il digitale avanza: mettetelo in frigo.
Nel 1995 il movig pictures Experts Group rilascia il formato MPEG2 causando un certo trambusto. In pratica e' un sistema per il quale e' possibile avere una perdita dati localizzata anziche pseudocasuale come avviene limitando la larghezza di banda di un Flusso analogico
ancora nel 1995 Viene introdotta la videocassetta DV, il sistema digitale a più alta qualità disponibile per l'utente non professionale.
Viene utilizzato come standard di compressione Mjpeg un po' per il fatto che con i computer dell'epoca non sarebbe stato sostanzialmente gestibile l'MPEG e un po' perché comunque i tagli vengono meglio con una compressione localizzata sul fotogramma.
L'elevatissima quantità di dati che è in grado di trasferire, 25 Mb per secondo solo per il video e altri 1,5 Mbps per l'audio a due o quattro canali raccontano bene che si tratta di un formato veramente notevole.
In realtà dopo la prima fiammata viene poco capita dal pubblico che preferisce macchine che sono in grado di registrare direttamente DVD con 2Mbps o addirittura della flash memory con risultati pessimi ma decisamente più facili da maneggiare dal punto di vista psicologico. Il peone estrae il DVD e lo infila nel lettore che possiede gia' in salotto.
Nessuno vuole spendere per un VTR da tavolo digitale: hanno gia' il DVD, il VHS, il sinto tele+ eccetera.
In piu' e' ESTETICAMENTE un nastro, il peone lo accomuna piu' al VHS che al DVD di cui e' enormemente superiore.
Il grande successo avviene invece nel settore professionale dove è una manna caduta dal cielo per sostituire i costosi videoregistratori U-matic e Betacam.
Per questo motivo quasi tutte le aziende che lavorano nel broadcast ne faranno anche versioni pompate, ovviamente incompatibili, che sono in grado di erogare esattamente il doppio semplicemente facendo scorrere il nastro a doppia velocità.
Ancora dopo verranno rilasciate versioni HD da 100Mbps per i servizi da battaglia.
In pratica ancora oggi un nastro registrato in maniera standard è in grado di rivaleggiare con la qualità di molti Blu-ray e una versione PRO e' superiore nettamente per molti versi al disco blu. Il PAL con 50Mbps si sente a casa.
Gli americani prendono la palla al balzo e nel 1996 pubbicano l'ATSC il formato digitale USA.
Ovviamente con formati USA, il 1080, 720p (ricorda nulla? Il MAC?) e ovviamente il 480.
ancora nel 1995 arrivò l'introduzione da parte di fujitsu del primo schermo al plasma. In realtà non è il primissimo nel senso che alcuni computer portatili di alta qualità (il grid compass, quello con le SSD, da moolto tempo, dal 1982) e per alcune applicazioni esistevano già display al plasma ma avevano la caratteristica indesiderata di essere monocromatici. Invece questo display non solo era colori ma era anche di 42 pollici una dimensione tutt'altro che diffusa in ambito dei cinescopi..
Anche altre aziende molto avanti con la ricerca tipo Pioneer e Philips aggredirono il mercato e nel 1997 arrivarono anche per il mercato consumer questi tre apparecchi.
Di questi primi televisore plasma c'erano alcune cose pochino strane.
Innanzitutto in Italia era disponibile solo il televisore Pioneer che conosco bene.
Poi bisogna considerare che l'elevatissimo prezzo, il primo che misi in vendita costava la bellezza di 22.000.000 di lirette che sarebbe l'equivalente di una autovettura di fascia media. Questo anziché definire il prezzo fuori di melone visto che a quel prezzo era possibile avere almeno tre videoproiettori tri tubo (un tritubo seleco costava 7ML) e un portatile per la cucina scatenò una isteria collettiva del tipo “voglio averlo”.
Alcuni dopo aver controllato che anche a rate non era possibile portarselo a casa rinunciarono l'acquisto.
Nessuno controllava come si vedesse.
Si vendeva da spento.
La terza cosa particolare di questo televisore e' che tutti i giornali ne parlavano con toni roboanti narrando non solo il fatto spettacolare che fosse piatto, in realtà la profondità era comunque una spanna perché l'elettronica dell'epoca era quello che era, ma soprattutto la grandissima qualità di immagine era in realta' pessima. Alcuni retroproiettori erano solamente il doppio di profondita', costavano un decimo, ed erano piu' grandi. In america avevano fatto dei cinescopi del medesimo spessore negli anni 50.
In negozio problema era tenerlo lontano dei televisori veri, quelli a cinescopio, perché l'immagine non era brutta ma orrenda con svariati problemi di impastamento.
Il problema dei plasma e' che sono tubi al neon sostanzialmente e possono essere o accesi o spenti. La via di mezzo viene ottenuta facendoli ballare e questo con i computer dell'epoca non era una via percorribile senza pagare un grosso pegno.
Si aggiungeva la risoluzione idonea al NTSC che doveva essere quindi riscalata.
All'epoca non capivo perché la qualità fosse così bassa ma ormai, per chi legge mio blog, sa che per vedere un pannello un PAL ci vuole un pannello PAL.
E il pannello era NTSC quindi la risoluzione crollava da 480 a 240.
Capite che se mettete di fianco un 240 incerto e un 576 all'apice della sua evoluzione,, potete menarla quanto volete, ma un mivar da due soldi si vedeva meglio.
Eppure nonostante il fatto che la qualità fosse parecchio più bassa di un cinescopio tutti i giornali dicevano che si vedeva benissimo cosa che non era tecnicamente possibile visto che grazie al fatto del rescaling la risoluzione non poteva essere che pessima rispetto cinescopio.
L'era del consumatore era decisamente in auge.
giovedì, novembre 24, 2016
lunedì, novembre 21, 2016
tv story 1994
Dopo che il D1 sembrava poco con i suoi 175mbps, la qualita' e' sempre in aumento nel broadast, esce il formato D-5:
favolosi 319 Mbit/s (576/50i/8CH). La qualita' e' estrema e insuperabile.
Finalmente il PAL puo' dirsi all'apice pero' il 1080, un formato per l'alta definizione, comincia a farsi pressante cosi' i VTR verranno anni dopo prodotti anche in versione HD ma con compressione e nel 2007 e' possibire anche montare un retrofit che permette il 2K e molti film saranno prodotti con questo videoregistratore.
I videoregistratori continuano ad essere capienti e velocissimi.
giovedì, novembre 17, 2016
tv story 1993
Nel 1993 il Joint Photographic Experts Group rilascia lo standard JPEG.
Attenzione perche questo e' un piccolo sasso che creera' una valanga.
Il Jpeg, per la prima volta, e' un formato che definisce in maniera strutturata e programmatica una perdita di dati desiderata.
Mentre in precedenza una perdita dati veniva data semplicemente dalla larghezza di banda disponibile che influiva direttamente sui risultati con questo nuovo standard è possibile decidere quale parte dell'immagine dovrà perdere di più.
Non è una cosa da poco perché agli effetti pratici alcune cose al nostro occhio sembrano più importanti di altre.
lunedì, novembre 14, 2016
trump presidente di tutti.
tv story 1990
Nel 1990 viene di fatto presentato e ufficializzato il primo sistema HDTV europeo HDMAC. I mondiali di calcio del 1990 vennero ripresi e trasmessi regolarmente sia in MUSE, che sperava ancora di conquistare il mercato europeo, che in HD-MAC.
HD-mac e' un sistema elegante e presupponeva il 16:9 (prendendolo in prestito dal MUSE) per avere si sempre le bande nere ma averle ridotte.
Aveva 1250 linee con diversi interlacci e anche il progressivo per diminuire la banda.
Adesso avete scoperto da dove deriva il 720p vs 1080i americano che usiamo oggi. Sono i figli del sistema MAC che aveva inventato un escamotage molto aggressivo ed elegante, se si usano dei CRT.
Il consorzio si chiamava EUREKA95 e aveva come ambizioso scopo di portare in europa la HDTV entro il 1995.
In realta' si areno' clamorosamente.
Un flusso di dati enorme ancora oggi ingestibili (1Gbps equivalenti circa),
il fatto che i francesi non erano in grado, ancora una volta, di comandare visto che la sede del consorzio non era in francia e i bilanci erano redatti in DM.
Sappiamo che i “grandi” francesi non hanno mai visto i crucchi con la loro “nuova” nazione come amici. Poi dopo la tosata della WWII ancora legata al dito. In realta' aveva senso: il fraunhofer institute la TFK, e la disposizione geografica ha una sua logica.
Gli american che non stavano certo a pensare di acquistare “roba EU” per convertire i loro film quando pensavano di fare un loro sistema. Ancora una volta i contenuti.
I nippo che col piffero progettavano nuovi chip idonei al MAC quando pensavano al loro MUSE e il vantaggio economico derivante dalla diffusione dello stesso.
Avevamo bisogno di un'industria che supportasse e non si poteva certo sperare che Bosch (D), Philips (N), Thomson (F), Thorn-EMI (GB) potessero mettersi a ripetere l'exploit di telefunken quando intere nazioni erano niente.
