venerdì, settembre 28, 2012

apple-ios-nomi

Ho sempre criticato la malevola M$ per aver dato nomi diversi alla stesse cose (vista, 7, 2008) o storpiare acronimi chiari come RAID (inespensive disk!!!!)
Ma ora sembra che apple ci si metta.
Negli i-cosi il gateway e' ribattezzato router.
CAZZO posso avere l'indirizzo del router da una parte e il gate dall'altra, posso avere mille cose diverse MA, ripeto MA il gate e' sempre il gate.
Chiamare server dei nomi il DNS non e' che fai sparire l'acronimo con una traduzione a meta'.
Non e' che quando parli dici "sindromedaimmunodeficienzaaquisita" dici AIDS

martedì, settembre 25, 2012

solar one (nevada)




ho appena visto un documentario sulla terza centrale solare del pianeta, era un po' che volevo vederla non dallo spazio.
Mi sono detto che gli americani sono fortunati ad avere tutto quel deserto piattone. Da noi, con la nostra orografia, rischia di diventare grossa il doppio e ci racconta che il solare in Italia nun se po' ffa'.
eccola confrontata con S.Pietro, meazza, e colosseo. Tutti e 3 insieme non arrivano a 1/4 di quel'enorme mostro fantastico (che fra l'altro rompe specchi piu' di una checca isterica).

Che prezzo ha il terreno se non si dispone di un deserto?

Vediamo, in lombardia una superficie cosi' pianeggiante non in ombra dalle montagne parliamo di milioni di euro contati a mo di noccioline. 600 milioni di euri? Siamo sicuri che il solare e' economico?


Quanto produce?
nel deserto ha prodotto circa 0.13TWh, un nigutino, ce ne vorrebbero 4000 per il fabbisogno elettrico italiano.



Giusto per fare un confronto fra lo spazio occupato dal solare e del nucleare (gia' compreso di servizi e ristorante mentre x il solare non li ho disegnati. Potete banalmente aumentare del 50%)



ma quanto realmente e' grande questo affare che farebbe come UNA centrale termica?
io direi di sacrificare roma, tanto fra efficienza e traffico sull'anulare radiamo tutto al suolo, colli compresi (cosa costa abbattere a zero i colli?), ed un'altro po' di roba!


innsomnma annamo fino fregggene pe fa solo 30tewatti aho' nveddi. Ao' tanto che ce sserve rroma?

Se poi riusciamo ad accumulare l'energia per la sera ricordiamoci che dobbiamo  raddoppiare l'impianto.
Evidentemente non e' una via percorribile nel nostro paese, no?

lunedì, settembre 24, 2012

ford figo






Per quanto vi possa sembrare strano il veicolo è stato presentato a New Delhi nel settembre 2009 e la cosa tragica e' in vendita anche in cina.
La Figo ha vinto più riconoscimenti di qualsiasi altra vettura nel 2010 prodotta in india.

E' figo aver la figo?
Next time la fiat "patata umida"?


martedì, settembre 18, 2012

tasse e giustizia 10/10


http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-4.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/07/tasse-e-giustizia-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/08/tasse-e-giustizia-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/08/tasse-e-giustizia-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2012/09/tasse-e-giustizia-910.html


Abbiamo visto precedentemente che in italia la pressione fiscale e' a livelli estremamente alti.
La cosa e' aggravata dal fatto che alcuni non pagano nulla come gli evasori totali e le coop.
Altri pagano per tutti.

Questo disequilibrio porta tanti a voler entrare nell'evasione e sono TANTI.
Prendiamo il caso dei dentisti, casta additata dai piu'. Se ad un dentista in 200 chiedono di evadere se non lo fa perdera' clienti rispetto a chi invece non permette l'inclusione nel pacchetto vacanze la voce "evasione".

Se tutti i clienti, ovvero gli stipendiati, non fossero evasori fiscali il dentista (avvocato, tubista..) non avrebbe MOLTI motivi per evadere. Perche' una cosa e' pagare un po' piu' di tasse e altro e' perdere clientela che chiede un servizio tanto illegale quanto dato per scontato.

In una situazione di dubbia legalita' fiscale e' ovvio che prendersela con i dentisti non e' molto saggio, morto un dentista se ne fa un'altro, ma bisogna intervenire dal basso: un lavoro LUNGO e DIFFICILE che INIMICA FROTTE DI VOTANTI.

Ecco perche' a prodi o monti viene l'idea di aumentare le tasse, una misura che a brevissimo incrementa il gettito ma causa maggior evasione. Fanno la figura dei salvatori.
Se poi arresano o fermano un paio di cayenne-ranzani a cortina e un paio di invidiate ferrari a milano il gioco e' chiaro.

Una patata bollente arrivera' invece al successore che si trovera' con maggiori sacche di evasione e lavoratori e aziende che emigrano all'estero.

Insomma Le tasse sono sufficienti. Anzi TROPPE come valore e TROPPE come quantita'.

Inoltre pare che come valore non siano neppure quantitativamente poche.

Qual'e allora quel dramma che stiamo vivendo?
Spese assurde. Per esempio.

Recentemente vi e' stata una sollevazione popolare contro gli stipendi dei parlamentari &c. Sono semplicemente vagiti inutili. Nel bilancio dello stato e' una goccia nel mare.
Perche' i partiti, ed in particolare gli ottenebrati dal comico, portano questa roba come bandiera?
Semplice: e' facile perche' fa leva sull'indigniazione dello sfigato che ha perso il lavoro e invidia chi porta a casa 10.000 euri al mese. Il fatto che un manager possa guadagnare quelle cifre non passa loro nella testa. ( il fatto che lo meritino per le loro qualita' e' un'altra faccenda.)
Pero' distoglie l'attenzione dal fatto che nulla di serio si sta facendo.

Gli sprechi sono milioni di soldi per l'alcoa, soldi per il sud, per la fiat, per gli operai in cassa integrazione, e' tutto urgente e impellente.

Soldi per rifare i pavimenti, per fare cose di nessuna utilita' come portare la tarantella in cina (800.000E) o pagare 5.000.000 annui alla squadra di calcio locale in B.

Soldi del pentimento: dopo aver aumentato le tasse sulla benzina ecco che si regalano MILIARDI di euro in carburante a tutti quelli che rompono le scatole come i pescatori (30 milioni di euro cash e sconto del 20% che equivalgono, stando a federcoopesca, 30.000E a peschereccio ovvero spannometricamente ad altri 0.6miliardi di euro). Per non parlare di posti barca gratis, acqua e spesso luce e altro.
E' meglio non sapere cosa danno ad autotrasportatori,nei comuni di confine, agricoltori, vaccari e affini.

Soldi per pagare le cure ospedaliere e gli asili (vero bindona?) agli extra NON presenti in italia ma fisicamente qui: cosa che sembra caritatevole ma e' una vera mazzata.

Alla fine sfuggono fra mille rivoli, pentimenti e aiuti a tutti. Prima li si mena e poi li si accarezza.

Un po' come sparare a caso fra la folla ma cercare di salvare qualcuno portando cure a casaccio fra quelli feriti e sani e anche a chi non dovrebbe essere li.

Questo porta lavoro a solo 2 categorie: gli inutili ragionieri e i saprofiti della PA.
Gli altri sono impegnati a superare come ostacoli su un percorso di guerra, tutte quelle normille, spesine, indetrazioni e blocchi delle assunzioni. Perche' mettere delle norme che ti tassano se hai dipendenti vuol dire che ti scoraggiano ad assumere e anziche' ingrandire la tua attivita' preferisci ridurre al minimo.

Non organizzare il futuro ingrandendosi vuol dire che il primo straniero che arriva con un prodotto/servizio simile ma piu' moderno ti fa chiudere.

Questo, sommato ai costi energetici e al fattore china, causa una contrazione del PIL e di conseguenza delle tasse.

la conseguenza ovvia sarebbe che lo stato contraesse di conseguenza le spese ma invece le aumenta spendendo per gli extracomunitari (poverini!) e non per impostare corsi per disoccupati (come in molti stati), li spende per il calcio e non per sostenere il lavoro.

Cosi' facendo lo stato ha fame e blatera sull'evasione fatta dagli operai indicando gli imprenditori (che non sono ne piu' santi ne piu' puttane dell'italiano medio) come malessere.

Ma lo stato dovrebbe arrivarci che non e' piu' negli anni 80, siamo in recessione NON PUO' PIU' SPENDERE LA STESSA CIFRA, e forse dovrebbe cominciare a capire perch'e PUR spendendo cosi' tanti soldi abbiamo
strade buche, autostrade con limiti ridicoli (60...),
poste ridicole,
nessun appoggio serio per l'export,
diminuzione dei parcheggi,
trasporti effimeri,
lungaggini buRRocratiche,
impiegati impreparati dalle scuole (COMPIUTER, SI MANCIA?!, inglese, mica devo saperlo?)
impiegati nella PA sgarbati e ignoranti,
un'infinita' di enti che non sai mai a chi rivolgerti,
vigili che non vigilano ma multano,
eccetera.

E' necessario un riformone dello stato, che evidentemente nessuno si sente di fare poiche' e' poLLiticamente un suicidio, in cui si da la priorita' ai migliori e ai miglioramenti.
Necessario poiche' ci sono tutti gli ingredienti per un pesante default se la spesa non scende, e di tanto.

Il problema che non abbiamo nessuno che vuole rischiare e montipirla non e' che un'altro poLLoitico che cerca di farsi rieleggere fregandosene dell'italia. Tanto vale mettere li un qualsiasi eletto.

martedì, settembre 11, 2012

Alcoa: che palle!


È più di una settimana che ascolto decine e decine di ore di tv e radio ovunque io vada in auto o a casa di amici sulla vertenza di quelle operai sardi che stanno per essere defenestrati allegramente.

Sembra che mezzo mondo della politica o dei giornali abbia un'opinione pronta sul perché il per come e soprattutto sul fatto che per qualche motivo non bene identificato costoro non dovrebbero essere licenziati.

I grandi fetenti dei sindacati dicono che ci sono speranze, di quale tipo non è molto chiaro.
I giornalisti pompano come se fosse un'ingiustizia di questo licenziamento.
Le televisioni inquadrano dei poveri disgraziati che pensano di fare la cosa giusta a manifestare contro un'azienda che non c'entra assolutamente niente.
Parrebbe che la soluzione possa venire dall'azienda stessa, dallo stato, da altre aziende non ben identificate e a questo punto sicuramente dei marziani.

Tutte BALLE!

La realtà è molto più semplice tutte queste persone hanno deciso di essere licenziate scrivendo di proprio pugno la richiesta di chiusura dell'azienda.

Qualsiasi intervento da parte dello Stato calmerebbe le cose solo per pochi anni salvo che nel frattempo intervengano fattori.

