Troppa GGente mi dice che usa XP perche':
1) tanto ho l'antivirus
2) tanto io non ho niente da nascondere!
Il mio cellulare, la mia posta, il mio conto bancario sono a dispossizione di tutti e tutti li debbono poter usare insieme alle mie immagini nude.
Cambiare PC costa
di Linux mi fa schifo il nome e soprattutto non ha la bandierina colorata!
Molto meglio usare i soliti strumenti che conosco bene: il martello che uso da sempre mi da sicurezza.
Sei tu uno strano che mi dice che e' pericoloso.
Il problema che i loro problemi divengono anche i nostri poiche' siamo sulla stessa barca, ops, rete.
lunedì, luglio 28, 2014
mercoledì, luglio 23, 2014
Tripadvisor
Trip (termine di origine
anglosassone che tradotto letteralmente significa "viaggio")
è ormai entrato nel gergo comune per indicare specificamente uno
stato di alterazione psico-fisica dovuto all'assunzione di sostanze
allucinogene quali LSD,
mescalina
o altre. Con l'aggiunta dell'aggettivo bad (bad trip), si indicano in
specifico le esperienze psico-fisiche definibili come negative o
spiacevoli per il soggetto. In italiano è spesso usata l'espressione
sotto acido.
Forse questo il motivo per cui mi
trovavo male con il sito: io pensavo di trovarmi a che fare con un
posto dove si valutavano hotel e ristoranti.
Invece è un posto di drogatoni
sballati che scrivono cazzate. Gli occhi del gufo sottolineano quanto e' sballato!
Ho provato qualche volta, durante i
viaggi, a cercare di utilizzare questo strumento ma si viene fermati
ancora prima di iniziare. Vediamo i problemi.
La prima parte è dei rincoglioniti
gente che probabilmente non è mai uscita dalla camera non arrivando
neppure all'altezza della piscina. Costoro non si degna neppure di
andare al ristorante ma consumano delle porzioni che si fanno inviare
direttamente da casa.
Non si spiega altrimenti quel tipo di
valutazione assolutamente negativa giustificata col fatto che non
funziona il WIFI. Per quanto possa capire che per alcuni possa essere
tragico non mandare su Facebook gli aggiornamenti dalla stanza è ok
ma penso che arrivare alla hall per avere il Wi-Fi gratuito sia un
sacrificio, tutto sommato, accettabile.
Ma questo non è ancora niente.
Il sospetto che ci sia qualcosa che non
funziona non si capisce immediatamente quando lo stesso Hotel riceve
in eguale misura votti straordinariamente positivi o negativi. Per
quanto esista sempre il fraintendimento fra ospite ed ospitante così
come per qualsiasi motivo una persona possa essersi trovata molto
male in un buon hotel non si giustificano questi eccessi.
Ancora più raccapricciante diviene
un'analisi approfondita guardando gli hotel sparsi per il globo in
cui siamo stati ospiti negli ultimi anni. Io posso anche credere che
un hotel sia migliorato o peggiorato ma non posso credere che
qualcuno lo abbia sollevato di peso e spostato da un'altra parte.
Caso numero uno
l'hotel è sulla spiaggia: aprendo la
porta si attraversa un viottolo pedonale largo 5 m si scendono otto
gradini e si è sulla spiaggia. Piu' di cosi' esistono solo le palafitte SOPRA la sabbia. Il trattamento pur costando veramente
poco, e quindi ovviamente non arrivano i camerieri in guanti bianchi
prima che tu ne abbia bisogno, è soddisfacente con un self-service
dove la varietà e la qualità sono sempre oltre le aspettative per
quella fascia di prezzo. Le camere sono pulite e l'unico appunto sono
alcuni degli ospiti. Ovviamente l'albergatore non ha colpa diretta.
La recensione dei rastaman ha una media
piuttosto bassa, la maggior parte delle persone si lamenta del cibo e
molti affermano che è lontano dalla spiaggia. Molti si lamentano del
fatto che non esistono i condizionatori in camera che invece ci sono
ed erano assolutamente non necessari.
Caso numero due
l'hotel è il peggiore che abbia mai
visitato: pessimo cibo (vecchio e orribile), pessimo servizio, buona
pulizia, casse della discoteca che rimbombano nelle camere dove la
temperatura media è sufficiente a far cuocere un uovo. La spiaggia
si raggiunge solo attraversando un secondo Hotel all'interno dello
stesso comprensorio, raggiungendo una strada che percorrete per circa
300 m costeggiando un'acqua fan e giungerete un piazzale da dove poi
scendendo pochi gradini sarete spiaggia.
http://allarovescia.blogspot.it/2013/06/tui-e-tui.html
La recensione media dei Trippatiadvisor narra
di un posto dal cibo squisito e con la vista sulla spiaggia
(probabilmente hanno mangiato le noccioline di super Pippo visto che
vedono attraverso a sei palazzi). Altri dicono che l'hotel è sulla
spiaggia (per carità, non è lontano, ma “sulla spiaggia” a casa
mia vuol dire un'altra cosa).
“Grandi abbuffate a colazione.. “
(coda per il pancarre'... per intenderci! e solo insalata greca, miele e marmellata e una specie di salame e un'altro "prosciutto". Certo che rispetto al pranzo...)
“Ci ritorneremo di corsa! :-)”
(che sei sotto acido?)
“devo dire che solo degli snob
possono scrivere brutte recensioni sul hotel e anche tour operator.”
(eri fatto tutto il tempo?)
Ristorante numero uno
ci siamo capitati per caso perché era
leggermente fuori mano ed era molto tardi il primo giorno in cui
eravamo arrivati. Il tizio alla reception dell'albergo ci aveva
consigliato il classico ristorante da italiani ma non solo era
strapieno e dovevamo aspettare parecchio ma era anche piuttosto
costoso e i piatti non sembravano un granché.
Così, per caso, siamo capitati in un
ristorante dove non solo erano gentilissimi ma alla fine della
vacanza c'eravamo scofanati praticamente l'intero menu: veramente
ottimo (tranne l'arrosto), locale e a basso prezzo. In pratica si riusciva ad avere una
pancia stile bassetthound con poco più di una decina di euro a
cranio. In uno degli ultimi giorni ci siamo pure accorti che
ristorante aveva vinto dalle competizioni gastronomiche per diversi
anni di seguito. Le 6 cameriere, un paio molto graziose, erano
attente e non invadenti.
Cosa dicono i recensori con la siringa
nel braccio:
il ristorante molto caro raramente si
riesce a scendere sotto i 40 euro a testa, il cibo non è un granché
e il personale scostante.
La valutazione complessiva e' medio
bassa e molti commenti parlano di un prezzo molto alto cosa difficile
da credere visto che il menu aveva l'aria di essere lì dall'epoca di
Guttenberg.
Ristorante numero due
consigliati dagli amanti del trip che
dicevano che si mangiava benissimo e con un prezzo che non superava
mai i 15 euro facciamo per entrare, non ci cagano, ci sediamo e
scopriamo che il piatto principale col prezzo più basso supera 40
euro. Ci alziamo e ce ne andiamo facendo finta di niente visto che
per quella cifra forse non è il caso per il luogo ed il tipo di
ristorante.
Ristorante numero tre
al mio ristorante preferito: si mangia
eccezionalmente bene la cucina bergamasca, anzi mai mangiata così,
il proprietario è un uomo di poche parole, pochi concetti e suo
massimo volo pindarico è rispondere si o no. Alla domanda cosa
c'è da mangiare la risposta sarà “sempar qel” (sempre quello)
visto che non cambia il menu dalla seconda guerra mondiale quando non
riuscendo a trovare i nervetti si era dato a questa novita' del
modificare trovandola disdicevole.
Le recensioni sono molto ad altalena e
ovviamente alcune giustamente si soffermano giustamente sul “grande”
savoir-faire del nostro personaggio ma dire che non si mangia
ottimamente bisogna semplicemente non essere stati lì.
Qualcuno si lamenta della mancaza del
pesce, probabilmente il famoso pesce volante delle orobie, che non puo'
mancare insieme ad un colibri' camuno.
ristorante quattro
http://allarovescia.blogspot.it/2010/10/ristorante-bella-li.html
una bettola insomma.
Vediamo le recensioni.
"Specialità della casa carne cotta alla brace ma il ristorante offre
pizze di buona qualità. Numerosi posti a sedere e non è necessaria la
prenotazione
ottima qualità prezzo "
"Bello l'ambiente consigliata la pizza cibo nella media ma buono...
quello che colpisce però è l'ambiente... provatelo... in coppia, con
amici o in famiglia"
Evidentemente e' clamorosamente fallito (incredibbile!) perche' era buono e bello?
Mah!
Potrei andare avanti parecchio Ma
sostanzialmente una cosa chiara: buona parte dei commenti è stato
fatto da gente che in quella struttura non c'è mai stata.
La domanda a questo punto che viene
immediatamente da sola e perché mai qualcuno dovrebbe scrivere una
recensione a proposito di un hotel che si trova a 2000 km da dove
dice di risiedere?
Io direi di escludere il grillino di
turno per un motivo molto banale costui dovrebbe metterci una decina
di minuti solo per localizzare un soggetto casuale e anche lo
facesse e' un'operazione abbastanza tediosa, clicca qua, sposta di
la, replica dall'altra parte.
Inoltre un grillino dovrebbe saper
usare un pc abbastanza da fare 2 click di seguito.
È sicuramente più semplice e più
appagante mettere qualche like sul complotto della mortadella OGM
oppure scrivere due righe sulle scie chimiche che verrà sicuramente
applaudito dai rintronati come lui.
Quindi tolte le persone a cazzeggio
rimangono solo quelle che non stanno lì per sport ma stanno
lavorando.