Oggi esistevano molte piu' aziende concorrenti e molte nazioni avevano tecnologia.
Queste aziende avevano piu' di un problema, gli stati volevano normare a manetta e, cigliegina sulla torta, nessuno voleva l'alta definizione: su un TV serio come un blaupunkt da soli 32” per un profano era indistinguibile il PAL dall'HDTV. Serviva qualcosa di piu' grosso.
Tanto che al mondo esiste un solo TV in vendita in grado di macinare correttamente sia il formato HD che quello PAL ed era un thomson.
Invece nel 95 mentre il consorzio era ancora in affanno cominciava la bufera degli schermi planari.
Al pubblico piace uno schermo peggiore e costoso ma sottile anziche' uno in HDTV ma spesso.
Come proporre l'alta definizione per schermi grandi e videoproietttori enormi quando il pubblico si sta lanciando su schermi piccoli penosi e piatti?
non si puo'.
In italia il 1990 e' importante per un'altro evento: tele+
In pratica, solo decenni di ritardo, anche in Italia arriva la televisione pagamento. Nasce subito un problema perché l'idea era quella vendere come in altri paesi più avanzati un certo tipo fruizione fra i quali i film e un certo tipo di telefilm.
D'altronde ovvio visto che Leo Kirch (45%) e Vittorio Cecchi Gori (35%) erano azionisti ovvero qualcuno che era abituato mercati più avanzati e un distributore che ha in mano gran parte del mercato italiano per quanto riguarda i film.
In pratica si voleva portare l'offerta culturale pregna di film recenti che non erano ancora arrivati in televisione: un flop pazzesco.
Dopo molti anni di perdite che hanno solo delle piccole oasi date dal calcio nel 2003 verrà chiusa. Finisce così la televisione a pagamento italiana sostituita solo da premium e se non fosse per tette & calcio sarebbe praticamente inesistente. Non esistono altre alternative italiane.
lunedì, novembre 07, 2016
Megapixel utili?
È una vita che l'utonto medio continua a volere megapixel come se fossero l'unica cosa di un sensore fotografico.

Più o meno dagli stessi tempi, o poco più in là, i cultori della qualità continuano a rompere le scatole che abbassare il numero di pixel e l'unica strada che può portare da qualche parte.
In realtà se andiamo a vedere qualunque forum o qualunque sito la gente si scanna semplicemente perché non partono dalle stesse basi. Anzi spesso non le hanno proprio.
Chi sostiene che piu' pixel sia meglio e chi sostiene che meno is better portano strambe formule matematiche, test su sensori non simili, esempi di foto fatte con obbiettivi diversi...
Sembra la storia dell'HD...
Vediamo di spiegarlo con semplicita' prendendo un po' di scorciatoie.
In realta' la storia dei sensori e' la storia dell'abbattimento del rumore e incremento del segnale.
Il segnale / disturbo vede due fronti: abbattimento del disturbo e incremento del segnale (in soldoni numero di fotoni che impattano)
Innanzitutto bisogna ben ricordare che all'inizio della diffusione del “digitale” un numero di pixel elevato sembrava una garanzia di una qualità superiore.
I primi sensori, bisogna ricordarlo, erano 320 × 200. 60.000.
0.06 Megapixel molto rumorosi.
All'epoca, come ricordato nella serie di post riguardanti la storia della fotografia, ad ogni aumento di pixel c'è stata in maniera più o meno netta un aumento proporzionale della qualità e quando si è arrivati intorno al megapixel, decine di volte superiore ai primi tentativi, si è parlato di grande qualità fotografica e il reparto di marketing non potendo parlare di cose serie come il numero di linee o la qualità generale data dal rumore ha dovuto trovare un numero singolo che identificasse qualcosa ed è stato scelto di usare i megapixel.
La cosa ha continuato quando i megapixel hanno superato i due, i tre e persino i cinque megapixel.
Ormai erano sufficienti per un uso dell'uomo comune.
Anzi una buona 13*15 e' assolutamente ottima con 2 megapixel (vedi sotto) di un sensore BUONO. Non parliamo dei display sfondaocchi del celli o dei tv (1500*1080 circa, 4:3), per quelli basterebbe molto meno.
Aumentare la pixelitudine oltre i 2 megapixel porta solo sventura, peste e anche un po di sfiga, se si vuole pagare il sensore meno di un gelato e/o essere delle dimensioni di una briciola di pane.
Ma ormai il danno era fatto, nell'immaginario collettivo l'unico parametro per definire una qualche qualità era diventato il megapixel.
A questo bisogna aggiungere che ogni generazione di sensore porta con sé delle migliorie e quindi, dal momento che i nuovi impianti producono anche sensori con più pixel, come da richiesta dell'imbec, ops, del consumatore, c'è stato un ulteriore associazione tra numero di pixel e qualità da parte di quest'ultimo.
Per capire quanto un parametro può influire in maniera vantaggioso o meno è necessario che tutti gli altri parametri siano identici.
Ovvero, per far sì di capire se un numero di pixel maggiore porta a un miglioramento complessivo delle riprese è necessario avere due sensori assolutamente identici e della stessa generazione in cui l'unica cosa che differisce è appunto il numero di pixel.
Se non facciamo questo finiamo nel calderone degli idioti che pensano che un 32 pollici sia meglio vederlo in alta definizione semplicemente perché il loro specifico televisore ha delle problematiche per le quali funziona meglio in una determinata situazione. A costoro viene in mente la strana idea che una maggiore definizione sia migliore quando invece è da buttare il televisore cinese.
Infatti il confronto di quelli più arrabbiati che continuano a portare come megapixel sia l'unica bandiera di verità solitamente fanno il confronto tra due apparecchi, magari distanti anni, in cui, oggettivamente, la qualità e' nettamente superiore nell'apparecchio dotato di maggior numero di pixel.
Esempio: il mio vecchio cellulare due megapixel fa veramente schifo rispetto al nuovo cellulare da otto.
Ad una persona senza cervello potrebbe venire in mente che la miglioria tra i due apparecchi è data dal fatto che otto megapixel si vedono meglio di due quando i due apparecchi sono distanti quattro anni, hanno due tecnologie completamente diverse di sensore e sono persino di fasce di prezzo completamente distinte.
Basta pero' confrontare i risultati con la mia vecchia reflex da 6megapixel (CCD, APSC) per capire che un cellulare da 8 (microbo, CMOS) e' cacca pur essendo NUOVO.
A questo punto cominciamo a capire come dobbiamo fare a fare un confronto ma soprattutto andremo a capire come è strutturato sensore.
La prima cosa che dobbiamo capire e che quasi tutti i sensori sono in bianco e nero e solamente perché esiste davanti un mosaico di piastrelle di plastica colorate riesce a percepire colori.

La seconda cosa che dobbiamo capire e che, in un'ottica di risparmio nata quando la risoluzione era 320 × 200, il messaggio viene interpolato partendo da una matrice un po' strana, magia permessa dal fatto che l'occhio vede molto di più sul verde.
Un obiettivo che dava ottimi risultati su di una pellicola potrebbe trovarsi in difficoltà con un sensore perché non solo i pixel sono, a parità di definizione, il quadruplo ma dove deve entrare il fotone è realtà un pozzo.
Gli obiettivi per il digitale devono avere
un elevato contrasto,
una risoluzione superiore,
e avere i raggi uscenti praticamente perpendicolari al sensore.
Un obbiettivo con una risoluzione inferiore su una pellicola rende l'immagine più morbida mentre invece su di un sensore fa crollare la risoluzione perché gli artefatti ottici, come le centriche di diffrazione, perturbano grandi zone di pixel.
In pratica con un obiettivo economico potrebbe essere nettamente vantaggioso dal punto di vista della qualità registrata abbassare in maniera drastica il numero di pixel. Pur essendo contro intuitivo il risultato è migliore.
Come vedremo, l'aumento dei pixel porta ad un danno notevole della qualita' del sensore e un cellulare non dovrebbe azzardare ad andare oltre i 3 megapixel
Partiamo dalla struttura.
Molti fantaesperti dicono che aumentando il numero di pixel il rumore complessivo non cambia. Parlano di formule e crop vari.
Cazzate.
enormi cazzate
Il loro credo e' che una zona ha un rumore indipendentemente dal numero di pixel.
Il perche' appaiono diversi e' per via che croppandoli (ritagliare e' difficile come vocabolo) si ingrandisce il rumore
Sarebbe vero se i sensori fossero fatti come nei disegnini

Ma non sono disegnini.

Se guadiamo un sensore al microscopio vediamo che nel caso specifico il sensore e' solo ¼ (25%) del pixel.
Infatti il sensore non e' il pixel.
Una parte dell'elettronica rimane grossomodo grande uguale sia che usiamo pixel enormi che pixel piccolissimi.
Ne consegue che se dimezzassi il numero dei pixel l'area del singolo sensore non raddoppierebbe ma triplicherebbe almeno.