Innanzi a tutto vediamo chi e' alcoa

Alcoa è leader mondiale nella produzione di alluminio primario e semilavorato e il più grande estrattore di bauxite e raffinatore di alumina. Oltre ad aver inventato la moderna industria dell’alluminio, la capacità d’innovazione di Alcoa è alla base delle principali conquiste nei mercati aerospaziali, automobilistico, imballaggio, edilizia e costruzioni, logistica, elettronica di consumo e industriale degli ultimi 120 anni


Insomma questa gente prende il minerale, la bauxite, e lo trasforma nei lingotti di alluminio che tutti vanno ad utilizzare compreso il loro stesso impianto che hanno nel Veneto il quale trasforma i panetti in forme più utilizzabili.

Questa trasformazione primaria è una delle industrie più energivore del mondo tanto che inizialmente venivano costruite a ridosso delle grandi centrali idroelettriche e rimane famosa quella sulle cascate del Niagara.

Per questo motivo la presidenza di questa azienda aveva più volte rilasciato delle interviste nelle quali molti anni fa parlavano di un fatto importante: se in Italia non fosse sceso il prezzo dell'energia elettrica avrebbero probabilmente dovuto chiudere.

Mi ricordo perfettamente di questa intervista, e mi ricordo perfettamente che era detta in maniera chiara, esplicita e senza rancore. Se aumentano i prezzi dell'elettricità siamo costretti a chiudere. No moneta, no cammello.

Dopo che gli italiani hanno deciso in massa di avere fonti energetiche più costose in maniera da far chiudere alcune aziende, e alcune sono già state delocalizzate, ora scoppia questo bubbone che era in pressione da tanto tempo.
All'inizio dell'anno questa azienda ci fa sapere che nonostante abbia aspettato fino adesso è stufa di non guadagnare, ricordiamo che scopo primo di qualsiasi azienda e di qualsiasi lavoratore e' il guadagno.

10 gennaio 2012

Portovesme è tra gli stabilimenti del gruppo Alcoa con i maggiori costi di produzione. Una fornitura energetica non competitiva, combinata con l'aumento dei costi delle materie prime ed il calo dei prezzi dell'alluminio, ha portato al piano di chiusura della struttura


Quindi nulla di nuovo sotto il sole: gli italiani hanno votato per licenziare queste persone, queste persone vengono licenziate.
Ma la cosa più assurda è che le stesse persone che vengono licenziate sono le stesse che hanno votato per essere licenziate.

Nel referendum fatto nel 2011 vi era una voce che diceva sostanzialmente se si voleva licenziare i dipendenti dell'alcoa o meno e nel comune di Carbonia i risultati sono stati questi:
su 25.000 elettori il 61% ha deciso di votare e i votanti hanno sostanzialmente fa un plebiscito con il 98,5% dei voti a favore del licenziamento.

ricapitolando: tutti gli operai dell'alcoa che sono andati a votare, i loro familiari, i loro vicini di casa, i loro concittadini e persino la loro moglie hanno tutti votato perché venissero licenziati.

La cosa più divertente è che si sta facendo un caso del licenziamento di questi operai inquadrandoli anche in situazioni da disperati ma senza dare informazioni reali. Non è chiaro ad esempio quante operaie siano poiché stando ad alcuni giornali sono 600, 1000, altre volte 150 e siccome la virtù sta nel mezzo anche 450.

Nessuna fonte di informazione ha spiegato che il prezzo dell'energia elettrica in Italia e a livelli stellari e che nessuna azienda che sia sana di mente, salvo regalargli sacchetti di monete, rileverà lo stabilimento.

Nessuno ha fatto notare che alcoa era semplicemente in attesa da anni di una diminuzione dal prezzo dell'energia ed è stato ad aspettare fino a quando è stato chiaro che per alimentare dei pezzi di carbone in Sardegna bisogna comprare l'energia dalla Francia.

Nessuno ha fatto notare che i lavoratori si sono suicidate votando contro il proprio interesse seguendo le indicazioni dei sindacati che perseguiva nella realtà il proprio tornaconto.

Nessuno ha fatto notare che sono solo 600 persone quando in molti altri settori migliaia di persone si trovano esattamente la stessa identica situazione, non sempre per lo stesso motivo.

Nessuno ha fatto notare che non esiste una politica per incentivare l'industria come un miglioramento dei trasporti o altro.


Sostanzialmente dovremo aspettarci anche da questo un aumento delle tasse.

Il giornalismo non esiste più, le notizie è meglio non darle ma mettere faccioni tristi di chi non potrà più ricevere uno stipendio come unica motivazione di un licenziamento.

Mi dispiace per loro ma in realta' e una semplice conseguenza nel voler continuare a bruciare petrolio.
Il resto e' noia.

lunedì, settembre 10, 2012

tasse e giustizia 9/10

Abbiamo visto che tutti debbono pagare enormi quantita' di tasse in Italia, tante sia in senso assoluto (che e' questionabile), tante anche in senso relativo a stati che non siano del terzo mondo.
Sul fatto che la propria categoria sia troppo tassata sono tutti d'accordo.

Sono tutti abbastanza d'accordo sul fatto che in Italia esiste molta evasione.
Alcuni, tipicamente gli imprenditori, ammettono ufficiosamente di fare il nero giustificandosi, come per una marachella, con il fatto di esser obbligati per un paio di ragioni non del tutto condannabili.
Altri, tipicamente gli impiegati, sono convinti di esser santi e la loro evasione e' santa e quindi senza peccato.
Malversare l'iva per loro deve diventare da galera se uno si chiama Berluscau ma diventare nulla se a farlo e' Cipputi.

Insomma la maggior parte degli operai è convinta che se evadono al momento di pagare l'imbianchino questa cosa gli è dovuta perché le tasse sono troppe. Visto che la legge uguale per tutti non capisco perché si adirino tanto quando la stessa cosa la fanno altre entità.

Quindi anche per l'operaio le tasse sono troppe. Ed evade.

Se le tasse sono troppe e i servizi sono praticamente nulli come più volte dimostrato anche su questo blog qualcosa non funziona. Paghiamo le tasse come in quegli Stati dove il pubblico ci manca poco che venga casa nostra a pulirci i vetri ma ci ritroviamo in una situazione nella quale non sono neanche garantiti i servizi minimi come ad esempio la richiesta di poter pagare le tasse (aprire un'attività) rapidamente può avere una rete stradale in evoluzione.

L'errore forse proviene dai lontani anni 60 miscelato con un condimento esplosivo che si chiama sud d'Italia.
Negli anni 60 si definirono nuove parole e nuovi assetti nella società attraverso una serie anche giusta di lotte. Nel contempo sotto forti pressioni dell'area sovietica molti pensavano che sarebbe stato giusto uno stato padrone di tutto. Tutto questo generò uno stato schizofrenico che da un lato era apparentemente in libera economia e dall'altro desideroso di prendere possesso dell'industria con il risultato di uccidere regolarmente tutte le aziende di cui prendeva il controllo o in alternativa generale dei buchi neri che richiedevano sempre più soldi. Uno dei capisaldi di questa strage fu un certo Prodi.
A questo si aggiunge un certo modo di fare tipico del sud Italia che veniva importato insieme alle sue genti in tutto lo stivale, qual modo levantino che è tutto tranne quello che serve a una nazione industriale come avrebbe voluto essere l'Italia.

Infine nacque la cassa del mezzogiorno (dopo la chiusura si accorsero che nonostante 300 BILIONI di euro spesi ne doveva ancora 7 in debiti) , e tutte le opere derivate o simili che ancora oggi esistono le fanno piovere soldi in quelle zone.

Già solo questa singola spesa fa pensare. Si tratta di cifre che non vengono fuori dal cielo come la biblica manna ma derivano da un incremento delle nostre tasse. Con questo non voglio sminuire i meridionali o la questione meridionale, non è questa la sede. Dico solamente che come per questa spesa incredibilmente ingente si è operato nella stessa maniera per migliaia di altri casi se non milioni.

Qualunque cosa succeda nel nostro paese se qualcuno urla abbastanza forte riesce generalmente a farsi dare veramente tanti soldi. La cosa importante è che sia qualcuno già introdotto in qualche modo nell'organismo statale e come una zecca beve un sacco di sangue.
Sembra sempre che lo Stato possegga una quantità infinita di soldi e i vari sindacati, amministratori locali, entità statali e i sindaci siano sempre accontentati basta che piangano un po' e facciano o dicano qualcosa che faccia pena.

per esempio il sindaco di Roma riuscì a farsi dare diversi milioni di euro per una presunta emergenza traffico. Non solo a tutt'oggi Roma non ha risolto assolutamente nulla ma non si capisce dove siano finiti quei soldi. Pero' so che hanno speso milioni per comprare divise degne di una sfilata (visto il costo annuale).

La regione sicilia per il suo palzzo assume altri 30 camminatori per spostare le pratiche da un ufficio all'altro. Ora sia chiaro che e' difficile spostare un foglio da un ufficio all'altro, i servizi di posta (poiche' si tratta di questo: la posta interna). Pare che ne abbiano 3000 nella regione. MA allora cose dovrebbe fare la Lombardia con il doppio degli abitanti, il quadruplo dei comuni, molte piu' aziende &c? Dovrebbe avere un plotone di camminatori che marciano ininterrottamente?
Chi paga questa roba? Chi paga le tasse!

Quando ci sono quelle casse integrazioni a vita che tanto piacciono ai sindacati che dovrebbero aiutare CHI LAVORA. Perche' una ragazza dovrebbe cercare lavoro se prende il 70% dello stipendio dopo 6 anni? Dipinge e sguazza con il suo fireball. Come MIGLIAIA di cassaintegrati della FIAT che non si trovano neppure piu' in piemonte.
Chi paga questa roba? Chi paga le tasse!

La coop non paga le tasse per legge.
Quella ENORME cifra chi la paga? chi paga le tasse.

Tempo fa leggevo che alcune regioni (sicilia calabria e altro) spendevano pro-capite piu' della media nazionale. In alcuni casi molto di piu'. Nonostante cio' il risultato e' cosi' di eccellenza che nella mia citta' del nord si assiste alla trasumanza da malati: arrivano dal sud si fanno operare e tornano per il controllo. A migliaia. e non e' una citta' grande.
Chi paga questa roba? Chi paga le tasse!

I buchi della regione sicilia, certificati 5 miliardi di euro solo per lei e solo per questo anno, non ancora completamente scoperti (si parla di 20 miliardi di euro) da chi sarano pagati? da chi paga le tasse! Parliamo che solo di forestali ne hanno 37.000 a vario titolo contro i 500 del piemonte. Se il piemonte e' meno esteso OK ma parliamo sempre di quel milioncino di euro l'anno...
Chi paga questa roba? Chi paga le tasse!

Prima che qualcuno mi dia dell'anti-qualcosa o peggio e' necessario capire che queste cose esistono in tutt'italia ma stando ai numeri, non a idee piu' o meno malsane, raggiungono eccellenza nel sud italia.
Sono solo NUMERI.

Quando si fa finta di nulla e se si assumono per scherzo 37.000 (una citta') persone non stiamo palando del sindaco che assume il cugino balordo come usciere per fargli un favore stiamo parlando del disprezzo per lo stato. A quel punto, se si disprezza cosi' tanto l'Italia che se ne vadano.
Forse ' il motivo per il quale una bizzarria come la lega lombarda ha riscosso cosi' tanto successo ed e' stata votata anche dai meridionali che su al nord avevan fatto carriera e si erano integrati.