A questo punto è molto chiaro del
perché le recensioni su questo stupido sito siano molto errate:
semplicemente perché tutti questi commenti sono costruiti per una
buona fetta a tavolino da commentatori professionisti che nulla sanno
del posto in sé quanto invece sanno bene che la recensione che
debbono pubblicare sarà positiva per quanto riguarda il contraente e
negativa in caso il commento sia da fare presso un concorrente dello
stesso.
A conferma di questo sospetto ci sono
delle recensioni di alcuni ristoranti nelle aree calde, Roma o
Milano, che riportano degustazioni di piatti che sono stati
pubblicati su qualche guida ma in realtà non esistono sul menu,
almeno non ancora.
Esiste un caso documentato in cui
un'intervista rilasciata come verrà ristrutturato un ristorante sia
finito all'interno di una recensione negativa che tratteggia
l'ambiente come dovrebbe divenire tra mesi: evidentemente lo
scrivente era dotato di macchina del tempo.
Visto ne sono accorto io, povero pirla, che le recensioni sono sballate completamente
immagino che i vertici del sito degli sconvolti ne sia a conoscenza
da molto più tempo di me.
Io immagino che a livello di startup
non si sia voluto mettere nessun freno alla generazione di recensioni
a manetta e penso che questo sia giusto e condivisibile per quanto
sbagliato per l'utente.
Trovo però colpevole è assolutamente
deplorevole il comportamento del sito negli ultimi anni poiché non
hanno voluto assolutamente mettere un freno alla generazione di
bugie.
In un'intervista, che ho ascoltato e
dalla quale insieme le mie esperienze è nato questo scritto, si
giustificano dicendo che è impossibile controllare le migliaia di
recensioni che arrivano ogni istante dalla rete. Sicuramente vero ma
è altrettanto vero che ci sono molti modi per evitare recensioni di
questo tipo, mi vengono in mente giusto almeno cinque modi per
arginare questo fenomeno.
Detto
questo, l'evidente volontà che il proprio sito produca merda, non
posso che fare una recensione su trip avisor e visto che
opportunamente non e' votabile lo recensisco qui:
recensione su trip avisor
scarso e di nessuna utilità. Una fogna
a cielo aperto.
Sicuramente da evitare.
Riassunto punteggio
Posizione ottima
Qualità del servizio pessimo
Camere pessimo
Servizio pessimo
Pulizia non classificabile
Cucina pessimo
Qualità/prezzo osceno
Atmosfera pessimo
mercoledì, luglio 16, 2014
donne con le palle
Consiglio a tutti di leggersi questa lista
http://archive.fortune.com/magazines/fortune/most-powerful-women/2011/highestpaid/
per 3 motivi
1) non e' vero che le donne non possono arrivare in alto.
2) i grillini debbono mettersi il cuore in pace: se vuoi una persona valente devi PAGARLA, magari non 40.000.000$ all'anno ma neanche come dicono loro. Altrimenti una persona come Virginia "Ginni" M. Rometty (a capo di quella cosetta chiamata IBM) con il cavolo che viene a lavorare al parlamento italiano.
Perche' dovrebbe farlo?
Perche gli fa curriculum?
Se voglio qualcuno che non sia qualcuno che "ama sputare sulla testa delle persone e non sappia accendere un PC" devo pagarlo.
3) le pagine su wikipedia dei grandi nomi che ecceggiano in tutto il mondo raramente sono tradotte in italiano. Si sa a noi CI PIACE JOBBBS, un venditore, ma se parliamo del coinventore di unix quel giocattolo che spinge il 90% dei telefononini, il 100% dei prodotti apple, l'80% dei siti web.... non ha neppure una pagina in italiano.
Ecco le scalmanate che urlano alla diseguaglianza potrebbero cominciare a fare delle pagine wiki in italiano di questi colossi femminili visto che quelle che ci sono, quelle rare volte che ci sono, sono di 2 righe.
per esempio:
Anne M. Mulcahy was selected as 'CEO of the Year 2008' by Chief Executive magazine. In 2008, she was selected by U.S. News & World Report as one of America's Best Leaders.
In italiano non esistono pagine su di lei.
Circa 146.000 risultati in google e... niente in italiano.
Eppure direi che una che aveva uno stipendio di quel milioncino di euro al mese, era al timone di una cosina che ha inventato il pc moderno, l'interfaccia desktop, la fotocopiatrice e la stampante laser e ha 150.000 dipendenti oserei dire che e' arrivata. Ed e' arrivata molto piu' in alto di uno jobbbs qualsiasi visto che la apple ha meta' dei dipendenti...
Ma forse alla maggior parte delle donne italiane tutte queste cose non interessano e' per loro importante USARE il lavoro e non dare nulla in cambio. Lamentandosi perche' non diventano CEO mentre stanno a casa con i bambini durante un'estensione multipla del periodo di maternita' pluriannuale.
http://allarovescia.blogspot.it/2014/06/donne-in-carriera.html
lunedì, luglio 14, 2014
poi si lamentano
Novita' della versione 2012...
La cosa piu' importante di un server e' il backup.
Windows server non puo' usare le cassette rimovibili per il backup
conseguenza:
Windows non ha un backup di serie.
Corollario:
microsoft non fa server.
Chi e' ancora cosi' fesso di usare microsoft come server?
giovedì, luglio 10, 2014
AMD E-350
Negli ultimi tempi ho comprato un paio di cose molto economiche quelle che se guardate sul forum così via vi dicono che sono delle grandissime schifezze.
In realtà è successo un po' come ho già raccontato per l'obiettivo della TamaRRon 80-200 che è andato ben oltre le più rosee aspettative.
Il primo signore di cui vi voglio parlare è un processore che non ha avuto discendenti perché è stato clamorosamente snobbato si tratta del E350 AMD.
La mamma è stata acquistata con relativo processore ad una cifra di poco superiore al 50 euro e quindi è ovvio quale sia la motivazione principale dell'acquisto.
Avevo bisogno di un sistema che andasse sostituire il Pentium quattro 3GHz (ultimamente a 3.2) con scheda video ventilata che oltre a fare un casino dell'accidenti, consumare più di 150 W solo fra processore e scheda video, aveva dei problemi con i condensatori dell'alimentazione della mainboard "super tamarro gran consumo giove XXII" (dal costo super orrifico).
Ero un po' titubante, parlavamo di una macchina top di gamma nel 2006 (stando alle etichette degli assemblatori di nota catena) che consuma come un'astronave contro un processore che non si filava nessuno nel 2012.
Inoltre dopo aver provato diversi processori Atom che non andavano neanche a spingere ero un po' preoccupato se stavo facendo una stupidata oppure le mie capacità di analisi erano corrette.
Il servizio che doveva andare a compiere questa macchina e di client multimediale collegato un video proiettore e dotato di un paio di dischi di grande capacità. Con il bonus pack dell'uscita ottica!
Il vecchio Pentium4 non solo arrancava clamorosamente appena la codifica si faceva complessa andando strattoni ma era sostanzialmente era impossibile andare oltre certe risoluzioni dei file.
La nuova mammaboard non solo è così bassa da poter essere stata messa all'interno di un videoregistratore slim così che non si veda cosa sia in salotto ma consuma un 1/10 ed è sostanzialmente diventata, in questi due anni,Gratis. Un applauso alla parola gratis.
Le prestazioni sono notevolmente superiori riesce a digerire praticamente qualsiasi file senza grossi intoppi e se la codifica non è esageratamente pesante è possibile utilizzare contemporaneamente la macchina per altri compiti come per esempio lo spostamento dei file.
A proposito dei file il transfertrate dei dischi e magicamente diventato molto più alto per non parlare di come girano giochi come openarena.
Non mi dispiacerebbe questo punto poter comprare un successore di questo processore, sono passati due anni che in questo campo sono tanto, per poter guadagnare un 20 o 30% di prestazione per poter applicare un filtro di taglienza su VLC che non riesce sulle risoluzioni più alte (1080).
Purtroppo se guardate il mercato questa tipologia di processori è praticamente sparita il vostro fornitore con quella cifra al massimo Di fornisce una main senza processore per il quale dovette sborsare altrettanto. Tutto mentre tre quarti delle riviste si stracci capelli per quel bidone che e' il nuovo PentiumG Una belva affamata di energia e consigliato per un aumento di frequenza che lo farà consumare come una petroliera.
Eppure se a distanza di due anni questo computer è molto più veloce di tanti desktop che prende in mano evidentemente non è solo il motivo che questo non ha W7 ma una Mint cinnamomo ma perché sommato il processore comunque cammina.
Certamente non sarà un fulmine di guerra, né tanto meno sarà veloce come un I5 o il mio PHII ma incredibile comunque quello che riesce a fare una cifra così contenuta ed un consumo infimo.
Qualcuno potrà obiettare che non è possibile cambiare il processore perché è saltato sopra: chi se ne frega. La maggior parte delle volte che dovuto cambiare processore è stato perché è morta la MAIN e siccome la maggior parte di computer che ci sono in giro sono i del e c'è stato un cambiamento di connettori spaventoso in genere la soluzione più semplice è sempre stata quella di buttare il processore se non era qualcosa di veramente straordinario. In genere finiva fare il portachiavi.
Cambiare processore per incrementare le prestazioni capita di rado negli ultimi anni per i motivi di cui sopra. Spesso cambiare la main porta con sé molte migliorie come gestione migliorata dagli ardisca o memorie più veloci che già da soli sarebbero una qualche differenza.
Così posso definitivamente bollare la scelta di aver comprato un processore saldato di categoria infima e dal consumo ignobilmente basso come un grande affare visto che è andato oltre le più rosee aspettative.
Alla faccia dei forum e delle riviste!
lunedì, luglio 07, 2014
telefilm
Visto che questo blog a un andazzo troppo serioso e visto che io non sono serio e metterò qualche post su quello che penso della serie televisive.
Ci sono già molti siti blog che fanno una cosa del genere: parlano dei bei telefilm che solitamente sono anche piuttosto visitati.