Forse abbiamo capito perche' le marche migliori non sono quelle che mettono troppi megapixel e perche' l'area del sensore e' piu' importante: piu' e' grande il sensore piu' e' alto il fattore di riempimento.
Le marche peggiori mettono tanti pixel perche' “vende bene”non perche si "vede bene" che non frega a nessuno.
I risultati si vedono.
La classifica di vendita aderisce al numero di pixel. Urlare “piu' pixel per tutti” vince.
Per incrementare l'area “sensibile” negli anni sono state percorse molte strade.
La prima e' stata diminuire il consumo, a parita del resto, meno rumore, meno consumo vuol dire transistor piu' piccoli e quindi piu' sensore.
Nel 2005 i sensori fotografici avevano mediamente ancora il 70% dell'area occupata dall'elettronica, in alcuni casi il sensore vero e proprio era intorno al 10%.
A questo si aggiunge che il sensore e' distribuito su 4 zone per via del filtro a matrice.
In pratica era orbo come una talpa.
Questo vuol dire che quando impostiamo 100ISO, in realta', il sensore della macrofoto di cui sopra, lavora con 1600ISO.
Oppure possiamo dire che un cellulare dell'epoca lavorava sempre con un 8.000ISO anche all'aperto. Immaginate cosa fa al chiuso.
Avete capito perche' e' importate l'elaborazione del segnale per abbattere la risoluzione reale impastando l'immagine e saturando i contrasto e maciullando i colori.
Cosi' facendo sparisce il rumore a scapito della dinamica e della risoluzione, vanificando il fatto di avere un gran numero di pixel. Ma non si vede una grattuggiata di punti impazziti.
E' il motivo perche' i cellulari hanno pochi colori e i colori solarizzati e la pelle grumosa. Non perche' il sensore ha pochi pixel ma perche' e' cieco e deve inventare particolari che non vede.
Negli anni sono state fatte molte evoluzioni
La prima e' stata di mettere delle lenti davanti ai sensori. La lente serve a concentrare la luce che arriva sopra il pixel e infilarla nel sensore.
E' chiaro che se anche recuperasse solo la meta' del perso darebbe un RADDOPPIO di segnale.

Ovviamente ha i suoi problemi una soluzione del genere.
Innanzi tutto il sensore, che e' un pozzo, ha ancora piu' problemi con i raggi inclinati e i grandangolari sui bordi perdono parecchio.
Poi avvengono interazioni “strane” con le ottiche intercambiabili piu' aumento il “gioco”.
Se ne sono accorti bene i possessori di canon (molti troppi mega, piu' pelo per tutti, pixel) che le ottiche a fuoco non mettevano a fuoco anche se lo erano.
Ecco, adesso sanno perche'.
Ovviamente e' un danno che, poco dopo, ha poi colpito tutti.

Dopo hanno verniciato di nero l'elettronica.
Eggia', la lente si comporta come una lente e l'elettronica che e' di colore metallico spara riflessi nelle ottiche che poi lo distribuiscono dove non dovrebbero.
Per ovviare al problema del raggio parallelo che finisce nel pozzo panasonic ha introdotto una guida d'onda sotto al pixel.
Pero' e' una soluzione complessa e costosa.

Sucessivamente sony ha prodotto dei sensori CMOS commerciali la cui elettronica era parzialmente disegnata sotto il sensore. Per farlo a meta' processo si ribalta il silicio e si lucida. Per questo motivo i sensori vengono chiamati BSI.
Alcuni siti e riviste, anche importanti, dicono (o hanno detto persino sulla carta) che ci sono specchi e illuminatori.
Si chiama illuminazione posteriore perche' la luce arriva da dietro e il sensore e' montato alla rovescia. Google translate, vero?
Questo ha anche un vantaggio se usato con le lenti perche la luce riflessa dall'elettronica (ora altrove) si rifletteva sui vari pixel. Adesso meno, non fidatevi dei disegnini dove non avviene.
Il rovescio della medaglia che le cariche elettriche sui vari sensori soffrono di potente diafonia. (vedi rumore e si fa un passo avanti e mezzo indietro)
E' per questo che nonostante fossero in uso sul cellulari dal 2008, affamati di luce per via della densita' di pixel alquanto idiota, solo nel 2015 e' arrivata questa modalita' anche sulle 24x36 (Sony α7R II). In pratica sui cellulari e' stato meglio massacrare i colori ma avere un po' di luce in fondo al tunnel della tristezza.

Grazie al fatto che l'elettronica e' parzialmente sotto, le lenti per la concentrazione possono essere piu' grandi e qualcuno ha pensato di farle “tagliate” in maniera che fossero quadrate e non tonde. Questo e' avvenuto anche nei CCD che hanno meno problemi (ma sono piu' costosi) e hanno performances fotografiche migliori. Ovviamente lenti cosi' tagliate hanno fotoni che vanno a spasso ma comunque raccolgono di piu' (es EOS 40vs50). Ovviamente le lenti poi sblaterano, ma alla fine conta di piu' ricevere 10 fotoni in piu' anche se 3 se ne sono andati sul pixel sbagliato.
Un sensore moderno e' passato da pochi anni da beccare il 10% dei fotoni a punte del 90%.
In realta' e' stata questa “banalita'” e' la differenza fra il sensore della prima mavica tristezza o la prima canon IOS di m. e quello dell'ultima reflex di fascia alta.
Rimane il fatto che queste percentuali sono variabili a seconda del numero di pixel: aumentando il numero di pixel le zone prato e/o l'elettronica rimangono.
Se si mantengono le caratteristiche devono aumentare di numero e, geometricamente, sul sensore occupare piu' spazio per le aree cieche.
Ad un aumento lineare dei pixel aumenta il numero delle zone cieche.
E' banale geometria delle medie.
In pratica per via della complessita' del sensore, le lenti sopra, il sensore rovesciato, il filtro, l'elettronica che e' rumorosa, ad un aumento del numero dei pixel corrisponde un aumento delle interferenze sui 4 lati delle lenti, della diafonia e della ristrettezza del pozzo.

Perche', ricordiamo, un buco se e' grande e' un banale buco ma se e' piccolissimo e sopra ha impilate un po' di cosette diventa, proporzionalmente, un pozzo difficile da raggiungere.
A questo si aggiunge l'obbiettivo.
Nella pellicola era tutto semplice:
si raddoppia la risoluzione dell'ottica = doppio risultato.
Con i sensori e' difficile. Se fossero al 100% l'ottica dovrebbe avere una risoluzione quadrupla del risultato (il mosaico...)
Ma se solo il sensore fosse il 25% l'insieme dell'ottica e del duplicatore di focale integrato (ok, e' alla rovescia, ma avete capito) presente sul sensore dovrebbe avere una risoluzione piu' che quadrupla.
In pratica aumentando la densita' di pixel stiamo aumentando le pretese dell'ottica esponenzialmente.
Ora avete capito, spero, perche' non e' saggio salire all'infinito nella densita' dei pixel.
Un pixel piu' piccolo non e' solo piu' piccolo ma diviene MOLTO piu' piccolo e MOLTO piu' problematico.
E' il motivo per il quale la Pentax (e molti altri...) da sempre fa la 645 anziche' una misera 24x36.
E' il motivo per il quale una 24x36 si vede meglio di un aps-c
E' il motivo per il quale un picolo sensore non e' solo un sensore piccolo ma e' un sensore piu' morto che vivo.
Adesso capiamo perche i cellulari non hanno lo zoom, a quelle dimensoni di sensori costerebbe gia un'ottica fissa migliaia di euro ma uno zoom (vero, non come la boiata del citofon7) andrebbe a costare milioni.
Lo stesso motivo per il quale il nuovo c-tofon 7s ha un'apertura di f1.8: non e' perche e' piu' luminoso, e' perche altrimenti l'ottica creerebbe mostruose figure di diffrazione.
Sta ad indicare un sensore troppo piccolo. Probabilmente con un f4 mezzo sensore non riceverebbe luce, in maniera pseudocasuale.
Alla faccia della pubblicita' della mela. Poi che i concorrenti siano spesso messi peggio e' altro.
Concludendo:
L'aumento sconclusionato del numero di pixel soprattutto sui sensori piccoli come quelli delle compatte o microbi come i cellulari non porta ad un aumento della risoluzione ma ad aumento dei problemi che causano una diminuzione della qualita' netta.
Un sensore dovrebbe essere il piu' grande, dimensionalmente, possibile.
La quantita' di pixel dovrebbe essere solo quella che ci serve.
Un telefono se fosse dotato di 3megapixel avrebbe solo da guadagnare (a parita' del resto) e con un sensore meno smilzo potrebbe introdurre migliorie come il diaframma o altro.
Anche nelle reflex un numero galattico di pixel non fornisce un plus come dimostravano le foto con le stesse ottiche delle top di gamma (vi do un indizio, 2007).
D'altro canto non e' certamente ipotizzabile avere un sensore da 320x200.