Comunque non solo a Sud ci sono problemi, ho preso quelli piu' eclatanti per sottolineare una cosa: I soldi sembrano sempre quelli degli altri.

Quando qualcuno, come un noto partito, perora la causa di fornire assistenza gratuita agli extra comunitari: sembra una gran bella cosa.
Peccato che costi: mai nessuno di costoro ha mai detto che fare cio' influisce sul netto in busta paga.
Non che non si debba fare, ma e' GIUSTO far notare che una cosa compassionevole porta con se delle conseguenze come spostare in avanti di 13 mesi le operazioni non urgenti dei residenti e aumentare le tasse. Oppure, per chi puo' permetterselo, rendere a pagamento l'operazione "gratuita".

martedì, settembre 04, 2012

macchianera AGAIN!

Macchianera, non so sinceramente il motivo, e' nel Quore di molte persone e quindi pretende di essere l'ago della bilancia.
E tanti ci credono.
Tutti gli anni fa una "votazione" obbligatoria.
Come funziona l'imbroglio?
Semplice devi dare un parere su tutto, anche quello che non capisci: sembra il referendum sul nucleare!
Cosi' io potrei votare per il Miglior sito Tecnico - Divulgativo, dopotutto ne leggo almeno un paio di quelli e sicuramente so che non darei MAI il voto alla demenzialita' di fUcus .
Ma macchianera e' furbetta ti obbliga a votare demenzialita' come tweeter o il miglior blog televisivo.
E se non seguo i tweet?
e se non leggo porno? (Miglior sito o blog erotico)
Dopotutto ho una vita, macchianera invece li ha letti tutti?

Macchianera sta di fatto compiendo un grossolano errore di misurazione aggiungendo rumore non casuale (i click a caso a manina non sono assolutamente a caso) di una grandezza almeno uguale a quella misurata.
quindi dal punto di vista della misurazione assolutamente inutile!



Da qui la domanda:

Perche'?

Semplice: Se vincesse Peppino Sconosciuti per 6 voti a 4 si evincerebbe che a nessuno frega che macchianera faccia una classifica con un tale che si chiama vendomerda.
Cosi' invece abbiamo migliaia di voti per tutte le categorie e il conconcorso sembra importante e macchianera importante. Un circolo vizioso che si autoalimenta e pompa a manetta.

Il fatto stesso che repubblica l'altro anno precedente abbia avuto quasi 4000 preferenze per il Miglior blog o testata giornalistica online (2do posto) la dice chiara.
O il lettore di macchianera non sa leggere o clicca a caso... che e' poi la stessa cosa.

La votazione e' fatta con Gdocs, mica devi saper usare internet per fare il figo su internet, no?
Pero' nonostante cio' sarebbe bastato per ogni categoria mettere un
"non voto, non conosco bene la categoria" fra le preferenze.

Sai come dopo possono fare i fighi se il vincitore anziche' 3000 e rotti voti, che qualsiasi marchetingaro vi puo' spiegare e' una votazione praticamente casuale, vince con 300 un'altro.

Si scoprirebbe quello che e': se non fosse per il pompaggio mediatico che riesce a fare e' un blog vuoto.

Benvenuto errore di valutazione.
Benvenuta ignoranza.





EDIT
Da qualche giorno sul bloghettino e' apparso il seguente messaggio:

La prima è che – ascoltando le proteste di chi sosteneva che votare obbligatoriamente per 40 categorie fosse
a)
faticoso e
b)
inquinasse il risultato finale con voti a caso dati tanto per arrivare a fine scheda
– abbiamo deciso di tentare un esperimento e un compromesso: perché la vostra scheda sia ritenuta valida dovrete votare per almeno il 50% delle categorie


Vediamo un po'
sul punto a) del faticoso e' certamente vero MA dando comunque un obbligo ai VOSTRI lettori non e' certo che li facilitate. Facilitarli e' togliere beghe, per i lettori, inutili.

Sul punto b) vuol dire ridurre il rumore: Se parlano in 100 e non capite nulla non e' che se parlano in 50 voi riuscite a capirci qualcosa.
Per essere CERTI di capire si parla uno per volta: ovvero si vota solo quello che si sa.

In piu' vi e' la menata del contare a manina le 20 categorie con conseguenti errori.

Ma questa roba del 50% certifica definitivamente che la votazione e' una menata per RICEVERE TANTI voti verso macchianera e non verso gli eleggibili che ovviamente valgono come il famoso 2 di picche.

L'unica cosa seria sarebbe stata azzerare e ripartire con la singola scelta.
Questa opzione, tenere in carico migliaia di voti ufo e continuare a chiedere almeno 20 voti, e' un'evidenza di cui sopra.

Se notate e' una strategia simile a coloro i quali hanno trasformato un referendum tecnico in poLLitico facendo credere che si era obbligati a votarli tutti e 4. Quando specificavi al peones che avrebbe potuto votarne anche solo uno e non necessariamente "SI" ti guardavano con aria "ma davvero?"

Benvenuta furbitudine.

mercoledì, agosto 15, 2012

Tasse e giustizia 8/10

Abbiamo visto che tutti gli attori sono ampiamente tassati, piu' i ricchi, tanto le aziende e meno gli operai di prima fascia.

Quindi quella sorta di inarrivabile giustizia sociale che tanto desiderano ottenere e di cui blaterano i sinistrosky (quelli di sinistra perche' gli hanno detto che lo sono ma in realta' sono piu' a destra di Rauti) in realta' esiste da un pezzo.

La domanda e' perche' tutti si lamentano e soprattutto perche' pare non funzionare?

Il fatto che non funziona e' chiaro per tutti, pare:
-Per i sinistroski, che inneggiano a ricavare piu' tasse prevalentemente dai "ricchi" dicendo che quelle dei "normali" sono troppe.
-Per gli organi dello stato che ogni anno chiedono piu' soldi dicendo di essere alla canna del gas, per cui evidentemente i soldi incassati sono pochi.
-Per la confindustria che ullula a destra e a manca perche' sborsa troppo.
-Per le piccole aziende che si stracciano le vesti.
-per gli amici e per i nemici

Tutti sono convinti che tutto sia sbagliato.

Gli unici che non piangono sono i dipendenti ignoranti fino a quando non gli dici cosa tu gli hai dato cominciano a razzi-onalizzare che con cifre di quasi 40.000E annuali si posso pagare taaaante cose...

vediamo di snebbiare:
In prima battuta pagare le tasse non e' mai bello, piacevole o simpatico.

Poi e' il caso di capire se veramente le tasse sono alte o sono basse.
Per capirlo guardiamo nel giardino altrui.

Prima di tutto dobbiamo chiederci che modello assomiglia piu' al nostro, ovvero che ci interessa assomigliare ai Croati che hanno un economia inesistente e mostruose tasse, alla Grecia con tasse simili alle nostre (iva al 23% dice nulla al Montipirla?) o a economie robuste come Germania, Francia, USA, Jap o onorevoli vie di mezzo.

Vogliamo uno stato assitennzialista nordeurepeo, alla francese o liberista al massimo stile USA?

A questo dobbiamo mettere un correttore, mai potremo sperare di avere l'iva del New Jersey (0%-4%), visto che alcuni stati beneficiano della presenza di materie prime o posizioni strategiche.

Altra correzione da mettere e' il tipo di applicazione: in USA una societa' mette in contabilita' TUTTO. Quindi a fronte di una percentuale di partenza quella in realta' applicata puo' essere notevolmente piu' bassa.

In italietta certe cose sono considerate troppo lussuose per essere business.
Se una Vodafone qualsiasi ospita il capo del governo del katangon non e' considerato normale che lo ospiti in un 5stelle!
Troppo lusso!

Infine pensiamo che sia meglio dare quasi tutti i soldi alla popolazione (che si becca 3000 euro mese) e lasciar decidere loro se spendere 100 o 3000 euro all'anno di sanita' (e altro) annue o dare solo come in alcuni paesi del nord mezzo stipendio ma dare al cittadino TUTTO persino gli asili nido o le tette siliconiche?

Come si fa a capire quale e' la pressione?
Beh in realta' e' semplice l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico da anni prende la somma dei redditi dei lavoratori e dei profitti delle imprese (PIL) e la confronta con il gettito fiscale.
Quindi che sia IVA, IRPEF o trik&track non ci tange: e' quello che lo stato succhia...


1 Danimarca 48,2
2 Svezia 46,4
3 Italia 43,5 (ora circa quasi 45)
4 Belgio 43,2
5 Finlandia 43,1
6 Austria 42,8
7 Francia 41,9
8 Norvegia 41
9 Paesi Bassi 39,1
9 Ungheria 39,1
10 Slovenia 37,9
11 Lussemburgo 37,5
12 Germania 37
13 Portogallo 35,2
14 Repubblica Ceca 34,8
15 Regno Unito 34,3
15 Polonia 34,3
16 Islanda 34,1
17 Israele 31,4
18 Canada 31,1
19 Nuova Zelanda 31
20 Spagna 30,7
21 Svizzera 30,3
22 Grecia 29,4
23 Slovacchia 29,3
24 Giappone 28,1
25 Irlanda 27,8
26 Australia 27,1
27 Corea del Sud 25,6
28 Turchia 24,6
29 Stati Uniti d'America 24
30 Cile 18,2

Tenete conto che montiman ha aumentato di piu' di 1 punto le tasse e si prepara ad altri traguardi.

La prima sorpresa e' che gli stati "alla inclusive" abbiano piu' o meno le tasse dell'italia dove lo stato e' quasi assente.
Ovvero paghiamo per un qualcosa che non esiste.
Parliamo di stati dove una multa per eccesso di velocita' puo' costare 100.000E.
Stati dove nessuno si sognerebbe di far pagare un qualcosa per un servizio necessario. Non pagando per cio' che e' dovuto i loro redditi sono piu' alti, anche di molto.

La seconda cosa e che l'unico stato "simile" al nostro, La francia, e' un posto dove lo stato e' quasi comunista essendo molto presente e tenta, nonostante tutto, di essere equo. Non solo gli enti locali non bruciano i soldi in eccesso ma mandano un assegno a casa del contribuente in caso di avanzo. Provate a parlar male dello stato e alcuni vi guarderanno straniti: una cosa e' il disaccordo e' l'altro la burla. Basta guardare alle aziende statali negli ultimi 15 anni: molte eccellenze!
Inoltre il reddito procapite medio dei francesi e' 7000E in piu': evidentemente lo stato funziona: non occorre ai francesi spendere quei soldi, li tengono in tasca.


Tutti gli stati che hanno "tenuto" meglio di noi la crisi e che sembrano solidi e PRODUCONO hanno una caratteristica comune: hanno almeno il 20% di tasse in meno.