In genere questi siti si dividono in due:
i siti dei fan dove parlano solo ed esclusivamente di un singolo telefilm osannandolo a più non posso. Oppure parla di un singolo interprete ovviamente anche in questo caso parlandone sicuramente viene. Ancora possono parlare di un singolo genere o sotto genere e anche in quel caso sono degli impallinati micidiali.
Il secondo tipo di sito che parla di telefilm è il sito che cerca di darsi un contegno può essere i pomodori rotti dove accanto a un accenno della trama e alla locandina trovato un numero più o meno alto in basso le preferenze di qualcuno.
Dal momento che faccio le cose alla rovescia non posso esimermi di fare una cosa diversa:
innanzitutto non parlerò del telefilmin se, per sapere qualcosa di quel telefilm basta che andate su Wikipedia dove la trama, i personaggi gli interpreti sono sicuramente descritti con un'esagerazione non da ridere. Inoltre sono aggiornati.
Quindi se cercate il posto dove si parla di telefilm andati sul Wikipedia è il posto migliore dove troverete risposta a tutte le vostre domande poiché alcune volte alcuni dei fan scrivono all'infinito sulle pagine dell'enciclopedia libera e avrete così risposta a qualsiasi domanda che riguardi la dimensione dell'unghia del piede sinistro dell'interprete principale. Ma solo se belloccio.
Ovviamente è inutile che io racconti la trama di un telefilm, se la volete veramente sapere anche se avete un browser sfortunato evidenziate il titolo cliccate col tasto destro e San G vi porterà in un posto dove vi racconteranno tutto. Io scriverò solamente un'impressione personale, sarete liberi di commentare come al solito ma non picchiatevi: odio la violenza soprattutto quando praticata su di me.
È come al solito mi piace incuriosire poi andate a trovarvi quello che volete.
Ci sono già molti siti blog che fanno una cosa del genere: parlano dei bei telefilm che solitamente sono anche piuttosto visitati.
In genere questi siti si dividono in due:
i siti dei fan dove parlano solo ed esclusivamente di un singolo telefilm osannandolo a più non posso. Oppure parla di un singolo interprete ovviamente anche in questo caso parlandone sicuramente viene. Ancora possono parlare di un singolo genere o sotto genere e anche in quel caso sono degli impallinati micidiali.
Il secondo tipo di sito che parla di telefilm è il sito che cerca di darsi un contegno può essere i pomodori rotti dove accanto a un accenno della trama e alla locandina trovato un numero più o meno alto in basso le preferenze di qualcuno.
Dal momento che faccio le cose alla rovescia non posso esimermi di fare una cosa diversa:
innanzitutto non parlerò del telefilmin se, per sapere qualcosa di quel telefilm basta che andate su Wikipedia dove la trama, i personaggi gli interpreti sono sicuramente descritti con un'esagerazione non da ridere. Inoltre sono aggiornati.
Quindi se cercate il posto dove si parla di telefilm andati sul Wikipedia è il posto migliore dove troverete risposta a tutte le vostre domande poiché alcune volte alcuni dei fan scrivono all'infinito sulle pagine dell'enciclopedia libera e avrete così risposta a qualsiasi domanda che riguardi la dimensione dell'unghia del piede sinistro dell'interprete principale. Ma solo se belloccio.
Ovviamente è inutile che io racconti la trama di un telefilm, se la volete veramente sapere anche se avete un browser sfortunato evidenziate il titolo cliccate col tasto destro e San G vi porterà in un posto dove vi racconteranno tutto. Io scriverò solamente un'impressione personale, sarete liberi di commentare come al solito ma non picchiatevi: odio la violenza soprattutto quando praticata su di me.
È come al solito mi piace incuriosire poi andate a trovarvi quello che volete.
giovedì, luglio 03, 2014
raffresca tua nonna!

Sono più di vent'anni che vedo uno strano oggetto e spesso volentieri assume delle differenti dimensioni e anche fogge assai diverse e non permette in un primo momento un'identificazione chiara della macchina.
Poi, non contenti, danno loro nomi diversi:
raffreddatore
raffrescatore nebulizzatore
raffrescatore evaporativo
rinfrescatore
air cooler (perche in milanese moderno e' piu' figo!)
Innanzitutto vediamo cosa dicono coloro i quali lo vendono:
Qual è la differenza tra raffrescatore e condizionatore?
I raffrescatori usano un principio di raffreddamento naturale che non richiede l'uso di gas refrigeranti o di costosi compressori. Questo si traduce in risparmio sui costi d'acquisto e dei consumi di energia elettrica con vantaggi notevolissimi anche nel breve periodo.Un raffrescatore da 3.000 metri cubi ora assorbe ad esempio meno di 300 W e circa 6-8 litri di acqua all'ora.
oppure
la soluzione: il raffrescamento evaporativo.
Il raffrescamento evaporativo permette di rigenerare l’ambiente interno all’edificio immettendo sempre aria nuova filtrata e contemporaneamente più fresca di 5-10°C della temperatura esterna, questo permette di sostituire l’aria calda e viziata all’interno dell’edificio con aria pulita e fresca.
Come funziona il raffrescamento evaporativo?
oppure
. Comparato ad un condizionatore convenzionale, un raffrescatore evaporativo consuma approssimativamente 1/4 dell'elettricità di un tradizionale condizionatore. Nei raffrescatori evaporativi abbiamo semplicemente un motore a basso consumo che fa girare la ventola. Potete risparmiare soldi semplicemente tenendo il termostato del condizionatore a qualche grado in più facendo consumare un bel po’ di corrente in meno al vostro impianto di condizionamento e posizionare un raffrescatore evaporativo portatile nel vostro ambiente casa/ufficio e/o luogo di lavoro. Non solo risparmierete sulla vostra bolletta elettrica, ma starete freschi in modo sano e naturale
oppure
I raffrescatori evaporativi raffrescano l’ambiente interno facendo passare l’aria calda esterna attraverso dei filtri bagnati d’acqua, che sfruttando il principio fisico dell’evaporazione si raffredda, e la immettono nell’edificio tramite un ventilatore, questo garantisce i ricambi d’aria necessari in un ambiente lavorativo e tramite l’effetto “brezza marina” crea un ambiente ospitale in cui lavorare.
Si potrebbe andare anche avanti per centinaia di pagine ma sostanzialmente tutto bla-bla che se ne fa si può riassumere in queste parole:
economico rispetto ad un condizionatore,
economico nei consumi rispetto ad un condizionatore,
Facile da installare rispetto ad un condizionatore,
tanto fresco,
poca spesa,
ecologico
naturale.
In teoria se uno legge bene dovrebbe chiedersi perché uno è così imbecille da dover comprare un condizionatore che per una stanza se tutto va bene raggiungere i 600 700 W di consumo e una macchina che rimane comunque costosa, almeno 500E, quando con una spesa di 50 euro e un consumo di 10 W può ottenere sostanzialmente la stessa cosa.
L'acquirente tipo di questo oggetto è probabilmente grillino che pensa che se e' troppo bello per essere vero è vero vero.
Ma noi siamo teste di quarzo galileiane e vediamo se hanno ragione coloro i quali credono nei miracoli o hanno ragione quelli che mettono una montagna di soldi per raffreddare casa propria.
Vediamo innanzitutto com'è costruito.
Normalmente ce ne sono di due tipi:
il primo modello è quello rappresentato nella figurina di cui sopra dove un tessuto sintetico viene inumidito tramite delle pompe o tramite la movimentazione dello stesso e messo posteriormente a una ventola. La depressione e la velocità dell'aria "strapperanno" delle particelle di acqua.
Siccome questo processo ha il limite di avere una superficie limitata che e' data dall'area del tessuto stesso ne esiste una seconda versione in cui ci sono, solitamente nel bordo di attacco dell'elica, degli spruzzatori alimentati da una pompa in maniera da non aver la necessità della superficie. Questo ha due vantaggi ulteriori: può utilizzare una quantità d'acqua decisamente superiore a parità di ventola ha delle dimensioni decisamente più contenute. Sostanzialmente appare con un ventilatore.
Sebbene sembra innocuo questo affare in grado di sparare quasi 20 l all'ora e ce ne sono delle versioni intubate che fanno ben peggio.
Adesso sappiamo che cosa sono questi oggetti: affari che prendono e sparano in atmosfera una determinata quantità di acqua.
E perché lo fanno è molto semplice e ricorda la fisica delle elementari: se riesco a far evaporare 20 l di acqua ho beccato tanta energia. una tonnellata.
Ogni litro di acqua che riesca far evaporare all'incirca sono 600 wattora che sono riuscito risparmiare. Quasi tutte queste macchinette anche quelle piccole per casa riescono a far evaporare, stando loro sostenitori, diversi litri d'acqua ogni ora.
Appare quindi in tutta la sua grandezza e il fatto che se siamo parlando una macchina in grado di far evaporare, come raccontano, almeno 10 l di acqua ogni ora ha praticamente operato lo stesso lavoro di un condizionatore che consuma così tanto da aver bisogno di tre contatori casalinghi.
Ma si sa che esiste sempre un rovescio della medaglia e qui ne vedremo diversi.
In realtà esiste anche un problema di saturazione del vapore ed è il motivo per il quale ad esempio i cassetti con il tessuto sono dietro la ventole non davanti per sperare in un miglioramento che non verrà mai. Raggiunto un certo quantitativo locale di umidità Il processo sarà sempre più difficile perché sempre con più difficoltà quest'acqua vorrà finire nell'atmosfera.
Questo ovviamente non fermerà gli oggetti con lo spruzzatore che potranno comunque lanciare un'atmosfera nebulizzata una quantità di acqua veramente spaventosa.
Come qualsiasi bambino può vedere in cielo una volta che l'umidità arriva a superare la soglia del 100%, che e' un modo di dire la quantità massima di acqua che è possibile stoccare nell'aria a quella determinata temperatura e pressione, succede un fenomeno molto simpatico chiamato nuvole e pioggia.