Ma come al solito la virtu' e' nel mezzo e piu' patata per tutti non e' un buon sistema per scegliere.
PS
Demolire il megapixel e' facile:
Prendete una serie di foto fatte a qualita' altissima e con una MFT ottima e un buon contrasto generale del soggetto.
Scalate in 5 step partendo da 1026*768 (0.7Megapixel), 2, 4, 8, 16Mpix..
Io ne ho prese 2, una analogica e una digitale (totale 10 stampe).
Prendete anche 2 immaginette fatte da un c-itofon (io ho usato un c-tofon 4Stolt 8fintopixel, mi pare) e da un shampugo (Smerd5 da 16milioni di asini) scattate in studio con lo stesso soggetto in luce continua.
Poi stampate in 13x18 usando atrezzature al di sopra di ogni sospetto. Meglio un service professionale che una povera inkjet.
Chiedete ad un pubblico qualsivoglia di metterle per ordine di qualita'.
Ho messo un bollino non parlante (DD, HR, ZP) dietro ad ognuna e ho chiesto ai soggetti dei corsi di fotografia, uno alla volta per evitare influenze, di scrivere su un foglio la classifica.
A questo punto scoprirete una cosa molto divertente.
Le foto non saranno mai messe in ordine giusto. Solo un 10% riesce a mettere la 768 come prima ma molti la considerano fra le migliori quando non la migliore in assoluto. Quindi e' un dato di fatto che la risoluzione non conta (a quella dimensione).
Il numero di soggetti ormai supera i 150.
Diverso e' il caso per i cellulari che mostro con 2 foto, da 16.
La identificano subito come DIVERSA.
Attenzione che con cellulari piu' recenti la solarizzazione e' ancora piu' pesante e l'immagine, per quanto un bidone, per una fascia poco preparata sara' accattivante. Per un sano confronto dovete dare un paragone "consono" mettendo i gamma e la pendenza uguale e dando il soggetto. Allora converranno tutti che e' sballata.
sabato, novembre 05, 2016
tv story 1988
Nel 1988 i giapponesi ripresero e distribuirono le immagini in MUSE in maniera ufficiale questo sistema si diffuse relativamente. Per poterne usufruire era necessaria molta banda e sia il TV che l'infrastruttura adeguata.
Cose non facili da ottenersi.
E' interessante notare che nel 1987 una enorme azienda finanziaria che aveva iniziato nel 38 importando pesce secco decise di innondare i mercati mondiali.
Erano pochi anni che era in grado di fare tv a colori e per far percepire che “ci siamo anche noi” se ne esce con un inutile nastro 4mm per il video.
All'epoca non capii perche' un formato assolutamente inutile fosse cosi' pompato sulla stampa oltretutto di un marchio mai sentito prima da un paese famoso per i colpi di stato ed essere semi-militarizzato.
Ricordo che solo nel 1993 ebbero un presidente che non aveva trascorsi militari.
In pratica il formato video4 era della dimensione di una videocassetta DV ma non era digitale, non era performate come una video8Hi poco piu' grande e il camcorder assomigliava grandemente a quelli di JVC.
A cosa servisse era un mistero.
L'azienda, una certa samsung, nessuno che io conoscessi aveva mai visto qualcosa realizzato da loro a parte qualche chip “staccilontanocheemeglio”.
Come se io mi mettessi a costruire oggi una vettura peggiore di una panda30: perche tutti i giornali ne dovrebbero in maniera fantastica?
La risposta la ebbi un decennio dopo: non e' importante la cosa in se ma che sia una novita'.
E apparire sui giornali a suon di bustarelle e comunicati.
Samsung si apprestava a diventare qualcosa di mai visto prima: il sogno del consumatore idiota.
Nel 1987 nessuno aveva solo dei consumatori, per la maggior parte erano ancora clienti e la parola consumatori era una cosa nuova che appariva.
Non era d'uso comune in italia e la prima volta che la incontrai la cercai su di un vocabolario che non la riportava.
Il CLIENTE era ancora importante.
giovedì, novembre 03, 2016
tv story 1987
Nel 1987 cominciarono ad esserci i videoregistratori cosiddetti super (in realta' "a componenti Separate" o per via della larghezza di banda "Hi Band")
In pratica erano videoregistratori che erano in grado di avere una qualità praticamente doppia dei rispettivi sistemi di origine: SVHS, 8Hi eccetera.
Questi videoregistratori vengono utilizzati principalmente dagli amatori della qualità che riprendevano con videocamere e professionisti che cercavano qualcosa di meno costoso dei videoregistratori professionali.
La scarsità di film pubblicati in questo formato incompatibile con il formato di provenienza e l'inutile possibilità di registrare una fonte televisiva che aveva mediamente una qualità inferiore resero questo formato poco diffuso nonostante che in alcuni ambiti venisse visto come vera e propria manna.
Le piccole TV di citta' e i reporter pensarono di aver vinto alla lotteria.
mercoledì, novembre 02, 2016
tv story 1986
Nasce il primo formato digitale professionale specifico per il broadcast per il PAL/NTSC: D-1
La scelta di un nuovo formato nasce dalla necessita' di contrastare i formati Hi in arrivo che ormai viaggiano a 480 linee (in pixel 960*576) minacciando il formato regnante U-matic
Il video component non compresso, helical scan, 173 Mbit / sec (bit rate), per il suo tempo era un flusso ENORME.
Ancora non raggiunto oggi in ambito consumer.
Il tempo massimo di registrazione su un nastro D-1 è di 94 minuti.
All'epoca solo un enorme sistema RAID di HDD con controller cattivissimi poteva reggere un tale impatto costando migliaia di $ dell'epoca.
Ricordiamoci che la connessione SCSI non esisteva ancora.
Vedere in azione questa bestia su di un CRT 21” PRO della JVC a pochi cm e vi assicuro che era fantascienza, ridefiniva la parola definizione.
Quando sento dire che e' possibile vedere il 4K con poche decine di Mbps vi assicuro che e' solo una sana risata da seppellimento.
Ancora oggi nel 2015 (30 anni dopo) le schede per “l'alta” definizione SD-eXtened Capacity ULTRA HIGH SPEED 2 (mega turbo intetercooler megapixel watti se li sono dimenticati) sono poco piu' veloci in the wild.
giovedì, ottobre 27, 2016
tv story 1985
Nel 1985 compare un sistema di registrazione strepitoso: il VIDEO8.
La motivazione di questa presentazione è duplice: da un lato la necessità di far morire la guerra dei sistemi e al momento della presentazione ben 127 case avevano già fatto adesione al consorzio ufficialmente.
Dall'altro vi era problema che le videocassette Beta per via della linea di ritardo non avrebbero mai potuto generare una versione ridotta dello standard.
Così sony propose sostanzialmente questo nuovo standard che aveva delle videocassette ridotte alle dimensioni di una audiocassetta standard con un nastro con l'altezza appunto di 8 mm.
La questione crollò quando al momento della partenza mentre gli altri competitori dovevano ancora mettere su le linee di produzione Sony aveva già pronta un'intera gamma di prodotti che di fatto schiacciava la concorrenza che avrebbe dovuto invece essere alleata. I 127 che avevano firmato il panel non la presero molto bene.
lunedì, ottobre 24, 2016
turismo itaGliano 2
Abbiamo visto che in Italia i turistivanno solo al Nord mentre al sud non si fa nulla e i turisti si
cacciano via a pedate nel culo.
In quest'anno abbiamo avuto una
situazione che , per quanto preoccupante dal punto di vista geopolitico,
potrebbe portarci decine di milioni di turisti in questo sfigato
paese.
Invece noi siamo degli idioti,
nonostante l'autostrada per andare su uno qualsiasi dei nostri laghi
erano ingolfate di crucchi quando usciranno i dati non sono così
sicuro che l'incremento sia stato così generoso. Probabilmente il
grosso dei turisti se la sono beccato gli spagnoli o i francesi.
Comunque lo vedremo a marzo aprile quando cominceranno uscire le
statistiche ma abbiamo già delle belle premesse.
Dopo aver parlato di krotone e i suoi cretinesi Parliamo di matera
La ridente cittadina nel 2014 vince un
bando per diventare capitale mondiale della cultura.
Come ci sia riuscita è un grande
mistero: o ha promesso cose incredibili oppure ha fornito a coloro i
quali dovevano decidere questa cosa un sacco di foglietti di carta.
Comunque sia essendo sostanzialmente
capitale della cultura potrebbe con un po' di sbattimento veramente
incrementare la quantità dei turisti che arrivano in una zona che e' asfittica.
Ora vediamo come il Comune di Matera si
sta attrezzando per dimostrare al mondo che noi italiani siamo la
capitale della cultura mondiale e abbiamo tanta storia, tanta musica,
tanta letteratura e che tutte queste cose le comprendiamo magari
miscelandole con qualcosa di più moderno come già soleva fare un
certo pascal.
Il momento in cui bisogna essere pronti
e' il 2019 e dal momento in cui è stato vinto il bando sono già
passati due anni nei quali sicuramente hanno preparato almeno metà
delle opere.