Capire se hanno ragione le cassandre che dicono che le tasse devono essere maggiori di tutto il mondo conosciuto e quindi vanno aumentate ancora o forse hanno ragioni i cattivi, quelli che producono, quelli con i danari (e quindi cattivi per alcuni), che dicono che qualunque attivita' onesta viene bruciata come un fiammifero dalle tasse.

A me non sembra che ci debba pensare, sbaglio?

mercoledì, agosto 01, 2012

Tasse e giustizia 7/10

Lo stato, abbiamo visto, chiede ai lavoratori, fisici o giuridici non importa, parte del guadagno per autosostenersi e offrire tutti quei servizi imprendibili dal singolo: difesa, giustizia, strade, tav, portaerei, polizia e ospedali.

Per far questo normalmente si guarda l'annualita'.

Per un lavoratore dipendente e' facile: ogni mese prende una cifra CHIARA e spesso IDENTICA.
Alla fine dell'anno, dove spesso prende il doppio, e' facile capire come detrarre quelle spese, come la sanita', che non hanno in realta' a che fare con le tasse da lavoro e rappresentano delle banali somme e sottrazioni. Al ricevmento del 12esimo assegno e' tutto chiaro.

Il lavoratore giuridico e' molto complesso poiche' spesso i pagamenti sono posticipati, si comprano dei macchinari per lavori fatti prima o dopo, ci sono una marea di spese e regole di uno stato poco chiaro.
L'unica cosa CERTA e' l'iva: se hai speso o ricevuto soldi qualcuno paghera'.
Immediatamente.
Questo e' il motivo che ha fatto si che Monti ha ritoccato la gabella e i giornali non hanno capito il significato, soprattutto quelli sinistri: l'iva la paga il committente finale: il popolo.
Per un'azienda l'iva non e' un costo.
In realta' per un azienda e' problematica in quanto maggiore e' l'iva maggiore sono i prestiti che deve chiedere.
Soldi subito! disse montisan!
Chissa' come devono vivere male in quegli stati industrializzati con il 4% di iva...


Dopo l'iva ci sono le tasse vere e proprie spesso scaglionate in migliaia di maledetti rivoli che e' piu' costoso seguire che pagare: bolli, stampe, permessi, vidimazioni e menate molti dei quali assolutamente inutili.

Un'azienda di moda del 1903 che cambio' la targa all'ingresso intorno all'anno 1957 e' stata multata (500E) pesantemente perche la targa (meno di un A4, ma piu' di due interi centimetri di altezza consentiti) non aveva pagato il permesso di essere esposta nel 2003 per via di una legge del 1996(pare). Per fortuna non gli abbiamo detto da quanto quella cosa era li.

Un negozio dopo accurata misurazione dell'annonaria (12 ore) si scopre che anziche' 597m^ e' ben 604! L'architetto ha sbagliato il disegno, o i muratori 5cm i muri, o...
Insomma anche il catasto e' sbagliato!
Quindi dopo 12 ore di strisciare sul pavimento ci informano che con 602 si passa allo scaglione BIG che costa il doppio e dobbiamo pagare il conguaglio, gli interessi (e fino a qui ci potrebbe stare) degli ultimi 7 anni, 7 multe eccetera.
Ovviamente BIG CIFRON da pagare in 30gg.
Visto che la costruzione, e quindi la misurazione, e' precedente agli scaglioni e' ovvia la non volonta' di furberia. No?
Non basterebbe solo il conguaglio (con interessi sia chiaro) del mal versato? Giammai bisogna pagare il TRIPLO e diventa BIG CIFRON!

L'anno dopo facciamo un ripostiglio di 4m^2 per evitare big scaglion. Inutile dire che tornano incazzati. Successivamente dovremo poi sopportare visite continue (almeno 4 all'anno per 5 anni) e contestazioni sulla forma dei prezzi, sulla mancanza dei prezzi in vetrina (con la roba che cambia tutti i giorni ci vorrebbe una persona solo per fare cio') la semantica usata in una pubblicita' nazionale e accettata in 300 comuni ma non nel nostro e la mancanza di un listino al pubblico che notoriamente non esiste in quel settore.

Nel negozio gemello ci staranno piu' di una settimana, probabilmente i muri sono leggermente storti, abbastanza per farlo scendere a 585 e i due fessi striscianti nell'olio (e' un officina) non lo pensano possibile! Non vedono neanche che le cantine rientrano per 15cm nel locale!

L'insegna se la cambi con una IDENTICA diviene fuorilegge. Vorresti cambiarla perche' quella illuminata costa DI COLPO all'anno 3000E di tasse in piu'! E non si puo' semplicemente togliere le lampadine.

Sono solo parte di quelle decine di cose che cambiano di continuo, aumentano e ti assillano.
Spesso si deve attraversare la citta' per una vidima da 15E, altre volte recuperare un bollo che era necessario da 2 anni ma che non ne sapevi neppure l'esistenza. Telefonate e ricerche per una settimana per pagare 5 euro all'anno.

Se compri il pulisci testine come azienda nella confezione da UN litro devi fare una stanza apposta vidimata, con serratura, elenco degli accessi e controllo (a pagamento) della ASL.
Se compri 10 barattolini di quelli che vendi al pubblico e ti costano 5 volte va tutto bene. Non e' neppure scritto che non va dato ai bambini o che e' tossico.

non parliamo della spazzatura!


L'imprenditore e' il cattivo
L'imprenditore e' l'evasore
L'imprenditore e' il cattivo

il lavoratore in nero e' il buono...
il consumatore che froda lo stato e' bello...

martedì, luglio 31, 2012

tasse e giustizia 6/10


un altro fatto che il governo monti sia squisitamente politico e' che non colpisce il consumatore.

Abbiamo visto che spesse volte il nero dipende dal lavaggio dell'Iva, una grossa piaga che non viene sistemata perché in mezzo alle scatole ci sono i supermercati grandi foraggiatori di buste.

Per la legge che deve pagare l'Iva anche ad anni di distanza è il consumatore finale.

Sebbene le cifre sembrano modeste in realtà non lo sono più di quel tanto che pagare qualcuno perché vada recuperarle non è poi così bizzarro.

Quando un singolo consumatore si è fumato l'Iva di due telefoni cellulari da € 400 sono la bellezza di € 160 di evasione!

Non parliamo poi di quelli che comprano le macchine fotografiche volanti.
Sebbene molte di queste cose sono assolutamente irrintracciabili nella realtà delle cose alcune di queste parlano.

Tutti i distributori di queste cose portano con sé i numeri di serie in fattura dei vari apparati dei quali è possibile ricavare semplicemente battendo l'IMEI il nome, cognome e indirizzo di chi li sta utilizzando e dove si trova in quel momento come nei cellulari, ipaddi e menate varie.

A questo punto è abbastanza semplice andare a beccarli. Non ce n'è neppure la scusa del fatto che è stato regalato dal cugino, sarà quest'ultimo allora a dover pagare.

Non sembra, ma una singola cartiera ha provato ad importare qualcosa come 400 fra telefoni cellulari e Tablet in un giorno.
Andare a localizzare solamente questi può voler dire una quantità di impiegati stipendiati che vanno semplicemente recuperare il maltolto. Vuol dire gente che trova un lavoro.

Pensate ad una situazione nella quale un impiegato riesca anche solo a recuperare un telefono al giorno, anche se pagato a cottimo (oggi contratti a progetto) vuol dire uno stipendio, tasse ed altro. Il suo costo viene pareggiato dal maltolto MA generando posti di lavoro.
Il consumatore puo', con apposita legge, fatto pagare in origine attraverso il datore di lavoro se dipendente se invece autonomo la bastarda mano della legge sappiamo che e' purtroppo molto convincente (INequitalia).


Però questo vuol dire anche inimicarsi il consumatore idiota che pensa di aver risparmiato burlando l'Iva. l'idiota in Italia e' sempre protetto e considerato risorsa.

Anni fa qualcuno aveva fatto una proiezione che solo per quanto riguarda il mercato dei telefoni cellulari l'Iva che veniva smarrita era superiore alla manovra economica dello stesso anno.
Per quanto le proiezioni possano essere sbagliate il calcolo era abbastanza facile la somma delle vendite dei tre gestori esistenti all'epoca con quelle delle due marche più vendute in assoluto (70% del mercato in funzione sulle celle) paragonate al numero di attivazioni. Ovviamente andavano ad aggiungersi anche i cambio gestore (pochi, non esisteva la portabilita') e coloro i quali avevano Più sim per lo stesso telefono ma tutto ciò non toglieva fascino alla cifra calcolata.

Lo stesso giochino hanno provato a farlo anche con le autovetture, sebbene non conosca quel mercato immagino che continuino a farlo ed è il motivo per cui alcune autovetture proposte come kilometro zero da altri paesi europei puzzano alquanto.
Essendo dei beni registrati, come del resto i cellulari, è abbastanza semplice andare a recuperare il maltolto. Quando era stato fatto in provincia di Milano erano state identificate otto auto per un valore significativo (50.000E cad) che siccome non era mai stato fatto un intervento del genere per poterle bloccarle il finanziere di turno si era inventato di smontare le targhe non riuscendo a trovare i proprietari.
I giornali avevano seguito la cosa come se fosse stato un sacrilegio contro i possessori di autovetture di lusso e massacrarono il finanziere.
La cosa divertente è che la concessionaria in questione è sempre stata una concessionaria mormorata e anziché esplodere un caso, visto che mi sembra strano che un reato del genere avvenga frammentato in soli otto casi distribuiti in due anni e su di una singola concessionaria, tutto andò a tacere nell'arco di un mese.
Il consiglio, guarda caso viene dato anche da quattroruote, e': se dovete acquistare un'autovettura che non proviene dall'Italia dal distributore ufficiale anche se siete in un concessionario di bandiera chiedete una dichiarazione in cui si dice che l'Iva è stata versata correttamente.
Non succedera' ma se l'Italia diventasse civile nei prossimi 7 anni anche se avete buttato l'auto la cifra e' comunque dovuta.
Qualcuno ne sa di piu' sul giro delle auto?

Ancora una volta vediamo che per recuperare cifre importanti non è assolutamente necessario inventarsi degli strumenti che ledono l'attività delle aziende o che in qualche maniera cozzano con loro ma il mercato viene creato solo ed esclusivamente a immagine e somiglianza del consumatore (un ladruncolo).

Compito dello stato e' controllare che il mandante, il consumatore, faccia le cose in regola.
Certamente anche l'esecutore ha colpe, ma e' il mandate ad avere RESPONSABILITA'!


non trovate giusto punire chi cerca di evadere o pensate come dicono i pollitici e i giornaletti che gli italiani (consumatori li chiamano) siano stinchi di santo da proteggere dalle aziende cattive?

PS
Per chi non e' avezzo sappia che nella mia attivita' B2C piu' volte mi hanno chiesto di non fare lo scontrino
"ao' nun me faccia o scontrino ma me faccia o sconto dotto' " come classico ma anche in
varie forme bizzarre poiche' avendo tutto il possibile fatturato non produrre uno scontrino e' stupido (tanto entra tanto esce, ricordate?). Arrivare spesso a tale sfacciata richiesta vuol dire che molti altri pur non arrivando a tanto... lo cercano lo sperano e...
ottengono.