In pratica questi apparecchi provocano un abbassamento di temperatura molto piccolo perché appena iniziano funzionare saturano l'aria con l'umidità e continuando ad esagerare dopo poco tempo raggiungono il massimo che è consentito e a quel punto tutto quello che voi avete intorno comincerà a inumidirsi (ad assorbire acqua contrastando la macchina): i muri, fogli di carta, i cuscini la vostra sedia in legno. Addio PC e lampadine elettroniche.
In pratica dopo pochi minuti avete iniziato a rovinare tutti gli oggetti che gli stanno attorno senza migliorare nulla.
Non contenti aumentando ancora l'uso di questi bizzarri oggetti cominceranno ad avvenire localmente dove per un punto qualsiasi di movimento dell'aria o una particolare temperatura diversa data, per esempio, da un muro più freddo a precipitare creando un sottilissimo velo di umidità creando i presupposti per la festa della muffa.
Inoltre voi, vicino queste cose, comincereste a sentire ancora più caldo, a faticare nel respirare e se avete qualche acciacco tipo problemi cardiaci rischiate anche di svenire o andare al creatore.
Infatti il goal del condizionatore non è abbassare la temperatura come crede l'imbecille di turno ma togliere l'umidità.
Umidita'! il problema dell'estate!
ricordate vero che si è parlato di pressione e temperatura rispetto alllo stoccaggio dell'acqua nell'atmosfera?
D'inverno il problema non c'è perché solitamente l'acqua precipita ma d'estate ci dà fastidio.
Quindi le macchine fatte apposta la prima cosa che fanno togliere l'umidità in maniera che possiamo attraverso la superficie della pelle e dei polmoni scambiare noi col nostro fisico una quantità di acqua in maniera da posizionare la temperatura del nostro fisico esattamente dove ci serve.
Togliere la possibilità al nostro fisico di operare una termoregolazione vuol dire che se anche noi abbassassimo la temperatura di molti gradi aumentandone nel contempo l'umidità oltre il 100% (chiamasi nebbia ovvero nuvole, che possono essere trasparenti) potremmo trovarci nella situazione che il nostro fisico non essendo in grado di termo regolarsi salirebbe di temperatura.
E questo, anche in funzione del tipo di attività fisica svolta, porta disagio, malessere, malore, colpo di calore (anche all’ombra) in sequenza crescente di gravità.
Ma questo non basterebbe a spiegare il grande problema causato da queste macchine. L'elevata umidità farebbe si che la pressione parziale del gas che respiriamo, l'ossigeno, diminuisce notevolmente perché lo spazio è occupato non dall'ossigeno stesso ma dal vapore acqueo e dalla nebbia.
In pratica respiriamo a fatica come avviene in altissima montagna, diciamo oltre i 3000 m, dove la pressione e' minore. E se esageriamo con gli spruzzatori, anche peggio.
In pratica queste macchine abbassano sicuramente la temperatura ma loro rovescio della medaglia consiste nel fatto che
ci fanno soffrire maggiormente il caldo, anche mortalmente, e contemporaneamente cercano di strozzarci con un cuscino in faccia.
Come la solito basta la fisica dell'800 per spiegare che non esistono scociatoie ma solo imbecilli che comprano oggetti stolti come loro.
venerdì, giugno 20, 2014
martedì, giugno 17, 2014
desertZAPcrash
i furbetti hanno fatto questa
immagine.
È da anni che ogni qualche mese salta
fuori che qualcuno la commenta dicendo che con un piccolo pannello in
mezzo all'Africa si potrebbe saziare tutto il pianeta.
In realtà questa non è altro che la
pubblicità fatta da qualcuno che vuole vendere pannelli perché non
c'è nessuna ragione logica di fare una cosa del genere. O sbaglio?
Innanzitutto guardiamo la dimensione
del pannello, sembra piccolo vero?
Meno del mignolino, vero?
Sembra piccolo, e quindi fattibile,
semplicemente perché è posto come disegno all'interno di un
continente esageratamente grande ma se guardiamo le misure a seconda
della foto che stiamo guardando è un piccolo affare quadrato di 300
o 500 km di lato a seconda del redattore.
Come dire la distanza tra Milano e Roma
ma in quello spazio non ci starebbe perché l'Italia non è
abbastanza larga.
A questo punto qualche fessacchiotto
potrebbe obiettare che si, è vero, che è molto grande ma li non ci
vive nessuno. Immagino che quei milioni di persone avrebbero da dire... ma tant'e' diciamo pure che sia COMPLETAMENTE DESERTO.
Ancora quando gli si fa notare il costo
o l'eventuale problematiche come mi è capitato quando qualcuno
mostra la foto con il disegnino mi dicono che è comunque da fare
perché ecologico. Anche il suicidio e' ecologico.
Allora noi, poveri pirla, potremmo
decidere oggettivamente ricostruire questo piccolo pannello usando
tecnologie attuali, non il motore di un ufo o qualcosa del genere, ma
tecnologia esistente sulla faccia da terra.
Ad oggi sulla terra si consumano circa
20.000 TWh.
Prendiamo allora una centrale sempre
nel deserto che abbia caratteristiche simili e io, spataflummen, andare a prendere
la mia preferita (e avanzatissssima) che si trova vicino a Las Vegas.
1.6 km² = 0,12TWh
In pratica 270.000Km^2
a questa prima stima sembrerebbe che
ALCUNI ottenebrati abbiano ragione, un quadrato di 519 km di lato
l'opera più grande mai realizzata dall'uomo la più grande
cementificazione mai pensata da un essere umano (ma i Verdosky non
dovevano essere contro il cemento?), sarebbe fattibile.
Anche se comunque è già grande
quattro volte alcune delle immaginette proposte.
l'area di una centrale non e' un
pannello come dicono alcuni i gran figli di poiché dovrebbe apparire
ovvio tutti che non stiamo parlando di un pannello unico ma di una
centrale dove tra pannello pannello ci deve essere un camminamento ed
una struttura. Abbiamo già ucciso tre quarti dei VERDOSKY quando
ipotizzano dimensioni molto minori.
Cominciamo a dare a quest'incubo la sua
VERA dimensione:
lo stato dell'Honduras sarebbe grande
la metà.
Non basterebbe neppure aggiungere la superficie
dell'Honduras.
Aggiungiamoci pure la superficie del costa Rica
e
quella di Panama.
Non siamo ancora arrivati alla dimensione
necessaria.
Proviamo con stati più grossi come la
Colombia: se fosse piatta come un tavolo da biliardo la centrale
prevista dagli sciocchi ci starebbe ma siccome ci sono le Ande non ci
sta neppure li.
Riproviamo con gli Stati europei?
Belgio più
Olanda più
Danimarca più
Austria più
Croazia.
E
ancora non basta anche se provassimo a immaginarli piatti come un
tavolo.
In pratica questo piccolo quadrato
possiamo cominciare a pensare che non è tanto piccolo come sembrava
sulla mappa, adesso sembra grande come deve essere? Pensate ancora che sia poca roba?
Fortuna che sulla mappa sembra così
piccola, vero?
Provate a immaginare cosa costi semplicemente
trasformare il Belgio in un'unica gettata di cemento (e dove ne
trovate cosi' tanto?).
Bene, pensate che lo dovete fare 10 volte.
Mettiamo pure che uno sciocco decida di
trovare i soldi per trasformare in una lastra di cemento una
superficie che è più grande della maggior parte degli Stati nel
mondo. A questo punto sorgerebbe un piccolo problema come sanno i
velisti: non essendoci più neppure le dune il vento accelererebbe a
velocità soniche stracciando letteralmente pannelli. L'oceano non e' il laghetto.
Ma ammettiamo, per far felici i propugnatori, che non esista questo
PICCOLO problema perché i nostri pannelli sono speciali costano come
un razzo apollo (per gli amici Saturn) per ogni watt prodotto e
riescano quindi a reggere a qualsiasi evento.
Così noi abbiamo fatto la nostra
centrale solare in mezzo al deserto dove… Non interessa a nessuno.
In questo calcolo abbiamo già
dimenticato una piccola cosa: quando si ha a che fare con una
distribuzione di energia elettrica quale è questa occorrono tutta
una serie di meccanismi, come ci ha insegnato la centrale solare più
grande d'Europa che e' in Italia a Montalto. Nel caso specifico sara'
grande circa il 10%. In pratica l' "interruttore" ( i cavi,
bracker, livellamento, sala controllo...) per farla funzionare è grande come
l'Olanda.
Già solo il trasporto energetico all'interno di questo enorme
generatore porterebbe via un 5% almeno di energia totale.
Giusto per chi non vuole intendere
ricordiamo infatti che aumentando la tensione i cavi non possono
stare molto vicini altrimenti si avrebbero effetti collaterali.
Non solo grandi
forze tra conduttori, forza elettromotrice (FEM), ma la possibilità che
collassi la rigidità dielettrica dell'aria.
Adesso però continuiamo ad avere tanta
energia dove non interessa nessuno. Mettiamo di doverla portare nella
vicina a Berlino che dista solamente 5000 km circa.
Già perché
secondo le intenzioni dei verdosky se una piccola parte verrà
utilizzata vicino la maggior parte sarà oltre i 15.000 km.
Una linea di trasmissione lunga 5000 km
a una tensione di 1.000.000 di volt, tensione che offre già tutta
una serie di problematiche tecniche assai onerose, può arrivare a
perdite del 50% e solo con casi molto particolari, molto più costosi
di un banale un elettrodotto, scendere intorno al 30%.
Figuriamoci cosa vorrebbe dire
trasportarla fino nel nuovo mondo o fino in Cina.
Abbiamo appena scoperto che la
supercentrale ,il sogno dell'amante dell'asfalto, in realtà non può
andare oltre al continente Europa.