Partiamo dei libri.
Una capitale della cultura sicuramente
non può fare a meno di una serie di biblioteche ripiene di libri
come otri ubriachi di vino.
Cominciamo a dire che a Matera non
leggono, esiste una sola biblioteca.
Avete capito bene!, stando al
Comune biblioteche degne di questo nome ce n'è solo una.
A questo
punto cominciamo a pensare che sia una cosa enorme, almeno del tipo
che assomigli ai sogni di Umberto Eco nel suo romanzo.
Sempre stando
il Comune la biblioteca possiede l'enormita' di 30.000 volumi.
Aspetta, 30.000 volumi.
Nella capitale italiana, Milano, Di
biblioteche che raggiungono i 50.000 volumi ce ne sono diverse e la
maggior parte di queste hanno la possibilità di consultare il
catalogo on-line.
Cosa possiede in più questa
biblioteca?
La specialita' e' che apre solo 4
giorni alla settimana e non sempre.
Lo spiegano bene i residenti:
La biblioteca provinciale Tommaso
Stigliani, sconta le conseguenze della dismissione delle Province
che qui significa riscaldamenti e ascensori che si guastano o
impossibilità di acquisire nuovi libri e giornali. È più facile
trovare un quotidiano di vent’anni fa che uno di oggi.
Pasquale Doria, giornalista locale
Nella città di Matera però possono
vantare lo scheletro più grande di una balena fossile.
Una bella
botta di culo, direte.
Disporre di un tale enorme gioiello fa la sua
porca figura soprattutto se è stato illuminato a regola d'arte in un
contesto che ne valorizzi la dimensione pantagruelica.
Bisogna però tener conto
che il fossile più grande del pianeta di una balena è stato
smontato e messo in una serie di casse. Capite che vederlo è un
pochino difficile. Forse sarebbe meglio venderlo a qualche museo
americano.
Visto che la biologia non c'interessa,
la letteratura ci fa schifo, proviamo con il teatro.
Il teatro, notate che le le questioni
sono dotate di una singolarità e mai di un pluralismo, quando i locali
ne parlano e parlano come una cosa enorme.
Enorme?
1000posti.
Il motivo è semplice: è un'opera
costruita da un architetto famoso nativo di questa città e
intitolata ad un altro locale sempre famoso.
“È dedicato compositore materano
Egidio Romualdo Duni, vero e proprio genius loci musicale. Il cinema
teatro Duni appartiene al patrimonio della cultura e
dell'architettura nazionale; accuratamente fotografato da Vasari, è
stato recensito su diverse riviste di settore da L'Architectures
d'Aujourd'hui a Domus, da Metron a Casabella. Attualmente il
cine-teatro è in funzione e vi si svolgono eventi di svariato
genere.”
come al solito e' una balla, il teatro è
stato chiuso nel 2015 per inagibilità, insomma cadeva a pezzi, e
l'unica cosa di nota dell'architettura che si può notare e che era
l'unico oggetto in cemento armato piazzato in quell'epoca dove si
era fermi all'anno zero.
Il sito ufficiale oggi vende una serie
di articoli come macchine per fare il pane e disegni per realizzare
tatuaggi.
In pratica non è prevista una
riapertura.
Anche con il teatro c'è andata male,
proviamo con l'architettura antica e scopriamo che esiste un
bellissimo castello e simbolo della zona.
La costruzione è del 1500
ma non fu mai compiuto completamente perché il proprietario venne
ucciso prima del termine dei lavori. Secoli di abbandono e di cura
non propriamente rispettosa hanno fatto sì che nel 2008 venisse
dichiarato inagibile e iniziarono i lavori per mettere in sicurezza.
Indovinate un po'?
È tutt'oggi inagibile.
Potrei andare avanti veramente lungo su
questa strada indicando cosa non c'è a Matera dal punto di vista
culturale e voglio risparmiarvelo. Pesino su wiki molti musei e
chiese vengono dati come visitabili ma sono chiusi, spesso da decenni (ho modificato alcuni di questi ma in genere quando scrivo si wiki mi cazziano). In un paio di casi chiusi il giorno dopo l'inaugiuraziuone. I siti mostrano orari in bianco e i giornali locali berciano sulle questioni.
Vi dico solamente che i siti degni di
essere visti sono veramente pochi e l'unica vera attrattiva della
città dal punto di vista turistico sono quelle che i locali chiamano
sassi.
In pratica fino a quando Alcide de Gasperi decise che andavano
sgombrati una grande parte della popolazione locale viveva in grotte
adattate a case in cui non si capisce bene dove finisca la grotta e
dove inizi la casa. In queste grotte i locali vivevano in una
promiscuità animalesca insieme ai loro beni che sovente erano bestie
come asini o galline.
Lascio immaginare i servizi igenici.
Oggi quella parte della città viene utilizzata
come set cinematografico o richiamo turistico.
Ancora una volta non solo viene da
chiedersi come si fa a candidare una cittadina culturalmente deserta
come simbolo della cultura stessa ma c'è da chiedersi perché mai un
turista dovrebbe venire a stare più di una notte in un posto in cui
l'unica cosa da vedere è la tristezza di genti che abitavano in
stalle.
Non esiste un sistema integrato per
trattenere questi turisti se non contro la loro volontà tagliando le
strade di accesso: se vuoi venire qua devi far fatica e quindi è
meglio che stai a dormire.
Il collegamento con l'aeroporto è
difficoltoso per una strada tribolata. Non ci sono stazioni del
treno. Gli autobus non sono prenotabili da remoto.
Non esiste un'offerta culturale che
faccia pensare a un villeggiante nelle vicine coste di venir qui
durante una giornata di pioggia.
domenica, ottobre 23, 2016
TV story 1984
Nel 1984 appare la prima grossa spina nel fianco del consumatore.
Macrovision.
Una cosa che paghi per darti una limitazione.
Con i videoregistratori dell'epoca era relativamente semplice come collegarne due e registrare ciò che riproduceva il primo.
Addirittura vi erano alcuni prodotti orientali che disponevano di un doppio alloggiamento per le cassette per poterle copiare.
Ovviamente le copie ottenuto in questa maniera non erano all'altezza dell'originale ma vista la qualità di molti televisori questo non era un grosso problema. Il fatto che la gente noleggiasse una cassetta e potesse poi copiarla per tenerne una copia era visto come alto tradimento.
Macrovision ha introdotto questa novità che interferiva sulla stabilità del fine quadro rovinando parte del segnale.
In pratica un film copiato lo si vedeva completamente traballante.
Effetto collaterale di questo tipo di misura antifurto era che molti film su alcuni televisori con determinati videoregistratori erano impossibili da vedersi con grande gaudio dei centri assistenza e dei venditori di TV.
Low quality anticopy.
I veri pirati, una cosa che diverrà la costante dei sistemi di anti copia, invece non trovarono molti problemi perché dopo un paio d'anni furono costruiti degli oggetti che semplicemente amplificavano e rinforzavano il segnale menomato. Alcuni pirati dell'epoca possedevano scaffali di videoregistratori alimentati da un singolo player con l'antimacrovision.
Ancora nel 1984 i videoregistratori principali ricevettero l'audio hi-fi sottotraccia permettendo così non solo un eccellente audio, molto superiore a quello che molti usano oggi, (20-15K -3dB SN70dB e 90dB di dinamica) e ovviamente il Dolby Surround che con l'HiFi era fattibile senza problemi come testimoniano ad esempio i tv toshiba, orribili a vedersi, dotati di woofer da 20cm. La merda cinokorean con altoparlanti spessi 2cm doveva ancora arrivare
Altra novita' del 1984 era il TV di sir clive sinclair.
Il baronetto era una persona quantomeno eclettica e fuori di melone. Aveva trovato il sistema tanti anni prima di far consumare le calcolatrici una potenza ragionevole e con i soldi guadagnati da quello aveva cercato di far partire tutta una serie di innovazioni che all'epoca erano viste come follia allo stato puro.
Aveva deciso di costruire nel 1980 del computer a prezzo infimo da mettere in tutte le case di tutti i ceti.
Voleva costruire automobili elettriche,
voleva far si che in tutte le famiglie ci fosse una badilata di elettronica.
Aveva solo due difetti
era in una nazione relativamente piccola come l'Inghilterra e
non era un genio del marketing.
Avesse avuto di fianco un commerciale che valesse la metà di un jobbs e Markkula oggi avremmo avuto la casa piena di roba sinclair.
Altro che apple.
Sir Clive ovviamente aveva un debole per tutte le telecomunicazioni e fece un televisore poco più grande di una radiolina dell'epoca utilizzando un cinescopio piegato 90° con proiezione elettronica frontale e fosfori disposti su un letto parabolico.
Ancora oggi lo stesso tipo di cinescopio vediamone videocitofoni ma all'epoca era pura fantascienza un televisore che si potesse mettere in tasca.