Il consumatore e' il grande evasore, gli altri si piegano al suo volere.

domenica, luglio 29, 2012

tasse e giustizia 5/10


Il fatto che il governo monti sia squisitamente politico come tutti gli altri, e con politico s'intende che pensa ai casi propri, lo si vede dal fatto che pur non dovendo cercare approvazione presso il popolo sta cercando approvazione presso popolo.

Come visto prima gli studi di settore sono una farsa pazzesca perché se possono misurare l'emerso sicuramente non possono misurare il sommerso poiche' non e' proporzionale.

L'unica cosa che hanno in comune tutte le attività che generano in qualche maniera del nero e' che devono avere due cose a loro volta sommerse.

In un'azienda tanto entra tanto esce.

Da sempre la presenza costante del nero sta a significare una certezza: dei dipendenti che non sono in regola.

Per scavare, produrre, montare, gestire qualunque attività occorre personale. A questo punto anziché fare gli studi di settore sulle aziende che sono solamente dei contenitori in cui quello che entra esce e quindi se UFFICIALMENTE paritetico non e' misurabile sarebbe molto più semplice verificare attraverso qualche strumento la popolazione nel suo insieme.

Quando si offre pagamenti rateali come ho fatto per più di vent'anni ci si ritrova molte volte in situazioni che non esiterei a definire imbarazzanti come famiglie intere che ufficialmente non percepiscono reddito ma che pagano regolarmente un mutuo di 15 anni per una casa di tre piani di quasi quattrocento metri quadri e nel modello unico si evince che parte del mutuo (bustarella?) è ovviamente pagato dallo Stato per via delle normative vigenti. E si arrabbiano perche' non possono pagare a rate. La banca non presta soldi a chi non ne ha mai percepiti.

Ma senza arrivare a questi eccessi per un modesto impiegato dell'Enel è difficile spiegare come negli ultimi trent'anni abbia potuto acquistare due appartamenti nella grande città e due in località di villeggiatura senza lasciti. Certo potrebbe aver dato via il didietro ad insaputa della moglie ma come guadagno andava comunque dichiarato (almeno io sono dell'idea che se esiste un lavoro che genera guadagno, per quanto non mi piaccia la sua presenza, DEVE essere tassato).

O come la mamma del muratore e sua sorella, pur avendo fatto vita di stenti improvvisamente si ritrovino a possedere 150m^2 di casa a cranio. Dopotutto con 10.000E lordi all'anno e' ovvio che l'impresa edile possa fornire al parentado tutto quel ben di Dio.

Tutte queste cose come il lavoratore non in regola che viene assolutamente dimenticato dai sindacati e tollerato dalle forze di sinistra che lo definiscono una vittima intoccabile è invece la pietra angolare su cui il 70% del sommerso viene creato.

Stessa sorte per il cugino “doppio lavoro” spinto a non dichiarare anche dall'impossibilità di fatto di regolarizzare una quantità di lavoro non permessa fino a qualche anno fa.

Lavorare tanto in Italia è vietato se sei un lavoratore dipendente.

Altro giochino in voga fino ad una 10ina di anni fa era il pensionato di ritorno che a 60 anni non era stanco e non voleva giocare a briscola ma non voleva vedersi annullata la pensione. Oggi finalmente che si puo' mettere a norma anche se non e' piu' cosi' tanto diffuso.

Se invece sei un libero professionista è meglio che ti massacri di lavoro se si vuole riuscire a pagare le tasse. La pensione e' un miraggio.


Da qualche anno un grosso quantitativo di evasione fiscale viene ottenuto dai prodotti d'importazione.

In precedenza quello che arrivava dall'estero arrivava per lo più da grosse aziende che non avevano nessun interesse ad avere un mercato drogato e comunque l'import non era totale.

Agli inizi degli anni 90 qualche furbetto aveva notato che si poteva eludere tranquillamente l'Iva attraverso una falsa esportazione attraverso l'Europa.

L'arrivo sul mercato di personaggi molto più spregiudicati come i supermercati che si sono messi a vendere di tutto e le aziende cinocoreane con la voglia di battere in marchi importanti che da sempre sono assisi nelle loro roccaforti di "purezza" (o anche di controllo continui) hanno creato situazioni in alcuni casi imbarazzanti come ad esempio nel mercato della telefonia cellulare in cui intere regioni viaggiavano intorno al 90% dei prodotti irregolari.

In Puglia, per esempio, è oggi sostanzialmente impossibile acquistare dei supporti digitali che abbiano pagato le tasse visto che costano al pubblico meno delle accise che andrebbero applicate.

Anche in questo caso è molto semplice fare un controllo: basta guardare il cartellino del prezzo Per capire se un telefonino o un DVD è stato lavato o meno.

Però forse non interessa ai controllori quando andando a fare un controllo che evade per singolo punto vendita milioni di euro al mese se l'Italia ha un problema: è molto meglio avere dei foglietti di carta in tasca di provenienza non ben chiara.

Ecco che da questa piccola panoramica si evince che la pollitica non cerca la lotta all'evasione, altrimenti controllerebbe l'input delle aziende in nero: lavoratori e merci.

Ma per fare questo occorre essere forti e senza peccato.

controllare i lavoratori e non e' politicamente vantaggioso perche' significa scontentare centinaia di migliaia di persone.

Addio voti.

Controllare parte dello stato e puntare il dito su un sistema corrotto: dire sostanzialmente che lo stato e' corrotto, andare contro a poteri forti e rinunciare a parte delle bustarelle non e' facile. Chi diceva che le lobby erano perverse e controllavano lo stato si metta a piangere.

E' molto piu' semplice per un demagogo alzarsi in piedi eretti su un piedistallo di false vitu' indicando come marescente il ricco invidiato ma lasciando tutti i furbetti a furbare.


sabato, luglio 28, 2012

tasse e giustizia 4

Per completare l'opera Distruttiva ci sono i famigerati studi di settore.

Abbiamo mandato al governo sempre e solo una serie di personaggi che sanno blaterare cose come "programmatico", "sociale", "politica" e tutte quelle cose che fanno effetto sugli ignoranti ma che agli altri vien voglia di far uso di scarpone nel didietro.

Ora abbiamo esagerato definitivamente con il professorino mari e monti: abbiamo mandato alla Scala al posto della etoile un professorino vecchio e rimba che ha scritto molti manuali sui teatri ma non e' mai uscito dalla biblioteca. Ora gli si mette il tutu' e si pretende che danzi come la Fracci.
E non stiamo scherzando.
Purtroppo.

Il problema nasce dal fatto che lo Stato non conosce quanto voi guadagnate davvero. Non hanno mai lavorato, non sanno come e perche' uno lavora.

Dovrebbe essere ovvio che un ristorante da 200 tavoli non possa incassare € 20 al giorno e se succede probabilmente sta per chiudere. Ma nulla vieta anche che sia un pazzo che vuole avere una sala da pranzo enorme o perche' siete "IL" Serbelloni e siete in ristrutturazione.

Così lo Stato accorpa determinate categorie merceologiche e settoriale e pensa dopo un'attenta ponderazione che ci siano dei minimi sotto il quale in teoria non dovrebbe essere normale trovarsi.

Anche se oggettivamente esiste una certa ovvietà alla cosa è anche vero che ci sono molte situazioni tra le imprese familiari dove spesso conta molto di più riuscire a tenere in piedi un'azienda che è reputata una persona di famiglia che arrivare a guadagnare cifre superiori a quelle che si otterrebbero andando a lavorare come impiegato.

Per questo motivo sullo studio, o come si chiamava in precedenza redditometro, Esiste un forte odio da parte del piccolo imprenditore. Spesso inoltre categorie merceologiche molto differenti dal punto di vista dell'incasso o peggio ancora del guadagno vengono equiparate

si assiste così per evitare di essere dentro negli scelti per un controllo che alcuni imprenditori decidano di dichiarare maggior guadagno di quello effettivamente percepito con il solo scopo di allontanare il temuto evento. Cosi' facendo si tirano la zappa sui piedi "aggiustando" i parametri della prox versione. Ma quando si naviga nella tempesta si guarda piu' all'ora che al dopo.

Il problema del redditometro, come di qualsiasi altra cosa eccessivamente semplicistica e automaticamente punitiva consiste in un'altissima fallibilità.

È un meccanismo perverso che consiste nel fatto che lo Stato non essendo in grado di gestire e conoscere quali sono i redditi e dando per scontato che la maggior parte degli imprenditori sia sostanzialmente un ladro cerca di punirli in maniera automatica senza tener conto dei parametri sommersi.

Sostanzialmente si cerca di colpire il sommerso utilizzando i parametri dell'emerso. Questo è semplicemente folle come cercare di misurare la massa della luna partendo dal peso medio dei bassethound.

Se un'azienda fattura solamente il 10% del suo prodotto molto probabilmente, se non sono degli idioti colossali, non ci saranno documenti che ne descrivono questa attività. Oppure pensiamo come nei film della Walt Disney che il cattivo è un idiota che parla con la bocca storta e si dimentica di aver acceso una bomba che tiene in mano?

Un'azienda che fa il 90% del nero farà in modo che sia, appunto, sommerso e non dichiarerà certo su uno studio di settore di avere 40 dipendenti quando in busta paga ne ha solo due e gli altri 38 lavorano da casa?

Per esempio gli studi chiedono:
quanti dipendenti uno paga, vorrai mica che elenchi quelli in black?,
quanti servers si hanno in azienda?, quelli locali, in host, virtuali o in Virginia pagati con carta di credito del nipote?
Quanti clienti possiedi e quanto tempo gli dedichi?: vorrai mica che con 2 dipendenti dichiari 120.000 ore lavorate?
i metri quadri dedicati alla produzione, gia' perche la seconda sede all-in-black intestata a Muhamed secondo te la dichiaro?
eccetera.


Nel tessile le aziende che fanno molto nero si appoggiano ad entità completamente sommerse, non vorrai mica presentare un'azienda con 400 macchine da cucire in un palazzo di sei piani con solo tre salariati.

Le aziende edili che non hanno una vera è propria sede semplicemente pagano in nero alcuni dipendenti e la materia prima.

Sostanzialmente il nero proviene da altro nero e cercare di quantificare questo sommerso attraverso le cifre emerse è un'attività da povero imbecille: mette paura a coloro i quali se non pagano tutto poco ci manca e non colpiscono quelle che sono le vere centrali del danno erariale.

Di aziende completamente sommerse, o comunque con oltre il 50% del fatturato non dichiarato, ne esistono veramente tante e sono anche abbastanza facili da trovare poiché per fare un grande fatturato se è necessario del macchinario purtroppo, in questo caso per fortuna, è necessario un punto di raccolta.