Ma ci siamo appena dimenticati che
nessun motore o generatore gira a 1.000.000 di volt. Vuol dire che se
all'inizio che alla fine di questa enorme linea ci dovranno essere
dei trasformatori che sebbene siano macchine perfette, arrivano quasi
al 100% di rendimento, sono oggetti abbastanza ingombranti e
probabilmente ruberebbero un altro 5% di spazio dovendo essere
raffreddati visto che mal tollerano le alte temperature.
Se poi anziché come la grande centrale
del deserto americano volessimo seguire la strada del fotovoltaico
dovremmo aggiungere un 5-10% di spazio per le elettroniche e un altro
2% per tutta la rete che serve per la riparazione degli stessi.
Adesso accendiamo la nostra centrale
che è fatta da milioni di componenti, se abbiamo scelto la via
elettronica avremmo un problema con le alte temperature e i
condensatori, la via invece termica avremo delle macchine rotanti con
la relativa usura e anche la necessità dell'alimentazione: dovremo
trovare acqua. Infine ci saranno gli addetti alla pulizia di una
vetrata grande come diverse nazioni.
Qualunque sia la scelta vorrà dire che
noi avremmo delle piccole città sparse per l'impianto, ricordiamoci
che questo oggetto è grande come diversi stati messi insieme, che
sostanzialmente saranno abitate da degli schiavi che dovranno
riparare le centinaia di guasti giornalieri che possono capitare in
un impianto fatto da così tanti pezzi.
Queste città, e relative necessità
come strade, energia, acqua, cibo e relativi magazini e mezzi
aumenteranno di un altro 10% la dimensione dell'impianto.
Per i ricambi ovviamente occorrerà
un'infrastruttura che produrrà inizialmente quello che servirà per
la costruzione e successivamente verrà utilizzato per la produzione
della ricambistica. Possiamo stimare la dimensione di questo oggetto
circa un altro 5% ad impianto operativo.
In pratica avevamo fatto un segnetto
sulla carta che doveva corrispondere a una produzione di 20.000 tera
wattora scoprendo poi che erano 10.000 una volta trasportati in
Europa e con tutto quello che serve per far funzionare la centrale
quel quadratino, che poi non è tanto ino, basta appena per l'Europa.
Sì, abbiamo appena scoperto che su
quella superficie non deve appoggiare semplicemente un pannello a
10MV monolitico ed eterno che hanno portato lì i marziani ma gli
effetti pratici sono quelli che la più grande macchina mai
immaginata al di fuori dei romanzi di fantascienza e tale macchina
deve avere una manutenzione che alla fine di tutto il caos porta via
quasi metà della superficie.
La nostra macchina da 20PWh è appena
diventata sufficiente per l'Europa che consuma 5100TWh .
Se guardiamo bene l'immagine però e
analizziamo la didascalia sembrerebbe che l'impianto sia sostitutivo.
FULL NEED!
Total area of solar panels required to
power the world!
Basterebbe fare il quadratino per
alimentare il pianeta!
Per fare questo il nostro piccolo
impianto deve obbligatoriamente sostituire le fonti esistenti.
Purtroppo più del 50% dell'energia viene richiesto fuori dal tempo
di funzionamento.
Succederà sicuramente che delle
nazioni ad est dell'impianto inizino a consumare energia prima che il
sole arrivi sul nostro super pannello e quelle a ovest inizieranno un
furibondo consumo quando il sole magari se ne sarà già andato.
Ricordo, viste le bugie mandate in giro
da gente come Greenpeace e GCIL, che i picchi energetici nelle
nazioni industrializzate tendenzialmente sono 2 uno intorno a 12
intorno alle 19.
sicuramente una parte di questi consumi
europei sarà durante la produzione ma la maggior parte avverrà
fuori dalle tre ore in cui l'impianto è al suo picco.
Occorre quindi una cosa chiamata
batteria.
Le batterie hanno un rendimento che fra
quello proprio della cella (R ed autoscarica) e quello del contorno
inteso caricabatterie ed elevatore di tensione necessario è
all'incirca 50%.
Ovviamente anche i capannoni con dentro
le batterie occuperanno una grande superficie e consumeranno energia
sia per la ventilazione sia per il trasporto e la rifusione delle
piastre. Perché, non dimentichiamo, che dopo un certo numero di cicli
le batterie al piombo, soluzione più ovvia per uno stivaggio del
genere e le uniche che sono quasi integralmente riciclabili, vanno
praticamente ricostruite fondendole, laminandole eccetera.
100Wh al Kg di stivaggio vuol dire per
20000.000.000.000.000Wh 200 milioni di tonnellate (la pruduzione di 20
anni nel mondo) di piombo da gestire, muovere, controllare:
personale, mezzi e impianti.
Questo vuol dire che non solo il 50%
dell'energia prodotta dall'impianto costerà il doppio aumentando del
25% la superficie e i costi dello stesso ma poterebbe anche un altro
10% di area destinata al stoccaggio e alla lavorazione del piombo.
Lavorazione che inciderà dal punto di vista energetico aumentando
ancora di un 2% l'area.
Adesso finalmente il nostro quadrato
può effettivamente sostituire in alcune nazioni tutta l'energia
prodotta. Non certo del mondo, non certo dell'Europa e nemmeno della
comunità europea. Diciamo di qualche stato.
Oppure aumentiamo in maniera notevole
la dimensione del manufatto..
Vediamo di dimensionarlo per la sola
europa, una schifezza (il 25% in pratica) rispetto all'idea di poter alimentare l'intero
pianeta ma converrete con me che abbastanza stupido portare l'energia
molto lontano perdendone poi il 90%, forse l'intera Africa non
basterebbe.
Secondo terna e altre fonti auto
autorevoli in Europa complice anche molti Stati messi veramente male
come l'ex-Iugoslavia si consuma molto poco circa 5100 tera wattora.
Giusto per capirci da solo il Giappone ne consuma 1000 e la Cina
quasi 4000.
partiamo quindi con il numero 5100.
Sono 68.000Km^2 ed è già un
quadratino di 260 km di lato più grande della maggior parte di
quelli proposti da vari ecotonti che pensano ad un pannello singolo che piove dal cielo portato dai silurani.
E stiamo parlando sostanzialmente
della sola parte generatrice.
Con tutto quello che serve per farla
effettivamente funzionare arriviamo a 93000 305 km di lato.
Poi aggiungiamo trasporto che come
abbiamo visto si mangia relativamente poco quando dovrò portarlo nel
sud Italia ma quando dovrò raggiungere persino la perfida albione o
addirittura la Svezia dovrò pagare pegno e quindi ho appena
raggiunto i 180 mila kilometri quadrati ovvero 424 km di lato.
A questo punto mi basterà
semplicemente aggiungere le batterie per dire che posso alimentare
l'Europa con solo quella roba lì. 246.000 km² che sono un
rettangolo di 500 km circa.
Il rettangolino schifoso che doveva
alimentare il mondo abbiamo scoperto non solo che non è un
rettangolino ma è un'enormità colossale ma riesce appena ad
alimentare l'Europa.
In realtà si potrebbe fare anche
maniera più compatta per esempio mettendo tutti gli oneri come i
trasformatori, le persone e le industrie correlate sotto i pannelli
anziché di lato ma questo incrementerebbe ancora di più tempi e costi in
maniera esagerata.
Molti commilitoni della grande forza
verdosky sono disposte sparare chiunque dica
il contrario di quello che hanno insegnato loro vi dirà tutta una
serie di fesserie come:
un aumento colossale del rendimento dei
pannelli,
un trasporto energetico in corrente
continua da infiniti volt
e altre amenità.
Nel mondo reale è già un viaggio per la
corrente andare da una parte all'altra del super pannello
desertZAPcrash.
Quando blaterano di queste cose non si
rendono conto neppure che la maggior parte degli interruttori, sto
parlando solo degli interruttori, che ci sarebbero dentro in un affare del genere per sezionare l'impianto sarebbero grandi qualche
decina di metri (lo vedete l'omino?). Ne servirebbero a centinaia.
Sì, perché parlare e blaterare è una
cosa ma non prendersi neanche una domenica per andare in una
qualsiasi centrale elettrica e guardare con il naso all'insù come e'
fatto l'interruttore principale è troppo fatica.
Oltretutto il desertzapturbopixel renderebbe assolutamente vulnerabile l'Europa perché basterebbe una decina di chili di diserbante per mandare al buio 806 milioni di persone.
Ma proviamo a vederlo in un altro
ottica: cosa abbiamo costruito?
Abbiamo costruito qualcosa che somiglia
moltissimo ad abissi d'acciaio o qualche altro romanzo di
fantascienza dove interi pianeti o lune vengono trasformati in
macchine.
Stiamo parlando di qualcosa al cui
confronto la grande muraglia sono quattro mattoni appoggiati a terra
e le piramidi giocattoli da tenersi in giardino.
Ma questo e' ancora NIENTE!
La solar one del Nevada è stata
costruita da un team che è variato tra le 850 persone e le 450. Chi
ha preparato il basamento ovviamente a metà dell'opera non aveva più
necessità di essere li (montaggio ad inseguimento) quindi definiamo 600 persone medie per un
anno e mezzo. Questo ovviamente non comprende le ore di lavoro
indirette come quelle necessarie a costruire i prezzi ma solo il
tempo di puro assemblaggio. Per assemblare questa piccolina in 10 anni
basterebbero 60 persone. In pratica 56 persone per kilometro
quadro.
OVVERO per il solo lavoro di assemblaggio
daremo lavoro a 14.000.000 di persone per 10 anni che con l'indotto,
devono mangiare anche loro oppure possono ammalarsi, parliamo di
circa 20.000.000 di persone. In questa situazione se non vogliamo
evitare qualche rivolta dobbiamo pensare di non trattarli più come
schiavi E allora cominciamo a pensare al terziario: locali di
intrattenimento come il cinema, commercialisti, avvocati, pompieri,
polizia e altro che occorrono in quanto con una massa così esagerata
di persone cominceranno ad esistere degli scambi che vanno oltre a
dei banali convenevoli.