Certamente arriva dopo il televisore di casio e sony (simile ma a colori) semplicemente perché la gestazione era stata piuttosto lunga in quanto un'azienda così piccola non poteva permettersi certo gli investimenti dei giapponesi visto che il prototipo sinclair funzionante era del 1981.
Inoltre il prezzo era sinclair, ovvero per tutti.
Ecco perche' ne parlo.
lunedì, ottobre 17, 2016
Gino stronzo
Gino paoli si sa' e' un rintronato Ma
ha dei grandi e potenti amici.
È un po' che ci bazzico in giro ma
aspettavo che la sentenza fosse definitiva poiché non mi va di dare
del ladro a un ladro fin quando almeno un giudice non lo abbia detto
prima di me.
Nel 2013 la Cassa di Risparmio di
Genova viene indagata perché fa un po' di giochetti, giochetti che
non sono quello che si può definire propriamente legale
Ipotizzati falso in bilancio,
riciclaggio, false comunicazioni societarie e ostacolo all'attività
di vigilanza.
Come dire che hanno fatto il pienone di
tutto ciò che potevano fare.
Ma non è una situazione nuova è
semplicemente la coda di una serie di cose che apparivano strane nel
2009. Il perché non si è indagato subito non è molto chiaro però
le cose vanno avanti e arriviamo nel 2014
gli uomini del Nucleo di polizia
tributaria hanno sequestrato i 21 milioni di euro a disposizione di
Berneschi, L'EX PRESIDENTE, , di cui una parte (13) erano intestati
alla moglie e alla nuora.
I giornali titolano
UN DOPPIO SCHERMO PER PROTEGGERE I
CLIENTI VIP
Quindi si sapeva perfettamente che cosa
stava succedendo già nel 2014.
Ovviamente parte processo che con la
velocità italiana arriva nel 2016 e ovviamente essendo clienti
importanti contempla il presidente della Siae
Come si fa a portare a una carica
pubblica uno che non solo è indagato anche un idiota ci sarebbe
molto da chiedersi. Nonostante tutto questo il Gino rimane un'eroe.
"Sono certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati, voglio difendere la mia
dignità di persona perbene" Diceva il Gino nell'anno 2015
Nonostante abbia portato 2.000.000 di
euro in Svizzera senza che siano mai stati dichiarati al fisco il
nostro eroe Gino ne esce pulito. Il perché è abbastanza banale,
secondo lo stato quei guadagni risalirebbero al 2008 e quindi caduti
in prescrizione.
Peccato che molti miei familiari fra
multe, Documenti persi dall'amministrazione pubblica, bizantinismi e
quanto altro di tanto in tanto lo stato continua a chiederci dei
soldi che hanno ben più di 10 anni. La prescrizione infatti salta
quando vi è una comunicazione ufficiale da parte dello Stato verso i
malversatori.
Visto che nel 2009e sapevano
perfettamente che c'è del marcio, e nel 2014 sapevano ormai tutto mi
sembra quanto improbabile che quei soldi siano prescritti.
Infatti non solamente una questione che
non ha pagato le tasse ma anche fatto esportazione di punto
quando un libero professionista incassa
2.000.000 di euro sostanzialmente ne paga 400.000 di Iva, 50.000di
cassa e 800.000 di Irpef. Stiamo parlando di 1.250.000 euro che Gino
doveva versare allo Stato.
Secondo i giornali gli viene contestata
solamente una parte di questo debito (800.000) ed è un'altra cosa
molto strana.
Per un versamento in ritardo a me hanno
chiesto qualcosa come quattro volte il valore, è un ritardo di tre
anni. Con le stesse parametri di azioni a Gino dovrebbero chiedere
4.000.000 di euro.
Ma forse la cosa più divertente è che
il Gino ha dichiarato che quei soldi arrivano dall'organizzatore dei
festival dell'unità. Se così fosse si profila che dovrebbero essere
indagati anche i vertici di quella società ma ovviamente non si può.
Se Gino è un santo, il partito e' Dio.
Poi fa niente se il partito ruba i soldi agli operai peggio di un dentista tanto additato dai vertici: chissenefrega dei dipendenti, la festa dell'unita' e' la glorificazione dei dirigenti di partito, non e' per quei pezzenti schifosi degli operai!
“Ma a questo gioco al massacro di
una persona di 80 anni non pregiudicato, mai inquisito, per alcunché,
che mi risulti, io non ci sto!», scrive Beppe Grillo sul suo blog.
In un post dal titolo #SaporeDiSale, Grillo denuncia: «I cittadini
sono diventati vittime sacrificali, mostri da sbattere in prima
pagina senza che possano difendersi in alcun modo».
Il Beppe grillo castigatore di tutti i
costumi definisce un esportatore di valuta, uno che non paga le
tasse, vittima sacrificale. Viene da chiedersi se si sia mai esibito
ai festival dell'unità.
si profila una situazione molto
divertente a questo scorcio: se noi facciamo qualche milione di euro
di nero e dichiariamo di averli presi più di cinque anni fa per
questo magistrato non siamo perseguibili.
“poiché non è possibile determinare
con certezza la data di inizio dell’evasione, che dovrebbe comunque
essere datata prima del 2008, va prescritta.”
Perciò importante è riuscire ad avere
una pezza giustificativa che data parte dei nostri soldi cinque anni
fa che qualsiasi pacco di banconote riescano a trovare la nostra
soffitta noi candidamente diremo che fa parte di quella operazione
accaduta cinque anni passati anche se in realtà sono stati
guadagnati la notte scorsa.
Mi raccomando usate solo banconote
vecchie. Altrimenti dovrete affermare che avete cambiato i soldi per
avere un formato più agevole.
Oppure, messo in un'altra maniera, è
importante riuscire a nasconderlo per bene per cinque anni, dopo di
che potete andare a scialare. Nessuno ti da' il 50% del valore per un
investimento: questo si.
In pratica visto che un processo dura
sempre una cifra colossale di tempo potremmo invocare questo regresso
a nostro favore dicendo che non è importante quando la cifra viene
trovata ma se del fatto che durante il processo in termini sono
scaduti e quindi nulla dovuto allo stato.
Ovviamente dovete sempre avere un
grosso capitale a disposizione perché se riuscirete ungere qualche
ruota funzionerà ma se siete un poveraccio come me che doveva 4000
euro allo stato, prescrizione o meno, ne chiederanno 12.000.
Infine una nota divertente, visto che
dovrebbe essere assolutamente entro certe date la cantatina fatta dal
Gino, viene da chiedersi quale possa essere il cachet di Gino. Stiamo
sempre parlando di 2.000.000 di euro in nero, equiparabili a quattro
in chiaro.
Non stiamo parlando di un mostro sacro
del rock'n'roll o di un personaggio all'apice del successo come una
Lady Gaga in questo istante, stiamo parlando di un vecchietto
imbolsito che non produce piu' una canzone nuova dagli anni in cui
non esisteva il microprocessore. Al massimo 10.000E a serata e' il
massimo concepibile.
Potremmo dire che esiste qualcosa di strano?
A pensar male.....
tv story 1983
Nel 1983 viene prodotta la prima TV LCD a colori al mondo.
Certo gli LCD sono presenti da tempo sui device di vario tipo.
Pero' generalmente sono a 7 segmenti, in BN e non brillano certo per velocita'.
Casio pero' e' un forte innovatore e produce cosi' un affare da 2,7” disponibile sia retroilluminato FL sia a retroilluminazione solare. Le piccole dimensioni, soprattutto delle versioni piu' diffuse che arriveranno in italia da 2,2”, permettono di mascherare i grandi problemi di qualita'. Dopotutto la qualita' e' percepibile con l'ingrandire dello schermo. A 2,2” qualsiasi problema passa in secondo piano.
Per questi motivi non è ancora il momento degli LCD perché anche se così piccolo i vizi delle LCD sono ben presenti insieme ad un consumo di batterie decisamente mostruoso.
Tanto e' acerbo che l'anno successivo quando Sony presentò qualcosa di simile ma basato cinescopio piegato 90° di ben quattro pollici (quattro volte piu' grande del casio) nessuno osò replicare. Quel tipo di cinescopio nella versione in bianco e nero e' ancora visibile in moltissimi videocitofoni. Il cannone elettronico anziché essere dietro i fosfori è praticamente di lato e fosfori stessi sono disposti su una superficie curva. Lo spessore è così di un paio di centimetri con la solita qualità a cui siamo abituati.
Sempre nello stesso anno, chissà perché le cose arrivano ondate, nell'epoca di un altro oggetto rivoluzionario l'orologio con dentro il TV.
Se avete capito bene nel 1983 esisteva in vendita un orologio con dentro un televisore in bianco e nero. In realtà c'era un po' un trucco la maggior parte dell'elettronica era contenuta piccolo oggetto grande come una radiolina dal quale poi partiva un cavo che avrebbe raggiunto attraverso la manica il nostro televisore ancorato al polso.