Ci sono interi distretti in particolar modo in Toscana ma anche in altre zone d'Italia in cui basta passare per le strade che si vedono capannoni con il nastro adesivo e i sacchi della pattumiera che chiudono le finestre mentre telecamere curiosano all'esterno. Se il contratto di locazione non parla di una società che sta lavorando qualche tonnellata d'oro io un pensierino ce lo farei. Ma forse qualcuno il pensierino lo si fa per una cosa chiamata bustarella.

Quando in televisione o sui giornali si sente continuamente parlare di percentuali così precise da avere una virgola a proposito del sommerso in Italia mi chiedo regolarmente come cazzo fanno a calcolarle se non è possibile avere una stima affidabile se non si vada a toccare l'unica parte che serve a gestire la cosa.



giovedì, luglio 26, 2012

tasse e giustizia 3/10



Le tasse vengono pagate su quello che avete GUADAGNATO.

Cosa vuol dire guadagnato? Il guadagno e' quello che una volta che avete sfangato tutto l'anno guardate nel portafoglio e ci trovate dei soldi. E' in relazione all'incasso ma non sempre va a braccetto: potete avere grandi incassi MA fallire comunque. E' un calcolo complesso che ha molte regole ma un solo spirito:

Ricavi-spese=guadagno.

tot guadagno=tot tasse.


Il guadagno e' quello che vi permette di andare a fare il giretto domenicale e a comprare la pasta.

Per un prestatore di mano d'opera e' facile: ha spalato per 10 ore a 30E sono 300E e tra la rava e la fava paghera' 150E di tasse. Il doppio che nei paesi civili.

Ma ora ammettiamo che lo spalatore non sia un mero spalatore ma un qualcosa di piu': un muratore con Piva.

Il muratore quindi possiede un martello una cariola ed un badile.

Pisapia che ha messo il limite dei 30Km/h in milano per favorire i mezzi pubblici non lo fa salire in metro con la cariola. Gli tocca, “e' obbligato”, a comprare un furgone.

Ma non basta un furgone qualsiasi da 3.000E di 4rta mano mezzo scrostato, deve essere nuovo di pacca euro12 con tutte le menate. Altrimenti il Pisapia gli manda a casa 700E di multa al giorno.

E' ovvio che il muratore finche' non ha pagato i 20.000 euri del doblo' tuBBo nafta non sta guadagnando come prima o no?

Ecco lo scopo dello “scaricare”, quell'ambito nemico pubblico numero uno che i sinistrosky sul palco citano spesso con malaffare e i coglioni ignoranti maledicono al bar.

Vediamo come funziona visto che il 90% degli itaGliani sembra cosi' stupido da ignorarlo pur parlandone spesso. Sembrano le centrali nucleari, non trovate? Non capisco la fisica ma ho una MIA idea inculcata da altri. Qui e' uguale: non conosco la fiscalita' ma se non e' operaio e' cattivo!

Se un entita' prende 100E ma ne spende per la sua sopravvivenza 50 (martelli cemento&C) il suo guadagno ovviamente sara' circa 50.

Ma come calcolarlo GIUSTAMENTE?

Facciamo un esempio pratico (scusate le inesattezze e le facinolerie come la mancata gestione degli scaglioni i e altre corbellerie per mostrare il nucleo piu' semplicemente)

Compra il trapano e cemento per 12.000E

incassa 60.000E

paga il commercialista con assegno di 2400E

Adesso prende l'iva e versa quella delle fatture emesse trattenendo quella delle fatture ricevute. (paga allo stato 7600)

E qui si scatenano tanti polli che sulla detrazione parlano spesso al bar a cui non viene in mente che se non succedesse il committente, magari un operaio che ha rifatto il bagno della mamma, pagherebbe 2 o 3 volte l'iva: e' una tassa che spetta, come tutte le tasse in realta', al mandante.

Poi toglie il valore residuo dei costi all'incasso per verificare il guadagno lordo (38KE).

A questo punto paghera' la tassa vera e propria (12.000E) e quindi capira' che se gli sembrava di avere un bel contante (60KE) alla fine gli rimarranno 26.000E e deve ancora decidere se e' il caso di assumere qualcuno... o comprarsi il furgone Pisapia-formigoni compliant.



martedì, luglio 24, 2012

tasse e giustizia 2/10




La giustizia, si dice, che deve essere uguale ed equa per tutti.

In linea teorica uno che guadagna 100 paghera' 30

uno che guadagna 200 paghera' 60.

Indipendentemente se e' un'azienda e/o un dipendente.

Fino a qua le cose paiono semplici. Ma purtroppo ci sono subito delle complicazioni.

La prima la piu' semplice che tratteremo e' il fatto che uno che guadagna 70 netti magari non riesce a sbarcare il lunario perche' il cibo&affitto (sussistenza) costa circa 70 e quindi sara' infelice&incazzoso.

Cosi' lo stato decide che i “meno ricchi” devono pagare meno (o i piu' ricchi di piu' e' solo semantica). Questo e' lo scopo delle aliquote irpef (che cambiano negli anni spesso con informazioni tardive).

No tax area (intorno ai 3000E)

redditi fino a 15 000 euro, aliquota al 23%;

  • tra 15 000 e 28 000 euro, aliquota al 27%

  • tra 28 000 e 55 000 euro, aliquota al 38%

  • tra 55 000 e 75 000 euro, aliquota al 41%

  • oltre i 75 000 euro, aliquota al 43%


uno che guadagna 100 paghera' solo 20

uno che guadagna 200 paghera' non 40 ma bensi' 70!


Quindi quando sentite un amicosky che dice che debbono essere tassati di piu' i ricchi voi ora potete dirgli che pagano fino al doppio.
Capitera' cosi' anche a voi allora che l'invasato di dottrina vi dira' che non capite niente e che i ricchi devono pagare di piu'.
Quanto?, voi chiedete, “I ricchi devono pagare di piu'!” vi dira' l'ignorante invasato.
A questo punto voi richiederete Quanto? E lui rispondera': “I ricchi devono pagare MOLTO di piu'!”
A questo punto voi riririchiederete Quanto di piu'? E lui rispondera': “I ricchi devono pagare SEMPRE MOLTO di piu'!”
e via cosi'.

Inoltre per chi e' sotto i 10-15.000 esistono tutta una serie di altre scontistiche che pero' sono spesso applicate localmente e ciucciate negli ultimi anni quasi esclusivamente dagli extracomunitari come gli alloggi da 60m^2 appena ristrutturati a 500m dal duomo a 200E mese. Per gli altri nella stessa via tocca spendere 1100E.

Adesso arriva la parte difficile.

sabato, luglio 21, 2012

tasse e giustizia 1/10




In Italia è da quando sono nato che sento parlare del fatto che alcune tasse sarebbero ingiuste o meno.

Tutte le volte che sale un governo parla di giustizia fiscale, non ultimo quello di monti, che ha spiegato che l'equità fiscale e' semplicemente aggiungere tasse e colpire i “ricchi”.

Quando si colpiscono i ricchi è sempre giusto.

Nessuno difende i ricchi, oltre al fatto che si sanno difendere benissimo da soli in genere, mettersi dalla parte di coloro i quali sono invidiati genera automaticamente antipatia anche per coloro che ne prendono le parti.... ma i ricchi ci servono per poter essere tassati! Se li estinguiamo ci rimane solo il poveraccio da tassare!

Alcuni partiti hanno spinto molto sul fatto che se uno è ricco deve essere per forza un truffatore, non parliamo poi di cosa hanno detto e fatto i sindacati.

Certo, qualcuno puo' diventare ricco non solo con l'onesto lavoro ma anche con il raggiro. Nessuno nega che per arrivare a certi livelli e' necessario pelo sullo stomaco. Ma questo e' compito di altre istituzioni controllare che non succeda nulla di illegale. Vedremo poi come.

Le tasse non sono un paracadute per controlli mal fatti, le istituzioni non vanno? colpiamo quelle.

Io non voglio difendere una categoria semplicemente perché è malvista o perché semplicemente devo essere un bastian contrario (cosa che mi piace tantisssimisssimo), semplicemente ODIO errori camuffati da soluzione per compiacere il pubblico. Lo fa gia' Beppe Grillo, no?

Il battere sempre lo stesso tasto, il cattivo ricco, come fonte di tutti problemi e di tutte le centinaia di problematiche che pesano sul nostro sfortunato paese porta a due grandi problemi: distoglier lo sguardo da quello che effettivamente la causa del malessere e allontanare i paperoni col portafoglio grasso.

Se si va a colpire il riccone che gira a Cervinia non preoccupatevi che la prossima volta quando andra' a sciare semplicemente andrà a S.moritz.

Lo Zaca (il fantastico Yacht di errol flynn) quando fecero roba punitiva assurda in Sardegna spacciata per sinistroide, semplicemente fece vela per la prima volta dopo anni di mallereddu a Zacinto.

Conflitto per loro chiuso.

Quello che non è chiuso e' che il personale dell'albergo dove lui normalmente andava a fare lo sbruffone non avrà di che lavorare, il gioielliere per l'amante non prendere soldi e non chiederà a voi magari un lavoro per sistemare la sua casa o il suo negozio. Questo ovviamente seguendo quello che nella leggenda metropolitana fa il riccone medio.

Io seguo una piccola manifestazione dove l'interesse incentrato sulle automobili sportive di fascia altissima diciamo che la media rasenta i € 150.000 di valore. Sono coinvolte in questa piccola cosa 30 persone a vario titolo tra i quali il sottoscritto, piu' che altro uno spettatore che quando va bene rimedia un pranzo self-service.

Quando il Paperino pasticcione monti sguinzagliò i suoi cani da una presenza di 30 auto si passò a quattro. Poi per fortuna i cani smisero di fare gli scemi e tutto tornò nella norma ma se fosse stato altrimenti ci sarebbero state 20 persone, regolarmente stipendiate, senza quel flusso di soldi banalmente quindicinale ma abbastanza interessante.

Questo per dire che semplicemente sparare contro un ricco SENZA MOTIVO non è una buona idea.

Ma alcuni politicanti pensano persino che sia una buona idea sparare contro le aziende perché le aziende hanno i soldi, tanti. Se fosse vero le aziende non fallirebbero MAI.

Comunque sia immaginiamo una piccola PMI che deve competere facendocela a malapena con i crucchi o peggio i korean e riesce nonostante tutto cio'... e arriva Montiman: chiude.

Immaginiamo ora una multinazionale con 30 operai in brianza, arriva Dalemone e questi leggono il bilancio preventivo per l'anno successivo e si chiedono se non sia il caso di spostare lo stabilimento 30Km piu' a nord, in svizzera.
Secondo voi a black&dekker frega qualcosa che lo stabilimento si sposti di 30Km quando gli uffici sono a 6000Km di distanza?
In compenso i sindacati dicevano che la multinazionale era stronza, il governo (quello che aveva fatto chiudere l'azienda) doveva intervenire e che andava bene fermare il traffico stradale per protesta per consentire anche ad altri di essere licenziati.
Che cavolo puo' fare il governo a pro di una SINGOLA situazione non penalizzando le altre? Niente di buono.

Ma forse e' meglio capire COSA e' GIUSTO e cosa e' la giustezza e capire che inveire contro i ricchi e' solo presa per il sedere.