In questo tempo alcuni dei montatori
potrebbero anche partorire ed ecco quindi una ulteriore classe
necessaria: tutto ciò che serve ad un neonato. In pratica, per via
semplicemente delle sue dimensioni, ci lavoreranno circa 30.000.000
di persone per 10 anni...
Il programma Gemini e Apollo al
confronto sembrano i "lavoretti" che vengono fatti
all'asilo.
Solo per garantire la presenza di
queste persone occorrerebbero una decina di aeroporti che ovviamente
si abbatterebbe ulteriormente sull'area occupata, treni, stazioni per
costruire i quali ci vorranno altre persone e quindi altra area.
Per preparare a questa piccola centrale
che alimenterà la l'Europa occorrerà anche un afflusso di merci
continua ovvero un porto specifico e una linea ferroviaria
ramificata. Anche questo ovviamente sarebbe da conteggiare sulla
superficie visto che un migliaio di kilometri di binari non li
chiamerei propriamente niente.
Intanto in Europa sarebbe necessario
preparare tutto ciò che andrà montato: un enorme industria pesante
che produrrà gli specchi, i supporti le aste. Un'industria
elettromeccanica che preparerà i generatori e soprattutto
trasformatori. Delle fonderie che divoreranno rame e ferro in tonnellate
al secondo.
Insomma l'altra faccia della centrale
europea saranno almeno altri 100.000.000 di persone impiegate nell'impresa.
Un altro lato che non è chiaro e che
qualsiasi produzione del genere non potrà essere fatta in tempi
brevi poiché non possiamo certo mandare 30.000.000 di persone in
mezzo al deserto a mangiare sabbia e pisciare in un buco.
Quindi molto probabilmente ci sarebbero
qualche migliaio di persone che preparerebbero la prima ferrovia, il
porto e delle prime unità abitative. Mano mano che il processo
avanza arriverebbero altre persone che abitando in queste prime unità
potrebbero iniziare a montare e così via. Prima di arrivare al
culmine dovendo reggere le infrastrutture tale peso probabilmente ci
vorrebbero anni, forse decenni.
In pratica abbiamo creato uno stato in
mezzo al nulla che ha il solo scopo di costruire una centrale.
Se si esclude Francia Germania Italia
Regno unito e Spagna in Europa non esistono Stati con più abitanti.
Quindi colonizzeremmo Un'area grande
come uno stato di discreta grandezza con una popolazione piuttosto
ben dimensionata, il triplo di Israele per intenderci, aspettandoci
che nell'area nessuno abbia niente da dire. Sarebbe interessante
anche capire dal punto di vista politico se questi 30.000.000 di
persone siano uno stato e che quindi non possono poi successivamente
venire sloggiate a piacimento della compagnia desertec (o altro) o possano decidere di
risiedere lì.
Dimenticavo: 30 milioni di persone stabilmente nel deserto con il condi a palla e docce calde consumano altri 400TWh almeno... dobbiamo fare un aumento di altri 10.000Km^2, ma ormai sono noccioline e una Liguria o meglio due non si nega a nessuno...
Qualcuno e' veramente convinto che sia fattibile?
Dai, non scherziamo.
P.s.
Qualcuno potrà contestare la
leggerezza dei dati come per esempio dare per scontato ricostruire un
pezzo di centrale elettrica, un edificio di tre piani. un parcheggio
o un ospedale costi la stessa manodopera.
Il punto non è capire se ci vogliono
10.000.000 o 30.000.000 di persone Alla fine anche fossero solo
5.000.000 e la costruzione andasse avanti solo per un decennio dalla
posa della prima pietra anziché almeno vent'anni come ipotizzato
non cambierebbe molto come non cambierebbe molto se ci mettessero 10
anni in più.
Lo scopo è spannometrico e serve per
far capire che certamente, e su questo penso che non possa negarlo
nessuno, che definire piccolo o fattibile un quadratino messo in
maniera subdolamente furbetta sulla carta come soluzione tutti i mali
è pura cattiveria.
Forse sarà possibile fare delle enormi
centrali magari non per la produzione elettrica sul territorio
africano rimanendo comunque all'interno della parola enorme e non
folle. Centrali di qualche (5, 6 o forse anche 20) kilometri quadrato ci possono essere e
probabilmente ci saranno così come verranno costruite, salvo
opposizione di quelli che guadagnano sulle paure altrui, delle
centrali nucleari fertili.
Un'altra cosa e' credere che sia il caso di costruire un ponte fra il Portogallo e NY. Tanto e' solo una piccola linea.
Se è vero che il futuro è tutto da
scrivere bisognerebbe punire coloro i quali instillano idee sbagliate
sapendo che lo sono
lunedì, giugno 16, 2014
donne in carriera
Ogni tanto rimango bloccato in un
dibattito sulla condizione femminile in Italia.
La cosa divertente è che nel 90% dei
casi mi ritrovo ad essere bollato come mostro o come insensibile
soprattutto se la persona con cui sto parlando è molto orientata
politicamente e/o non è una persona che ha dei traguardi
lavorativi.
Persone simili invece si stupiscono, in
altri ambiti perche' io sia cosi' PRO donne.
Ma e' solo perche' mi piace il giardino
oltre la siepe, no?
Mettiamoci gli occhiali.
Una volta le le femministe, nobili
suffragette che pilotavano aeroplani e facevano a gara a dimostrare
di essere “piu' “ di un uomo non ci sono piu'.
Costoro dimostravano di essere
superiori alla visione precedente della donna superando l'uomo in
quelli che si pensavano essere i campi tipici maschili.
Come quelle che per dimostrare
LEGALMENTE della cosa si laurearono in legge e dimostravano usando
gli stessi mezzi che vietavano la cosa l'inconsistenza in se delle
leggi dell'epoca.
Erano donne in grado di lottare, con la
passione, con la forza e l'intelletto.
Anche se alcune erano solo piantagrane
e ultras complessivamente era una giusta causa e spesso senza
eccessi.
Ricordiamo che spesso le donne erano
schiave del loro destino e sebbene spesso idolatrate erano anche,
spesso, poco considerate.
L'emancipazione fu dunque un processo
importante non per coloro le quali si esponevano, il fatto che lo
facessero era spesso simbolo che loro avessero gia' varcato la
soglia, ma per quelle che non pensavano ad una vita diversa dalla
cucina.
“L'emancipazione, nel senso
più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che
permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere ad uno
stato di autonomo
attraverso la cessazione della dipendenza (dell'assoggettamento) da
una qualche autorità o potestà.“
Oggi ci sono solo queste sparasentenze
che non fanno altro che parlare di pari opportunità mancate perche
“oggi esiste il maschilismo!”.
Dicono maschilismo intendendo che
qualcuno che non sia donna sta cercando di ricacciare le donne in
qualche situazione dell'anno 1000 oppure semplicemente che odia le
donne e quindi non le vuole vedere in ambito lavorativo.
Alcune volte si dà la colpa
addirittura le aziende, come dire che le aziende interessa qualcosa
del sesso di chi produce: all'azienda interessa che si produca e
basta.
Pensiamoci bene ma in Italia una
persona di sesso femminile che oggi ha almeno trent'anni soprattutto
se è nata in sud Italia ha buone probabilità di essere stata
educata in maniera che ha un solo scopo importante:
cercare di sposare qualcuno e mettere al mondo bambini.
Ovviamente questo non solo ha
molteplici sfumature che causano problemi ancora piu' grossi, ma
ho qualche amica che riuscendo in età
molto giovane comunque a studiare, nonostante le pressioni di alcuni
familiari, e si sono trasferite altrove ed oggi, nonostante le
difficoltà, possono dirsi sicuramente più che realizzate.
Possiamo quindi dire, tranquillamente,
che sebbene esistano delle “pressioni”, in alcune zone la donna in
italia e' pienamente emancipata e come diritti sicuramente
egualitaria rispetto all'uomo.
Evidentemente le grandi lotte che ci
sono state in passato hanno sortito l'effetto desiderato: oggi la
donna è uguale all'uomo, salvo che desideri diversamente, ma si sa che
esistono pure persone che si comprano persino un SUV.
Detto questo per introdurre le
tematiche che di recente girano in itaGlietta.
Il maschilismo farebbe si, stando ai
propugnatori delle nuove quote rosa, una negazione all'accesso di
molti lavori da parte delle donne. In pratica la cosa funzionerebbe
così: se sei una donna non ti do lavoro.
Per compensare questa cosa anziché
capire le origini di questa eventuale problematica legata, così
dicono loro, al maschilismo si vorrebbero introdurre delle quote rosa
per obbligare l'assunzione di una percentuale fissa di donne.
In pratica però il correttore potrebbe
introdurre problemi più grandi di quelli che vorrebbe risolvere. Nel
decidere di assumere ci si ritroverebbe a dover scegliere magari una
donna incompetente che un uomo che non lo è semplicemente perché ci
si è obbligati. Vi sono settori che tradizionalmente alle donne non
piacciono come lavorare su un tornio e anche viceversa.
Ma la domanda reale, quella si dovrebbe
porre magari dopo un approfondito studio è perché in alcuni lavori
le donne non ci sono. Sebbene io non sia un ricercatore che ha fatto
studi molto approfonditi particolari alcune cose, macroscopiche, le
vedo benissimo.
Innanzitutto una delle cose più
evidenti e' che dove le donne sfondano sono in alcuni lavori che sono
tradizionalmente “roba loro”.
Perché la possiamo menare quanto vogliamo ma ci sono dei lavori che per tradizione o per differenze proprio date dal diformismo sessuale, sono tipiche di uno dei due sessi: lavoratrici tessili che sulla macchina da cucire rappresentano quasi il 100%, segretaria di accoglienza, magazziniere edile, giocatore di calcio, stilista (sono quasi tutti gay), idraulico, maestra o muratore.
