imitazione.

Eppure oggi si potrebbero fare cose incredibili, ma ovviamente il consumatore non e' il cliente che all'epoca stava per scomparire.
Se diamo un prodotto innovativo sicuramente non sarebbe compreso.
Da quanto non vedere un PC o telefono cellulare WoW?
Potenza a parte, un PC di oggi e uno di 20 anni fa sono identici, se ci pensate, questo Apricot e' piu' innovativo di tutti quelli in vendita oggi, provate immaginarlo con l'elettronica odierna.



OS accettati  
MS-DOS 2.11,
Concurrent CP/M,
CP/M-86
8086 CPU @ 5 MHz[
Memoria    768 KB
3.5" floppy drive
Display     LCD 640 x 200, scheda a 16 colori per display esterno 640 x 256
5.8 kg con l'alimentatore che e' interno, in pratica siamo grossomodo ai pesi attuali e 1/3 rispetto alla sua epoca.


21 commenti:

Anonimo ha detto...

Tra l'altro, sbaglio o anche l'uso dei floppy da 3.5" ai tempi non era molto diffuso?
Co.Bra.

blu-flame ha detto...

si cocbra

il floppy di sony 3.5 era tutt'altro che diffuso, oltretutto molti pensavano che sarebbe stato
quello di hitachi a diffondersi al posto del 5,25.

Eugenio ha detto...

Ricordo un altro (tras)portabile: Commodore SX 64, uscito nel 1983.

Si, siamo sui 10Kg, ma monitor 5" catodico a colori, niente cavi esterni, CPU 6510, floppy 5" integrato, tastiera a coperchio.

Condivideva al 99% l'architettura del C64 e quindi struttura a coprocessori (video ed audio), poteva far girare il CP/M con cartuccia aggiuntiva..

Parliamo di mille dollari che diventavano poco più di due milioncini in lire.

Se poi vogliamo aggiungere che nel 1986 ci poteva girare il Geos, abbiamo il primo portatile (ehm.. trasportabile) a basso costo con sistema a finestre.

not bad

(si, CBM è riuscita ad affossare anche quel progetto.. e poi è riuscita ad affossare anche Amiga.. ma è un'altra storia)

blu-flame ha detto...

eugenio,
il commodore sx 64 altro non era che un commodore 64 con un display a colori da5" messo nel solito contenitore da sartina.
Anche lui aveva un connettore pendulo per la tastiera che era removibile, al contrario della concorrenza.
E' vero pero' che un floppy da 180K contro i 360 (720 per l'apricot) dei concorrenti e la ram ferma a 22KB contro 300-640 non ne fece un successo di vendite anche in virtu' del fatto che molti consideravano il C64 solo una game machine.

GEOS arrivo' sul 64 molto dopo la morte del portatile.
GEOS nelle versioni 16 bit e rappresenta un SO nettamente superiore a windows 16bit, ma MS minaccio' di rescindere le licenze chi chi lo avesse distribuito.

Anonimo ha detto...

la apricot degli anni ottanta era abbastanza una versione d'epoca della apple del ventunesimo secolo: 90% immagine, 10% sostanza. hanno prodotto un filotto reale di robe dal design futuristico, con dentro dei mediocri x86 solo vagamente compatibili con msdos (e quindi limitate ad una manata di applicazioni adattate), condite da scelte tecniche discutibili, tipo la terribile tastiera e trackball ad infrarossi (che avevano anche sui fissi – f1/f2/f2 e xen) o lo schermo lcd con l'angolo non regolabile del portatile. è da osservare che, a quel punto, c'era il data general/one che era un "vero" computer portatile (con una forma "stile grid", ma un più economico schermo lcd) che andava addirittura a batteria.

in una nota Quanti anni dovranno passare per vedere a bordo di un portatile un sistema di puntamento? abbastanza da avere un sistema operativo in cui serva a qualcosa. ed abbastanza perché, su un portatile, detto sistema operativo sia usabile senza fare bestemmiare anche un frate francescano con voto di silenzio.

Oliver ha detto...

Concordo in pieno con anonimo.

blu-flame ha detto...

anonimo
Gli apricot avevano si "banali 8086", ma non era all'epoca una cosa ancora cosi' banale (vogliamo parlare degli 8088, Z80 o dei 6502?).

La terribile tastiera non la vedo cosi' terribile, terribile e' la tastiera apple di oggi o il loro mouse di medda senza click&roll.

e per quanto riguarda il SW volendo il GEM era gia' in giro e faceva bestemmiare meno si win 2000.