Vediamo come vengono supposte queste cose e come vengono applicate e perche' le eccezioni sono errori.



giovedì, luglio 19, 2012

Tasse ed economia 0/10

In questi giorni ho messo in ordine un pochetto di post scritti negli ultimi 2 anni e mai pubblicati.
Sono 10 e spiegano perche' le tasse vanno in una certa maniera.

E' incredibile ma circa il 90% della popolazione non sa cosa siano e come vengano applicate.
Qualcuno puo' affermare che non e' importante, sicuramente ad un manovale con busta paga potrebbe non interessare.
Il problema nasce quando l'impiegato comincia a rompere le scatole, magari aizzato da un gran figlio di che si spaccia per suo amico, su come ANDREBBERO applicate le tasse e cosa non funziona dicendo cose che non possono accadere.
Per esempio

La barzelletta dell'imprenditore cattivo che scarica il porsche della festa e' 30 anni che la sento.
Peccato che fino a prodi, che ha preso una multa spaventosa dalla UE per questa faccenda essendosi rifiutato per l'ennesima volta di rendere scaricabili le auto maggiori della panda cio' non era possibile.
Dopo, forse per evitare di ricordare che un "compagno" con la sentenza del 14 settembre 2006 (C-228/05) ha fatto danni nessuno ha piu detto la boiatazza.
Nonostante cio' il nostro fece leggi per evitare di restituire il maltolto CERTIFICATO.

oppure il dire che il dipendente e' santo e l'imprenditore e' il diavolo.

Ammettendo che sia cosi' la merce di contrabbando, in nero, tarocca chi la compra? Tutta gli imprenditori?

Negli anni 80 vendevo plance per autoradio...
Quando vendo 20 plance al giorno e tutti dicono di aver cambiato auto e lasciato la controparte su quella vecchia pensate di vivere in un grande benessere o pensato che l'italiano medio sia un ladro di autoradio puzzone?
Sono tutti imprenditori quei 20? non credo.

Quindi nei prossimi 10 post cerchero' di spiegare a coloro i quali non sono addentro che avere il 60% di roba che va allo stato e' un suicidio e che la cosa va riformata all'istante se non vogliamo finire come una Grecia qualsiasi.

Mi scuso fin d'ora degli errori dovuti all'eccessiva semplificazione ma essendo la media assai ignorante sull'argomento desidero che il quadro abbia un senso per tutti.

Sono stufo di leggere sui giornali cavolate e poi sentire stupidate da parte di chi non ha ancora capito che la barca e' una sola e bucarla per chi gli e' antipatico vuol dire annegare tutti.

La barca e' una ed e' piena d'acqua: quando vogliamo iniziare a sgottare?
da morti?

giovedì, luglio 12, 2012

giornalisti


Ho scoperto dove quelli di repubblica prendono le notizie
http://www.harrr.org/trascendentale/




http://www.harrr.org/trascendentale

mercoledì, luglio 04, 2012

la tenologia? meglio vecchia!

Si parlava delle nuove tecnologie, sul fatto che oggi molte sono embionali e qualcuno disse:

Ogni tecnologia passa da queste fasi:
-- non si può fare
-- si può fare, ma costa troppo ed è difficile
-- si può fare ma è difficile
-- [ha anche delle applicazioni sessuali]
-- si può fare ed è facile
-- lo fanno tutti
-- ma come facevamo a vivere senza?


Vero ma MA alle volte la tecnologia non e' cosi' pervasiva o vincente o conveniente.

Non tutto e' il telefono, internet e la TV.

E' come un film, un libro o una biografia.
La storia passa sempre da situazioni simili
--era un uomo normale
--non era in pericolo
--accade un evento (dipende se parliamo di un giallo, della storia di una amore o della biografia di un sopravissuto della WWII)
--il protagonista passa attraverso cose brutte (viene mollato dalla tipa)
--il protagonista la scampa (trova l'Ammmore, rimane vivo, uccide il cattivo o vince le olimpiadi)

Le altre storie o non sono interessanti, come la forma dei manici della spesa o la vita di Rossi (impiegato statale in posta per 40 anni e morto nel suo letto a 89 anni), o non possono essere raccontate perche' morti e quindi non si conosce la storia.

Ci sono tante tecnologie che spariscono nonostante i pronostici (laserdisc?)
Ci sono tante tecnologie che vengono imposte e nonostante questo spariscono per riapparire a ritmi altalenanti.
Altre che dopo una snervante attesa di 40anni quando finalmente arrivano e sono ubique nessuno le usa. Il videotelefono e' dagli anni 60 che domina la fantascienza. Oggi in italia abbiamo 20.000.000 di videotelefoni ma avessi visto una telefonata in cui non viene spento il video... si puo' fare e' facile e lo possiedi MA giammai lo usi!

Gli hard disk SSD: nel 1987 mi dissero che avrebbero soppiantato quelli meccanici entro 4 anni. Cosa che sentii anche nel 2005. Ad oggi comprerei volentieri dei raptor per un fisso ma mai degli SSD...
Forse fra 4 anni?

Parliamo dei cellulari nell'orologio?

Poi ci sono le tencnologie che non vengono capite: nel 1987 alla presentazione dell'HDTV era pensiero comune che le tv ad appoggio non avessero futuro, neppure quelle a plasma: per avere HDTV e' necessario avere oltre 80" e la tv ad appoggio e' automaticamente obsoleta.

Nonostantte cio' il 99% del venduto e' tecnologia vecchia.
I videoproiettori che fanno cio' che viene solo PROMESSO (HDquaicos) dal tv ad appoggio, non occupano spazio, consumano meno, costano meno ma non sono compresi dal pubblico che vuole vedere l'oggetto fisico. E' difficile levarlo dalla testa!

Quando usci' os2 2.0 nessun commentatore penso' che windows sarebbe andato oltre la ver 3.1 per manifesti limiti. Ricodiamo gli articoli dei vari guru d'otreoceano?
Nonostante PM sia superiore a vista7 per molti aspetti architetutturali pur essendo uscito solo 20 anni prima, alla comparsa di win95 i peones comprarono in massa un affare scomodo, arcaico e instabile solo per l'effetto di 1.600.000.000.000 lirette (se non ricordo male il costo) di pubblicita'. Forse avremo quella roba con win9 visto che con win 8 e' arrivato il touch e forse il riconoscimento vocale ma mancano altre 10 cosette.

Quindi per un acquisto in massa occorre che sia:

idiot-proof (per chi ha usato un ericcsson P910 l'i-phone e' follia distillata)

reclamizzato (conviene spingerlo a qualcuno. Sono convinto che l'italian crackdown non sia stato casuale nelle tempistiche)

accettabile socialmente ( ricordiamo come venivamo trattati quando si diceva di possedere un computer? oggi dire "ho un apple" e' da splendidi!)

simile a prima ma non troppo diverso.



Nonostante la gente viva in questa maniera GRAZIE alla tecnologia che li sfama, riscalda, porta a spasso e li guarisce la gente considera la conoscenza e la tecnica nemiche perche' gli mostra le proprie limitazioni, senza filtri.

Per essere accettata una nuova tecnologia deve arrivare alla chetichella, essere utilizzabile da un bambino delle elementari e non essere considerata nerd.

un computer e' ancora nerd (con *nix poi...)
ma un ipad che e' un computer (con *nix) non lo e'
e un tv sony (che e' la stessa cosa) meno ed e' "piu' uguale" a quello della nonna ma piu' sottile.

Il tv ad appoggio e' rassicurante.

lunedì, luglio 02, 2012

Geografia sordida anti verdosky

Fukushima, riparte il reattore nucleare

Se l'italiano e l'intendimento non e' quello di un fattone da crack io dico che e' ripartito un reattore nucleare dove ci sono stati tantissimi NON morti e che il simbolo verdosky di come si possa cagare in testa a 20.000 morti e' stato riattivato.

Il titolo e' chiaro:
Milano: cade cassaforte in tesa a comico genovese. Risate nonostante la tragicita'.
Ovvero la cosa non e' accaduta a parigi, roma, losanna ma a MILANO.

Il come possa capitare che un reattore innondato di acqua di mare possa ripartire e' un mistero: potrebbe assomigliare a qualche accrocchio fabbricato da Pippo in quel di topolinia.

In realta' e' il solito COGLIONE che non sa che per andare da fukui, dove viene accesa mezza centrale, a fukushima ci vogliono 567 km, 7 ore di viaggio in auto. non sa neppure usare google maps e gli fanno fare un articolo!!!!!!!!!!!!!!!!
A ZAPPAREEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Un po' come dire:
Milano: la festa della birra come sempre attrae molti visitatori da tutta europa.
Milano: nella sede della Mercedes verra' presentato il nuovo modello della classe C.
Lecce: manifestazioni contro il leader turco durante l'insediamento.


Oppure, a scelta, il BASTARDO sa perfettamente che i reattori sono dalla parte opposta del giappone ma siccome e' stronzo e vuole soffiare sul fuoco dell'imbecillita' umana stila un titolo semplicemente allucinante.

Quando vi diranno che prodi ha fondato la lega lombarda, sara' tutto sommato piu' credibile.

Robe da pazzi.

sabato, giugno 30, 2012

crisi 3/3


Mentre si discuteva su cio' che poteva essere piu' o meno importante nella finanza, dimenticandosi di dire perche' era iniziata, contemporaneamente un nuovo mostro alieno si protendeva sul mondo.

Gia' perche dire che la crisi economica nel 2008 ha avuto un netto peggioramento.

Ma a guardar bene negli stessi mesi cominciava un'arrampicata enorme del prezzo del greggio.

Dal momento che i consumi erano in calare era alquanto strano il fatto che il prezzo di una risorsaCon meno richiesta aumentasse di prezzo, no?

I casi erano 2: era aumentata la domanda o era diminuita la produzione.

Se si guardano le statistiche sia dei produttori di petrolio sia delle agenzie energetiche si può scoprire tranquillamente che ormai da almeno un decennio la produzione di petrolio è pressoché piatta.

Nel 1956 un certo hubber, che non era un pistola qualsiasi, disse che il pertrolio sarebbe finito e ne descrisse ls modalita'. Chi arrivo' dopo di lui usando quelle basi arrivo' a pensare ad un declino intorno al 2005-2015.

Cominciate ad avere paura?

All'aumentare della richiesta se non aumenta la produzione automaticamente vi deve essere un aumento del prezzo al barile: è quello che è successo durante il 2007.

Se si guarda bene l'aumento del prezzo del greggio ha coinciso con la definitiva entrata in vigore della crisi. Il petrolio quindi è ridisceso momentaneamente di prezzo, le persone senza lavoro e le aziende senza commissioni non possono consumare energia, appena ci sono stati dei piccoli segni di ripresa il prezzo del petrolio è immediatamente tornato ai livelli del 2008.

Sebbene un piccolo quantitativo di petrolio potrà essere messo in circolo a questi prezzi, per via degli alti costi di estrazione dalle sabbie bituminose, il prezzo del petrolio non potrà che rimanere molto alto e salire ancora in caso le aziende inizino nuovamente a lavorare.