Perché la possiamo menare quanto vogliamo ma ci sono dei lavori che per tradizione o per differenze proprio date dal diformismo sessuale, sono tipiche di uno dei due sessi: lavoratrici tessili che sulla macchina da cucire rappresentano quasi il 100%, segretaria di accoglienza, magazziniere edile, giocatore di calcio, stilista (sono quasi tutti gay), idraulico, maestra o muratore.
Costringere un'azienda ad assumere come
stilista un eterosessuale o imporre una quota rosa al Muratori o agli
spurghi mi sembra alquanto un controsenso visto che probabilmente nel
primo caso sarebbe comunque una forzatura e nel secondo non penso che
si riesca a trovare una quantità di donne sufficienti anche se si
mettessero lì a far le belle statuine.
Ma leggendo bene le statistiche portate
dai propugnatori delle quote rosa il loro obiettivo non è quello di
favorire l'ingresso alle donne in settori tipicamente maschili come
gli spurghi o gli antennisti, ma rompono le scatole sui posti di
prestigio.
Perché tutti quelli che non vogliono
fare il muratore devono automaticamente diventare amministratori
delegati.
Se poi guardiamo i posti dove le donne sono nella maggioranza e sono posti importanti notiamo che sono quasi tutti pubblici e che quindi probabilmente esiste già una forzatura per imporre una certa quantità di donne.
Se poi guardiamo i posti dove le donne sono nella maggioranza e sono posti importanti notiamo che sono quasi tutti pubblici e che quindi probabilmente esiste già una forzatura per imporre una certa quantità di donne.
Tolte le attività specifiche dei
sessi, tolte quelle con forzatura, è necessario andare a fare un bel
pensare perché mai alle donne riesce così difficile a salire la
scala gerarchica espresso si fermano alla segreteria o poco più.
Che poi e' quello di cui continuano a
rompere le scatole questi agitatori popolari.
Prima di tutto dobbiamo notare che
esistono le donne manager ed esistono le donne che sono arrivate ad
occupare posti di altissimo livello. Quindi non esistono
problematiche legate al fisico o alla mente: anche più rintronati
non possono affermare che la donna sia diversa dall'uomo dal punto di
vista intellettuale e o di capacità.
Tutte queste donne però raccontano
che spesso non vengono credute oppure che le altre persone, anche
donne, non credono alle loro capacità possedute.
Quando queste donne dimostrano di saperci fare con i fatti l'incredulità e' generale.
Quasi tutte le donne ad alto livello raccontano che la scalata a parer loro è più difficile di quella che può avere un uomo proprio perché si dà per scontato che una donna non abbia le capacità di un uomo.
Quando queste donne dimostrano di saperci fare con i fatti l'incredulità e' generale.
Quasi tutte le donne ad alto livello raccontano che la scalata a parer loro è più difficile di quella che può avere un uomo proprio perché si dà per scontato che una donna non abbia le capacità di un uomo.
Perché quando una donna dice “sono
capace di fare questo” nessuno gli crede?
Questa è la domanda importante
di tutto il blaterare.
Il motivo per cui alle donne non si
crede in ambito lavorativo e' semplicemente perché mediamente
raccontano un sacco di balle.
Con questo non voglio dire che tutte le
donne siano baliste ma semplicemente che una grossa percentuale di
loro lo e'.
Quando una percentuale che supera le due cifre dice bugie, si comporta in maniera non corretta, approfitta della situazione, il restante 90% è ormai squalificato perché comunque la nomea è quella.
Quando una percentuale che supera le due cifre dice bugie, si comporta in maniera non corretta, approfitta della situazione, il restante 90% è ormai squalificato perché comunque la nomea è quella.
E come quando vado dall'estero che
nessuno crede che io sia italiano perché non distruggo la camera e
non urlo al ristorante. L'italiano gode di una pessima reputazione e
così le donne sul lavoro. Vediamo perché.
Le donne hanno due modi per essere
molto bugiarde agli occhi del datore di lavoro soprattutto se di
piccole dimensioni:
la pianificazione familiare e' il piu'
grosso.
Volenti o nolenti che mette al mondo i
figli e' la donna.
Per poter far questo in maniera il più
possibile indolore dal punto di vista economico ci sono molte leggi
che proteggono la maternità e purtroppo non proteggono in maniera
adeguata il datore di lavoro.
Se parliamo della Fiat potrebbe non essere così grosso problema per via della distribuzione della cosa in ambito temporale, ma una piccola azienda ha delle scadenze da rispettare e le piccole aziende sono il tessuto italiano.
Generalmente una piccola azienda ha un
organico di una decina di persone e se lavora nel tessile o in altri
campi tradizionalmente vicini alla donna il rischio che il 90% o
addirittura la totalità dei salariati sia di sesso femminile è una
possibilità tutt'altro che remota.
In questa situazione il datore di
lavoro ha una paura folle della maternità non tanto per i costosi
oneri che si ritroverà ad affrontare, ma per l'incertezza della
pianificazione della produzione.
Si arrivava in passato addirittura a
far firmare una lettera di dimissioni alle donne contemporaneamente a
quella di assunzione per arginare il problema.
Due donne in maternita' improvvisa vuol
dire ridurre la produzione del 50% e rischiare di fallire. Se in un settore chiave azzerare l'azienda.
Vediamolo dal punto di vista
dell'imprenditore, generalmente cattivo bastardo ma purtroppo a sua
volta soggetto a entità più grossi di lui e ancora più cattive
bastarde
A loro volta succubi del più cattivissimo dei cattivi: il consumatore.
A loro volta succubi del più cattivissimo dei cattivi: il consumatore.
Ma alla fine la questione e' non il COSA ma il COME
La furbetta:
rimane incinta non lo comunica fino
all'ultimo per paura che al ritorno trovi un rimpiazzo e gli
pregiudichi la carriera.
Il datore di lavoro si ritrova nella
situazione di fare un passaggio di consegne in completa corsa ad
ostacoli che causerà costi elevati e perdita di tempo dirigenziale.
Inutile dire che comunque la
furbetta verrà mobbizzata chiedendosi poi per qualche strano motivo
il capo la odia.
La stronza:
sono tre anni che fa la casalinga
decide di farsi assumere perché così qualcuno gli paghi la
gestazione. Si fa assumere regolarmente ed entro 13 mesi
dall'assunzione scodella il figlio evidenziando che dal giorno
dell'assunzione definitiva ha buttato via preservativi.
Esiste anche la versione quadratica:
durante l'assunzione vi dirà che i bambini non gli interessano e non
ha neppure il fidanzato, ma quest'ultimo appare diviene marito e feconda in un istante lungo soli 2 mesi dall'assunzione definitiva.
A me è capitato due volte di
incontrare la versione cubica in aziende sull'orlo della crisi e
questo ovviamente ha sicuramente aiutato a chiudere.
In pratica ho chiesto a queste persone
non di rinunciare ai figli, ma se per cortesia evitavano di
scodellarli nei prossimi due anni. Mi sono ritrovato col 30% delle
persone maternità in un caso e il 50% in un altro. Perche li sincronizzano le stronze.
La versione
Tesseract finito il periodo di congedo pagato
si licenzia: in pratica è rimasta in azienda a pieno ritmo sei mesi
ma e' stata maternità due volte o piu' rimanendo a casa anni e
anni.
La chi se ne frega dell'azienda:
vedono nella maternità l'occasione
della vacanza così come il datore di lavoro vede nel dipendente
l'occasione di un aumento di produttività.
In pratica appena rimane incinta la
iena vola dal medico, chiedendo in tutte le maniere possibili di avere
il bollino della gravidanza a rischio quando non c'è problema
alcuno.
Ecco spiegato perché anche quando esiste oggettivamente un problema fetale nessuno crede.
Ci sono aziende che hanno il 90% delle lavoratrici con gravidanze a rischio.
Ecco spiegato perché anche quando esiste oggettivamente un problema fetale nessuno crede.
Ci sono aziende che hanno il 90% delle lavoratrici con gravidanze a rischio.
A quel punto svanisce all'improvviso
dall'azienda, che annaspa per riuscire a tappare il buco, in una
maniera o nell'altra per quasi 2 anni.
Nella versione quadrata al ritorno
lavora per circa sei mesi dopo di che svanisce per una seconda
complicatissima gravidanza.
Quando torna la “La chi se ne frega
dell'azienda” vorrebbe esattamente le stesse mansioni di prima che
per due anni (o piu') sono state occupate da qualcun altro.
Siccome intanto l'azienda è andata avanti e le procedure sono cambiate, in realtà non è più neppure in grado di fare quello che faceva prima e quindi si sente declassata e sente che “la nuova” e' stata presa al suo posto. La chi se ne frega dell'azienda anche se sulla carta ha le stesse mansioni di 3 anni fa (e ne ha lo stipendio) in realta' e' l'aiuto di quella nuova che prende meno soldi e sulla carta e' una sciacquetta.
Siccome intanto l'azienda è andata avanti e le procedure sono cambiate, in realtà non è più neppure in grado di fare quello che faceva prima e quindi si sente declassata e sente che “la nuova” e' stata presa al suo posto. La chi se ne frega dell'azienda anche se sulla carta ha le stesse mansioni di 3 anni fa (e ne ha lo stipendio) in realta' e' l'aiuto di quella nuova che prende meno soldi e sulla carta e' una sciacquetta.
Cosi' lavora svogliatamente, non puo'
certo essere l'aiuto sciacquetta!, il datore di lavoro non può
neppure licenziarla e assumere definitivamente chi in realtà il
lavoro lo fa evitando di pagare 2 stipendi mentre spera che
prima o poi quella ritornata si svegli.
Spesso accade che la donna in prova
quando fa per andarsene diviene definitiva, il datore di lavoro non
ha scelta, e il capo continua maledire la presenza di donne in ufficio mentre
gli rode il tarlo di cosa potrebbe succedere se anche quella nuova
per sbaglio rimanesse incinta diventando un ulteriore inutile stipendio a bassa produttivita'.
la versione cubica della cosa. Alla
fine del permesso del secondo figlio la sventurata scopre che
nonostante tutti i suoi bei proclami sul fatto che volesse occupare
un posto importante nell'azienda (e diventare presidente del WTO) di
quest'ultima non gliene frega niente e decide di fare la mamma.