Il general one, per quanto ottimo per l'epoca, non era di rottura, essendo di fatto un GRID like con meno birra.

Si sta parlando di computer di rottura, che erano distruttivi, alle volte non capiti, ma di fatto prefiguravano il futuro.
Lo Xen che citi aveva una tastiera che prefigurava quello con il flop del penultimo portatile apple (li l'LCD era touch e confuso) ma non si capisce perchè le tastiere non si siano evolute.

Ricordiamoci anche che all'epoca tutti i PC avavano problemi di compatibilita', non a caso chi era molto compatibile mostrava in fiera quello che era il test dell'epoca:
Fly simulator della sublogic.

Per la cronaca, per dare un'idea di come fosse l’industria all'epoca, il primo olivetti che era in grado di non farlo crashare era la versione del 1985 del M24, come tale era cosiderato una perla, ma solo in 320*200: le altre risoluzioni non venivano viste sostanzialmente da nessun programma a colori e lo vendettero CARISSIMO a prezzi folli fino al 90 nonostante il BIOS buggato rallentasse del 20% il bidone e ormai il 486 era la norma.

Il fatto e' che nel 1984 le cose erano diverse e molti programmi accedevano direttamente all'HW che di conseguenza doveva essere IDENTICO a quello originale (il PC XT).

Anonimo ha detto...

alla fine del 1984, fuori dal terzo mondo informatico che era l'italia, la ibm annunciava il pc/at (con cpu 80286). per carità, in italia si vendevano zx spectrum, c64, cloni illegali dell'apple ii e fuori da quello c'era solo la porcheria olivetti, ormai solo un'ombra sbiadita dell'eccellenza tecnologica che era stata decenni prima. ma non è che fosse la normalità. semplicemente per virtù delle politiche economiche del governo italiano, la tecnologia era praticamente vietata.


(e 8088 e 8086 sono sostanzialmente lo stesso processore – solo in versione a costo ridotto)

Anonimo ha detto...

la tastiera era terribile non tanto per i tasti piati spaziati malamente e con la corsa da due millimetri – che, comunque con i contatti con la spugna ed il dischetto metallificato erano effettivamente piuttosto atroci – ma per il fatto che era ad infrarossi ed era straordinariamente erratica. come molti prodotti "rivoluzionari" dell'epoca è bello da vedere in foto, ma, nella pratica…

blu-flame ha detto...

8088 e 8086 sono sostanzialmente lo stesso core, ma uno ha un bus da 8 bit per essere compatibile con progetti 8080, l'altro e' un 16 bit, che vuol dire che tutto il PC e' a 16bit.
Un pochino come il 386DX e il 386SX

Su quella tastiera specifica non ci ho messo le mani, su simili pochi anni dopo si.

Anonimo ha detto...

la tastiera degli f1/f2/f10 erano un crimine contro l'umanità. anche la tastiera a farfalla di certi macbook/macbook pro, in confronto, è un capolavoro di ergonomia (e, se li hai provati sai cosa intendo). inoltre il trasmettitore ir era un disastro. gittata tra le due dita e la spanna, con caratteri raddoppiati/triplicati, tasti "incollati" e tasti non rilevati proprio totalmente l'ordine del giorno. tant'è che era fornito un pezzo di plastica per "collegare" la tastiera al computer e renderla meno comicamente inaffidabile.

blu-flame ha detto...

come ho detto non li ho provati.
Ricordati pero' che i ricevitori IR non debbono essere illuminati dal sole e dalle lampade pessime.

Ci sono stati sia con i mouse IR sia con i mouse a filo situazioni ridicole.
Ricordo di mouse a filo cinese di M che quando ero presente andavano, smettevano quando non c'ero.
Venne fuori che l'encoder della sfera (che e' un ricevitore IR) veniva illuminato dal sole di un certo orario essendo la scocca opaca alla vista ma trasparente agli IR.
Scoperto il trucco poi applicai la norma a tante altre cose.

Sulle meddose tastiere apple io non so cosa dire.
Sui portatili posso anche far finta che ci sia un motivo, come se 2 mm di spessore ad un PC potessero uccidere qualcuno, ma quelle dei fissi sono inaccettabili.
Hai lo spazio, hai il prezzo per non dover far castronerie, hai tutto e fai lo stesso tastiere che ci vedo bene su uno yagzi un pong o un uatang.