La situazione soprattutto per paesi come il nostro nei quali le superfici sono molto basse e importiamo tutto dall'estero, pummarola compresa, potrebbe riflettersi in costi nella vita di tutti giorni molto, molto, elevati.

Purtroppo non è a breve possibile pensare di avere fonti energetiche altrettanto notevole come quella rappresentata dal greggio e il rifiuto all'energia nucleare, che potrebbe procrastinare di qualche anno queste vampate, non sembra una strada politicamente percorribile.

La cosa assurda di questa situazione è che la gente continua a pensare che basti protestare perché il prezzo di questa risorsa finita e non modificabile possa scendere.

Ci sono centinaia di petizioni su Internet per manifestare contro il caro benzina, ci sono una serie di scioperi da parte di svariate organizzazioni sindacali per imporre una diminuzione al gasolio. Se le associazioni dei pescatori e quelle degli autotrasportatori sono Imbecilli o peggio ancora arraffone. Quello che invece so è che è sbagliato che costoro chiedano il loro carburante ad un prezzo diverso da quello di altri attori ma soprattutto è molto sbagliato che lo Stato conceda, come ha fatto in più occasioni, dalle sovvenzioni per comprare altro carburante defiscalizzato. Finche' accade i consumatori saranno abituati al “subito”.

Questa azione, quella di far credere che il carburante abbia un prezzo elastico modellabile dalla politica o da chissà cos'altro, costituisce nella testa delle persone un pericoloso precedente perché non fa capire che è una risorsa finita e che sta finendo.

Nella storia degli ultimi cinquant'anni il prezzo è andato sempre in salita e proporzionalmente alla quantità di persone che erano agganciate al mondo industriale.

Negli anni 60 di industriale c'era sostanzialmente poco e anche il nostro paese era sostanzialmente un paese quasi agricolo. Gli anni 80 hanno coinciso con l'esplosione dell'economia e anche il prezzo del petrolio ha seguito questa linea. Possiamo tranquillamente vedere e tutte le volte c'è un minimo problema nella produzione della petrolio esso cresce in maniera notevole.

Basta semplicemente pensare alla guerra del Golfo dove se ci pensiamo bene le nazioni coinvolte sostanzialmente erano un paio. Nonostante ciò quell'anno il petrolio costava notevolmente di più.

Il problema è dato dal fatto che se negli anni 50 il carbone era il combustibile piu' utilizzato dagli anni 70 il 90% dell'energia alla fin fine arriva dal petrolio. Con buona pace dei verdosky che pensano di esser verdi.

Quindi vedendo i grafici del 2006, 2008 eccetera, nel contesto del prezzo degli ultimi 30 anni si puo' vedere che il prezzo del greggio e' fin troppo similile all'andamento della crisi.

Con questi dati, il prezzo del graggio e le importazioni dall'oriente (Cina intesa come tutta l'area) senza export che sembrano ricalcare fedelmente i picchi della crisi qualcuno pensa che sia colpa di qualcun altro o del popolo che consuma carrettate di energia e acquista prodotti solo se fatti a 5000Km di distanza da un bambino vietnamita?

Alla luce di questi dati non vi sembra che i giornali siano stolti e i governi azzardati?

giovedì, giugno 28, 2012

crisi 2/3





La maggior parte degli analisti concordano nel dire che La crisi iniziò all'incirca nel 2006 per arrivare nel picco del 2008. Nonostante le notevoli misure messe in atto dopo sei anni è tutto uguale.

A parer mio, signor nessuno, piccolo bottegaio di provincia e jolly di una piccola azienda, quando cominciò ad accadere non fu una sorpresa.

Era più di 10 anni che speravo che NON arrivasse. Forse ho portato sfiga.

Quando si fanno certe scelte è alquanto banale che ci siano, per ogni situazione, delle conseguenze.

Non possiamo mai pensare che tutto ciò che facciamo e senza conseguenze. Altrimenti facciamo come alcuni verdi che non vogliono una centrale nucleare accendendo i condizionatori.

Negli anni 80 vendevo impianti Hi-Fi. Quelli di produzione italiana erano alquanto scadenti e parlando con i produttori veniva fuori una situazione assai bizzarra: era difficoltoso anche solo reperire i prodotti semifiniti come potrebbe essere un copri tasto o un telecomando. Questo stava accadendo perché la maggior parte della produzione si stava spostando verso HK o Taiwan, la Cina non era ancora partita.

Anche chi rimaneva come produzione localmente doveva scontare un abbassamento degli standard qualitativi dei propri fornitori o addirittura la mancanza degli stessi. Erano le stesse cose che avevo già sentito in ambito fotografico con le aziende che facevano fare obiettivi e macchine fotografiche in Giappone negli anni 70.

Negli anni 90 non era rimasto più nulla. Quel poco che rimaneva era qualche azienda di altoparlanti che non faceva altro che comprarli dall'estero e montarli in un mobiletto di legno, senza quindi tecnologia particolare di montaggio, e poche altre cose che si spacciavano di alta qualità quando invece era meglio abbandonarne l'acquisto. La Cina stava partendo alla grande producendo oggetti che comunque esteticamente erano assai convincenti. La Corea minacciava timidamente a importare oggetti funzionanti.

Dopo pochi anni, diciamo a metà degli anni 90, era abbastanza ovvio che i prodotti elettronici in Europa non venivano più costruiti come del resto in tutto il mondo occidentale.

Nella seconda metà degli anni 90 lavorando nel tessile stavo cominciando a vedere le stesse cose, ma che accadevano in maniera molto più rapida, di quello che era successo pochi anni prima nell'elettronica e comunque nel mondo dell'alta tecnologia.

Era abbastanza ovvio quello che stava per accadere: tutti gli operai avrebbero perso il lavoro

non sapevo dire quando, non sapevo dire in che maniera sarebbe capitato e sinceramente pensavo che durasse ancora un pochino ma la domanda è: se tutte le merci arrivano dalla Cina o dalla Corea e noi non produciamo più nulla in cambio di queste merci noi cosa possiamo offrire ?

Incredibilmente anche a persone apparentemente acculturate quando ponevo questa domanda negli anni 90 le risposte erano solo due.

La prima era sostanzialmente soldi.

Come se i soldi hanno un valore di loro. I soldi sono un comodo mezzo di scambio ma per funzionare dietro devono avere un valore. Quando abbiamo dato al cinesino che ha fornito 12.000.000 magliette dei foglietti di carta questo magari pretende di venire da queste parti e in cambio di quei foglietti di carta portarsi a casa qualcosa che non sia ancora la sua maglietta con magari un adesivo appiccicato sopra e che non sia la 3za ferrari.

Lui vuole, come tutti, un TV, un frigo, del riso, della pummarola eccetera. MA VUOLE che non siano costruiti da suo cugino Wang che e' in grado ovviamente di venderli direttamente a lui. Ma noi non abbiamo nulla di cio', neppure la pummarola visto che il 30% di quella “italiana” e' di Chung.

La domanda “cosa gli possiamo dare?” e' importante perche' una volta vendute le aziende (rover, jaguar e un domani fiat e il colosseo) non possiamo farlo una seconda volta.



La seconda risposta era spesso un arzigolo smontato il quale appariva la frase “qualcosa inventeremo”. Questo qualcosa è bizzarro perché delle cose che abbiamo inventato al momento le abbiamo date, cedute, a poco prezzo sotto forma di brevetti ai cinesi e non è pensabile che qualcosa che non è neppure ipotizzabile si possa realizzare in breve termine.

Appare quindi banale se si è notato tutto questi segnali che continuavano ad esserci per più di vent'anni che uno dei due grossi motivi della crisi finanziaria non è problema finanziario ma un problema del fatto che si è pagato qualcuno per lavorare al posto nostro e questo qualcuno va pagato con i soldi REALI (non foglietti di carta) che se non lavoriamo non guadagniamo.

Moltissime persone che avevano stipulato un mutuo, ed è successo anche in Italia basti vedere le leggi che si sono fatte su questo tipo di credito, si sono trovate senza lavoro e hanno dovuto vendere la casa.

Questo ha fatto abbassare il valore degli immobili e persone che contavano sulla crescita di valore per andare in pensione o semplicemente per avere dei soldi che occorrono per superare un momento difficile dovuto al lavoro che non è più brillante come una volta si sono trovate in difficoltà enormi.

Ecco quindi che milioni di persone si sono trovate nell'impossibilità di proseguire nel pagamento del mutuo o nell'impossibilità di prendere dei soldi attraverso quest'ultimo per superare quel momento di difficoltà che in realtà sta durando un decennio.

La crisi è stata definita finanziaria in realtà ha delle solide basi nel mondo reale e il voler competere con miliardi di persone abituate a standard molto diversi di vita non può avvenire in una piattaforma di disparità relativa interna. Il libero mercato è tale quando tutti quelli in competizione hanno le stesse opportunità ma quando una delle due entità accede a risorse diverse accade che il mercato non è più libero ma drogato.

Se le aziende come APPLE può permettersi di di delocalizzare ed accedere a queste opportunità l'azienda se e i suoi dipendenti, almeno quelli che rimangono, vive bene. Ma Apple ha un operaio in USA ogni 100 in cina, vuol dire migliaia di ex operai USA. Vuol dire che Apple e' cinese.

L'entità ancora più piccole come sono i lavoratori, gli operai, impiegati ecc. non possono fisicamente delocalizzare e per quanto non la vogliono capire perché inneggiano a stupidi slogan quali “ il lavoro è un diritto” non riescono a capire è finito il tempo del padrone e dei pantaloni bianchi ed è iniziata una competizione selvaggia nel quale l'altra parte della barricata non è più il datore di lavoro ma è operaio cinese a 50.000 km di distanza. Anzi dovrebbero capire che in molti casi e' meglio che si alleino con quel padrone che e' sulla stessa barca e ha una fifa maledetta perche' dalla coffa vede bene quanta me_rda sta per arrivare.

O si sistema questa cosa attraverso barriere contro la delocalizzazione, e a me viene in mente solo un sistema di dazi, magari un po' intelligente legato ad indici, oppure TANTA gente è destinata a perdere il lavoro non potendo competere con un'entità completamente diversa.

Perche' non si opera in quella direzione? Semplicemente perche nessuno vuole inimicarsi gli USA, un grande mercato, che a sua volta non puo' inimicarsi la Cina che con quei foglietti ha in mano molte azioni e titoli di stato amenricani. Basterebbe una vendita di quei valori in cambio di qualcosa di piu' reale (oro, giappone o colossei) per mandare in rovina la borsa americana. I Cina non sono scemi e tengono il mondo per le palle.

Qualcosa con i foglietti di carta, tutto sommato, hanno comprato: NOI


Siamo ancora convinti che e' colpa delle banche?

Siamo ancora convinti che la crisi dei mutui sia causata dai mutui?

Il primo motivo grave e concausa del secondo e' stato di esportare mano d'opera.