Comunque sia accese molta fantasia e dopotutto stiamo parlando della Seiko che non tutti conoscono perché non la si nomina con un nome per intero: e' ancora la Epson che poi e' ancora...
giovedì, ottobre 13, 2016
ricco cattivo?
ricco=cattivo, siamo ancora a questo livello?
Il pseudo giornale repubblica di
bananiladia ci ha già abituato in passato a cose bizzarre come
balene ormeggiate nel porto, onde congelate a mezz'aria dagli alieni
e discussioni a proposito dell'energia che potrebbe al massimo fare
un bambino di 12 anni.
Il mood è chiaro: il lettore di
Repubblica è un idiota e va coccolato continuando a raccontare di
cose assolutamente impossibili e improbabili cosicché si mette il
cuore in pace: il problema non è il lettore stesso che e' una capra
ma è colpa di qualcun altro se ha perso il lavoro.
Un altro modo di vederla e' che il
giornale è stato fondato da un completo idiota, di quelli che
pensano che lo studio classico, potenti dosi di greco e latino, sia
quello che serve alla società odierna e che quindi la esposta a
tutte le domande non sia matematica e fisica ma vada cercata dentro
di noi. E in fondo a noi ci sono cumuli di feci.
Così di tanto in tanto l'idiota si
pronuncia ancora sulle sue pagine tuonando contro questo quello che
gli sembrano antipatici anche se i numeri dicono esattamente il
contrario: sono i suoi amici.
Un super classico dei comunistoidi e':
prendiamo dai ricconi stronzi e bastardi e diamo ai poveri cristi
operai poveracci e santi!
Perche la logica ti dice che tutti gli
operai sono santi e tutti i ricchi sono cattivi.
Oppure perche sei un FdP e alimenti lo
scontro sociale facendo leva sull'invidia sociale della ricchezza:
per vendere 2 pagine di M rendi il mondo un posto astioso e peggiore.
“L'ammontare dei contributi che
imprese e lavoratori versano all'Inps ammonta a 300 miliardi dei
quali i datori di lavoro versano all'incirca il 21 per cento e i
lavoratori il 9. L'ipotesi da me suggerita è un taglio di 30 punti,
pari a 90 miliardi. “
Gia' qua e' abbastanza ridicola:
21+9=30. Dove sono gli altri 70%? Arrivano da cielo?
Forse per un compagniu russisky i:
Dipendenti lavoratori dello spettacolo
Gli sportivi professionisti 291.546,
Lavoratori autonomi (4.455.979)
Coltivatori diretti, coloni e mezzadri
(459.760)
Esercenti attività commerciali
(orribili 2.178.319 pezzi di m)
Sono escrementi di societa'
imperialiste occidentali. Non degni di rispetto!
Ma anche cosi' non torna perche lo
stato, attraverso le tasse, paga un'altro 25%.
Insomma compagnosky dice che gli operai
non debbono piu' pagare l'inps.
Ok, ma se fosse stato piu' chiaro che
odia tutto cio' che esce dalle logiche dell'800, gli operai di fatica
nelle prime fabbriche, sarebbe stato piu' chiaro.
“L'Inps naturalmente dovrebbe
continuare a fornire i servizi previsti, ma le sue entrate avendo
subìto questo taglio massiccio dovrebbero essere finanziate dallo
Stato il quale a sua volta dovrà fiscalizzare l'importo con una
tassazione moderata dei redditi a cominciare da quelli che superano i
120mila euro e aumentando a misura dei redditi più elevati.”
una tassazione moderata dei redditi?
Moderata per scalfari e' un pignoramento remonucleare globale.
Ma a te il latino ha dato alla testa!
Esci dl latino e compra un vocabolario e una calcolatrice.
Coloro sono oltre i 75KE pagano il
DOPPIO delle tasse, e in pratica sostengono il doppio dell'inps (il
25% arriva dallo stato, ricordiamo?).
Ora vediamo quanto devono pagare
di piu'.
Quelli che sono oltre i 100KE sono solo
425000 contribuenti (1% dei contribuenti) che paga gia' il 17% delle
tasse con una tassazione che e' monstre.
Si tratta , in soldoni, che una persona
su 100 dovra' pagare la meta' delle tasse italiane.
Facendo
altri conti verrebbe da notare che la tassazione verso questi “ricchi
bastardi” dovrebbe andare oltre il 150% del reddito.
In pratica il “ricco bastardo” che
quadagna 120.000E ed oggi paga 55.000E di tasse (piu' altre 25.000
per via indiretta) passera' a pagare 180.000E?
Figo, con quali soldi? Deve rapinare
una banca?
Per un certo aspetto si tratta d'una
imposta sul patrimonio, ma l'aspetto più rilevante riguarda
l'aumento della domanda e quindi dei consumi da parte dei lavoratori
e dell'offerta da parte delle imprese, indotte a questo comportamento
che non avviene una tantum e quindi mette in moto i motori di una
politica progressista.
Lasciamo perdere la parola
progressista, insieme ad altre come programmatico sono la spia di un
testo redatto sotto cannabis.
Il tonto da per scontato che uno che
oggi incassa 120KE lo ha sempre fatto nella sua vita e anziche'
spenderli li ha accumulati in stile paperone nel
deposito-salvadanaio.
La realta' che il ricco potrebbe aver
vissuto da ricco spendendoli, oppure, essere il risultato di una
plusvalenza momentanea e l'anno prima aver incassato un quarto.
In pratica si vuole fare una tassazione
sulla presunzione che chi guadagna lo abbia sempre fatto.
Come conseguenza il ricco dovrebbe
cedere l'intera cifra guadagnata ma persino vendere la casa, la
macchina eccetera fintanto che non scende sotto la soglia del
“ricco-bastardo” fissata a 120KE.
Il ricco, se non e' stolto, prende le
valigie e va in svizzera, francia, olanda e sposta li tutti i soldi.
A gia', e' gia stato fatto nel 50% dei
casi.
Altri idioti hanno fatto leggi sulle
barche, auto eccetera. Molti si sono gia' rotti le palle
Se continuiamo cosi in italia
rimarranno i cipputi, i neri del ghana illetterati e qualche sfigato.
Gli altri sono andati all'estero in
moto a 200 all'ora come del resto insegna valentino rossi, pavarotti,
la fiat, Armani e almeno una mezza dozzina di miei conoscenti...
Ma in redazione non esiste qualcuno che ha comrato una calcolatrice e la sappia usare?
Uno solo
Dai
Poi si lamentano che i giornali vendono meno.
tv story 1982
Dolby Surround. Dovrebbe bastare la parola.
Nel 1982 il geniale inventore del “Dolby stereo” ne propone una versione ridotta per uso domestico.
Il compianto Ray lo chiama surround per evitare che la gente lo confonda con della “banale” stereofonia.
Ha cosi' successo che tutti lo vogliono e ancora oggi i prodotti cinokoreani espongono il testo Surround su affari praticamente mono facilmente identificabili dalla mancanza della doppia D. Sucessivamente avranno simboli vari ma saranno comunque mono: l'audio e' fatto di roba elettromeccanica ovvero costosa.
domenica, ottobre 09, 2016
turismo itaGliano 1
Abbiamo visto che in Italia i turistivanno solo al Nord mentre al sud non si fa nulla e i turisti si
cacciano via a pedate nel culo.
In quest'anno abbiamo avuto una
situazione che , per quanto preoccupante dal punto di vista geopolitico,
potrebbe portarci decine di milioni di turisti in questo sfigato
paese.
Con un po' di attenzione potrebbero diventare clienti
continuativi. Non stiamo parlando di una decina di ubriachi ma stiamo
parlando di cifre come 100.000.000 di turisti all'anno che oggi come
oggi non possono più andare durante le loro vacanze in paesi come la
Tunisia, la Turchia, l'Egitto e tutti quei posti che sono in odore di
guerra.
Invece noi siamo degli idioti,
nonostante l'autostrada per andare su uno qualsiasi dei nostri laghi
erano ingolfate di crucchi quando usciranno i dati non sono così
sicuro che l'incremento sia stato così generoso. Probabilmente il
grosso dei turisti se la sono beccato gli spagnoli o i francesi.
Comunque lo vedremo a marzo aprile quando cominceranno uscire le
statistiche ma abbiamo già delle belle premesse.
Prendiamo Crotone.
Crotone sorge vicino all'antica Kroton,
anzi, sopra.
I palazzoni si fermavano praticamente
solo davanti all'agora', il centro antico.
Gli antichi erano arretrati rispetto
alla costa per non mostrare il fianco, oggi non esiste piu' la
necessita'.
I cretinesi hanno poi ristrutturato il
castello di capo rizzuto e vi assicuro che era meglio prima. Capo
rizzuto e' un posto completamente abusivo e che sembra di stare in
uno di quei racconti di mafia, e' sempre deserto quando passate voi
(magari oggi e' un po cambiato).
I crotonesi ad un certo punto vogliono
giocare ad uno sport terzomondista e devono costruire uno stadio.
Cosa fanno?