Capisco che il tasto e' brutto per un designer alla prime armi, ma serve.
Se dovessero fare un auto la farebbero con le ruotine dei panttini, cosi' non si vedono.
Ci sono delle cose di apple che non capisco, ma capisco ancora meno chi non cambia quelle tastiere il giorno dopo.

Xochi ha detto...

Ma solo a me quello pare un design terribile per qualcosa che deve essere portatile?

blu-flame ha detto...

Xochi
ricordati che l'alternativa per qualcosa che deve essere portatile a questa all'epoca era mezzo cubo con maniglione che non sarebbe passato da alcune porte rotanti come l'osborne (pur essendo assai peggiore) e il CompaQ.
Ricordati anche, anche se poi smisero subito, cercarono di dire che il primo mac era un portatile.

Anonimo ha detto...

@Xochi come si diceva la apricot puntava molto più all'immagine che alla sostanza. e l'ergonomia era agli ultimi posti nelle loro priorità.

di portatili "già portatili" ce ne erano, nei limiti del fatto che non tutti hanno il budget della nasa, e quindi bisogna accettare dei compromessi, ma data general, sharp e zenith vengono in mente. non è strano che in italia non se ne sia sentito parlare. nel 1984, mentre la ibm annunciava il pc/at, sulle riviste del settore si parlava di autarchici cloni dell'apple ii, di oscure macchine cp/m fatte in germania e dei computer domestici (vic20/c64/spectrum).

senza contare che c'è un grosso problema funzionale: a quel tempo c'erano relativamente poche cose che i più potevano fare con un calcolatore. le due applicazioni principali erano l'elaborazione di testi (nella esistevano macchine portatili dedicate dal costo significativamente inferiore), ed i fogli di calcolo. erano costi difficilmente giustificabili.

nel settore ingegneristico, per quanto il calcolo elettronico stesse diventando piuttosto comune, la necessità di una macchina portatile era fortemente mitigata dal fatto che sarebbe servito anche un altrettanto portatile (ma molto meno plausibile) laboratorio portatile. nel campo la facevano da padroni i giganti del settore (ti, hp, data general e siemens) con marchingegni semi-dedicati e tutte le piccole macchine da calcolo tascabili più o meno programmabili.

anche il settore dello sviluppo software traeva pochissimi vantaggi dalle macchine portatili: in ambito professionale lo sviluppo avveniva su minicomputer e i dispositivi venivano utilizzati solo per il test. anche perché specialmente sugli elaboratori domestici gli strumenti di sviluppo erano marginali.

il relativo successo dei catafalchi formato valigia con crt+z80+floppy e cp/m dipende principalmente dal fatto che cp/m, pur in declino, consentiva di avere, insieme alle applicazioni di "produttività", anche degli strumenti di sviluppo decenti.

ovviamente, lo hardware era limitato: la nave della tecnologia a otto bit aveva già navigato ed era pure già attraccata e nessuno si sognava di fare partire un nuovo ciclo di sviluppo ad alta integrazione per delle nuove periferiche ad otto bit, quindi quello che si poteva fare, era prendere un computer normale, ed ammucchiare i vari componenti nella maniera più densa possibile.

@blu-flame la mania della apple per le cose sottili è praticamente feticismo: non c'è altra spiegazione ai terrificanti compromessi fatti nell'imac 27" per renderlo sottile come se dovesse stare nella tasca dietro dei pantaloni…

Xochi ha detto...

@blu-flame é difficile che mi ricordi di ciò perchè sono troppo giovane.
@anonimo thanks per la delucidazione storica.
Ad ogni modo la penso allo stesso modo di Apple basta vedere i Macbook pro passati da 15" a 16" perchè il ridotto spessore non consentiva piú un adeguato raffreddamento, ancora piú assurdo vedere lo stesso in un pc fisso. Alcuni loro casi di cattivo design (che in alcuni casi mi sembra peggiorato negli ultimi anni) come il mouse completamente anti-ergonomico (un presa per il cavo di ricarica sotto il mouse? Seriamente?) non me li spiego proprio.

Anonimo ha detto...

@Xochi il "cattivo design" è stato, specialmente negli ultimi anni di jony ive, la fissazione su un certo tipo di estetica.

la tragedia è che non c'è idea della apple così ritardata da non essere immediatamente copiata. un numero sempre più alto di computer portatili devi guardarli benissimo per capire che non è un macbook. e quelli che cercano a tutti i costi di non sembrare dei macbook, a parte poche eccezioni, sembrano usciti dalle linee di montaggio della škoda negli anni ottanta.