Ovviamente comunicandolo solamente al termine di un congedo di
maternità è stato più lungo della barba di Matusalemme.
Potete immaginare il datore di lavoro
che per quasi quattro anni ha dovuto inventarsi soluzioni perché non
poteva assumere nessun altro avendo posto bloccato e non ha potuto
contare su persone valenti (donne che non possono ambire a quel posto bloccato!), poiché non avrebbero accettato di
andarsene alla fine della maternità, come sta fumando dalla rabbia.
Saperlo prima, no?
La tizia invece non capisce torna a
casa raccontando alle amiche che il datore di lavoro e' uno stronzo
perché quando è andata a ritirare la liquidazione il capo ci
mancava poco che se la sbranasse.
Il capo sempre un stronzo. No?
La io ce l'ho.
La tizia in questione è cosciente che
il fatto di possedere qualcosa fra le gambe è motivo di vantaggio.
In realtà non ha tutti i torti tutti gli uomini sono un po'
tontolotti e tendono a favorire le donne.
In pratica se una donna chiede un
favore a un uomo anche se quest'ultimo non ha secondi fini ha
tendenza a concedere una cortesia più facilmente una donna che a uno
dello stesso sesso.
Ovviamente la questione si ferma brutalmente quando questa donna anziché dover fare cose semplici si ritroverà a dover operare in maniera complessa.
Per quanto tonto nessun uomo si metterà a fare un complesso progetto con lei semplicemente a titolo di cortesia.
Ovviamente la questione si ferma brutalmente quando questa donna anziché dover fare cose semplici si ritroverà a dover operare in maniera complessa.
Per quanto tonto nessun uomo si metterà a fare un complesso progetto con lei semplicemente a titolo di cortesia.
La presenza di questo tipo di
personaggi l'azienda diminuisce l'efficienza poiché il lavoro di
questa donna causerà semplicemente una distribuzione dei compiti,
per quanto parziale, e nessun progresso. Dal punto di vista della
donna questa non potrà mai ambire a salire di carica salvo di
concedere più di qualche sorriso e contribuirà all'immagine della
donna leggera e stolta.
Perché se arriverà ad un posto importante SOLO per le sue grazie ribadirà che una donna carina e' stupida. la leggenda che si fa cariera scopando non e' tanto campata per aria e si scopre solo quando arrivano a posti che non dovevano occupare.
Perché se arriverà ad un posto importante SOLO per le sue grazie ribadirà che una donna carina e' stupida. la leggenda che si fa cariera scopando non e' tanto campata per aria e si scopre solo quando arrivano a posti che non dovevano occupare.
In realtà l'esistono anche altre donne
bugiarde e furbette, spesso queste cose passano sotto silenzio e non
rappresentano casi eclatanti come questi che arrivano a torturare
giornalmente gli imprenditori. Quelle di cui sopra sono evidenti
poiché ricadono in statistiche aziendali in casi multipli e costanti che sono ben
scolpiti nella testa dei dirigenti o degli imprenditori.
Non parliamo poi di casi che sono una
combinazione di quelli che abbiamo visto come la tizia che rimane
assunta semplicemente durante il periodo di maternità: si fa
assumere prima delle gravidanze e si licenzia dopo rimanendo in congedo i secoli.
In alcuni luoghi e in alcune aziende, imprenditori che conosco benissimo, sono Percentualmente tante.
In alcuni luoghi e in alcune aziende, imprenditori che conosco benissimo, sono Percentualmente tante.
In pratica l'imprenditore sa
perfettamente che assumendo una donna come commessa anziché un uomo
andra' incontro ad almeno uno dei casi di cui sopra.
In pratica trovare una “ chi se ne
frega dell'azienda” con “furbetta” e accessori non è una rarità ma è
normale amministrazione.
Quando dico queste cose solitamente
vengo tacciato come mostro se si sta e che odia il fatto di dover in
qualche maniera sostenere le donne incinte.
Nulla di più sbagliato.
A me sembra la solita cosa all'italiana:
dai un potere qualcuno per risolvere un problema è questo utilizza
questo potere per i propri fini.
Non dico che sia sbagliato avere il
concedo di maternità.
Non dico che sia sbagliato avere tutta
una serie di sicurezza intorno a una donna che sta per avere un
figlio.
Dico però che dal momento che oggi la
maggior parte dei figli non capitano così per sbaglio sarebbe il
caso di gestire meglio la cosa.
L'ultima volta una ragazza, quando ho
portato questa tesi, oltre avermi detto delle cose non tanto belle,
era molto arrabbiata perché, a suo giudizio, il datore di lavoro
dopo un rientro di maternità deve assolutamente dare lo stesso posto
di lavoro, con le stesse identiche mansioni, alla persona che è
stata assente.
La tesi di questa persona e che non si può far fermare una carriera semplicemente perché una donna rimane incinta un paio di volte.
La tesi di questa persona e che non si può far fermare una carriera semplicemente perché una donna rimane incinta un paio di volte.
Secondo me è un caso di priorità.
Se la donna ha una priorità verso la carriera ovviamente farà di tutto per mantenerla e cercherà per quanto gli è possibile non scollarsi da quest'ultima.
Un'assenza breve, strumenti di comunicazione che ci sono da decenni come il telefono o il computer in VPN, indicano un focus portato a voler far parte del mondo del lavoro.
Se la donna ha una priorità verso la carriera ovviamente farà di tutto per mantenerla e cercherà per quanto gli è possibile non scollarsi da quest'ultima.
Un'assenza breve, strumenti di comunicazione che ci sono da decenni come il telefono o il computer in VPN, indicano un focus portato a voler far parte del mondo del lavoro.
Una donna che svanisce per secoli e non
fornisce indicazioni al telefono perché sostanzialmente è in
vacanza e guai a disturbare (“sono in maternita' non e' compito mio
sapere certe cose chiedi a raffella!”) identifica chiaramente che
questa persona non ha interesse nella vita lavorativa, ma è
semplicemente una fonte di reddito gratis.
Se a questo aggiungiamo il fatto di una o più furberie abbiamo perfettamente identificato una persona che non vuole fare carriera.
Non gli interessa.
Non vedo perché dare l'opportunità di fare qualcosa che non vuole fare.
Se a questo aggiungiamo il fatto di una o più furberie abbiamo perfettamente identificato una persona che non vuole fare carriera.
Non gli interessa.
Non vedo perché dare l'opportunità di fare qualcosa che non vuole fare.
Dopo la maternità esistono le
questioni legate alla competenza.
Spesso le donne sono più incompetenti
degli uomini.
Non è una mera questione di cattiveria, ma di volontà
personali.
Vogliono eccellere in altri ambiti.
Nell'ambito dell'esempio della
programmazione spesso volentieri le capacità sono tutt'altro che di
genere eppure le donne sono piuttosto rare.
Nella vendita di automobili una donna
potrebbe vendere molto di più di un uomo eppure è un settore
praticamente esente dalle lavoratrici femminili, tutto il mondo auto
che e' ENORME.
Così come nei negozi sportivi se si
esclude la parte dei vestiti che ormai è importante, un punto
vendita del genere trovare una donna che ti parla di sci piuttosto
che di basket è una vera mosca bianca.
Si potrebbe andare avanti ad oltranza
ma quando una persona sceglie di non aver nulla a che fare con tre o
quattro ambiti che rappresentano quasi il 40% del lavoro italiano ed
entrare, a questo punto in maniera schifata, solo come segretaria di
Tizio o Caio ha sostanzialmente scelto di avere il 40% di probabilità
in meno di ottenere un lavoro qualificato.
Sul perché tendenzialmente le donne
si comportino in maniera non corretta col datore di lavoro e colleghi
non è chiaro.. ma è chiaro il fatto.
Non è chiaro il motivo per il quale
uno dovrebbe volere un televisore con più pixel o un'automobile che
si ribalta da ferma figuriamoci capire perché tendenzialmente un
gruppo di persone non sia interessato al mondo del lavoro.
E poi essere interessati a lavorare rovinandosi la vita per, di base non è già molto furbo.
Forse questo l'errore non e' delle donne: immaginare di desiderare di ammazzarsi di lavoro, che figata!
E poi essere interessati a lavorare rovinandosi la vita per, di base non è già molto furbo.
Forse questo l'errore non e' delle donne: immaginare di desiderare di ammazzarsi di lavoro, che figata!
Quale sia la motivazione per la quale
quelle donne che desiderano altro come fare carriera e vogliano dare il
loro contributo al mondo che li circonda dal punto di vista
lavorativo si ritrovano ad essere bollate nel migliore dei casi come
eccezione e vengano costrette a dimostrare continuamente di non
essere “come le altre” mi sembra invece molto più ragionevole.
Così quando si dice che le donne in
carriera devono dimostrare di essere meglio degli uomini in realtà
non è vero:
devono dimostrare di essere certamente NON come "quelle donne" che hanno creato la nomea.
devono dimostrare di essere certamente NON come "quelle donne" che hanno creato la nomea.
Portare una certa quota di donne in
maniera obbligatoria al governo, come hanno più volte blaterato
alcuni ridicoli bambolotti, può voler dire solamente di aumentare i
nostri problemi di stima verso le donne.
Oggi le donne hanno veramente pari
opportunità legali e gestionali gli uomini con una piccola, ma grossa
differenza: molte donne non vogliono che le donne siano trattate
come gli uomini.
fino a quando le donne non vorranno loro stesse essere considerate serie è inutile cercare di metterci una pezza
PS
Per quelli che pensano che io non ami
le donne, le donne che lavorano o altre astrusità del genere sappia che probabilmente e' una medusa.
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