Lo erigono nello spazio lasciato libero
dalla citta' moderna, ora diventato un parchetto cittadino stretto in
costruzioni di cemento merdose che sembrano uscite da “come fare
una casa che sembri un gulag”.
Il problema di una simile ridente
cittadina bolscevica e' che come al solito ha i turisti “per
sbaglio”. Infatti solo dopo il 2002 si accorge di loro e solo nel
2005 scoprono che aver costruito palazzi degni della periferia di
sesto san giovanni a 10 metri dal mare non e' stata questa gran
furbata e riqualificano (aka allungano) la spiaggia.
Ora immaginate che i 3 stadi, gia'
costruiti sulle antiche vestigie nel 1978 con parere contrario della
sovraintendenza, siano piccoli e gli 11 pirla che tirano la palla
entrino nella serie B.
Con un decreto di emergenza
(l'emergenza non e' che e' arrivato uno tsunami ma che passano in
serie B) si costruisce a tempo record un impianto merdoso,
allargamento di uno dei 3, proprio sull'agora'.
Il vincolo di inedificabilità
assoluta del 1981 non frega a nessuno.
Io faccio una finestra mi arrestano ma
i cretinesi costruiscono a tempo di record, nel 1990, una pazzesca
colata di cemento.
Per giustificarsi l'amministrazione
cretinese parlo' di “struttura rimovibile”.
Next time la casa
bianca e' removibile.
Adesso avviene un'altra emergenza, no,
non e' il terremoto, gli 11 pirla hanno un'etichetta nuova, questa si removibile, la serie
A.
Sorge il problema che vogliono uno
stadio piu' grande, sfigurano in uno piccolo, e anziche' costruirlo in
periferia vogliono piazzarlo sopra a cio' che e' scampato di kroton.
Si lamenta qualche cretinese?
NO!
Il nuovo sovraintendente nel giro di 24
ore, con una velocità strabiliante per la burocrazia italiana,
approva la richiesta del Comune e della società calcistica di
costruire, esattamente come 15 anni fa, una bella colata e plinti che
vanno in profondita' per sostenere le curve.
Qualcuno si lamenta e i cretinesi
rispondono che lo stadio e' l'unica cosa bella della citta e alcuni
si spingono a dire che siccome altrove e' stato fatto uno scempio lo
vogliono anche loro. Questi quelli educati.
In pratica migliaia di scimmie cerebrolese insultano pesantemente chi OSA dire che qualcosa di piu' importante del calcio esista a crotone.
Dopotutto essendo un comune in maledetta perdita bisogna spendere qualcosa per la futilita' di un pallone.
tv story 1980
In quest'anno viene introdotto un nuovo miglioramento per i cinescopi.
Il problema di quando si fanno le tarature consiste nel fatto che al freddo e al caldo la maschera ad alta tensione a una forma leggermente diversa.
Quando viene colpita dagli elettroni questi scorrono nella griglia riscaldandola.
In pratica se voi tarate un cinescopio ad una temperatura non vuol dire che a un'altra, in cui leggermente deformata, sia esattamente la stessa cosa. Fino a questo momento è un problema relativo visto che la qualità delle trasmissioni e la qualità dei ricevitori era tutto sommato modesta. Però soprattutto chi ha un buon segnale può notare queste piccole incongruenze. Il metallo INVAR (in relata' una lega FeNi36) è sostanzialmente vuol dire invariabile non ha la problematica di dilatarsi a temperature diverse e quindi sui cinescopio di fascia alta viene utilizzato dalle maggiori marche.
In Italia arriverà molti, molti, anni dopo (90) e sulle solite aziende di alto livello come Telefunken, Saba, Blaupunkt, NOKIA ...
rimarranno tagliati fuori da questa corsa alla qualità, visto che e' un metallo piuttosto costoso, tutti i marchi economici e i primi e cominceranno a fare della pubblicità lo strumento principale visto che sono arrivati tanti ammennicoli assolutamente inutili che però al pubblico piacciono molto più che vedere meglio con qualcosa di nascosto dentro il vetro.
Berlusconi, ricordiamoci il veto ai privati di coprire il territorio nazionale, usa il sistema del syndacate vendendo i suoi programmi alle emittenti locali per aggirare il problema.
Viene portato in tribunale ma poi alla fine, 5 anni dopo nel 1985, la TV privata normale diviene una realta' anche in Italia. Anche in questo caso il ritardo portera' conseguenza e le decine di leggi che succederanno negli anni per rendere piu' equilibrato un sistema nato storto dall'ingerenza dello stato causa piu' danni che altro.
Ormai la banana e' nata curva per colpa dello stato: cercare di raddrizzarla a martellate senza rinunce e' impossibile come non sembrano capire i gasparri, i mammi' e gli altri fresconi.
domenica, ottobre 02, 2016
i telefonini non fanno foto
Abbiamo fatto un grosso errore negli anni passati come industria
Abbiamo lasciato passare l'idea che la qualità fotografica degli smartphone fosse sufficiente
Markus Oster, Vice Presidente della Fiera di Colonia (Koelnmesse GmbH) a giugno.
Eggia', lo stesso hanno fatto nell'hifi, nella tv, nelle....
Una volta che si dice che con un tv koreano da 30" 4k hai la stessa qualita' (hu tanti megapicse superwatti subiwofer tanttissimimissimi ) di un televesisore vero PAL
Una volta che dici che un telefono di merda (hu tanti megapicse superwatti subiwofer tanttissimimissimi ) si vede come una compatta seria
una volta che dici che un koso di merda con i coni da radiolina della mattel bastano due scritte (hu tanti megapicse superwatti subiwofer tanttissimimissimi) perche' diventi con suono figo.
Mi spiegate come fare a spiegare ad una scimmia ignorante, accontentata per anni nei suoi sogni, che in una macchina fotografica non contano i SUB-pixel o il risultato interpolato MA la qualita' ottenuta e che questa non e' fatta di megapixel, watt, subwoofer, 4K, hdr, 3D, megacosi ma dai vecchi parametri che sono la dimensione, i pesi, gli ampere, la vecchia meccanica...
Mi spiegate come fare a spiegare ad una scimmia ignorante, accontentata per anni nei suoi sogni, che in un televisore non contano i pixel o gli Hz MA la qualita' ottenuta e che questa non e' fatta di megapixel, watt, subwoofer, 4K, hdr, 3D, megacosi ma dai vecchi parametri che sono la dimensione, i pesi, gli ampere, la vecchia meccanica..
Grazie herr capitain in koln
E' arrivato con solo 20 anni di ritardo, ma alla fine ci e' arrivato.
Se dice ancora una volta una frase del genere, all'interno di un suo intervento, i cinokoreani chiederanno la sua testa.
Ma non si preoccupi, le lascero' scrivere degli articoli sul mio sfixatissimo blog.
tv story 1979
Nel 1979 la tv regionale che inizialmente e' regionale e con poca diffusione diviene rai3. Viene immediatamente identificata come la TV del partito comunista.
Non bisogna avere una TV di contenuti ma di poLLitica.
La lottizzazione e accapparrrrramento dell'orticello proseguono a far danni.
Solo alle TV di partito e' permesso trasmettere in tutt'italia.
Nel 1979 il giappone stufo della qualita' del sistema NTSC propone un sistema HDTV 1125 e lo chiamo' HiVision MUSE.
Il giappone con case piccole e schermi enormi era poco propenso a continuare ad usare il sistema peggiore del mondo e cosi' nel 1980 comincia a trasmettere con questa modalita come esperimento.
E' nata la HDTV.
Fanno anche una scelta coraggiosa il rapporto 16:9 in maniera che le bande nere siano ridotte al minimo per quanto sempre presenti.
Nel 1979 Philips e grundig presentano al mondo il VIDEO2000.
Il video 2000 era il miglior videoregistratore (consumer) del mondo, almeno fino alle versioni S (chiamate impropriamente super) dei sistemi concorrenti.
In pratica la cassetta non solo era reversibile durando di base gia' il doppio. Aveva anche un contatore assoluto del registrato (bastava digitare GOTO 13min14sec che andava li in maniera fulminea) grazie ai buchi sul lato, ai sensori di coppia sui motori e allo stream digitale scritto a bordo nastro.
Possedeva una capacita' di tracking fenomenale (altro che i manettini sfixa dei vhs!)
ed infine una moviola avanti indietro (a qualsiasi velocita') e pausa che neppure nel 2016 si vede in un riproduttore da casa dotato di DVD o HDD.
In una parola? Un mostro.
Nonostante le molte feature e la grande qualita' la vendite furono misere. Nessuno credeva ad un sistema che non aveva agganci con le major.
Un enorme flop per un enorme perdita dettata dalla mancanza delle sinergie.
E' questo il motivo per il quale philips che nel 1980 pur avendo gia pronto il prototipo dei CD trovi un partner giappo e attenda altri 2 anni per aspettare che il “piccolo” (ormai non era piccolo ma... rispetto a philips) partner Sony arrivi a sviluppare la tecnologia sufficiente e subisca il passaggio dai 14 ai 16 bit di dinamica.
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