Anonimo ha detto...

@Anonimo purtroppo il mercato si butta dove il consumatore chiede; e se convinci il consumatore che una mer*a è cioccolata, lui poi vorrà la mer*a anche da altri produttori

Co.Bra.

Anonimo ha detto...

Oddio sta storia del consumatore mi suona un po' come quando il PD si giustifica della sconfitta con un "gli elettori non c'hanno capito".
Io ad esempio conosco un bel po' di persone che il jack audio ancora lo vorrebbero nel telefono.
Tornando alla Apple tolte le scelte radicali mi sembra proprio che ultimamente te manchino di una direzione, ad esempio la touch bar mi sembrava una buona soluzione (se avessero lasciato anche i tasti Fn) andava sicuramente rivista e migliorata invece hanno abbandonato la cosa dopo quante generazioni di portatili?

P.S. Le tastiere a basso profilo io le trovo comode.

blu-flame ha detto...

anonimo
con il jack ci puoi fare TANTE cose che senza sono precluse, alcune neppure musicali.

la touch bar era un'ottima idea, solo che soffriva di molti problemi legati al design cool.
Se l'idea era di rimpiazzare i tasti fn e' una minchiata, se quello di farli evolvere si scontra con il design "meno e' di più".
Il fatto che voleva essere solo un gadget, senza un motivo, senza uno studio di uso, come del resto il monda apple: e' bello, ma poco pratico (pensiamo alle porte sui portatili, forse il caso d'uso e' facebook)


Le tastiere a basso profilo fanno pena, e una cosa che non capisco e' perché non esitano slider o manopole per volume e (sui portatili) luce su tutte.
Alle volte devi cercare di fare in fretta ad abbassare o alzare.
Ovviamente sulle tastiere sottili non si puo' fare.
Inoltre le tastiere non solo debbono avere corsa, ma debbono avere i tasti differenziati (sono anni che non ne vedo una) ma per risparmiare tutti i tasti sono uguali.
Tutto per dover disegnare un solo tasto anziché un centinaio.

roba da rimpiangere la tastiera ridotta dello Spectrum che almeno era morbida e riscaldata.



Xochi ha detto...


Con il jack ci puoi fare TANTE cose che senza sono precluse, alcune neppure musicali.

.Infatti sono tra quelli che il jack audio ancora lo vorrebbero.

la touch bar era un'ottima idea, solo che soffriva di molti problemi legati al design cool.
Se l'idea era di rimpiazzare i tasti fn e' una minchiata, se quello di farli evolvere si scontra con il design "meno e' di più".
Il fatto che voleva essere solo un gadget, senza un motivo, senza uno studio di uso, come del resto il monda apple: e' bello, ma poco pratico (pensiamo alle porte sui portatili, forse il caso d'uso e' facebook)

-Avevano fatto il grosso del lavoro gli sarebbe bastato risolvere i problemi che la affliggevano e reintrodurre i tasti FN invece che fare una completa marcia indietro.

Le tastiere a basso profilo fanno pena, e una cosa che non capisco e' perché non esitano slider o manopole per volume e (sui portatili) luce su tutte.
Alle volte devi cercare di fare in fretta ad abbassare o alzare.
Ovviamente sulle tastiere sottili non si puo' fare.

-Con una tastiera a basso profilo posso fare a meno di iper-estendere i polsi, a maggior ragione quando vado a sommare l'altezza di un portatile (o di iper per chi tiene i polsi molto bassi).
Non capisco da come hai scritto la frase a quale caratteristica trovi poco comune nei portatili.
Ad ogni modo a e sembra difficile trovare laptop senza la tastiera retroilluminata mentre la rotellina per il volume (o lo slider, che in un portatile poteva benissimo essere incorporato nella touchbar) l'ho visto in diverse tastiere a basso profilo esterne.

Inoltre le tastiere non solo debbono avere corsa, ma debbono avere i tasti differenziati (sono anni che non ne vedo una) ma per risparmiare tutti i tasti sono uguali.
Tutto per dover disegnare un solo tasto anziché un centinaio.

-Dove sta scritto? Forza di attivazione e meccanismo dell'interruttore sono molto più determinanti della lunghezza della corsa sugli effetti biomeccanici.
Hai un esempio di tastiera con i tasti diversi l'uno dall'altro?